Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 27 - 3° Quadrimestre 2014 In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio NATALE 2014 “In questo mese, pensiamo a tanti missionari, uomini e donne, che per portare il Vangelo hanno superato ostacoli di ogni tipo, hanno dato veramente la vita”. Papa Francesco. Angelus in Piazza S. Pietro, 6 ottobre 2013 Indice Messaggio del Padre Giovanni Salerno, msp pag.3 Pax Christi P. Agustín Delouvroy msp (Belga) pag. 9 S. Giovanni XXIII P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) pag. 13 Aumenta la nostra fede Suore Missionarie Serve dei Poveri TM pag. 20 Dalle nostre case Cronaca del Movimento pag.24 Dal mondo pag.31 Avviso Importante Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore. Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi, affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo! Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in questa circolare, senza la previa autorizzazione. Per saperne di più: “MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO” PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. Visita la nostra nuova pagina web: 2 Messaggio del Padre Giovanni Salerno, msp Cari amici, Laudetur Iesus Christus! Si avvicina il santo Natale e per noi missionari aumenta sempre di più la tristezza che sentiva Gesù vedendo tanti villaggi che vivevano come pecore senza pastore. Nel lontano 1566, un grande missionario francescano, il P. Alfonso Maldonado, lasciò il Perù per recarsi in Spagna a chiedere aiuto spirituale; visitò il monastero carmelitano di Ávila per chiedere aiuto a Santa Teresa di Gesù, che da poco aveva dato inizio alla riforma del Carmelo. La Santa, udendo la triste realtà dei nostri fratelli indigeni del Perù, cadde in una crisi profonda, tanto da voler rinunciare alla riforma del Carmelo per dedicarsi ad evangelizzare il Perù; ma Gesù stesso le fece comprendere che, per aiutare i poveri delle Ande e i missionari dei diversi continenti, era necessario fondare monasteri dove le religiose si sacrificassero per i missionari e per i pagani. Santa Teresa, al solo sentir parlare della povertà degli indios del Perù e della loro sete della Parola di Dio, pur senza conoscerli personalmente andò in crisi, a differenza di tanti giovani d’oggi che hanno avuto l’opportunità di vivere a fianco di tanti poveri indigeni del Perù e di vedere quanto hanno bisogno di persone dedicate a loro. I nostri fratelli indigeni, nei numerosi villaggi dell’alta Cordigliera del Perù, vivono ancora come all’epoca del P. Alfonso Maldonado. Vivono in misere capanne, vivono un’esistenza inumana; non conoscono il materasso né la doccia; non hanno farmacie né medici senza parlare degli ospedali, ma hanno un’anima per la quale, poveri 3 I poveri delle Ande Peruviane, ricevono con gioia l’arrivo di un Missionario Servo dei Poveri Terzo Mondo come sono, invocano Dio, invocano e aspettano il sacerdote che porti loro i tesori della Chiesa: la Parola di Dio e i Sacramenti. Ancora, nel 1542, San Francesco Saverio, scriveva dall’India al suo Padre spirituale Sant’Ignazio di Loyola: ”Molti, in questi luoghi, non sono cristiani, semplicemente perché non c’è chi li faccia tali. Molte volte mi viene voglia di rincorrere le università d’Europa, principalmente quella di Parigi, e di mettermi a gridare dappertutto, come uno che ha perso il giudizio, per stimolare quelli che posseggono più scienza che carità, con queste parole: «Aimè, quante anime, per la vostra indifferenza, sono escluse dal cielo e si precipitano nell’inferno!»”. Questa realtà diventa sempre più triste per la mancanza di generosità di tanti giovani. In molti paesi occidentali si rifiuta Cristo; ancora di più, si rifiuta qualsiasi etica. Questo porta a una immoralità latente in parecchi am4 bienti educativi, porta a tragiche situazioni familiari, ecc., ecc.; tuttavia, in questi stessi paesi si osserva anche il rispetto e l’amore dovuti a Colui che ci ha creati. Per esempio, ci sono famiglie che conservano una formazione cattolica “antisismica”: sono famiglie in cui si dà importanza al dono della vita e alla formazione dei figli. Ho avuto la gioia di conoscere molti di questi giovani, provenienti da famiglie profondamente cristiane, che sono venuti ad offrire parte del loro tempo come volontari a Cuzco, nella nostra Città dei Ragazzi; ma, quanta tristezza nel vedere che alcuni di loro, chiamati da Dio, non hanno avuto il coraggio di dire un sì generoso, e sono tornati a casa loro. A questi giovani non è importato vedere la povertà materiale di tanti fratelli indigeni; non è importato vedere le ferite profonde di tanti bambini abbandonati, e nemmeno è importato loro vedere la fame e la Case della gente indigena delle Ande Peruviane sete che hanno della Parola di Dio i nostri fratelli indigeni sulle Ande. Uno degli ultimi giovani venuti a offrire le proprie vacanze a Cuzco aveva tutte le doti per diventare un santo missionario, ma se ne andò, “scandalizzato” da due “grandi motivi”: il primo fu perché, visitando la missione di Cusibamba a 3.900 metri di altitudine, dove vivono nostre Sorelle che solo possono partecipare alla santa Messa la domenica per la scarsità di sacerdoti, vide una delle nostre Sorelle, ministro straordinario dell’Eucaristia, distribuire la Comunione ai fedeli; l’altro motivo fu perché vide uno dei nostri sacerdoti missionari, durante la santa Messa, stringere la mano ai fedeli come segno di pace, dopo aver toccato la santa Eucaristia. Dico questo con tristezza, perché non si tratta del modo di pensare di un solo giovane. Molti giovani credono di essere buoni, profondamente cattolici, mariani, ecc., perché partecipano ogni giorno alla santa Messa, partecipano ogni anno a qualche grande pellegrinaggio, studiano in Università cattoliche; ma si dimenticano della Parola di Gesù: “Mi hai visto povero, ammalato, affamato…, e te ne sei andato” (cfr. Mt 25, 31 - 46). Inoltre, pur essendo così scrupolosi, dimenticano che la santa Madre Chiesa ha canonizzato due grandi uomini che, dopo aver toccato l’Eucaristia durante la santa Messa, hanno stretto la mano non solo a cardinali e a vescovi, ma anche a tanti bambini: si tratta di due grandi papi, san Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II. Come possiamo catalogare questi giovani che dicono di essere profondamente cattolici? Che cosa risponderebbero al Santo Padre, quando dice che, di fronte alla situazione di tanti nostri fratelli, la Chiesa deve interpellarsi, e invita tutti gli uomini, non solo i cattolici, ma anche tutte le persone di buo5 Famiglia indigena delle Ande Peruviane na volontà, a prendere coscienza di quelli che soffrono? In questo Natale, sulle Ande così come in molte regioni del Terzo Mondo, ci sarà silenzio, oscurità, tristezza e sofferenza di molti bambini e di molti ammalati che, per non aver avuto una medicina, come può essere un semplice antibiotico, soffrono conseguenze molto tristi e dolorose. Per essi ci sarà tristezza soprattutto per non sapere che Gesù è venuto per loro e che li ama teneramente. È doloroso il fatto che molti sacerdoti, nella loro lunga vita di apostolato, non hanno mai parlato ai giovani della ricchezza del celibato, del tesoro della verginità, della bellezza e importanza della vocazione missionaria “ad gentes”. Se un sacerdote non parla di questo, fa sì che la Chiesa sia sempre più povera. Tu, caro sacerdote, che la Notte di Natale riceverai molti auguri natalizi da parte dei fedeli, non puoi startene con la coscienza tranquilla se pensi solo al futuro della 6 tua parrocchia e non pensi anche a promuovere vocazioni missionarie. E tu, giovane che preghi e che partecipi a pellegrinaggi, non pensi al dono della vita che Dio ti ha dato affinché la doni ai tuoi fratelli? Non pensi che tutta la buona formazione che hai ricevuto e tutti i pellegrinaggi a cui hai partecipato non sono per catalogarti come buono, ma per prepararti a una dedizione a favore di quanti hanno bisogno di te? Una eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda il 20 marzo e il 14 aprile 2010 gettò nell’atmosfera una grande quantità di cenere vulcanica che si estese per vari km, motivando la chiusura dello spazio aereo sulla maggior parte dei paesi del nord d’Europa a partire dal 15 aprile, impedendo o scombussolando i piani di viaggio di milioni di passeggeri durante vari mesi. Penso che il dovere di noi missionari è un dovere profetico: la nostra voce deve suscitare fuoco d’amore; la nostra consacrazione, il nostro La gente povera delle Ande Peruviane mentre lavora la terra sacerdozio, il nostro battesimo non hanno valore se non sono davvero come un magma che si sprigiona con forza, come quello del vulcano Eyjafjallajökull, producendo uno scossone nelle coscienze, facendosi sentire da vicino e da lontano, senza aver paura che vengano a mancare le donazioni di vestiti, di denaro, ecc., cose che in fin dei conti calmano le coscienze, ma non risolvono il fondo del problema. Il missionario ha sempre fiducia nella divina Provvidenza e sperimenta la ricchezza e il potere delle parole di Gesù: “Cercate anzitutto il regno di Dio…, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (cfr. Mt 6, 33). Queste mie povere parole sgorgano dal mio cuore come il magma incandescente di quell’imponente vulcano dell’Islanda, non solo per i giovani che sprecano la loro vita nelle discoteche, in immoralità, nella droga, ecc..., ma anche per tutti i giovani che credono di essere buoni cattolici perché frequentano università cattoliche o perché partecipano a pellegrinaggi a diversi santuari, e per molti sacerdoti, parroci, religiosi e religiose, pastori d’anime che non vibrano di spirito missionario, affinché si destino e promuovano le vocazioni missionarie “ad gentes” e nella Chiesa locale, in modo che, al morire, non lascino solo cenere nella Chiesa. Se non si è generosi con il Signore, se non si promuovono le vocazioni missionarie, si fomenta la morte di molte anime. Osserviamo le sette, che non si danno pace né in Europa né nei paesi del Terzo Mondo. Gesù dice: “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra” (Lc 12, 49), ma spesso, per colpa di uomini di Chiesa, della Chiesa rimane solo la cenere, senza prospettiva di futuro. Buon Natale a tutti! 7 Benvenuti La Casa di Formazione Sacerdotale “Santa Maria Madre dei Poveri” accoglie giovani che desiderano diventare missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Qui c’è posto anche per te “Per favore, vi chiedo di pregare per me: per favore, fatelo! E non dimenticatevi: “camminare la vita”, mai “girare la vita”! Grazie!” (Papa Francesco, Incontro con i giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise , Santuario di Castelpetroso, sabato, 5 luglio 2014) Se sei un ragazzo giovane tra i 18 e i 30 anni e vuoi prepararti con noi alla GMG 2016 di Cracovia, ti aspettiamo il prossimo mese di agosto 2015 nel nostro Seminario di Ajofrin (Toledo, Spagna) per partecipare al “CAMPUS INTERNAZIONALE MISSIONARIO 2015”. Contattaci: [email protected] Se vuoi maggiore informazione, puoi scriverci al seguente indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n - 45110 Ajofrín (Toledo) - España e-mail: [email protected] - Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005 8 Pax Christi P. Agustin Delouvroy, msp (belga) Quando partecipiamo all’Eucaristia il sacerdote ci invita a interscambiare “un segno di pace”. Questo rito è stato rivalorizzato dalla riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II. Nella liturgia romana, lo realizziamo dopo la preghiera del “Padre nostro” e prima del rito della “frazione del pane” o, detto meglio, “il gesto della frazione del pane, compiuto da Cristo nell’ultima Cena, che sin dal tempo apostolico ha dato il nome a tutta l’azione eucaristica” (Ordinamento generale del Messale Romano, n° 83). Che pace è quella che Gesù ci offre? In che cosa consiste? Si tratta forse di quella pace di cui parliamo quando diciamo: “Lasciami in pace!”? O intendiamo piuttosto quella pace di cui diede testimonianza Sant’Agostino quando disse: “Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore rimane inquieto finché non riposa in te” (Confessioni. I, 1, 1)? Sì, questa pace ha a che fare con l’esperienza di San Francesco d’Assisi quando, “andando un giorno a cavallo nei dintorni di Assisi, s’incrociò per strada con un lebbroso. Siccome era abituale in lui un profondo orrore nel confronto dei lebbrosi, vincendo una grande resistenza interiore scese da cavallo, diede al lebbroso una moneta e gli baciò la mano. E, avendo ricevuto dal lebbroso il bacio di pace, montò di nuovo a cavallo e proseguì il proprio cammino. Da allora incominciò a disprezzarsi sempre di più, fino a ottenere, con la grazia di Dio, la vittoria totale su sé stesso. Pochi giorni dopo (…) andò all’ospedale dei lebbrosi, e (…) diede a 9 quale la Chiesa implora la pace e l’unità per sé stessa e per l’intera famiglia umana, e i fedeli esprimono la comunione ecclesiale e l’amore vicendevole, prima di comunicare al Sacramento. Spetta alle Conferenze EpiscoI Missionari Servi dei Poveri TM portano la pace pali stabilire il modo alla gente povera delle Ande Peruviane. di compiere questo gesto di pace secondo l’indole e le usanciascuno di essi la sua elemosina, baciando loro la mano. All’uscire ze dei popoli. Conviene tuttavia dall’ospedale, quello che prima che ciascuno dia la pace soltanto gli era ripugnante, cioè il vede- a chi gli sta più vicino, in modo re e toccare i lebbrosi, diventò sobrio” (Ordinamento generale del una dolcezza” (La leggenda dei tre Messale Romano, n° 82). La cosa migliore per compiere compagni, IV). Questo rito liturgico della pace questo rito è quella di fare con illumina anche il carisma dei semplicità un gesto di pace verso Missionari Servi dei Poveri del la persona che abbiamo alla noTerzo Mondo e costituisce per stra destra e alla nostra sinistra, questo carisma una fonte quoti- ricordando ciò che questo signidiana di rinnovamento. Il nostro fica e chiedendo a Dio, a Colui Movimento è nato per servire che stiamo per ricevere nell’Eunella Chiesa, che è mistero di ca- caristia, il dono di una carità rità e di pace per la salvezza dei concreta, fedele ed effettiva con poveri. È nato per dare un segno il nostro prossimo. concreto e palpabile di questo Questo gesto dev’essere cordiale. grande mistero. Infatti, se come Non dev’essere necessariamente membri della Chiesa non lascia- accompagnato da un’effusione mo che questo mistero di carità, di sentimenti, ma deve scaturire di servizio e di pace si “incarni” dalla nostra volontà trasformata nella nostra vita, il mistero della dalla grazia. La carità consiste in Chiesa brillerà con minor splen- qualcosa di molto più umano e profondo di semplici ed effimedore in mezzo al mondo. Che cosa ci dice la Chiesa nostra ri sentimenti. Nell’interscambio Madre a proposito di questo rito della pace è la nostra volontà nella celebrazione della Messa? che, davanti al Re della Pace pre“Segue il rito della pace, con il sente sull’altare - non lasciandolo 10 cia alle ricchezze, al potere e al prestigio; il religioso che si sforza di vivere la vita comunitaria con spirito fraterno; tutti loro sanno molto bene che la comunione nell’amore e nella verità si può raggiungere soltanto attraverso grandi Un sacerdote Missionario Servo dei Poveri TM mentre e continui sacrifici. celebra la S. Messa in un villaggio delle Ande Peruviane Il Banchetto dell’Agnello che il Signomai lì solo - s’impegna a vedere e re prepara per condividerlo con amare Dio nel nostro prossimo la sua Chiesa (cfr. Lc 14, 15-24) e a irrobustirsi nel desiderio di è il frutto del Sacrificio di Cristo accettare l’ultimo posto per ser- e del sacrificio di ognuno in Crivire… come il Maestro, per Lui, sto. Non crediamo che la pace e l’acon Lui e in Lui. Per vivere meglio questo rito, ri- more sorgano semplicemente sulta molto utile meditare sulle suscitando bei sentimenti e bei dimensioni essenziali della santa pensieri. Senza la verità del saMessa: l’Eucaristia è il Sacrificio crificio la carità cristiana è come del Corpo e del Sangue di Cri- una scatola vuota. Ciò che entusto per la nostra salvezza ed è, siasma è che, scoprendo il “prezal tempo stesso, il Banchetto che zo” dell’amore per il prossimo, riunisce i battezzati, nella gioia scopriamo meglio anche il “prezdel Cielo e nell’Amore divino. La zo” che Cristo pagò sulla Croce Messa è la celebrazione del Sa- per la salvezza del mondo. crificio di Cristo che ci ama fino Così ci accorgiamo che il rito all’estremo e, grazie a questo, è della pace e lo scambio della anche il Banchetto dell’Amore di pace che ne forma parte non si Cristo che ci fa assaporare la co- riducono a un sorriso o a un gesto amabile che interscambiamo munione di Dio. Il sacrificio e la comunione si trova- in quel momento - per fare, limino intimamente uniti nella vita tato a quel momento, un piccolo di ognuno. Gli sposi che lottano gesto di carità o, peggio ancora, ogni giorno per conservare vivo per fingere che tra noi c’è quall’amore che li unisce; il lavoratore cosa di carità -. In questa logica che si sforza di vivere la propria sarebbe giocoforza scambiarsi il professione come un autentico gesto di pace con tutti e ciascuservizio e che per questo rinun- no, e forse anche inviare imme11 I nostri Missionari Servi dei Poveri TM portano la S. Eucarestia nei villaggi delle Ande Peruviane. diatamente qualcuno a dare da mangiare ai poveri, a visitare i malati, ecc. Questo rito ha molto a che vedere con quello che ricordava Benedetto XVI nella sua enciclica Deus caritas est: “La carità non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale che si potrebbe anche lasciare ad altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza” (nº 25). Purtroppo siamo troppo abituati a vivere il mistero della Chiesa in modo completamente minimalista e farisaico, quando l’unica Chiesa di nostro Signore è un mistero incomparabile di carità. Ditemi voi che istituzione nel corso dei secoli ha esercitato la carità più della Chiesa Cattolica! Ovviamente, ci sono stati membri della Chiesa che spesso hanno fatto del 12 male, ma nessun’altra istituzione è stata portatrice di pace come lo è stata la Chiesa. Tuttavia, contemplando il mistero di carità che palpita nel cuore della Chiesa, non possiamo evitare di costatare che l’opera di carità e di pace realizzata dai membri della Chiesa avrebbe potuto essere molto maggiore e che, soprattutto, potrebbe essere molto maggiore qui e adesso. Affinché la Chiesa Cattolica sia veramente ciò che è, risulta importante riuscire a recuperare questo rito della pace nella sua semplicità e profondità. I battezzati hanno bisogno di riunirsi sempre di nuovo attorno a Cristo e di rinnovare il gesto della pace. Nell’esercizio della carità, “l’azione pratica resta insufficiente se in essa non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che si nutre dell’incontro con Cristo” (Benedetto XVI. Deus caritas est, n° 34). Infatti, l’amore viene dall’alto e non da noi: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati” (Gv 4, 10). In realtà, l’amore autentico non si raggiunge mai una volta per sempre. L’amore autentico è sempre qualcosa di nuovo, sotto pena di condannarsi a morire. Ecco qui un motivo in più per non stancarci di ripetere questo gesto di pace. Ed è rinnovando questo gesto che la Chiesa viene inviata sempre di nuovo in mezzo ai poveri, verso quelli che non conoscono la pace. San giovanni XXIII P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano) Angelo Giuseppe Roncalli (1881-1963), nacque il 25 novembre 1881, a “Sotto il Monte”, piccolo paese di campagna della provincia di Bergamo. Il 13 luglio 1904 ottenne a Roma il dottorato in Teologia e l’8 agosto di quello stesso anno, poco prima di compiere i 23 anni, venne ordinato sacerdote a Roma, dove iniziò gli studi di Diritto canonico, ma dovette interromperli, essendo stato chiamato a fare da segretario del nuovo vescovo di Bergamo, Mons. Giacomo Radini Tedeschi, incarico che svolse per circa dieci anni, mentre al tempo stesso insegnava Storia ecclesiastica, Patrologia, Apologetica e Teologia fondamentale nel Seminario diocesano. Nel corso della Prima Guerra Mondiale, si dedicó con speciale impegno durante tre anni all’incarico di cappellano militare, assegnato alla cura pastorale dell’ospedale militare di Bergamo. Nel 1920 il Papa Benedetto XV gli affidò la presidenza per l’Italia dell’Opera della Propagazione della Fede. Nel 1925, a Roma, fu consacrato vescovo e inviato come visitatore apostolico in Bulgaria, dove nel 1931 diventò il primo delegato apostolico, finché nel 1934 venne nominato delegato apostolico in Turchia e Grecia. Dopo essere stato Nunzio Apostolico in Francia a partire dal 1944, fu creato Cardinale dal Papa Pio XII nel concistoro del 12 gennaio 1953 e poi designato come Patriarca di Venezia, dove giunse il 5 marzo di quello stesso anno. Alla morte di Pio XII, fu eletto Sommo Pontefice il 28 ottobre 1958 e prese il nome di Giovanni XXIII. Conosciuto nel mondo intero come “il Papa buono”, per la sua straordinaria vicinanza alla gente, fu lui che, il 25 aprile 1959, quando non aveva ancora compiuto sei mesi sul soglio di Pietro, annunció la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, la cui apertura presiedette l’11 ottobre 1962. Anche se la sua morte il 3 giugno dell’anno seguente non gli permise di vedere il suo sviluppo completo, possiamo considerare la gigantesca opera del Concilio come un’eredità di S. Giovanni XXIII, insieme con la sua testimonianza di vita e il suo magistero (pubblicò sette encicliche, tra le quali le più conosciute sono le due encicliche sociali: la Mater et Magistra, del 1961, e la Pacem in terris, del 1963). Di lui si conoscono moltissimi aneddoti, che manifestano la sua semplicità e vicinanza alla gente, come quando raddoppiò la paga dei portatori della “sedia gestatoria” e come spiegazione disse: “Io peso il doppio di Pio XII”. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000, insieme al Papa Pio IX, e canonizzato lo scorso 27 aprile, Domenica della Divina Misericordia, da Papa Francesco, insieme con lo stesso Pontefice che l’aveva beatificato, San Giovanni Paolo II, il Grande. Come ha detto il Santo Padre nell’omelia della Messa di Canonizzazione, al parlare dei due nuovi pontefici elevati all’onore degli altari, “sono stati sacerdoti, e vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era Dio; più forte era la fede in Gesù Cristo Redentore dell’uomo e Signore della storia; più forte in loro era la misericordia di Dio che si manifesta in queste cinque piaghe; più forte era la vicinanza materna di Maria”. A S. Giovanni XXIII ricorse Mons. Alcides Mendoza Castro, allora giovane vescovo di Abancay (Perù), quando ebbe bisogno di religiosi disposti a fondare una prelatura nel Perú, per appoggiarlo nella cura pastorale dell’enorme gregge che aveva a suo carico. Con il suo permesso arrivarono nel paese andino i religiosi agostiniani per fondare la prelatura di Chuquibambilla. Tra questi primi missionari agostiniani c’era il nostro fondatore, il Padre Giovanni Salerno, arrivato nel Perù nel lontano 1968. 13 Preghiera a Gesù Bambino O Santo Gesù Bambino, che diffondi le tue grazie su chi Ti invoca, volgi i tuoi occhi verso di noi, prostrati davanti alla tua santa Immagine ed ascolta la nostra preghiera. Ti raccomandiamo tanti poveri bisognosi, che confidano nel tuo divino Cuore. Stendi su di essi la tua mano onnipotente e soccorri le loro necessità. Stendila sui bambini, per proteggerli; sulle famiglie, per custodirne l’unità e l’amore; sugli infermi, per guarirli e santificarne le pene; sugli afflitti, per consolarli;sui peccatori, per trarli alla luce della tua grazia; su quanti, stretti dal dolore e dalla miseria, invocano fiduciosi il tuo amoroso aiuto. Stendila ancora su di noi, per benedirci. Concedi, o Piccolo Re, i tesori della tua misericordia e della tua pace al mondo intero, e conservaci, ora e sempre, nella grazia del tuo amore. Amen. 14 un aiuto molto importante per i missionari Laici Io durante tutto l’anno .............., m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente: quotidiana settimanale quindicinale mensile altra Santa Messa Adorazione Eucaristica Via Città n. Provincia Cap. Nazione DataFirma Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo". MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail:[email protected] “Una volta ricevuto il ristoro e il conforto di Cristo, siamo chiamati a nostra volta a diventare ristoro e conforto per i fratelli, con atteggiamento mite e umile, ad imitazione del Maestro.” (Papa Francesco, Angelus in Piazza San Pietro, 6 luglio 2014) 15 Elogio dei contemplativi “... Senza dubbio con la preghiera e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “ (Santa Teresina di Gesù Bambino. Storia di un’anima. B, 3 ss.). “Avete scelto di vivere con Cristo, o, detto meglio, Cristo vi ha scelti perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale, attraverso il tempo e lo spazio. Tutto ciò che siete, tutto ciò che fate ogni giorno, sia l’Ufficio divino salmodiato o cantato, sia la celebrazione dell’Eucaristia, sia i lavori in cella Contemplativi o in gruppi di fratelli, il rispetto della clausura Io, e del silenzio, le mortificazioni volontarie o imposte dalla regola, tutto quanto è assunto, del monastero di, santificato, utilizzato da Cristo per la redenzione del mondo”. nella città di (Paese: ) mi impegno a vivere l’obbedienza e la povertà della mia dedizione a Dio nel mio monastero, per il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga fino ai più poveri. Data: Firma: 16 Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di aiutarti in questo cammino: Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano. ■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo. ■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano. ■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi. ■ Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di: Laico consacrato Sorelle consacrate Coppie di sposi consacrati Contemplativo a tempo completo Seminarista Sacerdote Oblato Socio/Collaboratore Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................ Via:......................................................................................................................................................................................................................... Codice Postale:......................................................... Città .................................................................................................................... Telefono:................................................................................................. Provincia ............................................................................... Occupazione:............................................................................................................................................................................................... Età:......................................................................................................................................................................................................................... Grado d’istruzione:................................................................................................................................................................................. Spedire al seguente indirizzo: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com 17 Ai nuovi lettori Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare. Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi) Cognome e Nome Via n. Città Provincia C.A.P. Stato E-mail: Spedire a questo indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com CAMPUS ESTIVO 2015 PER FAMIGLIE Care famiglie, dal 26 luglio al 2 agosto 2015, nella splendida cornice delle Alpi Valtellinesi, vi aspettiamo per una settimana di vacanze insieme. Tra riposo, momenti di svago, convivenza, condivisione, formazione cristiana, e momenti di preghiera per adulti e per piccoli, approfondiremo la meravigliosa chiamata della famiglia ad essere “chiesa domestica”. Vi aspettiamo, contattateci: Mail: [email protected] Cell.: 3351823251 (P. Walter,msp) 18 Le nostre pubblicazioni “In missione sulle Ande con Dio”: Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta i suoi numerosi anni di missione. “Imitazione di Cristo”: Nuova traduzione dal latino, suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM (disponibile in italiano e in spagnolo). “Matrimoni missionari”: Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari. “I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”: DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo. “GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”: Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio dei più poveri. Via Crucis per giovani e contemplativi: Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita. S. Agostino si confessa: Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire la meraviglia del dono della tua vita. NOVITà: ROSARIO MISSIONARIO Per richiedere gratuitamente questo materiale: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260 Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com 19 La nostra Madre Maria Santissima è portata, dalle Suore Missionarie Serve dei Poveri TM, nei lontani villaggi delle Ande Peruviane Aumenta la nostra fede Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo “Signore, credo, ma tu aumenta la mia poca fede” (cfr. Mc 9, 24) In questi anni di missione permanente a Cusibamba, abbiamo visto un cambiamento molto forte nella gente. Da quando abbiamo incominciato a vivere a Cusibamba, abbiamo potuto proporre l’Adorazione Eucaristica tutti i giorni, la santa Messa ogni domenica e un centro d’assistenza chiamato “La Divina Misericordia”. Questo lavoro che abbiamo incominciato a fare con i cattolici (il 20% del villaggio) ha scandalizzato i membri della setta evangelica che contava nell’80% della popolazione. Per noi è un lavoro arduo questo, perché dobbiamo incoraggiare i cattolici ad approfondire la loro fede. Abbiamo trovato in 20 loro un’ignoranza molto grande riguardo alle verità della fede; e molti non sanno controbattere le affermazioni degli evangelisti e così si lasciano convincere. Siccome la Sacra Scrittura dice che bisogna cercare di convincere quelli che dubitano e così salvarli liberandoli dal fuoco, noi abbiamo un gran desiderio di difendere la nostra santa Chiesa Cattolica e di riportare sul buon cammino le pecorelle smarrite. Abbiamo fiducia che Dio ci aiuterà con la sua grazia a far sì che i cattolici di questo piccolo villaggio diventino solidi nella fede, grazie al nostro lavoro di evangelizzazione e catechesi, con l’aiuto del magistero della Chiesa e della Sacra Scrittura, perché Le Suore Missionarie Serve dei Poveri TM visitano i villaggi delle Ande Peruviane sappiamo che una fede grande non s’improvvisa, ma è il risultato della semente caduta in un terreno buono, cioè della Parola conservata in un cuore buono e retto affinché fruttifichi nella perseveranza. Insieme al lavoro arduo e alle difficoltà ci sono anche grandi gioie, come per esempio quella che ci ha dato il giovane Reynaldo di 17 anni che durante il mese di gennaio ha voluto partecipare a un corso per catechisti a Cuzco. Il corso intensivo è durato tre giorni. Tornato da questo corso, la sua partecipazione all’Adorazione Eucaristica, alla santa Messa e alla catechesi nel villaggio è stata molto più assidua durante i due mesi delle sue vacanze scolastiche. In questo periodo ha approfondito la sua fede, ha sperimentato che senza Dio non si può vivere. Si è reso conto che, se si viene all’Adorazione dopo una giornata di arduo e faticoso lavoro e con un pasto fatto di solo poche patate, si sente che la stanchezza viene alleggerita come ha promesso Gesù: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt, 11, 28). Reynaldo è felice di questa sua esperienza di fede, anche perché ha potuto imparare molte cose, come per esempio a dirigere la recita del santo Rosario. Lui stesso ha voluto chiedere di andare a insegnare la sua fede in un altro villaggio. Nel vedere questo, un altro giovane si è animato a chiedergli di poterlo accompagnare ad insegnare la fede cattolica. Reynaldo studia e al tempo stesso lavora a Cuzco, ma ogni fine settimana ritorna al villaggio dove partecipa molto alle attività ispirate dalla fede. Ha trovato la sua felicità al servizio del Signore nell’evangelizzazione. Una famiglia povera delle Ande peruviane riceve nostra Madre, Maria Santissima, nella sua casa; è portata dalle Suore Missionarie Serve dei Poveri TM. 21 S ORELLE M IS S I ONA R I E SERVE D E I POVER I DE L TERZO M OND O Il velo tradizionale che portano le nostre Sorelle è segno della loro totale consacrazione a Cristo e del loro sacrificarsi in riparazione dei peccati del mondo. Se sei una giovane ragazza e vuoi vivere con noi un’esperienza di servizio, di convivenza e d’incontro con i poveri della Cordigliera, ti invitiamo a partecipare al CAMPUS MISSIONARIO 2015, che si svolgerà nella nostra casa madre e nelle nostre missioni in Perù, nel corso del prossimo mese di agosto. Ti aspettiamo, mettiti in contatto con noi: [email protected] (Se vuoi avere maggiore informazione, compila il tagliando della pagina 17) 22 S.O.S. ai giovani “Non accontentatevi di piccole mete! Aspirate alla felicità, abbiatene il coraggio, il coraggio di uscire da voi stessi, di giocare in pienezza il vostro futuro insieme a Gesù.” (Papa Francesco, Incontro con i giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise, Santuario di Castelpetroso, sabato, 5 luglio 2014) Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo tu puoi realizzare questo ideale, con una vita di profonda orazione e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione. Periodico Quadrimestrale: Anno 27 - 3° quadrimestre 2014 dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988 Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano 23 DALLE NOSTRE CASE cronaca del movimento Comunità Contemplativa dei Missionari Servi dei Poveri TM (Querowasi, Andahuaylillas) Incontri in Cile Durante la scorsa estate, i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo hanno organizzato diversi incontri in Cile. La prima tappa è stata Rengo (diocesi di Roncagua), nella zona centrale del paese, dove si trova il monastero delle monache benedettine che da anni s’incaricano della pubblicazione della nostra rivista in tutti i suoi aspetti pratici, così come della sua spedizione postale all’interno del paese. Queste religiose accolgono sempre con molta gioia i nostri missionari (desiderose di sapere riguardo al loro lavoro 24 con i bambini, nei villaggi della Cordigliera, ecc.); ed è il loro impegno costante quello che ci permette di essere conosciuti in Cile. Alla fine dei tre giorni c’è stata anche l’opportunità di visitare il vescovo della diocesi. Dopo aver visitato il Carmelo di Puerto Montt, nel sud del paese, e della comunità trappista di Quilvo, è stato possibile visitare a Santiago il monastero benedettino di “Las Condes”, che ci appoggia, e la tipografia che da alcuni anni stampa la nostra circolare. Ovviamente, non è potuto mancare il devoto pellegrinaggio alla tomba di Sant’Alberto Hurtado e all’opera da lui fondata: l’Hogar de Cristo (la Casa di Cristo). Il Santo, con il suo famoso “furgone verde”, perlustrava instancabilmente i vari rioni della città cercando bambini di strada che poi portava all’Hogar. Si è concluso tutto con un incontro con il “gruppo d’appoggio” che ci segue e ci aiuta da tempo immemorabile, e con una visita al Carmelo “San José” di Santiago. Incontri in Colombia Fin dagli inizi della fondazione dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, il Padre Giovanni Salerno, suo fondatore, ha sempre animato i membri del Movimento ad andare in altri paesi a pro- muovervi l’amore cristiano verso i poveri e a far sì che i giovani di quei paesi conoscano le numerose forme concrete esistenti nella Chiesa di dedicare tutta la vita al servizio del Signore. In questo senso, dal 26 luglio all’11 agosto, il Padre Agostino Delouvroy (belga) e il Fratello Carlos Jiménez Ortiz (colombiano) si sono recati in Colombia. Lì sono stati accolti fraternamente dai membri della Fondazione “Peregrinos del Amor” (Pellegrini dell’Amore), fondata dal laico colombiano Marino Restrepo. Essi hanno dato loro una grande testimonianza di amore verso il Signore, la Chiesa, la preghiera e l’evangelizzazione. Hanno ricevuto come un regalo divino la presenza dei due missionari in mezzo a loro e con molto Fratelli Missionari Servi dei Poveri TM, con i bambini piú grandi della casa S. Tarcisio nella Città dei Ragazzi, Andahuaylillas 25 spirito ecclesiale li hanno appoggiati in tutto affinché riuscissero a svolgere la loro missione in questo bel paese. Durante la loro permanenza, Padre Agostino e Fratel Carlos hanno potuto realizzare un apostolato molto variato ed entusiasmante. Hanno condiviso con i membri della Fondazione “Peregrinos del Amor” numerosi momenti, celebrando varie volte con loro l’Eucaristia e tenendo spazi di raccoglimento spirituale. Inoltre hanno accompagnato varie volte il gruppo di giovani missionari di quella Fondazione in diverse attività d’evangelizzazione. D’altra parte, hanno avuto l’opportunità di partecipare ad alcuni programmi di radio e televisione, potendo così divulgare con maggior ampiezza il carisma dei Missionari Servi dei Poveri e l’ur- gente chiamata del Signore e della Chiesa a scoprire le ferite del Signore Gesù nelle ferite dell’umanità. Non sono mancate nemmeno alcune parrocchie colombiane che hanno accolto generosamente i nostri due missionari, permettendo loro di testimoniare davanti ai fedeli i doni che il Signore fa alla sua Chiesa in diverse parti del mondo. E merita pure di essere ricordata la cordiale accoglienza che essi hanno ricevuto in due collegi, dove hanno avuto l’occasione d’incontrare molti giovani alunni. Nel corso di ognuno degli incontri non sono mancate le dimostrazioni di grande amore per i poveri e per l’evangelizzazione da parte di molte persone che hanno dato il loro generoso contributo. Nel corso del viaggio Padre Ago- Seminaristi Missionari Servi dei Poveri TM ad Ajofrin (Toledo – Spagna) 26 Giovani provenienti da vari paesi che hanno partecipato al CAMPUS 2014, nello scorso mese di agosto, nel Seminario dei Missionari Servi dei Poveri TM ad Ajofrin (Toledo – Spagna) stino e Fratel Carlos hanno potuto visitare vari monasteri di clausura colombiani, per ringraziare quelle nostre Sorelle contemplative e affidare loro vivamente il Movimento e i poveri che il Signore ci dà il privilegio di servire. Siamo convinti che, attraverso la vita, la preghiera e le sofferenze di tante anime consacrate, il Signore vuole agire in modo molto fecondo per il bene di tutta la Chiesa e del mondo. Ad esse vogliamo associare anche tutte quelle persone che durante questo viaggio hanno raccomandato le loro sofferenze e le loro prove alla preghiera dei Missionari Servi dei Poveri TM. E non possiamo dimenticare in modo speciale gli incontri brevi, ma molto significativi, con alcuni malati gravi che vivono le loro sofferenze con grande spirito di fede. Tutto questo ha a che fare, e non poco, con la missione della Chiesa! Diamo grazie a Dio per tutto e per tutti, e gli chiediamo che benedica ciascuno di loro. Ajofrín Dal 4 al 24 agosto si è svolto ad Ajofrín il Campus internazionale 2014, con il tema “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (tema della Giornata Mondiale della Gioventù 2014). Vi hanno partecipato una decina di giovani di diverse nazioni. Tra le varie attività previste, si è potuto contare su alcune gite ormai classiche a Madrid, Toledo, Ávila, Segovia e ai bei monti di Gredos…, mentre in casa, oltre ad alcuni lavori manuali che non fanno mai male alla salute, ci sono state diverse attività sportive, momenti specificamente formativi e, ovvia27 P. Paolo Giandinoto, msp (italiano) insieme ai Seminaristi minori nella Cittá dei Ragazzi (Andahuaylillas) mente, molti momenti di incontro con il Signore (Santa Messa, Adorazione eucaristica, Rosario). Nel Campus internazionale 2013 avevano partecipato il giovane francese Jean Thery, che poco dopo è partito per il Perù e a settembre di quest’anno è entrato nel nostro Seminario, così come John Maurizio Parra Cortés (colombiano) e Jesús de Nazaret (spagnolo). Con loro sono 15 i giovani che studiano nella nostra Casa di Formazione “Santa Maria Madre dei Poveri” di Ajofrín. Lo scorso 12 ottobre hanno fatto i loro primi voti i Fratelli José 28 Angel, Erick e David (messicani), Christian (spagnolo), Guido (peruviano), Martin (francese) e Carlos (colombiano). Ha invece rinnovato i suoi voti Fratel Mario (croato). Fratello Rafael (messicano) ha terminato i suoi studi lo scorso mese di giugno e il 12 ottobre ha fatto i suoi voti perpetui. Il momento di maggior gioia vissuto in questo periodo dal nostro Seminario è stato sicuramente l’ordinazione sacerdotale del seminarista italiano Paolo Giandinoto. Tale celebrazione ha avuto luogo sabato 29 novembre nella cappella del Seminario presieduta da Mons. Angel Fernandez Collado, Vescovo ausiliare di Toledo. Affidiamo il sacerdozio di P. Paolo alla vostra preghiera affinchè in mezzo ai poveri sia un “altro Cristo”. IMPORTANTE: Cari amici, siamo coscienti che, purtroppo, le notizie che vi offriamo in queste pagine di Cronaca dalle nostre Case sono spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere i dati, redigere la Cronaca, tradurla in varie lingue, farla stampare e poi distribuirla sono molto lunghi, come voi potete ben immaginare, e fanno sì che questo problema sia di difficile soluzione. Per avere informazioni più attuali, vi suggeriamo di consultare la Cronaca NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm.com. Se volete ricevere direttamente la NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail. Con la tua collaborazione un bambino si alimenterà nei nostri centri GRAZIE PER IL TUO AIUTO 29 COME POSSO AIUTARE I POVERI? Puoi aiutarli: ■ ■ ■ ■ ■ ■ 30 Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito. Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri. Inviandoci intenzioni di Messe. Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè: · Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000 pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro). · Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro). · Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro). · Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro). · Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro). · Sostenere le attività giornaliere nelle nostre missioni sull’Alta Cordigliera (100 Euro). Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani. Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. DAL MONDO Povertà monetaria o povertà multidimensionale? Vale la pena osservare la differenza esistente tra la povertà monetaria e la povertà multidimensionale, tra queste due forme di considerare e misurare la povertà, perchè i risultati sono così differenti che parlano da soli. “Branko Milanovic, economista della Banca Mondiale, ha pubblicato recentemente uno studio in cui scrive d’aver trovato che tra il 1988 e il 2008 le entrate dell’1% dei più ricchi del mondo erano aumentate del 60%, mentre quelle del 5% dei più poveri non avevano sofferto nessun cambiamento. Il Perú è riuscito a ridurre la povertà monetaria di un 26%. Quelli che sono usciti dalla povertà sono considerati una nuova classe media, nonostante manchino di accesso ad una salute ed educazione di qualità e ad un impiego formale. Uno dei grandi problemi che affrontiamo è il rischio che, senza le politiche pubbliche adeguate che mantengano la crescita economica, gli investimenti privati e la sicurezza, questa nuova classe media possa ricadere nella povertà. Tuttavia, secondo l’indice di povertà multidimensionale, questa è del 37%. Qual è la differenza? Mentre la povertà monetaria misura solo le entrate, la multidimensionale misura anche l’accesso a salute, educazione, casa, impiego, sicurezza personale, ecc. Analizzare la povertà dalla prospettiva multidimensionale offre una visione più concreta sulla situazione del Paese. Sapevate che su dieci bambini peruviani quattro sono poveri? Un milione e 600mila minori di 18 anni sono poveri multidimensionali. Secondo uno studio di Enrique Vásquez, nel 2012 furono 458.136 i bambini che abbandonarono la scuola. Il 49% degli adolescenti lavora una media di sette ore al giorno per un Nuovo Sol all’ora [1€= 3.50 Nuevos Soles, circa; ndr], mentre il 13.5% delle adolescenti è incinta o è già mamma. Nel 2012, ben 815.757 bambini minori di cinque anni soffrivano di denutrizione e 981.800 bambini (6-11 anni) vivevano in famiglie con deficit di calorie, cioè non si nutrivano sufficientemente. (…) Questa è la realtà del Perù (…)” (Villegas Otero, María Cecilia. Cómo haríamos? In: “Correo”, Lima, 29.3.2014). 31 Gli amici ci scrivono Carissimo Padre Giovanni, i vostri auguri quest’anno sono stati graditissimi. Il volo della farfalla missionaria e il piccolo paese con al centro il villaggio eterno che può essere aperto solo dall’Agnello (cartolina disegnata dai nostri bambini, ndr) hanno fatto il giro della micro-parrocchia a me affidata (18 persone d’inverno e 2.000 d’estate). Chissà se la cartolina produrrà una vocazione! Il regalo l’ho affidato a Matteo, un ragazzino di 14 anni, intelligente, “pulito”, che prega. Un parroco zå Rev.do Padre Giovanni, nel 2012 vi ho conosciuti e mi sono impegnata con l’adozione spirituale a distanza di una bambina del Perù. Lo scorso anno sono entrata in monastero. Questo nuovo cammino che il Signore mi chiama a compiere non mi permetterá più di contribuire materialmente alle vostre necessità missionarie, ma assicuro la mia preghiera per tutto il vostro importante e impegnativo apostolato. Sarei contenta se diceste alla bambina che mi era stata affidata della mia scelta, assicurandole che pregherò sempre per lei e conto che lei faccia lo stesso per me. Ricordandoci con sincero affetto e riconoscenza. Una novizia zå Carissimo Padre Giovanni, vorrei esprimere il mio sentito ringraziamento per i preziosi doni che gentilmente mi ha inviato la settimana scorsa. È ben poco quello che io faccio, ma lo faccio con il cuore, e se potessi farei di più. Ma anche da noi, purtroppo, le persone bisognose non mancano. Grazie per quello che fa, assieme ai suoi missionari, per tante persone bisognose. Le auguro di poter continuare la sua opera così bella e importante. Mi unisco alle sue preghiere. Un parroco 32 Pia opera Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo L'iscrizione, con la relativa offerta, può essere: Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro 155,00 Euro Si invia un attestato dell'impegno assunto. Le offerte per l'iscrizione alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri" non devono essere considerate un pagamento della Santa Messa, ma unicamente un aiuto economico ed un sostegno morale ai missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Cuzco - Perù Sono moltissime le persone che, per dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come defunti, li raccomandano, in salvo da ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della sua santissima Madre. Per ottenere questo, sanno che la celebrazione del santo sacrificio della Messa applicata secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri", ogni giorno dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris Mundi (I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo) si celebrano due sante Messe: una per i benefattori vivi, e un'altra per i benefattori defunti. Carissimi amici, anche quest’anno, a Dio piacendo, il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo si arricchirà di nuovi sacerdoti. Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia. Ringraziamo di vero cuore coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa. 33 Ci sono varie modalità per appoggiare il nostro servizio missionario: 1) C/C Postale 57689200 intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus 2)Bancoposta on line: I correntisti del servizio “Banco posta on line” possono versare le offerte direttamente sul conto corrente Intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Le coordinate postali sono le seguenti IT89V0760101600000057689200 3) Bonifico bancario: Intestato a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Banca Intesa San Paolo Filiale di Casalmaiocco Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate bancarie: CODICE IBAN: IT 22 E 03069 73870 100000002098 CODICE BIC: BCITITMM (vi invitiamo a precisare il vostro nome, indirizzo nello spazio della causale del versamento, altrimenti l’offerta ci perviene come anonima) 4) Assegno “non trasferibile” Intestato a: Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus. Spedire in busta chiusa a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Casella Postale 220 - 26900 Lodi - Italia 5) Con carta di credito via internet Entrando nella nostra pagina web www.msptm.com AGEVOLAZIONI FISCALI: L’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Pertanto, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 4/12/1997 n. 460, con modifiche apportate dal D.Lgs 14/3/2005 n. 35, convertito in legge n. 80 del 14/5/2005, ogni donazione a suo favore, ai fini fiscali; - per le persone fisiche è spesa detraibile dalle imposte entro il limite di € 2.066,00 di donazione. - Per le imprese (di persone, di capitale e cooperative), è onere deducibile dal reddito sino all’importo di € 2.066,00 o del 2% del reddito imponibile dell’impresa donante. - La ricevuta deve essere conservata ai fini fiscali per i successivi cinque anni. L’offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno puó essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi (modello unico o 730) da presentare l’anno seguente. La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un benefattore che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla diffusione del Regno di Dio. Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 34 il 5 X 1000 è un altro aiuto concreto per i poveri: Al momento della dichiarazione dei redditi indica con chiarezza il nostro codice fiscale: 97056610153 Per contattarci: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus Casella Postale 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com Informativa ai sensi dell’art. 13 D. Lgs. 196/03 (Codice privacy), la informiamo che utilizziamo i suoi dati personali unicamente per l’invio di comunicazioni e materiale informativo. Il trattamento dei suoi dati avviene con strumenti e procedure idonee a garantire la loro sicurezza e riservatezza ed è fatto sia manualmente, sia con strumenti elettronici. I suoi dati non sono diffusi e sono comunicati solo ai soggetti interni ed esterni incaricati del loro trattamento (addetti all’imbustamento e confezionamento mailing: addetti all’elaborazione dati; addetti alla stampa delle lettere personalizzate, addetti al data entry). Lei potrà accedere in qualunque momento ai suoi dati personali per consultarli, modificarli, cancellarli e per esercitare tutti i diritti previsti dell’art. 7 del D. Lgs. 196/03, rivolgendosi direttamente al titolare del trattamento: Associazione Missionari Servi dei poveri del Terzo Mondo Onlus , Via Ettore Asfinio, 8 – 26858 Sordio (LO) – Tel. 02.9810260 – Fax 02.98260273 – Cell. 3351823251.- mail: [email protected] 35 OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo” Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore. OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione più profonda, con le caratteristiche della vita comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione. GRUPPI D’APPOGGIO DEL MOVIMENTO Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri sono considerati SOCI. OBLATI Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo COLLABORATORI Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri. Gli interessati scrivano a: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 - e-mail [email protected] SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0 AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com Con approvazione ecclesiastica