Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 27 - 3° Quadrimestre 2014
In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio
NATALE 2014
“In questo mese,
pensiamo
a tanti missionari,
uomini e donne,
che per portare
il Vangelo
hanno
superato
ostacoli di
ogni tipo,
hanno dato
veramente
la vita”.
Papa Francesco.
Angelus
in Piazza S. Pietro,
6 ottobre 2013
Indice
Messaggio del Padre Giovanni Salerno, msp
pag.3
Pax Christi
P. Agustín Delouvroy msp (Belga)
pag.
9
S. Giovanni XXIII
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano)
pag.
13
Aumenta la nostra fede
Suore Missionarie Serve dei Poveri TM
pag.
20
Dalle nostre case
Cronaca del Movimento pag.24
Dal mondo pag.31
Avviso Importante
Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti,
specialmente in questi momenti
in cui sembra che si siano scatenate sul mondo
tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare
contro i ministri sacri del Signore.
Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione,
affinché siano santi, affiché siano, in definitiva,
niente di più (e niente di meno)
di quello che devono essere:
“Alter Christus”.
Accompagnate con la vostra preghiera
i Sacerdoti e i diaconi
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo!
Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in
questa circolare, senza la previa autorizzazione.
Per saperne di più:
“MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO”
PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251
SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834
USA:
W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
Visita la nostra
nuova pagina web:
2
Messaggio del
Padre Giovanni Salerno, msp
Cari amici,
Laudetur Iesus Christus!
Si avvicina il santo Natale e per
noi missionari aumenta sempre di
più la tristezza che sentiva Gesù
vedendo tanti villaggi che vivevano come pecore senza pastore.
Nel lontano 1566, un grande missionario francescano, il P. Alfonso Maldonado, lasciò il Perù per
recarsi in Spagna a chiedere aiuto
spirituale; visitò il monastero carmelitano di Ávila per chiedere aiuto a Santa Teresa di Gesù, che da
poco aveva dato inizio alla riforma
del Carmelo.
La Santa, udendo la triste realtà
dei nostri fratelli indigeni del Perù,
cadde in una crisi profonda, tanto
da voler rinunciare alla riforma del
Carmelo per dedicarsi ad evangelizzare il Perù; ma Gesù stesso le
fece comprendere che, per aiutare i
poveri delle Ande e i missionari dei
diversi continenti, era necessario
fondare monasteri dove le religiose si sacrificassero per i missionari
e per i pagani.
Santa Teresa, al solo sentir parlare
della povertà degli indios del Perù
e della loro sete della Parola di Dio,
pur senza conoscerli personalmente andò in crisi, a differenza di tanti giovani d’oggi che hanno avuto
l’opportunità di vivere a fianco di
tanti poveri indigeni del Perù e di
vedere quanto hanno bisogno di
persone dedicate a loro.
I nostri fratelli indigeni, nei numerosi villaggi dell’alta Cordigliera
del Perù, vivono ancora come all’epoca del P. Alfonso Maldonado.
Vivono in misere capanne, vivono
un’esistenza inumana; non conoscono il materasso né la doccia;
non hanno farmacie né medici senza parlare degli ospedali, ma hanno un’anima per la quale, poveri
3
I poveri delle Ande Peruviane, ricevono con gioia l’arrivo di un Missionario Servo dei
Poveri Terzo Mondo
come sono, invocano Dio, invocano e aspettano il sacerdote che porti
loro i tesori della Chiesa: la Parola
di Dio e i Sacramenti.
Ancora, nel 1542, San Francesco
Saverio, scriveva dall’India al suo
Padre spirituale Sant’Ignazio di Loyola: ”Molti, in questi luoghi, non
sono cristiani, semplicemente perché non c’è chi li faccia tali. Molte
volte mi viene voglia di rincorrere
le università d’Europa, principalmente quella di Parigi, e di mettermi a gridare dappertutto, come
uno che ha perso il giudizio, per
stimolare quelli che posseggono
più scienza che carità, con queste
parole: «Aimè, quante anime, per
la vostra indifferenza, sono escluse
dal cielo e si precipitano nell’inferno!»”. Questa realtà diventa sempre più triste per la mancanza di
generosità di tanti giovani.
In molti paesi occidentali si rifiuta Cristo; ancora di più, si rifiuta
qualsiasi etica. Questo porta a una
immoralità latente in parecchi am4
bienti educativi, porta a tragiche
situazioni familiari, ecc., ecc.; tuttavia, in questi stessi paesi si osserva
anche il rispetto e l’amore dovuti a
Colui che ci ha creati. Per esempio,
ci sono famiglie che conservano
una formazione cattolica “antisismica”: sono famiglie in cui si dà
importanza al dono della vita e alla
formazione dei figli.
Ho avuto la gioia di conoscere molti di questi giovani, provenienti da
famiglie profondamente cristiane,
che sono venuti ad offrire parte
del loro tempo come volontari a
Cuzco, nella nostra Città dei Ragazzi; ma, quanta tristezza nel vedere che alcuni di loro, chiamati da
Dio, non hanno avuto il coraggio di
dire un sì generoso, e sono tornati a
casa loro.
A questi giovani non è importato
vedere la povertà materiale di tanti fratelli indigeni; non è importato
vedere le ferite profonde di tanti
bambini abbandonati, e nemmeno
è importato loro vedere la fame e la
Case della gente indigena delle Ande Peruviane
sete che hanno della Parola di Dio
i nostri fratelli indigeni sulle Ande.
Uno degli ultimi giovani venuti a
offrire le proprie vacanze a Cuzco
aveva tutte le doti per diventare un
santo missionario, ma se ne andò,
“scandalizzato” da due “grandi
motivi”: il primo fu perché, visitando la missione di Cusibamba a
3.900 metri di altitudine, dove vivono nostre Sorelle che solo possono
partecipare alla santa Messa la domenica per la scarsità di sacerdoti,
vide una delle nostre Sorelle, ministro straordinario dell’Eucaristia,
distribuire la Comunione ai fedeli;
l’altro motivo fu perché vide uno
dei nostri sacerdoti missionari, durante la santa Messa, stringere la
mano ai fedeli come segno di pace,
dopo aver toccato la santa Eucaristia.
Dico questo con tristezza, perché
non si tratta del modo di pensare
di un solo giovane. Molti giovani
credono di essere buoni, profondamente cattolici, mariani, ecc.,
perché partecipano ogni giorno
alla santa Messa, partecipano ogni
anno a qualche grande pellegrinaggio, studiano in Università cattoliche; ma si dimenticano della Parola
di Gesù: “Mi hai visto povero, ammalato, affamato…, e te ne sei andato”
(cfr. Mt 25, 31 - 46).
Inoltre, pur essendo così scrupolosi, dimenticano che la santa Madre
Chiesa ha canonizzato due grandi uomini che, dopo aver toccato
l’Eucaristia durante la santa Messa, hanno stretto la mano non solo
a cardinali e a vescovi, ma anche a
tanti bambini: si tratta di due grandi papi, san Giovanni XXIII e san
Giovanni Paolo II.
Come possiamo catalogare questi
giovani che dicono di essere profondamente cattolici? Che cosa
risponderebbero al Santo Padre,
quando dice che, di fronte alla situazione di tanti nostri fratelli, la
Chiesa deve interpellarsi, e invita
tutti gli uomini, non solo i cattolici,
ma anche tutte le persone di buo5
Famiglia indigena delle Ande Peruviane
na volontà, a prendere coscienza di
quelli che soffrono? In questo Natale, sulle Ande così come in molte
regioni del Terzo Mondo, ci sarà
silenzio, oscurità, tristezza e sofferenza di molti bambini e di molti
ammalati che, per non aver avuto
una medicina, come può essere un
semplice antibiotico, soffrono conseguenze molto tristi e dolorose.
Per essi ci sarà tristezza soprattutto
per non sapere che Gesù è venuto
per loro e che li ama teneramente.
È doloroso il fatto che molti sacerdoti, nella loro lunga vita di apostolato, non hanno mai parlato ai
giovani della ricchezza del celibato, del tesoro della verginità, della
bellezza e importanza della vocazione missionaria “ad gentes”. Se
un sacerdote non parla di questo,
fa sì che la Chiesa sia sempre più
povera. Tu, caro sacerdote, che la
Notte di Natale riceverai molti auguri natalizi da parte dei fedeli, non
puoi startene con la coscienza tranquilla se pensi solo al futuro della
6
tua parrocchia e non pensi anche a
promuovere vocazioni missionarie.
E tu, giovane che preghi e che partecipi a pellegrinaggi, non pensi al
dono della vita che Dio ti ha dato
affinché la doni ai tuoi fratelli? Non
pensi che tutta la buona formazione
che hai ricevuto e tutti i pellegrinaggi a cui hai partecipato non sono
per catalogarti come buono, ma per
prepararti a una dedizione a favore
di quanti hanno bisogno di te?
Una eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda il 20 marzo e il 14
aprile 2010 gettò nell’atmosfera una
grande quantità di cenere vulcanica
che si estese per vari km, motivando la chiusura dello spazio aereo
sulla maggior parte dei paesi del
nord d’Europa a partire dal 15 aprile, impedendo o scombussolando i
piani di viaggio di milioni di passeggeri durante vari mesi.
Penso che il dovere di noi missionari è un dovere profetico: la nostra
voce deve suscitare fuoco d’amore;
la nostra consacrazione, il nostro
La gente povera delle Ande Peruviane mentre lavora la terra
sacerdozio, il nostro battesimo non
hanno valore se non sono davvero
come un magma che si sprigiona
con forza, come quello del vulcano
Eyjafjallajökull, producendo uno
scossone nelle coscienze, facendosi sentire da vicino e da lontano,
senza aver paura che vengano a
mancare le donazioni di vestiti, di
denaro, ecc., cose che in fin dei conti calmano le coscienze, ma non risolvono il fondo del problema.
Il missionario ha sempre fiducia
nella divina Provvidenza e sperimenta la ricchezza e il potere delle
parole di Gesù: “Cercate anzitutto il
regno di Dio…, e tutte queste cose vi
saranno date in aggiunta” (cfr. Mt 6,
33).
Queste mie povere parole sgorgano dal mio cuore come il magma
incandescente di quell’imponente
vulcano dell’Islanda, non solo per
i giovani che sprecano la loro vita
nelle discoteche, in immoralità,
nella droga, ecc..., ma anche per
tutti i giovani che credono di essere
buoni cattolici perché frequentano
università cattoliche o perché partecipano a pellegrinaggi a diversi santuari, e per molti sacerdoti,
parroci, religiosi e religiose, pastori
d’anime che non vibrano di spirito
missionario, affinché si destino e
promuovano le vocazioni missionarie “ad gentes” e nella Chiesa
locale, in modo che, al morire, non
lascino solo cenere nella Chiesa.
Se non si è generosi con il Signore,
se non si promuovono le vocazioni
missionarie, si fomenta la morte di
molte anime.
Osserviamo le sette, che non si
danno pace né in Europa né nei
paesi del Terzo Mondo. Gesù dice:
“Sono venuto a gettare fuoco sulla terra” (Lc 12, 49), ma spesso, per colpa
di uomini di Chiesa, della Chiesa
rimane solo la cenere, senza prospettiva di futuro.
Buon Natale a tutti!
7
Benvenuti
La Casa di Formazione Sacerdotale
“Santa Maria Madre dei Poveri”
accoglie giovani che desiderano diventare
missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Qui c’è posto anche per te
“Per favore, vi chiedo di pregare per me: per favore, fatelo!
E non dimenticatevi: “camminare la vita”, mai “girare la vita”! Grazie!”
(Papa Francesco, Incontro con i giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise , Santuario di Castelpetroso, sabato, 5 luglio 2014)
Se sei un ragazzo giovane tra i 18 e i 30 anni e vuoi prepararti con noi alla
GMG 2016 di Cracovia, ti aspettiamo il prossimo mese di agosto 2015 nel
nostro Seminario di Ajofrin (Toledo, Spagna) per partecipare al “CAMPUS
INTERNAZIONALE MISSIONARIO 2015”. Contattaci: [email protected]
Se vuoi maggiore informazione, puoi scriverci al seguente indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre
de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n - 45110 Ajofrín (Toledo) - España
e-mail: [email protected] - Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005
8
Pax Christi
P. Agustin Delouvroy, msp (belga)
Quando partecipiamo all’Eucaristia il sacerdote ci invita a interscambiare “un segno di pace”.
Questo rito è stato rivalorizzato dalla riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II.
Nella liturgia romana, lo realizziamo dopo la preghiera del
“Padre nostro” e prima del rito
della “frazione del pane” o,
detto meglio, “il gesto della frazione del pane, compiuto da Cristo nell’ultima Cena, che sin dal
tempo apostolico ha dato il nome a
tutta l’azione eucaristica” (Ordinamento generale del Messale
Romano, n° 83).
Che pace è quella che Gesù ci offre? In che cosa consiste? Si tratta
forse di quella pace di cui parliamo quando diciamo: “Lasciami
in pace!”? O intendiamo piuttosto quella pace di cui diede testimonianza Sant’Agostino quando
disse: “Ci hai fatti per te, Signore,
e il nostro cuore rimane inquieto
finché non riposa in te” (Confessioni. I, 1, 1)?
Sì, questa pace ha a che fare con
l’esperienza di San Francesco
d’Assisi quando, “andando un
giorno a cavallo nei dintorni di
Assisi, s’incrociò per strada con
un lebbroso. Siccome era abituale
in lui un profondo orrore nel confronto dei lebbrosi, vincendo una
grande resistenza interiore scese da cavallo, diede al lebbroso
una moneta e gli baciò la mano.
E, avendo ricevuto dal lebbroso
il bacio di pace, montò di nuovo
a cavallo e proseguì il proprio
cammino. Da allora incominciò a
disprezzarsi sempre di più, fino
a ottenere, con la grazia di Dio, la
vittoria totale su sé stesso. Pochi
giorni dopo (…) andò all’ospedale dei lebbrosi, e (…) diede a
9
quale la Chiesa implora la pace e l’unità per sé stessa e
per l’intera famiglia
umana, e i fedeli esprimono la comunione ecclesiale
e l’amore vicendevole, prima di comunicare al Sacramento. Spetta alle
Conferenze EpiscoI Missionari Servi dei Poveri TM portano la pace
pali stabilire il modo
alla gente povera delle Ande Peruviane.
di compiere questo
gesto di pace secondo l’indole e le usanciascuno di essi la sua elemosina,
baciando loro la mano. All’uscire ze dei popoli. Conviene tuttavia
dall’ospedale, quello che prima che ciascuno dia la pace soltanto
gli era ripugnante, cioè il vede- a chi gli sta più vicino, in modo
re e toccare i lebbrosi, diventò sobrio” (Ordinamento generale del
una dolcezza” (La leggenda dei tre Messale Romano, n° 82).
La cosa migliore per compiere
compagni, IV).
Questo rito liturgico della pace questo rito è quella di fare con
illumina anche il carisma dei semplicità un gesto di pace verso
Missionari Servi dei Poveri del la persona che abbiamo alla noTerzo Mondo e costituisce per stra destra e alla nostra sinistra,
questo carisma una fonte quoti- ricordando ciò che questo signidiana di rinnovamento. Il nostro fica e chiedendo a Dio, a Colui
Movimento è nato per servire che stiamo per ricevere nell’Eunella Chiesa, che è mistero di ca- caristia, il dono di una carità
rità e di pace per la salvezza dei concreta, fedele ed effettiva con
poveri. È nato per dare un segno il nostro prossimo.
concreto e palpabile di questo Questo gesto dev’essere cordiale.
grande mistero. Infatti, se come Non dev’essere necessariamente
membri della Chiesa non lascia- accompagnato da un’effusione
mo che questo mistero di carità, di sentimenti, ma deve scaturire
di servizio e di pace si “incarni” dalla nostra volontà trasformata
nella nostra vita, il mistero della dalla grazia. La carità consiste in
Chiesa brillerà con minor splen- qualcosa di molto più umano e
profondo di semplici ed effimedore in mezzo al mondo.
Che cosa ci dice la Chiesa nostra ri sentimenti. Nell’interscambio
Madre a proposito di questo rito della pace è la nostra volontà
nella celebrazione della Messa? che, davanti al Re della Pace pre“Segue il rito della pace, con il sente sull’altare - non lasciandolo
10
cia alle ricchezze, al
potere e al prestigio; il religioso che
si sforza di vivere
la vita comunitaria
con spirito fraterno;
tutti loro sanno molto bene che la comunione nell’amore e
nella verità si può
raggiungere soltanto attraverso grandi
Un sacerdote Missionario Servo dei Poveri TM mentre
e continui sacrifici.
celebra la S. Messa in un villaggio delle Ande Peruviane
Il Banchetto dell’Agnello che il Signomai lì solo - s’impegna a vedere e re prepara per condividerlo con
amare Dio nel nostro prossimo la sua Chiesa (cfr. Lc 14, 15-24)
e a irrobustirsi nel desiderio di è il frutto del Sacrificio di Cristo
accettare l’ultimo posto per ser- e del sacrificio di ognuno in Crivire… come il Maestro, per Lui, sto.
Non crediamo che la pace e l’acon Lui e in Lui.
Per vivere meglio questo rito, ri- more sorgano semplicemente
sulta molto utile meditare sulle suscitando bei sentimenti e bei
dimensioni essenziali della santa pensieri. Senza la verità del saMessa: l’Eucaristia è il Sacrificio crificio la carità cristiana è come
del Corpo e del Sangue di Cri- una scatola vuota. Ciò che entusto per la nostra salvezza ed è, siasma è che, scoprendo il “prezal tempo stesso, il Banchetto che zo” dell’amore per il prossimo,
riunisce i battezzati, nella gioia scopriamo meglio anche il “prezdel Cielo e nell’Amore divino. La zo” che Cristo pagò sulla Croce
Messa è la celebrazione del Sa- per la salvezza del mondo.
crificio di Cristo che ci ama fino Così ci accorgiamo che il rito
all’estremo e, grazie a questo, è della pace e lo scambio della
anche il Banchetto dell’Amore di pace che ne forma parte non si
Cristo che ci fa assaporare la co- riducono a un sorriso o a un gesto amabile che interscambiamo
munione di Dio.
Il sacrificio e la comunione si trova- in quel momento - per fare, limino intimamente uniti nella vita tato a quel momento, un piccolo
di ognuno. Gli sposi che lottano gesto di carità o, peggio ancora,
ogni giorno per conservare vivo per fingere che tra noi c’è quall’amore che li unisce; il lavoratore cosa di carità -. In questa logica
che si sforza di vivere la propria sarebbe giocoforza scambiarsi il
professione come un autentico gesto di pace con tutti e ciascuservizio e che per questo rinun- no, e forse anche inviare imme11
I nostri Missionari Servi dei Poveri TM
portano la S. Eucarestia nei villaggi
delle Ande Peruviane.
diatamente qualcuno a dare da
mangiare ai poveri, a visitare i
malati, ecc. Questo rito ha molto
a che vedere con quello che ricordava Benedetto XVI nella sua enciclica Deus caritas est: “La carità
non è per la Chiesa una specie di
attività di assistenza sociale che
si potrebbe anche lasciare ad altri, ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile
della sua stessa essenza” (nº 25).
Purtroppo siamo troppo abituati
a vivere il mistero della Chiesa in
modo completamente minimalista e farisaico, quando l’unica
Chiesa di nostro Signore è un
mistero incomparabile di carità.
Ditemi voi che istituzione nel corso dei secoli ha esercitato la carità
più della Chiesa Cattolica! Ovviamente, ci sono stati membri della
Chiesa che spesso hanno fatto del
12
male, ma nessun’altra istituzione
è stata portatrice di pace come lo
è stata la Chiesa. Tuttavia, contemplando il mistero di carità che
palpita nel cuore della Chiesa,
non possiamo evitare di costatare che l’opera di carità e di pace
realizzata dai membri della Chiesa avrebbe potuto essere molto maggiore e che, soprattutto,
potrebbe essere molto maggiore
qui e adesso. Affinché la Chiesa
Cattolica sia veramente ciò che è,
risulta importante riuscire a recuperare questo rito della pace nella
sua semplicità e profondità. I battezzati hanno bisogno di riunirsi
sempre di nuovo attorno a Cristo
e di rinnovare il gesto della pace.
Nell’esercizio della carità, “l’azione pratica resta insufficiente se in
essa non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che
si nutre dell’incontro con Cristo”
(Benedetto XVI. Deus caritas est, n°
34). Infatti, l’amore viene dall’alto
e non da noi: “Non siamo stati noi
ad amare Dio, ma è lui che ha amato
noi e ha mandato il suo Figlio come
vittima di espiazione per i nostri peccati” (Gv 4, 10).
In realtà, l’amore autentico non si
raggiunge mai una volta per sempre. L’amore autentico è sempre
qualcosa di nuovo, sotto pena di
condannarsi a morire. Ecco qui
un motivo in più per non stancarci di ripetere questo gesto di
pace.
Ed è rinnovando questo gesto
che la Chiesa viene inviata sempre di nuovo in mezzo ai poveri,
verso quelli che non conoscono
la pace.
San giovanni XXIII
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (italiano)
Angelo Giuseppe Roncalli (1881-1963), nacque il 25 novembre 1881, a “Sotto il Monte”, piccolo paese di campagna della provincia di Bergamo. Il 13 luglio 1904 ottenne a Roma il
dottorato in Teologia e l’8 agosto di quello stesso anno, poco
prima di compiere i 23 anni, venne ordinato sacerdote a
Roma, dove iniziò gli studi di Diritto canonico, ma dovette interromperli, essendo
stato chiamato a fare da segretario del nuovo vescovo di Bergamo, Mons. Giacomo
Radini Tedeschi, incarico che svolse per circa dieci anni, mentre al tempo stesso
insegnava Storia ecclesiastica, Patrologia, Apologetica e Teologia fondamentale nel
Seminario diocesano. Nel corso della Prima Guerra Mondiale, si dedicó con speciale impegno durante tre anni all’incarico di cappellano militare, assegnato alla
cura pastorale dell’ospedale militare di Bergamo. Nel 1920 il Papa Benedetto XV gli
affidò la presidenza per l’Italia dell’Opera della Propagazione della Fede. Nel 1925,
a Roma, fu consacrato vescovo e inviato come visitatore apostolico in Bulgaria,
dove nel 1931 diventò il primo delegato apostolico, finché nel 1934 venne nominato delegato apostolico in Turchia e Grecia. Dopo essere stato Nunzio Apostolico in
Francia a partire dal 1944, fu creato Cardinale dal Papa Pio XII nel concistoro del
12 gennaio 1953 e poi designato come Patriarca di Venezia, dove giunse il 5 marzo
di quello stesso anno. Alla morte di Pio XII, fu eletto Sommo Pontefice il 28 ottobre
1958 e prese il nome di Giovanni XXIII. Conosciuto nel mondo intero come “il
Papa buono”, per la sua straordinaria vicinanza alla gente, fu lui che, il 25 aprile
1959, quando non aveva ancora compiuto sei mesi sul soglio di Pietro, annunció la
convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, la cui apertura presiedette l’11
ottobre 1962.
Anche se la sua morte il 3 giugno dell’anno seguente non gli permise di vedere
il suo sviluppo completo, possiamo considerare la gigantesca opera del Concilio
come un’eredità di S. Giovanni XXIII, insieme con la sua testimonianza di vita e il
suo magistero (pubblicò sette encicliche, tra le quali le più conosciute sono le due
encicliche sociali: la Mater et Magistra, del 1961, e la Pacem in terris, del 1963). Di lui
si conoscono moltissimi aneddoti, che manifestano la sua semplicità e vicinanza
alla gente, come quando raddoppiò la paga dei portatori della “sedia gestatoria” e
come spiegazione disse: “Io peso il doppio di Pio XII”.
Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 3 settembre del 2000, insieme al Papa Pio IX,
e canonizzato lo scorso 27 aprile, Domenica della Divina Misericordia, da Papa
Francesco, insieme con lo stesso Pontefice che l’aveva beatificato, San Giovanni
Paolo II, il Grande. Come ha detto il Santo Padre nell’omelia della Messa di
Canonizzazione, al parlare dei due nuovi pontefici elevati all’onore degli altari,
“sono stati sacerdoti, e vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma
non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era Dio; più forte era la fede in Gesù Cristo
Redentore dell’uomo e Signore della storia; più forte in loro era la misericordia di Dio che si
manifesta in queste cinque piaghe; più forte era la vicinanza materna di Maria”.
A S. Giovanni XXIII ricorse Mons. Alcides Mendoza Castro, allora giovane vescovo
di Abancay (Perù), quando ebbe bisogno di religiosi disposti a fondare una prelatura nel Perú, per appoggiarlo nella cura pastorale dell’enorme gregge che aveva a
suo carico. Con il suo permesso arrivarono nel paese andino i religiosi agostiniani
per fondare la prelatura di Chuquibambilla. Tra questi primi missionari agostiniani c’era il nostro fondatore, il Padre Giovanni Salerno, arrivato nel Perù
nel lontano 1968.
13
Preghiera
a Gesù
Bambino
O Santo Gesù Bambino,
che diffondi le tue grazie su chi Ti invoca,
volgi i tuoi occhi verso di noi,
prostrati davanti alla tua santa Immagine
ed ascolta la nostra preghiera.
Ti raccomandiamo tanti poveri bisognosi,
che confidano nel tuo divino Cuore.
Stendi su di essi la tua mano onnipotente
e soccorri le loro necessità.
Stendila sui bambini, per proteggerli;
sulle famiglie, per custodirne l’unità e l’amore;
sugli infermi, per guarirli
e santificarne le pene; sugli afflitti,
per consolarli;sui peccatori, per trarli
alla luce della tua grazia; su quanti,
stretti dal dolore e dalla miseria,
invocano fiduciosi il tuo amoroso aiuto.
Stendila ancora su di noi, per benedirci.
Concedi, o Piccolo Re,
i tesori della tua misericordia e della tua pace
al mondo intero, e conservaci, ora e sempre,
nella grazia del tuo amore.
Amen.
14
un aiuto
molto importante
per i missionari
Laici
Io
durante tutto l’anno .............., m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi
dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente:
quotidiana
settimanale
quindicinale
mensile
altra
Santa Messa
Adorazione
Eucaristica
Via
Città
n.
Provincia
Cap.
Nazione
DataFirma
Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di
Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della
Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo".
MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO
Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491
P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail:[email protected]
“Una volta ricevuto il ristoro e il conforto di Cristo,
siamo chiamati a nostra volta a diventare ristoro e conforto
per i fratelli, con atteggiamento mite e umile,
ad imitazione del Maestro.”
(Papa Francesco, Angelus in Piazza San Pietro, 6 luglio 2014)
15
Elogio dei
contemplativi
“... Senza dubbio con la preghiera
e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “
(Santa Teresina di Gesù Bambino.
Storia di un’anima. B, 3 ss.).
“Avete scelto di vivere con Cristo,
o, detto meglio, Cristo vi ha scelti
perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale,
attraverso il tempo e lo spazio.
Tutto ciò che siete,
tutto ciò che fate ogni giorno,
sia l’Ufficio divino
salmodiato o cantato,
sia la celebrazione dell’Eucaristia,
sia i lavori in cella
Contemplativi
o in gruppi di fratelli,
il rispetto della clausura
Io,
e del silenzio, le mortificazioni
volontarie o imposte dalla regola,
tutto quanto è assunto,
del monastero di,
santificato, utilizzato da Cristo
per la redenzione del mondo”.
nella città di
(Paese:
)
mi impegno a vivere l’obbedienza e la
povertà della mia dedizione a Dio nel
mio monastero, per il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga
fino ai più poveri.
Data:
Firma:
16
Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare
che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla
Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a
tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di
aiutarti in questo cammino:
Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle
comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie
S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella
Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano.
■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di
silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo.
■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel
Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra
famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano.
■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo
d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi.
■
Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del
Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di:
Laico consacrato
Sorelle consacrate
Coppie di sposi consacrati
Contemplativo a tempo completo
Seminarista
Sacerdote
Oblato
Socio/Collaboratore
Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................
Via:.........................................................................................................................................................................................................................
Codice Postale:......................................................... Città ....................................................................................................................
Telefono:................................................................................................. Provincia ...............................................................................
Occupazione:...............................................................................................................................................................................................
Età:.........................................................................................................................................................................................................................
Grado d’istruzione:.................................................................................................................................................................................
Spedire al seguente indirizzo:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260
Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com
17
Ai nuovi lettori
Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc.
Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli
che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che
possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare.
Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi
indirizzi)
Cognome e Nome
Via
n.
Città
Provincia
C.A.P.
Stato
E-mail:
Spedire a questo indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251
e-mail: [email protected] - www.msptm.com
CAMPUS ESTIVO 2015 PER FAMIGLIE
Care famiglie, dal 26 luglio al 2 agosto 2015, nella splendida
cornice delle Alpi Valtellinesi, vi aspettiamo per una settimana
di vacanze insieme. Tra riposo, momenti di svago, convivenza,
condivisione, formazione cristiana, e momenti di preghiera per
adulti e per piccoli, approfondiremo la meravigliosa chiamata
della famiglia ad essere “chiesa domestica”.
Vi aspettiamo, contattateci:
Mail: [email protected]
Cell.: 3351823251 (P. Walter,msp)
18
Le nostre pubblicazioni
“In missione sulle Ande con Dio”:
Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei
quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta
i suoi numerosi anni di missione.
“Imitazione di Cristo”:
Nuova traduzione dal latino,
suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta
la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM
(disponibile in italiano e in spagnolo).
“Matrimoni missionari”:
Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari.
“I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo”:
DVD che in 55’ presenta il carisma
e le diverse comunità che costituiscono
i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo.
“GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”:
Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio
dei più poveri.
Via Crucis per giovani
e contemplativi:
Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa
con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera
ai quali ha donato la vita.
S. Agostino si confessa:
Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza
ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa
scoprire la meraviglia del dono della tua vita.
NOVITà:
ROSARIO MISSIONARIO
Per richiedere gratuitamente questo materiale:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260
Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com
19
La nostra Madre Maria
Santissima è portata,
dalle Suore Missionarie
Serve dei Poveri TM,
nei lontani villaggi
delle Ande Peruviane
Aumenta la nostra fede
Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo
“Signore, credo, ma tu aumenta
la mia poca fede” (cfr. Mc 9, 24)
In questi anni di missione permanente a Cusibamba, abbiamo
visto un cambiamento molto forte nella gente. Da quando abbiamo incominciato a vivere a Cusibamba, abbiamo potuto proporre
l’Adorazione Eucaristica tutti i
giorni, la santa Messa ogni domenica e un centro d’assistenza
chiamato “La Divina Misericordia”.
Questo lavoro che abbiamo incominciato a fare con i cattolici (il
20% del villaggio) ha scandalizzato i membri della setta evangelica che contava nell’80% della
popolazione.
Per noi è un lavoro arduo questo, perché dobbiamo incoraggiare i cattolici ad approfondire
la loro fede. Abbiamo trovato in
20
loro un’ignoranza molto grande
riguardo alle verità della fede; e
molti non sanno controbattere le
affermazioni degli evangelisti e
così si lasciano convincere. Siccome la Sacra Scrittura dice che bisogna cercare di convincere quelli che dubitano e così salvarli liberandoli dal fuoco, noi abbiamo
un gran desiderio di difendere la
nostra santa Chiesa Cattolica e
di riportare sul buon cammino le
pecorelle smarrite.
Abbiamo fiducia che Dio ci aiuterà con la sua grazia a far sì che i
cattolici di questo piccolo villaggio diventino solidi nella fede,
grazie al nostro lavoro di evangelizzazione e catechesi, con l’aiuto del magistero della Chiesa
e della Sacra Scrittura, perché
Le Suore Missionarie Serve dei
Poveri TM visitano i villaggi delle
Ande Peruviane
sappiamo che una fede grande
non s’improvvisa, ma è il risultato della semente caduta in un
terreno buono, cioè della Parola
conservata in un cuore buono
e retto affinché fruttifichi nella
perseveranza.
Insieme al lavoro arduo e alle
difficoltà ci sono anche grandi
gioie, come per esempio quella
che ci ha dato il giovane Reynaldo di 17 anni che durante il mese
di gennaio ha voluto partecipare
a un corso per catechisti a Cuzco.
Il corso intensivo è durato tre
giorni. Tornato da questo corso,
la sua partecipazione all’Adorazione Eucaristica, alla santa Messa e alla catechesi nel villaggio è
stata molto più assidua durante i
due mesi delle sue vacanze scolastiche.
In questo periodo ha approfondito la sua fede, ha sperimentato
che senza Dio non si può vivere.
Si è reso conto che, se si viene
all’Adorazione dopo una giornata di arduo e faticoso lavoro e
con un pasto fatto di solo poche
patate, si sente che la stanchezza
viene alleggerita come ha promesso Gesù: “Venite a me voi tutti
che siete stanchi e oppressi, e io vi
darò ristoro” (Mt, 11, 28).
Reynaldo è felice di questa sua
esperienza di fede, anche perché
ha potuto imparare molte cose,
come per esempio a dirigere la
recita del santo Rosario. Lui stesso ha voluto chiedere di andare a
insegnare la sua fede in un altro
villaggio.
Nel vedere questo, un altro giovane si è animato a chiedergli di
poterlo accompagnare ad insegnare la fede cattolica. Reynaldo
studia e al tempo stesso lavora a
Cuzco, ma ogni fine settimana ritorna al villaggio dove partecipa
molto alle attività ispirate dalla
fede. Ha trovato la sua felicità al
servizio del Signore nell’evangelizzazione.
Una famiglia povera delle Ande
peruviane riceve nostra Madre,
Maria Santissima, nella sua casa;
è portata dalle Suore
Missionarie Serve dei Poveri TM.
21
S ORELLE M IS S I ONA R I E
SERVE D E I POVER I
DE L TERZO M OND O
Il velo tradizionale
che portano
le nostre Sorelle
è segno della
loro totale
consacrazione
a Cristo
e del loro sacrificarsi
in riparazione
dei peccati del mondo.
Se sei una giovane ragazza
e vuoi vivere con noi un’esperienza di servizio,
di convivenza e d’incontro
con i poveri della Cordigliera,
ti invitiamo a partecipare al
CAMPUS MISSIONARIO 2015,
che si svolgerà nella nostra casa madre
e nelle nostre missioni in Perù,
nel corso del prossimo mese di agosto.
Ti aspettiamo, mettiti in contatto con noi:
[email protected]
(Se vuoi avere maggiore informazione,
compila il tagliando della pagina 17)
22
S.O.S. ai giovani
“Non accontentatevi di piccole mete!
Aspirate alla felicità, abbiatene il coraggio,
il coraggio di uscire da voi stessi,
di giocare in pienezza il vostro futuro insieme a Gesù.”
(Papa Francesco, Incontro con i giovani delle diocesi di Abruzzo e Molise,
Santuario di Castelpetroso, sabato, 5 luglio 2014)
Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
tu puoi realizzare questo ideale, con una vita
di profonda orazione e generosa dedizione al servizio
di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione.
Periodico Quadrimestrale: Anno 27 - 3° quadrimestre 2014
dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati
Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988
Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano
23
DALLE NOSTRE CASE
cronaca del movimento
Comunità Contemplativa dei Missionari Servi dei Poveri TM
(Querowasi, Andahuaylillas)
Incontri in Cile
Durante la scorsa estate, i Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo hanno organizzato diversi incontri in Cile. La prima tappa
è stata Rengo (diocesi di Roncagua), nella zona centrale del paese, dove si trova il monastero delle monache benedettine che da
anni s’incaricano della pubblicazione della nostra rivista in tutti i
suoi aspetti pratici, così come della sua spedizione postale all’interno del paese. Queste religiose
accolgono sempre con molta gioia i nostri missionari (desiderose
di sapere riguardo al loro lavoro
24
con i bambini, nei villaggi della
Cordigliera, ecc.); ed è il loro impegno costante quello che ci permette di essere conosciuti in Cile.
Alla fine dei tre giorni c’è stata
anche l’opportunità di visitare il
vescovo della diocesi.
Dopo aver visitato il Carmelo di
Puerto Montt, nel sud del paese, e
della comunità trappista di Quilvo, è stato possibile visitare a Santiago il monastero benedettino di
“Las Condes”, che ci appoggia,
e la tipografia che da alcuni anni
stampa la nostra circolare.
Ovviamente, non è potuto mancare il devoto pellegrinaggio alla
tomba di Sant’Alberto Hurtado
e all’opera da lui fondata: l’Hogar de Cristo (la Casa di Cristo).
Il Santo, con il suo famoso “furgone verde”, perlustrava instancabilmente i vari rioni della città
cercando bambini di strada che
poi portava all’Hogar. Si è concluso tutto con un incontro con il
“gruppo d’appoggio” che ci segue e ci aiuta da tempo immemorabile, e con una visita al Carmelo
“San José” di Santiago.
Incontri in Colombia
Fin dagli inizi della fondazione
dei Missionari Servi dei Poveri del
Terzo Mondo, il Padre Giovanni
Salerno, suo fondatore, ha sempre
animato i membri del Movimento ad andare in altri paesi a pro-
muovervi l’amore cristiano verso
i poveri e a far sì che i giovani di
quei paesi conoscano le numerose forme concrete esistenti nella
Chiesa di dedicare tutta la vita
al servizio del Signore. In questo
senso, dal 26 luglio all’11 agosto,
il Padre Agostino Delouvroy (belga) e il Fratello Carlos Jiménez
Ortiz (colombiano) si sono recati
in Colombia. Lì sono stati accolti
fraternamente dai membri della Fondazione “Peregrinos del
Amor” (Pellegrini dell’Amore),
fondata dal laico colombiano Marino Restrepo. Essi hanno dato
loro una grande testimonianza di
amore verso il Signore, la Chiesa,
la preghiera e l’evangelizzazione.
Hanno ricevuto come un regalo
divino la presenza dei due missionari in mezzo a loro e con molto
Fratelli Missionari Servi dei Poveri TM, con i bambini piú grandi
della casa S. Tarcisio nella Città dei Ragazzi, Andahuaylillas
25
spirito ecclesiale li hanno appoggiati in tutto affinché riuscissero a
svolgere la loro missione in questo bel paese. Durante la loro permanenza, Padre Agostino e Fratel
Carlos hanno potuto realizzare
un apostolato molto variato ed
entusiasmante. Hanno condiviso
con i membri della Fondazione
“Peregrinos del Amor” numerosi
momenti, celebrando varie volte
con loro l’Eucaristia e tenendo
spazi di raccoglimento spirituale. Inoltre hanno accompagnato
varie volte il gruppo di giovani
missionari di quella Fondazione
in diverse attività d’evangelizzazione.
D’altra parte, hanno avuto l’opportunità di partecipare ad alcuni
programmi di radio e televisione, potendo così divulgare con
maggior ampiezza il carisma dei
Missionari Servi dei Poveri e l’ur-
gente chiamata del Signore e della Chiesa a scoprire le ferite del
Signore Gesù nelle ferite dell’umanità.
Non sono mancate nemmeno alcune parrocchie colombiane che
hanno accolto generosamente i
nostri due missionari, permettendo loro di testimoniare davanti ai
fedeli i doni che il Signore fa alla
sua Chiesa in diverse parti del
mondo.
E merita pure di essere ricordata
la cordiale accoglienza che essi
hanno ricevuto in due collegi,
dove hanno avuto l’occasione
d’incontrare molti giovani alunni.
Nel corso di ognuno degli incontri non sono mancate le dimostrazioni di grande amore per i poveri
e per l’evangelizzazione da parte
di molte persone che hanno dato
il loro generoso contributo.
Nel corso del viaggio Padre Ago-
Seminaristi Missionari Servi dei Poveri TM ad Ajofrin (Toledo – Spagna)
26
Giovani provenienti da vari paesi che hanno partecipato al CAMPUS 2014,
nello scorso mese di agosto, nel Seminario dei Missionari Servi dei Poveri TM
ad Ajofrin (Toledo – Spagna)
stino e Fratel Carlos hanno potuto
visitare vari monasteri di clausura
colombiani, per ringraziare quelle nostre Sorelle contemplative e
affidare loro vivamente il Movimento e i poveri che il Signore ci
dà il privilegio di servire. Siamo
convinti che, attraverso la vita, la
preghiera e le sofferenze di tante
anime consacrate, il Signore vuole agire in modo molto fecondo
per il bene di tutta la Chiesa e del
mondo.
Ad esse vogliamo associare anche
tutte quelle persone che durante
questo viaggio hanno raccomandato le loro sofferenze e le loro
prove alla preghiera dei Missionari Servi dei Poveri TM.
E non possiamo dimenticare in
modo speciale gli incontri brevi,
ma molto significativi, con alcuni malati gravi che vivono le loro
sofferenze con grande spirito di
fede. Tutto questo ha a che fare,
e non poco, con la missione della
Chiesa! Diamo grazie a Dio per
tutto e per tutti, e gli chiediamo
che benedica ciascuno di loro.
Ajofrín
Dal 4 al 24 agosto si è svolto ad
Ajofrín il Campus internazionale
2014, con il tema “Beati i poveri
in spirito, perché di essi è il regno
dei cieli” (tema della Giornata
Mondiale della Gioventù 2014).
Vi hanno partecipato una decina
di giovani di diverse nazioni. Tra
le varie attività previste, si è potuto contare su alcune gite ormai
classiche a Madrid, Toledo, Ávila, Segovia e ai bei monti di Gredos…, mentre in casa, oltre ad alcuni lavori manuali che non fanno
mai male alla salute, ci sono state
diverse attività sportive, momenti
specificamente formativi e, ovvia27
P. Paolo Giandinoto, msp (italiano)
insieme ai Seminaristi minori
nella Cittá dei Ragazzi
(Andahuaylillas)
mente, molti momenti di incontro
con il Signore (Santa Messa, Adorazione eucaristica, Rosario).
Nel Campus internazionale 2013
avevano partecipato il giovane
francese Jean Thery, che poco
dopo è partito per il Perù e a settembre di quest’anno è entrato nel
nostro Seminario, così come John
Maurizio Parra Cortés (colombiano) e Jesús de Nazaret (spagnolo). Con loro sono 15 i giovani che
studiano nella nostra Casa di Formazione “Santa Maria Madre dei
Poveri” di Ajofrín.
Lo scorso 12 ottobre hanno fatto i loro primi voti i Fratelli José
28
Angel, Erick e David (messicani), Christian (spagnolo), Guido
(peruviano), Martin (francese) e
Carlos (colombiano). Ha invece
rinnovato i suoi voti Fratel Mario (croato). Fratello Rafael (messicano) ha terminato i suoi studi
lo scorso mese di giugno e il 12
ottobre ha fatto i suoi voti perpetui. Il momento di maggior
gioia vissuto in questo periodo
dal nostro Seminario è stato sicuramente l’ordinazione sacerdotale del seminarista italiano Paolo
Giandinoto. Tale celebrazione ha
avuto luogo sabato 29 novembre
nella cappella del Seminario presieduta da Mons. Angel Fernandez Collado, Vescovo ausiliare di
Toledo. Affidiamo il sacerdozio di
P. Paolo alla vostra preghiera affinchè in mezzo ai poveri sia un
“altro Cristo”.
IMPORTANTE: Cari amici, siamo
coscienti che, purtroppo, le notizie che vi offriamo in queste pagine
di Cronaca dalle nostre Case sono
spesso poco attuali. I tempi necessari per raccogliere i dati, redigere la
Cronaca, tradurla in varie lingue,
farla stampare e poi distribuirla sono
molto lunghi, come voi potete ben
immaginare, e fanno sì che questo
problema sia di difficile soluzione.
Per avere informazioni più attuali, vi
suggeriamo di consultare la Cronaca
NEWSLETTER sul nostro Sito Internet: www.msptm.com.
Se volete ricevere direttamente la
NEWSLETTER mensile, comunicateci il vostro indirizzo mail.
Con la tua collaborazione
un bambino
si alimenterà nei nostri centri
GRAZIE
PER IL
TUO AIUTO
29
COME POSSO
AIUTARE I POVERI?
Puoi aiutarli:
■
■
■
■
■
■
30
Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici
e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che
puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di
sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito.
Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà
al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del
Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri.
Inviandoci intenzioni di Messe.
Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè:
· Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000
pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro).
· Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro).
· Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro).
· Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei
Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro).
· Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro).
· Sostenere le attività giornaliere nelle nostre missioni sull’Alta
Cordigliera (100 Euro).
Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani.
Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
DAL MONDO
Povertà monetaria o
povertà multidimensionale?
Vale la pena osservare la differenza esistente tra la povertà monetaria
e la povertà multidimensionale, tra queste due forme di considerare e
misurare la povertà, perchè i risultati sono così differenti che parlano
da soli.
“Branko Milanovic, economista della Banca Mondiale, ha pubblicato
recentemente uno studio in cui scrive d’aver trovato che tra il 1988 e
il 2008 le entrate dell’1% dei più ricchi del mondo erano aumentate
del 60%, mentre quelle del 5% dei più poveri non avevano sofferto
nessun cambiamento.
Il Perú è riuscito a ridurre la povertà monetaria di un 26%. Quelli che
sono usciti dalla povertà sono considerati una nuova classe media,
nonostante manchino di accesso ad una salute ed educazione di qualità e ad un impiego formale.
Uno dei grandi problemi che affrontiamo è il rischio che, senza le politiche pubbliche adeguate che mantengano la crescita economica, gli
investimenti privati e la sicurezza, questa nuova classe media possa
ricadere nella povertà. Tuttavia, secondo l’indice di povertà multidimensionale, questa è del 37%.
Qual è la differenza? Mentre la povertà monetaria misura solo le entrate, la multidimensionale misura anche l’accesso a salute, educazione, casa, impiego, sicurezza personale, ecc. Analizzare la povertà
dalla prospettiva multidimensionale offre una visione più concreta
sulla situazione del Paese.
Sapevate che su dieci bambini peruviani quattro sono poveri? Un milione e 600mila minori di 18 anni sono poveri multidimensionali.
Secondo uno studio di Enrique Vásquez, nel 2012 furono 458.136 i
bambini che abbandonarono la scuola. Il 49% degli adolescenti lavora
una media di sette ore al giorno per un Nuovo Sol all’ora [1€= 3.50
Nuevos Soles, circa; ndr], mentre il 13.5% delle adolescenti è incinta
o è già mamma. Nel 2012, ben 815.757 bambini minori di cinque anni
soffrivano di denutrizione e 981.800 bambini (6-11 anni) vivevano in
famiglie con deficit di calorie, cioè non si nutrivano sufficientemente.
(…) Questa è la realtà del Perù (…)” (Villegas Otero, María Cecilia.
Cómo haríamos? In: “Correo”, Lima, 29.3.2014).
31
Gli amici ci scrivono
Carissimo Padre Giovanni, i vostri auguri quest’anno sono stati graditissimi. Il volo della farfalla missionaria e il piccolo paese con al
centro il villaggio eterno che può essere aperto solo dall’Agnello (cartolina disegnata dai nostri bambini, ndr) hanno fatto il giro della micro-parrocchia a me affidata (18 persone d’inverno e 2.000 d’estate).
Chissà se la cartolina produrrà una vocazione! Il regalo l’ho affidato
a Matteo, un ragazzino di 14 anni, intelligente, “pulito”, che prega.
Un parroco
zå
Rev.do Padre Giovanni, nel 2012 vi ho conosciuti e mi sono impegnata con l’adozione spirituale a distanza di una bambina del Perù.
Lo scorso anno sono entrata in monastero.
Questo nuovo cammino che il Signore mi chiama a compiere non mi
permetterá più di contribuire materialmente alle vostre necessità missionarie, ma assicuro la mia preghiera per tutto il vostro importante e
impegnativo apostolato.
Sarei contenta se diceste alla bambina che mi era stata affidata della
mia scelta, assicurandole che pregherò sempre per lei e conto che lei
faccia lo stesso per me.
Ricordandoci con sincero affetto e riconoscenza.
Una novizia
zå
Carissimo Padre Giovanni, vorrei esprimere il mio sentito ringraziamento per i preziosi doni che gentilmente mi ha inviato la settimana
scorsa.
È ben poco quello che io faccio, ma lo faccio con il cuore, e se potessi
farei di più.
Ma anche da noi, purtroppo, le persone bisognose non mancano.
Grazie per quello che fa, assieme ai suoi missionari, per tante persone
bisognose.
Le auguro di poter continuare la sua opera così bella e importante.
Mi unisco alle sue preghiere.
Un parroco
32
Pia opera Santa Maria
Madre dei Poveri del Terzo Mondo
L'iscrizione, con la relativa offerta,
può essere:
Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro
155,00 Euro
Si invia un attestato dell'impegno assunto.
Le offerte per l'iscrizione alla
"Pia Opera Santa Maria
Madre dei Poveri"
non devono essere considerate
un pagamento della Santa Messa,
ma unicamente un aiuto economico
ed un sostegno morale ai
missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Cuzco - Perù
Sono moltissime le persone che, per
dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come
defunti, li raccomandano, in salvo da
ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della
sua santissima Madre. Per ottenere
questo, sanno che la celebrazione del
santo sacrificio della Messa applicata
secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per
tutti gli iscritti alla "Pia Opera Santa
Maria Madre dei Poveri", ogni giorno
dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris
Mundi (I Missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo) si celebrano due
sante Messe: una per i benefattori vivi, e un'altra per i benefattori defunti.
Carissimi amici, anche quest’anno, a Dio piacendo, il Movimento dei Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo si arricchirà di nuovi sacerdoti.
Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i
piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi
anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior
numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo
della S. Eucarestia.
Ringraziamo di vero cuore
coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato
20 Euro per ogni stipendio
di S. Messa.
33
Ci sono varie modalità per appoggiare
il nostro servizio missionario:
1) C/C Postale 57689200
intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Onlus
2)Bancoposta on line: I correntisti del servizio “Banco posta on line” possono versare le offerte direttamente sul conto corrente Intestato a Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Le coordinate postali sono le seguenti IT89V0760101600000057689200
3) Bonifico bancario:
Intestato a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
Banca Intesa San Paolo Filiale di Casalmaiocco
Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate bancarie:
CODICE IBAN: IT 22 E 03069 73870 100000002098
CODICE BIC: BCITITMM
(vi invitiamo a precisare il vostro nome, indirizzo nello spazio della causale del versamento, altrimenti l’offerta ci perviene come anonima)
4) Assegno “non trasferibile”
Intestato a: Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo Onlus. Spedire in busta chiusa a: Missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo - Onlus - Casella Postale 220 - 26900 Lodi - Italia
5) Con carta di credito via internet
Entrando nella nostra pagina web www.msptm.com
AGEVOLAZIONI FISCALI:
L’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale). Pertanto, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs
4/12/1997 n. 460, con modifiche apportate dal D.Lgs 14/3/2005 n. 35, convertito
in legge n. 80 del 14/5/2005, ogni donazione a suo favore, ai fini fiscali;
- per le persone fisiche è spesa detraibile dalle imposte entro il limite
di € 2.066,00 di donazione.
- Per le imprese (di persone, di capitale e cooperative), è onere deducibile
dal reddito sino all’importo di € 2.066,00 o del 2% del reddito imponibile
dell’impresa donante.
- La ricevuta deve essere conservata ai fini fiscali per i successivi cinque anni.
L’offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno puó essere quindi
indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi (modello
unico o 730) da presentare l’anno seguente.
La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente
gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un benefattore
che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla diffusione del Regno
di Dio. Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre
pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo.
34
il 5 X 1000
è un altro aiuto concreto
per i poveri:
Al momento della dichiarazione dei redditi
indica con chiarezza il nostro codice fiscale:
97056610153
Per contattarci:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus
Casella Postale 220 - 26900 LODI - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. 335.1823251
e-mail: [email protected] - www.msptm.com
Informativa ai sensi dell’art. 13 D. Lgs. 196/03 (Codice privacy), la informiamo che utilizziamo i suoi dati
personali unicamente per l’invio di comunicazioni e materiale informativo. Il trattamento dei suoi dati
avviene con strumenti e procedure idonee a garantire la loro sicurezza e riservatezza ed è fatto sia manualmente, sia con strumenti elettronici. I suoi dati non sono diffusi e sono comunicati solo ai soggetti interni
ed esterni incaricati del loro trattamento (addetti all’imbustamento e confezionamento mailing: addetti
all’elaborazione dati; addetti alla stampa delle lettere personalizzate, addetti al data entry). Lei potrà accedere in qualunque momento ai suoi dati personali per consultarli, modificarli, cancellarli e per esercitare
tutti i diritti previsti dell’art. 7 del D. Lgs. 196/03, rivolgendosi direttamente al titolare del trattamento:
Associazione Missionari Servi dei poveri del Terzo Mondo Onlus , Via Ettore Asfinio, 8 – 26858 Sordio (LO)
– Tel. 02.9810260 – Fax 02.98260273 – Cell. 3351823251.- mail: [email protected]
35
OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI
“Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”
Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla
contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il
medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore.
OPUS CHRISTI
SALVATORIS MUNDI
Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione
più profonda, con le caratteristiche della vita
comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione.
GRUPPI D’APPOGGIO
DEL MOVIMENTO
Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri
sono considerati SOCI.
OBLATI
Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure
tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio
nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Missionari
Servi dei
Poveri del
Terzo Mondo
COLLABORATORI
Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri.
Gli interessati scrivano a:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO
Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 - e-mail [email protected]
SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0
AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
www.msptm.com
Con approvazione ecclesiastica
Scarica

“In questo mese, pensiamo a tanti missionari, uomini e donne, che