Anno scolastico 20012/20013 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5A (DPR 323/98 art. 5) INDIRIZZO SocioPsicoPedagogico Firma docenti 1. ____________________ 2. ____________________ 3. ____________________ 4. ____________________ 5. ____________________ 6. ____________________ 7. ____________________ 8. ____________________ 9. ____________________ 10. ____________________ 11. ____________________ 12. ____________________ 13. ____________________ 14. ____________________ Data 08/05/2013 IL DIRIGENTE _____________ -1- 1 INDICE PRESENTAZIONE CLASSE PERCORSO FORMATIVO CLASSE AREA DI PROGETTO ULTERIORI ELEMENTI SIGNIFICATIVI CONSIGLIO DI CLASSE PERCORSI FORMATIVI DISCIPLINARI ITALIANO STORIA LATINO MATEMATICA INGLESE FILOSOFIA PEDAGOGIA SOCIOLOGIA E METODOLOGIA DELLA RICERCA ARTE LEGISLAZIONE SOCIALE SCIENZE ED.FISICA RELIGIONE GRIGLIE DI VALUTAZIONE GRIGLIA 1° PROVA GRIGLIA 3° PROVA GRIGLIA 2° PROVA GRIGLIA COLLOQUIO DOCUMENTI A DISPOSIZIONE COMM. 2 PAG.3 PAG.4 PAG.6 PAG.7 PAG.8 PAG.9 PAG.14 PAG.18 PAG.22 PAG.26 PAG.29 PAG.34 PAG.40 PAG.45 PAG.49 PAG.55 PAG.59 PAG.61 PAG.64 PAG.65 PAG.66 PAG.67 PAG.68 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE .La classe, costituita da 18 alunne, ha percorso un iter scolastico regolare ed ha compiuto un sicuro processo di crescita personale e relazionale oltre che culturale. Una regolare continuità didattica nella maggior parte delle discipline ha determinato un’organicità nell’azione educativa e didattica. Gli insegnanti hanno messo in atto adeguate e comuni strategie didattiche per rendere più uniformi possibile le modalità di lavoro e per consentire a tutte di raggiungere gli obiettivi prefissati. Costantemente motivata e vivace è stata la risposta nelle discipline d’indirizzo intorno alle quali si è sviluppato un lavoro di classe ed individuale, a conferma degli interessi che le hanno guidate nella scelta della scuola. A conclusione del curriculo, si possono riconoscere due fasce di allieve relativamente al conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi ed alla preparazione finale. Alcuni elementi propensi ad uno studio nozionistico e poco sicuri di sé, hanno progressivamente acquisito un metodo di lavoro più ordinato, pur manifestando qualche incertezza ed imprecisione nella rielaborazione personale dei contenuti, ha conseguito un profitto pienamente sufficiente. Ci sono personalità che hanno evidenziato autonomia operativa con capacità di impostazione personale del lavoro e d’interiorizzazione dei contenuti e che hanno acquisito una padronanza concettuale ed argomentativa più che buona in quasi tutte le discipline. I programmi sono stati completamente svolti, secondo quanto previsto dal piano di lavoro annuale. Nel corrente anno scolastico, la classe ha vissuto l’esperienza del viaggio d’istruzione a Berlino con pari entusiasmo traendone ancora benefici sia culturali che relazionali. 3 PERCORSO FORMATIVO COMPIUTO DALLA CLASSE Indirizzo di studi/specificità di progetti sperimentali: Progetto di sperimentazione Brocca ad indirizzo socio –psico - pedagogico, che garantisce all’interno della Scuola Secondaria, la presenza di saperi rilevanti nell’attuale contesto socio-culturale. Evoluzione della classe nel triennio Formata da ragazze,di cui alcune di vivace intelligenza, la classe si è dimostrata desiderosa di risultati gratificanti. Ciò è stato, a volte, elemento positivo, generando fiducia in se stesse e nelle proprie possibilità. Hanno saputo costruire quasi sempre la giusta relazione nel dialogo educativo soprattutto dimostrando di essere attente alle indicazioni metodologiche da parte degli insegnanti. Tutti i docenti hanno realizzato l’insegnamento secondo il dettato del progetto Brocca, curando il corretto uso dello strumento comunicativo linguistico (sia scritto che orale) e multimediale . L’attività didattica si è avvalsa in tutte le discipline della lezione frontale e dialogata, della ricerca come apprendimento; in alcune materie si è impostato l’insegnamento per problemi. Sono stati effettuati i corsi IDEI a favore del gruppo di allieve più deboli, che hanno dato un esito positivo. Nel pentamestre sono state effettuate due simulazioni: una prima prova scritta; una terza prova scritta, delle quali si allegano le rispettive griglie di correzione e il testo delle prove scritte. Alcune ragazze hanno dimostrato, nel corso del triennio,interesse alle iniziative proposte dalla scuola sia curriculari che extracurriculari: orientamento in entrata, concorso “I giovani e gli anziani”, attività sportiva- scherma e pallavolo, PET. Attività extrascolastiche: centro per i diritti umani, volontariato-“porta magica”, corso di formazione “i giovani e l’impresa” indetto dalla Camera di commercio-Terni, seminario filosofico-“il viaggio, metafora della vita”. Obiettivi socio-affettivi raggiunti: Stili di rapporti comportamentali fondati sulla responsabilità, sul rispetto delle diversità, sulla disponibilità, sulla collaborazione. Conquista progressiva di sicurezza di sé, di autonomia e di capacità decisionale. Elaborazione di un proprio sistema di valori. Consapevolezza delle proprie potenzialità culturali e relazionali e abitudine a confrontarsi con quelle degli altri Atteggiamento di rispetto delle istituzioni, dell’ambiente, della legalità e dei ruoli della convivenza democratica. 4 Obiettivi trasversali cognitivi : Conoscenza dei codici concettuali e linguistici disciplinari specifici e miglioramento delle competenze relative ad un uso corretto e significativo. Capacità di analisi, sintesi,confronto e di approfondimento e rielaborazione personale. Rafforzamento del processo orientativo e delle competenze progettuali e di scelta. Pratica dell’apprendimento-ricerca che si configura come acquisizione delle capacità e delle competenze, attraverso la scoperta personale, a partire da situazioni problematiche. Comprensione degli avvenimenti e della loro evoluzione attraverso il tempo e di interpretazione corretta in rapporto al contesto storico-culturale ed attraverso la mediazione dei contenuti disciplinari. 5 Area di progetto: “La musica espressione del territorio, dell’arte, e dell’emozione” Docente referente: Prof.ssa Fiocchetti Maura L’area di progetto della classe 5°A con titolo: “La musica espressione del territorio, dell’arte e dell’emozione”, nella sua prima e seconda fase di ogni anno ha veduto un orario complessivo di 36 ore ha avutoil coinvolgimento di tutto il consiglio di classe che ha partecipato concretamente collaborando allo svolgimento dell’attività pianificata nell’anno scolastico 2011-12 e 2012-13 secondo quanto presentato dalla referente. Nella seconda fase del precedente anno scolastico ha visto il contributo di competenze esterne alla scuola con apertura al territorio. L’incontro con la signora Lucilla Galeazzi, musicista e cantante di musica popolare umbra, è stato molto interessante ed entusiasmante per la classe. Anche con la seconda esperta signora Benedetta Gelati, diplomata di musicoterapia ed esperta nella pratica della musica nelle sue valenze relazionali e pedagogiche, cantante ed insegnante di canto, collaboratrice del progetto cinema e scuola del comune di Terni, si è vista la proiezione di un film per l’approfondimento del tema cinema e musica e per la realizzazione di un possibile itinerario didattico proposto alle scuole elementari della città. La prima fase di questo anno ha visto nuovamente la partecipazione dell’esperta Benedetta Gelati che ha previsto due distinti momenti: una prima parte di incontro in classe per la progettazione e realizzazione di una serie di percorsi didattici ed una seconda parte dove,insieme alla referente, ha accompagnato i ragazzi ai percorsi didattici proposti per le seguenti scuole elementari: Matteotti, De Amicis, Mazzini, Campitello. Tale esperienza è risultata molto interessante e formativa, anche tenuto conto dell’indirizzo di studi frequentato. A questa prima parte hanno partecipato anche i due esperti dell’associazioneSonidumbra(in collaborazione con il CEDRAV), signori Baccarelli Marco e Dragoni Massimiliano con un incontro /concerto sul percorso del maggio dalle tradizioni orali dei territori dell’Umbria al Cantamaggio ternano fino alle nuove tendenze della musica popolare ed etnica. Nella seconda fase con l’esperta Monica De Rosa si è approfondito i due aspetti legati alla musica: musica e territorio e musica ed emozioni. Nel complesso la classe ha acquisito conoscenze sulla realtà del territorio e sulla storia delle associazioni, individuando il rapporto tra la musica e le arti figurative, estetica filosofica e pedagogia, mostrando un atteggiamento maturo di partecipazione ed interazione con il gruppo. L’area di progetto vedrà la sua conclusione il giorno 28 maggio con la presentazione finale dei vari lavori da parte degli alunni partecipanti, che stanno dimostrando una completa autonomia nella loro esecuzione. 6 Ulteriori elementi significativi per la Commissione d’esame Griglie di valutazione delle simulazioni d’esame ( prima e terza prova) Griglia di valutazione seconda prova scritta Griglia di valutazione del colloquio Relazioni e programmi disciplinari dei singoli docenti. Relazione finale dell’insegnante di sostegno Relazione finale alunni DSA,redatta dalla coordinatrice di classe. 7 IL CONSIGLIO DI CLASSE Nome e cognome del Rapport Materia di docente o di Insegnamento lavoro (*) N. ore effettive di lezione fino al 15/5/2013 Traini Cristina NR Religione 27 Moroni Ines R Italiano . 110 Marchili Francesca NR Matematica 84 Bravi Antonella NR Pedagogia 84 Del Vecchio Laura R 83 6O Tassi Lucia R Filosofia Metodologia della Ricerca Inglese Fiocchetti Maura R Arte 47 Catalucci Maura R Scienze 80 Quadrini Maurizio R 65 Scolieri Liliana R Massini Massimo R Guglielmi M. Luisa R Legislazione sociale Latino Storia Educazione Fisica Sostegno N. ore di attività non di lezione (integrative, extracurrico lari ecc.) Note 77 48 57 52 84 (*) ruolo R; non di ruolo NR; a contratto d’opera professionale C PER IL CONSIGLIO DI CLASSE IL COORDINATORE DIDATTICO DI CLASSE TERNI 15.05.2013 8 Ines Moroni PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE Italiano docente: Moroni Ines Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento L'ETA' DEL REALISMO-Storia, cultura, generi e stili. La Scapigliatura tra eversione e ordine; DISCRETO Il Naturalismo francese:temi e tecniche del romanzo importanza storico-sociale di Zola IL VERISMO ITALIANO E GIOVANNI VERGA-IL CONTESTO. Giovanni Verga:Profilo biografico;l’ideologia:dal contrasto naturaprogresso alla crisi dell’individualismo borghese; la visione del mondo e la poetica. Le tecniche di rappresentazione(regressione, straniamento,discorso indiretto libero). Le opere:novelle, “il ciclo dei vinti:I Malavoglia,Mastro Don Gesualdo. da “Vita dei campi”:Rosso Malpelo. da “Novelle Rusticane”- la roba. Analisi della novella Fantasticheria. I Malavoglia- struttura e caratteristiche dell’opera. Comprensione e analisi di letture antologiche tratte dai capp. XII, XV. Mastro Don Gesualdo,struttura e analisi del romanzo. Lettura: la morte di Gesualdo. BUONO LA LIRICA NELL’ETÀ POST-UNITARIA. Giosuè Carducci: profilo biografico e quadro generale delle opere. I tratti della poetica carducciana:dall’invettiva di Giambi ed Epodi alla nostalgia dell’eroico di Odi Barbare e Rime Nuove. Letture: dalle Rime Nuove- Traversando la Maremma Toscana Pianto Antico. dalle Odi Barbare- Alla stazione in una mattina d’autunno. Nella Piazza di San Petronio. 9 BUONO IL DECADENTISMO Inquadramento storico-culturale. I caratteri della poetica simbolista; l’Estetismo in Europa e in Italia Icaratteri del romanzo del primo novecento:la tipologia dei personaggi, le soluzioni narrative. GIOVANNI PASCOLI. Profilo biografico, la visione del mondo e la poetica (il fanciullino), il sistema simbolico, il linguaggio. Quadro generale delle opere con particolare attenzione a “Myricae”. Letture: Pensieri e Discorsi: “E' dentro noi un fanciullino..." Myricae: Lavandare,L'Assiuolo, X agosto. da I canti di Castelvecchio: nebbia, il gelsomino notturno. GABRIELE D’ANNUNZIO profilo biografico. le fasi della poetica dannunziana:l’estetismo e il “Piacere”, la fase superomistica. La prosa: il ritratto del superuomo. La poesia:Alcyonel’esperienza panica. il teatro:caratteri generali. Letture: da “Alcyone”: La sera fiesolana, la pioggia nel pineto. Da “Il Piacere”- la filosofia del dandy. IL PRIMO NOVECENTO:I MAESTRI ITALIANI DEL ROMANZO MODERNO: -L.Pirandello -profilo biografico e quadro delle opere. -La visione del mondo:dal volto alla maschera, dalla maschera alla ” maschera nuda”. -La poetica: l’umorismo e il grottesco. -La produzione narrativa:panoramica sulle opere, sui personaggi. -La produzione teatrale:dal teatro del grottesco, il metateatro, il teatro dei miti. Letture: L'Umorismo:"Il sentimento del contrario" Il contrasto vita-forma Il fu Mattia Pascal,-lettura integrale dell’opera. dalle” Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato da “I Quaderni di Serfino Gubbio operatore”-la modernità come trionfo della forma sulla vita. Il teatro pirandelliano: nuclei tematici. 10 BUONO BUONO BUONO ITALO SVEVO profilo biografico e quadro delle opere. La visione del mondo: l’evoluzione dell’”Inetto”: da Alfonso Nitti a Zeno Cosini-I romanzi: Una Vita, Senilità, La Coscienza di Zeno. Letture: da “Senilità”-L’esordio La Coscienza di Zeno.letture tratte dal libro di testo- capp.2,3,6. BUONO LINEE DELLA POESIA NOVECENTESCA La responsabilità etica della parola, la poesia come viaggio e come denuncia:Ungaretti, Montale. L’esperienza ermetica:S.Quasimodo. Letture: G.Ungaretti: da L'Allegria: Veglia Fratelli San Martino del Carso Soldati, da”Allegria”- Allegria di naufragi. E.Montale:da” Ossi di Seppia”: Non chiederci la parola Spesso il male di vivere ho incontrato Meriggiare pallido e assorto S.Quasimodo: da”Acque e Terre Ed è subito sera “Giorno dopo giorno”-Alle fronde dei salici. LINEE DELLA NARRATIVA ITALIANA DEL ‘900 -Coordinate del romanzo italiano dagli anni ’30 agli anni ’40: Moravia. Letture: A.Moravia:da “Gli Indifferenti”-una cena in famiglia. Da “La noia”:il prologo:la definizione di noia. DISCRETO La Divina Commedia- Paradiso: canti- I,III,VI,XI,XVII,XXXIII METODI UTILIZZATI Lo studio della letteratura è un processo che richiede competenze nella concettualizzazione e sintesi delle informazioni, nella loro rielaborazione ed espressione, nell’analisi ed interpretazione del testo. Proprio il testo, nella sua varietà e particolarità, è stato al centro dei criteri adottati per lo svolgimento del programma. Esso è diventato strumento fondamentale per decodificare e rendere funzionale l’approccio all’”oggetto letterario”. Dal testo si è poi risaliti al contesto ed alla personalità dell’autore, alla sua visione del mondo, ai modi di interpretare e rappresentare la realtà. In alcuni casi, dove è stato possibile, si è ricorso all’inquadramento per generi letterari, per favorire, con una prospettiva diversa, la consapevolezza della loro evoluzione diacronica. Infine, per offrire un quadro più esaustivo, si è ricorsi ad esempi tratti dalla letteratura straniera, per evidenziarne 11 l’intreccio con quella italiana, per marcarne analogie e differenze. Gli argomenti sono stati trattati partendo da un testo, osservandone le particolarità e le caratteristiche, sempre tenendo ben presente il contesto storico e culturale. Questo per permettere alle alunne di riflettere sul testo, ricavando informazioni autonome o guidate. In alcuni casi, per facilitare l’incontro con la complessità del testo è stata assegnata la lettura di opere in edizione integrale. La presentazione dei contenuti è stata attuata in lezioni frontali svolte sollecitando l’intervento delle allieve soprattutto allo scopo di evidenziare, costantemente, la dimensione diacronica e sincronica del dibattito storico-culturale. Sono state effettuate ricerche guidate, lezioni-dibattito di tipo formativo e discussioni guidate. Particolare cura è stata dedicata a lezioni di approfondimento riguardo alle tipologie di scrittura previste per lo svolgimento della prima prova scritta in base alla normativa del nuovo Esame di Stato(Saggio Breve,analisi del testo, tema di ordine generale). TEMPI E SPAZI Le lezioni si sono svolte nell’aula scolastica. La scansione temporale delle lezioni è stata di n.4 ore settimanali. Le ore di lezione effettivamente svolte risultano: 110 ore complessive. STRUMENTI UTILIZZATI Principalmente sono stati utilizzati i libri di testo M.Magri,V.Vittorini: Fare letteratura, voll.3a,3b,3c Ed.Paravia; A.De Marchi: Antologia della Divina Commedia ed.Paravia. Spesso è stato fornito materiale aggiuntivo anche in fotocopie. VERIFICHE E METODI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state di tipo formativo e sommativo. Sono state effettuate verifiche in itinere mediante domande, discussioni guidate, esposizioni brevi. La verifica sommativa è stata articolata mediante interrogazioni tradizionali, interventi spontanei o sollecitati. Le verifiche scritte sono state effettuate secondo la forma tradizionale dei compiti in classe in base alle tipologie testuali previste. Il comportamento nel complesso è risultato corretto. E’ stata effettuata n°1 simulazione della prima prova scritta. OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso formativo, gli alunni hanno acquisito una soddisfacente conoscenza della storia letteraria, una apprezzabile competenza nel cogliere aspetti essenziali di autori, correnti e generi letterari, adeguate capacità di stabilire collegamenti fra tematiche comuni alle discipline e di esprimersi, in orale e per iscritto, in modo fluido e corretto. Dall’esame dei risultati acquisiti durante l’anno scolastico, risulta comunque che la maggior parte delle alunne, in relazione alle conoscenze,abilità,competenze è in grado di: Conoscere l’intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità letteraria Conoscere i generi,le strutture, i temi,gli scopi e la portata innovativa delle principali opere letterarie. Conoscere gli autori più rappresentativi della letteratura moderna e contemporanea, il loro immaginario, la visione del mondo, la poetica. Conoscere le strutture dei testi poetici e narrativi. Mettere in relazione i fenomeni letterari con il contesto storico-politico rilevando i possibili 12 condizionamenti sulle scelte degli autori e sulle opere. Svolgere l’analisi linguistica e retorica del testo. Esprimersi con chiarezza e proprietà a seconda della situazione comunicativa nei vari contesti possedere le competenze linguistiche e le tecniche di scrittura(parafrasare, riassumere, esporre,argomentare) atte a produrre testi di vario tipo. Un gruppo più ristretto, è in grado di: Saper analizzare un testo in prosa e in poesia, cogliendone il messaggio globale. Saper inserire, in modo non sempre autonomo, il testo nel contesto dell’opera dell’autore Sapersi esprimere con un linguaggio non sempre corretto, ma comunque abbastanza chiaro, ed in modo essenziale. L’INSEGNANTE Prof.ssa Moroni Ines Terni,15\05\13 13 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: SCOLIERI LILIANA MATERIA: Storia 5A Contenuti sviluppati Grado di approfondimento La crisi dell'equilibrio La prima guerra mondiale - Le ragioni dell’immane conflitto - Caratteri del conflitto - La posizione dell’Italia: interventisti e neutralisti - I principali eventi bellici - I trattati di pace e la Società delle Nazioni Buono La rivoluzione bolscevica russa - L’impero zarista - La “rivoluzione di febbraio” e la caduta degli zar - Le“tesi di Aprile” di Lenin e la “rivoluzione di ottobre” - La guerra civile, Il Comunismo di guerra e la NEP. Un difficile dopoguerra: un nuovo scenario mondiale -La pacificazione impossibile: i “Quattordici punti di Wilson” e i trattati di pace - La crisi degli imperi coloniali e il “risveglio dei popoli”: la cultura politica di Gandhi - Rivoluzione e controrivoluzione: il biennio rosso - La Germania di Weimer La nascita del fascismo (1919-1926) e l'affermazione del regime (1926-1939) - Difficoltà economiche nel primo dopoguerra - Il biennio rosso in Italia - L’avvento del fascismo - La costruzione del regime: politica interna, economica ed estera di Mussolini. Democrazie e totalitarismi - La nascita dell’Urss, la dittatura di Stalin e i “Piani quinquennali” - Gli USA dal boom economico alla crisi del ’29; Roosvelt e il New Deal - La Germania nazista - L’Europa democratica 14 Discreto Discreto Buono Discreto Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale - L’espansione della Germania nazista e il nuovo sistema di alleanze - La guerra civile spagnola: prova generale dell’imminente conflitto - La politica dell’Appeasement della Francia e Gran Bretannia. La seconda guerra mondiale - Caratteri del conflitto - I principali eventi bellici - La posizione dell’Italia: la “guerra parallela” - La caduta del fascismo e il governo Badoglio - La Repubblica di Salò e l’opposizione al nazifascismo - La Resistenza e la lotta partigiana - La sconfitta della Germania e del Giappone - Il Processo di Norimberga Bipolarismo e decolonizzazione: il nuovo ordine mondiale - Gli scenari economici del dopoguerra: gli accordi Bretton Woods - Costruzione di un nuovo ordine mondiale: bipolarismo USA-URSS - Le conferenze di pace e l’inizio della “guerra fredda” - La “politica del contenimento” di Truman e la “sovietizzazione” di Stalin - Il “maccartismo” americano - La ricostruzione economica delle ”due Europe” secondo diversi modelli economici: il Piano Marshall e il COMECON - La questione tedesca - La nascita dell’ONU - Il “terzo mondo” tra decolonizzazione e sviluppo L'Italia repubblicana - La nascita della Repubblica: il referendum istituzionale del ‘46 - L’Assemblea Costituente e la Costituzione - La ricostruzione - Le elezioni del ’48 e l’inizio del Centrismo. Gli anni Cinquanta: la guerra fredda La demonizzazione dell’avversario e la corsa agli armamenti La guerra di Corea (1950-53) Khruscev e la “destalinizzazione”: le rivolte anticomuniste in Europa Verso un mercato comune europeo 15 Buono Buono Buono Buono Discreto Gli anni Sessanta: i due blocchi nell'epoca del “disgelo” - La difficile “coesistenza pacifica”: il dialogo tra Est e Ovest - Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II - John Kennedy e il mito della “nuova frontiera” - La costruzione del muro di Berlino (1961) - La crisi di Cuba (1962) - La guerra del Vietnam (1962-1075) - La crisi Arabo-Israeliana - Il movimento del Sessantotto L’Italia dal “boom” economico all’autunno caldo - Il “boom” economico - La Democrazia Cristiana e il Centrismo - La crisi del Centrismo e la svolta del Centro-sinistra - Le lotte operaie e la contestazione studentesca La fine del “lungo dopoguerra” e il mondo contemporaneo - L’Italia, l’Europa e il mondo negli anni ’70-’80 (sintesi) Discreto Discreto Cenni METODOLOGIA: - Lezione frontale di breve presentazione dell’argomento, di ampliamento specifico, di sintesi e/o di raccordo. - Lettura ed interpretazione di alcune pagine del libro di testo, di fonti e documenti. - Lezione partecipata. - Analisi dei documenti. - Costruzione di schemi e/o mappe concettuali. - Individuazione di elementi di continuità con il presente. - Analisi della storia con impostazione socio-economica e culturale. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: - Libro di testo: De Bernardi - Guarracino, I saperi della storia. Il Novecento, (Edizione Blu), vol. 3, Edizioni Scolastiche B. Mondadori - Mappe concettuali, sintesi, schemi, lavagna, computer. SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: 3 ore settimanali in aula per tutto l'anno scolastico, per un totale di 57 ore (al 8/05/2013). CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: - Conoscenza dei termini e di contenuti; - Lessico preciso e adeguato; - Esposizione chiara e corretta; - Organicità; 16 - Coerenza e rigore; - Capacità di analisi, sintesi, collegamento e interpretazione di fonti e documenti; - Capacità critica e di valutazione personale, - Osservazione sistematica del comportamento e della partecipazione all'attività educativa e didattica VERIFICHE FORMATIVE - Osservazione del comportamento e della partecipazione all’attività educativa e didattica - Interventi brevi e di raccordo, domande flash, controllo e correzione dei compiti VERIFICHE SOMMATIVE - Tipologia : interrogazioni ad ampio raggio; questionari; approfondimenti tematici; test - Criteri : conoscenza dei termini e dei contenuti; lessico preciso e adeguato - esposizione chiara e corretta; organicità; coerenza; e rigore; capacità di analisi, sintesi - Interpretazioni di fatti e documenti, collegamento; capacità critica e di valutazione personale STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. 1 test n.3 prove orali tradizionali n. _3_ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____ n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) n. 1 simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …) OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE - Espressioni e termini specifici della disciplina - Fatti eventi processi ed implicazioni politiche sociali e culturali degli avvenimenti studiati - Rapporti di causalità e di spazio temporalità - Contributi di altri ambiti disciplinari COMPETENZE - Riutilizzare in situazioni nuove le conoscenze acquisite - Individuare relazioni pertinenti tra le diverse conoscenze - Condurre e approfondire con autonomia un percorso di studio - Comunicare in modo efficace le conoscenze acquisite ABILITA’ - Individuare concetti chiave, operare deduzioni, contestualizzare autonomamente - Riferire in modo chiaro e organico le conoscenze con linguaggio specifico della disciplina - Sapere utilizzare gli strumenti del lavoro storico, effettuare una ricerca storiografica - Distinguere tra diverse possibilità interpretative Terni 8 Maggio 2013 Firma del docente Liliana Scolieri 17 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE:SCOLIERI LILIANA MATERIA: LATINO 5 A CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Riepilogo: Morfosintassi: Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./solo cenni SINTASSI DEL VERBO Buono - Uso dei modi nelle proposizioni indipendenti (indicativo, congiuntivo) - Le forme nominali del verbo (infinito, gerundio, Gerundivo, participio e rispettive applicazioni) SINTASSI DEL PERIODO - Proposizioni indipendenti e dipendenti (coordinazione e subordinazione) - Consecutio Temporum - Proposizioni complementari dirette o sostantive Introdotte da quod, ut, quin - Proposizioni complementari indirette o avverbiali (finali, consecutive,causali,temporali, cum + ind. e cum + cong) - Periodo ipotetico con apodosi indipendente Letteratura L’ETA’ DELL’IMPERO - L’età di Augusto e dei Giulio Claudio (contesto Storico e culturale) - Fedro e la favola - Lucio Anneo Seneca il Filosofo - Caio Petronio Arbitro e il romanzo naturalista. - L’età dei Flavi (contesto storico e culturale) - Marziale e l’epigramma - Quintiliano e la pedagogia. - L’età di Traiano (contesto storico e culturale) - Cornelio Tacito 18 Buono Buono - L’età di Adriano e degli Antonini (contesto storico e culturale) -Lucio Apuleio retore e mago IL TARDO IMPERO E L’ETA’ CRISTIANA L’età dei Severi (contesto storico e culturale) -Tertulliano e l’apologia - Agostino Padre della Chiesa Antologia dei classici latini CICERONE: - “L’ideale del perfetto oratore” (De Oratore II) - “Elogio della filosofia” (Tusculanae disputationes) FEDRO: - “ La vedova e il soldato” - Dalle “ Fabulae” (Prologus I ;IV 23; I 15) SENECA: - “Quanta inquietudine negli uomini!” (De tranquillitate animi, 2,6-11;13-15) -” Fuggire la folla” (Epistulae ad Lucilium, /-13 ) -” Vivere secondo natura” (Epistulae ad Lucilium,41) -” Come trattare gli schiavi”(Epistulae ad Lucilium,) -” Non bisogns temere la morte” (Naturales Quaestiones) PETRONIO: dal “Satyricon” - “L' Ingresso di Trimalchione” - “ Presentazione dei padroni di casa” - “Il Testamento di Trimalchione” - “La matrona di Efeso” MARZIALE: - “Matrimoni d'interesse” ( Epigrammata I,10; X,8; X,43) - “La bellezza di Bilbili” (Epigrammata XII,18) - “Erotion” (Epigrammata V,34) QUINTILIANO:dall' “Institutio oratoria” -” Obiezioni mosse all'insegnamento collettivo” - “I vantaggi dell'Insegnamento collettivo” - “Le qualità del buon maestro” - “ L'intervallo e il gioco” 19 Discreto TACITO: - “L'inizio delle Historiae” (Historiae I.1) - “L'Incendio di Roma” (Annales XV , 38) - “La persecuzione contro i Cristiani” (Annales XV) - “Il ritorno di Nerone nella Capitale in fiamme”(Annales XV,39) - “Caratteri fisici e morali dei Germani” (Germania, 4) - “Vizi dei Romani e virtù dei Barbari : Il matrimonio(Germania 18 - 19) - “La pace Romana secondo Calgaco(Agricola) APULEIO -”La Fabula di Amore e Psiche (metamorfosi IV) -”Lucio diventa asino” (Metamorfosi III, 24,26) AGOSTINO: -“La conversione” (Confessiones VIII, 11) - METODI UTILIZZATI -Alternanza lezione frontale e partecipata per comunicare, contestualizzare, ampliare, o sintetizzare il libro di testo, fare esempi e schemi alla lavagna. -Atteggiamento non direttivo che coinvolga attivamente lo studente,che rispetti le individualità e sviluppi l’autonomia di ciascun allievo nel rispetto altrui. -Uso e analisi del libro di testo. -Ricerca bibliografica, analisi dei documenti e delle testimonianze, traduzione di testi significativi, letture antologiche, esercizi di applicazione. -Esercitazioni e lavori di gruppo. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: Libri di testo: Letteratura e Antologia : “Tria “ di G. Garbarino -Tabelle schematiche -Audiovisivi Volume Unico ed. Paravia -Strumenti multimediali (area di progetto). SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati quelli previsti dal quadro orario e dalla Programmazione, con scansione quadrimestrale dei contenuti e delle valutazioni. Ore di insegnamento al 8 Maggio 2013 n . 48 (2 ore settimanali) 20 COMPETENZA LETTERARIA Colloquio orale o testi scritti per valutare le capacità(argomentative, rielaborative,di analisi critica,di orientamento sincronico e diacronico,di sintesi),le conoscenze(dei contenuti,dei fenomeni letterari ), le competenze (espressive e logico-deduttive ) STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. 1 n._5_ n. 2 n. ___ n. ___ n. test prove scritte tradizionali n. 4 prove orali tradizionali prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …) OBIETTIVI RAGGIUNTI - Capacità di identificare gli elementi fondamentali del sistema linguistico latino - Capacità di individuare in un testo gli elementi sintattici, morfologici , semantici e gli elementi Della connessione testuale. - Capacità di cogliere le connessioni e le alterità tra le due lingue e le due culture - Capacità di leggere e apprezzare i segni del passato nell’ambiente che ci circonda. - Conoscenza anche critica dei principali fenomeni letterari e culturali del mondo romano con Particolare riguardo a quelli a sfondo filosofico-pedagogico - Saper accedere alla lettura e alla interpretazione di testi , non complessi, dei classici latini - Saper utilizzare diverse fonti di informazione per la produzione di lavori anche pluridisciplinari Terni 8 Maggio 2013 21 Firma del docente Liliana Scolieri PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE CLASSE 5°A DOCENTE: FRANCESCA MARCHILI MATERIA: Matematica CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./ cenni Le funzioni reali Corrispondenze e funzioni Dominio, codominio, insieme di definizione, insieme immagine Grafico di una funzione Gli zeri di una funzione Funzioni crescenti, decrescenti, monotone Discreto Segno di una funzione Limiti di funzioni reali Intorni di un punto e dell’infinito Il limite di una funzione: limite finito per x tendente ad un valore finito; limite infinito per x tendente ad un valore finito; limite finito per x tendente ad infinito; limite infinito per x tendente ad infinito; limite destro e limite sinistro. Teorema dell’unicità del limite (enunciato) Teorema della permanenza del segno (enunciato) Proprietà dei limiti: il limite di una somma, di una differenza, di un prodotto, di un quoziente di due funzioni Analisi e trattamento delle forme indeterminate . 22 Buono Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./ cenni Calcolo di limiti di funzioni razionali intere e fratte Ricerca degli asintoti verticali e orizzontali di una funzione razionale fratta. Determinazione dell’equazione degli asintoti obliqui di una funzione razionale fratta Buono Funzioni continue Definizione di funzione continua in un punto o in un intervallo I diversi casi di discontinuità di una funzione in un punto Continuità di una funzione razionale fratta nel suo insieme di definizione Teorema di esistenza degli zeri (enunciato) Estremo superiore, inferiore, massimo e minimo di un insieme totalmente ordinato. Buono Funzioni derivate Rapporto incrementale e suo significato geometrico Derivata di una funzione in un punto: significato analitico e geometrico Equazione della retta tangente ad una curva in un punto La funzione derivata Derivate delle funzioni fondamentali Regole di derivazione Punti stazionari e loro classificazione Punti di massimo e punti di minimo: definizione e ricerca Crescenza e decrescenza Derivata ennesima Concavità del grafico di una funzione: ricerca punti di flesso. 23 Buono Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./ cenni Studio di una funzione Studio di una funzione razionale intera o fratta Buono Calcolo integrale Le primitive delle funzioni fondamentali Discreto Integrale indefinito di alcune classi di funzioni fondamentali La probabilità Probabilità in vari contesti Assiomi della probabilità Eventi incompatibili Teorema dell’evento complementare Probabilità condizionata Teorema della moltiplicazione Eventi stocasticamente indipendenti Sufficiente METODI UTILIZZATI: Lezione frontale e dialogata. Insegnamento per problemi. Scoperta guidata La metodologia guida è stata quella dell'apprendimento-ricerca che si è configurata come acquisizione di conoscenze e abilità attraverso la scoperta personale a partire da situazioni problematiche. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: Libro di testo : ‘Format,CLP’- Maraschini Palma - vol. 1 e vol. 3 Ed. Paravia SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: Fino al 15 maggio sono state svolte n.84 ore effettive di lezione rispettando i tempi stabiliti in sede di programmazione iniziale. La restante parte dell'anno scolastico è stata dedicata alle verifiche e al ripasso. 24 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: I criteri di valutazione hanno fatto riferimento ai diversi livelli concernenti i seguenti indicatori: conoscenza specifica degli argomenti trattati capacità di utilizzare e collegare regole, tecniche, procedure per la risoluzione di ‘’problemi’’ capacità di analisi/sintesi padronanza del linguaggio specifico e simbolico-formale nella produzione e nell’interpretazione capacità di formalizzare situazioni e/o problemi STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. __5__ prove scritte tradizionali n. _2___ prove orali tradizionali n. __2__ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari n. __1__ simulazione 3° prova (tipologia B ) OBIETTIVI RAGGIUNTI Pur se in modo differenziato gli alunni, con una valutazione almeno sufficiente, sono in grado di: Riconoscere dal grafico le caratteristiche di una funzione reale di variabile reale Determinare l’insieme di definizione di funzioni razionali fratte e funzioni irrazionali Calcolare il limite di una somma, di una differenza, di un prodotto, di un quoziente di due funzioni Determinare le equazioni degli asintoti orizzontali, verticali ed obliqui di una funzione razionale fratta Stabilire se una funzione è continua: in un punto, in un intervallo, nel suo insieme di definizione Interpretare geometricamente la funzione derivata di una funzione Applicare le formule per la derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente Determinare minimi, massimi, punti di flesso a tangente orizzontale di una funzione Stabilire la relazione tra monotonia e segno della derivata prima di una funzione Stabilire la relazione tra concavità e segno della derivata seconda di una funzione Determinare i punti di flesso a tangente obliqua attraverso lo studio del segno della derivata seconda Calcolare l’integrale indefinito delle funzioni fondamentali Calcolare la probabilità di eventi definiti attraverso i connettivi logici e , o, non Calcolare la probabilità di un evento condizionata al verificarsi di un altro evento Inoltre, anche se in modo alquanto differenziato, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi trasversali: Attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite Capacità di operare con il simbolismo matematico Acquisizione di sufficienti abilità nei processi di astrazione e formalizzazione Potenziamento delle capacità analitiche e sintetiche Abitudine alla precisione nel linguaggio Data 15 Maggio 2013 25 Firma del docente Francesca Marchili PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE:_TASSI LUCIA MATERIA:LINGUA E LETTERATURA INGLESE CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./solo cenni TEMI GRAMMATICA E FUNZIONI LINGUISTICHE Rinforzo strutture linguistiche - State and action verbs - Present perfect, Used to,Past simple, past continuous, past perfect. Funzioni: - Talking about life experiences - Narrate past events Suff. Rinforzo strutture linguistiche Sufficiente - Costruzione della frase (connectors and relative pronouns) - Future: will be + verbi –ing - Want/would like Funzioni: - Talking about life experiences - Narrate past events - Talking about future events - LETTERATURA Literary genres Victorian Age Aesthetic movement: Oscar Wilde The Picture of Dorian Gray (O. Wilde) (brani antologici) The Importance of Being Earnest (O. Wilde) (brani antologici) American literature - Edgar Allan Poe - Emily Dickinson 26 The Modern Age: Historical context. The Irish question Literary context in the modern age Modernism Modern Poetry Imagism Ezra Pound In a Station of the Metro (E. Pound) Discreto Discreto Discreto - Thomas Stearns Eliot: life and works The Waste land (T.S. Eliot) - Modernism and the novel - Stream of consciousness - James Joyce: life and works - Dubliners - The Dead (J. Joyce) (brani antologici) - Ulysse (J. Joyce) (brani antologici) cenni -David Herbert Lawrence: -Sons and Lovers - War poets E.M.Forster Discreto Discreto Cenni George Orwell: life and works Discreto Nineteen Eighty-Four (G. Orwell) (brani antologici) -The lost generation and the cosmopolitan Discreto spirit -E. Hemingway: A farewell to Arms METODI UTILIZZATI: Approccio comunicativo Uso delle abilità linguistiche di base in modo realistico ed in varie situazioni comunicative Uso regolare della L2 Privilegiare l’efficacia della comunicazione, pur considerando la correttezza formale Verifiche sulla validità delle tecniche di approccio metodologico con la valutazione, sia al termine di ogni unità didattica (valutazione formativa), sia finale (valutazione sommativa) Riflessione sulle caratteristiche grammaticali, morfo-sintattiche e semantico-comunicative della lingua secondo un metodo induttivo-contrastivo Riflessione sulla cultura e civiltà della lingua studiata Riflessione sulla storia e la letteratura di autori ed epoche diverse Programmare l’attività con i colleghi Uso della L2 operativamente in situazioni comunicative di diversa natura Attività di coppia e/o di gruppo Simulazione Ripetizione Presentazione Ascolto e lettura (estensiva e intensiva) Produzione orale e scritta (graduata a seconda delle classi) Analisi linguistica del testo letterario e non ed interpretazione del messaggio Attività di riconoscimento dei vari aspetti linguistici Uso del dizionario bilingue e monolingue 27 MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: LIBRO DI TESTO: QUICK STEPS into the World of literature Autore: Mariella Ansaldo Petrini editore Schede , mappe SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: I tempi del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti dal quadro orario, con scansione trimestre-pentamestre dei contenuti e delle valutazioni. SPAZI: Aula scolastica ORE D’INSEGNAMENTO al 15 maggio 2001:74 CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Per le prove scritte si sono adottati criteri conformi alla griglia di valutazione presente nel registro personale ; si è utilizzata la tipologia del test strutturato e semi strutturato per le verifiche di lingua, per la letteratura i test sono stati: strutturati, tipologia di esame. Le griglie di valutazione sono quelle allegate al registro personale. Nelle verifiche orali si è valutata la capacità di elaborare semplici ed efficaci testi in lingua straniera sugli argomenti di letteratura studiati, la capacità di sostenere una semplice conversazione in situazione. La griglia di valutazione utilizzata è quella presente nel registro personale. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. _2___ test o prova accertamento conoscenze di letteratura(questionario) n. __3__ prove strutturate e/o semistrutturate (grammar e reading comprehension ) n _1___ simulazione 3° prova (tipologia A … B x C …) n.3__ prove orali tradizionali n. 2____prove orali informali OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI -Conoscenza degli argomenti selezionati -saper organizzare un semplice discorso in lingua straniera sugli argomenti citati -saper interloquire in lingua straniera su argomenti di uso quotidiano -Sufficiente competenza di lettura, comprensione e analisi testuale -Capacità di utilizzare il lessico specifico per l’esposizione di semplici concetti in ambito storicoletterario Allegati: - esemplificazione di “prove strutturate” monodisciplinari e pluridisciplinari utilizzate come strumenti di valutazione 15 Maggio 2002 Firma del docente Lucia Tassi 28 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE:Del Vecchio Laura MATERIA:Filosofia CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./solo cenni LA STRUTTURA DEL SISTEMA HEGELIANO La dialettica, la logica, la filosofia della natura, la filosofia dello spirito,il significato della storia ecc. A. Schopenhauer Buono Vita e opere-Il mondo come rappresentazione-Il Buono mondo come volontà-Dolore ,liberazione e redenzione. Testi:N.1-Il mondo è una mia rappresentazioneN.2-Il corpo e la volontà-N.°3-Dalla virtù all’ascesi. S. Kierkegaard Buono Una vita che non ha giocato al cristianesimo L’opera di Kierkegaard il “poeta cristiano” e i suoi temi di fondo-La scoperta della categoria Del singolo-Irruzione dell’eterno nel tempoPossibilità,angoscia, disperazione- La scienza e lo scientismo-Kierkegaard contro la teologia Scientifica. Testi:N.1-Possibilità e angoscia- N.2-Il singolo,l’eEsistente,è verità e decisione- N.°3-Il Cristianesimo È paradosso assurdo e scandalo. DALL’HEGELISMO AL MARXISMO La destra hegeliana: il cristianesimo è compati- Discreto Bile con la filosofia hegeliana?-Gli esponenti Più significativi (cenni) La sinistra hegeliana D.F.Strass-B.Bauer (cenni) Max Stirner: “Io ho Riposto la mia causa nel nulla”: l’unico. Ludwig Feuerbach: Vita e opere- Non è Dio 29 Buono Che crea l’uomo ma è l’uomo che crea Dio-La Teologia è antropologia- L’umanesimo di Feuer BachTesti: N.1-L’essenza della religione. Il socialismo utopistico:C.H.De Saint Simon-C. Discreto Fourier- e P.G.Proudhon (in sintesi) Cenni all’economia classica : A.Smith-Richardo e Malthus Karl Marx –Vita e opere- Marx critico di Hegel- Buono Marx critico della sinistra hegeliana- Marx critico degli economisti classici- Marx critico del socialismo utopistico-Marx critico di ProudhonMarx e la critica alla religione- L’alienazione del lavoro-Il materialismo storico – Il materialismo Dialettico- La lotta di classe- L’antagonismo tra borghesia e proletariato- Dalla società feudale alla società borghese-Dalla società borghese all’ Egemonia del proletariato-Il Capitale- Il valore delle merci è determinato dal lavoro- Il concetto d i plusvalore-Il processo dell’accumulazione capitalistica-L’avvento del comunismo-Il passaggio necessario dalla società classista ad una società senza classi- La dittatura del proletariatoProblemi aperti e critiche al marxismo. Testi:N.1-Manoscritti economici-filosoficiN.°2-Marx ed Engels: L’ideologia-N.°3- Il ruolo Rivoluzionario della borghesia. Il Positivismo- Lineamenti generali:Sviluppi della società e progressi della scienza nell’epoca del positivismo-I punti nodali della filosofia positivistica. Auguste Comte: La legge dei tre stadi- La dottri- Buono na della scienza- La sociologia come fisica sociale-La classificazione delle scienze-La religione dell’umanità. Testi:N.1- La legge dei tre stadi-N.2- Fisica sociale E dinamica sociale. Friedrich Nietzsche: La vita e le opere- Il “dioni 30 Buono siaco” e l’”apollineo” e il “problema SocrateI “fatti” sono stupidi e la “saturazione di storia” È un pericolo-Il distacco da Schopenhauer e da Wagner- L’annuncio della “morte di Dio”-L’Anticristo,ovvero il Cristianesimo come “vizio”-La genealogia della morale-Nichilismo,eterno ritorno ed “amor fati”, il superuomo è il senso della Terra. Testi-N.1- La sublime illusione metafisica di Socrate-N.2- L’annuncio della morte di Dio- N.3La morale dei signori e la morale degli schiavi. LO STORICISMO TEDESCO Discreto I grandi storici e le grandi opere storiche dell’800 La nascita dello storicismo- Idee e problemi basilari dello Storicismo – Cenni a Windelband e Rickert. Wilhelm Dilthey: Verso la critica della ragione Buono storica- La fondazione delle scienze dello spiritoLa storicità costitutiva del mondo umano Il fondamento psicologistico.-Le categorie della compren Sione storica-La relatività della conoscenza. Max Weber: La vita e le opere- La questione del Buono “riferimento ai valori”- La teoria del “tipo ideale”Il peso delle differenti cause nel verificarsi degli eventi- La disputa sulla “avalutatività” – L’etica Protestante e lo spirito del capitalismo- Weber e Marx – Il disincantamento del mondo- La fede come sacrificio dell’intellettoTesti: N.1- L’oggettività conoscitiva delle scienze sociali- N°2-L’origine dello spirito del capita Lismo. Cenni alla corrente fenomenologica. Martin Heidegger: La vita e le opere – Dalla fenomenologia all’esistenzialismo- L’esserci e l’analitica esistenziale- L’essere nel mondo (il Dasein)- L’essere con gli altri- L’essere per la Morte, esistenza in autentica e esistenza autentica- Il coraggio dinanzi all’angoscia- Il tempoLa metafisica occidentale come “oblio dell’esse31 Discreto re”-Il linguaggio della poesia come linguaggio dell’essere- La tecnica e il mondo occidentale. Testi:N.1-Il circolo ermeneutica- N.°2- Gli altri e il Dominio del”Si”- N.°3- La verità e la metafisica L’ESISTENZIALISMO.:Tratti generali Discreto L’esistenza è “poter essere” ,cioè incertezza, Rischio,decisione-Presupposti remoti e prossimi Dell’esistenzialismo-I pensatori più rappresentativi del’esistenzialismo. Jean-Paul Sartre: Vita e opere- La nausea di Buono fronte alla gratuità delle cose- L’“in sé” il “per sé”L’ “essere” e il “nulla”- L’ “essere-per-gli-altri”L’esistenzialismo è un umanismo-Critica della Ragione dialettica- Il “gruppo in fusione”- Il dominio del pratico inerte. Testi:N.1-L’uomo è condannato ad essere libero Karl Popper: Vita e opere- Popper contro il neo- Buono positivismo- Popper contro la filosofis analiticaL’induzione non esiste- La mente non è “tabula rasa”- Problemi e creatività- Genesi e prova delle ipotesi- Il criterio di falsificabilità- Significatività delle teorie metafisiche- Relazione tra scienza e metafisica- Criticabilita’ della metafisica- Contro la dialettica,la miseria dello storicismo- Critica dell’olismo- La società aperta e i suoi nemiciFede nella libertà e nella ragione- I nemici della società aperta- La scientificità della conoscenza storica. Testi : N.°1-La logica della scoperta scientificaN.°2- Congetture e confutazioni: METODI UTILIZZATI: Lezione frontale di inquadramento Lezione dialogata Discussioni e confronti sulle riflessioni personali sollecitate per l’analisi dei brani antologici MEZZI(STRUMENTI)UTILIZZATI: M.DE BARTOLOMEO- V.MAGNI, Filosofia- Filosofie contemporanee-Atlas- (Tomo5). Riviste specializzate. Altri manuali per la consultazione e l’integrazione dei contenuti (riflessioni critiche sugli autori, brani di lettura ecc.) 32 SPAZI ETEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti dal quadro orario,con scansione bimestrale dei contenuti e delle valutazioni. Spazi: aula scolastica e laboratorio multimediale per i tempi dedicati all’area di progetto. Ore di insegnamento al 15\5\2013: CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Per le prove sia orali che scritte si sono adottati i criteri conformi alla griglia di valutazione pubblicata come parte integrante dei registri personali degli insegnanti . Nelle verifiche orali si è valutata in modo particolare la capacità di problematizzazione di confronto critico e di inquadramento dei contenuti all’interno di particolari contesti teorici, puntando soprattutto a far emergere la rilevanza e la centralità dei problemi ( ad esempio, il problema della conoscenza storica, quello antropologico, quello metafisico, quello religioso, quello epistemologico e i loro relativi rapporti e interconnessioni continuamente ridisegnate nelle varie epoche e nei diversi sistemi filosofici. Per le verifiche scritte si è utilizzata prevalentemente la tipologia della prova semistrutturata, con domande a scelta multipla, test vero-falso e domande aperte articolate o su problemi e tematiche specifiche riguardanti singoli autori o su presentazione di brani di lettura da analizzare o da destrutturate. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI :Sono stati utilizzati: n. test n. prove scritte tradizionali n. 4 prove orali tradizionali n. 4 prove semistrutturate (a risposte aperte e/o chiuse)monodisciplinari n. prove strutturate e/o semistrutturate (a risposte aperte e/o chiuse )pluridisciplinari n. n. simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) n. 1 simulazione3° prova (tipologia A …..B ….C ….D ….) OBIETTIVI RAGGIUNTI: Conoscenza accettabile degli argomenti nella loro organicità e nella loro struttura problematica. Discreta padronanza del lessico filosofico e delle sue articolazioni discorsive. Sufficiente capacità di discriminare le varie chiavi di lettura e i diversi approcci analitici prospettati dai vari sistemi filosofici in merito ai vari ambiti speculativi. Capacità di analizzare testi e brani antologici individuando passaggi significativi e concettichiave per effettuare confronti e rilevare punti di contatto fra diverse posizioni filosofiche.(Tale capacità per alcuni alunni e posseduta in modo non sempre efficace.) Sufficienti competenze logiche e critiche e di utilizzo delle informazioni in contesti diversificati e in situazioni a valenza multidisciplinare. Allegati :- esemplificazioni di “prove strutturate “ monodisciplinari e pluridisciplinari utilizzate come strumenti di valutazione . Data Terni,15\05\13 Firma del docente Laura Del Vecchio 33 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: ANTONELLA BRAVI MATERIA:PEDAGOGIA CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento Sezione storica Buono Il Positivismo e l’educazione in Francia A.Comte: La vita e le opere; Lo sviluppo della conoscenza; La legge dei tre stadi; Significato e scopo dell’educazione positiva; Il curricolo scolastico Buono La Pedagogia del Positivismo italiano A. Gabelli: La vita e le opere; La necessità di una nuova scuola; La laicità dell’educazione e il conservatorismo; I caratteri della scuola; Il metodo intuitivo; La formazione dello “strumento testa”. La nuova scuola per l’Italia e la legge Casati: Alcuni Buono principi fondamentali della legge. L’Attualismo pedagogico G. Gentile: La vita e le opere; Il ritorno a Hegel; La centralità del fatto spirituale; Il rapporto maestro-scolaro; La didattica come teoria della scuola; La riforma Gentile. Le “Scuole nuove” e l’attivismo pedagogico: principi e Buono caratteristiche comuni. Le sorelle R. e C. Agazzi e l’educazione infantile materna: La vita e le opere; Caratteri fondamentali e scopi dell’educazione materna; La figura dell’educatrice; La “scuola materna”: l’ambiente e i materiali; Il metodo: le attività di vita pratica; Il gioco e l’educazione estetica; L’educazione sensoriale e l’educazione linguistica. 34 Buono Origini e sviluppo della ricerca psicopedagogica in Europa. M. Montessori: La vita e le opere; La formazione e l’attività pedagogica; La concezione dell’infanzia; La “casa dei bambini” ed il materiale di sviluppo; Il ruolo della maestra “direttrice”; Il metodo; Il concetto di “mente assorbente”; Le critiche alla didattica montessoriana; L’educazione alla pace come significato ultimo dell’attivismo montessoriano. Buono La ricerca psicopedagogica e la didattica E. Claparède : La vita e le opere; I processi mentali come funzioni di adattamento; Le leggi dello sviluppo; L’importanza del gioco; La “scuola su misura”; Il ruolo del maestro; La scuola e il problema dell’individualizzazione; Il metodo e la successione degli interessi; La valutazione. Buono Educazione e democrazia negli Stati Uniti J. Dewey: La vita e le opere; Il ruolo ed il significato dell’educazione; Scuola e società: lavoro e scuola per una società in trasformazione; Democrazia ed educazione: l’analisi del rapporto tra società e processo formativo; La didattica e l’esperimento di Chicago; Il metodo; L’esperienza nel percorso educativo; Il dibattito sull’educazione progressiva. Buono Le scuole nuove nell’ambito culturale di lingua francese O. Decroly e ” l’ècole dell’Ermitage”: La vita e le opere; Interesse e ambiente; Programmi e bisogni; Il metodo: “centri di interesse” e l’ambiente; La globalizzazione. Educazione popolare e cooperazione C.Freinet: La vita e le Buono opere; Il compito della scuola; Socialità e cultura popolare; Il lavoro scolastico; Il ruolo del maestro; Il fine dell’educazione. 35 Le strutture dell’esperienza educativa e la domanda Buono formativa nelle società contemporanee: nuovi indirizzi psicopedagogici. L’epistemologia genetica J.Piaget: La vita e le opere; La psicologia genetica; Il significato dell’intelligenza; Gli stadi dello sviluppo intellettivo; La concezione pedagogica; Didattica psicologica: l’insegnante ricercatore e il bambino ricercatore. Lo strutturalismo pedagogico in J.Bruner: La vita e le Buono opere; Strutture e competenze nella scuola; Lo strutturalismo pedagogico; Vantaggi e caratteristiche dell’approccio strutturalista; Verso una teoria dell’istruzione; Sviluppo e sistemi di rappresentazione; La dimensione sociale dell’apprendimento. Buono Sezione tematico-problematica Il costituirsi della pedagogia come sapere significativo: il dibattito epistemologico contemporaneo. Identità e autonomia della conoscenza pedagogica:le scienze dell’educazione; La filosofia dell’educazione e la pedagogia generale; La pedagogia tra sperimentazione e ricerca scientifica; Le scienze dell’educazione; Il rapporto tra scienze dell’educazione e pedagogia; La costruzione del discorso pedagogico: gli strumenti linguistici e concettuali; La scientificità e la politicità della pedagogia. Lo statuto della ricerca educativa come problema: Ricerca Buono educativa e sperimentazione. Gli ambiti della ricerca; La natura della ricerca educativa;Gli ambiti della ricerca educativa; I principali metodi della ricerca educativa; La riforma della scuola tra ricerca e sperimentazione. Buono Il processo formativo: approcci, regole e strutture. La didattica e le condizioni del lavoro scolastico; Il gruppo in educazione; Costituire e condurre gruppi; I modelli educativi: team teaching e team learning; Gli spazi fisici dell’azione educativa; I tempi dell’azione formativa; La continuità verticale e orizzontale; 36 Il successo formativo e l’organizzazione scolastica nella scuola dell’autonomia. Buono La progettazione e i momenti del processo formativo. Dal programma alla progettazione; Dalla lezione tradizionale all’unità didattica curricolare e individualizzata; La pedagogia della programmazione per obiettivi; L’analisi della situazione iniziale; La scelta degli obiettivi formativi e didattici; La scelta e l’organizzazione dei contenuti; I metodi di insegnamento;La teoria delle intelligenze multiple di Gardner; La verifica e la valutazione; Strumenti e tecnologie; Il modello docimologico. Nuove domande di formazione e nuove figure educative professionali. La professionalità dell’insegnante: Competenze e compiti Buono del docente; La nuova professionalità dell’insegnante nella situazione scolastica; Le problematiche della gestione dell’insegnamento; L’insegnante come “facilitatore”. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Sono stati utilizzati i parametri valutativi della tassonomia di Bloom: conoscenzacomprensione-applicazione-analisi-sintesi-comunicazione. Si è tenuto conto, inoltre, dell’interesse, della partecipazione all’attività didattica, della continuità e della qualità dell’impegno personale allo studio. Ogni alunna ha effettuato nel primo trimestre N.2 verifiche orali e nel pentamestre N.4 verifiche orali, sia formative, che sommative. La valutazione formativa è avvenuta attraverso il controllo dei lavori di ricerca individuali, la correzione di esercitazioni scritte e l’osservazione degli interventi spontanei e sollecitati delle alunne al dialogo educativo; la verifica sommativa è stata effettuata attraverso un colloquio sui contenuti predeterminati e sui lavori di gruppo realizzati in classe. 37 STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI n. ____ test n. _ prova scritta tradizionale n. 6 prove orali tradizionali n. ___ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) n. ____ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …) OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINARI a) Conoscenze -Conoscere il linguaggio e le strutture concettuali della tradizione pedagogica. -Conoscere problemi, tesi, dottrine e argomentazioni relative agli autori studiati. -Contestualizzare teorie e sistemi formativi in rapporto alle situazioni storiche e ai relativi modelli culturali. b) Abilità - Consolidare la capacità di rielaborare in forma sintetica e personale i contenuti studiati. - Acquisire capacità analitico - critiche nella valutazione delle tesi e delle argomentazioni degli autori studiati. - Acquisire e sviluppare capacità argomentative. c)Competenze - Interpretare il ruolo incisivo del discorso pedagogico rispetto alla condizione dell’uomo contemporaneo. - Cogliere nell’esperienza personale e nei fenomeni sociali una valenza educativa. - Comprendere, analizzare e confrontare i diversi modelli educativi affermatisi nella storia. -Saper leggere le pagine di autori di diverso orientamento individuandone il nucleo fondamentale e lo sviluppo dell’argomentazione. -Selezionare nei documenti ed in Internet le informazioni in base a una richiesta personale. 38 METODI UTILIZZATI - Lezione frontale d’inquadramento delle tematiche. -Metodo della ricerca- azione. -Lettura del libro di testo. -Dibattiti liberi e guidati. -Lavori di approfondimento individuali e/o in gruppo MEZZI UTILIZZATI Libri di testo: U. Avalle - M. Maranzana: Pensare ed educare. Storia, testi e laboratorio di pedagogia. Terzo vol. Dal positivismo al dibattito contemporaneo. Ed. Paravia U. Avalle M. - Maranzana: Problemi di pedagogica – Vol. 3 Il sapere pedagogico e il lavoro formativo- Ed. Paravia SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO Gli argomenti del programma sono stati svolti in successione. La lezione si è svolta nell’aula scolastica. La scansione temporale delle lezioni è stata di n.3 ore settimanali. Le ore di lezione svolte sono: N.84. Una quota del monte orario curricolare (come previsto dai programmi “Brocca”) è stato utilizzato per le attività legate all’Area di Progetto. Le ultime lezioni dell’anno scolastico saranno dedicate alla verifica degli ultimi argomenti trattati e al ripasso delle unità didattiche precedentemente svolte. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha raggiunto un profitto mediamente buono dei contenuti disciplinari, ad eccezione di alcune alunne che hanno riportato un risultato ottimo. Sono state acquisite in modo omogeneo discrete capacità di: - riconoscere ed utilizzare il linguaggio e le strutture concettuali della tradizione pedagogica; -comprendere, analizzare, confrontare e contestualizzare le differenti teorie e sistemi formativi degli autori studiati, in rapporto alle situazioni storiche e ai relativi modelli culturali ; - cogliere nell’esperienza personale e nei fenomeni sociali una valenza educativa; - selezionare nei documenti ed in Internet le informazioni in base ad una richiesta personale; - rielaborare in modo critico le tematiche affrontate in forma sintetica e personale. Data Terni 15/05/2013 39 Firma del docente Antonella Bravi PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: Del Vecchio Laura MATERIA:Sociologia e metodologia della ricerca CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento L’aggressività:Definizioni generali del concettoe indicatori-Le concezioni istintivistiche-Le concezioni psicoanalitiche-E.Fromm-L,etologia:il significato evolutivo dell,aggressività-La contrapposizione fra natura e cultura-Teorie frustrazioneaggressività:Bekowitz e Dollard-Concezioni basate sull,apprendimento-(Bandura e il comportamentismo sociale)-Il punto di vista della psicologia sociale(esperimenti ed acquisizioni)-Il punto di vista della sociologia . Buono per tutti gli argomenti Letture:Da E. Fromm_K.Lorenz-Eibl Eibensfeldt Le variabili culturali delle malattie:L,etnopsichiatriaL,epidemiologia-Le malattie mentali in ottica transculturale-La schizofrenia e le diverse manifestazioni nel mondo-L,isteria-I disturbi a base etnica:psicosi Windigo,l,Amok,Latah,ecc.e loro interpretazioniConfronto tra i sistemi terapeutici occidentali e le forme di terapia primitive (sciamaniche, magiche e le pratiche della medicina tradizionale-Le forme tradizionale di intervento magico-superstiziosoLetture: Da J.Leff: Le sindromi dipendenti da fattori culturali. Curiosità e comportamenti esplorativi:Vecchie e recenti teorie:interpretazioni omeostatiche e non omeostaticheLetture: Da D.E.Berlyne “Conflitto, Attivazione,creatività.” Il disturbo mentale e la creatività: Che cos’è la 40 creatività-Da che cosa dipende-Aspetti delle personalità creativi- Come si valuta il prodotto creativo-Incoraggiare la creatività. Letture:Da K. Jaspers: “ Van Gogh”. Il bambino e la T.V.:Primi approcci al problema-Studi sul fenomeno della recezione e sulle modalità di rielaborazione del messaggio-La teoria della “coltivazione” di Gerbner-La violenza in T.V.-Effetti della violenza televisiva sulla psiche dei bambiniRicerche cross-culturali e multifattoriali sugli effetti del consumo televisivo.Educazione ai mass-media. Letture:K. R. Popper:”Una patente per fare T.V.”-Da G. Abate e B. Brunetto:”Oltre la T.V.” La motivazione scolastica:Cenni storici sulla psicologia umanistica di K.Rogers e R. Maslow-Le teorie non omeostatiche-Il bisogno di realizzazione-La psicologia delle motivazioni: le motivazioni sociali ele motivazioni cognitive-Cenni ad alcune interpretazioni cognitivisti che(Piaget Vygotskij-White e Berlyne)- La motivazione intrinseca. Letture:Da D.J.Stipek:”Motivazione intrinseca”. Famiglia e disturbi psicologici:Gli studi di psicologia clinica degli anni ’50 e ’60-Interpretazione di S.FreudNuovi approcco centrati sulla famiglia come gruppo-La Terapia famigliare-Le terapie di Ackermann-Teorie sistemiche e interpretazione dell’antipsichiatria(Laing e Cooper)-Le ricerche dello psicanalista M.Balint e “I gruppi di Balint”- Nuove interpretazioni :Wynne e Bowen-L’approccio sistemico relazionale della scuola di Palo Alto(G. Bateson,P.Watzlawick-J. Beavin: La pragmatica della comunicazione umana-Il filone neocomportamentista e la teoria dell’apprendimento sociale(Patterson-B.Martin ecc.)-Bilancio critico sugli approcci suddetti-La visione dell’ecologia dello sviluppo. Letture:Da N.W.Ackermann:”Al salvataggio del capro espiatorio” SCHEDE METODOLOGICHE 41 La ricerca interdisciplinare:teorie e modelli di interdisciplinarietà-Le regole del lavoro interdisciplinarePericolo di riduzionismo. La psicanalisi è una scienza? Il punto di vista del ricercatore:il problema del punto di vista del ricercatore nella filosofia della scienza e nell’epistemologia del ‘900-I fatti sono “carichi di teoria”-L’importanza della teoria nella ricera-Addio all’iduttivismo-Esiste una pluralità di teorie scientificheIl rapporto con il contesto non scientifico-Critica al razionalismo kantiano-Crisi delle scienza-Strategie per suoerare il relativismo. Il mito del metodo scientifico-La crisi dell’induttivismo-Il principio della uniformità della natura (B.Russel)-Le critiche al pricipio di induzione da Hume in poi-Il ruolo del ricercatore:studio di una scoperta celebre(A. Fleming)-La parte più importante della ricerca:L’ideazione-Requisiti del buon ricercatore. Come nasce una ricerca:l’attività ideativa- ricerca accademica e di prima linea-Vari tipi di ricerca(longitudinale e trasversale,descrittiva ed esplicativa,diretta ed indiretta ecc.)-Il problema della validità( interna, esterna,di costrutto,statistica e ecologoca)- Come non si deve cominciare- Il lavoro di documentazione- La definizione del problema-Indagine di sfondo-esplorazione preliminare-La formulazione dell’ipotesi- Chiarezza,fattibilità,pertinenza. Ricerca quantitativa e qualitativa:Due concezioni a confronto-senso e finalità-Obiettivi conoscitivi-Carattere estensivo ed intensivo-Codifica e standardizzazione delle procedure-Tentativi di integrazione tra i due approcciRadici storiche del dibattito. Il disegno di ricerca:caratteri e modalità della ricercatipi di caratteri quantitativi-Importanza del disegno di ricerca-La discussione-Diverso peso dell’impostazione del disegno nelle ricerche qualitative ed in quelle quantitative-Le scelte da operare:l’approccio,il set concettuale,le variabili e gli indicatori-l’unità di analisiil campo di analisi-risorse-procedure-controllo-scelta di 42 metodi,di strumenti e di tecniche-i criteri. Le variabili:le variabili della ricerca quantitativa-Vari tipi di variabili-Misure e scale:La classificazione di Stevens- Frequenza ed intensità statistica-Variabili qualitative e quantitative-La variabile è un costrutto operativo-L’elaborazione concettuale delle variabili e la scelta degli indicatori-Gli indici-Il numero degli indicatori-Il pricipio di intercambiabilità. Il campionamento:Il piano di campionamento-La lista di campionamento-L’ampiezza del campione-Campioni probabilistici e non probabilistici-Varie tipologie dei due raggruppamenti-Metodi e importanza del campionamento-l’impiego del campionamento nelle interviste e nelle inchieste-Il problema della affidabilità. L’intervista: pregi e difetti-vari tipi di intervistaStrutturazione-Direttività,polarità-Sistemi per la registrazione dei dati-Abilità dell’intervistatore-Il contesto d’intervista-Tipi di intervista in base al numaro degli intervistatori e degli intervistati. Il colloquio clinico:obiettivi primari del colloquio clinico-Diversi tipi di colloquio clinico-Pregi e limiti del colloquio clinico. Il questionario: come si prepara-I criteri di base nella formulazione delle domande-Vari tipi di domande(chiuse o aperte,a scelta unica,multipla,attribuzione di punteggi,scale di atteggiamenti ecc.)- Le dimensioni della risposta-Ordine logico e psicologico. I questionari psicometrici:le scale di atteggiamenti:Lickert,Thurstone ecc.-Analisi del contenuto-Utilizzo nelle ricerche e nei test di personalità. La ricerca-azione:Interdipendenza tra teoria e praticaUn processo circolare-dinamico-Le radici del pragmatismo americano –L’approccio sistemico: Bronfenbrenner e l’ecologia dello sviluppo-I problemi epistemologici ed etici presentati dall’action-research. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Per le prove scritte si sono adottati criteri conformi alla 43 griglia di valutazione concordata nella riunione per materie. Nelle verifiche orali si è valutata la capacità di argomentazione, di problematizzazione, di confronto critico e di inquadramento dei contenuti in particolari contesti teorici di riferimento. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. 4____ test n. ____ prove scritte tradizionali n. 5___ prove orali tradizionali n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____ n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) n. _1___ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …) OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenza degli argomenti selezionati nella loro problematicità. Discreta capacità di discriminare le diverse chiavi di lettura e i vari approcci analitici forniti dalla letteratura psicologica e sociologica e dalle molteplici tradizioni di ricerca che, nel passato, hanno tentato di fornire risposte e soluzioni anche in ottica interdisciplinare. Capacità di destrutturazione delle procedure d’indagine nei vari momenti e fasi della ricerca. METODI UTILIZZATI: Lezione frontale d’inquadramento. Lezione dialogata. Sollecitazioni operative per interventi e riflessioni sulle tecniche d’indagine. Discussioni e confronti. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: A.BIANCHI- DI GIOVANNI La ricerca socio psicopedagogica, Paravia, Torino 1997. Riviste specializzate. Manuali di sociologia. SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti nel quadro orario,con scansione quadrimestrale dei contenuti e delle valutazioni. Spazi:aula scolastica. Ore di insegnamento:60. Data 15, maggio 2013 Firma del docente Laura Del Vecchio 44 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE Anno scolastico 2012-2013 DOCENTE: FIOCCHETTI MAURA MATERIA: Storia dell’Arte Classe 5A Socio Psico Pedagogico CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: Buono, discreto, sufficiente, solo cenni. MODULO 1: TRA SETTECENTO E OTTOCENTO Ud1: il Neoclassicismo Sufficiente Caratteri generali e le teorie di Winckelmann Ud2: la pittura Realismo e idealizzazione di Jacques Louis David Belisario mendicante Il giuramento degli Orazi Buono Le Sabine Napoleone al passo del San Bernardo L’assassinio di Marat Ud3: la scultura Antonio Canova e la bellezza della Grecia classica Buono Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria Paolina Borghese come Venere vincitrice Amore e Psiche Ud4: l’architettura Caratteri generali: l’architettura italiana a confronto con quella francese e inglese. Cenni EtiennéLouis Boulée Sufficiente Claude Nicolas Ledoux Robert Adam Giuseppe Piermarini Buono Teatro alla Scala MODULO2: ROMANTICISMO E REALISMO IN FRANCIA, GERMANIA, INGHILTERRA, SPAGNA E IN ITALIA Ud1: l’ideologia romantica e le sue idee liberali Ud2: la pittura ThéodoreGéricault La Zattera della Medusa Alienata con monomania dell’invidia Eugène Delacroix La Liberta guida il popolo Donne di Algeri J.A. Dominique Ingres Donna al bagno Grande Odalisca Gustave Coubert 45 Sufficiente Buono Buono Buono Funerale a Ornans L’Ateliér del pittore Gli spaccapietre Honoré Daumier e la caricatura Carrozza di terza classe Jean-Francois Millet Il seminatore Le spigolatrici L’Angelus Caspar David Friedrich e la poetica del sublime Le bianche scogliere di Rugen Viandante sul mare di nebbia Johann Heinrich Fussli e l’arte dell’inconsio allucinante L’incubo William Turner ed il senso del caos La mattina dopo il diluvio Francisco Goya Il sonno della ragione produce mostri La famiglia di Carlo IV Il 3 maggio 1808: fucilazione Francesco Hayez Il bacio Ritratto di Alessandro Manzoni Il realismo dei Macchiaioli: caratteri generali Giovanni Fattori In vedetta Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta La rotonda di Palmieri Telemaco Signorini Pascoli a Castiglioncello L’architettura del ferro in Inghilterra, Francia ed Italia Joseph Paxton: Crystal Palace Alexandre-Gustave Eiffel: Torre Eiffel Alessandro Antonelli: Mole Antonelliana Buono Buono Buono Buono Discreto Buono Buono Buono Buono Discreto Sufficiente MODULO 3: IL TARDO OTTOCENTO: Ud1: l’impressionismo, l’aspetto mutevole delle cose e la nascita della fotografia La pittura impressionista Buono Eduard Manet Colazione sull’erba l’Olympia Claude Monet Buono Impressione al levar del sole La cattedrale Rouen (effetto di mattino) Edgar Degas Buono La ballerina nello studio del fotografo L’assenzio Auguste Renoir Ballo al Mouline de la Galette Buono Il palco Henry Toulouse Lautrec Discreto Saletta privata al Rat Mort Mouline Rouge – la goulue 46 MODULO 4: LE TENDENZE POST IMPRESSIONISTE Ud1: la pittura divisionista Georges Seurat Le modelle La domenica alla grande Jatte Paul Signac Ud2: la rivoluzione artistica Paul Cézanne I giocatori di carte Le grandi bagnanti Vincent Van Gogh La notte stellata I mangiatori di patate Campo di grano con volo di corvi Ud3: il simbolismo francese e del nord Europa Paul Gauguin L’oro dei loro corpi Visione dopo il sermone EdvardMunch Bambina malata Il grido Discreto Discreto Buono Discreto Buono METODI UTILIZZATI: - APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ E MODALITÀ DI LAVORO : Problemsolving, lavori di gruppo, lezione dialogata e frontale, finalizzata ad applicare la metodologia di analisi, sintesi e confronto dei diversi argomenti trattati all’interno dei moduli, schemi e mappe concettuali sugli argomenti. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: - LIBRI DI TESTO :Storia dell’arte: opere, protagonisti e tecniche vol. 4 : Dal ‘600 all’impressionismo (Marco Bona Castellotti , ed. Electa Scuola); Storia dell’arte: opere, protagonisti e tecniche vol. 5 :Da Cézanne ai giorni nostri (Marco Bona Castellotti , ed. Electa Scuola) - TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE : Testi e riviste d’arte di varia provenienza e dalla biblioteca dell’istituto - SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI: - Sussidi audiovisivi ed informatici vari, utilizzo biblioteca di istituto della SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: Nel primo trimestre, per proseguire il percorso formativo, sono stati ripresi alcuni argomenti relativi al programma dello scorso anno scolasticoal fine di garantire agli alunni una 47 continuità del percorso conoscitivo della storia dell’arte, che sono stati tutti valutati con prove scritte. Si è deciso insieme con gli alunni di non inserire tale parte nel documento. Il secondo pentamestre è stato dedicato allo svolgimento degli argomenti previsti nel programma dell’anno scolastico, con una parziale riduzione delle unità didattiche previste in fase di programmazione di inizio anno CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: I criteri di valutazione adottati sono stati quelli discussi e deliberati in sede di Collegio dei Docenti e di Consiglio di Classe e fanno riferimento alla griglia di valutazione allegata alla programmazione annuale. Le attività di verifica e valutazione hanno fatto in modo di orientare i discenti a raggiungere la capacità di autovalutazione. All’inizio dell’anno è stata fatta una prova di ingresso per valutare il percorso formativo della classe. Le prove sommative hanno previsto lo svolgimento di domande a risposta aperta e verifiche orali. Nelle prove formative sono stati invece effettuati lavori di gruppo per arrivare anche ad una più precisa osservazione del comportamento e della crescita relazionale di ciascuno con la classe, con ricerche personali di approfondimento. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: - n°2 prove orali n°6 verifiche scritte OBIETTIVI RAGGIUNTI : Saper utilizzare le conoscenze visivo – strutturali per una più precisa lettura di una qualsiasi opera d’arte. Saper utilizzare le conoscenze tecnico – strutturali per la lettura di una tecnica e dell’artista. Conoscere gli elementi iconici e iconologici rappresentati all’interno di un’opera d’arte. Essere capaci di analizzare le nuove forme visuali legate ai nuovi ambiti: fotografia, manifesti, design, immagini in movimento. Essere in grado di collocare un’opera all’interno del periodo artistico studiato e viceversa. Avere capacità di comprendere ed utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica della disciplina. Conoscenza dei termini e dei fatti. Conoscenza di regole e principi. Capacità di integrare le tematiche della percezione visiva alle opere d’arte studiate. Acquisizione dei concetti chiave esposti dal testo per arrivare anche ad un’applicazione concreta, per un più ampio confronto con le altre discipline del corso di studi. Data 08\05\2013 Firma del docente Maura Fiocchetti 48 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: PROF. MAURIZIO QUADRINI MATERIA: LEGISLAZIONE SOCIALE CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: Introduzione al diritto CHE COS’E’ IL DIRITTO BUONO 1. Diritto e società. 2. Norma sociale e norma giuridica. 3. La sanzione. 4. Diritto oggettivo e diritto soggettivo. 5. Partizioni del diritto oggettivo. 6. Le fonti del diritto. 7. Il sistema delle fonti di produzione. 8. La Costituzione e le leggi costituzionali. 9. Atti di legislazione ordinaria primaria. 10. Atti di normazione secondaria. 11. La consuetudine. 12. Le fonti di cognizione del diritto. I SOGGETTI DEL DIRITTO IL RAPPORTO GIURIDICO E LE SITUAZIONI SOGGETTIVE 1. 2. 3. 4. Che cos’è il rapporto giuridico. Le situazioni soggettive attive. Le situazioni soggettive passive. La classificazione dei diritti soggettivi. LA PERSONA FISICA 1. 2. 3. 4. 5. 6. I soggetti del diritto e la persona fisica. La capacità giuridica. La capacità d’agire. La fine della persona fisica e la commorienza. L’incertezza sull’esistenza della persona fisica. La sede della persona fisica. L’INCAPACITA’ E LA PROTEZIONE DELL’INCAPACE 1. 2. 3. 4. 49 L’incapacità legale e l’incapacità naturale. L’incapacità assoluta. L’incapacità relativa. La protezione degli incapaci. BUONO LE PERSONE GIURIDICHE E LE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Le organizzazioni collettive. Le persone giuridiche. La struttura della persona giuridica Il riconoscimento. La capacità giuridica e la capacità di agire delle persone giuridiche. Le associazioni non riconosciute. I comitati. LO STATO BUONO LO STATO E I SUOI ELEMENTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Che cos’è lo stato. Il popolo. L’acquisto della cittadinanza. Il territorio. La sovranità. Le forme di Stato. Le forme di Governo. LE VICENDE COSTITUZIONALI DELLO STATO ITALIANO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. L’unificazione. Lo Statuto Albertino. Il periodo liberale. Il periodo fascista. Il periodo di transizione. La nascita della Repubblica. Caratteristiche dello Stato italiano. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1. 2. 3. 4. I ruoli della figura presidenziale. Vicende della carica. La responsabilità presidenziale. Le attribuzioni. IL PARLAMENTO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 50 La funzione di accusa. Il parlamento e le due Camere. Le Camere in seduta comune. Organizzazione e funzionamento delle Camere. I Parlamentari. Le funzioni del Parlamento:la funzione legislativa. Il procedimento di revisione costituzionale. Le funzioni di indirizzo e controllo politico. La funzione elettorale. IL GOVERNO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Il Governo nel sistema costituzionale. La struttura del Governo. Il Presidente del Consiglio dei ministri. I ministri. Il Consiglio dei ministri. Gli organi non necessari al Governo. La formazione del Governo. La responsabilità del Presidente del Consiglio e dei ministri. Le attribuzioni del governo. LA MAGISTRATURA 1. La funzione giurisdizionale. 2. I principi generali della funzione giurisdizionale. 3. Giudici ordinari e giudici speciali. 4. La giurisdizione civile. 5. La giurisdizione penale. 6. La giurisdizione amministrativa. 7. Il processo in generale:il processo civile. 8. Il processo penale. 9. Il processo amministrativo. 10. La sentenza. 11. Il consiglio Superiore della Magistratura. LA CORTE COSTITUZIONALE 1. 2. 3. 4. Caratteri generali. Composizione. Lo status di giudice costituzionale. Le attribuzioni della Corte Costituzionale. IL CORPO ELETTORALE 1. Il corpo elettorale e l’elettorato attivo. 2. L’elettorato passivo. 3. La democrazia. 4. I sistemi elettorali. 5. La riforma del sistema elettorale. 6. I partiti politici. 7. Il sistema dei partiti. 8. Il sistema di finanziamento dei partiti. 9. Le forme di democrazia diretta:l’iniziativa legislativa e la petizione popolare. 10. Il referendum. LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LA FUNZIONE AMMINISTRATIVA 1. Premessa. 2. I principi fondamentali della funzione amministrativa. 3. I diversi compiti della P.A. L’ORGANIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1. Il pluralismo della Pubblica Amministrazione. 2. La struttura degli enti pubblici. 51 BUONO 3. 4. 5. 6. Classificazione degli organi e degli uffici. L’amministrazione statale diretta e indiretta. Il decentramento amministrativo. L’amministrazione statale diretta:gli organi dell’amministrazione centrale. 7. Gli organi dell’amministrazione periferica. 8. L’amministrazione indiretta dello Stato. 9. Le Regioni:caratteristiche generali. 10. La potestà legislativa delle Regioni. 11. La potestà amministrativa delle Regioni. 12. Gli organi della Regione. 13. Un’importantissima legge sulle autonomie locali:la legge 142/90. 14. La provincia. 15. Gli organi della Provincia. 16. Il Comune. 17. Gli organi del Comune. 18. Le Comunità montane. 19. Le Aree metropolitane. 20. Gli enti pubblici istituzionali. ATTI E PROVVEDIMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DISCRETO 1. Atti di diritto pubblico e atti di diritto privato. 2. La discrezionalità amministrativa. 3. Gli atti amministrativi. 4. I provvedimenti amministrativi:caratteri generali. 5. Tipi di provvedimenti. 6. Gli atti amministrativi che non sono provvedimenti. 7. L’attività di diritto privato della P.A. 8. La patologia dell’atto amministrativo:generalità. 9. Vizi di legittimità. 10. Vizi di merito. IL PROCEDIMENTO AMMINISTATIVO 1. 2. 3. 4. 5. IL DIRITTO DEL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE IL RAPPORTO DI LAVORO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 52 DISCRETO La funzione del procedimento amministrativo. Un’importantissima legge sul procedimento amministrativo:la legge 241/1990. Il responsabile del processo amministrativo. La partecipazione al procedimento. Le fasi del procedimento amministrativo. Il lavoro nella Costituzione. Le fonti contrattuali. Lavoro subordinato e lavoro autonomo. I soggetti del rapporto di lavoro subordinato. Il contratto di lavoro. I diritti e gli obblighi del lavoratore. Gli obblighi e i poteri del datore di lavoro. La sospensione del rapporto di lavoro subordinato. BUONO 9. Cause di estinzione del rapporto di lavoro. 10. Il licenziamento individuale. 11. Licenziamento collettivo. 12. Il trattamento di fine rapporto. 13. L’apprendistato o contratto di tirocinio. 14. Il contratto di formazione e lavoro. 15. Il lavoro a tempo parziale (part-time). 16. Il lavoro a domicilio. IL SISTEMA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE LA FAMIGLIA E IL MATRIMONIO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. B UONO La famiglia. Il matrimonio. La separazione dei coniugi. Il divorzio. Il regime patrimoniale della famiglia. La filiazione,figli legittimi e figli naturali. Adozione ed affidamento. METODOLOGIA: METODI UTILIZZATI Sono state evidenziate la logica e la sistematicità della prospettiva giuridica ed economica mettendo in risalto i principali aspetti dei fenomeni economici con il continuo richiamo alla necessità di utilizzare un codice tecnico conforme allo statuto disciplinare. Il rapporto interpersonale è stato posto alla base del lavoro da svolgere cercando di creare relazioni di reciproca stima e considerazione. Per favorire il processo di apprendimento e il raggiungimento degli obiettivi, si è fatto ricorso alla consueta lezione frontale anche se non è mancato l’uso di metodi di insegnamento come l’osservazione della realtà quotidiana alla quale ricondurre lo studio degli argomenti oggetto del programma, nonché dibattiti sui medesimi argomenti oggetto di osservazione con spunti che spesso si verificano nel corso delle verifiche orali. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: MEZZI Libro di Testo:ELEMENTI DI DIRITTTO NOZIONI DI DIRITTO DEL LAVORO E LEGISLAZIONE SOCIALE di Fernanda Vitigliano, Ed. Simone per la scuola, Vol. unico. La Costituti La Costituzione italiana SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: L’anno scolastico è stato suddiviso in un trimestre ed un pentamesre La scuola ha effettuato la scelta del tempo ordinario previsto nel curricolo del progetto “Brocca” e pertanto l’orario elle lezioni si è articolato in n. tre ore settimanali. Per la materia non sono state promosse particolari attività diverse da quelle curriculari. 53 Il recupero è stato effettuato ritornando sugli argomenti già trattati che non erano stati recepiti dagli Studenti I tempi previsti nei programmi ministeriali sono: n.tre ore settimanali n. sessantasei ore effettive fino alla redazione del presente atto. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Nell’ambito dei criteri di valutazione si è fatto riferimento al grado di conoscenza dei contenuti acquisiti delle abilità conseguite; delle capacità logico espositive; delle conoscenze ed impiego del dice tecnico codice tecnico. ll c STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: n.1 test ingresso orale n.5/6 prove orali ed 1 scritta OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli studenti conoscono: L’ordinamento amministrativo dello Stato, i rapporti giuridici che possono instaurarsi tra cittadini e Pubblica amministrazione, gli organi della P.A. anche sotto il profilo della storia costituzionale d’Italia,, la tutela del cittadino di fronte alla P.A., le principali teorie della scienza economica, le dinamiche del sistema economico, i principali aspetti previdenziali ed assistenziali del sistema, l’ambiente, i commerci internazionali e la cooperazione internazionale. Hanno raggiunto una sufficiente capacità di analisi e di sintesi ed affinato la metodologia di ricerca, nonché la consapevolezza della interdisciplinarietà. Infine espongono con linguaggio sufficientemente adeguato i concetti appresi. Il profitto è nel complesso mediamente discreto. Terni lì 08/05/2013 Prof. Maurizio Quadrini 54 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: Catalucci Maura MATERIA: BIOLOGIA CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: BUONO, DISCRETO, SUFFICIENTE CENNI LE BASI DELLA VITA I legami chimici, le proprietà del’acqua, le proprietà dei composti organici. I carboidrati, le proteine, i lipidi, gli acidi nucleici. BUONO STRUTTURA E FUNZIONE DELLA CELLULA Caratteristiche della cellula animale e vegetale. Gli organuli cellulari: la membrana, i mitocondri,il nucleo, i ribosomi, i plastidi, i reticoli endoplasmatici. BUONO Lavoro cellulare: il trasporto attivo e passivo, la diffusione, esocitosi ed endocitosi. Gli enzimi. PROCESSI ENERGETICI La fotosintesi: fase luminosa e fase oscura. La respirazione cellulare: la glicolisi, il ciclo di Krebs, la catena DISCRETO respiratoria e fosforilazione ossidativa. DIVISIONE CELLULARE Il ciclo cellulare. La mitosi . Riproduzione asessuale e sessuale. BUONO La meiosi. La ricombinazione genetica. LA GENETICA Mendel, teoria della segregazione, teoria dell’assortimento indipendente. Genotipo e fenotipo. La dominanza incompleta, DISCRETO la codominanza, gli alleli multipli. La determinazione del sesso. Eredità recessiva legata al cromosoma X. Struttura del DNA, la trascrizione del DNA in RNA, la traduzione dell’RNA: la proteina. Le mutazioni. 55 INGEGNERIA GENETICA Gli enzimi di restrizione, i plasmidi,la trascrittasi inversa. DNA ricombinante. Batteri geneticamente modificati. Piante e DISCRETO animali transgeniche. L’EVOLUZIONE I fossili. Lamarck. Teoria di Darwin: lotta per la sopravvivenza e la selezione naturale. Legge di Hardy-Weinberg. La selezione: BUONO divergente, direzionale, stabilizzante. La speciazione; l’isolamento riproduttivo:speciazione allopatica e simpatrica. La microevoluzione. Alberi evolutivi. MACROEVOLUZIONE Prove dell’evoluzione: paleontologiche, morfologiche( arti omologhi e arti analoghi), embriologiche, biochimiche, BUONO biogeografiche. ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA I tessuti: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. BUONO Gli organi e gli apparati. Il SISTEMA SCHELETRICO e MUSCOLARE Le ossa scheletriche. Ossa corte, lunghe e piatte. Osso compatto e osso spugnoso. Midollo giallo e rosso. Le articolazioni. Il BUONO muscolo liscio e striato, il sarcomero. La contrazione muscolare. IL SISTEMA CIRCOLATORIO Il sangue: il plasma e gli elementi figurati. I gruppi sanguigni. I vasi sanguigni: i capillari, le vene , le arterie. La coagulazione BUONO del sangue. Il cuore, i movimenti del cuore. La circolazione polmonare e la circolazione sistemica. Il sistema linfatico. L’IMMUNITA’ Gli agenti patogeni, le barriere fisiche. La risposta aspecifica: l’infiammazione. La risposta specifica. Le immunoglobuline. La risposta immunitaria primaria e secondaria. La memoria immunitaria. I linfociti B e T. I vaccini e i sieri. DISCRETO L’APPARATO RESPIRATORIO BUONO Il naso, la trachea, i bronchi, i polmoni. Gli atti respiratori. gli scambi gassosi. Trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. 56 L’APPARATO DIGERENTE La bocca, i denti, la lingua, l’esofago. Lo stomaco e l’epitelio gastrico. Le ghiandole annesse all’apparato digerente: il fegato e il pancreas. l’intestino tenue: il duodeno, il digiuno, l’ileo. L’intestino crasso: il colon, il cieco, il retto. L’azione del BUONO digerire e l’azione di assorbire. I nutrienti base, le vitamine. L’APPARATO ESCRETORE I reni, la vescica. Il glomerulare. L’urina. nefrone. Il riassorbimento del filtrato BUONO IL SISTEMA NERVOSO Il neurone. Il potenziale di azione, valore soglia, la propagazione del potenziale di azione. I neurotrasmettitori. Il sistema nervoso centrale e periferico. Struttura dell’encefalo. DISCRETO REGOLAZIONE ENDOCRINA Ormoni steroidei e non steroidei. L’ipofisi, la tiroide ,il DISCRETO pancreas endocrino. L’APPARATO RIPRODUTTORE Riproduzione sessuata. L’apparato riproduttore maschile e BUONO femminile. La fecondazione, lo sviluppo embrionale. ECOSISTEMA E SUE COMPONENTI Interazioni nelle comunità,mutualismo, le interazioni competitive, predazione e parassitismo. Caratteristiche degli DISCRETO ecosistemi, i cicli biogeochimici : il ciclo dell’acqua, del carbonio, dell’azoto. L’IMPATTO DELL’UOMO SULL’AMBIENTE Alterazioni dell’atmosfera. L’acqua . 57 DISCRETO METODOLOGIA: Lezione frontale breve ed incisiva, ricca di esempi concreti. Lezione dialogata atta al coinvolgimento degli alunni in modo tale che ogni argomento teorico sia problematizzato e discusso secondo le tappe del metodo scientifico. Discussione guidata: ricerca di connessioni con temi di altri ambiti disciplinari e non solo di natura scientifica. Esplicitare gli obiettivi perseguiti e guidare gli alunni verso una visione organica di insieme. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: Libro di testo : “ BIOLOGIA” autore : Cecie Starr vol. A, B e C . Sussidi audiovisivi, attività di laboratorio: uso di modelli di anatomia, visione di preparati istologici. SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: Aula del laboratorio di scienze. Il piano di lavoro ha previsto tre ore settimanali per un totale a tutt’oggi di 80 ore. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: La valutazione ha tenuto conto della qualità delle prove effettuate,del livello generale di apprendimento,dell’atteggiamento dimostrato durante l’ attività didattica, dell’impegno nel recuperare o nel progredire, delle capacità rielaborative, dell’uso del linguaggio specifico ed infine delle abilità analitiche e sintetiche. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: La verifica si è basata sulla rilevazione di concetti chiave e conoscenze fondamentali delle varie unità didattiche dei moduli svolti, effettuata attraverso prove strutturate e aperte. Queste ultime hanno anche avuto lo scopo di preparazione gli alunni alla terza prova dell’ esame di stato in quanto si sono basate sulla tipologia B per verificare gli obiettivi disciplinari. La verifica orale ha mirato ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite. Si è effettuata una prova di ingresso, due prove scritte di tipologia B, una simulazione di terza prova e quattro verifiche orali. OBIETTIVI DISCIPLINARI Gli alunni hanno compreso la peculiare complessità degli organismi viventi, riconoscono il ruolo svolto dalle macromolecole nella trasmissione del progetto biologico, e nell’integrazione e coordinazione tra gli apparati, hanno acquisito la consapevolezza dell’interdipendenza tra l’uomo e l’ambiente, hanno maturato l’idea che l’evoluzione biologica è un processo lento nel tempo ma inesorabile. Hanno preso coscienza e valutano criticamente l’impatto delle attività umane sulla dinamica degli ecosistemi Data 15/05/2013 Il Docente Maura Catalucci 58 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: MASSINI MASSIMO MATERIA: EDUCAZIONE FISICA classe 5 A A.S.:2012/2013 CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./solo cenni Attività a carico naturale e aggiuntivo. Discreto Attività ed esercizi di opposizione e Discreto resistenza di velocità e di potenziamento muscolare. Attività ed esercizi con piccoli e grandi Buono attrezzi,quali: palle di varie dimensioni, cerchi, funicelle,spalliera,quadro svedese e tappeto elastico.Palco di salita. Nozioni generali dei maggiori apparati e Discreto sistemi del corpo umano.Scheletrico Biomeccanica-Cardio CircolatorioRespiratorio-Sangue-MuscolareEndocrino Regole di pronto soccorso. Solo cenni Esercizi di scioltezza articolare e di Buono allungamento muscolare. Esercizi a terra per il potenziamento degli Discreto addominali. Esercizi di equilibrio in forma statica e Discreto dinamica. Esercizi a corpo libero eseguiti in palestra Buono (Verticale rovesciata alla Spalliera , Ruota ) Esercizi all’aperto eseguiti nel circuito Buono della salute.Lancio del vortex , salto in alto con varie tecniche Acquisizione delle regole di diverse Discreto attività sportive. Attività sportive individuali:Badminton . Discreto Attività sportive di squadra:Pallavolo. Buono Conoscere e saper arbitrare le varie Buono discipline sportive sviluppate. Educazione alla salute:salute Cenni dinamica.Linguaggi verbali e non Doping . Cenni 59 METODI UTILIZZATI: Si sono utilizzati secondo le situazioni il metodo Induttivo e Deduttivo. Osservazione diretta Risoluzione dei problemi Libera esplorazione e personale rielaborazione Lavoro di gruppo MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: Tutte le attrezzature(piccoli e grandi attrezzi) in dotazione alla palestra e spazi esterni . Libro di testo”Corpo Libero”. Visione cassette VHS su argomenti :Corpo umano maggiori Apparati -Doping -Educazione alla Salute-Linguaggi verbali e non-Salute dinamica SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: Gli spazi utilizzati sono stati la palestra ed il cortile circostante. Orario didattico curricolare, secondo scansione settimanale. Una quota del monte orario curricolare (come previsto dai programmi Brocca, è stato utilizzato per le attività legate all’area di progetto). Ore di lezione effettivamente svolte n° 52 , di cui n° 8 ore di lezione teoriche. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Verifiche in itinere su prove oggettive per un controllo degli obiettivi disciplinari indicati nella Programmazione. Valutazione terminale scaturita dai risultati conseguiti in considerazione dei livelli di partenza, dell’impegno sia motorio che comportamentale dimostrato nella disciplina e dall’elaborazione dei contenuti acquisiti. OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI: Essere consapevole del percorso effettuato per il miglioramento delle seguenti capacità: Utilizzare le proprie capacità fisiche e neuro-muscolari applicando le conoscenze operative e metodologiche acquisite . Conoscere e saper praticare almeno due discipline sportive di quelle che si sono effettuate. Conoscere le norme di comportamento ai fini della prevenzione contro il Doping e conoscenza della propria corporeita’. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati: n. …8… Test pratici n. ____ prove scritte tradizionali n. prove orali tradizionali n. 4 prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____ n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale) n. ____ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …) Data 08-05-2013 Firma del docente Massini Massimo 60 PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE DOCENTE: Cristina Traini CLASSE: 5°A MATERIA: Religione Cattolica CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI il livello di approfondimento dei singoli contenuti): ( descrivere dettagliatamente specificando, Contenuto disciplinare sviluppato Livello di approfondimento: buono/discreto/suff./solo cenni La vita nel suo costituirsi: ambito personale e familiare Discreto La dignità della persona umana Discreto Il valore della vita, i diritti dell’uomo Buono L’uomo coltivatore e custode del creato Cenni La chiesa e le religioni non cristiane Cenni La presenza religiosa in Italia Sufficiente Il dialogo interreligioso Sufficiente I diritti umani e le religioni Discreto Scienza e fede Buono Tematiche di attualità Buono 61 METODI UTILIZZATI: Si è cercato di stimolare l’interesse privilegiando la partecipazione diretta agli argomenti tramite discussioni in classe ed esercitazioni scritte da farsi a scuola,predisposte in maniera da coinvolgere i ragazzi partendo da argomenti e situazioni a loro vicini. MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI: Libro di testo:Pasquali-Panizzoli, Terzo millennio cristiano, Editore La Scuola; Bibbia, audiovisivi, giornali e altri testi forniti dall’insegnante o reperiti nella biblioteca scolastica. SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO: Gli spazi e i tempi impiegati sono stati quelli definiti nella programmazione annuale. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Esame di valutazione degli interventi che gli allievi spontaneamente hanno effettuato durante il corso delle lezioni ed in particolare durante i dibattiti di gruppo,nei quali si è cercato di stimolare l’interesse e le risposte di ciascuno allo scopo di sviluppare le capacità di autovalutazione. Esame di valutazione di elaborati individuali e di gruppo. La valutazione è stata espressa tramite un giudizio che ha tenuto conto dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione attiva al dialogo educativo. STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: n. n. 5 verifiche orali 1 questionario scritto OBIETTIVI DISCIPLINARI: Identificare i diversi paradigmi teologici che strutturano il discorso su Dio. Identificare modelli etici dominanti nella cultura contemporanea rilevandone limiti e pregi. Comprendere e rispettare le diverse posizioni sul piano etico-religioso. 62 OBIETTIVI RAGGIUNTI: Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo. Identificare le caratteristiche di una vita autenticamente umana e porle a confronto con i princìpi etici cristiani. Passare da una mentalità religioso-naturale all’esperienza di un Dio rivelato e incarnato nella storia. Data 8 maggio 2013 63 Firma del docente Cristina Traini LICEI STATALI “F. ANGELONI” TERNI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA CANDIDATO/A……………………………… Indicatori Conoscenza degli argomenti proposti Max punti 4 Livelli di valutazione Livelli di prestazione 4 3.5 – 3.75 Completa, approfondita e rielaborata Completa ed articolata Completa e discretamente approfondita Essenziale Limitata Lacunosa e frammentaria 3.25 2.5 Sufficiente 2 0.5 – 1.5 Testo organico ed efficacemente articolato Testo organico e ben articolato Testo coerente ed articolato Aderenza alla traccia e rispetto Testo articolato ed elaborato in modo semplice, dei vincoli comunicativi traccia parzialmente rispettata, sostanzialmente (rispetto della tipologia pertinente alla tipologia testuale testuale) Testo organizzato in modo parziale e superficiale, non del tutto pertinente alla traccia e/o alla tipologia Max punti 4 testuale Testo scarsamente articolato, molto disorganico, non pertinente alla traccia e/o alla tipologia testuale Max punti 3 Analisi, sintesi, coerenza e rielaborazione dei contenuti Utilizzo dei materiali forniti Max punti 4 2.5 Sufficiente 2 0.5 – 1.5 3 2.5 – 2.75 Espressione corretta, fluida,appropriata ed originale Correttezza ortografica, morfosintattica e proprietà lessicale 4 3.5 – 3.75 3.25 Espressione corretta, specifica ed efficace Espressione corretta ed appropriata Espressione semplice ma corretta Espressione approssimativa o incerta e lessicalmente povera Espressione trascurata, con errori ed improprietà 2.25 2 Sufficiente 1.5 1 Analisi corretta ed originale, sviluppo completo, rielaborato e con collegamenti multidisciplinari *(4° e 5°anno) Analisi corretta, sviluppo completo e rielaborato Analisi sostanzialmente corretta, sviluppo completo ed approfondito Analisi essenziale, sviluppo semplice e corretto Analisi approssimativa, sviluppo incerto e non sempre corretto Analisi superficiale, sviluppo molto incerto ed impreciso 4 3.5 – 3.75 3.25 3 Sufficiente 2.5 0.5 - 2 PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA __________/ 15 I COMMISSARI 64 IL PRESIDENTE Punti ISTITUTO SUPERIORE “F. ANGELONI” di TERNI Griglia di valutazione Terza Prova a. s. 2012-2013 Indirizzo Socio-Psico-Pedagogico “Brocca” Candidato: ………………………………………. N°10 Quesiti a risposta singola (Tipologia B) Per ogni disciplina punti 15 Valutazione sufficiente: 10 Conoscenze Complete ed esaustive Di fatti, termini, temi, problemi, principi, procedure, dottrine o concetti facenti capo agli specifici ambiti disciplinari Complete e ben articolate Sostanzialmente complete e articolate Essenziali Superficiali e incomplete Frammentarie, lacunose e disorganiche Scarse Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Grav.insuf. Nulle o quesito non eseguito Abilità Autonome e sicure elaborative e di collegamento, per esporre ed applicare conoscenze, operare confronti; seguire procedure corrette per portare a termine compiti o risolvere problemi Autonome Precise e organizzate Accettabili Modeste Improprie e confuse Carenti e lacunose Ottimo Buono Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente Grav.insuf. Nulle o quesito non eseguito Competenze Buone Uso del lessico e delle specifiche categorie disciplinari, per mettere in luce l’attitudine all’approfondimento ed alla riflessione personale, la capacità di argomentare e sostenere una tesi, il giudizio critico. Corrette e appropriate Adeguate Incerte e improprie Inappropriate, confuse Nulle o quesito non eseguito Buono/ottimo Discreto Sufficiente Mediocre Insufficiente INGLESE Discipline A - B - C - D SCIENZE Punteggio corrisponden te ai vari livelli STORIA Livelli di valutazione MATEMATICA Descrittori 6.0 5.5 4.5 4.0 3.5 2.5 2.0 0.5 6.0 5.5 4.5 4.0 3.5 2.5 2.0 0.5 3 2.5 2.0 1,5 1,0 0.3 Subtotali (valutazione per disciplina) Valutazione complessiva della prova = (A+B+C+D) / 4 Il valore decimale, pari o superiore a 5 è arrotondato all’unità superiore Voto attribuito alla prova dalla Commissione: ......... / quindicesimi I Commissari: 65 Il Presidente TOTALE Indicatori ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “ F. ANGELONI” – TERNI SOCIOPSICOPEDAGOGICO - SCIENZE SOCIALI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA CANDIDATA / O ……………………………………………………………… Indicatori Livelli di prestazione 1. Contenuti A. Individua e sviluppa in modo completo ed approfondito gli argomenti, stabilendo opportuni e validi collegamenti B. Conosce gli argomenti fondamentali e li sviluppa analiticamente con competenza e coerenza C. Conosce gli argomenti essenziali e li sviluppa in modo sintetico ma coerente D. Possiede conoscenze sufficienti, non sempre logicamente collegate E. Conosce parzialmente l’argomento e presenta difficoltà nei collegamenti F. Mostra difficoltà nella trattazione dell’argomento, le conoscenze sono superficiali e frammentarie A. Sviluppa la traccia in modo pertinente ed esaustivo, secondo uno schema ben strutturato ed articolato B. Sviluppa la traccia operando una sintesi completa e sufficientemente articolata C. Sviluppa la traccia in modo globalmente organico ed efficace D. Sviluppa la traccia in modo pertinente, con una trattazione semplice, non sempre coerente E. Sviluppa la traccia in modo limitato e frammentario F. Mostra difficoltà nella trattazione, che risulta disorganica e confusa A. Usa con padronanza la terminologia di settore, si esprime in forma chiara, scorrevole, efficace B. Usa correttamente il lessico specifico, si esprime in modo semplice, ma lineare ed appropriato C. Si esprime in modo semplice, ma corretto, con uso limitato, ma appropriato, dei termini disciplinari D. Usa un linguaggio globalmente corretto pur con qualche errore ed imprecisione E. Usa un linguaggio non appropriato, con vari errori formali F. Usa raramente la terminologia disciplinare e si esprime in modo trascurato e scorretto Nel rispetto dei vincoli dati, sviluppa una rielaborazione personale e critica operando confronti ed esprimendo valutazioni e giudizi adeguatamente motivati Conoscenze Comprensione Collegamenti 2. Applicazione ed organizzazione Pertinenza Organicità Sinteticità 3.Uso del linguaggio di settore Padronanza Correttezza Chiarezza 4. Rispetto dei vincoli dati ed originalità Livelli di valutazione Punti Ottimo 7 Buono 6,5 Discreto 6 Sufficiente 5 Mediocre 4 Scarso 3 Ottimo 4 Buono 3,7 Discreto 3,5 Sufficiente 2,5 Scarso 1 Ottimo 3 Buono 2,8 Discreto 2,5 Sufficiente 2 Mediocre 1,5 Scarso 1 1 TOT Punti ………/ 2= NOTA La somma dei punteggi ottenuti da ciascuna risposta viene divisa per il numero dei quesiti Il punteggio massimo attribuibile è, quindi pari a : (15+15)/2=15 Il punteggio ottenuto dalla formula viene approssimato all’unità superiore se la prima cifra dopo la virgola è pari o superiore 5 . Terni, ……………… I COMMISSARI : 66 Quesito N° 3 Mediocre +1 Quesito N° Punteggio complessivo attribuito alla prova:_______/15 IL PRESIDENTE ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “ F. ANGELONI” – TERNI SOCIOPSICOPEDAGOGICO - SCIENZE SOCIALI GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Candidato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INDICATORE PUNT MAX LIVELLI DI VALUTAZIONE Scarso PADRONANZA DELLA LINGUA E PROPRIETA’ DI LINGUAGGIO DISCIPLINARE Mediocre 9 Sufficiente Buono Ottimo CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI RICHIESTI Scarso Mediocre 12 Sufficiente Buono Ottimo Scarso CAPACITA’ DI COLLEGARE LE CONOSCENZE ACQUISITE IN FORMA PLURIDISCIPLINARE ED APPROFONDIRLE CON SPUNTI CRITICI Mediocre 9 Sufficiente Buono Ottimo DESCRITTORI INDICATORI Partecipa a fatica al Colloquio, risponde in Modo inadeguato Espone in modo Faticoso e frammentario Espone in modo elementare Espone in modo corretto e lineare Espone in modo coerente Corretto ed efficace Conoscenze imprecise e frammentarie Conoscenze superficiali e poco coerenti Conoscenze precise ma manualistiche Conoscenze precise e documentate Conoscenze ampie, esaurienti e documentate Non coglie i nuclei concettuali ne sa operare collegamenti anche se guidato Stenta a cogliere i nuclei concettuali e ad operare collegamenti anche se guidato Coglie alcuni nuclei concettuali ed opera semplici collegamenti Coglie tutti nuclei concettuali ed opera collegamenti Coglie tutti nuclei concettuali ed opera collegamenti efficaci PUNT. VOTO CORRIS IND. 3 4-5 6 7-8 9 5 6-7 8 9-10 11-12 3 4-5 6 7-8 9 Max 30 Punteggio complessivo attribuito dalla commissione alla prova . . . . . . . . . . . . . . .. . . . ./30 I Commissari Il Presidente 67 Tot Verbale dei consigli della classe Pagelle degli studenti Libretto degli stages o di tirocinio Programmi dei corsi di specializzazione e area di progetto Relazione sulle aree di progetto Registri degli insegnanti della classe Carta dei servizi della scuola e P.E.I. Regolamento di Istituto Anche il codice disciplinare degli studenti Compiti, elaborati, test di ciascuno alunno, simulazioni della 1°, 3° prova con relative griglie Distinti possibilmente per materia, disciplina o attività Programmi, relazioni, valutazioni attività extracurricolari Piani di lavoro annuali dei docenti Programmazione didattica della classe Visite di istruzione ecc. Programmazione didattica per disciplina Obiettivi trasversali Relazioni finali dei docenti Certificazioni dei crediti formativi per ciascun alunno Elenco dei libri di testo Piano di evacuazione Verbali degli esami di ammissione degli esterni 68 Una copia di ciascun libro di testo va consegnato alla commissione