ROTARY CLUB TRAPANI
Fondato nel 1951
Bollettino Rotariano
Distretto 2110 Sicilia-Malta
Governatore Gaetano Lo Cicero
Bollettino n. 5
62° ANNO - Novembre 2012
Mese della Fondazione Rotary
INDICE
Gemellaggio con il Club di San Giorgio di Piano
Giulietta Masina
Caminetto del 20/11/2012
Comune di Trapani
Rotary……in pillole
Dati statistici
I prossimi incontri
Notizie distrettuali
Provincia di Trapani
Area Drepanum
Auguri di buon compleanno a:
Veduta di Trapani
Presidente: Carollo Vincenzo
333.6790525
E.mail: [email protected]
Segretario: Norrito Giosuè
339.2507523
E.mail: [email protected]
Prefetto: Fiorito Mauro
335.236964
E.mail: [email protected]
La nostra Sede
Tesoriere: Badalucco Roberto
347.3233095
E.mail: [email protected]
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GEMELLAGGIO CON IL CLUB DI SAN
GIORGIO DI PIANO GIULIETTA MASINA
Il 9 novembre 2012 il RC di Trapani, il RC di Trapani-Erice, il RC di
Marsala e il RC di Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta, Terra
degli Elimi hanno stretto formalmente un rapporto di gemellaggio con
il RC di San Giorgio di Piano Giulietta Masina in provincia di Bologna,
città come si evince dal nome del Club, che ha dato i natali alla moglie
del famoso regista Federico Fellini.
Due realtà radicalmente diverse, eppure, la sintonia sui valori comuni
del Rotary ha reso possibile l’incontro di mentalità, culture e storie
profondamente diverse ma proprio per questo, forse, alla ricerca di
un quid in più che le arricchisse.
Il tutto è iniziato più di un’ anno fa, quando una delegazione del Club
di San Giorgio ha potuto godere delle bellezze del nostro territorio e
assaporare le nostre specialità enogastronomiche.
L’incontro delle due culture, l’impegno degli amici Gianluigi Mazzoni e
Franco Saccà nonchè il progetto “Vieni a prendere un caffè da noi”
hanno permesso che una delegazione di ben quattro Club dell’Area
Drepanum effettuasse una trasferta in Emilia per promuovere il
territorio Trapanese.
Il momento più saliente della giornata si è raggiunto al Centro
Polivalente Parrocchiale di Casumaro frazione di Cento, dove ci
attendevano il Club di Cento e altre delegazioni locali, per più di 180
persone !!!
La degustazione dei prodotti trapanesi, è stata contornata da
immagini della nostra provincia, sapientemente proiettate su uno
schermo gigante.
Il gemellaggio è una vocazione che dà un contributo fondamentale
all’incontro fra le diversità e al superamento di tutte le barriere che
separano culture, storie e tradizioni diverse, per la costruzione di un
domani migliore per tutti.
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LE FOTO
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CRONACA DEL CLUB DI CENTO
Bellissima serata alla sala polivalente di Casumaro dove abbiamo avuto
un Interclub abbastanza “anomalo” nel senso che oltre ai club di Cento
e San Giorgio, abbiamo avuto il piacere di ospitare alcuni club
Siciliani: R.C. Trapani / R.C. Castellamare del Golfo / R.C. TrapaniErice / R.C. Marsala.
Un misto Sicilian/Bolognese/Ferrarese dove, se non altro, è stata
l’amicizia a farla da padrona e dove gli ospiti sono venuti dalla Sicilia
con uno Chef, Pino, che ha preparato una cena tutto pesce per i club
locali. Come contro, i volontari di Casumaro hanno fatto degustare ai
nostri amici siciliani alcune specialità ferraresi. Un ringraziamento
particolare a Beppe Accorsi che si è occupato del “logistico” per fare
arrivare le vivande dalla Sicilia. I presenti, oltre 180 persone, sono stati
trattenuti fino a tarda ora, visti i gemellaggi e le tante portate ma, alla
fine, tanti applausi per tutti.
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CRONACA DEL CLUB DI SAN GIORGIO DI
PIANO GIULIETTA MASINA
INTERCLUB CON ROTARY CENTO CON CONSORTI E OSPITI
Con la partecipazione di rappresentanti dei Club Trapani, Trapani Erice,
Marsala e Castellamare del Golfo, Calatafini Segesta, Terra degli Elimi e
dell’AIAFF di Luca Alberti
Presenti totali: 180
di cui soci 14
(Calori, Cariani, Damiani, Gamberini, Giacomelli, Giatti, Leporati, Mazzoni,
Michelini, Otta, Tabarroni, Tassani, Venturelli
e Zuccoli)
Resoconto della serata:
La conviviale del 9 novembre è iniziata nel tardo pomeriggio, coinvolgendo i
partecipanti su più fronti.
Mentre alcuni soci volonterosi si sono districati nel traffico di Bologna per
permettere agli ospiti siciliani di raggiungere la location della serata, altri si sono
apprestati a sovraintendere agli ultimi preparativi a Casumaro.
Il traffico dell’ora di punta dell’uscita dai luoghi di lavoro del venerdì sera, ha fatto
si che gli ospiti siciliani e gli accompagnatori e amici del Giulietta Masina
giungessero con un po’ di ritardo per la visita alle scuole di Casumaro dove
Accorsi, instancabile fulcro dell’organizzazione della serata, e il nostro Presidente
li stavano attendendo per accompagnarli nella visita alla scuola di Corporeno. Gli
amici siciliani hanno potuto constatare con mano e apprezzare sinceramente lo
spirito degli emiliani che ha permesso alla Centro Emilia Terremoto 2012 Srl,
attraverso un’operazione finanziata da ICCREA BANCAIMPRESA Spa, la
realizzazione della scuola. La visita condotta da Accorsi, promotore e socio della
Centro Emilia, in questa struttura di 6200 mq. si è snodata sui diversi piani dei
due padiglioni scolastici collegati internamente da un ampio corridoio che
permette di accedere a una mensa di 300 mq. E’ stato possibile per gli intervenuti
visitare la grande palestra di 620mq, vedere i primi sviluppi del giardino interno e
dell’area verde circostante (la struttura è collocata su una superficie di circa
15.000 mq e quindi letteralmente “immersa” nel verde).
Hanno poi potuto apprezzare il grande impianto fotovoltaico che addirittura
permette una produzione di energia superiore ai fabbisogni, facendo si che la
scuola nei tre mesi estivi vendendo l’energia accumulata realizzi introiti per circa
100.000 Euro.
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Nel frattempo a Casumaro il maestro di cuscus Pino Maggiore teneva
brillantemente il corso sul cuscus siciliano. Gli appassionati di cucina emiliana
hanno potuto assimilare oltre alle modalità di preparazione e agli ingredienti da
utilizzare per questo splendido piatto siciliano, avere alcuni consigli che non si
trovano sui libri di cucina. Il tipo di farina da utilizzare, il trucco di non versare
mai direttamente l’acqua sulla farina, ma sul palmo della mano che sta lavorando
la farina per permetterle la caduta a cascata, la realizzazione casalinga della
pentola per cucinare. Questi sono alcuni dei trucchi di cui il maestro ha reso
partecipi i presenti. Particolarissima la creazione della pentola con cui va cotto a
vapore il cuscus per circa due ore che viene creata cementando con acqua e
farina impastate uno scolapasta su una pentola piena di acqua, per permettere
così la fuoriuscita del vapore solo sul cibo.
Le signore presenti hanno inoltre imparato la modalità di preparazione della
zuppa di pesce che viene utilizzata tra gli ingredienti per il cuscus. Il passaggio
nel passaverdura a un certo punto della preparazione della zuppa dei piccoli
pesci cotti fino a quel momento, per permettere di avere un composto denso e
pulito da lische o altre parti dei pesci utilizzati è stata una novità per le nostre
cuoche o cuochi locali. E che dire della sostanza che a manciate generose veniva
distribuita nelle pentole? No, non era né parmigiano (tanto utilizzato nelle nostre
zone), né pane grattugiato ma mandorle ridotte a polvere finissima. Questo e altri
ingredienti che i cuochi stavamo utilizzando durante il corso ci ha dato veramente
l’immagine della vera cucina siciliana. Mentre Pino Maggiore parlava fervevano i
preparativi per la cena e ormai gli odori e la vista del cibo contenuto nelle pentole
aumentava l’appetito dei convenuti. Gli “studenti” si sono con solerzia cimentati
sotto le direttive del maestro e di Graziella che, con spirito di osservazione innato,
visionava la corretta consistenza del cuscus nella lavorazione della farina.
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Intanto i segretari dietro i loro “banchetti” si apprestavano al checkin degli ospiti.
Grazie alla solerzia di Enea e di Graziella, che abbandonato il ruolo di aiuto
cuoco, ha assunto quello di segretario aggiuntivo (necessario vista la nutrita
partecipazione degli ospiti da ricevere) si è potuto letteralmente “tirare le somme”
sul numero dei partecipanti e sulle quote raccolte. Questo è lo spirito rotariano
del servizio, che non ha esitato a manifestarsi anche con la rinuncia alla
degustazione degli antipasti, continuando imperterriti nel lavoro. Un sincero
grazie a Enea e Graziella.
La conviviale è cominciata con i saluti di rito del padrone di casa, Annalisa
Bregoli la Presidentessa del Rotary Cento, ed è poi proseguita con il discorso del
nostro Presidente.
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Il discorso di Venturelli dopo un sentito ringraziamento personale a Accorsi, che
ha permesso a lui e Gianluigi di creare materialmente quanto da loro voluto e
progettato, si è sviluppato con il racconto del primo contatto del Rotary Giulietta
Masina con i Club siciliani. La primavera scorsa durante una serata di club il
nostro vicepresidente Gianluigi, di ritorno da una delle sue toccate e fughe sulla
sua vela a Trapani, aveva mostrato agli intervenuti alla serata, con entusiasmo,
alcune foto scattate a una conviviale del club di Trapani in occasione della visita
del governatore, a cui lui, nonostante il look molto vacanziero e informale era
stato invitato a partecipare. Infatti, lui ignaro, era partito solo con bermuda per
gustarsi il week end in tutta libertà. Cercando di allungare al massimo i bermuda
e con una giacca prestata per l’occasione, dal proprietario della marina, anche lui
rotariano, Gianluigi aveva partecipato a una serata rotariana alla tonnara di
Bonagìa. A questo incontro è poi seguita la visita a Trapani di una delegazione del
Giulietta Masina che ha instaurato rapporti tra i soci dei vari club. A
coronamento della nascita di queste amicizie durante la conviviale è stato sancito
ufficialmente il gemellaggio tra i club di:
Trapani attraverso il Presidente Vincenzo Carollo
Marsala attraverso il Presidente Michele Crini
Trapani Erice rappresentato del Past President Giuseppe Laudicina
Castellamare del Golfo, Calatafimi Segesta, Terra degli Elmi con delega a
Carollo per rappresentarli
San Giorgio di Piano Giulietta Masina attraverso il Presidente Venturelli
Massimo.
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Dopo la firma delle pergamene, le foto di rito e un breve saluto ai partecipanti da
parte dell’assistente del governatore per i club estensi Vittorio Capatti è
incominciata la vera e propria cena siciliana, in contemporanea ai piatti preparati
da cuochi locali per gli ospiti siciliani della cucina emiliana. Nei tavoli i nostri
amici siciliani hanno trovato come stuzzichino, chiamiamolo così, la sorpresa di
una rotella di ciccioli spezzettata da frollare in bocca in attesa dei primi,
omaggiata da Giuliano il nostro vice presidente e fotografo ufficiale di ogni serata.
Tutti i piatti serviti sono stati accompagnati da competenti e interessanti
spiegazioni fornite da Franco Saccà del Rotaryan Gourmet – Italian Reinassance,
un nuovo circolo professionale rotariano che ha come scopo quello di aggregare i
rotariani con la passione dell’eno-gastronomia, la cultura della tavola ed il
convivio, tutto rigorosamente vissuto nello spirito rotariano.
I partecipanti alla serata hanno dapprima ascoltato con attenzione tutte le
informazioni, anche se il Rotaryan Gourmet ha dovuto inizialmente bacchettare
alcuni partecipanti chiedendo un po’ di silenzio e attenzione per riuscire a farsi
sentire e seguire dai 180 convenuti.
Poi sono arrivati i camerieri, non riuscendo a descrivere a parole la cucina
siciliana, vi rimando a una selezione di foto dei piatti e vini che hanno allietato la
serata.
Durante la cena gli ospiti sono stati eruditi con competenza dal Presidente
dell’AIAFF (associazione italiana affettatrici e affini) Luca Alberti sulla storia della
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nascita dell’associazione e hanno potuto vedere dal vivo tre campioni di
affettatrici d’epoca perfettamente restaurati nel rispetto dei particolari originali
quali l’utilizzo di vernice ad acqua.
Di fronte alla possibilità di visionare le affettatrici alcuni soci hanno abbandonato
per un attimo la degustazione dei piatti e alcuni soprattutto Guido, non
smentendo che la sua laurea in ingegneria è soprattutto per vera vocazione, si
sono attardati a studiarle con competenza.
Intanto l’arrivo dei biscottini, dei cannoli e delle cassatelle farcite di ottima
ricotta, hanno dimostrato quali sono le origini del detto “andati a ruba”,
assistendo alla visione di alcune socie che vagavano per i tavoli, che a mano a
mano si svuotavano, per controllare che non fossero rimasti cannoli “solinghi” o
segretari premurosi che distraendo il Presidente distribuivano da provetto Robin
Hood dal tavolo della “ricca presidenza” al tavolo dei soci/socie che non potevano
chiudere la serata senza gustare a pieno i dolci siciliani.
Grazie all’instancabile gruppo di volontari locali che hanno permesso la
realizzazione della serata con il loro prezioso aiuto in cucina e ai tavoli, la cena si
è brillantemente conclusa.
Ultime foto di rito, abbracci, l’invito e la promessa di ritrovarci quanto prima in
Sicilia hanno chiuso questo bellissimo incontro tra due regioni unite dallo spirito
rotariano del servire e dalla cultura enogastronomica.
Servizio agli altri e buona tavola ecco cosa ha unito e nello stesso tempo
contraddistinto tutti i convenuti.
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CAMINETTO DEL 20 NOVEMBRE 2012
Il Rotary riconosce l’importanza vitale dell’acqua potabile e ne ha fatto una delle
sue priorità. Attraverso la sua rete di 33.000 sedi, il Rotary incoraggia club e
distretti a sostenere iniziative che consentono alla popolazione di utilizzare risorse
idriche ragionevolmente vicine alle proprie abitazioni attraverso il ricorso a
tecnologie sostenibili. Questa filosofia si riflette nei progetti idrici promossi dal
Rotary in tutto il mondo.
Il Rotary collabora con organizzazioni non governative, con società ed agenzie per
migliorare le condizioni idriche nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, i soci Rotary
ogni anno danno il via a migliaia di progetti per fornire, conservare e purificare
l’acqua – tutto questo al fine di offrire acqua potabile alle comunità che ne hanno
bisogno.
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La serata si è svolta con una conferenza tenuta dall’ing. Giuseppe Laudicina, già
Direttore di diversi acquedotti, Trapani compreso, che ha intrattenuto i nostri soci
sul tema:
“ACQUA”
qualità – riserve - gestione
Oggetto della conferenza è stata l’acqua sia come elemento naturale, sia come
composto chimico destinato al consumo umano.
Sono stati affrontate tutte le problematiche relative all’acqua potabile:
-
aspetti sanitari e regolamentari che sovrintendono all’uso dell’acqua per il
consumo umano;
-
dotazione idrica e leggi che regolano l’utilizzo delle risorse;
-
tutela delle fonti di approvvigionamento;
-
gestioni del servizio idrico.
Gli argomenti sono stati di grande interesse da parte dell’uditorio che ha rivolto
diverse domande al relatore che ha trattato il tema della serata nei suoi diversi
aspetti, riferendo anche sugli acquedotti trapanesi e degli impianti idro-potabili a
servizio della nostra Provincia, non lesinando critiche per l’assenza di
programmazione da parte di chi ne ha la responsabilità.
Ritiene il relatore, infatti, che, “pur essendo il nostro territorio caratterizzato da
un clima arido-siccitoso, esisterebbero da sempre risorse tali da potere evitare il
raggiungimento di drammatiche crisi idriche”, non sono mancati anche plausi per
quei soggetti che operano nel settore e che, con pochi mezzi e vetusti impianti
riescono a tamponare alle esigenze della collettività.
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ROTARY IN ………..PILLOLE
D) I Club
Che cosa sono i Club e come sono organizzati?
Sono l’organo operativo di tutto il Rotary sul territorio che operano per realizzare gli obiettivi
fissati per l’anno rotariano dal Presidente Internazionale, dal Governatore del Distretto, nonché
quelli propri del Club.
Secondo i documenti statutari del Rotary solamente i Club hanno il titolo di membri del Rotary
International e di conseguenza il rotariano è membro di un club che, a sua volta, fa parte del
Rotary International.
Ogni Club è retto dallo Statuto stabilito dal Rotary International e da un Regolamento approvato
dall’assemblea dei soci del Club.
Il Club è amministrato da un Consiglio direttivo composto in conformità al Regolamento di
ciascun Club, e dura in carica, come già detto, un anno.
Ne fanno parte il Presidente, il presidente entrante, il presidente ultimo uscito (past President), il
vicepresidente, il segretario, il tesoriere, il prefetto e un numero di consiglieri, secondo il disposto
di ciascun regolamento di Club.
Tutti i membri del Consiglio direttivo sono eletti dall’Assemblea dei soci del Club con modalità
diverse stabilite, per ognuno di essi, dal Regolamento di Club.
Ogni attività, progetto, azione, spesa, proposte di modifiche al regolamento da far
successivamente approvare queste ultime dall’assemblea dei soci, ecc. devono essere decise dal
Consiglio direttivo ed il Presidente oltre a presiedere le riunioni di Club e di rappresentarlo
all’esterno ha il compito di far dar corso a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo.
E’ obbligatorio per il Club avere una sede dove il Club si riunisce una volta alla settimana, nel
giorno e all’ora indicati nel suo regolamento e comunicati al Rotary International in modo di dare
anche la possibilità a qualsiasi rotariano di altri Club del mondo a parteciparvi; per tale motivo il.
giorno e l’ora delle riunioni ordinarie di ogni Club è riportato nel sito del Rotary International.
Questa partecipazione oltre ad essere utile all’interessato, che potrebbe necessitare, ai fini
dell’assiduità di cui si parlerà in seguito, dell’attestazione di presenza che sostituisce la mancata
partecipazione alla conviviale del suo Club, può anche essere utile al Club ospitante perché il
rotariano ospite può portare un contributo di idee con riferimento a quanto viene realizzato nel
suo Club o addirittura nel suo Paese dal Rotary.
Il manuale di procedura stabilisce che dal momento che ogni socio ha il diritto di partecipare alle
riunioni di qualsiasi altro club, è necessario che i club di tutto il mondo si riuniscano in luoghi
accessibili a tutti i rotariani. Per conoscere il luogo e l’orario delle riunioni di un club i soci
possono consultare l’ “Official Directory” o utilizzare il motore di ricerca “Trova un club” che si
trova sul sito web del Rotary International.
Il Consiglio direttivo può rimandare una riunione a un’altra data ( purché avvenga prima di quella
della riunione successiva) oppure spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo
diverso da quello usuale, ma deve comunque essere data sempre la possibilità ai rotariani degli
altri Club di parteciparvi.
Il Consiglio direttivo può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, in
caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (epidemie, disastri, eventi bellici) Il
Consiglio può al massimo cancellare quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle su
citate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.
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DATI STATISTICI
SOCI
Soci attivi
Soci onorari
N.
81
7
Totale Soci
Soci presenti
88
20
Ospiti del Club
1
Ospiti dei Soci
Totale
21
Assiduità riunione del
20/11/2012
22,73%
Assiduità anno
rotariano 2012-2013
36,76%
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I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI CLUB
Dicembre 2012
Martedì 04 Dicembre 2012 – in Sede ore 18,00 in prima e ore 19,00 in
seconda
Assemblea per l’elezione del presidente anno 2015/2016 segue cena presso
il ristorante.
Venerdì 14 Dicembre 2012 - Giardino Eden ore 20,00
Conviviale degli Auguri – con esposizione bambinelli di cera Sono ammessi ospiti
Venerdì 28 Dicembre 2012
Concerto di beneficenza a favore della Rotary Fondation ( Maestro Diego
Cannizzaro Presidente del Club di Cefalù)
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NOTIZIE DISTRETTUALI
Palermo, 1 novembre 2012
Cari amici rotariani,
Novembre è il mese in cui vi è la ricorrenza della fondazione del Rotary che
quest’anno compie 95 anni di attività.
Purtroppo, quando parliamo della Rotary Foundation, ne parliamo come qualcosa
fatta e gestita da pochi addetti ai lavori e lontana mille miglia dalla nostra attività
di club.
Probabilmente questo è stato dovuto alla complessità delle procedure di
contribuzione che contrastano con la facilità a effettuare i versamenti, anche
perché quasi sempre provvede il Presidente o il tesoriere per conto del club in
nome di tutti i soci.
Con la Visione Futura, la nuova organizzazione che la Fondazione si è data a
partire, di fatto, da quest’anno, anche se realmente avrà inizio il 1° luglio 2013, le
erogazioni della Fondazione verranno notevolmente semplificate. Il 50% dei fondi
andrà al Distretto che li potrà assegnare sotto la responsabilità sua e dei club per
la copertura finanziaria dei progetti dell’anno. Il restante 50% sarà destinato a
finanziare i progetti internazionali del Distretto e dei Club. Tutto qua, ma di
questo parleremo diffusamente a Enna il 17 Novembre con Maurizio Triscari.
In questa mia lettera voglio ricordare a tutti che la Rotary Foundation è la nostra
fondazione. Attraverso essa alimentiamo i fondi per i progetti che ogni anno
vengono portati avanti dal Rotary in tutto il mondo. Attraverso essa finanziamo la
lotta contro quella terribile malattia che è la Poliomelite. Il rischio che corriamo è
quello di ritenere che la lotta alla polio sia ormai un problema degli ultimi tre
paesi che ancora non sono riusciti a debellarla e non sia un problema nostro.
Molti dei giovani soci non sanno neppure cosa comporta contrarre la polio e le
conseguenze indelebili che segnano una vita. Circa dieci anni fa si era allentata la
lotta alla malattia, l’anno successivo i paesi in cui si era ripresentata si erano
quadruplicati. Non si può abbassare la guardia finché non saremo sicuri che non
ci sarà più alcun caso di poliomelite in tutto il pianeta. ROTARY
INTERNATIONAL Distretto 2110 - Sicilia e Malta Gaetano Lo Cicero
Governatore
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Ma soprattutto voglio ricordarvi che attraverso i versamenti al Fondo Programmi
della Fondazione, noi depositiamo somme che dopo tre anni ci torneranno
indietro per finanziare i progetti dei Club e del Distretto.
Per creare quel legame diretto tra il rotariano e la sua Fondazione, che ahimè
ancora manca, vado propagandando durante le mie visite ai club la campagna
EVERY ROTARIAN EVERY YEAR. Tutti noi partecipiamo al finanziamento, con
versamenti personali, di diverse Fondazioni: AIRC, AISL, FAI, etc. perché non
anche della nostra fondazione che sicuramente si propone scopi altrettanto
nobili?
Si può iniziare con versamenti modesti, anche di pochi euro, l’importante è
cominciare e poi se si vuole continuare negli anni a venire. La nostra
contribuzione personale renderà più solida la Fondazione e contribuirà ad
aumentare la credibilità e l’immagine del Rotary.
Gaetano
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AREA DREPANUM
Club di Trapani-Birgi-Mozia
Il 06 novembre 2012 alle 10:30 si è svolta la cerimonia annuale riguardante la
deposizione di una corona di alloro ai piedi del “Monumento a ricordo di tutte
le vittime della mafia”, monumento realizzato dal R.C. Trapani Birgi Mozia
nell’Anno Rotariano 2005-2006.
Sono intervenuti:
S.E. l’Arcivescovo di Trapani
Sindaco di Trapani
Sindaco di Erice
Alti ufficiali della Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri di Trapani
Scuola A. De Stefano di Erice
Istituto L. Sciascia di Erice
Istituto Bufalino di Trapani
Scuola Trentapiedi di Erice
Sig.a Riccobene, vedova Montalto
Sig.a Giacomelli, figlia del giudice scomparso
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Fondato nel 1951
Bollettino Rotariano
Distretto 2110 Sicilia-Malta
Governatore Gaetano Lo Cicero
Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta, Terra degli Elimi
Il Rotary Club di Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta e Terra degli Elimi,
nell'ambito delle sue iniziative sta sponsorizzando la realizzazione del Master
Biennale in Pedagogia Clinica che si inaugurerà, in Alcamo, il 13 Dicembre 2012
e che proseguirà, con le lezioni, in Palermo, già dal giorno successivo.
COMUNICATO
ISTITUTO ITARD
Istituto di formazione accreditato dalla UNIPED - Ancona
CENTRO STUDI ITARD
Ente formatore accreditato MIUR - Ancona
INDEX IPR Private System International Professional Registers
UNIPED - Unione Italiana Pedagogisti - www.uniped.it
PSICOPEDAGOGIE.IT - Istituto di formazione accreditato dalla UNIPED - Milano
Scuola di Alta specializzazione di Pedagogia e Psicologia giuridiche – Ancona – Milano
BANCA DON RIZZO ALCAMO
CENTRO STUDI DON RIZZO ALCAMO
ROTARY CLUB CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA, TERRE
DEGLI ELIMI
COMUNICATO STAMPA
MASTER BIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE IN PEDAGOGIA CLINICA CON
DIRITTO AD ISCRIZIONE ALL’ALBO NAZIONALE DEI PEDAGOGISTI
Partirà tra meno di un mese, a Palermo, promosso dall’Istituto Itard, Istituto di formazione e dall’UNIPED, l’Unione
Italiana Pedagogisti il primo Master Biennale di Specializzazione in “Pedagogia Clinica” che si protrarrà anche per gli
anni 2013/2014.
In relazione ai propri titoli di studio, il Master dà diritto all’iscrizione All’Albo Professionale Nazionale dei Pedagogisti
dell’UNIPED, al Registro Nazionale interno dei Pedagogisti Clinici dell’UNIPED, al Registro Nazionale interno degli
Specializzati in Pedagogia Clinica dell’UNIPED.
Inoltre il Master consente il conseguimento delle seguenti specializzazioni conferite dall’Istituto Itard e l’accesso ai
Registri degli Specialisti Itard dell’INDEX-IPR Private System International Professional Registers 1.
1
Tutti i Registri INDEX-IPR sono nel sito www.istitutoitard.it.
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1. Registro degli Specialisti Itard nella Sindrome Dislessica – INDEX-DSA.
2. Registro degli Specialisti Itard sull’Autismo - INDEX-Autismo.
3. Registro degli Specialisti Itard sui Nidi d’infanzia - INDEX-PAN – Professionisti in Asilo Nido.
La presentazione del Master avverrà ad Alcamo, il 13 Dicembre 2012, alle ore 16.30, presso la sala conferenze
della Banca Don Rizzo, in via Manzoni 1. Ad organizzare l’evento, in Alcamo, la Banca Don Rizzo, il Centro Studi
Don Rizzo ed il Rotary Club di Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta e Terre degli Elimi.
Sarà presente il Prof. Piero Crispiani, docente dell’Università degli Studi di Macerata e Pedagogista clinico, al quale il
Rotary Club, alla fine dei lavori consegnerà il titolo di Socio Onorario del Club.
Porgeranno i saluti il presidente della banca Don Rizzo Giuseppe Mistretta, il presidente del Centro Studi Don Rizzo,
Enzo Nuzzo, ed il presidente del Rotary Antonio Fundarò.
Il seminario di Alcamo è valido per l’acquisizione dei Crediti Formativi per insegnanti, studenti universitari,
operatori sanitari.
Il corso è accreditato dal MIUR e consente l’assenza dal servizio per gli insegnanti.
Per informazioni ed iscrizioni:
Coordinatore del Master: Prof. Enza Sidoti tel. 339-1477203
Tutor d’aula: Dott. Vincenzo Bussa - Tel. 338-7302841 [email protected]
Dott. Filippo Nobile – Tel. 320-6793169 [email protected]
Siti web:
www.centrostudiitard.it www.centroitalianodislessia.it www.istitutoitard.it
Istituto Itard
- Centro Studi Itard
MASTER BIENNALE di SPECIALIZZAZIONE IN
PEDAGOGIA CLINICA
PALERMO - A.A. 2012 – 2013/14
Aula magna Istituto San Giuseppe
Via Tukory2 - Palermo
RESPONSABILI SCIENTIFICI
Prof. Piero Crispiani - Prof.ssa Enza Sidoti
INIZIO 14 DICEMBRE 2012 - CONCLUSIONE OTTOBRE 2014
INFO:
Coordinatore del Master: Prof. Enza Sidoti tel. 339-1477203
2
Vicino Stazione FS.
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Tutor d’aula: Dott. Vincenzo Bussa - Tel. 338-7302841 [email protected]
Dott. Filippo Nobile – Tel. 320-6793169 [email protected]
Siti web:
www.centrostudiitard.it www.centroitalianodislessia.it
www.istitutoitard.it
3
Destinatari : Laurea in Pedagogia, Scienze dell’Educazione (triennali e magistrali), Scienze della
Formazione Primaria, Psicologia, Sociologia o lauree in ambito umanistico (o previsione di laurea
entro il 2013). Terapisti, insegnanti, educatori, Dirigenti di Comunità.
Il Master è organizzato dall’Istituto di Formazione in Pedagogia Clinica “Istituto Itard” in
collaborazione con il “Centro Studi Itard” che ha sede a Monte San Vito (ANCONA) e risponde ai
Criteri di qualità ed ai Programmi assunti dalla UNIPED.
In relazione ai propri titoli di studio, il Master dà diritto all’iscrizione a:
1. Albo Professionale Nazionale dei Pedagogisti dell’UNIPED.
2. Registro Nazionale interno dei Pedagogisti Clinici dell’UNIPED.
3. Registro Nazionale interno degli Specializzati in Pedagogia Clinica
dell’UNIPED.
4. Albo straordinario dei Dottori Educatori con Laurea triennale, interno
all’UNIPED.
5. Registro Nazionale degli Educatori-Pedagogisti, con Laurea in Pedagogia o
equipollente, interno all’UNIPED.
6. Registro Nazionale dei Dottori Professionisti in ambito pedagogico della
UNIPED.
Inoltre il Master consente il conseguimento delle seguenti specializzazioni conferite
dall’Istituto Itard e l’accesso ai Registri degli Specialisti Itard dell’INDEX-IPR
Private System International Professional Registers4.
a. Registro degli Specialisti Itard nella Sindrome Dislessica – INDEX-DSA.
b. Registro degli Specialisti Itard sull’Autismo - INDEX-Autismo.
c. Registro degli Specialisti Itard sui Nidi d’infanzia
INDEX-PAN –
Professionisti in Asilo Nido.
Al termine del Master, si rilasciano i seguenti Documenti:
a. Diploma di Specializzazione in Pedagogia Clinica.
b. Attestato di specializzazione nei Disturbi di apprendimento secondo le Pratiche
Ecologico-Dinamiche (del CLIDD).
c. Attestato di Responsabile scolastico sui DSA.
d. Attestato di specializzazione sull’autismo (INDEX-IPR).
3
4
Il corso è accreditato dal MIUR e consente l’assenza dal servizio per gli insegnanti.
Tutti i Registri INDEX-IPR sono nel sito www.istitutoitard.it.
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e. Attestato di Specialista di Asilo Nido – PAN.
f. Libretto Formativo e delle Competenze.
1. STRUTTURA DEL MASTER
Lezioni e seminari
ore
Autoformazione individualemonitorata
Valutazioni intermedie
Autobiografia formativa
Formazione sul campo
Colloqui di orientamento alla professione
Valutazioni e tesi finale
Apertura del Libretto Formativo e delle Competenze
300 (20 moduli/week end)
500
300
50
130
20
200
Totale n. 1500 ore
2. SEDE
Aula didattica dell’Istituto San Giuseppe, via Tukory n° 204 - Palermo
3. ORARI
Moduli: venerdì 14.30-19.30, sabato 8.30-13.00 e 14.00-19.30.
Sono previsti seminari intensivo su “Disturbi Specifici di Apprendimento” (CLIDD Base),
Sindrome autistica, “Professionisti in asilo-nido – rete PAN”.
POSSIBILITA’ RECUPERO MODULI.
4. COSTI
COSTI: Iscrizione - € 400,
I° anno - € 1.400,
II° anno – € 1.400.
5. ISCRIZIONE
Domanda: Inviare la domanda d’iscrizione alla Sede amministrativa del CENTRO STUDI ITARD,
Via I° maggio, 9 - 60037 Monte San Vito (AN), allegando: copia del certificato di laurea, ricevuta
del versamento di € 400.
Quote:
I° anno:
II° anno:
€ 1800 (€ 400 all’iscrizione, prima rata € 700 inizio Master, seconda rata € 700 al
15 giugno 2013)
euro 1400 (€ 700 inizio II° anno e € 700 al 15 giugno 2014).
I versamenti, con causale Master Pedagogia Clinica 2012-2014 – Palermo, possono
essere effettuati su:
- C.C.Postale n. 4655705 intestato a Centro Studi Itard- Via IV novembre,33 - 60037 Monte San
Vito (AN). - IBAN - IT59K 07601 02600 000 00 4655705.
- C.C.Bancario - IBAN IT77R 02008 37321 000 401406318
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dopo il pagamento dell’iscrizione:
Bonifico periodico mensile (dalla propria banca), su Unicredit Banca di Roma IBAN IT 27 D
03002 37320 00040 1406318 intestato a Centro Studi Itard.
6. SISTEMAZIONI ALBERGHIERE
Indicazioni a riguardo saranno date ai corsisti durante il primo incontro di formazione
7. COME SI ARRIVA ALLA SEDE
La sede del Master dista, a piedi, 10 minuti di strada dalla Stazione FFSS. Uscendo dall’ingresso
principale della stazione centrale proseguire a sinistra e salire per corso Tukory.
8. PROGRAMMA DEL CORSO
Le date dei moduli possono essere soggette a modifiche.
I° MASTER SICILIA - I ANNO
Modulo 1 - Epistemologia della pedagogia clinica - 14-15 dicembre 2012
Prof. Piero Crispiani - Università di Macerata – Pedagogista clinico
a. Epistemologia della pedagogia clinica: scienza e professioni, le scienze cliniche, la pedagogia
clinica, la clinica della formazione, il dominio di lavoro, linee epistemologiche.
b. Epistemologia delle professioni: il professionista, il pedagogista clinico, le relazioni
transdisciplinari/transprofessionali, le sinergie, strategie e protocolli professionali, ruoli e funzioni
del pedagogista clinico.
c. Pedagogia clinica: tratti della pedagogia clinica, la clinica e il clinico, personalità, struttura e
sviluppo; conoscere la personalità: funzioni, aree e dimensioni; educazione clinica, trattamenti,
approcci e strategie. Costruire diagnosi, relazioni, consulenze, perizie.
Modulo 2 – Neurologia Clinica - 11-12 gennaio 2013
Dott.ssa Enza lo Re - Neurologa - Palermo
Clinica neurobiologica: funzionamento del sistema nervoso, significato di eziologia, patogenesi,
rapporto sistema nervoso/apprendimento, indicatori di alterazioni comportamentali, esami
strumentali, disturbi dello sviluppo; manuali diagnostici: consultazione e uso; neurolinguistica.
Modulo 3 – Diagnostica pedagogica - 1-2 febbraio 2013
Prof. Piero Crispiani - Università di Macerata – Pedagogista clinico
Diagnosi e diagnosi funzionale, diagnostica pedagogica e psicologica, manuali diagnostici (ICD.
10, DSM-IV), sistemi di classificazione ICF, tipologie diagnostiche. Strumenti e principi:
osservazione clinica, colloquio clinico, esami funzionali, scale di livello/ordinali, tests, biografia e
storia del caso, Tavole di Sviluppo, il Profilo cognitivo, il Profilo Dinamico Funzionale. Il Profilo di
sviluppo. Restituzione e colloquio di restituzione. La cartella pedagogica.
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Modulo 4 – Neuropsichiatria Infantile - 1-2 marzo
Dott. Trapolino – Neuropsichiatra - Palermo
Principali patologie neurologiche e psichiatriche in età evolutiva. I disturbi del controllo sfinterico:
enuresi ed encopresi.
Modulo 5 – Disprassia e sviluppo prassico-motorio - 29-30 marzo 2013
Prof. Piero Crispiani - Prof.ssa Enza Sidoti
La disprassia in età evolutiva. La disprassia dello sviluppo. La disprassia della comunicazione ed i
correlati motori, percettivi e del pensiero. Correlazioni con la sindrome dislessica. Il training
prassico-motorio. Prevenzione, trattamento, mantenimento e sindromi della terza età.
Modulo 6 - CLIDD 15 - Clinica della dislessia e disgrafia 1 – 19-20 aprile 2013
Prof. Piero Crispiani - Università di Macerata – Pedagogista Clinico
Modulo 1: disturbi, deficit e disordini, dislessia, disgrafia, discalculia, disturbi NAS,
disorganizzazione neurologica, sintomi primari e secondari, eziologia neurobiologica, come si
legge-scrive, dominanza laterale e processi cognitivi, logopatie e glotto-Kit, la struttura della
successione, fluidità lettoria e scrittoria, fare diagnosi, diagnosi qualitativa, il progetto educativo.
Modulo 7 - CLIDD 2 - Clinica della Dislessia e disgrafia 2 - 3-4 maggio 2013
Prof.ssa Enza Sidoti – Università di Palermo
Modulo 2: il trattamento, gli approcci, la strategia ecologico-dinamica, le azioni, i materiali,
simulazioni di diagnosi e di trattamenti, sviluppi clinici, indicazioni per la scuola e per la famiglia,
il setting ed il Kit professionale.
Modulo 8 - CLIDD 3 - Clinica della Dislessia e disgrafia 3 - 24-25 maggio 2013
Prof. Piero Crispiani e Gruppo di Ricerca CO.CLI.T.E.
Modulo 3: Applicazioni ed esercitazioni relativi al trattamento CO.CLI.T.E.
Modulo 9 – – I servizi per la prima infanzia: organizzazione e coordinamento – giugno 2013
Prof. Elena Mignosi – Università di Palermo
Osservazione partecipante: l’osservazione clinica del bambino nella fascia 0-3 anni
Intervento pedagogico: Normativa di settore, organizzazione dei servizi per l’infanzia,
coordinamento pedagogico, programmazione e progettazione, strumenti operativi, la qualità totale,
servizi innovativi e sperimentali per l’infanzia
Modulo 10 Patologie del linguaggio - ottobre 2013
Dott.ssa Marisa Palazzotto – Logopedista –Palermo
Disturbi del linguaggio: descrizione, diagnosi, prevenzione, co-morbilità, linee del trattamento,
avvertenze scolastiche.
5
La frequenza ed il superamento dei Moduli 1, 2 e 3 relativi ai Disturbi Specifici di Apprendimento
(CLIDD) dà diritto all'iscrizione gratuita al Registro professionale degli specialisti del CID (Centro
Italiano Dislessia) diretto dal Prof. Piero Crispiani presso l’INDEX IPR – Private System
International Professional Registers www.istitutoitard.t.
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I° MASTER PALERMO - II ANNO
Modulo 11- Autismo 16: La sindrome autistica –
Prof. Piero Crispiani
Definizioni, eziologie, il quadro sindromico, strumenti diagnostici, approcci (psicogeno, etologico,
comportamentista (Lovaas) TEACCH (Schopler), psico-educativo (Peeters), cognitivista,
mentalista. Lo sviluppo motorio, comunicativo, del pensiero. L’immaginazione e la riversibilità
nella sindrome autistica. L’autismo nei manuali diagnostici.
Modulo 12 - Autismo 2: lavorare con l’autismo – novembre 2013
Prof. Piero Crispiani
La Presa in carico, il progetto educativo, la gestione del caso. L’adattamento: il Processo A.M.A.
(Adaptive Mental Autism). Il trattamento abilitativo funzionale. Indicazioni per la didattica. Gli
ambienti, i materiali, i sussidi.
Modulo 13 - Autismo 3
Dott.ssa Gambino – Neuropsichiatra Infantile - Palermo
Approfondimenti in neuroscienze. Disturbi dello spettro: comorbilità con il ritardo mentale. Alto
funzionamento e sindrome di Asperger. Dalla clinica alla riabilitazioneModulo 14 - Autismo 4: Diagnosi e trattamento.
Dott.ssa Francesca Di Maria - logopedista - Palermo
La prevenzione, il setting, la cura dei materiali. La gestione del caso, il monitoraggio. Le prassie
orali.
Modulo 15 – La gestione della casa-famiglia e l’affido.
Dott.ssa Lucia Di Bernardo – Pedagogista- Palermo
a) Casa famiglia: costituzione: riferimenti legislativi e adempimenti; modalità di inserimento e
dimissione; progetto educativo; valenza terapeutica e rapporti con i DSM; relazioni con i servizi
sociali territoriali, tribunale minorile, ordinario, penale e procura della repubblica; il ruolo del
pedagogista clinico e del pedagogista giuridico all'interno delle comunità.
b) Affidamento familiare: riferimenti legislativi; affidamento e adozione a confronto; il minore; la
famiglia di origine; la famiglia affidataria; il ruolo dei servizi: tribunale minorile, servizi sociali
territoriali, comunità di accoglienza nell'accompagnamento dei minori all'affido familiare;
fallimento dell'affido e prospettive future; il ruolo del pedagogista nel percorso di affidamento
familiare.
Modulo 16 – Le patologie sociali emergenti.
Dott.ssa Adriana Ravesi – psicologa - Palermo
Patologie da stress occupazionali. Prevenzione del rischio. Progettazione di interventi. Analisi
6
La frequenza ed il superamento dei Moduli 1, 2,3 e 4 relativi all’autismo dà diritto all'iscrizione al
Registro professionale degli specialisti presso l’INDEX IPR – Private System International
Professional Registers www.istitutoitard.t.
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organizzativa multidimensionale. La ricerca-intervento partecipata.
Modulo 17 - Pedagogia giuridica.
Dott. Carmelo Dambone -Pedagogista giuridico e criminologo - Milano
a.
Introduzione alla Criminologia e Scienze Forensi
b.
L’intervento del pedagogista giuridico in ambito penale e civile: un confronto tra la
Pedagogia e il Diritto.
c.
La formazione del pedagogista giuridico: ruolo e competenze.
d.
Abuso e maltrattamento dall’infanzia all’età adulta: definizione, caratteristiche e normativa
di riferimento.
e.
Discussione di casi in gruppo. Role playing.
Modulo 18 Pedagogia giuridica e Consulenza Tecnica d’Ufficio.
Dott. ssa Angela Fiorillo Pedagogista clinico e giuridico – Giudice onorario Tribunale Minorenni
Ancona
a.
La consulenza tecnica d’ufficio e di parte: Il profilo del Consulente tecnico di ufficio e di
parte - - Metodologia di lettura di una perizia/consulenza – Metodologia di redazione di una
relazione all’Autorità Giudiziaria.
b.
Il giudice onorario nel Tribunale per i minorenni: ruolo e funzioni.
c.
Pedagogia della devianza e della marginalità: Tipologie di devianza e marginalitàLa devianza minorile – I progetti di messa alla prova. Il bullismo: Quadro del fenomeno e interventi
educativi.
Modulo 19 – Pedagogia e servizi alla persona
Prof.ssa Anna Maria Curatola (8 ore) – Università di Messina.
Il pedagogista del turismo: ruolo, funzioni, la carta professionale, gli sviluppi.
Prof.ssa Enza Sidoti (4 ore ) – Università di Palermo
Dal “to cure” al “to care”. L’embodiment nei processi di cura. Health literacy per un cittadino
competente. Le barriere della comunicazione. Risoluzione dei conflitti.
Modulo 20 – ADHD
Prof. Piero Crispiani - Università di Macerata
ADHD come sindrome unitaria, neuropsicologia e modelli attentivi, classificazione dell’attenzione,
il quadro sindromico nel DSM IV-TR e nel ICD-10, ipotesi eziologiche (genetiche, biochimiche,
neurologiche, psichiche, neuro-cognitive, ambientali). La diagnosi funzionale ed il trattamento
secondo il Sistema CO.CLI.TE.: le azioni cognitivo-dinamiche.
9. STILI FORMATIVI E DIDATTICI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Lezioni frontali.
Laboratori e/o seminari.
Stage.
Formazione sul campo.
Colloqui di orientamento alla professione.
Supervisione di un tutor per ciascun corsista.
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7. Autovalutazione, autobiografia, apertura del Libretto delle Competenze.
FORMAZIONE SUL CAMPO
PRIMO ANNO: 50h di contestualizzazione e osservazione mirata: relazione scritta tramite
1. una scheda osservativa delle diverse tipologie di:
a.
ambiente
b. casi trattati
c.
professionalità coinvolte (specialisti, educatori, riabilitatori, assistenti sociali…)
d. forme di osservazione (colloquio clinico, testistica, osservazione sul campo)
e.
diagnosi (declaratoria, funzionale, educativa)
f.
trattamenti.
2.
L’esposizione della somministrazione di almeno un test tra quelli studiati in formazione
e/o un test in uso nella sede di formazione sul campo, secondo i seguenti descrittori:
a. destinatario
b. funzione testata
c. modalità e tempi di applicazione
d. criteri di valutazione
e. difficoltà di applicazione incontrate
f. eventuali osservazioni personali.
3. Il piano personale di intervento professionale del corsista con l’indicazione della tipologia
di casi sulla quale intende proseguire la propria formazione sul campo.
SECONDO ANNO: 50h di esercitazioni guidate: relazione scritta tramite:
a. presentazione del/i caso/i clinico/i seguito/i.
b.presentazione e commento della documentazione diagnostica esistente e personalmente
applicata (diagnosi declaratoria, funzionale, profili, esami funzionali, test,
scale di livello, ecc.).
c. presentazione e commento del progetto educativo o piano di riabilitazione realizzato.
d.presentazione e commento del trattamento applicato
e. difficoltà incontrate
f. considerazioni personali.
g.Allegati
10. CONDIZIONI PER L’AMMISSIONE AL SECONDO ANNO
1.
2.
3.
4.
rispetto dell’obbligo di frequenza per almeno l’80% delle ore previste;
compilazione e consegna puntuale delle relazioni previste;
ottemperanza alle valutazioni intermedie;
rispetto ed adempimento delle condizioni di segreteria;
VALUTAZIONI
Ciascun docente dispone il proprio sistema di valutazione, attraverso prove o rilevazioni intermedie,
convenuto con la direzione del Master. L’attribuzione dei crediti previsti nel piano curricolare,
corrisponde al positivo superamento delle prove o rilevazioni intermedie.
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La valutazione delle tesi finali, fino ad un massimo di punti 10 con eventuale lode, tiene conto delle
valutazioni intermedie.
11. CONDIZIONI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Possesso del diploma di laurea (vecchio o nuovo ordinamento).
Rispetto dell’obbligo di frequenza per almeno l’80% delle ore previste.
Superamento delle prove intermedie o parziali.
Compilazione e consegna puntuale delle relazioni previste.
Presentazione dell’Autobiografia formativa.
Presentazione della tesi almeno 30 gg. prima della discussione.
Discussione relazione sulla formazione sul campo.
Discussione individuale della tesi finale.
12. TESI
1.
abcdefghijkl-
La Tesi, di almeno 60 pagine, deve comporsi almeno delle seguenti parti:
Frontespizio completo.
Sommario.
Presentazione.
Argomentazione tematica.
Funzioni del Pedagogista.
Strategie e strumenti.
Considerazioni conclusive.
Bibliografia.
Valutazione personale del servizio/tirocinio prestato.
Bilancio delle competenze personali.
Documentazione.
Curriculum personale.
La relazione è seguita e presentata da un relatore tra i docenti formatori del master.
2. Tipologie di tesi, anche integrabili:
1. sperimentale (su teoria/ metodo/tecnica/strumenti propri del pedagogista)
2. compilativa (su teoria/ metodo/tecnica strumenti propri del pedagogista))
3. esperienziale sul territorio
La tesi va rilegata unitamente al frontespizio messo a disposizione dalla direzione del Master.
3. La votazione di uscita è espressa con punteggio 100/100, con corrispondenza al sistema dei
crediti e con possibile conferimento di lode ( la votazione minima per l’accesso al diploma
finale è 60/110 ). Il Diploma finale è di Specializzazione in Pedagogia Clinica, a firma del
Direttore del corso, del docente relatore e del rappresentante della UNIPED.
La Presidente
Dott.ssa Raffaela Maggi
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AUGURI DI BUON COMPLEANNO A:
Giordano Giuseppe
Martorana Biagio
Messina Vincenzo
Maurici Giuseppe
Musmeci Giampiero
Gioiello Giuseppe
Badalucco Roberto
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