Anno scolastico 20012/20013
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE 5A
(DPR 323/98 art. 5)
INDIRIZZO SocioPsicoPedagogico
Firma docenti
1. ____________________
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Data 08/05/2013
IL DIRIGENTE
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1
INDICE
PRESENTAZIONE CLASSE
PERCORSO FORMATIVO CLASSE
AREA DI PROGETTO
ULTERIORI ELEMENTI SIGNIFICATIVI
CONSIGLIO DI CLASSE
PERCORSI FORMATIVI DISCIPLINARI
ITALIANO
STORIA
LATINO
MATEMATICA
INGLESE
FILOSOFIA
PEDAGOGIA
SOCIOLOGIA E METODOLOGIA DELLA RICERCA
ARTE
LEGISLAZIONE SOCIALE
SCIENZE
ED.FISICA
RELIGIONE
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
GRIGLIA 1° PROVA
GRIGLIA 3° PROVA
GRIGLIA 2° PROVA
GRIGLIA COLLOQUIO
DOCUMENTI A DISPOSIZIONE COMM.
2
PAG.3
PAG.4
PAG.6
PAG.7
PAG.8
PAG.9
PAG.14
PAG.18
PAG.22
PAG.26
PAG.29
PAG.34
PAG.40
PAG.45
PAG.49
PAG.55
PAG.59
PAG.61
PAG.64
PAG.65
PAG.66
PAG.67
PAG.68
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
.La classe, costituita da 18 alunne, ha percorso un iter scolastico regolare ed ha compiuto un sicuro
processo di crescita personale e relazionale oltre che culturale.
Una regolare continuità didattica nella maggior parte delle discipline ha determinato un’organicità
nell’azione educativa e didattica.
Gli insegnanti hanno messo in atto adeguate e comuni strategie didattiche per rendere più uniformi
possibile le modalità di lavoro e per consentire a tutte di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Costantemente motivata e vivace è stata la risposta nelle discipline d’indirizzo intorno alle quali si è
sviluppato un lavoro di classe ed individuale, a conferma degli interessi che le hanno guidate nella
scelta della scuola.
A conclusione del curriculo, si possono riconoscere due fasce di allieve relativamente al
conseguimento degli obiettivi educativi e cognitivi ed alla preparazione finale. Alcuni elementi
propensi ad uno studio nozionistico e poco sicuri di sé, hanno progressivamente acquisito un
metodo di lavoro più ordinato, pur manifestando qualche incertezza ed imprecisione nella
rielaborazione personale dei contenuti, ha conseguito un profitto pienamente sufficiente. Ci sono
personalità che hanno evidenziato autonomia operativa con capacità di impostazione personale del
lavoro e d’interiorizzazione dei contenuti e che hanno acquisito una padronanza concettuale ed
argomentativa più che buona in quasi tutte le discipline.
I programmi sono stati completamente svolti, secondo quanto previsto dal piano di lavoro annuale.
Nel corrente anno scolastico, la classe ha vissuto l’esperienza del viaggio d’istruzione a Berlino con
pari entusiasmo traendone ancora benefici sia culturali che relazionali.
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PERCORSO FORMATIVO COMPIUTO DALLA CLASSE
Indirizzo di studi/specificità di progetti sperimentali:
Progetto di sperimentazione Brocca ad indirizzo socio –psico - pedagogico, che
garantisce all’interno della Scuola Secondaria, la presenza di saperi rilevanti
nell’attuale contesto socio-culturale.
Evoluzione della classe nel triennio
Formata da ragazze,di cui alcune di vivace intelligenza, la classe si è dimostrata
desiderosa di risultati gratificanti. Ciò è stato, a volte, elemento positivo, generando
fiducia in se stesse e nelle proprie possibilità. Hanno saputo costruire quasi sempre la
giusta relazione nel dialogo educativo soprattutto dimostrando di essere attente alle
indicazioni metodologiche da parte degli insegnanti.
Tutti i docenti hanno realizzato l’insegnamento secondo il dettato del progetto Brocca,
curando il corretto uso dello strumento comunicativo linguistico (sia scritto che orale)
e multimediale .
L’attività didattica si è avvalsa in tutte le discipline della lezione frontale e dialogata,
della ricerca come apprendimento; in alcune materie si è impostato l’insegnamento
per problemi.
Sono stati effettuati i corsi IDEI a favore del gruppo di allieve più deboli, che hanno
dato un esito positivo. Nel pentamestre sono state effettuate due simulazioni: una
prima prova scritta; una terza prova scritta, delle quali si allegano le rispettive griglie
di correzione e il testo delle prove scritte.
Alcune ragazze hanno dimostrato, nel corso del triennio,interesse alle iniziative
proposte dalla scuola sia curriculari che extracurriculari: orientamento in entrata,
concorso “I giovani e gli anziani”, attività sportiva- scherma e pallavolo, PET.
Attività extrascolastiche: centro per i diritti umani, volontariato-“porta magica”, corso
di formazione “i giovani e l’impresa” indetto dalla Camera di commercio-Terni,
seminario filosofico-“il viaggio, metafora della vita”.
Obiettivi socio-affettivi raggiunti:
Stili di rapporti comportamentali fondati sulla responsabilità, sul rispetto delle
diversità, sulla disponibilità, sulla collaborazione.
Conquista progressiva di sicurezza di sé, di autonomia e di capacità
decisionale.
Elaborazione di un proprio sistema di valori.
Consapevolezza delle proprie potenzialità culturali e relazionali e abitudine a
confrontarsi con quelle degli altri
Atteggiamento di rispetto delle istituzioni, dell’ambiente, della legalità e dei
ruoli della convivenza democratica.
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Obiettivi trasversali cognitivi :
Conoscenza dei codici concettuali e linguistici disciplinari specifici e miglioramento
delle competenze relative ad un uso corretto e significativo.
Capacità di analisi, sintesi,confronto e di approfondimento e rielaborazione personale.
Rafforzamento del processo orientativo e delle competenze progettuali e di scelta.
Pratica dell’apprendimento-ricerca che si configura come acquisizione delle capacità e
delle competenze, attraverso la scoperta personale, a partire da situazioni
problematiche.
Comprensione degli avvenimenti e della loro evoluzione attraverso il tempo e di
interpretazione corretta in rapporto al contesto storico-culturale ed attraverso la
mediazione dei contenuti disciplinari.
5
Area di progetto: “La musica espressione del territorio, dell’arte, e dell’emozione”
Docente referente: Prof.ssa Fiocchetti Maura
L’area di progetto della classe 5°A con titolo: “La musica espressione del territorio,
dell’arte e dell’emozione”, nella sua prima e seconda fase di ogni anno ha veduto un
orario complessivo di 36 ore ha avutoil coinvolgimento di tutto il consiglio di classe
che ha partecipato concretamente collaborando allo svolgimento dell’attività
pianificata nell’anno scolastico 2011-12 e 2012-13 secondo quanto presentato dalla
referente. Nella seconda fase del precedente anno scolastico ha visto il contributo di
competenze esterne alla scuola con apertura al territorio.
L’incontro con la signora Lucilla Galeazzi, musicista e cantante di musica popolare
umbra, è stato molto interessante ed entusiasmante per la classe.
Anche con la seconda esperta signora Benedetta Gelati, diplomata di musicoterapia
ed esperta nella pratica della musica nelle sue valenze relazionali e pedagogiche,
cantante ed insegnante di canto, collaboratrice del progetto cinema e scuola del
comune di Terni, si è vista la proiezione di un film per l’approfondimento del tema
cinema e musica e per la realizzazione di un possibile itinerario didattico proposto
alle scuole elementari della città.
La prima fase di questo anno ha visto nuovamente la partecipazione dell’esperta
Benedetta Gelati che ha previsto due distinti momenti: una prima parte di incontro in
classe per la progettazione e realizzazione di una serie di percorsi didattici ed una
seconda parte dove,insieme alla referente, ha accompagnato i ragazzi ai percorsi
didattici proposti per le seguenti scuole elementari: Matteotti, De Amicis, Mazzini,
Campitello. Tale esperienza è risultata molto interessante e formativa, anche tenuto
conto dell’indirizzo di studi frequentato.
A questa prima parte hanno partecipato anche i due esperti
dell’associazioneSonidumbra(in collaborazione con il CEDRAV), signori Baccarelli
Marco e Dragoni Massimiliano con un incontro /concerto sul percorso del maggio
dalle tradizioni orali dei territori dell’Umbria al Cantamaggio ternano fino alle nuove
tendenze della musica popolare ed etnica.
Nella seconda fase con l’esperta Monica De Rosa si è approfondito i due aspetti
legati alla musica: musica e territorio e musica ed emozioni.
Nel complesso la classe ha acquisito conoscenze sulla realtà del territorio e sulla
storia delle associazioni, individuando il rapporto tra la musica e le arti figurative,
estetica filosofica e pedagogia, mostrando un atteggiamento maturo di partecipazione
ed interazione con il gruppo.
L’area di progetto vedrà la sua conclusione il giorno 28 maggio con la presentazione
finale dei vari lavori da parte degli alunni partecipanti, che stanno dimostrando una
completa autonomia nella loro esecuzione.
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Ulteriori elementi significativi per la Commissione d’esame
Griglie di valutazione delle simulazioni d’esame ( prima e terza prova)
Griglia di valutazione seconda prova scritta
Griglia di valutazione del colloquio
Relazioni e programmi disciplinari dei singoli docenti.
Relazione finale dell’insegnante di sostegno
Relazione finale alunni DSA,redatta dalla coordinatrice di classe.
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
Nome e cognome del Rapport Materia di
docente
o di
Insegnamento
lavoro
(*)
N.
ore
effettive
di lezione
fino
al
15/5/2013
Traini Cristina
NR
Religione
27
Moroni Ines
R
Italiano .
110
Marchili Francesca
NR
Matematica
84
Bravi Antonella
NR
Pedagogia
84
Del Vecchio Laura
R
83
6O
Tassi Lucia
R
Filosofia
Metodologia
della Ricerca
Inglese
Fiocchetti Maura
R
Arte
47
Catalucci Maura
R
Scienze
80
Quadrini Maurizio
R
65
Scolieri Liliana
R
Massini Massimo
R
Guglielmi M. Luisa
R
Legislazione
sociale
Latino
Storia
Educazione
Fisica
Sostegno
N. ore di
attività non
di lezione
(integrative,
extracurrico
lari ecc.)
Note
77
48
57
52
84
(*) ruolo R; non di ruolo NR; a contratto d’opera professionale C
PER IL CONSIGLIO DI CLASSE
IL COORDINATORE DIDATTICO DI CLASSE
TERNI 15.05.2013
8
Ines Moroni
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
Italiano
docente: Moroni Ines
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di
approfondimento
L'ETA' DEL REALISMO-Storia, cultura, generi e stili.
La Scapigliatura tra eversione e ordine;
DISCRETO
Il Naturalismo francese:temi e tecniche del romanzo
importanza storico-sociale di Zola
IL VERISMO ITALIANO E GIOVANNI VERGA-IL CONTESTO.
Giovanni Verga:Profilo biografico;l’ideologia:dal contrasto naturaprogresso alla crisi dell’individualismo borghese; la visione del mondo
e la poetica. Le tecniche di rappresentazione(regressione,
straniamento,discorso indiretto libero).
Le opere:novelle, “il ciclo dei vinti:I Malavoglia,Mastro Don Gesualdo.
da “Vita dei campi”:Rosso Malpelo.
da “Novelle Rusticane”- la roba.
Analisi della novella Fantasticheria.
I Malavoglia- struttura e caratteristiche dell’opera.
Comprensione e analisi di letture antologiche tratte dai capp. XII, XV.
Mastro Don Gesualdo,struttura e analisi del romanzo.
Lettura: la morte di Gesualdo.
BUONO
LA LIRICA NELL’ETÀ POST-UNITARIA.
Giosuè Carducci: profilo biografico e quadro generale delle opere.
I tratti della poetica carducciana:dall’invettiva di Giambi ed Epodi alla
nostalgia dell’eroico di Odi Barbare e Rime Nuove.
Letture:
dalle Rime Nuove- Traversando la Maremma Toscana
Pianto Antico.
dalle Odi Barbare- Alla stazione in una mattina d’autunno.
Nella Piazza di San Petronio.
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BUONO
IL DECADENTISMO
Inquadramento storico-culturale.
I caratteri della poetica simbolista; l’Estetismo in Europa e in Italia
Icaratteri del romanzo del primo novecento:la tipologia dei personaggi,
le soluzioni narrative.
GIOVANNI PASCOLI.
Profilo biografico, la visione del mondo e la poetica (il fanciullino), il
sistema simbolico, il linguaggio.
Quadro generale delle opere con particolare attenzione a “Myricae”.
Letture:
Pensieri e Discorsi: “E' dentro noi un fanciullino..."
Myricae: Lavandare,L'Assiuolo, X agosto.
da I canti di Castelvecchio: nebbia, il gelsomino notturno.
GABRIELE D’ANNUNZIO
profilo biografico.
le fasi della poetica dannunziana:l’estetismo e il “Piacere”, la fase
superomistica. La prosa: il ritratto del superuomo. La poesia:Alcyonel’esperienza panica.
il teatro:caratteri generali.
Letture:
da “Alcyone”: La sera fiesolana, la pioggia nel pineto.
Da “Il Piacere”- la filosofia del dandy.
IL PRIMO NOVECENTO:I MAESTRI ITALIANI DEL ROMANZO
MODERNO:
-L.Pirandello
-profilo biografico e quadro delle opere.
-La visione del mondo:dal volto alla maschera, dalla maschera alla ”
maschera nuda”.
-La poetica: l’umorismo e il grottesco.
-La produzione narrativa:panoramica sulle opere, sui personaggi.
-La produzione teatrale:dal teatro del grottesco, il metateatro, il teatro
dei miti.
Letture:
L'Umorismo:"Il sentimento del contrario"
Il contrasto vita-forma
Il fu Mattia Pascal,-lettura integrale dell’opera.
dalle” Novelle per un anno”: Il treno ha fischiato
da “I Quaderni di Serfino Gubbio operatore”-la modernità come trionfo
della forma sulla vita.
Il teatro pirandelliano: nuclei tematici.
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BUONO
BUONO
BUONO
ITALO SVEVO
profilo biografico e quadro delle opere.
La visione del mondo: l’evoluzione dell’”Inetto”: da Alfonso Nitti a
Zeno Cosini-I romanzi: Una Vita, Senilità, La Coscienza di Zeno.
Letture:
da “Senilità”-L’esordio
La Coscienza di Zeno.letture tratte dal libro di testo- capp.2,3,6.
BUONO
LINEE DELLA POESIA NOVECENTESCA
La responsabilità etica della parola, la poesia come viaggio e come
denuncia:Ungaretti, Montale.
L’esperienza ermetica:S.Quasimodo.
Letture:
G.Ungaretti: da L'Allegria: Veglia
Fratelli
San Martino del Carso
Soldati,
da”Allegria”- Allegria di naufragi.
E.Montale:da” Ossi di Seppia”: Non chiederci la parola
Spesso il male di vivere ho incontrato
Meriggiare pallido e assorto
S.Quasimodo: da”Acque e Terre Ed è subito sera
“Giorno dopo giorno”-Alle fronde dei salici.
LINEE DELLA NARRATIVA ITALIANA DEL ‘900
-Coordinate del romanzo italiano dagli anni ’30 agli anni ’40: Moravia.
Letture:
A.Moravia:da “Gli Indifferenti”-una cena in famiglia.
Da “La noia”:il prologo:la definizione di noia.
DISCRETO
La Divina Commedia- Paradiso: canti- I,III,VI,XI,XVII,XXXIII
METODI UTILIZZATI
Lo studio della letteratura è un processo che richiede competenze nella concettualizzazione e sintesi
delle informazioni, nella loro rielaborazione ed espressione, nell’analisi ed interpretazione del testo.
Proprio il testo, nella sua varietà e particolarità, è stato al centro dei criteri adottati per lo
svolgimento del programma. Esso è diventato strumento fondamentale per decodificare e rendere
funzionale l’approccio all’”oggetto letterario”. Dal testo si è poi risaliti al contesto ed alla
personalità dell’autore, alla sua visione del mondo, ai modi di interpretare e rappresentare la realtà.
In alcuni casi, dove è stato possibile, si è ricorso all’inquadramento per generi letterari, per favorire,
con una prospettiva diversa, la consapevolezza della loro evoluzione diacronica. Infine, per offrire
un quadro più esaustivo, si è ricorsi ad esempi tratti dalla letteratura straniera, per evidenziarne
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l’intreccio con quella italiana, per marcarne analogie e differenze. Gli argomenti sono stati trattati
partendo da un testo, osservandone le particolarità e le caratteristiche, sempre tenendo ben presente
il contesto storico e culturale. Questo per permettere alle alunne di riflettere sul testo, ricavando
informazioni autonome o guidate. In alcuni casi, per facilitare l’incontro con la complessità del
testo è stata assegnata la lettura di opere in edizione integrale. La presentazione dei contenuti è stata
attuata in lezioni frontali svolte sollecitando l’intervento delle allieve soprattutto allo scopo di
evidenziare, costantemente, la dimensione diacronica e sincronica del dibattito storico-culturale.
Sono state effettuate ricerche guidate, lezioni-dibattito di tipo formativo e discussioni guidate.
Particolare cura è stata dedicata a lezioni di approfondimento riguardo alle tipologie di scrittura
previste per lo svolgimento della prima prova scritta in base alla normativa del nuovo Esame di
Stato(Saggio Breve,analisi del testo, tema di ordine generale).
TEMPI E SPAZI
Le lezioni si sono svolte nell’aula scolastica. La scansione temporale delle lezioni è stata di n.4 ore
settimanali. Le ore di lezione effettivamente svolte risultano: 110 ore complessive.
STRUMENTI UTILIZZATI
Principalmente sono stati utilizzati i libri di testo M.Magri,V.Vittorini: Fare letteratura,
voll.3a,3b,3c Ed.Paravia; A.De Marchi: Antologia della Divina Commedia ed.Paravia. Spesso è
stato fornito materiale aggiuntivo anche in fotocopie.
VERIFICHE E METODI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state di tipo formativo e sommativo. Sono state effettuate verifiche in itinere
mediante domande, discussioni guidate, esposizioni brevi. La verifica sommativa
è stata
articolata mediante interrogazioni tradizionali, interventi spontanei o sollecitati. Le verifiche scritte
sono state effettuate secondo la forma tradizionale dei compiti in classe in base alle tipologie
testuali previste. Il comportamento nel complesso è risultato corretto.
E’ stata effettuata n°1 simulazione della prima prova scritta.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso formativo, gli alunni hanno acquisito una soddisfacente conoscenza della
storia letteraria, una apprezzabile competenza nel cogliere aspetti essenziali di autori, correnti e
generi letterari, adeguate capacità di stabilire collegamenti fra tematiche comuni alle discipline e di
esprimersi, in orale e per iscritto, in modo fluido e corretto.
Dall’esame dei risultati acquisiti durante l’anno scolastico, risulta comunque che la maggior parte
delle alunne, in relazione alle conoscenze,abilità,competenze è in grado di:
Conoscere l’intreccio dei fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità letteraria
Conoscere i generi,le strutture, i temi,gli scopi e la portata innovativa delle principali opere
letterarie.
Conoscere gli autori più rappresentativi della letteratura moderna e contemporanea, il loro
immaginario, la visione del mondo, la poetica.
Conoscere le strutture dei testi poetici e narrativi.
Mettere in relazione i fenomeni letterari con il contesto storico-politico rilevando i possibili
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condizionamenti sulle scelte degli autori e sulle opere.
Svolgere l’analisi linguistica e retorica del testo.
Esprimersi con chiarezza e proprietà a seconda della situazione comunicativa nei vari contesti
possedere le competenze linguistiche e le tecniche di scrittura(parafrasare, riassumere,
esporre,argomentare) atte a produrre testi di vario tipo.
Un gruppo più ristretto, è in grado di:
Saper analizzare un testo in prosa e in poesia, cogliendone il messaggio globale.
Saper inserire, in modo non sempre autonomo, il testo nel contesto dell’opera dell’autore
Sapersi esprimere con un linguaggio non sempre corretto, ma comunque abbastanza chiaro, ed in
modo essenziale.
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Moroni Ines
Terni,15\05\13
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: SCOLIERI LILIANA
MATERIA: Storia 5A
Contenuti sviluppati
Grado di
approfondimento
La crisi dell'equilibrio
La prima guerra mondiale
- Le ragioni dell’immane conflitto
- Caratteri del conflitto
- La posizione dell’Italia: interventisti e neutralisti
- I principali eventi bellici
- I trattati di pace e la Società delle Nazioni
Buono
La rivoluzione bolscevica russa
- L’impero zarista
- La “rivoluzione di febbraio” e la caduta degli zar
- Le“tesi di Aprile” di Lenin e la “rivoluzione di ottobre”
- La guerra civile, Il Comunismo di guerra e la NEP.
Un difficile dopoguerra: un nuovo scenario mondiale
-La pacificazione impossibile: i “Quattordici punti di Wilson” e i
trattati di pace
- La crisi degli imperi coloniali e il “risveglio dei popoli”: la cultura
politica di Gandhi
- Rivoluzione e controrivoluzione: il biennio rosso
- La Germania di Weimer
La nascita del fascismo (1919-1926) e l'affermazione del regime (1926-1939)
- Difficoltà economiche nel primo dopoguerra
- Il biennio rosso in Italia
- L’avvento del fascismo
- La costruzione del regime: politica interna, economica ed estera di
Mussolini.
Democrazie e totalitarismi
- La nascita dell’Urss, la dittatura di Stalin e i “Piani quinquennali”
- Gli USA dal boom economico alla crisi del ’29; Roosvelt e
il New Deal
- La Germania nazista
- L’Europa democratica
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Discreto
Discreto
Buono
Discreto
Il mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale
- L’espansione della Germania nazista e il nuovo sistema di
alleanze
- La guerra civile spagnola: prova generale dell’imminente
conflitto
- La politica dell’Appeasement della Francia e Gran Bretannia.
La seconda guerra mondiale
- Caratteri del conflitto
- I principali eventi bellici
- La posizione dell’Italia: la “guerra parallela”
- La caduta del fascismo e il governo Badoglio
- La Repubblica di Salò e l’opposizione al nazifascismo
- La Resistenza e la lotta partigiana
- La sconfitta della Germania e del Giappone
- Il Processo di Norimberga
Bipolarismo e decolonizzazione: il nuovo ordine mondiale
- Gli scenari economici del dopoguerra: gli accordi Bretton Woods
- Costruzione di un nuovo ordine mondiale: bipolarismo USA-URSS
- Le conferenze di pace e l’inizio della “guerra fredda”
- La “politica del contenimento” di Truman e la “sovietizzazione” di
Stalin
- Il “maccartismo” americano
- La ricostruzione economica delle ”due Europe” secondo diversi
modelli economici: il Piano Marshall e il COMECON
- La questione tedesca
- La nascita dell’ONU
- Il “terzo mondo” tra decolonizzazione e sviluppo
L'Italia repubblicana
- La nascita della Repubblica: il referendum istituzionale del ‘46
- L’Assemblea Costituente e la Costituzione
- La ricostruzione
- Le elezioni del ’48 e l’inizio del Centrismo.
Gli anni Cinquanta: la guerra fredda
La demonizzazione dell’avversario e la corsa agli armamenti
La guerra di Corea (1950-53)
Khruscev e la “destalinizzazione”: le rivolte anticomuniste in Europa
Verso un mercato comune europeo
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Buono
Buono
Buono
Buono
Discreto
Gli anni Sessanta: i due blocchi nell'epoca del “disgelo”
- La difficile “coesistenza pacifica”: il dialogo tra Est e Ovest
- Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II
- John Kennedy e il mito della “nuova frontiera”
- La costruzione del muro di Berlino (1961)
- La crisi di Cuba (1962)
- La guerra del Vietnam (1962-1075)
- La crisi Arabo-Israeliana
- Il movimento del Sessantotto
L’Italia dal “boom” economico all’autunno caldo
- Il “boom” economico
- La Democrazia Cristiana e il Centrismo
- La crisi del Centrismo e la svolta del Centro-sinistra
- Le lotte operaie e la contestazione studentesca
La fine del “lungo dopoguerra” e il mondo contemporaneo
- L’Italia, l’Europa e il mondo negli anni ’70-’80 (sintesi)
Discreto
Discreto
Cenni
METODOLOGIA:
- Lezione frontale di breve presentazione dell’argomento, di ampliamento specifico, di sintesi e/o di
raccordo.
- Lettura ed interpretazione di alcune pagine del libro di testo, di fonti e documenti.
- Lezione partecipata.
- Analisi dei documenti.
- Costruzione di schemi e/o mappe concettuali.
- Individuazione di elementi di continuità con il presente.
- Analisi della storia con impostazione socio-economica e culturale.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
- Libro di testo: De Bernardi - Guarracino, I saperi della storia. Il Novecento, (Edizione Blu), vol. 3,
Edizioni Scolastiche B. Mondadori
- Mappe concettuali, sintesi, schemi, lavagna, computer.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
3 ore settimanali in aula per tutto l'anno scolastico, per un totale di 57 ore (al 8/05/2013).
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
- Conoscenza dei termini e di contenuti;
- Lessico preciso e adeguato;
- Esposizione chiara e corretta;
- Organicità;
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- Coerenza e rigore;
- Capacità di analisi, sintesi, collegamento e interpretazione di fonti e documenti;
- Capacità critica e di valutazione personale,
- Osservazione sistematica del comportamento e della partecipazione all'attività educativa e didattica
VERIFICHE FORMATIVE
- Osservazione del comportamento e della partecipazione all’attività educativa e didattica
- Interventi brevi e di raccordo, domande flash, controllo e correzione dei compiti
VERIFICHE SOMMATIVE
- Tipologia : interrogazioni ad ampio raggio; questionari; approfondimenti tematici; test
- Criteri : conoscenza dei termini e dei contenuti; lessico preciso e adeguato
- esposizione chiara e corretta; organicità; coerenza; e rigore; capacità di analisi, sintesi
- Interpretazioni di fatti e documenti, collegamento; capacità critica e di valutazione personale
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. 1 test
n.3 prove orali tradizionali
n. _3_ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari
n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____
n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
n. 1 simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE
- Espressioni e termini specifici della disciplina
- Fatti eventi processi ed implicazioni politiche sociali e culturali degli avvenimenti studiati
- Rapporti di causalità e di spazio temporalità
- Contributi di altri ambiti disciplinari
COMPETENZE
- Riutilizzare in situazioni nuove le conoscenze acquisite
- Individuare relazioni pertinenti tra le diverse conoscenze
- Condurre e approfondire con autonomia un percorso di studio
- Comunicare in modo efficace le conoscenze acquisite
ABILITA’
- Individuare concetti chiave, operare deduzioni, contestualizzare autonomamente
- Riferire in modo chiaro e organico le conoscenze con linguaggio specifico della disciplina
- Sapere utilizzare gli strumenti del lavoro storico, effettuare una ricerca storiografica
- Distinguere tra diverse possibilità interpretative
Terni 8 Maggio 2013
Firma del docente
Liliana Scolieri
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PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE:SCOLIERI LILIANA
MATERIA: LATINO 5 A
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Riepilogo:
Morfosintassi:
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./solo cenni
SINTASSI DEL VERBO
Buono
- Uso dei modi nelle proposizioni indipendenti
(indicativo, congiuntivo)
- Le forme nominali del verbo (infinito, gerundio,
Gerundivo, participio e rispettive applicazioni)
SINTASSI DEL PERIODO
- Proposizioni indipendenti e dipendenti
(coordinazione e subordinazione)
- Consecutio Temporum
- Proposizioni complementari dirette o sostantive
Introdotte da quod, ut, quin
- Proposizioni complementari indirette o avverbiali
(finali, consecutive,causali,temporali, cum + ind. e
cum + cong)
- Periodo ipotetico con apodosi indipendente
Letteratura
L’ETA’ DELL’IMPERO
- L’età di Augusto e dei Giulio Claudio (contesto
Storico e culturale)
- Fedro e la favola
- Lucio Anneo Seneca il Filosofo
- Caio Petronio Arbitro e il romanzo naturalista.
- L’età dei Flavi (contesto storico e culturale)
- Marziale e l’epigramma
- Quintiliano e la pedagogia.
- L’età di Traiano (contesto storico e culturale)
- Cornelio Tacito
18
Buono
Buono
- L’età di Adriano e degli Antonini (contesto storico
e culturale)
-Lucio Apuleio retore e mago
IL TARDO IMPERO E L’ETA’ CRISTIANA
L’età dei Severi (contesto storico e culturale)
-Tertulliano e l’apologia
- Agostino Padre della Chiesa
Antologia dei classici latini
CICERONE:
- “L’ideale del perfetto oratore” (De Oratore II)
- “Elogio della filosofia” (Tusculanae disputationes)
FEDRO:
- “ La vedova e il soldato”
- Dalle “ Fabulae” (Prologus I ;IV 23; I 15)
SENECA:
- “Quanta inquietudine negli uomini!” (De
tranquillitate animi, 2,6-11;13-15)
-” Fuggire la folla” (Epistulae ad Lucilium, /-13 )
-” Vivere secondo natura” (Epistulae ad Lucilium,41)
-” Come trattare gli schiavi”(Epistulae ad Lucilium,)
-” Non bisogns temere la morte” (Naturales
Quaestiones)
PETRONIO: dal “Satyricon”
- “L' Ingresso di Trimalchione”
- “ Presentazione dei padroni di casa”
- “Il Testamento di Trimalchione”
- “La matrona di Efeso”
MARZIALE:
- “Matrimoni d'interesse” ( Epigrammata I,10; X,8;
X,43)
- “La bellezza di Bilbili” (Epigrammata XII,18)
- “Erotion” (Epigrammata V,34)
QUINTILIANO:dall' “Institutio oratoria”
-” Obiezioni mosse all'insegnamento collettivo”
- “I vantaggi dell'Insegnamento collettivo”
- “Le qualità del buon maestro”
- “ L'intervallo e il gioco”
19
Discreto
TACITO:
- “L'inizio delle Historiae” (Historiae I.1)
- “L'Incendio di Roma” (Annales XV , 38)
- “La persecuzione contro i Cristiani”
(Annales XV)
- “Il ritorno di Nerone nella Capitale in
fiamme”(Annales XV,39)
- “Caratteri fisici e morali dei Germani” (Germania,
4)
- “Vizi dei Romani e virtù dei Barbari : Il
matrimonio(Germania 18 - 19)
- “La pace Romana secondo Calgaco(Agricola)
APULEIO
-”La Fabula di Amore e Psiche (metamorfosi IV)
-”Lucio diventa asino” (Metamorfosi III, 24,26)
AGOSTINO:
-“La conversione” (Confessiones VIII, 11)
- METODI UTILIZZATI
-Alternanza lezione frontale e partecipata per comunicare, contestualizzare, ampliare, o sintetizzare il
libro di testo, fare esempi e schemi alla lavagna.
-Atteggiamento non direttivo che coinvolga attivamente lo studente,che rispetti le individualità e
sviluppi l’autonomia di ciascun allievo nel rispetto altrui.
-Uso e analisi del libro di testo.
-Ricerca bibliografica, analisi dei documenti e delle testimonianze, traduzione di testi significativi,
letture antologiche, esercizi di applicazione.
-Esercitazioni e lavori di gruppo.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
Libri di testo:
Letteratura e Antologia : “Tria “ di G. Garbarino
-Tabelle schematiche
-Audiovisivi
Volume Unico
ed. Paravia
-Strumenti multimediali (area di progetto).
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati quelli previsti dal quadro orario e dalla
Programmazione, con scansione quadrimestrale dei contenuti e delle valutazioni.
Ore di insegnamento al 8 Maggio 2013 n . 48
(2 ore settimanali)
20
COMPETENZA LETTERARIA
Colloquio orale o testi scritti per valutare le capacità(argomentative, rielaborative,di analisi
critica,di orientamento sincronico e diacronico,di sintesi),le conoscenze(dei contenuti,dei fenomeni
letterari ), le competenze (espressive e logico-deduttive )
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. 1
n._5_
n. 2
n. ___
n. ___
n.
test
prove scritte tradizionali n. 4 prove orali tradizionali
prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari
prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____
simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
- Capacità di identificare gli elementi fondamentali del sistema linguistico latino
- Capacità di individuare in un testo gli elementi sintattici, morfologici , semantici e gli elementi
Della connessione testuale.
- Capacità di cogliere le connessioni e le alterità tra le due lingue e le due culture
- Capacità di leggere e apprezzare i segni del passato nell’ambiente che ci circonda.
- Conoscenza anche critica dei principali fenomeni letterari e culturali del mondo romano con
Particolare riguardo a quelli a sfondo filosofico-pedagogico
- Saper accedere alla lettura e alla interpretazione di testi , non complessi, dei classici latini
- Saper utilizzare diverse fonti di informazione per la produzione di lavori anche pluridisciplinari
Terni 8 Maggio 2013
21
Firma del docente
Liliana Scolieri
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
CLASSE 5°A
DOCENTE: FRANCESCA MARCHILI
MATERIA: Matematica
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./ cenni
Le funzioni reali
Corrispondenze e funzioni
Dominio, codominio, insieme di definizione, insieme
immagine
Grafico di una funzione
Gli zeri di una funzione
Funzioni crescenti, decrescenti, monotone
Discreto
Segno di una funzione
Limiti di funzioni reali
Intorni di un punto e dell’infinito
Il limite di una funzione:
limite finito per x tendente ad un valore finito;
limite infinito per x tendente ad un valore finito;
limite finito per x tendente ad infinito;
limite infinito per x tendente ad infinito;
limite destro e limite sinistro.
Teorema dell’unicità del limite (enunciato)
Teorema della permanenza del segno (enunciato)
Proprietà dei limiti:
il limite di una somma, di una differenza, di un
prodotto, di un quoziente di due funzioni
Analisi e trattamento delle forme indeterminate
.
22
Buono
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./ cenni
Calcolo di limiti di funzioni razionali intere e fratte
Ricerca degli asintoti verticali e orizzontali di una
funzione razionale fratta.
Determinazione dell’equazione degli asintoti
obliqui di una funzione razionale fratta
Buono
Funzioni continue
Definizione di funzione continua in un punto o in un
intervallo
I diversi casi di discontinuità di una funzione in un
punto
Continuità di una funzione razionale fratta nel suo
insieme di definizione
Teorema di esistenza degli zeri (enunciato)
Estremo superiore, inferiore, massimo e minimo di un
insieme totalmente ordinato.
Buono
Funzioni derivate
Rapporto incrementale e suo significato geometrico
Derivata di una funzione in un punto: significato
analitico e geometrico
Equazione della retta tangente ad una curva in un punto
La funzione derivata
Derivate delle funzioni fondamentali
Regole di derivazione
Punti stazionari e loro classificazione
Punti di massimo e punti di minimo: definizione
e ricerca
Crescenza e decrescenza
Derivata ennesima
Concavità del grafico di una funzione: ricerca punti di
flesso.
23
Buono
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./ cenni
Studio di una funzione
Studio di una funzione razionale intera o fratta
Buono
Calcolo integrale
Le primitive delle funzioni fondamentali
Discreto
Integrale indefinito di alcune classi di funzioni
fondamentali
La probabilità
Probabilità in vari contesti
Assiomi della probabilità
Eventi incompatibili
Teorema dell’evento complementare
Probabilità condizionata
Teorema della moltiplicazione
Eventi stocasticamente indipendenti




Sufficiente
METODI UTILIZZATI:
Lezione frontale e dialogata.
Insegnamento per problemi.
Scoperta guidata
La metodologia guida è stata quella dell'apprendimento-ricerca che si è configurata come
acquisizione di conoscenze e abilità attraverso la scoperta personale a partire da situazioni
problematiche.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
Libro di testo :
‘Format,CLP’- Maraschini Palma - vol. 1 e vol. 3
Ed. Paravia
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
Fino al 15 maggio sono state svolte n.84 ore effettive di lezione rispettando i tempi stabiliti in
sede di programmazione iniziale. La restante parte dell'anno scolastico è stata dedicata alle
verifiche e al ripasso.
24
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:


I criteri di valutazione hanno fatto riferimento ai diversi livelli concernenti i seguenti
indicatori:
conoscenza specifica degli argomenti trattati
capacità di utilizzare e collegare regole, tecniche, procedure per la risoluzione di ‘’problemi’’



capacità di analisi/sintesi
padronanza del linguaggio specifico e simbolico-formale nella produzione e nell’interpretazione
capacità di formalizzare situazioni e/o problemi
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. __5__ prove scritte tradizionali n. _2___ prove orali tradizionali
n. __2__ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari
n. __1__ simulazione 3° prova (tipologia B )
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Pur se in modo differenziato gli alunni, con una valutazione almeno sufficiente, sono in grado di:
 Riconoscere dal grafico le caratteristiche di una funzione reale di variabile reale
 Determinare l’insieme di definizione di funzioni razionali fratte e funzioni irrazionali
 Calcolare il limite di una somma, di una differenza, di un prodotto, di un quoziente di due
funzioni
 Determinare le equazioni degli asintoti orizzontali, verticali ed obliqui di una funzione
razionale fratta
 Stabilire se una funzione è continua: in un punto, in un intervallo, nel suo insieme di definizione
 Interpretare geometricamente la funzione derivata di una funzione
 Applicare le formule per la derivata di una somma, di un prodotto, di un quoziente
 Determinare minimi, massimi, punti di flesso a tangente orizzontale di una funzione
 Stabilire la relazione tra monotonia e segno della derivata prima di una funzione
 Stabilire la relazione tra concavità e segno della derivata seconda di una funzione
 Determinare i punti di flesso a tangente obliqua attraverso lo studio del segno della derivata
seconda
 Calcolare l’integrale indefinito delle funzioni fondamentali
 Calcolare la probabilità di eventi definiti attraverso i connettivi logici e , o, non
 Calcolare la probabilità di un evento condizionata al verificarsi di un altro evento
Inoltre, anche se in modo alquanto differenziato, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi trasversali:




Attitudine a riesaminare criticamente e a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite
Capacità di operare con il simbolismo matematico
Acquisizione di sufficienti abilità nei processi di astrazione e formalizzazione
Potenziamento delle capacità analitiche e sintetiche

Abitudine alla precisione nel linguaggio
Data 15 Maggio 2013
25
Firma del docente
Francesca Marchili
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE:_TASSI LUCIA
MATERIA:LINGUA E LETTERATURA INGLESE
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./solo cenni
TEMI
GRAMMATICA E FUNZIONI
LINGUISTICHE
Rinforzo strutture linguistiche
- State and action verbs
- Present perfect, Used to,Past simple, past
continuous,
past perfect.
Funzioni:
- Talking about life experiences
- Narrate past events
Suff.
Rinforzo strutture linguistiche
Sufficiente
- Costruzione della frase (connectors and
relative pronouns)
- Future: will be + verbi –ing
- Want/would like
Funzioni:
- Talking about life experiences
- Narrate past events
- Talking about future events
-
LETTERATURA
Literary genres
Victorian Age
Aesthetic movement: Oscar Wilde
The Picture of Dorian Gray (O. Wilde)
(brani antologici)
The Importance of Being Earnest (O.
Wilde) (brani antologici)
American literature
- Edgar Allan Poe
- Emily Dickinson
26
The Modern Age: Historical context.
The Irish question
Literary context in the modern age
Modernism
Modern Poetry
Imagism
Ezra Pound
In a Station of the Metro (E. Pound)
Discreto
Discreto
Discreto
-
Thomas Stearns Eliot: life and works
The Waste land (T.S. Eliot)
- Modernism and the novel
- Stream of consciousness
- James Joyce: life and works
- Dubliners
- The Dead (J. Joyce) (brani antologici)
- Ulysse (J. Joyce) (brani antologici) cenni
-David Herbert Lawrence:
-Sons and Lovers
-
War poets
E.M.Forster
Discreto
Discreto
Cenni
George Orwell: life and works
Discreto
Nineteen Eighty-Four (G. Orwell)
(brani antologici)
-The lost generation and the cosmopolitan Discreto
spirit
-E. Hemingway: A farewell to Arms
METODI UTILIZZATI:

Approccio comunicativo




Uso delle abilità linguistiche di base in modo realistico ed in varie situazioni comunicative
Uso regolare della L2
Privilegiare l’efficacia della comunicazione, pur considerando la correttezza formale
Verifiche sulla validità delle tecniche di approccio metodologico con la valutazione, sia al termine di ogni
unità didattica (valutazione formativa), sia finale (valutazione sommativa)
Riflessione sulle caratteristiche grammaticali, morfo-sintattiche e semantico-comunicative della lingua
secondo un metodo induttivo-contrastivo
Riflessione sulla cultura e civiltà della lingua studiata
Riflessione sulla storia e la letteratura di autori ed epoche diverse
Programmare l’attività con i colleghi
Uso della L2 operativamente in situazioni comunicative di diversa natura
Attività di coppia e/o di gruppo
Simulazione
Ripetizione
Presentazione
Ascolto e lettura (estensiva e intensiva)
Produzione orale e scritta (graduata a seconda delle classi)
Analisi linguistica del testo letterario e non ed interpretazione del messaggio
Attività di riconoscimento dei vari aspetti linguistici
Uso del dizionario bilingue e monolingue














27
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
LIBRO DI TESTO:
QUICK STEPS into the World of literature
Autore: Mariella Ansaldo
Petrini editore
Schede , mappe
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
I tempi del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti dal quadro orario, con
scansione trimestre-pentamestre dei contenuti e delle valutazioni.
SPAZI: Aula scolastica
ORE D’INSEGNAMENTO al 15 maggio 2001:74
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Per le prove scritte si sono adottati criteri conformi alla griglia di valutazione presente nel registro
personale ; si è utilizzata la tipologia del test strutturato e semi strutturato per le verifiche di lingua,
per la letteratura i test sono stati: strutturati, tipologia di esame. Le griglie di valutazione sono quelle
allegate al registro personale.
Nelle verifiche orali si è valutata la capacità di elaborare semplici ed efficaci testi in lingua straniera
sugli argomenti di letteratura studiati, la capacità di sostenere una semplice conversazione in
situazione. La griglia di valutazione utilizzata è quella presente nel registro personale.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. _2___ test o prova accertamento conoscenze di letteratura(questionario)
n. __3__ prove strutturate e/o semistrutturate (grammar e reading comprehension )
n _1___ simulazione 3° prova (tipologia A … B x C …)
n.3__ prove orali tradizionali
n. 2____prove orali informali
OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI
-Conoscenza degli argomenti selezionati
-saper organizzare un semplice discorso in lingua straniera sugli argomenti citati
-saper interloquire in lingua straniera su argomenti di uso quotidiano
-Sufficiente competenza di lettura, comprensione e analisi testuale
-Capacità di utilizzare il lessico specifico per l’esposizione di semplici concetti in ambito storicoletterario
Allegati: - esemplificazione di “prove strutturate” monodisciplinari e pluridisciplinari utilizzate
come strumenti di valutazione
15 Maggio 2002
Firma del docente
Lucia Tassi
28
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE:Del Vecchio Laura
MATERIA:Filosofia
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./solo cenni
LA STRUTTURA DEL SISTEMA
HEGELIANO
La dialettica, la logica, la filosofia della natura, la
filosofia dello spirito,il significato della storia ecc.
A. Schopenhauer
Buono
Vita e opere-Il mondo come rappresentazione-Il
Buono
mondo come volontà-Dolore ,liberazione e redenzione.
Testi:N.1-Il mondo è una mia rappresentazioneN.2-Il corpo e la volontà-N.°3-Dalla virtù all’ascesi.
S. Kierkegaard
Buono
Una vita che non ha giocato al cristianesimo
L’opera di Kierkegaard il “poeta
cristiano” e i
suoi temi di fondo-La scoperta della categoria
Del singolo-Irruzione dell’eterno nel tempoPossibilità,angoscia, disperazione- La scienza e
lo scientismo-Kierkegaard contro la teologia
Scientifica.
Testi:N.1-Possibilità e angoscia- N.2-Il singolo,l’eEsistente,è verità e decisione- N.°3-Il Cristianesimo
È paradosso assurdo e scandalo.
DALL’HEGELISMO AL MARXISMO
La destra hegeliana: il cristianesimo è compati-
Discreto
Bile con la filosofia hegeliana?-Gli esponenti
Più significativi (cenni) La sinistra hegeliana
D.F.Strass-B.Bauer (cenni) Max Stirner: “Io ho
Riposto la mia causa nel nulla”: l’unico.
Ludwig Feuerbach: Vita e opere- Non è Dio
29
Buono
Che crea l’uomo ma è l’uomo che crea Dio-La
Teologia è antropologia- L’umanesimo di Feuer
BachTesti: N.1-L’essenza della religione.
Il socialismo utopistico:C.H.De Saint Simon-C.
Discreto
Fourier- e P.G.Proudhon (in sintesi)
Cenni all’economia classica : A.Smith-Richardo e
Malthus
Karl Marx –Vita e opere- Marx critico di Hegel-
Buono
Marx critico della sinistra hegeliana- Marx critico
degli economisti classici- Marx critico del socialismo utopistico-Marx critico di ProudhonMarx e la critica alla religione- L’alienazione del
lavoro-Il materialismo storico – Il materialismo
Dialettico- La lotta di classe- L’antagonismo tra
borghesia e proletariato- Dalla società feudale
alla società borghese-Dalla società borghese all’
Egemonia del proletariato-Il Capitale- Il valore
delle merci è determinato dal lavoro- Il concetto
d i plusvalore-Il processo dell’accumulazione
capitalistica-L’avvento del comunismo-Il passaggio necessario dalla società classista ad una società senza classi- La dittatura del proletariatoProblemi aperti e critiche al marxismo.
Testi:N.1-Manoscritti economici-filosoficiN.°2-Marx ed Engels: L’ideologia-N.°3- Il ruolo
Rivoluzionario della borghesia.
Il Positivismo- Lineamenti generali:Sviluppi della
società e progressi della scienza nell’epoca del
positivismo-I punti nodali della filosofia positivistica.
Auguste Comte: La legge dei tre stadi- La dottri-
Buono
na della scienza- La sociologia come fisica sociale-La classificazione delle scienze-La religione
dell’umanità.
Testi:N.1- La legge dei tre stadi-N.2- Fisica sociale
E dinamica sociale.
Friedrich Nietzsche: La vita e le opere- Il “dioni
30
Buono
siaco” e l’”apollineo” e il “problema SocrateI “fatti” sono stupidi e la “saturazione di storia”
È un pericolo-Il distacco da Schopenhauer e da
Wagner- L’annuncio della “morte di Dio”-L’Anticristo,ovvero il Cristianesimo come “vizio”-La
genealogia della morale-Nichilismo,eterno ritorno
ed “amor fati”, il superuomo è il senso della Terra.
Testi-N.1- La sublime illusione metafisica di Socrate-N.2- L’annuncio della morte di Dio- N.3La morale dei signori e la morale degli schiavi.
LO STORICISMO TEDESCO
Discreto
I grandi storici e le grandi opere storiche dell’800
La nascita dello storicismo- Idee e problemi basilari
dello Storicismo – Cenni a Windelband e
Rickert.
Wilhelm Dilthey: Verso la critica della ragione
Buono
storica- La fondazione delle scienze dello spiritoLa storicità costitutiva del mondo umano Il fondamento psicologistico.-Le categorie della compren Sione storica-La relatività della conoscenza.
Max Weber: La vita e le opere- La questione del
Buono
“riferimento ai valori”- La teoria del “tipo ideale”Il peso delle differenti cause nel verificarsi degli
eventi- La disputa sulla “avalutatività” – L’etica
Protestante e lo spirito del capitalismo- Weber e
Marx – Il disincantamento del mondo- La fede come sacrificio dell’intellettoTesti: N.1- L’oggettività conoscitiva delle scienze
sociali- N°2-L’origine dello spirito del capita Lismo.
Cenni alla corrente fenomenologica.
Martin Heidegger: La vita e le opere – Dalla fenomenologia all’esistenzialismo- L’esserci e
l’analitica esistenziale- L’essere nel mondo (il
Dasein)- L’essere con gli altri- L’essere per la
Morte, esistenza in autentica e esistenza autentica- Il coraggio dinanzi all’angoscia- Il tempoLa metafisica occidentale come “oblio dell’esse31
Discreto
re”-Il linguaggio della poesia come linguaggio
dell’essere- La tecnica e il mondo occidentale.
Testi:N.1-Il circolo ermeneutica- N.°2- Gli altri e il
Dominio del”Si”- N.°3- La verità e la metafisica
L’ESISTENZIALISMO.:Tratti generali
Discreto
L’esistenza è “poter essere” ,cioè incertezza,
Rischio,decisione-Presupposti remoti e prossimi
Dell’esistenzialismo-I pensatori più rappresentativi del’esistenzialismo.
Jean-Paul Sartre: Vita e opere- La nausea di
Buono
fronte alla gratuità delle cose- L’“in sé” il “per sé”L’ “essere” e il “nulla”- L’ “essere-per-gli-altri”L’esistenzialismo è un umanismo-Critica della
Ragione dialettica- Il “gruppo in fusione”- Il dominio del pratico inerte.
Testi:N.1-L’uomo è condannato ad essere libero
Karl Popper: Vita e opere- Popper contro il neo-
Buono
positivismo- Popper contro la filosofis analiticaL’induzione non esiste- La mente non è “tabula
rasa”- Problemi e creatività- Genesi e prova delle
ipotesi- Il criterio di falsificabilità- Significatività
delle teorie metafisiche- Relazione tra scienza e
metafisica- Criticabilita’ della metafisica- Contro
la dialettica,la miseria dello storicismo- Critica
dell’olismo- La società aperta e i suoi nemiciFede nella libertà e nella ragione- I nemici della
società aperta- La scientificità della conoscenza
storica.
Testi : N.°1-La logica della scoperta scientificaN.°2- Congetture e confutazioni:
METODI UTILIZZATI:
Lezione frontale di inquadramento
Lezione dialogata
Discussioni e confronti sulle riflessioni personali sollecitate per l’analisi dei brani antologici
MEZZI(STRUMENTI)UTILIZZATI:
M.DE BARTOLOMEO- V.MAGNI, Filosofia- Filosofie contemporanee-Atlas- (Tomo5).
Riviste specializzate.
Altri manuali per la consultazione e l’integrazione dei contenuti (riflessioni critiche sugli
autori, brani di lettura ecc.)
32
SPAZI ETEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti
dal quadro orario,con scansione bimestrale dei contenuti e delle valutazioni.
Spazi: aula scolastica e laboratorio multimediale per i tempi dedicati all’area di progetto.
Ore di insegnamento al 15\5\2013:
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Per le prove sia orali che scritte si sono adottati i criteri conformi alla griglia di valutazione
pubblicata come parte integrante dei registri personali degli insegnanti .
Nelle verifiche orali si è valutata in modo particolare la capacità di problematizzazione
di confronto critico e di inquadramento dei contenuti all’interno di particolari contesti
teorici, puntando soprattutto a far emergere la rilevanza e la centralità dei problemi ( ad
esempio, il problema della conoscenza storica, quello antropologico, quello metafisico,
quello religioso, quello epistemologico e i loro relativi rapporti e interconnessioni continuamente ridisegnate nelle varie epoche e nei diversi sistemi filosofici.
Per le verifiche scritte si è utilizzata prevalentemente la tipologia della prova semistrutturata, con domande a scelta multipla, test vero-falso e domande aperte articolate o su problemi e tematiche specifiche riguardanti singoli autori o su presentazione di brani di lettura da analizzare o da destrutturate.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI :Sono stati utilizzati:
n.
test
n.
prove scritte tradizionali n. 4 prove orali tradizionali
n. 4
prove semistrutturate (a risposte aperte e/o chiuse)monodisciplinari
n.
prove strutturate e/o semistrutturate (a risposte aperte e/o chiuse )pluridisciplinari n.
n.
simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
n. 1
simulazione3° prova (tipologia A …..B ….C ….D ….)
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Conoscenza accettabile degli argomenti nella loro organicità e nella loro struttura problematica.
Discreta padronanza del lessico filosofico e delle sue articolazioni discorsive.
Sufficiente capacità di discriminare le varie chiavi di lettura e i diversi approcci analitici
prospettati dai vari sistemi filosofici in merito ai vari ambiti speculativi.
Capacità di analizzare testi e brani antologici individuando passaggi significativi e concettichiave per effettuare confronti e rilevare punti di contatto fra diverse posizioni filosofiche.(Tale capacità per alcuni alunni e posseduta in modo non sempre efficace.)
Sufficienti competenze logiche e critiche e di utilizzo delle informazioni in contesti diversificati e in situazioni a valenza multidisciplinare.
Allegati :- esemplificazioni di “prove strutturate “ monodisciplinari e pluridisciplinari utilizzate come
strumenti di valutazione .
Data Terni,15\05\13
Firma del docente
Laura Del Vecchio
33
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: ANTONELLA BRAVI
MATERIA:PEDAGOGIA
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di
approfondimento
Sezione storica
Buono
Il Positivismo e l’educazione in Francia
A.Comte: La vita e le opere; Lo sviluppo della conoscenza;
La legge dei tre stadi; Significato e scopo dell’educazione
positiva; Il curricolo scolastico
Buono
La Pedagogia del Positivismo italiano
A. Gabelli: La vita e le opere; La necessità di una nuova
scuola; La laicità dell’educazione e il conservatorismo; I
caratteri della scuola; Il metodo intuitivo; La formazione
dello “strumento testa”.
La nuova scuola per l’Italia e la legge Casati: Alcuni Buono
principi fondamentali della legge.
L’Attualismo pedagogico
G. Gentile: La vita e le opere; Il ritorno a Hegel; La
centralità del fatto spirituale; Il rapporto maestro-scolaro; La
didattica come teoria della scuola; La riforma Gentile.
Le “Scuole nuove” e l’attivismo pedagogico: principi e Buono
caratteristiche comuni.
Le sorelle R. e C. Agazzi e l’educazione infantile
materna: La vita e le opere; Caratteri fondamentali e scopi
dell’educazione materna; La figura dell’educatrice; La “scuola
materna”: l’ambiente e i materiali; Il metodo: le attività di vita
pratica; Il gioco e l’educazione estetica; L’educazione
sensoriale e l’educazione linguistica.
34
Buono
Origini e sviluppo della ricerca psicopedagogica in
Europa.
M. Montessori: La vita e le opere; La formazione e l’attività
pedagogica; La concezione dell’infanzia; La “casa dei
bambini” ed il materiale di sviluppo; Il ruolo della maestra
“direttrice”; Il metodo; Il concetto di “mente assorbente”; Le
critiche alla didattica montessoriana; L’educazione alla pace
come significato ultimo dell’attivismo montessoriano.
Buono
La ricerca psicopedagogica e la didattica
E. Claparède : La vita e le opere; I processi mentali come
funzioni di adattamento; Le leggi dello sviluppo;
L’importanza del gioco; La “scuola su misura”; Il ruolo del
maestro; La scuola e il problema dell’individualizzazione; Il
metodo e la successione degli interessi; La valutazione.
Buono
Educazione e democrazia negli Stati Uniti
J. Dewey: La vita e le opere; Il ruolo ed il significato
dell’educazione; Scuola e società: lavoro e scuola per una
società in trasformazione; Democrazia ed educazione:
l’analisi del rapporto tra società e processo formativo; La
didattica e l’esperimento di Chicago; Il metodo; L’esperienza
nel percorso educativo; Il dibattito sull’educazione
progressiva.
Buono
Le scuole nuove nell’ambito culturale di lingua francese
O. Decroly e ” l’ècole dell’Ermitage”: La vita e le opere;
Interesse e ambiente; Programmi e bisogni; Il metodo: “centri
di interesse” e l’ambiente; La globalizzazione.
Educazione popolare e cooperazione C.Freinet: La vita e le Buono
opere; Il compito della scuola; Socialità e cultura popolare; Il
lavoro scolastico; Il ruolo del maestro; Il fine dell’educazione.
35
Le strutture dell’esperienza educativa e la domanda Buono
formativa nelle società contemporanee: nuovi indirizzi
psicopedagogici.
L’epistemologia genetica J.Piaget: La vita e le opere; La
psicologia genetica; Il significato dell’intelligenza; Gli stadi
dello sviluppo intellettivo; La concezione pedagogica;
Didattica psicologica: l’insegnante ricercatore e il bambino
ricercatore.
Lo strutturalismo pedagogico in J.Bruner: La vita e le Buono
opere; Strutture e competenze nella scuola; Lo strutturalismo
pedagogico; Vantaggi e caratteristiche dell’approccio
strutturalista; Verso una teoria dell’istruzione; Sviluppo e
sistemi di rappresentazione; La dimensione sociale
dell’apprendimento.
Buono
Sezione tematico-problematica
Il costituirsi della pedagogia come sapere significativo: il
dibattito epistemologico contemporaneo.
Identità e autonomia della conoscenza pedagogica:le scienze
dell’educazione; La filosofia dell’educazione e la pedagogia
generale; La pedagogia tra sperimentazione e ricerca
scientifica;
Le scienze dell’educazione; Il rapporto tra scienze
dell’educazione e pedagogia; La costruzione del discorso
pedagogico: gli strumenti linguistici e concettuali; La
scientificità e la politicità della pedagogia.
Lo statuto della ricerca educativa come problema: Ricerca Buono
educativa e sperimentazione.
Gli ambiti della ricerca; La natura della ricerca educativa;Gli
ambiti della ricerca educativa; I principali metodi della ricerca
educativa; La riforma della scuola tra ricerca e
sperimentazione.
Buono
Il processo formativo: approcci, regole e strutture.
La didattica e le condizioni del lavoro scolastico; Il gruppo in
educazione; Costituire e condurre gruppi; I modelli educativi:
team teaching e team learning; Gli spazi fisici dell’azione
educativa; I tempi dell’azione formativa; La continuità
verticale e orizzontale;
36
Il successo formativo e l’organizzazione scolastica nella
scuola dell’autonomia.
Buono
La progettazione e i momenti del processo formativo.
Dal programma alla progettazione; Dalla lezione tradizionale
all’unità didattica curricolare e individualizzata; La pedagogia
della programmazione per obiettivi; L’analisi della situazione
iniziale; La scelta degli obiettivi formativi e didattici; La
scelta e l’organizzazione dei contenuti; I metodi di
insegnamento;La teoria delle intelligenze multiple di Gardner;
La verifica e la valutazione; Strumenti e tecnologie; Il
modello docimologico.
Nuove domande di formazione e nuove figure educative
professionali.
La professionalità dell’insegnante: Competenze e compiti Buono
del docente; La nuova professionalità dell’insegnante nella
situazione scolastica; Le problematiche della gestione
dell’insegnamento; L’insegnante come “facilitatore”.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono stati utilizzati i parametri valutativi della tassonomia di Bloom: conoscenzacomprensione-applicazione-analisi-sintesi-comunicazione.
Si è tenuto conto, inoltre, dell’interesse, della partecipazione all’attività didattica, della
continuità e della qualità dell’impegno personale allo studio.
Ogni alunna ha effettuato nel primo trimestre N.2 verifiche orali e nel pentamestre N.4
verifiche orali, sia formative, che sommative.
La valutazione formativa è avvenuta attraverso il controllo dei lavori di ricerca
individuali, la correzione di esercitazioni scritte e l’osservazione degli interventi
spontanei e sollecitati delle alunne al dialogo educativo; la verifica sommativa è stata
effettuata attraverso un colloquio sui contenuti predeterminati e sui lavori di gruppo
realizzati in classe.
37
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
n. ____ test
n. _ prova scritta tradizionale n. 6 prove orali tradizionali
n. ___ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse)
monodisciplinari
n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse)
pluridisciplinari
n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
n. ____ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …)
OBIETTIVI FORMATIVI DISCIPLINARI
a) Conoscenze
-Conoscere il linguaggio e le strutture concettuali della tradizione pedagogica.
-Conoscere problemi, tesi, dottrine e argomentazioni relative agli autori studiati.
-Contestualizzare teorie e sistemi formativi in rapporto alle situazioni storiche e ai
relativi modelli culturali.
b) Abilità
- Consolidare la capacità di rielaborare in forma sintetica e personale i contenuti
studiati.
- Acquisire capacità analitico - critiche nella valutazione delle tesi e delle
argomentazioni degli autori studiati.
- Acquisire e sviluppare capacità argomentative.
c)Competenze
- Interpretare il ruolo incisivo del discorso pedagogico rispetto alla condizione dell’uomo
contemporaneo.
- Cogliere nell’esperienza personale e nei fenomeni sociali una valenza educativa.
- Comprendere, analizzare e confrontare i diversi modelli educativi affermatisi nella
storia.
-Saper leggere le pagine di autori di diverso orientamento individuandone il nucleo
fondamentale e lo sviluppo dell’argomentazione.
-Selezionare nei documenti ed in Internet le informazioni in base a una richiesta
personale.
38
METODI UTILIZZATI
- Lezione frontale d’inquadramento delle tematiche.
-Metodo della ricerca- azione.
-Lettura del libro di testo.
-Dibattiti liberi e guidati.
-Lavori di approfondimento individuali e/o in gruppo
MEZZI UTILIZZATI
Libri di testo: U. Avalle - M. Maranzana: Pensare ed educare. Storia, testi e
laboratorio di pedagogia. Terzo vol. Dal positivismo al dibattito contemporaneo. Ed.
Paravia
U. Avalle M. - Maranzana: Problemi di pedagogica – Vol. 3 Il sapere pedagogico e il
lavoro formativo- Ed. Paravia
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Gli argomenti del programma sono stati svolti in successione.
La lezione si è svolta nell’aula scolastica.
La scansione temporale delle lezioni è stata di n.3 ore settimanali.
Le ore di lezione svolte sono: N.84. Una quota del monte orario curricolare (come
previsto dai programmi “Brocca”) è stato utilizzato per le attività legate all’Area di
Progetto.
Le ultime lezioni dell’anno scolastico saranno dedicate alla verifica degli ultimi
argomenti trattati e al ripasso delle unità didattiche precedentemente svolte.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha raggiunto un profitto mediamente buono dei contenuti disciplinari, ad
eccezione di alcune alunne che hanno riportato un risultato ottimo.
Sono state acquisite in modo omogeneo discrete capacità di:
- riconoscere ed utilizzare il linguaggio e le strutture concettuali della tradizione
pedagogica;
-comprendere, analizzare, confrontare e contestualizzare le differenti teorie e sistemi
formativi degli autori studiati, in rapporto alle situazioni storiche e ai relativi modelli
culturali ;
- cogliere nell’esperienza personale e nei fenomeni sociali una valenza educativa;
- selezionare nei documenti ed in Internet le informazioni in base ad una richiesta
personale;
- rielaborare in modo critico le tematiche affrontate in forma sintetica e personale.
Data
Terni 15/05/2013
39
Firma del docente
Antonella Bravi
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: Del Vecchio Laura
MATERIA:Sociologia e metodologia della ricerca
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di
approfondimento
L’aggressività:Definizioni generali del concettoe
indicatori-Le concezioni istintivistiche-Le concezioni
psicoanalitiche-E.Fromm-L,etologia:il significato
evolutivo dell,aggressività-La contrapposizione fra
natura e cultura-Teorie frustrazioneaggressività:Bekowitz e Dollard-Concezioni basate
sull,apprendimento-(Bandura e il comportamentismo
sociale)-Il punto di vista della psicologia
sociale(esperimenti ed acquisizioni)-Il punto di vista
della sociologia .
Buono
per tutti gli argomenti
Letture:Da E. Fromm_K.Lorenz-Eibl Eibensfeldt
Le variabili culturali delle malattie:L,etnopsichiatriaL,epidemiologia-Le malattie mentali in ottica
transculturale-La schizofrenia e le diverse manifestazioni
nel mondo-L,isteria-I disturbi a base etnica:psicosi
Windigo,l,Amok,Latah,ecc.e loro interpretazioniConfronto tra i sistemi terapeutici occidentali e le forme
di terapia primitive (sciamaniche, magiche e le pratiche
della medicina tradizionale-Le forme tradizionale di
intervento magico-superstiziosoLetture: Da J.Leff: Le sindromi dipendenti da fattori
culturali.
Curiosità e comportamenti esplorativi:Vecchie e
recenti teorie:interpretazioni omeostatiche e non
omeostaticheLetture: Da D.E.Berlyne “Conflitto,
Attivazione,creatività.”
Il disturbo mentale e la creatività: Che cos’è la
40
creatività-Da che cosa dipende-Aspetti delle personalità
creativi- Come si valuta il prodotto creativo-Incoraggiare
la creatività.
Letture:Da K. Jaspers: “ Van Gogh”.
Il bambino e la T.V.:Primi approcci al problema-Studi
sul fenomeno della recezione e sulle modalità di
rielaborazione del messaggio-La teoria della
“coltivazione” di Gerbner-La violenza in T.V.-Effetti
della violenza televisiva sulla psiche dei bambiniRicerche cross-culturali e multifattoriali sugli effetti del
consumo televisivo.Educazione ai mass-media.
Letture:K. R. Popper:”Una patente per fare T.V.”-Da G.
Abate e B. Brunetto:”Oltre la T.V.”
La motivazione scolastica:Cenni storici sulla psicologia
umanistica di K.Rogers e R. Maslow-Le teorie non
omeostatiche-Il bisogno di realizzazione-La psicologia
delle motivazioni: le motivazioni sociali ele motivazioni
cognitive-Cenni ad alcune interpretazioni cognitivisti
che(Piaget Vygotskij-White e Berlyne)- La motivazione
intrinseca.
Letture:Da D.J.Stipek:”Motivazione intrinseca”.
Famiglia e disturbi psicologici:Gli studi di psicologia
clinica degli anni ’50 e ’60-Interpretazione di S.FreudNuovi approcco centrati sulla famiglia come gruppo-La
Terapia famigliare-Le terapie di Ackermann-Teorie
sistemiche e interpretazione dell’antipsichiatria(Laing e
Cooper)-Le ricerche dello psicanalista M.Balint e “I
gruppi di Balint”- Nuove interpretazioni :Wynne e
Bowen-L’approccio sistemico relazionale della scuola di
Palo Alto(G. Bateson,P.Watzlawick-J. Beavin: La
pragmatica della comunicazione umana-Il filone
neocomportamentista e la teoria dell’apprendimento
sociale(Patterson-B.Martin ecc.)-Bilancio critico sugli
approcci suddetti-La visione dell’ecologia dello
sviluppo.
Letture:Da N.W.Ackermann:”Al salvataggio del capro
espiatorio”
SCHEDE METODOLOGICHE
41
La ricerca interdisciplinare:teorie e modelli di
interdisciplinarietà-Le regole del lavoro interdisciplinarePericolo di riduzionismo.
La psicanalisi è una scienza?
Il punto di vista del ricercatore:il problema del punto
di vista del ricercatore nella filosofia della scienza e
nell’epistemologia del ‘900-I fatti sono “carichi di
teoria”-L’importanza della teoria nella ricera-Addio
all’iduttivismo-Esiste una pluralità di teorie scientificheIl rapporto con il contesto non scientifico-Critica al
razionalismo kantiano-Crisi delle scienza-Strategie per
suoerare il relativismo.
Il mito del metodo scientifico-La crisi
dell’induttivismo-Il principio della uniformità della
natura (B.Russel)-Le critiche al pricipio di induzione da
Hume in poi-Il ruolo del ricercatore:studio di una
scoperta celebre(A. Fleming)-La parte più importante
della ricerca:L’ideazione-Requisiti del buon ricercatore.
Come nasce una ricerca:l’attività ideativa- ricerca
accademica e di prima linea-Vari tipi di
ricerca(longitudinale e trasversale,descrittiva ed
esplicativa,diretta ed indiretta ecc.)-Il problema della
validità( interna, esterna,di costrutto,statistica e
ecologoca)- Come non si deve cominciare- Il lavoro di
documentazione- La definizione del problema-Indagine
di sfondo-esplorazione preliminare-La formulazione
dell’ipotesi- Chiarezza,fattibilità,pertinenza.
Ricerca quantitativa e qualitativa:Due concezioni a
confronto-senso e finalità-Obiettivi conoscitivi-Carattere
estensivo ed intensivo-Codifica e standardizzazione delle
procedure-Tentativi di integrazione tra i due approcciRadici storiche del dibattito.
Il disegno di ricerca:caratteri e modalità della ricercatipi di caratteri quantitativi-Importanza del disegno di
ricerca-La discussione-Diverso peso dell’impostazione
del disegno nelle ricerche qualitative ed in quelle
quantitative-Le scelte da operare:l’approccio,il set
concettuale,le variabili e gli indicatori-l’unità di analisiil campo di analisi-risorse-procedure-controllo-scelta di
42
metodi,di strumenti e di tecniche-i criteri.
Le variabili:le variabili della ricerca quantitativa-Vari
tipi di variabili-Misure e scale:La classificazione di
Stevens- Frequenza ed intensità statistica-Variabili
qualitative e quantitative-La variabile è un costrutto
operativo-L’elaborazione concettuale delle variabili e la
scelta degli indicatori-Gli indici-Il numero degli
indicatori-Il pricipio di intercambiabilità.
Il campionamento:Il piano di campionamento-La lista
di campionamento-L’ampiezza del campione-Campioni
probabilistici e non probabilistici-Varie tipologie dei due
raggruppamenti-Metodi e importanza del
campionamento-l’impiego del campionamento nelle
interviste e nelle inchieste-Il problema della affidabilità.
L’intervista: pregi e difetti-vari tipi di intervistaStrutturazione-Direttività,polarità-Sistemi per la
registrazione dei dati-Abilità dell’intervistatore-Il
contesto d’intervista-Tipi di intervista in base al numaro
degli intervistatori e degli intervistati.
Il colloquio clinico:obiettivi primari del colloquio
clinico-Diversi tipi di colloquio clinico-Pregi e limiti del
colloquio clinico.
Il questionario: come si prepara-I criteri di base nella
formulazione delle domande-Vari tipi di domande(chiuse
o aperte,a scelta unica,multipla,attribuzione di
punteggi,scale di atteggiamenti ecc.)- Le dimensioni
della risposta-Ordine logico e psicologico.
I questionari psicometrici:le scale di
atteggiamenti:Lickert,Thurstone ecc.-Analisi del
contenuto-Utilizzo nelle ricerche e nei test di personalità.
La ricerca-azione:Interdipendenza tra teoria e praticaUn processo circolare-dinamico-Le radici del
pragmatismo americano –L’approccio sistemico:
Bronfenbrenner e l’ecologia dello sviluppo-I problemi
epistemologici ed etici presentati dall’action-research.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Per le prove scritte si sono adottati criteri conformi alla
43
griglia di valutazione concordata nella riunione per
materie.
Nelle verifiche orali si è valutata la capacità di
argomentazione, di problematizzazione, di confronto
critico e di inquadramento dei contenuti in particolari
contesti teorici di riferimento.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. 4____ test
n. ____ prove scritte tradizionali n. 5___ prove orali tradizionali
n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari
n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____
n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
n. _1___ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …)
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenza degli argomenti selezionati nella loro problematicità.
Discreta capacità di discriminare le diverse chiavi di lettura e i vari approcci analitici forniti
dalla letteratura psicologica e sociologica e dalle molteplici tradizioni di ricerca che, nel
passato, hanno tentato di fornire risposte e soluzioni anche in ottica interdisciplinare.
Capacità di destrutturazione delle procedure d’indagine nei vari momenti e fasi della ricerca.
METODI UTILIZZATI:
Lezione frontale d’inquadramento.
Lezione dialogata.
Sollecitazioni operative per interventi e riflessioni sulle tecniche d’indagine.
Discussioni e confronti.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
A.BIANCHI- DI GIOVANNI La ricerca socio psicopedagogica, Paravia, Torino 1997.
Riviste specializzate.
Manuali di sociologia.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
I tempi di attuazione del percorso formativo sono stati essenzialmente quelli previsti nel
quadro orario,con scansione quadrimestrale dei contenuti e delle valutazioni.
Spazi:aula scolastica.
Ore di insegnamento:60.
Data 15, maggio 2013
Firma del docente
Laura Del Vecchio
44
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
Anno scolastico
2012-2013
DOCENTE: FIOCCHETTI MAURA
MATERIA: Storia dell’Arte
Classe 5A Socio Psico Pedagogico
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di
approfondimento:
Buono, discreto,
sufficiente, solo cenni.
MODULO 1: TRA SETTECENTO E OTTOCENTO
 Ud1: il Neoclassicismo
Sufficiente
 Caratteri generali e le teorie di Winckelmann
 Ud2: la pittura
 Realismo e idealizzazione di Jacques Louis David
 Belisario mendicante
 Il giuramento degli Orazi
Buono
 Le Sabine
 Napoleone al passo del San Bernardo
 L’assassinio di Marat
 Ud3: la scultura
 Antonio Canova e la bellezza della Grecia classica
Buono
 Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria
 Paolina Borghese come Venere vincitrice
 Amore e Psiche
 Ud4: l’architettura
 Caratteri generali: l’architettura italiana a confronto con
quella francese e inglese. Cenni
 EtiennéLouis Boulée
Sufficiente
 Claude Nicolas Ledoux
 Robert Adam
 Giuseppe Piermarini
Buono
 Teatro alla Scala
MODULO2: ROMANTICISMO E REALISMO IN FRANCIA, GERMANIA,
INGHILTERRA, SPAGNA E IN ITALIA
 Ud1: l’ideologia romantica e le sue idee liberali
 Ud2: la pittura
 ThéodoreGéricault
 La Zattera della Medusa
 Alienata con monomania dell’invidia
 Eugène Delacroix
 La Liberta guida il popolo
 Donne di Algeri
 J.A. Dominique Ingres
 Donna al bagno
 Grande Odalisca
 Gustave Coubert
45
Sufficiente
Buono
Buono
Buono











 Funerale a Ornans
 L’Ateliér del pittore
 Gli spaccapietre
Honoré Daumier e la caricatura
 Carrozza di terza classe
Jean-Francois Millet
 Il seminatore
 Le spigolatrici
 L’Angelus
Caspar David Friedrich e la poetica del sublime
 Le bianche scogliere di Rugen
 Viandante sul mare di nebbia
Johann Heinrich Fussli e l’arte dell’inconsio allucinante
 L’incubo
William Turner ed il senso del caos
 La mattina dopo il diluvio
Francisco Goya
 Il sonno della ragione produce mostri
 La famiglia di Carlo IV
 Il 3 maggio 1808: fucilazione
Francesco Hayez
 Il bacio
 Ritratto di Alessandro Manzoni
Il realismo dei Macchiaioli: caratteri generali
Giovanni Fattori
 In vedetta
 Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta
 La rotonda di Palmieri
Telemaco Signorini
 Pascoli a Castiglioncello
L’architettura del ferro in Inghilterra, Francia ed Italia
 Joseph Paxton: Crystal Palace
 Alexandre-Gustave Eiffel: Torre Eiffel
 Alessandro Antonelli: Mole Antonelliana
Buono
Buono
Buono
Buono
Discreto
Buono
Buono
Buono
Buono
Discreto
Sufficiente
MODULO 3: IL TARDO OTTOCENTO:
 Ud1: l’impressionismo, l’aspetto mutevole delle cose e la
nascita della fotografia
 La pittura impressionista
Buono
 Eduard Manet
 Colazione sull’erba
 l’Olympia
 Claude Monet
Buono
 Impressione al levar del sole
 La cattedrale Rouen (effetto di mattino)
 Edgar Degas
Buono
 La ballerina nello studio del fotografo
 L’assenzio
 Auguste Renoir
 Ballo al Mouline de la Galette
Buono
 Il palco
 Henry Toulouse Lautrec
Discreto
 Saletta privata al Rat Mort
 Mouline Rouge – la goulue
46
MODULO 4: LE TENDENZE POST IMPRESSIONISTE
 Ud1: la pittura divisionista
 Georges Seurat
 Le modelle
 La domenica alla grande Jatte
 Paul Signac
 Ud2: la rivoluzione artistica
 Paul Cézanne
 I giocatori di carte
 Le grandi bagnanti
 Vincent Van Gogh
 La notte stellata
 I mangiatori di patate
 Campo di grano con volo di corvi
 Ud3: il simbolismo francese e del nord Europa
 Paul Gauguin
 L’oro dei loro corpi
 Visione dopo il sermone
 EdvardMunch
 Bambina malata
 Il grido
Discreto
Discreto
Buono
Discreto
Buono
METODI UTILIZZATI:
- APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ E MODALITÀ DI LAVORO :
Problemsolving, lavori di gruppo, lezione dialogata e frontale, finalizzata ad applicare la
metodologia di analisi, sintesi e confronto dei diversi argomenti trattati all’interno dei moduli,
schemi e mappe concettuali sugli argomenti.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
- LIBRI DI TESTO :Storia dell’arte: opere, protagonisti e tecniche
vol. 4 : Dal ‘600 all’impressionismo (Marco Bona Castellotti ,
ed. Electa Scuola); Storia dell’arte: opere, protagonisti e
tecniche vol. 5 :Da Cézanne ai giorni nostri
(Marco Bona
Castellotti , ed. Electa Scuola)
- TESTI DI LETTURA, DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE :
Testi e riviste d’arte di varia provenienza e dalla biblioteca dell’istituto
- SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI E/O LABORATORI:
- Sussidi
audiovisivi
ed
informatici
vari,
utilizzo
biblioteca di istituto
della
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
Nel primo trimestre, per proseguire il percorso formativo, sono stati ripresi alcuni argomenti
relativi al programma dello scorso anno scolasticoal fine di garantire agli alunni una
47
continuità del percorso conoscitivo della storia dell’arte, che sono stati tutti valutati con prove
scritte. Si è deciso insieme con gli alunni di non inserire tale parte nel documento.
Il secondo pentamestre è stato dedicato allo svolgimento degli argomenti previsti nel
programma dell’anno scolastico, con una parziale riduzione delle unità didattiche previste in
fase di programmazione di inizio anno
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
I criteri di valutazione adottati sono stati quelli discussi e deliberati in sede di Collegio dei Docenti
e di Consiglio di Classe e fanno riferimento alla griglia di valutazione allegata alla programmazione
annuale. Le attività di verifica e valutazione hanno fatto in modo di orientare i discenti a
raggiungere la capacità di autovalutazione. All’inizio dell’anno è stata fatta una prova di ingresso
per valutare il percorso formativo della classe. Le prove sommative hanno previsto lo svolgimento
di domande a risposta aperta e verifiche orali. Nelle prove formative sono stati invece effettuati
lavori di gruppo per arrivare anche ad una più precisa osservazione del comportamento e della
crescita relazionale di ciascuno con la classe, con ricerche personali di approfondimento.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Sono stati utilizzati:
-
n°2 prove orali
n°6 verifiche scritte
OBIETTIVI RAGGIUNTI :










Saper utilizzare le conoscenze visivo – strutturali per una più precisa lettura di una qualsiasi
opera d’arte.
Saper utilizzare le conoscenze tecnico – strutturali per la lettura di una tecnica e dell’artista.
Conoscere gli elementi iconici e iconologici rappresentati all’interno di un’opera d’arte.
Essere capaci di analizzare le nuove forme visuali legate ai nuovi ambiti: fotografia,
manifesti, design, immagini in movimento.
Essere in grado di collocare un’opera all’interno del periodo artistico studiato e viceversa.
Avere capacità di comprendere ed utilizzare in modo appropriato la terminologia specifica
della disciplina.
Conoscenza dei termini e dei fatti.
Conoscenza di regole e principi.
Capacità di integrare le tematiche della percezione visiva alle opere d’arte studiate.
Acquisizione dei concetti chiave esposti dal testo per arrivare anche ad un’applicazione
concreta, per un più ampio confronto con le altre discipline del corso di studi.
Data 08\05\2013
Firma del docente
Maura Fiocchetti
48
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: PROF. MAURIZIO QUADRINI
MATERIA: LEGISLAZIONE SOCIALE
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
Introduzione al diritto
CHE COS’E’ IL DIRITTO
BUONO
1. Diritto e società.
2. Norma sociale e norma giuridica.
3. La sanzione.
4. Diritto oggettivo e diritto soggettivo.
5. Partizioni del diritto oggettivo.
6. Le fonti del diritto.
7. Il sistema delle fonti di produzione.
8. La Costituzione e le leggi costituzionali.
9. Atti di legislazione ordinaria primaria.
10. Atti di normazione secondaria.
11. La consuetudine.
12. Le fonti di cognizione del diritto.
I SOGGETTI DEL DIRITTO
IL RAPPORTO GIURIDICO E LE SITUAZIONI SOGGETTIVE
1.
2.
3.
4.
Che cos’è il rapporto giuridico.
Le situazioni soggettive attive.
Le situazioni soggettive passive.
La classificazione dei diritti soggettivi.
LA PERSONA FISICA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
I soggetti del diritto e la persona fisica.
La capacità giuridica.
La capacità d’agire.
La fine della persona fisica e la commorienza.
L’incertezza sull’esistenza della persona fisica.
La sede della persona fisica.
L’INCAPACITA’ E LA PROTEZIONE DELL’INCAPACE
1.
2.
3.
4.
49
L’incapacità legale e l’incapacità naturale.
L’incapacità assoluta.
L’incapacità relativa.
La protezione degli incapaci.
BUONO
LE PERSONE GIURIDICHE E LE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Le organizzazioni collettive.
Le persone giuridiche.
La struttura della persona giuridica
Il riconoscimento.
La capacità giuridica e la capacità di agire delle
persone giuridiche.
Le associazioni non riconosciute.
I comitati.
LO STATO
BUONO
LO STATO E I SUOI ELEMENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Che cos’è lo stato.
Il popolo.
L’acquisto della cittadinanza.
Il territorio.
La sovranità.
Le forme di Stato.
Le forme di Governo.
LE VICENDE COSTITUZIONALI DELLO STATO ITALIANO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
L’unificazione.
Lo Statuto Albertino.
Il periodo liberale.
Il periodo fascista.
Il periodo di transizione.
La nascita della Repubblica.
Caratteristiche dello Stato italiano.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
1.
2.
3.
4.
I ruoli della figura presidenziale.
Vicende della carica.
La responsabilità presidenziale.
Le attribuzioni.
IL PARLAMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
50
La funzione di accusa.
Il parlamento e le due Camere.
Le Camere in seduta comune.
Organizzazione e funzionamento delle Camere.
I Parlamentari.
Le funzioni del Parlamento:la funzione legislativa.
Il procedimento di revisione costituzionale.
Le funzioni di indirizzo e controllo politico.
La funzione elettorale.
IL GOVERNO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Il Governo nel sistema costituzionale.
La struttura del Governo.
Il Presidente del Consiglio dei ministri.
I ministri.
Il Consiglio dei ministri.
Gli organi non necessari al Governo.
La formazione del Governo.
La responsabilità del Presidente del Consiglio e dei ministri.
Le attribuzioni del governo.
LA MAGISTRATURA
1. La funzione giurisdizionale.
2. I principi generali della funzione giurisdizionale.
3. Giudici ordinari e giudici speciali.
4. La giurisdizione civile.
5. La giurisdizione penale.
6. La giurisdizione amministrativa.
7. Il processo in generale:il processo civile.
8. Il processo penale.
9. Il processo amministrativo.
10. La sentenza.
11. Il consiglio Superiore della Magistratura.
LA CORTE COSTITUZIONALE
1.
2.
3.
4.
Caratteri generali.
Composizione.
Lo status di giudice costituzionale.
Le attribuzioni della Corte Costituzionale.
IL CORPO ELETTORALE
1. Il corpo elettorale e l’elettorato attivo.
2. L’elettorato passivo.
3. La democrazia.
4. I sistemi elettorali.
5. La riforma del sistema elettorale.
6. I partiti politici.
7. Il sistema dei partiti.
8. Il sistema di finanziamento dei partiti.
9. Le forme di democrazia diretta:l’iniziativa legislativa e la petizione popolare.
10. Il referendum.
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
LA FUNZIONE AMMINISTRATIVA
1. Premessa.
2. I principi fondamentali della funzione amministrativa.
3. I diversi compiti della P.A.
L’ORGANIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
1. Il pluralismo della Pubblica Amministrazione.
2. La struttura degli enti pubblici.
51
BUONO
3.
4.
5.
6.
Classificazione degli organi e degli uffici.
L’amministrazione statale diretta e indiretta.
Il decentramento amministrativo.
L’amministrazione
statale
diretta:gli
organi
dell’amministrazione centrale.
7. Gli organi dell’amministrazione periferica.
8. L’amministrazione indiretta dello Stato.
9. Le Regioni:caratteristiche generali.
10. La potestà legislativa delle Regioni.
11. La potestà amministrativa delle Regioni.
12. Gli organi della Regione.
13. Un’importantissima legge sulle autonomie locali:la
legge 142/90.
14. La provincia.
15. Gli organi della Provincia.
16. Il Comune.
17. Gli organi del Comune.
18. Le Comunità montane.
19. Le Aree metropolitane.
20. Gli enti pubblici istituzionali.
ATTI E PROVVEDIMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
DISCRETO
1. Atti di diritto pubblico e atti di diritto privato.
2. La discrezionalità amministrativa.
3. Gli atti amministrativi.
4. I provvedimenti amministrativi:caratteri generali.
5. Tipi di provvedimenti.
6. Gli atti amministrativi che non sono provvedimenti.
7. L’attività di diritto privato della P.A.
8. La patologia dell’atto amministrativo:generalità.
9. Vizi di legittimità.
10. Vizi di merito.
IL PROCEDIMENTO AMMINISTATIVO
1.
2.
3.
4.
5.
IL DIRITTO DEL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE
IL RAPPORTO DI LAVORO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
52
DISCRETO
La funzione del procedimento amministrativo.
Un’importantissima legge sul procedimento amministrativo:la legge 241/1990.
Il responsabile del processo amministrativo.
La partecipazione al procedimento.
Le fasi del procedimento amministrativo.
Il lavoro nella Costituzione.
Le fonti contrattuali.
Lavoro subordinato e lavoro autonomo.
I soggetti del rapporto di lavoro subordinato.
Il contratto di lavoro.
I diritti e gli obblighi del lavoratore.
Gli obblighi e i poteri del datore di lavoro.
La sospensione del rapporto di lavoro subordinato.
BUONO
9. Cause di estinzione del rapporto di lavoro.
10. Il licenziamento individuale.
11. Licenziamento collettivo.
12. Il trattamento di fine rapporto.
13. L’apprendistato o contratto di tirocinio.
14. Il contratto di formazione e lavoro.
15. Il lavoro a tempo parziale (part-time).
16. Il lavoro a domicilio.
IL SISTEMA PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE
LA FAMIGLIA E IL MATRIMONIO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
B UONO
La famiglia.
Il matrimonio.
La separazione dei coniugi.
Il divorzio.
Il regime patrimoniale della famiglia.
La filiazione,figli legittimi e figli naturali.
Adozione ed affidamento.
METODOLOGIA:
METODI UTILIZZATI
Sono state evidenziate la logica e la sistematicità della prospettiva giuridica ed economica mettendo in risalto i
principali aspetti dei fenomeni economici con il continuo richiamo alla necessità di utilizzare un codice tecnico
conforme allo statuto disciplinare. Il rapporto interpersonale è stato posto alla base del lavoro da svolgere
cercando di creare relazioni di reciproca stima e considerazione. Per favorire il processo di apprendimento e il
raggiungimento degli obiettivi, si è fatto ricorso alla consueta lezione frontale anche se non è mancato l’uso di
metodi di insegnamento come l’osservazione della realtà quotidiana alla quale ricondurre lo studio degli
argomenti oggetto del programma, nonché dibattiti sui medesimi argomenti oggetto di osservazione con spunti
che spesso si verificano nel corso delle verifiche orali.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
MEZZI
Libro di Testo:ELEMENTI DI DIRITTTO NOZIONI DI DIRITTO DEL LAVORO E
LEGISLAZIONE SOCIALE
di Fernanda Vitigliano, Ed. Simone per la scuola, Vol. unico.
La Costituti
La Costituzione italiana
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
L’anno scolastico è stato suddiviso in un trimestre ed un pentamesre La scuola ha effettuato la scelta del tempo
ordinario previsto nel curricolo del progetto “Brocca” e pertanto l’orario
elle lezioni si è articolato in n. tre ore settimanali. Per la materia non sono state promosse particolari attività
diverse da quelle curriculari.
53
Il recupero è stato effettuato ritornando sugli argomenti già trattati che non erano stati recepiti dagli
Studenti I tempi previsti nei programmi ministeriali sono:
n.tre ore settimanali
n. sessantasei ore effettive fino alla redazione del presente atto.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Nell’ambito dei criteri di valutazione si è fatto riferimento al grado di conoscenza dei contenuti
acquisiti delle abilità conseguite; delle capacità logico espositive; delle conoscenze ed impiego del
dice tecnico codice tecnico.
ll c
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
n.1 test ingresso orale
n.5/6 prove orali ed 1 scritta
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli studenti conoscono:
L’ordinamento amministrativo dello Stato, i rapporti giuridici che possono instaurarsi tra cittadini e Pubblica
amministrazione, gli organi della P.A. anche sotto il profilo della storia costituzionale d’Italia,, la tutela del
cittadino di fronte alla P.A., le principali teorie della scienza economica, le dinamiche del sistema economico, i
principali aspetti previdenziali ed assistenziali del sistema, l’ambiente, i commerci internazionali e la
cooperazione internazionale. Hanno raggiunto una sufficiente capacità di analisi e di sintesi ed affinato la
metodologia di ricerca, nonché la consapevolezza della interdisciplinarietà. Infine espongono con linguaggio
sufficientemente adeguato i concetti appresi.
Il profitto è nel complesso mediamente discreto.
Terni lì 08/05/2013
Prof. Maurizio Quadrini
54
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: Catalucci Maura
MATERIA: BIOLOGIA
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
BUONO, DISCRETO,
SUFFICIENTE CENNI
LE BASI DELLA VITA
I legami chimici, le proprietà del’acqua, le proprietà dei
composti organici. I carboidrati, le proteine, i lipidi, gli
acidi nucleici.
BUONO
STRUTTURA E FUNZIONE DELLA CELLULA
Caratteristiche della cellula animale e vegetale. Gli organuli
cellulari: la membrana, i mitocondri,il nucleo, i ribosomi, i
plastidi, i reticoli endoplasmatici.
BUONO
Lavoro cellulare: il trasporto attivo e passivo, la diffusione,
esocitosi ed endocitosi. Gli enzimi.
PROCESSI ENERGETICI
La fotosintesi: fase luminosa e fase oscura.
La respirazione cellulare: la glicolisi, il ciclo di Krebs, la catena DISCRETO
respiratoria e fosforilazione ossidativa.
DIVISIONE CELLULARE
Il ciclo cellulare. La mitosi . Riproduzione asessuale e sessuale. BUONO
La meiosi. La ricombinazione genetica.
LA GENETICA
Mendel, teoria della segregazione, teoria dell’assortimento
indipendente. Genotipo e fenotipo. La dominanza incompleta, DISCRETO
la codominanza, gli alleli multipli. La determinazione del sesso.
Eredità recessiva legata al cromosoma X.
Struttura del DNA, la trascrizione del DNA in RNA, la
traduzione dell’RNA: la proteina. Le mutazioni.
55
INGEGNERIA GENETICA
Gli enzimi di restrizione, i plasmidi,la trascrittasi inversa. DNA
ricombinante. Batteri geneticamente modificati. Piante e
DISCRETO
animali transgeniche.
L’EVOLUZIONE
I fossili. Lamarck. Teoria di Darwin: lotta per la sopravvivenza
e la selezione naturale. Legge di Hardy-Weinberg. La selezione: BUONO
divergente, direzionale, stabilizzante.
La speciazione; l’isolamento riproduttivo:speciazione allopatica
e simpatrica. La microevoluzione. Alberi evolutivi.
MACROEVOLUZIONE
Prove dell’evoluzione: paleontologiche, morfologiche( arti
omologhi e arti analoghi), embriologiche, biochimiche, BUONO
biogeografiche.
ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA
I tessuti: epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.
BUONO
Gli organi e gli apparati.
Il SISTEMA SCHELETRICO e MUSCOLARE
Le ossa scheletriche. Ossa corte, lunghe e piatte. Osso compatto
e osso spugnoso. Midollo giallo e rosso. Le articolazioni. Il
BUONO
muscolo liscio e striato, il sarcomero. La contrazione
muscolare.
IL SISTEMA CIRCOLATORIO
Il sangue: il plasma e gli elementi figurati. I gruppi sanguigni. I
vasi sanguigni: i capillari, le vene , le arterie. La coagulazione BUONO
del sangue.
Il cuore, i movimenti del cuore. La circolazione polmonare e la
circolazione sistemica. Il sistema linfatico.
L’IMMUNITA’
Gli agenti patogeni, le barriere fisiche. La risposta aspecifica:
l’infiammazione. La risposta specifica. Le immunoglobuline.
La risposta immunitaria primaria e secondaria. La memoria
immunitaria. I linfociti B e T. I vaccini e i sieri.
DISCRETO
L’APPARATO RESPIRATORIO
BUONO
Il naso, la trachea, i bronchi, i polmoni. Gli atti respiratori. gli
scambi gassosi. Trasporto dell’ossigeno e dell’anidride
carbonica.
56
L’APPARATO DIGERENTE
La bocca, i denti, la lingua, l’esofago. Lo stomaco e l’epitelio
gastrico. Le ghiandole annesse all’apparato digerente: il fegato
e il pancreas. l’intestino tenue: il duodeno, il digiuno, l’ileo.
L’intestino crasso: il colon, il cieco, il retto. L’azione del BUONO
digerire e l’azione di assorbire. I nutrienti base, le vitamine.
L’APPARATO ESCRETORE
I reni, la vescica. Il
glomerulare. L’urina.
nefrone. Il riassorbimento del filtrato
BUONO
IL SISTEMA NERVOSO
Il neurone. Il potenziale di azione, valore soglia, la
propagazione del potenziale di azione. I neurotrasmettitori. Il
sistema nervoso centrale e periferico. Struttura dell’encefalo.
DISCRETO
REGOLAZIONE ENDOCRINA
Ormoni steroidei e non steroidei. L’ipofisi, la tiroide ,il
DISCRETO
pancreas endocrino.
L’APPARATO RIPRODUTTORE
Riproduzione sessuata. L’apparato riproduttore maschile e BUONO
femminile. La fecondazione, lo sviluppo embrionale.
ECOSISTEMA E SUE COMPONENTI
Interazioni nelle comunità,mutualismo, le interazioni
competitive, predazione e parassitismo. Caratteristiche degli DISCRETO
ecosistemi, i cicli biogeochimici : il ciclo dell’acqua, del
carbonio, dell’azoto.
L’IMPATTO DELL’UOMO SULL’AMBIENTE
Alterazioni dell’atmosfera. L’acqua .
57
DISCRETO
METODOLOGIA:
Lezione frontale breve ed incisiva, ricca di esempi concreti. Lezione dialogata atta al
coinvolgimento degli alunni in modo tale che ogni argomento teorico sia problematizzato e discusso
secondo le tappe del metodo scientifico.
Discussione guidata: ricerca di connessioni con temi di altri ambiti disciplinari e non solo di natura
scientifica.
Esplicitare gli obiettivi perseguiti e guidare gli alunni verso una visione organica di insieme.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
Libro di testo : “ BIOLOGIA” autore : Cecie Starr vol. A, B e C .
Sussidi audiovisivi, attività di laboratorio: uso di modelli di anatomia, visione di preparati
istologici.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
Aula del laboratorio di scienze.
Il piano di lavoro ha previsto tre ore settimanali per un totale a tutt’oggi di 80 ore.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
La valutazione ha tenuto conto della qualità delle prove effettuate,del livello generale di
apprendimento,dell’atteggiamento dimostrato durante l’ attività didattica, dell’impegno nel
recuperare o nel progredire, delle capacità rielaborative, dell’uso del linguaggio specifico ed infine
delle abilità analitiche e sintetiche.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
La verifica si è basata sulla rilevazione di concetti chiave e conoscenze fondamentali delle varie
unità didattiche dei moduli svolti, effettuata attraverso prove strutturate e aperte. Queste ultime
hanno anche avuto lo scopo di preparazione gli alunni alla terza prova dell’ esame di stato in quanto
si sono basate sulla tipologia B per verificare gli obiettivi disciplinari.
La verifica orale ha mirato ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite.
Si è effettuata una prova di ingresso, due prove scritte di tipologia B, una simulazione di terza
prova e quattro verifiche orali.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Gli alunni hanno compreso la peculiare complessità degli organismi viventi, riconoscono il ruolo
svolto dalle macromolecole nella trasmissione del progetto biologico, e nell’integrazione e
coordinazione tra gli apparati, hanno acquisito la consapevolezza dell’interdipendenza tra l’uomo e
l’ambiente, hanno maturato l’idea che l’evoluzione biologica è un processo lento nel tempo ma
inesorabile. Hanno preso coscienza e valutano criticamente l’impatto delle attività umane sulla
dinamica degli ecosistemi
Data 15/05/2013
Il Docente
Maura Catalucci
58
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: MASSINI MASSIMO
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA classe 5 A A.S.:2012/2013
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./solo cenni
Attività a carico naturale e aggiuntivo.
Discreto
Attività ed esercizi di opposizione e
Discreto
resistenza di velocità e di potenziamento
muscolare.
Attività ed esercizi con piccoli e grandi
Buono
attrezzi,quali: palle di varie dimensioni,
cerchi, funicelle,spalliera,quadro svedese
e tappeto elastico.Palco di salita.
Nozioni generali dei maggiori apparati e Discreto
sistemi del corpo umano.Scheletrico
Biomeccanica-Cardio CircolatorioRespiratorio-Sangue-MuscolareEndocrino
Regole di pronto soccorso.
Solo cenni
Esercizi di scioltezza articolare e di
Buono
allungamento muscolare.
Esercizi a terra per il potenziamento degli Discreto
addominali.
Esercizi di equilibrio in forma statica e
Discreto
dinamica.
Esercizi a corpo libero eseguiti in palestra Buono
(Verticale rovesciata alla Spalliera ,
Ruota )
Esercizi all’aperto eseguiti nel circuito
Buono
della salute.Lancio del vortex , salto in
alto con varie tecniche
Acquisizione delle regole di diverse
Discreto
attività sportive.
Attività sportive individuali:Badminton . Discreto
Attività sportive di squadra:Pallavolo.
Buono
Conoscere e saper arbitrare le varie
Buono
discipline sportive sviluppate.
Educazione alla salute:salute
Cenni
dinamica.Linguaggi verbali e non
Doping .
Cenni
59
METODI UTILIZZATI:
Si sono utilizzati secondo le situazioni il metodo Induttivo e Deduttivo.
Osservazione diretta
Risoluzione dei problemi
Libera esplorazione e personale rielaborazione
Lavoro di gruppo
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
Tutte le attrezzature(piccoli e grandi attrezzi) in dotazione alla palestra e spazi esterni .
Libro di testo”Corpo Libero”. Visione cassette VHS su argomenti :Corpo umano maggiori
Apparati -Doping -Educazione alla Salute-Linguaggi verbali e non-Salute dinamica
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
Gli spazi utilizzati sono stati la palestra ed il cortile circostante.
Orario didattico curricolare, secondo scansione settimanale. Una quota del monte orario
curricolare (come previsto dai programmi Brocca, è stato utilizzato per le attività legate
all’area di progetto).
Ore di lezione effettivamente svolte n° 52 , di cui n° 8 ore di lezione teoriche.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Verifiche in itinere su prove oggettive per un controllo degli obiettivi disciplinari indicati nella
Programmazione.
Valutazione terminale scaturita dai risultati conseguiti in considerazione dei livelli di
partenza, dell’impegno sia motorio che comportamentale dimostrato nella disciplina e
dall’elaborazione dei contenuti acquisiti.
OBIETTIVI FORMATIVI RAGGIUNTI:
Essere consapevole del percorso effettuato per il miglioramento delle seguenti capacità:
Utilizzare le proprie capacità fisiche e neuro-muscolari applicando le conoscenze operative e
metodologiche acquisite .
Conoscere e saper praticare almeno due discipline sportive di quelle che si sono effettuate.
Conoscere le norme di comportamento ai fini della prevenzione contro il Doping e conoscenza
della propria corporeita’.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Sono stati utilizzati:
n. …8… Test pratici
n. ____ prove scritte tradizionali n.
prove orali tradizionali
n. 4 prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) monodisciplinari
n. ____ prove strutturate e/o semistrutturate ( a risposte aperte e/o chiuse) pluridisciplinari n. ____
n. ____ simulazione tema 1° prova (breve saggio e/o articolo di giornale)
n. ____ simulazione 3° prova (tipologia A … B … C …)
Data 08-05-2013
Firma del docente
Massini Massimo
60
PERCORSO FORMATIVO DISCIPLINARE
DOCENTE: Cristina Traini
CLASSE: 5°A
MATERIA: Religione Cattolica
CONTENUTI DISCIPLINARI SVILUPPATI
il livello di approfondimento dei singoli contenuti):
( descrivere dettagliatamente specificando,
Contenuto disciplinare sviluppato
Livello di approfondimento:
buono/discreto/suff./solo cenni
La vita nel suo costituirsi: ambito personale e familiare
Discreto
La dignità della persona umana
Discreto
Il valore della vita, i diritti dell’uomo
Buono
L’uomo coltivatore e custode del creato
Cenni
La chiesa e le religioni non cristiane
Cenni
La presenza religiosa in Italia
Sufficiente
Il dialogo interreligioso
Sufficiente
I diritti umani e le religioni
Discreto
Scienza e fede
Buono
Tematiche di attualità
Buono
61
METODI UTILIZZATI:
Si è cercato di stimolare l’interesse privilegiando la partecipazione diretta agli argomenti tramite
discussioni in classe ed esercitazioni scritte da farsi a scuola,predisposte in maniera da coinvolgere i
ragazzi partendo da argomenti e situazioni a loro vicini.
MEZZI (STRUMENTI) UTILIZZATI:
Libro di testo:Pasquali-Panizzoli, Terzo millennio cristiano, Editore La Scuola;
Bibbia, audiovisivi, giornali e altri testi forniti dall’insegnante o reperiti nella biblioteca scolastica.
SPAZI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO:
Gli spazi e i tempi impiegati sono stati quelli definiti nella programmazione annuale.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Esame di valutazione degli interventi che gli allievi spontaneamente hanno effettuato durante il
corso delle lezioni ed in particolare durante i dibattiti di gruppo,nei quali si è cercato di stimolare
l’interesse e le risposte di ciascuno allo scopo di sviluppare le capacità di autovalutazione.
Esame di valutazione di elaborati individuali e di gruppo. La valutazione è stata espressa tramite un
giudizio che ha tenuto conto dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione attiva al dialogo
educativo.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
n.
n.
5 verifiche orali
1 questionario scritto
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
Identificare i diversi paradigmi teologici che strutturano il discorso su Dio.
Identificare modelli etici dominanti nella cultura contemporanea rilevandone limiti e pregi.
Comprendere e rispettare le diverse posizioni sul piano etico-religioso.
62
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo.
Identificare le caratteristiche di una vita autenticamente umana e porle a confronto con i princìpi
etici cristiani.
Passare da una mentalità religioso-naturale all’esperienza di un Dio rivelato e incarnato nella
storia.
Data
8 maggio 2013
63
Firma del docente
Cristina Traini
LICEI STATALI “F. ANGELONI” TERNI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
CANDIDATO/A………………………………
Indicatori
Conoscenza degli argomenti
proposti
Max punti 4
Livelli di
valutazione
Livelli di prestazione
4
3.5 – 3.75
Completa, approfondita e rielaborata
Completa ed articolata
Completa e discretamente approfondita
Essenziale
Limitata
Lacunosa e frammentaria
3.25
2.5 Sufficiente
2
0.5 – 1.5
Testo organico ed efficacemente articolato
Testo organico e ben articolato
Testo coerente ed articolato
Aderenza alla traccia e rispetto
Testo articolato ed elaborato in modo semplice,
dei vincoli comunicativi
traccia parzialmente rispettata, sostanzialmente
(rispetto della tipologia
pertinente alla tipologia testuale
testuale)
Testo organizzato in modo parziale e superficiale, non
del tutto pertinente alla traccia e/o alla tipologia
Max punti 4
testuale
Testo scarsamente articolato, molto disorganico, non
pertinente alla traccia e/o alla tipologia testuale
Max punti 3
Analisi, sintesi, coerenza e
rielaborazione dei contenuti
Utilizzo dei materiali forniti
Max punti 4
2.5 Sufficiente
2
0.5 – 1.5
3
2.5 – 2.75
Espressione corretta, fluida,appropriata ed originale
Correttezza ortografica,
morfosintattica e proprietà
lessicale
4
3.5 – 3.75
3.25
Espressione corretta, specifica ed efficace
Espressione corretta ed appropriata
Espressione semplice ma corretta
Espressione approssimativa o incerta e lessicalmente
povera
Espressione trascurata, con errori ed improprietà
2.25
2 Sufficiente
1.5
1
Analisi corretta ed originale, sviluppo completo,
rielaborato e con collegamenti multidisciplinari *(4° e
5°anno)
Analisi corretta, sviluppo completo e rielaborato
Analisi sostanzialmente corretta, sviluppo completo ed
approfondito
Analisi essenziale, sviluppo semplice e corretto
Analisi approssimativa, sviluppo incerto e non sempre
corretto
Analisi superficiale, sviluppo molto incerto ed
impreciso
4
3.5 – 3.75
3.25
3 Sufficiente
2.5
0.5 - 2
PUNTEGGIO COMPLESSIVO ATTRIBUITO ALLA PROVA __________/ 15
I COMMISSARI
64
IL PRESIDENTE
Punti
ISTITUTO SUPERIORE “F. ANGELONI” di TERNI
Griglia di valutazione Terza Prova a. s. 2012-2013 Indirizzo Socio-Psico-Pedagogico “Brocca”
Candidato: ……………………………………….
N°10 Quesiti a risposta singola (Tipologia B)
Per ogni disciplina punti 15
Valutazione sufficiente: 10
Conoscenze
Complete ed esaustive
Di fatti, termini, temi,
problemi, principi,
procedure, dottrine o
concetti facenti capo agli
specifici ambiti disciplinari
Complete e ben articolate
Sostanzialmente complete e articolate
Essenziali
Superficiali e incomplete
Frammentarie, lacunose e disorganiche
Scarse
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav.insuf.
Nulle o quesito non eseguito
Abilità
Autonome e sicure
elaborative e di
collegamento, per esporre
ed applicare conoscenze,
operare confronti;
seguire procedure corrette
per portare a termine
compiti o risolvere problemi
Autonome
Precise e organizzate
Accettabili
Modeste
Improprie e confuse
Carenti e lacunose
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Grav.insuf.
Nulle o quesito non eseguito
Competenze
Buone
Uso del lessico e delle
specifiche categorie
disciplinari, per mettere in
luce l’attitudine
all’approfondimento ed alla
riflessione personale, la
capacità di argomentare e
sostenere una tesi, il
giudizio critico.
Corrette e appropriate
Adeguate
Incerte e improprie
Inappropriate, confuse
Nulle o quesito non eseguito
Buono/ottimo
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
INGLESE
Discipline
A - B - C - D
SCIENZE
Punteggio
corrisponden
te ai vari
livelli
STORIA
Livelli di
valutazione
MATEMATICA
Descrittori
6.0
5.5
4.5
4.0
3.5
2.5
2.0
0.5
6.0
5.5
4.5
4.0
3.5
2.5
2.0
0.5
3
2.5
2.0
1,5
1,0
0.3
Subtotali (valutazione per disciplina)
Valutazione complessiva della prova = (A+B+C+D) / 4
Il valore decimale, pari o superiore a 5 è arrotondato all’unità superiore
Voto attribuito alla prova dalla Commissione: ......... / quindicesimi
I Commissari:
65
Il Presidente
TOTALE
Indicatori
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “ F. ANGELONI” – TERNI
SOCIOPSICOPEDAGOGICO - SCIENZE SOCIALI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
CANDIDATA / O ………………………………………………………………
Indicatori
Livelli di prestazione
1. Contenuti
A. Individua e sviluppa in modo completo ed
approfondito gli argomenti, stabilendo opportuni e
validi collegamenti
B. Conosce gli argomenti fondamentali e li sviluppa
analiticamente con competenza e coerenza
C. Conosce gli argomenti essenziali e li sviluppa in
modo sintetico ma coerente
D. Possiede conoscenze sufficienti, non sempre
logicamente collegate
E. Conosce parzialmente l’argomento e presenta
difficoltà nei collegamenti
F. Mostra difficoltà nella trattazione dell’argomento,
le conoscenze sono superficiali e frammentarie
A. Sviluppa la traccia in modo pertinente ed
esaustivo, secondo uno schema ben strutturato ed
articolato
B. Sviluppa la traccia operando una sintesi completa
e sufficientemente articolata
C. Sviluppa la traccia in modo globalmente organico
ed efficace
D. Sviluppa la traccia in modo pertinente, con una
trattazione semplice, non sempre coerente
E. Sviluppa la traccia in modo limitato e
frammentario
F. Mostra difficoltà nella trattazione, che risulta
disorganica e confusa
A. Usa con padronanza la terminologia di settore, si
esprime in forma chiara, scorrevole, efficace
B. Usa correttamente il lessico specifico, si esprime
in modo semplice, ma lineare ed appropriato
C. Si esprime in modo semplice, ma corretto, con
uso limitato, ma appropriato, dei termini disciplinari
D. Usa un linguaggio globalmente corretto pur con
qualche errore ed imprecisione
E. Usa un linguaggio non appropriato, con vari
errori formali
F. Usa raramente la terminologia disciplinare e si
esprime in modo trascurato e scorretto
Nel rispetto dei vincoli dati, sviluppa una
rielaborazione personale e critica operando
confronti ed esprimendo valutazioni e giudizi
adeguatamente motivati
 Conoscenze
 Comprensione
 Collegamenti
2. Applicazione ed
organizzazione
 Pertinenza
 Organicità
 Sinteticità
3.Uso del linguaggio
di settore
 Padronanza
 Correttezza
 Chiarezza
4. Rispetto dei
vincoli dati ed
originalità
Livelli di
valutazione
Punti
Ottimo
7
Buono
6,5
Discreto
6
Sufficiente
5
Mediocre
4
Scarso
3
Ottimo
4
Buono
3,7
Discreto
3,5
Sufficiente
2,5
Scarso
1
Ottimo
3
Buono
2,8
Discreto
2,5
Sufficiente
2
Mediocre
1,5
Scarso
1
1
TOT
Punti
………/ 2=
NOTA
La somma dei punteggi ottenuti da ciascuna risposta viene divisa per il numero dei quesiti
Il punteggio massimo attribuibile è, quindi pari a : (15+15)/2=15
Il punteggio ottenuto dalla formula viene approssimato all’unità superiore se la prima cifra dopo la virgola è pari o superiore 5 .
Terni, ………………
I COMMISSARI :
66
Quesito
N°
3
Mediocre
+1
Quesito
N°
Punteggio complessivo attribuito alla prova:_______/15
IL PRESIDENTE
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “ F. ANGELONI” – TERNI
SOCIOPSICOPEDAGOGICO - SCIENZE SOCIALI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Candidato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
INDICATORE
PUNT
MAX
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
Scarso
PADRONANZA
DELLA LINGUA
E
PROPRIETA’ DI
LINGUAGGIO
DISCIPLINARE
Mediocre
9
Sufficiente
Buono
Ottimo
CONOSCENZA
DEGLI
ARGOMENTI
RICHIESTI
Scarso
Mediocre
12
Sufficiente
Buono
Ottimo
Scarso
CAPACITA’ DI
COLLEGARE LE
CONOSCENZE
ACQUISITE IN
FORMA
PLURIDISCIPLINARE
ED
APPROFONDIRLE
CON SPUNTI CRITICI
Mediocre
9
Sufficiente
Buono
Ottimo
DESCRITTORI
INDICATORI
Partecipa a fatica al
Colloquio, risponde in
Modo inadeguato
Espone in modo
Faticoso e frammentario
Espone in modo
elementare
Espone in modo corretto
e lineare
Espone in modo coerente
Corretto ed efficace
Conoscenze imprecise
e frammentarie
Conoscenze superficiali
e poco coerenti
Conoscenze precise
ma manualistiche
Conoscenze precise
e documentate
Conoscenze ampie,
esaurienti e documentate
Non coglie i nuclei
concettuali ne sa operare
collegamenti anche se
guidato
Stenta a cogliere i nuclei
concettuali e ad operare
collegamenti anche se
guidato
Coglie alcuni nuclei
concettuali ed opera
semplici collegamenti
Coglie tutti nuclei
concettuali ed opera
collegamenti
Coglie tutti nuclei
concettuali ed opera
collegamenti efficaci
PUNT.
VOTO
CORRIS IND.
3
4-5
6
7-8
9
5
6-7
8
9-10
11-12
3
4-5
6
7-8
9
Max 30
Punteggio complessivo attribuito dalla commissione alla prova . . . . . . . . . . . . . . .. . . . ./30
I Commissari
Il Presidente
67
Tot
Verbale dei consigli della classe
Pagelle degli studenti
Libretto degli stages o di tirocinio
Programmi dei corsi di specializzazione
e area di progetto
Relazione sulle aree di progetto
Registri degli insegnanti della classe
Carta dei servizi della scuola e P.E.I.
Regolamento di Istituto
Anche il codice
disciplinare degli studenti
Compiti, elaborati, test di ciascuno
alunno, simulazioni della 1°, 3° prova
con relative griglie
Distinti possibilmente
per materia, disciplina o
attività
Programmi, relazioni, valutazioni
attività extracurricolari
Piani di lavoro annuali dei docenti
Programmazione didattica della classe
Visite di istruzione ecc.
Programmazione
didattica per disciplina
Obiettivi trasversali
Relazioni finali dei docenti
Certificazioni dei crediti formativi per
ciascun alunno
Elenco dei libri di testo
Piano di evacuazione
Verbali degli esami di ammissione degli
esterni
68
Una copia di ciascun
libro di testo va
consegnato alla
commissione
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Documento_15_maggio_5A_2013