Missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo
2011
Quadrimestre
2°
Art.
2
Comma
20/c
Legge
662/96
-
Filiale
di
Milano
Anno
24
Settembre 2011
postale
abbonamento
in
Spedizione
In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio
Opus Christi Salvatoris Mundi
Il compito missionario non è rivoluzionare
il mondo, ma trasfigurarlo attingendo la
forza da Gesù Cristo.
(Benedetto XVI, Angelus - 24 ottobre 2010)
Indice
Una “Nomadelfia” missionaria nel cuore delle Ande peruviane
P. Giovanni Salerno, msp
Lottare contro la tiepidezza (prima parte)
“Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5, 48)
pag.3
pag.8
P. Pierfilippo Giovanetti msp
Testimonianza della famiglia Mattera msp
pag. 12
San Luigi Gonzaga pag. 15
Dalle nostre Case
Cronaca del Movimento
pag.23
Dal mondo
pag.31
Avviso Importante
Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi
momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del
male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore.
Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi,
affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che
devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i
Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo!
P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp
P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp
P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp
P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp
P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp
P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp
P. Salvatore Piredda, msp - P. Cristian Hervé De Penfentenyo, msp
P. Alois Höllwerth, msp - P. Zsolt Szabó, msp (diacono)
Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in
questa circolare, senza la previa autorizzazione.
Per saperne di più:
“MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO”
PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273
SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834
USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
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Una “Nomadelfia” missionaria
nel cuore delle Ande peruviane
P. Giovanni Salerno, msp
Carissimi amici,
Laudetur Iesus Christus. Con grande gioia vi scrivo questa lettera,
che giunge nelle vostre case spinta dall’entusiasmo missionario
suscitato in tutti noi dalla Giornata Mondiale della Gioventú,
che si è svolta proprio in agosto
a Madrid, con il tema: “Radicati
e fondati in Cristo, saldi nella fede”
(cfr. Col 2, 7).
Il messaggio lanciato dal Santo
Padre a tutti i giovani e a tutta
la Chiesa ha impresso nel mio
cuore missionario due segni, che
mi hanno trasmesso ancora più
coraggio nel continuare il nostro
servizio giornaliero ai più poveri.
Innanzitutto, il Santo Padre ha
più volte ricordato come il cuore
dei giovani sia giustamente e costantemente alla ricerca di risposte eroiche, risposte che solo trovano il loro pieno appagamento
quando scoprono che il segreto
della propria esistenza è diventare dono per gli altri. Anche nelle
nostre missioni sulla Cordigliera
delle Ande sperimentiamo questa
inquietudine nel cuore dei giovani: nel corso di questi anni sono
stati molti i giovani che sono venuti “quasi” per caso ad aiutare
i poveri e hanno scoperto che,
proprio nel servizio ai più poveri, il Signore ha rivelato loro il
segreto della piena realizzazione
personale e quindi dell’autentica
felicità.
Uno dei regali che lo Spirito Santo ha fatto alla Chiesa nelle ultime decadi è quello di estendere
questo dono di mettersi al servizio dei poveri anche ad intere
famiglie, autentiche chiese domestiche: ne è un esempio lampante
la nostra Fraternità delle giovani
famiglie missionarie.
Si tratta di una Fraternità composta da varie famiglie giunte da diverse nazioni (Colombia, Francia,
Italia, Messico, Perù, Stati Uniti e
Venezuela), con diverse specializzazioni e gradi di formazione
3
Famiglie missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo, a Villa Nazaret,
insieme a Mons. Michele Pennisi, il giorno dell’inaugurazione
(architetti, ingegneri, costruttori,
professori, funzionari di banca,
operai, ecc.), famiglie che con i
loro figli hanno lasciato la loro
patria, il loro lavoro e le loro comodità, per mettersi al servizio
dei più poveri e della loro evangelizzazione. Questa nostra Nomadelfia missionaria è composta
da giovani sposi che vogliono
vivere radicalmente il Vangelo in
terra di missione, seguendo la regola della “Imitazione di Cristo”,
bussola spirituale dei Missionari
Servi dei Poveri TM.
Ciò che caratterizza questa Nomadelfia non è solo l’amore che
regna tra le famiglie missionarie,
ma anche il fatto che i suoi componenti vivono come veri fratelli,
armonizzando i diversi aspetti
delle distinte culture di origine,
dando importanza all’evangeliz4
zazione e al servizio ai poveri, essendo guidati e fortificati dall’Adorazione eucaristica giornaliera,
realizzata nella cappella di “Villa
Nazaret”, nome con cui è stata
battezzata questa comunità di famiglie missionarie.
L’intimità familiare è garantita
dal fatto che ogni famiglia vive in
una casa indipendente, essendo
ognuna di esse, già di per sé, una
piccola comunità, una Chiesa domestica. Gli sposi missionari, da
una parte, si dedicano non solo
all’evangelizzazione, ma anche
all’educazione dei bambini e i
ragazzi poveri accolti nella Città dei Ragazzi, a 2 Km da “Villa
Nazaret”. Le spose missionarie,
dall’altra, si dedicano all’educazione delle bambine e delle ragazze povere della cittá di Cuzco
e dei suoi quartieri periferici, ac-
Mons. Michele Pennisi a Cusibamba, villaggio delle Ande,
nel quale le Suore Missionarie SPTM gestiscono una missione permanente
colte nel nostro Collegio “Santa
Maria Goretti” in numero di circa
350 in totale.
È sorprendente constatare che,
mentre in Europa si parla di
un’ondata crescente di divorzi,
convivenze e separazioni, i Missionari Servi dei Poveri TM che
lavorano in Perù non solo accolgono dei giovani di varie nazioni,
ma ricevono anche delle richieste
da parte di giovani matrimoni
desiderosi d’incorporarsi alla Nomadelfia missionaria.
Il secondo grande segno lasciatomi dal messaggio del Santo Padre
per la Giornata Mondiale della
Gioventú è stato l’averci ricordato che il vero missionario è colui
che, radicato in Cristo, si fa portatore di Cristo, l’unico vero bene
e l’unica vera ricchezza d’ogni
persona. Si tratta di un principio
che deve guidare sempre tutte le
nostre opere di apostolato e che
già in precedenza il Santo Padre stesso aveva così presentato:
“Quanto più nel cuore del popolo
cristiano sarà vivo l’amore per l’Eucaristia, tanto più gli sarà chiaro il
compito della missione: portare Cristo. Non solo un’idea o un’etica a Lui
ispirata, ma il dono della sua stessa
Persona. Chi non comunica la verità
dell’Amore al fratello non ha ancora
dato abbastanza” (Benedetto XVI.
Sacramentum caritatis, 86).
Mai dobbiamo stancarci di portare Cristo ai poveri. Qualsiasi
nostra iniziativa missionaria che
non abbia questa finalità sarebbe
un grave tradimento nei confronti della nostra vocazione, nei confronti della Chiesa e nei confronti dei poveri: un tradimento del
quale dovremmo rendere conto.
5
Suore Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo nell’evangelizzazione
delle madri dei villaggi andini del Perù
Quindi è ancora più bello pensare
alle nostre Suore Missionarie che,
lassù nei villaggi dell’alta Cordigliera, durante l’Adorazione
eucaristica giornaliera aprono le
porte delle chiesette costruite in
“adobes” (mattoni artigianali di
terra argillosa impastata con paglia) per far sì che i poveri si possano incontrare con Cristo.
Così pure, che bello pensare ai
nostri sacerdoti che ogni domenica s’inerpicano lungo le strade
sterrate della Cordigliera andina
per portare fin lassù il Corpo, il
Sangue, l’Anima e la Divinità di
Gesù Cristo.
Per questo, a noi tutti Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo, sia a quelli chiamati a vivere
tra gli Indios della Cordigliera sia
a quelli chiamati ad un apostolato
umile e silenzioso nel mondo oc6
cidentale, dico: coraggio!
E in modo speciale a voi, che da
lontano seguite, grazie a questa
nostra Circolare, le meraviglie
che il Signore realizza tra i poveri, dico: non spegnete il fuoco
missionario che è in voi; ma, alimentando ogni giorno la vostra
vita eucaristica, non stancatevi
di organizzare Gruppi di Appoggio e di collaborare con le vostre
parrocchie nei vari tipi di servizi
caritativi, cercando anche di organizzare incontri missionari.
E a voi giovani, riprendendo il
grido degli ultimi Pontefici, dico:
non abbiate paura di scoprire che,
fino a quando non avremo dato
tutto noi stessi, avremo dato troppo poco.
Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale
Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo
La Casa di Formazione
Sacerdotale
“Santa Maria
Madre dei Poveri”
accoglie giovani che
desiderano diventare
missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila
anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno
ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza.
(Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, 2011)
Qui c’è posto anche per te
Se vuoi maggiore informazione al riguardo,
puoi scriverci al seguente indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres”
C.tra Mazarambroz, s/n
45110 Ajofrín (Toledo) - España
e-mail: [email protected]
Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005
Campus Missionario Internazionale 2012
Nel corso del prossimo
mese di Luglio 2012,
accoglieremo giovani
(maschi) di diverse nazionalità (18-30 anni)
nel nostro Seminario
di Ajofrin (Toledo) per
tre settimane di Campus Internazionale. Il
“Campus 2012” sarà
una convivenza cristiana, con visite turistiche, sport, corso di spagnolo. Se sei interessato, contattaci fin d’ora: Padre Giuseppe:
[email protected]
7
Lottare contro
la tiepidezza
(prima parte)
“Siate perfetti come è perfetto
il Padre vostro celeste” (Mt 5,48)
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano)
Senza dubbio la prima condizione,
per tutti quelli che vogliono camminare seriamente verso la santità,
che – come ce lo ricordava il Beato
Giovanni Paolo II - è la “perfezione della carità” (Christifideles laici,
16), vocazione universale di ogni
uomo, consiste nella lotta quotidiana contro la tiepidezza.
La tiepidezza è propria di chi pretende percorrere il cammino della
santità, verso l’unione intima con
Dio, solo a metà, senza nessun impegno generoso, con poco sforzo,
quasi senza rinunce, pur sapendo
che unicamente in Lui si trova la
vera felicità per l’uomo.
Nella Sacra Scrittura troviamo varie denunce contro questo stile di
vita: “Maledetto chi compie fiaccamente l’opera del Signore!” (Gr 48,
10). “Conosco le tue opere: tu non sei
né freddo né caldo. Magari tu fossi
freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido,
8
sto per vomitarti dalla mia bocca”
(Ap 3, 15-16).
San José Maria Escrivá (Cammino,
331) ci segnala alcuni “sintomi” di
questo male. Si tratta di un elenco
probabilmente non esaustivo, ma
utile per fare un esame di coscienza su questo aspetto della nostra
vita. Dice il Santo:
“Sei tiepido:
- se fai pigramente e di mala voglia le
cose che riguardano il Signore;
- se cerchi in modo del tutto calcolato
di diminuire i tuoi doveri;
- se pensi solo a te stesso e alla tua comodità;
- se le tue conversazioni sono oziose e
vane;
- se non detesti il peccato veniale;
- se agisci per motivi umani”.
Un sintomo di questo male consiste nel non prendere sul serio i
peccati veniali. È una mancanza di
zelo - cosciente e voluta, fondata
P. Pierfilippo, Sacerdote msp, all’incontro dei poveri delle Ande del Perù
su idee erronee - nei riguardi delle
realtà spirituali: “che non si dev’essere minuziosi”; “che Dio è misericordioso e che per questo non si fissa
molto sulle cose piccole”; “che anche
gli altri fanno lo stesso”; e altre scuse
simili.
È chiaro che la radice della tiepidezza non risiede nei peccati veniali, ma nel fare la pace con le
piccole mancanze, come possono
essere le distrazioni durante la
preghiera, le parole inutili, il desiderio di far bella figura, le mormorazioni (parlare dei difetti altrui),
i risentimenti manifestati con parole, ecc. Questi peccati possono
essere evitati con l’aiuto di Dio,
aiuto che dobbiamo chiedere nella
preghiera. La tiepidezza, invece,
ci attacca ad essi e così ci impedisce di giungere alla perfezione,
perché il peccato veniale diminuisce il fervore della carità, aumenta
le difficoltà nella pratica delle virtù
- che si presentano sempre più difficili, e predispone al peccato mortale, che sopraggiungerà se non si
reagisce prontamente.
E come reagire contro questi peccati, ma soprattutto contro la tiepidezza che ci induce ad attaccarci
ad essi? Per prima cosa, dobbiamo
cercare la contrizione sincera, che
ci porta a non fare la pace con questi peccati e debolezze. Per avere la
contrizione dei peccati commessi,
è molto utile metterci alla presenza di Dio, ai piedi della croce. Se
vogliamo misurare la cattiveria dei
nostri peccati, abbiamo bisogno di
un termine di riferimento, e per
questo non c’è niente di meglio
del contemplare l’amore di Cristo,
del fissare il nostro sguardo nel
Crocifisso, massima espressione
di questo amore. Altrimenti non
daremo il giusto peso alle nostre
9
P. Pierfilippo msp, mentre evangelizza i poveri dell’Alta Cordigliera delle Ande
mancanze e ci vincerà facilmente
la tendenza a giustificarle.
Inoltre, uno strumento utile in
questa lotta è il ricorrere alla mortificazione. Bisogna distinguere,
anzitutto, tra mortificazioni passive e mortificazioni attive. Le prime, che abbiamo chiamato passive, comprendono tutte quelle contrarietà che incontriamo –contro le
quali urtiamo - lungo la giornata,
sul lavoro e nella vita sociale in
generale (difetti di persone con le
quali dobbiamo convivere, inconvenienti sul lavoro, incomprensioni in famiglia, ecc.). Per accettare
queste mortificazioni d’ogni giorno sarà molto utile ricordare spesso, possibilmente ogni mattina,
che la giornata che stiamo incominciando sarà caratterizzata anche dalla croce, che potrebbe pure
essere una croce specialmente pesante, quella che più ci costa porta10
re. Poi ci sono le mortificazioni che
chiamiamo attive, cioè quelle che
noi stessi cerchiamo e procuriamo.
Tra queste, bisogna distinguere le
mortificazioni interiori (per esempio, allontanare pensieri e fantasie
o ricordi nocivi) e le esteriori (non
guardare cose che ci possono far
del male, evitare conversazioni
inutili, mormorazioni, ecc.).
Molte volte si tratterà di rinunciare a comodità, a divertimenti….
Queste sono cose e piaceri che in
sé stessi potrebbero non essere
cattivi, e potrebbero essere perfino
totalmente leciti, ma non sarebbero un aiuto per il nostro progresso
nella vita spirituale.
Se tendiamo ad attaccarci ad essi,
ricordiamo quello che scrive San
Giovanni della Croce: “Chi cerca
Dio volendo continuare con i propri
gusti, lo cerca nell’oscurità e così non
lo troverà” (Cantico spirituale 3,3).
OREMUS
Devozione
dei Primi Venerdì del mese
al Sacro Cuore di Gesù
La devozione al Sacro Cuore di Gesù è molto antica nella Chiesa; tuttavia, fu Santa Margherita Maria Alacoque
(1647-1690) colei che la popolarizzò.
Gesù le apparve durante l’Ottava della festa del Corpus
Domini e le disse: “Ecco questo mio Cuore che, nonostante
si consumi d’un amore bruciante per gli uomini, non riceve
da loro altro che sacrilegi, disprezzo, indifferenza e ingratitudine, perfino nel Sacramento stesso del mio amore. Ma
ciò che trafigge più crudelmente il mio Cuore è che ricevo
questi insulti da persone specialmente consacrate al mio
servizio”.
Gesù fece grandi promesse a coloro che gli dimostrano il
loro amore ed espiano i peccati propri e altrui: “Io prometto, nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio
amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi la grazia della perseveranza finale: non moriranno in
mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema”.
Per usufruire di queste promesse, dobbiamo:
• Ricevere senza interruzioni la Santa Comunione
per nove primi venerdì del mese consecutivi.
• Avere l’intenzione di onorare il Sacro Cuore di Gesù
e di ottenere la perseveranza finale.
• Offrire ogni Santa Comunione come un atto d’espiazione
delle offese commesse contro il Santissimo Sacramento
dell’altare (dell’Eucaristia).
Testimonianza
della Famiglia Mattera
Siamo una famiglia italiana di
origine lombarda, ma che negli
ultimi anni ha vissuto ad Assisi.
Ci chiamiamo Vincenzo e Roberta; i nostri figli sono Nicola, Lorenzo, Anna, Mattia e Raffaele,
l’ultimo arrivato, nato in Perù.
Non ci sembra vero che abbiamo già trascorso due anni qui
in Perù. Basta voltarsi indietro e
ci viene in mente come abbiamo
conosciuto il Movimento.
Eravamo ad Assisi da pochi
mesi, quando andammo un giorno al santuario della Madonna
dei Bagni, in provincia di Perugia, e li incontrammo la rivista
dei Missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo. Portandola a
casa e leggendola, abbiamo sentito subito il desiderio di fare
una adozione a distanza.
Abbiamo avuto momenti difficili economicamente, ma il Signore ci ha sempre spronato ad
andare avanti, a fare sacrifici per
poter aiutare gli altri, soprattut12
to i più bisognosi. Nei sette anni
vissuti ad Assisi il Signore ci ha
fatto scoprire l’importanza della Messa quotidiana con i nostri
figli, della preghiera personale
e di famiglia, dell’Adorazione
Eucaristica quotidiana… Tutto questo grazie anche all’aiuto
dell’emittente “Radio Maria” e
di questa rivista dei Missionari
Servi dei Poveri TM.
Per noi era importante non cedere alle lusinghe del mondo
quando ci offriva, per esempio,
lavori che da un certo punto di
vista sono gratificanti, ma che
allontanano dalla famiglia e la
distruggono. Questo errore già
lo facemmo in passato.
Adesso ci toccava solo avere più
fiducia nella Provvidenza del
Buon Gesù.
Quindi abbiamo sempre accettato lavori semplici e umili che ci
permettevano di stare più vicino
alla famiglia e di poter pregare
di più insieme.
Roberta Mattera msp, mentre serve le bambine povere del Centro “Santa Maria Goretti”
La nostra domanda era sempre la
stessa: “Che vuoi che facciamo per
Te, Signore?”.
Nell’ultimo anno ad Assisi si puo’
dire che stavamo bene: Vincenzo
lavorava in un agriturismo, ed
era per lui gratificante potersi
occupare della manutenzione dei
giardini, anche perché il contatto
con la natura gli piaceva.
Avevamo solo una piccola sofferenza: dove iscrivere il nostro
figlio maggiore che doveva iniziare la scuola media. Ci chiedevamo quale scuola ci avrebbe
potuto aiutare nel portare avanti
i valori cristiani.
Questo problema ci preoccupò
parecchio, a tal punto che decidemmo di fare una novena a San
Giovanni Bosco.
In quello stesso anno, durante la
Quaresima, abbiamo scritto una
lettera al Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri TM,
esprimendo i nostri sentimenti
e il desiderio di voler servire i
poveri, e chiedendogli come potevamo fare con tutte le nostre
difficolta’ personali e di famiglia, la lingua, ecc. La sola idea
di prendere l’aereo in sei ci terrorizzava...
Poi, finalmente, Padre Giovanni
ci venne a visitare e, lasciandoci
liberamente pensare e soprattutto pregare, ci disse che il Signore
ci stava chiamando a fare un salto
grande, “quasi nel buio”, e ci disse
anche queste parole: ”Se cercate
Dio, nelle nostre case lo troverete; e
se cercate una buona e sana scuola
per i vostri figli, lì la troverete”.
Questa frase ci accompagnò per
tutto il nostro periodo di discernimento; e alla fine, dopo circa
sei mesi, partimmo: esattamente
il 25 ottobre 2009 mettemmo piede nel Perù come famiglia missionaria.
Sicuramente non siamo venuti in
13
Famiglia Mattera, Missionari Servi dei poveri del Terzo Mondo
Perù come turisti, ma per servire
Dio. Il primo anno non fu facile,
per vari motivi: le difficoltà fisiche dovute all’altitudine (a 3.400
metri di altezza, il fisico si deve
adattare, e ci vuole tempo...), i
nuovi costumi, la lingua, il contatto vero e proprio con i bambini
(generalmente sporchi e sempre
con il muco al naso...; sicuramente non è come quando li vedevi
semplicemente nella rivista...; la
tua carne un poco si ribella).
Però, con la grazia di Dio, tutto si
può affrontare, e diventa anche
più leggero e gratificante.
Venendo qui abbiamo scoperto
che il Signore ci chiamava non
solo a stare con i più poveri, ma
anche a condividere soprattutto
il nostro cammino con le altre
famiglie missionarie, giunte da
diversi posti del mondo: famiglie del Perù, della Colombia,
del Messico, degli Stati Uniti, del
Venezuela e della Francia.
Solo attraverso di loro, grazie al
14
loro amore, siamo potuti andare
avanti in questo cammino.
Adesso che siamo qui a “Villa
Nazaret”, dove ci sono attualmente 12 famiglie missionarie,
la nostra scelta diventa ancora
più interessante: famiglie di tutto il mondo che condividono lo
stesso ideale: “Cercare Dio attraverso i poveri”.
Sicuramente non sarà facile: tante famiglie, tanti modi di pensare, ecc. Però, al centro di tutta
“Villa Nazaret” abbiamo la cosa
più importante: la cappella, dove
c’è l’Eucarestia e c’è la Santissima
Vergine che ci accompagnano, ci
sostengono e ci incoraggiano a
proseguire nel cammino.
Ringraziamo moltissimo tutte
le persone e le molte monache e
monaci di clausura che in Italia e
in altre nazioni del mondo stanno pregando per noi, per i nostri
figli e per la nostra vocazione.
La Madonna vi ricompensi con
tutte le grazie necessarie.
S. Luigi Gonzaga
(21 giugno)
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano)
San Luigi Gonzaga nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere (Italia), da un’importante famiglia di origine spagnola. Fin da piccolo manifestò una
forte propensione per lo studio, la preghiera (era solito
appartarsi da tutti per pregare più tranquillamente,
come più tardi farà Santa Teresa di Lisieux) e le opere
di carità verso i poveri. Durante i due anni e mezzo trascorsi a Firenze
crebbe il suo desiderio di confessarsi molto spesso. Ricevette la Prima
Comunione il 22 luglio 1580 da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, con il quale ebbe una lunga conversazione che segnò la sua vita.
Coltivò lo spirito di mortificazione, tanto negli sguardi come nel vestire,
fino al punto di provocare l’ira di suo padre, Don Ferrante, per il quale
il comportamento del primogenito era indegno di un Gonzaga. Specialmente forte fu lo scontro tra padre e figlio quando quest’ultimo gli comunicò la sua intenzione di farsi religioso, soprattutto per il fatto di aver
deciso di entrare nella Compagnia di Gesù, una famiglia religiosa nuova
che aveva allora poco prestigio. La scelta della Compagnia manifestava
proprio la risolutezza del giovane Luigi di fuggire qualsiasi ambizione
mondana ed ogni privilegio legato ad alte cariche ecclesiastiche. Furono
momenti difficili, però la tenacia e la sicurezza del giovane riuscirono
poco a poco, non senza grandi sforzi, a vincere ogni resistenza paterna.
Lasciata la casa di suo padre, Luigi si trovava già nel Collegio Romano
della Compagnia quando, tra la fine del 1590 e gli inizi del 1591, nella capitale scoppiò la peste, che solamente nel mese di febbraio del 1591 causò
60.000 morti. In questa circostanza il giovane Gonzaga trovò l’occasione
per manifestare il suo spirito caritatevole. In effetti, si impegnò nel servizio ai malati in tutti gli ospedali della città, specialmente nell’ospedale
della Consolazione. A causa di questo, lui stesso incontrò la morte ancora
giovanissimo, il 21 giugno 1591, all´età di 23 anni. San Luigi Gonzaga,
Patrono della gioventù, è nella nostra Città dei Ragazzi il Patrono di uno
dei nostri gruppi di bambini interni e, soprattutto, del nostro Seminario
Minore. Tutti speriamo e preghiamo che sotto la protezione di questo
Santo gesuita, modello d’innocenza e di penitenza, questi giovani possano perseverare e maturare sempre più nella loro vocazione, per arrivare
ad essere un giorno santi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
15
S.O.S. ai giovani
L’uomo è veramente creato
per ciò che è grande, per l’infinito.
Qualsiasi altra cosa è insufficiente.
(Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù, 2011)
Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
tu puoi realizzare questo ideale,
con una vita di profonda orazione
e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli
che soffrono tutti i tipi di emarginazione.
16
Elogio dei
contemplativi
“... Senza dubbio con la preghiera
e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “
(Santa Teresina di Gesù Bambino.
Storia di un’anima. B, 3 ss.).
“Avete scelto di vivere con Cristo,
o, detto meglio, Cristo vi ha scelti
perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale,
attraverso il tempo e lo spazio.
Tutto ciò che siete,
tutto ciò che fate ogni giorno,
sia l’Ufficio divino
salmodiato o cantato,
sia la celebrazione dell’Eucaristia,
sia i lavori in cella
Contemplativi
o in gruppi di fratelli,
il rispetto della clausura
Io,
e del silenzio, le mortificazioni
volontarie o imposte dalla regola,
tutto quanto è assunto,
del monastero di,
santificato, utilizzato da Cristo
per la redenzione del mondo”.
Vuoi unirti a noi
Contemplativi Missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo
che dedichiamo
la maggior parte della
nostra giornata alla preghiera
e specialmente
all’Adorazione Eucaristica,
riservando alcune ore
al lavoro manuale
per aiutare i poveri?
nella città di
(Paese:
)
mi impegno a vivere l’obbedienza e la
povertà della mia dedizione a Dio nel
mio monastero, per il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga
fino ai più poveri.
Data:
Firma:
17
Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare
che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla
Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a
tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di
aiutarti in questo cammino:
Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca che, durante il periodo minimo
di un anno vissuto nel Terzo Mondo con il cuore aperto all’ascolto del Signore, ti senti
disposto/a a discernere qual è la missione a cui Dio ti chiama … i poveri ti aspettano.
■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di
silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo.
■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel
Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra
famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano.
■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo
d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi.
■
Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del
Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di:
Laico consacrato
Coppie di sposi consacrati
Seminarista
Oblato
Sorelle consacrate
Contemplativo a tempo completo
Sacerdote
Socio/Collaboratore
Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................
Via:.........................................................................................................................................................................................................................
Codice Postale:......................................................... Città ....................................................................................................................
Telefono:................................................................................................. Provincia ...............................................................................
Occupazione:...............................................................................................................................................................................................
Età:.........................................................................................................................................................................................................................
Grado d’istruzione:.................................................................................................................................................................................
Spedire al seguente indirizzo:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260
Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com
I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a:
Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066
Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected]
18
un aiuto
molto importante
per i missionari
Laici
Io
durante tutto l’anno 2011/2012, m’impegno a rimanere unito a voi per
ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente:
FREQUENZA
AZIONE
quotidiana
settimanale
quindicinale
mensile
altra
Santa Messa
Adorazione
Eucaristica
Santo Rosario
Via
Città
n.
Provincia
Cap.
Nazione
DataFirma
Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di
Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della
Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo".
MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO
Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491
P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail: [email protected]
E’ parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande.
(Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011)
19
Ai nuovi
lettori
Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi
familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di
amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare.
Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi)
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la
Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo:
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Spedire a questo indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273
e-mail: [email protected] - www.msptm.com
20
Le nostre pubblicazioni
“In missione sulle Ande con Dio”:
Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei
quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta
i suoi numerosi anni di missione.
“Imitazione di Cristo”:
Nuova traduzione dal latino,
suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta
la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM
(disponibile in italiano e in spagnolo).
“Matrimoni missionari”:
Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari
Servi dei Poveri TM, coppie di sposi che con i loro figli stanno
al servizio dei più poveri.
“I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo:
missionari cattolici
al servizio dei più poveri”:
DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che
costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo.
“GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”:
Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio
dei più poveri, scoprendo la gioia piena nel dono
totale al fratello più povero.
Via Crucis per giovani
e contemplativi:
Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo
rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita.
S. Agostino si confessa:
Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza
ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire
la meraviglia del dono della tua vita.
Per richiedere gratuitamente questo materiale,
mettiti in contatto con noi:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260
Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com
21
S ORELLE M IS S I ONA R I E
SERVE D E I P OVERI
DE L TERZO M OND O
Il velo tradizionale
che portano
le nostre Sorelle
è segno della
loro totale
consacrazione
a Cristo
e del loro sacrificarsi
in riparazione
dei peccati del mondo.
(Se vuoi avere
maggiore informazione,
compila il tagliando
della pagina 18)
22
Dalle nostre Case
Mons. Michele Pennisi mentre benedice il terreno sul quale speriamo presto di costruire il
Seminario Minore “S. Luigi Gonzaga” (Città dei Ragazzi - Andahuaylillas)
(Marzo 2011, Perù): Per l’inaugurazione di Villa Nazaret,
Mons. Michele Pennisi (Vescovo
della diocesi di Piazza Armerina, Sicilia) visitò tutti i nostri
centri. Nella Città dei Ragazzi
he benedetto la prima pietra del
nostro futuro Seminario Minore
“San Luigi Gonzaga”, che potrà
accogliere in modo adeguato i
giovani seminaristi che si stanno
formando per diventare Missionari Servi dei Poveri TM. Questi
seminaristi continueranno poi la
loro formazione teologica nel nostro Seminario Maggiore di Ajofrín (Toledo, Spagna).
(Luglio 2011, Spagna): Il 3
luglio, S. E. Mons. Braulio Ro-
dríguez Plaza, arcivescovo di
Toledo, ordinò sacerdoti nella
cattedrale della città, oltre a dieci diaconi diocesani, quattro nostri giovani diaconi: P. Pierfilippo Giovanetti (italiano), P. Alois
Höllwerth (austriaco), P. Christian de Penfentenyo (francese)
e P. Salvatore Piredda (italiano).
I familiari e gli amici dei nuovi
sacerdoti hanno partecipato numerosi a questo avvenimento,
accompagnati da amici e benefattori di varie nazioni.
Abbiamo avuto la gioia di contare sulla presenza di Mons. Juan
Antonio Ugarte, Arcivescovo
di Cuzco, e di Don Hervé Courau, Abate benedettino di Triors
(Francia), che ci fanno molto
23
P. Giovanni Salerno msp, insieme ai nuovi Sacerdoti
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
onore e ci incoraggiano ad andare avanti con fiducia, fedeli al
nostro carisma missionario ed
ecclesiale. I nuovi sacerdoti hanno poi trascorso alcuni giorni di
riposo in famiglia, prima di raggiungere le rispettive missioni.
Il Padre Pierfilippo msp continua
a insegnare filosofia nel Seminario Minore.
Il Padre Alois msp continua come
formatore nel Seminario Minore,
insieme con il Rettore, il Padre
Vincent Minnelli msp. Il Padre
Salvatore msp é ritornato nella
Cittá dei Ragazzi. Il Padre Christian msp è stato inviato a Roma
per continuare gli studi, facendo
così comunità con il nostro Padre
José Carlos msp, che sta termi24
nando gli studi di Teologia spirituale.
Come ama ripetere Padre Giovanni: “Il Movimento sta crescendo, e io non posso frenarlo”. Infatti,
ogni anno, a settembre, si realizzano alcuni cambi secondo le
necessità e lo sviluppo organico
delle nostre comunità.
Per questo, il Padre Álvaro
Gómez msp, Vicario generale del
Movimento, svolge il suo servizio adesso a Cuzco, avendo concluso a Roma il dottorato in Diritto canonico.
Anche fratello Raúl msp, che ha
terminato il ciclo degli studi ecclesiastici nel nostro Seminario
Maggiore di Ajofrín, è stato inviato nella Città dei Ragazzi di
Bambini del ”Hogar San Tarcisio”
nella Città dei Ragazzi (Andahuaylillas)
Andahuaylillas, prendendo a
suo carico il gruppo San Luigi
Gonzaga del nostro Internato. Il
Padre Walter msp, avendo terminato gli studi di Patrologia a
Roma, è stato inviato nel nostro
centro missionario di Sordio
(Italia), da dove continuerà il
lavoro di diffusione del Movimento, come pure gli incontri
missionari e i ritiri spirituali in
varie nazioni.
(Agosto 2011, Ajofrín):
Nel Seminario Maggiore di Ajofrín, la terza edizione del “campus missionario internazionale”
ha riunito una ventina di giovani, di vari Paesi. Abbiamo potu-
to partecipare alle attività diocesane nella cornice della Giornata
Mondiale della Gioventù 2011.
Abbiamo preparato e poi realizzato una veglia di adorazione a
Madrid. Abbiamo avuto la gioia
di accogliere una buona rappresentanza del nostro Centro ungherese.
(Agosto 2011, Cuzco): Le
nostre comunità sono state liete
di ricevere la visita del Padre Bernard, Abate benedettino dell’Abbazia di Tyniec, nei pressi di Cracovia (Polonia), accompagnato
dal Padre Andreas osb.
Da circa un anno, la famosa Abbazia di Tyniec prepara, stampa e
25
P. Giovanni Salerno msp, nella Abbazia di Tyniec (Polonia)
insieme all’Abate P. Bernardo osb e al P. Andreas osb.
diffonde la nostra rivista in Polonia, cooperando in questo modo
alla nostra missione nel Perù.
Siamo molto riconoscenti a queste abbazie d’Europa e dell’America Latina che ci seguono dal
silenzio del chiostro, cooperando
così alla diffusione del Regno di
Dio in questa parte immensa della Cordigliera delle Ande.
(Settembre 2011, Ajofrín):
Il Padre Giuseppe Cardamone
msp ha accolto nel Seminario
Maggiore di Ajofrín sette nuovi
seminaristi: fratel Carlos (colombiano), fratel Mario (croato), fratel Valter (italiano), i fratelli Juan
Carlos, Luis Ángel e David (mes26
sicani) e anche fratel Sixto, giovane peruviano, il primo frutto del
nostro Seminario Minore della
“Città dei Ragazzi”. Tutti iniziano quest’anno la loro formazione
teologica e missionaria ad Ajofrín
dopo il periodo d’esperienza e discernimento nella nostra comunità di Andahuaylillas.
I nostri ragazzi e i nostri bambini: David Salomón ha lasciato
l’internato dopo aver trascorso
con noi 17 anni. L’anno scorso,
grazie alle ricerche del nostro
assistente sociale, il signor Estanislao, abbiamo potuto trovare
la famiglia di David che vive a
Chuquibambilla, a circa 8 ore di
David da piccolo, accolto
nel “Hogar Santa Teresa”
dalle nostre Suore Missionarie
Serve dei Poveri del Terzo Mondo
strada da Cuzco.
Lì, David ha conosciuto per la
prima volta sua madre, i nonni e
alcuni zii e cugini, dopo 17 anni
di separazione.
David fa parte di quei ragazzi
dei nostri centri che hanno saputo sfruttare tutte le opportunità
che Dio gli ha dato per mezzo del
Movimento: sostento materiale,
sano ambiente umano, scuola,
educazione umana e religiosa,
formazione professionale.
Con il passare degli anni, i nostri
ragazzi interni imparano a vivere
con un atteggiamento di gratitudine verso di voi tutti loro benefattori, perché sanno che tutto
ciò che passa per le nostre mani è
frutto di molti sacrifici di persone che amano davvero i poveri.
David a 17 anni, dopo aver concluso gli studi
lascia l’”Hogar” San Tarcisio della Città dei Ragazzi (Andahuaylillas).
27
P. Giovanni Salerno msp mentre visita Francesco Javier,
bambino affetto da Labbro leporino, abbandonato dai suoi genitori in una strada di Cuzco
Ogni anno il Movimento vive
l’esperienza di questi commiati
- come quello di David Salomón come un grande momento di
grazia, pieno di riverente riconoscenza verso Dio, “Padre dei
poveri”, e cosciente della propria grande responsabilità educativa nei riguardi di centinaia di
bambini e ragazzi che il Signore
porta alle nostre case, senza fare
chiasso.
Queste poche righe vogliono
esprimere una realtà, che non
finisce di sorprendere anche noi
Missionari, e che ci porta ad avere fiducia in Dio con umiltà e ad
essere sempre grati a tutti voi,
28
a nome dei poveri; a nome, per
esempio, di Francisco Javier: l’8
marzo di quest’anno, la polizia
di Cuzco telefona alle nostre Sorelle Missionarie dicendo loro:
“Abbiamo trovato per strada,
abbandonato dentro una borsa
per la spesa, un bambino di circa
un mese, affetto da labbro leporino… Potete riceverlo?”. Con che
coraggio avremmo potuto rifiutare un bambino come questo?
Però, con che coraggio e con che
generosità abbiamo potuto accettarlo?…
Con il vostro coraggio e la vostra generosità! Anche a nome di
Francisco Javier… grazie!
29
COME POSSO
AIUTARE I POVERI?
Puoi aiutarli:
■
■
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■
30
Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici
e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che
puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di
sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito.
Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà
al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del
Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri.
Inviandoci intenzioni di Messe.
Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè:
· Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000
pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro).
· Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro).
· Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro).
· Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei
Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro).
· Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro).
· Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie
Serve dei Poveri TM (400 Euro).
Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani.
Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Dal mondo
In un messaggio inviato al Direttore Generale dell’Organizzazione per
l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), Jacques
Diouf, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2010,
il Santo Padre Benedetto XVI segnala che il tema scelto per quest’anno
-“Uniti contro la fame”- ricorda a tutti che devono impegnarsi per dare
al settore dell’agricoltura la giusta importanza. “È necessario che tutti - dagli individui alle organizzazioni della società civile, degli Stati e
delle istituzioni internazionali - diano priorità a uno degli obiettivi più
urgenti della famiglia umana: la liberazione dalla fame”, scrive il Papa,
sottolineando che questo non significa solo disporre di sufficienti alimenti, ma anche che “ogni persona possa accedere ogni giorno ad essi”.
Gli sforzi per raggiungere questo obiettivo aiuteranno a costruire l’unità della famiglia umana nel mondo intero, prosegue il Papa, esprimendo poi la sua soddisfazione per la recente decisione della comunità
internazionale di proteggere il diritto all’acqua, “essenziale per la nutrizione umana, per le attività rurali e per la conservazione della natura”.
Se la comunità internazionale vuole agire veramente ‘unita’ contro la
fame, allora è necessario superare la povertà mediante uno sviluppo
umano autentico, fondato “sull’idea della persona come una unità di
corpo, anima e spirito. Oggi, invece, c’è la tendenza a limitare la visione
dello sviluppo al soddisfacimento delle necessità materiali della persona, specialmente attraverso l’accesso alla tecnologia. (…) Un autentico
sviluppo (…) deve aprirsi ai valori superiori della fraternità, della solidarietà e del bene comune”.
Il Santo Padre esorta ad avere presente “un modello di sviluppo basato
sulla fraternità”, ispirato dalla solidarietà e orientato verso il bene comune, che sarà capace di proporre correttivi all’attuale crisi mondiale.
Segnala che “i Paesi più sviluppati devono essere coscienti che le necessità mondiali, sempre maggiori, richiedono loro un contributo consistente. Essi non possono semplicemente chiudersi agli altri: un comportamento simile non aiuterebbe a superare la crisi”.
Concludendo il suo Messaggio, Benedetto XVI ricorda che: “Per eliminare la fame e la malnutrizione, è necessario superare gli ostacoli dell’egoismo, in modo da fare spazio a una fruttifera gratuità, che deve manifestarsi nella cooperazione internazionale come un’espressione genuina
della fraternità. Questo però non esime dalla giustizia, ed è importante
che si rispettino e si applichino le norme stabilite. (…) Gli individui,
le popolazioni e i Paesi devono poter essere protagonisti del proprio
sviluppo, utilizzando l’assistenza esterna secondo le priorità e le concezioni radicate nelle loro tecniche tradizionali, nella loro cultura, nel loro
patrimonio religioso e nella saggezza trasmessa di generazione in
generazione nel seno della famiglia”.
(Agenzia FIDES, 15/10/2010)
31
Gli amici ci scrivono
V
i scrivo per ringraziarvi circa la vostra rivista “Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo”. Sentite grazie per il “nutrimento” che siete
riusciti a donare alla mia anima, anche attraverso i vari articoli in essa
contenuti. Per esprimervi la mia riconoscenza e gratitudine per il vostro
quotidiano impegno nel far conoscere il Vangelo ai più poveri, mi permetto, con cuore veramente sentito, di offrire la mia preghiera quotidiana.
Valeria dall’Italia
arissimi bambini, ragazzi e adolescenti del coro “San Tarcisio”: Sono
la Madre di un monastero che vi segue con la preghiera e che ha
C
avuto poco tempo fa’ la visita del vostro amato fondatore Padre Salerno.
Lui mi ha dato un CD dei vostri canti, intitolato “Salve, Mater Misericordiae”. Mi sento in dovere di scrivere a voi per dirvi che cantate col
cuore di Dio. I vostri canti, ma soprattutto il vostro modo di cantare,
donano la vera pace al cuore. Grazie, carissimi cantori! Sento che l’amore
regna in voi, e cantando lo trasmettete. Da poveri siete diventati ricchi,
perché è l’Amore che regna in voi. Il Signore è grande, eterna è la sua
misericordia. Con Lui vi benedico.
Dal silenzio del monastero
arissimo Padre Salerno: con grande gioia abbiamo ricevuto la Sua
graditissima lettera e la ringraziamo perché sempre paternamenC
te ci coinvolge nella sua opera missionaria, rendendoci partecipi delle
tante cose belle che il Signore suscita a favore dei poveri, figli prediletti
del suo Cuore. Abbiamo seguito con la preghiera anche l’inaugurazione
e il progresso di Nomadelfia, certe che Villa Nazaret sarà un grande centro di irradiazione dell’amore divino che chiede la nostra collaborazione
(voi in prima linea, noi in retroguardia) per diffondersi e portare l’annuncio di salvezza in tutto il mondo. E, mentre chiediamo la Sua benedizione, le assicuriamo il nostro costante ricordo presso il Tabernacolo.
Dal silenzio del Monastero
io caro e Reverendo Padre Giovanni: di ritorno al monastero, vi
voglio ringraziare per il vostro invito a trascorrere una settimana
M
con voi a Cuzco. La devozione delle vostre suore e la semplicità dei
bambini mi hanno profondamente colpito. Conserveró nel mio cuore
molti ricordi toccanti. Ma è stata soprattutto la visita al villaggio di
Cusibamba che mi ha colpito. Vi ho lasciato il mio cuore; il piccolo
Christian me l’ha preso. Ho potuto intravedere tutto il bene che si può
fare, se si vuole. Ma, come ho già detto durante la Messa nella chiesa di
Santa Teresa a Cuzco, è rimanendo fedele alla clausura e alla preghiera
che sarò più utile al Movimento e ai bambini, e quindi anche a Christian. Vi assicuro la mia fraterna preghiera per quest’opera di Dio della
quale siete stato lo strumento scelto.
L’abate
32
Pia opera Santa Maria
Madre dei Poveri del Terzo Mondo
Santa Maria Madre dei Poveri", ogni
giorno dell'anno nell'Opus Christi
Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo) si celebrano due
sante Messe: una per i vivi, e un'altra
per i defunti.
Un esempio
incoraggiante
Cuzco - Perù
Sono moltissime le persone che, per
dimostrare il profondo affetto che
nutrono verso i loro cari, tanto vivi
come defunti, non trovano di meglio
che raccomandarli, in salvo da ogni
possibile dimenticanza, alla bontà
misericordiosa del Signore e della
sua santissima Madre, che è anche la
nostra Madre, Maria.
E, per ottenere questo, sanno che
la celebrazione del santo sacrificio
della Messa applicata secondo tali
intenzioni è il miglior regalo che
possano fare ai loro cari.
Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera
Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio
espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i
suoi uomini circa duemila dracme,
le mandò a Gerusalemme per offrire
un sacrificio per il peccato d'idolatria
commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente
battaglia. In questo modo, compì
"un'azione molto buona e nobile,
suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto
ferma fiducia che i caduti sarebbero
risuscitati, sarebbe stato superfluo e
vano pregare per i morti.
Ma se egli considerava la magnifica
ricompensa riservata a coloro che si
addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione
era santa e devota.
Perciò egli fece offrire il sacrificio
espiatorio per i morti, perché fossero
assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45).
33
L'iscrizione può essere per un
anno o perpetua:
OFFERTE
Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro
155,00 Euro
Al benefattore che lo desideri si invia
un attestato dell'impegno assunto.
Le offerte che lei manda
per l'iscrizione alla
"Pia Opera Santa Maria
Madre dei Poveri"
non deve considerarle
una paga della Santa Messa,
ma unicamente
un aiuto economico
ed un sostegno morale
che lei dà ai missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
Carissimi amici, il 3 luglio
nella Cattedrale di Toledo
(Spagna) il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri
TM si è arricchito per il
dono di altri 4 novelli sacerdoti.
Questi giovani sacerdoti sono stati ordinati per servire i piú poveri; con loro,
il numero dei sacerdoti del
Movimento è aumentato e
quindi anche la possibilità
di celebrare S. Messe in un
maggior numero di villaggi
della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia.
Ringraziamo di vero cuore
coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa.
Spedire a:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected]
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C/C POSTALE 57689200
BANCA INTESA SANPAOLO
Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3
Coordinate Bancarie:
CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137
CODICE BIC: BCITITMM
34
La Chiesa ha il dovere di annunciare
sempre e dovunque
il Vangelo di Gesù Cristo
“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del
Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto
ciò che vi ho comandato” (Mt 28,19-20). Fedele a questo comando la Chiesa,
popolo che Dio si è acquistato affinché proclami le sue ammirevoli opere (cfr
1Pt 2,9), dal giorno di Pentecoste in cui ha ricevuto in dono lo Spirito Santo
(cfr At 2,14), non si è mai stancata di far conoscere al mondo intero la bellezza
del Vangelo, annunciando Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, lo stesso “ieri,
oggi e sempre” (Eb 13,8), che con la sua morte e risurrezione ha attuato la
salvezza, portando a compimento la promessa antica.
Pertanto, la missione evangelizzatrice, continuazione dell’opera voluta dal
Signore Gesù, è per la Chiesa necessaria ed insostituibile, espressione della
sua stessa natura.
Benedetto XVI
Carissimi amici,
è per tutti noi, Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, una grande gioia leggere questo invito del Vicario di Cristo.
Sentiamo queste parole rivolte a ciascuno in modo personale, sia che il
Signore ci abbia chiamati ad essere missionari in terre lontane, sia che
ci chiami a accendere il fuoco missionario nella realtà giornaliera della
nostra famiglia, della nostra parrocchia o del nostro lavoro.
Proprio per condividere questa gioia e per alimentare questo fuoco
missionario, vi invitiamo:
Sabato 12 (dalle 17:00) e Domenica 13 (dalle 09:00 alle 16:00)
novembre 2011 a VICENZA, presso la casa di ritiro “S. Cuore” delle Suore Dorotee, situata in Corso Padova, 122.
Per prenotare il pranzo della domenica e l’eventuale
pernottamento vi preghiamo di telefonare per tempo allo
0444 505265.
Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 2° quadrimestre 2011
dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati
Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988
Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano
35
OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI
“Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”
Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla
contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il
medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore.
OPUS CHRISTI
SALVATORIS MUNDI
Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione
più profonda, con le caratteristiche della vita
comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione.
GRUPPI D’APPOGGIO
DEL MOVIMENTO
Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri
sono considerati SOCI.
OBLATI
Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure
tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio
nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Missionari
Servi dei
Poveri del
Terzo Mondo
COLLABORATORI
Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri.
Gli interessati scrivano a:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO
Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - e-mail: [email protected]
SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0
AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
www.msptm.com
Con approvazione ecclesiastica
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