Anno XXVI - Numero 51 - Luglio 2007 - Poste Italiane SpA Spediaione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1 - DCB - Roma
SOMMARIO
Convention
2007
5
8
21
52
64
Biblioteca
Rotary
Inserto:
Relazione e
Documentazione
2007-08
Lettera del Governatore
• Indirizzi editoriali
3
Claudio Marcello Rossi
Dal Mondo Rotary Italiano
• Premio Nazionale Galileo Galilei
Dal Distretto
• GSE: Russia e Turchia
6
10
M.B Caldani e C. Conversi
Quadro dell’Attività Progettuale
Note e Notizie dai Club
• “Nosso Brasil”: anziani e bambini
• Akrur: il pozzo
• Due isole sorelle…
• Insieme per “MAITRI”
• Un premio alle giovani idee
• Altri progetti e iniziative dei Club
11
12
C.M. Rossi
Gino Nieddu
Francesco Vacca
Anna Cabras
Massimo Bordignon
Articoli
Articoli
• Luglio, il mese che avvampa
• Parliamo un po’ di architettura
• La cultura senza casa
52
Domenico Apolloni
con Alessandro Giorgi
Edovige Catitti
Terra
Claudio Marcello Rossi
Voce del Rotary
Periodico del Distretto 2080 R.I.
www.rotary2080.org
Anno XXVI n. 51
Luglio 2007
Poste Italiane S.p.A.
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61
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63
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Questo numero di “Voce del Rotary” è stato chiuso
in tipografia il giorno 28 luglio 2007
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1
Luglio 2007
La lettera del Governatore
FRANCO
ARZANO
Mese di Luglio
L’agenda del Governatore
Visite ai Club in Luglio/Settembre 2007
Settembre
Luglio
RC Olbia
Giovedì
13
RC Roma Castelli Romani
RC Nuoro
Giovedì
20
RC Viterbo Ciminia
Mercoledì 11
RC Siniscola
Venerdì
21
RC Bolsena Duca di Castro
Giovedì
12
RC Ogliastra
Martedì
25
RC Roma Nord
Venerdì
13
RC Dorgali
Mercoledì 26
RC Roma Cassia
Giovedì
27
RC Roma Foro Italico
Venerdì
28
RC Farfa Cures
Lunedì
Martedì
9
10
Care Amiche e cari Amici,
in oltre quarantacinque anni di attività professionale, nei quali tanti sono stati gli incarichi sia aziendali che pubblici, è la prima volta che mi trovo in imbarazzo nel trasferire in queste righe di saluto della mia prima lettera da Governatore tutti i sentimenti che provo nell’assumere l’incarico al quale con stima
ed amicizia mi avete chiamato.
Supero l’imbarazzo venendo subito al concreto.
Sono appena tornato dalla nostra Convention Internazionale
di Salt Lake City (ove purtroppo del nostro Distretto eravamo
pochissimi) nella quale, oltre al nutrito programma di sessioni di lavoro, il Presidente Wilkinson ha illustrato il motto del
nostro anno 2007-2008 “ROTARY SHARES” (tradotto ufficialmente in “IL ROTARY È CONDIVISIONE) spiegando di averlo
scelto in quanto il condividere è un’azione individuale e una
scelta personale che ognuno di noi fa nel decidere autonomamente quanto tempo e quante energie dedicare al Rotary . Ha
inoltre sottolineato che ciò che accomuna i Rotariani di tutto il
mondo è infatti la volontà di “condividere” : condividere il loro tempo, le loro professionalità e le loro esperienze di vita .
Il tutto per realizzare progetti che, affrontando un ampio spettro di problematiche sociali e umanitarie, mettano a fattor comune la loro comprensione, il loro entusiasmo e la loro dedizione per assistere chi ha più bisogno, ed io aggiungo …ricordandoci sempre che non è nostro merito essere nati nella parte ricca del mondo.
Il messaggio è inoltre anche quello di condividere il Rotary con
il mondo esterno invitando candidati qualificati a diventare soci del Rotary, in quanto la nostra organizzazione potrà continuare a vivere solo se continua a crescere.
Nel segno della continuità , poi, il Presidente Wilkinson ha voluto riproporre per l’anno 2007-08 le stesse priorità che il Presidente William Boyd , come altri prima di lui, aveva individuato
lo scorso anno, accogliendo la scelta di portare avanti l’azione
rotariana in aree di intervento particolarmente impegnative
quali l’Alfabetizzazione, le Risorse Idriche, la Sanità, la Fame e
la Famiglia del Rotary, tutti elementi concatenati, che necessitano l’uno dell’altro.
A questo proposito vorrei raccomandare che le straordinarie risorse di professionalità, di competenze, di generosità presenti nei nostri Club vadano spese in azioni che lascino il segno.
Ben vengano le iniziative di grande respiro ; ma anche quelle
di più modeste dimensioni possono fare da volano, da innesco
ad un processo di fertilizzazione di spazi del vivere civile carenti in molte delle forme istituzionali dell’organizzazione della società. Ci si offrono delle opportunità che molte volte non
sappiamo cogliere , diciamocelo francamente,solo per nostra
pigrizia intellettuale.
Guardiamoci quindi intorno, indaghiamo meno sommariamente su quali sono i bisogni sociali che ci circondano e che ci interpellano come rotariani e cerchiamo di dare loro una risposta efficace.
Alla Convention – nel corso di una suggestiva Cerimonia ufficiale – ho avuto anche il privilegio di ricevere dalle mani di Luis
Vicente Giay , Presidente della Rotary Foundation, la Carta Co-
stitutiva della “Associazione Alumni”” del
nostro Distretto , realizzata ufficialmente qualche mese fa dalla nostra squadra RF guidata dal PDG Tony Lico.
Tornando al percorso rotariano che percorreremo assieme, vorrei qui ricordarVi alcuni concetti che ho indicato alla nostra Assemblea Distrettuale di maggio a Roma e che sono riassunti
nella mia Relazione Programmatica, riportata integralmente –
assieme all’Organigramma Distrettuale – in altra parte di questa rivista.
Nel mio anno di servizio come vostro Governatore intendo dedicare uguale attenzione sia alla nostra organizzazione interna, con particolare riguardo al ruolo delle donne e dei giovani,
sia alle nostre iniziative sociali , soprattutto a quelle locali sul
nostro territorio , cercando la massima coerenza tra quanto si
è e quanto si dice di essere, cioè tra l’agire da rotariano e la
visione del Rotary.
In merito alle nuove generazioni dobbiamo sempre aver presente che i giovani rappresentano non solo il futuro del nostro
Rotary ma soprattutto il futuro del mondo e la vera speranza
di migliorarlo.
È nostro dovere quindi trasmettere ai giovani , in primis a quelli dell’Interact e del Rotaract, i principi base del sistema rotariano e cioè : l’etica professionale, l’amicizia tra i popoli, lo spirito del “servire” al di sopra del proprio interesse.
Dobbiamo poi insegnare - e soprattutto infondere - ai giovani
il rispetto degli altri (in tutti i sensi) e l’importanza dell’amicizia nelle relazioni umane e nel vivere quotidiano.
L’altro punto che voglio con forza sottolineare è che la nostra
Associazione deve vedere incrementata la presenza femminile
attiva sia come Socio sia come coniuge di Socio ; il Rotary oggi è composto da 1.200.000 rotariani dei quali solo il 13% sono donne ! Io sono fermamente convinto che l’ingresso in tutti i nostri Club di donne che siano stimate rappresentanti di varie categorie delle professioni, dell’impresa , della magistratura , della Pubblica Amministrazione e delle istituzioni possa fornire ulteriori elementi di qualificazione e motivazione.
Altrettanto importante è il coinvolgimento delle nostre consorti, che il Presidente Wilkinson ha chiamato a collaborare per il
raggiungimento degli scopi del sodalizio, dicendo testualmente: “il Rotary è condivisione anche mediante l’inclusione delle
famiglie in tutte le iniziative dell’organizzazione”.
Sono da sempre assolutamente convinto di questa impostazione, che ha una valenza, a mio modo di vedere, strategica.
Infatti, il coinvolgimento delle mogli e la loro partecipazione alla vita del club è di grande contributo a promuovere l’affiatamento fra i soci e la loro assiduità , aiutando il mantenimento
dell’effettivo, una appropriata accoglienza ed un più agevole
inserimento dei nuovi soci.
Rimando alla prossima lettera di Agosto-Settembre l’informazione sulle scadenze e l’illustrazione delle iniziative distrettuali. A tutti voi un felice anno di lavoro rotariano.
Un caro saluto
3
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
R.I. Convention 2007
Indirizzi editoriali
Due parole sulla nostra rivista. Come avviene in ogni ambiente ove si lavora, è naturale cercare il miglioramento del prodotto e del risultato. Questa è la direttrice anche per l’anno 2007-08.
La linea editoriale Intende confermare il senso e l’obiettivo di
questa pubblicazione, in un mondo dove la carta abbonda, le
notizie pure, le modalità di bombardamento informativo altrettanto. VOCE
del Rotary, strumento dedicato al Rotary, vuol far avvertire agli associati
tanto l’orgoglio d’appartenenza ad un organismo che opera all’interno
della società civile, in Italia e all’estero, attento ai bisogni di chi soprattutto
non raggiunge una soglia accettabile di qualità di vita, quanto la soddisfazione di constatare i risultati dell’impegno di tutti, dei Club, dei singoli.
Voce del Rotary è certa che così si contribuisce a stimolare attrazione e
stima dei terzi verso il Rotary, attraverso la documentazione dell’operare
rotariano: serio negli scopi, lucido nella progettualità, gioviale nei comportamenti, intriso di sentimenti di solidarietà, rispetto ed amicizia fra individui. Per
ottenere ciò l’unica strada è la documentazione, discreta ma suggestiva e
coinvolgente, di ciò che concretamente viene realizzato nel nostro mondo.
Da noi. Per fare questo si devono compilare testi, selezionare scritti, comporre immagini, ideare titoli, dimensionare capitoli, attrarre, divertire, far riflettere il lettore. Insomma, un qualcosa di impegnativo; se così inteso. Ma la stima
del mondo esterno verso il Rotary – fondamentale per sentirci bene al suo
interno e disponibili al servizio – passa attraverso la comunicazione di ciò che
esso fa, attraverso l’intelligente, bella forma del comunicare.
Per questi obiettivi, nell’allestimento di ogni numero della Rivista, si presta
attenta cura a stile, tono del linguaggio, aspetto grafico-estetico, argomenti degli scritti, logica di presentazione. Nessuna indulgenza a presenzialismi,
gratuità, ineleganze.
La Rivista – elemento strutturale del Distretto – opera nella piena fiducia del
Governatore come da Egli sottolineato nella Relazione Programmatica e nel
rispetto degli impegni d’indirizzo prospettati e convenuti ad inizio d’anno. Il
CdR, attraverso i suoi membri, valuta ed apporta i riferimenti funzionali adeguati per lo sviluppo del materiale editoriale nei vari settori. Esso è impostato per
essere allo stesso tempo agile (poche persone), ma competente e motivato.
Novità di quest’anno sarà la pubblicazione, a cura di VdR, di un “Libro
dei Progetti”. Gli daremo un bel titolo. Uscirà sul finire dell’anno rotariano.
Riporterà con testi ed immagini i più significativi progetti (in vita o in concreto allestimento) dei Club e del Distretto. I criteri di preparazione del materiale da parte dei Club saranno comunicati per tempo (nel numero di AgostoSettembre). Sarà un’edizione particolarmente bella, curata, un biglietto da
visita unico, mai fatto, nostro; da offrire a chi non conosce il Rotary, da
omaggiare con soddisfazione. Un libro (grande formato) da conservare –
negli anni – a memoria del dove e del perché ciascuno di noi ha voluto essere attore e condividere questa pagina rotariana nel proprio percorso di vita.
Claudio Marcello Rossi
Direttore Editoriale
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IMMAGINI DAI GIORNI
DELLA CONVENTION
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Mondo Rotary Italiano
Dal Mondo Rotary Italiano
PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI
Sabato 6 ottobre 2007
DEI ROTARY CLUB ITALIANI
Istituito nel 1962, il Premio è patrimonio del
Rotary italiano, che si distingue, nel mondo,
per la sua forte connotazione culturale
2009 – Anno galileano
Quarto centenario
delle prime osservazioni
astronomiche
di Galileo Galilei
col cannocchiale,
che ampliarono la conoscenza
dell’universo
e dettero avvio
alla ricerca sperimentale …
6
ore 12.00
Sala Baleari Comune di Pisa:
I premiati e i partecipanti al “Premio Galilei” vengono ricevuti dal
Sindaco di Pisa.
ore 16.30
Aula Magna dell’Università:
Solenne cerimonia di premiazione
Saluto del Rettore dell’Università di Pisa Marco Pasquali.
Saluto del Sindaco di Pisa Paolo Fontanelli, del Presidente della
Fondazione Premio Galilei Angelo Maria Petroni.
Consegna dei Premi.
Intermezzo musicale del Coro dell’Università di Pisa.
Discorsi dei vincitori.
ore 19.30
Arsenali Medicei (Lungarno R. Simonelli):
Cena in onore del Vincitore del “Premio Galilei” Prof. Friedrich
Lippmann e del vincitore del “Premio Galilei per la Scienza” Prof.
Alberto Mantovani.
Saluto del Presidente del Rotary Club di Pisa Natalrigo Guidi, del
Governatore del Distretto 2070 Gian Carlo Bassi e del Presidente
della Fondazione Angelo Maria Petroni.
Consegna del Premio “Nicoletta Quinto” e del Premio “Maria Cianci” a
due giovani studiosi stranieri.
Interventi dei vincitori.
È indispensabile comunicare al più presto il numero ed il nome dei partecipanti e se
essi intendono trattenersi a Pisa una o più notti. Per la cena e i pernottamenti si
prega di corrispondere con:
Francesca Fiorentini
Via della Faggiola 18, 56126 Pisa
Tel. 333/6751822, Fax 050/541946
e-mail: [email protected].
7
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
Finalmente, la Biblioteca
del Rotary
a bella notizia di questo inizio
d’anno rotariano è che la Biblioteca del Rotary, di cui più
volte abbiamo parlato anche su queste colonne, si avvia ormai a diventare realtà.
Superati gli ultimi ostacoli , il 17 maggio scorso il Presidente dell’Istituzione Sistema Biblioteche Romane,
Dr. Igino Poggiali, ed il Governatore
in carica del Distretto 2080-Rotary
International, ing. Roberto Ivaldi,
hanno formalmente sottoscritto un
Protocollo d’intesa capace di avviare il nostro progetto verso la fase del
compimento. L’effetto che scaturisce dal Protocollo è che, d’ora in
avanti, la nascente Biblioteca del Rotary troverà graduale collocazione
nell’Archivio storico della Biblioteca
comunale “Rispoli”, situata a Roma,
nella centralissima Piazza Grazioli,4,
ANTONIO
ARCESE
L
8
a metà strada fra via del Plebiscito
e piazza del Collegio Romano.
Nel documento sottoscritto viene,
infatti, convenuto di “istituire un rapporto organico che si integri alle collaborazioni già in atto fra i due enti, affiancando nuove forme di collaborazione anche attraverso
il supporto tecnico e
la collaborazione necessaria per l’inserimento del patrimonio librario del Rotary nel Catalogo del
Sistema Biblioteche
Romane al fine di
renderlo facilmente
accessibile”.
In altri termini, sta
ora ai rotariani reperire i libri del Rotary e portarli alla
“Rispoli”, dove mani
esperte e bene organizzate provvederanno ad inserirli in
Catalogo ed a gestirli
per via telematica
mentre la parte cartacea farà bella figura di se negli appositi scaffali.
Intanto, un’occhiata al sito web della Biblioteca permette di avere un
primo flash sul patrimonio culturale
della “Rispoli” che è di
tutto rispetto: ottanta posti in sala
lettura, trentamila volumi ; libri in
francese, inglese, spagnolo; saletta
video con tre punti attrezzati per la
visione individuale; sette quotidiani
e circa 56 periodici di attualità nazionale e internazionale; corsi video
di lingua straniera in video e audiocassetta; corsi di lingua (francese,
inglese. spagnolo e tedesco).
I servizi offerti sono: consultazione;
prestito; consultazione periodici; videoteca; laboratorio linguistico di
francese, inglese, spagnolo e tedesco; attività culturali e di promozione della lettura;
biblioteca multiculturale.
La biblioteca è infine raggiungibile
da circa undici linee di bus a completamento di una serie di strumenti e di servizi in grado di soddisfare
anche un’utenza molto esigente.
Storia di un’idea
L’idea di una biblioteca che ci consentisse di far conoscere la storia,
le attività e le iniziative del Rotary
era arrivata da Tonino De Majo nel
corso di una riunione . Era il mese
di maggio 2005 ed in tutta Italia fer-
vevano ancora le celebrazioni per il
Centenario del Rotary. La semplice
eventualità di una iniziativa del genere era piaciuta a tal punto che già
alla fine dello stesso mese, riveduta e corretta, essa veniva illustrata
al Vice Sindaco del Comune di Roma, On. Maria Pia Garavaglia. Per la
storia, della nostra delegazione facevano parte: Di Raimondo, De Majo, Arzano ed Arcese.
Al Vice Sindaco venne espresso il
motivato desiderio di istituire in Roma una biblioteca rotariana, ma che,
purtroppo, l’iniziativa appariva d’impossibile realizzazione sia per gli alti costi e sia per la mancanza di
know-how nella gestione da parte
nostra. L’unica soluzione possibile a
noi sembrava quella di creare una
Sezione dedicata al Rotary all’interno di una biblioteca comunale ai cui
esperti affidare anche l’amministrazione dei libri.
L’On. Garavaglia ascoltò con attenzione la nostra proposta, rimase in
silenzio per qualche minuto e poi,
prima di congedarci, pronunciò soltanto tre parole : “Si può fare”.
Era il primo giugno del 2005, quando, con lettera numero 685/05 assunta agli atti dell’Istituzione Biblioteche, il solerte ed attivissimo Vice
Sindaco notava che:”l’inserimento
della Biblioteca del Rotary nella rete bibliotecaria comunale arricchirebbe in modo qualificante l’offerta documentaria cittadina in considerazione delle significative relazioni che da oltre trent’anni intercorrono tra il Rotary ed il Comune di Roma”.
Lo starter era stato abbassato. Il resto è storia
d’oggi e di… domani!
ed umanitario destinati a quanti ne
hanno bisogno. La collaborazione instaurata per la costituenda biblioteca è, quindi, soltanto parte di un disegno ben più ampio, visto che Sistema delle Biblioteche Romane e
Distretto 2080 del Rotary, dopo aver
esplicitato che “intendono definire le
linee generali all’interno delle quali
formalizzare un rapporto di collaborazione permanente finalizzato alla
promozione dei temi riguardanti lo
sviluppo culturale”sono subito passati dalle teoriche enunciazioni di
principio alla realizzazione concreta
del progetto Biblioteca del Rotary,
per il quale sono stati fissati e sottoscritti i rispettivi impegni, qualcuno dei quali già mantenuto a sostegno della vecchia tesi che chi ben
comincia……è alla metà dell’opera o,
meglio. alla metà di un servizio di
pubblico interesse.
Vi sembra poco?
Un’intesa di ampio
respiro
Nel protocollo, in sostanza,
si è sancito per iscritto
quel che fra Comune e
Rotary, nei fatti, esiste da
almeno trent’anni: la volontà, cioè, di realizzare
progetti di tipo culturale
9
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dalla Redazione
GSE
Group Study
Exchange
Scambio Gruppo di Studio 2007-2008
D.2220 Russia - D.2440 Turchia - D.2080 Italia
SI RADDOPPIA!!!!
Quest’anno il Distretto ha stipulato due accordi di gemellaggio per lo Scambio Gruppi di Studio: con il
nuovo Distretto 2220 della Russia (che comprende fra le altre città Mosca e Togliattigrad) e con il Distretto
2440 della Turchia (zona di Smirne). Gli scambi avranno la durata di quattro settimane.
Tali distretti verranno da noi ospitati nel periodo maggio/giugno 2008 ed i relativi Team parteciperanno al
Congresso Distrettuale di Fiuggi.
I Gruppi del nostro Distretto (1 team leader e 4 partecipanti) partiranno per Smirne il 22 aprile e per
Togliattigrad il 25 maggio 2008.
I termini per la presentazione delle domande di partecipazione scadranno il 15 settembre prossimo.
Gli appositi moduli, per team leader o per partecipanti, dovranno essere inviati alla Segreteria del Distretto
2080 R.I. (Piazza Cola di Rienzo 69 – 00192 ROMA), con preavviso e-mail agli indirizzi sottoindicati.
Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti alle Presidenti delle commissioni GSE:
Anno
2007 - 2008
Maria Beatrice Caldani ([email protected]) - Italia/Russia
Claudia Conversi ([email protected]) - Italia/Turchia
Il successo dipende solo dalla partecipazione dei club: contiamo sulla massima diffusione di questo messaggio
e ci attendiamo numerose domande.
Questo Capitolo della rivista – che ha rilevato, catalogato ed esposto ben 233 iniziative progettuali e contributi di sostegno da parte dei Club rivolte alla solidarietà, cultura ed attività
civiche in tanti parti del mondo ed in Italia, riprenderà nell’anno 2007-2008.
Il 1° Luglio è il momento “zero” di un anno rotariano. Sulla carta – quindi – non è possibile in questo inizio d’anno (ad esempio in questo numero della Rivista) rilevare alcuna attività.
Ma molti progetti non si esauriscono in un anno; hanno la loro continuazione nell’anno a seguire o negli anni successivi. A partire da adesso i Club sono invitati a ripetere la magnifica collaborazione del 2006-07 informando Voce del Rotary, così da esporre ad un vasto pubblico,
rotariano e non, la loro concreta attività, orgoglio del Rotary.
CERTIFICATO DI
AMMISSIONE
DELL’ASSOCIAZIONE
ALUMNI DEL
DISTRETTO 2080
Due parole sui criteri per riavviare tale collaborazione:
– segnalare, già nei mesi di luglio-agosto tutti i progetti “in vita”, ovvero che continuano attivamente ad operare nel 2007-08;
– segnalare via via che passano i mesi, i nuovi progetti in avviamento.
al
Global Alliance of Rotary
Foundation Alumni
I successivi fascicoli della VOCE assommeranno a questi dati di partenza, i nuovi progetti
che saranno via via indicati dai Club.
10
In tal maniera, già il prossimo numero di VOCE del Rotary riprenderà nel QUADRO tutti i
progetti in vita segnalati dai Club e quelli che i Club sanno di aver impostato già quale attività per l’anno.
Da tener presente infine che i progetti più significativi saranno selezionati per la nuova iniziativa editoriale “IL LIBRO DEI PROGETTI” (titolo provvisorio). Una comunicazione specifica al
riguardo, sarà inviata ad ogni Club.
11
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Note e Notizie dai Club
Questa rubrica riporta acluni principali eventi in merito a Programmi e attività dei Club. Sono selettivamente ospitati quelli che
siano dai Club stessi giudicati di particolare, rilevante interesse per l’apprezzamento dei lettori della Rivista o per l’aggiornamento del QUADRO DELL’ATTIVITÀ PROGETTUALE DEI CLUB.
R.C. Roma
“NOSSO BRASIL”
E LE ANTICHE EMIGRAZIONI ITALIANE
cmr
Il complesso di Iniziative NOSSO BRASIL del RC Roma in Paranà, Brasile si è arricchito di un’altra significativa realizzazione,
organizzata due anni fa e portata a termine, grazie al contributo del RC Roma Eur (50%), dello stesso RC Roma (25%), e di
un suo generoso Socio (Roberto O. 25%): la casa dell’Anziano, nel Villaggio omonimo (v. VdR, Giugno 2007).
La ragione della nuova citazione in questo numero, sta nell’aspetto umano del progetto. È bella anche la virgola romantica,
emotiva delle cose. Così ci eravamo detti che il successo pieno – per i soci romani – sarebbe stato quello di offrire sia una più
che dignitosa abitazione ad anziani senza mezzi e con vicende familiari difficili, proprio nei territori ove dal 1998 si andavano “rotarianamente” costruendo casette, rifugi, adozioni scolastiche ed altre attività a sollievo della povertà e dell’infanzia;
ma anche – considerando la provenienza del coordinamento e del sostegno finanziario romano cercando di assegnare l’abitazione a chi portava un cognome italiano.
L’america del Sud – specie in quelle terre – è stato luogo di nostre emigrazioni massicce un secolo fa, specie dal nord est dell’Italia. Non tutti hanno avuto fortuna. Bisognava selezionare delle storie. È stato fatto. Oggi gli abitanti della “Casa Romana” portano cognomi italici; Abrelino (di origine veneta): Borges e Inèz Xavier (80 e 70; lei ha avuto 13 figli ed una vita molto sofferta) e Marchesi (di origine bergamasca): Euclides e Mercedes.
La riconoscenza dei beneficiati “… meus agradecimentos a voces que lembraram dos velhos. Nos nunca terìamos um lugar
como este se nao fosse por voces - Que Deus abencoe voces e de muita saude e muita forca a voces …”.
12
cmr
“NOSSO BRASIL”
UNA BIBLIOTECA INNER PER I BIMBI DEI MORROS
Sul filo di lana della fine dell’anno
sociale 2006-07, il Club Roma concretizza un altro significativo risultato nel quadro delle realizzazioni “NOSSO BRASIL - I Progetti
dei Morros”, che da nove anni sviluppa nel Paranà (Brasile) d’intesa con i Rotary Club locali, e grazie all’attività sul posto del socio
onorario del Roma, PDG 4640 Nevio Urio. L’ultima iniziativa riguarda il coordinamento, operato dal
RC Roma, del generoso contributo dell’Inner Wheel Roma Romae
(deciso dalla Presidente 2005-06
Isabella Rizza Romano a favore dei
“Morros”) e dell’ASR - Associaçao
Senhoras Rotarias (di Francisco
Beltrao) per allestire una biblioteca a favore di bambini senza disponibilità, proprio
nella piccola scuola che essi frequentano. La scuola si trova al Morro Dois, ovvero il secondo Villaggio (chiamato Vila Italia) costruito unendo i progetti e
Nella foto a destra: Isabella Rizza Romano
relativi MG del RC Roma e RC Cagliari Est nel
1998-2000.
Le rotariane ASR hanno ha curato l’acquisto e
l’istallazione di scaffalature, di tavoli e sedie,
hanno sistemato i locali e, con il contributo di
molte persone, hanno portato tanti libri da distribuire ordinatamente ai bimbi, per la lettura e
loro formazione guidata. La cerimonia d’inaugurazione ha visto la sottolineatura, sui poster,
del concetto “Chi legge, viaggia”.
Il lavoro svolto, coniugando i buoni propositi di
due entità rotariane femminili nel mondo, a vantaggio dei piccoli, della loro alfabetizzazione e
socializzazione, allarga il campo di applicazione del “fare rotary” di un Club, proiettandone
ruolo ed immagine presso genti lontane.
Nelle immagini, momenti dell’apertura della piccola Biblioteca.
13
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dai Club
un pozzo pro-
R.C. Macomer
fondo e ampio, la posa
AKRUR: IL VILLAGGIO ERITREO
DOVE ORA GERMOGLIA LA SPERANZA
dei tubi e dei
di Gino Nieddu
pannelli so-
cavi, l’installazione dei
lari, un’elet-
“Abbiamo bisogno del Vostro aiuto. E se non lo fate Voi, Chi? E
tropompa
se non adesso, Quando?” Era il messaggio contenuto nella let-
sommersa e
tera del Dott. Ignazio Piras, sindaco di Dualchi, comune inserito
una di ricir-
nel circuito dell’umanità solidale (Dualchi è gemellato con Akrur),
colo per il serbatoio di prima raccolta. In questo stesso gior-
inviata al Presidente del Rotary Club Macomer nel luglio del 2005.
no, alle h. 11.42, Akrur riceve il primo fiotto d’acqua. Nel me-
Akrur, sconosciuto villaggio eritreo di 3.000 anime, bussava al-
se di marzo si è installato l’impianto di irrigazione a goccia e
la porta del Rotary chiedendo una speranza per cui vivere, una
si è completato tutto il progetto. Il 29 marzo Stefano Moro-
speranza per un futuro da guardare con più fiducia e serenità. E
cutti scrive: L’impianto funziona che è una meraviglia: mai vi-
la speranza era nel Rotary e nella sua capacità non di offrire un
sta tanta acqua”. A chi ha lavorato per la realizzazione di que-
miraggio, un’effimera consolazione per le difficoltà del presente,
st’opera rimangono: un sentimento piacevole per un proget-
ma una promessa concreta, un progetto da realizzare: un poz-
to desiderato e portato a termine, le immagini inviate dall’in-
zo e l’acqua della falda, un sistema di approvvigionamento idri-
gegner Morocutti che testimoniano un nuovo orizzonte di spe-
co per la missione delle Suore di S. Anna ed il villaggio, un im-
ranza, uno slancio nuovo, fresco nell’esistenza della comuni-
pianto di irrigazione del tipo a goccia del terreno della missione.
tà di Akrur, un’iniezione di fiducia per il suo avvenire. Ogni vi-
La speranza di Akrur si giocava qui, nella realtà dei sodalizi di
cenda rotariana si gioca e si misura sull’impegno gratuito e
servizio della Sardegna Centro-occidentale, in un delicato equi-
sulla disponibilità al servizio. E questo impegno, questa dis-
librio tra la “filosofia” rotariana vissuta nei club, il livello della ca-
ponibilità e attitudine, questa tensione al servizio scaturisco-
pacità d’intervento dei singoli nuclei associativi, le risorse mate-
no da una base forte, quella dei fini e degli ideali del Rotary.
riali, finanziarie, umane a disposizione, il tempo per la realizza-
Il “progetto Akrur” è un piccolo esempio, un frutto di questa
zione. In certe occasioni un club Rotary mai cammina da solo. I
vicenda.
club di Bosa e Macomer, riallacciando vecchi vincoli d’amicizia e
cooperazione si “mettono insieme”, diventano “terreno” dove
germoglia la speranza. E la speranza mette in moto uno slancio
nuovo, genera l’impegno, produce la fantasia del servizio. Non
è una speranza inerte: è una speranza creativa. Viene ideato e
R.C. Quartu S. Elena
steso un progetto, calendarizzata la fase realizzativa. I due club,
considerata la situazione climatica dell’altopiano eritreo, l’esigenza di soddisfare subito la richiesta drammatica di aiuto, la
mancata presenza di un club Rotary in questo Paese che impedisce il coinvolgimento della Fondazione Rotary nella parte economica del progetto, interessano e coinvolgono l’attivismo sinergico dei Club Rotary di Ozieri, Alghero, Siniscola, Oristano,
Ogliastra, Sassari, Sassari Nord, Sassari Silki, Cagliari Nord, Sanluri. Per un intero anno una forte tensione ideale e un solido convincimento nella capacità di mantenere fede agli impegni presi
Manifestazioni
del Club
uniscono gli sforzi dei rotariani, che non sono soli a vivere e fa-
re questa esperienza. Viviamo in un’epoca in cui comuni
ideali, valori, aspirazioni nutrono altre Associazioni di servizio. Viviamo in un’epoca in cui il sogno di piccole mino-
R.C. Latina
all’iniziativa aderiscono anche il Soroptimist club di Maco-
A LATINA IL
“PARCO GIOCHI PAUL HARRIS”
mer, l’Associazione Italiana Veterinari Gruppo Sardo. Il 16
La Giunta Municipale di Latina ha deliberato di intitolare al nostro Fondatore una prestigiosa area urbana all’interno del Par-
gennaio 2007 l’ing. Stefano Morocutti, un volontario che
co Comunale. Il sito è particolarmente interessante: destinato ad area giochi per i bambini, è frequentato in ogni ora del gior-
spende la sua vita a favore delle comunità eritree, refe-
no. Il Parco Comunale, ricco di importanti essenze arboree, è ubicato in una zona centrale della città, nelle immediate vici-
rente e strumento operativo del progetto Akrur, informa
nanze del Palazzo della Prefettura ed all’incrocio di importanti vie di comunicazione.
che il lavoro è stato in parte eseguito con queste opere:
L’iniziativa è stata portata avanti dal Rotary Club Latina.
ranze può diventare un programma comune: servire l’uomo, soprattutto l’uomo in difficoltà, promuovendolo. Così
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dai Club
R.C. Velletri
CERIMONIA DI INTITOLAZIONE
VIA PAUL HARRIS
La Giunta Comunale di Velletri con delibera n°130 del 16/04/2007 ha intitolato una strada al nostro Fondatore Paul P.Harris.
La strada, denominata “Via Paul P. Harris, fondatore del Rotary International”, delimitata dal tratto da Via Blasi a Viale dei
Volsci, è stata inaugurata il giorno 4 Giugno 2007 con una cerimonia che ha dato risalto a questa importante iniziativa.
Rolando Colonnelli - Presidente Rotary Club Velletri
R.C. Pomezia Lavinium
Comunicato Stampa
TARGA INDUSTRIA 2007
al POLO UNIVERSITARIO di POMEZIA
di Tommaso Gramiccia
Presidente del Rotary Club Pomezia Lavinium
Una pregevole opera in bronzo dello scultore Luciano Zanelli è il premio Targa Industria 2007 assegnato il 25 maggio scorso dal Rotary Club Pomezia-Lavinium al Polo Universitario di Pomezia dell’Università “La Sapienza” di Roma.
La “targa”giunta quest’anno alla 22^ edizione, è assegnata ogni anno dal club, come premio morale, all’azienda che negli
ultimi tre anni ha avuto un incremento in termini d’occupazione, di fatturato e che ha contribuito allo sviluppo del territorio.
Il premio è stato consegnato al prof. Fabrizio D’Ascenzo coordinatore del “Polo”.
Quest’anno, nell’assegnare la targa, ha detto il presidente del Rotary Club Pomezia-Lavinium Tomassino Gramiccia, si è voluto tener conto del ruolo assunto in quest’ultimo triennio dal Polo Universitario di Pomezia per lo sviluppo del territorio, sia
in termini economici, che culturali.
La recente collaborazione del Polo Universitario con il nostro Club, nell’organizzare il RYLA –ciclo di seminari su Cultura d’Impresa e Comunicazione, ha proseguito Gramiccia, ha valorizzato ulteriormente i rapporti tra l’Università e le imprese e il Rotary e posto in evidenza un percorso formativo orientato a preparare professionisti esperti, molto competitivi e pienamente
rispondenti alle esigenze dell’intera area pontina.
C’è sembrato quindi naturale, ha concluso Gramiccia, assegnare tale ambito riconoscimento a questa nuova e importante
realtà”imprenditoriale” del territorio.
Il prof. D’Ascenzo, coordinatore del polo Universitario, ha portato i saluti del prof. Ernesto Chiacchierini, presidente del Polo, trattenuto a Catania causa sciopero aerei, ha ringraziato il Club e il Presidente Gramiccia per il prestigioso riconoscimento ricevuto. “L’iniziativa propostaci dal Presidente Gramiccia ha trovato me e la prof.ssa Mazza di Scienze della Comunicazione subito d’accordo, perché riteniamo fondamentale la collaborazione fra Università e imprese del territorio, è nostra ferma
convinzione che l’Università debba collaborare con le aziende, non ci risulta ci siano state esperienze simili, ha proseguito
D’Ascenzo, in altre regioni d’Italia. Voglio ringraziare in quest’occasione l’amministrazione comunale e il Sindaco De Fusco,
ha terminato il professore, per gli sforzi che stanno compiendo nell’investire in questa realtà universitaria”.
L’Assessore alle Attività Produttive Gaetano Penna, inviato dal Sindaco, impossibilitato ad essere presente, ha rilevato l’importanza che sta sempre più assumendo il Polo Universitario nel territorio e la deterrminazione dell’amministrazione a proseguire nell’intento di potenziare sempre più il polo universitario.
Ha ringraziato il presidente Gramiccia e il Club per la scelta di premiare un’istituzione quale il polo universitario e la collaborazione con il comune.
Alla serata era presente l’assistente del Governatore del Distretto 2080 del Rotary International dott. Daniele Borgia, che
ha portato i saluti del Governatore Roberto Ivaldi e ringraziato il presidente, ha posto l’accento per il ruolo assunto in questo
anno rotariano dal club Pomezia-Lavinium che ha ricevuto ben due riconoscimenti internazionali dal Rotary International e lo
pone tra i primi club del distretto 2080.
Il presidente Gramiccia, riprendendo la parola ha sottolineato il ruolo che andrà ad assumere il Polo Universitario di Pomezia nei prossimi anni “è stato posto un piccolo tassello, portando le imprese all’Università; in futuro, occorrerà portare altri
protagonisti dell’economia del territorio oltre alle imprese, le Banche”. Ha quindi fatto una riflessione sulla meritocrazia quale importante stimolo allo sviluppo e l’importante ruolo che ha l’Università nel processo di selezione dei migliori.
Gramiccia ha ringraziato tutti per la loro presenza, confermando che il club, che ha l’onore di presiedere, continuerà a col-
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In un volume di circa 400 pagine il patrimonio archeologico e architettonico
DUE ISOLE SORELLE SIN DALL’ERA ARCHEOZOICA
Fondatore Rotary International
Racine (Wisconsin) 19.4.1868 - Chicago 27.1.1947
laborare sempre più strettamente e con l’Università e con l’Amministrazione comunale.
R.C. Sassari Nord
Riuniti a Sassari per un convegno i Rotary club Sassari Nord e Bastia Mariana
di Francesco Vacca
SASSARI. È possibile leggere con
la lente rotariana la Sardegna e la
Corsica? A giudicare dal volume
curato dal Rotary Sassari Nord e
da quello di Bastia Mariana non
solo è possibile, ma anche doveroso. Se poi l’opera nasce nell’ambito di un gemellaggio stretto 22 anni or sono tra i due sodalizi tanto di guadagnato: vorrà dire che i soci basano la loro unione sulla ricca e, per certi versi,
singolare cultura che da sempre
caratterizza le due isole. E sotto
questo aspetto ha ragione Philippe Chiaverini, presidente del club
di Bastia Mariana, quando scrive
che anche il Rotary, come il dio
Giano, presenta due facce: una
umanitaria, l’altra culturale. Non si può non essere d’accordo con lui sul fatto che la seconda, spesso dimenticata, resta quella essenziale, dal momento che consente il riavvicinamento attraverso una migliore conoscenza delle rispettive culture.
Il volume è stato presentato a Sassari sabato 19 maggio nel corso di un convegno di cui il presidente del club Sassari Nord
Piero Mameli ha illustrato le finalità ai rappresentanti dei due club e agli autori dei testi. Hanno portato il loro saluto il sindaco e il presidente della provincia di Sassari, mentre la signora Rosanna Capitta ha rappresentato la Camera di commercio,
un’istituzione, ha sottolineato Piero Mameli, “che ha collaborato in tutte le fasi organizzative del progetto”. Dopo un breve intervento di saluto di Philippe Chiaverini, presidente del club di Bastia Mariana, sono intervenuti Gérard Moracchini e Tino Mocci, presidenti delle commissioni internazionali.
“Il gemellaggio tra due club – ha ricordato Mocci – costituisce sempre un evento esaltante e gratificante, sia quando si sigla
l’atto costitutivo, sia con il passare del tempo, sempre che venga sostenuto con frequenti incontri o contatti che rafforzano
l’amicizia tra i soci e le loro famiglie. Purtroppo però, il più delle volte, i gemellaggi si traducono in pura attività turistica: appena appagata tale aspirazione tutto finisce. Sassari Nord e Bastia Mariana vanno in controtendenza. Siamo due club che
hanno seguito un preciso criterio nel sottoscrivere l’atto del gemellaggio: siamo quasi coetanei per formazione e, come ognuno sa, l’età anagrafica facilita la comprensione; siamo ambedue al nord delle rispettive isole di cui siamo le due seconde città e i nostri club sono secondi per formazione nei luoghi di residenza. Un gemellaggio ben fatto, dunque, le cui esperienze
hanno costituito l’ossatura di un libretto-ricordo di circa 80 pagine edito in italiano e francese”.
Tutto questo, e altro ancora, ha facilitato l’uscita del volume sul patrimonio archeologico e architettonico delle due isole al
centro del Mediterraneo, un lavoro di indubbio spessore e di assoluto rigore scientifico che non mancherà di soddisfare le curiosità anche dei semplici appassionati della materia. Ha coordinato i lavori dei suoi colleghi delle due università isolane Ombretta Becciu Mameli, moglie del presidente del Sassari Nord, che sottolinea: “In un mondo nel quale ciascuno è chiamato ad
accelerare sempre più il passo, può essere di aiuto guardare di tanto in tanto indietro alla propria storia per ritrovare la direzione da scegliere. Quest’opera ci dimostra che i nostri progenitori avevano già compreso l’importanza della cooperazione”.
“La cooperazione tra le due isole – ha sottolineato da parte sua Paolo Fois, ordinario di Diritto internazionale dell’università
di Sassari – si sviluppa soprattutto attraverso i programmi Interreg, sempre attenti a valorizzare le identità culturali. (…) Lascia perplessi la scarsa determinazione mostrata negli anni recenti dalle istituzioni delle due isole in difesa del principio di insularità, solennemente riconosciuto dai Trattati comunitari a partire dal 1997. Questa iniziativa dei rotariani di Sassari Nord
e Bastia Mariana rappresenta il confortante segnale di una società civile che non intende sottrarsi alle proprie responsabilità”. Di estremo interesse e meticolosità la lectio magistralis del professor Ercole Contu, figura di fama mondiale, appassionato studioso della civiltà nuragica. A lui si deve la scoperta dell’unica testimonianza di epoca mesopotamica in tutta l’area
del Mediterraneo: l’altare preistorico di Monte d’Accoddi, nella Nurra di Sassari. Contu ha tracciato un excursus di quelle che
definisce “isole sorelle” e ne fa ascendere la parentela all’era Archeozoica. Del professore il libro ospita la poesia “Il ponte sulle Bocche”, quasi un’elegia sulle due isole separate dalle Bocche di Bonifacio.
Il contributo predominante al volume è stato dato da docenti delle università di Cagliari e Sassari. A loro, beneficiari di una
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dai Club
più vasta disponibilità di testimonianze messe a disposizione dalla storia pluri millenaria della Sardegna, è stato più agevole
approfondire affinità e differenze con la Corsica. E così del periodo che va dalla Preistoria all’Eneolitico scrive Giuseppa Tanda, mentre Maria Grazia Melis intrattiene sulle relazioni e gli sviluppi culturali tra Neolitico ed Eneolitico. Dell’antica e media
età del Bronzo si occupa Paolo Melis ed Elisabetta Alba traccia un quadro su alcuni edifici proto storici della Gallura e della
Corsica meridionale. Sull’architettura nuragica intrattiene, invece, Lavinia Foddai e Carlo Lugliè illustra le materie prime in
ossidiana di provenienza sarda rinvenute a Basi (Serra di Ferro). Stefania Bagella e Anna Depalmas si soffermano sui circoli
di pietre e dolmen dell’areale sardo-corso, Rossana Martorelli sull’artigianato metallico in età tardo antica e medioevale e Roberto Cotroneo conclude gli interventi con le chiese romaniche della Corsica.
Molto avvincente l’unico capitolo sulla Corsica. Lo hanno redatto Joseph Cesari e Franch Leandri, due figure di indiscusso rilievo, il primo conservatore generale del patrimonio e conservatore regionale dell’archeologia e dei monumenti storici, il secondo ingegnere di studio al servizio regionale dell’archeologia. I due studiosi hanno tracciato un quadro delle strutture megalitiche della loro terra concentrate in numerose zone privilegiate. Le convergenze con le testimonianze della Sardegna datano del Neolitico: le tombe megalitiche della regione di Porto Vecchio vengono assimilate a quelle di Arzachena, in Gallura,
e i dolmen con quelli dell’Oristanese.
La radiosa giornata ha avuto epilogo in un caratteristico agriturismo alle porte di Alghero per una conviviale. Era presente,
accompagnata dal presidente Giorgio Loddo, sardo trasferito nel Lazio, anche una rappresentanza del Rotary club di Latina,
anch’esso gemellato con il Sassari Nord. Il giorno dopo, domenica, tutti ad assistere alla fantasmagorica Cavalcata sarda con
i costumi di 96 paesi dell’isola.
R.C. Roma Ovest
LEADER E ETICA,
QUANDO IL SUCCESSO NON È A TUTTI I COSTI
Ryla 2007, i giovani domandano, i soci del Roma Ovest rispondono
di Giuseppe Perrone
Presidente Commissione RYLA, RC Roma Ovest e Presidente Fondirigenti
La parola più usata: “etica”. È stato questo il
nocciolo del Ryla 2007 “Leadership e responsabilità sociale” con cui il Rotary Club Roma
Ovest ha colto l’occasione per mostrare a giovani come i valori rotariani del servizio e della professionalità siano alla base delle organizzazioni di successo e stimolo di crescita e di
miglioramento personale. Di “etica” si è voluto parlare ai futuri leader, per capire “cosa
devo/non devo fare” e “si può fare impresa,
ROTARY CHARITY REGATTA
lavorare nelle professioni, servire nelle istitu-
di Pier Giorgio Poddighe
Presidente Rotary Club Sassari Nord 2007-2008
zioni facendo anche del bene? “.
Una curiosità legittima di 23 giovani (rotaractiani e non) che ha trovato qualche rispo-
Perchè l’idea di una regata. La Sardegna con il suo mare è considerata uno dei posti più affascinanti al mondo ed in particolare il
mare del Golfo dell’Asinara è una delle sue espressioni migliori, anche se ancora poco valorizzata. Molti sono i rotariani e tantissimi
sono i turisti che amano trascorrere le loro vacanze sulla nostra isola e l’evento caratterizzato dalla regata costituisce un ulteriore volano di attrazione anche degli appassionati della vela che coniugheranno con la loro partecipazione una grande giornata di vela, di
cultura e di solidarietà. La regata ha infatti lo scopo di raccogliere dei fondi da destinare alla Rotary Foundation considerato
il braccio operativo del Rotary attraverso il quale vengono erogate migliaia di borse di studio o operati progetti di solidarietà,
oppure operazioni a livello mondiale come la polioplus con la quale si stà eradicando la poliomielite dal mondo. La Rotary Charity Regatta costituisce quindi l’occasione per condividere anche nel mese di agosto gli ideali e gli scopi rotariani. La manifestazione è aperta a tutti gli amanti della vela e del mare, rotariani e non. Il luogo dove si terrà la regata sono le acque di Cala Reale nell’Isola dell’Asinara che nel 2007 celebra i dieci anni dell’istituzione del Parco Nazionale. A garanzia dell’evento dal
punto di vista tecnico, la regata viene organizzata in collaborazione della Lega Navale Sezione Golfo dell’Asinara presieduta
da Alberto Roggero.
Il programma dell’iniziativa prevede per il giorno 12 l’arrivo all’Asinara delle imbarcazioni a vela ed un welcome party con gli
equipaggi. Il giorno 13 agosto prima della regata, nella mattinata si svolgerà sempre sull’isola dell’Asinara un convegno, che
gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, sul tema:” Decennale dell’istituzione dell’Ente Parco dell’Asinara: tutela ambientale e sviluppo economico: quali prospettive per il territorio”.
Con questo convegno, intendiamo focalizzare il rapporto del territorio con l’isola parco. In questo anno ricorrono i dieci anni
dell’istituzione dell’Ente Parco dell’Asinara, è questa rappresenta l’occasione per esaminare e prospettare quanto è stato fatto ma sopratutto quanto si potrà fare dal punto di vista della tutela ambientale con il giusto connubio dello sviluppo economico del territorio, rappresentato anche dalla nautica, ed in particolare la vela.
Nel pomeriggio del 13 si svolgerà la Rotary Charity Regatta il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza a favore della RF. Il
vincitore della regata verrà premiato con la Targa del Governatore Franco Arzano. Infine segnalo che il giorno 14 a Sassari si
svolge la Festha manna (festa grande) ovvero i Candelieri. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per coniugare e condividere Rotary, sport, solidarietà e tradizioni. Vi aspetto numerosi.
Per ulteriori informazioni e per scaricare il modulo di adesione collegati al sito: http://rotarycup.blogspot.com
sta negli incontri con i Soci Roma Ovest che
in quattro sessioni hanno sviluppato il tema
della giornata declinandolo per la vita nelle
Imprese, nelle Professioni, nella Pubblica Amministrazione. Un confronto serrato nel corso del quale si è ragionato su cos’è un leader,
come si costruisce un leader, che cosa deve o non deve fare un leader. Un tema quantomai attuale, soprattutto nella politica
italiana di queste ultime settimane.
Si è dunque discusso di leadership, parola che ormai fa parte del nostro linguaggio di tutti i giorni. Ed è emergso che leader
è chi si prefigge degli obiettivi significativi e riesce a realizzarli superando ogni ostacolo e coinvolgendo, motivandole opportunamente, altre persone.
Ogni leader, nella misura in cui abbia tra i suoi criteri orientativi anche il miglioramento di chi lo affianca, è un costruttore di
valore. Chi si trova nella condizione di dirigere uomini ha il potere di favorirne la crescita, ma può anche arrivare perfino a
distruggere l’individuo. E di questo i giovani Rotaractiani si sono resi conto. “Ritengo che la condivisione di esperienze di vita sia un ottimo strumento formativo che possa fornire numerosi spunti a ragazzi che, come me, si interfacciano da poco con il mondo del lavoro o che stanno per entrarvi”, ha
detto uno dei 23 protagonisti.
Tutto dipende dalle motivazioni profonde dai
principi e dalle convinzioni che animano l’agire di un uomo. Un leader che consideri la
responsabilità e l’etica come criteri di orientamento, quale che sia il progetto che lo vede impegnato, è sicuramente un costruttore
di valore. È invece un distruttore il leader che
usa le proprie capacità prefiggendosi obiettivi di potere o di profitto disgiunti da ogni
considerazione sugli effetti che il suo comportamento ed i mezzi che usa possono avere sugli individui a lui vicini e sulla società nel suo
complesso.
E alla base della crescita di un giovane, di un
uomo, di un leader c’è il dialogo. La capacità
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19
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dal Distretto
di comunicare e di ascoltare. Per questo è stato significativo anche il luogo
LE
dove si è svolto l’incontro con i giovani del Roma Ovest: la sede della Fon-
CIA
E
P
S
TO
dirigenti Taliercio, a Via IV Novembre. Giuseppe Taliercio, direttore del Pe-
INSER
trolchimico di Marghera, fu ucciso dalle Brigate Rosse nel 1981, in un periodo di assenza totale di dialogo all’interno del Paese. Eppure la moglie, Gabriella, ricorda una frase fondamentale di Taliercio: “Ho vissuto con Pino i
momenti difficili della sua dirigenza e posso dire quanto sia duro, non capito, bistrattato questo lavoro […]. Eppure, ’da qualsiasi parte venga il dialo-
ROTARY SHARES
go’, diceva Pino, ‘io l’accetto’”. Una lezione valida tanto per i giovani quanto per i “vecchi”.
I ragazzi hanno detto:
“… Sapevo che avrei incontrato persone eminenti del campo dell’Industria,
motivo per cui mi sentivo intimidita. Invece ho trovato un clima confortevole, con persone molto affabili che hanno saputo mettere a proprio agio i
DISTRETTO 2080
giovani professionisti…”.
“… La forza dell’uomo, e quindi la sua leadership, è proprio l’equilibrio che
riesce a creare tra l’immagine che le persone si aspettano e il proprio io…”.
DOCUMENTAZIONE
e RIFERIMENTI
“… immagino, ad esempio, un laboratorio o comunque un momento dove
sia possibile per i ragazzi mettersi alla prova, simulando situazioni e/o raccontando la propria esperienza…”.
“… Ritengo che la condivisione di esperienze di vita sia un ottimo strumento formativo che possa fornire numerosi spunti a
ragazzi che, come me, si interfacciano da poco con il mondo del lavoro o che stanno per entrarvi…”.
“A mio avviso sarebbero stati necessari due giorni al fine di lasciare maggiore spazio al confronto tra la platea e i relatori…”.
R.C. Roma Est
ORGOGLIO DI CLUB
In occasione della parata militare del 2 giugno, Festa della Repubblica, abbiamo visto con orgoglio un Socio del Rotary Club
Roma Est, il Generale di Corpo d’Armata Angelo Dello Monaco, nella sua altissima funzione di Comandante della Regione Militare Centrale, sfilare in alta uniforme e con il cappello piumato da bersagliere alla testa di tutti i reparti militari che, sulla
via dei Fori Imperiali, dinanzi a una folla imponente, rendevano omaggio al Presidente della repubblica.
L’amico Generale Dello Monaco è entrato solo da pochi mesi a far parte della nostra compagine associativa e nonostante i
molti impegni del suo incarico frequenta le nostre riunioni con assiduità e interesse. Non pensiamo di violare la sua personale riservatezza esprimendogli l’orgoglio della comune appartenenza rotariana che abbiamo provato nel vedere uno dei nostri Soci in un momento professionale così solenne, quasi come una conferma del ruolo che, attraverso i suoi più qualificati
esponenti, la nostra Associazione svolge ai più alti livelli della vita cittadina e nazionale.
Relazione Programmatica
Organigramma Distrettuale
Pagamenti
Bilancio di Club
Cerimoniale
Elenco Presidenti di Club
R.C. Subiaco
La Valle
dell’Aniene
Tutela e
valorizzazione
dei Beni
Culturali e
Ambientali
20
Governatore 2007 - 2008
Franco Arzano
21
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
Roma - 13 maggio 2007 - 50a Assemblea
Relazione Programmatica
del Governatore 2007-2008
Franco Arzano
Autorità Rotariane, gentili Ospiti, care Amiche, cari Amici,
è con grande piacere – e con una
certa emozione – che apro questa
celebrativa cinquantesima edizione
della nostra Assemblea Distrettuale, notando con soddisfazione la vostra qualificante presenza e rivolgendo un cordiale saluto a quanti
non sono qui oggi con noi solo perché impossibilitati da motivi di salute o professionali.
Sono anche certo che vogliate tutti
unirvi a me nel commemorare con
animo commosso gli amici rotariani
che ci hanno recentemente lasciato
ma che noi ricorderemo sempre con
stima ed affetto.
Prima di presentarvi le linee guida
del mio Programma e la mia Squadra distrettuale vorrei condividere
con voi alcune riflessioni sul motto
dell’anno e su alcuni aspetti operativi che intendo come prioritari.
Nel partecipare all’Assemblea di formazione dei Governatori di San Diego l’esperienza più significativa è stata per me quella di toccare con mano il fatto che i Rotariani pur provenendo da centinaia di paesi diversi,
pur parlando decine di lingue, pur
seguendo religioni e convinzioni politiche diverse, condividono all’unisono ed in amicizia quella passione
unica per il servire che ha fatto del
Rotary una delle più importanti Organizzazioni di Servizio del mondo.
Ciò che accomuna i Rotariani di tutto il mondo è infatti la volontà di condividere: condividere il loro tempo,
le loro capacità, la loro esperienza e
le loro risorse finanziarie: il tutto per
realizzare progetti che, affrontando
22
un ampio spettro di problematiche
sociali e umanitarie, mettono a fattor comune la loro comprensione, il
loro entusiasmo e la loro dedizione
per assistere i bisognosi e fare del
mondo un posto migliore.
Da queste considerazioni deriva –
come tutti ormai sapete – il motto
dell’anno 2007-2008 “ROTARY SHARES” (tradotto in “IL ROTARY È CONDIVISIONE) che il Presidente Eletto
Wilkinson ci ha personalmente spiegato aver scelto in quanto la condivisione è sì un concetto normalmente
associato alla promozione del bene
ma condividere è anche un’azione
individuale e una scelta personale.
Ognuno di noi infatti decide autonomamente quanto tempo e quante
energie dedicare al Rotary, tenendo
presente che da questa nostra scelta dipenderà alla fine la capacità di
ogni Club di condividere le attività
rotariane, siano esse progetti di servizio o iniziative sociali, per lo sviluppo sia della comunità locale che
dei Paesi lontani sempre più bisognosi del nostro aiuto.
L’invito, che ci viene rivolto, quindi,
è di riflettere su ciò che ognuno di
noi può condividere con il Rotary; la
nostra leadership, le nostre capacità gestionali, il nostro impegno nel
rafforzare e migliorare i Club.
Il messaggio inoltre è anche quello
di condividere il Rotary con il mondo esterno invitando candidati qualificati a diventare soci del Rotary,
perché la nostra organizzazione potrà continuare a vivere solo se continua a crescere. Nel segno della continuità, poi, il Presidente Wilkinson
ha voluto riproporre per l’anno 200708 le stesse priorità che il Presidente William Boyd, come altri prima di
lui, aveva individuato lo scorso anno, accogliendo la scelta di portare
avanti l’azione rotariana in aree di
intervento particolarmente impegnative quali l’Alfabetizzazione, le
Risorse Idriche, la Sanità, la Fame e
la Famiglia del Rotary.
Acqua, sanità, fame, alfabetizzazione e Famiglia del Rotary sono elementi concatenati, che necessitano
l’uno dell’altro. Senza l’acqua nulla
è possibile, se mancherà una nutrizione adeguata non si avrà una famiglia attiva e sana, non si potrà assicurare una istruzione appropriata
ai bambini e, di conseguenza, le popolazioni avranno sempre maggiori
difficoltà ad uscire dal ciclo della povertà.
Le straordinarie risorse di professionalità, di competenze, di generosità presenti nei nostri Club vanno
spese in azioni che lascino il segno.
Ben vengano le iniziative di grande
respiro; ma anche quelle di più modeste dimensioni possono fare da
volano, da innesco ad un processo
di fertilizzazione di spazi del vivere
civile carenti in molte delle forme
istituzionali dell’organizzazione della società. Ci si offrono delle opportunità che molte volte non sappiamo cogliere, diciamocelo francamente, solo per nostra pigrizia intellettuale.
Guardiamoci intorno,indaghiamo meno sommariamente su quali sono i
bisogni sociali che ci interpellano come rotariani e cerchiamo di dare una
risposta efficace. Perché ciò accada
occorre che l’impegno assunto con
l’adesione al Rotary sia onorato fino
in fondo. La partecipazione tiepida,
discontinua, reticente, se si protrae
oltre ogni ragionevole possibilità di
recupero, non va tollerata. Quando
poi è addirittura dissonante rispetto al clima generale di amicizia e di
rispetto dei fondamenti stessi dell’appartenenza rotariana può diventare elemento di turbativa. Se il Socio non è mosso da una adeguata
motivazione, viene a mancare la condizione stessa della sua adesione, e
il Club deve trarne le giuste e, aggiungo, dovute conseguenze. Che significa separarsene con garbo ma
con fermezza, e soprattutto vigilare
perché le nuove adesioni siano di sicuro affidamento per quanto riguarda
doti e disponibilità che si richiedono
ad un buon rotariano.
Puntiamo alla qualità soprattutto con
un’attenta selezione nelle ammissioni: il fallimento come rotariano di
un nuovo Socio va ascritto spesso –
oltre che all’incapacità del Club ad
accoglierlo – anche ad una certa superficialità del socio presentatore.
Nel mio anno di servizio come vostro Governatore intendo dedicare
uguale attenzione sia alla nostra organizzazione interna, con particolare riguardo al ruolo delle donne e dei
giovani, sia alle nostre iniziative sociali, soprattutto locali sul nostro territorio. Questo nel rispetto e con l’umiltà di far mio quanto – ed è tanto – di buono è stato fatto in precedenza, continuando nell’opera di chi
mi ha preceduto, nonché cercando
la massima coerenza tra quanto si
è e quanto si dice di essere, cioè tra
l’agire da rotariano e la visione del
Rotary. Ma nulla si può fare se non
si hanno i mezzi, e non solo economici, per farlo. Ecco perché la Fondazione Rotary (la “nostra” Fondazione) è una grande invenzione. Con
le sue grandi possibilità operative, è
molto più vicina a noi di quanto si
pensi. Con i suoi programmi educativi ed umanitari contribuisce a migliorare la qualità di vita dei popoli,
adempiendo quindi alla sua missione che è quella di coadiuvare il Rotary per il raggiungimento dei suoi
obiettivi: promuovere la comprensione e la pace fra i popoli. È vero,
la sua operatività a volte appare leggermente complessa e fa sembrare
la Fondazione lontana da noi, ma con
un minimo di attenzione e di preparazione ci si accorge esattamente del
contrario, e soprattutto che essa dà
indietro come finanziamenti tutto
quanto riceve come contributi. Inoltre, con i suoi meccanismi di supporto a progetti condivisi fra più partners, la Fondazione aumenta notevolmente le capacità di realizzazione dei singoli Club, facendo diven-
to tale – è tenuto a sostenere la Fondazione ed a partecipare ai relativi
programmi.
Mi piace ricordare che la partecipazione ai programmi si può realizzare in molti modi: presentando un
candidato per una borsa di studio,
offrendosi come Tutor ospite per un
borsista in visita nel nostro Distretto, richiedendo una sovvenzione distrettuale semplificata per andare
incontro ad un bisogno della propria
comunità, richiedendo una sovvenzione per un progetto umanitario a
carattere internazionale, ecc. Un altro modo di partecipazione è sponsorizzare la partecipazione ad uno
Scambio Gruppi di Studio individuando e proponendo sia un team
leader che un componente del team
stesso. Per i GSE quest’anno ci attendiamo una vostra grande partecipazione perché gli scambi previsti
sono due (uno con il nuovo Distretto 2220 della Russia e l’altro con il
Distretto 2440 della Turchia). Avremo quindi bisogno di un maggior numero di candidati in partenza, ma
soprattutto vorremmo una grande
partecipazione dei Club per offrire
tare grandi i progetti piccoli. Non a
caso la Rotary Foundation è uno dei
cinque gruppi funzionali di lavoro
previsti dal piano direttivo di Club ed
uno dei quattro pilastri che qualificano il Club Efficiente che – in quan-
ospitalità ai gruppi in arrivo. I nostri
partners gemellati si attendono molto da noi.
Infine un modo di partecipare al quale non siamo forse molto abituati è
quello di essere personalmente pre-
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
senti dove c’è bisogno d’aiuto (ad
esempio collaborando alle campagne di vaccinazione oppure andando ad insegnare in un paese a basso reddito grazie ad una sovvenzione per docenti universitari), nonchè
collaborando direttamente con le Istituzioni. A questo proposito ho intenzione di estendere a tutto il Distretto l’intesa con la Protezione Civile a suo tempo avviata dal Governatore Di Raimondo, allargandola –
ove possibile – anche agli altri Distretti Italiani.
Parliamo ora di giovani o meglio delle nuove generazioni. Anche a costo
di ripetermi, voglio sottolineare che
i giovani rappresentano il futuro del
mondo e la vera speranza di migliorarlo. È dunque compito specifico del
Rotary contribuire alla formazione
dei giovani per far sì che essi possano diventare, anche grazie a quanto il Rotary fa per loro, la futura classe dirigente dei paesi nei quali vivono e realizzare in pratica quel miglioramento della vita sociale che
tutti auspichiamo. È nostro dovere
trasmettere ai giovani i principi base del sistema rotariano e cioè: l’etica professionale, l’amicizia tra i popoli, lo spirito del “servire”. Dobbiamo poi insegnare – e soprattutto trasmettere – ai giovani il rispetto degli altri (in tutti i sensi) e l’importanza dell’amicizia nelle relazioni
umane e nel vivere quotidiano. L’a-
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micizia aiuta ad essere più sereni ed
a vivere con più gioia, e vivere con
maggiore felicità aiuta ad affrontare meglio i grandi problemi che abbiamo davanti a noi e che i giovani
di oggi dovranno affrontare domani
con noi e… dopo di noi. Se riusciamo a fare tutto questo, avremo già
realizzato gran parte di quanto il nostro essere rotariani chiede a noi
stessi. Il Rotary ha tutti gli strumenti
necessari per realizzare questi obiettivi. Il ROTARACT e l’INTERACT prima di tutto. Una particolare attenzione dobbiamo avere per il Rotaract in quanto i suoi soci incarnano
il futuro e le speranze della nostra
associazione, con la partecipazione
di tanti giovani disposti a rendersi
utili nell’impegno del servire. Dobbiamo però affiancarli con più decisione, perché a mio parere abbiamo
spesso il demerito di non conoscere
a sufficienza quanto i giovani del Rotaract hanno fatto e fanno. Esiste infatti una carenza di informazione reciproca tra Rotary e Rotaract e di
concreta collaborazione che deve –
ripeto deve – essere sempre possibile. Da qui un invito pressante ai
club Rotary che sponsorizzano un
Club Rotaract affinché essi assumano con vigore l’effettivo carico di assistenza e guida non riducendosi a
espressione di formale comprensione o semplici contributi finanziari,
per quanto necessari. E a tempo op-
portuno vengano incoraggiati gli ex
Rotaractiani qualificati a raggiungerci
nel Rotary. Questo anche alla luce
della recente decisione del Consiglio
di Legislazione che con la delibera
07-42 ha approvato con 376 voti
contro 111 la norma che un giovane che ha lasciato il Rotaract per limite d’età non oltre due anni prima
della sua entrata in un club Rotary
non ne deve pagare la quota di ammissione. Ancor più attenzione dobbiamo avere per i giovanissimi dell’Interact, curando in particolare una
efficiente comunicazione tra i membri della apposita Commissione distrettuale con i rappresentanti dei
Club padrini degli Interact del Distretto 2080 per seguire lo sviluppo
dei programmi dei Club Interact e
per organizzare le attività comuni.
Occorre pertanto tenere delle riunioni
frequenti non solo con gli amici di
Roma e Lazio ma ancor più, in opportune forme da stabilire, con quelli della Sardegna, condividendo tutto quanto si progetterà e si realizzerà sia con i Club che con le altre
Commissioni che si occupano dei Giovani. Lo scopo deve essere quello di
mettere in pratica il Tema proposto
per l’anno che sta per iniziare: “Il
Rotary è condivisione” istituendo una
reale condivisione di obiettivi e di
impegno tra i rotariani che hanno
voluto avvicinarsi ai giovanissimi,
realizzando dei progetti che possano trasmettere loro il significato del
Motto proposto.
Le figure che compaiono nel Logo
devono essere viste come un’immagine di quella gioia di vivere e di
andare sempre avanti tenendosi per
mano che può venire proprio dai giovanissimi. Una canzone recitava “se
tutti i ragazzi del mondo si dessero
la mano allora si farebbe un girotondo intorno al mondo”. Il Rotary
abbraccia il mondo, prendiamo dai
nostri ragazzi l’entusiasmo nell’agire e rafforziamolo con la guida degli ideali per i quali noi tutti operiamo nel mondo.
Ci sono poi altri due “strumenti” molto importanti che aiutano a realizzare i nostri obiettivi verso le nuove
generazioni: i RYLA e lo scambio giovani .Questi strumenti – nonostan-
te l’impegno dei responsabili – non
hanno avuto in passato grande seguito nel nostro Distretto, ma io ci
credo e credo siano molto importanti
per il raggiungimento degli obiettivi
specifici prima riportati. Dobbiamo
quindi cercare di fare ancora di più
per ottenere maggiori risultati.
I delegati che ho confermato per
questi temi hanno grande esperienza e sono molto capaci, ma “le cose” vengono fatte dai singoli Club e
quindi in realtà ed in pratica siete
Voi a dover porre in essere i singoli
progetti specifici; il Distretto può solo aiutarvi .I RYLA (Rotary Youth Leadership Awards) contribuiscono a
realizzare l’aspetto formativo del programma rotariano verso i giovani ed
a trasmettere a loro i principi base
su cui il nostro sistema si basa (etica, amicizia, servire). Lo scambio
giovani (Rotary Youth Exchange) ha
invece l’obiettivo di promuovere la
conoscenza e la pace tra i vari paesi del mondo.
L’integrazione in mondi diversi dai
propri può permettere fin da giovani di comprendere meglio le esigenze di popolazioni diverse, creando in
tal modo validi presupposti per la
pace tra i popoli. Ragazzi che sono
andati a scuola assieme non possono odiarsi ideologicamente e non si
spareranno mai addosso Esistono
tanti tipi di scambio giovani, e non
è mio compito qui ricordarveli o analizzarli.
Cerchiamo semplicemente di promuoverli e diamo la nostra disponibilità pratica con le nostre famiglie
per consentire di realizzarli.
Dobbiamo però anche stare molto
attenti al tema della Prevenzione degli abusi e delle molestie. Nessuno
di noi viene minimamente sfiorato
da queste problematiche odiose ed
incivili, che purtroppo sono più diffuse di quanto si pensi. Proprio per
questo dobbiamo porre grande attenzione a mettere in atto tutti gli
strumenti di informazione preventiva e di “trasparenza” sul tema per
evitare il benché minimo dubbio o
sospetto.
Sempre sui giovani, credo sia importante – nell’ambito del supporto
che noi diamo ai ROTARACT – anche
sviluppare l’attività (peraltro già da
molti Club realizzata) di aiuto all’inserimento dei giovani nel mondo del
lavoro, utilizzando conviviali e visite:
conviviali sulle varie attività professionali, per illustrare ai giovani cosa vuol dire fare un certo lavoro, come ci si prepara, quali aspettative
economiche e di crescita ci si può
aspettare, quali sono i problemi, ecc.,
dando ampio spazio al dibattito;
visite a quegli stabilimenti ed a quegli uffici delle aziende nelle quali i
rotariani operano, per spiegare “de
visu” come avviene un processo produttivo e come sono organizzate le
aziende stesse;
Un altro punto che vorrei sottolineare
è che la nostra Associazione deve
vedere incrementata la presenza
femminile attiva sia come Socio sia
come coniuge di Socio.
Il Rotary oggi è composto da 1.200.000
rotariani dei quali solo il 13% sono
donne; io – e non solo io – sono fermamente convinto che l’ingresso in
tutti i nostri Club di donne stimate
rappresentanti di varie categorie delle professioni, dell’impresa, della magistratura, della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni possa
fornire ulteriori elementi di qualificazione e motivazione.
Altrettanto importante è il coinvolgimento delle nostre consorti, che il
Presidente Wilkinson ha chiamato a
collaborare per il raggiungimento degli scopi del sodalizio, dicendo testualmente: “il Rotary è condivisione anche mediante l’inclusione del-
le famiglie in tutte le iniziative dell’organizzazione”.
Sono da sempre assolutamente convinto di questa impostazione, che ha
una valenza, a mio modo di vedere,
strategica. Infatti, il coinvolgimento
delle mogli e la loro partecipazione
alla vita del club è di grande contributo a promuovere l’affiatamento fra
i soci e la loro assiduità, aiutando il
mantenimento dell’effettivo, ed una
appropriata accoglienza ed un più
agevole inserimento dei nuovi soci,
evitando inoltre che esse sentano la
necessità di aderire ad altri club di
servizio (ciò che dividerebbe la famiglia, togliendo energie e risorse,
anche economiche, al Rotary ed alla Fondazione). Ma evidentemente,
affinché il secondo assunto sia realmente concretizzabile, è necessario
che il coinvolgimento delle donne
non sia solo “decorativo”, ma effettivo, nel senso dell’azione rotariana,
come Wilkinson ci raccomanda. Nell’incrementare l’affiatamento dei soci nei club e tra i club un ruolo importante ha – come ci ricorda il Presidente Wilkinson – la famiglia del
Rotary. La cui centralità non può essere vista come una tradizione d’altri tempi, ma come una risorsa forte, rassicurante e accogliente. Da qui
la necessità di affrontare la perdita
di valori umani conseguente alla crisi della famiglia come impegno nei
programmi dei club, anche con un
richiamo esplicito a coinvolgere i familiari dei soci nelle attività rotariane. Infatti come dice Tolstoj “solo all’interno della famiglia l’uomo sente
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
di possedere un valore assoluto; per
questo motivo la famiglia è modello e cellula costitutiva della società
e della fratellanza universale”. È importante peraltro saper convogliare
tutte queste energie, come Wilkinson ci chiede, verso la realizzazione
degli scopi del Rotary, cioè a dire dei
progetti dei Club o del Distretto, ed
a questo fine è necessario, io credo,
un maggiore coinvolgimento di tutti noi in termini di conoscenza di che
cosa sia il Rotary (a volte, per non
dire spesso, molti Soci non lo sanno). Di qui l’importanza di un intenso piano pluriennale di formazione
e di addestramento dei soci – soprattutto degli ultimi entrati - per la
cui attuazione ho confermato il mandato all’attuale Commissione Formazione e Istruzione. L’obiettivo è
importante perché, con il piano, si
vuole fornire una risposta adeguata
all’esigenza, molto sentita, di avere
nel club persone informate e motivate che sentono forte l’orgoglio dell’appartenenza nonché dirigenti preparati a svolgere incarichi di responsabilità. Condividendone obiettivi e progetto, ho ampliato l’organico della Commissione sia per fronteggiare adeguatamente il crescente numero di richieste per interventi formativi e sia per superare l’assenza di omogeneità delle tre aree
– Roma, Lazio e Sardegna – che,
sotto il profilo territoriale, risultano
alle volte scollegate tra loro.
Il programma d’azione predisposto
per il prossimo anno rotariano prevede un impegno degli Istruttori piuttosto notevole. Infatti i corsi previsti – tra quelli (13) per futuri Dirigenti e quelli (8) per nuovi soci –
ammontano a ben 21, ai quali vanno aggiunti almeno tre corsi per tutor (uno per area geografica). Non
appena sarà terminata l’organizzazione della parte logistica, il programma sarà calendarizzato e reso
noto, ma, intanto, non sarebbe male che club, ed anche i singoli soci,
prendessero l’iniziativa di inviare la
propria adesione. Il lavoro di programmazione ne
sarebbe oltremodo facilitato.
Ma, come più volte mi avete sentito dire, pur essendo vero che l’abi-
26
to non fa il monaco se il monaco non
indossa il saio nessuno lo riconosce
come tale: in altre parole non basta
fare del bene, bisogna anche saperlo comunicare per attivarne il positivo effetto valanga.
Ecco l’importanza di sviluppare e dare attuazione a un efficace piano di
“Comunicazione e immagine”. La ragione è semplice: senza un progetto di comunicazione oggi non si esiste e si rischia di sparire: senza la
comunicazione il Rotary corre il pericolo di affievolire la sua missione
e le sue attività.
Di questo siamo ormai tutti persua-
promuovere una corretta ed efficace immagine del Rotary, tutta la vita del sodalizio prende vigore. Sia
all’esterno, in cui il Rotary viene ben
conosciuto, sia all’interno, dove i soci si sentono molto più motivati dal
senso di appartenenza ad una “squadra” che ottiene risultati apprezzati.
Se si riesce a innescare questo circolo virtuoso, questo clima favorevole, la comunicazione non è un’ulteriore impiccio, ma al contrario un
alleggerimento dei propri sforzi, per
poterli indirizzare verso obiettivi sempre più alti.
ternazionale, dove queste iniziative
sono fortemente attese.
Il numero di aprile della nostra rivista nazionale Rotary è dedicato alla
comunicazione e c’è tra l’altro l’elenco quanto mai utile dei rotariani
di tutti i distretti che operano nel settore. Ma – ripeto – non deve essere compito solo di giornalisti, pubblicitari, studiosi di comunicazione,
ma un compito di ciascuno di noi,
una nuova mentalità con cui vivere
l’esperienza rotariana come un valore da mettere in comune con tutti gli altri – rotariani e non rotariani
– nel modo più convinto ed effica-
volgere le Amministrazioni Pubbliche a supporto. E ciò – a mio avviso – si può fare attraverso due percorsi distinti, anche se paralleli e sinergici, tra le pubbliche relazioni che
coinvolgono i diversi Club ed il mondo esterno. Nel primo caso si dovrà
privilegiare la collaborazione tra Club
(con informazioni tese a stimolare
contributi sinergici), mentre nel secondo caso si deve avviare un insieme di interventi volti a far conoscere ed apprezzare il ruolo del Rotary dalla società, migliorandone l’immagine e facilitandone l’azione presso la pubblica amministrazione, gli
si, anche se molti di noi vivono ancora questa esigenza di comunicazione come qualcosa che si aggiunge, come una fatica ulteriore ed eterogenea rispetto alle tradizionali azioni che il Rotary sviluppa. Dobbiamo
convincerci che questa impostazione è sbagliata. Non c’è la vita del
Rotary e poi l’impegno a comunicarla, ma l’impegno a comunicare il
Rotary è la vita stessa del Rotary.
Dobbiamo superare la vecchia logica dei “due tempi”, della sostanza
da una parte e dell’immagine dall’altre, tra loro separate.
La riprova è semplice. Se si riesce a
Nel prossimo anno distrettuale noi
dovremo assolutamente portare a
compimento questa piccola “rivoluzione copernicana”, facendo coincidere sostanza e immagine del nostro impegno, con lo zelo di ogni Club
a promuovere iniziative capaci di elevare la percezione del Rotary, dal livello professionale a quello di servizio.
Vi assicuro che sarò personalmente
attentissimo a ogni iniziativa in questa direzione e la valorizzerò al massimo, proiettandola anche a livello
nazionale – grazie ai positivi contatti
con tutti gli altri Governatori – e in-
ce, utilizzando in modo intelligente
e tenace tutte le relazioni, tutte le
occasioni e tutti gli strumenti di cui
l’odierna società dispone.
Nell’attuale “Società della conoscenza”
il Rotary è chiamato a fare la sua
parte.
L’attività della Commissione Comunicazione ed Immagine ovviamente
si integra con quella della Commissione “Rapporti con il territorio e relazioni pubbliche”, che deve divulgare il lavoro svolto dal Rotary, sia
in ambito distrettuale che a livello di
singolo Club, per far conoscere ai cittadini le iniziative in corso e coin-
enti di volontariato, e ogni altro interlocutore che possa costruttivamente condividerne le finalità e gli
ideali.
A questi fini, considero fondamentale lo strumento editoriale della nostra Rivista Distrettuale “Voce del
Rotary” in quanto veicolo stabile e
tangibile – presso i Soci e all’esterno – della propria realtà rotariana di
81 Club ed oltre 4200 membri e del
suo lavoro concreto sia in termini di
Rotary, sia quale cellula organizzata della società civile nazionale ed
internazionale, ineccepibile sul piano etico e concreta su quello solida-
le e sociale, fattori questi predisponenti alla cultura della pace e che
quindi oggi e ancor più in futuro saranno essenziali per giustificare praticamente e moralmente qualsiasi
soggetto operante.
Ho personalmente curato, assieme
al Direttore Editoriale, la composizione del Comitato di Redazione, nel
quale i singoli membri, al di là della
specifica competenza professionale,
avranno ragione di appartenenza in
virtù di incarichi e mansioni operative utili alla costruzione del prodotto
editoriale. Prodotto che – vi posso
assicurare – richiede grande impegno e dedizione: 60 pagine al mese, con foto, scritti, grafica, numeri, riferimenti, corrispondenze, armonia e coerenza compositiva, sono per la Direzione un impegnativo
lavoro di diverse ore al giorno, tutti i giorni.
Sollecito quindi caldamente i Club
ed i responsabili delle varie Funzioni Distrettuali a collaborare con VOCE del Rotary, volendo intendere tale collaborazione come una parte
precisa ed importante di assolvimento delle proprie funzioni direttive assegnate ed accettate. Tutti quelli che lavoreranno per il successo della Rivista sappiano fin da adesso che
il Governatore sarà sempre al loro
fianco: del Direttore, dei membri del
Comitato di redazione, dei tecnici tipografici, dell’Editore in quella che
vorrei battezzare la nostra “famiglia
editoriale”. Intendo impostare il 51°
Congresso distrettuale, nel prossimo maggio a Fiuggi, centrato sull’obiettivo di rivitalizzare attraverso
i Soci i principi fondamentali della
nostra Associazione, proponendo al
vostro dibattito il tema: “Un Rotary
attivo e … coinvolgente”
Attivo perché i rotariani, oltre ad impegnarsi sugli argomenti proposti dal
Rotary International (acqua, salute,
fame, alfabetizzazione) dovrebbero
essere capaci di cogliere eventuali
nuove esigenze maturate in una società in continuo divenire – Coinvolgente sia perché in grado di stimolare prima e accogliere poi le iniziative che i Club del Distretto saranno
stati capaci di sviluppare sugli obiettivi indicati, sia perché implicante at-
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
tività che utilizzino competenze e
professionalità di tutti i rotariani di
buona volontà.
È in questa “cornice” che vorrei far
sviluppare un’attiva “condivisione”
d’intenti di rotariani dedicati, che si
adoperano per lo sviluppo di progetti
dinamici e incoraggiano altri soci a
prendere l’iniziativa. Il Congresso
dovrebbe in sostanza registrare il
fatto che ognuno di noi può svolgere questo ruolo se solo riuscissimo
a compiere quel primo importante
passo verso il coinvolgimento diretto di tutti i rotariani.
Passando infine alla composizione
della squadra distrettuale vorrei sottolineare alcune novità che la caratterizzano. Anzitutto, nell’adeguare
la struttura distrettuale ai nuovi piani direttivi sia del Distretto che del
Club ho cercato di semplificare al
massimo sia il numero che la composizione delle Commissioni invitando i rispettivi Presidenti o Coordinatori a segnalarmi loro stessi i
collaboratori da loro desiderati.
I membri delle Commissioni sono
stati quindi chiamati – ovviamente
con il loro esplicito assenso – non
dal Governatore su base di discutibili scelte geopolitiche di Club ma
sulla base della fiducia riposta in ciascuno di loro dal relativo responsabile distrettuale. Pur avendo personalmente avuto da tutti i Past Governors suggerimenti ed incoraggiamenti, a due nostri PDG sono particolarmente grato per il fraterno aiuto che in questi due anni di preparazione mi hanno dato – sempre solo su mia richiesta – consigliandomi
e sostenendomi quando necessario.
Ad uno – Antonio Arcese – ho confermato l’impegnativo compito di
Istruttore distrettuale, mentre a Giorgio di Raimondo ho dato delega per
incarichi speciali.
Per il mio Staff ho chiamato come
Segretari distrettuali Enrico Scala
per il Continente e Salvatore Fozzi
per la Sardegna Ho poi introdotto
due novità: la prima fondamentale
è la separazione della funzione di Tesoriere da quella di Presidente della Commissione Finanze nella quale, seguendo un costruttivo indirizzo avviato dal Governatore Ivaldi,
28
ho introdotto anche le funzioni di
esperto fiscale e di revisore contabile. Ho affidato l’impegnativo ruolo di Tesoriere a Renato Spizzichino
coadiuvato da Luigi Carini entrambi
ben noti e quello di Presidente della Commissione Finanze a Roberto
Rovera rotariano di grande levatura
nel mondo economico e finanziario.
L’altra novità è l’introduzione anche
a livello di Distretto della ben nota
funzione di Prefetto. Sapendo, infatti, quanto importante sia – per
averlo vissuto da Presidente di Club
– il ruolo di Prefetto di un Club mi
ero sempre domandato come mai la
struttura distrettuale ne potesse fare a meno. Ho quindi chiesto a Lelio Mastropierro, che ha fatto per tantissimi anni il prefetto del suo club,
di inaugurare questa nuova funzione. Per il Cerimoniale ho confermato Giorgio Riondino, mentre ho affidato BackOffice ed Archivio a Claudio Malvagna. I miei Assistenti saranno per l’area di Roma: Daniele
Borgia, Carlo Noto La Diega, Leonardo Cacioppo Maccagnone, Giancarlo Gerosa e Gianluca Fonsi .
Per il Lazio: Maria Grazia Di Gennaro, Antonio Daniele, Mario Pistoia,
Francesco Paolo Capelli e Claudio De
Felice
Per la Sardegna: Lia Pugioni, Orsola Altea, Emanuele Corona, Emilio
Facci e
Ignazio Caredda,
Come potete notare ho 3 Assistenti
donne sulle quali punto molto non
solo per le loro capacità manageriali, ma soprattutto per aiutarmi a superare le inaccettabili e anacronistiche difficoltà che esistono in alcuni
nostri Club ad ammettere socie donne.
Per i Servizi Distrettuali ho mantenuto Anthony Cecil Wright per l’informatica ed il Sito Web, affiancandolo con alcuni rincalzi dato il crescente impegno che questa attività
richiede.
Il Coordinamento degli Eventi dei
Club l’ho confermato a Fabrizio Petrosino, ribadendo una calda raccomandazione già fatta a tutti voi l’anno scorso dal Governatore Ivaldi di
utilizzarne a fondo la funzione per
evitare deleterie per voi e imbaraz-
zanti per me sovrapposizioni di iniziative. Ho pure mantenuto come interprete distrettuale Luisa Sant Just
di Teulada, mentre per i Regolamenti
dei Club ne ho affidato nuovamente
a Piero Amenta la responsabilità, anche alla luce delle nuove iniziative
(Meeting frequency) da parte del Rotary International.
Nei Comitati e progetti distrettuali
per la Formazione ed Istruzione, alla quale, come vi ho detto, attribuisco notevole importanza ho riconfermato Antonio Arcese che si avvarrà di due validissimi collaboratori quali Daniela Tranquilli e Leonardo Cacioppo. La Comunicazione ed
Immagine l’ho affidata a Giampiero
Gamaleri mentre i rapporti con il Territorio e le Pubbliche relazioni saranno responsabilità di Franco Chiappetta, entrambi affiancati da rotariani di specifica esperienza e competenza in questi importanti settori. L’organizzazione e la promozione
del 51° Congresso distrettuale, che
come dicevo si terrà a Fiuggi nella
primavera dell’anno prossimo, il coordinamento operativo e logistico è
affidato a Dario Celesti mentre la responsabilità dei contenuti sarà del
gruppo guidato da Carmelo Zimatore, tutti già al lavoro da mesi.
Per le Aree di intervento prioritario,
che Wilkinson ha, come dicevo riconfermato in toto, ho mantenuto –
proprio per garantire la continuità richiesta dal Rotary International – gli
stessi responsabili dell’anno in corso: Maurizio Pozzi per l’Alfabetizzazione, Giuseppe Capo per le Risorse Idriche e Franco Ceriati per Sanità e Fame, mentre ho chiesto a
Paola Marrocco di riprendere la responsabilità della Famiglia del Rotary, il tutto mantenendo l’efficace
coordinamento già in precedenza assicurato dal PDG Gianni Gasbarrini
Fortuna.
Le attività di riqualificazione dei carcerati sono nuovamente affidate al
loro ideatore PDG Cesare Longo, affiancato da Salvatore Trapani. Molte novità ci sono nei programmi di
Servizio, ove ho affidato l’APIM ad
Angelo Chianese, l’Azione di Interesse Pubblico a Claudio Spalvieri,
la Protezione Civile a Pietro Puglie-
se, gli Scambi di Amicizia Rotariana
a Mario Chelo, i Circoli Rotariani (Fellowship) a Carlo Sardara, mantenendo l’Azione Professionale ad Adolfo Metro, i Volontari del Rotary a
Giampiero Rocchi e la Good News
Agency a Sergio Tripi.
Ancor maggiori novità ci sono nell’organigramma per la Rotary Foundation avendo dovuto- per prassi rotariana – sostituire quasi per intero
la brillante squadra che Tony Lico ha
guidato con crescente successo negli ultimi 4 anni. Ne ho affidato il coordinamento ad un rotariano molto
preparato Silvio Piccioni, mentre ho
incaricato per le Borse di Studio Gerlad Kelton, per la Raccolta Fondi Luigi Schiffino, per le Borse della Pace
Arsenio Rossoni, affidando il GSE a
due co-chairs Maria Beatrice Caldani per il GSE con il Distretto Russo
2220 e Claudia Conversi per il GSE
con il Distretto Turco 2440. Ho potuto invece mantenere Domenico
Concezzi per i Programmi Umanitari, Italo Melanesi per il Fondo Permanente e Giuseppe Guerreri per gli
Alumni, Per le Nuove Generazioni,
ho chiesto ad un “giovane entusiasta” come Franco Cabras, con l’aiuto di Enzo Zanderigo Iona, di coordinare le varie Commissioni affidate per il Rotaract a Luigi Apuzzo, per
l’Interact a Giulia de Luca Pesciallo,
per il RYLA a Filippo Fadda e per lo
scambio Giovani a Luciano Di Martino.
Anche nell’aria sviluppo ed espansione ho chiesto ad un altro rotariano entusiasta, Marco Randone, di
utilizzare tutta la sua esperienza per
guidare sia gli esperti Ciro Dolci per
l’Espansione e Giancarlo Bedosti per
l’affiatamento, sia i nuovi Gabriele
Calabrese per lo sviluppo della compagine sociale e Mario Mancia per le
Classifiche.
Infine la rivista Distrettuale “Voce
del Rotary” avrà come Direttore Responsabile Antonio Arcese, conservando Claudio Marcello Rossi –che
gli altri Distretti ci invidiano – il ruolo di Direttore Editoriale esecutivo.
La Fondazione Omero Ranelletti, nostro braccio operativo, avrà – dopo
le recenti modifiche statutarie – come Presidente il Governatore uscen-
te Ivaldi, come Vice Presidente Filippo Pirisi mentre Segretario Generale
è stato riconfermato Agostino Santacroce.
Per completare la presentazione della squadra, ricordo gli incarichi
internazionali che sono
stabiliti da Evanston. La
Rappresentanza permanente del RI presso la
FAO ed il WFP è di Marco Claudio Randone, con
Antonio Lico come sostituto. Come Vice Presidente Internazionale dei Comitati
Interpaese rimane Tonino de Majo.
Il nuovo Coordinatore della Zona 12
per le Risorse Idriche sarà Roberto
Ivaldi, mentre il Coordinatore della
Zona 12 per il nuovo Progetto Pilota “Meeting Frequency” sarà Gianni
Gasbarrini Fortuna.
Tra gli incarichi distrettuali c’è il nostro Rappresentante al Consiglio di
Legislazione Marco Randone, con Angelo Cherchi come sostituto, mentre i rapporti con l’UNESCO ed altre
Associazioni di Servizio sono affidati ad Arturo Nati.
A questo punto desidero ringraziare il Governatore Roberto Ivaldi e la
sua segreteria che con grande senso di continuità ci ha aiutato nell’organizzazione di questa Assemblea,
ma in particolare voglio ringraziare
tutti i Dirigenti della mia squadra che
con impegno e dedizione mi hanno
aiutato a superare ogni tipo di ostacoli per arrivare a condividere con
Voi queste belle ore rotariane.
E adesso in chiusura un paio di mie
riflessioni conclusive. La prima riguarda come io vedo il ruolo di Governatore. Il Governatore deve innanzitutto essere il garante del rispetto delle Regole e dei Regolamenti
da parte di tutti, ma deve essere anche il primo ad adeguarvisi senza
mai disattenderli, Perché l’osservanza
delle regole è essenziale per la funzionalità e la sopravvivenza di un’Associazione articolata e complessa come la nostra. Il Governatore deve
poi saper stimolare e sollecitare lo
sviluppo delle attività di servizio, favorendo le condizioni con le quali
queste possano realizzarsi, adoperandosi ad evitare contrasti e sovrapposizioni tra attività distrettuali ed attività di Club, che al contrario vanno opportunamente raccordate, avendo sempre a mente la centralità dei Club ed il rispetto della loro autonomia.
L’altra riflessione riguarda la “qualità nel fare”: in questo periodo nel
quale constatiamo un elevato indice di improvvisazione o di pressappochismo in molti campi sia dell’agire che del pensare, credo che le
risorse culturali e professionali di noi
rotariani dovrebbero essere espresse in modo ancora più significativo.
Senza scadere in facili accenti autocelebrativi, dobbiamo impegnarci per
offrire sempre il massimo livello di
professionalità nel nostro fare, sia
nella paziente opera di collaborazione e di stimolo nel lavoro di gruppo,
sia – soprattutto – nel convinto e
trasparente amore per coloro ai quali offriamo il nostro lavoro di rotariani. Mai accontentarsi nel dare se,
con un impegno maggiore, si può
raggiungere il meglio al fine di poterlo poi donare a chi lo sta aspettando da noi.
Non nascondiamoci. Non tiriamoci
mai indietro. Ricordiamoci sempre
che siamo nel Rotary per far uscire
allo scoperto quanto la nostra professionalità, unita ai nostri principi,
è capace di offrire. Non la tratteniamo, lasciamola libera per portare
frutti abbondanti.
Questo è quello che intendo fare con
l’indispensabile aiuto di tutti Voi.
Viva il Rotary.
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
DISTRETTO 2080
ROTARY INTERNATIONAL
Organigramma distrettuale
del Governatore 2007 - 2008
Franco ARZANO
ANNO 2007-2008
Rotary International
Presidente Internazionale
Wilfrid J. Wilkinson (RC Trenton, Ontario, Canada)
Presidente Eletto 08/09
Dong Kurn Lee (RC Seoul Hangang, Korea)
Board Director Zona 12 06-08
Raffaele Pallotta d’Acquapendente (RC Napoli, Italia)
Governatori dei Distretti
d’Italia, Albania, Malta, San Marino
Marco Canepa (2030), Andrea Oddi (2040), Oscar Vaghi (2050),
Carlo Martines (2060), Gianni Bassi (2070), Massimo Massi Benedetti (2090),
Giancarlo Calise (2100), Salvatore Sarpietro (2110), Vito Casarano (2120)
DISTRETTO 2080
Governatore: Franco ARZANO
Prefetto Distrettuale: Lelio Mastropierro (Roma Nord Est)
Coordinatore del Cerimoniale: Giorgio Riondino (Roma)
Archivio e BackOffice: Claudio Malvagna (Roma Appia Antica)
ASSISTENTI DEL GOVERNATORE:
Daniele BORGIA (Roma) per i Club di Roma Est, Roma EUR, Roma Ovest, Roma Nord Ovest, Roma Prati
Leonardo CACIOPPO MACCAGNONE (Roma Olgiata) per i Club di Roma Foro Italico, Roma Parioli, Roma Sud Est, Roma
Sud Ovest, Roma Tevere
Gianluca FONSI (Mediterraneo) per i Club di Roma Castelli Romani, Roma Centenario, Roma Nord Est, Roma Olgiata, Roma Palatino
Giancarlo GEROSA (Roma Est) per i Club di Roma Appia Antica, Roma Campidoglio, Roma Monte Mario, Roma Nord, Roma Tirreno
Carlo NOTO LA DIEGA (Roma Tevere) per i Club di Roma, Roma Cassia, Roma Colosseo, Roma Mediterraneo, Roma Sud
Francesco Paolo CAPELLI (Roma Prati) per i Club di Albano Laziale Albalonga, Aprilia Cisterna, Civitavecchia, Cerveteri
Ladispoli, Fiuggi, Frosinone
Antonio DANIELE (Guidonia Montecelio) per i Club di Farfa Cures, Flaminia Romana, Monterotondo Mentana, Rieti, Subiaco, Zagarolo Palestrina e dei Colli Prenestini
Claudio DE FELICE (Terracina) per i Club di Formia Gaeta, Golfo d’Anzio – Anzio e Nettuno, Latina, Latina Circeo, Latina
Monti Lepini, Pomezia Lavinium
Maria Grazia DI GENNARO (Civitavecchia) per i Club di Aeroporto di Roma Leonardo da Vinci, Bolsena-Ducato di Castro,
Sabina Tevere, Viterbo, Viterbo Ciminia
Mario PISTOIA (Subiaco) per i Club di Cassino, Colleferro, Guidonia Montecelio, Terracina, Tivoli, Velletri,
Orsola ALTEA (Cagliari Anfiteatro ) per i Club di Cagliari Sud, Iglesias, Oristano, Sanluri, Senorbì Trexenta
Ignazio CAREDDA (Nuoro) per i Club di Bosa, La Maddalena, Ogliastra, Olbia, Sassari Nord, Thiesi Bonorva Pozzomaggiore
Emanuele CORONA (Cagliari Sud) per i Club di Cagliari, Cagliari Anfiteatro, Cagliari Est, Cagliari Nord, Carbonia, Quartu
S.Elena
Emilio FACCI (Sassari Nord) per i Club di Alghero, Porto Torres, Sassari, Sassari Silki, Tempio Pausania
Lia PUGGIONI (Ogliastra) per i Club di Dorgali, Macomer, Nuoro, Ozieri, Siniscola
ORGANIGRAMMA DISTRETTUALE
Comitato Consultivo dei PDG: Aldo Ferretti (Roma Est); Vais Viti (Roma EUR); Angelo Cherchi (Cagliari); Antonio de Majo
(Roma Appia Antica); Nanni Corda (Sassari); Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone); Franco Cabras (Cagliari Est); Cesare
Longo (Roma Est); Marco Randone (Roma Nord); Sergio Giannotti (Viterbo); Arturo Nati (Roma); Ruggero De Zuani (Roma
Sud Ovest); Antonio Lico (Roma Sud Est); Filippo Maria Pirisi (Cagliari Nord); Antonio Arcese (Fiuggi); Lucio Artizzu (Cagliari); Giorgio Di Raimondo (Roma Est); Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)
Governatore Eletto 2008-2009: Alberto Cecchini (Golfo d’Anzio - Anzio e Nettuno)
Governatore Designato 2009-2010: Luciano Di Martino ( Cagliari Est )
Incarichi Internazionali :
Antonio de Majo (Roma Appia Antica)
Vice Presidente Internazionale Comitati Interpaese (CIP)
Marco Claudio Randone (Roma Nord) Delegato al Consiglio di Legislazione
Sostituto: Angelo Cherchi (Cagliari)
Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone) :
Coordinatore Zona 12 Progetto Pilota “Meeting Frequency”
Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica) :
Coordinatore Zona 12 Gruppo Risorse Idriche
Marco Claudio Randone (Roma Nord)
Sostituto: PDG Antonio Lico (Roma Sud Est)
Rappresentanza Permanente Rotary International presso FAO e WFP
Istruttore Distrettuale: Antonio Arcese (Fiuggi)
Delegato del Governatore: Giorgio Di Raimondo (Roma Est)
STAFF DISTRETTUALE
Segretari: Enrico Scala (Roma) , Salvatore Fozzi (Cagliari)
Tesoriere: Renato Spizzichino (Roma Prati)
Vice: Luigi Carini (Roma Sud Ovest)
30
Rapporti con UNESCO e altre Associazioni di Servizio:
Arturo Nati (Roma)
SERVIZI DISTRETTUALI:
Informatica e aggiornamento Sito Web: Anthony Cecil Wright (Roma Sud Est) - Presidente
Andrea Bicciolo (Roma Appia Antica), Enrica Caire (Nuoro), Gian Paolo Cioccia (Roma Parioli), Gennaro De Stasio (Roma Olgiata), Alessandro Dionisi (Roma Foro Italico), Nicola Fidanzia (Roma Tirreno), Michele Rossetti (Cagliari)
Coordinamento manifestazioni dei Club: Fabrizio Petrosino (Roma Tevere) - Presidente
Regolamenti dei Club: Piero Amenta (Roma Nord Ovest) - Presidente
Interprete distrettuale: Luisa Sanjust di Teulada (Roma Colosseo)
COMITATI E PROGETTI DISTRETTUALI:
Commissione Finanze: Roberto Rovera (Roma Ovest) - Presidente
Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica), Luigi Carini (Roma Sud Ovest), Giulia Casula (Cagliari), Renato Spizzichino (Roma Prati)
Formazione ed Istruzione: PDG Antonio Arcese (Fiuggi) - Presidente
Coadiutori: Leonardo D. Cacioppo Maccagnone (Roma Olgiata), Daniela Tranquilli (Roma Palatino)
Istruttori: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica), Arsenio Rossoni (Roma Nord Est), Paola Santini Paggi (Roma Sud Est), Roberto Scambelluri (Roma Appia Antica), Claudio Basile (Frosinone), Anna Maria Mancia (Tivoli), Filippo Pericoli Ridolfini (Frosinone), Vannina Mulas (Dorgali), Piero Pintore (Porto Torres), Carlo Sardara (Sassari Silki)
Biblioteca: Antonio Arcese (Fiuggi) – Presidente
Antonio de Majo (Roma Appia Antica), Giorgio di Raimondo (Roma Est), Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)
Organizzazione e Promozione 51° Congresso Distrettuale:
Coordinamento operativo: Dario Celesti (Fiuggi) - Presidente
Pier Luigi Ambrosetti (Fiuggi), Rocco Chiarulli (Fiuggi), Mario Grazioli (Fiuggi), Massimo Cocco (Fiuggi), Claudio Malvagna
(Roma Appia Antica), Lino Cudoni (Cagliari), Andrea Fiore (Sassari Nord)
Coordinamento scientifico: Carmelo Zimatore (Roma Nord) - Presidente
Emanuela Abis (Cagliari), Alessandro La Penna (Roma Nord)
Comunicazione e Immagine: Gianpiero Gamaleri ( Roma) - Presidente
Bruno Benelli (Albano Laziale Alba Longa), Marcella Crudeli (Roma Ovest), Anna Maria Familiari (Colleferro), Mario Manunza
31
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
(Cagliari), Andrea Margelletti (Roma), Bruno Mobrici (Roma Parioli), Enrico Morbelli (Roma Sud Ovest), Pierluigi Piredda (Sassari Silki), Ignazio Raimondo (Latina Circeo)
Promozione e Progettazione Manifestazioni Distrettuali: Fabrizio Tomada (Roma) - Presidente
Dario Cicero (Roma Est), Bruno Loviselli (Cagliari Est), Aldo Ramondelli (Roma Est), Riccardo Romagnoli (Roma Tirreno), Marco Trimani (Roma Ovest)
Rapporti col territorio e P.R.: Franco Chiappetta (Roma Parioli) - Presidente
Luigi Abete (Roma Appia Antica), Patrizia Cardone (Roma Est), Angela Pria (Roma Tirreno), Giuseppe Roma (Roma Ovest),
Mauro Rosella (Cagliari), Paola Santini Paggi (Roma Sud Est), Francesco Scaldaferri (Roma Nord Est), Raffaele Tamiozzo (Roma Parioli)
Promozione Congresso Internazionale LA 08 : Romolo Ghi (Roma Sud)
Dal Carcere alla Società: PDG Cesare Longo (Roma Est) - Presidente
Salvatore Trapani (Roma Olgiata) Coordinatore
Alvaro Antonetti (Velletri), Sergio Babudieri (Sassari Silki), Angelo Cardarelli (Monterotondo Mentana), Fulvio Catteruccia (Viterbo), Lucio Cuppari (Viterbo), Alberto Ferrari di Collesape (Aeroporto di Roma), Enrico Oetiker (Roma Est), Mario Ragusa
(Roma Est), Andrea Silla (Roma), Domenico Vaccari (Roma Olgiata)
AREE DI INTERVENTO PRIORITARIO
Coordinatore: PDG Gianni Gasbarrini Fortuna (Frosinone)
Alfabetizzazione: Maurizio Pozzi (Roma Parioli) - Presidente
Gianni Cuturi (Roma Parioli), Sandro Loche (Cagliari Sud), Flavio Mancini (Viterbo Ciminia), Roberto Melis (Macomer), Simona Pianese Longo (Roma Est), Marcello Polcari (Roma Sud Ovest), Achille Scalercio (Velletri), Maria Novella Tacci (Roma Sud)
Risorse idriche: Giuseppe Capo (Roma Sud Est) - Presidente
Angelo Aru (Cagliari), Pasquale Campo (Roma), Emanuele Corona (Cagliari Sud), Anna Maria Martuccelli (Roma Nord), Luigi
M. Mastroianni (Latina), Marcello Polcari (Roma Sud Ovest), Enrico Porceddu (Viterbo)
Sanità e fame: Franco Ceriati (Roma Sud Ovest) - Presidente
Francesco Romano Andrissi (Cagliari Sud), Giorgio Castellucci (Roma Nord Ovest), Stefano Ciccotti (Roma Ovest), Roberto
Pertile (Roma Sud Ovest), Michele Piccione (Roma Nord), Franco Polizzi (Roma Sud Ovest), Adelio Salsano (Roma Nord Ovest),
Dario Vernier (Tivoli)
Famiglia del Rotary: Paola Marrocco Ugolini (Roma Nord Est) - Presidente
Anna De Gasperis (Roma Nord Ovest), Salvatore Sfrecola (Roma Sud)
PROGRAMMI DI SERVIZIO
Azione Pubblico Interesse Mondiale: Angelo Chianese (Roma Tevere) - Presidente
Raffaele Alliegro (Tivoli), Alberto Caocci (Nuoro), Valeria Galletti (Roma Cassia)
Azione Interesse Pubblico: Claudio Spalvieri (Roma Foro Italico) - Presidente
Nicola Cajano (Roma Parioli), Nicola Lombardo (Fiuggi), Pierluigi Marconi (Roma Appia Antica), Paride Marini Elisei (Roma
Monte Mario), Angelo Meloni (Rieti), Roberta Ricci (Flaminia Romana), Marco Squicciarini (Roma Olgiata), Elisabetta Steri
(Cagliari Anfiteatro)
Protezione Civile: Pietro Pugliese (Roma) - Presidente
Francesco Auteri (Carbonia), Anna De Gasperis (Roma Nord Ovest), Viviana Paliotta, Roberto Tassinari (Roma Foro Italico),
Faroaldo Zelli (Roma Cassia)
Scambi di amicizia rotariana: Mario Chelo (Bosa) - Presidente
Giuseppe Arcarese (Velletri), Aldo Bernuzzi (Roma Ovest), Pierluigi Marconi (Roma Appia Antica), Antonio Piludu (Quartu
S.Elena), Piero Pintore (Porto Torres), Maria Giuseppina Truini Palomba (Sabina Tevere)
Volontari del Rotary: Giampiero Rocchi (Roma Foro Italico) - Presidente
Augusto Ciafrei (Pomezia Lavinium), Teresa Tommasi (Roma Foro Italico), Daniela Russo (Rotaract Quartu S.Elena)
Azione professionale: Adolfo Metro (Roma Sud Ovest) - Presidente
Giovanni Di Lullo (Roma EUR), Rosario Scalia (Roma Sud Ovest)
Circoli Professionali Rotariani (Fellowship): Carlo Sardara (Sassari Silki) - Presidente
Rita Dedola (Cagliari Anfiteatro), Alberto Roggero (Sassari Nord)
Campagna “Good News Agency”: Sergio Tripi (Roma EUR) - Presidente
Enrico Baldelli (Roma Olgiata), Maria Luigia Muroni (Cagliari), Severino Rigo (Roma EUR)
SVILUPPO ED ESPANSIONE
Coordinatore: PDG Marco Randone ( Roma Nord )
Sviluppo Compagine Sociale : Gabriele Calabrese (Velletri) - Presidente
Raimondo Azara (Siniscola), Fabrizio Bianchi (Roma Nord Est), Andrea Fiore (Sassari Nord), Giuseppe Gullotta (Roma EUR),
Bruno Nigro (Viterbo Ciminia), Patrizio Sanna (Siniscola)
32
Dal Distretto
Espansione: Ciro Dolci (Cagliari Sud) - Presidente
Luigi Coia (Roma Campidoglio), Carlo Gargiulo (Roma Castelli Romani), Luigi Minerba (Cagliari Sud), Francesco Tandra (Sassari Silki)
Classifiche: Mario Mancia (Tivoli) - Presidente
Corrado Carrara (Roma Nord), Americo Innocenti (Guidonia Montecelio), Maria Luigia Muroni (Cagliari)
Affiatamento e assiduità: Giancarlo Bedosti (Roma Sud Est) - Presidente
Alfredo Fiore (Roma Tirreno), Alessandro La Penna (Roma Nord), Angelo Nicotra (Latina), Ranieri Orlandi (Bolsena e Ducato
di Castro), Pietro Ruiu (Quartu S.Elena)
NUOVE GENERAZIONI
Coordinatore PDG Franco Cabras (Cagliari Est)
Coadiutore Enzo Zanderigo Iona (Roma Nord Est)
Rotaract: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica) - Presidente
Gabriele Andria (Cagliari Nord), Laura Marinelli (Roma Campidoglio), Riccardo Martini (Farfa Cures), Raniero Selva (Alghero)
Interact: Giulia De Luca Pesciallo (Roma Olgiata) - Presidente
Filippo Biddau (Sassari Silki), Pierluigi Casa (Roma Tevere), Massimo Martellucci (Sabina Tevere), Myriam Quaquero (Cagliari Nord)
RYLA: Filippo Fadda (Roma Tevere) - Presidente
Giada Gervasi (Latina Circeo), Pierpaolo Piras (Cagliari Est), Alberto Rizzo (Roma Tevere)
Scambio Giovani: Luciano Di Martino (Cagliari Est) - Presidente
Salvatore Chessa (Sassari Nord), Giorgio Gervasi (Latina Circeo), Bruno Loviselli (Cagliari Est), Maria Letizia Mingiacchi (Golfo d’Anzio e Nettuno), Pier Giorgio Pistone (Roma Sud Est), Alberto Urbinati (Roma EUR)
RD Rotaract: Emanuele Rossini (Rotaract Monterotondo Mentana)
RD Interact: Federica Biddau (Interact Sassari Silki)
ROTARY FOUNDATION
Coordinatore Silvio Piccioni (Latina)
Programmi Umanitari: Domenico Concezzi (Roma EUR) - Presidente
Alessandra Spasiano (Roma Est)
Raccolta Fondi
Fondi Annuali: Luigi Schiffino (Roma Palatino) - Presidente
Flavio Mancini (Viterbo Ciminia), Marco Squicciarini (Roma Olgiata), Leonardo Tilocca (Sassari Nord)
Fondo Permanente e Major Donors: Italo Melanesi (Roma Monte Mario) - Presidente
Donato D’Angelo (Monterotondo Mentana), Giampaolo Imbrighi (Roma Est), Leonardo Tilocca (Sassari Nord)
Borse di Studio: Gerald Kelton (Roma Sud) Presidente e Arsenio Rossoni (Roma N-E)
Maria Rita Ballanti (Cerveteri), Romolo Ghi (Roma Sud), Claudio Malvagna (Roma Appia Antica), Viviana Paliotta (Roma Sud
Est), Mario Spizzichino (Roma Appia Antica)
Borse per la Pace : Arsenio Rossoni (Roma Nord Est) - Presidente
GSE (Scambi Gruppi di Studio):
Distretto D 2220 Maria Beatrice Caldani (Roma Campidoglio) - Presidente
Ernesto Carcone (Formia Gaeta), Roberto Di Muzio (Albano Laziale Albalonga), Ciro Dolci (Cagliari Sud), Sandro Manico
(Roma Olgiata), Vannina Mulas (Dorgali), Bruno Nigro (Viterbo Ciminia), Luisa Sanjust di Teulada (Roma Colosseo)
Distretto D 2440 Claudia Conversi (Guidonia Montecelio) - Presidente
Mario Arcese (Frosinone), Roberto Bevilacqua (Velletri), Anna Cervigni (Roma Ovest), Marisa Conti (Cerveteri Ladispoli),
Americo Innocenti (Guidonia Montecelio), Roberto Mastandrea (Sassari Nord), Giovanbattista Mollicone (Tivoli), Luisa Sanjust di Teulada (Roma Colosseo)
Alumni & Assoc. Ex-Borsisti: Giuseppe Guerreri (Roma Castelli Romani) - Presidente
Giusy Garofoli (Golfo d’Anzio e Nettuno), Teobaldo Pacifici (Zagarolo Palestrina),
Mario Rastelli (Tivoli)
RIVISTA “VOCE DEL ROTARY”
Direttore editoriale esecutivo: Claudio Marcello Rossi (Roma)
Comitato di Redazione: Alberto Aime (Cagliari Est), Domenico Apolloni (Viterbo Ciminia), Antonio Paolo Cogliandro (Roma Sud Est), Giulia Oppia (Rotaract Roma), Daniela Tranquilli (Roma Palatino), Mario Virdis (Oristano), Anthony Cecil Wright
(Roma Sud Est)
33
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
FONDAZIONE OMERO RANELLETTI:
Presidente: Roberto Ivaldi (Roma Appia Antica)
Vicepresidente: Filippo Maria Pirisi (Cagliari Nord)
Segretario: Agostino Santacroce (Albano Laziale Albalonga)
Consiglieri: Alberto Aime (Cagliari Est), Franco Arzano (Roma), Enzo Bartimmo (Roma Sud Ovest), Alberto Cecchini (Golfo
d’Anzio-Anzio e Nettuno), Carlo Conversi (Tivoli)
A.E.R.A.
Presidente Onorario: Giovanni Corda (Sassari)
Consigliere: Antonio Scognamiglio (Roma)
RIFE
ROTARY INTERNATIONAL ZURIGO
R.I.E.A.
RIM
(Rotary International European Area)
INDIRIZZO POSTALE:
Rotary International- RYEA
(All’attenzione di……………………)
Witikonerstrasse 15 - CH-8032 ZURIGO
34
TI
A partire dal 1° gennaio 2005, al fine di ridurre le spese generali e migliorare i servizi, il Rotary International ha riunito le
proprie attività di gestione cassa per l’Europa e per l’Africa nella Deutsche Bank AG (Duesseldorf). I club devono pagare i propri saldi correnti mediante bonifici bancari o on-line, al sito: http://www.rotary.org/membership/development/clubdistrict.html. Preghiamo di notare che gli assegni comportano elevate spese bancarie, ritardi e non sono un mezzo di pagamento
sicuro.
I club devono seguire le istruzioni di pagamento indicate di seguito per avviare un pagamento standard UE presso le banche
nazionali.
DELEGATI INTERPAESE (D.I.P.)
Italia-Illinois: Laura Marinelli (Roma Campidoglio)
Italia-Pennsylvania: Alessandro Sciolari (Roma Nord)
Marcelo BOTTINI
Lidia TAGLIALATELA
Olympia BRANCA MASA
MEN
Requisiti per i bonifici transfrontalieri all’interno della ZONA EURO
COMITATI INTERPAESE (C.I.P.)
Italia-Algeria: Marcello Polcari (Roma Sud Ovest)
Italia-Austria: Massimo Filippo Marzi (Roma Ovest)
Italia-Belgio/Lussemburgo: Giuseppe Caiazzo (Velletri), Rosario Pennasilico (Roma Est)
Italia Brasile: Claudio Marcello Rossi (Roma) - Presidente
Amedeo Gerardiano (Roma Appia Antica), Orazio Giuffrida (Roma EUR)
Italia-Francia: Francis Boussier (Roma Appia Antica), Sergio Giovannetti (Roma Nord Ovest)
Italia-Germania: Gian Alberto Ferretti (Roma Nord Est), Giorgio Kuster (Quartu S.Elena), Christoph Von Siebenthal (Roma
Appia Antica)
Italia-Grecia: Bruno Moser (Roma Sud)
Italia Israele: Giorgio Campagnano (Roma Appia Antica) - Presidente
Italia-Marocco: Giovanni Giovannozzi Sermanni (Viterbo), Luigi Schiffino (Roma Palatino)
Italia-Portogallo: Roberto Ramelli Di Ceglie (Roma Sud Ovest)
Italia-Romania: Renato Mazzetenta (Roma Appia Antica)
Italia-Russia: Alberto Trenta (Velletri) - Presidente
Italia-Spagna: Luciano Martini (Roma Appia Antica)
Italia-Svizzera/Lichtenstein: Luigi Apuzzo (Roma Appia Antica)
Italia-Tunisia: Leonardo D. Cacioppo Maccagnone (Roma Olgiata) - Presidente
Pierantonio Di Ronzo (Roma Parioli) - Segretario
Italia-Turchia: Domenico Concezzi (Roma EUR), Marina Gorga (Roma Olgiata)
CENTRALINO:
FAX:
Reto PANTELLINI
Ulpia PHILIPS
Pagamenti al ROTARY INTERNATIONAL
PAG
A
0041.44.387.71.11
0041.44.422.50.41/0041.44.387.71.68
Tel. 0041.44.387.71.28
Tel. 0041.44. 387 71 29
Fax 0041.44. 387 71 68
[email protected] Email:
Email: [email protected]
Tel. 0041.44.387.71.75
Email: [email protected]
SITI WEB
Rotary Internazionale: www.rotary.org
Distretto 2080 R.I.: www.rotary2080.org
ENTI
ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
ZONA EURO
Chiedere alla banca di eseguire un bonifico standard europeo
Importo: saldo del club indicato sulla fattura SAR
Beneficiario: Rotary International
Conto IBAN in EURO del beneficiario: DE45 3007 0010 0255 0333 00
BIC/SWIFT della banca del beneficiario: DEUTDEDDXXX
Si noti che le spese bancarie vengono ripartite tra remittente e beneficiario
Dettagli del pagamento: numero del club/ numero della fattura
Pagamenti alla FONDAZIONE ROTARY
Requisiti per i bonifici transfrontalieri all’interno della ZONA EURO
I donatori devono seguire le istruzioni indicate di seguito per avviare un pagamento standard UE presso le banche nazionali.
È estremamente importante inviare via fax (+41 44 422 50 41) o via e-mail il modulo amici di Paul Harris nel giorno stesso in
cui le donazioni vengono trasferite sul nostro conto bancario. Ciò consentirà di registrare immediatamente e con accuratezza le vostre donazioni. Grazie per il vostro continuo sostegno.
ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
ZONA EURO
Chiedere alla banca di eseguire un bonifico standard europeo
Indicare l’importo del contributo
Beneficiario: Fondazione Rotary
Conto IBAN in EURO del beneficiario: DE51 3007 0010 0255 0200 00
BIC/SWIFT della banca del beneficiario: DEUTDEDDXXX
Si noti che le spese bancarie vengono ripartite tra donatore e beneficiario
Dettagli di pagamento: il numero del club, i dati del donatore e la destinazione del contributo
Il tasso di cambio corrente del RI è disponibile presso il sito www.rotary.org
(eseguire la ricerca immettendo le parole “exchange rate”)
Pagamenti al ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2080
A partire dal 1° luglio 2007, i club devono pagare i propri saldi correnti, mediante bonifico sul nuovo conto corrente di seguito indicato. Preghiamo di notare che gli assegni comportano elevate spese bancarie, ritardi e non sono un mezzo di pagamento
sicuro.
ISTRUZIONI PER I VERSAMENTI
I versamenti debbono essere effettuati esclusivamente con accredito diretto tramite banca sul c/c intestato a ROTARY
INTERNATIONAL DISTRETTO 2080 presso la BANCA DI ROMA
COORDINATE BANCARIE : conto n° 10058139 - ABI 3002 - CAB 5002 CIN S
Copia del bonifico deve essere inviata alla segreteria del Distretto 2080 fax 06.45437281
I pagamenti devono essere effettuati entro e non oltre per il:
I°
II°
III°
IV°
trimestre:
trimestre:
trimestre:
trimestre:
entro
entro
entro
entro
il
il
il
il
10
10
10
10
luglio
ottobre
gennaio
aprile
35
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
Rotary International
FAC-SIMILE DEL BILANCIO DI CLUB
ENTRATE CORRENTI
Quote annuali soci
Quote ammiss. nuovi soci
CONTRIBUTI OBBLIGATORI
Contributi semestrali al Rotary International
Contributi trimestrali al Distretto
altro ……………………..
ATTIVITA’ ROTARIANE
Rotaract
Interact
Matching Grant …….
Apim …….
Scambio giovani
Ryla
altri del Distretto
SPESE GESTIONE
Costo segretaria
Costo segreteria (affitto)
Portale internet del Club
Pubblicazione notiziario del Club
Spese postali, telefoniche, varie
altro …………………….
altro …………………….
IL CERIMONIALE
totale entrate correnti A)
0
totale uscite obbligatorie B)
0
totale a disposizione C = A-B)
0
USC.
ENTR.
0
totale attività rotariana
0
costo attività rotariane (Uscite - Entrate) D)
0
totale della voce
0
spese gestione E)
0
RIEPILOGO DELLE VOCI
totale a disposizione C = A - B)
costo attività rotariane D)
spese gestione E)
0
0
0
residua F = B - D -E)
ENTRATE STRAORDINARIE
Contributo straordinari dei soci
Iniziative sociali
Contributi vari
altro …………………….
36
INFORMAZIONI ROTARIANE
Prima di entrare nel merito del cerimoniale, riteniamo
utile ricordare, soprattutto a noi stessi, cosa è il Rotary,
quale è la sua missione, quali sono gli scopi stessi che
il Rotary persegue, i suoi motti, alcuni cenni sulla Fondazione Rotary e la destinazione dei mesi dell’anno rotariano.
0
totale entrate straordinarie H)
totale F + H
0
0
differenza
0
costo conviviali
PARAMETRI (per il calcolo del Budget)
Soci al 1/7/200…
Nuove ammissioni in corso
quota annua soci
quota ammissione nuovi soci
contributi semestrali al R. I.
pro capite
per ogni nuovo socio
contributi trimestrali al Distretto
pro capite
per ogni nuovo socio
numero conviviali ordinarie
numero conviviali speciali
costo pro persona conviviale normale
costo pro persona aperitivo
costo pro persona conviviale speciale
presenza media a conviviali normali
presenza media a conviviali speciali
0
PREFAZIONE
La necessità di poter contare su regole certe da poter
utilizzare durante le manifestazioni rotariane ci ha indotto a riprodurre il presente manuale – guida. Ci auguriamo che questa edizione - aggiornata anche con riferimenti distrettuali - ed alcune informazioni rotariane possa essere utile a tutti i rotariani ed in particolare a quanti svolgono nei Distretti e nei Club compiti organizzativi.
Le fonti di informazione esaminate, elaborate, integrate e talvolta riprese, sono:
• Il “Manuale di procedura” del Rotary International;
• Il “Manuale del Presidente del Rotary Club”;
• La letteratura specifica del R.I. (Quaderni per le Commissioni);
• “Il Cerimoniale nelle Pubbliche Relazioni” di M. Santantonio;
IL ROTARY INTERNATIONAL
Il Rotary International è l’associazione di servizio più
grande del mondo, l’unica che gode di un seggio permanente presso le Nazioni Unite. È costituita dai Rotary Club ed è composta di esponenti delle più svariate attività economiche e professionali che lavorano insieme a livello mondiale per rendere un servizio umanitario alla società, incoraggiare il rispetto di elevati
principi etici nell’esercizio di ogni professione ed aiutare a costruire un mondo di amicizia e di pace.
L’effettivo del Rotary International è perciò costituito
dai “Rotary Club” membri, tenuti ad osservare quanto
prescritto nei documenti costituzionali. I Rotariani sono membri dei loro rispettivi Club, mentre i Rotary Club
sono i membri del Rotary International.
LA MISSIONE DEL ROTARY
Il Rotary ha come missione quella di assistere i Rotariani ed i Rotary Club nel perseguire lo scopo del Rotary, il suo costante sviluppo, nel mettere un accento
speciale sulle attività di servizio svolte da singoli Soci
e gruppi al fine di elevare la qualità della vita, diffondere un maggior rispetto della dignità umana e promuovere uno spirito di maggiore comprensione reci-
proca fra tutti i popoli in vista della pace nel mondo.
SCOPO DEL ROTARY
Lo scopo del Rotary è quello di diffondere l’ideale del
servire, inteso come propulsore di ogni attività. In particolare esso si propone di:
• promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
• informare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e far sì che esse vengano esercitate nella maniera più degna, quali mezzi per servire la società;
• orientare l’attività privata, professionale e pubblica
dei membri dei Club al concetto del servizio;
• propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel
mondo di relazioni amichevoli tra persone esercitanti le più svariate attività economiche e professionali,
unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
MOTTI DEL ROTARY
I motti ufficiali del Rotary sono:
• “Service Above Self” (Servire al di sopra di ogni interesse personale) e
• “He Profits Most Who Serves Best” (Chi serve meglio
profitta di più).
Il primo di essi è il motto principale.
L’associazione opera in risposta alle esigenze delle comunità di tutto il mondo.
LA FONDAZIONE ROTARY
La Fondazione Rotary del Rotary International (The Rotary Foundation of the Rotary International) venne istituita nel 1917 come fondo di dotazione del Rotary e ricevette la sua denominazione attuale nel 1928.
Nel 1931 fu regolamentata come ente fiduciario e nel
1983 venne costituita come società senza fini di lucro,
che fornisce sovvenzioni a titolo benefico a persone bisognose e per progetti umanitari, come pure per borse di studio, per scambi internazionali di studenti, docenti universitari ed esponenti del mondo professionale. La Fondazione Rotary è stata anche definita come
“il braccio operativo del Rotary”.
L’obiettivo della Fondazione Rotary è di promuovere la
comprensione e l’amicizia tra i popoli di differenti nazioni per mezzo di concrete ed efficaci iniziative di natura filantropica, assistenziale, educativa o, comunque,
di carattere benefico.
37
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
Compito essenziale della Fondazione Rotary è di appoggiare l’attività di servizio del Rotary International in
vista della pace e della comprensione mondiale attraverso programmi internazionali in campo assistenziale, educativo e culturale.
I programmi della Fondazione Rotary costituiscono i
mezzi mediante i quali la Fondazione utilizza, per i suoi
fini, i fondi disponibili e si possono dividere in due categorie:
• programmi umanitari;
• programmi educativi.
Per la realizzazione dei programmi umanitari la F.R. utilizza le sovvenzioni umanitarie. Queste finanziano iniziative intraprese dai distretti e dai Club: le iniziative
devono garantire la diretta partecipazione dei Rotariani e devono essere indirizzate ad interventi concreti a
favore di bisogni umanitari specifici.
Esse si dividono in:
• Sovvenzioni 3-H (Health, Hunger and Humanity);
• Sovvenzioni per piani 3-H;
• Sovvenzioni paritarie;
• Sovvenzioni distrettuali semplificate;
• Sovvenzioni individuali.
Nel 1985 è nato il programma Polio Plus, iniziativa internazionale tendente alla totale eradicazione della poliomielite, e sin dalla sua nascita i rotariani hanno contribuito alla vaccinazione di oltre due miliardi di bambini in 122 Paesi, donando più di cinquecento milioni di
dollari per un mondo libero dalla polio.
Per la realizzazione dei programmi educativi interviene
l’ausilio delle sovvenzioni culturali. Queste costituiscono l’altra faccia della Fondazione che basa sulla conoscenza e la comprensione tra i popoli la speranza di una
pace duratura tra di essi. Le sovvenzioni culturali, infatti, sono elargite a giovani, professionisti o ancora studenti, ai quali viene offerta l’opportunità di vivere la
realtà socio-economica di un popolo diverso, o di conseguire un master presso una Università straniera.
Attualmente le Sovvenzioni culturali sono:
• Borse di studio degli ambasciatori;
• Sovvenzioni per docenti universitari;
• Centri rotariani di studi internazionali sulla Pace e la
risoluzione dei conflitti;
• Scambi gruppi di studio (SGS).
Alumni.
Gli Alumni della Fondazione Rotary sono gli oltre 85.000
individui che hanno ricevuto sovvenzioni educative a
partire dal 1947.
Essi includono borsisti degli Ambasciatori, membri e
leader di squadre SGS, volontari rotariani e beneficiari di Sovvenzioni per docenti universitari o di Sovvenzioni per la ricerca. La loro familiarità con il Rotary, i
suoi obiettivi e la sua visione del mondo li rende un prezioso serbatoio di potenziali partecipanti ad eventi rotariani.
Il loro contributo è particolarmente significativo in quanto essi rappresentano “il volto umano” dei programmi
rotariani.
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DESTINAZIONE DEI MESI
DELL’ANNO ROTARIANO
Agosto
Mese dell’effettivo e dell’espansione;
Settembre Mese delle nuove generazioni;
Ottobre
Mese del servizio professionale;
31 ottobre-6 novembre - Settimana Mondiale Interact
Novembre Mese della Fondazione Rotary;
Dicembre Mese della famiglia;
Gennaio
Mese della consapevolezza;
Febbraio
Mese dell’intesa mondiale
e Anniversario Rotary (23/02)
Marzo
Mese dell’alfabetizzazione
13-19: Settimana Mondiale Rotaract
Aprile
Mese della rivista rotariana;
Maggio
Mese della cultura;
Giugno
Mese dei circoli professionali rotariani
venuta in forma ufficiale; alla sua sinistra si pone il Sindaco (il Prefetto in capoluogo di Provincia, la massima
autorità regionale in sede di capoluogo di Regione) della città che ospita la manifestazione. Si alternano poi,
a destra ed a sinistra, le altre personalità presenti secondo l’ordine di precedenza stabilita dalla normativa
sopra menzionata Nelle riunioni conviviali, invece, l’invito è rivolto alla persona, non alla carica; di conseguenza le precedenze tengono conto del rango personale, contrariamente a quanto avviene nelle cerimonie
nelle quali la precedenza è attribuita alla carica.
La persona invitata ad una conviviale non può delegare altri a rappresentarla. A tavola il posto d’onore è alla destra di chi regge la presidenza della tavola. Si alternano a destra ed a sinistra gli invitati secondo l’ordine decrescente di rango.
Qualora il tavolo fosse a due facce, il posto d’onore è
quello di fronte a chi regge la presidenza della tavola.
IL CERIMONIALE
Con questo termine si intende la raccolta delle norme
e delle consuetudini che consentono lo svolgimento corretto delle varie manifestazioni che, nel nostro caso, sono quelle rotariane limitate a livello di Club e di Distretto. La conoscenza ed il rispetto del cerimoniale consentono di dare risposta a vari interrogativi che si pongono durante la preparazione di manifestazioni istituzionali e non, permettendo di avere risultati finali corretti e di buona qualità, ripetibili nel tempo.
Questa raccolta di indicazioni è particolarmente dedicata ai “prefetti” che, nella loro funzione di maestri
delle cerimonie, sono responsabili della applicazione
delle norme scritte e tramandate che costituiscono la
base della riuscita di ogni manifestazione rotariana.
Abbiano comunque inserito anche altri suggerimenti, di
ordine generale e particolare, che interessano altre cariche inerenti ai Rotary Club e ai Distretti, perché, in
definitiva, riteniamo che la conoscenza di un manualetto come questo debba essere patrimonio di tutti i rotariani in quanto una corretta conoscenza ed applicazione delle norme e delle abitudini diminuisce le incertezze, annulla eventuali conflitti, genera serenità.
* * *
Qualsiasi riferimento a Soci, Presidenti, Dirigenti e così via, contenuto in questo manuale va inteso ed adattato anche per le persone di sesso
femminile.
CONSIDERAZIONI GENERALI
La normativa che viene presa a riferimento e che regola la materia delle precedenze nelle cerimonie è quella riportata nel R.D. n. 221 del 16.12.1927, nella circolare numero 92019/12840-16 del 26.12.1950 della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e nelle successive,
numerose modifiche ed integrazioni.
Una Autorità impedita ad intervenire ad una cerimonia ufficiale può farsi rappresentare da persona che
abbia rango pari o immediatamente inferiore.
Al rappresentante, in questo caso, spettano gli onori riservati alla personalità rappresentata, anche se sono
presenti alla cerimonia, in qualità di invitati, personalità di rango più elevato.
Nelle cerimonie, al tavolo della presidenza, il posto centrale viene assunto da chi presiede la manifestazione;
alla sua destra si pone la personalità più elevata inter-
RELAZIONI INTERNE ED ESTERNE
DISTINTIVO
I Rotariani dovrebbero sentire il dovere di portare il distintivo del Rotary sempre e i distintivi di particolari riconoscimenti rotariani (tra i quali il “Paul Harris”) in occasione di manifestazioni rilevanti. In questi ultimi casi i Presidenti di Club indosseranno il collare. Oltre al
distintivo classico (ruota dentata con la scritta Rotary
International) ne esistono anche analoghi con indicazione della carica ricoperta, presente o passata (Presidente, Governatore, Past-President, Past-Governor).
STENDARDO E BANDIERE
Nel luogo della riunione conviviale o delle altre manifestazioni rotariane devono trovarsi esposti lo stendardo
del Club, possibilmente la bandiera nazionale, la bandiera della Comunità Europea, il vessillo della città sede del Club ed i guidoncini dei Rotary Club in dotazione. In occasione di manifestazioni distrettuali (in primis Assemblea, Congresso, Forum e così via) devono
trovarsi esposte la bandiera del Rotary (fondo bianco al
centro del quale figura come stemma il classico emblema del Rotary, analogo al distintivo, con i colori ufficiali: turchino reale e giallo-oro), le bandiere nazionali
di tutti gli Stati che fanno parte del Distretto, la bandiera della Comunità Europea, lo stendardo del Distretto
e quello del Governatore.
Le bandiere saranno preferibilmente sistemate alle spalle del Presidente. La bandiera nazionale dovrà essere
posta al centro, la bandiera rotariana sul suo lato sinistro e la bandiera della Comunità Europea sul suo lato
destro. È buona norma, in un interno, sistemare le aste
delle bandiere alla destra del tavolo della presidenza
(alla sinistra di chi guarda dalla sala).
Alcune disposizioni in materia:
• La bandiera nazionale è alzata per prima ed ammainata per ultima ed occupa il posto d’onore;
• Le bandiere entrano nei luoghi ove si svolgono le cerimonie in ordine inverso di precedenza e ne escono
secondo ordine di precedenza (la bandiera nazionale
entra per ultima ed esce per prima),
• Pennoni ed aste devono essere della medesima lunghezza e sistemati alla stessa altezza.
Esempio: in caso di cerimonia con un Club contatto francese la disposizione delle bandiere dovrebbe essere: Europa-Italia-Francia-Rotary
Nel caso vi sia un ospite straniero di riguardo o una rappresentanza diplomatica di altra nazione, sarà opportuno collocare la bandiera di tale nazione tra la bandiera della Comunità Europea e quella italiana.
GLI INNI
Per l’esecuzione degli inni si usa la medesima precedenza data alle bandiere che entrano nei luoghi ove si
effettuano le manifestazioni, pertanto nell’esempio precedente di cerimonia ufficiale con il Club contatto francese la sequenza corretta dell’esecuzione degli inni sarà: Rotary – Europa – Francia – Italia. Gli inni si debbono ascoltare in piedi sull’attenti rivolti verso le bandiere o, in assenza di queste, verso la sorgente della
musica. La mano sul cuore è consuetudine americana.
RAPPORTI TRA I SOCI
È consuetudine, da parte dei rotariani, di darsi del tu.
Tale abitudine mette i Soci nelle migliori condizioni per
stabilire rapporti di cordiale amicizia e ne è consigliata
la diffusione specialmente da parte dei più anziani verso i più giovani ed i nuovi arrivati.
Si ricorda tuttavia che si tratta di una consuetudine e
che questa è facoltativa da parte dei singoli rotariani.
OSPITI DEI ROTARY CLUB
In occasioni particolari ( come la cena degli auguri o speciali manifestazioni di interesse pubblico) sono invitati,
con le Autorità, i Presidenti di altri Club di servizio, se
esiste reciprocità di inviti per manifestazioni simili.
RAPPORTI CON LE AUTORITÀ LOCALI
È opportuno che il neoeletto Presidente del Club renda
visita al Sindaco della città dove ha luogo il Club, al Prefetto se la città è capoluogo di Provincia ed al Presidente della Regione se il Club ha sede nel capoluogo di
Regione.
L’AZIONE DEL PREFETTO DEL ROTARY CLUB
ASPETTI GENERALI
Il Prefetto è il maestro delle cerimonie ed è responsabile delle pubbliche relazioni, specialmente quelle all’interno del Club.
È l’organizzatore di tutte le riunioni e manifestazioni,
che prepara in tempo utile e che cura in ogni particolare per far sì che queste si svolgano nel rispetto del-
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
l’orario stabilito ed in una atmosfera di serenità ed amicizia. La soluzione di eventuali problemi organizzativi
ed operativi è affidata alla sua competenza.
La organizzazione delle riunioni conviviali diventa quindi uno degli aspetti più significativi della sua azione.
In questo suo compito deve curare la scelta del locale
e le localizzazioni degli spazi per gli aperitivi e per il
convivio propriamente detto, in modo che questo sia
accogliente e, di volta in volta, proporzionato alla quantità degli interventi. Il locale deve consentire la trattazione di tutte le procedure previste dal programma.
Dispone, d’accordo con il Presidente, l’addobbo delle
sale per le riunioni, stabilisce i posti a tavola facendo
uso del manuale del cerimoniale, fissa i menu e ne controlla, sentito il direttivo, i costi in limiti equi e proporzionati. Deve, di norma, trovarsi sul luogo delle riunioni con congruo anticipo per poter sovrintendere agli ultimi preparativi. Alla sua iniziativa è affidata la soluzione di eventuali problemi organizzativi, contrattempi o
difficoltà. Deve avere pertanto senso della organizzazione e spirito di iniziativa.
Come un perfetto padrone di casa, dà il benvenuto agli
ospiti, provvede alla loro iniziale accoglienza, alla segnalazione dei loro nomi al Presidente e, in collaborazione con il Segretario, alla consegna delle cartoline di
presenza ai rotariani visitatori.
Controlla ed evita che intorno al Presidente ed al relatore della serata si creino dei posti vuoti: è lui che, con
cortesia, dispone che altri soci coprano questi posti.
È responsabile della attrezzatura tecnica: campana,
martelletto, guidoncino del Club, microfono funzionante, stendardo del Club, bandiera italiana, bandiera della Comunità Europea, gran pavese dei guidoncini alle
pareti. Laddove la tradizione lo preveda cura la disponibilità di un registratore o altra apparecchiatura per gli
inni nazionale, europeo e rotariano.
Si assicura che ogni socio porti bene in vista il cartellino con il proprio nome e classifica scritti in carattere
stampatello evidente e ben leggibile. Anche se all’interno del Club tutti o quasi si conoscono, i cartellini sono utili per i visitatori e per i nuovi soci.
Fornisce i rotariani visitatori di un cartellino, da appendere all’abito, che sarà completato con il nome, il Club
di appartenenza e la classifica degli interessati. Sul retro dello stesso cartellino, che rimarrà all’ospite, potrà
essere stampato l’elenco nominativo dei soci del Club
con indicante le rispettive classifiche ed i numeri di telefono. Nelle riunioni rotariane più importanti (ad esempio Assemblee, Congressi, Forum, ecc,) al cartellino con
il nome viene aggiunto un nastro che, a seconda del
colore, indica la carica ricoperta, presente, passata o
futura.
Durante lo svolgimento delle cerimonie o delle riunioni
conviviali sovrintende allo svolgimento del servizio interessandosi che i soci e gli ospiti si trovino a proprio
agio. Recepisce umori, critiche e proposte per migliorare il servizio e cerca di assecondare particolari esigenze di menu che alcuni soci od ospiti possano avere.
In particolari situazioni più impegnative può chiedere
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la collaborazione di altri soci, delle consorti e dei membri degli altri gruppi rotariani di servizio.
È utile che abbia a disposizione uno stampato con il nome dei soci del Club per registrarne la presenza e che
abbia spazi per la registrazione degli ospiti, dei soci che
li hanno invitati e della provenienza, classifica, cariche
ed onorificenze degli eventuali rotariani visitatori.
Deve avere sempre disponibili alcuni distintivi del Rotary per distribuirli a quei rotariani che ne fossero sprovvisti. Dà il via alle firme dei presenti sulla ruota (in senso orario) e controlla che tutti provvedano. La firma della ruota inizia da chi siede alla sinistra del Presidente,
che è l’ultimo a firmarla. Durante la visita ufficiale del
Governatore è invece il Presidente ad iniziare la ruota
ed al Governatore spetta l’ultima firma.
Per gli eventuali rotariani esterni in visita, cerca una sistemazione idonea, collocandosi accanto a soci che ne
conoscano la lingua.
Affianca il Presidente ed altri eventuali membri del Consiglio da lui delegati nelle pubbliche relazioni e nei rapporti con gli altri Club di servizio.
In occasione di serate importanti il Prefetto preveda, se
ne ricorre l’opportunità, un servizio fotografico e, nei
convegni o manifestazioni di rilievo, la registrazione degli interventi, anche ai fini della preparazione del conseguente servizio stampa.
ASPETTI PARTICOLARI
• Organizzazione delle manifestazioni rotariane
Il Prefetto cura le formalità vere e proprie del cerimoniale per la sistemazione delle Autorità e degli Ospiti,
secondo il grado che loro compete (vedansi le precedenze indicate nelle tabelle allegate e la nota in calce
alla tabella “B”).
Al riguardo deve ricordare che:
1. il Presidente del Club ospitante dovrà sempre occupare il centro del tavolo della presidenza;
2. in caso di persone aventi la stessa carica rotariana,
conta l’anzianità di servizio rotariana, non quella anagrafica;
3. le mogli assumono lo stesso rango del marito quando lo accompagnano e viceversa;
4. il conferenziere è l’ospite d’onore e prende sempre
il posto alla destra del Presidente;
5. un eventuale altro ospite, anche se di rango superiore, viene fatto sedere alla sinistra del Presidente,
il terzo ospite, in ordine di rango, viene posto alla
destra del conferenziere e così via;
6. il Governatore del Distretto, quando presente, siede
al posto d’onore successivo a quello del conferenziere. Coincide con quello del conferenziere nella serata a lui dedicata;
7. se ci sono Autorità pubbliche, queste vengono anteposte, con la eccezione del Governatore, agli ospiti
rotariani. Per le riunioni in cui siano presenti personalità di riguardo, si consiglia di contrassegnare i posti a queste destinati con cartellini nominativi ed a
provvedere ad accompagnarle sino alle posizioni loro assegnate.
Se le Autorità presenti superano la disponibilità dei posti del tavolo della presidenza, si preparino altri tavoli
alla destra ed alla sinistra del tavolo della presidenza,
sistemando gli ospiti al tavolo di destra o di sinistra nel
rispetto del rango desunto dalla consultazione degli elenchi e tabelle più avanti pubblicate.
In questi casi è opportuno preparare un quadro segnaletico dei posti attribuiti, da apporre prima dell’ingresso della sala per evitare di veder persone vagare tra i
tavoli alla ricerca del loro posto. Quando le Autorità sono molte ed appartenenti a vari settori della vita pubblica nazionale, per individuare il rango degli ospiti e
stabilire le precedenze, bisogna rifarsi alla suddivisione delle gerarchie secondo le quattro categorie fondamentali delle Autorità dello Stato e, dentro a queste,
individuare esattamente il rango dell’ospite.
• Svolgimento delle riunioni conviviali normali
Per la sistemazione dei posti si rinvia al capitolo immediatamente precedente.
Sul tavolo, davanti al Presidente, è posta la campana
e, immediatamente alla destra di questa, il guidoncino
del Club.
La cerimonia rotariana propriamente detta inizia con il
rintocco della campana. Nelle conviviali, in genere, ciò
avviene alla fine del pasto.
Il Presidente prende la parola su vari temi esponendoli in questo ordine:
1. presentazione dei rotariani in visita da altri club, presentazione degli ospiti del club e di quelli dei soci (se
pochi è bene salutarli con breve applauso uno alla
volta, se molti il Presidente inizierà il saluto di benvenuto premettendo che li nominerà prima tutti e richiederà al termine un applauso cumulativo);
2. comunicazione sulle attività del Club e del Distretto;
3. affari (soltanto in caso di necessità e per il minimo
indispensabile);
4. presentazione di eventuali nuovi soci;
5. annunci (esempio lieti eventi, compleanni);
6. informazioni rotariane (esempio lettera del Governatore, tema del mese ecc.);
7. argomenti particolari;
8. presentazione del relatore;
9. relazione e sua discussione;
10. conclusioni e ringraziamenti;
11. commiato col suono della campana.
• Visita ufficiale del Governatore
La visita ufficiale del Governatore è il momento più significativo nella vita del Club. In questa occasione la
maggiore Autorità rotariana del Distretto viene a rendersi conto di persona delle attività del Club, portando
i suggerimenti della sua esperienza, utili alla realizzazione dei programmi stabiliti dal Club nelle varie azioni. L’Assistente del Governatore è sempre presente.
La visita richiede una precisa organizzazione: inizia con
l’incontro con il Presidente del Club ed il Segretario e,
successivamente, con i componenti del Consiglio Direttivo e con i Presidenti delle varie Commissioni i quali ultimi riferiscono sui progetti di loro competenza e
sullo stato di realizzazione degli stessi. A queste riunioni
verranno invitati i Presidenti dei Rotaract ed Interact
(ove esistenti), nonché i soci del Club di più recente nomina. Alla sera, poi, la conviviale è riservata ai soli soci e loro consorti.
Sul tavolo della presidenza dovrà essere posto, se possibile, anche il guidoncino del Governatore.
Il Presidente del Club occupa il posto centrale, il Governatore siede alla sua destra, la sua consorte alla sinistra del Presidente, la moglie del Presidente alla destra del Governatore. Successivamente, alternandosi a
destra e sinistra, eventuali altre personalità e consorti
secondo il rango.
Adeguata sistemazione sarà data all’assistente del Governatore.
Quando il Governatore fa visita ufficiale al Club, nessun altro potrà prendere la parola dopo di lui, se non il
Presidente esclusivamente per ringraziare e chiudere la
seduta. In occasione della visita ufficiale del Governatore al Club, il Presidente avrà cura d’informarsi direttamente con lui se gradisce o meno la presenza d’invitati istituzionali non rotariani alla conviviale e ricorderà per tempo a tutti i soci, anche con comunicazione
scritta, che la loro presenza è obbligatoria.
La visita del Governatore costituisce infatti l’unico avvenimento di un Club che preveda l’obbligo della presenza per ogni socio. Al termine della conviviale il Presidente prende per primo la parola, quindi la cede al
Governatore per la sua conversazione.
• Manifestazioni Interclub
Nelle riunioni Interclub devono essere esposti gli stendardi di tutti i Club partecipanti e devono essere presenti, sul tavolo della Presidenza, i relativi guidoncini.
Nella disposizione dei posti al tavolo della Presidenza,
il Presidente del Club ospitante sta al centro, alla sua
destra sta il conferenziere della serata, alla sua sinistra
il Governatore se presente o, in sua assenza, il suo assistente, quindi, alternati a destra ed a sinistra, i Presidenti degli altri Club in ordine di anzianità rotariana.
In queste manifestazioni il Prefetto del Club ospitante,
in accordo e collaborazione con i Prefetti degli altri Club
presenti, dovrà attivarsi per migliorare la conoscenza e
l’affiatamento tra i soci dei diversi Club.
• Manifestazioni distrettuali
Come è stato detto in precedenza, nelle manifestazioni distrettuali deve essere esposta la bandiera del Rotary, quelle nazionali degli Stati che fanno parte del Distretto, la bandiera della Comunità Europea, lo stendardo del Distretto e quello del Governatore. È necessario siano predisposti e collocati ben in evidenza, ai
vari ingressi della città sede della manifestazione e nei
pressi dell’edificio ove la manifestazione stessa ha luogo, grossi cartelli direzionali con il simbolo del Rotary.
Al tavolo della Presidenza devono essere sistemati, davanti ai singoli posti, cartellini indicanti i nominativi dei
presenti.
Prima dell’inizio dei lavori, l’apertura formale di dette
manifestazioni ha luogo con il rintocco della campana,
seguita dall’onore alle bandiere con gli inni nazionali di
tutti gli Stati che fanno parte del Distretto, con quello
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dal Distretto
della Comunità Europea e quello rotariano, ascoltati in
piedi da tutti i presenti. Al termine dei lavori, le manifestazioni hanno termine con l’onore alle bandiere, seguito dal rintocco della campana.
• Cerimonia di presentazione di nuovi soci
Anche la cerimonia di presentazione di uno o più soci è
importante per la vita del Club e per il socio che deve
essere ammesso. La serata quindi deve avere un tono
particolare e, non essendo prevista dal Manuale di Procedura alcuna cerimonia determinata per queste occasioni, essa viene affidata alle tradizioni dei singoli Club
e deve, comunque, prevedere i seguenti punti:
1. annuncio da parte del Presidente della presentazione di uno o più nuovi soci ed invito ai Soci presentatori ad illustrarne brevemente il curriculum;
2. terminata la presentazione, il Presidente invita davanti a sé il nuovo socio, gli appunta il distintivo e
gli consegna la copia dell’Annuario, dello Statuto e
del Regolamento del Club, del Manuale di Procedura
e di quello del Cerimoniale, nonché altro materiale
rotariano;
3. successivamente il nuovo socio, secondo le abitudini del Club, pronuncia brevi parole di impegno a servire secondo gli ideali del Rotary.
• Cena degli auguri
A questa importante manifestazione vengono invitati
dal Club l’Assistente del Governatore, le massime Autorità Cittadine ed i Presidenti di altri Club di servizio
(se esiste la reciprocità di invito), con consorti.
Inoltre molti Soci del Club invitano loro ospiti, il che
comporta una numerosa partecipazione di commensali e la necessità, quindi, di predisporre ed organizzare
la conviviale con maggiore attenzione per ottenere successo. Particolare cura dovrà essere posta nella preparazione degli addobbi e nella definizione del menu’.
Per la sistemazione al tavolo o ai tavoli della Presidenza attenersi alle disposizioni descritte innanzi. Ricordare che le Autorità e le loro consorti vengono alternati in
posizioni di precedenza corrispondenti al rango della
personalità. Poiché è logico pensare che i Soci del Club
che arrivano con ospiti desiderino stare in loro compagnia, in queste occasioni è bene che i commensali prenotati vengano preassegnati a tavoli numerati. I nomi
dei soci e dei loro ospiti ed il corrispondente tavolo loro destinato verranno esposti in un quadro illustrativo
da porre prima dell’ingresso alla sala da pranzo. I Soci
devono quindi comunicare in anticipo il numero dei loro invitati e le eventuali desiderate aggregazioni tra
gruppi di soci e loro ospiti.
Per la riuscita di queste serate il Prefetto e i suoi collaboratori devono continuamente controllare l’andamento della serata, girando anche tra i tavoli, prevenendo
lamentele ed evitando disservizi.
• “Conviviale del passaggio della Campana”
È l’ultima conviviale dell’anno rotariano, al termine della quale il Presidente passa, idealmente, nelle mani del
Presidente incoming il testimone di quella staffetta che,
anno dopo anno, deve far proseguire la corsa del Rotary verso ulteriori traguardi.
42
Al tavolo della presidenza il Presidente uscente occupa
il posto centrale, alla sua destra sta il conferenziere, alla sua sinistra il Presidente incoming e via via gli altri
secondo le precedenze più volte precisate.
Se il conferenziere non è previsto, il posto d’onore accanto al Presidente viene occupato da quello incoming.
La riunione si svolge secondo lo schema già esposto per
le conviviali normali, con la sola differenza che, dopo la
eventuale relazione e sua discussione, il Presidente
uscente pronuncia parole di circostanza, al termine delle quali passa il collare delle insegne rotariane a quello incoming. Quest’ultimo, a sua volta, consegna al Presidente uscente il distintivo di Past-President e quindi
prende la parola. Al termine del suo intervento, entrambi impugnano il martelletto e concludono la serata col suono della campana.
6. Segretario Generale;
7. Governatore del Distretto;
8. Direttori del Rotary International;
9. Sindaco;
10. Presidente della Repubblica;
11. Presidente del Senato;
12. Presidente della Camera dei Deputati;
13. Presidente del Consiglio dei Ministri;
14. Presidente della Giunta Regionale;
15. Ministro;
16. Cardinale;
17. Ambasciatore;
18. Governatori di altri Distretti;
19. Ex Direttori del Rotary International;
20. Presidente A.D.I.R.I.;
21. Presidente Gruppo Italiano dei P.D.G.;
22. Prefetto
23. Generale di Corpo di Armata o Ammiraglio di Squadra;
24. Presidente della Corte di Appello;
25. Presidente dell’Amministrazione Provinciale;
26. Rettore Magnifico della Università;
27. Generale o Ammiraglio di Divisione;
28. Procuratore Generale;
29. Ex Governatori del Distretto *
30. Generale di brigata o Contrammiraglio;
31. Questore;
32. Console;
33. Governatore eletto;
34. Ex Governatori di altri Distretti;
35. Assessore Regionale;
36. Intendente di Finanza.
TABELLE DELLE PRECEDENZE
TABELLA “A”
Malgrado siano stati previsti molteplici casi, è evidente che la trattazione non sia da considerarsi esauriente e omnicomprensiva. È bene, comunque, aver riguardo
agli indirizzi di carattere generale di seguito riportati:
1. rispettare finchè possibile l’ordine delle precedenze
tra le personalità indicate nelle tabelle di questo manuale;
2. tenere presente, nei riguardi di coloro che non vi figurano, che:
a) vi sono preminenze di ordine sociale e culturale che
conviene sempre prendere in considerazione alla pari di chiunque riesca ad imporsi alla pubblica stima
con il proprio lavoro e le proprie capacità;
b) si deve accordare una precedenza di cortesia alle
persone investite di un incarico di alto valore spirituale e rappresentativo;
c) i giovani cedono sempre il passo alle persone anziane: è questa una regola basilare alla quale non vi è
ragione di derogare se non in circostanze eccezionali;
d) i titoli nobiliari, anche se non riconosciuti per i cittadini italiani, danno diritto agli stranieri a particolari
precedenze quando ciò sia giuridicamente sancito nel
loro paese;
e) la persona in onore della quale viene offerto un
pranzo o un ricevimento ha la precedenza sugli altri ospiti;
f) a parità di rango, la precedenza spetta agli stranieri
e alle persone ospitate per la prima volta.
TABELLA “B” - Precedenze nel Rotary International (Protocol)
1. Presidente del Rotary International o il suo Rappresentante;
2. Presidente eletto del Rotary International;
3. Vice Presidente del Rotary International;
4. Tesoriere;
5. Presidente degli Amministratori della Fondazione Rotary;
NOTE:
*Gli ex Governatori del Distretto, nei propri club, occupano un posto nella tavola di presidenza in ogni riunione.
*In campo rotariano, la posizione attuale, quella cioè di chi è in carica, ha precedenza sulla posizione successiva, cioè su chi è
incoming; la posizione successiva ha precedenza su quella passata, cioè su chi è past; infine la posizione passata ha precedenza su quella futura, cioè su chi è designato.
Criteri analoghi si adotteranno, pertanto, per le precedenze in ambito del Distretto e di Club.
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dal Distretto
Dai Club
PRESIDENTI DEI CLUB PER L’ANNO 2007/2008
R.C. Guidonia Montecelio
COMUNICATO STAMPA
(in ordine alfabetico per club)
Aeroporto di Roma
S.ANGELO ROMANO
IL ROTARY HA DONATO UNA FONTANA
Roma
BLASI Giuseppe
Roma Appia Antica
ROSSETTI Giovanni
Albano Laziale Albalonga DI MUZIO Roberto
Roma Campidoglio
CENCI Claudio
Alghero
GIGLIO Renato
Roma Cassia
CASTAGNETTA Alfredo
Domenica 10 il Rotary Club di Guidonia Montecelio, guidato
Aprilia-Cisterna
CRINO' Antonino
Roma Castelli Romani
TINE' Antonino
dal presidente, Giovanna Ammaturo, ha donato alla città di
Roma Centenario
SCRIMIERI Pietro
S.Angelo Romano una fontana intitolata al Comm. Anacleto
SEVERI Agata
Roma Colosseo
ULISSI Luigi
Gianni già socio onorario del Club. L’opera è stata assembla-
Bosa
IBBA Giuseppe
Roma Est
GIUSBERTI Andrea
Cagliari
PICCALUGA Paolo
Roma Eur
GIUFFRIDA Orazio
ha potuto concludere in sei mesi grazie ai fondi messi a dis-
Cagliari Anfiteatro
PIOPPO Marco
Roma Foro Italico
REFICE Gianni Marino
posizione dalla Comunità Montana, che hanno reso vivibile e
Cagliari Est
SILVESTRI Silvio
Roma Mediterraneo
MARCELLINI Mario
fruibile una scarpata semiscoscesa dove i bambini e le mam-
Cagliari Nord
OPPIA Giacomo
Roma Monte Mario
VALENTI Luigi
me correvano il rischio di rompersi l’osso del collo. Una felice
Cagliari Sud
MARRACINI Giorgio
Roma Nord
PROSPERETTI Marco
risposta della politica alla qualità della vita dei cittadini a cui
Carbonia
ORRU' Antioco
Roma Nord Est
CHERUBINI Giorgio
Cassino
MUSILLI Mario
Roma Nord Ovest
MAROTTA Mariano
Cerveteri Ladispoli
GROSSI Tullio
Roma Olgiata
VATRI Alvaro
lo del Rotary surmontata da uno stilizzato S.Michele Arcangelo, patrono della Città. L’opera è in travertino, mirabile per ve-
Civitavecchia
DI SARNO Vincenzo
Roma Ovest
TROCCOLI Giuseppe
nature e colori, estratto dalla famose cave Anna Giansanti. Il ma-
Colleferro
MORGIA Paolo
Roma Palatino
CECAMORE Stefano
nufatto, artisticamente imponente, fatto su bozzetti e disegni del-
Dorgali
TICCA Anna Lucia
Roma Parioli
LEOPARDO Giuseppe
l’architetto Roberto Spina e Carlo Carbonara, è anche la prima fon-
Farfa Cures
CALVANI Romano
Roma Prati
DE TULLIO Antonello
Fiuggi
GINOLFI Giorgio
Roma Sud
MORBIDI Mario
Flaminia Romana
BOCCOLINI Franco
Roma Sud Est
SANTORO Gaspare
rico Gentili, una società locale, con brevetti, studi e personale dal
Formia Gaeta
SIGNORE Mario
Roma Sud-Ovest
DELOGU Paolo
carattere internazionale. L’amorevole cura di Giuseppe Vallati, so-
Frosinone
CAPOCCETTA Luigi
Roma Tevere
PIRANI Francesco
cio del Rotary e titolare della omonima ditta, ha contributo al com-
Roma Tirreno
IANNOTTA Gregorio
pletamento dell’opera unitamente alla società Pasqui e due concit-
CUGINI Alfredo
Sabina Tevere
PONZANI Ivo
Guidonia-Montecelio
CIAMEI Maurizio
Sanluri Medio Campidano
Iglesias
FERRARA Luciano
Sassari
La Maddalena
VARGIU Antonio
Latina
COSTANZO Galileo
Latina Circeo
Leonardo da Vinci
PUCCI Luciano
Bolsena e
Ducato di Castro
Golfo d'Anzio-Anzio
Nettuno
IBBA Franco
La Fontana dedicata a Anacleto Gianni
Una opera in travertino dedicata ad Anacleto Gianni
ex socio e presidente della A.S. ROMA
ta nel rinnovato parco attrezzato, sito nella “Pineta” del piccolo centro. Un maquillage che l’Amministrazione comunale
le amministrazioni dovrebbero sempre tendere. La fontana,
la prima funzionante del paese, coniuga egregiamente l’associazione ed il Paese, con una mezza ruota dentata, simbo-
tana a risparmio energetico. Una illuminazione a led luminosi assicurano bassi consumi e una lunga durata mentre l’acqua ha un sistema di ricircolo e pertanto non si spreca grazie alla Imeltel di En-
tadini santangelesi: Luigi e Vincenzo Lucidi, che gratuitamente hanno prestato la loro importante opera. Per l’Amministrazione oltre al
sindaco, Angelo Gabrielli, che nel discorso ha parlato di “onore” cit-
CARCASSI Aldo
tadino nel contemplare la splendida opera artistica erano altresì pre-
Sassari Nord
PODDIGHE Pier Giorgio
senti il vice sindaco, Remo Verdirosi e gli assessori Filoteo Recchioni
Sassari Silki
LORIGA Antonina
(Ambiente) e Tonino Ciani (Bilancio) oltre a Mariani delegato alla Comunità Montana. Per la famiglia Gianni erano presenti il
BAIANO Gianni
Senorbì Trexenta
PILIA Ilario
figlio, dottor Fabrizio e la gentile consorte Anna. C’erano anche l’ex commissario di Fonte Nuova ed ex prefetto di Brescia e
Latina Monti Lepini
SARALLI Giorgio
Siniscola
SATTA Emanuele
Macomer
SECHI Antonio
Subiaco
PETROLITO Salvatore
Monterotondo-Mentana FOSSATI Aldo
Tempio Pausania
MAROTTO Francesco
pera, la disponibilità del Rotary ha puntualizzato l’importan-
Nuoro
D'ADDARIO Elio
Terracina Fondi
DE FELICE Fabio
za della amicizia della solidarietà e della sinergia tra le asso-
Ogliastra
TORCHIANI Carlo
Thiesi Bonorva
Olbia
APPEDDU Antonio
Oristano
VIRDIS Mario
Tivoli
CHIANCA Enrico
Ozieri
PETRETTO Mario
Velletri
PENNACCHINI Massimo
Pomezia-Lavinium
BIAGETTI Piero
Viterbo
TRICOMI Ignazio
luppo tra le genti. Già Cavaliere del Lavoro nel ’54, presiden-
Porto Torres
RUM Gabriele
Viterbo Ciminia
APOLLONI Domenico
te della CCIAA di Roma e della A.S. Roma Calcio dal ’58 al ‘62.
Quartu S. Elena
MELIS Federico
Zagarolo Palestrina
Rieti
DEL RE Pasquale
Pozzomaggiore
Colli Prenestini
Frosinone, attuale presidente della commissione per l’asilo politico, Fausto Gianni, con la moglie Gabriella e la cugina Franca Gianni Cortigiani. Fabrizio Gianni, nel complimentare l’o-
ciazioni e la politica. Il presidente del Rotary Club, Giovanna
Ammaturo, dopo la scoperta delle due targhe commemorati-
BITTI Giuseppe
ve, ha ricordato la figura di Anacleto Gianni: “Cittadino di S.
Angelo Romano esempio di capacità e generosità, intelligenza e vita operosa. Nobile di spirito fu costruttore di pace e svi-
Proprio nel ’61 la Roma vinse il suo primo trofeo internazionale: la Coppa delle Fiere, oggi Uefa mentre il vice presiden-
PECORILLA Ubaldo
da sin Pres. Rotary Ammaturo, Ass. Ambiente Recchioni, Vice
sindaco Verdirosi, Sindaco Gabrielli, Dr. Fabrizio Gianni, industriale Giuseppe Vallati e Ass. Bilancio Ciani
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Giovanna Ammaturo, Fabrizio Gianni
e il sindaco Angelo Gabrielli
te era il giovane Franco Sensi”.
PER INFORMAZIONI: 349 7590069
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dai Club
INSIEME PER “MAITRI”
R.C. Roma Cassia
Concerto nella Chiesa di Santa Maria del Popolo,
Roma 20 giugno
PREMIO VEIO
di Anna Cabras
di Patrizia Facco
Da sei anni organizziamo un concerto a scopo benefico per sostenere la
Mercoledì 6 giugno, al Grand Hotel Parco dei Principi, il Pre-
meritoria attività di MAITRI, che opera in India, contro la lebbra e la tbc,
sidente della Commissione Premio Veio, Antonio Bassano Cer-
per l’immunizzazione infantile e l’educazione sanitaria sul HIV, per l’as-
vo di Tufillo, ha consegnato la targa d'argento Premio Veio
sistenza medica sociale (madre e bambino), per il controllo delle nasci-
2006-2007 alla dott.ssa Daniela Scrobogna in rappresentan-
te e le scuole di villaggio. MAITRI vuol dire ”amore universale”, ha por-
za dell'A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) per l'impe-
tato a guarigione oltre 9.000 persone, opera nello stato del Bihar, prin-
gno alla diffusione della cultura e dell'amore per il vino. La
cipalmente nel distretto di Gaya, è una ONG fondata dalla rotariana triestina Adriana Ferranti che conobbe quella realtà in un viaggio occasionale e … non tornò più. Oggi gli operatori di Maitri lavorano su circa 20.000 pazienti nel
programma contro la lebbra, per la prevenzione e cura delle deformità; hanno loro ospedali e diverse unità operative sul territorio nell’ambito dei programmi sopra citati. L’organizzatrice della serata, come ogni
anno, è stata Valeria Galletti Ciuffoli; il concerto (eseguito a titolo
gratuito) è quest’anno della Corale Polifonica Città di Anzio: gradevolissimo! Da Verdi a Pergolesi, Bach, Strauss, Mascagni, Warren … Canti Gospel: diretto dai Maestri Masci e Zanoni, al pianoforte e organo Codott.ssa Scrobogna, docente dell'A.I.S. ha ricordato con pas-
rinna Pollastrini.
sione l'eccellenza dei vini italiani, per pregio, varietà e unicità. Ha inoltre descritto le peculiarità dei vini scelti per accompagnare le portate: Berlucchi Rosè Cellarius-2003, Sfor-
R.C. Viterbo Ciminia
zato di Valtellina-2001, infine Barolo Chinato al dessert... il
di Domenico Apolloni
tutto dominato dalla ricerca dell'eccellenza.
Nelle foto il Presidente Piero Cacace, il Presidente della Commissione Premio Veio Antonio Bassano e Daniela Scrobogna (Responsabile A.I.S.).
Il Lago di Vico: qualità, ambiente, biodiversità
Convegno all’Università della Tuscia
GARIBALDI E IL SUO MITO
di Carlo Maria Tardivo
Il Prof. Domenico Scacchi, ordinario di Storia contemporanea
della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Roma Tre, ci ha rinfrescato, in occasione del secondo centenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, i ricordi scolastici dell’eroe dei due
mondi (anzi del mondo, a detta del relatore). Premesso che Garibaldi fa parte della genesi della costituzione dello stato italiano,
L’oratore ha spaziato dal periodo americano, iniziato nel 1935, alla fattiva partecipazione per la realizzazione dell’unità d’Italia. Non
poteva mancare il ricordo della creazione della “legione italiana” in
terra brasiliana, rectius nella Repubblica del rio grande dõ sud (dove ci piace ricordare anche l’ideazione delle camice rosse), dell’incontro con Anita, della segnalazione della richiesta da parte di Garibaldi a Mazzini di una “patente di corsaro”, peraltro non ottenuta. Abbiamo appreso che la sconfitta a Mentana non fu opera dei
francesi ma dell’esercito papalino (pur se il problema fu quello delle armi dei nostri libri scolastici) e che Garibaldi aderì idealmente
alla 1° internazionale dei lavoratori. Ci è stato spiegato che le contraddizioni politiche di Garibaldi (un repubblicano che si era messo al servizio del re d’Italia) trovavano origine nel suo sogno di
un’unità d’Italia, alla quale era disposto a sacrificare tutto con un
pragmatismo di stile anglosassone. Il relatore ha concluso puntualizzando che al nostro mito nessuno ha mai potuto addebitare
contraddizioni morali e che Garibaldi rappresenta un raro esempio
di coerenza ideologica e morale.
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Sabato 16 giugno, nell’aula intitolata al Mendel delle famose leggi, il
Club ha avuto la possibilità di concludere i progetti dell’anno, con la
consegna dei 1.500,00 euro previsti per un Concorso di grande interesse locale: due laureati della Facoltà di Scienze (Laura Passatore e
Paolo Cipriani) hanno ricevuto l’attestato e il premio vinto, dopo aver
presentato le loro due tesi. I due lavori, già di per se meritevoli, sono stati valorizzati dagli interventi di illustri docenti (il preside di facoltà, Bosco e il Direttore del Dipartimento, Nascetti) e dall’introduzione fatta dal Dott. Scialanca; la presenza di Amministratori locali
(per i Comuni di Caprarola e Ronciglione, per la Comunità Montana
e per la Riserva Naturale) ha dato lustro al Convegno che – forse inaspettatamente – si è avviato sulla strada dell’alto profilo. L’intervento del Dr. Colombari (dell’Istituto Ittiogenico di Roma) ha
fornito una panoramica completa sulla fauna del Lago e ha completato il quadro, lasciando tutti gli astanti soddisfatti. Il Club
Rotary (e, per esso, il suo Presidente Marco Jorio) ha raccolto l’applauso per aver risvegliato l’attenzione su di una risorsa
territoriale di grande impatto per il turismo e per l’ambiente; soprattutto, per aver voluto promuovere il Convegno; l’incontro si è concluso oltre il tempo previsto, con un Coktail abbondante e, anch’esso gradito dai numerosi partecipanti.
Restauro Artistico nella Basilica di Sutri
La Conviviale di venerdì 15 giugno, ha dato modo ai Soci del Club di constatarne lo stato di avanzamento; il Duomo di Sutri
è di notevole importanza storica (riedificato più volte, porta i ricordi di Papi e di Imperatori illustri) e di grande contenuto artistico: la scelta di restaurarne una piccola parte (il dipinto eseguito nel 1793 da Henry Smith) ha contribuito non poco a rimarcare i segni di una presenza attiva del Club sul territorio.
Il Presidente Marco Jorio ha consegnato l’assegno per l’inizio dei lavori, confermando che il saldo è già pronto e sarà disponibile alla fine degli stessi.
A sentire l’architetto Lateano (e vedere le immagini da lui stesso proiettate con maestria, per un prezioso impatto scenografico), c’erano anche il Sindaco e il Parroco di Sutri; l’occasione comunicativa era ghiotta e il Club non se l’è lasciata sfuggire,
inserendo – a margine della serata – la nomina del Nuovo Socio Francesco Lo Nobile.
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
Dai Club
R.C. Viterbo
Un importante progetto realizzato
I° PREMIO PER IDEE A GIOVANI PROFESSIONISTI
Valorizzazione del Patrimonio storico, artistico e culturale di Viterbo e della Tuscia
di Massimo Bordignon
Progettare è una parte importante dell’azione, ma realizzare un progetto è cosa ancora più importante. Tra i progetti del quadro delle Attività dei Club, pubblicato nei recenti numeri della “Voce” Il R.C. di Viterbo ha realizzato il suo. Progetto di grande spessore che farà parte
delle attività del Club anche nei prossimi anni.
Il giorno 25 Maggio 2007 nell’Aula Magna dell’Università della Tuscia
si è svolta la premiazione della prima edizione del Concorso per idee
patrocinato e sostenuto dal Rotary Club di Viterbo.
Il Rotary Club di Viterbo ha deciso di istituire un premio per idee rivolto ai giovani laureati che si affacciano al mondo del lavoro. Ogni
anno questo premio sarà destinato a laureati in discipline diverse;
queste saranno cercate tra le lauree rilasciate dalle facoltà dell’università della Tuscia, ma sarà rivolto a tutti i possessori della stessa
laurea in Italia. L’idea di puntare sui giovani laureati è nata dalla constatazione della difficoltà che affronta un giovane a proporsi ad organismi pubblici e/o privati ed ancor più a promuovere le
sue idee senza avere alle spalle una struttura consolidata e già presente sul territorio. D’altra parte le idee dei giovani sono
“giovani” e devono essere “rivoluzionarie” per dare spinta ed impulso alla ruota del progresso. La ruota del Rotary ha voluto
entrare nell’ingranaggio e acquisire, da una parte, le spinte innovative delle proposte, riproponendole “moltiplicate” agli enti preposti alla assimilazione delle stesse.
Nel annata 2006-2007 si è svolta la prima edizione ed è stata scelta la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Il premio
“Concorso di idee a giovani professionisti che si affacciano al mondo del lavoro” avrà ogni anno un oggetto diverso e per quest’anno è stato il seguente: “Concorso di idee per la valorizzazione di una parte del patrimonio storico – artistico e culturale
presente nella città di Viterbo e/o nel territorio della Tuscia da promuoversi a livello nazionale ed internazionale. Concorso di
idee per la valorizzazione di una parte del patrimonio storico – artistico e culturale presente nella città di Viterbo e/o nel territorio della Tuscia da promuoversi a livello nazionale ed internazionale”. Partecipazione limitata a Laureati, singoli o in gruppo, con età massima di 38 anni.
Il Club si è attivato per la divulgazione del bando a tutti i Rotary e Rotaract delle aree in cui agiscono le Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e, con la validissima collaborazione delle strutture amministrative dell’Università della Tuscia, presso
tutte le segreterie delle stesse.
La risposta è stata considerevole, dal punto di vista numerico, ed interessantissima, dal punto di vista ideologico e progettuale. Sono giunti 20 progetti, da tutta Italia, ovviamente, visto l’oggetto, gli studenti della Tuscia hanno rappresentato il
gruppo più numeroso. I progetti di gruppo
sono stati i più numerosi raggiungendo un totale di oltre 40 concorrenti. Gli elaborati pervenuti variano dal plastico, al filmato su cd,
alla relazione.
Il Club per l’esame degli elaborati si è ulteriormente attivato per rendere operativa una
commissione ai più alti livelli possibile ed ha
avuto il lavoro agevolato dalla presenza, tra
i soci del club, di personalità del mondo della cultura e dell’università.
Il nostro socio Prof. Marco Mancini, Magnifico Rettore dell’Università della Tuscia ha accettato la Presidenza onoraria della Commissione. Il nostro socio Architetto Giovanni Cuculo, amministratore dell’Università della Tuscia, oltre alla sua partecipazione alla commissione, si è prodigato per assicurarsi la par-
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tecipazione della Professoressa Gabriella Ciampi docente della Facoltà di Conservazione dei
Beni Culturali e della Professoressa Anna Maria Moretti soprintendente per l’Etruria Meridionale. La nostra socia Architetto Giovanna
Scappucci, oltre alla sua partecipazione alla
commissione, ha ottenuto quella dell’Architetto Lidia Soprani, docente della facoltà di
Architettura dell’Università “La Sapienza” di
Roma. Il socio del Rotaract Daniele Rinalducci
ha rappresentato i giovani, il socio Massimo
Bordignon componente e segretario della Commissione. Il presidente del Club Claudio Maria Ernesti ha assunto la presidenza operativa della Commissione.
Altro impegno del Club è stato quello del reperimento degli sponsor, l’idea è stata ben
accetta anche su questo piano e la Camera
di Commercio di Viterbo, la Fondazione Carivit, la Banca di Viterbo Credito Coooperativo e la Confindustria di Viterbo hanno
offerto la loro collaborazione, ciò ha consentito accumulare un importante montepremi: 8.000 E al primo classificato, 4.000
E al secondo e 2.000 E al terzo.
Il progetto che ha entusiasmato la commissione e che ha ottenuto il primo premio è stato presentato da una “famiglia” due
giovani laureati dell’Università della Tuscia (3 lauree in due e tutte 110/110 cum laude) Dr. Daniele Falcinelli e Dott.ssa Cristina Silvi dal titolo “Immaginiamo la Tuscia ‘La valorizzazione dei beni storico – artistici e paesaggistici del Viterbese attraverso il patrimonio cinematografico e televisivo’ ”. Viene proposta la creazione di un centro di documentazione multimediale, in continuo aggiornamento, con funzioni di Museo, Videoteca, Bookshop e di centro catalizzatore di
eventi, quali l’organizzazione di Tour turistici nei siti dei vari set e l’organizzazione di mostre itineranti per il territorio, quindi sia un sistema di incentivazione turistica verso l’esterno che una centrale divulgativa nel territorio della Tuscia. La motivazione del premio recita: “Il progetto evidenzia l’importanza del set cinematografico e televisivo quale veicolo per far apprezzare al meglio il nostro territorio. L’idea parte dalle esperienze del passato e del presente di registi che hanno voluto far veicolare il nostro territorio esaltandone i notevoli beni preziosi che lo contraddistinguono attraverso i grandi e piccoli schermi
e, quindi, incitando il recupero del patrimonio storico, artistico e culturale.” Tra i registi che hanno lavorato nella Tuscia ri-
IL COMPLESSO DI S. MARIA IN GRADI
Il Rettorato e gli Uffici Amministrativi dell’Università degli Studi della
Tuscia di Viterbo sono ubicati nel complesso di S. Maria in Gradi.
Il complesso di S.Maria in Gradi fu eretto nel 1244 per volere del monaco viterbese Raniero Capocci che, diventato cardinale la donò ai Domenicani.
S.Maria in Gradi ha importanti monumenti al suo interno, come il chiostro rinascimentale sorretto da ben 160 colonne, l’altro chiostro medioevale realizzato verso la fine del
1400, su ordine del frate Domenico Valentini, con al centro una
fontana, l’elegante portico davanti alla facciata della chiesa, nella
quale fu incoronato Papa Urbano IV e dove venne sepolto Papa
Clemente IV.
Nel 1500 la chiesa fu distrutta ma venne ricostruita nel 1700 dai
Domenicani, che affidarono il lavoro a Nicolò Salvi, autore della
Fontana di Trevi di Roma.
Negli anni il complesso di S.Maria in Gradi fu adibito a carcere fino al 1993 quando fu abbandonato ed i detenuti trasferiti in una
nuova costruzione.
Nel 1996 il complesso venne ceduto gratuitamente dal Ministero all’Università della Tuscia che cominciò un robusto
quanto prezioso restauro di tutte le parti anche di quelle sotterranee.
(tratto da www.unitus.it)
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Dai Club
cordiamo solo alcuni nomi: P.P.Pasolini, Mario Monicelli, Luigi Zampa, Luchino Visconti, Orson Welles, Franco Zeffirelli, Federico Fellini, senza dimenticare Giorgio Capitani (regista di innumerevoli fiction ed in particolare della maggior parte delle puntate del Maresciallo Rocca), socio onorario del Club di Viterbo e “motore” del nuovo progetto di scuola del cinema in località
La Quercia (Viterbo).
Il secondo progetto a destare l’interesse della Commissione è quello dal titolo: “La città dei Ragazzi–parco della scienza
‘Il gazometro di Viterbo’ ” una proposta delle Dott.sa Vera Anelli e Dott.sa Vanessa Torri, volta al “recupero e valorizzazione degli edifici del Gazometro da destinare a spazi mussali per ragazzi e riqualificazione dell’area limitrofa alla porta di Faul
a Viterbo”. La nascita di un museo per bambini e proprio all’entrata di Viterbo ne farebbe un centro “per lo sviluppo della curiosità, dell’immaginazione, della creatività e dell’apprendimento informale lungo tutto l’arco della vita” (Mission di Hands
On! Europe Association of Children’s Museum). Motivazione
di questo premio: “pone l’attenzione sull’importanza che riveste Porta Faul per Viterbo ed il contesto in cui si trova. Da
qui, proprio alle ‘porte’ della città viene pensato un progetto
rivolto ad una riqualificazione di questo sul tessuto urbano
con una idea rivolta all’infanzia. Questo ‘polo’ si posizionerebbe prospiciente proprio nell’area dell’ex mattatoio comunale che vedrà, grazie alla Fondazione Carivit, un recupero
destinato al museo della Ceramica ed Auditorium. Ciò garantirà attività culturali e sociali importanti per la crescita della città.”
La scelta del terzo premio è stata molto difficile, data la validità di molti progetti, si è deciso, anche in quest’occasione
all’unanimità, di assegnare un “ex aequo”, quindi terzo premio “ex aequo” a “La Rocca Borgia e l’itinerario archeologico
lungo la via Amerina – Proposte di tutela e valorizzazione” della dott.ssa Rosella Bruzzichini perché “identifica una importante porta di ingresso nella Tuscia e consentirebbe al visitatore di ottenere validi orientamenti; Propone l’idea del recupero della Rocca quale “cabina di regia” per orientare i visitatori su quali percorsi storico-artistici-archeologici intraprendere.” ed al “Percorso alternativo nel parco della Villa Lante di Bagnaia” della Dott.ssa Rosanna Stoppani perché vi si
ravvisa “l’originalità nel far conoscere un percorso storico, ad oggi non conosciuto, alternativo di Villa Lante. Particolare attenzione all’ambiente ed alla presenza delle fontane. Progetto di facile realizzazione”. Di quest’ultima proposta, visto il costo
non eccessivo dell’intervento, si sta pensando di farne un’operazione del nostro Club quale attività culturale sul territorio,
mentre per la realizzazione del progetto “Falcinelli/Silvi” primo classificato, sarebbe necessario l’impegno dei tre Club della
Tuscia (Viterbo, Viterbo Ciminia e Bolsena Ducato di Castro) oltre al sostegno di alcuni sponsor.
Come già detto, Venerdì 25 Maggio, nell’Aula Magna, messa a disposizione dall’Università della Tuscia nel magnifico complesso di S.Maria in Gradi, si è svolta la premiazione alla presenza di un folto nucleo di Soci con relativi Consorti, del Segretario del Distretto Avv. Roberto Scambelluri, in rappresentanza degli sponsor: il presidente della Fondazione Carivit Aldo Perugi, il segretario generale della Camera di Commercio Franco Rosati, il Presidente della Banca di Viterbo Credito Coooperativo dr.Roberto Ragonesi, il presidente della Confindustria di Viterbo Antonio degli Iaconi (anche nella veste di Socio del Club),
dei rappresentanti delle istituzioni Comunali e Provinciali, della senatrice Laura Allegrini (coniuge di un Socio del nostro Club)
ed, infine, di una squadra del Telegiornale Regionale che ha ripreso tutta la manifestazione.
Il Presidente del Club, nonché presidente della Commissione, Claudio Maria Ernesti, dopo aver aperto la riunione ed aver reso omaggio alle bandiere, prende la parola e ringrazia tutti i presenti ed in particolare gli importanti membri della commissione che ci hanno dedicato il loro tempo, legge il messaggio del Magnifico Rettore, fa un breve riassunto delle attività svolte, consegna una targa ricordo ai rappresentanti degli sponsor ed inizia la premiazione. Vengono premiati i quattro gruppi
vincitori e consegnata una targa attestazione della partecipazione a tutti i gruppi. Ai quattro vincitori viene data la possibilità di presentare il proprio progetto e tutti ottengono i meritati applausi. Scattate le foto di rito, il presidente prende la parola, ringrazia nuovamente i presenti e da la parola al Segretario del Distretto Roberto Scambelluri che si è complimento per
l’iniziativa e sprona a continuarla, ci porta inoltre i saluti del
Governatore Ivaldi e le Sue scuse per l’assenza dalla manifestazione. Chiusa la riunione ufficiale è stato offerto un buffet
a tutti il presenti nel meraviglioso chiostro del complesso, durante il quale i concorrenti premiati, e non, sono stati oggetto di assedio da parte dei soci e degli ospiti con domande e richieste di chiarimenti sulle loro proposte. La manifestazione è
stata presente, nei giorni precedenti e in quelli immediatamente successivi, su tutti i giornali locali e sulla televisione regionale (TGR). Tutte le presentazioni pervenute dei progetti
saranno, a breve, disponibili sul sito del Club di Viterbo.
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Dai Club
TESTO DEL BANDO EMESSO PER LA REALIZZAZIONE DEL CONCORSO DI IDEE A GIOVANI
PROFESSIONISTI CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL LAVORO
Oggetto del concorso
Concorso di idee per la valorizzazione di una parte del patrimonio
storico – artistico e culturale presente nella città di Viterbo e/o nel
territorio della Tuscia da promuoversi a livello nazionale ed internazionale.
Art. 1 Obiettivi del concorso
Il concorso di idee ha per oggetto la selezione di proposte di valorizzazione di una parte del patrimonio storico-artistico-culturale presente nella città di Viterbo e/o del territorio della Tuscia attualmente non utilizzato o sotto utilizzato, mediante ipotesi di recupero e di riutilizzo, a scelta del candidato/i.
Tale concorso mira sostanzialmente a dare una elevata visibilità
del patrimonio storico, artistico e culturale presente nel territorio;
una specifica conoscenza di quella parte di territorio prescelto e
sul quale si andranno ad evidenziare soluzioni di riqualificazione
e di nuovo utilizzo nell’ambito dei beni culturali; soluzioni atte ad
offrire al sistema istituzionale presente in questo contesto territoriale quali basi di partenza di lavoro. Quindi la valorizzazione di
quelle professionalità che meglio risponderanno a tale iniziativa
per offrire loro una opportunità nel mondo del lavoro.
Art. 2. Condizioni di partecipazione
Sono ammessi a partecipare al presente concorso: esclusivamente
i giovani laureati in Conservazione dei Beni Culturali (laurea di primo o di secondo livello, ovvero anche vecchio ordinamento), singolarmente o in gruppo
Età massima di ciascun partecipante: 38 anni
Qualora i candidati si presentassero in gruppo, ciascuno dovrà
possedere i requisiti di cui sopra, pena l’esclusione. Non sono ammessi al concorso i membri della Commissione giudicatrice, nonché i loro coniugi e parenti sino al secondo grado di parentela compresi, i soci ordinari e onorari del Rotary Club di Viterbo.
Art. 3. Caratteristiche dell’idea di concorso
Elaborati richiesti
Il soggetto dell’idea progettuale deve contenere elementi inequivocabilmente rappresentativi della città di Viterbo e/o del territorio della Tuscia.
Dovrà contenere i seguenti elaborati – pena l’esclusione –:
a) Domanda di partecipazione sottoscritta, indirizzata al Presidente del Rotary Club Claudio Ernesti – Largo Iginio Garbini n.
7 – 01100 Viterbo, al concorso per idee (di cui all’oggetto) con
i propri dati anagrafici, recapiti, indirizzo per comunicazioni e
se si partecipa in forma singola o in gruppo. In tale ultimo caso indicare i nominativi ed il capogruppo. Nella domanda, altresì, dovrà essere sottoscritta l’autorizzazione al trattamento
sulla privacy, ai sensi delle normative vigenti. Ciascuno dei componenti del gruppo dovrà compilare domanda singola sottoscritta ed i documenti sotto indicati.
b) Autocertificazione riportante dati anagrafici, data del conseguimento della laurea in Conservazione dei Beni Culturali, specificando se laurea triennale, magistrale, ovvero di vecchio ordinamento, la sede universitaria che ha rilasciato il titolo, voto di laurea; inoltre che non si hanno procedure di carichi pendenti ne condanne penali; la partecipazione al concorso in forma singola o di gruppo (in quest’ultimo caso tutti i componenti del gruppo forniranno l’autocertificazione e la relativa domanda al concorso – pena l’esclusione.
c) Il candidato/i presenteranno inoltre: riferimenti geografici, storici, artistici, archeologici, se presenti, in forma grafica in scale adeguate per l’individuazione dell’area di intervento, in altra
scala atta a fornire quei particolari che si intendono valorizzare e che si intendono prendere in considerazione per il tema del
concorso; tavola grafica dove si evidenzia la presenza di beni
culturali nel contesto territoriale prescelto; documentazione fotografica adeguata del territorio oggetto dell’ipotesi di intervento; comparate, qualora fosse possibile, con foto di varie epoche.
Ed inoltre le seguenti relazioni, sempre a pena di esclusione:
d) Descrizione dettagliata dei beni patrimoniali oggetto di concorso inseriti nel quadro del contesto territoriale della Tuscia;
e) proposta di come riutilizzare tali beni;
f) tecniche per il recupero e/o restauro di detti immobili. Le tecniche per il recupero del restauro preferibilmente a carattere
innovativo;
g) modalità di come poter rappresentare e diffondere l’idea proposta a livello nazionale e internazionale, per poter meglio far
conoscere ed apprezzare quella parte del territorio proposto.
È inoltre gradito acquisire ulteriori rappresentazioni grafiche (anche colorate) e/o ulteriori forme di comunicazione che possano
presentare al meglio l’idea oggetto del concorso, qualora ciò fosse ritenuto opportuno dal candidato.
Art. 4. Utilizzo dell’idea
I primi tre progetti premiati saranno utilizzati quali proposte del
Rotary Club alle Istituzioni Comunali e Sovraccomunali presenti
nel territorio, al fine di poter contribuire alla migliore conoscenza
e possibilità di valorizzazione, crescita e sviluppo di questa area.
Tutti i progetti presentati verranno comunque esposti presso una
prestigiosa sala mostre in Viterbo per almeno 15 giorni, presumibilmente e, a secondo del n. dei partecipanti al concorso, sarà il
25 maggio 2007 alle ore 18,00.
Art. 5. Termini di presentazione degli elaborati
I documenti e gli elaborati di cui all’art. 3 dovranno pervenire in
plico chiuso, entro e non oltre il 3 Maggio 2007 ore 12,00 – pena l’esclusione - al seguente indirizzo: Presidente del Rotary Club
Viterbo Claudio Ernesti – L.go Iginio Garbini n. 7 – 01100 Viterbo.
Sul plico dovrà essere apposta – pena l’esclusione - la seguente
dicitura: “Concorso di idee per la valorizzazione di parte del patrimonio storico-artistico e culturale presente nella città di Viterbo e/o nel territorio della Tuscia”.
Inoltre si dovrà indicare il nominativo del mittente o del capogruppo.
Art. 6. Selezione degli elaborati.
Gli elaborati saranno esaminati da un’apposita Commissione costituita da esperti del mondo culturale, di rappresentanze territoriali, da soci del Rotary Club Viterbo e Rotaract Club Viterbo, previa una pre-selezione, da parte di una specifica commissione interna nominata dal Presidente del Rotary Club di Viterbo, per la
verifica dei requisiti di cui al presente bando.
La commissione giudicatrice per la valutazione dei progetti verrà
anch’essa nominata dal Presidente del Rotary Club e selezionerà
le proposte secondo le modalità e termini di cui ai precedenti articoli e saranno presentate pubblicamente alla stampa, in occasione della premiazione degli elaborati prescelti, che avverrà in
Viterbo. I progetti premiati saranno di proprietà del Rotary Club
di Viterbo e saranno utilizzati per valorizzare l’idea concorsuale e
le professionalità degli autori premiati, alla. presenza delle Autorità.
Art. 7. Premi
- 1° premio: Euro 8.000,00 (omnicomprensivo)
- 2° premio: Euro 4.000,00 (omnicomprensivo)
- 3° premio: Euro 2.000,00 (omnicomprensivo)
I corrispettivi dei premi verranno erogati entro 30gg. dalla premiazione. Per le altre proposte il premio consisterà in una menzione speciale in sede di premiazione pubblica come previsto dall’art.6.
Di tale premiazione verrà dato il dovuto risalto attraverso i media
nazionali.
Art. 8. Diffusione del bando
Il presente bando sarà pubblicato sui quotidiani, trasmesso alle
Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, sul sito internet del
Rotary Club e Rotaract Club e all’Albo dell’Amministrazione comunale di Viterbo, con invito a darne ampia diffusione.
Art. 9. Proposte non vincitrici
Tutte le proposte non premiate potranno essere ritirate su richiesta con modalità e luogo da stabilirsi entro due mesi successivi
alla premiazione. Oltre tale termine il Rotary Club di Viterbo non
sarà più tenuto a rispondere della restituzione e/o della conservazione delle proposte pervenute
Art. 10. Disposizioni finali
Qualora vi fosse una esigua risposta al presente bando, il Rotary Club di Viterbo si riserva di procedere, o meno, all’espletamento del concorso in questione ed, in ogni caso, ne darà comunicazione.
La partecipazione a questo concorso presuppone l’accettazione integrale di questo regolamento.
Viterbo lì, 07.03.2007
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Articoli
Articoli
DOMENICO
APOLLONI
Hemingway (da noi, questo non
succede proprio);
• gli italiani del 1900 hanno saputo
dei colpi di Gaetano Bresci che uccisero il baffuto Re Umberto I a
Monza (sembra che furono in pochi a restarne dispiaciuti, forse
nemmeno la moglie/cugina Margherita dalle gambe corte, forse
nemmeno la matura amante Eugenia Litta, che di letti ne aveva
collaudati tanti);
a me, invece, che vorrei consumare le giornate di luglio seduto al bar,
con davanti un generoso bicchiere
di fresca bevanda, questo bel mese
porta in mente la filosofia di un popolo di rara simpatia e sapienza,
quello napoletano: a Napoli, in luglio scatta la controra, una legge non
scritta ma da tutti osservata, una
legge che vieta di lavorare, camminare e perfino parlare dalle due alle quattro di pomeriggio, durante le
ore che andrebbero lette a rovescio
come se fossero notturne, durante
le ore della controra.
Comunque sia, io considero luglio un
mese di ricordi felici, dato che ha visto nascere il mio primo figlio e il
mio primo nipote; per me che amo
i libri (specialmente quelli scritti da-
gli altri), è anche il mese che (nel
1896) si portò via Enrichetta Beecher Stowe, colei che scrisse un libro sicuramente amato da intere generazioni: la Capanna dello zio Tom.
Quel libro, tradotto in ventidue lingue, ha fatto più di qualsiasi governante per l’emancipazione degli
umani; lei, l’Autrice, se ne rese conto tredici anni prima di andarsene
da questo mondo, se ne accorse al
funerale di colui che fu il protagonista del suo fortunato romanzo,
dell’uomo di 93 anni che – per gran
parte della sua vita – era stato uno
schiavo.
Sottolineature
Si può far finta di niente, come avviene nella quotidianità per tante cose non piacevoli. Ma alle volte
ci sembra che non sia oggettivamente corretto, anzi.
Questa che segue è la nostra proposta di lettera.
Richiamarsi, come facciamo assai spesso e giustamente, al valore dell’etica al nostro interno, nei convegni per i giovani, nei Forum a tale valore dedicati, negli scritti, sottolineandone la necessità per il buon
vivere, significa anche difendere garbatamente la nostra Associazione da ciò che da fuori gratuitamente la
svilisce.
cmr
er noi della vecchia Europa,
ma anche per tutti quelli che
alloggiano a nord dell’Equatore, luglio è il mese del caldo violento, del colore dorato nei campi, delle pesche più buone; è il mese dell’abbronzatura, delle scuole chiuse,
delle vacanze migliori, delle amicizie riscoperte o addirittura cercate;
eppure, è un mese di lavoro intenso, un mese nel quale è anche bello passare il tempo libero senza attorno nessuno, magari soltanto per
pensare.
A prova di questo, io ricordo ancora di come stavo bene nell’afa di
una straordinaria Milano degli anni ottanta, con moglie e figli al mare; di quando mi cucinavo la cena
a base di pomodori e simmenthal,
con la variante di prosciutto e melone (quel rito, peraltro, durava poco più di una settimana: riempito
il lavello di piatti sporchi, abban-
P
52
donavo l’idea della sera solitaria e
me ne andavo al ristorante); di
quando mi ponevo il dilemma su
quale preferire tra il mare e la montagna (sorridendo, nel mio sognare ad occhi aperti, mi convincevo
che il mare chiassoso è per le donne belle: quelle brutte vanno volentieri in montagna, dove possono restarsene in pace e, soprattutto, vestite).
Del resto, luglio è il mese estivo per
eccellenza (estate viene dal latino
aestas, che stava per vampa); il mese nel quale sono permesse tante
cose, anche trasgressive, come mangiare gelati senza curarsi della forma; il mese del cielo più blu e delle
stelle più luminose, il mese che apre
al segno del leone ruggente e socchiude indulgente gli occhi a chi non
deve vedere.
Eppure, malgrado un clima poco alleato della fatica e favorevole al ri-
poso, sono diversi i fatti laboriosi caduti nel mese di luglio:
• i francesi hanno assaltato la Bastiglia; tre secoli prima avevano
addirittura ingaggiato battaglia (in
quel di Fornovo) con popolazioni
italiche stranamente unite (di questo si meravigliarono perfino i giovanissimi comandanti dei due schieramenti: il basso Re di Francia
Carlo VIII e il Francesco Gonzaga seguito a vista dall’esperto zio;
difatti, non è ancora dato sapere
chi dei due avesse vinto la tenzone);
• gli inglesi hanno decapitato Thomas More (il Tommaso Moro dell’Utopia), un antidivorzista che la
Chiesa si ricordò di santificare soltanto quattro secoli dopo la funzione funebre allestita per lui;
• gli americani hanno assistito, sbigottiti, al suicidio del loro Nobel
per la letteratura, il grande Ernest
Alla Direzione Generale RAI
È con vero rammarico ed incredulità che abbiamo direttamente ascoltato in una recente puntata del
programma Ballarò, nella parte introduttiva, offensive, volgari allusioni alla nostra Organizzazione – il Rotary
International – neppur minimamente contraddette o corrette dal conduttore della trasmissione.
Le parole pronunciate in quella trasmissione sono: “… i Circoli della … sembra il nome di una casa
d’appuntamenti per i soci del Rotary”.
Il nome e l’azione del Rotary International, in oltre cento anni di vita, sono noti: dalla lontana chiamata delle Nazioni Unite (1945) per preparare le Disposizioni della Carta in materia di Economia sociale, al contributo fondamentale (risorse umane e finanziarie per oltre 700 milioni/u$s) per l’eradicazione – ormai vicina
– della poliomielite sulla terra. IL Rotary è oggi la più grande Associazione privata di carattere volontaristico
del mondo (oltre 1.2000.000 soci) che senza differenze di razza, credo, inclinazioni politiche serve il prossimo,
ovunque possa alleviarne i bisogni, favorendo comprensione fra genti diverse. Al Rotary si devono ogni anno
migliaia e migliaia di iniziative per migliorare le condizioni di vita di tante comunità (fame, acqua, povertà,
sanità), sempre e solo appoggiandosi all’entusiasmo, alla competenza, alla sensibilità solidarista dei propri
Soci, ai loro contributi personali o a quelli sostanziali della Fondazione Rotary. Per non parlare, su di un altro
piano, della considerazione per il lavoro di bravi giornalisti, anche RAI, premiati da decenni con il Premio
Nazionale Rotariano “Carlo Casalegno”.
Il Rotary non può essere indicato, con dispregio e volgarmente, dalla Televisione di Stato, neppur attraverso una mal intesa satira, quale entità cui riferire le parole sopra virgolettate.
Lasciamo alla sensibilità della Direzione RAI trovare le espressioni per una opportuna puntualizzazione.
Saremo lieti di ascoltarle o riceverle, per riportarle nel prossimo numero di questa nostra Rivista mensile che
ha migliaia di lettori, in Italia ed anche all’estero, comprese Istituzioni.
Cordialmente
53
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Articoli
Articoli
Parliamo un po’ di
architettura
A CURA DELLA REDAZIONE
Sedici domande ad Alessandro Giorgi, architetto
e Past President del Rotary Club Roma Sud
surarsi con la realtà reale, né di
esprimere un proprio carattere d’epoca, ma soltanto caratterialità compositive”.
•
Perché questo titolo all’ultimo libro
e quali sono le finalità dei suoi contenuti?
“Il titolo del libro si pone come segnale forte rivolto a questo modo di
concepire l’architettura che, come
già detto, troppo si sottrae ai problemi del vivere urbano preferendo
gli eccessi del creativismo architettonico e le mode del gigantismo edilizio d’importazione. Nel libro c’è il
richiamo a un maggior rispetto per
la città, per i suoi abitanti, per la sua
storia, per la sua fisionomia urbana
e per la sua dignità estetica ed architettonica. E c’è l’invito a riscoprire le valenze dell’Architettura al fine di poter meglio riflettere sul presente per meglio focalizzare il futuro di una società che cambia. Su queste premesse si impernia il messaggio del libro, fissato in 35 punti, che
non ne fa un codice di architettura
ma una precisazione etica ed un invito a considerare la città non come
una galleria d’esposizione di oggetti architettonici, ma come luogo di
vita, di incontro e di cultura per tutti i cittadini. Da queste considerazioni emerge la necessità di rilanciare dell’Architettura come guida e
come protagonista qualificante, partecipe del costume e del nuovo costruire urbano”.
Cosa si può dire dell’Architettura di
oggi in rapporto ai grandi problemi
della città?
“L’architettura vive un lungo momento di ambiguità perché non si
cala nei problemi della società urbana come dovrebbe, ma preferisce
rivolgere l’attenzione all’edificio in
sé. Questo non le consente di mi-
A chi si rivolge questo messaggio e
quali obiettivi si prefigge?
“Il messaggio è rivolto ai giovani progettisti affinché non si facciano troppo incantare da realtà virtuali, dalle geodetiche del computer grafico
o dalle nuvole dell’arte, perché le città hanno bisogno di Architettura non
N
el quadro delle piccole e grandi tematiche
sociali che il Rotary da
sempre segue e attiva nella sua
azione di servizio, emergono anche quelle legate alla qualità urbana ove la difficile quotidianetà ed il degrado abitativo alimentano una sofferta esistenza.
L’argomento è denso di aspetti
pratici e culturali legati a ciò che
l’architettura significa e fornisce.
Così ne abbiamo parlato con Alessandro Giorgi, autore del recente libro “Il Manifesto dell’Architettura Avanzata”, per sentire la sua opinione di studioso delle problematiche ambientali urbane e di teorico della ricerca architettonica avanzata.
54
di giochi architettonici. Ma è anche
un segnale per i progettisti e per le
imprese edilizie affinché si rinnovino nei sistemi costruttivi e nelle sicurezze, e si rendano più partecipi
alla qualità costruita della città e dei
quartieri.”
Oltre ai progettisti e alle imprese ci
sono anche altre componenti della
cultura, della politica e dell’economia che intervengono sull’iniziativa
edilizia. Quali messaggi ci sono per
loro?
“I messaggi sono rivolti alla didattica universitaria e alla progettazione
affinché si aprano di più alla ricerca
tipologica e alla partecipazione del
pubblico e dell’industria sui problemi della città. Ma anche al “nuovo
abitativo” affinché, pur nell’interdisciplinarietà progettuale futura, non
si perdano le valenze dell’Architettura. E, non ultimi, il messaggio è
rivolto al potere politico e al mondo
dell’alta finanza affinché il primo non
miri troppo ai risultati d’immagine
ma persegua finalità tese al bello
della città e al benessere collettivo;
e il secondo che si renda più partecipe delle attese dei cittadini. Questo libro è un richiamo mirato a provocare in ognuno maggior consapevolezza dei propri compiti verso quel
bene comune che si chiama “città
vivibile”.”
Da quanto è stato detto sembrerebbe
che in fatto di degrado socio-abitativo le grandi città abbiano caratteristiche simili. È così, oppure ci sono differenze nella qualità di vita e
dello spazio urbano?
“Le città non sono uguali fra di loro,
in quanto sono sorte in contesti storico-culturali ed ambientali diversi.
Esistono quindi delle differenze qualitative, come esistono differenti ti-
pi di disagio urbano derivati dal diverso modo di costruire, di pianificare lo sviluppo della metropoli e dal
diverso concetto igienico del vivere
la città. Entrare nei dettagli sarebbe complesso. Ma sul piano più generale si possono fare delle utili considerazioni. Emerge, ad esempio, un
chiaro distinguo fra le fisionomie costruite delle città europee e il gigantismo di altre grandi metropoli
del pianeta. Si può parlare di città
orizzontali per le prime, e di città
verticali per le seconde. Nel confronto di immagini riportate sul volume, emerge che le architetture europee sono più proporzionate nei rapporti dimensionali, e pur nelle contraddizioni qualitative che ancora le
segnano, ancora esprimono città a
misura d’uomo, mentre le altre megalopoli sono a misura di grattacielo. Questa peculiarità preziosa dei
nostri tessuti urbani, già storicizzati e minuti, che ancora ci consentono di vedere il cielo, di riconoscere
i quartieri, di apprezzare i monumenti e di cogliere il valore delle proporzioni edilizie e del garbo architettonico antico e moderno, va salvaguardata. Perché sono tutti segni
della nostra cultura europea, sudata e colta“.
Quanto incide l’architettura sulla qualità abitativa dell’insieme urbano?
“L’Architettura è portatrice di qualità costruita e di concettualità urbanistiche ottimizzanti. Dunque la qualità urbana dipende anche da quanto si possa diffondere nei quartieri
la qualità architettonica. Semplificando, si può dire che le belle case
fanno una bella città. Così come si
può affermare che le grossolanità
costruite e le disarmonie architettoniche generano disarmonia urbana.
Il libro presenta immagini per evidenziare i simboli della nuova moda
architettonica, internazionale e nostrana, fondata sulla disarmonia compositiva, vestita di costosissima tecnologia, che ignora il suo intorno già
costruito, che nega i rapporti dimensionali e che rigetta le proporzioni per potere meglio imporre i propri modelli deformi ed i propri squilibrati volumi “.
Alessandro Giorgi
Profilo
65 anni, nato in Sardegna e laureato in Architettura a Roma nel 1970: relatore il Prof.
Ludovico Quaroni, tesi pubblicata. Specializzato in architettura industriale e tecnologie
di sistema ha progettato e diretto la realizzazione di più di due milioni di metri cubi di
costruzioni. È stato ricercatore del GAMMA
Research Institute di Zurigo e dell’IN/ARCHIstituto nazionale di Architettura. Ha collaborato con l’Università di Roma “La Sapienza”, con l’Università di Bari, con il Politecnico di Torino e con l’Università di Napoli “Federico II°”. È il teorico dell’Architettura Avanzata con i suoi studi e modelli esposti in 14
mostre in Italia e all’estero. Relatore in vari
congressi nazionali e internazionali in materia di architettura e di tecnologie di sistema,
è autore di molti articoli e dei libri “Controcittà”, “Controcittà: principi di Architettura
Avanzata”, “Origini” e ora di questo “Manifesto dell’Architettura Avanzata”. Indicato per
i suoi studi dagli architetti Yona Freedman e
da Joseph Rykwert, ha partecipato a 13 concorsi di progettazione e composizione architettonica riportando alcune vittorie e segnalazioni. Progettista e direttore del primo Organismo abitativo derivato dalle sue teorie
di Architettura Avanzata, è autore di 11 brevetti per ponti a grandi luci, per il recupero
dell’habitat sottomarino-costiero, per convertitori di energia e per sistemi di captazione di energie alternative. Teorico dell’origine meteoritica della Terra, è stato membro
della Commissione Internazionale alla 1° e
2° Biennale di Urbanistica ambientale in Argentina e rappresentante per l’Italia per Architettura-Acciaio al Congresso internazionale CEE-Eurofer tenuto a Londra nel 1988.
Dal 1992 insegna “Tecnologie per l’igiene ambientale” all’Università di Roma “Tor Vergata”, e dal 2004 è anche docente di “Tecniche
edilizie ed ambientali” all’Università Telematica “Guglielmo Marconi” di Roma.
Allora come si potrà fare per recuperare qualità abitativa nelle aree
urbane più disagiate?
“Prima ancora di suggerire una metodologia diversa, alternativa, mirata ad affrontare in forma più organica i temi del recupero qualitativo
dei quartieri e degli angoli trascurati dei grandi centri urbani, è necessario far riemergere, chiara e rivalutata, la figura dell’architetto, del
buon progettista: figura creativa e
tecnica, essenziale protagonista di
habitat più qualificati. Per questo il
libro segna la differenza che esiste
tra architettura e costruzione pratica, tra qualità costruita e produzione edilizia, tra quartieri ben fatti e i
ripetuti insediamenti della logica immobiliare. Perché il recupero della
qualità abitativa nei quartieri, negli
slums e nelle banlieues delle grandi
55
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Articoli
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sto ci vorrà anche un maggiore impegno politico. Ci
vorrà più senso della città e meno simboli d’immagine costruita. Ci vorrà più qualità progettuale e meno bravismo architettonico autoreferente. Ci vorranno sempre
meno sogni e più lungimiranza d’impresa. Solo
su questi molteplici aspetti di concreta premessa
si potrà giungere a recuperare la qualità urbana
“.
periferie può avvenire soprattutto
mediante interventi di vera Architettura“.
Ma basteranno gli architetti e le valenze dell’architettura compiuta per
risanare le molte situazioni abitatiArchitettura
Avanzata:
(sopra) modello
teoricoindicativo di
“Organismo
Abitativo”
urbano a
fruizione
tridimensionale,
con sistema di
assemblaggio
aggregativoportante in
acciaio, a
maglia
triangolare.
Sotto: dettaglio
d’interno di un
modello di “casa
urbana”, tipica
di questo
Organismo
abitativo.
56
ve segnate oggi dal degrado urbano?
“Purtroppo la buona volontà inventiva degli architetti e le valenze dell’architettura non bastano da sole
per giungere a sanare le aree compromesse delle grandi città. Per que-
Allora cosa ci si può attendere dall’architettura
e dai protagonisti del progettare e del costruire a
proposito di queste tematiche?
“Nell’immediato non vedo propensioni e tendenze a voler
cambiare le cose. Nella prospettiva
invece si può innestare la proposta
indicativa dell’Architettura Avanzata, capace di proiettare in avanti i
problemi per ricavarne possibili soluzioni alternative attualizzate: telai
portanti di diversa forma geometrica, capaci di aggregare tipologie più
tecnologiche e versatili e di comporre
aggregazioni abitative di tipo nuovo, come Organismi abitativi fatti di
case urbane, più piccole ma più tecnologiche ed economiche, con arredi automatizzati; case assemblate
fra spazi verdi, giardini e impianti
sportivi posti ai vari piani dell’abitazione fin sopra gli ampi piazzali pedonali di copertura. Le immagini dell’Architettura Avanzata, prefigurano
questi nuovi contesti a fruizione abitativa tridimensionale, attuati dalle
potenzialità costruttive delle tecnologie di sistema, dal loro minor costo seriale, e dalla innovazione architettonica tesa alla qualità dell’habitat.”.
Sono prefigurazioni
avveniristiche che indicano possibili “risposte” ai futuri problemi di ambiente urbano. Ma che reazioni hanno sollevato fra
il pubblico e fra gli
esperti queste proposte?
“Certo, sono studi di
proiezione, ma sono
anche traccia di ricerca progettuale su
cui si può ragionare.
Con il pubblico dell’utenza ho avuto più
occasioni di confronto su queste linee innovative. I risultati
sono stati più che soddisfacenti e utili. Per
quanto riguarda gli esperti nei campi della architettura, della progettazione e dell’industria, queste proiezioni erano state già colte dal Prof.
Bruno Zevi, docente di “Storia dell’architettura Moderna” all’Università di Roma e critico d’architettura,
sulla rivista L’Espresso: “.. Il contributo di Giorgi è corredato da stimolanti incentivi che non temono di
cadere nel fantascientifico…Una gamma di ipotesi più lungimiranti che
velleitarie considerati i febbrili segnali d’allarme lanciati dai sociologi..” e dal Prof. Fausto Masi, docen-
te di “Costruzioni in acciaio” al Politecnico di Milano, sulla rivista “L’Ingegnere”: ”..le architetture avveniristiche di Alessandro Giorgi illustrano aspetti inediti di un’architettura decisamente nuova, i cui modelli sono stati spesso confusi con
quelli di altre ipotesi progettuali più
rivolte a un semplice capriccio compositivo che non a un serio discorso tecnologico ed applicativo…”.
Stando alle nuovissime costruzioni
che vediamo spuntare nelle città la
tecnologia sembrerebbe però destinata ad imporsi sull’architettura. Sarà così? E per le formule dell’Architettura Avanzata?
“Mi auguro che le nuove costruzioni prendano la strada dell’architet-
chitettura. Questo lo diceva anche
il Prof. Sergio Musmeci, docente di
“Ponti e grandi strutture” all’Università di Roma, sulla rivista di ricerca interdisciplinare “Nonopiano”:
”…La crisi della cultura architettonica – sosteneva il Prof. Musmeci - è
una crisi il cui nodo dolente è senz’altro quello che segnala l’architetto Alessandro Giorgi: cioè risiede in
un rapporto non soddisfacente fra
l’architettura e la tecnologia…”.
Si può dire che sussistono oggi confusioni che ostacolano l’attuazione
dell’Architettura nella città?
“Non credo si possa generalizzare su
questo, perché esistono architetture modernissime dove la tecnologia
ancorpiù esalta l’architettura e quaArchitettura
Avanzata:
immagine del
plastico di
studio del
Conoide
urbano, visto
dall’alto nel
confronto col
piccolo paese
vicino, con
l’inserimento
ambientale del
suo spiccato
caratterizzato
dalle grandi
centine
portanti poste
a ventaglio.
tura anziché restare sul tecnologismo d’immagine e sulla composizione bizzarra. Per quanto riguarda
l’Architettura Avanzata essa non è
espressione della tecnologia, ma utilizza la tecnologia per proporre la
novità costruita qualificata. Questo
è già stato sottolineato dal Prof. Masi. Per il resto, oggi si tende a confondere la composizione architettonica con l’esuberanza espressiva dell’alta tecnologia costruttiva ben sapendo che il compito della tecnologia non è quello di farsi architettura ma di essere partecipe dell’Ar-
lifica i contesti urbani. Il libro stesso non va assolutamente contro l’innovazione architettonica, anzi. Ma
nell’insieme delle novità architettoniche attuali si avverte quella crisi
di ruoli e di immagine di cui già parlava il Prof. Musmeci. Negli intendimenti del libro c’è però il tentativo
di riportare i protagonisti del progetto e della costruzione, ognuno nel
proprio alveo di competenze e di finalità. E questo al fine di poter rilanciare insieme, soprattutto con le
tecnologie di sistema, le valenze di
qualità e di innovazione urbana che,
57
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Articoli
Articoli
pienza” di Roma, sulla rivista di architettura “Abacus”: “…La riqualificazione di ambienti urbani o paesistici degradati, l’integrazione tra artificio e natura, le ipotesi di nuovi
“Organismi Abitativi” sono per Alessandro Giorgi occasioni di rifondazione di una visione globale e profondamente unitaria dell’architettura, i cui contenuti formali, sociali e tecnologici concorrono assieme
alla proposizione di scenari ambientali di rara suggestione, profondamente partecipi del nostro tempo eppure in qualche modo legati
ad aure ed armonie ritenute ormai
definitivamente dissolte…”.
Architettura
Avanzata:
assonometria
d’insieme di
questo tipo di
“paese urbano”:
un Organismo
abitativo a matrice
circolare tutto
prefabbricato in
officina. Si notano
anche qui
riprodotti con le
tecnologie
innovative,
proprie soltanto di
un’architettura di
sistema, la
realizzazione di
piccole case
urbane, vicoli,
piazze, servizi e
aree verdi
pedonali, posti ai
vari livelli
abitativi.
58
nei suoi compiuti termini socio-tecnologici, sa esprimere soltanto l’Architettura”.
Come si colloca l’Architettura Avanzata in questa logica di ruoli e di
competenze e cosa indicano nella
prospettiva i modelli di studio e di
proiezione avveniristica che propone?
“Come ogni ricerca, anche quella
relativa alla progettazione architettonica avanzata si colloca oltre
l’attualità ai fini di favorirne l’evoluzione naturale. E dunque, anche
la ricaratterizzazione dei ruoli e delle competenze rientra in questa
proiezione affinché si possa aprire
per l’architettura una prospettiva
qualificante. Cosa si proponga poi
la ricerca progettuale di Architettura Avanzata con i suoi modelli ed i
suoi studi-proposta lo ha meglio descritto il Prof. Romano Jodice, docente di “Storia dell’architettura contemporanea” all’Università “La Sa-
Stando alle valutazioni di questi esperti sembrerebbe che le ipotesi dell’Architettura Avanzata vadano solo
nella direzione dei sistemi abitativi
e dei contesti ambientali urbani. È
così?
“Anzitutto, quelli sopra citati sono
soltanto alcuni dei riscontri culturali suscitati da questa ricerca progettuale iniziata nel 1969 e riportati qui
ad utile riferimento. Ma il potenziale della ricerca dell’Architettura Avanzata va oltre. Fra le altre sue ipotesi progettuali spiccano un ponte antisismico a basso profilo ambientale per l’attraversamento dello Stretto di Messina, un’ipotesi eco-compatibile per il delicato tratto ferroviario TAV di attraversamento della
Valle di Susa ed un’avveniristica isola artificiale oceanica per due milioni di abitanti impostata su un tessuto palafitticolo sottomarino in acciaio. Questo soltanto per dire che
gli studi e i modelli dell’Architettura
Avanzata si pongono anche sul piano territoriale e su proposte altotecnologiche “.
Ma qual è la dominante di questa ricerca? E poi: ha prodotto già qualche riferimento concreto?
“L’obiettivo dominante di questa ricerca progettuale è la “casa costruita
in officina”. Ed infatti, interamente
costruito in officina, e assemblato
sui luoghi, è il progetto abitativosperimentale che è stato realizzato
nel 1987 a Civitavecchia: primo “Organismo abitativo” dell’Architettura
Il nostro colloquio con Alessandro
Giorgi termina qui. È stato un colloquio aperto ed ampio che ci ha
consentito di fare un po’ il punto
sull’architettura, sul suo rapporto
con la città, con la socialità urbana
e sul suo potenziale di prospettiva.
Ma è stata anche l’occasione per dibattere sui contenuti del “Manifesto dell’Architettura Avanzata”, libro di 176 pagine, con 36 tavole a
colori, prodotto dall’Editore BORGIA, l’amico Daniele Borgia, scritto
ed illustrato per essere capito da
tutti come è proprio nello stile e nel
linguaggio di Alessandro Giorgi, rotariano d.o.c.
Architettura Avanzata: Organismo abitativo in acciaio e cementi leggeri, a
maglia quadrata e scocche autoirrigidenti di accolta e di composizione abitativa.
Si notano i termini di connessione con le preesistenze urbane di questo tecnologico
“paese urbano”, in cui si ripropongono ad ogni piano abitativo i canoni dimensionaliabitativi della tipica casa di paese: con i vicoli, le piccole piazze pedonali e i
verdi giardini pensili.
Avanzata. L’immagine di questo originale edificio sperimentale di tre
piani completamente realizzato con
componenti seriali di acciaio e alte
tecnologie di costruzione, tuttora abitato e vissuto dal quartiere San Gordiano, più volte visitato da gruppi di
studenti di Architettura e d’Ingegneria di Roma e apprezzato dalla
Delegazione Tecnologica dell’Università di Pechino giunta in Italia per
esaminare questo edificio unico nel
suo genere, sembra concludere il
cerchio di questa ricerca passata dalla teoria di suggerimento alla pratica della costruzione sperimentale.
Ma non è così… ”.
Da tutto quanto fin qui detto sembra di avvertire una sorta di prossi-
mo cambiamento sul modo di fare
architettura. E questo libro pare spinga proprio verso questa direzione. È
così?
“Se vi sia aria di cambiamento nel
modo di fare architettura, non potrei dire. Ma resta mia convinta opinione che l’architettura innovativa
non risieda nel capriccio della “forma” ma nell’architettura “di sistema”, più confacente alla produzione
industrializzata. Se questo è vero,
come ritengo, vuole dire anche che
le linee di ricerca progettuale dell’Architettura Avanzata rappresentano la nuova frontiera dell’architettura d’avvenire. E questo libro,
con il suo titolo e con i suoi contenuti, oggettivamente spinge verso
questa direzione”.
“L’intervista rivela, sul piano umano,
l’onestà intellettuale di Alessandro Giorgi, la sua pulita morale che lui chiede
debba emergere sin dalla concezione
del lavoro, dalla sua impostazione, laddove il “prossimo”, quando sia utente
o cliente, in ogni caso fruitore del prodotto è sempre il tuo “prossimo”; quel
prossimo che non si vuole ingannare,
ma servire correttamente.
Ricordo di aver incrociato molti anni
fa Alessandro Giorgi nell’ambito della grande progettualità delle aziende
IRI, fra cui Italimpianti: anni in cui
dirigenza e patrimonio tecnico-professionale di certe aziende, dei loro staff,
dei loro consulenti erano una ricchezza inestimabile, invidiata sul piano
internazionale. Un momento di altissimo spessore e connubio fra managerialità, progettualità e capacità esecutiva che successivamente, per negligenza, il sistema Italia ha lasciato volatilizzare in gran parte, disperdendone il patrimonio accumulato.
Ma questo è chiaramente un altro discorso. E chissà che non se ne trovi il
momento per parlarne, sempre pensando – ovviamente – all’interesse dei
lettori e al ruolo, distaccato e saggio,
del Rotary.
cmr
59
VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Articoli
Da Good News Agency
La cultura senza casa
L
’Italia, come è noto, non ha risorse petrolifere nè miniere di
diamanti. La nostra è un ‘economia di trasformazione nel senso
che compriamo materie prime e le
trasformiamo. La nostra è anche una
Società che sviluppa servizi, piuttosto debole però nel settore della tecnologia avanzata. Dobbiamo, pertanto, puntare anche sul capitale
umano, partendo dall’assunto che la
cultura e l’intelligenza (vi risparmio
le molteplici definizioni di intelligenza) possono rappresentare il più importante valore aggiunto nella Società post industriale.
Sotto questo profilo l’Italia ha grandi margini di miglioramento ma occorre rinnovare le politiche univer-
“
sitarie. Le Università pubbliche di eccellenza sono poche; gli studenti preferiscono, dunque, andare nelle piccole Università locali piuttosto che
nelle grandi Università.
L’Università pubblica di provenienza, infatti, sembra aver scarso rilievo per l’accesso al mondo del lavoro.
La scelta dell’Università locale è anche influenzata dai costi che lo studente “fuori sede” deve sopportare
soprattutto per l’alloggio, non essendo l’Italia dotata di idonee strutture ricettive per studenti.
Qualche dato tratto dalle pubblicazioni di Eurostudent (2005):
gli studenti che alloggiano in residenze universitarie sono il 16,1% in
C
EDOVIGE
ATITTI
DG AAreal Bank
Presidente Commissione
Immobili/Finanza UIR-Confindustria
Francia, 12,3% in Germania, 29%
in U.K., 8,5% in Spagna e solo il 2%
in Italia.
I posti disponibili sono 350.000 in
Francia, 260.000 in Germania, 580.000
in U.K., 130.000 in Spagna e solo
34.000 in Italia.
La penuria di residenze per studenti,
impedisce alle Università italiane di
entrare nel circuito degli “scambi
internazionali” della cultura. In buona sostanza non possiamo accogliere studenti delle più prestigiose Università straniere per la semplice ragione che non sappiamo dove ospitarli.
Sì, ci sono ampi spazi di miglioramento!
(Il problema dei) … costi che lo studente “fuori sede” deve sopportare soprattutto
per l’alloggio, non essendo l’Italia dotata di idonee strutture ricettive per studenti.
Da pubblicazioni di Eurostudent (2005): gli studenti che alloggiano in residenze
universitarie sono il 16,1% in Francia, 12,3% in Germania, 29% in U.K., 8,5% in
Spagna e solo il 2% in Italia.
”
Good News Agency
Opera per lo sviluppo delle coscienze e promuove una cultura
della pace nella prospettiva del ‘villaggio globale’ basato
sull’unità nella diversità e sulla condivisione.
Portiamo Good News Agency nelle scuole!
Questa campagna è sostenuta da noi del Rotary da tre anni perché puntare sui giovani significa contribuire significativamente a costruire un ponte verso il futuro. Il Distretto 2080 rinnova uno speciale invito a tutti i Club affinché presentino Good News Agency ai professori degli istituti superiori del loro territorio e segnalino l’indirizzo e-mail delle scuole “reclutate” al responsabile del progetto distrettuale di
servizio per Good News Agency, Sergio Tripi: [email protected] Le scuole riceveranno gratuitamente e
regolarmente il notiziario senza alcuna formalità.
Tra le notizie di ogni numero è sempre inclusa l’evidenza dell’attività del Rotary sul campo e il fatto che
i media ricevano questa evidenza da un’agenzia di stampa indipendente aumenta le possibilità che
sia pubblicata..Per segnalare un’importante iniziativa di Club, inviare un e-mail al Direttore Sergio Tripi
(è socio del R.C. di Roma-EUR). Queste sono alcune notizie dai numeri precedenti, tutti disponibili sul
sito www.goodnewsagency.org
Stralcio
e/o sintesi di alcune notizie,
operati liberamente da VOCE DEL ROTARY.
(testi originali, autori e riferimenti sono leggibili sul sito http://www.goodnewsagency.org)
N.d.R.: Le immagini sopra riportate hanno un collegamento solamente concettuale con i singoli temi e non si riferiscono specificatamente alla notizia pubblicata
Investire di più sulle persone per contribuire a costruire la pace
di Dan Nixon, Rotary International News
23 maggio – Lo studente Umar Shavurov, che ha partecipato al programma accademico del Rotary per la costruzione della pace nel mondo, ama citare un proverbio popolare della sua terra natale, il Kirghizistan: “Il saggio investe nelle persone, lo stolto investe nelle guerre”. Shavurov ha visto molte volte entrambe le parti di quel
proverbio all’opera. Nel 1990, all’età di 11 anni, dovette scappare con la sua famiglia dalle violenze etniche tra
Kirghizi e Uzbechi nella città di Osh. (…)“Ho sempre domandato perché i buoni vicini di un tempo si uccidano tra
loro e quali sono i modi per evitare tali situazioni”, ha detto.
Una borsa di studio Rotary per la pace mondiale lo ha aiutato a trovare alcune risposte. Sponsorizzato dal club
Rotary di Bishkek, nel Kirghizistan, Shavurov ha studiato all’Università del Salvador in Argentina e si è laureato
in studi internazionali nel 2005. “Questa borsa di studio mi ha consentito di acquisire la capacità di mettere i problemi in prospettiva e analizzarli”, ci ha detto. “I conflitti sono dappertutto: a casa, al lavoro, nella società, nel
governo. Così si diventa come un medico, di cui vi è bisogno in molti posti per risolvere problemi.” (…)
Oggi Shamir lavora sul Progetto delle attività commerciali alla Banca Mondiale a Washington e aiuta i governi in
molte parti del mondo a rendere i regolamenti commerciali più semplici ed efficienti, in modo da incoraggiare la
libera iniziativa e gli investimenti dall’estero. (…) Shamir è grato per l’opportunità di migliorare la vita della gente e contribuire a costruire la pace. “Queste borse di studio hanno un reale significato per coloro che vogliono
veramente cambiare il mondo” dice. “Una delle maggiori lezioni che ho imparato è che la pace consiste nell’essere pazienti. Ognuno ha una diversa comprensione della pace e di come conseguirla. Ci vuole molta pazienza
per comporre tutte queste visuali.”
http://www.rotary.org/newsroom/programs/070523_shavurov.html
Far giungere l’acqua alle abitazioni del villaggio di Moulay Bouzaktone (Essaouira-Marocco)
Il progetto di un club Rotary romano in collaborazione con l’ACEA si conclude il prossimo agosto
L’iniziativa, proposta ed avviata dal Rotary Club Roma Centenario in collaborazione e supporto ad ACEA s.p.a.
(l’azienda di acqua e gas di Roma), consiste nella realizzazione di un piccolo sistema di alimentazione idrica a
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VOCE del ROTARY
Luglio 2007
Da Good News Agency
servizio del villaggio di Moulay Bouzarktone (Essaouira-Marocco), costituito da 72 abitazioni
in cui vivono circa 150 persone, per la maggior parte bambini e anziani.
Non è dotato di alcuna infrastruttura idrica e solo da tre anni è stato provvisto di un impianto eolico per la produzione e distribuzione di energia elettrica. Attualmente il villaggio è servito da due pozzi. Non esiste alcuna tubazione. L’acqua viene prelevata dai pozzi dai bambini
e portata al villaggio con l’aiuto di somari su cui vengono caricate le damigiane piene.
Il progetto consiste nel realizzare un sistema di tubazioni in grado di prelevare e distribuire
l’acqua direttamente alle abitazioni, facendo uso di un impianto di pompaggio alimentato a pannelli solari. Il costo del Progetto è di circa E 25.000,00 di cui 15.000,00 sono stati già erogati dall’Acea (…) Il collaudo definitivo dell’opera è previsto
per il mese di agosto di quest’anno.
http://www.rotaryromacentenario.it/homepage.htm
Da Good News Agency
movimento hanno evidenziato che queste medie celano differenze maggiori negli standard di
vita. Sulla base di statistiche ufficiali argentine, il Fondo per i Bambini delle Nazioni Unite (UNICEF) indica che il 49,5 per cento dei bambini al di sotto dei 15 anni sono poveri, una proporzione che sale a quasi il 70 per cento nelle province del nordest.
Il Movimento, coordinato dal sociologo Alberto Morlachetti, è composto da circa 400 organizzazioni popolari di bambini e di giovani. La sua attività principale è la marcia annuale dalle
province alla città di Buenos Aires. In cammino i bambini vengono bene accolti dagli altri ragazzi di una varietà di istituzioni e organizzazioni. “Il miracolo della nostra marcia è che proprio per un momento, le organizzazioni mettono da parte i loro interessi e conflitti e vengono insieme ad ascoltare il paradosso di questo paese, che è il
quinto esportatore di grano nel mondo, ma in cui i bambini stanno morendo di fame,” ha dichiarato Morlacchetti.(…)
http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=37802
In osservanza della Giornata Mondiale dell’Invocazione, del Festival dell’Umanità e del
Festival della Buona Volontà
Come può la coscienza globale rispondere al grido dei Paesi Meno Sviluppati?
Seminario alle Nazioni Unite, New York – 31 maggio – Oratori ospiti e conferenze sui temi nodali:
1) Ambasciatore Anwarul K. Chowdhury, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite e Alto Rappresentante dei Paesi Meno Sviluppati, Paesi in via di sviluppo senza sbocco al mare e Stati di
Piccole Isole in via di sviluppo, con una presentazione multimediale sul tema della condizione dei
50 paesi meno sviluppati;
2) Janosh, artista designer di computer grafica, con una presentazione di arte sacra nella forma di
ologrammi luminosi, accompagnati da musica;
3) Ida Urso, Presidente della Comunità dell’Era dell’Acquario e psicologa spirituale, sul tema, “Come può la coscienza globale rispondere al grido dei Paesi Meno Sviluppati?”
Il seminario è organizzato da UN-OHRLLS e la Comunità dell’Era dell’Acquario. Altre organizzazioni sponsor: Associazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale; Comitato CONGO sulla Spiritualità, Valori e Minacce Globali (NY); Legione della Buona Volontà; Operazione Pace attraverso l’Unità; Percorsi per la Pace; Iniziativa delle Nazioni Unite per la Meditazione sui Giorni e sugli Anni, e altre Associazioni sostenitrici.
http://www.aquaac.org/meetings/wid2007/info/
Nuovo Gruppo di azione di ONG sulla strategia dell’UE sui diritti dei bambini
Creato un nuovo gruppo di azione di ONG per monitorare la strategia dell’Unione Europea sui diritti del bambino.
Il 17 aprile al Parlamento Europeo, si è tenuta un’udienza sulla Comunicazione della Commissione Europea “verso una strategia comunitaria sui diritti del bambino”. Il Gruppo di Azione delle ONG ha preparato una serie di messaggi chiave da distribuire durante l’udienza.
La Federazione Internazionale Terre Des Hommes, World Vision, La Fondazione Europea per i Bambini di strada nel mondo,
Save the Children, EURONET, Eurochild, Plan International e SOS-Kiderdorf International hanno sottoscritto il documento con
le raccomandazioni al parlamento raccomandando a questa istituzione di assicurare:
• la salvaguardia dei diritti dei bambini;
• la partecipazione dei bambini come elemento centrale nell’attività dell’EU;
• la destinazione da parte dell’UE di sufficienti risorse umane e finanziarie a riguardo;
• un controllo sulla Commissione Europea affinché possa svolgere quanto previsto dal suo impegno.
Il gruppo di azione ha evidenziato i processi seguenti come mezzi importanti per poter avviare una strategia comunitaria sui
diritti del bambino:
• creazione entro il 2008 di una carta verde (consultiva) ed una seguente strategia per i diritti del bambino;
• preparazione entro l’anno di due studi preliminari da parte della Commissione Europea per valutare l’impatto degli strumenti e delle azioni esistenti e classificare i dati riguardo ai diritti dei bambini;
• creazione di un Forum Europeo sui diritti dei bambini.
Per rafforzare ulteriormente l’intervento del Parlamento Europeo su questo argomento, il gruppo di ONG ha suggerito al Parlamento di creare un gruppo congiunto o interparlamentare su diritti dei bambini. (…)
http://www.epha.org/a/2610
Argentina: La Lunga Marcia (dei Bambini) contro la fame
Buenos Aires, 18 maggio (IPS) – (…) “La fame è un crimine” e “Nessun bambino perduto per la fame” erano gli slogan scanditi ad alta voce da circa 400 bambini, teenager e insegnanti appartenenti al Movimiento Nacional de Chicos del Pueblo (approssimativamente – il movimento nazional popolare dei bambini), che hanno percorso 4.500 km. in 11 giorni, dal nordest
del paese alla capitale, attraverso comuni e città nelle province Misiones, Formosa, Chaco, Corrientes, Santa Fe e Buenos Aires. (…)
Sebbene gli indicatori sociali mostrino che le condizioni stanno migliorando in maniera costante ed effettiva durante gli ultimi cinque anni, dal crollo economico e politico della fine del 2001, il 26,7 per cento dei 38 milioni di argentini stanno ancora
vivendo sotto il livello di povertà e l’8,7 per cento sono estremamente poveri, secondo le statistiche ufficiali. Ma i bambini del
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Verso una globale politica della migrazione europea: giro di vite al lavoro degli immigrati illegali e promozione della migrazione circolare e della mobilità delle relazioni
Bruxelles, 16 maggio – La Commissione Europea è decisa ad affrontare il pesante problema dell’immigrazione illegale creato dai datori di lavoro che forniscono lavoro illegale. Oggi ha presentato una proposta per una direttiva sulle sanzioni per questi datori di lavoro. Ciò fa parte di una globale politica europea sulla migrazione che sostiene quella legale e combatte quella illegale, crea cooperazione con i paesi del terzo mondo e lavora con l’agenda dello sviluppo. (…)
È difficile ottenere dati precisi, però recenti stime sulla migrazione illegale nell’UE la fissano tra 4,5
e 8 milioni, con un aumento stimato tra 350.000 e 500.000 all’anno. Dal 7 al 16% del PIL dell’Unione Europea è stimato provenire dall’economia sommersa, anche se essa non è interamente supportata da migranti illegali. Costruzioni, agricoltura, lavoro domestico, pulizia, catering e altri servizi sono i settori dell’economia più inclini a questo lavoro sommerso e attraggono migranti illegali. Gli stati membri hanno già sanzioni per combattere il lavoro illegale, ma esse differiscono in severità e modalità di applicazione. L’esperienza ha dimostrato che le sanzioni esistenti non sono riuscite ad ottenere una completa conformità. Assicurare che gli stati membri dell’UE introducano pene simili e le facciano effettivamente rispettare eviterà distorsioni nei singoli mercati interni causate da una sleale competizione di
coloro che forniscono lavoro agli immigrati illegali.
http://www.ec.europa.eu
Domani
di Maria Cristina Romano
Lo squasso
tra i rami
lascia attonito
il fringuello alla paura.
Forse
Domani è primavera
forse
canterà la sua canzone.
Maria Cristina Romano (rotariana) è nata a S. Marco Argentano (Cs) ed è quasi sempre vissuta a Tropea (Cz).
Ha studiato pianoforte. Si è laureata in pedagogia e insegna lettere negli istituti superiori.
Ha scritto per giornali riviste e ha partecipato a vari concorsi di poesia.
Da qualche anno insegna a Roma. Scrive per il “Corriere di Roma”.
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VOCE del ROTARY
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VDR n.51 - Rotary Club Cagliari Nord