a.s. 201 2 - 201 3
N.1 dicembre 201 2
Direttore responsabile:
Dirigente Scolastico
Prof. Rosario BLASCO
Coordinatore di redazione:
Prof. Carlo Alberto CURTO
Redattori :
Sara BERSANELLI
Brenno Marco CORRADI
Pietro PERTEGATO
Deborah SOPRANA
Fabiola Fabrizia STROPPA
Hanno collaborato
a questo numero:
Ioana COJOCARU
Giada CORRADI
Dimitri QUAIATO
Noemi ZAMBONI
I.P.S. "E. Fermi"
P.le Guardini 2
371 38 VERONA
tel. 045 5671 44
fax 045 81 01 038
URL:
http://www.istitutofermiverona.it
email redazione:
[email protected]
2
sommario
editoriale
3 benvenuti in "laboratorio"!
cronaca
4 e finalmente l'Assemblea!
5 incontri in Biblioteca/1 : giovani in strada, con Andrea Conti
1 2 incontri in Biblioteca/2: campagna del fiocco bianco
Pirandello, Ruzante e Scarpetta al Teatro Nuovo
6
7
8
9
gente del "Fermi"
Sara Fusini e Pietro Schmidt
Eleonora Fioretti e Giovanni Piger
i tecnici di Chimica e Microbiologia
Andrea Morando
Goodbye, Antonio!
l'intervista
1 3 Prof.ssa Rosanna Bagno
1 5 Noemi Zamboni
il racconto
1 4 "Scarpe slacciate" di Noemi Zamboni
il sasso nello stagno
1 6 Albert Einstein, poco in comune coi nostri ragazzi
recensioni
1 7 cinema: "Madagascar 3"
1 dvd: "The hurt locker"
1 8 libreria: "Madame Bovary"
relax
1 8 l'oroscopo "dalle stelle alle stalle"
1 9 fuori di zucca
crazy school - speciale Fisica!
quarta di copertina
fotogallery dall'Assemblea
Benvenuti in "laboratorio"!
di Carlo Curto
Finalmente ci siamo!
Sembrava, a un certo punto, che non ce l'avremmo fatta a 'uscire' in tempi brevi: tra articoli ritardatari,
schede fotografiche rotte, fondi non ancora disponibili e perfino tipografie in panne (!), l'impressione era che
una versione giornalistica, e molto cattiva, della legge di Murphy avesse deciso di prendersela con noi; ma,
per la serie "tutto è bene quel che finisce bene" -e tralasciando il quintale e mezzo di imprecazioni che
abbiamo sparso in giro nell'ultimo mese. . . -, è con legittimo orgoglio che, a nome della Redazione, vi do il
benvenuto a "FermiLab"; ed è proprio dal nome che inizierei questo piccolo giro turistico del giornalino.
Già: perché proprio "FermiLab"? Beh, al momento di scegliere la nuova testata (l'idea condivisa era di
proporre qualcosa di diverso dal 'solito' giornalino degli ultimi anni) abbiamo dato per scontato che il nome
della nostra scuola dovesse essere più o meno esplicitamente richiamato; però i giochi di parole "Fermi
nome-fermi attributo" ci avevano un po' stufato, giusto per usare un linguaggio istituzionale, e così ci siamo
'buttati' direttamente sul Sig. Enrico: a quel punto l'idea di prendere in prestito il nome di uno dei più famosi
laboratori di ricerca del mondo, a lui intitolato -il Fermilab di Chicago, di cui vedete un'immagine qui in
alto-, ci è venuta praticamente da sola!
È proprio questo, infatti, che nel nostro piccolo vorremmo essere: un laboratorio, cioè un posto dove
innanzitutto si progetta e si sperimenta il nuovo; dunque, a breve partiremo con un blog che andrà ad
affiancarsi al giornalino, per avere un legame più diretto e immediato con i lettori; e nello stesso tempo
metteremo su un'edizione online, che oltre a riproporre i contenuti dell'edizione cartacea avrà un archivio
fotografico scaricabile, una serie di link di approfondimento, ecc. Tutto questo naturalmente prevede la
partecipazione attiva dei lettori, perciò vi aspettiamo numerosi!
Ma un laboratorio è anche un posto dove si consolida l'esistente e così, come scoprirete nelle prossime
pagine, ci siamo preoccupati di dare una linea e dei contenuti ben precisi al giornalino: quello che
soprattutto vogliamo fare è raccontare la nostra scuola, quello che si fa e quello che succede tra aule e
laboratori; ma il nostro non vuole essere un mero resoconto del "fatto", bensì un racconto il più possibile
completo e critico dell' "avvenimento". Largo quindi ai reportage, ai ritratti, alle interviste di
approfondimento, alle idee e alle opinioni. Anche qui, il vostro contributo sarà prezioso!
Infine, la valorizzazione dei talenti: tutti voi saprete certo che è felice tradizione della nostra scuola mandare
in giro gli alunni, sia chimici che odonto, a vincere i concorsi scolastici regionali e nazionali, mentre è forse
meno nota l'abilità con cui diversi ragazzi si destreggiano in campo sportivo, artistico, musicale. "FermiLab"
ospiterà con piacere i frutti delle loro 'fatiche', e già in questo numero potrete leggere il racconto con cui la
nostra Noemi Zamboni si è tolta lo sfizio di precedere i suoi blasonati colleghi liceali al concorso di narrativa
"In punta di penna"; potrete ammirare gli splendidi ritratti fotografici eseguiti da Brenno Corradi, e le
altrettanto belle foto dell'assemblea che ci hanno regalato Giada Corradi e Dimitri Quaiato; potrete sentire
da Andrea Morando come nasce e come inizia a farsi strada una band. . . che faccio, lo dico? Lo dico: ragazzi,
mandateci i vostri lavori!
Prima di lasciarvi alla lettura, vi invito a condividere il doveroso ringraziamento alla Sympla s. r. l di
Mantova, che per prima ha generosamente accolto la nostra richiesta di supporto economico: è grazie ad
essa che i prossimi numeri usciranno con una veste grafica ancora migliore di questa. . . legge di Murphy
permettendo!!
Buona lettura, allora, e permettetemi di suggerirvi da dove iniziare: nel paginone centrale troverete
un'immagine che, sono certo, vi dirà molto di più delle parole che ci troverete sopra. Sono i saluti e i pensieri
che voi stessi avete dedicato al nostro indimenticabile Antonio Turrini, che ci ha lasciati lo scorso giugno ma
è ancora vivo e presente nei cuori di chi lo ha conosciuto: questo numero del giornalino è dedicato alla sua
memoria. Grazie davvero, ragazzi.
editoriale
3
E finalmente l'Assemblea!!
una giornata di divertimento "intelligente" , con molte luci e qualche ombra
di Deborah Soprana 5B ch
Lunedì 26 novembre si è svolta a
scuola la prima Assemblea d'Istituto
dell'anno: come è ormai tradizione, è
stata organizzata in laboratori e noi
alunni abbiamo avuto modo di
"mettere mano" a tante attività, una più
interessante dell'altra.
Come ci si poteva aspettare, il
laboratorio più gettonato è stato quello
del torneo di pallavolo, che ha visto la
partecipazione di oltre 120 ragazzi e
ragazze: così tanti che alla fine non c'è
stato il tempo di disputare la finale!!
Gli altri laboratori proponevano invece
attività che a scuola di solito non si
fanno: il più "appariscente" è stato
senz'altro quello del trucco teatrale ed
effetti speciali: l'insegnante, dopo aver
fornito qualche nozione di base sulle
tecniche di trucco, ha lasciato agli 80
partecipanti il piacere di divertirsi
creando da soli dei veri e propri effetti
speciali! Molto divertente per gli
alunni, un po' meno per le
collaboratrici scolastiche, a cui dopo
l'assemblea è toccato ripulire il
pavimento del mezzanino dalla cera e
dagli altri materiali "di scena":
scusateci, ragazze!
Andiamo avanti: con grande sorpresa
abbiamo trovato molto affollato il
laboratorio di scacchi, che il prof.
Curto ha tenuto a una sessantina di
ragazzi in aula di fisica: chi conosceva
già le basi ha potuto giocare (e un paio
hanno sfidato il prof, ma senza
successo!),
mentre gli
altri hanno
iniziato a
imparare
questo
bello
e
antico
gioco… il
tutto
mentre il prof doveva fare la spola tra i
vari lab!!
Un'altra trentina di ragazzi ha poi
seguito il corso di fotografia tenuto da
Brenno e Giada Corradi (stesso
cognome ma non sono parenti!), e poi
quelli di loro che avevano la
4
cronaca
ertin
a di c o p
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r
a
u
q
ery in
fotogall
fotocamera sono andati in giro a
immortalare gli eventi: in redazione
aspettiamo le foto!
Altri
laboratori
"calmi" sono stati
quelli di canto, prova
strumenti e teatro
(coordinati
dalla
prof.ssa Tupputi con
insegnanti esterni)
dove per una ventina
di ragazzi è stato
possibile non solo
imparare i primi
rudimenti del canto,
e cimentarsi con la
recitazione ma anche
provare strumenti
"inusuali" come la
fisarmonica e la
tromba; anche il
laboratorio di yoga,
che ha interessato
una trentina di
ragazzi, è andato
avanti senza intoppi
...in un'aula lontana
dalla confusione!
C'è stata invece un po' di maretta per il
laboratorio di ballo latino-americano,
dovuta al fatto che il nostro ex-alunno
Manuel Terrin, che doveva tenere il
corso, ci ha dato buca. Ma gli
organizzatori non si sono persi
d'animo, e dopo aver arruolato come
insegnanti di ballo le prof. Feriotti e
Albanese -cui si è
unita la prof. Parentie come impianto
stereo un lettore cd di
quelli usati per inglese
(!), sono riusciti a far
ballare un sacco di
ragazzi, passando dal
latino all'hip hop .
E siccome tutti 'sti
laboratori hanno fatto consumare
energia, le classi quinte odonto hanno
potuto vendere un sacco di torte,
buonissime e molto utili per riprendere
le forze! Il ricavato della vendita andrà
in beneficenza, per il progetto Kenya:
come si dice, uniamo l'utile al
a!!
dilettevole!
Tutto bene, insomma? In realtà no,
qualcosa che non ha funzionato a
dovere c'è stato: il
laboratorio
di
cinema, dove 80
(teorici)
alunni
avrebbero dovuto
vedere "Psyco" di
Hitchcock con il
commento
di
un'insegnante
esterna, a un certo
punto
è
stato
interrotto
perché
tantissime persone
continuavano
ad
entrare ed uscire,
disturbando
la
visione. E altrettante
persone, che non si
erano iscritte ai lab o
si erano iscritte ma
non ci sono andate,
vagavano in giro per
i corridoi, per la
disperazione di chi
provava a mandarli a
seguire qualche attività: questo, e il
fatto che un bagno della palestra sia
stato daneggiato, indica che anche il
servizio di sorveglianza in qualche caso
non ha funzionato alla perfezione...
Nel complesso è stata comunque una
gran bella assemblea, perciò vogliamo
dire grazie al comitato studentesco e ai
rappresentanti d'istituto per il lavoro
che hanno svolto... e stiamo già
aspettando la prossima!
foto di Giada Corradi 5C ch
vi s
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Incontri in Biblioteca
"Giovani in strada": due giornate all'insegna di dati statistici, sicurezza e commozione
di Deborah Soprana 5B ch
Giovedì 15 e venerdi 16 novembre gli
alunni delle classi quinte hanno
incontrato in biblioteca alcuni operatori
dell’Azienda ULSS 20, della Provincia
di Verona, della Polizia Stradale e del
118 per parlare di sicurezza stradale,
tema: gli incidenti stradali nella
provincia di Verona.
Nella prima giornata si è parlato di
statistiche: i dati su morti e feriti sono
agghiaccianti -negli ultimi anni un
centinaio di morti all'anno nella sola
provincia di Verona-, soprattutto se si
pensa che molti di questi incidenti
potevano essere evitati: bastava solo
usare la cintura di sicurezza, ed evitare
di bere alcolici e di assumere sostanze
stupefacenti prima di mettersi alla
guida.
L'avvenimento più importante della
giornata è stata la testimonianza di
Andrea Conti, un ragazzo che all'età di
18 anni ha subìto un incidente stradale
in motorino, rimanendo paraplegico, e
che è oggi un campione di handbike,
una speciale bicicletta con la quale ha
vinto molti premi importanti.
La cosa che ha colpito maggiormente
noi alunni è che lui non si è affatto
arreso!
Molti di noi in una situazione simile
non avrebbero la forza di reagire:
Andrea è sposato, ha una bambina e
vive una vita piena, senza mai darsi per
vinto lottando e dimostrando che con la
volontà e la voglia di vivere si possono
ribaltare le condizioni più sfavorevoli!
Nella seconda giornata ci hanno
presentato dei filmati alquanto
sconcertanti su una serie di incidenti
verificatisi nella provincia di Verona;
analizzando i filmati è venuto fuori che
non allacciare la cintura posteriore è
molto pericoloso: è una cosa sempre
ignorata, perchè si pensa che i sedili
davanti possono proteggerci, ma è vero
proprio il contrario: è l'impatto coi
sedili che la maggior parte delle volte
provoca la morte di chi sta dietro.
Abbiamo poi potuto ascoltare la
testimonianza delle madri di 5 ragazzi
veronesi morti 7 anni fa in un
incidente stradale. Tobia,
Martina, Nicole, Valeria e
Levi avevano tutti tra i 16 e i
19 anni, e una sera la
macchina sulla quale viaggiavano ha
sbandato ed è finita sotto un camion.
Ci ha colpito davvero molto la forza di
queste madri, che passano di scuola in
scuola a portare la loro testimonianza,
così che la tragica morte dei loro figli
possa essere di monito a tutti gli
studenti: di vita ce n'è una sola, non
mettiamola
a
rischio
con
comportamenti poco sicuri sulla strada!
Durante gli incontri molti alunni
avevano gli occhi lucidi e si vedeva
qualche lacrima scendere sui volti;
l'attenzione era massima e non c'é stata
distrazione, credo perché molti di noi,
direttamente o attraverso familiari o
amici, hanno vissuto una simile
esperienza.
Andrea Conti
ha 39 anni appena compiuti e poco
da 20 vive su una sedia a che
rotelle. È paraplegico, cioè ha le gambe e in parte le aveva
braccia paralizzate. Una sera di luglio, quando aveva 18 ha
anni ed era uscito di casa in motorino per andare ai campi cercato
sportivi del suo paese, Cerro, venne investito da di
un’automobile che arrivava dalla direzione opposta e che trovare di nuovo un senso alla vita, e c'è riuscito: si è
invase la sua corsia. In quel momento andò in frantumi il diplomato, ha iniziato a frequentare una scuola di canto e a
suo sogno di fare dell’atletica la sua professione, e si fare animazione nei luoghi dove c’erano altre persone in
distrussero anche tanti
difficoltà, come nelle case di
altri sogni di un «La vita può provocarti grandi sofferenze: proprio allora devi
riposo per anziani. Nel ’93
trovare il modo di tirare fuori la forza e l'energia che
ragazzo di 18 anni.
ha vinto il Premio della
Ma da quell’incubo hai dentro, e allora potrà anche riservarti grandi gioie come è
bontà e nel ’95 ha
Andrea è uscito con successo a me. Bisogna credere in qualche cosa, coltivare una coronato il suo sogno
passione e seguire un ideale»
un’energia nuova per
d’amore: si è sposato con
un’esistenza completamente trasformata. Ascoltando Elena, dalla quale ha avuto Veronica, la sua bambina. Nel
Andrea che si racconta viene da pensare che lì è anche nato 2002 ha ripreso a fare sport con l'handbike, arrivando a
qualche cosa: una forza, una determinazione, un coraggio classificarsi terzo ai Campionati del mondo del 2007 a
senza retorica che erano certo connaturati nel DNA di Milano. Oggi lavora all’Informatore agrario, e scrive
Andrea, ma che dopo l’incidente ha dovuto sfoderare nel poesie e canzoni.
modo più totale. Non è facile ricominciare, ma con quel
(D. S. )
cronaca
5
Sara Fusini e Pietro Schmidt
Il Comitato studentesco: una parte fondamentale della scuola che pochi conoscono
Il Comitato studentesco è formato da studenti che, a titolo volontario, lavorano per l'organizzazione di assemblee d'istituto,
eventi speciali -come ad esempio lo spettacolo teatrale di fine anno- e altre attività, e in questo collaborano con i
rappresentanti d'istituto e con i docenti referenti dei progetti.
Quest'anno nel Comitato abbiamo 14 alunni di tutte le età (dalle seconde alle quinte) e di entrambi gli indirizzi, mentre
coordinatore del Comitato è il 'nostro' prof. Curto, che dice di sé "sono quello che si occupa di frustare i ragazzi!"
Il 29 ottobre si è tenuta la prima riunione per organizzare l'assemblea d'Istituto, e si è entrati subito nel vivo, ipotizzando
quali laboratori attivare e chi contattare come 'insegnante'.
Abbiamo partecipato alla riunione come inviati, e ne abbiamo approfittato per porre qualche domanda a due dei componenti.
sanno quanto lavoro c'è dietro a
tutto questo.
Nome?
Sara Fusini
Classe?
In che senso?
5A chimici
Nel senso che noi del comitato
stiamo ore e ore a scuola per
Da 3 anni, e devo dire che il prof. organizzare assemblee, e magari il
Curto è bravo.
giorno dopo abbiamo o compito o
(il redattore capo, dopo lunga e interrogazione;
poi bisogna
sofferta riflessione, ha deciso di organizzarsi con tutti quanti e con
non censurare la discutibile il prof per decidere il prima
opinione della Sara :-) NdR)
possibile data, laboratori e
Cosa puoi dirci sul comitato organizzazione di essi.
Da quanto fai parte del comitato?
studentesco?
Organizza assemblee e cerca di
ascoltare le richieste sia degli
studenti sia dei professori,
cercando di accontentarli il più
possibile. Molte persone non
prima e in seconda le assemblee si
facevano al cinema, e secondo me
Classe?
erano molto più istruttive perchè
5A odonto
c'erano degli argomenti importanti
Da quanto fai parte del comitato?
e anche dei relatori con cui
Da quest'anno, ma indirettamente discutere. Il massimo sarebbe fare
ho sempre partecipato, perchè mi un'autogestione ma non ne siamo
hanno sempre coinvolto nelle capaci. Infine vorrei aggiungere
attività.
che sarebbe bello mettere come
Cosa pensi di quest'assemblea laboratori quello strumentale e
d'Istituto?
quello per giocare al computer.
Secondo me le assemblee
bisognerebbe farle a teatro, ma
dicono che non ci sono fondi,
anche se i fondi per comprare le
LIM ci sono.
Mi ricordo che quando ero in
Nome?
Pietro Schmidt
6
gente del "Fermi"
Eleonora Fioretti e Giovanni Piger
Il Consiglio d'Istituto: l'organo collegiale che organizza e programma la vita della scuola
Dall'adozione del Piano dell'Offerta Formativa al finanziamento dei progetti, dalla durata dell'ora di lezione al periodo di
svolgimento dei viaggi d'istruzione, sono molte e importanti le decisioni che deve prendere il Consiglio d'Istituto, di cui fanno
parte il Dirigente Scolastico e i rappresentanti di tutti i componenti della scuola: docenti, personale ATA, genitori, studenti.
I rappresentanti degli studenti eletti quest'anno sono Jean Marc Aka Amon (4Bod), Eleonora Fioretti (5Cchi), Giovanni Piger
(4Aod) e Davide Reani (3Bod).
Durante l'assemblea d'istituto del 26 novembre abbiamo intervistato Giovanni ed Eleonora, che hanno dato qualche risposta
pepata alle nostre domande!
migliorare: c'è solo
organizzare,
dialogando
impegnandoci insieme.
Nome?
Eleonora Fioretti
Classe?
5C chimici
da
e
Cosa pensi di questa assemblea
d'Istituto?
Età?
19 anni
Beh, è stata organizzata molto
bene e i laboratori sono
Ho sempre pensato di fare interessanti; anche a me, però, ha
l'Accademia militare, ma da un po' dato molto fastidio vedere diverse
di tempo sto valutando l'idea di persone che se ne fregano
fare Enologia .
altamente di tutte le attività
Come pensi di migliorare organizzate, e gironzolano per la
l'Istituto?
scuola.
Non penso ci sia tanto da
Aspirazioni nella vita?
Nome?
doveri come rappresentante d'istituto.
differenza tra i laboratori nostri e i
laboratori dei chimici: i nostri sono
Classe?
meno attrezzati e un po' rovinati
4A odonto
Interessante per quanto riguarda i (soprattutto a causa degli studenti),
Età?
laboratori, ma io aggiungerei anche invece quelli dei chimici sono molto
17 anni
calcio. La cosa che mi ha dato più più forniti e tenuti bene.
Aspirazioni di vita?
fastidio è che molte persone si sono
Trovare un lavoro serio, non penso iscritte ai laboratori e poi non ci
all'Università
sono andate, oppure non si sono
Perchè ti sei candidato come proprio iscritte e hanno vagato per
rappresentante d'istituto?
la scuola senza far niente. Quindi io
Perchè voglio collaborare a migliorare dico: o sei interessato a fare qualche
la nostra scuola
laboratorio, o se no stai a casa!
Cosa pensi di queste elezioni?
Perchè le fotografie le avete fatte a
Novembre?
Giovanni Piger
Sono rimasto un po' deluso perchè una
delle due liste si era presentata a
dovere (con cartelli e volantini
stampati, e presentandosi bene alle
classi) mentre l'altra non si è data
molto da fare, e di questa lista ne sono
passati addirittura tre! Secondo me
l'unica che sa veramente quello che fa è
la Eleonora; io mi sto impegnando il
più possibile per arrivare al suo livello.
Ultimamente non sono stato presente
alle riunioni del comitato perchè non
sapevo quando le facevano, ma ora mi
sto impegnando a mantenere i miei
Cosa pensi di questa
d'Istituto?
assemblea
Perchè il fotografo è stato contattato
in questo periodo
E invece di chiamare il fotografo,
che costa, perchè non si prova a
chiedere a degli studenti bravi in
fotografia di farle?
Perchè il fotografo è molto esperto e
ha gli attrezzi giusti, e gli studenti
no; e poi perchè le foto vengono
incorniciate e stampate su carta
speciale.
Come ti sembra la nostra scuola?
Beh, è bella, però si vede la
interviste di Deborah Soprana 5B ch e Fabiola Stroppa 4B ch
foto di Brenno Corradi 4B od
gente del "Fermi"
7
Michele , Nicola e Roberto
Intervista (tripla!) ai tecnici dei laboratori di Chimica e Microbiologia
di Deborah Soprana 5B ch e Fabiola Stroppa 4B ch - foto di Carlo Curto
Ci allarghiamo? Ma sì, dai, allarghiamoci!
Per l'uscita del primo numero di "FermiLab" abbiamo voluto fare le cose in grande: perché limitarsi a un'intervista doppia,
quando la si può realizzare addirittura tripla? E così le nostre redattrici, facendo la spola tra il piano "1" e il piano "-1", ci
hanno permesso di conoscere un po' meglio i tecnici che quotidianamente si occupano di far funzionare i laboratori di
Chimica (Michele Vetere) e Microbiologia (Nicola Baldin e Roberto Aere).
Nei prossimi numeri conosceremo più da vicino anche i tecnici e i prof dei laboratori di Odontotecnica, e gli altri
protagonisti della vita quotidiana della scuola. . . ma ora lasciamo la parola ai magnifici tre!
Michele Vetere
(Chimica)
perchè ha scelto di
fare questo lavoro?
perchè mi piace
si trova bene con i
suoi studenti?
sì!
crede nella legge di
Murphy?
qual è il suo libro
preferito?
qual è la sua
citazione preferita?
no, non ci credo
qual'è il suo bidello
preferito?
secondo lei, qual è il
professore più
esigente?
qual è il suo film
preferito?
e il suo artista
preferito?
la sua canzone
preferita?
qual è il suo
personaggio storico
e odierno preferito?
per finire, dica
qualcosa agli
studenti
8
"Il Calderas"
Nicola Baldin
(Micro)
Roberto Aere
(Micro)
per una casualità: ero all'università lavoravo nel sociale ed avevo fatto
e mi hanno chiamato per fare domanda per entrare nella scuola
nel '93 e poi nel 2000 ho iniziato
supplenza
...sì
si, è la parte più vitale della scuola
sono sempre positivo e penso
positivo, quindi no
no
"Emozioni di corsa"
Tondelli, un autore degli anni '80,
libri come "Pao Pao"
Fabio!!
"vivere è sognare! "
Antonio
"domani è un altro giorno"
Fabio
(ci pensa un po')
la Parenti
la Farinati
Patton
Titanic
A spasso con Daisy
Vasco Rossi
La Pausini e i Nomadi
Albachiara
Io vagabondo
Gauguin, un pittore francese dei
primi del '900
Rose su rose
storico: Mazzini, odierno:
Mandela
storico: Stanlio e Ollio, odierno:
Benigni
storico: Leonardo da Vinci,
odierno: Benigni
quando andrete a lavorare i vostri non abbiate paura di mettervi in
datori di lavoro guarderanno i
gioco
vostri voti, quindi dovete
impegnarvi tanto perchè i voti
contano anche nel lavoro.
fate tesoro di ciò che state
facendo!
"Carpe diem"
la Segala
gente del "Fermi"
(prende in mano il libro)
(ci pensa per 10 minuti)
(ci pensa per 10 minuti)
Andrea Morando
Il batterista della band "Traccia24", che abbiamo applaudito a fine anno scolastico
di Sara Bersanelli 3B ind
Sono davvero tanti i ragazzi del "Fermi" che affiancano agli impegni richiesti dalla scuola quelli dettati dalla passione:
musicisti, cantanti, sportivi, fotografi, cineasti, e chi più ne ha più ne metta! Spesso i risultati raggiunti sono di tutto rispetto,
se non di eccellenza (sapevate, ad esempio, che un nostro alunno è campione del mondo di karate? Tranquilli, ne parleremo
presto!), e molti dei nostri ragazzi possono ben definirsi, nelle loro attività extrascolastiche, "giovani di belle speranze": uno
di questi è senza dubbio Andrea Morando di 4C ch, 17 anni, la cui band abbiamo avuto modo di ascoltare nel concerto di
chiusura dello scorso anno scolastico. Abbiamo chiesto ad Andrea di raccontarci un po' di sé e del suo gruppo.
Come vi è venuta l'idea di unirvi e di
creare il gruppo?
L'idea è nata da Nicolò, il cantante e
chitarrista. Lui “suonicchiava” la
chitarra e adora i Green Day, come me.
Quando ha saputo che da piccolo
suonavo la batteria ha cercato fino alla
morte di convincermi a riprendere in
mano le bacchette e formare un gruppo
con
lui:
per
convincermi ci ha
messo due/tre ore!
Che tipo di musica
suonate e da quanto
tempo?
Siamo uniti da due
anni e suoniamo genere
pop-punk, Green Day
principalmente. È un
genere che attira un
sacco di gente e piace,
ma ora componiamo
anche pezzi nostri in
italiano: siamo appena
stati in sala incisione a
registrare i primi nostri
due singoli!
Chi sono i componenti
del gruppo? Ce li
descriveresti?
Nicolò (il cantante e chitarrista) in
compagnia è quello che di solito è
divertente per il nonsense. Luca (il
bassista), oltre alla musica ama
l'aerobica e il parkour: lo vedi spesso
saltare via tra tavoli e sedie in sala
prove... no, non sto scherzando!
Matias (chitarra e seconda voce) è
sempre in ritardo, anche se si tratta di
feste lui è l'ultimo
ad arrivare: tutti
dicono che ciò è
dovuto al suo
"orario argentino"
del tutto diverso
da quello italiano;
è un festaiolo
senza
rivali!
Alessandro
(il
saxofonista) è un
“personaggio”: il
suo
stile
particolarissimo,
dovuto al sax e
alla
sua
"mentalità bluesjazz",
hanno
portato
nella
nostra musica un
tocco
di
Goodbye , Antonio!
originalità in più! Mentre io sono noto
per le mie capacità di organizzare feste,
anche senza uno scopo, tanto per
divertirsi e stare in compagnia. Mi
diverto anche a montare i video che
Matias gira ogni volta che c'è
un'occasione speciale da immortalare!
Avete dei progetti? E avete un sogno o
suonate per divertimento?
Come ho già detto, abbiamo tanta carne
al fuoco e speriamo in futuro di
pubblicare un album completo che si
chiamerà "È già mattina". Il nostro
sogno è essere scoperti, conosciuti, non
tanto perché la gente ci fermi per strada
o ci riconosca, ma perchè vorremmo
riuscire a trasmettere le emozioni che
noi stessi proviamo quando ascoltiamo
i nostri gruppi preferiti, attraverso le
parole, attraverso la musica...
Ovviamente con gli strumenti tra le
mani diamo il meglio di noi e ci
divertiamo tantissimo!
Per avere nostre notizie, visitate la
nostra pagina Facebook:
www.facebook.com/Traccia24
Andrea, molto disponibile, è un
ragazzo che sembra sapere ciò che
vuole, determinato e deciso!
In bocca al lupo!! :-)
una parola per ricordare un grande amico
Di parole da dire in realtà ce ne sarebbero tante, per raccontare com'eri tu, e per
raccontare com'erano le nostre giornate quando c'eri: ma sarebbero le tante parole di
una persona sola, e non basterebbero comunque a dire tutto l'affetto che hai lasciato
qui e tutto quello che hai portato via con te. Poche parole da tanti cuori -e i tantissimi
sorrisi che le hanno accompagnate- possono meglio raccontare, a chi non ha avuto la
fortuna di conoscerti, ciò che sei stato nella grande famiglia del "Fermi".
Dice bene quella canzone dei Nomadi che ti piaceva tanto, e che dal quel giorno di
giugno è la 'tua' canzone: quando arriva il momento di partire, il difficile è farlo senza
un saluto. E allora goodbye Antonio!, ciao grande amico di tutti noi: sciogli le vele,
e che il nostro saluto ti sia vento,
il nostro ricordo ti sia eterno mare,
e il tuo dolcissimo sorriso ti sia prua.
gente del "Fermi"
9
Incontri in Biblioteca
"Campagna del Fiocco Bianco", contro uno dei crimini più odiosi
di Deborah Soprana 5B ch
In occasione della ricorrenza del 25
Novembre, Giornata contro la violenza
sulle donne, il nostro Istituto ha aderito
alla “Campagna del Fiocco Bianco”
con un incontro che si è svolto il 23
novembre in biblioteca: il sig. Stefano
Tonellotto, portavoce di " Youth for
Human Rights" ("Gioventù per i Diritti
Umani"), ha illustrato agli alunni delle
terze, quarte e quinte questo tema,
proprio dal punto di vista dei diritti
umani violati.
Si è parlato della figura femminile
nell'antichità e nel mondo di oggi: fino
all'epoca dei Romani la donna era
considerata alla pari dell'uomo, ma a
partire da allora il suo ruolo in pratica
fu solo quello della serva e
dell'allevatrice di figli; naturale dunque
che, soprattutto in epoca moderna, si
siano avute molte lotte per
l'emancipazione femminile, come ad
esempio il movimento delle
Suffragette e l' "Unione sociale e
politica delle donne" fondata da Lady
Emmeline Pankhurst nel 1903.
Purtroppo, anche se oggi in
Occidente la donna è forte e attiva,
nel Medio Oriente è ancora vista e
trattata come una nullità: le mogli
sono costrette a sottostare al volere
del marito, e se non lo fanno
vengono picchiate, violentate, perfino
uccise.
Il sig. Tonellotto ha riportato
spaventosi dati riguardo alla violenza
subita da bambine, adolescenti e donne
adulte nei Paesi del Medio Oriente. Ma
non è che gli occidentali possano dirsi
molto migliori! È purtroppo
diffusissimo il "turismo sessuale" che
vede 'signori' occidentali visitare quei
paesi solo per abusare di bambine di 78 anni costrette a questa vergogna.
Senza parlare poi dei dati che
riguardano l'Italia, dove solo in
quest'anno è stata uccisa una donna
ogni tre giorni.
Oltre ai dati statistici di oggi sono stati
riportati anche alcune testimonianze di
donne
che hanno subìto
violenze durante le due guerre
mondiali: altro dolore che si è andato
ad aggiungere al dolore.
Nelle settimane successive il sig.
Tonellotto ha tenuto altri incontri con
diverse classi, parlando più diffusamente e più in generale della violazione
dei diritti umani. Ne abbiamo parlato
con la Prof.ssa Bagno (organizzatrice
degli incontri) durante l'intervista che
ci ha concesso.
brevi di cronaca - ultimissime
Pirandello, Ruzante e Scarpetta:
spettacoli gratuiti per studenti e
docenti al Teatro Nuovo
Nelle scorse settimane alcuni studenti e
docenti del "Fermi" hanno avuto
l'opportunità, grazie al supporto della
Provincia di Verona, di assistere
gratuitamente a tre famore opere presso
il Teatro Nuovo. Per il primo
spettacolo eravamo in dieci a vedere
"Cosi è (se vi pare)" di Pirandello:
l'opera racconta la storia del signor
Ponza e sua suocera, che arrivano in
una cittadina tranquilla e scatenano la
curiosità generale, e mi è piaciuta
tantissimo! Era divertente e la trama
(con il signor Ponza e la suocera che si
accusano a vicenda di essere pazzi) un
po' misteriosa: il finale quindi ha
lasciato a ciascuno di noi una
conclusione personale, e questo è stato
12
cronaca
molto interessante.
Alla seconda opera, "Moschèta" di
Ruzante, abbiamo assistito in venti. La
storia era molto divertente: la bella
Betia, sposata, viene corteggiata dal
miglior amico del marito e dal vicino
di casa. Dopo un tranello da parte di
suo marito che vuol mettere alla prova
la sua fedeltà, lei se ne va di casa, così
per conquistarla si scatena una serie di
bravate e ripicche tra i tre uomini.
Purtroppo non sono riuscita a capire
molti dei dialoghi (in dialetto
veneziano), ma grazie alla bravura
degli attori mi sono divertita lo stesso.
Anche per l'ultima opera, "Miseria e
nobiltà" di Scarpetta, abbiamo avuto
venti biglietti. Questo è lo spettacolo
che mi è piaciuto di più! La storia è
quella di un gruppo di persone (le
famiglie di Don Pasquale e Don Felice)
che vivono nella miseria più totale, e
un giorno vengono assunti da un
marchese, che vuole sposare una
ballerina: devono fingersi i suoi parenti
nobili e andare a trovare il padre della
ballerina per avere il consenso alle
nozze. Dopo una serie di colpi di scena
molto divertenti, il marchese e la
ballerina avranno il permesso di
sposarsi e Don Felice ritroverà sua
moglie.
Anche in questo spettacolo c'erano
delle parole in dialetto (stavolta
napoletano), però sono riuscita a
capirle abbastanza bene; gli attori erano
molto bravi, ci hanno divertito
tantissimo e secondo me si vedeva che
anche loro si divertivano molto a
recitare.
È stata insomma una bella esperienza!
Ioana Cojocaru 5B od
"Una valida proposta didattica"
Intervista alla Prof.ssa Bagno, organizzatrice degli incontri con "Gioventù per i Diritti Umani"
di Deborah Soprana 5B ch - foto di Carlo Curto
incontro non è stato esauriente; le
giornate sui diritti umani infatti mi
Materia che insegna?
sono sembrate più sviluppate, con
Insegno Lettere in seconda, terza e taglio informativo più ampio rispetto a
quarta odontotecnici
quello sulla violenza contro la donna.
Le piace la nostra scuola?
Nel complesso c'è stato interesse,
È il primo anno che insegno qui e la discussioni con ogni classe durante gli
trovo interessante.
incontri, e tutte hanno risposto in modo
Come mai ha deciso di organizzare gli diverso.
incontri sulla violenza contro le donne L'argomento mi è sembrato molto
e sui diritti umani?
interessante soprattutto per le classi
A settembre ho partecipato alla quarte, poiché il loro programma di
Giornata della Didattica al Palazzo Italiano e Storia comprende argomenti
della Ragione, per conoscere le varie di questo tipo; infatti a lezione sono
proposte di visite didattiche e contenuti riuscita a fare un collegamento tra la
per la scuola, e la mia attenzione è stata tematica dei diritti umani e la filosofia
attirata da uno stand che presentava la dell'Illuminismo (discutendo ad
Gioventù per i
esempio di
abbia un compito fondamentale.
Diritti Umani. sono convinta che si debba educare Cesare
Ho conosciuto
Beccaria e del In Italia solo quest'anno più di 120
fin dalla nascita alla cultura del
il portavoce,
suo
"Dei donne sono state uccise, spesso dai
rispetto e della pace
signor
delitti e delle loro mariti o fidanzati. Il nostro Paese
può dirsi civile?
Tonellotto, e ho trovato il materiale pene").
proposto molto interessante perchè, in Pensa di proporre altre iniziative di No! Da questo punto di vista la
"civiltà" è molto distante, anche se ci
un momento in cui tanti valori questo genere a scuola?
sembrano entrare in crisi, ritengo Al momento non ho altre cose in sono persone ed Enti che si attivano per
importante per i giovani conoscere, mente. Non è stato ancora aiutare le donne in difficoltà,
rispettare e far rispettare i propri diritti. programmato, ma fisserò un ultimo riportando in molti casi successo.
Così ne ho parlato in Dipartimento di incontro con il signor Tonellotto Ritengo che oggi da parte degli uomini
Lettere e con i colleghi abbiamo durante il quale verrà distribuito un ci sia una grande fragilità emotiva che
pensato di proporlo alle classi. Proprio libretto informativo, ogni classe impedisce di accettare un rifiuto: chi si
in quel periodo è arrivato da parte del riceverà un diploma di "Portavoce di accanisce sul più debole spesso è
Comune di Verona l'invito ad aderire Gioventù per i Diritti Umani" e sarà ancora più debole della propria vittima!
Inoltre la società continua a proporre la
alla "Campagna del Fiocco bianco", e data risposta ad ulteriori domande.
così abbiamo deciso di dedicare Cosa pensa di questi argomenti? Quali figura femminile prevalentemente
appunto una mattina a parlare di questo sono i suoi sentimenti quando legge come oggetto di uso e consumo, e
questo
non
grave problema (la violenza sulle notizie
di
donne), che vede violati parecchi di violenza sulle da parte degli uomini c'è una grande favorisce
l'instaurarsi di
questi diritti. Abbiamo chiesto al signor donne?
Tonellotto di fare da relatore durante Sono molto fragilità emotiva che impedisce di rapporti
accettare un rifiuto
paritari tra i
quest'incontro, e anche durante quelli sensibile a
sessi.
sui diritti umani.
questa
Le sono piaciuti gli incontri? Secondo tematica perchè ritengo che ogni Qual è, secondo lei, la forma peggiore
lei, gli studenti erano interessati?
individuo abbia il diritto di essere di violenza?
Le tematiche erano interessanti e hanno rispettato e di vivere sereno. Sono Non c'è per me una forma peggiore. La
avuto un buon riscontro. Lo scopo di contraria ad ogni forma di violenza fisica, più evidente, e quella
far conoscere le problematiche, e sopraffazione e di violenza, sono psicologica, più sottile e mascherabile,
sensibilizzare i ragazzi su di esse, è convinta che si debba educare fin dalla raggiungono lo stesso livello di
stato
raggiunto.
L'argomento nascita alla cultura del rispetto e alla crudeltà.
ovviamente era vasto e un solo pace, e ritengo che in questo la scuola
Nome?
Rosanna Bagno
iù
p er n e d i p
er
sap
http://www.istitutofermiverona.it
http://www.gioventuperidirittiumani.it
http://www.volontariatoggi.info/?p=901 8
l'intervista
13
Scarpe slacciate
di Noemi Zamboni
Nell'ambito del progetto "Scrittura creativa", referente la
Prof. ssa Tupputi, lo scorso anno il nostro Istituto ha
organizzato il concorso di narrativa "In punta di penna"
insieme al Liceo Ginnasio "Maffei" e al Liceo Scientifico
"Fracastoro". La giuria, composta da docenti delle tre
scuole, giornalisti-scrittori e un editore, ha decretato
vincitore "Scarpe slacciate" della nostra alunna Noemi
Zamboni, quest'anno in 3 A odo.
Pubblichiamo (con viva soddisfazione!!) il racconto e
un'intervista all'autrice, a cura di Deborah Soprana
Le doghe del letto di sopra stasera non dicono niente, dritte,
regolari, precise. L’angolo di lenzuolo che ne esce
m’incanta… lo sistemo con la mente, poi di nuovo…
Le gambe sollevate dondolano piegate. Fa caldo, le lenzuola
un po’ sudate, un po’ umidicce mi danno fastidio, ma non mi
alzerei per nulla al mondo… continuano a dondolare lente quelle gambe avvinghiate…
Questa notte non passa più, mi fa addirittura strano pensare che nei giorni normali ci spariamo tutte quelle ore filate in silenzio,
boh… che poi, sarà mica una notte speciale questa? È normale, è normale, eppure non si dorme. L’occhio gira tra una doga e
l’altra, salta all’angolo di lenzuolo, torna alla prima doga, ma non sa chiudersi. Non capisco perché, perché una storiella da
niente -avanti, diciamolo pure, non è durata niente, non era niente - …perché deve logorarmi l’anima, deve ronzarmi in
continuazione nelle orecchie, è sempre lì…
Luca aveva i suoi anni: “Sono troppi Noemi, Noemi, è grande, caspita! Noemi ma scherziamo??” Noemi qui Noemi là… basta,
sono stufa anche dei consigli; “State zitti e per una volta fatevi il vostro…!” una volta gliel’avevo urlato dietro alla sorella -la
poveretta era soltanto una dei tanti che tentava di imbastire un dialogo- ma quella sclerata mi aveva dato la carica.
Quando mi arrabbio mi sento più legittimata di fare di testa mia, di osare, e quella carica era stata decisiva: di lì a poco, una
manciata di minuti, sarebbe passato Luca a prendermi. Arriva, sono entusiasta, mi sento più bella, grintosa, forse sono più
sicura, più lanciata… e lui è sempre lui, Luca è fatto così, quanto è banale il suo nome tanto è banale lui, lo vedi, è molliccio, un
pigrone di natura. Però per me si era davvero attivato, oh si per me ci aveva messo grinta, e a parte qualche bidone, la sera era
sempre sotto casa. “Dove mi porti stasera Luca?” “Fatti vedere…Dio, quanto sei bella…” un bacio… La strada prosegue “Ma,
veramente, non ho pensato dove portarti… che ne dici di.. qui?” accosta, sento il mio respiro. Siamo in una parallela della strada
di casa, un isolato più in là c’è casa, un isolato più in là c’è la mamma con le sue prediche e c’è anche Anna con le sue domande
irritanti, le sue uscite acide… al diavolo tutti!
C’è buio, lo sforzo del lampione non arriva. Mi preme sulla coscia, mi irrigidisco; di solito sono abbastanza restia. Le sue mani
sui miei fianchi, mi sale un brivido, “Rilassati…” Mi strappa un bacio passionale, carico, mi piace. Capisco che gli piaccio
tanto, che mi desidera. Mi bacia e le sue mani passano tra i miei vestiti, mi sfiorano la pelle ancora tesa, rabbrividisco in
continuazione…mi parla all’orecchio, sussurra, non capisco, ma mi sento sciogliere, mi sento ora le gambe ammorbidirsi, mi si
ruota la testa lentamente… passa sul collo… oh, amo questa barba… punge la mia pelle, la sfiora, ma è piacevole… Poi le sue
mani, le sue labbra che si fanno più bramose, più spinte, ora è tutto più forte, è tutto più esagerato, non è dolce per niente…è
insistente, tanto insistente. Le sue mani non mi danno pace. Sono un blocco di ghiaccio, lui non se ne cura, va avanti. Non mi
piace, è aggressivo; il tempo di rendermi conto che non è questo che voglio, e lo spintono via, Luca ritorna, lo guardo male,
quasi sprezzante e mi scanso di nuovo … Ritorna finalmente al suo posto, mi si calma il respiro, il battito si acqueta.
Ma ora è silenzio in macchina, non so cosa dire, non voglio dire niente, non devo salvare nessuno dall’imbarazzo, allora ci
prova lui, “Ok… niente per questa volta, sarà per la prossima”, si volta, e il suo sorriso viziato mi pare un ghigno. “ Ti riporto a
casa va, hai la scuola domattina, …uuuh la scuola!”. Ride.
Non è divertente, per niente, mi irrita addirittura. Mi rendo conto che è un perfetto estraneo “Sì, meglio”. Scendo, non dico una
parola, salgo piano le scale, mollo le scarpe a casaccio ed entro in camera. Provo a distendermi, non mi sono mai sentita così
stupida e vuota, ma chi lo conosce? Forse me lo sono tenuto un po’ giusto per contraddire i miei, un po’ come le scarpe
slacciate, giusto per …boh… non capisco…
L’angolo del lenzuolo mi penzola davanti, lo sistemo con la mente, poi di nuovo… Fa caldo, le lenzuola mi danno fastidio, ma
non mi alzerei per nulla al mondo, e invece di colpo salto giù, corro in bagno e quasi senza rendermene conto vomito.
14
il racconto
Quattro chiacchiere con Noemi
intervista all'autrice
letto e riletto, ma una
piccola intuizione
finale mi è arrivata,
poca roba eh...
(sorride).
Scherzi a parte, da
Eh... bella domanda... è un racconto “non scrittrice”, avrei
scritto a più riprese… diciamo che ha il desiderio -e capisco
visto delle pause ma anche qualche che possiate crederci
realtà alla testardaggine e quindi
nottata frenetica. Vabbè, diciamo che è oppure no- di far passare con le mie esprime sì qualcosa di fastidioso, ma
diventato inchiostro lo scorso maggio. parole qualche emozione. Vorrei che nulla di più.
qualcuno si potesse riconoscere in Certi numeri, le esperienze, i racconti
Perché l'hai scritto?
Forse per il concorso? No, non sono questa raffica di
crudi
ancora scrittrice di fama mondiale! emozioni.
è ora che noi donne iniziamo così
riportati all’
(scoppia in una risata). Il concorso si Ti sei sorpresa
incontro
ad aprire gli occhi
quando hai vinto il
chiamava "In punta di penna".
spiazzano.
primo premio?
Ti sei sfogata scrivendolo?
Posso solo vagamente immaginare la
Ah no, neanche tanto (sembra seria, sofferenza di queste donne.
Eh, cavoli, certo che si.
Che emozioni, che sensazioni hai ma poi scoppia in una risata senza L’immaginazione però si ferma presto,
contegno ). Certo che mi sono sorpresa! per mancanza di esperienza diretta, ma
provato nello scrivere?
Una raffica di emozioni, direi di ogni Senza parlare della bella dose di soprattutto per non sopportare
tipo. Ho sentito crescere la ribellione e vergogna e imbarazzo, per non parlare l’angoscia e l' orrore che produce.
del carico di Comunque una cosa interessante, ed è
poi sfogarla
come un urlo ho sentito crescere la ribellione libri (il premio) ora che noi donne iniziamo ad aprire
che mi ha reso gli occhi.
pazzesco, come
e poi sfogarla come un urlo goffa
e (mi saluta come fa con tutte, qualunque
un pugno. Lì
impacciata fino sia il colore dei capelli)
dentro
c’è
pazzesco
alla fine.
trepidazione,
Ciao bionda, e
attesa, carica, energia... ma c’è anche Sei stata all’ incontro contro la grazie di questa
del vuoto, la percezione dell’assurdo, violenza sulle donne? Ti è piaciuto? opportunlità!
quel non capirmi, insomma. Aspetta, Cosa pensi di quest’argomento?
(sorride, grata) e
però: non si tratta della rivelazione di Caspita questa è roba seria (si fa che onore!
una vita e spero che non sia questo che pensierosa, quasi triste), sempre una
(D. S. )
“passi”; ho diciassette anni, non sberla…
quaranta! Non so come spiegarti: sarà Nel mio racconto l'insistenza di Luca,
la scrittura a più riprese, sarà che l'ho il personaggio maschile, risponde in
li puoi leggere sul sito della scuola:
www.istitutofermiverona.it
sezione "progetti" --> "scrittura creativa"
scopri gli altri racconti premiati!
Il racconto che hai scritto, con cui hai
vinto il primo premio, è autobiografico?
Eh si, sisi, (sorride) certo che si!
(sorride di nuovo)
Quando lo hai scritto?
l'intervista
15
Albert Einstein
poco in comune con molti dei nostri ragazzi
di Carlo Curto
Cosa fa un sasso lanciato in uno stagno? Prima produce un tonfo, e poi perturba la placida immobilità delle sue acque,
smuovendole con una serie di onde concentriche che si allargano sempre di più.
Ci piacerebbe che questa rubrica producesse lo stesso effetto nei lettori, producendo un "tonfo" che ne attiri l'attenzione
(provate a rileggere il sottotitolo, qui in alto. . . ) e mettendo quindi in moto una serie di riflessioni, possibilmente critiche
quando non autocritiche, che possano espandersi dall'ambito originario; la speranza è ovviamente che la metafora si fermi
qui senza arrivare al punto in cui, passato l'effetto del sasso, le acque dello stagno si rimettono a "dormire". . .
Commenti a questo articolo, proposte per nuovi argomenti, articoli scritti direttamente da voi, sono auspicabili e auspicati:
scriveteci alla casella di posta [email protected]
A scanso di equivoci (e di qualche
randellata nei corridoi della scuola!),
preciso subito che il "poco in comune"
non si riferisce all'intelligenza
unanimemente riconosciuta al papà
della relatività generale: come ben
sapete, " è intelligente ma non si
applica" è una delle frasi che più
spesso ci capita di dire ai vostri
genitori!
Di cosa si tratta, allora?
Di un preciso lato del carattere del
nostro, che nei miei 'bimbi' vedo molto
meno spesso di quanto mi piacerebbe...
" Non ho alcun talento particolare:
sono solo appassionatamente curioso"
Nel descrivere se stesso, Einstein
attribuisce alla curiosità il merito degli
straordinari risultati scientifici che ha
conseguito, e io credo che non si tratti
di falsa modestia: lo stesso potrebbero
dire inventori, astronomi, esploratori,
entomologi, ecc. È dalla notte dei
tempi che i progressi in qualunque
campo sono dovuti in gran parte alla
curiosità della gente! Quale altra molla,
secondo voi, spinge una persona a
dedicare tempo ed energia allo studio
di una lontana costellazione o del
numero delle zampe di un ragno? E se
state pensando "si, vabbè, ma non è
che l'astronomia ti cambi la vita"
sappiate che vi state sbagliando: se non
altro perchè, senza i progressi che
l'astronomia ha richiesto all'ottica, ora
non avreste le vostre belle fotocamere
da settemila miliardi di megapixel
incorporate nei vostri smartphones...
...e già qui mi pare di sentirvi: "ok, va
bene, ma noi cosa c'entriamo?"
C'entrate, c'entrate, e la conferma l'ho
avuta nelle scorse settimane, tra
l'organizzazione dell'assemblea e
quella delle uscite (gratuite!) al Teatro
Nuovo: per quanto riguarda
l'asssemblea, avrete già letto articoli e
16
interviste in cui si stigmatizzano le
'transumanze' di alunni che, senza
un posto dove (voler) andare,
vagavano per i corridoi e per le
scale; per quanto riguarda il teatro,
posso dirvi che ho fatto una fatica
pazzesca a raccattare -altro termine
non mi sovviene- quella quindicina
di alunni che avessero la curiosità di
vedere dal vivo com'è fatto uno
spettacolo teatrale.
Ma com'è possibile che si preferisca
vagare per ore per i corridoi, piuttosto
che provare a ballare/cantare/suonare
con gli amici, o scoprire come si fa una
bella foto, o imparare un nuovo gioco,
o semplicemente provare a rilassarsi
con lo yoga? Senza contare la 'rottura'
del rimprovero, quando vi si beccava in
giro! Che poi, dico io, ormai eravate lì:
tanto valeva far qualcosa, no?
Evidentemente, no.
E lo stesso per il teatro: era gratuito,
era in centro, almeno i ragazzi che
abitano a Verona avrebbero potuto
pensare di passare una serata diversa,
approfittandone magari per un giretto
con gli amici (e per un caffè offerto dai
prof): poteva essere carino, no?
Evidentemente, no.
Vabbè, pensi, avranno avuto di meglio
da fare: poi accedi alla tua pagina
Facebook e scopri che quasi tutti hanno
passato la serata a condividere la
duemillesima vignetta col tizio dalla
testa a patata, o la trecentesima foto di
un gattino col messaggio zuccheroso.
Ma è possibile che basti questo a
riempirvi una serata (non voglio dire la
vita, anche se il timore è che il termine
potrebbe risultare più appropriato)?
È possibile che, potendo scegliere tra
a) provare per una volta qualcosa di
nuovo e b) fare le solite cose oppure
nulla, si preferisca il solito/il nulla?
Nei giorni successivi all'assemblea ho
il sasso nello stagno
fatto un "cazziatone" (termine 'tecnico'
che non credo abbia bisogno di essere
tradotto...) ai ragazzi del comitato per
le cose che non sono andate bene, e tra
le altre cose ho detto " non si devono
per forza proporre cose, soprattutto se
4 ragazzi su 5 hanno come unico
interesse nella vita quello di
messaggiare col telefonino ": attività,
questa, che si lega a FB e gli contende
il primato del vostro spreco di tempo.
En passant, questa considerazione può
rispondere -ferme restando le questioni
amministrative, che non è il caso di
discutere qui- all'osservazione di Pietro
" per l'assemblea a teatro i soldi non ci
sono e per le LIM sì": le assemblee a
teatro quasi sicuramente si faranno, ma
non ti viene il dubbio che forse non
vale la pena spendere soldi per far
dormire -o messaggiare- 4 studenti su 5
sulla poltroncina del teatro?
Insomma, ragazzi, quello che voglio
dirvi è che credo abbiate perso più di
una buona occasione per ampliare i
vostri orizzonti: le sere del teatro, il
giorno dell'assemblea, e tutte quelle
volte che, intanto che il mondo andava
avanti -magari tumultuosamente-, voi
eravate troppo occupati a scrivere "ci
sono!" sul telefonino per esserci
veramente.
Siate curiosi, ragazzi: come dico
sempre, sono pronto a scommetterci la
vostra promozione che scoprirete che
ne vale la pena!
"Consigli per gli acquisti"
'classici' e non solo: per impiegare bene il tempo libero... e per i regali di Natale!
al cinema
Madagascar 3
Alex il leone, Marty
la zebra, Gloria
l’ippopotamo
e
Melman la giraffa
sono ancora in
Africa, ma hanno
tanta nostalgia di
Manhattan e dello
zoo. Lì erano
superstar, in Africa
sono solo alcuni tra i
tanti. Per attraversare l'Atlantico c’è
bisogno degli amici pinguini, che però
da qualche settimana sono volati a
Montecarlo per fare la bella vita.
Recuperarli e trovare un modo per
volare tutti assieme negli Stati Uniti
diventa il loro grande obiettivo.
Peccato che durante i loro spostamenti
il gruppo attiri l’attenzione della
poliziotta DuBois, una cattivissima
acchiappa-animali francese disposta a
inseguirli fino in capo al mondo.
Questa, in breve, la trama del terzo
episodio della serie, che può apparire
banale, quasi forzata; in realtà, ciò che
subito mi ha colpito è come questo film
sia riuscito a sviluppare una propria
linea, creando una nuova avventura che
poco ha a che vedere con i titoli
precedenti, se non il solito obiettivo di
raggiungere New York.
Un particolare assolutamente di rilievo
è l'incredibile qualità dell’animazione
e degli effetti grafici che, uniti a
un'ottima colonna sonora, elevano
questo film a un livello superiore
rispetto a molti film d’animazione e
coinvolgono lo spettatore, facendolo
stupire davanti a scene talmente
colorate ed emozionanti che possono
essere paragonate solo a degli
spettacoli di fuochi artificiali.
"Madagascar 3" è stato l’unico film
'leggero' presentato al Festival di
Cannes 2012 ed è stato molto
apprezzato, oltre che per l’animazione,
anche per la sua comicità: è infatti
un’ottima commedia, capace di
regalare tanti sorrisi senza prendersi
troppo sul serio, che gioca bene con lo
slapstick (ovvero la comicità fisica) e
non calca troppo la mano sul vezzo
delle citazioni cinematografiche (il che
va benissimo per gli spettatori più
piccoli, che probabilmente troveranno
più divertente un amore impossibile tra
lemuri e orsi che una citazione di
Fantozzi).
C’era bisogno di dare una nuova
ambientazione alle avventure del
gruppo dopo il mediocre secondo
capitolo, e così si è preferito tagliare le
scene più noiose e inutili, senza
perdersi troppo in dettagli realistici:
ecco che in pochi minuti i nostri amici
attraversano il Continente nero e il Mar
Mediterraneo, grazie alle loro zampe e
a maschera, pinne e boccaglio.
La ricostruzione scenica delle città è
semplicemente perfetta: Montecarlo,
Monaco, Roma, Londra e New York
sembrano studiate alla perfezione dal
trio di registi (Eric Darnell, Tom
McGrath e Conrad Vernon) e dal loro
staff di animatori, come del resto
hanno confermato loro stessi a Cannes:
" ci siamo divisi e abbiamo visto di
persona ogni luogo, compresa la
stazione Termini".
Tutta questa incredibile unione di
emozioni, colori e musica ha nella
versione italiana un piccolo neo,
poiché si perdono le voci dei
doppiatori storici (Ben Stiller, Chris
Rock & Co.) e delle new entries
Jessica Chastain, Frances McDormand
e Paz Vega.
Se cercate un'alternativa per un
pomeriggio tra amici, con un film
divertente e spettacolare allo stesso
tempo, ve lo consiglio vivamente!
Madagascar 3 (201 2)
Universal Pictures, animazione
in videoteca
The hurt locker
Diretto nel 2008 da
Kathryn Bigelow
(regista di " Point
break",
" Strange
days" e " K19") e
scritto
dal
giornalista Mark
Boal, questo film è
incentrato su un
gruppo di artificieri
e sminatori dell'esercito statunitense in
missione in Iraq. Ognuno dei soldati è
preparato per ogni tipo di situazione
ma, nonostante questo, lo stress e la
paura di un attacco a sorpresa (in un
luogo dove ogni oggetto o veicolo
potrebbe rivelarsi una minaccia)
rendono la permanenza un inferno. Tra
i vari soldati spicca il sergente James
(Jeremy Renner), artificiere coraggioso
ai limiti dell'incoscienza, impegnato
nella bonifica del territorio iracheno da
ordigni nascosti dai terroristi in auto
abbandonate, sottoterra, perfino
all'interno dei cadaveri.
Il film si apre con la frase " la furia
della battaglia provoca dipendenza
totale, perché la guerra è una droga":
proprio quello che pensa un qualsiasi
teenager il cui passatempo preferito è
giocare alla guerra. L'occhio di
riguardo che la regista ha per la
psicologia dei vari personaggi rende
possibile l’identificazione con essi da
parte dello spettatore: nel mio caso con
il protagonista, diventato adrenalinadipendente durante le sue missioni, al
punto da preferire il pericolo della
guerra al normal vivere quotidiano. Mi
immedesimo in lui perché io, piuttosto
che vivere una giornata noiosa e uguale
alle altre, preferisco renderla ogni
giorno più “vivace” del precedente: con
azioni o riflessioni che agli altri
possono anche apparire matte, ma a me
sono indispensabili, diventate per così
dire di routine. Inoltre questo film aiuta
a capire meglio i soldati che scelgono
volontariamente di servire il proprio
paese: per necessità economica, ma
anche per fede nell'ideologia patriottica
inculcata dai mass media (allineati con
le posizioni repubblicane), rischiano
quotidianamente la propria vita specializzandosi in missioni ad alto rischio
per neutralizzare le armi esplosive in
mano ai nemici. Non è che prima
odiassi i soldati, ma questo film spiega
bene che non tutti i soldati vanno alla
guerra per sfogare la loro sete di
sangue, ma forse per bisogno e
necessità: riesco a capire meglio quello
che fanno, ma soprattutto quello che
sono.
Il film è stato presentato in anteprima
(segue)
recensioni
17
(segue)
alla 65ª Mostra internazionale d'arte
cinematografica di Venezia; da noi ha
avuto scarsi risultati al botteghino
(forse perchè ci interessava poco
l'argomento "soldati americani in
Iraq"), ma ha vinto 6 Premi Oscar nel
2010: miglior sceneggiatura originale,
miglior montaggio, miglior sonoro,
miglior montaggio sonoro, miglior
regista e miglior film.
Da segnalare le riprese e il montaggio,
che possono rispondere alla domanda
“chissà come è realmente trovarsi in
mezzo alla guerra?”: sono spettacolari,
e coinvolgono pienamente lo spettatore
nelle azioni che si svolgono, come se ci
si trovasse lì, magari al posto di un
robot disinnescatore o di un semplice
passante.
Se cercate un bel film ricco di azione e
colpi di scena, o un film che suggerisca
un argomento interessante di cui
discutere con i vostri amici, ve lo
consiglio!
in libreria
Madame Bovary
L'autore, il francese
Gustave
Flaubert
(1821-1880),
è
considerato uno degli
iniziatori del Realismo;
"Madame Bovary", che
è il suo romanzo più
famoso (e che fu
ispirato da una vicenda
realmente accaduta), gli
costò un processo per oltraggio alla
morale pubblica, dal quale uscirà
assolto nel 1857.
Ambientato nella città di Rouen
(Normandia), il romanzo narra la storia
di una bella e affascinante ragazza di
campagna, Emma Rouault, che sposa
Charles Bovary, un medico vedovo.
Emma, che ama gli agi e tutto ciò che
tratta di amore, crede che il matrimonio
con Charles possa cambiare in meglio
la sua vita, ma questo non accade.
Inizia ad annoiarsi di lui e della vita
The hurt locker (2008) di Kathryn Bigelow che deve condurre, ma quando i due
con Jeremy Renner, Ralph Fiennes, Guy Pierce
partecipano ad una festa di un
paziente di Charles, Emma
Pietro Pertegato 3C ind marchese,
conosce alcuni membri dell’alta società
e, da quel momento in poi, per lei
esisterà solo quel mondo di nobili, di
balli e di feste, da cui rimane inebriata.
In seguito alla gravidanza di Emma,
Charles decide che è meglio cambiare
villaggio e trasferisce la famiglia a
Yonville. Lei intraprende una relazione
prima con un giovane studente e poi
con un ricco proprietario terriero.
Inebriata dal romanticismo, escogita un
piano per fuggire con lui... ci riuscirà?
Spesso non c'è molta differenza tra ciò
che leggiamo e quello che realmente
proviamo: molti considerano attuale
questo romanzo per la continua ricerca
di una felicità che tiene in gran conto
l'emozione e la suggestione delle cose
materiali, ma dove comanda una non
comunicazione drammatica fra i
personaggi. C'è poi l'illusione di una
vita resa migliore dal matrimonio e,
quando questo non accade, la ricerca di
una soluzione alternativa: sbagliata per
alcuni, e che porterà Emma ad un
finale... che naturalmente non anticipo!
L'amore, l'illusione, la delusione e la
ricerca di un riscatto: davvero nulla di
tutto questo ci riguarda da vicino?
Madame Bovary (1 857) di Gustave Flaubert
Garzanti, 2007
dalle stelle ... alle stalle!
Fabiola Stroppa 4B ch
l'oroscopo con "traduzione" incorporata...
a cura di Fabiola Stroppa 4B ch e Pietro Pertegato 3C ind
ARIETE
arrivare un miglioramento forse non voi. Godetevi quindi queste prime mese avrete una spinta formidabile alle
Un mese di Dicembre senza particolari decisivo ma sempre bene accetto, nella settimane di un periodo che si annuncia vostre ambizioni e ai vostri progetti
scossoni nel settore lavorativo ed situazione professionale ed economica
decisamente tranquillo
Che bello! Tutto va bene! Ogni cosa ha il
economico. Questo periodo potrebbe All'inizio sembrava non migliorare, ma Alla fine sei riuscito a uscirne. I miei suo posto e ogni posto ha la sua cosa!
sottrarvi in parte l'energia dei mesi scorsi. sappi che se ci metti impegno e se credi in complimenti, comunque sappi che sei Vacci piano con quella roba. Ad abusarne
Un mese spumeggiante in campo te stesso potrai farcela! Ah, anche l'effetto sempre ricercato. Da spaccio di sostanze si rischia seriamente di ridursi il cervello
sentimentale
placebo potrebbe aiutarti a guarire. illecite a rapina a mano armata, sono in poltiglia
La tua vita è così piatta e noiosa che se Forse. . .
circa vent'anni. Io mi darei alla macchia.
ACQUARIO
fossi in te io mi sparerei in bocca. La LEONE
SCORPIONE
Alcuni aspetti sfavorevoli, che vi avevano
donna dei tuoi sogni verrà al tuo funerale. Grande attività sia sul piano fisico che Non dovete preoccuparvi per qualche procurato non poche preoccupazioni nei
TORO
mentale: mostrerete un atteggiamento piccolo ostacolo che potrebbe presentarsi: mesi scorsi, si risolveranno a partire dalla
Un mese col vento in poppa per gli affari particolarmente determinato, in certi casi tenete presenti le vostre doti di razionalità seconda settimana e tutta una serie di
e il lavoro: il momento più favorevole si quasi temerario. Dovete stare attenti a non e la vostra capacità di trarre vantaggio da situazioni complicate cominceranno
raggiungerà il 22 Dicembre! Potrebbe far emergere i tratti più conflittuali del situazioni avverse
finalmente a chiarirsi
essere un mese di cambiamento, in vostro segno: aggressività, tendenza a Se camminando per strada inciampate e Il tuo migliore amico ti ha soffiato la
riferimento a un aspetto importante della dominare il prossimo, orgoglio, superbia
vi rompete il naso, sappiate che oggi la ragazza, ha messo il tuo nome sul suo
vostra vita
Basta col caffè: ti rende nervoso e vostra fortuna non è solo cieca, ma anche compito facendoti prendere un voto
Il 22 Dicembre, precisamente alle ore
17. 43 e 37 secondi, uscirai finalmente
dalla pubertà, conquistando la totale
autonomia dai tuoi genitori. Infatti
verranno investiti, lasciandoti orfano.
irascibile e inoltre aumenta il rischio di
infarto.
VERGINE
Se volete che questo mese vi offra il
meglio di sé, dovrete aprirvi al mondo
GEMELLI
esterno, venire fuori il più possibile della
Il mese di Dicembre si annuncia vostra abituale introversione per rivolgere
veramente buono per le questioni di lo sguardo ai vostri amici, alla vostra
lavoro, di denaro e per la vita sociale, e cerchia di relazioni sociali.
promette momenti favorevoli per Tutti i tuoi amici ti stanno aspettando.
materializzare le vostre aspirazioni i vostri Cosa aspetti? Buttati e vedrai che sarà un
sogni
esperienza divertente! Un consiglio però:
La tua schedina risulterà vincente
facendoti guadagnare un sacco di soldi, e
di amici. Falsi.
dopo fai il test per l'HIV. Meglio essere
sicuri.
BILANCIA
CANCRO
Pausa di serenità dopo un periodo che
Un mese poco mosso per i nati in Cancro. troppe volte vi ha visti coinvolti in
Nella seconda metà di dicembre, potrebbe situazioni di tensione che non fanno per
18
recensioni / relax
sorda, muta, storpia e in coma. Attenzione
a quando si attraversa all'incrocio.
SAGITTARIO
Vi trovate in un momento positivo: nella
seconda metà del mese potrete
raggiungere notevoli risultati, sia di
carattere materiale che di natura più
personale
Finalmente dopo mesi di lavoro i test
sono andati a buon fine. Ora non resta
che designare il bersaglio della bomba ed
eliminare tutte le prove. Ma attenzione: il
mese sta per finire e la fortuna potrebbe
girare. . . .
CAPRICORNO
Caratteristiche molto favorevoli al vostro
segno nel settore del lavoro e delle
relazioni sociali. Nella parte centrale del
pietoso, ha rinnegato la vostra amicizia di
fronte a tutti, ma sappi che lo ha fatto
perchè ti vuole bene!
PESCI
Tensione nelle coppie formate da molto
tempo, soprattutto nelle prime due
settimane. Dalla metà del mese c'è un
recupero notevole. In arrivo a fine mese
novità importanti e in certi casi addirittura
decisive
La tua ragazza ti pianterà e tu, dalla
disperazione, ti ubriacherai e investirai
con la macchina una coppia di sposi.
Verrai arrestato e ti daranno l'ergastolo.
e ora si fa sul (semi)serio
via quei musi lunghi: tornano le rubriche 'storiche' del giornalino!
a cura di Fabiola Stroppa 4B ch e Pietro Pertegato 3C ind
Fuori di zucca
Crazy school - speciale Fisica!!
Professione... spaventapasseri
Il quotidiano The Indipendent ci racconta una storia assurda,
che rispecchia questo periodo di crisi. La vicenda parla di
Jamie Foxx, un ragazzo inglese di 22 anni che, dopo essersi
laureato, non riusciva a trovare lavoro: l'unica possibilità che
gli si è presentata è stata quella di lavorare come
"spaventapasseri umano" in una fattoria del Norfolk, per
circa 300 euro alla settimana. Il suo compito è quello di
scacciare le pernici in un campo di quattro ettari. Il giovane
deve passare le sue giornate su una sedia, con chitarra,
campanaccio e giacca arancione, suonando per non far
avvicinare gli uccelli: se non altro la sua laurea in musica gli
è servita a qualcosa!
Oh, ragazzi, stiamo pur sempre parlando di 1200 Euro al
mese, ma il lavoro è sicuramente noioso... e duro: Jamie
dovrà star fuori e suonare anche in caso di pioggia o di
freddo!
SUDOKU
complimenti vivissimi
(entrando in classe e arricciando il naso)
"Ragazzi, c'è puzza di cammello sudato!!"
(all'alunno talmente distratto da non aver visto il prof
avvicinarsi al banco)
"Ti dò una botta in testa che diventi intelligente!"
(dopo la decima spiegazione -a vuoto- di una formula
semplicissima)
"Ragazzi, avete davvero il quoziente intellettivo di un
comodino!"
più chiaro di così...
(spiegando la proporzionalità inversa)
"Se andate in chiesa e rubate la cassetta delle elemosine, più
siete e meno soldi prendete a testa!"
(spiegando il principio di Archimede)
"In acqua il ghiaccio galleggia per il 20%, il legno per il
50%, Chuck Norris ci cammina sopra!"
per la precisione
(correzione della verifica)
"Ma non vedi che questa formula non c'entra nulla?"
"Lo so, prof, ho sbagliato l'esercizio..."
"No, hai sbagliato a nascere!!"
(all'alunno G. che ha lo sguardo sognante perso nel vuoto)
"G., tu non stai pensando alla Fisica, ma a una cosa che ha
quasi lo stesso nome!!"
riempite le righe, le colonne e i riquadri con tutti
numeri da 1 a 9
oppure scrivetele su un foglietto e lasciatele nella
cassetta della posta del giornalino in atrio!
Hai provato ogni tipo di deodorante senza alcun successo?
Vuoi trovare un rimedio che possa in qualche modo essere
anche "gustoso"? Sono arrivate le caramelle contro il sudore!
Prodotte dall'azienda americana Beneo, è arrivata la linea
"Deo Perfume", con caramelle al sapore di mandarino e
senza zuccheri aggiunti. Il costo è di circa 6 euro, le
caramelle promettono un effetto deodorante su tutto il corpo
per ben sei ore! L'effetto sembrerebbe essere garantito dalla
presenza di composti che vengono rilasciati attraverso la
pelle. Tra questi, in particolare, il geraniolo, responsabile
della profumazione. Funzionerà?
[email protected]
Caramelle contro il sudore
per inaugurare la rubrica, e in attesa delle vostre
segnalazioni, il prof. Curto ci ha 'prestato' alcuni dei
suoi ormai proverbiali modi di dire...
Avete battute di alunni e prof? Inviatele a:
notizie vere. . . che sembrano inventate!
relax
19
ASSEMBLEA!!
foto di Giada Corradi 5C ch
e Dimitri Quaiato 1B od
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