Contratti a termine, sindacato e formazione:
prime evidenze empiriche per l’Italia
Andrea Ricci
Ricercatore ISFOL
Brescia 21 Giugno 2012, ISFOL
Obiettivi della ricerca
• Identificare quali sono I principali fattori economici e istituzionali
sottostanti la scelta delle imprese italiane di assumere con contratti a
termine
• Analizzare in che misura l’uso di diverse tipologie di contratti a
termine (apprendistato o contratti senza alcun vincolo formativo)
sono condizionati dall’incertezza economica del mercato e dal ruolo
del sincacato all’interno delle imprese
• Implicazioni di politica economica per il processo di riforma del
mercato del lavoro in Italia.
• Si tratta del primo tentativo in Italia di esaminare con dati micro la
relazione che lega la natura delle relazioni industriali, l’incertezza
economica affrontata dalle aziende e la diffusione della flessibilità
contrattuale
Discussione preliminare
• Politica del personale nelle imprese e uso dei contratti a termine
• Incertezza economica e uso dei contratti a termine
• Presenza del sindacato nelle imprese e uso dei contratti a termine
• Le leggi sul lavoro e l’ambiente istituzionale in Italia
• Precedente evidenza empirica
Politica del personale e uso dei contratti a termine (CT)
• CT come stumento di “Screening”. CT usati come strumento di prova
per verificare le abilità del lavoratore tendono a favorire la produttività;
ciò grazie al fatto che si realizza un appredimento reciproco per l’impresa
e il lavoratore, migliora la qualità della relazione di occupazione e quindi
la sua stabilità (Nagypal, 2001; ecc).
•
CT come “Buffer stocks”. CT usati per facilitare e rendere più efficienti
le ristrutturazioni aziendali in caso di difficoltà economiche per le
imprese. In questo caso l’uso dei CT tende a ridurre la stabilità della
relazione di occupazione e quindi riduce la formazione professionale
attraverso il canale del “learning by doing”, con effetti negativi sulla
produttività (Bentolila and Dolado, 1994).
• CT come strategia di “Churning”. CT in questo caso sono usati
soprattutto per estrarre rendite di posizione nella contrattazione tra
lavoratori e imprese ( il lavoratori a termine hanno infatti meno potere
contrattuale). Se prevale questo meccanismo la diffusione dei CT si
associa ad una minore investimento in capitale umano e minore
produttività (Burgess, 2000; ecc)
Incertezza economica e uso dei CT
• Lotti and Viviano (2011): analisi per l’Italia
• Portugal (2009): analisi per il Portogallo
• Dolado and Bentolila (1994): analisi per la Spagna
• Per un approfondimento circa la relazione che lega incertezza di
mercato e incentivi ad utilizzare contratti a termine da parte delle
imprese, vedesi l’articolo di Lotti and Viviano (2011), il quale tuttavia
si concentra sulla manifattura e non sui servizi (settore dove è
particolarmente diffuso l’uso dei CT)
Presenza del sindacato e uso dei CT
• L’evidenza empirica dimostra che i lavoratori a termine sono meno
sindacalizzati rispetto ai lavoratori “permanenti”. Ciò legittima
l’ipotesi che il sindacato rappresenti soprattutto I lavoratori
“permanenti” (Salvatori 2011; European Social Survey 2004).
• La letteratura economica ha delineato diversi meccanismi attraverso I
queli la prevalenza degli interessi di lavoratori “permamenti”
nell’azione del sindacato può condizionare le modalità e l’intensità
dell’uso dei CT da parte delle imprese (Booth,1995; Cahuc and
Zylberberg, 2004).
• Tuttavia la relazione tra presenza del sindacato e uso dei CT non è
chiara a priori, poichè dipende da numerosi fattori, come le
condizioni economiche, le istituzioni che regolano la contrattazione, I
costi di licenziamento, ecc
• Evidenza empirica: Salvatori (2011) and Kahn (2007) per l’Europa;
Housmann (2001) and Autor (2003) per USA;
Leggi sul lavoro e ambiente istituzionale
La legge italiana prevede numerose categorie di CT;
La nostra analisi tuttavia si concentra sui lavoratori dipendenti (quindi
esclude cococo, partite iva, ecc) e distingue i CT in funzione del
contenuto formativo che la legge riconosce loro.
Quindi per semplicità di classificano quindi due tipologie di CT:
• on-the-job training FT contracts (contratti a causa mista), which
include apprenticeship contracts (contratti di apprendistato)
and
training and work contracts (contratti di formazione e lavoro )
• FT contracts covered by collective bargaining, whose utilization has
been liberalized by the legislative decree 368 of 2001, though the
legislation had been relaxed previously (law 196 of 1997, “Pacchetto
Treu”). The only difference of this category from permanent contracts
stands in their temporary nature; therefore they are suitable candidate
to analyze the exploitation of numerical flexibility by firms
Data
• L’analisi empirica è condotta sui microdati a livello di impresa ottenuti
dalla Rilevazione Longitudinale su Imprese e Lavoro (RIL) dell’ ISFOL.
• Questo dataset contiene molte informazioni circa le differenti tipologie di
contratti a termine, la presenza di un sindacato in azienda, le
caratteristiche della forza lavoro occupata (composizione professionale,
occupazione femminile, ecc)
• I dati di Ril sono relativi agli anni 2005 e 2007.
• I dati di RIL sono poi integrati con i bilanci certificati delle imprese
presenti nell’archivio AIDA.
• La nostra misura di incertezza economica è data dalla deviazione
standard dei ricavi riferiti al settore e alla classe dimensionale a cui
appartiene l’impresa.
• La selezione del campione: società di capitali con almeno 10 dipendenti.
Statistiche descrittive (1)
Table 1: descriptive statistics (with sample weights)
2005
2007
whole sample
mean
st dev
mean
st dev
mean
st dev
Quota totale di CT
Quota di CT con formaz.
Quota di CT senza formaz.
0.10
0.05
0.05
0.14
0.09
0.11
0.09
0.03
0.07
0.16
0.07
0.15
0.10
0.04
0.06
0.15
0.08
0.13
dev_standard_ricavi
Presenza del sindacato (1/0)
0.34
0.26
0.14
0.44
0.42
0.24
0.18
0.43
0.38
0.25
0.17
0.43
N of Osservazioni
3454
3457
6911
• la quota totale di CT è stabile nel tempo, essendo circa il 10% dei
dipendenti sia per il 2005 e il 2007 (notare che si tratta di società di capitali
con almeno 10 dipendenti);
•La composizione dei CT cambia nel tempo; La quota dei CT con formazione
diminuisce, mentre aumenta la quota di CT senza alcun vincolo formativo
Statistiche descrittive (2)
Table 1a: descriptive statistics (with sample weights)
2005
mean
2007
2005-2007
st dev mean st dev mean
st dev
Ln( valore aggiunto)
ln(numero di dipendenti)
Macro region
North-Ovest
North-East
Centre
South
Sector
water, gas and electricity
distribution; ecc
texile
manufacturing
meccanics
construction
10.60
3.20
0.63
0.82
10.79
3.23
0.49
0.85
10.70
3.21
0.57
0.84
0.35
0.26
0.20
0.19
0.48
0.44
0.40
0.39
0.34
0.28
0.21
0.18
0.47
0.45
0.40
0.38
0.35
0.27
0.20
0.19
0.48
0.44
0.40
0.39
0.02
0.13
0.01
0.12
0.02
0.12
0.14
0.18
0.15
0.15
0.35
0.39
0.36
0.36
0.14
0.19
0.16
0.14
0.35
0.39
0.36
0.35
0.14
0.18
0.15
0.15
0.35
0.39
0.36
0.35
trade, hotels and restaurants
transport and comm
intermediation and other
busisess services
education, health and public
services
0.16
0.37
0.19
0.39
0.18
0.38
0.04
0.20
0.05
0.22
0.05
0.21
0.06
0.24
0.08
0.27
0.07
0.26
0.10
0.30
0.05
0.21
0.07
0.26
N of Observations
3454
3457
6911
Strategia empirica
Si stimano due specificazioni empiriche della relazione tra quota dei
lavoratori a termine, sindacato e incertezza economica. In particolare:
Equation 1:
TobitFT | X it , i   1volct  2unionit  X it  i 
Equation 2:
TobitFT | X it ,i   1volct  2unionit  3unionit  volct  X it  i 
dove CT è la variabile dipendente che indica la quota dei CT (distinti tra
quota di CT con formazione e senza formazione), Xit rappresenta un
inseimen di caratteristiche produttive dei lavoratori (composizione
professionale, quota di donne, ecc) e delle imprese (specializzazione
settoriale, dimensione di impresa, area geografica di appartenenza, ecc) che
si suppone possano condizionare sia il ricorso alle varie tipologie di CT.
Infine il paramentro αi indica quelle caartteristiche non osservabili delle
impresa che incidere sulla propensione ad utilizzare la flessibilità dei
contratti, (ad es: la qualità del management., la strategia competitiva);
Table 2: Stime tobit: determinanti della quota totale di CT
coef
POOLED TOBIT
sd dev coef
(1)
Incertezza
Sindacato
sindacato*incert
anno 2007
N. of obs
N. of groups
Pseudo R2
RANDOM EFFECT TOBIT
st dev coef
st dev coef
sd dev
(2)
0.112 *** 0.025
0.136 *** 0.028
-0.032 *** 0.007 -0.002
(1)
(2)
0.098 *** 0.022
0.121 ***
0.024
0.000
0.013
-0.077 **
0.030
0.013 -0.030 *** 0.006
-0.078 ** 0.032
-0.025 ***
6374
0.470
0.005 -0.025 *** 0.005 -0.023 ***
6374
0.005 -0.022 ***
6374
6374
3787
3787
0.005
0.475
• Prima riga Tab. 2: le stime dimostrano che l’incertezza economica
aumenta sempre la quota totale di CT;
• Seconda riga Tab 2: le stime dimostrano che la presenza del
sindacato in impresa tende a ridurre la quota totale di CT;
• Terza riga Tab 2: le stime dimostrano che il sindacato agisce nella sua
funzione di ridurre la quota totale dei CT soprattutto in presenza di
elevata incertezza economica; sembra quindi che il sindacato “filtra”
in qualche modo l’impatto positivo dell’incertezza sul totale della
flessibilità contrattuale;
Table 3: Stime tobit: determinanti della quota di CT con
formazione
POOLED TOBIT
incertezza
sindacato
coef
st dev coef
st dev coef
(1)
(2)
(1)
0.020
N. of obs
0.020 0.019
-0.036 *** 0.006 -0.037 **
sindacato*incert.
year 2007
0.004
0.023 0.020
sd dev
coef
sd dev
(2)
0.019 0.017
0.021
0.012 -0.031 *** 0.005 -0.035 **
0.012
0.028
0.027
0.010
-0.045 *** 0.004 -0.045 *** 0.004 -0.043 *** 0.004 -0.043 *** 0.004
6374
6374
N. of groups
Pseudo R2
RANDOM EFFECT TOBIT
3787
0.170
0.17
Prima riga della Tab. 3: le stime dimostrano che l’incertezza economica non
condiziona significativamente la quota di CT per la formazione; i quali sembra che
abbiano per l’impresa un ruolo di investimento strutturale (e non contingente) sul
capitale umano dei lavoratori
Seconda riga Tab 3: le stime dimostrano che la presenza del sindacato riduce sempre
la quota di CT per la formazione;
Terza riga: le stime dimostrano che il ruolo del sindacato nel ridurre la quota dei CT
per formazione non dipende dall’entità dell’incertezza economica fronteggiata
dall’impresa;
Table 4: Stime Tobit: determinanti quota CT senza formazione
POOLED TOBIT
coef
st dev
(1)
incertezza
sindacato
0.120 ***
-0.007
0.004
N. of obs
6374
0.161 ***
0.034
0.008
0.042 **
0.016
-0.126 ***
0.039
0.006
0.005
coef
st dev
(1)
0.030
0.006
0.105 ***
-0.008
0.005
coef
st dev
(2)
0.026
0.145 ***
0.029
0.007
0.042 **
0.016
-0.128 ***
0.036
0.006
0.006
0.006
6374
N. of groups
Pseudo R2
st dev
(2)
sindacato*incert.
year 2007
coef
RANDOM EFFECT TOBIT
3787
0.196
0.200
•Prima riga Tab 4: le stime dimostrano che l’incertezza economica sempre
aumenta la quota di CT senza vincolo formativo (ovvero qui CT usati per la
flessibilità operativa)
• Seconda riga Tab 4: le stime dimostrano che la semplice presenza del
sindacato non condiziona significativamente la quota di CT senza vincolo
formativo;
•Terza riga Tab 4: le stime dimostrano che il sindacato riduce la quota di CT
senza formazione solo nel caso questo tipo di CT sia usato per fronteggiare
la incertezza economica;
Discussione dei risultati
Il ruolo dell’incertezza economica:
•I risultati della Tab 2 sostengono l’ipotesi che l’incertezza del mercato in cui
opera l’impresa incentiva le aziende ad aumentare la quota totale di CT;
•In altre parole, in presenza di costi di licenziamento particolarmente onerosi,
assumere lavoratori con contratto a tempo indeterminato può essere
paragonato ad un investimento irreversibile. I CT sono quindi utilizzati dalle
imprese per “aggiustare” la prorpia forza lavoro in funzione delle condizioni
di mercato, soprattutto quando tali condizioni sono molto variabili nel tempo
(Lotti and Viviano, 2011; Bentolila and Bertola, 1994; ecc).
•Tuttavia va sottolineato che I risultati della Tab 2 si riferiscono al totale dei
CT, all’interno dei quali si è visto sono inclusi sia o CT per la formazione
(vedesi risultati Tab 3) che i CT senza alcun vincolo formativo. (see Table 4);
•Distingue I CT con formazione e CT senza formazione è fondamentale poichè i
primi rispondono ad una strategia strutturale delle aziende nella direzione
dell’investimento in capitale umano, mente I secondi tendono a riflettere la
necessità di flessibilità operativa o di recupero di potere contrattuale verso i
lavoratori, è adottata sopattutto in condizioni di incertezza
Il ruolo del sindacato
Tutte le stime della Tab 2 mostrano che la presenza del sindacato è
associata and una diminuzione della quota totale di CT, suggerendo che
l’azione del sindacato in principio può ridurre la dualità del mercato del
lavoro; Questo risultati empirico è in controtendenza alle più comuni
ipotesi teoriche.
Come spiegare allora questa evidenza? Una possibile spiegazione
attribuisce al sindacato una ritrosia ad accettare un eccessivo uso dei CT
perchè i lavoratori temporanei sono tendenzialmente meno
sindacalizzati e dunque meno coinvolti nelle relazioni industriali.
Quindi maggiore è la quota totale di CT minore sarà la forza contrattuale
del sindacato (Booth 1995).
Il fatto che la quota totale dei CT riduce il potere di contrattazione del
sindacato a livello di impresa sembra prevalere sulla ipotesi tradizionale,
ovvero che il sindacato tende ad incoraggiare l’occupazione temporanea
in modo da “isolare” i lavoratori permanenti dal rischio di licenziamento
in presenza di incertezza e difficoltà economiche aziendali.
Il ruolo del sindacato in funzione dell’incertezza economica
.
In un ambiente economico caratterizzato da incertezza delle condizioni di
mercato, l’uso dei CT è ulteriormente scoraggiato dai sindacati al fine di rpevenire
l’indebolimento del proprio potere contrattuale nel processo di riorganizzazione
delle condizioni di lavoro o riconsiderazione delle politiche salariali
D’altra parte in un modello standard “right to manage” il salario è stabilito
come funzione crescente del potere sindacale (Booth, 1995).
Si può far riferimento a questo modello quindi per spiegare la relazione
negativa che l’analisi di regressione ha dimostrato esistere tra la quota totale
di CT e la variabile che interagisce l’incertezza dei ricavi e la presenza del
sindacato in azineda (union*incert)
Conclusioni
• Implicazioni di politica economica per il processo di riforma del
mercato del lavoro in Italia
•Implicazioni istituzionali per il monitoraggio e la valutazione delle
politiche del mercato del lavoro: il ruolo dell’ISFOL
•Altre ricerche su questi tempi sono in prossimità di pubblicazione
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