MONDO DEL FUOCO
VOLUME II
1934
Segni dell’Agni Yoga
Di norma gli uomini non hanno la più pallida idea di come si applica l’Insegnamento. Se odono
una formula che sembra loro consueta, esclamano con arroganza: “Sempre le stesse cose, che tutti
sanno!”. Non cercano di verificare fino a che punto hanno compreso e applicato questa formula
familiare. Non si fermano a pensare che l’Insegnamento utile viene impartito non per amore di
novità, ma per edificare una vita degna.
L’Insegnamento di Vita non è una semplice compilazione di utopie mai udite. L’umanità ha
origini antichissime; e nel corso dei millenni molte e varie faville di Saggezza sono state riversate
sulla Terra, ma ogni ciclo ha la sua propria chiave. Se per qualcuno la chiave attuale è cosa
familiare, che gioisca allora e sia grato per quell’indicazione a lui affine. Ciò sembra semplice, ma
in realtà si dimostra essere molto difficile. Gli uomini, infatti, amano ascoltare notizie e ricevere
balocchi, ma pochi sono disposti a raffinare la loro coscienza.
Gli Insegnamenti non possono aver trascurato uno solo degli elementi. Migliaia di volte si è già
menzionato il Fuoco, ma se oggi si insiste sul Fuoco non è solo per ripetere, ma per avvertire di
certi eventi che riguardano il destino del pianeta. I più non sarebbero capaci di dire se nel loro cuore
si sono preparati al Battesimo del Fuoco, anche se già gli Insegnamenti più antichi hanno predetto
l’inevitabile Epoca del Fuoco.
MONDO DEL FUOCO
VOLUME II
1 — Ora studiamo ancora più da vicino le condizioni del Mondo del Fuoco. La divisibilità dello
spirito pone varie questioni. Ci si può certamente domandare fino a che punto il chimismo dei
Luminari influisce sulle parti separate dello spirito. Durante i voli lontani le parti dello spirito
possono andare esposte agli influssi più diversi. Invero, neppure i corpi ignei possono evitare i vari
influssi, ma una coscienza aperta sarà sempre aiutata a trovare le vibrazioni migliori. Dallo stato di
coscienza terreno è arduo controllare le parti separate dello spirito che, come messaggeri spirituali,
si adattano spesso alle condizioni del luogo. Talvolta pertanto si manifestano chiarissime e ben
udibili, mentre altre volte sono molto vaghe. Questa condizione non dipende dallo spirito
dell’emittente e neppure del ricevente, ma dalle qualità chimiche delle correnti. Perfino gli Esseri
più infuocati vanno soggetti alle correnti cosmiche. Ciò non sminuisce affatto la loro eccelsa natura,
ma comprova semplicemente l’immutabilità delle leggi. La maestosità dell’Universo deve
impregnarvi al punto da accettare le leggi dei grandi Luminari.
Se vi stupiscono le sfere d’avorio scolpite dai Cinesi, figuratevi che tensione di volontà occorra
per condensare la massa durante la formazione dei corpi celesti.
2 — Riconoscere la necessità di adeguarsi senza riserve alla legge, è già una gioia dello spirito.
Sapere che i Grandi Spiriti Planetari rispettano profondamente la disciplina, è già una gioia dello
spirito. Realizzare l’essere igneo entro se stessi, è già una gioia dello spirito. Ma comprendere che
l’essere igneo comporta responsabilità immense, questo è coraggio.
Affermo che non c’è gioia maggiore per Noi che vedervi accettare queste qualità dello spirito. La
coscienza ardente è la qualità chimica più sottile, e si manifesta in tutta la sua pienezza negli spazi
interplanetari. Quando il corpo fisico si sente ormai sfinito, comincia il respiro del fuoco. Perciò gli
esseri si dividono in due specie — quelli che prosperano sul fondo degli strati inferiori, e quelli che
aspirano alle vette.
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3 — Che lontane correnti siano in grado di operare guarigioni ignee è ovvio, ma si cercherà di
negarlo. Si ammetterà la forma più grossolana di elettricità, ma si getterà il ridicolo sulle correnti
delle massime tensioni. Eppure uomini valevoli hanno sperimentato più di una volta quelle
vibrazioni risanatrici. I ritmi citati tempo fa certo non esauriscono le molte altre vibrazioni, dai
tremiti più sottili a quelli più intensi.
Voglio ora indicarvi una circostanza di grande importanza: anche sotto l’impatto di queste
correnti cosmiche la volontà umana ha un valore decisivo. Chi non vuole ammettere queste correnti
sperimenta una reazione molto leggera, mentre l’accoglimento volontario ne accelera notevolmente
gli effetti. Esiste poi, naturalmente, anche un terzo caso — allorché il legame con la Gerarchia è
stabile e cosciente: allora sia per l’Emissario che per il ricevente è facile ottenere i risultati migliori.
Non senza motivo attiro la vostra attenzione su questa energia che facilita il mutuo scambio. Ciò vi
aiuterà a risparmiare energia, il che è molto importante, specie ora che molte correnti sono confuse
e intrecciate.
È facile ricordare certi episodi, allorché, proprio durante l’intervento di correnti benefiche, il
destinatario badava a ripetere con insistenza: “Sento il letto che si scuote, certo è un terremoto”.
Tali dinieghi, frutto di leggerezza, sovente riducono l’effetto delle energie più potenti.
Che le guarigioni operate dal fuoco costringano gli uomini a pensare a Coloro che applicano le
loro forze migliori a beneficio del genere umano.
4 — Nel Mondo del Fuoco non esistono ombre. Non è cosa difficile da immaginare, poiché
anche sulla Terra è possibile ottenerlo, disponendo adeguatamente le fonti di luce. La luminosità di
tutte le parti del Mondo del Fuoco produce uno splendore continuo. Del pari, la coscienza è sempre
desta, poiché il sonno non vi esiste. Una simile tensione diventa possibile quando il fuoco interiore
corrisponde perfettamente a quello cosmico, ma in stato di totale armonia non si avverte tensione.
È giusto chiamare musica delle sfere il Canto del Fuoco. Le vibrazioni ignee non sono forse
concordanti? E quelle risonanze non sono forse nutrite di radiazioni? Perciò, quando chiamate Agni
il “Custode delle Porte” e realizzate l’ineffabile legame, anche voi risuonate. Perfino qui, nel mondo
fisico, è possibile risuonare, non fosse che per un solo istante, e allora tutte le abitudini terrene
cadono e si perdono. Dunque occorre affermare nel cuore lo scintillio del Mondo del Fuoco.
Possano le abitudini mondane lasciare il posto alla Verità del Fuoco.
5 — Ricordiamo il mito sull’Origine delle Montagne. Quando il Creatore Planetario era intento a
formare la Terra, si occupava molto delle pianure, luoghi fertili che avrebbero sostentato l’uomo
con le pacifiche attività dei campi. Ma la Madre del Mondo così disse: “È vero, gli uomini
troveranno pane e commerci nelle pianure, ma quando l’oro avrà inquinato le pianure, dove
andranno a ritemprare le forze i puri di spirito? Da loro le ali, o catene di montagne, che possano
liberarsi dall’oro”. E il Creatore rispose: “È troppo presto per le ali, che sarebbero per l’uomo causa
di morte e di rovina. Ma darò loro le montagne. Qualcuno ne avrà paura, ma per altri saranno la
salvezza”. Così esistono due specie di uomini — gli uomini delle pianure e gli uomini delle
montagne.
Oggi è bene ricordare questi miti, che prevedevano l’inquinamento del mondo. Perché gli uomini
indagano così poco il chimismo dell’aria? Anche semplici apparati fisici bastano per registrare il
condensarsi di sostanze dannose. Certo sono correnti che non sempre si riesce a identificare, così
come non sempre si riesce a fotografare fenomeni del Mondo Sottile, ma con un po’ di pazienza si
noteranno molte cose. Il Mondo del Fuoco non è facile da osservare con mezzi terreni.
6 — Ricordiamo il mito sulla “Nascita del Fulmine”. La Madre del Mondo disse al Creatore:
“Quando la Terra sarà avvolta con i veli oscuri della malizia, come la raggiungeranno le gocce
salutari della Beatitudine?”. E il Creatore rispose: “Si possono lanciare Torrenti di Fuoco capaci di
trapassare anche le tenebre più dense”. Disse la Madre del Mondo: “Certo le scintille di Fuoco del
Tuo Spirito possono dare salvezza, ma chi saprà raccoglierle e custodirle per l’uso opportuno?”.
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Rispose il Creatore: “Gli alberi e le erbe custodiranno le Mie scintille, e quando cadono le foglie
resta il deodara, con le sue sorelle, a preservare per tutto l’anno gli accumuli del Fuoco”. In miti
come questi si trasmette il legame col Mondo Superiore. In tutti i paesi si è inculcata la premura
sollecita per l’umanità e per tutte le creature. Così gli antichi sacerdoti vigilavano con scrupolo sulla
corretta distribuzione del Fuoco creativo.
L’uomo moderno incrocia frutti e piante senza adeguato controllo, mentre bisognerebbe
verificare, con lunghi esperimenti, il modo migliore per conservare la sostanza ignea. Non è lecito
interferire alla leggera con la creatività della Natura. I consigli migliori vengono dal Mondo del
Fuoco, ma è una Benedizione che deve essere cercata.
7 — Ora non vi stupite più che la Battaglia duri tanto, poiché l’espandersi della coscienza allarga
i confini dell’essere. Sarebbe invero stolto pensare che Colui che osò rivoltarsi contro la Luce sia un
debole. Bisogna rendersi conto che le Forze della Luce si trattengono dall’annientare il nemico non
per debolezza, ma perché non vogliono scardinare prima del tempo l’equilibrio del pianeta. Pochi
comprendono che il potere del Creatore del pianeta tiene nel debito conto le condizioni fisiche. Ma
già si scorge che le vibrazioni armoniche sono state turbate e che il mondo è scosso da convulsioni
di caldo e di freddo. Perciò consiglio di preservare l’equilibrio dello spirito. La presenza dello
spirito è necessaria soprattutto là dove le fondazioni vacillano.
Perfino in certi libri popolari si legge dei mutamenti del clima, dei cambiamenti intervenuti
nell’assetto dei continenti e delle correnti. Per quanto essi sembrino molto imprecisi, resta il fatto
che la scienza dei Luminari è esatta. Non crediate che le profezie siano erronee, poiché vengono dal
Mondo del Fuoco.
8 — L’Agni Yoga richiede una notevole capacità di risorse. Non lo si esercita per mezzo di
discipline fisico-meccaniche, quali intervengono, in vario grado, in altri Yoga. L’elemento del
Fuoco sembra andare soggetto alle leggi fisiche non meno degli altri elementi. Ma l’essenza di Agni
obbedisce a leggi così sottili da essere fisicamente inesprimibile. Perciò occorre applicare tutte le
proprie migliori risorse per seguire i segni del fuoco. Ciò spiega perché sovente la Gerarchia invia
segni di fuoco, che però gli uomini non tentano neppure di percepire né di applicare. La legge del
Fuoco è alla base stessa della vita umana. La concezione, la nascita e qualsiasi atto pertinente ad
Agni non suscitano meraviglia per le opere manifeste dell’Ineffabile. Si vaga senza meta attorno
alle costruzioni meccaniche, ma avanzare nel futuro è possibile solo se si realizza Agni. Quando
interi continenti stanno morendo, dove trovare altre dimore senza una nuova energia? Bisogna
preparare la coscienza spirituale per i grandi cataclismi terreni, per quanto possibile; ma se gli
uomini affronteranno l’ultima dipartita ancora appestati dall’odio oscuro del passato, saranno come
polveriere. Rivolgetevi dunque ad Agni con le vostre risorse migliori.
9 — Non sarà inutile indicare agli uomini che sono stati negligenti nel pensare con fermezza al
futuro. Già abbiamo ricordato il mito dell’Oro, che parlava del tempo in cui il pensiero dell’Oro
avrebbe culminato, indicando l’avvento dell’epoca del Fuoco, antipodo dell’Oro. Sovente gli
uomini leggono del fuoco che distruggerà il pianeta. Già duemila anni fa si annunciò che sarà il
Fuoco a distruggere la Terra. E da molti millenni i Patriarchi hanno ammonito l’umanità del
pericolo del fuoco. Ma la scienza non è riuscita a vedere i molti segni. Nessuno è disposto a pensare
in misura planetaria. Perciò Noi prendiamo la parola, prima di quel tempo tremendo. Non è detto
che si possa ancora sfuggire all’ultima ora. Il soccorso può essere esteso, ma l’odio non serve a
guarire.
10 — Fate attenzione ai cosiddetti stati transitori dell’organismo. Lo stato fra la veglia e il sonno
offre un notevole campo di indagini. Si può notare come nel pensiero terreno s’intromettano
frammenti di pensiero di ordine diverso, le cose sembrano vibrare e le percezioni fisiche mutano.
Pochi vogliono ammettere che questo differente tipo di percezione sia il pensiero del Mondo Sottile
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e perfino del Mondo del Fuoco. Quando il mondo manifesto scompare, ci si desta alla voce del
Mondo Sottile. Fra i vari stati transitori si notano i lampi dei Mondi Superiori. Quindi si dovrebbero
osservare con attenzione certe speciali risonanze. È bene non farsi assorbire da simili fenomeni
quando si è nello stato fisico, perché l’equilibrio è ciò che più importa, ma il ricettacolo di una
coscienza espansa deve saper accogliere le manifestazioni di tutti e tre i mondi. Solo così vi
preparate a comprendere il pensiero igneo. Il fuoco, quale elemento visibile, sovente ostacola la
realizzazione del pensiero igneo, ma la manifestazione di Agni è ben più di un fiammifero. Eppure
ogni fenomeno igneo si ripercuote soprattutto sui processi mentali. Intanto osservate la genesi del
Fuoco visibile — quell’energia luminosa ruota a spirale, sì che perfino in una fiammella si può
assistere all’intervento di un’energia esterna. Quando il Fuoco interno si fonde con quello esterno, si
può dire di risuonare in bellezza.
11 — Vi sono ciechi che sentono la presenza del fuoco dal suono, anziché dalla luce. Alcuni
preferiscono perfino conoscerlo dal suono piuttosto che dal calore. Esperimenti istruttivi si possono
compiere, oltre che sui ciechi, anche su persone accuratamente bendate. Essere bendati però può
ostacolare la capacità percettiva generale, pertanto le testimonianze dei ciechi sono più convincenti,
anche perché di solito il loro udito è migliore. Essi possono perfino testimoniare che anche la
fiamma di una candela risuona. L’uomo ha per molti versi raffinato i propri sensi, ma la privazione
fisica di un senso aguzza gli altri. Chi è in grado di vedere, sente il canto del fuoco in una stufa, in
un falò, in un’esplosione, in altre parole nelle manifestazioni più grossolane. Inoltre è raro che gli
uomini sappiano distinguere il suono del fuoco dal rumore proprio del combustibile. Tuttavia è
possibile ascoltare il suono del fuoco.
Gli antichi Cinesi cercarono di riprodurre il suono del fuoco sui loro strumenti a corda.
L’Imperatore del Fuoco doveva essere accompagnato, nel suo tempio, da un suono igneo. Così
come il Governatore delle Acque doveva essere accompagnato dal suono di strumenti di cristallo.
Certo sono raffinatezze ormai dimenticate, ma testimoniano una grande acutezza di osservazione
dei suoni della Natura. È utile poi ricordare simili culti basati sulle vibrazioni più sottili. In verità la
finezza del Fuoco non sarà rivelata dal freddo raziocinio, ma dal fremito del cuore. E alla base
bisognerà porre non il semplice culto del fuoco, ma la venerazione di Agni, quale legame iniziale
col Mondo Superiore.
12 — Vi rendete conto di qual è la Nostra tensione, quando il cervello è come un fuoco che
divampa. Ma i Nostri avversari dipendono dai limiti delle possibilità fisiche. Proprio per questo
bisogna opporsi a loro con tutta la pazienza. In verità, ben rari sono quei santi che non furono afflitti
da dolori speciali. Molte volte anch’essi non riuscirono a capire perché mai dovessero soffrire tali
pene, ma la tensione del fuoco è inevitabile allorché si segue la via più breve. Come potrebbe essere
altrimenti se i piedi calcano la Terra, mentre la testa è già nel Mondo del Fuoco!
13 — È bene osservare non solo la Nostra Fratellanza, ma anche la Fratellanza Nera. Sarebbe
erroneo minimizzare la potenza delle forze oscure. Molto spesso le loro vittorie sono dovute proprio
a tale negligenza. Assai sovente gli uomini dicono: “Non vale la pena pensarci, non ne sono degni”.
Ma bisogna pensare a tutto ciò che esiste. Se è legittimo proteggersi dai ladri e dagli assassini, tanto
più lo è difendersi dagli assassini dello spirito. Bisogna valutarne bene le forze per meglio
resistervi. Ur. non ebbe paura di visitare gli oscuri. Ne vide molti di diversi gradi, ed ebbe l’ardire di
parlar loro. Esiste invero un livello tale di coraggio che riduce al silenzio anche il potere delle
tenebre. Certo è impossibile convincere gli oscuri, ma si possono paralizzare e indebolire
considerevolmente. Perciò è importante opporsi attivamente alle tenebre. Dalla polvere non nasce
che polvere. Se si vuol tenere pulita la casa, si devono usare scope di varia natura, e se vi si scopre
uno scorpione, lo si espelle all’istante.
Ur. assistette a un convegno disciplinato degli oscuri, e da simili riunioni molte assemblee umane
avrebbero molto da apprendere. Ur. parlò a buon diritto, come Nostra Messaggera, e in tale
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affermazione è insito un grande potere. Non si devono trattenere le forze quando lo spirito conosce
le proprie armi. Gli oscuri discutono molto, specie quando si rendono conto che gli eventi non
vanno come vorrebbe il loro padrone. Sono le Forze della Luce che impediscono loro di
distruggervi. Sembrerebbe facile annientare la gente pacifica, ma sopra tutte le risorse delle tenebre
sta sempre il potere dello spirito. Ur. disse loro, giustamente: “A voi Satana pare invincibile, ma io
testimonio la sua sconfitta davanti a voi tutti”. È dunque bene conoscere sia le intenzioni degli
oscuri che il Nostro Potere.
Ma quelli che pensano che i sogni e le visioni sono solo effetti di indigestione, dormono beati fra
i segni più preziosi della realtà. Solo chi sa qual è la forza del suo nemico può sperare nella vittoria.
Che disciplina e che unione bisogna possedere per sbaragliare assemblee potenti come quelle!
Occorre raccogliere tutto il coraggio dello spirito per rimuovere una volta per sempre le cose
meschine.
14 — Nello stesso momento in cui qualcuno sacrifica la sua anima per il bene del Mondo, un
altro siede sull’acqua. Mentre il primo offre il suo cuore per la salvezza dei suoi fratelli, l’altro si
dibatte fra i fenomeni del Mondo Sottile. I santi del Grande Servizio non si occupano di psichismo,
poiché sono sempre impegnati in spirito per la Gerarchia, e il loro cuore freme per l’angoscia del
Mondo. Lo psichismo è una finestra aperta sul Mondo Sottile, ma il Maestro avverte il discepolo:
“Non voltarti troppo spesso verso quella finestra, leggi invece il libro della vita”.
Lo psichismo è sovente causa di debolezza, mentre il Grande Servizio è saldo nella conoscenzadiretta. Perciò Noi vi poniamo in guardia contro lo psichismo, esortandovi a non guardare indietro
senza un preciso scopo per il futuro. I soggetti psichici spiritualmente deboli sono spesso un
boccone prelibato per i Satanisti.
Invero nel Grande Servizio c’è un senso di grande responsabilità. Ma è un calice cui bisogna
abituarsi, poiché la via più breve non esiste se non lo si vuota. Il cuore che aspira alla Gerarchia
sente quanto è necessario e salutare il Calice dell’Offerta. C’è chi si limita a deriderlo e denigrarlo,
ma per altri è un tesoro prezioso. È Nostro fervido desiderio che si sviluppi l’autentica conoscenzadiretta.
15 — Nulla tanto allontana dal sentiero quanto il rifiuto della conoscenza-diretta. Ma la
conoscenza-diretta comincia con la devozione alla Gerarchia. Solo la vera devozione impedisce di
corrompere la conoscenza-diretta con l’egoismo personale. Solo la devozione insegna a non
distorcere le Indicazioni del Maestro. Solo la devozione aiuta a trovare nuove forze. Non mi
stancherò di parlare della vera devozione, poiché spesso gli uomini sostituiscono questo concetto
con il fanatismo più ignobile. Così è prescritto nel Mondo del Fuoco.
16 — Come in Cielo, così in Terra. In verità, uno solo è il principio dell’Essere che pervade tutta
l’esistenza. È proprio questo principio che dovrebbe aiutare l’umanità a comprendere la Gerarchia
dell’Infinito. Chi allora metterà in dubbio che un qualsiasi oggetto esprime la volontà di qualcuno?
Senza volontà non è possibile produrre alcun oggetto terreno, né muovere nulla. Così è in Terra, e
così è nel Mondo Superiore. Se l’esistenza del pianeta, quale fortezza terrena, richiede un impulso
di volontà, è comprensibile che sia lo stesso anche per interi sistemi di corpi celesti. Una coscienza
espansa capirà certo più agevolmente una simile volontà. Ma anche l’ordinaria volontà umana vale
come esempio di microcosmo. Senza scendere in calcoli astrusi, se si assume come valore unitario
la volontà umana nella sua massima tensione, ci si può fare un’idea della forza d’impulso della
volontà planetaria. C’è poi da perdersi in numeri enormi, se si calcola l’impulso di volontà di un
sistema intero. Un tale problema introdurrebbe alla grandiosità dell’Ineffabile. È utile dunque
osservare il potere della volontà, quando il pensiero pone in moto questa energia cosmica. La
dimora di Agni è la fornace del Potere cosmico. Non lasciatevi travolgere dalle innumerevoli cifre
nei calcoli della Magnitudine. I numeri esprimono semplicemente ciò di cui si è consci, ma il cuore
ardente, senza ricorrere a colcoli, si lancia con tutte le forze ad assimilare la Grandezza, dove le
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parole non valgono.
17 — Il ritmo è il progenitore della cooperazione. Fin dalla più remota antichità gli uomini
hanno capito l’importanza del canto ritmico corale, dei moti musicali; in tal modo la coscienza ha
accumulato esperienza sulla forza motrice del lavoro collettivo. Da molto tempo si sa che il ritmo
accende fuochi collettivi e serve a evitare l’irritazione e la discordia. Esso afferma l’identità
dell’aspirazione, pertanto la musica è segno di unità di fronte all’opera in comune. Purtroppo la
musica moderna difetta molto spesso di ritmo. Forse ciò da inizio a molte ulcere spirituali, e del
resto tutta la questione dell’armonia è insolitamente complicata. La mancanza di ritmo significa
disunione, ma un ritmo ossessivo intorpidisce. È dunque solo una coscienza ardente quella che
suggerisce di raffinare il ritmo. Per quanto si rifletta sulle cose più diverse, si finisce sempre per
tornare alla comprensione del fuoco. La dimora di Agni è rivelata non dal ragionamento, ma
dall’armonia del ritmo, così come a volte un vaso sigillato si apre non con la forza, ma col ritmo.
Solo il vero ritmo conduce avanti e impedisce i ritardi. E sappiamo quant’è nocivo l’effetto del
ritardo, sia nel moto sia nello spirito. È inammissibile avere un ritmo irregolare, a volte più rapido, a
volte più lento: così facendo si sciupa inutilmente moltissima energia. Chi ha cominciato ad
avanzare secondo un ritmo infuocato, non torna sui suoi passi. È proprio questo ritmo che lo
protegge da ripensamenti penosi e lo guida avanti in spirito. Non limitate dunque la potenza del
ritmo ai soli moti esteriori, introducetelo anche nella vita spirituale.
18 — A volte si sente come un canto, nell’intimo, che non è mai disarmonico. È il caso di
rallegrarsi quando tali vibrazioni stimolano l’essere: hanno in sé il primo inizio del conseguimento.
19 — Le grandi calure non si devono soltanto a cause fisiche, ma anche a un condensato chimico
che si è raccolto attorno al pianeta — precursore dell’Epoca del Fuoco. Gli uomini non si avvedono
di segni come questo, eppure è soprattutto l’uomo stesso che potrebbe migliorare la situazione. La
malizia, infatti, condensa uno stato chimico grave e pesante. Ma gli uomini non vogliono credere
che il loro laboratorio interiore abbia rilevanza cosmica; pensano a molte cose senza valore e non
riflettono sulla loro propria importanza e responsabilità. Naturalmente queste calure chimiche sono
per ora solo temporanee, e saranno sostituite dal freddo. Figuratevi cosa va preparandosi l’uomo fra
un quarto di secolo! Ma c’è ancora il tempo per pensarci e risanare l’atmosfera.
20 — Molti motivi sospingono l’uomo a temere il Mondo Sottile e le sue radiazioni luminose.
Nel proprio intimo egli sente che nel Mondo Sottile ogni proposito è accompagnato da una
radiazione palese, ma l’uomo non vede le sue proprie emissioni. Se fosse ben certo della buona
qualità dei propri pensieri, non avrebbe paura di nulla. Ma la maggioranza pensa in modo assai
tortuoso, e dunque l’uomo, anche per l’abitudine terrena di dubitare, si allontana molto dai veri
principi del pensiero. Perciò tanto insisto sulla necessità di pensare con chiarezza. Si dovrebbe
essere così certi della qualità del proprio pensiero da non doversi mai vergognare, neppure per un
istante, per la luce che si emana. La salda aspirazione verso il bene, affermata dal cuore, moltiplica
quelle belle luci. Inoltre, per la loro essenza, quelle luci sono purificanti dello spazio. Nel Mondo
Sottile tali benefiche radiazioni sono come un sorriso che tutto abbraccia e contribuiscono alla gioia
generale. Affermatevi dunque nel bene, e che il vostro pensiero sia tale da non dovervi mai
vergognare davanti a nessuno. Non crediate che queste parole siano una semplice astrazione. Il
Mondo Sottile le convalida. Molti abitanti del Mondo Sottile si rammaricano che nessuno in Terra
abbia loro parlato di quelle palesi radiazioni, che dovrebbero essere belle.
21 — A molti piacerebbe imparare come si entra nel Mondo Sottile, ma non sanno come
chiederlo senza sembrare ridicoli. Che dunque gli Scritti circolino per tutto il mondo, e che vengano
letti, anche se di nascosto. Lasciate che siano derisi di giorno e studiati di notte. Sono errori
perdonabili, poiché nessuno ha dato a queste persone una semplice formula di guida. Li si è
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spaventati, se ne è intorpidita la coscienza, li si è estraniati dalla Verità, e nessuno li ha mai
indirizzati a quegli splendidi passi che portano sulle Vette dell’Esistenza. Senza voler rimproverare,
è indiscutibile che ultimamente c’è davvero molta confusione nel mondo. Certo l’esistenza del
Mondo Sottile è ora una convinzione un poco più salda nella coscienza, ma gli uomini non sanno
ancora come trattare questi fatti, né come riconciliarli alla vita quotidiana. Così tentano di passare
sotto silenzio ciò che pure si auto-proclama ad alta voce.
Così, mattina e sera, abituatevi a pensare al passaggio in quel Mondo di Bellezza. Che sia
veramente Bello per voi.
22 — Raj-Agni — questo è il nome di quel Fuoco che chiamate entusiasmo. È davvero un Fuoco
bello e potente, che purifica tutto l’ambiente circostante. Il pensiero costruttivo è alimentato da
questo Fuoco. Nella luce argentata del Fuoco di Raj-Agni fiorisce il pensiero della magnanimità. Il
soccorso al prossimo sgorga dalla stessa fonte. Per le ali radianti di Raj-Agni non ci sono confini né
demarcazioni. Non crediate che questo fuoco possa accendersi in un cuore malvagio. Si deve
sviluppare in se stessi la capacità di suscitare la fonte di tale elevazione: dapprima ci si prepara
offrendo con fermezza il cuore al grande Servizio, poi riflettendo che la gloria delle opere compiute
non è propria, ma appartiene alla Gerarchia della Luce. Allora diviene possibile elevarsi, sostenuti
dall’infinità della Gerarchia, e compiere i conseguimenti eroici che tutti i mondi attendono. RajAgni dunque non si accende a proprio beneficio, ma per il grande Servizio. Rendetevi conto che il
Mondo del Fuoco non può sussistere senza questa Fiamma.
23 — Durante i voli a grandi altezze si compiono svariati esperimenti. Forse i ricercatori
avvertono, nel profondo dell’essere, che alle alte quote è possibile ottenere molte informazioni
volute. Ma a tal fine si dovrebbero fornire, oltre che di strumenti fisici, anche di energia psichica;
solo in tal caso quegli esperimenti possono davvero aprire la via a nuove concezioni. È
indispensabile che chi studia le alte quote e le profondità si sottoponga a una preparazione psichica.
Solo il combinarsi delle due tecniche aggiungerà un significato speciale anche all’aspetto fisico del
lavoro.
24 — Fate bene a lasciare che gli uomini decidano da sé. È giusto indicare una direzione utile,
ma qualunque imposizione è contro la legge. Soprattutto non si dovrebbe forzare l’accensione dei
Fuochi. Solo mediante il proprio cuore si perviene al Mondo del Fuoco. Nessuno è mai stato
condotto nel Regno del Fuoco con la forza. Di solito gli uomini non vedono dove comincia la
violenza. Alcuni ricorrono alla violenza, altri la cercano — entrambe sono azioni avverse alla natura
del Fuoco.
25 — Osservate la densificazione dell’atmosfera. Questi strati densi inferiori sono anormali. In
verità la crosta del pianeta sta morendo, perché privata degli Influssi benefici. È urgente ripristinare
uno stato di purezza.
26 — Si possono osservare diverse specie di uomini, e distinguerli secondo la loro natura. Certi
non pensano mai al futuro, come se volessero realizzare tutto il loro compito in quella loro stessa
vita terrena. Altri si lanciano avanti con ogni risorsa dello spirito, e la vita del mondo non
rappresenta per loro alcuna conclusione; anche quando non sono molto raffinati, essi percepiscono
con il cuore che tutto li attende. Questi ultimi sono quelli da frequentare poiché, nonostante gli
errori, continueranno a lottare per il futuro, e quindi appartengono già alla Verità. Voi sapete che
Agni vive nel cuore di chi ama il futuro. Anche se in loro Agni ancora non si manifesta, la sua
potenzialità è inesauribile. E abbiate compassione per chi non è attratto dal futuro, come per un
malato: invero la sua aura non è luminosa, essendo priva della radiazione di Materia Lucida. Molti
sono coloro che si sono causati una tale privazione, che neppure riescono a esprimersi mediante la
sostanza opaca dei nervi. Come l’imperil blocca il fluire della sostanza ignea, così il pensiero
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limitato rende torbida quella preziosa sostanza. Ma la suggestione ipnotica potrebbe risanare queste
affezioni.
27 — È possibile influire sulle piante, come già si è mostrato, ma ci vuole una buona dose di
pazienza, poiché basta una qualunque corrente atmosferica per interferire nella trasmissione
dell’energia ignea. Come pensare, allora, che le proprietà chimiche del cosmo non abbiano effetto
alcuno sull’organismo umano! Si è osservato perfino, giustamente, che anche il profumo dei fiori
cambia con la pressione delle correnti cosmiche. Non stupitevi se tutta la Natura reagisce a ciò che
l’uomo non vuole notare. Il raffinamento della coscienza dipende soprattutto dall’attenzione posta
all’ambiente.
28 — Le salamandre, in quanto entità del fuoco inferiore, non possono essere molto luminose.
Quando vi mostrai una salamandra volevo darvi un’idea delle creature degli abissi del fuoco. Già vi
avevo mostrato entità sotterranee e delle profondità marine, ma bisogna conoscere anche le
immensità del Fuoco. Si comprende meglio tutta la diversità delle creature ignee quando si
conoscono non solo le Supreme, ma anche le infime.
29 — In verità è possibile operare sulla milza. Dal punto di vista fisico l’organismo umano può
per qualche tempo vivere senza milza, ma si tratta comunque di una soluzione meramente fisica.
Finora nessuno pensa alle conseguenze che si ripercuotono sul corpo eterico. Ma quell’organo, che
è connesso al corpo sottile, deve essere protetto con grande cura, e non distrutto. Lo stesso dicasi
per l’asportazione dell’appendice; il paziente non solo resta in vita, ma acquista peso, eppure una
delle principali funzioni dell’energia psichica ne resta sconvolta. L’appendice, infatti, assorbe gli
elementi psichici presenti nel cibo. C’è chi sopravvive anche senza questi elementi, ma perché
privare l’organismo di tale ausilio? È chiaro che tutte le operazioni chirurgiche che si compiono sul
cuore dimostrano quanto siano lontani i medici dalla questione psichica. Pertanto è necessario
evitare qualsiasi intervento fisico, se non si provvedono le cure opportune per il corpo sottile.
Qualora l’operazione sia inevitabile bisogna accompagnarla con adeguata opera di suggestione, in
modo che le parti del corpo sottile assumano la posizione opportuna. È con la mente che si deve
stabilire il contatto col corpo sottile. Se il pensiero afferma, per suggestione, l’auto-protezione del
fuoco, si scansa una moltitudine di spiacevoli conseguenze. L’auto-protezione è specialmente
indispensabile contro ogni sorta d’infezioni. Se durante un intervento chirurgico s’imponessero, per
suggestione, i processi necessari, l’aiuto fornito al corpo sottile renderebbe assai più agevole l’esito
sperato. Con la suggestione si possono regolare tutte le funzioni dell’organismo, ma se manca
questa assistenza è straziante vedere la mutilazione dei corpi sottili.
I chirurghi dell’antica Cina, prima d’intervenire, erano soliti far sì che il corpo sottile del
paziente si dissociasse dal fisico, e lo suggestionavano spiegandogli come riadattarsi all’organo.
Non siano dunque soltanto le condizioni fisiche quelle da prendere in considerazione.
30 — C’è chi pensa: “Com’è facile per i Signori, che hanno superato le sfere delle fatiche
terrene!”. Ma chiunque lo dica dimostra di non avere idea della vastità del reale. Come in Terra,
così in Cielo, precisamente. È vero che i fardelli terreni vengono meno, ma altri incomparabili
doveri cosmici ne prendono il posto. In verità, se in Terra è difficile, tanto più lo è in Cielo. Non
teniamo conto del periodo di Devachan, allorché l’illusione nasconde il lavoro che attende. Ma la
lotta contro il caos non può essere agevole. Voi soffrite per l’oscurità e il caos. In ogni livello è
difficile, a causa dei molti aspetti delle tenebre e dello stesso caos. E, per vostra fortuna, voi sentite
solo gli attacchi del caos, ma senza vederne le mosse oscure. Certo è difficile la vita per l’uomo,
per la sua ignoranza e perché è servile di fronte alle tenebre. Ma è ancora più difficile quando si
scorgono i moti delle masse di materia che sprofondano nel caos. Quando il fuoco sotterraneo,
distruttivo, tenta di sfondare prima del tempo la crosta terrestre, o quando strati di gas avvelenano
lo spazio, le difficoltà superano ogni immaginazione terrena. Oggi, per capire le difficoltà non
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servono gravami, ma solo raffronti. Gli ignoranti infatti credono che cantare inni e suonare l’arpa
sia il destino degli Abitanti Celesti. Occorre dissipare questo errore. In nessun luogo si legge che le
difficoltà esistono solo sulla Terra; ma bisogna dire, per raffronto: se qui i diavoli disturbano, là è
Satana stesso che minaccia l’Arcangelo. Ecco com’è da intendere l’azione e la battaglia incessante
contro il caos. Bisogna accettarla come l’unico sentiero e giungere ad amarla come segno della
fiducia accordata dal Creatore.
31 — Dovete abituarvi al fatto che tutti i Nostri messaggi sono qualcosa di indispensabile.
Fossero di una sola parola, o persino di una sola lettera dell’alfabeto, se sono inviati è perché sono
necessari. Gli uomini stessi sovente danno un comando con una sola parola, e spesso l’associano a
qualcosa di durevole. Così anche dalla Torre di Guardia è frequente che si mandi una sola lettera
dell’alfabeto.
32 — L’uragano non nasce già impetuoso. Quando si genera nella tensione Noi vediamo i
lampi: così percepiamo il formarsi dei turbini. Che passino inosservati a chi non vuole vederli. Il
destino può anche scorrere come un fiume sotterraneo, ma i segni circostanti non sono senza
conseguenze. Ciò che deve essere sia.
33 — Imparate a incoraggiare chi è spiritualmente orientato. Costui in verità non compie azioni
eroiche perché incoraggiato, ma ha tuttavia bisogno di mantenere il suo orientamento spirituale. Chi
comanda non deve solo saper rimproverare, ma deve anche capire il bene dell’incoraggiamento.
Questa è la cosa più difficile, ma è bene quando il comandante sa ciò che occorre a ciascuno perché
fioriscano i suoi “loti”. Se anche gli eremiti fossero numerosi, la loro benefica tensione non
produrrebbe la massima misura di energia, quando le forze ambientali sono ostili. Perciò rafforzate
l’impegno del cuore a capire ciò che è davvero il meglio.
34 — Una madre parlava talvolta al figlio del significato della Beatitudine suprema, e
dell’eterno legame con le Forze superiori. Un giorno il ragazzo, mentre osservava intento un piccolo
uccello sul davanzale, mormorò alla madre: “Anche lui sorveglia che io non dica qualcosa di
male!”. Così si comincia a pensare a quel grande legame.
35 — Lo studioso non ha ragione di pensare che la sostanza emanata dalla punta delle dita sia
solo velenosa: essa dipende esclusivamente dallo stato spirituale. L’imperil di un ricercatore che sia
nervoso, naturalmente, lascia sedimi tossici, se egli non bada alla condizione spirituale del proprio
organismo. Allo scienziato che sapesse discernere le differenze fra varie condizioni nervose si
schiuderebbero possibilità incomparabili. Infatti persino la fosforescenza emessa dalle punte delle
dita è variabile; e tutte le radiazioni dipendono dalle proprietà chimiche.
36 — Dopo il prossimo cataclisma il genere umano imboccherà la via della cooperazione. Ma
figuratevi cosa dovranno sopportare due vicini ostili per imparare a pensare in termini di bene
reciproco: le disgrazie dell’uno sono state le gioie dell’altro. Ciò vuol dire che dovranno soffrire
entrambi. Le malizie degli oscuri serviranno da protezione ai più astuti. È ben difficile instaurare
condizioni di giustizia senza prendere in esame i moventi.
37 — La manifestazione di stanotte aveva due significati. Per prima cosa ha mostrato fino a che
punto i pensieri si realizzano nel Mondo Sottile, se la coscienza è espansa: bastò pensare a un
aumento di statura per causare subito una crescita del corpo sottile. Ciò però non è benefico per il
corpo fisico, quindi fu necessaria una forte reazione per riadattare il corpo sottile. È una reazione
rara questa, e altrettanto rara è una simile manifestazione del corpo sottile, perciò sarebbe bene
prenderne nota. Ciò dimostra che nel Mondo Sottile i pensieri si realizzano. È difficile rendersi
conto della creatività del pensiero nella condizione terrena, ma un certo grado di sviluppo permette
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di percepire la coscienza sottile e persino trasmetterla al cervello fisico. Questo riassetto interessa
certi centri, per così dire, ed è una specie di massaggio che riporta i due corpi in uno stato
coordinato.
Inoltre si possono osservare molti fenomeni importanti. Naturalmente, il rientro del corpo sottile
provoca una certa esalazione, e dalla sua ampiezza si può giudicare la velocità di ritorno del corpo
sottile. Se l’espirazione è netta e marcata significa che il volo è stato rapido, ma in tal caso di solito
si prova un senso di fatica.
Avete anche correttamente notato le conseguenze provocate da un miglioramento delle correnti.
Ma anche queste osservazioni sono possibili solo a una coscienza già raffinata. Si possono
escogitare molti pretesti per non dover notare la corrente superiore, ma la coscienza progredita in tal
caso emette gratitudine nello spazio. Grande è in verità l’effetto di ogni espressione di gratitudine!
L’uomo deve riconoscere questa legge come legame vivente con i Mondi Superiori.
38 — Ogni messaggio deve essere non solo benefico ma anche attraente. Vedete quanti sono i
giovani che non seguono le orme paterne o materne. A parte le questioni karmiche, è perché il
comportamento dei più anziani non li attrae. Lo stesso si vede nel campo religioso. La religione,
quale legame col Mondo Superiore, deve per prima cosa essere affascinante. La paura non è
attraente, la violenza è repellente, ma la stessa comprensione del Mondo Supremo deve essere
attraente. Tutto ciò che è del Supremo deve infondere gioia. Anche le menti deboli subiscono
l’influsso del Supremo. Per oscurare il Supremo si è costretti a commettere una catena d’azioni
ripugnanti; e chiunque le compia è sempre blasfemo. Chi offusca la somma Bellezza, è un servitore
delle tenebre. La soluzione non sta nei dogmi né nei simboli — anche i segni più belli possono
essere denigrati. Che nome dare poi a coloro che seducono i piccoli e li allontanano dalla Casa di
Dio? Chi discredita la preghiera rivolta all’Altissimo è un seduttore e un carceriere. Chi ha mai
detto che ci si debba rivolgere al padre e alla madre con le loro stesse parole? E così è per la
preghiera all’Altissimo: chi vorrà costringere il proprio cuore a cantare lodi in termini estranei? Chi
compone preghiere, inni, canti, li emana dal proprio cuore. Non si può impedire allo spirito di
prendere il volo con le proprie ali. Dove e come volerà chi è sprovvisto di ali? E coloro che
spezzano anche le piume più delicate, non ne sono forse responsabili? Se mai un canto è necessario,
è il canto del cuore, cui risponde tutto il creato. Tutte le cose si associano alle lodi dell’Altissimo.
Chi aiuta il prossimo a comporre lodi sempre più belle è un creatore del bene. Nessun dogma può
impedire di conversare con l’Altissimo: e quanto più lo si fa in bellezza, tanto più vicino ci si
accosta. Ma se ci occorre aiuto, basta dire semplicemente “Aiuto”. Però anche questa semplice
parola deve essere attraente.
Ai bigotti, di cui molto avete sentito, manca proprio questa capacità attrattiva: quanta oscurità e
quanta repulsione hanno seminato! C’è forse una lingua in cui non si possa pregare? La preghiera
dello spirito si esprime in tutti i linguaggi, così come fa il cuore, che canta solo se trova rispondenza
alla propria attrazione.
39 — Naturalmente udirete alcuni che lamentando l’inefficacia della preghiera, dicono: “A che
servono eremiti e monasteri, se il mondo affonda nella sciagura?”. Ma nessuno vuole pensare cosa
ne sarebbe del mondo senza la preghiera. Perciò bisogna porre fine alle bestemmie contro le azioni
dello spirito. Donde viene il senso di comunione con l’Altissimo, se non dalla preghiera? Quelli che
la condannano devono ricordare se mai il loro cuore ebbe fremiti di estasi. Furono le espressioni
dello spirito ad avvicinare la possibilità della vittoria. In verità bisogna custodire il ponte che porta
al Mondo Supremo.
40 — A parte il prestare energia, anche i fenomeni di vertigine e di assenza sono reazioni ignee.
Del pari, le epidemie nevralgiche e gli apparenti reumatismi non sono che attività indotte nei centri
ignei dalla pressione del Fuoco spaziale. Molto tempo dovrà passare prima che gli uomini si
decidano a studiare queste epidemie, nel segno del Fuoco. Di solito agli uomini piace dividere, e la
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sintesi è ardua per loro. Eppure è ora di prestare attenzione a tutti quei mali che cedono alla
suggestione. Bisogna aver chiara la causa che origina i dolori fisici, ma che scompare sotto
l’influenza della suggestione. Perché le sensazioni fisiche sono soggette agli influssi psichici? Si è
costretti a concludere che uno solo è l’elemento decisivo: il Fuoco, che pervade sia il dominio fisico
che quello psichico. Persino la meningite recede se curata per suggestione. Questo male che sembra
inguaribile arretra di fronte al potere del Fuoco. Certo la suggestione è soprattutto questione di
concentrare il fuoco. Chi è in grado di ottenere una tale reazione ignea, suscita una tensione negli
organi colpiti. Pertanto il potere della suggestione ipnotica deve essere sviluppato grandemente, e
sotto sorveglianza dello Stato. Qualcosa di simile a questo controllo veniva esercitato in Egitto sui
sacerdoti, che erano liberi di usare la suggestione, ma dovevano rendere conto del loro operato nelle
assemblee del tempio.
41 — Certi bambini hanno l’abitudine di rompere oggetti se lasciati a se stessi. A volte è un
piatto qualsiasi, ma altre volte con lo stesso gesto può andare distrutto un vaso prezioso. Perciò è
bene dirigere la propria mente all’essenziale e astenersi da tutte le azioni di poco conto. Il proposito
di infliggere un danno anche modesto è già criminoso. Ora che eventi decisivi si avvicinano, non
c’è tempo di occuparsi delle cose triviali. Ricordatelo, è in arrivo l’epoca più risolutiva.
42 — Non è affatto facile orientarsi al futuro. A dirla, è semplice: lasciar perdere il passato e
guardare all’avvenire. Semplice e bello, ma in che modo si disperdono i falò del passato, e dove si
trovano i fuochi per illuminare il futuro? Le conquiste dello spirito incitano a trovare questi confini
e misure. Ma come far rientrare l’azione eroica nella vita quotidiana? Per fortuna ogni cuore è una
borsa pronta a spendere per il conseguimento. Da sempre gli uomini si sono divisi in nomadi e
sedentari. I nomadi si muovevano spinti dalla ricerca del conseguimento, e non ebbero un luogo
loro proprio: ma per amore del futuro trovarono la forza di conseguire. Questo fervore del cuore è
inerente a qualunque vita umana. Fra i frutti delle conquiste eroiche sta appunto questa nobile
inquietudine, che conduce al futuro. Solo così si sfugge ai lacci del passato. Già vi ho detto di non
cercare ricordi nel Mondo Sottile: sono come ceppi al piede! Ma già in Terra bisogna imparare a
lottare per l’avvenire. Ciò non vuol dire che si debba ignorare il passato; anzi, tale conoscenza è
benedetta. Ma non restate bloccati nella polvere degli avi. Senza dimenticare, senza limitare,
avanzate dunque verso i nuovi Mondi. La libertà della coscienza partorisce gli eroi. La disciplina
dello spirito dona saggezza, e solo l’ignorante vede il futuro come un altro giaciglio. Meglio
pensare a muoversi e a volare.
43 — Si può gioire per il passaggio nel Mondo Superiore, e lo stesso vale per la transizione dei
prodotti dell’arte creativa. Anche la loro distruzione si traduce in un beneficio. C’è il martirio
umano, di piante, di animali, ma anche un martirio di oggetti. È dovunque evidente che il martirio è
la via veloce, e se ne trovano corrispondenze in tutti i regni di Natura. La via del martirio, fisico e
spirituale, è la più breve. Il martirio è chiamato Ponte di Fuoco. Ma durante la battaglia bisogna
sfruttare tutte le possibilità. Considerate in tal senso sia le grandi che le piccole circostanze.
44 — Io vi oriento al futuro anche per motivi di ordine fisico. Ricordate che nel Mondo Sottile si
percepisce non solo il caldo, ma anche il freddo. Di solito entrambe queste sensazioni non sono
inevitabili, e sono causate dal fatto che si sono portate con sé particelle fisiche, non ancora scartate.
L’impegno verso il futuro libera, meglio di ogni altra cosa, dalle scorie terrene. Potete così ancora
una volta convincervi che il pensiero porta con sé conseguenze puramente fisiche. Certo nel Mondo
Sottile è necessario liberarsi dalle sensazioni terrene, ma se sono presenti significa che ne restano
alcuni minacciosi frammenti che bloccano l’ascesa. Il Mondo Sottile, quando è in armonia, non
trasmette sensazioni terrene. In parole povere chi vi dimora non spreca energia alla ricerca di quelle
sensazioni che molto aggravano la condizione fisica. È bene preparare la coscienza a liberarsi di
ogni sorta di sopravvivenze inutili. Anche in Terra, davanti a certi ricordi, gli uomini esclamano:
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“Sono rosso dal caldo!”, oppure: “Che gelo nel cuore!”. Ma mentre sulla Terra un pensiero può
causare una tale reazione di natura fisica e sensoriale, nel Mondo Sottile ciò avviene con forza
molto maggiore. È solo il futuro che libera dal fardello delle sensazioni; non è poi così difficile
abituarsi a pensare al futuro, se già si è impegnati nella ricerca dell’Altissimo. Affermate quindi in
tutte le vostre azioni l’utilità di comprendere il futuro. Molti ricordi, rimpianti, offese e tante inutili
cose del passato annullano solo l’attrazione magnetica, già presente, esercitata dal futuro. Il
magnetismo del futuro è una grande forza motrice, e la si deve intendere come una realtà assoluta.
45 — In verità il ciclo di Aquarius è già operante e coesiste con la fine di Pisces. Di norma
l’inizio e la fine di un ciclo sono molto graduali, e così si afferma l’armonia del vero processo
evolutivo. Se infatti fra quei fattori speciali e originali esistessero linee di netta demarcazione, ne
nascerebbero cataclismi e distruzioni. Così com’è, Aquarius ha già considerevolmente mutato la
coscienza; un ulteriore incremento darebbe sfogo a una rivoluzione distruttiva, laddove occorre
invece costruire. Anche un occhio inesperto può vedere l’alterno influsso di Pisces e di Aquarius.
Ma bisogna impedire che l’umanità, del tutto impreparata in coscienza a questo fatto, si scateni in
rivolta.
46 — Il Mondo Fisico per essenza si oppone al Mondo Sottile, perché ogni condizione di caos
minaccia le costruzioni sottili. Un conflitto analogo esiste fra il Mondo Sottile e quello del Fuoco,
in quanto i sedimenti del primo non sono della natura del Fuoco. Pertanto qualsiasi pensiero igneo
incontra opposizioni sia nel Mondo Sottile che nel mondo terreno. Si supera questa condizione solo
con la tensione del fuoco, poiché il fuoco dello spirito è indispensabile per dissipare il caos e
trasmutarlo. Il Fuoco non agisce là dove la ragione cerca di dibattere con il caos. Il fuoco del cuore
invece penetra nel caos e lo trasmuta in una sostanza benefica. Il laboratorio del cuore è potente, e il
pensiero stesso deve essere purificato dal Fuoco.
47 — L’uso dell’energia psichica veniva indicato in modo diverso nelle varie Scuole. Alcune
proponevano di tenere l’energia in continua tensione, mentre altre preferivano interromperne la
corrente costringendo l’energia in uno stato inattivo. Se la coscienza è sviluppata questi due metodi
non differiscono nella loro essenza. In uno stato elevato l’energia riceve impulsi continui, e quando
sembra inattiva è solo perché opera sommersa nel profondo della coscienza. Questo apparente
contrasto si rivela durante la concentrazione interiore. Alcuni ritengono essenziale pronunciare certe
parole, altri riversano direttamente questa attività mentale nel ritmo del cuore. Entrambi i metodi
sono ugualmente validi, se lo spirito è già elevato. Ma durante l’ascesa dello spirito bisogna
mantenere costante il calore del cuore. Si devono evitare le scosse brusche, che sono inutili e
dannose. È possibile rendersi conto che il cuore può prestare continuo servizio alla Gerarchia. Con
ciò il cuore non perde la sua sensibilità verso tutti i problemi quotidiani. Questa combinazione di
contrasti non altera il ritmo del cuore. Attiro la vostra attenzione sulle principali condizioni della
vita di ogni giorno perché la Guida deve sempre saper mediare in ogni aspetto della vita.
48 — Alcuni potrebbero chiedere perché dico “Guida” e non “Governante”. C’è una grandissima
differenza fra loro. Il concetto di Governante presuppone il presente, il controllo esercitato su
qualcosa che già esiste, mentre la Guida manifesta il futuro nel vero senso della parola. La Guida
non riceve qualcosa di già costruito: conduce, e tutte le sue azioni sospingono avanti. Chi governa si
occupa di ciò che è già stato costruito e compiuto, mentre la Guida non ha mai a che fare con un
ordine già affermato, e ha il compito di condurre gli uomini sul Monte della Perfezione. Se il
fardello del Governante è grande, la responsabilità della Guida è anche maggiore, ed è per questo
che i Poteri supremi pongono il loro Altare là dove appaiono i segni della Guida. Proprio alla Guida
tocca discernere fra ipocrisia e sincerità. La virtù del cuore è ben diversa dal servilismo forzato, e la
Guida ha il potere di discernere questa qualità.
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Molti hanno letto come Davide interrogò i Poteri supremi; fece ricorso a quella Fonte per non
commettere inutili errori. Nella storia dei popoli sono frequenti gli esempi del genere, che tutti
conoscono. Non è necessario andare a cercare nei tempi remoti: questi indizi di Comunione e di
grande Servizio sono evidenti negli avvenimenti recenti. Ma come sapete per la Comunione elevata
occorre un cuore puro. Nulla d’impuro può partecipare a questa Comunione, perciò la Guida deve
avere per simbolo la purezza del cuore. La Guida porta il bene del popolo non solo nell’azione, ma
anche nei pensieri. Sa che gli è stato affidato di portare un calice ricolmo. Non lascia il suo sentiero
con inutile vagare, e non verserà una goccia del calice affidatogli. Dunque il concetto di Guida è un
segno del futuro.
49 — Una lettura efficace è accompagnata da scintille radianti. Il cuore non sa tacere alla gioia
dello spirito. E quei segni variano con la necessità.
50 — Pensate fino a che punto gli uomini hanno bisogno dell’idea della Guida: vogliono
qualcuno che gli sia da Garante davanti all’Altissimo. Sanno che è impossibile trovare il sentiero
senza quel legame, ma sanno anche che la Guida verrà. Nulla può mai arrestare la Guida, se non
viene impedita dalle situazioni terrene, che determinano il suo ritardo. Il puro impegno della Guida
non può essere bloccato quando arriva il momento stabilito.
51 — Si sa che un fremito d’orrore causa una contrazione nervosa sulla pelle della nuca. Ma gli
uomini dimenticano che la sostanza nervosa della spina dorsale spedisce come una freccia a
rinvigorire la coscienza turbata. Si può pensare che quella contrazione dietro la nuca sia effetto
dell’orrore, mentre invece si tratta di un dardo protettivo.
52 — Molte convulsioni scuotono il pianeta. La cintura vulcanica si sposta in misura
considerevole. Se è vero che le macchie solari condizionano le vicende terrene, i gas tossici generati
da un’esplosione terrena non hanno conseguenze meno notevoli. Gli uomini non studiano a
sufficienza gli effetti indotti dai terremoti sulla coscienza umana. Non solo la coscienza resta scossa
nei luoghi prossimi all’epicentro del terremoto, ma tale effetto si diffonde nello spazio come un
potente veleno. Solo l’ignorante può dire: “Che m’importa dei gas in Cile o in Siberia?”. Gli
ignoranti rifiutano di pensare in scala planetaria, ma chiunque pensi già al Mondo del Fuoco
comprende l’importanza sia dei gas sotterranei sia dei raggi che giungono da fuori.
53 — Si può avere una corazza invulnerabile in metallo o in seta, ma migliore di tutte è la
corazza di fuoco. Come potrebbe la Guida seguire il sentiero predestinato senza l’armatura del
fuoco? Con quale altro mezzo si potrebbero parare i dardi della malizia e le sciabolate dell’odio?
Molte Guide, anche quando immerse nella coscienza terrena, percepirono di essere protette dalla
corazza del fuoco. Sul magnetismo della Guida predestinata si potrebbero scrivere interi volumi. Si
vedrà che ciò che convince gli uomini non è l’aspetto esterno, né la voce, né la ricchezza, ma un
qualcosa di diverso. Più di una volta ho parlato del Fuoco del cuore. È proprio quest’armatura quel
magnete che attrae e protegge. Si è affermato infatti: “Riceverò tutte le frecce sullo scudo”. Ma
questo scudo deve essere forgiato, e solo dall’Alto lo si può fabbricare. Ma quanti pensieri e
discorsi bisogna prima costruire, se si vuole stabilire quella Comunione e forgiare la corazza di
fuoco! Perché la Comunione sia viva e sempre presente non c’è da perdere un giorno, né un’ora. È
errato credere che la scienza sia di ostacolo al Mondo Superiore; essa può modificare la
nomenclatura terrena, ma l’essenza trinitaria resta sempre il fondamento. E la Guida sa riconoscere
l’essenza; forse non dirà la Parola ineffabile, ma certo la sente nel cuore. Quella Parola aiuterà la
Guida a non smarrire il concetto universale, il solo che appronta rapidamente la mirabile armatura.
54 — Flammarion pose mente alla creazione del corpo sottile di un pianeta. In effetti è il
pensiero che crea il corpo di un pianeta, ma la concezione del pianeta non procede dal Mondo
Sottile, bensì da quello del Fuoco. Allorché se ne sia formato il Seme igneo, anche il pensiero del
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Mondo Sottile vi ha poi la sua parte. Una moltitudine di semi ignei vortica nello spazio; una
moltitudine di corpi celesti sono già presenti nel loro aspetto più sottile. Invero lo spazio non solo è
pieno, ma sovraffollato. Così la distruzione di mondi interi, che avviene ogni secondo, coincide con
la vera e propria genesi di nuovi corpi che prendono forma. Ma è giusto rendersi conto che questa
germinazione richiede la presenza di un pensiero igneo. Impegnatevi verso il Mondo del Fuoco se
volete partecipare alla creatività superiore. È sbagliato crederlo irraggiungibile. Proprio tutte le
coscienze progredite dovrebbero tendere con impegno verso la gioia della creatività. Un tale
impegno è già, di per sé, l’inizio della cooperazione. Se il pensiero di Flammarion non riesce a
cogliere pienamente nel segno, tuttavia è vasto e nobile, e merita plauso. Egli cercò continuamente
di migliorare la sua conoscenza, sì che perfino i suoi errori ebbero un aspetto benefico. Per di più
non consentì mai alla sua mente di avvizzire, e fu capace di lasciare la Terra ancora giovane in
spirito. Nel Mondo Sottile certi ignoranti tramano delitti, ma lo scienziato sogna le sue belle
creazioni.
55 — Un esempio del caso opposto si ha quando la mente sfiorisce per non aver compreso
l’Insegnamento; in tal caso si potrebbe replicare: “Smetti di piangere sui tuoi errori. Hai avuto
molto tempo per espandere la coscienza; avresti potuto osservare i mondi celesti e comprendere le
Fonti degli Insegnamenti, ma hai preferito trascinarti dietro le offese terrene. A che ti serve
l’Insegnamento e la Saggezza dei secoli, se invece di espandere il tuo pensiero lo hai contratto
nell’offesa? Nessuno ti ha ingiuriato, salvo tu stesso”. Nel Mondo Sottile si affollano i pensieri
meschini, e c’è da rimpiangere la molta energia sciupata nelle dispute e nel disprezzarsi a vicenda.
Ma quanto sono chimicamente nocivi tali pensieri del Mondo Sottile? Si può dire solamente che i
pensieri meschini e ostili producono gas velenosi. Non pensate a voi stessi, ma fino a che punto gli
uomini si possono danneggiare a vicenda anche nel Mondo Sottile. Al contrario, ogni pensiero
benevolo e gentile, diretto al Bello, aiuta ad avanzare rapidamente.
56 — La volontà mentale resta l’unica base dell’Onniesistente, perciò bisogna studiare con
grande attenzione l’energia del pensiero.
57 — Troverete chi vi dirà: “Basta con le Guide, basta con i Maestri, basta con i Leader!”. Siate
certi che si tratta di parassiti, che si nutrono di tumulto e putredine. Falsità e oppressione sono
presenti nella natura di questi parassiti. Di nascosto ammassano ricchezze e non disdegnano di
circondarsi di lusso. Così imparate a discernere fra chi è costruttore per natura, e chi distrugge. È
giusto accompagnarsi a quelli che conoscono la gioia del lavoro: anch’essi riconoscono i Poteri che
guidano e rispettano il Maestro, poiché la loro natura tende alla cooperazione.
58 — È vero che accadono miracoli, ed è bene riconoscere i miracoli nella vita. Quante
combinazioni già pronte si sfasciano per l’ottuso rifiuto e per l’indecente cecità della coscienza.
59 — L’istruzione delle scuole primarie e secondarie deve essere identica per ambo i sessi. È
inammissibile imporre una specializzazione a un fanciullo, quando non è ancora in grado di definire
le proprie attitudini. Basterà che i programmi di studio intesi a favorire le capacità dello studente
comincino nelle scuole superiori. Così è da pianificare l’educazione dei fanciulli che ancora non
possono esprimere le loro facoltà inerenti; ma è molto importante che i programmi non differiscano
per i due sessi. Solo questa precauzione eliminerà un atteggiamento dannosissimo nei confronti del
sesso.
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60 — Orientare la coscienza al futuro è lo scopo di una vera scuola. Pochi sembrano rendersi
conto che il fatto di proiettare la coscienza nell’avvenire forma un campo magnetico capace di
guidare. Ma ciò che conta è che la coscienza sia totalmente orientata al futuro. Molti sembrano
credere che possono pensare al futuro di tanto in tanto, per poi ripiombare nel passato. Non basta
dedicare al futuro solo pensieri isolati, bisogna sintonizzare nella chiave del futuro l’essenza della
coscienza. È impossibile costringersi a una tale trasformazione. La si acquisisce solo imparando ad
amare il futuro. Ma non molti amano il futuro. Il paese dove il lavoro è gioia e dove si migliora la
qualità del lavoro, si delinea spontaneamente nel futuro. È dovere della Guida condurre gli uomini
nel futuro.
61 — L’arte di pensare deve essere sviluppata nelle scuole. Tutte le arti richiedono esercizio, e
anche la capacità di pensare deve essere consolidata dalla pratica. Ma questo approfondimento non
deve essere tedioso né gravoso, quindi chi insegna quest’arte deve essere un autentico illuminato. Si
potrebbe dimostrare che le peggiori calamità della storia umana si ebbero proprio per incapacità di
pensare. Si potrebbero citare numerosi esempi di popoli interi trascinati nell’abisso a causa di
sentimenti sfrenati e del pensiero spasmodico. D’altra parte, la pigrizia del pensiero e la lentezza
mentale hanno distrutto possibilità già accumulate. Tocca alla Guida dare esempio di costante
espansione del pensiero per giungere alla preveggenza. Naturalmente la preveggenza deriva dalla
Comunione con la Gerarchia. Ma la Comunione stessa richiede vigilanza di pensiero e un impegno
chiaro. L’arte di pensare non è da intendersi come una concentrazione occulta. Non c’è nulla di
misterioso nell’arte di pensare e nell’affinamento della coscienza. Solo se la qualità della coscienza
è elevata si manifesta il sentiero del pensatore. E nessuno dirà che il pensatore è di un genere
speciale, poiché qualsiasi fanciullo può essere educato a pensare. Perciò considerate l’arte di
pensare come la salute di un popolo.
62 — I processi dell’evoluzione mondiale devono essere insegnati nelle scuole nel modo più
attraente. La madrepatria è il risultato di sviluppi mondiali, e deve avere un valore e un ruolo
pienamente definiti. Tutti devono conoscere il vero valore della propria patria, senza vederla però
come un albero che cresce nel deserto, ma capace di collaborare con molte nazioni. Anche chi crede
nella Giustizia superiore arriva a conoscere la realtà. Che dunque i processi del mondo trovino
vividi interpreti. Occorre vigilare che i grandi sentieri delle nazioni non vengano distorti per
ignoranza.
63 — Qualunque unione si genera solo sulla base della cooperazione. Ammettervi anche un solo
elemento di usurpazione, oppressione e umiliazione, fa sì che prima o poi queste orribili ombre
divengano mostri devastanti. Perciò nessun atto di violenza può partecipare alla costruzione della
Fortezza. Nella collaborazione si può trovare il potere della gioia, ma la cooperazione richiede l’arte
di pensare. Chi sarà a distribuire le forze nell’opera produttiva? Solo chi è capace di visualizzare un
valido lavoro di cooperazione. Egli deve saper immaginare il lavoro in comune, ma — come sapete
— anche l’immaginazione è una facoltà da coltivare. Quindi il compito delle scuole è avviare lo
sviluppo di un’immaginazione ben fondata.
64 — È corretta la considerazione che la linfa dei medium funge da legame meccanico con il
Mondo Astrale. Ma, essendo di natura meccanica, la medianità non protegge dalle intrusioni
esterne. È esatto inoltre ritenere che le forze delle tenebre ricorrono a tutte le loro astuzie pur di
restare nelle sfere terrene.
65 — Anche durante il giorno ci si può sentire come assenti. È uno stato da osservare con molta
attenzione, poiché è segno che il corpo sottile si è parzialmente separato per un lavoro lontano. Nel
centro chiamato Brahmarandra ciò induce tensione e capogiro, perché la presenza solo parziale del
corpo sottile sottopone quest’ultimo a una pressione speciale del seme igneo. In tale condizione è
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meglio non affaticarsi. È utile stare un po’ seduti, quieti, ad occhi chiusi. Si possono anche inviare
correnti di pensiero al corpo sottile così impegnato. Non è il caso di arrovellarsi con questioni di
località e distanze, basta inviare al corpo sottile che lavora un quieto comando. Non ci si deve
affaticare quando tante correnti sono tese. Non solo le correnti pesanti causano stanchezza, ma
anche rafforzare l’emissione per favorire il successo può appesantire. I colpi che si ricevono
sull’aura possono arrivare da tutte le parti. Non per nulla gli antichi sacerdoti coprivano il cuore con
la mano sinistra, come un parafulmine, poiché le dita respingono bene quei colpi.
66 — Non si pensi che i suoni dei mondi lontani siano difficili da immaginare. Prima di tutto essi
risuonano, perché la corrente crea una vibrazione. Bisogna abituarsi a questi suoni. Potete capire
che la così detta musica delle sfere assai sovente si avvicina molto alle risonanze dei mondi lontani.
In ogni caso qualsiasi musica delle sfere è sempre segno di un legame fra i mondi, poiché tali
vibrazioni raggiungono, inalterate, anche i pianeti più remoti.
67 — Fate attenzione all’origine delle varie epidemie. La comparsa di un’epidemia si riflette
sull’insieme delle forze coscienti. Il veleno penetra più profondo che non si creda, ridesta bacilli
sopiti e ne crea dei nuovi. Le epidemie, sia fisiche che psichiche, sono molto pericolose. Le
numerose degenerazioni di intere famiglie risalgono proprio al riattivarsi dei microbi.
68 — Non mangiate troppo, siate insomma cauti nell’alimentarvi. Le malattie si sviluppano più
facilmente in presenza di correnti ingorgate. Osservate le malattie anche nelle piante e negli
animali, e vedrete che recuperano a stento la salute. Non solo le patologie umane, ma anche le
malattie di tutte le altre creature dovrebbero attirare l’attenzione degli scienziati.
69 — Ci sono insetti e rettili che preferiscono morire pur di riuscire a mordere e avvelenare.
Nello stesso modo i servi delle tenebre sono pronti ad affrontare le conseguenze più spiacevoli pur
di iniettare il loro male venefico. Ricordatelo bene: quei creatori del male sovente non risparmiano
neppure se stessi nella loro azione malvagia. Si potrebbero rivelare molti casi di azioni compiute
con malvagia premeditazione sotto la suggestione degli oscuri, anche senza possibilità di vantaggio
per l’autore stesso del male. Le astuzie degli oscuri devono essere palesate. A volte, ad esempio, si
trovano in prossimità di certi luoghi cadaveri umani o animali: gli oscuri sanno che per attirare le
forze delle sfere inferiori occorre la presenza di putredine, e quindi s’ingegnano a disporre centri di
confusione e decomposizione. Per questo, già molto tempo fa, ho consigliato di non tenere in casa
carni in decomposizione né vegetali marciti, né acqua stagnante. Raramente gli uomini fanno
attenzione a questi pericoli, che anche i medici moderni riconoscono.
70 — L’uomo deve sempre situarsi sulla soglia del futuro. L’uomo si rinnova ogni istante. Non
può stabilirsi nel passato, perché non esiste più. L’uomo può conoscere il passato, ma guai a chi
volesse regolarsi sulle misure del passato. Il passato è incompatibile col futuro. La saggia
realizzazione di nuove combinazioni collega il passato al futuro. Non è facile aver chiaro, con
persistente coraggio, che ogni istante che passa rinnova i mondi, ma da questa sorgente scaturisce
un vigore inesauribile. Si radunino pure i saggi a conclave, ma ad esclusione di chi, senile in spirito,
si è fermato a guardare il passato. La luce del futuro è la Luce stessa della Gerarchia.
71 — La corruzione deve essere sradicata con ogni mezzo, ma senza ricorrere a misure punitive,
che servono a poco. A scuola, nelle lezioni di Etica, si deve insistere sul concetto che la corruzione
non è adatta alla dignità dell’uomo. Si osservi con la massima attenzione se si manifestano i segni
della corruzione. Accanto alla corruzione c’è un’altra simile vergogna: il non adempimento del
proprio dovere. E questo abito criminoso si assimila così prontamente che bisogna iniziare a
combatterlo sin dall’infanzia. Che i piccoli si abituino al lavoro degli adulti. La qualità del lavoro
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sviluppa il senso del dovere. Ogni negligenza, trascuratezza ed evasione si devono condannare solo
nel proprio cuore.
72 — In verità il coraggio nasce per l’indissolubile legame con la Gerarchia. Il coraggio può
restare chiuso nel seme senza mai rivelarsi come armatura di Luce. Ma quando la coscienza si è
completamente trasferita in quel dominio dove non esistono paura né depressione, si è invulnerabili
a qualsiasi corruzione. Bisogna capire dove sta la propria forza, e affrettarsi là senza alcun indugio.
Così si rinsalda il coraggio.
73 — Di solito gli uomini fanno l’errore di assumere, per limitazione di coscienza, che un
oggetto possa esistere in un unico aspetto. Non riescono perciò a concepire che i popoli antichi si
avvalevano di varie energie, ma usandole in modo del tutto diverso. E dimenticano, inoltre, che
quando cambiano luogo di residenza, distruggono molti oggetti. Così anche i Maestri saggi
provvedevano a nascondere per tempo ciò che non doveva essere prematuramente rivelato. Sarebbe
giusto che nuove scoperte fossero divulgate prima del loro tempo? Questi tentativi arbitrari possono
scuotere le stesse fondamenta. Non è forse la Gerarchia sempre partecipe in ogni scoperta? Non
sapete che molte scoperte sono state annientate perché dannose, in quanto premature? La Mano che
guida sorveglia instancabile le correnti del Bene possibile.
74 — In antico si sapeva che è possibile venire a conoscere un uomo, oltre che di persona, anche
nel pensiero. Quest’ultima maniera è valida anche oggi.
75 — Calore e fuoco imperversano in modo eccessivo, il che ricorda che prima di guerre e
sconvolgimenti, le conflagrazioni si fanno numerose.
76 — Il lusso, in verità, non deve avere posto nel nuovo ordine costruttivo, anche perché il lusso
non è affine né alla bellezza né alla conoscenza. Ma i confini del lusso sono sinuosi, sì che è
impossibile definirli in una sola legge. Bisogna svellere completamente qualsiasi volgarità, che del
lusso è compagna.
77 — Per stimolare la conoscenza del bello nelle scuole, si dovrebbe studiare la bellezza della
vita. La storia delle arti e delle scienze devono essere comprese in questa materia, perché non si
possono trattare solo le concezioni del passato, ma occorre anche essere informati sulle conquiste
moderne. Chi insegna questa materia dovrà essere però un vero e proprio illuminato, a scanso di
ogni bigottismo, che porta in sé il germe dell’ignoranza.
78 — Il Mondo vive nel mistero, e il Mistero supremo non può essere rivelato. Allo stesso modo
in ogni tensione è presente un elemento di mistero. Gli uomini avvertono nel cuore il confine di
questo Mistero e sono capaci di rispettarlo. Non si tratta di inventare il mistero, ma semplicemente
di averne rispetto. È questo, appunto, che giustifica la personalità umana.
79 — È bene avvertire che qualunque contatto cosciente con le forze del Mondo Sottile può
essere pericoloso. Se un’entità sottile cerca istruzioni da un abitante terreno le sue motivazioni sono
dubbie, poiché nel Mondo Sottile è facile ottenere un Insegnamento elevato.
80 — A chi non accetta l’idea della Guida, dite così: “Tutte le tue parole presuppongono la
priorità di qualcuno o di qualcosa. E non ti accorgi che ogni tua affermazione si basa sempre su
scoperte già compiute da altri. Nessuno può fare progressi senza dover prima apprendere. Non è
bene, quindi, diventare orgogliosi nel proprio cuore”. Il riconoscimento della Gerarchia agevolerà la
manifestazione della Guida, che rispetto ai Superiori non è una guida ma solo un discepolo. Per
ignoranza gli uomini talvolta cercano di troncare ogni legame, ma qualunque marinaio vi dirà che la
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nave resta disalberata quando gli elementi travolgono la forza dell’uomo. Lo stesso marinaio sa che
senza alberi e senza funi il viaggio si risolverebbe in una catastrofe. Ciò vuol dire che bisogna
insegnare la Gerarchia, come struttura inevitabile in tutto l’Universo.
81 — Quando si avvicinano date importanti sono inevitabili tensioni senza precedenti.
L’avvelenamento di certi strati dell’atmosfera rende immensamente difficile guidare e coordinare
gli eventi. Alcuni eventi maturano come frutti sotto i cocenti raggi del sole, ma altri ammuffiscono,
come conservati nell’umido. Ma ricordate che non è possibile posporre le scadenze. Una tale
violazione potrebbe causare cataclismi cosmici. Ciascuno deve lavorare secondo le proprie capacità,
avendo in mente il grande Servizio.
82 — Le scintille di fuoco sprigionate dalla pietra focaia ricordano le scintille della tensione. Nei
momenti cruciali della battaglia certi colpi possono sollevare una moltitudine di scintille. I più
vicini avvertono meglio di altri questi flussi di fuoco, quando sono attirati nella medesima battaglia.
Quando vi consiglio la prudenza è perché gli attacchi sono forti o la battaglia stessa genera tensione.
Gli attacchi si ripercuotono soprattutto sui centri sviluppati. Sono influssi inevitabili. I santi
soffrirono proprio di questo genere di tensioni. Ma ciò che è più difficile offre anche possibilità
migliori. È proprio la tensione della battaglia o la sofferenza derivante dagli attacchi che meglio di
ogni altra cosa raffina i centri. Perciò chiunque procede nel grande Servizio accoglie di buon grado
queste tensioni, come Ali di Luce. Si può sentire la parte superiore della colonna vertebrale gemere
sotto la pressione, ma ciò significa portare il peso del mondo, detto Fardello di Atlante. Consigliate
ai medici di dedicare più attenzione ai centri e al cuore.
83 — Chiunque inviti il suo prossimo al battesimo di fuoco è già partecipe del grande Servizio.
Chiunque accetti di portare una parte della Croce della Verità non resterà indebolito. Chiunque ha
compreso le necessità del Mondo, ha abbreviato il suo sentiero dell’ascesa. Chiunque riconosca
l’importanza del cuore come Dimora di Agni, è già sul vero sentiero.
84 — Il comando verbale resta in uso, anche se l’umanità dispone di migliaia di scritti, e ciò per
tre ragioni. Prima: non è sempre possibile rendere il comando in uno scritto. Seconda: gli uomini
prestano scarsa attenzione quando il comando si affida a degli scritti. Terza: i supremi Precetti non
vengono mai trascritti, perché le labbra sussurrano da cuore a cuore gli Ordinamenti supremi.
Queste considerazioni, sebbene semplici, richiedono di essere annotate, poiché chi non sa della
Gerarchia non può capire la sacralità del Comando. Sono necessari molti insegnamenti sulle leggi
della Natura per comprendere appieno la bellezza della legge di attrazione che è alla base della
Gerarchia. Gli ignoranti non si rendono conto che la schiavitù vive nelle tenebre, mentre la libertà
dimora nella Luce della Gerarchia.
85 — In verità lo spirito verrà meglio apprezzato. Bisogna estirpare l’ateismo. In effetti è meglio
attenersi anche a una conoscenza frammentaria della Gerarchia, sia pure in forma convenzionale,
che sprofondare nell’abisso del caos. Quando gli uomini sentirono dire che l’Altissimo è
irraggiungibile, cominciarono a rifiutare in genere tutto ciò che è Invisibile. Perciò l’ateismo, che ha
assunto l’aspetto di un ovvio satanismo, sarà abrogato per Mio comando. Non si può più tollerare
questo regresso.
86 — Molti criminali tornerebbero a lavorare se sottoposti a suggestione. Come l’alcolismo e
altri vizi, anche la malattia del crimine può essere curata dal comando della volontà. Né si deve
dimenticare che molti delitti si compiono sotto l’influenza dell’ossessione. Di conseguenza queste
persone hanno bisogno di essere curate, non punite. Certamente in queste terapie ha decisiva
importanza il lavoro, sistematico e intenso, poiché le entità ossessive detestano qualunque lavoro.
Esse cercano di gettare l’individuo nel caos, ma l’essenza del lavoro è già un reagente contrario.
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Non è il caso di preoccuparsi dell’origine delle suggestioni potenti. Le sue fonti sono numerose, ma
dissociate. Quando l’Istituto dell’Energia Psichica sarà fondato, riunirà molti validi collaboratori.
Non si deve dimenticare che un Istituto di Astrologia sarà utilissimo per verificare i dati. Fino a
poco tempo fa i governi si vergognavano di prestare attenzione ai luminari del cielo, così come ai
poteri umani, ma l’energia psichica deve occupare l’attenzione delle persone illuminate.
87 — Non senza motivo la gente ricorda le antiche profezie su certi cambiamenti del cielo.
Invero la violazione dell’equilibrio planetario causerà molti fenomeni di triplice natura. Non solo
nuovi corpi celesti potranno farsi visibili, ma muteranno le stesse proprietà chimiche dei Luminari,
e questo naturalmente reagirà potentemente sugli abitanti della Terra. Così, mentre gli uomini se la
spassano nelle fiere e nei bazar, si profilano all’orizzonte eventi minacciosi. Perciò occorre parlare
spesso, e senza indugio, dell’Etica Vivente. L’Etica sacra è stata trasformata in una sciocca
etichetta, ed è diventata un marchio stampato.
88 — La scienza delle influenze atmosferiche deve subire considerevoli cambiamenti. Gli
apparati moderni registrano tremiti inesplicabili, che non appaiono conformi ad altre indicazioni.
Sono tracce di vortici astrali che inducono seri effetti sulla Terra. Per di più, in tal modo si
confermano i rapporti col Mondo Sottile. Invero, le tensioni del Mondo Sottile possono essere così
forti da ripercuotersi anche sulla materia manifesta, agitandola. Ma soprattutto quelle onde si
riflettono sui centri ardenti. Voi stessi avete notato che, nonostante il freddo, i centri denotavano
una forte pressione. Ciò è paragonabile alla loro reazione a eventi remoti, che anch’essi suscitano
vibrazioni di forte tensione. Ma i vortici astrali sono studiati anche meno della telepatia. Gli
scienziati non vogliono ammettere che un fattore del mondo sovraterreno abbia un benché minimo
valore nelle loro considerazioni fisiche. Pure, l’effetto di quei turbini è a volte quasi paragonabile a
quello della folgore. Non vi nascondo che ci volle l’intervento di forti correnti raffreddanti per
neutralizzare la reazione di questi vortici. Noi restiamo vigili e siamo pronti a spedire raggi, ma la
pressione delle correnti del Mondo Sottile è senza precedenti; esse si scontrano con le forze delle
tenebre e occorre avere immaginazione per raffigurarsi la grandiosità di questa battaglia.
89 — La Guida deve sempre essere vigile, affinché nessuno riceva da Lui emanazioni di
depressione. Ma una tale vigilanza si stabilisce solo quando si è devoti alla Gerarchia e la
Comunione è entrata nel cuore. Da tale Fonte sgorga la magnanimità, che apre le porte più ardue.
Bisogna avere davanti a sé l’Immagine del Gerarca per trovare in ogni occasione una base
amichevole. Bisogna conoscere la Spada fiammeggiante dell’Arcangelo per sapere i confini della
giustizia. Chi stabilisce quando la generosità ha esaurito le sue risorse? Solo il Gerarca può prendere
una tale decisione.
90 — Non si possono assegnare posti di responsabilità a chi è amareggiato. È una condizione che
va sorvegliata con molta attenzione, poiché l’amarezza è limitante. Naturalmente questo dolore
misto a rancore, come la limitazione, si può curare fino a un certo punto. Entrambe le condizioni
cedono all’opera di suggestione, ma la trasformazione richiede tempo. L’amarezza causa un danno
terribile: s’imprime come un ostacolo insormontabile su tutte le azioni di chi vi soccombe.
91 — Nell’accostarsi al Mondo del Fuoco bisogna superare la fase di repulsione delle forze
oscure col potere dello spirito. Chi ascende sente molto più intenso l’assalto degli elementi
scatenati. Senza ricorrere alle violazioni della magia, egli deve sostenere l’attacco degli oscuri
armato solo del suo spirito. Tutti gli Insegnamenti descrivono questa fase, in termini diversi. Si
deve essere pronti ad affrontare molte astute insidie, e non cercare di sfuggire questi inevitabili
incontri, come fanno gli ignoranti. Ricordate che sopra tutte le formule sta il potere dello spirito:
basta collegarlo, nel proprio cuore, con il Gerarca, per essere invulnerabili. Non pensate che il
Gerarca possa abbandonarvi, ma ricordate che in una certa fase si consiglia innanzitutto di usare la
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vostra forza in maniera indipendente. Affrontate dunque con coraggio qualunque assalto, senza
scansare neppure i più spaventosi. Ricordate: ogni volta che indietreggiate date prova di essere
deboli e indifesi. Anche i neofiti più giovani sanno che durante gli spostamenti necessari ci si
muove con gli occhi al nemico. Questa non è magia, è solo riconoscere il potere dello sguardo.
92 — Bisogna ricordare che il nuovo Firmamento può diventare visibile. Qualche tempo fa ho
parlato dell’avvicinarsi di un nuovo corpo celeste, che per ora è ancora impossibile osservare.
Sappiate che per il moto corretto del pianeta è indispensabile l’energia irradiata dall’umanità. Ma se
questa energia è avvelenata, la rete protettiva del pianeta s’indebolisce, e ciò va a turbare
l’equilibrio di molti luminari. Le onde vibratorie si modificano, e il pianeta perde una parte della
sua autodifesa. L’umanità stessa dunque è padrona del proprio destino. Ma quando sopraggiunge il
periodo distruttivo del cosiddetto ateismo, il volume di energia usualmente proiettato verso i livelli
superiori si frantuma, e diventa il materiale che va ad alimentare i gas neri.
93 — L’umanità non vuole riconoscere il potere delle sue stesse emanazioni. Continua
vagamente a ripetere di essere simile a Dio, ma senza capire che una sola è l’energia in tutti i
mondi. Basta stabilire anche solo debolmente tale unità di energia per circondare il pianeta con una
corazza difensiva.
94 — Il cuore è nel senso più pieno un trasmutatore e un condensatore. Accade molte volte che
questi processi siano così intensi da superare la capacità umana di contenere e sopportare la
tensione. È antica la preghiera con cui si rimette il proprio spirito a Dio. La si deve intendere come
una vera e propria resa dello spirito. Se sentite un’angoscia insopportabile nel cuore, trasferitela
mentalmente al Signore; in tal modo collegate il vostro cuore alla Fonte inesauribile — la
Gerarchia. Quest’azione può essere particolarmente necessaria quando la tensione dell’intero
pianeta è grande. Siate pronti agli influssi più diversificati, sia cosmici che umani. Certo l’adesione
del cuore alla Gerarchia è un’azione continua, ma ora Noi parliamo di casi particolari in cui diventa
necessario rinforzare il legame del cuore con la Gerarchia e farlo con speciale chiarezza di
coscienza. Molti non capiranno come si possa infondere forza al cuore con il pensiero, poiché
vedono il cuore come un semplice organo fisico. Ma chi abbia già percepito le Nostre correnti
capirà il senso di quel legame. Il Mondo sperimenta un tale stato di tensione che è opportuno
ricordare la necessità di prepararsi a tali comunioni. Il Mondo del Fuoco deve essere evocato in
piena coscienza. In caso di bisogno ci si può rivolgere al Signore anche con la parola. A tutti i livelli
della Gerarchia si sperimenta la stessa trasmissione e l’identica comunione. E quanto è maestosa
questa Scala di incommensurabile Aiuto!
95 — Non sono molti coloro che riescono a concepire il ritmo degli eventi, e con ciò intendo non
solo gli eventi del genere umano, ma anche della Natura. Improvvisi e bruschi mutamenti climatici
passano inosservati, si tratta di rivolte che nessuna polizia segreta può sedare. Eppure essi
avvengono e reagiscono sul cervello. Certo Noi sappiamo che le idee hanno una loro vita, e non c’è
generazione che possa bloccarla, ma gli uomini non credono nelle idee!
96 — Il riconoscimento delle Forze superiori non viene insegnato a scuola, e non proviene
dall’esterno, ma vive precisamente nel cuore, ed è la pietra angolare del ricordo della vita vissuta
nel Mondo Sottile. Si può dire: sia benedetto chi ha serbato nel cuore la suprema Bellezza.
L’umanità è ottenebrata proprio per aver dimenticato ciò che più è indispensabile. La notte è data
perché lo spirito si sollevi, ma l’uomo nella sua ignoranza dice che il sonno è come la morte. È
assurdo mettere a confronto quello stupendo mistero con la dissoluzione. Fin dall’infanzia bisogna
ripetere che il sonno significa comunione con gli Angeli. Quando le parole si fanno inutili, comincia
la realizzazione del cuore.
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97 — La vigilanza deve essere molto diligente, ma senza manifestarsi come diffidenza. Il
controllo deve essere trasformato in cooperazione e reciproca informazione. Misure di fiducia e
affinamento della qualità devono essere introdotti dal vertice alla base. Molti provvedimenti utili
sono stati respinti e annullati solo per ostilità verso la supervisione. È chiaro che la causa di questa
mancanza di commensura sta nell’ignoranza. Quando gli uomini avranno conoscenza del Mondo
Sottile e del Mondo del Fuoco, capiranno l’infinità dei rapporti. In effetti, cosa esiste fuori della
Gerarchia? Solo ignoranti e ingannatori coscienti possono rendere incomprensibile la Gerarchia
dandole nomi diversi. Ma chi lo fa non respirerà la libertà della Gerarchia, e porterà il marchio della
schiavitù. Bisogna purificarsi da ogni cupidigia e da ogni servitù, e insistere fin dalla prima infanzia
sulla libera disciplina di spirito. Tutto ciò che è degno e onorevole è da stimolare: senza onore un
uomo non può essere onesto. Non si pensi che la Gerarchia approvi la schiavitù; al contrario, il
Mondo del Fuoco non cerca schiavi, ma collaboratori. Considerate il raffinamento del cuore come
la misura dell’onore. Non dimenticate quindi che nella più comune vita quotidiana stanno le basi
della grandezza del mondo.
98 — Dimostrate di amare la Gerarchia. La Gerarchia non è dispotismo, ma la Roccaforte
dell’Amore. Solo dall’amore sgorga quel profondo rispetto che genera la disciplina. Ma pochi sanno
amare chi li aiuta. Ciò significa che l’ignoranza è grande.
99 — Se talora è difficile riuscire a concentrare il pensiero, talvolta non è neppure facile liberarsi
di un pensiero. Tuttavia bisogna esserne capaci. I medici hanno notato l’esistenza di pensieri
ossessivi. È una condizione che deriva non solo dall’ossessione, ma anche dall’inerzia dei centri
cerebrali. Occorre sapere come sbarazzarsi, per così dire, di un pensiero intrusivo e inutile. A tal
fine si può compiere un piccolo esercizio, sforzarsi cioè di eliminare coscientemente un pensiero,
come se faceste un massaggio al cervello. Molti non capiranno affatto di cosa stiamo parlando, ma
il cervello deve essere destato da tale immobilità con compiti diversi, sì che un pensiero precedente
non resti a colorare quello successivo. Questa colorazione è la causa comune dell’imprecisione delle
nuove formazioni mentali.
100 — Quando osservate dei pensieri fastidiosi, notate che di solito riguardano cose di ordinaria
importanza. Si potrebbe dire che sono prodotti terreni, ma nonostante la loro scarsa rilevanza
cercano di competere con i concetti supremi. Bisogna ripulire bene il cervello da questi ospiti non
invitati. Invero, c’è un tempo per ogni cosa. Si possono fare grandi progressi, ma è bene ricordare
che i piccoli vermi riescono a perforare anche l’albero più robusto. Quei pensieri amano soprattutto
indebolire in voi l’ancora della fiducia. Oltre alla sfiducia, si possono anche lasciar entrare pensieri
oscuranti. Perdere la fiducia è molto grave, è quasi come smarrire la comunione. Quando, al posto
della comunione, si spalanca un silenzio vuoto, è davvero un abisso!
101 — È corretto non tenere in casa nulla che sia in stato di decomposizione. Ma oltre alla
decomposizione della carne e dell’acqua, anche fiori appassiti e frutti marci sono altrettanto nocivi.
Se qualcuno provvede a rimuovere i fiori appassiti, notate che lo fa per conoscenza-diretta delle
leggi del Mondo Sottile, e non solo in nome della Bellezza. Le entità inferiori si cibano di putredine,
e quando mancano i prodotti putrefatti si accontentano dei vegetali. È lodevole colui il cui spirito
sussurra il corretto comportamento con tutto ciò che lo circonda.
102 — La depressione è contraria alla fiducia. È proprio la mancanza di fiducia che genera
quell’orribile serpe. La fiducia risveglia gli istinti più ardenti e divini dello spirito. Gli Esseri del
Mondo del Fuoco posso avvicinarsi a chi nutre fiducia, e il prodigio dell’entusiasmo crea gli
incontri più belli. Bisogna dunque coltivare la fiducia, per non sprofondare nell’inerzia. La fiducia è
conoscenza-diretta; chi conosce la direzione del proprio impegno non può tradire. È una gioia per
Noi accostare un uomo che custodisce il fuoco della fiducia. Quante belle creazioni si compiono
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quando le porte della fiducia, purificate dal Fuoco, sono aperte.
103 — Quando vi ho elencato certe città dove si era sviluppato in special modo il rito della
magia nera, non intendevo dire che quelle fossero le sole. Al contrario, le logge nere sono
numerose, ma alcune di esse sono dedite al male in quanto tale, senza ricorso a riti speciali. In
questi ultimi tempi si assiste a un risorgere di antichissime liturgie delle tenebre. Fra loro alcune
sono molto pericolose, in quanto il loro stesso ritmo causa distruzione. Le logge nere di norma non
sanno quale danno causano nel Cosmo. Nella loro ignoranza credono di provocare il male solo nella
direzione voluta, ma in realtà raggiungono interi strati dell’atmosfera. Specie di questi tempi,
quando l’ora del fuoco è alle porte, quando già molti squilibri sono evidenti, il danno causato dalle
evocazioni degli oscuri è particolarmente grave. Anche gli ignoranti vi contribuiscono, con le loro
azioni distruttive.
104 — Bisogna distruggere accuratamente tutte le logge nere. Il fatto è che esse non sono oasi a
sé stanti, ma sono infiltrate in cerchie degne in apparenza del massimo rispetto. Per questo è così
difficile sradicare il male. Inoltre, chi si considera dalla parte della Luce non presta sufficiente aiuto,
perché manca di fiducia, non avendola mai sviluppata. Si potrebbero citare casi di vero e proprio
tradimento che gli autori considerarono come attestazioni di fiducia, tanta è la confusione delle idee.
105 — Se entrando in una casa vedeste una vipera sul tavolo del vostro amico, che fareste? Ci
pensereste su, dandole il tempo di aggredire il vostro amico, o risolvereste immediatamente di
ucciderla? Noi vi diciamo: salvate l’amico dal male. Non annebbiatevi la testa nell’incertezza, ma
agite per il bene. Non si può porre sullo stesso piano un uomo e un serpente. Non è possibile
mettere sullo stesso livello la coscienza inferiore e il tempio della coscienza. Se rinunciaste a
discriminare, quale sarebbe la vostra responsabilità di fronte al mondo? Non è un eroe chi salva il
serpente e perde un amico. Non è un eroe chi sfugge al proprio dovere trovando delle
giustificazioni. Non è un eroe chi non sa distinguere fra il grande e il piccolo. Non è un eroe chi ha
smarrito il metro di misura del cuore. La Guida sa le misure del cuore e le soluzioni del fuoco.
106 — Avviciniamoci al più difficile, al cui confronto tutte le difficoltà precedenti sembreranno
momenti felici. La più ardua delle cose è la benedizione del Mondo del Fuoco. È un ingresso così
difficile che sembra che neppure le più minute delle nostre cellule possano resistere a quel Mondo
di estasi. Si è affermato che quando si sono rimossi tutti gli involucri e non resta che la radianza
dell’audacia, il Fuoco risplendente passa per quei Cancelli, là dove il corpo non è ammesso. Ma per
accendere tale coraggio bisogna serbare l’estasi nell’affrontare l’impresa più ardua. Pensate dunque
in che modo vorreste immaginare l’esistenza nel Mondo del Fuoco. Certo il pensiero crea nel
Mondo Sottile, ma nel Mondo del Fuoco è rapido come una folgore e trascende qualsiasi misura
terrena; là c’è la Settima Luce.
107 — La Settima Luce è la più inclusiva, e quindi ogni atto di inclusività terrena è già un
sentiero in quella direzione, dove ogni spirito brilla di radianza. Il più grave ostacolo al rapido
progresso è proprio l’incapacità di contenere e di accettare l’estasi. Bisogna sapere che esiste una
Gerarchia dei Mondi, che è infinita. Che ai bambini sia almeno fatto cenno della bellezza
dell’Infinito. Dapprima la si dirà a parole, ma più tardi nascerà il concetto. Il Mondo del Fuoco,
allorché si manifesta, provoca un’estasi di bellezza.
108 — La macchina più perfetta può essere inceppata da una minuscola pietruzza; quanto più il
congegno è raffinato, tanto più è sensibile a un corpo estraneo. Non è forse altrettanto vero del
cuore? Ecco perché è essenziale proteggere la corrente del cuore. Quando la sua corrente si lancia
verso l’alto una miriade di piccole emissioni si precipita a bloccarla. Non si tratta solo di
emanazioni consapevoli e malvagie, ma anche di particelle caotiche che accorrono a bloccare la
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corrente ascendente. Ma se lo si sa, la coscienza non ammetterà quegli ospiti non invitati. Bisogna
stare in guardia sia nel grande che nel piccolo, così che i nemici non possano intercettare la
corrente. Anche per un piccolo rimpianto o per un semplice atto di sfiducia, la corrente perde di
potenza. Ma c’è un altro danno: una volta stabilito il contatto basta una minima deviazione a
rendere irregolare anche la corrente più elevata. Sappiate che tali scosse inferte alla corrente sono
pericolose per vari aspetti. Tutti i centri nervosi reagiscono a queste correnti. Ogni fluttuazione
distrugge l’opera di svariati centri. Perciò è necessario proteggere con cura le correnti del cuore.
109 — La relatività si espande nell’Infinito — e lo stesso vale per la conoscenza. Nessuno, in
nessun Mondo, può accontentarsi del proprio sapere. Le nuove acquisizioni gli rivelano poco a poco
la pochezza della conoscenza. Chi è pavido si spaventa al pensiero dell’estensione infinita della
conoscenza, ma chi già la riconosce come una legge inevitabile lavora ogni giorno per gioire di
questa infinità.
110 — La gioia per il conseguimento è uno scudo di bellezza. Voi sapete già che con la gioia e la
fiducia si valicano gli abissi. Del pari, si deve gioire per il prossimo conseguimento in arrivo. Non è
solo il coraggio che vi rende invulnerabili, ma proprio la gioia. Fiducia e gioia hanno agevolato tutte
le grandi realizzazioni.
111 — Esiste un esile paragone fra il Mondo del Fuoco e il terreno. Gli Esseri del Mondo del
Fuoco, durante le loro rare apparizioni, prendono ogni precauzione per non infrangere l’equilibrio
terreno, e gli uomini della Terra, dal canto loro, all’accostarsi di questi Esseri fanno quello che
possono per proteggere il cuore. Ma nonostante le misure protettive, il cuore è sovente incapace di
sopportare la tensione ignea — dunque le migliori misure, assunte dall’alto e dal basso, non bastano
a unire fra loro quei due Mondi. I rarissimi casi di comunione che si verificano sono attribuibili a un
karma antico, quando nelle vite terrene si collaborò lungamente a costruire il bene. Tali
collaborazioni sono valide in eterno. Stabilire un sodalizio consolida la collaborazione. Quando
fissate lo sguardo al futuro, qualunque cooperazione benefica è un’opera saggia.
112 — È possibile rafforzare la propria volontà servendosi degli espedienti più meccanici. Molti
esempi e precetti lo attestano, ma Noi consigliamo di fortificare la volontà tramite la Comunione
con la Gerarchia. Si potrebbe perfino asserire che in linea generale questo è l’unico mezzo per
elevare lo spirito. Anche la via dei metodi meccanici conduce alla stessa meta, ma con un inutile
spreco di tempo e di energia. La comunione con la Gerarchia, per mezzo del cuore, consente di fare
a meno di tantra e di magie. Certo tale comunione può essere insidiata da piccole interferenze
estranee, ma non per questo si deve dimenticare a quali pericoli si espone il mago o chi esercita i
tantra. In ogni caso non è saggio chi sogna della propria volontà separata; la volontà cresce e vibra
negli altissimi Tesori. Non è sul vero sentiero chi si preoccupa della sua volontà personale, senza la
comunione con i Mondi Superiori.
113 — Per ristabilire il concetto obliato di Gerarchia occorre riconoscere la sua conformità al
fine sotto ogni aspetto, dal più basso al più alto. Così si può evitare l’errore comune di chi, in
apparenza, ha riconosciuto la Gerarchia, ma subito la ripudia al minimo intoppo. Queste
trasgressioni ostacolano fortemente l’impianto di una nuova coscienza.
114 — Si è detto correttamente che l’ultima prova verte sulla paura; superata l’irritazione, il
dubbio, le tentazioni, restano gli orrori dei livelli inferiori. Ma se si è consolidata la comunione con
la Gerarchia, quei disgustosi spettacoli non hanno più effetto sul cuore. C’è perfino da rallegrarsi ai
tentativi fatti per spaventare, poiché preludono l’ultima frontiera.
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115 — Se gli uomini sapessero tener conto della qualità di ogni giorno, riuscirebbero a evitare
molte difficoltà. Invero l’astrologia è una scienza esattissima, e richiede correlazioni estremamente
accurate. È chiaro che i dati astrologici sono limitati al luogo e al tempo. Ciò è del tutto
comprensibile se si disegna una mappa delle correnti che s’incrociano. Ma indipendentemente da
tutte le possibili inesattezze delle interpretazioni astrologiche, esiste un grande indicatore: il cuore.
Le due fonti devono essere unificate: i calcoli astrologici più precisi devono unirsi al cuore. Nel suo
linguaggio silente il cuore esprime la difficoltà da superare o la gioia da utilizzare. Ma che la
saggezza del cuore non diventi superstizione, e le tavole dell’astrologo non si fossilizzino in uno
scheletro. Nello spazio vibra un gran numero di circostanze di poco valore, e solo il cuore ardente
può riconoscere l’intreccio invisibile delle cause. I Raggi dei Luminari agiscono sui popoli, sulle
razze, sugli individui. Si può ammettere che le proprietà chimiche delle costellazioni siano
immutabili, ma l’analisi delle loro diverse confluenze richiede un’interpretazione molto accurata. Il
cuore può essere d’aiuto, ma anche la sua conoscenza-diretta viene guidata dalla Gerarchia. È giusto
che gli uomini si rivolgano alla scienza dell’astrologia, ma senza il soccorso del cuore ardente si
troverebbero presto in una giungla impraticabile. Ricordate dunque il cuore, cioè la Gerarchia.
116 — In verità, anche la magia più sublime è come nulla al cospetto del Mondo del Fuoco. Ci si
può convincere che la magia sia capace di contendere con le forze oscure, ma gli Esseri di Fuoco
sono imprevedibili perfino per la magia più elevata. Voi, che ammirate San Sergio, credete che egli
abbia mai ammesso la magia? San Sergio non fece mai neppure ricorso alla concentrazione
interiore, eppure ebbe visioni sfolgoranti. Egli riconobbe solo il lavoro, che esalta il cuore, e con ciò
andò più lontano di molti pellegrini dello spirito. Noi parliamo del cuore, ma fu proprio Lui che
scoprì la forza di questa fonte. Riuscì a vincere anche il terrore senza ricorrere a mezzi magici, ma
con la preghiera del cuore.
117 — La concentrazione interiore è un mezzo eccellente, ma non ci si deve limitare a nulla.
L’Infinito stesso presenta una Luce inesauribile. Si può enumerare il contenuto di ogni cellula
umana e restare stupiti per l’immensità dello spazio. È bene quindi rivolgersi alla Fonte, che
neppure l’Infinito stesso intimorisce. Tale è la scintilla presente nel cuore. Né il medico, né il
costruttore, né il dotto possono fare a meno della conoscenza-diretta del cuore.
118 — Quattro sono le qualità del lavoro: il lavoro compiuto con repulsione, che genera
decomposizione; il lavoro inconscio, che non fortifica lo spirito; il lavoro amorevole e devoto, che
dà buoni frutti; e infine il lavoro non solo consapevole, ma anche consacrato alla Luce della
Gerarchia. L’ignorante può credere che la comunione ininterrotta con la Gerarchia possa distogliere
dall’impegno proprio del lavoro, ma, al contrario, è proprio la comunione costante con la Gerarchia
che conferisce una qualità superiore al proprio lavoro. Solo la Fonte eterna accresce il valore del
perfezionamento. Questa ardente qualità del lavoro deve essere conseguita. L’approccio stesso al
Mondo del Fuoco esige di interpretare il lavoro terreno come il passo più immediato. Pochi sanno
riconoscere la qualità del loro lavoro, ma se si impegnassero per la Gerarchia salirebbero
immediatamente al gradino superiore. La capacità di rendere stabile nel proprio cuore la Gerarchia
sacra, è anche un atto di concentrazione interiore, ma vi si riesce con il lavoro. Senza bisogno di
sciupare tempo a considerare se stessi, è possibile collegarsi alla Gerarchia nel bel mezzo del
lavoro. Che il Signore viva nel cuore. Che Egli vi sia inalienabile come il cuore stesso. Che ogni
respiro inali ed esali il Nome del Signore. Che ogni ritmo di lavoro risuoni col Nome del Signore.
Così deve comportarsi chiunque pensa al Mondo del Fuoco. “Potrei mentire al cospetto del
Signore? Potrei nascondere qualcosa al Signore? Potrei meditare il tradimento alla presenza stessa
del Signore?”. Che tali riflessioni infondano forza e trattengano dal male della pavidità e dai
pensieri tenebrosi.
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119 — Sappiate come usare ogni evento attorno a voi per far luce nelle tenebre. Chi può allora
non destarsi quando abominevoli ruggiti turbano l’equilibrio del pianeta? Bisogna sapere donde
viene strisciando la tenebra. Dapprima la comparsa dei banditi strappa un grido, ma poi si accorre a
proteggere la propria opera e tutto ciò che di bello vi è connesso. Solo un morto rimane silenzioso,
ma persino nel silenzio si può accumulare energia.
120 — Quando si manifesta la schiavitù, questa vergogna del Mondo, c’è da attendersi un
cambiamento d’epoca. Come credere che l’avvento di Maitreya sia possibile solo fra
quattrocentomila anni? Molte volte la confusione è causata da nient’altro che parole. È impossibile
immaginare la Terra immersa nelle tenebre per altri mille anni. Figuratevi l’avanzata del male!
Pertanto il più feroce Armageddon può essere visto come la salvezza. Il saggio non può fare a meno
di sentire l’angoscia dello spirito.
121 — Il Mondo è modellato su Principi di bellezza. Non è corretto parlare di rinuncia al
Mondo. Non si può rinunciare alla bellezza celeste. Il Mondo intero è stato affidato all’uomo,
pertanto sarebbe molto più consono parlare piuttosto della scoperta del significato delle cose.
Allorché insorge la necessità della rinuncia, essa riguarda i concetti più perversi, le azioni più
dannose, ma è inammissibile abusare di questo bel concetto, il Mondo, per descrivere tutto
l’abominio dell’ignoranza! Le cose e le vicende terrene non sono necessariamente indegne e
vergognose. Grandi coscienze hanno sofferto molto per il Mondo. Non è giusto attribuire loro le
distorsioni dell’ignoranza! Per studiare le basi del Mondo del Fuoco è per prima cosa indispensabile
intendersi su molti concetti. Perché voler chiamare “cose del mondo” ghiottoneria, depravazione,
furto o tradimento? Sono azioni indegne perfino per gli animali. Gli animali conoscono le loro
necessità, ma se l’uomo ha smarrito il senso della giustizia, è solo perché ha abbandonato il Mondo
ed è sceso nelle tenebre. Chi non pensa degnamente del Mondo, non è capace di distinguere il
giusto dall’ingiusto. Come potrebbe allora capire il Fuoco benedetto? Il solo pensiero del Mondo
del Fuoco lo farebbe tremare. Consigliate agli amici di distinguere sempre meglio fra il Mondo e il
caos. Consiglio agli amici di cominciare a parlare dell’elemento del fuoco come soggetto di
prossime rivelazioni.
122 — La comparsa di macchie su Saturno è solo un sintomo di fratture cosmiche, che dirigono
verso la Terra un influsso chimico senza precedenti. Fenomeni del genere sono numerosi, ma gli
studiosi hanno deciso di non parlarne neppure. Le forze dello spazio sono inquiete; non bisogna
pensare che un cataclisma sia imminente, ma occorre rendersi conto che nuovi influssi chimici
raggiungono questo pianeta malato.
123 — Le conquiste dello spirito si oppongono alle forze del caos. Rallegratevi quando si
avvicina un segno di conseguimento. Rallegratevi quando il Maestro indica la possibilità di un
conseguimento.
124 — Nuove proprietà chimiche planetarie rivestono immensa importanza. Si può immaginare
che il chimismo di Saturno attiri ora un certo tipo di entità. Chi può dire quale castigo attende i servi
di Satana? Conoscete da lungo tempo l’antica leggenda di Satana. Notate che la furia di coloro che
lo servono è già arrivata alla soglia della pazzia. Dunque, per qualcuno una macchia su Saturno è
solo una macchia, ma per altri è la conferma dell’antica leggenda. Molti fenomeni sono connessi
all’Armageddon.
125 — Molti concetti preziosi sono stati pervertiti. Se vi dico: “Non preoccupatevi troppo del
domani”, non intendo consigliarvi di essere pigri. Tutto il pensiero deve essere rivolto al futuro;
bisogna lavorare per il futuro, ma l’attenzione rivolta al sacro futuro deve tener conto della
Gerarchia. Allora il pensiero per l’avvenire assume la debita considerazione. Chi teme il domani si
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amputa mani e piedi. Invece di volare nel futuro, gli uomini si legano con la paura e bloccano il loro
movimento. Ma senza la Gerarchia si può veramente sprofondare nel terrore, come annegare in un
oceano tempestoso. La cura sollecita del futuro, purificata dalla Gerarchia, non è più di natura
terrena, anche se conserva azione e utilità. Inoltre quel lavoro consacrato è privo di egoismo.
Prendersi cura del Bene comune conduce alla comunione con la Gerarchia. E questa, di nuovo, non
è un’affermazione di etica astratta, ma la via al Mondo del Fuoco. Anche chi è incarnato dovrebbe
selezionare ogni seme capace di germogliare in una pianta per il filo della comunione. Non è facile
per gli Esseri del Fuoco penetrare gli strati terreni. Perché allora non cercare, mentre si è in Terra, di
uscire dall’involucro fisico con la propria coscienza? Molti tentano l’impresa, ma pochi sono
sostenuti dalla conoscenza-diretta attinta dalla Gerarchia.
126 — Pensate quant’è vero che l’obbedienza è semplicemente una cooperazione. La
collaborazione che si estende fino alla Dimora suprema non è un gravame. Certo i fanatici vedranno
un segno di orgoglio in questo impegno infinito, eppure la testa del fanatico, in qualsiasi posizione,
sfiora proprio lo stesso grande Infinito. Si può dunque consigliare ai fanatici di non essere
superstiziosi. Non lasciatevi confondere da simili voci, e stabilitevi saldamente sul concetto di
Gerarchia, quale massimo Principio della vita.
127 — Qui parliamo del Principio supremo. Ma proprio ora si afferma nel mondo ciò che è di
infimo ordine. In ciò si vede la follia di popoli interi. Proprio in queste ore sono in atto ben sei
guerre, ma nessuno se ne accorge. Proprio in queste ore il male si accumula come una sostanza
esplosiva, ma nessuno nota quel vulcano. Neppure i governanti più saggi temono questi fenomeni, e
pensano che, in qualche modo, tutto andrà per il meglio.
128 — In ogni cosa occorre rinnovare le energie. Le manifestazioni più potenti hanno bisogno di
correnti superiori. Le scuole hanno il compito di preparare gli allievi a comprendere l’unità degli
elementi. Si pensa che la composizione dell’aria sia la medesima ovunque. Così si è pensato finora,
altrimenti si sarebbero presi provvedimenti adeguati. Si beve acqua e si dice: “È solo acqua; il fuoco
non è che fuoco”. Ma anche il fuoco fisico può essere studiato secondo la prospettiva del Mondo del
Fuoco. Partendo dalla varietà dei fenomeni elettrici, si può giungere a scoprire la luminosità degli
oggetti e degli animali. In certe specie di pesci si possono notare interessanti gradi di luminosità. E
se si cominciasse ad analizzare la composizione di questa luminescenza si scorgerebbe, oltre i
processi ordinari, qualcosa di indescrivibile, specie fra le creature marine del profondo. Fra quegli
organismi compressi appare una delle proprietà del Fuoco più sottile. Così si può osservare che le
qualità degli antipodi sono comparabili. Fra le rarefazioni dell’aria e le esplosioni eteriche
splendono varietà similari di Fohat. Gli esseri che popolano gli strati intermedi non possono
sopportare le pressioni delle profondità oceaniche, così come non sono adatti alle vibrazioni
eteriche; tuttavia certi indizi sono rintracciabili in talune ricerche che già si compiono. Con dolore
abbiamo visto due scienziati — uno scendere nelle profondità del mare, e l’altro salire a grandi
altezze. Entrambi ricercavano soluzioni a problemi pratici, ma nessuno dei due pensò di studiare i
gradi del Fuoco, quale elemento. Naturalmente i loro tentativi furono inadeguati. Le profondità, e
ancor più le grandi altezze sono degne di nota. Ma le basi di quelle ricerche erano corrette. Poco a
poco si troveranno apparati che forniranno un’adeguata protezione, ma se si trascurerà la questione
del Fuoco spaziale molte utili occasioni andranno di nuovo sciupate. Nel corpo igneo si compiono
molte osservazioni, ma solo con l’aiuto della Gerarchia. Sarebbe però estremamente utile se gli
scienziati si ponessero il problema del Fuoco spaziale. Anche per mezzo di indizi potrebbero
riconoscere la pressione esercitata dall’elemento del fuoco. I Nostri discepoli vi resistono con
l’igiene del cuore, ma per le moltitudini occorrono consigli da varie fonti. Il fuoco farà perire le
moltitudini. Perché allora non cercare di conoscere questo elemento?
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129 — Io non consiglio le mezze misure. Sarebbe contrario all’evoluzione indicare come
compimento quello che è solo uno stato transitorio. Pregare per ottenere riposo con i Santi, è indizio
d’ignoranza sia nei confronti del riposo che dei Santi. Voi sapete che il riposo è uno stato del tutto
temporaneo, e per di più è solo relativo. Quelli che sono chiamati Santi non sono in riposo. Si può
dire che quell’espressione è usata in modo relativo, ma per pausa gli uomini intendono uno stato di
riposo. Tuttavia se si rivelasse la tensione del Mondo del Fuoco, solo pochi sarebbero capaci
d’intendere quell’attributo dello stato superiore. Quando Noi parliamo del continuo succedersi di
esplosioni durante le massime tensioni, ciò non spinge l’immaginazione a riconoscere quella
tensione, perciò Noi non parliamo di tensione, ma di splendore. La via verso lo splendore passa per
la bellezza. Se l’uomo non sviluppa in sé l’aspirazione alla bellezza suprema, finirà per chiudersi gli
occhi, ma l’Altissimo non si può né ripetere né immaginare. Lo splendore è assolutamente
illimitato. Quindi non considerate più le mezze misure del sonno e del riposo. Affermo che non è
dal riposo che nasce l’Universo.
130 — Chi mai vorrebbe scendere in un pozzo, desideroso di attraversare l’intero spessore del
pianeta? La radianza del Cielo deve attrarre anche i più perplessi.
131 — Chi studia l’Insegnamento farebbe bene a riesaminare più sovente la propria
comprensione. Tutti, e non solo i principianti, devono sorvegliare la loro coscienza. Si è detto che la
coscienza di per sé gravita verso l’involuzione, ma ciò significa semplicemente che la coscienza,
quale sostanza sottilissima, deve essere costantemente nutrita.
132 — Gli Avatar, anche i più potenti, non portano segni di distinzione terrestre, ma si
affermano con manifestazioni di creatività spirituale. Non c’è da stupire se gli spiriti forti non
vengono riconosciuti dai loro contemporanei. Non potrebbe essere diversamente, poiché le loro
misure riguardano il futuro. È possibile realizzare un codice di leggi per una sola parte
dell’approccio a una fase successiva della vita. Pensate che gli uomini non riconoscono mai che la
conquista suprema sta nello sviluppo del cuore. La cooperazione e la stretta vita associata
dipendono dal cuore. Eppure sembra che questa semplice verità non possa essere realizzata. La
tecnologia meccanica sbarra l’accesso principale al Mondo del Fuoco.
133 — Certi metalli si combinano facilmente fra loro, ma altri si respingono. Si devono
osservare queste linee di confine fra bene e male. Da entrambe le parti si formano concatenazioni
perfettamente connesse. Ma il principale ostacolo di chi governa sta nel mischiare in modo
meccanico i principi opposti; da ciò ne deriva una dissoluzione prematura. Il cuore e la Comunione
con la Gerarchia diranno quali parti sono fra loro combinabili. L’uomo ha bisogno di equilibrare la
mente e il cuore. La cooperazione è la conferma dell’equilibrio. Il numero sacro di Pitagora è
l’equilibrio della Bellezza. È un assioma oggi in gran parte inapplicabile. È un compito gravoso e
importante parlare agli uomini dell’equilibrio.
134 — La competizione è un concetto difficile. Solo il cuore ardente sa quante misure spettano
alla luce e quante al lato oscuro. Una corretta comprensione dell’auto-perfezionamento non evoca
competizione. Dove la coscienza è selvaggia e indisciplinata, la competizione sfocia nella
distruzione reciproca. L’invidia si annida nella competizione. Essa conduce ai crimini più sottili. La
collaborazione deve equilibrare il concetto malinteso di competizione. Non è facile stabilire da soli i
limiti di una competizione ragionevole. La stessa parola competizione è già pericolosa, poiché
esprime gelosia, vale a dire una devozione corrotta. È meglio pertanto sostituire ovunque possibile
il concetto di competizione con quello di perfezionamento. Bisogna rivedere il significato moderno
di numerosi concetti. Si deve ammettere che una storia imparziale delle credenze rivelerebbe
l’origine di moltissimi concetti pervertiti. Occorre aver cura che i termini usati per esprimere le idee
fondamentali siano consonanti e nitidi per quanto possibile. Si può arricchire un linguaggio con
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nuove definizioni, ma il ronzio senza senso non serve a nulla. Ogni lettera esprime con il suo suono
una vibrazione dei centri. È stolto infrangere inutilmente l’armonia. Pensate alla risonanza dei nomi
antichi delle località. Quelli nuovi non sempre riproducono la stessa vibrazione benefica. I nomi
antichi avevano un valore senza tempo. Sovente al filologo sfugge la radice piantata da popoli
potenti. Tanto più attentamente, quindi, si deve considerare un retaggio che è ignoto, ma che spinge
il cuore a entrare in risonanza.
135 — Una favola narra di un saggio che spedì a certe persone un rimedio curativo eccellente,
ma che si dovette avvolgere con gran cura. Nessuno di quelli cui era destinato volle però aprire
l’involucro, perché, giudicando secondo le loro stesse nature, tutti ritennero che racchiudesse una
vipera o un veleno. Si può dunque offrire il tesoro più prezioso, che gli uomini scambieranno per
veleno. Ecco come accolgono un tesoro gli uomini mossi dalla paura di una sciagura. Che fare, se
Satana ha così profondamente radicato la sfiducia.
136 — Benedetti coloro che, anche per una sola volta, hanno riflettuto sul fatto che le possibilità
sono date per essere usate nel Servizio. Un pensiero del genere apre già i primi Cancelli del Mondo
del Fuoco. Chi pensa, per orgoglio: “Io solo riuscirò”, sfrutta le possibilità per servire il proprio
ego. Quale isolamento risuona nel vanto di se stessi! Quale solitudine è il carcere dell’egoismo!
Mentre è gaudioso pensare: “Ecco ti porto i miei doni, Signore!”. Non ci sono limiti per queste
offerte del cuore! Non si esalta forse il cuore quando scopre i tesori da offrire? I pensieri più sottili
accompagnano quelle preghiere. Certo l’offerta del cuore è una vera e propria preghiera, che apre
molte porte. Ciò che aiuta a varcare la soglia non è la coscienza dei propri meriti, ma l’offerta totale
di se stessi. Quando quel dono è integrale fa superare tutti gli orrori. A quelli che restano sulla
soglia si può dire: “Non ho tempo neppure di guardarvi!”. Dunque ogni offerta porta sollievo.
137 — In verità è inammissibile cercare di modificare il karma ostinatamente o con la forza. I
Signori del Karma aggiungono ogni violenza al calice della condanna, mentre possono alleggerire il
karma dove il perfezionamento e le offerte sono incessanti. Così si allevia il cammino per il Mondo
del Fuoco, quando si è disposti a fare del proprio meglio. Non tocca all’uomo valutare ciò che è
meglio, ma il fervore del cuore lo conduce alle porte radiose. Soffocate ogni pensiero che riguarda il
sé, e lasciate che sia il cuore a condurvi per la via più breve. Il cuore è come un centro magnetico
sensibile al Mondo del Fuoco. Non senza ragione tanti cuori soffrono, sia in Terra che nel Mondo
Sottile. Certo il cuore ha una natura ignea, e gli ostacoli che gli impediscono il ritorno alla sua patria
lo fanno soffrire.
138 — È giusto rifiutare lo spiritismo. Gli oscuri hanno scelto questa via per penetrare e
diffondere il male. È possibile pensare con purezza a qualsiasi cosa, ma una coscienza annebbiata
scopre dovunque la strada dell’oscurità. Oggi specialmente occorre evitare ogni canale oscuro.
Bisogna avanzare verso la Luce con tutte le forze. Vi assicuro che è veramente necessario essere
saldi nel cuore, poiché l’ora è gravida di veleni.
139 — Chi tace quando ode una bestemmia? Se il cuore è vivo, dice: “Non sono dalla tua parte,
blasfemo!”. La bestemmia è una malattia molto pericolosa. Ma ciò non basta a giustificarla, poiché
è un morbo oltremodo vergognoso. Quando il cuore è vivo si oppone con tutti i mezzi all’infezione
della bestemmia. Si possono ricordare eroiche opposizioni persino da parte di fanciulli, dal cuore
puro.
Benedetto chi si oppone alla bestemmia!
140 — Bisogna non solo riconoscere che il vuoto non esiste, ma anche capire che la vita è
presente ovunque. Comprendere che la vita è intessuta di rapporti e di vicendevole sostegno
significa realizzare l’onnipresenza dell’energia psichica. Si può osservare che anche gli esemplari
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più piccoli, i microrganismi incompleti, ne sono incredibilmente saturi. Svariate correnti, raggi, e
qualità chimiche attraversano le moltitudini degli esseri, e l’energia psichica non solo non le
rallenta, ma le trasmette più lontano. Allorché si parla d’aria purissima, e perfino del Prana più
puro, ciò nondimeno si presuppone una saturazione, in cui agisce una molteplicità di tensioni.
Immaginare questa saturazione fisica aiuterà a comprendere i Mondi Superiori. In verità tutto è vita,
e ogni cosa manifesta la medesima energia. Questo assunto iniziale fa intendere inoltre che tutto ciò
che esiste è trasmutabile. La morte diviene una trasposizione, e la vita diventa una cooperazione
inevitabile. L’approccio stesso al Mondo del Fuoco sta nell’applicare qualità conformi. È triste
vedere come l’uomo si limita e come cerca di distruggere l’universo. Forse la sovrapproduzione, la
competizione, la deformazione del senso della vita finiranno per portare l’umanità in un vicolo
cieco, dove sarà costretta a fermarsi a riflettere. Infatti, quando si abbandonano le limitazioni
avviene il riconoscimento dei Mondi Superiori. Chiamando al Mondo del Fuoco, dobbiamo
ricorrere al paragone con i microrganismi, stimolando così gli uomini a riflettere sulla saturazione
della vita ininterrotta. In realtà, è più facile pensare con il cuore, oltre qualunque microrganismo. È
necessario appellarsi a tale soluzione.
141 — Notate con quanto accanimento oggi gli uomini avversino il concetto di Guida, e come
nello stesso tempo l’attendano con fervore. È istruttivo vedere così disgiunti i processi del cervello e
del cuore. Il cervello segue il pensiero convenzionale e ripete formule meccaniche. Ma il cuore,
anche se debole e non equilibrato, preserva granelli di Verità. Se il cervello trova forza nel diniego,
il cuore, anche se timido, freme di gioia quando si avvicina una soluzione. Chi solleva obiezioni a
un atto costruttivo di solito non ha nulla da proporre in sua vece. Invero, tale obiettore è poi fra i
primi a seguire la Guida. Mormora il suo disaccordo, ma finisce per eseguire il Comando volentieri
e con precisione. Ciò che l’induce ad accettare la Gerarchia non è la sua natura servile, ma il lavoro
del suo cuore. Ciò significa che nei momenti di pericolo bisogna serbare l’equilibrio attorno a
un’autorità salda. Che dunque la Guida non si lasci confondere da queste voci illusorie.
142 — Perché occorrono tante prove, se il cuore è capace di trasformare spiritualmente? La
risposta è semplice: il cuore è stato trascurato e non lo si usa nella vita. Perciò molti devono
migliorare la loro coscienza con le prove. Quando si assume un servitore lo si mette alla prova con
un compito specifico, o gli si dà fiducia, dopo averlo guardato negli occhi. Del pari, il cuore può
convincere con un lampo istantaneo dello sguardo. Ma per l’intelletto gli occhi sono semplici coppe
di peltro. In ogni occasione, dunque, consigliate di scrutare la luce degli occhi.
143 — Cosa significa amare il bene? Sia chiaro che con ciò s’intende non solo il compimento di
azioni buone, ma anche la capacità di restare affascinati dal bene. Questa seconda condizione di
solito non è assimilata, e resta mal compresa; la si deve inculcare e coltivare negli uomini. Il cuore
si riscalda solo quando gioisce del bene. Amare il bene rivela una moltitudine di dettagli che sono
commoventi nella loro essenza. Quanti raffronti utili si trascurano, che pure affinerebbero il cuore.
Questo raffinamento protegge dalla possibilità di infliggere un’offesa. Chi offende si è già precluso
i Cancelli del Fuoco; avendo attentato alla dignità umana per prima cosa ha svilito se stesso.
Quando dissi del Mondo del Fuoco, amore e bene erano naturalmente da comprendere come le
solide basi dell’ascesa. E com’è bello sapersi rallegrare del bene! Com’è bello saper distinguere i
petali del Loto del Bene! Noi ci rallegriamo ad ogni manifestazione di una simile gioia. Certamente
la gioia per il Bene è pura! Dunque chiunque sogna del Mondo del Fuoco deve acquisire per prima
cosa l’amore del bene.
Tale è la tensione di questi tempi che vi do un’Indicazione: chi offende se la prenda con se
stesso, perché Noi non lo proteggeremo. Le difficoltà sono già sufficienti, e Noi dobbiamo dosare
bene l’energia. Che ciascuno interroghi il proprio cuore per sapere dove comincia l’offesa. Non è
lecito sciupare forze in reciproci oltraggi.
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144 — Se le qualità della coscienza sono conformi si apre la possibilità di accedere al Mondo del
Fuoco. Ad esempio, accanto all’amore per il bene deve esistere l’avversione per il male. L’amore
del bene da solo, senza l’avversione al male, non sarebbe autentico. L’avversione nei confronti del
male è una qualità estremamente attiva, è la pietra di paragone contro il male. L’intelletto non riesce
a distinguere con chiarezza il male. Un gran numero di ragionamenti può nascondere dietro una
vipera. Ma il senso di ripulsione provato nel cuore è infallibile. I centri nervosi si rivoltano al
contatto con il principio oscuro. È impossibile non avvertire questo segnale emesso dal cuore, e
allora origina la resistenza al male. Si osserva che la corrente così emessa dal cuore va
immediatamente a irrobustire l’armatura della radiazione. A un tale guerriero si potrebbe dire:
“Fratello, in verità ti sei protetto da solo”. O, come disse un eremita, paragonandosi a un cane che
fiuta una belva: “Anche se l’occhio non vede e l’orecchio non ode, il cuore ha già sentito e si è
armato, perché un cuore puro non può sopportare il male”. Il male può adornarsi con numerosi abiti,
ma non c’è maschera che possa ingannare un cuore vigilante. Studiate dunque le qualità necessarie
per il Mondo del Fuoco.
145 — Vi accade talvolta di vedere voi stessi come repliche esatte e viventi davanti a voi. Tali
visioni dimostrano che l’occhio è solo un apparato, e che la facoltà visiva sta nel centro nervoso.
Questa tensione del centro può anche essere considerata una qualità ignea. Nel Mondo del Fuoco si
ha la vista dello spirito, cui non occorrono strumenti oculari. È più facile acquisire la visione ignea,
se già nello stato fisico si sono colti lampi di tale penetrazione spirituale.
146 — I desideri si realizzano molto più sovente che non si creda. Ma bisogna riconoscerlo, e
saper vedere la tendenza di questa realizzazione fin dall’inizio. Molte volte gli uomini recidono
brutalmente, fin dal suo esordio, il compiersi del desiderio. Questa è un’altra ragione per consigliare
di evitare il dubbio e l’irritazione. Come le nuvole offuscano il sole, così l’irritazione recide i
condotti del cuore.
147 — In qualsiasi oggetto coesistono parti perfette e parti caotiche. Per ogni oggetto è possibile
chiamare all’azione sia le sue particelle perfette che quelle caotiche. A prescindere dalle invocazioni
magiche, contro le quali Ci siamo espressi più volte, chiunque, mediante l’energia del cuore,
compie continui atti di evocazione. Quando si pensa ai difetti di un oggetto questo diventa
effettivamente scadente. Quando si pensa alla bellezza di un oggetto entrano in azione le sue
particelle perfette. Gli ignoranti dicono che si tratta di autosuggestione, ma chi conosce la natura
delle cose lo intende come effetto magnetico del pensiero. Naturalmente ciò avviene in vari gradi,
ma è sempre possibile constatare che gli oggetti sono, per così dire, animati dal pensiero umano.
Basta riconoscere questa forza naturale per applicarla in modo benefico in tutte le circostanze della
vita. Perciò certi Yogi famosi consigliano sovente ai loro discepoli di parlare agli oggetti. Le parole
sono navi di pensiero. E fintanto che non s’impara a trattare gli oggetti, non si realizza il potere
mentale per il Mondo del Fuoco. Considerate una fortuna che anche nel pensare terreno sia
possibile imparare a trattare le cose nel modo più conveniente.
Non è forse bello che anche l’uomo meno dotato possa evocare le particelle della bellezza e
arrestare il flusso delle caotiche? Capite che anche i sensi si raffinano quando si riconosce la vita in
tutto ciò che esiste, la stessa vita che ci anima.
148 — Gli oggetti-ricordo assumono facilmente il significato di talismani. Anche i giorni
commemorativi instaurano un ritmo benefico. Bisogna capire che questi ricordi sollevano ondate
d’amore e purificano l’aura.
149 — Negligente in tutto, l’uomo dimentica anche il suo destino. Non senza ragione certe
leggende rammentano lo stato animale. Molti sono stati gli esempi offerti all’uomo per avvertirlo a
tempo debito, ma mai come ora sono stati tanto numerosi gli uomini bestia. E l’involucro esterno
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rivela semplicemente l’ulcera interna. L’Insegnamento invita l’uomo ad aiutare se stesso e a
rispettare la propria natura. Ma chi confida in Satana considera adatta l’ulcera più profonda e più
nera. È difficile immaginare quante persone di dedicano ai riti satanici! Scuole intere sono
impegnate a diffondere questi principi letali. Già molte volte vi ho parlato dei terrori, ma quando
vedo le nuove trasgressioni non posso che ripetere il monito. Non lasciatevi turbare dai capogiri e
dai mal di testa; ogni particella della vostra energia è tesa e all’erta, perché è necessario proteggervi
da molti proiettili. Gli oscuri ricorrono come non mai alla necromanzia, per evocare gli spiriti più
abietti; non badano alle conseguenze, pur di avere nuove forze per un’ora soltanto. Ma,
naturalmente, il contraccolpo si avvicina.
150 — Bisogna discernere accuratamente i propri collaboratori, ma quando la scelta dei
collaboratori è stata fatta, non è giusto ricordare loro il passato. Chi può dire cos’è successo in
passato! Di solito gli uomini sprofondano nelle trappole del passato. In realtà, il passato impedisce
totalmente di lanciarsi per intero nel futuro. E anche le piccole pietre del passato sono un ostacolo
per chi vuole avanzare veloce sul sentiero! Eppure bisogna abituarsi ad affrettare il sentiero, non c’è
altra scelta. Molti infelici e sofferenti contano i minuti, in attesa di aiuto. Perché non dovremmo
affrettarci?
151 — Bisogna distinguere bene fra contraddizione e un particolare modo di lavorare. Se un
mancino riesce a lavorare con la sinistra, il valore della sua opera non è in contrasto con il lavoro
della mano destra. Ma gli uomini sono impastoiati dalle loro convenzioni; neppure ora riescono a
comprendere in che consista il valore del lavoro, e qualsiasi metodo insolito desta subito i loro
sospetti. Che brutta qualità essere sospettosi: non ha niente in comune col Mondo del Fuoco! Il
sospetto rende l’uomo peggiore dell’animale, che per lo meno conserva i propri istinti, mentre il
sospetto corrode tutti i sensi. È invero un residuo del passato più tenebroso. Per buona sorte è
curabile con la suggestione, ma è un’infezione da non trascurare.
152 — Imparate ad amare la via del Mondo del Fuoco. Lo sforzo da solo non basta se non è
protetto dall’amore. È proprio il fuoco dell’amore, per le sue proprietà chimiche, il più prossimo al
Mondo del Fuoco. Dunque create correnti d’amore anche nei giorni più difficili. Raramente gli
uomini capiscono che l’amore è davvero un principio ardente. Di solito essi sopprimono le qualità
più salutari dell’amore. Ma è proprio con quelle qualità che l’uomo sconfigge più facilmente le
manifestazioni delle tenebre. Non citiamo esempi, evidenziamo semplicemente il potere risanatore
dell’amore. Gli uomini rispondono specialmente al potere terapeutico. Sognano l’elisir di lunga
vita, ma la loro scarsa immaginazione non riesce a suggerirgli nulla oltre all’esistenza terrena. Non
dimenticate dunque che l’immaginazione è una qualità del Mondo del Fuoco.
153 — Si possono osservare, oltre alla sensazione di essere temporaneamente assenti, anche altri
fenomeni correlati. Ad esempio, ci si addormenta con un certo pensiero e ci si risveglia con la sua
continuazione, avendo in mente la parola seguente. Ciò significa che lo spirito si è assentato in un
piano completamente diverso, per poi tornare a unirsi alla coscienza terrena nel punto preciso del
suo precedente distacco. Questo significa che nel Mondo Sottile si utilizza un piano della coscienza
del tutto diverso, e così deve essere. Ma se anche colà si preserva la stessa coscienza terrena, ne
risulta un pensiero così goffo da essere persino nocivo.
Figuratevi di uscire da una stanza scura e soffocante in un bel giardino. Se un tale brusco
cambiamento non rigenerasse il vostro pensiero dareste prova di essere molto insensibili. Tali
personalità si trovano fra la gente senz’anima. Ma come sono inadeguati, questi ultimi, negli
ambienti belli, che elevano — sono come macchie di sporcizia! Ma anche le lordure terrene si
lavano con difficoltà; perciò Noi siamo desiderosi di proiettare la coscienza nel Mondo del Fuoco,
attraverso il Mondo Sottile. Spesso questo sforzo non è pari alle forze dell’individuo, ma anche nel
peggiore dei casi lo fa avanzare nelle sfere del Mondo Sottile. D’altronde, anche i bottegai
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aumentano molto i prezzi per ricavare almeno qualcosa. Non è una gran consolazione! Per salire di
un tanto nel Mondo Sottile lasciate che la coscienza sia attirata nel Giardino più bello. Questo è il
Nostro Comando: senza mezze misure.
154 — Avete letto che per comunicare con le Forze superiori gli antichi si coprivano il capo con
un mantello, e che questo tessuto era di lana rossa. Avete inoltre sentito dell’uso di tapparsi le
orecchie con cotone rosso. Questi mezzi meccanici avevano il loro significato, in quanto servivano
a proteggere dalle irradiazioni e condensavano l’energia. Ma non ricorrete a questi espedienti
meccanici quando si tratta della cosa più preziosa per il futuro, cioè l’unione diretta con la
Gerarchia. Il cuore soltanto, vestito nient’altro che d’amore, vi lega alle Forze superiori. Il tessuto
dell’amore è il più sacro di tutti.
155 — Sa forse l’uomo quando compie le sue azioni migliori? Chi saprebbe dire quale delle sue
parole ha avuto maggior influenza? Chi saprebbe dire quale suo pensiero ha raggiunto le sfere
supreme? Nessuno lo sa. Forse saperlo ridurrebbe l’impegno per la crescita, perché potrebbe
suscitare un senso d’orgoglio. Talvolta un pensiero sale veramente alle Sfere Supreme e, come una
goccia di rugiada, rimane accanto all’Altare. Ma è impossibile valutare quel pensiero da sé, in base
alle misure terrene. Troppo sovente si scacciano, per sdegno, proprio quei pensieri che arrecano
gioia ai Cuori sublimi. Dunque, emettete nello spazio i pensieri migliori. Non cercate di adornarvi
con la coscienza di quei voli. Ma quei pensieri, come cibo quotidiano, fortificano nel cuore la
percezione del Mondo del Fuoco.
156 — Cos’è l’ipocondria? Molti la confondono con l’autosuggestione, che invece ne è solo un
effetto. L’ipocondria nella sua essenza è molto infettiva e deleteria. In senso fisiologico la si può
definire come la dissoluzione dell’energia del cuore. È un processo che interrompe l’opera
protettiva dei centri nervosi. L’irrompere del nemico nella fortezza non è questione di
autosuggestione, è ben peggio: sono i difensori della fortezza che, invece di resistere, aprono le
porte al nemico. È difficile curarla, poiché l’ipocondria non sempre è controllabile per suggestione.
Il processo di dissoluzione non può essere arrestato con la suggestione. Bisogna risanare il tessuto
nervoso colpito, e qui si può restituire la forza solo con esercizi di stimolo nervoso. Pertanto gli
ipocondriaci devono essere posti di fronte agli eventi più inattesi, per produrre in loro le reazioni
più acute e così ripristinare, indirettamente, la tensione del tessuto nervoso. Tale tensione è come
una ginnastica per i centri nervosi. Riposo e inattività dei centri nervosi non sempre sono benefici,
nonostante il parere usuale del medico ordinario. La saggezza antica dice, al contrario: “Hai paura,
quindi verrai spaventato due volte tanto”. “Non temi più, quindi potrai contemplare le Porte del
Fuoco”. Non confondete l’ipocondria con il dubbio. In verità sono fratello e sorella, la cui madre è
l’ignoranza. L’ipocondria è un certo abito mentale, mentre il dubbio è un ostacolo oscuro. È
difficile dire quale di queste due vipere sia la più nociva. Bisogna liberarsi dell’ipocondria come di
un’ostruzione che sbarra la via al Mondo del Fuoco. Molti concetti si considerano erroneamente
sinonimi. Rifletteteci, pensando ai vari aspetti delle definizioni. Chi sa quale di essi dischiude
l’orizzonte più vasto, nel comprendere la causa e l’effetto?
157 — La crudeltà deve certamente essere sradicata; non solo la crudeltà nelle azioni ma anche
la crudeltà nei pensieri. La crudeltà del pensiero è ben peggiore di qualunque azione. È imperativo
che lo Stato provveda a impedire la nascita della crudeltà nell’infanzia. Bisogna purificare il genere
umano dalla più disumana, stolta e maligna tenebra del basso pensiero, come dalla lebbra. I bambini
non sono mai crudeli finché non assistono al primo atto di crudeltà, che rivela la corrente oscura del
caos. Solo pochi sono in grado di opporsi alla corrente delle tenebre. Questa qualità della coscienza
è rara. Non si può presupporre un simile conseguimento in chiunque; al contrario, è opportuno
prendere provvedimenti adatti a un livello inferiore. Del pari non ripetete da moribondi il grande
Comandamento: “Non ammazzare!”. Ma riflettete su chi più uccide: la mano, la parola o il
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pensiero? È bene ricordare che il pensiero umano è sempre disposto al crimine.
158 — Voi stessi sapete che la via più sicura è quella dell’altruismo. Rammentate quanti pericoli
avete scansato grazie alla magnanimità. Forse neppure avete avvertito i limiti e la portata di quei
pericoli. Ma il cuore attesta che proprio la buona volontà vi fu d’aiuto nelle ore più difficili.
159 — È giusto paragonare la qualità della sostanza dei pensieri alle proprietà dei gas. Ogni gas,
oltre alle sue qualità già note, ne ha molte altre che si prestano ad essere indagate con apparati fisici.
Nessuno può sostenere che l’effetto di un gas sia svanito, si può solo dire che l’organismo umano
non ne registra più gli effetti. Ma fino a che punto un gas trasmuti lo spazio in cui penetra, e quanta
influenza abbia sugli esseri umani, nessuno può dirlo. Nello stesso modo è impossibile delimitare il
campo di espansione del pensiero, così come non si può valutare fisicamente fino a che punto il
pensiero influenza la vita.
Sorprende constatare che la vita di persone molto odiate sia talvolta, per così dire, immune ai
pericoli. Le ragioni di ciò sono molteplici. Può darsi che quella persona sia necessaria per il karma
di tutta una regione. Può darsi che quei pensieri ostili non siano intensi, né ritmici. E infine, può
darsi che l’accumulazione del pensiero non cominci ad agire immediatamente, ma in futuro. Le
misure terrene sono, anche in questo caso, relative. Il pensiero è specialmente indebolito dalla
mancanza di comprensione del karma. Molti sforzi saranno necessari per far ricordare all’uomo la
bella legge di causa ed effetto. Un solo avviso è valido a questo proposito: non dare mai ascolto ai
consigli della malizia.
160 — Molti esempi comprovano con quanta saggezza si distribuiscono le Forze gerarchiche del
progresso. Avete visto che un Collaboratore, da voi venerato, rimase nell’Ashram perché le Sue
forze spirituali splendevano presso quel nucleo di accumulazioni. Solo l’ignorante può credere che
Egli non sia sceso in battaglia per mero tornaconto. Chiunque abbia un’idea delle forze spirituali
converrà che è saggio usarle in modo consapevole. Realizzare la commensura con il fine è
incommensurabilmente necessario, sulla via del Mondo del Fuoco.
161 — Il rispetto profondo per il Maestro è un rimedio per tutti i mali. Se siete gravemente
ammalati, rivolgetevi al Signore.
162 — Vi è difficile tradurre una frase come questa: “egli ne restò totalmente preispolnyatsya”.*
Avete ragione, poiché nelle lingue molto discoste dal Sanscrito non è facile trovare certe
definizioni, specie se riguardanti il Mondo Superiore. Per non sminuire il concetto, ivi incluso, di
esaltazione, si dovrebbe dire qualcosa come “si accese” o anche “prese fuoco”. Nelle definizioni
s’insinuano molti malintesi, e ne soffrono specialmente le espressioni che indicano l’impegno verso
l’alto; le usa solo chi è parimenti impegnato, ma questi non sono numerosi. Pertanto le lingue hanno
preso a ruotare attorno a concezioni banali; si migliorano le espressioni meccaniche, ma non si
considera neppure necessario cercare la consonanza con i Mondi Superiori. Fate attenzione alle
parole inventate di recente: è impossibile valutare per loro mezzo il livello di coscienza! Ma è
doveroso onorare i Mondi Superiori con espressioni squisite, così che il Mondo del Fuoco sia
glorificato anche dai suoni terreni. Ripetete queste idee, affinché i giovani trovino modo di
perfezionare il pensiero elevato. La parola dipende dalla qualità del pensiero.
163 — Mettere in pratica le Indicazioni della Gerarchia non deve essere penoso per voi.
L’irritazione rende amari molti frutti. In molte cose è necessario avvicinarsi a una comprensione
superiore. Ad esempio, si deve superare il senso di distanza. Essa certo non esiste per lo spirito, e se
si traspone la coscienza nella sfera spirituale anche lo stato emotivo si eleva in misura
*
Termine russo di incerta traduzione: imbevuto, o impregnato. (N.d.T.)
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corrispondente. In altri termini, si espande. Per di più, la comunione con la Gerarchia dà, per così
dire, una nuova chiave musicale a tutte le azioni. Stiamo dunque vicini, sempre di più, che nessuna
vipera possa insinuarsi.
164 — Notate che gli uomini si possono distinguere sia per i pensieri che per le azioni. Gli
uomini vanno giudicati in base alle loro opere, ma bisogna ricordare che solo la corrispondenza fra
pensiero, parola e azione permette di accostarsi al Mondo del Fuoco. Per giungervi bisogna
penetrare attraverso ogni sorta di gas velenosi. Quanta esperienza si deve accumulare per non
deviare dal sentiero. Molte voci chiameranno e tanti divieti si pronunceranno, ma non bisogna
voltarsi indietro. Sappiate che una sola è la direzione, e non si cambia ciò che è destinato. Applicate
quindi la stessa legge in tutte le cose della vita. Chi crede di potere agire diversamente si sbaglia:
nel grande e nel piccolo c’è una sola legge, un solo ritmo. Avanti dunque, senza irritazione.
165 — L’irritazione è il flagello del Mondo. Reagisce sul fegato e genera dei bacilli che hanno
una forte azione di contagio. L’imperatore Akbar, quando sentiva l’irritazione in qualcuno, soleva
far venire i suonatori, in modo da spezzare l’infezione con un ritmo diverso. È un rimedio che da
buoni risultati, benché sia fisico.
166 — Se si premono o strofinano gli occhi appaiono certi colori che grossolanamente ricordano
la radiosità dei centri. Se un atto così grossolano può generare delle luci, certamente il contatto di
un’energia superiore produrrà i bei colori dello spirito. Dal grossolano al più sublime è
indispensabile conoscere la saturazione del Fuoco spaziale. Abituatevi ad accettare coscientemente
che lo spazio è accessibile. Tuttavia occorre sapersi adattare a tale immersione. Non dimenticate che
le antiche rivelazioni erano date per migliorare la vita e raffinare la coscienza: in quel modo si
manteneva il contatto diretto con i Mondi Superiori. In seguito però, a causa della separazione, ebbe
inizio la ricerca di metodi artificiali, al fine d’impedire la perdita totale della comunione. Si deve
ricordare che durante il Kali Yuga questi sistemi divennero inefficaci, e avvenne perfino un
miscuglio con gli strati inferiori del Mondo Sottile. Ma il Satya Yuga, per la sua stessa natura,
impone la comunione con i Mondi Superiori. Perciò, in preparazione del Satya Yuga si dovrebbe
ritornare alla comunione diretta con i Mondi Superiori, praticando la vera Etica. Ciò è
indispensabile per certe scoperte predestinate che non si possono dare a una coscienza animale. Non
Mi stancherò di ripeterlo, poiché ogni focolaio d’illuminazione dello spirito è importante. Dove
passano dunque i sentieri del Mondo del Fuoco, se non per i precetti dell’Etica? Certo l’Hatha Yoga
non conduce al Mondo del Fuoco. Basta con i preparativi: ora bisogna accelerare l’impegno verso i
Mondi Superiori. Che ogni vostra cellula contenga milioni di milioni di correnti. Gli apparati più
sottili non sono stati dati per dormire. E i calcoli che riguardano cifre così imponenti non sono stati
fatti per sollevare dubbi, ma per farvi sicuri dell’Infinito e della saturazione di tutto ciò che esiste.
Pensate dunque con ardore al Fuoco spaziale e alle possibilità del vostro essere. Il Satya Yuga non
verrà senza segni di fuoco.
Con l’avvicinarsi del Satya Yuga non dimenticate il fatto che le distruzioni sorpassano i limiti
dell’equilibrio. Gli uomini non sospettano quanto siano già state violate le correnti terrene! Essi non
vogliono capire che sono colpevoli di questi turbamenti cosmici. Si considerano maestri di
conoscenza, eppure la semplice legge del bene non li convince.
167 — Esaminate due pietre: sono primitive, fredde, la loro piccola vita si è congelata, eppure
sono in grado di sprizzare scintille di fuoco. Ora, il cuore umano non è peggiore di un sasso. Il
pensiero umano, anche nelle sue più modeste espressioni, è più efficace di un minerale. Lo dico
perché è istruttivo osservare come il pensiero evochi faville di fuoco dai più profondi recessi della
memoria. Il pensiero più casuale suscita forme complete dall’archivio della memoria, epoche intere
cui si è partecipato. È una sequela di contenuti ignei in definito rapporto. In effetti quella scintilla
può estrarre all’istante le parti connesse dai tesori sepolti. È mirabile quanto quei tesori riposino al
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sicuro nel Calice, sempre pronti a uscirne. Solo le energie ignee agiscono in modo così sottile e
celere. I fenomeni fisici del fuoco danno un’idea della tensione del Mondo del Fuoco. Se in Terra
certe cose sorprendono per la loro velocità e accuratezza, quanto acuto e rapido è il Mondo del
Fuoco! Se solo gli uomini non trascurassero il Mondo del Fuoco, si potrebbe stabilire un legame
con esso. Pensate in quale stato sia la coscienza, se si è costretti a rammentare principi che sono così
vicini. Comunque, ripeto, armatevi di pazienza. Si è detto: “Affermare la Verità rende più saldo il
ponte”.
168 — In genere l’usuale quantità di cibo non è indispensabile. È giusto dire che il cibo è la
catena del diavolo. Molte generazioni si sono affardellate per golosità, pertanto bisogna andar cauti
nell’applicare contromisure. In fin dei conti, sono più numerosi i morti per troppo cibo che i morti
di fame. Ma per superare l’atavismo è sempre necessario un processo graduale. È impossibile
abolire d’un tratto la sovralimentazione, ma si può far notare che qualunque cibo in eccesso è
nocivo.
169 — Il grido del cuore è generalmente inteso come un’astrazione, ma per Ur. non è così, in
quanto ha sentito e ascoltato il suono del cuore in grande tensione. Un tale suono è una realtà, ed
esprime una potente energia, contro la quale si schiantano i più pericolosi attacchi delle tenebre. Ma
non è frequente conseguire un tale livello di aspirazione. Il cuore ardente sa quando occorre
invocare tutta l’energia psichica, e concentra una corrente di forza poderosa dal plesso solare e dal
Calice. Una tale scarica frantuma gli strali più malvagi. Per Noi è sempre causa di gioia vedere un
cuore così vigile, poiché gli attacchi sono sempre improvvisi, e quell’accumulo di forze è possibile
solo con una grande vigilanza. Sovente questa acuta vigilanza resta offuscata da una specie di
fiacchezza, che è sicuro indizio della presenza di forze oscure. Ma il cuore ardente non cede a quel
chimismo velenoso. Ricordate però che le forze del male sferrano colpi duplici, ripetuti, sapendo
come si ripercuotono sugli organismi impreparati.
Dopo il primo attacco, rafforzate intensamente la guardia.
170 — Molti presumono che le acquisizioni scientifiche bastino a proteggerli dai fenomeni
cosmici. Vi diranno ciò che sanno sulle eclissi, che conoscono le macchie solari, e perfino
dell’arrivo delle comete e dei raggi recentemente scoperti; ma non sono in grado di prevedere la
comparsa di meteore, che possono avere dimensioni gigantesche. Eppure, se gli uomini sanno della
presenza di enormi frammenti di corpi spaziali, possono anche figurarsi le devastanti conseguenze
che potrebbero derivarne, e ciò dovrebbe far ricordare i globi di fuoco.
171 — Gli uomini si lamentano di non aver chiara l’immagine del Mondo del Fuoco. Non state a
cercare di chi sia la colpa. Proponete loro di raffigurarsi il Mondo del Fuoco come meglio riescono.
Fosse anche un’immagine scadente e nebbiosa, si cominci almeno in qualche modo. La si può
utilizzare come un inizio, mentre sarebbe grave non avere nulla su cui costruire. Questa indifferenza
peggiora col tempo e trascina a fondo, come una pietra. Non si possono estendere arbitrariamente i
limiti della coscienza. La via di mezzo è eccellente quando è anche elevata, ma molti non riescono
affatto a capire il nobile concetto di sentiero di mezzo, e lo confondono con la via della volgarità
mediocre.
172 — L’instabilità del pensiero impedisce agli uomini di vedere sia la gioia che il pericolo. Si
chieda loro di riflettere sempre quando il cuore sussurra di insidie o di nuova gioia. Non c’è dunque
da meravigliarsi se le forze oscure riescono ad avvicinarsi ai luoghi più sacri. Voi avete già assistito
a fatti del genere e sapete che l’assenza di paura è la prima condizione per arrestare qualsiasi male.
Ma siate sinceri con voi stessi, per accertare dove la paura è ancora presente in voi e dove l’avete
espulsa. La paura è un’arma degli oscuri.
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173 — Non si pensi di poter negare l’Invisibile. Si è detto che non c’è atto senza conseguenze, e
ciò è specialmente vero per i dinieghi. Ci sarebbe sovente da domandarsi perché mai l’evoluzione
del mondo sia tanto lenta. Il diniego si rivelerà una delle cause principali, poiché è letale. Come il
dubbio, esso recide tutte le possibilità prestabilite. Gli uomini propensi al diniego dovranno alla fine
subirne le conseguenze. In verità, la negazione è come una macina da mulino attorno al collo.
L’Insegnamento lo ha ben descritto ma, oggi specialmente, la Terra è infettata dalla negazione. Le
folle credano pure che il diniego sia solo una forma di critica ragionevole, ma la negazione non è un
giudizio, è come cenere gettata sul fuoco. Sopprime senza elevare. Solo l’espansione della
coscienza può svergognare il negatore, ma di norma quello stato di torpore si conclude in una grave
malattia. In molti casi il medico dovrebbe conversare attentamente col paziente prima di curarlo, per
accertare il suo modo di pensare. Ogni malattia generata dalla negazione esige opera di suggestione
per arrestare il processo distruttivo. A qualcuno sembrerà ridicolo che per curare il cancro e la
tubercolosi sia necessario partire dalla suggestione. Naturalmente quei medici che non possiedono il
potere della suggestione saranno i primi a protestare, e si sentiranno scandalizzati nel sentire che i
mali del fegato, dello stomaco, dei reni, delle gengive, nonché i reumatismi, dipendono in gran parte
dallo stato della coscienza e richiedono soprattutto una terapia per suggestione. Ne consegue che è
indispensabile considerare seriamente la suggestione, assieme all’autosuggestione. Sono entrambi
processi ignei rilevanti. Dunque il diniego si oppone al Mondo del Fuoco.
174 — Non di rado sono i bambini a esprimere i pensieri migliori sul Mondo del Fuoco.
Incoraggiateli a tali pensieri, cercando di comprenderli sottilmente, per non sviarli o per non
imporre loro le vostre concezioni personali. Lasciate che i bambini attingano dal loro tesoro, che è
sempre pronto a rivelare i dettagli più importanti. La scienza potrebbe ricavare dati preziosi dai
bambini, ma se ne cura ben poco. E gli adulti opprimono i bambini, non volendo riconoscere il
danno che compiono con le loro maniere brutali.
175 — Le giovani generazioni sono troppo inclini alla volgarità, ed è una situazione molto
deplorevole, proprio quando occorre tendere le forze migliori. È indispensabile ripetere che tutto ciò
che è grossolano non è adatto all’evoluzione. In presenza di così tanti pericoli cosmici gli uomini
devono capire che la grossolanità è ignoranza.
176 — Nell’osservare le deplorevoli conseguenze della negazione, non si dovrebbero biasimare
certuni di buone intenzioni che ricorrono prima alle loro proprie forze piuttosto che disturbare la
Gerarchia. Talvolta sembrerebbero agire perché sicuri di sé, mentre in realtà sono pieni di rispetto
per la Gerarchia, e soprattutto s’impegnano a usare le loro forze pur di conservare ogni goccia di
energia superiore. Evitano perfino di pronunciare il nome del Maestro, e tengono segreti i loro
mantram. Considerate con grande attenzione le varie maniere di rispetto. Affermate tutto ciò che
aspira alla Luce. Noi ci opponiamo solo alla negazione. In realtà l’esistenza stessa dell’uomo,
creatura pensante e dotata dei più sottili apparati, è un vero miracolo, e non potrebbe essere senza
un passato né senza un futuro. Il Mondo del Fuoco è il futuro predestinato. Perché dunque esitare
sul sentiero, sapendo la grande destinazione? Perché non dare valore all’incarnazione attuale,
sapendo che può facilitare l’ascesa? Perché disdegnare il Mondo Sottile, sapendo che là il pensiero
viene messo alla prova? Dunque, il breve soggiorno terreno è dato come l’aiuto migliore per
avanzare rapidi verso il Mondo del Fuoco. In qualche modo bisogna combinare i problemi urgenti
della vita con le risoluzioni più elevate. Invero la vita terrena impedisce le rapide realizzazioni. Gli
uomini sognano di prolungare artificialmente la vita sulla Terra, invece di coltivare una gioiosa
disposizione ad accostarsi alla meta. Il Maestro conduce la coscienza del discepolo per la via più
breve, alla conquista del Mondo del Fuoco. Il Maestro afferma tutto ciò che possa, sia pure
indirettamente, avvicinare o riunire le coscienze valide, così che ogni azione abbia in sé i requisiti
necessari per tale approccio.
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177 — Mentre si attraversa il Mondo Sottile si attivano fulminei tutti gli aspetti del senso di
possesso, e ciò turba anche chi non è del tutto malvagio. È una circostanza da ricordare
assiduamente, per rafforzare in sé la comprensione che i possessi terreni non hanno realtà. Molto si
è già detto delle proprietà personali, ma è solo lo stato igneo che mostra l’illusione del senso del
possesso. È solo quando la coscienza rimane l’unico possesso che ci si sente liberi di salire. È molto
difficile equilibrare l’ascesa oltre gli strati mediani del Mondo Sottile. Colà gli uomini non pensano
neppure di poter fare a meno di varie specie di proprietà; in verità quelle attrazioni costituiscono la
loro sola ragione di esistere. Ma se una manifestazione superiore eleva un po’ la loro coscienza, si
instaura un conflitto incredibile. Pertanto già nel mondo fisico bisogna comprendere quali siano i
fardelli inutili. Ciò non va fatto per il Mondo Sottile, ma per amore di quello che gli è superiore.
178 — Alcuni si domandano perché mai i segni del Mondo Sottile siano così strani e perché
richiedano riflessione e interpretazione. La ragione risiede nella legge del karma. Riflettere e
spiegare stimolano l’attività indipendente, e quindi alleviano il karma senza produrne altro.
Pertanto, quanto più acuta è l’attenzione e potenti le risorse, tanto più facilmente s’interpretano i
segni dati. Gli Esseri Superiori vorrebbero dare indicazioni su molte cose, ma la distrazione mentale
degli uomini impedisce loro di cogliere quei preziosi Consigli. Si è fatto ricorso alle parabole come
mezzo di indicazione indiretta, non solo con le emissioni dal Mondo Sottile, ma anche
nell’esistenza terrena. Ma la storia mostra numerosi esempi in cui i consigli più urgenti non sono
stati accettati. Non senza ragione l’attenzione era tanto coltivata nell’antichità; essa costituiva
perfino uno studio a sé stante. Oggi invece solo pochi comprendono il valore della vigilanza; tutti
gli altri hanno bisogno di essere guidati con istruzioni chiare e ripetute, che avranno sicuramente
effetti sul karma. Ma solo il cuore ardente sa riconoscere il senso nascosto dei segni sottili. Chi
collabora deve imparare che ogni segno ha una sua destinazione. Molti sono gli Esseri Superiori che
mandano avvisi premurosi nella speranza che vengano intesi. Per epoche intere la comprensione
sottile è stata consolidata e raffinata, ma poi è tornata a condensarsi una nebbia di sangue, e la
percezione raffinata si è fatta grossolana. Proprio in questi tempi, dagli strati migliori del Mondo
Sottile, si compiono molti tentativi resi futili dalle forze oscure.
179 — Vi affido il compito di testimoniare il Mondo del Fuoco come reale, con tutti gli attributi
dell’esistenza. Fiori di fuoco vi si distinguono per la loro radianza, la cui struttura si può paragonare
a quella delle rose: piccoli anelli a vortice compongono come un insieme di petali. Del pari l’ozono,
nel suo stato superiore, riproduce, per così dire, le fragranze dei sempreverdi. Inoltre, la radiosità
delle aure descrive come degli archi di nuvole, e i raggi sono come fiumi e cascate. Il saggio trova
quindi nelle forme superiori le somiglianze delle cose terrene. Egli però non vede diminuito il
valore dell’esistenza terrena, poiché in tutti gli stati dell’essere l’energia fondamentale è la stessa. Il
saggio non cerca l’esatta controparte di Dio in un corpo terreno, poiché solo il corpo igneo preserva
le stesse faville degli Esseri Superiori. Non sarebbe bene insegnare nelle scuole in cosa l’uomo è
simile a Dio, così da giustificare le antiche Scritture, di cui gli uomini hanno fatto oggetto di
scherno? I concetti superiori devono essere schiariti ovunque. Non bisogna temere di farsi avanti a
dare soccorso ogni qual volta sia possibile per elevare la coscienza. All’Insegnamento occorrono
persone capaci di testimoniarlo. Esso risponde a chiunque, senza distinzione di credo o di nazione.
Che sopra ogni cosa splenda un unico sole. Non è difficile parlare dell’unità, seguendo le vie della
scienza. Le belle correlazioni devono unire fra loro gli elementi più diversi.
180 — Non confondete la fatica con la tensione. Sono due stati completamente diversi che però
possono produrre sintomi analoghi. La fatica si supera cambiando lavoro, mentre la tensione deve di
fatto essere aumentata. Sarebbe un errore dissipare la tensione. Bisogna coltivare questo potere
igneo come un dono prezioso. La tensione raffina la coscienza. La stanchezza, invece, la
intorpidisce, ma sia nell’uno che nell’altro caso non dimenticate di ricorrere al musco. Ur. ha
saggiamente elaborato una ricetta di musco, valeriana e bicarbonato di sodio combinati assieme.
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Certo è benefica la rapidissima assimilazione del musco per mezzo del bicarbonato di sodio, così
come la durata della reazione assicurata dalla valeriana. Sono tre ingredienti di natura ignea. Non
senza ragione il bicarbonato di sodio era chiamato, un tempo, cenere del Fuoco divino, e i suoi
giacimenti erano detti accampamenti dei Deva. Anche la valeriana è specialmente efficace se
combinata con il musco. Mentre il musco accende il Fuoco, la valeriana lo mantiene in una
condizione di stabilità. In caso di fatica questo rimedio igneo ha lo scopo di rigenerare i centri
nervosi; ma nella tensione provocata dall’impegno occorre che la combustione sia prolungata, per
evitare scoppi e scosse brusche. Ma superiore a qualsiasi agente vitalizzante sta la comunione con la
Gerarchia. Il musco infatti può seccare, ma la comunione con la Gerarchia ne rinnova prontamente
la potenza e fornisce un’inesauribile riserva di energia.
181 — È il cuore che deve attirare nuove cerchie di discepoli. Noi consideriamo come un
successo non solo la trasmissione diretta dell’Insegnamento, ma anche la saturazione indiretta dello
spazio con l’Insegnamento è un successo. L’Insegnamento non si deve spingere a forza dove le
porte sono chiuse.
182 — Il corpo può essere ferito? Come in Terra, così in Cielo. Dunque il corpo igneo può essere
ferito, altrettanto che il fisico. Se osservate come avviene il ferimento del corpo terreno, avrete una
perfetta analogia di ciò che può accadere al corpo sottile e a quello di fuoco. Guardate come una
lama di coltello penetra nel corpo fisico, danneggiandone i tessuti e la circolazione del sangue;
seguono poi necrosi e putrefazione locali. Ma l’energia vitale ha il sopravvento e lentamente
comincia la guarigione. Sovente, però, restano un’atrofia locale e una cicatrice permanente.
Esattamente lo stesso avviene nel caso del corpo igneo, dove anziché un coltello c’è un pensiero, e
al posto della cicatrice sta una condensazione di energia ignea. Ma in questo caso la guarigione è
lentissima, ed è necessario attingere energia dagli altri centri. Qualsiasi organismo ha un corpo
igneo, e questo, fintanto che non raggiunge il Mondo del Fuoco, è soggetto a ferite. Solo quando il
corpo igneo è stato purificato e immerso nella fornace del fuoco spaziale, diventa invulnerabile. Ma,
vi assicuro, le cicatrici restano per lungo tempo. Dico inoltre che il corpo igneo può essere ferito sia
dall’esterno che dall’interno. Il suicidio del corpo fisico è il prototipo dell’auto-ferimento inflitto al
corpo igneo. Così si può trovare a tutti i livelli una corrispondenza alle azioni più terrene.
183 — Molto si è detto circa la vita nel Mondo Sottile. Sovente certi resoconti sembrano
contrastanti, ma anche in questo consideriamo qualche esempio terreno. La diversità delle situazioni
sulla Terra è sbalorditiva, e solo l’occhio impreparato non sa vedere il gran numero di fenomeni
sottilissimi. Quando parliamo di circostanze terrene, Noi di solito pensiamo a gruppi uniformi, non
possiamo elencare l’intero complesso della creatività volitiva. Pertanto le Nostre definizioni
dipendono dal tema del discorso, o dalla qualità di coscienza del Nostro interlocutore. Nello stesso
modo fra le descrizioni più fedeli del Mondo Sottile è sempre possibile individuare categorie che
corrispondono molto bene ai Nostri propositi. Non sono dunque da criticare gli aspetti diversificati
delle informazioni relative al Mondo Sottile. Se il mondo fisico è magnifico, i Mondi Superiori
sono sempre progressivamente più maestosi e multiformi.
184 — Il moto circolare è presente ovunque. Anelli vorticosi sono attivi non solo nel mondo
rigorosamente fisico, ma anche in tutte le forme-pensiero. Si osservi come si conclude il cerchio di
qualsiasi compito. Abbiamo già consigliato di alternare lavori diversi per rinnovare le forze. Questi
manvantara sono presenti anche nelle mansioni più piccole, ma hanno lo stesso significato dei
manvantara del mondo. Così, a parte i cicli del lavoro quotidiano, il cerchio appare anche nei
periodi di attività, ed è proprio il cuore ardente che avverte quando tale anello si completa per dare
inizio a una nuova manifestazione. Non è bene sovraccaricare un compimento, ma ancora peggio è
forzare artificialmente la chiusura di un ciclo facendo violenza alla vita. È dunque possibile studiare
nella storia come si sono modellati i cicli di attività. In questi anelli vorticosi si esprime il principio
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del fuoco. Bisogna essere preparati per tale processo di costruzione anche nel Mondo del Fuoco.
Non si pensi che il Mondo del Fuoco sia già in uno stato perfetto. I sistemi di Mondi, di cui
vediamo solo una parte trascurabile, presentano un’inesauribile varietà di condizioni. Da qui è
impossibile analizzare questi stati, ma è bene sognarli. Ogni sogno del genere è già una
realizzazione.
185 — Le calamità sono già sopraggiunte. “Dov’è quest’ira di Dio?”, domandano gli uomini. La
si vede proprio nei disastri come l’abbandono di Dio da parte dell’uomo, come il tradire col
pensiero, con l’azione o con il silenzio della paura. Non stiamo a elencare tutti gli aspetti di questi
tradimenti, che infettano il pianeta e hanno qualità inconfondibili. L’uomo non dovrebbe stupirsi
per le sciagure che si succedono. Che si domandi se ha sempre agito con purezza di comportamento
nei confronti di Dio. Si è astenuto dalla bestemmia? Si è guardato dai pensieri malvagi? Non si dica
dunque che la forza del bene non si è manifestata. Dio non punisce, ma può volgere altrove lo
sguardo, e allora l’oro diviene un fuoco divoratore; allora l’equilibrio si trasforma in caos, e il
potere della Terra si può esaurire.
La blasfemia è molta ovunque. Terribile è deridere il Principio divino! Gli uomini hanno smesso
di pensare, e anche se frequentano i templi non fanno di meglio che profanarli.
186 — Anche gli animali sono illuminati da scintille di fuoco, e in ciò si osserva una grande
legge. Gli animali ricevono scintille di fuoco specialmente dal contatto con l’uomo. E l’uomo,
parimenti, alimenta il proprio corpo igneo attraverso la comunione con la Gerarchia. Bisogna
accettare in coscienza la logica della scala di Giacobbe; tutte le creature vi accedono quando
sorrette dal giusto impegno.
Pensare al bene è benedetto. Mai si è dato un pensiero di bene che non abbia prodotto i frutti
migliori. Ma per raccogliere quei frutti ci vuole pratica e lavoro. Talvolta mietere è anche più
faticoso che seminare.
187 — Come si è già detto, anche il Mondo Sottile sta ora vivendo un grande conflitto, perfino
più terribile di quello terreno. Sia chiaro che nel Mondo Sottile la sconfitta è inammissibile. Tale
sconfitta segnerebbe una spaccatura in una catena di mondi, cosa questa molto ambita per Satana.
Per questo l’Insegnamento tanto insiste sul cuore, per preparare almeno un po’ gli uomini alla
cooperazione.
188 — La natura delle cose deve essere insegnata fra gli argomenti principali, e la si deve
descrivere con bellezza in tutta la sua realtà, dimostrando con paragoni precisi la successione dei
mondi. Tale esposizione dei principi fondamentali non solo non sarà in contrasto con la religione,
ma la religione, al contrario, sarà di aiuto con le sue allusioni più antiche. Studiare la natura delle
cose servirà da introduzione all’Etica Vivente. Bisogna infatti sapere perché la dignità, l’onore e
tutte le altre nobili qualità umane sono indispensabili. Fin dai primi anni d’età i fanciulli devono
sentir parlare del Mondo Sottile e del Mondo del Fuoco; devono comprendere il principio della
Gerarchia e del Bene. Quanto più presto sapranno della Gerarchia e delle altre Verità, tanto più
facilmente ricorderanno le conoscenze anteriori. Il concetto di Dio si chiarisce in tutta la sua
grandiosità sulla base della Gerarchia. Solo in tal modo quel Concetto supremo esce dall’astrattezza
per congiungersi a tutta l’Esistenza.
La Guida e il Governo devono sapere come favorire la comprensione dell’Immagine Superiore.
È necessario che le scuole presentino l’Esistenza in modo attraente e in tutta la sua maestà.
189 — Tra i segni di una natura ignea sta la capacità peculiare di trovare gli oggetti necessari.
Basta pensarci, ed essi si avvicinano, per così dire, e li si scopre. Già in antico si consigliava:
accendete la torcia del cuore se volete trovare ciò di cui avete bisogno. È un simbolo veritiero,
poiché il fuoco del cuore accende i fuochi attorno e crea un’attrazione magnetica. Ciò vale anche
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per i libri, nei quali si può trovare quello che si cerca illuminando il libro con quello stesso fuoco. È
una qualità che si sviluppa quanto più la si osserva. Il fuoco ama essere visto.
190 — Il pericolo è un concentrato di vibrazioni di tensione. Molti pericoli circondano gli
uomini, ma solo pochi vengono notati. Quando la Guida afferma di “vivere nel pericolo”, potrebbe
dire altrettanto bene “osservate i pericoli, e riuscirete”. È impossibile vivere fuori dai pericoli, ma è
bello fare dei pericoli un tappeto di vittoria. La Guida sa di avere una missione, e che i rischi sono
solo forze propellenti; perciò la Guida non pensa neppure ai rischi. Il pensiero stesso del pericolo è
nocivo. Pensare ai pericoli rafforza le loro vibrazioni, e turba il proprio equilibrio. Per conservare le
forze non bisogna lasciarsi turbare dalla paura e dalla confusione. Noi vigiliamo premurosi per
eseguire al meglio il Nostro incarico. Ma i pericoli non devono assorbire troppo l’attenzione. Il
Maestro deve, per prima cosa, insistere che il discepolo si liberi dal fantasma dei pericoli. Il
discepolo deve sempre badare a non consumare inutilmente neppure una goccia dell’energia
superiore. Il pensiero del pericolo agita molti centri e consuma l’energia preziosa in modo
disordinato. Il pensiero del pericolo si ripercuote anche sul polso; ma il cuore trae forza dal
desiderio di eseguire bene la missione. Agite dunque nel modo più efficiente.
191 — All’inizio della vita monastica si era soliti mostrare tutte le difficoltà di quella via. Alcuni
dicevano: è tutto facile; altri ammonivano: è tutto difficile. Tutto è facile, si potrebbe dire a chi ha il
cuore ardente; ma alle coscienze ordinarie è meglio dire che tutto è difficile. Se qualcuno fugge al
primo annuncio di difficoltà vuol dire che, a parità di ogni altra condizione, non è fatto per uno
sforzo prolungato. Non si deve riunire assieme chi sicuramente non è adatto. Aver paura del lavoro
è già un tradimento.
192 — I filosofi alessandrini erano soliti ammonire di non biasimare il Mondo, che è stato creato
da un grande pensiero. Non è da incolpare la creazione, ma il concetto che se ne ha. I pensieri
possono venire incanalati sia verso il bene che verso il male. Così come si può trasformare
l’animale più mite in una creatura malvagia. Crudeltà da un lato e paura dall’altro invadono la
coscienza per mezzo del pensiero. Si può emettere malvagità con lo sguardo, e trasformare una
pianta benefica in una pianta assai velenosa e pericolosa. I pensieri di quegli antichi filosofi
permeavano le religioni. Clemente d’Alessandria sapeva che sono gli uomini stessi a svilire il
grande Creato. E anche oggi si può vedere come il male riesca a trasformare anche gli esseri più
innocui. Qualsiasi domatore dirà che sovente è proprio il principio del bene ad assisterlo nel suo
lavoro. Ma saprà anche che, oltre al bene, è necessario prendere misure protettive, secondo la natura
dell’animale. Una tale scienza si può definire adatta al fine. Non è lecito criticare il Mondo senza
domandarsi perchè fu permesso al male di penetrarvi. Dunque le misure protettive non vengono dal
male, ma dal bene. Si può consigliare a ogni leader di non scordare le indicazioni di quei filosofi
antichi.
193 — Conoscete già bene cosa sia la temperanza per certi caratteri. Che fare quando la
moderazione si è insinuata nelle cerchie più vaste? Quelli che sembrano essere i campioni del bene
cedono alla moderazione in senso spirituale. È un difetto questo non molto frequente fra gli oscuri.
C’è la storia di un diavolo che incontra un Angelo. L’Angelo gli dice: “I tuoi servi sono amari”. Ma
il diavolo replica: “I miei sono amari, i tuoi sono acidi; entrambi dobbiamo cercarne di dolci”. E
l’Angelo restò mortificato, perché non poté dimostrare che i suoi non fossero inaciditi. Così seppero
gli uomini già tanto tempo fa.
194 — Dovrete ripetere a molti che i Nostri rimedi sono efficaci, in quanto supplementi
dell’energia psichica. Certi rimedi fisici possono non dare i risultati sperati, ma l’energia psichica
viene intensificata dalla comunione con la Gerarchia. Pertanto un medico saggio vorrà per prima
cosa verificare lo stato della propria energia psichica, per vedere se è concorde con le Forze
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superiori. Prestare attenzione esclusivamente alle qualità fisiche non ha alcun valore per il futuro.
Quando Noi parliamo del Mondo del Fuoco, significa che è tempo di avanzare. È impossibile
sostare sul livello del periodo di transizione, allorché le basi dell’Esistenza sono state dimenticate.
Affermo che ogni medico deve badare a se stesso per accertare fino a che punto è disposto a
rigenerare la propria coscienza, altrimenti non saprà dire le giuste parole a chi avrà bisogno di lui. E
sarà incapace di scoprire le vere cause delle malattie. Non sarà in grado di serbare con convinzione
la propria influenza. Non voglio dire che tutti i medici debbano essere ipnotisti, ma che devono
comprendere il mondo spirituale del paziente, se vogliono consigliarlo per il meglio.
L’Insegnamento deve aprire le vie, e non essere una semplice farmacia. Agli uomini deve essere
data occasione di osservare e scoprire, per non interferire nel karma.
195 — Una nuova dottrina sul significato del cuore deve nascere proprio quando gli uomini
meno vi pensano. Bisogna fondare istituti per lo studio del cuore, con a base la conoscenza di tutto
ciò che è stato scritto su questo centro dell’essere. Occorre studiare tutti i culti antichi in cui la
conoscenza del cuore aveva parte; e in ciò i soli rimedi esteriori non servono. Non dimenticate che
in antico si faceva ricorso alla suggestione per rianimare un cuore bloccato. Esistono molte
tradizioni sul modo di richiamare alla vita che si basano su questo metodo. Certo bisogna che la
volontà sia forte e disciplinata, e ci vuol tempo per ristabilire la nuova attività cardiaca. Bisogna
accertare quanti minuti devono trascorrere prima che l’attività del cuore possa riprendere. Ma
questo tempo è estremamente variabile, poiché l’effettiva separazione del corpo sottile avviene in
modo del tutto individuale. Ciò dipende da molte cause, fra cui lo stato del fisico e la qualità del
corpo sottile stesso. Il medico deve capire questa pluralità di condizioni.
196 — I movimenti del corpo devono essere intelligenti. Ai fanciulli bisogna insegnare non solo
ginnastica e ritmo, ma anche l’economia dei movimenti. Quando gli uomini capiranno il Mondo del
Fuoco e le radiazioni, cesseranno di muovere senza senso braccia e gambe, di scuotere inutilmente
la testa e di agitarsi. Se potessero raffigurarsi il loro uovo aurico, non lo turberebbero inutilmente
con mosse disordinate. Se gli uomini potessero immaginarsi quella specie d’anello di fuoco che, in
realtà, li circonda, la finirebbero di bruciarsi senza motivo. Ingiustificati sono soprattutto i moti
nervosi, che indicano una volontà del tutto indisciplinata. Ogni medico deve studiare tali abitudini
nel paziente, poiché è possibile individuare molte malattie dai soli movimenti dell’uomo. È
possibile curarlo dalle abitudini più disgustose osservando quei gesti e facendogli notare il danno
che arrecano al corpo sottile. Un medico, dunque, può essere molto utile anche senza ricorrere alla
medicina fisica.
197 — Chi dice che il musco è solamente uno stimolante? Può avere un valore equilibrante,
poiché pone in moto energie fondamentali. Dispiace vedere tali reazioni, molteplici e potenti,
ridotte a una sola. Quanto più povera è l’idea, tanto più grossolana è l’ipotesi; e ciò vale anche per
molti altri rimedi consigliati. Nessuno riflette sul valore sintetico della valeriana. Nessuno è
disposto a riconoscere nella menta un’amica della vita, capace di esercitare un effetto calmante sui
centri in rivolta. Nessuno vuole studiare l’azione del bicarbonato di sodio combinato col latte.
Ampio è il campo d’indagine per chi ha gli occhi aperti.
La menta giova anche come pianta da tenere in casa, poiché le emanazioni delle sue foglie
viventi sono sottilissime e naturali, come quelle delle rose. Se si può disporre di fiori, gli oli non
sono necessari. Le cose più vive e più naturali sono sempre le migliori. Ricordate che menta e rose
sono disinfettanti eccellenti.
198 — Il Mondo del Fuoco richiede, per prima cosa, di discriminare fra verità secondarie e
grande Verità. Niente fa deviare gli uomini dal sentiero più delle verità marginali. Estrapolano
piccoli frammenti, senza pensare a connetterli con ciò che precede e con ciò che segue. Tali
frammenti non sono migliori delle menzogne, mentre l’importanza del Mondo del Fuoco riposa
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sulla grandezza della Verità. Bisogna prepararsi alla Verità con tutti i mezzi; è impossibile supporre
che la comprensione della sua grandezza nasca da sé. La coscienza deve essere preparata a
contenere tali dimensioni, e non è affatto facile. Vedete come anche le parole più semplici vengano
fraintese. È quasi impossibile immaginare fino a che punto vada distorto il senso delle parole più
ordinarie. Eppure bisogna superare la prova di tanti concetti diversi. Solo il riconoscimento delle
dimensioni superiori evoca l’Appello supremo: Raj! Raj! Raj! È un contenuto triplice che conduce
alle sfere superiori. Raj non conosce vendetta né censura; Raj è magnanimo, perché punta al futuro.
Raj vuole il bene, poiché è amore creativo. È una misura di protezione contro le piccole verità, che
affiancano il male, il dubbio e la condanna. Se dunque volete temprare lo spirito, ripetete l’antico
Mantram: Raj, Raj, Raj!
199 — Se vi ricordo quell’antico Mantram è perché bisogna rivelare una grande verità, e
ricorrere a grandi misure. Non bastano le parole a salvarvi, bisogna praticarle. Non è dunque una
piccola verità affermare che occorrono grandi misure. E che il vostro pensiero sia gioioso, perché
Raj è già stato pronunciato!
200 — Da qualsiasi sentiero di male si può tornare al bene. Ma è una possibilità che assume più
rilevanza quando la si riferisce al progresso. In verità ogni indugio nel male allontana rapidamente
dal bene. Così che se ieri era ancora possibile saltare giù dalla carrozza del male, oggi è ormai
impossibile tornare al punto di prima. Sono cose da dire a coloro che credono di potersi liberare dal
peso del male in qualunque momento. La sua sostanza è assai viscosa e intrisa di quelle piccole
verità di cui si è detto.
201 — Quelli che si dedicano al grande Servizio possono essere chiamati “Pietre del Cielo”. Il
loro impegno li riempie di luce. Perforano gli strati inferiori e portano in sé il diamante, adamante.
Ma non è facile essere un diamante, e bisogna stare ben saldi nella luce per vincere le tenebre. Il
grande Servizio non conosce riposo; lo spirito si rafforza con la vigilanza incessante. Bisogna
coprire un mucchio di mezze verità mondane con una cupola di magnanimità. Bisogna restare sotto
il manto di Luce che scende dalla Gerarchia, e assimilare il Mondo Sottile e del Fuoco nella natura
delle cose. Dal fondo di un pozzo il sole può essere invisibile, ma gli uomini studiano le stelle
stando proprio in un pozzo. Sulla via del Servizio possono accadere le cose più impreviste, ma la
Guida esperta non dimentica che qualsiasi perdita terrena si compensa nello spazio.
202 — Nessuno pensa all’Etica vivente. Si crede di poter continuare a vivere nel solito modo,
eppure ogni giorno che passa si fa più evidente che è possibile salvare gli uomini solo con la fede,
che travalica tutte le religioni. Tale fede non è molto diffusa, ed è inutile voler contare a migliaia
quando si tratta solo di decine. Queste vie di realizzazione dell’Altissimo sono poco frequentate.
203 — I tre Mondi sono molto più prossimi l’uno all’altro che non si creda. Si può vedere come
le vibrazioni, quando si corrispondono, creano cooperazione. Voi conoscete alcuni individui del
Mondo Sottile, a noi vicini, che si prestano ad assistere un compito comune. Fino a non molto
tempo fa non erano in grado di servire il proposito comune, perché le vibrazioni differivano, ma ora
le vostre vibrazioni e il loro sforzo per la partecipazione ne fanno degli utili collaboratori. Nasce
così un efficace lavoro in comune, tanto più efficace in quanto anche gli avversari hanno simili
aiutanti. È certamente motivo di gioia vedere gli accumuli della coscienza. Ur. ha osservato che
l’atmosfera, dapprima fioca, è diventata più luminosa nel corso dei successivi incontri, e l’altro
giorno Ur. ha constatato una cooperazione perfettamente cosciente. È un processo d’illuminazione
molto rapido, in cui l’Ashram gioca un ruolo importante. In verità gli Ashram rivestono grande
importanza sia per il Mondo Sottile che per il fisico. Gli Ashram agiscono come magneti e
ozonizzatori. Essere pervasi di energia del cuore offre un canale a molti processi. Pertanto, se Mi
preoccupo che l’atmosfera sia spiritualmente pura, è perché penso a conseguenze di grande rilievo.
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Senza accumulazioni spirituali, il comando di prendere ogni cosa su di sé non ha senso. È un ordine
che si può dare solo se il cuore è in contatto col Mondo Sottile e del Fuoco. Nell’attuale stato di
conflitto terreno, solo questo legame rafforza coloro cui così è stato ordinato. Le correnti sono
troppo complesse per opporvisi con le sole forze terrene. Ma voi conoscete il legame fra i due
Mondi. È proprio per mezzo di quella comunione che si trova la forza di seguire le vie più inattese.
In questo, non esitate ad aver cura di voi stessi, per non spendere energia inutilmente. Nulla deve
distogliervi dalla vostra concentrazione interiore. Le vicende del mondo intero sono gravi.
204 — Ecco una possibile domanda: quante volte bisogna rileggere l’Insegnamento? Rispondete:
non si possono imporre limiti a ciò che si ama. Anche conoscendolo a memoria pur tuttavia si può
desiderare di rileggerlo. Quando lo si memorizza s’instaura un certo ritmo, ma una nuova lettura
può dare altro lume. Non solo ne migliorerà la comprensione, ma il fatto stesso di una diversa luce
sulle pagine potrà favorire un nuovo approccio. Se dunque vi dico: leggete l’Insegnamento mattina
e sera, penso alle diverse circostanze di tempo. Una cosa apparirà chiara il mattino, e un’altra,
totalmente diversa, sarà compresa ai fuochi della sera. Sono consigli da prendere alla lettera. Il
pensiero serale è diverso dal pensiero mattutino, ed è bene raffrontarli.
Come di sera il pensiero è ampliato dalla luce delle lampade, il pensiero del mattino splende per
il contatto col Mondo Sottile. La mattina il pensiero è intenso non solo per via del riposo, ma anche
per l’avvenuto contatto con le energie sottili. Mentre il pensiero serale si distingue per uno stato di
completa esaltazione che è affine al fuoco vivente. Molti presumono di conoscere l’Insegnamento
dopo averlo letto una volta. Ma i suoi consigli migliori restano inapplicati, poiché gli uomini non
vogliono vederli in tutta la loro policromia. Studiate dunque il cristallo dell’Insegnamento al sole e
alla luce del fuoco.
205 — Si dice “coro” per intendere una consonanza di voci, ma ci può essere anche un coro di
energie, un coro di cuori, un coro di fuochi. L’Insegnamento deve richiamare l’attenzione al
principio corale, che non interferisce affatto con il principio individuale. È necessario educarsi alla
cooperazione per accrescere direttamente le possibilità. Perciò la cura sollecita del principio corale è
connessa alla capacità costruttiva. È facile capire che un coro necessita di tutte le varie qualità dei
membri. Solo le guide molto esperte sanno che occorrono membri che, pur non essendo molto
attivi, danno tuttavia un contributo di armonia e originalità. Il Maestro si rallegra di ogni originalità,
in cui vive un diverso aspetto del Fuoco.
206 — Guardate come i popoli percepiscono il valore della conoscenza. Noi curiamo che la
conoscenza proceda per vie insolite per colpire l’immaginazione umana. In verità non è facile saper
ridestare il ricordo delle incarnazioni passate: solo una coscienza purificata, non confusa dalle
transizioni, è in grado di esprimere di continuo immagini sempre nuove, e instancabilmente.
207 — I massimi cataclismi terrestri si sono avuti per fratture sottomarine. Ricordate che se le
vette delle montagne raggiungono quasi i 9.000 metri d’altezza, esistono fosse oceaniche ancora più
profonde, pensate che raggiungono una profondità di circa 21.000 metri. Il prosciugamento di certi
laghi non è molto pericoloso, ma il sollevarsi del livello delle acque sarebbe preoccupante. Diverse
volte la Terra ha subito lo stesso fato, ma gli uomini non pensano in scala planetaria. Proprio ora si
notano certe somiglianze a eventi passati. Lo squilibrio in atto fra acque e fuochi sarebbe argomento
degno di studio profondo. Qualcuno ci rifletterà, e molti saranno derisi.
208 — Sovente gli Insegnamenti hanno avvertito di non giudicare i defunti. Fra le varie ragioni
che lo consigliano una riguarda da vicino le attività terrene. Già abbiamo parlato degli assistenti del
Mondo Sottile. Dal livello fisico è difficile giudicare chi abbia già sviluppato l’attitudine alla
cooperazione. Pensate come sarebbe ingiusto censurare un tale collaboratore, in quanto il biasimo
per sua natura respinge. Assistenti del genere sono numerosi, e degni di rispetto. Quando
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l’immaginazione è sviluppata, la cooperazione con essi fa rapidi progressi.
209 — Lo spettacolo della realtà odierna è sempre più disgustoso. Si devono apprezzare molto
quei periodi in cui non esisteva la bestemmia. Questa vipera non ha forse intossicato ogni cosa?
Molto Ci angustia vedere quei dissennati che limitano le loro vite, senza pensare al grande prodigio
che ciascuno porta in sé. A tutti è stata consegnata quella meraviglia. La borsa del cuore è identica
in ciascuno: riponetevi il tesoro!
210 — Alcuni ritengono, giustamente, che la scintilla dell’immortalità sia situata in centri
diversi, e ciascuno ha ragione a suo modo. Invero questa scintilla è presente in tutti i centri, ma
secondo le condizioni dell’epoca i centri assumono una diversa importanza. L’unico a restare
immutato è il cuore, e solo il calice segue il cuore per importanza; gli altri centri e le ghiandole
vanno soggetti alle correnti cosmiche. Gli uomini sbagliano non solo nel valutare i centri, ma
nessuno di loro è disposto a una certa flessibilità. Eppure il valore dell’energia psichica muta non
solo con i tempi, ma anche con le razze, le nazionalità e persino con le generazioni. Gli eventi, a
quanto pare, ritornano, ma nel frattempo l’uomo ha preso contatto con l’Altissimo mediante nuove
antenne. Osservate come certi insetti possono anche restare privi di alcune gambe senza ridurre la
loro capacità vitale. Certo, dove la coscienza è ardente non è possibile una simile atrofia dei centri.
Quindi affermiamo ancora l’utilità della coscienza ardente. Non si esagera dicendo che il fuoco
giova non solo al mondo fisico, ma anche al Mondo del Fuoco.
Qual è il centro più importante in quest’epoca? Questi sono tempi di sintesi, quindi tutto parte
dal cuore. Precisamente il cuore sta sopra tutti gli altri. La gola, il calice e il plesso solare non
possono fare a meno della guida del cuore. La gola è uno strumento di sintesi, ma la trasmutazione e
la sua applicazione avvengono nel cuore.
211 — Sapete che migliaia di uomini possono morire durante un solo uragano. Possibile che
queste tempeste nefaste non costringano l’umanità a riflettere sull’origine di un tale squilibrio, e
perché mai, oltre agli uragani e ai terremoti, anche le inondazioni raggiungono dimensioni mai
viste? Già milioni di uomini ne sono rimasti vittime, ma ciononostante la coscienza continua a
peggiorare. Sarebbe il caso di domandare al genere umano quante decine di milioni di vittime sono
necessarie prima di riconoscere doveroso un cambiamento di coscienza.
212 — Ci vuole coraggio quando si osserva nell’atmosfera una tensione senza precedenti. Si può
quasi sentire la presenza di un certo calore, nonostante la frescura del clima. E l’immediata
sensazione del calore interno non scompare neppure con l’intervento di correnti fredde. Bisogna
notare che il calore interno è caratteristico dello stato di tensione ignea dell’atmosfera. Quindi non
sono le spalle, né la gola, né kundalini, ma il cuore che assimila le correnti del fuoco esterno.
213 — A tutti i costi bisogna assimilare la legge fondamentale per cui il Maestro mostra la
direzione, ma non scende nei particolari. Questi devono essere cercati e scoperti lavorando. Assai
confusa è la comprensione che si ha della grande legge dell’impegno strenuo, che porta a tutte le
scoperte. Non solo oggi, ma anche in tempi migliori gli uomini hanno sempre preteso formule
complete, senza pensare di scoprirle da sé.
Sono molto istruttivi quegli esercizi in cui il discepolo, data una lettera iniziale, deve scoprire
una parola intera. Non sono numerosi quelli che mirano a una coscienza unitaria, però bisogna
affermare che simili ricerche rafforzano la direzione. Il Maestro non invita a un pasto bello e pronto,
ma sa di certi luoghi, nella foresta, dove si possono trovare frutti di bosco già maturi. La Guida
chiama a questo luogo di gioioso raccolto, e si rammarica se il discepolo preferisce comprare
bacche impure al mercato. Così la Sua azione di guida scorre nel cuore, quando la Sua Mano
sollecita dirige, impercettibile, sulla via migliore.
214 — Dovete imparare a non domandare spiegazioni quando parlo per simboli. Se il linguaggio
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dei simboli si è reso necessario, significa che in questo momento i soliti mezzi di espressione
sarebbero inutili. Allora vi dico: “Annotate il simbolo e ricordatelo, quando verrà l’ora di
applicarlo”. Del pari, osservate le indicazioni che riguardano certi paesi, il che vuol dire che li
abbiamo posti sotto la Nostra attenzione. Sono segni utili sulla via. Così questo tempo terribile è
stato disseminato di fuochi di salvezza, ma senza sovraccaricare il karma. Non è bene quando la
Guida è costretta a interferire sul karma del discepolo. Imparate ad amare le benefiche pietre miliari
che lampeggiano nel cuore all’approssimarsi degli eventi.
215 — Si può parlare e scrivere di un simbolo, ma ciò non implica che il Maestro sia tenuto a
spiegare il simbolo in termini ordinari. Noi non tardiamo mai a dare avvisi, quando sono necessari.
Nello stesso modo presto assumeranno rilievo i nomi di certi paesi e imparerete chiaramente perché
Noi consideriamo questi eventi come necessari e istruttivi. Ma non dimenticate che il cuore di Ur. è
a un livello igneo elevato e percepisce con grande chiarezza. C’è da supporre che gli eventi siano
sotto pressione, se il cuore e il plesso solare di Ur. sono così tesi.
216 — Più volte i filosofi hanno affermato che si possono permettere assembramenti di uomini
solo per scopi di alto valore morale. Certo queste parole suonano strane in questi tempi. Oggi ogni
raduno finisce di solito nella distorsione dei precetti più elementari. Osservate l’ambiente sottile e
igneo di questi raduni affollati. C’è da inorridire — ritmi discordanti lasciano accesso solo a entità
di livello più basso, e trasformano le emissioni di fuoco in fiamme distruggenti. Se è arduo per un
benevolo visitatore terreno farsi strada fra la folla imbestialita, allora le entità sottili saranno
spazzate via, come foglie secche in un turbine.
Verrà il tempo in cui durante le lezioni di psicologia si daranno consigli sulle reazioni della folla.
Gli uomini aderiscono volentieri a qualsiasi organizzazione, ma sono riluttanti a coltivare la loro
propria volontà.
217 — Oggi avete scritto di certi rimedi fisici, ma per le masse umane non servirebbero neppure
barili della sostanza più preziosa. Bisogna sollecitare i medici di tutto il mondo a iniziare una
campagna per spiritualizzare il cuore. Ogni medico ha accesso in varie case; visita diverse
generazioni, e viene ascoltato con rispetto. Quando prescrive ricette fisiche gli sarebbe facile
aggiungervi precetti validissimi. Ha il diritto di essere a conoscenza di ogni dettaglio della
condizione morale della famiglia; può dare consigli tali da indurre a riflettere su cose più elevate
delle semplici reazioni dello stomaco. Può perfino comandare, aiutato in ciò dalla paura della morte.
Nella casa in cui dimora un malato, il medico è la persona più sacra. E poiché l’umanità ha fatto in
modo di collezionare un discreto numero di malattie, il medico è in condizioni di dare molti
avvertimenti preziosi. Se solo ci fossero medici illuminati! Oggi sono così rari! Tanto più i medici
illuminati assumono valore ai Nostri occhi, in quanto naturalmente sono sempre in pericolo di
essere radiati dai loro ordini. Dovunque sia la Verità, ci vuole sempre eroismo.
218 — Ur. ha visto la Nostra attività ignea e vi ha preso parte. Non solo ci limitiamo a osservare
le tensioni ignee, ma le controlliamo. A vari livelli della Nostra Torre sono situati centri di
osservazione. Abbiamo raccolto molte forze per contrastare gli attacchi del fuoco. Satana è molto
impaziente di porre fine alla Terra, per poter concentrare le sue forze sul Mondo Sottile, che non
può essere distrutto allo stesso modo della Terra. Il Padrone del Mondo tradisce la Terra con la sua
attuale malvagità. È un cattivo Proprietario, avendo coltivato in sé una simile natura. Egli Ci
costringe a un doppio lavoro, poiché alimenta di continuo i fuochi del caos. Ur. ha visto numerosi
apparati, ma superiore a tutti quanti sta l’energia psichica: pertanto oggi Noi la proteggiamo con
grande cautela.
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219 — La relatività delle definizioni, con le loro varianti nel corso dei secoli, è stata sovente la
causa di molta incomprensione. Le scritture più antiche, passando per le mani di traduttori stranieri,
hanno subito numerose alterazioni. È cosa risaputa, ma non vi si accorda l’attenzione che merita.
Per scoprirne il senso autentico bisogna rifarsi alla fonte stessa, cioè alla Gerarchia. Se il traduttore
o l’interprete è in comunione con la Gerarchia, la sua comprensione, relativa, sarà a tempo debito
rettificata. Non è lecito toccare le sacre Scritture con mani impure. Tutte le forme di blasfemia sono
riprovevoli, ma è specialmente detestabile quando a pronunciare parole blasfeme è un servitore
della religione. Purtroppo questi casi sono ormai frequenti. Non sono pochi i veri atei fra la gente
del clero; come possono parlare dell’Etica vivente? Quei folli non vogliono neppure pensare alla
vita futura. Figuratevi gli orrori di un’assemblea di blasfemi! Il Mondo del Fuoco è per loro una
farsa, e nient’altro.
Che i Nostri amici non esitino a parlare del Mondo del Fuoco, ovunque sia possibile. Certo, oltre
al punto di vista spirituale c’è anche l’approccio di natura scientifica. Che i Nostri amici pensino di
più al Mondo del Fuoco, perché quei pensieri sono come preghiere.
220 — Il lavoro di natura ignea è certamente gravido di pericoli. Ur. sa bene come agisce la
tensione del fuoco. Non solo nel corpo fisico, ma anche nel corpo sottile è impossibile sopportare a
lungo tale tensione. Inoltre, Noi concentriamo il vortice su Noi stessi, sì che una scarica vada a
colpire un centro di tensione. Noi ricorriamo in ogni caso a questo metodo di concentrazione, su cui
basa anche “Tactica Adversa”; questa è la causa di quelle gocce di sudore, di cui sapete. Ma in ogni
cosa, concentrare è sempre meglio che disperdere.
Gli apparati visti da Ur. sono d’immensa potenza: sono condensatori di tensione ignea. Di qui
viene l’idea della Svastica. Gli studiosi devono riscoprire i simboli antichi, in cui troveranno indizi
di molti Nostri apparati.
Nel caso di un problema particolare come quello della Terra, il caos rappresenta un grave
pericolo.
221 — I fili dello spirito sono sparsi molto più ampiamente che non si creda. Lo ripeto: prendete
nota, anche se in breve, delle sensazioni e dei moti dello spirito. Ne ricaverete deduzioni importanti.
Anche i medici potranno avvalersi di questo materiale prezioso. Forse non sempre questi appunti
saranno paragonabili, poiché molte cose possono non coincidere facilmente, ma anche i casi isolati
servono a riconoscere l’energia psichica. Non occorrono per questo specifici corsi universitari.
L’energia psichica agisce in libertà, specialmente se l’uomo è acceso da un impegno sincero. È
l’impegno puro che da la misura dell’energia psichica. Un mondo meraviglioso sarà creato, non per
magia, ma dal puro impegno umano.
222 — Ur. ha nuovamente preso parte a un’attività di natura ignea. Il fuoco interiore si è anche
manifestato all’esterno a un livello percettibile. È ovvio che ogni approccio di quell’intensa energia
affatica gli organi fisici. Solo uno spirito capace di sacrificio di sé può prestare aiuto. Bisogna
sapere che la tensione, quando è così elevata, indica agitazione degli elementi, e occorre radunare
tutte le forze per rimanere in sintonia con le Forze del Fuoco. In verità ci sono molte stelle nere.
Ogni giorno che passa gli eventi si fanno più complessi.
223 — Sono soprattutto preoccupato per lo squilibrio del mondo. L’ossessione si diffonde e
minaccia di dare origine alla follia. Già molti paesi sono governati da uomini che sono pazzi, nel
senso pieno del termine. Mai prima d’ora si è vista una tale manifestazione di ossessione collettiva.
Perché gli scienziati non prestino attenzione a una simile calamità è davvero incomprensibile! Si
commettono milioni di omicidi. Possibile che nessuno capisca che c’è un focolaio di ossessione?
224 — Esaminate con cura, e distinguete il pensiero in due classi. Tutti sanno che a volte, nel bel
mezzo di un pensiero chiaro, appaiono forme-pensiero confuse, instabili. Alcuni consigliano di
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ignorare quelle macchie di pensiero disordinato, altri invece suggeriscono di esaminarle a dovere.
C’è da imparare prestando attenzione a quelle forme-pensiero: esse provengono dall’esterno, e
questa è una ragione di più per non ignorarle. Chissà — potrebbero essere state mandate con un
intento specifico, e se sono poco chiare ciò può dipendere dall’atteggiamento del ricevente. Pertanto
è meglio darsi da fare per accettare ogni pensiero, anche quello più fuggevole. Quando il cuore è
ardente riconosce subito il valore di quei messaggi.
225 — È sbagliato pensare che le irritazioni del naso, della gola e dei polmoni siano causate solo
dai raffreddori. Anche i fuochi spaziali possono provocare queste tensioni. Senza dubbio,
l’irritazione del naso e della gola possono essere curate mediante la suggestione. La causa è la
stessa anche per molti casi di allergie, come la “febbre da fieno”, che sovente è curabile tramite
suggestione. Anche numerose affezioni cutanee sono curabili con lo stesso metodo. Spesso, in
effetti, le irritazioni della pelle non si devono a cause esterne, ma allo squilibrio delle correnti ignee.
È deplorevole che i medici non studino questa fase delle malattie umane. Solo occasionalmente le
ascrivono a cause nervose, per curarle però col bromuro, là dove la suggestione sarebbe più
efficace. Ricordate che la suggestione è stata impiegata talvolta anche per accelerare la
cicatrizzazione delle ferite, sollecitando la collaborazione dell’intero organismo. Così, quando si
parla del Mondo del Fuoco è bene, a volte, non trascurare la causa dell’irritazione del naso e della
gola. È opportuno sollecitare i medici a studiare i vari metodi di suggestione.
226 — I sogni connettono al Mondo Sottile, e allo stesso modo devono esistere correlazioni
anche fra il Mondo Sottile e il Mondo del Fuoco. Esistono infatti, e hanno una loro forma, ma questi
contatti col Mondo del Fuoco non sempre sono di natura cosciente. La coscienza deve essere
sviluppata, per non restare accecata da quel samadhi. Già sulla Terra bisogna prepararsi
all’approccio igneo. Il pensiero può rendere perfettamente naturale la concezione del Fuoco. Con
l’aiuto di questa concezione semplice e naturale, l’approccio si realizzerà senza alcuna difficoltà.
227 — Essere padroni del pensiero non consiste semplicemente nel saperlo concentrare e
approfondire. Bisogna anche sapersi liberare dai pensieri inopportuni e ignobili; la mente si afferma
allorché la si domina. Non è facile liberarsi dai pensieri che arrivano in volo dall’esterno, ed è
difficile estirpare certe ponderazioni tristi e opprimenti. Ma bisogna anche imparare a proiettare
avanti il pensiero, gettando via quello inutile. Gli uomini di solito sono schiavi dei loro pensieri, e
nulla tanto gli impedisce di avanzare quanto i pensieri deprimenti e stagnanti. Per lo più questi
pensieri gravosi sono inviati dall’esterno, e molti occhi maligni spiano, in attesa di un calo di
energia. Imparate a espellere immediatamente quella pesantezza, poiché è uno dei peggiori aspetti
di Maya. È raro che passi un giorno senza che Maya si alteri. Raddoppiate dunque la vigilanza, per
avere la padronanza del pensiero.
228 — Gli uomini di solito non si accorgono neppure quando il corso degli eventi si capovolge.
Ieri avete notato che non vogliono ammettere di essere capaci di creare! La scala di risalita è
costruita da molto tempo, eppure l’uomo si getta nel vuoto, pensando a una scala precedente.
Sembra impossibile riportare gli uomini alla realtà. Le soluzioni più semplici e più belle passano
sotto silenzio, e vengono rifiutate solamente perché si presume che in qualche posto deve ancora
esistere la scala fatta dagli avi. In effetti non c’è più da molto tempo, ma le coscienze ordinarie non
ammettono questa realtà.
Che la grandiosità del Mondo del Fuoco conduca l’uomo sulla scala della realtà!
229 — Un atteggiamento positivo non presume un atto di accettazione ed eccellenti rapporti. Vi
ricordo la vecchia storia del nonno che preparò un tessuto inaffondabile per il nipote in procinto di
prendere il mare. Ma il nipote lo usò come tenda sul ponte, e quando venne la tempesta se ne andò
dritto a fondo con la nave, e il nonno non poté farci niente.
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Accade sovente che qualcuno selli una vacca, per poi meravigliarsi se altri, a cavallo, lo
superano. C’è solo da sorridere amaramente a simili inutili spese di energia.
230 — L’impegno strenuo è considerato di autentico valore. Nessuno che s’impegni col cuore
verrà dimenticato. Di grande importanza è la consapevolezza della purezza della propria
aspirazione, ma non sono molti coloro che possono dar prova di un impegno puro. È dunque
possibile distinguere gli uomini dalla qualità del loro impegno. L’energia dell’impegno puro è
molto omogenea, e chi è portatore di una tale energia fa parte di un vero e proprio corpo universale.
Se anche operano nei campi più diversi, l’essenza della loro energia è una sola. Gli uomini quindi si
suddividono non secondo specializzazioni fisiche, ma secondo la tensione del loro impegno. Le
differenze di nazionalità non contano; per la sostanza ignea età e razza non hanno significato.
Quando il cuore arde gli uomini cercano scambi e comunione, ma senza sapere su quali basi creare i
contatti. Talvolta temono di scottarsi a vicenda, dimenticando che le energie identiche non sono
pericolose fra loro.
231 — Non si deve cadere in un estremo sconforto nel vedere le tenebre umane. Se Noi ci
abbandonassimo allo sconforto in proporzione a queste tenebre, Ci sarebbe impossibile esistere. È
penoso vedere come gli uomini si chiudono il sentiero, ma i secoli insegnano a considerare con
calma gli attributi dell’imperfezione. Certo sono attributi molto biasimevoli, se il tempo che resta è
così breve. Dunque consacratevi alla Gerarchia.
232 — L’irritazione e il rigonfiamento delle ghiandole sono segno di resistenza verso le forze
oscure. È ovvio che l’irritazione delle ghiandole e di qualsiasi tessuto viene in soccorso come gli
aculei drizzati del porcospino. Non c’è da stupire per simili livelli di tensione, dal momento che
ogni giorno è pervaso di follia.
233 — La Guida non si lascia scoraggiare da apparenti fallimenti, sapendo che la quantità del
bene può colmare qualsiasi abisso. Egli nota ogni deviazione dal sentiero, ma sa che ciò gli darà
un’occasione in più di visitare altre regioni. Così nelle mani della Guida il bene diventa una vera
manifestazione di Luce. La consolazione non sta nel fatto che l’insuccesso sia impossibile, ma nella
verità che ogni conquista di bene è segno di ulteriore progresso.
Non vi consiglio di contare i segni delle tenebre, in quanto conducono solo all’oscurità. La Luce
è una sola; la Luce può essere una scala di misura e un sostegno. Il Mondo del Fuoco fu creato dalla
Luce, e il pensiero è un prodotto del Fuoco.
234 — Non è la sostanza cerebrale che pensa. È tempo di riconoscere che il pensiero nasce nei
centri ignei. Il pensiero è qualcosa di ponderabile ma invisibile, e bisogna capire che una leva non è
una fornace. Molte sono ormai le verità che chiedono di essere riconosciute, ma solo dirigendo il
pensiero ai centri ignei si può ottenere l’aiuto per interpretarle correttamente.
235 — Osservate come una sola interpretazione inesatta può turbare intere nazioni. Non basta,
per spiegarlo, dire che qualcuno ignorò qualcosa. Si constaterà per lo più che quella conoscenza in
verità bussò a tutte le porte, fu posta su tutte le tavole, fu menzionata molte volte. Non è bene voler
giustificare la disattenzione e il rifiuto di pensare in profondità.
Le nuove oppressioni non sono altro che il frutto di un comportamento poco convincente di un
leader. Sovente il popolo non conosce la vera causa, ma nel cuore sente che qualcosa non và. Chi
governa, soprattutto, si deve guardare dalla mancanza di convinzione.
236 — Affermate l’entusiasmo dello spirito. Essere pervasi dallo spirito significa porsi in
comunione diretta con la Gerarchia. Per raggiungere la Comunione superiore si cerca di usare ogni
sorta di metodi magici, nonché la concentrazione interiore. Ma il nuovo approccio all’Altissimo
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indirizza soprattutto a quegli esempi di asceti che pervennero alla Comunione diretta mediante il
cuore. Si sa di profeti e di santi che non conobbero mai l’esaltazione, eppure ogni loro parola fu di
valore spirituale.
Se Mi domandaste quali siano i metodi più adatti in quest’epoca, vi direi: preparatevi alla
Comunione diretta. Tutte le misure convenzionali sono mediocri di per sé. Oggi che le energie del
fuoco sono così intense, è il fuoco stesso che aiuta il cuore a capire il Comando superiore. È un
Comando dato nel bel mezzo della vita. Perciò Noi diciamo: ascolta e obbedisci!
Ogni epoca ha le sue espressioni. Non è bene aderire a metodi vecchi quando è possibile usare
una nuova comprensione. Anche nelle antiche Scritture si legge di profeti che erano sempre saturi di
spirito. Solo molto più tardi si studiarono formule, numeri e ritmi. Ma per alcuni questi sistemi
erano troppo simili alle invocazioni, e quindi andavano a sminuire il Principio Superiore. Oggi
specialmente, che l’ossessione è epidemica, bisogna cercare la comunione del cuore.
237 — Sospendere la benedizione era un atto compiuto dai patriarchi più antichi. Tale atto è
molto diverso dall’anatema, di uso più tardo. L’anatema è un prodotto dell’ignoranza, mentre quel
gesto più antico prevedeva un’interruzione del rapporto con la Gerarchia. Il legame con la
Gerarchia è una vera e propria benedizione, con tutte le sue conseguenze. L’ignorante dice: “Molte
volte ho bestemmiato l’Altissimo, e tuttavia continuo a vivere, nessun fuoco mi ha bruciato, e niente
mi minaccia”. Bisognerebbe condurlo in una piazza, a vedere i mendicanti ciechi che si trascinano
nella sporcizia, e dirgli: “Guarda, ci sei anche tu”. Bisognerebbe portarlo nelle prigioni, nelle
miniere, farlo assistere ai roghi e alle esecuzioni, e dirgli: “Come fai a non riconoscerti? Hai voluto
tagliare il legame con l’Altissimo, e ti sei precipitato nell’abisso”. Non è necessario spaventare con
minacce, poiché la vita è piena di esempi di simili orrori. Ricordate che la pressione del fuoco è
invisibile, ma nulla può evitare le sue conseguenze. Si vede dunque che già gli antichi compresero
la giustizia della legge, e seppero che l’offesa arrecata ai Principi fondamentali è così grave e
terribile che i suoi effetti non sono immediatamente visibili.
238 — Il Sole di Fuoco è invisibile, come lo sono altri grandi corpi celesti. Nelle scuole si
dovrebbe insegnare quanto è insignificante il campo della visione umana. Solo così si potrà
convincere l’umanità che mentre è divina nell’essenza del suo cuore, è soggetta a ogni limitazione
nel suo corpo. Solo così i bambini sapranno cosa veramente ha valore. Essi si meravigliano per ciò
che hanno in petto, continuamente pulsante.
239 — Si può notare che un’entità oscura, anche modesta, riesce a circondarsi di molti e potenti
collaboratori. Non trascurate nessuna occasione per debellare i focolai del male.
240 — La coscienza, se rivolta a Noi, si raffina continuamente. Il processo di raffinamento
diventa una norma quotidiana. Potrebbe mai l’energia più sottile degradarsi nel caos? Dovunque si è
proclamato: “Chi viene a Me resta in Me”, ed è da intendersi alla lettera. L’energia più sottile non
può scendere nell’amorfo; perciò insisto tanto sulla necessità di perfezionare la coscienza. La
complicazione derivante dalla grossolanità, dimostra semplicemente che l’energia del cuore non ha
raggiunto quel livello dove non esiste più il rischio di affondare nelle onde del caos. Affrettate il
processo di raffinamento. Le ulcere cominciano da piccolissime corruzioni dei tessuti. Una goccia
di resina può risanare il tessuto malato, ma per un’ulcera trascurata neppure un vaso di resina può
essere di aiuto. Siate raffinati proprio nella vita stessa. Perché curare solo le parole e le occhiate, se
l’energia del cuore si moltiplica proprio nel pensiero? Raccogliere le cose più preziose ha il solo
scopo di farle ritornare. Chi non vorrebbe donare qualcosa della migliore qualità? Solo un
impostore offrirebbe cose indegne o inutili. Vigilate sui pensieri, se volete trasmettere solo quelli
della migliore qualità. Non parlo in astratto.
Tramite voi Noi trasmettiamo pensieri di magnanimità, e già siamo riusciti a evitare molte cose
non buone. Esiste un monte di generosità, dalla cui vetta si vede lontano. La generosità è un rimedio
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universale da consigliare a molti. Noi non ci stancheremo di ricordare questa panacea del corpo e
dello spirito. Un giorno anche i medici prescriveranno la generosità come l’antidoto più potente.
Non dimenticate che la malizia attira l’azione del veleno, mentre la magnanimità vi si oppone.
241 — Ciò che rivolgete a Me cresce come un giardino rigoglioso. Il frutto matura, ma attenti ai
vermi.
242 — Non c’è da stupire se Noi pronunciamo un nome per poi saturare lo spazio con una serie
di informazioni. Noi affermiamo le Nostre decisioni nello spazio. Chi ha compreso il legame con la
Gerarchia deve anche assimilare la verità che la risoluzione del Mondo dipende dalla saturazione
dello spazio. In realtà, non è solo il mondo fisico a decidere, ma tutti e tre i mondi. Certe decisioni
terrene in apparenza molto positive sono annullate perché non accolte dai due Mondi Superiori.
Inoltre le forze oscure devono essere talvolta informate, e a causa di questo i loro lamenti non fanno
che accrescere la sonorità dell’annuncio. Tale messaggio risuona attraverso tutti i mondi, e stimola
nuove energie. Naturalmente coloro cui è rivolto devono stare in guardia, poiché un vortice li
avvolge.
243 — Il pericolo principale sta nell’incredibile divergenza delle coscienze. Mentre alcune ormai
sfiorano l’energia atomica, altre non hanno ancora superato lo stadio di uomo delle caverne. Questa
differenza agita le correnti e rende problematico il progresso. Sarebbe forse più facile far progredire
i trogloditi che una moltitudine così eterogenea. Ecco perché il progresso e l’espansione della
coscienza sono diventati così complicati.
244 — L’aroma del deodara non solo è piacevole, ma rinvigorisce il respiro ed espelle le entità
oscure. Molti oli hanno proprietà purificanti, ma non tutti hanno potere sul Mondo Sottile. Il
deodara invece influisce nel Mondo Sottile, e usualmente è presente nei luoghi dove soggiornano i
Rishi, i quali sanno che il deodara possiede la qualità di espellere le entità malvagie.
245 — Noi diamo aiuto nelle direzioni essenziali. Sarebbe sbagliato credere che i dettagli più
insignificanti attraggono la Nostra energia. È vero che la Nostra protezione è continua, ma sarebbe
assurdo pensare che ogni starnuto avvenga per Nostro comando. Bisogna saper vedere quali sono le
correnti più profonde della vita; solo così si può imparare il rispetto dei principi fondamentali della
Comunione. Noi Ci comportiamo esattamente allo stesso modo nei confronti dei Sublimi.
Apprezzare e rispettare l’energia è chiaro segno che si comprende l’Infinito. Rifletteteci a fondo,
perché proprio ora il lavoro ardente richiede di capire i Nostri principi. Sarebbe forse saggio riporre
le armi prima ancora dell’attacco? A che servirebbe orientare qua e là il telescopio, se non a
impedire l’osservazione? Così quando Noi ci apprestiamo a collaborare, occorre essere
specialmente solleciti. Notate come gradualmente approfondisco le condizioni del Nostro lavoro in
comune. Le ripetizioni non sono senza ragione, e Noi esigiamo ciò che è ragionevole pretendere.
Poco a poco entriamo in sfere pericolose, e solo in tal modo ci possiamo attendere la vittoria.
246 — Lo scienziato ha quasi ragione nell’attribuire la vita alle proprietà chimiche degli
organismi, ma trascura il cristallo dell’energia psichica. Certo questa sostanza sottilissima è
anch’essa dotata di sue proprie qualità chimiche, ma l’approccio ad essa è particolare. Gli scienziati
in genere, fra tante conclusioni corrette, sbagliano la principale, non tanto per antagonismo quanto
perché incapaci d’immaginarne il concetto. Voi stessi avete visto due medici ai quali fu offerta la
migliore delle occasioni per certe osservazioni irripetibili. Avete visto come furono incapaci di
riconoscere queste possibilità, e come ovviamente schivarono proprio la considerazione più
importante, farfugliando formule assurde. La cooperazione sta nella sollecitudine reciproca e nel
lavoro sincero.
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247 — Chi non sa del grande Servizio può anche lamentarsi della difficoltà di una tale conquista.
Ma chi lo conosce non può più concepire la vita che ne sia priva. Si spalanca come un vuoto
spaventoso, se non s’impiegano le proprie forze per il Bene comune. Un’orribile tenebra si stringe
da tutti i lati, senza Comunione con la Gerarchia. Senza il grande Servizio, la vita stessa, come un
fiore appassito, perde il suo significato. Il Mondo del Fuoco è intangibile e il suo stesso concetto,
anziché attirare, sembra minaccioso. L’equilibrio si consegue tramite grandi misure, ma lo Scudo
della Gerarchia si afferma solo dopo che ci si è consacrati al grande Servizio. È lo spirito che decide
il proprio destino. Senza alcun bisogno di stipule convenzionali, lo spirito stabilisce il proprio
sacrificio. La grandezza del sacrificio viene decisa nel cuore. Nessuno ha il diritto di costringere a
un’offerta maggiore, ma molta gioia si prova se il sacrificio non subisce riduzioni. Il Maestro
consiglia di riconoscere le proprie potenzialità secondo il sacrificio volontariamente accettato dal
cuore. Che grande legge, quella della buona volontà! Essa determina il futuro, dal piccolo al grande,
fino alle imprese maggiori!
248 — Leggere senza l’intervento del cuore, anche imparando a memoria, serve a ben poco. Si
potrebbe perfino compilare una tabella per dimostrare che la vera comprensione dipende dalla
partecipazione del cuore. Non prendetele come astrazioni. La qualità del polso indica l’intensità con
cui il cuore partecipa alla percezione. Tale concetto avvicina al Mondo del Fuoco. È noioso
ascoltare le chiacchiere senza cuore, specie ora che il numero dei libri stampati ha raggiunto
proporzioni impressionanti. Raramente la quantità è stata tanto discorde dalla qualità! Anche questo
è indizio di povertà di cuore. Noi invece incoraggiamo ogni fuoco dello spirito. Il cuore ardente è
una torcia del Mondo del Fuoco. Bisogna imparare a penetrare nel significato di ciò che è stato
detto, per questo l’opera di tradurlo in lingue diverse è utile, in quanto educa all’esattezza di
comprensione. Il Maestro deve sempre ruotare ogni concetto, sì che la coscienza dell’allievo possa
afferrarlo in tutta la sua portata. Anche se urgenti molti concetti sono impossibili da accettare alla
prima lettura; bisogna tornarvi sopra, come ho già detto, sotto tutte le sfumature di luce del mattino
e della sera. Persino la notte porta un raggio di comprensione. Voi stessi sapete quali strane opinioni
gli uomini si formano da ciò che hanno letto. Se sentono parlare del Messia, pensano subito — non
sarà un demonio? Se leggono del cuore si chiedono impauriti — non sarà stregoneria? Ciò significa
che diavoli e streghe sono loro molto familiari. Chi è puro di cuore non pensa per prima cosa alle
tenebre.
249 — Nelle antiche Scritture non si prescriveva la magia, ma l’ispirazione divina. Quando la
Comunione superiore cominciò ad essere interrotta, gli uomini stessi presero a compilare riti magici
dal mondo fisico, come mezzo per forzare quella Comunione. Ma, come tutto ciò che è forzoso, la
magia conduce alle manifestazioni più tenebrose. La stessa linea di confine fra magia nera e bianca
si fa elusiva per il suo intrico. Pertanto, sulla via del futuro evitate di ricorrere a qualsiasi magia.
Non si deve dimenticare che gli antichi sistemi di magia erano connessi ad altre forme di vita. Certo
la magia si fonda sulla rigorosa osservanza di dettami tecnici, ma se tutte le formule della vita sono
state cambiate, anche gli effetti della magia saranno diversi in misura corrispondente. Ciò spiega
perché la magia contemporanea affonda nella negromanzia e in altre infime manifestazioni. Coloro
che ne studiano la tecnica delle formule, non considerano che furono scritte per usi completamente
diversi. Inoltre ignorano del tutto che le formule superiori, con tutte le loro condizioni, non sono
mai state scritte, e quand’anche lo fossero state, il significato di quei simboli sarebbe oggi del tutto
indecifrabile. Ne segue che gli studi moderni di magia o sono inutili esercitazioni dottrinarie o, per
rapida caduta, affondano nelle messe nere. Sono dunque assai necessari i Nostri moniti per abolire
la magia. Lasciatela agli oscuri negromanti. Già troppe sono le ossessioni sulla Terra. L’unica e sola
via alla Comunione superiore è quella che passa per il cuore, e su quel sentiero ardente non ci sia
macchia di violenza. Come credere che le invocazioni delle entità inferiori possano restare
impunite! E come potrebbero tali invocazioni migliorare la vita? Nessuno potrà mai mostrare un
solo beneficio risultante dalla negromanzia, né mai un cuore che si sia elevato tramite la
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negromanzia. Bisogna prendere la Via più breve e più alta, che risana lo spirito; ne seguirà la salute
del corpo. L’abolizione della magia sarà una pietra miliare bianca, sul sentiero del Mondo.
250 — La disperazione è soprattutto frutto d’ignoranza. Lo dico non per incoraggiarvi, ma per
farvi avanzare. Lo scoramento è inutile e ha già demolito molte belle strutture. Esso attacca sempre
l’uomo proprio alla vigilia della conquista completa, quando sembra che qualcuno abbia spento
temporaneamente i fuochi; ma il discepolo non ne ha paura.
251 — Abolire la magia non significa affatto interrompere le manifestazioni del Mondo Sottile;
al contrario, quando si esclude la violenza, il legame col Mondo Superiore si rafforza. È proprio la
costrizione ignorante che infrange l’armonia delle combinazioni. Tutta la natura, nel grande come
nel piccolo, si oppone a qualunque violenza. Studiare e apprendere le mirabili vie di approccio al
Mondo Sottile e al Mondo del Fuoco non è magia. La preghiera del cuore non è magia.
L’aspirazione dello spirito verso la Luce non è magia. Guardatevi da tutte le forme di ignoranza,
poiché questa è la madre della falsità; e la falsità è la porta d’ingresso alle tenebre. Siate capaci di
scoprire nel cuore la verità di rivolgervi all’unica Luce. Il terrore domina il mondo. Non seguite la
scia del terrore. Gli esempi dei tempi antichi possono fortificarvi. I santi erano in contatto col
Mondo del Fuoco tramite il cuore, quello stesso cuore che tutti possiedono. La capacità di ascoltare
la voce del cuore conduce già alla verità.
252 — Un detto popolare è come una finestra che illumina: non ci sono proverbi falsi. Sono
preziosi i precipitati di saggezza. Ma quelli odierni sono tempi di grande confusione, e bisogna
radunare tutto il coraggio per trovare la giusta parola per ciascuno. È questa l’ora del risveglio dei
popoli.
253 — Solo il cuore esperto percepisce che non solo il dolore ma anche l’esaltazione è Maya.
Non è facile mostrare che l’esaltazione e l’esultanza non sono molto diverse dalla disperazione nella
loro composizione chimica. Esultare senza motivo non ha nulla a che fare con la gioia della
saggezza, allorché tutto il cuore vibra con l’Universo. Gli uomini in genere non possono sopportare
di vivere in Terra sottoposti a continua tensione. Eppure è possibile abituarsi alle condizioni di certi
laboratori chimici, dove il novizio non saprebbe neppure respirare mentre chi vi lavora
regolarmente non avverte nemmeno la pressione. Esempi come questi convincono che ci si può
abituare alla vigilanza continua, come a un campo di tensione magnetica. Chiunque pone il piede
sulla scala dell’ascesa trova difficile fare il primo passo. Così Maya cede alla realizzazione
consapevole della tensione universale.
254 — È vero che molti vorrebbero distruggere ogni buon esordio, e non si saprebbe dire chi sia
più nocivo in questo, se gli oscuri o i fanatici. Sovente il cuore dei fanatici è anche più inaccessibile.
Appropriatisi del retaggio altrui, essi lanciano le minacce più impietose contro tutta l’umanità. Non
stupitevi se fanno propri i simboli migliori per distorcerli. Non a caso i fanatici vengono chiamati
mutilatori. Una delle loro caratteristiche è di essere insensibili alla bellezza; possono infatti
storpiare la cosa più bella, non tanto per malizia quanto perché mancano del senso della bellezza.
Certo queste brutture depongono strati molto tenebrosi, ma i fanatici sono numerosi e rendono
difficile la via della conoscenza.
255 — È chiaro che un muratore ha solo il compito di murare le pietre, ma se gli capitasse di
dover salvare un uomo, dovrebbe astenersene? Certo non ci sono solo pietre al Mondo, ma anche
cuori!
256 — Le preghiere spesso contengono suppliche come questa: “Guardami, Signore” o “Gira il
Tuo sguardo verso di me”. Sono parole che esprimono la profonda conoscenza dell’importanza
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dello sguardo. In effetti, uno sguardo può persino modificare la composizione di un’aura. Non solo
il pensiero, ma anche le proprietà chimiche dello sguardo hanno conseguenze ignee. Chi lo sa,
dunque, invoca le Forze superiori che lo guardino, poiché in questo chimismo magnetico sta una
benevolenza che tutto comprende. Ricordate che ogni sguardo umano ha lo stesso valore: e quanto
più lo sguardo è saturo di pensiero, tanto più è potente. Non si tratta di suggestione diretta, è più
esatto parlare di saturazione dello spazio, poiché tali proprietà chimiche sono molto più diffuse che
non si creda. Il valore dello sguardo sarà evidente quando si riuscirà a fotografare le radiazioni. Si
noterà allora l’influsso esercitato dagli sguardi vuoti di senso e quelli carichi di emissione mentale.
È gaudioso vedere come uno sguardo amorevole possa rendere salubre l’aura; e la pratica continua
di tali reazioni può migliorare enormemente l’esistenza. Sappiate che la presenza di certe persone
produce un considerevole miglioramento nell’aura di tutta un’assemblea. Costoro possono essere
chiamati Fari di Salvezza. Anche se non dirigono l’energia di proposito, la loro energia tuttavia
pervade l’intero ambiente. Tali agenti naturali di buona salute devono essere tenuti in grande
considerazione.
257 — È sempre bene espellere i riti di stregoneria. Tanto più che sono pratiche molto
pericolose. Bisogna non solo averne il coraggio, ma anche la presenza di spirito necessaria per
capire caso per caso in che modo agire. Prima di tutto bisogna distruggere il cerchio magico, ma per
riuscirvi occorre che la tensione ignea sia maggiore di quella espressa dal mago. La valutazione
delle forze in gioco si realizza con la conoscenza-diretta. È impossibile toccare la fiamma più calda
senza scottarsi; ma se l’energia ignea prende il sopravvento non c’è da temerne gli effetti.
258 — Avrete sentito di certi saggi che nell’ora del pericolo talvolta esclamavano: gioia! gioia!
Questa esclamazione non esprimeva una semplice auto-illusione. Essi conoscevano il tesoro della
gioia e, per così dire, volevano trarne quel tanto da accendere i sentimenti necessari per vincere. Gli
spettri non servono quando esiste il sacro legame con la Gerarchia. Da quel Tesoro si possono
attingere forze inesauribili, ma bisogna invocarle ardentemente. Nulla resiste alla gioia della
vittoria. Non ci si deve piegare alla violenza, ma la gioia è una conquista. Coltivatela dunque come
fareste con i fiori più amati, e senza sminuirla col dubbio che sia un’illusione. No, Noi sappiamo
che la gioia risuona nel canale di Kundalini. Non sempre si sa dire a parole donde provenga la gioia,
simile a un presagio, ma essa giunge sui lucenti raggi alati della Gerarchia. Chi sa da quale Fonte
infinita viene l’appello alla gioia? E quanti sanno che è già questa l’ora della sua comparsa? Ma la
legge è immutabile, e dunque la gioia è una saggezza speciale. Com’è antico questo detto! Ma nello
svolgersi della spirale, gradualmente esso diviene reale e comprensibile. Del pari cresce il cuore, e
la coscienza, e la saggezza del fuoco. Non si vede crescere l’erba, eppure la sua crescita è evidente.
E così è della gioia della vittoria.
259 — Avete udito di certe tombe vuote. Avete sentito dire dell’antichissima usanza in cui
talvolta si sostituiva il corpo di una persona ritenuta morta. Non dimenticate che nel corso dei
millenni sono state compiute un gran numero di imprese straordinarie, e che più di una volta si
dovette interrompere una vita. Molti furono gli uomini iniziati ai misteri dell’esistenza, e quante
volte si sono incisi nomi su sepolcri vuoti! Così si compirono atti imperscrutabili, su vie non battute
dalla storia. È bene abituare la propria coscienza a molti fatti non spiegabili con le leggi terrene. Chi
è in grado di dire come si creano gli eventi? Pochi sono i segni esteriori che si possono osservare, e
il vero canale della vita non è registrato negli archivi di stato. Pertanto solleva scalpore chi, segnato
come defunto su una lapide e creduto morto, ricompare dopo dieci anni e viene riconosciuto da
molte persone. Naturalmente è facile ignorare prove inconfutabili, ma un osservatore onesto può
raccogliere prove autentiche di molti eventi del genere. In verità esiste una storia del mondo esterno
e una di quello interiore. Questa non è stregoneria né magia, ma la via del Mondo Superiore.
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260 — Abituatevi a pensare al Mio Consiglio, secondo il quale per generare gli eventi occorrono
misure speciali. Non indebolite le vostre capacità costruttive con le ordinarie considerazioni di gioia
o dolore.
261 — È errato pensare che le forze delle tenebre attacchino solo nei punti deboli. Molto spesso
il caos preme deliberatamente proprio sulle roccaforti più robuste, così come le onde dell’oceano
s’infrangono più violente sui grandi scogli. Bisogna quindi custodire ogni muraglia, alta o bassa che
sia. Ricordatelo, poiché spesso gli uomini pensano di proteggere il debole e lasciare sguarnito il
forte. Il caos è minaccioso dovunque, e la tensione si è triplicata. Raccontate la storia sulla caduta di
grandi nazioni, a chi non ama sentirsi protetto.
262 — Sì, sì, sì, se l’uomo non cercherà ispirazione nella Gerarchia, si avranno molte esplosioni.
La concezione meccanicistica del mondo ha violato l’equilibrio e la concordia. Già mezzo secolo fa
Ci preoccupava la crescita eccessiva della conoscenza fisica. Certo molte sono state le conquiste in
questa direzione, ma nel frattempo la coscienza spirituale è rimasta indietro rispetto a quella fisica.
La morale è stata sepolta sotto cumuli di formule. Le macchine hanno distolto l’uomo dall’arte di
pensare. Ora egli si contenta di essere un robot! Ma per l’equilibrio del Mondo è indispensabile il
cuore, e questo Decreto rende indifferibile l’opera di salvazione. La mala volontà preme sull’aura
terrestre.
263 — La massaia esperta trova modo di utilizzare tutti gli scarti. Chi oggi è chiamato a costruire
deve fare altrettanto. È un’ardua impresa, poiché non è certo facile usare dei robot proprio quando il
requisito fondamentale è la conoscenza dei principi.
264 — Molti non riescono a capire che lo Yogi deve essere estremamente cauto con la sua
salute. Per ignoranza ritengono che la salute di uno Yogi sia stabile, e che nulla di fisico possa
alterarla in peggio. Qualcuno pensa che egli non senta né caldo né freddo. Eppure i pilastri di un
ponte sono molto più esposti alla corrente che in una palude. Le sabbie di una palude non devono
subire il moto dell’acqua, come il pilastro che invece resta saldo contro la corrente. È quindi
assurdo supporre che lo Yogi resti impassibile sotto il gran peso dovuto all’ignoranza. Certo egli
non darà segno della propria tensione, che pure sarà grande quanto il fuoco del suo cuore. Anche in
questo caso vige appieno la semplice legge di correlazione. Se poi qualcuno domandasse se la
capacità di resistere si sviluppa per mezzo di una pressione contraria, tale deduzione non sarà priva
di verità. Tanto più occorre serbare le forze, dal momento che si sa a cosa servono.
265 — Sforzatevi d’imparare a discernere ciò che più è importante. Saper determinare il grado di
necessità è una qualità della Guida. Bisogna saper comporre in un mosaico di sequenze ordinate le
molte considerazioni simultanee. Non la logica, né l’intelletto, né formule fatte, ma il fuoco del
cuore illumina il sentiero di questa sequenza di considerazioni. Bisogna discernere con la pienezza
del cuore dove è giusto passare, per non turbare il vicino. È il cuore che segnala quando non si deve
esagerare la pressione. Simili attestazioni di forza sono chiamate le ali della giustizia.
266 — Il vuoto non esiste; eppure spesso gli uomini sentono come una sensazione di vuoto. Che
significa quella sensazione di ansia? Certamente non è senza causa. Il fatto è che gli uomini
avvelenano l’ambiente con i loro pensieri e lo gettano nel caos. La cosiddetta sensazione di vuoto è
in realtà una percezione del caos. In sé il caos è ben diverso dal vuoto, ma è così remoto dalla
coscienza umana che quando si fa sentire costituisce già una perdita del principio guida. È un
principio letale che si percepisce come vuoto, e comporta gravi pericoli; si smarrisce l’equilibrio e
ne seguono varie forme di pazzia e persino il suicidio. Non è il vuoto, e neppure il caos, che
intossicano stupidamente l’atmosfera, ma il pensiero ignobile. Inoltre chi pensa in tal modo infetta il
proprio ambiente e nuoce al prossimo. In verità l’uomo è un essere sociale solo a partire da un certo
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livello di pensiero.
267 — Non turbatevi se vedrete attribuito l’Insegnamento alle fonti più disparate, persino ai più
sconosciuti degli autori. Forse sarà attribuito a voi stessi, e questa eventualità sarà fra le più
preferibili. Non vale la pena di ribattere a simili invenzioni. Non c’è mai stata unanimità nel mondo.
Fate ciò che più importa. Diffondete fra le moltitudini quelle indicazioni necessarie per migliorare
l’esistenza, e non lasciatevi scoraggiare dalle opinioni individuali. Se non è possibile pronunciare il
nome della Fratellanza, che ciascuno lo intenda secondo la propria coscienza. In verità i mezzi per
trasmettere il sapere trascendono la comprensione degli uomini. Ma tutto si compie secondo
necessità.
268 — È molto deplorevole che gli uomini si danneggino con il loro continuo scontento: è una
rovinosa perdita di equilibrio che si diffonde lontano nello spazio. Si vedono uomini, pur
ragionevoli, lagnarsi del loro destino. Neppure le ricchezze materiali servono ad allontanare lo
scontento. È chiaro che gli uomini in genere non pensano ai tesori dello spirito.
269 — L’espressione singolare da voi notata in certi ritratti è propria di chi è ispirato dalla
Gerarchia. È una penetrazione spirituale già nota nella remota antichità. Nell’antico Egitto si
usavano dei ritratti come mezzo per comunicare a distanza. Nello stesso modo, le Immagini sacre
reagiscono alla comunione spirituale. Ma questi fenomeni, che sono naturali, devono essere intesi
con semplicità, come una briciola in più di conoscenza, e non come magia o stregoneria. Nessuno
può fissare un confine per delimitare il sapere dello spirito. Nessuno ha un’immaginazione tale da
poter stabilire un limite alla magnitudine dell’energia. Perciò è bene osservare scrupolosamente tutti
i dettagli percepiti nei vari fenomeni. Bisogna gioire di tutte queste realizzazioni, poiché sono come
fari accesi che guidano al Mondo del Fuoco. Seguendo quelle vie è dunque necessario essere molto
vigilanti. La realtà va presa per quel che è. Non torpore e sfiducia, ma occhi e cuore aperti ci
vogliono per capire le nuove espressioni del Mondo del Fuoco. Osservate come muta l’espressione
del ritratto, e nel corso del tempo potete metterla in rapporto con gli eventi. Naturalmente sono
osservazioni da condurre su persone conosciute, che hanno per voi un’importanza speciale.
Quell’alterarsi di espressione era chiamata, dagli Egiziani, specchio dell’anima.
270 — Chi saprebbe dire dove inizia l’Ineffabile? Chi oserebbe misurare qualcosa che non è
permesso pronunciare? Ma il cuore lo sa, e protegge dalle affermazioni blasfeme. Bisogna imparare
ad ascoltare i segni del cuore. Bisogna saper riconoscere i segni del cuore con persistente pazienza.
Bisogna sapersi rivolgere alla Gerarchia. Bisogna capire che non esiste altra via. È stato detto di
consacrare lo spirito al Signore; ma non si è mai detto di sovraccaricare il Signore.
271 — Le scintille di Fohat segnalano il livello della tensione; è chiaro che il Mondo è
attraversato da una tensione senza precedenti. Voi non sapete, e non potete figurarvi, quanto siano
estesi gli scontri.
272 — Avete visto anelli che cambiano colore secondo le condizioni di chi li indossa e le
circostanze dell’ambiente. Potete notare inoltre che il cambiamento di colorazione non dipende
dalla qualità del metallo. Ciò significa che sull’anello si è precipitata una qualità chimica esterna;
ma, ciò ammesso, quel fenomeno non si produrrebbe senza intervento dell’energia ignea.
Naturalmente, quando divenne possibile trasferire al cuore quella reazione esterna, quell’antico
metodo non fu più necessario. Il fenomeno è comprovabile, così com’è descritto nella letteratura più
antica, ma non occorre spendere energia in tal modo quando il cuore segue ormai la via
dell’ispirazione gerarchica. E così, anche in tutte le altre manifestazioni di energia bisogna
rivolgersi immediatamente alla Comunione superiore, non appena le condizioni dell’organismo lo
consentano. Il principale compito del Maestro è di elevare nel modo più rapido al livello di
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ispirazione gerarchica.
273 — Si può constatare che l’energia ignea è superiore a tutte le altre. Ritengo che senza un
precedente impulso igneo nessuna energia fisica possa manifestarsi. Perciò ogni approccio al
Mondo del Fuoco è già un impegno auspicabile e difficile.
274 — La magrezza eccessiva, così come l’obesità, sono ugualmente nocive per l’ascesa.
Entrambe infatti annientano l’energia psichica. La via di mezzo presuppone le condizioni migliori.
Del pari, gli uomini preferiscono gli eccessi inutili all’impegno naturale. Ma la creatività del Cosmo
non tollera la mancanza di equilibrio. Si sa che il caos si arrende quando aggredito dalle forze
dell’equilibrio, e questa è una legge da introdurre in tutta la vita. L’uomo è un microcosmo e deve
rispettare tutte le condizioni del Macrocosmo. Pochi tuttavia parlano di tale presupposto
dell’esistenza. Perciò questa mancanza di correlazione sconvolge la Terra.
Abbiamo spesso avvisato di una possibile epidemia di fuoco, e ora è iniziata. Naturalmente i
medici non l’hanno individuata, poiché si manifesta in vario modo. Il fatto che molti sintomi
patologici cambino non attira la loro attenzione. Le valutazioni umane sono troppo aderenti a forme
illusorie che qualcuno osserva casualmente. È molto difficile cambiare queste loro prospettive, ma
bisogna ricordare agli uomini che devono compiere il loro dovere. Sovente inviamo correnti di
generosità dove nessuno neppure le sognava. Ciononostante, questo rimedio inatteso e benefico è
un soccorso tempestivo.
275 — Desta meraviglia vedere fino a che punto gli uomini riescano a estrarre malvagità da
filosofie inoffensive. La bassezza della coscienza, capace solo di assimilare sporcizia, è
stupefacente. Si è forse dimenticato che qualsiasi filosofia vieta per prima cosa la malizia?
276 — Suprema è l’ispirazione gerarchica, che accompagna per tutta la vita. Non occorrono
rituali se arde la fiamma della Comunione. Custodite quel Fuoco. Anche gli antichi capivano il
valore simbolico del Fuoco sempre acceso. La vita deve essere infuocata. L’uomo dapprima pensa a
se stesso, poi agli altri, ma in seguito le sue azioni divengono benefiche per tutto ciò che esiste. Non
pensa neppure al beneficio, semplicemente lo respira ed elargisce vita nello Spazio infinito.
277 — Per scorgere le radiazioni dell’aura servono la santonina e altre sostanze vegetali, ma si
tratta di reazioni meccaniche indesiderabili. I veleni finiscono per reagire sui centri nervosi, se l’uso
è prolungato. Quando si perviene al cuore ardente quelle radiazioni vengono percepite in modo
naturale. D’altronde ciò che più importa è riconoscere la qualità dell’aura, poiché molti colori
appaiono fortemente mischiati, e per capirne l’essenza non basta semplicemente vederli. Così
talvolta un’aura azzurra può essere esposta a una radiazione gialla non confacente e ne risulta una
luce verdastra, tuttavia tale combinazione si distingue dal verde puro sintetico; oppure, dal contatto
con il cremisi può risultare il viola. Quindi una sola semplice occhiata significa ben poco. Bisogna
percepire con il cuore l’essenza di ciò che avviene. Per esempio può succedere che la radiazione
s’indebolisca a causa di una malattia, e anche in questo caso la coscienza ardente saprà che la
qualità della radiazione non è scadente, e che si tratta di un mutamento temporaneo, causato da una
malattia accidentale. La radiazione può inoltre essere sottoposta a un influsso esterno, come avviene
nelle ossessioni; e anche qui solo la coscienza ardente capirà la vera causa. Pertanto, quando parlo
della futura fotografia dell’aura, non dimenticate che l’ardente conoscenza-diretta sarà un fattore
indispensabile.
278 — L’Insegnamento deve per prima cosa favorire la giustizia. Si deve prevedere che in certi
casi bisogna osservare i particolari dell’evidenza alla luce della realtà ignea. Ci sono molti casi
dove, da esempi remoti, si possono valutare gli influssi esterni.
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279 — Bruciando legna di deodara è possibile purificare notevolmente la coscienza. Anche il
morua funge da guardiano e impedisce l’accesso a molti visitatori spiacevoli.
280 — Sono da stimare coloro che non si limitano a parlare, ma agiscono. Imparate a valutare le
azioni. Le difficoltà di quest’epoca derivano dalla scarsa organizzazione. La causa della
disorganizzazione è un’assurda meschinità: si è dimenticata la collaborazione dei cuori. Gli uomini
si radunano per pregare insieme, ma trascurano di sintonizzarsi in quell’atto di servizio. Eppure
questa condizione è indispensabile e facile da conseguire, basta semplicemente aiutarsi a vicenda.
Serbare un’attitudine mentale insolita significa avvicinarsi al Mondo del Fuoco. Questa attitudine
mentale non è facile nelle ordinarie condizioni di vita, ma non si può metterla da parte. Non si deve
entrare in un tempio se non in atto di preghiera. La preghiera eleva l’esistenza e la rende migliore;
perciò ogni preghiera, come ogni elevazione, deve essere migliore della precedente. Tutti i gradini
della scala spirituale devono essere superati, uno ad uno. E com’è maestosa la Scala che sale al
Mondo del Fuoco, fatta di 366 gradini diurni e 366 notturni! Ciascun gradino è diverso da tutti gli
altri, e che ciascuno sia migliore di quello che lo precede. La gioia per l’Insegnamento non sarà un
vero ornamento per quei gradini? La gioia per l’Insegnamento contiene già una nuova conoscenza.
Molte volte non si riesce a dire a parole questo progresso compiuto nella gioia. Ma è inconfutabile,
e quale autentica montagna si sale pregando nella gioia! Essa allevia le pene, e corona di successo le
imprese. Nulla e nessuno può arrestare questa gioia. Così il successo vi premia. C’è da augurare la
stessa cosa a tutti, poiché sulla scala dello spirito non c’è affollamento. Che ciascuno gioisca per la
pura bellezza del nuovo livello raggiunto. Perché ridiscendere? È difficile e penoso perdere ciò che
si è già conseguito. Cadere è sempre pericoloso, anche per il corpo fisico: pensate quanto sia
rovinoso per lo spirito, per l’essere igneo. Il contatto col Fuoco produce un tessuto speciale, che
sfolgora salendo e incenerisce sulla via che scende. La scala dell’ascesa misura la magnanimità,
perciò ogni giorno si può acquisire magnanimità.
281 — La paura del futuro è l’orrore del Mondo. Essa irrompe nella vita sotto concetti diversi;
gradualmente decompone la mente e spegne il cuore. Eppure la paura è falsa per natura. Gli uomini
sanno che nessuna situazione è permanente, e che quindi è ragionevole preparare senza indugio
qualcosa per il futuro. Ma certi fattori di caos, amorfi e statici, bloccano la coscienza su posizioni
illusorie. È necessario conoscere meglio la realtà per smascherare la falsità di Maya, e ammettere
che la verità sta solo nel futuro, allorché ci si accosta alla Dimora del Fuoco. Impossibile descrivere
come gli uomini cercano di nascondere il terrore che hanno per il futuro. Cercano di dimostrare che
l’attenzione non va posta sul futuro, ma sul passato. Ignobilmente evitano tutto ciò che ha a che fare
col progresso nel futuro, dimenticando che questo loro atteggiamento avvelena pericolosamente lo
spazio. Persino nei luoghi più puri si possono osservare flussi di quel veleno. Anche gli uomini si
avvelenano a vicenda. Ma il pensiero più bello e più salubre è quello rivolto al futuro. Esso è
conforme al Mondo del Fuoco.
282 — Esiste una corrente, detta “Sigillo del Gerarca”, che favorisce l’ispirazione gerarchica. La
si percepisce sulla nuca, e splende come un raggio bianco. Chi ha esperienza dell’ispirazione
gerarchica può ricordare questa sensazione.
283 — Il suono sottile è come il linguaggio del Mondo Sottile. Lo si recepisce senza l’intervento
di vibrazioni fisiche grossolane, così come la musica delle sfere è in sintonia con le vibrazioni sottili
dell’uomo; e in tal modo si riceve una sensazione di bellezza.
284 — Di solito gli uomini non comprendono che le grandi manifestazioni sono anche più sottili
di quelle minori. In effetti una grande manifestazione richiede una maggiore quantità di energia
psichica; pertanto sono specialmente nocive l’irritazione, la sfiducia, l’oscuramento. Ora che il
mondo attende nuove condizioni è necessario dar prova di sensibilità acuta.
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285 — Bisogna leggere l’Insegnamento in condizioni diverse, e l’effetto non sarà sempre lo
stesso. In un periodo di costernazione l’Insegnamento dà tranquillità, consola se si è afflitti,
convalida se si è in dubbio, ma per assimilare la realtà dell’Insegnamento occorre reprimere le
proprie sensazioni casuali penetrando nel tesoro della Gerarchia. L’Insegnamento non è stato dato
solo come conforto, ma per avanzare sulla scala dell’ascesa. In effetti, per le particolari condizioni
del mondo è assai difficile approfondire la comprensione. Già più di una volta il mondo è rimasto in
bilico fra la meccanica e lo spirito. Oggi la cosa si ripete, resa più grave dagli attacchi delle forze
oscure. Il bazar dei rifiuti materiali è molto ricco e vario; soprattutto occorre soppesare ogni cosa
per instaurare una nuova scala di valori. Perciò la capacità di rivalutare in coscienza è la soglia del
futuro. Ammettere significa riconoscere, e l’umanità ha già ammesso molti ospiti tenebrosi. Sono
inviti che pesano gravemente nella fase di transizione. È urgente che il cuore levi la sua voce per
rigenerare il Mondo.
286 — È buono colui che opera il bene. Fare il bene è il progresso del futuro. Si può fare il bene
del prossimo per migliorare la sua esistenza. Popoli interi possono elevarsi con imprese eroiche. È
possibile introdurre nella vita le scoperte più utili, che trasformeranno l’avvenire. Infine è possibile
migliorare il pensiero di una nazione, e questa è la sintesi del bene. Che splendore la creatività
mentale non più rivolta al male! Quando un popolo impara quant’è malefico condannare, si apre
nuove porte verso il futuro. Molto tempo resta allora disponibile per la conoscenza, per l’arte di
pensare, per compiere il bene autentico; così si accendono i migliori fuochi del cuore, che restano
spenti nel male. Il bene operato preserva la buona salute e purifica ampiamente l’atmosfera. È
assurdo credere che il bene sia una semplice astrazione o un merito personale. È la salvezza del
futuro, poiché in sua assenza non c’è ascesa. Quindi qualunque pensiero di bene è già una freccia di
Luce. Da qualche parte ha già sterminato la discordia, e ogni disunione, per malvagità, getta nel
caos. Insegnate dunque a pensare al bene.
287 — Sovente si sente dire di vecchie ferite che tornano a dolere. Sembrano guarite, i tessuti
fisici sono risanati, ma i dolori permangono. E in questi casi si sente dire che solo la suggestione li
placa. Potrebbe forse il corpo sottile non provare dolore, se ferito? Una ferita guarisce fisicamente,
ma il corpo sottile può continuare a sentire dolore. Certo, se la coscienza è elevata, l’uomo, col suo
comando, può costringere il corpo sottile a guarire. Ma in altri casi è necessaria la suggestione,
agendo sul corpo sottile come si farebbe con il fisico. Perciò chi conosce l’organismo nel suo
complesso migliora lo stato di tutti i suoi corpi.
288 — Gli eventi odierni, ancora una volta, mostrano l’importanza del pensiero. Già vedete che
il lusso viene frenato. Del pari vedete che si condanna la magia, e il pensiero si rivolge
all’ispirazione gerarchica. Queste due tendenze sono molto dannose per gli oscuri. Senza lusso e
senza magia essi sono notevolmente indeboliti. Ma hanno ancora una terza possibilità: lo stato di
confusione delle menti deboli. È molto deplorevole che le menti deboli non assorbano i sani
principi. La loro instabilità sciupa molta energia; perciò Noi rivolgiamo l’attenzione sulla questione
principale, per concentrare l’energia sull’indispensabile. Conoscete la Nostra Bandiera. Chi ne è
capace la faccia sua. Siate dunque tolleranti in tutto il resto, e costringete gli oscuri a servire.
289 — Benedetto chi riconosce all’istante nel cuore la realtà essenziale della Gerarchia. Ma se
gli occhi del cuore sono chiusi, indicate l’ordine progressivo di tutto ciò che esiste. A cominciare
dalle cose di tutti i giorni salite fino ai fondamenti dell’universo. Se egli rimane sordo alla
conoscenza, significa che appartiene alle tenebre. Ricordate che la legge delle tenebre è basata sulla
negazione. Non dimenticate che tutti i popoli hanno percepito la scala dei valori, e se ne sono
avvalsi per salire verso la Gerarchia.
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290 — In verità l’Egitto fu grande nei suoi conseguimenti fino ai tempi di Salomone. Persino il
Buddha, in un certo senso, ricevette il calice dall’Egitto. Così si fusero armoniosamente le basi della
Saggezza. Certo anche i Veda ebbero connessioni con le razze precedenti. Sovente gli Insegnamenti
si sviluppano in senso evolutivo, ma talvolta, per la profondità del karma, il processo diventa
involutivo. Ma, tuttavia, c’è stato un ordine di successione, e fu proprio un chiaro equilibrio dei
popoli. Negare quel processo di successione è ignoranza. La qualità stessa della vita, l’effettiva
realizzazione del sentiero, sono fondate su un ordine successivo, come prolungamento nell’Infinito.
Anche la Gerarchia va riconosciuta come estesa all’Infinito. Molto spesso si rappresenta la
Gerarchia come finita, e da ciò nascono tutte le limitazioni e le svalutazioni. La grandiosità della
Gerarchia si estende all’Infinito.
291 — È lodevole che quel medico abbia riconosciuto come fenomeno igneo la tensione
percepita nelle orecchie. Lo stesso avrebbe dovuto fare a proposito della tensione negli occhi e della
pulsazione degli arti. Si può osservare il manifestarsi di molti nuovi ritmi, forieri delle energie
ignee. Ma è urgente che i medici comincino a considerare certe caratteristiche delle malattie.
292 — Le religioni primitive insegnavano soprattutto a temere la divinità, suggerendo così un
sentimento che di solito finisce nella rivolta. Certo chiunque entri in contatto col Mondo Superiore
prova un tremito, ma è una sensazione inevitabile che non ha nulla a che fare con la paura. La paura
blocca l’energia creativa. La paura ossifica e sottomette alle tenebre. Mentre rivolgersi al Mondo
Superiore deve evocare l’estasi ed espandere le forze, per esprimere il bello. Queste sono qualità
che non nascono dalla paura, ma dall’amore. Perciò la religione superiore non insegna la paura, ma
l’amore. Solo questa via connette gli uomini al Mondo Superiore. Le catene della paura sono
proprie della schiavitù, ma la creazione del bello non è schiavitù, è rispetto amorevole. Paragonate i
frutti della paura con quelli dell’amore. Il tesoro dello spirito non si forma nella prigione della
paura; quindi consigliate di amare e intensificare il sentimento della devozione. Nessuno può
difendere una posizione che gli incute paura, mentre la vittoria si consegue nel nome dell’amore.
Cercate le Porte del Mondo del Fuoco applicando questo precetto.
293 — Non senza ragione gli antichi saggi scelsero di praticare qualche lavoro manuale o
qualche arte, sì che ciascuno acquisisse una certa abilità manuale. Con ciò intendevano un mezzo
per la concentrazione. Tutti, nel loro impegno a migliorare, intensificavano così la volontà e
l’attenzione. Anche nei pochi oggetti pervenutici, si nota un’elevata qualità artigianale. Proprio oggi
è di nuovo necessario riscoprire la qualità del lavoro manuale. È impossibile fare entrare condizioni
spirituali nel reame delle macchine. Bisogna dedicare tempo alla produzione di una qualità
artigianale che rianimi l’immaginazione. Queste due, qualità e immaginazione, vanno di pari passo
sulla via della conquista del fuoco.
294 — È davvero indispensabile intendere bene le fonti dell’antichità. Quando si capirà il loro
vero significato, si faranno nuove scoperte. C’è molto ancora da scoprire, ma la barbarie non deve
toccare quei tesori. Non rifiutate la logica dell’evoluzione.
295 — Il Mondo è inondato dal flagello della miscredenza. È un male ferocissimo, poiché
avversa l’essenza stessa dell’esistenza. Irrita chi lo ospita e affoga tutte le possibilità nella
menzogna.
296 — È una sola la condizione fondamentale che consente la discesa dell’ispirazione
gerarchica. Non è la concentrazione, né il comando della volontà, ma è l’amore per la Gerarchia che
consente la Comunione diretta. Non sapremmo esprimere in modo migliore e più esatto questa
legge guida se non descrivendola come un flusso d’amore. Perciò è necessario ripudiare ogni
forzatura magica per lasciare che tutto l’essere resti inondato d’amore. In effetti, è facile accostarsi
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al principio dell’Esistenza se si intende la bellezza. Proprio ora, nel bel mezzo della dissoluzione del
pianeta, bisogna tornare al principio più salubre. E cosa potrebbe avere maggiore potenza unificante
di questo mantram: “Signore, ti amo!”. È un appello che permette la facile ricezione di un raggio di
conoscenza. Seguite questo consiglio.
297 — Sovente gli uomini chiedono come comportarsi con le volontà dettate dai defunti. Spesso
queste disposizioni non coincidono con le convinzioni degli esecutori. Si consiglia di compierle
sempre, tranne quelle fratricide. Non è bene assumersi karma altrui, tanto più che i defunti
continuano a emettere energia nella direzione voluta. È veramente molto difficile modificare una
convinzione che perduri nel Mondo Sottile, perciò l’esecuzione fedele delle volontà testamentarie
favorisce l’armonia delle correnti.
298 — Chi volesse darsi la pena di disegnare un diagramma dei costumi del mondo, vedrebbe
emergere una visione peculiare della vita del pianeta. Molte abitudini sopravvivono ai popoli e
persino ad epoche intere. Neppure il mutamento di tutte le condizioni dell’esistenza riesce a influire
su certe usanze forgiate dall’ostinazione. È sorprendente scoprire come sono vecchie le abitudini
dell’inerzia, e come sono indipendenti dalle forme sociali. Per questo tanto sovente parlo della
capacità di vincere le abitudini. È un consiglio valido sulla via del Mondo del Fuoco.
299 — Perciò, dovunque si distinguono tre vie: la facile, la difficile, la tremenda. La prima è
formata dal combinarsi di tutte le occasioni utili, buone e ben riuscite. La seconda si ottiene quando
certe buone combinazioni sono ricoperte dalle strutture più nocive e distruttive. Un tale sentiero è
difficile, ed è come una corsa a occhi bendati. La terza via, allorché l’ignoranza trascina nella
tenebra della dissoluzione, è davvero tremenda. Ma non si ha diritto d’incolpare altri di
quest’orrore, poiché ci si è chiusi gli occhi e tappate le orecchie di propria volontà. Si è rifiutato
l’aiuto e si è fatto entrare il caos nella propria mente. Il Costruttore dunque segua la prima via.
300 — Potrebbe mai la Luce allearsi con le tenebre? Per congiungersi al principio opposto
dovrebbe estinguersi. Che dunque una Guida della Luce non pensi mai di accogliere nel proprio
campo chi avversa e chi estingue la Luce. La Luce non può accrescere le tenebre, così come le
tenebre non possono intensificare la Luce: pertanto simili alleanze sono contro Natura.
301 — Le informazioni sui messaggi dei Luminari devono essere comprese a fondo. Si possono
avere le combinazioni migliori e tuttavia non applicarle. Ma è altrettanto possibile evitare quelle più
nefaste, badando a certi segni e volgendosi con fervido impegno alla Gerarchia. Da questa Fonte si
può attingere a quella benefica saggezza che allevia il karma.
302 — Il consiglio che emana dal Mondo del Fuoco è di comprendere bene Luce e tenebre,
nonché la conformità dei Luminari con la Nostra Fonte. È da compatire chi spera di ricevere Luce
dalle tenebre. Non si può valutare il tesoro nell’oscurità. Non pensate che questo precetto sia
un’astrazione, al contrario, ogni giorno è pervaso di alleanze fra Luce e tenebra. Se accogliete un
alleato dell’ombra, nessuno lo riconosce, solo un cane ringhierà di fronte al servo delle tenebre. Un
errore è comprensibile, ma è imperdonabile non ascoltare il consiglio. Noi non intendiamo
soffocare la buona volontà, ma perché gettarsi nel mare in tempesta senza salvagente?
303 — Osservate quelli che vengono a voi desiderosi solo di novità. Prendete uno di costoro, che
ignora persino la necessità di armonizzare i centri: com’è possibile dargli qualcosa di nuovo?
Prendete uno senza entusiasmo: come dargli qualcosa di nuovo? Prendete uno che non sappia cos’è
la gioia: come dargli qualcosa di nuovo? Prendete uno non ancora libero dalla malizia: come dargli
qualcosa di nuovo? Prendete uno turbato dall’invidia: come dargli qualcosa di nuovo? Prendete uno
grigio di paura: come dargli qualcosa di nuovo? Prendete uno che sia ostile alla Verità: come dargli
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qualcosa di nuovo? Prendete uno irascibile e dal cuore moribondo: come dargli qualcosa di nuovo?
Molti vengono e domandano: “Dove sono dunque queste novità? Siamo qui per pestarle sotto i
piedi. Siamo pronti a smentirle. Vogliamo distruggere tutto ciò che dite”. Parole come queste si
sentono ovunque sulla Terra. I servi delle tenebre ascoltano solo per negare e si accostano solo per
diffamare. La negazione vi serva come sintomo per discriminare: essa ha già fatto il nido nel cuore
di chi è schiavo delle tenebre. Sono cose da ripetere ogni volta che il gelo della negazione si
approssima.
304 — La prima condizione di progresso è non rivelare l’essenza della conoscenza. Bisogna
intonarsi alla vera natura dell’uditore, per non sbagliare a giudicare le sue intenzioni. I frutti di un
simile tradimento possono avere ripercussioni per millenni, specie se riguarda la vita del Mondo del
Fuoco. Gli uomini devono rendersi conto che per realizzare la verità occorre il fluido
dell’accettazione. Avversione, rifiuto, disprezzo non sono adatti alle vie del Mondo del Fuoco.
305 — Molti eventi affollano lo spazio, e in parte si riversano là dove non esistono possibilità
evidenti. Voi già sapete che le possibilità umane si distinguono dalle possibilità cosmiche, e queste
ultime sono da osservare con cura. E sapete che i nodi degli eventi sono come le catapulte degli
antichi.
306 — Qualcuno potrebbe chiedere: qual è il danno principale causato dalla magia nera? Oltre i
danni personali, ne possono derivare altri di natura cosmica? Così è. Quegli infimi incantesimi
nuocciono al massimo perché mischiano gli elementi e invocano porzioni di caos. Vi potete
immaginare come, per quel tramite, le entità dei livelli inferiori trovano accesso a sfere loro vietate,
dove continuano a nuocere, in scala maggiore. Ecco perché sono necessari grandi provvedimenti
per salvaguardare il pianeta, che è già abbastanza malato. La magia in genere deve essere messa da
parte.
307 — È però possibile alleviare considerevolmente il male causato dalla magia nera
avversandola di proposito. Se il cuore segnala un attacco, e compaiono le stelle nere, volgetevi con
calma e senza timore alla Gerarchia. Molti di tali assalti cessano così all’istante. Ma sarebbe un
errore non dare ascolto ai segni naturali trasmessi dal cuore.
308 — Qual è il beneficio maggiore prodotto dall’emissione di pensiero? Oltre a favorire le
opere di bene, cui il pensiero è indirizzato, il vantaggio principale sta nel fortificare lo spazio con la
loro benevolenza. Una simile saturazione dello spazio fornisce una grande difesa per la salute del
pianeta. A tal fine sarebbe bene prendere l’abitudine di emettere buoni pensieri più volte al giorno,
come frecce scoccate nello spazio. Possono essere pensieri diretti a persone specifiche, o anche
impersonali. Il bene è un grande valore, e non va perso nello spazio.
309 — Anche ogni viandante può riempire lo spazio con legami utili. Nei tempi antichi i membri
di una comunità, dopo aver vissuto insieme, se ne andavano per vie diverse, per qualche tempo.
Quella rete fluida così estesa ha un’immensa importanza salutare. Bisogna però lanciare a grande
distanza non solo pensieri, ma anche energia psichica. Gli antichi davano a quella rete il nome di
tela della Madre del Mondo. Pertanto, quando il Capo della Comunità proclamava la data di
partenza, i suoi collaboratori se ne rallegravano, poiché ciò stava a significare che la rete
dell’energia psichica era già robusta.
310 — Tutto ciò che ha valore superiore è sempre in attività incessante. L’attività superiore
vuole che l’attrazione sia conforme. Dunque fate in modo che il cuore sia capace di attrazione.
Null’altro è confacente a una grande impresa. Abituatevi a comprendere l’attrazione per il Bene
comune; questa è la legge del cuore. Anche le leggi fisiche acquistano vigore da reciproche azioni
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attrattive.
311 — Nell’attività superiore non c’è nulla di repulsivo; lasciamo questa qualità agli elementi
del caos. Sappiate che anche l’elettricità, con le sue manifestazioni positive e negative, non è mai
repulsiva, poiché è un’energia che appartiene già a una dimensione superiore. L’insegnamento che
propone scambi e cooperazione non è mai repulsivo. Un pensiero repulsivo è già limitante. Un
pensiero di rifiuto è contrario al Mondo del Fuoco.
312 — Seppure invisibili, le manifestazioni ignee fanno tremare le creature terrene. Le correnti e
i raggi del Mondo del Fuoco agitano anche gli esseri raffinati. Anche un fenomeno invisibile è già
insopportabile per il cuore. Quanto sarà dunque potente, una volta trasposto in stato visibile,
nell’accostarsi alla legge dell’esistenza incarnata! È una correlazione da comprendere bene. Persino
alcuni fra gli spiriti più forti hanno perso coscienza, i capelli sono diventati grigi, sono rimasti
ciechi e sordi, e hanno perso la capacità di muovere gli arti. Eppure la comparsa di un Essere igneo
non deve distruggere la coscienza. In un prossimo futuro, proprio mediante la coscienza, gli uomini
abitueranno i loro corpi a ricevere le energie superiori. In questo modo, per gradi, gli uomini
diverranno immuni alle epidemie da fuoco.
313 — Una volta un re chiamò a sé un Maestro per conversare di saggezza. Il Maestro venne, e
prese a fissare intensamente il re, parlando della bellezza della sua corona, dello sfavillante colore
naturale delle gemme che l’ornavano e del nobile simbolo racchiuso nel cerchio d’oro,
paragonandolo a un magnete. Con grande stupore dei discepoli che lo accompagnavano, e con
soddisfazione del re, la conversazione si limitò a discutere il significato della corona. I discepoli
vollero poi sapere perché non avesse parlato al re del Principio universale, e il Maestro rispose: “Il
canone di misura deve sempre essere la comprensione del livello della coscienza. Se gli avessi
parlato del Principio universale, il re si sarebbe tutt’al più annoiato, e alla peggio sarebbe
sprofondato nella disperazione. Sia l’una che l’altra cosa sarebbero state nocive. Mi sono accorto
che per lui la corona era il tesoro più prezioso, e quindi era bene esaltarla e rammentargli il
significato della Corona del Mondo. Abbiate sempre in mente il meglio per il vostro ascoltatore.
Anche se questo non fosse che l’oggetto più comune, è doveroso tuttavia scoprirne il massimo
valore. Solo così potete attrarlo e aprirgli la via del futuro. L’insegnante che non parla secondo la
coscienza di chi lo ascolta è incompetente e perfino criminale”. Rammentate questa parabola,
specialmente quando vi accingete a parlare del Mondo del Fuoco. Provocare una diffamazione del
Principio supremo comporta un karma pesante.
314 — È saldo chi si è consacrato all’Altissimo. Se è presente qualche esitazione significa che
non si ha ancora un’esatta concezione dell’Altissimo. Lo spirito che non sappia raffigurarsi la
Maestosità del Fuoco non è capace di elevarsi all’Altissimo. Ripeto che aver paura del Fuoco è
segno di cecità spirituale.
315 — Bisogna imparare a correlare molti concetti che appaiono dissimili. Così, a chi non
comprende, Gerarchia e attività indipendente sembrano in contraddizione; mentre la Gerarchia esige
proprio lo sviluppo dell’auto-iniziativa. Chi non sa cosa sia l’azione indipendente non si avvicina
alla Gerarchia. Sulla scala dell’ascesa, il primo requisito è l’azione indipendente assieme alla
ricchezza di risorse. Si può contare sul soccorso della Gerarchia solo quando tutte le proprie risorse
indipendenti sono state usate. Tutti sanno che gli incontri con il Maestro si fanno sempre meno
frequenti con l’accrescersi della conoscenza, poiché ci si è ormai elevati al grado di collaboratore.
Dovete comprendere che il Precetto dell’attività indipendente è di per sé segno di fiducia. D’altro
canto il collaboratore fidato venera la Gerarchia, proprio perché ne è pienamente consapevole.
Quindi potete assistere i Grandi offrendo Loro la vostra azione indipendente. Non riuscendo a
comprendere questo Precetto, gli uomini hanno cominciato a offrire sacrifici di sangue. Ma come
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può essere utile alla Gerarchia lo spargimento di sangue? Gli scambi di energia del cuore rafforzano
la cooperazione, perciò chi esprime la Gerarchia con l’attività indipendente è sulla giusta via che
sale al Mondo del Fuoco.
316 — In verità bisogna saper combinare le condizioni cosmiche con i Nostri Metodi. Se dunque
Noi incoraggiamo l’abolizione della magia, è perché vogliamo soccorrere secondo le vie naturali.
317 — È bene comprendere il processo delle azioni e reazioni. In verità ogni giorno le azioni si
espandono e coinvolgono nuovi strati. Inoltre è bene che sappiate fino a che punto il Principe di
questo Mondo si prepara a una nuova battaglia in tutte le regioni del pianeta. Perciò qualsiasi gesto
di devozione assume valore. La devozione è troppo rara nel Mondo, e ogni sua manifestazione deve
essere incoraggiata.
318 — Senza dubbio qualcuno domanderà: “Dove si parla del Mondo del Fuoco? Questo
Insegnamento di Etica non ci descrive l’elemento del Fuoco”. Queste persone non capiranno mai
che l’approccio iniziale al Mondo del Fuoco sta proprio nell’assimilazione dei principi basilari della
vita. Solo un ignorante chiederà di conoscere la composizione chimica di un Essere di Fuoco. Una
coscienza progredita, invece, sa che l’energia psichica conduce alla comprensione del Mondo del
Fuoco. È solo il cuore che sussurra come salire alle vette su rocce levigate.
319 — Anche nelle circostanze più difficili è possibile ricevere forza e ristoro. Sovente un albero
cresce molto più vigoroso fra le rocce che in un suolo fertile. L’asprezza delle condizioni,
semplicemente, guida le radici nelle fessure e le rinsalda contro gli assalti del vento. “Come mai, si
domanda il boscaiolo, quest’albero è cresciuto in un luogo inaccessibile?”. Proprio per difendersi
dal boscaiolo, naturalmente.
320 — Chiunque si comporta a dovere prova un sollievo interiore. È un sentimento che si può
spiegare come riflesso cosciente dei centri nervosi o come consapevolezza, ma non si dimentichi
che la causa di quella sensazione può anche essere cosmica. Un’azione, se corretta, è in accordo col
Mondo del Fuoco; ne risulta uno stato di correlazione, e i centri ignei dell’organismo entrano in
risonanza con il grande pensiero dello spazio. Quindi ogni giusta azione non solo è benefica per se
stessi, ma ha un valore spaziale. Il Mondo del Fuoco gioisce di ciascuna giusta azione.
321 — Quella condanna spaziale che scaturisce come contromisura alle azioni errate, fu
chiamata un tempo “Zephirot Herim”. Il popolo che diede questa definizione conosceva molto bene
il nesso fra il Fuoco e l’esistenza umana, e sapeva che, oltre la legge del karma, ogni atto influisce
sull’elemento igneo. Esso può interferire con intere spirali di strutture e provocare un contraccolpo
immediato. Pertanto la teoria della retribuzione, a parte le ragioni etiche, poggia su basi
assolutamente chimiche.
322 — La giusta via è benefica per la ragione che ogni sua dimensione è utile. Non è neppure
necessario chiedersi dove siano i suoi confini. È possibile migliorare se stessi in qualsiasi direzione.
323 — Il palombaro si prepara per le acque più profonde. Gli strati superficiali dell’acqua non
gli interessano, ma deve prevedere tutta la pressione degli strati profondi. Anche a proposito delle
nazioni bisogna saper valutare le coscienze più basse. Chi è orientato al Mondo del Fuoco deve
essere capace d’intendere la mentalità della coscienza semi-animale. Gli infimi livelli di coscienza
non devono essere ignorati; al contrario, bisogna ricorrere a tutte le proprie risorse per cogliere la
nota umana anche nel ruggire della bestia.
Non sapersi adattare alla coscienza altrui è molto pericoloso. Quante sciagure sono derivate da
certe parole dette al momento sbagliato! Siate dunque pieni di risorse.
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324 — Un messaggero, raggiunto dagli inseguitori, si getta a cavallo nella parte più ampia del
fiume. Gli inseguitori si arrestano, in attesa di vederlo annegare, ma eccolo che risale la riva
opposta. Gli inseguitori allora, in fretta e furia, scendono dove il fiume è più stretto e annegano
nella corrente. In verità, i passaggi angusti sono sempre pericolosi, e questa considerazione va
applicata in ogni cosa. Il miraggio del più facile non porta al successo. Ciò che è più arduo è anche
il più accessibile. Gli uomini non comprendono che la ricerca persistente suscita energie potenti.
Non cercate dunque le strettoie, ma scegliete secondo il principio dell’ampiezza.
325 — In verità è necessario coltivare la solennità. La capacità di dirigere la propria sensibilità
avanti e in alto conferisce solennità e una corrente di fuoco. Se sentite un raggio benefico non siete
lontani dal Mondo del Fuoco. Basta il pensiero costante al Mondo del Fuoco per rigenerare la vostra
natura. Di norma, questa rigenerazione passa inavvertita; è solo quando insorgono eventi cruciali
che si scopre di avere un atteggiamento totalmente diverso nei loro confronti. Quando il Mondo sarà
diviso capirete quali cose vi danno pena e quali vi danno gioia.
326 — Nel più semplice dei lavori manuali, e nell’esecuzione musicale, si possono avere
esperienze molto istruttive. Talvolta basta che un solo dito non tocchi con sicurezza un certo tasto
per perdere la pienezza del suono; ma anche in tal caso ciò non implica affatto che l’errore sia
irreparabile. Così certi centri si armonizzano rapidamente, mentre altri, per varie ragioni, richiedono
un tirocinio molto più prolungato. Questi adattamenti dei centri mettono alla prova la pazienza, che
è il grande elemento di successo. Sovente proprio i lenti adattamenti sono benefici, in quanto non
solo armonizzano i centri ma, per così dire, connettono l’energia al futuro. La pazienza è dunque un
ornamento del cuore. Chi non è paziente non saprà adattarsi al Mondo del Fuoco.
327 — Abbiamo già detto che la blasfemia deve essere eliminata, ma si deve specificare che
qualsiasi genere di blasfemia è ugualmente inammissibile. Talvolta gli uomini si liberano della
bestemmia solo in una cerchia ristretta di concetti, mentre spargono gravi calunnie contro i loro
vicini. Chi può dire se quei malevoli insulti non andranno a ferire gli elevati canali del cuore?
Bisogna dunque estirpare la bestemmia da tutta la vita, quale atto ignobile e nocivo.
328 — L’uomo non può camminare avanzando con ambedue le gambe allo stesso tempo. Questa
alternanza di movimenti spiega la necessità di alternare le energie. È bene abituarsi a cambiare le
attività dei vari centri. Non è possibile che tutti i centri risuonino insieme; in effetti il loro progresso
dipende proprio dal cambiare attività. Ma il silenzio di un centro non significa la sua estinzione: è
piuttosto come un uomo che dorme, il cui essere si rinnova al contatto col Mondo Superiore.
329 — Anche nella comune corrispondenza epistolare avviene che certe espressioni
convenzionali siano intese solo da chi ha familiarità con quella corrispondenza. Lo stesso è delle
profezie, per cui si rimane sorpresi da certe affermazioni che non ci sono chiare. Ma se si pensa ai
tempi e alle circostanze delle profezie, ci si accorge chiaramente che esiste oggi tutta una
convenzionalità di espressione, poiché molti concetti, e le loro formulazioni, sono mutati nel corso
dei secoli. Si deve dunque imparare ad essere vigili e cauti, se non si vuole cadere nell’ignoranza.
330 — Si è affermato che la scienza dei luminari è esatta, poiché i luminari senza dubbio
esistono. Ma non dimenticate la relatività. Oltre all’azione chimica esercitata dai raggi dei luminari
stessi, bisogna capire fino a che punto vibra l’atmosfera al passaggio di quei corpi celesti e delle
ondate di polvere cosmica. L’astrologo deve dunque essere anche astronomo e astrofisico; inoltre
deve percepire le condizioni terrestri che si oppongono ai raggi dei luminari. Le sue deduzioni
saranno esenti da errori solo se saprà osservare tutte queste condizioni.
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331 — Sarebbe bene per l’uomo sapere quali pericoli lo circondano? Pensate a un uomo che
sappia quanti sono i serpenti e gli scorpioni nei dintorni, o quanti ragni e insetti velenosi lo
circondano: in che spiacevole condizione verserebbe. Ciò sarebbe specialmente pericoloso, perché
quando un uomo sa di questi pericoli, essi si fanno ancora più incombenti. Perciò la cosa migliore è
la conoscenza-diretta, che guida per la via più sicura senza sovraccaricare di inutili fardelli. Il
principio igneo che dimora nella conoscenza-diretta è chiamato ali di salvezza.
332 — Comparate il fuoco di una fornace incandescente con la fiammata di una furiosa
esplosione; paragonate l’attività armoniosa con gli elementi del caos. Tutti i ritmi salutari vengono
invocati allo scopo di ottenere un’azione concorde. Perciò nelle scuole bisogna sviluppare il ritmo
dell’armonia. Più volte abbiamo detto della coordinazione negli esercizi ginnici. Le moltitudini
devono essere disciplinate non solo per la guerra, ma anche per la difesa spirituale. È grave errore
indirizzare la massa alla bestialità, è il ritmo invece che riporta armonia nelle assemblee popolari.
Non dimenticate gli esempi ignei. Il principio igneo esiste proprio in virtù di un ritmo speciale.
333 — Il pregiudizio è da evitare sia nel piccolo che nel grande. Molte possibilità sono state
recise dal pregiudizio. In effetti, l’energia ignea è molto sensibile al pregiudizio. Ma conoscendo
questa proprietà dell’energia, si può espellere il pregiudizio con opera di suggestione.
334 — In verità è terribile che la catena dei Mondi sia spezzata. Nessuno pensa in misura
cosmica, eppure è necessario pensare alle vie del progresso sottile. Bisogna tener sempre viva la
consapevolezza del fatto che il pensiero non si arresta mai nel suo avanzare, se lo si custodisce
attentamente. E l’unione con la Gerarchia significa che non si è lasciati procedere da soli. A chi
domanda se si è abbandonati, rispondo che, in verità, se il cuore è connesso alla Gerarchia non si
verrà mai abbandonati. Se non si rifiuta la Mano che Guida si avanza nel Mondo Sottile.
335 — Si è affermato che l’umanità deve liberarsi dal lusso. Non è senza ragione che gli uomini
stessi abbiano riconosciuto questo concetto. Il lusso non ha nulla di bello né di spirituale, non ha a
che fare col perfezionamento, né con l’opera costruttiva, né con la benevolenza, né con la
compassione; nessun concetto buono può sostituirlo. Il lusso distrugge risorse e possibilità. Il lusso
è dissoluzione, poiché tutte le strutture che mancano di ritmo esprimono solo disgregazione. È
abbastanza chiaro che il lusso mondano è già stato scosso ma, per guarirne, bisogna imparare a
collaborare in modo armonico, se si vuole estirpare dal mondo il flagello del lusso. L’egoismo
obietta che il lusso è un’abbondanza meritata. Inoltre si dirà che il lusso è regale. Sono menzogne. Il
lusso è sempre stato segno di decadenza e di eclissi dello spirito. Le catene del lusso sono
pesantissime anche nel Mondo Sottile, dov’è necessario avanzare e perfezionare di continuo il
pensiero. Il lusso è un ostacolo che non aiuta a raggiungere i Cancelli predestinati.
336 — Un buon pensiero è la base primaria di una buona azione. Il pensiero albeggia prima
dell’azione, quindi è giusto valutare la natura del bene secondo i fuochi del pensiero. La fede senza
le opere è morta, ma la fede resta un semplice cieco abbandono senza pensiero di bene. Anche il
pensiero tenebroso è irradiante. Conoscete già le macchie nere con radiazioni rosse, e sapete come i
lampi della luce combattono le irradiazioni oscure. Il pensiero tenebroso conduce alle azioni più
mostruose. Una volta un re comandò di adornare un’immagine sacra con corna costellate di
diamanti, per dimostrare la potenza del suo capriccioso libero arbitrio. E ci fu un folle che
stampigliò i propri stivali con una sacra Figura, e in apparenza nulla gli accadde, poiché non fu in
grado di vedere la distruzione provocata nel Mondo Sottile. Egli fu vittima convinta della propria
pazzia. Non si può valutare l’Imponderabile alla stregua di misure terrene.
337 — Se l’ispirazione gerarchica trascina il proprio pensiero in un luogo o una regione precisa,
significa che si vanno già modellando circostanze di grande importanza cosmica. Può darsi che tale
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percezione di un luogo sia inesplicabile secondo le condizioni terrene esteriori. Forse dal punto di
vista terreno quel paese può versare nelle condizioni più penose, eppure la legge superiore già
predetermina il luogo di una tensione speciale. Gli occhi fisici non vedono, ma l’ispirazione
gerarchica dirige la coscienza là dove è stato decretato che la Luce superiore s’irradi. Così sulla
vostra conoscenza-diretta splende l’ispirazione gerarchica. Spesso essa pare contraddire l’evidenza,
ma enuncia la parola del Mondo del Fuoco. Così può dirsi della sensazione di cui parliamo.
L’ispirazione gerarchica guida verso una vetta che è già illuminata.
338 — Ci rallegra molto vedere qualcuno che riconosce il sentiero percorso con il Nostro aiuto.
Questa è una delle sensazioni più vicine alla Gerarchia. Molti sono i segni riconoscibili della Nostra
Comunione, e ciascuna di tali osservazioni rafforza il ponte che immette nel Mondo del Fuoco.
339 — Ogni buon pensiero è una leva potente, sia per chi lo emette sia per chi lo riceve. Gli
uomini preferiscono emissioni che riguardano le cose terrene, senza rendersi conto che le emissioni
terrene portano sia alla Luce che alle tenebre. Gli effetti delle emissioni terrene dipendono dal
livello di coscienza del ricevente. Le trasmissioni spirituali invece non possono indurre in errore.
Esse non offrono vie di accesso alle tenebre, e se comprese esercitano un influsso benefico sulle
circostanze terrene. L’Insegnamento insiste soprattutto sulle trasmissioni mentali che, in quanto
azioni ignee, hanno anche una grande importanza nell’equilibrio del fuoco spaziale.
L’Insegnamento ammonisce che il pensiero disordinato non giova all’ambiente. Ma occorre anche
considerare che l’energia non deve essere usata in modo ristretto, in una sola direzione, ma per tutto
lo spazio. Non dimenticate che il Fuoco, in quanto elemento onnipresente, trasmette vibrazioni
all’istante. E nessuno può arrestare la propagazione di queste energie sottilissime. Quante volte è
necessario ripetere di essere prudenti con le energie. Non giudicate alla stregua di coloro che si
rifiutano di elevare il pensiero oltre la crosta terrestre. Se tendete tutte le vostre energie al Mondo
del Fuoco dovete saper riconoscere i sintomi di questa condizione.
340 — Con la massima cura bisogna estirpare dal proprio pensiero tutto ciò che lega al modo di
vivere ordinario e quotidiano. Mezzi e occasioni non vanno cercati nella monotona routine di ogni
giorno. Avete già osservato fino a che punto Noi costruiamo in modo inconsueto. Ma proprio questa
è l’ora in cui bisogna insistere anche di più sull’insolito, che è da intendere come un mezzo per il
successo. Gli uomini si sono cacciati in un strettoia, e non è il caso di seguire i loro pregiudizi, che
devono essere sottomessi seguendo una direzione insolita.
341 — Una Guida saggia ascolta prima il suo compagno, e solo dopo espone la propria opinione.
Lo ascolta non solo per apprendere l’essenza del suo pensiero, ma anche per scoprire quale
linguaggio usa. Quest’ultima condizione non è di secondaria importanza. Non sarebbe certo un
grande successo se un legislatore fosse il solo a capire le proprie leggi. I principi fondamentali
dell’Esistenza devono squillare per tutti, secondo la comprensione di ciascuno. Dunque l’arte di
adottare nella conversazione il linguaggio del proprio compagno è segno di grande sviluppo di
coscienza. La si acquisisce per ispirazione gerarchica o per consapevole affinamento
dell’attenzione. In ciò non c’è arroganza; al contrario, significa che si vuole capire il proprio
interlocutore. Molte considerazioni utili sono immiserite da strane espressioni, ma l’occhio igneo
scopre quei semi di verità.
342 — È veramente possibile notare che molte cose buone sono prodotte da gente non del tutto
buona. Le ragioni sono varie. Prima di tutto il karma; poi l’assistenza della Gerarchia, che sfrutta
ogni occasione per creare una situazione benefica. Per questo spesso indico persone in apparenza
casuali, e non dovete stupirvi del fatto che di per sé sono poco importanti. Esse sono comunque in
grado di produrre ciò che da secoli attende di essere inviato.
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343 — Il concetto di impossibile è sicuramente un prodotto del principio tenebroso. Bisogna
distruggere le depressioni spirituali, poiché sono sentieri che non conducono alla Verità. Uomini
dalle nazionalità più disparate esprimono in modo identico gioia e dolore, e ciò significa che la via
della comprensione è aperta e possibile.
344 — Come potrebbe il cuore resistere, se fosse cosciente di tutti gli atti di terrore che si
compiono? Come potrebbe il cuore continuare a battere se udisse i lamenti di una moltitudine di
cuori? Né il passato né il presente lo aiuterebbero a sopportare l’oppressivo fardello del Mondo. È
solo il futuro, con tutto il suo fuoco, che trasporta sulle nuove spiagge. Solo gettando avanti
l’ancora di salvezza potrete compiere quell’approdo. Quanto più lontano gettate l’ancora, tanto più
vigorosamente e con facilità trasferite la coscienza nel Mondo del Fuoco. Per amore di quel Mondo
si migliora la coscienza, s’illumina il cuore e si pensa al Bene. Non c’è altro che conduca l’uomo
sano e salvo per tutti i campi dell’orrore. Gli uomini non sanno quanto siano numerose le sciagure
che essi stessi si creano. L’indebolirsi in loro dell’energia psichica li rende insensibili alla realtà.
Essere insensibili alla realtà è una delle più terribili condizioni epidemiche. Gli uomini si distolgono
dagli eventi che li circondano, credendo così di prolungare una piacevole esistenza corporea, e non
sanno neppure in che modo pensare al futuro. Ma senza futuro sono impensabili gli eroi e il
rinnovamento. Pertanto non perdete occasione di presentare il Mondo del Fuoco come meta
dell’esistenza.
345 — Nessuno sa con certezza chi è davvero morto e chi è scomparso. Ci sono molte tombe
vuote e molte ceneri di legna al posto di quelle umane. Essere uniti alla Gerarchia è dunque da
considerare come un segno del Timoniere. Se oggi qualcosa è indicibile, si può star certi che il
timone è in Mani poderose.
346 — Nel mondo ci sono due specie di uomini: quelli per cui il tempo si trascina ed è
insopportabilmente lento, e quelli per cui vola via veloce. Attenti a questi ultimi, poiché in essi
vivono segni del Mondo Sottile e del Fuoco. In essi sono sviluppate le possibilità di lavorare in
eterno. Come affrontare il lavoro eterno se il tempo ancora ci annoia? Per buona sorte è possibile,
ancora nell’esistenza fisica, liberarsi dall’oppressione del tempo. Non solo si deve accettare l’idea
del lavoro costante, ma trasferire talmente la coscienza nel futuro da non lasciare entrare pensieri
molesti e grevi.
347 — È bello scoprire segni del Mondo Sottile nel bel mezzo della vita quotidiana. Come un
cavaliere che si ferma per consultare i segnali lungo la strada, così avanza chi porta nel cuore la vita
futura. Il sentiero è l’unica concezione che ben si adatti al soggiorno terreno.
348 — Chi semina raccoglie. Nulla può modificare la legge della Giustizia: essa può agire con
metodi che non sono terreni, ma ciò che si semina dovrà essere smaltito secondo la forza della
coscienza. È deplorevole che certuni, pur sapendo del karma, continuino ciò nonostante a creare
karma dannoso per se stessi. Queste persone, pur essendo consapevoli dei Mondi Superiori,
applicano misure terrene a tutto: al tempo, alle percezioni e agli intenti. Perciò, è sovente molto
difficile alleviare il karma quanto sarebbe altrimenti possibile. Si direbbe che gli uomini vogliono
resistere a tutto ciò che sia bene per loro.
349 — Si è notato con stupore che la fortuna arriva con il coraggio. Lo si disse in antico, e la
stessa espressione la si sente oggi tale e quale. Solo a costo di continue ripetizioni si affermano le
misure dei tre Mondi.
350 — È inammissibile, fosse pure indirettamente, trasgredire i principi basilari della
cooperazione. Al concetto di cooperazione devono aggiungersi quelli di maestro, di guida, di
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rispetto altrui, del rispetto di se stessi e di chi segue. Oggi in modo speciale non si può sottovalutare
l’importanza della cooperazione quale mezzo per dilatare la coscienza. Bisogna imparare ad amare
la cooperazione come garanzia del successo comune.
351 — Malizia, dubbio, miscredenza, impazienza, pigrizia e altre ispirazioni delle tenebre
separano il mondo terreno dalle Sfere Superiori. Anziché seguire il sentiero del bene, gli uomini
cercano di sostituire l’estasi dello spirito con droghe di ogni genere, che danno loro l’illusione
dell’esistenza in un’altro mondo. Notate che molte religioni introdussero, come aggiunte tardive,
abili misture di narcotici allo scopo di aprire artificialmente alla coscienza gli stati ultraterreni. In
verità queste misure forzose sono molto fallibili, in quanto non solo non avvicinano i Mondi, ma, al
contrario, estraniano e rendono rozza la coscienza. Inoltre la vita terrena si riempie sempre più di
veleni che gli uomini graziosamente si regalano l’un l’altro. Maestri di ogni tempo hanno insegnato
all’umanità le vie pure dello spirito che conducono alla comunione con i Mondi Superiori, ma solo
pochi hanno scelto la via svelata dal cuore. Con molta vigilanza è necessario liberarsi da quei
veleni. Una parte considerevole del suolo terrestre ne è già infetta, così come in superficie. E oltre
alle droghe si sono inventate molte sostanze palesemente pericolose che, anziché dare salute,
provocano la morte spirituale. Masse di vapori tossici soffocano le città. Si dedica molto tempo a
produrre un gran numero di sostanze che si dovrebbero considerare molto più letali dei narcotici. I
narcotici infatti nuocciono a chi ne è assuefatto, mentre i gas venefici tormentano tutte le creature
viventi. Non si finirebbe mai di deplorare le droghe, ma ciò è altrettanto vero per queste altre
invenzioni micidiali. È accaduto talvolta, in passato, che gli uomini cadessero in errore per la loro
ricerca di estasi illusorie, ma oggi più nessuno si vergogna di uccidere l’intelletto e lo spirito altrui,
anzi chiamano questo crimine una vittoria della scienza.
352 — È bene considerare attentamente ogni invenzione degli scienziati, che devono essere
soprattutto responsabili dell’innocuità dei nuovi materiali. Oggi entrano nell’uso comune molti
metalli, sia nello stato puro che in varie leghe. Bisogna dire che queste leghe hanno attratto
l’attenzione umana fin dai primissimi tempi. Certo, molti metalli utili producono effetti letali se
combinati in un dato modo. In verità, in futuro, la conoscenza avrà molti aspetti!
353 — A proposito delle droghe si può aggiungere che, poiché comportano una graduale
assunzione di dosi sempre maggiori, esse sono vere e proprie catene delle tenebre che pongono
l’uomo in una condizione senza rimedio. Chi è schiavo delle droghe, anche se volesse liberarsene,
non potrebbe farlo senza danno personale. Aumentare la dose porta alla morte, ma anche il rifiuto
può essere letale. Invero una fervida opera di suggestione o di autosuggestione potrebbe essere una
via di salvezza. Ma una salutare suggestione e la tenebra della narcosi non vivono di norma sotto lo
stesso tetto.
354 — Gli uomini solitamente non sanno pensare al futuro perché vivono sotto l’incantesimo
delle illusioni del passato. Pensate a un uomo che riceva in ritardo notizie sgradevoli di un fatto
accaduto tempo prima. Questo evento non esiste più, ed egli è pur sopravvissuto a quell’occorrenza,
nondimeno sprofonda nel passato e perde il contatto con l’avvenire. Ma l’albero del futuro deve
certamente crescere, e non morire per le lesioni provocate dai tuffi nel passato. Nelle scuole si
dovrebbe coltivare lo studio dell’avvenire. Ogni Guida, nel suo proprio campo, deve meditare sul
futuro, altrimenti non è una Guida.
355 — Si è già detto di quei popoli che usavano annusarsi come reciproco saluto. Che abitudini
canine, si potrebbe dire. Ma anche questo sgradevole costume è un ricordo dell’energia psichica,
allorché gli uomini ricorrevano all’olfatto, al tatto, all’udito e alla vista per accertare la natura
essenziale di uno sconosciuto. Oggi è rimasto l’uso della stretta di mano, che non è poi molto
diverso da altre strane abitudini. Si è dimenticato il magnetismo e non si pensa alle infezioni
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spirituali. Si parla molto d’igiene, e non si riflette sul fatto che ogni contatto ha una sua importanza.
Oggi in modo speciale, quando l’energia ignea è in stato di tensione, bisogna essere cauti nei
confronti di ogni corrente che si pone in moto.
356 — Realizzare che l’Insegnamento trasforma la coscienza è già una comprensione
fondamentale, ma per influire sulla coscienza è necessario affermare ripetutamente la via della
Gerarchia. Bisogna imparare a comportarsi degnamente davanti all’Immagine del Gerarca. Così
dico: cingetevi con una preghiera incessante. Oggi che il mondo è scosso dagli orrori, questa
preghiera è necessaria.
357 — L’attività costruttiva, tesa alla vittoria, è già un legame con il ritmo dei Mondi Superiori.
Ogni seme ha in sé la vittoria. Il seme nella sua essenza è eterno. L’essenza passa da una forma
all’altra, ma si preserva immutata. Custodite e venerate grandemente ogni grano, ogni seme di vita,
poiché racchiude in sé la suprema energia ignea. Neppure le più raffinate ricerche scientifiche
potrebbero scoprirla. Ci vogliono misure ignee per rivelarla, e solo il cuore ardente riesce talvolta a
percepire il battito del seme vitale. Ma dicendo dell’impossibilità di individuare il seme della vita
con metodi terreni, non s’intende scoraggiare gli scienziati, che possono scoprire tuttavia molte
cose. La scienza del seme potrà essere molto benefica. Bisogna inoltre rassegnarsi al fatto che la
scoperta del seme vitale nella forma densa condurrebbe alla distruzione del Mondo. I rapporti di
equilibrio ne sarebbero violati, e nessuna forza fisica potrebbe ripristinarli. Ma quando gli uomini
riconosceranno il Mondo Sottile e avranno assimilato l’Insegnamento del Mondo del Fuoco,
faranno grandi progressi verso la vittoria sulla carne.
358 — Tutta la vita deve essere pervasa dall’ispirazione gerarchica. Ciò non comporta affatto di
estraniarsi dall’esistenza terrena, significa soltanto che l’ispirazione gerarchica deve assumere il
primo posto nella vita. Quando il Gerarca segnala che è prossima la coscienza ignea, ogni parola
detta e ogni pensiero devono conformarsi alle modalità superiori. Si deve notare che il proprio
discernimento diviene allora più esatto e la comprensione infallibile e quindi sempre più potente.
359 — In verità l’ispirazione gerarchica avverte che se un conquistatore cede al torpore si
prepara a una tremenda distruzione. Sentire il ritmo senza praticarlo è una violazione della legge. La
vittoria deve risultare in una struttura armonica e legittima. La vittoria non è una semplice eruzione
esteriore, ma un’opera costruttiva perfettamente conforme alla legge. Osservate l’equilibrio frutto di
una vittoria autentica. Il pericolo è il vero amico della vittoria, e se oggi non siete in grado di
capirlo, lo riconoscerete domani. I pericoli rafforzano il cuore ardente. Così è da intendere il trionfo
del bene, in tutta la sua grandiosità.
360 — Tutte le correnti hanno una struttura a spirale; si può scorgere la stessa base a spirale in
tutta l’esistenza. Prendete ad esempio la comprensione dell’Insegnamento: se ci si limita
semplicemente a leggerlo una volta sola, non se ne trarrà alcun giovamento. È solo nel rileggerlo
che si nota la struttura a spirale. L’Insegnamento sembra riprendere gli stessi argomenti, e quasi li
sfiora; ma la corrente a spirale si spinge verso l’alto e dona un nuovo seme di coscienza. La
coscienza ardente attesta un sapere inestirpabile.
361 — Certi yogi pensano che secrezioni come la saliva e i succhi gastrici siano purificanti e
quindi benefici. Fino a un certo punto hanno ragione. Durante la tensione ignea l’energia del fuoco
stimola l’attività escretiva delle ghiandole, fino a triplicarla. In tal modo, sotto la pressione del
fuoco che induce una triplice secrezione ghiandolare, molte particelle tossiche vengono espurgate.
L’energia ignea è salutare anche in tempi di convulsioni cosmiche.
362 — L’ignorante presume che il Radiante venga a vendicarsi delle tenebre. Ma la Luce non
uccide le tenebre. È più esatto dire che le tenebre si disperdono e sono distrutte dall’avvicinarsi
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della Luce. È molto importante rendersi conto che è la tenebra ad autodistruggersi quando si accosta
alla Luce. Questo deve ricordare la Guida, quando l’ignorante parla di vendetta.
363 — Altro frutto dell’ignoranza è l’idea di una ricompensa immediata. In quali ore e istanti di
eternità si misurano e spartiscono porzioni della fiamma? Non esiste impegno spirituale se è palese
la pretesa di un premio. Chi può arrestare il moto del karma? Il corso del karma è da vedersi come
un fluire di contraccambi e possibilità.
364 — L’esercito delle tenebre è un concetto familiare a tutti i popoli, sotto differenti nomi. In
ultima analisi, le tenebre sono l’aspetto più tremendo di Avidya. Ma quell’armata è gravemente
pericolosa quando passa all’azione. Bisogna affrontare con coraggio i suoi attacchi, sferrati fino al
punto della sua stessa distruzione. Si è detto che le tenebre sono un tappeto sulla via del Mondo del
Fuoco, ma per passare più veloci su quel suolo oscuro occorre che il cuore sia acceso. In tal modo il
Mondo del Fuoco sarà la meta della vittoria sulle tenebre. Se le tenebre sono pericolose, quella meta
deve essere grande.
365 — Nonostante tutte le conquiste della scienza, gli uomini comprendono con grande difficoltà
il fatto che lo spazio è completamente abitato. Parlano di microbi, di entità che eludono le indagini,
ma con tutto ciò resta loro pressoché impossibile pensare alla pienezza dello spazio. Se sentono dire
che l’aria, cosiddetta, è abitata da creature di varie evoluzioni, la prendono come una favola. Ed è
loro altrettanto difficile capire che ogni loro respiro e pensiero modificano l’ambiente, rafforzando e
attirando certi elementi, bruciandone e respingendone altri da un vortice di correnti. L’uomo
insomma non vuole comprendere di essere dotato di energie poderose. In verità, egli è il Re della
Natura, Signore di innumerevoli legioni di creature. Talora si riesce a dimostrare ai bambini delle
scuole la pienezza dello spazio, con l’ausilio di potenti microscopi. Bisogna rendere familiare agli
allievi l’influsso dell’energia psichica. Lo sguardo di un uomo intelligente agisce sulle creature
viventi: anche sotto le lenti del microscopio le piccole entità s’inquietano, e percepiscono la
corrente degli occhi. Non è forse questo un segno che distingue l’occhio vivo da uno morto? Sulla
via del Fuoco bisogna rendersi conto della pienezza spaziale.
366 — Una notevole confusione regna attorno al concetto delle offerte sacrificali. Un tempo gli
uomini giunsero a un tale stato di follia che i sacrifici umani divennero consueti. Ma quale
immaginazione può concepire un Dio che abbia bisogno di spargere sangue? In certe leggi primarie
si prescrivono dei sacrifici, ma solo più tardi gli errori e la decadenza spirituale hanno condotto il
genere umano alle offerte di sangue. Si è sempre parlato di sacrifici, ma qual è l’offerta degna dello
Spirito supremo? Una sola, in verità: il più puro impegno spirituale. Questa è la connessione
basilare che meglio garantisce il rispetto sincero. Un simile sacrificio è di vitale necessità, se si
vuole deporre il miglior fiore del cuore sull’Altare dell’Altissimo. Ma gli uomini, per ora,
presumono che un frammento di una pietra priva di utilità sia più prezioso del bel fiore del cuore. È
molto utile meditare su questo tema mentre seguite la via del Mondo del Fuoco.
367 — Anche l’uomo di livello medio sa molte cose, sia pure in modo rozzo e confuso. Ciò che
più è pericoloso è che si cerchi non tanto di percepire la cosa in sé e il suo valore, quanto l’origine
della trasmissione e le sue ragioni. In tal modo si formano i pregiudizi più nocivi. Ma anche i lupi
possono servire! In un lungo viaggio bisogna assimilare molte nozioni. È utile meditare anche su
questo mentre si procede verso il Mondo del Fuoco.
368 — Se dico: “Attenzione!”, dovete intensificare la vigilanza dello spirito. Non è prudente
impegnarsi in una sola direzione, ciò finisce soltanto per limitarvi. La battaglia impone di vigilare
su tutto. Gli antichi guerrieri dicevano al nemico: “Se mi uccidi, peggio per te. In Cielo il campo di
battaglia mi è più favorevole, e là mi prenderò la rivincita”. Così, a modo loro, gli antichi
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esprimevano l’eternità della vita e del karma.
369 — “Non si muore, ma si cambia” — come esprimere con più chiarezza che la vita è eterna?
“Il saggio viene a Me sulla Via superiore”, così, in modo decisivo, si è prescritto il sentiero della
vita. È ingiusto dire che nelle Scritture non si trova menzione della vita nel Mondo del Fuoco. Le
indicazioni sono molte e chiare, ma gli uomini le fuggono. Come potrebbe il Fuoco, l’elemento
perennemente vivo, adeguarsi all’idea di morte, di mortalità? È bene meditare in tal senso sulla via
del Mondo del Fuoco.
370 — Un viandante dice che va dal Signore. È vero che gli uomini stupiscono per una tale
decisione, ma rispettano la sua fermezza. È bene proporsi la meta più elevata: è l’unico modo
perché il cammino non sembri impossibile. In tutta la vita bisogna esprimere la qualità migliore, e
accettare le misure superiori come le sole degne delle Forze supreme. Solo l’immaginazione
esercitata e ben temprata dà accesso al Mondo del Fuoco. E anche questa meditazione è utile sulla
via del Mondo del Fuoco.
371 — Quando si giunge al vero sentiero, si sente la potenza della gioia. Il cuore gioisce poiché
riconosce che l’impegno è quello giusto. Molto si può soffrire, quando si vaga senza meta, fuori dai
campi delle riflessioni applicabili. Ma quando la coscienza riconosce la verità, si riempie di gioia,
ed è una gioia saggia, perché basata sull’ispirazione gerarchica. Tale meditazione sarà utile mentre
si avanza verso il Mondo del Fuoco.
372 — Proprio come un’ancora ben amarrata, il senso di ispirazione gerarchica tiene sul giusto
sentiero. Ed è opportuno anche pensare ai nuovi, che vengono. Se a lato di una strada sono sedute
delle tigri è meglio scansare quella via. In verità le vie sono molte, ma gli uomini temono perfino di
pensare a una nuova diversa via. Molta nuova gente cresce e si avvicina, e se ieri non erano in vista,
non significa che domani non si mostreranno.
373 — Sui sentieri del fuoco ci s’impegna mentalmente per accelerare. Le forze oscure
predispongono molti ostacoli di natura fisica, attrazioni e tentazioni, ma una volta immersi
nell’ispirazione gerarchica, una volta detto: “Più presto!”, le forze si rinnovano e, senza voltarsi
indietro, ci si affretta con impeto verso il Mondo del Fuoco. Anche questa è una meditazione utile
sulla via del Mondo del Fuoco.
374 — È possibile compiere molte buone azioni per poi annullarle con una sola bestemmia. Tale
bestemmia è chiamata estintore del fuoco; essa genera una fiamma oscura che divora la luminosità
dell’aura. Dite agli amici che la linea di confine fra denigrazione e blasfemia è molto sottile.
L’abitudine di denigrare il proprio vicino deve essere sradicata dalla vita quotidiana; è un errore che
sicuramente conduce a bestemmiare l’Altissimo. Chi sa cosa vuol dire capacità di contenere, capirà
anche il danno cosmico causato dalla denigrazione.
375 — Il Mondo del Fuoco è gremito come tutte le altre sfere. Esseri di evoluzioni diverse, ma di
grado igneo, vi si radunano per cooperare. Mentre nello stato incarnato, per influsso del caos, gli
uomini non riescono quasi a capire la cooperazione, nel Mondo Sottile invece esiste la cooperazione
di gruppo, e il Mondo del Fuoco si distingue per la sua totale cooperazione. Anche questa
meditazione è utile sulla via del Mondo del Fuoco.
376 — La meditazione costruttiva porta al conseguimento completo. Dapprima si prova
vergogna per ogni pensiero disordinato, poi diviene impossibile contrastare ciò che è buono, in
qualsiasi forma sia espresso. Le differenze di espressione sono di natura sottile, e sono da
considerare come ragnatele nella luce. È gioioso poter raffinare i propri pensieri.
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377 — Le pratiche ascetiche esteriori e deliberate non sono altro che vanità e culto di se stessi.
Ricordate quel Santo, da voi venerato, che agli occhi dei nuovi venuti non si distingueva dagli altri.
Con ciò dimostrava che la parvenza esterna non ha a che fare con il corpo di fuoco. Anche questa
meditazione è utile sulla via del Mondo del Fuoco.
378 — La spiegazione di molti fenomeni collegati ai metodi magici mostra che si è sciupata
invano la volontà. Noi abbiamo lunghi elenchi di persone che turbano gli elementi senza alcun
vantaggio per il Bene comune. Alcuni sostituiscono quei metodi artificiali con pensieri buoni, ma la
maggioranza riesce soltanto a irritare gli elementi. Eppure questa trasgressione delle leggi non solo
nuoce all’uomo stesso, ma turba anche l’armonia dello spazio, a grande distanza. Anche il semplice
arciere nella foresta non può essere certo di non ferire nessuno con le sue frecce. Ecco un’utile
meditazione, sulla via del Mondo del Fuoco.
379 — Una volta Akbar, durante un Consiglio di Stato, ordinò di portare il Testo delle Leggi.
Ciò fu fatto, ma fra quelle pagine si scoprì un piccolo scorpione. La seduta s’interruppe e tutti i
consiglieri presero a fissare quella piccola creatura velenosa, finché un inserviente la uccise. Disse
allora Akbar: “Ecco che il più piccolo miscredente riesce a sospendere l’attività legislativa dello
Stato”. Anche sulla via del Mondo del Fuoco il particolare più insignificante può essere nocivo.
Solo il cuore sa determinare il sottile punto di equilibro fra impegno fervente e cautela. Se le menti
di tutto un gruppo di statisti divennero inerti alla vista di un minuscolo scorpione, un cobra potrebbe
respingere un esercito. Basta un topo per spaventare un guerriero il cui cuore non arda di fede e di
zelo.
380 — In realtà è più difficile arrestare un pensiero che generarlo. La prova comincia con la
concezione del pensiero, che poi si rafforza e si concentra, e solo dopo è possibile mettersi alla
prova sulla capacità di liberarsi del pensiero; e questo è arduo, anche in senso fisiologico. Il
pensiero produce una speciale sostanza ignea, che si cristallizza, e quindi è necessario dissolverla,
ma questo processo richiede nuova energia ignea. Quelli che si chiamano pensieri invadenti sono
sovente l’effetto di un lampo ardente che non si può correggere con ulteriori trattamenti: il pensiero
si è cristallizzato, e non ci sono risorse aggiuntive di energia ignea per dissolverlo. Pertanto la
capacità di liberarsi di un pensiero è riconosciuta come segno estremamente necessario della giusta
conversione dell’energia ignea. Molto sospetto, molta invidia, e molto desiderio di vendetta si
potrebbero bloccare liberandosi dai pensieri invadenti. E anche nello spazio i pensieri intrusivi sono
causa di vere e proprie calamità. Se quei pensieri vengono diretti a fini impersonali, tutto è bene, ma
se mirano a offendere o distruggere è ignobile scavare simili canali nello spazio. Sovente i pensieri
intrusivi non vengono espressi a voce alta con parole precise, e quindi è difficile curarli per
suggestione. Imparare a liberarsi di un pensiero può essere di grande aiuto mentre si procede verso
il Mondo del Fuoco.
381 — L’incapacità di liberarsi dai pensieri intrusivi può causare non poche difficoltà in rapporto
al Mondo Sottile. Supponete una manifestazione di nebbiosi e anche spiacevoli condensati del
Mondo Sottile: quelle forme colpiscono l’immaginazione e producono un pensiero a loro
concernente. La sostanza stessa di quel pensiero attira ancora più fortemente quelle entità e
favorisce la loro condensazione. Per natura, il pensiero è nutritivo. È proprio in questa maniera che
si formano i cosiddetti spettri. Pensieri intrusivi danno loro densità, e non è possibile liberarsene,
soprattutto perché non si sa come liberare se stessi dai propri pensieri.
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382 — Il controllo del pensiero è un’azione ignea. La concentrazione del pensiero e la sua
proiezione sono azioni ignee. Ma occorre un’energia ignea molto maggiore per liberarsi del
pensiero. Avete letto di grandi santi che, disprezzando le ricchezze mondane, si liberarono delle
accumulazioni terrene; ma per prima cosa dovettero dominare i loro propri pensieri; duramente e a
lungo dovettero esercitarsi per imparare a evocare il pensiero e a respingerlo. Quando Noi parliamo
di mobilità, intendiamo soprattutto la mobilità del pensiero; e questa meditazione è utile sulla via
del Mondo del Fuoco.
383 — Chi non pensa all’Altissimo si tramuta in un rettile strisciante. Procedendo nel corpo,
procedendo nel pensiero, procedendo nello spirito, la coscienza avanza verso il Mondo del Fuoco.
Bisogna imparare a muoversi e spostarsi in questo modo se si vuole divenire instancabili e
insaziabili per l’ascesa. Anche negli strati mediani del Mondo Sottile, gli abitanti non sanno tendere
verso l’alto. Non si sono ancora abituati a pensare a una simile aspirazione. Sono obbligati a
imparare a ricostruire la loro coscienza, ma questo non è facile, e avrebbe potuto essere compiuto
molto prima. Perciò Noi consigliamo di riflettere su tale qualità, preziosa sul sentiero del Mondo del
Fuoco.
384 — Avvertire è utile in ogni caso. Le malattie fisiche si dovrebbero prevenire. È impossibile
dare agli uomini un rimedio universale se non purificano le loro condizioni di vita. Gli uomini
sognano la liberazione dal cancro, scorpione spirituale, ma non fanno nulla per impedirgli di
germinare. Sapete che il rimedio che vi è stato dato è uno dei migliori contro il cancro, ma occorre
accompagnarlo con una dieta vegetariana e non indulgere nel fumo e nel bere, che sono degli
irritanti. È inoltre necessario espellere l’imperil: solo allora quella ricetta sarà una buona protezione.
Ma gli uomini di solito non intendono rinunciare a uno solo dei loro eccessi distruttivi, e aspettano
che lo scorpione li punga. Lo stesso vale per altre terribili malattie contagiose, poiché si tengono
spalancate a loro le porte oscure.
385 — Durante la trasmissione del pensiero a distanza si osserva un fenomeno di grande
interesse: il pensiero è inviato in una lingua e viene ricevuta in un’altra. Non è questa la prova che
l’energia psichica non agisce mediante parole, o per mezzo di processi cerebrali, ma solo tramite
l’energia ignea del cuore? C’è poi da notare che non solo quel pensiero si esprime in una lingua
diversa, ma anche che le espressioni generate dalla coscienza sono le sue più consuete. Questa
diversità nella formulazione verbale impedisce spesso a certi osservatori inesperti di riconoscere che
si tratta di una trasmissione del pensiero. Ma notate che la trasmissione dei pensieri opera in base al
significato, non secondo le parole.
386 — Nausea ed escrezione sono noti agli Yogi come autodifese dal veleno, che può venire non
solo dal cibo, ma anche da correnti ostili. Senza dubbio queste correnti possono colpire un uomo e
provocare in lui le stesse reazioni di altre cause di natura fisica.
387 — Accade talora che per un colpo accidentale si recuperi la vista, l’udito, o altri sensi prima
perduti. Non si è obbligati a pensare, per questo, che il cristallo dell’imperil e altri sedimi siano stati
espulsi d’improvviso dall’organismo? Cercate dunque di capire perché nell’antichità si ricorreva
talvolta a scosse impreviste nella cura di certe malattie e paralisi.
388 — Che i nomi siano relativi lo si comprende solo dopo aver studiato a fondo il soggetto.
Talvolta invero si dà un nome personale a un processo spaziale. Ma l’azione umana è paragonabile
all’energia ignea. In realtà i due processi non sono affatto diversi nella loro natura essenziale. Ecco
perché i rinnegatori ignoranti rimproverano sovente all’Insegnamento d’insistere troppo sulle cose
sacre, mentre nello stesso tempo il loro linguaggio è pieno di abbreviazioni convenzionali superflue
e di frasi fatte.
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389 — La pigrizia spirituale è uno stato molto comune di ritardo. Si incontrano uomini di buone
capacità spirituali, e nello stesso tempo nettamente retrogradi per pura pigrizia. Chiunque può
capire che le occasioni migliori si disperdono in un vortice per semplice pigrizia mentale. Questa
meditazione è utile sulla via del Mondo del Fuoco.
390 — Molte volte abbiamo indicato la mancanza di equilibrio nelle condizioni della Terra. Se
gli uomini non prestano attenzione all’alternanza sempre maggiore e senza precedenti di caldo e
freddo, molto probabilmente saranno costretti a sperimentare l’insorgere del fuoco.
391 — Chi transita in un locale stipato di cavi elettrici è di solito molto cauto. Ma chi sentirà le
innumerevoli correnti dello spazio, infinitamente più potenti di una quota d’energia in stato di
schiavitù? Quando il cuore ardente avverte che le correnti in un certo giorno sono leggere, o gravi,
tale percezione va considerata con molta attenzione. È una sensazione perfettamente reale,
altrettanto reale delle terapie operate con correnti a grande distanza. Solo chi abbia sperimentato la
reazione esercitata dalle correnti a distanza ne comprende la realtà. Ma troppi sono coloro che
ignorano queste sensazioni, soprattutto per la loro pigrizia di spirito. Anche questa meditazione è
utile sulla via del Mondo del Fuoco.
392 — Un certo abate di un monastero, allorché spediva i suoi monaci in viaggio, li esortava
sempre dicendo: “Ancora una volta il nostro chiostro si espande”. Sapeva che non esistono
lontananze per lo spirito, e che quei viaggi accrescevano solo le dimensioni del chiostro. Pensate in
tal modo, quando un vostro fratello comincia un nuovo cammino.
393 — Gocce di Grazia cadono nel calice di gioia del cuore. Quale gioia maggiore che
adempiere una Missione per la Fratellanza? Abbandonare l’Ashram, o restare a custodirlo, sono da
intendere in questa maniera. Grandissimo è il vigore che sgorga dal Potere della Grazia.
394 — Solo un cieco non vede l’accelerazione degli eventi. Avete saputo di una rara
congiunzione di Luminari: ma anche più importante è il chimismo prodotto da quel fenomeno
infrequente. Intere nazioni possono mutare la qualità del loro modo di pensare, ma nessuno bada a
queste rare manifestazioni, neppure se di natura fenomenica.
395 — Il karma è azione, e non lo si può definire altrimenti. Alcuni credono sia possibile
definire il karma come effetto, ma in tal modo lo riducono a una ritorsione, il che sminuisce la
legge. Chi cammina per il giusto sentiero raggiunge la sua meta. Ogni deviazione allontana dal
sentiero più rapido, e allora si comincia a parlare di karma pesante.
In verità, un viandante che si inoltra in una selva deve superare molti ostacoli se vuole riprendere
il suo cammino iniziale. Il karma è il prodotto dall’azione ed è azione esso stesso. Ecco una
meditazione utile sulla via del Mondo del Fuoco.
396 — Il sonno consente di comunicare con le Sfere Superiori. Il sonno dimostra che l’uomo non
potrebbe esistere senza quella comunione. Sostenere che il sonno è un semplice riposo corporeo è
una spiegazione assai primitiva. Senza sonno l’uomo di solito non regge che per breve tempo prima
che la sua mente si ammali in modo grave; compaiono allucinazioni, torpore e altri segni di vita
innaturale. L’organismo esige scambi vitali e non riesce a procurarseli nel giusto modo. Come
abbiamo detto, il sonno può essere di breve durata in alta montagna, dove le correnti della
comunione sono assai nutritive. È possibile ricordare incontri avvenuti nelle Sfere Superiori o in
quelle inferiori. Il corpo denso può impedire quelle comunioni essenziali, ma il sonno, di per sé, è
un dono di vita eterna. Anche questa meditazione è utile sulle vie del Mondo del Fuoco.
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397 — La congiunzione di Luna, Venere e Saturno è davvero rara. Precisamente questa
congiunzione produce un chimismo di forze straordinarie, e a questo proposito si può ricordare che
Noi abbiamo consigliato l’assistenza dei Luminari nelle imprese benefiche per il mondo.
398 — È giusto aspirare oltre il Mondo Sottile, verso il Mondo del Fuoco. Noi citiamo di
continuo il Mondo Sottile, ma con ogni mezzo indirizziamo al Mondo del Fuoco. Colui che
meditando si è preparato per il Mondo del Fuoco, sale alle Sfere Superiori anche quando è nel
Mondo Sottile. Si sale o si scende, e se il nostro pensiero si è alleato al Mondo del Fuoco ne risulta
una grande attrazione magnetica. E se il nostro pensiero confluisce nella Gerarchia, il ponte del
grande ardimento diviene una realtà.
399 — Il cuore ardente non sbaglia quando avverte che in qualche luogo si compie del male.
Non conta se chi lo fa danneggia prima di tutto se stesso. Del karma abbiamo detto abbastanza.
Bisogna rendersi conto che il danno personale si trasforma in un male spaziale.
400 — Il Fuoco eterno pervade tutti i corpi, e per loro mezzo si congiunge all’energia ignea
superiore. Così la linfa universale opera e opera di continuo. Non si può chiamare altrimenti questa
sostanza misteriosa che sempre si auto-rigenera. Tutto ciò che è manifesto serve a rinnovare la
Sostanza eterna. Il cerchio è il simbolo migliore della cooperazione delle energie.
401 — Per dormire occorre una certa tranquillità. La necessità di questa condizione transitoria
dimostra fino a che punto l’organismo abbia bisogno di un impegno peculiare per mutare di stato.
402 — Avete notato che talvolta Noi evitiamo di ripetere certi nomi. Questa circostanza dipende
da varie cause e correnti. Non tutti i giorni è possibile far volare l’aquilone.
403 — Alcuni avanzano nel futuro con perfetta fiducia. Da dove traggono quell’invincibile
sicurezza? Prima di tutto dalla comunione con la Gerarchia. Ma anche la comprensione dei
Luminari rafforza la coscienza. C’è poi un terzo fattore di non poca importanza: la vera e totale
cooperazione che esiste fra i tre Mondi. Nei Mondi Superiori si affermano molti di quelli che si
manifestano poi in terra come esordi. Sapete dei teraphim fisici, ma esistono anche teraphim del
Mondo Sottile e del Fuoco. Non è raro che intere strutture, prima di realizzarsi in Terra, siano create
nei Mondi Superiori. Nelle antiche Scritture si legge di Città celesti; di fatto esse vengono costruite
davvero in sfere diverse, e ne origina un’attrazione magnetica. Spesso gli uomini ignorano che i
loro teraphim esistono già in varie forme. Talora i chiaroveggenti percepiscono quelle immagini
reali, ma per errore traspongono ciò che vedono nel piano fisico, mentre il loro riflesso terreno si
forma solo più tardi. Ma un fatto esiste, ed è indiscutibile: l’esistenza effettiva di quei teraphim, che
va a rafforzare la coscienza dell’uomo. Non potrebbe darsi che certe città già esistano con tanto di
nomi e siano popolate di uomini? Ci si può muovere nel futuro con tutta sicurezza, come se i
lineamenti di quelle città fossero davanti agli occhi terreni.
404 — In verità occorre molta prudenza, in spirito come nelle circostanze terrene. Bisogna
comportarsi come se fosse imminente un’esplosione. L’affermazione del futuro è nelle vostre mani.
Ogni atto di cautela sarà considerato come un atto di saggezza. L’ho Detto.
405 — Bisogna sempre economizzare, sia nel fisico che nello spirito. Non potete tener conto di
tutte le direzioni delle correnti. In effetti ogni cosa è transitoria, ma lo spirito si tempra in mezzo a
quei vortici.
406 — Una cooperazione basata solo su sentimenti personali non è stabile. È indispensabile sia
presente, oltre il rispetto per il lavoro, anche la venerazione della Gerarchia. Scossi dai turbini dei
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sentimenti personali gli uomini si muovono su e giù come sugheri sulle onde, cozzano fra loro, e
sono sempre impegnati in azioni spasmodiche. Ma qualsiasi lavoro, per la sua stessa natura, non
tollera convulsioni. Il lavoro è un’attività ignea, ma il fuoco non deve condurre ad atti spasmodici. I
sentimenti personali ed esteriori impediscono inoltre di riconoscere nuove possibilità. Quante belle
imprese hanno sofferto per quei miraggi personali e transitori! Questa è una buona meditazione,
sulle vie del Mondo del Fuoco.
407 — Bisogna liberarsi dalle espressioni personali come da cattive abitudini. Un sentimento
temprato nel fuoco della Gerarchia non si deforma più. Imparate dunque a soppesare i sentimenti su
bilance esatte. Ci vuole molta pazienza per valutare la loro qualità sulla bilancia della Gerarchia,
senza per questo perdere la sensibilità e il cuore.
408 — Se l’organismo si è già assuefatto a una dieta vegetariana, non si dovrebbe più tornare a
mangiare carne. Solo la fame lo giustifica, ma è quasi sempre facile trovare una manciata di riso o
di frumento. Gli uomini, per lo più, non si rendono conto quanto la carne possa sfigurare e ridurre
l’aura. Ma specialmente quando l’organismo è abituato ai vantaggi della dieta vegetariana, si
possono sentire dei malesseri. Gli uomini di solito hanno meno discernimento degli animali per quel
che concerne il cibo e la sua qualità. Questa è una meditazione utile sulla via del Mondo del Fuoco.
409 — Se qualcuno, per esperienza di vita e per rispetto alla Gerarchia, si è già liberato dal senso
della proprietà personale, buon per lui. In verità, ha abbreviato il proprio cammino. Ma non è giusto
privare forzatamente delle sue proprietà colui cui il rozzo involucro corporeo non consenta ancora
quell’affrancamento della coscienza. Una simile imposizione non fa che alimentare l’ostinazione e
la malizia. Solo l’esempio personale e l’Insegnamento inculcato attraggono nel modo più rapido a
comprendere realmente la Vita.
Viandante, pensa che bella vittoria ti attende, quando giungerai, alato, alla Dimora del Fuoco, e
la Fiamma eterna non troverà in te più nulla da bruciare!
410 — Ascoltate, ma non giudicate. Sovente un uomo, dopo aver vomitato il veleno, è pronto per
una nuova via. L’Insegnamento offre aiuto non negando, ma attraendo.
411 — La via dell’equilibrio si consegue con la meditazione. È bene ripetere sovente che
leggere, e anche comprendere, non sono meditare. Bisogna abituarsi a meditare. La conoscenza che
proviene dall’esterno deve fornire l’impulso al processo igneo della meditazione. Il Fuoco è il
grande equilibrante. Ci si deve accostare alla Via dell’Equilibrio in piena coscienza, senza dubbi né
oscillazioni: allora resta soltanto il grande Servizio.
412 — Non speculate sul vostro grado nella Gerarchia del Fuoco. Tutti lavoriamo intensamente
nella Sfera della Luce. Le misure terrene non possono rivelare le dimensioni del sentiero che guida
al Mondo del Fuoco. Ciascuno possiede una particella ignea, ma dove e quando ne avvenga la
trasfigurazione non è argomento di congetture terrene. Ma quando si compie qualcosa di degno per
il Mondo del Fuoco lo si sente nettamente. Che ciascuno dunque si ponga in sintonia con questo
sacro sentire: in tal modo sarà un vero collaboratore.
413 — Nuove tensioni si manifestano. I nemici inventano altre astuzie; ma restate saldi come
rocce, e avrete la vittoria. Rallegratevi, poiché ogni attacco porta nuovi amici. Sono amici poco
appariscenti, ma simili al cemento in una costruzione.
414 — Un uomo già infetto da un morbo non si accorge della sua infezione per molto tempo. Se
ciò è vero per una malattia fisica, tanto più lo sarà per il processo d’incubazione dei mali spirituali.
Sorprende che i medici non tentino di osservare l’origine di una malattia dello spirito, ed è per
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questo che riesce loro anche più difficile indagare l’insieme dei processi ignei. Ma se i medici
negano quelle condizioni fondamentali, dove dirigere gli uomini affinché imparino le cause delle
loro sensazioni senza precedenti? Dotti e professori non sono di aiuto; così gli uomini restano senza
consigli proprio negli esordi più gravi delle malattie del corpo e dello spirito.
415 — L’assistenza terapeutica a distanza stimola la circolazione sanguigna e accresce la
tensione. Rendetevi conto che per trasmettere occorre una straordinaria energia ignea, e al termine
di un’emissione l’eccesso di tensione si fa sentire in tutto l’organismo. Guarire è un atto di grande
abnegazione.
416 — Fulmini artificiali potenti possono purificare gli strati inferiori dell’atmosfera, ma la
tensione non deve essere eccessiva, per non decomporre la materia. Essa infatti deve essere
purificata, ma non dissolta, in quanto la sua disgregazione sarebbe come aprire le porte al caos, con
tutte le sue conseguenze.
417 — Certe antiche profezie dicono: “Quando tutto si oscura, gli uomini s’illudono che tutto sia
loro permesso”. In verità, le tenebre fanno impazzire l’uomo. L’audacia non è follia. Chi ardisce è
consapevole delle possibilità predestinate, ma il folle si oppone alle leggi dell’Esistenza. È sottile la
linea di confine tra audacia e pazzia, e per scorgere questo confine occorre il fuoco del cuore.
Messo il piede nel campo della follia, è poi difficile tornare al sano coraggio. I saggi furono audaci,
i santi furono audaci, ma non ammisero la pazzia, che soprattutto è odiosa e apre la porta
all’ossessione con tutte le sue conseguenze tenebrose. È orribile vedere l’entità ossessionante
mentre tenta di espellere il veicolo sottile dal corpo denso! Non c’è nulla di più repellente di due
corpi sottili che si disputano un solo involucro terreno.
418 — Prove e conseguimenti hanno un profondo significato scientifico. L’elemento del fuoco
ha bisogno di pressione, e sottoposto alla tensione scintilla; perciò il lavoro è un’attività ignea. In
realtà il conseguimento, come coronamento del lavoro, è la più radiante tensione del fuoco.
Imparate cos’è il lavoro, in tutto il suo valore, sia fisico che mentale. Saper rispettare qualsiasi
livello di lavoro è segno di una comprensione adatta al Mondo del Fuoco.
419 — Perché solo poche volte gli uomini sentono fisicamente la presenza di entità sottili?
Benché ne siano circondati, raramente le percepiscono. Ecco un fatto di notevole interesse. Gli
esseri terreni sentono quando un’entità sottile entra in contatto con la loro coscienza, a causa dei
loro stessi desideri o per affinità fra le aure. Si avverte allora quel fremito che l’ignorante trasforma
in terrore, mentre per chi sa significa stimolazione dell’elemento del fuoco. Pochi sanno riconoscere
consapevolmente fin dall’infanzia quel fremito, che è sempre stato chiamato sacro.
420 — Le visioni durante il sonno acquistano significato non appena si realizza il contatto con i
Mondi Superiori. Infatti, allorché si comprende il sonno come soggiorno nel Mondo Sottile, si sa
che per mezzo di questa condizione si possono ricordare comunioni di grande rilievo ed elevatezza.
In un libro dedicato ai Mondi Sottile e del Fuoco non si deve omettere di menzionare le visioni che
confermano le comunioni durante il sonno.
421 — Lo Yogi può sentire caldo e freddo in modo indipendente dalle condizioni esterne. È una
percezione trascendente che lo pone in rapporto col Mondo Sottile. Per chi dimora nel Mondo
Sottile è sufficiente pensare al caldo, o al freddo, o ad altre sensazioni, e l’energia del pensiero le
evoca immediatamente. Il pensiero, dunque, è il laboratorio di tutte le reazioni. Ecco perché, sulla
via del Mondo del Fuoco, Noi insistiamo tanto di vigilare sui pensieri.
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422 — Invano gli uomini si lamentano di essere separati dal Mondo Sottile. Molti vedono gli
abitanti di quel mondo, e molti ne afferrano il linguaggio. Molti sentono aromi che non sono terreni.
Si potrebbero citare innumerevoli fenomeni, sia fra gli uomini che fra gli animali. È solo un
pregiudizio, duro a morire, ciò che impedisce di comprenderne la realtà. Quanti uomini sono stati
salvati da avvertimenti giunti dal Mondo Sottile. Quante decisioni di governo sono state deliberate
in base a informazioni venute di là. E ciò non vale solo per i tempi antichi, poiché anche nel passato
più recente si trovano fatti inconfutabili di questo rapporto continuo. La Terra non può restare
isolata dagli altri Mondi. Anche i sensi fisici, nonostante tutte le superstizioni ignoranti, trasmettono
sensazioni del Mondo Sottile. Quando la coscienza sarà stata raffinata, saranno possibili contatti
preziosi, perfettamente naturali.
423 — Dove si è sparso del sangue si osservano fenomeni impressionanti. Gli animali non solo
sentono il sangue, ma diventano inquieti e si impauriscono. Si nota poi che il sangue rappreso
produce gli stessi sintomi del sangue fresco. In effetti, le emanazioni ignee del sangue sono
eccezionalmente intense. Non è senza motivo che i sacrifici più primitivi imponevano spargimenti
di sangue, quale mezzo di eccitazione fino all’intossicazione. Anche le messe nere usano il sangue
come forte stimolante, e a tali fini si servono degli animali. L’odore intenso che ne risulta è molto
forte per l’invisibile, tanto più che il sangue attrae molte entità di basso rango.
424 — Le Luci della Madre del Mondo sono simili alle colonne luminose dell’Aurora boreale.
Di rado avviene che il microcosmo — cioè l’uomo — possa paragonarsi al Macrocosmo. Ur. ha
assistito a un fenomeno del genere, dovuto alla pressione dell’energia mondiale.
425 — Accade talvolta che gli uomini giungano a tali livelli di assurdità da pensare che la vita
futura sia la fine dell’esistenza terrena. Allo stesso tempo non esitano a disporre i propri affari
terreni con molti anni d’anticipo. Tutto ciò mostra, semplicemente, quanto sia confusa l’idea che si
ha della vita futura. Di conseguenza, le Scritture, i fenomeni e le conquiste scientifiche non toccano
la coscienza.
Gli uomini pretenderanno da voi nuovi rimedi e nuove indicazioni sulla dieta, solo per il loro
benessere fisico, non in vista di un miglioramento futuro, che avrebbe bisogno di essere costruito
con costanza e sollecitudine. Non vogliono credere che la loro vita terrena è più corta della più
breve sosta di un treno in stazione. Il viaggiatore meritevole, quando trova un tetto per una notte, si
preoccupa di non disturbare il locandiere, avendo la coscienza rivolta allo scopo del suo viaggio.
Ma gli uomini, viandanti del grande Sentiero, sovente pensano solo a sistemarsi per la notte, senza
preoccuparsi della propria destinazione. Un pensiero così meschino non è certo commensurato con
il grande Piano! Dunque il sentiero del Fuoco è il sentiero della coscienza rivolta al futuro. Ogni
viandante che è illuminato dall’idea del sentiero eterno procede con gioia. Quando si marcia in tal
modo si deve portare una scintilla del Fuoco eterno. Per giungere al Mondo del Fuoco il proposito
deve essere totale, e totale il desiderio, e pieno il cuore.
426 — Noi continuiamo a ripetere del Mondo del Fuoco. Bisogna opporvisi, o imparare ad
amarlo? Si può forse lottare contro ciò che tutto pervade? Un tale conflitto non sarebbe l’azione più
insensata? E l’amore per il Mondo del Fuoco non è forse il magnete più potente? Se l’amore è il
principio più creativo della vita terrena, tanto più è potente nei Mondi Superiori.
427 — La via dei conseguimenti gioiosi è cento volte più breve di quella segnata dal dovere
compiuto fra i lamenti. Fissatevi bene in mente questo precetto, voi che seguite la via del Fuoco!
Solo il segno del conseguimento vi solleva oltre il pericolo, ma il conseguimento è un valore da
coltivare nel cuore come gioia dello spirito. Non si scorge la via migliore se l’occhio non segue la
stella della vittoria. L’oscurità stessa deve essere rischiarata dall’unica Luce. Nulla e nessuno è mai
costretto a ritornare nelle tenebre.
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428 — I sogni ad occhi aperti devono trasformarsi in un pensiero disciplinato. Gli antichi saggi
consigliavano alle madri di trasmettere ai figli i racconti degli eroi, e d’insegnare loro le canzoni più
belle delle grandi imprese. Possibile che l’umanità odierna voglia rinunciare a quella saggezza? Il
Mondo del Fuoco è aperto soprattutto agli eroi: ai vittoriosi.
429 — Gli uomini biasimano l’Insegnamento perché esso non biasima nessuno dei loro simili.
Pensate quanti verrebbero ad ascoltarlo solo per sentire censurare il prossimo! Questo ostacolo è il
velo più tenebroso sulla via del progresso.
430 — Ci sono uomini di tale ignoranza che a proposito della formula della vita, direbbero: “È
tutto qui?”, e tuttavia non mettono in pratica neppure la minima parte di un consiglio. Non c’è
spiegazione che valga quando il cuore è silente e ossificato. È terribile quando la gente chiede per
aiuto solo i trucchi dei giochi di prestigio. In tal caso la loro coscienza è peggio di quella di un
selvaggio. In quella crosta di caos nulla di puro e capace di guidare può penetrare. Gli uomini non
vogliono vedere fino a che punto si circondano di un’aura distruttiva.
431 — La volontà porta gli uomini a conquiste diverse. Chi si è abituato a pensare a un pozzo di
immondizia finirà sicuramente per trovarlo. Mirabile è la legge secondo cui il pensiero guida
l’uomo. Un bel pensiero non porta alle tenebre.
432 — È utile scrivere riflessioni sull’Insegnamento. Proponete ai vostri collaboratori di
abituarsi a questo genere di lavoro. Potrebbero scegliere le parti dell’Insegnamento a loro più care, e
compararle con altre Scritture. In questo modo su quelle stesse verità si noterebbero i segni lasciati
dal tempo. Indagare su questa evoluzione è di per sé un compito assai necessario. Noi siamo
contrari alle condanne, ma la comparazione è, per così dire, come levigare una pietra. L’amore per
l’argomento considerato farebbe scoprire altri raffronti e bellissimi punti di contatto. Tali
meditazioni sono come fiori in un prato.
433 — Una nuova vita può cominciare in ogni istante. La vita non è mai antiquata, salvo forse
l’idea che se ne ha. Perché dunque esercitate e rigenerate il pensiero? Proprio per una nuova vita.
Ma non considerate questo concetto in modo personale, egoistico. Una vita di egoismo sarebbe
umiliante, e chi striscia non sale. Una vita nuova, vissuta nel nome del Bene, nasce dalla
collaborazione, e accende molti fuochi. Non dimenticate che il pensiero del bene accende, nella
propria scia, un gran numero di vite. Che lo spazio resti intossicato da pensieri malvagi non è una
novità. Ma il cuore libero dall’egoismo accende col suo pensiero nuove torce. Certo è saggia questa
legge, che invoca il pensiero del bene per accendere nuovi fuochi. La comparsa delle nuove ed
eterne faville del Mondo del Fuoco è in realtà la vita nuova.
434 — “Le Forze celesti, invisibili, agiscono ora con noi” — una nuova concezione
dell’esistenza dello Spazio invisibile è già un passo verso la realtà. C’è poco da vantarsi del proprio
sapere fintanto che il Mondo Invisibile non cresce nella coscienza. State dunque in guardia contro
tutto ciò che allontana il vostro pensiero dal bene altrui. Il pensiero igneo si svela alla mente
benevola.
435 — Una brillante impresa ignea è assumere su di sé il dolore dei propri cari. Allora il cuore
ardente illumina come un faro e prende su di sé le infermità dell’ambiente. Il cuore non soffrirà di
un simile trattamento, se la qualità dell’aura dei sofferenti non scocca dardi tenebrosi contro il
proprio salvatore. Questa risposta immeritata può affaticare anche un cuore forte. Tanto più che non
è facile consumare il dolore altrui nel fuoco del cuore. Ed è specialmente difficile quando tali
sofferenze derivano da azioni indegne. Ecco una meditazione utile sulla via del Mondo del Fuoco.
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436 — Torniamo a considerare le condizioni che facilitano l’assimilazione delle medicine. Si è
già osservato che in passato certi popoli favorivano l’assunzione di medicine con il canto, e altri
emettevano lamenti o pronunciavano incantesimi. A prescindere dal significato proprio delle parole
pronunciate negli incantesimi, è estremamente importante osservarne il ritmo, che mutava secondo
la malattia. I medici di oggi dovrebbero studiare questi metodi di migliore assimilazione delle
medicine. Non solo la suggestione, ma la qualità del ritmo può determinare effetti importanti. Non
trascurate nulla dell’eredità del passato.
437 — Uno dei fenomeni più belli a vedersi è il convergere e il divergere delle aure. La sua
bellezza è paragonabile a quella delle aurore boreali, e in esso si manifestano una moltitudine di
significati psicologici. Si può osservare con quanta cautela le radiazioni si accostano, e come la rete
protettiva palpita e lampeggia prima di rispondere in armoniosa risonanza o di oscurarsi. Tutta
quanta la vita, nella sua completezza, nel suo magnetismo e nel suo chimismo, sta celata nello
spazio che circonda l’uomo. Noi attendiamo il momento in cui gli uomini cominceranno, con
pazienza, a fotografare le aure. Allora sarà possibile osservarne i movimenti di luce come sullo
schermo di un cinema, quando la pellicola proietterà le sequenze dei moti dell’aura. Voi sapete che
per il successo della fotografia è necessario osservare molte norme di natura sottile. Sovente anche
un locale fisicamente scomodo può dare buoni risultati. Voi avete stampe eccellenti di entità sottili,
fotografate in condizioni normali. Sapete inoltre che quando avete tentato di migliorare le
condizioni fisiche la fotografia non è riuscita. Il principale fattore del successo sta nelle circostanze
interiori e invisibili. È necessaria una buona dose di pazienza, e bisogna escludere ogni irritazione e
incertezza. Qualsiasi stato caotico del fuoco oscura la pellicola, e non si ottengono immagini chiare
se lo stato d’animo è in disordine. Ma se è presente la necessaria armonia, la fotografia riesce
facilmente. Molte condizioni esterne vi influiscono, quindi è meglio non introdurre oggetti nuovi
quando si è stabilita la vibrazione necessaria. Sono nocive anche le esclamazioni disordinate, ma il
primo fattore di successo è la pazienza.
438 — Tra i fenomeni ignei si devono osservare non solo quelli più sensazionali, ma anche
molte altre manifestazioni transitorie, appena percettibili, e proprio a queste ultime Noi dedichiamo
sovente la più grande attenzione. Il carattere di un uomo è forgiato non tanto dai fenomeni quanto
dal continuo fluire delle onde del Fuoco. Chi si attende solo fenomeni, e trascura le sensazioni
appena percepibili, può occasionalmente restare scosso, ma certo non perviene alla continuità ignea
della coscienza. L’Insegnamento non deve gravare in modo brusco sui centri nervosi. Al contrario,
l’ascesa diviene continua solo quando si realizza interiormente l’esistenza di vibrazioni benefiche.
Imparate ad amare l’idea stessa del Mondo del Fuoco, e praticate questi consigli nella vita
quotidiana. Non si attira il potere di questo elemento senza amarlo e senza impulso del cuore.
439 — L’accesso al fuoco umano manifesto non si compie senza aver prima realizzato l’idea di
responsabilità. Questa comprensione implica quella sottile sollecitudine e accuratezza che sono
proprie della conoscenza. La bestemmia, diretta e indiretta, è impossibile a una coscienza raffinata.
Nessuna falsità si conforma al fuoco della Verità. Attività e problemi non devono distogliere dal
pensiero della Gerarchia e del Mondo del Fuoco, grande e vicino.
440 — Si nota che durante un terremoto la gola si dissecca. È un fenomeno che rivela la tensione
del fuoco. Molti sintomi del genere sono diffusi nella vita, e basta osservarli.
441 — Un Maestro deve sapere ascoltare. Ciò è indispensabile nella cura di molte malattie, dove
occorre assecondare l’espulsione delle sostanze nocive. Il Maestro vede quando il fuoco morente
viene liberato dalle ceneri scure che lo soffocavano. Il fuoco quando è sano non lascia scorie,
poiché trasforma completamente ciò che passa nell’eterno. Dunque anche il pensiero deve essere
purificato dal fuoco. Ogni giorno si deve riflettere su ciò che è eterno. Questa è una meditazione
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utile, sulla via del Mondo del Fuoco.
442 — Qualcuno dice di voler conseguire la coscienza cosmica, ma farebbe meglio a purificare il
proprio cuore. Anziché vedersi come padrone del Cosmo, dovrebbe cercare di togliersi la polvere
dalla coscienza. Non si può penetrare oltre i confini della legge senza voler trasformare se stessi nel
processo. In verità chi cuoce il pane non deve pensare soltanto a riempirsi lo stomaco, sia in senso
spirituale che materiale.
443 — Un medico esperto consiglia al convalescente di non pensare più alla malattia da cui
guarisce, e lo esorta a rivolgere la mente all’avvenire e alle circostanze favorevoli. In tal modo si
perde ogni memoria della malattia superata, non solo in senso fisico, ma spirituale. È un metodo
semplice da applicare in qualunque situazione della vita. Specie durante le attività ignee, quando il
fuoco palpita a causa delle tenebre, non si dovrebbe pensare alle tenebre, né a come agiscono sul
fuoco, ma a cose future che accendono il cuore. Solo il futuro può dissipare anche l’attacco più
oppressivo. Gli stolti dicono che la vita ha un termine. Ma come può aver fine la vita eterna?
Quante azioni orribili si devono compiere per violare la vita! Neppure le belve osano tornare nella
polvere dell’abisso.
444 — L’audacia si deve combinare con la prudenza; in caso contrario l’audacia diventerà follia,
e la prudenza muterà in codardia. Chi riesce a figurarsi l’immensa complessità delle onde del fuoco
può apprezzare il consiglio circa la prudenza. Lo Yogi non dimentica la grande cautela; con essa
rispetta il grande elemento e venera il Mondo del Fuoco. Dovete rendervi conto che occorre la
massima prudenza, come quando si cammina fra cataste di vasi fragilissimi. Se queste opere di
lavoro igneo impongono tanta cautela, le onde del fuoco estendono il campo della vostra
osservazione del cuore.
445 — Fra le malattie psichiche le più terribili e le più incurabili sono il tradimento e la
bestemmia. Chi tradisce una volta tradisce per sempre. Solo una fortissima scarica di fuoco può
purificare un cervello che sia infetto da quel male. Che questa condizione criminale sia originata
dall’ossessione non basta ad alleviarla. Come credere di collaborare con un traditore o un blasfemo?
Sono come una pestilenza dentro casa. Sono come cadaveri fetidi. Dunque i traditori e i blasfemi
non trovano conforto nel Mondo del Fuoco.
446 — Si osserva che il Mondo Sottile si va accostando a quello fisico. Anche le emissioni ignee
raggiungono la Terra, ma la coscienza umana è talvolta ben lungi dal saperle accogliere. Si
pronunciano parole, ma la coscienza resta silente. Non si prova inquietudine neppure prima di
grandi eventi. È sconcertante un simile stato di morte della coscienza! Si può capire con quale
gradualità si debba dare l’Insegnamento successivo! Solo in rare occasioni si nota una certa
prontezza ad applicare l’Insegnamento, ma le emissioni ignee non indugiano, e se non sono
trasmutate dalla coscienza umana vanno a confluire in direzioni pericolose.
Vorremmo che quanto accade bastasse a salvare l’uomo dalla follia. I pianeti lanciano raggi di
sangue, ma anche questa antica scienza è morta fra le mani dei distruttori. Le menti più nobili
soffrono sotto le leggi della pazzia e dell’ignoranza. La superficialità non è consona alle scoperte
scientifiche. È vero che ciascuno è libero di gettarsi nell’abisso, se vuole, ma i folli non hanno
diritto di trascinare con sé gli uomini validi. Oltre a ciò l’ultima congiunzione dei luminari è molto
grave. Occorre cautela per entrare in contatto con le forze ignee.
447 — L’embrione dello spirito in realtà non comincia con l’evoluzione umana: la sua
manifestazione dipende da un processo igneo indescrivibile. Questa è la ragione per cui si dice
dell’uomo che “infiamma lo spirito”. All’uomo, esattamente, fu commesso di suscitare il fuoco che
dimora in tutte le manifestazioni della creatività. All’uomo sono state affidate energie poderose;
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perciò chiunque non accende lo spirito non compie il proprio destino. L’auto-perfezionamento si
realizza soprattutto nella coscienza della propria spiritualità manifesta. Non è possibile pervenire al
Mondo del Fuoco senza manifestare spiritualità. Ricordatelo, tutti quanti.
Alcuni pensano che la spiritualità consista nel leggere libri di tipo spirituale. Ce ne sono molti di
questi lettori, ma sono pochi coloro che applicano.
448 — Aiutate chiunque s’impegna seriamente per migliorare. Imparate a vedere dove esiste
impegno sincero e dov’è presente una possibilità di defezione. Discernete dov’è presente l’amore
per l’ascesa e dove c’è l’inquietudine del dubbio. È un falso maestro chi fa del dubbio un dogma; la
sfiducia non è la meta della disciplina spirituale illuminata dalla Verità.
449 — Si deve osservare che proprio quando le congiunzioni dei luminari sono particolarmente
gravi, nascono spiriti forti. Si potrebbe rintracciare nella storia l’invio sistematico, dal Mondo del
Fuoco, di potenti soccorritori che si assumono il peso del Mondo, e pongono magneti per il futuro.
Bisogna studiare la storia del pianeta da tutti i punti di vista, secondo le varie branche della
conoscenza, e riconoscere nelle tortuose vie dell’umanità una scienza connessa alle leggi
fondamentali dell’Universo. Bisognerebbe iniziare senza indugio lo studio delle proprietà chimiche
dei luminari: già molto materiale prezioso è stato raccolto, che ancora una volta ribadisce il legame
che unisce tutti i Mondi.
450 — È bene comprendere a fondo ciò che Noi intendiamo per cautela. L’ignorante potrebbe
pensare che la cautela sia inattività o il buio della paura. Al contrario, la prudenza rafforza l’azione,
la vigilanza e il coraggio. La prudenza è indispensabile quando le ondate del fuoco vengono aizzate.
A quelle tensioni si resiste mediante il magnete della Gerarchia. Quando consiglio cautela bisogna
rivolgere il cuore, ardente, alla Gerarchia.
451 — Gli uomini si stupiranno nel vedere che un luogo minacciato da seri pericoli sismici resti
senza influsso del fuoco. Faranno bene a pensarci.
452 — Se un uomo osserva tutto ciò che avviene attorno a lui, è per questo un superstizioso?
Non avrà ragione, se poco a poco impara a percepire gli eventi invisibili? Se tutte le cifre oscillano
e non ci sono grandezze costanti, con quanta attenzione bisogna riferirsi alle multiformi
manifestazioni del Cosmo! È proprio questa incalcolabile diversità che asseconda le esperienze
individuali dello spirito. Ciò che oggi sembra impossibile s’impara domani, grazie alla nuova
combinazione chimica dei luminari. L’India è appena passata per gravissimi disordini. In certe
regioni del mondo è probabile che l’ordine non torni molto presto. Fra le varie scosse si sono
verificate alcune visioni del Mondo Sottile: il turbamento dell’atmosfera ha sollevato onde
favorevoli alla comparsa di corpi sottili. Sono fenomeni di breve durata, ma tali osservazioni sono
utili. Del pari è possibile notare fra le condizioni più ordinarie la presenza di vibrazioni e risonanze
speciali. Sono tutti fenomeni sottili, che è bene saper distinguere.
453 — Rallegratevi ad ogni nuova fase della vita. Ogni nuova combinazione degli elementi
produce un affinamento igneo. Le forze oscure non sanno cosa sia la gioia della comunione con la
Gerarchia. Alcuni vivono ogni ora come fosse l’ultima, ma altri sono consapevoli che ogni ora è
nuova e più importante; questo atteggiamento è del Fuoco.
454 — L’umanità ha elaborato molti statuti giuridici, ma mai è giunta a pronunciare il più
immutabile di tutti: il diritto cosmico. Eppure è facile vedere la frequente applicazione di questa
legge e come dirige la vita. Sovente si vede che qualcosa giudicato impossibile secondo le leggi
umane, tuttavia si compie. È palese molte volte l’inutilità di tutte le precauzioni umane. Non si può
fare a meno di percepire che qualcosa, sopra e oltre il raziocinio dell’uomo, guida gli eventi; e in ciò
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si trova volontà, chimismo cosmico e il magnetismo più immutabile. La legge cosmica avvicina gli
uomini predestinati ai problemi mondiali. Talvolta essi stessi non riescono a spiegarsi in che modo
si combinano certi dettagli imprevisti, ma sono consapevoli di avere il cuore in fiamme, unito, per
così dire, a qualcosa d’inalterabile. Chi agisce in modo conforme a questa legge immutabile può
attraversare anche gli abissi più pericolosi. È un diritto pieno e totale, che potrebbe dirsi gerarchico,
ma se vi si aggiungono le proprietà chimiche dei luminari e i profili dei Mondi lontani, è giusto
chiamarlo diritto cosmico.
455 — Quando si ha la percezione del Loto cosmico, si deve avanzare con piena consapevolezza
della missione. Bisogna comprendere con esattezza come il fuoco del proprio microcosmo risuona
al fuoco maggiore del Macrocosmo. Può l’impegno di servire nel Fuoco essere cosa da poco?
456 — È possibile notare che l’organismo umano reagisce alle tensioni della natura, e che gli
uomini del fuoco talvolta sono costretti a sanguinare, per liberarsi in proporzione da quello stato di
tensione. Ricordate che su certe antiche immagini si vedono sovente gli Intercessori a favore
dell’umanità. Sono vittorie sull’egoismo, non fantasie. La via del Mondo del Fuoco passa attraverso
i diamanti dell’altruismo.
457 — Dividete ogni cosa in quattro parti: la prima, per l’Altissimo; la seconda, per il Bene
comune; la terza, per i vostri compagni; e la quarta per voi. Viene poi il momento in cui solo le
prime tre parti rimangono, poiché la quarta sarà assorbita dalla seconda. Questa partizione è detta
ignea, e solo il cuore può indicare le sue linee di confine. Che questa sequenza sia scritta in voi a
lettere di fuoco.
458 — Ci sono lacrime buone e lacrime cattive — così si sapeva nell’antico Egitto. Le prime
sono causate dall’estasi, dall’amore, dal conseguimento; le seconde derivano dall’angoscia, dalla
malizia, dall’invidia. Non molto tempo fa uno scienziato fece ricerche sul variare della
composizione chimica delle lacrime secondo l’impulso. In verità le secrezioni differiscono
grandemente nella loro natura, quando sentimenti opposti introducono ingredienti buoni o nocivi.
Ma le lacrime, che sono una manifestazione purissima, si prestano a indagini molto istruttive. Certo,
osservazioni come queste richiedono tempo e pazienza.
459 — Avete visto piccole macchie scure nello spazio. Inoltre conoscete le torbide formazioni,
che sembrano residui di combustioni spaziali. Ma conoscete anche le formazioni spaziali irradianti,
per cui tutto prende vita e si trasforma ardentemente, e tutti i sensi vibrano. L’osservatore esperto sa
che la sua vista talora si oscura per poi schiarirsi. Lo stesso vale per l’udito, l’olfatto, il tatto e il
gusto. Si può dunque osservare la completa mobilità di tutte le funzioni dell’organismo. In effetti
una simile rispondenza ignea nervosa al Macrocosmo indica una condizione raffinata, ma solo
pochi si danno la pena di considerare tale conformità col mondo esterno. L’imperfezione della
coscienza blocca qualsiasi osservazione.
460 — L’antichissima formula: “Vedere attraverso il fuoco”, è stata male interpretata. Gli
uomini l’hanno intesa in senso fisico, e hanno cominciato a usare muri di fuoco per acquisire la
chiaroveggenza. Ma questi metodi artificiali non sono solo inutili per l’ascesa naturale, ma
addirittura la ostacolano. Quello che occorre è vedere le cose del mondo attraverso il fuoco del
cuore, è questa l’unica osservazione che può sventare le spire di Maya. Ma una simile tensione
ignea richiede tempo, pazienza e devozione. Cito questo esempio per mostrare fino a che punto sia
andata deformandosi l’antica saggezza, ormai tradotta in forme grossolane di magia.
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461 — È bene non dimenticare l’importanza del bicarbonato di sodio. Non senza ragione è stato
chiamato cenere del Fuoco divino, ed è uno di quei rimedi dati in abbondanza a beneficio di tutto il
genere umano. Non solo si deve ricordare il bicarbonato di sodio in caso di malattia, ma anche
quando si è in buona salute. In quanto connesso all’attività del fuoco, serve da difesa contro la
tenebra distruttiva. Bisogna però abituarvi l’organismo poco a poco: è da prendere ogni giorno, con
acqua o latte, e nel farlo è bene inviarlo, per così dire, nei centri nervosi. Così si può gradualmente
acquisire l’immunità.
462 — Noterete che Io vi consiglio di concentrare la mente su certi individui, ma non dovete
credere che l’effetto possa raggiungere solo quelle persone. Il lampo agisce su una certa estensione
dello spazio, e nello stesso modo i lampi del pensiero saettano a grande distanza e coinvolgono
molte circostanze. La persona cui sono diretti è il punto focale, ma non meno efficace è l’influsso
esercitato sulla regione circostante. Un pensiero di benessere è come una cultura di bene.
463 — Abbandonate dunque ogni desiderio di prosperità, e richiamate tutta la vigilanza,
realizzando che l’idea di agio non è conforme all’Infinito, e la vigilanza sia per voi come una
preghiera eterna. Quando si pensa al Mondo del Fuoco bisogna essere ben coscienti di questi
concetti. Che ogni scritto sul Mondo del Fuoco termini sempre con il consiglio sulla vigilanza
incessante.
464 — Gli uomini sono immersi con tale noncuranza nella consuetudine della vita quotidiana,
che anche le cose più straordinarie paiono loro prive di rilievo. Questa oscurità dell’esistenza genera
in loro ingratitudine, pigrizia e riluttanza a rispondere con il cuore. Ma il sentiero ardente sfolgora
con il fuoco del cuore.
465 — È giusta la vostra idea di gratitudine. La migliore forma di gratitudine sta nel realizzare la
grandiosità della Missione. Tanto grande è il Servizio che ogni sua fase è già un conseguimento.
Ogni giorno, con ogni pensiero, si compie qualcosa di valido. È una grande manifestazione, che
nell’intimo fa insorgere un senso di solennità. Questa solennità esprime anche gratitudine. La
solennità è uno dei magneti più potenti. Pensate dunque a ciò che è massimo, poiché questa misura
può contenere tutto il resto.
466 — Studiando i sentieri del fuoco, è bene ricordare che la storia distorce notevolmente i fatti.
È chiaro che fino a un certo punto è possibile ricostruirli, ma ci vuole un’imparzialità che
praticamente non esiste. È spesso impossibile controbattere le ricerche su certe grandi figure
storiche, poiché tutte le condizioni in cui vissero sono state male interpretate. Nello stesso modo è
impossibile indicare certi metodi medici e scientifici, perché furono originati nelle circostanze più
insolite. Molte cose dunque richiedono una preparazione della coscienza, che si compie lentamente.
Ecco perché Noi tanto insistiamo di imparare la pazienza e la prudente attenzione.
467 — In verità, il Fuoco non può rimanere in uno stato di immobilità. Quando Noi parliamo
della spirale dell’ascesa, abbiamo in mente una struttura ignea. Il moto non può essere arrestato,
perché ciò sarebbe incompatibile col Fuoco dello spazio. Gli uomini attribuiscono al Fuoco molte
proprietà, ma quella principale passa loro inosservata. La capacità ardente di guidare è la base di
quel fulgido elemento. Ricordate che la fiamma punta sempre verso l’alto, e non si può volgere
verso il basso. Nello stesso modo chi aderisce al Mondo del Fuoco non può scendere. Se Noi
osserviamo una caduta è perché il Fuoco del cuore si smorza. Tenete dunque davanti agli occhi gli
esempi di Fuochi radianti! Sono come Torce mediante le quali salire in bellezza dalla Terra al
Mondo del Fuoco. Non scoraggiatevi, poiché ciò non è adatto al Fuoco. Non sminuite né i valori né
i segni del fuoco che vedete e sentite. Aiutate i compagni ad avanzare ardentemente, poiché non
affermare il Mondo Superiore equivale a distruggere se stessi. E considerate il Mondo del Fuoco
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come il più prossimo, il più capace di guidare, il più infuocato. Bisogna pensare al Mondo del
Fuoco come il vostro destino.
468 — Si può spendere forza psichica sia di proposito che involontariamente. Gli spiriti elevati
seminano continuamente il bene. Ma, con ciò, non bisogna dimenticare che la coscienza progredita
non può evitare di sentire una certa stanchezza. È una fatica che si manifesta in vario modo, ma di
solito colpisce gli organi fisici, che sono molto più soggetti ad ammalarsi. Perciò Noi consigliamo
una saggia prudenza. È difficile fermare il flusso delle forze psichiche, ma è sempre bene
proteggere le proprie risorse fisiche. La corrente del Bene non deve essere interrotta, e ogni
precauzione non fa che rafforzare questo flusso benefico. Il sentiero del fuoco, in particolare, deve
essere protetto con saggia cautela. Abbiamo già considerato molte qualità del fuoco, ma molte altre
ne esistono. Solo chi è stolto vorrà leggere il prossimo libro senza avere assimilato i precedenti.
469 — Il Loto d’Argento del cuore ardente non si è manifestato sovente neppure agli spiriti
elevati. Ma si possono vedere i singoli petali del Loto di Fuoco, dai quali è possibile ricostruire il
fiore intero. Ma una volta che quella meraviglia ignea sia evocata, e vista dal cuore, d’allora in poi
il sentiero del cuore prende a salire verso il conseguimento eterno. Scegliete per voi l’ascesa più
ripida: Noi abbiamo pronta una corda per chi ha deciso di salire.
470 — La gioia è promessa di gioia. Noi sappiamo quanto sia preziosa ogni goccia di gioia, che
equivale a un passo verso la vittoria: Vidzhaya!
Che la marcia sia vittoriosa!
Viandante, raccogli tutti i pensieri di approccio al Mondo del Fuoco.
Viandante, realizza che non ci può essere un’altra via.
Viandante, prendi coscienza del Mondo del Fuoco come di qualcosa di reale, che alimenta la
vita.
Viandante, impara che la tua vita terrena è solo la minima frazione della tua esistenza.
Viandante, accetta la Mano della Guida.
Viandante, non aver paura di guardare i Cancelli della Luce.
Le meditazioni impartite purificano la tua coscienza. I pensieri qui trasmessi fanno di te un
collaboratore di ardenti conquiste.
Preparati così alla terza parte del sentiero verso il Mondo del Fuoco.
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MONDO DEL FUOCO