Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo 2011 Quadrimestre 2° Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 24 Settembre 2011 postale abbonamento in Spedizione In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio Opus Christi Salvatoris Mundi Il compito missionario non è rivoluzionare il mondo, ma trasfigurarlo attingendo la forza da Gesù Cristo. (Benedetto XVI, Angelus - 24 ottobre 2010) Indice Una “Nomadelfia” missionaria nel cuore delle Ande peruviane P. Giovanni Salerno, msp Lottare contro la tiepidezza (prima parte) “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5, 48) pag.3 pag.8 P. Pierfilippo Giovanetti msp Testimonianza della famiglia Mattera msp pag. 12 San Luigi Gonzaga pag. 15 Dalle nostre Case Cronaca del Movimento pag.23 Dal mondo pag.31 Avviso Importante Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore. Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi, affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo! P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp P. Salvatore Piredda, msp - P. Cristian Hervé De Penfentenyo, msp P. Alois Höllwerth, msp - P. Zsolt Szabó, msp (diacono) Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in questa circolare, senza la previa autorizzazione. Per saperne di più: “MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO” PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com 2 Una “Nomadelfia” missionaria nel cuore delle Ande peruviane P. Giovanni Salerno, msp Carissimi amici, Laudetur Iesus Christus. Con grande gioia vi scrivo questa lettera, che giunge nelle vostre case spinta dall’entusiasmo missionario suscitato in tutti noi dalla Giornata Mondiale della Gioventú, che si è svolta proprio in agosto a Madrid, con il tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr. Col 2, 7). Il messaggio lanciato dal Santo Padre a tutti i giovani e a tutta la Chiesa ha impresso nel mio cuore missionario due segni, che mi hanno trasmesso ancora più coraggio nel continuare il nostro servizio giornaliero ai più poveri. Innanzitutto, il Santo Padre ha più volte ricordato come il cuore dei giovani sia giustamente e costantemente alla ricerca di risposte eroiche, risposte che solo trovano il loro pieno appagamento quando scoprono che il segreto della propria esistenza è diventare dono per gli altri. Anche nelle nostre missioni sulla Cordigliera delle Ande sperimentiamo questa inquietudine nel cuore dei giovani: nel corso di questi anni sono stati molti i giovani che sono venuti “quasi” per caso ad aiutare i poveri e hanno scoperto che, proprio nel servizio ai più poveri, il Signore ha rivelato loro il segreto della piena realizzazione personale e quindi dell’autentica felicità. Uno dei regali che lo Spirito Santo ha fatto alla Chiesa nelle ultime decadi è quello di estendere questo dono di mettersi al servizio dei poveri anche ad intere famiglie, autentiche chiese domestiche: ne è un esempio lampante la nostra Fraternità delle giovani famiglie missionarie. Si tratta di una Fraternità composta da varie famiglie giunte da diverse nazioni (Colombia, Francia, Italia, Messico, Perù, Stati Uniti e Venezuela), con diverse specializzazioni e gradi di formazione 3 Famiglie missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo, a Villa Nazaret, insieme a Mons. Michele Pennisi, il giorno dell’inaugurazione (architetti, ingegneri, costruttori, professori, funzionari di banca, operai, ecc.), famiglie che con i loro figli hanno lasciato la loro patria, il loro lavoro e le loro comodità, per mettersi al servizio dei più poveri e della loro evangelizzazione. Questa nostra Nomadelfia missionaria è composta da giovani sposi che vogliono vivere radicalmente il Vangelo in terra di missione, seguendo la regola della “Imitazione di Cristo”, bussola spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM. Ciò che caratterizza questa Nomadelfia non è solo l’amore che regna tra le famiglie missionarie, ma anche il fatto che i suoi componenti vivono come veri fratelli, armonizzando i diversi aspetti delle distinte culture di origine, dando importanza all’evangeliz4 zazione e al servizio ai poveri, essendo guidati e fortificati dall’Adorazione eucaristica giornaliera, realizzata nella cappella di “Villa Nazaret”, nome con cui è stata battezzata questa comunità di famiglie missionarie. L’intimità familiare è garantita dal fatto che ogni famiglia vive in una casa indipendente, essendo ognuna di esse, già di per sé, una piccola comunità, una Chiesa domestica. Gli sposi missionari, da una parte, si dedicano non solo all’evangelizzazione, ma anche all’educazione dei bambini e i ragazzi poveri accolti nella Città dei Ragazzi, a 2 Km da “Villa Nazaret”. Le spose missionarie, dall’altra, si dedicano all’educazione delle bambine e delle ragazze povere della cittá di Cuzco e dei suoi quartieri periferici, ac- Mons. Michele Pennisi a Cusibamba, villaggio delle Ande, nel quale le Suore Missionarie SPTM gestiscono una missione permanente colte nel nostro Collegio “Santa Maria Goretti” in numero di circa 350 in totale. È sorprendente constatare che, mentre in Europa si parla di un’ondata crescente di divorzi, convivenze e separazioni, i Missionari Servi dei Poveri TM che lavorano in Perù non solo accolgono dei giovani di varie nazioni, ma ricevono anche delle richieste da parte di giovani matrimoni desiderosi d’incorporarsi alla Nomadelfia missionaria. Il secondo grande segno lasciatomi dal messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Gioventú è stato l’averci ricordato che il vero missionario è colui che, radicato in Cristo, si fa portatore di Cristo, l’unico vero bene e l’unica vera ricchezza d’ogni persona. Si tratta di un principio che deve guidare sempre tutte le nostre opere di apostolato e che già in precedenza il Santo Padre stesso aveva così presentato: “Quanto più nel cuore del popolo cristiano sarà vivo l’amore per l’Eucaristia, tanto più gli sarà chiaro il compito della missione: portare Cristo. Non solo un’idea o un’etica a Lui ispirata, ma il dono della sua stessa Persona. Chi non comunica la verità dell’Amore al fratello non ha ancora dato abbastanza” (Benedetto XVI. Sacramentum caritatis, 86). Mai dobbiamo stancarci di portare Cristo ai poveri. Qualsiasi nostra iniziativa missionaria che non abbia questa finalità sarebbe un grave tradimento nei confronti della nostra vocazione, nei confronti della Chiesa e nei confronti dei poveri: un tradimento del quale dovremmo rendere conto. 5 Suore Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo nell’evangelizzazione delle madri dei villaggi andini del Perù Quindi è ancora più bello pensare alle nostre Suore Missionarie che, lassù nei villaggi dell’alta Cordigliera, durante l’Adorazione eucaristica giornaliera aprono le porte delle chiesette costruite in “adobes” (mattoni artigianali di terra argillosa impastata con paglia) per far sì che i poveri si possano incontrare con Cristo. Così pure, che bello pensare ai nostri sacerdoti che ogni domenica s’inerpicano lungo le strade sterrate della Cordigliera andina per portare fin lassù il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo. Per questo, a noi tutti Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, sia a quelli chiamati a vivere tra gli Indios della Cordigliera sia a quelli chiamati ad un apostolato umile e silenzioso nel mondo oc6 cidentale, dico: coraggio! E in modo speciale a voi, che da lontano seguite, grazie a questa nostra Circolare, le meraviglie che il Signore realizza tra i poveri, dico: non spegnete il fuoco missionario che è in voi; ma, alimentando ogni giorno la vostra vita eucaristica, non stancatevi di organizzare Gruppi di Appoggio e di collaborare con le vostre parrocchie nei vari tipi di servizi caritativi, cercando anche di organizzare incontri missionari. E a voi giovani, riprendendo il grido degli ultimi Pontefici, dico: non abbiate paura di scoprire che, fino a quando non avremo dato tutto noi stessi, avremo dato troppo poco. Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo La Casa di Formazione Sacerdotale “Santa Maria Madre dei Poveri” accoglie giovani che desiderano diventare missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza. (Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, 2011) Qui c’è posto anche per te Se vuoi maggiore informazione al riguardo, puoi scriverci al seguente indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n 45110 Ajofrín (Toledo) - España e-mail: [email protected] Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005 Campus Missionario Internazionale 2012 Nel corso del prossimo mese di Luglio 2012, accoglieremo giovani (maschi) di diverse nazionalità (18-30 anni) nel nostro Seminario di Ajofrin (Toledo) per tre settimane di Campus Internazionale. Il “Campus 2012” sarà una convivenza cristiana, con visite turistiche, sport, corso di spagnolo. Se sei interessato, contattaci fin d’ora: Padre Giuseppe: [email protected] 7 Lottare contro la tiepidezza (prima parte) “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,48) P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) Senza dubbio la prima condizione, per tutti quelli che vogliono camminare seriamente verso la santità, che – come ce lo ricordava il Beato Giovanni Paolo II - è la “perfezione della carità” (Christifideles laici, 16), vocazione universale di ogni uomo, consiste nella lotta quotidiana contro la tiepidezza. La tiepidezza è propria di chi pretende percorrere il cammino della santità, verso l’unione intima con Dio, solo a metà, senza nessun impegno generoso, con poco sforzo, quasi senza rinunce, pur sapendo che unicamente in Lui si trova la vera felicità per l’uomo. Nella Sacra Scrittura troviamo varie denunce contro questo stile di vita: “Maledetto chi compie fiaccamente l’opera del Signore!” (Gr 48, 10). “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, 8 sto per vomitarti dalla mia bocca” (Ap 3, 15-16). San José Maria Escrivá (Cammino, 331) ci segnala alcuni “sintomi” di questo male. Si tratta di un elenco probabilmente non esaustivo, ma utile per fare un esame di coscienza su questo aspetto della nostra vita. Dice il Santo: “Sei tiepido: - se fai pigramente e di mala voglia le cose che riguardano il Signore; - se cerchi in modo del tutto calcolato di diminuire i tuoi doveri; - se pensi solo a te stesso e alla tua comodità; - se le tue conversazioni sono oziose e vane; - se non detesti il peccato veniale; - se agisci per motivi umani”. Un sintomo di questo male consiste nel non prendere sul serio i peccati veniali. È una mancanza di zelo - cosciente e voluta, fondata P. Pierfilippo, Sacerdote msp, all’incontro dei poveri delle Ande del Perù su idee erronee - nei riguardi delle realtà spirituali: “che non si dev’essere minuziosi”; “che Dio è misericordioso e che per questo non si fissa molto sulle cose piccole”; “che anche gli altri fanno lo stesso”; e altre scuse simili. È chiaro che la radice della tiepidezza non risiede nei peccati veniali, ma nel fare la pace con le piccole mancanze, come possono essere le distrazioni durante la preghiera, le parole inutili, il desiderio di far bella figura, le mormorazioni (parlare dei difetti altrui), i risentimenti manifestati con parole, ecc. Questi peccati possono essere evitati con l’aiuto di Dio, aiuto che dobbiamo chiedere nella preghiera. La tiepidezza, invece, ci attacca ad essi e così ci impedisce di giungere alla perfezione, perché il peccato veniale diminuisce il fervore della carità, aumenta le difficoltà nella pratica delle virtù - che si presentano sempre più difficili, e predispone al peccato mortale, che sopraggiungerà se non si reagisce prontamente. E come reagire contro questi peccati, ma soprattutto contro la tiepidezza che ci induce ad attaccarci ad essi? Per prima cosa, dobbiamo cercare la contrizione sincera, che ci porta a non fare la pace con questi peccati e debolezze. Per avere la contrizione dei peccati commessi, è molto utile metterci alla presenza di Dio, ai piedi della croce. Se vogliamo misurare la cattiveria dei nostri peccati, abbiamo bisogno di un termine di riferimento, e per questo non c’è niente di meglio del contemplare l’amore di Cristo, del fissare il nostro sguardo nel Crocifisso, massima espressione di questo amore. Altrimenti non daremo il giusto peso alle nostre 9 P. Pierfilippo msp, mentre evangelizza i poveri dell’Alta Cordigliera delle Ande mancanze e ci vincerà facilmente la tendenza a giustificarle. Inoltre, uno strumento utile in questa lotta è il ricorrere alla mortificazione. Bisogna distinguere, anzitutto, tra mortificazioni passive e mortificazioni attive. Le prime, che abbiamo chiamato passive, comprendono tutte quelle contrarietà che incontriamo –contro le quali urtiamo - lungo la giornata, sul lavoro e nella vita sociale in generale (difetti di persone con le quali dobbiamo convivere, inconvenienti sul lavoro, incomprensioni in famiglia, ecc.). Per accettare queste mortificazioni d’ogni giorno sarà molto utile ricordare spesso, possibilmente ogni mattina, che la giornata che stiamo incominciando sarà caratterizzata anche dalla croce, che potrebbe pure essere una croce specialmente pesante, quella che più ci costa porta10 re. Poi ci sono le mortificazioni che chiamiamo attive, cioè quelle che noi stessi cerchiamo e procuriamo. Tra queste, bisogna distinguere le mortificazioni interiori (per esempio, allontanare pensieri e fantasie o ricordi nocivi) e le esteriori (non guardare cose che ci possono far del male, evitare conversazioni inutili, mormorazioni, ecc.). Molte volte si tratterà di rinunciare a comodità, a divertimenti…. Queste sono cose e piaceri che in sé stessi potrebbero non essere cattivi, e potrebbero essere perfino totalmente leciti, ma non sarebbero un aiuto per il nostro progresso nella vita spirituale. Se tendiamo ad attaccarci ad essi, ricordiamo quello che scrive San Giovanni della Croce: “Chi cerca Dio volendo continuare con i propri gusti, lo cerca nell’oscurità e così non lo troverà” (Cantico spirituale 3,3). OREMUS Devozione dei Primi Venerdì del mese al Sacro Cuore di Gesù La devozione al Sacro Cuore di Gesù è molto antica nella Chiesa; tuttavia, fu Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690) colei che la popolarizzò. Gesù le apparve durante l’Ottava della festa del Corpus Domini e le disse: “Ecco questo mio Cuore che, nonostante si consumi d’un amore bruciante per gli uomini, non riceve da loro altro che sacrilegi, disprezzo, indifferenza e ingratitudine, perfino nel Sacramento stesso del mio amore. Ma ciò che trafigge più crudelmente il mio Cuore è che ricevo questi insulti da persone specialmente consacrate al mio servizio”. Gesù fece grandi promesse a coloro che gli dimostrano il loro amore ed espiano i peccati propri e altrui: “Io prometto, nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della perseveranza finale: non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema”. Per usufruire di queste promesse, dobbiamo: • Ricevere senza interruzioni la Santa Comunione per nove primi venerdì del mese consecutivi. • Avere l’intenzione di onorare il Sacro Cuore di Gesù e di ottenere la perseveranza finale. • Offrire ogni Santa Comunione come un atto d’espiazione delle offese commesse contro il Santissimo Sacramento dell’altare (dell’Eucaristia). Testimonianza della Famiglia Mattera Siamo una famiglia italiana di origine lombarda, ma che negli ultimi anni ha vissuto ad Assisi. Ci chiamiamo Vincenzo e Roberta; i nostri figli sono Nicola, Lorenzo, Anna, Mattia e Raffaele, l’ultimo arrivato, nato in Perù. Non ci sembra vero che abbiamo già trascorso due anni qui in Perù. Basta voltarsi indietro e ci viene in mente come abbiamo conosciuto il Movimento. Eravamo ad Assisi da pochi mesi, quando andammo un giorno al santuario della Madonna dei Bagni, in provincia di Perugia, e li incontrammo la rivista dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Portandola a casa e leggendola, abbiamo sentito subito il desiderio di fare una adozione a distanza. Abbiamo avuto momenti difficili economicamente, ma il Signore ci ha sempre spronato ad andare avanti, a fare sacrifici per poter aiutare gli altri, soprattut12 to i più bisognosi. Nei sette anni vissuti ad Assisi il Signore ci ha fatto scoprire l’importanza della Messa quotidiana con i nostri figli, della preghiera personale e di famiglia, dell’Adorazione Eucaristica quotidiana… Tutto questo grazie anche all’aiuto dell’emittente “Radio Maria” e di questa rivista dei Missionari Servi dei Poveri TM. Per noi era importante non cedere alle lusinghe del mondo quando ci offriva, per esempio, lavori che da un certo punto di vista sono gratificanti, ma che allontanano dalla famiglia e la distruggono. Questo errore già lo facemmo in passato. Adesso ci toccava solo avere più fiducia nella Provvidenza del Buon Gesù. Quindi abbiamo sempre accettato lavori semplici e umili che ci permettevano di stare più vicino alla famiglia e di poter pregare di più insieme. Roberta Mattera msp, mentre serve le bambine povere del Centro “Santa Maria Goretti” La nostra domanda era sempre la stessa: “Che vuoi che facciamo per Te, Signore?”. Nell’ultimo anno ad Assisi si puo’ dire che stavamo bene: Vincenzo lavorava in un agriturismo, ed era per lui gratificante potersi occupare della manutenzione dei giardini, anche perché il contatto con la natura gli piaceva. Avevamo solo una piccola sofferenza: dove iscrivere il nostro figlio maggiore che doveva iniziare la scuola media. Ci chiedevamo quale scuola ci avrebbe potuto aiutare nel portare avanti i valori cristiani. Questo problema ci preoccupò parecchio, a tal punto che decidemmo di fare una novena a San Giovanni Bosco. In quello stesso anno, durante la Quaresima, abbiamo scritto una lettera al Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri TM, esprimendo i nostri sentimenti e il desiderio di voler servire i poveri, e chiedendogli come potevamo fare con tutte le nostre difficolta’ personali e di famiglia, la lingua, ecc. La sola idea di prendere l’aereo in sei ci terrorizzava... Poi, finalmente, Padre Giovanni ci venne a visitare e, lasciandoci liberamente pensare e soprattutto pregare, ci disse che il Signore ci stava chiamando a fare un salto grande, “quasi nel buio”, e ci disse anche queste parole: ”Se cercate Dio, nelle nostre case lo troverete; e se cercate una buona e sana scuola per i vostri figli, lì la troverete”. Questa frase ci accompagnò per tutto il nostro periodo di discernimento; e alla fine, dopo circa sei mesi, partimmo: esattamente il 25 ottobre 2009 mettemmo piede nel Perù come famiglia missionaria. Sicuramente non siamo venuti in 13 Famiglia Mattera, Missionari Servi dei poveri del Terzo Mondo Perù come turisti, ma per servire Dio. Il primo anno non fu facile, per vari motivi: le difficoltà fisiche dovute all’altitudine (a 3.400 metri di altezza, il fisico si deve adattare, e ci vuole tempo...), i nuovi costumi, la lingua, il contatto vero e proprio con i bambini (generalmente sporchi e sempre con il muco al naso...; sicuramente non è come quando li vedevi semplicemente nella rivista...; la tua carne un poco si ribella). Però, con la grazia di Dio, tutto si può affrontare, e diventa anche più leggero e gratificante. Venendo qui abbiamo scoperto che il Signore ci chiamava non solo a stare con i più poveri, ma anche a condividere soprattutto il nostro cammino con le altre famiglie missionarie, giunte da diversi posti del mondo: famiglie del Perù, della Colombia, del Messico, degli Stati Uniti, del Venezuela e della Francia. Solo attraverso di loro, grazie al 14 loro amore, siamo potuti andare avanti in questo cammino. Adesso che siamo qui a “Villa Nazaret”, dove ci sono attualmente 12 famiglie missionarie, la nostra scelta diventa ancora più interessante: famiglie di tutto il mondo che condividono lo stesso ideale: “Cercare Dio attraverso i poveri”. Sicuramente non sarà facile: tante famiglie, tanti modi di pensare, ecc. Però, al centro di tutta “Villa Nazaret” abbiamo la cosa più importante: la cappella, dove c’è l’Eucarestia e c’è la Santissima Vergine che ci accompagnano, ci sostengono e ci incoraggiano a proseguire nel cammino. Ringraziamo moltissimo tutte le persone e le molte monache e monaci di clausura che in Italia e in altre nazioni del mondo stanno pregando per noi, per i nostri figli e per la nostra vocazione. La Madonna vi ricompensi con tutte le grazie necessarie. S. Luigi Gonzaga (21 giugno) P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano) San Luigi Gonzaga nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere (Italia), da un’importante famiglia di origine spagnola. Fin da piccolo manifestò una forte propensione per lo studio, la preghiera (era solito appartarsi da tutti per pregare più tranquillamente, come più tardi farà Santa Teresa di Lisieux) e le opere di carità verso i poveri. Durante i due anni e mezzo trascorsi a Firenze crebbe il suo desiderio di confessarsi molto spesso. Ricevette la Prima Comunione il 22 luglio 1580 da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, con il quale ebbe una lunga conversazione che segnò la sua vita. Coltivò lo spirito di mortificazione, tanto negli sguardi come nel vestire, fino al punto di provocare l’ira di suo padre, Don Ferrante, per il quale il comportamento del primogenito era indegno di un Gonzaga. Specialmente forte fu lo scontro tra padre e figlio quando quest’ultimo gli comunicò la sua intenzione di farsi religioso, soprattutto per il fatto di aver deciso di entrare nella Compagnia di Gesù, una famiglia religiosa nuova che aveva allora poco prestigio. La scelta della Compagnia manifestava proprio la risolutezza del giovane Luigi di fuggire qualsiasi ambizione mondana ed ogni privilegio legato ad alte cariche ecclesiastiche. Furono momenti difficili, però la tenacia e la sicurezza del giovane riuscirono poco a poco, non senza grandi sforzi, a vincere ogni resistenza paterna. Lasciata la casa di suo padre, Luigi si trovava già nel Collegio Romano della Compagnia quando, tra la fine del 1590 e gli inizi del 1591, nella capitale scoppiò la peste, che solamente nel mese di febbraio del 1591 causò 60.000 morti. In questa circostanza il giovane Gonzaga trovò l’occasione per manifestare il suo spirito caritatevole. In effetti, si impegnò nel servizio ai malati in tutti gli ospedali della città, specialmente nell’ospedale della Consolazione. A causa di questo, lui stesso incontrò la morte ancora giovanissimo, il 21 giugno 1591, all´età di 23 anni. San Luigi Gonzaga, Patrono della gioventù, è nella nostra Città dei Ragazzi il Patrono di uno dei nostri gruppi di bambini interni e, soprattutto, del nostro Seminario Minore. Tutti speriamo e preghiamo che sotto la protezione di questo Santo gesuita, modello d’innocenza e di penitenza, questi giovani possano perseverare e maturare sempre più nella loro vocazione, per arrivare ad essere un giorno santi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 15 S.O.S. ai giovani L’uomo è veramente creato per ciò che è grande, per l’infinito. Qualsiasi altra cosa è insufficiente. (Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù, 2011) Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo tu puoi realizzare questo ideale, con una vita di profonda orazione e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione. 16 Elogio dei contemplativi “... Senza dubbio con la preghiera e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “ (Santa Teresina di Gesù Bambino. Storia di un’anima. B, 3 ss.). “Avete scelto di vivere con Cristo, o, detto meglio, Cristo vi ha scelti perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale, attraverso il tempo e lo spazio. Tutto ciò che siete, tutto ciò che fate ogni giorno, sia l’Ufficio divino salmodiato o cantato, sia la celebrazione dell’Eucaristia, sia i lavori in cella Contemplativi o in gruppi di fratelli, il rispetto della clausura Io, e del silenzio, le mortificazioni volontarie o imposte dalla regola, tutto quanto è assunto, del monastero di, santificato, utilizzato da Cristo per la redenzione del mondo”. Vuoi unirti a noi Contemplativi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo che dedichiamo la maggior parte della nostra giornata alla preghiera e specialmente all’Adorazione Eucaristica, riservando alcune ore al lavoro manuale per aiutare i poveri? nella città di (Paese: ) mi impegno a vivere l’obbedienza e la povertà della mia dedizione a Dio nel mio monastero, per il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga fino ai più poveri. Data: Firma: 17 Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di aiutarti in questo cammino: Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca che, durante il periodo minimo di un anno vissuto nel Terzo Mondo con il cuore aperto all’ascolto del Signore, ti senti disposto/a a discernere qual è la missione a cui Dio ti chiama … i poveri ti aspettano. ■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo. ■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano. ■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi. ■ Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di: Laico consacrato Coppie di sposi consacrati Seminarista Oblato Sorelle consacrate Contemplativo a tempo completo Sacerdote Socio/Collaboratore Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................ Via:......................................................................................................................................................................................................................... Codice Postale:......................................................... Città .................................................................................................................... Telefono:................................................................................................. Provincia ............................................................................... Occupazione:............................................................................................................................................................................................... Età:......................................................................................................................................................................................................................... Grado d’istruzione:................................................................................................................................................................................. Spedire al seguente indirizzo: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a: Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066 Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected] 18 un aiuto molto importante per i missionari Laici Io durante tutto l’anno 2011/2012, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente: FREQUENZA AZIONE quotidiana settimanale quindicinale mensile altra Santa Messa Adorazione Eucaristica Santo Rosario Via Città n. Provincia Cap. Nazione DataFirma Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo". MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail: [email protected] E’ parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande. (Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011) 19 Ai nuovi lettori Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare. Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi) Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo: Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Spedire a questo indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 e-mail: [email protected] - www.msptm.com 20 Le nostre pubblicazioni “In missione sulle Ande con Dio”: Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta i suoi numerosi anni di missione. “Imitazione di Cristo”: Nuova traduzione dal latino, suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM (disponibile in italiano e in spagnolo). “Matrimoni missionari”: Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari Servi dei Poveri TM, coppie di sposi che con i loro figli stanno al servizio dei più poveri. “I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo: missionari cattolici al servizio dei più poveri”: DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo. “GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”: Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio dei più poveri, scoprendo la gioia piena nel dono totale al fratello più povero. Via Crucis per giovani e contemplativi: Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita. S. Agostino si confessa: Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire la meraviglia del dono della tua vita. Per richiedere gratuitamente questo materiale, mettiti in contatto con noi: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260 Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com 21 S ORELLE M IS S I ONA R I E SERVE D E I P OVERI DE L TERZO M OND O Il velo tradizionale che portano le nostre Sorelle è segno della loro totale consacrazione a Cristo e del loro sacrificarsi in riparazione dei peccati del mondo. (Se vuoi avere maggiore informazione, compila il tagliando della pagina 18) 22 Dalle nostre Case Mons. Michele Pennisi mentre benedice il terreno sul quale speriamo presto di costruire il Seminario Minore “S. Luigi Gonzaga” (Città dei Ragazzi - Andahuaylillas) (Marzo 2011, Perù): Per l’inaugurazione di Villa Nazaret, Mons. Michele Pennisi (Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Sicilia) visitò tutti i nostri centri. Nella Città dei Ragazzi he benedetto la prima pietra del nostro futuro Seminario Minore “San Luigi Gonzaga”, che potrà accogliere in modo adeguato i giovani seminaristi che si stanno formando per diventare Missionari Servi dei Poveri TM. Questi seminaristi continueranno poi la loro formazione teologica nel nostro Seminario Maggiore di Ajofrín (Toledo, Spagna). (Luglio 2011, Spagna): Il 3 luglio, S. E. Mons. Braulio Ro- dríguez Plaza, arcivescovo di Toledo, ordinò sacerdoti nella cattedrale della città, oltre a dieci diaconi diocesani, quattro nostri giovani diaconi: P. Pierfilippo Giovanetti (italiano), P. Alois Höllwerth (austriaco), P. Christian de Penfentenyo (francese) e P. Salvatore Piredda (italiano). I familiari e gli amici dei nuovi sacerdoti hanno partecipato numerosi a questo avvenimento, accompagnati da amici e benefattori di varie nazioni. Abbiamo avuto la gioia di contare sulla presenza di Mons. Juan Antonio Ugarte, Arcivescovo di Cuzco, e di Don Hervé Courau, Abate benedettino di Triors (Francia), che ci fanno molto 23 P. Giovanni Salerno msp, insieme ai nuovi Sacerdoti Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo onore e ci incoraggiano ad andare avanti con fiducia, fedeli al nostro carisma missionario ed ecclesiale. I nuovi sacerdoti hanno poi trascorso alcuni giorni di riposo in famiglia, prima di raggiungere le rispettive missioni. Il Padre Pierfilippo msp continua a insegnare filosofia nel Seminario Minore. Il Padre Alois msp continua come formatore nel Seminario Minore, insieme con il Rettore, il Padre Vincent Minnelli msp. Il Padre Salvatore msp é ritornato nella Cittá dei Ragazzi. Il Padre Christian msp è stato inviato a Roma per continuare gli studi, facendo così comunità con il nostro Padre José Carlos msp, che sta termi24 nando gli studi di Teologia spirituale. Come ama ripetere Padre Giovanni: “Il Movimento sta crescendo, e io non posso frenarlo”. Infatti, ogni anno, a settembre, si realizzano alcuni cambi secondo le necessità e lo sviluppo organico delle nostre comunità. Per questo, il Padre Álvaro Gómez msp, Vicario generale del Movimento, svolge il suo servizio adesso a Cuzco, avendo concluso a Roma il dottorato in Diritto canonico. Anche fratello Raúl msp, che ha terminato il ciclo degli studi ecclesiastici nel nostro Seminario Maggiore di Ajofrín, è stato inviato nella Città dei Ragazzi di Bambini del ”Hogar San Tarcisio” nella Città dei Ragazzi (Andahuaylillas) Andahuaylillas, prendendo a suo carico il gruppo San Luigi Gonzaga del nostro Internato. Il Padre Walter msp, avendo terminato gli studi di Patrologia a Roma, è stato inviato nel nostro centro missionario di Sordio (Italia), da dove continuerà il lavoro di diffusione del Movimento, come pure gli incontri missionari e i ritiri spirituali in varie nazioni. (Agosto 2011, Ajofrín): Nel Seminario Maggiore di Ajofrín, la terza edizione del “campus missionario internazionale” ha riunito una ventina di giovani, di vari Paesi. Abbiamo potu- to partecipare alle attività diocesane nella cornice della Giornata Mondiale della Gioventù 2011. Abbiamo preparato e poi realizzato una veglia di adorazione a Madrid. Abbiamo avuto la gioia di accogliere una buona rappresentanza del nostro Centro ungherese. (Agosto 2011, Cuzco): Le nostre comunità sono state liete di ricevere la visita del Padre Bernard, Abate benedettino dell’Abbazia di Tyniec, nei pressi di Cracovia (Polonia), accompagnato dal Padre Andreas osb. Da circa un anno, la famosa Abbazia di Tyniec prepara, stampa e 25 P. Giovanni Salerno msp, nella Abbazia di Tyniec (Polonia) insieme all’Abate P. Bernardo osb e al P. Andreas osb. diffonde la nostra rivista in Polonia, cooperando in questo modo alla nostra missione nel Perù. Siamo molto riconoscenti a queste abbazie d’Europa e dell’America Latina che ci seguono dal silenzio del chiostro, cooperando così alla diffusione del Regno di Dio in questa parte immensa della Cordigliera delle Ande. (Settembre 2011, Ajofrín): Il Padre Giuseppe Cardamone msp ha accolto nel Seminario Maggiore di Ajofrín sette nuovi seminaristi: fratel Carlos (colombiano), fratel Mario (croato), fratel Valter (italiano), i fratelli Juan Carlos, Luis Ángel e David (mes26 sicani) e anche fratel Sixto, giovane peruviano, il primo frutto del nostro Seminario Minore della “Città dei Ragazzi”. Tutti iniziano quest’anno la loro formazione teologica e missionaria ad Ajofrín dopo il periodo d’esperienza e discernimento nella nostra comunità di Andahuaylillas. I nostri ragazzi e i nostri bambini: David Salomón ha lasciato l’internato dopo aver trascorso con noi 17 anni. L’anno scorso, grazie alle ricerche del nostro assistente sociale, il signor Estanislao, abbiamo potuto trovare la famiglia di David che vive a Chuquibambilla, a circa 8 ore di David da piccolo, accolto nel “Hogar Santa Teresa” dalle nostre Suore Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo strada da Cuzco. Lì, David ha conosciuto per la prima volta sua madre, i nonni e alcuni zii e cugini, dopo 17 anni di separazione. David fa parte di quei ragazzi dei nostri centri che hanno saputo sfruttare tutte le opportunità che Dio gli ha dato per mezzo del Movimento: sostento materiale, sano ambiente umano, scuola, educazione umana e religiosa, formazione professionale. Con il passare degli anni, i nostri ragazzi interni imparano a vivere con un atteggiamento di gratitudine verso di voi tutti loro benefattori, perché sanno che tutto ciò che passa per le nostre mani è frutto di molti sacrifici di persone che amano davvero i poveri. David a 17 anni, dopo aver concluso gli studi lascia l’”Hogar” San Tarcisio della Città dei Ragazzi (Andahuaylillas). 27 P. Giovanni Salerno msp mentre visita Francesco Javier, bambino affetto da Labbro leporino, abbandonato dai suoi genitori in una strada di Cuzco Ogni anno il Movimento vive l’esperienza di questi commiati - come quello di David Salomón come un grande momento di grazia, pieno di riverente riconoscenza verso Dio, “Padre dei poveri”, e cosciente della propria grande responsabilità educativa nei riguardi di centinaia di bambini e ragazzi che il Signore porta alle nostre case, senza fare chiasso. Queste poche righe vogliono esprimere una realtà, che non finisce di sorprendere anche noi Missionari, e che ci porta ad avere fiducia in Dio con umiltà e ad essere sempre grati a tutti voi, 28 a nome dei poveri; a nome, per esempio, di Francisco Javier: l’8 marzo di quest’anno, la polizia di Cuzco telefona alle nostre Sorelle Missionarie dicendo loro: “Abbiamo trovato per strada, abbandonato dentro una borsa per la spesa, un bambino di circa un mese, affetto da labbro leporino… Potete riceverlo?”. Con che coraggio avremmo potuto rifiutare un bambino come questo? Però, con che coraggio e con che generosità abbiamo potuto accettarlo?… Con il vostro coraggio e la vostra generosità! Anche a nome di Francisco Javier… grazie! 29 COME POSSO AIUTARE I POVERI? Puoi aiutarli: ■ ■ ■ ■ ■ ■ 30 Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito. Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri. Inviandoci intenzioni di Messe. Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè: · Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000 pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro). · Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro). · Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro). · Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro). · Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro). · Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie Serve dei Poveri TM (400 Euro). Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani. Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Dal mondo In un messaggio inviato al Direttore Generale dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), Jacques Diouf, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2010, il Santo Padre Benedetto XVI segnala che il tema scelto per quest’anno -“Uniti contro la fame”- ricorda a tutti che devono impegnarsi per dare al settore dell’agricoltura la giusta importanza. “È necessario che tutti - dagli individui alle organizzazioni della società civile, degli Stati e delle istituzioni internazionali - diano priorità a uno degli obiettivi più urgenti della famiglia umana: la liberazione dalla fame”, scrive il Papa, sottolineando che questo non significa solo disporre di sufficienti alimenti, ma anche che “ogni persona possa accedere ogni giorno ad essi”. Gli sforzi per raggiungere questo obiettivo aiuteranno a costruire l’unità della famiglia umana nel mondo intero, prosegue il Papa, esprimendo poi la sua soddisfazione per la recente decisione della comunità internazionale di proteggere il diritto all’acqua, “essenziale per la nutrizione umana, per le attività rurali e per la conservazione della natura”. Se la comunità internazionale vuole agire veramente ‘unita’ contro la fame, allora è necessario superare la povertà mediante uno sviluppo umano autentico, fondato “sull’idea della persona come una unità di corpo, anima e spirito. Oggi, invece, c’è la tendenza a limitare la visione dello sviluppo al soddisfacimento delle necessità materiali della persona, specialmente attraverso l’accesso alla tecnologia. (…) Un autentico sviluppo (…) deve aprirsi ai valori superiori della fraternità, della solidarietà e del bene comune”. Il Santo Padre esorta ad avere presente “un modello di sviluppo basato sulla fraternità”, ispirato dalla solidarietà e orientato verso il bene comune, che sarà capace di proporre correttivi all’attuale crisi mondiale. Segnala che “i Paesi più sviluppati devono essere coscienti che le necessità mondiali, sempre maggiori, richiedono loro un contributo consistente. Essi non possono semplicemente chiudersi agli altri: un comportamento simile non aiuterebbe a superare la crisi”. Concludendo il suo Messaggio, Benedetto XVI ricorda che: “Per eliminare la fame e la malnutrizione, è necessario superare gli ostacoli dell’egoismo, in modo da fare spazio a una fruttifera gratuità, che deve manifestarsi nella cooperazione internazionale come un’espressione genuina della fraternità. Questo però non esime dalla giustizia, ed è importante che si rispettino e si applichino le norme stabilite. (…) Gli individui, le popolazioni e i Paesi devono poter essere protagonisti del proprio sviluppo, utilizzando l’assistenza esterna secondo le priorità e le concezioni radicate nelle loro tecniche tradizionali, nella loro cultura, nel loro patrimonio religioso e nella saggezza trasmessa di generazione in generazione nel seno della famiglia”. (Agenzia FIDES, 15/10/2010) 31 Gli amici ci scrivono V i scrivo per ringraziarvi circa la vostra rivista “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”. Sentite grazie per il “nutrimento” che siete riusciti a donare alla mia anima, anche attraverso i vari articoli in essa contenuti. Per esprimervi la mia riconoscenza e gratitudine per il vostro quotidiano impegno nel far conoscere il Vangelo ai più poveri, mi permetto, con cuore veramente sentito, di offrire la mia preghiera quotidiana. Valeria dall’Italia arissimi bambini, ragazzi e adolescenti del coro “San Tarcisio”: Sono la Madre di un monastero che vi segue con la preghiera e che ha C avuto poco tempo fa’ la visita del vostro amato fondatore Padre Salerno. Lui mi ha dato un CD dei vostri canti, intitolato “Salve, Mater Misericordiae”. Mi sento in dovere di scrivere a voi per dirvi che cantate col cuore di Dio. I vostri canti, ma soprattutto il vostro modo di cantare, donano la vera pace al cuore. Grazie, carissimi cantori! Sento che l’amore regna in voi, e cantando lo trasmettete. Da poveri siete diventati ricchi, perché è l’Amore che regna in voi. Il Signore è grande, eterna è la sua misericordia. Con Lui vi benedico. Dal silenzio del monastero arissimo Padre Salerno: con grande gioia abbiamo ricevuto la Sua graditissima lettera e la ringraziamo perché sempre paternamenC te ci coinvolge nella sua opera missionaria, rendendoci partecipi delle tante cose belle che il Signore suscita a favore dei poveri, figli prediletti del suo Cuore. Abbiamo seguito con la preghiera anche l’inaugurazione e il progresso di Nomadelfia, certe che Villa Nazaret sarà un grande centro di irradiazione dell’amore divino che chiede la nostra collaborazione (voi in prima linea, noi in retroguardia) per diffondersi e portare l’annuncio di salvezza in tutto il mondo. E, mentre chiediamo la Sua benedizione, le assicuriamo il nostro costante ricordo presso il Tabernacolo. Dal silenzio del Monastero io caro e Reverendo Padre Giovanni: di ritorno al monastero, vi voglio ringraziare per il vostro invito a trascorrere una settimana M con voi a Cuzco. La devozione delle vostre suore e la semplicità dei bambini mi hanno profondamente colpito. Conserveró nel mio cuore molti ricordi toccanti. Ma è stata soprattutto la visita al villaggio di Cusibamba che mi ha colpito. Vi ho lasciato il mio cuore; il piccolo Christian me l’ha preso. Ho potuto intravedere tutto il bene che si può fare, se si vuole. Ma, come ho già detto durante la Messa nella chiesa di Santa Teresa a Cuzco, è rimanendo fedele alla clausura e alla preghiera che sarò più utile al Movimento e ai bambini, e quindi anche a Christian. Vi assicuro la mia fraterna preghiera per quest’opera di Dio della quale siete stato lo strumento scelto. L’abate 32 Pia opera Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo Santa Maria Madre dei Poveri", ogni giorno dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri del Terzo Mondo) si celebrano due sante Messe: una per i vivi, e un'altra per i defunti. Un esempio incoraggiante Cuzco - Perù Sono moltissime le persone che, per dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come defunti, non trovano di meglio che raccomandarli, in salvo da ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della sua santissima Madre, che è anche la nostra Madre, Maria. E, per ottenere questo, sanno che la celebrazione del santo sacrificio della Messa applicata secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i suoi uomini circa duemila dracme, le mandò a Gerusalemme per offrire un sacrificio per il peccato d'idolatria commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente battaglia. In questo modo, compì "un'azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45). 33 L'iscrizione può essere per un anno o perpetua: OFFERTE Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro 155,00 Euro Al benefattore che lo desideri si invia un attestato dell'impegno assunto. Le offerte che lei manda per l'iscrizione alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri" non deve considerarle una paga della Santa Messa, ma unicamente un aiuto economico ed un sostegno morale che lei dà ai missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Carissimi amici, il 3 luglio nella Cattedrale di Toledo (Spagna) il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri TM si è arricchito per il dono di altri 4 novelli sacerdoti. Questi giovani sacerdoti sono stati ordinati per servire i piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento è aumentato e quindi anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia. Ringraziamo di vero cuore coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa. Spedire a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] www.msptm.com C/C POSTALE 57689200 BANCA INTESA SANPAOLO Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate Bancarie: CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137 CODICE BIC: BCITITMM 34 La Chiesa ha il dovere di annunciare sempre e dovunque il Vangelo di Gesù Cristo “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Mt 28,19-20). Fedele a questo comando la Chiesa, popolo che Dio si è acquistato affinché proclami le sue ammirevoli opere (cfr 1Pt 2,9), dal giorno di Pentecoste in cui ha ricevuto in dono lo Spirito Santo (cfr At 2,14), non si è mai stancata di far conoscere al mondo intero la bellezza del Vangelo, annunciando Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, lo stesso “ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8), che con la sua morte e risurrezione ha attuato la salvezza, portando a compimento la promessa antica. Pertanto, la missione evangelizzatrice, continuazione dell’opera voluta dal Signore Gesù, è per la Chiesa necessaria ed insostituibile, espressione della sua stessa natura. Benedetto XVI Carissimi amici, è per tutti noi, Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, una grande gioia leggere questo invito del Vicario di Cristo. Sentiamo queste parole rivolte a ciascuno in modo personale, sia che il Signore ci abbia chiamati ad essere missionari in terre lontane, sia che ci chiami a accendere il fuoco missionario nella realtà giornaliera della nostra famiglia, della nostra parrocchia o del nostro lavoro. Proprio per condividere questa gioia e per alimentare questo fuoco missionario, vi invitiamo: Sabato 12 (dalle 17:00) e Domenica 13 (dalle 09:00 alle 16:00) novembre 2011 a VICENZA, presso la casa di ritiro “S. Cuore” delle Suore Dorotee, situata in Corso Padova, 122. Per prenotare il pranzo della domenica e l’eventuale pernottamento vi preghiamo di telefonare per tempo allo 0444 505265. Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 2° quadrimestre 2011 dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988 Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano 35 OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo” Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore. OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione più profonda, con le caratteristiche della vita comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione. GRUPPI D’APPOGGIO DEL MOVIMENTO Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri sono considerati SOCI. OBLATI Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo COLLABORATORI Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri. Gli interessati scrivano a: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - e-mail: [email protected] SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0 AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com Con approvazione ecclesiastica