l’eco di san Carlo Parrocchia San Carlo - Novate Milanese Via Gran Paradiso, 2 tel. 023543101 [email protected] - www.sancarlonovate.it Anno XV - n°08 21 Febbraio 2016 L’editoriale L’abbraccio T anto desiderato dai Papi precedenti, quanto inatteso in questi giorni, ben preparato in totale segretezza, è avvenuto lo storico abbraccio tra Francesco e Kirill, patriarca della chiesa ortodossa russa. C’era stato il 5 gennaio del 1964 a Gerusalemme l’abbraccio tra Paolo VI e Atenagora, patriarca di Costantinopoli, capo spirituale delle chiese ortodosse, e furon tolte le vicendevoli scomuniche; altri incontri avvennero tra Papi e Patriarchi di Costantinopoli. Mancava quello con la più grossa chiesa ortodossa, che si era sempre opposta; e anche stavolta Kirill ha dovuto forzare la mano al suo sinodo. Ma è avvenuto, “per grazia di Dio”, come hanno scritto. E han firmato una dichiarazione realistica, che guarda in faccia alle difficoltà, alle guerre, alla povertà e alla vecchia smarrita Europa, alla libertà religiosa e ai cristiani perseguitati, alla famiglia e alle nuove ideologie che la distruggono, alla comune missione di annunciare Cristo e perfino alla situazione in Ucraina per la cui riconciliazione si invitano tutti i cristiani unirsi. “Non concorrenti, ma fratelli”, hanno sottoscritto. Un giornalista ha commentato: “Qualcos’altro accompagna la storia degli uomini oltre alla guerra e al male: la possibilità di perdonarsi, di essere una cosa sola, rompendo il muro dell’estraneità; l’eterno entra nel tempo con la sua misericordia visibile … Che cosa ci ha tenuto lontani finora? … E’ la questione del potere, la banale tremenda questione del peccato originale che si protende nel tempo e diabolicamente separa i fratelli … Ora c’è un grido altissimo che chiama cattolici e ortodossi alla piena unità, tagliando corto con dispute distraenti: ed è il grido dei cristiani perseguitati. Il sangue di ortodossi, cattolici, copti, armeni in Siria e in Iraq, in Nigeria e in Pakistan (lì anche il sangue di cristiani protestanti) si è già unito in un solo fiume preziosissimo che sgorgò duemila anni fa da un certo costato. L’uomo non osi separare ciò che il martirio ha unito” (Tempi, del 17 febbraio 2016). don Giovanni PAROLA DEL PAPA C ari fratelli, nella prima Lettura di questa domenica, Mosè fa al popolo una raccomandazione. Nel momento del raccolto, nel momento dell’abbondanza, nel momento delle primizie non dimenticarti delle tue origini, non dimenticarti da dove provieni. L’azione di grazie nasce e cresce in una persona e in un popolo che sia capace di fare memoria. Ha le sue radici nel passato, che tra luci e ombre ha generato il presente. Nel momento in cui possiamo rendere grazie a Dio perché la terra ha dato il suo frutto e così possiamo produrre il pane, Mosè invita il suo popolo ad essere memore enumerando le situazioni difficili attraverso le quali è dovuto passare (cfr Dt 26,5-11). In questo giorno di festa, in questo giorno possiamo celebrare quanto buono è stato il Signore con noi. Rendiamo grazie per l’opportunità di essere riuniti nel presentare al Padre Buono le primizie dei nostri figli e nipoti, dei nostri sogni e progetti. Le primizie delle nostre culture, delle nostre lingue e delle nostre tradizioni. Le primizie del nostro impegno… Quanto ciascuno di voi ha dovuto passare per arrivare fino a qui! Quanto avete dovuto “camminare” per fare di questo giorno una festa, un’azione di grazia! Quanto hanno camminato altri che non hanno potuto arrivare, ma grazie a loro noi abbiamo potuto andare avanti. Oggi, seguendo l’invito di Mosè, vogliamo come popolo fare memoria, vogliamo essere popolo della memoria viva del passaggio di Dio attraverso il suo Popolo, nel suo Popolo. Vogliamo guardare i nostri figli sapendo che erediteranno non solo una terra, una lingua, una cultura e una tradizione, bensì erediteranno anche il frutto vivo della fede che ricorda il passaggio sicuro di Dio per questa terra. La certezza della sua vicinanza e della sua solidarietà. Una certezza che ci aiuta ad alzare il capo e attendere con desiderio vivo l’aurora. Con voi mi unisco anche a questa memoria riconoscente. A questo ricordo vivo del passaggio di Dio nella vostra vita. Guardando i vostri figli non posso non fare mie le parole che un giorno il beato Paolo VI rivolse al popolo messicano: «Un cristiano non può fare a meno di dimostrare la sua solidarietà per risolvere la situazione di coloro ai quali ancora non è arrivato il pane della cultura o l’opportunità di un lavoro onorevole […] non può restare insensibile mentre le nuove generazioni non trovano la via per realizzare le loro legittime aspirazioni». E quindi prosegue il beato Paolo VI con un invito a «stare sempre in prima linea in tutti gli sforzi per migliorare la situazione di quelli che soffrono indigenza», a vedere «in ogni uomo un fratello e in ogni fratello Cristo» (Radiomessaggio al popolo messicano nel 75° anniversario dell’incoronazione della B.V. di Guadalupe, 12 ottobre 1970: L’Osservatore Romano, 18 ottobre 1970). Desidero invitarvi oggi a stare in prima linea, ad essere intraprendenti in tutte le iniziative che possano aiutare a fare di questa benedetta terra messicana una terra di opportunità. Dove non ci sia bisogno di emigrare per sognare; dove non ci sia bisogno di essere sfruttato per lavorare; dove non ci sia bisogno di fare della disperazione e della povertà di molti l’opportunismo di pochi. Una terra che non debba piangere uomini e donne, giovani e bambini che finiscono distrutti nelle mani dei trafficanti della morte. Questa terra ha il sapore della Guadalupana, colei che sempre ci ha preceduto nell’amore; a lei diciamo dal profondo del cuore: Vergine Santa, «aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e dell’amore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 288). (PAPA FRANCESCO, ,Messico, Domenica 14 febbraio 2016) La Parrocchia propone - - Oggi domenica in oratorio per le II elementari: vedi riquadro. Lunedì 22 alle 21 si ritrova il Consiglio Pastorale. Mercoledì 24 febbraio alle 21 al bar scuola di comunità gruppo Marzona. Guardiamo il programma della quaresima su Eco: La Via Crucis in duomo al martedì (questo martedì siamo invitati noi della zona IV), il quaresimale al giovedì in S. Famiglia, il magro del venerdì, la Via Crucis (in S. Carlo ritorna alle 16.45) e le confessioni del venerdì sera, la carità (per il banco questa settimana portare la farina). Invitiamo anche a guardare in corridoio la mostra sulla Misericordia: ci si può unire oggi alle 14.45 ai genitori di II elementare, e si può acquistare o prenotare il libretto . Iscriversi entro il 6 marzo alla giornata di ritiro per adulti: Rho, predica un padre, sabato 12 marzo dalle 9.30 alle 16, con passaggio per la porta santa. Martedì 22 marzo ore 20.30 incontro dei laici con il cardinale a Bollate, sala Splendor. Nelle prossime settimane don Giovanni passa dai malati per la confessione pasquale. Grazie a chi porta sfalci di ulivi: portiamoli attorno al 13 di marzo. QUARESIMA Preghiera: in famiglia a sera e ai pasti; qualche messa feriale. Chi la domenica dopo la comunione recita la preghiera “Eccomi o mio amato e buon Gesù” (foglietto in fondo alla chiesa) riceve l’indulgenza plenaria. Quaresimale del giovedì in S Famiglia, sala don Mansueto, ore 21: 25 febbraio: “La misericordia di Dio fa rinascere la gioia di vivere”: don Claudio Burgio. 3 marzo: “La misericordia di Dio in famiglia”: Comunità Papa Giovanni XXIII. 10 marzo: “Lo sguardo misericordioso di Dio sull’uomo”: suor Katia Roncalli. Magro (tutti i venerdì) e digiuno (il venerdì santo 25 marzo, oltre al primo venerdì di quaresima): sono gesti di penitenza e di testimonianza, in casa, sul lavoro, a scuola. [Magro: astinenza dalle carni, dai 14 anni (è bene anche prima per educare); tutti i venerdì dell’anno sono di penitenza, ma fuori dalla quaresima il magro può essere sostituito da un’altra penitenza. Digiuno: un solo pasto completo (per salute o lavori pesanti: qualcosa gli altri due pasti), niente fuori pasto; si è tenuti dai 18 ai 60 anni]. Il digiuno è consigliato anche il sabato santo fino alla Veglia Pasquale. Via Crucis del venerdì: in S. Carlo ore 16.45 per ragazzi (dal 19 febbraio al 18 marzo); in S. Gervaso e Protaso ore 21 per adulti (venerdì dal 26 febbraio all’11 marzo; il 4 marzo guidata dal coro); Confessioni: i venerdì di quaresima dal 26 febbraio all’11 marzo alle 21 in S. Carlo sarà esposta la reliquia della S. Croce e sarà possibile confessarsi. [quindi la sera dei venerdì di quaresima: Via Crucis in S. Gervaso e Protaso o Confessioni in S. Carlo; nulla in S. Famiglia] Gesti di carità: offerte per la ragazza del Kenya Jeptoo Diana, adottata a distanza; offerte per il il progetto: Aleppo chiama – Italia risponde: “Regala una goccia”; alimentari per il banco: 1a sett.: latte, 2a sett.: farina, 3a sett.: pelati, 4a sett.: olio, 5a sett.: legumi, 6a sett.: tonno e carne in scatola. 24 ore di preghiera: Rho santuario da venerdì 3 vesperi a sabato 4 marzo Giornata ritiro adulti: Rho, predica un oblato, sabato 12 marzo dalle 9.30 alle 16: iscriversi entro il 6 marzo. Venerdì 18 marzo ore 21 in S. Gervaso e Protaso: confessioni per le tre parrocchie. Lunedì 21 marzo ore 21 in Ss. Gervaso e Protaso: confessioni per giovani e adolescenti. Martedì 22 marzo ore 20.30 incontro dei laici con il cardinale a Bollate, sala Splendor. DOMENICHE IN ORATORIO ore 11.30 ore 14.45 S. Messa. pranzo in oratorio (solo 1° [€ 4: iscrizioni a catechiste]), giochi, attività “Angelus”. incontro genitori (caldamente invitati tutto il tempo). ore 16 merenda CALENDARIO: 21 febbraio: II elementare 28 febbraio: III elementare Via Crucis con il cardinale: 06 marzo: IV elementare 13 marzo: V elementare martedì ore 21 in duomo “Ora si è manifestato il perdono di Dio” (Rom 3,21): 23 febbraio: 1 marzo: L’innocente condannato 8 marzo: L’amore crocifisso I volti della misericordia 15 marzo: Il Volto della Misericordia Noi della zona IV siamo invitati in duomo martedì 23 febbraio. Diretta: Telenova (canale 14), Chiesa Tv (canale 195), Radio Marconi, Radio Mater, www.chiesadimilano.it e Twitter (@chiesadimilano); anche via Facebook (chiesadimilano.it). Replica: Chiesa Tv il mercoledì e il venerdì alle 18. Dal giorno successivo il video dell’intervento dell’Arcivescovo su www.angeloscola.it e su www.chiesadimilano.it. Libretto sussidio: “Ora si è manifestato il perdono di Dio” nelle librerie religiose, € 2,60 Avvisi della settimana 22 Febbraio Lunedì S. Messa è soppressa 23 Febbraio Martedì Ore 20.45 S. Messa 24 Febbraio c’è alle 7.20 all’Oasi e alle 8.30 in S. Gervaso e Protaso def. Curti Giulivo Mercoledì Ore 18.00 S. Messa, adorazione eucaristica fino alle 19.15. 25 Febbraio Giovedì S. Messa è soppressa 26 Febbraio c’è alle 7.20 all’Oasi e alle 8.30 in S. Gervaso e Protaso Venerdì Ore 16.45 Via Crucis Ore 21-22 Confessioni. Preghiera personale davanti alla reliquia della S. Croce 27 Febbraio Sabato Ore 20.30 S. Messa 28 Febbraio Domenica def. Rimoldi Carlo, Gina, Paola III Quaresima Ore 09.30 S. Messa def. Zocchi Sandro Ore 11.30 S. Messa Ore 18.30 S. Messa def. Rita e Bruno Gerosa