FIAMMAZZO
A.
"
LETTERE DI DANTISTI
PREFAZIONE
OON
DI
CAVERNI
RAFFAELLO
Frirao Gruppo
LETTERE
SECOLO
DEL
O
AD
ESSO
XVIII
BELATIYE
858.15
CITT"
S.
LAPI
DI
CASTELLO
TIPOGRAFO-EDITORE
1901
Digitzedby
PROPRIET"
LBTTBBARIA
Digi tzedby
PREFAZIONE
La
del
primi
Bagno.
rivolto
a
voi.
qui
alle
il
del
d'onore
posto
i
tuttora
di
Vili,
e^
senza
modesto
dal
62
tutto
in
Italia,
dantesche
;
BuU,
della
dunque
lettera
pi", valga
dito
eru-
ei
eh*
secolo
delle
pag.
chiata
spec-
ranno
piange-
sperimentale
261)) questa
pag.
poich" quella
scritto
di
nel
Natale
del
scipline
diciet"
Sobia
ab-
prefazione
altre.
Berffamo,
ai
di Quarata
sperimentarono,
ultimo
la
quel-
seguita
morte,
e,
metodo
an.
fu
qual
parrocchiani
all*amore
dani.,
VII,
cui
quarto
un
richiamato
(v. Giom.
dant,,
gentile
Storia
appena
la
trentennio
chi, dopo
alla
consacrava
piangono
il
"
"
quest*anno,
un
per
sempre
aveva
di
Bipoli
a
bont"
lo
Caverni
febbraio
mite
cristianamente
anima
Kaffaello
dell'ab.
del
d* un*
parola
1000.
A.
Digi tzedby
F.
Egregio Signore,
Ho
ricevuto,
ultima
a
Raccolta
di
ringraziarla del
prima
Sarei
potersi
con
nel
danno
tranquillamente
private,
a
che
le
Lasciamo
in
vedere
del
Mi
Ferrazzi
"
farsetto
"
ma
toga.
saputi, e
non
son
Vede
soli
dunque
e
a
loro
vanie
scri-
di
che
;
sare
ripen-
propria,
i libri
pati.
stam-
da
pu"
quelle
curiosit"
gran
riverimmo
stiti
ve-
*
il ritrovare
aver
qui amici
amor
per
solito
riposarmi all'ombra, dopo
de'
che
gli uomini,
pochi altri,ai quali
ferza
delle
fatto
ha
tutta
sempre
particolarmente riporr" questo
la
m'
sopra
vantaggi,
i
carissimo
me
sciar,
la-
della scienza,
e
cassetta
familiari
pallio o della
da
nella
speciale,e
lettere
Storia;
stato
illustri
uomini
questi esempi,
stare
la
ricavare
di
credono
che
negli scaffali dei pubblici archivi
un'importanza
hanno
di coloro
della letteratura
o
Ella, dietro
luto
vo-
il libretto.
numero
dormire
ho
dono, perch"
leggere
pace
sua
indugiato
ho
inedite^ e
lettere, anche
certe
senza
ma
lettere
carissimo
anch'io
l"
gi" parecchi giorni,
son
del Ferrazzi
libretto
suo
del
fra que'
ricorrere, come
per
passeggiato
sotto
canicolari.
quante
buone
ragioni
ho
di ringraziarla
pi" libere espressioni di riconoscenza
Digitzedby
7
fatto
avrei
rappreso
dal timore
il mio
se
inchiostro,
che
la
sia,spero
de'
lo sentissi
di troppo
stima
sua
non
servigi,che,
il
potesse prestarle
Quarata
non
del
Bagn"
a
lascer"
Toccasione
Ripoli, 20
novembre
Eaffaello
1898.
dev.mo
Gavebni.
All'Eccellentissimo
Sig. ANTONIO
FIAMMAZZO
nel R.
Liceo
di
qualunque maniera,
in
Suo
Prof,
ceda
ec-
merito.
Comunque
valersi
T
scorrere
di
BfiaaAMo
Digitzedby
Digi
tzedby
PEIMO
LETTERE
DEL
GETTPPO
SEC. XVIII
0 AD
ESSO
RELATIVE
Digi tzedby
AVVERTENZA.
preeenti
La
letUra
primo
nel
lomettl:
leoondo
; nel
il Boseetti)
di
nomi
fundo
gi"
lettere
terelle
sugli
autori^
finch"
il oonte
G.
compiuto,
avr"
{Dantitii
6
rivolge
cui
molte
fuori
bio
gli
amici
all'uopo
d"i
aecoli
XVIII
"
attivit"
e
bibliografiche
raooolte
da
sparse
"
poi
sempre
la
XIX)
pnbblicasioni
grafia
di
"
dalla
oiasoun
trovano
le
raccolta,
lungamente
per
ohe
la
saranno
qualit"
autore.
Digitzedby
no-
modeste,
OoUesionef
non
e
nelle
sempre
a
altre,
dulcis
"
cenno
intelligensa:
offerte
si
partioolare
questa
chiamati
da
Francesco
e
fonte
ancor
di
qui
riprodotta
Scrupolosamente
"
essere
Direttore
chiuse
ma
si far"
pubblicate,
re,
d'ono-
releghiamo
qualche
Di
omo
titolo
Ferraen)
ohe
to-
ve
relati-
Brescia
(raccolta
dovranno
singolare
la
ora
quelle
"
in
con
di
e
ameni
finale.
quali
a
Yogelstein
von
singolarmente
Passerini,
o
(fra* quali,
Bergamo
Veneto
sparsamente
L.
XVIII
leparati
"
ad
alfabetioamente
Vogel
di
Bassano
le
Dantofili
notiaie
le
di
scritti
un'appendice
in
"
d'alcune
biblioteolie
quella
i tre
esclusi
non
in
in
prime,
ordinate
gruppi
tre
eeoolo
stranieri
Cristiano
(Carlo
Nelle
Soaramuna).
le
d'italiani,
e
artisti
di
quelle
in
del
quelle
grappo
terso,
e
diitribuite
sono
non
l'opera
desiderata
poche,
prima
tavia,
tut-
volta,
via
degli
via
e
dicate.
in-
accenti
I.
Pier
Caterino
Zeno
in
Giulio
a
Gagliardi
^
Brescia.
Venezia,
Ul.mo
Grazie
Y.
a
sicuro
pel
S.
col.mo,
Ill.ma
io
ossequiosamente
dato
ricapito
1721.
marzo
alla
da
lettera
rendo
all'amor
me
raccomandata.
suo
'
X"er
Lett,
l'Ili.
Giulio
che
anni
del
le
Venezia,
veneziano
univenelle
voi.
XV,
il
Gagliardi
insegn"
(Michaud)
pag.
dunque,
Il
80
rettorica
ancienne
Febbe
e
nel
a
et
pag.
il
"
27
V.
relaz,
88
e
mase
rial-
seg.).
quando
luglio
prima,
non
se
e,
Brescia
moderne;
Giornale
1729,
il
nacque
seminario.
in
al
fino
1782
giugno
quando
Zeno
1900,
Pezzato,
quale
del
gione
relistre,
illu-
(1718), dove
ApoMt.
Chiuppami,
(in
fratello
costui
Vienna
per
sciani,
bre-
Paolo,
direzione
la
resti.
Fo-
Arnaldo
Nicol"
con
il
e
affidava
prof.
fratello
suo
Venezia
Nicol".
mori
il
l'erudito
Bassano,
direzione
dove
certo
da
(cfr. G.
presenti,
il
Brescia
somasoo,
Nicol"
tempo,
suo
quella
scrisse
a
di
gentilmente
trascrisse
lettere
corrispondenza
Zbno,
partendo
undici
Teneva
e
frequente
LettercUij
Verudiz,
Qneriniana
Caterino)
Apostolo,
dei
tre
Gagliardi
ebbero
Pier
Queste
"
bibliot.
nella
me
"
a
Padrone
8ig.
12
1666
nobbe
co-
padre
somasco
la
Biographie
nouvelle
356.
Digi tzedby
"dition,
l"
Molto
a
me
del Discorso
del
quale moltissimo
m'" stata la sorte
di non
rincresce,
poterlaservire
Mazzoni, ch'io non
tengo, e '1
da me
mai per"
non
ricercato,
Se
che trovar lo potessi.
propizia,
d'altri de*
pochi libri ch'io tengo, servire la posso,
tutti a sua disposizione.
son
Degli stessi e di me
fa delle cose
E
sue.
dispongaV. S. 111.ma come
dell'ill.mo signoresuo
e da me
dissimo
reverenfratello,
padrone,io sono e sempre sar",come
pure
Di
V. S. ni.ma
D.
div.mo
obb.mo
PisB
Gatebino
servo
Zeno.
II.
Giulio
Gagliardi
in
a
Bier
Caterino
Zeno
Venezia.^
Brescia,21 febbraio
Ho
"
a leggere il Cemento
principiato
la Comedia
di Dante, e
sopra
Leti. IL
"
Giulio
Antonio
di pronto
avvocato
fiscale,
dei pi" noti
ramic"sia
GAaLiABDi,
1726.
del Boccacci
come
trovo
giureconsultoed
ingegpio,accademico
scrittori del
tiv"
Errante, coltempo, specialmente
Apostolo
(v. Lettere di A. Z , voi. III). Mori
in
si trova
1737. Non
in Brescia,a 77 anni, il 26 dicembre
raccolte
nelle
che
suo
qualche
componimento poetico
istampa
tredici Miscellanee,da lui
del tempo: nella Queriniana sono
manoscritti
stesso ordinate,
e suoi
(v. ivi P indice generale di
Peroni, Biblioteca Bresciana,Brescia,
questi). Gfr. Vincenzo
che
Bottoni,1816, voi. II, pag. 79 e seg. e intorno a Paolo
67
del 15 agosto 1742,
in et" di
anni
la notte
mori
ivi,pag. 80
Devo
e seg.
queste notizie alVamico Foresti.
quella
di
Zeno
"
"
"
Digitzedby
13
l'operapiena di
dottrina
disoonteuto
sommo
di
cosi con
eradizione,
scorti una
derabile
copia consi-
e
ho
vi
alcuni
d'errori,
per
altri del tutto
non
vero
dire facili a
reggersi,
cor-
in
come
intelligibili,
particolarenella parte prima,pag. 82, linea 21 alia
molti altri ecc. ed alla pagina
parola perciocch"
"
stessa
linea 81
quali luoghi io
La
prego
ho
non
pertanto
a
intenzione
ecc.
saputo intendere
tutto
suo
agio di
de'
"
il
senso.
il
dirmene
Chi ha fatta la novella letteraria
riverito parere.
dell'ultimo Giornale dei letterati d* Italia^
suo
iu
" mia
non
"
cui vien riferita questa
e
qualificata
edizione,
e
correttissima,
pu"
elegantissima,
^
al Tribunale
delle Bugie.
per
di V.
Sono
sig.Padrone
Qualunque
con
*
Del
1727
[Uileven.]
col.mo.
anch' io convengo
correzione,
che nel libro stampato in Na-
siane la
Y. S. Ill.ma
commento
venuto
con-
reverenda
P. molto
Venezia, febbraio
lU.mo
esser
in questa
prima edizione (De Batinbs,
617-648),
leggesi nel Oiomale
bliografia
Bi-
dei
dant,^tomo I, pag.
fa
446:
pato
stamtomo
anno
Italia,
1727,
XXXVHI, pag.
con
ogni maggior eleganza e correzione dal (Hcearelli in
N.
Napoli,quantunque apparisca in Firenze, Panno 1724
Zeko, il 20 gennaio 1727,scriveva da Venezia allo stesso breLetterati d*
**
"
n.
Digitzedby
14
polis'inoontrino
ommissioni.
di
non
Forse
colpa;forse
e non
pochierrori,
poche gpravi
stampatore n'"
lo
la
sua
parte
piatore;
quella ch'" del cola maggior parte della colpa sar" del
ma
codice stesso donde s'" tratta la copia. Libri antichi
solo ms.
che si stampano su un
antico,che
anno
di gran mali, e
sia l'originale,
non
sempre
di molte piaghe anche insanabili. Non pu" far di
che
meno
minore
non
errori considerabili
abbianvi
non
"
e
in
de'
passioscuri e
non
intellegibili
; e insino delle lagune. Una sola
mente
o inconsideratao
tralasciatavi,
parolao mutata
e temerariamente
aggiuntavi
guasta un senso
ci"
intero,e anche tal volta volta (sic)pi" sensi. Perin simili edizioni,
dopo fatta la copia,fa d'uopo
di attentamente
ben riscontrarla
e
replicatamente
gran
su
che
numero,
abbianvi
non
'1 codice donde
s'" presa; e in oltre collezionare
le varie
altri codici,
raccorne
poi il libro su
ohe
tutte quellediligenze,
e
usar
lezioni,
tican nel secolo
ancor
sciano
due
e
:
**
16
L'operadi
il Contento
"
dello
di
di noi stessi nel
e
della
societ".
giudicaredel tempo
de'
secolo
Dante, tomi
restituirlo al
e
Non
Febbazzi,
pi"
barbari
nuale
Masi
mai,
Pepoca pi" perfetta
ci fidiamo dunque
'secolo
il fiore dei secoli
essere
spiritoumano
sopra
per
Cfr. anche
**
*
credesse
vente
so-
cui favelliamo,
del Boccaccio
{Misceli.6*, pag. 78).
librajo...^
IV, 521, nota.
dant,t
Il Leopardi scriveva :
Nessun
anzi
" creduto
mai
nessun
barbaro^
non
e
{Querin oit.,Misceli. 6*, pag. 75) e il 21
mandi
ri*^Di grazia, se all^amico non
gradisce,
"
febbraio saccessiyo:
Y. S. Ill.ma
cui siamo ;^
del Boccaccio
il commento
L.
costa
basta.
non
Mando
in
illuminato
si pra-
nostro
" stato
e
non
che
mo
consideria-
e quindi congetturiamo il
Popinione presente ma
tale da poter giudicaroi
giudizio della posterit",
se questa sar"
12
rettamente
di
(Pensieri filosofia^ febbraio 1821).
le cose,
"
".
Digitzedby
16
fu
tratta da
un
il codice " in
in
Napoli.
Non
merita
poca
lode^chi
Ci"
la sovrintendenza.
avutane
e
codice,e Iddio sa da chi e come
;
Firenze e V impressione ne fu fatta
Riverentemente
al solito mi
v'" assistito
basti per
ora.
rassegno
Di V. S. Ill.ma
div.mo
obb.mo
servo
ZeNO.
P. PlKBCATBBINO
IV.
Giuseppe
^
Gennari
in
Ill.mo
Dal nostro
sani ho avute
a
Roma.
signorPadrone
comune
buone
Serasai
Pierantonio
col.mo,
amico ilsignorcanonico Basdi
novelle
Lei, significandomi
pronta ed apparecchiata
egliche V. S. Ill.ma aveva
ogni cosa per la nuovc^ edizione delle poesie
del MagnificoLorenzo
de' Medici aspettatae
desiderata da tutti gliamatori della pura Toscana
favella. Di che ho presa grandissima
consolazione,
vedendo ch'Ella si va acquistando
per tal via semDalla
*
Bergamo
corrispondenzadel Serassi
(Gabinetto, A
fila
nella
1% sopra).
"
Bibliot. c"v. di
Gennari
Giubbppe
rultimo
di del 1800)fu de'
e quivi m.
(n. nel 1721 in Padova
in
fond" o, forse meglio,
in Padova
Venezia
e
Oranelleaehi,
Taccadem"a
anim"
e
pi" specialmente sulle
Lettere
principaledi
ora
sulPoperadi lui,
cui egliqui accenna,
Virgiliane
Si vegga^
storia segreta, assai curiosa
dant.,N. S.,voi. VII, pag. 296
la
anno
**
IX
col fine
degli Orditijsempre
glistudi danteschi."
caldeggiare
quad. Ili, pag.
(1901),
",
e
nel Bullettino
segg.
e
della Societ"
cfr. Giom.
54.
Digitzedby
d"mt,^
16
e
riputazionenella Bep. delle
maggior nome
Lettere,a cui reca tanto di giovamento colle belle
ristampe di tanti nobili autori. E perch" fosse
certa di questo mio sentimento,ho voluto scr"verzione
nele, desiderando ch'Ella mi creda pieno d'affe-
pre
di stima
e
di lei. Ho
verso
inteso
dal
ancora
signor Bartoli,a cui io
sono
dopo essersi trattenuto costi,
obbligatissimo,
di pub" passato a Napoli,lasciando la cura
a Lei
blicare
scritto. E
certo
suo
per" figurandomi
la
ch'Ella avr" frequenteoccasione di scrivergli,
suddetto
Bassani
il
che
di salutarlo in mio nome, e di renderlo certo
mi
che non
della mia vera
costante benevolenza
e
prego
dimenticare
lascer" mai
di lui,n"
delle mie
me
som-
alla sua
gentilezza.In queste
obbligazioni
edizione de* versi
una
partiha fatto dello strepito
sciolti dell'Ab. Frugoni, del Padre Bettinelli,
e
del conte Algarotti,
certe lettere del secondo
con
contro
Dante,
tard" molto
non
Dante
ed altri nostri poeti.Ma
forte apologiadi
uscire una
il Petrarca
ad
scritta dal conte
in
disegniintagliati
rame
Gozzi, la quale per alcuni
ad ornamento
della stampa
fece venir la senapa al naso
al conte
volle del buono
per acquetarlo.Ora se
una
letterarie
La
la
*
non
figure.
ci ha che meritano
Altre
ne
e
ci
recchia
appanovelle
d'essere scritte.
1'inclusa,di conservarmi
ricapitare
pregiatissimaamicizia,e di tenermi per
prego
sua
ristampasenza
^
A.;
di
Qaesta ristampa non
apparve
pi" (v. BulMino
cit.,
pag. 286),
Digitzedby
loc,
cit.,
17
in verit"
quello che
Di
V.
Di
sono
tutta la stima
con
fetto
l'af-
e
S. Ill.ma
Padova,
28
aprile 1758.
obbl.mo
div.mo
s.'* ed aff. amico
Giuseppe
Gennabi.
V.
Allo
Amico
stesso*
carissimo,
contentississimo
Sono
del
modo, con cui hanno
^
i signori
e ne
parlatodel mio libro,
Efemeridisti,
molte
rendo
nosco.
graziea voi, da cui appieno lo ricoMi spiace solamente
che nella loro relazione
siano corsi due errori,che mi
potrebbero
attribuiti. Il Monumento
essere
*
questa pubblicazione,DelVantico
Sa
1776,in una del 12 aprile17 7 6
Quanto poi alla mia Operetta in-4"
Padova
^
dell'anno
ch'io
volete
un
il
j
la
consegni,e
sarete
punto particolaredella nostra
corso
antico
dei fiumi
i cambiamenti
in Padova
\\ Oc.scriveva
indicatemi
servito.
storia
e
de*
corso
Versa
Padovana,
ne' suoi
866
"
fiumi
in
al Serassi:
ohi
a
pure
essa
sopra
cio" sopra
contomi;
tocca
seguiti, e
saggio
Legislazione de^
nostri Maggiori sopra
Avvegnach"
questa materia.
per" il
ho
d'
come
inserirvi
soggetto sia,
vedete,particolare, procurato
qualche notizia che possa interessare il pubblico: e se ho a
assai contento
dirvi il vero
del giudicio
senza
giattanz"a^sono
Ma
che ne vien dato.
costi
cune
certamente
non
piacer",dove alverit" isteriche non
io
ed
ben
mo
tevogliono comportarsi :
non
che, se viene alle mani di cotesti signori Effemeridisti,
mi
rovescino
OpuBCoU
d"
addosso
danteachi
per
avventura
(N. 64)
della
un
un
sacco
d' ingiurie.
.
2
.
.
"
18
di Lodovioo
gi" di
II
come
Lodovioo
Pio,
innanzi.
In secondo
la Brenta
ne' vecchi
e
^
nome.
molto
Ci"
meno
sarebbe
Io volli difender
dico
io
espressamente,non
molti anni
di lui,morto
avo
dissi mai
luogo io non
tempi sia stata
Dante,
rentana^
chia-
le abbia dato tal
che Dante
contro
chiamata
olie
la verit" della storia.
accusato
a
torto
d'aver
posto Poriginedella Brenta nella Carintia da chi
osserv" ohe appunto la Carintia fu detta anche
chiarentana; e notai che i siti montuosi adiacenti
alla sorgente di
ebbero
mento
quel fiume nel secolo del Monudi Chiarentana^
onde
l'appellazione
scrisse il poeta Anzi
che
Chiarentana il
caldo senta^ intese parlare delle montagne dalle
la nostra Brenta,e che collo squagliarsi
qualinasce
quando
delle nevi le somministrano
copiosaacqua. ^ Se si
altre volte
come
pu" correggere i suddetti errori,
i signoriEfemeridisti hanno
mi sausato di fare,
rebbe
assai. E poich"promettono di vopur caro
Nel luogo cui Tautore accenna, cio" nella pag. 158,tomo VI
si legge: "....la
dioiVEfemetidi letterarie(Soma, Zempel, 1777),
*
Brenta
nel secolo
XI
[nelleAlpi
di
si chiam"
Trento]
nelle adiacenze
Chiarentana
da Dante " (num. XX,
pur mentovata
abbiamo
veduto
bene le desiderate
li 17
e
con
delle
tal
gine
ori-
sua
fu
nome
maggio 1777). Se
aggiunte e le correzioni
dei
suddetti errori,come
altre volte i signori Efemeridisti
di fare^, questa volta non
hanno
usato
seguirono.
Alla pag. 6 del citato libro si legge : **.... quella parte
delle suddette
la Brenta, nel secolo del
montagne, dove nasce
mille dicevasi Chiarentana, e Chiarentani
torno
que^ popoli che inalle chiuse abitavano.
" ci" impariamo da* vecchi cronisti,
della espugnazione di qua'
MIIU
dove parlano alPanno
siti forti presidiatidalle truppe di Arduino
Be d^Italia per
da riprendersi.
la
di
Perch"
"
venuta
non
impedire
Arrigo.
Dante
ecc.
(v.Ballettino della Societ" dcnU.^N. S.,voi. VI,
pag. 150).
""
*
.
.
.
."
Digitzedby
"
20
F. Johanni
parvorum
ciane sai Idboris quem
ni8 Tarvisii occasione
duo
inveniantur
nuncius,qui
substtnuit
debeat
in
et mittotur
cum
quod eidem
eo
cum
unus
Padiiom,
usque
eo
remunera-
in aervicio Coma-
Plavis ; et
Pontis
rondoni
ire
Heremit
Ord.
et
ad
fescereexpensas usque Paduam
Tarvisii.
Questa ed altre carte
expensas Comunis
il suddetto
fatto mi furono gentilohe provano
mente
Bambaldo
dal oh.mo sig.conte
comunicate
della
Avogaro, grande ornamento
degli Azzoni
Citt" e Capitolodi Trivigi. Egli le ricopi"da un
Codice
delle Biformagionidi quel
membranaceo
Comune, ohe " nella Biblioteca Capitolare.Di qua
si vede qual fosse il credito e la celebrit" di Fra
dacch" pare che nessuna
Giovanni
opera pubblica
il consiglio
in queste partis'intraprendesse
senza
eidem
e
et socio
l'assistenza di lui.
alla
luce
viemeglioillustrare la
vita.
Intanto abbiatevi questipochi. Ho vesua
duto
l'estratto della lettera del signor Temanza,
cosi alla sfuggitae senza
ma
poterlo considerare.
Tuttavia mi " parato di scorgere che, lodandosi lui
si ammette
com'" giusto,
non
per" per vera la sua
Fate riverenza
opinione intorno i taglidella Brenta.
deglialtri
monumenti
usciranno
Forse
in mio
airilLmo
stima
per
se
nome,
credete che ci" convenga,
sig. ab. Amaduzzi, e
credetemi
vera
ed affetto
Padova,
80
maggio
1777.
vostro
affezionatissimo
Giuseppe
*
con
Fra'
conservate
Gennari.
corrispondenti del Serassi,le lettere
altri accenni a Dante non
a Bergamo,
Digitzedby
de'
ha
amico
^
quali
che
sono
i bre-
|
21
VI.
lettere
Da
padre
di
fra Baldassarre
Francesco
Piatti
Lombardi
di
Bergamo.
21
Roma,
.
"
.
.
Dante
al
^
luglio1778.
Travaglio con
qualche calore intorno a
tutte le chiose del Venturi
ripassando
per
llidei
coBassani, Canonicus Concordiensisy
Da
Montefiascone, questi(che
1756 nomina fra gli amici ospitisuoi anin una
del settembre
che
il padre Lombardi), ili" marzo
del 1758 scriveva; **.,..Ho
trovato
poi provato con fortissime ragioni nella Prefazione del
Padre
degli Agostini nelle sue Notizie storiche degli scrittori
ta
veneziani,che la supposta lettera di Dante al signor di PolenManco
del Doni.
solenne
" una
impostura del Frullone
E il 16 aprile successivo :
male ! Sia ringraziato Dio !...."
vi perdel Padre Agostini,
Se voi leggerete la Prefazione
suaderete
" un^ impostura del Doni.
che quella lettera di Dante
stra,
Ma
quel Zoocolante, oh quanto era ignorante nella lingua nosi pu" leggere. Oh
nella latina e nel comporre! Non
quanti passilatini ch'e' porta, gli fran tende !...." (Sull'argo
voi. V, pagg. 237-251).
mento, v. A. Bartoli, Storia d. Letter. ital.^
vissimi
seguenti Andrea
si dice nelle latine
sue.
"
"
-
*
Lett. VI-XLIV.
"
Per
questiesfratti
e
per
le
nove
lettere
alla mia Raccolta
che li seguono
(XLV-LIII) devo richiamarmi
ed ultima
di lettere ined.,seconda
serie,appendice dantesca
temente
(Udine, Del Bianco, 1898) e, meglio, a quanto ne scrissi recentitolo
:
**
nel
Giornale
Per
la Fortuna
dant.,an.
di
Vili,
Dante
".
pag. 811 e segg., sotto il
solo che
Qui ricorder"
al
questi estratti contengono quasi la storia del Commento
dantesco
negli anni 1791 e *92 da
pubblicato in Roma
poema
[non Bonaventura]Lombardi
corretta apiegatae
F. B. L. M. C, 3 voli.,Eoma, 1791). L'autore,nato a
amicizia
col
(Monza) nel luglio del 1718,contrasse
"/r" [non Francesco]Baldassarre
conventuale " (La Divina
minore
difesada
Yimeroate
Commedia
"
bergamasco quando, tra gli anni 1750 e 1763,fu
di Bergamo, donde
CollegioMariano
pass" a Boma, nominatovi parroco di san Salvatore in Onda (15
luglio 1769),e quivimori il 2 gennaio 1802. Le lettere di lui al
ventuali,
Piatti Defensor perpetuo ne' Minori ConFrancesco
p. Maestro
possedute dalla civ. biblioteca di Bergamo (busta 437),
Padre
Piatti
professoredi filosof"a nel
abbracciano
il
periodofra
il 1771
e
il 1800.
Digitzedby
2"
rando
pu" (ma tra me e ^1 Bosa Modei morsi che tratto tratto
poco vi dee restare)
tanto
gli avventa: e questo per" faccio non
per
altro motivo
quanto che per cotal modo viene il
ad acquistarsi
Poema
maggior chiarezza.
ove
yendioarlo,
si
vn.
10
Boma,
8,
P.
Io
"
in dubbio
sono
di
giugno
essere
1778.
in debito
Callisto di una
copia del
signordon Giacomo
suo
Dantino,perch"parmi non pagata a riguardo
di volermi valere della di lui stampa per il Dante
mio.
e o
pagateloo sinceratemi
Parlategliene,
al
"
Vili.
23
Boma,
Dante
....
bacio
tra
rivedersi. Un
dovrebbe
poco
1779.
giugno
fine.
e
IX.
13 ottobre. 1779.
Boma,
A
....
il Flaminio.
contro
cosa
*
L' 11
" uscito
marzo
con
le veramente
accenn"
poi
ci si pensa,
Dante
un
1778 TA.
libro
in altre
scriveva:
dove
ora
scrivo alcuna
^
anonimo,
tavemesco,
ma
con
sono
"
Il zoccolante
la data
toccato
sue.
Digitzedby
Flaminio
di Torino, in istianch'io "
lui
e
a
"
2d
X.
2
Boma,
Il
....
Iddio
Papa
vuole.
"
^
partito.
Scrivo
Dante
marzo
1782.
aspettifin
che
in fretta.
XI.
Boma,
Dimani
....
il
Papa
Sento
dire
le
amarmi
dopopranzo aspettasiin
a
abbia
illuminata
sar"
sera
trascrivere
a
tutte
che
gingno
1762.
Boma
Berna.
spuntato dall'Imperatore
niente; veritatem
o
poco
dimani
e
a
al
12
note
sue
de'
mincio
aperietdies. Ora incoil Dante
a
e
disporlocon
varje mie. Proseguitead
....
XII.
Boma,
disturbo
Poco
arreca
al Dante
20
luglio 1782.
lo scrivervi le
di
n'" proprio nissuna ;
ve
qui,poich" non
tenebant si pu"
ora
contiQuere omnes
malcontentique
di
Prevosto
del povero
ripeterecolla buonanima
in casa
CuDesio ^ quando giocavamo al Trucco
sani; ve ne ricordate? Quanto a Dante sono al
fine del primo canto; e spero che ne' canti seguenti
abbiano ad essere
non
ti
ugualmente frequenle fermate,onde possa pi" presto sbrigarmi....
nuove
*
Pio
VI,
per
Vienna.
Del
ritomo
"
cenno
nell'estratto
gnente.
"
in
Nulla
Desio:
ci " noto
le nostre
di questo soggiorno del padre Lombardi
ricerche riuscirono
quivi infruttuose.
Digitzedby
se-
24
XII.
10 agosto 1782.
Boma,
Qaanto al tempo della nascita
....
del nostro
da
viene determinato
ne
Dante, Tanno almeno
lai medesimo, dicendo di aver
fatto il misterioso
del camsuo
viaggionell'anno 1300 e nel mezzo
min di nostra vita,ohe, commesso nel Convito dice,
" il trentacinquesimod'onde viene a discoprircisi
nel 1265, appunto come
scrivono Boccaccio,
nato
il Landino,
ed altri,
Lionardo
contro
l'Aretino,
Daniello e Dolce, ohe '1 dicono nato nel 1260.
Ne
determina
Gemini
esso
pure
di
nato
essere
sole in
a
giorno precisopoi,o
da
altr'anno o mese, avr" piacered'intenderlo
se
Alberico.* Scrivetemelo
dunque. Vi bacio....
{Parad.^XXII).
Il
XIV.
28 settembre
Boma,
Quanto all'epocadel
....
scrittore di
che
vi ho
e
ad altri:
accennate,
lunedi 23 corrente
scorso
e
stato
ha il
Papa
in cui ha
il diario del
*
ora
I due
dalla
renziana
del
suo
codici
tenuto
dispensatoun libro
viaggioa Vienna, e,
dant.
civ. bibliot. di
bergam.,
Bergamo,
il
e
"
Io
di
causa
le contrarie
decisive.
sono
dee
Dante
nostro
quel paragrafo essere
al Landino
errore
1782.
prove,
Nello
cistorio
Con-
contenente
nell'allocu-
Orumelli, cio", posseduto
VAlbanifoggi nella Lau-
le loro didascalie
di Firenze, con
risalire la nascita di Dante
al 1260
"
Griimellif
pag. 16).
Digitzedby
com'"
(v.la mia
noto
"
rebbero
fa-
lllustraz,
25
zione
allo stesso
Cesare
e
ottenute
libro premessa,
dice di avere
da
alcune delle pi" importanticose,
in
di sperarne
seguitodelle
renda
e
alla
pace
altre.
sua
Dio
Chiesa
sericordia
mi-
usi
....
XV.
80 ottobre
Roma,
Di Dante
....
VI
mi
sono
presso
che
1782.
del
al termine
maggior fango di quello
Confuto attualmente
mune
l'opinionecopensavo.
a quel verso
degl'Interpreti
canto:
incontro
ma
la forza di tal che
Con
L'Imolese
test"
piaggia.
Landino
Dio.
pe '1 tale intende
Carlo
moderni
intende
con
di Valois: ma
pi"
che
vuol dir altro se non
il test" piaggia,che non
d" buone parole,adula, o simile,
accorda
non
ora
n" con
Dio, oom'ei pare chiaro,n" con Carlo di
Valois, che nel 1300 a sole in Ariete (tempo in
cui Ciacco favella)non
stato chiamato
ancor
era
da veruno.
Quanto fin ora capisco
non
pu" il tale
che Bonifazio Vili che a quel tempo aveva
essere
in Firenze legatoil card. D'Aquasparta,
mandato
in aria,dicono,di pacificare,
realmente
fine
ma
a
^
di sostenere
i Neri ed opprimere i Bianchi
tutti i
.
.
.
.
XVI.
6
Boma,
....
Le
lette.
ho
'
a
Nella
Industrie
Ma
Dino
stampa
TA.
cenno
1783.
Filologice
{sic)del Barcellini
Compagni, tra gliScrittori Ita-
ritorn"
questo proposito nel
Tacnto
marzo
alla
Qiorn,
finale della
chiosa
comune,
dant.yvoi.
presente
cit..pag.
lettera.
come
tai
no-
minando
826,esa-
Digitzedby
26
liani del
Muratori^non
del
Oiano
8"io
e
lazione
quant'egli
per reCionaooi
anzi scrive che
asserisoe,
ai partidel paese ; e per" non
lignaggio
pot" rimanervi
attissimo ad
racconta
il fratello. Il
colui che
esser
soggettoch'io
feceper
rifiuto" Torrigiano de' Cerchi.
parlache di vicini terremoti....
*
"
trovo
viltate il gran
si
Qui non
XVII.
7
Boma,
E
....
un
al XIII
sono
pezzo
che
giagno
ci scriviamo.
non
1783.
Di Dante
canto....
xvm.
Boma,
L'altro
in Onda
jeri venendo
il nostro
a
Padre
pranzo
9
luglio 1788.
a
S. Salvatore
Generale
rev.mo
venne
far la
mia.... Non
vi
prima posata in camera
posso esprimere quanto m'aggrad"il portamento
di Dio ; tanto
di questo degno uomo
e veramente
l'Alighieri
dilettante delpi" che l'ho trovato sommamente
ed ha onorato
nostro,ed ha voluto leggere,
di sua
approvazione alcune pagine del mio
a
C omento....
Terminato
che
abbia,se
Dio
me
ne
dar"
grazia,
prima Cantica,ho intenzione di procurarne
in tre tomi in-8 tutto
stampa per cosi ripartire
Poema.
Se qui non
trovassi stampatore, che
la
*
vv.
V. nell'edizione
59-60,tomo
del commento
il
luogo
I, pagg. 40-"2).
Digitzedby
la
il
a
cit. {Inferno,III,
28
soimento,mi aggiungeretevoi quei lumi che
pe '1 resto: voi gi" m'intendete
bisogneran
ab.
.
"
.
XX.
22 novembre
Homa,
che
io intanto
Bramo
....
fatto fare al
vi ho
degni che
ponga
stimatissimo
rispostadella preghiera
sig.Alessandro^ acci" si
in fronte
nome.
.
.
1783.
al mio
Dante
Roma,
17 febbraio
il di lui
.
XXI.
Ho
....
mi
ora
terminata
adopero per
si potesse,con
bellissimo Codice
ma
difficile,
.
rame,
edizione,
tratte dal
della Yaticana.
La
cosa
diligenza. E non
questibramati ornamenti, si
ommetfco
non
di essi.
senza
di Dante, ed
bella
una
figurein
miniato
di ottenere
riuscendo
far"
io
prima Cantica
procurarne
belle
se
"
la
1784.
.
.
XXII.
Roma,
....Dante
cier" la
Cantica.
cosa.
.
.
meco
gennaio
al secondo
1785.
balzo
del
sapr"in breve se qui
possa stamparsi,e, potendosi,incominla prima
contenente
stampa di un tomo
Sarete per" sul fatto avvertito d'ogni
Purgatorioal
in Boma
trovasi
15
canto
XTII.
Io
.
Fratello
del Padre
Piatti,
Digitzedby
XXIII.
Dante
....
del
Purgatorio
e
seconda
questa
della
avanti
va
prima.
Iddio
se
avr"
finita
disposto,
cosi
sUncomincier"
Cantica
1775.
del XIX
alla met"
sono
e
giugno
25
Boma,
la
stampa
...
XXIV.
Boma,
Si
....
Cantica
dar"
procurando
va
di Dante:
la
per
succedendo
27
luglio 1785.
stampa della prima
alcuna
ve
cosa,
ne
notizia.
...
XXV.
81 agosto
Boma,
Quando
....
all'edizione
nel
sono
di
canto
Il codice
ve
XXII
del
di trenta
sia l'antica mia
insieme
veduto
Intanto
il comodo
in
venduta
Tavrei
N"
zione
edi-
milanese
appena
scudi romani.
intorno
Purgatorio.
giunto in Eoma,
abbisognava danaro, airesibizione
mi
avessi
di certo
cosa
la far" sapere.
Dante
poi, o
la vendei
che
qualche
avr"
1785.
tempo
fattami
se
non
ho in queste
che
pubbliche Biblioteche di rivederla quando voglio.,..
XXVI.
Boma,
Questo
Dante
e
nostro
voi
silenzio
qualcosa
mai
12
troppo
va
non
vi
aprile 1786.
in
lungo. Me
lascia
scriver
30
lettere?... Nella fatica mia sopra Dante
giuntoin Paradiso,alla met" di
quel primo
in quest'operaveggo
scere
creintesi passi:ecco
quello
canto; e coU'avanzarmi
il
che ho
de' mal
numero
attualmente
mente
final-
sono
^
le mani.
per
.
.
.
XXVII.
6
Boma,
....Quanto poi a Dante,
dite, la spiegazionedel v.
del
canto
nel
dubbio
73
Se
32.
la chiosa che
mi
del
primo
ohe
dispiacervi
segg.
eziandio
il Poeta
supponga
seguente canto, v.
eccovi
leggerla,
e
1786.
piace,come
dovrebbe
Paradiso,non
il medesimo
vi
se
maggio
v' incresce
non
io ho stesa
a
di
questo
*
verso.
XXVIII.
Itoma,14 giugno
distintamente
Ringraziate
di^ della memoria
che
di
conserva
servitore: riveritemelo,
e
dantesco
il sig.Momolo
Paradiso
1786.
Suar-
antico
un
ditegliche sono
tra gU inconstanti
suo
scuro
nell'o-
Lunari
abitatori.
Eccovi
recente
un
Commentatori.
N"
*
la chiosa
canto
dissidio da
IV,
all*esser lor
v.
pi"
o
quantiveggo
33:
men
anni.
78-75,canto I del Paradiso,e
poi pubblicata(tomo III,pag. 11).
terzina
riportandoV intiero primo allinea
(tomo III,pag. 24, yy. 37-42).
Continua
accennata
'
hanno
Quivi riferisce la
riassume
'
Nel
mio
QiBOLAMO
SuABDO, fratcUo
di Lesbia Cidonia,
Digitzedby
della chiosa
31
"L
che
senso
il
saltano
Quanti qui non
tutti i Beati
fosso,chiosano
essere
della medesima
saranno
dopo che sieno risorti in virum perfectum.Io
trapresa
giudico questa chiosa non solo incoerente all'indel Platonico
confutazione
sistema,ma
contraria eziandio all'incorporea natura
degP ivi
et"
connumerati
Serafini.
^
.
.
.
XXIX.
Eoma,
Io intanto
....
neirVIII
la
me
impazzo
16
con
agosto
1786.
Dante,
e
no
so-
del Paradiso.,,.
canto
XXX.
Berna, 6 gennaio
1787.
mi dite,col Dante; ma
....Finitela,
rebbe
bisognepoter fare che dal canto XIII del Paradiso
in
e
poi finissero in
di senso,
e
di
gl'imbarazzi
Dante
la sarebbe
finita.
State
sano
scrittura
ed
temi.
ama-
XXXI.
Eoma,
Dante
....
si
non
e
per
^
52; w.
non
" da
pu" correre,
gl'intoppiche
Biassame
e
le
sovente
quivi la chiosa
aprile1787.
mai
me
per
22
al
abbandonato,ma
altre mie occupazioni,
stessa s' innell'opera
luogo citato (tomo III, pag.
28-88).
Digitzedby
sa
Sono
oontrano.
.
.
del caato
alla met"
radiso.
del Pa-
XYII
.
XXXII.
9
Bomai
Di
....
e
Dante
mi
non
gi" qui
rimangono
letterato
gennaio
ohe
1788.
due oanti
garbato uomo
di farlo a sue
spese stampare,
presa la oura
sere
regalarmenea me cento copie,ohe debbon esdi tre tomi in -8 grande per ciascuna. Ha egli
mezzo:
si "
con
e
incominciato
un
mandar
a
ed essendosi
da
e
un
me
amanuense
mi
questo ammalato,
piare
co-
a
di
dice
subito mandarne
e pi" d'uno,a fine
altri,
A proposito
di ci" che attualmente
di spicciarcela.
ho per le mani fate graziadi guardareo far guardare
nel codice che mi diceste di questo sig.conte
^ il
XXXI
del Paradiso^v. 60, se
canto
Groppelli,
qui leggono tutti i mss. e le edizioni,
legge come
Vestito con
le genti gloriose;perocch" a me
pare
le genti gloriose,
che debba
leggersiVestito com
volerne
usando
spesso
Dante
di cotal
invece
com
di come,
quadrando qui assai meglio che il con. ^ I
ai vostri signoridi casa, un
bacio, e
rispetti
e
*
Cio"
Grumelli
in
Bergamo
attese
insieme
nel
con
a
dantesco
si afferm"
preparazionedel
la distrazione
studi
e
che il Lombardi
prova
sulla Commedia
speciali
osservazioni
le altre
Giornale
che
:
(luogo
da
me
riduce
cit.),
si afferma
tuttora
a
tal
miei
fine.
non
di Dante
e,
fatte
proposito
nio
quel trenten-
d'assai
da
lui dedicato
alla
Commento.
si scosta
quivi dalla lezione
bergamasco non
accolta poi anche dal Lombardi, che si richiam",nella
comune,
chiosa,semplicemente al Purgatorio,XXIX, 145 e seg. (tomo li,
III,pag. 471).
pag. 444; tomo
*
Il codice
Digitzedby
33
XXXIII.
5
Boma,
I due
che
voi
compendi
in
trovate
della
Grumelli,
Al
alla
: e
ad
sfuggiasca
essi
abbisognantiesse pure di cemento.
di nuovo
gli rivedr" meglio....
pajono cose
primo ozio
mi
trovo
tro
quel di Pieverace
lume; e
Per" che sia pi",frutto
io pure iu parecchidi questicodici
^
comincia
0 voi che siete dal
quello di Busone da Gubbio
un'occhiata
e pia diletto. Per
di Dante
Commedia
questo codice
1788.
marzo
XXXIV.
Roma,
Dante
....
alle
stampe.
.
.
dei Revisori
nelle mani
sta
28 febbraio
1789.
per darsi
.
XXXV.
Soma,
Il Dante
....
mio
ha
22 agosto 1789.
incontrato
un
Revisore
^
eterno.
.
.
.
XXXVI.
Boma,
Non
....
che
dunque
posso
stampa del
la
Dante
80
gennaio
1790.
far altro che avvisarvi.
in pergamena
e
.
.
ra-
la didascalia
che reca
tiva
relafigliolodi Dante
in alcuni codici," noto, si lesse un (ovvero il)invece che
del Nostro.
Jacopo; quindi l'errore anche
'
'
Neir
Forse
**
J.
bella
.
FA.
^
trattarsi
sapeva
di
Giuseppe canonico Reggi,
della biblioteca
ricorre appunto
vaticanaf il cui nome
prefetto
negl'Imprimatur che si leggono in fine ai volumi del Commento
(cfr. il Giornale dantesco,luogo cit.,
pag. 812, nota
Opwcoli danteschi
(N. (M)
3).
i
Si
o sia ogni
importerebbetre paolial foglio,
l'impegnato a
che finalmente
lettera di alfabeto,
nari
i dadel necessario,che sono
stamparmelo manca
sala
XXXVII.
6
Boma)
e
L'originale
....
di me,
appresso
la
copia del
fin
n"
ora
mio
1790.
marzo
Dante
no
stan-
si " esibito p"*
chi
nesi all'atto
....
XXXVIII.
e
....
fin
come
chi
sa
ora
va
vi ha speso
27
la
cosa
andando
che
(per
scudi
Boma,
del Dante
di danaro
mancanza
non
risolva
Berna, 25
settembre
chi
a
farne la
trentacinque
per
esistente per" presso di me)
costi io col Dante!
1790.
marzo
copia,
di
tarmi
por-
XXXIX.
spero ohe finalmente abbia
lo stampatore, il signor Paolo Giunchi ; ^
Il mio
....
trovato
cerca
ma
carattere
a
1790.
Dante
di
po'
un
nuovo.
tempo
per
d'un
provvedersi
Proseguir"intorno
darvi contezza
di ci" che
a
fare
questo af-
succeder"....
XL.
Boma,
....
del
In settembre
primo
volume
10 agosto 1791.
pa
spero debba compiersila stamdel mio Dante : ed insieme ad
fu poi Liborio Angelucei;
lo
diremo, definitivo,
L^elitore,
Antonio
Fulgoni.
stampatore
*
Digitzedby
36
rocche
anche
nostro
maestro
al detto
Ohe
Venezia, scrissemi quel Padre
Maelli^ piaceva l'operaassai,ma
in
prezzo nissano
il sig.marchese
m'"
Dante,
sopra
da lui dati alla
Dante
e
per
La
travagli
lettere di lui medesimo,
per
troverete
ne
non
e
provinciae vastissima,
tr"
poluogo da impiegarvisi
trovar
pure
Dionisi
canonico
il comento
entro
picciolsentore.
esso
arrivare.
gliAneddoti in questi anni scorsi
luce; e nella prefazione mia al
che per
non
noto
volle
....
XLIV.
Boma,
....
a
Io
qui nel
rivedere il mio
succisivo
Dante, ed
8
1800.
marzo
{cosi)
tempo mi diverto
a
farvi
zioni
illustra-
nuove
^
ed ammende
.
.
.
.
XLV.
Stefano
Oroaso
in
"
Il
quarto volume
lo conserver"
sempre
O.
a
Itzeopo Perrazzi
^
Bassano.
del
suo
come
Manuale
cosa
Dantesco
e
preziosissima,
Preziose riuscirebbero, chi le trovasse, coteste
illustrazioni ed ammende
".
*
*
Lelt. XLV'LIII.
"
Stefano
Grosso,
io
nato
il 22
marzo
**
nuove
1824
professore di lettere greche e latine nei
cademico
acMilano; a riposo dal 1839, nominato
nel ^96,a settantasetcorrispondente della Crusca
alla
attende
t^anni attivissimo
ora
revisione,oltre che
sempre,
orazioni sacre, delle I^eggidi Cicerone
di proprie nuove
dotte
tralavoro
dal Negroni
di stampa i^
postumo, in corso
ad Albisola
licei di
fu
Marina,
Novara
e
di
"
Digitzedby
37
per
cui
.
e
se,
per
le onorevoli
afifettuose
e
parolecon
il dono.
La
piacque di accompagnarmene
copia che gi" possedevo,la dar" ad un mio buono
di acquibravo
e
scolaro,che spero s'invoglier"
stare
i tre volumi
precedentie il quinto altres",
vivo desiderio la publidel quale io aspetto con
cazione.
Insieme
la mia lettera filologica
su
con
i poetigreci,che Ella per sua gentilezza
Dante
e
vuol registrare
nel Manuale, * gradiscauna
copia
del mio
spare
ragionamento intorno alle opere di GaGaratoni, che sta innanzi alla Miloniana di
tre volgarizzamentida me
publiCicerone,con
cabi. Comunque
per" sia,non le incresca dirmene
la
una
parola. E vogliaaltres" dirmi se conosce
brevissima mia lettera sulla grecit"di alcuni epigrammi di Lodovico Ariosto,che Giosu" Carducci
Le
inseri
edizione
nella seconda
e
ditissima
(eru-
opera
sua
sulle poesielatine
giudiziosissima)
inedite dello stesso
ed
della
edite
autore.
Quanto agli aneddoti
Dionisiani,so anch'io per
che " malagevole assai il trovarli : i cinque
prova
che ne
di Benedetto
del Bene:
e
possed" erano
il
di
che acquist"la biblioteca
libraio,
pi":
Novara.
uomo,
mi
assicur" di
onde
io mi
rimango
Una
rivediamo
nuova
e
aumentata
dell' illustre
latine
le
congerieseum
bozze,il
metntissa
amico
quel
brama
edizione
d"
delle
tissimo
valen-
trovato
averne
non
con
nostro
di
del quinto
grafi
poesie od epi-
fuori oggi, mentre
Hoepli (Stephani Grossi
inscriptionum novissimarum).
comm.
carminum
riassume quivi la
V, pag. 144. Il Ferrazzi
ali* illustre sig" Pietro
Favfani dal Grosso
Lettera
filologica
Istitutore di Palermo, il 18 maggio del
pubblicata nel Nuovo
*
1874
Vedi
il voi.
(pagg. 97-106).
Digitzedby
38
e
del sesto.
Rinovo
ch'Ella
quando
che
Lei
le mie
preghiere,
sando
penmalagevolmente di me possa
a
meno
sia, trovar
mezzo,
procacciarmeli.
Da alcuni giornile vertigini
mi
;
E
dura
ma
questo
lasciano tranquillo
ostinata la difficolt" del
" il frutto che
io
di
occasione
aver
o
colgo da
digerire.
trent'anni di
colo
pubblico insegnamento. Basta: se al mio ventritorner" un
po' di vigore,compir" (perfuggir
l'ozio)le lettere Dantesche, fra le qualiuna sulle
benemerenze
del Dionisi contro
gli antichi e i
nuovi
detrattori. ^
suoi
Ella mi
comandi
in
se
io possa farle servigio
;
godo di offerirmele con
e
crede
qualche cosa
mi
che
abbia
qual
sempre
gratitudine,affetto e
stima
Di
Novara,
alli 16 di settembre
1876.
dev.mo
Stefano
suo
Grosso.
XLVI.
Lo
stesso, al
raccoglitore delle presenti.
gli antichi e i nuovi detrattori del
Dionisi nulla ho pubblicato:bene ho raccolto notizie.
Io voleva
innanzi tutto parlaredel Biagioli e del Foscolo, contemporanei al Dionisi,che
.
*
,
.
Di
Contro
.
anche
questo proposito,gi" espresso
filologicaal Fanfani,io domandai
venerando
mio
con
amico,
le otto
che
lettere
venne
nella
notizia
cortesemente
all' illustre
via via
seguenti(XLVI-LIII).
Digitzedby
tera
citata lete
dendomi
rispon-
39
dirsi antichi relativamente a me.
possono
difesa del Dionisi contro il Biagioli
si lev"
pi"
d'una
che
po-
ben
volta il Cesari
nelle Bellezze:
le varianti trovate
ora
risposeil
adizione
sua
^
confessare
ne'
Witte
di Dante:
paroledel
prolegomeni critici
Alle
il Foscolo
e
sono
dal Dionisi,
propugnate
e
accettate.
communemente
non
In
scolo
Foalla
ebbe
stesso
a
all'ombra del Dionisi (sodo sue
parole)
di essergli
stato io vita villano di motteggi puerili
strata
illudi Dante Allighieri
V. La Commedia
".
da Ugo Foscolo,IV, Londra, 1843|pag. 137.
" questa una pagina che molto onora
l'autore
del Discorso sul testo del poema
vrebbe
di Dante; e dodarsi ristampataa pie del paragrafoCCVII,
"
"
del discorso
Lode
stesso.
paragrafoVII del
varia fortunadi Dante
nel
:
uomini
fu
^
Il
Dionisi
pi" benemeriti
che
suo
[secondo]discorso
della
autorevolmente
tenzi"
sen-
cosi
critica
nuova
tutt'altro che
il Foscolo
sotto,nello
stesso
questistudi
di
passato lo instauratore
le opere del Poeta, in somma
degno del ridicolo onde lo perseguit"
Carducci,pi"
paragrafoaggiunse: '^ Il Dionisi
Se
".
non
che
non
parole del Dionisi
pure
alla personalit"
ecco
l'opposto:
XXXVII
capo
critica alla nuova
nel
e
il
credeva
Beatrice,,.Tutto
istorica
degli
e
danteschi,
su
idolatria di Dante
di
dubbio
alcun
senza
nello scorcio del secolo
d'una
per
"
Carducci
Giosu"
a
le
parazione
della Preedizione
di
GambaAllighieri
(Verona, dalla tipografia
relli,1806, tomo II, pag. 43: Dell'amor di Dante
"... Or mi piace
per Bice o Beatrice de' Portinari).
di dar la storia della passioneamorosa,
ch'egli
Dante
Digitzedby
40
ebbe
nella
di chi
donna
per la famosa
scrisse lei non
ce,
Beatri-
essere
opin" e
figliadi Folco Porbinari,n" Fiorentina,n"
solo fantastica ed allegorica;
e
vera, ma
contro
stata
adolescenza
saa
intellettuale
puramente
e
di
scientifico l'amore
da ragioni
fiancheggiata
le pia
forti,
perch" tolte dagliscritti dell'Autore,
" innegabileche, per
delle quali fien nuove
trascorso di memoria, il Carducci disse del Dionisi
storia sar"
La
Dante.
".
ci" che
Di
potea dirsi del Filelfo
Albisola
Marinft,ali! 27
di
e
del Biscioni
maggio,
....
1896.
XLVII.
Allo
....
:
Avete
voi il volume
Blandimenti
cristiane?
Avogadro
vescovo
"Nella
stesso.
mia
ohe
funebriossia
Nella
acclamazioni
dedicatoria
di Verona
verde
il Dionisi
etade
a
io trovo
questo
tol"
inti-
crali
sepol-
Gianandrea
queste
role:
pa-
di
condita
re-
ramo
che abbraccia pergamene,
erudizione,
papiri,
lapide,bronzi, vetri,medaglie,sigilli,
ture,
pitcodici,
souUure
l'onore della
e simili monumenti, era
che vanostra citt",perch" colto dai nostri dotti,
levansene
a
sostegno della Tradizione,a lustro
dello Chiese,a chiarore degliscrittori,
ad emenda
dei libri,
e
a
maggior cultura delle belle arti ;
laddove in oggi " negletto,e quel eh' " peggio,
solo da' laici,
da taluni ancora
ma
non
degli Soche
o per maluso
clesiastici,
per vanit" di cervello,
Un uomo
li fruga,deriso ".
che scriveva cosi era
Digitzedby
4L
ben
lungi
dal meritare
scritto di lui nel
testo
ohe
Ugo
CCVII
paragrafo
di Dante
del poema
^
:
le
dell'autorit" di
signoriledi
di
marchesato
"
Tanto
y^
lasciasse
del Discorso
sue
prelato,e
patrizioitaliano
un
Fosoolo
sentenze
della
"
sul
vano
sape-
noncuranza
portava titolo
si diletta di lettere per degnazione!
si dilettava di lettere il Dionisi
che
degnazione quanto si pu" vedere dal numero
delle opere da lui publicatee da altre parole
della dedicatoria stessa, singolarmente dalla lode
che
d" a quel Vescovo
non
cola
picperch" occupava
parte del suo tempo alla dettatura di dotte
ed
eloquenti omelie. Il Carducci nel paragrafo
dilato del suo erudito ed ingegnoso ed elegantissimo
lavoro della varia fortuna di Dante, dopo di
per
avere
dichiarato che
il Dionisi
era
tutt'altro che
il Foscolo
degno del ridicolo onde lo perseguit"
da fieramente
soggiunge : ^ il Dionisi era anche uomo
impuntarsi; e, prete e marchese,quando
da farlo
c'era verso
non
aveva
dirizzone,
preso un
"
In altra lettera vi noter" i luoghi dove
svoltare.
confessando di avere
il Dionisi, riconoscendo
e
un
dirizzone,svolt" professandoespressamente
preso
di svoltare
(Senza data, ma
....
de'
primi
del 1899).
XLVIII.
Allo
Caro
stesso.
amico,
gatorio,
Si legga del Dionisi,Vaggiunta critica al Purcanto
XXXIII,
v.
73; quellanota
Digitzedby
baste-
42
rebbe
sola
a
che il Veronese,veduto
mostrare
rore,
l'er-
cumento
Egli confessa di voler fare,a dol'ammenda
del fallosuo; e
deglistudiosi,
Si legga raggiuntacritica al
la fa luminosamente.
Paradiso, canto IV, v. 67: ^vix tandem sensi stoche della voce
verissimo il significato
lidus esser vero
bolario
ci dieder gi" per entro al loro Vocaargomento
i signoriacademici
della Crusca: si legga
genuit"
Vaggiuntastessa al canto XXV, v. 56 : la mia invuole che io muti
sentenza,poich" per le
dimostrate conosco
che ragionevolmentedee legcose
gersi
Se tutto questo non
" svoltare,
ecc.
qual
"
svoltava.
sar" mai?
Ma
il dirizzone
principaledel Dionisi,secondo
lui nel
Carducci,era che tutti vedessero con
altri
Veltro e nel cinquecentodieci e cinque non
il
affatto che
vedo
Gan
Benedetto
della Scala.
Io per
me
nel
Veltro
credo
gomenti
gli arirrepugnabili
dal De Cesare,dal Ponta,
posti in campo
dal Betti,dal Giuliani in favore di tale interpretazione.
il Dionisi
Ma, nella sua interpretazione
" rimasto ultimo come
non
non
era
primo : Marco
lui lo
Parenti
Antonio
fu con
Ini; ed era con
stesso
suo
XI;
e
contemporaneo
e
avversario
Baldassare
Lombardi.
Quanto
airautenticit" del commento
Petri
Allegher"super
moediam, credo bene
toto coelo.
del
Quel
Dantis
che
di Dante, anzi
figliuolo
lasciati dal padre. E
:
ipsius genitorisCo-
il Veronese
commento
intitolato
abbia
errato
che
pu" essere
doni
compilatosui zibalquesta mia opinione,
non
Digitzedby
44
appunto
al
da
di lai queste sue
rizzate
parole indial Lombardi
nell'a^^eun^acritica
ed encomio
cazione
Paradiso, canto
"
me
rifiutata
XXII, y, 1:
bella perch" "
tolta dall'antica scrittura
La
buona
critica
non
e
la moderna
lezione
la
essendo
vera;
dal Codice il pi" fedele.
negliscrittori Vodierna
cerca
eleganza,ma la priscaverit". Non occorre pertanto
glior
cVegli si stenda a dirmi: auguro a Monsignore miterio
gusto: acci" non ci sia chi auguri a lui cri-
migliore.
Se questa " atrocit",
aggiungiamo qualchecosa
all'articolo sulTagg.atroce nel Dizionario del Tommaseo;
il quale si restringead insegnareche denota
barbarie,reit" o dolor grande. Povero Dionisi !
Ho stanca
E basti per ora.
la mano,
il braccio,
la mente.
Di
Albiaola
Marina, alli
7 del
1899.
XLIX.
Allo
stesso.
seguitando che atroce emulo
del Lombardi
fu, non
monsignore Dionisi,ma il
mo
Biagioli;e che questi fu atroce, anzi atrocissifu svillaneggiatore.
del Dionisi,
emulo
anzi ne
alla
Si leggano i prolegomeni critici del Witte
dalla face. XXXII
edizione maggiore del suo Dante
Io dico
....
sino
alla XXXVII
Ci"
se
pi"
che
ora
e
altre
o
la fine.
saprei
Lombardi, non
villanamente,il Biagiolitre-
scrisse contro
atrocemente
verso
il
Digitzedby
45
ingegno, buon gusto e dottrina
Ja Vincenzo
che
Monti
nelle sue
inedite,
postille
no.
vennero
pubblicatein Ferrara, or fa qualche an'
di imparzialit";
Aggiungo che il Monti non manca
in alcuni casi d" ragione e lode al
e
Biagioli.
Ugual lavoro a quello del Monti in favore del
dovrebbe
Lombardi
farsi in favore
del Dionisi,
ribattendo e il Foscolo
il Biagioli. Lo fece in
e
venire a troppiparticolari
il
piccola parte e senza
da me
Witte
mentovato
or
; e lo fece,ma
mente
sparsaMarco
Antonio Parenti,
e incompiutamente,
che a me
dei Dantologi pi"
uno
sempre
parve
assennati. Si cerchino le Memorie
Modenesi, nelle
tazioni
quali il Parenti collabor" molti anni, e le annoal Dizionario della lingua italiana stampato
in Bologna. E di queste eccone
un
saggio.
vasi ribattato
La
de' mortali
carne
che
"
con
gi"
buon
blanda,
cominciamento,
ecc.
Il Dionisi
(" questa l'annotazione del Parenti)
dell'Alighieri
legge: Che gi"
passo
suddetto
ael
basta
non
" tanto
Il
signor Biagioli,colla solita sua
bel
critica intemperante,dice ohe quel gi" " un
Ma si potrebbe rispondere
difesa del
a
"acoone.
contro
ilologo Veronese,troppo spesso bersagliato
si fatta particella
b ragione, che
aggiunge forza
che n" il Petrarca^ n" il
.Ila negativa,di modo
Boccaccio, n" altri classici ve l'apposeromai per
basta.
non
*"
Cio"
JHvina
itati
la
.
le Postille ai comenti
Commedia
d" G.
nostra
Zacc
".
Ferrara.
(pag. 60
nota, pag. 49).
SETTI
del Lombardi
Taddei, 1879.
e
segg.)e
e
"
del
Biagiolisulla
Cfr.
gli studi qui
(pag.5;;
di M. Zamboni
Digitzedby
46
che
pleonasmo. E si potrebbe osservare
sulla terra, mostra
piuttostoil gt", significante
di essere
superfluo,
sapendosibene che i mortali
in cielo ^. Sin qui il Parenti.
sono
non
" del solo codice di S. Croce.
La lezione gi" non
Del resto converrebbe
ripassaretutti cinque i
fascicoli delle annotazioni e la lunga serie de' volumi
inutile
delle Memorie
di
Rammento
Modenesi,
letto in
aver
biografiadel
una
Biagioliche tra le sue carte si trov" in molti
Dante:
il commento
e
a
leggo
luoghi emendato
lasci" scritte
che il Foscolo prima della sua morte
della
queste preciseparole: ** Il commentatore
chioma
confessa all'ombra del Dionisi di
di Berenice
stato in vita villano di motteggipuerili".
essergli
Bisognerebbe parlarede' plagifatti dal D"onisi
dal Blanc, e di tante altre cose, e non
tacere delle
fu esente:
sue
ne
egli era
stravaganze;che non
'
Il proverbiolo saprete meglio d" me.
veronese.
Giovatevi
a
po' scarse.
un
Di
talento
vostro
.
.
delle mie
indicazioni
.
Albisola,agli 11
del 18d9.
L.
Allo
Al
Caro
amico,
verso
141 del canto
il Dioni"i
come
*
della
8ies80.
Dobbiamo
serie
di motti
che
delV In ferno il Blanc
la lezione della Nidobea-
oppugna
ricordarlo
IV
^
Veronesi,tutti matti
principia:Veneziani, gran
?
"
".
Fa
parte
signorie
finisce:
*
Bergamaschiy hr"isa-Oristi.
Questa lettera " inedita,o meglio, per
Digitzedby
una
nostra
distra-
47
bina
^
del Lombardi
e
morale
"
e
,
Tallio
la
propugna
Livio
e
^
vulgata
Seneca
e
Tullio
Lino
e
morale^. Si veda la nota del Blano nel
suo
saggio; si veda la nota del Dionisi nell'^^giunta critica alla cantica delV Inferno;e poi si
v'" plagio. Perch"
nisi
citare il Diodica se non
non
di minor importanza? Certo
pur citato in cose
del Dionisi nella ristampa
il Blano aveva
il Dante
si ritrae dal principio
di Brescia del 1810
come
del canto
della sua interpretazione
I, vv. 4-9.
dal Dionisi
E qui concedetemi
una
digressione
dal Blanc.
fuor di luogo, non
Io trovo
mente
solae
LiviOyma Lino altres".Dante, volendo LinOy
gliavrebbe dato altro posto, avrebbe ordinato cosi i
e
Seneca
i tre nomi:
Lino
del Galateo
ohe
osservo
Dante
di lui
verso
^
"
il
codici
e
di
avuto
y^.
che ridire. Ma
le
con
e
^Tullio
Seneca
edizioni
antichissime
almo
soltanto
ha
e
da
insieme con
le altre nel Oiomale
apparve
I-II
delVa. IX.
quivi, solo ora, nel quad.
'
L411ustre
prof.Edward
gentilezza,di ricordarmi
Peeloga
to
Seneca
il
avere
Cicerone? Tullio " il masnon
e
simo
qualificativo,
de' prosatori
dall'a/ma Soma
del nostro
te
Danil quale nel libro De vulgari eloquentia
(II,6)
zione,non
ma,
tore
L'au-
morale.
personaggioforse ignoto a
nario
possiamo fidarci del Dizio-
Napoli
Perch"
morale
;
Seneca
quale, se
del Poletto, non
fatto menzione
avrebbe
in altro luogo delle sue
opere, fuorch" nel
di lezione disputata.Io per me
leggo con
;
Foligno
suo
e
avrebbe
non
Ldno
antichissimi
di
Tullio
e
(come
IV
in
che
Moobb
Dante
di
si
compiace, con
pot"
Virgilio,vv. 55, 56,dove
Dante) con Orfeo
**
dantesco
Tosata
Lino
conoscere
Lino si trova
^
dal-
oongiun-
".
Digitzedby
48
insegnavache
ad
h"bituandam
quam
vo-
supremam
conatructionem
(gradum constructionis excellenttssimum) utilisstmum foretvidisse po"tas,.. nec
alios qui usi sani altissimas prosas, ut Tullium.
non
U ardente spirito
fecealmi gliApostolinel XXIV
Tullio come
del Paradiso,
alma Roma, come
Almo
Camus
.
gliApostoli.E
almi
del Tommaseo
"
:
il Salvini citato nel Dizionario
dicendo
fecondo,abile
se
quale altro
Ora
acuto
gegno
in-
un
produrre,,.E
so
Cicerone,io non
e
a
sia.^
al tedesco
torniamo
e
nutrire
a
l'ingegno di
" tale
non
ingegno, dico
almo
erudito
arguto. Si legga ci" che
al Veronese
e
scrive il Blsnc
alcuna nel verso
interpretazione
dell'aggettivo
Ae\V Inferno:si legga ci" che
9 del canto XII
del volume
il Dionisi ragiona in tutto il capo XY
da lui intitolato De' Blandimenti
funebri;e poisi
di plagio.
dica se il Blanc
" reo
non
nella
di
Dante,
che
far"
non
ci" che io
voi
a
io
fatto di mettere
in
*
Io devo
notare
l'illustre
per
de' codici che
ne
a
:
per" che,
amico, mi risult"
suffragano la
dalle
lezione
mi
prima
verr"
pensierisu tal
fa pi" faticoso,
ricerche
cifra
altri
mai
se
si
me
una
di Pietro
ad
conoscere
penso,
carta i miei
proposito.Credetemi
*
ha il nome
che
al commento
Quanto
fatte
all'uopo
esigua,insignificante,
bench"
qui preferita,
cuno
al-
la offra.
"
Veggasi qui
la lettera XLVIII:
scriveva
non
potr" pensarvi
"
mi
**
l'A. a' 24 d'ottobre del 1900
prima della met" di
del
1901. Se nel frattempo verr" in fantasia ad altri
gennaio
di preoccuparmi il lavoro divisato da me, io non
ber"
turme
ne
".
"
Noi
nuov'anno
siamo
dunque
si rincorrano!...
in Celle Ligure, per",
rassicurati,bench"
Anche
ripetea
me
dalla
sua
gi"
nuova
i mesi
del
residenza
ora
quelche, interrogato,
Digitzedby
49
pi" travagliosoogni giorno lo scrivere.
mi
" nocivo
il leggereattento
il pi" che
Compatite
Di
anche
e
prolungato.
amico
settuagenario
A Ibisola*Marina, alli 25 di
gennaio del
talora
E
vostro.
.
..
1899.
LI.
Allo
Caro
Le
amico,
correctiones et adnotationes
in Dantis
razzini
Comoediam
le fece
Pe-
Bartholomaei
io credo che
vostra libreria ; se
alla Dantesca
non
cheranno
manerro
non
Scolari seniore: io tengo la
La
lezione assurda
fece V autore.
ristamparelo
stampa ohe
^
stesso.
ne
diso
nel canto XXXIII,
124 del Parav.
arridi,^
si accoglie
non
pi": il Vellutello e il Daniello
"
ami
sostituendovi la vera
primi la depennarono;
n"
arridi ; ma
e
non
ispiegaronobene la terzina,
"
il verso.
Ottimamente, mirabilmente
spieg" il
trina
Perazzini,che in tutto il suo lavoro mostra dotIl
singolare,
giudicioretto,ingegno acuto.
Dionisi adott" la lezione,si appropri" la spiegazione
nelVAggiuntacritica alla Cantica del Paraame
di80
del Perazzini
e
rispose
al
comm.
autentico, pi"
Targomento.
e
Barili:
ohe
tacque onninamente.
Pi"
ampiamente svolge
Opuscoli danteschi
Ben
"interpolato (quel commento), ma
dimentica
in ogni modo
: non
autentico
"
l'argomento, nel
questa Collezione d'opuscolidanteschi {La critica
nella seconda met" del secolo XVIIl) la nuova
Verona
Zamboni.
di studi,Mabia
nostra
compagna
*
^
(N. 64)
ora
num.
68 di
dantesca
e
a
gi" valente
4
50
fece motto, ma
con
nell'Aneddoto
fioienza,
frasi non
ne
" da
quella terzina
dire ohe
Dobbiamo
fece
altra lettera ho
fatto
abbia
di simile
qualche cosa
poi al Dionisi ?
In
canto
il Dionisi
razzini
saf-
a
XXXIII, dove
pi" largamente spiegata.
IV,
lui
determinate
ci" che
a
alle
accennato
al Fe-
il Blanc
stravaganze
del Veronese.
Primeggia fra queste il vantarsi di
ridotta alla sua
vera
grafia,anzi propriamente
camente
scoperta la interjezione
Eh^ la quale fransostitu" a quanti Ah^ Ahi, Oh, ed 0 si
avere
trovano
nelle
Codici.
E
dove
varie edizioni della
trascorse
dare nella
a
^
le altre danno
Comedia
e
la
sua
edizione l"
delV
miseria
ne'
e
Mi-
avaro
richiede il ^ noi ripetiam" della terzina
day,, come
precedente,trascorse,ripeto,a dare ^ Eh la
miseria dell'avaro Mida
tassi.
cosi la sin" , storpiando
A chi potesse leggerestando in seriet" le
face. 130, 31, 32, 33, 34 del capo XVII
de' Blandimenti
funebri vorrei dire: e se non ridi,di che
rider suoli?
o
Stravaganzadel Dionisi,
sia il si si,per
"D"o
da
cui nel canto
Hai
lui st ai divise
'27,i Deputati del
riconobbero
che
^
condannando
"
e
il Salviati
il ai ai nel
Ma
p";
stam-
Gregorio
i fiorentini del
,
'73
opino che
III del Paradiso
nel XXVI:
sa^,e
io
sogno,
dell' '82 che
non
Boccaccio, e gli stampatori
sul
l'accento.
primo de' due si pongono
Per lui il ai ai " leggiadretta
maniera, puro vezzo
di lingua.Non
saprei se altrettanto sia stato pel
Dionisi
misi
in
il
"
borsa
me
",
mi
s' imborsa
variante
invece
"
di
,
ch'egliintrodusse
Digitzedby
nel
**
me
suo
52
LII.
Allo
Foscolo
Ugo
(CCVII)
di Dante
^
lavare
nel
l'autore
^.
E
Q-iosu"
Discorso
afferma
di
gli scrittori nemici
stesso.
sul testo del poema
che
il Dionisi
ogni macchia umana
ed amici gli abbiano
Carducci
nel Discorso
voleva
che mai
to
attribui-
della varia
nonico
fortunadi Dante (VII)afferma che " il da ben caidolatrava
non
ma
(Dionisi)
pur venerava,
Dante; n" sarebbe certo mancato
per lui che il
fosse canonizzato
A queste due affermazioni
poeta non
^.
dobbiamo
noi credere? Tutt'altro,
tutt'altro. Ecco la prefazioneistorica e critica alla
del Dionisi. Legedizione di Dante
nuova
Allighieri
giamo
:
"
viva
La
difesa
che
fa di s" il nostro
purgarlodi altre
colpe che glistorici e gliespositori
gliappongono,
intendendo
non
per" di tergerloin tutto,ma in
ci" solo che ragion vuole jf (XVIII, pag. 84). Ed
mi
Dante
lusingae
abbondantemente
m'invita
mantiene
la
a
sua
promessa
nel
Anzi nel capo
XVIII, e in altri ohe seguono.
XXVII, pag. 140, in nota, dice espressamente :
"
Dante.... era uomo^
nel capo XLII, pag. 97
e
,
formalmente
dichiara ^ L' autore
non
fu gi" un
capo
santo
Se
in
il
".
noi ci
poniamo dinanzi,stampata o scritta
doppia colonna,la etopea che fece del Dionisi
Foscolo e quella che ne
fece il Carducci
ne'
Digitzedby
53
oi persuaderesegnatiin principio,
mo
ohe i biasimi e le iodi (Iodi per verit" non
di egual peso e valore.
Anzi pare
inanoano) sono
dichiara il Dionisi
che il Carducci,mentre
a
me
tatt'altro che degno del ridicolo onde lo perseguit"
ridicolo
il Foscolo ", ei lo perseguitid'un
forse maggiore. E
mal servito dalla
ripeto
luoghi da
me
^
"
il Carducci
memoria
il
per
dove
trascorse
Foscolo, cio" ad alFermare
idolatria di
^
"
Dante
non
il Dionisi
che
credeva
non
scorso
tra-
era
alla
pure
personalit"di Beatrice,,. Laddove il Dionisi ha
il XXXVII
DelVamor
di Dante
un
capo intiero,
Bice o Beatrice de^ Portinarij
per
per provare ''che
Bice
Beatrice
0
sia stata femmina
ed amata
al
Dionisi
Filelfo
al Biscioni.
e
edizione
nuova
erudizione,il
prima che
del discorso
retto
sia
^
attribu"
al
al dovere
lui od altri
dato;
prelo-
me
del rimanente
per
l'ac-
eleganza.
la squisita
giudizio,
Il discorso del Foscolo
Maffei
da
rentina
Fio-
dovuta
io ho mancato
lui medesimo
a
e
Il Carducci
".
N"
discorso ammirabile
curata
carne
paradosso,un'assurdit"
un
di scriverne
facesse
dal Poeta
in
dettato in
non
dir"
maniera
una
seppe
Giu-
con
arcana,
buja^ strana, che annoia e travolgei lettori in un
labirinto di pensierie di erudizieni in cui si smarriscono
"
; n"
fizio di false
studiandolo
lo chiamer"
ipotesie
pure
con
col Tommaseo
di citazioni
utilit" in
^
un
edi-
piccanti ; ma
molte
parti,non
"
quello del Carducci. Nullius addictua turare in verba magistri,
mi sforzo d'imparare
qualche cosa da tutti gliillustratoridi Dante,
che talvolta riescono ad ottenebrarlo;
ma
sopra
lo
antepongo
a
Digitzedby
54
tutto
m'ingegno di
tutte
le
Di
sue
opere.
Albisola
dimenticar
non
mai
il testo di
Addio.
Marina, alli
S di novembre
del 1899.
Il vostro
Stefano
76 anni
oon
Grosso
meno
un
quadrimettre.
LUI.
Allo
Vi
del
stesso.
ringraziodi avermi
dott. prof.Guido
del Lombardi
alla Divina
fatto
Zacchetti
sul
Commedia
e
dantesche di lui col Dionisi.
"
il lavoro
conoscere
le
commento
polemiche
tato,
lavoro ben medi-
piace assai.
del Lombardi ha pregimolti e grandi,
Il commento
: non
specialmentenella parte filosoficae teologica
lo nego ; a me
poco ;
pare di avervi imparato non
credo sia stato e sia lodato troppo. N" io saprei
ma
biasimare il Dionisi per le parole che di lui
ben
condotto,bene
scritto: mi
riferisce il Zacchetti alle face. 31
lo biasima il Foscolo
N"
rammentarvi
32 del
del
suo
scolo.
opu-
qualemi piace
seguentiparole intorno
al Lombardi
temprato ad intendere che a sentire
poesia;o forse a non poter esprimerequant'ei
:
la
^
le
e
era
anzi
dire
inelegante,
per non
che fossedotto
Quanto a
plebeo; e non giureresti
una
lingua,credo che il Lombardi possedesse
copia
del Cinonio,
del Vocabolario della Crusca:
una
e
nulla pi". Ma
il mio
dissenso dal
ostante
non
sentiva.
Scrive duro
ed
"
Digitzedby
.
65
^
qualcae altro
rinovo i ringraziamenti
a
d'importanza secondaria,
voi e le lodi a lui che ho poste in principiodi
molto volentieri io vedr"
questa lettera. Volentieri,
quanto voi saprete scrivere su questa materia.
mi pesassero sulla groppa
Se io non
avessi,o non
fossi
anni e cinque mesi : e se non
sefctantaoinque
^
dall'odiernissima repubblica
letteraria ostracizzato;
scritto i miei pensieri,
vorrei rinvenire in uno
non
eziandio
sul Dionisi e il Lombardi, ma
solamente
che il Gioberti francamente
chiama pesul Biagioli,
dante
nella chiusa del discorso sul Bello, e il Cesari
Zacchetti
su
nelle
sue
questo punto,
Bellezze
su
e
dice che
mostra
dotto.
uom
Le
che sembrano
contraditquali due proposizioni
sco,
Finitorie,io mostrerei che sono vere entrambe.
perch" dal caldo,penetratoultimamente anche
vere,
finisco di scritra questi monti, sono
sfinito
finir" mai di essere
con
ma
non
singolare
....
ed affetto
stima
Di
alli
SasBello,
24 di
agosto
del 1899.
amico
vostro
Gbosso.
Stbfano
*
Cio"
Zacchetti,
'
scrive
sul
hi(t8"mo per
il
quale della
le
parole
Un' idea
del
del
almeno
"i"9a,contraddetta
foss'altri
non
Grosso,
(e vale
speriamo che il Nostro
ormai
remoto, intenda
amici presenti.
Dionisi riferite dallo
linguadel Lombardi
si ricreda
tutto
a
e
non
da quanto
per
punto.
tratto
il D'Ancona
tutti),
dimenticando
rispondere
tocca
tratto
alle
un
:
passato,
degli
aspettazioni
Digitzedby
Indice
CONTENUTE
degli
Autori
NEL
PRESENTE
6.
Gagliardi,
12.
Gennari, 15,
Giuseppe
Stefano
Grosso,
Baldassarre
Pier
Caterino
Lettere
VOLUMETTO
Gayemi,
Baffaello
Giulio
delle
17.
86-54.
Lombardi,
Zeno,
21-36
11, 13.
Digi tzedby
[knaVI,,1
Kf..6S
M
"""
*Vi^
COLLEZIONE
i
"
Bautesclii
Oprali
"
i"ledili
,'
o
rari
daG.L. Passerini
fllretta
^,4
"^y
A.
FIA^IMA/ZO
LETTEREDI DANTISTI
"
RAFFAELLO CAVERNt
t"AN
riHlM
niTTA
1. \ V 1
r I rM":
"^ i UANl
1 Iti
DI CASH"! LO
t; a
I'o
-
v. i" i i' n
k
i.
"
19"'[
gitizedby
S. LA
Editore
PI
liELLI
(G. G.),
dal
randi.
I
nipote
Citt" di Castello
in
Sonetti
liomaneschi,
Giacomo,
Seconda
a
cura
edizione
di
cati.
pubbli-
Luigi
economica, fatta
Sei volumi,L. 12, In
autografi. 1896.
mano
a
(pochissime copie),L. 24.
"
"
"
Mosugi
car-r
edizione
definitiva
ci d"
intero
il Poeta
di cai
si pr
e vero
il Manzoni
ammiratori
eilGogol;il Poeta ohe il Sainte-Benv.
ordine.
Essa " Tunica
cbe sia Btav
ingegno originale e di j"t"tt"*
latta
Bugli autografi,e contiene
quasi 2200 sonetti, di cui 1300 affiatto ir.e
diti; e gii altri, restituiti alla loro genuina lezione, alterata
o
guasta
nelle edizioni
precedenti.
Alle note
del Beili, ne ha aggiunte il Morandi
molte
e molte
raig^liai
storiche
va.st
COBI
come
come
filologiche; e sonetti e note formano
una
storia aneddotica
e curiosa
(spessissimo appoggiata sn doctunenti
rari
in altri libri) della Roma
si cercherebbero
de' P^"
curiosi, che invano
la vita romana,
e di tutta
specialmente dal 1830 al 48.
Un
di
notabili
tuffi
copiosissimo Indice de' nomi propri e delle cose
Sonetti, e un Glossario, non
meno
copioso, agevolano l*uso dell'opera sof:
il rispetto storico e filologico.
finissimo
Il primo volume
" anche
adorno
di nn
ritratto del
Poetn
inciso in rame
^
dal Pazzi.
Nella
in parte ignoti o ma
rifa su documenti
Prefazione, il Morandi
di Pasquino; d" nn
noti la storia delle origini e delle vicende
largo sajdi pasquinate
dai
e
gio di motti arguti veramente
romaneschi,
prin
le fonti e illustrandole
tempi fino ai giorni nostri, ricercandone
e doc
nientandole.
nenze
attiEntrato
le ene
quindi a parlare del Belli, e mostrate
con
i
Pasquino, analizza lo spiritosatirico del dialetto di cui ai 8er%
ricerca
il segreto dell'arte
la vita e il mutamento
narra
ne
politico
sua,
finalmente
discorre
e
a
lungo dei discepoli del grande Poeta.
Questa
feusarono
oliiaiT"ava
v
.
-
"L'opera
27
del
letteratura,
un
Fiorentina
nella Domenica
YORICK
del
cosi integra e vasta, " monumento
insigne d"
storico di primissimo ordine. "
Belli, " scriveva
aprile 1890, "riprodotta
documento
del 1-15 luglio1889: " Il Morandi
" scritCultura
tore
forse- "gli consentir"
in
che
ma
sua
ogni
cosa,
accurato, diligente
in nessuna
in questa edizione
ha posta maggior
dt ;
e pi" felice, che
cura
di misura
cos" fuor
l'eredit" letteraria che se i" "
Belli, la quale accresce
aveva
s"nora... Coi sonetti del Belli e colle note del suo editore, si viene
davvero
di questa Boma
ricostituire
anteriore
morale
a
""..
l'immagine
collo scriverne, oh'essa
che importa
tanto
"
1870, immagine
pi" fermare
cominciata
a
cili...
tempo, e sparisce ogni giorno pi" dagli cesparire da gran
Di uno
dei tratti di questa citt" che appunto
ha ragioscompare,
nato
il Morandi
a
Prefazione, di Pasquino q delle Palungo nella sua
che nella poesia popolare
squinnte. Egli ha avuto
ragione di credere
e
satirica
del Belli si trasfonda
da qaella
nome
e si dilati lo spirito ch'ebbe
celebre
credo
statua
che Pasquino eie PasQu"nate
Non
storpia
a.'vesavuto
storia pi" esatta, nelle parti almeno
che
sere
i"
prima d'ora una
Morandi
ha voluto
trattarne
"
E
il BONOHI,
nella
E
del settembre
nella
Rundschau
Deutsche
pAOIjO
1893:
HKTSK,
^Un'edizione
debito
nn
degV Italiani :
completa del Belli rimane
d^onore^
cosi altra volta io chiusi l'introduzione
versioni.
alle mie
Undici
anni
il merito
di pagare
si " guadagnato
stesso
dopo, il Morandi
questo debito
in modo
d'onore.
La sua
edizione, condotta
esemplare, fu compiuta
nel
1889... E veramente
(li
esemplare " questa edizione
completa, frutto
al nostro
lavoro
intorno
lungo e amoroso
poeta, e di tal diligenza, ohe
nulla
lascia trascurato
di q^uanto poteva giovare a intendere
il testo
e
a
tutto
ci" ohe riguarda i tempi e l'autore.,,
conoscere
Digitzedby
COLLEZIONE
DI
OPUSCOLIDANTESCHI
INEDITI
DA
G.
0
RARI
PASSERINI
L.
LXV
VOLUME
FIRENZE
PRESSO
LA
DEL
DIREZIONE
Via
*^
aiORNALB
Calimara,
DANTESCO
2
1901
Digitzedby
"
A.
FIAMMAZZO
LETTERE DI DANTISTI
PREFAZIONE
OON
DI
RAFFAELLO
CAVERNI
Secondo
LETTERE
Gruppo
DEL
SECOLO
DANTISTI
XIX
STRANIERI
858.15
CITT"
8.
LAPI
DI
CASTELLO
TIPOGRAFO-EDITORE
1901
Digitzedby
PfiOPBIBT"
LBTTBBABIA
Digitzedby
SECONDO
LETTERE DEL SEC.XIX
GRUPPO
-
DANTISTI STRANIERI
Digitzedby
Digi
tzedby
LIV.
Biwh
JtUi"M
in
e
al
mi
Mi
del
scritto
suo
nuovi
14
aprile
intomo
schiarimenti
poeta.
di
dispiace
che
quello
al
il ricever
rallegro
grande
signore,
grazie
molte
ferrazH
Bussano.
Pregiatissimo
Devo
Jacopo
O.
a
chiede
mi
Lei
soddisfare
poterla
non
col
di
tutto
graziosissimo
suo
scritto.
Oltre
critica
sopra
l'avrei
ce
Nell'anno
la
come
il
una
da
Dante
JosefiDante.
su
neppur
una;
ch"
poi-
spedire.
potuta
la
spiegai
che
assicurare
posso
possederne
non
imprimere
trattato
un
pure
1866
feci
del
traduzione
una
assai
duole
lezioni
menzionate
Hoffinger,
ner
Mi
alle
molti
Divina
commedia]
studienti
se
ne
e
sono
occupati.
Il
continuo
lavoro
di
filosofia
e
teologia
Digi tzedby
non
8
ohe io glileggerei
permette leggerei nostri autori,
mi
molto
oon
piaoere.
Riguardo al di Lei e mio amico Yogel di Vo^
le posso dire: ohe in queigiornilanguiTa
gelstein
del
vanegiandoin letto mi disse : ohe si rallegrava
regalo,ohe il signor I. Vedovati gliavea spedito.
Ora dorme oosi placido,
come
quando cadde un
fanciullino nel
sono.
Assicurandola
de' miei
la
pi" grandirispetti
riverisco. ^
Julius
Bach.
dott.
LV.
Allo
Illustrissimo
Io Le
14
devo
aprilee.
a.
stesso.
signore,
infinite
assai
godo
e
scritto dei
graziepel suo
cevere
di ridella promessa
schiarimenti
sopra il
tempo nuovi
grande poeta. Non " poca perci"la mia vergogna
a
suo
nel doverle
dire,che
da Lei
speranze
io
espresse
non
nella
^
Deir
LXXIX
*
e
e
stesso
Questa lettera,mancante
il 1871.
Per
Tautore
e
e
di
periodico
sopra
illustre pittore dantista
le note relative.
di
i lavori
le
gentilelettera.
sua
All' infuori delle riferite lezioni
pubblicatanello
soddisfare
posso
tedesco,si
critica
una
la traduzio-
veda
la
lettera
data, fu scritta
qui accennati si
fra
il 1866
vegga:
lius
Ju-
danUa
ah anno
MDCOCLXVinPbtzholdt,Bihliographia
1
880.
chotUa,Dresdae, Schoenfeld,
Suppl. 2^, pag. 10,e, meglio,
il Manu"fU
dtnUe$eo
del Fbebazzi, voi.
IV,
pag.
Digitzedby
284"85
e
454-55.
10
LVL
Clark
Henry
N.
Barlow
stesso.
Bow, Newington Butta,Surrey
Yard
11,Church
allo
il di 18
gennaio 1872.
Preg.mo signor Professore,
mi
Molto
scorso
non
lettera
giungeva prima dal
mi
Quando
Italia,
e, per
stesso.
io fu in
che la di Lei
rincresce
la lettera arriv"
a
l'anno
del-
fine dell'anno
casa
mia,
fu
speditaa
ma
Napoli,dove io aveva
passato l'invern";
do
quanla lettera giungeva a Napoli,io fu partito,
e la
Boma
lettera da Napoli fu mandata
a
; arrivata a
Koma
io non
vi era pi" e dopo diversi mesi la povera
lettera arriv" di nuovo
a
Newington Butta.
sgraziata
Ecco la storia d'una carissima lettera alquantodila mala ventura
sarebbe stata la mia,
; ma
se
mai
non
la
conseguenza,
avuta.
avesse
Penso, fra
lista,o
quando sar"
ma
nel
tempo, di stampare
poco
serie dei titoli delle opere
fatta mander"
mezzo
che
principali,
*
Quivi
segue
Y. S. cortese
una
pia,
co-
tempo scrivo i titoli delle opere
sono,
appunto
che
dell'autore,
a
piccola
mie, a
una
ne
come
il novero
segue
.
.
,
di alcuni
pubblic" Panno
.^
fra i lavori danteschi
stesso
elenco,tosto integralmente riprodotto dal
dantesco,voi. V, pagg. 165-172.
Digitzedby
un
Febbazzi
complete
nel Manuale
11
Ma
l'articolo principale
scritto da mio, dopo le
i suoi commentatori, opera
e
opere mie, su Dante
molto estesa nella ^ Home
and Foreign Eeview " j
gi" difunta.
Ecco,caro signorProfessore,un brano,si pu"
dire,delle cose e cosette mie. Ma tutte queste
ora
fanno
non
monticello
un
le opere
cosi alto n" grosso, quanto
tra le quali
stampate farebbero,
non
Dizionari,Commenti, Notizie storiche
moltissime altre opere ed operettedi
sono
e
Quella materia, ond'io
La
ma
fatto scriba.
biblioteca " devenuta
mia
pi"che sessanta
i poveri miei
ora
assai
edizioni del testo
occhi
tiene
ricca,condel Poema,
possono
non
il fine dell! lavori
Ecco
pi"
Le
nostre
Si
Che
Addio
il
mondani, ecco
oose
noi,
come
dura
tutte
ma
hanno
lor morte,
celasi in alcuna
molto, e le vite
son
corte.
sono
Professore,
sempre
amico
servitore
e
obbligatissimo
caro
mio
H.
N.
derle.
go-
della vita Dantesca.
termine
Lei
son
ecc.
ecc.
in Londra
il 18
maggio 1806,m.
0. Babluw.
nel
1876.
Digitzedby
il di
^
12
LVII.
Allo
stesso"
N.
11,Ghuroh
Yard
15 febbraio
Row,
ecc.
1872.
Preg.mo sig.Professore,
darmi
RingrazioY. S. per la sua gentilezzanel manuna
copia del quarto volume del di Lei preziosissimo
^Manuale
Dantesco
Un'operastupenda
9.
di studio
ad
anche
onore
e
di lavoro
che
societ" di Dantofili,
ma
una
produzione di
maraviglia.
la
come
farebbe
veramente
uno
di ritornare
solo
fa
riguardata
mente
propria-
pi" distinti
a
ringraziamenti
quelladotta Societ",TAteneo di
Bassano, ed al suo egregioPresidente,
pell'onore
Ora
desidero
ho
ricevuto
che
"
tra cotanto
nell'essere eletto socio
^
senno
Sento
".
battersi
cuore
i miei
di
nuova
il mio
d'onore
troppo
vita,ed
gliato
trava-
al fondo
alla veduta del bellissimo Diploma che
rallegrasi
Io l'ho molto caro, e sar" un
" stato spedito.
me
vincolo d'amore
tra me
e
nuovo
quellavenerata
ratura,
tanto
citt" a cui dobbiamo
pella cura della lettela scienza,e le belle Arti.
*
Il
Fbbbazzi, dal
Manuitle
7
del 1846 socio fondatore
marzo
segretarioe, usciti i primi tre
nominato
presidentedell'Ateneo
"UmteacOj
dal
1849
ed
dinario,
or-
del
di Basaano,
qnestMstitutoquanti pi" pot" fra
ad aggregare
a
sempre
ammiratori
suoi.
amici
ed
gli
intese
volumi
Digitzedby
IS
Prego
neo
alla Societ" dell'Ated'esprimere
gratitudine.
mediatamente
per la signoraEossetti fa speditaim-
y. S.
la mia
La
nota
;
indirizzo "
suo
*
Rossetti,
66,
:
Miss Francesca
ria
Ma-
Euston
Square (N. W.) London,
mia
La
Coniributions to the Criticai,
opera:
Historical and
PhilosophicalStudy of the Divina
mandata
Commedia, " troppo pesante per essere
la
per
speditadal mio
libraio di Verona,
sar"
posta, ma
di M"nster
mezzo
feste.
l'opuscolosulle
Sono
alle
Ed
molto
per
felicit" senza
^^
la
grato
le notizie delle mie
re,
ope-
quale,il caro signorProfessore,ha apparecchiato
^graziosoloco".
di Dante Allighieri,
ora, nel nome
pace perpetua
e
con
libraio per
insieme col-
Qaal timon
pi"
fine
sono
"
gira per venire
colui
come
a
porto "
sincera stima
il dev.mo
H.
C.
suo
Bablow.
LVIII.
Allo
atesso.
N.
11,Ohuroh
!"
Preg.mo
Finalmente
quasi
*
e
carissimo
qui le
maggio
Row,
lettere LXV-LXIX
eoe.
1872.
sig.Professore,
ho ricevuto da
l'estremit" in nostro
Vedi
Yard
Penzance,Oornwall,
Toccidente,
paese verso
e
le note
relative.
Digitzedby
14
una
di oarte
dozzina
mezza
subito
mando
di visita colla mia
V. S.
figie,
ef-
sta
esemplare.^ Quefu fatta ora sono
quasidieci anni quando
effigie
in quel luoco,e la mia fisionomia
stava in villeggiatura
e
tanto che io pensava
Dio concedendo
mi
la mia
L'indirizzo
Sudbury, mear
in inglese.
Fin
opere
ora
mie,
non
ma
mia
Calar
E
del
^
L'
di Lord
Il Fbreazzi
di
Vernon
di
j,
Lei
in tre
Sudbury Hall,
":
io l'ho scritto
Derby Derbyshire
"
ho potuto stampare la lista delle
sar" fatta ben presto.
bene ; io
ciascun
le vele
e
mi
tanto
sto
non
vicinandomi
et" dove
viaggio,
pi"
da
futura vita,
gi" una
copia della
EncicoplediaDantesca
a
^
quellaparte
sarte
",
mi avvicino
al termine
e
caricato,
pi" mi
sento
; mi
dovrebbe
raccoglierle
malamente, pi" eh' io
ch'io abbia
del sole
cia
pi",la mia facfarebbero miglior presentazione,
veduto,e cosi conservato
Spero che Lei sta
sento troppo usato, e
Di
e
altrui.
signore,ho
dotissima opera
volumi.
mare
nella mia
qualchianni
esser
nella rimembranza
Caro
che mai
persona
cosi vorrei
un
l'effettodel
ricevuta
aveva
e
a
pare
fare.
"
di ritratti de'
Album
gni
pi" insitratto
qualche pregio perch" ciascun rifirma
cosi
vi
accenn"
va
:
fregiatodelPautografa
eg^li
la quale annunciava
al sindaco di Basstesso nella lettera con
di regalare la propriaraccolta dantesca
la deliberazione
sano
alla biblioteca comunale
della citt" (vedasidel Bbeitta"i
l^olettera LXXIY, pag. 22).
pera citata,
*
non
Dantisti,
un
compose
senza
un
^
.
Digitzedby
15
Ma
Addio
pu"
non
mio
sono
la virt"
tutto
che
con
Professore,
caro
vuole.
pienezzadi
ma
sti-
sempre,
il
sincerissimo
suo
H. C. Barlow.
LIX.
Eduardo
Boehmer
stesso.^
allo
Halle, 21 aprile 1868.
Pregiatissimo
signore,
Nel
per
mia
l'esprimola
mentre
pi"
di Lei
la cortese
lettera che
mi
rallegratostraordinariamente,
alle dimande
Delle
in
letture fatte presso
di Witte
sui confronti
quelle di Wolf
pure
la stessa
Krigar
la storia di
di
e
ottobre
non
che
non
di
Catone.
Societ" il V
presso
arguiscoche
2^ Annuario
naturali
su
quelle
Dante,
Notter
lesse
di Lei
dimande
la mia
circolare
dimenticato
di rimetterle
perci"ne unisco un altro esemplare.
Per quanto riguardai saggidi traduzione
*
Leu.
LVIX.
"
Di
Eduabd
Boehmbb
come
gi"
de"VInferno\
canto
Ugolino. Dalle
Le sia giunta
ho
dere
rispon-
questa Associazione
stampate nel
verranno
affretto a
gratitudine
mi ha
contenute.
essa
Dantesca
doverosa
(n.
a
in gre-
Stettino
il 24
ad Halle e a Strasburgo
romanza
maggio 1827,prof,di filologia
del Fbbbazzi,voi IV, pagg. 510-512
vedi il Manuale
fino al 1888),
e
Meyr'8 Conversations-Leosikon,
nella
"
La
presente lettera
"
fatta
il tedesco originale,
segue
di
Caffo
Bassano.
Costanza
signora
traduzione, che
per il Ferrazzi
dalla
ferta
qui of-
Digitzedby
16
in
unghereseda lungo tempo Witte avevali tra
le sue oarte,e oredo ch'egli
stesso non
saprebbedare
notizia precisasull'ultimazione deglistessi. Presentemente
egli non " in Halle; subito che sia
ritornato glienefar" ricerca,
e se posso
che
saper qualdi determinato,
le scriver" tosto.
cosa
Sotto fascia mi
le
prendo libert" di spedirle
00
e
due
mie
cosette
di stampa nello
alla formola sulla
recentemente
sulla
do
Vulg.El. riguarda
Ahi faU venne
canzone
rettificatonell'Annuario
letteratura
Un
scritto De
errore
me
di chiedermi.
ch'ebbe la bont"
Romana,
Vorrei
Semek"^
raccomandare
della materia il
intelligenti
mio saggio tentato
in quello scritto di giudicar
sull'antichit" delle Canzoni di Dante io oon"spondenza delle sue
sulla
proprie teorie,come
pure
sicura praticain quanto riguarda
la forma del verseggiare
alla critica d'italiani
nelle Canzoni.
Nello
stadio sulla Monarchia
pinionedi
Witte
rilevo in Dante
massima
Che
convengo
sull'epocain cui venne
su
scritta e
quelloal qualespetta l'onore
Cavouriana
:
Libera
cosa
VulgariEloquiof
della
chiesa in libero Stato.
pensa sull'ultima
riguardoai pensieridi
De
coll'o-
Siccome
del
esposizione
Dante
spero
zoni
Man-
nello scritto
di ritornare
questo argomento nel prossimoAnnuario
porterebbe
m'im-
di sentire l'opinionedi dotti italiani
leggereci" ohe
pubblicato.
Mi
^
da
ultimo
sia stato
in
e
proposito
comandi.
Goal nella traduzione:
Toriginaleha: in Setnek" *9 Jahrbuch.
Digitzedby
18
LXI.
Allo
Bath, li 29
di
stesso.
septenbre (FestadegliAngeli),
signore,
Caro
Io vi scrissi nel
vi mandai
stesso
tempo
vostro
bel lavoro
"ii luglio,
all'ie
scorso
mese
molte
intomo
al
notizie,
di Dante,
Commedia
sulla Divina
traduttori
specialmentein riguardode' numerosi
viglio,
inglesidi quel grandissimopoeta. ^ Io mi meraho
ed anche
mi rincresce molto, che non
alcuna
da voi; temo
ricevuto risposta
ancora
per
in questi torbidi tempi, che la
qualche disgrazia
mia
lettera
non
sia
pervenuta alle
vostre
mani.
dovi
danparticolare
la pena di mandarmi
qualche notizia sopra
di
soggetto che mi interessa tanto,e dicendomi
pi" che progresso abbiate fatto nella vostra grande
vi farete
Voi
opera.
Fra
dunque
credetemi
tanto
favore
un
il vostro
servo
umilissimo
James
^
in
La
lettera
inglese,ma
dei Eosse
qui accennata,in
non
contiene
tti,William
che
data
cenni
Ford.
del 10 luglio 1866,v'",
sche
dantesulle tradazioni
Michael, cio",e Gabriele.
Digitzedby
19
LXII.
Allo
stesso,
Baht,
Caro
mi
Io
e
1866.
signore,
rev.mo
affretto di
ringraziarvi
per la vostra gran
regalode^ vostri volumi. Sono gi"
nel farmi
bont"
li 15 d'ottobre
{arrivati)*
chi
venuti
del vostro
alle mani
in Londra
ha dato
notizia;ma l'ho pregato
di spedirleal signorRossetti il quale (come veramente
n'" ben
di leggerli
degno) avr" il privilegio
prima di me: e poi verranno
qui,dove saranno
ricevuti con
ed affezione,per i loro
ogni onore
meriti intrinseci e per quellipersonalidel (sti")
libraio
loro
men
autore.
Il detto bravo
signor Rossetti mi ha pregato
di spedirgli {catalogo)
il catalogo,contenuto
nei
foglidi questa mia lettera;pensando eglie sperando
che
esso
vi
potesse
Ripetendoi miei pi" umili
per il bel regaloche voi
farmi, resto sempre
pieno di
di
qualcheaiuto.
distinti ringraziae
menti
vi siete compiaciuto
essere
stima
e
reverenza
il vostro
aff.mo obb.mo
Giacomo
^
sono
Le
voci qui in corsivo
entro
Ford.
parentesi,negli originali
cancellate.
Digitzedby
20
LXIIL
Allo
stesso.
Bath,
li 28 d'ottobre
1866.
signore,
Caro
lettera del
una
questa mattina
signor Rossetti,nella quale eglimi dice che ha
letto con
stri
sommo
piaceree soddisfazione i (t7)voHo
ricevuto
lettura
di questa sua
fatto l'osservazione di certi errori della stampa
volumi.
Nel
corso
ha
"
che ci accade (sempre)sovente
disgrazia^
do
quannoi inglesi
scriviamo (r)Italiano,
o
quando gli
Italiani scrivono (Z')inglese.
Ha
aggiunto poi le
una
necessarie correzioni
si che
nella
seconda
vostra
che
sta adesso
edizione,o sia, nel 4? volume
preparandosiper i torchi,voi, se volete potete
dar un luogo a questierrori e correzioni. Vi dar"
dove habita il signor". in caso
rindirizzo,
mai^
che vogliatefarli qualche comunicazione.
Fratanto,credetemi qual sar" sempre
il vostro
servitore
umilissimo
Ford.
James
LXIV.
Jetcobo
Josepho
Julius
terrazzi
Petzholdt.
^
iis,quae gratis litteris nuper
abs Te,
solum
non
quaesiveras,
De
me
*
LtU, LXIV,
1812
e
~
quivi
Di
Giulio
m.
il 17
Petzholdt
gennaio
ex
scriptis
Yir dare
a Dresda
(ix.
il 25
1891),il bibliotecario
Digitzedby
et
vembre
no-
di
21
ut indioem
dootissime,petii,
sed
oonferres,
folio insertam
viter Tecum
excellentissimo
circa
haeooe
bre-
curavit,ab
egregie exomandum
artifice b. E. Bietschelio
Oppenheimius a.
photographioam
tschelianam
Dresdense
Museum
qua
fecit. Praeter
Dresdae
quae,
imaginem
1854
huiusce
hanc
altera
invenitur
nescio
statuae
Bie-
statum^
figuraDantis
ex
artifice,
quo
oonfeota
artifex Dresdensis
Alter
1847-1854.
a.
dimidiata
Dantea
statua
conditor
est
etiam
communicavi.
Primum
novum
teri
albibliographioum
marmore
puloherrimeextructa est. Hanc alteram
figuram quondam b. rex Borussiae Friderious Gulielmus
IV nostro regi potentissimoJoanni dono
CarrarensL
dedit.
communicavi, catalogimei Bibliothecae Danteae post a. 1855 editionem novam
delinea tionum, quae
non
prodiisse,
p. 42
neque
indicem juris
et 43 descriptae
inveniuntur,novum
publicifactum esse.
de nuTuas oum
Quae deniquead quaestiones
Deinde
Tecum
de
tum
Francogalliaoonfectis,
Comoediae
a
vel in
vel in G-ermania
Dantis
in memoriam
mis
Watero
edita
abs
Vir
Divinae
versione
ea
pertinente
mihi
non
cognita sant.
Ceterum
Te,
meis
petii,
ut, nova
teras
Tuas
Giovanni
re
dal
e
claris
occasione
scribendi
signis componeres.
di Sassonia
bar. Q-. Looella
humanissime, precibus
nel
{FilaleU),si
veggano
data,Ut-
Sane
i cenni
Cosi
nell'autografo
"
se
"
d'uopo
dettati
II,pag.
periodicoVAUghieri^anno
3^ (Venezia,1891).
*
mole-
accennarlo.
Digitzedby
395
22
stissimum
mihi
^
esplicare.
fuerat,epistolamTuam
Vale.
Dat.
Dresdae
septbr.MDCCCLXI.
d. XXIV
LXV.
William
Michael
Rossetti
N. 166,Albany
allo
stesso.
Street,Londra
^
(N. W.)-
1866.
18 novembre
Preg.mo sig.abate,
ricevuto
Ho
molta
con
soddisfazione la
del 30 ottobre,trasmessa
e
le mando
qui
inglesidi
opere
incluso
cui
un
ella mi
al
sig.Ford^
rev.mo
qualche
tera
let-
sua
sulle
cenno
di domandarmi
fa Toner
notizie.
Guardai
con
Dantesco, libro di gran
Manuale
suo
interesse i tre volumi
molto
del
lavoro,fatto
comodissimo
qualsisia
studioso del sommo
poeta, e che riunisce,
per
che non
si trovano
quanto io sappia,molti particolari
altrove,o si trovano qua e l" sparsifra ponveramente
^
con
'^Orrenda
biografo citato
ecc., pag.
*
amore,
calligraf"a dice la
qui alla pag. 42, nota
"
famiglia
parte oggi
verso
e
suo
gli
conosciute
Mcmuale
la dott. Zvl"jl
tenzione
del
scrittura
{Della vita
e
Ferrazz"
il
degliscritti
60).
Leti, LXV-LXIX,
del
a
su
G-abbiele
"
studi
Le
di
benemerenze
danteschi
sono
dedic" ad
; il Ferrazz"
dantesco
(voi.IV, pag.
Benblli,ferm"
esse
in
piccola
parecchie pagine
598
442-44,
quasi esclusivamente
et passim)
Pat-
e bibliografi'
(Notizie
biografiche
Bocca,tip.Bencini,1898),e ofr. ora la
del resto s^era proposta.
1900) come
Fossetti
che,Firenze-Boma, Frat.
Flegrea del 5 novembre
questa illustre
soltanto
Digitzedby
23
derosi
volumi.
dispendiosi
e
Io
colle riviste letterarie di
fare
ohe
spero
del Manuale
et
Qaeries "
dei
Se
"
o
Quest'ultimo (che ella
.
nel
"
favorire d' indicarmi
volesse
tizia
no-
tes
Nonon
fra le
un
ella mi
"
forse
giornaleche passa molto
ecc.
degliarcheologi,
letterati,
conoscer")
mani
breve
una
nell' " Atheneum
o
da
molto
questo paese: pure
fatto d' inserire
verr"
mi
ho
non
il modo
pi" comodo di farle pervenirela mia traduzione
dell' Inferno molto mi tornerebbe
grato di presentargliela.
forse mandarla
Potrei
librai Williams
dei
Mi
sua
ma
lidori
permetta
ad
un
del
Ford.
dell'ulti-
passo
parla del
signor Ford, dove
nonno
come
Norg"te?
e
di alludere
lettera al
per V intermezzo
Non
so
Posia
come
forse da una
qualche
quest'equivoco:
espressioneusata dal Ford e che ella non avr"
Il fatto sta che il Polidori fu
iappienocompreso.
materno
nonno
(mia ottima
mio^ avendo sua figlia
intervenuto
madre
che
Il Ford
Rossetti.
noi.
in vita
tuttora
sta
ha
non
vegeta) sposatoil
e
parentelacon
nessuna
^
Mi
creda sempre
con
stima
e
rispetto
dev.mo
W.
P. S.
Veneto
e
M.
servo
Rossetti.
Quali giornidi gioiaquestiultimi pel
"
l'Italia! Li
per
avesse
padre! Li ha, almeno per quanto
auguratie preparati.
*
suo
studio
Dairaccennato
notizie
seguenti
:
**
Dalla
pur veduti mio
glifu conceduto,
di Z. Bbnelli
unione
di Gabriele
solo
riferiremo
Rossetti
con
Digitzedby
le
Fran-
24
LXVI.
Allo
stesso.
21
aprile1867.
Preg.mo signorProfessore,
Troppo aveva
piccolanotizia
io
diflferitodi
della
scrivere
quella
EnciclopediaDantesca
ohe mi o"Fersi di proferire
all'Athenaeum.
Ma alfine
ho adempiutoa questo impegno, e la notizia
nel fascicolo
pubblicata
(pur troppo breve) venne
di ieri. Le ne do pi" in l" la traduzione.
ferito
difDifferendo questo affare,aveva
pur anco
di risponderealla sua
lettera di gennaio
passato e di mandarle la copia ch'ella mi faceva
il piaceredi accettare
l'
della mia traduzione delElla suggerisceche mandassi
lume
quel volAi/ier"o.
del libraio Williams, il che far"
per le mani
senza
ora
pi" ritardo,facendomi pregio di ripetermi
sua
fed.mo
W.
cesoa
di
Polidori
di quel G-aetano
[figlia
Alfieri
sorella
e
del dottor
M,
che fu
suo
Rossetti.
torio
segretariodi Vit-
Polidori, amico
e
compagno
quattro figli: Maria
nacquero
tore
1827; G-abriele Carlo Dante (P inizia-
viaggiodi G-iorgioByron]
Francesca, il
17 febbraio
briele,
Gameglio noto coi nomi di Dante
preraffaellismo,
il 12 magi quali s" fece chiamare
dal 1852 in poi),
con
gio
Michele
delle
nostre
1828 [m.nel 1882]Guolielmo
[l'autore
del
il 25
lettere],
1880,nomi
settembre
1829,e Cristina Giorgina,il 5 dicembre
lettere e nelle arti
(pag. 29).
tutti celebri neUe
y,
Digitzedby
26
Questo libro
europea.
della Commedia^ senza
la storia ossia favola
narra
sodi,
troppo arrestarsi sugliepigia,
sulla cosmologia,teorica,teolopiuttosto
ma
di Dante
ecc.
nel mondo
e
sulle
delPeternit".
personali
lunghi estratti
avventure
sue
Contiene
traduzioni
inglesidella Commedia; dalla mia
delV In fernOje da quelladel Longfellowdelle due
altre cantiche. Questo libro deve pubblicarsi
or
ora
daglieditori Rivington et Co. di Londra.
altro che la versione delIo non
ho pubblicato
Vlnferno,Del Purgatoriotradussi tempo fa i primi
XVII
canti; e vorrei uu giorno compir Topera e
so
quando sar",e forse forse
pubblicarla.Ma non
del Longfellow, in
La
versione
sar" mai.
non
quanto al sistema ed al metodo, ha molta analogia
colla mia; e, rinomato
poeta qual'"il Longfellow^
la sua
traduzione ha preso uno
spaccioche quasi
da
chiude
il campo
ad altri traduttori
della
stessa
specie.
Mandai
al dott. Barlow
la lettera che
ella mi
spediva.
Mi
creda sempre
W.
P. S.
pronto
M.
a
servirla
Rossetti.
i miei
Vogliaaccettar per anticipazione
premurosi pel libro che ella si agringraziamenti
grada
"
di presentarmi. Mia sorella fece non
poco
del Manuale
Dantesco (ch'iole donai) nel compilar
uso
Topera di
*
L^aatore
cui
parlo m
gi".*
fa
de' lavori danteschi
quivi seguire un novero
Ford, dell'Johnston e di Maria Francesca
Rossetti, lavori
indicati
444
nelle
e
per"
4i6, voi. IV del Mem"iale
pagg. 352,
dantesco (cfr.pure nel voi. stesso
del Fxrrazzi
le pag. 82,176,
fosse
442
altro
le
osservazioni
via via agnon
e
196,
483);
giunte,
per
il resto.
e nelle seguenti lettere accennate, offriamo
del
Digitzedby
27
Correzioni
alvoi.Ildel Manuale
dantesco
''
,,.
26.
Pag.
Invece
di
"
r,
jf
"
Lyeljleggi LyelL
Garow, leggi Garrow,
Bi, leggi By,
T. Martin, leggi Theodore
Burce
Whytte^ leggi Brace
Si dice che
^Rossetti.
a
ma
altri,
da
D.
non
Or, Eossett"
dire che
i
suo
di Garow
BuffamalcOjquesto
va
bene
inglese.
"
Poeta,
332.
sempre
veduto
scritto Buffalmacco.
363.
Se vai la pena
precisarlo,egli "
scozzese.
Honourahle
Gladstone, leggi del ifiight
Mr.
Gladstone,
Pag.
del
Invece
"
di
di
sir Joshiia
Dorsetjleggi marchese
Pag.
Invece
366.
signorReynolds,leggi di
Duca
dal
27.
? L'ho
Pag.
di Lord
Italian
tradotto
Vita Nova, ed alcuni
stati tradotti
sono
leggi Garrow,
Pag.
Munro
Invece
" stato
della
Ccmzoniere
Early
Pag.
Invece
poemi
del
tutti,
nel
Whyte,
di Dante
il Canzoniere
Yale
Martin,
Reynolds,
di Dorset,
367.
leggiSmargiassi,
Smergiassiy
Digitzedby
E,
78
370.
Pag.
Oltre di
neW
quanti quadri e sculture
aggiungerequesti:Dor"
"
W.
esposto in
Fu
Inferno.
Scott
B.
si potrebqui si specificano,
bero
Gustavo, Dtmie e Fttrinata
Parigi forse nel 1861.
// Boccaccio
che porta il dono
Dante.
Esposto in
(Scozzese).
"
dei Fiorentini alla
Londra
il
verso
di
figliamonaca
18^. Appartiene(o apparteneva
"
al
sig.Leathart, di Newcastle
HA.NCOCH
GiovANHi
(Inglese).
in
Statua
marmo.
BossKTTi
Dantb
G.
Dantesco
Beatrice
La
Esposta in Londra
"
te)
recen-
T3rne.
on
"
di
di
Dante.
il 1852.
verso
Gabriblb
del
(Inglese,
figlio
ed autore del volume
Rossetti,
tatore
Commen-
The "arItalian Poeta).
La Beatrice in eetaei mortifera. Quadro
ad olio.
W. Couper.
Appartieneal Bight Honourable
ly
"
"
n
"
Bineoniro
Quadri
"*
Paolo
di Dante
con
Beatrice
in terra ed in Eden.
olio,diptioon.
ad
ti
Francesca, Acquarello. Il bacio e gliamanin Inferno(appartiene,
al
Leathart
di
tle
Newcascredo, sig.
on
Tyne).
che guarda Beatrice morta. Acquarello.
Dante
partiene
ApMiss
a
Heaton, di Leeds, Inghilterra.
che rincontra Beatrice alla festanuziale (*^
Dante
Vita
"
e
"
"
"
"
Nova
").Acquarello. Fu esposto in Londra
Giotto che
"
Appartiene al
dipingeDante nel Bargella}.
Acquarello.
in
Londra.
architetto
sig.leddon,
"
che si svela
Beatrice
"
"
Beale
in
Federico
Londra).
"
neir Accademia
"
Dante
di sale
Blaks
"
aUa
ecc.
a
nelVEden.
Dante
Acquarello.
sig.Boyce, pittorein Londra.
Appartiene al
Lbiorton
sa
il 1858.
verso
"
(Inglese,associato
// Bacio
Beale
corte
"
Guglielmo
di Paolo
Francesca.
Pittura
e
il 1860.
verso
di Verona.
sto
Espo-
"
"
''Tu
"
di
Esposto come
(Inglese).Una
dall'Accademia
ad
olio.
proveraisiccome
sopra nel
serie di
1864.
"
Olio.
pei
acquarelli
al sig.
Linnell,pittore,
Beigate,Inghilterra. Alcuni di questi
stati incisi dal pittore
disegni(credo 7) sono
blicati
stesso,e pubin Londra
il 1825.
Sono tutti questi sette
verso
"elVInfemo.
tre
cantici della
Commedia,
100.
Appartengono
"
"
"
Pag.
I
373.
disegnidel Flaxmann, di grandezza
anche pubblicati
nella traduzione
molto
sminuita,vennero
del PoUok.
Digitzedby
29
I disegninell'edizione Veneta del 1491
in
son
riprodotti
secondo
la lezione di Carlo Witte
p"ccolonella Commedia
minata
pubblicata da G. Baelli et C, Milano,1864,nella serie no**
"
Biblioteca Mara,
PAjB.388.
Kirknp
Seymour
" stato
barone
creato
300.
Pag.
di
Invece
Kireoup, leggi Kirkup,
Il
Gabriele
d
i
pregiatissimo
"
spendente
un
acquarellodi
di
tali
quali si
e
Mooris^leggi Morris,
418.
Divina
questi soggetti inspiratidalla
"
aggiungere:
(Inglese).
Leioh
HuNT
sopra
poema
Miss
Gordon
^
di Pia
de'
Bbownins
Roberto
amori
Palma.
"
Circa
si potrebbero
(ossia un
1880.
Bride
of Siena (ossiaun
Circa 1835.
Tolomei).
"
adesso
"
Mrs.
(Poema in vari canti sulla vita di
con
Cunizza, che in questo poema
Bordello
suoi
Circa
"
"
(GordonSmithies.
celeberrimo
(Inglese,poeta
vivente)"
Questa signorasi chiama
"
The
(Inglese).
storia
sulla
Francesca).
e
Commedia
story of Mimini
A
"
Paolo
poema
Ini
30a
Pag.
A
a
trovarono
Pag.
di
corri"
simo
dapprima. Questo preziosisappartieneadesso a D. G. Hossetti.
ricordo
Invece
Kirknp, amico e
mand"
Bossetti,
mano
propriache rappresenta il ritratto
della grandezza dell'originale,
tutti i colori
e con
Dante
che
Italiano"
dal Governo
1840.
"
Dante
stesso
non
nome:
ma
Sordello
e
i
si nomina
interviene
in
questo poema.
Pag.
Hall.
Robert
sia
^
fra.i
"
Non
ne
431.
conosco
il
"
probabileche
principali
promotorideglistudi Danteschi
Il
nome
di Sidney
Smith
"
in Inghilterra,,.
ma
conosciutissimO,
bero
ch^eglifosse Dantista. Si dovrebdubbio
Leioh
nominare
senza
Hunt, Shelley, Byron,
Theodore
G.
D.
Martin,
Rossetti,
Cayley,
Dayman,
RusKiN,
non
aveva
mai
sentito
Lyell.
Digitzedby
30
d"
Invoco
"
Per
FELLO
Broyd, leggi Boyd,
Pollotk,leggi Pollock.
TAmerica
si potrebbero
Parsons
w,
Pag.
Invece
"i 16
il Poeta
f,
aprile,leggi 26 aprile.
anglicanoLyell^leggi aig,LyeU.
di
ministro
setti: anzi
nessun
Non
fu
di fornir le spese di pubblicaralcuna
la fine della vita del Lyell gli si aggirarono
Verso
intorno
alcune
idee
erano
quelle
pubblicare un
a
"
seguace
"
Si avverta
che il Lyell fu
delle idee Dantesche
del Eos-
s' impegn"
opera.
of Dante
culto.
caldissimo
dapprima
Lesa-
404.
Miniatro
mai
sua
nominare
Ch. E. Norton.
e
che
pericoloseper
suo
non
dargliad
per
persone
la
e
religione,
libro chiamato
accorda
intendere
:
**
The
che
V indussero
"atholicspirit
col Bossetti.
Pag. 405.
Il Fraticelli
si
del
potrebbe aggiungere agliantagonisti
Bos-
setti.
Pag.
Invece
di
"
407.
LeightHunt, leggi Leigh Hnnt.
Broohahanchjleggi Brookihank,
Wealeiyleggi Reverendo J. Wetley Thomas.
inglesi: 0. B.
aggiungano ai traduttori-commentatori
anche
Mt-Ramsay
Cayley, Cary, W. M. Rossetti,Pollok
d" delle note, ma
poche.
Tom
"
Si
Pag.
Invece
ft
"
leggi blarik
hlanckSfleggi hlank.
Jonh^ leggi John.
di blanka
verse,
Pag.
Invece
y,
"
526.
verse.
527.
leggi Dryden.
Blancks, leggi hlank,
hl"nka,leggi hlank.
di Dresden,
Digitzedby
31
028.
Pag.
Invece
d" ont
the,leggi on the.
of oTij leggi upon.
"
Pag.
di
Invece
529.
Dennyaaon^ leggi Tennysson.
P intera versione
ha pubblicato in appresso
Divina
Commedia,
Questue uno
sbaglio.Forse si
11 Carltle
della
"
voleva
dire il Cayley.
Pag.
In
quel
quale
Invece
si dice intomo
che
di
530.
del Bott. G. A. Carltle,
alla traduzione
pare che si confondi
" di lui fratello.
questo
Thomas
con
Carltle,
Cailet,leggi Catley.
che Catlet, negozianteinglese in Bussia, si
Si dice
aglistudi ed alle traduzioni Dantesche.
di lettere,
" esatto.
Il Catlet
non
" uomo
l" addetto
non
il
"
Questo
te.
negozian-
" figliod^un negoziante inglesedi Kussia,e nella sua
di poi
prima giovent" ebbe da far li con quel negozio
"
no.
Studi"
andata
l'italiano (sotto il
nella
Bussia;
e
dopo
Rossetti) prima
fece
tornato
della
sua
zione
infine la tradu-
di Dante.
Pag.
Invece di
531.
Cailey^leggi Cayley,
Leifchil,leggi Leifchild.
Pollokj leggi Pollock.
rt
"
Pag.
Invece di
Wesley Thomas
032.
John, leggi Thomas, John
Weiley,
"
di
(Il nome
Invece di The
famiglia" Thomas).
of, leggi The Trilogy,on,
Trilogy,
suret
non
ne
Bohon, suret, leggi Bohn, Per
sco
capiniente: sarebbe meglio cancellar questa parola,che non
"
"
ha
"
nessun
senso.
Invece di Vork
Street,leggi Yorck
"
CaUey, leggi Cayley,
"
Caley,leggi Cayley,
Street,
Digitzedby
32
Pag.
Inyece
di
Wilchie^
leggi Wilkie.
Pag.
Inyece
di Fith
it
n
"
"
VDOB
Pag*
di
j,
di Croos
-
710.
Maurice,
Non
711.
che questo nome
vad"
Forse
Cross f
di fromtheEndiburghtleggifrom the Edinburgh,
bene:
ma
so
non
"
di
^
"
credo
quaPaltro dovrebb^essere.
Pag.
Invece
wh^,
CarliU^leggi Carlylt.
heroiCfleggiheroic.
Pag.
Invece
canto.
who, leggi What it totu,
Disertationj
leggiD"sertation,
Sixtut'Three,
leggiSixtythree.
thind, leggithird.
Voung King, leggi Faun^ JSTtn^.
"
Invece
708.
ih
Cemto, leggifif
What
n
Invece
533.
712.
Curch, leggiChurch,
leggiparallel.
paralleles,
Bomains, of the Edmund, leggi Remains
of
Edmund,
yt
Nort, leggi North,
Israeli
Isaac,
leggi D^ Israeli,
Origineof DctrUeSyleggi Originof Dtmte's,
Curiosites,
leggiCurioaities.
Savage W.^ leggi W. Savage,
HoodSf leggi Hood^ s.
Quaterly,leggi Quarterly.
"
LeightHunt, leggiLeigh Hunt,
Invece
di
....
"
Invece
di
r,
"
n
Pag.
Invece
di
713.
troughout,
leggithroughout.
Digitzedby
the lette
34
di
il tempo
tutto quel volume
precisione
Quando
trover"
e
farlo,legger" con
potr" forse comani-
futura
qualchebreve cenno
per una
anche
probabilmentescrivere una
carle
Potr"
edizione.
piccola
notizia del libro per una
rivista di Londra
dottissima The Accademy.
Si
nei nostri
accennava
forse
giornali,
al
vero
timana
set-
una
est
fa,che una strada in Londra (verso il suddella citt")venne
nominata
Dante
Street
(StradaDante),fatto non poco notevole tra i nostri
che non
hanno in Londra neppure
Shakun
inglesi,
no
hane quasi quasipotreidire non
speare Street
strade con
in tutta l'Inghilterra
questinomi di
gregio
poeti,
pur celeberrimi che siano. Si dice che l'e"
dott. Barlow
di Dante
nome
" Cristina
far adottar questo
^
Street.
di mia
il nome
proposito,
A
in
influ" a
Gabriela^ma
sorella minore
Giorgina,
(oppure,
bro
inglese)Christina G-eorglna.Un liortografia
inglesedeiranno passato le diede quel nome
di G-abriela
Cristina
perch" non so, senonch"
di mio
G-abriele,
congetturatodal nome
stato
il
ma
"
creda sempre,
Mi
stima,di
^
Avendo
che
la
una
la
citt" di Londra
famigliaBarlow
strada,il
de*
di Dante
"
da
Dantista
nel
M.
Boad
quel
un
possedeva, e
reno
ter-
neatavi
alli-
tropolitano
petizioneal Consigliome-
pubblicilavori,perch" la
D"lHTE
Rossetti.
1871 occupato
noyant'anni
fece
servo
si nominasse
ministero
Strada
municipale,grato
s"bito e g^ziosamente vi
cittadino,
voi. V, pag. 166).
(vediFerra.zzi,Manuale
dantesco,
"
saggerimentodel
annui
tello.
fra-
lei
W.
'
sar"
distintissima
con
signore,
caro
dev.mo
al
non
"
e
suo
Digitzedby
35
LXIX.
Allo
N.
stesso.
56, Euston
14
(N. W.)
Square, Londra
aprile [1872].
Preg.mo sig.prof.Ferrazzi,
ricevuto la
copiade"VAcademy che le
Spero almeno di si: ma non
impostaigiornisono.
ho troppa confidenza,giacch" trovo che
non
ne
quando mando libri in Italia per la posta,sovente
non
giungono.
si di mia sorella
Le accludo i ritrattifotografici
avr"
Ella
Maria
fratello quanto di
di mio
e
quanto poial degno Ford, ei
siccome
uno
di noi due
scrivergli
apposta
mi
"
od Ella od io
cenno
In
Londra; e
dovrebbe
"
il ritratto fotografico,
ricercargli
questo si farebbe meglio e con
per
pare che
diretta la richiesta. Io
Non
sta in
non
soddisfazione
maggior reciproca
tal
stesso.
me
ma
ritratto,
"
se
non
ella volesse fargliene
so
pi" probabiledi
che
bia
egliab-
si.
finora il tempo per fare alcun
M. S. sull'ultimo di lei volume, tanto ricco
ho
qual'" di
avuto
materia.
da notare
Credo
sarebbe
infatti ohe ci" che vi
piuttostoin guisa di
verei
trocor-
il che non
rezion di pruove
troppo comodamente
si pu" fare per via di corrispondenza.Non
cher"
man"
per"
di notar
qualche piccolacosa
in tempo
opportuno.
Digitzedby
86
Riceva, caro
di noi
cordiali
e
signore"i rispettosi
tutti
creda
mi
e
sempre
W.
suo
con
luti
sa-
sequio
os-
M. Rossetti.
LXX.
Viro maxime
Ferraz^
ac reverendo Jae.
spectabili
Oeorgi""s MfartintssJThomas.^
8. D. P.
amoenissimi
Bassani
loci memoria
pergrata semper
erit
Dantis
cultorem
egregium
quod
mihi
non
ideo quoque
liouit te
solum
oculis
Musae
adspi-
sed honestissima
cere
pariterac fructuosissima soillis viris quibuscum in Italia
cietate adsoiscere
comunitatis
Bedux
yinculo
sum.
patriam primo oertis officiissatisfa-
in
data erit opportunitas
exemox
sum;
tibi praesens promisiet quae tu mihi
coactus
cere
coniunctus
quendi quae
litteris nuperrime accuratius indicasti.
gratissimis
Mense
qui instat Augusto accipieselenchum
omnium
editionum Germanicarum
omniumque 11brorum
poetam iliustrantium,
quotquot bibliotheca
Monacensis
addita crisi singulorum,
comprehendit,
ubi fieri potest. Ne, quaeso, vir summe,
hanc moin socordiam et negligentiammihi vertas miram
hique bene favere pergas.
Vale!
Monachi",die
*
Leu.
LXX'LXXIIL
dott. Giorgio
di Monaco
pensionato
15
nel
M.
m.
julii1864.
"
Thomas,
T
L'autore,
era
(n. in Ansbach
1871,m.
in Monaco
illastre
bibliotecario
di Baviera
il 24
e
rico
gentilestovata
pri-
alla reale
il 12 febbraio
marzo
Digitzedby
1887).
1817,
87
LXXL
Allo
Vir
stesso,
egregie,
chartis mihi lioet tradere tibi
appositis
Gonspeotum librorum germanioorani,qui Dantis
terpretando
reddid"re aut illa inpoemata aut patriosermone
et illustrando
explioarestuduerant^
quotquot in bibliotheoa nostra inveniuntur.
Plura opuscula quae mihi in elencho tuo indicasti,
hicoe desiderabis,
alia contra
reperies.
Inter versiones quas ordine auctorum
alphabe*
tioo proferendastatui,
maxime
in usu fuere huousPhilaleihes. De PhiStreckfuss,
Kannegiesser,
que
lalethe praedicantquod non
alter tantum
adtulit
ad explicandum poetam difficillimum. Ejus adnotationes plurimiaestimantur.
Neque improbantur
versiones
Oraul et Ouseck; non
ita laudatur Kopisch,potiusvituperaturut qui et centra sententiam poetae et contra
poesin ipsam multum
peocaverit. Prorsus laude caret H"rwarter,cuius proin
En
sam
versionem
Quod
si
utebantur,
"
forma
dabilis
et
esse
Blanc
hucusque
nec
suo
tres
in
scriniis lati-
illi priores
maxima
gloria
erunt destituti
unquam
in nullo ab omni
parte lau-
merito
versionum
videtur
haud
melius
autamant
dubie
"
hodie
primum
versiones
locum
J"
Braun
obtinebunt;
Digitzedby
38
ille propterea
qaod studait oonoinno sermone
poetam
quasihospitem in G-ermaniam inducere;tuno
lucide et bene
ea
scripta
que versioni praemisit,
in faturum
ille sit qui
Nesoio an
Braun
su ut.
giistuiGermanorum
imprimisarrideat ; licet terzinas
ex
Blanc, unus
poematisomiserit,
quas servat
iis qui Dantem
vitam
assiduo studio
per totam
nonpertraotaverunt. De hoc pubblicum judioiuin
dum
apparuit,quantum sciam. Mea sententia su^
priores (scilicetStreckfuss,Grani"
perat multum
Guseck),ita
tamen
reddere
ctorem
ut
fide verborum
maxime
vertendo
studuerit,
poetam
au"
inter-
pretans.
Ipse Braun Philalethi inter priorespalmam tribuit {vid.infra)]
aliis quae vertit Schlegel
sem"
ex
qui idem Shakespeaper ingenium poetae spirant,
rium
nobis
minorum
Krafficarminum
;
propter elegantiam sermonis ita ob fidem
est versio
Perbona
ut
eam
donavit.
collaudant.
omnes
libros
Inter
duountur
ipaximi
'
illustrant
qui poetam commentis
Floto, O"schel,Ruth, Schlosser,
Wegele.
Dantis
De
humani
ingenio et quo loco
sic ponendus tanquam
nescio
inventor
an
ullus
nec
in
Ustorie
novae
Germanus
nec
neris
ge-
poeseos
Italus
cujuscunquenationis politascripserit
ingeniosimul ao verius quam
vissima
Schelling;eius licet brecommentatio
mihi quidem divinatio Ditnnae
neo
sius
^
Fin
Manuale
'
qui
Pallinea
dantesco
Vedi
del
il Manuale
(da Quod ai hucuaque)fa pubblicato
Fekbazzi, voi. II, pag. 543.
dantesco del Ferbazzi, voi. II, pag.
Digitzedby
nel
686.
!
39
vide tur, digna quae magis innote^
scat et in Italia ipsalegaturac relegatur.
comoediae
esse
titalos
integrosexser"psi,
saepiasnegligitar.
qnod in bibliographia
aliae exnon
Torquati Tassi poematisprimarii
Librornm
canctoram
qnae
versiones quam
praeter illud
mento
adstroxi.
tant
apud
te
a
quae
nos
memoratae
sunt
;
servantur, in addita-
imaginibuspoetae aere incisis quae hio loSed ultra innikil inaudiyi.
corum
inveniantur,
insta
desistam,dataqueopportunitate
quirerenon
De
referam.
Non
sunt
Dantescae
tibi,vir egregie,Musae
insignicultori,poteram offerre nova
multa
quae
gravia. Si tua interest alia scire quae hujusoe
animo
subprovinciaevideantur esse promptissimo
ministrabo quoad vires suflBciunt.
aut
Vale!
Qeobgius
M.
Thomas.
LXXII.
Allo
stesso.
Yir illustri" Praeses
Postquam
one
in hanc
humanissime,
longiore per Italiam peregrinati
splendidissimamurbem Etruriae in-
ex
loo. c"t.^
Quest'allineafu pubblicatodal Fbbrazzi,op, eit,^
per", n" quivin" altrove " mai nominato :
pag. 696. Il Thomas
fonte
autorevole
vi si aooenna
a
dotto professore
come
,
^
**
^
"
alemanno
",
dotto
critico alemanno
n""V Indice delle persone
squisitamentegentile" quindi il
nemmeno
lettera
che
segue
",
il cui
nome
non
appare
ecc., pag. 811; tanto
ringraziamento relativo
(LXXII).
Digitzedby
pi"
nella
40
gresBos
sum,
litterisMonaohio
socios Athenaei
transmissis
me
inter
Bassani
quod floret,adscriptum
esse, addita quadam tua epistolaet imagine phocum
meo
gaudio certior fiebajoi.
tographica,
magno
Id quum
per se honorificum sit et gratissimnm
et
movet
miU, tum maxime
propterea animum
societatis
exilarat,
quod hoc lucalento documento
yiroruiQ illustrium primo studia mea
quae Italiam
haud minime
spectant, publice oomprobantur ab
nam
ne
suapud Yenetos quidem quorum
Italis,
perbam historiam resque egregiegestas plus tiia
lustra illustrare studeo, uUa ex societatibus academicis mihi voluntatem
est quod
contestata
suam
abest ut aegre feram aut in malam
ut veritatis erueudae,studium
intorpreter,
tantum
ipsum ac
solum
censeam,
pr" mercede
viris laudari velie citra ambitionem
Te
hunc
auctore
honorem
et suasore,
mihi
at
utique
l"udatis
est.
vir maxime
adiudicatum
a
partem
esse
spectabilis,
persuasum
Tibi ergo pr" hac singulari
benevolentia
atque simul pr" dono carissimo quod addidisti gratias ago maximas; sed Athenaei
sociis,omnibus
habeo.
dootrina et eruditione
velim ex mea
excellentibus,
me
quantum poUeam,
parte verbis meis reoipias,
ad augenda huius academiae studia promptum esse
et semper
paratum.
Vale, vir egregie!
Dabam
Florentiae,postridieKal.
Febr.
G-BOBGius
a.
M.D.OCCLXV.
Mabtinus
Digitzedby
Thomas.
42
nei paesisuddetti.
spediti
gono
ricevere
a
in commissione
esemplari. Stiate
sano
e
ta
pron-
di
numero
lieto sul
in cui vapor
non
tetro, maligno; e in cui
trascorre
dolcemente
aura
protesto con
sarebbe
certo
un
"
Mi
Essa
del
sale
lievi
su
vitale
,,.
della S. Y.
stima
verace
piume
obbl.mo
GiOBGio
servo
Thomas.
M.
LXXIV.
Il
terrazzi
Praestantissimo
Tuas
fuit
sed
fuisse,
et
te
mihi
gratiusfacere
tuis uMoiis
RAZZI
sano
comendationis
memorem
erat, absol visse.
in animo
*
GeorgioThomas^
nihil
meae
videor mihi
teneam.
Nec
"
SuU'ab.
dubio
Haud
hoc
poteras. Quocirca tantis
non
Leti. LXXIV,
mihi
lib"ralissime et cumulatissime,quod
mihi
memoria
viro Marthino
ex
accepi literas,
quibus perspectum
solum
non
*
Thomas.
al
rispondere posse,
tibi possum^
conticescere
prof.comm.
nisi
Giuseppe
Jacopo
Fer-
in
il 20 marzo
Bas(n. a Oartigliano Vicentino
1813,m.
i Cenni della tyita e
il 8 maggio 1887) s" veggano
Veneto
Tanno
degliscritti,
stesso
della morte
pubblicatidal prof.Ottone
Pezzato
S.
1887).
tip.,
edit.,
raccolti
e
di Ini
Brbntari
Digitzedby
con
onra
amorosa
(Bassano, O.
B.
48
quod
benevolentia
ac
perhumanitas
singalaris
tantum
ad meam
non
observantiam,qaae summa
si
etiam ad amicitiae necessitudines,
erat, veruni
forte audacius non
dicam, te adjunxerit.Si quid
erit novi de AUigheriigermanicislucubrationibus
piane te rogo fac ut sciam. Quod si feceris maad tua pristina
studia cumulus
acgnuB
erga me
tua
'
cedat
.
.
.
.
LXXV.
Witte
Karl
JBilippo Zamboni
a
Gentilissimo
L'onorato
in
Ora
*
il
Qnivi
li
"
1800
talmente
Febbazzi,
continua
usciti in
lavori sul Tasso
se
data 4 p. p. mi giunse
occupato di affari che non
di rispondervi
subito.
possibile
V. S. mi permetta che prima di
fu
mi
sig.Dottore,
foglioin
suo
tempo
un
,
a
Lochau
del
Sdisse
Germania,
Vili.
Halle
presso
1888),ove
non
sulla
si possa
Sala^m.
almeno
Thomas^
quivi,in Halle,il B
riprodurrequanto ne
nelV Archivio
storico it"U""tno
" senz'altro
(tomo XVI, pag. 47-88),meglio
Filippo
Zamboni, che nel 1897 pubblic" in
lY
delle
sue
(Pirenze,Landi),
938
opere:
si veda un
italiani
contemporanei
pag.
al
(n.il !" luglio
Witte
1885
Di
pi"
alcuni
indicando
chiedendo
e
Di Cablo
"
il Bbumont
amorosamente
il voi.
Oli
compilato
"
nel voi. IV
"
e
nel Dante
Piccolo
glischiavi
dizionario
da
Angelo
De
Adolfo
Mussafia
dantesco
"
dei
Gubebnatis,
di G. J.
rono
ricor-
Febbazzi,
di
degli stu(Eugeniano) e
dov'" discorso
di Vienna
"
edizione
e
Di
del Mcmuals
specialmente alla pag. 247,249 e 805
da lui fatti sui codici danteschi
Stoccarda
nel
cenno
tacere.
nuova
EzzeUnijDante
(Boma, Forzani,1895).
cenni
di
chiude
e
passar
conosca.
Lett. LXXV'LXX
marzo
del
*
Vienna.
in
in Germania,
Digitzedby
44
oltre,io
ricordarsi tanto
voluto
dello mie
vi
ringrazidella gentilezzacon
la
quanto
salate
sinceri voti per la sua
Per corrispondere
incominciato.
miei
nell'anno appena
poi alla cortese
zarle
mi permetto d' indirizofferta,
coiristesso corriere alcune copie del terzo
lo feci appositamentestampare per pocome
tervi
^
le varianti.
registrare
Speriamo che colla
canto
benevola
saa
intercessione
sua
finalmente
mi
verr"
quel confronto
fatto di
da tanto
tenere
ot-
tempo
bramato.
me
Il visconte
neglistati
ohe
persona,
istanze relative al codice Florio,e eh' io
aggiungai
da
della mia
ha
cui
Colomb
Austriaci
non
fuori del Lombardo
sol codice di Dante
un
Batines
De
:
quelloche
conosce
Veneto
fu del
cipe
prin-
Eugenio di Savoia. Se Y. S. mai sentisse di
qualchedunaltro le sarei molto grato della notizia.
renze
Acquistaidurante l'ultimo mio soggiornoa Fila recente
edizione del ^ Viaggio nelle pedate
mi
di Dante ". Lo percorsistrada facendo,
e
il pensieroch*ella dopo tanti dotti pellegrivenne
naggi
farebbe senza
p"re.
dubbio assai meglio dell'AmLa prego
di questa
di occuparsiun poco
volendo
idea; che sono persuaso, che anche non
far un
libro,V. S. potrebbefar cosa gratissimaa
tutti i Dantofili pubblicando in un breve articolo
il ristretto delle osservazioni
stessi mentovati
^
del
da lei fatte sui luoghi
dall'AUighieri.
qui una preziosaprova ohe il Vitiani,Teditore
non
BarlolinianOf
risposepunto alla circolare dal
lettera gentile,per avere
le
accompagnatagli, con una
Abbiamo
Dante
WiTTE
varianti
dei codici friulani al terzo
illustrazione
L XXXIII
e
di
canto
dell'/n/emo (v.la
questi codici,Cividale,18S7,
note).
Digitzedby
pagg.
LXXXI-
mia
45
vedesse
Se
li
signoriWolf e Carajan,la pregherei
di riverirgli
di parte mia.
Accolga i miei anticipatiringraziamentidel
confronto
di
Udinese
segnarmi con
che mi fa sperare,
mi
permetta
considerazione^
somma
Halle,2 gennaio
e
1857.
dev.mo
SUO
Ca^lo
servitore
Wittb.
LXXVI.
Lo
stesso
al
prof. Adolfo
in
Mussa
fia
Vienna.
Signorcollegapregiatissimo,
fogliorecente, vendutomi ad una
che Fil. Zamboni
delle stazioni della ferrovia,
si
attualmente
in Germania.
trova
Dopo un cenno
adunanza
di Dresda il gioralla progettatanostra
Leggo
in
un
gentilezzadel prof. Filippo
la favori
Zamboni, il quale me
spontaneamente sc"ltala fra
conserva
altre del Wittb
preziosamente insieme con
ch'egli
di
quella da me pubblicata nel Giornale dantescoy
Pantografo
seconda
ed ultima
serie,pag. XII
IV, 78 (e in Lettere inedite^
diretta
al
de"V Appendine dcmtesca)come
Febrazzi, invece che
in Vienna (onde si spiega l'accenno
al codice
al prof. MussAFiA
illustrato
di
nel
1866 dal
con
quello
Eng^eniano,
poi,
Stoccarda,
prof. M.); io notai gi" che l'altra pubblicata quivi appresso
fu gi" diretta al Fbb{Giornale dantesco^cit. pag. 119),non
dallo
dal
Il quale^
Zamboni.
RAZZI
WiTTE, ma a quest'ultimo
nelle
gentilisue a me, cosi chiariva,con somma
cortesia,le
il Fkrbazzi
riuscire
stesso
come
a spiegarsi
egli
pur senza
cose,
avuto
abbia
copia di tali lettere.
^
Bicevo
questa
lettera dalla
Digitzedby
46
nalista
""
aggiunge.
...
sia stato
invitato
che
lighieri
Alla
ooglialtri
si trovano
dubito
quale non
che
concittadini dell'Al-
in Germania
^
mi
Trovando-
.
non
e
sapendo
all'estero,
dove il sig. Z. possa soggiornare,non
posso far
nulla perch" gli pervenga
questo invito. Se Ella
che la sua
per" ne sa pi" la prego di dirgli
senza
preche grata a quanti vi prennon
possa essere
deranno
ai sottoscritti del
parte,e particolarmente
momentaneamente
programma.
Spero ch'Ella ci recher" di certo il codice
niano
da Lei
attualmente
sotto
cose
ho
e
spogliato,
in
sua
mano.
pubblicatein occasione
mi sembra
potuto acquistare
di questo
di accennarmi
cose
pi" degno
che
d'esser
mese.
da
se
dunque aveseffettuarsi prima della
Se Ella
partenza per Dresda, La
a
var
prego di farmi troLieto di dover
mia quei suoi comandi.
casa
fra breve
conoscerla
con
del Centenario
Iddio sar" di ritorno ad Halle
Volente
giorno11
mia
In
ter"
quanto a me metagli occhi dei Dantofili quanto fra le
osservato.
il
forse
Eugequalchedun altro,
personalmente
riverisco
La
stima.
somma
Milano, 1^
settembre
1865.
Cablo
Wittk.
LXXVII.
Lo
stesso
Ill.mo
y. S. mi
a
servirla.
al
JFerrazzi
in
Bass"no.
signorProfessore,
perdoni,se ho tardato qualche mese
Avendo
saputo che il signorKrigar
Digitzedby
47
abbia
lasciato
abitato,dovetti
domicilio.
che
la
Come
nuovo
suo
lo supponevo,
eglisi trova ben
Lei gentilerichiesta,
rica
m' incae
della di
onorato
sul
e
sapendo
pervennero,
volsi
sia in commercio, mi ri-
mi
non
fotograf"a
lui.
a
informazioni
cercar
Finalmente
sua
da lui
Eisenach,per qualche tempo
di presentarlei suoi rispetti.
L'
appena
benissimo
defunto
cosa
che
V. S.
mio
amico
Blanc,
pi" di
Spero dunque
aggiungendo al ritratto
di farle
discara
quello del
prova
deireccellente
le opere
da
non
gar
Dantesco^che acquistai,
insignesuo Manuale
fu pubblicato,
mi
conosca
sei anni.
Avrei
Blanc.
povero
del Kri-
di
bramato
fotografiedi altri Dantofili
Alemanni; ma dello Streckfuss,del Kannegiesser
dello Schlosser,
stono.
e
sappia non esiper quel ch4o
fra breve
Spero per" di poter mandarle
^
In ogni
quelle del Goeschel e della Hoffinger.
poter servirla
delle
modo
la prego di comandarmi
liberamente.
Le mie edizioni della Vita Nuova
della Moe
narchia
che si stanno
ma
e
a
quando
ben
stampando
di lumaca.
passo
veduto
avranno
molti
diranno
**
a
Lipsia,progrediscono,
Sono
la
tica
lavori di famente
sola-
luce, non
impr"bus laborf
j,
ma
io stesso^ per quanto mi toccher" di vivere ancora,
vi trover" sempre
da correggere.
e
d'aggiungere
Ritornando
Tiiltimo
mio
Manuale
^
ly"iVAlbo
Bassano,
ohe
abbiam
Dantesco
giro,per
piccolasventura.
una
di
breve
al
Il
il Febbazzi
fatto
cenno
caro
una
mi
tocc"
al-
parte dell'Italia
Scartazzini
me
ne
e don"
poi alla citt"
compose
nelle note alla lettera LYIII.
Digitzedby
48
il
mostrato
aveva
ohe
volume
quarto
non
scevo
cono-
di esso fino al*
Aggiornail'acquisto
toccare
l'ultima citt" grande che dovevo
per non
impacciarmi strada facendo di troppo bagaglio.
rono
Inaspettatamenteper" i librai che da me ne ful'avevano pi". Spero intanto
non
richiesti,
ancora.
che
di averlo per la via di Verona,
stima
y. S. mi permetta di segnarmicon somma
modo
trover"
Halle, 2D
dicembre
1872.
dev.mo
suo
Cablo
servitore
Witte.
LXXVIII.
Allo
Chiarissimo
In
di
non
una
delle
stesso.
sig.Professore,
onorate
sue
lettere V. S. mi
possedereche qualcuna
delle mie
grato dovere
di farle
Mi
"
un
dice
pubblicazioni.
omaggio
oosi
pi" recenti contraccambiando
bench" imperfettamente
l'insigne
oui
con
gentilezza
Ella mi favori ben due copie,Tuna delle qualiin
del dottissimo suo lavoro. L'avrei
carta distinta,
fatto gi" da qualche tempo se le nostre poste accettassero
plichisotto fascia che oltrepassanoil
peso di 260 grammi. Profitto dunque della prima
dove penso soggiornareper
mia stazione Italiana,
diecina di giorniper impostare questo libro,
una
che raccomando
alla Sua indulgenza. Vi accludo
di
una
delle
Digitzedby
60
della Monarchia
Ntiova che
rimangono
ma
e
il testo, si della Vita
interrotti. Intanto
spesso
a
Vi
dell'altra.
" bello ohe
scriversi i Prolegomeni dell'una
terr" dietro il Convivio.
di servirla dei ritratti
Appena rimpatriatocercher"
del Boehmer
anche
pur
desiderasse
di
gervi
spero di aggiunSe V. S. lo
quellodel Goeschel.
e
del Paur
potrei mandarle
del
stampato;
dott. Haoke
e
mia
una
ancora
crologia
ne-
Mijnden, illustrata
vau
eccellente ritratto. ^
un
che ogni Suo comando
mi sar" un
Sia persuaso
favore,perch"mi procurer"il piaceredi rinnovarle
le
protestedella
colla quale
considerazione,
somma
mi segno
Bagni
da
Bormio,
18 agosto 1878.
dev.mo
SUO
Carlo
servitore
Wittb.
LXXIX.
Karl
Vogel
voti
Vogelstein
allo
Monaco,
stesso,^
14 agosto
1864.
Signor Professore illustrissimo,
Con
piacerericevetti
sommo
tissima del 10 di questo
^
l"re
celebre
Del
1814,m.
a
dantista
Loosdrecht
soverchiata
solo
mese
"
Leu,
onora-
m'affretto per rin-
Pll
(n. ad Harlem
VS gennaio 1878) scrisse con
il Febbaczi
dall'affetto,
V (pag.484 segg.) del
quivi alla pag. 488.
LXXIX-LXXX.
sua
olandese
"pag. 448 seg.)e
il WiTTE
e
ieri la
"
Di
MantuUe
Carlo
nei
razione,
ammi-
voli.
IV
citando
dantesco,
Cristiano
Digitzedby
novem-
Vogki.
di
51
la bont"
dell'interesse che
graziarli
di prendere per miei studi
artistiche della Divina
Commedia.
Poeta
Certo
S. P. ha
V.
il Sommo
mi sta nel
cuore
anni; ed io,come
tant'altri^
soggiace all'attrazione d'un si potente
e
nella
mia
mente
gi"
che tutto
costellazione
della madre
"
chi
figlio,
suo
frutto materiale
che
mi
celeste
sue
Io
amo
questo Sommo,
per
al
attira nelle
si avvicina.
qualunque
l'amore
molti
anche
tazione,
ro-
gonare
para-
a
quello
come
domanda
non
di tanto
faticoso
pi" distinti
letterati
vien
I
amore?
Centinai
in tutt'
e
Centinai
delle
hanno
trovato
Europa
e
trovano
ancora
sacroficandosi
sodisfatzione,
sui.
i compatriotti
a
questo studio,particolarmente
Certo
" stato
mai pi" un
dopo V Omero non
che fosse stato per sua patriache quel gran
Poeta
loro
pi" gran diletto
Esule
!
lo ben
ma
solamente
non
per
ia bel Italia
ma
per
del
dire che:
fa
e
Si potrebbe
intiero!
umano
genere
chi studiando la Divina
Commedia
non
progressinella
l'ha studiata
Cose
VooEiiSTBiN
il 4
ge, m.
rettidutine
e
nella mente
"
non
!
per vero
riguardaalle miei illustrazioni della Diviancora
(n. nel
marzo
26
1868
giugno
a
1788
Monaco
a
Wildenfels
neir
Brzgebir-
ni
Baviera) si veggano i cenWittb
nel voi. II """VJahrhuch
di
necrologici dettati da Carlo
sco
danteDeutschen
der
Dante-Qeaellschaft,
pag. 407 e il Mcmuale
veda
si
133
del Perhazzi, voi. IV, pag. 199,e cfr. pag.
; quivi
cazione
alle presenti lettere nel voi. II, pag. 362^ nelP indiil cenno
nella
cio" relativa al Lanoer
Gbnblli
s^accenna
poi
(al
l'illustre
delitaliana
dov'"
frase
e
"i80)
riprodotta
382,
qualche
pag.
pag.
l'originale
pietosamente corretta, mentre
artista,
to
noi
altrove
riesce di tanche
qui,come
riproduciamo
sempre,
pi" simpatico!
"
"
Digitzedby
52
na
Commedia
ho
ze,
dipintooltre il quadro in Firenmolte
un
quadro con
canto
figure{Purgatorio,
cesca
XXX, V. 73). Due volti il soggettodella FranRimini
da
Paolo
con
e
^
Dante
e
caddi
come
cade ^
l'uno di questipossiede3. M.
corpo morto
,
la Regina di Sassonia,e l'altro un
signorrusso a
"ie"P.
Ed
adesso sto terminando
chi
rappresentanteil Buon
canto
V, v. 107).
(Purgatorio,
Nell'anno
feci bel
1842
Conte
posta
a
piccoloquadro
un
un
moriboodo
viaggio in
Italia per far col penellosul
fatto qualche anni
p"re aveva
che
poi
nel
1839
anno
teaque nella Revue
cendemente
a
Orice Rome
et
des
luogo,che M^ Amprima colla penna,
publicoquesto Voyage danDetix
Mondes.
Et
che
re-
fatto
ristamparenel suo libro La
Dante. Questi disegnie quadri ho
poi copiatia penna nella mia Illustrazione della
Divina
anche giuntitutti i
Commedia, dove sono
che sono
chi contribuiscono
tanto espressivi,
e
similitudini,
moltissimo
per
l'intendo
sentir
del
Poeta.
utile di
sarebbe senza
disegniin mano
nominar
e questo
spezialmentiquestisimilitudini,
no
mi fa doppiamente compiangere d'essere si lontai
Senza
da V.
l'onore
molto
V.
S.
Ma
tanto
e
d'aver
tanto
V. S. P. di persona. Certo sarei
felice di veder publioatoquestidisegai e si
di
conoscer
Pregt.ma
io
cosa
Desiderei
S. P.
ne
sarei
prima
ne
potrebbe contribuire
a
obligatissima
di terminare
Lei.
la lettera
prego d'aver ben indulgenza con
" di
r italiano. Altra cosa
qualche
mio
bisogna
ver
cativo .scri-
leggereed
Digitzedby
che
inten-
53
"lere
libro,ed
un
altro
di
"
scrivere
un
indulgenza prego d'acettar
giunto opuscolocon le tre rami.
ho
Con
la pi" alta considerazione
laegnarmi
Di Yosignoriapregiatissima
Ooll'ifftessa
dey.mo
Voqkl
Cablo
[P.
8.
lungo
il
margine],
"
qui nella
Ciotta^. Di
altra
^
von
Ch'io
Vooelstbik.
sappia!T
non
fa,dal Genelli,e
und
Beuch
ho
di
l'onore
servitore
illustrazione di Dante, fu T Inferno
fatta vent'anni
lingua.
quest qui
tima
ul-
in Contorni,
sta in
Kunstanstalt
missione
Comvon
cognizione.
LXXX.
Allo
stesso.
Signor Presidente
Vengo
di ricevere il
di D.
col
articolo
reverendissimo!
nuovo
di Y.
fogliodel
nario
Cente-
S. reverendissima
quale Lei mi fa l'onore e sommo
piaceredi
parlaredi miei disegnie concetti della Divina Cam"
'media, e m'affretto di ringraziarlidi tutt'il mio
cuore
gentilezza per la quale mi
per questa sua
sentir" per sempre
tare
obligatissimo.
Prego d'accetquesta piccolafotografia
per il momento
presso
un
quadro mio che contribu" ad una lotteria fatta
in Londra
in favore d'una Capellaper glideteschi
nel
cattolici.
Digitzedby
64
mia
Nella
menzione
ultima
mi
dimenticato
son
che il defunto
prof.Kobert
di far
Langer
v.
qui,fece fra diversi altri concetti della Divina
Commedia, 1838,un quadro di molto merito per il
di Wirtemberg, rappresentantela Francesca
di
re
R. con
Paolo ne"V Inferno,cant. V.
Spero d'aver il sommo
piaceredi trovar anche
V. S. E."* maggio prossimo a Firenze * per poter
della mia alta
il sentimento
ripeteredi viva voce
stima e gratitudine
la qual ho l'onore di segnarmi
con
di
Di V. S. reverendissima
Monaco,
8 novembre
1864.
devotissimo
Vogbl
Cablo
^
I Y,
Il FxBBAZzi
200):
dal voler
E
VI
di
^
Nel
oi narr"
Monaco.
del
fu
che
Io
a
pittore illnstre {Manuale,
del
s"
d'et" assai grave,
alla
festa secolare
Firenze,
festa volle
Centenario
chiaroscuro
Vogelstkin.
von
1865, bench"
portato,
qnesta
poi
servo
certo
lasciarne
divino
nn
Poeta
poi riprodotto
ricorder"
bel
del
ricondosse,
sno
Poeta.
Storico
Bicordo
[del
D.
A.] in
in
fotografia"aAV Alberi
sempre
con
bel
un
affetto
e
con
quadro
a
di
rio
deside-
morie
inestinguibilequei giorni solenni,per le tante care meconobbi
sovratutto
ed
che si legano ad essi,ma
perch"
amai ad un
e m'ebbi
larghissimeprotempo il grande Artista,
ve
di
pinto
dinel
della sua
voluto
avendo
benevoglienza,
pi",
per
annunciato,farmi
Taltissimo
L.
Poeta
Zellini,op.
della schiera
(Gfr.pure
cit,,
pag. 20).
"
O.
onorata
Bbentabi,
op,
Digitzedby
dei cultori
cit.j
pag.
del20
e
delle Lettere
degli Autori
Indice
Giulio
Bach,
Enrioo
Clark
Eduardo
7-9.
Barlow,
Ferrazzi, 20.
Giuseppe Jacopo
Giacomo
Tord,
Giulio
Petzholdt,
Giorgio
17-90.
20.
Michele
Martino
Carlo
Witte,
Carlo
Vogel
10-15.
15.
Boehmer,
Guglielmo
VOLUMETTO
PRESENTE
NEL
CONTENUTE
Rossetti,
Thomas,
22-36.
35-42.
43-50.
von
Vogelstein,
50-54.
Digitzedby
Digi
tzedby
I
S. LA
Uditore
PI
(G, G.), I
BELLI
dal
randi.
Citt" di Castello
in
Sonetti
lionianeachi,
Luigi Moedizione economica, fatta sugli
^nipote Giacomo^
Seconda
"
a
cura
Sei volumi,L.
autografi. 1896.
mano
a
(pochissimecopie),L. 24.
"
cati
pubbli-
"
di
12.
In carta
il Poeta
di cui si proedizione
definitiva ci db, intero e vero
fessarono
il Manzoni
ammiratori
eilGogol;il Poeta ohe il Sainte-Beuve
chiamava
Essa " l'ni"ica clie sia stata
in"]e"jnooi'iginalee d" print*ordine:
diti;
fatta
qnasi 2200 sonetti, di cui 1800 affatto inesugli autografl.e contiene
e
gii altri, rostitaiti alla loro genuina
lezione, alterata o gnasta
nelle edizioni
precedenti.
Alle note
del Belli, ne ha aggiunte il Morandi
molte
e molte
migliaia,
cosi storiche come
vasta
come^una
filologiche; e sonetti e note formano
rari e
storia aneddotica
e curiosa
(spessissimo appoggiata su documenti
in altri libri) della Roma
si cercherebbero
de' Papi
curiosi, che invano
la vita romana,
e di tutta
specialmente dal 1880 al 48.
Un
oopioaissimo Indice de' nov"i p'ropri e delle cose not"bili di tutti i
Sonetti, e un
Olossario, non
mono
copioso, agevolano l'uso dell'operasotto
il rispetta storico e filologico.
di un
h anche
adorno
finissimo ritratto del Poeta,
Il primo volume
dal Pazzi.
inciso in rame
rifa su documenti
in parte ignoti o mal
Nella
Prefazione, il Morandi
noti la storia delle origini e delle vicende di Pasquino; d" un
largo sa iZ;
gio di motti arguti veramente
romaneschi, e di pasquinate dai primi
mentandole.
le fonti e illustrandole
e docutempi fino ai giorni nostri, ricercandone
nenze
attile sue
Entrato
quindi a parlare del Belli, e mostrate
con
Pasquino, analizza lo spirito satirico del dialetto di cui si servi ;
la vita e il mutamento
ricerca il segreto dell'arte sua, ne
narra
politico,
discorre
a
lungo dei discepolidel grande Poeta.
e finalmente
Questa
dei
Fiorentina
nella Domenica
"L'opera del Belli. " scriveva YOltICK
" monumento
27 aprile 1890, " riprodotta cosi integra e vasta,
insigne "\
storico di pripnissimo ordine, "
letteratura, un documento
"
" scritIl Morandi
tore
forse egli consentir"
crt
de
in questa edizione
e pi" felice, che
di misura
l'eredit" letteraria che se !""
cosi fuor
Belli, la quale accresce
sinora...
Coi sonetti del Belli e colle note del suo editore, s" vier.^
aveva
anteriore
di questa
h
davvero
Roma
ricostituire
morale
a
l'immagine
'"
collo scriverne, ohVssa
che importa tanto
1870, immagine
pi" fermare
cominciata
a
tempo, e sparisce ogni giorno pi" dagli o
sparire da gran
ha. ra"i'"^
dei tratti di questa citt" che appunto scompare,
chi... Di uno
delle
7'
il Morandi
nato
Prefazione, di Pasquino
e
a
sua
lungo nella
che nella poesia popolare
equinate.
ragione di credere
Egli ha avuto
da queli"
nome
satirica del Belli si trasfonda
e si dilati lo spirito ch'ebbe
ivv i
credo
statua
celebre
chQ Pasquino e" l" Pasquinate
Non
storpia
che iavuto
storia pi" esatta, nelle parti almeno
soro
prima d'ora una
Morandi
ha voluto
trattarne
"
E
il nONOIll.
nella
Cultura
del 1-15
accurato, diligente in ogni sua
in nessuna
ha posta maggior
cura
cosa,
luglio1889:
ma
-
-
-
1"^
liundschau
del settembre
Deutsche
E RAOIjO
nella
IIEYSF,
d^onore
debito
'^Un'edizione
un
degV Jtalin^
compieta del Belli rimane
Undici
versioni.
am
cosi altra
alle mie
volta io chiusi l'introduzione
di pagare
il merito
stesso si " guadagnato
quesito det'
dopo, il Morandi
in modo
n
La
d'onore.
sua
edizione, condotta
esemplare, fu compiutA
frutto
edizione
1889...
" questa
E veramente
esemplare
completa,^
"al nostro
lavoro
intorno
lungo e amoroso
poeta, e di tal diligenea^ o
nulla
lascia trascurato
di c^uanto poteva giovare a intendere
il testo
a
ci" che riguarda i tempi e l'autore. "
tutto
conoscere
Digitzedby
'
i
/
Digi
tzedby
COLLEZIONE
DI
OPUSCOLIDANTESCHI
INEDITI
DA
L.
G.
O
RAEI
PASSERINI
LXVI-LXVII
VOLUME
FIRENZE
PRESSO
LA
DEL
DIREZIONE
Via
**
QIORNALE
Calimara,
2
1901
Digiti
gitizedby
DANTESCO
f,
ANTONIO
FIAMMAZZO
LETTERE DI DANTISTI
CON
PREFAZIONE
DI
CAVERNI
RAFFAELLO
Terzo
LETTERE
Gruppo
DEL
SECOLO
DANTISTI
XIX
ITALIANI
858.15
CITTA
S.
LAPI
DI
CASTELLO
TIPOGRAFO-EDITORE
1901
Digitzedby
PBOPBIBT"
LSTTBBABIA
Digitzedby
TERZO
GETJPPO
LEnERE DEL SECOLO XIX
-
DANTISTIITALIANI
Digitzedby
Digi
tzedby
Simo
lavoro.
La
mia
operetta sarebbe
intitolata:
Antologiadella Divina Commedia divisa in 4 parti:
morale, civile e scientifica.
religiosa,
drebbe
Qaesta ohe riuscirebbe a 400 pagine in-8 anpubblicatacontemporaneamente alla pubblicazione
del III volume
del mio Commento, che
ostante la guerra
per certo verr" pubblicatonon
del I volume
che vien fatta sino alla pubblicazione
gi" stampato da tre mesi,guerra che ha fatto sino
al di d'oggisospenderetutto il lavoro,ma
che di
giorno in giornosar" di nuovo
(sic).
intrapresa
Io sono
gnore,
veramente
obbligatoa Lei, chiaro sidel giudizioche fa della mia opera in corso
di stampa sol pegliaccenni eh' io glienefeci,come
Le sono
obbligatoanche del saggioavviso di maggiore
moderazione
mio
^
Per sua norma
programma.
ch'esso non
fu dato alla stampa
del Padre
un
altro
il
suo
me
se
non
vi
nel
per" debbo dirle
se
non
provazione
dopo l'ap-
Sorio, del mio
letterato,che
ridire. Felice
desiderato
ch'Ella avrebbe
vescovo,
trovarono
e
di
nulla
a
avessi potuto sentire anche
riputatoparere!
Or mi
permetta un'osservazione
quellaparte
del suo
lavoro che ha per titolo : Errori geografici^
e
ben otto errori ch'Ella,come
sono
qualunque altro
Sar" stato troppo
commentatore, addebita a Dante.
che
nel mio Commento
io provo
ardito,ma
di queglierrori,
Dante
disse neppure
non
ne
uno
i qualinon
che errori dei soli commentatori.
sono
invece in questiotto passisi dimostra esattamente
Dante
dei moistruito di cosmografia,
e
nessuno
derni
avrebbe
pi" esatto di lui. Io
potuto essere
*
Vedi
il Manuale
dantesco^voi. H,
su
pag.
Digitzedby
492.
"5redo ohe
tutti,ed
piacere di veder
attribuiscono
Ella
in
primo luogo, avranno
Dante
dagli errori che gli
salvato
tutti.
Tn
lettera
una
non
posso
nire
ve-
che esigono ciascuno,dimostrazioni
particolari
scientifiche e lunghe ; ma
Ella li potr" vedere
pi" tardi entro a cinque o sei mesi,quando il mio
Commento
sar" pubblicato,
che non
abbia
a meno
ciarmi
prima la bella sorte di poter vederla ed abbracai
Lei.
con
^
G-radLsca
illustre signore,i sensi
frattanto,
della pi" profonda mia stima, e mi creda
Di
ceri
sin-
V. S. lU.ma
Cerea, 10 luglio 1865.
dev.mo
um.mo
Bknassuti
servo
Lmai
di Cerea.
Parroco
LXXXII.
Jacopo
Bernardi
allo
stesso.
'
Pinerolo, 4 settembre
Mio
Volevo
1861.
carissimo,
scriverti
lunga lettera. L'ottimo
signor Caffi che recherassi a prenderlagiustaTor"
'
La
rabrica
dantesco
nuale
una
degli Errori
geografici"
alle pagg. 278-279.
i tre grossi volumi
H
nel
voi. II
Ferbazzi
del
Met-
ridere
poi sorqui preconiz2sato (Verona, Oivelli,
1864-69)** dettati 8pecialmentejpei""pten"t"
dinanzi
alla quintessenza delPasce(v. Manuale, IV, 639); ma
di
tismo
Cerea
nel Compendio della
crogiolato dairarciprete
grande opera in servizio detta giovent-"studiosa (Padova,tip.del
l'abate Terrazzi pot" trattenersi
seminario, 1869-70),nemmeno
^all'esclamare
con
Oh questo poi vince
un
duplice ammirativo:
!
!
ogni soperchio
vedendo
"
Leu.
di
LXXXIhLXXXlII.
Treviso
nel
1813,e
"
del Commento
"
ivi
dovette
m.
Jacopo
Bernardi
il 9 ottobre
lina
(n. a Poldel 1897), per
Digitzedby
10
pu" indugiare.Quindi m'affretto e
tenzione
instringer"a brevi e sommi capi quanto avevo
di narrarti pi" diffusamente.
della comTi spediscoil primo articolo di uno
missione
mico
dei testi di lingua ch'" il dottissimo chidi lettere prof. Francesco
valente uomo
e
Scimi.
l'
Lo si tir" a parte in pochissimecopiedalinserzione fatta nella Rivista Contemporanea.Ora
la dispensadi luglio
del medesimo
giornale,
pag. 70^
assegnata non
ne
ha
da
fare
altro del medesimo
un
Vedizione
per
autore
di
studio
uno
della Commedia
nazionale
Alighieri,Bench" Alighierisia scritto
sola Z, lo che farebbe salir sulle furie il
con
una
tuttavia anche questo secondo
nostro buon Scolari,
di Dante
articolo " dettato
con
senno.
dispensadell'altro giornaleLa
dito
un
Famiglia^e potraiinfine avere
saggio dell'ine" cosa da giovanetti
del Rezza.
Commento
pi" che altro,abbastanza chiaro e ordinato per".
Avrai
una
pare
Conosci
fermo
per
scritte dal nostro
le varie
amico
ottimo
lettere
Dante
su
Paravia,quando
cav.
Campori,quando al Capponi,quando al Betti
ad altri insignistudiosi del gran Poema.
Fra'
e
serie
manoscritti dell'illustre professorev'" una
continuata e degna di chiose ch'egli
andava facendo
al
da Venezia ripar" nel 1851
soprusideUo straniero,
Pinerolo,dove insegn"nel liceo e nel seminario,e fa segretario
sottrarsi ai
a
del
vescovo
mons.
Kenaldi.
Bitorn"
Venezia, lasciando
a
sentimenti
i nobili
e la varia
quantine conoscevano
archivio
Nuovo
nel
tomo
nel
1877
veneto^
XIV,.
(vedi
dottrina,
il cenno
privo per" di notizie particolari).
necrologioo,
pag. 453,
addolorati
Per
al
dimostrare
un'ultima
aveva
quale affettuosa
Terrazzi,basta
volta
dedicato
ricordare
Tamico
il
primo
intimit"
legasse
ch^eglicorse
morente, il quale
volume
il Bebnabdi
Bassano
a
a
del Manuale
Digitzedby
lui
e
a
baciare
al Giuliani
dantesco.
11
a' suoi
ne' lunghianni
discepoli
Meriterebbe
magisterosuo.
stampata.
essere
Anch' io mi
del
diedi la
pazienzapenosa e costante
di confrontare le varianti fin qui accolte e quelle
ohe trovo in un codice preziosodame
posseduto.
Ce ne sono
molte e molte di stupende. Ora il pi"
il tempo assolutamente mancami
" fatto,
ma
a fare
il meno.
di riccogliere
il meglio
in animo
Avevo
in parecchielettere ad amici,a mo' d'esempioa te,
al Bianchetti,
al Tommaseo,
al Giuliani,al Selmi.
Il desiderio c'",i materiali son
pronti; quelloche
ho " la vita libera,almen
non
per poco, da quelle
che vanno
miseramente
cure
logorandola.
LII e LUI, v'ha un seguita
Nel Cimento j anno
di appunti non
colti
indegni di qualche attenzione racni
cittadino di Peltre conte Giovandall'egregio
breve prefazione
Zannetteli {cosi)
da me
con
e
fatti stampare.
Le
cose
stampate
del Mondo
Letterario
ed illustrato
di
gravi ricerche per
averli (cosi).
Quelli del Dall'Ongarohanno spirito
si devono
vivacit" molta; ma
e
riporreanch'essi
di cose f^iomalistiche.
nel novero
torno
inAvrai certo letfce parecchiedotte memorie
terari,
Letal gran poeta negli Opuscoli,
Religiosi,
Morali oh,^ stampavansiin Modena^ in quella
collaboratori apparteneraccolta alla quale come
vano
il Parenti
Riguardo
*
'
della
Vi
aooenna
Della
il Oavedoni.
oggi
il prof.Grosso
contessa
di
figlia
e
^
a' tuoi raccomandati
Scriver"
cuore.
meritevoli
sono
non
Mabina
lei Silvia
li ho sempre nel
Il Giuliani
alla Baroni. *
nella XLIX
Sprba, ved.
(che nel
delle nostre
Baroni
1874 and"
lettere..
Seiiit"colo,e
sposa
al conte
Digitzedby
G-
12
sar" di ritorno
presto dal
viaggiodi Parigie
suo
di Londra.
Ama
il tuo
Bbbnabdi.
Lxxxm,
Allo
stesso.
Pinerolo,27 giugno
Mio
La
1870.
amatissimo,
del mio
salute
mi
ohe
vescovo,
allontan"
con
soffriva grandemente,
da Boma,
esso
e
sciai
la-
in momenti
di trattenermi
che pur avrei bramato
vi,il Concilio e le sue lotte. Ed era si facile
impedirle. Dipendeva
ci" che il Concilio
dal
Santo
di Trento
aveva
ed
in simili circostanze,
Padre
facendo
tante
eleggendouna
mista. Ma la prevalenzadel numero
Vedranno
altro noi concesse.
poi.Tuttavia
ohe lo Spiritodel Signore vi porr" la sua
usato
e
volte
missione
com-
ed
spero
mano,
concilierannosi.
Veniamo
a
te, amico
mio.
renze
Ripassando per Fiparlatodi te. Tatti
puoi credere se non ho
ti vogliono bene e ti stimano.
Il Berti e Maria
imprecano alle promesse di quel giuocatoredi
Broglio.Ma poi lasciano le cose giacentie non
ravviano un
tuo giustissimo
desiderio,un diritto.
Ma deve spuntare il tuo giorno. Stai dunque per
Enciclopedia
pubblicareuna giunta alla tua vera
Pasolini
di
per Cesena),
i
cenni
nelle
si
signore bassanesi, veggano
**
di lettere ^, serie II, alle pagg. 79-89.
Baccolta
Zanelli,ora
deputato al
Parlamento
quelle coltissime
note
della mia
Digitzedby
13
dantesca?
E diventa un
consiglio.'
neoessaria a tutti gli studiosi degliscr"tti
opera
della vita dell'AUighieri
vi
E senti tu dela tua.
e
anche
renderti
Ottimo
il tuo
metterti
in
benemerito
lo studiano
quanti
per
al tuo
sempre
interpretanonel
e
lavoro
altro
un
autore
e
e
a
mondo.
drai
Ve-
ohe
pub-
lettera diretta al Giuliani
mia
una
ad
capo
blioherassi nelle Letture di
Tu devi
di Firenze,
metterti
centro
a
dar
e
vent"
famigliao nella Gioraccogliere
quel concetto,
vita
secon
d'esso ad
una
da
pubblicarsi
dopo il lavoro di due o tre
anni, ma che non ti dar" noia,n" fatica soverchia,
anzi io spero che sia per recarti piaceregrandissimo
^
ti dar" alcune
e
profitto.L'altro foglietto
strenna
notizie
dantesche.
Sono
per" sicurissime.
amici
credimi
e
cadono
come
Veglimi
sempre,
sempre
dalla na,
penbene, saluta gli
il tuo
e sempre
Bbbnabdi.
LXXXIV.
Allo
QuiricoViviani il
....
Giambattista
*
stesso.
Vedi
Perucchini
devo
e
giugno 1826
quanto segue
qui appresso (LXXXIV)
qnali devo avvertire
Friuli degli scritti del
delle
traccia in
26
ricordare
che
scriveva
^
:
a
Senti,
le notizie accennate, a proposito
mi riusc" di trovar
non
che
Decian"
la controversia
di che si fa
sul
quiviparola
vescovo
di Fel-
il poeta al Farctdiao,IX, 52,fu risolta appunto
1 e 4 ottobre 1870 (num. 40
dal B. nel Panfilo Castaldi feltrese,
Cfr. il Manuale
del Fbbrazzi, voi. IV, pag. 419.
e
41).
tre
cui
allude
"
"
Nelle
aveva
nelle
ediz. milanese
gi" rilevato
Cronache
il 2 settembre
e bolognese del Lan"o, per" lo Scarabelli
l'errore (Farad., 1. e), messo
pur in chiaro
bellun, ined.
(1866)dal
co.
Flobio
Miari
1B48).
Digitzedby
morto
14
avrei
col prenderti
compiacessi
nel giornaleV Antologia
di far cercare
colo
(o da Missiagliao s"V Ateneo) un arti-
bisogno Che
r incomodo
di Firenze
sul mio
Urbano
Dante
Lampredi
Vorrei
che tu
me
mi
ta
esteso
di lettera
in forma
da
al direttore di detta
lo
Antologia.
facessi copiaresubito (addebitandomi
che me
della spesa, ohe s'intende),
e
broglio
lo mandassi.
Se volessi cavarti pi" presto d'im-
raccomandati
Gamba, dicendogliche lo
ho mai riceche gli scriver",
vuto
e che
non
isaluto,
la vita di Dante
ch'eglimi disse d'avermi
mandata
E
a
a
.
"
propositodi Quirico
Viviani
falsificazioni al codice Bartoliniano
amico
comune
nostro
conte
e
delle
sue
lessi presso
ProsperoAntonini
il
cuni
al-
scritti del
Deciani, l'autore delle Novelle
in luce
pubblicatedal Le-Monnier,che mettevano
amare
con
parolegliartificiusati dal Viviani stesso
in quellapubblicazione.
La
Corsiniana
di Eoma
ha fra gl'incunaboli
della stampa un
Codice
stupendo della Divina
Commedia,
Meriterebbe
illustrato. Anche
essere
quello della Biblioteca Nazionale di Napoli" ragguardevole
molto.
Per il primo potresti
rivolgerti
al Padre
Raimondi, Procuratore
Eoma, valendoti del mio
nome.
de' Dottrinari
Egli "
del Bibliotecario della Corsiniana.
a
in
amicissimo
Per il secondo
Vito Fornari,
Pianger" feltro ancora
dell'empiosuo pastor
....
la diffalta
....
Nel
volume
dantesco]si
III,parte II,pag. 48 [delManuale
accenna
essere
questiGorga di
Digitzedby
Lus9ia
16
indissolubilmente
che
quello dell'Alighieri
nulla potr" separarlo pi" mai.
Tu raccogliesti,
meditasti per tutti. Anche
il mio concetto
leggesti,
di raccogliere
i dati certi dei fatti ch'egli
tolse a descrivere da tutta Italia,
per gran parte
" compiuto. Tu ricordi e narri quanto si fece:
basterebbe solo adempierela lacuna,e raccogliere
e
in
tutto
a
volume
un
a
parte,^
far
a
le inette
cessare
che finiscono col pop"interpretazioni
lare le biblioteche di vane
di libri inutili,
ciancie,
nebra
anzi dannosi;ohe tutto " danno
quello che intefalse
e
impediscela
e
ben
essere
Un
della dedica
contento
fa
mese
Il nostro
verit".
venne
a
Pinerolo
Berti dovr"
glihai
che
fatta.
Maria....
con
LXXXVI.
Il
Principe Baldassarre
allo
Boncompagni
stesso.
Boma,
Stimatissimo
Bench"
io
aprile1865.
signore,
abbia l'onore di conoscerla
non
tuttavia spero
'
28
ch'Ella
sonalmente,
per-
vorr"
non
ne-
ariostesca (Bassano,
prefazionealla Bibliografia
Nella
Fozzato, 1881) il
Febbazzi
scriveva
:
**
Il mio
ManutUe
dcmiesco
fu in parecchianni (1865rifuso ; uscito come
di
v
i
"
talora " mestieri
1877),la materia,
necessit",
sparsa;
notizia desiderata: oltrech" sarebbe
percorrere pi" volumi
per una
vorrebbe
essere
pur
buono
ci"
sino a' nostri
dal di
anche
Che
mi
che
trar
d'entro
ad
esso
vi " disseminato
giorni;e
fuori,ebbi
si dia conforto
il troppo e il vano; raggruppare
l'opera
qua e l"; condur
di questo da molte
non
pochi amorevoli
all'opera,e
tosto
con
Digitzedby
ed
partid'Italia,
incitamenti.
animo
"
giovanile
17
garmi ci" che
qui appresso.
mi
prendo
la liberb" di domandarle
prego : 1^ a spedireper la posta sotto fascia
al signor Alarico Carli a Firenze un
esemplaredi
La
titolata:
la parte finora stampata della sua
opera inManuale
legrafo
Dantesco; 2** a scrivermi per te-
tutta
detta opera
nella
se
ai
intomo
trovinsi not"zie ed
seguentiversi
servazioni
os-
del canto
II
del Paradiso:
questa istanzia pu" diliberarti
Da
se
giammai la pruov",
Esper"ensEa,
fonte
suol
Ch'esser
a' rivi di vostre
arti.
specchiprenderai,e due rimuovi
Da te dVn
modo; e Taltro,pi" rimosso,
li primi gli occhi tuoi ritruovi.
Tr^ambo
Rivolto ad essi fa* che dopo 1 dosso
Ti stea un
lume, che i tre specchiaccenda,
E torni a te da tutti ripercosso.
Tre
Bench"
La
si stenda
nel quanto tanto
non
li
vedrai
vista pi".lontana,
convien
Come
Con
ch'egualmente risplenda.
di sincera
sentimento
stima
ho
l'onore
di
profferirmi
dev.mo
suo
Baldassarre
dar"
vi
mano
citati Cenni
Ne'
"
".
**... il F. ideava
narra:
gli impedi
di
io il tempo
trover"
dal Ferrazzi?
^ato
"
il
(n. 10
sul
del
voto
suo
di dedicarmi
tutto
Ferrazzi, O. Brbntabi
te
suo
lavoro; la mor-
; e chi sa se un
al lavoro tanto
giorno
vagheg-
"
Leti. LXXXVI'LXXXVIL
UriDOVisi
Boncompagni.^
la rifusione
compiere
servo
"
maggio 1821; m.
13
Baldassarre
Boncompaoni
aprile 1894), autore
pubblicatanel
matematiche
bibliograf"a delle scienze
storia
e
I"t^o di bibliografia
^A
lui
delle scienze matematiche
e
della
Bullet-
fisiche,
fondato.
Opuscoli danteschi
(N. 66-67).
2
18
LXXXVII.
Allo
8
tesso,
4
Roma,
Stimatissimo
Questa mattina
in
maggio
1865,
signore,
dal
plico indirizzatomi
un
signorAlarico Carli ho ricevuto una minuta di un
"
telegramma, nel qualesi legge: Notizie richieste
subito aggradirebbersi
venendo
spedir"
non
sono
opera
domani
Febbazzi
^
per
feste Dante
Firenze.
sar"
"
.
ringraziodelle notizie da Lei favoritemi in
questo dispaccio.Ella trover" qui accluso uno
stampone d'un opuscolointitolato: Intorno ad un
Commedia
di Dante Allighieri,
passo della Divina
Fabrizio
MosLettera del signor prof. Ottaviano
sotti a B, Boncompagni ecc.; Eoma, 1865.
Ella potr" ritenere questo stampone presso di
s". Allorch" pi" non
Le servir",
La preghereidi
La
rimetterlo all'ufficiodella posta indirizzato in una
prima sopracartaa me, ed in una seconda al signor
Alarico
Carli
essendo
ancora
inesattezze.
a
Firenze.
corretto
La
Il detto
stampone
conterr" molti errori ed
preghereiper
tanto
a
non
fare
di questo stampone in opere stampate, ed
per citarla che venisse pubblicato.
medesimo
Nell'opuscolo
Lei domandate
Con
nel detto
sincera stima
non
trovansi
tare
aspet-
le notizie
dispaccio.
ho l'onore di confermarmi
suo
dev.mo
BaLDASSABSE
servo
BONCOMPAOKl.
Digitzedby
uso
da
19
LXXXVIIL
Camerini
Eugenio
allo
stesso.
^
Illustre signore,
fatto
Ho
la
gno
sua
di
e
cantiche.
del signorSonzoleggereall'agente
ferno,
ed eglile ha gi" speditoV Inlettera,
in
mano
All'incontro
le altre
le mander"
mano
aspetta il
Manuale
suo
dantesco.
Com'ella
il fondamento
di questa
speculazione
i disegnidel Dor",
del signorSonzogno sono
ed il Comento
" una
riempiturae non pretende
Di che se
novit" di esposizioni.
a profondit"o
avessi guardato che al mio interesse,non
non
avrei corrisposto
al desiderio dalla V. S. si profondo
conoscitore e giudiceacuto delle cose
tesche.
danCon
sa,
le professola
quest'occasione
e
21
maggio
1869.
Eugenio
Ancona
Leu,
zione
devo-
servit".
Milano,
"
mia
LXXXVIII'LXXXIX.
il 13
luglio1811,m.
in
questi scritti,
detto,la bont" del
se
immaturamente
ne
"
Milano
a
fosse
ancor
cittadino
rapito alia
e
Eugenio
il 1^
marzo
Camebini.
Camerini
dimostra
1875),
bisogno dopo quanto
la modestia
critica nostra
(n. in
delPerudito
letteraria
ne
fu
po
trop-
(y.M.
1875 e T. Massarani, Saggi cri'
Maeoni, e, C, Ancona, Oivelli,
tici,
Firenze,Le Mounier, 1884,pag. 125).
Digitzedby
20
LXXXIX.
Allo
Illustre
Io
era
stesso.
signore,
ch'ella avesse
cosi persuaso
a
suo
tempo*
che alcun giorno fa scrissi
Purgatorio,
al signor Sonzogno per pregarlo di mandare
un
"
esemplare del Paradiso a me, e spedirne uno
ricevuto il
lei. Era
stampato da
rincrescimento
V
ch'ella
Inferno,sebbene
il
non
intendo
Ora
tre mesi.
ricevuto
ha
signorSonzogno
nulla
con
dopo
accettando
della S. V. e inviandole
volumi
pregevolissimi
all'incontro la primacantica abbia assunto un certo
impegno di compierlel'opera.Pertanto riscr"ssi,
i
ma
istanze
sicuro che le mie
son
non
sortire l'effetto desiderato. Io
non
abbiano
ho alcuna
presso il signorSonzogno, massime ora
voler
onde la pregaia non
lavoro " finito,
a
Mi
me
l'indugio o la
creda intanto
Milano,
10
gennaio
la
con
pi" alta
stima
1870.
SUO
rit"
auto-
che
dev.mo
servo
Camebini.
EuoBNio
Digitzedby
il
tare
impu-
dell'editore.
mancanza
a
21
XC.
IRaffaello Caverni
raccoglitore delle presenti.
al
Egregio e
Le
cui
due
mie
ricevo le
che
sia sovvenuto
V.
ci"
rioo
del
il
pensierodi
che la
d'averci speso
intorno
le
non
Montelnpo
presso
1889 a Quarata del Bagno a
cultore di Dante
prima
di Voci
popolare toseano,con
modi
t
marzo
poi a
tempo;
le
come
Cavebni
del
tire
pense
ma,
piace.
(n. a
San
nel
Qui-
febbraio
1837,
Bipoli presso Firenze),
appassionato
del 1880,quando ci diede il
nella
dedica
in Italia
Bperimentale
so
farlo ad altri che
suo
pure
Raffaello
"
nel
dizionarietto
il
da
n"
pubblicate,
s'abbia
non
importa,faccia
XC'XCII,
Leu,
Ferrazzi,di
al
furono scritte davvero
paura
Ho
S.
*
lettere dantesche
l'intenzione che fossero
con
a
signore,
caro
copie,non
me,
^
**
Divina
al Febsazzi
m.
Commedia^
storico
(1877),
dappoi,premiatodall' Istituto
dell'uso
del
todo
me-
veneto,
disciplinedantesche appena ritornato ad esse (si
qui le nostre righe di introduzione),rivela in questi
veggano
scritti la varia dottrina e Tanima
angelicadi che era fornito,
della nostra raccolta eglidie*
li^assenso a pubblicarela XGIII
relativa a
la letterina che riproduciamo nella nota
de con
ci
che
indirizz"
scritto
due
lo
le
altre
mo
preponempag. 82; per
DelPA.
si
6-7).
agli altri tutti (vedila prefazione,
pagg.
e
tolto alle
"
il voi. V alle
principalmente
vegga
pagg. 61 e 286 e il Corriere d^ Italia del 5 febbraio 1899, dove
Aurelio
Gotti,altro toscano illustre,cosi chiudeva il nobile
Nostro : ** Anche
sul
noi da lontano
il Gotti dimora in
cenno
nel
Manuale
del Ferrazzi
"
la sua salma, e benediciamo
far"
si
pi" viva in Italia e pi"
memoria,
sempre
**
se si ricol tempo gloriosa,
si riprenderannoglistudi seri,
se
**
torner"
quei nostri
per quella via nella quale camminarono
"*
Boma
'^
alla
^
uomini
"
sua
salutiamo
reverentemente
che
che la facevano
viva
quando tutti la dicevano
Digitzedby
morta
""
22
Nella carfcellaprima della seconda
linea 11,
qualche cosa
manca
copia,e mi pare dovesse
compiacereal venerabile
nella
lendo
forma
allo scritto ^
doveva
Scuola
: e
due
essere
o
alla^
lettera,
nelForiginaleo
esservi scritto
vo*
dato altra,
ho
uomo
^
pi" sotto,la parola
sottosignata,accennanquel titolo dirigeva e
linee
giornaleche con
pubblicavaallora l'Alfani.
di ortografia,
Nelle altre cose
e forse di grammatica,
la mamma,
quando vuol
spero far" come
sciandolo
lache pur
fuori qualche suo
mandar
figlioletto,
cosi vestito da casa, gli spolverae gli
leva le grinze al gonnellino. Dico questo non
ma
perch"
gi" perch" io dubiti della sua diligenza,
massime
essendo io nello scrivere,
privatamente,
ritrovo in queste lettere,
cosi trascurato, come
sappiache non solo la lascio in libert" di correggere,
^
ma
glieneraccomando l'ufficiopietoso.
Pur troppo XXII
mi hanno
anni d'esperienza
fatto conoscere
che molto pi" sarebbe da correggere
nelle idee,pi" importantidell'ortografia.
Ma
perch" allora la pensavo
cosi,e cosi la
dicevo al Ferrazzi,meglio " rimanere
sinceri.
sulla retta via, giova
Sempre a rimettere uno
gliata.
che un
conoscere
altro,prima di lui,l'aveva sbadovisi al
fatto
" un
ma
ringraziarla,
che ricevei,
dal Giornale dantesco,
il quaderno IX
^
dell'anno IV, dov'era stampata quellamia prima
Avr"
*"
Anche
altrove
nel
mancato
se
ne
fosse stato
qui seguita,
non
mi
bisogno,la
avrebbe
norma,
consentito
da per tutto
alcuna alterazione
al testo.
*
Non
quella
so
chi abbia
del 22 dicembre
usato
la cortesia
alPautore
1877; le altre due
:
apparvero
Digitzedby
la lettera "nel
qua-
24
ficienza
oompiaoerlain tutto quelloche alia luia insufsar" possibile.
eh' io non
Del resto,le dir" di passaggio
reputo
l'anno
la soluzione del problema celebre delimpossibile
sper",
didella visione;e se l'illustreSantini ne
" forse da recarne
la cagioneal non
essere
eglitroppo dimestico con le cose dantesche,fallo
al Mossotti,
in parte
e anche
comune
airAntonelli,
al Capocci.
Le annunziai gi" che, dalle terzine K e 2"^ del
XXVII
Purg, si rileva che probabilmentela scena
ivi descritta dee riferirsial di 14 marzo
1300; e ora
Le aggiungo che dalle terzine 27'-29'^del XXVII
costanze
Par. rilevo che il tempo a cui riferire quelle cirdi astronomiche
con
dev'essere,
posizioni
il di 24 marzo
di verit",
l'anno
delmolto fondamento
suddetto.
Ma
altro dato molto preciso
un
mi parrebbed'averlo nella terzina 27* del XViil
tudine
Purg.,dalla quale,quando si sapesse precisola latil'
assegnata da Dante alle due punte delisola di Corsica e di Sardegna, che fanno
Io
inferirebbe con
molta
stretto di Bonifazio,
ne
se
la latitudine e la longitudine
della Luna ;
precisione
cosicch" facendo il riscontro con
la longitudine
e
la latitudine,
che la medesima
Luna doveva avere
nelle varie ipotesidei commentatori, si potrebbe
sicuramente concluderne quale,tra tante,meritasse
di essere
scelta. Io vogliomettermi a raccogliere
e forse ne
dagliantichi questidati geografici,
tr"
pouscire qualchenuova
conclusione decisiva. Ella
ch'" tanto dotto di bibliografia
dantesca,
saprebbe
libro antico dove potesse Dante
suggerirminessun
avere
pi" probabilmenteappresa la scienza geodi
Digitzedby
25
astronomica?
graficae
anzi spesso
volta. ^
creda
Mi
con
Non
1875.
18 novembre
dev.mo
suo
lomeo,
ohe segua Totra
di ci" un'al-
ed affetto
stima
verace
Qnarata Antollese,
vero
dilunga:ma
ne
se
"
servo
Eaffabllo
amico
e
Cavebni.
XCII.
Allo
Mio
stesso.
carissimo
caro
Jacopo,
le
giunger"questa mia alle acque di
Levico, o se, ricevendola tardi,la legger"in Basin ogni modo
ambirei divenire con
sano:
queste
ciance ad aggiungereletizia a quellache prover"
in cotesto luogo, ch'io m'immagino ameno.
Oh
potessero davvero coteste acque, come
quelladella
le membra
conservarla ancora
e
maga, ringiovanirle
molti anni all'amicizia,
alle lettere italiane.
Le Osservazioni alle qualifa risposta
il
cortese
Non
so
se
si leggono nel voi. V,
accennati
sopra
in
dantesco. Le questioni,
toccate
pag. 61 e segg.y del Manuale
quale passo
-questo scritto d^un quarto di secolo fa,mostrano
dantesche
il
fin d^allora fatto fare a coteste
avrebbe
indagini
'
I Problemi
Nostro
se
risollevate
Marzi,
non
avesse
di recente
le stesse
nel
qui
ad
altri
dall'AMG slitti,
questionitrovarono
Giornale
Societ" dantesca
rivolto
dantesco
italiana
(anno V
(voi. Y, anno
studi
dal
poi
e
ingegno:
l'acuto
D'Ovidio
nobile
e
cerche
palestradi riBullettino
segg.),nel
1896
e
dal De
segg.)
e
ne' della
principaliperiodiciletterari italiani.
Digitzedby
26
f areno
nelle lettere al Calcinai, non
Tommaseo
stampate per le ragioniche avr"
quelleultime
venerabile
lettere ;
e
data
uomo,
di
una
compiacere al
io,volendo
altra
in
trovate
forma
allo scritto
e
il P, Anquelche riguardava
cerne
ne
tonelli,
stampainella Scuola quel tanto che conFu ostetrico a questo
le Scienze Naturali.
mio primo parto il buono e caro
Augusto Conti
che mi present" e mi fece conoscere
a quell'ottimo
giovane di A. Alfani.
In quelle Osservazioni,
come
apparisceda una
delle lettere del Tommaseo
stampate dal giovinetta
Tommasi
ad alcune
accennavo
esperienzeda fare
col fonautografo
dello Scott,per le quali avrei
la fotografia
ferma sulla carta le
sperato che, come
fermare i suoni
immagini, cosi potessela fonografia
fuggevolidelle parole.* Ma la difi"colt"dell'avere
un
e
fonautografo,
pi" Tessere io sbalzato allora
dal gabinettodi una
S3Uola di fisicaalla sacrestia
di uaa
parrocchia,
per cui i' mi trovai a un tratto
fra gente in tatto nuova, e con
tutt'altripensieri
che di fisiche esperienze:tutto questo fu cagione
ch'io non
potessiallora tentare la prova ^^ n" di
ci veggo
tentarla,nelle condizioni mie presenti,
lasciato addietro tutto
ancora
speranza.
Nella
lettera del 18 novembre
scienza astronomica
seguace
di
Dante, e
come
pedantesco,
alla
accennavo
dicevo
che
non
"
meo.
credono,di ToloIo sono
al presente, giacch"Ella mostra
siderio
ded'intendere di questimiei studi che ven-
B"cordiamo
alcuni
precorse ne^ saoi dotti studi
iisici le scoperte telefoniche deir Edison
Fic" (Ds Gubxbnatis,
colo dizionario dei contemporanei italianif
Boma,
1895).
^
che
il Caverai
**
Digitzedby
Google.
27
rallegrarmila solitudine campestre, io son
dietro a raccogliere
materiali a un
Discorso eh' ia
vorrei scrivere sopra le tradizioni platoniche
colte
racda Galileo,a fecondare
quelle scienze che,
ripensatedalla mente di lui e dichiarate al mondo,
U soggetto mi sembra degnissimo
parvero nuove.
di studio,e io mi vi riscaldo ogni giornopi",vedendo
che questo " terreno vergine,
massimamente
frutto
coltivato con
e da
ripromettersene,
amore,
abbondante. ' Ripensando ora a Platone e alla poesia
di quellealtissime speculazioni,
mi pareva
non
gono
a
che
vero
prosa
Dante
si
potesse
fredda di Aristotile:
meglio,a
non
tener
e
pare il Paradiso
solo nella forma di
me
alla
cosi stretto
infatti,
ripensandoci
tutto platonico
: platonico
tutta la speculazionf^
quella che pu" chiamarsi la macchina del poema,
in qualcheminima
ma
anche, a costo di contradirsi,
dietro
quando,per esempio,lasciato adparte, come
tagora
Aristotile e Tolomeo, seguitaFilolao e PiPlatone
e
e
gli egizianiin far che Yenere^
attorno al sole {Par.,XXII,.
e Mercurio
s'aggirino
terzina 48'').
Schiettamente
platonica" la terzina
che
Par. : Questiordini di su
leggesinel XXVIJI
da Platone
rabile
tutti rimirano:
e
gli venne
quellamidella forma
della terra*,.
vera
intelligenza
e
chiara,
intelligenzach'" in Brunetto non meno
alla quale non
que'che magnificanoDante
pensano
o
precursore
In
in
che
*
aio
Ne
deir
testamento
del Newton.
quellastessa lettera,mi ricordo,accennavo
al problema celebre dell'anno della visione^
uscir"
Popera
monumentale
per il
4
dicembre
olografo
Istituto
veneto
ch'ebbe
delPautore,
legatodi
1879).
Giovanni
il pre-
Tommasoni
Digitzedby
28
luoghi della Commedia, e alcnni
oalcoli cronologici
da' qualipoter veda me
nire,
fatti,
alla soluzione desicon
qualche probabilit",
e
alcuni
citavo
dorata.
tra
Ma
altri studi
alcuni
m'hanno
mano,
ho
proseguirecote-
dal
arrestato
che
lavorucci
e
ste
(contrariamentea
mettermici
di ripoco animo
di riuscita,
domi
paren-
indagini;e a dir la verit"
quel che scriveva allora)sento
dentro
con
speranza
che la scienza astronomica
si
non
crede,trasformata
sia,pi"
Questo io asserirei
tasia.
poeticafan-
in
da Dante
che
spesso
di certo, che il pretendere
ora
il poema
quel rigore
" una
trattato astronomico
di ritrovare in tutto
matematico
ubbia
che
in
un
incominciata
a
pochi anni in qua. I
pi" serio di noi, non
entrare
nostri
ne' nostri cervelli da
meditavano
vecchi,che
la pensavano
cosi
e
io
mi
quei bei dialoghidel Manetti,
che bench" Venere,alla quale
pubblicatidal Q-igli,
fosse astronomicamente
nella terzina 7* del I Purg.,
s'accenna
il F.
nonostante
15^ dell'Acquario,
a
la pone ne' Pesci, perch" cosi qu^adravaalla sua
E anche la Luna, seguitail Manetti,
che
fantasia.
Dante
stata
dice essere
piena quando si smarr"
nella selva,non
era
piena se non al propositosuo.
ricordo
aver
"Quante altre
letto in
propositoe
"suo
moderni
accomoda
cose
alla
sua
vorrebbero
il Divino
fantasia. Ma
Cantore
al
i commentatori
della Commedia
farne
un
Almagesto.
Del
Dizionarietto
toscano,^
sono
che tra
*
Il
pregevole
delle voci
stati tirati a
pochi giornile
lavoro
e
modi
delVuso
mander"
(Firenze,1877)"
polare
po-
parte alcuni
dedicato
Terrazzi.
Digitzedby
e
glietti,
fo-
alla fine
appnnto
al
29
del presente
volumetto
si finir" Ai
anno
dovrebbe, nella
Questa
stampare.
mia
intenzione,essere
il primo di alcune strenne
Dantesche, che vorrei
via via pubblicare.Parecchie
sarebbero
queste
streane
disegnatenella mia mente, e per le quali
ho raccolto altri materiali,
le parma
ler"
per ora non
che di due, che dovrebbero
seguitareal Diin
zionarietto,
i
quali vorrei raccogliere
delle
una
ohe sarebbe
problemiastronomici,
nell'altra,
la terza
zione
strenna, i Dialoghi. Ne* problemiavrei intendi
dimostrare
rigorosamente ci" che nella
Astronomia
Dantesca " di geometrico,
e secernerlo
da tutto quel eh' " poeticafantasia ; e per non
fare
di Dante
del giorno vorrei ricercare
un
astronomo
ne' libri antichi
ciascun
i dati scientifici alla soluzione
problema, lavoro
anco
di
potrebbe forse giovare
che
alla storia dell'Astronomia.
Io cominciai
questi problemi a Firenzuola,
per dare agliscolari
della matematica,,
un
saggio di nuove
applicazioni
la
curiosit"
il ritornare dalle
e
gli dilettava,
alle lettere,
scienze
con
pensieroamoroso, giovava.
di tanti problemiinutili ed uggiosi,
Invece
perch"
aridamente
ne
se
non
astratti,
potrebberodare di
simili a questi agli studenti di Trigonometria,
o
d'esame ? Il mio
o per prova
per esercizio pratico,
volumetto
verrebbe
con
que' problemi a fare a'
anche
questa domanda.
professoridi matematica
De'
alcuni pubblicati
Dialoghiella gi" conosce
e
neW
Ateneo,
ma,
dacch"
V Ateneo
"
morto,
son
nato
ve-
materia a parecchialtri. In uno
raccogliendo
di questi vorrei dimostrare quanto leggermente i
moderni, qaasia gara, abbiano aguzzato l'ingegno
per
trovare
nella
Commedia
tutta
la scienza
Digitzedby
e
le
30
la non
e
giorni,
pa" credere,
"caro
gere
sig.Jacopo, quanta passioneio provaia legnel voi. II del suo Manuale
quel ch'ella pone
Nel V Purg. " un'ubbia
sotto la rubrica Fisica.
il pretendereche diavisi la ragione fisica del precipitarsi
diminuzione
i vaporiacquosidell'aria,
per
il freddo,codi temperatura. Secondo
me
l'Alighieri
altrove
pi" denso, spreme i vapori,o come
gli stipa,parolae ragioneche del fatto reude
-dice,
del
il Magalotti,a' tempi dell'Accademia
anche
Oimento; che la fisica vera della pioggiafu data
dal Guericke
rente
pochi anni dopo. Nel v. Qua^i torch'alta vena
intendono delle pressioni
preme
scoperte de' nostri
"
"
idrauliche.
"e
rivelazione
notizia che
non
sarebbe
non
detto spreme.
Ma
che. la forma di un
avesse
pensare
una
La
"
una
avvenuta
compassionea
possa inchiudere
si rivel" chiara a Galileo,n"
verso
discepolodi lui, l'idraulico Michelini,a cui
l'ignorare
quel principiovizi" il trattato celebre
La fantasia poeticadel
delle Direzioni dei Fiumi.
dalle acque del mare, la monsu
tagna
repentinolevarsi,
del Purgatorioha fatto celebrare Dante
me
codi Elia di Beaumont, quasi che
un
precursore
dell'isole nel
le storie di repentinisollevamenti
lette in
Golfo del Santonno, e oh' e' poteva aver
al
Plinio
o
in Plutarco
non
potessero essere
sufficiente da accendere
favilla
fantasia.
quell'altissima
Ma
quelloche pi" mi fa meraviglia" che a
si attribuisce il merito per quella parte
Dante
non
che ragionevolmente gli converrebbe,dico nella
diligenzadell'osservare i fatti materiali,intorno a
";he ho per un
altro dialogomateria abbondante.
Per darglieneun
saggio,il v. 88 del XXX
Purg.
Digitzedby
32
Vorrei
della
principio
di
nel
me
in
qael eh' Ella accenna
di voler fare menzione
saa
lettera,
volarne,m'ha fatto l'effetto stesso
anche
suo
dire che
fanciulla ;
che pu" fare l'annunzio delle nozze
a una
misto di timore e di compiacenzapudica. Ma
un
creda,po'poi,tanto fancinllino,
nel '37,non
nato
se
non
son
sbaglio,
Non
ricordo in quale giorno del marzo.
pi",
vuole a Lei
a voler bene
a chi ne
pi": seguiti
perch" la non
sappiach'io
mi
non
tanto
mi
tanto.
Quarata, 28 luglio1876.
Suo
affezionatissimo
B.
Cavbbni.
xeni.
stesso.^
Allo
Mio
carissimo
intitolatoScene
l'opuscolo
ecc., dopo di averlo letto
rinvio
Le
cantica
*
signoreed amico.
Lett xeni.
"
fu accordata
dalPautore
del
Bagno
a' di 3
*^
Della
**
tratta,
**
rammentare
**
Faccia
fatto
'*'
non
Illustre
serbavo
temo
ignota,
non
con
la
guente
se-
a
Rlpoii presso Firenze,
giugno 1886.
signore,
al
lettera dantesca
nonostante
cata
pubbli-
me
inedita:
cQaarata
**
za
ter-
molta
con
Quest'" la prima del Cavbbni,da
la licenza mi
(loc.cit.);
letterina
della
Ferrazzi,della quale
quasi pi" memoria, e
si meriti quel conto
non
come
Le
avendola
piace. La
avuta
mi
ora
ch^ Ella vorrebbe.
chiosa
il buon
Ella
sentendomela
dee
Ferrazzi
Digitzedby
essere
af-
in tempo
83
attenzione.
ohe
ma
eh' io le dica il parer
io dirle? Le
dir" francamente
Ella vuole
posso
questo libretto viene
da
ohe
mente
media
anche
in qua
qualche anno
che
l'idea,
pi" nel-
m' " fittanella
della
da cercarsi nelle credenze
"
e
Cam-
Vivina
nella scienza
Questo signore dimostrando
contemporanea.
Dante
confermarmi
cio" il commento
ohe
:
a
mio,
dottrine
de'
teologidi allora e
le credenze popolari,
asseconda
terpretare
s'aprela via a inlucidamente
quello che " franteso da'
commentatori
odierni,i quali voglionosollevar
Dante
alValtezza de* tempi. Mi pare perci"che la
via
le
che
svolge
dall'A.
tenuta
sia la vera,
e
torcendo
dalla
altra
" smarrita.
interpretazione
del nuovo
Io mi rallegro
lavoro ch'Ella medita
di donare
alla letteratura italiana,
in ci" non
ma
vedo
oom'io
a
potessiproprio concorrere
l'onore
quelal quale Ella mi chiama.
Io ho del Tasso
terato
e dell'Ariosto letto quanto pu" convenirsene
a letumile e modesto
quale io mi sono, n" mi
s'" porta occasione
mai
di fare studi speciali
n"
quale ogni
sull'uno autore
grafiche
n" sopra l'altro. Di notizie bibliocarne
riceril Tasso
converrebbe
concernenti
il
m'Ella
ha fatto cosi
Guasti,che
sa,
e
in
del
mano
fra
*^perinserirla,
le tante
^del
dantesco.
ManuaU
suo
chiedo
'^Non
di
"meno
*^
Tenore
**
*^ma
non
delPabito
ch'Ella
Avrei
veder
correggerla
l'umilt"
con
di
pensa
voluto
potendo
o
di
belli
quale,essendo
altre mie
copia
della
detta
Tomo
lettera,e
Y
tanto
esca
pubblico
ritoccarla;
pure
e non
a vanagloria,
s'atteggi
per
in
natio,
di farle.
compiacerlain
altro,accetti
danteschi
co-
egli Di-
bazzecole,nel
cosa
di
maggiore importanza,
la servit"
dell'ossequiososuo
Baffaello
Opuscoli
studi
(N. 66-67).
Cavebni
".
8
34
generaledell'Arohivio di
moltissimi codici ; e' pa"
rettore
stanno
Stato in Firenze
il modo
avere
arricchirsi di altre notizie consultandone
di
leghi.
i suoi col-
parlatoal signorGuasti qualche volta
di lei,e avrei piacere che si conoscessero,
pero
ltre
"
a
essere
un
ch'egli,
gran letterato, a parer
mio un
gran galantuomo.
Quanto a me
proprio,Le dir" che tempo fa
Io ho
m'era
in
venuto
mente
di fare
un
commento
a
daglialtri quattro maggiori nostri
poetiPetrarca, Boccaccio,Ariosto e Tasso. Perch"
loro si facesse
mi pareva che delle interpretazioni
oramai dai letterati pochissimoconto; eppure sembrerebbe
che per tante ragionile dovessero avere
da aspetDal Petrarca, com'era
cosi gran peso.
tarsi,
moltissimo dal Boccaccio
respigolai
poco, ma
molto anche dal Tasso.
dair Ariosto,
e
Io,per portarle
di ci" un
esempio,e per pigliarquello che
mi sovviene ora per il primo, le trascrivo i due
dell'Inferno:
versi che si leggononel canto XXVIII
desunto
Dante
Partito
Dal
Ella
non
suo
cerebro,lasso!
principioeh' " in questo troncone.
porto il mio
ha
bisogno delle
le controversie
mie
insorte intorno
pere
parole per sazione
all'interpreta-
intendendo
alcuni
quellaparolaprincipio,
Il Pu"per quellail cuore, altri la midolla spinale.
cinotti nella Storia della medicina (Voi.II,parte 2*,
verit" di fatti storici oh' "
con
pag. 614) mostra
che e' non
falsa runa interpretazione
e
e
l'altra,
conviene qui interpretarDante n" con
l'anatomia,
avendo
la fisiologia,
voluto intendere
n" con
non
il poeta per quellaparola altro che il capo, pardi
Digitzedby
85
laudo
non
eh' io
sa
Fermo
in
stessa del Pucdell'opinione
quellascienza voluta attribuire
tutta
si riduce
Dante
Ella
anch' io
sono
che
e
cinotti,
a
^
cosi alla buona.
scienza,ma
per
molte
volte
in
ridicolezza.
una
questa opinioneche cio" quella parola
si dovesse intendere
della
significato
nel
no
za,
scien-
dissi fra me
che il Tasso,
quellovolgare,
il quale visse innanzi al Yesalio,dovea senza
tanta
scienza anatomica
dichiararmi;assai meglio de'
gnificato.
sicommentatori
moderni, di quellavoce il vero
infatti: egli,paragonando alla
Eccolo
coda della serpe recisa la destra recisa di Gerniero,
dice (canto IX, 69):
in
ma
di serpe " tal,Ghindi
partita
Cerca d^uoirsi al suo principio invano.
Coda
Qui si vede
che
s'intende
principionon
per
pi" che il tronco o il rimanente della parte
logica
tanta anatomia
e fisioprincipaledel corpo, senza
argomentazione. Ma si vuol eglisapere in
il Tasso interpret"
ohe senso
la parola dantesca?
"Ce lo dice in pi" luoghiS. Caterina
da Siena nelle
altro
lettere
nella
carit" di Dio
suo;
non
*
"
-"
Nell'opera e luogo
il
e il Fibonacci),
disse
chiome
sta
"ohe
"**
"
"
Pesol
mano
con
canto
scrivono
:
XXVIII,
Dal
v.
;
(libroVII, cap.
meglio
e
E
e
tronco
trarca
Dante, il Pe-
mento:
ragiona-
suo
canto
tenea
non
per
le
Cerebro
dunque
quelli
giusto
pi"
leggono
lanterna.
principioeh* "
principio
:
il
dello stesso
il capo
i codici
suo
I
cosi chiude
guisa di
tra
Dal
suo
121
quella del prossimo
eh' " tagliato
il membro
versi anteriori
a
qui dopo per capo
in luogo del verso
cane
citati
disse
ma
come
"
non
in
Pcccinotti
**in alcuni
cerehro ;
e
Chi
"'
Tommaseo:
non
essendovi
Dante
"
dal
commentate
eh' "
questo
in questo trontroncone
seg.)".
Digitzedby
{Inf,,
86
dal corpo, che subito
" tagliato
dal suo
e
^
altrove:
Tosto
Non
e
vedete
non
la verdura
passa
levato dal
E
perde la vita e seccasi ; perch"
(Voi. I,pag. 72)
principio
"
voi
ch'Ella " mortale?
siccome
sua
il fiore
eh' "
principio
".
buo
le pare, mio riveritissimo amico,che S. Caterina
il Tasso illustrino questo luogodi Dante
tori?
meglio degli scienziati e de' letterati commentaFacciamocelo
a
dunque commentare
loro,se
son
pi" bravi di noi.
Fra pochi giorni sar" bell'e all'ordine il mio
libretto che
non
scritto in fronte
amico
mio.
si fa bello d'altro che
il
di portare
dell'illustre e riverito
nome
Bench'io
abbia
sollecitato,
quant'ho
so
se
potr" spedirgliene
non
potuto pi",il tipografo,
qualche copia prima
della fine dell'anno
io fatto intenzione di
accompagnarlei miei
sar" a tempo,
se non
in ogni modo, dal
avendo
felici auguri con
quello. Ma
gli riceva ora perch" muovono
cuore
profondodel
Grassina
presso
Firenze, 22 dicembre
1877.
devotissimo
SUO
amico
Cavebni.
S.
XCIV.
Fulin
Rinaldo
Chiarissimo
Mi
*
in
allo
stesso.
^
sig.Professore,
gnor
valga d'introduttore presso di Lei il sidel qualele accompagno
prof.Thomas, a nome
Leu.
Venezia
XCIV-XCVIL
e
quivi
"
m.
Rinaldo
il 24
Fulin
novembre
(n. il 80 aprile1824
1884),primo saggio
Digitzedby
37
racclusa
nofcerella. Intorno
i libri indicati dal
che
tatti
alla
quale debbo
esistono
Thomas
quella di
biblioteca di Monaco, meno
che il Thomas
conosceva
non
nella
I. I. Keil
trovato
che
vertirla
av-
e
Catalogo del Keyser
vedr".
Lo stampatore del
nel
che abbiamo
dicazioni
colle in-
libro del
" lo Starke.
Keil
gi" scritto il signorbibliotecario
il mio
amico
Valentinelli,
prof.Lodovico Pizzo
(edha gi" cominciata la stampa) una nuova
prepara
^
della Vita Ntiova,
edizione
a cui vuol
premettere
vori
notizia bibliografica
delle edizioni o dei launa
in
Vita Nuova
che di essa
furono pubblicati
anche fuori
Italia,e per quanto potr" conoscere
d'Italia. Ora della Vita Nuova eglinon
conosceva
edizione tedesca procurata dal Kannegiesche una
ch'io le accompagno
vedo ch'egli
ser; dalla nota
ignorava le edizioni del Keil, del Forster e dello
Aynhaasen. Ma, a quanto mi dice il prof.Tho^qualche indicazione di pi":
mas, Ella pu" avere
Come
le avr"
vorrebbe
non
Vorrei
farmi
che
oggi
nomi
tre
di studi
essermi
relativi alla
lostrazione
Ella
onore
presso
citt"
(/
codici di Dante
nezia,Naratovich, 1865.
Gfr.
"
un
grande
natale,ci diede,col Babozzi,l'il-
dei codici danteschi veneti
in Venezia
cui i
l'amico,a
ho raccolti parvero
saa
mela?
da favorir-
cosi cortese
ora
e
la descrizione de^
servati
con-
Alighieriin
i cenni
VeVenezia^
nel BuU
bibliografici
lettino della Societ" dantesca italiana,prima serie,n. 15: Oontrihuti air edizione critica della ^Divina
Commedia
": A. Fiammazzo
G.
e
virtuosa
i
Vandelli,/
e
veneziani^
Firenze,Landi, 1899).Della
erudito
veneziano si vedano
geniale
operosa
nel Nuovo
archivio veneto XXVIII, 492.
del Febbazzi,voi. II, pag. 780
la pa*
in Venezia^
ne' oit. Codici di Dante
Alighieri
larghi cenni
^
Si veda
IV, 488,e
gina 11 della
e
codici
vita del
il Manuale
seconda
dantesco
parte.
Digitzedby
38
acquisto:io le sar" gratissimodi quelle notizie
bio
dubqualunque si siano,e con me le sar" senza
vuta
gratissimoanche il mio amico, che far" la domenzione
della fonte da cui avr" ricevuto le
informazioni.
d'un altro favore vorrei
E
che
pregarla. Ella
sa
teschi
prepara un' illustrazione dei Codici Danstrazione
l'illuTocc" a me
conservati in Venezia.
qui si
delia Divina
dei Codici
Ma
Commedia,
lavoro,pensai che non sarebbe forse inutile
ricordare quanti Codici esistessero in altri tempi e
in Venezia e nelle nostre
provincie,passatipoi
sopra
ad arricchire biblioteche forestiere
Cosi
venete.
mi
si
almeno
o
formando
venne
non
specie
una
di
prima parte nella quale ragiono degli antichi
di questiCodici,
della loro attuale condizione
possessori
I Codici Danteschi
ecc.
che s"
conservano
provinciesono da me
accennati,giacch"odo che qualche citt"
nelle nostre
ancora
l'animo
a
pensi a
di
se
farne l'illustrazione. Ciascuno
stesso.
^
proposito;
pure
Ma,
l'accenno.
Ora
non
ha
colto
dunque
dico,senza
come
soltanto
parlarne
n'" mica
ce
dico questo perch" mi diceva
il Lampertico che in Vicenza ve n'e uno, che
alcuno
in Bassano?
Le
vedo
non
a
dunque
ricordato dal Batines, e di cui lo pregher"
darmi
qualche indicazione. La prego
di favorirmi un
Bassano esista
se
a
cenno
esista alcuno Codice della Divina
o
non
o
d'alcun Cemento
*
Di
quanto fecero
e, per
la
della medesima:
a
e
del
ragione accennata
Ferrazsi, nelle
nel
caso
af-
cenza
questo propositoPadova, Treviso,Vidal Fulin
stesso
cit.,
pagg. 15-17,nota),aggiungeremo Bergamo,
IV
Commedia
pagg.
295-804.
Digitzedby
loc.
(op.ct".,
si veda
il voL
40
non
ma
avea
Mi
condotta
a
nulla di pronto che
TAb. Mngna
sovvenne
fine la traduzione
della
facesse al posito.
proohe avea
gi"
Divina
media
Com-
signorButh. ^ Dell'opera
parlail Reunel suo
mont
catalogo. Sar" dunque anche
sta
quepubblicatapel maggio.
Per esser
la prima volta ch'io ho l'onore (che
mi son
Lei,
procurato addirittura")di parlare con
l'ho seccata, parmi abbastanza.
Fo fine adunque,
ma
senza
non
pregarlaad accettar le protestedella
mia gratitudine.
del
Venezia,1*
1865.
marzo
Affezionatissimo
UlNALDO
servitore
FUI.IN.
xcv.
Allo
Chiarissimo
stesso.
professore,
Mi
rebbe
perdoniper carit" il lungo ritardo che safossi stato qualche di
se
non
imperdonabile,
mal dispostodi salute ed obbligatoad abbandonare
le mie
tutbe
occupazioni.La ringrazioa
mio e del prof.Pizzo delle notizie che ci ha
nome
favorito. Biiguardoall'edizione del Kannegiesser
s
non
posso darlene ohe il titolo: Dante Alighieri
Prosaische Schriften,
der Vita Nuova.
mit ausnahme
Uehersetzt von Karl Ludwig Kannegiesser,
zwei han^
^
Vedi
i citati Codici di Dante
Alighieriin Venezia^parte
II, pag. 116.
Digitzedby
41
de
band. 26,27)
(Bibliotekitalienisoher Klassiker,
18*"
Leipzig,1856.
Dalla
cinque
lettera rilevo eh' Ella
breve
sua
traduzioni
inglesidella
Vita
la traduzione
che
conosce
Nuova.
Il
di
Joseph
Q-arrow, col testo a fronte,Florence,Le Mounier,
lesse
1846, in 8^; le sarebbe dunque gratissimose vonosciute.
dargliil titolo delle altre quattro a lui scoche il
Lo stesso prof.Pizzo m'avverte
Pizzo
non
Oarrow
di
conosce
ricorda
lode
con
trstduzione francese
una
Del"cluze
ch'eglinon conosce
punto.
ella darglienequalche notizia?
le dico nulla del mio stupore al
Non
del suo lavoro. C'" tutto,e
Programma
Va
da s" che il mio
nome
be
Potrebvedere il
nulla
cettuato.
ec-
dev'esser tra
quello degli associati. Io pagher" l'importoad
un
tratto,alla persona e al tempo ch'Ella vorr"
sincerissimo
indicarmi. Mi creda gratissimo
e
Venezia,marted"
21
[1865]
marzo
servitore
e
se
R.
mi
permette amico
FULIN.
XCVI.
Allo
stesso.
Carissimo professore.
Sarei desolato
mie
scuse; ma
tutte,la mia
Non
la
se
Ella
volesse
non
le assicuro che
se
accettar
le
potessiesporgliele
sima.
parrebbe perdonabilistrattengoperaltrocon inutiliciarle.
mancanza
le
Digitzedby
42
Bigaardoall'inaugurazionedel busto, il prof.Midell'Istituto,
nioh,membro
legger"(se altro non
accade in contrario)all'occasione e per l'occasione
far" nulla,se non
che
discorso. L'Ateneo
un
non
della
il Presidente dott. Berti,nell'ultima tornata
tendiamo),
che " publica(latornata,ben c'insua
presidenza,
legger"il solito discorso ohe quest'anno
avr" Dante
ca
publiper argomento. Questa tornata
Dirle
coincider" press'apoco col Centenario.
" a
nulla di pi" precisonon
posso perch" Minich
Padova, e Berti " malato. Ma qui non
pare che
si debba
far altro.
^
E
gran
merc"
Se Ella vuol convincermi
negligenza,mi
si fa
se
che mi
perdona
de' suoi
onori
tanto.
l'involontaria
comandi
ed io cercher" di mostrarmi
Seconda
festa di
Pasqua [1865]
prontissimoservitore
E. FULIN.
XOVII.
Allo
Illustre
Ho
tanti
atesso.
sig.professore,
debiti
Lei, che
almeno
soddisfarvi,
con
non
so
com'io
in parte. Debbo
possa riuscire a
delle notizie comunicate
ringraziarla
gentilmente
^
Lo
cit. de'
straniero
dominio
spiega Tozio forzato. Per
uscite in quelPoccasione,
si vegga
veneziane
Codici di Dante
Venezia.
i
n
Alighieri
Digitzedby
le
il
blicazioni
publuogo
4a"
prof.Pizzo ed a me, prima del Centenario.
Debbo
veramente
e
dell'inaspettato
ringraziarla
al
immeritato
ohe mi
onore
fatto l'Ateneo
ha
Bas-
degnandosi d'inscrivermi fra i suoi soci.
Debbo
della notizia che gentilmente^
ringraziarla
ha voluto
darmene li su due piedi,e alla quale
sanese,
io
dir
ho corrispostotroppo cortesemente
a
ho ritardato fino ad oggi a compiere il*
non
vero, se
mio dovere.
Ella forse
Ma
la carne
spirito" pronto ma
sono
assediato;e il mio
assicuro,
lo
Le
stretto ohe
Siamo
talora
proprionel
di me,
come
non
caso.
e
il
" dotto ; ed io
suo
con
La
cuore.
inferma.
"
blocco " si
lettera.
ci passa
una
pure
Ella sia indulgenteversa
esperienzamia propriae
mente
stia:
la be-
oramai
conosce
potr" cosi lodare per
termini egualila sua
intanto di considerarmi
prego
sempre
Venezia,6 agosto [1865J
di lei aff.mo servitore
R. FULIN.
XOVIII.
G. J. Ferrazzi
Chiarissimo
*
la
N.
in
nuova
JFr.
Venezia.
ed
egregiosignore,
fine del
edizione
Pirano,consiglieredel
fine del
Oregoretti
in
G-razie,
graziosenza
sulla
a
^
pregiatissimo
scolo
opu-
della Divina
governo
a
Comedia
Venezia,m.
1805.
Digitzedby
so
ver-
44
dal Witte di che ella con tanta cortesia
^pubblicata
faoevami
graditissimo
presente.^
Io rho
masi
subito avidamente
letto,e ben ridall'infinita di Lei pazienzanel
meravigliato
raffrontare
verso
la sua, e non
ed assennatezza
ne
mi parvero
p"
dal Witte
delle
nuove
se
sgrammaticature,
lezioni;quella cio"
torio,e l'altre al
alla
Forse
II
canto
V.
ne
le due
vennero
72 del
v.
66
v.
Purga-
dell'istessa
il senso,
vulgatadel mal non seppe
cost" si caro^
pitivegghiao"
che tenebre.
dispicchiam
dubbio
senza
che
6 doli'/w/!erno,
sulla lezione del
ritrarr" la
mente
Il poeta, se ben disoerno,
prendeva
descrivere la sua
rabile
mirabile visione con
quel mi-
che
"a
sarei
non
cui
peggio.E
non
ed evidente
netto
carreggiarfetone a
dir" col poeta, non
lY,
XXXII
canto
attenendosi
mi
sensate
al canto
cantica,che rendono
mentre
istra-
Ben
lezioni portatein camdirsi sconche potrebberopiuttosto
ciature
alcune
cosi assai
nuove,
osservazioni.
sue
con
dell'importanza
convincermi
penai a
di senso,
come
l'edizione berlinese
verso
per
non
erra.
a
poema,
"posto mano
e
cui, com'ei
cielo
e
terra.
stesso
Ei
avea
confessa,
chiedeva solo che
(mente) veritiera e fedele gli rappresentasse
le cose
vedute,n" ei poteva certo pigliar
ci" ch^ei vide^ond'ei si
scrisse solamente
se
errore
ripromettevada questa narrazione si rivelasse la
la memoria
nobilitate. Ed
"sua
pregio di
fedelt"
-Bens" nel canto
're
delia
'
La
sua
e
altrove il poeta che voleva
verit" a Livio dice che non
XX
memoria:
lettura,cio",fatta
del
se
Purgatoriop" tea
la memoria
dal G-b. nelP Ateneo
dar
erra,
dubita-
mia
Venato
in ci"
il 10
voi. II,pag. 763).
"aprile1862 (vediFerua^zzi,
Bibliografia
dantesca^
Digitzedby
45
perch" venia a ricordarsi un* impressione
delio spirito
ch'ei metteva
altre
con
a
paragone
gi" provate. Ed io inoltre inclinerei a far buon
viso alla lezione del v. 106, canto II: Non odi tu
la piet" del suo piantof sembrandomi
che il v. 21
del I canto:
la notte cV io passai con
tanta piet"
dia luce alla mia opinione. Aggiungo che Dante
la parola piet" ad indicare
suole adoperarsempre
dolore da indurre piet"e compassionein altrui.
un
E ci potrebbero per avventura
esservi (cosi)argomenti,
almeno
io sarei d'avviso,
a sostenere
tutte
due le lezioni d^ infantie di fanti al canto
e
XXXIII
del Paradiso,
107.
v.
Ella mi perdonise mi sono
ardito di metterle
Io feci solo per
innanzi queste mie osservazioni,
ma
darle a vedere che ho letto la sua bella ed importante
memoria
molta attenzione.
molto piaceree con
con
non
erray
spiacquedi
Mi
stato
ne
men
osservare
nella citazione di
corretto
le fo noto
il
come
alcuni che mi
fatto di re:
segna"' Inf, VII
venne
pag. 6: Inf, VIII,126 invece
pag. 7: Pur^.,VII, v. 96 invece di v.
Purg., IX, V. 109 invece di v. 110
"
113
"
V.
88 invece
VI,
39
di
Purg,,XXII,
di
invece
40
v.
v.
pag.
"
68
sia
tipografo
alcuni passi:
"
10:
"
pag. 8
:
Purg.,XXIX,
pag. 9: Par.,
Par. XVI, v.
Par.^XJL,quelle luci vive
invece di quelle vive luci
pag. 17 : Inf.,VI, v.
27 invece di v. 87
pag. 27 : Purg.,XXII, v. 4,
134
invece di v. 6
vv.
pag. 28 : Purg.,XXVI,
" del Purgatorio ma
del canto XXVI
186 non
e
del Paradiso
pag. 31: Par.,VI, v. 1 in luogo
46
invece
di
47
v.
"
"
-
"
"
"
di
V.
2.
Digitzedby
46
E
si potrebbeper avventura
non
di
foglietto
un
errata
stamparsi(co^
tanto pi" che si
corrige,
tratta di un'edizione esaminata
Ma
di citazioni riportate?
e
ritornando
al Witte, dopo di
di lei libro io rimasi convinto come
buon
volere,ed
anni
il macerarsi
per
aver
letto il
non
basti il
lunghi e lunghi
ai codici per l'emendazione
classico testo,ma ci fa d'uopoconoscere
un
attorno
critica di
a
do
fon-
la
avere
linguadell'autore,
quel sentimento del
bello,che dir" col Petrarca,
s'acquista
per ventura
non
per
arte,onde
e' sia
non
sar" mai
e
di gusto
straniero per quanto dotto
buon giudice,
in fatto
almeno
uno
di
delle cose
nostre.
favella,
,fiaeuggelch'ogniuomo
sganni.
E senza
pi" " l'onore ecc. ecc.
e
E
questo
^
XCIX.
Francesco
OregoretH
Stim.mo
Non
e
carissimo
a
O.
J. Ferraxzi.
Profess"re,
abbastanza della bont" ch'ella
ringraziarla
ebbe di leggereil mio libriociolo con
tanta attenzione
da scorgere perfinoglierrori commessi
dal
nelle citazioni numeriche, i quali derivano
tipografo
dal non aver
tano
potuto correggere io,perch" londa Venezia,le ultime prove
E
di stampa.
Le
rendo
pi" ancora
grazie per le osservazioni
^
Cosi
so
data; questa per"
minuta, ch^" senza
dalla rispostache tosto riferiamo.
nella
congetturare
Digitzedby
si
pu"
48
al vivo
le
vedute
cose
non
ricorda,
memoria
che
paiano presenti. La
ritrae. Ed " in questa guisa
soltanto che potea parere la nobilitate dello scrittore,
non
per opera unica della memoria, ch'" cosa
quasi direi
materiale.
tutta
^
ch*Ella cita
sembra
erra"
non
poeta
anche
in
2*
"
tanto
Nott odi tu
in ci"
non
il
sebbene
in paragone
gravit",che la memoria
caso,
minore
meno,
infallibile.
mia
gatorio
Pur-
contrario,dubitando
essermi
venir
gli possa
del
verso
la memoria
se
questo
all'altro di tanto
il
E
la
era
piet" del
lontano
dal
derla
cre-
pianto?
suo
pi" luoghiadoperipiet"
affanno,e che quindipossa quel verso
per angoscia,
" soltanto se non
stare com'" scritto. La questione
sia pi" bello sostituendovi piet". E il risolverla
di cui "
dipendedal modo di sentire individuale,
difficilein questo caso, come
in altri molti,rendere
buoaa
ragione. Io sento col Foscolo che
affetto alla interrogazione,
sento
e
piet"accresce
inoltre non
che mi piace nella
che di nuovo
so
forma di esprimere il concetto, secondo la quale
Beatrice udirebbe non
solo il pianto,
anche la
ma
piet" che quel pianto dovea destare in lei.
Non
che Dante
nego
3*
Non
credo
che
finch" succhia
io
non
il late
ne
E
si scrisse
binOfche
Dante
ho
questo
non
fante che
etc.
ci sia bambino
ma
a
che
{cosi)dalla
mai
fuori qualche suono,
^
di
Che
"
in
parli,
fante^
meno
mammella, al-
bens"
veduto; ^ manda
" invoci articolate,
non
Venezia
ha mai, si ode
dove, pi"
il dolcissimo
Digitzedby
spesso
di
ham-
fantolino,che
49
fante\onde
il poeta
dice giustamente che
meno
che
ancora
questi non
farebbe,potr" quindinnanera
grande la difficolt",
esprimere anche
zi,tanto
quel poco
ch'ei ricordava.
Detto
tutto
questo unicamente,ripeto,a mia
abbasso le armi, e mi arrendo alla
giustificazione,
di Lei sentenza
qualsiasi.
Sono con particolare,
ed affettuosa stima
sincera,
Venezia, 4 laglio 1822.
SUO
dev.mo.
FbANGESOO
GBEGOBBTTr.
0.
O.
B.
Scusate
ha
tre
tarda
dal
desiderio
volte
veneziano
Inogo
allo
la mia
che
Dante
Giuliani
due
^
stesso.
altronde
non
risposta,
di
darvela
secondo
! O com^avr"
letto il
nel poema
dei tre versi dove
almeno
non
fantolini
consigliere
pu" aver
vani
e
{Purg,,XXIV,
il faniolin
Gol quale
corre
alla
108);
mamma
{Ivi,XXX,
Simili
fafcti v'ha
confronti
quivi stesso
Non
*
l"
LetL
"i
" fantin
0-CIV.
Asti
1884),cui
"T"uolo volume
Opuscoli
"
Di
"
il 4
ohe
di
del Manuale
danteschi
il
v.
si subito
rua.
Giambattista
ricordato
Giuliani
"
dantesco,si
(N. 66-67).
141);
82:
giugno 1818,m.
l'abbiamo
44);
aI fantolino
{Farad., XXX,
e
il
elisione?
Quasi bramosi
si
gionata
ca-
(n.
a
ie!
Ca-
in Firenze
Pll
il Ferbazzi
dedic"
possono
gennaio
il
leggerelarghi
4
50
pi" volte il vostro
piacere. Baccomandai
per quellacattedra nel ginnasiodi Prato,
vostro
amioo
che
temo
ma
molti
son
e
I concorrenti
la possa ottenere.
alcuni ben appoggiati.Quanto al vostro
non
discorso nel secondo
e
il
secolo io
suo
non
Dante
dell'opera
pi" nulla,^perche "
volume
so
ne
gi" da parecchi mesi che mi liberai da' chi assunse
di pubblicarloper fame mercato.
Scriver" poi un
ho bisogno un
articolo sul vostro libro ma
po' di
tempo e di quieteper attendervi a modo mio. Oggi
funebre
l'Azeglio,
alorazione
stesso si divulgher"la mia
trasmetter"
leggiate
e
ne
ve
copiaperch" la riattentamente
ne
e
me
sappiate dire il
vostro libero giudizio.Io la scrissi per amore
della
verit"
di
ma
di
e con
intima coscienza di sostenere
una
causa
ed onore; molte ire mi son guadagnato,
giustizia
non
importa,quando son aiutato dal sentimento
servito alla dignit"di sacerdote cattolico
avere
e
di cittadino italiano.
e
a
lungo il
a
queste biblioteche.
Atti della
biografici
negli
41).
"
Le
dantesco
*
Si veda
(v. anche
tre lettere
6.
del Mantutle
*
dovreste
"
Cfr. il Manuale
Di Alessandro
r.
copia
una
aceetdemia
di
periodicoL'Alighieri^
e CIY
pubblicaigi" nel
anno
e
quei
delle scienze
C, GIII
di
III,
nale
Gior-
inedite.
segg.):le altre sono
484
e Petzooldt,
lY, pag.
dantesco,voi.
Il discorso fa
riprodottodal
Ferb"zzi
(pagg. 511-527).
Bebti reggeva
Domenico
industria e commercio.
*
il
(anno Y, pag. 180
il MctnucUe
Bihliographia,
pag.
nel voi. Y
"
voi
mander"
racco-
un
Torino, voi. XVI
pag.
spero che lo
Ora
invier" al Oheccucci^
Pasqua
cenni
e
ho lodato molto
libro sulle feste del centenario di te,
Dansarebbe degno compimento al gi" fatto. * Per
scrivere
e
manuale,
vostro
'
Al Berti
allora il ministero
danUsco, lY,
540-547
e
Y,
Gheccucci,p. delle scuole
Digitzedby
di
agricoltura,
517-549.
pie (n.in
S. Gi-
51
vostri volumi.
raffermo
mi
caramente, ed io
Il Belli vi saluta
col
Firenze, il
miglioranimo
27 di febbraio
1866.
il tutto
vostro
Giuliani.
CI.
Allo
stesso.
Firenze, il
Carissimo
Vi
fatto
casa
direi,ma
vi faccio le mie
vedervi
cenno
Jja
esse.
di
sopra
E
posso.
pi"
creduto;e
son
al dolce
suono
lodi.
da persone, della cui amicizia " gran
di Siena
nel
al Febbazzi
alla Badia
1803, m.
scrisse moltissime
cinqnantao"nque
nella mia
Raccolta
di
Marina
dimorava
in
Fiesole
presso
lettere
Bassano
se
"
"
,
si
ne
pu"
nel
servano
con-
veder
2^ serie,
lettere,
pag. XXIX.
Vedi qui nella pag. 11 la nota
contessa
tura
ven-
Si,mio dolce Jacopo,noi
frequentemente,e mi consolo di
care
voi
amato
ancora
^
si
buona
vendette
ch'io
il male
tutto
che fioriscono
riconfortarmi in
che non
io veggo
invece farla da tenore
vostre
parliamo di
un
e
tanto
conviene
mignano
1879), che
la sola mia
diede d'abbattermi
voi, dicendone
m'abbiate
voi, che non
gentilicreature
quellesi
Baroni,^ e
io intanto
delle
di
dolermi
conoscere
mi
mi
amico,
dete
grato della si affettuosa memoria, e creohe il mio cuore
vi tiene ognora
presente.
la
Ed
1867.
marzo
son
io debbo
Ma
17
e
2* alla lettera del Bernardi.
dimora
gran
parte delPanno
Firenze.
Digitzedby
a
52
dire posseditore.
Per
potersi
vanto
di dover
ricevere
ammirando
viene
virt",eh' "
pu" venire
e
tanta
una
fiore
quel vero
Marina.
la vostra
Non
vi
SODO
occupatiin
parlo ora
Questa luce
da
altrimenti che
mostrarci
m'aspettava
letizia,
quale mi
di gentilezzae
non
me
Lui, che
vuol
visibile l'umana
ancora
di
studi,che la
altro,e vi prego
mente
di
il vostro
e
amare
non
suaderci
per-
bont".
il cuore
sempre
affezionatissimo
Q-. B. Giuliani.
CU.
Allo
stesso.
Firenze,il
Carissimo
Vi
tenuto
sono
21
giugno
1867.
Jacopo,
dell'affetto che mi
assicuratevi che il mio
cuore
ve
ne
serbate,ed
ricambia
gamente.
lar-
da quanto desidero di riabbracciarvi!
gioruiuscir" un mio libro sul Metodo (teorico
E
A
Commedia; e
di pazienzae d'amore f
monumento
" pur condannato
a
girarsua ruota,e
tro
vi s'adatti : oggimai io non
so far al-
pratico)di
vedrete qual
e
Ma
ognuno
convien
che
mestiere
sembra
" gran
commentare
che
la Divina
il notaio^ che
fra i mestieri
mi
pi" difficilee malvagio. Per verit" che
fallo,di serbare un po' di buon gusto fra
il
farraginedi note e citazioni: ad ogni modo
quisteranno
la novit" dell'impresa
e la sua
importanza mi acampia grazia presso i miei benevoli.
L'egregianostra Marina sta bene, ancorch" sempre
tra gravi pensieride' suoi bambini e specialmente
tanta
Digitzedby
6S
del Paolo
vi sembra
che
piegarsia bene, ma non
venire.
cagione a temere per l'avfarei io perch"egliavesse
lascia per altro di dar
Non so che non
a
sua
lo
mamma
cara
perder
lo desideriamo
quale noi
riuscire
sospira. Intanto
ohe pur
la speranza,
vivamente
la
dobbiam
non
ha molto
e
che fondarsi.
su
dolce conforto il pensieroche nel simo
prosagosto noi potremo riabbracciarci qui, dove
i nostri affetti devono
pi" esultare e ricrearsi.
Mi
"
un
presente al vostro cuore,
Abbiatemi
Farolari,diteglich'io
lungo
e
dolente
son
pensieridi
pericoloso.
affetto.
legrare
ral-
pato
occu-
viaggioalquantono-
che conforta
in Lui
Amiamoci
un
al
tanto
suo
lettera l'amico vostro
vostra
una
ne' mesti
e
del
silenzio. Vogliate
incomportabile
pur
di
ievole
scrivendo
e
e
santifica ogni
Addio.
Il tutto
vostro
Giuliani.
CHI.
Allo
Carissimo
il vostro
amico,
di tutta
Bispondo
stesso.
pu"
cuore
lettera che
fretta alla vostra
bene
indovinare
quanto mi sia
Mi dolsi pi" e pi" volte
graziosae cara.
vi
e
del vostro
silenzio,
appunto perch" vi amo
stimo
ma
da si lungo tempo per molte ragioni,
riuscita
sopra
tutto
Trattandosi
per
di
un
l'amore
lavoro
dovetti riconoscere
che
dove
come
ci unisce
a
volere
o
a
erronee
e
Dante.
non
lere
vo-
certo inac-
Digitzedby
54
lezioni del testo
cettabili alcune
che voi
di
ricevuto
aver
non
mi
il mio
aveste
libro.
dantesco,mi
spiaceva
di-
dato segno
In questo " la conclusione
neppur
di studio sulle opere di Dante
de' suoi maestri ; e tutto ci" che sin qui altri mi
e
fece che raffermare le verit" da me
non
oppose
conchiuse e definite.
di 35
Nella
anni
brutta critica che mi accennate
non
v'ha
nulla che sia pur degno di recarsi ad esame, perch"
il qualunque {Par.,XVI, 127) in luogo di ciascuno,
fu additato da
non
leggersi,
lezione e la pi" conforme al vero,
quel vocabolo inavvertitamente
deve
come
nuova
correre
me
ma
come
lasciai
avendo
io
tuirsi
appunto l'occhio solo alla lezione che la,da sosti" nella
Volgata. E non appena
fui avvertito dal mio amico
Augusto Conti ohe
m'era corso
mi diedi cura di far apquellosbaglio,
porre
la correzione nelle copie rimanenti.
Del resto voi potrete ravvisare che bisogna ivi
leggereche la,come richiede il verso 132 del canto
stesso,allusivo a Giano della Bella che la insegna
del barone Ugo portava. E la portava non
menti
altritre
che la portavano " Nerli,i Gangalandi e albench" Giano la fasciasse
d'un fregio
famiglie,
e gli altri ne
quattro,tre delle
portassero se non
aste ritte proprie
di quel vicario imdello stemma
periale.
a
Ad
di
Se
della che
le suindicate
bero
famiglieebdal gran Barone il diritto di portare l'insegna
lui e d' inquartarlo
nel loro rispettivo
stemma.
ci" non
poi la modificarono,
toglieil valore in
ogni modo
tutte
risultante al vocabolo
portare, n" il diritto delle
Digitzedby
56
minori
opere
di
Dante,
mi
e
gode ranimo che possiate,
fatica di leggerlo
con
voi,durare la
vi
Cosi m'accerto che
occhio vigileed accorto.
che le sicure prove del mio vivo
non
ritroverete,
eziandio a coed immancabile
loro
a Dante, ma
amore
ohe valsero a promuoverne
lo studio e a vieppi"
celebrarne la gloria.Leggete,leggetese vi d"
Tanimo, e potrete indi ritrarne pi" sicuri argomenti
almeno
che
Dante
"
stato,se
Commentatori, certo dalla pi" parte
franteso in
e
da' suoi
disconosciuto
non
rato
di essi trascu-
quellepartidove pi" importava
che venissero definite
e
consolidate le
sentenze-
sue
La vostra
ohe
quello
cura, che fu tutta nell' investigare
si " fatto intorno a Dante, vi avr" ben persuaso
cero
femoltissimi della bella schiera,non
^
sistema
altro che prefigersi
concetto
un
o un
ohe
e
dietro al
correr
fosse
come
propriogiudizio,
verit" accertata,trasandando
il fatto
e
la
le congetture
altrui.
Come
poi siensi
lo
non
so
:
dati
ma
non
ben bene il vostro
abbastanza,che
libri di
libri,e
di Dante
sopra
che il
e
a
credere di ritrovar
vi ha
che
dubbio
a
guaci
se-
diare
stu-
Manuale,si discerne chiaro
si sono
Dante
congegnati
da questila sentenza
distrigare
il diritto
spettante a chi seppe,
in
N"
" oggimai cosa
prima,accertarla,
disperata.
quindil'operadegliincessanti Commentatori, sia
pitamente,
quanto si vogliaindirizzata per bene,e anche comotterr" mai
non
piena lode n" sicura.
almeno
Possa
di bene
^
e
lo studio di Dante
quasi vitale
nutrimento
esser
fecondo
studi
ai nostri
Questa lettera (vedine il comiato) " di mano
del Giuliani,signoraLugo, bassanese.
n
Digitzedby
della
""
taria
segre-
57
l'augurio che Dante
esprime dal profondo dell'anima,che in Dante
e
costumi
civili! Ecco
ai
sublimata
"ente
patria che
non
"3el nostro
desiderio.
Addio,
e
"ietemi
nobili affetti e
pi"
verso
mi
si
una
terrena, e basta al compimento
"
abbiatevi
saluto
un
antica
vostra
e
dalla mia
cara
alunna, e
memore
gretaria
secre-
la vita
per
Belvedere, 20 maggio 1882.
il tutto
G.
B.
vostro
Giuliani.
OV.
Vittorio
Itnbriani
allo
stesso,^
Pomigliano d'Arco,maggio
Illustre
La
signore,
lettera mi
sua
1879.
diretta
" felicemente
giunta,quantunque
grazio
Napoli,ma con ritardo. La rindelle notizie,delle quali mi " sorto il so-spettoche quel Bartolomeo Borghesifosse un
riodico,
pedi
Milano
non
(come, forse per error
" detto nel suo
tipografico,
Manuale) ^ anzi di KoEd a Roma
ho scritto per ulteriori indagini.
ma.
Del resto,se gli argomenti del Venturini poggiatutti sul Codice d'amore, la dissertazione non
van
*
3
Lettera
febbraio
"
Vedi
CV-CVL
1877
/e"e^t raccolti
a
a
da
"
Di
Vittoeio
Pomigliano
Imbriani
d'Arco) si veggano
(n.nel 1809,m. il
gliStudi
dom-
F. Tocco.
il Manuale
dantesco
del
Ferrazzi, voi. V,
pag. 306.
Digitzedby
58
mi
Ella
del
posto al volarne
aveva
stata di gran rammarico
Manuale,
sqo
il
era
tologia:
tutti i cultori della dan-
a
quindi con immensa
^
titolo d^Appendice^
dar"
gioiach'Ella,
sento
sotto
che
"^uUimo
fatto.Quell'aggiunta
giover"gran
volume
VI
un
Tanno.
Cosi possa seguire il VII e TVIII e
via discorrendo ! Che fortuna,
rispondente
uno
se
spacciocorentro
Le permettesse di
dell'opera,
riunendo insieme tutte
edizione,
al valor
procederead una
le parti,
che al presente,pel crescer
della materia
durante il lavoro,
divise in pi" tomi ! Io ho
sono
dato mano
cose
alla pubblicazione
di due lunghe e fatis' intitola:
noiose monografiuzze. L'una
e
Quando
nacque
inediti.
Ma,
di
Dante
sventuratamente
giungerese
non
lecito additare
nascesse
un
" stato possibile
risultato
nel 1265;
non
posso
;
negativo:
dir
ma
e
sulla Rubrica
con
solo mi
"
1268.
probabilit"l'anno
molta
con
lavoretto "
L'altro
"
ad
non
mi
non
di certo
nacque
quando
certezza
ed " corredata di documenti
Dante?
dantesca
del
discuto il testo,
col raffronto di diciotto
Intendo
codici prima; e quindi le testimonianze.
Villani:
tentar
ne
poi altrettanto
Il D'Ancona
caccio.
per la Vita scritta dal Bocd'aver
mi disse l'anno scorso
doppionidi opuscoli
Danteschi
di tali doppionie volesse
ancora
: s'Ella ha
comunicarmene
Le manderei
quello
l'elenco.
de' miei, e forse si nell'uno che nell'altro,
si tre*
fatto cambio
verebber
Lei di molti
con
da scambiare
cose
Vede
^
*"
10
Il
che
quintovolume
maggio 1877
qui la nota
vegga
"
con
vicendevole
subito
approfitto
del Manuale
; quant'a ci"
all'ultima
Dantesco
reca
e
sfazione.
soddi-
forse
con
in fine la data
si proponeva
il Febbazzi,si
lettera del Bernardi
(pag. 16).
che
Digitzedby
59-
impertinenzadelle
giorniho
conoscevo
gentiliprofferte.
sue
"
i lavori del Todesohini
avuto
ancora;
mortificazione
con
e,
In sti
queohe non
da
una
soddisfazione
dall'altra,
veggo, che, sulla
questionedel preteso insegnamento di Brunetta
Latini,egliaveva
gi" da gran tempo pensato e^
scritto quel medesimo,che ho pensato e scritto io.
Dico con mortificazione
sarmi
perch"altri potrebbeaccuparte
e
d'essermi voluto
mi
pure
sembra, che
far bello
penne;,
del mio ragionamento,
l'indipendenzadella
simile mi
incontro
Un
sue
tutto l'andamento
dimostri
mia.
delle
" accaduto
ricerca
d'avere
questionede' poco lodevoli costumi
della Gemma
Donati; ma il Witte stesso,nelle sue
che evidentemente
Dante-Forschungen,
riconosce,
d'un suo
articolo su quell'arcontezza
non
avevo
gomento,
col Witte
sulla
stampato in
che,anche
ora,
dice nel Manuale
ne
nella
una
conosco
^
la vedova
dimostra
la morte
urbanit"
sugli
Voi.
V,
scritti
con
col
curi
una
di Dante
prof.
viva
ancor
nel
e
facente
1333, dodici
anni
del poeta. Mi
stampa
bisogna far questa riampliata, perch" uno
svizzero,con quella
ch'" propriadei tedeschi,
stampa ch'" ca"
lunniatore
*
articolo sulla
di quewto mio
i suoi diritti vedovili
valere
dopo
sulla
ristampa; la quale
d'un documento
inedito,che
corredare
ora
posso
sfuso
egline ha traGemma
pubblicata
da quanto
e
monografia
suddetta. E
nell'opera
Gemma, bisogner" che
colo,
rivista fiorentina ; artisolo da quanto Ella
e
chi
pazzo,
pag. 15.
del Witte
Scartazzini
e
**
dello
Noi
Scabtazzini
per"
non
lui
come
chiude
Il Febrazzi
"
queste parole:
crede
non
il
esem-
proprio cenno^
intorno
possiamo
nati
alla Do-
non
".
Digitzedby
tenere
60
piaredi
oastit" la G-emma
!
che
Quasi ohe, nelle ricer-
storiche coscienziose,
si potesse parlaredi cor
Le
lunnief Ma io l'annoio con
tante chiacchiere.
perdoni alla dolce illusione di parlarquasicon Lei
col quale, da lungo tempo pel comune
di
amor
neva
Dante, desideravo acquistarservit". E mi trattela paura, ch'Ella
(perdonila mia franchezza!)
fosse un
sorta dalla
po'intinta di pece progressista^
^
Mi comandi,
lettura di quelladedica al Ooppino.
se
valgo a servirla e mi ritengaper
devotissimo
suo
Vittorio
Iicbbiani.
evi.
Allo
Ill.mo
riv.mo
e
signore,
quali porr" il breve
presente, son pur pochi.
de'
doppionidanteschi
I
elenco
Ed
stesso.
in
calce
invece
nella
alla
sua
"
lista mi
mancano
e
mi
fareb-
ho cancellati
golamoltissimi,tutti quelliche non
con
stituisco.
un
fregorosso nel catalogo,che Lie reohe
Me
li ceda per quel giustoprezzo
Ella vorr" fissare;
e glienesar" tenutissimo,
perch"
c'" propriomolta roba, che mi fa gola non
solo,
che mi sarebbe preziosoalimento intellettuale.
ma
Saperi,di grazia,la ripugnanza,che, forse,come
bon
^
Gai
appunto
senza
la
riconoscere
fra
anche
segue
"
priva
"
il
dedicato
firma, questo
mille
di
Pautore
data, ma
cenno
quinto
volarne
del AfanucUc:
politicobasterebbe
a
far
della presente. La lettera che
di poco
posteriore a
dev^essere
qnesta.
Digitzedby
61
tutti noialtri amatori
di
libri,
pu" destarle la mia
proposta. Cedendomi que'libri mediante il debito
Ella mi agevola ne' miei sfcudi immensamente,
compenso,
giacch"molti di essi cerco da un pezzo,
invano. In dono,non
tarli:
accetpotreimenomamente
Intorno al Petrarca
glielodichiaro solennemente.
a
"
ho gran cosa ; ma
al secondo,del qualeho
ed al Boccaccio
non
pur
qualcosaho intorno
lungo
edizione critica,
una
tempo vagheggiatodi curare
riunendo
ad ogni novella tutte le redazioni anteriori
dello stesso racconto, eccetera,
e
posteriori
di trovare
editore per
un
eccetera.
L'impossibilit"
in media,quasiogni
opera di tanta mole, giacch",
porre
novella avrebbe cosi dato un
volume, mi fece deogni pensiero. Molti appuntimandai in una
lettera all'ottimo Zambrini, per la sua bibliografia.
In questigiornimi " capitatofra le mani un opuscolo
ridicolo:
sul Filocopodel Boccaccio
filologica
del conte Trojano Marulli..., Napoli 1844.
in bilancio
che sono
I denari,
Il conosce?
utili,vengono
quasi
pubblicazioni
per incoraggiar
dietro le
inutilissime,
spesiper pubblicazioni
sempre
insistenze di questo o quel Deputato. Da che c'"
d'Italia questo incoraggiamentodelle grail regno
migne
delle ortiche letterarie " stato regola;e
e
Divinazione
"
solo
e
eccezionalmente
alcun
poco
dovrebbe
buono.
L'operasua
d'ogniliceo,non
s'" fatto di utile
essere
nella biblio-
ogni pubblicabiblioed invece I
in Lei, ora
Ammiro
-fceca.
per
nell'et" in cui gli uomini
giunta, tanta operosit",
volgari voglionoriposarsi.Possa essa prolungarsi
e con
gioiaparlungamente pelbene della scienza,
-fceca
che
in
"
...
Digitzedby
^2
ticolare di chi Ella
Alla
della
onora
benevolenza.
sua
quale aspirail suo
devotissimo
Imbbiani.
Vittorio
OVU.
Allo
Gentilissimo
stesso.
Professore,
preoccupatissimo
grave ma*
per una
lattia di mia moglie,incinta per la prima volta,e
la sperataprole!
vedermela
e pericolare
pericolare,
Basta ! la bronchite " vinta e ce
l'ho in piena
Posdomani
convalescenza.
potr" alzarsi di letto
dopo un mese
circa,che v'" confinata! La vostra
lettera mi giunse e mi toglie
un
peso dall'anima.
io non
Nell'attaccar briga con
lo Scartazzini,
mi davo pensierodi tutte le villanie,
mi curavo
e
non
vevo
che, secondo il suo gentilcostume, ben doSono
stato
aspettarmene; ma
sa
cosa
ne
dir" il Ferrazzi?
ditemi
meglio, ohe
nuova
"quandoscrive
scrive
ma,
un
tedesco
A
:
^
chi
noscete,
voi, che il co-
Ma
"
stesso
me
a
po' che nuovo
foca, che nuovo
anfibio " costui?
nuovo
ateo?
chiedevo
pesce,
o
per
dir
bavero, che
che nazione
appartiene?
patatucco e quando
italiano mi
par
il direi
cosacco.
E
cristiano od
So che per mestiere fa il prete protestante;
n" catviceversa poi,certe sue frasi non
toliche,
sono
n"
scismatiche,n"
Letterariamente
evangeliche,n"
coscienza
che, ogni mese, giudica(e spacca
non
e
Digitzedby
ha:
un
rane.
lute-
uomo,
cinpesa !) una
64
stampati,che ricca foate di notizie sono per chi li
leggi{eod)integrie li distilla! Ma sian pure scarse
le fonti e povere:
non
m'importa la copia,bensi
delle notizie. Vorrei che mi riuscisse di
la qualit"
smiteggiarDante e di assodare quanto si pu" saper
di lui,
sia pur pochissimo,
sul conto
e
quanto s'ha
favola. Tre volte per settimana,
come
a riguardar
di Dante, vado a discorrer del suo
per puro amor
innanzi aglistudenti dell'Universit" di Napoli,
poema
dove sono
privato insegnante.L'uditorio "
discreto
e
torica
l'estetica e tutte le
mie
e
abbia
costante, bench"
lezioni
e
Abbiatemi
fatemi
ra;
e
Ed
abbiatemi
riesce di farlo innamorare
e
la ret-
buggere (scusate)dalle
nelle pi" minute
e
nojose
m'interni
questioni.Se mi
pazientiricerche
sbandito
serie,beato
me.
per associato alla vostra
sentire che
delle
nuova
ope*
siete risanato del tutto.
per
Pomigliano d'Arco, 27 deirSO.
Ore
11
%
p.
m.
vostrissimo
VlTTOBIO
ImBRIANI.
CVIII.
Antonio
Ltibin
allo
Signor presidente,amico
Ieri alle 3 pom.
esemplaridel
vostro
mi
stesso.'}
pregiatissimo,
consegnati i due
me
quinto volume, uno
per
vennero
l'altro per la Biblioteca.
"
di
11 doU.
Graz, mori
Antonio
di 90
Lubin, professore emerito
lett. CXI) a Tran
anni (cfr.
Digitzedby
dell' aniversit"
il 21
luglio 1900.
65
La
lettera ebbi due
giorniprima.
pel bel dono
vi
Innanzi
tutto
che mi fate.
ringraziodi cuore
L'accetto da voi,desideroso di potervene far un
di tanto pregio almeno
di cotanta
se non
ricambio,
risma. Poi me
Lessi jerne
congratulo di cuore.
ed ammiro
sera
stra
vol'operosit"
qua e l" dei tratti,
e il vostro
senno, e pazienza ed altro.
V^ includo le lire dieci e venti centesimi pel volume
consegner" dimani,
per la Biblioteca,che
tesimi
perch" sar" aperta, ed altre dieci lire e venti cenesemplare per la Eschenlahr, che
per un
vuol avere
la bibliografia
completa. Ella vi river"8C3.
Fui
ieri dal Bibliotecario del Governo
ed
egli
mi
il vostro Manuale^ e
avevano
risposeche non
che non
e
poteva prendere questo quinto volume
per tale ragione e perch" i fondi stabiliti per le
Scienze Naturali,che " lo scopo della Biblioteca,
lo permettono.
non
Leggendo iersera qua e l" il volume mi venne
schi.
rimorso
un
per occuparmi intorno di studi dante-
Vidi tali
mai
sar" inteso
non
essersi dati tanti ad
per
vedere
basta
persuadercene
A
Dante
sbalordito.
che rimasi
cose
terpretarl
in-
quante
opinioni diverse vi sono state sostenute,e tutte
con
principali.Mi feri tra
Dante, sulle questioni
sia la Donna
le altre quella che Matelda
gentile
della
Vita Nuova.
argomenti
grafi delia Vita
che
ci"
che
Dante
che
gentile
Opuscoli
abbia
dice
dove
di Matelda
nel
Vita
danteschi
portato; ma
Nuova
Dante
della
ho lo Scartazzini
Non
Convito
Nuova
(N. 66-67).
vi
e
i para*
conosco
si
nel
so
non
parla,conosco
Poema,
dice che
la
" la Filosofia.
nosco
co-
e
Donna
Se
non
5
66
credere
s' ha
a
vero
ci" che nel
Dante, finisce tutto. Si dir": "
che
Convito dice Dante, ed " vero
del Poema
la Matelda
rebba
a
qualchecosa,
ohe la Matelda
perch"
" anche
altro,in
non
se
Filosofia. Cosi
del Poema
relazione.
sia Filosofia
nel Paradiso
sa-
terrestre
non
Ma
derlo,
cre-
so
comincia
la
Rivelazione.
Mi
sarebbe
vostri,ma
di sapere,
caro
per sapere i fatti
ai miei
norma
non
base,una
calcoli. A quanto potrebbe ascendere la spesa di
cinquecentoesemplaridi un libro di quella mole
per
una
avere
il vostro?
come
Io ho
finito il mio
commento,
ma
"
non
mato
ulti-
bisogna correggere e tradurre i molti passi
ai prolegomeni. Yo lento perch"
latini. Ora sono
il Franciosi,
Vorrei avere
stanco.
ne
sono
ma
non
vendomi,
so
quanto costi. Se ne sapeteil prezzo, e se, scrilo ricordate,
indicatemelo.
ve
;
Quello che la lettera diretta al Fanfani
Sordello,lo
p. 77
pi" nella Nota
trassi dal Gonzaga del
dissi io in sostanza
delV Allegoria
j,
e
lo
dice di
e
Passerini.
Ammirai
si
l'erudizione dello Scartazzini.
Come
procur" tutti quei libri?
Continuate
a
volermi
bene, ed
accettate
i miei
ringraziamenti.
Conservatevi
e
credetemi
Graz, 17 giugno 1877.
l'aff.mo vostro
LUBIH.
P. S.
li
"
Non
" permesso
d'includere
spediscoseparati.
Digitzedby
denari,e
67
CIX.
Allo
stesso.
amico
Signor professore,
Appena
ricevuta
la vostra
pregiatissimo,
carissima del 30 de-
scrissi all'Ivcevio' affinch" mi
cembre
dia
notizie
positivesu quellaversione del Tasso. Egli sar"
sponder",
oggi ritornato da Tra" a Zara e spero che mi risi dia troppa pena di
quantunque non
far presto a rispondere.
Io per" spero poco.
vi scrissi,
Come
fosse
se
stata
trovata
quella traduzione, si sarebbe fatto
slavi lo
grande schiamazzo,e gli eruditi e filologi
saprebbero. Vedremo.
Nella nota dei nomi ai qualidoveva essere
dito
spedella
della
Scena
terza cantica,
un
esemplare
data all'Antonelli,
col vostro volume
il
essa
prese (?)
dello Scartazzini.
nome
esemplare,cosi
Come
avr"
voi riceveste il vostro
egli ricevuto
il
suo.
E,
lo dico
sinceramente,mi rincresce. Uditemi.
Nel JahrbucTi,voi. IV, che avrete
ricevuto voi
detto della
pure, alla pag. 420, linea 16*,dopo aver
"
mia ipotesi
che la Matelda di Dante " la Beata Matelda diHackeborn
Matelda
o diHelpede,continua:
di Hackeborn
E povisse oltre a cinquanta anni.
trebbe
mai essere
la Matelda di Dante questa pi" che
Io lo ripetoarditamente:
cinquantenne monaca?!
ve
tutte
queste accettazioni
colla assurdit"
a
dar lezioni
a
e
mostruose, esse
col ridicolo ".
Qua ei
sono
tutti
quelliche
proposero
Digitzedby
finano
con-
tinua
con-
le
G8
varie
devono
Matelde; e per" quelle accettazioni
significare
Ipotesi.
Lo
Scartazzini solo seppe
analizzare Dante.
Eppure
Dante^
vuole,che le cose dette da
si debbano
non
rica,
prenderedi Matelda persona stoanche
di Matelda allegorica.Aggiunge
ma
poi e propone agliautori qualiprove a sostenersi,
che il decimo
Ci
tali scipi"ezze,
basterebbe.
ne
la porta a trovar una
ragione
apre generosamente
di alcuni teologiche
per difondersi nell'opinione
in
dicevano,che in Cielo i Santi tutti saranno
e che
quindila Matelda
plenitudineaetatis Christi,
di 50 anni, potesse comparire nel paradisoterrestre
giovane; e ricorda il vecchio Catone, quasi
egliper
che
non
s"
avessimo
n"
celeste,
guida.
sar"
Bibatte
in modo
simbolo
Da
del santo
simile
dei
bambini
Sene
che
che
l'opinione
l'anfiteatr
del-
poi gli
fece Matelda
Vita attiva,e tutte le altre ipotesi.
che
la Matelda di Dante
propone,
della
ultimo
sia altri
n"
contezza
la Donna
dello schermo
(gi"
voi sapete ci" dal Commento
dello Scartazzini);
e
l'ufficio di questa donna
dello schermo,",secondo
lui,quello del Prete; e quindiquellodi Beatrice,
del Papa (Capo supremo
della Chiesa).
Farmi
che convenga
meglio a queste sue ipotesiVassurnon
se
no)i
"
dita ed il ridicolo
e
la mostruosit".
Witte, ch'egli" solito a esaltare oltre al
nono
Cielo,nella terza edizione (cosi la cita a
scrisse su tale ipotesi
dello
pag. 453 lo Scartazzini)
si leggenella nota: " non
come
Scartazzini,
essere
che Dante
dato alla Donna
avesse
dello
possibile
schermo
che d" li a Matelda?
quell'ufficio
come
Il
Digitzedby
69
Dante
abbia potato a quella donna da lui
dare nei Paradiso Terrestre,dove non
nata,
inganvi "
n"
n" menzogna,
ruflficiodi
n" illusione,
procella,
bia,
mostrarglila processionedegli scrittori della Bib-
tradurlo nel Lete
e
nelP Euno"
ecc.,
non
tende
s'in-
soggiunge: " questo
tutto che pu" dirsi contro
la mia
ipotesi?,e
avanti colla solita persuasione di s" che deve
va
essere
propriogiunta al termine che confina colla
pazzia. Di quella donna ingannata, presa quale
che si lasci" ingannare,pot" egli vee
dere
zimbello,
la Matelda del Paradiso
In quel
Terrestre?
vi vogliono altri
luogo, dove Cristo si trasfigura,
testimoni che donne che civettano in Chiesa,che
sguardo si lasciano ingannare per anni
per uno
E poi, farla putta! Vorrei
ecc.
chiederlo,qual
A
".
Vescovo
se
ci" lo Soartazzini
ordin" prete Matelda?
il
Papa
"
una
donna,
Ma
la
" da
non
pire
stu-
Beatrice,questa
donna.
poteva ordinare prete una
dir" della Beatrice,della Suora
della
Che cosa
Cantica?
Io non
la feci certo il Capo Supreterza
mo
della Chiesa,e per" mi si scaglier"
contro come
nuova
un
se
papessa
rabbioso.
can
vuol
Chi
stesso.
tollerante
e
Conservatemi
Graz, 13
Faccia
pure,
moderi
ma
Dante,
commentar
alla fine
deve
ser
es-
civile.
la vostra
decembre
amicizia,e
credetemi
1878.
vostro
afifezionatissimo
Dott.
A. LuBiN.
de Gerstenberg (che
Arrigo Q-uglielmo
visse dal 1737 al 1823). L'Ugolino tragediain 6
atti, il cui argomento " tratto dall'Infernodi DanP. S.
"
Digitzedby
70
te. Gervinus
fa
(IV, 4, pag. 369) dice che T Ugolino
notona,
pubblicatonel 1768 : e lo dice una tortora mosenza
piano,colla fantasia d'un carnefice.
ex.
Allo
Stesso.
amico.
Pregiatissimo
aflFattolibero
questa vi trover",se non
dalla tosse,di molto sollevato,
sulla via di
e
presta e perfettaguarigione. La tosse vuol il suo
tempo; ne ho fatta esperienzadi frequente. Cosa
Spero
sarebbe
che
faceste due
se
caldo rec"
bagno
un
anche
de'
esaminare
lo stomaco.
bagni caldi? A mi
sogna
vantaggipi" volte. Bicontribuisce qualche cosa
tre
o
se
V^uesto diede
Anzi
volta
se
del
ogni
mangio
me
spesso
cose
fatte
a
che
prenda
formaggioche
mi
molestia.
burro,
con
piace,o alcunch"
svegliapi" volte
di grasso, " certo che la tosse mi
mi disturba e molesta fino a tanto
e
che
mi
non
liberi da
che
Prova
quell'ingombrodi stomaco.
quella tosse non " dai polmoni, ma
stomaco.
Mi
sar"
caro
se
con
una
sta
que-
dallo
cartolina postale
mi
la vostra guarigione.
parteciperete
Lascio a voi il giudicare,
scrittesi
se le cose
mio
ho
libro m'abbiano
E
ne
bisogno,che quel libro,o meglio la stampa
quel
libro m'ha
che
da
portato consolazione.
non
recato
ne
posso
ogni settimana
quindicigiorninon
mi
e
di
due
mi
reca
si manda
Digitzedby
di
stidi,
tanti fa-
tuttora
pi". Mentre
fogliin essa
sul
dovrei ricevere
stampati,
nulla.
A
me^
72
CXI.
Allo
stesso.
amico,
Pregiatissimo
Prendo
una
nuova
penna
per risponderealla
data,ricevuta un'ora fa.
vostra,senza
preziosissima
di
E comincio
ringraziandovi
di
dato occasione
scrivervi
cuore
e
per
per
le
avermi
catemi.
notifi-
cose
pi" settimane e specialmentenella passata
pensaispesso a voi. Siete vecchio eh? ed io che
conto
ne
gi" 77 ! Non avrei per" da dolermene,
della
se
gliocchi;che soffersero molto in causa
nuo
quasi,copridi contineve, che quasi,anzi senza
alle mie finestre che guari tetti sottoposti
dano
a mezzogiorno.
(?)Fui costretto di rivolgermi
di un'ora
il quale dopo un
mi
esame
alPoculista,
proib"di scrivere e di leggere. Pensate se possibile
! e segnatamente dopo la vostra di oggi ! Fra
mi ordin" occhiali per leggeree scrivere,
le altre cose
che non
timana.
potr" avere prima di una buona setDa
Voi
deste
che avete
addio
un
ed
conoscenze
Ma
lettura.
io ?
aglistudi,e
N"
amici
faceste
da sostituire alla
amici n" conoscenti
da conversare,
anzi neppure
se
non
ho che la signoraAnna, che
non
casa
che
Ella
conta
dicono
i
le
i 62.
fate,ricambia
Ma
tedeschi,i
bene;
di
noi abbiamo
nostri
da ci" ;
di rado.
In
l'onore
confusa del-
cuore
i saluti.
esauriti,come
temi, e talvolta ci fac-
Digitzedby
73
oia^rtLO compagnia di
medico
di
"3-raz,
noi
torner"
che
sempre
ple
Il
"
figlio
abbiamo
non
che
la
via di
st'anno
Que-
serva.
per" sta bene ; e mi fa sperare che
pi" Tanno 1883, nel quale si temeva
offesa da un
potesse essere
colpoapo-
essa
rtoxx
parlare.
senza
maritata
reggimento;la figliastra
con
e
ore
tico.
affari della Dalmazia
Gli
mi
danno
gran
mento,
tor-
si fa di tutto per togliere
la nostra
coltura,
alla lingua italiana sostituiscano la semi-
perch"
l3"trbara
slava
ed
la tedesca.
anche
Vi
mando
un
doglio della Difesa diretta dal bravo Baiamonti.
Vi
come
leggereteun mio telegramma, che carpito,
mi scrive il Mazzoleni,da un
giovane senza
alla Difesa, Dopo quel
saputa di lui,lo mand"
di Ivanovic
mandato
il Oornaro.
ci aveano
pazzo
Pensate
! un
italiano per origine. E mori
dopo
due
mesi ! Suo padre,nato in Italia,
vien qui ancora
ed ha 94 anni,
del figlio
venne
^alma
sepolta.
E
a
fino dal
giorno nel quale la
portata
a
vi mandano
Ora
cosi
e
di tornare
iu
ancora
un
esservi
per
!
croato
possibileneppure di
patria. Andandovi;sarei in
non
me
Graz
"
rare
spetinua
con-
lotta.
M'era
accinto
lasciare ai
pel caso
la
mano.
a
riveder
il mio
commento
per
imperfetta,
onde,
copiameno
ci metta
che potesseroristamparla,
nessuno
dalla Biografia,
Cominciai
ed ho riconepotiuna
inosciuto la mala
dove
per ...?....
divisione della
fede anche
del
Mi
potrebbe citarmi con lode
in sei partie non
-che r idea ha
...?....
e
preso dalle frasi indicate da me
di Dante.
Pur nella 1* ediz. avea
Digitzedby
cita
fa la
dice
la.
nello-
74
dato il mio
la lessi tatta
pensiero.Non
ohe fece pure una
grafidella Donna
vedo-
ma
parte della
i parar
gentile. Non
so
^
mi nomina.
se
Godo
se
che la traduttrice rumena, signoraChiiiu,
leggo bene il nome, vogliaintitolarvi il Purga-
torio.
Giusto,giustissimo.E
fatto
avete
ringrazioche
vi
il mio libro.
conoscere
Non
so
le
di che
polemicheparla.
Sar" probabilmente
di quelladell'ultima cazione.
pubbliLe
forse voi passata una
avete
copia?
Io ne
tengo ancora
quattro o cinque. Se aveste
una.
bisogno potr" mandarvene
veder lo scritto.
Scrivo,ma senza
In
Molti esemplarine sono
andati a Londra.
questiprimi mesi dell'anno un libraio mi chiese
i
esemplaridel Commento, e non sono
quattordici
primi.
Che
vi pare del nuovo
della Vita
sonetto
primo
fatta dopo
col racconto
morta
Nuova,
Beatrice ! Ma
di Dante
altro nome,
dantista che
combinare
non
Questi buffoni,
?
vedono
in Dante
nel
composizione
una
come
vide
un
ci"
tano
meri-
impostore;
se
pretendonoabbia scritto di fantasia,alterando coe
tempi ! A un Dante, che credo il pi" serio
degliscrittori che esistono ! Quello di che io mi
rimproveraia me stesso e di che mi vergognerei
dentro da me, ove
l'avessi fatto,essi lo pretendono
fatto da Dante
Se
?
E
credete,presentate i
traduttrice di Dante
quelloche
per
'
da
La
tutto
sono
niano
intende. Se
tremula
e
lo scritto,steso
italiani costoro
!
miei
gnora
ossequi alla sie i miei ringraziamenti
ha, Dante spiegatocon
incerta delPautore si rileva
(vedi pi" sotto) meccanicamente.
la vista
Digitzedby
7S
Dante
zione
polemicheDantesche, legga con attenrultimo
nel qualedo la ragionedel
articolo,
le
e
libro,
mio
rinnovando
E
i miei vivi
tutti i beni
v'abbraccia
di
e
gurandovi
e auringraziamenti,
lunga
e
chiaia,
vec-
prospera
cuore
188a
Graz, 16 maggio
l'aff.mo vostroLUBIN.
OXII.
Lo
ai
stesso
Stimatissimi
Qual doloroso
cordiale il
Quale
in
amici
annunzio
per
Ferra"zi.
signoriFerrazzi,
!
me
Ed
non
pi"
pi" T
Il
sorprende!
mi
dei miei amici
pi" generoso
sventura
del
congiunti
"
piere
io che risolsidi adem-
agli
questa primavera la data promessa
d'Italia di volerli abbracciare,
prima di
ancora
innanzi
una
volta ! m'era
al ricevimento
rire,
mo-
proposto, il giorno
gli
annunzio,di farun'improvvisataper isdebitarmi cosi,non
tendo
podel tanto ch'egliavea,
altrimenti,
per suafatto per me ! Se mi posi allo studio di
cortesia,
Dante
con
qualche ardore,lo debbo al Defunto,
che ai primi saggi m'avea tanto incoraggiato.
Voglio sperare che tanti altri,specialmentein
Italia,fatti noti per lui,anzi ohe tutta Italia,
a cui
fa di tanto onore,
serberanno
ne
nerazione;
e vegratitudine
e
cittadine
tanta
e
che
del triste
la memoria
cristiane
e
delle di lui
le tante
eleganza,assennatezza
ed
opere
virt"
rare
scritte
erudizione
Digitzedby
con
serbe-
76
ranao
caro
in Italia
Io
e
e
celebrato il
suo
perennemente
nome
fuori.
si fa di
dico,come
tezza,
solito,che la cerche la memoria
del defunto sar" celebrata,
deya alleviare nei prossimiparentiil dolore delia
che, pare a me, quanto pi" degna la perperdita;
sona
il
dolore
di
"
tanto maggiore
diviene,
perderla;
dir" pure che siam tutti nati per morire,
ma
che non
e
potendo esentarcene, s' ha da cercare
il conforto nella filosof"ae nella religione. Ma,
Ella signore,non
ha bisogno neppure
di questi
che
tale
eccitamenti;
gliesempi avuti dall'immordefunto possono ben pi" dei consigli
altrui.
Abbia la bont" di far parte di questimiei sentimenti
il defunto alla signora cognata del
verso
la madre di Lei ; e
defunto zio,che penso essere
entrambi della partecipazione,
li prego
ringraziando
di volermi essere
generosidi una parte di quella
Ferrazzi mi prodigava.
tanta amicizia che il comm.
Con riverente stima mi pregiodi protestarmi
non
Graz, 6 maggio
1887.
di Lei umilissimo
Dott.
e
dev.mo
Ant.
Lubin.
allo
stesso.
CXIII.
Serafino
Raffaele
Chiarissimo
Mlnich
^
sig.Professore,
invito espresindugioa soddisfare al gentile
somi
nella pregiatasua
lettera 8 corr.
con
questo
Non
^
Leti.
scriveva
CXIIL
"
Serafino
lui) Minich, l'illustre
Raffaele
(o Bafaele,
professoredi matematica
Digitzedby
come
all'u-
77
breve
oente
l"e
siinfeo
lei richiesto intorno
alla mia
re-
esercitazione accademica, di cui Ella conobl'annuncio.
Lessi
oioe
"
da
il giorno8 maggio,
quellatenue produzione
che ricorda i Natali di Dante"
versario.
quasi alla vigiliadel sesto secolare loro anninel
stesso
mese
Il titolo da
dato
quel lavoro era invero :
Jl cognome
di Dante
gato
Alighieri,Avrei forse dodel cognome
di Dante^
intitolarlo: Sull'origine
ma
parvemi l'altro titolo abbastanza significativo,
e
pi" conveniente per la sua concisione alla qua*
litr" del soggetto. Fu
invece stampato in quelSul cognome
nella forma
Taununcio
pi" comune:
di Dante
accennare
Alighieri che sembrerebbe
storica che critica.
un'indagine piuttosto
Per iscuoprire
ed accertare
la derivazione del
di Dante, io mi valgo dell'irrecusabile
cognome
me
a
"
delio
testimonianza
del
cantica
terza
stesso
Poeta
che intorno
XV
pose nel canto
suo
cognome
sul labbro
del
suo
l'origine
al-
della
trisavo Caccia-
guida queste dichiarazioni : Quel da cui si dice tua
mio figlio
fu e tuo bisavo fue. Mia
cognazione.,.,
di Val di Pado, e quindiil sodonna
venne
a
me
tuo si feo.
prannome
la
Osservo circa al primo di questi due passi,
" abbastanza manifesta,e comucui significazione
nemente
od Aldighiero
accettata,che da Alighiero
bisavo
di Dante
niversit" di Padova
Venezia PS novembre
riassume
cognome
BAzzi,
qui
di
il
Dante
Manuale,
si trasmise
e
il cognome
alla
sua
cultore deglistudi danteschi
(n. in
del 1808,
il 29 maggio 1888),
m. in Padova
noto
pubblic" Tanno appresso (7^Alighieri^
Padova, Handi, 1865). Cfr. Fer-
ragionamento
che
"
voi.
II, pag.
559.
Digitzedby
78
escludo
ma
famiglia,
T induzione
o
l'insinuazione
che possa intendersi per
cabolo
parentelafemminile il votori,
cognazione,il qualepresso gliantichi scritsoltanto a consanguineit"
e nel passo presente, equivale
maschile; e conseguentemente possa
che il cognome
degliAlighieriderivale
arguirsi
della moglie di Cacciaguida.
dal casato Aldighieri
Quanto all'altro passo
ed atto
ch'" del tutto
luminoso
risolvere la
questione,io mi fondo ad
sulla congiuntaespressione
delle tre
interpretarlo
parole irrefragabili quindi
soprannome
il cui retto senso
8i feo
non
pu" soggiacerea
di qui,ovcontroversia: vale a dire
vero
quindi
tuo
un
perci" soprannome
soprannome
venuto
diche poi appartenne anche a Dante, essendone
il cognome
cio" si fece allora,
si feo
e
era
e non
gi" formato,ossia non preesisteva.
Argomento pertanto colla guida di tutte e delle
dalla
sole paroledi Dante, che dall'essere venuta
valle del Po la donna di Cacciaguidasiasi creato
di Alighiero,che fu poscia il
quel soprannome
di Dante; e poich" nel medio
si
evo
"30gnome
a
"
"
"
"
"
"
"
"
"
estendeva al Finale
di
"
Modena
o
del
Buondeno
regione palustre detta con
la Valpadusa,ossia la Val di Pado,
proprionome
di cui abbondava
quella
-congetturoche dall'alighe,
di Cacciasia stato attribuito a figlio
maremma,
valente
guida bisavo di Dante da' suoi concittadini l'equie
quindi provenuto a' suoi
soprannome,
di Alighieri,
ghe
d'alicio" portatori
discesi il cognome
derivati dalla regionedelle alighe.
o
di quest-a
Qualunque sia il grado di probabilit"
congettura, mi sembra ad ogni modo che il detto
sino
a
Eavenna
una
Digitzedby
80
CXIV.
Onorato
Oociont
Prestantissimo
allo
^
stesso.
signore.
e con
vero
affretto,
mandarle
a
piacere,
per
la posta un
del
da
esemplare
siderato.
Lei deProgramma
In quanto al Cemento filologico
alla Divina
Commedia fatto dal prof.Blanc,a quel poco
che si trover" nel Programma posso aggiungereche
Mi
fra due
che
e
tre
o
settimane verr" in luce la versione
la quale ha
feci,
ne
parecchieosservazioni
"
grosso volume
un
altres" di mio
ed
che
un
proemia
aggiunte.
mi
ha costato
molta
fatica;
per",se non m' inganno spero di non
aver
gittatal'opera.Subito che ne sar" finita la
stampa, mi pregier"di mandarglieneuna copia ed
Ella giudicher"
del lavoro del Blanc e del mio.
cura
e
Delle due versioni di cui mi chiede conto
nulla
l'avevo di gi" commessa
posso dirLe ! Quella del Braun
al libraio e spero riceverla fra giorni;
e co-
m'abbia
letto la
che
Non
me
so
ben
prefazione,
volentieri le scriver"
sar" per parere.
abbia veduto la traduzione
ne
se
dell'intero
fatta dal Blanc, e stampata da Weinsenhaupoema
E una
in Halle pochimesi or sono.
versione
ses
lettera,
quale pi" non si potrebbe n" anco in
telligenza
prosa italiana ; e quindidi grande utilit" per 1'indel testo,o a meglio dire per sapere come
^
ad ogni luogo la pensa il Blanc, ch*" un'auto-
alla
*
Onorato
Occioni
in Venezia
nel 1830 e mori
in
nacque
10
il
novembre
del 1895.
Boma, improvvisamente,
*
Come
di "autorevolissima
fonte ", senza
pi",questo giuizio " riferito dal Ferra zzi nel voi. II,
545
del Manuale.
pag.
Digitzedby
81
srit" di
sulla
prima riga.
bibl. Daut. Alem.
nel
xnento
Giornale
eruditissimi articoli
suoi
I
li lessi con
interessa-
vero
Centenario.^
del
Trieste si celebrer" la festa di Dante
A
nella
sala del Comune;
lo scultore Minisini
g^an
il busto,
lavorando
e per
questo lato andremo
garale,
nissimo;
be-
cio" per il discorso inauper l'altropoi....
si potrebbeandare assai meglio.
ad ogni
...
^
far" quanto potr".
Queste stesse notizie
nel numero
mi ricordo)
19 o 20, (che non
xnaniera
trover"
del
sta
Giornale
Centenario,
del
In
mi comandi
qualunque cosa potessiservirLa,
tutta libert",
volonteroso
con
e mi trover"
sempre
e
pronto secondo le mie forze. Apprezzo intanto la
occasione di aver, almen per lettera,
conversato
con
persona cui stimo da tanto tempo, e nel desiderio di
massima stima
lettere mi professo
ricevere sue
con
Trieste,11 dicembre
1864.
devotissimo
suo
Onobato
obb.mo
Oocioni.
CXV.
Allo
Mio
Dal
ottimo
veder
non
Intorno
BAzzi,
"
e
n"
n"
me
e
veduto
ben
mie lettere avr"
questo mio
agli studi danteschi
Il Fekrazzi
abbia
che
56
II,678
amico,
fosse pur
capitocome
*
stesso.
del
dei casi nei
uno
Blanc, si
vegga
il Fer-'
segg., IV, 856.
scrisse:
**"
la luce
in
forse il
pi" splendidodiscorso
questa occasione
"
(Manuale, lY,
cfr. Ili, 413).
Opaic"li danteschi
(N. 06-67).
6
82
quali Tuomo
propone
cosi: nonch"
per
dispone. E la fa proprio
come
quattro,cinquegiorni,
e
Dio
di qua n" manco
potei muovermi
un'ora ; mi piovveroaddosso tante miseriuzze,da
chiodato.
a
posta a volermi qui inparer tutto congiurare
Non per questo Le sono
men
grato delle
amichevolissime
sue
offerte;ne la ringraziodi
in agosto
cuore; e alla peggio spero ci vedremo
quando non avr" a temere che il bidello mi corra
desiderai,non
dietro.
L'incisore della
medagliaper
la festa di Dante
Broggidirettore della r. Ti^QGdi.di Milano.
E non
potrebbe ella farmi sperare di vederla
qui in casa mia? Mi " lungo assai aspettarl'agosto
e
poterlaaver qui qualchegiorno,tutto mio, mi
mio
sarebbe vera
e grandissima
gioia.Faccia ella,
col
ottimo amico, e sappia che io aspetto sempre
il momento
di poterlavedere dove che sia.
cuore
Ho presto finito il discorso. Sappia Dio ohe
" F.
Lessi sul conto mio
per bacco.
belle parolesulla Giovent" e sul Centenario
roba! Io
alcune
lo
non
so
di Dante, scritte dal G-hivizzani e dal Padre
ni,e
tutto
retti "
di
potr"n"
tanto
questa lettera,
so
da mille
Mi
ne
persuade sempre
pi" che
il
Grego-
animale.
un
Non
mi
Q-iulia-
se
anco
raccapezzare
scrivo in fretta e
il
senso
angustiato
cure.
vogliabene, mio
ha il tempo,
e
mi
ottimo
amico, mi scriva
se
creda per la vita
Trieste,21 aprile1865.
SUO
cordialissimo amico
Onobato
Digitzedby
Oooioni.
83
CXVI.
Allo
stesso.
Trieste,il
Amicissimo
Alla
....
non
le feci
fare di
maggio
1866.
mio,
delle
pubblicazione
improvvise; e
pianta. Per"
tesche
lezioni Dan-
mie
Non
posso pensare per ora.
i sommi
capi in poche
ohe
14
ho di ciascuna
righe;le
lezioni
per la stampa " da
fermo il pensempre
siero,
il lavoro
ci ho
un
paio di
mi
scrisse fra tante
di pace
(che
indiavolati sopra ogni dire),
le butter"
questi sono
Il Witte partecipandomi
la morte
intiere in carta.
e
com'abbia
del povero
Blanc
fallita di certo
dell'impresa
Napoli, il quale si prov" a
mesi
belle
cose
Ruggero di
fare italiana la prefazione
i commenti
da lui pubblicato.
del Dante
e
Ne furono stampati parecchifogli (cosiscrive il
siderio
Witte) ma il lavoro era tanto da cane
che, a dedel "Witte,fu distrutto il ms. e la stampa.
In quanto alle lettere promesse^
il Giuliani mi
scrisse : " quando mi scriverete di aver
mano
messo
alla stampa di quel nuovo
libro del Blanc,io non
tarder" d'inviarvi le mie note
sugliultimi canti
del Purgatorio
rei
; e anzi per compiereil volume, saEttore
di
...
tentato
di trasmettervi
intero
il mio
Comento
que' canti;e in una
prefazione,parlando con
tir"
voi, vi aprireile ragionionde a ci" mi mossi. Sena
questo propositoil vostro libero parere,,.
a
E
so
questo libero parere io noi
dare.
Io
al volume,
il
primo
ma
de'
sopra modo
intende fare per
ci ho dei dubbi su
gli sono
l'ottimo amico
diedi
quali mi
viene
ancora
e
noi
grato di quanto
accrescere
vari
lustro
particolari,
dalla incertezza
Digitzedby
del-
84
l'editore
pare
stama
Coen, il quale non pare disposto
il 2^ volume.
Di pi" l'opera
mia sarebbe di
che non
vorrei certo aggiungere
traduzione,
pura
ne
verbo
torre
ai
come
n
ti del
Giuliani.
Ohe
ve
Iacopo? Scrivetemi con tanta franchezza
quanta ne uso io,e ve ne sar" gratissimo.
vi lagneretedella brevit"
Questa volta non
della mia lettera;
la quale tirerei pi" in lungo ancora,
i dolori che mi d" quel maledetto
se
cosso
^
coricarmi.
mi obbligassero
non
a
Addio, Jacopo mio; vogliatemisempre bene;
il Co. Boberti,*
salutate e ringraziate
a mio nome
bacio dall'imutabile vostra
e abbiatevi un
scrivete,
ne
pare,
tutto vostro
Occioni.
Okosato
CXVII.
Pere"
Ptwlo
^
allo stesso.
Verona, 18 ottobre
Onorevole
mi
Non
^
prego, di
proprio
"
di
sconoscenza
di un
ringraziamenti
a'
Nella parte della lettera
alla molestia
il
signore,
accusi,la
tardi vengo
un
nel brutto
1851.
se
onore
cosi
di cui
fautore
accenna
ommessa,
ciccione ohe sia" capitatogli
qui
"Agnolo o
loco d'ogni luce
muto
"
:
ecco
spiegato
yeneto).
(dialett.
cosso
di lui
G. B. Roberti, cai " qui cenno, e del figlio
cultori
due
tutti
Museo
bassanese,
Tiberio,oggi direttore del
foss^alsi veda,non
lettere e scienze sociali,
e scrittori di arti,
"
Del
tro, la mia
"
Raccolta
Leti, ex
perch"
(n. il
co.
3
non
VII,
sia
qui
"
1.
seconda
di lettere^
serie,
pag. 79,nota
unicamente
Diamo
posto a questa lettera
dimenticato
maggio 1822,m.
a
Stresa
il
nome
del dantista
il 15 settembre
Digitzedby
veronese
1879).
85
altro che la
speciale
gentilezza
che mi tenesse
degno. Quando giunse a Padova
la sua
prima lettera io era in giro per raffermare
la mia squilibrata
gustia
salute;poco dopo Torribile andi veder mio
mi
padre quasi moribondo
tolse ad ogni altro pensiero;
" solo da pochi giorni
potea esser
non
che io ebbi
la dolcezza
avuto
e, appena
Diploma,^ io
che questo "
sua
di vederlo
rinfrancato ;
dalla gentilezzadell'Aleardi il
dovetti andarmene
fuor di
il
in
primo momento
anche colla penna
compir il caro
di dirmele obbligatissimo.
L'ateneo
non
pu" certo essere
socio
che
con
italiane ha
socio
tutto
il buono
per" fatto
" tanto
da
un
alle lettere
amore
sempre
cui io possa
debito ufficio
onorato
il
pochissimo; ma
dell'Ateneo che
dalla nomina
onorato
questa gli sar" almanco
demeritar
e
citt",si
di sprone
a
di
cercar
meno
re,
VogliaElla,chiarissimo signomio, la testimonianza
porgere ai Soci, a nome
cui io penser"spesse
dell'animo riconoscente con
di Bassano, dove
volte al bel paese
gente cosi
eletta s'" ricordata del mio
nome
; voglia
povero
Ella dir loro che uno
de' miei pi" forti dispiaceri
"
l'onore.
il saper
d'onore
che
io
gente
su
non
posso
ch'" tanto
spargere
onorata
Paolo
lett.
Di
socio
LVII,
delVAteneo
pag.
12 del
secondo
s" stessa.
Perez.
(cfr.la prima
").
gruppo
bassanese
**
per
servo
obbligatissimo
suo
^
scintilla
una
nota
Digitzedby
alla
86
CXVIII.
Luciano
"Riv.
Soarabelli
allo
stesso.
sig.prof.Ferrazzi,
Ricevo
oggi 10 dell'ottobre '71 i suoi quattro
foglidel voi. [lY] che mi ha favoriti e li ho letti
via con
con
amore
e...,
gran piacere.
Ma Ella mi avea
speditoil 27 e questisona
il 28 e l'aspetto.
29,30, 31 e 32. Ergo manca
"
mandato
Ho
breve
ma
alVItalia Nova
spero
Mander"
uno
scrittarello breve
e che Bargoni,
utile,
spero, stamper".
ad
alcuni
alla
proporzionati
lor
avvisetti
fogliprovinciali
e gioveran
qo
picciolezza
; e
dir" pitia lungo nella Rivista Veronese.
" un buon libro.
il suo
Assolutamente
Sappia
Purgatorionell'edizioneminore * sar"
intitolato eAVHacJeef Egli me
zione
lo permise. L'edidi 50 esemplaridedicata al Re, perch"di 50
si sparge
ben si sparge quella(Senza punto,
non
e da
capo).
vitato
Io ho caro
che si sappia che quel signoreina prendereun
esemplaredi quei 50 e perdonare
V. S. che il
delle 20 lire per volume
spedi una cambiale di 500
al prezzo
il prese,
ma
dio di quanto mi
^
Anche
Emanuele
che
lire. Oh
era
questi
cinquantaesemplaricon la dedica al re Vittorio
zione
anche, cio",nell'ediprefazione,
seguita da una
s
i
la
ha
sarebbe
l'autore
prefazione,
maggiore,
per
nei
H
di che qui sotto
di Dante
Amsterdam
S'egli non
sollev".
sola
non
"
con
bertino ecc.,
" cenno,
"
dedicata
**
all'illustreolandese
Hacke
signordottor J. G.
la data del 20 novembre
1871
Bologna, Bomagnoli).
Digitzedby
van
tore
tradut-
Mijndek
ad
(Esemplare Lam-
88
OXIX.
Allo
stesso.
Bologna,
Esimio
11 novembre
1871.
signorAb. Ferrazzi,
La
piacentinodove copi" il Sardo.
dato la parte sua,
ha ancora
rivista filologica
non
vece
e
oggi domando ragionedel ritardo. Ha dato inuna
rispostadi Witte che si trova occupato
su
quel che scrissi nel fase. lY e
ingiustamente
ohe V. S. lesse. Ma quel pover'uomo " destinato
intenderne una, e bisognaconiugargli
a non
(come
si dice) il latino,e glieloconiugher"nel VI nel
quale spero si vorr" dare anche l'avviso di Y. S.
" ornai stampata la Prefazione al Purgatorio
del Lambertino.
Questo volume che doveva e"sere
minore d"lVInferfk"
" maggioredi molto. Y. S. avr"
^ legg"i*")
forse con maraviglia,
se dopo lo scritto
lora
del WUte non
avrebbe pi" saputo che dire. ^ E alche avr" letto potr"riscriverne allo Scartazzini.
Questi,giornisono mi scrisse che fa punto ai
A ci" forse deve aver
contribuito
eoe.
pettegolezzi
sta
qualchelettera di Y. S. e forse una mia in rispoad altra sua dalla quale intesi che uno
a cui
scr"tto io, mand"
lettera. Io
avevo
a lui la mia
dunque gliho rispostoche allo stampato suo ho
risposto
per istampa^e che riguardoai pettegolezzi
si metta una mano
sulla coscienza e trover" ch'egli
fu sempre il primissimo
ne
autore, e che io non
Mando
^
il
Si veda
Soarabelli
"
il McmuaU
del Fbsbazzi,voi. IT, pag. 8S6.
in Piacenza il 5 gennaio del 1878.
mori
Digitzedby
"
Lo
feci mai
altro che la parte deiraocusato
che si difende;che del resto sono
sincero
A
dove
i
certo
dove
teneva,
gli rendeva tremila lire ; e
dignitosoe rispettato.
Dalla
dal volto.
iniquo fatto
Di
Io
tedesco
a
a
con
^
dirle
(sa Dio
residente
Il
ecco
oav.
bene).
Me
cui per antiche
chi sia il
nulla,ma
a
fu
un
mona
GiorgioSi-
col".
di due edizioni frustrato
fu due
Scaramuzza
i confronti
si tradurranno
poi come
lo Scaramuzza
di Locarne
che
non
se
obbligazioninon
posso negar
traduttore ignoro: chi ne chiese
Ed
molto
me
lo Scaramuzza
e
Vienna
fece istanza
ne
pure
arguisco che deve
pela
quell'animoche glitradigerirequel tiro
posso
non
ho
critici tra il Dor"
in
suo
che
terra
e
Krigar.'
al
nulla
me
casa
Pufficio
subita da
prova
molti
disgustato
avere
sempre
a
speciequel vederlo professore
salari sono
miseri,abbandonata
di Melchnau
cura
dell'insaltato
servitore.
fa molta
me
Coir"
la
leale
e
e
ogni compenso.
volte
l'utile
frustrato del-
de' suoi
in quella
disegni:ora si espongono
di nuovo,
capitale,e pare che poi si fotograferanno
interrompendo cosi il ladroneccio deglialtri,
spizio
E del volume
di V. S. quando avr" il frontii fogliultimi?
e
E il conte
Cavagna chiese Topera?
Suo
^
Scelta fra le molte
altre,tutte
qui principalmenteper
*
jiUzzA
(0iveggano
istanxa,come
droneeeio
modestia
schietta
Tanto
qui
lo
meno
per
cui s^aocenna
in
rivela
che
f"ne),
BELLI.
nobili,la presente
men
quello che
L. SCABA
riguarda lo
ne^ suoi
ci riesce
inverosimile
il
re
appaScabamuzza.
scritti lo Scaea-
sospetta questa
dispiacereper
appresso.
Digitzedby
il la*
90
cxx.
Giovanni
a
Mio
Grazie
dal
scordata di
e
riv.mo
sig.Professore,
graziosofogliodegli11
suo
qualericavo
Nuove
G. J. Ferrazzi.
carissimo
del
Scartazzini^
Andrea
che Ella sta bene
e
non
corr.,
si "
cora
an-
me.
notizie dantesche
so; i tedeschi si occupano
questa volta non
al presentedi altre
ne
cose
di Dante.
che
L'eleganteopuscolodel M"nzloff
sulla Francesca da Bimini " sin qui l'ultima pubblicazione
dantesca di quest'anno. Glielo mandai
tempo fa sotto fascia e spero lo avr" ricevuto.
Il terzo volume
"
"e\V Annuario
della Societ" dantesca
pubblicato;
per altro " finito
Per ora
di stampare e si pubblicher"in breve.
che pochilavori contenutivi.
non
posso nominarle
lavoruzzo sulla
mio
Il volume
con
un
principia
storia dello sviluppo intellettuale e religiosodi
Dante
damente
(pag.1-39). Ci " poi un lavoro stupensulla Matelda
di
dotto del prof.Bdhmer
dal LiuDante
emessa
(ilB"hmer accetta l'opinione
non
ancora
il 80 dicembre 1837 a Bondo
ScABTAzziNi
nacque
Gant"n
Grigioni)e mori il 10 febbraio del
(Svizzera italiana,
sca,
sul lago d'Hallwyl (Svizzeratedea. 1901 in Fahrwangen
corr.
di
al
Ferrazzi
lui
Fra
le
moltissime
Cantone
d^Argovia).
^
G. A.
importantiinsieme e
pubblichiamole cinque che ci sembrano
tutte le altre):
temperate (cosi procedemmo nel trasceglier
sul loro autore
si vegga
ora
il nostro
a. IX, quad. IV-VI,
dcmteacoy
pagg.
cenno
65-67.
Digitzedby
largo nel GiomaU
9t
bin);
il Witfce ha
lavoro in
un
linguaitaliana sulle
Il volume
oontienepoesie liriche di Dante, ecc.
dantesca critica degli anni
bibliografia
pore una
1869-1970
Alla fine del volume
compilatada me.
le prime 16 pagine della mia edizione e
stanno
italiano della Divina
commento
Commedia
come
li conosco.
Gli altri lavori non
saggiodell'opera.^
ho n" lettere
Del signorLubin non
n" altre
tizie.
no-
splendidaversione dello Hacke
" ancora
van
fatto,meno
Mijden non
per colpa
mia che de' tristi tempi. Ma si far" e fatto che
sia glielofar" sapere.
Verso la fine dell'anno spera
di scrivere io al signorvan
Mijnden e di potergli
L'articolo sulla
mandare
che
rata
Siamo
mi
sul famoso
tutte
le
Che il verso
dal contesto.
"
Gerusalemme
^
Credo
una
senso
un
Lei..
a
idea
mia
che Ella converr"
datevi
spiegazioni
inchiuda
libe--
pure
stampa al canto XYIII.
permetta di comunicarle
Pape Satan.
che
meco,
della
di mandare
mancher"
non
colla
Ora
edizione
la mia
ci gano.
appaparmi chiara
non
Ora io vorrei
francese,soltanto
quasi dire che il versa
" adattata alla prol'ortografia
nunzia.
Infatti il francese
paix, Satan, pas paix, Satan, h Vep"e
Pas
"
netto
il
Pluto
verso
esorta
in
Satanasso
oziosa (in pace) ma
*
Vedi il Mantiale
questione.Il
ad
del
a
non
"
ro.
chia-
lasciare la
spada
senso
adoperarlacontro
Febbazzi, voi. IV, pag.
i due
352
e
277.
pag.
"
Cfr.
Ferbazzi,op, ett, voi. IV,
pag.
161.
Digitzedby
ar-
voi.
V^
92
diti viandanti.
esser
Sono
Plato
gran
che
appunto parole,
no
mostra-
nemico, cio" della pace
(VI,
prodotteda rabbia (VII,8). Con
S. Michele,(v.11,
ragioneVirgiliogli rammenta
tanasso.
quelladi Sa12),la cui spada pot" pi" che non
intenderlo giacMa come
poteva Virgilio
116),e ohe
oh"
certo
ei
sono
il francese?
A
(v.3) dicendo
che
poteva
non
sapere
rispondeDante
questa obbiezione
Virgiliotutto seppe. Bastino questicenni; forse
Intanto
La
ne
parler"altrove pi" estesamente.
prego
a
riflettervi ed
a
il suo
comunicarmi
parere.
Mi continui
Addio, mio riverito signorprofessore.
la sua
me
preziosaamicizia e mi vogliabene cogliene voglioio.
Melchnaui
adi 30 novembre
1870.
Il
suo
leale servitore
Se ABT
AZZINI.
GXXI.
Allo
Mio
riv.mo
e
stesso.
carissimo
ed amico,
signore
Bispondo subito alla cara Sua del 10 corr., ma
avendo molti disturbi.
devo farlo un
po'in fretta,
d'acio distinguo,
Nella vita interna di Dante
"cordo col Witte, tre periodi.Il primo " il periodo
della fede,dell'amore e della speranza ; il secondo
dei combattimenti
terni,
in" il periododel dubbio
e
il terzo
" il periodo della fede illuminata
Digitzedby
9a
che
Si estende
trionfa sul dubbio.
il
primo
fino
alla morte di Beatrice,
ed il secondo sino alla morte
di ArrigoVII.
del primo " la Vita
Il monunlento
Nuova
parte delle liriche ; il monumento
e
del
condo
se-
e
periodo" il De Monarchia^il Vulg. eloq,,
stengo
principalmenteil Convito, Contro il Witte sodifendo poi la realt" della donna gentile
e
di porre in accordo il racconto
del Convito,e cerco
del Convito coglialquantidi della Vita Nuova mediante
V ipotesi
che quelladonna gentileche come
Allegoria" una, qual persona reale non " una, ma.
furono
diverse.
gentiledella
donna
Gemma.
che
Contro
Vita Nuova
Contro
sostengo che la
pu"
non
Wegele ed
il
esser
donna
ma-
altri io provo
della fede coir
combattimento
UQ
il Bohmer
incredulit"^,
della
teologiacolla filosofiaai tempi di Dante era
inevitabile. Dimostro
solo possibilema
non
pure
che il pa"(saggio
dalla parte guelfa alla
di Dante
" che una
necessaria
non
ghibellina
conseguenza
naturale del suo
negamento
e
sviluppointerno,e non un rin*
delle proprieopinioni.
Sulla stessa materia
Soltanto
me.
il lavoro dello SchUncol Witte
d'accordo
" essenzialmente
deleuyche
con
versa
eglisostiene che
il Witte
e
pone
la Beatrice un
po' troppo alto ed abbassa troppo
del Convito, Il lavoro dell'Erdla donna gentile
l'asserzione del Delff,che
la scolastica sia l'antitesi della mistica e che la
mann
" diretto contro
conversione
di Dante
passaggiodalla
dimostra
consiste essenzialmente
scolastica alla mistica.
ad evidenza
che
la scolastica
voi. IV,
Terrazzi,op. cit.y
pag.
un
L'Erdmann
non
del misticismo.
Cfr.
in
41.
Digitzedby
titesi
" l'an-
mi
e
del Vidal
versione
La
meglio che
prosaica.
molto
mente
Quel tristaccio di Scarabelli
perch"
meco,
Un
che
sa
molto
va
grado,
a
gliSpagnuoli avrebber potato far
traduzione di Dante
una
doppia^
che
sembra
mi
non
villano di questa sorta
del "Witte.
amico
molto
sono
brigheanehe
cerca
lo conobbi
non
ancora
in vita mia ; non
potendo valersi della verit" fa il
bugiardo onde diffamare altri. Ho quasivogliadi
smascherarlo
dinanzi
volta per sempre
Non
avrei che a
una
blico italiano.
al
pab-
pubblicarecome
sopra gli Italiani
quel tristo scrive agli stranieri
in generaleil r", i senatori,
il Selmi, il Fanfani,
tanti altri. Non
lo Zambrini
dico di Lei, del
e
del Sorio e di me, che noi siamo preti,
Giuliani,
ed
ci"
ecco
che
rabelli
nell'ultima lettera dello Sca-
sta
:
*."
"^
"
"
e
.gi" son
.
di tutte
tutti i
cati
ecc.
"
in
carissimo
lavori
di
dirmi
se
mio
ebbi
se
letteratura
non
accetta
ci"
Lo
vuole
pure
critica
una
dantesca
pregai a
rimandarmi
il
il
lavoro,o a
"storia bibliogra-
accettare
mia
pubblicatiin
allemanna
mai
stato
signor
sa
direttore della
articolo: "Rivista
fico-critica della letteratura dantesca
Non
son
sterili d'affetti deli-
aprileal
".
manoscritto
in moderno
signoreed amico,Ella
scorso
nel 1870
Germania
e
!
speditonello
Antologiaun
Nuova
antico
religioni
.
siamo
noi
Ho
dei
le sette
di tutte le
preti,e
preti cattivi crudi,
Ora, mio
che
tutti
".
Le sarebbe
risposta.Forse quell'articolo
di qualche utile pel Suo lavoro ; se il
Protonotari
mi
avesse
rimandato
Digitzedby
il
mano-
96
n"
in
quelleparti.Dopo esser stato a Torino, a
Genova, a Piacenza, Parma, Bologna ecc. mi recai
Firenze.
Nei primi giornime
la passai discretamente
a
bene col" ; ma
erano
giorniterribilmente
abituato
e quel calore;al quale io non
sono
caldi,
ben presto a minacciar seriamente la mia
salute. Una febbre quasicontinua m'impediva non
cominci"
solo
ogni
il medico
lavoro
il
ritornarmene
la mia
pi"
mi "
fare ?
Che
cara.
lo stato della mia
salute
direttamente
a
casa,
nuovo
a
di vedere
e
in trentotto
In
Coir".
a
me
ritornai
ne
fui da Firenze
ore
la speranza
carissimo
Pazienza
vuoto.
se
domi
permetten-
questo modo
quest'annoil mio
Ferrazzi " andata
di
avendo
Non
non
propriodi viaggiarepi" avanti
di
Consultai
nel clima estivo
di riavermi
speranza
nessuna
e
di sortire.
quale dopo pochi giornimi disse
nella Svizzera
pi" prestopossibile
salute
d'Italia
anche
ma
!
e
signor
speriamo
'avvenire.
peli
Il signor"Witte vuol scrivervi lui e mandarvi
lui stesso la sua fotografia,
e forse lo ha gi"fatto.
Spero che non vi sar" discaro di entrare in tal
modo
in relazioni dirette
Una
tofilo.
questo celebre Dan-
con
parte del mio tempo
buona
Parma
a
e
Bo"
codici della Divina
ho spesa confrontando
Commedia.
Dopo quanto quel tal Scarabelli ha
legna V
scritto contro
il Witte
sottoporreil
fondato
sul
suo
vanno
di
contro
lavoraccio
confronto
questiconfronti "
pienamentela
e
ad
veramente
conveniva
esame
un
dei codici.
me
severo,
Il resultato
incredibile
mia sentenza,che
tuttora considerati come
Digitzedby
e
di
ma
confer-
i codici relativi
nonoinediti,
97
ci" che lo Scarabelli ha fatto.
stante
Eccoglieue
piccolaprova.
una
Dal confronto
rabelliana
ne
del Lambertino
risultano
colla stampa Sca-
pel canto
X
de"V
Inferno
XI quarantacinqueerrori dell'altima !
peli'
Che ne dite voi ? Il peggiopoi ",che in certi casi
il sospetto" pi" che fondato,
che Terrore non
rivi
deda leggerezzaed ignoranza,ma
da mala fede.
O come
mai lo Scarabelli stampa Inf,,X, 107 : saiil codice leggechiaro chiaro :
tri no ci porta mentre
nota per disaltri nolci porta ? E poi ancora
fender
una
Ferrata lezione ! " ignoranzao mala fede
questa ?
bader" d'or avanti pi" Io ScaIo per me
rabelli,
non
soltanto giacch"mi ha insultato cosi vilmente
vogliomostrare sino all'evidenza che il mio
giudizioespresso nella Nuova Antologiaben lungi
" troppo favorevole,
di essere
troppo severo
voglio
trenta
e
ha
fatto che
che il
all'evidenza che lo Scarabelli
sino
mostrare
tristo guazzabuglio,
e
poi lascer"
un
pubblicogiudichie
dello Scarabelli n"
A
Bologna
amici.
avea
del
non
mi
non
curer" mai
n" poco.
tanto
ebbi la consolazione
cosi
Non
allontanati
del Vannucci
di vedere
versi
di-
Firenze, dove il calore
a
quasitutti.
del
signorQ-iuliani,
pi"
Invano
comm.
Tutti
ecc.
andai
a
casa
seo,
Berti,del Tommaerano
lontani,chi
qua chi l". Soltanto il mio carissimo Fanfani ebbi
di ritornare
la gioiadi vederlo. Ho grandissimavoglia,
nell'avvenire mi der"
guarnei mesi di luglioe di agosto.
ma
prestoneir Italia,
bene
di andarvi
Il Franchetti
cosi
non
non
poteivedere
Opuscoli danteschi
era
la
neppure
a
splendidasua
Firenze,e
collezione.
(N. 66-67).
7
Digitzedby
98
Ho
edizioni ed altrilibri non
ho
coUezioncella
la mia
poi aumentato
di alcune
comuni^ dimodoch" adesso
media.
Com-
raccolta di 74 edizioni della Divina
una
Se Dio
vita spero
Dantesca.
alcuni anni
ancora
insieme
di
bella raccolta
una
^
senza
ringrazio
Boschetti.
il
concede
di mettere
vi
Ora
mi
suo
Non
fine del Saccarine
sapete dirmi
lavoro?
se
e
del
tinua
conquest'ultimo
Vorrei assooiarmivi anch'io.
intitolato :
si pubblic"
un' opuscolo
Questigiorni
Komddie.
der Dichter der gdttlichen
Alighieri,
Verein zu Hannover
Vortrag im evangelischen
g"halten von
Sander.
Hannover, Cari Meyer, 187'2,
di 80 pag. Bacconta
brevemente
la storia
in-16^,
dei tempi e della vita del divino Poeta e d" poi
" un lavoro di
un'analisi della Divina Commedia,
subito che ne
poca importanza. Ve lo mander"
avr" ricevuto un altro esemplareche spero arriver"
fra pochigiorni.
ricevo notizie
Sono gi" quasidue mesi che non
di voi. La mia del 20 giugno che incontr" sulla
via la vostra del 19 " rimasta senza
risposta.Che
voi foste ancor
indisposto?Prego Iddio
sempre
Dante
"
che ci"
sia.
non
Compiacetevi di informarmi prestodel
benessere
e
Co"r",li
non
vostro
scordatevi del
6 agosto 1872.
dev.mo
vostro
ed aflF.mo
SCABTAZZINI.
*
del Ferrazzi, voi.
Vedi il ManucUe
periodicodantesco L'Alighieri,
II, 407.
V,
Digitzedby
pag. 551
e
cfr. il
99
CXXIII.
Allo
Mio
Le
carissimo
lettere
nostre
per via. Voi a
le mie linee del 21
mio
carissimo
la vostra
del 22
riv.mo
signoreed amico,
di
vanno
lettera
corr.
e
poi ho avuto
del 20 e questa mattina
voglioindugiarea mandarvi
non
lasciato per recarsi ai
accompagnato
per
gi" ricevuto
del
fotografia
Io
cordialissimo saluto. Il mio
un
dosi
incontran-
nuovo
quest'oraavrete
Witte.
cara
e
e
stesso.
bagni
volentieri
la Yaltellina
e
via
buon
la Vostra
di
a
nuovo
mi ha
Witte
di Bormio.
sino
avrei
Lo
Tirano, e poi gi"
sino
via
ier 1'altro
da
voi; ma
per
quest'anno7ion possumus! Se Dio vuole lo faremo
ed io spero Tanno
in seguito,
prossimodi recarmi
a
Milano, Verona, Padova, Venezia e di venire
anche
sino da Voi a Bassano. Intanto pazienza.
Fotografiedi altri Dantofili tedeschi spero di
potervene procacciardiverse la prima volta che
si
raduner"
la nostra
Societ"
Quando
dantesca.
Forse
questa riunione avr" luogo? Dio buono!
Tanno
prossimo. Ma badate che dico forse.E a
dirvelo
tema
ohe
cosi fra noi io
sia
temo
che
la
mia
mi
senza
Witte
sembrano
negli studi
ci
e
fondamento, dunque io temo
la nostra giovane accademia
Dantesca
non
glia
vodiventar troppo vecchia. Il re di Sassonia "
non
vecchio,il
non
temo,
verranno
a
" vecchio
per
la
malaticcio
maggior parte
danteschi.
mancare
e
Cosi
la nostra
se
e
glialtri
che
tanti
dilet-
i due nominati
accademia
dante-
Digitzedby
100
sca
sar" facilmente
gele e Mussafia con
niente;di Bdhmer
mi
non
e
"
non
volete ?
tanti altri non
Petzholdt
di
niente
racconta
il Petzholdt
alFagonia.Che
il mio buon
buono,
scusatemi
"
asino. Alcuni
fanno
altri
We-
proprio
Witte
massimamente
che un'arrogantissimo
"
ricchissimi di
sono
di fatti,
e
cosi,cosa si fa
promesse e poverissimi
tal gente? Come
con
sapete siamo quattro di noi
che formano la Presidenza
della societ": Witte,
ed io. Ora
Mussafia
Petzholdt,
certo
modo
anche
con
col Witte
inimicato
poich"e
me,
il Petzholdt
una
dell'Italia,
e
si offerissecol"
Ma
pace; il Mussafia
" vecchio e malaticcio,
il Witte
fa niente affatto,
cosi resto quasisolo! E
e
innamoratissimo
se
io,vedete,sono
mai
giornomi
un
modesta professura
io ci verrei"
Ve le dico tutte all'orecchioe nes-
una
queste cose
sun'altro deve
pochettino
colla quale "
un
persona
difficilissimoa vivere in buona
non
e
sentirle,
de"V Annuario non
Il quarto volume
si
essendosi
che l'anno prossimo,non
cominciato
a
s' " in
cher"
pubbliancora
ci sar"
stampare. Oltre la bibliografia
questa volta un mio lungo lavoro bibliografioo-critico,nel quale parlo anche del Vostro eccelente
{cosi)Manuale, in ispeciedel voi. IV, e ne parlo
in modo
Non
che spero
ho ancora
dantesco
mi
dimentico
del Sander:
di Voi
pure ogni altra
fatto di avere.
Ariosto
e
Tasso
di informar
secondo
un
e
di
contento
sarete
ma
che Ve
esemplaredell'opuscolo
siate certo che
lo
non
che mi
dei lavori sul
mancher"
non
mander",come
dantesca
pubblicazione
Anche
me.
di tenerne
vene.
Digitzedby
r"
ver-
Petrarca,
nota
e
101
libri danteschi che
Dei
mi
offerite ho gi" il lavoro del Landoni, il Vedovati
l'Album dantesco veronese.
Gli altri non
e
gli ho
sarei
gli accetto
e
poi
libro ohe
vien
io
"Voi cosi cortesemente
non
Vi
piacere.Q-ratissimo
con
delle Lettere dantesche
del P. Sorto
un
gi" da un pezzo. E se mai Vi
fatto di procurarmialtre cose
dantesche che
piacereimmenso.
posseggo mi farete un
desidero
Anche
se
antiche
o
rare
assaissimo
venite
a
Commedia
della Divina
ad avvisarmene.
Fra
edizioni
siano
ove
sapere
Vi
prego
dero
desi-
le moderne
assai la fiorentina
la pisanacolle
dell'Ancora,
la ristampa delle prime
postilledel Tasso in-4^,
del Vernon,Londra, 1868,in-foL,
quattro edizioni,
del 1865 ecc.
deraste
Se poi Voi desiquella di Mondovi
mai una
dantesca gerqualchepubblicazione
manica
Vi prego di dirmelo, che, quantunque
io
abbia in doppio,mi sar" nondimeno
non
lissimo
facine
procurarvela.
La critica dei lavori Scarabelliani si pubblicher"
nel voi. IV delV Annuario.
La scriveremo in lingua
di
italiana e ne faremo anche un' edizione speciale
150 esemplari,quantunque a dir il vero
lo Scarabelli non
essendo stimato n" in Ita*
lo merita,non
lia n"
Ora
fuori.
perdonatemi se aggiungo ancora
Una
mi
Voi
volta
prometteste la
io
ma
fotografia,
non
soddisfare il mio
ardentissimo
Addio
di
di cuore!
bene, che
io Ve
Coir", 25 aejogto
l'ho mai
Continuate
ne
ricevuta.
ghiera.
prevostra
Vorreste
desiderio di averla?
volermi
a
vogliotanto
1872.
una
tanto.
Dev.mo
SOABTAZZINI.
Digitzedby
un
p"*
102
CXXIV.
Allo
Mio
amico,
carissimo
graziedal
Grazie,ma
lettera.
stesso.
L'intervallo
di
della vostra
cuore
cara
sino
quest'inverno
a
che
io temeva
giornifa fu cosi lungo
vorreste
prima ed andava
pi" bene come
che
mi
io vi avessi offeso.
mai
se
proprioche
voi mi
"
consolazione.
una
vera
amate
chi
ponon
naccando
alma-
vedo
Ora
sempre e ci" mi
poi anche degli
ancora
Grazie
opuscolidanteschi i qualiimmaginatevise tarder"
! Le traduzioni e notizie che desiderate
a
leggerli
sul foglioqui annesso.
le troverete
Vi prego
e
ripregodi comandarmi in tutto quanto io posso^
che " per me
felicit" se posso fare qualuna
vera
che
cosa
per gliamici,e massime per Voi,cui sento
di amare
tanto, tanto.
mi " questo silenzio del Witte^
Inesplicabile
che e' osserva
silenzio
tanto pi" vedendo
perfetto
anche
Gazzetta
Universale
in buona
amor
salute
Ma
ammalato.
cosi ?
di Voi.
verso
Oh, io
suo
mi
Witie
r ho
avessi
non
nella
letto
leo
eglicelebr" il suo giubirobusto,temerei che e' fosse
sano
e robusto,
perch" tacere
che
e
"
amato
e
lo
tanto
amo
!
Per
inimicato collo Scarabelli,
il quale
lasciato in pace, se il mio amore
pel
sono
io avrei certo
buon
se
Se
non
mi
avesse
viso aperto e mostrare
i suoi avversari.
Ma
che
indotto
razza
a
difenderlo
a
di letterati sono
ora, per ritornare
Digitzedby
al
Witte,
104
a
perderela
non
mia
piagain-
fede in lui. Che
dovessi pense
pel mio caore
sar
"
!
male
ma
n", n", n", non
possibile Il
avr" i suoi impedimenti,
buon uomo
avr" le sue
Io perdereila fiduccia nel!' umanit"
ragioni
tutta se dovessi perderequellache posi in Witte.
vessi
io morrei disperato
E se ci" avvenisse
se dovi sia pi"
non
pensare che in questo mondo
carabile
dolorosa
e
....
....
....
amicizia
soda.
di Dio ?
Io
sono
Ma
che
devo
pensare,
troppo conscio di non
per
aver
l'amor
offeso
il Witte, di stimarlo,di amarlo,e perch",oh perch"
questo silenzio ? Credetemi,questo procedere
mi ha
terribili. Non
cagionatomomenti
di dirmi
se
ha ricevuto
degnarsi
quanto m' incombenze
di
non
spedirgli,
degnarsidi rendermi quieto. Oh,
che mondo, che brutto mondacelo !
Grazie della vostra
gentileofferta in merito al
Il volume era gi"
del povero Hacke.
terzo volume
lo ricevei
a Lipsia,
e
quando vi scrissi,
per me
dirizzo
l'altr'ieri. Ma fatemi ora un piacere;
datemi F indel signorTienhoven
affinch" io possa scrivergli
due righe di ringraziamento,
nello
e ditemi
si occupa
stesso tempo se il signorTieuhoven
che
an.
lui del divino Poeta
ed osi
mandargli il primo
in segno
e
e
.
credete che io possa
del mio Dante
volume
se
di riconoscenza.
Vi ho chiesto il vostro
vi dir" il perch". Anzi
d' un
.
parere
sul mio
ho
lavoro,
gno
gran bisoche alle volte sono
po'd' incoraggiamento,
tutto
un
proprioli li per perdereil coraggio.Il lavoro "
diventato terribile,
vedrete quando riceverete
come
il secondo volume, ed io ci sacrifico anzi tutto la
i miei occhi che non
mia salute,
vospecialmente
Digitzedby
105
gliono pi" reggere
alla rivista delle
utile col mio
0
sacrifizi?
motivo
una
far" io qualche
giover",
coi miei
lavoro, colle mie fatiche,
sar" alla fine tutto frustrai II secondo
il lavoro
si " che, se non
giudicate
di tal natura.
stampa
stampe, di
Ma
indegno di tal onore, vorrei chiedervi la licenza
setto
breve discordi premettere al secondo volume
un
intitolato a Voi.
Percorrete
quando abbiate
ditemi poi proprio da
e
tempo il primo volume
amico se volete accettare o n". Vedete,carissimo
io non
feci mai l'importunoe non
Ferrazzi,
voglio
mai farlo. Vi oflFrireipropriodal cuore
stimonio
questo tedi stima,di affetto,
pubblicodi amicizia,
di gratitudine;
il menomo
avete
ma
se
scrupolo,
ci penseremo
ve
ne
parlate,
pi". Voi
prego, e non
forse sapete che ho amici e nemici,ma
che il numero
degliultimi " maggiore di quellodei primi;
esitate dunque che io vi chiami pubblicamente
se
mio amico e de' primi,
siate certo che non
un
ve
ne
sapr" male. ^
alla stampa del vostro
Quando mettete mano
scrivetemi
volume
della continuazione
ed io vi mander"
il manoscritto
della
Dantesca pubblicata
Bibliografia
nel terzo volume
degliAnnali. In questa
continuazione
io registro
giornalmenteogni novit"
dantesca che giunge a mia cognizione,
e forse che
il manoscritto
vi potr" essere
utile,quantunque
tedesco.
Il
^
viaggioin
Accettata
la
nuale, voi. V, pag.
:
pi" alto
"
.
a
.
.
.
cui
onore
Germania
per
quest'annonon
lo
dedica,il Ferrazzi se ne sdebit" poi (Ma^
tudine
277) con le seguenti nobili parole di gratidi che vado superbo meglio di qualunque
potessimai aspirare
".
Digitzedby
106
amico.
Lo farei volentieri,
e mi sarebbe
caro
far",
Urquasinecessario per la salate;ma che vuoi?
get me rei familiarisangustia ut haec et alia utiUa
derelinquereoporteat. Ho moglie e quattro cari
chi
" di tremila franfigli
; il mio salario di professore
Coir" ce ne voglionoalmeno quattroe qui a
mila
Il piccolopatrimoper vivere decentemente.
nio
e
cosi
ho che
non
dei miei
sostentamento
a
serve
una
facolt"
lieve
dal mio
che mori
suocero
povero
la mia raccolta Dantesca
ho
Per
'
diecimila lire, e
fortuna.
poca
buoni
vecchi
proveniente
quattro anni
fa.
speso gi" oltre
nei miei lavori letterari ho avuto
Pel
mio
libro tedesco sul Dante
era
di lire mille ; durante
la
un
stipolato
compenso
amico
Steinheil
il mio
stampa l'editore^
povero
lire mille.
ebbe bisogno di denari ed io gliprestai
Il libro appena
il
stampato, eccoti un fallimento,
mio buon
amico " li sulla strada,
e io perdo le lire
di lire mille fino
ed il capitale
mille di compenso
del Dante
Pel primo volume
air ultimo centesimo.
il Brockhaus
mi
accredit" di
un
di nette
compenso
lire settecento.
Io
mi
non
cosi le
lagno,ma
voi vedete
bene
che stando
haec et alia utilia
derelinquere
oportet.
Circa un
fa io aveva
anno
vine
prestato ad un mio gioe promise
collegaqui lire ottocentocinquanta,
di restituirmele il 1^ giugno di quesolennemente
st'anno,
cose
"
e
questo
era
appunto il denaro
nato
desti-
viaggio. Il povero giovinesi lasci" sedurre
da certi compagni un
po' dissoluti,spese molto,
cono
nel maggio passato scapp" via. Difece debiti,
e
che
volete
che sia adesso a Parigi,ma
cosa
al
"
Si veda
la nota
alla lettera
CXXII
(pag. 98).
Digitzedby
107
io faccia?
Dovrei
io
un
perseguitare
poverinoper
ottooentocinqu"ntalire? N", finch" ho un cente"
simo noi faccio,
e
quando non avr" pi" nulla non
perdere pi" nulla. Cosi io resto a^
potr" nemmen
casa
mia, studio e scrivo,lavoro giorno e notte e*
soltanto si compiace di
se
ringrazioIddio di cuore
largiresalute a me ed ai miei cari. E vi so dire^
io che quando ho lavorato sino a mezzanotte
mi
sento
molte
volte
felice.
sommamente
Oh
se
io
potessisoltanto stare li a riflettere sul volume del
nostro
Poeta, a penetrarenell'anima sua, a bearmi
nelle sue visioni ! Ma non
posso, il mio compitocentinaia di volumi,"
io devo percorrere
" diverso,
confrontare ad ogni passo una
buona
cinquantina
di commenti, arrabbiarmi le tante e tante
volte^
si copiano spensieratezze,
errori gi"
vedendo
come
da lungo confutati si ripetono,si disputa a lungodi futilit"
ecc.
Se qua
e
l" il commento
se
ne
sente
ri-
bisogna aver
pazienza. Chi verr" dopo me
faccia meglio. Mi si lasci almeno quelp" di gloria
da
di aver
tentativo di mettere
io primo fatto un
solo ad esecuzione il vasto pensierodi studiar
me
porre
tutto che si scrisse sulla Divina
Commedia^ e dei resultati di lunghe veglieed infinito lavoro
Si lasci
nelle note che riempiono i miei volumi.
di essere
al mio lavoro il picciolvanto
una
colta
racdi materiali la cui simile
Mi
vi
del
nora.
fatta si-
venne
? Voi
questa giustizia
accorgete,carissimo mio amico, che
che
sono
far" il Mondo
non
io
non
ben
parla
degliultimi canti del
primo. Ma anche pel resto del primo volumegi" in pronto tanti materiali,che la mole del
del secondo
volume
e
Digitzedby
108
volarne si
raddoppier",
quando giungaalla seconda
edizione.
che invece di
io vedo, mio buon
Ferrazzi,
lettera io ciarlo secovoi.
scrivervi una
Ohe ardire
Ma
abbruciare
questo? Devo
? N", mio
dal principio
espansionevi mostri il bene
"
farmi
questo foglioe riFerrazzi ; questa
caro
che vi
ducia
la fi-
voglioe
in voi. Scusatemi
per questa
pongo
volta;un'altra volta vi scriver" pi" riverentemente.
che
quando avete tempo, che il mio
alle volte
sente un gran bisognodi conversare
cuore
amici nella favella del padre Alighieri,
nella
-cogli
favella in cui imparai primieramente a chiamar
babbo e mamma.
Oh, l'amata Italia ! Se fossi pi"
di cercare
resisterei alla tentazione
giovine non
Intanto
xin
pane
di
nostra
scrivetemi
Ma
col".
vita
non
passato il mezzo
" pi" il tempo
del
cammino
di sperare,
di
illudersi.
Addio, caro,
ambo
porga
Tente
il
come
amoroso
le
addio !
Permettetemi
mani, che io
vi abbraccia*
il
figlioabbraccia
come
io vi
che
padre,ma
rive-
"
anche
l'amico.
l'amico abbraccia
Coir",29 luglio1874.
Tutto
vostro
SCABTAZZINI.
'
L^aatore,che
si
compiacque
di certe forme
antisempre
da siffatti solecismi
(ofr.la
mai
liberarsi
seppe
"*
all'alt,
della D,
ediz.
minore
^refaz.
"
^quate, non
C
"
Digitzedby
Milano, 1898).
109'
cxxv.
Scolari
Filippo
Mio
allo
stesso.
^
signorProfessore chiar.mo,
generalefece la rivista di tutte
le truppe dantesche,di cui fece raccolta il mio
*
in Dante
S. Fapanni.
bibliografo
figlio
la speranza
M'aveva
d'impararlaa conoscere
nello studio di lui,
ad un
ma
dileguossi
tratto,ed
io supplisco
per dirle cosa, cio" per la preghiera
che solo esprimer mi " tardi.
Posto che infattiElla ristampa la Divina
media
Comchiose ed Indici^ sarei a pregarla:
con
sue
l""che quanto alla partefondamentale
del Poema
Sacro ella mettesse in giustae rilevata comparsa
carissimo
dottissimo
mio
del
e
gliinsegnamenti
Ella da baon
*
12
Leu.
CXXV'CXXVIIL
Ingl"o 1792,
dantesco
"
il 18
al
Febbazzi, che
marzo
nel 1871
di molti
altri lavori di lui dicendone
Nestore
della
voi.
IV,
dantesca
letteratura
pag. 2S2 e 565).
la 1% la 2",la 24*
Delle
-"
e
nel 1865
chiudeva
Fautore
"
n.
j(verone8",
Scolari
Filippo
1872)dedicava
m.
'^
un
un
suo
il
voro
la-
catalogo
benemeritissimo
del Ferbazzi,
friamo
al F. oflettere sue
(Manuale
ventisette
l'ultima.
egregio dantofilo Francesco
Scipione Fapanni di
Venezia, appassionatissimo ed assonnatissimo
raccoglitore
delle cose
Ferbazzi
animo
il
dantesche,,,
parla con
grato nel
Manuale, voi. II,pag. 416, 552 e 783;voi. IV, pag. 547; voi. V,
pag^. 549 (cfr.O. Brentari, op. ciL,pag. 60).
'
Lie lunghe peripezie
alla ricerca d" un
editore per il Ma*
doveva
intenzione
nuale
dell'autore
nella
che
prima
darUeaco,
dei quattrograndipoetiitaliani,
Manuale
un
essere
suggerirono
il propositodi limitarsi
anche, per un momento, al Febrazzi
alla
Brentari,
(cfr.
ristampa qui e nella lettera seguente accennata
op, e loc. cit.).
"
Dell'"
Digitzedby
110
scoperse e dissotterr" le solide
basi poste nell'ascetica e nello stadio de' Libri
ohe
Torricelli,
ne
Sacri;
2""che in fronte alle tre cantiche
ella volesse
le tre Prefazioni (pervero
ricomparire
il Biagioli.
che v'antepose
far
E
del rimanente
rimettendomi
de' suoi
saggezza
me
consigli,
ne
alla
de)
stupenben
nota
con
riprotesto
alta stima
Venezia, 16
febbraio
1860.
SUO
dev.mo
ed amico
servo
SCOLABI.
CXXVI.
Allo
stesso.
Professore,
Pregiatissimo
Quando "ento che
vero, mi
sento
preso
si ristampaDante, le dico il
da tal
che
inquietudine,
rei
vor-
ad
editore e commentatore
ogni nuovo
perch" non isfuggissetanto spesso l'opportunit"
di far tutto quel bene, che si potrebbe,ed
ora
poi tanto importaper la condizione del tempo
nel quale viviamo.
e
quindi antidantesco,
accattolico,
esser
presso
^
Riferisca
nuovo
ella
dunque
disturbo che le
reco
a
questa sola
; che
non
va
causa
per
il
altro
di Dante fa l'autore,
allora gi" presso
Troppo benemerito
ai settanta,perch" noi osiamo
e
veran
commento
qui appresso
a simili giudizi.
*
Digitzedby
112
Mi
colpa
demeritato
impossibileaver
pareva
si caro
amico e padrone.
un
Ma
simo
perch" non
IV
"
su
mai
del
volume
parlapunto
Manuale
suo
di ci" che attendo
ricordi che
sera
mi
sar" mai
non
sospiratis-
Dantesco f
e si
informazioni,
sue
perL
del
senza
ei colle mani
vuote.
Dante
DairOngaro,intanto fa bestemmiar
ben inteso che io non
all'Ateneo;
ogni
intervenni
alle dotte brillanti ed accattoliche
ribalderie
dell'apostata.
La
grazia di
telici veri.
Signoreci assista
Dio
L'abbraccia
il sempre
a
restar
catr
intanto
suo
aff.mo amico
e
servo
Scolasi.
CXXVIIL
Allo
stesso.
Venezia,1" gennaio 1869.
Mio stim.mo
La
e
preg.mo
contentezza, che
padroneed
provo
amico !
nell' indirizzare
a
spondenza
quale apro la mia corrila
del nuov'anno, me
al presentarmisi
dal suo
vedo addoppiatain questo stesso momento
di visita,
che mi dice,e dira anche in seguito,
biglietto
sociale
ben pi" di quello che la cerimonia
di esprimere.
glicommette
Ne la ringraziopertanto, e cosi piacciaal Dator d'ognibene, che, a fronte delle vie dure ch'io
calco,e de' miei 77 ohe mi corteggiano,
possa a
Lei questa lettera colla
Digitzedby
113
tard'anBi
e sempre
ripeterle
questi,
maggiori,
in
ringraziamenti, cose pur anco d'ogoipi" intimo
e
ancora
rilevante argomento.
Certo la beffarda e stupidacorruzione
del
tempo
(che delira
nostro
non
l'Italia,
in
tutto
letteraria
e
massacra
solo colle dannose
ben pi"
ma
toilette,
collo sviarla dalla Religione
S. S. e da quellaDivina
al canto
VI del
preparazionedi cui Dante
pa
Purgatoriosulla quale " gi" presso al fine la stamdi una
mia Memoria, in soli 50 esemplaridei
dettissima
quali uno sicuramente per Lei)certo questa malecorruzione
anche
anche
mia
di
Dante, ridendo
ricordando
va
a
sciorinarvi le
e tengo
cella,
tempo
Or
Io
in campo
*
proposte.
sue
sto zitto
ne
me
gato
infan-
i miei
coUoquijcoU'ombra
follie,
mentr'eglimi
di tante
bestiole,che si
le misere
che del
guisad'uomo,e
tanto
che trasse
sia che vuoisi di ci".
Ma
nella
lo studio di Dante
a
barcajolo
un
arnaldistica "
pari non
pascono
al
mancavano
suo.
adempio
il desiderio da
Lei
manifestatomi
nell'ultima favorita sua, ed eccole ci" che scrissi
corredo del v. 1^ del canto VII dell'Inferno^
nel
a
della recentissima pubblicazione
proposito
del signorVentura.
"
compreso
spiegatoquesto inEgli si d" vanto di avere
tazione
dissere la sua
verso
dopo cinque secoli,
D.
mio
a
si riduce
parl" in
*
dal
Antonio
1879
a
dire che nel detto
(nato in Murano
Maschio
bidello
nel
r.
dialetto! Vedi i cenni
dantista
Pluto
francese.
liceo
Marco
il 25
di Giuseppe
ottobre
il
Foscarini),
dantista,cosi simpaticoquando ci parlava del
"n
verso
Bianchini
Poeta
sul
1825
alla buona
Gondoliere
1897).
(Venezia,Ferrari,
Opuscoli dant"schi
(N. 68-87).
e
gondoliere
8
114
^
^^Non
^
paix ScUan, pas paix Satan, h V"p":
pace Satanasso, non
pace Satanasso, alla spada.
Pag
tratti
Cosi,eglisoggiunge^senza
n"
rettorici,
^
si " quello che veramenimmaginare reticenze,
al suo
te dice Pluto
signoreinvocandolo in socquello che d" occasione alle parole
corso, ed ecco
"confortanti di Virgilio,,.
Stupitoe confuso di tutto ci",mi salt" in capo
di chiedergli
lettera il suo giudizio
con
pulitissima
sulla mia spiegazione,
che io diedi a questo verso
Un dal 1857, non
punto a lui nota, nella ristampa
"
'^
delle note
del celebre Perazzini.
*
Non
e probabilmente
non
risposta,
si
ebbi
cora
an-
mela
degner" dar-
mai.
Ohe
le
ne
pare
l'abbraccia di
il
del caso?...
Eidendo
intanto,
cuore
suo
obbl.mo
aff.mo
servo
ed amico
Scolari.
P. S.
"
Se mai le
aver
gradisse
il libro non
vale
che lire 1,60 e la servir" subito.
dato in"tti il Nostro
interpretazione stessa aveva
oltre a dieci anni prima che il Ventura
(Milano, Bemardoni,
tino
1868)chiarisse L^ incompreso versOj ecc., e del resto dal fiorenGellini in qua, poco di nuovo
spiritobizzarro di Benvenuto
vi s'era aggiunto (cfr.Ferrazzi, Manuale
dantesco,voi. IV,
la lettera dello Scjlrtazpag. 159 e 161, e cfr. qui,pagg. 90-92,
suir argomento ; vedi, al proposito, il Bull, della Sociei"
ziNi
dant,,N. S., VI, 81 e, quivi,219, VII, 267; ma specialmente il
del Barbi e del Vandelli : IV, 105).
riassunto
'
La
Digitzedby
115
CXXIX.
Scaramuzza
Francesco
Parma,
Chiarissimo signorcav.
Io
posso che
non
alla S.
1870.
giugno
Professore,
obbligato
V. lU.ma ch^ in tanti modi Ella s'interessa e
del povero
cura
13
infinitamente
essere
^
allo stesso.
per mettermi
me
assai poco persuaso che i miei
nguale alla di lei somma
che
mi
chiuso
in
io
ma
vista,
abbiano
disegni
benevolenza.
sono
valore
Io pertanto
nel mio
gabinettotutto
converso
con
Tanno; che non
alcuno; che non
di nessuna
leggo giornalio periodici
specie;che
faccio la vita di un
romito, tiro innanzi i miei
disegnifin che posso, e finch" Tocchio e la mente
potranno
'Leu,
sto
servirmi:
ancora
della Divina
io
resto
Frakcbsco
Comr"iedia coi tocco
*^
la
che, nonostante
"
Di
CXXIX'CXXX,"
del
so
se
stratore
l'illu-
Scaramuzza
improvviso della
modestia,si riconosce
sua
non
dai
ornai
penna
pil"
Dor", spiacemi non
poter dare, fra
sono
per" sufficienti al
presentidue; qaeste
T
ritrarre
cio"
anche
nostro
qui impronta dell'animo ;
scopo, a
artista tra valente e gentilenon
scrisse di lui il
so
qual pi"
88:
ricorrono
Febbazzi
349
e
quivi
886; IV, 184;V,
{ManucUe,II,
di
lettore giudizioso non
molti ma
due periodi delle presenti)
;
di parecchi
amico
libri
scriveva il R"ndani
eccellenti
coltura ch'egli,
nella sua sincera modestia,
dotti, s'" fatta una
scriveva
Francesco
d'avere
sa
non
lui. Franco
o, come
ma)
Sissa
San
Scaramuzza
a
Donnino, prov. di Par(Borgo
nacque
in
ma
Parnel 1836. Studi" pittura
nel 1803 e mori in Parma
superato
aver
tutte
se
non
lo
stesso
le
**
^
.
**
"
"
,
"
".
e
BrOma.
a
Nel
1846 fa
alla R. Accademia
poi,
nel
e
1847
insegnante
nel 1878
di
nominato
di Belle
prof,d'estetica
Arti
pittura, nel
in
1860
Parma,
di
e
posizione
com-
dove
direttore
presidenteemerito.
Digitzedby
fu
dente
presi-
116
si siano
veramente
tale che
quellidel
neppur
giunseroa
fabbi articoli sul mio
notizia:
mia
io
Pavesi
so
e
dello
Scolari
solamente^ perch"
fa scritto,
nelle
che lo Scarabelli Luciano
lezioni sul Dante
nella Accademia
Felsinea
me
ne
sue
di B.
Arti,ha
voluto
mio
malgrado fare
tra le illustrazioni Dantesche
un
del Dor"
fronto
con-
colle
io lo dissuadessi dal
farlo,
parendomi che i due concetti non
potessero in verun
il Dor"
modo
adattarsi per un
confronto;mentre
che
si " occupato pi" precipuamentedella scena
di
io di questiche non
non
mentre
degliaffetti,
interessato. ^ Del resto io posso
quellami sono
dirle,che i disegnimiei sulla Cantica dell'Inferno
in numero
nati
di 73 (dicosettantatr")
sono
gi" termifino dal '66; che quellidel Purgatorio ammontano
120 (dico centoventi)di cui solo 66
a
terminati ; che quelli
diso
sulla cantica del Parasono
ne
sono
a
semplicicontorni
disegnati
pure
cinquanta;sicch" in tutto se arriver" a terminarli
i quali,
peto
riin tutto 243 disegnia penna;
saranno
mi durer" la salute e la mente, non
se
potr"
mie, quantunque
*
conto, a
che in sette od otto anni avvenire
terminare
:
del
molto,attesoch" a' quindicidel mese
prossimotoccher",anzi avr" compiutoil mio 67*
dubito
che
di et".
anno
lo Scarabelli
Anche
uscita un'edizione
era
mi
scrisse che in Madrid
Dantesca
zioni;^
colle mie illustra-
mi son
curato di verificare:
non
io,al solito,
coi
qui in Parma se n'era iniziata una
interdi certo signorCavagnari,onde
ma
commenti
^
Cfr.
*
Vedi
Manuale
IV, 204
FERHA.ZZI,
dantesco,
Febrazzi,IV, 436.
Digitzedby
e
V,
106.
117
mozzarvi
de'
fotografie
del fotografo
disegni,
si voglia continuare:
Sacconi; ma non
pare che per ora
nel caso che si riprendesse
questa edizione,
si fotografassero
mandassero
o
e
a
parte le sole
curer" di dargliene
alcun cenno:
so,
adesillustrazioni,
le
da ci" che
le
non
di
mi
la
sono
avere
per
Io le rinnuovo
per" ohe
di
meno
col
le
tutto
S. V.
pi"
sentiti ringraziamenti
volo
bene-
veramente
prende delle cose mie, e
ossequioe perfettastima
Della
si
franco l'una.
un
che si
con
nulla
non
fotografie
l'interessamento
per
quindi
e
accennarle
i miei
cuore
tanto
sospese
edizione:
nuova
quanto al prezzo,
positivo.Credo
potranno
detto
" stato
come
fotograf"e,
posso, in
miei
me
le
professo
lU.ma
obbl.mo
Fbanco
Scabamuzza.
CXXX.
Allo
stesso.
Parma,
Illustre
Comecch"
fra
coloro
che
marzo
1875.
Professore,
io
deironore
7
non
proprioin me stesso persuaso
mi d", nel tenermi,cio",
sia
ch'Ella
meritino
distinta considerazione
fra
della Divina Commedia^
gli illustratori figurativi
poich" lo desidera,io non esito di mandarle il mio
cora
ritratto in fotografia
qui accluso,che per caso andue
mi
rimanevano,
e
ci"
a
misero ricordo di
Digitzedby
118
chi ha tanta
esserle
bont"
stima per me, e di cui debbo
riconoscentissimo.
La mia lunghissima
e sono
"
nella
opera,
lavoro,non
Iddio mi
e
"
quale da pi"
al
ancora
manterr"
lavorando
che
quindicianni
termine ; ma
che fra un anno
suo
sano
per", moltissimo, potr"
spero,
e
se
mezzo,
finita;^
averla
da lavorare ad e"Petto
mancano
giacch" pi" non
di chiaro-scuro,
che N. 18 quadri,sebbene
di assai
piegarvi
e
complicatacomposizione,
quindida non im-
di
meno
un
ciascuno.
mese
Voglia Ella tenermi sempre nel
nella sua
stima,s'io la meriti,e mi
dispostoa servirla dove io valga.
Suo
dev.mo
FbaNCO
"'
^
delle
Nel
1876
marzo
duecento
avea
suo
affetto
e
creda sempre
ed obbl.mo
SCABAMaZZA.
posto gi".raltimo
tocco
all^ultima
quarantadue illustrazioni
dantesche,disegni
misurano
dal
venti
a
pi" al meno
penna, nei quali le figure
centimetri di altezza,quantunque le faccia parere pi" grandi
quel magisterodi chiaroscuro che fu gi" del Correggio pi" che
di nessun
lo Scaramuzza
altro artista,
ditato,
e che
pare abbia erezioni
Le illustrainsieme con altre virt",da quel pittore
sue
""
tutte
"in
occasione
furono
esposte nel Bidotto
della festa
pel
centenario
della Scala
di
voi. Y, pag. 89; per il
dantesco,
RAZZI, Manuale
delle illustrazioni,
cfr. il voi. IV, pag. 184).
Digitzedby
a
Milano
Legnano,, (Fernumero
esatto
APPENDICE
Un
che
dantista
in
Dulcia
nella
nota
prefazione
quello
critiche
doni
ad
a
U80
proposito
de
di
Monumi,
il testo
Matteo
del
dalla
Ti
**
dia
mio,
"Landoni
"no,
si confess"
"Ma
qui
^
le
"gare
"ti,
"
"
ste
del
Danteschi:
studj
scelera^gini
se
enormi
;
le
ma
Oh,
di
spoet".
Dio,
e
degFinesperIo
nell'avere
condannano
ohi
divul-
sono
non
leggi contemplino
nostre
se
cristia-
stampare
nazione?
lesa
punto
ripor tu,
lo
che
le menti
falsar
a
buon
nome
senza
suo
di
delitto
so
Dante,
scherzo.
lo
questo
Vatti
Camp"gine,
di
leggerlo a modo
sacrileghe emendazioni,
non
n*
sconsacrato!
di
e
816) al Lanpag.
di Dante
Alighieri
-^
autore
suo
p"sta, prete
tollerabile
giureconsulto,
{Lettere
1874,
n
un
Yiani
cervelloticamente
quale, emendava
lo credi leggerlo come
licenza
deva
il
tuoi
commettere
e
Prospero
Commedia
dall'arciprete
"
non
vietava
gli
co'
**
"
scrisse
Divina
penna
la
".
di
Zanichelli,
chiedendo
poema,
''caduto
il Viani:
La
^
stesso
Appendice
quest'
samente,
divergiudicar
potrebbe per"
che
Bologna,
^
s"
per
detto
; altri
ricordando
filologichee
parte
abbiam
fundo,
alla
^
fa
e
quenella
propriet" dei
applichino almeno
non
come
so
capacitarmi
"viventi, io non
"la
pr"galera a chi viola, danneggia, deturpa, le pi" nobili
monumenti
sacrodei
intellettuali
e
morti, patrimoni
"priet"
i legittimi eredi
e
conservache
dei
santi
sono
ne
popoli,
chi
"persona
deteriora,
imbrutta,
distrugge
le
"
"
tori
S
n*
appresso
Mossi
emendato^
per
dirla
M'uaoi
al
la
col
dantesco
voce:
:
anime
0
vooe:
in
Matteo,
nostro
la
affannate,
0
anime
a
f"'
amate,
Digitzedby
121
il Viani
soggiungeva: Cane!
Si forte
e
"
airaltro:
fa l'affettaoso
grido.
in
emendiUo
Bisposto
animai
O
il Viani
fu
all'affettuoso grido:
....
Si, fora*altri,al grido dell'Arciprete,
risponder"
; O
del Febanimai, ma
non
grazioso e benigno! (Gfr.il Manuale
Ammirato
il
santo
228).
sdegno,noi
sAzzi, II, 472; IV, 809;V,
crediamo, specialmenteoggi, sol degne di ridicolo le amene
elucubrasioni
del nostro
Matteo
rerum,
(nomina $unt eonaequentia
assioma
anche Dante:
Vita Nuova, XIII).
e lo credette
un
La proposta, in ogni modo,
che i non
pochi dantisti viventi
:
"
"
si unissero
fare stampare
nanzi
ingiornaledantesco ", messa
qua^i un quarto di secolo prima che un simile periodico
" pri{V Alighieri)venisse in luce fra noi, confesaiamolo,
non
va
di un
qualche merito ; corto,il direttore,qual che si fosse,
a
un
lasciato
emendatore
scapestrarvipoi il nostro
cio" TaroipreteBomani
che, per colmo
d'amenit",si firmava,
a
Matteo
rovescio, Romani
Arciprete !
avrebbe
non
^
",
**
"
Matteo
Montani
arciprete di
prof, G.
al
lU.mo
spediscouna
popolo,e una del
cke
ho
copia del
tratto
zano
Don
di
di
Matteo
me
Tuttavia
questo eccessivo caldo.
*
da
Convito
Bomani, n,
di lui
Manuale, qui
e
il 30
quivimori
sono
sopra
dal Comune
emendato.
e
di
ricordate
appresso
non
dal
1843
marzo
posso par-
del 1806
il 19 settembre
Emilia,il 17 febbraio
Beggio
Campegine
spiegatoal
Poema
daglistudi fatti su Dante quello
io; Ella star" fresca anche in
y. S. trae
ne
^
I. Ferra":d.
signore,
Le
Se
Campegine
Dinaz-
a
fu nominato
del 1878.
Febbazzi
nei
i manoscritti
citati;
prete
arciLe
pubblicazioni
luoghi del
"
sono
Campegine.
Digitzedby
seduti
pos-
122
dallo studiar
tirmi
Dante, e dopo pi"
su
anni attendo
del testo,che io trovo
alla correzione
molto
guasto.
Aggradiscai segni della
Campegino, li
mia
20 agosto 1866.
umilissimo
Suo
BoMANi
Allo
lU.mo
distinta stima.
servo
Mattso, Arciprete.
stesso.
signore,
ziamenti
pi" sinceri e pi" affettuosi ringradel Diploma speditomi,del quale mi reputo
^
ingenuamente indegno. Non Le mandai il
delV In fernoperch" fu lavoro affrettato,
volumetto
trovai subito scontento,veggendo alcune
e
me
ne
Le
rendo
sostituzioni
i
non
necessarie
assolutamente
e
alcune
prima
giuste,e il bisogno di altre non
veduto.
E poi dovetti persuadermiche non
viene
conle ragioni
recarne
stampare sostituzioni senza
altre
^
non
Nel
1867 il Ferbazzi
"
scontento
f
j
a
stampa
dir"
come
non
dal ^63
e
**
le
conosceva
'64,delie quali
qui,l'autore stesso;
creduto
il
dazioni
sacrilegheemen-
s'era troviUo
subito
quale, per ci", poteva
d'un
Dalle
degno
grado accademico.
aggiunte alla presente per" e specialmentedall'opuscolo;E
il buon
abate principi"a dubitare
che il
pur " guasto!(1871),
fosse
soltanto
nel poema
dantesco
guasto non
(Mannaie, IV,
809-310)e nel 1877 non seppe tenersi dal riprodurrela saporitissima
lettera di Prospero Viani al suo
Landoni
{Manuale,
in parte qui riferita,
che principia:
"Io mi penso
V, 228-230),
'*che,se per volere divino rivivesse Dante, ei rimorirebbe isancor
esser
"
"
*"
sciatto
di crepacuore,
"l'opera sua
vedendo
gl'interpreti
e
trattarono
come
gli affannoni
".
Digitzedby
e
trattano
123
siccome
Tuttavia
di Venezia
mandai
delle
l'elenco
con
che i
fare
chiese
ne
me
cosi
a
delle correzioni.
giustificative
il signorFilippoScolari
due copie,ed io gliele
del guasto, e
dimostrative
fo
V.
con
altre che
S. Ill.ma.
intendo
Sarebbe
cessario
ne-
pochi dantisti viventi si unissero
non
stampare
dantesco
giornale
un
nel
qualeio
di
nel senso
prendereigran parte sempre
i guastiarrecati al preziosotesto, e
ad alcuni la
ad altri
giungere,
ag-
lezione
vera
strare
dimodi
stituirne
so-
sicurezza^
con
probabilit".Vegga, signorJacopo,
se
possa effettuarsi questo mio pensieroche credo
unico
per migliorarequel Poema, che il mondo
con
assai loda,
lo
se
e
fu dettato dal
autore, assai pi" lo loderebbe.
suo
Aggradiscai
e
come
conoscesse
mi
sensi della mia
pi" distinta stima,
abbia
Oampegine,
15 febbraio
1867.
SUO
Romani
Emendazioni
ferno
di Dante
da
"
umilissimo
Matteo, Arciprete.
aggiungersial
emendato
servo
testo
dell'J?}-
dal sottoscritto :
^
qui sol pochi saggi. Riferiremo
del guasto,
in nota a pie di pagina le "ragioni dimostrative
correzione
via
della
via, dal signor
e
apposte
giustificative
a' versi relativi.
Romani Matteo Arciprete,accanto
*
De'
numerosi,
offriamo
"
Digitzedby
124
I.
Canto
Nel
del oammin
mezzo
Ir mi
trovai per
Si la diritta via
Che
nel
Tanta
selva
una
si
era
che
amara
oscura,
smarrita.
pensierrinnova
e
vita
di nostra
la paura,
poco " pi" morte.
per trattar del ben, ch'ivi trovai.
Dir" delle tre cose, ch'indi ho scorte.
Ma
l'animo mio, che
Cosi
Si volse
Poi
indietro
fugava,
ancor
ruminar
a
lo passo.
si ebbi
riposatoil corpo lasso,
diserta.
Ripresivia per la piagf^ia
Si' che, il pie fermo sempre, era il pi"
E
Se
qual " quei,che
giugne il tempo
Che
En
mi
tu
(Si io
meni
che
acquista.
perder lo face
porta di
giorno se n'andava, e
Toglieva glianimai,che
Lo
**
Si',sin
da
*
"*
'
**
^
^
:
terra
l'ombra
^
dimando
non
ma
passo,
'^
levai
il
piede
nistro
si-
,,.
del Paradiso.
ti prego
io^
paurose
in tuo
primo
^
terra
sonan
che noccion
feci il
mesti].
l'aer bruno
poi cominciai
allora
Questa chiese Lucia
*
Pietro)'
San
il
Caxto
Dell'altre no,
dicesti
tu fai cotanto
che
{aono)^[color
Tacette
^
volentieri
l" dov'or
veggia la
basso.
che
mi
meni
(Farad,, canto
I)
".
all' Inferno
per
della terra.
Honio, e humu$
salire
poi al
radiso
Pa-
".
:=
che
il nome
hanno
etimologia. Uomo
una
"
*
'
"=
*
**
poi, poich"
fanno
:=
male
ricorse
" lo stesso
n*
,..
facendo
a
hanno
Lucia
fanno
paura,
per
te
male
".
Digitzedby
a
chi ha paura
".
126
Canto
Cacciarli i ciei per
N"
lo
Che
esser
non
profondo inferno
alcuna
III.
glorianon
li
riceve,
d'elli.
avrebbe
Per
Partiti da coteste che Bon
altra vie,per altra porte
Pi"
lieve
....
legno convien
belli,
men
che
morte
(cosi)
ti porte.
IV.
Canto
Quivi cercando,n" per ascoltare
vo' che il
Or
Cui
non
sappi,innanzi
e
peccare,
cui
Non
bastar,perch" non
Se i
partidella
Li rami
che
ebber
tu
Canto
IX.
andi.
mercedi
anco
fede,che
pi"
battesmo
credi
schianta,abbatte,porta;
(cosi!)
e
fuori
Dinanzi
E
polverosova superbo,
fuggirle fiere alli pastori^
fa
Canto
volamenti
Fan
....
Avrebber
in
su
XIII.
glialberi
fatto lor
overa
Canto
E
1
**=
chinandomi
fa
fiere ai
cortili colle gallined* inverno
indarno.
XV.
insino alla
ripararele
strani.
sua
faccia
pastori come
gli augelli
".
Digitzedby
ai
126
XIX.
Canto
Qaiyi
Suo;
e
soavemente
via per lo
spose
Sbocco
"
carco
scogliosconcio
Canto
....
il
ed
erto
ecc.
XXXIV.
laggi" da
Belzeb"
rimoto
ecc.
^
Campegine, 14 febbraio 1867.
Romani
Cio"
sbocco
d'un
ruscello
Matteo, Arciprete.
"
"....
JE questo fio suggello/
Digitzedby
Digi
tzedby
ANALITICO
INDICE
I.
Parte
Biografia
NOTE
NELLE
(La
il
cenno
"
;
TESTO
NBL
l'arabica,
(64,
:
66
e
66-07)
dica
in-
il grassetto
Dor", II, 28; III, 89, 116
8
n,
Bach,
E
romana
collezione
"
bibliografia
(I-III) indica il Tolninetto
la pagina
relativa
biografico essenziale].
numeraBione
della
e
Bassani, I, 15, 16, 21
Barbi, Mich., IH, 114, 181
II, 11-15, 26, 34
Barlow,
Fapanni, III, 109,
111
Terrazzi, I, 6, 10, 36,
12, 14, 22,
42,
37
;
II,
45; 111,9)
Baroni, (v. Sprea)
IO, 16, 18, 28, 32, 61, 61,
Bernardi,
76,
III,
9
12, 16, 42, 50, 97
Berti, in,
II, 28
Blake,
Boehiner, II,
Byron,
Gagliardi, G.
31
13, 49,
II, 29, 31
Checcucci,
III,
P., I, 11, 12
16
dant"$chi
66, 82, 84, 94, 97
Gladstone, II, 27
Gordon
Smithies, II,
50
r"ayinan, II, 29
Dionisi, I, 38-66
OpMColi
Gennari, I,
e
38, 40-43
Giuliani, I, 42; III, 10, 11,
29
26, 28,
35
Fulin, III, 36,
I, 5, 7; III, 21, 22,
Caverni,
Filalete, II, 37, 38; III, 99
Flaxmann,
II, 28
Fraticelli, II, 30
II, 24, 29
Carlyle, II,
Cayley,
III,
17, 18
II, 29
Browning,
IH
Ford, II, 17-20, 22, 23, 26, 26,
15
Bonoompagni,
105, 109,
Gregoretti, III, 43,
29
82
(N. 66-67)
Digitzedby
130
Grosso, Stefano,I, 36, 37,
88, 54, 65; 111,11
Hacke
U,
M"jndeii,
van
60
;
III, 86^7
Hall, II, 29
Hancoch, II,28
Hunt
Leigh,II,29
Imbriani,III,67, 60
Kannegiesser,II,37, 47, 49
Rosa
Morando, I, 22
Rossetti,W. e famiglia,I,
10; II, 13, 19, 20, 22-23,
;
Leighton,II, 28
Lombardi, Baldassarre,I,21,
23, 27, 32, 43-45, 47, 54-55
Longfellow,II, 26, 30
Lubin, III, 64, 74, 91
Lyell,II, 29, 30, 33
Martin, II, 29
Muschio, III, 113
Miari,Florio,III,13
Minich,III,42, 70
Moore, Edward, I, 47
(v.Bosa)
Munro, II, 27
Mussala, II, 48,45; III,100
Norton, II, 30
Occioni,III,80, 81, 84
contessa
III,
Silvia,
Pasolini,
11.
Roberti, conti G. B. e T.^
Ili,84
Romani, arcipreteM., Ili,
120-122
III,37, 40
Morando
Ramsay, II, 30
26, 27-36
Ruskin, II, 29
Scarabelli,
UI, 86,88, 89,94,
96-97,101-102,116
Scaramuzza, I, 10; m, 89,
116, 118
Scartazzini,
III,62,65-69,71,
87-89,90, 94, 100,105-108
I, 49 ; HI, 109, 110Scolari,
112, 116; Appendice, 123
Selmi, III,10, 11, 94
Seymour Kirkup, li, 29
Sidney Smith, II, 29
Sorio,III, 8, 94
Sprea,cont. Marina,in, 11,
51-52
Streckfuss,II, 37, 47
Thomas, II, 36 ; ni, 36-37,
39
Viviani,II, 44; III, 13-14
I, 10 ;
Vogel von Vogelstein,
Paravia, III,10
II, 8-9, 60-61, 54
Parsons, II,30
co. G. L.,1,10;III,
Witte, II, 15-16,43, 45-50,
Passerini,
51 ; III,44, 46, 47, 59, 68,
131
83, 88, 93, 94, 96, 99, lOO,
Perez,III,84
102 segg.
n, 8, 20 ; III,100
Petzholdt,
Zamboni, Fil.,II, 43, 45
Piatti,F. e A., I, 21, 27, 28
Zeno, Ap. e Nic. I, II.
PoUdori, II, 23-24
Pollok, II, 28
Digitzedby
131
Parte
nomi
Altri
la cifra
IQai
arabica
Bcana.
noti, qaali
il
di G.
^Tannale
J. PsTBBOLDT.
italiana
Societ" danietca
diretti rispettiyamenta da
e
di oia-
le note
dei periodici e lavori danteschi pia
da Fravcmco
Pasqualigo, nel 1889,
l'indicanone
della
lettera
della
numero
V Alighi"ri,fondato
il BtMettino
vari
argomenti
e
indica
Si omette
IL
Michkls
Babbi
il Giornale
e
da
e
G. L.
dantesco,
PAtsxRiai, il
di 0. Da
Batihss
Bihliogroifle
citati si
altri lavori e stadi pia spesso
J. Fkbrazzi
Per
le
e
e
di
veda
sarre
Brxktari, II, 42 ; BaldasBkhklli, II, 22; Ottovs
Lombardi, I, 21 ; Guido
Zacchbtti, I, 48 ; raccoglitoredelle
presenti lettere, I, 21, 24; II, 44].
in nota:
ZuI"Ia
5
Alberico, 13 (segn.12) Alfani,90,
Agostini(P.degli),
65 (alt.
4
Alfieri,
Almagesto^ 92
nota) Algarotti,
doti
Amadozzi, 5
(D'),58, 106 AnedAmp"re, 76, 79 Ancona
91
An45-58
89
dionisiani"
Angelucci,
Angelitti,
no,
tonelli,91, 92
Antonini,84 Aqnasparta (D'),15 Ardui6
Aretino (Lion.),
13 (segn.12) Ariosto,45, 93, 110,
123
92
glio,
AzeAristotile,
Arrigo,6 Avogadro (vesc),47
5 Aynhausen, 94.
100 Azzoni Avogaro (Ramb. degli),
-
-
92
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
16
Barcellini,
Barili,60
-
Batines
94
Bartoli, 4, 5
(o Bice),46, 52, 99, 109
Barozzi,
-
-
-
Beatrice
(De),75, 94
103
92
Bella (Giano della),
Benas(Eliadi),
81
Benedetto
47
Bene
Benelli
45
XI,
suti,
(Bened. del),
4
Bettinelli,
Betti,48, 82
49, 126,
(Zulia),65
Biagioli,
126
Bianchetti,82
Bianchini, 128
Biscioni,46, 52
-
Beaumont
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
caccio,
a
Blak, nelle correz.
Blanc, 50, 71, 77, 114 Bocpag. 370
2, 13 (segn.12),49, 51, 92, 93, 106, 113
Boehmer,
Bonifazio
123
78, 120, 121,
Vili, 15
Braun, 71, 114
Bu83
85
Brentari, 58, 74, 80,
Brunetto, 92
Broglio,
-
-
-
-
-
tone
-
-
-
-
(da Gubbio),33.
CamCallisto,7 Camino (Rinaldoda),84
d. Scala,48, 74
pori, 82
Capponi, 82
Carajan,75
Carlo
di
52
15
Caterina
Carducci, 45-48,
Valo"s,
(Santa),
Caco, 18
-
-
-
Can
-
-
-
-
-
-
Digitzedby
132
98
128
Cavedoni,82
Cellini,
Cesare, 14; Ces. (De),48
46
"hit"u(signora),
Chiarentana
Cesari,
e Chiarentani,5
111
8
Cimento
Chiappani,1 Ciccarelli,
Cicerone,45
92
(Acoad.del),
3,
Codia',
Cinquecentodieci e cinque,48
18 (segn.
12),18,21, 25,32,48, 50, 51, 75, 76, 78, 82, 84,94,
105,118, 122 Compagni (Dino),16 Conti fAug.),92 Coppino,105
130
Correggio(il),
Cusani, 12.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
13 (segn.
Daniello,
12),51 Dantb: nascita,13 (segn.12),
14, 105, 113; indole,107; vita interna, 121; data della visione,
bisavolo e cognome^
91; " Fortuna ", 46-52;trisavolo,
83
118; moglie, 95; fratello,
Deciani, 88, 84107; figli,
Delff,121 Dolce, 13 (segn.
12) Doni, 5 Donati (Gemma),
95
Dor", 67 (e nelle correz.
a pag. 370).
-
-
-
-
-
-
Efemeridi letterarie
Erdmann, 121.
5
Efemeridisti,
e
Panfani, 45, 108, 121, 122
Prussia,64
Fiammazzo, 94
52
Filippesi
(Gentileda),5
-
-
-
Eitner, 55
-
Guglielmo IV di
46^
Fibonacci, 98
Filelfo,
Federico
-
-
Flaminio, 9
42
(Gius.),
Pioto, 71
(Arn.),1,2 Fomari
84
Fran(Vito),
Forster,94
Foscolo,46-49,52, 53, 99
-
Flavio
-
-
-
chetti,122
-
Filolao,92
-
Foresti
-
-
-
Frugoni,4
-
-
Fulgoni,39.
-
Galileo,92
Garrow, 95
Garatoni, 45
Gamba, 84
Genelli,79
Gervinus,
Gerstenberg(Guglielmode),109
-
-
-
-
-
109
Ghivizzani,115
5
Giunchi, 39
-
-
Gioberti,53
-
-
-
Gigli,92
dova,
("ta)da PaGladstone,67, pag. 27
-
Giovanni
-
-
90
Gotti (Aur.),
G"schel,71, 77
Gorgia de Lusa, 84
Gozzi (Gaspare),
4
Grimaldi,
Graul, 71
Granelleschi,4
121
Gubernatis (De),75, 92
Guericke,92
Guasti,98
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Gkisseck,71.
Heyse, 78
-
54-55,77
Hoffinger(Giuseppina),
-
H"rwar-
ter, 71.
Jacopo (diDante),33
Keil, 94
-
-
Johnston, 67.
Krigar,59, 77, 119.
Landino, 18 (segn.12),14, 15
Lampertico,94
doni, 128 e Append. pag. 120, 122
Langer, 79, 80
-
-
Digitzedby
Lan-
-
-
Leo-
133
n.);
Cidania,28 Lettere: di Dante, 5 (ult.
di uomini
illustri,
82,92 e Pref.pag. 6; repubblicadelle,
4;
^^"
4
Locella (bar.G.)"^^
Lino e Livio, 50
Virgiliane,
dovico II (il
de'
Lorenzo
Medici,4.
Pio),5 Longfellow,67
pardi,3
Le"bia
-
-
-
"
-
-
Maelli,48
-
MaBTei
-
52
(Gius.),
Magalotti,92
-
Manetti,
-
Maroni, 88 Marnili,106 Marzi (De),91
Mazzoni, 1
Massarani, 88
Matelda, 108-110, 113, 120
Medici (vedi
: Lorenzo) Miichaud,1
Michelini,92 Minisini,
114
49
91
Muratori, 16.
Monti,
Mossotti,87,
92
Mario,121
-
-
-
-
-
-
-
Negroni,45 Newton,
84.
Alessandro),
92
-
82,
Ongaro (Dall'),
Palermo, 78
-
-
-
-
-
49, 82
-
-
-
127
-
-
Notter,59
Orditi,4
Ovidio
-
Pape Satan, 120,128
-
Possevino
Novello,(vescovo
-
Parenti
-
108
(non Passerini),
(Fr.D'),91.
48,
(Ant.),
Pavesi,
Paur, 78
trarca,
PePerucchini,84
-
-
Perazzini,51, 128
Peroni, 2
Pietro (diDante),33
4, 49, 78, 98, 98, 106, 123
Pio VI, 10-11, 14
92
Plinio,92
Pizzo,94,95
Pitagora,
92
92
Poiatti,43 Poletto,50 Ponta,
Plutarco,
Platone,
Prosavio
48
8
4
Puccinotti,93.
(vesc),
129
-
"
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re Vitt. Em. II, 118
Raimondi, 84
82
Reumont, 75
Rezza, 82
Reggi, 85
Rutb, 71, 94.
-
-
-
Salviati,51
-
Renaldi
-
(vesc),
R"ndani, 129
-
-
Sarasino
(maestro,di
Sander, 122, 123
5
Savoia (Eugeniodi),75 Scala (Can della),
48,
Belluno),
74
71
Scapia, 43 Shakespeare,71
Schlosser,
Schlegel,
71
Sohukard, 110
Scott, 92 Serassi,4, 5 Sonzogno, 88,
Suardo
28.
89
(conteGir.),
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Tannar, 55 Tasso (Torquato),
71, 73, 93,110, 121, 123
Temanza, 5 Test" piaggia, 15 Thieppolo,94 Tienhoven,
-
-
-
124
122
-
-
-
95
Todeschini,
-
Tommasoni,
-
92
-
Tolomeo, 92
Torelli,124
Tommaseo, 48, 82, 92,
Tosa
125
Torricelli,
-
-
-
84.
(Pino della),
Ugolino,59, 109.
67
Valois (Carlodi),15
94
Valgimigli,
Valentinelli,
128
122
94,
Vandelli,
Vannucci,
Vedovati, 55,123 Vellu-
-
-
tello,51
-
Veltro,48
-
-
-
-
Ventura, 128
-
Venturi, 6, 18
Digitzedby
-
Ven-
134
turini,95
pag. 120-122
-
ViUani
Wolf, 59, 75
Zacchetti
-
-
-
Wegele, 71, 121.
-
48-49,51,53
(Gaido),
ZannettelU, 82
-
Viani, Appendice,
Vesalio, 93
107
18,120,128.
Virgilio,
105,
(Giov.),
68
Yemon,
-
-
di Dante
59, 67
Caneoniere,
e
illustrazioni
correz.
segg.,
De
Monarchia, 59, 77-78,121.
De
VvXgariMoquentia^ 50, 59, 121.
Vita
Nuova, 67
"
Commedia:
del Poema
segg.
correz.
Convivio^13 (segn.12),67
Epistole,5 alt.
(Maria),49, 51
III.
Parte
Opere
Zamboni
-
Zellini,80.
78, 108, 121.
nota.
correz,
Inferno
segg.,
13
77-78,94, 95, 108, 111,121.
48
(I,1
101);98
99
(II,6
e 106)
; 16 (IH,60); 50 (IV,141); 15 e 120 (VI, 69 e 115);
120, 128 (VII,1,8, 11,12); 122 (X, 107);50 (XII,9); 5
51
(XV, 9); 18 (XXV, 19,26, 28);93 (XXVm,
140-141);
(XXXIV,
Commedia
"
e
e
e
88).
"
Purgatorio" 92 (I,21-23)
; 98 (IV,72); 92 (V,
109-111 e XVII, 31-33)
98 (XX, 147);
; 91 (XVIII, 79-81);
51 (XXI, 81); 91 (XXVn,
66); 48
1-6); 98 (XXXI",
(XXXIII, 43, 73).
:
"Paradiso,,26 (I,73-75);27 (I,32-42);86 (II,
94-105);51 (III,108);28 e 48 (IV, 67 e 28-33);84 (IX,
52); 48 e 103 (XVI, 36 e 127,132); 48, 49,13 e 92 (XXII,
e 142-144)
1,85-86,112-120,
; 50 (XXIV, 188); 91 (XXVH,
32 e 48 (XXXI,
79-87)
; 51 e 92 (XXVIH, 133 e 127-129);
60 e 76);98 e 51 (XXXIII, 107,126).
Commedia:
*^
Edizione
nazionale
"
del
Poema, 82.
Digitzedby
Digi
tzedby
Correzioni
e
VOL.
aggiunte
(N. 64).
I
Pag.
VOL.
II
(N. 65).
Bassano,
VOL.
Pag.
9, linea
6,
invece
in
di
Fontana,
(NN. 66-67).
pi" tardi
leggasi
:
il pi" tardi
Digitzedby
1890.
188
Digitzedby
INDICE
DEI
VOLUMETTI
TRE
I.
di A.
Prefazione
Primo
relative,
.
Fiammazzo
A.
del
XVIII
sec,
ad
o
5
6
....,,
lettere
gruppo:
Pag.
ad
Cavemi
di B.
Lettera
Fiammazzo
esso
9
".
,,
Avvertenza
10
"
1.
Pier
Caterino
Zeno
a
G.
6-^4.
Da
lettere
Gagliardi
Caterino
Gagliardi a Pier
B. Risposta
4-5. Giuseppe Gennari
2.
Giulio
11
.
.
.
.
"
Zeno
12
"
13
"
Pierantonio
a
Serassi
15
"
...
di fra Baldassarre
Lombardi
al P.
Piatti
Francesco
21
"
45.
46
Stefano
Grosso
53. Stefano
Giuseppe Jacopo
a
Grosso
ad
A.
Ferrazzi.
.
86
^
Fiammazzo
38
....
"
n.
Sbcondo
lettere
gruppo:
del
XIX;
sec.
dantisti
5
stranieri
54-55.
Julius
56-58.
Henry
59.
Eduard
60-63.
64.
"
Bach
Boehmer
Josepho
Ford
William
70-73.
Giorgio
75.
Carlo
Witte
G.
a
Martino
a
a
Ferrazzi
G.
a
G.
Ferrazzi.
J.
.
.
10
"
J. Ferrazzi
15
"
J.
Ferrazzi
Julius
Rossetti
Thomas
G.
7
,,
Ferrazzi
Michael
J. Ferrazzi
G.
a
Jacobo
65-69.
J.
Barlow
Clark
James
74.
G.
a
M.
Filippo
a
a
G.
17
"
Petzholdt
.
20
.
G. J. Terrazzi.
J. Ferrazzi.
"
22
"
36
.
"
42
Thomas
"
43
Zamboni
"
Digitzedby
140
76. Carlo Witte
77-78. Carlo
Witte
a
Pag.
....
Vogel
"
Vogelstein allo
von
Ferrazzi
stesso
45
46
G. J. Ferraazi
Cristiano
79-80. Carlo
Mossafia
prof.Adolfo
al
n
^
III.
Terzo
lettere del secolo
gruppo:
liani
XIX; datUitti ita^
"
Luigi Benassuti a G.
82-86. Jaoopo Bernardi a
J. Ferrazzi
81.
Eugenio Camerini
90. B. Cavemi
91-93. R.
94-97. Binaldo
.
Fulin
a
.
....
"
G. J. Ferrazzi
"
Gregoretti.
.
.
.
.........
a
108-111. Antonio Lubin
ai
112. Antonio Lubin
113. S. R. Minich
117. Paolo
a
.
.
.
.
.
.
.
"
^
.
.
"
.
.
"
G. J. Ferrazzi
a
Perez
a
.
congiuntidel Ferrazzi
^
Occioni
114-116. Onorato
.
G. J. Ferrazzi
G. J. Ferrazzi
a
"
"
G. J. Ferrazzi
105-107. Vittorio Imbriani
"
"
alla precedente
Brisposta
100-104. G. B. Giuliani
"
"
Francesco
a
9
.
G. J. Ferrazzi
a
98. G. J. Ferrazzi
99.
.
A. Fiammazzo
ad
Cavemi
G. J. Ferrazzi
a
.
G. J. Ferrazzi
Boncompagni a
86-87. Baldassarre
88-89.
G. J. Ferrazzi
G. J. Ferrazzi.
a
.
.
.
"
G. J. Ferrazzi
"
Scarabelli
118-119. Luciano
120 124. G.
A. Scartazzini
125-128. FilippoScolari
129-130. Francesco
Appendice
Matteo
:
Un
a
G. J. Ferrazzi
a
a
G. J. Ferrazzi
G. J. Ferrazzi
Scaramuzza
dantista che fa
Romani
G.
a
a
""
.
.
"
"
.
.
.
"
....
"
G. J. Ferrazzi.
parte per s" stesso
.
".
"
"
J. Ferrazzi
"
Le
"
emendazioni
Indice
....
al testo "e"V
Inferno"
.
.
.
"
analitico
^
Correzioni
^
Indice
dei tre volumetti
7
"
16
19
21
23
36
43
46
49
57
64
75
76
80
84
86
90
109
115
119
121
123
129
137
139
Digitzedby
Dantesclie
Altre
PnllcarioDi
della
Casa
4ngelettl
!""
Cronologia
"
"
Antona-Trarernl
C.
Rai*toIaccl
li.
Roi"g^og;nonl
C
Commedia
llella^orre
L.
studio,
L.
tre
mi-
dantesco
^^
massime
^^
.
stilla
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^^
"
Scopo
"
La
La
tavole
^^
"
1,
'^
del Poema
.
Divina
illustrate
"
"
2,50
"
0,50
.
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2,"
.
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1,
.
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.
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Dante:
,^
.
.
Commedia^,
ad
.
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di
Francesca
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Giuseppe
comm.
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con
1,
Divina
.
"
L.
giudizi
e
y
lettera del
con
tuono
"ve
Commedia
Studi
R.
Ifloraiidl
in
Opere
Vedova
DALLA
{Vaioli
"
delle
Matelda
"
"
,^
Or
^Divina
4.
P.
^^
"
Pensieri
"
dalla
estratti
.
Citt" di Castello
-
di Dante.
nori
Clerici
S. LAPI
Ed"irhe
uso
delle
.
.
esposta
scuole
tavole
tre
(2* edizione).Voi. in-16 con
in eroino-litografia,
gni,
rappresentantii tre re-
e
di
rispettivetabelle
per
la descrizione
1,"
esse.
Digitzedby
0 RARI
INEDITI
DANTESCHI
CQllEZiOliE
DIOPUSCOLI
Voluiiietti
(fii ciren
l^-B" ".
4P
Betti
id.
])ul)blieat".
pagine)
lOO
all'I Dlcina
Postillo
(Jommedia.
danteS'-ht
in appeudioe allo
Scritti
delbi Divina
Chit'Sti a hiOij"if
f"losoj"ci
-
-
5*" PitKitiiinl
ip yi. Ci. l'outa
dittiversi
7" O. F. .^l""*Moitl
-
Postille.
Cm"imedia.
Dante,
e il Petrarca,
pra
aggiuntivi i ragioname"iti sodi Dante.
Illusi rtizioni astronoviiche
alla Divina
Commedia.
De' principi di diritto itanaU che si contengono
fi" V. """" Aiit4"n""ill"
nella Divina
Cinninedia.
9" ii. 4.}alvaiil
.Sagcfiodi alcune postillealla Divina Commedia.
di
Osservazioni sopra la J"a tea nel poema
UP
JJante.
CJ. ItotinifiMio
-
-
-
-
-
"""^ M.
4'iK^tjii"!
"Il S^riitoueta
Dante
Alliiihie'-i.
iWota al cant"
di
12" K.
AlvUI
V.V
U''
\W'
IB"
17"
l"l
-
XT
del
nella
chios"
Tre
-
""
Paradiso
"
Cominedia
Divina
(v. 43-75).
^,'ote a Dante.
alla Divina
Commedia.
Ossf'rvnziuni
intorno
J^. Villuiii
// Conte. Ugidino della Ghcrardosca.
I"""i .Noce
u.
*i""rlo
Lett'-re duntesclte
P. Longhena.
B.
a
il Tasso,
savio
Jl Farnetico
ovvero
A.
"uarlnl
Commedia
Divina
Le perifrasi della
"^i'^-"i}"li. itetilnl
Divina
Le podtiUe alla
Commedia.
"JO" T. Tii%"io
21" !". F}iikr"nl
Indagini dantesche.
.\oce
Lo
M-^ Ai. l"el
Stige da"itesco e i peccatori delV Antilimho.
il viaggio d^ Ulisse.
i-liiHli
e
'J:A"".
Cristoforo Colombo
Aneddoti
danteschi.
Voi. T.
e studi
24" T. Cu"liil
Commedia.
Fior"tto
25" a.
Prolegomeni allo studio della Divina
// Dottrinale
di Iacopo Alighieri.
26"-27"-28" a. 4'roeioni
biblici e sacri /? la
('uve"loiii
2lV'-viO" C
l"ajfronti tra gli autori
".
Oliare
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Coi/i"itedia.
Il Cemento
Villani
.SI*-'.V2"
i\
\y"'-'""Vin. Fi'aiK'loi*!
;i5"-"?6" s.
ferno
Mi^aetta
""
L'ama
"
(di oltre
-38'*-Hn" 11. Cenivionl
."i7'
-
Canto
e
dell"^
D"ferno
V Urbinate
.".
descritti
e
diati
stu-
nella Divina
Commedia.
Parte
I,
In^
HO
pagine)
Dialogo
di Antonio
Afanetti
cittadino
na,
fiorentiet misure
dello ^ Diferno " di Dante
ghieri
Ali-
sito, forma
al
Loeta
arca
primo
Vaticano
volta,
\,a
-
Dante
II, Purgatorio.
Parte
-
Il
-
prima
la
per
al
-
vina
Di-
excelle"iiisaimo.
/ d (Scorni
di liidolfo Castravilla
contro
Dante
e di
in difesa di Dante.
,
La
42"-4B" r. icaUaito
Commedia
Divina
ci
^Vingiudicata da Giovan
nzo
(jiracina.
Pier
dC-l"'
l*. ."ll*".iM"lo "la Car'konnrn
Dante
e
Lovi"o/rdo.
4i;"-47''-48''A.
Scelta di scritti dantsd"i.
ltore""i(iioni
L'attere dantesche
Bartolomeo
4lJ''-50" Ai. l"Ia"l"'Ko
tratte dal carteggio di
40"-4l" ""!. lioj**!
-
,SfHhrtt/
Ftlij"j"o
-
-
-
-
Sono.
di O'iacopo Mazzoni
in difesa della Commedia
Discorso
Poeta. Itanie.
Cinthia
53''-r)4" Hivie e l'rosc di Lartnhoinneo
Scala.
alla Divina
"*ostiUe
Commedia
r)5"-5"j"*""lu)"4^Pi"e
4)iiustl
ora
q^er in
di.H'.'^"rsosopra
Dante
e il Giu.^fi.
velia pn")hlicaU'j
un
con
prima
57^-58'^ Vincenzio
Dayito. difeso dalle
Uascrlhude
ovvero
Itoruliiui.
di G. lUisce.lli, Xotc
raccolte
da
C. Arlia
acivse
(parte 1).
m'-m"
Idem
il^arte il).
di
a/i' Inferno
Gr'-62" 4i"iu"ei"i"e Avalle
Le antiche
chiose anonime
51"-52" H.
ICo""4"
-
Divino
dfl
-
-
-
secondo
il t^sto marciano,
dantesca
63" Wjirla
a
Verotia nella seconda
Z"iuitoiii
critica
La
XVI
IL
met'i del secalo
di dantinti
fi4" A.
J.attere
con
Flaiikiiia^K/^o
prefazione di ilaffaello
i'rhr.o (gruppo.
Caverni.
H:~)" Idem
Soooiiao
Gruppo,
ijf""-'o7'*
Idem
Terzo
grappo.
6S"-69'" i\
Ombre
Roin;iiil
cerchio
delV Inferno
e Corpi
(Il secondo
di Dante
La
e
mnani
figura, i movimenti
gli atteooiamenti
'
urli
'"'" Spo"i
i Ct:iiup .dia
e
nei
i ',".'?;"".'
"
".
Daide
-
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Digitized
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