105a Stagione Concertistica 2014/2015 giovedì 26 marzo 2015 ore 20.45 JUNGE STUTTGARTER BACH ENSEMBLE coro e orchestra Hans-Christoph RADEMANN direttore NOTE AL PROGRAMMA © Holger Schneider È uno straordinario e corposo trittico pasquale in chiave bachiana quello che il Junge Stuttgarter Bach Ensemble ci regala questa sera a tre giorni – appunto – dalla Domenica delle Palme e ad una decina dalla Pasqua. Il programma inizia con la Cantata “Himmelskönig, sei willkommen” per la Domenica delle Palme che il “sommo Kantor” compose in quel di Weimar nei primi mesi del 1714, non ancora trentenne, fresco di nomina al prestigioso incarico di “Konzertmeister”. La prima esecuzione ebbe luogo il 25 marzo di quel 1714 (301 anni fa), anno in cui lo stesso giorno, per coincidenza, cadeva anche la ricorrenza dell’Annunciazione. Il libretto è quasi certamente attribuibile a Salomon Frank, autore di altre Cantate bachiane, e attinge ad almeno tre fonti, fra le quali il Vangelo secondo Matteo e un frammento di Paul Stockmann, accademico tedesco vissuto nella prima metà del Seicento. Suddivisa in otto movimenti, la Cantata si apre con una “Sonata” nella quale flauto dolce e violino dialogano quasi in stile di “Ouverture francese” con l’accompagnamento degli archi e del basso continuo. Entra successivamente tutto il coro per intonare “Himmelskönig sei willkommen” (“Benvenuto, re dei cieli”) e poi si sviluppa l’unico Recitativo della Cantata, affidato al basso. Seguono tre Arie (rispettivamente per basso, contralto e tenore) che preludono ai due “tutti” finali pieni di gaiezza. Fra la moltitudine di oltre 200 lavori liturgici composti dal “Thomaskantor” di Lipsia, l’Oratorio di Pasqua è la prima delle sole tre opere che Johann Sebastian Bach decise di chiamare con questo nome (le altre sono l’Oratorio di Natale e quello dell’Ascensione). La genesi di questo capolavoro fu assai complessa. Fra il 1732 ed il 1735, infatti, Bach riprese in mano una precedente Cantata profana (“Entfliehet, verschwindet, entweichet, ihr Sorgen”) da lui composta nel 1725 in occasione del compleanno del duca Christian di Sassonia-Weißenfels ed elaborò su quella base un nuovo materiale musicale su testi di Christian Friedrich Henrici, più noto con lo pseudonimo di Picandro (o Picander), noto poeta e librettista tedesco. Più tardi – nel 1740 – Bach revisionò ulteriormente il lavoro che solo allora prese il nome di “Oratorium Festo Paschali”. Nella narrazione intervengono 4 personaggi: Maria, la madre di Gesù (soprano), Maria Magdalena (contralto), Pietro (tenore) e Giovanni (basso). Gli undici numeri dell’Oratorio iniziano con due brani orchestrali: una Sinfonia a piena orchestra che investe l’ascoltatore con un tripudio sonoro – grazie all’apporto delle trombe e dei timpani – che invita a partecipare senza esitazione al mistero della Resurrezione di Cristo e un Adagio più meditativo, affidato all’oboe. La gioia della Sinfonia iniziale viene poi ripresa nel terzo numero con l’esortazione degli apostoli Pietro e Giovanni ad avviarsi verso il sepolcro per constatare la Resurrezione di Cristo. Seguono gli altri numeri con un’alternanza di recitativi fra i personaggi fino al Coro finale che invita a gioire per il compimento della Salvezza. Come scrisse il filosofo rumeno Emil Cioran in “Lacrime e Santi” (1937), quando si ascolta Bach, si vede nascere Dio. Dopo un Oratorio, una Cantata o una Passione, Dio deve esistere. Altrimenti tutta l’opera del Kantor non sarebbe che un’illusione lacerante. Pensare che tanti teologi e filosofi hanno sprecato notti e giorni a cercare prove dell’esistenza di Dio, dimenticando la sola! Il secondo dei tre Oratori composti da Bach è l’Oratorium Festo Ascensionis Christi “Lobet Gott in seinen Reichen” (“Lodate Dio nel Suo Regno”) che vide la luce nel 1735. Altra pagina dall’orchestrazione sgargiante, il lavoro anche qui fa riferimento a precedenti Cantate profane (ad esempio il Coro di apertura si rifà alla Cantata Froher Tag, verlangte Stunden) e si avvale dei testi del Picander. L’esordio non lascia alcun dubbio al pubblico: il rullio dei timpani, gli squilli di trombe accompagnati da fanfare di oboi e flauti e la perentoria gioia di tutto il coro annunciano con chiarezza che ci apprestiamo a celebrare una fra le feste fondamentali dell’anno liturgico. Il clima gioioso, trionfale viene bruscamente interrotto dai recitativi che seguono, affidati al tenore (Evangelista) e al basso, che con la loro drammaticità invitano l’ascoltatore ad una riflessione intima e profonda. In realtà la continua alternanza tra questi sentimenti contrastanti costituisce la chiave espressiva dell’Oratorio dell’Ascensione, caratterizzato da un perfetto equilibrio fra le esplosioni gioiose del coro e la narrazione drammatica – quasi da melodramma profano – affidata ai recitativi. Così Bach riesce a creare un capolavoro emozionante e avvincente che getta luce, con il linguaggio della musica, su uno dei grandi misteri della Fede. I PROTAGONISTI PROGRAMMA JSB sono le iniziali dello Junge Stuttgarter Bach ensemble (fondato nel 2011 in seno alla storica Bachakademie di Stoccarda), ma sono curiosamente anche le iniziali di Johann Sebastian Bach, cui è interamente dedicato il concerto di questa sera. Il JSB è un complesso giovanile, unico nel suo genere, composto da musicisti e cantanti provenienti da rinomati conservatori di musica di tutto il mondo (Stati Uniti, Russia, Brasile, Canada, Giappone, Paraguay...) che dopo aver superato delle severe audizioni hanno l’opportunità di immergersi totalmente nelle principali opere di Bach guidati da specialisti di primissimo piano. Il lungo lavoro di studio e di approfondimento si conclude con la partecipazione alla “Settimana Bach” di Stoccarda e poi con un tour internazionale. Ideatore e anima del JSB Ensemble è stato Helmuth Rilling, figura storica della coralità mondiale (ha fondato il Gächinger Kantorei, il Bach-Collegium Stuttgart, l’Internationale Bachakademie e numerose Accademie bachiane all’estero), che ha successivamente passato il testimone ad Hans-Christoph Rademann. Johann Sebastian Bach (1685-1750) Cinquantenne, Hans-Christoph Rademann ha studiato direzione corale ed orchestrale alla Musikhochschule di Dresda e ancora studente fondò il Dresdner Kammerchor, che continua a dirigere. Considerato uno specialista della musica antica – suo, fra l’altro, il merito di aver riportato alla luce numerosi tesori musicali di Dresda e della Sassonia dimenticati da tempo – il direttore tedesco è attratto anche dal repertorio vocale contemporaneo. Direttore musicale della Singakademie Dresden (fino al 1999), direttore principale del Norddeutscher Rundfunk Chorus (dal 1999 al 2004), direttore principale del RIAS Kammerchor (dal 2007) e direttore artistico del Festival Musicale di Erzgebirge in Sassonia (dal 2010), da poco meno di due anni Rademann è direttore dell’Internationale Bachakademie Stuttgart, oltre ad essere invitato come direttore ospite da vari ensemble orchestrali e vocali come il Collegium Vocale Gent, la Freiburg Baroque Orchestra e l’Akademie für Alte Musik di Berlino. Molto attivo anche in campo didattico, Hans-Christoph Rademann insegna direzione corale alla Hochschule für Musik “Carl Maria von Weber” di Dresda. Le sue numerose registrazioni sono state più volte premiate dalla critica discografia tedesca ed internazionale. Nel concerto di questa sera le voci soliste sono: Jasmin Maria Hörner soprano Anna Krawczuk contralto Timothy Reynolds tenore Fabian Langguth basso Cantata “Himmelskönig, sei willkommen” BWV 182 per soli, coro e orchestra 1. Sonata 2. Himmelskönig, sei willkommen 3. Siehe, siehe, ich komme, Im Buch ist von mir geschrieben 4. Starkes Lieben, das dich, grosser Gottes-Sohn 5. Leget euch dem Heiland unter 6. Jesu, lass durch Wohl und Weh 7. Jesu, deine Passion ist mir lauter Freude 8. So lasset uns gehn in Salem der Freuden Oratorio di Pasqua BWV 249 per soli, coro e orchestra 1. Sinfonia 2. Adagio 3. Kommt, eilet und laufet 4. O kalter Männer Sinn 5. Seele, deine Spezereien 6. Hier ist die Gruft 7. Sanfte soll mein Todeskummer 8. Indessen seufzen wir 9. Saget, saget mir geschwinde 10. Wir sind erfreut 11. Preis und Dank *** Oratorio dell’Ascensione “Lobet Got in seinen Reichen” BWV 11 per soli, coro e orchestra 1. Lobet Gott in seinen Reichen 2. Der Herr Jesus hub seine Hände auf 3. Ach, Jesu, ist dein Abschied schon so nach? 4. Ach, bleibe doch, mein liebstes Leben 5. Und ward aufgehoben zusehends 6. Nun lieget alles unter dir 7a. Und da sie ihm nachsahen gen Himmel fahren / Ihr Manner von Galilaa 7b. Ach ja! so komme bald zurück 7c. Sie aber beteten ihn an 8. Jesu, deine Gnadenblicke 9. Wann soll es doch geschehen Johann Sebastian Bach (1685-1750) Cantata “Himmelskönig, sei willkommen” BWV 182 per soli, coro e orchestra 1. Sonata 7. Corale Jesu, deine Passion Ist mir lauter Freude, Deine Wunden, Kron und Hohn Meines Herzens Weide; Meine Seel auf Rosen geht, Wenn ich dran gedenke, In dem Himmel eine Stätt Uns deswegen schenke. Gesù, la tua passione è per me pura gioia, la tue ferite, spine e offese l’alimento del mio cuore; la mia anima cammina sulle rose quando penso a questo: che in cielo tu prepari un posto per me. Dunque lasciaci entrare nel Salem della gioia, accompagnando il Re nell’amore e nel dolore. Egli ci precede e ci apre il cammino. 2. Coro Himmelskönig, sei willkommen, Laß auch uns dein Zion sein! Komm herein, Du hast uns das Herz genommen. Benvenuto, Re dei Cieli! Concedi anche a noi di essere il tuo Sion! Vieni, entra, tu che hai preso i nostri cuori. 8. Coro So lasset uns gehen in Salem der Freuden, Begleitet den König in Lieben und Leiden. Er gehet voran Und öffnet die Bahn. 3. Recitativo (basso) Siehe, ich komme, im Buch ist von mir geschrieben; deinen Willen, mein Gott, tu ich gerne. Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro di me è scritto che io faccia, mio Dio, la tua volontà. Oratorio di Pasqua BWV 249 per soli, coro e orchestra 4. Aria (basso) Starkes Lieben, Das dich, großer Gottessohn, Von dem Thron Deiner Herrlichkeit getrieben, Dass du dich zum Heil der Welt Als ein Opfer vorgestellt, Dass du dich mit Blut verschrieben. 5. Aria (contralto) Leget euch dem Heiland unter, Herzen, die ihr christlich seid! Tragt ein unbeflecktes Kleid Eures Glaubens ihm entgegen, Leib und Leben und Vermögen Sei dem König itzt geweiht. 6. Aria (tenore) Jesu, lass durch Wohl und Weh Mich auch mit dir ziehen! Schreit die Welt nur “Kreuzige!”, So lass mich nicht fliehen, Herr, von deinem Kreuzpanier; Kron und Palmen find ich hier. 1. Sinfonia 2. Adagio Amore potente per il quale tu, grande Figlio di Dio, hai abbandonato il trono della tua gloria e per la salvezza del mondo hai offerto te stesso in sacrificio con il sigillo del tuo sangue. Prostratevi dinanzi al Salvatore, voi, cuori dei cristiani! Indossate la candida veste della fede per incontrarlo, corpo e anima e tutto ciò che avete siano ora consacrati al Re. Gesù, nel bene e nel male lasciami venire con te! Anche se il mondo grida “Crocifiggilo!”, fà che io non fugga, o Signore, dinanzi alla tua croce; là troverò la gloria e le palme. 3. Coro Kommt, eilet und laufet, ihr flüchtigen Füsse, Erreichet die Höhle, die Jesum bedeckt! Lachen und Scherzen Begleitet die Herzen, Denn unser Heil ist auferweckt. Venite, affrettatevi e correte, o piedi lesti, Verso la grotta che ha nascosto Gesù! Risa e scherzi Accompagnino il vostro cuore, Poiché il nostro Salvatore è risorto. 4. Recitativo O kalter Männer Sinn! Wo ist die Liebe hin, Die ihr dem Heiland schuldig seid? Oh cuore freddo e insensibile degli uomini! Dov’è l’amore Che dovete al Redentore? Ein schwaches Weib muss euch beschämen! Da una fragile donna vi fate umiliare! Ach, ein betrübtes Grämen Ah, che pena! Und banges Herzeleid. E cuori afflitti dal dolore. Hat mit gesalznen Tränen Und wehmutsvollem Sehnen Ihm eine Salbung zugedacht, Con lacrime salate E struggente nostalgia Ha voluto ungerlo. Die ihr, wie wir, umsonst gemacht. Cosa che voi, come noi, avete fatto invano. 5. Aria (soprano) Seele, deine Spezereien Sollen nicht mehr Myrrhen sein. Denn allein Mit dem Lorbeerkranze prangen, Stillt dein ängstliches Verlangen. Oh anime, le vostre spezie Non saranno più mirra Perché solo Con risplendenti corone d’alloro Potrà placarsi il vostro struggente desiderio. 6. Recitativo Hier ist die Gruft. Ecco il sepolcro. Und hier der Stein, Der solche zugedeckt; Wo aber wird mein Heiland sein? Ecco la pietra, Che lo ha coperto; Ma dove sarà mai il mio Salvatore? Er ist vom Tode auferweckt! Wir trafen einen Engel an, Der hat uns solches kundgetan. È risorto dai morti! Abbiamo incontrato un angelo Che ce lo ha detto. Hier seh ich mit Vergnügen Das Schweisstuch abgewickelt liegen. Vedo qui con gioia Il sudario srotolato. 7. Aria (tenore) Sanfte soll mein Todeskummer Nur ein Schlummer, Jesu, durch dein Schweißtuch sein. Ja, das wird mich dort erfrischen Und die Zähren meiner Pein Von den Wangen tröstlich wischen. A poco a poco il mio tormento Non sarà altro che un sonno leggero Gesù, attraverso il tuo sudario Sì, lì avrò sollievo E le lacrime del mio dolore Sì asciugheranno dolcemente sulle mie gote. 8. Recitativo Indessen seufzen wir Mit brennender Begier: Ach, könnt es doch nur bald geschehen, Den Heiland selbst zu sehen! Intanto cantiamo Con desiderio struggente: Ah, se soltanto potessimo Vedere subito il Redentore! 9. Aria (contralto) Saget, saget mir geschwinde, Saget, wo ich Jesum finde, Welchen meine Seele liebt! Komm doch, komm, umfasse mich, Denn mein Herz ist ohne dich Ganz verwaiset und betrübt. Ditemi, su ditemi, Ditemi, dove posso trovare Gesù, Colui che la mia anima adora! Vieni, su vieni, abbracciami! Che il mio cuore senza di te È desolato e afflitto. 10. Recitativo (basso) Wir sind erfreut, Daß unser Jesus wieder lebt, Und unser Herz, So erst in Traurigkeit zerflossen und geschwebt, Vergißt den Schmerz Und sinnt auf Freudenlieder; Denn unser Heiland lebet wieder. Esultiamo, Che il nostro Gesù vive di nuovo, E il nostro cuore, Prima afflitto e trepidante Dimentica il dolore, E indugia in canti di gioia, Poiché il nostro Salvatore vive di nuovo. 11. Coro Preis und Dank Bleibe, Herr, dein Lobgesang! Holl und Teufel sind bezungen, Ihre Pforten sind zerstört; Jauchzet, ihr erlösten Zungen, Daß man es im Himmel hört! Eröffnet, ihr Himmel, die prächtigen Bogen, Der Löwe von Juda kömmt siegend gezogen! Lode e grazie Sia per sempre, Signore, il tuo canto di lode! L’inferno e il diavolo si sono dileguati, Le loro porte sono state distrutte Esultate, o lingue liberate, affinché lo si senta fino in cielo! Aprite, o Cieli, l’arco splendente, Il leone di Giuda sì avvicina vittorioso! *** Oratorio dell’Ascensione “Lobet Got in seinen Reichen” BWV 11 per soli, coro e orchestra 1. Coro Lobet Gott in seinen Reichen, Preiset ihn in seinen Ehren, Rühmet ihn in seiner Pracht; Sucht sein Lob recht zu vergleichen, Wenn ihr mit gesamten Chören Ihm ein Lied zu Ehren macht! Lodate Dio in tutti i suoi regni, celebrate il suo nome, esaltatelo nel suo splendore; cercate di eguagliare la sua gloria elevando a cori riuniti un canto in suo onore! 2. Recitativo (tenore) Der Herr Jesus hub seine Hände auf und segnete seine Jünger, und es geschah, da er sie segnete, schied er von ihnen. Il Signore Gesù alzò le mani e benedisse i suoi discepoli, e mentre li benediceva, si staccò da loro. 3. Recitativo (basso) Ach, Jesu, ist dein Abschied schon so nah? Ach, ist denn schon die Stunde da, Da wir dich von uns lassen sollen? Ach, siehe, wie die heißen Tränen Von unsern blassen Wangen rollen, Wie wir uns nach dir sehnen, Wie uns fast aller Trost gebricht. Ach, weiche doch noch nicht! Ah, Gesù, il tuo distacco è così vicino? Ah, è già venuta l’ora in cui dobbiamo separarci da te? Ah, guarda quante calde lacrime scendono sulle nostre pallide guance, con che ardore ti desideriamo, come abbiamo quasi perso ogni speranza. Ah, non andare già via! 7c. Recitativo (tenore) Sie aber beteten ihn an, wandten um gen Jerusalem von dem Berge, der da heißet der Ölberg, welcher ist nahe bei Jerusalem und liegt einen Sabbater-Weg davon, und sie kehreten wieder gen Jerusalem mit großer Freude. Dopo averlo adorato si incamminarono verso Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato, e tornarono a Gerusalemme con grande gioia. 8. Aria (soprano) Jesu, deine Gnadenblicke Kann ich doch beständig sehn. Deine Liebe bleibt zurücke, Dass ich mich hier in der Zeit An der künftgen Herrlichkeit Schon voraus im Geist erquicke, Wenn wir einst dort vor dir stehn. Gesù, ripenso continuamente al tuo sguardo di grazia. Il tuo amore mi è restato, così già nel tempo presente posso pregustare spiritualmente lo splendore futuro, quando sarò al tuo cospetto. 9. Corale Wenn soll es doch geschehen, Wenn kömmt die liebe Zeit, Dass ich ihn werde sehen, In seiner Herrlichkeit? Du Tag, wenn wirst du sein, Dass wir den Heiland grüßen, Dass wir den Heiland küssen? Komm, stelle dich doch ein! Quando accadrà, quando verrà la cara ora in cui potrò vederlo in tutto il suo splendore? Quando arriverai, o giorno in cui potremo accogliere il Salvatore, in cui potremo baciare il Salvatore? Vieni, realizzati ora! 4. Aria (contralto) Ach, bleibe doch, mein liebstes Leben, Ach, fliehe nicht so bald von mir! Dein Abschied und dein frühes Scheiden Bringt mir das allergrößte Leiden, Ach ja, so bleibe doch noch hier; Sonst werd ich ganz von Schmerz umgeben. Ah, resta dunque, mia cara vita, non fuggire così presto da me! Il tuo addio e la tua prematura partenza mi provocano enorme sofferenza, ah, sì, resta ancora qui, altrimenti sarò sopraffatto dal dolore. 5. Recitativo (tenore) Und ward aufgehoben zusehends und fuhr auf gen Himmel, eine Wolke nahm ihn weg vor ihren Augen, und er sitzet zur rechten Hand Gottes. E fu elevato in alto sotto i loro occhi e fu assunto in cielo, una nube lo sottrasse al loro sguardo, e sedette alla destra di Dio. 6. Corale Nun lieget alles unter dir, Dich selbst nur ausgenommen; Die Engel müssen für und für Dir aufzuwarten kommen. Die Fürsten stehn auch auf der Bahn Und sind dir willig untertan; Luft, Wasser, Feuer, Erden Muß dir zu Dienste werden. Ora tutto è sotto i tuoi piedi, eccetto te stesso; gli angeli saranno sempre pronti a servirti. I principi vengono in fila disposti a sottomettersi a te; aria, acqua, terra e fuoco dovranno essere al tuo servizio. 7a. Recitativo (tenore, basso) Und da sie ihm nachsahen gen Himmel fahren, siehe, da stunden bei ihnen zwei Männer in weißen Kleidern, welche auch sagten: E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: Ihr Männer von Galiläa, was stehet ihr und sehet gen Himmels Dieser Jesus, welcher von euch ist aufgenommen gen Himmel, wird kommen, wie ihr ihn gesehen habt gen Himmel fahren. «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». MERCOLEDì 15 APRILE 7b. Recitativo (contralto) Ach ja! so komme bald zurück: Tilg einst mein trauriges Gebärden, Sonst wird mir jeder Augenblick Verhaßt und Jahren ähnlich werden. Ah, si! Torna presto: cancella la mia espressione triste, altrimenti ogni istante mi sarà odioso e sembrerà lungo come anni. MARTEDì 28 APRILE I PROSSIMI CONCERTI ore 20:45 ORA O MAI PIù una serata in onore di Gianni Ferrio JAZZ VICENZA ORCHESTRA ETTORE MARTIN direttore CLAUDIA VALTINONI, BRUNO CONTE voci e con la partecipazione di AMANDA SANDRELLI ore 20:45 SALVATORE ACCARDO violino LAURA GORNA violino FRANCESCO FIORE viola CECILIA RADIC violoncello Mendelssohn-Bartholdy: Integrale dei Quartetti per archi (2° concerto) Biglietti: intero € 25 / ridotto over65 € 20 / ridotto under30 € 12 I SOSTENITORI La 105a Stagione Concertistica della Società del Quartetto è realizzata grazie a main sponsor sponsor PAOLO MARZOTTO PARTNER SUPPORTER ENTI ISTITUZIONALI Per le attività culturali MEDIA PARTNER SOCIO AIAM Associazione Italiana Attività Musicali Il servizio TAXITEATRO70 è svolto in collaborazione con COMUNE DI VICENZA Assessorato alla Comunità e alle famiglie la carta di questa pubblicazione è gentilmente offerta da