IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA
INDIRIZZO DEL CANTIERE
Comune:
Località:
Via:
Natura dell’opera:
Oggetto:
PONTE BUGGIANESE
LE COLMATE
VIA DI RENAIO
Lavori edili
LAVORI
DI
ABBATTIMENTO
BARRIERE
ARCHITETTONICHE E URBANIZZAZIONE CENTRO LE
COLMATE
COLLOCAZIONE DELL’AREA DI CANTIERE: Il cantiere è posto alla località Le Colmate di
Ponte Buggianese, ed è comprensiva dell’area di pertinenza completamente circostante gli
edifici, con accesso dalla via Renaio. Il terreno in questione, è completamente di proprietà,
quindi a completa disposizione anche del cantiere. Altri appezzamenti di terreno confinanti
sono in affitto a terzi, e destinati ad attività agricola: proprio per questo sono transitate da
mezzi agricoli, per lo svolgimento dell’attività rurale.
L’accesso al cantiere sarà consentito a mezzi di modeste e medie dimensioni,
compatibilmente con le dimensioni e la natura della strada di accesso.
La strada è completamente sterrata e priva di protezioni laterali e di banchine transitabili, ma
delimitata da fossi campestri di notevoli dimensioni e profondità. Se ne deduce che non è
consentito l’agevole scambio tra più veicoli, ma la sua percorribilità è consentita a sensi unici
alternati.
VIABILITA’ AL CONTORNO: All’area oggetto dei lavori si accede ESCLUSIVAMENTE dalla
via di Renaio, che per il primo tratto è asfaltata e ampia; nel secondo tratto (a servizio
esclusivo degli immobili di cui trattasi oltre che di passaggio per i mezzi agricoli a servizio dei
fondi limitrofi) è sterrata e di dimensioni ridotte, tali da consentire il passaggio di un veicolo
per volta. I fabbricati oggetto dei lavori in questione, sono contornati da terreno di proprietà e
quindi facilmente disponibile.
PRESENZA DI UNITA’ PRODUTTIVE o INSEDIAMENTI LIMITROFI: I fabbricati interessati
dai lavori sono destinati a Centro di accoglienza per Recupero ex Tossicodipendenti, in parte
residenziale ed in parte con presenza solo diurna, e confinano per più lati con proprietà
Azienda usl 3.
CARATTERISTICHE GEOMORFOLOGICHE:Il fabbricato oggetto di intervento è ubicato su
un’area pianeggiante, a confine con la zona paludosa, con quota di c.a 50 m slm.
CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE E GEOLOGICHE,
SISMICHE: Non sono segnalate particolari situazioni degne di nota.
MORFOLOGICHE
E
CARATTERISTICHE CLIMATICHE TERRITORIALI E LOCALI: Non sono segnalate
particolari situazioni degne di nota.
LINEE AEREE E SOTTOSERVIZI: L’area non risulta urbanizzata ma completamente rurale, e
pertanto non risultano presenti sottoservizi (acqua, gas, elettricità, fognatura e telefono); il
progetto (fra le altre cose) riguarda proprio la realizzazione di opere di urbanizzazione. I
Servizi attualmente esistenti, sono realizzati con linee aeree.
DESCRIZIONE SINTETICA DELL’OPERA
L’intervento principale consiste nell’eliminare le criticità in materia di “barriere architettoniche”.
I fabbricati al loro interno risultano completamente accessibili e dotati di bagni assistiti nonché
di passaggi (disimpegni e corridoi di accesso) idonei. L’area esterna invece, inserita in un
contesto prettamente rurale, presenta precorsi sconnessi e non percorribili a persone con
difficoltà. Per contravvenire a tali impedimenti, saranno effettuati idonei percorsi esterni, atti a
migliorare la fruibilità anche a persone portatrici di handicap. In particolare saranno effettuati
opportune pavimentazioni, e realizzate rampe per il superamento dei dislivelli verticali, tali da
garantire un facile e libero accesso alla struttura. Sarà necessario realizzare anche
l’illuminazione esterna, che assolverà alla doppia funzione di agevolare gli accessi per le
persone disabili e fornire tranquillità e sicurezza ai residenti della struttura.
L’ulteriore lavorazione prevista dal presente progetto è la realizzazione dell’impianto di
smaltimento rifiuti con impianto di Fito-depurazione..
La zona dove sono ubicati i complessi in oggetto, non è servita da fognatura comunale;
attualmente gli scarichi vengono trattati in modo sommario: dagli edifici sono convogliati in
fosse tricamerali e successivamente scaricati a perdere nel terreno: è evidente la necessità di
provvedere all’installazione di un impianto di trattamento delle acque reflue domestiche, che
garantisca i parametri normativi e che si integri perfettamente al sito interessato.
Sarà questa l’occasione, per convogliare in modo più razionale anche le acque chiare.
In coda (solo a carattere descrittivo e non come tempi di lavorazione), saranno ristrutturati gli
allacciamenti idrici alle strutture, troppo spesso causa di perdite e/o rotture, attraverso
l’interramento di condotte esistenti al momento collocate in modo aereo, fornite e collegate
con giusti raccordi.
Ultima lavorazione prevista è la ristrutturazione di alcuni bagni interni alla struttura e cioè n° 2
ubicati nella struttura denominata “Colmate 1” e n° 3 nella struttura “Colmate 2”, attraverso la
demolizione e successiva ricostruzione (posa in opera) dei sanitari, della pavimentazione e
del rivestimento murario, oltre alla posa di accessori da bagno.
Le opere consistono sommariamente in:
⇒ allestimenti di cantiere e per la sicurezza;
⇒ esecuzione di opere provvisionali, ecc…;
⇒ scavi per predisposizione fitodepurazione e condotta idrica;
⇒ predisposizione alloggiamento pozzetti e vasca fitodepurazione e per la
condotta idrica (realizzazione vespai, drenaggi, massetti, ecc);
⇒ collegamenti idraulici e realizzazione impianto elettrico;
⇒ sistemazioni esterne;
⇒ consolidamenti e rifiniture varie (ristrutturazione bagni);
⇒ assistenze e quant’altro previsto in progetto;
⇒ smobilizzo cantiere.
Le lavorazioni saranno effettuate secondo il cronoprogramma descritti nell’elaborato
grafico allegato al presente piano.
SOGGETTI RESPONSABILI
COMMITTENTE
Nome o Ragione Sociale
Indirizzo:
Telefono -Fax:
C.F./p.IVA:
nella persona di:
qualifica:
Indirizzo:
Telefono:
AZIENDA USL 3 PISTOIA
Via Pertini, 708 – 51100 PISTOIA
0573 – 352029 0573-352059
01241740479
Dott. ALESSANDRO SCARAFUGGI
Direttore Generale
Via Pertini, 708 – 51100 PISTOIA
0573 – 3521
PROGETTISTA
Nome e Cognome:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
Geom. ELGA DONATI
Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica
Piazza XX Settembre nc.22 – 51017 PESCIA - PT
0572 – 460466 0572-460433
DIRETTORE DEI LAVORI
Nome e Cognome:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
Geom. ELGA DONATI
Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica
Piazza XX Settembre nc.22 – 51017 PESCIA - PT
0572 – 460466 0572-460433
RESPONSABILE DEI LAVORI
Nome e Cognome:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
Geom. CLAUDIA BIONDI
Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica
Piazza XX Settembre nc.22 – 51017 PESCIA - PT
0572 – 460477 0572-460433
COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE
Nome e Cognome:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
Geom. ELGA DONATI
Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica
Piazza XX Settembre nc.22 – 51017 PESCIA - PT
0572 – 460477 0572-460433
COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE
Nome e Cognome:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
Geom. ELGA DONATI
Azienda USL 3 PISTOIA – Area Funzionale Tecnica
Piazza XX Settembre nc.22 – 51017 PESCIA - PT
0572 – 460477 0572-460433
IMPRESE
IMPRESA ESECUTRICE DEI LAVORI
Nome
o
Ragione da affidare con procedura pubblica
Sociale:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
C.F./p.IVA:
nella persona di:
qualifica:
Indirizzo:
Telefono:
Numero
Registro
imprese:
Codice INAIL attività:
A.S.L. competente:
Direttore
tecnico
di
cantiere:
Medico competente:
Responsabile
dei
lavoratori:
IMPRESA/E SUBAPPALTATRICE/I
Nome
o
Ragione
Sociale:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
C.F./p.IVA:
nella persona di:
qualifica:
Indirizzo:
Telefono:
Numero
Registro
imprese:
Codice INAIL attività:
A.S.L. competente:
Direttore
tecnico
di
cantiere:
Medico competente:
Responsabile
dei
lavoratori:
LAVORATORI AUTONOMI
Nome e Cognome:
Qualifica:
Indirizzo:
Telefono -Fax:
DOCUMENTAZIONE TECNICA DA PRESENTARE DA PARTE DELL’ IMPRESA PRIMA
DELL’INIZIO DEI LAVORI
Tutte le imprese che entreranno all'interno del cantiere dovranno presentare la seguente
documentazione tecnica prima dell'inizio dei lavori:
�P.O.S. in base al D.Lgs 528/99;
�Valutazione dei rischi lavorativi ex D.Lgs. 81/2008;
�Valutazione del rumore D.Lgs. 81/2008;
�Documentazione attestante l'iscrizione alla Camera di Commercio della Ditta (visura
aggiornata);
�Libro matricola dei dipendenti (in copia);
�Registro infortuni con vidimazioni USL (in copia);
�D.M. 10 (resoconto pagamenti INPS dipendenti);
�Verbali avvenuta informazione e Formazione dei lavoratori;
�Contratti di subappalto;
�Denuncia messa a terra cantiere e ponteggio (ex Mod.B);
�Denuncia scariche atmosferiche (ex Mod. A) se necessaria;
�Libretti delle macchine in cantiere;
�Disegno, progetto, calcolo (nonché PIMUS) del ponteggio;
Tali documenti devono essere prodotti per tutte le ditte (e gli eventuali lavoratori autonomi)
presenti in cantiere, prima dell'inizio lavori e comunque prima della loro presenza in cantiere.
INDIVIDUAZIONE ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
I rischi più concreti da prendere in considerazione sono quelli relativi al modesto transito dei
mezzi, per l’accesso al cantiere, dato che per accedervi esiste una unica via di accesso
utilizzata oltre dalle ditte per i lavori in oggetto anche da tutti soggetti coinvolti nelle attività
agricole circostanti. Per ovviare a tali pericoli sarà opportuno prendere i dovuti accorgimenti,
come: far transitare i mezzi in entrata e in uscita dal cantiere solo quando non ci sono altri
mezzi che al momento utilizzano tale passaggio ed imporre un limite di velocità agli
automezzi di 15 Km/h. Sarà opportuno incaricare un soggetto della ditta addetta ai lavori a
segnalare il sopraggiungere di altri mezzi estranei al cantiere, nel caso in cui ci sia l’ingresso
o l’uscita di uno dei mezzi della ditta appaltatrice.
I rischi relativi alle singole lavorazioni previste per la realizzazione dei lavori in oggetto sono
descritti all’interno delle schede allegate. Inoltre si deve prendere in considerazione quelli
relativi a cadute dall’alto, in particolare nella fase di montaggio dei ponteggi per la
tinteggiatura delle facciate del fabbricato. In questo caso le singole ditte dovranno attenersi al
cronoprogramma allegato al presente PSC.
AREA DI CANTIERE
CARATTERISTICHE DELL’AREA DI CANTIERE La recinzione di cantiere sarà costituita con
rete in polietilene dell’altezza minima di 1,80 m, allo scopo di delimitare l’intera area destinata
a cantiere. La zona di ingresso e di uscita dall’area di lavoro è individuata da cancello in
metallo, già presente per l’accesso delle maestranze e dei mezzi. All’interno del cantiere sarà
installata: una baracca per il ricovero di attrezzature per lavoro, un box uffici, una betoniera a
bicchiere, uno spazio per lo stoccaggio materiali, un servizio igienico. Come locale mensa
sarà utilizzato uno spazio all’interno del fabbricato oggetto di ristrutturazione.
PRESENZA DI FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER L’AREA DI
CANTIERE Dovrà essere tenuta particolare attenzione per l’uscita dei mezzi d’opera che
immette sulla via pubblica di transito.
EVENTUALI RISCHI CHE LE LAVORAZIONI POSSONO COMPORTARE PER L’AREA
CIRCOSTANTE I rischi che le lavorazioni possono comportare per l’area circostante possono
essere cosi elencati: -formazioni di polveri; -investimenti da mezzi meccanici in entrata ed
uscita dall’area di cantiere;
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
MODALITA’ DI ACCESSO AL CANTIERE L’accesso al cantiere ed alla zona servizi sarà
consentito solamente al personale addetto ai lavori (personale dell’Impresa ed eventuali Ditte
appaltatrici) nonché al Responsabile dei Lavori, al Coordinatore per l’ Esecuzione, al Direttore
dei Lavori, al personale di vigilanza degli organi territoriali competenti. Eventuali terzi
potranno accedere al cantiere solo se autorizzati ed accompagnati dal capocantiere, dopo
averli informati sui rischi delle lavorazioni in corso e dotati dei mezzi di protezione necessari
in riferimento al tipo di lavorazione in fase di esecuzione al momento della visita. In prossimità
dell’ingresso al cantiere saranno posti in opera cartelli di pericolo con l’indicazione
“Attenzione: Uscita mezzi operativi” e cartelli di limitazione velocità. La velocità dei mezzi in
entrata, uscita e transito nell'area di cantiere deve essere ridotta il più possibile osservando i
limiti stabiliti.
DISLOCAZIONE IMPIANTI DI CANTIERE Sulla planimetria allegata è riportato lo schema dei
servizi ad uso del cantiere che si stimano necessari per l’opera in oggetto.
Servizi igienici ed assistenziali: Per i servizi igienici si prevede la posa in opera, nel resede di
pertinenza dell’edificio, di un box con wc chimico. In alternativa, sempreché la Direzione
aziendale lo consenta, potrà essere utilizzato un servizio all’interno dell’edificio oggetto
dell’intervento adeguatamente funzionanti. Stesso dicasi per il locale spogliatoio.
Sarà messa a disposizione dei lavoratori sufficiente acqua potabile oltre a quella necessaria
per l’igiene personale.
Servizi sanitari e di pronto soccorso: I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere
saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge. Il datore di lavoro dell’Impresa
aggiudicataria dei lavori, sentito il medico competente, prenderà i provvedimenti necessari in
materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto anche della
presenza in cantiere di eventuali subappaltatori, fornendo in cantiere i recapiti dei presidi di
pronto soccorso più vicini e dei mezzi di emergenza. Dovrà altresì nominare una o più
persone incaricate a prestare i servizi di pronto soccorso ai sensi D. Lgs. 81/2008. Saranno
comunque allestiti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai
lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso consistenti nella cassetta di pronto soccorso
contenente quanto indicato nel D.Lgs. 81/2008.
Impianto elettrico di cantiere: Per il cantiere in oggetto si prevede l’utilizzo di una fornitura da
ENEL adeguata alle potenze impegnate; nella prima fase dei lavori in caso di allacciamento
non ancora attivo potrà essere utilizzato in alternativa un gruppo elettrogeno per la
postazione fissa di potenza superiore a 3,5 kw ed il collegamento di questo ai quadri di
servizio ed alle utenze sarà realizzato in linea aerea su pali in legno con cavo N1VVK di sez.
adeguata; per le zone di lavoro sarà utilizzato un gruppo elettrogeno di potenza non superiore
a 3kw, con tensione di uscita di 220V.
Impianto di illuminazione esterna: Non si prevede, dato il tipo di lavoro che necessita del solo
illuminamento naturale, una illuminazione artificiale lungo la viabilità di cantiere. Non verrà
svolto alcun tipo di lavoro serale. Saranno comunque disposte, dove occorrano, le usuali
segnalazioni di cantiere anche luminose per segnalarne la presenza in quanto inserito in un
contesto soggetto a transito di cose e persone.
Impianto di terra e contro le scariche atmosferiche: L’impianto di terra sarà realizzato nella
sola zona ponteggi e attrezzature di cantiere. Il collegamento equipotenziale dei box di
cantiere sarà realizzato se la resistenza verso terra delle masse metalliche è > di 200 .
L’impianto contro le scariche atmosferiche per le masse metalliche presenti (box di cantiere)
non è necessario perchè trattasi di masse metalliche di piccole dimensioni.
Impianto idrico di cantiere: L’impianto idrico di cantiere sarà realizzato in tubo di pead esterno
dal punto di fornitura fino ai servizi di cantiere.
Avvertenze per gli installatori di macchinari ed impianti: Gli installatori e montatori di impianti,
macchine o altri mezzi tecnici dovranno attenersi alle norme di sicurezza e igiene del lavoro,
nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici
per la parte di loro competenza.
Prevenzione incendi: Il cantiere non presenta particolari rischi di incendio. In ogni caso
saranno posti in opera estintori in prossimità dei servizi di cantiere. La presenza degli estintori
dovrà essere segnalata con apposita cartellonistica. La ditta esecutrice dovrà altresì
designare i lavoratori incaricati di attuare le misure di prevenzione incendi e lotta antincendio,
di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di pronto
soccorso e comunque, di gestione dell’emergenza. Per eliminare o ridurre i rischi di incendio
è necessario avere le seguenti avvertenze:
− non fumare , saldare , smerigliare o introdurre fiamme libere in luoghi dove esista
pericolo di incendio e di esplosione per presenza di gas , vapori e polveri facilmente
infiammabili o esplosive (ad esempio i locali di ricarica degli accumulatori);
− spegnere il motore dei veicoli e delle installazioni durante il rifornimento di carburante;
− non gettare mozziconi di sigaretta all’interno di depositi e di ambienti dove sono
presenti materiali o strutture incendiabili; -evitare l’accumulo di materiali infiammabili
(ad esempio legname, carta, stracci);
− in luoghi dove per le condizioni ambientali o per le lavorazioni svolte esiste pericolo di
incendio;
− adottare schermi e ripari idonei, durante lavori di saldatura , smerigliatura e molatura in
vicinanza di materiali strutture incendiabili;
Smaltimento dei rifiuti: Deve essere realizzata un’ apposita area di deposito del materiale di
risulta prima del suo trasporto alla pubblica discarica. I materiali di rifiuto devono essere posti
ordinatamente assicurando la stabilità contro la caduta e il ribaltamento; materiali soggetti a
rotolamento devono essere bloccati tenendo conto delle operazioni di movimentazione
manuale meccanica.
LAVORAZIONI
Vedi schede attività, (allegate).
INTERFERENZE TRA LE LAVORAZIONI
Come indicato nel cronoprogramma dei lavori è previsto che le singole fasi lavorative siano
eseguite senza interferenze temporali. Il Coordinatore per l’esecuzione dovrà considerare, al
momento dell’inizio delle singole fasi lavorative la contemporaneità con altre lavorazioni al
momento in corso, valutandone i rischi ed aggiornando il PSC ed il relativo cronoprogramma.
In particolare il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, prima dell’inizio delle lavorazioni che
saranno realizzate contemporaneamente da diverse imprese o da lavoratori autonomi,
convocherà una specifica riunione. In tale riunione si programmeranno le azioni finalizzate
alla cooperazione ed al coordinamento delle attività contemporanee, la reciproca
informazione tra i Responsabili di cantiere, nonché gli interventi di prevenzione e protezione
in relazione alle specifiche attività ed ai rischi connessi alla presenza simultanea o successiva
delle diverse imprese e/o lavoratori autonomi, anche al fine di prevedere, definire e
regolamentare l’eventuale utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e
di protezione collettiva. In fase di realizzazione dei lavori il Coordinatore per l’esecuzione dei
lavori sarà responsabile di questa attività di coordinamento che dovrà essere opportunamente
documentata.
UTILIZZO E MANUTENZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI
Tutte le macchine e gli attrezzi di lavoro comunque alimentati (escluso gli utensili a mano)
utilizzati in cantiere dovranno essere muniti di libretto rilasciato dall'Ente competente da cui
risulterà :
− l'avvenuta omologazione a seguito di prova ufficiale;
− tutte le istruzioni per le eventuali manutenzioni di carattere ordinario e straordinario
(libretto rilasciato dalla Casa Costruttrice).
I comandi di messa in moto delle macchine saranno collocati in modo da evitare
avviamenti accidentali od essere provvisti di dispositivi idonei a conseguire lo stesso
scopo. Sarà vietato compiere su organi in movimento qualsiasi operazione di riparazione
o registrazione. Qualora sia necessario eseguire tali operazioni durante il moto, si
adotteranno adeguate cautele a difesa del lavoratore. Di tale divieto dovranno essere resi
edotti i lavoratori mediante avvisi chiaramente visibili. Le operazioni di manutenzione
specifica, con particolare riguardo alle misure di sicurezza saranno eseguite da personale
tecnico specializzato. Tali interventi dovranno essere opportunamente documentati. Prima
di consentire al lavoratore l'uso di una qualsiasi macchina di cantiere il preposto dovrà
accertare che l'operatore o il conduttore incaricato sia in possesso di Patente e dotato
degli opportuni DPI e conosca:
− le principali caratteristiche della macchina (dimensioni, peso a vuoto, capacità
prestazionale, ecc.);
− le pendenze massime longitudinali e trasversali su cui la macchina può stazionare
od operare senza pericolo;
− il posizionamento, il funzionamento degli organi di comando e il significato dei
dispositivi di segnalazione di sicurezza;
− la presenza di altri lavoratori che nelle immediate vicinanze attendono ad altre
lavorazioni;la presenza di canalizzazioni, cavi sotterranei o aerei.
UTILIZZO AGENTI CANCEROGENI
Si intendono per agenti cancerogeni:
a. quelle sostanze alle quali sia attribuita la menzione R45 o R49 di cui all’ ALL. 1
della Direttiva CEE 67/548; b) i preparati su cui deve essere apposta l’etichetta con
la menzione R45 ed R49
b. a norma dell’art. 3 della Direttiva CEE 88/379;
c. sostanze, preparati o processi di cui all’All. XLII D. Lgs. 81/2008, nonché sostanze o
preparati prodotti durante un processo previsto nell’ All. XLII D. Lgs. 81/2008.
La normativa prevede che il datore di lavoro eviti o riduca l’utilizzo di agenti cancerogeni sul
luogo di lavoro. Quando non sia possibile evitarne l’utilizzo questo deve avvenire in un
sistema chiuso. Nel caso che il ricorso ad un sistema chiuso non è tecnicamente possibile il
datore di lavoro procede affinché il livello di esposizione dei lavoratori sia il più basso.
Pertanto se è accertata la presenza di agenti cancerogeni deve essere effettuata una attenta
valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/2008 con la successiva definizione e adozione
delle misure preventive e protettive di concerto con il medico competente. Il coordinatore per
l'esecuzione dei lavori dovrà richiedere la documentazione comprovante l'avvenuta
definizione delle misure preventive e protettive. ( scheda tossicologica).
UTILIZZO AGENTI BIOLOGICI
Si intendono per agenti biologici tutti i microrganismi ed endoparassiti che potrebbero
provocare infezioni, allergie o intossicazioni. Qualora sia accertata la presenza di agenti
biologici deve essere effettuata una attenta valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 4 DL 626/94
con la successiva definizione e adozione delle misure preventive e protettive di concerto con
il medico competente. La valutazione del rischio deve mirare ad evidenziare le situazioni di
pericolo, tenendo conto che in edilizia si tratta -comunque -di esposizioni occasionali legate
alla tipologia del lavoro (lavori in galleria, in terreni utilizzati come discariche, in ambienti
infestati da ratti o deiezioni di animali; manutenzioni, ristrutturazioni di impianti fognari; ecc.).
MISURE DI COORDINAMENTO PER L’USO COMUNE DI ATTREZZATURE La presa in
carico delle attrezzature deve essere regolarmente turnata tra i lavoratori delle diverse fasi
lavorative. E’ buona norma redigere una scrittura privata tra la ditta appaltatrice e quella in
subappalto, che autorizza quest’ultima all’utilizzo delle attrezzature non di sua proprietà. Nel
caso che nell’area sono presenti addetti a diverse lavorazioni coordinare gli interventi e
assicurare spazio e viabilità che consentano i movimenti e le manovre necessarie alla
lavorazione.
COOPERAZIONE E COORDINAMENTO TRA DATORI DI LAVORO E LAVORATORI
AUTONOMI Per lavorazioni affidate a soggetti autonomi, questi ultimi devono essere
provvisti di documentazione, del tipo: contratto di subappalto, Piano Operativo di Sicurezza,
visura Camera di Commercio aggiornata a non più di sei mesi, ecc. Nel caso in cui i lavoratori
autonomi utilizzino le attrezzature della ditta appaltatrice dovranno attenersi a quanto riportato
alla voce sopra descritta.
PRONTO SOCCORSO E GESTIONE EMERGENZE L'impresa appaltatrice ha il dovere di
garantire ai propri dipendenti la necessaria formazione e fornire le informazioni affinché
qualunque situazione di emergenza collettiva o individuale possa essere affrontata in modo
adeguato. Il piano indicherà inoltre il percorso più breve per il raggiungimento del più
prossimo posto di soccorso sanitario. Alcuni numeri di potenziale immediata utilità devono
essere conservati in cantiere e posti in maniera visibile.
·Carabinieri tel. 112
·Vigili del Fuoco tel. 115
·Ambulanze: tel. 118
·Telecom guasti tel. 191
·Gas guasti tel.0573/3627 – fax 0573/362888
·Enel guasti tel. 800190620
Nell'area di cantiere vanno tenuti a disposizione idonei presidi sanitari di primo soccorso
conformi al DM 28-07-58 dimensionati in base al numero degli addetti e all'ubicazione del
cantiere: pacchetto di medicazione, cassetta di pronto soccorso o camera di medicazione. I
presidi sanitari devono essere immediatamente riforniti nel caso di utilizzo. Se il cantiere è
molto esteso utilizzare radio-ricetrasmittenti per permettere il coordinamento e
l'organizzazione dei lavoratori.
Devono essere predisposte idonee squadre di pronto soccorso , i cui componenti devono
essere adeguatamente formati ed informati sulle modalità di intervento. La composizione
delle squadre deve essere nota ai lavoratori e ai responsabili per la sicurezza dei lavoratori.
Nell'area di cantiere è indispensabile la presenza di un telefono o in alternativa di un cellulare
per consentire la chiamata dei soccorsi esterni.
CARTELLONISTICA
La disposizione dei cartelli è una fase importantissima per cercare di segnalare al meglio le
varie situazioni di pericolo che vengono riscontrate all'interno del cantiere. In particolar modo
dovranno essere segnalati: -gli accessi al cantiere, resi ben identificabili da chiunque, con
segnalazione di mezzi in entrata ed in uscita; -l'eventuale caduta di materiali dall’alto
all'interno dell’area di cantiere ogni qualvolta venga svolta un’ attività lavorativa che possa
arrecare pericolo alle persone presenti all'interno del cantiere o nelle zone circostanti all'area
di intervento. Altre particolari situazioni dovranno essere segnalate quando verranno ad
interferire varie attività fra loro incompatibili. In particolar modo, quindi, dovranno essere
segnalate tutte le varie situazioni di pericolo che si possono creare all'interno del cantiere.
L'unico cartello in cui sono riportati più di un avvertimento deve essere posto al solo scopo di
identificazione generica di pericolo a cui una persona può andare incontro se si accinge ad
entrare all'interno del cantiere.
TABELLA INFORMATIVA
Il “cartello di cantiere” deve essere collocato in posizione ben visibile e contenere tutte le
indicazioni necessarie a qualificare il cantiere. Cartello e sistema di sostegno devono essere
realizzati con materiali d’adeguata resistenza e aspetto decoroso.
SEGNALETICA DI SICUREZZA
La segnaletica di sicurezza non sostituisce le misure di protezione necessarie, ma può
integrarle o completarle.
Scopo della segnaletica di sicurezza è quello di avvisare sui rischi presenti nell'ambiente di
lavoro, dando informazioni, imponendo divieti secondo quanto previsto dalla legislazione
vigente. La segnaletica non sostituisce l'informazione e la formazione che deve essere
sempre fatta al lavoratore.
TIPI DI CARTELLI
-Cartelli di avvertimento: segnalano un pericolo, sono di forma triangolare, con fondo giallo e
bordo e simbolo nero. Possono essere completati con scritte esplicative. -Cartelli di divieto:
sono di forma rotonda, con disegno nero su fondo bianco con bordo e banda rossa. Vietano
determinate azioni. Possono essere integrati da scritte. -Cartelli di prescrizione: prescrivono
comportamenti , uso dei DPI, abbigliamento ecc. sono di colore azzurro, forma rotonda con
simbolo bianco. Possono essere integrati da scritte. -Cartelli di salvataggio: di forma quadrata
o rettangolare, fondo verde e simbolo bianco. -Cartelli per attrezzature antincendio: di forma
quadrata o rettangolare, fondo rosso e simbolo bianco.
DISLOCAZIONE DELLA CARTELLONISTICA
Per studiare la più conveniente posizione nella quale esporre i cartelli, si deve sempre tener
presente la finalità del messaggio che si vuole trasmettere, pertanto i vari cartelli non devono
essere solo conglobati su di un unico tabellone ma posti anche ove occorra.
ALL’INGRESSO DEL CANTIERE
− -cartello indicante il divieto di ingresso ai non addetti ai lavori;
− cartello con divieto di avvicinarsi ai mezzi d'opera;
− cartello indicante l'uso dei dispositivi di protezione (casco, tute ecc.).
SULL’ACCESSO CARRAIO
− -cartello di pericolo generico con l'indicazione procedere adagio;
− cartello indicante la velocità massima in cantiere di 15 Km/h;
− cartello dei carichi sospesi (da posizionarsi inoltre in vicinanza della gru, dei
montacarichi ecc.).
SUI MEZZI DI TRASPORTO
− cartello di divieto di trasporto di persone.
DOVE ESISTE UNO SPECIFICO RISCHIO
− cartello di divieto di fumare ed usare fiamme libere in tutti i luoghi in cui può esservi
pericolo di incendio ed esplosione;
− cartello di divieto di eseguire pulizia e lubrificazioni su organi in movimento;
− cartello di divieto ad eseguire riparazioni su macchine in movimento;
− cartello di divieto di avvicinarsi alle macchine utensili con vestiti svolazzanti;
− cartello di divieto di rimozione delle protezioni delle macchine e utensili.
DOVE E' POSSIBILE ACCEDERE AGLI IMPIANTI ELETTRICI:
− cartello indicante la tensione in esercizio;
− cartello indicante la presenza di cavi elettrici;
− cartello indicante la presenza di cavi elettrici aerei.
PRESSO GLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO:
− cartello indicante la portata massima dell'apparecchio;
− cartello indicante le norme di sicurezza per gli imbracatori;
− cartello indicante il codice di segnalazione per la manovra della gru.
PRESSO I PONTEGGI:
− cartello indicante il pericolo di caduta dall'alto;-cartello indicante il divieto di gettare
materiali dai ponteggi;
− cartello indicante il divieto di salire o scendere dai ponteggi senza l'utilizzo delle
apposite scale;
− cartello indicante il divieto di utilizzo di scale in cattivo stato di conservazione.
PRESSO SCAVI:
− cartello di divieto di accedere o sostare vicino agli scavi;
− cartello di divieto di depositare materiali sui cigli.
PRESSO LE STRUTTURE IGIENICO ASSISTENZIALI:
− cartello indicante la potabilità o meno dell'acqua;
− cartello indicante la cassetta del pronto soccorso;
− cartello riportante le norme di igiene da seguire.
PRESSO I MEZZI ANTINCENDIO:
− cartello indicante la posizione di estintori;
− cartello indicante le norme di comportamento in caso di incendio.
vietato l'accesso ai non addetti
non passare sotto ponteggi o carichi sospesi
divieto di salita e discesa all'esterno dei ponteggi
norme generali apparecchi di sollevamento
cartello generico ( non obbligatorio)
ENTITA’ PRESUNTE DEL CANTIERE
Durata presunta dei lavori: 80 giorni naturali e consecutivi
Importo complessivo dei lavori (al netto degli oneri della sicurezza): € 237.721,74 (euro
trecentosessantasettemilatrecentoventitre//26 centesimi)
Numero massimo presunto dei lavoratoi in cantiere: 6 (sei)
Entità presunta del cantiere: 40 ( uomini / giorni )
Numero presunto di imprese e lavoratori autonomi: 6 (impresa generale, ponteggi,
smantellamento coperture in cemento-amianto, strutture metalliche, impianti elettrici e
meccanici, impianti idro-sanitari)
NOTIFICA PRELIMINARE
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Data della comunicazione
Indirizzo del cantiere: Loc Le Colmate via Reanio – Ponte Buggianese - PT
Committente: Azienda USL 3 Pistoia C.F./P. IVA 01241740479
Natura dell’opera: Lavori Edili
Direttore dei Lavori: Geom. Elga Donati U.O. Nuove Opere -Azienda USL 3 di Pistoia
Coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione: Geom. Elga Donati U.O. Nuove
Opere -Azienda USL 3 di Pistoia
Coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante l'esecuzione dell’opera:
Data presunta di inizio lavori in cantiere:
Durata presunta dei lavori in cantiere: 80 gg. naturali e consecutivi
Numero massimo presunto dei lavoratori in cantiere: n°6
Identificazione delle Imprese già selezionate: da stabilirsi a seguito di procedura di
7.
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10.
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gara
12.
Ammontare complessivo dei lavori: € 252.689,74
13.
Lavori a base d’asta: € 237.721,74
14.
Oneri della sicurezza: € 14.968,00.
STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA
Ai sensi dell’art. 100 del D.Lgs. 81/2008 e DPR 222/03, si riporta di seguito la stima dei costi
relativi all' individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure
esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire per tutta la durata dei lavori, il
rispetto delle norme di prevenzione infortuni e la tutela e la salute dei lavoratori.
La stima risulta essere pari a € 14.968,00 (euro quattordicimilanovecentosessantaotto//00
centesimi) come si evince dal computo metrico estimativo.
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COLLOCAZIONE DELL`AREA DI CANTIERE