NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare Interrogazione sul libretto: “Noceto e le sue strade” La toponomastica è uno strumento, così come cita l’introduzione del libretto “Noceto e le sue strade”, “che possa anche dare a qualche lettore lo spunto per cercare qualche ulteriore notizia… …allo scopo di promuoverne conoscenza ed approfondimenti.” La toponomastica è anche stimolo per fare pensare e creare anche un senso di curiosità del proprio territorio e quindi di appartenenza, sia per i nuovi e sia per i vecchi nocetani. Tuttavia, un conto è dare spunti al lettore, un altro conto è riscontrare mancanze, superficialità e imprecisioni, che a nostro avviso, non dovevano essere presenti in una pubblicazione a firma dell’Amministrazione Comunale. La volontà di dare suggerimenti, in merito ai contenuti, è legata semplicemente e naturalmente, alla passione che abbiamo per il nostro paese e per il suo territorio. Tre i riferimenti utilizzati: il punto di vista storico-locale il punto di vista storico-nazionale l’intestatario della pubblicazione Dal punto di vista storico-locale Tante vie vengono semplicemente considerate come: “Località storica del circondario del capoluogo”. Nella toponomastica vi è anche scritta la storia di un paese. Nella logica di far promozione si propongono indicatori che, a nostro avviso, risultano più funzionali ad una maggiore conoscenza: nome minima spiegazione via/pag. Bardiana Cà Bardiana pag. 6 Cà Bastoni Bastone È presente la stazione di Noceto, tratto pag. 7 secondario che unisce Fornovo a Fidenza Boschi Cà dei Boschi pag. 9 Campagnola Cà Campagnola pag. 10 Cantone Cà Cantone pag. 10 Ceresole Cà Ceresole pag. 11 Gruppo, o singole case, esistevano già alla fine Formica Cà Formica dell’800 nei mappali di fine dominazione ed pag. 15 inizio del catasto. Dette case erano abitate da Cà Gabbiano Il gruppo di case punto più alto, sul popolani e contadini che lavoravano i terreni Gabbiano livello del mare, del territorio nocetano. dei signori e/o nobili dell’epoca pag. 16 La via più lunga del territorio comunale che unisce Pieve di Cusignano (Fidenza) e Medesano. Gatta di Borghetto Gatta di Cà la Gatta Costamezzana pag. 16 Della Maestà Cà Maestà pag. 19 Marchetta Cà Marchetta pag. 20 Pigozza Cà Pigozza pag. 25 http://www.nocetocivica.it [email protected] 1 NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare nome minima spiegazione via/pag. Bombodolo Villa Bombodolo pag. 8 Eufemia Villa Borsi Borsi Sbaglio sulla pubblicazione: Pag. 9 Non è Villa Borsi l’attuale Casa di Riposo Case Luoghi della nobiltà o di signori locali. Edificate Bruciate Villa Case Bruciate in prevalenza nel cuore dei possedimenti pag. 10 agricoli. Varie le casate che si sono succedute. Galvana Villa La Galvana pag. 16 Gavazzoli Villa Cevaschi pag. 16 Vigna Villa La Vigna pag. 32 NB: le descrizioni delle ville sono riportate da pag. 437 a pag 460 del volume “Le Ville Parmensi” di Lodovico Gambara del 1966 Borghetto Strada che porta alla frazione di Borghetto: in molti comuni le frazioni prendono pag. 8 Borghetto. questo nome che sta per luogo piccolo. Riferita alla strada che porta al castello Questo toponomastico è presente in tanti Al Castello della frazione di Costamezzana. comuni della provincia ove sia presente un pag. 10 mastio e/o castello. All’isola Questa strada porta al fiume Parola Luogo nel quale, nei mappali di fine ‘800, pag. 18 (confine col comune di Fidenza). risiedeva il Mulino Isola. Medesano La strada che porta al limitrofo comune pag. 21 di Medesano. Strada che porta alla frazione Ponte Di interesse storico il ponte fatto erigere dalla Taro. Duchessa di Parma, Maria Luigia d’Austria, nel Ponte Taro Da aggiungere 1735. pag. 26 Via che porta alla Frazione più abitata del Capoluogo. Santa Strada che da Borghetto, porta alla Margherita frazione da cui il nome, nel Comune di pag. 29 Fidenza. Strada che porta e attraversa la Cella, in latino cantina. Nome noto in molti altri Varano frazione di Cella per arrivare a Varano comuni. pag. 32 nel Comune di Medesano. Costa, Zone geografiche precollinari Costamezzana: che sta in mezzo, o sopra, alle Costa Benna, caratteristiche del territorio comunale. I coste. Costa Canali, cognomi erano già presenti alla fine Luogo natale di Biagio Pelacani. Costa dell’800 nei mappali di fine dominazione Ferrari, ed inizio del catasto. Costa Morini, Costa Pavesi, Costelle pag. 12 Ghiaie di Zone abitate che, geograficamente, Ghiaia: ciottoli del greto di fiume. Questo Mezzo, costeggiano il corso del Fiume Taro toponimo, oppure ghiara, è presente in altri Ghiaie dalla via Emilia al confine col Comune di comuni che hanno il confine con i fiumi Inferiori, Medesano. Subito dopo la II^ Guerra (Fontanellato, Fidenza) Ghiaie Mondiale le Ghiaie contavano tanti Superiori abitanti quanti quelli del capoluogo. pag. 17 Pedemontana Zona geografica precollinare al confine pag. 24 col comune di Medesano http://www.nocetocivica.it [email protected] 2 NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare nome via/pag. Camboara pag. 10 Cascine pag. 10 Centolance pag. 11 Chiesuole pag. 11 Fontanone pag. 15 Gambarone pag. 16 Gandiolo pag. 16 Mainino pag. 19 Muroni pag. 22 Ospedaletto pag. 23 Parola pag. 24 V.le Rimembranze pag. 26 Rivalazzo pag. 27 minima spiegazione Anticamente chiamata Gambovara in quanto luogo di passaggio di mandrie di buoi verso i pascoli o verso i fori boari (Fidenza, Fornovo) Cascina: si tratta di una grossa fattoria al centro di un'azienda agricola di decine di ettari, normalmente almeno 40-50. All'interno della Cascina sono presenti stalle, fienili, silos, granai, caseifici, pozzi-fontane, forni, magazzini, mulini ed abitazioni dei contadini riunite in un'unica struttura. Tali strutture sono sparse in mezzo alla campagna, lontane qualche chilometro dai centri abitati e tra di loro. La strada, da cui il nome, porta, appunto ad una cascina oggi non utilizzata. Nel tardo Medioevo, le compagnie mercenarie riunivano soldati con varie competenze, spesso descritte in base al numero di lance da cui erano composte. Ogni lancia era costituita da un uomo in completo assetto da battaglia con cavalcatura più truppe aggiuntive a cavallo, di fanteria e con armi da lancio. Una compagnia di 100 lance era composta da parecchie centinaia di uomini. Questo sistema fu all'origine del termine "freelance", letteralmente "soldato di ventura", utilizzato anche ai giorni nostri. Oggi luogo ove ha sede un importante stabilimento militare di rimunizionamento. Antica fontana posta in fondo all’avvallamento. Il nome gatto deriva dal canale Del Duca che passa sotto al Recchio per sfociare dall’altra parte, quasi a simulare il movimento del gatto che, curioso, si incunea in un buco per poi uscire dalla parte opposta. In tutte le zone ave un corso d’acqua passa sotto ad un altro per sfociare dall’altra parte, viene definito gatto. Dal nome del corso d’acqua Rio Gandiolo. Dai tronconi di mura romane ancora presenti nel leggero rialzo, o ponte, che entra in paese. Da aggiungere La via Francigena è piena di toponimi Ospedaletto (Hospitale dei pellegrini). Oppure anche Luogo di ricovero. Nel 1600, a seguito di una feroce epidemia che dimezzò la popolazione di parma e provincia (di oggi), quei luoghi accoglievano gli appestati. Quest’ultimo toponimo è presente in tanti comuni della provincia. Da aggiungere Prende il nome dal corso d’acqua che divide il Comune di Noceto dal Comune di Fidenza. Errore sulla pubblicazione: Il viale ricorda solo i caduti della Prima Guerra Mondiale. Ogni albero messo a dimora ricordava un caduto nocetano in quella guerra. Inizialmente sotto ad ogni albero era posto un cippo con nome, cognome, data di nascita e di morte del caduto. Dal podere su cui sorge una antica casa colonica con annessa aia contadina. Rivo Sanguinaro pag. 27 Sanguinaro. Questa piccola frazione fu teatro di violenti scontri nella storia: è credenza popolare che il suo toponimo risalga al tempo di Federico I Barbarossa (1152-1199) quando, dopo una tragica battaglia, il sangue dei combattenti scorreva così abbondate nel canale da far girare tre volte le ruote del mulino. In realtà, le acque rosse che tuttora scorrono nel rio sono dovute alla presenza di terreni ferruginosi a monte del corso d’acqua. Nella storia di Parma dell’Affò stampata nel 1.583 si scrive però che già nel 1132 il nome era quello attuale e commenta che:“Forse il nome di Rivo Sanguinaro derivò a quel sito dal molto sangue sparso in qualche antica battaglia”. Di interesse storico, a Sanguinaro, è una Pieve Romanica del 1100. Via Sadino pag. 28 Alceste De Ambris pag. 13 “Pellerossa” vi dice nulla? http://www.nocetocivica.it [email protected] 3 NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare nome via/pag. Don Giuseppe Cavalli pag. 10 P.le Monsignor Luigi Copello pag. 11 minima spiegazione Da aggiungere Fondatore dello scuotismo nocetano. Nel 1944 venne incarcerato a Parma per la sua attività antifascista. Da aggiungere Fu sua l’iniziativa di acquistare la villa San Martino a Vecciatica di Monchio nel 1948. Da allora generazioni di nocetani passano le loro vacanze in quella zona di Appennino parmense. Da aggiungere Pietro Da segnalare: il dipinto della favola di Pinocchio posto all’interno del salone principale del Furlotti vecchio asilo parrocchiale, il dipinto posto all’entrata della vecchia scuola elementare “B. pag. 15 Pelacani”, il dipinto della Cassa di Risparmio ed i dipinti della chiesa di Costamezzana. In questa logica mettere anche la forma dialettale dei luoghi sopra citati avrebbe fornito una ancora maggiore territorializzazione e conoscenza. In altre parole: la sicurezza e la conoscenza delle proprie radici, non mette in discussione le novità socio-culturali che stanno formando questa nuova società. Dal punto di vista storico-nazionale La toponomastica è anche strumento conoscitivo-culturale. Nella logica di far cultura, si propongono indicatori che, a nostro avviso, risultano più funzionali ad una maggiore conoscenza: nome via/pag minima spiegazione 9 Novembre Da aggiungere 1989 Eretto dal regime comunista della Germania Est, era una barriera in cemento alta pag. 5 circa tre metri e mezzo che separava Berlino Ovest da Berlino Est e dal resto della Repubblica Democratica Tedesca. Il muro ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto del 1961) fino al suo smantellamento, ed era considerato un simbolo della Cortina di Ferro. Piazza Alpini Da aggiungere d’Italia La nascita del Corpo avviene nel 1872. Completato il processo di unità nazionale, il pag. 5 Regno d'Italia si trovava ad affrontare il problema della difesa dei propri confini terrestri che coincidevano quasi interamente con l'arco alpino. Europa Da aggiungere pag. 14 Dal punto di vista politico: è’ un'organizzazione di tipo sovranazionale e intergovernativo, che dal 1º gennaio 2007 comprende 27 paesi membri indipendenti e democratici. La sua istituzione sotto il nome attuale risale al trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 (entrato in vigore il 1º novembre 1993), al quale tuttavia gli stati aderenti sono giunti dopo il lungo cammino delle Comunità europee precedentemente esistenti. Piazza dei Sbagliato da modificare con: Partigiani In memoria dei Partigiani caduti durante la Lotta di Librazione dell’Italia dal Fascismo pag. 24 e dal Nazifascismo. Primo Maggio Da aggiungere. pag. 26 Festa Nazionale. La data ricorda anche le vittime degli incidenti di Chicago che segnarono l'inizio delle lotte operaie. Nel 1886 ebbe inizio lo sciopero generale che porterà a ottenere le otto ore lavorative negli Stati Uniti. Questo evento viene oggi commemorato come Primo maggio, Festa dei lavoratori o Festa del lavoro nella maggior parte delle nazioni industrializzate. Quattro Sbagliato da modificare con: Novembre Celebrazione della fine della prima guerra mondiale (1915 – 1918) e giornata delle pag. 26 Forze Armate. Si ricordano i caduti. Piazza della Da aggiungere Repubblica Ricorda la volontà dei cittadini italiani. Nel 1946 per referendum, che vide 12.717.923 pag. 26 voti contro 10.719.284, sancì la vittoria della Repubblica anziché della Monarchia come sistema di governo. http://www.nocetocivica.it [email protected] 4 NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare nome via/pag Piazza Risorgimento Pag. 27 XXV Aprile pag. 32 Giovanni Amendola pag. 6 Enrico Berlinguer pag. 7 Camillo Benso Conte di Cavour pag. 11 Alcide De Gasperi pag. 13 Giuseppe Di Vittorio pag. 14 Giacomo Ferrari pag. 15 Antonio Gramsci pag. 18 John Fitzgerald Kennedy pag. 18 Giacomo Matteotti pag. 21 Pietro Nenni pag. 23 Sandro Pertini pag. 25 Giuseppe Saragat pag. 29 minima spiegazione Sbagliato da modificare con: Ricorda il periodo che va dal 1848 al 1866 che comprende le tre guerre di indipendenza dell’Italia che porteranno all’Unità d’Italia del 17 marzo 1861. In dettaglio: le 5 giornate di Milano dal 18 al 22 marzo 1848; il congiungimento della Lombardia al Regno di Sardegna 1859; a unità avvenuta, il congiungimento del Veneto 1866. Sbagliato da modificare con: Festa Nazionale. Ricorda la Liberazione dell’Italia dal fascismo e dal Nazifascismo. Il 25 Aprile è la data dell’insurrezione nazionale a seguito della liberazione di Milano e Torino. Come è morto? Il deputato liberale fu aggredito dagli squadristi a Serravalle pistoiese il 20 luglio 1925 e non si sarebbe più ripreso dalle percosse subite. È considerato l'ispiratore del Manifesto degli intellettuali antifascisti. Segretario del PCI, allora intitoliamo vie a tutti i segretari del PCI. Berlinguer fu soprattutto…. La sua segreteria fu caratterizzata da un lato dal tentativo di collaborare con la DC nella prospettiva di realizzare riforme sociali ed economiche che considerava indispensabili, (compromesso storico 1978); dall'altro dalla convinzione della necessità di rappresentare un nuovo comunismo indipendente dall'URSS (lo strappo del 1981). Da aggiungere Animatore politico, insieme a Giuseppe Mazzini, del Risorgimento Italiano. Da precisare Primo Presidente del Consiglio dell’Unità d’Italia avvenuta il 17 marzo 1861. Da aggiungere Antifascista. Membro del CLN in rappresentanza della DC. E’ stato il primo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e viene oggi considerato come uno dei padri della Repubblica e fra i padri fondatori dell'Unione Europea insieme al francese Robert Schuman e al tedesco Konrad Adenauer. Da aggiungere Antifascista. Nel 1921 viene eletto deputato, nel PCd’I, mentre è detenuto a seguito della condanna dal tribunale speciale fascista a 12 anni di carcere. Costituente. Da precisare Nel 1922 Ardito del Popolo. Antifascista. Fu comandante unico delle Brigate Partigiane operanti in provincia di Parma. Membro del CLN di Parma in rappresentanza del PCI. Primo Prefetto di Parma dopo la Liberazione. Costituente. Ministro dei Trasporti nel II° e III° Governo De Gasperi. Tutto il mondo la sa – da aggiungere: Antifascista. Fondatore de “L’Unità” (primo numero 24 febbraio 1924). Fu incarcerato fra il 1926 e il 1937 dal regime fascista di Mussolini e rilasciato poco prima della morte, avvenuta in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute durante gli anni di prigionia. I 32 Quaderni del carcere, di complessive 2.848 pagine, sono ad oggi tra i testi più tradotti e letti nel mondo. Da aggiungere Il Presidente della “Nuova Frontiera” ovvero, la politica per un nuovo equilibrio economico, internazionale e sociale nel mondo. Da chi fu rapito e ucciso? A seguito di un suo intervento alla camera, 30 maggio 1924, dove denunciava brogli elettorali dei fascisti nelle elezioni del 6 aprile 1924. Da aggiungere Antifascista. Costituente. Combattente in Spagna nel 1936 contro il regime fascista di Franco. Protagonista dell’unità del Socialismo Italiano. Da aggiungere Antifascista. Partigiano da cui le Medaglie al Valor Militare e Membro del CLN in rappresentanza del PSI. Costituente. Da aggiungere Antifascista. Costituente. Durante il ventennio fascista emigrò in Francia. Al suo ritorno nel 1943 fu incarcerato insieme a Sandro Pertini. http://www.nocetocivica.it [email protected] 5 NOCETO CIVICA Il Gruppo Consigliare nome via/pag Umberto Terracini pag. 30 Palmiro Togliatti pag. 30 Grazia Deledda pag. 13 Giacomo Leopardi pag. 19 Eugenio Montale pag. 22 Ippolito Nievo pag. 23 Cesare Pavese pag. 24 Salvatore Quasimodo pag. 26 Umberto Saba pag. 27 Ignazio Silone pag. 29 Giuseppe Ungaretti pag. 31 Giuseppe Verdi pag. 32 Antonio Vivaldi pag. 32 minima spiegazione Da aggiungere. Antifascista. Fu condannato dal Tribunale Speciale Fascista a 23 anni di reclusione. È lui a firmare la Costituzione Italiana insieme al Capo dello Stato Enrico De Nicola e al Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi. Da aggiungere Antifascista. Costituente. Animatore politico della Resistenza. Ministro della Giustizia nel primo Governo De Gasperi, fautore dell’amnistia. Almeno i titoli dei suoi libri più noti. Almeno i titoli delle sue poesie più note. Almeno i titoli dei suoi libri più noti. Almeno i titoli dei suoi libri più noti. Almeno i titoli dei suoi libri più noti. Almeno i titoli delle sue opere più note. Almeno i titoli delle sue opere più note. Da Aggiungere Tra i fondatori del PCd’I. Antifascista esiliato durante il regime. Costituente. Critico fin da subito con lo Stalinismo; uscirà dal PCI dopo i fatti d’Ungheria del 1956. Almeno i titoli dei suoi libri più noti. Almeno i titoli delle sue opere più note. Almeno i nomi delle composizioni più note. Almeno i nomi delle composizioni più note. L’intestatario della pubblicazione Si fa richiesta al Segretario Generale (la cui risposta non è necessaria in questo Consiglio, ma potrà essere comunicata al Capogruppo anche in tempi successivi) se vi sia in presenza di un illecito nel modo di qualificarsi, considerando il fatto che, al momento dell’uscita della pubblicazione, maggio 2009, non esisteva l’Assessorato alla toponomastica, ma l’Agenzia. In conclusione: “Noceto e le sue strade” sarebbe potute diventare la naturale e la necessaria continuità delle pubblicazioni: “Noceto e la sua gente”, “Noceto e le sue frazioni” e “da Noxé a Noceto”, che abbiamo tenuto in considerazione e letto. Sembra che la fretta dell’uscita abbia attenuato il necessario trasporto che doveva, a nostro avviso, costruire una importante pubblicazione come quella di “Noceto e le sue strade”. Purtroppo rimane un documento, fatto coi soldi dei cittadini. Non pochi soldi, considerando che l’Agenzia per la toponomastica e sicurezza è costata 12.000€ l’anno per cinque anni (60.000€) più la spesa, peraltro non conosciuta (ma non inferiore a qualche migliaio di euro), del libretto e la sua spedizione. Tale operazione non da’ merito al nostro paese, alla nostra storia e alle nostre tradizioni. È chiaro che non si chiede di rifare la pubblicazione (è inutile spendere altri soldi), ma si tenga in considerazione che, almeno per le prossime realizzazioni sul nostro territorio, non vengano realizzate con fretta, ma con dovizia di particolari e con spirito conoscitivo e, non fa male, istruttivo. http://www.nocetocivica.it [email protected] 6