DOMENIC A 10 MAGGIO 2015
LA SICILIA
SIRACUSA .31
GIORNO & NOTTE
FRANCOFONTE, ALUNNI PROTAGONISTI AL CONCORSO GIUNTO ALLA XVI EDIZIONE
“Si legge per crescere” al Comprensivo Dante Alighieri
FRANCOFONTE. “Leggere per crescere”: questo il motto della campagna nazionale di
promozione della lettura, lanciata dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria del Governo. A Francofonte, la promozione del libro e della lettura in genere,
oggetto quest’anno della campagna nazionale, ha una storia lunga 16 anni. E’
proprio il caso di dirlo. Al II Istituto Comprensivo Dante Alighieri “si legge per crescere”. E’ giunto alla Sedicesima edizione,
infatti, il concorso “Un libro per crescere”
a l ci n e m a
AURORA
쎰 0931.711127
www.cineaurorasiracusa.it
La famiglia Belier. Ore 19•21.
PLANET MULTISALA CINE-TEATRO VASQUEZ
via Filisto, 5/17
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5 sale clim. di cui una destinata anche
a spettacoli teatrali, on-line www.multisalaplanetvasquez.it - [email protected]
The avengers: game of ultron.
Ore 20•22,45.
The avengers: game of ultron. 3D
Ore 18•21.
The gunman. Ore 17,45•20,15•22,40.
Adeline - l’eterna giovinezza.
re 18,10•20,25•22,35.
Doraemon il film. Ore 18.
Run all night - Una notte per sopravvivere. Ore 22,35.
Sab e dom anche ore 16.
Ritorno al Marigold Hotel. Ore 20,10.
Movienglish. Il martedì rassegna di film
in versione originale in inglese con sottotitoli in italiano: martedì 12.
Adeline - L’eterna giovinezza. Ore 20,45.
Biglietti - Intero: da lun. a giov. non festivi
euro 6,00; ven., sab., dom. e festivi euro
7,00. Ridotto: da lun. a giov. non festivi
euro 5,00; ven., sab., dom. e festivi euro
5,50. Film in 3D - Intero euro 9,00. Ridotto
euro 8 (sospesi tessere sconto e biglietti
omaggio). Lunedì non festivi universitari
e studenti euro 4,50 (esibire libretto o
carta di studio alle casse). Mercoledì
non festivi biglietto ridotto per tutti euro
4,50. Movie Card: 10 ingressi euro 50,00
validi tutti i giorni, esclusi film 3D. Cinema
e pizza party: la tua festa di compleanno
è al Planet! Info e prenotazioni alle casse.
LENTINI
CINE T. ODEON
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Rio 2 Missione Amazzonia. Ore 18.
Gigolò per caso. Ore 20•22.
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Allacciate le cinture. Ore 18•19,45•21,30.
Mr. Peabody and Sherman. Ore 18.
La bella e la bestia. Ore 18,10•20•22.
Capitain America. Ore 19•21,30.
Biglietti: sabato, domenica e festivi intero euro 6,00/ridotto euro 4,00; mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) intero euro 5,00/ridotto euro 4,00. Bigl. rid. 4
euro studenti universitari e over 60 tutti i
giorni tranne prefestivi e festivi. Martedì
giornata a prezzo ridotto 4 euro per tutti.
che vede protagonisti gli alunni della
scuola in rete con altri istituti in un percorso di eccellenza che ha lo scopo di
sviluppare l’amore per i libri.
«Il concorso – afferma Antonella Frazzetto, dirigente scolastico del Dante di
Francofonte - intende trasmettere agli
studenti la voglia di accostarsi al libro,
apprezzarne il valore. Vogliamo fortemente che i nostri ragazzi guardino al libro come compagno di vita e alla lettura come strumento indispensabile per la
crescita umana e culturale».
All’edizione 2015 del Concorso accanto al Dante, scuola capofila, hanno partecipato in rete gli istituti comprensivi Aurispa e Melodia di Noto; Vittorio Veneto,
Riccardo da Lentini e Marconi di Lentini;
Pirandello di Carlentini; Ponte di Palagonia per un totale di circa 240 alunni - lettori. Nel corso degli ultimi mesi, gli alunni coinvolti nelle attività hanno letto i libri e ispirati dalle emozioni suggerite
dalla lettura, hanno realizzato poster, se-
gnalibri, hanno riscritto il finale dei romanzi e quant’altro.
«Quest’anno – continua la preside
Frazzetto – abbiamo introdotto una novità: a ogni libro è stato assegnato un
brano musicale che è stato interpretato
dall’orchestra del Dante Alighieri, con
la direzione della professoressa Annunziata Millauro. Abbiamo voluto collegare le emozioni suscitate dalla lettura con
quelle della musica».
R. S.
Il popolare artista, reduce dal successo dello spettacolo “Dopo il silenzio” torna nella “sua” Siracusa
L’attore
Sebastiano Lo
Monaco durante
le prove di
Ifigenia in Aulide
e in altri
spettacoli
Lo Monaco, “sarausano jè”
L’attore interpreta Agamennone nell’Ifigenia in Aulide di Federico Tiezzi
«Ho sposato completamente il progetto del regista. Mi sono
affidato alle sue idee, alla sua direzione ed è nato un rapporto
piacevole sia dal punto di vista artistico che umano»
“Sarausano jè” uno dei protagonisti del 51° ciclo di
rappresentazioni classiche al teatro greco. Attore di
cinema, tv e teatro, intenso nei ruoli drammatici ed
efficace in quelli comici, Sebastiano Lo Monaco è
popolarissimo. Circondato da un affetto autentico.
Reduce dal successo dello spettacolo “Dopo il silenzio” di Piero Grasso, torna nella sua Siracusa. E lo fa
nel ruolo di Agamennone di Ifigenia in Aulide di Euripide con la regia di Federico Tiezzi. Un ruolo a cui
Lo Monaco si approccia con il ricco bagaglio della
sua lunga carriera. “Frequentatore”, come ama definirsi l’attore floridiano, dei testi di Luigi Pirandello, a teatro ne ha interpretati tantissimi: “Sei personaggi in cerca d’autore” e “Enrico IV” per citarne
due. Per il grande schermo ha lavorato con registi
come Pupi Avati in “Festa di laurea” e Roberto
Faenza nei “Viceré”.
Un attore insomma che, forte delle sue straordinarie capacità interpretative e del legame con la
sua terra, darà senz’altro il massimo al teatro greco. Su quelle “pietre” che tante volte l’hanno visto
protagonista.
Lo Monaco, questa è l’ottava volta alle rappresentazioni classiche di Siracusa..
«Sì, la quarta come protagonista. Perché anche se
Agamennone non è protagonista nel titolo di Ifigenia in Aulide è il grande motore della vicenda, l’uomo che dubita. Un uomo contemporaneo, che non
ha certezze sulla vita, sull’agire».
Si rivede in questo ruolo?
«Rispetto agli altri personaggi interpretati, Edipo,
Eracle e Filottete a Siracusa e Prometeo incatenato
all’Olimpico di Vicenza che erano degli eroi, Agamennone è un antieroe. Ma fortunatamente l’attore ha la possibilità di interpretare personaggi che
non somigliano a se stesso, sennò potrebbe farne
uno solo nella vita. Io a teatro ho potuto interpretare alcuni tra i personaggi più grandi della storia
della drammaturgia come Enrico IV e Cyrano De
Bergerac. Ma in televisione sono sempre stato chiamato per fare personaggi negativi, quindi Agamennone prosegue questa serie di ruoli».
Come si è approcciato a questo personaggio?
«Sono rimasto piacevolmente sorpreso che Fede-
rico Tiezzi mi abbia voluto per questo ruolo.
E, come sempre faccio, ho sposato completamente il suo progetto. Mi sono affidato alle sue idee, alla sua direzione ed è nato un
rapporto molto fertile e piacevole sia dal
punto di vista artistico che umano. Raramente, durante le prove, ho avuto un accordo così totale e appassionato con un regista».
Quanta emozione a recitare al teatro greco, nella sua Siracusa…
«Contrariamente a quanto si possa immaginare, più il tempo passa e più l’età porta ad
avere coscienza e consapevolezza della responsabilità che si assume un attore interpretando i tragici greci in uno dei teatri più
importanti della storia dell’umanità. Così si
abbandona quella baldanza, quell’arroganza giovanile che spinge ad avere sicurezze
spesso immotivate».
E’ reduce dal successo di “Dopo il silenzio”, adesso “Ifigenia in Aulide”, quali sono i
punti di contatto tra queste
forme di teatro?
«Dopo il silenzio è uno
spettacolo contemporaneo
ma che affonda le sue radici nel teatro tragico greco
perché anche quello di
Grasso è un teatro civile, politico, morale. E in fondo come i tragici greci parlano di
guerre, di giustizia e di conflitti sociali, il teatro di Grasso racconta gli ultimi 30 anni di una guerra non ancora
vinta, quella dello Stato
contro la criminalità organizzata».
Dopo “Ifigenia in Aulide”?
«Da agosto metterò in
scena l’Ulisse di Valerio Massimo Manfredi. Sarò in
tournée a Catania, Messina,
Palermo, Treviso, Genova e,
spero, anche a Siracusa, magari nella stagione delle “ragazze” Peluso».
PAOLA ALTOMONTE
INAUGURATA LA MOSTRA DEI GIOVANI DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CATANIA
I 70 anni de La Sicilia, festa della cultura al Bellomo
Settant’anni e non sentirli. La Sicilia ha festeggiato questo traguardo. E lo ha fatto nell’incantevole scenario del museo Bellomo, dove per l’occasione si sono ritrovati autorità civili, militari e religiose, giornalisti e tanti ospiti. Tutti insieme per
celebrare il lungo viaggio de La Sicilia al servizio
del territorio. Tra traguardi, mancanze, successi, problemi ed eccellenze del Siracusano.
L’”album” di questi settant’anni che hanno
animato il dibattito di una città dalle mille sfaccettarure. Con un occhio di riguardo a quella cultura troppo spesso sottovalutata o, peggio dimenticata. Come sottolineato dagli interventi
del direttore del quotidiano La Sicilia Mario
Ciancio Sanfilippo, il quale ha ringraziato gli intervenuti e la direttrice del museo Bellomo Giovanna Susan. «Siracusa - ha detto il direttore
Ciancio - la identifico in Peppe Voza, sovrintendente emerito, tanto da guardarla attraverso i
suoi occhi». E lui, Giuseppe Voza autorevole archeologo di chiara fama non si è sottratto ad un
saluto: «E’ bello vedere che questo cortile è diventato una sala dove si sta a proprio agio. Mi
auguro che il quotidiano La Sicilia continui ad
occuparsi in maniera tempestiva, battente del
nostro patrimonio culturale che è una vera ricchezza ma spesso in uno stato di degrado».
Domenico Ciancio ha sottolineato come quest’evento «rappresenti l’occasione di vedere tanti amici, il piacere di stare insieme e di essere in
un luogo così bello e di dialogare con tutto il territorio come abbiamo fatto negli ultimi settant’anni. Speriamo di continuare per altri settant’anni e oltre».
L’editorialista de La Sicilia Domenico Tempio,
curatore del libro “La Sicilia dentro la Sicilia” ha
ricordato i grandi giornalisti che hanno fatto la
storia del quotidiano a Siracusa tra i quali Aldo
Carratore, Lino Romano, Pino Filippelli e Saretto Leotta. «Ora tocca alla nuova generazione
traghettare il quotidiano verso nuovi e prestigiosi orizzonti».
Il prefetto Armando Gradone ha espresso
soddisfazione per un evento che rappresenta il
traguardo di un grande giornale di questa «meravigliosa terra».
«La Sicilia ha sempre raccontato con grande
equilibrio, intelligenza e competenza tutto ciò
che di importante è avvenuto e avviene in questa provincia. E per me rappresenta un prezioso
strumento di conoscenza del territorio».
La celebrazione dei settant’anni de La Sicilia
ha rappresentato anche la preziosa occasione
per presentare e inaugurare la mostra degli
studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania,
che hanno realizzato oltre 30 opere, tra pittura e fotografia, per raccontare Siracusa e il
profondo legame tra giornale e città. Erano
presenti, tra gli altri, il direttore dell’Accademia
Virgilio Piccari che ha presentato il lavoro realizzato dai ragazzi con la guida di Salvo Russo e
Carmelo Nicosia.
PAOLA ALTOMONTE
A sin. la mostra degli studenti dell’Accademia di
Belle Arti di Catania ospitata a Palazzo Bellomo;
sopra il momento della presentazione della festa
dedicata ai settant’anni del quotidiano La Sicilia
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