REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
COMUNE DI CIVIDALE
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE
GIOVANILE IN CIVIDALE DEL FRIULI - STRALCIO 1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
E COMPUTO ONERI PER LA SICUREZZA
Il coordinatore per la sicurezza
I committenti
dott. Francesco CAPRONI
Comune di Cividale
REVISIONI
Unità operativa
Lavori pubblici
DATA:
VERIFICATO:
APPROVATO:
0
1
2
3
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
INDICE
1.
PREMESSA ...........................................................................................................5
1.1
CONTENUTI DEL PIANO ......................................................................................5
1.2
DATI GENERALI DELL’OPERA............................................................................6
1.3
SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA ..................7
2.
COMMITTENTE .....................................................................................................7
3.
UNITÀ OPERATIVA...............................................................................................7
4.
ALTRI DATI RELATIVI ALLE OPERE IN PROGETTO .........................................7
5.
FIGURE DI RIFERIMENTO IN FASE PROGETTUALE AI SENSI DEL D.LGS
81/2008 ...................................................................................................................8
6.
UNITÀ OPERATIVA...............................................................................................8
7.
UNITÀ OPERATIVA...............................................................................................8
8.
FIGURE DI RIFERIMENTO IN FASE ESECUTIVA AI SENSI DEL D.LGS
81/2008 .................................................................................................................9
9.
UNITÀ OPERATIVA...............................................................................................9
10.
ANALISI DEL PROGETTO ..................................................................................13
10.1
STATO DI FATTO E DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE ............13
11. OBBLIGHI DEI SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA
16
11.1
OBBLIGHI DELL’IMPRESA .............................................................................21
11.2 OBBLIGHI DELLE IMPRESE OPERANTI IN SUBAPPALTO E OBBLIGHI
DELLE IMPRESE OPERANTI IN AFFIDAMENTO, NON SOGGETTE ALLE
DISPOSIZIONI PREVISTE PER IL SUBAPPALTO (ART. 22 – LEGGE 203/91).........22
11.3
OBBLIGHI DEI LAVORATORI DIPENDENTI ...................................................22
11.4
OBBLIGHI DEI LAVORATORI AUTONOMI .....................................................23
11.5 COORDINAMENTO MISURE DI PREVENZIONE: IMPRESA APPALTANTE /
SUBAPPALTATORI .....................................................................................................23
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12.
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
CRITERI ADOTTATI PER LA REDAZIONE DEL PIANO....................................24
12.1
PREMESSA ......................................................................................................24
12.2
IDENTIFICAZIONE DELLE “FASI PRINCIPALI DI LAVORO” ........................25
12.3
INDICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE.........................................25
12.4
CRITERI PER LA “STIMA DEI COSTI”............................................................25
12.5
CRITERI DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO “RUMORE”.......25
13.
PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE...............................27
13.1
TELEFONI UTILI (da compilare a cura dell’impresa aggiudicataria) ...........27
13.2
DOCUMENTI CHE L’IMPRESA AGGIUDICATARIA DOVRA’ TENERE IN
CANTIERE .......................................................................................................28
13.3
ADEMPIMENTI CON GLI ORGANI DI CONTROLLO ......................................29
13.4
I RISCHI AMBIENTALI .....................................................................................30
13.5
RECINZIONE/DELIMITAZIONE DELL’AREA ..................................................31
13.6
TABELLA INFORMATIVA DEL CANTIERE.....................................................31
13.7
ACCESSI...........................................................................................................31
13.8
VIABILITA’/CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI MEZZI DI
CANTIERE/PARCHEGGI ...................................................................................32
13.9
ILLUMINAZIONE...............................................................................................32
13.10 SEGNALETICA STRADALE DI SICUREZZA ................................................32
13.11 EMISSIONI INQUINANTI/MATERIALE DI RISULTA/RIFIUTI ..........................32
13.12 INSTALLAZIONE DEI DEPOSITI .....................................................................33
13.13 SERVIZI IGIENICI-SANITARI E ASSISTENZIALI ..........................................34
13.14 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE ............................................................34
13.15 VISITE MEDICHE OBBLIGATORIE/SORVEGLIANZA SANITARIA................34
13.16 SCHEMA ORGANIZZATIVO DEL CANTIERE (LAY-OUT)..............................34
13.17 MACCHINE ED ATTREZZATURE....................................................................35
14.
LE FASI LAVORATIVE........................................................................................35
15.
GESTIONE DELLE EMERGENZE.......................................................................35
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16. STIMA DEI COSTI DEGLI APPRESTAMENTI E DELLE ATTREZZATURE ATTE
A GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE PER
L’ATTUAZIONE DEI SINGOLI ELEMENTI DEL PIANO....................................36
16.1
STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA .........................................................36
16.2
COMPUTO A CORPO DEI COSTI DELLA SICUREZZA .................................38
17.
SEGNALETICA DA CANTIERE. .........................................................................39
18.
– VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE ........................................................43
18.1
FASCE DI ESPOSIZIONE.................................................................................43
18.2 CALCOLO DEI LIVELLI DI ESPOSIZIONE PERSONALE LEP (dB(A)) DEI
GRUPPI OMOGENEI, DEFINITI RAPPORTANDO I LIVELLI DI ESPOSIZIONE MEDI
EQUIVALENTI LEQ, M (dB(A)), AI TEMPI DI EFFETTIVA ESPOSIZIONE AL
RUMORE.......................................................................................................................44
19.
ALLEGATO 1:......................................................................................................46
VERBALE DI SOPRALLUOGO DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA ...........46
PER L’ESECUZIONE DELL’OPERA...........................................................................46
20. ALLEGATO 2 : SCHEDE CON L’ANALISI DEI RISCHI E LE MISURE DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE -ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE .............47
21.
SCARICO E ACCATASTAMENTO CARPENTERIA...........................................62
22.
ALLEGATO 5 :.....................................................................................................88
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI ...........................................................................88
23.
ALLEGATO 6 : LAY OUT DEL PIANO DI SICUREZZA......................................88
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1. PREMESSA
1.1 CONTENUTI DEL PIANO
Il presente documento costituisce il piano di sicurezza e di coordinamento conforme al
D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 coordinato con il DLgs. 3 agosto 2009 n° 106 . .
Esso è costituito da una parte generale nella quale si forniscono informazioni sulla
tipologia degli interventi e da una parte particolareggiata nella quale si valutano i rischi
specifici delle singole fasi o tipologie lavorative, indicandone le prescrizioni operative correlate
alla complessità dell’opera.
L’intervento non rientra nelle opere di " manutenzione ordinaria, interventi edilizi che
riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e
quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti" di cui
all’art. 3, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
edilizia, di cui al D.P.R. 06/06/2001, n. 380; pertanto è richiesta la predisposizione del
fascicolo della sicurezza.
Si ricorda che è compito dell’impresa appaltante valutare i propri rischi specifici ed
aggiornare i dati relativi per propri lavoratori.
Il presente documento è indirizzato a tutte le imprese impiegate nel cantiere.
Il presente piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto
d’appalto per cui la mancata osservanza dei suoi contenuti implica un non rispetto del
contratto stesso da parte dell’impresa appaltante. Tutti i lavoratori, quindi, hanno
l’obbligo del rispetto delle condizioni di sicurezza e delle istruzioni contenute nel piano.
Il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori (per conto del committente) ed i preposti
(per conto del datore di lavoro), nell’ambito delle loro attribuzioni e competenze, hanno
l’obbligo di imporre a tutti i lavoratori, il rispetto del piano e delle procedure in esso contenute.
Il presente documento dovrà essere presente in cantiere a disposizione di tutti i lavoratori e
degli organi di vigilanza.
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1.2 DATI GENERALI DELL’OPERA
DATI GENERALI
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CIVIDALE DEL FRIULI - STRALCIO 1
UBICAZIONE CANTIERE:
Via Udine n° 15/2 in comune di Cividale
IMPORTO PRESUNTO DEI LAVORI:
€ 174.712,29
INDIVIDUAZIONE DI MASSIMA DEL RAPPORTO UOMINI–GIORNO: XX
Rapporto Uomini – Giorni (UU-GG) =
∑ ( AixBi / C )
i
Con : Ai = Importo di ogni singola categoria di lavori;
Bi = Incidenza in % dei costi della manodopera di ogni singola categoria;
Ci = Costo medio di un uomo per ogni giorno lavorativo (operaio qualificato) =
= 28,00 € x 8 h x 1,25 = 280,00 €
dove il coefficiente 1,25 tiene conto delle spese generali delle imprese (15%) e del profitto
dell’impresa (10%).
CATEGORIA DEI LAVORI
Demolizioni
Opere Edili
Adeguamento impianto elettrico
Rivestimenti e pitture
Serramenti
Totale
Rapporto
UU-GG
40
45
30
75
30
220
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1.3
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SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA
Committente
Cognome e Nome
COMUNE DI CIVIDALE
UNITÀ OPERATIVA
LAVORI PUBBLICI
Via e n.ro
Corso Paolino d'Aquileia n. 2
Città (Prov)
33043 - Cividale del Friuli (UD)
Natura dell’opera
LAVORI
DI
REALIZZAZIONE
DI
CENTRI
DI
AGGREGAZIONE
GIOVANILE IN CIVIDALE DEL FRIULI STRALCIO 1
Altri dati relativi alle opere in progetto
Ammontare complessivo edi lavori compresi
oneri della sicurezza
€ 174.712,29
Data presunta inizio lavori
Giugno 2013
Durata presunta dei lavori
120 gg
Numero massimo lavoratori previsti
5
Numero presunto imprese partecipanti
3
Numero presunto lavoratori autonomi
1
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Figure di riferimento in fase progettuale ai sensi del D.Lgs 81/2008
Progettista opere edili
Arch. Alessandra CARLUCCIO
COMUNE DI CIVIDALE
Unità operativa
Lavori pubblici
Corso Paolino d'Aquileia n. 2
33043 - Cividale del Friuli (UD)
Tel. 0432-710170
[email protected]
Responsabile del procedimento e
responsabile dei lavori
Arch . Daniele VESCA
COMUNE DI CIVIDALE
Unità operativa
Lavori pubblici
Corso Paolino d'Aquileia n. 2
33043 - Cividale del Friuli (UD)
Tel. 0432-710170
[email protected]
Coordinatore per la sicurezza in fase di
progettazione
dott. Francesco CAPRONI
Via Piazza d’Armi,64 – 33100 – Udine
Tel. 0432/282782 - 3332009319
Fax. 0432/282782
[email protected]
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Figure di riferimento in fase esecutiva ai sensi del D.Lgs 81/2008
Coordinatore della sicurezza in fase di
esecuzione lavori
dott. Francesco CAPRONI
Via Piazza d’Armi,64 – 33100 – Udine
Tel. 0432/282782 - 3332009319
Fax. 0432/282782
Direttore dei lavori
Arch. Alessia CARLUCCIO
COMUNE DI CIVIDALE
Unità operativa
Lavori pubblici
Corso Paolino d'Aquileia n. 2
33043 - Cividale del Friuli (UD)
Tel. 0432-710170
Direttore del cantiere
Capo cantiere
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DATI RELATIVI ALL’IMPRESA APPALTANTE
Ragione sociale:
DATI GENERALI DELL’IMPRESA
Via e n.ro
CAP Città Prov.
Telefono
Fax
N.ro iscrizione CCIAA
Posizione INAIL
Posizione INPS
Cassa Edile
REFERENTI PER LA SICUREZZA
Datore di lavoro
Responsabile SPP
Rappresentante Lavoratori
Medico Competente
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LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
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DATI RELATIVI AD ALTRA IMPRESA E/O LAVORATORE
AUTONOMO AUTORIZZATO E PRESENTE IN CANTIERE
Ragione sociale:
DATI GENERALI DELL’IMPRESA
Via e n.ro
CAP Città Prov.
Telefono
Fax
N.ro iscrizione CCIAA
Posizione INAIL
Posizione INPS
Cassa Edile
REFERENTI PER LA SICUREZZA
Datore di lavoro
Responsabile SPP
Rappresentante Lavoratori
Medico Competente
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LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
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DATI RELATIVI AD ALTRA IMPRESA E/O LAVORATORE
AUTONOMO AUTORIZZATO E PRESENTE IN CANTIERE
Ragione sociale:
DATI GENERALI DELL’IMPRESA
Via e n.ro
CAP Città Prov.
Telefono
Fax
N.ro iscrizione CCIAA
Posizione INAIL
Posizione INPS
Cassa Edile
REFERENTI PER LA SICUREZZA
Datore di lavoro
Responsabile SPP
Rappresentante Lavoratori
Medico Competente
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10. ANALISI DEL PROGETTO
La stesura del Piano di Sicurezza, effettuata già nella fase di redazione del progetto
dell’opera e quindi congiuntamente al progettista, è condizione essenziale per la individuazione
delle procedure operative che verranno adottate dalle imprese appaltatrici e la tipologia delle
attrezzature che le medesime utilizzeranno.
Il presente Piano di sicurezza è rivolto all’esame dei rischi che potrebbero derivare sia ai
lavoratori che alle persone presenti nel cantiere.
•
In particolare dovrà esaminare i rischi dovuti a:
area di cantiere all'interno di una scuola in attività;
•
mantenimento delle attività didattiche della scuola durante i lavori nell'aula magna e nel
cortile esterno
•
presenza di più imprese nel cantiere
•
a possibili impedimenti lungo le vie di fuga dall’Aula Magna
•
lavorazioni di demolizione della pavimentazione e sottofondo incollaggio e per la rimozione
del controsoffitti e del rivestimento pareti dell’Aula Magna
•
10.1 STATO DI FATTO E DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE
Il cantiere è ubicato in via Udine n° 15/2 in comune di Cividale ove risiede la Scuola “Elvira ed
Amalia Piccoli” - Coordinate geografiche del sito WGS84 :46,091128; 13,42143.
L'intervento ha per oggetto :
-
la sistemazione dell'Aula magna della scuola media "E. e A. Piccoli" nel Capoluogo
comunale a fini di pubblico spettacolo per attività culturali giovanili in orario extra
scolastico, oltre che naturalmente per le attività didattiche scolastiche;
-
la ristrutturazione del cortile quadrato, caratterizzato da piani inclinati a verde e da scale
a gradoni, posto al centro della scuola media, per attività culturali e ricreative dei giovani
sia durante l'orario scolastico che in giorni e ore diverse dall'attività scolastica;
-
l’allacciamento alla rete informatica Internet degli spazi scolastici, con particolare
riferimento all'aula Magna, attraverso collegamenti hardware oggi incompleti;
STATO DI FATTO
L'edificio scolastico è stato eretto negli anni post terremoto del 1976 in assenza di normative
specifiche e dettagliate su come costruire un fabbricato ad uso scolastico e sulla base di un
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progetto redatto e completamente finanziato dagli anglo-americani; solo nel 1978 sono state
pubblicate in Italia le norme tecniche per la costruzione di nuove scuole alle quali ci dobbiamo
attenere ancora oggi.
Lo spazio destinato all'aula magna della scuola è ampio, spazioso e ben illuminato da luce
naturale; si accede sia dall'interno della scuola che direttamente dall'esterno; i pavimenti sono in
PVC, ormai vetusto; le sedie sono in legno, con sedile ribaltabile e braccioli in legno fissi; il
numero e la collocazione delle sedute non soddisfa le attuali norme in materia di prevezione
incendi e di pubblico spettacolo; il controsoffitto è in doghe di alluminio bianco che schermano
parzialmente la luce zenitale; i rivestimenti delle pareti sono in pannelli di legno; vi è anche un
soppalco arredato con sedute fisse in legno e al quale si accede solo dall'interno della scuola e
non direttamente dall'aula magna; i serramenti esterni (finestre sulle pareti e cupolini sulla
copertura) sono privi delle caratteristiche di tenuta termica che attualmente sono prescritti dalle
norme in materia di dispersioni termiche; l'impianto elettrico, pur essendo stato adeguato alle
norme in materia di sicurezza, appare superato negli elementi tecnici e si rende necessaria una
sua riqualificazione alla luce di un nuovo e moderno utilizzo dell'Aula magna; per nessun
materiale posato nell'aula magna è disponibile il certificato REI o di classe di resistenza al
fuoco.
IL PROGETTO
I principali aspetti funzionali che costituiscono “vincoli” progettuali nascono dall’analisi dello
stato di fatto e dall’utilizzo attuale degli spazi pubblici, oltre al recepimento delle richieste di
spazi per attività ricreative\sportive\culturali provenienti dal modo dell'associazionismo
giovanile:
Si prevede di eseguire il completamento degli impianti elettrici e affini nell'Aula magna con la
posa di una rete dati, cablata, per collegamenti interni alla scuola e per collegamenti esterni;
inoltre verrà adeguato il quadro elettrico in funzione delle recenti normative in materia di
sicurezza degli impianti elettrici; saranno sostituiti tutti i materiali di finitura non certificabili, ed
in particolare si prevede di:
-
rimuovere la vecchia pavimentazione e posarne una nuova in resina o in gomma;
-
installare porte di sicurezza con maniglione antipanico e senso di apertura verso l'esodo,
previo adeguamento delle dimensione dei fori architettonici, in sostituzione delle porte
esistenti che sono di dimensioni ridotte e quindi fuori norma;
-
sostituzione di tutte le sedie e nuova adeguata distribuzione in funzione delle norme di
prevenzione incendi;
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-
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
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eliminazione dei tendaggi esistenti e loro sostituzione con altri di caratteristiche
ignifughe;
-
eliminazione delle esistenti pareti fono-assorbenti che saranno sostituite da altre con
caratteristiche idonee per l'acustica e per la prevenzione incendi;
-
tinteggio di tutte le superfici verticali dell'Aula magna;
-
mantenzione delle parti lignee del palco e delle sedute al piano primo con la stesura di
vernici ignifughe certificate.
All'interno della scuola vi è un cortile di forma quadrata, caratterizzato dalla presenza di
piani inclinati a verde e di rampe con gradini allungati, il tutto realizzato con mattoni pieni a
vista e superfici orizzontali in graniglia\sassi mista a cemento. L'aspetto del cortile è in armonia
per forma e materiali con i prospetti dell'edificio scolastico; tuttavia si rileva il grave
deterioramento di tutti i mattoni pieni posti in opera come gradini o come profili di
delimitazione delle aree verdi al punto da rendere pericoloso l'utilizzo di questi spazi aperti da
parte della scolaresca: infatti, i mattoni - a distanza di tanti anni dalla data di costruzione della
scuola - si presentano ammalorati, con scaglie taglienti che continuamente "scoppiano" a causa
degli agenti atmosferici.
E' fuori di dubbio la necessità di sostituire questi manufatti con altri prodotti, più duraturi
nel tempo e meno soggetti ad essere deteriorati a causa della pioggia e del gelo.
Alla luce delle precedenti considerazioni, questo progetto prevede di rimuovere gli elementi in
laterizio ammalorati e irrecuperabili, sostituendoli con manufatti in pietra artificiale che
garantiscono un coerente rapporto con l'aspetto estetico dell'immobile e la sicurezza durante
l'utilizzo degli spazi in argomento.
INTERVENTI PROVVISIONALI
Per le lavorazioni della durata prevista di n° 4 mesi non si ritengono necessari particolari
opere provvisionali finalizzate alla sicurezza del cantiere, in quanto lo stesso rimane confinato
nell’ambito del plesso scolastico. Si ribadisce tuttavia il concetto che in ogni fase operativa,
anche giornaliera, il ciclo delle attività deve essere possibilmente compiuto nel quadro delle
esigenze di sicurezza; restano esclusi ovviamente gli eventi eccezionali o imprevedibili per i
quali la salvaguardia degli operatori impegnati risulta prioritaria rispetto ad ogni altra
considerazione.
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11. OBBLIGHI DEI SOGGETTI COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA
DISPOSIZIONI NORMATIVE
L’impresa esecutrice è tenuta al rispetto del piano di sicurezza e delle vigenti disposizioni di
legge sotto elencate:
• Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto
2009, n. 106) Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutele
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
• Decreto Legislativo 2 febbraio 2002 n. 25 Protezione da agenti chimici
• Decreto Legislativo 25 febbraio 2000 n. 66 Attuazione delle direttive 97/42/CE e
1999/38/CE, che modificano la direttiva 90/394/CEE, in materia di protezione dei lavoratori
contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro
• Disposizioni per l’applicazione nell’Università di Padova del D.lgs. 626/94 e del D.M.
363/98
• Legge 29 dicembre 2000 n. 422 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità europee - Legge comunitaria 2000.
• Decreto Ministeriale 5 agosto 1998 n. 363 (MURST) Regolamento recante norme per
l'individuazione delle particolari esigenze delle università e degli is
• Decreto Legislativo 19 marzo 1996 n. 242 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo
626/94 recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
• Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE,
89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
• Decreto Legislativo 15 agosto 1991 n. 277 Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n.
82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE in materia di protezione dei
lavoratori contro rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il
lavoro, a norma dell'art.7 della legge n. 212/90.
• Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro
TUTELA DELLA MATERNITA'
• Decreto Legislativo 26 marzo 2001 n. 151 Testo unico delle disposizioni legislative in
materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo 15 della legge
8 marzo 2000, n. 53.
• Legge 8 marzo 2000 n. 53 Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il
diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città.
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
• Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto
2009, n. 106) Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutele
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
• Decreto Legislativo 2 gennaio 1997 n. 10 Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e
96/58/CE relative ai dispositivi di protezione individuale
• Decreto Legislativo 4 dicembre 1992 n. 475 Attuazione della direttiva 89/686/CEE del
Consiglio del 21 dicembre 1989 in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative ai dispositivi di protezione individuale.
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SMALTIMENTO RIFIUTI
• Decreto ministeriale del 9 luglio 2010 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare) Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante
l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del
decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009. (10A08554) (GU n. 161
del 13-7-2010).
• Decreto ministeriale del 15 febbraio 2010 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare) Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante:
«Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del
decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009».
• Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi
dell'art. 189 del decreto
legislativo n. 152 del 2006 e dell'art. 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con
modificazioni, dalla
legge n. 102 del 2009.
• Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio 19 novembre 2008 relativa
ai rifiuti e che abroga alcune direttive
• Decreto Legislativo 16 gennaio 2008 n. 4 Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del
decreto legislativo 3 aprile 2006, N° 152 recante norme in materia ambientale.
• Decreto Legislativo 152 Norme in materia ambientale (Testo Unico).
• D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a
norma dell'articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179.
• Direttiva del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio 09 aprile 2002
Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle
spedizioni di rifiuti e in relazione al nuovo elenco dei rifiuti.
• Decisione 16 gennaio 2001 (2001/118/CE), modificata e integrata dalle decisioni 2001/119 e
2001 /573/CE e dalla Legge 21 dicembre 2001 n. 443 (art.1, comma 15) La nuova
classificazione dei rifiuti.
• Decreto del Ministero dell'Ambiente 26 giugno 2000 n.219 Regolamento recante la
disciplina per la gestione dei rifiuti sanitari, ai sensi dell'articolo 45 del decreto legislativo 5
febbraio 1997, n. 22.
• Legge Regionale 21 gennaio 2000 n. 3 (Regione Veneto) Nuove norme in materia di gestione
dei rifiuti
• Legge 9 dicembre 1998 n. 426 Nuovi interventi in campo ambientale.
• Circolare Ministeriale 2 agosto 1998 n. GAB/DEC/812/98 (Ministero dell'Ambiente e
Ministero dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato) Circolare esplicativa sulla
compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei
rifiuti trasportati individuati, rispettivamente, dal decreto ministeriale 1° aprile 1998, n. 145, e
dal decreto ministeriale 1° aprile 1998, n. 148.
• Decreto Ministeriale 4 agosto 1998 n. 372 (Ministero dell'Ambiente)Regolamento recante
norme sulla riorganizzazione del catasto dei rifiuti.
• Decreto Ministeriale 1° aprile 1998 n. 148 (Ministero dell'Ambiente) Regolamento recante
approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18,
comma 2, lettera m), e 18, comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
• Decreto Ministeriale 1° aprile 1998 n. 145 (Ministero dell'Ambiente) Regolamento recante la
definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi
degli articoli 15, 18, comma 2, lettera e), e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22.
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• Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998 (Ministero dell'Ambiente) Individuazione dei rifiuti non
pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del
decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.
• Decreto Legislativo 8 novembre 1997 n. 389
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti, di
rifiuti pericolosi, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio.
• Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,
91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.
SICUREZZA BIOLOGICA
• Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto
2009, n. 106) Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutele
della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
• Ministero della Salute Biotecnologie MOGM (tutta la normativa e la modulistica)
• Decreto Legislativo 12 aprile 2001 n. 206 Attuazione della direttiva 98/81/CE che modifica la
direttiva 90/219/CE, concernente l'impiego confinato di microrganismi geneticamente
modificati.
• Decreto Ministeriale 12 novembre 1999 (Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale)
Modificazioni all'allegato XI del decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, concernente:
"Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di
direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul
luogo di lavoro".
• Decreto Legislativo 19 marzo 1996 n. 242 Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo
626/94 recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e
della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
• Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE,
89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE
riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
• Decreto Legislativo 3 marzo 1993 n. 92 Attuazione della direttiva 90/220/CEE concernente
l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati.
• Decreto Legislativo 3 marzo 1993 n. 91 Attuazione della direttiva 90/219/CEE concernente
l'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati.
SOSTANZE PERICOLOSE (classificazione, imballaggio ed etichettatura)
• Regolamento REACH tutta la normativa
• Regolamento (CE) N. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre
2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze
chimiche (REACH), che istituisce un'agenzia europea per le sostanze chimiche, che modifica la
direttiva 1999/45/CE e che abroga il regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento
(CE) n. 1488/94 della Commissione, nonché la direttiva 76/769/CEE del Consiglio e le direttive
della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE, 93/105/CE e 2000/21/CE
• Decreto Legislativo 14 marzo 2003 n. 65 Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE
relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi
• Decreto Legislativo 16 luglio 1998 n. 285 Attuazione di direttive comunitarie in materia di
classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi, a norma dell'articolo 38
della legge 24 aprile 1998, n.128
• Decreto Legislativo 25 febbraio 1998 n. 90 Modifiche al decreto legislativo 3 febbraio 1997,
n. 52, recante
attuazione della direttiva 92/32/CEE concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura
delle sostanze pericolose
• Decreto Legislativo 3 febbraio 1997 n. 52 Attuazione della direttiva 92/32 CEE concernente
classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose.
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• Decreto Ministeriale 16 febbraio 1993 (Ministero della Sanità) Modificazioni ed integrazioni
ai decreti ministeriali 3 dicembre 1985 e 20 dicembre 1989 sulla classificazione e la disciplina
dell'imballaggio e dell'etichettatura delle sostanze pericolose, in attuazione delle direttive
emanate dal Consiglio e dalla Commissione delle Comunità europee.
• Decreto Ministeriale 28 gennaio 1992 (Ministero della Sanità) Classificazione e disciplina
dell'imballaggio e della etichettatura dei preparati pericolosi in attuazione delle direttive emanate
dal Consiglio e dalla Commissione della Comunità Europea.
• DPR 1147/77, 927/81, 141/88 Successive modificazioni e integrazioni alla Legge 256/74.
• Legge 29 maggio 1974 n. 256 Classificazione e disciplina dell'imballaggio e dell'etichettatura
delle sostanze e dei preparati pericolosi.
APPARECCHI A PRESSIONE
• Linee Guida ISPESL sull'attività di sterilizzazione quale protezione collettiva da agenti
biologici per l'operatore nelle strutture sanitarie
• D.M. 1 Dicembre 2004 n. 329 Regolamento recante norme per la messa in servizio ed
utilizzazione delle attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all'articolo 19 del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 93.
• Elenco esenzione dalla riqualificazione periodica (ai sensi dell’art.11 del D.M. 329/2004)
• D.Lgs. 25 Febbraio 2000 n. 93 Attuazione della direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a
pressione.
• Decreto Ministeriale 5 marzo 1981 Recepimento della Direttiva CEE n. 76/767 sugli
apparecchi a pressione.
• Decreto Ministeriale 1 dicembre 1975 Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi
caldi sotto pressione.
DIRETTIVA MACCHINE
• Guida al confronto tra la nuova Direttiva Macchine (2006/42/CE) e la Direttiva 98/37/CE
(Linee guida ISPESL)
• Direttiva 2006/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2006 relativa
alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE.
• Direttiva 98/37/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998
concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.
• Decreto Legislativo 4 agosto 1999 n. 359 Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la
direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature di
lavoro da parte dei lavoratori.
• Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996 n.459 Regolamento per l'attuazione
delle Direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.
IGIENE DEL LAVORO, PREVENZIONE INFORTUNI E PRONTO SOCCORSO
• Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto
2009, n. 106)
Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutele della salute e
della sicurezza nei
luoghi di lavoro.
• Decreto Ministeriale 15 luglio 2003 n. 388 Regolamento recante disposizioni sul pronto
soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, e successive modificazioni.
• Decreto del Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale del 10 agosto 1984 Integrazioni al
decreto
ministeriale 12 settembre 1958 concernente l'approvazione del modello del registro infortuni.
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• DM 12 settembre 1958 Istituzione del registro degli infortuni.
• DM 28 luglio 1958 Presidi chirurgici e farmaceutici aziendali.
• DP 19 marzo 1956 n. 303 Norme generali per l'igiene del lavoro.
• DPR 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
• Legge 12 febbraio 1955 n. 51 Delega al Potere Esecutivo di emanare norme generali e speciali
in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro.
SOSTANZE STUPEFACENTI
• D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309. Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli
stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di
tossicodipendenza
• Legge 22 dicembre 1974 n. 685 Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope.
Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.
PREVENZIONE INCENDI
• Guida agli impianti di rivelazione incendi (www.elektro.it)
• Normativa antincendio in ordine di importanza (predisposto dal Dipartimento di Fisica
Tecnica dell'Università di Roma)
• Decreto 24 maggio 1999 n. 246 - Regolamento recante norme concernenti i requisiti tecnici
per la costruzione, l'istallazione e l'esercizio dei serbatoi interrati.
• Decreto Ministeriale 20 ottobre 1998 (Ministero dell'Ambiente) Requisiti tecnici per la
costruzione, l'installazione e l'esercizio di serbatoi interrati.
• Circolare Ministeriale 5 maggio 1998 n. 9 (Ministero dell'Interno) Decreto del Presidente
della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. Regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi
alla prevenzione incendi – Chiarimenti applicativi.
• Decreto Ministeriale 4 maggio 1998 (Ministero dell'Interno) Disposizioni relative alle
modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l'avvio dei procedimanti di
prevenzione incendi, nonché all'uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei
vigili del fuoco.
• Decreto Ministeriale 10 marzo 1998 (Ministero dell'Interno) Criteri generali di sicurezza
antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro.
• Decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998 n. 37 Regolamento recante
disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell'articolo 20, comma 8,
della legge 15 marzo 1997, n. 59.
• Decreto Ministeriale 26 agosto 1992 (Ministero dell'interno) Norme di prevenzione incendi
per l'edilizia scolastica.
• Legge 5 marzo 1990 n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti.
• D.P.R. 26 maggio 1959 n. 689 Determinazione delle aziende e lavorazioni soggette, ai fini
della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando dei Vigili del fuoco.
• DPR 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
SEGNALETICA DI SICUREZZA
• Decreto Legislativo 14 agosto 1996 n. 493 Attuazione della Direttiva 92/58/CEE concernente
le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro
• Norme tecniche
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11.1 OBBLIGHI DELL’IMPRESA
A) L’impresa aggiudicataria , deve fornire una dichiarazione attestante:
• L’iscrizione alla C.C.I.A.A. specificandone gli estremi;
• Il rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e contratti;
• L’indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti;
• L’adempimento alle disposizioni legislative e regolamenti vigenti nell’ambito della
sicurezza e salute dei lavoratori;
• L’adempimento dell’art. 101 e art. 102 (messa a disposizione dei Rappresentanti per la
sicurezza del piano di sicurezza e coordinamento)
(consultazione dei Rappresentanti
della sicurezza in merito al piano) del D.Lgs. 81/2008.
B) L’impresa aggiudicataria deve comunicare al Committente::
• Il nominativo del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione;
• I nominativi dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e
lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di
salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
• Il nominativo del Rappresentante per la Sicurezza;
• Il nominativo del Medico competente.
C) In considerazione dei rischi che non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da
misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva e da misure, metodi o
procedimenti di organizzazione del lavoro, i Dispositivi di Protezione Individuali adottati,
devono essere conformi ai requisiti previsti all’allegato VIII del D.Lgs. 81/2008.
I DPI saranno conformi alle norme di cui al D.Lgs. 4 Dicembre 1992, n. 475, integrato e
modificato dal D.Lgs. 10/97; inoltre avranno le seguenti caratteristiche:
• Saranno adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore;
• Saranno adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro;
• Saranno scelti tenendo conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore;
• Potranno essere adattati all’utilizzatore secondo le sue necessità.
Nel caso fosse necessario adottare DPI multipli, questi saranno tra loro compatibili e tali da
mantenere, anche nell’uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei
rischi corrispondenti.
Inoltre il datore di lavoro fornisce ai lavoratori i DPI conformi ai requisiti previsti
all’allegato VIII del D.Lgs. 81/2008, e:
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• Mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la
manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie;
• Provvede a che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, salvo casi specifici ed
eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante;
• Fornisce istruzioni comprensibili per i lavoratori;
• Destina ogni DPI ad un uso personale e, qualora le circostanze richiedano l’uso di uno
stesso DPI da parte di più persone, prende misure adeguate affinché tale uso non ponga
alcun problema sanitario e igienico ai vari utilizzatori;
• Informa preliminarmente il lavoratore sui rischi dai quali i DPI lo protegge;
• Rende disponibile nel cantiere, informazioni adeguate su ogni DPI;
• Assicura una formazione adeguata e organizza, se necessario, uno specifico
addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei DPI.
E) Il titolare dell’impresa può consegnare al proprio medico competente il presente piano di
sicurezza e coordinamento affinché la visita del medico agli ambienti di lavoro, possa
essere sostituita o integrata, a suo giudizio, con l’esame del piano di sicurezza relativo al
cantiere in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza.
F) Il datore di lavoro dell’impresa esecutrice e’ tenuto a redigere ed a trasmetter alla ditta
affidataria il piano operativo di sicurezza (P.O.S.). Deve inoltre conservarlo in cantiere
(art. 96 comma 1, lettera g del D.Lgs. 81/2008 ).
11.2 OBBLIGHI DELLE IMPRESE OPERANTI IN SUBAPPALTO E OBBLIGHI
DELLE IMPRESE OPERANTI IN AFFIDAMENTO, NON SOGGETTE ALLE
DISPOSIZIONI PREVISTE PER IL SUBAPPALTO (ART. 22 – LEGGE 203/91)
Le imprese esecutrici prima dell’inizio dei lavori devono ottemperare a quanto previsto nel
paragrafo 1.5.1 “Obblighi dell’impresa”, lettera a) – b) – c) – d) – e).
11.3 OBBLIGHI DEI LAVORATORI DIPENDENTI
Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza, della propria salute e di
quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro in particolare:
•
Osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti, dai
preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale;
•
Segnala immediatamente le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui sopra, nonché le altre
eventuali condizioni di pericolo di cui venga a conoscenza adoperandosi direttamente, in
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caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per eliminare o ridurre
tali deficienze;
•
Non compie di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di sua competenza,
ovvero che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
•
Si sottopone ai controlli sanitari previsti;
•
Contribuisce, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti preposti, all’adempimento di tutti gli
obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per la sicurezza e la salute
dei lavoratori;
•
Si sottopone al programma di formazione e addestramento organizzato dal datore di lavoro
nei casi necessari ai sensi del D.Lgs. 81/2008;
•
Utilizza i DPI messi a disposizione conformemente all’informazione e alla formazione
ricevute e all’addestramento eventualmente organizzato, inoltre:
-
Hanno cura dei DPI messi a loro disposizione;
-
Non vi apportano modifiche di propria iniziativa;
-
Segnalano immediatamente al datore di lavoro o al dirigente o al preposto qualsiasi
difetto o inconveniente da essi rilevato nei DPI messi a loro disposizione.
11.4 OBBLIGHI DEI LAVORATORI AUTONOMI
I lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel cantiere:
a) Si adeguano alle indicazioni fornite dal Piano di Sicurezza e di Coordinamento e dal
Coordinatore per l’esecuzione dei lavori ai fini della sicurezza;
b) Utilizzano i dispositivi di protezione individuale conformemente a quanto previsto
dall’allegato VII del D.Lgs. 81/2008;
c) Utilizzano le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008.
11.5 COORDINAMENTO MISURE DI PREVENZIONE: IMPRESA APPALTANTE /
SUBAPPALTATORI
Prima dell’avvio delle lavorazioni date in subappalto il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori,
convocherà una riunione a cui parteciperanno i Responsabili di Cantiere dell’impresa principale
e dell’imprese subappaltatrici, in cui si programmeranno gli interventi di prevenzione e
protezione in relazione alle specifiche attività lavorative svolte contemporaneamente e/o
sequenzialmente in cantiere, ed ai relativi rischi connessi.
Tale azione di coordinamento e reciproca informazione sarà opportunamente documentata.
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12. CRITERI ADOTTATI PER LA REDAZIONE DEL PIANO
12.1 PREMESSA
Il D.Lgs. 81/2008 coordinato con D.Lgs 106/2009, recepisce la Direttiva della Comunità
Europea 92/75 concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute nei cantieri temporanei
e mobili.
Si tratta di norme di carattere essenzialmente organizzate, rivolte in primo luogo ai
committenti di opere edili e di genio civile – sia pubbliche che private – ai quali vengono imposti
obblighi di programmazione, organizzazione e controllo della sicurezza nei cantieri.
L’esigenza di coinvolgere i committenti nel processo di prevenzione dei rischi nasce dai
dati riportati dalla Commissione Europea sulle cause degli infortuni dai quali risulta il 60% degli
infortuni mortali nei cantieri dipendono da una causa determinata da scelte effettuate prima
dell’inizio dei lavori.
Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento ( di seguito denominato Piano) è stato
redatto seguendo il dettato art. 100 che prevede, sostanzialmente, di indicare alla/e impresa/e i
criteri da seguire per garantire il rispetto delle misure di prevenzione degli infortuni e tutela
della salute dei lavoratori, relativamente ai luoghi di lavoro in cui devono operare, alle
attrezzature ed impianti che verranno utilizzati, alla presenza di agenti chimici/fisici/biologici
ed alla presenza di più imprese che possono trovarsi ad interagire tra loro,
contemporaneamente o meno, per la realizzazione dell’opera.
Particolare rilevanza assume anche la stima dei costi per la sicurezza, che pone la/e
impresa/e nella situazione di conoscere anticipatamente l’entità di tali oneri per le opere di
prevenzione e protezione e consente al committente di meglio verificare l’applicazione delle
misure di sicurezza da egli indicate.
La conoscenza approfondita dei diversi fattori di rischio sopra descritti si rende necessaria
per la definizione delle procedure operative che vengono fornite alla/e impresa/e per ridurre al
minimo il rischio di infortunio e per la salute dei loro lavoratori.
In questa fase di redazione del Piano non conosciute la/e impresa/e, per cui si deve
necessariamente procedere secondo ipotesi operative che potranno essere successivamente
modificate.
Sarà il Coordinatore per l’esecuzione che provvederà ad aggiornare il Piano in relazione,
ad esempio, a particolari tecniche esecutive che la/e impresa/e saranno in grado di adottare, a
sopravenuti eventi imprevedibili, all’utilizzo di attrezzature diverse da quelle ipotizzate, ecc.
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Per i motivi sopraccitati, il Piano è definito entro i limiti che si ritengono ottimali per
fornire indicazioni sufficientemente chiare e precise.
Definizioni maggiormente dettagliate, oltre che non necessarie, potrebbero ingenerare
difficoltà interpretative ed applicative dello stesso.
Nei successivi punti si indica il “percorso”seguito per la predisposizione del Piano.
12.2 IDENTIFICAZIONE DELLE “FASI PRINCIPALI DI LAVORO”
L’intero processo di realizzazione dei lavori è stato “frazionato” in tipologie di lavoro che
il coordinatore ritiene significative ai fini della identificazione dei problemi di carattere
organizzativo e di coordinamento delle diverse attività (o delle diverse imprese), ed a quelli di
carattere tecnico ed impiantistico.
12.3 INDICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
Le misure di prevenzione da adottare possono essere individuate tra i dispositivi di
sicurezza delle macchine, le opere provvisionali, i D.P.I., i cartelli segnalatori, le istruzioni
operative, le riunioni di sicurezza, ecc.
12.4 CRITERI PER LA “STIMA DEI COSTI”
La stima dei costi costituisce una fase importante nella predisposizione del piano in quanto
determina la quantità delle opere, dispositivi, ecc. che devono essere predisposti.
E’ importante definire a priori ciò che è specificatamente rivolto alla tutela e del lavoratore
e ciò che costituisce un’opera il cui scopo e anche quello di permettere l’esecuzione dei lavori.
Ad esempio, un ponteggio può essere considerato sia come un’opera predisposta a tutela
della sicurezza del lavoratore e sia come un’opera senza la quale non potrebbero essere realizzati
lavori in altezza. In questo caso, quindi, il ponteggio riveste la doppia funzione di opera
necessaria per l’esecuzione dei lavori e di opera necessaria per la sicurezza dei lavoratori.
In linea di principio, verranno computati nei costi della sicurezza tutte le opere, senza le
quali l’opera potrebbe ugualmente essere realizzata ma la cui mancanza porrebbe i lavoratori in
situazione di pericolo.
12.5 CRITERI DI STIMA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO “RUMORE”
Per la valutazione di tale specifico rischio (Titolo VIII capo II), le imprese esecutrici dei
lavori produrranno la propria documentazione redatta, obbligatoriamente, ai sensi del D.Lgs.
81/2008.
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Laddove queste non dovessero risultare sufficienti a valutare in maniera esaustiva il rischio
nel cantiere, verranno presi in considerazione studi riportati su documentazioni riconosciute dalla
commissione prevenzione infortuni , ad esempio i dati rilevati dal testo:
“CONOSCERE PER PREVENIRE” – MANUALE OPERATIVO PER LA VALUTAZIONE
DEI RISCHI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI - ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE
RIGUARDANTI IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI
LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO:
EDIZIONE EDILSCUOLA s.r.l.
10135 TORINO – Via Quarello 15-17
COPYRIGHT – Comitato Paritetico Territoriale Prevenzione Infortuni Igiene e Ambiente di
Lavoro di Torino e Provincia. Edizione 1997.
I valori dei leq desunti dal testo sopraccitato, sono riportati nelle specifiche “schede di
sicurezza” delle attrezzature di lavoro.
Ovviamente, tali valori si riferiscono alle emissioni del livello di rumore della singola
macchina/attrezzatura e sono calcolati su tempo di esposizione di otto ore lavorative giornaliere.
I valori sono da ritenersi indicativi in quanto, in fase di redazione del Piano non sono
ancora individuate le imprese che si aggiudicheranno l’appalto e, tanto meno, le loro attrezzature
di lavoro.
Se per particolari caratteristiche del cantiere si dovessero rendere necessari ulteriori
indagini di tipo strumentale, queste verranno concordate ed i risultati verranno forniti alle
imprese per gli eventuali controlli sanitari.
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13. PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
13.1 TELEFONI UTILI (da compilare a cura dell’impresa aggiudicataria)
Polizia
113
Carabinieri
112
Pronto soccorso
118
Elisoccorso
118
Vigili del fuoco
115
A.S.S. n.° 4 “Medio Friuli” –Dipartimento di Prevenzione
Medicina del lavoro Via Chiusaforte n° 2 – Udine
0432553260
fax 0432 553910
Distretto a Cividale via Cavalieri di Vittorio Veneto n. 7.
e-mail: [email protected]
ISPESL
Direzione Provinciale del Lavoro
Vicolo Stabernao 7 – Udine
Tel.0432 708645
fax: 0432 708638
0432/501669
0432 501268 - 0432 501776
FAX 0432 295235
Acquedotto (segnalazione guasti)
0428/90162
Elettricità (segnalazione guasti)
800900800
Gas (segnalazione guasti)
0432493111
Telecom
800133131
Comune di Cividale (ufficio tecnico)
0432-710170
fax 0432 710103
Responsabile dei Lavori (arch Daniele Vesca)
0432-710170
fax 0432 710103
Coordinatore in fase di progetto (dott. Francesco CAPRONI)
Direttore dei Lavori
Arch. Alessandra CARLUCCIO
0432/282782
333-2009319
0432-710170
fax 0432 710103
Coordinatore in fase di esecuz. (dott.geol. Francesco CAPRONI) tel/fax 0432/282782
Cell. 333-2009319
DA FOTOCOPIARE ED APPENDERE NEI PRESSI DEL TELEFONO DI CANTIERE
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13.2 DOCUMENTI CHE L’IMPRESA AGGIUDICATARIA DOVRA’ TENERE IN
CANTIERE
DOCUMENTI SICUREZZA/PROGETTO
(Impresa affidataria e subappaltatori)
Notifica preliminare all’organo di vigilanza per i cantieri soggetti al D.Lgs. 81/2008
Piano di sicurezza e di coordinamento per cantieri edili
Piano Operativo di Sicurezza P .O. S. art 89 co. 1 lett “h” del D Lgs 81/ 2008) +
documentazione attestante gli obblighi di trasmissione dello stesso ( art 101 co 3 del D Lgs
81/ 2008);
Schede di sicurezza dei preparati a base chimica utilizzati in cantiere
Certificato di iscrizione della Camera di Commercio delle imprese appaltatrici e lavoratori autonomi
Rapporto di valutazione dell’esposizione personale dei lavoratori al rumore
Generalità del medico competente incaricato degli accertamenti sanitari periodici
Dichiarazione di idoneità sanitaria dei lavoratori
Documentazione riferita alla effettuazione della profilassi antitetanica
Nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione
Comunicazione del datore di lavoro alla ASS e all’ispettorato del lavoro (competente per territorio)
del responsabile del servizio prevenzione e protezione
Copie degli elaborati progettuali e relative autorizzazioni/concessioni
Verbali delle riunioni di coordinamento
Copia nomina rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Denuncia dell’apertura del cantiere agli Istituti previdenziali, assicurativi e antinfortunistici
(INPS,INAIL,CASSA EDILE ed ISPETTORATO DEL LAVORO)
Indicazione dei contratti collettivi applicati ai dipendenti e del regolare versamento dei contributi
previdenziali e assistenziali
Copia del libro matricola
Registro infortuni per il cantiere, regolarmente vidimato dalla ASL
Registro di consegna dei DPI ai dipendenti
Certificato di conformità dell’impianto elettrico DM 37 del 22/01/2008, rilasciato dall’impresa
esecutrice dell’impianto.
Accordo con l’Ente gestore di linee elettriche (ENEL) per l’esecuzione di lavori che si intendono
eseguire a distanze inferiori a quelle definite in tabella1 dell’allegato IX dalle linee aeree stesse e
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segnalazioni/autorizzazioni per tutti gli altri enti gestori di sottoservizi ( TELECOM-AMGAMETANFRIULI) per definire le modalità operative dei lavori.
Piano sanitario redatto dal medico competente
Certificati degli estintori
PONTEGGIO
Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio ponteggi ( P.I. M. U. S.);
Copia autorizzazione ministeriale all’uso del ponteggio e disegno esecutivo di allestimento
firmato da persona competente;
progetto esecutivo del ponteggio a firma di tecnico abilitato per altezze superiori ai 20 o
non rispondenti allo schema tipo;
Registro dei controlli e verifiche ( art 71 co 8 e 9 e art 112);
Libretto dei trabattelli rilasciato dal costruttore
DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
(aventi portata > 200kg e non manuali)
Libretto di uso e manutenzione;
Libretto ISPESL ovvero dichiarazione CE;
Ultimo verbale di verifica periodica in vigore ovvero richiesta di nuova verifica all' A S S
territorialmente competente;
Registro dei controlli;
Verifica trimestrale delle funi e catene degli apparecchi di sollevamento;
Copia della documentazione attestante quanto previsto dall’art 72 (attestazione idoneità
attrezzatura – adeguata formazione personale utilizzante) nel caso di nolo di apparecchi di
sollevamento o piattaforme sollevabili .
DOCUMENTAZIONE RELATIVA A RECIPIENTI IN PRESSIONE
(contenitori malte cementizie che lavorino in pressione e non a caduta)
Ultimo verbale di verifica periodica in vigore ( di norma ogni 3 anni) ovvero richiesta di
nuova verifica all' A S S territorialmente competente;
DOCUMENTAZIONE RELATIVA AD IMPIANTI ELETTRICI
Dichiarazione di conformità dell’ i pianto di essa a terra del cantiere;
Attestazione della trasmissione all’ISPESL e all’ASL della dichiarazione di conformità
dell’impianto di messa a terra, con allegati obbligatori
13.3 ADEMPIMENTI CON GLI ORGANI DI CONTROLLO
Collaudo periodico degli automezzi
Segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato ed eventualmente domanda presso il
comune di Cividale del Friuli per la deroga ai limiti acustici (D.Lgs: 477/95) .
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13.4 I RISCHI AMBIENTALI
IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI INTRINSECHI AL CANTIERE O TRASMESSI
DALL’AMBIENTE ESTERNO
Natura del terreno
- consistenza del terreno:
L’area è caratterizzata dalla presenza di un
livello di copertura limoso ed argilloso
inferiore a 1,0 m sovrastante un livello
ghiaioso e ciottoloso.
- Vulnerabilità dei livelli di falda
L’area non presenta livelli superficiali di
falda inoltre il livello superficiale limoso ed
argilloso presenta un modesto valore di
permeabilità
- orografia dell’area:
Pianeggiante
Impianti cittadini gia’ presenti in cantiere:
- linee elettriche aeree:
no
- linee elettriche interrate:
sì
- acquedotto cittadino:
si
- rete fognaria cittadina:
si in corrispondenza di via Udine
- rete gas di città:
si
- rete telefonica
si
Condizioni al contorno del cantiere
- presenza di altri cantieri:
no
- presenza di altre attività pericolose:
non si prevedono.
RISCHI TRASMESSI ALL’AMBIENTE CIRCOSTANTE
possibile caduta di materiali dall’alto: sì ad esempio all’interno dell’Aula Magna in
corrispondenza del trabatello e/o carrello elevatore
durante le fasi di rimozione e sostituzione dei
controsoffitti e dei rivestimenti
- possibile trasmissione di agenti inquinanti:
- possibile propagazione di incendi:
- rimozione di materiale tossico :
no
sì all’interno dell’Aula Magna
sì come confermato dalle analisi (allegate a piè di
relazione)relative
alla
pavimentazione
in
linoleum da rimuovere
- possibile presenza di ordigni bellici : no
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13.5 RECINZIONE/DELIMITAZIONE DELL’AREA
Il cantiere va delimitato con recinzione perimetrale di protezione (art. 109 D.Lgs. 81/2008 e fig.
II 392 e fig. II 393 art. 32 D.P.R. 495/92) sia nella porzione nord in corrispondenza del
parcheggio scuola (vedi lay-out cantiere allegato) sia all’interno del cortile ove verrà realizzata
anche un’area di deposito materiale di cantiere. In tal modo viene assicurata la completa
separazione tra le attività scolastiche e l’area stessa di cantiere. In particolare si assicurerà la
chiusura temporanea ( a mezzo chiave e/o recinzione) di tutte le vie di collegamento con il plesso
scolastico le quali avranno esclusiva funzione di via di fuga d’emergenza per i lavoratori del
cantiere.
Le recinzione dovranno essere provviste di idonei sostegni verticali in acciaio o legno atti a
garantire l’invalicabilità all’intero cantiere. In particolare si ritiene opportuno che il tratto in
corrispondenza del parcheggio considerato più a rischio per potenziali ingressi di allievi
della Scuola venga realizzato con tubi infissi e rete metallica elettrosaldate.
Le delimitazioni con nastro colorato si devono intendere solo come richiamo ad una maggiore
attenzione, ma non hanno valore di barriera. Anche le testate del cantiere dovranno essere dotate
di idonei cancelli segnalati con nastri o teli colorati e dotati di idoneo lucchetto di chiusura. In
particolare si rileva che il cantiere risulta parzialmente delimitato da manufatti in cls e/o
recinzioni esistenti..
Ogni zona di stoccaggio e di deposito dei vari materiali dovrà essere opportunamente delimitata.
13.6 TABELLA INFORMATIVA DEL CANTIERE
In prossimità del cantiere si deve porre una tabella lavori (fig.II 382 art. 30 D.P.R. 495/92)
recante le seguenti indicazioni :
a) nome dei Committenti,
b) estremi della concessione
c) denominazione dell’Impresa;
d) data di inizio e presunto termine dei lavori;
e) nome e recapito telefonico del responsabile del cantiere (per eventuali interventi d’urgenza);
f) i nominativi dei Coordinatori per la progettazione e quello per l’esecuzione dei lavori.
13.7 ACCESSI
Gli accessi previsti al cantiere sono sono indicati nell’elaborato grafico del LAY-OUT generale
del cantiere (Allegato al presente documento).
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13.8 VIABILITA’/CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI MEZZI DI
CANTIERE/PARCHEGGI
La viabilità interna rimane sostanzialmente circoscritta all’area di parcheggio che verrà utilizzata
quale porzione di cantiere. La velocità massima consentita dei mezzi in cantiere sarà di 5 km/h.
E’ necessario assicurare sufficiente visibilità ai tracciati stradali( allegato XXIV del D.Lgs.
81/2008).
13.9 ILLUMINAZIONE
Opere atte all’illuminazione del cantiere sono da predisporre per eventuali lavorazioni in assenza
di luce, ancorché non obbligatorie ai sensi di legge.
13.10 SEGNALETICA STRADALE DI SICUREZZA
La segnaletica di sicurezza sarà conforme a quanto disposto dal D.Lgs. 493/96 , dal codice della
strada e dal relativo regolamento di attuazione.
Tutta la segnaletica impiegata deve essere conforme a quanto prescritto dal D.Lgs. 81/2008;
All’ingresso del cantiere :
DIVIETO DI INGRESSO AI NON ADDETTI.
Vie di transito dei mezzi di trasporto e di movimentazione:
Sulle varie macchine:
NORME
DI
PASSAGGIO VEICOLI.
SICUREZZA
RELATIVE
A
CIASCUNA.
Sui quadri elettrici:
TENSIONE DI ESERCIZIO.
Nell’area di cantiere:
VIETATO USARE SCALE IN CATTIVO STATO.
Nelle aree in cui esistono rischi che richiedono l’uso di D.P.I.: cartellonistica sui relativi
obblighi.
13.11 EMISSIONI INQUINANTI/MATERIALE DI RISULTA/RIFIUTI
I rifiuti prodotti nel cantiere saranno smaltiti secondo quanto disposto dalla normativa vigente.
La legislazione in materia è in continua evoluzione ed è regolamentata anche da legislazione
regionale. Viene indicato come rifiuto non solo le sostanze e gli oggetti che si possono
considerare tali fin dall’origine (immondizia), ma anche quelle sostanze ed oggetti non più
idonei a soddisfare i bisogni cui essi erano originariamente destinati.
Il Testo Unico per l’Ambiente N° 152 del 03/04/2006 e sue integrazioni, è la normativa quadro
che regolamenta lo smaltimento dei rifiuti; questa è stata emanata in attuazione a tre direttive
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C.E.E. e prende in esame e normalizza le varie fasi dello smaltimento dei rifiuti che
comprendono il conferimento, la raccolta, lo spezzamento, la cernita, il trasporto, il trattamento e
il deposito temporaneo e definitivo.
Tali attività sono considerate di pubblico interesse in quanto possono arrecare danno alla salute
dei cittadini ed essere causa di inquinamento ambientale.
Nel cantiere è prevista la produzione di rifiuti :
-
sfridi da demolizioni
-
rivestimenti pareti verticali in legno
-
rimozione tendaggi
-
rimozione poltrone
-
rimozione controsoffitti in doghe d’alluminio
-
demolizione di pavimentazione in gomma e sottofondo incollaggio
Particolare attenzione è stata prestatata alla presenza del pavimento in linoleum per il
quale è stata eseguita una specifica analisi da parte del laboratorio specializzato
“G.A.I.A.” di Ruffini Stefano (Povoletto-Udine). L’analisi (allegata a piè di relazione)
ha confermato la presenza nel sottofondo di incollaggio di “Crisotilo” pertanto tale
materiale dovrà essere prelevato da da azienda specializzata e smaltito in idonea
discarica autorizzata.
Gli altri materiali, invece, dopo opportuna cernita e selezione dovranno essere conferiti
in discariche autorizzate e/o centri di recupero.
Comunque l’impresa dovrà rispettare i termini di legge contenuti nel D. Lgs. N° 152 del
03/04/2006 e sue integrazioni, in quanto essa stessa è individuata come produttrice di rifiuti.
E’ vietata l’accensione di fiamme libere e falò utilizzando materiali di scarto di qualsiasi natura.
E’ vietata la dispersione nel terreno di combustibili e solventi.
13.12 INSTALLAZIONE DEI DEPOSITI
Per la movimentazione dei carichi sono usati quanto più possibile mezzi ausiliari atti ad evitare o
ridurre le sollecitazioni sulle persone.
Non sono previsti scavi significativi e dunque non vi è rischio di deposito in prossimità dei fronti
di scavo.
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13.13 SERVIZI IGIENICI-SANITARI E ASSISTENZIALI
Quale spogliatoio, dotato di appositi stipetti, nonché di ripiani e ganci per collocare gli indumenti
di emergenza ed i D.P.I., sedie od una panca, verrà utilizzato l’atrio dell’Aula Magna. Tale
spazio fungerà anche da ufficio attrezzato con tavolo da lavoro e sedie.
Anche per quanto riguarda il WC verrà utilizzato quello presente all’interno dell’edificio
contiguo all’area sopra descritta. (vedi Lay-out cantiere)
In cantiere, dunque saranno garantite :
-
acqua potabile (anche calda) in quantità sufficiente al fabbisogno dei lavoratori previsti
in cantiere, tanto per uso potabile che per lavarsi (Allegato XIII del D.Lgs. 81/2008);
-
pacchetto di medicazione
Le possibili aree adibite alla logistica dei servizi sono indicate nell’elaborato grafico del LAYOUT generale del cantiere (Allegato al presente documento).
13.14 IMPIANTO ELETTRICO DI CANTIERE
L’impianto elettrico sarà realizzato attenendosi alle norme CEI (l. 186/68).
13.15 VISITE MEDICHE OBBLIGATORIE/SORVEGLIANZA SANITARIA
Ove richiamato dalle vigenti disposizioni di legge (D.Lgs. 81/2008) i lavoratori vengono
sottoposti a visite mediche preventive e periodiche, per esempio con cadenza semestrale per i
lavoratori addetti ad operazioni che li espongono abitualmente a contatto con catrame, bitume,
ecc..
Quando le attività svolte comportano la sorveglianza sanitaria, l’Impresa dovrà indicare il
nominativo del medico competente.
13.16 SCHEMA ORGANIZZATIVO DEL CANTIERE (LAY-OUT)
In allegato vengono individuati gli schemi organizzativi del cantiere nelle diverse fasi di lavoro,
con ipotesi di soluzione, per le quali è facoltà di ciascuna impresa presentare modifiche, varianti
o aggiunte in relazione alla propria organizzazione aziendale e descritte nel Piano Operativo di
Sicurezza(POS) .
CONTENUTI DEL LAY-OUT DI CANTIERE (Allegato al presente documento):
1. DELIMITAZIONE AREA DI CANTIERE
2. ACCESSI
3. SCHEMI DELLA SEGNALETICA
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4. POSSIBILI AREE ADIBITE A :
•
SPOGLIATORIO ED UFFICI
•
LOGISTICA /SERVIZI
•
DEPOSITI MATERIALI
•
ATTREZZATURE O MACCHINE DA CANTIERE.
13.17 MACCHINE ED ATTREZZATURE
Si rimandano al Piano Operativo di Sicurezza (POS), redatto a cura e spese della ditta affidataria
dei lavori, le seguenti indicazioni:
-
Elencazione dei mezzi d’opera, attrezzature ed impianti da impiegare in cantiere;
-
Individuazione dei rischi e delle misure legislative e tecniche ed adempimenti normativi
per il loro utilizzo e funzionamento;
-
Individuazione dei DPI per il personale preposto all’utilizzo.
Le possibili aree adibite al posizionamento delle macchine e delle attrezzature sono indicate
nell’elaborato grafico del LAY-OUT generale del cantiere .
14. LE FASI LAVORATIVE
PIANIFICAZIONE DELLE FASI LAVORATIVE:
Vengono individuate tre principali fasi di lavorazioni:
fase A : fase di demolizioni e rimozioni rivestimenti, pavimenti, sedie..etc
fase B : Opere edili
fase C : Adeguamento impianto elettrico
fase D : Rivestimenti e pitture
fase E : Serramenti
15. GESTIONE DELLE EMERGENZE
L’area risulta facilmente accessibile sia da via Udine che da via Leonardo da Vinci ove la
presenza di un ampio piazzale può essere utile quale area di atterraggio di un elicottero di
soccorso per emergenze.
In cantiere deve essere assicurata la presenza continuativa del Servizio di Gestione delle
Emergenze. Deve essere definito il Responsabile della Gestione delle Emergenze.
Ogni caposquadra deve essere munito di telefono portatile.
Si deve garantire in cantiere la presenza di almeno un addetto al primo soccorso e si prescrive la
presenza in cantiere di almeno 2 lavoratori in ogni fase lavorativa.
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16. STIMA DEI COSTI DEGLI APPRESTAMENTI E DELLE ATTREZZATURE ATTE
A GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE PER
L’ATTUAZIONE DEI SINGOLI ELEMENTI DEL PIANO
La stima del costo per gli apprestamenti e le attrezzature prescritte per garantire il massimo
livello di sicurezza, di seguito denominato costo per la sicurezza, è compreso nella valutazione
economica del costo dell’opera.
Quanto sopra viene quantificato, globalmente, nella cifra di € 3.000,00 (tremila/00) pari al 1,7
% dell’importo per opere pari a Euro 171.712,29
Tale importo tiene conto di tutti gli apprestamenti di protezione individuale e collettiva
nonché di tutte le misure di protezione di macchine, messa a terra, manutenzione attrezzature ed
impianti al fine di garantire la sicurezza delle persone per i lavori oggetto dell’appalto.
Tiene inoltre conto del tempo dedicato dagli operatori alle riunioni di coordinamento e di
eventuali altri oneri richiesti dal coordinatore in fase di esecuzione, al solo fine della sicurezza;
del costo per la prevenzione incendi e morsi di vipere e/o zecche, abbondanti nei siti oggetto
d’intervento.
L’impresa che si aggiudica i lavori, può presentare al Coordinatore per l’Esecuzione dei
Lavori, proposte di modificazioni o integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento, ove
ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza e per
adeguare i contenuti alle tecnologie proprie dell’impresa. In nessun caso, le eventuali
integrazioni possono giustificare modifiche o adeguamento dei prezzi pattuiti.
Pertanto l’impresa dovrà presentare la propria offerta tenendo conto che i costi per la
sicurezza non potranno essere oggetto di successive modifiche o adeguamenti.
16.1 STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
In questo lavoro i costi relativi alle procedure esecutive, agli apprestamenti e alle attrezzature, per il
rispetto delle norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nonché per il rispetto delle altre
prescrizioni del presente PSC sono stati stimati ed evidenziati, a corpo, in Euro € 5.012,37,00
(cinquemila/00) (importo non soggetto a ribasso d’asta) nel rispetto di quanto stabilito per i lavori
pubblici nell’art. 31 della legge 415/98, Merloni Ter (Modifiche ed integrazioni della legge quadro dei
lavori pubblici 109/94) e DLgs 81/2008(allegato XV capo 4 punto 4.1.4).
I costi di cui sopra sono stati stimati in funzione di quanto stabilito nel ”Regolamento sui contenuti
minimi dei PSC nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell’art. 31 comma 1 della legge 109/94 e
successive modificazioni (Merloni Ter) e DLgs 81/2008(allegato XV capo 4 punto 4.1.1)
e si
riferiscono, per tutta la durata delle lavorazioni previste in cantiere:
a)
b)
c)
d)
agli apprestamenti previsti nel PSC;
alle misure preventive e protettive ed ai dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti
nel PSC per le lavorazioni interferenti;
agli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, agli impianti antincendio;
ai mezzi e servizi di protezione collettiva;
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e)
f)
alle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza;
agli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale
delle lavorazioni interferenti;
g) alle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture,
mezzi e servizi di protezione collettiva;
h) a tutte le altre misure di prevenzione e protettive che potrebbero risultare necessarie nel corso delle
lavorazioni inerenti il cantiere di cui trattasi, anche se non espressamente esplicitate, ma che
potrebbero rendersi necessarie nel corso dell’esecuzione dei lavori per garantire la sicurezza in
cantiere, attuare il PSC, il POS e rispettare le norme vigenti in materia di salute e di sicurezza dei
lavoratori.
I vari importi parziali, ognuno determinato a corpo in funzione dei costi analizzati per le singole voci
sopra riportate, sono stati infine riuniti in un solo importo totale, anch’esso a corpo ed onnicomprensivo
di ogni onere relativo alla sicurezza, anche se non esplicitato, pari a € 5.012,37.
Pur nel rispetto dei contenuti dell’art. 4, allegato XV punto 4.1.3) (che stabilisce che la stima debba
essere congrua), è stata fatta la scelta di procedere ad una valutazione delle singole voci avendo
l’accortezza di chiuderle sempre a corpo, onde evitare che le sfumature che ragionevolmente sono insite
nell’individuazione dei limiti computabili analiticamente nel campo della sicurezza (che non può essere
considerata alla stregua di una contabilità prettamente matematica), finiscano col favorire soltanto il
contenzioso tra committente ed Impresa, senza alcun vantaggio per la parte in causa più importante: i
lavoratori.
Risulta quindi chiaro che, anche a fronte dell’importo stimato, sono a carico dell’Impresa esecutrice le
spese per l’adozione di tutti i provvedimenti e di tutte le cautele necessarie per garantire il rispetto delle
norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, nonché per il rispetto delle altre prescrizioni del
presente Piano di sicurezza (inclusi tutti i provvedimenti necessari ad evitare danni a cose o a terzi).
Pertanto si ritiene che la stima richiesta già dal DLgs 528/99 (e dalla Merloni Ter, legge 415/98 per i
lavori pubblici) intenda soprattutto evidenziare che i costi della sicurezza non possono essere ignorati o
sottovalutati (a vantaggio del tornaconto), sia da parte dell’Impresa che da parte del committente, perché
costituiscono un fattore indispensabile per la salvaguardia e la sicurezza di lavoratori diretti e di terzi.
Analisi dei costi per gli oneri derivanti da apprestamenti e precauzioni in merito alla sicurezza ed
all’igiene sul lavoro
I costi della sicurezza di seguito stimati si riferiscono, per tutta la durata delle lavorazioni previste in
cantiere, alle voci sopra elencate, dalla lettera a) alla lettera h).
Come già detto, l’incidenza dei costi della sicurezza è stata stimata in funzione:
di quanto stabilito dal DLgs 81/2008(allegato XV capo 4 punto 4.1. Stima dei costi della sicurezzaallegato XV capo 4 punto 4.1.4 – e dell’art.100).
Per la stima dei costi della sicurezza dei singoli elementi analizzati e per quanto riguarda i prezzi
relativi alle opere compiute:
– sistemazione dell’area di cantiere;
– baraccamenti
– segregazione delle aree di lavoro;
– segnaletica di sicurezza aziendale;
– antincendio;
– dispositivi di protezione individuale;
– presidi sanitari;
– attività di sorveglianza durante lo svolgimento dei lavori;
– varie;
sia per quanto riguarda i singoli materiali delle opere provvisionali previste.
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
16.2 COMPUTO A CORPO DEI COSTI DELLA SICUREZZA
Voci di computo: verifiche, formazione, sorveglianza, azioni di coordinamento in fase esecutiva, ecc
Descrizione
Misure di coordinamento,
informazione e sorveglianza
sanitaria
Informazione e formazione
Corso aggiornamento
Sorveglianza sanitaria
Accertamenti sanitari
Quantità prevista e/o giustificazione Importo
della stima adottata
complessivo
a corpo
(indicativa e non esaustiva)
Euro
Coordinamento
ASSEMBLEE.
Assemblea tra responsabili della
sicurezza
delle
imprese
che
concorrono ai lavori del cantiere e i
lavoratori sui contenuti dei piani di
sicurezza e il coordinamento delle
attività di prevenzione da svolgersi
all'inizio dei lavori e tra coordinatore e
lavoratori da svolgersi eventualmente
all'inizio
di ogni fase lavorativa in relazione alla
sua complessità; costo ad personam
lavoratori.
euro /h 23,24
23.24 x 5 x 1 =
€ 116,20
INFORMAZIONI.
a Informazione ai lavoratori per ogni
singola fase lavorativa prevedibile:
costo orario di ogni
responsabile :.euro 33,57/h
33.57 x 5 x 1 = € 167,85
Corso di aggiornamento e richiamo.
Costo annuo per ogni lavoratore euro
105,98 cadauno
105.98 x 5 x 4/12 = € 176,63
SERVIZIO SORVEGLIANZA.
Servizio di sorveglianza sanitaria
svolto dal medico competente pe r gli
adempimenti generali di
cui al D.Lgs. 81/08, compresi gli
accertamenti preventivi e periodici di
idoneità ed il rilascio della
relativa
documentazione.
Valore
medio
per
lavoratore
annuo,
assoggettato o meno a sorveglianza
sanitaria.
euro 103,29cadauno
103.29 x 5 x 4/12 = €
172,15
ACCERTAMENTI.
Accertamenti sanitari specifici previsti
in relazione alle attività svolte. Per
accertamento, secondo
le periodicità necessarie valore medio
per lavoratore.
euro 25,89 cadauno
25.89 x 5 = € 129.45
SOMMANO €
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762,28
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LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Voci di computo: sistemazione e gestione in sicurezza dell’area logistica di cantiere
Descrizione
Quantità prevista e/o giustificazione della stima adottata
(indicativa e non esaustiva)
Importo
complessivo
a corpo
Euro
Segnaletica di sicurezza aziendale . SEGNALETICA DA CANTIERE.
necessaria per l’impianto e gestione Segnali da cantiere edile, in materiale plastico rettangolare, da
cantiere logistico; cartello di cantiere, impiegare all'interno e all'esterno del cantiere, indicante varie
ecc.
raffigurazioni, forniti e posti in opera al fine di assicurare un'ordinata
gestione del cantiere garantendo meglio la sicurezza dei lavoratori.
Sono compresi: i sostegni per i segnali; la manutenzione per tutto il
periodo della fase di lavoro al fine di garantirne la funzionalità e
l'efficienza; l'accatastamento e l'allontanamento a fine fase di lavoro.
E' inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo dei
segnali per l'intera durata dei lavori al fine di garantire la sicurezza dei
lavoratori.
IN PVC RIGIDO DIMENSIONI cm 100 x 140 euro cadauno 24,23
24.23 x 2 =
€
48,46
TABELLE LAVORI.
Tabella lavori da apporre nei cantieri per l'individuazione dei
responsabili, dell'opera e dei costi e tempi esecutivi, di dimensioni
200x150 cm, in lamiera di acciaio spessore 10/10 mm a rifrangenza
classe I; per tutto il periodo dei lavori.
euro cadauno 21,69
La stima prevista è stata eseguita considerando la possibile estensione del
Segregazione delle aree di cantiere, cantiere in base al numero dei baraccamenti, dei macchinari fissi, ecc.
cancelli di accesso carrabili e pedonali, La stima, a corpo, comprende la fornitura del materiale, e deve essere
ecc.
considerata valutata per tutta la durata dei lavori
Recinzione di protezione esterna Si ritiene che sia necessario proteggere con differenti tipi di
con tubi infissi e rete elettrosaldata recinzione l’area di parcheggio e quella interna al cortile (vedi layout).
alta 2,0 m, per area parcheggio
Recinzione parcheggio con tubi infissi e rete elettrosaldata =
Recinzioni di protezione esterna 12,0 mlx2,00= 24 mq
realizzate mediante rete plastica 24,0 m2 x € 5,16 (nolo primo mese compreso montaggio/smontaggio)
rossa, alta non meno di 1,80 m e = € 123,84
montanti in tondino d’acciaio φ14 nolo n° 3 mesi successivi =24x1,35€x3 = € 97,2
con fungo di protezione per cortile
interno
Recinzione con rete in plastica rossa e tondini d’acciaio =
23,0 mlx1,80= 41,4 mq
Costo di utilizzo dei materiali per tutta la durata dei lavori =€6,0/ mq
41,4m2 x € 6,00 (compreso montaggio/smontaggio) = € 248,4
70,15
Totale 469,44
ACCESSO CARRABILE DOPPIO BATTENTE PER
RECINZIONE MOBILE
a CANTIERE
Formazione di accesso carrabile per recinzione mobile di cantiere in
ambienti all'aperto di altezza minima, misurata dal piano di calpestio,
pari a 200 cm, idoneo a delimitare l'area di cantiere ed ad impedire
l'accesso agli estranei ai lavori, costituita daI seguenti elementi
principali: - doppi battenti costituiti da pannelli completamente zincati
a caldo per recinzione mobile costituito da cornice perimetrale
tubolare di diametro 41.5 mm tamponata con rete elettrosaldata in
tondini di acciaio di diametro 4 mm e maglia di circa 300x100 mm; eventuali piedi di posizionamento in conglomerato cementizio armato
eventualmente ancorati al terreno mediante tondini in acciaio e cunei
in legno; - rete schermante in polietilene estruso colorato con maglie
ovoidali di altezza 200 cm e posata a correre ed in vista all'esterno del
cantiere lungo tutta la lunghezza della recinzione.
Nel prezzo si intendono compresi e compensati gli oneri per il nolo
dei materiali necessari, il carico, lo scarico ed ogni genere di trasporto,
il taglio, lo sfrido, la manutenzione periodica, lo smontaggio a fine
cantiere, il ritiro a fine lavori del materiale di risulta, il puntuale e
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LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
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scrupoloso rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica
nei cantieri edili e quanto altro necessario per dare l'opera finita a
regola d'arte ed in efficienza per tutta la durata del cantiere.
PER IL PRIMO MESE O FRAZIONE euro 5,50/ m2
€5.50 x 2 x 4.00m = € 44,00
PER OGNI MESE IN PIU' O FRAZIONE euro 0,62/mq
€ 0.62 x 2 x 4.00 x 3 = € 14,88
Baraccamenti e servizi igienico- Verrà utilizzato l’atrio esistente all’interno dell’Aula Magna (vedi
assistenziali,
mensa,
uffici
e lay-out allegato) attrezzato con WC.
spogliatoi, locale infermeria, wc, ecc.
(Trasporto, montaggio, manutenzione ,
ecc)
Impianti elettrici di cantiere, inclusi
cavi, impianti di messa a terra,
protezione
contro
le
scariche
atmosferiche, quadri di cantiere,
illuminazioni notturne, illuminazioni
di emergenza, ecc.
Incluse le attività di controllo, verifica
e manutenzione per tutto il periodo di
utilizzo
58,88
0,00
PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE
Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche verificato e
realizzato a norma delle CEI 81 - 1 e CEI 81 - 4 Sono compresi: l'uso
per la durata dei lavori al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori;
la manutenzione e le revisioni periodiche; il montaggio e lo
smontaggio anche quando, per motivi legati alla sicurezza dei
lavoratori, queste azioni vengono ripetute più volte durante il corso
dei lavori; l immediata sostituzione in caso d uso; le dichiarazioni dell
installatore autorizzato; l'allontanamento a fine fase lavoro. L'impianto
è e resta di proprietà dell impresa. E' inoltre compreso quanto altro
occorre per l utilizzo temporaneo dell impianto. Misurato al mese o
frazione, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori.
Per ogni polo di fase protetto.euro cadauno 179,00
179,00
CARTELLI ANTINCENDIO
Cartelli per le attrezzature antincendio, conformi al DLgs 493/96, in
lamiera di alluminio 5/10, con pellicola adesiva rifrangente
qrandangolare; Inseriti su supporto di forma rettangolare con
istruzioni di sicurezza: 400x500 mm (visibilità 16 m).
PER OGNI MESE O FRAZIONE euro cadauno 0,34
0.34 x 4 = €1,36
1,36
Nolo di estintori omologati tipo A, B,
C, da 12kg; estintori carrellati a
polvere pressurizzata, da kg 12
comprese le verifiche periodiche, ecc.
N° 2 ESTINTORI A POLVERE 12 KG
a Estintore a polvere pressurizzata classe B C E da 12 kg, omologato
M.I. DM 20/12/82, con valvola a pulsante, valvola di sicurezza a
molla e manometro di indicazione di carica, dotato di sistema di
controllo della pressione tramite valvola di non ritorno a monte del
manometro, costo di utilizzo mensile.
Per il primo mese o frazione =euro 22,0
€ 22,0 x n°2= € 44,0
Per ogni mese in piu' o frazione
(n. 2 x € 4,0x mesi 4) = € 32,00
Costi
relativi
all’acquisto
e PACCO DI MEDICAZIONE
mantenimento dei pacchetti di Pacco di medicazione secondo le disposizioni di legge. Sono
medicazione e cassette di medicazione compresi: l'uso per la durata dellafase che prevede la presenza in
cantiere di questo presidio al fine di garantire un immediato
primointervento assicurando meglio la sicurezza e l'igiene dei
lavoratori; il reintegro del contenuto; ilmantenimento in un luogo
facilmente accessibile ed igienicamente idoneo; l'allontanamento a
fine opera. E' inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del
contenuto, limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di
lavoro. Misurato cadauno per assicurare la corretta organizzazione
del cantiere e al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e la salute dei
lavoratori. Per
tutta la durata dei lavori.
euro 93,20 cadauno
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Totale 76,00
93,20
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CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO.
Cassetta completa di presidi chirurgici e farmaceutici secondo le
disposizioni di legge. Sono compresi: l'uso per la durata della fase
che prevede la presenza in cantiere di questo presidio al fine di
garantire un immediato primo intervento assicurando meglio la
sicurezza e l'igiene dei lavoratori; il reintegro del contenuto; il
mantenimento in un luogo facilmente accessibile ed igienicamente
idoneo; l'allontanamento a fine opera. E' inoltre compreso quanto
altro occorre per l'utilizzo della cassetta di medicazione,
limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di lavoro.
Misurata cadauno per assicurare la corretta organizzazione del
cantiere e al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e la salute dei
lavoratori. Per tutta la durata dei lavori.
€ 84.00
KIT LAVA OCCHI
Kit lava occhi. Sono compresi: l'uso per la durata della fase che
prevede la presenza in cantiere di questo presidio al fine di garantire
un immediato primo intervento assicurando meglio la sicurezza e
l'igiene dei lavoratori; il reintegro e la sterilizzazione dei diversi
strumenti e dei presidi; il mantenimento in un luogo facilmente
accessibile ed igienicamente idoneo; l'allontanamento a fine opera. E'
inoltre compreso quanto altro occorre per l'utilizzo del kit lava occhi,
limitatamente al periodo temporale previsto dalla fase di lavoro.
Misurata cadauno per assicurare la corretta organizzazione del
cantiere e al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e la salute dei
lavoratori. Per tutta la durata dei lavori.
euro 187,69 cadauno
Fornitura di tutti i DPI base necessari
ai lavoratori per tutta la durata dei
lavori (scarpe, guanti, casco, tuta,
ecc.)
84,00
187,69
ELMETTO DI SICUREZZA
Elmetto di sicurezza, con marchiatura CE e validità di utilizzo non
scaduta, in polietilene ad alta densità, con bardatura regolabile di
plastica e ancoraggio alla calotta, frontalino antisudore, fornito dal
datore di lavoro e usato continuativamente dall'operatore durante le
lavorazioni interferenti. Sono compresi: l'uso per la durata dei lavori
al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; la verifica e la
manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo del dispositivo in
presenza di lavorazioni interferenti previste dal Piano di Sicurezza e
Coordinamento, lo smaltimento a fine opera. Il dispositivo è e resta di
proprietà dell'impresa. E' inoltre compreso quanto altro occorre per
l'utilizzo temporaneo del dispositivo durante le lavorazioni
interferenti.
Misurato, limitatamente ai periodi temporali (fasi di lavoro), previsti
dal Piano di Sicurezza e Coordinamento per l'esecuzione di
lavorazioni interferenti, al fine di garantire la sicurezza dei
lavoratori.
PER OGNI GIORNO DI UTILIZZO euro 0,15 cadauno
0,15 x 120gg x 5 = € 90,00
OCCHIALI PROTETTIVI PER SALDATURA
Occhiali protettivi per saldatura del ferro (escluso acciaio inox,
alluminio, ecc), forniti dal datore di lavoro e usati dall'operatore
durante le lavorazioni interferenti. Sono compresi: l'uso per la durata
dei lavori al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; la verifica e
la manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo del dispositivo in
presenza di lavorazioni interferenti previste dal Piano di Sicurezza e
Coordinamento; lo smaltimento a fine opera. Il dispositivo è e resta di
proprietà dell'impresa. E' inoltre compreso quanto altro occorre per
l'utilizzo temporaneo del dispositivo durante le lavorazioni
interferenti. Misurato, limitatamente ai periodi temporali (fasi di
lavoro), previsti dal Piano di Sicurezza e Coordinamento per
l'esecuzione di lavorazioni interferenti, al fine di garantire la
sicurezza dei lavoratori.
Con stanghette, a protezione laterale, superiore e inferiore e lenti
antigraffio.
PER OGNI GIORNO DI UTILIZZO euro cadauno 0,04
0.04 x 120gg x 5 = € 24
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90,00
24,00
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GUANTI DI PROTEZIONE TERMICA
Guanti di protezione termica, rischi meccanici con resistenza ai tagli,
alle abrasioni ed agli strappi, rischi termici con resistenza al calore
da contatto, forniti dal datore di lavoro e usati dall'operatore durante
le lavorazioni interferenti. Sono compresi: l'uso per la durata dei
lavori al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; la verifica e la
manutenzione durante tutto il periodo dell'utilizzo del dispositivo in
presenza di lavorazioni interferenti previste dal Piano di Sicurezza e
Coordinamento; lo smaltimento a fine opera. Il dispositivo è e resta di
proprietà dell'impresa. E' inoltre compreso quanto altro occorre per
l'utilizzo temporaneo del dispositivo durante le lavorazioni
interferenti. Misurato, limitatamente ai periodi temporali (fasi di
lavoro), previsti dal Piano di Sicurezza e Coordinamento per
l'esecuzione di lavorazioni interferenti, al fine di garantire la
sicurezza dei lavoratori.
In tessuto, con protezione termica fino 150°.
PER OGNI GIORNO DI UTILIZZO euro cadauno 0,60
360,00
0.60 x 120x 5= € 360,00
SCARPE DA LAVORO
Scarpe da lavoro basse o alte, con puntale in acciaio, resistenti alle
abrasioni, con lamina antiforo, resistenti allo scivolamento, resistenti
agli idrocarburi, olii e solventi fornite dal datore di lavoro e usate
dall'operatore durante le lavorazioni interferenti. Sono compresi:
l'uso per la durata dei lavori al fine di garantire la sicurezza dei
lavoratori; la verifica e la manutenzione durante tutto il periodo
dell'utilizzo del dispositivo in presenza di lavorazioni interferenti
previste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento; lo smaltimento a
fine opera. Il dispositivo è e resta di proprietà dell'impresa. E' inoltre
compreso quanto altro occorre per l'utilizzo temporaneo del
dispositivo durante le lavorazioni interferenti. Misurato,
limitatamente ai periodi temporali (fasi di lavoro), previsti dal Piano
di Sicurezza e Coordinamento per l'esecuzione di lavorazioni
interferenti, al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori.
PER OGNI GIORNO DI UTILIZZO euro cadauno 0,24
0.24 x 120x 5= €144,00
SOMMANO €
144,00
1.837,72
Voci di computo fase di smobilizzo del cantiere
Descrizione
Quantità
Quota parte da attribuire alla sicurezza
per demolizione di:
–
recinzioni, cancelli di accesso
carrabili e pedonali, ecc.
–
quanto altro non recuperabile
Smontaggio di:
– baraccamenti e servizi igienicoassistenziali, mensa, uffici e
spogliatoi, locale infermeria, wc,
ecc.
–
containers vari per deposito
prodotti, ecc.
–
arredi interni dei baraccamenti e
servizi
–
impianti elettrici di cantiere e di
illuminazione esterna
–
segnaletica di sicurezza aziendale
necessaria per l’impianto e gestione
cantiere logistico: cartello di
cantiere, ecc.
La stima è stata eseguita considerando la
quota parte relativa alla sicurezza della
mano d’opera, dei DPI, delle attrezzature e
quanto altro necessario per la rimozione
del cantiere
A corpo, in analogia con i costi sostenuti in
cantieri di analoghe dimensioni
Importo
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Costi vari ed eventuali, riconducibili alle
lavorazioni di smontaggio del cantiere, se
ritenuti necessari per la sicurezza e
l’igiene dei lavoratori
400,00
SOMMANO €
Voci di computo: verifiche, formazione, sorveglianza, azioni
di coordinamento in fase esecutiva, ecc
400,00
€ 762,28
Voci di computo: sistemazione e gestione in sicurezza € 1.837,72
dell’area logistica di cantiere
Voci di computo fase di smobilizzo del cantiere
€
Totale complessivo dei costi della sicurezza computati a corpo
€ 3.000,00
400,00
Nell’analisi dei prezzi riportata nei prospetti riepilogativi che seguono sono inclusi i costi della sicurezza,
applicati nelle percentuali stabilite nel presente PSC.
18. – VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE
18.1 FASCE DI ESPOSIZIONE
Fascia 1
Lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell’esposizione quotidiana personale non
superiore a 80 dB.
Per tali lavoratori non è previsto alcun obbligo.
Fascia 2
Lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell’esposizione quotidiana personale compresa
tra 80 dB e 85 dB.
In tali casi:
•
Informare i lavoratori su rischi, danni, misure di prevenzione;
•
Effettuare gli accertamenti sanitari, se richiesti dai lavoratori e confermati dal medico
competente.
Fascia 3
Lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell’esposizione quotidiana personale compresa
tra 85 dB e 90 dB.
In tali casi:
•
Informare ed addestrare gli esposti;
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LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI
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•
Fornire protettori personali (cuffie e tappi);
•
Eseguire gli accertamenti sanitari dopo un anno e, successivamente, ogni due anni.
Fascia 4
Lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell’esposizione quotidiana personale superiore
a 90 dB.
In tali casi:
•
Va garantita l’informazione, la formazione (addestramento) specializzata;
•
Vanno forniti protettori personali, con l’obbligo dell’uso;
•
Vanno eseguiti accertamenti sanitari all’assunzione e, successivamente, ogni anno.
Superando i 90 dB, o la pressione acustica istantanea non ponderata di 140 dB, fermi restando gli
obblighi precedenti e quelli di perimetrare la zona di rischio e limitarne l’accesso, il datore di
lavoro deve comunicare all’organo di vigilanza, entro 30 giorni, l’accertamento del superamento,
le misure tecniche ed organizzative adottate, informare i lavoratori ovvero i loro rappresentanti e
tenere un apposito registro su cui annotare i nominativi dei lavoratori.
18.2 CALCOLO DEI LIVELLI DI ESPOSIZIONE PERSONALE LEP (dB(A)) DEI
GRUPPI OMOGENEI, DEFINITI RAPPORTANDO I LIVELLI DI ESPOSIZIONE
MEDI EQUIVALENTI LEQ, M (dB(A)), AI TEMPI DI EFFETTIVA ESPOSIZIONE
AL RUMORE
Gruppi omogenei individuati
Lep
dB(A)
Responsabile tecnico di cantiere (generico)
80
Assistente tecnico di cantiere (generico)
82
Capo squadra (fondazioni e struttura)
83
Capo squadra (murature, intonaci industrializzati)
85
Capo squadra (pavimenti e rivestimenti)
87
Capo squadra (finiture)
84
Capo squadra (opere esterne)
82
Palista
86
Escavatorista
85
Autista autocarro
76
Autista autobetoniera
79
Carpentiere
84
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Muratore polivalente
82
Riquadratore (intonaci industrializzati)
88
Posatore pavimenti e rivestimenti (a colla)
75
Operaio comune polivalente
86
Operaio mezzi meccanici (sollevamento e trasp.)
87
Serramentista
83
Fabbro
89
Idraulico
79
Impiantista termico
81
Elettricista
71
Operaio comune (addetto alle demolizioni)
96
Addetto montaggio trabatello
78
Decoratore
78
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19. ALLEGATO 1:
VERBALE DI SOPRALLUOGO DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA
PER L’ESECUZIONE DELL’OPERA
VERBALE DI SOPRALLUOGO N° ____
Il giorno ______________________________________________________________________
è stato effettuato un sopralluogo nel cantiere Sistemazione scuola “Elvira e Amalia Piccoli” in
via Udine in comune di Cividale
per verificare il rispetto delle procedure di sicurezza contenute nel Piano di Sicurezza e
Coordinamento.
Sono state riscontrate le seguenti situazioni:
_____________________________________________________________________________
_
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
_____________________________________________________________________________
___
VISTO COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI
VISTO RESPONSABILE DI CANTIERE
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20. ALLEGATO 2 : SCHEDE
CON L’ANALISI DEI RISCHI E LE MISURE DI PREVENZIONE E
PROTEZIONE -ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
SISTEMAZIONE CANTIERE
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.001 - Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio
Rischi
Lesioni dorso-lombari per i lavoratori
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (1)
Muratore
polivalente (1)
Autista
autocarro (1)
Palista (1)
Ramaglie,
legname, rifiuti
non pericolosi
Vedi MT23
Terra, ghiaione
misto in natura
Vedi MT27
Utensili ed
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Misure sicurezza
Ridurre il più possibile la movimentazione manuale dei materiali utilizzando mezzi
meccanici ausiliari per i carichi superiori a 30 kg o di dimensioni ingombranti o di
difficile presa
Il personale addetto a protratte operazioni di movimentazioni manuali dei carichi
deve essere frequentemente turnato
D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 168
comma 2 Allegato
XXXIII § 4
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Attività:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
F.005.001 - Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Attrezzi mobili
o portatili a
motore a
scoppio
Vedi AT2
Autocarro
Vedi MZ2
Pala meccanica
Vedi MZ10
Riferimenti
(1)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 80 dB
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.002 - Stesa di materiale arido (ghiaia) con macchine operatrici a formazione del fondo dell'area di accantieramento, e sua
compattazione
Rischi
Lesioni dorso-lombari per i lavoratori
Misure sicurezza
Il personale addetto a protratte operazioni di movimentazioni manuali dei carichi
deve essere frequentemente turnato
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
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D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 168
comma 2 Allegato
XXXIII § 4
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Attività:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
F.005.001 - Pulizia dell'area dell'accantieramento e dello stoccaggio
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
copertura) (2)
Muratore
polivalente (2)
Operaio comune
polivalente (2)
Autista
autocarro (2)
Palista (2)
Terra, ghiaione
misto in natura
Vedi MT27
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Costipatore
manuale (rana)
Vedi AT8
Autocarro con
cassone
ribaltabile
Vedi MZ3
Pala meccanica
Vedi MZ10
Riferimenti
(2)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 49 di 88
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
F.005.003 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete plastificata
Rischi
Lesioni a varie parti del corpo per contatto con
materiali taglienti, spigolosi, ecc
Misure sicurezza
Indossare i DPI previsti dai materiali in questione
D.P.I.
Guanti
Indumenti di
protezione
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (3)
Muratore
polivalente (3)
Operaio comune
polivalente (3)
Barre d'acciaio,
rete metallica o
plasticata per
recinzioni
Vedi MT4
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Compressore
d'aria
Vedi AT7
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT9
Smerigliatrice
angolare a disco
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 50 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
F.005.003 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete plastificata
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
(flessibile)
Vedi AT18
Riferimenti
(3)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.004 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete metallica
Rischi
Elettrocuzione
Lesioni a parti del corpo
Misure sicurezza
Collegare all'impianto di messa a terra del cantiere
Le reti impiegate non devono avere maglie rotte o legature sporgenti
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (4)
Muratore
polivalente (4)
Operaio comune
polivalente (4)
Barre d'acciaio,
rete metallica o
plasticata per
recinzioni
Vedi MT4
Utensili ed
attrezzature
manuali
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 51 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
F.005.004 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro infissi nel terreno e rete metallica
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Vedi AT19
Compressore
d'aria
Vedi AT7
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT9
Smerigliatrice
angolare a disco
(flessibile)
Vedi AT18
Riferimenti
(4)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.005 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro o legno infissi nel terreno e tavolato in legno
Rischi
Lesioni a varie parti del corpo per contatto con
materiali taglienti, spigolosi, ecc
Misure sicurezza
Indossare i DPI previsti dai materiali in questione
D.P.I.
Guanti
Indumenti di
protezione
Investimento per ribaltamento della recinzione
Fissare stabilmente, realizzando eventualmente adeguate saettature interne, tenendo
conto anche della velocità del vento
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 52 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
F.005.005 - Realizzazione di recinzione di cantiere con paletti in ferro o legno infissi nel terreno e tavolato in legno
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (5)
Muratore
polivalente (5)
Operaio comune
polivalente (5)
Barre d'acciaio,
rete metallica o
plasticata per
recinzioni
Vedi MT4
Tavole, listelli,
ecc. in legno
Vedi MT26
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Compressore
d'aria
Vedi AT7
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT9
Riferimenti
(5)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 53 di 88
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Attività:
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
F.005.006 - Rimozione di recinzione di cantiere
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Lesioni a varie parti del corpo per contatto con
materiali taglienti, spigolosi, ecc
Misure sicurezza
Indossare i DPI previsti dai materiali in questione
D.P.I.
Guanti
Indumenti di
protezione
Elettrocuzione
Collegare all'impianto di messa a terra del cantiere
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (6)
Muratore
polivalente (6)
Operaio comune
polivalente (6)
Barre d'acciaio,
rete metallica o
plasticata per
recinzioni
Vedi MT4
Tavole, listelli,
ecc. in legno
Vedi MT26
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Compressore
d'aria
Vedi AT7
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 54 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Rumore: 77 dB
Attività:
F.005.006 - Rimozione di recinzione di cantiere
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT9
Riferimenti
(6)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.008 - Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali semafori provvisori negli incroci
Rischi
Misure sicurezza
Investimento di estranei alle lavorazioni
Investimento di non addetti
Consentire l'accesso solo al personale addetto alle lavorazioni
Delimitare l'area e consentire l'accesso esclusivamente agli addetti alle opere di
assistenza
Caduta degli addetti dall'alto, durante le
Impiego di cestello, passerella telescopica autosollevante, passerelle, trabattelli, scale
lavorazioni su postazioni di lavoro sopraelevate a norma
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (9)
Muratore
polivalente (9)
Operaio comune
polivalente (9)
Profilati e
lamierati
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 55 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.005.008 - Collocazione in opera di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali semafori provvisori negli incroci
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
metallici
Vedi MT21
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Avvitatore a
batteria
Vedi AT3
Scale doppie
Vedi AT16
Autocarro
Vedi MZ2
Passerella
telescopica
snodata o
cestello
Vedi IF9
Riferimenti
(9)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.009 - Rimozione di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali semafori provvisori negli incroci
Rischi
Misure sicurezza
Caduta degli addetti dall'alto, durante le
lavorazioni su postazioni di lavoro sopraelevate
Investimento di estranei alle lavorazioni
Investimento di non addetti
Impiego di cestello, passerella telescopica autosollevante, passerelle, trabattelli, scale
a norma
Consentire l'accesso solo al personale addetto alle lavorazioni
Delimitare l'area e consentire l'accesso esclusivamente agli addetti alle opere di
assistenza
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 56 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.005.009 - Rimozione di cartellonistica di cantiere e per deviazioni; di eventuali semafori provvisori negli incroci
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (10)
Muratore
polivalente (10)
Operaio comune
polivalente (10)
Profilati e
lamierati
metallici
Vedi MT21
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Avvitatore a
batteria
Vedi AT3
Scale doppie
Vedi AT16
Autocarro
Vedi MZ2
Passerella
telescopica
snodata o
cestello
Vedi IF9
Riferimenti
(10)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 57 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Fase:
Attività:
Esecuzione di piste di cantiere
F.005.010.001 - Taglio e rimozione di alberi e cespugli
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
Colpi di sole colpi di calore
Lesioni dorso lombari per gli addetti
D.P.I.
Misure
legislative
Copricapo di
protezione
Adottare le misure organizzative necessarie e ricorrere ai mezzi appropriati, in
particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione
manuale dei carichi da parte dei lavoratori
Caduta in piano per buche o scivolosità
Scarpe di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Artt. 167, 168 Allegato
XXXIII
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
Capo squadra
(11)
Operaio comune
(12)
Autista
autocarro (13)
Alberi, piante,
essenze arboree
anche tagliate
Vedi MT1
Scale doppie
Vedi AT16
Motosega
Vedi AT10
Gru su carro o
autocarro
Vedi MZ9
Riferimenti
(11)
(12)
(13)
Opere specialistiche.Manutenzione verde.Mansioni..CPT Torino
Opere specialistiche.Manutenzione verde.Nuove mansioni..CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 58 di 88
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Fase:
Esecuzione di piste di cantiere
Attività:
F.005.010.002 - Trasporto materiali in cantiere
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Lesioni dorso lombari per gli addetti
Misure sicurezza
Adottare le misure organizzative necessarie e ricorrere ai mezzi appropriati, in
particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione
manuale dei carichi da parte dei lavoratori
Capo squadra
(14)
Operaio comune
(15)
Autista
autocarro (16)
Tubazioni in
PVC, gres e
calcestruzzo,
pozzetti in
calcestruzzo;
chiusini in ghisa
Vedi MT28
Puntelli con
travetti e tavole
in legno
Vedi MT22
Casseri metallici
per l'armatura
dello scavo
Vedi MT5
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Autocarro con
cassone
ribaltabile
Vedi MZ3
Riferimenti
(14)
(15)
(16)
Opere specialistiche.Manutenzione verde.Mansioni..CPT Torino
Opere specialistiche.Manutenzione verde.Nuove mansioni..CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 59 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Artt. 167, 168 Allegato
XXXIII
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 2
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.011 - Manutenzione opere di protezione e segnalazione
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Caduta degli addetti dall'alto, durante le
Impiego di cestello, passerella telescopica autosollevante, passerelle, trabattelli, scale
lavorazioni su postazioni di lavoro sopraelevate a norma
Lesioni a varie parti del corpo per contatto con Indossare i DPI previsti dai materiali in questione
Guanti
materiali taglienti, spigolosi, ecc
Indumenti di
protezione
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (29)
Muratore
polivalente (29)
Operaio comune
polivalente (29)
Profilati e
lamierati
metallici
Vedi MT21
Barre d'acciaio,
rete metallica o
plasticata per
recinzioni
Vedi MT4
Utensili ed
attrezzature
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 60 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 1
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 2
Attività:
F.005.011 - Manutenzione opere di protezione e segnalazione
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
manuali
Vedi AT19
Avvitatore a
batteria
Vedi AT3
Scale doppie
Vedi AT16
Autocarro
Vedi MZ2
Riferimenti
(29)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.012 - Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi allacciamenti
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Escoriazioni e danni alle mani
Indossare i guanti
Guanti
Caduta di materiali, punture
Gli addetti devono utilizzare i DPI prescritti (scarpe di sicurezza a sfilamento rapido) Scarpe di
sicurezza
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (30)
Muratore
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 61 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.012 - Collocazione e rimozione delle baracche e prefabbricati di cantiere e relativi allacciamenti
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
polivalente (30)
Operaio comune
polivalente (30)
Autista
autocarro (30)
Gruista (gru a
torre) (30)
Baracche di
cantiere
Vedi MT3
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Autocarro
Vedi MZ2
Gru fissa a
rotazione bassa
Vedi IF7
. SCARICO E ACCATASTAMENTO CARPENTERIA
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.005.013 - Realizzazione stoccaggi di materiali in cantiere
Rischi
Lesioni dorso-lombari per i lavoratori
Misure sicurezza
Ridurre il più possibile la movimentazione manuale dei materiali utilizzando mezzi
meccanici ausiliari per i carichi superiori a 30 kg o di dimensioni ingombranti o di
difficile presa
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 62 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Il personale addetto a protratte operazioni di movimentazioni manuali dei carichi
deve essere frequentemente turnato
Investimento per ribaltamento stoccaggi o per
rotolamento materiali
Lesioni a varie parti del corpo per contatto con
materiali taglienti, spigolosi, ecc
Realizzare depositi su terreno solido, piano, ben compattato, sotto i materiali
predisporre delle traversine o bancali per facilitarne il sollevamento
Depositare i materiali con distanza fra le singole cataste o depositi di almeno 70 cm
in modo da consentire un facile accesso agli addetti
Bloccare i materiali potenzialmente soggetti a rotolamento (tubi, fasci di ferro, ecc.)
con supporti laterali, sotto i materiali predisporre delle traversine o bancali per
facilitarne il sollevamento
Vietato salire direttamente sugli stoccaggi; impiegare scale a mano a norma
Indossare i DPI previsti dai materiali in questione
Realizzare gli stoccaggi in modo che non prospettino sui transiti con parti pungenti,
taglienti, ecc., ma che tali elementi siano ortogonali rispetto ai transiti stessi; in
alternativa, collocare transenne o segregazioni rispetto ai transiti
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (31)
Addetto al
carrello
elevatore (31)
Autogru (31)
Gruista (gru a
torre) (31)
Autista
autocarro (31)
Materiali edili in
genere (laterizi,
legnami,
tubazioni pvc,
plastiche, etc)
Vedi MT15
Utensili ed
attrezzature
manuali
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 63 di 88
D.Lgs. 81/08
Art. 168
comma 2 Allegato
XXXIII § 4
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Vedi AT19
Autocarro
Vedi MZ2
Gru su carro o
autocarro
Vedi MZ9
Carrello
elevatore
Vedi MZ6
Gru fissa a
rotazione alta
Vedi IF6
Riferimenti
(31) Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.002.001 - Scarico e accatastamento carpenteria
Rischi
Investimento per caduta materiale dall'alto
Caduta materiale per rottura braghe
Lesioni ai piedi per caduta materiale
Investimento per rotolamento materiale
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Porre attenzione che il carico imbracato non sia impigliato o trattenuto dal resto del
materiale da lasciare sul mezzo. Vincolare il carico sollevato con una cima di guida
di opportuna lunghezza, in modo da non lasciar oscillare o ruotare il carico
Usare salvabraghe se i prefabbricati presentano parti spigolose
Scarpe di
sicurezza
Stoccare il materiale in modo da impedirne il rotolamento, collocandolo fra montanti
fissi, aventi sufficiente altezza
Capo squadra
opere edili (1)
Operaio comune
polivalente (2)
Autogru (2)
Carpenteria
metallica
Vedi MT1
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 64 di 88
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08
Art. 95 comma
1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
F.002.001 - Scarico e accatastamento carpenteria
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Funi di
imbracatura,
metalliche e
fasce in nylon
(accessori di
sollevamento)
Vedi MT7
Salvabraghe
Vedi AT19
Autogru
Vedi MZ5
Riferimenti
(1)
(2)
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.002.002 - Sollevamento carpenteria
Rischi
Investimento per caduta materiale dall'alto
Caduta materiale per rottura braghe
Caduta di persone dall'alto
Misure sicurezza
Porre attenzione che il carico imbracato non sia impigliato o trattenuto dal resto del
materiale. Vincolare il carico sollevato con una cima di guida di opportuna
lunghezza, in modo da non lasciar oscillare o ruotare il carico
Segregare la zona di lavoro con nastri segnaletici o transenne
Usare salvabraghe se i prefabbricati presentano parti spigolose
Per lo sbracaggio del carico e l'accoppiamento e/o serraggio delle carpenterie
impiegare solo ponteggi, ponti sviluppabili o cestello. Gli spostamenti in quota in
senso orizzontale vanno effettuati solo se protetti da imbracatura collegata a funi tese
in acciaio, da apparecchi o reti anticaduta
MONTAGGIO DI APPARECCHIATURE DI SOLLEVAMENTO
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 65 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
F.003.013 - Montaggio di apparecchiature di sollevamento
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Caduta dell’apparecchiatura durante il
montaggio
Caduta di materiali o attrezzi dall'alto durante il
montaggio
Misure sicurezza
D.P.I.
Gru con un motore elettrico accoppiabile alternativamente con il tamburo di
sollevamento e il tamburo di montaggio
Nelle lavorazioni in postazioni sopraelevate, materiali e attrezzature vanno
conservati o fissati in modo adeguato
Casco di
protezione
Contusioni alle mani per il serraggio delle parti Effettuare le operazioni di montaggio con cura, lentamente e in condizioni climatiche Guanti
metalliche
buone
Investimento persone o mezzi durante le
operazioni
Caduta dall'alto degli addetti
Elettrocuzione
Durante le operazioni pericolose e prima di ogni sollevamento o spostamento di
carico è obbligatorio usare il segnalatore acustico in dotazione alla gru
Durante le operazione di carico, spostamento e scarico evitare di passare con carichi
sospesi sopra persone o mezzi
La zona di rotazione della gru deve essere segregata affinché non venga a contatto
con persone e mezzi creando situazioni pericolose
Per accedere alla punta braccio per riparazioni o manutenzioni, dotare i lavoratori di
cinture di sicurezza a doppio attacco con moschettone
Non possono essere eseguiti lavori a distanze da linee elettriche o impianti elettrici
inferiori a quelle indicate in Tabella 1 dell'Allegato IX del D.Lgs. 81/08
Interruttori onnipolari di protezione all'arrivo della linea di alimentazione
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 66 di 88
Misure
legislative
D.P.R. n.
459/96
Circolare ENPI
del 20/10/74
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 20 comma
2 c) - Allegato
VI § 1.4
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
2.11
Nota ENPI I-5
del 05/02/75
D.Lgs. 81/08
Art. 83
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
F.003.013 - Montaggio di apparecchiature di sollevamento
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
Grado di protezione delle apparecchiature elettriche e degli impianti elettrici contro
la penetrazione di corpi solidi e liquidi pari almeno a IP 54
Operatore mezzi
di sollevamento
e trasporto (1)
Operaio comune
polivalente (2)
Autogru (2)
Autista
autocarro (2)
Gru a torre di
qualsiasi genere
(smontata)
Vedi MT14
Funi di
imbracatura,
metalliche e
fasce in nylon
(accessori di
sollevamento)
Vedi MT11
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Autocarro
Vedi MZ2
Autogru
Vedi MZ4
Riferimenti
(1)
(2)
Edilizia.Ristrutturazioni.Nuove mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 67 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
83 - Allegato
IX
CEI 71.1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
INSTALLAZIONE PONTEGGI
Magnitudo del danno: 4
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 12
Attività:
F.002.005 - Montaggio di ponteggio metallico fisso (11) (12) (13)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
Caduta degli elementi del ponteggio per
Il montaggio e lo smontaggio delle opere provvisionali devono essere eseguiti sotto
sfilamento durante l'operazione di sollevamento la diretta sorveglianza di un preposto ai lavori
al piano
Segregare l'area interessata, durante l'allestimento, al fine di tenere lontano i non
addetti ai lavori
Caduta degli addetti dall'alto
Assi accostate tra loro e alla costruzione (distanza massima 20 cm o realizzazione di
parapetto sul lato interno)
L'altezza dei montanti supera di almeno 1,20 m il piano di gronda o l'ultimo
impalcato
La presenza del sottoponte può essere omessa solo nel caso di lavori di
manutenzione di durata inferiore ai cinque giorni
Gli impalcati devono essere protetti su tutti i lati verso il vuoto da parapetto
costituito da due correnti, il superiore ad un'altezza di m 1 dal piano calpestio, e
tavola fermapiedi alta non meno di cm 20 posta di costa ed aderente al tavolato; sia i
correnti che la tavola fermapiedi devono essere applicati all'interno dei montanti
Tagli, abrasioni e contusioni alle mani
Lesioni dorso-lombari per i lavoratori
Elettrocuzione
Ridurre il più possibile la movimentazione manuale dei materiali utilizzando mezzi
meccanici ausiliari per i carichi superiori a 30 kg o di dimensioni ingombranti o di
difficile presa
Il personale addetto a protratte operazioni di movimentazioni manuali dei carichi
deve essere frequentemente turnato
Non possono essere eseguiti lavori a distanze da linee elettriche o impianti elettrici
inferiori a quelle indicate in Tabella 1 dell'Allegato IX del D.Lgs. 81/08
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 68 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 123
Imbracatura di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Art. 115
Guanti
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 168
comma 2 Allegato
XXXIII § 4
D.Lgs. 81/08
Art. 83
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 4
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 12
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.002.005 - Montaggio di ponteggio metallico fisso (11) (12) (13)
Rischi
Cedimento del ponteggio o di sue parti
Caduta di materiale dall'alto
Misure sicurezza
Grado di protezione delle apparecchiature elettriche impiegate non inferiore ad IP55
Collegare il ponteggio alla messa a terra di cantiere; Se necessario, realizzare
l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche
Utilizzare esclusivamente ponteggi metallici dotati di regolare autorizzazione
ministeriale e montarli secondo le disposizioni del relativo libretto o secondo le
indicazioni di progetto
Le tavole che costituiscono l'impalcato devono essere fissate in modo che non
possano scivolare sui traversi metallici; devono avere spessore minimo di cm 4 per
larghezza di cm 30 e cm 5 per larghezza di cm 20; non devono avere nodi passanti
che riducano del 10 % la sezione resistente;
Non devono presentarsi a sbalzo e devono avere le estremità sovrapposte di almeno
cm 40 in corrispondenza di un traverso
Non utilizzare elementi appartenenti a ponteggio diverso
Basette per la ripartizione del carico sul piano di appoggio
Non abbandonare gli utensili in luoghi non sicuri (cioè in luoghi o posizioni nelle
quali possono essere soggetti a caduta)
Teli e/o reti di nylon sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del
ponteggio
In corrispondenza dei luoghi di transito o stazionamento, sia su facciate esterne che
interne, allestire, all'altezza del solaio di copertura del piano di terra, e ogni m 12 di
sviluppo verticale del ponteggio, impalcati di sicurezza (mantovane) a protezione
contro la caduta di materiali dall'alto o in alternativa la chiusura continua della
facciata o la segregazione dell'area sottostante
Responsabile
tecnico di
cantiere (14)
Capo squadra
opere edili (15)
Ponteggiatore
(14)
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 69 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Artt. 131
comma 6, 134
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII
§ 2.2.1
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
Circ. Min. Lav.
149/85
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 4
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 12
Attività:
F.002.005 - Montaggio di ponteggio metallico fisso (11) (12) (13)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Operaio comune
ponteggiatore
(14)
Operaio comune
polivalente (14)
Ponteggi
metallici
(smontati)
Vedi MT18
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Riferimenti
Documenti
(14)
(15)
(11)
(12)
(13)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Autorizzazione ministeriale all'uso del ponteggio e libretto contenente schemi e istruzioni; D.Lgs. 81/08 Artt. 131 comma 6, 134
Progetto esecutivo firmato da tecnico abilitato per ponteggi con h>20 m o con schemi difformi dall'autorizzazione ministeriale; D.Lgs. 81/08 Artt. 133
La documentazione di controllo e verifiche va conservata, quindi, fino al momento dello smantellamento delle opere provvisionali, in quanto, seppure
reinstallate, non assumeranno più la conformazione precedente.
Si lascia al datore di lavoro piena discrezionalità in merito alla ulteriore conservazione della documentazione ai soli fini probatori; D. Lgs. 359/99
Verifiche e controlli sulle attrezzature di lavoro - Modalità di conservazione delle relative documentazioni
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 4
Valore del rischio: 12
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.002.006 - Smontaggio di ponteggio metallico fisso (16)
Rischi
Caduta degli addetti dall'alto
Misure sicurezza
Utilizzo di imbracatura di sicurezza con fune collegata a fune scorrevole fra due
montanti, se il ponteggio non prevede l'installazione contemporanea del piano di
calpestio e del parapetto
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 70 di 88
D.P.I.
Imbracatura di
sicurezza
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 115
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 4
Valore del rischio: 12
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.002.006 - Smontaggio di ponteggio metallico fisso (16)
Rischi
Misure sicurezza
Tagli, abrasioni e contusioni alle mani
Lesioni dorso lombari per i lavoratori
Elettrocuzione
Caduta di materiale dall'alto
D.P.I.
Guanti
Formazione e definizione di modalità operative specifiche per movimentazioni,
prima dell'imbracatura e dopo il deposito nella postazione di arrivo, per carichi
pesanti, ingombranti, difficili da afferrare o in equilibrio instabile
Il personale addetto a protratte operazioni di carico e scarico di materiali deve essere
frequentemente turnato
Grado di protezione delle apparecchiature elettriche impiegate non inferiore ad IP55
Non abbandonare gli utensili in luoghi non sicuri (cioè in luoghi o posizioni nelle
quali possono essere soggetti a caduta)
Non gettare materiale o parti di ponteggio dall'alto
Capo squadra
(montaggio e
smontaggio
ponteggi) (17)
Ponteggiatore
(18)
Autista
autocarro (18)
Gruista (gru a
torre) (18)
Autogru (18)
Ponteggi
metallici
(smontati)
Vedi MT18
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 71 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 169 Allegato
XXXIII
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 4
Valore del rischio: 12
Attività:
F.002.006 - Smontaggio di ponteggio metallico fisso (16)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Gru su carro o
autocarro
Vedi MZ9
Escavatore con
martello
demolitore
Vedi MZ7
Autocarro
Vedi MZ2
Gru fissa a
rotazione bassa
Vedi IF7
Riferimenti
(17)
(18)
Edilizia.Manutenzioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Attività:
F.002.008 - Montaggio di parapetti provvisori
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Caduta dall'alto
Caduta di materiali e/o utensili dall'alto
Misure sicurezza
Il personale deve utilizzare imbracatura di sicurezza con dissipatore di energia
vincolato a parti stabili
Non abbandonare gli utensili in luoghi non sicuri (cioè in luoghi o posizioni nelle
quali possono essere soggetti a caduta)
D.P.I.
Imbracatura di
sicurezza
Il transito sotto ponti sospesi, ponti a sbalzo, scale aeree e simili deve essere
impedito con barriere o protetto con l'adozione di misure o cautele adeguate
Casco di
protezione
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 72 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 115
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 4
Valore del rischio: 12
Attività:
F.002.006 - Smontaggio di ponteggio metallico fisso (16)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
3.1, § 4.1
MONTAGGIO PARAPETTI
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Fase:
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Montaggio di elementi metallici su impalcato (guard-rail, pannelli di protezione, ecc.)
F.002.007.003 - Installazione dei montanti negli alloggiamenti predisposti
Rischi
Misure sicurezza
Investimento per ribaltamento dello stoccaggio
Caduta del carico per sgancio dello stesso
Organizzare stoccaggi solidi e lontani da transiti
Impiegare solo funi e ganci a norma, completi di grillino di chiusura, periodicamente
controllati
Non superare il carico massimo indicato su ganci e funi
Capo squadra
opere edili (1)
Operaio comune
(2)
Autista
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 73 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Fase:
Attività:
Montaggio di elementi metallici su impalcato (guard-rail, pannelli di protezione, ecc.)
F.002.007.003 - Installazione dei montanti negli alloggiamenti predisposti
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
autocarro (3)
Autogru (3)
Profilati e
lamierati
metallici
Vedi MT38
Funi di
imbracatura,
metalliche e
fasce in nylon
(accessori di
sollevamento)
Vedi MT23
Malta di
cemento
Vedi MT28
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT25
Riferimenti
(1)
(2)
(3)
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Opere specialistiche.Manutenzione verde.Nuove mansioni..CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
IMPERMEABILIZZAZIONI
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 74 di 88
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
F.003 - Esecuzione delle impermeabilizzazioni delle fondazioni e pareti interrate con guaina asfalto-bituminosa
Rischi
Misure sicurezza
Lesioni dorso-lombari per movimentazione
manuale dei carichi o per trazioni incongrue
Stabilire norme procedurali per ridurre il più possibile la movimentazione manuale
dei materiali utilizzando mezzi adeguati
Caduta di persone dall'alto
Le scale a mano sono da considerare un mezzo di transito e non una postazione fissa
di lavoro che richiederebbe l'uso di cintura di sicurezza per garantire dalla caduta
l'operatore.
Per lavorazioni eseguite fino a 2 metri allestire ponti su cavalletti con larghezza
dell'impalcato non inferiore a m 0,90.
Caduta di materiali dall'alto
Franamento dello scavo
Se l'altezza di lavoro è superiore a m 2, a seconda della durata della lavorazione,
devono essere utilizzati trabattelli, ponteggi tradizionali o scale a trabattello
metalliche precostituite con postazione di lavoro superiore dotata di parapetto
perimetrale
Non costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Se dovesse essere
necessario, eseguire le necessarie puntellature e/o il relativo calcolo di stabilità
Indossare l'elmetto quando si opera in prossimità del bordo scavi
Non costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Se dovesse essere
necessario, eseguire le necessarie puntellature e/o il relativo calcolo di stabilità
Assicurare una pendenza delle pareti dello scavo compatibile con le condizioni geomorfologiche della zona; predisporre armature di sostegno, sporgenti almeno 30 cm
dal bordo scavo, per profondità superiore a m 1.5; consultare ev. la relazione
geotecnica
Capo squadra
(fondazioni,
struttura piani
interrati,
struttura in c.a.,
struttura di
copertura) (1)
Muratore
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 75 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 168 Allegato
XXXIII
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08
Art. 120
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Art. 120
D.Lgs. 81/08
Artt. 118, 119
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 86 dB
Attività:
F.003 - Esecuzione delle impermeabilizzazioni delle fondazioni e pareti interrate con guaina asfalto-bituminosa
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
polivalente (1)
Addetto
impermeabilizza
zioni (2)
Guaina
bituminosoelastomerica
Vedi MT19
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT25
Coltelli speciali
tipo "Creso"
Vedi AT11
Cannello a gas
per riscaldo
Vedi AT7
Riferimenti
(1)
(2)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 76 di 88
D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
RISCHI GENERICI
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Offesa al capo
Misure sicurezza
D.P.I.
I lavoratori esposti a specifici pericoli di offesa al capo per caduta di materiali
dall'alto o per contatti con elementi comunque pericolosi devono essere provvisti di
copricapo appropriato.
Parimenti devono essere provvisti di adatti copricapo i lavoratori che devono
permanere, senza altra protezione, sotto l'azione prolungata dei raggi del sole
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Casco di
protezione
Punture, tagli, abrasioni
Nelle lavorazioni che presentano specifici pericoli di punture, tagli, abrasioni,
ustioni, causticazioni alle mani, i lavoratori devono essere forniti di manopole, guanti
o altri appropriati mezzi di protezione
Guanti
Lesioni ai piedi
Per la protezione dei piedi nelle lavorazioni in cui esistono specifici pericoli di
ustioni, di causticazione, di punture o di schiacciamento, i lavoratori devono essere
provvisti di calzature resistenti ed adatte alla particolare natura del rischio.
Tali calzature devono potersi sfilare rapidamente
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Pagina 77 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 78 comma
2 - Allegato
VIII § 4.1
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 comma
2 - Allegato
VIII § 4.5
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Art. 78 Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08
Art. 78 comma
2 - Allegato
VIII § 4.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Scarpe di
sicurezza
Lesioni dorso lombari per i lavoratori
Formazione e definizione di modalità operative specifiche per movimentazioni,
prima dell'imbracatura e dopo il deposito nella postazione di arrivo, per carichi
pesanti, ingombranti, difficili da afferrare o in equilibrio instabile
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08
Art. 169 Allegato
XXXIII
IMPIANTI DI MESSA A TERRA ED ELETTRICO
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
Caduta dall'alto
Utilizzare scale a mano o scale doppie con pioli incastrati ai montanti, con estremità
antisdrucciolo
Caduta di attrezzi dall'alto
Durante il lavoro in posizioni sopraelevate, gli utensili non utilizzati devono essere
tenuti in guaine o assicurati in modo da impedirne la caduta
Caduta negli scavi
Accesso allo scavo mediante rampa predisposta, con parapetto di sicurezza quando
prospetta nel vuoto per più di 2 m, e/o scale a mano a norma
D.P.I.
I viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere
provvisti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2
metri
Caduta di materiali dall'alto
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
Casco di
protezione
Pagina 78 di 88
Misure
legislative
D.Lgs. 81/08
Art. 113
comma 3,
comma 9
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII
§1
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII
§ 1.2
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Inciampo, scivolamento
Investimento di persone nelle movimentazioni
di mezzi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Mantenere l'ordine e la pulizia nel luogo di lavoro; stoccare adeguatamente i
materiali e le attrezzature; rimuovere gli scarti e/o rifiuti
Delimitare la zona interessata con parapetto o mezzi equivalenti
I mezzi di cantiere devono utilizzare i percorsi predisposti
Nelle manovre di retromarcia assistere alle operazioni con personale a terra
Tutto il personale deve porre particolare attenzione alle segnalazioni e alle vie di
transito predisposte
Segnalare l'operatività del mezzo con il girofaro
Adeguare la velocità ai limiti massimi stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo
in prossimità dei posti di lavoro
Investimento di materiali dal bordo scavi
Casco di
protezione
Lesioni alle mani per uso di attrezzi
Guanti
Punture ai piedi
Scarpe di
sicurezza
Capo squadra
(impianti) (6)
Operaio comune
polivalente (7)
Elettricista (6)
Cavi elettrici,
tubazioni in pvc,
morsetti etc
Vedi MT6
Scale doppie
Vedi AT16
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Pinza
pressacavo
Vedi AT12
Sbobinatrice
manuale
Vedi AT15
Sbobinatrice
elettrica
Vedi AT14
Cesoie
Vedi AT6
Ponti su
cavalletti
Vedi IF11
Telai di
ponteggio
prefabbricati,
assimilabili a
ponti su
cavalletti
Vedi IF13
Riferimenti
Adempimenti
Documenti
(6)
(7)
(1)
(2)
(3)
(4)
(5)
Edilizia.Ristrutturazioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Gli impianti di messa a terra di cantiere non sono soggetti a progettazione obbligatoria; il progetto è però consigliabile; D.M. n. 37/08 Art. 10
Redazione e inoltro del Modello B per denuncia all'ISPESL dell'impianto di messa a terra di cantiere
Collaudo dell'impianto di messa a terra di cantiere prima della sua messa in funzione
Progetto dell'impianto di messa a terra; D.M. n. 37/08 Art. 10
Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra da inviare all'ISPESL ed all'ASL (o ARPA) competente; D.P.R. 462/01 Art. 2
Magnitudo del danno: 1
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Attività:
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
F.004.002 - Realizzazione dell'impianto elettrico di cantiere (8) (9)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Caduta dall'alto
Utilizzare scale a mano o scale doppie con pioli incastrati ai montanti, con estremità
antisdrucciolo
Caduta di attrezzi
Durante il lavoro in posizioni sopraelevate, gli utensili non utilizzati devono essere
tenuti in guaine o assicurati in modo da impedirne la caduta
Caduta negli scavi
Accesso allo scavo mediante rampa predisposta, con parapetto di sicurezza quando
prospetta nel vuoto per più di 2 m, e/o scale a mano a norma
I viottoli e le scale con gradini ricavati nel terreno o nella roccia devono essere
provvisti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2
metri
Caduta di materiali dall'alto
Casco di
protezione
Elettrocuzione
Guanti contro
le aggressioni
elettriche
Collegare a terra gli impianti in luoghi normalmente molto umidi o in prossimità di
grandi masse metalliche
Collegare a terra gli utensili portatili non a doppio isolamento
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D.Lgs. 81/08
Art. 113
comma 3,
comma 9
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII
§1
D.Lgs. 81/08
Allegato XVIII
§ 1.2
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Allegato IV §
1.1.8
D.Lgs. 81/08
Allegato IV
Parte II §
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Installare interruttori unipolari all'arrivo di ciascuna linea di alimentazione
Le derivazioni a spina per gli apparecchi utilizzatori con P>1000 W devono essere
provviste di interruttore unipolare
I conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la
loro posizione o per il loro particolare impiego siano soggetti a danneggiamento per
causa meccanica, devono essere protetti
I conduttori flessibili per derivazione provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi
mobili devono avere rivestimento isolante resistente ad usura meccanica
L'impianto dovrà essere dotato di protezioni da sovraccarichi e sovratensioni
Utilizzare quadri di cantiere certificati con indicazioni dei circuiti comandati
Investimento di materiali dal bordo scavi
Casco di
protezione
Lesioni alle mani per uso di attrezzi
Guanti
Punture ai piedi
Scarpe di
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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Misure
legislative
5.16.3
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83 - Allegato
IX
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83 - Allegato
IX
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83 - Allegato
IX
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83 - Allegato
IX
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83
D.Lgs. 81/08
Artt. 80, 81, 82,
83 - Allegato
IX
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.6, § 4.5
D.Lgs. 81/08
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
sicurezza
Elettricista (10)
Saldatore (11)
Capo squadra
(impianti) (10)
Muratore
polivalente (12)
Operaio comune
polivalente (12)
Cavi elettrici,
tubazioni in pvc,
morsetti etc
Vedi MT6
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT19
Sbobinatrice
manuale
Vedi AT15
Saldatore
elettrico
Vedi AT13
Sbobinatrice
elettrica
Vedi AT14
Battipalo a
mazza cadente
Vedi AT5
Pinza
pressacavo
Vedi AT12
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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Misure
legislative
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 2
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 4
Attività:
F.004.001 - Realizzazione dell'impianto di messa a terra di cantiere (1) (2) (3) (4) (5)
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Riferimenti
Rischi
(10)
(11)
(12)
(8)
(9)
Documenti
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Edilizia.Ristrutturazioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Progetto dell'impianto elettrico di cantiere; D.M. n. 37/08 Art. 10
Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di cantiere da inviare all'ISPESL ed all'ASL (o ARPA) competente; D.P.R. 462/01 Art. 2
DEMOLIZIONI
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Attività:
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
F.008.005 - Demolizione, effettuata manualmente, di sporti, terrazzi, e simili
Rischi
Caduta dall'alto, scivolamento
Investimento per caduta di materiali dall'alto
Produzione ed inalazione di polveri
Misure sicurezza
L'addetto è collegato a punti fissi del fabbricato o al ponte mediante imbracatura e
fune di sicurezza
Impiego di ponte con parapetti
Indossare sempre e comunque l'elmetto
Prolungare la canala di scarico fino al pianale del mezzo
Non effettuare gli scarichi in condizioni di notevole ventosità
Responsabile
tecnico di
cantiere (7)
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D.P.I.
Misure
legislative
Imbracatura di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Art. 115
Casco di
protezione
D.Lgs. 81/08
Art. 110
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.1, § 4.1
Maschera con
filtro adatto
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 3
Valore del rischio: 9
Attività:
F.008.005 - Demolizione, effettuata manualmente, di sporti, terrazzi, e simili
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Rischi
Misure sicurezza
D.P.I.
Misure
legislative
Capo squadra
opere edili (8)
Muratore
polivalente (7)
Operaio comune
polivalente (7)
Ponteggiatore
(7)
Mattoni laterizi,
pietrame, ecc
Vedi MT36
Tavole, listelli,
ecc. in legno
Vedi MT52
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT17
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT33
Ponti su
cavalletti
Vedi IF7
Riferimenti
(7)
(8)
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 82 dB
Attività:
F.008.014 - Rimozione di porzioni di intonaco
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Rischi
Misure sicurezza
Caduta dall'alto, scivolamento
Gli addetti operano dal ponteggio di facciata o dal trabattello
Caduta di materiali dall'alto
Durante il lavoro in posizioni sopraelevate, gli utensili non utilizzati devono essere
tenuti in guaine o assicurati in modo da impedirne la caduta
D.P.I.
Misure
legislative
Scarpe di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.2, § 4.6
D.Lgs. 81/08
Allegato VI §
1.7
Maschera con
filtro adatto
D.Lgs. 81/08
Allegato VIII §
3.3, § 4.4
Imbracatura di
sicurezza
D.Lgs. 81/08
Art. 115
E' vietato gettare materiale dai ponteggi. Va raccolto in secchi o altri contenitori
adeguati
Produzione ed inalazione di polveri
Responsabile
tecnico di
cantiere (56)
Capo squadra
opere edili (57)
Muratore
polivalente (56)
Operaio comune
polivalente (56)
Intonaco
(demolizione)
Vedi MT24
Utensili ed
attrezzature
manuali
Vedi AT33
Martello
perforatore
scalpellatore
Vedi AT17
Ponti su ruote a
torre o trabattelli
Vedi IF8
Ponteggio
Caduta dall'alto di addetti
metallico fisso
Vedi IF5
Caduta di materiali dall'alto
Gli addetti operano protetti da ponteggio perimetrale, oppure indossano imbracatura
collegata a fune tesa
Segregare alla base l'area interessata da possibile caduta di materiali
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
Magnitudo del danno: 3
Probabilità del danno: 2
Valore del rischio: 6
Rumore: 82 dB
Attività:
F.008.014 - Rimozione di porzioni di intonaco
Addetti,
Impianti,
Materiali, Mezzi
e Attrezzature
Riferimenti
Rischi
(56)
(57)
Misure sicurezza
Durante i periodi di inutilizzo, le attrezzature vanno riposte in posizioni stabili
Edilizia.Nuove Costruzioni.Mansioni.CPT Torino
Edilizia.Nuove costruzioni.Mansioni.Nuove Mansioni
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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D.P.I.
Misure
legislative
PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
22. ALLEGATO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE IN CIVIDALE- STRALCIO 1
5:
CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI
23. ALLEGATO
6 : LAY OUT DEL PIANO DI SICUREZZA
Interventi di sistemazione della Scuola Elvira e Amalia Piccoli di Cividale
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piano di sicurezza e coordinamento e computo oneri per la sicurezza