SPECIALE LAVORO
ACQUA
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LUNEDÌ 9 MAGGIO 2011
Il giro di affari globale ammonta a 2,1 miliardi
In Italia imbottigliati
1,2 miliardi di litri l’anno
Roma - Circa 1,2 miliardi di litri imbottigliati nel 2010 da 165 società, 290 marche di acque confezionate, con 5 gruppi
(Sanpellegrino,
San
Benedetto,
Rocchetta-Uliveto, Fonti di Vinadio,
Ferrarelle) che detengono quasi il 60% del
mercato, e un giro di affari globale di 2,1
miliardi (era di 2,2 mld nel 2009). Sono le
cifre delle acque minerali in Italia, secondo i dati forniti da Mineracqua, l'associazione delle imprese di settore.
Nel 2010 il consumo di acque imbottigliate nel nostro Paese è leggermente
diminuito, passando dagli 11.400 milioni
di litri ai 11.150, pari a 186 litri pro-capite all'anno (contro i 190 del 2009). Gli italiani, comunque, restano i più forti consumatori di acqua minerale, seguiti dai greci
(157 litri a testa), dai tedeschi (150 litri) e
dai belgi (124 litri).
Al primo posto, nel gusto degli italiani,
ci sono le acque naturali 'lisce', che occupano il 64% dei prodotti venduti, seguite
dalle frizzanti (20%) e dalle effervescenti
naturali (16%).
Riguardo alla distribuzione territoriale,
si beve più acqua minerale nel Nord-Ovest
(30% del totale nazionale), seguono Sud e
Isole (26%), Centro e Sardegna (25%) e
Nord-Est (19%). Primeggiano le bottiglie
in Pet (plastica) che sono il 79% di quelle
vendute, mentre il vetro è il 18% e una
quota minima (2%) sono boccioni o brik.
Se devono acquistare acqua minerale, gli
italiani ricorrono per lo più al supermercato o all'iper o al discount, dove si commercializza il 71% del totale delle acque
in bottiglia. Dal dettaglio tradizionale o
dal 'porta a porta' invece passa il 10% del
venduto, mentre il restante 19% viene
consumato nel settore horeca (ristoranti e
alberghi).
A confermare i segnali di ripresa delle
vendite di acqua minerale, almeno nel settore ristorazione e alberghi, è Fabrizio
Bracaglia, responsabile commerciale di
Acqua Filette (FonteItalia srl), azienda
che si è posizionata in un segmento alto,
quello 'in vetro' (è nota la sua acqua in bottiglia bordolese da vino vestita con un'etichetta in carta satinata da champagne), ma
attiva anche nel 'Pet' ossia nella bottiglia
in plastica da 1,5 litri. Nel corso del 2010
nello stabilimento di Guarcino (Fr) sono
stati imbottigliati 7 milioni di litri di
acqua, per un fatturato di 3 milioni di
euro. "In questi primi 4 mesi dell'anno spiega - le vendite nel canale Horeca, che
è il segmento in cui siamo specializzati,
sono in aumento". Sul prodotto in Pet
però, precisa Bracaglia, "subiamo la concorrenza dei grandi gruppi multinazionali
che attuano aggressive politiche di promozione con forti sconti al dettaglio, che noi
non ci possiamo permettere". "Anche per
questo -dice il manager- abbiamo lavorato
molto sul posizionamento 'alto' del prodotto e l'affermazione del brand a livello
nazionale per far sì che il fatturato del
vetro superasse quello del Pet".
Tra i fattori di costo, tre sono quelli che,
ricorda Bracaglia, pesano di più sul prezzo finale della bottiglia: "Il costo di produzione legato anche e soprattutto al
numero di bottiglie prodotte e vendute spiega- i costi della logistica e della movimentazione della merce, e le provvigioni
alla rete della vendita". Ma i produttori
devono anche affrontare un altro importante problema: "E' quello -afferma il
manager dell'Acqua Filette- dell'insolvenza della clientela. La Gdo è arrivata a
prendersi valute di 120 giorni, anzi spesso
le supera. Il che significa -conclude
Bracaglia- immobilizzare per 5-6 mesi
risorse su un prodotto che viene rifornito
settimanalmente o ogni 15 giorni".
Riforma apprendistato al via, tre tipi
di contratto per occupazione giovani
Roma- Un contratto di lavoro a tempo
indeterminato finalizzato all'occupazione dei
giovani. Così viene definito l'apprendistato
nello schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del
ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Maurizio Sacconi. Il testo attua la delega
conferita al governo dalla legge in materia di
previdenza, lavoro e competitività per favorire la crescita (legge 247/2007). Sul testo,
già presentato dal ministro alle parti sociali,
verrà in seguito sancita l'intesa in Conferenza
Stato-Regioni e acquisito il parere delle commissioni parlamentari.
Sono previste tre tipologie
di contratto: l'apprendistato
per la qualifica professionale, rivolto ai giovanissimi a
partire dai 15 anni di età;
l'apprendistato professionalizzante o contratto di
mestiere, rivolto ai giovani di
età compresa fra i 18 e i 29
anni che devono completare
il loro iter formativo e professionale; l'apprendistato di
alta formazione e ricerca,
rivolto a coloro che aspirano a un più alto
livello di formazione, nel campo della ricerca, del dottorato e del praticantato in studi
professionali.
Inoltre, si legge nel testo, "la disciplina del
contratto di apprendistato è rimessa ad appositi accordi interconfederali ovvero ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello
nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano
nazionale".
Gli accordi dovranno rispettare una serie di
principi, tra cui: forma scritta del contratto e
del relativo piano formativo individuale da
definire; divieto di retribuzione a cottimo;
possibilità di inquadrare il lavoratore fino a
due livelli inferiori rispetto alla categoria
spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti
a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti; presenza di un tutor o
referente aziendale; possibilità, anche con il
concorso delle Regioni, di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti
tramite dei fondi paritetici interprofessionali;
registrazione della formazione effettuata e
delle competenze acquisite nel libretto formativo; possibilità del riconoscimento, sulla
base dei risultati conseguiti, della qualifica
professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite; divieto per le parti di recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di
un giustificato motivo; possibilità per le parti
di recedere dal
contratto al terin collaborazione con
Labitalia/Adnkronos
mine del periodo di formazione e, se nessuna
delle parti esercita la facoltà, il
rapporto prose-
gue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Per gli apprendisti, inoltre, si applicano le
norme sulla previdenza e assistenza sociale
obbligatoria (assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali,
contro le malattie, contro l'invalidità e vecchiaia).
Il numero complessivo di apprendisti che
un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato non può superare il
100% dei lavoratori specializzati e qualificati o, in mancanza, le tre unità.
Per quanto
riguarda
la
prima tipologia contrattuale, l'apprendistato
per la qualifica professionale, possono essere
assunti, in tutti i settori di attività, anche per
l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, i
soggetti che abbiano compiuto 15 anni. La
durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica e del titolo di studio da
conseguire e non può in ogni caso essere
superiore a tre anni. La regolamentazione dei
profili formativi è rimessa alle Regioni e alle
Province autonome d'intesa con i ministeri
del Lavoro e dell'Istruzione, sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di
lavoro.
Con il secondo tipo di contratto, l'apprendistato professionalizzante o contratto di
mestiere, possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, i soggetti di
età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, il contratto può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. Gli accordi interconfederali e i contratti collettivi stabiliscono, in ragione dell'età dell'apprendista
e del tipo di qualificazione da conseguire, la
durata e le modalità di erogazione della formazione. La durata del contratto, per la sua
componente formativa, non può comunque
essere superiore a sei anni.
Infine, il contratto di apprendistato di alta
formazione e ricerca può essere utilizzato per
l'assunzione in tutti i settori di attività, pubblici o privati, per attività di ricerca o per il
conseguimento di un titolo di
studio di livello secondario
superiore, per il conseguimento
di titoli di studio universitari e
dell'alta formazione, compresi i
dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore,
nonché per il praticantato per
l'accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali. Il contratto è destinato a soggetti di età compresa
tra i 18 e i 29 anni. Per soggetti in possesso
di una qualifica professionale, può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di
età. La regolamentazione e la durata dell'apprendistato per attività di ricerca, per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta
formazione, è rimessa alle Regioni, per i soli
profili che attengono alla formazione, in
accordo con sindacati e organizzazioni
imprenditoriali, università, istituti tecnici e
professionali e altre istituzioni formative o di
ricerca.
Quanto agli standard professionali e formativi, entro 12 mesi dall'entrata in vigore
del decreto, saranno definiti dal ministero del
Lavoro, di concerto con il ministero
dell'Istruzione e previa intesa con le Regioni
e le Province autonome.
INDESIT
Crescono ricavi, margine
operativo e utile netto
Fabriano - Il Consiglio di amministrazione di Indesit Company, riunitosi a Fabriano sotto la presidenza
di Andrea Merloni, ha esaminato i
risultati consolidati del primo trimestre 2011 e approvato il Resoconto
intermedio di gestione al 31 marzo
2011. I ricavi del trimestre sono stati
pari a 644,4 milioni di euro (contro i
600,9 milioni del primo trimestre
2010), in aumento del 7,2% rispetto
allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il margine operativo (Ebit) nel
primo trimestre del 2011 è stato pari
a 40,5 milioni di euro (contro 35
milioni di euro), in crescita del
15,6%. La percentuale del margine
sul fatturato è salita al 6,3% dal 5,8%
del
primo
trimestre
2010.
Escludendo oneri e proventi non
ricorrenti, che ammontano a 1,3
milioni di euro di proventi (erano 2,8
milioni gli oneri nel primo trimestre
2010), il margine operativo (Ebit)
del primo trimestre è stato pari a
39,2 milioni di euro (era di 37,8
milioni di euro), in crescita del 3,8%.
La percentuale sul fatturato è stata
pari al 6,1% (era del 6,3%).
Il risultato netto del Gruppo del
primo trimestre 2011 ha registrato un
utile di 20 milioni di euro, contro i
16 milioni del periodo 2010
(+25,3%). L'indebitamento finanziario netto è sceso a 308,7 milioni di
euro, in miglioramento di 74,6 milioni di euro rispetto ai 383,3 milioni
del 31 marzo 2010.
"Gli investimenti in nuovi prodotti
e comunicazione - ha dichiarato
Andrea Merloni, presidente di
Indesit Company - hanno permesso
all'azienda di continuare a crescere a
ritmi elevati e superiori al mercato.
La recente inaugurazione del
Consorzio 'Home Lab' per la ricerca
sulla domotica, che vede Indesit tra i
capofila, dimostra come l'innovazione sia parte integrante della visione
strategica del Gruppo".
"Il risultato del primo trimestre è
sicuramente positivo - ha aggiunto
Marco Milani, amministratore delegato di Indesit Company - ma sconta
soltanto in parte l'aumento dei costi
delle materie prime che si manifesterà in pieno nei prossimi periodi.
CONSULENTI DEL LAVORO
Via libera alle commissioni di certificazione
conciliazione e arbitrato
Roma - Via libera alle nuove commissioni di certificazione, conciliazione e arbitrato presso i consulenti del lavoro. A renderlo noto la circolare numero
1056 firmata dalla presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, Marina Calderone. E',
infatti, entrato in vigore (dal primo maggio) il nuovo
regolamento che tiene conto delle novità introdotte
dal 'collegato lavoro'. Le competenze si estendono ai
tentativi di conciliazione e alle soluzioni arbitrali
delle controversie. Per quanto riguarda la composizione, il numero minimo di membri della commissione, compreso il presidente, è fissato a tre. I membri durano in carica tre anni e, comunque, non oltre
il limite del mandato del Consiglio provinciale che
li ha nominati.
Alla scadenza, la commissione rimane in carica
fino alla data di insediamento dei successivi membri
ordinari e supplenti, nominati dal Consiglio provinciale entro i 60 giorni successivi al suo insediamento. Tutti i componenti delle commissioni e sottocommissioni, ordinari e supplenti esclusi gli esterni,
sono obbligati ad effettuare in ciascun anno solare
almeno 32 ore di formazione ripartite equamente in
due semestri con le modalità, contenuti e termini
definiti dal Consiglio nazionale con l'ausilio della
propria Fondazione Studi. Non oltre il 50% delle ore
di formazione possono essere svolte con modalità elearning. Tra le nuove funzioni le commissioni
sono tenute ad esperire il tentativo di conciliazione.
Questo è obbligatorio, si legge nella circolare, se le
Le novità che presenteremo nel
corso dell'anno, a partire dal lancio
europeo dei nuovi prodotti Hotpoint
nell'evento internazionale di fine
maggio a Roma, ci danno fiducia per
il futuro". L'aumento dei ricavi nel
primo trimestre del 2011 ha riguardato sia le vendite di prodotti finiti
che i ricavi delle attività di servizi. In
particolare, i ricavi per prodotti finiti crescono del 6,9% in conseguenza
dei maggiori volumi di vendita per il
5,6% e del favorevole andamento
delle valute per l'1,3%. L'incremento
dei ricavi per servizi invece è stato
pari all'11,2% grazie soprattutto
all'aumento delle vendite di estensioni di garanzia. L'incremento della
redditività operativa nel primo trimestre del 2011 è riconducibile principalmente alla crescita del fatturato e
a un costo del venduto che riflette,
grazie alle rimanenze iniziali, solo in
parte il maggior costo di acquisto
delle materie prime. L'Assemblea
degli azionisti di Indesit Company
ha quindi approvato il bilancio dell'esercizio 2010, confermando i dati
comunicati dal Consiglio di amministrazione il 22 marzo.
L'Assemblea ha inoltre approvato
la distribuzione di un dividendo di
0,30 euro per azione ordinaria e di
0,318 euro per azione di risparmio
n.c. Il dividendo proposto è comprensivo della quota parte di pertinenza delle azioni proprie. Con riferimento alle azioni ordinarie, il pay
out relativo all'esercizio 2010 è pari
al 35%. Il dividendo verrà posto in
pagamento a decorrere dal 26 maggio 2011, con stacco della cedola il
23 maggio 2011. L'assemblea ha
anche nominato il Collegio sindacale
per il triennio 2011-2013. Marco
Reboa è il nuovo presidente del
Collegio sindacale, la sua candidatura è stata presentata e votata dall'azionista di minoranza Fines Spa.
Andrea Amaduzzi e Luigi Biscozzi,
la cui candidatura è stata presentata
dall'azionista
di
maggioranza
Fineldo Spa, sono stati confermati
sindaci effettivi.
Michele Casò (presentato dalla
lista di minoranza) e Francesco
Nobili (presentato dalla lista di maggioranza) sindaci supplenti.
parti o i terzi intendono impugnare un contratto certificato. Diventa facoltativo in mancanza di certificazione
del contratto o di clausole di esso. In ogni caso, il tentativo rimane facoltativo se la causa della controversia
non attiene all'oggetto della qualificazione di un contratto precedentemente certificato, ovvero da quello di
singole clausole contrattuali anch'esse precedentemente
certificate. Il procedimento del tentativo di conciliazione è molto snello: presentata l'istanza, la controparte ha
20 giorni di tempo per far pervenire eventuale scritti
difensivi. Quindi la commissione fissa entro i successivi dieci giorni la comparizione delle parti per esperire il
tentativo di conciliazione che deve comunque esaurirsi
entro i successivi trenta giorni. Il segretario della commissione provvederà al deposito di una copia del verbale presso la direzione provinciale del lavoro di competenza, entro il termine di 15 giorni lavorativi dalla data
di sottoscrizione del verbale stesso. Il regolamento
dovrà essere recepito in maniera integrale, senza possibilità di modifiche. Il mancanza del recepimento le
commissioni dovranno limitare la loro attività all'esaurimento delle eventuali istanze di certificazione pendenti al primo maggio.
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