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REGOLAMENTO D’ISTITUTO
a.s. 2014-2015
Premessa
Il Regolamento dell’Istituto Comprensivo “Cap. Puglisi” si ispira alle indicazioni contenute nello
“Statuto delle studentesse e degli studenti” della Scuola Secondaria, emanato con D.P.R. n.
249 del 24 giugno 1998 e alle successive modifiche ed integrazioni di cui al D.P.R. n. 235/07 e
alla C.M. prot. 3602/PO del 31/07/08; si ispira altresì al Piano dell’Offerta Formativa e all’art.
14 del D.P.R. n. 275/99.
La Scuola,
nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei suoi contenuti
programmatici è diretta e ordinata al raggiungimento delle finalità di cui agli articoli n. 3 e n.
34 della Costituzione Italiana. Come scuola per l'istruzione obbligatoria, essa risponde al
principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun
alunno, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della
convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo.
L’Istituto, pertanto, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana, tenuto conto
della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, recepita con Legge 27/05/91 n. 176,
garantisce
allo studente, in quanto persona, l’integrale godimento dei diritti che gli sono riconosciuti nei
citati documenti,
chiede
all’alunno l’osservanza dei doveri previsti nell’art. 3 del medesimo Statuto;
alla famiglia, riconoscendone la primaria responsabilità educativa, una fattiva collaborazione
nel comune compito educativo (Patto Educativo di Corresponsabilità, art. 5-bis dello Statuto).
Nella consapevolezza che il Dirigente, i docenti e il personale ATA hanno il dovere di vigilanza
sui comportamenti degli alunni in tutti gli spazi scolastici e che i provvedimenti disciplinari
hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino
dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, l’Istituto “Cap. Puglisi” ha stilato un
proprio Regolamento in cui vengono individuati:
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Titolo 1 – Vita della Comunità scolastica
î
Titolo 2 – Diritti e Doveri dello Studente
î
Titolo 3 – Regolamento generale dei docenti
î
Titolo 4 – Interazione Scuola / Famiglia
î
Titolo 5 – Regolamento collaboratori scolastici
1
TITOLO I – VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA

Orario di funzionamento
Scuola dell’Infanzia
Entrata
Uscita e rientro intermedio
Uscita
8.00÷9.00
12.15÷13.15
15.45÷16.00
Scuola Primaria Tempo normale 8.30 Tempo pieno 8.30 Scuola Secondaria di I Grado
8.20
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13.00 10.30÷10.45
11.05÷11.20
15.30 13.00 (il sabato) 13.20
Accesso, permanenza ed uscita dalla scuola
Gli alunni delle diverse sezioni della scuola Primaria e secondaria di primo grado possono
entrare intorno alle ore 8.10 nei cortili dei diversi plessi e la loro vigilanza e affidata ai
collaboratori scolastici. Al suono della campana, accompagnati dai docenti, si porteranno
nelle rispettive classi. In caso di assenze o di ritardi imprevisti da parte del personale
docente, gli alunni saranno temporaneamente sorvegliati dal personale collaboratore
scolastico, responsabile del reparto assegnato.
Per particolari condizioni atmosferiche, gli alunni sono accolti nell’atrio della scuola, sotto
la vigilanza dei collaboratori scolastici.
Gli alunni che entrano in classe dopo le 8:20 (8:30, scuola primaria) sono da considerarsi
in ritardo. I ritardi saranno annotati sul registro di classe dal docente dell’ora e dovranno
essere giustificati, per iscritto sull’apposito libretto di giustificazione, dai genitori il giorno
successivo. I ritardi ripetuti vengono sottoposti all’Ufficio di Presidenza per eventuali
provvedimenti.
Le assenze degli alunni al loro rientro a scuola devono essere giustificate con la
precisazione dei giorni e del motivo dell’assenza sull’apposito libretto di cui ogni alunno è
fornito all'inizio dell'anno scolastico.
L’apposito libretto dovrà essere ritirato dal genitore dell’alunno o da chi ne fa le veci
presso la Segreteria della scuola o rivolgendosi al personale collaboratore scolastico dei
plessi diversi da quello centrale.
La giustificazione deve essere firmata dal genitore o da chi ne fa le veci, che all’inizio
dell’anno scolastico apporrà la propria firma sul libretto, alla presenza del personale della
scuola autorizzato a rilasciarlo.
Le assenze superiori a cinque giorni devono essere giustificate con certificato medico.
Qualora gli alunni siano sprovvisti di giustificazione il giorno successivo all’assenza,
potranno presentarla non oltre il terzo giorno successivo, trascorso il quale dovranno
essere accompagnati in Presidenza.
Nel caso di assenze frequenti e/o prolungate (oltre i dieci giorni consecutivi), il docente
coordinatore della classe verificherà i motivi di tale assenza non solo per evitare fenomeni
di dispersione scolastica, ma anche per scongiurare la non ammissione alla classe
successiva e/o agli esami di licenza, come stabilito dalla recente normativa.
Il cambio di classe tra un’ora e l’altra deve avvenire tempestivamente in modo che gli
alunni non siano mai lasciati incustoditi.
Quando un docente deve recarsi da un’aula all’altra, la classe sarà sorvegliata
momentaneamente dal personale collaboratore scolastico.
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
Durante il cambio d’ora, gli alunni non dovranno uscire dalla classe e dovranno rimanere
seduti al loro posto, preparando ordinatamente il materiale necessario per le attività
previste nella successiva ora.
La vigilanza degli alunni durante l’intervallo (ricreazione) compete al docente della terza
ora (della seconda per la scuola primaria)
Gli alunni possono usare i servizi igienici durante le ore di lezione, a esclusione della
prima ora e della quinta, tranne casi eccezionali comunque e sempre entro le 13:00
(12:30 per la scuola primaria)
I collaboratori scolastici esercitano azione di prevenzione e sorveglianza in prossimità dei
servizi igienici affinché gli alunni non vi si attardino.
L’uscita è regolata dal suono della campana: nei diversi plessi la 1ª campana indica
l’uscita per le classi del primo piano; la 2ª campana l’uscita delle classi del piano terra.
Tutte le classi, al termine delle lezioni, sono accompagnate ordinatamente in fila per due,
sino all’uscita della scuola, dal docente dell’ultima ora.
Il docente dell’ultima ora ha il compito di riportare in sala professori il registro di classe.
Nessun alunno, di regola, può allontanarsi dalla scuola prima della fine delle lezioni. Le
uscite anticipate sono concesse esclusivamente dal Dirigente e, in assenza, dal docente
vicario o dal collaboratore del Dirigente, per gravi ed eccezionali motivi, a richiesta del
genitore.
Gli alunni dei differenti ordini e plessi adotteranno stesse regole e modalità, tranne
specifiche esigenze del plesso.
Scuola dell’Infanzia:
adotta l’orario prolungato e necessita di maggiore attenzione e flessibilità anche per l’età
degli alunni. L’accesso è consentito in modo flessibile dalle ore 8.00 alle ore 9.00 e l’uscita
egualmente dalle ore 15.45 alle ore 16.00. Qualsiasi variazione di orario della frequenza
deve essere richiesta al Preside per iscritto.
Gli alunni all’uscita dalla scuola, ordinaria o extra, sono affidati al padre, alla madre o ad
altra persona maggiorenne autorizzata per iscritti dai genitori e inclusa in una lista,
predisposta all’inizio dell’anno scolastico.
I genitori sono tenuti a rispettare rigorosamente l’orario scolastico al fine di garantire il
normale svolgimento dell’attività didattica e le condizioni di sicurezza degli alunni.
È compito delle insegnanti segnalare eventuali disturbi nello stato di salute dei bambini.
In caso di assenze prolungate è opportuno che la famiglia si tenga in contatto con le
insegnanti per comunicazioni e avvisi.
Si richiede, inoltre, di fornire il recapito telefonico dei genitori per eventuali comunicazioni.
Ai genitori è consentito, in casi eccezionali e su richiesta, l’accesso a scuola per la
somministrazione di medicinali ai bambini.
In caso di malessere dell’alunno, la famiglia deve essere tempestivamente informata.
Qualora fosse impossibile avvisare la famiglia, l’alunno sarà trattenuto a scuola e assistito
fino al termine delle lezioni. Per i casi gravi sarà attivato il 118.
Uso del telefono cellulare
Non è consentito l'utilizzo dei telefoni cellulari (C.M. n. 362 del 25.08.1998)
- da parte degli alunni durante le ore di permanenza a scuola. Nel caso in cui un alunno
abbia il cellulare acceso, il docente dell’ora invita l’alunno a spegnerlo. In caso di rifiuto o
di reiterazione dell’episodio l’alunno dovrà consegnare il telefono cellulare in Presidenza. Il
cellulare sarà restituito al genitore dietro convocazione.
- da parte dei docenti durante le ore di lezione "in quanto si traduce in una mancanza di
rispetto nei confronti degli alunni e reca un obiettivo elemento di disturbo al corretto
svolgimento delle ore di lezione".
- da parte di tutto il personale ATA, in quanto fonte di distrazione dai compiti di istituto cui
sono tenuti.
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
Criteri generali per le visite guidate e viaggi d’istruzione
Le suddette attività didattiche e integrative esigono un’adeguata e coerente programmazione
didattica e culturale.
Nell’organizzazione si terranno presenti i seguenti criteri generali:
a. svolgimento delle attività entro il 10 maggio;
b. il docente di sostegno accompagnerà l’alunno in situazione di handicap;
c. possono partecipare i genitori (non più di due per classe), con priorità riservata ai
rappresentanti e ai genitori di alunni difficili;
d. le attività si effettueranno se parteciperanno almeno i 2/3 degli allievi della classe. A chi
non partecipa si garantirà comunque un’offerta formativa alternativa.
TITOLO II – DIRITTI E DOVERI DELLO STUDENTE

L’alunno ha diritto:
a) ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche
attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee;
b) alla libera espressione del proprio pensiero nel rispetto dell’opinione altrui;
c) alla valorizzazione delle inclinazioni personali;
d) ad essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola;
e) alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;
f) alla trasparenza e correttezza delle procedure valutative;
g) alla libertà di apprendimento e all’esercizio autonomo del diritto di scelta tra le attività
curriculari opzionali e tra le attività extracurriculari offerte dalla scuola, organizzate
secondo tempi e modalità che rispettino i ritmi di apprendimento e le esigenze di vita
degli alunni;
h) ad un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e ad un servizio educativo
- didattico di qualità;

L’alunno ha il dovere di:
a. frequentare regolarmente le lezioni, seguire assiduamente tutti gli insegnamenti e
partecipare a tutte le attività didattiche extrascolastiche e parascolastiche che la scuola
annualmente programma in orario curriculare. Per le suddette attività deve essere
acquisita la preventiva autorizzazione da parte del genitore o di chi ne fa le veci. La
mancata autorizzazione comporta l’esclusione dell’alunno dall’attività programmata. Tale
diniego deve essere formalmente motivato dal genitore o da chi ne fa le veci;
b. mantenere un atteggiamento rispettoso e educato, anche nel linguaggio, con il Capo
d’Istituto, con i docenti, con il personale tutto della scuola e con i propri compagni,
rispettandoli e accettandone le diversità;
c. tenere alla pulizia e all’igiene personale, alla cura dei libri e delle attrezzature scolastiche
in uso e di mantenere puliti gli ambienti scolastici; tenere un abbigliamento consono
all’ambiente scolastico;
d. essere responsabile dei danni arrecati a suddetto materiale per incuria, cattivo uso o
vandalismo. L’alunno è, pertanto, tenuto al risarcimento, mediante versamento sul conto
corrente postale, intestato alla scuola, della somma equivalente al danno materiale;
e. non sottrarre, anche solo temporaneamente, oggetti ai compagni di classe,
indipendentemente dal valore degli oggetti stessi;
f. fare attenzione a non lasciare nelle aule oggetti di proprietà al termine delle lezioni;
g. di osservare, scrupolosamente, le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dalla
scuola.
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h. trascorrere il tempo della ricreazione negli appositi spazi della scuola assegnati (cortile,
spazi comuni antistanti il plesso centrale) quando le condizioni atmosferiche lo
permettano.
i. consumare la propria merenda, ma curando sempre la pulizia dei suddetti spazi e
attenendosi ad un comportamento educato e corretto. Referenti per un ordinato e
funzionale uso dei servizi e il rientro in classe al suono della campana sono gli insegnanti
della terza ora o il personale docente e non preposto alla sorveglianza nella scuola. Le
classi i cui membri non rispettino tali norme, possono essere tenute in aula anche durante
il tempo dell’intervallo, per un periodo concordato da docenti e Dirigente Scolastico come
giustificata sanzione.

Sanzioni disciplinari
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La
responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le infrazioni disciplinari
connesse al comportamento possono influire sulla valutazione del profitto. In nessun caso può
essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
Ciò premesso, agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono inflitte le
seguenti sanzioni disciplinari, in base alla gravità delle infrazioni:
1. Ammonizione privata. Può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro e/o sul
diario dell'interessato e può essere inflitta dall'insegnante e/o dal Dirigente Scolastico per
inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze
ingiustificate, per fatti non gravi che turbino il regolare andamento delle lezioni. La nota sul
registro per comportamento molto scorrette viene formalmente comunicata alla famiglia.
Alla terza nota, il consiglio di classe o il dirigente provvederanno ad una breve sospensione
delle lezioni, dopo avere convocato i genitori.
2. Censura formale (allontanamento dalle lezioni). Viene irrogata dal Consiglio di Classe e
comunicata alla famiglia mediante lettera.
3. Sanzioni disciplinari. Sono disposte dal Consiglio di Classe e sono previste:
-
fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni
e comunque sempre dopo che il docente o i docenti interessati abbiano affrontato il
problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia;
-
oltre i 5 giorni e fino a 15 per gravi offese alle persone e/o per aver diffuso immagini
con dati personali altrui non autorizzate, atti di vandalismo, furti, comportamenti
pericolosi, oltraggio alla religione di qualunque confessione essa sia, alla morale.
Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe possono riguardare la sospensione dalle visite e
dai viaggi d'istruzione o dalle lezioni normali con obbligo di presenza a scuola in altre mansioni
concordate.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte delle famiglie entro 15 giorni dalla
comunicazione della loro irrogazione a un apposito organo di garanzia, interno alla scuola,
costituito dal Dirigente Scolastico, in qualità di presidente, da 2 docenti designati dal Consiglio
d’Istituto e da 2 rappresentanti eletti in seno al Consiglio stesso dalla componente genitori.
TITOLO III – REGOLAMENTO GENERALE DEI DOCENTI
I docenti sono tenuti al rispetto della Costituzione, delle leggi dello Stato, delle norme emanate
dagli organismi della scuola, degli atti di indirizzo ministeriali e del Piano dell’Offerta Formativa
approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
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
Il docente deve
•
arrivare almeno 5 minuti prima dell’inizio della lezione e, dopo avere apposto la firma di
presenza sul registro generale, prelevare la propria classe in cortile al suono della prima
campana e accompagnare gli alunni in aula;
per la scuola dell’infanzia, essere presente dalle ore 8.00 alle ore 13.00 per il turno
antimeridiano – e dalle ore 11.00 fino alle ore 16.00 per il turno pomeridiano;
segnalare con tempestività assenze o comportamenti inadeguati degli allievi reiterati e/o
ingiustificati;
vigilare sulla classe nelle ore di lezione e nell’intervallo con attenzione, evitando uscite
indiscriminate o di gruppo;
arrivare puntuale al cambio dell’ora;
accompagnare gli alunni negli spostamenti interni alla scuola;
partecipare attivamente alle riunioni dei vari Organi Collegiali;
rispettare le scadenze legate all’organizzazione dell’attività di classe e d’Istituto;
ricevere i genitori solo su appuntamento e al di fuori dell’orario di servizio;
visionare quotidianamente le circolari e firmarle tempestivamente;
conoscere il piano di emergenza, rispettarlo e farlo rispettare, in particolare deve conoscere
le disposizioni per l’evacuazione dell’edificio.
•
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TITOLO IV – INTERAZIONE SCUOLA / FAMIGLIA
I genitori, in quanto i responsabili più diretti dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli,
hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
Pertanto, i genitori devono
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–
stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca
fiducia e di fattivo sostegno;
controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e/o
sul diario;
partecipare con regolarità alle riunioni previste;
favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
sostenere gli insegnanti controllando l'esecuzione dei compiti a casa;
educare ad un comportamento corretto.
î Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei
corridoi all'inizio delle attività didattiche.
î L'ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito
esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.
î Gli insegnanti, pertanto, si asterranno dall'intrattenersi con i genitori durante l'attività
didattica anche per colloqui individuali riguardanti l'alunno.
TITOLO V – REGOLAMENTO PERSONALE ATA
Tutto il personale ATA è tenuto al rispetto della Costituzione, delle leggi dello Stato, delle
norme emanate dagli organismi della scuola, degli atti di indirizzo ministeriali e del Piano
dell’Offerta Formativa approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Tutto il personale si deve trovare a scuola in perfetto orario e, dopo avere apposto la firma di
presenza sul registro generale, portarsi sul posto di lavoro per l’espletamento dei compiti
d’istituto.
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In particolare i collaboratori scolastici devono svolgere le seguenti mansioni:
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sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori e negli spazi comuni, anche in occasione
di momentanea assenza degli insegnanti;
concorso in accompagnamento degli alunni in occasione del loro trasferimento dai locali
della scuola ad altre sedi anche non scolastiche;
pulizia dei locali scolastici e degli arredi e relative pertinenze;
pulizia accurata dell’aula nell’ora di Scienze Motorie;
compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso lo spostamento di suppellettili.
Il personale A.T.A. è tenuto a conoscere, a rispettare, e a far rispettare, il piano di emergenza,
eseguendo correttamente tutte le mansioni previste.
Lo stesso personale, insieme al Capo d’istituto e ai docenti, contribuisce all’adempimento di
tutti gli obblighi imposti dalle autorità competenti, e comunque necessari per tutelare la
sicurezza e la salute di tutte le persone che a qualunque titolo siano presenti nell’edificio
scolastico.
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regolamento d`istituto - Istituto Comprensivo "Capitano Biagio Puglisi"