a.s. 201 2 - 201 3 N.1 dicembre 201 2 Direttore responsabile: Dirigente Scolastico Prof. Rosario BLASCO Coordinatore di redazione: Prof. Carlo Alberto CURTO Redattori : Sara BERSANELLI Brenno Marco CORRADI Pietro PERTEGATO Deborah SOPRANA Fabiola Fabrizia STROPPA Hanno collaborato a questo numero: Ioana COJOCARU Giada CORRADI Dimitri QUAIATO Noemi ZAMBONI I.P.S. "E. Fermi" P.le Guardini 2 371 38 VERONA tel. 045 5671 44 fax 045 81 01 038 URL: http://www.istitutofermiverona.it email redazione: [email protected] 2 sommario editoriale 3 benvenuti in "laboratorio"! cronaca 4 e finalmente l'Assemblea! 5 incontri in Biblioteca/1 : giovani in strada, con Andrea Conti 1 2 incontri in Biblioteca/2: campagna del fiocco bianco Pirandello, Ruzante e Scarpetta al Teatro Nuovo 6 7 8 9 gente del "Fermi" Sara Fusini e Pietro Schmidt Eleonora Fioretti e Giovanni Piger i tecnici di Chimica e Microbiologia Andrea Morando Goodbye, Antonio! l'intervista 1 3 Prof.ssa Rosanna Bagno 1 5 Noemi Zamboni il racconto 1 4 "Scarpe slacciate" di Noemi Zamboni il sasso nello stagno 1 6 Albert Einstein, poco in comune coi nostri ragazzi recensioni 1 7 cinema: "Madagascar 3" 1 dvd: "The hurt locker" 1 8 libreria: "Madame Bovary" relax 1 8 l'oroscopo "dalle stelle alle stalle" 1 9 fuori di zucca crazy school - speciale Fisica! quarta di copertina fotogallery dall'Assemblea Benvenuti in "laboratorio"! di Carlo Curto Finalmente ci siamo! Sembrava, a un certo punto, che non ce l'avremmo fatta a 'uscire' in tempi brevi: tra articoli ritardatari, schede fotografiche rotte, fondi non ancora disponibili e perfino tipografie in panne (!), l'impressione era che una versione giornalistica, e molto cattiva, della legge di Murphy avesse deciso di prendersela con noi; ma, per la serie "tutto è bene quel che finisce bene" -e tralasciando il quintale e mezzo di imprecazioni che abbiamo sparso in giro nell'ultimo mese. . . -, è con legittimo orgoglio che, a nome della Redazione, vi do il benvenuto a "FermiLab"; ed è proprio dal nome che inizierei questo piccolo giro turistico del giornalino. Già: perché proprio "FermiLab"? Beh, al momento di scegliere la nuova testata (l'idea condivisa era di proporre qualcosa di diverso dal 'solito' giornalino degli ultimi anni) abbiamo dato per scontato che il nome della nostra scuola dovesse essere più o meno esplicitamente richiamato; però i giochi di parole "Fermi nome-fermi attributo" ci avevano un po' stufato, giusto per usare un linguaggio istituzionale, e così ci siamo 'buttati' direttamente sul Sig. Enrico: a quel punto l'idea di prendere in prestito il nome di uno dei più famosi laboratori di ricerca del mondo, a lui intitolato -il Fermilab di Chicago, di cui vedete un'immagine qui in alto-, ci è venuta praticamente da sola! È proprio questo, infatti, che nel nostro piccolo vorremmo essere: un laboratorio, cioè un posto dove innanzitutto si progetta e si sperimenta il nuovo; dunque, a breve partiremo con un blog che andrà ad affiancarsi al giornalino, per avere un legame più diretto e immediato con i lettori; e nello stesso tempo metteremo su un'edizione online, che oltre a riproporre i contenuti dell'edizione cartacea avrà un archivio fotografico scaricabile, una serie di link di approfondimento, ecc. Tutto questo naturalmente prevede la partecipazione attiva dei lettori, perciò vi aspettiamo numerosi! Ma un laboratorio è anche un posto dove si consolida l'esistente e così, come scoprirete nelle prossime pagine, ci siamo preoccupati di dare una linea e dei contenuti ben precisi al giornalino: quello che soprattutto vogliamo fare è raccontare la nostra scuola, quello che si fa e quello che succede tra aule e laboratori; ma il nostro non vuole essere un mero resoconto del "fatto", bensì un racconto il più possibile completo e critico dell' "avvenimento". Largo quindi ai reportage, ai ritratti, alle interviste di approfondimento, alle idee e alle opinioni. Anche qui, il vostro contributo sarà prezioso! Infine, la valorizzazione dei talenti: tutti voi saprete certo che è felice tradizione della nostra scuola mandare in giro gli alunni, sia chimici che odonto, a vincere i concorsi scolastici regionali e nazionali, mentre è forse meno nota l'abilità con cui diversi ragazzi si destreggiano in campo sportivo, artistico, musicale. "FermiLab" ospiterà con piacere i frutti delle loro 'fatiche', e già in questo numero potrete leggere il racconto con cui la nostra Noemi Zamboni si è tolta lo sfizio di precedere i suoi blasonati colleghi liceali al concorso di narrativa "In punta di penna"; potrete ammirare gli splendidi ritratti fotografici eseguiti da Brenno Corradi, e le altrettanto belle foto dell'assemblea che ci hanno regalato Giada Corradi e Dimitri Quaiato; potrete sentire da Andrea Morando come nasce e come inizia a farsi strada una band. . . che faccio, lo dico? Lo dico: ragazzi, mandateci i vostri lavori! Prima di lasciarvi alla lettura, vi invito a condividere il doveroso ringraziamento alla Sympla s. r. l di Mantova, che per prima ha generosamente accolto la nostra richiesta di supporto economico: è grazie ad essa che i prossimi numeri usciranno con una veste grafica ancora migliore di questa. . . legge di Murphy permettendo!! Buona lettura, allora, e permettetemi di suggerirvi da dove iniziare: nel paginone centrale troverete un'immagine che, sono certo, vi dirà molto di più delle parole che ci troverete sopra. Sono i saluti e i pensieri che voi stessi avete dedicato al nostro indimenticabile Antonio Turrini, che ci ha lasciati lo scorso giugno ma è ancora vivo e presente nei cuori di chi lo ha conosciuto: questo numero del giornalino è dedicato alla sua memoria. Grazie davvero, ragazzi. editoriale 3 E finalmente l'Assemblea!! una giornata di divertimento "intelligente" , con molte luci e qualche ombra di Deborah Soprana 5B ch Lunedì 26 novembre si è svolta a scuola la prima Assemblea d'Istituto dell'anno: come è ormai tradizione, è stata organizzata in laboratori e noi alunni abbiamo avuto modo di "mettere mano" a tante attività, una più interessante dell'altra. Come ci si poteva aspettare, il laboratorio più gettonato è stato quello del torneo di pallavolo, che ha visto la partecipazione di oltre 120 ragazzi e ragazze: così tanti che alla fine non c'è stato il tempo di disputare la finale!! Gli altri laboratori proponevano invece attività che a scuola di solito non si fanno: il più "appariscente" è stato senz'altro quello del trucco teatrale ed effetti speciali: l'insegnante, dopo aver fornito qualche nozione di base sulle tecniche di trucco, ha lasciato agli 80 partecipanti il piacere di divertirsi creando da soli dei veri e propri effetti speciali! Molto divertente per gli alunni, un po' meno per le collaboratrici scolastiche, a cui dopo l'assemblea è toccato ripulire il pavimento del mezzanino dalla cera e dagli altri materiali "di scena": scusateci, ragazze! Andiamo avanti: con grande sorpresa abbiamo trovato molto affollato il laboratorio di scacchi, che il prof. Curto ha tenuto a una sessantina di ragazzi in aula di fisica: chi conosceva già le basi ha potuto giocare (e un paio hanno sfidato il prof, ma senza successo!), mentre gli altri hanno iniziato a imparare questo bello e antico gioco… il tutto mentre il prof doveva fare la spola tra i vari lab!! Un'altra trentina di ragazzi ha poi seguito il corso di fotografia tenuto da Brenno e Giada Corradi (stesso cognome ma non sono parenti!), e poi quelli di loro che avevano la 4 cronaca ertin a di c o p t r a u q ery in fotogall fotocamera sono andati in giro a immortalare gli eventi: in redazione aspettiamo le foto! Altri laboratori "calmi" sono stati quelli di canto, prova strumenti e teatro (coordinati dalla prof.ssa Tupputi con insegnanti esterni) dove per una ventina di ragazzi è stato possibile non solo imparare i primi rudimenti del canto, e cimentarsi con la recitazione ma anche provare strumenti "inusuali" come la fisarmonica e la tromba; anche il laboratorio di yoga, che ha interessato una trentina di ragazzi, è andato avanti senza intoppi ...in un'aula lontana dalla confusione! C'è stata invece un po' di maretta per il laboratorio di ballo latino-americano, dovuta al fatto che il nostro ex-alunno Manuel Terrin, che doveva tenere il corso, ci ha dato buca. Ma gli organizzatori non si sono persi d'animo, e dopo aver arruolato come insegnanti di ballo le prof. Feriotti e Albanese -cui si è unita la prof. Parentie come impianto stereo un lettore cd di quelli usati per inglese (!), sono riusciti a far ballare un sacco di ragazzi, passando dal latino all'hip hop . E siccome tutti 'sti laboratori hanno fatto consumare energia, le classi quinte odonto hanno potuto vendere un sacco di torte, buonissime e molto utili per riprendere le forze! Il ricavato della vendita andrà in beneficenza, per il progetto Kenya: come si dice, uniamo l'utile al a!! dilettevole! Tutto bene, insomma? In realtà no, qualcosa che non ha funzionato a dovere c'è stato: il laboratorio di cinema, dove 80 (teorici) alunni avrebbero dovuto vedere "Psyco" di Hitchcock con il commento di un'insegnante esterna, a un certo punto è stato interrotto perché tantissime persone continuavano ad entrare ed uscire, disturbando la visione. E altrettante persone, che non si erano iscritte ai lab o si erano iscritte ma non ci sono andate, vagavano in giro per i corridoi, per la disperazione di chi provava a mandarli a seguire qualche attività: questo, e il fatto che un bagno della palestra sia stato daneggiato, indica che anche il servizio di sorveglianza in qualche caso non ha funzionato alla perfezione... Nel complesso è stata comunque una gran bella assemblea, perciò vogliamo dire grazie al comitato studentesco e ai rappresentanti d'istituto per il lavoro che hanno svolto... e stiamo già aspettando la prossima! foto di Giada Corradi 5C ch vi s o no p ia c i ut i re s i lab t e se po m o ra g ui r e e r id to r ia n i i? de i a tti co r per v i tà si app p ro per ro f po s in o nd te ? ir e C o m fo e r i le c h ie i ta t s te o st co n ud e ta tt n te sco a te il vo r Incontri in Biblioteca "Giovani in strada": due giornate all'insegna di dati statistici, sicurezza e commozione di Deborah Soprana 5B ch Giovedì 15 e venerdi 16 novembre gli alunni delle classi quinte hanno incontrato in biblioteca alcuni operatori dell’Azienda ULSS 20, della Provincia di Verona, della Polizia Stradale e del 118 per parlare di sicurezza stradale, tema: gli incidenti stradali nella provincia di Verona. Nella prima giornata si è parlato di statistiche: i dati su morti e feriti sono agghiaccianti -negli ultimi anni un centinaio di morti all'anno nella sola provincia di Verona-, soprattutto se si pensa che molti di questi incidenti potevano essere evitati: bastava solo usare la cintura di sicurezza, ed evitare di bere alcolici e di assumere sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida. L'avvenimento più importante della giornata è stata la testimonianza di Andrea Conti, un ragazzo che all'età di 18 anni ha subìto un incidente stradale in motorino, rimanendo paraplegico, e che è oggi un campione di handbike, una speciale bicicletta con la quale ha vinto molti premi importanti. La cosa che ha colpito maggiormente noi alunni è che lui non si è affatto arreso! Molti di noi in una situazione simile non avrebbero la forza di reagire: Andrea è sposato, ha una bambina e vive una vita piena, senza mai darsi per vinto lottando e dimostrando che con la volontà e la voglia di vivere si possono ribaltare le condizioni più sfavorevoli! Nella seconda giornata ci hanno presentato dei filmati alquanto sconcertanti su una serie di incidenti verificatisi nella provincia di Verona; analizzando i filmati è venuto fuori che non allacciare la cintura posteriore è molto pericoloso: è una cosa sempre ignorata, perchè si pensa che i sedili davanti possono proteggerci, ma è vero proprio il contrario: è l'impatto coi sedili che la maggior parte delle volte provoca la morte di chi sta dietro. Abbiamo poi potuto ascoltare la testimonianza delle madri di 5 ragazzi veronesi morti 7 anni fa in un incidente stradale. Tobia, Martina, Nicole, Valeria e Levi avevano tutti tra i 16 e i 19 anni, e una sera la macchina sulla quale viaggiavano ha sbandato ed è finita sotto un camion. Ci ha colpito davvero molto la forza di queste madri, che passano di scuola in scuola a portare la loro testimonianza, così che la tragica morte dei loro figli possa essere di monito a tutti gli studenti: di vita ce n'è una sola, non mettiamola a rischio con comportamenti poco sicuri sulla strada! Durante gli incontri molti alunni avevano gli occhi lucidi e si vedeva qualche lacrima scendere sui volti; l'attenzione era massima e non c'é stata distrazione, credo perché molti di noi, direttamente o attraverso familiari o amici, hanno vissuto una simile esperienza. Andrea Conti ha 39 anni appena compiuti e poco da 20 vive su una sedia a che rotelle. È paraplegico, cioè ha le gambe e in parte le aveva braccia paralizzate. Una sera di luglio, quando aveva 18 ha anni ed era uscito di casa in motorino per andare ai campi cercato sportivi del suo paese, Cerro, venne investito da di un’automobile che arrivava dalla direzione opposta e che trovare di nuovo un senso alla vita, e c'è riuscito: si è invase la sua corsia. In quel momento andò in frantumi il diplomato, ha iniziato a frequentare una scuola di canto e a suo sogno di fare dell’atletica la sua professione, e si fare animazione nei luoghi dove c’erano altre persone in distrussero anche tanti difficoltà, come nelle case di altri sogni di un «La vita può provocarti grandi sofferenze: proprio allora devi riposo per anziani. Nel ’93 trovare il modo di tirare fuori la forza e l'energia che ragazzo di 18 anni. ha vinto il Premio della Ma da quell’incubo hai dentro, e allora potrà anche riservarti grandi gioie come è bontà e nel ’95 ha Andrea è uscito con successo a me. Bisogna credere in qualche cosa, coltivare una coronato il suo sogno passione e seguire un ideale» un’energia nuova per d’amore: si è sposato con un’esistenza completamente trasformata. Ascoltando Elena, dalla quale ha avuto Veronica, la sua bambina. Nel Andrea che si racconta viene da pensare che lì è anche nato 2002 ha ripreso a fare sport con l'handbike, arrivando a qualche cosa: una forza, una determinazione, un coraggio classificarsi terzo ai Campionati del mondo del 2007 a senza retorica che erano certo connaturati nel DNA di Milano. Oggi lavora all’Informatore agrario, e scrive Andrea, ma che dopo l’incidente ha dovuto sfoderare nel poesie e canzoni. modo più totale. Non è facile ricominciare, ma con quel (D. S. ) cronaca 5 Sara Fusini e Pietro Schmidt Il Comitato studentesco: una parte fondamentale della scuola che pochi conoscono Il Comitato studentesco è formato da studenti che, a titolo volontario, lavorano per l'organizzazione di assemblee d'istituto, eventi speciali -come ad esempio lo spettacolo teatrale di fine anno- e altre attività, e in questo collaborano con i rappresentanti d'istituto e con i docenti referenti dei progetti. Quest'anno nel Comitato abbiamo 14 alunni di tutte le età (dalle seconde alle quinte) e di entrambi gli indirizzi, mentre coordinatore del Comitato è il 'nostro' prof. Curto, che dice di sé "sono quello che si occupa di frustare i ragazzi!" Il 29 ottobre si è tenuta la prima riunione per organizzare l'assemblea d'Istituto, e si è entrati subito nel vivo, ipotizzando quali laboratori attivare e chi contattare come 'insegnante'. Abbiamo partecipato alla riunione come inviati, e ne abbiamo approfittato per porre qualche domanda a due dei componenti. sanno quanto lavoro c'è dietro a tutto questo. Nome? Sara Fusini Classe? In che senso? 5A chimici Nel senso che noi del comitato stiamo ore e ore a scuola per Da 3 anni, e devo dire che il prof. organizzare assemblee, e magari il Curto è bravo. giorno dopo abbiamo o compito o (il redattore capo, dopo lunga e interrogazione; poi bisogna sofferta riflessione, ha deciso di organizzarsi con tutti quanti e con non censurare la discutibile il prof per decidere il prima opinione della Sara :-) NdR) possibile data, laboratori e Cosa puoi dirci sul comitato organizzazione di essi. Da quanto fai parte del comitato? studentesco? Organizza assemblee e cerca di ascoltare le richieste sia degli studenti sia dei professori, cercando di accontentarli il più possibile. Molte persone non prima e in seconda le assemblee si facevano al cinema, e secondo me Classe? erano molto più istruttive perchè 5A odonto c'erano degli argomenti importanti Da quanto fai parte del comitato? e anche dei relatori con cui Da quest'anno, ma indirettamente discutere. Il massimo sarebbe fare ho sempre partecipato, perchè mi un'autogestione ma non ne siamo hanno sempre coinvolto nelle capaci. Infine vorrei aggiungere attività. che sarebbe bello mettere come Cosa pensi di quest'assemblea laboratori quello strumentale e d'Istituto? quello per giocare al computer. Secondo me le assemblee bisognerebbe farle a teatro, ma dicono che non ci sono fondi, anche se i fondi per comprare le LIM ci sono. Mi ricordo che quando ero in Nome? Pietro Schmidt 6 gente del "Fermi" Eleonora Fioretti e Giovanni Piger Il Consiglio d'Istituto: l'organo collegiale che organizza e programma la vita della scuola Dall'adozione del Piano dell'Offerta Formativa al finanziamento dei progetti, dalla durata dell'ora di lezione al periodo di svolgimento dei viaggi d'istruzione, sono molte e importanti le decisioni che deve prendere il Consiglio d'Istituto, di cui fanno parte il Dirigente Scolastico e i rappresentanti di tutti i componenti della scuola: docenti, personale ATA, genitori, studenti. I rappresentanti degli studenti eletti quest'anno sono Jean Marc Aka Amon (4Bod), Eleonora Fioretti (5Cchi), Giovanni Piger (4Aod) e Davide Reani (3Bod). Durante l'assemblea d'istituto del 26 novembre abbiamo intervistato Giovanni ed Eleonora, che hanno dato qualche risposta pepata alle nostre domande! migliorare: c'è solo organizzare, dialogando impegnandoci insieme. Nome? Eleonora Fioretti Classe? 5C chimici da e Cosa pensi di questa assemblea d'Istituto? Età? 19 anni Beh, è stata organizzata molto bene e i laboratori sono Ho sempre pensato di fare interessanti; anche a me, però, ha l'Accademia militare, ma da un po' dato molto fastidio vedere diverse di tempo sto valutando l'idea di persone che se ne fregano fare Enologia . altamente di tutte le attività Come pensi di migliorare organizzate, e gironzolano per la l'Istituto? scuola. Non penso ci sia tanto da Aspirazioni nella vita? Nome? doveri come rappresentante d'istituto. differenza tra i laboratori nostri e i laboratori dei chimici: i nostri sono Classe? meno attrezzati e un po' rovinati 4A odonto Interessante per quanto riguarda i (soprattutto a causa degli studenti), Età? laboratori, ma io aggiungerei anche invece quelli dei chimici sono molto 17 anni calcio. La cosa che mi ha dato più più forniti e tenuti bene. Aspirazioni di vita? fastidio è che molte persone si sono Trovare un lavoro serio, non penso iscritte ai laboratori e poi non ci all'Università sono andate, oppure non si sono Perchè ti sei candidato come proprio iscritte e hanno vagato per rappresentante d'istituto? la scuola senza far niente. Quindi io Perchè voglio collaborare a migliorare dico: o sei interessato a fare qualche la nostra scuola laboratorio, o se no stai a casa! Cosa pensi di queste elezioni? Perchè le fotografie le avete fatte a Novembre? Giovanni Piger Sono rimasto un po' deluso perchè una delle due liste si era presentata a dovere (con cartelli e volantini stampati, e presentandosi bene alle classi) mentre l'altra non si è data molto da fare, e di questa lista ne sono passati addirittura tre! Secondo me l'unica che sa veramente quello che fa è la Eleonora; io mi sto impegnando il più possibile per arrivare al suo livello. Ultimamente non sono stato presente alle riunioni del comitato perchè non sapevo quando le facevano, ma ora mi sto impegnando a mantenere i miei Cosa pensi di questa d'Istituto? assemblea Perchè il fotografo è stato contattato in questo periodo E invece di chiamare il fotografo, che costa, perchè non si prova a chiedere a degli studenti bravi in fotografia di farle? Perchè il fotografo è molto esperto e ha gli attrezzi giusti, e gli studenti no; e poi perchè le foto vengono incorniciate e stampate su carta speciale. Come ti sembra la nostra scuola? Beh, è bella, però si vede la interviste di Deborah Soprana 5B ch e Fabiola Stroppa 4B ch foto di Brenno Corradi 4B od gente del "Fermi" 7 Michele , Nicola e Roberto Intervista (tripla!) ai tecnici dei laboratori di Chimica e Microbiologia di Deborah Soprana 5B ch e Fabiola Stroppa 4B ch - foto di Carlo Curto Ci allarghiamo? Ma sì, dai, allarghiamoci! Per l'uscita del primo numero di "FermiLab" abbiamo voluto fare le cose in grande: perché limitarsi a un'intervista doppia, quando la si può realizzare addirittura tripla? E così le nostre redattrici, facendo la spola tra il piano "1" e il piano "-1", ci hanno permesso di conoscere un po' meglio i tecnici che quotidianamente si occupano di far funzionare i laboratori di Chimica (Michele Vetere) e Microbiologia (Nicola Baldin e Roberto Aere). Nei prossimi numeri conosceremo più da vicino anche i tecnici e i prof dei laboratori di Odontotecnica, e gli altri protagonisti della vita quotidiana della scuola. . . ma ora lasciamo la parola ai magnifici tre! Michele Vetere (Chimica) perchè ha scelto di fare questo lavoro? perchè mi piace si trova bene con i suoi studenti? sì! crede nella legge di Murphy? qual è il suo libro preferito? qual è la sua citazione preferita? no, non ci credo qual'è il suo bidello preferito? secondo lei, qual è il professore più esigente? qual è il suo film preferito? e il suo artista preferito? la sua canzone preferita? qual è il suo personaggio storico e odierno preferito? per finire, dica qualcosa agli studenti 8 "Il Calderas" Nicola Baldin (Micro) Roberto Aere (Micro) per una casualità: ero all'università lavoravo nel sociale ed avevo fatto e mi hanno chiamato per fare domanda per entrare nella scuola nel '93 e poi nel 2000 ho iniziato supplenza ...sì si, è la parte più vitale della scuola sono sempre positivo e penso positivo, quindi no no "Emozioni di corsa" Tondelli, un autore degli anni '80, libri come "Pao Pao" Fabio!! "vivere è sognare! " Antonio "domani è un altro giorno" Fabio (ci pensa un po') la Parenti la Farinati Patton Titanic A spasso con Daisy Vasco Rossi La Pausini e i Nomadi Albachiara Io vagabondo Gauguin, un pittore francese dei primi del '900 Rose su rose storico: Mazzini, odierno: Mandela storico: Stanlio e Ollio, odierno: Benigni storico: Leonardo da Vinci, odierno: Benigni quando andrete a lavorare i vostri non abbiate paura di mettervi in datori di lavoro guarderanno i gioco vostri voti, quindi dovete impegnarvi tanto perchè i voti contano anche nel lavoro. fate tesoro di ciò che state facendo! "Carpe diem" la Segala gente del "Fermi" (prende in mano il libro) (ci pensa per 10 minuti) (ci pensa per 10 minuti) Andrea Morando Il batterista della band "Traccia24", che abbiamo applaudito a fine anno scolastico di Sara Bersanelli 3B ind Sono davvero tanti i ragazzi del "Fermi" che affiancano agli impegni richiesti dalla scuola quelli dettati dalla passione: musicisti, cantanti, sportivi, fotografi, cineasti, e chi più ne ha più ne metta! Spesso i risultati raggiunti sono di tutto rispetto, se non di eccellenza (sapevate, ad esempio, che un nostro alunno è campione del mondo di karate? Tranquilli, ne parleremo presto!), e molti dei nostri ragazzi possono ben definirsi, nelle loro attività extrascolastiche, "giovani di belle speranze": uno di questi è senza dubbio Andrea Morando di 4C ch, 17 anni, la cui band abbiamo avuto modo di ascoltare nel concerto di chiusura dello scorso anno scolastico. Abbiamo chiesto ad Andrea di raccontarci un po' di sé e del suo gruppo. Come vi è venuta l'idea di unirvi e di creare il gruppo? L'idea è nata da Nicolò, il cantante e chitarrista. Lui “suonicchiava” la chitarra e adora i Green Day, come me. Quando ha saputo che da piccolo suonavo la batteria ha cercato fino alla morte di convincermi a riprendere in mano le bacchette e formare un gruppo con lui: per convincermi ci ha messo due/tre ore! Che tipo di musica suonate e da quanto tempo? Siamo uniti da due anni e suoniamo genere pop-punk, Green Day principalmente. È un genere che attira un sacco di gente e piace, ma ora componiamo anche pezzi nostri in italiano: siamo appena stati in sala incisione a registrare i primi nostri due singoli! Chi sono i componenti del gruppo? Ce li descriveresti? Nicolò (il cantante e chitarrista) in compagnia è quello che di solito è divertente per il nonsense. Luca (il bassista), oltre alla musica ama l'aerobica e il parkour: lo vedi spesso saltare via tra tavoli e sedie in sala prove... no, non sto scherzando! Matias (chitarra e seconda voce) è sempre in ritardo, anche se si tratta di feste lui è l'ultimo ad arrivare: tutti dicono che ciò è dovuto al suo "orario argentino" del tutto diverso da quello italiano; è un festaiolo senza rivali! Alessandro (il saxofonista) è un “personaggio”: il suo stile particolarissimo, dovuto al sax e alla sua "mentalità bluesjazz", hanno portato nella nostra musica un tocco di Goodbye , Antonio! originalità in più! Mentre io sono noto per le mie capacità di organizzare feste, anche senza uno scopo, tanto per divertirsi e stare in compagnia. Mi diverto anche a montare i video che Matias gira ogni volta che c'è un'occasione speciale da immortalare! Avete dei progetti? E avete un sogno o suonate per divertimento? Come ho già detto, abbiamo tanta carne al fuoco e speriamo in futuro di pubblicare un album completo che si chiamerà "È già mattina". Il nostro sogno è essere scoperti, conosciuti, non tanto perché la gente ci fermi per strada o ci riconosca, ma perchè vorremmo riuscire a trasmettere le emozioni che noi stessi proviamo quando ascoltiamo i nostri gruppi preferiti, attraverso le parole, attraverso la musica... Ovviamente con gli strumenti tra le mani diamo il meglio di noi e ci divertiamo tantissimo! Per avere nostre notizie, visitate la nostra pagina Facebook: www.facebook.com/Traccia24 Andrea, molto disponibile, è un ragazzo che sembra sapere ciò che vuole, determinato e deciso! In bocca al lupo!! :-) una parola per ricordare un grande amico Di parole da dire in realtà ce ne sarebbero tante, per raccontare com'eri tu, e per raccontare com'erano le nostre giornate quando c'eri: ma sarebbero le tante parole di una persona sola, e non basterebbero comunque a dire tutto l'affetto che hai lasciato qui e tutto quello che hai portato via con te. Poche parole da tanti cuori -e i tantissimi sorrisi che le hanno accompagnate- possono meglio raccontare, a chi non ha avuto la fortuna di conoscerti, ciò che sei stato nella grande famiglia del "Fermi". Dice bene quella canzone dei Nomadi che ti piaceva tanto, e che dal quel giorno di giugno è la 'tua' canzone: quando arriva il momento di partire, il difficile è farlo senza un saluto. E allora goodbye Antonio!, ciao grande amico di tutti noi: sciogli le vele, e che il nostro saluto ti sia vento, il nostro ricordo ti sia eterno mare, e il tuo dolcissimo sorriso ti sia prua. gente del "Fermi" 9 Incontri in Biblioteca "Campagna del Fiocco Bianco", contro uno dei crimini più odiosi di Deborah Soprana 5B ch In occasione della ricorrenza del 25 Novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, il nostro Istituto ha aderito alla “Campagna del Fiocco Bianco” con un incontro che si è svolto il 23 novembre in biblioteca: il sig. Stefano Tonellotto, portavoce di " Youth for Human Rights" ("Gioventù per i Diritti Umani"), ha illustrato agli alunni delle terze, quarte e quinte questo tema, proprio dal punto di vista dei diritti umani violati. Si è parlato della figura femminile nell'antichità e nel mondo di oggi: fino all'epoca dei Romani la donna era considerata alla pari dell'uomo, ma a partire da allora il suo ruolo in pratica fu solo quello della serva e dell'allevatrice di figli; naturale dunque che, soprattutto in epoca moderna, si siano avute molte lotte per l'emancipazione femminile, come ad esempio il movimento delle Suffragette e l' "Unione sociale e politica delle donne" fondata da Lady Emmeline Pankhurst nel 1903. Purtroppo, anche se oggi in Occidente la donna è forte e attiva, nel Medio Oriente è ancora vista e trattata come una nullità: le mogli sono costrette a sottostare al volere del marito, e se non lo fanno vengono picchiate, violentate, perfino uccise. Il sig. Tonellotto ha riportato spaventosi dati riguardo alla violenza subita da bambine, adolescenti e donne adulte nei Paesi del Medio Oriente. Ma non è che gli occidentali possano dirsi molto migliori! È purtroppo diffusissimo il "turismo sessuale" che vede 'signori' occidentali visitare quei paesi solo per abusare di bambine di 78 anni costrette a questa vergogna. Senza parlare poi dei dati che riguardano l'Italia, dove solo in quest'anno è stata uccisa una donna ogni tre giorni. Oltre ai dati statistici di oggi sono stati riportati anche alcune testimonianze di donne che hanno subìto violenze durante le due guerre mondiali: altro dolore che si è andato ad aggiungere al dolore. Nelle settimane successive il sig. Tonellotto ha tenuto altri incontri con diverse classi, parlando più diffusamente e più in generale della violazione dei diritti umani. Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Bagno (organizzatrice degli incontri) durante l'intervista che ci ha concesso. brevi di cronaca - ultimissime Pirandello, Ruzante e Scarpetta: spettacoli gratuiti per studenti e docenti al Teatro Nuovo Nelle scorse settimane alcuni studenti e docenti del "Fermi" hanno avuto l'opportunità, grazie al supporto della Provincia di Verona, di assistere gratuitamente a tre famore opere presso il Teatro Nuovo. Per il primo spettacolo eravamo in dieci a vedere "Cosi è (se vi pare)" di Pirandello: l'opera racconta la storia del signor Ponza e sua suocera, che arrivano in una cittadina tranquilla e scatenano la curiosità generale, e mi è piaciuta tantissimo! Era divertente e la trama (con il signor Ponza e la suocera che si accusano a vicenda di essere pazzi) un po' misteriosa: il finale quindi ha lasciato a ciascuno di noi una conclusione personale, e questo è stato 12 cronaca molto interessante. Alla seconda opera, "Moschèta" di Ruzante, abbiamo assistito in venti. La storia era molto divertente: la bella Betia, sposata, viene corteggiata dal miglior amico del marito e dal vicino di casa. Dopo un tranello da parte di suo marito che vuol mettere alla prova la sua fedeltà, lei se ne va di casa, così per conquistarla si scatena una serie di bravate e ripicche tra i tre uomini. Purtroppo non sono riuscita a capire molti dei dialoghi (in dialetto veneziano), ma grazie alla bravura degli attori mi sono divertita lo stesso. Anche per l'ultima opera, "Miseria e nobiltà" di Scarpetta, abbiamo avuto venti biglietti. Questo è lo spettacolo che mi è piaciuto di più! La storia è quella di un gruppo di persone (le famiglie di Don Pasquale e Don Felice) che vivono nella miseria più totale, e un giorno vengono assunti da un marchese, che vuole sposare una ballerina: devono fingersi i suoi parenti nobili e andare a trovare il padre della ballerina per avere il consenso alle nozze. Dopo una serie di colpi di scena molto divertenti, il marchese e la ballerina avranno il permesso di sposarsi e Don Felice ritroverà sua moglie. Anche in questo spettacolo c'erano delle parole in dialetto (stavolta napoletano), però sono riuscita a capirle abbastanza bene; gli attori erano molto bravi, ci hanno divertito tantissimo e secondo me si vedeva che anche loro si divertivano molto a recitare. È stata insomma una bella esperienza! Ioana Cojocaru 5B od "Una valida proposta didattica" Intervista alla Prof.ssa Bagno, organizzatrice degli incontri con "Gioventù per i Diritti Umani" di Deborah Soprana 5B ch - foto di Carlo Curto incontro non è stato esauriente; le giornate sui diritti umani infatti mi Materia che insegna? sono sembrate più sviluppate, con Insegno Lettere in seconda, terza e taglio informativo più ampio rispetto a quarta odontotecnici quello sulla violenza contro la donna. Le piace la nostra scuola? Nel complesso c'è stato interesse, È il primo anno che insegno qui e la discussioni con ogni classe durante gli trovo interessante. incontri, e tutte hanno risposto in modo Come mai ha deciso di organizzare gli diverso. incontri sulla violenza contro le donne L'argomento mi è sembrato molto e sui diritti umani? interessante soprattutto per le classi A settembre ho partecipato alla quarte, poiché il loro programma di Giornata della Didattica al Palazzo Italiano e Storia comprende argomenti della Ragione, per conoscere le varie di questo tipo; infatti a lezione sono proposte di visite didattiche e contenuti riuscita a fare un collegamento tra la per la scuola, e la mia attenzione è stata tematica dei diritti umani e la filosofia attirata da uno stand che presentava la dell'Illuminismo (discutendo ad Gioventù per i esempio di abbia un compito fondamentale. Diritti Umani. sono convinta che si debba educare Cesare Ho conosciuto Beccaria e del In Italia solo quest'anno più di 120 fin dalla nascita alla cultura del il portavoce, suo "Dei donne sono state uccise, spesso dai rispetto e della pace signor delitti e delle loro mariti o fidanzati. Il nostro Paese può dirsi civile? Tonellotto, e ho trovato il materiale pene"). proposto molto interessante perchè, in Pensa di proporre altre iniziative di No! Da questo punto di vista la "civiltà" è molto distante, anche se ci un momento in cui tanti valori questo genere a scuola? sembrano entrare in crisi, ritengo Al momento non ho altre cose in sono persone ed Enti che si attivano per importante per i giovani conoscere, mente. Non è stato ancora aiutare le donne in difficoltà, rispettare e far rispettare i propri diritti. programmato, ma fisserò un ultimo riportando in molti casi successo. Così ne ho parlato in Dipartimento di incontro con il signor Tonellotto Ritengo che oggi da parte degli uomini Lettere e con i colleghi abbiamo durante il quale verrà distribuito un ci sia una grande fragilità emotiva che pensato di proporlo alle classi. Proprio libretto informativo, ogni classe impedisce di accettare un rifiuto: chi si in quel periodo è arrivato da parte del riceverà un diploma di "Portavoce di accanisce sul più debole spesso è Comune di Verona l'invito ad aderire Gioventù per i Diritti Umani" e sarà ancora più debole della propria vittima! Inoltre la società continua a proporre la alla "Campagna del Fiocco bianco", e data risposta ad ulteriori domande. così abbiamo deciso di dedicare Cosa pensa di questi argomenti? Quali figura femminile prevalentemente appunto una mattina a parlare di questo sono i suoi sentimenti quando legge come oggetto di uso e consumo, e questo non grave problema (la violenza sulle notizie di donne), che vede violati parecchi di violenza sulle da parte degli uomini c'è una grande favorisce l'instaurarsi di questi diritti. Abbiamo chiesto al signor donne? Tonellotto di fare da relatore durante Sono molto fragilità emotiva che impedisce di rapporti accettare un rifiuto paritari tra i quest'incontro, e anche durante quelli sensibile a sessi. sui diritti umani. questa Le sono piaciuti gli incontri? Secondo tematica perchè ritengo che ogni Qual è, secondo lei, la forma peggiore lei, gli studenti erano interessati? individuo abbia il diritto di essere di violenza? Le tematiche erano interessanti e hanno rispettato e di vivere sereno. Sono Non c'è per me una forma peggiore. La avuto un buon riscontro. Lo scopo di contraria ad ogni forma di violenza fisica, più evidente, e quella far conoscere le problematiche, e sopraffazione e di violenza, sono psicologica, più sottile e mascherabile, sensibilizzare i ragazzi su di esse, è convinta che si debba educare fin dalla raggiungono lo stesso livello di stato raggiunto. L'argomento nascita alla cultura del rispetto e alla crudeltà. ovviamente era vasto e un solo pace, e ritengo che in questo la scuola Nome? Rosanna Bagno iù p er n e d i p er sap http://www.istitutofermiverona.it http://www.gioventuperidirittiumani.it http://www.volontariatoggi.info/?p=901 8 l'intervista 13 Scarpe slacciate di Noemi Zamboni Nell'ambito del progetto "Scrittura creativa", referente la Prof. ssa Tupputi, lo scorso anno il nostro Istituto ha organizzato il concorso di narrativa "In punta di penna" insieme al Liceo Ginnasio "Maffei" e al Liceo Scientifico "Fracastoro". La giuria, composta da docenti delle tre scuole, giornalisti-scrittori e un editore, ha decretato vincitore "Scarpe slacciate" della nostra alunna Noemi Zamboni, quest'anno in 3 A odo. Pubblichiamo (con viva soddisfazione!!) il racconto e un'intervista all'autrice, a cura di Deborah Soprana Le doghe del letto di sopra stasera non dicono niente, dritte, regolari, precise. L’angolo di lenzuolo che ne esce m’incanta… lo sistemo con la mente, poi di nuovo… Le gambe sollevate dondolano piegate. Fa caldo, le lenzuola un po’ sudate, un po’ umidicce mi danno fastidio, ma non mi alzerei per nulla al mondo… continuano a dondolare lente quelle gambe avvinghiate… Questa notte non passa più, mi fa addirittura strano pensare che nei giorni normali ci spariamo tutte quelle ore filate in silenzio, boh… che poi, sarà mica una notte speciale questa? È normale, è normale, eppure non si dorme. L’occhio gira tra una doga e l’altra, salta all’angolo di lenzuolo, torna alla prima doga, ma non sa chiudersi. Non capisco perché, perché una storiella da niente -avanti, diciamolo pure, non è durata niente, non era niente - …perché deve logorarmi l’anima, deve ronzarmi in continuazione nelle orecchie, è sempre lì… Luca aveva i suoi anni: “Sono troppi Noemi, Noemi, è grande, caspita! Noemi ma scherziamo??” Noemi qui Noemi là… basta, sono stufa anche dei consigli; “State zitti e per una volta fatevi il vostro…!” una volta gliel’avevo urlato dietro alla sorella -la poveretta era soltanto una dei tanti che tentava di imbastire un dialogo- ma quella sclerata mi aveva dato la carica. Quando mi arrabbio mi sento più legittimata di fare di testa mia, di osare, e quella carica era stata decisiva: di lì a poco, una manciata di minuti, sarebbe passato Luca a prendermi. Arriva, sono entusiasta, mi sento più bella, grintosa, forse sono più sicura, più lanciata… e lui è sempre lui, Luca è fatto così, quanto è banale il suo nome tanto è banale lui, lo vedi, è molliccio, un pigrone di natura. Però per me si era davvero attivato, oh si per me ci aveva messo grinta, e a parte qualche bidone, la sera era sempre sotto casa. “Dove mi porti stasera Luca?” “Fatti vedere…Dio, quanto sei bella…” un bacio… La strada prosegue “Ma, veramente, non ho pensato dove portarti… che ne dici di.. qui?” accosta, sento il mio respiro. Siamo in una parallela della strada di casa, un isolato più in là c’è casa, un isolato più in là c’è la mamma con le sue prediche e c’è anche Anna con le sue domande irritanti, le sue uscite acide… al diavolo tutti! C’è buio, lo sforzo del lampione non arriva. Mi preme sulla coscia, mi irrigidisco; di solito sono abbastanza restia. Le sue mani sui miei fianchi, mi sale un brivido, “Rilassati…” Mi strappa un bacio passionale, carico, mi piace. Capisco che gli piaccio tanto, che mi desidera. Mi bacia e le sue mani passano tra i miei vestiti, mi sfiorano la pelle ancora tesa, rabbrividisco in continuazione…mi parla all’orecchio, sussurra, non capisco, ma mi sento sciogliere, mi sento ora le gambe ammorbidirsi, mi si ruota la testa lentamente… passa sul collo… oh, amo questa barba… punge la mia pelle, la sfiora, ma è piacevole… Poi le sue mani, le sue labbra che si fanno più bramose, più spinte, ora è tutto più forte, è tutto più esagerato, non è dolce per niente…è insistente, tanto insistente. Le sue mani non mi danno pace. Sono un blocco di ghiaccio, lui non se ne cura, va avanti. Non mi piace, è aggressivo; il tempo di rendermi conto che non è questo che voglio, e lo spintono via, Luca ritorna, lo guardo male, quasi sprezzante e mi scanso di nuovo … Ritorna finalmente al suo posto, mi si calma il respiro, il battito si acqueta. Ma ora è silenzio in macchina, non so cosa dire, non voglio dire niente, non devo salvare nessuno dall’imbarazzo, allora ci prova lui, “Ok… niente per questa volta, sarà per la prossima”, si volta, e il suo sorriso viziato mi pare un ghigno. “ Ti riporto a casa va, hai la scuola domattina, …uuuh la scuola!”. Ride. Non è divertente, per niente, mi irrita addirittura. Mi rendo conto che è un perfetto estraneo “Sì, meglio”. Scendo, non dico una parola, salgo piano le scale, mollo le scarpe a casaccio ed entro in camera. Provo a distendermi, non mi sono mai sentita così stupida e vuota, ma chi lo conosce? Forse me lo sono tenuto un po’ giusto per contraddire i miei, un po’ come le scarpe slacciate, giusto per …boh… non capisco… L’angolo del lenzuolo mi penzola davanti, lo sistemo con la mente, poi di nuovo… Fa caldo, le lenzuola mi danno fastidio, ma non mi alzerei per nulla al mondo, e invece di colpo salto giù, corro in bagno e quasi senza rendermene conto vomito. 14 il racconto Quattro chiacchiere con Noemi intervista all'autrice letto e riletto, ma una piccola intuizione finale mi è arrivata, poca roba eh... (sorride). Scherzi a parte, da Eh... bella domanda... è un racconto “non scrittrice”, avrei scritto a più riprese… diciamo che ha il desiderio -e capisco visto delle pause ma anche qualche che possiate crederci realtà alla testardaggine e quindi nottata frenetica. Vabbè, diciamo che è oppure no- di far passare con le mie esprime sì qualcosa di fastidioso, ma diventato inchiostro lo scorso maggio. parole qualche emozione. Vorrei che nulla di più. qualcuno si potesse riconoscere in Certi numeri, le esperienze, i racconti Perché l'hai scritto? Forse per il concorso? No, non sono questa raffica di crudi ancora scrittrice di fama mondiale! emozioni. è ora che noi donne iniziamo così riportati all’ (scoppia in una risata). Il concorso si Ti sei sorpresa incontro ad aprire gli occhi quando hai vinto il chiamava "In punta di penna". spiazzano. primo premio? Ti sei sfogata scrivendolo? Posso solo vagamente immaginare la Ah no, neanche tanto (sembra seria, sofferenza di queste donne. Eh, cavoli, certo che si. Che emozioni, che sensazioni hai ma poi scoppia in una risata senza L’immaginazione però si ferma presto, contegno ). Certo che mi sono sorpresa! per mancanza di esperienza diretta, ma provato nello scrivere? Una raffica di emozioni, direi di ogni Senza parlare della bella dose di soprattutto per non sopportare tipo. Ho sentito crescere la ribellione e vergogna e imbarazzo, per non parlare l’angoscia e l' orrore che produce. del carico di Comunque una cosa interessante, ed è poi sfogarla come un urlo ho sentito crescere la ribellione libri (il premio) ora che noi donne iniziamo ad aprire che mi ha reso gli occhi. pazzesco, come e poi sfogarla come un urlo goffa e (mi saluta come fa con tutte, qualunque un pugno. Lì impacciata fino sia il colore dei capelli) dentro c’è pazzesco alla fine. trepidazione, Ciao bionda, e attesa, carica, energia... ma c’è anche Sei stata all’ incontro contro la grazie di questa del vuoto, la percezione dell’assurdo, violenza sulle donne? Ti è piaciuto? opportunlità! quel non capirmi, insomma. Aspetta, Cosa pensi di quest’argomento? (sorride, grata) e però: non si tratta della rivelazione di Caspita questa è roba seria (si fa che onore! una vita e spero che non sia questo che pensierosa, quasi triste), sempre una (D. S. ) “passi”; ho diciassette anni, non sberla… quaranta! Non so come spiegarti: sarà Nel mio racconto l'insistenza di Luca, la scrittura a più riprese, sarà che l'ho il personaggio maschile, risponde in li puoi leggere sul sito della scuola: www.istitutofermiverona.it sezione "progetti" --> "scrittura creativa" scopri gli altri racconti premiati! Il racconto che hai scritto, con cui hai vinto il primo premio, è autobiografico? Eh si, sisi, (sorride) certo che si! (sorride di nuovo) Quando lo hai scritto? l'intervista 15 Albert Einstein poco in comune con molti dei nostri ragazzi di Carlo Curto Cosa fa un sasso lanciato in uno stagno? Prima produce un tonfo, e poi perturba la placida immobilità delle sue acque, smuovendole con una serie di onde concentriche che si allargano sempre di più. Ci piacerebbe che questa rubrica producesse lo stesso effetto nei lettori, producendo un "tonfo" che ne attiri l'attenzione (provate a rileggere il sottotitolo, qui in alto. . . ) e mettendo quindi in moto una serie di riflessioni, possibilmente critiche quando non autocritiche, che possano espandersi dall'ambito originario; la speranza è ovviamente che la metafora si fermi qui senza arrivare al punto in cui, passato l'effetto del sasso, le acque dello stagno si rimettono a "dormire". . . Commenti a questo articolo, proposte per nuovi argomenti, articoli scritti direttamente da voi, sono auspicabili e auspicati: scriveteci alla casella di posta [email protected] A scanso di equivoci (e di qualche randellata nei corridoi della scuola!), preciso subito che il "poco in comune" non si riferisce all'intelligenza unanimemente riconosciuta al papà della relatività generale: come ben sapete, " è intelligente ma non si applica" è una delle frasi che più spesso ci capita di dire ai vostri genitori! Di cosa si tratta, allora? Di un preciso lato del carattere del nostro, che nei miei 'bimbi' vedo molto meno spesso di quanto mi piacerebbe... " Non ho alcun talento particolare: sono solo appassionatamente curioso" Nel descrivere se stesso, Einstein attribuisce alla curiosità il merito degli straordinari risultati scientifici che ha conseguito, e io credo che non si tratti di falsa modestia: lo stesso potrebbero dire inventori, astronomi, esploratori, entomologi, ecc. È dalla notte dei tempi che i progressi in qualunque campo sono dovuti in gran parte alla curiosità della gente! Quale altra molla, secondo voi, spinge una persona a dedicare tempo ed energia allo studio di una lontana costellazione o del numero delle zampe di un ragno? E se state pensando "si, vabbè, ma non è che l'astronomia ti cambi la vita" sappiate che vi state sbagliando: se non altro perchè, senza i progressi che l'astronomia ha richiesto all'ottica, ora non avreste le vostre belle fotocamere da settemila miliardi di megapixel incorporate nei vostri smartphones... ...e già qui mi pare di sentirvi: "ok, va bene, ma noi cosa c'entriamo?" C'entrate, c'entrate, e la conferma l'ho avuta nelle scorse settimane, tra l'organizzazione dell'assemblea e quella delle uscite (gratuite!) al Teatro Nuovo: per quanto riguarda l'asssemblea, avrete già letto articoli e 16 interviste in cui si stigmatizzano le 'transumanze' di alunni che, senza un posto dove (voler) andare, vagavano per i corridoi e per le scale; per quanto riguarda il teatro, posso dirvi che ho fatto una fatica pazzesca a raccattare -altro termine non mi sovviene- quella quindicina di alunni che avessero la curiosità di vedere dal vivo com'è fatto uno spettacolo teatrale. Ma com'è possibile che si preferisca vagare per ore per i corridoi, piuttosto che provare a ballare/cantare/suonare con gli amici, o scoprire come si fa una bella foto, o imparare un nuovo gioco, o semplicemente provare a rilassarsi con lo yoga? Senza contare la 'rottura' del rimprovero, quando vi si beccava in giro! Che poi, dico io, ormai eravate lì: tanto valeva far qualcosa, no? Evidentemente, no. E lo stesso per il teatro: era gratuito, era in centro, almeno i ragazzi che abitano a Verona avrebbero potuto pensare di passare una serata diversa, approfittandone magari per un giretto con gli amici (e per un caffè offerto dai prof): poteva essere carino, no? Evidentemente, no. Vabbè, pensi, avranno avuto di meglio da fare: poi accedi alla tua pagina Facebook e scopri che quasi tutti hanno passato la serata a condividere la duemillesima vignetta col tizio dalla testa a patata, o la trecentesima foto di un gattino col messaggio zuccheroso. Ma è possibile che basti questo a riempirvi una serata (non voglio dire la vita, anche se il timore è che il termine potrebbe risultare più appropriato)? È possibile che, potendo scegliere tra a) provare per una volta qualcosa di nuovo e b) fare le solite cose oppure nulla, si preferisca il solito/il nulla? Nei giorni successivi all'assemblea ho il sasso nello stagno fatto un "cazziatone" (termine 'tecnico' che non credo abbia bisogno di essere tradotto...) ai ragazzi del comitato per le cose che non sono andate bene, e tra le altre cose ho detto " non si devono per forza proporre cose, soprattutto se 4 ragazzi su 5 hanno come unico interesse nella vita quello di messaggiare col telefonino ": attività, questa, che si lega a FB e gli contende il primato del vostro spreco di tempo. En passant, questa considerazione può rispondere -ferme restando le questioni amministrative, che non è il caso di discutere qui- all'osservazione di Pietro " per l'assemblea a teatro i soldi non ci sono e per le LIM sì": le assemblee a teatro quasi sicuramente si faranno, ma non ti viene il dubbio che forse non vale la pena spendere soldi per far dormire -o messaggiare- 4 studenti su 5 sulla poltroncina del teatro? Insomma, ragazzi, quello che voglio dirvi è che credo abbiate perso più di una buona occasione per ampliare i vostri orizzonti: le sere del teatro, il giorno dell'assemblea, e tutte quelle volte che, intanto che il mondo andava avanti -magari tumultuosamente-, voi eravate troppo occupati a scrivere "ci sono!" sul telefonino per esserci veramente. Siate curiosi, ragazzi: come dico sempre, sono pronto a scommetterci la vostra promozione che scoprirete che ne vale la pena! "Consigli per gli acquisti" 'classici' e non solo: per impiegare bene il tempo libero... e per i regali di Natale! al cinema Madagascar 3 Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l’ippopotamo e Melman la giraffa sono ancora in Africa, ma hanno tanta nostalgia di Manhattan e dello zoo. Lì erano superstar, in Africa sono solo alcuni tra i tanti. Per attraversare l'Atlantico c’è bisogno degli amici pinguini, che però da qualche settimana sono volati a Montecarlo per fare la bella vita. Recuperarli e trovare un modo per volare tutti assieme negli Stati Uniti diventa il loro grande obiettivo. Peccato che durante i loro spostamenti il gruppo attiri l’attenzione della poliziotta DuBois, una cattivissima acchiappa-animali francese disposta a inseguirli fino in capo al mondo. Questa, in breve, la trama del terzo episodio della serie, che può apparire banale, quasi forzata; in realtà, ciò che subito mi ha colpito è come questo film sia riuscito a sviluppare una propria linea, creando una nuova avventura che poco ha a che vedere con i titoli precedenti, se non il solito obiettivo di raggiungere New York. Un particolare assolutamente di rilievo è l'incredibile qualità dell’animazione e degli effetti grafici che, uniti a un'ottima colonna sonora, elevano questo film a un livello superiore rispetto a molti film d’animazione e coinvolgono lo spettatore, facendolo stupire davanti a scene talmente colorate ed emozionanti che possono essere paragonate solo a degli spettacoli di fuochi artificiali. "Madagascar 3" è stato l’unico film 'leggero' presentato al Festival di Cannes 2012 ed è stato molto apprezzato, oltre che per l’animazione, anche per la sua comicità: è infatti un’ottima commedia, capace di regalare tanti sorrisi senza prendersi troppo sul serio, che gioca bene con lo slapstick (ovvero la comicità fisica) e non calca troppo la mano sul vezzo delle citazioni cinematografiche (il che va benissimo per gli spettatori più piccoli, che probabilmente troveranno più divertente un amore impossibile tra lemuri e orsi che una citazione di Fantozzi). C’era bisogno di dare una nuova ambientazione alle avventure del gruppo dopo il mediocre secondo capitolo, e così si è preferito tagliare le scene più noiose e inutili, senza perdersi troppo in dettagli realistici: ecco che in pochi minuti i nostri amici attraversano il Continente nero e il Mar Mediterraneo, grazie alle loro zampe e a maschera, pinne e boccaglio. La ricostruzione scenica delle città è semplicemente perfetta: Montecarlo, Monaco, Roma, Londra e New York sembrano studiate alla perfezione dal trio di registi (Eric Darnell, Tom McGrath e Conrad Vernon) e dal loro staff di animatori, come del resto hanno confermato loro stessi a Cannes: " ci siamo divisi e abbiamo visto di persona ogni luogo, compresa la stazione Termini". Tutta questa incredibile unione di emozioni, colori e musica ha nella versione italiana un piccolo neo, poiché si perdono le voci dei doppiatori storici (Ben Stiller, Chris Rock & Co.) e delle new entries Jessica Chastain, Frances McDormand e Paz Vega. Se cercate un'alternativa per un pomeriggio tra amici, con un film divertente e spettacolare allo stesso tempo, ve lo consiglio vivamente! Madagascar 3 (201 2) Universal Pictures, animazione in videoteca The hurt locker Diretto nel 2008 da Kathryn Bigelow (regista di " Point break", " Strange days" e " K19") e scritto dal giornalista Mark Boal, questo film è incentrato su un gruppo di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense in missione in Iraq. Ognuno dei soldati è preparato per ogni tipo di situazione ma, nonostante questo, lo stress e la paura di un attacco a sorpresa (in un luogo dove ogni oggetto o veicolo potrebbe rivelarsi una minaccia) rendono la permanenza un inferno. Tra i vari soldati spicca il sergente James (Jeremy Renner), artificiere coraggioso ai limiti dell'incoscienza, impegnato nella bonifica del territorio iracheno da ordigni nascosti dai terroristi in auto abbandonate, sottoterra, perfino all'interno dei cadaveri. Il film si apre con la frase " la furia della battaglia provoca dipendenza totale, perché la guerra è una droga": proprio quello che pensa un qualsiasi teenager il cui passatempo preferito è giocare alla guerra. L'occhio di riguardo che la regista ha per la psicologia dei vari personaggi rende possibile l’identificazione con essi da parte dello spettatore: nel mio caso con il protagonista, diventato adrenalinadipendente durante le sue missioni, al punto da preferire il pericolo della guerra al normal vivere quotidiano. Mi immedesimo in lui perché io, piuttosto che vivere una giornata noiosa e uguale alle altre, preferisco renderla ogni giorno più “vivace” del precedente: con azioni o riflessioni che agli altri possono anche apparire matte, ma a me sono indispensabili, diventate per così dire di routine. Inoltre questo film aiuta a capire meglio i soldati che scelgono volontariamente di servire il proprio paese: per necessità economica, ma anche per fede nell'ideologia patriottica inculcata dai mass media (allineati con le posizioni repubblicane), rischiano quotidianamente la propria vita specializzandosi in missioni ad alto rischio per neutralizzare le armi esplosive in mano ai nemici. Non è che prima odiassi i soldati, ma questo film spiega bene che non tutti i soldati vanno alla guerra per sfogare la loro sete di sangue, ma forse per bisogno e necessità: riesco a capire meglio quello che fanno, ma soprattutto quello che sono. Il film è stato presentato in anteprima (segue) recensioni 17 (segue) alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia; da noi ha avuto scarsi risultati al botteghino (forse perchè ci interessava poco l'argomento "soldati americani in Iraq"), ma ha vinto 6 Premi Oscar nel 2010: miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro, miglior regista e miglior film. Da segnalare le riprese e il montaggio, che possono rispondere alla domanda “chissà come è realmente trovarsi in mezzo alla guerra?”: sono spettacolari, e coinvolgono pienamente lo spettatore nelle azioni che si svolgono, come se ci si trovasse lì, magari al posto di un robot disinnescatore o di un semplice passante. Se cercate un bel film ricco di azione e colpi di scena, o un film che suggerisca un argomento interessante di cui discutere con i vostri amici, ve lo consiglio! in libreria Madame Bovary L'autore, il francese Gustave Flaubert (1821-1880), è considerato uno degli iniziatori del Realismo; "Madame Bovary", che è il suo romanzo più famoso (e che fu ispirato da una vicenda realmente accaduta), gli costò un processo per oltraggio alla morale pubblica, dal quale uscirà assolto nel 1857. Ambientato nella città di Rouen (Normandia), il romanzo narra la storia di una bella e affascinante ragazza di campagna, Emma Rouault, che sposa Charles Bovary, un medico vedovo. Emma, che ama gli agi e tutto ciò che tratta di amore, crede che il matrimonio con Charles possa cambiare in meglio la sua vita, ma questo non accade. Inizia ad annoiarsi di lui e della vita The hurt locker (2008) di Kathryn Bigelow che deve condurre, ma quando i due con Jeremy Renner, Ralph Fiennes, Guy Pierce partecipano ad una festa di un paziente di Charles, Emma Pietro Pertegato 3C ind marchese, conosce alcuni membri dell’alta società e, da quel momento in poi, per lei esisterà solo quel mondo di nobili, di balli e di feste, da cui rimane inebriata. In seguito alla gravidanza di Emma, Charles decide che è meglio cambiare villaggio e trasferisce la famiglia a Yonville. Lei intraprende una relazione prima con un giovane studente e poi con un ricco proprietario terriero. Inebriata dal romanticismo, escogita un piano per fuggire con lui... ci riuscirà? Spesso non c'è molta differenza tra ciò che leggiamo e quello che realmente proviamo: molti considerano attuale questo romanzo per la continua ricerca di una felicità che tiene in gran conto l'emozione e la suggestione delle cose materiali, ma dove comanda una non comunicazione drammatica fra i personaggi. C'è poi l'illusione di una vita resa migliore dal matrimonio e, quando questo non accade, la ricerca di una soluzione alternativa: sbagliata per alcuni, e che porterà Emma ad un finale... che naturalmente non anticipo! L'amore, l'illusione, la delusione e la ricerca di un riscatto: davvero nulla di tutto questo ci riguarda da vicino? Madame Bovary (1 857) di Gustave Flaubert Garzanti, 2007 dalle stelle ... alle stalle! Fabiola Stroppa 4B ch l'oroscopo con "traduzione" incorporata... a cura di Fabiola Stroppa 4B ch e Pietro Pertegato 3C ind ARIETE arrivare un miglioramento forse non voi. Godetevi quindi queste prime mese avrete una spinta formidabile alle Un mese di Dicembre senza particolari decisivo ma sempre bene accetto, nella settimane di un periodo che si annuncia vostre ambizioni e ai vostri progetti scossoni nel settore lavorativo ed situazione professionale ed economica decisamente tranquillo Che bello! Tutto va bene! Ogni cosa ha il economico. Questo periodo potrebbe All'inizio sembrava non migliorare, ma Alla fine sei riuscito a uscirne. I miei suo posto e ogni posto ha la sua cosa! sottrarvi in parte l'energia dei mesi scorsi. sappi che se ci metti impegno e se credi in complimenti, comunque sappi che sei Vacci piano con quella roba. Ad abusarne Un mese spumeggiante in campo te stesso potrai farcela! Ah, anche l'effetto sempre ricercato. Da spaccio di sostanze si rischia seriamente di ridursi il cervello sentimentale placebo potrebbe aiutarti a guarire. illecite a rapina a mano armata, sono in poltiglia La tua vita è così piatta e noiosa che se Forse. . . circa vent'anni. Io mi darei alla macchia. ACQUARIO fossi in te io mi sparerei in bocca. La LEONE SCORPIONE Alcuni aspetti sfavorevoli, che vi avevano donna dei tuoi sogni verrà al tuo funerale. Grande attività sia sul piano fisico che Non dovete preoccuparvi per qualche procurato non poche preoccupazioni nei TORO mentale: mostrerete un atteggiamento piccolo ostacolo che potrebbe presentarsi: mesi scorsi, si risolveranno a partire dalla Un mese col vento in poppa per gli affari particolarmente determinato, in certi casi tenete presenti le vostre doti di razionalità seconda settimana e tutta una serie di e il lavoro: il momento più favorevole si quasi temerario. Dovete stare attenti a non e la vostra capacità di trarre vantaggio da situazioni complicate cominceranno raggiungerà il 22 Dicembre! Potrebbe far emergere i tratti più conflittuali del situazioni avverse finalmente a chiarirsi essere un mese di cambiamento, in vostro segno: aggressività, tendenza a Se camminando per strada inciampate e Il tuo migliore amico ti ha soffiato la riferimento a un aspetto importante della dominare il prossimo, orgoglio, superbia vi rompete il naso, sappiate che oggi la ragazza, ha messo il tuo nome sul suo vostra vita Basta col caffè: ti rende nervoso e vostra fortuna non è solo cieca, ma anche compito facendoti prendere un voto Il 22 Dicembre, precisamente alle ore 17. 43 e 37 secondi, uscirai finalmente dalla pubertà, conquistando la totale autonomia dai tuoi genitori. Infatti verranno investiti, lasciandoti orfano. irascibile e inoltre aumenta il rischio di infarto. VERGINE Se volete che questo mese vi offra il meglio di sé, dovrete aprirvi al mondo GEMELLI esterno, venire fuori il più possibile della Il mese di Dicembre si annuncia vostra abituale introversione per rivolgere veramente buono per le questioni di lo sguardo ai vostri amici, alla vostra lavoro, di denaro e per la vita sociale, e cerchia di relazioni sociali. promette momenti favorevoli per Tutti i tuoi amici ti stanno aspettando. materializzare le vostre aspirazioni i vostri Cosa aspetti? Buttati e vedrai che sarà un sogni esperienza divertente! Un consiglio però: La tua schedina risulterà vincente facendoti guadagnare un sacco di soldi, e di amici. Falsi. dopo fai il test per l'HIV. Meglio essere sicuri. BILANCIA CANCRO Pausa di serenità dopo un periodo che Un mese poco mosso per i nati in Cancro. troppe volte vi ha visti coinvolti in Nella seconda metà di dicembre, potrebbe situazioni di tensione che non fanno per 18 recensioni / relax sorda, muta, storpia e in coma. Attenzione a quando si attraversa all'incrocio. SAGITTARIO Vi trovate in un momento positivo: nella seconda metà del mese potrete raggiungere notevoli risultati, sia di carattere materiale che di natura più personale Finalmente dopo mesi di lavoro i test sono andati a buon fine. Ora non resta che designare il bersaglio della bomba ed eliminare tutte le prove. Ma attenzione: il mese sta per finire e la fortuna potrebbe girare. . . . CAPRICORNO Caratteristiche molto favorevoli al vostro segno nel settore del lavoro e delle relazioni sociali. Nella parte centrale del pietoso, ha rinnegato la vostra amicizia di fronte a tutti, ma sappi che lo ha fatto perchè ti vuole bene! PESCI Tensione nelle coppie formate da molto tempo, soprattutto nelle prime due settimane. Dalla metà del mese c'è un recupero notevole. In arrivo a fine mese novità importanti e in certi casi addirittura decisive La tua ragazza ti pianterà e tu, dalla disperazione, ti ubriacherai e investirai con la macchina una coppia di sposi. Verrai arrestato e ti daranno l'ergastolo. e ora si fa sul (semi)serio via quei musi lunghi: tornano le rubriche 'storiche' del giornalino! a cura di Fabiola Stroppa 4B ch e Pietro Pertegato 3C ind Fuori di zucca Crazy school - speciale Fisica!! Professione... spaventapasseri Il quotidiano The Indipendent ci racconta una storia assurda, che rispecchia questo periodo di crisi. La vicenda parla di Jamie Foxx, un ragazzo inglese di 22 anni che, dopo essersi laureato, non riusciva a trovare lavoro: l'unica possibilità che gli si è presentata è stata quella di lavorare come "spaventapasseri umano" in una fattoria del Norfolk, per circa 300 euro alla settimana. Il suo compito è quello di scacciare le pernici in un campo di quattro ettari. Il giovane deve passare le sue giornate su una sedia, con chitarra, campanaccio e giacca arancione, suonando per non far avvicinare gli uccelli: se non altro la sua laurea in musica gli è servita a qualcosa! Oh, ragazzi, stiamo pur sempre parlando di 1200 Euro al mese, ma il lavoro è sicuramente noioso... e duro: Jamie dovrà star fuori e suonare anche in caso di pioggia o di freddo! SUDOKU complimenti vivissimi (entrando in classe e arricciando il naso) "Ragazzi, c'è puzza di cammello sudato!!" (all'alunno talmente distratto da non aver visto il prof avvicinarsi al banco) "Ti dò una botta in testa che diventi intelligente!" (dopo la decima spiegazione -a vuoto- di una formula semplicissima) "Ragazzi, avete davvero il quoziente intellettivo di un comodino!" più chiaro di così... (spiegando la proporzionalità inversa) "Se andate in chiesa e rubate la cassetta delle elemosine, più siete e meno soldi prendete a testa!" (spiegando il principio di Archimede) "In acqua il ghiaccio galleggia per il 20%, il legno per il 50%, Chuck Norris ci cammina sopra!" per la precisione (correzione della verifica) "Ma non vedi che questa formula non c'entra nulla?" "Lo so, prof, ho sbagliato l'esercizio..." "No, hai sbagliato a nascere!!" (all'alunno G. che ha lo sguardo sognante perso nel vuoto) "G., tu non stai pensando alla Fisica, ma a una cosa che ha quasi lo stesso nome!!" riempite le righe, le colonne e i riquadri con tutti numeri da 1 a 9 oppure scrivetele su un foglietto e lasciatele nella cassetta della posta del giornalino in atrio! Hai provato ogni tipo di deodorante senza alcun successo? Vuoi trovare un rimedio che possa in qualche modo essere anche "gustoso"? Sono arrivate le caramelle contro il sudore! Prodotte dall'azienda americana Beneo, è arrivata la linea "Deo Perfume", con caramelle al sapore di mandarino e senza zuccheri aggiunti. Il costo è di circa 6 euro, le caramelle promettono un effetto deodorante su tutto il corpo per ben sei ore! L'effetto sembrerebbe essere garantito dalla presenza di composti che vengono rilasciati attraverso la pelle. Tra questi, in particolare, il geraniolo, responsabile della profumazione. Funzionerà? [email protected] Caramelle contro il sudore per inaugurare la rubrica, e in attesa delle vostre segnalazioni, il prof. Curto ci ha 'prestato' alcuni dei suoi ormai proverbiali modi di dire... Avete battute di alunni e prof? Inviatele a: notizie vere. . . che sembrano inventate! relax 19 ASSEMBLEA!! foto di Giada Corradi 5C ch e Dimitri Quaiato 1B od