056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:48 Pagina 56 LAB& Alimentare Polarimetro Kruess manuale modello P1000 POLARIMETRI E RIFRATTOMETRI PER L’INDUSTRIA ALIMENTARE Strumenti di misura che fanno uso di filtri di polarizzanti per determinare le rotazioni con elevata precisione La polarimetria è un tipo d’analisi spesso effettuata per il controllo di qualità nelle industrie alimentari (determinazione di coloranti, additivi e zuccheri). Un semplice filtro polarizzante appare grigio se posizionato in controluce; solo la luce di un piano specifico di oscillazione riesce ad attraversarlo. Se due filtri polarizzanti sono tenuti perpendicolari l’uno all’altro viene impedito il passaggio della luce. Dato che una sostanza otticamente attiva determina una rotazione della luce polarizzata, se viene posizionata tra due filtri polarizzanti, un certo quantitativo di luce riesce a passare dalla coppia di filtri. La luce passante diventa quindi una misura del passaggio della luce attraverso la sostanza, per la determinazione della concentrazione e di alcune costanti specifiche della sostanza stessa. I polarimetri di manifattura Kruess commercializzati da Bio Analitica sono strumenti di misura che fanno uso di filtri di polarizzanti per determinare tale rotazione con elevata precisione; la gamma offerta è molto vasta rispondendo alle specifiche esigenze dell’utilizzatore: il modello manuale P1000, i modelli automatici digitali P3001 RS e 3002 RS, i modelli della serie P8000 ad alta velocità (solo 1 sec per la misura), i modelli della serie PS8000 ad alta velocità specificamente dedicati all’industria dello zucchero ed il rifrattometro portatile automatico HP100. In particolare, il polarimetro per zuccheri modello PS8000 presenta un tempo di misura molto basso di circa 1 secondo ed i parametri sono impostati tramite uno schermo touch screen. Le misure sono riportate nella scala internazionale dello zucchero e viene anche visualizzato l'angolo di rotazione. Oltre a campioni standard di 26 g, si possono misurare campioni da 13 g e 6,5 g. Le misure si possono effettuare con compensazione di temperatura e sono anche disponibili celle di misura termostatate. La memoria interna del PS8000 memorizza le ultime 100 misurazioni per una stampa immediata e completa. Dopo ogni misura ciascun valore può essere stampato o trasferito ad un PC tramite l'interfaccia RS232. La calibrazione con quarzo guidata dal menu può essere facilmente effettuata dall'utilizzatore. Il modello PS8000T è dotato di termostato a Peltier con acqua con un range di temperatura da 15 a 40°C ed un'accuratezza di temperatura di ± 0,2°C. Le specifiche tecniche Modello PS8000, includono: range di misura: ± 259°Z, risoluzione: 0,01°Z, accuratezza: ± 0,01°Z, unità di misura: angolo (°Z), modalità di misura: scala dello zucchero, riproducibilità: 0,02°Z, tempo di misura± 90°: 1 sec, calibrazione Automatica (guidata dal menu), memoria: 100 misure, interfaccia RS232, USB (opzionale), funzionamento touchscreen, alimentazione: 100-250 V, 50/60 Hz, sorgente luminosa: 1 LED con filtro, lunghezza d'onda: 589 nm (altre opzionali), range di lunghezza d'onda: 1 lungh. d'onda fissa, lunghezza max cella: 220 nm, sensibilità min: 0,1% (OD3), connessione sensore: cella speciale con sensore, temperatura: PT100 necessaria, misura di Temperatura: 0-99,9°C, risoluzione di Temp: 0,1°C, accuratezza di Temp: ± 0,2°C, punto di misura della Temp: cella. Un rifrattometro è uno strumento ottico basato sul principio della rifrazione della luce designato per le misure di concentrazioni di sostanze in soluzione. Misura l’indice di rifrazione, cioè la velocità con cui la luce passa attraverso un liquido. Maggiore è la densità del liquido, più lento sarà il passaggio della luce e più alta sarà perciò la lettura sul rifrattometro. L’ampia gamma di rifrattometri Kruess permette di soddisfare a pieno tutte le necessità dell’industria enologica, alimentare, dello zucchero e dolcificanti, delle bevande, conserviera e di laboratori di Controllo qualità. Sono disponibili rifrattometri di Abbe, rifrattometri digitali da banco e portatili e rifrattometri monoculari portatili. La nuova serie di Rifrattometri digitali, Serie DR6000, costituita da 16 modelli, è stata completata con un termostato di Peltier integrato per un saliente controllo della temperatura. Le misure vengono eseguite con la massima accuratezza e non sono influenzate dal colore e dalla turbidità. Queste apparecchiature sono destinate a settori che seguono la regolamentazione FDA grazie alla conformità GLP, user management integrato e supporto full network per la semplice connettibilità all'ambiente software del laboratorio e al LIMS. E' anche disponibile un software 21 CFR. Tutti i dati interni (valori di misura, parametri e metodi) sono organizzati in un data-base SQL. Si può avere accesso a quest'ultimo esternamente utilizzando un' interfaccia fissa (es. LIMS). Uno schermo a contatto con guida utilizzatore dà accesso al menu navigazione e all'esportazione dei dati attraverso le interfacce USB e RS-232. Le caratteristiche peculiari sono: ampio campo di misura con alta risoluzione, operazione con schermo a contatto user-friendly in 6 lingue, esportazione dei dati (es. in formato Excel) ad un flash drive USB, varie unità di misura programmabili, password utente protetta (opzionale), interfacce RS-232, USB e Eternet per una connessione diretta a PC, display dei dati di tutte le impostazioni importanti e delle misure, processore 32-bit, termostato di Peltier integrato per il controllo della temperatura senza uso di acqua. Rapido raffreddamento del campione (Serie T), database SQL, sensore PT100 d'alta qualità, certificato di calibrazione conforme NIST, piena adattabilità norme GLP. Specifiche tecniche di tutti i Modelli Serie DR6000: modalità di misura: singola, a intervallo Scale: indice di rifrazione (nD), % Brix (saccarosio, zucchero invertito, glucosio, fruttosio) Temperatura corretta (nD), Temperatura corretta (% Brix), possono essere impostate scale definite dall'utilizzatore, calibrazione: calibrazione su 1 punto con ogni possibile sostanza, tempo di misura: circa 4 secondi, Prisma: Zaffiro, illuminazione: LED 590 nm (vita stimata >100.000 ore), involucro: Alluminio stampato smaltato a polvere, vaschetta di analisi: acciaio inox display: CD 5,7” 320x240 pixel, TFT, operazione: schermo a contatto tattile, interfacce: RS232, USB, Eternet, classe di protezione: IP65 per la vaschetta di analisi Alimentazione: 90-260 V, 50-60 Hz, 60 Hz, misura della temperatura: 5 - 90°C, risoluzione temperatura: 0,1°C, accuratezza di misura della temperatura: 0,05°C compensazione di temperatura: 3 punti definiti dall'utilizzatore, sensore di temperatura: sensore PT100, temperatura campione: 10 - 80°C, temperatura ambiente: 15 - 35°C. Specifiche tecniche solo dei modelli T, campo controllo temperatura: 10°C - 80°C (opzionale) accuratezza temperatura: 0,1°C, Stabilità Temperatura: 0,05°C. Rifrattometro digitale portatile Kruess serie DR201-95 Polarimetro Kruess per zuccheri ad alta velocità PS8000 56 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO Rifrattometro digitale Kruess serie DR 6000 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:48 Pagina 57 news dalle aziende PROCEDURE ANALITICHE DALLE PRESTAZIONI ELEVATE Due strumenti di recente introduzione, per analisi quantitative di vari campioni e per la conta di cellule somatiche nel latte Astori Tecnica propone il sistema ReflectoQuant® basato sulla combinazione di un lettore digitale portatile e di diversi kit per la pratica esecuzione di analisi quantitative su svariati campioni alimentari, lattiero-caseari, viti-vinicoli, di bevande, acque. Le procedure analitiche offrono molti vantaggi, come la notevole facilità di realizzazione del test, l’elevata rapidità dell’analisi, i costi decisamente ridotti e l’eccellente livello di accuratezza dei risultati. Tutti i kit sono basati su pratiche strisce-test monocampione che abbattono gli sprechi e la manipolazione di reagenti. La lettura dei risultati si effettua con il lettore fotometrico portatile RQFlex®, le cui piccole dimensioni, la memoria stabile fino a 50 risultati e fino a 5 metodi, l’alimentazione a batterie, l’interfaccia per PC e la tecnologia a codice a barre per la calibrazione lotto-specifica immediata, ne fanno uno strumento dalle alte prestazioni che può essere utilizzato tanto in laboratorio quanto nei reparti di produzione. Il sistema ReflectoQuant® permette anche la determinazione di residui di detergenti e di sanificanti sulle superfici, nelle acque di risciacquo o nel prodotto alimentare finito. I risultati sono assolutamente ripetibili e decisamente comparabili ad altri metodi di analisi, anche più complessi. Le analisi più comuni eseguibili con il sistema ReflectoQuant® sono su alcool, singoli acidi organici, singoli sali minerali, singoli zuccheri e zuccheri totali, acido peracetico, cloro, perossidi, solfiti, acidità totale, pH, urea, ammoniaca, fosfatasi alcalina, perossidasi, vitamina C, idrossimetilfurfurale. L’azienda presenta in esclusiva il nuovissimo strumento MT04 per la conta facile e immediata delle cellule somatiche in tutti i tipi di latte. MT04 utilizza un reagente semplice e innocuo che aumenta la viscosità del campione di latte in funzione della concentrazione delle cellule somatiche presenti. Dopo aver inserito il campione con il reagente nell’apparecchio e aver premuto un solo pulsante, il risultato viene visualizzato sulla scala dello strumento in circa 30 secondi. Le sue dimensioni compatte, l’assoluta semplicità d’uso e la doppia alimentazione 220 V/12 V, ne consentono l’impiego ovunque, anche in auto o ‘sul campo’. La manualità e il coinvolgimento dell’operatore sono estremamente ridotti e non sono necessari particolari pre-trattamenti del campione: MT04 è quindi facilmente utilizzabile anche da non esperti e da chi non dispone di un laboratorio attrezzato. Grazie al particolare principio analitico sul quale è basato, lo strumento non necessita di calibrazione, né all’installazione né in seguito, e non richiede manutenzioni periodiche se non un lavaggio manuale. Inoltre, può essere utilizzato già subito dopo l’accensione ed elimina la manipolazione e lo smaltimento di reagenti pericolosi. Il basso costo strumentale, infine, e l’esiguo costo/test rendono MT04 la soluzione ideale per i veterinari, gli allevatori, i piccoli e medi caseifici e i laboratori lattiero-caseari dove viene richiesto un numero non elevato di analisi giornaliere. SCREENING RAPIDO E ACCURATO Per analisi affidabili e veloci di presenza dei pesticidi, la risposta è nei sistemi ‘micrOTOF II’ e ‘TargetAnalysis’ Lo screening sempre più veloce ed affidabile di un numero elevato di campioni è fondamentale nell’analisi multi target di pesticidi; il sempre più crescente interesse verso strumentazioni e metodi che garantiscano la possibilità di una elevata automatizzazione dell’analisi ma al tempo stesso aumentino la specificità di risposta rispetto alle attuali metodiche è motivato anche dai requisiti richiesti per legge sia dall’Unione Europea che dagli Stati Uniti, in termini di sicurezza alimentare. Attualmente, molte applicazioni di screening vengono svolte con spettrometri di massa a triplo quadrupolo; questa tecnica, però, soffre di un limite che al giorno d’oggi si cerca sempre più di superare, legato al numero limitato di target analizzabili simultaneamente. Recentemente Bruker Daltonics ha sviluppato una piattaforma per l’analisi multi target di pesticidi sfruttando le grandi capacità e prestazioni analitiche dei suoi sistemi di spettrometria di massa ESI-TOF, micrOTOF II e micrOTOF II Focus. Questi strumenti di ultima generazione, infatti, rispondono in modo molto positivo e con grande semplicità all’esigenza di elevata specificità di analisi, grazie alla loro risoluzione ed accuratezza di massa, entrambe molto elevate ed indipendenti dal numero di target analizzati simultaneamente. La determinazione della presenza o meno di composti noti partendo dai dati ottenuti con il sistema ESI-TOF micrOTOF II può essere automatizzata con l’utilizzo di un software, TargetAnalysis, sviluppato da Bruker Daltonics proprio per applicazioni di screening multi target. TargetAnalysis, infatti, è in grado di estrarre le tracce ioniche dei composti di interesse presenti in uno specifico database, con una strettissima finestra di tolleranta di massa, questo grazie all’elevata accuratezza del sistema micrOTOF II, di rivelare poi automaticamente la presenza dei picchi cromatografici e infine di generare le formule molecolari dei composti in esame. Il database necessario per il riconosci- mento dei target noti contiene, come informazioni relative a questi stessi composti, il loro nome, formula molecolare, massa esatta e tempo di ritenzione (quest’ultimo è l’unico paramentro non indispensabile per l’analisi multitarget). La presenza di un composto è dapprima stabilita dalla massa accurata, poi confermata dal pattern isotopico e dal tempo di ritenzione dello specifico target. Oltre a quanto sopra descritto, relativo all’analisi di target noti, la piattaforma micrOTOF II e TargetAnalysis, è in grado di gestire allo stesso tempo e sulla stessa corsa cromatografica dell’analisi multi target anche lo screening di eventuali composti incongniti presenti nel campione analizzato. Questo è un’altro dei grandi vantaggi che questa nuova tecnologia ha rispetto alle tecniche fino ad ora utilizzate in quest’ambito, basate tutte sull’utilizzo di metodi MRM. Questa metodologia di analisi multi target può essere applicata sia a dati ottenuti con il sistema ESI-TOF micrOTOF II, sia al sistema ESI-Qq-TOF, micrOTOFQ II di Bruker Daltonics. In questo caso, la specificità già molto elevata di micrOTOF II, garantita dall’alta risoluzione ed accuratezza di massa, aumenta ulteriormente grazie al contributo di una terza dimensione, ovvero la possibilità di effettare esperimenti MS/MS sui composti in esame e di ottenere dati relativi ai frammenti, anch’essi con elevata risoluzione ed accuratezza di massa. Sistema micrOTOF-Q II LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 57 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:48 Pagina 58 LAB& Alimentare SOLUZIONI AFFIDABILI E COMPLETE PER L’ANALISI DEGLI ALIMENTI E PER LA DIAGNOSTICA CLINICA Kit e soluzioni ottimali per trattare campioni diversi, (dal miele al latte), per rilevare la salmonella e, ancora, un manuale tecnico per la determinazione delle micotossine quindi rilevate grazie alla successiva reazione immunologica colorimetrica che avviene in micropiastra e i risultati possono essere interpretati sia visivamente che con un lettore per micropiastre. Il test RIDASCREEN® Salmonella può essere eseguito sia manualmente, sia utilizzando apparecchiature automatizzate. R-Biopharm offre la propria assistenza per l’impiego del test con i diversi sistemi per analisi automatizzate. ni e in acquicolture, R-Biopharm ha sviluppato un nuovo test per gli antibiotici, denominato RIDASCREEN® Chinolone, che consente di controllare in tempi brevi gli LMR (Limiti Massimi di Residui) in vigore nella UE. Attualmente il test individua 10 diversi chinoloni: ciprofloxacina, norfloxacina, enrofloxacina, marbofloxacina, danofloxacina, difloxacina, flumechina, ofloxacina, sarafloxacina e acido ossolinico. Vitamine Gliadin Competetive Druck Analisi di alimenti e mangimi Kit metodi e soluzioni ottimali per trattare campioni diversi, dal miele al latte, per rilevare la salmonella e, ancora, un manuale tecnico per la determinazione delle micotossine Scil Diagnostics e R-Biopharm sono da anni aziende leader nei prodotti per l’analisi enzimatica degli alimenti e si distinguono per l’alto livello dei propri prodotti, dell’assistenza, dell’affidabilità e delle competenze offerte. Per ottimizzare questi punti di forza, dallo scorso agosto, R-Biopharm si occupa della gestione ordini e della spedizione in tutto il mondo dei prodotti Scil. Ora è dunque possibile acquistare i prodotti leader per l’analisi enzimatica degli alimenti da un unico fornitore, con la garanzia di un’organizzazione ancora più efficiente. R-Biopharm AG ha rilevato le vendite dei prodotti Scil Diagnostics e viene segnalato alla clientela che i nuovi lotti di kit RIDASCREEN® Gliadin saranno forniti senza la soluzione cocktail. Questa potrà essere ordinata a parte, col codice R7006. In alternativa alla soluzione cocktail viene offerto, inoltre, un nuovo prodotto, RIDA® Extraction Solution (R7099), che si basa sullo stesso principio chimico della soluzione cocktail e produce analoghi risultati. Con l’eliminazione della soluzione cocktail dal kit originale viene offerta al cliente la possibilità di scegliere autonomamente la soluzione cocktail con cui lavorare. Si potrà quindi continuare ad utilizzare il metodo consolidato, con la soluzione cocktail, ordinando la soluzione cocktail originale insieme al kit 58 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO RIDASCREEN® Gliadin. Attualmente, sono allo studio ulteriori applicazioni per campioni di miele e di latte. I metodi oggi disponibili per la preparazione dei campioni sono di rapida (30 minuti) e facile implementazione. I risultati del test sono pronti dopo 1 ora e 15 minuti. RIDASCREEN® Salmonella Il kit immunoenzimatico RIDASCREEN® Salmonella è stato validato la scorsa primavera dall’ente europeo di validazione AFNOR in conformità allo standard EN/ISO 16140 e ha ricevuto la relativa certificazione a luglio 2008. Il test è in grado di individuare la salmonella (sia mobile che non mobile) in 25 g di campione ambientale, di mangimi o di alimenti dopo arricchimento in acqua peptonata. Il tempo totale richiesto dal test è inferiore a 23 ore. Dopo 16 ore d’incubazione, la soluzione pre-arricchita è aggiunta direttamente alla micropiastra del sistema. Le salmonelle si riproducono nella soluzione nutritiva fornita col kit e si legano agli anticorpi dei pozzetti. Le salmonelle sono E ancora, l’azienda offre tra i suoi prodotti la pancreatina di pollo (Á-glutamilidrolasi) utile per il trattamento enzimatico dei campioni di alimenti e mangimi prima di determinarne il contenuto in acido folico naturale. L’acido folico naturale è idrolizzato dalla pancreatina di pollo in folilmonoglutammato o folildiglutammato durante il processo digestivo. La pancreatina di pollo è ideale per la determinazione microbiologica dell’acido folico su micropiastra (VitaFast®), ed è idonea anche per la quantificazione dell’acido folico naturale ottenuta con altri metodi. Della linea di prodotti VitaFast® fanno parte: la Pancreatina di pollo già disponibile per uova, carne (bovina, suina, ovina, di pollo e di tacchino), pesce, gamberetti. Ormai da molti anni R-Biopharm è uno dei maggiori fornitori di saggi immunoenzimatici per la quantificazione degli antibiotici negli alimenti. Antibiotici Questa linea di prodotti comprende i test RIDASCREEN® Chloramphenicol, Nitrofuran, Tetracyclin, Streptomycin, Sulfamethazin, Enro/Cipro, Sulfonamide. In risposta al largo impiego di chinoloni (specialmente dei fl uorchinoloni) nella terapia antibatterica di bovini, suini, ovi- OGM R-Biopharm offre un nuovo sistema modulare con 6 kit per PCR real-time per eseguire screening affi dabili e informativi sugli OGM contenuti in campioni di alimenti e mangimi. I kit sono: SureFood® GMO: 35S / NOS / FMV / BAR / CaMV / Plant Plus. SureFood® GMO Screen Oltre 10 anni sono trascorsi da quando i cereali geneticamente modificati sono entrati per la prima volta nella filiera agroalimentare mondiale, e quasi ogni anno nuovi organismi geneticamente modifi cati (OGM) vengono introdotti sul mercato. La conseguenza di tutto ciò è la crescente complessità nell’effettuare controlli e nel rilevare gli organismi geneticamente modificati. Le sequenze specifiche attualmente più utilizzate negli OGM sono quelle del promotore 35S, del terminatore NOS, del promotore FMV e del gene BAR. Novità: Manuale tecnico per micotossine R-Biopharm Rhône ha realizzato un Mycotoxin Technical Manual da utilizzare con le colonne di immunoaffinità. Il manuale è rivolto agli utilizzatori che impiegano per la prima volta le colonne di immunoaffinità nelle analisi con HPLC e fornisce informazioni su elementi base come l’arricchimento dei campioni, le curve di calibrazione, esempi reali di calcolo e linee guida generali su come migliorare i recuperi e i cromatogrammi. I materiali di riferimento per le micotossine sono ideali per validare metodi e ottenere l’accreditamento degli stessi, per offrire ai tecnici la possibilità di impratichirsi, o per l’utilizzo come materiale di controllo durante i saggi. R-Biopharm Rhône fornisce materiali di riferimento per un’ampia gamma di micotossine e di prodotti. 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:39 Pagina 60 LAB& Alimentare ANALISI DELLE AFLATOSSINE NEL MAIS Un sistema di monitoraggio automatico basato sulla rilevazione della fluorescenza emessa dalla granella di mais contaminata La presenza nei cereali di aflatossine, generate da processi di insorgenza di muffe lungo la filiera produttiva, rappresenta un problema sanitario di difficile soluzione, poiché strettamente correlato ad una non – standardizzazione delle modalità di coltivazione, raccolta e stoccaggio di questi prodotti, nonché ai fattori ambientali e climatici. La maggiore preoccupazione di tutti gli operatori della filiera agrozootecnica riguarda il problema dei controlli analitici delle materie prime, indispensabili per un corretto accertamento e conseguente segregazione di eventuali partite contaminate da aflatossine, visto anche le normative comunitarie in vigore dal 1° gennaio 2006 ai sensi dei regolamenti Ce 178/2002, 852, 853 e 854 del 2004 e 183/2005. Tenendo conto che le determinazioni analitiche richiedono tempi incompatibili con la normale attività di un mangimificio o di altri operatori che trattano prodotti agricoli, è nato nel 2006, da un idea del Consorzio Agrario di Milano e Lodi in collaborazione con l’Università di Milano e Star Ecotronics , un sistema di monitoraggio automatico basato sulla rilevazione della fluorescenza emessa dalla granella di mais contaminata. Da questa idea innovativa è nata un’apparecchiatura che permette la misura di figura A screening automatico del contenuto di aflatossina B1 nel mais. Lo strumento ha dimensioni ridotte e può essere sistemato su un qualsiasi tavolo. Le specifiche componenti del strumento sono: un nastro trasportatore corredato di due spazzole per la sua pulizia in continuo, lampade a raggi UV, telecamera digitale ad alta risoluzione per la rivelazione degli immagini, encoder per la gestione dell’acquisizione di immagini, pc industriale che gestisce l’automazione, comprende, oltre alla main board, anche una memoria di massa asportabile (CD o stato solido) in grado di memorizzare dati e immagini di almeno 50 prove, monitor LCD touch screen per una chiara visualizzazione dell’immagine, porta per collegare una stampante, per la stampa del report finale. Effettuare un analisi con l’Aflaflesh è facile e veloce. La granella di mais da analizzare non ha bisogno di nessun tipo di pre-trattamento e viene introdotta tramite un apertura ad imbuto che può contenere fino a 5 kg di mais. Il mais comincia a transitare sul nastro trasportatore e le immagini vengono elaborate da un software che da la possibilità di visualizzare in tempo reale le granelle contaminate poiché fluorescenti. figura Il risultato finale viene espresso sia in numero totale di chicchi contaminati, sia in superficie totale espressa in pixel. Il processo è totalmente automatizzato, escludendo ogni rischio di soggettività del metodo derivante da un esame visivo. Al termine viene prodotto un report di analisi con il risultato di prova, data, nome fornitore. Tutto il processo viene salvato in formato avi per una facile consultazione in caso di dubbio. La durata del test è di circa 10 minuti. Lo strumento è di facile calibrazione permettendo all’amministratore del sistema, tramite una password, di impostare le soglie di rilevamento della luce emessa sia nella radiazione verde che nella radiazione rossa. Il passo successivo, ancora più importante, potrebbe essere la possibilità di operare non solo sulla granella ma anche sulle farine o sullo spezzato estendendo di conseguenza le condizioni di applicabilità dello strumento. Va infine sottolineato che è possibile operare sull’Aflaflesh a due livelli: in qualità di operatore (Utente di prova) e di supervisore (Amministratore di sistema). L’impiego di due password diverse garantisce al sistema qualità una impossibilità per gli operatori di manomettere le impostazioni di misura (es. i valo- ri della soglie di discriminazione dell’emissione di luce fluorescente) e quindi l’assoluta riproducibilità delle misure. Il risultato della prova attualmente indica, oltre al numero di cariossidi contaminate ed all’area emittente in pixel, l’appartenenza a una di 4 fasce di classificazione del prodotto: prodotto accettabile e disponibile per ogni utilizzo; prodotto accettabile con esclusione di alimentazione bovine da latte; prodotto da rianalizzare; prodotto non accettabile. Tutto questo viene determinato sulla base degli studi statistici effettuati e di cui si è fatta menzione in precedenza ma nel frattempo è in fase di studio e realizzazione una nuova curva di correlazione. Non appena saranno disponibili tutti i dati relativi alle misure effettuate presso alcuni laboratori accreditati, questo consentirà la creazione di una curva di taratura dell’apparecchio che mettendo in relazione i dati in pixel acquisiti ed i valori in ppb misurati in HPLC sul medesimo campione ne consentirà la calibrazione diretta per consentire la lettura in ppb di aflatossina B1. Ciò non richiederà nessuna modifica dell’Hardware dello strumento ma solo un’integrazione software. I più evidenti vantaggi di questo strumento sono: facile da utilizzare, non richiede un personale competente, tempo di analisi 10 min circa, prendendo in esame un quantità rappresentativa di campione (5kg), non richiede preparazione del campione e reagenti, non è un metodo distruttivo. L’analisi può essere ripetuta sullo stesso campione con altre metodiche (HPLC, ELISA), sistema automatico di rilevazione quindi oggettivo e riproducibile. Il sistema calcola l’area della contaminazione indotta dalla aflatossina B1. A- (Schermata in alto) Impostazione dei parametri dell’encoder ovvero del sistema di gestione delle acquisizioni di immagine necessarie per conteggiare le cariossidi contamaminate e la superficie ricoperta da aflatossina B1. Questi parametri sono introdotti dal costruttore in fase di taratura iniziale dell’apparecchio e tengono conto sostanzialmente dei seguenti dati indispensabili per l’acquisizione: • N° di impulsi/mm del generatore • Nà di impusi/giro del motore • Lunghezza totale di ogni singola immagine fotografata figura B - (Schermata centrale e in basso) Questa impo- figura 60 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO B stazione rende possibile per l’amministratore selezionare le soglie all’interno delle quali avviene l’acquisizione e il conteggio delle aree contaminate. Si opera separatamente nelle due bande del verde e del rosso ed è possibile controllare il risultato direttamente nell’immagine di destra sullo schermo (l’immagine di sinistra rappresenta la vista tal quale della telecamera). E’ possibile inoltre impostare l’areaminima che può essere conteggiata dal software: normalmente 10 pixel. L’immagine del rapporto di prova è identica sullo schermo e nella stampa e consentirebbe una completa documentazione del test effettuato. Data e valori misurati sono introdotti direttamente dallo strumento come pure i valori misurati ed il risultato della prova. L’operatore può invece scrivere all’inizio della prova il nome del cliente (o fornitore) e l’eventuale lotto di prodotto. Il risultato dell’analisi viene indicato per fascia di contaminazione da Afla B1 con l’indicazione dell’impiego consentito. Il valore stimato di B1 viene indicato tra parentesi. 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:39 Pagina 61 news dalle aziende AGITATORI MAGNETICI CON PIASTRA RISCALDANTE IN CERAMICA L’ultimo nato della ‘Linea Agitazione’ sviluppata da Velp Scientifica nell’ambito della gamma di agitatori magnetici riscaldanti è ‘Arec’, modello dotato di piastra riscaldante in ceramica di colore bianco altamente resistente alla corrosione, ottimale per l’osservazione di variazioni di colore (per esempio titolazioni e altro) ed estremamente facile da pulire. Il pannello di controllo, contenente le parti elettroniche, è stato progettato come unità separata dalla piastra riscaldante per garantire totale sicurezza durante le operazioni di lavoro, mentre l’inclinazione delle manopole è stata appositamente studiata per facilitarne l’utilizzo da parte dell’operatore Il sistema elettronico integrato consente di mantenere costante la velocità di agitazione anche al variare della viscosità del liquido (controreazione).Una soluzione avanzata, affidabile e sicura, proposta da Velp Scientifica per soddisfare le esigenze più diversificate. Arec.X invece è provvisto di piastra riscaldante in ceramica di colore bianco altamente resistente alla corrosione, ottimale per l’osservazione di variazioni di colore ed estremamente facile da pulire. Il nuovo agitatore è dotato di presa per termometro a contatto tipo ‘Vertex’, per la termoregolazione diretta del liquido, assicurando la massima precisione (± 0,5°C). Il pannello di controllo, contenente le parti elettroniche, è stato progettato come unità separata dalla piastra riscaldante per garantire totale sicurezza durante le operazioni di lavoro, mentre l’inclinazione delle manopole è stata appositamente studiata per facilitarne l’utilizzo da parte dell’operatore. Il sistema elettronico integrato consente di mantenere costante la velocità d’agitazione anche al variare della viscosità del liquido (controreazione). Una soluzione avanzata, affidabile e sicura, proposta da VELP Scientifica per soddisfare le esigenze più diversificate La tecnologia a microprocessore consente un accurato controllo della temperatura fino a 540° C mentre il display digitale permette di visualizzare costantemente la temperatura impostata. La sicurezza costituisce un’assoluta priorità in questa avanzata soluzione caratterizzata da un design altamente innovativo e da un’eccellente ergonomia. L’indicatore ‘Hot Plate’ protegge l’operatore dai rischi di bruciature, sia durante il funzionamento sia a strumento spento nel caso in cui la superficie della piastra è ancora calda. Il pannello di controllo è stato progettato come unità separata dalla piastra riscaldante assicurando totale sicurezza durante le operazioni, mentre l’inclinazione delle manopole è stata appositamente studiata per facilitarne l’utilizzo da parte dell’operatore. 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:39 Pagina 62 LAB& Alimentare MISURA, REGISTRAZIONE, DOCUMENTAZIONE, ED EMISSIONE ALLARMI Il nuovo sistema di misura Testo Saveris rileva i valori di umidità e temperatura nell’ambiente e durante i processi Semplice da utilizzare, questo nuovo sistema di misura garantisce sicurezza e risparmio di tempo, grazie alla registrazione automatizzata delle misure. Il sistema Testo Saveris è ideale per memorizzare e documentare i valori di umidità e temperatura nei settori produzione, assicurazione qualità, R&S e negli edifici, monitorare le condizioni di stoccaggio dei prodotti sensibili a temperatura e umidità, ad es. merci di valore, medicinali e alimenti, controllare la catena del freddo per la qualità degli alimenti. Le sonde radio di testo Saveris misurano umidità e temperatura. Durante il ciclo di misura, le sonde memorizzano i valori registrati e li inviano alla base centrale, a intervalli regolari. Al superamento di un valore limite, viene subito stabilito un collegamento radio. La trasmissione bidirezionale garantisce il contatto tra la sonda radio e la base centrale. Di conseguenza, i dati misurati vengono registrati esclusivamente dalla base, senza alcuna interferenza con altri sistemi radio. Qualora il collegamento radio venga interrotto da un ostacolo, si attiva un allarme acustico. La sonda è dotata di memoria, grazie alla quale i valori misurati non vengono persi in caso di interferenza con il collegamento radio. Una batteria ottimizzata in dotazione alla sonda garantisce la lunga durata della memoria. In campo libero, il percorso di trasmissione è di circa 300 m a una frequenza di 868 MHz e di circa 62 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 100 m a una frequenza di 2,4 GHz. Negli edifici, il percorso di trasmissione è fortemente influenzato dalle condizioni strutturali come muri, porte di refrigeratori o porte metalliche. In caso di cattive condizioni strutturali, il collegamento radio può essere migliorato o esteso tramite un router. Poiché la sonda radio e il router mostrano la qualità del proprio collegamento radio, l’utente può personalmente procedere al posizionamento ottimale della sonda. Sonde con sensori interni ed esterni si possono adattare a qualsiasi applicazione. Le sonde radio sono disponibili con o senza display. Le misure in corso, lo stato della batteria e la qualità del collegamento radio sono visualizzati sul display. Oltre alla tipologia radio, è possibile utilizzare anche sonde collegate direttamente via Ethernet. La rete LAN esistente può essere impiegata per trasferire i dati dalla sonda alla base, anche a lunghe distanze. Le sonde Ethernet si prestano all’utilizzo nel lungo periodo, poiché sono collegate in rete e non sono quindi alimentate a batterie. La memoria interna garantisce il salvataggio dei valori misurati, anche in caso di guasti al sistema di alimentazione o alla connessione LAN. Il display fornisce informazioni sulla misura in corso e sullo stato della sonda. La base centrale è il cuore di testo Saveris: consente di memorizzare 40.000 letture per canale di misura senza dipendere dal PC. Ciò corrisponde a una capacità della memoria di circa un anno, ipotizzando cicli di misura di 15 minuti. Una batteria di emergenza garantisce la trasmissione di un allarme e la conservazione di dati anche in caso di interruzione di alimentazione. I dati del sistema e gli allarmi sono visibili sul display della base centrale. Anche a PC spento, la base emette un allarme LED al superamento del valore limite. In opzione, l’allarme può essere trasmesso tramite SMS oppure tramite uscita a relé, alla quale è possibile collegare un trasmettitore di allarmi. In totale, una base centrale può incorporare 150 sonde radio ed Ethernet oppure 254 canali di misura. La base del sistema testo Saveris è collegabile a PC sia tramite cavo USB che tramite cavo Ethernet: di conseguenza, offre la massima flessibilità e sicurezza dei dati. I valori misurati vengono trasmessi dalla base sul PC nel quale è stato installato il software testo Saveris. L’installazione del software avviene in pochi minuti tramite istruzioni guidate. La configurazione iniziale di sistema e sonde avviene tramite il software. Tutte le misure vengono memorizzate centralmente nel database del software e possono essere richiamate in qualsiasi momento, sotto forma di grafico o tabella. Tutti gli allarmi emessi vengono elencati in una tabella per tenerne traccia. La creazione automatica, a intervalli definiti, di report in PDF semplifica ulteriormente la documentazione dei dati. Grazie anche alla funzione di calendario e all’organizzazione delle sonde in gruppi, utilizzare il software risulta semplice e intuitivo. In caso di emissioni di un segnale di allarme, l’utente può scegliere se ricevere un messaggio via e-mail o un pop-up direttamente sullo schermo. 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:40 Pagina 63 news dalle aziende 120x340_vivo:120x340_vivo.qxd 18/09/2008 12.11 Pagina 1 In anticipo sul futuro Classe Professional testo 735 Termometro ad alta precisione Trasmissione affidabile dei dati via radio MINI LOGGER PER TEMPERATURA Il nuovissimo logger per temperatura EBI 11 da EBRO distribuito in esclusiva in italia da Tectronik rappresenta quanto di più avanzato sia disponibile sul mercato relativamente a registratori wireless per misurazioni di alte temperature (scala da 0 a 150°C). L’utilizzo dell’apparato è espressamente studiato per l’ambito agroalimentare quando in presenza di necessità di monitorare i processi di sterilizzazione e pastorizzazione. La programmazione e la lettura avvengono attraverso una interfaccia (hardware) e un software multilingue di utilizzo altamente intuitivo a tutto vantaggio dell’utente. Le sue minuscole dimensioni – oltre ai sensori disponibili in diverse lunghezze - consentono il posizionamento in ogni tipo di confezione alimentare disponibile in commercio: dalle vaschette ai vasetti in vetro, dalle bottiglie ai barattoli in banda stagnata, così come per tut- TEST DA SIERO In presenza di sospette infezioni fungine invasive, rilevare la presenza anche di soli picogrammi di (1-3) - Beta-Glucani permette di impostare immediatamente una terapia corretta. Associates of Cape Cod, di cui te le altre applicazioni in prodotti non confezionati e/o di dimensioni tali da non consentire l’alloggiamento di registratori di dimensioni maggiori. È dotato di kit di ricambio della batteria (da parte dell’utente stesso) e di un versatilissimo quanto semplice kit di adattamento alle diverse tipologie di imballaggio per alimenti, che consente il piazzamento dello strumento sempre nella posizione più ‘critica’ per il processo. La strumentazione esce dalla fabbrica con certificato di taratura (rintracciabile) e se ne consiglia la ricalibrazione a livello annuale così come recitano le disposizioni HACCP. Viene fornito come kit iniziale in una elegante, pratica e protettiva valigetta in alluminio dove trovano posto tutte le parti componenti il kit. Per il suo funzionamento (programmazione e lettura del logger) è sufficiente un PC con sistema operativo XP o più recente. International PBI è distributore in esclusiva, ha recentemente avviato una nuova linea clinico - diagnostica focalizzata sull’analisi dei (1-3)- b-D-glucani per la diagnosi delle infezioni fungine invasive. Si tratta in particolare del nuovo test ‘Fungitell’ per l’dentificazione e quantificazione dei (1-3)- b-D-glucani nel siero che consente di ottenere una risposta in soli 120 minuti. Il test Fungitell è un’analisi cineticoquantitativa con lettura di densità ottica a 405 nm. International PBI parteciperà al Congresso AMCLI di Stresa (Stand N.13); dove sarà presentato il kit unitamente alla documentazione scientifica. testo 735 - Misura simultanea di diverse temperature • Ampia gamma di sonde termometriche classiche e sonde radio senza fili • Documentazione dei dati in campo sulla stampante Testo • Allarme acustico al superamento dei valori limite impostati • Precisione di sistema pari a 0,05 °C • Visualizzazione di Delta T, valori min/max e valore medio testo SpA via F.lli Rosselli 3/2, 20019 Settimo Milanese (MI) Tel. 02/33519.1, Fax 02/33519.200, e-mail: [email protected] www.testo.it 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:40 Pagina 64 LAB& Alimentare LA RILEVAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE MICROBICA Basato sul metodo colturale classico, Soleris™ misura i cambiamenti metabolici dovuti alla crescita dei microrganismi, in fiale test organismo-specifiche, pronte all’uso, fornendo risultati in poche ore Vials dirette pronte Per la rivelazione rapida di microrganismi indicatori di contaminazione e di deterioramento di prodotto, in alternativa alla conta su piastra, Neogen propone il sistema Soleris™ un sistema ottico automatico per la rivelazione rapida della contaminazione microbica. Diessechem è distributore esclusivo dei prodotti Neogen in Italia. Basato sul metodo colturale classico, Soleris™ misura i cambiamenti metabolici dovuti alla crescita dei microrganismi in fiale test organismo-specifiche pronte all’uso, fornendo risultati in ore e non in giorni come i sistemi tradizionali. Progettato per la rilevazione e la conta di un'ampia gamma di microorganismi in materie prime e prodotti finiti, il sistema ha ottenuto di recente la certificazione AOAC per la ricerca di Coliformi in molteplici alimenti. La procedura prevede l’inoculo del campione nel terreno colturale liquido della fiala test specifica e il suo caricamento nell’incubatore; dopo aver inserito nel computer i dati identificativi del campione, si fa quindi partire l’analisi che procede in automatico fino alla lettura dei risultati. Il sistema ottico misura la crescita microbica monitorando l’eventuale cambiamento di colore del terreno dovuto a variazioni di pH e ad altre reazioni biochimiche mano a mano che i microrganismi crescono nel brodo e metabolizzano i nutrienti. Soleris™ misura le caratteristiche colorimetriche dell’ampolla ogni 6 minuti, permettendo una rilevazione “in tempo reale” di un’ampia gamma di microrganismi, tra cui Carica batterica totale (TVC), Coliformi, E.coli, batteri lattici (LAB), lieviti e muffe. 64 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO Nel caso in cui un campione superi la soglia definita dall’utilizzatore, il software del computer avverte in automatico l’utente, permettendogli di intraprendere azioni correttive immediate. La tecnologia del sistema Soleris™ si basa sull’uso di fiale brevettate, disponibili per un’ampia gamma di test, ognuna con il proprio terreno di arricchimento selettivo o organismo-specifico ed un indicatore di pH. L’intervallo di sensibilità spazia da 1 singolo organismo per fiala fino a 1x107 batteri come valore massimo. Questo ampio range dinamico permette una serie di formati di risultati: presenza/assenza, sopra/sotto un valore soglia impostato dall’operatore e calibrazione/quantificazione. Per produrre dati quantitativi, il sistema di rilevazione misura le unità ottiche verso il tempo e identifica il tempo di rivelazione: maggiore è il livello di contaminazione, più rapido è il risultato. Tra le fiale test disponibili vi sono anche le cosiddette ViV (Vial in Vial), formate da due fiale una dentro nell’altra. I microrganismi crescono nel terreno liquido che si trova nella fiale interna e producono CO2 in seguito alla loro attività metabolica. La fiale interna è aperta e quindi il gas prodotto si diffonde nella fiala esterna dove interagisce con il composto KOH abbassando il pH: l’indicatore presente nella finestra ottica cambia il colore da viola a trasparente. Esistono fiale Soleris™ TVC e ‘Direct’ che sono usate come metodo di screening per rilevare una varietà di organismi indicatori e indici di deterioramento, mentre le fiale Staphylococcus spp. sono adatte alla rivelazione della specie Straphylococcus aureus. Per lo screening di un’ampia gamma di coliformi si possono scegliere le fiale E.coli e Coliformi totali. Di recente, l’AOAC ha certificato il test Soleris per i Coliformi come metodo equivalente a quello di riferimento per la rilevazione di tutti i tipi di Coliformi (Escherichia, Citrobacter, Enterobacter e Klebsiella) in una vasta gamma di alimenti. Anche i tempi di analisi sono risultati significativamente più brevi del metodo di riferimento BAM per tutti i livelli di batteri testati. Ci sono poi le fiale ViV, usate come metodo di sceening per la rivelazione di una gamma di microrganismi indicatori, Pseudomonas, lieviti e muffe, test di sterilità e controllo UHT. Si può scegliere tra due modelli di Soleris™, a seconda della produttività richiesta. Destinato a utenti con basso volume di lavoro, il Soleris 32 include un unico incubatore e permette il monitoraggio di 32 fiale contemporaneamente a un’unica temperatura. Per utenti con volume di lavoro medio-alto, c’è poi il Soleris 128, dotato di 128 posizioni e di 4 incubatori indipendenti con temperatura regolabile tra 15 e 60°C: ciò consente di effettuare contemporaneamente test che hanno diverse esigenze termiche (ad esempio, Coliformi a 35°C e muffe a 28°C). Il software consente il controllo di anche 8 strumenti contemporaneamente e l’analisi in ‘tempo reale’ (ogni 6 minuti) dei dati ottici delle fiale test (fino a 1024). La determinazione della presenza/assenza di microrganismi e la conversione dei tempi di rivelazione a concentrazioni ufc avvengono in automatico. Tab. 2 – Applicazioni e test disponibili Applicazioni Monitoraggio ambientale (tamponi e spugne) Analisi della flora indice di deterioramento Quantificazione dei batteri Test di sterilità Challenge test/sviluppo di prodotto Misurazione di emivita di prodotto Analisi di materie prime Analisi di prodotti finiti Tab. 1 - Tempi di analisi: confronto tra metodo convenzionale e metodo Soleris Organismo target Metodo convenzionale Metodo Soleris Conta totale (TVC) 48 ore 6-8 ore Coliformi 24 ore 9-10 ore E.coli 24 ore 12 ore Lieviti e muffe 5 giorni 48-72 ore Batteri lattici (LAB) 3-5 giorni 30-35 ore Fiale test Conta totale (TVC) Enterobacteriaceae Coliformi E.coli Batteri lattici (LAB) Lieviti Lieviti e muffe Staphylococcus Pseudomonas Alicyclobacillus (in fase di sviluppo) Lieviti osmofili Controllo UHT 056_065_LAB DOSSIER news AZIENDE_01.qxd 2-04-2009 16:40 Pagina 65 news dalle aziende ELIMINATA EFFICACEMENTE LA CRISTALLIZZAZIONE NEI VINI Le mannoproteine: una scelta sostenibile e naturale per la stabilizzazione tartarica Claristar™ di DSM è un ingrediente naturale che impedisce efficacemente la cristallizzazione del tartrato di potassio nei vini bianchi e rosati, fornendo così un'alternativa a qualsiasi metodo di stabilizzazione tartarica. Sostituendo le tecnologie più invasive, Claristar, una formulazione ottimizzata di mannoproteine di lievito, preserva la qualità aromatica del vino senza interferire né sul colore né sulla torbidità. Phil Latham, responsabile dello sviluppo commerciale del prodotto evidenzia le caratteristiche di sostenibilità del suo uso: “migliora significativamente l'efficienza ambientale di una cantina. L'utilizzo di questo prodotto per la stabilizzazione di un vino consente significativi risparmi in termini di consumo energetico, di emissioni complessive di carbo- nio, di consumo idrico. Rilevando l'esigenza di una conferma superpartes di queste affermazioni aggiunge “DSM ha recentemente partecipato al progetto pilota tedesco di calcolo dell’impronta di carbonio dei prodotti (PCF) per definire il reale impatto ambientale di Claristar”. Rasmus Priess della THEMA1, organizzazione con sede a Berlino che ha avviato il progetto PCF (impatto ambientale dei prodotti) per sostenere l'armonizzazione internazionale della metodologia di calcolo dell'impronta di carbonio, insieme all'Öko-Institut (istituto di ecologia applicata), all'istituto di Potsdam per la ricerca degli effetti sul clima (PIK) e al WWF - aggiunge: “Grazie a Claristar, innovativa soluzione di stabilizzazione del vino, la DSM fornisce agli enologi un'alternativa ad un processo che è grande consumatore di energia, permettendo una significativa riduzione dell’impronta di carbonio.” Lo strumento è stato ideato per la sua estrema facilità d'uso, che è una delle sue peculiarità. Lo staff di DSM e i distributori forniranno tutto il supporto necessario sulle tante applicazioni possibili. Questo ingrediente innovativo liquido è facile da utilizzare; bastano alcune semplici raccomandazioni d’uso. Gli enologi europei stanno già traendo vantaggi significativi. DSM Food Specialties è uno dei maggiori produttori a livello internazionale di ingredienti e soluzioni ad alto valore aggiunto per le bevande e i prodotti alimentari. L’azienda crea prodotti e servizi innovativi nel settore delle scienze naturali e dei materiali, a livello internazionale, contribuendo alla qualità della vita. I prodotti e i servizi offerti sono utilizzati in tutto il mondo in una vasta gamma di mercati e d’applicazioni, per uno stile di vita più sano, più sostenibile e più gradevole. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:06 Pagina 66 LAB& Alimentare PROCEDURA DI CONTROLLO CON CO2 TRACCIANTE Il controllo automatico di tutta la produzione fa parte dello standard tecnologico delle prove a campione Una spada di Damocle è sospesa su tutti i produttori di alimenti che confezionano in atmosfera protettiva: quando un cliente reclama la conservabilità della merce fornita o minaccia una restituzione, è in gioco molto di più che un semplice reso. Per questo motivo quasi tutti i produttori impiegano procedure di controllo che consentono di individuare le confezioni non a tenuta prima della fornitura al cliente. Se, nella confezione, si trovano delle ‘inclusioni d’aria’, l’atmosfera protettiva e il prodotto si deteriorano in breve tempo. Particolarmente insidiose sono, per esempio, le briciole, quasi invisibili, tracce di salsa, schizzi di olio o parti di prodotto nella saldatura. Generalmente le aziende produttrici, in base ai propri standard qualitativi, effettuano prove a campione o controllano tutta la produzione. 66 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO Per entrambi i casi, Witt Italia ha sviluppato dispositivi e procedure mirate a questi tipi di controllo, i rilevatori vengono inseriti al di fuori della linea (‘off-line’) oppure sono integrati direttamente nella linea di confezionamento (‘in-line’). Il metodo del ‘bagno d’acqua’ Il metodo più semplice per prove occasionali a campione è il bagno d’acqua: la confezione da controllare viene inserita manualmente nel bagno d’acqua – se si formano bolle significa che la confezione non è a tenuta. Si tratta di una procedura poco costosa, ma poco adatta per test di perdite approfonditi. Infatti, le micro-perdite non sono sempre (subito) visibili o le bolle d’aria che si diffondono dalla pelle del verificatore vengono attribuite erroneamente al prodotto. Nonostante ciò, per applicazioni non di nicchia è accettabile ed ha il vantaggio di non aver bisogno di gas traccianti. Pertanto questo metodo di prova è adatto come alternativa economica alla prova con CO2 tracciante; evidenzia la posizione esatta della perdita e consente di verificare anche confezioni che non contengono CO2. Le procedure più attendibili si basano sul gas tracciante. I dispositivi che funzionano ad elio (molto caro) o idrogeno (pericoloso) non sono tuttavia ben accetti in tutte le aziende a causa dei motivi indicati, inoltre, questi tipi di gas tracciante devono essere immessi separatamente nella miscela. La prova con CO2 viene vista come la soluzione migliore: il gas, nella maggior parte dei casi, è comunque presente nella miscela protettiva ed é necessario per il controllo della crescita delle muffe e dei batteri. Inoltre, per alcuni alimenti la CO2 viene sviluppata dal prodotto stesso, questo gas costituisce quindi un gas di controllo ideale. I dispositivi di misurazione funzionano con camere in cui il prodotto viene inserito singolarmente o collettivamente. Nel vuoto generato, i sensori di CO2 rilevano anche le più piccole fuoriuscite di gas fino a un ppm (parti per milione). Tutto ciò senza bisogno di contatto e senza causare distruzioni. Questi dispositivi molto sensibili offrono tempi di reazione di solo un secondo e non devono neppure essere calibrati. Fino ad ora la maggior parte delle aziende preferivano un dispositivo di prova centralizzato da impiegare al di fuori delle linee di confezionamento (‘off-line’) per i controlli a campione. Se questo tipo di controllo è sufficiente deve essere valutato individualmente: gli esperti del confezionamento valutano che la percentuale di merce non confezionata correttamente sia in media del 3 – 5 %. Si tratta di un esempio di calcolo: in generale si considera quanto scarto ci può essere tra due prove, ossia l’ammontare delle spese di un reso da parte del cliente. Nella maggior parte dei casi, il controllo qualità si occupa già di un’eventuale produzione difettosa, determinandola per tempo. Ossia: se avvenisse la fornitura e poi un reso, il danno per l’immagine del fornitore sarebbe incalcolabile. Ma per quanto sia ravvicinata la frequenza dei controlli: chi desidera offrire ai suoi clienti solo merce eccellente, non può fare a meno di controllare costantemente tutta la produzione delle macchine confezionatrici. Ciò potrebbe avvenire anche off-line, ma l’impiego organizzativo e di personale sarebbe ingente. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:06 Pagina 67 news dalle aziende ANALISI CERTA CONTRO LA LEGIONELLA Un batterio ‘timido’ ma resistente, presente nel vapore acqueo e molto pericoloso per l’ambiente, del quale, una volta determinato, va controllata la quantità e che va debellato con fermezza, rapidità e specificità La ‘Legionella’ è un agente inquinante (patogeno nella specie Pneumophila) che può essere presente nelle vasche di contenimento dell’acqua, nei sistemi di condizionamento, negli impianti d’erogazione d’acqua di ospedali e alberghi (specialmente in acqua calda) e nelle torri di raffreddamento delle industrie; sprigionato nel vapore acqueo prodotto, può arrivare a diffondersi fino ad un raggio di 8 km di raggio se presente in dosi massicce. Resiste e si moltiplica anche a temperature elevate di (50/55°C) e in particolare in acqua stagnante. La ‘Legionella Pneumofila’ è la varietà patologia più pericolosa per l’uomo, che può causare gravi infezioni polmonari, colpendo soprattutto quanti hanno un deficit del sistema immunitario, in quel determinato momento, per svariati motivi. In concentrazioni molto elevate può rivelarsi addirittura letale per l’essere umano. Particolarmente difficile è la determinazione di questo agente patogeno nelle acque ‘ferme’ che sono le più sporche ed inquinate e quindi le più complicate da trattare. Ecco perché l’analisi, soprattutto quantitativa, della Legionella è molto importante. L’azienda Aes Chemunex, con filale italiana operativa nei pressi di Padova dell’omonimo gruppo francese con sede a Rennes, in Bretagna, propone un metodo in alternativa a quello tradizionale (che usualmente impiega 7/10 giorni per dare un risultato) più competitivo soprattutto in termini di rapidità, specificità e di sensibilità. Si tratta del PCR Real Time Method che si basa sulla determinazione genetica. Permette, infatti, di ottenere un risultato preciso e affidabile in poche ore (3/4 al massimo) attraverso la specificità dell’individuazione della specie patogena o di tutta la gamma: spp. La procedura utilizzata è, tra l’altro, approvata da AFNOR (ente certificatore Francese). Il test utilizzato consente di rilevare la quantità e i livelli di presenza della legionella. Il Kit fornito dall’azienda è di tipo ‘semi-quantitativo’ e analizza contemporaneamente una serie di quantità standard noti in tempi diversi, per campione (unità genomiche). A livello europeo, benché già riconosciuto come il metodo più efficace e veloce rispetto a quello classico impiegato sino ad oggi, il Kit proposto in due versioni da Aes Chemunex – ‘Adiacontrol Legio SPP KITS’ e ‘Adiacontrol Legio Pneumo Kits’ - è ancora in fase ‘emergente’ sul mercato, presentando, appunto, notevoli benefici e vantaggi in termini di prevenzione e controllo delle acque di raffreddamento, assicurando risposte immediate su campioni difficili. Il Kit, come detto, funziona secondo la procedura normata Afnor (che l’azienda provvede a fornire insieme al test, per gli eventuali controlli), attraverso un processo di filtrazione su classiche membrane e conseguente estrazione genomica con due tipi di Kit(specie spp e patogena Pneumophila). I due tipi di test, dunque, risultano molto vantaggiosi anche perché vengono forniti e spediti mantenuti ad una temperatura di 4°C ri- AES Chemunex è gruppo francese con sede a Rennes in Bretagna, un laboratorio di ricerca a Parigi e un altro vicino a St. Malò, e con una sede operativa, ora, anche in Italia, a Noventa Padovana. Il core business del gruppo è dedicato a produrre soluzioni mirate per la microbiologia e l’obiettivo principale è proprio quello di produrre e commercializzare sistemi di controllo microbiologico di tutti i tipi. Aes Chemunex ha 4 divisioni, una dedicata alla genetica (Adiagen), un’altra alla microbiologia rapida (Chemunex), un’altra ancora all’automazione dei laboratori (dosatori, campionatori, ecc. - Aes) e infine, una divisione per la produzione dei terreni di coltura (oltre 600 - Aes). Tutte le quattro divisioni operano in continua sinergia tra loro e questo permette all’azienda un confronto continuo per progettare e realizzare soluzioni sempre migliori in termini di necessità microbiologiche da proporre alla clientela. Inoltre, l’azienda commercializza soltanto, in Europa, a marchio Biolog, sistemi per l’identificazione di microbiorganismi: Batteri e Miceti. ‘Adiacontrol Legio Pneumo Kits’ e ‘Adiacontrol Legio SPP KITS’ spetto ad altri test proposti sul mercato che comporta la gestione difficile dei 20 gradi sotto zero (rappresentando un evidente maggiorazione dei costi, oltre che un rischio per l’integrità ed il mantenimento del kit stesso) e sono pronti all’uso. Garantiscono, inoltre, un’elevata specificità (100%) e sensibilità di risultato. Infine, possono essere impiegati in tutti i più moderni termociclatori, di qualsiasi marca essi siano. Grafico curve rilevazione DNA Schema curve determinazione valori diversi Grafico determinazione parametri Quantificazione con curva standard LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 67 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:06 Pagina 68 LAB& Alimentare Soxtec, tutti i modelli PREPARAZIONE DEI CAMPIONI Un ventaglio davvero ampio di gamme e modelli affidabili, precisi e di lunga durata, ideali per i vari processi di lavorazione dei prodotti alimentari La preparazione dei campioni nel processo analitico, rappresenta la fase più critica. Gli errori analitici, infatti, sono spesso insignificanti se paragonati a quelli riguardanti la preparazione dei campioni. Tuttavia non esiste comunque una soluzione universale; per esempio nella macinazione, la maggior parte dei laboratori richiede vari tipi di macinelli, questo dipende sia dal tipo di campione che dalle analisi che si devono eseguire. Nella catena analitica la macinazione è un anello spesso sottovalutato. Per FOSS è un passaggio davvero importante e viene considerato una parte integrante del sistema analitico. Il Cemotec™ Sample Mill è stato progettato per macinare campioni da sottoporre alle analisi d’umidità. E’ un eccellente macinello adatto a qualunque preparazione del campione con moderate esigenze di finezza ed uniformità della misura delle particelle. Il Cyclotec™ Sample Mill è adatto alla preparazione di prodotti secchi come mangimi, cereali e fieni, da sottoporre alle tradizionali analisi di fibra, proteine e grassi e NIR. Gli omogeneizzatori Homogenizer 2094 monofase & 2096 trifase sono stati progettati per eseguire in 20-60 secondi la macinazione e l’omogeneizzazione di una vasta gamma di campioni con alte percentuali d’umidità, grasso e fibre. Le applicazioni comprendono: foraggi, alimenti secchi, carne, pesce, frutta, verdure e cibi pronti, compresa pizza e cibi surgelati. Il 1095 Knifetec™ è adatto per la preparazione di campioni particolarmente grassi, umidi e fibrosi come semi oleosi, cibi pronti, prodotti a base di carne, frutta, verdura, cereali, alimenti per animali domestici. Un Tecator™ Digestion System per il Kjeldahl o per altre mineralizzazioni si basa 68 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO su un Digestore con un accurato sistema per la gestione delle temperature, da ambiente a 440 °C, con capacità di 8 o 20 tubi da 100 o da 250 ml. Sono disponibili varie configurazioni in grado di gestire da solo pochi campioni al giorno fino a sistemi completamente automatizzati per un elevato numero di campioni. Per soddisfare le richieste della GLP (Good Laboratory Practice) e dell’H&S (Health & Safety) è consigliato l’utilizzo dello Scrubber che crea un sistema completamente integrato, aspirazione - abbattimento – neutralizzazione dei fumi. I modelli automatizzati possono essere collegati a un PC per la registrazione dei dati e per scaricare le applicazioni. La serie dei distillatori Kjeltec è stata concepita per ottenere maggiore accuratezza e precisione nella determinazione dell’azoto con metodica Kjeldhal. Per poter rispondere alle diverse esigenze analitiche, la nuova linea Kjeltec 8000 è composta di 3 modelli che vanno dalla semplicità delle unità di distillazione 8100 & 8200 allo strumento di analisi completamente automatico 8400 con l’opzione del campionatore. Tutti i Kjeltec sono comunque realizzati per facilitare le operazioni quotidiane, per rendere più semplice l’utilizzo e la pulizia, nonché più semplice la manutenzione. Il Kjeltec 8400 può anche essere collegato in rete, il software del PC funziona perfettamente con il sistema LIMS, così non ci sarà bisogno di inserire i pesi dei campioni due volte. Inoltre, tutte le informazioni necessarie per la documentazione saranno in un unico archivio. I sistemi d’estrazione Soxtec™ per prodotti solidi e semisolidi, utilizzano un metodo brevettato ed un sistema di riscaldamento elettrico. Tutti i Soxtec sono dotati degli accessori per un facile e sicuro uti- Sistema FIAstar 5000 a 2 canali Tutta la serie dei macinelli FOSS lizzo. Paragonato al Soxhlet, i sistemi Soxtec impiegano una minore quantità di solventi riducendo notevolmente il costo delle analisi. Essendo la sicurezza un fattore fondamentale, l’unica parte elettrica nell’unità d’estrazione è la piastra riscaldante. I doppi sensori di rilevazione della temperatura garantiscono che questa venga mantenuta entro i limiti prestabiliti. La determinazione della fibra, mediante i metodi tradizionali di Weende o Van Soest, richiede numerosi passaggi nei quali si devono far avvenire reazioni chimiche a temperature prefissate per determinati tempi con diversi passaggi di filtrazione e lavaggio. Ognuno di questi passaggi rappresenta una potenziale fonte d’errore e rischio per la sicurezza degli operatori. I sistemi Fibertec™ riducono la possibilità di errori e consentono di determinare la fibra al detergente, alimentare e grezza (NDF, ADF/ADL) in modo riproducibile e controllato. Fibertec™ E è un sistema progettato per la determinazione della fibra alimentare solubile, insolubile e totale utilizzando metodi enzimatici AOAC, AACC, NMKL e Asp. Viene utilizzato anche per la preparazione dei campioni per successive analisi cromatografiche o colorimetriche. E’ possibile operare su 6 campioni contemporaneamente e lavarli/essiccarli in uno speciale sistema sottovuoto. L’apparecchio lavora sottovuoto o sotto pressione consentendo la pulitura del dispositivo di filtrazione mediante una pompa integrata che genera aria compressa. Un bagno termostatato con agitazione regolabile è disponibile per la preparazione dei campioni. Il FIAstar™ 5000 è un sistema completamente automatico per analisi colorimetriche con metodo flow injection. Utilizzando le metodiche già configurate in cassette analitiche è possibile determinare vari parametri quali Nitrati/Nitriti, Azoto totale, Ammoniaca, Fosfati/Fosforo totale ed altro secondo metodiche approvate ISO. Possono essere determinati fino a tre parametri simultaneamente. L’apparecchio è pronto all’uso in 10 minuti dall’avvio e l’analisi si compie in meno di un minuto, ciò lo rende utile anche per chi ha pochi campioni o comunque campioni non disponibili in grandi quantità. Il software SoFIA™ funzionante in ambiente Windows®, rende il FIAstar™ semplice da utilizzare e conforme alle calibrazioni di routine ISO 8466. A supporto degli utilizzatori tutte le apparecchiature FOSS dispongono di centinaia di metodiche già validate e pronte all’uso e di diverse decine di approvazioni di vari organismi internazionali, quali AOAC, AACC, VDLUFA, DIN. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:06 Pagina 69 news dalle aziende NIR: IL VICINO INFRAROSSO Il suo uso è semplice e studiato per eseguire analisi senza bisogno dell’assistenza del personale specializzato del laboratorio La storia di Perten Instruments AB inizia nel 1962, quando Harald Perten produsse i primi apparecchi per la misura del Falling Number, il metodo analitico individuato da Hagberg per la valutazione dell’attività amilasica e del danno da pregerminazione nei cereali, ancora oggi riferimento internazionale riconosciuto e normato da organismi quali ISO, AACC e ICC. Da allora Perten ha sempre investito in ricerca e innovazione, sviluppando altri apparecchi che sono divenuti standard internazionali, come il Glutomatic. Massima semplicità d’uso per l’utente, affidabilità degli strumenti e certezza dei risultati sono i punti fondamentali nella filosofia degli strumenti Perten. La spettrofotometria NIR (vicino Infrarosso), si è sviluppata sopratutto nel settore dell’analisi alimentare; il DA 7200 è specificamente pensato per questo tipo di applicazioni. Il suo uso è semplice e studiato per eseguire analisi senza bisogno dell’assistenza del personale specializzato del laboratorio. Lo schema ottico a diode array offre una eccellente robustezza meccanica, priva di componenti ottiche in movimento con conseguente stabilità delle misure. L’uso intelligente della tecnologia di trasporto del segnale tramite fibre ottiche permette la misura del campione in riflettanza su contenitore aperto, senza la necessità di celle chiuse e con una area di lettura particolarmente elevata, da 20 a 100 cm2. Queste caratteristiche permettono di usare lo strumento anche in prossimità delle attività di produzione e lontano dall’ambiente pulito e attrezzato del laboratorio. L’assenza di celle nel DA 7200, che sfrutta contenitori aperti, semplifica molto il lavoro degli operatori, sopratutto per i campioni di consistenza cremosa o pastosa. Per campioni che non vale la pena di recuperare si possono addirittura usare contenitori usa e getta. La grande superficie di lettura permette misure ottimali anche su campioni poco omogenei: un vantaggio decisivo quando sarebbe altrimenti richiesta la macinazione o l’omogeneizzazione. Fieno e foraggi, pellets o miscele grossolane non richiedono pre-trattamento e possono essere misurati tal quali. La velocità di lettura del campione è elevatissima: soli 6 secondi. Si realizzano così cadenze analitiche elevatissime, senza necessità di attrezzature di supporto. Il modello Perten DA 7200 offre una gamma vastissima di calibrazioni standardizzate, che coprono ogni possibile variazione qualitativa, dalle più comuni, fino a quelle più particolari e specialistiche. Le ca- librazioni, costruite su migliaia di campioni provenienti da ogni angolo del mondo, garantiscono capacità di adattamento rapido alle esigenze del singolo utente, che può concentrare i suoi sforzi nella conoscenza, nel controllo e nel miglioramento dei suoi prodotti. Lo strumento è controllato da un PC incorporato, con scher- mo touch screen, gestito da sistema operativo Windows XP. Il software Simplicity controlla il funzionamento dello spettrofotometro; un nome che riflette la filosofia del progetto. Ne consegue un ingombro estremamente ridotto e la possibilità di operare anche indossando guanti protettivi, ma è anche possibile collegare una tastiera e un mouse allo strumento. Il computer è collegabile in rete, permettendo che le operazioni di supervisione siano gestite da un terminale remoto e i risultati analitici integrati direttamente in sistemi di gestione o di ricettazione. Ci vedete solo mucche... ...o clienti esigenti ? Umidità, Proteine, Grassi, Fibre e Ceneri nei mangimi: l’analizzatore NIR a Diode Array Perten DA 7200 in 6 secondi vi dà la risposta. Senza dover trattare il campione si possono analizzare carni e derivati, latticini, foraggi e i terreni su cui crescono. Ma anche pasta, farine e sementi. Se poi vi tocca analizzare anche il letame, utilizzate le coppette usa e getta e non dovrete ripulire nulla. Per sapere di più sul DA 7200 visitateci su www.perten.com o scrivete a [email protected] SPECIALISTS IN QUALITY CONTROL OF GRAIN, FLOUR, FOOD AND FEED www.perten.com 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:06 Pagina 70 LAB& Alimentare di risparmiare sugli eventuali costi per comprare altre macchine e sullo spazio che queste occuperebbero in laboratorio. Caratteristiche tecniche OMOGENEIZZATORE MONOUSO UN APPARECCHIO, TANTE APPLICAZIONI Un sistema universale che fornisce un modo sicuro, pulito, igienico ed efficiente per miscelare i propri campioni. Secondo la necessità, infatti, il ricercatore può scegliere tra 4 diversi tipi di provette usa e getta, sigillabili ermeticamente, che permettono di preparare in modo semplice e preciso un elevato numero di campioni e di soddisfare le esigenze più diverse In tutti i laboratori biologici e chimici, sia che si occupino di ricerca, di controlli di qualità che di analisi mediche, la preparazione dei campioni è una procedura molto delicata che richiede attrezzature versatili e pienamente affidabili. Le nuove esigenze dei laboratori pretendono un controllo sempre più severo delle condizioni sperimentali e dei parametri che influenzano una misura, per questo motivo gli apparecchi impiegati quotidianamente devono essere sicuri, veloci, economici e di facile utilizzo. Nel contempo devono essere realizzati con componenti affidabili e con tecniche innovative; con le nuove procedure i campioni da analizzare diventano ogni giorno più numerosi: sono richiesti tempi di analisi e sicurezza sempre migliori e la legislazione pretende livelli di accuratezza sempre più elevati. IKA, commercializzata da Tecnochimica Moderna, per rispondere alle esigenze sempre più ampie dei laboratori, ha concentrato la sua attenzione sulla preparazione professionale di campioni complessi, cercando di ridurre i problemi di contaminazione incrociata e di elaborare una procedura che permetta una preparazione del campione sicura e riproducibile. L’Ultra-Turrax Tube Drive sintetiz- 70 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO za in un unico apparecchio le funzioni di dispersore, omogeneizzatore, mulino a sfere ed agitatore per provette, permettendo un utilizzo semplice e sicuro nei più svariati settori. È caratterizzato da un robusto rotore, ma anche da notevole flessibilità ed efficienza, che possono soddisfare le esigenze di un’ampia area di applicazioni: medicina umana, patologia, medicina veterinaria, alimentare, istituti zooprofilattici, ricerca clinico-diagnostica, laboratori alimentari, laboratori diagnostici, tossicologia, ricerca medica, ricerca farmaceutica, ricerca biologica, biologia tumorale, immunologia, chimica e cosmetica. La possibilità di servirsi di un’unica unità per compiere una lunga serie di operazioni diverse permette Ultra-Turrax Tube Drive Lo strumento è un agitatore di piccole dimensioni (LxPxH mm: 100x160x40), compatto e maneggevole, che pesa solo 0.75 kg. L’apparecchio è affidabile e robusto: costruito con plastica resistente agli agenti chimici e, più in generale, alla corrosione, può essere utilizzato anche nelle condizioni di lavoro più difficili. I volumi trattabili vanno da 2 a 15 ml, può lavorare a viscosità fino a 5000 mPas, con temperatura ambiente compresa tra 5 e 40 °C e umidità fino all’80%. E’ provvisto di regolazione elettronica della velocità e di timer con display digitale; la velocità varia dai 300 ai 6000 rpm. Il timer può essere puntato tra 1 e 59 secondi per velocità comprese tra 300 e 6000 rpm e tra 1 e 29 minuti per velocità da 300 a 4000 rpm. L’agitatore rimane freddo anche dopo molto tempo di funzionamento in continuo. I comandi sono facilmente accessibili e di semplice utilizzo; l’inserimento e la rimozione delle provette è molto agevole. Questo nuovo ‘sistema universale’ è equipaggiato con 4 diversi tipi di provette che permettono l’utilizzo di un’unica unità per diverse operazione: dalla dispersione, all’agitazione all’omogeneizzazione, alla macinazione. Le provette ‘usa e getta’ rendono tutte le operazioni più veloci e più semplici e questo fa sì che l’apparecchio possa essere adatto non solo all’utilizzo individuale, ma anche a quello in serie, in quanto semplifica molto il lavoro standardizzato. Secondo la normativa DIN EN 60529, l’Ultra-Turrax Tube Drive appartiene alla classe di sicurezza IP20 ed ha il vantaggio di un servizio di assistenza in tutto il mondo, garantito da IKA. L’operatore risparmia tempo sia per la pulizia, che risulta estremamente semplice e veloce, sia grazie alla possibilità, dopo aver puntato il timer, di realizzare altre operazioni, senza che la macchina debba essere controllata in continuazione. È possibile comprare l’apparecchio con una comoda valigetta di plastica che contiene oltre al Tube Drive anche due provette per ogni tipo, così da semplificarne il trasporto e la possibilità di mettere tutto in ordine. Tutte le provette sono monouso, hanno un tappo che le sigilla ermeticamente e, se richiesto, il loro coperchio può essere dotato di una membrana permeabile. Ognuna contiene un diverso dispositivo che la rende adatta per applicazioni differenti. L’Ultra-Turrax Tube Drive, grazie all’utilizzo di provette usa e getta e alla sua struttura compatta in plastica, necessita di operazioni di pulizia e manutenzione semplici e veloci: permette di risparmiare tempo sia tra un’operazione e l’altra che alla fine della giornata. Poiché i campioni sono ermeticamente sigillati all’interno delle provette a perdere, si riduce al minimo le possibilità di contaminazione incrociata dei campioni, che potrebbe alterare notevolmente i risultati delle analisi successive. Il movimento controllato dell’UltraTurrax Tube Drive evita l’aumento della temperatura, con una maggiore protezione per i campioni. La chiusura ermetica, non solo garantisce la sicurezza del campione e l’affidabilità delle analisi, ma assicura anche un elevato livello di tutela degli operatori da materiale infettivo, da sostanze tossiche o che abbiano un odore forte e sgradevole: infatti riduce al minimo un’eventuale esposizione ad aerosol. Più di 60 procedure di macinazione nel settore alimentare con il dettagliato protocollo, sono disponibili on line sul sito web www.ika.de. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:07 Pagina 71 news dalle aziende DIAGNOSTICA AGROALIMENTARE DEDICATA La gamma di prodotti ad oggi disponibili per la ricerca delle micotossine si compone di kit ELISA quantitativi, colonne di immunoaffinità per la purificazione del campione e di test rapidi EuroClone ha deciso di dedicare una sezione alla Diagnostica AgroAlimentare e Veterinaria, chiamata AgAliVe. Per il settore AgroAlimentare è stata decisamente ampliata la gamma di prodotti sia per la ricerca di allergeni negli alimenti, prodotti dall’azienda inglese Tepnel focalizzata e specializzata nel solo settore degli allergeni, che per la ricerca di Residui: Ormoni, Antibiotici e Micotossine di R&D e produzione EuroClone. La R&D dei prodotti EuroClone è localizzata a Trieste, all’interno dell’Area Park di Padriciano mentre il sito produttivo a sud di Milano, Siziano, dove risiede anche il resto della produzione dei prodotti e degli strumenti per la ricerca cellulare e molecolare del settore umano. In particolare nel settore micotossine, l’azienda sta investendo molto sia in termine di ricerca di nuovi target e piattaforme tecnologiche sia nell’organizzazione di eventi in tutto il territorio nazionale atti a promuovere la conoscenza dei regolamenti che disciplinano il settore e delle performances dei propri prodotti, in collaborazione con prestigiosi Istituti di Riferimento, quali l’Istituto Superiore di Sanità, diversi Istituti Zooprofilattici e alcune Università. La gamma di prodotti ad oggi disponibili per la ricerca delle micotossine si compone di kit ELISA quantitativi, colonne di immunoaffinità per la purificazione del campione e di test rapidi. La gamma e i limiti sono quelli previsti dalle normative comunitarie in materia: dalle Aflatossine totali al DON, dallo Zearalenone alle Fumonisine fino alla M1. Quest’ultima disponibile anche nella versione dedicata alla completa automazione del test ELISA. Per quanto riguarda invece la ricerca di Ocratossina A nel vino, oltre al kit ELISA e alle colonne, EuroClone propone il kit ‘ELISA rapido’, ideale per la ricerca della tossina direttamente nelle cantine senza la necessità di strumentazione per la lettura del risultato. Infine, due nuovi kit ELISA sono stati recentemente ottimizzati e destinati alla specifica ricerca dell’Ocratossina nel cacao e prodotti derivati e nel prosciutto. fino ad arrivare alla vera novità dell’anno. Il primo test rapido di Euroclone per la ricerca delle micotossine: ‘myfast’ fumonisina . Il test è rivolto a tutte le aziende alimentari che abbiano implementato il piano di autocontrollo ma che ancora cercano un sistema, rapido e semplice da utilizzare per il controllo di processi e materie prime come previsto dal Reg.1126 del 2007; o in genere a tutti gli addetti ai controlli della filiera che necessitano di un sistema rapido da utilizzare “sul campo”. Si tratta di un vero test Lateral Flow di tipo quantitativo grazie ad uno scanner, che si alimenta semplicemente via porta USB, ed ad un software dedicati, compatibili con tutti i tipi di PC e di sistemi operativi. Il kit presenta le seguenti carat- teristiche: LOD pari a 0.05 ppm; Range di quantificazione da 0.1-4 ppm; Tempo di esecuzione di 10 minuti; Eseguibile a temperatura ambiente senza l’utilizzo di un incubatore dedicato; Matrice: granaglie e mangimi. ‘Myfast’ fumonisina è l’unico test sul mercato che prevede l’estrazione con un semplice tampone, anziché con l’impiego di solventi, e dura solo 5 minuti, il kit si conserva a temperature ambiente. I risultati sono immediatamente letti, scaricabili e stampabili ed e’ possibile analizzare in contemporanea fino 10 test diversi. È disponibile in tre diversi formati: 25, 100 e 250 test. LA DETERMINAZIONE DI MERCURIO NEL CIBO Milestone offre un analizzatore automatico di mercurio che grazie al trattamento termico al quale viene sottoposto il campione, assicura la massima accuratezza e precisione nei risultati Mentre la quantità totale di mercurio sul pianeta è rimasta la stessa, la quantità rilasciata nella biosfera è notevolmente aumentata nell’ultimo secolo. Emissioni derivanti dalla combustione di carbonio sono responsabili della generazione di quantità più elevate di mercurio nell’atmosfera e della sua conseguente precipitazione nella catena alimentare tramite la contaminazione del terreno e la bioaccumulazione nel cibo e nei tessuti animali. Altre fonti di contaminazione riguardano l’incenerimento di rifiuti medici e nocivi e gli scarti industriali (vernici, pesticidi, batteri, carta). Il rischio derivante dalla contaminazione da mercurio rende la sua accurata deter- minazione fondamentale. Anche se i metodi tradizionali di assorbimento atomico a vapori freddi funzionano bene, sono difficili, richiedono molto tempo per essere sviluppati e generano essi stessi scarti pericolosi. Milestone offre con l'analizzatore automatico di mercurio DMA-80 un'ottima alternativa: grazie al trattamento termico al quale è sottoposto il campione, garantisce la massima accuratezza e precisione nei risultati e viene eliminata qualsiasi fa- se di preparazione all'analisi. Il metodo è veloce, semplice e non genera scarti. Con l'unità Milestone DMA-80 è possibile ottenere il risultato analitico in meno di 5 minuti analizzando direttamente il campione tal quale, sia esso liquido o solido. La notevole sensibilità strumentale e l'automazione totale dell'analisi rendono l'unità Milestone DMA-80 il sistema ideale per ogni laboratorio nel campo alimentare, dove risulta sem- pre più critica la determinazione del mercurio. Milestone fornisce specifiche schede applicative per la determinazione del mercurio in moltissimi campioni alimentari come: latte fresco, yogurt, cacao, caffè, miele, banana, scorze di limone, mela, pera, tonno in scatola, pesce, salmone fresco, carne, uova, formaggio, farina di riso, pomodoro, pepe, aglio, cipolla e molti altri ancora. Gli specialisti di prodotto sono, inoltre, a disposizione per elaborare metodi su misura per ogni necessità. L'unità è gestita da un software di controllo di facile utilizzo che consente l'acquisizione di tutti i parametri operativi e di processo, per la piena rispondenza a tutte procedure di Qualità e GLP. È possibile l'interfaccia con una bilancia analitica per caricare comodamente tutte le 40 posizioni dell'autocampionatore. L'unità Milestone DMA-80 opera in pieno accordo con la procedura US-EPA 7473. LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 71 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:07 Pagina 72 LAB& Alimentare CONTROLLO DEGLI ALIMENTI DALL’A ALLA Z Un kit per residui di antibiotici, anabolizzanti, micotossine, allergeni e servizio di analisi per le diossine e altri contaminanti Tecna da oltre 10 anni sviluppa e produce kit ELISA per le contaminazioni alimentari e dal 2001 il Sistema Qualità aziendale è certificato ISO9000. Grazie ad accordi con alcuni produttori stranieri, Tecna ha nel proprio catalogo una gamma completa di prodotti per la ricerca di micotossine, ficotossine, residui di farmaci veterinari, allergeni e organismi geneticamente modificati negli alimenti e nei mangimi. Sono inoltre disponibili un notevole numero di materiali di riferimento certificati. Dal 2008 Tecna ha siglato un accordo con la ditta olandese BioDetection Systems di distribuzione unica per il servizio di analisi di screening delle diossine e dei dl-PCB con il bioassay DR CALUX®. La continua attività di ricerca e sviluppo ha portato alla recente nascita di due nuove linee di kit ELISA: la linea ‘Celer’ per micotossine e quella ‘I’screen’ per antibiotici. La crescente necessità di rendere i kit più rapidi e semplici, senza rinunciare all’accuratezza e all’affidabilità, ha portato alla nascita della linea Celer. Essa è la nuova linea di kit ELISA per la determinazione delle micotossine, caratterizzata da un’elevata rapidità e semplicità di esecuzione. Dopo ‘Celer ZON’, per lo zearalenone, sono stati sviluppati Celer AFLA, con il quale si è in grado di dosare le aflatos- 72 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO sine totali in soli 15 minuti, Celer AFLA B1, unico kit ELISA rapido specifico per l’aflatossina B1 presente sul mercato e ‘Celer FUMO’, kit rapido per la determinazione delle fumonisine con un ampio intervallo di dosaggio. Sia Celer AFLA che Celer AFLA B1 sono stati validati, oltre che sui cereali, anche sulla matrice frutta secca. Per esigenze di maggior sensibilità nell’analisi dell’aflatossina in cereali, frutta secca e spezie, Tecna offre il kit I’screen AFLA con il quale si esegue l’analisi in 50 minuti. Accanto ai kit ELISA, propone anche una serie di prodotti qualitativi per la determinazione delle micotossine. Questi ultimi sono rivolti a realtà che MBC Test non dispongono di un laboratorio di analisi attrezzato e necessitano di una metodica immediata. Per questi clienti c’è Afla Strip: un test rapido, di semplice esecuzione, che non necessita di strumentazione particolare e che permette la rilevazione dell’aflatossina nei cereali. Anche il personale non esperto può utilizzare questo kit. Per il settore lattiero-caseario, Tecna offre una gamma di kit qualitativi e quantitativi che permettono di controllare il latte e i suoi derivati, ricercando la presenza di aflatossina, residui di antibiotici ed eventuali adulterazioni. Tra questi MBC-test è l’unico kit in strip presente sul mercato che permette di rilevare rapidamente e con facilità l’adulterazione di latte di bufala con latte bovino. Per il rilevamento dell’aflatossina M1 nel latte, Tecna da anni offre vari pro- dotti che rispondono alle esigenze delle diverse tipologie di clienti. Tra questi I’screen AFLA M1, kit ELISA quantitativo per l’analisi di aflatossina M1 sia nel latte che nei formaggi, con una ‘cross-reattività’ per l’aflatossina M2 inferiore al 20%, come richiesto dalla norma ISO 14675:2003 / IDF 186:2003. Questo kit riscuote un notevole successo tra i clienti, sia laboratori pubblici che importanti aziende private. Tecna, inoltre, sta ampliando la propria linea di kit per gli allergeni negli alimenti, prevalentemente in formato ELISA. Attualmente sono disponibili i kit per glutine, lupino, ovomucoidi e beta-lattoglobuline. Saranno disponibili a breve i kit per crostacei, caseina, arachidi, soia e sesamo. Oltre ai kit diagnostici, Tecna propone soluzioni per la purificazione dei campioni da analizzare in HPLC. Tra queste, dal 2008, distribuiamo le colonne PuriFast®, rapide e multianalita, insostuibili quando l’immunoaffinità risulta troppo selettiva. La normale procedura di purificazione di campioni di tricoteceni (DON, 3-acetil-DON) consiste, ad esempio, in vari step di estrazione in fase solida (SPE) con gel di silice, resine a scambio ionico, C18 e altro; a volte viene anche usata una estrazione liquido-liquido. Utilizzando le colonnine PuriFast®, la procedura di purificazione si riduce ad un semplice ed unico passaggio garantendo la purezza dell’estratto. Sempre attenta alle nuove esigenze del mercato, Tecna dal 2008 è diventata distributore unico per il bioassay DR CALUX®: metodo di screening per le diossine ed i dl-PCB che si basa su colture cellulari. Questo metodo risponde pienamente a tutti i requisiti dell’UE per quanto riguarda lo screening di tali contaminanti e rappresenta un metodo affidabile ed economico per il controllo degli alimenti. La metodica è già ampiamente utilizzata in numerosi laboratori pubblici e privati in tutta Europa e nel resto del mondo. Nonostante in Italia il metodo sia di recente introduzione, importanti enti pubblici lo hanno già acquisito presso i propri laboratori. L’azienda propone l’implementazione del metodo DR CALUX® nei laboratori dei propri clienti ma anche il servizio di analisi, il quale risulta economicamente vantaggioso rispetto all’analisi strumentale e garantisce l’affidabilità grazie a continue verifiche delle prestazioni. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:07 Pagina 73 news dalle aziende ADDITIVI DEDICATI AL FOOD I prodotti proposti, come antiossidanti, conservanti e stabilizzanti, in un ampia gamma, rispondono fedelmente alle normative vigenti e alle linee guida della Comunità Europea e garantiscono sicurezza, conservazione e qualità del prodotto finito Nova Chimica nasce nel 1980 ed opera principalmente in Italia nei settori di ricerca e laboratori fornendo reagenti, prodotti chimici di base, building blocks, screening compounds e intermedi delle più importanti case produttrici al mondo, ed è tra i più grossi distributori di standard chimici certificati e standard di farmacopea. Nel maggio 2007, ha siglato un importante accordo con l’azienda spagnola Panreac Quimica importante player del mercato europeo nella produzione di sali inorganici, acidi ad elevata purezza, composti organici, solventi e prodotti chimici a richiesta. Nova Chimica, sempre attenta alle esigenze del cliente e alle novità del settore scientifico, ha introdotto nel mer- nella, un parassita appartenente alla classe dei nematodi, che può potenzialmente esistere in alcuni tipi di carne, molto pericoloso per la salute umana. La pepsina liquida, a marchio Panreac, è conforme alla regolamentazione della Commissione Europea (EC) numero 1245/2007 del 24 ottobre 2007, che offre la possibilità di usare questo enzima, in soluzione pronta all’uso, con una concentrazione minima di 660 unita/ml. La linea studiata per l’industria alimentare comprende anche un’ampia gamma di reagenti e prodotti per l’analisi dei vini e per i prodotti dell’uva: vinikit include più di 50 reagenti specifici per l’applicazione di tecniche analitiche in enologia. I reagenti presenti nel catalogo rispetta- cato italiano, a fianco di composti specifici per l’industria chimica, una linea di prodotti appositamente studiati per l’industria alimentare. I prodotti proposti, denominati ADITIO, si attengono fedelmente alle regolamentazioni imposte all’industria alimentare, rispettando le linee guida della Comunità Europea e il Food Chemicals Codex (FCC), 6° edizione (FCC VI). In particolare, vi è una vasta gamma di additivi per alimenti, prodotti da Panreac Quimica, fondamentali per la sicurezza, la conservazione e la qualità del prodotto finito a vantaggio del consumatore e dell’industria stessa. Essi includono antiossidanti, conservanti e stabilizzanti. Nella gamma degli additivi è presente una linea dedicata all’industria del latte (aditio – industria del latte), preparati per esser utilizzati in una grande varietà di processi tecnologici o per esser incorporati direttamente nel prodotto finito. Inoltre, Nova Chimica rivolge anche la propria attenzione al settore delle carni, proponendo un prodotto a base di pepsina liquida in grado di rilevare la presenza di Trichi- no la regolamentazione (EEC) N° 2679/90 della Commissione, del 17 settembre 1990, che determina tutte le metodiche di analisi nel settore dei vini, approvate dalla Commissione Europea e seguono le normative di qualità ISO 9001:2000, per garantire un alto grado di purezza e qualità. Nova Chimica, inoltre, offre standard, puri e in matrice, per la verifica e la calibrazione dei processi analitici, intensificando negli ultimi anni la propria attività nel complesso settore dei materiali di riferimento certificati, specializzandosi nella proposta di standard analitici (chimico-fisici), standard farmaceutici (secondo le principali farmacopee) e introducendo una vasta gamma di standard alimentari. Quest’ultimi comprendono materiali di riferimento certificati per tecniche analitiche applicate al settore alimentare ed agricolo (latte e derivati, cereali e derivati, frutta, ortaggi, carne, pesce,ecc). Inoltre sono disponibili a catalogo standard di fertilizzanti, microbiologici e un’ampia serie di standard di lipidi puri e di micotossine( solidi e/o in soluzione). ANALISI AUTOMATICA DELLE MICOTOSSINE Lo strumento proposto è dotato di una cella elettrochimica per derivatizzare post-colonna le specie delle Aflatossine che non sono fluorescenti naturali e un rivelatore fluorimetrico PerkinElmer ha sviluppato un’applicazione cromatografica che prevede l’analisi delle Micotossine in modo automatico dopo la preparazione dei campioni secondo la procedura standard. Questa prevede l’estrazione con una miscela acqua-metanolo, una filtrazione, il passaggio attraverso una colonna con purificazione ad immunoaffinità e l’analisi con un HPLC. Lo strumento è dotato di una cella elettrochimica (*Kobra-Cell TM) per derivatizzare post-colonna le specie delle Aflatossine che non sono fluorescenti naturali e un rivelatore fluorimetrico. Una analisi HPLC Standard di questo tipo ha normalmente una durata di circa 15’ (fig.1). Lo sviluppo di tecniche HPLC in alta Risoluzione FLEXAR (fig.2) che utilizzano colonne con particelle di riempimento di dimensioni inferiori ai 2µm hanno consentito un ulteriore sensibile riduzione dei tempi di analisi. Difatti in meno di 3’ (fig.3 e 4) è possibile determinare con precisione le Aflatossine presenti nei cereali e in altri alimenti. L’analisi dei generi alimentari, dalle materie prime e dei prodotti finiti, richiede necessariamente tempo, mezzi e risorse strumentali adeguate all’esecuzione di controlli sempre più frequenti. Considerando, per esempio, una tecnica analitica come la cromatografia in fase liquida che ben si presta ad eseguire l’analisi di sostanze che fanno parte della nostra dieta quotidiana (vitamine, zuccheri, proteine, amminoacidi, latticini, oli, vino) appare evidente che la riduzione dei tempi nelle analisi di routine costituisce una delle priorità analitiche emergenti. L’analisi delle Micotossine presenti in matrici alimentari rappresenta certamente una tra le analisi più richieste. Le Micotossine sono, infatti, delle sostanze tossiche naturali prodotte da una famiglia di muffe molto numerosa. Per citarne alcune, tra le più tossiche per l’uomo, ricordiamo Aspergillus, Penicillum e Fusarium. Sono presenti in piccole quantità, tipicamente µg su Kg di prodotto ma destinate ad aumentare se il prodotto non viene stoccato in modo adeguato. L’analisi di Mais o di altre farine simili ad esempio, prevede il dosaggio e il controllo di alcune famiglie di sostanze tossiche come quelle delle Micotossine, in questo caso di una famiglia in particolare, le Aflatossine, G1-G2-B1-B2.La Comunità Europea chiede oggi a tutti i Paesi Membri, di disporre di laboratori accreditati per il controllo delle Micotossine nelle derrate alimentari che transitano nei punti di dogana, ritenendole estremamente pericolose per la salute umana. LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 73 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:07 Pagina 74 LAB& Alimentare DETERMINAZIONE DELLE PROTEINE E DEI GRASSI Diversi strumenti e sistemi per analizzare in modo semplice, veloce, affidabile e sicuro, sia tradizionali che completamente automatici, come il titolatore integrato o l’autocampionatore BÜCHI figura tra le aziende leader mondiali nel settore agroalimentare. Nel corso degli ultimi anni la società ha ampliato ed evoluto la propria gamma con strumenti per metodi di analisi tradizionali, come il metodo Kjeldahl per la determinazione delle proteine ed il metodo Soxhlet per la determinazione dei grassi, e tecniche innovative come la spettroscopia NIR. Il metodo Kjeldahl, benché in uso da più di cento anni, con soltanto minime variazioni, è il metodo di riferimento per la determinazione delle proteine su diverse matrici alimentari, riportato nei più comuni metodi ufficiali d’analisi. Proprio la semplice applicazione e la possibilità di confronto dei risultati tra diversi laboratori continuano a sostenere il successo di questa soluzione, rispetto ad altri metodi più o meno efficaci, ma che richiedono sempre lunghe procedure prima per la calibrazione e poi, soprattutto, per la validazione e non sono accettati in caso di contestazione dei risultati. 74 LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO BÜCHI offre strumenti che rendono l’applicazione del metodo Kjeldahl la più semplice e sicura possibile, con strumenti adatti a laboratori che analizzano pochi campioni al giorno oppure strumenti completamente automatici, come il sistema AutoKjeldahl K-370 con titolatore integrato, a cui è possibile abbinare l’autocampionatore K-371 che garantisce l’analisi di 24 campioni senza intervento dell’operatore. La scelta dei materiali più idonei al contatto con acidi e basi forti e la qualità della vetreria impiegata, evidente soprattutto nei provettoni, sono la ragione principale della lunga durata degli strumenti Kjeldahl BÜCHI, testimoniata da centinaia di utilizzatori. Il metodo ufficiale d’analisi per la determinazione dei grassi negli alimenti, come riportano i Rapporti ISTISAN 94/36, è il metodo Soxhlet di estrazione con solvente. BÜCHI è l’unico produttore in grado di fornire strumenti automatici per l’applicazione del metodo Soxhlet, con la possibilità di impostare e contare il numero dei cicli e la durata dell’estrazione. Inoltre, BÜCHI è l’unico produttore ad offrire anche soluzioni alternative per estrazioni a caldo, per una gamma di strumenti tanto ampia da rispondere alle diverse esigenze dei laboratori, sia per numero di campioni, sia per variabilità delle matrici. I sistemi d’estrazione con solvente E812, a due posti ed E-816 a 6 posti sono disponibili in due versioni. Nella versione Soxhlet permettono l’estrazione solido/liquido in conformità al tradizionale metodo Soxhlet. Nella versione Hot Extraction permettono l’esecuzione dei metodi di estrazione alternativi Randall e Goldfish, con la possibilità di ridurre ulteriormente i tempi di estrazione. I nuovi estrattori garantiscono la completa automazione del ciclo di estrazione, con le fasi di estrazione, risciacquo, essiccazione e recupero del solvente, senza alcun intervento dell’operatore fino al termine del programma. I metodi sono liberamente programmabili e memorizzabili ed una libreria di solventi ed applicazioni standard è già disponibile ed accessibile attraverso il pannello di controllo digitale. Il controllo della temperatura di ogni singola piastra, lo schermo protettivo trasparente, il controllo del flusso dell’acqua di raffreddamento ed una vetreria di elevata qualità, assicurano il massimo della sicurezza. Spesso la determinazione del contenuto totale di lipidi negli alimenti non può prescindere dall’idrolisi acida dei campioni, prima dell’estrazione con solvente. In tutti questi casi i sistemi di estrazione BÜCHI possono essere affiancati dalle unità di idrolisi B-411 e B-416, che permettono una semplificazione della manua- lità ed una migliore ripetibilità. I metodi chimici tradizionali garantiscono risultati accurati, ma in tempi che li rendono inadatti alle necessità delle più moderne industrie alimentari. La spettroscopia NIR già da alcuni anni è stata individuata come una valida soluzione per queste esigenze e lo spettrometro FT-NIR BÜCHI NIRFlex N-500 si propone come il punto di riferimento del settore agroalimentare, grazie alla proprie caratteristiche hardware e software. Il NIRFlex N-500 oltre ai vantaggi caratteristici della tecnologia NIR, tra cui la possibilità di analizzare il campione tal quale senza alcuna preparazione, la velocità e l’assenza di reattivi di alcun tipo, propone alcune innovative soluzioni che hanno già incontrato il favore degli operatori del settore. Tra questi, l’accessorio per la presentazione del campione, che consente analisi accurate anche con matrici non perfettamente omogenee, il sistema a doppia lampada per evitare i fermi macchina e i filtri integrati per la verifica della linearità ed accuratezza dello strumento. Con il NIRFlex N-500 è possibile analizzare prodotti in polvere, granella, paste e liquidi senza alcuna modifica alla configurazione dello strumento. Il software NIRWare, interfaccia per l’utilizzatore, è di immediata comprensione e la manualità richiesta è ridotta al minimo. L’operatore è guidato passo, dopo passo, grazie ad una procedura operativa standard riscrivibile in base alle specifiche esigenze. Il potente software chemometrico NIRCal permette lo sviluppo di calibrazioni personalizzate con un limitato investimento di tempo. Inoltre, grazie alla possibilità di trasferimento delle calibrazioni stesse, assicurata dalla tecnologia FTNIR, il NIRFlex N-500 può inserirsi immediatamente nella routine del laboratorio con applicazioni precalibrate già disponibili per molti prodotti alimentari ed un team di esperti garantisce il supporto, anche remoto, per l’ottimizzazione delle prestazioni. BÜCHI propone anche soluzioni per la preparazione del campione per la determinazione di contaminanti organici (pesticidi, PCB, diossine) e metalli negli alimenti, con estrattori con solvente Soxhlet o PSE (Pressurized Solvent Extraction) e mineralizzatori a microonde, per cui sono disponibili tutte le informazioni sul relativo sito web www.buchi.it. 066_075_LAB DOSSIER news AZIENDE_02.qxd 2-04-2009 16:07 Pagina 75 news dalle aziende MONITORAGGIO AMBIENTALE IN AMBITO ALIMENTARE, HACCP Nell’ambito della produzione alimentare esistono specifici programmi per tenere sotto controllo i livelli generali d’igiene e per verificare la contaminazione microbiologica. È compito del Controllo Qualità e dei laboratori di supporto garantire un monitoraggio costante, che permnetta di agire tempestivamente in presenza di contaminazioni dannose per i processi produttivi e per la qualità del prodotto finale. Utili indicazioni si possono trarre dall’utilizzo di una varietà di metodi, tra cui l’ispezione visiva, la ricerca di ATP o la rilevazione di residui proteici dalle superfici. In aggiunta, è spesso necessario adottare sistemi specifici per la ricerca di microrganismi patogeni. L’indicatore chimico Pro-Check di Kairosafe consente di verificare in modo semplice e immediato la presenza di residui proteici sulle superfici di lavoro, dando un’indicazione del grado di pulizia. Semplicissimo da utilizzare, non richiede alcuna attrezzatura di laboratorio ed è ideale per comunità, mense e operatori del settore agro-alimentare. Il tampone Pro-Check ha due estremità, utilizzabili per eseguire due test distinti. È sufficiente strappare la pellicola lungo le perforazioni e togliere l’involucro da una delle due estremità, che va poi strisciata sulla superficie in esame. Il risultato può essere valutato dopo 30 secondi. Un viraggio di colore da giallo a verde brillante indica la presenza di più di 20 µg di proteine. Un viraggio al verde scuro indica la presenza di più di 150 µg. I tamponi (Swabs) per controllo microbiologico rappresentano un sistema costituito da uno stelo rigido e da una testa morbida, che viene molto utilizzato per la semplicità d’utilizzo, anche su superfici irregolari e difficili da raggiungere. I tamponi possono essere confezionati in blister o provette, e sono spesso inclusi in veri e propri kit che, oltre al tampone, comprendono un terreno liquido o semisolido che può fungere da terreno di trasporto. I tamponi possono essere asciutti o preumidificati. Path-Chek™, invece, è un sistema perfezionato per verificare l’igiene in ambienti dove avvengono la manipolazione e/o la produzione di alimenti. La gamma Path-ChekTM combina le richieste normative degli standard ISO (ISO 18593:2004E) e le metodiche per l’isolamento e la ricerca di patogeni descritte in AOAC, USDA FSIS, USFDA. I tre kit Path-ChekTM si basano tutti sullo stesso principio. I microrganismi vengono recuperati dalla superficie di lavoro con l’ausilio di un tampone normali terreni possono essere aggiunti agenti neutralizzanti. Alternativamente alle piastre rodac, si possono usare le cosiddette ‘slides a contatto’, palette di plastica con una striscia di agar su entrambi i lati. Risultati del campionamento e limiti Kit Pro-Check Piastra da contatto Spugnette per controllo microbiologico Path-Chek™ kit microbiologico rapido per Coliformi, Salmonella, Listeria Tampone Swabs preumidificato, in grado di neutralizzare i più comuni detergenti e disinfettanti. Il tampone/campione viene quindi trasferito in uno specifico brodo di coltura e incubato a determinate condizioni. Se il microrganismo ricercato è presente, la sua crescita determina il cambiamento del colore del brodo di coltura. Sono disponibili tre brodi per la ricerca di patogeni: Coliformi, Salmonella e Listeria. Altrettanto interessanti sono i metodi che prevedono l’utilizzo delle spugnette. Il vantaggio di poter campionare una superficie più ampia rispetto al tampone è importante soprattutto per la ricerca di microrganismi patogeni come Listeria e Salmonella. Le spugnette sono utilizzate per il campionamento delle superfici delle carcasse. Le piastre da contatto e slides per controllo microbiologico hanno un diametro di 55 mm (superficie 24 cm2) e fondo grigliato. Sono riempite con agar a formare una superficie convessa. Il loro impiego è molto diffuso per la semplicità di utilizzo e la ripetibilità dei risultati. Possono essere utilizzate su una gran varietà di superfici, purché lisce e di facile accesso. Nella scelta del tipo di terreno, va considerata l’eventuale esigenza di neutralizzare l’effetto battericida o batteriostatico dei disinfettanti utilizzati per la pulizia delle superfici, per questo ai Il risultato del monitoraggio microbiologico delle superfici si esprime in Unità Formanti Colonie (UFC)/unità di superficie. Utilizzando i tamponi e le spugnette, si fa riferimento a una maschera di campionamento 10x10 cm2 ed il risultato è espresso in UFC/100 cm2. Con le piastre da contatto si considera la superficie della piastra stessa ed il risultato è espresso in UFC/24 cm2. Il giudizio sulla qualità microbiologica deve essere espresso in base agli standard stabiliti internamente, e può essere completata tenendo conto di due limiti: Il ‘limite di allerta’ rappresenta il numero di UFC, tale da indicare una deviazione rispetto alle condizioni operative standard. Il superamento del limite di allerta deve ‘mettere sull’avviso’ ed indurre ad una valutazione attenta dei processi effettuati e del comportamento del personale. Mentre il ‘limite di azione’ è quello che segnala una situazione critica da correggere immediatamente. Tali limiti non possono assumere il significato di un valore assoluto, ma vanno inquadrati all’interno di un trend e valutati seguendo le caratteristiche dell’ambiente a cui sono riferiti. L’approntamento di un adeguato piano di monitoraggio ambientale consente di mantenere sotto costante controllo le aree operative. Il monitoraggio delle superfici va associato al controllo dei parametri ambientali di temperatura e umidità, alla verifica dell’eventuale contaminazione particellare dell’aria ed al controllo degli operatori. La scelta dei metodi di campionamento più idonei, un’adeguata frequenza dei test ed una pronta risposta alle eventuali deviazioni riscontrate rappresentano i punti di forza di un Controllo Qualità efficiente e risolutivo. LAB marzo 2009 IL MONDO DEL LABORATORIO 75