FORTIC2 Moduli 5 e 6: Conoscenze fondamentali sulle reti Hardware di rete SECONDA PARTE – reti LAN - Maggio ‘06 Alessandro Memo Indice 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Media Transceiver Repeater Hub Bridge Switch Router 8. Dominio di collisione 9. Dominio di broadcast 10.Traffico di rete • punto/-punto • client/server 11.Analisi di una rete Media Cavi in rame cavo coassiale doppino ritorto Fibre ottiche multimodale monomodale Wireless infrarossi radiofrequenza Cavo coassiale (1) Caratteristiche fisiche: un conduttore centrale in rame uno strato di isolante una griglia, o un sottile foglio, metallica un secondo strato di isolante per il rivestimento esterno connettore BNC Cavo coassiale (2) sottile (Thinnet o Cheapernet) 10BASE-2: semplice da installare, diametro 0,35 cm, datato, problemi di gestione Grosso (Thicknet) : 10BASE-5: difficile da installare, costoso, poco usato, maggiore distanza STP Shielded twisted pair cancellazione shielded twisted pair 150 ohm riduzione disturbi (1) 2 coppie di fili rivestiti, colorati e attorcigliati schermo griglia rivestimento metallica plastico ScTP Screened UTP (1) coppia rivestimento schermatura attorcigliata plastico esterna isolante colorato minore isolamento maggiore flessibilità 100 ohm UTP Unshielded Twisted Pair rivestimento plastico coppia attorcigliata isolante colorato Spettro onde elettromagnetiche 102 103 104 105 106 107 108 [Hz] onde radio audio 109 1011 1013 1015 1017 1019 1021 1023 1010 1012 1014 1016 1018 1020 1022 1024 micro onde infra rossi LUCE 100 frequenza 101 ultra raggi violetti X raggi gamma lunghezza d’onda [m] 108 107 106 105 104 103 102 101 10-1 10-3 10-5 10-7 10-9 10-11 10-13 10-15 100 10-2 10-4 10-6 10-8 10-10 10-12 10-14 lunghezza_d’onda = c / frequenza c = velocità_della_luce = 299,792,458 m/sec Spettro onde elettromagnetiche 1550 nm 1310 nm 850 nm 700 400 INFRAROSSI finestre di trasmissione utilizzate nelle fibre ottiche Fenomeni fisici 1: raggio incidente 2: raggio riflesso 3: raggio rifratto aria naria vetro nvetro normale sen 1 sen 3 naria = nvetro Legge della riflessione 2 = 1 Legge della rifrazione se naria < nvetro allora 3 > 1 Riflessione totale angolo critico per la coppia vetroaria C = 41,8° 1: 1<C quindi riflessione e rifrazione 2: 1=C quindi riflessione e rifrazione 3: 1>C quindi riflessione e rifrazione Fibre ottiche A B • un cavo in fibra ottica è composto da una coppia di fibre (AB, BA) (full-duplex) • non sono necessarie schermature • normalmente un cavo può contenere da 2 a 48 fibre distinte Fibre multimodali (1) rivestimento plastico nucleo vetroso 50-62.5 pilotate a LED riempimento vetroso 125 nucleo centrale da 50 – 62,5 micron grande dispersione e perdita di segnale distanze massime di circa 2 Km Modi di attraversamento monomodale multimodale step-index light run faster core lower n high n lower n multimodale graded-index I connettori delle fibre Standard Ethernet Media Max length 10BASE2 50 ohm coaxial Thinnet 185 m Bus BNC 10BASE5 50 ohm coaxial Thiknet 500 m Bus AUI 10BASE-T UTP class 3,4,5 two pair 100 m Star RJ-45 100BASE-TX UTP class 5 two pair 100 m Star RJ-45 100BASE-FX 62,5/125 multimode fiber 400 m Star 100BASE-CX STP 25 m Star RJ-45 1000BASE-T UTP class 5 four pair 100 Star RJ-45 1000BASE-SX 62,5/50 multimode fiber 275-550 m Star 1000BASE-LX 62,5/50 multi 9 single fiber 440-550-3000 m Star 10-GigE UTP class 5e/6 Star ? Topology Connector Wireless Cablaggio strutturato • regolamentato dallo standard internazionale ANSI/TIA/EIA-568-B.2-1 • fornisce un sistema integrato di comunicazione indipendente dai dispositivi e dai protocolli • aperto a prospettive ed utilizzi futuri • supporta applicazioni multiple (audio, video, dati) • consente una semplice e rapida scalabilità Esempio di cablaggio strutturato TC = Telecom. Closet (armadio di distribuzione) entrata antenna canalizzazione di dorsale canalizzazione orizzontale locale RETE canala passacavi armadio di distribuzione armadio dei dispositivi di piano canalizzazione verticale canalizzazione orizzontale armadio d’ingresso dorsale tra edifici accesso secondario presa a muro area di lavoro area di lavoro cablaggio orizzontale armadio di distribuzione 90 m cablaggio dell’area di lavoro 6m distribuzione interconnessione con il cablaggio verticale 3m Simbologia dei dispositivi la rete, commutazione ed instradamento modem xDSL bridge repeater switch hub router la rete • insieme di dispositivi di commutazione, instradamento, interfacciamento • normalmente di proprietà dell’ente nazionale delle comunicazioni • offre vari tipi di punti di accesso • offre vari tipi di servizi modem xDSL xDSL è una famiglia di tecnologie che permettono di trasmettere informazioni digitali a larga banda su normale linea telefonica. Gli standard più noti sono: • HDSL (High-bit-rate DSL) • SHDSL (Single line High-bit-rate DSL) • SDSL (Symmetric Digital Subscriber Line) • VDSL (Very-high-speed DSL) • ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) • ADSL 2 (ADSL potenziata) accesso analogico centrale telefonica doppino in rame Local Loop utente Banda non utilizzata Banda audio xDSL Telefono centrale telefonica Filtro (splitter) Local Loop ADSL 1001101 Modem Banda ADSL 4 KHz Banda audio 26 KHz 140 KHz Banda emissione 1.1 MHz Banda trasmissione Standard ADSL standard banda banda in audio emissione banda in ricezione down up stream stream ADSL 0-26 KByte 26-140 KByte 0,14-1,1 MByte 0,8 Mbps 8 Mbps ADSL 2 0-26 KByte 26-140 KByte 0,14-1,1 MByte codifica, modulazione, framing 1 Mbps 12 Mbps ADSL 2+ 0-26 KByte 26-140 KByte 0,14-1,1 + 1,1-2,2 MByte raddoppio di banda 1 Mbps 24 Mbps Repeater • il repeater riceve un segnale elettrico, a volte lo rigenera nell’ampiezza e nel tempo, e poi lo ritrasmette • permette di prolungare la distanza massima raggiungibile • nei media condivisi sussiste la regola del 5-4-3 (ripetitori, segmenti, accessi condivisi), determinata dai limiti temporali della propagazione delle trame • lavora a livello fisico ed estende il dominio di collisione Repeater Hub Hub equivalente a Multiport Repeater standard tipici: 10/100/1000BASET topologia logica a bus, fisica a stella ne esistono di 3 tipi: –passivi (?) –attivi –intelligenti (smart) Hub Hub e le collisioni Hub e le collisioni si verifica una collisione quando due o più HUB inviano dati contemporaneamente. tutti i dispositivi di rete connessi allo stesso segmento di rete appartengono al medesimo domino di collisione. un hub permette di effettuare una topologia logica a bus su di una topologia fisica a stella. Hub ed il traffico H1 HUB 8Px100Base-T XT XR H5 100 Mbps H4 XR Caso di studio: 1 HUB con 5 utenti omogenei Single case: quando un solo utente deve trasmettere Detto XT il traffico inviato da H5, l’Hub. ritrasmetterà in tutti gli H2 altri rami lo stesso XR traffico. Se trasmette solo H5, XT=XB=BandaMAX = =100 Mbps XR distinguere tra H3 traffico utile e traffico totale Hub ed il traffico 20 Mbps H1 HUB 8Px100Base-T 4XR XT XT 20 Mbps H5 4XR XT 4XR Caso di studio: 1 HUB con 5 utenti omogenei Worst case: quando tutti gli utenti devono trasmettere, full duplex Detto XT il traffico inviato da ciascun host, l’Hub ritrasmetterà in tutti H2 4XR gli altri rami lo stesso XT 20 Mbps traffico. Quindi in ogni ramo avremo 20 Mbps XT+4XB=BandaMAX => 4XR XT XT= BandaMAX/5=20 Mbps H4 20 Mbps H3 Si trascurano le collisioni Hub ed il traffico Caso di studio: 1 HUB con 4 utenti omogenei ed un server 50 Mbps Worst case: quando tutti gli utenti devono server parlare con il server, full duplex Detto XT il traffico inviato da ciascun host al HUB 8XR server, 8Px100Base-T 4X l’Hub ritrasmetterà in tutti T H2 8XR gli altri rami lo stesso XT traffico. Quindi in ogni XT 12.5 Mbps ramo avremo 20 Mbps 8XR 12.5 Mbps XT+4XB=BandaMAX => 8XR XT XT= BandaMAX/5=20 Mbps XT H5 8XR H4 12.5 Mbps H3 Si trascurano le collisioni Bridge i bridge operano sul secondo livello del modello OSI (data link layer) la funzione del bridge è di stabilire se il traffico presente ad una delle sue due porte deve essere trasferito o meno all’altra Bridge the bridge table is filled with the MAC address of the host connected to a specific interface number MAC Address Interface 00.00.11.11.11.11 Ethernet1 00.00.22.22.22.22 Ethernet1 00.11.11.11.11.11 Ethernet2 00.11.22.22.22.22 Ethernet2 Switch • switch è equivalente a multiport bridge • lo switch viene normalmente usato con cavo UTP o fibra ottica • lo switch è un dispositivo più sofisticato di un bridge, ma non trasforma i media • lo switch costruisce la tabella di ritrasmissione come il bridge Switch • lo switch riduce il traffico globale ed aumenta la banda utile per ogni host • lo switch svolge essenzialmente due funzioni: • commutazione delle trame • gestione della tabella di instradamento Switch ed il traffico H1 server SWITCH 8Px10Base-T XA Caso di studio: 1 SWITCH con 5 utenti omogenei caso singolo: quando un solo utente deve trasmettere (da H5 a H2) Detto XT il traffico inviato da H5, lo Switch lo ritrasmetterà solo al H2 ramo di destinazione. Se XA trasmette solo H5, XA=BandaMAX=100 Mbps H5 100 Mbps H4 H3 traffico utile = traffico totale Switch H1 SWITCH 8Px10Base-T XA XB H5 100 Mbps XB Caso di studio: 1 SWITCH con 5 utenti omogenei caso doppio: quando due utenti devono trasmettere (da H5 a H2 e da H3 a H1) Detto XT il traffico inviato da H5 e da H3, lo Switch li dirotterà solo H2 ai rami di destinazione. XA Se trasmettono a coppie disgiunte, XA= XB= BandaMAX=100 Mbps H4 H3 100 Mbps Non ci sono collisioni Switch 100 Mbps server SWITCH 8Px10Base-T X 4X Caso di studio: 1 HUB con 4 utenti omogenei ed un server caso Server: quando tutti gli utenti devono parlare con il server, full duplex Detto X il traffico inviato da ciascun host al server, lo switch lo ritrasmetterà al server Se tutti cercano di trasmettere, X è limitato H2 dalla banda del X 25 Mbps collegamento al server: X= BandaMAX/4=25 Mbps X X H5 25 Mbps H4 25 Mbps H3 25 Mbps Non ci sono collisioni Esempio di calcolo di traffico Condizione: tutti gli utenti abbiano lo stesso traffico server HUB 12Px10Base-T UFFICIO 1 utente 1 SWITCH 8Px10Base-T HUB alla rete generale printer SWITCH 12Px10Base-T 12Px10Base-T UFFICIO 2 UFFICIO 3 utente 8 utente 9 utente 16 utente 17 utente 24 Esempio di calcolo di traffico traffico utile X < bandaMAX Y < bandaMAX 8X < bandaMAX 24X < bandaMAX 24X 8X X X X X X X X X 8X X X X X X X X X 8X X X X X X X X X Esempio di calcolo di traffico X < bandaMAX Y < bandaMAX 8X < bandaMAX 16X < bandaMAX 24X < bandaMAX X = 0,4 Mbps traffico totale 24X 24X 16X 16X 16X X X X X X X X X 8X 8X 16X 16X 8X 16X X X X X X X X X X 8X X X X X X X X X X Esercizio Lo schema logico riportato in figura rappresenta la rete dati di una piccola Azienda composta da due reparti operativi ed una stanza per i gestori della rete. Il reparto “amministrazione” è composto da 10 postazioni di lavoro (H1-H10) il cui traffico è prevalentemente di tipo utente-servente, che fanno capo al “server interno”, mentre le 10 postazioni del reparto “produzione” (H11-H20) sono caratterizzate da un traffico al 50% di tipo utente-servente che fa capo al “server interno” e per il rimanente 50% diretto verso l’”intranet server”. Una di queste postazioni (H20) deve avere inoltre un traffico utile doppio delle altre postazioni del suo reparto. Esercizio L’ulteriore servente “web server”, posizionato nella “stanza gestori rete”, offre servizi Web accessibili prevalentemente da utenti esterni all’Azienda. Sapendo che tutti i dispositivi di rete sono di standard Fast-Ethernet, e quindi funzionano a 100 Mbps, determinare i flussi di traffico massimo determinati dalla configurazione hardware della rete nel caso peggiore di traffico contemporaneo di tutti gli utenti. stanza gestori rete web server router intranet server E1 E2 E0 ISP E3 server interno switch switch H20 hub H11 H19 produzione H1 H10 amministrazione Soluzione Il router separa le reti locali, isolandone i domini di broadcast, e quindi per il calcolo dei flussi nel caso peggiore possiamo analizzare il traffico separatamente per ogni LAN. Per prima cosa si individuano i flussi utili, cioè quelli indicati dal testo. Detti X = flusso di dati gestito da un generico utente “amministrazione” della rete LAN 3 (da H1 a H10) Y = flusso di dati gestito da un generico utente “produzione” della rete LAN 3 (da H11 a H20) traffico utile web server ?? router E1 5,5Y E2 intranet server E0 ?? E3 5,5Y 10X+5,5Y server interno hub 10X switch 11Y X < bandaMAX Y < bandaMAX 2Y < bandaMAX 10X < bandaMAX 11Y < bandaMAX 10X+5,5Y < bandaMAX 5,5Y < bandaMAX switch 2Y X X X X X X X X X X Y Y Y Y Y Y Y Y Y traffico utile + traffico totale web server 20X < bandaMAX 11Y < bandaMAX 10X+5,5Y < bandaMAX ?? router E1 5,5Y E2 intranet server E0 ?? E3 5,5Y 10X+5,5Y server interno hub 20X 10X switch 11Y switch 2Y 20X 20X X X X X X X X X X X Y Y Y Y Y Y Y Y Y LAN0 e LAN1: il loro traffico dipende solo dagli utenti che navigano sul sito web, e quindi sono limitati solo dal traffico esterno. La rete LAN3, che fa a capo alla porta E3 del router, racchiude al suo interno sia il reparto amministrazione che quello produzione, ed è gestita globalmente da uno SWITCH che segmenta totalmente le due aree di lavoro. Per l’amministrazione (condizione peggiore): 20 X ≤ 100 Mbps da cui X ≤ 5 Mbps Per la produzione (condizione peggiore): 11 Y ≤ 100 Mbps da cui Y ≤ 9,1 Mbps Verso il server interno siamo al limite: 10 X + 5,5 Y = 50 + 50 = 100 Mbps La rete LAN2 è composta solo dal server interno, ed il suo traffico utile nel caso peggiore vale: 5,5 Y = 50 Mbps traffico teorico massimo nel caso peggiore web server ?? router E1 25 E2 E0 intranet server ?? E3 25 75 server interno 50 hub switch 50 switch 18,2 100 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 9 9 9 9 9 9 9 9 9 Appendice: Le collisioni collisione singola prima collide e poi si trasferisce regolarmente collisione multipla la stessa trama collide ripetutamente collisione locale all’interno dello stesso segmento collisione remota generata in un altro segmento collisione ritardata rilevata oltre il tempo massimo previsto (il mittente non ritrasmette la trama) Collisioni su cavo coassiale il segnale attraversa il cavo fino a che incontra un altro segnale le forme d’onda si accavallano generando anche sovratensioni le sovratensioni vengono rilevate da tutte le postazioni del segmento di rete Collisioni su cavo coassiale Collisioni su cavo coassiale Collisioni su cavo UTP si verifica solo quando una postazione, che sta già trasmettendo, rileva segnali anche sulla coppia di ricezione (se è in half-duplex) gli Hub possono funzionare solo in half-duplex per avere una comunicazione full-duplex occorre che entrambi i dispositivi la possano gestire PS: nelle simulazioni seguenti, non vengono rispettate le lunghezze minime delle trame, e i singoli blocchi numerati rappresentano gruppi di bit Collisioni su cavo UTP TRASFERIMENTO CORRETTO IN UN HUB H1 H2 da H1 a H2 Collisioni su cavo UTP COLLISIONE IN UN HUB da H1 a H2 e contemporaneamente da H2 a H1 Collisioni su cavo UTP TRASFERIMENTO CORRETTO IN UNO SWITCH da H1 a H2 Collisioni su cavo UTP TRASFERIMENTO CORRETTO IN UNO SWITCH da H1 a H2 e contemporaneamente da H3 a H4 Collisioni su cavo UTP TRASFERIMENTO CORRETTO IN UNO SWITCH se in presenza di buffer adeguato da H1 a H4 e contemporaneamente da H3 a H4 Collisioni su cavo UTP TRASFERIMENTO CON COLLISIONE IN UNO SWITCH se con dispositivi half-duplex da H1 a H4 e contemporaneamente da H4 a H3 Collisioni su cavo UTP per evitar le collisioni dell’esempio precedente, gli switch possono funzionare anche in full-duplex occorre dedicare particolare attenzione alla configurazione di dispositivi full-duplex