Anno XXVI - Numero 56 - Gennaio-Febbraio 2008 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Roma
SOMMARIO
Seminario
di Istruzione
2008-2009
5
9
18
20
56
GSE con
Turchia e
Russia
Lettera del Governatore
• L’agenda delle visite ai Club
• Preparazione al Congresso
3
Dal Mondo Rotary International
• Convention R.I. 2008
6
Dal Distretto
• GSE con Turchia e Russia
• Il nuovo sito web R.I.
• Interact Torneo Volley
• Concerto Ambasciatori Rotary
8
Anthony C.Wright
Silvio Piccioni
Quadro dei Club in azione
16
a cura della Redazione
Notizie dai Club
Note e Notizie dai Club
20
• Master in politiche di pace
Franz Martinelli
• Presepe subacqueo
Stefano Cecamore e N. De Angelis
• Post Polio
Fabio D’Emilio
• Ancora sulla R.F.
Marco Claudio Randone
• Rotary Charity Regatta 2007
Alberto Roggero
• Ryla su “Rifiuti ed Energia”
• Diecimila dosi di vaccino per la malaria
• Adozioni scolastiche a distanza
Roma Eur
• Ryla su “Prodotti tipici locali”
• Arte in carcere
• La qualità della scuola
Francesco Floris
Capacità
Articoli
• Gennaio, il mese della “merla”
• Avvocatura che cambia
• Appunti di Economia
• Salviamo un tesoro a Oristano
• Il Rotary e la Comunicazione
• Una riflessione sui progetti rotary
• “De Amicitia Liber”
Gianni
Il punto su
“Il libro
dei Progetti”
I mesi e il vino
• Due bandiere di regione
Direttore responsabile
ed editoriale
Periodico del Distretto 2080 R.I.
www.rotary2080.org
Claudio Marcello Rossi
Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in abbonamento postale - D.L.
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art. 1, comma 1 - DCB Roma
Proprietà
Fondazione Omero Ranelletti (Distretto 2080 R.I.)
Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma
Direzione e redazione
Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma
Tel. 063242271 - Fax 0645437281
e-mail: [email protected]
Associato all’USPI
Antonio Daniele
Anthony C.Wright
Gasbarrini Fortuna
Good News Agency
Voce del Rotary
Anno XXVI n. 56
Gennaio-Febbraio 2008
40
Domenico Apolloni
Giulio Rosauer
Livio Magnani
Mario Virdis
Art director
Claudio Marcello Rossi
Comitato di redazione
Antonio Arcese (PDG) - Alberto Aime Domenico Apolloni - Antonio Cogliandro Giulia Oppia - Daniela Tranquilli - Mario Virdis Antony Cecil Wright
Le firme
Domenico Apolloni - Franco Arzano - Vincenzo
Bianchini - Stefano Cecamore - Fabio D’Emilio
- Antonio Daniele - Francesco Floris - Gianni
Gasbarrini Fortuna - Sergio La Via - Livio
Magnani - Paola Marrocco Ugolini - Franz
Martinelli - Catello Masullo - Silvio Piccioni Gianluca Pietropoli - Alberto Roggero - Giulio
Rosauer - Claudio Marcello Rossi - Marco
Trimani - Sergio Tripi - Mario Virdis - Anthony
Cecil Wright
Sergio Tripi
52
55
a cura di Marco Trimani
Stampa
Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate
Roma 00152 - Via di Monteverde n. 28-38
Tel 06536557 - Fax 0658200728
Progetto grafico
soc. Mad-adv
via Pinto, 21/23 - 00149 Roma
Questo numero di “Voce del Rotary” è stato chiuso
in tipografia il giorno 15 gennaio 2008
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giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni
caso, non verrà restituito.
1
Gennaio-Febbraio 2008
La lettera del Governatore
FRANCO
ARZANO
Mese di Gennaio
L’agenda del Governatore
Visite ai Club in Gennaio/Febbraio 2008
Gennaio
Martedì
Giovedì
Venerdì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Martedì
Mercoledì
8
10
11
14
15
16
17
18
19
21
22
23
24
29
30
Giovedì
31
RC Pomezia-Lavinium
RC Roma Prati
RC Cassino
RC Roma Est
RC Roma Nord Est
RC Roma Tevere
RC Cerveteri Ladispoli
RC Sabina Tevere
RC Farfa Cures
RC Flaminia Romana
RC Roma
RC Roma Campidoglio
RC Roma Eur
RC Bosa
RC Thiesi-BornovaPozzomaggiore
RC Alghero
Febbraio
Venerdì
Mercoledì
Giovedì
1
6
7
RC Macomer
RC Roma Sud Ovest
RC Roma Nord Ovest
Sabato
9
II° IDIR E SEMINARIO SU
EFFETTIVO (ROMA E LAZIO)
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Martedì
Mercoledì
11
12
13
14
15
18
19
20
21
22
26
27
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
RC
Roma Tirreno
Roma Appia Antica
Rieti
Guidonia Montecelio
Roma Sud Est
Cagliari Nord
Sanluri
Cagliari Sud
Senorbì Trexenta
Oristano
Roma Parioli
Roma Mediterraneo
Care Amiche e cari Amici,
siamo appena entrati nel Nuovo Anno e quindi rinnovo
per Voi tutti i miei Auguri più cari e sentiti per un 2008 ricco
di salute, di soddisfazioni, di serenità e di pace.
Con il nuovo anno ha preso l’avvio anche la seconda parte del nostro anno rotariano, che ci suggerisce di fare un primo bilancio di quello che è stato fatto e quello che rimane da
fare. Tra i principali eventi distrettuali effettuati ricordo ad ottobre l’IDIR a Sassari (quello per Roma e Lazio si terrà invece a Civitavecchia il 9 Febbraio) ed a novembre i due seminari della Rotary Foundation, a Roma ed Oristano. Tutti hanno registrato una soddisfacente presenza, anche se è stata
purtroppo modesta proprio quella dei nuovi Soci entrati negli ultimi tempi, che invece sarebbero sicuramente più bisognevoli di formazione rotariana. La nuova impostazione di
questi incontri, destinata a dare più spazio agli interventi e
al dibattito, anche ampliando i contenuti, sembra sia stata
gradita e abbia dato proficui risultati.
Nel mese di dicembre si è tenuto poi un affollatissimo Convegno Distrettuale – sul ruolo della Famiglia come cellula base della comunità e come certezza nella società che cambia
– che ha fatto emergere come la Famiglia stessa non sia semplicemente un rapporto privato, ma in realtà lo snodo base
tra persona e società dove di fatto interagiscono relazioni personali e sociali, i cui cardini si fondano sul diritto naturale.
Mentre altri eventi sono in programma, io sono oggi praticamente al giro di boa delle visite ai Club che ho inteso ripartire su due filoni: uno (nel primo semestre) per incoraggiare, stimolare ed impostare, l’altro (da adesso in poi) per
ascoltare, puntualizzare, condividere e soprattutto per concretizzare assieme a voi il miglior percorso verso il Congresso del 16-18 Maggio a Fiuggi che voglio sia, come anticipato sin dalla mia Assemblea, “attivo e… coinvolgente”.
Ed a questo fine Vi ricordo l’originale iniziativa editoriale
di quest’anno – il “Libro dei Progetti” –, ideata d’intesa con
VOCE del Rotary, da realizzarsi mediante la collaborazione di
tutti i Club che avranno così l’opportunità di illustrare quanto concretamente hanno realizzato in termini di Progetti rotariani – nel campo umanitario, culturale e civico – in questi
ultimi anni, ed ancora pienamente in vita, oppure attualmente
in fase di maturata progettazione ed avvio.
Un biglietto da visita – questo libro – che da un lato sarà motivo di orgoglio d’appartenenza e di ricordo vivo delle
realizzazioni fatte assieme, dall’altro sarà testimonianza di
quel profilo del Rotary non ancora e ovunque percepito adeguatamente, soprattutto in questa nostra distratta, confusa
società di inizio secolo XXI. Quanto avremo realizzato ci consentirà infatti di poter essere orgogliosi di aver contribuito
anche noi ad aggiungere un tassello al consolidamento di
quella grande istituzione che è il nostro Rotary.
Potremo così dire di aver agito concretamente e attivamente in favore dell’opera di “Sensibilizzazione al Rotary”,
cui tra l’altro è dedicato proprio questo mese di gennaio.
Perché ciò avvenga, dobbiamo far sapere non solo la no-
stra storia ricca di eventi memorabili e di programmi destinati a promuovere l’affiatamento, i valori etici e morali, la pace e la tolleranza tra i popoli, ma anche il nostro futuro, rappresentato dalla qualità e quantità dei progetti in corso nonché delle maggiori attività portate a termine o semplicemente
avviate dai Vostri Club.
Dobbiamo però anche riflettere ed esaminare se il nostro
modo di operare è ancora consono ed adeguato al rivolgimento epocale di questi ultimi anni, a quella che nella mia
Lettera di Ottobre (ricordate?) definivo “La sfida del cambiamento”. Oggi, infatti, nulla può continuare se non si rinnova.
Anche il nostro Rotary continuerà ad esistere solo se sarà
sempre “nascente” attraverso l’interesse verso i cambiamenti
– anche repentini – della società e facendosi, esso stesso,
espressione della realtà viva in cui opera trasmettendo, nel
seguire le fasi e i ritmi evolutivi della società, quegli ideali e
principi universalmente riconosciuti.
Ecco quindi i vari motivi per incentrare il nostro Congresso di Maggio su un ruolo “attivo” del nostro Rotary, sviluppando sia Temi relativi alla società nella quale viviamo e operiamo, sia Temi legati alle priorità segnalateci dal Presidente
Wilkinson (Acqua, Alfabetizzazione, ecc.).
Però il mio massimo impegno, e quello prezioso della Squadra distrettuale e degli Assistenti, non sarà sufficiente ad assicurare un dibattito costruttivo all’interno e propositivo verso il mondo esterno, se non ci sarà soprattutto il coinvolgimento e la buona volontà di tutti Voi, sia illustrando le motivazioni dei progetti sviluppati nei Club sia impegnando la propria esperienza umana e competenza professionale nel diffondere e tutelare la nostra identità e i nostri ideali di servizio. A questo proposito, facendo seguito a quanto preannunciatoVi, desidero anche richiamare con forza il comune impegno per l’importante progetto distrettuale lanciato con lo
scopo di ridurre la mortalità neonatale e materna ad Abnoub
in Egitto, sia attrezzando due unità sanitarie con strumenti
di ostetricia di base, sia formando il relativo personale sanitario (10 medici, 25 infermieri), con una partecipazione complessiva per i Club di soli 7-8 Euro a Socio.
Tale progetto è stato individuato tra quelli elaborati da
Save the Children, la più grande Organizzazione Internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei
bambini, segnalata e raccomandata anche dal Rotary International attraverso il Past President Internazionale Carl-Wilhelm Stenhammar.
Infine, nel ricordare che a breve si dovrà designare il futuro Governatore 2010/11, invito ancora una volta i Club a
segnalare al Distretto entro il mese di Gennaio – con le modalità stabilite – i nominativi di propri Soci qualificati per ricoprire tale impegnativa funzione
della nostra Associazione.
A tutti dunque ancora “CARI AUGURI” nel costante fervore di “condividere il Rotary”.
3
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dal Distretto
Dal Distretto
ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080 ITALIA
Ing. Franco ARZANO
Governatore 2007/2008
Roma, 7 gennaio 2008
Ai Presidenti
delle Commissioni Distrettuali
per l’anno rotariano 2007/2008
Preparazione
al
Congresso
SEMINARIO
DI ISTRUZIONE DELLA
SQUADRA DISTRETTUALE
2008-2009 - Distretto 2080
Oggetto: Attività delle Commissioni e Congresso
Cari Amici,
Roma, 16 febbraio 2008 - UNICEF, via Palestro 68
nella mia lettera del 4 Luglio (ricordate ?) vi chiedevo di dare al più presto l’avvio ai lavori delle
Vostre Commissioni in modo da potermene riferire “entro la fine di Settembre” : molti di Voi hanno
effettivamente iniziato subito a lavorare ma ,ahimè, pochissimi mi hanno tenuto costantemente informato
sull’andamento delle attività.
Si apre adesso il secondo semestre dell’annata rotariana, che deve rappresentare, lo dico
particolarmente a Voi Dirigenti del Distretto, non un trasferimento, in discesa, verso la conclusione del
mandato, ma il momento della raccolta, della finalizzazione di iniziative, del consuntivo, mi auguro
largamente positivo, delle attività a beneficio – attraverso i Club - sia della nostra comunità che di quanti nel
mondo hanno bisogno di noi.
Programma dei lavori
9.30 - 9.45
Apertura dei lavori
Saluto del Governatore
Saluti delle autorità rotariane
Vi invito quindi a fare questo giro di boa con rinnovato impegno ed entusiasmo, nel segno della
Condivisione, sorretti dallo spirito positivo del nuovo anno, e dalla determinazione ad onorare, fino al
prossimo 30 giugno, per il bene del Distretto, dei Club e del Rotary, la leadership affidatavi, affinché la
pubblica opinione ci conosca attraverso fatti, concreti e duraturi, che possano imporsi all’attenzione anche di
coloro che non sono tanto disposti ad ascoltarci, o a concederci spazio sulle pagine dei loro media.
Cio’ deve anche contribuire , come ho ricordato nella mia Lettera di Gennaio ai Presidenti di Club, a
concretizzare - attraverso le Vostre Commissioni - il miglior percorso verso il Congresso di Maggio a Fiuggi
che voglio sia centrato su un ruolo “ attivo e coinvolgente” “ del nostro Rotary , sviluppando sia Temi relativi
alla società nella quale viviamo e operiamo, sia Temi legati alle priorità segnalateci dal Presidente
Wilkinson ( Acqua, Alfabetizzazione , ecc. ).
Alberto Cecchini, DGE
Franco Arzano
Aldo Ferretti, decano PDG
Luciano Di Martino, DGN
9.45 - 10.15
Pianificazione dell’anno rotariano 2008-09
Ecco perché Vi chiedo di inviarmi , entro il 15 Febbraio , un rapporto scritto che non solo evidenzi
quello che avete fatto (o state facendo ) nei rispettivi compiti , ma soprattutto quale potrebbe essere il Vostro
contributo/intervento al Congresso .
Ovviamente sia io che il Coordinatore del Congresso , Carmelo Zimatore , siamo a disposizione per
chiarimenti e indicazioni.
Un caro saluto
ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080 ITALIA
10.15 - 11.15
Tema dell’anno, organigramma,linee
guida e priorità
Filippo M.Pirisi
Istruttore distrettuale 2008-09
Alberto Cecchini, DGE
Distretto: Piazza Cola di Rienzo 69 - 00192 Roma - tel. 06.3242271 - fax 06.45437281 - Email : [email protected] - [email protected]
Abitazione: Viale Pola, 23 - 00198 Roma - Tel./fax . 06.8415383
11.15 - 11.40
Comunicazione e Pubbliche Relazioni
Ing. Franco ARZANO
Governatore
a.r .2007/ 2008
Roma, 9 gennaio 2007
Ai Presidenti dei Rotary Club del Distretto 2080 R.I.
Oggetto: 51° Congresso Distrettuale - Maggio 2008
Cari Presidenti,
Vi invio la presente per proseguire nelle attività preparatorie del nostro Congresso che, si terrà
a Fiuggi nei giorni dal 16 al 18 maggio p.v. sul tema “Un Rotary attivo e … coinvolgente”, nel senso
di affrontare, dal nostro punto di vista rotariano, problematiche attuali della società in cui operiamo e
viviamo, dando al tempo stesso ai Club la possibilità di illustrare idee e proposte.
A questo fine, per consentirvi di “attivare e coinvolgere“ in una costruttiva progettualità, i
rotariani dei Vostri Club e dare al Congresso una funzione propositiva, Vi delineo, qui di seguito, la
struttura di massima che intendiamo dare al Congresso stesso.
11.40 - 12.00
Organizzazione dei servizi distrettuali
Sta quindi a Voi, cari Presidenti, il cogliere questa importante occasione per offrire visibilità alle
vostre idee e proposte con la risonanza che tali nuove iniziative richiedono, idee e proposte che
avremo modo di discutere assieme anche durante la mia visita ufficiale ai vostri Club.
Un caro saluto e buon lavoro
13.00-14.30
Lunch
14.30 - 15.20
Definizione obiettivi ed organizzazione squadra: avanzamento attività
Coordinatori commissioni distrettuali 2008-09
15.20 - 16.20
Verifica degli obiettivi e dibattito
16.20 - 16.30
Conclusioni e valutazioni
Distretto: Piazza Cola di Rienzo 69 - 00192 Roma - tel. 06.3242271 - fax 06.45437281 - Email : [email protected] [email protected]
Abitazione: Viale Pola, 23 - 00198 Roma - Tel./fax . 06.8415383
4
Carlo Noto La Diega
Segretario Distrettuale 2008-09
12.00 - 13.00
Question time
Il programma potrebbe imperniarsi nella prima giornata, sui temi legati ai giovani - con
particolare relazione ai problemi della scuola e connessi all’immigrazione - evidenziando progetti ed
iniziative che si potrebbero attivare, anche attraverso il Rotary (ad esempio una “Città dello Studio” per
giovani immigrati e non) con finanziamenti dal mondo bancario, in analogia a quanto al riguardo già
viene fatto in alte parti d’Italia.
Nella seconda giornata, dovremmo invece sviluppare assieme, idee e proposte sui temi suggeriti
dal nostro Presidente Internazionale Wilkinson (acqua, alfabetizzazione ed energia) esponendo così
opportunamente - attraverso qualificati Relatori rotariani e non - quanto si fa al riguardo nei Vostri
Club; al riguardo Vi chiedo di segnalare al coordinatore del Congresso - Carmelo Zimatore - gli argomenti
e gli spazi temporali che, a questo fine , vi necessitano nel Programma.
Antonio Lico
Responsabile
Comunicazione e PR 2008-09
Moderatore: Berardo Berardi
Comm. Istruzione 2008-09
Alberto Cecchini, DGE
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dal Mondo Rotary International
Dal Mondo Rotary International
ROTARY CONVENTION
2008
Los Angeles – California
USA
15 – 18 Giugno
Registratevi online. La registrazione online è un mezzo conveniente e sicuro. Il materiale vi verrà spedito al
vostro indirizzo e-mail.
Alternativamente si potrà scaricare il modulo cliccando sul link Modulo di iscrizione e richiesta biglietti.
Prenotazione alberghiera
Tutte le prenotazioni alberghiere verranno gestite dall’agenzia Experient. Le prenotazioni verranno evase in ordine di arrivo. Siete pregati di compilare il modulo di prenotazione alberghiera e inviarlo entro le 17.00 (ora locale) del 16 maggio 2008.
Online (solo con carta di credito)
Fax: +1 847 940 2386 (solo con carta di credito)
Phone: +1 800 650 6913 (USA and Canada) +1 847 940 2394 (internazionale)
Indirizzo: Experient
108 Wilmot Road, Suite
400 Deerfield, IL 60015-5124
USA
Modulo di prenotazione alberghiera.
Sede del congresso
Los Angeles Convention Center
1201 S. Figueroa St.
Los Angeles, CA 90015
+1 213 741 1151
www.lacclink.com (solo in lingua inglese)
La sede del congresso è situata in prossimità degli alberghi. Al suo interno si svolgeranno:
• Le procedure di registrazione
• Le sessioni plenarie
• Mostre e la Casa dell’amicizia
• Seminari e banchetti
• Progetto di servizio commemorativo.
Anche le riunioni precongressuali dell’istituto internazionale, del Rotaract e dello Scambio giovani avranno luogo in tale sede.
Per ottenere informazioni turistiche su Los Angeles visitate il sito www.seemyla.com (in lingua inglese).
Eventi organizzati dal comitato
organizzativo
Sul sito “Rotary Convention 2008” potete
trovare le principali indicazioni, ad iniziare
dalla possibilità di Registrazione on-line
Il comitato organizzativo ha in serbo per voi una serie di eventi per
rendere il vostro soggiorno a Los Angeles più gradevole ed entusiasmante.
Avrete la possibilità di vedere le stelle e apprezzare l’affiatamento con i
colleghi rotariani in numerosi eventi. Per ulteriori informazioni visitate
il sito www.rotary2008.com (in inglese) o download the HOC ticket
registration form.
(soluzione consigliata dal RI).
* * *
Registratevi in anticipo e usufruirete delle tariffe speciali!
Prima scadenza: 15 dicembre 2007
Seconda scadenza: 31 marzo 2008
6
Per ulteriori informazioni contattate
il comitato organizzativo ai seguenti recapiti:
E-mail: [email protected]
Fax: +1 312 540 9900
Phone: +1 310 670 0623 (USA and
Canada)
7
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dal Distretto
Dal Distretto
DISTRETTO 2070 - ITALIA
Emilia Romagna – Repubblica di San Marino – Toscana
SEMINARIO MULTIDISTRETTUALE
DI ORIENTAMENTO PER BORSISTI DELLA FONDAZIONE ROTARY
E G.S.E. IN PARTENZA
Bologna, 1-2 marzo 2008
Hotel Europa – Via Cesare Boldrini, 11 – 40121 Bologna (BO)
GSE
Group Study
Exchange
Definiti i Gruppi di Interscambio
con Turchia(D2440) e Russia (D2220)
PROGRAMMA
SABATO 1 MARZO 2008
14:30
Apertura della Segreteria e registrazione
15:30
GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070
Onori alle bandiere, saluto di benvenuto e presentazione dei partecipanti
16:00
GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070
Il Rotary International
16:30
CARLO SARASSO – PDG -Cordinatore regionale Fondazione Rotary Zona 12
La Fondazione Rotary
17:00
Saluto e istruzioni ai Borsisti da parte del RAPPRESENTANTE DELLA FONDAZIONE ROTARY
17:45Question time
18:00
ITALO GIORGIO MINGUZZI – PDG –Pres.S/comm.Borse di studio D. 2070
Come preparare e tenere un discorso o una presentazione
18:20
CARLO BUCCI – Componente Sottocomm.Borse di studio D. 2070
Come affrontare casi di abusi sessuali e condotte inappropriate
18:40
Question time
19:00
Conclusione sessione pomeridiana
20:30
Cena
DOMENICA 2 MARZO 2008
9:00
FRANCO ARZANO – Governatore Distretto 2080
Finalità e modalità operative del programma GSE
9:30 EDOARDO ROVIDA – Presidente Sottocomm. Borse di Studio D. 2040
Obbiettivi del programma degli Ambasciatori
9:45
SILVANO BETTINI – Presidente Comm. Fondazione Rotary D. 2070
I Centri Rotariani per la Pace
10:00
MARIO PANTANO – Componente Sottocomm. Ex-Borsisti D. 2070
La figura e il ruolo dell’Assistente Ospite
10:15
FRANCO KETTMEIR – Rotary Foundation Alumni Coordinator Zona 12
Il ruolo del Borsista e le Associazioni degli Alumni
10:30
Question time
10:45
Coffee break
11:05
Testimonianze di Borsisti italiani in paesi stranieri (coordinatore ITALO GIORGIO MINGUZZI)
FRANCESCA GIOVANNINI – Ex Borsista della Pace
SARA SARNO - Ex Borsista degli Ambasciatori
SIMONA ZAMBELLI – Ex Borsista degli Ambasciatori
MARCO ZINZANI – Ex Borsista degli Ambasciatori
11:50
Testimonianza di una Borsista straniera in Italia
NATSUKO SAWAYA – Borsista in visita al Distretto 2070
12:00
Le Associazioni Alumni della Rotary Foundation
Tavola rotonda (moderatore FRANCO KETTMEIR) con la partecipazione di:
SIMONA PINTON- -Presidente Associazione Alumni – Distretto 2060
GIUSEPPE NATALUCCI - Presidente Associazione Alumni – Distretto 2080
ANTONELLO SICA – Presidente Commissione Borsisti – Distretto 2100
12:30
Question time
13:00
MARIO GIANNOLA - PDG – Coordinatore Regionale Effettivo Zona 12
Conclusioni
13:15
GIAN CARLO BASSI – Governatore Distretto 2070
Chiusura dei lavori
13:30
Colazione conclusiva
8
(dalla lettera del Governatore ai Presidenti di Club
La Commissione Scambi Gruppi di Studio (GSE) ha ultimato tutti i colloqui di selezione per
i partecipanti (Team Leaders e Membri) dei due Gruppi che, nella prossima primavera si recheranno in Turchia (Distretto 2440) e in Russia (Distretto 2220).
Sono stati selezionati:
ITALIA – TURCHIA (partenza 22 aprile – rientro 22 maggio 2008)
Team leader
Emanuele LOLLI
RC Tivoli
Partecipanti
Tania BORTOLU
Club presentatore Sassari Nord
Stefania CAU
Cagliari Est
Barbara MASTROGIOVANNI
Viterbo Ciminia
Adele MENALE
Tivoli
Alessandra PIRAS
Cagliari Est
ITALIA – RUSSIA (partenza 25 maggio – rientro 22 giugno 2008)
Team leader
Arsenio ROSSONI
RC Roma Nord Est
Partecipanti
Adrian S. DEL
Club presentatore Siniscola
Daniela GARAU
Cagliari Anfiteatro
Lorella GASBARRONE
Terracina Fondi
Roberta LENTI
Cagliari
Piera MARRAS
Sassari Nord
Entro breve i nominativi selezionati verranno contattati dalle responsabili delle Commissioni GSE per dare avvio alle attività di preparazione per la partenza. Poiché i Team devono essere composti da quattro partecipanti (oltre al team leader), nel corso della suddetta
preparazione verranno individuati i titolari di ogni gruppo e la relativa riserva.
9
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dal Distretto
Dal Distretto
Il nuovo sito del
Rotary International
W
ANTHONY CECIL
RIGHT
Presidente Commissione Automazione
e Sito Internet del Distretto 2080
l Rotary International ha ristrutturato il suo sito e, di conseguenza, chi era abituato ad
accederci ora trova qualche piccola
difficoltà. Siccome il sito contiene diverse informazioni utili ai Soci ed ai
dirigenti dei Club, colgo l’occasione
per dedicare qualche riga ad illustrare come accedere ai contenuti di
sicuro interesse per molti Soci e dirigenti di Club.
Innanzitutto l’indirizzo web: www.rotary.org. È facile da ricordare perché simile – guarda caso! – a quello del Distretto (www.rotary2080.org),
al quale, immagino, accedete frequentemente, non fosse che per vedere le ultime novità.
A differenza del vecchio sito, che appariva in inglese e con un menù orizzontale in alto nella pagina iniziale
(c.d “home page”), il nuovo appare
a cartelle (“folders”) e nella lingua
del Paese di residenza di colui che si
connette.
La home page vi presenta le notizie
più recenti, che potete consultare in
dettaglio cliccandoci sopra.
Ma la sezione che voglio presentare
per prima è quella dedicata al singolo socio, dove ognuno di noi può
controllare alcuni dati di propria pertinenza, come ad esempio i versamenti personali eseguiti ai fondi e i
riconoscimenti ricevuti alla data (i
Paul Harris Fellow), così come risultano ad Evanston.
Per accedere a quest’area, posizionate il mouse in alto a destra sulla
scritta Area Soci e cliccate.
Se è la prima volta che accedete all’area soci, dovete ottenere da Evanston le credenziali di accesso (userid e password, che potrete personalizzare in seguito ogni volta che
vorrete).
Una breve parentesi.
Se un giorno vi scordate la password,
I
10
non ci sono problemi: il sito ve ne
manda una all’indirizzo email che
avete comunicato all’atto della registrazione.
Ricordatevi che ciò avviene anche
nel caso del sito del nostro Distretto: se i Segretari, i Presidenti o i Referenti per il sito Web di Club vogliono accedere al sito e non si ricordano o non hanno ricevuto la password, la possono richiedere automaticamente, senza dover chiamare la Segreteria del Distretto, cliccando sulla scritta “Dimenticato la
password?”.
Ritorniamo a parlare del sito del Rotary International.
Per farvi autorizzare ad accedere all’area riservata ai soci, dovete munirvi della tessera che vi ha dato il
Club e digitare: numero del Distretto (2080), numero del Club, il vostro numero di iscrizione. Ciò fatto,
il Sito del R.I. controllerà sul database in suo possesso la correttezza
delle informazioni e vi darà le opportune istruzioni.
Una volta entrati nel sito, riferitevi
al menu di sinistra (se per sbaglio
cliccate sul menu in alto, uscite dalla sessione or ora aperta ed a volte
ritorna la vecchia veste in inglese)
e potrete scegliere fra queste opzioni:
• versare un’offerta ad uno dei
fondi (programmi, permanente,
ecc.);
• visualizzare i contributi versati alla data ed i riconoscimenti
ricevuti (esempio: PHF+3);
• indicare la casella di email sulla
quale ricevere le notizie alle quali eventualmente vi sottoscrivete;
• iscriversi ad un evento del R.I.
(ad esempio, in questo momento,
onde avvalersi dello sconto, è bene iscriversi subito al Congresso
Internazionale che si terrà dal 15
al 18 giugno 2008 a Los Angeles!);
• accedere al forum di discussione ed assistenza sui prodotti software di gestione del Club (RIS-
CAS, già Clubmate) o del Distretto (RIS-DAS);
• scaricare sul proprio computer i
sopradetti pacchetti software.
La possibilità di accedere al Forum di assistenza o di scaricare
gli aggiornamenti al package di
gestione del Club (Segreteria,
Tesoreria, invio dati al Distretto) è importante soprattutto per
quei Club che hanno installato a
suo tempo CLUBMATE.
Siccome il sito del R.I. possiede l’elenco dei Soci e le loro cariche, se
riconosce che chi si è collegato è il
Presidente o il Segretario, ovvero, il Governatore, consente di visualizzare una serie addizionale di
informazioni.
Vediamo quelle per i citati dirigenti
del Club:
• visualizzare ed aggiornare le informazioni relative ai soci del Club;
• pagare (via carta di credito) somme dovute al R.I. dal Club;
• visualizzare ed aggiornare dati relativi al Club quali: luogo ed orari
delle riunioni, recapito del Club; le
cariche rotariane in essere; ecc.;
• visualizzare i rapporti sui contri-
buti versati dal Club alla Rotary
Foundation.
In tal modo il Club può in qualunque
momento aggiornare tempestivamente le informazioni che risultano
ad Evanston e, in caso di eventuale
ritardo nei pagamenti, provvedervi
in modo rapido e sicuro.
* * *
Uno degli aspetti più belli del Rotary
è rappresentato dalla possibilità di
conoscere altri rotariani, frequentando i Club delle città e Paesi
nei quali ci rechiamo, vuoi per piacere o per business. È un’occasione
unica per raccogliere notizie sul luogo visitato e, molto spesso, creare
nuove amicizie.
A me è capitato di essere sempre
stato bene accolto e di aver provato la sensazione di essere insieme a
tanti a ripartire gli stessi ideali. È
stata anche l’occasione per raccogliere delle belle idee; infatti, è stato durante uno di questi viaggi, che
ho maturato alcune idee su un possibile progetto nel territorio, coinvolgendo tutte le scuole locali, nell’anno della mia presidenza.
Come facciamo a trovare l’indirizzo
dei Club di una città? Sul sito del R.I.
si trova la funzione “Club locator”,
ovvero, Trova un club.
Infatti, se si inserisce il nome di un
Club, il sito restituisce il giorno e l’ora della conviviale ed i necessari recapiti. In tal modo si evita di doversi portare appresso l’Annuario, ovvero, per l’estero, l’apposita rubrica
dei Club (Official Directory).
Come si accede? Dalla pagina principale del sito www.rotary.org (Home page), in alto a destra nella versione italiana, si clicca su “Trova un
Club”. Nella pagina che viene offerta, nell’apposito spazio, si inserisce
il nome del Club, ovvero, il numero
del Distretto e, in questo caso, vengono evidenziati i Club del Distretto con le relative informazioni.
Bisogna fare attenzione che se, per
esempio, si cercano i club di Roma
e si digita la parola Roma, viene evidenziato un elenco lunghissimo, in
quanto di città e strade con questo
nome ve ne sono a centinaia in tutto il mondo! In questo caso, c’è la
funzione “Ricerca avanzata” che è di
aiuto(si digita 2080 e poi roma).
Un’altra pagina di interesse dei Club
(qualcuno già mi ha contattato su
questo argomento) è quella che contiene gli emblemi del Rotary (motto dell’anno, la ruota, l’emblema della R.F., ecc., in formato grafico, oltre a foto di Paul Harris, ecc.), che
si possono scaricare per immetterli, ad esempio, sul sito del Club o su
una pubblicazione.
Un’avvertenza. In questo caso, il
massiccio investimento nella nuova
veste grafica del sito del R.I. (il sito, come sappiamo è stato da poco
rivoluzionato per fornire nuove maggiori funzionalità ed una grafica più
accattivante) ha comportato, come
in genere accade nei primi tempi di
un cambiamento sostanziale, delle
difficoltà ed alcune malfunzioni. Infatti, se sulla home page, si clicca
su “Strumenti del sito” e, nella pagina appena aperta, si clicca su “grafica”, il sito ci avverte che non c’è
ancora la versione italiana e rimanda a quella inglese. Non appare un
problema, in questo caso. In altri,
invece, cambiano improvvisamente
tutti i riferimenti ed il sito ci riporta
alla vecchia versione americana,
creando un momento di perplessità
(in questo caso, basta chiudere il
browser e riaprirlo).
Quando ci appare la pagina in inglese (volevo dire..in americano),
sulla sinistra c’è una locandina “Table of contents” e da lì si sceglie quello che interessa. Il resto è noto a chi
è abituato a scaricare immagini dai
siti (cliccare sul nome dell’emblema
o sulla tipologia – ad esempio: jpg
o tif - e dire di salvare il disegno sul
proprio computer. A questo proposito, fare attenzione alla dimensione dell’immagine o foto che si scarica; infatti, ve ne sono alcune da 2
o più milioni di byte – es: 2M – queste vanno bene solo per la stampa
e non per essere immesse su un sito Internet: ciò perché la maggior
parte dei collegamenti ad Internet
dei singoli utenti non sono ad alta
velocità ).
Giunti a questo punto, immagino vi
siate già stancati e quindi vi rimando alla prossima occasione per altre
indicazioni.
Consentitemi però, una sola parola
sul sito del Distretto, diretta a coloro che non hanno ancora acceduto a tutte le sue pagine.
Sul sito distrettuale (www.rotary2080.org)
ricordatevi che trovate tutte le ultime novità. Queste sono in prima pagina. Basta cliccare su un titolo, e
leggete la notizia.
Se poi fate caso alla barra orizzontale superiore, trovate le “Notizie
dei Club” ed il “Calendario” delle
conviviali dei Club del Distretto: potreste trovare un’occasione interessante per fare visita ad un Club (perché no? Il Rotary è amicizia, o no?)
o per copiare delle brillanti iniziative.
Un avvertimento. Dallo scorso numero della Voce del Rotary, l’indirizzo al quale è inviata la rivista è estratto dall’archivio centralizzato “Anagrafica Soci”, il giorno 15 del mese
precedente. Pertanto, ogni cambiamento di indirizzo deve essere tempestivamente comunicato alla segreteria del proprio Club che, in tal
modo, può inserire per tempo nel sito la variazione.
11
VOCE del ROTARY
Ogilvy&Mather
Dal Distretto
Convegno Rotary
La Famiglia: una certezza
nella società che cambia
Un incontro organizzato dalla Presidente Area “Famiglia del Rotary”,
Paola Marrocco Ugolini
i saluti dell’Avvocato Generale dello Stato Oscar Fiumara,
dell’organizzatrice Paola Marrocco, del decano dei PDG Aldo Ferretti e dell’introduzione del Governatore D.2080 RI (sotto riportato),
è seguito un dibattito fgra operatori e studiosi, moderato da Ludina
Barbini, aperto dalle considerazioni
sempre profonde e non scontate per
via dell’originale angolazione delle
prospettive, del presidente del Censis Giuseppe De Rita.
La locandina d’invito riportava“ la famiglia non è semplicemente un rapporto privato; è lo snodo tra persona e società dove interagiscono relazioni private e sociali, i cui cardini
si fondano sul diritto naturale”.
Di seguito il Governatore Franco Arzano diceva: “ Il mese Dicembre nel
Calendario rotariano è, già da alcuni anni, dedicato alla “famiglia”: scelta per noi italiani quanto mai opportuna perché, con il Natale, la nostra tradizione è tutta focalizzata
questo mese sulla centralità della famiglia e dei suoi valori .
La Famiglia, che giustamente viene
considerata la cellula base di ogni
vivere sociale, riveste infatti un ruolo primario nella formazione ai valori morali e di convivenza.
Dunque noi rotariani siamo chiamati a difendere questo nucleo sociale
primario che è costituito sostanzialmente da genitori e figli, distinguendo i valori che non
possono cambiare e
che vanno tutelati
nel tempo e distinti
da ciò che è effimero e mutevole col mutare dei
tempi.
Il compito di noi
rotariani credo sia
quindi quello di interrogarci non tanto sui
A
problemi dell’“allargamento” concettuale della parola, quanto piuttosto su quelli della salvaguardia dell’istituzione, cioè sui problemi, per
esempio, della donna e del lavoro,
della protezione dell’innocenza, del
ruolo dei genitori anziani e così via.
Vorrei chiudere con due frasi dette
da Benedetto XVI: “Chi anche inconsapevolmente osteggia l’istituto
famigliare rende fragile la pace perchè indebolisce quella che di fatto è
la principale agenzia di pace. Infatti tutto ciò che direttamente o indirettamente ne frena la disponibilità
all’accoglienza responsabile di una
nuova vita, ciò che ne ostacola il diritto ad essere la prima educatrice
dell’educazione dei figli costituisce
un oggettivo impedimento sulla via
della pace”
L’intervento di Giuseppe de Rita ha
toccato molti punti, tutti di raffinata densità concettuale. Vale citarli
nella loro sintesi di significato.
• Il “contenitore” non è famiglia se
non sviluppa il senso della trasmissione.
• La certezza della famiglia (come
gli elemti costitutivi dell’operare
nel tessuto sociale, stanno nelle
leggi. La certezza sta nella legge.
• Oggi la famiglia ha perso il ruolo
di simbolo, con il danno che ne deriva ad una società che disinvoltamente elimina o non onora i propri simboli.
• La famiglia quale soggetto
teso a gestire una funzione anche pubblica e
perciò istituzionale.
• La Famiglia – che
investe in valori –
dovrebbe essere
civilisticamente titolare di diritti complessivi (spese, investimenti, fisco,
ecc)
Qui sopra, l’articolo uscito sul
“Corriere della Sera - Cronaca di
Roma“ 12 dicembre 2007.
• Non possono esservi “matrimoni”
fuori di quelli fra uomo e donna.
Dalla lettura di alcuni dati statistici
rileva:
• In Europa la popolazione è aumentata di 10 milioni di unità nel
periodo 2000-2007, unicamente
per l’immigrazione.
• Nel 1980 c’erano più bimbi (+ 6
milioni) di vecchi; nel 2005 la situazione è ribaltata
• L’Italia è il paese più vecchio del
mondo ed il 65% delle famiglie ho
solo un figlio. Tuttavia, per il 90%
degli italiani la famiglia è la cosa
di maggior importanza.
• In Europa si investe il 51% per l’anzianità (15% per pensioni) ed il
4% per la famiglia.
• Le relazioni positive all’interno di
una famiglia sana accrescono il benessere di ciascun componente
(ricchezza): meglio di un investimento in Welfare.
• La Famiglia ha effettivi positivi sulla sanità e la minor diffusione di
droga.
cmr
SENTITO DIRE AD UN MEETING SULL’INNOVAZIONE
MERCOLEDÌ, ORE 17:08
Valigetta marrone: Diresti che il nostro modello
di business è innovativo?
Valigetta nera: Sì, certo.
Valigetta marrone: Ma precisamente, com’è il nostro
modello di business?
Un sacco di persone continuano a parlare dell’innovazione
nei processi di business. Ma individuare dove innovare
è tutta un’altra storia. Vuoi scoprire come stanno innovando
tante aziende e istituzioni? Leggi il “Top Innovators Report”
e fai il Check-up dell’Innovazione su ibm.com/do/change/it
BASTA PARLARE
INIZIAMO A FARE
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IBM e il logo IBM sono marchi registrati da IBM Corp. negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. Altre denominazioni ivi citate possono essere marchi registrati dei rispettivi titolari. © 2008 IBM Corp. Tutti i diritti riservati.
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dal Distretto
Dal Distretto
Volley
Torneo ‘INTERACT’
2007/08
rotaract - interact
Manifestazione a scopo benefico
1. DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE DEL TORNEO
Il Torneo ‘INTERACT’ è riservato a squadre dilettanti ed
è da considerarsi di tipo amatoriale, pertanto nelle liste di iscrizione non potranno essere inseriti giocatori
tesserati nei campionati di serie “ A. B e C “ di volley
per ogni squadra.
Il torneo prevede la seguente formula: nella prima fase le squadre comporranno un girone unico all’italiana
con partite di sola andata, mentre le prime 8 squadre
classificate accederanno alla seconda fase dove si effettueranno gare ad eliminazione diretta.
Nel caso di parità di punteggio tra più di due squadre,
la classifica verrà determinata secondo le regole sopra
elencate, ricorrendo però al sistema della classifica avulsa ovvero tenendo conto dei risultati conseguiti negli
scontri diretti, tra le squadre interessate allo spareggio.
2. L’ISCRIZIONE AL TORNEO
L’iscrizione al torneo è di ? 10,00 a giocatore e comprende un’assicurazione contro gli infortuni. Inoltre ciascun giocatore dovrà presentare un certificato medico
di sana e robusta costituzione e l’autorizzazione dei genitori alla partecipazione al torneo.
7. RESPONSABILITA’
Il COMITATO ORGANIZZATORE non è responsabile né
civilmente e né penalmente di eventuali danni o lesioni provocate alle persone, siano essi giocatori o spettatori durante lo svolgimento del torneo. L’organizzazione è esonerata da ogni responsabilità sia civile che
penale, in ordine alla idoneità dei giocatori ad effettuare attività sportiva; pertanto ogni giocatore si assume
in proprio la responsabilità connessa al conseguimento di detta idoneità tramite visita medica. Per i minori
di anni 18 dovrà essere rilasciata l’autorizzazione dei
genitori.
3. LISTE D’ISCRIZIONE
Le squadre iscritte dovranno presentare una lista iniziale dei giocatori che prenderanno parte al torneo. La
lista iniziale dovrà essere consegnata al Comitato Organizzatore prima dell`inizio del Torneo, ed è da considerarsi aperta e cioè che ogni squadra può inserire dei
nuovi giocatori in lista fino alla fine della prima fase del
Torneo, ovviamente presentando un certificato medico
di sana e robusta costituzione e versando la relativa
quota di iscrizione di ? 10,00, anche per coloro che disputassero una sola partita.
4. REGOLE DI GIOCO E DURATA DELLA GARA
Gli incontri si svolgeranno con la disputa di due set a
25 ( con una distanza di almeno 2 punti fra le due squadre) per ogni partita, e ogni set vinto darà 1 punto in
classifica alla squadra vincente.
5. CLASSIFICHE
Nel compilare le classifiche, nel caso di parità di punteggio tra due o più squadre, saranno presi in considerazione, nell’ordine, i seguenti fattori :
a - scontro diretto
b - maggior numero di punti effettuati;
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6. INCONTRI AD ELIMINAZIONE DIRETTA
Negli incontri ad eliminazione diretta gli incontri si disputeranno con la formula dei 2 set su 3; quindi la squadra che vincerà due set si qualificherà per il turno successivo.
Cari Amici,
vi allego la locandina ed il
programma relativo al
"Concerto degli Ambasciatori
del Rotary" che si terrà a
Latina martedi 8 gennaio 2008
- ore 20,30 presso il teatro
comunale A. Cafaro.
L'iniziativa è stata resa
possibile grazie alla
contemporanea presenza di
due borsiste provenienti dal
Giappone (Yuri e Masaho) che
studiano canto presso il
Conservatorio "O.Respighi" di
Latina.
Al concerto parteciperanno
anche altri studenti dello
stesso Conservatorio.
Ovviamente il ricavo della
serata, che è stata inserita fra
le celebrazioni previste per il
75° anniversario dalla
Fondazione di Latina, sarà
devoluta alla "NOSTRA
FONDAZIONE".
Il contributo richiesto è di soli
10 Euro. Saranno comunque
accettati anche importi
superiori!!!!
Per prenotare i biglietti
d'ingresso potrete telefonarmi
ai numeri sottoindicati o
inviarmi una mail a questo
indirizzo.
Grazie per l'attenzione.
Silvio Piccioni - RC Latina
Doing good in the world
Borse di Studio degli Ambasciatori
I MODULI DI DOMANDA PER LE BORSE DI STUDIO 2009/10 SONO DISPONIBILI PRESSO LA SEGRETERIA DISTRETTUALE. È ANCHE POSSIBILE SCARICARLI DAL SITO WEB DEL ROTARY INTERNATIONAL AL SEGUENTE INDIRIZZO:
http://www.rotary.org/RIdocuments/it_pdf/139it.pdf
LE DOMANDE, COMPILATE CON ACCURATEZZA, DOVRANNO PERVENIRE ALLA SEGRETERIA DEL
DISTRETTO ENTRO IL 30 APRILE 2008 CORREDATE DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA.
15
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dalla Redazione
Dalla Redazione
Anno
2007-2008
Roma Cassia
QUADRO DEI CLUB
in azione progettuale
Situazione al 31 Ottobre 2007
Rotary
Club
Colore:
s/ tipologia progettuale
Color Giallo:
Solo contributo finanziario
Settori
Alfab.ne Culturale
Civico
e altro
TOTALE
Acqua
Sanità
Povertà
TOTALE Progetti
7
37,5
13
15,5
28
29
129
TOTALE Contribuzioni
3
3
2
1
0
0
9
Denominazione Progetto-Iniziativa
Aeroporto L. da Vinci
Progetto “Vela Solidale”
Progetto “Centro Accoglieza Rotary Aeroporto”
Albano Laziale Albalonga Progetto MENSA Anna Bocci (continuazione)
Aprilia-Cisterna
Priogetto Giornata Diabete
Corsi di Alimentazione in scuole medie
Screening oculistico
Giornate Prevenzione Diabete e Disturbi cardiaci
Cagliari Anfiteatro
Progetto "Magistarati nelle scuole
progetto "Restauro pulpito ligneo S.Efisio"
Progetto Benin (contributo)
Progetto Madagascar
Progetto Slavenia
Cagliari Nord
Progetto campagna contro alcolismi
Cagliari Est
Progetto "Kabul" -assistenza
Restauro Madonna del Riscatto
Carbonia
Progetto Corsi specialistici in tematiche professionali e sociali
Progetto premio “Matematica simpatica”
Progetto Pacchi dono natalizi
Progetto Borsa Studio (Corsi perfezionamento musicale giovani)
Progetto sociale (Formaz.musicale non abbienti)
Progetto “Cecità evitabile”
Progetto “Screening patologie scheletro”
Progetto “Screening patologie obesità”
Progetto “Casa protetta” - Anàpolis - Guyana, Brasile
Progetto Pozzo (Africa sub-sahariana)
Progetto “Divulgazione Chiese Campestri”
Progetto Sociale aiuto Competenza Professionale
Castelli Romani
Progetto “Disabili”
Premio Pietrandrea (Ricerca e Formazione per la Coop.ne allo Sviluppo)
Sostegno Osp. Hasaf Med. Center LOD
Progetto “Week -end per disabili ai castelli”
Civitavecchia
Progetto "Adozione" Terme di Ficoncella
Dorgali
Sostegno Progetto Acqua benin ( con Club Sardegna)
Fiuggi
Premio “Lazio Sanità” - Ospedale Frosinone per bassa Nigeria
Progetto “Floricultura” - Orto Botanico , Piante & Religioni
Progetto Corso Informatico
Premio Arte per giovani
Iglesias
Progetto Chiosco Multimediale Chiesa S.Francesca
Premio “Pittura in Piazza” (contin.)
Premio “Iglesias che produce” - XII a ed.
Progetto “Adozioni a Distanza Missione Garba - Kenia”
Progetto Invio farmaci Missione Garba - Kenia”
Premio “Tesi di Laurea”
La Maddalena
Premio Giuseppe Garibaldi (contin.)
Latina
Prog. Dibattiti “Le vie dell'acqua non sono infinite”
Basilea 2
RC Latina Monte Lepini Progetto “Restauro Crocefissi S.Carlo di Sezze”
Progetto “Campagna Sens.ne Malattie Cardio Vascolari
Nuoro
P.Sentieri (continuazione.)
Progetto Planetario Ist Tec.Comm. "Satta"
Progetto Acqua potabile piccoli centri Benin
Monografia arte Nuorese (S.Pirisi)
Stampa volume 50° anniversario del Club.
RC Ozieri
Lascia un segnale - cartelli segnalazione sc. Elem.
Rilancio ippodromo
RC Porto Torres
Nuraghe Sedda
Agricoltura & stalle in Mozambico 3H con RC Padova
RC Roma
Nuove “Adozioni scolastiche a distanza” - sviluppo (“Nosso Brasil/Edu)
Progetto "La vista e la scuola"/N. Brasil/Piratini
Progetto "Impresa simulata"
Roma Appia Antica
Progetto Ambulanza Somalia
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Progetto Villaggio Benin Africa - (continuazione)
Sostegno Progetto S.Egidio HIV
Progetto Lebbrosario Maitri (continuazione)
Progetto Premio Veio (contin.)
Progetto “Mentore” - assistenza studenti I° Munic. RM
Progetto “Inquinamento indoor”
P. Master Politiche Pace nel Mediterraneo (con R.Calabria)
RC Roma Castelli Romani Progetto “Weekend per disabili”
Roma Eur
Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” - svil. “Nosso Brasil/Edu”
Roma Monte Mario
Progetto Biblioteca Rispoli (Roma)
Sostegno Osped. Pediatrico , Chir. Emerg.za -Alexandrescu (Bucarest)
Roma Nord
Progetto “Learning to fly”Comunità Alloggio Maria Silvia (adeg. Strutt.)
Sostegno casa Famiglia Beatrice Porcu
Sostegno P. attrezzature Nyumba Yetu -Tanzania (RC Roma Sud Est)
Progetto Ospedale pediatrico QUIA’ - Etiopia (strumentazione)
Roma Nord Ovest
Progetto Centro Anziani “Salvo d’Acquisto” - Inaugurazione Sala Medica Biserni
Progetto Libretto multilingue
Progetto Targa Albert Sabin (Piazza Giardino)
Premio “Casalegno” XXX edizione
Progetto Telemedicina
Progetto Farmaci antimalaria Malawi
Progetto Pozzo Malawi
P. Intesa Comune Roma (Garavaglia)
RC Roma Olgiata
Progetto “Scuole Sicure”
Pogetto “Ludoteca Ospedale Pediatrico S.Andrea
Progetto “Calendario”
Progetto “Estate in campagna per Anziani”
Progetto “Apparecchiature Ospedale Corfù”
Progetto “Premio Musicale Giovani Talenti”
RC Roma Ovest
Attrezzature scolastiche (biblioteca, PC)
Sorriso per i Bambini ospedalizzati
Ali di scorta (casa accoglienza familiari)
RC Roma Palatino
Diagnosi e App. diagnosi Osp. Israel-Palestina
Sassari Nord
Progetto “ Uso corretto Acqua” - pubblic.ne libro p/ Scuole Elementari
Progetto “Una Goccia di sangue:dono per la vita” - Campagna sensib.ne
Progetto Post Polio Plus: Rotary Charity Regatta
Progetto Adozione Scolastica a Distanza
Progetto Libreria in Argentina (con RC Ramos Mejìa Sur D.4900))
Pro.”S’ASPRU New Tecnology”-Allest.aula informatica/patente computer
Premio “Rotary Fair Play”
Progetto “Riscopriamo un monumento”
Premio di Poesia Sarda Tilocca
Progetto “Itinerario turistico Città di Sassari”
Progetto “Sicurezza stradale “
Progetto “Smaltimento Rifiuti”
Progetto “Le Barriere architettoniche a Sassari”
RC Sassari Silki
Segnaletica bilingue
Campagna antialcool giovani
Il mondo in una stanza
Approvvigionamento acqua potabile Benin
Roma Sud
Progetto iImplemento Inf.co Bibliot. Scuola elem. S.Giuliano
Sostegno Scuola d’Arte Roma
Premio recupero area urbana S.Passera
Premio recupero opera d’Arte - Sovrintend. Polo Museale
Progetto Borsa Studio “Disturbi umore e depressione”
Premio Ara Pacis( Sport, Musica, Borsa Studio Puglisi)
Roma Sud Est
Premio “TV Etica”
Progetto Tanzania-Nyumba Yetu (Villaggio bimbi orfani/aids). Contin.
Progetto LAD -laboratori Ambientali Didattici
Progetto “Salva-mamme” (contin)
Progetto Jandira (Adozioni, S.paolo, Brasilò) contin.
Progetto divulgazione (scuole) mProtezione Civile
Progetto "Morricone per Polio Plus"
Roma Tirreno
Progetto "Salviamo l'innocenza"
Rc Viterbo
Progetto “Nuovo Portale Cattedrale”
Viterbo Ciminia
Progetto “Adozioni scolastiche a distanza” 1 bimbo (Nosso Brasil)
Progetto “Seminalibri” (con Viterbo e Bolsena Ducato di Castro
Progetto “Monografia S. Eusebio”
Progetto “Casa Nonna Anna”
Progetto Borsa Studio “Ricerca su monumenti territorio”
Progetto Concorso “Madonnari”
Totale Progetti
Totale Sostegni
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3
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9
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dalla Redazione
Dalla Redazione
IL LIBRO
“Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI”
Rotary CLUB
IL PUNTO
“Sharing Projects - IL LIBRO DEI PROGETTI”
IL LIBRO
Adesioni e materiale (incompleto) ricevuto
15
Denominazione e N. Progetti
Albano L.-Alba Longa
1
Mensa A. Bocci
Cagliari Anfiteatro
1
“Magistrati nelle scuole”
Acqua
Sanità
Povertà
1
È intuitivo capire la soddisfazione e l’utilità di disporre, per
la prima volta nella storia del Distretto, di una pubblicazione che
presenti un quadro a tutto tondo dei principali, recenti interventi
dei Club nel mondo umanitario, civico, culturale.
Progetto Ospedale Slovenia
Cagliari Est
1
Il piano di lavoro di VOCE del Rotary – seriamente impostato e comunicato – ha da mesi previsto che entro Febbraio al
massimo, il materiale dei Club pervenga alla Direzione della rivista, così da poter entrare nella fase redazionale, di composizione
ed allestimento, così da consegnare il Libro in occasione del
Congresso Distrettuale di maggio.
1
1
1
1
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Progetto KABUL
1
1
1
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Progetto M2 - F. Beltrao
Cagliari Nord
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Campagna anti Alcolismo Giovani
1
Restauro Pulpito ligneo S.Efisio
1
Rest. Madonna del Riscatto
1
1
1
Progetto "ADE" 2003-08
Iglesias
1
Quadro Carceri
Latina
1
Annunciato
Roma
1
Adozioni scolastiche “Nosso Brasil”
1
1
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Prensa Papel “Nosso Brasil”
1
1
Casa dell’Anziano “Nosso Brasil”
1
1
Roma Eur
1
Adozioni scolastiche a distanza “Nosso Brasil”
Roma Palatino
1
Presepe subacqueo
1
1
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Ricostruzione Biblioteca S. Giuliano
1
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Ara Pacis
1
1
Pr. Festa del Varo
1
1
“Martina” Imparare (Kenia
1
LAD - Laboratori Ambientali Didattici
1
Latte Salvabebè
1
L’edizione vedrà quindi la luce, nei tempi previsti, se tale
collaborazione dei Club – per loro numero di adesione e partecipazione e per contenuto del materiale inviato – sarà sufficiente.
È una prova seria per i Club. Una prova che parlerà da sola,
in ogni senso, nel prosieguo degli anni.
Progetto Alfabetizzazione Huruma
Risorse Idriche Ismani
1
1
Salvamamme
Professionale Giovani
1
1
1
1
1
1
1
Villaggio Nyumba Yetu (Tanzania)
1
1
Progetto Jandira (Brasil)
1
1
Terracina-Fondi
1
Progetto Recupero “Domus”
Viterbo Ciminia
1
Adozioni scolastiche “Nosso Brasil”
1
1
1
1
1
Concorso nazionale foto Acqua
15
1
1
Brevi Week end per disabili
Totale
1
3
“Inquinamento Indoor”
1
1
1
Presidio oculistico Piratini (MG)
Roma Sud Est
1
3
1
1
1
M1-M2-M3 “Nosso Brasil”
Roma Cassia
Roma Sud
1
1
Colleferro
Claudio Marcello Rossi
18
56
1
Colombia Parchi infantili Scuole Rurali
Il lavoro di allestimento di questo LIBRO non è cosa facile,
anzi assai impegnativa.
Il risultato in gran parte dipenderà dalla collaborazione dei
Club a cui si combina la nostra convinta dedizione e cura di
architettura del libro.
Civico
e altro
Restauro Pulpito ligneo S.Efisio
Progetto “Martina”
Non è il caso di ricordare ancora, ai Club, natura e scopo
di questo progetto editoriale, date le molte volte che l’argomento
è stato spiegato sulla rivista VOCE del Rotary, che il Governatore
stesso lo ha sottolineato nelle sue missive ai Presidenti o direttamente ricordato e sollecitato nelle visite personali ai Club.
Alfab.ne Culturale
1
1
1
Angolo Bimbi Biblioteca Ronciglione
1
1
Restauro stilistico Basilica di Sutri
1
1
13
40
2
7
8
7
3
19
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Note e Notizie dai Club
L’IMMIGRAZIONE IN ITALIA
Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei Club. Sono selettivamente ospitati quelli che
siano dai Club stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori della Rivista o per l’aggiornamento del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB.
di Sergio La Via
Il Dott. Michele Lepri Gallerano, socio onorario del Club Roma Cassia, ospite nell’occasione anche del Club Roma Sud Est,
ci ha intrattenuti sul tema, di pressante attualità, “l’immigrazione in Italia”. I dati sono impressionanti: Eurostat stima che
nel 2050 in Europa ci saranno 67 milioni di “europei” in meno di cui 52 in età da lavoro. In pratica se oggi ci sono 4 lavo-
R.C. Roma Cassia
ratori ogni ultra sessantacinquenne, nel 2050 ce ne saranno 2. L’immigrazione quindi come si capisce è necessaria alla stessa sopravvivenza del sistema come lo conosciamo. Il problema sorge quando le stime si rivolgono a capire quanti “extraco-
MASTER DI II LIVELLO IN POLITICHE DI PACE
E DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
NELL’AREA DEL MEDITERRANEO
Franz Martinelli è PP del Club e Presidente della Commissione Formazione nel Mediterraneo. L’articolo
munitari” ci dobbiamo aspettare che arriveranno. Ebbene anche qui i numeri sono impressionanti: la popolazione mondiale
è di circa 6,5 miliardi di persone di cui 3 miliardi in età lavorativa. Di questi 2,5 miliardi di persone vive con meno di 2 euro
al giorno. Con questi numeri è lecito pensare che per quanto si cercherà di arginare il fenomeno, arriveranno in Europa un
numero quasi incalcolabile di persone. Non resta che prepararsi all’ospitalità. Paolo di Tarso sul punto scriveva agli Ebrei
(cap.13-2) “Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo”.
che segue è a seguito della sua partecipazione al convegno alla “2nd International Conference on the
Mediterranean Region” su Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea, tenutasi pres2007. Franz Martinelli è membro attivo della Commissione Paritetica costituita tra i Rotary Club Reggio
"PROGETTO ROTARY INQUINAMENTO INDOOR:
ISTRUZIONI PER L'USO"
Calabria Sud e Roma Cassia e l’Università per Stranieri “ Dante Alighieri” di Reggio Calabria, partners dell’iniziativa, finaliz-
di Catello Masullo
so il CASD – Centro Alti Studi per la Difesa, in Roma, Palazzo Salviati nei giorni dal 21 al 23 Novembre
zata alla realizzazione di un Master di II livello in Politiche di Pace e di Cooperazione allo sviluppo nell’area del Mediterraneo.
***
Il 27 ottobre 2006 fu firmato a Reggio Calabria un accordo di partenariato tra i Rotary Club Reggio Calabria Sud e Roma
Cassia – presenti rappresentanze dei due distretti, i rispettivi Presidenti dei due Club, i Coordinatori ed Estensori del Progetto
ed il Magnifico Rettore della Università per Stranieri Dante Alighieri Prof. Salvatore Berlingò - per la istituzione del “MASTER
post laurea in Politiche di Pace e Sviluppo nel Mediterraneo”. Il master, attraverso l’incontro e il confronto di esperienze e
conoscenze delle lingue e della cultura mediterranea, è finalizzato a promuovere una progressiva integrazione delle relazioni euro-mediterranee. Ha obiettivi formativi e professionali, su lingue – italiano, arabo e inglese avanzato – giurisprudenza
internazionale, economia politica e diplomazia: una sfida superba che conferma il Rotary quale attore intermediario di pace.
***
Prosegue con successo il progetto Indoor del Rotary Club Roma Cassia. Il nostro socio Catello MASULLO ha tenuto nel mese
di novembre conferenze di presentazione del progetto, ed ha distribuito i manualetti con le “istruzioni per l’uso” agli studenti delle quarte classi del Liceo Scientifico Newton di viale Manzoni , e delle quinte classi del liceo scientifico Avogadro di
via Brenta a Roma, riunite nelle rispettive aule magne. Gli studenti, circa un centinaio per ciascuno dei licei, nonché i loro
professori, hanno ascoltato con vivo interesse gli argomenti trattati, che sono tutt’altro che di pubblico dominio, ed hanno
animato i dibattiti che hanno fatto seguito alle conferenze con domande intelligenti e non banali. L’argomento che ha maggiormente solleticato la curiosità degli studenti è stato l’inquinamento elettromagnetico , ed in particolare quello procurato
dagli onnipresenti telefonini. Utilissime saranno le schede di “istruzioni per l’uso” contenute nel manualetto Rotary, per limitare al massimo i danni alla salute con corrette modalità di utilizzo.
Ricordiamo che l’importanza del progetto consiste nella gravità dell’inquinamento atmosferico, luminoso
2° Conferenza Internazionale sulla Regione Mediterranea
“ Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea”
Roma, Palazzo Salviati, Piazza della Rovere, 83 - 20-22 Novembre 2007
di Franz Martinelli
ed elettromagne-
tico degli spazi confinati , cosiddetti “indoor”, che , per fenomeni di concentrazione, è anche di 10/20 volte superiore a quello degli spazi esterni . Tale problematica indoor, che comporta serie patologie, ci riguarda molto da vicino, visto che mediamente passiamo circa il 95% della nostra vita in spazi chiusi (50% circa a casa, 35% circa in ufficio, 10% circa in auto o
mezzi di trasporto, cinema, teatri e altri locali chiusi in genere).
Ho partecipato, per invito ricevuto, alla 2° Conferenza Internazionale sulla Regione Mediterranea avente come tema “
Dal momento che la problematica è ancora non diffusamente conosciuta, è stato preparato e stampato un libricino/manua-
Sicurezza, Stabilità e Cooperazione nella Regione Mediterranea”, che si è tenuta a Roma presso il Centro Alti Studi per la
le di “istruzioni per l’uso”, di stile divulgativo, seppur rigoroso nella parte scientifica, illustrato con vignette di immediata
Difesa (CASD) dove ho incontrato diplomatici, militari e docenti universitari delle delegazioni dei Paesi partecipanti.
comprensione, da diffondere prevalentemente nelle scuole. Il libricino ha lo scopo di far conoscere la genesi e l’entità del-
Ho naturalmente colto l’occasione per illustrare a molti dei partecipanti l’iniziativa che stiamo portando avanti del Master di
l’inquinamento indoor, le principali patologie che ne derivano, e, soprattutto, fornire consigli pratici/”istruzioni per l’uso” per
II° livello in Politiche di Pace e Cooperazione allo Sviluppo nell’Area del Mediterraneo, rivolto a candidati italiani e stranieri,
limitarne l’entità e le conseguenze.
extracomunitari e non, in possesso di laurea o di titolo di studio equivalente conseguito all’estero e nella quale vede impe-
Il progetto ha una alta valenza rotariana , nello spirito di “servire” la comunità circostante, e potrà sensibilmente contribui-
gnati, per accordo sottoscritto, il Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 del Distretto 2100, il R.C. Roma Cassia del
re a far conoscere il Rotary al di fuori della cerchia ristretta dei rotariani.
Distretto 2080 e l’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria .
Mi fa piacere informare gli amici del Rotary che la nostra iniziativa è perfettamente in linea con altre iniziative, quale il
“Dialogo dei 5 + 5” per la Regione Mediterranea dell’Ovest avviato da Italia e Spagna nel 1990, che vede coinvolte, al
PARLIAMO DI TAPPETI
momento, 10 Nazioni, di cui 5 del Mediterraneo Europeo ( Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta ) e 5 dell’Unione Araba
di Gianluca Pietropoli
e Magrebina ( Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia), che lavorano assieme “ in speciale dialogo”, ora anche nell’at-
Mercoledì 28 novembre nella elegante cornice dell’Hotel Monte Mario, l’amico consocio Sandro Manico ci ha gradevolmente intrattenuti sul tema dei tappeti. Tappeti
che per il relatore rappresentano da
anni una vera passione ed un’occasione di ricercato collezionismo.
Sono state illustrate la storia, la tecnica di realizzazione e manutenzione, le tipologie di tessuto e le modalità di colorazione; un mondo affascinante ricco di curiosità: dal tappeto più
antico conosciuto come Pazyryk arrivato ai giorni nostri dopo oltre 2.000 anni
per il quale gli esperti ritengono sia stato annodato in Persia tra il II ed il V
secolo a.c.; al tappeto più costoso battuto ad un’asta per quasi due milioni di
euro. È risultato chiaro che un tappeto è, a tutti gli effetti, una vera e propria
opera d’arte, un motivo di arredo unico che dona calore agli ambienti.
tività di “ Formazione e Sviluppo”, cosiddetta di 4° fase.
Le problematiche salienti scaturiscono dal cosiddetto “ scontro di civiltà” e tutti si sono però trovati d’accordo nell’affermare che le differenze di culture rappresentano sì una sfida, ma offrono anche una serie di opportunità che vanno colte. Le
soglie dei successi conseguiti non devono però essere mai troppo alte e su ciascuna della iniziative che si vanno a sviluppare bisogna lavorare con continuità e con progresso. Relativamente all’iniziativa che stiamo portando avanti ho raccolto con
piacere consensi di interessamento e di compiacimento, essendo assolutamente in linea con l’esigenza condivisa di dover
spendere tempi e risorse alla formazione anche dei giovani per il decollo dell’Unione Mediterranea, in analogia al modello
dell’Unione Europea, con l’integrazione a pieno titolo dei paesi del Sud del Mediterraneo.
Si è anche ribadito che la conoscenza reciproca delle “Culture diverse” - che in quanto tali devono essere riconosciute l’una
dall’altro - è determinante e che il ruolo delle Università, nel processo formativo di qualificazione dei giovani, è fondamentale. Ciascuno dei paesi sembra essere pronto ad offrire il proprio contributo culturale al dialogo per la reciproca comprensione ed è importante anche la costituzione di centri operativi di cooperazione per il coordinamento delle attività e la capitalizzazione delle esperienze che vengono ad accumularsi.
20
21
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
NATALE IN CELLULOIDE
Serata degli Auguri al Club
di Catello Masullo
La tradizionale conviviale rotariana degli auguri del Roma
Cassia, si è svolta il 19 dicembre. Per l’occasione il socio
Catello Masullo ha illustrato una sua ricerca, dal titolo NATALE IN CELLULOIDE. Prima di addentrarsi nel tema propriamente detto, del Natale nel cinema, si è soffermato brevemente su alcune note circa l’origine della festa del Natale e
sulla figura di Babbo Natale. Intorno al 24 dicembre, si verifica il solstizio di inverno. Si ha cioè la giornata più corta dell’anno, con un durata di luce solare di poco inferiore alle 9 ore.
E, di conseguenza, la notte più lunga. Da quel momento le
giornate cominciano ad allungarsi, e, dalle tenebre si va verso
la luce. Questo fenomeno naturale, ha da sempre molto colpito l’essere umano. Tale rinascita solare ha rappresentato,
Una simpatica foto (come simpatico è
infatti, il simbolo di una rigenerazione cosmica, in cui il Sole e la Luce sono assotutto ciò che riunisce capacità, eleganza e buon umore) del Presidente
ciati all’idea d’immortalità dell’uomo. L’avvenimento iniziò ad essere celebrato dai
Alfredo Castagnetta e del relatore, il
nostri antenati, in epoca preistorica e protostorica, e intorno alla data del 25
consocio Catello Masullo.
Dicembre, quasi tutti i popoli hanno sempre celebrato la nascita dei loro esseri divini o soprannaturali: Horus in Egitto, il dio Quetzalcoath e l’azteco Huitzilopochtli nel Messico pre-colombiano, il dio Bacco in
Grecia, nonché Ercole e Adone o Adonis, Zaratustra in Azerbaigian, Buddha, in Oriente, Krishna, in India; Scing-Shin in Cina,
il dio guerriero Mithra, detto il Salvatore, in Persia, il dio Tammuz a Babilonia, il dio Bacab nello Vucatan. A Roma, in una
data compresa tra il 21 ed il 25 dicembre, si celebrava solennemente la rinascita del Sole, il Dies Natalis Solis Invicti, il
giorno del Natale del Sole Invitto, dopo l’introduzione, sotto l’Imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mithra
nelle tradizioni religiose romane e l’edificazione del suo tempio nel campus Agrippae, l’attuale piazza San Silvestro a Roma,
che era praticamente incluso all’interno di un più vasto ciclo di festività che i Romani chiamavano Saturnalia, festività dédicate a Saturno, che si prolungavano dal 17 al 25 Dicembre e finivano con le Larentalia o festa dei Lari, le divinità tutelari
incaricate di proteggere i raccolti, le strade, le città, la famiglia.
Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano dallo stesso personaggio storico, il vescovo San Nicola di Mira della
città di Myra (antica città dell’odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri. La leggenda di San
Nicola è alla base della grande festa olandese di Sinterklaas (il compleanno del Santo) che, a sua volta, ha dato origine al
mito ed al nome di Santa Claus nelle sue diverse varianti. Babbo Natale è un elemento importante della tradizione natalizia
in tutto il mondo occidentale, in America Latina, in Giappone ed in altre parti dell’Asia orientale.
Il personaggio che attualmente è noto come Santa Claus nel mondo anglosassone riunisce le rappresentazioni premoderne
del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare con un Babbo Natale britannico preesistente. Quest’ultimo risale
almeno al XVII secolo, e ne sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale,
e si trova nel Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di Spettro del Natale presente. L’aspetto moderno di Santa
Claus ha assunto la forma definitiva con la pubblicazione della poesia “Una visita di San Nicola”, ora più nota con il titolo La
notte di Natale (The Night Before Christmas), avvenuta sul giornale Sentinel della città di Troy (stato di New York) il 23
dicembre 1823. All’inizio, Santa Claus venne rappresentato in costumi di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale, ma il rosso divenne presto predominante a partire dalla sua comparsa sulle prime cartoline di auguri
natalizie, nel 1885. Le immagini di Santa Claus si sono ulteriormente fissate nell’immaginario collettivo grazie al suo uso
nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola, realizzate da Haddon Sundblom.
Passando al tema più squisitamente cinematografico, è stato sottolineato il fatto che sono numerosissimi i film di tema natalizio. Sin dai primi anni di vita del cinema si sono registrate opere come “Santa Claus” del 1899, “L’albero di natale” (Filoteo
Alberini 1906), “Il Natale di Cretinetti” (André Deed 1909) , “Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti” (André
Deed 1910), “Il Natale di Pierino” (Arrigo Frusta 1910), “Il Campanile della vittoria” (Racconto di Natale) (Aldo Molinari
1913), “La vigilia di natale” (Baldassarre Negroni 1913) (Con Francesca Bertini), “Buon Natale” (Gino Calza-Bini 1916). Ma
fu nel dopo guerra che si sviluppò maggiormente la tematica, con classici come “Bianco Natale” (Michael Curtiz, 1954) con
Bing Crosby e Danny Kaye, “Canto per un altro natale” (Joseph Mankievicz 1964), con un giovane Peter Sellers. La illustrazione è stata completata da un filmato di montaggio di brani tratti da film quali “Pranzo di natale” (Danièle Thompson, 1999),
“Regalo di natale” (Pupi Avati, 1986), “Fanny & Alexander” (Ingmar Bergman, 1982), “Joyeux Noel” (Christian Carion,
2005), “Una poltrona per due” (John Landis, 1983), “Baci e abbracci” (Paolo Virzì, 1999), “Benvenuti a casa Gori”
(Alessandro Benvenuti, 1990), “Fantozzi” (Luciano Salce, 1975), “Harry ti presento Sally” (Rob Reiner, 1989), e, dulcis in
fundo, i mitici: “La più bella storia di Dickens” (Ronald Neame, 1970), “Il miracolo della 34-esima strada” (Gorge Seaton,
194t) e lo splendido “La vita è meravigliosa” (Frank Capra, 1946).
22
R.C. Roma Olgiata
“DAI BAMBINI AI BAMBINI”
IL ROTARY ROMA OLGIATA ED IL “PROGETTO CALENDARIO”
Il “Progetto Calendario” giunge quest’anno alla
quarta edizione. Ancora una volta, la conferma
della grande forza di coinvolgimento dell’ideale
del “Servire” attraverso un’iniziativa che ha permesso di far conoscere da vicino le enormi potenzialità di una associazione come il Rotary, attiva da ormai più di cento anni.
L’idea di coinvolgere le scuole del territorio dell’Olgiata in un progetto finalizzato alla raccolta di
fondi per progetti umanitari è nata quattro anni
fa. Il Rotary Roma Olgiata, infatti, ha fatto sua
un’idea già sperimentata con successo da un Club
tedesco, il Rotary Club Bad Homburg, il quale da
tempo realizza un tabellone disegnato da bambini e destinato alla raccolta fondi in occasione
del Natale. Il “Progetto Calendario” dell’Olgiata,
però, ha voluto sin dall’inizio instaurare un rapporto costante tra il Rotary e gli istituti scolastici presenti sul territorio, dalla materna, alla scuola media (nello specifico, l’Istituto Comprensivo di Via Cassia: Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare “Soglian”, Scuola Media “Amaldi”).
Il progetto ha consentito al Rotary di conoscere la straordinaria vitalità dei bambini e dei ragazzi della nostra città: sono questi bambini e ragazzi che con i loro sorrisi, con la loro creatività, ma anche con la loro fatica, hanno già portato sollievo ed
istruzione nelle lontane terre dell’Uganda (anno 2004) e hanno reso più favorevoli le condizioni di vita di una Nazione vicina, ma non sempre fortunata, quale è l’Albania (anno 2005). Lo scorso anno, il “Progetto Calendario” ha consentito di aiutare i bambini della Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I, curati con chemioterapia (anno 2006).
“Dai bambini ai bambini”: questa è la cifra
che caratterizza il calendario realizzato quest’anno. L’iniziativa conferma l’intento originario di sensibilizzare i bambini alla solidarietà verso altri bambini che vivono in situazioni di disagio per motivi di salute o per condizioni ambientali. Ancora una volta i circa
800 alunni dell’Istituto si sono trasformati in
altrettanti “artisti” ed hanno realizzati i disegni per il calendario, consapevoli del fatto che
dal loro lavoro scaturiranno le risorse per alleviare le sofferenza dei bambini ricoverati in
Pediatria presso l’Ospedale Sant’Andrea
di Roma e per dotare di attrezzature idonee
il reparto di Neonatalità dell’Ospedale di
Quihà, in Etiopia, collegato all’Ospedale Sant’Andrea (dove il Rotary è già riuscito a portare una incubatrice).
Ma il calendario è stato anche un’occasione
per un’attività didattica che gli insegnanti hanno saputo e voluto cogliere. Il tema scelto per i disegni è “le risorse idriche”, di grande attualità in quanto rappresenta una
delle emergenze a livello planetario che lo stesso R.I. ha inserito tra le priorità su cui mobilitare una sensibilizzazione globale. Un ulteriore significato e valore etico per una sinergia tra il Rotary e la Scuola improntata all’ideale del “Servire” per il progresso delle generazioni future, un ideale fondante per il Rotary che si invera in modo così straordinariamente significativo in
questa occasione.
Grande è la gratitudine per gli alunni e le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti dell’Istituto, così come è sentita viva riconoscenza verso i nostri ormai tradizionali sostenitori che contribuiscono generosamente alla realizzazione del progetto.
23
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Palatino
“XIV PRESEPE SUBACQUEO DEL LAGO DI BRACCIANO”
Coordinatore Nazzareno De Angelis
Il “Presepe Subacqueo del Lago di Bracciano”, con il 2007, compie ben 14 anni. La prima volta che si è svolto ad Anguillara Sabazia, nel 1994, è partito
per iniziativa di alcuni amici subacquei, tra istruttori e brevettati dell’Associazione Nazionale Istruttori Subacquei (A.N.I.S.)
La manifestazione, ogni anno, è aumentata di tono e di partecipanti.
Oltre alla realizzazione della processione subacquea, per assicurare alla manifestazione la massima sicurezza, ogni anno viene eseguita, nella fase preparatoria, per tutto il tratto prospiciente il molo, la pulizia dei fondali, operazione delicata svolta dai subacquei che curano la preparazione e che vede
sempre la partecipazione di subacquei disabili.
Per le prime due edizioni, le statue della Sacra Famiglia sono state messe a
disposizione da un artista locale, al quale siamo grati ancora oggi.
Dalla terza edizione si è manifestata la necessità di reperire nuove statue.
Tra i partecipanti al Presepe Subacqueo e tra i soci dell’A.N.I.S. erano presenti alcuni soci del Rotary Club Roma Palatino, che avevano partecipato anche alla manifestazioni di fondali puliti al Lago di Bracciano
del 1997 e 1998.
Grazie a queste
persone, il Rotary Palatino si
interessò del problema e nel Dicembre 1997 ha acquistato, grazie anche al contributo dell’ACEA, le statue
rappresentanti la Sacra Famiglia, realizzate in vetroresina dalla Domus Dei.
Nell’edizione del 1999, sempre il Rotary Palatino ha contribuito ancora al miglioramento del presepe subacqueo, acquistando anche una capanna stilizzata che ha permesso di raccogliere la Sacra Famiglia.
Questo ci ha permesso di salvaguardare la Sacra Famiglia, visto che durante l’edizione del 1998, dei vandali avevano danneggiato le statue ed asportato picchetti e cime, che permettevano la visita dello stesso ai subacquei
paraplegici.
Per l’anno 2001, il Rotary Palatino ha provveduto ad arricchire il Presepe acquistando il bue e l’asinello, con l’aiuto dell’Associazione Roma Europa 2000
e dell’Aero Club di Roma, che partecipano alla manifestazione.
Nell’anno 2003 l’edizione ha ottenuto una elevata partecipazione sia di pubblico che di subacquei: ben in 120 hanno preso parte alla manifestazione e
alla processione subacquea. Per l’edizione 2004 si è avuto l’incremento dei
personaggi del Presepe con un pastorello messo a disposizione dall’U.S. ACLI
Provinciale, che da quell’anno si è unita al folto numero di Associazioni già
presenti. La manifestazione del Presepe Subacqueo del Lago di Bracciano è
giunta alla sua quattordicesima edizione: ormai è una manifestazione classica che coinvolge i subacquei della regione e non solo.
Le statue del Presepe sono messe a disposizione dal Rotary Club Roma Palatino, sempre molto impegnato in attività di servizio alle comunità locali, del terzo mondo e nei paesi colpiti dalle guerre (il Rotary è la seconda organizzazione di servizio del
mondo dopo l’UNICEF).
Quest’anno il Presepe si sposta a Trevignano Romano, e verrà deposto in prossimità del molo.
La pulizia del fondale e l’allestimento del Presepe è effettuata dai volontari delle ns. Associazioni e delle varie didattiche subacquee nazionali ACDC Italia (Associazione CMAS Diving Center Italia), A.S.I. Divisione Subacquea (Alleanza Sportiva Italia-
24
na Divisione Subacquea), ANIS (Associazione Nazionale Istruttori Subacquei), CIRSS (Comitato Italiano Ricerche Studi Subacquei), E.S.A. (European Scuba Agency), FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee), FISA (Federazione Italiana Sport Acquatici), NADD (National Association Diving,. Disabled. Swimming.
Technical. Standard), UISP LEGA SUB (Unione Italiana Sport per
tutti - Lega Sub)
La zona interessata dal percorso subacqueo della processione in
notturna è bonificata e pulita dai volontari delle organizzazioni
partecipanti.
Le statue sono depositate in prossimità del molo e, per rendere
più suggestiva la visione, sono montati alcuni faretti subacquei
messi a disposizione Da un socio del dal Rotary Club Roma Palatino. Quest’anno vorremmo potenziare anche il sistema di illuminazione subacquea per migliorare la visione notturna del Presepe dal molo ed arricchire il Presepe di altri personaggi, messi a disposizione dall’associazione “ Cultura di Trevignano”.
Il presepe è deposto, come da tradizione,
prima dell’otto dicembre e tolto dopo l’Epifania. Durante questo periodo è visitato
in media da più di trecento subacquei, oltre ad essere ammirato dal molo stesso
dai non sub, che possono godere di una
vista serale molto suggestiva. Il giorno fissato per la processione è il sabato 15 Dicembre.
La processione subacquea segue un percorso che va dalla banchina alla destra del
molo, e prosegue sul lato interno parallelo alla terra ferma. Si arriva, poi, ai pali del vecchio attracco del traghetto, dove è posto
il Presepe per renderlo visibile anche da fuori e prosegue sullo
stesso percorso, passando sotto il molo.
Alla processione notturna partecipano anche dei subacquei non
vedenti. La manifestazione ha sempre ottenuto un buon riscontro dalla stampa locale e specializzata, oltre ad essere oggetto di
servizi televisivi. Nelle passate edizioni siamo stati ospiti delle trasmissioni “I fatti vostri”, “Uno mattina”, “Fatti e cultura” del TG 1,
oltre ad essere stati intervistati dai TG Regionali.
All’iniziativa hanno concesso il Patrocinio e permessi, la Regione
Lazio, la Provincia di Roma, l’Ente Parco, Comune di Trevignano
Romano, e vede anche la partecipazione dei sommozzatori dei Carabinieri, degli Operatori Polivalenti di Salvataggio della C.R.I.,
delle Associazioni culturali ed ambientaliste “Ambiente e/è Vita”,
“Kronos”, “Roma Europa 2000”, i volontari della C.R.I. presenti
con l’autoambulanza, i volontari della Protezione Civile ecc.
Quest’anno vorremmo anche coinvolgere gli Scouts e l’oratorio locale e far deporre dai sommozzatori dei Carabinieri, prima della
processione, una piccola corona offerta dal Comune in memoria
delle donne vittime della violenza nel mondo.
Avremo tra l’altro il piacere di avere con noi il coro delle voci bianche di Trevignano. I bambini del coro intoneranno dei canti Natalizi sul molo, appena sarà terminata la processione delle barche e
la deposizione della piccola corona sul Presepe.
A margine dell’iniziativa è anche previsto un pranzo di beneficenza grazie al quale il Rotary Club Roma Palatino intende finanziare il suo progetto per i weekend a favore dei disabili che si avvierà nella primavera 2008.
“14° Presepe subacqueo
nel lago di Bracciano”
Famiglia, solidarietà, ambiente e territorio
testo tratto dall’invito di
Stefano Cecamore
Presidente del Club
Come ogni anno si è ripetuta la tradizionale manifestazione organizzata dal Rotary Club Roma Palatino in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia di Roma, il Comune di Trevignano e numerose associazioni ed enti, per la valorizzazione delle
tradizioni popolari, della promozione turistica e ambientale del lago e dei comuni prospicienti in un contesto di integrazione e sostegno alle diverse
abilità.
Numerose sono state le associazioni presenti, compresa quella dei subacquei non vedenti, che hanno manifestato la volontà di partecipare alla tradizionale posa del presepe; L’apertura della manifestazione ha visto la processione di barche e l’esibizione di una corale di bambini di Trevignano.
Questo evento pubblico è una “vetrina” considerevole per il Rotary perchè dimostra la capacità di attivare importanti sinergie con le
realtà istituzionali ed il territorio per la realizzazione di progetti condivisi a favore della comunità.
Infatti la manifestazione costituisce un ulteriore modo di stare insieme tra amici che in occasione del consueto scambio di auguri natalizi colgono l’occasione di raccogliere fondi, grazie ad un
pranzo a inviti, (Ristorante Pizzeria Le Palme Via
Giuseppe Garibaldi, 47 a Trevignano Romano) al
quale prendono parte anche autorità e istituzioni.
I fondi raccolti vanno a sostenere il progetto “BREVI WEEKEND PER DISABILI”, promosso dal nostro Club
in collaborazione con altri Club romani. Il progetto
consiste nel far godere ad un gruppo di utenti disabili alcuni fine settimana (dal sabato alla domenica) in un clima di spensieratezza e di amicizia, avviandoli ad un percorso di autonomia e facendo recuperare alle loro famiglie il tempo libero del weekend che, in alcuni casi, viene solitamente dedicato ad attività assistenziali.
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
Per quanto riguarda i nodi italiani, di carattere strutturale, cito il bisogno di infrastrutture, quali ad esempio i gasificatori.
R.C. Roma Ovest
Sono brutti a vedersi, ma servono a trasformare il petrolio in gas e ci permettono di diversificare le nostre fonti di approvvigionamento del gas, con il quale produciamo grandi quantità di energia.
INAUGURATA A ROMA
“L’ISOLA VERDE ROTARY” DI PIAZZA CUBA
Una piccola isola verde strappata all’asfalto. Magari per il fastidio di quale automobilista che, infischiandosene del codice
della strada, parcheggiava dove ora sorge l’aiuola verde di Piazza Cuba. Una “macchia” di ambiente fortemente voluta dal
Rotary Club Roma Ovest che, affrontando una complessa trafila burocratica, alla fine l’ha avuta vinta e ha ottenuto l’autorizzazione per realizzare questo spazio di cui continuerà a occuparsi per quanto riguarda manutenzione del verde e irrigazione. In cinque giorni (e con una spesa di 17.000 euro finanziata per metà dai soci del club e per metà dal gruppo Ecotec)
è nato questo “isolotto ambientalista” su cui cresceranno tre ciliegi nipponici. Sempre che i cordoli a prova di Suv non si trovino a combattere con qualche automobilista più che indisciplinato.
“È un piccolo simbolo di efficienza, una piccola dimostrazione che con la buona volontà si può fare davvero tutto. Superando
scogli burocratici e ostacoli economici. È il nostro modo di celebrare il centenario del Rotary”, ha spiegato Pino Troccoli, presidente del Rotary Club Roma Ovest. “Far del
bene a volte è faticoso ma sicuramente non
mi pento affatto di quello che abbiamo realizzato”, ha confermato Aldo Imerito, socio del
Club e presidente di Ecotec, un gruppo che da
oltre un quarto di secolo si occupa di ecologia
e ambiente. “L’iniziativa del Rotary speriamo
venga ripetuta in altri luoghi in quanto ‘l’adozione’ di piazze o di altri luoghi della città da
parte di associazioni o soggetti privati può
essere un valido strumento per il miglioramento del decoro urbano e per sopperire alle
ormai croniche carenze di fondi per la manutenzione delle strade e del verde pubblico. E
poi consente alla città di respirare meglio”, si
è augurato Niccolò Di Raimondo, vicepresidente del Municipio II.
Oggi dipendiamo in toto da Russia e Algeria: è facile constatare che una qualunque crisi con questi Paesi sarebbe in grado
di ridurre in cattive condizioni il nostro sistema economico.
Eppure i gasificatori non si fanno; ne erano stati approvati un certo numero, ma le autorità locali si sono opposte. Ne stiamo costruendo uno off-shore, con tutti i problemi di attracco, in caso di maltempo, che una simile soluzione intrinsecamente
prevede.
Come i gasificatori, non si fa la TAV, non si fanno i termovalorizzatori e tante altre infrastrutture.
Si sente la mancanza di un centro decisionale per le grandi opere strutturali.
Quindi sopportiamo costi aggiuntivi strutturali, che derivano dal fatto che il potere politico è diffuso a livello centrale, regionale, locale: possiamo dire che questo è il costo della nostra democrazia.
Quanto ai vincoli ordinamentali, si pensi che l’incidenza del Costo degli apporti professionali per unità di prodotto è dell’8%
in Italia, mentre è del 5% in altri Paesi.
È anche difficile fare business in Italia.
È necessario ricorrere a notai, fiscalisti, tributaristi, commercialisti; sono professioni protette e non liberalizzate. Una loro liberalizzazione ridurrebbe i costi per le imprese, aumenterebbe lo sviluppo ed in ultima analisi aumenterebbe il volume di affari di quegli stessi professionisti che si oppongono alla liberalizzazione.
Il sistema bancario ed assicurativo non è da meno: le società non si fanno concorrenza.
Anche l’ingresso di operatori stranieri in Italia non ha prodotto effetti benefici; se i costi di
tenuta di un conto in Olanda sono trenta euro all’anno, mentre in Italia sono correntemente
di centodieci euro l’anno, perché una filiale italiana dovrebbe ridurre tali costi? D’altra parte,
dove potrebbe andare il consumatore, se tutte le banche e tutte le assicurazioni forniscono
lo stesso trattamento e praticano gli stessi prezzi?
Qualcosa comunque si sta muovendo; mente tra il 2000 ed il 2004 i premi assicurativi sono cresciuti del 21% ed i costi sono
cresciuti solo del 7%, nell’ultimo anno il tasso di aumento dei premi è stato inferiore al tasso di inflazione.
Altro grande tema è quello dei servizi pubblici, che sono fuori del mercato e che non lasciano scelta la cittadino: questo vale
sia a livello nazionale, che regionale o locale; cito per esempio le Autostrade, le Ferrovie, le società di smaltimento rifiuti.
La mano pubblica si riserva questi servizi, utilizzandoli talora in maniera impropria.
L’autorità politica, rispetto ai servizi pubblici, ha funzioni regolatrici e di controllo; ma se poi il regolato ed il controllato coincidono con il regolatore e con il controllore, evidentemente si creano situazioni di chiaro conflitto di interessi.
In più, si consideri che in caso di dissesto dell’azienda pubblica, il ripiano avviene a spese della fiscalità generale e non dell’ente controllante; quindi non esiste nemmeno la possibilità del controllo democratico da parte dei cittadini.
“LIMITI ALLA CRESCITA ED ALLO SVILUPPO IN ITALIA”
Note dalla conversazione del Consigliere Dr. Antonio Catricalà
Esempi come questi se ne potrebbero citare molti.
Il netto è che la posizione dell’Italia nella classifica di Heritage Foundation è al 42° posto per libertà d’impresa, al 47° posto
per competitività, al 70° posto per attrattività dei capitali stranieri.
Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
A questo si aggiungano le lungaggini della giustizia civile: 1400 giorni in media per un giudizio di primo grado.
a cura di Vincenzo Bianchini
Il tema della conversazione merita una attenta riflessione.
Infatti dobbiamo chiederci perché la nostra economia cresce poco (gli ultimi dati parlano di una crescita dello 0,9%), mentre in altri paesi, europei e non, la crescita è ben maggiore.
In un mondo globalizzato e competitivo, il problema è la velocità di crescita: chi cresce meno, in realtà arretra.
Quindi non basta crescere; bisogna crescere più degli altri o almeno quanto gli altri.
In questo quadro, quali sono i vincoli che si oppongono alla crescita in Italia?
Il principale vincolo è la mancata liberalizzazione, che, per essere attuata, richiede la risoluzione di tre tipologie di nodi:
– Nodi di carattere europeo;
– Nodi di carattere italiano, di tipo strutturale.
– Nodi di carattere italiano, di tipo ordinamentale.
A livello europeo, la nozione di liberalizzazione ha subito una forte limitazione; la Direttiva Bolkstein è uscita stravolta dalla
fase di negoziazione ed approvazione, la stessa parola “Concorrenza” è stata messa in discussione in sede europea e derubricata da obiettivo a strumento nella bozza della nuova Costituzione europea. La Francia ha vinto, nella indifferenza o con
il sostegno di Germania ed Inghilterrra.
La stessa burocrazia europea ha concorso a modificare l’idea dell’Europa che abbiamo sognato; la stessa Costituzione europea è oggi più un agglomerato di censure ai comportamenti dei popoli, piuttosto che la trasposizione degli ideali ispiratori.
Dall’Europa quindi arrivano segnali di protezionismo, che però noi non possiamo permetterci; basta pensare che il nostro
fabbisogno energetico proviene dall’estero per il 90%; non abbiamo quindi la capacità di resistere, qualora un paese esportatore si sentisse aggredito da nostre decisioni protezionistiche.
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Come uscire da questa situazione?
Bisogna creare le precondizioni per un recupero di competitività, precondizioni che sono in capo al mondo delle imprese, del
lavoro, della famiglia.
Le imprese debbono capire che nel mondo globalizzato l’impresa non può più avere la dimensione familiare; deve andare in
borsa, deve cambiare dimensione. Non basta fermarsi alla nicchia della qualità: quanto tempo impiegheranno le industrie
cinesi a fare prodotti di qualità? Pochissimo, ed allora anche la nostra nicchia sarà volatilizzata.
Bisogna superare la logica del distretto locale, per entrare nella logica dei sistemi di rete, della economia di scala, dei finanziamenti per investimenti.
Il mondo del lavoro deve accettare le regole della flessibilità e della mobilità. Alitalia non trova compratore per le regole del
lavoro, non per la struttura societaria.
La famiglia deve cambiare l’ottica; bisogna riscoprire il valore del sacrificio e dell’impegno; i giovani debbono indirizzarsi
verso le professioni del futuro; le biotecnologie, le nanotecnologie, l’ingegneria dei sistemi, l’architettura, sono tutti rami in
cui possiamo eccellere.
I giovani debbono sapere che siamo un grande paese e che possiamo tornare ad essere quelli che eravamo. Ma dobbiamo
accettare il principio che la competizione è la molla che porta al miglioramento continuo, alla promozione del merito.
Per aumentare la competizione è necessario un grande aumento delle liberalizzazioni.
È una grande sfida, ma i nostri figli hanno il diritto ad una Italia migliore e noi abbiamo il dovere di provvedere: altrimenti
essi daranno la colpa a noi e noi non potremo scaricarle sui nostri padri e nonni, perché hanno vissuto i tempi severi della
guerra e i fasti della ricostruzione.
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Campidoglio
R.C. Albano Laziale Albalonga
CONCERTO “NON SOLO GOSPEL”
Da un’idea della Maestra Michela Grandi
dei “Grandi Laboratori Riuniti - Onlus”
LA POLIO, UN NEMICO ALLE CORDE
MA NON ANCORA SCONFITTO
Patrocinio del Distretto 2080 del congresso internazionale polio e sindrome post polio
tenuto presso la sede della Crocerossa Italiana a Roma il 26-27 ottobre
Appoggio del Club all’iniziativa di A.V.I.T.A. – Associazione dei Volontari dell’Isola Tiberina per l’Africa – a favore del Progetto
“Nascere e vivere ad Afagnan-Togo”.
Il progetto "Nascere ad Afagnan" prende vita nel 2000 per esigenza dell'Ospedale S. Jean de Dieu, Ospedale dei
Fatebenefratelli di Afagnan in Togo, dove in precedenza mancava completamente qualsiasi tipo di assistenza al neonato.
Il progetto "Nascere ad Afagnan" è stato fondamentalmente incentrato sull'apprendimento delle manovre fondamentali dell'assistenza neonatale e sulla formazione del personale del luogo. Molti decessi si verificano infatti per mancanza di una preparazione di base nell'assistenza al neonato sia da parie delle mamme che delle levatrici. Non trascurabile, naturalmente, il
ruolo rivestito dalle condizioni igieniche-sanitarie, spesso del tutto inadeguate a causa della mancanza di bagni e di acqua
corrente e pulita.
R.C. Sassari
Negli anni ’50 la polio
imperversava
nel
mondo, nella ricca
America migliaia di
bambini
venivano
aggrediti da questo
male, e solo la grande
capacità di reazione
di questa società permise di affrontare e
sconfiggere la poliomielite che colpiva, gli
arti dei bambini, e
devastava il cuore di
una nazione intera.
Il
primo
relatore
Lauro Halstead ha
ricordato alla vasta
platea cosa ha significato nella sua vita e
in quella del suo
paese la presenza
della polio, con immagini forti delle più famose campagne di sensibilizzazione al problema di quegli anni. Ha testimoniato in prima persona la sua
volontà di non arrendersi al male che lo aveva colpito scalando i 4000 metri del monte Fuji nel terzo anniversario dell’inizio
della sua malattia.
A 50 anni di distanza dalla scoperta del primo vaccino da parte di Salk, il congresso di Roma ha riunito i massimi esperti
delle discipline mediche coinvolte nella lotta alla polio e ai suoi effetti per fare il punto sulle conseguenze che la polio ha
avuto nel tempo su chi l’ha contratta e sui possibili rimedi. Il congresso è stato promosso dall’Azienda USL di cui è parte
l’Ospedale Specializzato regionale di medicina riabilitativa “Luigi Spolverini”di Ariccia, sotto la presidenza del Dr Daniele
Martini.
Numerosi e prestigiosi gli enti e le organizzazioni che hanno patrocinato l’evento e naturalmente non potevano mancare i
Rotariani che non solo attraverso il Rotary ma anche attraverso altre organizzazioni partecipate dai soci sono attivi nei progetti di intervento medico assistenziali nel mondo. Nel caso di questo congresso Il socio del club Albano Laziale Albalonga
Vincenzo Chianese ha collaborato con la sua Onlus Glocalint ed è stato un logico passaggio quello del Past President Agostino
Santacroce di chiedere al Governatore Franco Arzano di portare nel congresso la testimonianza dell’impegno contro la polio
del Rotary International.
Nel saluto rivolto dal Governatore Arzano ai partecipanti è stato ricordato l’enorme impegno profuso dal Rotary International
per l’eradicazione totale della polio dal mondo occidentale, e del continuo supporto alla lotta che ora si svolge ancora in 4
stati del mondo, Nigeria, Pakistan, Afghanistan e India del nord. La D.ssa Patti tra i primi relatori della giornata, ha esposto con crudezza le difficoltà ad operare in questi paesi ricordando come l’unica strategia di attacco possibile di fronte al
manifestarsi di un caso di polio richieda uno sforzo titanico così riassumibile:
Entro 4 settimane dalla manifestazione di un caso bisogna vaccinare nell’area circostante fino a 2,5 milioni di bambini, raggiungendoli casa per casa per tre somministrazioni, il tutto sperando che la catena del freddo in cui deve “vivere”il vaccino
non spezzi nelle borse frigo portatili dei volontari.
Ecco perché, ha ricordato il Governatore Arzano, la cifra di 650 milioni di dollari già investita dal Rotary international continua ad essere alimentata con ulteriori iniziative a tutti i livelli (ultima in calendario è stata la serata del cinema che ha visto
coinvolti tutti i club d’Italia). La polio quindi è un nemico alle corde ma non ancora sconfitto, rimane quindi intatto e vigile
l’impegno del Rotary international nel partecipare alla lotta contro la polio con il suo programma.
Da sinistra: Agostino Santacroce, Gino Benedetti, Daniele Martini (primario Ospedale
Spolverini), Franco Arzano (Governatore), Salvatore Sposato e Vincenzo Chianese
PREMIO EUROPEO DI CRITICA MUSICALE “ALDO CESARACCIO
CERIMONIA DI INSEDIAMENTO
Con l’insediamento della Commissione giudicatrice nella sede del Palazzo di città prende il via questa mattina la fase conclusiva del Premio Europeo di critica musicale “Aldo Cesaraccio”. Il concorso dalla città di Sassari si apre al mondo della cultura internazionale e punta l’obiettivo sulla critica musicale strumento prezioso di analisi e giudizio che sembra stia gradualmente scomparendo dalle pagine di quotidiani e riviste. Il premio che si propone di arginare questa preoccupante tendenza è dedicato alla figura e all’opera di Aldo Cesaraccio, sassarese illustre, appassionato cultore musicale e autorevole critico del settore. Sono 34 Gli elaborati pervenuti nei termini fissati dal Bando di
concorso e registrati a cura della Segreteria del premio. Alcuni di questi arrivano anche da paesi streanieri?
Ad inaugurare i lavori sarà il Sindaco Gianfranco Ganau che procederà ad aprire le buste contenenti le domande di partecipazione, in ordine di ricevimento,
come previsto dall’articolo 7 del Regolamento del Premio. La commissione giudicatrice, presieduta dal presidente del Rotary Club di Sassari Aldo Carcassi è
composta da Angelo Foletto (Presidente dell’Associazione Nazionale dei Critici
Musicali),Antonio Ligios (rappresentante del quotidiano La Nuova Sardegna),
Pierluigi Petrobelli,(Direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Verdini), Giampaolo
Minardi, Musicologo, docente di storia del melodramma all’Università di
Parma.Una volta catalogate le buste saranno consegnate alla commissione per
la selezione. Nel Comitato d’onore del Premio, dopo il Maestro Salvatore
Accardo e la Signora Maria Delogu, il Direttivo del Rotary Club Sassari ha unanimemente deliberato la nomina della Signora Francesca Albertini Mascagni.
Il premio unico di 10.000,00 Euro ed i quattro lavori segnalati saranno consegnati nei prossimi mesi all’interno di un apposita manifestazione organizzata
dal Rotary Club Sassari.
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testo e foto di Fabio D’Emilio
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Nord Est
R.C. Sassari Nord
GRANDE SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE
“PREMIO
ALLA CARRIERA”
Rotary Charity Regatta 2007
Il 26 novembre 2007, all’Auditorium di Roma, in occasione del Concerto dell’artista Massimo Ranieri dal
titolo “ Canto perché non so nuotare …da 40 anni”, il
Rotary Club Roma Nord–Est ha consegnato all’artista
una targa con la seguente motivazione:”A Massimo
Ranieri, per l’impegno personale profuso nel sociale e
per la solidarietà espressa in favore dei più bisognosi. Roma, 26 novembre 2007 - Il Rotary Club di Roma Nord-Est”.
Il Presidente RC Roma Nord–Est Giorgio Cherubini, accompagnato dal Presidente della Commissione Pubbliche Relazioni Fabrizio Giacobini, (nella foto) consegna la targa all’artista Massimo Ranieri nel suo ruolo
di Ambasciatore FAO, alla presenza della presentatriCopyright Studio Moreno Maggi/Emanuele Brai
ce Dott.sa Livia Azzariti, in una sala gremita da oltre
mille spettatori; con ciò unendo l’ideale di indirizzo del Rotary per la solidarietà umana all’evento celebrativo della serata,
rappresentato dai 25 anni dell’ONLUS Operation Smile, attiva nei paesi in via di sviluppo attraverso l’invio di equipe formate
da medici specializzati, che operano spesso in condizioni ambientali disagiate, sì da restituire un sorriso a tanti bambini.
"LA ROTARY FOUNDATION"
Nota del CLub in occasione della Conversazione del PDG Marco C. Randone
Il 20 novembre 2007, all’Hotel Jolly Vittorio Veneto si è tenuta, nel mese dedicato alla Fondazione Rotary, un’interessante
serata,che ha visto quale relatore il PDG Marco Claudio Randone, che tracciato le tappe principali di questa importante istituzione.
Come noto, la Fondazione Rotary nasce nel 1917 per sviluppare gli obiettivi del Rotary, attraverso l’attuazione di programmi internazionali di conoscenza reciproca di natura umanitaria, culturale ed educativa e nel 1947 parte il progetto che porta
all’assegnazione di sette borse di studio, di cui una ad una donna.
Questa presenza femminile già tra i primi fruitori delle borse di studio offre lo spunto alla riflessione su come il Rotary non
SASSARI NORD
di Alberto Roggero
Si sono affrontati senza l’assillo della vittoria i 18 skipper e armatori che
hanno partecipato alla prima edizione della Rotary Charity Regatta,
svolta il 13 agosto scorso nelle acque cristalline di Cala Reale nell’Isola
dell’Asinara. Hanno navigato senza esasperazione, cercando comunque
di tirare fuori il meglio della propria barca e pensando soprattutto a
godersi una bella giornata di mare, coniugando la loro partecipazione
alla solidarietà. L’ottima situazione metereologica che ha accompagnato l’evento ha consentito agli equipaggi di misurarsi sull’apprezzato e
tecnicamente valido campo di regata predisposto dalla Lega Navale
Golfo Asinara co-partner del Rotary Club Sassari Nord nell’organizzazione di questa regata, con venti di intensità tra i 10 e i 20 nodi. Altresì il
campo di regata era visibile dalla costa ed ha quindi divertito anche i
numerosi bagnanti che hanno potuto osservare la regata dal vivo. La
manifestazione, godeva del patrocinio della Camera di Commercio di
Sassari, del Coni Comitato Provinciale di Sassari, della Confalonieri,
Novaco s.r.l. e della Fondiaria Sai Assicurazioni di Terrosu ed era inserita nelle manifestazioni celebrative del decennale dell’istituzione
dell’Ente Parco dell’Asinara anch’esso patrocinatore dell’iniziativa. Ha
vinto la regata aggiudicandosi il trofeo realizzato dallo scultore
dell’Asinara Enrico Mereu, la coppa CONI e la targa della Presidente
della Provincia di Sassari, l’imbarcazione Klara di Carlo Perella dello YC
Alghero. Altro grande protagonista della regata è stata Impala di Enzo
Giovannelli della LNI La Spezia che non è voluto mancare all’appuntamento ed ha conquistato la seconda posizione, terzo posto per Lalita di
Antonello Pintus della LNI Santa Teresa di Gallura, al quarto posto
Obelix di Mario Fadda della LNI Golfo Asinara premiato per aver avuto
a bordo l’equipaggio più giovane.
sia un’associazione maschilista, quanto “un club al maschile” che ha favorito, in anni nei quali i contatti internazionali erano
senza dubbio minori rispetto ad oggi, la conoscenza reciproca tra popoli di diversa estrazione culturale, favorendo anche la
distensione dei rapporti tra i Paesi.
Negli anni ‘60, la Fondazione Rotary ha rivolto il suo impegno ai programmi umanitari, volti alla salute dei popoli, pur con-
VISITA DEL GOVERNATORE AL CLUB
tinuando il programma educativo, condividendo progetti con enti o associazioni sopranazionali, quali Unicef o l’Associazione
Mondiale della Sanità.
Essendo una fondazione, la Fondazione Rotary vive solo grazie ai contributi
volontari dei Club e le sue risorse economiche attualmente si aggirano intorno ai 110 milioni di dollari annui, che consentono, nell’ambito del proprio programma educativo, di assegnare circa 130 borse di studio l’anno.
Uno dei più rilevanti programmi svolti dalla Fondazione Rotary, è indubbiamente il progetto Polio Plus, per la vaccinazione contro la polio e la sua eradicazione.
Randone ha ribadito che un aspetto importante della Fondazione Rotary è l’assenza di limiti temporali all’uso dei fondi ed i Club possono dare il loro contributo finalizzandolo ad una certa opera, come accade per le sovvenzioni paritarie ( c.d. Matching Grants). A livello di vita di club, la partecipazione alle attività con R.F. contribuisce ad accrescere l’atmosfera di vita rotariana e la condivisione di comuni ideali e risorse.
Il Club Roma Nord Est che ha sempre aderito alla Fondazione ed ai suoi progetti presenta un contributo volontario di 100 dollari a socio, decisamente elevato.
M.C Randone
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Il Governatore Franco Arzano accompagnato dalla consorte Rosanna,
dal Segretario Distrettuale Salvatore Fozzi e dall’Assistente Distrettuale
con competenza per il nostro Club Ignazio Caredda (nell’occasione
insieme alla consorte Celina) ha compiuto la visita ufficiale al Rotary Club Sassari Nord lo scorso 13 ottobre. Dopo la riunione con il Consiglio Direttivo allargato ai Presidenti di commissione ed al Rotaract si è svolta presso il Ristorante Liberty la
conviviale in suo onore alla quale hanno partecipato anche il Prefetto
Dott. Paolo Guglielman, che nel corso della serata è diventato socio
onorario ed il Questore di Sassari Cesare Palermi con la consorte
Franca, ed in rappresentanza del Rotaract la vice presidente
Alessandra Mè, che ha ricevuto dal Governatore l’attestato di partecipazione al Ryla organizzato dal sodalizio sassarese lo scorso settembre. Nel corso della serata è entrato a far parte del club anche
Tiziano Cabizzosu, che ha avuto il privilegio di vedersi appuntare la
spilla dal Governatore Arzano. Per la cronaca il Governatore ha consegnato al Presidente Pier Giorgio Poddighe la nuova spilla “sponsor”
destinata ai Presidenti dei Rotary Club che hanno raggiunto l’obiettivo dell’incremento dell’effettivo richiesto dal Presidente
Internazionale Wilkinson.
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Nord Ovest e R.C. Roma Tevere
R.C. Roma Nord Ovest
IL SINDACO WALTER VELTRONI ELOGIA IL ROTARY
I RIFIUTI SOLIDI URBANI, una risorsa da valorizzare
L’ottimizzazione del recupero dei rifiuti: dal RIFIUTO ALL’ENERGIA
14-15 Marzo 2008
Venerdì 14 marzo 2008 - Hotel dei Congressi
Sabato 15 marzo 2008 – Visita alla discarica di Malagrotta ed agli impianti di compostaggio di Maccarese
Il seminario è destinato a giovani al di sotto dei 30 anni con laurea in legge, ingegneria, chimica, biologia ecc., desiderosi di
conoscere gli scenari legati al problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e che a loro volta possano farsi interpreti di
informazione ed educazione.
L’iscrizione al Seminario RYLA è gratuita ed è riservata alle prime 35 domande che saranno pervenute ad una delle due
segreterie dei Club Rotary Roma Tevere e Roma Nord Ovest
Il seminario mette inoltre a disposizione di rotariani interessati al problema 8 posti da uditore
A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.
Segreteria per l’iscrizione:
Rotary Club ROMA TEVERE
Lungo Tevere Flaminio 22 - Tel. e Fax: 06 32650582
Orario: lunedì: ore 9-15.30; mercoledì: ore 9-13.30 giovedì ore 9-12
[email protected] <[email protected]>
CLUB ROTARY ROMA NORD OVEST
Segreteria Via Flaminia, 334 – 00196 ROMA
Tel. 06/32651364, fax 06/32502619
e-mail: [email protected]
Venerdì 14 marzo 2008 - Hotel dei Congressi - viale Shakespeare 31 ROMA
EUR
Ore 15.00 - Registrazione dei partecipanti
Ore 15.30 - Saluto delle autorità rotariane.
Ore 16.00 - La normativa italiana sullo smaltimento dei rifiuti e loro classificazione.
Ore 16.20 - L’organizzazione domestica della raccolta differenziata dei rifiuti: linee
guida ed educazione scolastica.
Ore 16.40 - Il manager eco-ambientale: nuova figura dell’organigramma delle aziende eticamente impegnate per il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente e nella progettazione di impianti di smaltimento ad impatto ambientale compatibile: suggestioni e motivazioni per la scelta dei siti idonei e
contropartite di compensazione.
Ore 17.00 - Rifiuti e smaltimento: esempi di tecniche e soluzioni per la selezione ed
il trattamento dei R.S.U. adottate dalla Comunità Montana “Molise Centrale” nel Comune di Montavano.
Ore 17.20 - Dal rifiuto solido urbano all’energia: i termovalorizzatori
Ore 17.40 - L’energia: altre forme di produzione da fonti rinnovabili.
Ore 18.00 - Il recupero della frazione organica: il compostaggio; l’impianto di Maccarese.
Ore 18.20 - Gli enti di recupero rifiuti: Proposte per il packaging ecosostenibile
Ore 18.40 - la discarica di Malagrotta – storia e descrizione degli impianti
Ore 19.00 - 20.30 – discussione.
Sabato 15 Marzo 2008
Ore 9.30 - Fungo dell’EUR - P.za Pakistan appuntamento per la visita alla discarica
di Malagrotta ed all’impianto di Maccarese
Ore 13.00 - Consegna degli attestati di partecipazione
RELATORI
Dr. Ing: Francesco Bonfiglio: Amm.
Delegato Campidano Ambiente s.r.l.;
Dr. Ing. Alessandro Canovai: Direttore SECIT s.p.a. – Società Ecologica
Italiana;
Dr. Ing. Angelo Chianese: Ordinario
di Impianti Chimici Facoltà di Chimica Università “La Sapienza” di Roma;
R.C. Roma Eur
GENEROSITÀ ED IMPEGNO DEL CLUB
ADOZIONI SCOLASTICHE A DISTANZA
ULTERIORE SVILUPPO DEL COMPLESSO PROGETTUALE “NOSSO BRASIL”
Dr. Giancarlo Coccia: Direttore Nucleo
Ambiente – Confindustria;
Avv. Silvio Gentile: Amm. Delegato
Green Utility s.p.a
Dr. Simone Iocca: Comunità montana del Molise Centrale
Dr. Ing. Noto La Diega: Presidente FISE – Federazione Imprese di Servizi;
Dr. Mariano Marotta: Direttore Studio
SviMM – Sviluppo & Marketing ROMA
Dr. David Newman; Direttore ISWA
Italia e C.I.C.;
Dr. Ing: Paolo Stella: Presidente SECOR s.r.l. – Servizi Ecologici Romani;
DOMANDA DI ISCRIZIONE
Nome:______________________________ Cognome:_____________________________ Data e Luogo di Nascita:__________________
Residenza:_____________________________________ Indirizzo:__________________________________________________________
Cittadinanza:________________________ Servizio militare/civile:________________________ Stato Civile:_______________________
Telefono______________________ Fax:______________________ Cellulare______________________ e-mail:____________________
Titolo di Studio:_______________________ Laurea:_______________________ Università:______________________ Votazione:_____
Corsi di specializzazione:________________________ Attuale occupazione________________________ Ditta / ruolo________________________
Aspirazioni professionali________________________________________________________________________________________________
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Foto sopra: gruppo degli organizzatori umanitari in Malawi,
assieme ai rotariani. Sotto, Veltroni riceve il distintivo Rotary
(con i tre bimbi in girotondo), appuntato dal Presidente Marotta.
Il giorno 18 dicembre scorso, in occasione della inaugurazione di un
nuovo Asilo per 60 bambini, nella borgata romana di Monte di Giano, del
Municipio XIII, il Sindaco di Roma Walter Veltroni ha ricevuto una donazione speciale.
Su iniziativa del Presidente del RC Roma Nord Ovest, Dr. Mariano
Marotta, la Società Lachifarma, nella persona del suo VP Dr. Luciano
Villanova, socio anche lui del Nord Ovest, ha consegnato a Veltroni un
buono per 10.000 dosi di vaccino contro la malaria, destinate al Malawi,
ove lo stesso Veltroni ha viaggiato ed ha patrocinato la costruzione di un
centro per bambini bisognosi. Il valore commerciale della donazione
supera i 25 mila Euro.
Per la cerimonia della donazione si è sottoscritto un protocollo, ove si
stabilisce che tali vaccini saranno distribuiti alle locali strutture ospedaliere tramite il Rotary Club del Malawi (D-9210). Erano presenti il
Presidente della Commissione Sanità, Prof. Franco Ceriati, ed il
Presidente della Commissione Progetti Umanitari Ing. Domenico
Concezzi.
Al discorso pronunciato dal Presidente del Nord Ovest Dr. Marotta, ha
fatto seguito un ringraziamento del Sindaco Veltroni che ha elogiato il
Rotary in generale ed i Rotary Club di Roma in particolare, per la grande sensibilità ai problemi sociali della comunità. Veltroni è socio onorario del RC Roma Nord Ovest.
Heloise (6 anni) e Maria Edoarda (quasi 2 anni) di fronte alla loro casetta di assi. Frequentano rispettivamente la seconda elementare e l’asilo
Da anni il Club Roma Eur è “vicino” al Brasile attraverso i progetti che il Rotary Club Roma porta avanti in quel grande Paese
(Paranà D.4640) chiamati “NOSSO BRASIL / I PROGETTI DEI MORROS” ed in passato ha ospitato l’equipe del GSE brasiliano. Dal 1° gennaio ha generosamente iniziato il contributo per il sostegno scolastico e familiare di due piccole sorelline (di
genitori poverissimi) della città di Francisco Beltrão, costituendosi quale padrino virtuale nell’ambito dell’anzidetto Progetto
NOSSO BRASIL/EDUCATIONAL ASSISTANCE FOR POOR CHILDREN (Adozioni Scolastiche a Distanza) che ha raggiunto un
totale di 16 bimbi, seguiti uno per uno dai Rotary Club corrispondenti dei due Paesi, nelle loro singole necessità per crescita, difficoltà, momenti di festa e ricorrenze. Una ragione in più – questo progetto – per sviluppare concretamente la solidarietà del Rotary Club Roma Eur verso comunità bisognose e legami di amicizia con altri Club e singoli rotariani. Obiettivi questi particolarmente sentiti dal Presidente Orazio Giuffrida.
N.d.R.
33
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Roma Castelli Romani
CAMBIO DELLA SEDE DEL CLUB
PRESSO IL COUNTRY CLUB CASTELGANDOLFO
Dal 1° Gennaio 2008, il RC Roma Castelli Romani ha cambiato la
sua sede. La nuova sede è il Country Club Castelgandolfo.
Ai piedi della rocca di Castelgandolfo, dove la collina digrada dolcemente verso la pianura e la costa di Anzio e di Nettuno, c’era una
singolare estensione di terreno coltivato. Praticamente uno scrigno
di orti e di frutteti raccolto nell’area di un antico cratere vulcanico
entro il quale si era formato un lago prosciugato in epoca imperiale. Per ottenere quel risultato gli ingegneri idraulici dell’antica
Roma crearono una rete di cunicoli e condutture tuttora in funzione che allacciano idricamente la zona con le uscite d’acqua del lago
di Castelgandolfo. Ottennero così il risultato duplice di sostituire ad
un’area acquitrinosa e malsana un’estensione fertilissima.
La Club House è stata ricavata nella villa che Flavio Chigi, Cardinale
in Sassia e nipote di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per
ospitarvi – i costumi dell’epoca lo consentivano – una celebre beltà
nota come “la Pavona”. Il nome rimase alla villa e alla località. Nel
corso dei secoli l’edificio subì vari passaggi di proprietà.
Il suo restauro avvenuto negli anni Sessanta e la successiva sistemazione degli interni, affidata all’architetto Giorgio Braghiroli di
Roma, rappresentano un esempio straordinario di recupero e di
riattamento. I saloni, le aree di rappresentanza, il ristorante e il bar
sono arredati con gusto raffinato e con una scelta veramente attenta di pezzi di pregio.
L’indirizzo del Country Club è: Via di Santo Spirito, 13 - 00040
Castelgandolfo (Roma) - Tel. +39 069312301 - Fax +39
069312244.
34
La prima riunione ufficiale nella nuova Sede è per
l’11 gennaio 2008 con una conversazione del Dott.
Massimo Finistrella sul tema: “I Templari: mito o
realtà”.
Per il giorno 21 febbraio è organizzato, nella nuova
Sede, il Concerto Pianistico di chiusura del
“ROTARY SIMPHONY”
Il concerto inizierà alle ore 20,00 nella Sala Eventi
del Golf Club e sarà seguito da un dinner buffet - il
programma di dettaglio è in preparazione.
Per festeggiare il trasferimento nella nuova sede prestigiosa, è in allestimento una “Coppa” da disputarsi fra Rotariani Golfisti del Lazio: “Rotary Golf Cup Roma Castelli Romani - 1.ma edizione - 15 Marzo
2008”.
Queste le indicazioni per arrivare: dal centro di Roma o
dal Grande Raccordo Anulare si prende la S.S. Appia in
direzione Albano fino a raggiungere il bivio per
Frattocchie. Svoltando a destra ci si immette nella S.S.
Nettunense in direzione Anzio. Si percorre per 3,300 Km.
fino all’altezza del numero civico 234. Appena prima dell’indicazione “Pavona” si svolta a sinistra. Dopo 50 mt si
svolta ancora a sinistra per via S. Spirito fino a raggiungere il numero civico 13.
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Iglesias
IL ROTARY CLUB IGLESIAS
VISITA IL CARCERE IL GIORNO DI NATALE
re del carcere dott. Giovanni Monteverdi, del Comandante degli agenti di Custodia ispettore Serri, del Sindaco di Iglesias
Pierluigi Carta, delle assistenti volontarie Carla Corona e Caterina Moro, e, naturalmente un buon numero di detenuti, si è
data ufficialità alla donazione. Ha preso la parola il direttore che, dopo aver manifestato la gioia di ospitare per la prima
volta Sua Eccellenza il Vescovo, ha ringraziato il Rotary Club di Iglesias, sia per il dono fatto, che per la presenza di una sua
folta delegazione proprio il giorno di Natale. Il presidente del Club Luciano Ferrara, ha poi a sua volta ringraziato il direttore e tutto il personale della casa di pena per l’importante lavoro che svolgono giornalmente, dicendosi grato per avere avuto
l’occasione di un Natale che, nella sua particolarità, ha avvicinato tutti i presenti al vero senso della ricorrenza. Stefano
Cherchi, invece, che svolge periodicamente dei laboratori di pittura all’interno della struttura, si è detto felice per il fatto di
aver creato delle occasioni di contatto fra il carcere ed il Rotary Club di Iglesias.
La visita dei soci è poi proseguita per alcuni reparti con i saluti a gli auguri ai detenuti, per finire con un piccolo rinfresco in
compagnia degli stessi ospiti della casa di pena.
Sicuramente un Natale diverso, in piena sintonia con lo spirito di servizio che anima i soci dei Club rotariani.
R.C. Oristano
IL SEMINARIO DELLA R.F.
PER I CLUB DELLA SARDEGNA
L’EVENTO,
TENUTOSI AD
ORISTANO IL
24 NOVEMBRE
2007 HA
CONTATO OLTRE
120 PRESENZE
E PARTICOLARE
RILIEVO SULLA
STAMPA
L’opera di Stefano Cherchi donata per l’ornamento della cappella del carcere di Iglesias
Nella foto da sinistra: don Salvatore Benizzi, Caterina Moro, Il Sindaco Pierluigi Carta,
Carla Corona, Stefano Cherchi, il Vescovo Mons. Giovanni Paolo Zedda, il direttore dott.
Giovanni Monteverdi, il Comandante Serri, il presidente del Club Luciano Ferrara, i soci
del Club Sesetto Trincas, Ernesto Pizzetti, Giovanni Cui e Angelo Cherchi (accovacciato),
il cappellano don Giorgio Cuccu.
36
Il Rotary Club Iglesias, ha donato un dipinto 2x3 metri per l’ornamento della cappella
della Casa Circondariale della città. La cerimonia di donazione è avvenuta lo scorso
giugno, presidente del club Roberto Casti, al
termine di una Santa Messa tenutasi nella
chiesa di S. Francesco ad Iglesias, alla presenza di numerose autorità civili e religiose.
Il dipinto, opera del socio Stefano Cherchi,
raffigura un uomo che, abbracciando una
croce, affiora dai rifiuti, simboleggiando un
moderno figliol prodigo.
La mattina del giorno di Natale, una delegazione del club iglesiente, ha visitato il carcere, per inaugurazione ufficiale del dipinto,
sistemato in via definitiva, alle spalle dell’altare della cappella. Al termine della SS.
Messa, celebrata dal vescovo di Iglesias
Mons. Giovanni Paolo Zedda, insieme al
cappellano don Giorgio Cuccu e a don
Salvatore Benizzi, alla presenza del diretto-
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Dai Club
Dai Club
R.C. Cagliari Est
LA QUALITÀ DELLA SCUOLA
Nuovi bisogni, nuovi ruoli per una scuola al passo con i tempi
di Francesco Floris
Il Rotary Club Cagliari Est, nel quadro delle attività programmate, ha avviato alcune iniziative sui problemi dell’istruzione.
Gli amici del Club ritengono che l’origine degli attuali problemi della scuola in Sardegna
siano identificabili in una situazione maturatasi a partire dagli inizi del Novecento, quando
l’analfabetismo era il più grave peso che l’istruzione pubblica dovesse affrontare. Nel 1901,
infatti, a fronte di una media nazionale del 48% di analfabeti, la percentuale nell’isola raggiungeva il 68 %, poco al di sotto delle punte massime del 75% e del 70 % che si avevano in Puglia e in Calabria.
Per tutto il Novecento il sistema scolastico pubblico si impegnò a fondo per migliorare la
I successivi interventi hanno evidenziato la necessità di definire le nuove competenze della regione e degli enti locali; con l’abolizione del titolo V della Costituzione, infatti, si è determinato il rovesciamento del riparto delle funzioni legislative indicate nell’art. 117 della Costituzione .
È stato evidenziato inoltre come la potestà di fare leggi sulla scuola, che in passato spettava allo Stato (salvo alcune materie attribuite alle regioni), ora spetti anche alle regioni che hanno competenza legislativa concorrente in talune materie ed
esclusiva in certe altre (ad esempio formazione professionale).
Il dibattito ha evidenziato anche la necessità di salvaguardare e di definire le competenze riferibili alle singole istituzioni scolastiche e agli enti locali per rendere più incisivo l’intervento nel settore.
La vorticosa crescita del sistema e la mancata soluzione dei problemi accennati sono infatti la causa del fenomeno della dispersione e dello scarso livello di qualità che le scuole negli ultimi anni hanno manifestato.
Il dibattito, per quanto animato, ha portato a conclusioni largamente condivise, in particolare gli intervenuti si sono trovati
d’accordo sul fatto che, per far fronte alla necessità di migliorare la qualità della scuola, sia necessario ridefinire le competenze di tutti i soggetti che vi operano. Si è anche evidenziata l’urgenza di procedere ad un dimensionamento di tutti gli ordini di scuole in uno sforzo finalizzato a rendere aderente la rete alle reali esigenze degli utenti, a rimuovere le cause della
dispersione ed a elevare la qualità dell’insegnamento. Infine si è sottolineata la necessità di definire il rapporto tra patrimonio identitario e l’attuale contenuto dei programmi scolastici.
situazione, nel corso degli anni la percentuale degli analfabeti diminuì passando nel 1931
al 36% e nel 1951 al 22%. Ulteriori passi avanti furono fatti nei decenni successivi e nel
1971 la percentuale toccò il 5,2 % per attestarsi poi ai livelli nazionali entro il 1990. In
proposito decisiva fu la diffusione delle scuole sul territorio e, in particolare, con l’entrata
R.C. Roma Appia Antica
in vigore delle leggi di riforma dell’istruzione elementare e della legge n. 1859 del 1962 con la quale si elevò l’obbligo scola-
IL GEN. GIANFRANCESCO SIAZZU
SOCIO ONORARIO DEL CLUB
stico ai 14 anni e si stabilì l’apertura delle scuole medie in tutti i villaggi con una popolazione superiore ai 3000 abitanti.
L’entrata in vigore di queste leggi rese possibile l’avvio del processo di adeguamento del sistema di istruzione pubblica ai principi della Costituzione; entro il 1971 nell’84 % dei comuni figuravano aperte scuole primarie (elementari e medie) in grado
In occasione della consegna (novembre 2007) della tessera di
Socio Onorario al Comandante Generale dell’Arma dei
Carabinieri, Gen.C.A.CC. Gianfrancesco Siazzu, il Presidente
Giovanni Rossetti gli ha rivolte le seguenti parole:
“Consegnarle, Signor Generale, la tessera di nostro Socio
Onorario vuole essere un atto della grande stima che nutriamo
nei Suoi confronti ed una affettuosa vicinanza e immensa gratitudine verso i Carabinieri tutti, da Lei così egregiamente rappresentati, che nelle situazioni più difficili e più dolorose della
storia d’Italia hanno sempre garantito una presenza rassicurante ed efficace, pagando purtroppo un altissimo prezzo in vite
umane”.
di rispondere alle esigenze di circa il 97% della popolazione.
Negli stessi anni cominciò a svilupparsi anche il sistema delle scuole di istruzione secondaria superiore, che, però, rimase ancorato alla normativa elaborata dalla riforma Gentile.
Il processo di evoluzione, nel corso degli ultimi venti anni, ha evidenziato la necessità di adeguare il sistema scolastico alle
esigenze che le trasformazioni della società richiedono.
Per questi motivi venerdì 23 novembre 2007 il Club ha organizzato un dibattito su La qualità della
scuola, nuovi bisogni, nuovi ruoli per una scuola al passo con i tempi.
L’incontro, coordinato da Francesco Floris, si è svolto presso l’Aula Magna del Liceo Classico Siotto di
Cagliari, alla presenza di un qualificato pubblico di operatori, dirigenti scolastici e responsabili di organizzazioni che operano nel settore.
Dopo il saluto di Silvio Silvestri presidente del Club, si sono susseguiti gli interventi di Maria Antonietta
Mongiu, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Enrico Tocco vicedirettore scolastico regionale,
Carlo Melis responsabile scuola dell’ANCI regionale, Maria Pia Massetti rappresentante degli insegnanti, Gerolama Messina
rappresentante dei genitori, Carola Farci rappresentante degli studenti.
Gli interventi hanno analizzato i vari aspetti dell’attuale situazione scolastica in Sardegna, stimolando un animato dibattito
tra i presenti. Particolarmente seguito quello dell’assessore regionale, dal quale é emerso che dal 1998 ad oggi la scuola ha
vissuto un periodo di grande cambiamento ed ha risentito del vorticoso processo che ha modificato gli assetti economici e
culturali della nostra società.
I dati essenziali di questo cambiamento sono: l’avvio dell’autonomia scolastica e la sua regolamentazione. Grazie ad essi si
sono così create le condizioni per avviare la fine del tradizionale centralismo della scuola pubblica soprattutto per quanto riguarda i contenuti e la didattica, processo che è lungi dall’essere completato e che attualmente suscita perplessità e discussioni. La professoressa Mongiu ha inoltre ricordato che negli stessi anni si sono aggiunti la così detta riforma dei cicli e la riforma del titolo V della Costituzione.
Tutti questi provvedimenti, come è noto, sono frammentari e disorganici e hanno ingenerato una contraddittoria valutazione
dei problemi dell’educazione e della formazione.
La frammentarietà e la contraddittorietà dell’insieme vengono rese ancor più evidenti dalle modalità del confronto politico,
sembrerebbe infatti che la riforma del sistema scolastico e la sua controriforma siano il frutto di due visioni culturalmente
contrapposte della funzione della scuola nella società.
In base a questi principi molte regioni italiane hanno legiferato o si apprestano a legiferare, dando avvio ad una situazione
che l’assessore ha definito regionalismo differenziato nel rispetto del principio della continuità e dell’unitarietà dello Stato.
È indubbio che in questo settore la Regione autonoma della Sardegna si propone di tener conto della necessità di definire il
rapporto tra patrimonio identitario (fortemente caratterizzante la realtà sarda) e l’attuale contenuto dei programmi scolastici, della mancata definizione della riforma dell’assetto e dei programmi della scuola secondaria superiore, della necessità di
dal RC Roma Nord Est
RICORDO
Sono qui per ricordare, come rotariano e come amico, Francesco e per testimoniare che oggi la famiglia del Rotary Roma Nord Est e, più in generale, il Rotary
perde un importante punto di riferimento.
Francesco è stato Presidente del Club Roma Nord Est nell’anno 1999 – 2000,
facendo parte molto spesso del c.d. e delle commissioni che animano la vita del
club; è stato attivo anche nella vita del Distretto 2080, ricoprendo incarichi significativi.
Francesco ha sempre vissuto l’esperienza rotariana con entusiasmo, stile e dedizione; anche in questo ultimo periodo nel quale le condizioni di salute non gli hanno permesso di frequentare il Club, ha sempre fatto sentire la sua vicinanza agli ideali rotariani e lo scorso settembre ci è venuto a
trovare in occasione della conviviale.
Anche in occasione di una delle mie visite all’Ospedale Gemelli, Francesco espressamente mi chiese di portare i suoi saluti ai soci del nostro Club, quasi scusandosi di non poterlo fare personalmente e di non poter
partecipare alle nostre attività.
Il suo sorriso intenso ci accompagnerà nel ricordo che noi soci del Nord-Est e quanti hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscere Francesco conserveremo, per sempre legati a Carmela, Francesca e Renzo.
definire un rapporto organico tra il sistema di formazione scolastica e quello di formazione professionale.
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39
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Articoli
Articoli
Le Professioni
Avvocatura che cambia
Gli studi classici ci hanno consegnato l’immagine dell’avvocato come
di un “Vir bonus dicendi peritus”: anzitutto, cioè, non un
comune homo ma un personaggio di
particolare levatura, dotato sotto l’aspetto umano di bontà e perciò disponibilità a comprendere le esigenze dei suoi patrocinati e, sotto quello professionale, dell’eloquenza necessaria per poterne adeguatamente sostenere le ragioni.
Le caratteristiche indicate in questa
definizione possono sembrare poche. Tuttavia, nell’antica Roma la necessità di possederle significava in
realtà stabilire una soglia di sbarramento per l’accesso alla professione, assai più alta di qualunque esame di ammissione dei nostri giorni.
Il ritratto così tracciato si colloca infatti in una struttura sociale nella
quale l’avvocatura (ancor più delle
altre professioni liberali) era privilegio di una ristretta élite, che la esercitava nel contesto di un’economia
eminentemente agricola compresa
in territori sottoposti ad un’unica sovranità e regolata quindi dal medesimo sistema normativo, soggetto
per tali motivi a mutamenti graduali piuttosto che a repentine trasformazioni.
Nel nostro Paese, tratti fondamentali di questo quadro erano in qualche misura presenti ancora nella prima parte del secolo scorso e l’avvocato continuava ad essere per lo più
un professionista che operava da solo, affiancato – a volte soltanto per
parte della giornata – da una segretaria e magari da un praticante.
La situazione è venuta poi a modificarsi radicalmente nel corso di pochi decenni a seguito del passaggio
ad un’economia in prevalenza industriale e successivamente post-industriale, dell’aumento dei rapporti
internazionali sino ad arrivare all’attuale fase di globalizzazione, della creazione, prima, della Comunità
40
Economica Europea e poi dell’Unione Europea.
Le modifiche del tessuto economico
e sociale che ne sono derivate hanno dato luogo ad un susseguirsi di
nuove norme e ad una conseguente dilatazione, di dimensioni prima
impensabili, del bagaglio delle conoscenze necessarie per l’esercizio
della professione forense: così, ai
tradizionali quattro codici, rispettivamente di diritto e procedura civile e penale, che costituivano la struttura portante delle cognizioni dell’avvocato – anch’essi peraltro ripetutamente oggetto di sostanziali modifiche – si è andata aggiungendo
una via via crescente produzione
normativa, non solo di origine interna (principalmente stato e regioni), ma anche europea o derivante
da numerosi trattati internazionali.
Anche la minuziosa disciplina di diritti precedentemente protetti meno o non protetti affatto (si pensi all’ambiente, alla privacy, alla tutela
dei consumatori, dei lavoratori, della concorrenza), e di settori economici che prima semplicemente non
esistevano (televisione, commercio
elettronico, etc.), concorre a rendere il quadro più complesso, tanto che
è ora obbligatorio per tutti gli iscritti all’Albo seguire sino a tarda età
corsi di approfondimento delle disparate materie.
Le conseguenze di tutto ciò sono più
limitatamente avvertibili nell’ambito del diritto penale o del rapporto
tra una persona comune ed il suo
avvocato, al quale viene di solito richiesta un’assistenza principalmente di tipo tradizionale. Esse acquistano invece enorme rilievo quando
il cliente è un’impresa, che per la
sua attività incontra problemi giuridici di diversa natura, la cui soluzione può richiedere competenze
specifiche di volta in volta differenti. Maggiori sono tali differenze, più
forte è la spinta a rivolgersi ad un
professionista esperto nel particola-
R
GIULIO
OSAUER
PP R.C. Roma
re settore in cui viene richiesta la
sua opera, secondo una tendenza
che si è andata sempre più affermando, così come del resto accade
già da tempo riguardo ai medici.
Questa domanda di specializzazione ha comportato per la gran parte
della classe forense un problema di
adattamento particolarmente acuto,
in quanto di segno opposto all’approccio normalmente seguito in Italia, secondo il quale si riteneva che
in virtù delle sue cognizioni l’avvo-
cato potesse sostanzialmente operare in tutti i campi del diritto: il che
ne ha incoraggiato l’individualismo,
rendendolo istintivamente poco portato al lavoro in équipe.
Al contrario, com’è noto, la specializzazione è del tutto normale negli
Stati Uniti. Non è perciò un caso che
proprio là abbiano avuto origine i
mutamenti strutturali del modo di
fare l’avvocato che i film americani
ci propongono facendoci vedere megastudi, preferibilmente di Wall Street,
in cui squadre di professionisti ordinate gerarchicamente sono impegnate nell’assistenza di grandi complessi societari multinazionali.
Si tratta com’è ovvio di casi che non
rappresentano necessariamente la
totalità delle situazioni professionali, ma sono indicativi di una tendenza che (seppur con le opportune modifiche) vediamo da qualche tempo
prendere piede anche da noi.
La caratteristica più evidente e diffusa di questo processo è rappresentata da un generalizzato aumento
delle dimensioni degli studi legali,
spesso formati sul modello delle law
firms di matrice statunitense sopra
menzionate.
Talvolta questi studi – genuinamente italiani, o più spesso di derivazione americana od inglese - raggiungono dimensioni ragguardevoli e sono articolati in dipartimenti in base
alle diverse specializzazioni dei gruppi di avvocati che ne fanno parte,
essendo così in grado di coprire un
ampio spettro delle necessità che
possono presentarsi alla clientela,
per lo più formata da grandi società: la mèta è di rappresentare per
queste ciò che viene definito in gergo one stop shop, il grande magazzino in cui l’avventore può approvvigionarsi di tutto ciò di cui ha bisogno, senza doversi recare a far la
spesa anche in altri negozi.
Altri tra noi – pur dotandosi della
struttura delle law firms - scelgono
invece di aggregarsi in studi molto
più piccoli (comunemente chiamati
boutiques), talvolta operanti solo o
prevalentemente in determinati settori, nei quali possono vantare una
particolare esperienza: insomma,
anziché il modello del grande magazzino si tende così a proporre in
qualche modo quello della bottega
dell’angolo, in cui attraverso un rapporto più personalizzato tra ‘negoziante’ e ‘donna di casa’ si vende poca e selezionata mercanzia.
Assai spesso si trovano poi strutture apparentemente formate da più
professionisti, peraltro collegati tra
loro solo ai fini della ripartizione delle spese o magari anche di una migliore immagine, ma non anche dell’esercizio in comune della professione, che ciascuno svolge invece
autonomamente.
Questa tendenza all’aggregazione si
manifesta infine anche a livello nazionale o internazionale attraverso
la creazione di reti (c.d. networks)
formate da studi ubicati in diverse
città o Paesi che si interconnettono
in modo organico ed hanno quindi la
possibilità di garantire alla propria
clientela un’assistenza che va ben
oltre l’ambito geografico delle rispettive sedi e la tradizionale collaborazione offerta da corrispondenti
locali.
La forma in cui si decide di esercitare la professione forense risponde
non solo ad una scelta di vita, ma
anche e soprattutto ad una logica di
collocazione sul mercato: perché va
infatti sottolineato che l’altro fattore chiave di questo mutamento è
proprio la consapevolezza del ‘mercato’.
Si badi, questa non è solo un’evoluzione, ma una vera e propria rivoluzione, ché questo termine veniva sino a tempi assai recenti considerato dissacrante, evitato quasi come
una parolaccia: non per niente la toga dei patrocinatori inglesi (i barristers) aveva una tasca dietro alle
spalle affinché il cliente potesse depositarvi il compenso dovuto ma senza che agli interessati venisse inflitta la vista di sì volgare attività, e zoomata sull’Italia - solo ieri l’ipotesi di assimilazione degli studi professionali alle imprese sotto i profili fiscali ed antitrust ha sollevato ondate di sdegno, tanto più acuto quanto minore era la conoscenza della
realtà professionale straniera.
D’altra parte, la nuova mentalità imprenditoriale o quasi oggi abbondantemente diffusa nella nostra categoria è alimentata anche dalla crescita esponenziale del numero dei
suoi componenti, che costituisce una
naturale spinta verso la concorrenza. Spinta che la prima ‘lenzuolata
Bersani’ ha legittimata e considerevolmente rafforzata eliminando l’obbligatorietà dei minimi delle tariffe
professionali, l’illiceità del ‘patto di
quota lite’ (per cui ora è permesso
concordare l’importo degli onorari in
base al risultato che sarà ottenuto)
ed il divieto di pubblicità: realizzata
in qualche caso con scarsa eleganza, per ricordarci che l’immagine dell’avvocato dei giorni nostri non sempre ricalca il paradigma del vir bonus ricordato prima.
41
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Articoli
Articoli
Appunti di Economia
La crescita
è affidata a pochi
LIVIO
MAGNANI
l pessimismo ingenerato dai dati macroeconomici per gli USA
e più di recente per l’Europa è
andato spegnendo gradualmente le
speranze di molti ed ha reso persino più cauti i politici e gli economisti italiani che prevedono per il
2008 un pil al di sotto del 2% cui
l’aveva spinto la piccola ripresa italiana. Rinasce contemporaneamente,
per effetto dei rialzi dei prezzi del
petrolio, dei cereali e del latte nel
mondo, la paura dell’inflazione e
con ciò le rivendicazioni salariali,
cui si obietta il riassorbimento dell’inflazione. Queste prospettive hanno influenzato i giudizi del 41° rapporto del CENSIS, il prodotto base
di Giuseppe De Rita, non già nel
fargli abbandonare l’antideclinismo,
bensì nel non attribuire più al “sociale” un primato reale sull’economico. Il CENSIS ha riconosciuto che
il sociale italiano è ormai segnato
I
42
(da “Le Point International”)
da processi regressivi. Nel rapporto si parla senza mezzi termini di
“poltiglia di massa”, di
“mucillagine impastata di pulsioni ed emozioni” che inclina pericolosamente verso una
progressiva esperienza del peggio. Da ciò
la necessità di combattere l’esperienza del
sempre peggio che invade ogni comunicazione collettiva.
Il Censis ora vede un
paradigma di sviluppo
fatto di piccole minoranze, di piccoli nuclei di innovazione trainati da minoranze industriali
e finanziarie oltremodo attive, la cui
crescita è accompagnata da quella
di altri ambiti socio-economici e culturali. Minoranze trainanti, quindi,
cui si agganciano quelle ben più nu-
merose che sono in ritardo. Il pericolo è che queste ultime, anziché
mollare e trasformarsi, soffochino lo
slancio delle prime e sopravvivano
a spese dello Stato che, di conseguenza, non potrà ridurre la pressione fiscale eccessiva.
Oggi le minoranze più attive sono le
medie e piccole imprese all’avanguardia. Nel 2006 l’incremento dell’indice del fatturato industriale è aumentato del 7% nelle vendite in Italia e dell’11% nelle vendite all’estero. Il 2007 chiuderà con risultati si-
Iniziativa culturale del
Club di Oristano
Salviamo un tesoro
del medioevo
Nell’antica Chiesa di S. Chiara affiora, dopo secoli di
oblio, un interessante dipinto medioevale
MARIO VIRDIS
l Convento di Santa Chiara (con
l’annessa Chiesa) in Oristano,
secondo alcuni storici, è il più
antico monastero di Clarisse sorto
in Sardegna e risalirebbe a circa dieci anni dopo la morte di santa Chiara. La presenza delle Clarisse ad Oristano risalirebbe alla seconda metà
del 1200, anche se non ci sono documenti che possano provarlo con
certezza. Certa è invece la data di
“rifondazione”: 22 settembre 1343,
come si rileva dalla lettera apostolica inviata dal papa Clemente VI al
giudice Pietro III. Si legge nella lettera:
“… Al diletto figlio, nobiluomo Pietro, giudice di Arborea, in Sardegna
della Diocesi Arborense... La tua lettera a noi presentata diceva che tu,
a lode di Dio e per la salvezza tua e
dei tuoi genitori, disponi di fondare
di nuovo e dotare un certo monastero di suore di Santa Chiara nel
luogo e città di Oristano... Con la
presente, te lo concediamo per grazia speciale con la (nostra) autorità
apostolica. Dato in Villanova, Diocesi di Avignone, il 22 settembre
1343, anno secondo (del nostro pontificato)”.
Il giudice Pietro III, poi, per la sua
magnanimità otteneva il permesso
di accedere al monastero e con lui
la madre, la sorella Maria ed altre
persone, questo è quanto concedeva papa Clemente VI in una lettera
datata 30 giugno 1345. La lettera
precisa che il monastero includeva
la preesistente chiesa di san Vincenzo martire:
“ perché il luogo e il monastero delle monache recluse, San Vincenzo
I
mili, forse con un ulteriore espansione dell’export. Migliorano anche
i conti del sistema commerciale al
dettaglio e all’ingrosso. Corrono infine i fatturati dei pochi grandi gruppi o strutture di medio-grandi dimensioni dell’industria, del terziario
avanzato e del sistema finanziario.
Infine, le relazioni trimestrali delle
imprese quotate in borsa mostrano
una crescita di utili che quasi mai si
attesta al di sotto del 10% annuo.
Tuttavia, ammette il CENSIS, i fenomeni di crescita accentuata sono
prerogativa di poche, medie imprese industriali. La minoranza può trainare con sè la maggioranza di un
tessuto parcellizzato, ma oggi potrebbe non essere sufficiente perché la competizione è più accanita
e sono necessari nuovi investimenti nell’innovazione. Così già oggi il
modello non riesce a penetrare negli strati più bassi e ampi del sistema produttivo. Dopo processi di selezione naturale occorre che i sindacati ed il fisco lascino emergere le
forze e le élites vitali, specie con una
Europa in rallentamento.
in Oristano, dell’ordine di Santa
Chiara…”.
Il monastero già nel 1345 era abitato da tredici suore provenienti in
parte da Pisa. I nomi delle suore
compaiono in lettere papali del 1371
e 1373, ma anche in atto
pubblico del giudice Mariano IV del 1368:
“…suor Ceccha de li Stroci
badessa, Nicolita Exeo, suor
Nicolina d’Arezzo, suor Catherina Doria, suor Clara
Passegi, suor Margherita
Caton, suor Benedetta de
Serra, (appartenente forse
alla famiglia giudicale), badessa nel 1371…”.
Oltre alle precedenti lettere apostoliche, quella del
papa Clemente VI, concedente indulgenze:
“ Desiderando inoltre che la
Chiesa del monastero delle suore di
Santa Chiara, nella diocesi di Arborea dell’ordine della medesima Santa venga frequentata con i dovuti
onori e perché i fedeli vi affluiscano
volentieri per devozione, concediamo un anno e quaranta giorni di indulgenze ogni volta che nelle seguenti festività... visiteranno la Chiesa. Dato in Avignone il 12 luglio 1351”.
Il giudice Pietro III, che donò vita a
questo monastero, morì nel 1347 e
sua moglie donna Costanza, figlia di
Filippo Aleramici marchese di Saluzzo, si ritirò in monastero trascorrendo qui gli ultimi mesi della sua
vedovanza e vita. Una lapide ritrovata nel secolo scorso, scritta in caratteri gotici ci ha lasciato la data
della sua morte, 18 febbraio 1348:
“ Hic lacet egregia domina Constancla
de Saluciis olim Iudicissa arboree
quae obiit die XVIII mensis februarii anno domini milleccc quadragesimo octavo”.
Di donna Costanza di Saluzzo resta
pure il testamento col quale donò al
monastero di Santa Chiara la Villa
di Molins de Rey, città situata nel
basso Llobregat in Catalogna, che
aveva ricevuto in dono dal marito,
e che le suore per la lontananza e
la difficoltà di amministrarla, rivendettero alla regina Eleonora d’Aragona, come attestano diverse lettere indirizzate dal pontefice Urbano
V ai vescovi di Bosa e di Barcellona
ed alla stessa regina d’Aragona per
la riuscita della vendita.
Circa questa vendita resta anche l’atto di un bando pubblico, conserva-
43
VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Articoli
Articoli
to nell’Archivio della Corona d’Aragona, ripetuto ad alta voce in Oristano per ben cinquanta giorni dal
banditore cittadino per ordine del
“potente signore Mariano IV” (padre
di Eleonora D’Arborea) e del podestà della città, don Aquano de Tola:
“…Ascoltate: Da parte del signor Giudice di Arborea si rende noto che se
qualche persona di qualsiasi stato,
legge, onore o condizione abbia o
creda avere qualche diritto sulla città dei Mulini Reali del fiume Llobregat (Molins de Rey), che l’Abbadessa e il Monastero di Santa Chiara di
questa città di Oristano ha e possiede in franco diritto in Catalogna,
nel viscontato di Barcellona, presso
il fiume Llobregat, da rilascio fatto
dall’egregia donna Costanza di Saluzzo, di buona memoria, che comparisca entro i trenta prossimi giorni innanzi al podestà e alleghi le ragioni che ha, poiché, trascorso questo periodo non potrà più reclamare. Dato nella città di Oristano, capoluogo della giudicatura di Arborea, ai ventitré giorni di Luglio dell’anno del Signore milletrecentosessantasette. Giovanni Serra, notaio”.
L’Oristanese nel Medioevo fu teatro
di tante guerre. Il Giudicato d’Arborea fu tra i più resistenti regni indipendenti della Sardegna. Cadde dopo una sconfitta dell’esercito nella
zona in cui oggi si trova Sanluri; il
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combattimento è ancora oggi ricordato come Sa Battalla, una ricostruzione, con i costumi dell’epoca,
dell’epico scontro. Il Giudicato, dopo l’arrivo degli aragonesi, divenne,
poi, un marchesato.
Il Monastero di S.Chiara e la sua
Chiesa ricchissima di storia sono,
dunque, fra i gioielli più preziosi della nostra città di Oristano. È proprio
in questo antico complesso medioevale che ora è venuto alla luce un
tesoro di inestimabile valore: un dipinto di circa sei metri quadri, rimasto per secoli nascosto da un “
…palchetto, impiegato come affaccio, che lo ha protetto dagli attacchi
del tempo e dall’invecchiamento…”,
come ha scritto recentemente, nella pagina culturale de “ L’Unione Sarda”, il giornalista Nikolaj Frigo.
La scoperta è recente, anche se alcuni ben informati sostengono che
la prima ad accorgersi dell’esistenza di quel tesoro è stata suor Celina Pau, suora del convento, talmente
affezionata alla storia della Sua Chiesa da diventare un’appassionata studiosa di storia dell’arte e che con le
Clarisse del suo convento ha dato alle stampe una bella pubblicazione “
Chiesa e Monastero di S. Chiara
in Oristano”, recentemente uscito
sulla rivista Biblioteca Francescana
sarda.
L’interesse per l’eccezionale ritrovamento ha mobilitato studiosi ed
esperti. Roberto Coroneo, docente di
Storia medioevale
e direttore del Dipartimento di Scienze archeologiche e storico-artistiche
dell’Università di Cagliari, afferma:
“…dalle prime indagini che siamo riusciti a svolgere sul posto è possibile intravedere un crocefisso, una
figura inginocchiata e degli angeli…
ma per avere qualche informazione
più precisa è necessario svolgere studi particolari, utilizzando non soltanto metodi tradizionali ma anche
scientifici e di diagnostica con strumenti tecnologici. La scoperta, co-
munque, è importante perché non
esistono testimonianze medioevali
paragonabili a questa in Sardegna…”.
Un pool di esperti di valore, gli architetti Rossella Sanna e Federica
Pinna, con gli storici dell’arte Andrea
Pala e Nicoletta Pinna, è già all’opera per definire un piano di ricerca e
recupero.
Oristano, pur ricca di storia, ha perso con il tempo non poche testimonianze del proprio glorioso passato:
la città, patria di Eleonora D’Arborea, cerca oggi di ritrovare e valorizzare quanto si è salvato dall’incuria del tempo e degli uomini. Sostiene, ancora, il docente e studioso Roberto Coroneo:
“…in Sardegna con il trascorrere del
tempo queste opere si sono perse
per tante ragioni; trovare quindi una
parete dipinta in una città come Oristano, un riferimento per l’architettura, ha una grande importanza…”.
Conclude, poi, dicendo: “…Purtroppo (il dipinto) non è in buono stato
di conservazione, quindi è necessario utilizzare nuove tecnologie e nuovi sistemi d’avanguardia, prima di
tutto per ricostruire il dipinto al computer e poi recuperarlo…”.
Gli esempi di pittura
medioevale non sono tanti in Sardegna.
Le poche tracce visibili sono a Sant’Andrea Priu a Bonorva,
nella cripta di S.Lussorio a Fordongianus
e, come arte romanica, a Saccargia, S.Nicola di Trullas, a Semestene e a Galtellì.
Il problema più importante ora è recuperare i fondi necessari a salvare l’opera.
Il nostro club, unitamente agli altri
due club di servizio cittadini, Lions
e Soroptimist, ha deciso di intervenire finanziariamente per restituire alla città uno dei suoi tesori. L’iniziativa, definita nello scorso anno
rotariano, prosegue quest’anno con
la speranza di vedere completata l’opera proprio nell’anno del nostro quarantennale. Chissà!
Commenti
Il Rotary e la comunicazione
D
ANTONIO
ANIELE
Assistente del Gov. Per il Lazio NE
Reduce dall’Istituto rotariano di Sorrento, spesso mi sorprendo a ripensare ad un episodio che ha lasciato
tutti i partecipanti un po’ interdetti.
Oggi il Rotary ha mutato atteggiamento nei confronti della comunicazione ed ha accettato l’idea che, per
far conoscere se stesso al mondo, è
necessario ed opportuno divulgare
quanto di buono esso stia facendo
per il mondo.
Ma, generalmente, quando si passa
dalle intenzioni a fatti, spesso ci si
rende conto che non sempre l’obiettivo è raggiungibile con facilità.
Nel caso nostro, sembra che, nonostante le attività estremamente importanti ed utili che il Rotary svolge
a favore dell’umanità, essa non abbia nessuna intenzione di interessarsi del Rotary.
Allora ecco il toccasana! Chiediamo
ad un giornalista professionista come fare a divulgare le notizie sulle
attività del Rotary. L’idea lapalissiana però si è rivelata un autentico
boomerang. Non ricordo il nome del
giornalista di turno, forse per una
provvidenziale rimozione mentale
che è scaturita dall’imbarazzo con
cui, sia io che gli altri amici presenti a Sorrento, ricordiamo i “consigli”
che l’ineffabile professionista ci ha
elargito.
Alla luce del fatto che le cattive notizie sembra interessino i lettori molto di più delle buone notizie, il “giornalista” ci indica la seguente strategia:
Fatevi amico un direttore di giornale. Ma farvelo amico non significa invitarlo una sera a cena, bensì condividere con lui le vostre giornate,
passare il vostro tempo libero con
lui, fare in modo che egli, quando gli
telefonerete, ricordi subito il volto
da accoppiare al nome che dichiarate al telefono. Solo così potrete
sperare di far pubblicare le vostre
“buone” notizie, che non interessano a nessuno.
Sinceramente, questo “consiglio” ha
lasciato tutti a dir poco perplessi.
Molti hanno commentato l’evento
preoccupandosi di cosa avrebbero
pensato gli amici rotariani convenuti all’Istituto da tutta Europa. La maggioranza era alquanto preoccupata…
“Ma allora a che serve darsi da fare
se poi la cosa non interessa a nessuno?”
È più probabile che la scarsa considerazione da parte della stampa per
il Rotary sia causata solo da un problema di semplice approccio tecnico da parte del Rotary stesso alla
stampa.
Nell’anno rotariano 2006/2007 conclusosi pochi mesi fa, le attività svolte dal Rotary Club di Guidonia – Montecelio, del quale sono socio, sono
comparse sulla stampa locale ben
114 (avete letto bene: centoquattordici) volte. Forse perché abbiamo
tre giornalisti nel nostro Club? Forse perché uno di essi è il fratello della Presidente pro tempore? Può anche darsi. In tal caso, per strano che
sia, il nostro amico giornalista napoletano avrebbe avuto ragione.
Secondo me, però, le cose stanno in
modo diverso. Quando un Club svolge un’attività importante sul territorio e comunica con i rappresentanti della stampa in modo corretto
e trasparente, le notizie escono… Anche se sono solo “buone notizie”.
L’importante è che siano soprattutto “vere” notizie.
Ecco il nocciolo della questione. Talvolta il Rotary non comunica le vere notizie nel modo giusto. Se un
Club compie un’opera meritoria e ottiene un risultato importante per la
comunità, questa è una notizia; è
possibile divulgarla e, se i giornalisti vengono adeguatamente informati e coinvolti, la notizia esce sicuramente.
I giornalisti sono sempre a caccia di
notizie. Devono riempire il giornale
ogni giorno, ogni settimana, ogni
mese. Ma la loro caccia segue regole precise, è una caccia di tipo “passivo”: in pratica cercano le notizie
già pronte e disponibili all’utilizzo in
forma “giornalistica”. Se noi aspettiamo che loro si accorgano di quello che facciamo senza comunicarglielo, non pubblicheranno mai nulla. Se noi li informiamo di ciò che
facciamo, con la normale tecnica prevista per loro: con comunicati stampa, flash d’agenzia, eventualmente
conferenze stampa, sicuramente vedremo la notizia sui giornali.
Ma ci sono delle regole da seguire in
questi casi, come in tutte le attività
sociali. La comunicazione che diamo
ai giornalisti deve contenere qualcosa di attraente, di intrigante, in
poche parole, deve “essere una notizia”. Facciamo qualche esempio.
1. Ogni anno alla fine di giugno tutti i Club solennizzano l’avvicendamento del Presidente e del Consiglio Direttivo con una riunione
conviviale molto importante. In
tale riunione la “non” notizia è
l’avvicendamento delle cariche
(avviene tutti gli anni: che notizia è? Sarebbe una notizia se, per
un anno, non ci fosse avvicendamento, ma dubito che interesserebbe a qualcuno al di fuori del
Rotary). La vera notizia è costituita dalla relazione finale del Presidente uscente: in essa sono riepilogati tutti gli obiettivi raggiunti
dal Club nel corso dell’anno rotariano appena concluso e sicuramente c’è qualche spunto interessante per riempire almeno un
paio di colonne di un giornale locale parlando di qualcosa di buono che è stato realizzato nella zona o di qualche attività internazionale effettuata dal Club. Ma la
relazione viene svolta dal Presidente uscente nel corso della serata ad uso e consumo dei rotariani presenti. Se qualche Club
avesse pensato di predisporre una
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
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“cartella stampa” per i giornalisti
eventualmente presenti (naturalmente occorre invitarli), contenente il testo della relazione, qualche fotografia particolarmente significativa e i curricula del Presidente uscente e del subentrante,
con le relative fotografie, avrebbe la piacevole sorpresa di vedere articoli a tutta pagina nella cronaca cittadina dei giornali del giorno dopo.
Pensate a quale richiamo potrebbe avere una conferenza stampa
indetta per l’avvicendamento del
Governatore di un Distretto.
Altro esempio riguarda la presentazione di un obiettivo particolarmente importante: quanti
Club organizzano un RYLA? Qualcuno di essi ha mai inviato comunicati stampa per divulgare la
notizia di tale evento e, soprattutto, dei risultati ottenuti sui giornali? Non ci si pensa mai, o quasi mai. Al massimo, ci si preoccupa solo di far comparire un articolo su “Voce del Rotary” o su
“Rotary”, perché così gli amici degli altri Club sanno quanto siamo
bravi noi del Club XY.
La realizzazione di un “Matching
Grant”, checché ne dicano gli amici che si occupano direttamente
di Rotary Foundation, non è una
cosa semplice. Proprio per questo, quando ci si riesce, credo che
sia doveroso convocare una conferenza stampa e illustrare il progetto ai giornalisti: si avrebbe così l’opportunità di allargare il discorso all’illustrazione di tutta l’organizzazione del Rotary International, della Rotary Foundation e
delle attività internazionali del Rotary, come la Polio Plus, per esempio: Vi pare poco? Vi sembra che
un giornalista pubblicherebbe cose del genere solo perché è un
“amico”?
Molti Club hanno istituito premi
che vengono assegnati ogni anno a persone o enti meritevoli del
territorio. Raramente un evento
così importante viene trattato nel
modo giusto dal punto di vista
mediatico e, infatti, raramente se
ne ha notizia sui giornali. Natu-
ralmente ci sono eccezioni: il Premio “Casalegno” e il Premio “Galileo Galilei”, per esempio, sono
molto noti e vengono sempre seguiti dalla stampa. Ma uno (il “Casalegno”) riguarda in buona parte la stampa! Entrambi sono gestiti dai Club organizzatori con una
notevole attenzione agli aspetti
mediatici e… i risultati si vedono!
Eppure, tanti altri premi dati da
altri Club potrebbero vantare pari dignità ed importanza, ma sono pressoché sconosciuti al grande pubblico proprio perché i Club
non credono abbastanza nella necessità di “informare” gli organi
di “informazione” circa il fatto che
stanno assegnando un premio ad
una persona che lo merita.
6. Quanti convegni, seminari, dibattiti, tavole rotonde, sugli argomenti più disparati e interessanti vengono organizzati ogni anno dai Rotary Club? Raramente se
ne trova traccia sui giornali, e se
ciò avviene, si tratta di semplici
trafiletti. Eppure vediamo che iniziative di analoga tipologia, anche se di spessore notevolmente
inferiore, organizzate da altri enti, hanno sovente audience molto superiore sulla stampa. Perché? Non tanto e non solo perché
tali eventi sono riservati generalmente ai soli soci e ospiti sei soci, ma soprattutto perché il Rotary Club è l’unico ente che organizza eventi senza prevedere
nella struttura organizzativa un
“Ufficio Stampa” che si preoccupi appunto di diffondere le notizie relative agli eventi da esso organizzati.
Questi ultimi due esempi mi permettono di avviarmi alla conclusione del mio ragionamento. Da qualche anno il Rotary ha stabilito che
tutti i Club istituiscano una Commissione Pubbliche Relazioni col compito di curare appunto le relazioni
con gli “staek holder” del territorio
su cui insiste il Club. È stato chiaramente fissato l’obiettivo, ma non è
stata indicata la strategia e men che
meno la tattica con cui tale obiettivo va perseguito. Ciò è forse il vero
problema: il giornalista napoletano
che suggeriva di “farsi amico il direttore del giornale locale” ci suggeriva una tattica. Credo che tutti
siano d’accordo che non si tratta di
una buona tattica, ma è pur sempre
una tattica. A monte della tattica però ci deve essere la strategia: nel
caso di specie, perché mi faccio amico il direttore di giornale? Per avere
un canale preferenziale per la pubblicazione delle notizie relative all’attività del mio Club. Ma se ho altri metodi di divulgazione, la tattica
dell’amico direttore (che peraltro mi
consente di avere le notizie pubblicate da una sola testata) non mi serve più.
Quello che davvero occorre, quindi,
è un metodo di divulgazione delle
notizie. Tale metodo esiste, è già stato sperimentato con successo da tante altre organizzazioni e funziona. Il
metodo consiste nella divulgazione
sistematica delle notizie nella forma
del “Comunicato Stampa” e, per eventi di particolare rilevanza ed impatto sociale, della “Conferenza Stampa”, a cui si aggiunge la predisposizione della “Cartella Stampa” in cui
sono predisposte notizie ed immagini già confezionate in modo giornalisticamente utile. Tali mezzi vanno commisurati all’importanza della
notizia ed alla sua rilevanza sul piano sociale. Attenzione a non abusarne. Se non abbiamo cose interessanti da divulgare è meglio che
ci asteniamo. Il flop di una volta potrebbe condizionare il successo di un
evento di grande importanza che, in
un tempo successivo, potrebbe non
essere preso adeguatamente in considerazione dagli operatori della pubblica informazione.
Da ciò si deduce che il metodo esiste e funziona davvero… a patto che
si abbiano “vere” notizie da divulgare. Ho detto “vere”, non “cattive”
notizie.
(NdR) Questo articolo, pur condivisibile negli aspetti relativi al metodo di avvicinamento ai media (e da
ciò la pubblicazione), sembra non
sottolineare abbastanza il fatto che
la costruzione ad esempio di 10 metri di un ponticello di legno o di ca-
Latina, può risolvere molto e costituire un evento strutturale per la vita della comunità. Là, sarà notizia:
ripresa dal foglio locale ed anche motivo per interviste, radio e TV. In
una grande città, a Roma per esempio, il far notizia è ovviamente altra cosa; in proporzione, per parlare di “impatto sociale ” e rimanere nel campo dell’opera pubblica, il Rotary dovrebbe progettare e fare un parcheggio
sotto Piazza Na-
sette per bisognosi in un paesino
sperduto dell’Africa o dell’America
vona o risolvere qualcosa del degrado delle periferie. Da ciò l’esigenza che il Rotary investa comunque se stesso e l’attività dei suoi
membri, nel fare e nel fare bene.
Nell’agire concreto e pianificato a favore di situazioni di disagio, nella diffusione di un sentire il mondo in termini saggi, solidali, giusti, onesti,
costruttivi, culturalmente avanzati.
L’apparire non è l’obiettivo, è semmai una conseguenza. L’espansione
dell’effettivo del corpo sociale del
Rotary avverrà allora perdesiderata ed utile emulazione di meritori
esempi di qualcuno. La recente donazione di Bill Gates alla Fondazione Rotary (100 milioni di dollari per
l’ultimazione della campagna Polio),
è stata ripresa da nostri giornali dedicandole alcuni centimetri quadri.
Non tanto di più.
cmr
Da un augurio di Natale
Una riflessione sui progetti rotariani
W
ANTHONY CECIL
RIGHT
PP, PHF RC Roma Sud Est
o “zapping” su Internet e le chat con rotariani di altri paesi
forniscono tanti spunti di riflessione, ma di un fatto di cui sono
stato testimonio recente, vorrei poter riflettere con altri, specialmente
se più “anziani” nel Rotary di quanto sia io. Vengo al dunque.
A Natale ho assistito, su Internet, ad
uno scambio di auguri piuttosto simpatico ed ampio per popolazione rotariana coinvolta. Dopo alcuni messaggi di “Merry Christmas”, un rotariano di Tel Aviv ha scritto rispondendo agli auguri ed auspicando che
almeno per le loro feste più importanti (le Yanìm Noraìm che, se non
ricordo male, sono: Rosh Hashanà e
Kippùr) ci fosse un augurio da parte di tutti: ciò in quanto il Rotary non
è solo composto da “Christians”.
La risposta è stata immediata e di
corretto tono; ma, quasi contemporaneamente, sono arrivati altri mes-
L
saggi da paesi quali l’Indonesia ed il Medio Oriente: perché nessuno si
ricorda che esistono anche festività (quali la Id
Al-Adha, che ricorre tra
l’altro in questi giorni)?
Non sono stato molto attento per sapere se altri rotariani di altre religioni hanno aggiunto qualche loro
messaggio, ma il problema sollevato ha senz’altro colpito molti, vista
la reazione corretta e pronta dei tanti rotariani, americani in maggioranza, ma anche svedesi, tedeschi,
spagnoli, ecc..che sono intervenuti.
La mia prima riflessione è stata: è
giusto, ciò è coerente con l’essere
rotariani; dobbiamo infatti ricordarci che uno dei primari obiettivi per
la Pace nel mondo è l’amicizia con
tutti i popoli. E ciò comporta il rispetto per tutte le opinioni (che dovrebbe iniziare dalla conoscenza:
quanti conoscono le festività delle
altre religioni, le relative motivazioni di fondo…?).
Una seconda riflessione mi è però
sopraggiunta e riguarda un tema
molto caro a noi rotariani: i progetti. Cosa c’entrano?
Quando avviamo un progetto, e questo è finalizzato a sostenere la realizzazione, ad esempio di una scuola, e la scelta cade su una gestione
laica della stessa (generalmente è
diretta a cura delle autorità locali),
lo facciamo per consuetudine (qualcuno ci pensò all’inizio e noi seguiamo le orme) o perché, consapevolmente, in questo modo siamo equidistanti dalle possibili religioni locali, o perché non ci interessa in quanto, essendo stato incaricato un club
locale a seguire il progetto e la sua
continuità, non ce ne interessiamo?
Siccome è questa la prassi suggerita dal Rotary International e dall’esperienza, chiediamo da chi sarà diretta la scuola? Se da missionari, sosteniamo anche progetti di altre religioni? In sostanza: nelle nostre scelte siamo equilibrati?
Questa è la domanda che mi sono
posto e che mi piacerebbe potesse
trovare una risposta.
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Articoli
Articoli
Ad Titum Pomponium Atticum
M.Tullii Ciceronis
“Laelius de
Amicitia Liber”
La modernità del messaggio amicale nell’evoluzione del pensiero,
dai classici ai nostri giorni
(parte terza di quattro)
GIANNI
Marc Augé, celebre antropologo francese e professore presso l’Ecòle des
hautes études en Sciences sociales
di Parigi, in una sua recente lezione magistrale nell’Università di Perugia, ha avuto modo di ridefinire il
ruolo dell’individuo in chiave moderna, ricollocandolo ancora una volta nell’ambito che gli compete al
centro di quella società, che da più
parti oggi si tende a definire multiculturale, in cui la persona, in preDOMENICO
APOLLONI
uando, di mattina presto, mi
siedo al tavolo della cucina
per fare l’abbondante colazione che ho l’abitudine di preparare da solo, osservo sempre il calendario posto sulla parete di fronte;
orbene, se il foglio, con gli appunti
incomprensibili segnati di traverso
da mia moglie, riguarda “Gennaio”,
il pensiero mi corre subito agli ultimi tre giorni del mese; a quelli, appunto, conosciuti con un simpatico
quanto originale appellativo: i giorni della merla.
Forse, questa scivolata dello sguardo su di una pagina incolpevole e
patinata, ha un suo motivo: inconsciamente, io collego Gennaio al freddo più freddo che c’è e non vedo l’ora che passi veloce, anche perché
sulla candida neve preferisco andarci
in febbraio, quando i raggi del sole
sono più lunghi e la montagna si mostra più bella.
Ma che c’entra la merla? La femmina del timido uccello che si ostina a
restare dalle nostre parti anche d’inverno? Una leggenda, nata in terra
lombarda, vuole che una merla abbia sofferto molto nel Gennaio di un
Q
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lontano anno e che, verso la fine di
quel funesto mese, si sia finalmente decisa a bussare col becco alla finestra chiusa di una casa di campagna. Sembra che una giovane donna, rispondendo al richiamo, aprisse la finestra e lasciasse entrare la
merla infreddolita; sembra poi che
questa, dopo un rapido giro per la
stanza, si poggiasse sul bracciolo
della sedia occupata dalla fanciulla,
davanti al camino acceso: da allora,
la merla ci è rimasta nel cuore e nel
calendario!
Ma, per gli animi romantici, Gennaio
è il mese di George Byron (nacque
Isabella di
Castiglia
il 22) e della tragedia di Mayerling
(era un gelido 30 gennaio, quando
Rodolfo d’Asburgo si uccise e spense per amore gli occhi blù della sua
Maria Vetsera); è anche il mese della ghigliottina sul collo di Luigi XVI
e della trionfale entrata di Isabella
di Castiglia nella libera Granada.
È il mese nel quale terminò la sua
vita terrena il filosofo napoletano
Giambattista Vico (se ne andò poverissimo, come era sempre vissuto, il 23 gennaio del 1744); quarantacinque anni prima, lui (provvisto
di profonda cultura e anticipatore
dell’animo Illuminista e Romantico)
aveva sposato una donna analfabeta con la quale ebbe soltanto rapporti fisici, ripagati da otto figli.
Soprattutto, è il mese di Sant’Antonio, quello degli animali e delle tentazioni; dell’Eremita che non si mosse mai dal natio Egitto e che, per
una serie di coincidenze, viene venerato in tutto il mondo cristiano;
dell’Uomo che, superati gli ottanta,
si ritirò in pensione sulla riva occidentale del Mar Rosso, campando
bene per quasi altri trenta anni, a
dimostrazione che il vitto genuino e
il non lavoro fanno entrambi molto
bene alla salute.
Marc Augé
senza di universi culturali differenti, finisce per abdicare al ruolo, che
le è congeniale, quello cioè di essere uomo, di diritto, con tutte le prerogative della propria identità e del
suo connaturato sentimento di aggregazione, senza rinuncia del ‘proprio sé stesso’.
“Quando noi diciamo l’uomo, di chi
parliamo?
“In effetti di tre uomini: dell’uomo
individuo nella sua diversità (voi, io,
alcuni miliardi di altre persone); dell’uomo culturale (quello che ha del-
GASBARRINI FORTUNA
Dunque, ciò che
le affinità storiPDG Gianni Gasbarrini Fortuna
bussa alle porte
che, geografiche
della nostra moo sociali con un
dernità (o già postcerto numero di
modernità?), è la
altri); infine delnecessità di un’acl’uomo generico
(quello che è ancentuata consadato sulla Luna,
pevolezza della
quello che ci ha
posizione privicondotto dove sialegiata dell’uomo
mo, nella buona
nel mondo e, di
o nella cattiva sorconseguenza, il
te, quello di
bisogno di una ricui noi sencerca della mitiamo che l’imsura più alta delmagine è colla capacità e dipita quando si
gnità dell’uomo
attacca la dignità di un solo uo- attraverso la ricognizione dei valori
mo). Ma questi tre uomini non so- primigéni, intendendo per valori queno che uno solo: l’individuo con- gli ideali a cui gli esseri umani, indicreto e mortale.
stintamente, aspirano o dovrebbe“L’individuo non esiste se non at- ro aspirare. Se, per necessità adetraverso l’insieme di relazioni che renti allo spirito dei tempi nuovi, le
stabilisce con gli altri, culturale singole società devono aprirsi alle
in questo senso, situato in una alterità e allo scambio interculturastoria e in un luogo, ma la sua le, se appare scontato che esse destoria può cambiare, ed egli può vono comprendere la molteplicità e
cambiare luogo. Gli individui so- rigettare la convinzione del caratteno numerosi e ciascuno di essi è re chiuso e incomunicabile delle almutevole e diverso, come era so- tre culture, è altresì vero che non è
lito sostenere Montaigne; la re- possibile prescindere dal bisogno di
lazione di ciascun individuo con la identificare le proprie radici, la propluralità di culture, e la diversità di pria identità, il richiamo alle tradiogni cultura possono cambiare fin zioni. Guardare al passato è la mitanto che egli non è più.
gliore lezione per capire e conosce“È uomo, di diritto. I diritti dell’uo- re, non possiamo affrontare il premo riguardano tutto l’uomo ed ogni sente senza imparare da chi, prima
uomo, ogni uomo in diritto di stabi- di noi, ha disegnato le linee.
lire la sua relazione rispetto agli al- Si potrebbe definire quel processo
tri e alla storia, di costruire la pro- un nuovo umanesimo, ricompreso
pria ‘essenza’ nell’accezione esi- questo termine più propriamente in
stenzialista del termine: i diritti del- quello di “humanitas”, nell’ampia acl’uomo, in questo senso, sono il di- cezione latina, cioè un misto sapiente
ritto all’esistenza, alla libertà, alla di cultura, di educazione alla virtuoscelta”.
sità, di civiltà, di civismo; questa
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
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umanità deve poter prendere forma
nelle singole enclavi culturali, ma
realizzarsi nel dialogo fra culture diverse, le quali si sentiranno costrette ciascuna a “relativizzare” sé stesse e i loro principi.
Servire l’uomo e lavorare per l’umanità per renderla migliore, dovrebbero essere (il condizionale è ai
tempi d’oggi doveroso!) i pilastri dell’ideale e della missione di ogni persona, e tendere a questo nuovo umanesimo dovrebbe rappresentare il fine ultimo dello sviluppo personale.
Non si riflette mai abbastanza sulla
constatazione, tanto ovvia quanto
volutamente trascurata, che ogni forma di vita ed ogni forma culturale
da essa derivante, sia riferita ad una
persona sia data ad un insieme di
individui, anche pochi che siano, è
realizzazione di qualche bene e di
qualche virtù, e come tale deve essere considerata; dunque, l’amicizia, o la colleganza, se così si preferisce chiamarla, deve maturare in
un’atmosfera di interscambio di aneliti ed esperienze diverse, facendo
tesoro delle virtù che occorrono nella e per la convivenza civile, cioè reciproca tolleranza, da vedersi come
atteggiamento di rispetto ed apprezzamento, e non di semplice accettazione dell’altro da sé, comprensione, senso della misura, padronanza dei propri istinti peggiori,
che sempre sono ospiti dell’umana
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natura. Di più: l’amicizia si costruisce proprio nella scelta degli amici,
nella gestione delle loro doti e delle
loro debolezze, che andranno a compensare le nostre ove, tanto le une
che le altre, avessero bisogno di integrare le rispettive, inevitabili lacune.
È fuori discussione che il tema amicizia si sia trasformato per gradi in
un capitolo di alto interesse speculativo, nel senso che le sovrapposizioni filosofiche e moraliste, eticali e
confessionali, antropologiche e sociologiche, hanno finito per farlo apparire un vasto “potpourri”, inteso
come un insieme sterminato di problemi i quali, lungi dal proporre soluzioni, spesso altri ne aggiungono
e questi, a loro volta, altri ancora,
ponendo sempre più lontana un’attesa conclusione; un bene, tutto sommato, poiché un orizzonte più ampio permette anche di intravedere
aspetti, a tutta prima neppure immaginabili. Tuttavia, da una visione
cartesiana del problema, comunque
necessaria ove non eccessiva, per
cui ogni questione viene ulteriormente frammentata ed è però fonte a sua volta di altri interrogativi, è
alla fine imprescindibile passare ad
una visione euclidea delle cose, cioè
giungere ad una sintesi, adatta a poche ma efficaci norme di comportamento nella pratica quotidiana dei
rapporti amicali; ma forse, appare
vano il solo pensarci. Il saggio latino, uno fra tanti, Publilio Siro, vissuto nella seconda metà del I° secolo a.C., nelle sue “Senecae sententiae vel etiam proverbia”, nota
raccolta di sentenze e aforismi, aveva affermato:”adducere inconveniens
non est solvere”.
Ne è un esempio il corposo saggio
monografico di Birgitta Nedelmann
(Johannes Gutenberg Universitat,
Mainz, D), leggibile nell’Enciclopedia delle Scienze Sociali (vol I°: 162171, 1991, Ed. Ist Encicl Ital Treccani, Roma), del quale si propongono alcuni passaggi, brevi e tuttavia
molto pregnanti sul piano concettuale, a dimostrazione di quanto la
questione “amicizia” stimoli il pensiero degli studiosi ad esprimere concetti speculativi che, se ad una prima lettura possono apparire quasi
scontati, ad una riflessione più attenta rivelano a loro volta aspetti
tanto semplici nell’enunciazione,
quanto complessi nella sostanza.
“Nelle moderne società occidentali il
termine ‘amicizia’ indica una relazione sociale, i cui soggetti: 1) avvertono una personale predisposizione l’uno verso l’altro; 2) si scambiano affetto; 3) stabiliscono autonomamente i valori, le norme e le linee di condotta del loro rapporto.
L’amicizia, inoltre, è 4) una relazione intima, che 5) può iniziare e concludersi liberamente”.
Come si nota, l’argomento offre problematiche avvincenti, che sollecitano ulteriori letture: si potrebbe
agire diversamente? No, di certo, ed
ecco allora altri passaggi: “Il combinarsi di queste caratteristiche conferisce all’amicizia , assunta in questa sua moderna accezione, l’aspetto
peculiare di un fenomeno sociale altamente dinamico, flessibile e diffuso. Ciò comporta due conseguenze
principali: in primo luogo, “l’amicizia moderna” pone all’uomo dei particolari problemi di natura sociale,
strettamente connessi alle cinque
caratteristiche appena elencate, cioè
1) il problema della compatibilità dell’amicizia con altre relazioni personali e impersonali; 2) la distinzione
dell’amicizia da sentimenti sociali di
altro tipo, unitamente al problema
dell’interscambio affettivo; 3) l’edificazione di valori, norme e codici individuali, che regolano il rapporto
amichevole; 4) il mantenere un certo grado di riserbo all’interno di un’amicizia e tra differenti gradi della
stessa; 5) quando e come iniziare,
modificare e interrompere le amicizie”.
In secondo luogo, secondo l’Autrice,
“il dinamismo, la flessibilità e la grande diffusione dei legami di amicizia
danno luogo a una gran varietà di
tipi di amicizia”, che possono riassumersi in due fondamentali, uno
non istituzionalizzato e l’altro istituzionalizzato, ambedue connessi
in varia misura in un complesso
contesto di “cinque poli di un continuum tra: 1) il personale e l’impersonale, 2) l’affettivo e lo strumentale, 3) l’autonomo e il prescritto, 4) il privato e il pubblico,
5) la scelta libera e quella obbligata”.
Dopo l’introduzione sopra descritta, la Nedelmann svolge il
proprio saggio in successivi capitoli, dedicati all’amicizia come sentimento sociale, come interazione sociale (amicizia diadica, triadica, di gruppo, amicizia come
processo), e alle condizioni e funzioni sociali dell’amicizia (cambiamenti di status, insicurezza,
pressioni dall’esterno, cambiamento di contesto sociale).
Non rientra nei limiti, fissati in
premessa da chi scrive queste note,
riportare, seppur in sintesi, i contesti dei capitoli succitati del saggio,
al quale comunque si rimanda per
tutti coloro che volessero approfondire il tema, secondo la chiave di lettura dell’Autrice.
Tuttavia, si desidera presentare ai
lettori un paio di ultime questioni
prospettate dalla studiosa, cioè il
problema dell’amicizia di gruppo e
quello della fase conclusiva dell’amicizia: sul primo argomento si tornerà più avanti, sul secondo già fin
d’ora si riporta il suo pensiero: “I
classici antichi, in particolare Cicerone, appaiono molto più interessati all’analisi conclusiva dell’amicizia
di quanto non lo siano gli studiosi
contemporanei di scienze sociali.
Sembra che manchino del tutto, al
giorno d’oggi, indagini specifiche sul
modo in cui le amicizie consolidate
vengano mantenute, come pure sul
quando e sul perché vengano interrotte. Tale mancanza di interesse è
sorprendente, non solo per il fatto
che l’esperienza della perdita degli
amici viene descritta come dolorosa, ma anche perché essa può avere conseguenze sociali assai negative……Relazioni basate su stretti contatti personali, su affetto reciproco
e intimità, fanno insorgere nei soggetti molte aspettative, che possono venire infrante con molta facili-
Francesco Alberoni
tà….Le principali cause sembrano essere la libera scelta e l’autonomia
nella definizione di valori e norme”.
Francesco Alberoni, studioso molto
noto in Italia, ma largamente apprezzato anche all’estero, tra l’altro
dotato di notevole capacità divulgativa, si è di recente occupato, nella
sua abituale rubrica del Corriere della Sera, proprio di amicizia (“Amicizia è saper amare, un bene fragile e
delicato”), distinguendo tre tipi di legami amicali, quelli forti, quelli medi, quelli deboli. Ci è parso riduttivo
riassumere l’articolo, che già di per
sé è compresso dagli obblighi spaziali del giornale, quindi si preferisce riportare per intero i punti essenziali del suo pensiero: “i legami
deboli sono quelli che stabiliamo con
i conoscenti, i colleghi, i vicini verso cui non proviamo né forti sentimenti, né particolari doveri; quando li lasciamo, non ne sentiamo la
mancanza. Anche i legami di affari
e le alleanze politiche sono, di solito, deboli; infatti si fanno e si sciolgono in continuazione con il mutare
delle strategie di lotta.
“I legami forti invece resistono al
tempo e alle frustrazioni. La madre
sta dalla parte del figlio qualunque
cosa faccia,.....l’amore della madre
è al di là del bene e del male. Ma sono forti anche i legami che si stabiliscono con l’innamoramento,….gli
innamorati si lasciano e si ritrovano piangendo, si accusano e si
perdonano. Legami forti sono anche quelli di tipo ideologico o religioso nei riguardi del proprio partito, della propria chiesa, del proprio capo.
“Il rapporto con gli amici, invece,
appartiene alla categoria dei legami medi. Mentre l’innamoramento spinge i due amanti a fondersi, l’amicizia si costituisce lentamente, per incontri successivi,
e ogni individuo resta sé stesso;
essa non chiede ai due individui
di sradicarsi dal proprio passato,
di rinascere, di costituire una nuova entità sociale…..Tuttavia, anche gli amici finiscono per avere
punti di vista simili, per condividere molti valori; ma con individualità distinte, ciascuna con il
suo mondo privato, che l’altro deve
rispettare e, anzi, proteggere. Per
questo, l’amicizia è libera, serena,
non oppressiva; per questo è però
anche fragile, e richiede attenzione
e delicatezza. Quando un amico si
comporta con te in modo malvagio….,in quel momento cessa di essere tuo amico; se tutto è dovuto ad
un equivoco, a un momento di collera a cui segue una rapida chiarificazione, non ci sono conseguenze.
Ma se manca una spiegazione profonda, se non viene ristabilita subito la fiducia totale, la rottura diventa inevitabile; i due amici possono
anche perdonarsi, stringersi la mano, ma il loro rapporto non torna più
come prima”.
(fine della parte terza di quattro)
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Da Good News Agency
Da Good News Agency
Good News Agency
Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura
della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato
sull’unità nella diversità e sulla condivisione.
“Portiamo Good News Agency nelle scuole!”
Questa campagna è sostenuta da noi del Rotary da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di
servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e
regolarmente il notiziario senza alcuna formalità.
Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l'evidenza dell'attività del Rotary sul campo e il fatto che
i media ricevano questa evidenza da un'agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che sia
pubblicata..Per segnalare un’importante iniziativa di Club, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi (è
socio del R.C. di Roma-EUR). Queste sono alcune notizie dai numeri precedenti, tutti disponibili sul sito
www.goodnewsagency.org
Sergio Tripi
(Presidente del programma di servizio del Distretto 2080 per Good News Agency)
Direttore responsabile, Good News Agency
Presidente dell'Ente Morale editore
www.goodnewsagency.org
Stralcio
e/o sintesi di alcune notizie,
operati liberamente da VOCE DEL ROTARY.
(testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org)
N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata
Carta dei Diritti di Internet, dichiarazione congiunta Italia-Brasile
Rio de Janeiro, 3 Dicembre - Nell’ambito del secondo Internet Governance Forum, svoltosi a Rio de Janeiro dal 12 al 15 novembre, è stata sottoscritta una Dichiarazione congiunta tra il Governo brasiliano, rappresentato dal Ministro per la Cultura Gilberto Gil,
e il Governo italiano, rappresentato dal Sottosegretario di Stato per le Comunicazioni
Luigi Vimercati, che esprime l’impegno dei due Paesi a promuovere e sostenere la realizzazione della Carta dei Diritti della Rete – Internet Bill of Rights. La proposta di una Carta dei Diritti di Internet
- presentata dall’Italia già nel 2005 in occasione del Summit Mondiale per la Società dell’Informazione di Tunisi
e poi ulteriormente discussa nel IGF di Atene 2006 e nel “Dialogue Forum on Internet Rights” del settembre
scorso - ha ottenuto un vasto consenso anche presso la società civile e le organizzazioni non governative, consapevoli che i tempi sono maturi per la definizione e il rafforzamento dei diritti dell’ambiente Internet, a partire dall’applicazione dei diritti fondamentali esistenti fino riconoscimento di nuovi principi.
http://www.pariopportunita.gov.it/Pari_Opportunita/UserFiles/PrimoPiano/dichiarazione_congiunta_italia-brasile.pdf
La fame online! Il WFP e YouTube lanciano una competizione video contagiosa
21 novembre- Il World Food Programme – Programma Mondiale per l’Alimentazione – fa
appello agli studenti, registi in erba e chiunque altro sia interessato nell’universo del web perché usino la loro creatività per aumentare la consapevolezza della fame attraverso una competizione internazionale unica – il miglior breve video su come “informatizzare” la fame mondiale. (…)
Per mostrare ai partecipanti fino a che punto possono spingersi per smuovere la comunità
online, il WFP ha prodotto il suo proprio video provocatorio di 30 secondi. Questo videoclip
estremo mostra i partecipanti di una sfida a chi inghiotte il maggior numero di hotdog, ripresi al rallentatore,
per poi ricordare agli spettatori che “850 milioni di persone vanno a letto a stomaco vuoto ogni sera…Dividi con
loro.” Per partecipare al concorso, i video sono sottoposti al WFP. I cinque clip più incisivi, di una durata da 30
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a 60 secondi, saranno poi diffusi liberamente sul web tramite YouTube. I concorrenti possono aumentare le loro possibilità
di vincere condividendo il link con amici e comunità online come Facebook, MySpace e i blog. Vincerà il video che verrà visto
di più entro il 16 octobre 2008, Giornata Mondiale dell’Alimentazione. (…)
http://www.wfp.org/english/?ModuleID=137&Key=2698
Il GVC e il Ministero degli affari esteri inaugurano tre case famiglia in Romania
Venerdì 14 Dicembre a Giurgiu, in Romania, l’ONG bolognese GVC (Gruppo di Volontariato Civile) inaugurerà 3 nuove case
famiglia, nell’ambito del progetto di deistituzionalizzazione dei minori abbandonati, sostenuto dal Ministero degli Affari
Esteri. (…) Il GVC si è occupato dell’acquisto, della ristrutturazione, dell’arredamento delle case, della riqualificazione del
personale e - laddove possibile – della reintegrazione dei bambini e delle bambine nelle famiglie naturali o in famiglie affidatarie. Dopo le aperture delle comunità educative di tipo familiare “Casa Nostra” (Febbraio 2003), “Casa Mia” ( 2 Giugno
2003) e “Casa Albastra” (Novembre 2004), saranno ora inaugurate “Casa Verde”, “Casa Ansaloni” e un appartamento per i
ragazzi. Per la realizzazione delle attività il GVC collabora con partner istituzionali del Governo centrale come l’A.N.P.C.A.
(Autorità Nazionale per la Protezione dei Minori e l’Adozione) e del Governo locale come la “Direzione per l’Assistenza Sociale
e la Protezione dei Minori della Contea di Giurgiu”.
Ufficio Stampa GVC, Rosanna Picoco, 051.585604 e-mail: [email protected]
Giornata Mondiale dell’AIDS: gli insegnanti prendono il comando
27 novembre – Per caratterizzare la Giornata Mondiale dell’AIDS, Education
International sfida gli educatori in tutto il mondo a presentare la stessa lezione come
parte di una nuova iniziativa chiamata “Un’Ora per l’AIDS.” Lo scopo è quello di creare
una grande esperienza globale di insegnamento che aumenterà la consapevolezza della
malattia e metterà in mostra la solidarietà con i milioni di persone che soffrono a causa
di essa.
Education International è stata in prima linea nella prevenzione dell’AIDS attraverso
strumenti educativi dal 2001, e ora fornisce il suo programma EFAIDS in 46 paesi differenti attraverso 71 sindacati di insegnanti affiliati. Il Segretario Generale di EI, Fred va Leeuwen ha detto che gli insegnanti sono determinati ad affrontare il
tema della pandemia di HIV e AIDS nelle loro classi, dal momento che vedono le devastazioni prodotte nelle loro comunità.
(…) A questo fine EI ha creato un kit di attività per aiutare gli insegnanti a tenere lezioni riguardo l’HIV e l’AIDS. Contiene
materiale introduttivo, un piano di una lezione di un’ora adattabile a seconda dell’età degli studenti e un manifesto “Prendi
il Comando” che evidenzia i modi per intraprendere un’azione contro l’AIDS.
http://www.ei-ie.org/efaids (…)
http://www.ei-ie.org/en/news/show.php?id=671&theme=hivaids&country=global
Giocatori di cricket di India e Pakistan giocano insieme per “eliminare “ la polio
25 Novembre – Le bocche dei bambini in fila ieri per le loro gocce di antipolio si sono
letteralmente spalancate: invece dei soliti volontari, si sono presentati a vaccinarli i
famosi giocatori di cricket della nazionale pakistana e indiana.
L’India e il Pakistan – le cui differenze politiche fanno spesso notizia – condividono la
passione per il cricket e rientrano tra i 4 ultimi Paesi in cui la polio non è ancora scomparsa. In India la campagna “Elimina la Polio” sostiene l’iniziativa statale per l’immunizzazione dei bambini ed è supportata
dal Rotary International, dall’UNICEF e dal Progetto Nazionale per la Sorveglianza della Polio (NPSP), un programma congiunto del Governo Indiano e dell’OMS. Per far penetrare bene il messaggio che la polio deve essere debellata e i genitori
devono vaccinare ripetutamente i loro figli, i giocatori di cricket sfruttano occasioni come le attuali partite tra India e Pakistan
, che sono seguite con partecipazione da milioni di persone in entrambi i Paesi. (…)
Il Pakistan ha riportato 17 casi di polio quest’anno, l’India 392 (al 20 Novembre). In entrambi i Paesi si è visto un numero
minore di casi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, specialmente per quanto riguarda il più paralizzante dei due
tipi di virus, il tipo 1. (…)
http://www.polioeradication.org/content/general/LatestNews200711.asp#IND_PAK_CRICKET
Cambiamenti climatici: le proiezioni dimostrano che l’UE è sulla buona strada
per conseguire l’obiettivo di Kyoto ma deve insistere nel suo impegno
Bruxelles, 27 novembre - L’UE si sta avvicinando agli obiettivi di riduzione dei gas serra
fissati a Kyoto, ma per la riuscita dell’impresa occorre adottare e mettere in atto al più
presto altre iniziative Dalle ultime proiezioni fornite dagli Stati membri si desume che i
provvedimenti già in atto, uniti all’acquisto di crediti di emissione da paesi terzi e alle attività di forestazione che assorbono carbonio dall’atmosfera, serviranno a ridurre le emissioni dell’UE-15 del 7,4% nel 2010 rispetto ai valori dell’anno scelto come riferimento
(che nella maggior parte dei casi è il 1990); in questo modo l’obiettivo da raggiungere per il 2012 (-8%) sarà a portata di
mano. Le politiche e le misure supplementari attualmente al vaglio dell’UE e degli Stati membri permetteranno di conseguire il traguardo e addirittura di abbattere le emissioni dell’11,4% ma per questo dovranno essere attuate tempestivamente
e nella loro interezza. (…)
http://ec.europa.eu/environment/climat/home_en.htm
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VOCE del ROTARY
Gennaio-Febbraio 2008
Da Good News Agency
Iran: Incontro interreligioso di donne per la pace
“Muoversi verso la pace attraverso la religione”
Teheran, 6 dicembre - Si è tenuto a Teheran, dal 24 al 28 novembre, un incontro di dialogo tra donne cristiane e musulmane organizzato dal Programma sul dialogo e la cooperazione interreligiosa del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) in collaborazione con il
locale Istituto per il dialogo interreligioso (www.iid.org.ir/iide), dal titolo: “Muoversi verso
la pace attraverso la religione”.
All’incontro hanno partecipato 9 donne invitate dal CEC e provenienti da svariati paesi:
dal Senegal al Pakistan, dalla Svezia all’Italia, dagli Stati Uniti alla Grecia, e altrettante donne iraniane, attive in diversi ambiti: insegnanti universitarie, psicologhe, responsabili di centri sportivi, registe televisive e cinematografiche, economiste e
teologhe. Sia la delegazione del CEC che le donne iraniane, appartenevano a diverse religioni: protestanti, ortodosse, armene, musulmane sciite e sunnite. (…) Tre i temi affrontati: l’educazione, lo sviluppo e la comunicazione/informazione.
Ciascuna tavola rotonda ha avuto il punto di vista delle donne iraniane e donne provenienti da altri paesi, con diversi approcci epistemologici, espressi tutti all’interno di una tensione per la pace: la pace nelle relazioni interpersonali della vita quotidiana, tra culture e religioni diverse, tra regioni e Stati diversi. (…)
http://www.icn-news.com/?do=news&id=2002
Brasile: risultati meravigliosi con i bambini di strada
A circa 100 km. da San Paolo, nella città di S.J. Campos, un gruppo di educatori, psicologi e
altri sono stati formati nel programma per i bambini di strada LVE nel marzo 2007. Da allora,
con l’aiuto di Fundhas, una nota fondazione governativa che attraverso 30 unità assiste più di
7000 bambini a rischio, essi hanno applicato il programma nella sua unità centrale. “Hanno
affrontato sfide e difficoltà, ma le hanno superate e sono diventati pienamente fiduciosi,” ha
dichiarato Rodrigo Brito, che coordina la formazione per educatori di strada in Brasile. “Il loro
entusiasmo durante la riunione tenutasi in agosto era palese. I nuovi incontri di formazione LVE
e le consuete riunioni per i gruppi di lavoro delle 30 unità sono già stati programmati per il 2008. I risultati iniziali sono stati
meravigliosi. Per esempio, una giovane madre che ha partecipato al programma “Living values” a partire da marzo, era stata
considerata in passato mentalmente incapace di prendersi cura dei propri figli, e ora è in grado di accudirli. Fundhas sta
anche considerando di promuovere la prima Conferenza regionale in Brasile sull’educazione ai valori!”.
http://www.livingvalues.net
Opzioni
d’incontro
Programmi conviviali,
conferenze,
eventi dei CLUB
Alcuni mesi fa, dietro sollecitazione arrivata da alcuni Soci, riproponemmo questa rubrica – sparita da VOCE del Rotary da un po’ di tempo – affinché, attraverso la comunicazione dei programmi dei Club avesse consentito ai Soci – secondo i desiderata – di avere anche opzioni di incontro e di partecipazione a
conviviali o ad altri momenti rotariani, differenti da quelli da loro conosciuti.
I Club non hanno risposto in merito, salvo uno o due, non rendendo significativo lo scopo della Rubrica, che viene soppressa.
I mesi e il vino
a cura di Marco Trimani
Frascati e Cannonau
Due bandiere di regione
Con l’Epifania abbiamo archiviato le Feste Natalizie e del Nuovo Anno e con loro anche le nostre bollicine, e ci dedichiamo di nuovo ai
classici vini “fermi” delle nostre due Regioni.
Parleremo ora di Frascati e Cannonau, un bianco e un rosso che sono un po’ la bandiera di questi due territori.
FRASCATI
E’ sempre stato uno dei più noti e citati vini italiani, ma
in confidenza non sempre eccelso per qualità. Per fortuna la moderna enologia e la sempre maggiore professionalità dei produttori hanno ovviato a questa mancanza. Per cui oggi abbiamo sul mercato degli ottimi
prodotti.
Il Frascati ha costruito la propria superiorità sui vini locali grazie alla fama della cittadina collinare dalla quale ha preso il nome e ai vasti vigneti che si allungano sui
dolci declivi che si susseguono verso nord nella campagna romana., Piùà della metà del vino DOC dei Castelli Romani è prodotta nella zona, il cui clima più fresco ed umido e il fine terreno garantiscono una qualità
superiore.
Viene prodotto nei comuni di Frascati, Colonna, Montecompatri, Monteporzio e Grottaferrata, tutti in provincia di Roma, da Malvasia Puntinata, Greco, Bellone,
Bonvino, Malvasia di Candia e Trebbiano toscano.
La sua origine risale alla Roma imperiale e ha sempre
goduto dei favori di re, imperatori, papi e poeti: lo scrittore tedesco Goeethe lo definì un “paradiso”.
E’ di color giallo paglierino limpido e brillante con un
odore vinoso e caratteristico, dal sapore delicato e leggermente aromatico. E’ buono per aperitivo e ben si abbina con tutti i pesci comunque cucinati, ma anche con
antipasti freddi, minestre, formaggi, salumi, verdure,
uova e tutti i piatti tipici della cucina romana.
Oltre che secco, secondo il tenore zuccherino, può essere anche amabile o dolce. Quest’ultimo è il cosidetto
Cannellino, odoroso di frutta matura, antico e nobile vino,che dopo un periodo di quasi scomparsa è ritornato
prepotentemente alla ribalta. Il suo abbinamento classico e con le ciambelline al vino tipiche dei Castelli Romani.
Principali produttori sono: Fontana Candida, L’Olivella, Villa Simone, Cusmano.
CANNONAU DI SARDEGNA
E’ il vitigno principe tra i rossi di Sardegna, importato
nell’isola durante la dominazione spagnola e coltivato
nel Campidano sui pendii del Nuorese. E’, infatti, la versione sarda del vitigno spagnolo Granacha o Granaxa e
del Grenache del Midi della Francia, che assume qui in
Sardegna un proprio stile, che si esprime in vini rossi di
notevole potenza e prende appunto il nome di Cannonau. Questo vitigno è anche legato al Guarnaccia campano e ad altri vini chiamati Guarnaccia, prodotti in varie parti d’Italia.
Per diverse composizioni dei terreni, giaciture ed esposizioni assume caratteristiche diverse, mai tradendo però una calda generosità, uno spiccato profumo e un gradevolissimo gusto vellutato.
L’uva ammostata viene fatta fermentare senza raspi e
dà un vino di color rubino brillante, di sapore delicatamente armonico su lieve retrogusto amarognolo, che invecchiando assume riflessi arancioni tendenti al granato.
Il Cannonau non può essere immesso in commercio se
non ha fatto almeno un anno di invecchiamento in botti di legno.
Se l’invecchiamento è di almeno tre anni, può portare la
qualifica di Riserva.
Il Cannonau, che abbia un tenore alcolico naturale di almeno 15 gradi, può essere qualificato in etichetta con
l’attributo Superiore naturalmente secco, Superiore naturalmente amabile, Superiore naturalmente dolce, a seconda del contenuto zuccherino.
Infine, assumono la qualifica di Liquoroso i vini di Cannonau che hanno subito aggiunte di alcol.
Il Liquoroso secco dovrà avere un tenore alcolico minimo di 18 gradi, quello Dolce naturale di 16. Entrambi,
per essere commerciati, richiedono un minimo di due
anni di invecchiamento.
Il Cannonau secco, non liquoroso, è un grande rosso da
arrosti e cacciagione, splendido anche sui formaggi stagionati della regione. Il secco liquoroso è invece ottimo
come robusto aperitivo, mentre il dolce accompagna bene i dolci a pasta secca e la frutta secca.
Mi piace ricordare qui che Gabriele D’Annunzio soprannominò il Cannonau di Oliena “Nepente”, cioè che
toglie il dolore, sembra in ricordo di una sua celebre
sbronza. Ma si deve aggiungere che il poeta era astemio
e quindi valutava gli effetti che il vino aveva sul collega romano Trilussa.
I principali produttori sono: Dettori, Gabbas, Cherchi,
Feudi della Medusa
E con questo, arrivederci al prossimo mese con altri due
vini delle nostre regioni.
Arrivederci al prossimo numero con altre due “star” delle nostre regioni.
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VOCE del ROTARY
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VDR n.56 - Rotary Club Cagliari Nord