Ministero dell’Istruzione e della Ricerca
DOCUMENTO del CONSIGLIO
DELLA CLASSE V ELA
Anno scolastico 2011/2012
TECNICO DELL’INDUSTRIA ELETTRICA
Pag. 1 di 55
INDICE
Copertina
pag 1
Indice
pag 2
Composizione del consiglio di classe e continuità didattica
pag 3
Presentazione della classe
pag 4
Composizione della classe e provenienza degli studenti
pag 5
Attività integrative ed extracurricolari ( supporto alla didattica)
pag 6
Attività per il successo formativo e recupero
pag10
Elementi che concorrono alla determinazione dei crediti
pag 11
Griglie
pag 12, 13,14,15,28,31
Attività in preparazione degli esami e simulazioni
pag 16,17,18
Mappe
pag 34
Programmi
pag 41
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA
CONTINUITÀ
DIDATTICA
Italiano e Storia
già docente del corso
Lingua Straniera Inglese
nuova docente del corso
Matematica
già docente del corso
Prof. FOSSATI Lorenzo
Religione
nuovo docente del corso
Prof. PISANI Vincenzo
Sostegno
NOME DOCENTE
Prof.sa RIZZO Brunella
Coordinatrice
Prof.sa NUZZO Giovanna
Prof.sa IANUTOLO GROS Rinalda
Prof. PAPPALARDO Giuseppe
Sistemi Automatici
già docente del corso
Elettrotecnica ed Applicazioni
già docente del corso
Prof. PACIFICO Salvatore
ITP Elettrotecnica – Sistemi
già docente del corso
Prof. MANERA Benedetto
Educazione Fisica
nuovo docente del corso
Prof. DI PALO Antonio
Il consiglio di classe costituito da 9 docenti, ha garantito una discreta continuità educativo-didattica nel
corso del triennio. All’inizio della classe V, la prof.ssa Giovanna Nuzzo ha assunto l’insegnamento di
lingua Straniera Inglese, in questo anno scolastico vi sono stati altri avvicendamenti in Religione il prof.
Lorenzo Fossati e in Educazione Fisica il prof.Benedetto Manera
La coordinatrice, prof.ssa Brunella Rizzo ha accompagnato la classe svolgendo per tutto il triennio tale
ruolo. Si è in tal modo garantita continuità alla mediazione tra alunni, docenti e genitori per questioni di
carattere formativo-informativo.
I docenti condividono le seguenti regole connesse ai comportamenti, che nell’azione educativa
costituiranno un punto di riferimento comune per l’attribuzione della Condotta:
• Puntualità ingresso in classe
• Rispetto verso i compagni e verso le istituzioni
• Saper distinguere il momento del lavoro dal riposo
• Rispetto delle consegne sia didattiche che comportamentali
• In occasione di attività didattiche fuori della scuola (Stage, Visite d’istruzione ecc.) capacità
di gestirsi e di autocontrollo.
-
Conoscenze : essere in grado di affrontare correttamente gli esami di maturità;
-
Abilità:
• Capacità di operare in situazioni reali lavorative sia da soli che in gruppo;
• Formulare scelte tecniche coerenti con la normativa tecnica e deontologica;
• Rapportarsi col mondo del lavoro sia con lessico appropriato.
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Descrizione della classe
Presentare una classe alla Commissione dell’Esame di Stato non è facile, principalmente perché un
allievo è il risultato di una combinazione di esperienze, di interessi e di cultura, assolutamente
singolare. Il concetto secondo cui si possa acquisire uno stile di comportamento uniforme, per il
semplice fatto di frequentare una scuola e trascorrere gran parte del tempo insieme, è vero solo in parte
per la componente studentesca. Spesso infatti non risulta semplice trovare una sintesi di giudizio, per
una classe composta dalle più svariate personalità ed attitudini allo studio ed a quelli che possono
essere considerati come interessi extracurricolari.
“Compito del docente è stato prima di tutto quello di provvedere alla definizione del concetto di
identità personale, che ogni singolo studente dovrebbe far proprio. Solo così, una volta inculcate le
basi per stimolare lo spirito d’iniziativa personale, la curiosità, la spontaneità verso i soggetti di studio,
piuttosto che la serenità per sentirsi partecipi e pronti per un approccio verso le varie discipline che sia
personale, ma al tempo stesso seguito ed indirizzato, si potrà fare realmente in modo che lo studente
sia bersaglio del processo di istruzione.”
Uno è il concetto di base perché questo aspetto sia profondamente compreso dai ragazzi, quale quello
del rispetto reciproco e per i propri insegnanti. In questo senso la classe 5 ELA, che si presentava ad
inizio triennio come un gruppo motivato, curioso e ricco di potenzialità, non si è dimostrata in grado di
mantenere queste qualità iniziali, a fronte di alcune dinamiche interne ed esterne alla classe, che hanno
portato ad uno stemperamento del livello di partenza. Queste stesse dinamiche hanno pesato anche sui
rapporti tra studenti e docenti. Fa eccezione a questo discorso un piccolo gruppo distaccato, che ha
raggiunto buoni livelli, perseverando nel lavoro. Altri, meno costanti, non si sono dimostrati all’altezza
dei compiti loro assegnati, nonostante l’impegno iniziale e le molteplici sollecitazioni dei docenti.
Questi ultimi dimostrano un livello di preparazione leggermente sufficiente per sostenere le prove
d’esame.
L’atteggiamento che ci si deve auspicare di infondere negli studenti è quello per cui ci si prepara a
stare a scuola, esattamente come la vita ci prepara ad affrontare il mondo: più siamo preparati e più
possiamo permetterci di affrontare le difficoltà, a fronte di una minore possibilità di sconfitta. Queste
sono le basi per giungere al completamento della maturità personale, consci di prepararsi al mondo del
lavoro in maniera uniforme e completa, consapevoli delle proprie qualità, caratteristiche e difetti. In
questo senso la classe si identifica come monotona, in quanto si evince un comportamento di massa,
che esula dallo sviluppo dell’individualità personale, posto come obiettivo primario. In questo quadro,
pochi sono gli elementi maturi e consapevoli a tutto tondo della propria figura professionale e del
proprio peso, in termini di competenze acquisite, qualità del lavoro, attenzione al dettaglio, prendendo
coscienza dei propri limiti, nonché, per quanto possibile, del loro miglioramento.
La classe è composta da 26 alunni, di cui cinque ripetenti della ex classe 5 ELA a.s. 2011/2012 e tre
alunni di nuovo inserimento provenienti dal percorso regionale (CFP). E’ presente un alunno H che
segue una programmazione equipollente di tipo A. Si segnala inoltre la presenza di due alunni con
D.S.A.
Del Totale degli alunni regolarmente iscritti : 25 risultano i frequentanti al 15 Marzo 2012
Provenienza scolastica degli alunni
Risultati dallo scrutinio dell’anno precedente
Classi stessa sezione
da altre scuole
Studenti Promossi 8
Con giudizio sospeso 10
Terza
16
2
1 con 1
Quarta
18
6 con 2
Quinta
5
3
3 con 3
Classe IV Ela Giugno 2011
Sospensione del giudizio nelle seguenti Discipline: Elettrotecnica 4 ,Italiano 4,Matematica 6
e in Inglese 9. Saldato con le prove di settembre.
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N.ro
Alunno
Data e Luogo di Nascita
1
Ajil Mohammed
16/02/1991 MAROCCO (EE)
2
Albani Sinue
27/09/1992 CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)
3
Azadi Shervin
22/07/1991 MILANO (MI)
4
Beretta Luca
18/08/1993 VIMERCATE (MB)
5
Cagliani Cristian
05/08/1993 MERATE (LC)
6
Casiraghi Luca
16/07/1992 VIMERCATE (MB)
7
Catalano Luca
19/03/1992 VIMERCATE (MB)
8
D'angelo Luca
15/08/1991 MONZA (MB)
9
Di Filippo Francesco
15/09/1993 MONZA (MB)
10
Di Forti Alessandro
20/05/1992 TORINO (TO)
11
Et Tamami Marouane
30/09/1991 MAROCCO (EE)
12
Frigerio Marco
20/09/1992 VAPRIO D'ADDA (MI)
13
Iaconello Calogero
08/08/1992 AGRIGENTO (AG)
14
Lanni Christian
14/04/1993 VIMERCATE (MB)
15
Maj Andrea
05/07/1992 VIMERCATE (MB)
16
Nava David
01/05/1992 VIMERCATE (MB)
17
Nicolussi Simone
25/11/1993 VIMERCATE (MB)
18
Nola Mirko
24/03/1992 VIMERCATE (MB)
19
Pirolli Simone
09/07/1992 VIMERCATE (MB)
20
Redaelli Davide
02/04/1993 CARATE BRIANZA (MB)
21
Ricevuto Andrea
24/05/1992 SEGRATE (MI)
22
Sacco Cristian
20/04/1992 VIMERCATE (MB)
23
Sangermano Giuliano
12/11/1991 ERICE (TP)
24
Taccone Cristian
19/07/1993 CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)
25
Ventura Jacopo
04/07/1993 MONZA (MB)
26
Ziliotti Andrea
02/05/1992 MONZA (MB)
Le iniziative di supporto alla didattica
A proposito delle iniziative di educazione alla cittadinanza, in coerenza organizzativa con i percorsi
scolastici, il consiglio ha ritenuto di sviluppare la seguente tematica nell’educazione alla salute e alla
socialità, con incontri con operatori dell’associazione “Brianza per il cuore”; Giornata del volontariato;
Riguardo le iniziative di orientamento al lavoro, il consiglio ha deliberato per lo svolgimento delle
seguenti attività:
 Corso di preparazione al TRINITY; ECDL
 Incontri a piccoli gruppi con l’Università e con Società di ricerca del personale;
 Attività di alternanza scuola-lavoro in aziende del territorio (Ottobre - Marzo);
 Partecipazione alla giornata di orientamento in uscita all’Autodromo di Monza (Marzo);
 Progetto di Impresa Formativa Simulata (IFS) (Gennaio - Maggio);
 MB 4 you Formaper Camera di Commercio Monza e Brianza (Dicembre – Aprile)
 Progetto di Illuminotecnica “Illuminiamo La Dimora di San Francesco”
 Evento “economia civile” e visione del film“Fuga dal call center”
Pag. 5 di 55
Sono state effettuate:
Supporto alla didattica: visita a Milano “ Duomo,Palazzo Reale,Scala e Museo
manzoniano per riscoprire la personalità di Alessandro Manzoni attraverso la sua
dimora e i suoi scritti.
Pag. 6 di 55
Palazzo Reale a Milano la mostra "11.9 Il giorno che ha
cambiato il mondo.
Dieci anni dopo" una grande mostra fotografica per ricordare
quella drammatica
giornata
Pag. 7 di 55
Supporto alla didattica “Evento della Fondazione Cariplo”
”Incontro con Howard Gardner: “Verità, bellezza, bontà. Educare alle virtù nel ventunesimo secolo
– 14 dicembre 2011
La Scala per i giovani “Giselle”
Invito alla Scala “Les contes de Hoffman”
Pag. 8 di 55
Alternanza Scuola- lavoro
Attività di orientamento al lavoro
L’orientamento al lavoro rappresenta uno dei punti fondamentali dell’Istituto Virgilio Floriani.
Tutto il consiglio di classe è coinvolto in qualche modo, sia per la figura del tutor scolastico (che si
affianca al tutor aziendale) che per il fatto che durante la sua realizzazione di due o tre settimane va
cercata una diversa definizione del ruolo docente.
E’ anche necessario ripensare ad una più precisa valutazione ed incidenza dei risultati in sede di
scrutinio finale che consideri le competenze espresse durante l’attività.
Le forme attraverso cui si realizza l’orientamento al lavoro sono diverse, e tra di esse:
lo stage rivolto alle classi quinte è stato previsto su una durata tra le 80 e le 90 ore
l’impresa simulata è un progetto pensato per le classi del quarto e del quinto anno, finora svolto per
le classi del corso elettrico ed elettronico potrebbe essere realizzata anche negli altri corsi nella
Pag. 9 di 55
prospettiva dell’imprenditività. Prevede la simulazione della costituzione di un’impresa a della sua
attività. E’ finanziata dall’Ufficio Scolastico Regionale.
La nostra Impresa Simulata è la “ Solar Domotic”
La classe ha partecipato al PROGETTO (IFS) IMPRESA SIMULATA FORMATIVA .
Il progetto prevede una parte propedeutica in classe ed una parte su sito specifico, nel quale operare
in spazio virtuale dove poter gestire e far operare l’Impresa Costituita.
La parte PROPEDEUTICA ha visto la partecipazione di convegni e/o conferenze da parte di esperti
esterni alla scuola che hanno SPECIFICA e MATURA ESPERIENZA PROFESSIONALE (gestione
imprese; Commercialisti o Notaio, eventuali conferenze di esperti legali CORSI in aula e stesura di
Business plan + normative aziendali - tecnico amministrative; incontri con il notaio per la
Registrazione di impresa.
Le forme di monitoraggio, comunicazione con le famiglie e valutazione
Con le famiglie si sono utilizzate, tutte le possibilità previste dall’amministrazione scolastica.
Colloqui durante la mattina, su prenotazione, da parte dei genitori con il docente interessato o le
udienze generali previste nel piano annuale d’istituto.
Attività per il successo formativo e di contrasto alla dispersione
Per le attività di recupero e sostegno, all’interno dell’istituto (come riportate nelle schede del PEC)
è stato necessario avere da subito la massima attenzione alle categorie a rischio: stranieri (N. 2 nella 5
Ela anche se da molti anni in Italia quindi con fisiologiche carenze e per uno non gravi), bocciati (n. 5
provenienti dalla 5 ELA dell’a. s.2010-2011),3 nuovi arrivati per i quali è stata programmato ed
effettuato corso nelle materie di: Matematica, Italiano, Sistemi( materia mai studiata) ed Elettrotecnica.
Attività per il successo formativo e di contrasto alla dispersione
L’attenzione agli studenti che presentano difficoltà nel loro apprendimento è stato costante .
Per raggiungere l’obiettivo della gestione delle difficoltà scolastiche è stato comunque fondamentale
guardare alle cause e alle categorie degli studenti che affrontano l’anno scolastico approntando gli
strumenti e le attenzioni necessarie.
Le cause dei risultati scarsi o nulli sono anzitutto dovute all’assenza di motivazioni a cui si
accompagna uno studio scarso e inadeguato oltre ad un comportamento irregolare nella frequenza o
spesso fastidioso nella presenza; a volte ancora le scarse motivazioni si accompagnano ad un deficit
nell’apprendimento spesso datato in anni di giudizio negativo, ed è l’inadeguatezza dell’intelligenza
logica che componendosi con quella emotiva a produrre situazioni di non apprendimento.
Solo una cultura della solidarietà e la reciprocità nella sussidiarietà possono compensare i deficit negli
apprendimenti che spesso sono anche dovuti a cause non conosciute come la discalculia o la dislessia.
La prima attenzione è stata, guardare agli studenti individuando nella classe quelli con disabilità,
quelli stranieri, quelli provenienti da altri istituti, quelli non ammessi dell’anno precedente, quelli
ammessi avendo risolto (in tutto o in parte) i debiti.
Per i corsi di recupero la prassi è innovativa, si basa sulle teorie che hanno visto ogni materia di
studio avere al proprio interno alcuni punti di riferimento fondamentali, parte dall’obiettivo di centrare
Pag. 10 di 55
tali snodi di conoscenza di cui si sono definiti le basi minime per una valutazione positiva, si rivolge
soprattutto agli studenti del biennio soprattutto per le materie di italiano, matematica,inglese
Costituiscono presupposti fondamentali che gli insegnanti abbiano definito: gli snodi disciplinari
fondamentali gli standard minimi di conoscenza.
Dal punto di vista organizzativo è stato comunque necessario: individuare fondamentali e di interesse
per ciascun allievo.
HELP
Anche se ripetutamente sollecitato da parte dei docenti e del
Coordinatore, gli alunni non hanno utilizzato questo strumento.
L’invito è stato ripetuto anche nelle comunicazioni, inviate a casa.
RECUPERI INTERNI Per le seguenti materie:
DURANTE LA
PROGRAMMAZIONE Per tutte le discipline è già stato fatto un recupero in itinere
Elettrotecnica: Propone visti i risultati e si
rende disponibile per un corso di
potenziamento in vista della 2^ prova di
maturità in particolare sulla parte del
Coordinamento delle protezioni e gestione di
tematiche relativa ai MAT ed ai Trasformatori
Recuperi pomeridiani
per il sostegno
all’apprendimento
Matematica: visti i risultati, il docente ritiene
di attuare una corso di richiami e
potenziamento della materia in particolare per
il supporto alle altre discipline e alla 3^ prova
Ore proposte
6-10 h
Ore proposte
6h
Inglese: Viste le risultanze e le aspettative
della normativa sull’esame di maturità ritiene
necessario un corso di potenziamento
Ore proposte
Italiano: Visti i risultati e le aspettative della
normativa sull’esame di maturità ritiene
necessario un corso di potenziamento
Ore proposte
6h
6h
Elementi che concorrono alla determinazione del credito scolastico:
Profitto,assiduità nella frequenza scolastica, interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo
formativo,collaborazione all’elaborazione dell’area di progetto,lavoro di ricerca, capacità di utilizzo
degli strumenti multimediali, particolari capacità di ideazione e sviluppo di soluzioni personali.
CREDITO Formativo : esperienze formative qualificate acquisite al di fuori della scuola, di
appartenenza, che incidano sulla formazione dello studente e favoriscano la sua crescita umana, civile
e culturale: Stages, tirocini, concorsi, volontariato.
Pag. 11 di 55
SNODI DISCIPLINARI
Italiano
Storia
Inglese
Matema
tica
Italiano
//////
Vedere
mappa
Richiami
Forme
grammaticali
Lessico
specifico
Storia
Vedere
mappa
//////
Inglese
Richiami
Forme
grammaticali
Matematica
Lessico
comunicativo
//////
//////
Lessico
Tecnico e
Elettrotecnica
comunicativo
Riferimenti
storici normativi
Glossario
Tecnico
Sistemi
Lessico
Tecnico e
comunicativo
Riferimenti
storici normativi
Glossario
Tecnico
Educazione
fisica
Vedere
mappa
Vedere
mappa
Vedere
mappa
Richiami
Studio e
Analisi
funzioni
Richiami
Studio e
Analisi
funzioni
Vedere
mappa
Elettrotecnica
Sistemi
Lessico
Tecnico e
comunicativo
Riferimenti
storici normativi
Lessico
Tecnico e
comunicativo
Riferimenti
storici normativi
Glossario
Tecnico
Glossario
Tecnico
Richiami
Studio e
Analisi
funzioni
Richiami
Studio e
Analisi
funzioni
//////
Snodi
fisiologici
della materia
Snodi
fisiologici
della materia
//////
Vedere mappa
Vedere
mappa
NELLE PAGINE SEGUENTI VENGONO RIPORTATE LE COMUNICAZIONI
RIASSUNTIVE DI QUANTO REALIZZATO.
Griglie
Pag. 12 di 55
N° COGNOME Nome
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
AJIL
Mohamed
Valutazione
Albani Sinue
Valutazione
Azadi Shervin
Valutazione
Beretta Luca
Valutazione
Cagliani Cristian
Valutazione
Casiraghi Luca
Valutazione
Catalano Luca
Valutazione
D’Angelo Luca
Valutazione
Di Filippo Francesco
Valutazione
Di Forti Alessandro
Valutazione
ET Tamami Maruane
Valutazione
Frigerio Marco
Valutazione
Iaconello Calogero
Valutazione
Lanni Christian
Valutazione
Maj Andrea
Valutazione
IFS
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Volontariato
Progetti
Mostre e convegni
Brianza per il cuore
Intercultura
“Il viaggio”
Evento,Mostra,Evento
La Scala per I giovani
Invito alla Scala
Note
Corsi di Recupero
e/o HELP (°°)
(^^)
Positiva
Positiva
Positiva
Positiva
(E) (*)
Positiva
Mostra, evento,
Positiva
Brianza per il cuore
Positiva
Mostra, evento,
(E)
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva
Evento,Mostra ,evento
Positiva
Mostra, evento
Evento,Mostra, evento,
Invito alla Scala
La Scala per I giovani
Positiva
Positiva
(*)
(E)
Positiva / __ %
Mostra, evento
Positiva
Positiva / __ %
Mostra ,evento
Positiva
Positiva / __ %
Positiva / __ %
(R)
(E)
Positiva
Evento
(*)
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Mostra
(R)
Pag. 13 di 55
N° Nome e cognome
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
Nava David
Valutazione
Nicolussi Simone
Valutazione
Nola Mirko
Valutazione
Pirolli Simone
Valutazione
Redaelli Davide
Valutazione
Ricevuto Andrea
Valutazione
Sacco Andrea
Valutazione
Sangermano Giuliano
Valutazione
Taccone Cristian
Valutazione
Ventura Jacopo
Valutazione
Ziliotti Andrea
valutazione
IFS
Positiva / __ %
Mostra ,eventi
Positiva / __ %
Mostra ,evento
Positiva / __ %
Evento,Mostra, evento,
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Positiva
Positiva
La Scala per I giovani
Invito alla Scala
La Scala per I giovani
Positiva
Mostra ,evento
Positiva
(E)
Mostra, Evento
Positiva
(*)
Positiva
Positiva
(*)
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Note
(^^)
(R)
Mostra, Eventi,
Positiva / __ %
La Scala per I giovani
Corsi di Recupero
e/o HELP
Positiva
Positiva
Positiva / __ %
Positiva / __ %
Volontariato
Progetti
Mostre e convegni
Mostra, , Eventi,
Invito alla Scala
La Scala per I giovani
Positiva
Mostra, Eventi,
Mostra, Eventi,
Invito alla Scala
Positiva
Mostra ,eventi
Positiva / __ %
Positiva
Positiva
Invito alla Scala
Positiva
(R)
NOTE (**)
(M) Mostre / (musei (15-16/04/2010) – (V) Visita ;OR) Giornata di orientamento autodromo di Monza (IFS) IMPRESA SIMULATA FORMATIVA =
CORSI in aula stesura Bussines plan + normative aziendali tecnico amministrative + dal notaio Registrazione impresa –
(H) corso Help in: EL = elettrotecnica M = Matematica IN = Inglese S = Sistemi IT Italiano
(CR/n°) Corso di recupero / n° di ore in: E = elettrotecnica M = Matematica IN = Inglese S = Sistemi IT Italiano
NOTE (^^) ( R) = proveniente dalla classe 5 ELA – (E) proveniente da triennio esterno all’IIS Floriani – (*) altro
Pag. 14 di 55
ALUNNI classe 5 ELA
INDIRIZZO
SEDE
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
AL NEW CENTER SRL
AL NEW CENTER SRL
Beretta Luca
Cagliani Cristian
Ajil Mohammed
Albani Sinue
Azadi Shervin
AZIENDA
TEL.
tutor scolastico
tutor aziendale
Valutazione
periodo
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
27/1 al14/3/2012
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
27/1 al14/3/2012
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
15/3 al 18/4/2012
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
Medio
negativo
Catalano Luca
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
27/1 al14/3/2012
D'angelo Luca
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
Di Filippo Francesco
REGA IMPIANTI
Via Vespucci 20
Concorezzo
Pacifico
Beretta Renato
Medio positivo
2/4-14/4/12
Di Forti Alessandro
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
Et Tamami Marouane
REGA IMPIANTI
Via Vespucci 20
Concorezzo
Pacifico
Beretta Renato
Medio
2/4-14/4/12
Friogerio Marco
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
Iaconello Calogero
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
29/11 al26/1/2012
Lanni Christian
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
29/11 al26/1/2012
Maj Andrea
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio
29/11 al26/1/2012
Nava David
BLESSE SPA
Via Marconi 64
Genola (CN)
Pacifico
Bartoli Augusto
Medio positivo
3/11 al 30/11/2011
Nicolussi Simone
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
29/11 al26/1/2012
Nola Mirko
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
29/11 al26/1/2012
Pirolli Simone
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
17/10 al28/11/2012
Redaelli Davide
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
Ricevuto Andrea
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
17/10 al28/11/2012
Sacco Cristian
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio
17/10 al28/11/2012
Sangermano Giuliano
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
17/10 al28/11/2012
Taccone Cristian
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
17/10 al28/11/2012
Ventura Jacopo
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
15/3 al 18/4/2012
Ziliotti Andrea
AL NEW CENTER SRL
Via Villoresi 35
Milano
Pacifico
Lombardi Antonino
Medio positivo
17/10 al28/11/2012
Casiraghi Luca
O396041503
O396041503
Agrate
Pag. 15 di 55
assente
PREPARAZIONE ALL’ESAME
ATTIVITA’ IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO
Per quanto concerne le simulazioni delle prove di esame, sono state effettuate secondo il seguente
calendario:
Simulazione della Prima e della Seconda Prova Scritta:
durante tutto l’anno, la classe si è esercitata nello svolgimento delle tipologie previste dalle normative
relative all’Esame di Stato.
Vengono effettuate le simulazioni della Prima e della Seconda Prova scritta, della durata di 6 spazi
orari ciascuna, in preparazione agli Esami
La prima prova con durata 6 ore somministrata con tutte le tipologie di prove previste dalla
legislazione relativa allo svolgimento degli esami di stato: 07/03/2012 e il 08/05/2012.
La seconda prova con durata 6 ore somministrata il 05/03/2012 e il 07/05/2012.
La terza prova, a carattere pluridisciplinare, intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità
acquisite dal candidato ,somministrate con tipologia B
il 29/02/2012 Con le materie : Matematica, Sistemi, Educazione Fisica, Storia, Inglese
il 10/05/2012 con le materie : Matematica, Sistemi, , Storia, Inglese.
Esaminati i criteri previsti dal Decreto Ministeriale 20 Novembre 2000, n°429
Per la terza prova, dopo ampia discussione, si è deliberato di adottare il procedimento previsto
dell’art. 2.b con la procedura prevista nell’art. 3.b; dalle 8 alle 12 domande in un tempo massimo di 3
ore.
a) trattazione sintetica di argomenti significativi anche a carattere pluridisciplinare, contenente
l'indicazione della estensione massima consentita (numero delle righe o delle parole). Tale proposta
può essere presentata al candidato anche mediante un breve testo, in relazione al quale vengano poste
specifiche domande;
b) quesiti a risposta singola, volti ad accertare la conoscenza ed i livelli di competenza raggiunti dal
candidato su argomenti riguardanti una o più materie, possono essere articolati in una o più domande
chiaramente esplicitate. Le risposte debbono essere in ogni caso autonomamente formulate dal
candidato e contenute nei limiti della estensione massima indicata dalla commissione, analogamente a
quanto previsto alla precedente lettera a;
c) quesiti a risposta multipla, per i quali vengono fornite più risposte, tra cui il candidato sceglie
quella esatta; possono essere presentati anche in forma di risposta chiusa e prevedere un certo
numero di permutazioni di posizione delle domande e delle risposte;
Tali quesiti possono, pertanto, attuarsi in vere e proprie prove strutturate che vertono su argomenti di
tutte le materie dell'ultimo anno di corso;
d) problemi a soluzione rapida, articolati in relazione allo specifico indirizzo di studio e alle
esercitazioni effettuate dal candidato nel settore disciplinare coinvolto nel corso dell'ultimo anno.
Si escludono a priori la tipologia (e – f)
Si riporta i di seguito quanto previsto dall’art. 3 a completamento della tipologia della prova:
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1. La prova concerne una sola delle tipologie di cui all'articolo 2 ad eccezione delle tipologie di cui
alle lettere b) e c), che possono essere utilizzate anche cumulativamente. La scelta della tipologia da
parte delle commissioni deve tenere conto della specificità dell'indirizzo di studi, delle impostazioni
metodologiche seguite dai candidati, delle esperienze acquisite all'interno della progettazione
dell'istituto e della pratica didattica adottata, quali risultano dal documento del consiglio di classe di
cui all'articolo 5, comma 2, del citato decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323.
Ai sensi dell’art. 2. La 3^ prova, che coinvolgerà non più di cinque discipline, deve prevedere:
a) non più di cinque argomenti per la trattazione sintetica (art. 2.a);
b) da dieci a quindici quesiti a risposta singola (art. 2.b);
c) da trenta a quaranta quesiti a risposta multipla (art. 2. c);
d) non più di due problemi scientifici a soluzione rapida, tali cioè da non richiedere calcoli
complessi;
e) non più di due casi pratici e professionali;
f) un progetto.
3. Nel caso in cui le tipologie di cui alle lettere b) e c) siano utilizzate cumulativamente, il numero dei
quesiti a risposta singola e il numero dei quesiti a risposta multipla non può essere inferiore,
rispettivamente, a 8 e 16.
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SIMULAZIONI PROVE ESAMI MATURITÀ
1^ e 2^ PRIMA PROVA (Lettere)
1^ e 2^ SECONDA PROVA (Elettrotecnica ed
Applicazione)
TERZA PROVA
(Allegati)
STORIA – INGLESE - MATEMATICA
SISTEMI AUTOMATICI
EDUCAZIONE FISICA
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ELETTROTECNICA ED APPLICAZIONI
Il candidato seguendo la falsa riga dello schema a blocchi determina e/o indichi secondo quanto
riportato nella “NOTA LEGGI” determini lo schema dell’impianto, i dati del coordinamento delle
protezioni, il dato del rifasa mento riferito al seguente impianto:
Utenza derivata a valle del Gruppo di misura dell’ente fornitore con sistema trifase con neutro
simmetrico con neutro 400/230 V sistema TT, Potere d’interruzione dell’ente fornitore 10 KA (punto
di consegna). Il gruppo viene posto nel locale contatori. Da questo con una linea interrata in tubazione
a doppia camera (0.8 m interrato da solo, il candidato scelga i parametri della ρterra).
Il cavo alimenta il quadro generale D’arrivo (scelga il candidato il tipo di quadro se PVC o metallico
per stabilire di conseguenza le protezioni idonee). Il quadro è corredato da un sezionatore generale
sottocarico 0/1 per eventuali manutenzioni. Supponendo un Kc = 0,9 (coefficiente di contemporaneità)
e che il tutto va rifasato a 0,9.
Si alimentano:
1) Motore asincrono monofase da P= 4KW, Q=3 Kvar con linea derivata in canalina a vista (a titolo di
esempio si allega la seguente tabella per le portate dei cavi, anche se sarebbe più opportuno utilizzare il
sistema del dimensionamento con le tabelle del manuale). La linea derivata sarà circa lunga 28 m per
gli altri dati scelga il candidato (presenza nella canalina anche della linea luce e presa).
2) In parallelo al motore monofase si trova anche la linea luce P= 1,5 KW
3) la linea prese 2X10+T.
4) Infine sempre in parallelo agli altri carichi si alimenta un MAT. Il MAT deve sollevare un peso da
1060 Kg che si sposta alla velocità v =1,25 m/s alimentato alimentato a triangolo 380 V e 50 Hz, in
condizioni nominali. Dati di targa del MAT sono anche s% 3,5; cosφn = 0,82; rendimento nominale
ηn= 0,85 numero di coppie polari p = 3. Si ricorda al candidato che per il MAT si hanno i seguenti
altri dati di targa Icc = 9 In; Io= 28% In; cosφn = 0,8 ; cosφ0 = 0,15; V1cc = 30% V1n. Infine si ricorda che
1 Kg = 9,81 N.
5) Infine descrivi il candidato un possibile sistema di alimentazione ausiliari che possa sostituire quella
ordinaria dell’ente fornitore.
6) disegni lo schema unifilare dell’impianto
7) Ipotizzi un avviamento ed arresto del MAT con inversione di marcia dopo 38 secondi con un PLC
(esponga anche il linguaggio PLC dei comandi).
mm2
1,5
2,5
6
10
IZ circa
17,5 PVC – 23 EPR 24 PVC – 31 EPR 41 PVC – 54 EPR 47 PVC – 55 EPR
16 o 20 A
40
10 A
25 o 32 A
IN protezione
questi dati è meglio ricavarli però con le tabelle sul manuale.
16
61 PVC – 72 EPR
50 A
(**) Nota: Per lo scopo didattico di questa prova si consiglia di seguire nella soluzione lo schema che
si allega. Pertanto il candidato metti le crocette e i valori scelti.
Griglia valutazione (in evidenziato sono i punti max che si possono sommare per giungere a 15):
Unità di misura punti 0 (presenza di errori); 1 (max 2 errori) (su un elaborato pari almeno al 65%)
Calcoli : Risponde correttamente almeno (calcolo Ib dei carichi ) punti 0; punti 1 svolgendo anche
almeno la Soluzione MAT trifase); punti 2 risponde anche scelta cavi e coordinamento protezioni e
schema); 3 risponde anche al rifasamento; 4 (Comando con PLC)
Soluzioni progettuali 0 -1 (in almeno due quesiti) -2 (tre quesiti) – 3 (4 quesiti) – 4 (5 quesiti)
Conoscenze (o eventuali motivazioni espresse per le scelte progettuali dei punti): punti 0 – 1 (Ib dei
carichi ) – 1 (Soluzione MAT trifase) -1 (scelta cavi e coordinamento protezioni e schema) - 1
(Comando con PLC)
Presentazione dell’elaborato: punti 0 - 1 (formulazione dati) – 1 (simboli schemi appropriati)
Totale punti assegnati __/15
Tabella di conversione punti in 15 “esimi” a punti in 10
Si ricorda che la sufficienza (6) è = 10 PUNTI e che (11= 61/2) (12 = 7,5) (13 = 8,5) (14 = 9) (15 = 10)
Mente Punti 0 = 0 ; 1 = 1; 2 = 2 ; 3 = 21/2, ; 4 = 3; 5= 31/2 ; 6 = 4 ; 7 = 41/2 , 8= 5 , 9 = 51/2;
equivale al voto __/10
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SIMULAZIONE anno scolastico 2011/2012
P010 – ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Giovanni Verga.
da "Vita dei campi" (1880)
ROSSO MALPELO
Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo
malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena
rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi
dimenticato il suo nome di battesimo. Del resto, ella lo vedeva soltanto il sabato sera, quando tornava
a casa con quei pochi soldi della settimana; e siccome era malpelo c'era anche a temere che ne
sottraesse un paio, di quei soldi: nel dubbio, per non sbagliare, la sorella maggiore gli faceva la
ricevuta a scapaccioni. Però il padrone della cava aveva confermato che i soldi erano tanti e non più;
e in coscienza erano anche troppi per Malpelo, un monellaccio che nessuno avrebbe voluto vederselo
davanti, e che tutti schivavano come un can rognoso, e lo accarezzavano coi piedi, allorché se lo
trovavano a tiro. Egli era davvero un brutto ceffo, torvo, ringhioso, e selvatico. Al mezzogiorno,
mentre tutti gli altri operai della cava si mangiavano in crocchio la loro minestra, e facevano un po' di
ricreazione, egli andava a rincantucciarsi col suo corbello fra le gambe, per rosicchiarsi quel po' di
pane bigio, come fanno le bestie sue pari, e ciascuno gli diceva la sua, motteggiandolo, e gli tiravan
dei sassi, finché il soprastante lo rimandava al lavoro con una pedata. Ei c'ingrassava, fra i calci, e si
lasciava caricare meglio dell'asino grigio, senza osar di lagnarsi. Era sempre cencioso e sporco di
rena rossa, che la sua sorella s'era fatta sposa, e aveva altro pel capo che pensare a ripulirlo la
domenica. Nondimeno era conosciuto come la bettonica per tutto Monserrato e la Caverna, tanto che
la cava dove lavorava la chiamavano «la cava di Malpelo», e cotesto al padrone gli seccava assai.
Insomma lo tenevano addirittura per carità e perché mastro Misciu, suo padre, era morto in quella
stessa cava. Era morto così, che un sabato aveva voluto terminare certo lavoro preso a cottimo, di un
pilastro lasciato altra volta per sostegno dell'ingrottato, e dacché non serviva più, s'era calcolato, così
ad occhio col padrone, per 35 o 40 carra di rena. Invece mastro Misciu sterrava da tre giorni, e ne
avanzava ancora per la mezza giornata del lunedì. Era stato un magro affare e solo un minchione
come mastro Misciu aveva potuto lasciarsi gabbare a questo modo dal padrone; perciò appunto lo
chiamavano mastro Misciu Bestia, ed era l'asino da basto di tutta la cava. Ei, povero diavolaccio,
lasciava dire, e si contentava di buscarsi il pane colle sue braccia, invece di menarle addosso ai
compagni, e attaccar brighe. Malpelo faceva un visaccio, come se quelle soperchierie cascassero sulle
sue spalle, e così piccolo com'era aveva di quelle occhiate che facevano dire agli altri: - Va là, che tu
non ci morrai nel tuo letto, come tuo padre -Invece nemmen suo padre ci morì, nel suo letto, tuttoché
fosse una buona bestia. Zio Mommu lo sciancato, aveva detto che quel pilastro lì ei non l'avrebbe tolto
per venti onze, tanto era…
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COMPRENDERE
Di che cosa tratta la novella ? Riferiscilo brevemente.
Malpelo risponde perfettamente ai canoni del Verismo ?
Analizzare
Riferendoti al testo, completa la seguente tabella di descrizione di Rosso Malpelo.
1. In quale luogo e in quale tempo avvengono i fatti narrati?
2. La novella, più che l’aspetto fisico, mette in grande risalto il carattere di Rosso Malpelo,il suo
modo di vivere, di pensare, la sua amara visione della vita.
3. Nei suoi atteggiamenti, nelle sue parole è facile riconoscere il pensiero di Verga
concezione pessimistica della vita.
Riflettere sulla lingua
Come definiresti il linguaggio usato da Verga?
Ricercato, formale
Strettamente dialettale
Popolare, che ricorda i modi e le forme del parlato
Fare un commento
Scrivi il commento della novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga.
evidenzia i principali temi trattati e l’intenzione comunicativa dell’autore;
confrontala con la realtà odierna.
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI
ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io
un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta,
retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato
scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché
placet experiri e per vedere l’effetto che fa.Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza.
La riserva principale nasce appunto dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle
cose che ho letto; è probabile che il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere
tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere
interpretati con precauzione. Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo
mi appaiono stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a
triplicarsi. Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli
scoiattoli, e in genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il
tempo soggettivo diventa più lungo.
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale,
un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di
tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri
contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si
faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna.
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Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di
borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni
possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una
regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di
possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi
scolastici erano in minoranza: ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e
devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come
sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a
scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano
qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. Mi
sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla
esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e
avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A
partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti,
saggi, articoli e poesie. A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso
su «la Repubblica» dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni
scrittori italiani di comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma
delle proprie letture considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori
prediletti un paesaggio letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che
finora ha tenuto fede all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo
d’impresa, dato che in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il
vissuto sia nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
Pag. 2/7 Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta
di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega
l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da
cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi
unatua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando,
in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà
di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri.
DOCUMENTI
«La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato.
Ambedue,mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all’esercizio di tutti i più alti e i più rari diletti,
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ricercavano senza tregua il Sommo, l’Insuperabile, l’Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una
oscura inquietudine li prendeva purnel colmo dell’oblio, quasi una voce d’ammonimento salisse dal fondo
dell’esser loro ad avvertirli d’un ignoto castigo,d’un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio
risorgeva più sottile, più temerario, più imprudente;come più s’inebriavano, la chimera del loro cuore
ingigantiva, s’agitava, generava nuovi sogni; parevano non trovar riposo che nello sforzo, come la fiamma non
trova la vita che nella combustione. Talvolta, una fonte di piacere inopinata aprivasi dentro di loro, come balza
d’un tratto una polla viva sotto le calcagna d’un uomo che vada allaventura per l’intrico d’un bosco; ed essi vi
bevevano senza misura, finché non l’avevano esausta. Talvolta, l’anima,sotto l’influsso dei desiderii, per un
singolar fenomeno d’allucinazione, produceva l’imagine ingannevole d’una esistenza più larga, più libera, più
forte, «oltrapiacente»; ed essi vi s’immergevano, vi godevano, vi respira come in una loro atmosfera natale. Le
finezze e le delicatezze del sentimento e dell’imaginazione succedevano agli eccessi della sensualità.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928)
Pag. 3/7 Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Sandro BOTTICELLI Nascita di Venere, circa 1482-85 Pablo PICASSO I tre musici, 1921 Henri MATISSE La danza, 1909-10
«Piacer figlio d’affanno; «Volti al travaglio
gioia vana, ch’è frutto come una qualsiasi
del passato timore, onde si scosse fibra creata
e paventò la morte perché ci lamentiamo noi?
chi la vita abborria; Mariano il 14 luglio 1916»
onde in lungo tormento, GiuseppeUNGARETTI, Destino, in Il Porto Sepolto, 1916
fredde, tacite, smorte,
sudàr le genti e palpitàr, vedendo «Il primo sguardo dalla finestra il mattino
mossi alle nostre offese il vecchio libro ritrovato
folgori, nembi e vento. volti entusiasti
O natura cortese, neve, il mutare delle stagioni
son questi i doni tuoi, il giornale
questi i diletti sono il cane
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena la dialettica
è diletto fra noi. fare la doccia, nuotare
Pene tu spargi a larga mano; il duolo musica antica
spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto scarpe comode
che per mostro e miracolo talvolta capire
nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana musica moderna
prole cara agli eterni! assai felice scrivere, piantare
se respirar ti lice viaggiare
d’alcun dolor: beata cantare
se te d’ogni dolor morte risana.» essere gentili.»
Giacomo LEOPARDI, La quiete dopo la tempesta, vv. 32-54, Bertolt BRECHT, Piaceri, 1954/55, trad. di R. Fertonani,
1829 (in G. Leopardi, Canti, 1831) (in B. Brecht, Poesie, trad. it., 1992)
«Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri effetti. (È immediato,
irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere della conoscenza procede dal razionale ed è
irrazionale.»
Andrea EMO, Quaderni di metafisica (1927-1928), in A. Emo, Quaderni di metafisica 1927-1981, 2006
«I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia,
la bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è
giusto è buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi
il circolo eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce?
Studiate il cerchio, perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie
della giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e
soddisfatti nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e
di cuore, ha anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un’individualità
morale, devono essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.»
Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1ª edizione 1854)
Pag. 4/7 Sessione ordinaria 2010
Pag. 23 di 55
Prima prova scritta
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUMENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,
di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la
libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi
sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il
perseguimento dellaFelicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della
vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in
cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel
momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo
ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che
avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su
previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare
quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della sfida. L’incertezza è
l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività
umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi
immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere
costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni
volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.»Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo
stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente molti dubbi sulla
loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la
psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che
si potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può
realisticamente ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo
tali perché le nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse
risposte a questa critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero
mostrare una crescita nel tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche
suddividendo il campione per coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo.
Inoltre, misure meno soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero
di suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora
cosa ci rende felici?» Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La Stampa», 12
maggio 2003Pag.
Prima prova scritta
5/7 Sessione ordinaria 2010
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici
occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all’origine della
credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni
sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o
generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che
quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso
totalmente diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il
Chicago man – come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo
oeconomicus – è un isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal
momento che questa sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente
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comprendiamo perché l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché
nega a se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di
questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica,
morale, storica di tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con
voi!) Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo
non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a
me la colpa! (Applausi). Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa
associazione a delinquere! (Vivissimi e prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925 (da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a
sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio) «Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito
devono essere stabilmente conquistati ai grandi ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi
rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti. Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che
l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua trasformazione socialista e comunista, e questa
certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico
quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente
contributo positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i
giovani dai tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere
come si svolgono le cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel
nostro paese e sulla scena mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte
odierna della sua gioventù. Tutto questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi
assistiamo da due o tre decenni non è che la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si
compie suscitando la resistenza accanita di un mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione,
il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
Pag. 6/7 Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite
invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che
esprime la molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono
questo movimento e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso
distacco; i giovani chiedono un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una
prospettiva politica non conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale
società non può essere creata senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali
il passato è passato e che sono completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta
naturalmente la richiesta di partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo
una rivendicazione, ma anche un dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale
dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato,
è una necessità vitale, condizione dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una
fase evolutiva essi possono essere concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli
esista soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato,
mentre si dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché
possiede in se stessa un singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere
che cerca la verità e si sforza di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e
future. Da tale ricerca aperta della verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della
Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a
contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico,
ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella
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propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che
nella tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più
adeguate ai tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991
(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il cammino, ora
pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa e dell’evoluzione della vita fuori
del nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca
dell’universalità e uno status di pari dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato
con sé .In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto pessimisti
sulla morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi, le aspirazioni di chi
cercava di estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati, all’universo nel suo
complesso o di incorporare tali principi in una biologia più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli anni passati,
furono condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica americana, per appurare la
natura del fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile
addivenire a una spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al
1,5 - 2%. Questa piccola percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che
certamente esistono. [...] Sononumerose le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per
esempio, pensare che all’origine di un certo numero di avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici
ancora poco conosciuti, oppure velivoli sperimentali segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura
extraterrestre. La verità è che noi non possiamo spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto
sembra, logica e metodo scientifico non sembrano efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi
spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata.»Pippo BATTAGLIA -Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La
scienza e la ricerca di altre civiltà, Torino 2008
Pag. 7/7 Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a scommettere tutti i
miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti. Secondo me, perciò, il fatto
che anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di opinione, bensì di una salda fede
(sull’esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781)
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie
progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti
riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi
schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si
sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse
con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza inevitabile dell’evoluzione,
invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra
cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non
somiglierà a quello consolante definito da STAR TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi,
con una scienza ed una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che
incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale dell’universo, un prodotto
naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in modo profondo e ancora misterioso.
Ci tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l’Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il
mondo non è stato creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma
questo non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose più deprimenti degli
ultimi tre secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli esseri umani, e
quindi alienarli dall’universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo un posto nell’universo, non un posto
centrale, ma comunque una posizione significativa. […] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se la
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coscienza è un fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell’universo, possiamo supporre
che sia emersa anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista come un modo per mettere alla
prova l’ipotesi che viviamo in un universo che non solo è in evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e
della coscienza dal caos primordiale, ma in cui la mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la
conseguenza più importante della scoperta di forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri
umani un po’ di quella dignità di cui la scienza li ha derubati.»Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni
filosofiche della scoperta della vita extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994)
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al
fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo
dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del
confine orientale”.Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di
Londra (1915) al Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il
1943 e il 1954.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di
beneficio
che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in
terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.
__________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
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PRIMA PROVA SCRITTA - GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Commissione…………………..Candidato………………………………Classe…………………..
PARAMETRI ED INDICATORI
Comprensione del testo
(Tip.A)
Titolo, utilizzo delle fonti e
destinazione editoriale
(Tip. B)
Focalizzazione della traccia
(Tip. C-D)
Conoscenza dei contenuti
(Tip. A-B-C-D)
Correttezza formale
(Tip. A-B-C-D)
Rielaborazione critica delle
conoscenze ed organizzazione del
testo (Tip.A-B-C-D)
FINO A PUNTI
1
2
3
1
2
3
1
2
3
1
2
3
4
5
1
2
3
4
1
2
3
LIVELLI DI PRESTAZIONE
Non adeguata
Parzialmente adeguata
Adeguata
Non adeguata
Parzialmente adeguata
Adeguata
Non adeguata
Parzialmente adeguata
Adeguata
Non adeguata
Parzialmente adeguata
Generica
Adeguata
Esaustiva
Scorretta
Poco corretta
Corretta
Corretta ed articolata
Non rielaborato
Poco rielaborato
Rielaborato
TOTALE PUNTEGGIO
/15
VALUTAZIONE IN QUINDICESIMI
Giudizio descrittivo
Punteggio
Prova decisamente lacunosa nelle conoscenze ed abilità di base
Prova incompleta con numerosi e gravi errori
Prova incompleta con errori non particolarmente gravi
Prova essenziale anche se con errori, ma non particolarmente
gravi
Prova essenziale e complessivamente corretta
Prova corretta, completa ed articolata
Prova critica, originale, con autonomi collegamenti
La commissione
Presidente della Commissione
Vimercate, lì ……………….
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1-4
5-7
8-9
10
11 - 12
13 - 14
15
Giudizio sintetico
Negativo
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Eccellente
TERZA PROVA ESAME DI STATO – A.S. 2011/2012
COGNOME:
NOME:
1. Describe the characteristics of hydroelectric power stations (max 8 lines)
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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
2. What were the main events of the World War I? (max 8 lines)
................................................................................................................................................
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................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
................................................................................................................................................
3. How do fossil-fuelled power stations work?
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...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
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SIMULAZIONE 3^ PROVA DI SISTEMI
1) Derivata ed integrali indefiniti e definiti: definizioni ,rappresentazioni
grafiche e significato geometrico.
2) a)Funzione di trasferimento di un sistema retroazionato con retroazione
Negativa (Schema a blocchi e formula con dimostrazione) unitaria.
3)Trasformata di LAPLACE definizione , importanza ed indicazione
delle principali funzioni .
SIMULAZIONE TERZA PROVA STORIA
1. Le caratteristiche fondamentali comuni agli stati totalitari
2. La Seconda guerra Mondiale
3. Imperialismo e Xenofobia
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Per la correzione della terza prova si adotterà la seguente griglia
INDICATORI
Conoscenza
( quantità e
correttezza
delle
informazioni )
Comprensione
(pertinenza e
aderenza alla
traccia)
Esposizione
(chiarezza,
precisione,
terminologia
appropriata)
Rielaborazione
(analisi,sintesi,
collegamento)
PUNTI PUNTI ASSEGNATI
DESCRITTORI
*
*
*
*
*
*
*
*
*
Assente
Scarsa
Incompleta
Sufficiente
Completa
Approfondita
Scarsa
Parziale
Sufficiente
0
1
2
3
4
5
0-1
2
3
*
*
*
*
Poco chiara/ errori
Corretta/semplice
Appropriata
Fluida
1
*
*
*
*
2
3
4
Assente
0
Scarna
1
Elementare
2
Efficace ed originale 3
15
Totale
Tabella di conversione quindicesimi/decimi e trentesimi
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6,5
30
28
25
24
23
10
9
8
7
6
6
5.5
5
4.5
4
Pag. 31 di 55
20
18
17
15
13
5
4
1-3
3,5
3
2
10
6
3
NON È CONSENTITO LASCIARE L’ISTITUTO PRIMA CHE SIANO TRASCORSE 3 ORE DALLA DETTATURA
DEL TEMA.
Pag. 32 di 55
SIMULAZIONE TERZA PROVA MATEMATICA
ESERCIZIO 1
Data la funzione
Y=
2x + 1
x2 − 9
determinare
a)Dominio
b) Intersezioni con gli assi
c) Segno
ESERCIZIO 2
Relativamente alla funzione indicata nell’esercizio 1
a) Studiare il comportamento ai limiti del dominio
b) Studiare crescenza e decrescenza
c) Determinare l’equazione di eventuali asintoti
rappresentando sul piano cartesiano il grafico probabile
ESERCIZIO 3
Leggere il grafico della funzione in figura.
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LETTERE
Pag. 34 di 55
STORIA
Pag. 35 di 55
INGLESE
Pag. 36 di 55
Pag. 37 di 55
Pag. 38 di 55
MATEMATICA
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MOD-PROG.SVOLTO-CLASSE
PROGRAMMI SVOLTI
Revisione
1
Data
21/03/09
ELETTROTECNICA ED APPLICAZIONE
DOCENTI: PROF. Antonio Ing. di PALO – Prof. Pacifico Salvatore
Libro di testo utilizzato:
CORSO DI ELETTROTECNICA ELETTRONICA ED APPLICAZIONI/ PRODUZIONE ELETRICA –
IMPIANTI PER AMBIENTI SPECIALI – AUTOMAZIONI
Volumi 1 e 2 - Edizione Hoepli – Autori: Conte Gaetano / Erbogastro Mirko / Monastero Enzo.
Obbiettivi generali effettivamente raggiunti:
• Coordinare un impianto elettrico industriale, partendo dai dati di targa o di massima
dell’impianto o apparato
• Analizzare le problematiche impiantistiche determinando le scelte o di soluzioni progettuali
adeguate;
• Saper riconoscere i dati di un Trasformatore e di un Motore Asincrono Trifase sia per
l’acquisto sia per la manutenzione e sia per la gestione;
• Conoscere le leggi fondamentali dell’elettrotecnica per operare scelte tecniche o progettuali
• Conoscere componenti o sistemi complessi quali gruppi di Continuità (dinamici o statici),
Inverter, Convertitori AC/DC e DC/AC
• Conoscere gli elementi essenziali di un impianto domotico e fotovoltaico.
• Riconoscere un sistema elettrico TT, TN ed IT
Contenuti del programma
RICHIANI: Concetti fondamentali dell’elettrotecnica
partendo dai
Richiami elementari
dell’elettrotecnica. Richiami trasformazione unità misure elettriche e meccaniche (potenze e coppia,
velocità ω = rad/sec e n = giri/min, Potenza W = Cav ecc.)
TRIFASE:
• Sistemi simmetrici equilibrati e squilibrati a Stella e Triangolo a 3 e 4 fili con esercizi
applicativi;
• Sistema simmetrico squilibrato stella stella senza neutro (spostamento del centro stella)
• Rifasamento
• Misura Potenza metodo inserzione: Aron – Barbagelata e Righi
TRASFORMATORE
• Trasformatore ideale e reale, circuito equivalente reale ed ideale,
• prove a vuoto e corto circuito,
• determinazione dei parametri caratteristici Rcu, Rcu2, X1d; Xd2, Xo, Ro,Vn, In, Pn P0, Pfe,
ηconvenzionale; Tensione di corto circuito Vcc.
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• Cenni trasformatori trifase e gruppi dei trasformatori
• Cenni cabine MT/BT schema tipo
MACCHINA ASINCRONA
• Campo Magnetico Rotante trifase
• Statore della macchina sincrona ed asincrona
• Cenni alla macchina sincrona con rotore a magnete permanente Concetto di velocità di
sincronismo
• Statore e rotore della macchina asincrona aspetti costruttivi
• Macchina asincrona a rotore aperto F.e.m.i. nel rotore aperto
• Avvolgimenti rotorici chiusi in corto circuito
• Macchina asincrona a rotore libero
• Macchina asincrona a rotore bloccato (corrente di spunto)
• Circuito equivalente della macchina asincrona (sviluppo fino alla Rrotorica*(1-s)/s
• Diagramma di coppia e coppia resistente C = f(s) o C = f(n) Punto di lavoro
PROTEZIONI
• Protezioni : Sezionatore – termica (sovraccarico) – magnetica (protezione dai contatti diretti o
corto circuito) - Differenziale (protezione dai contatti indiretti) - fusibili caratteristiche aM e
gG
• Dati di targa delle protezioni (potere interruzione, corrente nominale IN, curva d’intervento
della protezione “C” – “B” – “D”; corrente nominale del differenziale e di non intervento,
tipo AC A e B,
• Cavi e tipi di posa definizione e scelta della Iz
• Determinazione della Ib di un carico
• Coordinamento delle protezioni Ib< IN< Iz
SISTEMI ELETTRICI
• Sistema TT e TN (TN-C e TN- S), IT, riferimenti normativi CEI 64/8 coordinamento delle
protezioni e loro caratteristiche,
CENTRALI ELETTRICHE
• Cenni Centrali idroelettriche – termo e nucleari – centrali eoliche geotermiche e fotovoltaiche.
Descrizione ed analisi di un impianto fotovoltaico (alcuni sviluppato nella terza area),
ALIMENTAZIONI DI SICUREZZA o di SOCCORSO
• Alimentazione di emergenza (gruppi statici e dinamici di continuità caratteristiche con Cenni
sui Dispositivi a semiconduttore per elettronica di potenza (SCR) e sui circuiti di comando e
controllo
D. Lgs. 81/08 – Piano di sicurezza di un manutentore DVR e DUVRI – PSC / POS – soggetti coinvolti
nel mondo del lavoro dal punto di vista della sicurezza. Fonti di rischio (elettrico – rumore,
vibrazione – EMC, chimico biologico, rischio esplosione ed incendio)
Metodologie:
•
•
•
•
•
•
•
•
lezioni frontali e di laboratorio
lezioni con ausilio di supporti multimediali
Audiovisivi
Visite in azienda
Lavoro in laboratorio
Verifiche strumentali
Utilizzo riviste specializzate che riportavano le tracce degli esami di maturità.
Richiami da esperienze professionali del Docente.
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Modalità di recupero:
•
•
•
•
Continui richiami ad argomenti e temi fondamentali;
Recupero durante le ore in cui non erano presenti molti allievi (riportati sul registro di classe);
1 settimana di sospensione con ripasso degli argomenti trattati
Invito a partecipare a corsi HELP, al limite con la disponibilità del docente di materia su
specifici e gravi lacune incontrate da singoli studenti (riportati sul registro di classe);;
• Corso di recupero di 8 ore sulla preparazione alla prova simulata e alla prova orale
dell’esame di maturità con ripasso di concetti elementari e ripresa dei concetti del corso
Profitto della classe:
Classe che ha presentato sin dalle prime lezioni gravi lacune (più dimenticanze) sulle nozioni di base
dell’elettrotecnica.
A fronte del problema numerosi allievi hanno persistito nel non impegnarsi in un’azione di recupero
in particolare a casa o confrontandosi tra loro (tranne alcuni allievi).
La partecipazione di alcuni alle lezioni è stato spesso frammentaria. Dovute sia a numerose assenze
sia all’ingresso in classe alla seconda ora o uscite anticipate per varie motivazioni personali.
Un discreto numero di allievi sebbene regolarmente presenti in classe, anno mantenuto atteggiamenti
molto distaccati dal corso anche se sistematicamente sollecitati a partecipare.
Per questi allievi sebbene come detto siano stati sistematicamente sollecitati e ripresi fino al termine
del corso, i risultati hanno risentito delle lacune e del scarso impegno raggiungendo al massimo livelli
accettabili.
Un certo numero di allievi, comunque hanno partecipato al corso con molta attenzione ma solo pochi
hanno realmente approfondito in separata sede gli argomenti trattati comunque questi hanno
raggiunto vari livelli della piena sufficienza.
Requisiti richiesti per ottenere la sufficienza:
• Essere in grado di operare autonomamente nella scelta o elaborazione dei dati di un sistema o
macchina elettrica
• Conoscere i dati caratteristici di una protezione, o di una macchina;
• Conoscenza di base dei sistemi elettrici ed elettronici visti nel corso dell’anno scolastico
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MATERIA: SISTEMI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
DOCENTI: PROF. Giuseppe, Antonio Ing. Pappalardo
Prof. Pacifico Salvatore
1
TEORIA DEI SISTEMI
Definizione dei Sistemi - Problemi di cui si occupa la teoria dei Sistemi – Classificazione dei Sistemi –
Esempi pratici ed applicativi dei Sistemi – Modelli: Definizione ed esempi di modelli rappresentanti i
Sistemi – Processi dei sistemi automatici.
2
TEORIA CLASSICA DEI SISTEMI
Analisi classica dei sistemi automatici – Rappresentazione mediante dei modelli del tipo ingressouscita – Variabili di un sistema – Variabili di stato e teoria moderna dei Sistemi.
3
SCHEMI A BLOCCHI
Elementi fondamentali degli schemi a blocchi: segmento orientato, nodo sommatore, punto di
diramazione, blocco funzionale – Funzione di trasferimento di un sistema – Algebra degli schemi a
blocchi –Sistema ad anello chiuso ed aperto e loro differenza – Retroazione e stabilità di un sistema:
sistema retroazionato positivamente e negativamente.
I SISTEMI DI CONTROLLO E DI REGOLAZIONE
LA TRASFORMATA DI LAPLACE E L’ANTITRASFORMATATRASFORMATA DI LAPLACE
I numeri complessi.La trasformata di Laplace e l’antitrasformatatrasformata di Laplace
4
CALCOLO DI FUNZIONI DI TRASFERIMENTO
Calcolo di funzioni di trasferimento e sistemi con blocchi in cascata e parallelo Sistema ad anello
chiuso con reatrozione positiva e negativa – Sistema ad anello chiuso con linee di andata o
retroazione unitaria.
Esempi di calcolo della risposta di circuiti con l’uso della
trasformata di Laplace
e
l’antitrasformatatrasformata di Laplace Poli e zeri e loro influenza nella risposta del sistema
I DIAGRAMMI DI BODE
I diagrammi di Bode delle funzioni di trasferimento in forma standard .Esempi delle funzioni di
trasferimento in jw e loro rappresentazione.
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TRASDUTTORI
Importanza dei trasduttori nei sistemi automatici – Classificazione dei trasduttori in base al loro
principio di funzionamento: trasduttori di posizione, di velocità, di temperatura, fotoelettrici, di forza,
di pressione e di prossimità
I SISTEMI DI CONTROLLO
Analisi,controllo e regolazione di un sistema.Regolazione ad anello chiuso e ad anello aperto.
LA STABILITA’
Definizione e criterio generale della stabilità.La stabilità dei sistemi ad anello chiuso.Il criterio di
Bode.Le reti di compensazione o correttrici.velocità di risposta e precisione. I regolatori standard: il
regolatore On/Off,il regolatore proporzionale P,il regolatore derivativo PD.il regolatore integrativo
PI, il regolatore derivativo integrativo PID.
Il motore passo-passo e la regolazione della velocità.L’amplificatore di potenza
e circuiti di potenza a tiristori
CONTROLLO DELLA VELOCITA’DI UN MOTORE A C.C.
Motori a corrente continua con vari tipi di eccitazione.
Controllo della velocita’di un motore a c.c. a coppia costante e a potenza costante. Apetti generali e
Schemi a blocchi di un controllo di velocità di un motore a c.c. a coppia costante e a potenza costante.
Progetto di sistemi per la regolazione della velocità di motori a c. c. di vario tipo
CONTROLLO DELLA VELOCITA’DI UN MOTORE A CORRENTE ALERNATA
Controllo della velocita’di un motore a c.a. a coppia costante e a potenza
confronto fra la regolazione della velocità con motore asincrono e a corrente continua.
CONTROLLO DI TEMPERATURA
Controllo di temperatura:.vari metodi di regolazione della temperatura.
Caratteristiche dei trasduttori di temperatura.Esercizi applicativi
Progetto di sistemi per la regolazione della temperatura .
SISTEMI DI CONTROLLO PROGRAMMABILI : PLC
Passaggio dalla logica cablata al quella programmata – Architettura del PLC e sua Programmazione
– Introduzione alla programmazione.
Specifiche ingressi/uscite (I/0) Assegnazioni ingressi – uscite .Schema funzionale (FLOW-CHART ).
Linguaggi di programmazioni
Traduzione dello schema funzionale nel linguaggio di programmazione scelto
Linguaggio a contatti. Lista d’istruzioni .
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Schemi di Potenza e Funzionali di Impianti di avviamento di m.a.t. realizzati in
laboratorio utilizzando software dedicati :SEE3000 .(programma di progettazione ed automazione
industriale)
Testo Utilizzato:D.Bufalino-P.Fratangelo-G.Lepanto
CORSO DI SISTEMI,AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE
VOL.1^e 2^ HOEPLI
APPUNTI DELLE LEZIONI
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MATERIA: RELIGIONE
DOCENTE : PROF Lorenzo FOSSATI
La classe è formata da 26 alunni di cui 15 fanno religione il resto frequenta l’ora di alternativa.
Anche se va detto che a volte in diverse attività quali ad esempio film hanno provato ad assistere anche
all’ora di religione quei ragazzi che non facevano religione. La classe ha risposto bene agli argomenti
proposti, sono interessati. Tuttavia si è riscontrata una classe pur essendo di quinta superiore con
ancora problemi di comportamento e attenzione da richiedere non di rado il rispetto delle regole di
base. E anche a livello di comprensione degli argomenti trattati si è riscontrato un livello sufficiente
certo, ma decisamente basso per il livello atteso. Gli argomenti trattati sono:
− Il periodo di crisi dell'adolescenza. Momento molto delicato! Conoscenza di chi io sono. Lo
sviluppo delle domande fondamentali dell'uomo: chi sono?, da dove arrivo e dove vado?
Perché esisto? La mia vita mi piace? Qual è il senso della mia vita? Confronto vita attuale
nostra e valori e vita di Gesù e dei santi. Gettare le basi per una riflessione globale della propria
vita finora.
− “La vita è dura per tutti ma è anche meravigliosa e anche tu ce la puoi fare”. Racconto storie
concrete di vita e visione film “Il dono”. Con l'obiettivo di dimostrare che nella vita
indipendentemente da che condizioni sociali e culturali parti e hai ricevuto puoi farcela ad
avere successo e realizzazione e felicità.
− Come farcela allora? Conosci te stesso e le tue potenzialità, i tuoi pregi e difetti e lavoraci su.
Fino a trovare il tuo dono; Dio dona a tutti dei talenti ma uno su tutti è quello che in termini
cristiani viene definita la tua vocazione che si compie sempre nel trovare il modo migliore con
cui aiutare e amare gli altri. Amore centro dell’esistenza.
− Esercizi pratici di conoscenza di sé attraverso esercizi semplici per sondare la propria anima il
proprio carattere, svolti in classe.
− Il valore delle regole della società e quelle date da Dio: i 10 Comandamenti: in vista della
realizzazione dell'uomo. Il concetto di virtù e vizio. Dove si annidano i vizi oggi nella nostra
vita quotidiana? È possibile e utile oggi vivere da uomini buoni e virtuosi? L'importanza della
Grazia di Dio, della Chiesa e dei Sacramenti come aiuto per adempiere alle leggi e per
compiere la mia trasformazione e realizzazione in un uomo nuovo. Vedi i santi e i grandi
uomini. Spiegazione delle principali feste cristiane o anti-cristiane (tutti i santi, defunti,
Halloween, Immacolata, Natale, Epifania, Carnevale, Quaresima, Pasqua) per dimostrare come
Dio si prende cura dell'uomo, lo sostiene e lo aiuta a discernere il bene dal male. L'importanza
necessaria della preghiera.
− Lavoro sulle rinunce di Quaresima. Mettere in discussione e alla prova in modo pratico la
propria vita fatta finora e la propria forza di volontà nel rifiutare il male e il vizio e scegliere il
bene, mettendo le basi per un riscatto scolastico e sociale e per intravedere un possibile
progetto di vita.
− Il valore delle regole a livello personale, scolastico e mondiale: i diritti e i doveri. Come gli
uomini imparano dalla storia: L'importanza del concetto di fare storia e fare memoria per
imparare dagli errori del passato. La situazione mondiale oggi e l'intervento di Dio (profezie).
La mia situazione personale: ho imparato dalla mia storia? Riesco a fare memoria?
− Gli esercizi attitudinali finali per sondare l'anima allo stato attuale, alla ricerca di qualche
segnale forse in alcuni ancora nascosto o poco sviluppato, di un probabile
DONO/VOCAZIONE da realizzare.
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INGLESE
DOCENTE: PROFESSORESSA Giovanna NUZZO
LIBRI DI TESTO ADOTTATI:
Kiaran O’Malley, Gateway to Electricity, Electronics & Telecommunications, Lang Edizioni
Camesasca, Martellotta, Gallagher, Working with grammar, Longman
n. ore effettuate: 3 ore settimanali
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OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI
•
•
Potenziamento delle capacità comunicative
Sviluppo delle capacità di organizzare il linguaggio in sequenza in modo da saper raccontare,
descrivere e spiegare i contenuti dei testi
Perfezionamento delle abilità di comprensione di materiale autentico e di decodifica di testi
tecnici utili per la professione futura
Sviluppo delle capacità di cogliere gli elementi culturali, storici e sociali dei paesi
anglosassoni attraverso la lettura dei testi proposti
Sviluppo delle capacità di effettuare collegamenti tra le varie discipline in modo sempre più
autonomo
•
•
•
7
METODO DI INSEGNAMENTO E STRUMENTI
Le lezioni sono state effettuate secondo varie modalità, in funzione del tipo di attività proposta,
alternando momenti di lezione frontale a momenti di dibattito e discussione.
I testi di carattere tecnologico-scientifico sono stati alla base delle attività di approfondimento e sono
stati analizzati in classe tramite esercizi di comprensione, completamento, sostituzione, scelta
multipla, sintesi e traduzione.
Per avvicinare gli studenti alle problematiche inerenti il mondo del lavoro, si è cercato di dare rilievo
al linguaggio proprio del settore professionale specifico, senza trascurare, comunque, testi di
carattere generale.
Oltre ai libri di testo, è stato utilizzato materiale fotocopiato e, al fine di incentivare lo studio, appunti
e schemi sintetizzati dal docente riguardanti i vari contenuti.
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VERIFICA E VALUTAZIONE
Prove di produzione orale: la produzione orale, che si è realizzata nella classe per lo più con dibattiti
e discussioni, è stata verificata avvalendosi di un’osservazione sistematica che ha permesso di
valutare le prestazioni dei singoli studenti. Anche la classica interrogazione (breve o lunga) ha
consentito di verificare la padronanza degli argomenti trattati, la capacità espositiva e la competenza
linguistica in generale.
Prove di comprensione orale e scritta: la comprensione è stata verificata, per l’orale e per lo scritto,
mediante questionari a scelta multipla, questionari a risposta breve, compilazione di tabelle e griglie.
Prove di competenza linguistica: il possesso delle singole competenze linguistiche è stato verificato
attraverso esercizi di varia tipologia (completamento di frasi su vari aspetti linguistici, trasformazione
di frasi, matching, traduzione, etc.)
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CONTENUTI
Dal testo in adozione “GATEWAY to ELECTRICITY, ELECTRONICS &
TELECOMMUNICATIONS”
Unit 4
•
Electricity and magnetism
•
Electric motors and generators
•
AC or DC: the Battle of the currents
•
How an electric generator works
•
AC generators
•
DC and AC motors
Unit 5
•
The transformer
•
Sources of power
•
A fossil fuel power station
•
A nuclear reactor
•
How a nuclear reactor is kept under control
•
Hydroelectric power stations
Contenuti a carattere letterario
•
Charles Dickens: “Life and Works”- Appunti
•
Lettura e analisi di “Coketown” tratto da “ Hard Times “
•
Oscar Wilde: life and works (appunti) – Lettura del brano “Life as the Greatest of the
Arts”(cap.11) tratto da “The Picture of Dorian Gray”
•
Aestheticism and Decadentism - Appunti
Contenuti di storia
•
The Industrial Revolution
•
The Victorian Age: the age of Reforms
•
World war I: appunti
•
World war II: appunti
•
The Cold war
•
The Sixties: A cultural revolution
•
John F. Kennedy
•
The Vietnam War
E’ stata proposta, inoltre, la visione del film in lingua inglese “The Picture of Dorian Gray” e di
“Oliver Twist”
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MATERIA: STORIA
DOCENTE: Rizzo
Testo adottato
“Tre secoli di storia” dalle grandi rivoluzioni alla globalizzazione
Il Novecento, A. Brancati e T. Pagliarani ed. La Nuova Italia
Obiettivi generali effettivamente raggiunti
- Conoscere istituzioni politiche,società, problematiche del mondo contemporaneo.
- Distinguere cause e conseguenze di un fatto storico
- Saper fare confronti fra gli eventi, collegare i fatti a situazioni precedenti e a successivi
sviluppi( obiettivo non raggiunto da tutti gli alunni)
Contenuti
Il mondo di fine secolo e la crisi dell’equilibrio europeo
La splendida vecchiaia dell’Europa
Dal colonialismo all’imperialismo
La crisi dell’equilibrio europeo
Il tramonto dell’Europa e la crisi della civiltà liberale
La Grande guerra (1914/1918)
La rivoluzione russa (sintesi)
L’Italia del dopoguerra e la nascita del fascismo
Il regime fascista in Italia
Gli stati totalitari ( sintesi)
La crisi del ’29 (sintesi)
Regimi totalitari e società di massa
La seconda guerra mondiale (1943/1945)
Le due super potenze e il sistema bipolare(sintesi)
Le conseguenze della guerra e il nuovo assetto mondiale( sintesi)
Metodologie
Durante l’anno si è fatto ricorso alla lezione frontale, con utilizzo della LIM per la presentazione degli
argomenti, e alla lezione partecipata. Gli alunni sono stati invitati ad intervenire in modo personale, a
fare collegamenti fra gli eventi storici dei vari paesi e stimolati a discutere di problemi di attualità.
Sono stati utilizzati i laboratori multimediali per lavori di gruppo e uso di mappe concettuali.
Lettura del quotidiano .DVD relativi alla storia del Novecento.
Modalità di recupero
Recupero in itinere e su richiesta dove necessario Help
Profitto della classe
Per quanto concerne le valutazioni , sono state effettuate più verifiche
(interrogazioni orali e/o scritte, costruzioni di mappe) simulazioni d’esame.
Requisiti richiesti per ottenere la sufficienza: corretta contestualizzazione di un’essenziale cronologia
di eventi e concetti, utilizzo dei nessi che permettono la costruzione di modelli interpretativi semplici.
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CLASSE: V ELA
MATERIA: Educ Fisica
DOCENTE: Manera
MODULO 1 : POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
• Metodiche di allenamento per lo sviluppo delle capacità condizionali.
• Esercitazioni su equilibrio e ritmo
• Esercitazioni per il raggiungimento della destrezza
MODULO 2 : ATLETICA
•
•
•
•
Velocità 30 metri piani
Salto in lungo
Salto in alto
Getto del peso
MODULO 3 : GINNASTICA ARTISTICA
• Capovolte avanti, dietro e saltate.
• Lavoro in circuito
MODULO 4 : GIOCHI DI SQUADRA E INDIVIDUALI
Elementi tecnici, tattici ed aspetti fondamentali delle seguenti discipline :
• Calcio a 5
• Pallacanestro
• Pallavolo
• Pallamano
• Tennis tavolo
MODULO 5 : ANATOMIA UMANA
•
•
•
•
Lo scheletro
I muscoli
Sistemi energetici
Doping
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MATERIA: Matematica
DOCENTE: Ianutolo Gros Rinalda
Testo: M. Scovenna - Appunti di Matematica Versione Moduli (F) –Analisi infinitesimale
Cedamscuola
RICHAMI DI ALGEBRA
 Equazioni, sistemi, disequazioni:
soluzione di equazioni di primo e secondo grado elementari; soluzione di
primo e secondo grado.
disequazioni di
LE FUNZIONI
 Concetto intuitivo funzione:
dalla retta sul piano cartesiano all’idea di funzione;
il grafico di una funzione.
 Generalità sulle funzione:
Classificazione delle funzioni in base alla natura dell’espressione contenente la variabile
indipendente.
Concetto intuitivo di dominio, di funzione crescente e decrescente, di massimo e minimo
relativo ed assoluto e di concavità.
Dal grafico di una funzione:
determinazione di eventuali punti di incontro di una funzione con gli assi cartesiani;
individuazione dell’equazione di eventuali asintoti;
andamento ai limiti;
determinazione degli intervalli di positività;
studio della crescenza e della decrescenza;
individuazione di eventuali punti di massimo e minimo.
 Dominio di una funzione:
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di secondo
grado (o viceversa): individuazione del dominio e rappresentazione grafica;
 Lim ite di una funzione :
Nozione intuitiva di limite attraverso il grafico di una funzione.
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di secondo
grado (o viceversa): calcolo del limite;
∞
calcolo di limiti nella forma indeterminata
∞
Continuità di una funzione :
concetto intuitivo di continuità;
 Asintoti:
Concetto di asintoto
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di
secondo grado (o viceversa) determinazione dell’equazione di eventuali asintoti
verticali, orizzontali, obliqui e loro rappresentazione grafica.
LA DERIVATA
 La derivata di una funzione:
definizione di derivata di una funzione in una variabile;
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significato geometrico.
 Calcolo della derivata di:
n
n
costante; x ; kx
somma, prodotto e quoziente di funzioni.
 Crescenza e decrescenza di una funzione:
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di secondo
grado (o viceversa) determinazione degli intervalli di crescenza e decrescenza;
Massimi e minimi:
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di secondo
grado (o viceversa)
determinazione degli eventuali punti di massimo e del minimo attraverso lo studio della
crescenza e decrescenza di una funzione;
 Concavità di una funzione:
Relativamente a funzioni fratte con numeratore e denominatore di primo grado e
denominatore di secondo grado (o viceversa):
cenno al concetto di concavità concavità.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE
 Caratteristiche di una funzione:
Relativamente a funzioni fratte con numeratore di primo grado e denominatore di secondo
grado (o viceversa): grafico probabile della funzione.
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PROGRAMMA D’ESAME di ITALIANO
Professoressa Rizzo Brunella
Testo adottato
Titolo :Mappe di letteratura
Autore : Paolo Di Sacco
Casa editrice Edizioni scolastiche Bruno Mondatori
Obiettivi generali effettivamente raggiunti
- Conoscere le opere e la poetica di un autore.
- Conoscere opere significative della letteratura italiana attraverso la lettura integrale di
romanzi (obiettivo non raggiunto da tutti gli alunni)
- Saper utilizzare le varie tipologie previste all’esame
- Esporre i contenuti con un linguaggio appropriato(obiettivo non raggiunto da tutti gli alunni)
- Saper fare confronti fra gli autori e le correnti letterarie( obiettivo non raggiunto da tutti gli
alunni)
Contenuti
Giacomo Leopardi “ I dialoghi “
Alessandro Manzoni: vita e opere, I promessi sposi .
Giovani Verga : vita , opere e pensiero dell’autore. Lettura delle novelle : “Lettera - prefazione
all’amante di Gramigna”, “Rosso malpelo”, “Nedda”, “La lupa”, “Cavalleria rusticana”
“I Malavoglia” e “Mastro don Gesualdo”alcuni passi sull’antologia.
La Scapigliatura : poetica e caratteri del movimento.
Il Simbolismo e il Decadentismo : caratteri generali
Giovanni Pascoli : vita opere e pensiero dell’autore. La poetica del Fanciullino.
Da “Myricae”: “Lavandare”,“Novembre”, “Il Lampo”, “Il Tuono”.
Gabriele D’Annunzio : vita ,opere e pensiero dell’autore. L’estetismo, letture tratte dal romanzo
“Il piacere” . Da Alcyone “ La pioggia nel pineto ”
Oscar Wilde : Il ritratto di Dorian Gray, L’importanza di chiamarsi Ernesto, Un marito ideale
Giuseppe Ungaretti : vita, opere e pensiero dell’autore“I fiumi”, “Soldati”, “Veglia”
Eugenio Montale : vita,opere e pensiero dell’autore,“Meriggiare pallido e assorto”, “Spesso il male
di vivere ho incontrato”, “Non chiederci la parola”.
Luigi Pirandello : vita, opere e pensiero dell’autore, “L’umorismo” , letture tratte da“Il fu Mattia
Pascal”,“Uno,nessuno e centomila”
Gli allievi hanno svolto lavori individuali o di gruppo su altri autori. ( Calvino e Primo Levi)
Metodologie
Durante l’anno si è fatto ricorso alla lezione frontale e alla LIM , per la presentazione degli
argomenti, alla lezione partecipata. Gli alunni sono stati invitati ad intervenire in modo personale, a
fare collegamenti fra gli autori e stimolati a discutere delle correnti letterarie .In classe è stato dato
spazio alle esercitazioni scritte, per migliorare la capacità di stesura dei testi.
Sono stati utilizzati i laboratori multimediali per lavori di gruppo e uso di mappe concettuali.
Modalità di recupero
Recupero in itinere, recupero di sei ore ,dove richiesto sportello Help
Profitto della classe
Per quanto concerne le valutazioni , sono state effettuate due verifiche nel primo quadrimestre tre nel
quadrimestre(interrogazioni orali e/o scritte, costruzioni di mappe, simulazioni).
Requisiti richiesti per ottenere la sufficienza: conoscenza dei contenuti essenziali,esposizione non
sempre sicura e ordinata, il linguaggio corretto ma semplice e non del tutto preciso.
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DOCENTE
Firma
Prof MANERA Benedetto
Prof.sa NUZZO Giovanna
Prof.sa IANUTOLO GROS Rinalda
Prof. FOSSATI Lorenzo
Prof. PISANI Vincenzo
Prof. PAPPALARDO Giuseppe
Prof. Di PALO Antonio
Prof. PACIFICO Salvatore
Prof..sa RIZZO Brunella
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DOCUMENTO del CONSIGLIO DELLA CLASSE V ELA