Anno XXVI - Numero 56 - Gennaio-Febbraio 2008 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Roma SOMMARIO Seminario di Istruzione 2008-2009 5 9 18 20 56 GSE con Turchia e Russia Lettera del Governatore • L’agenda delle visite ai Club • Preparazione al Congresso 3 Dal Mondo Rotary International • Convention R.I. 2008 6 Dal Distretto • GSE con Turchia e Russia • Il nuovo sito web R.I. • Interact Torneo Volley • Concerto Ambasciatori Rotary 8 Anthony C.Wright Silvio Piccioni Quadro dei Club in azione 16 a cura della Redazione Notizie dai Club Note e Notizie dai Club 20 • Master in politiche di pace Franz Martinelli • Presepe subacqueo Stefano Cecamore e N. De Angelis • Post Polio Fabio D’Emilio • Ancora sulla R.F. Marco Claudio Randone • Rotary Charity Regatta 2007 Alberto Roggero • Ryla su “Rifiuti ed Energia” • Diecimila dosi di vaccino per la malaria • Adozioni scolastiche a distanza Roma Eur • Ryla su “Prodotti tipici locali” • Arte in carcere • La qualità della scuola Francesco Floris Capacità Articoli • Gennaio, il mese della “merla” • Avvocatura che cambia • Appunti di Economia • Salviamo un tesoro a Oristano • Il Rotary e la Comunicazione • Una riflessione sui progetti rotary • “De Amicitia Liber” Gianni Il punto su “Il libro dei Progetti” I mesi e il vino • Due bandiere di regione Direttore responsabile ed editoriale Periodico del Distretto 2080 R.I. www.rotary2080.org Claudio Marcello Rossi Poste Italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Roma Proprietà Fondazione Omero Ranelletti (Distretto 2080 R.I.) Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma Direzione e redazione Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma Tel. 063242271 - Fax 0645437281 e-mail: [email protected] Associato all’USPI Antonio Daniele Anthony C.Wright Gasbarrini Fortuna Good News Agency Voce del Rotary Anno XXVI n. 56 Gennaio-Febbraio 2008 40 Domenico Apolloni Giulio Rosauer Livio Magnani Mario Virdis Art director Claudio Marcello Rossi Comitato di redazione Antonio Arcese (PDG) - Alberto Aime Domenico Apolloni - Antonio Cogliandro Giulia Oppia - Daniela Tranquilli - Mario Virdis Antony Cecil Wright Le firme Domenico Apolloni - Franco Arzano - Vincenzo Bianchini - Stefano Cecamore - Fabio D’Emilio - Antonio Daniele - Francesco Floris - Gianni Gasbarrini Fortuna - Sergio La Via - Livio Magnani - Paola Marrocco Ugolini - Franz Martinelli - Catello Masullo - Silvio Piccioni Gianluca Pietropoli - Alberto Roggero - Giulio Rosauer - Claudio Marcello Rossi - Marco Trimani - Sergio Tripi - Mario Virdis - Anthony Cecil Wright Sergio Tripi 52 55 a cura di Marco Trimani Stampa Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate Roma 00152 - Via di Monteverde n. 28-38 Tel 06536557 - Fax 0658200728 Progetto grafico soc. Mad-adv via Pinto, 21/23 - 00149 Roma Questo numero di “Voce del Rotary” è stato chiuso in tipografia il giorno 15 gennaio 2008 Registrata al Tribunale di Roma n. 191/82 Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82 La proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità per le opinioni espresse dagli autori. Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni caso, non verrà restituito. 1 Gennaio-Febbraio 2008 La lettera del Governatore FRANCO ARZANO Mese di Gennaio L’agenda del Governatore Visite ai Club in Gennaio/Febbraio 2008 Gennaio Martedì Giovedì Venerdì Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Martedì Mercoledì 8 10 11 14 15 16 17 18 19 21 22 23 24 29 30 Giovedì 31 RC Pomezia-Lavinium RC Roma Prati RC Cassino RC Roma Est RC Roma Nord Est RC Roma Tevere RC Cerveteri Ladispoli RC Sabina Tevere RC Farfa Cures RC Flaminia Romana RC Roma RC Roma Campidoglio RC Roma Eur RC Bosa RC Thiesi-BornovaPozzomaggiore RC Alghero Febbraio Venerdì Mercoledì Giovedì 1 6 7 RC Macomer RC Roma Sud Ovest RC Roma Nord Ovest Sabato 9 II° IDIR E SEMINARIO SU EFFETTIVO (ROMA E LAZIO) Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Martedì Mercoledì 11 12 13 14 15 18 19 20 21 22 26 27 RC RC RC RC RC RC RC RC RC RC RC RC Roma Tirreno Roma Appia Antica Rieti Guidonia Montecelio Roma Sud Est Cagliari Nord Sanluri Cagliari Sud Senorbì Trexenta Oristano Roma Parioli Roma Mediterraneo Care Amiche e cari Amici, siamo appena entrati nel Nuovo Anno e quindi rinnovo per Voi tutti i miei Auguri più cari e sentiti per un 2008 ricco di salute, di soddisfazioni, di serenità e di pace. Con il nuovo anno ha preso l’avvio anche la seconda parte del nostro anno rotariano, che ci suggerisce di fare un primo bilancio di quello che è stato fatto e quello che rimane da fare. Tra i principali eventi distrettuali effettuati ricordo ad ottobre l’IDIR a Sassari (quello per Roma e Lazio si terrà invece a Civitavecchia il 9 Febbraio) ed a novembre i due seminari della Rotary Foundation, a Roma ed Oristano. Tutti hanno registrato una soddisfacente presenza, anche se è stata purtroppo modesta proprio quella dei nuovi Soci entrati negli ultimi tempi, che invece sarebbero sicuramente più bisognevoli di formazione rotariana. La nuova impostazione di questi incontri, destinata a dare più spazio agli interventi e al dibattito, anche ampliando i contenuti, sembra sia stata gradita e abbia dato proficui risultati. Nel mese di dicembre si è tenuto poi un affollatissimo Convegno Distrettuale – sul ruolo della Famiglia come cellula base della comunità e come certezza nella società che cambia – che ha fatto emergere come la Famiglia stessa non sia semplicemente un rapporto privato, ma in realtà lo snodo base tra persona e società dove di fatto interagiscono relazioni personali e sociali, i cui cardini si fondano sul diritto naturale. Mentre altri eventi sono in programma, io sono oggi praticamente al giro di boa delle visite ai Club che ho inteso ripartire su due filoni: uno (nel primo semestre) per incoraggiare, stimolare ed impostare, l’altro (da adesso in poi) per ascoltare, puntualizzare, condividere e soprattutto per concretizzare assieme a voi il miglior percorso verso il Congresso del 16-18 Maggio a Fiuggi che voglio sia, come anticipato sin dalla mia Assemblea, “attivo e… coinvolgente”. Ed a questo fine Vi ricordo l’originale iniziativa editoriale di quest’anno – il “Libro dei Progetti” –, ideata d’intesa con VOCE del Rotary, da realizzarsi mediante la collaborazione di tutti i Club che avranno così l’opportunità di illustrare quanto concretamente hanno realizzato in termini di Progetti rotariani – nel campo umanitario, culturale e civico – in questi ultimi anni, ed ancora pienamente in vita, oppure attualmente in fase di maturata progettazione ed avvio. Un biglietto da visita – questo libro – che da un lato sarà motivo di orgoglio d’appartenenza e di ricordo vivo delle realizzazioni fatte assieme, dall’altro sarà testimonianza di quel profilo del Rotary non ancora e ovunque percepito adeguatamente, soprattutto in questa nostra distratta, confusa società di inizio secolo XXI. Quanto avremo realizzato ci consentirà infatti di poter essere orgogliosi di aver contribuito anche noi ad aggiungere un tassello al consolidamento di quella grande istituzione che è il nostro Rotary. Potremo così dire di aver agito concretamente e attivamente in favore dell’opera di “Sensibilizzazione al Rotary”, cui tra l’altro è dedicato proprio questo mese di gennaio. Perché ciò avvenga, dobbiamo far sapere non solo la no- stra storia ricca di eventi memorabili e di programmi destinati a promuovere l’affiatamento, i valori etici e morali, la pace e la tolleranza tra i popoli, ma anche il nostro futuro, rappresentato dalla qualità e quantità dei progetti in corso nonché delle maggiori attività portate a termine o semplicemente avviate dai Vostri Club. Dobbiamo però anche riflettere ed esaminare se il nostro modo di operare è ancora consono ed adeguato al rivolgimento epocale di questi ultimi anni, a quella che nella mia Lettera di Ottobre (ricordate?) definivo “La sfida del cambiamento”. Oggi, infatti, nulla può continuare se non si rinnova. Anche il nostro Rotary continuerà ad esistere solo se sarà sempre “nascente” attraverso l’interesse verso i cambiamenti – anche repentini – della società e facendosi, esso stesso, espressione della realtà viva in cui opera trasmettendo, nel seguire le fasi e i ritmi evolutivi della società, quegli ideali e principi universalmente riconosciuti. Ecco quindi i vari motivi per incentrare il nostro Congresso di Maggio su un ruolo “attivo” del nostro Rotary, sviluppando sia Temi relativi alla società nella quale viviamo e operiamo, sia Temi legati alle priorità segnalateci dal Presidente Wilkinson (Acqua, Alfabetizzazione, ecc.). Però il mio massimo impegno, e quello prezioso della Squadra distrettuale e degli Assistenti, non sarà sufficiente ad assicurare un dibattito costruttivo all’interno e propositivo verso il mondo esterno, se non ci sarà soprattutto il coinvolgimento e la buona volontà di tutti Voi, sia illustrando le motivazioni dei progetti sviluppati nei Club sia impegnando la propria esperienza umana e competenza professionale nel diffondere e tutelare la nostra identità e i nostri ideali di servizio. A questo proposito, facendo seguito a quanto preannunciatoVi, desidero anche richiamare con forza il comune impegno per l’importante progetto distrettuale lanciato con lo scopo di ridurre la mortalità neonatale e materna ad Abnoub in Egitto, sia attrezzando due unità sanitarie con strumenti di ostetricia di base, sia formando il relativo personale sanitario (10 medici, 25 infermieri), con una partecipazione complessiva per i Club di soli 7-8 Euro a Socio. Tale progetto è stato individuato tra quelli elaborati da Save the Children, la più grande Organizzazione Internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini, segnalata e raccomandata anche dal Rotary International attraverso il Past President Internazionale Carl-Wilhelm Stenhammar. Infine, nel ricordare che a breve si dovrà designare il futuro Governatore 2010/11, invito ancora una volta i Club a segnalare al Distretto entro il mese di Gennaio – con le modalità stabilite – i nominativi di propri Soci qualificati per ricoprire tale impegnativa funzione della nostra Associazione. A tutti dunque ancora “CARI AUGURI” nel costante fervore di “condividere il Rotary”. 3 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dal Distretto Dal Distretto ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2080 ITALIA Ing. Franco ARZANO Governatore 2007/2008 Roma, 7 gennaio 2008 Ai Presidenti delle Commissioni Distrettuali per l’anno rotariano 2007/2008 Preparazione al Congresso SEMINARIO DI ISTRUZIONE DELLA SQUADRA DISTRETTUALE 2008-2009 - Distretto 2080 Oggetto: Attività delle Commissioni e Congresso Cari Amici, Roma, 16 febbraio 2008 - UNICEF, via Palestro 68 nella mia lettera del 4 Luglio (ricordate ?) vi chiedevo di dare al più presto l’avvio ai lavori delle Vostre Commissioni in modo da potermene riferire “entro la fine di Settembre” : molti di Voi hanno effettivamente iniziato subito a lavorare ma ,ahimè, pochissimi mi hanno tenuto costantemente informato sull’andamento delle attività. Si apre adesso il secondo semestre dell’annata rotariana, che deve rappresentare, lo dico particolarmente a Voi Dirigenti del Distretto, non un trasferimento, in discesa, verso la conclusione del mandato, ma il momento della raccolta, della finalizzazione di iniziative, del consuntivo, mi auguro largamente positivo, delle attività a beneficio – attraverso i Club - sia della nostra comunità che di quanti nel mondo hanno bisogno di noi. Programma dei lavori 9.30 - 9.45 Apertura dei lavori Saluto del Governatore Saluti delle autorità rotariane Vi invito quindi a fare questo giro di boa con rinnovato impegno ed entusiasmo, nel segno della Condivisione, sorretti dallo spirito positivo del nuovo anno, e dalla determinazione ad onorare, fino al prossimo 30 giugno, per il bene del Distretto, dei Club e del Rotary, la leadership affidatavi, affinché la pubblica opinione ci conosca attraverso fatti, concreti e duraturi, che possano imporsi all’attenzione anche di coloro che non sono tanto disposti ad ascoltarci, o a concederci spazio sulle pagine dei loro media. Cio’ deve anche contribuire , come ho ricordato nella mia Lettera di Gennaio ai Presidenti di Club, a concretizzare - attraverso le Vostre Commissioni - il miglior percorso verso il Congresso di Maggio a Fiuggi che voglio sia centrato su un ruolo “ attivo e coinvolgente” “ del nostro Rotary , sviluppando sia Temi relativi alla società nella quale viviamo e operiamo, sia Temi legati alle priorità segnalateci dal Presidente Wilkinson ( Acqua, Alfabetizzazione , ecc. ). Alberto Cecchini, DGE Franco Arzano Aldo Ferretti, decano PDG Luciano Di Martino, DGN 9.45 - 10.15 Pianificazione dell’anno rotariano 2008-09 Ecco perché Vi chiedo di inviarmi , entro il 15 Febbraio , un rapporto scritto che non solo evidenzi quello che avete fatto (o state facendo ) nei rispettivi compiti , ma soprattutto quale potrebbe essere il Vostro contributo/intervento al Congresso . Ovviamente sia io che il Coordinatore del Congresso , Carmelo Zimatore , siamo a disposizione per chiarimenti e indicazioni. Un caro saluto ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2080 ITALIA 10.15 - 11.15 Tema dell’anno, organigramma,linee guida e priorità Filippo M.Pirisi Istruttore distrettuale 2008-09 Alberto Cecchini, DGE Distretto: Piazza Cola di Rienzo 69 - 00192 Roma - tel. 06.3242271 - fax 06.45437281 - Email : [email protected] - [email protected] Abitazione: Viale Pola, 23 - 00198 Roma - Tel./fax . 06.8415383 11.15 - 11.40 Comunicazione e Pubbliche Relazioni Ing. Franco ARZANO Governatore a.r .2007/ 2008 Roma, 9 gennaio 2007 Ai Presidenti dei Rotary Club del Distretto 2080 R.I. Oggetto: 51° Congresso Distrettuale - Maggio 2008 Cari Presidenti, Vi invio la presente per proseguire nelle attività preparatorie del nostro Congresso che, si terrà a Fiuggi nei giorni dal 16 al 18 maggio p.v. sul tema “Un Rotary attivo e … coinvolgente”, nel senso di affrontare, dal nostro punto di vista rotariano, problematiche attuali della società in cui operiamo e viviamo, dando al tempo stesso ai Club la possibilità di illustrare idee e proposte. A questo fine, per consentirvi di “attivare e coinvolgere“ in una costruttiva progettualità, i rotariani dei Vostri Club e dare al Congresso una funzione propositiva, Vi delineo, qui di seguito, la struttura di massima che intendiamo dare al Congresso stesso. 11.40 - 12.00 Organizzazione dei servizi distrettuali Sta quindi a Voi, cari Presidenti, il cogliere questa importante occasione per offrire visibilità alle vostre idee e proposte con la risonanza che tali nuove iniziative richiedono, idee e proposte che avremo modo di discutere assieme anche durante la mia visita ufficiale ai vostri Club. Un caro saluto e buon lavoro 13.00-14.30 Lunch 14.30 - 15.20 Definizione obiettivi ed organizzazione squadra: avanzamento attività Coordinatori commissioni distrettuali 2008-09 15.20 - 16.20 Verifica degli obiettivi e dibattito 16.20 - 16.30 Conclusioni e valutazioni Distretto: Piazza Cola di Rienzo 69 - 00192 Roma - tel. 06.3242271 - fax 06.45437281 - Email : [email protected] [email protected] Abitazione: Viale Pola, 23 - 00198 Roma - Tel./fax . 06.8415383 4 Carlo Noto La Diega Segretario Distrettuale 2008-09 12.00 - 13.00 Question time Il programma potrebbe imperniarsi nella prima giornata, sui temi legati ai giovani - con particolare relazione ai problemi della scuola e connessi all’immigrazione - evidenziando progetti ed iniziative che si potrebbero attivare, anche attraverso il Rotary (ad esempio una “Città dello Studio” per giovani immigrati e non) con finanziamenti dal mondo bancario, in analogia a quanto al riguardo già viene fatto in alte parti d’Italia. Nella seconda giornata, dovremmo invece sviluppare assieme, idee e proposte sui temi suggeriti dal nostro Presidente Internazionale Wilkinson (acqua, alfabetizzazione ed energia) esponendo così opportunamente - attraverso qualificati Relatori rotariani e non - quanto si fa al riguardo nei Vostri Club; al riguardo Vi chiedo di segnalare al coordinatore del Congresso - Carmelo Zimatore - gli argomenti e gli spazi temporali che, a questo fine , vi necessitano nel Programma. Antonio Lico Responsabile Comunicazione e PR 2008-09 Moderatore: Berardo Berardi Comm. Istruzione 2008-09 Alberto Cecchini, DGE VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dal Mondo Rotary International Dal Mondo Rotary International ROTARY CONVENTION 2008 Los Angeles – California USA 15 – 18 Giugno Registratevi online. La registrazione online è un mezzo conveniente e sicuro. Il materiale vi verrà spedito al vostro indirizzo e-mail. Alternativamente si potrà scaricare il modulo cliccando sul link Modulo di iscrizione e richiesta biglietti. Prenotazione alberghiera Tutte le prenotazioni alberghiere verranno gestite dall’agenzia Experient. Le prenotazioni verranno evase in ordine di arrivo. Siete pregati di compilare il modulo di prenotazione alberghiera e inviarlo entro le 17.00 (ora locale) del 16 maggio 2008. Online (solo con carta di credito) Fax: +1 847 940 2386 (solo con carta di credito) Phone: +1 800 650 6913 (USA and Canada) +1 847 940 2394 (internazionale) Indirizzo: Experient 108 Wilmot Road, Suite 400 Deerfield, IL 60015-5124 USA Modulo di prenotazione alberghiera. Sede del congresso Los Angeles Convention Center 1201 S. Figueroa St. Los Angeles, CA 90015 +1 213 741 1151 www.lacclink.com (solo in lingua inglese) La sede del congresso è situata in prossimità degli alberghi. Al suo interno si svolgeranno: • Le procedure di registrazione • Le sessioni plenarie • Mostre e la Casa dell’amicizia • Seminari e banchetti • Progetto di servizio commemorativo. Anche le riunioni precongressuali dell’istituto internazionale, del Rotaract e dello Scambio giovani avranno luogo in tale sede. Per ottenere informazioni turistiche su Los Angeles visitate il sito www.seemyla.com (in lingua inglese). Eventi organizzati dal comitato organizzativo Sul sito “Rotary Convention 2008” potete trovare le principali indicazioni, ad iniziare dalla possibilità di Registrazione on-line Il comitato organizzativo ha in serbo per voi una serie di eventi per rendere il vostro soggiorno a Los Angeles più gradevole ed entusiasmante. Avrete la possibilità di vedere le stelle e apprezzare l’affiatamento con i colleghi rotariani in numerosi eventi. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.rotary2008.com (in inglese) o download the HOC ticket registration form. (soluzione consigliata dal RI). * * * Registratevi in anticipo e usufruirete delle tariffe speciali! Prima scadenza: 15 dicembre 2007 Seconda scadenza: 31 marzo 2008 6 Per ulteriori informazioni contattate il comitato organizzativo ai seguenti recapiti: E-mail: [email protected] Fax: +1 312 540 9900 Phone: +1 310 670 0623 (USA and Canada) 7 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dal Distretto Dal Distretto DISTRETTO 2070 - ITALIA Emilia Romagna – Repubblica di San Marino – Toscana SEMINARIO MULTIDISTRETTUALE DI ORIENTAMENTO PER BORSISTI DELLA FONDAZIONE ROTARY E G.S.E. IN PARTENZA Bologna, 1-2 marzo 2008 Hotel Europa – Via Cesare Boldrini, 11 – 40121 Bologna (BO) GSE Group Study Exchange Definiti i Gruppi di Interscambio con Turchia(D2440) e Russia (D2220) PROGRAMMA SABATO 1 MARZO 2008 14:30 Apertura della Segreteria e registrazione 15:30 GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070 Onori alle bandiere, saluto di benvenuto e presentazione dei partecipanti 16:00 GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070 Il Rotary International 16:30 CARLO SARASSO – PDG -Cordinatore regionale Fondazione Rotary Zona 12 La Fondazione Rotary 17:00 Saluto e istruzioni ai Borsisti da parte del RAPPRESENTANTE DELLA FONDAZIONE ROTARY 17:45Question time 18:00 ITALO GIORGIO MINGUZZI – PDG –Pres.S/comm.Borse di studio D. 2070 Come preparare e tenere un discorso o una presentazione 18:20 CARLO BUCCI – Componente Sottocomm.Borse di studio D. 2070 Come affrontare casi di abusi sessuali e condotte inappropriate 18:40 Question time 19:00 Conclusione sessione pomeridiana 20:30 Cena DOMENICA 2 MARZO 2008 9:00 FRANCO ARZANO – Governatore Distretto 2080 Finalità e modalità operative del programma GSE 9:30 EDOARDO ROVIDA – Presidente Sottocomm. Borse di Studio D. 2040 Obbiettivi del programma degli Ambasciatori 9:45 SILVANO BETTINI – Presidente Comm. Fondazione Rotary D. 2070 I Centri Rotariani per la Pace 10:00 MARIO PANTANO – Componente Sottocomm. Ex-Borsisti D. 2070 La figura e il ruolo dell’Assistente Ospite 10:15 FRANCO KETTMEIR – Rotary Foundation Alumni Coordinator Zona 12 Il ruolo del Borsista e le Associazioni degli Alumni 10:30 Question time 10:45 Coffee break 11:05 Testimonianze di Borsisti italiani in paesi stranieri (coordinatore ITALO GIORGIO MINGUZZI) FRANCESCA GIOVANNINI – Ex Borsista della Pace SARA SARNO - Ex Borsista degli Ambasciatori SIMONA ZAMBELLI – Ex Borsista degli Ambasciatori MARCO ZINZANI – Ex Borsista degli Ambasciatori 11:50 Testimonianza di una Borsista straniera in Italia NATSUKO SAWAYA – Borsista in visita al Distretto 2070 12:00 Le Associazioni Alumni della Rotary Foundation Tavola rotonda (moderatore FRANCO KETTMEIR) con la partecipazione di: SIMONA PINTON- -Presidente Associazione Alumni – Distretto 2060 GIUSEPPE NATALUCCI - Presidente Associazione Alumni – Distretto 2080 ANTONELLO SICA – Presidente Commissione Borsisti – Distretto 2100 12:30 Question time 13:00 MARIO GIANNOLA - PDG – Coordinatore Regionale Effettivo Zona 12 Conclusioni 13:15 GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070 Chiusura dei lavori 13:30 Colazione conclusiva 8 (dalla lettera del Governatore ai Presidenti di Club La Commissione Scambi Gruppi di Studio (GSE) ha ultimato tutti i colloqui di selezione per i partecipanti (Team Leaders e Membri) dei due Gruppi che, nella prossima primavera si recheranno in Turchia (Distretto 2440) e in Russia (Distretto 2220). Sono stati selezionati: ITALIA – TURCHIA (partenza 22 aprile – rientro 22 maggio 2008) Team leader Emanuele LOLLI RC Tivoli Partecipanti Tania BORTOLU Club presentatore Sassari Nord Stefania CAU Cagliari Est Barbara MASTROGIOVANNI Viterbo Ciminia Adele MENALE Tivoli Alessandra PIRAS Cagliari Est ITALIA – RUSSIA (partenza 25 maggio – rientro 22 giugno 2008) Team leader Arsenio ROSSONI RC Roma Nord Est Partecipanti Adrian S. DEL Club presentatore Siniscola Daniela GARAU Cagliari Anfiteatro Lorella GASBARRONE Terracina Fondi Roberta LENTI Cagliari Piera MARRAS Sassari Nord Entro breve i nominativi selezionati verranno contattati dalle responsabili delle Commissioni GSE per dare avvio alle attività di preparazione per la partenza. Poiché i Team devono essere composti da quattro partecipanti (oltre al team leader), nel corso della suddetta preparazione verranno individuati i titolari di ogni gruppo e la relativa riserva. 9 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dal Distretto Dal Distretto Il nuovo sito del Rotary International W ANTHONY CECIL RIGHT Presidente Commissione Automazione e Sito Internet del Distretto 2080 l Rotary International ha ristrutturato il suo sito e, di conseguenza, chi era abituato ad accederci ora trova qualche piccola difficoltà. Siccome il sito contiene diverse informazioni utili ai Soci ed ai dirigenti dei Club, colgo l’occasione per dedicare qualche riga ad illustrare come accedere ai contenuti di sicuro interesse per molti Soci e dirigenti di Club. Innanzitutto l’indirizzo web: www.rotary.org. È facile da ricordare perché simile – guarda caso! – a quello del Distretto (www.rotary2080.org), al quale, immagino, accedete frequentemente, non fosse che per vedere le ultime novità. A differenza del vecchio sito, che appariva in inglese e con un menù orizzontale in alto nella pagina iniziale (c.d “home page”), il nuovo appare a cartelle (“folders”) e nella lingua del Paese di residenza di colui che si connette. La home page vi presenta le notizie più recenti, che potete consultare in dettaglio cliccandoci sopra. Ma la sezione che voglio presentare per prima è quella dedicata al singolo socio, dove ognuno di noi può controllare alcuni dati di propria pertinenza, come ad esempio i versamenti personali eseguiti ai fondi e i riconoscimenti ricevuti alla data (i Paul Harris Fellow), così come risultano ad Evanston. Per accedere a quest’area, posizionate il mouse in alto a destra sulla scritta Area Soci e cliccate. Se è la prima volta che accedete all’area soci, dovete ottenere da Evanston le credenziali di accesso (userid e password, che potrete personalizzare in seguito ogni volta che vorrete). Una breve parentesi. Se un giorno vi scordate la password, I 10 non ci sono problemi: il sito ve ne manda una all’indirizzo email che avete comunicato all’atto della registrazione. Ricordatevi che ciò avviene anche nel caso del sito del nostro Distretto: se i Segretari, i Presidenti o i Referenti per il sito Web di Club vogliono accedere al sito e non si ricordano o non hanno ricevuto la password, la possono richiedere automaticamente, senza dover chiamare la Segreteria del Distretto, cliccando sulla scritta “Dimenticato la password?”. Ritorniamo a parlare del sito del Rotary International. Per farvi autorizzare ad accedere all’area riservata ai soci, dovete munirvi della tessera che vi ha dato il Club e digitare: numero del Distretto (2080), numero del Club, il vostro numero di iscrizione. Ciò fatto, il Sito del R.I. controllerà sul database in suo possesso la correttezza delle informazioni e vi darà le opportune istruzioni. Una volta entrati nel sito, riferitevi al menu di sinistra (se per sbaglio cliccate sul menu in alto, uscite dalla sessione or ora aperta ed a volte ritorna la vecchia veste in inglese) e potrete scegliere fra queste opzioni: • versare un’offerta ad uno dei fondi (programmi, permanente, ecc.); • visualizzare i contributi versati alla data ed i riconoscimenti ricevuti (esempio: PHF+3); • indicare la casella di email sulla quale ricevere le notizie alle quali eventualmente vi sottoscrivete; • iscriversi ad un evento del R.I. (ad esempio, in questo momento, onde avvalersi dello sconto, è bene iscriversi subito al Congresso Internazionale che si terrà dal 15 al 18 giugno 2008 a Los Angeles!); • accedere al forum di discussione ed assistenza sui prodotti software di gestione del Club (RIS- CAS, già Clubmate) o del Distretto (RIS-DAS); • scaricare sul proprio computer i sopradetti pacchetti software. La possibilità di accedere al Forum di assistenza o di scaricare gli aggiornamenti al package di gestione del Club (Segreteria, Tesoreria, invio dati al Distretto) è importante soprattutto per quei Club che hanno installato a suo tempo CLUBMATE. Siccome il sito del R.I. possiede l’elenco dei Soci e le loro cariche, se riconosce che chi si è collegato è il Presidente o il Segretario, ovvero, il Governatore, consente di visualizzare una serie addizionale di informazioni. Vediamo quelle per i citati dirigenti del Club: • visualizzare ed aggiornare le informazioni relative ai soci del Club; • pagare (via carta di credito) somme dovute al R.I. dal Club; • visualizzare ed aggiornare dati relativi al Club quali: luogo ed orari delle riunioni, recapito del Club; le cariche rotariane in essere; ecc.; • visualizzare i rapporti sui contri- buti versati dal Club alla Rotary Foundation. In tal modo il Club può in qualunque momento aggiornare tempestivamente le informazioni che risultano ad Evanston e, in caso di eventuale ritardo nei pagamenti, provvedervi in modo rapido e sicuro. * * * Uno degli aspetti più belli del Rotary è rappresentato dalla possibilità di conoscere altri rotariani, frequentando i Club delle città e Paesi nei quali ci rechiamo, vuoi per piacere o per business. È un’occasione unica per raccogliere notizie sul luogo visitato e, molto spesso, creare nuove amicizie. A me è capitato di essere sempre stato bene accolto e di aver provato la sensazione di essere insieme a tanti a ripartire gli stessi ideali. È stata anche l’occasione per raccogliere delle belle idee; infatti, è stato durante uno di questi viaggi, che ho maturato alcune idee su un possibile progetto nel territorio, coinvolgendo tutte le scuole locali, nell’anno della mia presidenza. Come facciamo a trovare l’indirizzo dei Club di una città? Sul sito del R.I. si trova la funzione “Club locator”, ovvero, Trova un club. Infatti, se si inserisce il nome di un Club, il sito restituisce il giorno e l’ora della conviviale ed i necessari recapiti. In tal modo si evita di doversi portare appresso l’Annuario, ovvero, per l’estero, l’apposita rubrica dei Club (Official Directory). Come si accede? Dalla pagina principale del sito www.rotary.org (Home page), in alto a destra nella versione italiana, si clicca su “Trova un Club”. Nella pagina che viene offerta, nell’apposito spazio, si inserisce il nome del Club, ovvero, il numero del Distretto e, in questo caso, vengono evidenziati i Club del Distretto con le relative informazioni. Bisogna fare attenzione che se, per esempio, si cercano i club di Roma e si digita la parola Roma, viene evidenziato un elenco lunghissimo, in quanto di città e strade con questo nome ve ne sono a centinaia in tutto il mondo! In questo caso, c’è la funzione “Ricerca avanzata” che è di aiuto(si digita 2080 e poi roma). Un’altra pagina di interesse dei Club (qualcuno già mi ha contattato su questo argomento) è quella che contiene gli emblemi del Rotary (motto dell’anno, la ruota, l’emblema della R.F., ecc., in formato grafico, oltre a foto di Paul Harris, ecc.), che si possono scaricare per immetterli, ad esempio, sul sito del Club o su una pubblicazione. Un’avvertenza. In questo caso, il massiccio investimento nella nuova veste grafica del sito del R.I. (il sito, come sappiamo è stato da poco rivoluzionato per fornire nuove maggiori funzionalità ed una grafica più accattivante) ha comportato, come in genere accade nei primi tempi di un cambiamento sostanziale, delle difficoltà ed alcune malfunzioni. Infatti, se sulla home page, si clicca su “Strumenti del sito” e, nella pagina appena aperta, si clicca su “grafica”, il sito ci avverte che non c’è ancora la versione italiana e rimanda a quella inglese. Non appare un problema, in questo caso. In altri, invece, cambiano improvvisamente tutti i riferimenti ed il sito ci riporta alla vecchia versione americana, creando un momento di perplessità (in questo caso, basta chiudere il browser e riaprirlo). Quando ci appare la pagina in inglese (volevo dire..in americano), sulla sinistra c’è una locandina “Table of contents” e da lì si sceglie quello che interessa. Il resto è noto a chi è abituato a scaricare immagini dai siti (cliccare sul nome dell’emblema o sulla tipologia – ad esempio: jpg o tif - e dire di salvare il disegno sul proprio computer. A questo proposito, fare attenzione alla dimensione dell’immagine o foto che si scarica; infatti, ve ne sono alcune da 2 o più milioni di byte – es: 2M – queste vanno bene solo per la stampa e non per essere immesse su un sito Internet: ciò perché la maggior parte dei collegamenti ad Internet dei singoli utenti non sono ad alta velocità ). Giunti a questo punto, immagino vi siate già stancati e quindi vi rimando alla prossima occasione per altre indicazioni. Consentitemi però, una sola parola sul sito del Distretto, diretta a coloro che non hanno ancora acceduto a tutte le sue pagine. Sul sito distrettuale (www.rotary2080.org) ricordatevi che trovate tutte le ultime novità. Queste sono in prima pagina. Basta cliccare su un titolo, e leggete la notizia. Se poi fate caso alla barra orizzontale superiore, trovate le “Notizie dei Club” ed il “Calendario” delle conviviali dei Club del Distretto: potreste trovare un’occasione interessante per fare visita ad un Club (perché no? Il Rotary è amicizia, o no?) o per copiare delle brillanti iniziative. Un avvertimento. Dallo scorso numero della Voce del Rotary, l’indirizzo al quale è inviata la rivista è estratto dall’archivio centralizzato “Anagrafica Soci”, il giorno 15 del mese precedente. Pertanto, ogni cambiamento di indirizzo deve essere tempestivamente comunicato alla segreteria del proprio Club che, in tal modo, può inserire per tempo nel sito la variazione. 11 VOCE del ROTARY Ogilvy&Mather Dal Distretto Convegno Rotary La Famiglia: una certezza nella società che cambia Un incontro organizzato dalla Presidente Area “Famiglia del Rotary”, Paola Marrocco Ugolini i saluti dell’Avvocato Generale dello Stato Oscar Fiumara, dell’organizzatrice Paola Marrocco, del decano dei PDG Aldo Ferretti e dell’introduzione del Governatore D.2080 RI (sotto riportato), è seguito un dibattito fgra operatori e studiosi, moderato da Ludina Barbini, aperto dalle considerazioni sempre profonde e non scontate per via dell’originale angolazione delle prospettive, del presidente del Censis Giuseppe De Rita. La locandina d’invito riportava“ la famiglia non è semplicemente un rapporto privato; è lo snodo tra persona e società dove interagiscono relazioni private e sociali, i cui cardini si fondano sul diritto naturale”. Di seguito il Governatore Franco Arzano diceva: “ Il mese Dicembre nel Calendario rotariano è, già da alcuni anni, dedicato alla “famiglia”: scelta per noi italiani quanto mai opportuna perché, con il Natale, la nostra tradizione è tutta focalizzata questo mese sulla centralità della famiglia e dei suoi valori . La Famiglia, che giustamente viene considerata la cellula base di ogni vivere sociale, riveste infatti un ruolo primario nella formazione ai valori morali e di convivenza. Dunque noi rotariani siamo chiamati a difendere questo nucleo sociale primario che è costituito sostanzialmente da genitori e figli, distinguendo i valori che non possono cambiare e che vanno tutelati nel tempo e distinti da ciò che è effimero e mutevole col mutare dei tempi. Il compito di noi rotariani credo sia quindi quello di interrogarci non tanto sui A problemi dell’“allargamento” concettuale della parola, quanto piuttosto su quelli della salvaguardia dell’istituzione, cioè sui problemi, per esempio, della donna e del lavoro, della protezione dell’innocenza, del ruolo dei genitori anziani e così via. Vorrei chiudere con due frasi dette da Benedetto XVI: “Chi anche inconsapevolmente osteggia l’istituto famigliare rende fragile la pace perchè indebolisce quella che di fatto è la principale agenzia di pace. Infatti tutto ciò che direttamente o indirettamente ne frena la disponibilità all’accoglienza responsabile di una nuova vita, ciò che ne ostacola il diritto ad essere la prima educatrice dell’educazione dei figli costituisce un oggettivo impedimento sulla via della pace” L’intervento di Giuseppe de Rita ha toccato molti punti, tutti di raffinata densità concettuale. Vale citarli nella loro sintesi di significato. • Il “contenitore” non è famiglia se non sviluppa il senso della trasmissione. • La certezza della famiglia (come gli elemti costitutivi dell’operare nel tessuto sociale, stanno nelle leggi. La certezza sta nella legge. • Oggi la famiglia ha perso il ruolo di simbolo, con il danno che ne deriva ad una società che disinvoltamente elimina o non onora i propri simboli. • La famiglia quale soggetto teso a gestire una funzione anche pubblica e perciò istituzionale. • La Famiglia – che investe in valori – dovrebbe essere civilisticamente titolare di diritti complessivi (spese, investimenti, fisco, ecc) Qui sopra, l’articolo uscito sul “Corriere della Sera - Cronaca di Roma“ 12 dicembre 2007. • Non possono esservi “matrimoni” fuori di quelli fra uomo e donna. Dalla lettura di alcuni dati statistici rileva: • In Europa la popolazione è aumentata di 10 milioni di unità nel periodo 2000-2007, unicamente per l’immigrazione. • Nel 1980 c’erano più bimbi (+ 6 milioni) di vecchi; nel 2005 la situazione è ribaltata • L’Italia è il paese più vecchio del mondo ed il 65% delle famiglie ho solo un figlio. Tuttavia, per il 90% degli italiani la famiglia è la cosa di maggior importanza. • In Europa si investe il 51% per l’anzianità (15% per pensioni) ed il 4% per la famiglia. • Le relazioni positive all’interno di una famiglia sana accrescono il benessere di ciascun componente (ricchezza): meglio di un investimento in Welfare. • La Famiglia ha effettivi positivi sulla sanità e la minor diffusione di droga. cmr SENTITO DIRE AD UN MEETING SULL’INNOVAZIONE MERCOLEDÌ, ORE 17:08 Valigetta marrone: Diresti che il nostro modello di business è innovativo? Valigetta nera: Sì, certo. Valigetta marrone: Ma precisamente, com’è il nostro modello di business? Un sacco di persone continuano a parlare dell’innovazione nei processi di business. Ma individuare dove innovare è tutta un’altra storia. Vuoi scoprire come stanno innovando tante aziende e istituzioni? Leggi il “Top Innovators Report” e fai il Check-up dell’Innovazione su ibm.com/do/change/it BASTA PARLARE INIZIAMO A FARE 12 IBM e il logo IBM sono marchi registrati da IBM Corp. negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. Altre denominazioni ivi citate possono essere marchi registrati dei rispettivi titolari. © 2008 IBM Corp. Tutti i diritti riservati. VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dal Distretto Dal Distretto Volley Torneo ‘INTERACT’ 2007/08 rotaract - interact Manifestazione a scopo benefico 1. DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE DEL TORNEO Il Torneo ‘INTERACT’ è riservato a squadre dilettanti ed è da considerarsi di tipo amatoriale, pertanto nelle liste di iscrizione non potranno essere inseriti giocatori tesserati nei campionati di serie “ A. B e C “ di volley per ogni squadra. Il torneo prevede la seguente formula: nella prima fase le squadre comporranno un girone unico all’italiana con partite di sola andata, mentre le prime 8 squadre classificate accederanno alla seconda fase dove si effettueranno gare ad eliminazione diretta. Nel caso di parità di punteggio tra più di due squadre, la classifica verrà determinata secondo le regole sopra elencate, ricorrendo però al sistema della classifica avulsa ovvero tenendo conto dei risultati conseguiti negli scontri diretti, tra le squadre interessate allo spareggio. 2. L’ISCRIZIONE AL TORNEO L’iscrizione al torneo è di ? 10,00 a giocatore e comprende un’assicurazione contro gli infortuni. Inoltre ciascun giocatore dovrà presentare un certificato medico di sana e robusta costituzione e l’autorizzazione dei genitori alla partecipazione al torneo. 7. RESPONSABILITA’ Il COMITATO ORGANIZZATORE non è responsabile né civilmente e né penalmente di eventuali danni o lesioni provocate alle persone, siano essi giocatori o spettatori durante lo svolgimento del torneo. L’organizzazione è esonerata da ogni responsabilità sia civile che penale, in ordine alla idoneità dei giocatori ad effettuare attività sportiva; pertanto ogni giocatore si assume in proprio la responsabilità connessa al conseguimento di detta idoneità tramite visita medica. Per i minori di anni 18 dovrà essere rilasciata l’autorizzazione dei genitori. 3. LISTE D’ISCRIZIONE Le squadre iscritte dovranno presentare una lista iniziale dei giocatori che prenderanno parte al torneo. La lista iniziale dovrà essere consegnata al Comitato Organizzatore prima dell`inizio del Torneo, ed è da considerarsi aperta e cioè che ogni squadra può inserire dei nuovi giocatori in lista fino alla fine della prima fase del Torneo, ovviamente presentando un certificato medico di sana e robusta costituzione e versando la relativa quota di iscrizione di ? 10,00, anche per coloro che disputassero una sola partita. 4. REGOLE DI GIOCO E DURATA DELLA GARA Gli incontri si svolgeranno con la disputa di due set a 25 ( con una distanza di almeno 2 punti fra le due squadre) per ogni partita, e ogni set vinto darà 1 punto in classifica alla squadra vincente. 5. CLASSIFICHE Nel compilare le classifiche, nel caso di parità di punteggio tra due o più squadre, saranno presi in considerazione, nell’ordine, i seguenti fattori : a - scontro diretto b - maggior numero di punti effettuati; 14 6. INCONTRI AD ELIMINAZIONE DIRETTA Negli incontri ad eliminazione diretta gli incontri si disputeranno con la formula dei 2 set su 3; quindi la squadra che vincerà due set si qualificherà per il turno successivo. Cari Amici, vi allego la locandina ed il programma relativo al "Concerto degli Ambasciatori del Rotary" che si terrà a Latina martedi 8 gennaio 2008 - ore 20,30 presso il teatro comunale A. Cafaro. L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla contemporanea presenza di due borsiste provenienti dal Giappone (Yuri e Masaho) che studiano canto presso il Conservatorio "O.Respighi" di Latina. Al concerto parteciperanno anche altri studenti dello stesso Conservatorio. Ovviamente il ricavo della serata, che è stata inserita fra le celebrazioni previste per il 75° anniversario dalla Fondazione di Latina, sarà devoluta alla "NOSTRA FONDAZIONE". Il contributo richiesto è di soli 10 Euro. Saranno comunque accettati anche importi superiori!!!! Per prenotare i biglietti d'ingresso potrete telefonarmi ai numeri sottoindicati o inviarmi una mail a questo indirizzo. Grazie per l'attenzione. Silvio Piccioni - RC Latina Doing good in the world Borse di Studio degli Ambasciatori I MODULI DI DOMANDA PER LE BORSE DI STUDIO 2009/10 SONO DISPONIBILI PRESSO LA SEGRETERIA DISTRETTUALE. È ANCHE POSSIBILE SCARICARLI DAL SITO WEB DEL ROTARY INTERNATIONAL AL SEGUENTE INDIRIZZO: http://www.rotary.org/RIdocuments/it_pdf/139it.pdf LE DOMANDE, COMPILATE CON ACCURATEZZA, DOVRANNO PERVENIRE ALLA SEGRETERIA DEL DISTRETTO ENTRO IL 30 APRILE 2008 CORREDATE DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA. 15 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dalla Redazione Dalla Redazione Anno 2007-2008 Roma Cassia QUADRO DEI CLUB in azione progettuale Situazione al 31 Ottobre 2007 Rotary Club Colore: s/ tipologia progettuale Color Giallo: Solo contributo finanziario Settori Alfab.ne Culturale Civico e altro TOTALE Acqua Sanità Povertà TOTALE Progetti 7 37,5 13 15,5 28 29 129 TOTALE Contribuzioni 3 3 2 1 0 0 9 Denominazione Progetto-Iniziativa Aeroporto L. da Vinci Progetto “Vela Solidale” Progetto “Centro Accoglieza Rotary Aeroporto” Albano Laziale Albalonga Progetto MENSA Anna Bocci (continuazione) Aprilia-Cisterna Priogetto Giornata Diabete Corsi di Alimentazione in scuole medie Screening oculistico Giornate Prevenzione Diabete e Disturbi cardiaci Cagliari Anfiteatro Progetto "Magistarati nelle scuole progetto "Restauro pulpito ligneo S.Efisio" Progetto Benin (contributo) Progetto Madagascar Progetto Slavenia Cagliari Nord Progetto campagna contro alcolismi Cagliari Est Progetto "Kabul" -assistenza Restauro Madonna del Riscatto Carbonia Progetto Corsi specialistici in tematiche professionali e sociali Progetto premio “Matematica simpatica” Progetto Pacchi dono natalizi Progetto Borsa Studio (Corsi perfezionamento musicale giovani) Progetto sociale (Formaz.musicale non abbienti) Progetto “Cecità evitabile” Progetto “Screening patologie scheletro” Progetto “Screening patologie obesità” Progetto “Casa protetta” - Anàpolis - Guyana, Brasile Progetto Pozzo (Africa sub-sahariana) Progetto “Divulgazione Chiese Campestri” Progetto Sociale aiuto Competenza Professionale Castelli Romani Progetto “Disabili” Premio Pietrandrea (Ricerca e Formazione per la Coop.ne allo Sviluppo) Sostegno Osp. Hasaf Med. Center LOD Progetto “Week -end per disabili ai castelli” Civitavecchia Progetto "Adozione" Terme di Ficoncella Dorgali Sostegno Progetto Acqua benin ( con Club Sardegna) Fiuggi Premio “Lazio Sanità” - Ospedale Frosinone per bassa Nigeria Progetto “Floricultura” - Orto Botanico , Piante & Religioni Progetto Corso Informatico Premio Arte per giovani Iglesias Progetto Chiosco Multimediale Chiesa S.Francesca Premio “Pittura in Piazza” (contin.) Premio “Iglesias che produce” - XII a ed. Progetto “Adozioni a Distanza Missione Garba - Kenia” Progetto Invio farmaci Missione Garba - Kenia” Premio “Tesi di Laurea” La Maddalena Premio Giuseppe Garibaldi (contin.) Latina Prog. Dibattiti “Le vie dell'acqua non sono infinite” Basilea 2 RC Latina Monte Lepini Progetto “Restauro Crocefissi S.Carlo di Sezze” Progetto “Campagna Sens.ne Malattie Cardio Vascolari Nuoro P.Sentieri (continuazione.) Progetto Planetario Ist Tec.Comm. "Satta" Progetto Acqua potabile piccoli centri Benin Monografia arte Nuorese (S.Pirisi) Stampa volume 50° anniversario del Club. RC Ozieri Lascia un segnale - cartelli segnalazione sc. Elem. Rilancio ippodromo RC Porto Torres Nuraghe Sedda Agricoltura & stalle in Mozambico 3H con RC Padova RC Roma Nuove “Adozioni scolastiche a distanza” - sviluppo (“Nosso Brasil/Edu) Progetto "La vista e la scuola"/N. Brasil/Piratini Progetto "Impresa simulata" Roma Appia Antica Progetto Ambulanza Somalia 16 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0,5 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0,5 1 1 1 1 Progetto Villaggio Benin Africa - (continuazione) Sostegno Progetto S.Egidio HIV Progetto Lebbrosario Maitri (continuazione) Progetto Premio Veio (contin.) Progetto “Mentore” - assistenza studenti I° Munic. RM Progetto “Inquinamento indoor” P. Master Politiche Pace nel Mediterraneo (con R.Calabria) RC Roma Castelli Romani Progetto “Weekend per disabili” Roma Eur Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - svil. “Nosso Brasil/Edu” Roma Monte Mario Progetto Biblioteca Rispoli (Roma) Sostegno Osped. Pediatrico , Chir. Emerg.za -Alexandrescu (Bucarest) Roma Nord Progetto “Learning to fly”Comunità Alloggio Maria Silvia (adeg. Strutt.) Sostegno casa Famiglia Beatrice Porcu Sostegno P. attrezzature Nyumba Yetu -Tanzania (RC Roma Sud Est) Progetto Ospedale pediatrico QUIA’ - Etiopia (strumentazione) Roma Nord Ovest Progetto Centro Anziani “Salvo d’Acquisto” - Inaugurazione Sala Medica Biserni Progetto Libretto multilingue Progetto Targa Albert Sabin (Piazza Giardino) Premio “Casalegno” XXX edizione Progetto Telemedicina Progetto Farmaci antimalaria Malawi Progetto Pozzo Malawi P. Intesa Comune Roma (Garavaglia) RC Roma Olgiata Progetto “Scuole Sicure” Pogetto “Ludoteca Ospedale Pediatrico S.Andrea Progetto “Calendario” Progetto “Estate in campagna per Anziani” Progetto “Apparecchiature Ospedale Corfù” Progetto “Premio Musicale Giovani Talenti” RC Roma Ovest Attrezzature scolastiche (biblioteca, PC) Sorriso per i Bambini ospedalizzati Ali di scorta (casa accoglienza familiari) RC Roma Palatino Diagnosi e App. diagnosi Osp. Israel-Palestina Sassari Nord Progetto “ Uso corretto Acqua” - pubblic.ne libro p/ Scuole Elementari Progetto “Una Goccia di sangue:dono per la vita” - Campagna sensib.ne Progetto Post Polio Plus: Rotary Charity Regatta Progetto Adozione Scolastica a Distanza Progetto Libreria in Argentina (con RC Ramos Mejìa Sur D.4900)) Pro.”S’ASPRU New Tecnology”-Allest.aula informatica/patente computer Premio “Rotary Fair Play” Progetto “Riscopriamo un monumento” Premio di Poesia Sarda Tilocca Progetto “Itinerario turistico Città di Sassari” Progetto “Sicurezza stradale “ Progetto “Smaltimento Rifiuti” Progetto “Le Barriere architettoniche a Sassari” RC Sassari Silki Segnaletica bilingue Campagna antialcool giovani Il mondo in una stanza Approvvigionamento acqua potabile Benin Roma Sud Progetto iImplemento Inf.co Bibliot. Scuola elem. S.Giuliano Sostegno Scuola d’Arte Roma Premio recupero area urbana S.Passera Premio recupero opera d’Arte - Sovrintend. Polo Museale Progetto Borsa Studio “Disturbi umore e depressione” Premio Ara Pacis( Sport, Musica, Borsa Studio Puglisi) Roma Sud Est Premio “TV Etica” Progetto Tanzania-Nyumba Yetu (Villaggio bimbi orfani/aids). Contin. Progetto LAD -laboratori Ambientali Didattici Progetto “Salva-mamme” (contin) Progetto Jandira (Adozioni, S.paolo, Brasilò) contin. Progetto divulgazione (scuole) mProtezione Civile Progetto "Morricone per Polio Plus" Roma Tirreno Progetto "Salviamo l'innocenza" Rc Viterbo Progetto “Nuovo Portale Cattedrale” Viterbo Ciminia Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” 1 bimbo (Nosso Brasil) Progetto “Seminalibri” (con Viterbo e Bolsena Ducato di Castro Progetto “Monografia S. Eusebio” Progetto “Casa Nonna Anna” Progetto Borsa Studio “Ricerca su monumenti territorio” Progetto Concorso “Madonnari” Totale Progetti Totale Sostegni 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 7 37,5 13 15,5 3 3 2 1 28 1 29 129 9 17 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dalla Redazione Dalla Redazione IL LIBRO “Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI” Rotary CLUB IL PUNTO “Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI” IL LIBRO Adesioni e materiale (incompleto) ricevuto 15 Denominazione e N. Progetti Albano L.-Alba Longa 1 Mensa A. Bocci Cagliari Anfiteatro 1 “Magistrati nelle scuole” Acqua Sanità Povertà 1 È intuitivo capire la soddisfazione e l’utilità di disporre, per la prima volta nella storia del Distretto, di una pubblicazione che presenti un quadro a tutto tondo dei principali, recenti interventi dei Club nel mondo umanitario, civico, culturale. Progetto Ospedale Slovenia Cagliari Est 1 Il piano di lavoro di VOCE del Rotary – seriamente impostato e comunicato – ha da mesi previsto che entro Febbraio al massimo, il materiale dei Club pervenga alla Direzione della rivista, così da poter entrare nella fase redazionale, di composizione ed allestimento, così da consegnare il Libro in occasione del Congresso Distrettuale di maggio. 1 1 1 1 1 1 Progetto KABUL 1 1 1 1 1 Progetto M2 - F. Beltrao Cagliari Nord 1 Campagna anti Alcolismo Giovani 1 Restauro Pulpito ligneo S.Efisio 1 Rest. Madonna del Riscatto 1 1 1 Progetto "ADE" 2003-08 Iglesias 1 Quadro Carceri Latina 1 Annunciato Roma 1 Adozioni scolastiche “Nosso Brasil” 1 1 1 Prensa Papel “Nosso Brasil” 1 1 Casa dell’Anziano “Nosso Brasil” 1 1 Roma Eur 1 Adozioni scolastiche a distanza “Nosso Brasil” Roma Palatino 1 Presepe subacqueo 1 1 1 1 1 1 1 1 Ricostruzione Biblioteca S. Giuliano 1 1 Ara Pacis 1 1 Pr. Festa del Varo 1 1 “Martina” Imparare (Kenia 1 LAD - Laboratori Ambientali Didattici 1 Latte Salvabebè 1 L’edizione vedrà quindi la luce, nei tempi previsti, se tale collaborazione dei Club – per loro numero di adesione e partecipazione e per contenuto del materiale inviato – sarà sufficiente. È una prova seria per i Club. Una prova che parlerà da sola, in ogni senso, nel prosieguo degli anni. Progetto Alfabetizzazione Huruma Risorse Idriche Ismani 1 1 Salvamamme Professionale Giovani 1 1 1 1 1 1 1 Villaggio Nyumba Yetu (Tanzania) 1 1 Progetto Jandira (Brasil) 1 1 Terracina-Fondi 1 Progetto Recupero “Domus” Viterbo Ciminia 1 Adozioni scolastiche “Nosso Brasil” 1 1 1 1 1 Concorso nazionale foto Acqua 15 1 1 Brevi Week end per disabili Totale 1 3 “Inquinamento Indoor” 1 1 1 Presidio oculistico Piratini (MG) Roma Sud Est 1 3 1 1 1 M1-M2-M3 “Nosso Brasil” Roma Cassia Roma Sud 1 1 Colleferro Claudio Marcello Rossi 18 56 1 Colombia Parchi infantili Scuole Rurali Il lavoro di allestimento di questo LIBRO non è cosa facile, anzi assai impegnativa. Il risultato in gran parte dipenderà dalla collaborazione dei Club a cui si combina la nostra convinta dedizione e cura di architettura del libro. Civico e altro Restauro Pulpito ligneo S.Efisio Progetto “Martina” Non è il caso di ricordare ancora, ai Club, natura e scopo di questo progetto editoriale, date le molte volte che l’argomento è stato spiegato sulla rivista VOCE del Rotary, che il Governatore stesso lo ha sottolineato nelle sue missive ai Presidenti o direttamente ricordato e sollecitato nelle visite personali ai Club. Alfab.ne Culturale 1 1 1 Angolo Bimbi Biblioteca Ronciglione 1 1 Restauro stilistico Basilica di Sutri 1 1 13 40 2 7 8 7 3 19 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Note e Notizie dai Club L’IMMIGRAZIONE IN ITALIA Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei Club. Sono selettivamente ospitati quelli che siano dai Club stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori della Rivista o per l’aggiornamento del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB. di Sergio La Via Il Dott. Michele Lepri Gallerano, socio onorario del Club Roma Cassia, ospite nell’occasione anche del Club Roma Sud Est, ci ha intrattenuti sul tema, di pressante attualità, “l’immigrazione in Italia”. I dati sono impressionanti: Eurostat stima che nel 2050 in Europa ci saranno 67 milioni di “europei” in meno di cui 52 in età da lavoro. In pratica se oggi ci sono 4 lavo- R.C. Roma Cassia ratori ogni ultra sessantacinquenne, nel 2050 ce ne saranno 2. L’immigrazione quindi come si capisce è necessaria alla stessa sopravvivenza del sistema come lo conosciamo. Il problema sorge quando le stime si rivolgono a capire quanti “extraco- MASTER DI II LIVELLO IN POLITICHE DI PACE E DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NELL’AREA DEL MEDITERRANEO Franz Martinelli è PP del Club e Presidente della Commissione Formazione nel Mediterraneo. L’articolo munitari” ci dobbiamo aspettare che arriveranno. Ebbene anche qui i numeri sono impressionanti: la popolazione mondiale è di circa 6,5 miliardi di persone di cui 3 miliardi in età lavorativa. Di questi 2,5 miliardi di persone vive con meno di 2 euro al giorno. Con questi numeri è lecito pensare che per quanto si cercherà di arginare il fenomeno, arriveranno in Europa un numero quasi incalcolabile di persone. Non resta che prepararsi all’ospitalità. Paolo di Tarso sul punto scriveva agli Ebrei (cap.13-2) “Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo”. che segue è a seguito della sua partecipazione al convegno alla “2nd International Conference on the Mediterranean Region” su Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea, tenutasi pres2007. Franz Martinelli è membro attivo della Commissione Paritetica costituita tra i Rotary Club Reggio "PROGETTO ROTARY INQUINAMENTO INDOOR: ISTRUZIONI PER L'USO" Calabria Sud e Roma Cassia e l’Università per Stranieri “ Dante Alighieri” di Reggio Calabria, partners dell’iniziativa, finaliz- di Catello Masullo so il CASD – Centro Alti Studi per la Difesa, in Roma, Palazzo Salviati nei giorni dal 21 al 23 Novembre zata alla realizzazione di un Master di II livello in Politiche di Pace e di Cooperazione allo sviluppo nell’area del Mediterraneo. *** Il 27 ottobre 2006 fu firmato a Reggio Calabria un accordo di partenariato tra i Rotary Club Reggio Calabria Sud e Roma Cassia – presenti rappresentanze dei due distretti, i rispettivi Presidenti dei due Club, i Coordinatori ed Estensori del Progetto ed il Magnifico Rettore della Università per Stranieri Dante Alighieri Prof. Salvatore Berlingò - per la istituzione del “MASTER post laurea in Politiche di Pace e Sviluppo nel Mediterraneo”. Il master, attraverso l’incontro e il confronto di esperienze e conoscenze delle lingue e della cultura mediterranea, è finalizzato a promuovere una progressiva integrazione delle relazioni euro-mediterranee. Ha obiettivi formativi e professionali, su lingue – italiano, arabo e inglese avanzato – giurisprudenza internazionale, economia politica e diplomazia: una sfida superba che conferma il Rotary quale attore intermediario di pace. *** Prosegue con successo il progetto Indoor del Rotary Club Roma Cassia. Il nostro socio Catello MASULLO ha tenuto nel mese di novembre conferenze di presentazione del progetto, ed ha distribuito i manualetti con le “istruzioni per l’uso” agli studenti delle quarte classi del Liceo Scientifico Newton di viale Manzoni , e delle quinte classi del liceo scientifico Avogadro di via Brenta a Roma, riunite nelle rispettive aule magne. Gli studenti, circa un centinaio per ciascuno dei licei, nonché i loro professori, hanno ascoltato con vivo interesse gli argomenti trattati, che sono tutt’altro che di pubblico dominio, ed hanno animato i dibattiti che hanno fatto seguito alle conferenze con domande intelligenti e non banali. L’argomento che ha maggiormente solleticato la curiosità degli studenti è stato l’inquinamento elettromagnetico , ed in particolare quello procurato dagli onnipresenti telefonini. Utilissime saranno le schede di “istruzioni per l’uso” contenute nel manualetto Rotary, per limitare al massimo i danni alla salute con corrette modalità di utilizzo. Ricordiamo che l’importanza del progetto consiste nella gravità dell’inquinamento atmosferico, luminoso 2° Conferenza Internazionale sulla Regione Mediterranea “ Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea” Roma, Palazzo Salviati, Piazza della Rovere, 83 - 20-22 Novembre 2007 di Franz Martinelli ed elettromagne- tico degli spazi confinati , cosiddetti “indoor”, che , per fenomeni di concentrazione, è anche di 10/20 volte superiore a quello degli spazi esterni . Tale problematica indoor, che comporta serie patologie, ci riguarda molto da vicino, visto che mediamente passiamo circa il 95% della nostra vita in spazi chiusi (50% circa a casa, 35% circa in ufficio, 10% circa in auto o mezzi di trasporto, cinema, teatri e altri locali chiusi in genere). Ho partecipato, per invito ricevuto, alla 2° Conferenza Internazionale sulla Regione Mediterranea avente come tema “ Dal momento che la problematica è ancora non diffusamente conosciuta, è stato preparato e stampato un libricino/manua- Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea”, che si è tenuta a Roma presso il Centro Alti Studi per la le di “istruzioni per l’uso”, di stile divulgativo, seppur rigoroso nella parte scientifica, illustrato con vignette di immediata Difesa (CASD) dove ho incontrato diplomatici, militari e docenti universitari delle delegazioni dei Paesi partecipanti. comprensione, da diffondere prevalentemente nelle scuole. Il libricino ha lo scopo di far conoscere la genesi e l’entità del- Ho naturalmente colto l’occasione per illustrare a molti dei partecipanti l’iniziativa che stiamo portando avanti del Master di l’inquinamento indoor, le principali patologie che ne derivano, e, soprattutto, fornire consigli pratici/”istruzioni per l’uso” per II° livello in Politiche di Pace e Cooperazione allo Sviluppo nell’Area del Mediterraneo, rivolto a candidati italiani e stranieri, limitarne l’entità e le conseguenze. extracomunitari e non, in possesso di laurea o di titolo di studio equivalente conseguito all’estero e nella quale vede impe- Il progetto ha una alta valenza rotariana , nello spirito di “servire” la comunità circostante, e potrà sensibilmente contribui- gnati, per accordo sottoscritto, il Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 del Distretto 2100, il R.C. Roma Cassia del re a far conoscere il Rotary al di fuori della cerchia ristretta dei rotariani. Distretto 2080 e l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria . Mi fa piacere informare gli amici del Rotary che la nostra iniziativa è perfettamente in linea con altre iniziative, quale il “Dialogo dei 5 + 5” per la Regione Mediterranea dell’Ovest avviato da Italia e Spagna nel 1990, che vede coinvolte, al PARLIAMO DI TAPPETI momento, 10 Nazioni, di cui 5 del Mediterraneo Europeo ( Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta ) e 5 dell’Unione Araba di Gianluca Pietropoli e Magrebina ( Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia), che lavorano assieme “ in speciale dialogo”, ora anche nell’at- Mercoledì 28 novembre nella elegante cornice dell’Hotel Monte Mario, l’amico consocio Sandro Manico ci ha gradevolmente intrattenuti sul tema dei tappeti. Tappeti che per il relatore rappresentano da anni una vera passione ed un’occasione di ricercato collezionismo. Sono state illustrate la storia, la tecnica di realizzazione e manutenzione, le tipologie di tessuto e le modalità di colorazione; un mondo affascinante ricco di curiosità: dal tappeto più antico conosciuto come Pazyryk arrivato ai giorni nostri dopo oltre 2.000 anni per il quale gli esperti ritengono sia stato annodato in Persia tra il II ed il V secolo a.c.; al tappeto più costoso battuto ad un’asta per quasi due milioni di euro. È risultato chiaro che un tappeto è, a tutti gli effetti, una vera e propria opera d’arte, un motivo di arredo unico che dona calore agli ambienti. tività di “ Formazione e Sviluppo”, cosiddetta di 4° fase. Le problematiche salienti scaturiscono dal cosiddetto “ scontro di civiltà” e tutti si sono però trovati d’accordo nell’affermare che le differenze di culture rappresentano sì una sfida, ma offrono anche una serie di opportunità che vanno colte. Le soglie dei successi conseguiti non devono però essere mai troppo alte e su ciascuna della iniziative che si vanno a sviluppare bisogna lavorare con continuità e con progresso. Relativamente all’iniziativa che stiamo portando avanti ho raccolto con piacere consensi di interessamento e di compiacimento, essendo assolutamente in linea con l’esigenza condivisa di dover spendere tempi e risorse alla formazione anche dei giovani per il decollo dell’Unione Mediterranea, in analogia al modello dell’Unione Europea, con l’integrazione a pieno titolo dei paesi del Sud del Mediterraneo. Si è anche ribadito che la conoscenza reciproca delle “Culture diverse” - che in quanto tali devono essere riconosciute l’una dall’altro - è determinante e che il ruolo delle Università, nel processo formativo di qualificazione dei giovani, è fondamentale. Ciascuno dei paesi sembra essere pronto ad offrire il proprio contributo culturale al dialogo per la reciproca comprensione ed è importante anche la costituzione di centri operativi di cooperazione per il coordinamento delle attività e la capitalizzazione delle esperienze che vengono ad accumularsi. 20 21 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club NATALE IN CELLULOIDE Serata degli Auguri al Club di Catello Masullo La tradizionale conviviale rotariana degli auguri del Roma Cassia, si è svolta il 19 dicembre. Per l’occasione il socio Catello Masullo ha illustrato una sua ricerca, dal titolo NATALE IN CELLULOIDE. Prima di addentrarsi nel tema propriamente detto, del Natale nel cinema, si è soffermato brevemente su alcune note circa l’origine della festa del Natale e sulla figura di Babbo Natale. Intorno al 24 dicembre, si verifica il solstizio di inverno. Si ha cioè la giornata più corta dell’anno, con un durata di luce solare di poco inferiore alle 9 ore. E, di conseguenza, la notte più lunga. Da quel momento le giornate cominciano ad allungarsi, e, dalle tenebre si va verso la luce. Questo fenomeno naturale, ha da sempre molto colpito l’essere umano. Tale rinascita solare ha rappresentato, Una simpatica foto (come simpatico è infatti, il simbolo di una rigenerazione cosmica, in cui il Sole e la Luce sono assotutto ciò che riunisce capacità, eleganza e buon umore) del Presidente ciati all’idea d’immortalità dell’uomo. L’avvenimento iniziò ad essere celebrato dai Alfredo Castagnetta e del relatore, il nostri antenati, in epoca preistorica e protostorica, e intorno alla data del 25 consocio Catello Masullo. Dicembre, quasi tutti i popoli hanno sempre celebrato la nascita dei loro esseri divini o soprannaturali: Horus in Egitto, il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli nel Messico pre-colombiano, il dio Bacco in Grecia, nonché Ercole e Adone o Adonis, Zaratustra in Azerbaigian, Buddha, in Oriente, Krishna, in India; Scing-Shin in Cina, il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore, in Persia, il dio Tammuz a Babilonia, il dio Bacab nello Vucatan. A Roma, in una data compresa tra il 21 ed il 25 dicembre, si celebrava solennemente la rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, il giorno del Natale del Sole Invitto, dopo l’introduzione, sotto l’Imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mithra nelle tradizioni religiose romane e l’edificazione del suo tempio nel campus Agrippae, l’attuale piazza San Silvestro a Roma, che era praticamente incluso all’interno di un più vasto ciclo di festività che i Romani chiamavano Saturnalia, festività dédicate a Saturno, che si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia. Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira della città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti. Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia in tutto il mondo occidentale, in America Latina, in Giappone ed in altre parti dell’Asia orientale. Il personaggio che attualmente è noto come Santa Claus nel mondo anglosassone riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare con un Babbo Natale britannico preesistente. Quest’ultimo risale almeno al XVII secolo, e ne sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, e si trova nel Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di Spettro del Natale presente. L’aspetto moderno di Santa Claus ha assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia “Una visita di San Nicola”, ora più nota con il titolo La notte di Natale (The Night Before Christmas), avvenuta sul giornale Sentinel della città di Troy (stato di New York) il 23 dicembre 1823. All’inizio, Santa Claus venne rappresentato in costumi di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale, ma il rosso divenne presto predominante a partire dalla sua comparsa sulle prime cartoline di auguri natalizie, nel 1885. Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola, realizzate da Haddon Sundblom. Passando al tema più squisitamente cinematografico, è stato sottolineato il fatto che sono numerosissimi i film di tema natalizio. Sin dai primi anni di vita del cinema si sono registrate opere come “Santa Claus” del 1899, “L’albero di natale” (Filoteo Alberini 1906), “Il Natale di Cretinetti” (André Deed 1909) , “Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti” (André Deed 1910), “Il Natale di Pierino” (Arrigo Frusta 1910), “Il Campanile della vittoria” (Racconto di Natale) (Aldo Molinari 1913), “La vigilia di natale” (Baldassarre Negroni 1913) (Con Francesca Bertini), “Buon Natale” (Gino Calza-Bini 1916). Ma fu nel dopo guerra che si sviluppò maggiormente la tematica, con classici come “Bianco Natale” (Michael Curtiz, 1954) con Bing Crosby e Danny Kaye, “Canto per un altro natale” (Joseph Mankievicz 1964), con un giovane Peter Sellers. La illustrazione è stata completata da un filmato di montaggio di brani tratti da film quali “Pranzo di natale” (Danièle Thompson, 1999), “Regalo di natale” (Pupi Avati, 1986), “Fanny & Alexander” (Ingmar Bergman, 1982), “Joyeux Noel” (Christian Carion, 2005), “Una poltrona per due” (John Landis, 1983), “Baci e abbracci” (Paolo Virzì, 1999), “Benvenuti a casa Gori” (Alessandro Benvenuti, 1990), “Fantozzi” (Luciano Salce, 1975), “Harry ti presento Sally” (Rob Reiner, 1989), e, dulcis in fundo, i mitici: “La più bella storia di Dickens” (Ronald Neame, 1970), “Il miracolo della 34-esima strada” (Gorge Seaton, 194t) e lo splendido “La vita è meravigliosa” (Frank Capra, 1946). 22 R.C. Roma Olgiata “DAI BAMBINI AI BAMBINI” IL ROTARY ROMA OLGIATA ED IL “PROGETTO CALENDARIO” Il “Progetto Calendario” giunge quest’anno alla quarta edizione. Ancora una volta, la conferma della grande forza di coinvolgimento dell’ideale del “Servire” attraverso un’iniziativa che ha permesso di far conoscere da vicino le enormi potenzialità di una associazione come il Rotary, attiva da ormai più di cento anni. L’idea di coinvolgere le scuole del territorio dell’Olgiata in un progetto finalizzato alla raccolta di fondi per progetti umanitari è nata quattro anni fa. Il Rotary Roma Olgiata, infatti, ha fatto sua un’idea già sperimentata con successo da un Club tedesco, il Rotary Club Bad Homburg, il quale da tempo realizza un tabellone disegnato da bambini e destinato alla raccolta fondi in occasione del Natale. Il “Progetto Calendario” dell’Olgiata, però, ha voluto sin dall’inizio instaurare un rapporto costante tra il Rotary e gli istituti scolastici presenti sul territorio, dalla materna, alla scuola media (nello specifico, l’Istituto Comprensivo di Via Cassia: Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare “Soglian”, Scuola Media “Amaldi”). Il progetto ha consentito al Rotary di conoscere la straordinaria vitalità dei bambini e dei ragazzi della nostra città: sono questi bambini e ragazzi che con i loro sorrisi, con la loro creatività, ma anche con la loro fatica, hanno già portato sollievo ed istruzione nelle lontane terre dell’Uganda (anno 2004) e hanno reso più favorevoli le condizioni di vita di una Nazione vicina, ma non sempre fortunata, quale è l’Albania (anno 2005). Lo scorso anno, il “Progetto Calendario” ha consentito di aiutare i bambini della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I, curati con chemioterapia (anno 2006). “Dai bambini ai bambini”: questa è la cifra che caratterizza il calendario realizzato quest’anno. L’iniziativa conferma l’intento originario di sensibilizzare i bambini alla solidarietà verso altri bambini che vivono in situazioni di disagio per motivi di salute o per condizioni ambientali. Ancora una volta i circa 800 alunni dell’Istituto si sono trasformati in altrettanti “artisti” ed hanno realizzati i disegni per il calendario, consapevoli del fatto che dal loro lavoro scaturiranno le risorse per alleviare le sofferenza dei bambini ricoverati in Pediatria presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma e per dotare di attrezzature idonee il reparto di Neonatalità dell’Ospedale di Quihà, in Etiopia, collegato all’Ospedale Sant’Andrea (dove il Rotary è già riuscito a portare una incubatrice). Ma il calendario è stato anche un’occasione per un’attività didattica che gli insegnanti hanno saputo e voluto cogliere. Il tema scelto per i disegni è “le risorse idriche”, di grande attualità in quanto rappresenta una delle emergenze a livello planetario che lo stesso R.I. ha inserito tra le priorità su cui mobilitare una sensibilizzazione globale. Un ulteriore significato e valore etico per una sinergia tra il Rotary e la Scuola improntata all’ideale del “Servire” per il progresso delle generazioni future, un ideale fondante per il Rotary che si invera in modo così straordinariamente significativo in questa occasione. Grande è la gratitudine per gli alunni e le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti dell’Istituto, così come è sentita viva riconoscenza verso i nostri ormai tradizionali sostenitori che contribuiscono generosamente alla realizzazione del progetto. 23 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Roma Palatino “XIV PRESEPE SUBACQUEO DEL LAGO DI BRACCIANO” Coordinatore Nazzareno De Angelis Il “Presepe Subacqueo del Lago di Bracciano”, con il 2007, compie ben 14 anni. La prima volta che si è svolto ad Anguillara Sabazia, nel 1994, è partito per iniziativa di alcuni amici subacquei, tra istruttori e brevettati dell’Associazione Nazionale Istruttori Subacquei (A.N.I.S.) La manifestazione, ogni anno, è aumentata di tono e di partecipanti. Oltre alla realizzazione della processione subacquea, per assicurare alla manifestazione la massima sicurezza, ogni anno viene eseguita, nella fase preparatoria, per tutto il tratto prospiciente il molo, la pulizia dei fondali, operazione delicata svolta dai subacquei che curano la preparazione e che vede sempre la partecipazione di subacquei disabili. Per le prime due edizioni, le statue della Sacra Famiglia sono state messe a disposizione da un artista locale, al quale siamo grati ancora oggi. Dalla terza edizione si è manifestata la necessità di reperire nuove statue. Tra i partecipanti al Presepe Subacqueo e tra i soci dell’A.N.I.S. erano presenti alcuni soci del Rotary Club Roma Palatino, che avevano partecipato anche alla manifestazioni di fondali puliti al Lago di Bracciano del 1997 e 1998. Grazie a queste persone, il Rotary Palatino si interessò del problema e nel Dicembre 1997 ha acquistato, grazie anche al contributo dell’ACEA, le statue rappresentanti la Sacra Famiglia, realizzate in vetroresina dalla Domus Dei. Nell’edizione del 1999, sempre il Rotary Palatino ha contribuito ancora al miglioramento del presepe subacqueo, acquistando anche una capanna stilizzata che ha permesso di raccogliere la Sacra Famiglia. Questo ci ha permesso di salvaguardare la Sacra Famiglia, visto che durante l’edizione del 1998, dei vandali avevano danneggiato le statue ed asportato picchetti e cime, che permettevano la visita dello stesso ai subacquei paraplegici. Per l’anno 2001, il Rotary Palatino ha provveduto ad arricchire il Presepe acquistando il bue e l’asinello, con l’aiuto dell’Associazione Roma Europa 2000 e dell’Aero Club di Roma, che partecipano alla manifestazione. Nell’anno 2003 l’edizione ha ottenuto una elevata partecipazione sia di pubblico che di subacquei: ben in 120 hanno preso parte alla manifestazione e alla processione subacquea. Per l’edizione 2004 si è avuto l’incremento dei personaggi del Presepe con un pastorello messo a disposizione dall’U.S. ACLI Provinciale, che da quell’anno si è unita al folto numero di Associazioni già presenti. La manifestazione del Presepe Subacqueo del Lago di Bracciano è giunta alla sua quattordicesima edizione: ormai è una manifestazione classica che coinvolge i subacquei della regione e non solo. Le statue del Presepe sono messe a disposizione dal Rotary Club Roma Palatino, sempre molto impegnato in attività di servizio alle comunità locali, del terzo mondo e nei paesi colpiti dalle guerre (il Rotary è la seconda organizzazione di servizio del mondo dopo l’UNICEF). Quest’anno il Presepe si sposta a Trevignano Romano, e verrà deposto in prossimità del molo. La pulizia del fondale e l’allestimento del Presepe è effettuata dai volontari delle ns. Associazioni e delle varie didattiche subacquee nazionali ACDC Italia (Associazione CMAS Diving Center Italia), A.S.I. Divisione Subacquea (Alleanza Sportiva Italia- 24 na Divisione Subacquea), ANIS (Associazione Nazionale Istruttori Subacquei), CIRSS (Comitato Italiano Ricerche Studi Subacquei), E.S.A. (European Scuba Agency), FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee), FISA (Federazione Italiana Sport Acquatici), NADD (National Association Diving,. Disabled. Swimming. Technical. Standard), UISP LEGA SUB (Unione Italiana Sport per tutti - Lega Sub) La zona interessata dal percorso subacqueo della processione in notturna è bonificata e pulita dai volontari delle organizzazioni partecipanti. Le statue sono depositate in prossimità del molo e, per rendere più suggestiva la visione, sono montati alcuni faretti subacquei messi a disposizione Da un socio del dal Rotary Club Roma Palatino. Quest’anno vorremmo potenziare anche il sistema di illuminazione subacquea per migliorare la visione notturna del Presepe dal molo ed arricchire il Presepe di altri personaggi, messi a disposizione dall’associazione “ Cultura di Trevignano”. Il presepe è deposto, come da tradizione, prima dell’otto dicembre e tolto dopo l’Epifania. Durante questo periodo è visitato in media da più di trecento subacquei, oltre ad essere ammirato dal molo stesso dai non sub, che possono godere di una vista serale molto suggestiva. Il giorno fissato per la processione è il sabato 15 Dicembre. La processione subacquea segue un percorso che va dalla banchina alla destra del molo, e prosegue sul lato interno parallelo alla terra ferma. Si arriva, poi, ai pali del vecchio attracco del traghetto, dove è posto il Presepe per renderlo visibile anche da fuori e prosegue sullo stesso percorso, passando sotto il molo. Alla processione notturna partecipano anche dei subacquei non vedenti. La manifestazione ha sempre ottenuto un buon riscontro dalla stampa locale e specializzata, oltre ad essere oggetto di servizi televisivi. Nelle passate edizioni siamo stati ospiti delle trasmissioni “I fatti vostri”, “Uno mattina”, “Fatti e cultura” del TG 1, oltre ad essere stati intervistati dai TG Regionali. All’iniziativa hanno concesso il Patrocinio e permessi, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, l’Ente Parco, Comune di Trevignano Romano, e vede anche la partecipazione dei sommozzatori dei Carabinieri, degli Operatori Polivalenti di Salvataggio della C.R.I., delle Associazioni culturali ed ambientaliste “Ambiente e/è Vita”, “Kronos”, “Roma Europa 2000”, i volontari della C.R.I. presenti con l’autoambulanza, i volontari della Protezione Civile ecc. Quest’anno vorremmo anche coinvolgere gli Scouts e l’oratorio locale e far deporre dai sommozzatori dei Carabinieri, prima della processione, una piccola corona offerta dal Comune in memoria delle donne vittime della violenza nel mondo. Avremo tra l’altro il piacere di avere con noi il coro delle voci bianche di Trevignano. I bambini del coro intoneranno dei canti Natalizi sul molo, appena sarà terminata la processione delle barche e la deposizione della piccola corona sul Presepe. A margine dell’iniziativa è anche previsto un pranzo di beneficenza grazie al quale il Rotary Club Roma Palatino intende finanziare il suo progetto per i weekend a favore dei disabili che si avvierà nella primavera 2008. “14° Presepe subacqueo nel lago di Bracciano” Famiglia, solidarietà, ambiente e territorio testo tratto dall’invito di Stefano Cecamore Presidente del Club Come ogni anno si è ripetuta la tradizionale manifestazione organizzata dal Rotary Club Roma Palatino in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune di Trevignano e numerose associazioni ed enti, per la valorizzazione delle tradizioni popolari, della promozione turistica e ambientale del lago e dei comuni prospicienti in un contesto di integrazione e sostegno alle diverse abilità. Numerose sono state le associazioni presenti, compresa quella dei subacquei non vedenti, che hanno manifestato la volontà di partecipare alla tradizionale posa del presepe; L’apertura della manifestazione ha visto la processione di barche e l’esibizione di una corale di bambini di Trevignano. Questo evento pubblico è una “vetrina” considerevole per il Rotary perchè dimostra la capacità di attivare importanti sinergie con le realtà istituzionali ed il territorio per la realizzazione di progetti condivisi a favore della comunità. Infatti la manifestazione costituisce un ulteriore modo di stare insieme tra amici che in occasione del consueto scambio di auguri natalizi colgono l’occasione di raccogliere fondi, grazie ad un pranzo a inviti, (Ristorante Pizzeria Le Palme Via Giuseppe Garibaldi, 47 a Trevignano Romano) al quale prendono parte anche autorità e istituzioni. I fondi raccolti vanno a sostenere il progetto “BREVI WEEKEND PER DISABILI”, promosso dal nostro Club in collaborazione con altri Club romani. Il progetto consiste nel far godere ad un gruppo di utenti disabili alcuni fine settimana (dal sabato alla domenica) in un clima di spensieratezza e di amicizia, avviandoli ad un percorso di autonomia e facendo recuperare alle loro famiglie il tempo libero del weekend che, in alcuni casi, viene solitamente dedicato ad attività assistenziali. 25 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club Per quanto riguarda i nodi italiani, di carattere strutturale, cito il bisogno di infrastrutture, quali ad esempio i gasificatori. R.C. Roma Ovest Sono brutti a vedersi, ma servono a trasformare il petrolio in gas e ci permettono di diversificare le nostre fonti di approvvigionamento del gas, con il quale produciamo grandi quantità di energia. INAUGURATA A ROMA “L’ISOLA VERDE ROTARY” DI PIAZZA CUBA Una piccola isola verde strappata all’asfalto. Magari per il fastidio di quale automobilista che, infischiandosene del codice della strada, parcheggiava dove ora sorge l’aiuola verde di Piazza Cuba. Una “macchia” di ambiente fortemente voluta dal Rotary Club Roma Ovest che, affrontando una complessa trafila burocratica, alla fine l’ha avuta vinta e ha ottenuto l’autorizzazione per realizzare questo spazio di cui continuerà a occuparsi per quanto riguarda manutenzione del verde e irrigazione. In cinque giorni (e con una spesa di 17.000 euro finanziata per metà dai soci del club e per metà dal gruppo Ecotec) è nato questo “isolotto ambientalista” su cui cresceranno tre ciliegi nipponici. Sempre che i cordoli a prova di Suv non si trovino a combattere con qualche automobilista più che indisciplinato. “È un piccolo simbolo di efficienza, una piccola dimostrazione che con la buona volontà si può fare davvero tutto. Superando scogli burocratici e ostacoli economici. È il nostro modo di celebrare il centenario del Rotary”, ha spiegato Pino Troccoli, presidente del Rotary Club Roma Ovest. “Far del bene a volte è faticoso ma sicuramente non mi pento affatto di quello che abbiamo realizzato”, ha confermato Aldo Imerito, socio del Club e presidente di Ecotec, un gruppo che da oltre un quarto di secolo si occupa di ecologia e ambiente. “L’iniziativa del Rotary speriamo venga ripetuta in altri luoghi in quanto ‘l’adozione’ di piazze o di altri luoghi della città da parte di associazioni o soggetti privati può essere un valido strumento per il miglioramento del decoro urbano e per sopperire alle ormai croniche carenze di fondi per la manutenzione delle strade e del verde pubblico. E poi consente alla città di respirare meglio”, si è augurato Niccolò Di Raimondo, vicepresidente del Municipio II. Oggi dipendiamo in toto da Russia e Algeria: è facile constatare che una qualunque crisi con questi Paesi sarebbe in grado di ridurre in cattive condizioni il nostro sistema economico. Eppure i gasificatori non si fanno; ne erano stati approvati un certo numero, ma le autorità locali si sono opposte. Ne stiamo costruendo uno off-shore, con tutti i problemi di attracco, in caso di maltempo, che una simile soluzione intrinsecamente prevede. Come i gasificatori, non si fa la TAV, non si fanno i termovalorizzatori e tante altre infrastrutture. Si sente la mancanza di un centro decisionale per le grandi opere strutturali. Quindi sopportiamo costi aggiuntivi strutturali, che derivano dal fatto che il potere politico è diffuso a livello centrale, regionale, locale: possiamo dire che questo è il costo della nostra democrazia. Quanto ai vincoli ordinamentali, si pensi che l’incidenza del Costo degli apporti professionali per unità di prodotto è dell’8% in Italia, mentre è del 5% in altri Paesi. È anche difficile fare business in Italia. È necessario ricorrere a notai, fiscalisti, tributaristi, commercialisti; sono professioni protette e non liberalizzate. Una loro liberalizzazione ridurrebbe i costi per le imprese, aumenterebbe lo sviluppo ed in ultima analisi aumenterebbe il volume di affari di quegli stessi professionisti che si oppongono alla liberalizzazione. Il sistema bancario ed assicurativo non è da meno: le società non si fanno concorrenza. Anche l’ingresso di operatori stranieri in Italia non ha prodotto effetti benefici; se i costi di tenuta di un conto in Olanda sono trenta euro all’anno, mentre in Italia sono correntemente di centodieci euro l’anno, perché una filiale italiana dovrebbe ridurre tali costi? D’altra parte, dove potrebbe andare il consumatore, se tutte le banche e tutte le assicurazioni forniscono lo stesso trattamento e praticano gli stessi prezzi? Qualcosa comunque si sta muovendo; mente tra il 2000 ed il 2004 i premi assicurativi sono cresciuti del 21% ed i costi sono cresciuti solo del 7%, nell’ultimo anno il tasso di aumento dei premi è stato inferiore al tasso di inflazione. Altro grande tema è quello dei servizi pubblici, che sono fuori del mercato e che non lasciano scelta la cittadino: questo vale sia a livello nazionale, che regionale o locale; cito per esempio le Autostrade, le Ferrovie, le società di smaltimento rifiuti. La mano pubblica si riserva questi servizi, utilizzandoli talora in maniera impropria. L’autorità politica, rispetto ai servizi pubblici, ha funzioni regolatrici e di controllo; ma se poi il regolato ed il controllato coincidono con il regolatore e con il controllore, evidentemente si creano situazioni di chiaro conflitto di interessi. In più, si consideri che in caso di dissesto dell’azienda pubblica, il ripiano avviene a spese della fiscalità generale e non dell’ente controllante; quindi non esiste nemmeno la possibilità del controllo democratico da parte dei cittadini. “LIMITI ALLA CRESCITA ED ALLO SVILUPPO IN ITALIA” Note dalla conversazione del Consigliere Dr. Antonio Catricalà Esempi come questi se ne potrebbero citare molti. Il netto è che la posizione dell’Italia nella classifica di Heritage Foundation è al 42° posto per libertà d’impresa, al 47° posto per competitività, al 70° posto per attrattività dei capitali stranieri. Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato A questo si aggiungano le lungaggini della giustizia civile: 1400 giorni in media per un giudizio di primo grado. a cura di Vincenzo Bianchini Il tema della conversazione merita una attenta riflessione. Infatti dobbiamo chiederci perché la nostra economia cresce poco (gli ultimi dati parlano di una crescita dello 0,9%), mentre in altri paesi, europei e non, la crescita è ben maggiore. In un mondo globalizzato e competitivo, il problema è la velocità di crescita: chi cresce meno, in realtà arretra. Quindi non basta crescere; bisogna crescere più degli altri o almeno quanto gli altri. In questo quadro, quali sono i vincoli che si oppongono alla crescita in Italia? Il principale vincolo è la mancata liberalizzazione, che, per essere attuata, richiede la risoluzione di tre tipologie di nodi: – Nodi di carattere europeo; – Nodi di carattere italiano, di tipo strutturale. – Nodi di carattere italiano, di tipo ordinamentale. A livello europeo, la nozione di liberalizzazione ha subito una forte limitazione; la Direttiva Bolkstein è uscita stravolta dalla fase di negoziazione ed approvazione, la stessa parola “Concorrenza” è stata messa in discussione in sede europea e derubricata da obiettivo a strumento nella bozza della nuova Costituzione europea. La Francia ha vinto, nella indifferenza o con il sostegno di Germania ed Inghilterrra. La stessa burocrazia europea ha concorso a modificare l’idea dell’Europa che abbiamo sognato; la stessa Costituzione europea è oggi più un agglomerato di censure ai comportamenti dei popoli, piuttosto che la trasposizione degli ideali ispiratori. Dall’Europa quindi arrivano segnali di protezionismo, che però noi non possiamo permetterci; basta pensare che il nostro fabbisogno energetico proviene dall’estero per il 90%; non abbiamo quindi la capacità di resistere, qualora un paese esportatore si sentisse aggredito da nostre decisioni protezionistiche. 26 Come uscire da questa situazione? Bisogna creare le precondizioni per un recupero di competitività, precondizioni che sono in capo al mondo delle imprese, del lavoro, della famiglia. Le imprese debbono capire che nel mondo globalizzato l’impresa non può più avere la dimensione familiare; deve andare in borsa, deve cambiare dimensione. Non basta fermarsi alla nicchia della qualità: quanto tempo impiegheranno le industrie cinesi a fare prodotti di qualità? Pochissimo, ed allora anche la nostra nicchia sarà volatilizzata. Bisogna superare la logica del distretto locale, per entrare nella logica dei sistemi di rete, della economia di scala, dei finanziamenti per investimenti. Il mondo del lavoro deve accettare le regole della flessibilità e della mobilità. Alitalia non trova compratore per le regole del lavoro, non per la struttura societaria. La famiglia deve cambiare l’ottica; bisogna riscoprire il valore del sacrificio e dell’impegno; i giovani debbono indirizzarsi verso le professioni del futuro; le biotecnologie, le nanotecnologie, l’ingegneria dei sistemi, l’architettura, sono tutti rami in cui possiamo eccellere. I giovani debbono sapere che siamo un grande paese e che possiamo tornare ad essere quelli che eravamo. Ma dobbiamo accettare il principio che la competizione è la molla che porta al miglioramento continuo, alla promozione del merito. Per aumentare la competizione è necessario un grande aumento delle liberalizzazioni. È una grande sfida, ma i nostri figli hanno il diritto ad una Italia migliore e noi abbiamo il dovere di provvedere: altrimenti essi daranno la colpa a noi e noi non potremo scaricarle sui nostri padri e nonni, perché hanno vissuto i tempi severi della guerra e i fasti della ricostruzione. 27 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Roma Campidoglio R.C. Albano Laziale Albalonga CONCERTO “NON SOLO GOSPEL” Da un’idea della Maestra Michela Grandi dei “Grandi Laboratori Riuniti - Onlus” LA POLIO, UN NEMICO ALLE CORDE MA NON ANCORA SCONFITTO Patrocinio del Distretto 2080 del congresso internazionale polio e sindrome post polio tenuto presso la sede della Crocerossa Italiana a Roma il 26-27 ottobre Appoggio del Club all’iniziativa di A.V.I.T.A. – Associazione dei Volontari dell’Isola Tiberina per l’Africa – a favore del Progetto “Nascere e vivere ad Afagnan-Togo”. Il progetto "Nascere ad Afagnan" prende vita nel 2000 per esigenza dell'Ospedale S. Jean de Dieu, Ospedale dei Fatebenefratelli di Afagnan in Togo, dove in precedenza mancava completamente qualsiasi tipo di assistenza al neonato. Il progetto "Nascere ad Afagnan" è stato fondamentalmente incentrato sull'apprendimento delle manovre fondamentali dell'assistenza neonatale e sulla formazione del personale del luogo. Molti decessi si verificano infatti per mancanza di una preparazione di base nell'assistenza al neonato sia da parie delle mamme che delle levatrici. Non trascurabile, naturalmente, il ruolo rivestito dalle condizioni igieniche-sanitarie, spesso del tutto inadeguate a causa della mancanza di bagni e di acqua corrente e pulita. R.C. Sassari Negli anni ’50 la polio imperversava nel mondo, nella ricca America migliaia di bambini venivano aggrediti da questo male, e solo la grande capacità di reazione di questa società permise di affrontare e sconfiggere la poliomielite che colpiva, gli arti dei bambini, e devastava il cuore di una nazione intera. Il primo relatore Lauro Halstead ha ricordato alla vasta platea cosa ha significato nella sua vita e in quella del suo paese la presenza della polio, con immagini forti delle più famose campagne di sensibilizzazione al problema di quegli anni. Ha testimoniato in prima persona la sua volontà di non arrendersi al male che lo aveva colpito scalando i 4000 metri del monte Fuji nel terzo anniversario dell’inizio della sua malattia. A 50 anni di distanza dalla scoperta del primo vaccino da parte di Salk, il congresso di Roma ha riunito i massimi esperti delle discipline mediche coinvolte nella lotta alla polio e ai suoi effetti per fare il punto sulle conseguenze che la polio ha avuto nel tempo su chi l’ha contratta e sui possibili rimedi. Il congresso è stato promosso dall’Azienda USL di cui è parte l’Ospedale Specializzato regionale di medicina riabilitativa “Luigi Spolverini”di Ariccia, sotto la presidenza del Dr Daniele Martini. Numerosi e prestigiosi gli enti e le organizzazioni che hanno patrocinato l’evento e naturalmente non potevano mancare i Rotariani che non solo attraverso il Rotary ma anche attraverso altre organizzazioni partecipate dai soci sono attivi nei progetti di intervento medico assistenziali nel mondo. Nel caso di questo congresso Il socio del club Albano Laziale Albalonga Vincenzo Chianese ha collaborato con la sua Onlus Glocalint ed è stato un logico passaggio quello del Past President Agostino Santacroce di chiedere al Governatore Franco Arzano di portare nel congresso la testimonianza dell’impegno contro la polio del Rotary International. Nel saluto rivolto dal Governatore Arzano ai partecipanti è stato ricordato l’enorme impegno profuso dal Rotary International per l’eradicazione totale della polio dal mondo occidentale, e del continuo supporto alla lotta che ora si svolge ancora in 4 stati del mondo, Nigeria, Pakistan, Afghanistan e India del nord. La D.ssa Patti tra i primi relatori della giornata, ha esposto con crudezza le difficoltà ad operare in questi paesi ricordando come l’unica strategia di attacco possibile di fronte al manifestarsi di un caso di polio richieda uno sforzo titanico così riassumibile: Entro 4 settimane dalla manifestazione di un caso bisogna vaccinare nell’area circostante fino a 2,5 milioni di bambini, raggiungendoli casa per casa per tre somministrazioni, il tutto sperando che la catena del freddo in cui deve “vivere”il vaccino non spezzi nelle borse frigo portatili dei volontari. Ecco perché, ha ricordato il Governatore Arzano, la cifra di 650 milioni di dollari già investita dal Rotary international continua ad essere alimentata con ulteriori iniziative a tutti i livelli (ultima in calendario è stata la serata del cinema che ha visto coinvolti tutti i club d’Italia). La polio quindi è un nemico alle corde ma non ancora sconfitto, rimane quindi intatto e vigile l’impegno del Rotary international nel partecipare alla lotta contro la polio con il suo programma. Da sinistra: Agostino Santacroce, Gino Benedetti, Daniele Martini (primario Ospedale Spolverini), Franco Arzano (Governatore), Salvatore Sposato e Vincenzo Chianese PREMIO EUROPEO DI CRITICA MUSICALE “ALDO CESARACCIO CERIMONIA DI INSEDIAMENTO Con l’insediamento della Commissione giudicatrice nella sede del Palazzo di città prende il via questa mattina la fase conclusiva del Premio Europeo di critica musicale “Aldo Cesaraccio”. Il concorso dalla città di Sassari si apre al mondo della cultura internazionale e punta l’obiettivo sulla critica musicale strumento prezioso di analisi e giudizio che sembra stia gradualmente scomparendo dalle pagine di quotidiani e riviste. Il premio che si propone di arginare questa preoccupante tendenza è dedicato alla figura e all’opera di Aldo Cesaraccio, sassarese illustre, appassionato cultore musicale e autorevole critico del settore. Sono 34 Gli elaborati pervenuti nei termini fissati dal Bando di concorso e registrati a cura della Segreteria del premio. Alcuni di questi arrivano anche da paesi streanieri? Ad inaugurare i lavori sarà il Sindaco Gianfranco Ganau che procederà ad aprire le buste contenenti le domande di partecipazione, in ordine di ricevimento, come previsto dall’articolo 7 del Regolamento del Premio. La commissione giudicatrice, presieduta dal presidente del Rotary Club di Sassari Aldo Carcassi è composta da Angelo Foletto (Presidente dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali),Antonio Ligios (rappresentante del quotidiano La Nuova Sardegna), Pierluigi Petrobelli,(Direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Verdini), Giampaolo Minardi, Musicologo, docente di storia del melodramma all’Università di Parma.Una volta catalogate le buste saranno consegnate alla commissione per la selezione. Nel Comitato d’onore del Premio, dopo il Maestro Salvatore Accardo e la Signora Maria Delogu, il Direttivo del Rotary Club Sassari ha unanimemente deliberato la nomina della Signora Francesca Albertini Mascagni. Il premio unico di 10.000,00 Euro ed i quattro lavori segnalati saranno consegnati nei prossimi mesi all’interno di un apposita manifestazione organizzata dal Rotary Club Sassari. 28 testo e foto di Fabio D’Emilio 29 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Roma Nord Est R.C. Sassari Nord GRANDE SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE “PREMIO ALLA CARRIERA” Rotary Charity Regatta 2007 Il 26 novembre 2007, all’Auditorium di Roma, in occasione del Concerto dell’artista Massimo Ranieri dal titolo “ Canto perché non so nuotare …da 40 anni”, il Rotary Club Roma Nord–Est ha consegnato all’artista una targa con la seguente motivazione:”A Massimo Ranieri, per l’impegno personale profuso nel sociale e per la solidarietà espressa in favore dei più bisognosi. Roma, 26 novembre 2007 - Il Rotary Club di Roma Nord-Est”. Il Presidente RC Roma Nord–Est Giorgio Cherubini, accompagnato dal Presidente della Commissione Pubbliche Relazioni Fabrizio Giacobini, (nella foto) consegna la targa all’artista Massimo Ranieri nel suo ruolo di Ambasciatore FAO, alla presenza della presentatriCopyright Studio Moreno Maggi/Emanuele Brai ce Dott.sa Livia Azzariti, in una sala gremita da oltre mille spettatori; con ciò unendo l’ideale di indirizzo del Rotary per la solidarietà umana all’evento celebrativo della serata, rappresentato dai 25 anni dell’ONLUS Operation Smile, attiva nei paesi in via di sviluppo attraverso l’invio di equipe formate da medici specializzati, che operano spesso in condizioni ambientali disagiate, sì da restituire un sorriso a tanti bambini. "LA ROTARY FOUNDATION" Nota del CLub in occasione della Conversazione del PDG Marco C. Randone Il 20 novembre 2007, all’Hotel Jolly Vittorio Veneto si è tenuta, nel mese dedicato alla Fondazione Rotary, un’interessante serata,che ha visto quale relatore il PDG Marco Claudio Randone, che tracciato le tappe principali di questa importante istituzione. Come noto, la Fondazione Rotary nasce nel 1917 per sviluppare gli obiettivi del Rotary, attraverso l’attuazione di programmi internazionali di conoscenza reciproca di natura umanitaria, culturale ed educativa e nel 1947 parte il progetto che porta all’assegnazione di sette borse di studio, di cui una ad una donna. Questa presenza femminile già tra i primi fruitori delle borse di studio offre lo spunto alla riflessione su come il Rotary non SASSARI NORD di Alberto Roggero Si sono affrontati senza l’assillo della vittoria i 18 skipper e armatori che hanno partecipato alla prima edizione della Rotary Charity Regatta, svolta il 13 agosto scorso nelle acque cristalline di Cala Reale nell’Isola dell’Asinara. Hanno navigato senza esasperazione, cercando comunque di tirare fuori il meglio della propria barca e pensando soprattutto a godersi una bella giornata di mare, coniugando la loro partecipazione alla solidarietà. L’ottima situazione metereologica che ha accompagnato l’evento ha consentito agli equipaggi di misurarsi sull’apprezzato e tecnicamente valido campo di regata predisposto dalla Lega Navale Golfo Asinara co-partner del Rotary Club Sassari Nord nell’organizzazione di questa regata, con venti di intensità tra i 10 e i 20 nodi. Altresì il campo di regata era visibile dalla costa ed ha quindi divertito anche i numerosi bagnanti che hanno potuto osservare la regata dal vivo. La manifestazione, godeva del patrocinio della Camera di Commercio di Sassari, del Coni Comitato Provinciale di Sassari, della Confalonieri, Novaco s.r.l. e della Fondiaria Sai Assicurazioni di Terrosu ed era inserita nelle manifestazioni celebrative del decennale dell’istituzione dell’Ente Parco dell’Asinara anch’esso patrocinatore dell’iniziativa. Ha vinto la regata aggiudicandosi il trofeo realizzato dallo scultore dell’Asinara Enrico Mereu, la coppa CONI e la targa della Presidente della Provincia di Sassari, l’imbarcazione Klara di Carlo Perella dello YC Alghero. Altro grande protagonista della regata è stata Impala di Enzo Giovannelli della LNI La Spezia che non è voluto mancare all’appuntamento ed ha conquistato la seconda posizione, terzo posto per Lalita di Antonello Pintus della LNI Santa Teresa di Gallura, al quarto posto Obelix di Mario Fadda della LNI Golfo Asinara premiato per aver avuto a bordo l’equipaggio più giovane. sia un’associazione maschilista, quanto “un club al maschile” che ha favorito, in anni nei quali i contatti internazionali erano senza dubbio minori rispetto ad oggi, la conoscenza reciproca tra popoli di diversa estrazione culturale, favorendo anche la distensione dei rapporti tra i Paesi. Negli anni ‘60, la Fondazione Rotary ha rivolto il suo impegno ai programmi umanitari, volti alla salute dei popoli, pur con- VISITA DEL GOVERNATORE AL CLUB tinuando il programma educativo, condividendo progetti con enti o associazioni sopranazionali, quali Unicef o l’Associazione Mondiale della Sanità. Essendo una fondazione, la Fondazione Rotary vive solo grazie ai contributi volontari dei Club e le sue risorse economiche attualmente si aggirano intorno ai 110 milioni di dollari annui, che consentono, nell’ambito del proprio programma educativo, di assegnare circa 130 borse di studio l’anno. Uno dei più rilevanti programmi svolti dalla Fondazione Rotary, è indubbiamente il progetto Polio Plus, per la vaccinazione contro la polio e la sua eradicazione. Randone ha ribadito che un aspetto importante della Fondazione Rotary è l’assenza di limiti temporali all’uso dei fondi ed i Club possono dare il loro contributo finalizzandolo ad una certa opera, come accade per le sovvenzioni paritarie ( c.d. Matching Grants). A livello di vita di club, la partecipazione alle attività con R.F. contribuisce ad accrescere l’atmosfera di vita rotariana e la condivisione di comuni ideali e risorse. Il Club Roma Nord Est che ha sempre aderito alla Fondazione ed ai suoi progetti presenta un contributo volontario di 100 dollari a socio, decisamente elevato. M.C Randone 30 Il Governatore Franco Arzano accompagnato dalla consorte Rosanna, dal Segretario Distrettuale Salvatore Fozzi e dall’Assistente Distrettuale con competenza per il nostro Club Ignazio Caredda (nell’occasione insieme alla consorte Celina) ha compiuto la visita ufficiale al Rotary Club Sassari Nord lo scorso 13 ottobre. Dopo la riunione con il Consiglio Direttivo allargato ai Presidenti di commissione ed al Rotaract si è svolta presso il Ristorante Liberty la conviviale in suo onore alla quale hanno partecipato anche il Prefetto Dott. Paolo Guglielman, che nel corso della serata è diventato socio onorario ed il Questore di Sassari Cesare Palermi con la consorte Franca, ed in rappresentanza del Rotaract la vice presidente Alessandra Mè, che ha ricevuto dal Governatore l’attestato di partecipazione al Ryla organizzato dal sodalizio sassarese lo scorso settembre. Nel corso della serata è entrato a far parte del club anche Tiziano Cabizzosu, che ha avuto il privilegio di vedersi appuntare la spilla dal Governatore Arzano. Per la cronaca il Governatore ha consegnato al Presidente Pier Giorgio Poddighe la nuova spilla “sponsor” destinata ai Presidenti dei Rotary Club che hanno raggiunto l’obiettivo dell’incremento dell’effettivo richiesto dal Presidente Internazionale Wilkinson. 31 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Roma Nord Ovest e R.C. Roma Tevere R.C. Roma Nord Ovest IL SINDACO WALTER VELTRONI ELOGIA IL ROTARY I RIFIUTI SOLIDI URBANI, una risorsa da valorizzare L’ottimizzazione del recupero dei rifiuti: dal RIFIUTO ALL’ENERGIA 14-15 Marzo 2008 Venerdì 14 marzo 2008 - Hotel dei Congressi Sabato 15 marzo 2008 – Visita alla discarica di Malagrotta ed agli impianti di compostaggio di Maccarese Il seminario è destinato a giovani al di sotto dei 30 anni con laurea in legge, ingegneria, chimica, biologia ecc., desiderosi di conoscere gli scenari legati al problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e che a loro volta possano farsi interpreti di informazione ed educazione. L’iscrizione al Seminario RYLA è gratuita ed è riservata alle prime 35 domande che saranno pervenute ad una delle due segreterie dei Club Rotary Roma Tevere e Roma Nord Ovest Il seminario mette inoltre a disposizione di rotariani interessati al problema 8 posti da uditore A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. Segreteria per l’iscrizione: Rotary Club ROMA TEVERE Lungo Tevere Flaminio 22 - Tel. e Fax: 06 32650582 Orario: lunedì: ore 9-15.30; mercoledì: ore 9-13.30 giovedì ore 9-12 [email protected] <[email protected]> CLUB ROTARY ROMA NORD OVEST Segreteria Via Flaminia, 334 – 00196 ROMA Tel. 06/32651364, fax 06/32502619 e-mail: [email protected] Venerdì 14 marzo 2008 - Hotel dei Congressi - viale Shakespeare 31 ROMA EUR Ore 15.00 - Registrazione dei partecipanti Ore 15.30 - Saluto delle autorità rotariane. Ore 16.00 - La normativa italiana sullo smaltimento dei rifiuti e loro classificazione. Ore 16.20 - L’organizzazione domestica della raccolta differenziata dei rifiuti: linee guida ed educazione scolastica. Ore 16.40 - Il manager eco-ambientale: nuova figura dell’organigramma delle aziende eticamente impegnate per il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente e nella progettazione di impianti di smaltimento ad impatto ambientale compatibile: suggestioni e motivazioni per la scelta dei siti idonei e contropartite di compensazione. Ore 17.00 - Rifiuti e smaltimento: esempi di tecniche e soluzioni per la selezione ed il trattamento dei R.S.U. adottate dalla Comunità Montana “Molise Centrale” nel Comune di Montavano. Ore 17.20 - Dal rifiuto solido urbano all’energia: i termovalorizzatori Ore 17.40 - L’energia: altre forme di produzione da fonti rinnovabili. Ore 18.00 - Il recupero della frazione organica: il compostaggio; l’impianto di Maccarese. Ore 18.20 - Gli enti di recupero rifiuti: Proposte per il packaging ecosostenibile Ore 18.40 - la discarica di Malagrotta – storia e descrizione degli impianti Ore 19.00 - 20.30 – discussione. Sabato 15 Marzo 2008 Ore 9.30 - Fungo dell’EUR - P.za Pakistan appuntamento per la visita alla discarica di Malagrotta ed all’impianto di Maccarese Ore 13.00 - Consegna degli attestati di partecipazione RELATORI Dr. Ing: Francesco Bonfiglio: Amm. Delegato Campidano Ambiente s.r.l.; Dr. Ing. Alessandro Canovai: Direttore SECIT s.p.a. – Società Ecologica Italiana; Dr. Ing. Angelo Chianese: Ordinario di Impianti Chimici Facoltà di Chimica Università “La Sapienza” di Roma; R.C. Roma Eur GENEROSITÀ ED IMPEGNO DEL CLUB ADOZIONI SCOLASTICHE A DISTANZA ULTERIORE SVILUPPO DEL COMPLESSO PROGETTUALE “NOSSO BRASIL” Dr. Giancarlo Coccia: Direttore Nucleo Ambiente – Confindustria; Avv. Silvio Gentile: Amm. Delegato Green Utility s.p.a Dr. Simone Iocca: Comunità montana del Molise Centrale Dr. Ing. Noto La Diega: Presidente FISE – Federazione Imprese di Servizi; Dr. Mariano Marotta: Direttore Studio SviMM – Sviluppo & Marketing ROMA Dr. David Newman; Direttore ISWA Italia e C.I.C.; Dr. Ing: Paolo Stella: Presidente SECOR s.r.l. – Servizi Ecologici Romani; DOMANDA DI ISCRIZIONE Nome:______________________________ Cognome:_____________________________ Data e Luogo di Nascita:__________________ Residenza:_____________________________________ Indirizzo:__________________________________________________________ Cittadinanza:________________________ Servizio militare/civile:________________________ Stato Civile:_______________________ Telefono______________________ Fax:______________________ Cellulare______________________ e-mail:____________________ Titolo di Studio:_______________________ Laurea:_______________________ Università:______________________ Votazione:_____ Corsi di specializzazione:________________________ Attuale occupazione________________________ Ditta / ruolo________________________ Aspirazioni professionali________________________________________________________________________________________________ 32 Foto sopra: gruppo degli organizzatori umanitari in Malawi, assieme ai rotariani. Sotto, Veltroni riceve il distintivo Rotary (con i tre bimbi in girotondo), appuntato dal Presidente Marotta. Il giorno 18 dicembre scorso, in occasione della inaugurazione di un nuovo Asilo per 60 bambini, nella borgata romana di Monte di Giano, del Municipio XIII, il Sindaco di Roma Walter Veltroni ha ricevuto una donazione speciale. Su iniziativa del Presidente del RC Roma Nord Ovest, Dr. Mariano Marotta, la Società Lachifarma, nella persona del suo VP Dr. Luciano Villanova, socio anche lui del Nord Ovest, ha consegnato a Veltroni un buono per 10.000 dosi di vaccino contro la malaria, destinate al Malawi, ove lo stesso Veltroni ha viaggiato ed ha patrocinato la costruzione di un centro per bambini bisognosi. Il valore commerciale della donazione supera i 25 mila Euro. Per la cerimonia della donazione si è sottoscritto un protocollo, ove si stabilisce che tali vaccini saranno distribuiti alle locali strutture ospedaliere tramite il Rotary Club del Malawi (D-9210). Erano presenti il Presidente della Commissione Sanità, Prof. Franco Ceriati, ed il Presidente della Commissione Progetti Umanitari Ing. Domenico Concezzi. Al discorso pronunciato dal Presidente del Nord Ovest Dr. Marotta, ha fatto seguito un ringraziamento del Sindaco Veltroni che ha elogiato il Rotary in generale ed i Rotary Club di Roma in particolare, per la grande sensibilità ai problemi sociali della comunità. Veltroni è socio onorario del RC Roma Nord Ovest. Heloise (6 anni) e Maria Edoarda (quasi 2 anni) di fronte alla loro casetta di assi. Frequentano rispettivamente la seconda elementare e l’asilo Da anni il Club Roma Eur è “vicino” al Brasile attraverso i progetti che il Rotary Club Roma porta avanti in quel grande Paese (Paranà D.4640) chiamati “NOSSO BRASIL / I PROGETTI DEI MORROS” ed in passato ha ospitato l’equipe del GSE brasiliano. Dal 1° gennaio ha generosamente iniziato il contributo per il sostegno scolastico e familiare di due piccole sorelline (di genitori poverissimi) della città di Francisco Beltrão, costituendosi quale padrino virtuale nell’ambito dell’anzidetto Progetto NOSSO BRASIL/EDUCATIONAL ASSISTANCE FOR POOR CHILDREN (Adozioni Scolastiche a Distanza) che ha raggiunto un totale di 16 bimbi, seguiti uno per uno dai Rotary Club corrispondenti dei due Paesi, nelle loro singole necessità per crescita, difficoltà, momenti di festa e ricorrenze. Una ragione in più – questo progetto – per sviluppare concretamente la solidarietà del Rotary Club Roma Eur verso comunità bisognose e legami di amicizia con altri Club e singoli rotariani. Obiettivi questi particolarmente sentiti dal Presidente Orazio Giuffrida. N.d.R. 33 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Roma Castelli Romani CAMBIO DELLA SEDE DEL CLUB PRESSO IL COUNTRY CLUB CASTELGANDOLFO Dal 1° Gennaio 2008, il RC Roma Castelli Romani ha cambiato la sua sede. La nuova sede è il Country Club Castelgandolfo. Ai piedi della rocca di Castelgandolfo, dove la collina digrada dolcemente verso la pianura e la costa di Anzio e di Nettuno, c’era una singolare estensione di terreno coltivato. Praticamente uno scrigno di orti e di frutteti raccolto nell’area di un antico cratere vulcanico entro il quale si era formato un lago prosciugato in epoca imperiale. Per ottenere quel risultato gli ingegneri idraulici dell’antica Roma crearono una rete di cunicoli e condutture tuttora in funzione che allacciano idricamente la zona con le uscite d’acqua del lago di Castelgandolfo. Ottennero così il risultato duplice di sostituire ad un’area acquitrinosa e malsana un’estensione fertilissima. La Club House è stata ricavata nella villa che Flavio Chigi, Cardinale in Sassia e nipote di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per ospitarvi – i costumi dell’epoca lo consentivano – una celebre beltà nota come “la Pavona”. Il nome rimase alla villa e alla località. Nel corso dei secoli l’edificio subì vari passaggi di proprietà. Il suo restauro avvenuto negli anni Sessanta e la successiva sistemazione degli interni, affidata all’architetto Giorgio Braghiroli di Roma, rappresentano un esempio straordinario di recupero e di riattamento. I saloni, le aree di rappresentanza, il ristorante e il bar sono arredati con gusto raffinato e con una scelta veramente attenta di pezzi di pregio. L’indirizzo del Country Club è: Via di Santo Spirito, 13 - 00040 Castelgandolfo (Roma) - Tel. +39 069312301 - Fax +39 069312244. 34 La prima riunione ufficiale nella nuova Sede è per l’11 gennaio 2008 con una conversazione del Dott. Massimo Finistrella sul tema: “I Templari: mito o realtà”. Per il giorno 21 febbraio è organizzato, nella nuova Sede, il Concerto Pianistico di chiusura del “ROTARY SIMPHONY” Il concerto inizierà alle ore 20,00 nella Sala Eventi del Golf Club e sarà seguito da un dinner buffet - il programma di dettaglio è in preparazione. Per festeggiare il trasferimento nella nuova sede prestigiosa, è in allestimento una “Coppa” da disputarsi fra Rotariani Golfisti del Lazio: “Rotary Golf Cup Roma Castelli Romani - 1.ma edizione - 15 Marzo 2008”. Queste le indicazioni per arrivare: dal centro di Roma o dal Grande Raccordo Anulare si prende la S.S. Appia in direzione Albano fino a raggiungere il bivio per Frattocchie. Svoltando a destra ci si immette nella S.S. Nettunense in direzione Anzio. Si percorre per 3,300 Km. fino all’altezza del numero civico 234. Appena prima dell’indicazione “Pavona” si svolta a sinistra. Dopo 50 mt si svolta ancora a sinistra per via S. Spirito fino a raggiungere il numero civico 13. 35 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Iglesias IL ROTARY CLUB IGLESIAS VISITA IL CARCERE IL GIORNO DI NATALE re del carcere dott. Giovanni Monteverdi, del Comandante degli agenti di Custodia ispettore Serri, del Sindaco di Iglesias Pierluigi Carta, delle assistenti volontarie Carla Corona e Caterina Moro, e, naturalmente un buon numero di detenuti, si è data ufficialità alla donazione. Ha preso la parola il direttore che, dopo aver manifestato la gioia di ospitare per la prima volta Sua Eccellenza il Vescovo, ha ringraziato il Rotary Club di Iglesias, sia per il dono fatto, che per la presenza di una sua folta delegazione proprio il giorno di Natale. Il presidente del Club Luciano Ferrara, ha poi a sua volta ringraziato il direttore e tutto il personale della casa di pena per l’importante lavoro che svolgono giornalmente, dicendosi grato per avere avuto l’occasione di un Natale che, nella sua particolarità, ha avvicinato tutti i presenti al vero senso della ricorrenza. Stefano Cherchi, invece, che svolge periodicamente dei laboratori di pittura all’interno della struttura, si è detto felice per il fatto di aver creato delle occasioni di contatto fra il carcere ed il Rotary Club di Iglesias. La visita dei soci è poi proseguita per alcuni reparti con i saluti a gli auguri ai detenuti, per finire con un piccolo rinfresco in compagnia degli stessi ospiti della casa di pena. Sicuramente un Natale diverso, in piena sintonia con lo spirito di servizio che anima i soci dei Club rotariani. R.C. Oristano IL SEMINARIO DELLA R.F. PER I CLUB DELLA SARDEGNA L’EVENTO, TENUTOSI AD ORISTANO IL 24 NOVEMBRE 2007 HA CONTATO OLTRE 120 PRESENZE E PARTICOLARE RILIEVO SULLA STAMPA L’opera di Stefano Cherchi donata per l’ornamento della cappella del carcere di Iglesias Nella foto da sinistra: don Salvatore Benizzi, Caterina Moro, Il Sindaco Pierluigi Carta, Carla Corona, Stefano Cherchi, il Vescovo Mons. Giovanni Paolo Zedda, il direttore dott. Giovanni Monteverdi, il Comandante Serri, il presidente del Club Luciano Ferrara, i soci del Club Sesetto Trincas, Ernesto Pizzetti, Giovanni Cui e Angelo Cherchi (accovacciato), il cappellano don Giorgio Cuccu. 36 Il Rotary Club Iglesias, ha donato un dipinto 2x3 metri per l’ornamento della cappella della Casa Circondariale della città. La cerimonia di donazione è avvenuta lo scorso giugno, presidente del club Roberto Casti, al termine di una Santa Messa tenutasi nella chiesa di S. Francesco ad Iglesias, alla presenza di numerose autorità civili e religiose. Il dipinto, opera del socio Stefano Cherchi, raffigura un uomo che, abbracciando una croce, affiora dai rifiuti, simboleggiando un moderno figliol prodigo. La mattina del giorno di Natale, una delegazione del club iglesiente, ha visitato il carcere, per inaugurazione ufficiale del dipinto, sistemato in via definitiva, alle spalle dell’altare della cappella. Al termine della SS. Messa, celebrata dal vescovo di Iglesias Mons. Giovanni Paolo Zedda, insieme al cappellano don Giorgio Cuccu e a don Salvatore Benizzi, alla presenza del diretto- 37 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Dai Club Dai Club R.C. Cagliari Est LA QUALITÀ DELLA SCUOLA Nuovi bisogni, nuovi ruoli per una scuola al passo con i tempi di Francesco Floris Il Rotary Club Cagliari Est, nel quadro delle attività programmate, ha avviato alcune iniziative sui problemi dell’istruzione. Gli amici del Club ritengono che l’origine degli attuali problemi della scuola in Sardegna siano identificabili in una situazione maturatasi a partire dagli inizi del Novecento, quando l’analfabetismo era il più grave peso che l’istruzione pubblica dovesse affrontare. Nel 1901, infatti, a fronte di una media nazionale del 48% di analfabeti, la percentuale nell’isola raggiungeva il 68 %, poco al di sotto delle punte massime del 75% e del 70 % che si avevano in Puglia e in Calabria. Per tutto il Novecento il sistema scolastico pubblico si impegnò a fondo per migliorare la I successivi interventi hanno evidenziato la necessità di definire le nuove competenze della regione e degli enti locali; con l’abolizione del titolo V della Costituzione, infatti, si è determinato il rovesciamento del riparto delle funzioni legislative indicate nell’art. 117 della Costituzione . È stato evidenziato inoltre come la potestà di fare leggi sulla scuola, che in passato spettava allo Stato (salvo alcune materie attribuite alle regioni), ora spetti anche alle regioni che hanno competenza legislativa concorrente in talune materie ed esclusiva in certe altre (ad esempio formazione professionale). Il dibattito ha evidenziato anche la necessità di salvaguardare e di definire le competenze riferibili alle singole istituzioni scolastiche e agli enti locali per rendere più incisivo l’intervento nel settore. La vorticosa crescita del sistema e la mancata soluzione dei problemi accennati sono infatti la causa del fenomeno della dispersione e dello scarso livello di qualità che le scuole negli ultimi anni hanno manifestato. Il dibattito, per quanto animato, ha portato a conclusioni largamente condivise, in particolare gli intervenuti si sono trovati d’accordo sul fatto che, per far fronte alla necessità di migliorare la qualità della scuola, sia necessario ridefinire le competenze di tutti i soggetti che vi operano. Si è anche evidenziata l’urgenza di procedere ad un dimensionamento di tutti gli ordini di scuole in uno sforzo finalizzato a rendere aderente la rete alle reali esigenze degli utenti, a rimuovere le cause della dispersione ed a elevare la qualità dell’insegnamento. Infine si è sottolineata la necessità di definire il rapporto tra patrimonio identitario e l’attuale contenuto dei programmi scolastici. situazione, nel corso degli anni la percentuale degli analfabeti diminuì passando nel 1931 al 36% e nel 1951 al 22%. Ulteriori passi avanti furono fatti nei decenni successivi e nel 1971 la percentuale toccò il 5,2 % per attestarsi poi ai livelli nazionali entro il 1990. In proposito decisiva fu la diffusione delle scuole sul territorio e, in particolare, con l’entrata R.C. Roma Appia Antica in vigore delle leggi di riforma dell’istruzione elementare e della legge n. 1859 del 1962 con la quale si elevò l’obbligo scola- IL GEN. GIANFRANCESCO SIAZZU SOCIO ONORARIO DEL CLUB stico ai 14 anni e si stabilì l’apertura delle scuole medie in tutti i villaggi con una popolazione superiore ai 3000 abitanti. L’entrata in vigore di queste leggi rese possibile l’avvio del processo di adeguamento del sistema di istruzione pubblica ai principi della Costituzione; entro il 1971 nell’84 % dei comuni figuravano aperte scuole primarie (elementari e medie) in grado In occasione della consegna (novembre 2007) della tessera di Socio Onorario al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen.C.A.CC. Gianfrancesco Siazzu, il Presidente Giovanni Rossetti gli ha rivolte le seguenti parole: “Consegnarle, Signor Generale, la tessera di nostro Socio Onorario vuole essere un atto della grande stima che nutriamo nei Suoi confronti ed una affettuosa vicinanza e immensa gratitudine verso i Carabinieri tutti, da Lei così egregiamente rappresentati, che nelle situazioni più difficili e più dolorose della storia d’Italia hanno sempre garantito una presenza rassicurante ed efficace, pagando purtroppo un altissimo prezzo in vite umane”. di rispondere alle esigenze di circa il 97% della popolazione. Negli stessi anni cominciò a svilupparsi anche il sistema delle scuole di istruzione secondaria superiore, che, però, rimase ancorato alla normativa elaborata dalla riforma Gentile. Il processo di evoluzione, nel corso degli ultimi venti anni, ha evidenziato la necessità di adeguare il sistema scolastico alle esigenze che le trasformazioni della società richiedono. Per questi motivi venerdì 23 novembre 2007 il Club ha organizzato un dibattito su La qualità della scuola, nuovi bisogni, nuovi ruoli per una scuola al passo con i tempi. L’incontro, coordinato da Francesco Floris, si è svolto presso l’Aula Magna del Liceo Classico Siotto di Cagliari, alla presenza di un qualificato pubblico di operatori, dirigenti scolastici e responsabili di organizzazioni che operano nel settore. Dopo il saluto di Silvio Silvestri presidente del Club, si sono susseguiti gli interventi di Maria Antonietta Mongiu, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Enrico Tocco vicedirettore scolastico regionale, Carlo Melis responsabile scuola dell’ANCI regionale, Maria Pia Massetti rappresentante degli insegnanti, Gerolama Messina rappresentante dei genitori, Carola Farci rappresentante degli studenti. Gli interventi hanno analizzato i vari aspetti dell’attuale situazione scolastica in Sardegna, stimolando un animato dibattito tra i presenti. Particolarmente seguito quello dell’assessore regionale, dal quale é emerso che dal 1998 ad oggi la scuola ha vissuto un periodo di grande cambiamento ed ha risentito del vorticoso processo che ha modificato gli assetti economici e culturali della nostra società. I dati essenziali di questo cambiamento sono: l’avvio dell’autonomia scolastica e la sua regolamentazione. Grazie ad essi si sono così create le condizioni per avviare la fine del tradizionale centralismo della scuola pubblica soprattutto per quanto riguarda i contenuti e la didattica, processo che è lungi dall’essere completato e che attualmente suscita perplessità e discussioni. La professoressa Mongiu ha inoltre ricordato che negli stessi anni si sono aggiunti la così detta riforma dei cicli e la riforma del titolo V della Costituzione. Tutti questi provvedimenti, come è noto, sono frammentari e disorganici e hanno ingenerato una contraddittoria valutazione dei problemi dell’educazione e della formazione. La frammentarietà e la contraddittorietà dell’insieme vengono rese ancor più evidenti dalle modalità del confronto politico, sembrerebbe infatti che la riforma del sistema scolastico e la sua controriforma siano il frutto di due visioni culturalmente contrapposte della funzione della scuola nella società. In base a questi principi molte regioni italiane hanno legiferato o si apprestano a legiferare, dando avvio ad una situazione che l’assessore ha definito regionalismo differenziato nel rispetto del principio della continuità e dell’unitarietà dello Stato. È indubbio che in questo settore la Regione autonoma della Sardegna si propone di tener conto della necessità di definire il rapporto tra patrimonio identitario (fortemente caratterizzante la realtà sarda) e l’attuale contenuto dei programmi scolastici, della mancata definizione della riforma dell’assetto e dei programmi della scuola secondaria superiore, della necessità di dal RC Roma Nord Est RICORDO Sono qui per ricordare, come rotariano e come amico, Francesco e per testimoniare che oggi la famiglia del Rotary Roma Nord Est e, più in generale, il Rotary perde un importante punto di riferimento. Francesco è stato Presidente del Club Roma Nord Est nell’anno 1999 – 2000, facendo parte molto spesso del c.d. e delle commissioni che animano la vita del club; è stato attivo anche nella vita del Distretto 2080, ricoprendo incarichi significativi. Francesco ha sempre vissuto l’esperienza rotariana con entusiasmo, stile e dedizione; anche in questo ultimo periodo nel quale le condizioni di salute non gli hanno permesso di frequentare il Club, ha sempre fatto sentire la sua vicinanza agli ideali rotariani e lo scorso settembre ci è venuto a trovare in occasione della conviviale. Anche in occasione di una delle mie visite all’Ospedale Gemelli, Francesco espressamente mi chiese di portare i suoi saluti ai soci del nostro Club, quasi scusandosi di non poterlo fare personalmente e di non poter partecipare alle nostre attività. Il suo sorriso intenso ci accompagnerà nel ricordo che noi soci del Nord-Est e quanti hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscere Francesco conserveremo, per sempre legati a Carmela, Francesca e Renzo. definire un rapporto organico tra il sistema di formazione scolastica e quello di formazione professionale. 38 39 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli Le Professioni Avvocatura che cambia Gli studi classici ci hanno consegnato l’immagine dell’avvocato come di un “Vir bonus dicendi peritus”: anzitutto, cioè, non un comune homo ma un personaggio di particolare levatura, dotato sotto l’aspetto umano di bontà e perciò disponibilità a comprendere le esigenze dei suoi patrocinati e, sotto quello professionale, dell’eloquenza necessaria per poterne adeguatamente sostenere le ragioni. Le caratteristiche indicate in questa definizione possono sembrare poche. Tuttavia, nell’antica Roma la necessità di possederle significava in realtà stabilire una soglia di sbarramento per l’accesso alla professione, assai più alta di qualunque esame di ammissione dei nostri giorni. Il ritratto così tracciato si colloca infatti in una struttura sociale nella quale l’avvocatura (ancor più delle altre professioni liberali) era privilegio di una ristretta élite, che la esercitava nel contesto di un’economia eminentemente agricola compresa in territori sottoposti ad un’unica sovranità e regolata quindi dal medesimo sistema normativo, soggetto per tali motivi a mutamenti graduali piuttosto che a repentine trasformazioni. Nel nostro Paese, tratti fondamentali di questo quadro erano in qualche misura presenti ancora nella prima parte del secolo scorso e l’avvocato continuava ad essere per lo più un professionista che operava da solo, affiancato – a volte soltanto per parte della giornata – da una segretaria e magari da un praticante. La situazione è venuta poi a modificarsi radicalmente nel corso di pochi decenni a seguito del passaggio ad un’economia in prevalenza industriale e successivamente post-industriale, dell’aumento dei rapporti internazionali sino ad arrivare all’attuale fase di globalizzazione, della creazione, prima, della Comunità 40 Economica Europea e poi dell’Unione Europea. Le modifiche del tessuto economico e sociale che ne sono derivate hanno dato luogo ad un susseguirsi di nuove norme e ad una conseguente dilatazione, di dimensioni prima impensabili, del bagaglio delle conoscenze necessarie per l’esercizio della professione forense: così, ai tradizionali quattro codici, rispettivamente di diritto e procedura civile e penale, che costituivano la struttura portante delle cognizioni dell’avvocato – anch’essi peraltro ripetutamente oggetto di sostanziali modifiche – si è andata aggiungendo una via via crescente produzione normativa, non solo di origine interna (principalmente stato e regioni), ma anche europea o derivante da numerosi trattati internazionali. Anche la minuziosa disciplina di diritti precedentemente protetti meno o non protetti affatto (si pensi all’ambiente, alla privacy, alla tutela dei consumatori, dei lavoratori, della concorrenza), e di settori economici che prima semplicemente non esistevano (televisione, commercio elettronico, etc.), concorre a rendere il quadro più complesso, tanto che è ora obbligatorio per tutti gli iscritti all’Albo seguire sino a tarda età corsi di approfondimento delle disparate materie. Le conseguenze di tutto ciò sono più limitatamente avvertibili nell’ambito del diritto penale o del rapporto tra una persona comune ed il suo avvocato, al quale viene di solito richiesta un’assistenza principalmente di tipo tradizionale. Esse acquistano invece enorme rilievo quando il cliente è un’impresa, che per la sua attività incontra problemi giuridici di diversa natura, la cui soluzione può richiedere competenze specifiche di volta in volta differenti. Maggiori sono tali differenze, più forte è la spinta a rivolgersi ad un professionista esperto nel particola- R GIULIO OSAUER PP R.C. Roma re settore in cui viene richiesta la sua opera, secondo una tendenza che si è andata sempre più affermando, così come del resto accade già da tempo riguardo ai medici. Questa domanda di specializzazione ha comportato per la gran parte della classe forense un problema di adattamento particolarmente acuto, in quanto di segno opposto all’approccio normalmente seguito in Italia, secondo il quale si riteneva che in virtù delle sue cognizioni l’avvo- cato potesse sostanzialmente operare in tutti i campi del diritto: il che ne ha incoraggiato l’individualismo, rendendolo istintivamente poco portato al lavoro in équipe. Al contrario, com’è noto, la specializzazione è del tutto normale negli Stati Uniti. Non è perciò un caso che proprio là abbiano avuto origine i mutamenti strutturali del modo di fare l’avvocato che i film americani ci propongono facendoci vedere megastudi, preferibilmente di Wall Street, in cui squadre di professionisti ordinate gerarchicamente sono impegnate nell’assistenza di grandi complessi societari multinazionali. Si tratta com’è ovvio di casi che non rappresentano necessariamente la totalità delle situazioni professionali, ma sono indicativi di una tendenza che (seppur con le opportune modifiche) vediamo da qualche tempo prendere piede anche da noi. La caratteristica più evidente e diffusa di questo processo è rappresentata da un generalizzato aumento delle dimensioni degli studi legali, spesso formati sul modello delle law firms di matrice statunitense sopra menzionate. Talvolta questi studi – genuinamente italiani, o più spesso di derivazione americana od inglese - raggiungono dimensioni ragguardevoli e sono articolati in dipartimenti in base alle diverse specializzazioni dei gruppi di avvocati che ne fanno parte, essendo così in grado di coprire un ampio spettro delle necessità che possono presentarsi alla clientela, per lo più formata da grandi società: la mèta è di rappresentare per queste ciò che viene definito in gergo one stop shop, il grande magazzino in cui l’avventore può approvvigionarsi di tutto ciò di cui ha bisogno, senza doversi recare a far la spesa anche in altri negozi. Altri tra noi – pur dotandosi della struttura delle law firms - scelgono invece di aggregarsi in studi molto più piccoli (comunemente chiamati boutiques), talvolta operanti solo o prevalentemente in determinati settori, nei quali possono vantare una particolare esperienza: insomma, anziché il modello del grande magazzino si tende così a proporre in qualche modo quello della bottega dell’angolo, in cui attraverso un rapporto più personalizzato tra ‘negoziante’ e ‘donna di casa’ si vende poca e selezionata mercanzia. Assai spesso si trovano poi strutture apparentemente formate da più professionisti, peraltro collegati tra loro solo ai fini della ripartizione delle spese o magari anche di una migliore immagine, ma non anche dell’esercizio in comune della professione, che ciascuno svolge invece autonomamente. Questa tendenza all’aggregazione si manifesta infine anche a livello nazionale o internazionale attraverso la creazione di reti (c.d. networks) formate da studi ubicati in diverse città o Paesi che si interconnettono in modo organico ed hanno quindi la possibilità di garantire alla propria clientela un’assistenza che va ben oltre l’ambito geografico delle rispettive sedi e la tradizionale collaborazione offerta da corrispondenti locali. La forma in cui si decide di esercitare la professione forense risponde non solo ad una scelta di vita, ma anche e soprattutto ad una logica di collocazione sul mercato: perché va infatti sottolineato che l’altro fattore chiave di questo mutamento è proprio la consapevolezza del ‘mercato’. Si badi, questa non è solo un’evoluzione, ma una vera e propria rivoluzione, ché questo termine veniva sino a tempi assai recenti considerato dissacrante, evitato quasi come una parolaccia: non per niente la toga dei patrocinatori inglesi (i barristers) aveva una tasca dietro alle spalle affinché il cliente potesse depositarvi il compenso dovuto ma senza che agli interessati venisse inflitta la vista di sì volgare attività, e zoomata sull’Italia - solo ieri l’ipotesi di assimilazione degli studi professionali alle imprese sotto i profili fiscali ed antitrust ha sollevato ondate di sdegno, tanto più acuto quanto minore era la conoscenza della realtà professionale straniera. D’altra parte, la nuova mentalità imprenditoriale o quasi oggi abbondantemente diffusa nella nostra categoria è alimentata anche dalla crescita esponenziale del numero dei suoi componenti, che costituisce una naturale spinta verso la concorrenza. Spinta che la prima ‘lenzuolata Bersani’ ha legittimata e considerevolmente rafforzata eliminando l’obbligatorietà dei minimi delle tariffe professionali, l’illiceità del ‘patto di quota lite’ (per cui ora è permesso concordare l’importo degli onorari in base al risultato che sarà ottenuto) ed il divieto di pubblicità: realizzata in qualche caso con scarsa eleganza, per ricordarci che l’immagine dell’avvocato dei giorni nostri non sempre ricalca il paradigma del vir bonus ricordato prima. 41 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli Appunti di Economia La crescita è affidata a pochi LIVIO MAGNANI l pessimismo ingenerato dai dati macroeconomici per gli USA e più di recente per l’Europa è andato spegnendo gradualmente le speranze di molti ed ha reso persino più cauti i politici e gli economisti italiani che prevedono per il 2008 un pil al di sotto del 2% cui l’aveva spinto la piccola ripresa italiana. Rinasce contemporaneamente, per effetto dei rialzi dei prezzi del petrolio, dei cereali e del latte nel mondo, la paura dell’inflazione e con ciò le rivendicazioni salariali, cui si obietta il riassorbimento dell’inflazione. Queste prospettive hanno influenzato i giudizi del 41° rapporto del CENSIS, il prodotto base di Giuseppe De Rita, non già nel fargli abbandonare l’antideclinismo, bensì nel non attribuire più al “sociale” un primato reale sull’economico. Il CENSIS ha riconosciuto che il sociale italiano è ormai segnato I 42 (da “Le Point International”) da processi regressivi. Nel rapporto si parla senza mezzi termini di “poltiglia di massa”, di “mucillagine impastata di pulsioni ed emozioni” che inclina pericolosamente verso una progressiva esperienza del peggio. Da ciò la necessità di combattere l’esperienza del sempre peggio che invade ogni comunicazione collettiva. Il Censis ora vede un paradigma di sviluppo fatto di piccole minoranze, di piccoli nuclei di innovazione trainati da minoranze industriali e finanziarie oltremodo attive, la cui crescita è accompagnata da quella di altri ambiti socio-economici e culturali. Minoranze trainanti, quindi, cui si agganciano quelle ben più nu- merose che sono in ritardo. Il pericolo è che queste ultime, anziché mollare e trasformarsi, soffochino lo slancio delle prime e sopravvivano a spese dello Stato che, di conseguenza, non potrà ridurre la pressione fiscale eccessiva. Oggi le minoranze più attive sono le medie e piccole imprese all’avanguardia. Nel 2006 l’incremento dell’indice del fatturato industriale è aumentato del 7% nelle vendite in Italia e dell’11% nelle vendite all’estero. Il 2007 chiuderà con risultati si- Iniziativa culturale del Club di Oristano Salviamo un tesoro del medioevo Nell’antica Chiesa di S. Chiara affiora, dopo secoli di oblio, un interessante dipinto medioevale MARIO VIRDIS l Convento di Santa Chiara (con l’annessa Chiesa) in Oristano, secondo alcuni storici, è il più antico monastero di Clarisse sorto in Sardegna e risalirebbe a circa dieci anni dopo la morte di santa Chiara. La presenza delle Clarisse ad Oristano risalirebbe alla seconda metà del 1200, anche se non ci sono documenti che possano provarlo con certezza. Certa è invece la data di “rifondazione”: 22 settembre 1343, come si rileva dalla lettera apostolica inviata dal papa Clemente VI al giudice Pietro III. Si legge nella lettera: “… Al diletto figlio, nobiluomo Pietro, giudice di Arborea, in Sardegna della Diocesi Arborense... La tua lettera a noi presentata diceva che tu, a lode di Dio e per la salvezza tua e dei tuoi genitori, disponi di fondare di nuovo e dotare un certo monastero di suore di Santa Chiara nel luogo e città di Oristano... Con la presente, te lo concediamo per grazia speciale con la (nostra) autorità apostolica. Dato in Villanova, Diocesi di Avignone, il 22 settembre 1343, anno secondo (del nostro pontificato)”. Il giudice Pietro III, poi, per la sua magnanimità otteneva il permesso di accedere al monastero e con lui la madre, la sorella Maria ed altre persone, questo è quanto concedeva papa Clemente VI in una lettera datata 30 giugno 1345. La lettera precisa che il monastero includeva la preesistente chiesa di san Vincenzo martire: “ perché il luogo e il monastero delle monache recluse, San Vincenzo I mili, forse con un ulteriore espansione dell’export. Migliorano anche i conti del sistema commerciale al dettaglio e all’ingrosso. Corrono infine i fatturati dei pochi grandi gruppi o strutture di medio-grandi dimensioni dell’industria, del terziario avanzato e del sistema finanziario. Infine, le relazioni trimestrali delle imprese quotate in borsa mostrano una crescita di utili che quasi mai si attesta al di sotto del 10% annuo. Tuttavia, ammette il CENSIS, i fenomeni di crescita accentuata sono prerogativa di poche, medie imprese industriali. La minoranza può trainare con sè la maggioranza di un tessuto parcellizzato, ma oggi potrebbe non essere sufficiente perché la competizione è più accanita e sono necessari nuovi investimenti nell’innovazione. Così già oggi il modello non riesce a penetrare negli strati più bassi e ampi del sistema produttivo. Dopo processi di selezione naturale occorre che i sindacati ed il fisco lascino emergere le forze e le élites vitali, specie con una Europa in rallentamento. in Oristano, dell’ordine di Santa Chiara…”. Il monastero già nel 1345 era abitato da tredici suore provenienti in parte da Pisa. I nomi delle suore compaiono in lettere papali del 1371 e 1373, ma anche in atto pubblico del giudice Mariano IV del 1368: “…suor Ceccha de li Stroci badessa, Nicolita Exeo, suor Nicolina d’Arezzo, suor Catherina Doria, suor Clara Passegi, suor Margherita Caton, suor Benedetta de Serra, (appartenente forse alla famiglia giudicale), badessa nel 1371…”. Oltre alle precedenti lettere apostoliche, quella del papa Clemente VI, concedente indulgenze: “ Desiderando inoltre che la Chiesa del monastero delle suore di Santa Chiara, nella diocesi di Arborea dell’ordine della medesima Santa venga frequentata con i dovuti onori e perché i fedeli vi affluiscano volentieri per devozione, concediamo un anno e quaranta giorni di indulgenze ogni volta che nelle seguenti festività... visiteranno la Chiesa. Dato in Avignone il 12 luglio 1351”. Il giudice Pietro III, che donò vita a questo monastero, morì nel 1347 e sua moglie donna Costanza, figlia di Filippo Aleramici marchese di Saluzzo, si ritirò in monastero trascorrendo qui gli ultimi mesi della sua vedovanza e vita. Una lapide ritrovata nel secolo scorso, scritta in caratteri gotici ci ha lasciato la data della sua morte, 18 febbraio 1348: “ Hic lacet egregia domina Constancla de Saluciis olim Iudicissa arboree quae obiit die XVIII mensis februarii anno domini milleccc quadragesimo octavo”. Di donna Costanza di Saluzzo resta pure il testamento col quale donò al monastero di Santa Chiara la Villa di Molins de Rey, città situata nel basso Llobregat in Catalogna, che aveva ricevuto in dono dal marito, e che le suore per la lontananza e la difficoltà di amministrarla, rivendettero alla regina Eleonora d’Aragona, come attestano diverse lettere indirizzate dal pontefice Urbano V ai vescovi di Bosa e di Barcellona ed alla stessa regina d’Aragona per la riuscita della vendita. Circa questa vendita resta anche l’atto di un bando pubblico, conserva- 43 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli to nell’Archivio della Corona d’Aragona, ripetuto ad alta voce in Oristano per ben cinquanta giorni dal banditore cittadino per ordine del “potente signore Mariano IV” (padre di Eleonora D’Arborea) e del podestà della città, don Aquano de Tola: “…Ascoltate: Da parte del signor Giudice di Arborea si rende noto che se qualche persona di qualsiasi stato, legge, onore o condizione abbia o creda avere qualche diritto sulla città dei Mulini Reali del fiume Llobregat (Molins de Rey), che l’Abbadessa e il Monastero di Santa Chiara di questa città di Oristano ha e possiede in franco diritto in Catalogna, nel viscontato di Barcellona, presso il fiume Llobregat, da rilascio fatto dall’egregia donna Costanza di Saluzzo, di buona memoria, che comparisca entro i trenta prossimi giorni innanzi al podestà e alleghi le ragioni che ha, poiché, trascorso questo periodo non potrà più reclamare. Dato nella città di Oristano, capoluogo della giudicatura di Arborea, ai ventitré giorni di Luglio dell’anno del Signore milletrecentosessantasette. Giovanni Serra, notaio”. L’Oristanese nel Medioevo fu teatro di tante guerre. Il Giudicato d’Arborea fu tra i più resistenti regni indipendenti della Sardegna. Cadde dopo una sconfitta dell’esercito nella zona in cui oggi si trova Sanluri; il 44 combattimento è ancora oggi ricordato come Sa Battalla, una ricostruzione, con i costumi dell’epoca, dell’epico scontro. Il Giudicato, dopo l’arrivo degli aragonesi, divenne, poi, un marchesato. Il Monastero di S.Chiara e la sua Chiesa ricchissima di storia sono, dunque, fra i gioielli più preziosi della nostra città di Oristano. È proprio in questo antico complesso medioevale che ora è venuto alla luce un tesoro di inestimabile valore: un dipinto di circa sei metri quadri, rimasto per secoli nascosto da un “ …palchetto, impiegato come affaccio, che lo ha protetto dagli attacchi del tempo e dall’invecchiamento…”, come ha scritto recentemente, nella pagina culturale de “ L’Unione Sarda”, il giornalista Nikolaj Frigo. La scoperta è recente, anche se alcuni ben informati sostengono che la prima ad accorgersi dell’esistenza di quel tesoro è stata suor Celina Pau, suora del convento, talmente affezionata alla storia della Sua Chiesa da diventare un’appassionata studiosa di storia dell’arte e che con le Clarisse del suo convento ha dato alle stampe una bella pubblicazione “ Chiesa e Monastero di S. Chiara in Oristano”, recentemente uscito sulla rivista Biblioteca Francescana sarda. L’interesse per l’eccezionale ritrovamento ha mobilitato studiosi ed esperti. Roberto Coroneo, docente di Storia medioevale e direttore del Dipartimento di Scienze archeologiche e storico-artistiche dell’Università di Cagliari, afferma: “…dalle prime indagini che siamo riusciti a svolgere sul posto è possibile intravedere un crocefisso, una figura inginocchiata e degli angeli… ma per avere qualche informazione più precisa è necessario svolgere studi particolari, utilizzando non soltanto metodi tradizionali ma anche scientifici e di diagnostica con strumenti tecnologici. La scoperta, co- munque, è importante perché non esistono testimonianze medioevali paragonabili a questa in Sardegna…”. Un pool di esperti di valore, gli architetti Rossella Sanna e Federica Pinna, con gli storici dell’arte Andrea Pala e Nicoletta Pinna, è già all’opera per definire un piano di ricerca e recupero. Oristano, pur ricca di storia, ha perso con il tempo non poche testimonianze del proprio glorioso passato: la città, patria di Eleonora D’Arborea, cerca oggi di ritrovare e valorizzare quanto si è salvato dall’incuria del tempo e degli uomini. Sostiene, ancora, il docente e studioso Roberto Coroneo: “…in Sardegna con il trascorrere del tempo queste opere si sono perse per tante ragioni; trovare quindi una parete dipinta in una città come Oristano, un riferimento per l’architettura, ha una grande importanza…”. Conclude, poi, dicendo: “…Purtroppo (il dipinto) non è in buono stato di conservazione, quindi è necessario utilizzare nuove tecnologie e nuovi sistemi d’avanguardia, prima di tutto per ricostruire il dipinto al computer e poi recuperarlo…”. Gli esempi di pittura medioevale non sono tanti in Sardegna. Le poche tracce visibili sono a Sant’Andrea Priu a Bonorva, nella cripta di S.Lussorio a Fordongianus e, come arte romanica, a Saccargia, S.Nicola di Trullas, a Semestene e a Galtellì. Il problema più importante ora è recuperare i fondi necessari a salvare l’opera. Il nostro club, unitamente agli altri due club di servizio cittadini, Lions e Soroptimist, ha deciso di intervenire finanziariamente per restituire alla città uno dei suoi tesori. L’iniziativa, definita nello scorso anno rotariano, prosegue quest’anno con la speranza di vedere completata l’opera proprio nell’anno del nostro quarantennale. Chissà! Commenti Il Rotary e la comunicazione D ANTONIO ANIELE Assistente del Gov. Per il Lazio NE Reduce dall’Istituto rotariano di Sorrento, spesso mi sorprendo a ripensare ad un episodio che ha lasciato tutti i partecipanti un po’ interdetti. Oggi il Rotary ha mutato atteggiamento nei confronti della comunicazione ed ha accettato l’idea che, per far conoscere se stesso al mondo, è necessario ed opportuno divulgare quanto di buono esso stia facendo per il mondo. Ma, generalmente, quando si passa dalle intenzioni a fatti, spesso ci si rende conto che non sempre l’obiettivo è raggiungibile con facilità. Nel caso nostro, sembra che, nonostante le attività estremamente importanti ed utili che il Rotary svolge a favore dell’umanità, essa non abbia nessuna intenzione di interessarsi del Rotary. Allora ecco il toccasana! Chiediamo ad un giornalista professionista come fare a divulgare le notizie sulle attività del Rotary. L’idea lapalissiana però si è rivelata un autentico boomerang. Non ricordo il nome del giornalista di turno, forse per una provvidenziale rimozione mentale che è scaturita dall’imbarazzo con cui, sia io che gli altri amici presenti a Sorrento, ricordiamo i “consigli” che l’ineffabile professionista ci ha elargito. Alla luce del fatto che le cattive notizie sembra interessino i lettori molto di più delle buone notizie, il “giornalista” ci indica la seguente strategia: Fatevi amico un direttore di giornale. Ma farvelo amico non significa invitarlo una sera a cena, bensì condividere con lui le vostre giornate, passare il vostro tempo libero con lui, fare in modo che egli, quando gli telefonerete, ricordi subito il volto da accoppiare al nome che dichiarate al telefono. Solo così potrete sperare di far pubblicare le vostre “buone” notizie, che non interessano a nessuno. Sinceramente, questo “consiglio” ha lasciato tutti a dir poco perplessi. Molti hanno commentato l’evento preoccupandosi di cosa avrebbero pensato gli amici rotariani convenuti all’Istituto da tutta Europa. La maggioranza era alquanto preoccupata… “Ma allora a che serve darsi da fare se poi la cosa non interessa a nessuno?” È più probabile che la scarsa considerazione da parte della stampa per il Rotary sia causata solo da un problema di semplice approccio tecnico da parte del Rotary stesso alla stampa. Nell’anno rotariano 2006/2007 conclusosi pochi mesi fa, le attività svolte dal Rotary Club di Guidonia – Montecelio, del quale sono socio, sono comparse sulla stampa locale ben 114 (avete letto bene: centoquattordici) volte. Forse perché abbiamo tre giornalisti nel nostro Club? Forse perché uno di essi è il fratello della Presidente pro tempore? Può anche darsi. In tal caso, per strano che sia, il nostro amico giornalista napoletano avrebbe avuto ragione. Secondo me, però, le cose stanno in modo diverso. Quando un Club svolge un’attività importante sul territorio e comunica con i rappresentanti della stampa in modo corretto e trasparente, le notizie escono… Anche se sono solo “buone notizie”. L’importante è che siano soprattutto “vere” notizie. Ecco il nocciolo della questione. Talvolta il Rotary non comunica le vere notizie nel modo giusto. Se un Club compie un’opera meritoria e ottiene un risultato importante per la comunità, questa è una notizia; è possibile divulgarla e, se i giornalisti vengono adeguatamente informati e coinvolti, la notizia esce sicuramente. I giornalisti sono sempre a caccia di notizie. Devono riempire il giornale ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Ma la loro caccia segue regole precise, è una caccia di tipo “passivo”: in pratica cercano le notizie già pronte e disponibili all’utilizzo in forma “giornalistica”. Se noi aspettiamo che loro si accorgano di quello che facciamo senza comunicarglielo, non pubblicheranno mai nulla. Se noi li informiamo di ciò che facciamo, con la normale tecnica prevista per loro: con comunicati stampa, flash d’agenzia, eventualmente conferenze stampa, sicuramente vedremo la notizia sui giornali. Ma ci sono delle regole da seguire in questi casi, come in tutte le attività sociali. La comunicazione che diamo ai giornalisti deve contenere qualcosa di attraente, di intrigante, in poche parole, deve “essere una notizia”. Facciamo qualche esempio. 1. Ogni anno alla fine di giugno tutti i Club solennizzano l’avvicendamento del Presidente e del Consiglio Direttivo con una riunione conviviale molto importante. In tale riunione la “non” notizia è l’avvicendamento delle cariche (avviene tutti gli anni: che notizia è? Sarebbe una notizia se, per un anno, non ci fosse avvicendamento, ma dubito che interesserebbe a qualcuno al di fuori del Rotary). La vera notizia è costituita dalla relazione finale del Presidente uscente: in essa sono riepilogati tutti gli obiettivi raggiunti dal Club nel corso dell’anno rotariano appena concluso e sicuramente c’è qualche spunto interessante per riempire almeno un paio di colonne di un giornale locale parlando di qualcosa di buono che è stato realizzato nella zona o di qualche attività internazionale effettuata dal Club. Ma la relazione viene svolta dal Presidente uscente nel corso della serata ad uso e consumo dei rotariani presenti. Se qualche Club avesse pensato di predisporre una 45 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli 2. 3. 4. 5. 46 “cartella stampa” per i giornalisti eventualmente presenti (naturalmente occorre invitarli), contenente il testo della relazione, qualche fotografia particolarmente significativa e i curricula del Presidente uscente e del subentrante, con le relative fotografie, avrebbe la piacevole sorpresa di vedere articoli a tutta pagina nella cronaca cittadina dei giornali del giorno dopo. Pensate a quale richiamo potrebbe avere una conferenza stampa indetta per l’avvicendamento del Governatore di un Distretto. Altro esempio riguarda la presentazione di un obiettivo particolarmente importante: quanti Club organizzano un RYLA? Qualcuno di essi ha mai inviato comunicati stampa per divulgare la notizia di tale evento e, soprattutto, dei risultati ottenuti sui giornali? Non ci si pensa mai, o quasi mai. Al massimo, ci si preoccupa solo di far comparire un articolo su “Voce del Rotary” o su “Rotary”, perché così gli amici degli altri Club sanno quanto siamo bravi noi del Club XY. La realizzazione di un “Matching Grant”, checché ne dicano gli amici che si occupano direttamente di Rotary Foundation, non è una cosa semplice. Proprio per questo, quando ci si riesce, credo che sia doveroso convocare una conferenza stampa e illustrare il progetto ai giornalisti: si avrebbe così l’opportunità di allargare il discorso all’illustrazione di tutta l’organizzazione del Rotary International, della Rotary Foundation e delle attività internazionali del Rotary, come la Polio Plus, per esempio: Vi pare poco? Vi sembra che un giornalista pubblicherebbe cose del genere solo perché è un “amico”? Molti Club hanno istituito premi che vengono assegnati ogni anno a persone o enti meritevoli del territorio. Raramente un evento così importante viene trattato nel modo giusto dal punto di vista mediatico e, infatti, raramente se ne ha notizia sui giornali. Natu- ralmente ci sono eccezioni: il Premio “Casalegno” e il Premio “Galileo Galilei”, per esempio, sono molto noti e vengono sempre seguiti dalla stampa. Ma uno (il “Casalegno”) riguarda in buona parte la stampa! Entrambi sono gestiti dai Club organizzatori con una notevole attenzione agli aspetti mediatici e… i risultati si vedono! Eppure, tanti altri premi dati da altri Club potrebbero vantare pari dignità ed importanza, ma sono pressoché sconosciuti al grande pubblico proprio perché i Club non credono abbastanza nella necessità di “informare” gli organi di “informazione” circa il fatto che stanno assegnando un premio ad una persona che lo merita. 6. Quanti convegni, seminari, dibattiti, tavole rotonde, sugli argomenti più disparati e interessanti vengono organizzati ogni anno dai Rotary Club? Raramente se ne trova traccia sui giornali, e se ciò avviene, si tratta di semplici trafiletti. Eppure vediamo che iniziative di analoga tipologia, anche se di spessore notevolmente inferiore, organizzate da altri enti, hanno sovente audience molto superiore sulla stampa. Perché? Non tanto e non solo perché tali eventi sono riservati generalmente ai soli soci e ospiti sei soci, ma soprattutto perché il Rotary Club è l’unico ente che organizza eventi senza prevedere nella struttura organizzativa un “Ufficio Stampa” che si preoccupi appunto di diffondere le notizie relative agli eventi da esso organizzati. Questi ultimi due esempi mi permettono di avviarmi alla conclusione del mio ragionamento. Da qualche anno il Rotary ha stabilito che tutti i Club istituiscano una Commissione Pubbliche Relazioni col compito di curare appunto le relazioni con gli “staek holder” del territorio su cui insiste il Club. È stato chiaramente fissato l’obiettivo, ma non è stata indicata la strategia e men che meno la tattica con cui tale obiettivo va perseguito. Ciò è forse il vero problema: il giornalista napoletano che suggeriva di “farsi amico il direttore del giornale locale” ci suggeriva una tattica. Credo che tutti siano d’accordo che non si tratta di una buona tattica, ma è pur sempre una tattica. A monte della tattica però ci deve essere la strategia: nel caso di specie, perché mi faccio amico il direttore di giornale? Per avere un canale preferenziale per la pubblicazione delle notizie relative all’attività del mio Club. Ma se ho altri metodi di divulgazione, la tattica dell’amico direttore (che peraltro mi consente di avere le notizie pubblicate da una sola testata) non mi serve più. Quello che davvero occorre, quindi, è un metodo di divulgazione delle notizie. Tale metodo esiste, è già stato sperimentato con successo da tante altre organizzazioni e funziona. Il metodo consiste nella divulgazione sistematica delle notizie nella forma del “Comunicato Stampa” e, per eventi di particolare rilevanza ed impatto sociale, della “Conferenza Stampa”, a cui si aggiunge la predisposizione della “Cartella Stampa” in cui sono predisposte notizie ed immagini già confezionate in modo giornalisticamente utile. Tali mezzi vanno commisurati all’importanza della notizia ed alla sua rilevanza sul piano sociale. Attenzione a non abusarne. Se non abbiamo cose interessanti da divulgare è meglio che ci asteniamo. Il flop di una volta potrebbe condizionare il successo di un evento di grande importanza che, in un tempo successivo, potrebbe non essere preso adeguatamente in considerazione dagli operatori della pubblica informazione. Da ciò si deduce che il metodo esiste e funziona davvero… a patto che si abbiano “vere” notizie da divulgare. Ho detto “vere”, non “cattive” notizie. (NdR) Questo articolo, pur condivisibile negli aspetti relativi al metodo di avvicinamento ai media (e da ciò la pubblicazione), sembra non sottolineare abbastanza il fatto che la costruzione ad esempio di 10 metri di un ponticello di legno o di ca- Latina, può risolvere molto e costituire un evento strutturale per la vita della comunità. Là, sarà notizia: ripresa dal foglio locale ed anche motivo per interviste, radio e TV. In una grande città, a Roma per esempio, il far notizia è ovviamente altra cosa; in proporzione, per parlare di “impatto sociale ” e rimanere nel campo dell’opera pubblica, il Rotary dovrebbe progettare e fare un parcheggio sotto Piazza Na- sette per bisognosi in un paesino sperduto dell’Africa o dell’America vona o risolvere qualcosa del degrado delle periferie. Da ciò l’esigenza che il Rotary investa comunque se stesso e l’attività dei suoi membri, nel fare e nel fare bene. Nell’agire concreto e pianificato a favore di situazioni di disagio, nella diffusione di un sentire il mondo in termini saggi, solidali, giusti, onesti, costruttivi, culturalmente avanzati. L’apparire non è l’obiettivo, è semmai una conseguenza. L’espansione dell’effettivo del corpo sociale del Rotary avverrà allora perdesiderata ed utile emulazione di meritori esempi di qualcuno. La recente donazione di Bill Gates alla Fondazione Rotary (100 milioni di dollari per l’ultimazione della campagna Polio), è stata ripresa da nostri giornali dedicandole alcuni centimetri quadri. Non tanto di più. cmr Da un augurio di Natale Una riflessione sui progetti rotariani W ANTHONY CECIL RIGHT PP, PHF RC Roma Sud Est o “zapping” su Internet e le chat con rotariani di altri paesi forniscono tanti spunti di riflessione, ma di un fatto di cui sono stato testimonio recente, vorrei poter riflettere con altri, specialmente se più “anziani” nel Rotary di quanto sia io. Vengo al dunque. A Natale ho assistito, su Internet, ad uno scambio di auguri piuttosto simpatico ed ampio per popolazione rotariana coinvolta. Dopo alcuni messaggi di “Merry Christmas”, un rotariano di Tel Aviv ha scritto rispondendo agli auguri ed auspicando che almeno per le loro feste più importanti (le Yanìm Noraìm che, se non ricordo male, sono: Rosh Hashanà e Kippùr) ci fosse un augurio da parte di tutti: ciò in quanto il Rotary non è solo composto da “Christians”. La risposta è stata immediata e di corretto tono; ma, quasi contemporaneamente, sono arrivati altri mes- L saggi da paesi quali l’Indonesia ed il Medio Oriente: perché nessuno si ricorda che esistono anche festività (quali la Id Al-Adha, che ricorre tra l’altro in questi giorni)? Non sono stato molto attento per sapere se altri rotariani di altre religioni hanno aggiunto qualche loro messaggio, ma il problema sollevato ha senz’altro colpito molti, vista la reazione corretta e pronta dei tanti rotariani, americani in maggioranza, ma anche svedesi, tedeschi, spagnoli, ecc..che sono intervenuti. La mia prima riflessione è stata: è giusto, ciò è coerente con l’essere rotariani; dobbiamo infatti ricordarci che uno dei primari obiettivi per la Pace nel mondo è l’amicizia con tutti i popoli. E ciò comporta il rispetto per tutte le opinioni (che dovrebbe iniziare dalla conoscenza: quanti conoscono le festività delle altre religioni, le relative motivazioni di fondo…?). Una seconda riflessione mi è però sopraggiunta e riguarda un tema molto caro a noi rotariani: i progetti. Cosa c’entrano? Quando avviamo un progetto, e questo è finalizzato a sostenere la realizzazione, ad esempio di una scuola, e la scelta cade su una gestione laica della stessa (generalmente è diretta a cura delle autorità locali), lo facciamo per consuetudine (qualcuno ci pensò all’inizio e noi seguiamo le orme) o perché, consapevolmente, in questo modo siamo equidistanti dalle possibili religioni locali, o perché non ci interessa in quanto, essendo stato incaricato un club locale a seguire il progetto e la sua continuità, non ce ne interessiamo? Siccome è questa la prassi suggerita dal Rotary International e dall’esperienza, chiediamo da chi sarà diretta la scuola? Se da missionari, sosteniamo anche progetti di altre religioni? In sostanza: nelle nostre scelte siamo equilibrati? Questa è la domanda che mi sono posto e che mi piacerebbe potesse trovare una risposta. 47 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli Ad Titum Pomponium Atticum M.Tullii Ciceronis “Laelius de Amicitia Liber” La modernità del messaggio amicale nell’evoluzione del pensiero, dai classici ai nostri giorni (parte terza di quattro) GIANNI Marc Augé, celebre antropologo francese e professore presso l’Ecòle des hautes études en Sciences sociales di Parigi, in una sua recente lezione magistrale nell’Università di Perugia, ha avuto modo di ridefinire il ruolo dell’individuo in chiave moderna, ricollocandolo ancora una volta nell’ambito che gli compete al centro di quella società, che da più parti oggi si tende a definire multiculturale, in cui la persona, in preDOMENICO APOLLONI uando, di mattina presto, mi siedo al tavolo della cucina per fare l’abbondante colazione che ho l’abitudine di preparare da solo, osservo sempre il calendario posto sulla parete di fronte; orbene, se il foglio, con gli appunti incomprensibili segnati di traverso da mia moglie, riguarda “Gennaio”, il pensiero mi corre subito agli ultimi tre giorni del mese; a quelli, appunto, conosciuti con un simpatico quanto originale appellativo: i giorni della merla. Forse, questa scivolata dello sguardo su di una pagina incolpevole e patinata, ha un suo motivo: inconsciamente, io collego Gennaio al freddo più freddo che c’è e non vedo l’ora che passi veloce, anche perché sulla candida neve preferisco andarci in febbraio, quando i raggi del sole sono più lunghi e la montagna si mostra più bella. Ma che c’entra la merla? La femmina del timido uccello che si ostina a restare dalle nostre parti anche d’inverno? Una leggenda, nata in terra lombarda, vuole che una merla abbia sofferto molto nel Gennaio di un Q 48 lontano anno e che, verso la fine di quel funesto mese, si sia finalmente decisa a bussare col becco alla finestra chiusa di una casa di campagna. Sembra che una giovane donna, rispondendo al richiamo, aprisse la finestra e lasciasse entrare la merla infreddolita; sembra poi che questa, dopo un rapido giro per la stanza, si poggiasse sul bracciolo della sedia occupata dalla fanciulla, davanti al camino acceso: da allora, la merla ci è rimasta nel cuore e nel calendario! Ma, per gli animi romantici, Gennaio è il mese di George Byron (nacque Isabella di Castiglia il 22) e della tragedia di Mayerling (era un gelido 30 gennaio, quando Rodolfo d’Asburgo si uccise e spense per amore gli occhi blù della sua Maria Vetsera); è anche il mese della ghigliottina sul collo di Luigi XVI e della trionfale entrata di Isabella di Castiglia nella libera Granada. È il mese nel quale terminò la sua vita terrena il filosofo napoletano Giambattista Vico (se ne andò poverissimo, come era sempre vissuto, il 23 gennaio del 1744); quarantacinque anni prima, lui (provvisto di profonda cultura e anticipatore dell’animo Illuminista e Romantico) aveva sposato una donna analfabeta con la quale ebbe soltanto rapporti fisici, ripagati da otto figli. Soprattutto, è il mese di Sant’Antonio, quello degli animali e delle tentazioni; dell’Eremita che non si mosse mai dal natio Egitto e che, per una serie di coincidenze, viene venerato in tutto il mondo cristiano; dell’Uomo che, superati gli ottanta, si ritirò in pensione sulla riva occidentale del Mar Rosso, campando bene per quasi altri trenta anni, a dimostrazione che il vitto genuino e il non lavoro fanno entrambi molto bene alla salute. Marc Augé senza di universi culturali differenti, finisce per abdicare al ruolo, che le è congeniale, quello cioè di essere uomo, di diritto, con tutte le prerogative della propria identità e del suo connaturato sentimento di aggregazione, senza rinuncia del ‘proprio sé stesso’. “Quando noi diciamo l’uomo, di chi parliamo? “In effetti di tre uomini: dell’uomo individuo nella sua diversità (voi, io, alcuni miliardi di altre persone); dell’uomo culturale (quello che ha del- GASBARRINI FORTUNA Dunque, ciò che le affinità storiPDG Gianni Gasbarrini Fortuna bussa alle porte che, geografiche della nostra moo sociali con un dernità (o già postcerto numero di modernità?), è la altri); infine delnecessità di un’acl’uomo generico (quello che è ancentuata consadato sulla Luna, pevolezza della quello che ci ha posizione privicondotto dove sialegiata dell’uomo mo, nella buona nel mondo e, di o nella cattiva sorconseguenza, il te, quello di bisogno di una ricui noi sencerca della mitiamo che l’imsura più alta delmagine è colla capacità e dipita quando si gnità dell’uomo attacca la dignità di un solo uo- attraverso la ricognizione dei valori mo). Ma questi tre uomini non so- primigéni, intendendo per valori queno che uno solo: l’individuo con- gli ideali a cui gli esseri umani, indicreto e mortale. stintamente, aspirano o dovrebbe“L’individuo non esiste se non at- ro aspirare. Se, per necessità adetraverso l’insieme di relazioni che renti allo spirito dei tempi nuovi, le stabilisce con gli altri, culturale singole società devono aprirsi alle in questo senso, situato in una alterità e allo scambio interculturastoria e in un luogo, ma la sua le, se appare scontato che esse destoria può cambiare, ed egli può vono comprendere la molteplicità e cambiare luogo. Gli individui so- rigettare la convinzione del caratteno numerosi e ciascuno di essi è re chiuso e incomunicabile delle almutevole e diverso, come era so- tre culture, è altresì vero che non è lito sostenere Montaigne; la re- possibile prescindere dal bisogno di lazione di ciascun individuo con la identificare le proprie radici, la propluralità di culture, e la diversità di pria identità, il richiamo alle tradiogni cultura possono cambiare fin zioni. Guardare al passato è la mitanto che egli non è più. gliore lezione per capire e conosce“È uomo, di diritto. I diritti dell’uo- re, non possiamo affrontare il premo riguardano tutto l’uomo ed ogni sente senza imparare da chi, prima uomo, ogni uomo in diritto di stabi- di noi, ha disegnato le linee. lire la sua relazione rispetto agli al- Si potrebbe definire quel processo tri e alla storia, di costruire la pro- un nuovo umanesimo, ricompreso pria ‘essenza’ nell’accezione esi- questo termine più propriamente in stenzialista del termine: i diritti del- quello di “humanitas”, nell’ampia acl’uomo, in questo senso, sono il di- cezione latina, cioè un misto sapiente ritto all’esistenza, alla libertà, alla di cultura, di educazione alla virtuoscelta”. sità, di civiltà, di civismo; questa 49 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Articoli Articoli umanità deve poter prendere forma nelle singole enclavi culturali, ma realizzarsi nel dialogo fra culture diverse, le quali si sentiranno costrette ciascuna a “relativizzare” sé stesse e i loro principi. Servire l’uomo e lavorare per l’umanità per renderla migliore, dovrebbero essere (il condizionale è ai tempi d’oggi doveroso!) i pilastri dell’ideale e della missione di ogni persona, e tendere a questo nuovo umanesimo dovrebbe rappresentare il fine ultimo dello sviluppo personale. Non si riflette mai abbastanza sulla constatazione, tanto ovvia quanto volutamente trascurata, che ogni forma di vita ed ogni forma culturale da essa derivante, sia riferita ad una persona sia data ad un insieme di individui, anche pochi che siano, è realizzazione di qualche bene e di qualche virtù, e come tale deve essere considerata; dunque, l’amicizia, o la colleganza, se così si preferisce chiamarla, deve maturare in un’atmosfera di interscambio di aneliti ed esperienze diverse, facendo tesoro delle virtù che occorrono nella e per la convivenza civile, cioè reciproca tolleranza, da vedersi come atteggiamento di rispetto ed apprezzamento, e non di semplice accettazione dell’altro da sé, comprensione, senso della misura, padronanza dei propri istinti peggiori, che sempre sono ospiti dell’umana 50 natura. Di più: l’amicizia si costruisce proprio nella scelta degli amici, nella gestione delle loro doti e delle loro debolezze, che andranno a compensare le nostre ove, tanto le une che le altre, avessero bisogno di integrare le rispettive, inevitabili lacune. È fuori discussione che il tema amicizia si sia trasformato per gradi in un capitolo di alto interesse speculativo, nel senso che le sovrapposizioni filosofiche e moraliste, eticali e confessionali, antropologiche e sociologiche, hanno finito per farlo apparire un vasto “potpourri”, inteso come un insieme sterminato di problemi i quali, lungi dal proporre soluzioni, spesso altri ne aggiungono e questi, a loro volta, altri ancora, ponendo sempre più lontana un’attesa conclusione; un bene, tutto sommato, poiché un orizzonte più ampio permette anche di intravedere aspetti, a tutta prima neppure immaginabili. Tuttavia, da una visione cartesiana del problema, comunque necessaria ove non eccessiva, per cui ogni questione viene ulteriormente frammentata ed è però fonte a sua volta di altri interrogativi, è alla fine imprescindibile passare ad una visione euclidea delle cose, cioè giungere ad una sintesi, adatta a poche ma efficaci norme di comportamento nella pratica quotidiana dei rapporti amicali; ma forse, appare vano il solo pensarci. Il saggio latino, uno fra tanti, Publilio Siro, vissuto nella seconda metà del I° secolo a.C., nelle sue “Senecae sententiae vel etiam proverbia”, nota raccolta di sentenze e aforismi, aveva affermato:”adducere inconveniens non est solvere”. Ne è un esempio il corposo saggio monografico di Birgitta Nedelmann (Johannes Gutenberg Universitat, Mainz, D), leggibile nell’Enciclopedia delle Scienze Sociali (vol I°: 162171, 1991, Ed. Ist Encicl Ital Treccani, Roma), del quale si propongono alcuni passaggi, brevi e tuttavia molto pregnanti sul piano concettuale, a dimostrazione di quanto la questione “amicizia” stimoli il pensiero degli studiosi ad esprimere concetti speculativi che, se ad una prima lettura possono apparire quasi scontati, ad una riflessione più attenta rivelano a loro volta aspetti tanto semplici nell’enunciazione, quanto complessi nella sostanza. “Nelle moderne società occidentali il termine ‘amicizia’ indica una relazione sociale, i cui soggetti: 1) avvertono una personale predisposizione l’uno verso l’altro; 2) si scambiano affetto; 3) stabiliscono autonomamente i valori, le norme e le linee di condotta del loro rapporto. L’amicizia, inoltre, è 4) una relazione intima, che 5) può iniziare e concludersi liberamente”. Come si nota, l’argomento offre problematiche avvincenti, che sollecitano ulteriori letture: si potrebbe agire diversamente? No, di certo, ed ecco allora altri passaggi: “Il combinarsi di queste caratteristiche conferisce all’amicizia , assunta in questa sua moderna accezione, l’aspetto peculiare di un fenomeno sociale altamente dinamico, flessibile e diffuso. Ciò comporta due conseguenze principali: in primo luogo, “l’amicizia moderna” pone all’uomo dei particolari problemi di natura sociale, strettamente connessi alle cinque caratteristiche appena elencate, cioè 1) il problema della compatibilità dell’amicizia con altre relazioni personali e impersonali; 2) la distinzione dell’amicizia da sentimenti sociali di altro tipo, unitamente al problema dell’interscambio affettivo; 3) l’edificazione di valori, norme e codici individuali, che regolano il rapporto amichevole; 4) il mantenere un certo grado di riserbo all’interno di un’amicizia e tra differenti gradi della stessa; 5) quando e come iniziare, modificare e interrompere le amicizie”. In secondo luogo, secondo l’Autrice, “il dinamismo, la flessibilità e la grande diffusione dei legami di amicizia danno luogo a una gran varietà di tipi di amicizia”, che possono riassumersi in due fondamentali, uno non istituzionalizzato e l’altro istituzionalizzato, ambedue connessi in varia misura in un complesso contesto di “cinque poli di un continuum tra: 1) il personale e l’impersonale, 2) l’affettivo e lo strumentale, 3) l’autonomo e il prescritto, 4) il privato e il pubblico, 5) la scelta libera e quella obbligata”. Dopo l’introduzione sopra descritta, la Nedelmann svolge il proprio saggio in successivi capitoli, dedicati all’amicizia come sentimento sociale, come interazione sociale (amicizia diadica, triadica, di gruppo, amicizia come processo), e alle condizioni e funzioni sociali dell’amicizia (cambiamenti di status, insicurezza, pressioni dall’esterno, cambiamento di contesto sociale). Non rientra nei limiti, fissati in premessa da chi scrive queste note, riportare, seppur in sintesi, i contesti dei capitoli succitati del saggio, al quale comunque si rimanda per tutti coloro che volessero approfondire il tema, secondo la chiave di lettura dell’Autrice. Tuttavia, si desidera presentare ai lettori un paio di ultime questioni prospettate dalla studiosa, cioè il problema dell’amicizia di gruppo e quello della fase conclusiva dell’amicizia: sul primo argomento si tornerà più avanti, sul secondo già fin d’ora si riporta il suo pensiero: “I classici antichi, in particolare Cicerone, appaiono molto più interessati all’analisi conclusiva dell’amicizia di quanto non lo siano gli studiosi contemporanei di scienze sociali. Sembra che manchino del tutto, al giorno d’oggi, indagini specifiche sul modo in cui le amicizie consolidate vengano mantenute, come pure sul quando e sul perché vengano interrotte. Tale mancanza di interesse è sorprendente, non solo per il fatto che l’esperienza della perdita degli amici viene descritta come dolorosa, ma anche perché essa può avere conseguenze sociali assai negative……Relazioni basate su stretti contatti personali, su affetto reciproco e intimità, fanno insorgere nei soggetti molte aspettative, che possono venire infrante con molta facili- Francesco Alberoni tà….Le principali cause sembrano essere la libera scelta e l’autonomia nella definizione di valori e norme”. Francesco Alberoni, studioso molto noto in Italia, ma largamente apprezzato anche all’estero, tra l’altro dotato di notevole capacità divulgativa, si è di recente occupato, nella sua abituale rubrica del Corriere della Sera, proprio di amicizia (“Amicizia è saper amare, un bene fragile e delicato”), distinguendo tre tipi di legami amicali, quelli forti, quelli medi, quelli deboli. Ci è parso riduttivo riassumere l’articolo, che già di per sé è compresso dagli obblighi spaziali del giornale, quindi si preferisce riportare per intero i punti essenziali del suo pensiero: “i legami deboli sono quelli che stabiliamo con i conoscenti, i colleghi, i vicini verso cui non proviamo né forti sentimenti, né particolari doveri; quando li lasciamo, non ne sentiamo la mancanza. Anche i legami di affari e le alleanze politiche sono, di solito, deboli; infatti si fanno e si sciolgono in continuazione con il mutare delle strategie di lotta. “I legami forti invece resistono al tempo e alle frustrazioni. La madre sta dalla parte del figlio qualunque cosa faccia,.....l’amore della madre è al di là del bene e del male. Ma sono forti anche i legami che si stabiliscono con l’innamoramento,….gli innamorati si lasciano e si ritrovano piangendo, si accusano e si perdonano. Legami forti sono anche quelli di tipo ideologico o religioso nei riguardi del proprio partito, della propria chiesa, del proprio capo. “Il rapporto con gli amici, invece, appartiene alla categoria dei legami medi. Mentre l’innamoramento spinge i due amanti a fondersi, l’amicizia si costituisce lentamente, per incontri successivi, e ogni individuo resta sé stesso; essa non chiede ai due individui di sradicarsi dal proprio passato, di rinascere, di costituire una nuova entità sociale…..Tuttavia, anche gli amici finiscono per avere punti di vista simili, per condividere molti valori; ma con individualità distinte, ciascuna con il suo mondo privato, che l’altro deve rispettare e, anzi, proteggere. Per questo, l’amicizia è libera, serena, non oppressiva; per questo è però anche fragile, e richiede attenzione e delicatezza. Quando un amico si comporta con te in modo malvagio….,in quel momento cessa di essere tuo amico; se tutto è dovuto ad un equivoco, a un momento di collera a cui segue una rapida chiarificazione, non ci sono conseguenze. Ma se manca una spiegazione profonda, se non viene ristabilita subito la fiducia totale, la rottura diventa inevitabile; i due amici possono anche perdonarsi, stringersi la mano, ma il loro rapporto non torna più come prima”. (fine della parte terza di quattro) 51 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Da Good News Agency Da Good News Agency Good News Agency Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato sull’unità nella diversità e sulla condivisione. “Portiamo Good News Agency nelle scuole!” Questa campagna è sostenuta da noi del Rotary da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e regolarmente il notiziario senza alcuna formalità. Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l'evidenza dell'attività del Rotary sul campo e il fatto che i media ricevano questa evidenza da un'agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che sia pubblicata..Per segnalare un’importante iniziativa di Club, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi (è socio del R.C. di Roma-EUR). Queste sono alcune notizie dai numeri precedenti, tutti disponibili sul sito www.goodnewsagency.org Sergio Tripi (Presidente del programma di servizio del Distretto 2080 per Good News Agency) Direttore responsabile, Good News Agency Presidente dell'Ente Morale editore www.goodnewsagency.org Stralcio e/o sintesi di alcune notizie, operati liberamente da VOCE DEL ROTARY. (testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org) N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata Carta dei Diritti di Internet, dichiarazione congiunta Italia-Brasile Rio de Janeiro, 3 Dicembre - Nell’ambito del secondo Internet Governance Forum, svoltosi a Rio de Janeiro dal 12 al 15 novembre, è stata sottoscritta una Dichiarazione congiunta tra il Governo brasiliano, rappresentato dal Ministro per la Cultura Gilberto Gil, e il Governo italiano, rappresentato dal Sottosegretario di Stato per le Comunicazioni Luigi Vimercati, che esprime l’impegno dei due Paesi a promuovere e sostenere la realizzazione della Carta dei Diritti della Rete – Internet Bill of Rights. La proposta di una Carta dei Diritti di Internet - presentata dall’Italia già nel 2005 in occasione del Summit Mondiale per la Società dell’Informazione di Tunisi e poi ulteriormente discussa nel IGF di Atene 2006 e nel “Dialogue Forum on Internet Rights” del settembre scorso - ha ottenuto un vasto consenso anche presso la società civile e le organizzazioni non governative, consapevoli che i tempi sono maturi per la definizione e il rafforzamento dei diritti dell’ambiente Internet, a partire dall’applicazione dei diritti fondamentali esistenti fino riconoscimento di nuovi principi. http://www.pariopportunita.gov.it/Pari_Opportunita/UserFiles/PrimoPiano/dichiarazione_congiunta_italia-brasile.pdf La fame online! Il WFP e YouTube lanciano una competizione video contagiosa 21 novembre- Il World Food Programme – Programma Mondiale per l’Alimentazione – fa appello agli studenti, registi in erba e chiunque altro sia interessato nell’universo del web perché usino la loro creatività per aumentare la consapevolezza della fame attraverso una competizione internazionale unica – il miglior breve video su come “informatizzare” la fame mondiale. (…) Per mostrare ai partecipanti fino a che punto possono spingersi per smuovere la comunità online, il WFP ha prodotto il suo proprio video provocatorio di 30 secondi. Questo videoclip estremo mostra i partecipanti di una sfida a chi inghiotte il maggior numero di hotdog, ripresi al rallentatore, per poi ricordare agli spettatori che “850 milioni di persone vanno a letto a stomaco vuoto ogni sera…Dividi con loro.” Per partecipare al concorso, i video sono sottoposti al WFP. I cinque clip più incisivi, di una durata da 30 52 a 60 secondi, saranno poi diffusi liberamente sul web tramite YouTube. I concorrenti possono aumentare le loro possibilità di vincere condividendo il link con amici e comunità online come Facebook, MySpace e i blog. Vincerà il video che verrà visto di più entro il 16 octobre 2008, Giornata Mondiale dell’Alimentazione. (…) http://www.wfp.org/english/?ModuleID=137&Key=2698 Il GVC e il Ministero degli affari esteri inaugurano tre case famiglia in Romania Venerdì 14 Dicembre a Giurgiu, in Romania, l’ONG bolognese GVC (Gruppo di Volontariato Civile) inaugurerà 3 nuove case famiglia, nell’ambito del progetto di deistituzionalizzazione dei minori abbandonati, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri. (…) Il GVC si è occupato dell’acquisto, della ristrutturazione, dell’arredamento delle case, della riqualificazione del personale e - laddove possibile – della reintegrazione dei bambini e delle bambine nelle famiglie naturali o in famiglie affidatarie. Dopo le aperture delle comunità educative di tipo familiare “Casa Nostra” (Febbraio 2003), “Casa Mia” ( 2 Giugno 2003) e “Casa Albastra” (Novembre 2004), saranno ora inaugurate “Casa Verde”, “Casa Ansaloni” e un appartamento per i ragazzi. Per la realizzazione delle attività il GVC collabora con partner istituzionali del Governo centrale come l’A.N.P.C.A. (Autorità Nazionale per la Protezione dei Minori e l’Adozione) e del Governo locale come la “Direzione per l’Assistenza Sociale e la Protezione dei Minori della Contea di Giurgiu”. Ufficio Stampa GVC, Rosanna Picoco, 051.585604 e-mail: [email protected] Giornata Mondiale dell’AIDS: gli insegnanti prendono il comando 27 novembre – Per caratterizzare la Giornata Mondiale dell’AIDS, Education International sfida gli educatori in tutto il mondo a presentare la stessa lezione come parte di una nuova iniziativa chiamata “Un’Ora per l’AIDS.” Lo scopo è quello di creare una grande esperienza globale di insegnamento che aumenterà la consapevolezza della malattia e metterà in mostra la solidarietà con i milioni di persone che soffrono a causa di essa. Education International è stata in prima linea nella prevenzione dell’AIDS attraverso strumenti educativi dal 2001, e ora fornisce il suo programma EFAIDS in 46 paesi differenti attraverso 71 sindacati di insegnanti affiliati. Il Segretario Generale di EI, Fred va Leeuwen ha detto che gli insegnanti sono determinati ad affrontare il tema della pandemia di HIV e AIDS nelle loro classi, dal momento che vedono le devastazioni prodotte nelle loro comunità. (…) A questo fine EI ha creato un kit di attività per aiutare gli insegnanti a tenere lezioni riguardo l’HIV e l’AIDS. Contiene materiale introduttivo, un piano di una lezione di un’ora adattabile a seconda dell’età degli studenti e un manifesto “Prendi il Comando” che evidenzia i modi per intraprendere un’azione contro l’AIDS. http://www.ei-ie.org/efaids (…) http://www.ei-ie.org/en/news/show.php?id=671&theme=hivaids&country=global Giocatori di cricket di India e Pakistan giocano insieme per “eliminare “ la polio 25 Novembre – Le bocche dei bambini in fila ieri per le loro gocce di antipolio si sono letteralmente spalancate: invece dei soliti volontari, si sono presentati a vaccinarli i famosi giocatori di cricket della nazionale pakistana e indiana. L’India e il Pakistan – le cui differenze politiche fanno spesso notizia – condividono la passione per il cricket e rientrano tra i 4 ultimi Paesi in cui la polio non è ancora scomparsa. In India la campagna “Elimina la Polio” sostiene l’iniziativa statale per l’immunizzazione dei bambini ed è supportata dal Rotary International, dall’UNICEF e dal Progetto Nazionale per la Sorveglianza della Polio (NPSP), un programma congiunto del Governo Indiano e dell’OMS. Per far penetrare bene il messaggio che la polio deve essere debellata e i genitori devono vaccinare ripetutamente i loro figli, i giocatori di cricket sfruttano occasioni come le attuali partite tra India e Pakistan , che sono seguite con partecipazione da milioni di persone in entrambi i Paesi. (…) Il Pakistan ha riportato 17 casi di polio quest’anno, l’India 392 (al 20 Novembre). In entrambi i Paesi si è visto un numero minore di casi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, specialmente per quanto riguarda il più paralizzante dei due tipi di virus, il tipo 1. (…) http://www.polioeradication.org/content/general/LatestNews200711.asp#IND_PAK_CRICKET Cambiamenti climatici: le proiezioni dimostrano che l’UE è sulla buona strada per conseguire l’obiettivo di Kyoto ma deve insistere nel suo impegno Bruxelles, 27 novembre - L’UE si sta avvicinando agli obiettivi di riduzione dei gas serra fissati a Kyoto, ma per la riuscita dell’impresa occorre adottare e mettere in atto al più presto altre iniziative Dalle ultime proiezioni fornite dagli Stati membri si desume che i provvedimenti già in atto, uniti all’acquisto di crediti di emissione da paesi terzi e alle attività di forestazione che assorbono carbonio dall’atmosfera, serviranno a ridurre le emissioni dell’UE-15 del 7,4% nel 2010 rispetto ai valori dell’anno scelto come riferimento (che nella maggior parte dei casi è il 1990); in questo modo l’obiettivo da raggiungere per il 2012 (-8%) sarà a portata di mano. Le politiche e le misure supplementari attualmente al vaglio dell’UE e degli Stati membri permetteranno di conseguire il traguardo e addirittura di abbattere le emissioni dell’11,4% ma per questo dovranno essere attuate tempestivamente e nella loro interezza. (…) http://ec.europa.eu/environment/climat/home_en.htm 53 VOCE del ROTARY Gennaio-Febbraio 2008 Da Good News Agency Iran: Incontro interreligioso di donne per la pace “Muoversi verso la pace attraverso la religione” Teheran, 6 dicembre - Si è tenuto a Teheran, dal 24 al 28 novembre, un incontro di dialogo tra donne cristiane e musulmane organizzato dal Programma sul dialogo e la cooperazione interreligiosa del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) in collaborazione con il locale Istituto per il dialogo interreligioso (www.iid.org.ir/iide), dal titolo: “Muoversi verso la pace attraverso la religione”. All’incontro hanno partecipato 9 donne invitate dal CEC e provenienti da svariati paesi: dal Senegal al Pakistan, dalla Svezia all’Italia, dagli Stati Uniti alla Grecia, e altrettante donne iraniane, attive in diversi ambiti: insegnanti universitarie, psicologhe, responsabili di centri sportivi, registe televisive e cinematografiche, economiste e teologhe. Sia la delegazione del CEC che le donne iraniane, appartenevano a diverse religioni: protestanti, ortodosse, armene, musulmane sciite e sunnite. (…) Tre i temi affrontati: l’educazione, lo sviluppo e la comunicazione/informazione. Ciascuna tavola rotonda ha avuto il punto di vista delle donne iraniane e donne provenienti da altri paesi, con diversi approcci epistemologici, espressi tutti all’interno di una tensione per la pace: la pace nelle relazioni interpersonali della vita quotidiana, tra culture e religioni diverse, tra regioni e Stati diversi. (…) http://www.icn-news.com/?do=news&id=2002 Brasile: risultati meravigliosi con i bambini di strada A circa 100 km. da San Paolo, nella città di S.J. Campos, un gruppo di educatori, psicologi e altri sono stati formati nel programma per i bambini di strada LVE nel marzo 2007. Da allora, con l’aiuto di Fundhas, una nota fondazione governativa che attraverso 30 unità assiste più di 7000 bambini a rischio, essi hanno applicato il programma nella sua unità centrale. “Hanno affrontato sfide e difficoltà, ma le hanno superate e sono diventati pienamente fiduciosi,” ha dichiarato Rodrigo Brito, che coordina la formazione per educatori di strada in Brasile. “Il loro entusiasmo durante la riunione tenutasi in agosto era palese. I nuovi incontri di formazione LVE e le consuete riunioni per i gruppi di lavoro delle 30 unità sono già stati programmati per il 2008. I risultati iniziali sono stati meravigliosi. Per esempio, una giovane madre che ha partecipato al programma “Living values” a partire da marzo, era stata considerata in passato mentalmente incapace di prendersi cura dei propri figli, e ora è in grado di accudirli. Fundhas sta anche considerando di promuovere la prima Conferenza regionale in Brasile sull’educazione ai valori!”. http://www.livingvalues.net Opzioni d’incontro Programmi conviviali, conferenze, eventi dei CLUB Alcuni mesi fa, dietro sollecitazione arrivata da alcuni Soci, riproponemmo questa rubrica – sparita da VOCE del Rotary da un po’ di tempo – affinché, attraverso la comunicazione dei programmi dei Club avesse consentito ai Soci – secondo i desiderata – di avere anche opzioni di incontro e di partecipazione a conviviali o ad altri momenti rotariani, differenti da quelli da loro conosciuti. I Club non hanno risposto in merito, salvo uno o due, non rendendo significativo lo scopo della Rubrica, che viene soppressa. I mesi e il vino a cura di Marco Trimani Frascati e Cannonau Due bandiere di regione Con l’Epifania abbiamo archiviato le Feste Natalizie e del Nuovo Anno e con loro anche le nostre bollicine, e ci dedichiamo di nuovo ai classici vini “fermi” delle nostre due Regioni. Parleremo ora di Frascati e Cannonau, un bianco e un rosso che sono un po’ la bandiera di questi due territori. FRASCATI E’ sempre stato uno dei più noti e citati vini italiani, ma in confidenza non sempre eccelso per qualità. Per fortuna la moderna enologia e la sempre maggiore professionalità dei produttori hanno ovviato a questa mancanza. Per cui oggi abbiamo sul mercato degli ottimi prodotti. Il Frascati ha costruito la propria superiorità sui vini locali grazie alla fama della cittadina collinare dalla quale ha preso il nome e ai vasti vigneti che si allungano sui dolci declivi che si susseguono verso nord nella campagna romana., Piùà della metà del vino DOC dei Castelli Romani è prodotta nella zona, il cui clima più fresco ed umido e il fine terreno garantiscono una qualità superiore. Viene prodotto nei comuni di Frascati, Colonna, Montecompatri, Monteporzio e Grottaferrata, tutti in provincia di Roma, da Malvasia Puntinata, Greco, Bellone, Bonvino, Malvasia di Candia e Trebbiano toscano. La sua origine risale alla Roma imperiale e ha sempre goduto dei favori di re, imperatori, papi e poeti: lo scrittore tedesco Goeethe lo definì un “paradiso”. E’ di color giallo paglierino limpido e brillante con un odore vinoso e caratteristico, dal sapore delicato e leggermente aromatico. E’ buono per aperitivo e ben si abbina con tutti i pesci comunque cucinati, ma anche con antipasti freddi, minestre, formaggi, salumi, verdure, uova e tutti i piatti tipici della cucina romana. Oltre che secco, secondo il tenore zuccherino, può essere anche amabile o dolce. Quest’ultimo è il cosidetto Cannellino, odoroso di frutta matura, antico e nobile vino,che dopo un periodo di quasi scomparsa è ritornato prepotentemente alla ribalta. Il suo abbinamento classico e con le ciambelline al vino tipiche dei Castelli Romani. Principali produttori sono: Fontana Candida, L’Olivella, Villa Simone, Cusmano. CANNONAU DI SARDEGNA E’ il vitigno principe tra i rossi di Sardegna, importato nell’isola durante la dominazione spagnola e coltivato nel Campidano sui pendii del Nuorese. E’, infatti, la versione sarda del vitigno spagnolo Granacha o Granaxa e del Grenache del Midi della Francia, che assume qui in Sardegna un proprio stile, che si esprime in vini rossi di notevole potenza e prende appunto il nome di Cannonau. Questo vitigno è anche legato al Guarnaccia campano e ad altri vini chiamati Guarnaccia, prodotti in varie parti d’Italia. Per diverse composizioni dei terreni, giaciture ed esposizioni assume caratteristiche diverse, mai tradendo però una calda generosità, uno spiccato profumo e un gradevolissimo gusto vellutato. L’uva ammostata viene fatta fermentare senza raspi e dà un vino di color rubino brillante, di sapore delicatamente armonico su lieve retrogusto amarognolo, che invecchiando assume riflessi arancioni tendenti al granato. Il Cannonau non può essere immesso in commercio se non ha fatto almeno un anno di invecchiamento in botti di legno. Se l’invecchiamento è di almeno tre anni, può portare la qualifica di Riserva. Il Cannonau, che abbia un tenore alcolico naturale di almeno 15 gradi, può essere qualificato in etichetta con l’attributo Superiore naturalmente secco, Superiore naturalmente amabile, Superiore naturalmente dolce, a seconda del contenuto zuccherino. Infine, assumono la qualifica di Liquoroso i vini di Cannonau che hanno subito aggiunte di alcol. Il Liquoroso secco dovrà avere un tenore alcolico minimo di 18 gradi, quello Dolce naturale di 16. Entrambi, per essere commerciati, richiedono un minimo di due anni di invecchiamento. Il Cannonau secco, non liquoroso, è un grande rosso da arrosti e cacciagione, splendido anche sui formaggi stagionati della regione. Il secco liquoroso è invece ottimo come robusto aperitivo, mentre il dolce accompagna bene i dolci a pasta secca e la frutta secca. Mi piace ricordare qui che Gabriele D’Annunzio soprannominò il Cannonau di Oliena “Nepente”, cioè che toglie il dolore, sembra in ricordo di una sua celebre sbronza. Ma si deve aggiungere che il poeta era astemio e quindi valutava gli effetti che il vino aveva sul collega romano Trilussa. I principali produttori sono: Dettori, Gabbas, Cherchi, Feudi della Medusa E con questo, arrivederci al prossimo mese con altri due vini delle nostre regioni. Arrivederci al prossimo numero con altre due “star” delle nostre regioni. 54 VOCE del ROTARY