SANTUARIO
CUORE
IMMACOLATO
DI MARIA
L’ECO DE LA ROSSA
Anno LIII - 2006 - N. 1 bim.
Sped. in abbonamento postale - art. 2 comma 20/C legge 662/96 filiale di Ancona
Messaggio del Papa per la Quaresima
Lo sguardo di Cristo
"Gesù, vedendo le folle, ne
sentì compassione" (Mt 9, 36)
Carissimi fratelli e sorelle!
La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la fonte della
misericordia. " un pellegrinaggio
in cui Lui stesso ci accompagna
attraverso il deserto della nostra
povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della
Pasqua. Anche nella “valle oscura” di cui parla il Salmista (Sal
23,4), mentre il tentatore ci suggerisce di disperarci o di riporre
una speranza illusoria nell’opera
delle nostre mani, Dio ci custodisce e ci sostiene. Sì, anche oggi il
Signore ascolta il grido delle
moltitudini affamate di gioia, di
pace, di amore. Come in ogni
epoca, esse si sentono abbandonate. Eppure, anche nella desolazione della miseria, della solitudine, della violenza e della fame,
che colpiscono senza distinzione
anziani, adulti e bambini, Dio
non permette che il buio dell’orrore spadroneggi.
Come infatti ha scritto il mio
amato Predecessore Giovanni
Paolo II, c’è un “limite divino
imposto al male”, ed è la misericordia (Memoria e identità, 29
ss). E’ in questa prospettiva che
ho voluto porre all’inizio di questo Messaggio l’annotazione
evangelica secondo cui “Gesù,
vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9,36). In questa
luce vorrei soffermarmi a riflettere su di una questione molto
dibattuta tra i nostri contemporanei: la questione dello sviluppo.
Anche oggi lo “sguardo” commosso di Cristo non cessa di
posarsi sugli uomini e sui popoli.
Egli li guarda sapendo che il
“progetto” divino ne prevede la
chiamata alla salvezza. Gesù
conosce le insidie che si oppongono a tale progetto e si commuove per le folle: decide di
difenderle dai lupi anche a prezzo
della sua vita.
Con quello sguardo Gesù
abbraccia i singoli e le moltitudini e tutti consegna al Padre,
offrendo se stesso in sacrificio di
espiazione. Illuminata da questa
verità pasquale, la Chiesa sa che,
per promuovere un pieno sviluppo, è necessario che il nostro
“sguardo” sull’uomo si misuri su
quello di Cristo. Infatti, in nessun
modo è possibile separare la
risposta ai bisogni materiali e
sociali degli uomini dal soddisfacimento delle profonde necessità
del loro cuore. Questo si deve sottolineare tanto maggiormente in
questa nostra epoca di grandi trasformazioni, nella quale percepiamo in maniera sempre più viva
e urgente la nostra responsabilità
verso i poveri del mondo.
Per questo il primo contributo
che la Chiesa offre allo sviluppo
dell’uomo e dei popoli non si
sostanzia in mezzi materiali o in
soluzioni tecniche, ma nell’annuncio della verità di Cristo che
educa le coscienze e insegna
l’autentica dignità della persona e
del lavoro, promuovendo la formazione di una cultura che
risponda veramente a tutte le
domande dell’uomo.
Dinanzi alle terribili sfide
della povertà di tanta parte dell’umanità, l’indifferenza e la chiusura nel proprio egoismo si pongono in un contrasto intollerabile
con lo “sguardo” di Cristo. Il
digiuno e l’elemosina, che, insieme con la preghiera, la Chiesa
propone in modo speciale nel
periodo della Quaresima, sono
occasione propizia per conformarci a quello “sguardo”.
Anche oggi, nel tempo della
interdipendenza globale, si può
constatare che nessun progetto
economico, sociale o politico
sostituisce quel dono di sé all’altro nel quale si esprime la carità.
Chi opera secondo questa logica
evangelica vive la fede come amicizia con il Dio incarnato e, come
Lui, si fa carico dei bisogni materiali e spirituali del prossimo. Lo
guarda come incommensurabile
mistero, degno di infinita cura ed
attenzione. Sa che chi non dà Dio
dà troppo poco, come diceva la
beata Teresa di Calcutta: “La
prima povertà dei popoli è di non
conoscere Cristo”. Perciò occorre
far trovare Dio nel volto misericordioso di Cristo: senza questa
prospettiva, una civiltà non si
costruisce su basi solide.
Grazie a uomini e donne obbedienti allo Spirito Santo, nella
Chiesa sono sorte molte opere di
carità, volte a promuovere lo sviluppo: ospedali, università, scuole di formazione professionale,
micro-imprese. Con la stessa
compassione di Gesù per le folle,
la Chiesa sente anche oggi come
proprio compito quello di chiedere a chi ha responsabilità politiche ed ha tra le mani le leve del
potere economico e finanziario di
promuovere uno sviluppo basato
sul rispetto della dignità di ogni
uomo.
E’ proprio a questa salvezza
integrale che la Quaresima ci
vuole condurre in vista della vittoria di Cristo su ogni male che
opprime l’uomo. Nel volgerci al
divino Maestro, nel convertirci a
Lui, nello sperimentare la sua
misericordia grazie al sacramento
della Riconciliazione, scopriremo
uno “sguardo” che ci scruta nel
profondo e può rianimare le folle
e ciascuno di noi. Esso restituisce
la fiducia a quanti non si chiudono nello scetticismo, aprendo di
fronte a loro la prospettiva dell’eternità beata. Già nella storia,
dunque, il Signore, anche quando
l’odio sembra dominare, non fa
mai mancare la testimonianza
luminosa del suo amore.
A Maria, “di speranza fontana
vivace”
(Dante
Alighieri,
Paradiso, XXXIII, 12) affido il
nostro cammino quaresimale,
perchÈ ci conduca al suo Figlio.
A Lei affido in particolare le
moltitudini che ancora oggi, provate dalla povertà, invocano
aiuto, sostegno, comprensione.
Con questi sentimenti a tutti
imparto di cuore una speciale
Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 29 Settembre 2005
BENEDICTUS PP. XVI
PERIODICO BIMESTRALE
D’INFORMAZIONE E CULTURA
Contributi per sostenere
il periodico
CCP n. 14236608
intestato Parroco
Santuario Cuore Immacolato
di Maria
60049 Serra San Quirico Staz.
(Ancona)
Tel. (0731) 86030
Via A. Moro, 4
www.ecodellarossa.it
Ballata per la pace
“Dio è amore”
Invito del Vescovo: “Leggete l’enciclica!”
Se vuoi la pace scendi nella profondità del tuo cuore
e gusta il silenzio che vi abita.
Perché prepara la guerra chi non trova il tempo
per entrare nel santuario della sua coscienza.
Se vuoi la pace scendi tra la gente che ha nulla
vacci come se andassi a scuola e prendi appunti.
Perché prepara la guerra chi resta nei propri palazzi dorati
a baloccarsi delle proprie certezze.
Se vuoi la pace ritrova la tua immagine
nelle persone che disprezzi e che giudichi dall’alto in basso,
perché prepara la guerra chi condanna gli altri e la società
ma non vede che ha una trave nell’occhio.
Se vuoi la pace ama le cose che fai, il tuo lavoro, il tuo studio
con la meraviglia di chi ha scoperto un tesoro,
perché prepara la guerra chi lavora per guadagnare di più o fare carriera
e chi studia solo per avere un pezzo di carta.
Se vuoi la pace non accontentarti di ciò che sei
ma sogna i grandi sogni che lo Spirito ti mette nel cuore e nella mente,
perché prepara la guerra chi si rassegna alla propria mediocrità
e mortifica ogni desiderio di santità.
Se vuoi la pace:
preparati a soffrire e a lottare
metti in conto le guerre che ci sono nel tuo cuore,
cerca la verità più autentica delle cose
compra scarpe resistenti e maglioni pesanti.
perché prepara la guerra chi pensa che la pace è dietro l’angolo,
che è una passeggiata tranquilla.
Semi di speranza
Continuiamo il nostre viaggio nel “giardino delle speranza” dove i semi di missione
sono i frutti che fanno migliorare il mondo.
Una speranza di generosità
per far fiorire il mondo.
In Asia il problema dei bambini lavoratori è molto diffuso e
in continua crescita.
Le famiglie sono estremamente povere e per sopravvivere sono costrette a far lavorare i loro figli, spesso addirittura a venderne alcuni come
schiavi per guadagnare qualcosa che li aiuti a mantenere
gli altri.
Nei paesi della ex Unione
Sovietica la situazione non è
migliore, ma neppure peggiore.
Le famiglie che vivono fuori
dalle città si mantengono grazie all’agricoltura.
I terreni sono di proprietà
dello Stato e vengono dati in
affitto, il raccolto viene pagato
al minimo in base alla quantità
di cotone prodotta. Questi
bambini non sono schiavi , ma
sono costretti a lavorare per
sopravvivere, non vanno a
scuola, restano nell’ignoranza
e nella povertà, non giocano
non conoscono il divertimento.
Oltre al lavoro nei campi i
bambini vengono impiegati
nella produzione di tappeti,
scarpe, giocattoli, felpe spesso
delle più note marche.
I bambini minischiavi in fabbriche di 6-10 anni stanno
seduti 12–15 ore al giorno su
una panca . Acqua e schiacciate di farina o riso con brodaglie
di lenticchie per cibo. Poi a
sera, giù a terra a dormire a
fianco della panca e spesso la
direzione spranga le porte
della fabbrica costringendoli a
lavorare tutta la notte fin quando non sia stata raggiunta la
produzione. Parliamo di circa
250 milioni di bambini.
“ La Casa famiglia di Angun
è composta da nonno e nonna
che seguono “ 11 nipotini”, dai
3 ai 18 anni. Io sono una di
loro, prima vivevo nella baraccopoli di Bangkok con mia
nonna inferma.
Per
sopravvivere
ero
costretta a lavorare nei campi
tutto il giorno e venivo pagata
con due manciate di riso al
giorno.
Poi ho incontrato una laica
missionaria Supap che presta
il suo servizio nella baraccopoli: mi ha raccontato della casafamiglia di Angun.
Da quel giorno vado là, dove
ricevo l’assistenza materiale
per vivere e studiare in compagnia degli altri ragazzi.
Sono molto interessata alle
storie di Gesù.
Finalmente ho imparato a
leggere e a scrivere e sento la
gioia di vivere una vita “normale” senza far mancare però
l’assistenza alla nonna inferma, grazie alla generosità di
tanti amici della Missione.
Mentre il mondo sembra in
continua agitazione , la mia
gioiosa esortazione è studiamo la nuova enciclica del
papa, “Deus charitas est”,
personalmente e insieme. E’
un testo umano e teologico, e
perciò è importante tener presenti le ragioni sul valore di
un documento così nuovo e
coinvolgente.
1 – La nuova enciclica
mostra l’umanità della fede,
per cui è ragionevole essere
cristiani. Al primo posto non
ci sono la dottrina e la morale,
ma il cuore del cattolicesimo
e l’annuncio che Dio è amore.
Questo Papa Benedetto XVI ci
riconduce all’origine, alla sorgente del cristianesimo. La
novità e la bellezza della fede
cattolica sono tutte in questo
metodo del ritorno continuo
all’origine, che è sempre, sorprendentemente umana e
creativa: “ all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea,
bensì l’incontro con un avvenimento, con una persona
che dà alla vita un nuovo orizzonte”
2 – L’enciclica valorizza
tutto lo svolgimento della
ragione umana, quando essa
si apre alla novità dell’annuncio dell’amore di Dio. E’ utile
tenere come presupposto
l’enciclica di Giovanni Paolo II
“Fides et ratio”. La fede cattolica valorizza e potenzia la
ragione e aiuta a vivere
meglio. L’amore è l’espressione dell’incontro tra fede e
ragione: la ragione umana
senza l’apertura al divino
diventa produttrice di violenza e aridità: il divino che non
si incarna rimane lontano e
insopportabile. L’amore crea
questo straordinario incontro,
che rende la vita bella e giusta. “Amore per Dio e amore
per il prossimo sono ora veramente uniti: il Dio incarnato ci
attrae a sé:”
3 – Di fronte ad un documento così nuovo e coinvolgente l’unico atteggiamento è
quello della disponibilità.
Amici, sacerdoti e laici apriteli al “Deus caritas est!”
Politici, economisti ed amministratori delle nostre città,
fermatevi a leggere questa
enciclica! Giovani scoprite in
questo documento ciò che
cercate! Lasciando la presunzione di fare da soli o di spregiudicatezze rovinose per sé
e per gli altri, apriteli all’annuncio che un papa nuovo e
intelligente ci propone.
4 – Il papa ci aiuta a verificare che Dio è amore, non
lasciandoci soli con la sua
enciclica, ma ci indica una via
praticabile: seguire i santi, le
grandi personalità cristiane. E
ne cita alcuni nomi, molto cari
a noi. Guardare le persone
che hanno realizzato l’amore
di Dio ci rende appassionati e
desiderosi di seguirle. Le
nostre comunità e le nostre
società civili hanno bisogno
di santi, di santi nella chiesa,
nell’economia e nella politica.
Oggi abbiamo troppe idee e
troppi progetti abbiamo bisogno di uomini e donne che li
vivono, che testimoniano la
speranza di realizzare l’amore
vera, “l’amore cresce con l’amore!” Coloro che hanno
bisogno di amore chiedono
noi stessi, pieni di amore divino. Amici sacerdoti e laici,
leggiamo con entusiasmo
l’enciclica di Benedetto XVI,
da soli e insieme; comunicandoci ciò che abbiamo letto.
Attendo con ansia le vostre
risposte. A nome di tutti ho
inviato al papa un telegramma
di ringraziamento per tale
dono. Amiamo, ammiriamo e
seguiamo questo papa che ci
è stato donato. Buona lettura,
appassionata, senza essere
prevenuti, dalla lettera circolare” di Benedetta XVI!
Giancarlo Vecerrica
CONTINUA LA
Missione popolare
Novembre 2005 - Novembre 2006
“Signore Gesù da chi andremo?
Tu solo hai parole di vita eterna”
L’ECO DE LA ROSSA
2
1/06
VITA DEL SANTUARIO
Visita alle famiglie
per la benedizione pasquale
Il sacerdote passerà generalmente nel solo pomeriggio dalle ore 15 alle ore 20: invitiamo le famiglie
che vorranno accoglierlo a ritrovarsi in casa per il
breve incontro, compatibilmente con gli impegni di ciascuno: l’acqua benedetta non serve …ai muri!
LUNEDI’ 13 MARZO (ore 9-12)
MERCOLEDI 15 MARZO (ore 9-11.00)
GIOVEDI’ 16 MARZO (ore 9 –12)
Fabbriche di via Serralta
LUNEDI’ 13 MARZO famiglie di via Serralta ( iniziando da Gorgovivo)
MARTEDI’ 14 MARZO restanti famiglie di via Serralta
MERCOLEDI’ 15 MARZO via Flli. Bandiera
GIOVEDI’ 16 MARZO via Clementina
Santuario)
(da Cave a
VENERDI’ 17 MARZO via Aldo Moro
LUNEDI’ 20 MARZO via Clementina
(da Santuario a p.le ex Fornace)
MARTEDI’ 21 MARZO via Clementina
(da p.le ex Fornace a incrocio con via Romero)
MERCOLEDI’ 22 MARZO via Romero
GIOVEDI’ 23 MARZO via Clementina
(da via Romero a incrocio con via Pellico)
VENERDI’ 24 MARZO via Clementina
(da incrocio con via Pellico alla figuretta)
LUNEDI’ 27 MARZO C/da Forchiusa, via Clementina
(da figuretta a incr. con via Flli. Cervi) e via Flli. Cervi
MARTEDI’ 28 MARZO via Clementina (resto) e via
Forchiusa est
Perché l’organo torni FLASH DI VITA PARROCCHIALE
a suonare ... bene
In quest’ anno 2006 stiamo
vivendo a metà tra il decennale
della morte di don Elvio Scipioni,
ricordata l’anno passato e il 50°
dell’inaugurazione del Santuario
avvenuta il 18 agosto del 1956. E
l’anno successivo, l’allora
Vescovo di Camerino, mons.
D’Avack consacrava il tempio,
dedicato al “Cuore Immacolato di
Maria” con una grande partecipazione di folla. Volendo ricordare
in maniera significativa queste
date così importanti per la vita
della comunità, insieme ai
Consigli parrocchiali (pastorale e
affari economici) si è pensato di
affrontare la riparazione dell’organo del Santuario, che da anni
presenta evidente necessità di
restauro: sia perché pur essendo
moderno (fu inaugurato il 3 gennaio 1981) è un’opera di grande
valore realizzato dalla Ditta
Ruffatti di Padova, sia perché il
ripristino necessario di questo
strumento è un chiaro segno di
ricordo e di gratitudine verso Don
Elvio, che tanto si è impegnato
nella sua realizzazione. E su di
esso qualche decennio fa ha
imparato a suonare, sotto la guida
paziente del silvestrino Don
Ildefonso, un bel gruppetto di
giovani (che poi purtroppo, crescendo, hanno abbandonato la
dolce arte: cosicché ci troviamo
per ora senza organista fisso).
Tuttavia l’organo non deve essere
abbandonado al degrado. In
seguito a infiltrazione di acque
meteoriche si sono avuti danni
soprattutto alla cantoria adiacente
al campanile: vari registri non
funzionano e varie canne sono
state rimosse.
Il lavoro necessiterà di circa
12.000,00 euro. Una parte seppur
piccola sarà ricoperta dal contributo della Diocesi, attraverso l’8
per mille. Mancano circa 10 mila
euro, per fare un intervento essenziale ai fini di rendere completamente funzionante lo strumento.
Allora vogliamo aprire una sottoscrizione volontaria al fine di
raggiungere almeno quella
somma entro l’agosto del 2007,
punto d’arrivo delle celebrazione
del cinquantenario del Santuario.
Le eventuali elargizioni, oltre che
direttamente in Parrocchia, possono essere fatte tramite il bollettino postale dell’Eco (conto corrente postale n.14236608 int. a
Parroco Santuario Cuore Imm. di
Maria - 60049 Serra S. Quirico
Staz.), indicando chiaramente
nella “causale” la dicitura
“restauro organo Santuario”,
onde evitare confusioni con le
offerte destinate al giornale.
Don Michele
La bella tradizione del presepio in famiglia (in foto quello di Carlo P.)
Cena di fine anno: che buono il dolce albero di Natale!
MERCOLEDI’ 29 MARZO via Berlinguer
GIOVEDI’ 30 MARZO via Martiri della Libertà
VENERDI’ 31 MARZO via Pertini
LUNEDI’ 3 APRILE via Pellico
MARTEDI’ 4 APRILE via Capitini
MERCOLEDI’ 5 APRILE largo Gandhi (dal n.2)
GIOVEDI’ 6 APRILE resto di largo Gandhi
VENERDI’ 7 APRILE via Filzi (dal n.1 verso cimitero)
LUNEDI’ 10 APRILE via Pergolesi e via Filzi (da cimitero verso il n. 27)
L’ a n g o l o d e l l a p o e s i a
L’ultima foglia
Lo sguardo triste rivolto alla finestra,
vede un muro nel cortile,
dove un grande albero scosso dal vento,
perde le sue ultime foglie...
Una dopo l’altra!
L’uomo vede il suo passato,
era malato a letto, le foglie cadenti,
sono per lui come la vita
che se ne vuole andare via!
Il vecchio, solo con una barba bianca,
le mani tremolanti sul suo bastone,
chi lo conosce vede che il suo viso
ha vissuto tempi migliori!
L’uomo è molto stanco e sofferente.
Cadrà l’ultima foglia, cadrà anche lui?
Il vecchio saluta l’albero,
con tristezza gli dice di avere molta fede in “lui”;
come Nostro Signore Gesù
con i suoi grandi rami protegge il Mondo!
L’uomo si addormenta così…
salutando la sua vita passata in un soffio!
All’alba vede l’albero tutto spoglio,
ma una foglia verde brillante ha vinto la tempesta.
Egli capisce allora che non può morire,
sta meglio, con il cuore più sereno
pensa al mondo con speranza
con voglia di donare amore!
Gesù ha dipinto la più bella foglia del creato!
Amore è vivere per far vivere, senza dolore…
con un sorriso nel cuore.
Christine Keller
La notte non spegne la luce del sole
ARNALDO ORTOLANI
n. 17-4-1933 † 15-7-2005
GINA SILVI
n. 16-10-1921 † 11-2-2006
3 gennaio 1981: concerto inaugurale dell’organo
Domenica 8 gennaio: festa degli anniversari di matrimonio
Cammino quaresimale: proposte
1. Da sempre nella Chiesa il
cammino quaresimale verso la
Pasqua suggerisce l’attenzione
ai poveri. Da tanti anni ormai la
nostra Diocesi propone la
“QUARESIMA DI CARITÀ”
verso i fratelli della Parrocchia
“Nostra Signora del Cammino”
di Lima in Perù: non faremo
mancare la nostra generosa
solidarietà. Nelle molteplici
forme in cui la Carità può essere esercitata ricordiamo la semplice iniziativa dei “tre euro al
mese per il Peru’ “.
Inoltre tantissime persone
oggi (in Italia si parla di un
milione di persone e ce ne
sono anche della nostra
Parrocchia e di Parrocchie vicine) scelgono di aiutare attraverso “l’adozione a distanza”. E’
come essere “genitori a distanza” di tanti bambini, che possono sperare in un futuro meno
incerto: è una scelta altamente
educativa per tutta la famiglia
che offre, adulti e figli. Fino ad
ora non abbiamo preso iniziative al riguardo come Parrocchia,
ma non ci stanchiamo di raccomandare
questa
scelta.
Sempre a disposizione per chi
avesse bisogno di informazioni.
2. Altro punto cardine non
solo della Quaresima, ma della
vita cristiana è l’ “ascolto della
Parola di Dio”. Specialmente,
quest’anno, nel vivo della
Missione popolare, saranno
proposte tre serate come
“CENTRO DI ASCOLTO”,
ascolto appunto della Parola di
Dio, luce per la nostra vita,
sostegno delle nostre speranze. Esse (come già indicato nel
libretto della Missione) si collocano, per le nostre due
Parrocchie di Serra , nei giorni
lunedì 13, martedì 14, mercoledì 15 marzo. Speriamo di trovare, nel territorio parrocchiale
5-6 famiglie che accoglieranno i
vicini per un momento di riflessione e di dialogo. Grazie fin
d’ora a quanti apriranno le loro
porte e a quanti si lasceranno
coinvolgere da questo invito,
superando ogni eventuale ostacolo.
3. Il terzo punto importante è
dato dalla partecipazione alla
celebrazione dell’Eucarestia
nella Domenica “Giorno del
Signore”.
7
grandi
Domeniche, prima di Pasqua:
un appuntamento da non rinunciare. Come già dicevano i primi
cristiani “Non rendere la comunità più povera con la tua
assenza!”.
E come ormai è tradizione
da 10 anni, la DOMENICA 26
MARZO, sarà dedicata al PELLEGRINAGGIO della VICARIA
alla SACRA SPINA. Partenza
alle ore 10.30 dal piazzale del
K3 ; ore 11.30 nella chiesa di
san Quirico: confessioni e
S.Messa.
In questa domenica al
Santuario non si celebra la
Messa del mattino.
* Inoltre ogni venerdì di
Quaresima alle ore 17.00,
prima della Messa mediteremo
la Passione del Signore, attraverso la “Via Crucis”. Ma il 17
marzo, terzo venerdì, nel
Santuario non si celebra la S.
Messa: partecipiamo alla
Venerazione solenne della
Sacra Spina in S. Quirico dove
alle ore 17.30 si fa la Via Crucis
e alle 18.00 la S. Messa
* In quest’anno della
Missione vogliamo essere particolarmente attenti anche ai
malati e recare loro la
Comunione, attraverso dei laici
autorizzati per questo servizio
(sono i “ministri straordinari
della Comunione”). Per la
nostra Parrocchia ciò avverrà
nella I domenica di Quaresima,
il 5 marzo. Alle ore 10.00 breve
momento di adorazione, ore
10.30 S.Messa e al termine
invio dei ministri ai malati delle
nostre famiglie.
Domenica 12 febbraio: la Croce Verde nella giornata del malato
Anagrafe parrocchiale
BATTESIMI:
BROCANELLI MICHELANGELO di Roberto e Cristina
Mattiacci (03.04); BROCANELLI EDOARDO di Massimiliano e
Giorgia Ricciotti (31.07); SANTONI ALESSIO di Giampiero e
Monia Donati (15.10); MORETTINI MARGHERITA di Mauro e
Francesca Meloni (23.10); BUCCIARELLI SIMONE di Mirco e
Romina Romanini (23.10); DELL’ACQUA JESSICA di Mariano
e Flavia Cosenza (03.12);
DURASTANTI NICOLE di
Gianluca e Daniela Orazi (08.12)
MATRIMONI:
BROCANELLI GIORDANO e
MATTIACCI LINDA (12.06)
PAOLONI SUSY e SIGNORINI
MAURIZIO (18.06)
CANTIANI ROBERTO e MON-
TEMARANI
LOREDANA
(26.06)
LAURIA MICHELA e CECI
GIANCARLO (14.08 )
CHIAVELLI ANDREA e BETTARELLI BARBARA (10.09)
DEFUNTI:
BURATTINI
NATALINA
ved.Chiapponi di anni 55 (+
22.02)
GENTILI ASSUNTA di anni 69
(+ 29.03); FERRETTI RENATO
di anni 69 (+ 15.07); SCONOCCHINI ROMANO di anni 74 (+
27.07); FERRETTI GIOVANNI
di anni 74 (+ 03.09); CAPITANELLI EMILIA ved. Sgreccia di
anni 90 (+ 21.09); FEDE SIRO di
anni 79 (+ 06.10);
BROCANELLI ANGELO di
anni 70 (+ 10.10); SASSAROLI
GIULIO di anni 95 (+ 14.10).
ORARI PARROCCHIALI
Messe festive ore 10,30 - 17,30 (18,30 ora legale)
Messe da lunedì a sabato ore 17,30 (ore 18,30 ora legale)
Adorazione (generalmente) 1a domenica del mese ore
16,30 (17,30)
Confessioni: prima e dopo le celebrazioni e sabato ore
18,30 - 20,00
Telefono e fax: 0731/86030 - Cellulare 339 3012867
e-mail: [email protected]
L’ECO DE LA ROSSA
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ATTIVITA’ PASTORALI
Giovani è bello
E la Missione va!
Concorso dei presepi
Padre Francesco, coordinatore dei Padri missionari passionisti dopo la settimana iniziale del cammino della
Missione popolare, ci ha inviato questa relazione , che mette
in evidenza cosa si propone questa iniziativa, quali gli strumenti utilizzati e quali risultati sono stati per ora conseguiti.
Missionari
P. Francesco Cordeschi
P. Lorenzo Mazzoccante
C. Sandro Pippa
P. Sesto Giamberardini
C. Marco Pasquali
P. Pasquale Giamberardini
P. Bruno De Luca
In seno alle varie attività di
preghiera e formazione offerte dalla Pastorale Giovanile
Diocesana, spiccano gli
incontri intitolati Gi.Me.Gi.,
acronimo che sta per “giornate mensili della gioventù”.
Sono appuntamenti rivolti ai
ragazzi dall’età delle scuole
superiori che occupano
un’intera giornata domenicale da trascorrere insieme,
nelle diverse Vicarie della
Diocesi di Camerino - San
Severino Marche, un cammino itinerante che si propone
di mantenere lo spirito e l’impegno assunto in occasione
della Giornata Mondiale
della Gioventù, tenutasi lo
scorso agosto a Colonia.
L’architettura dell’incontro
prevede la celebrazione
eucaristica nella Parrocchia
“di turno”, un pranzo offerto,
un momento di catechesi e
la festa finale, sempre condita dall’allegria e dalla vitalità
che caratterizzano i “Papa
Boys”, seppure alcuni non lo
siano ancora mai stati. Già,
perché ad una proposta
simile abbiamo aderito
anche noi, quattro ragazze
che non hanno partecipato
al grande evento di quest’estate con Papa Benedetto
XVI, ma che pure hanno
apprezzato l’atmosfera e la
carica di tanti giovani forte-
mente entusiasmati da una
simile esperienza. Ogni
raduno è segnato da un
tema attorno a cui costruire
la catechesi e stimolare la
riflessione: c’è spazio per
espressioni personali e luoghi di confronto. Un abbinamento perfetto di pedagogia
e divertimento, nonché serbatoio di nuove conoscenze.
Compiute le tappe a San
Ginesio,
Pievetorina,
Camerino e Castelraimondo,
sarà proprio la nostra comunità ad ospitare il prossimo
incontro, che si terrà
Domenica 19 febbraio a
Serra Stazione e tratterà il
tema del “segno”. Tutti i
ragazzi serrani sono invitati
alla celebrazione prevista
per le 11.30, per assaporare
un modo nuovo di vivere la
fede e mostrare a coloro che
ci raggiungeranno dalle lontane
Parrocchie
della
Diocesi che ci siamo, che
possiamo e vogliamo dare di
più, che “non abbiamo
paura”, come suggeriva
Giovanni Paolo II. Non mancate!
Eva
* A quest’incontro diocesano nella nostra zona, già
realizzato per quando il giornale sarà pubblicato, dedicheremo ampio spazio nel
prossimo numero.
Camerino 18-12-2005: Noel diacono
Appuntamenti giovani
IN VICARIA
Venerdì 3 marzo ore 20,30 a Serra Stazione incontro
Cresimati e “Giovani più”
A marzo (data da precisare) a Serra Stazione incontro
“Giovani tutti”
IN DIOCESI
Mercoledì santo 12 aprile a Camerino ore 20,00
PASQUA DEI GIOVANI - Testimonianza di Ernesto
Olivero del Sermic di Torino
Luogo
Serra S. Quirico
Serra S. Quirico
Serra S. Quirico
Mergo
Mergo
Sasso
Castellaro
Progetto
Vista la configurazione del territorio che vede la vita lavorativa e sociale della popolazione abbastanza concentrata
nei pressi di Serra S. Quirico si è deciso di portare avanti:
• un cammino comune tra le diverse parrocchie sopraelencate
• iniziative specifiche in ogni parrocchia a seconda delle
esigenze particolari
Obiettivi individuati
La missione popolare, contemporaneamente inter ed intraparrocchiale, è stata posta in essere cercando di raggiungere diversi obiettivi:
• individuare gruppi, famiglie e persone desiderosi di impegnarsi per divenire essi stessi soggetti nella missione nell’arco dell’intera missione che dura un anno intero.
• Promuovere e rinvigorire il gruppo dei “giovani” e “giovani più” già presenti nel territorio in modo da permettere loro di
impegnarsi in un cammino più intenso nella Chiesa
• Coinvolgere i giovani non ancora inseriti nelle dinamiche
parrocchiali
• Rinsaldare i legami tra i parrocchiani e la parrocchia
• Sensibilizzare l’intera popolazione a questa iniziativa
Strumenti adottati
I mezzi utilizzati per raggiungere tale scopo sono stati:
• la missione è stata concepita in modo estensivo attraverso tre tappe (Novembre 2005, Maggio 2006 e Novembre
2006) per permettere ai gruppi, famiglie e singole persone di
essere coinvolti nella dinamica della missione per riuscire a
sensibilizzarli nel sentirsi soggetti della vita ecclesiale e parrocchiale.
• Visita alle famiglie per incontrare le persone nel loro
ambiente di vita, per poter entrare in relazione personale con
loro e così permettergli di sperimentare che la missione è
diretta a loro in prima persona
• Visita nelle scuole elementari e medie per sensibilizzare
i bambini e i giovani e così coinvolgere tutti i membri della
famiglia
• Momenti di preghiera più intensi nella forma:
- Lodi e Vespri con il popolo
- Adorazione eucaristica
- Centri di ascolto della Parola
- Messe con omelie mirate ad approfondire le basi della
fede
• Catechesi ed iniziative per compiere un cammino spirituale
- Catechesi al pubblico
- Incontri interparrocchiali con i giovani
- Giornata delle vocazioni a Mergo dove ci sono state testimonianze sulla vita sacerdotale e religiosa da parte di preti,
religiosi, suore e seminaristi
1° premio alla casa famiglia “Rosso di sera”
Quest’anno il mio Natale è
stato riscaldato da un singolare
respiro mistico, che mi è giunto
dalla visita ad una settantina di
presepi realizzati nel mio paese.
Un premio al presepe più bello!
Questa l’idea delle nostre parrocchie. E così l’evento che da
sempre ha suggestionato la cristianità e ha affascinato la cultura e l’arte di tutti i tempi, è stato
da me vissuto nel segno e nella
nostalgia di una “bontà recuperata”. Ad attenderci, sulle porte
spalancate, quasi sempre bambini, per una volta padroni di
casa ed… artisti…! Allora il
Presepe, la cometa, i pastori, i
paesaggi, le musiche e da oriente i Re Magi sui cammelli; lì nel
mezzo la natività di Cristo che
nasce a Betlemme e rinasce
oggi affacciandosi alle case di
chi riesce ancora ad incontrarlo.
Questi bambini avevano negli
occhi la speranza di chi spera in
un futuro migliore. I loro presepi sono stati un atto importante
volto a rivelare il misterioso
incontro fra la carne di un
bimbo relegato in una mangiatoia e l’immensità della VITA
che irrompe nel TEMPO. I
nostri bambini ci hanno raccontato la loro VERITA’, non sempre sono state necessarie le
parole, una verità oggi sempre
più rara, quella di chi ascolta la
parola di Dio e accetta le tradizioni popolari con la commo-
zione nel cuore, con le pupille
dilatate dalla sorpresa e dalla
gioia; col dito indicando il presepe hanno indugiato verso
Gesù, fino ad inginocchiarsi,
riuscendo emotivamente a
cogliere la Sua incarnazione.
Grazie Bambini, grazie giovani
delle Casa Comune “Rosso di
Sera”.
Grazie,
Signora
Margherita, grazie Don Lucio e
Don Michele, grazie a tutti voi
che avete riscaldato il mio
Natale, festa una volta tanto,
aperta al focolare domestico,
all’amore, alla solidarietà. Nella
grotta di Betlemme quest’anno
ho visto un mondo nuovo aperto a gesti d’amore, frammenti di
vita lontani dai capricci consumistici, ancora più lontani dalle
inquietudini di una vita spesso
sgangherata e vuota. Con questa speciale esperienza sento
ancora più grande l’esigenza
della mia ricerca di Dio, nella
speranza di sentire, o forse
risentire il suo vagito d’amore.
Penso che oggi più che mai
possa essere attuale la riflessione sul Natale di Bertolt Brecht:
“Oggi siamo seduti, alla vigilia
di Natale noi, gente misera, in
una gelida stanzetta; il vento
corre di fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da
noi, volgi lo sguardo: perché Tu
ci sei necessario”.
Vivere il Natale
Scuola media: saggio natalizio dei ragazzi
Risultati ottenuti
• La popolazione si è mostrata accogliente anche se con
diverse sfumature, soprattutto nella visita alle famiglie.
• Nonostante le diverse spaccature presenti nel territorio
(Mergo-Angeli di Mergo e Serra S. Quirico-Stazione) si è riusciti a coinvolgere entrambi le parti su iniziative comuni in
modo da creare una base per un cammino comunitario
• I giovani sono stati sensibilizzati e hanno risposto con un
discreta partecipazione numerica e qualitativa, soprattutto si
è riusciti a coinvolgere nuovi ragazzi.
Cori natalizi nel Santuario
Conferenza del giornalista Accattoli
INCONTRI FORMATIVI CON DORA CEVENINI
L’allegra brigata quasi congelata! Ovindoli, Capodanno 2005
17 MARZO - ore 21,00: con gli animatori ad Angeli di Mergo
18 MARZO - ore 15,00: con i genitori del catechismo a Serra Stazione
Lucia Scarabotti
Visita ai presepi: a Macerata davanti al Duomo
L’ECO DE LA ROSSA
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LA VOCE DI SAN QUIRICO
Venerazione della sacra Spina
“Io ti ho dato lo scettro regale,
e tu mi hai dato sul capo
una corona di spine”
(dalla Liturgia)
La preziosa reliquia, dalla
corona stessa di Cristo, è per
noi oggi segno di salvezza,
come lo è stata per tante
generazioni passate, che la
raggiungevano a piedi, in
pellegrinaggio penitenziale.
Nella rinnovata Chiesa di
San Quirico, nel silenzio del
centro storico, nel raccoglimento delle linee del tempio,
nelle celebrazioni animate
della comunità, puoi trovare
consolazione, perdono, pace
del cuore, salvezza ...
VENERDI’ 3 – 10 –17 - 24 – 31 marzo e 7 aprile
ore 9.00 Celebrazione penitenziale
ore 9.30 S. Messa e venerazione della Sacra Spina
ore 17.30 via Crucis
ore 18.00 S.Messa e venerazione Sacra Spina
Inoltre nel TERZO VENERDI’ 17 MARZO
ore 11.30 Solenne concelebrazione presieduta da mons.
Mariano Blanchi, Vicario generale della nostra Diocesi;
Venerazione Sacra Spina.
DOMENICA 26 MARZO
PELLEGRINAGGIO DELLA ZONA PASTORALE
ore 10.30 partenza dal piazzale K3 del pellegrinaggio
penitenziale verso il centro storico;
ore 11.30 nella Chiesa di S. Quirico: confessioni, S.
Messa, e venerazione della Sacra Spina.
Benedizione pasquale:
solo le briciole?
La benedizione delle famiglie
quest’anno sarà fatta dopo
Pasqua. La cosa, credo alquanto inconsueta per questa
Parrocchia, sarà vista con qualche perplessità: la decisione è
dovuta al fatto che, pur avendo
vari e validi aiuti (che ringrazio
di cuore) dovendo attendere ad
entrambe le Parrocchie di
Serra, ritengo giusta l’alternanza di questa importante tradizione. Poiché nello scorso anno in
S. Quirico la benedizione è stata
fatta prima di Pasqua e nella
Parrocchia di Stazione dopo,
quest’ anno mi sembra giusto
invertire il calendario.
Di questo cambiamento non
c’è da dolersi, perché anzi
secondo una più corretta visione della benedizione pasquale
essa si pone come prolungamento delle celebrazioni che la
comunità vive durante la
Settimana Santa e quindi avrebbe più senso dopo Pasqua.
La tradizione più radicata da
noi, quella cioè di accogliere il
sacerdote “benedicente” prima
di Pasqua ci fa vedere questo
segno più come una purificazione ed una preparazione alla
grande festa di Pasqua.
L’importante è che questo
incontro non sia sentito come
“un portafortuna”, come qualcosa di scaramantico staccato
dalla vita di fede. Ogni bene non
ci viene forse dalla celebrazione
eucaristica che fa “memoria
viva” dell’amore di Dio manifestato in Gesù morto e risorto
per tutti gli uomini? Se non crediamo necessario attingere a
quella sorgente, perché mai ci
preoccupiamo di avere quel piccolo segno dell’acqua, che
richiama la tenerezza del Padre
che nell’acqua del Battesimo ci
ha fatto suoi figli? E’ come voler
mangiare delle briciole e rifiutare
un
abbondante
pranzo…Tutto ciò non toglie che
devo scusarmi con quanti nello
scorso anno non sono riuscito a
visitare. Con l’ aiuto, benché
momentaneo di qualche fratello
sacerdote, spero tanto quest’anno di non tralasciare nessuno. Il programma delle benedizioni pasquali verrà perciò
pubblicato successivamente.
Intanto ci auguriamo una
“buona Quaresima”, cammino
forte di preparazione alle Feste
Pasquali.
Don Michele
Il paese presepio
Il mio paese, addossato tra
il verde della montagna, le sue
mura, torri, campanili si vedono da lontano e quando a sera
si accendono le luci pare una
grande nave in attesa di salpare.
Nell’attesa del S. Natale in
ogni casa e chiesa si scorge
un presepe. Grazie al lavoro di
un gruppo di persone generose e appassionate, sfidando il
freddo e la pioggia viene
costruito un grande presepe,
con figure della Natività nelle
grotte locali più suggestive: nel
paese presepio camminando
nella magia della sera, passando tra scalette e vie secolari, seguendo la stella, si giunge sotto le Copertelle, proseguendo, in un panorama unico
si arriva dove sono collocati i
cento presepi artigianali, molti
provenienti da paesi lontani.
Nella bianca chiesa di San
Filippo Neri si trovano i presepi
della
nostra
artista
ORARI PARROCCHIALI
MESSA GIORNI FESTIVI
ore 9 e 11,30 - S. Quirico
MESSA GIORNI FERIALI
ore 7,15 - Casa di Riposo
ore 18 - S. Quirico (invernale ore 17)
MESSA AL SABATO
ore 17 - Casa di Riposo (invernale ore 16,30)
CONFESSIONI
Prima e dopo le celebrazioni
Impegni della comunità
* Il tema della Carità dovrà
accompagnare il nostro cammino
quaresimale. Già lodevolmente la
Parrocchia ed alcuni singolarmente
hanno preso l’impegno di aiutare
attraverso l’adozione a distanza il
piccolo brasiliano Josao Emiliano
Lacerda Junior di Porto Alegre, che
vediamo crescere bene, in una recente foto, riportata da Paolo Adorisio
nella sua visita in Brasile nel novembre scorso. Con la generosità di tutti
si potrà continuare questa adozione.
E certamente saremo solidali anche
con il programma della Diocesi che
in questo tempo propone la “QUARESIMA DI CARITA’” per la
nostra Parrocchia di Lima in Perù.
Con l’occasione ricordiamo l’iniziativa, chiamata “Tre euro al mese per
il Perù”, promossa varia anni fa da
don Mauro.
* Nell’ambito della Missione
popolare che stiamo vivendo in
Vicaria si propone l’accoglienza
della Parola di Dio nei CENTRI DI
ASCOLTO che secondo il program-
ma già indicato nel libretto della
Missione, si svolgeranno nei giorni
lunedì 13, martedì 14 e mercoledì
15 marzo. Grazie fin d’ora alle famiglie che apriranno la loro casa per
questi incontri serali.
* Domenica 12 marzo, II di
Quaresima, dopo la Messa delle ore
9.00, con l’aiuto dei “ministri straordinari della Comunione”
verrà
portata l’Eucarestia ai malati.
BATTESIMI
Balli giovanili ... nella Casa di Riposo
Presepio di Margherita 2005
Margherita Borri, dove ogni
anno i suoi lavori ci stupiscono, sono originali, raffinati,
vere opere d’arte. Grazie cara
Margherita per l’emozione che
sai dare, e grazie a tutti coloro
che si sono prestati. Come
umili pastori alla grotta ci
incamminiamo
verso
il
Bambino. Preghiamo: “Caro
Bambino Gesù la pace nel
mondo donaci tu”.
Mirella Bini
Non lasciarci soli
14a GIORNATA DEL MALATO
Maria, Madre di Dio e Madre nostra,
non lasciarci soli nel nostro cammino,
ma vieni in nostro aiuto
nelle situazioni che ora viviamo.
Nessuno di quelli che si sono rivolti a te
È rimasto deluso e senza risposta.
Presenta con il tuo amore di Madre,
la nostra preghiera al Signore
perché ci renda capaci
di affidarci sempre, con totale fiducia
ai suoi disegni di salvezza
e di impegnarci ogni giorno
per trasformare il mondo della salute,
della malattia e della sofferenza,
in una scuola di nuova umanità,
di relazione fraterna e di aiuto, di amore,
di salute piena e di speranza. Amen
CRISTIAN BRUTTI - 29-1-2006
NOZZE D’ORO
Anagrafe parrocchiale
ANAGRAFE PARROCCHIALE
- PARR. S. QUIRICO 2005
Asterischi parrocchiali
* In occasioni della festa di
“San Quirico”, è stata allestita in
piazza la pesca di beneficenza,
che si è protratta fino al termine
della manifestazione “Paese dei
balocchi”. Vista la buona riuscita, in occasione delle festività
natalizie, abbiamo voluto ripetere questa esperienza: Alla luce di
quanto detto, è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno dato
la loro disponibilità per la realizzazione della stessa e un caloroso ringraziamento è rivoltolale
persone che ci hanno donato i
premi e alle persone che hanno
contribuito attivamente venendo
a “pescare”.Vi portiamo a conoscenza che il ricavato è stato
devoluto interamente al restauro
del Ciborio della Chiesa di San
Quirico.
* Come tutti ormai saprete, il
gruppo che ha dato vita al “negozietto” ubicato a Serra, svolge
un’attività di volontariato con
l’unico scopo di elargire il ricavato in beneficenza. Questa attività ci sta regalando molte soddisfazioni, che ci ripagano di tutte
le fatiche che troviamo nel
nostro cammino. Con quanto
realizzato, abbiamo effettuato
un’adozione a distanza di una
bambina del Brasile; abbiamo
fatto
diverse
donazioni
all’Unicef, abbiamo dato un contributo ai bambini ucraini che
sono stati ospiti nel nostro
Comune ed altre iniziative ancora. Stiamo già lavorando per realizzare nuove creazioni che verranno esposte in occasione della
Santa Pasqua e fin d’ora vi invitiamo a venirci a trovare. Grazie
a tutti voi, per la vostra generosità.
Rita C.
BATTESIMI
IPIDO ROSA di Salvatore e
Loredana De Luca (27.03); PRINCIOTTA ALESSANDRO di Maria
e Maddalena De Luca (27.03);
NATALE AMBRA di Davide e
Katia Piccioni (08.05); BUCCIARELLI FRANCESCO di Maurizio
e Paola Ferrini (19.06); MALATESTA MORRIS di Gianni e Moira
Rossi (18.09); MATANI MATTIA
di Pasquale e Antonelli Cuicchi
(25.09).
MATRIMONI
BRUTTI MANUELE e MORICI
MANUELA (05.06); MATTIACCI
LINDA e BROCANELLI GIORDANO (12.06); CUICCHI GIULIO e CIAMPICHETTI GIULIANA (07.09);
SPACCIA MANUELA e FERRINI EMANUELE (16.10); QUATTRINI VALENTINA e BROCANELLI ANDREA (22.10).
DEFUNTI
BREGA GUERRINO di anni 87 (+
14.01); LATINI SILVIA di anni 91
(+ 30.01); BREGA NICOLINA
ved. Pietrini di anni 84 (+ 01.02);
DOTTORI COSTANTINO di anni
82 (+ 22.02); MAZZOLI ROLANDO di anni 70 (+ 02.03.); MAZZOLI MICHELE di anni 85 (+
27.03); PERONI IDA di anni 88 (+
17.04); ROSSINI GALDINO di
anni 77 (+ 08.06); ARGENTINI
PILADE ved. Pietrini di anni 97 (+
07.07); GALDELLI MARIA
ved.Galdelli di anni 78 (+ 12.07);
SANTORI COSTANTINA di anni
92 (+ 28.07); LUZI MARIA ved.
Pandolfi di anni 90 (+ 07.08);
BREGA MARIA di anni 69 (+
11.08); MAIOLATESI FRANCESCO di anni 83 (+ 05.09); ZAMPETTI SANTE di anni 101 (+
06.12); ROSSINI GINA di anni 81
(+ 11.12).
OTTAVIO BREGA e SETTIMIA PIETRINI
Centenaria ... auguri!
Scuola
di comunità 2006
Il movimento di Comunione e
Liberazione, presente a Serra
San Quirico da oltre venticinque
anni, invita tutti coloro che intendono conoscere tale esperienza
ecclesiale alla Scuola di
Comunità 2006. La Scuola di
Comunità di quest’anno prevede un lavoro di studio e paragone personale con i contenuti del
testo “ Perché la Chiesa”, scritto
dal fondatore di C.L. Don Luigi
Giussani, di cui ricorre il 1° anniversario della morte in data 222-06. Gli incontri ritengono per
tutto l’anno, ad eccezione dei
periodi di ferie e festività, ogni
lunedì alle ore 21.15, presso i
locali della canonica di San
Quirico (entrata dal Corso del
Popolo, piano terra). Per informazioni rivolgersi a Roberta
(0731.86069) o a Susy
(0731.86345).
Romeo Ferrini
GIOVANNA
LUCARINI:
100 anni ...
e non sentirli
La notte non spegne il sole
SANTE ZAMPETTI
di anni 101 († 6-12-2005)
GINA ROSSINI
di anni 81 († 11-12-2005)
L’ECO DE LA ROSSA
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VARIE VARIE VARIE ...
Quale politica? Quale morale?
I ritmi di ogni evento storicopolitico-economico-sociale sono
così accelerati che assistiamo ogni
giorno a cambiamenti continui.
Oggi ha la meglio l’istantaneo,
l’instabile, l’effimero e questo per
rivendicare un riflusso antiideologico, spiccatamente omologante,
individualista. Ideologia, a mio
avviso, vuol dire proposta totalizzante, interiorizzante, carica di
valori da trasmettere. Stiamo assistendo ad una vera e propria crisi
dell’autorità: due, tre decenni fa il
terrorismo, la “gambizzazione”, il
sequestro di persona, l’uccisione
politica; oggi si continua con un’aperta diffusione della delinquenza
che entra nelle case di tutti noi, che
deruba, violenta, uccide in modo
folle, quasi sempre senza un vero e
proprio motivo. Viviamo in un
clima dove tutto è sfilacciato,
vuoto, assurdo. I vari percorsi
omologanti, di cui i veri responsabili sono i mass-medi, hanno trasformato la nostra vita, la nostra
cultura, i nostri rapporti interpersonali; assistiamo ad un declassamento della società che tocca tutti
gli ambiti, tra noi regge una incomunicabilità impressionante. La
società odierna, così scientificamente e tecnologicamente sofisticata, innalza a posizioni di potere
pochi con ricchezze sbalorditive, i
più sono umiliati ed esclusi; la
massa sempre più omologata e
sola. La democrazia, o post-democrazia, che ha toccato oggi livelli
di sofisticazione mai raggiunti,
vede protagonisti sulla scena
pochissimi “grandi uomini” e poi
giù nell’abisso, una massa indistinta, separata, segregata, dominata da modelli standardizzati.
Siamo tutti talmente uniformati
che viviamo come si vuole si viva,
e così pensiamo (come si vuole si
pensi!). E’ sconcertante come la
frammentazione umana abbia permesso l’elaborazione di una classe
politica così corrotta con la quale
siamo abituati a coabitare. Una
classe politica al servizio dell’economia che paga. Le facce dei
nostri politici sono sempre le stesse: facce su cui non traspare l’impegno,
ma
l’interesse
logistico,cinico, violento.E tutti
noi a far da burattini esposti ad
ogni vento mentre qualche burattinaio manovra le nostre vite dominate da poteri che ci stritolano in
un ingranaggio più grande di noi.
Non c’è giorno che da destra a
sinistra, non ci giungano attraverso
i media interventi miranti a indicare, giustificare, spiegare comportamenti, situazioni, azioni immorali.
Ma cos’è l’etica in politica? Già
Macchiavelli parlava delle necessità di separare la politica dalla
morale…! Oggi il vantaggio di
pochi si realizza nello svantaggio
di tutti, nel danno, infelicità, dolore di tutti. La nostra democrazia
rappresentativa non ci rappresenta
più. Abissale la distanza tra il
potere e la gente…Cari i nostri
politici come vi sentireste se il
Signor Rossi, il signor Bianchi vi
trattassero così come voi trattate
loro?…La difficile situazione economica in cui versa la maggior
parte della gente induce a pensare
che non c’è ragione, né possibilità
per partecipare alla vita di tutti. In
altre parole come può l’uomo qualunque, l’operaio, l’impiegato, il
contadino, l’insegnante trovare la
forza di vivere dignitosamente
senza farsi compassionare. La presente situazione politica ed economica pone tutti noi, semplici mortali, in un atteggiamento critico nei
confronti dei pochi gestori del
potere. Cari politici, non pensate
che i vostri bisogni sono anche i
nostri, così i desideri, le passioni?
Quando pontificate, (la TV trasmette in questi giorni duelli
all’ultimo sangue…) l’interesse
oggettivo cala…, siamo nauseati,
disgustati, ci apparite persone
dalla gigantesca supervalutazione
dell’io, e poi diciamoci la verità…,
siete temporalmente immortali!
L’estensione della vostra vita sembra infinita, presente come passato…passato come futuro e sempre
in azioni orientate all’interesse
personale. Quando ci sarà spazio
per tanti giovani onesti, che non
riconoscendosi nell’attuale massa
politica preferiscono restarsene a
casa? La realtà di domani dipende
da una retta concezione del presente. Ma quali le ragioni primarie
dell’azione che il presente ci
offre? Interesse, interesse, interesse e a scopi personali con un risultante rifiuto del sistema da parte di
tutti, che impedisce ogni forma di
partecipazione affettiva.
Lucia S.
Sentirsi amati
“Amore ... desiderio
di felicità”
Festa degli innamorati. Una
volta erano solo i fidanzati. Oggi
tutti gli uomini e le donne sono
invitati a celebrare San Valentino
perché l’amore, l’eros, la sessualità riguarda ogni persona. La
nostra prima reazione potrebbe
essere quella di ribellarci a un’altra festa del consumo. Secondo il
Codacons nel 2003 si sono spesi
900 milioni di Euro! La seconda
reazione è quella di fermarci a
“giudicare “ l’amore. Che cosa c’è
da festeggiare quando 26 matrimoni su cento si rompono, le
separazioni in soli sette anni, sono
aumentate del 52%, quando ci si
sposa di meno?
Talora usiamo anche il
Vangelo, la “buona notizia”, per
offrire non un messaggio liberante, ma vincolante, minaccioso e
angosciante sull’amore. E se,
invece, per una volta, scoprissimo
la provocazione di questa festa?
San Valentino ha avuto coraggio.
In un tempo in cui si predicava
che i cristiani dovevano scegliere
il coniuge tra quelli della stessa
fede, lui ha unito in matrimonio
un pagano con una cristiana. Noi,
in questa situazione che si ripete
nell’oggi, rischiamo di offrire
consigli di prudenza, saggezza
(che a volte equivale a: “Lascia
perdere di sposare quello!”) non
riuscendo a vivere accanto a due
giovani che scoprono l’amore.
Dice anche il Direttore pastorale
della famiglia che nell’amore i
nostri ragazzi sono lasciati soli.
Proviamo a guardare l’amore non
dalla vetta, dal Sacramento, ma
dai primi passi, quelli che precedono anche il tempo del fidanzamento. Come sei bella, amica
mia,come sei bella! I tuoi occhi
sono colombe. Come sei bello,
mio diletto, quanto sei grazioso!
Anche il nostro letto è verdeggiante. Per molto tempo il Cantico dell’amore è stato considerato
“immorale”, testo di ubriaconi,
“profano” nella sua quasi assenza
totale di Dio. C’è il gioco d’amore di due giovani. Si cercano, si
trovano, si perdono. Il loro amore
è un cammino inarrestabile.
L’amore è davvero un viaggio di
cui non si conosce nemmeno la
partenza. Tra le cose misteriche
della vita, il libro dei Proverbi
mette anche il cammino dell’uomo verso la donna. Come si può
essere già all’arrivo, quando “l’amore non avrà mai fine”? Ogni
storia d’amore non è solo esperienza piacevole, ma ha anche
aspetti contraddittori e inquietanti.
Nell’amore sperimentiamo la con-
fusione dei sentimenti, il senso di
dipendenza, i conflitti… L’amore
prende sul serio le gioie e le passioni che due esseri umani suscitano l’uno nell’altra. Chi ama cerca
nell’abbraccio dell’altro la sensazione di essere a casa. Ma c’è
anche l’esperienza che nessuna
casa sarà quella definitiva. Siamo
sempre alla ricerca di qualcuno a
cui dire: stammi vicino! L’amore
contesta le regole. Sembrano ostili verso i sentimenti. Chi ama
desidera essere compreso, non
giudicato. E’ assurdo dice la
ragione. E’ quel che è dice l’amore. E’ infelicità dice il calcolo.
Non è altro che il dolore dice la
paura. E’ vano dice il giudizio. E’
quel che è dice l’amore. E’ ridicolo dice l’orgoglio. E’ avventato
dice la prudenza. E’ impossibile
l’esperienza. E’ quel che è dice
l’amore. Soltanto quando arriviamo a dire “è quel che è” possiamo
cominciare a comprendere.
Smettiamo di vivere la tutela degli
altri presumendo di sapere cosa è
bene e che cosa è male. Lasciamo
che ognuno non si sottragga alle
proprie responsabilità di “conoscere” e “essere conosciuto”.
Quell’essere nudi senza provare
vergogna diventa forte provocazione. Certo conosciamo la concupiscenza sull’amore. Ma la
nudità dice vulnerabilità che genera rispetto per non ferire l’altro.
L’essere nudi da cui ha origine il
principio morale della sincerità e
verità dell’amore, impedisce il travestimento. La sessualità porta
con sé la fecondità che fa vivere la
responsabilità verso se stessi e
verso chi ha fiducia in noi. Nel
cammino verso Verona 2006, il
primo ambito di testimonianza da
offrire come Testimoni di Cristo
Risorto è quello degli affetti.
“ A livello affettivo l’uomo fa
l’esperienza primaria della relazione buona, vive l’aspettativa di
un mondo accogliente ed esprime
con la maggiore spontaneità il suo
desiderio di felicità”.
a cura della Dottoressa EDWIGE RIPANTI
Da un po’ di tempo tenevo
nel cassetto un libro che mi
avevano caldamente consigliato e durante le vacanze natalizie ho trovato finalmente il
momento per leggerlo. E’ la
storia di due persone che
incontrandosi per motivi di
lavoro, hanno intrecciato una
magnifica amicizia perché
hanno saputo affidare il cuore
l’uno nelle mani dell’altro, spogliandosi di tutti i problemi
superficiali che affliggono il
nostro mondo e guardando
dentro la loro anima. Questo
viaggio spirituale è stato difficile per entrambi,l ‘uno giovane
attendeva risposte chiare dall’altro che era un sacerdote.
Così anch’io mi sono sentita
felice di condividere quelle
domande che mi avrebbero
portato a conoscere meglio me
stessa e quale fosse il segreto
per essere davvero felice.
Credo che tutti noi lo cerchiamo, ma quasi mai dentro di noi.
Fra le righe comincia a delinearsi una parola meravigliosa:
“Amato”, una voce dolce e gentile che a tutti è giunta in innumerevoli modi. Per prima dai
nostri genitori, dagli insegnati,
dagli amici, da persone incontrate una sola volta, ma che
con un semplice sorriso ci
hanno scaldato il cuore. E se
sappiamo ascoltarla attentamente ci accorgiamo che è l’amore di Dio che incontriamo e
sempre più proviamo il desiderio di ascoltare la voce di Dio
più a lungo e profondamente.
La storia dell’amicizia cresce, il
giovane si apre e confessa l’enorme difficoltà di vivere in una
metropoli, così grande da odiare il giorno che nasce l’indomani. Il sacerdote gli consiglia di
pregare, perché quello è il solo
momento in cui la voce silenziosa di Dio ci parla accarezzandoci il cuore. Che bello se
Segue a pag. 8
Una felice battuta del vescovo
brasiliano Pedro Casaldaliga interpreta molto bene purtroppo la situazione attuale del mondo: “ Dopo
tanto parlare di poveri, che cosa
rimane? I poveri”. Le belle parole,
le facili promesse, i programmi
generosi finiscono nel cestino delle
buone intenzioni, di cui, si dice da
sempre, è lastricato l’inferno.
Purtroppo nel conto dobbiamo mettere anche il nostro mondo di appartenenza, cioè il mondo cristiano.
Come possiamo dimenticare, infatti, le nostre inadempienze, se il
primo mondo, quello che attualmente tiene ad abissale distanza il
terzo e il quarto mondo, coincide
praticamente con le nazioni di antica tradizione cristiana? Una fatale
coincidenza che certamente pesa
nella considerazione che i poveri di
tutto il mondo si fanno di noi, e quel
che più conta, della nostra religione. L’opinione pubblica si adagia
facilmente e senza sussulti sulla
situazione di benessere di cui l’occidente gode e non pensa affatto di
abbassare il proprio tenore di vita in
favore dei paesi della fame. I nemici accaniti di ogni forma di immigrazione ripetono stucchevolmente
che è necessario aiutare in loco i
paesi sottosviluppati, creando posti
di lavoro e fonti di benessere. Ma
detto questo, nessuno poi si cura di
mettere in atto questi propositi.
Così, la forbice fra ricchezza e
miseria non fa che allargarsi. Uno
scienziato americano degno di fede,
H.R. Hulett, nel 1970, ha stimato
che la popolazione ottimale del
mondo, se si vuole mantenere il
livello di benessere del cittadino
americano, deve rimanere inferiore
a un miliardo di persone.
Certamente un ‘affermazione da
verificare in tutte le sue implicazioni, ma se per caso fosse vera, o
anche soltanto vicino alla verità,
essa suonerebbe come un sonoro
schiaffo sulla faccia dell’Occidente
spensierato e consumista. Uno
schiaffo tanto forte di lasciare un
segno permanente sul volto degli
attuali “ ricchi epuloni” dell’umanità. Pure due mondi a questa
distanza non possono coesistere. La
forza delle armi non sarà sufficiente a difendere il mondo occidentale
decrepito e senz’anima. Si pensi al
crollo dell’invincibile impero romano. Se tutto questo non sono capaci
di capirlo i nostri politici, lo
dovrebbero capire almeno le nostre
popolazioni, il cui animo è segnato
per sempre dalla predicazione e
dalla recezione del messaggio cristiano. Gli amanti dell’ordine, che
costituiscono da sempre la nostra
maggioranza silenziosa, dovrebbero meditare le parole di Paolo VI.
“Un ordine imposto con la forza, la
prepotenza, la paura, la minaccia,
il ricatto, l’abitudine invalsa di
mantenere situazioni dove la gente
soffre…è ordine vero? L’ignoranza
voluta del popolo per tenerlo più
facilmente soggetto è ordine vero?
Il dominio e lo sfruttamento dei
forti sui deboli, dei ricchi sui miseri è ordine vero?” Che bel programma elettorale! Lo potessimo
riascoltare dalla bocca di qualche
nostro candidato!
(Giordano Frosini su
“Appennino Camerte” 2/06)
Padre Nostro: dal sud del mondo
Appuntamento
con il medico
Farmaci negli scaffali dei
supermercati! In questi giorni, in
alcuni supermercati, si raccolgono firme per presentare un progetto di legge mirato al libero
mercato dei farmaci da banco e
senza obbligo di ricetta medica,
come paracetamolo (tachipirina), aspirina, alcuni antidolorifici ed antinfiammatori, da vendere accanto alla pasta, al pane,
alle carni, ai salumi e ai detersivi. “Non solo: potremmo anche
arrivare a produrre un’aspirina
con il marchio del supermercato,
che comunque costa la metà”,
asserisce un presidente di zona
dei soci dell’esercizio commerciale.
La farmacologia è la scienza dei
farmaci. Non c’è medico o farmacista che non ricordi i severi
ed impegnativi studi universitari
nell’apprendere la conoscenza e
l’uso dei medicinali per trattare
le malattie umane ed animali.
Sono sostanze con strutture complesse estratte da piante, da tessuti animali, da microrganismi e
da cellule umane; oppure prodotte con procedimenti di ingegneria genetica. Una volta penetrate
nell’organismo, si distribuiscono
nel sangue e negli organi dove
subiscono numerose trasformazioni e, dopo aver esplicato la
loro azione, vengono eliminate.
Nell’uomo avvengono complica-
Rimangono i poveri
ti meccanismi ogni volta che si
assume un farmaco: oltre all’effetto terapeutico, esso può presentare un’eventuale tossicità, un
danno di organo o genetico,
effetti collaterali o indesiderati,
azioni discordanti con altri farmaci o con preparati di erboristeria, oggi usati ed abusati. La prescrizione di un farmaco, sia esso
l’insulina o il paracetamolo, l’aspirina o un complesso vitaminico, presume una profonda conoscenza di tali meccanismi: ogni
assunzione deve procedere con
la massima prudenza e sotto controllo medico. Acquistare nei
supermercati certi farmaci, erroneamente considerati o sottovalutati nelle loro caratteristiche
biochimiche, comporterebbe
improprie, pericolose ed azzardate assunzioni, soprattutto in
concomitanza con altre terapie,
nell’infanzia, in gravidanza, nell’allattamento. La convenienza
proposta da questo progetto può
spingere ad un loro cattivo utilizzo, con importanti danni all’organismo, ancora più importanti
se l’individuo è affetto da altre
patologie. Questa ”liberalizzazione” solo apparentemente tutela la salute ed il risparmio; in
realtà, mette il cittadino a rischio
di serie ripercussioni per la salute, perché priva di controllo ed
indicazioni competenti.
I popoli del terzo mondo si rivolgono ai popoli del primo mondo e pregano così:
Fratelli nostri che state nel primo mondo,
affinché il suo nome non sia bestemmiato,
affinché venga il suo regno e sia fatta la sua volontà
non solo in cielo ma anche in terra,
rispettate il nostro pane quotidiano,
rinunciando, voi, al vostro sfruttamento quotidiano.
Non insistete a chiederci il pagamento di un debito che noi non abbiamo fatto
e che stanno pagandovi i nostri figli, i nostri affamati, i nostri morti.
Non cadete più nella tentazione del lucro, del razzismo della guerra.
Noi staremo attenti a non cadere nella tentazione dell’odio e della sottomissione.
E liberiamoci gli uni gli altri da ogni male.
Solo così potremo pregare insieme la preghiera della famiglia
che il nostro fratello Gesù ci ha insegnato: Padre Nostro.
Pedro Casaldaliga
(vescovo in Amazzonia)
L’ECO DE LA ROSSA
6
1/06
LA VOCE DI MERGO
Cari Amici, la Missione Interparrocchiale continua!
Dopo la prima settimana del 20-27 novembre scorso e l’intervallo di
Natale, il tempo ordinario che stiamo vivendo e, in particolare, quello quaresimale che ci attende, lo vogliamo vivere con intensità per
proseguire il nostro cammino di conversione e così poter celebrare la
Pasqua 2006 rinnovati, cambiati, risorti in Cristo. I mezzi che ci vengono proposti sono anzitutto i “Centri di Ascolto”, gli Incontri formativi per categorie, la Benedizione Pasquale delle Famiglie e la celebrazione dei Misteri Pasquali.
Siamo tutti coinvolti in questo anno di missione e di grazia.
Qui sotto trovate il calendario della Benedizione Pasquale delle
famiglie.
Aspettando la Messa
di Mezzanotte
PARROCCHIA
DI S. LORENZO
Tel.
0731/814866
cell. parroco 333 7206497
SERVIZI RELIGIOSI:
- Messe festive
ore 10,00
- ore 11,15
BENEDIZIONE PASQUALE
DELLE FAMIGLIE 2006
- Messa prefestiva
ore 17,30
LUNEDI’ 20 MARZO: Santa Maria delle Stelle – Palazzo Borgiani
– Via Panocchia – Via S. Martino – Via Santa Marciana – Via
Castellaro (sino a Stefanini Rodolfo).
MARTEDI’ 21 MARZO: Via Castellaro (da Badiali Giuseppe
Americo) – Via Colli – Via Fontina – Via Ravalle - Via la Villa (sino
a Galeassi M. Teresa).
MERCOLEDI’ 22 MARZO: Via La Villa (da Zappia Giuseppe) –
Via Pertini – Via Giovanni XXIII (sino a Chiacchiarini Lanfranco) .
Concorso dei presepi
Il Missionario, P. Francesco,
annuncia la nascita di Gesù
GIOVEDI’ 23 MARZO: Via Giovanni XXIII (da Tarascio Giuseppe)
– Via C. Battisti (sino a Chiucchiù Renato).
VENERDI’ 24 MARZO: Via C. Battisti (da Monnati Gildo a
Frezzotti Giancarlo).
LUNEDI’ 27 MARZO: Via C. Battisti (da Badiali Emilia) – Piazza
Leopardi – Via D. Alighieri – Piazza San Lorenzo (sino a Belardinelli
Buonafede).
MARTEDI’28 MARZO: Piazza San Lorenzo (da Marziali
Massimiliano) – Via delle Mura – Piazza Mazzini – Via Roma (sino a
Corinaldesi Sauro).
MERCOLEDI’ 29 MARZO: Via Roma (da Corinaldesi Maurizio) –
Via Verga (sino a Corinaldesi Marcello).
GIOVEDI’ 30 MARZO: Via Verga (da Scortichini Pierino) – Via
Matteotti (sino a Sacchi Massimo).
VENERDI’ 31 MARZO: Via Matteotti (da Cesaretti Enrico a Spugni
Giovanni).
Epifania - S. Infanzia 2006 Presepio vincente e ... vivente
LUNEDI’ 3 APRILE: Via G. Matteotti (da Spugni Stefano) –Via C.
Colombo – Piazza Garibaldi – Via Verdi (sino a Piccioni Altero).
MARTEDI’ 4 APRILE: Via G. Verdi (da Morettini Vinicia) – Via
Tiziano – Via L. da Vinci (sino a Montesi Dario).
MERCOLEDI’ 5 APRILE: Via L. da Vinci (da Pierini Giancarlo) –
Via R. Sanzio (sino a Duca Primo).
GIOVEDI’ 6 APRILE: Via R. Sanzio (da Bussoletti Elfio) – Via
Angeli (sino a Mariotti Lido).
VENERDI’ 7 APRILE: Via Angeli (da Montesi Alvaro) – Via
Montirone.
* N.B. – Si osserverà questo orario: solo pomeriggio, dalle ore
15,15 alle ore 19,45.
- Si seguirà la numerazione civica delle Vie e delle Piazze.
- Il Parroco cercherà di osservare fedelmente il calendario sopra
riportato, ma possono esserci contrattempi; è opportuno perciò,
informarsi anche per telefono (Tel. 0731.814604 – cell.
333.7206497).
- Le offerte che si usa fare in questa occasione andranno, come gli
altri anni, nella cassa parrocchiale.
- Il parroco è disposto a ritornare nelle case dove non trova nessuno e a concordare giorno e ora più comodi alla famiglia.
Omaggio a Gesù Bambino
Appuntamenti parrocchiali
PRIMA COMUNIONE Domenica 21 maggio
2006 ore 11,15 Chiesa
Angeli
Tornati alla casa del Padre
CRESIMA - Domenica 4
giugno 2006 ore 11,15
Chiesa Parrocchiale
Matrimoni
Nati alla grazia
GUIDO COLA
n. 18-4-1921 † 2-12-2005
ARDUINO FEDERICI
n. 11-11-1913 † 16-12-2005
Fabio ed Elisa - 27-8-2005
Luca Donninelli - 30-10-2005
ANITA PAOLUCCI
n. 18-10-1915 † 2-1-2006
ANGELA PICCIONI
n. 26-11-1917 † 7-1-2006
5° anniversario
DON GINO PERUGINI
† 19-1-2001
Francesco Catanzaro - 26-12-2005
Domenico e Ivana - 1-10-2005
L’ECO DE LA ROSSA
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7
NOTIZIARIO DI CRONACA
Riceviamo e pubblichiamo
Lettera aperta ai cittadini
di Serra S. Quirico
Noi genitori dei bambini che
frequentano la Scuola Materna e
le Elementari di Borgo Stazione,
ci troviamo a dover ”lottare “ contro una situazione a dir poco
assurda e vogliamo portarvi a
conoscenza delle varie problematiche che i nostri bambini
devono affrontare ogni giorno.
Quest’estate ci siamo ritrovati
a quindici giorni dall’apertura
dell’anno scolastico con la struttura della scuola completamente “sventrata”. Tutti voi sapete
che di questa struttura fanno
parte anche la mensa, la cucina,
il salone ed un’aula dove i bambini dell’ultimo anno di scuola
materna lavorano stando a più
stretto contatto con i bambini
delle elementari. Noi genitori, di
nostra iniziativa, per avere almeno alcune informazioni, abbiamo
indetto una riunione con il nostro
Sindaco Sig. Gianni Fiorentini, il
quale con molta diplomazia,
visto il clima pesante che si era
creato, ci ha dato alcune delucidazioni. Ci ha spiegato che dal
mese di luglio, l’amministrazione
era già a conoscenza dei gravi
problemi inerenti la struttura ed il
più grave volete sapere qual’era? La scuola elementare non
aveva le fondamenta: i nostri figli
erano andati a scuola in una
struttura priva di solide basi.
Siamo stati molto fortunati! Il
Sindaco ci ha comunicato che
avrebbe iniziato i lavori per la
scuola elementare trasferendo i
bambini dell’anno scolastico
2005/2006 presso dei locali
comunali siti in via Clementina,
mentre rimaneva tutto invariato
per la scuola materna assicurandoci la sua agibilità e che la
mensa sarebbe stata riaperta
entro il mese di dicembre 2005.
Successivamente il sindaco,
insieme al capo d’Istituto, ha
indetto una riunione per tutti i
genitori riconfermando che tutto
era nel rispetto delle norme inerenti l’apertura di un cantiere e
che i lavori si sarebbero svolti
con tutte le precauzioni del caso.
Noi genitori invece ritenevamo il
contrario, cioè che era molto
pericoloso lasciare che dei bambini entrassero a contatto con un
cantiere edile in piena funzione
e pretendevamo un’altra ubicazione provvisoria. Anche perché
la materna, avendo due stanze
in meno, non la ritenevamo idonea per l’insegnamento a quaranta bambini. Siamo riusciti a
“convincere” l’amministrazione,
nella persona del sindaco, a trovare un altro luogo, entro il mese
di ottobre 2005. A tutt’oggi nulla
è cambiato: la materna è rimasta
dov’era ed i lavori della scuola
elementare sono
fermi.
Nonostante che per le varie
autorità sia tutto perfetto, per noi
genitori non lo è. E sapete perché? C’è della condensa nel corridoio, dove i bambini dell’ultimo
anno lavorano e per eliminarla si
deve provvedere con delle stufette o con un umidificatore. Le
maestre sono costrette ad usare
gli stessi bagni dei bambini. La
mensa viene da Jesi e non sempre è al meglio... La mancanza di
spazio inoltre impedisce ai bambini di svolgere le attività previste dalla programmazione. Sono
costretti, prima del pranzo, a
spostarsi tutti insieme in una
stanza più piccola per dare
modo alle bidelle di pulire per
apparecchiare e di conseguenza
poi per sparecchiare. I riscaldamenti più volte non hanno funzionato; nel mese di gennaio per
ben due volte i bambini sono
stati costretti a stare con i giubbotti. Tutti questi problemi in via
ufficiosa ci vengono riportati, ma
poi in forma ufficiale vengono
chiaramente smentiti. Per non
parlare della scuola elementare
dove i bambini sono sacrificati
nelle aule a tal punto da dover
lasciare i loro zaini all’esterno
per motivi di spazio, dove il locale adibito a ricreazione e ginnastica, situato nel seminterrato,
non ha i requisiti idonei per mancanza di misure standard ed è
senza finestre e senza impianti
di areazione con conseguente
formazione di condensa, al
punto tale che i bambini si divertono facendo scivoloni, senza
poi considerare la riduzione
delle ore scolastiche che da
trenta sono passate a ventisette.
Questa è la situazione ad oggi.
Ci siamo veramente stancati di
lottare contro i mulini a vento
perché non si può speculare sui
bambini, i nostri figli. I figli sono il
nostro futuro e devono avere il
meglio. La scuola è la palestra
della vita ed in questo caso
basterebbe poco, solo un pò di
buon senso e un pò di praticità,
per risolvere questa “assurda”
situazione generale.
Alcuni genitori della Scuola
di Borgo Stazione
Magica ... Befana
Nuova nomina
A seguito della votazione tenutasi il 13-01-06, si è rinnovato il
Consiglio dell’Ordine dei Ragionieri Commercialisti della Provincia di
Ancona. I
l nuovo Direttivo, rimarrà in carica fino al compimento dell’atto ora
formale che sancirà la nascita della nuova “professione unica” cioè, l’unificazione dei due albi professionali; Ragionieri e Dottori
Commercialisti e contemporaneamente, presiederà al momento conclusivo della centenaria storia dell’ordine professionale dei Ragionieri
commercialisti.
Il governo dell’Organo istituzionale di categoria è così composto:
Giorgio Luchetta Presidente, Remo Fiori Vice Presidente,
Giancarlo Matrizzi Segretario, Fabio Romagnoli Tesoriere, Mauro
Barbini Consigliere, Antonio Viventi Consigliere, Stefano Poggiolini
Consigliere, Claudio Serpilli Consigliere
Collegio dei Revisori:
Giuseppe Goro, Sofio Valenti, Mirco Chiodi
Il neo Direttivo nella sua prima seduta, ha deliberato di insignire il
Rag. Giannino Lattanti della carica di Presidente Onorario.
La redazione dell’ Eco della Rossa porge, al neo Presidente nostro
compaesano, i più sinceri auguri di un proficuo lavoro.
Croce Verde
Informazioni
flash
I servizi effettuati nell’Anno
2005 sono stati n° 682, per un totale
di 32.956 chilometri. L’impiego dei
militi per SERVIZI 118 è stato di n°
1364 . Dagli interventi effettuati è
uscita questa graduatoria di presenze: Michele n.. 233, Gianluca n. 162,
Amilde n. 134.
L’impiego dei militi per la copertura dei servizi annuali è di n. 2356,
numero a copertura di:
SERVIZI PROGRAMMATI: n.
624, per un totale di km 43.634, con
l’impiego di 1248 militi
SERVIZI DIALISI: n. 1.185 per
un totale di km 65.907,con l’impiego
di 2370 militi
SERVIZI
DIVERSI: Ass.
Manifestazioni sportive, Rappresentanze,
Protezione
Civile,
Manutenzioni, ecc. per un totale di
km 6.328. Sono stati 148.825 i chilometri che sono stati percorsi nell’intero anno 2005.
• Il 28 gennaio la Croce Verde ha
distribuito n. 402 reticelle delle arance della salute sul territorio serrano,
l’operazione ha visto coinvolti n. 15
volontari.
• Eccezionale intervento di
emergenza 118 su un bambino di 25
mesi. I militi Lorenzo e Michele
hanno trovato il piccolo in condizioni disperate ma con la loro preparazione ed esperienza, (infatti avevano
entrambi recentemente superato brillantemente un corso pediatrico),
sono riusciti a restituire il sorriso alla
mamma dopo tanta disperazione.
• Il mobilificio Serini di Mergo
ha donato 4 sedie nuove per l’associazione, i dipendenti della Ditta
Togni hanno devoluto una somma in
denaro. La Croce Verde coglie l’occasione per ringraziarli, come pure
tutte le persone che ci hanno fatto
donazioni.
I giovani, ragazzi e ragazze dai
18 ai 28 anni, che intendono fare la
scelta per il Servizio Civile di
Volontario presso la Croce Verde,
possono fin d’ora prendere contatto. Per un anno saranno di aiuto a
persone bisognose, con un impiego
settimanale di 25 ore di attività,
ricevendo 433 Euro mensili.
La Croce Verde comunica che è
possibile, presso la sede, rinnovare
l’iscrizione o tesserarsi entro il 28
febbraio con una spesa di Euro 6.00.
SPORT - CALCIO
Campionato di 1a Categoria
Girone B
Sirolo Numana- Serrana
Serrana- Albacina
Serrana- S. Marcello
Borghetto- Serrana
Serrana- B. Jesi
Marotta- Serrana
Serrana- Falconarese
Cupramontana-Serrana
4-2
2-1
1-1
2-0
2-0
2-2
1-2
1-0
Serrana – Laurentina
4-0
RITORNO
Serrana- Spes Jesi
Castelplanio- Serrana
Serrana- Marina
Camerano-Serrana
Serrana-Sirolo Numana
2-2
2-2
1-2
3-2
0-1
CLASSIFICA
Marina
Sirolo Numana
Castelplanio
Camerano
San Marcello
Falconarese
Borghetto
Cupramontana
Monserra
Spes Jesi
Albacina
Serrana
Marotta
Laurentina
Labor
Borgo Jesi
44
43
41
38
37
37
33
30
29
29
24
23
22
18
14
13
22
22
22
22
22
22
22
22
21
22
22
21
22
22
22
22
12
13
11
11
10
11
8
8
7
7
5
6
6
4
3
3
8
4
8
5
7
4
9
6
8
8
9
5
4
6
5
4
2
5
3
6
5
7
5
8
6
7
8
10
12
12
14
15
30
39
41
31
29
28
25
22
26
25
27
32
28
22
12
17
12
22
24
24
21
27
18
25
24
24
28
31
37
41
39
37
Ciao “cucciolo”
Progetto SOLLIEVO
Il progetto “ Sollievo” nasce
agli inizi del 2003 da un’idea
della
Regione
Marche.
L’obbiettivo è di promuovere
interventi sociali rivolti ai
pazienti affetti da sofferenza
psichiatrica e ai loro familiari,
attraverso lo sviluppo e il
sostegno di una rete sociale
che coinvolge il comune, l’asur,
le cooperative sociali, le associazioni di volontariato e i singoli volontari. Il centro Sollievo
è aperto tutti i giorni dal lunedì
al venerdì dalle 15.30 alle
19.30, presso la sede sita in
Via Buozzi (Palaguerrieri, lato
Cityper). Si svolgono attività
socio-riabilitative, di accoglien-
za e ascolto delle famiglie, di
animazione, di turismo sociale
attraverso laboratori di teatro,
di carta fatta a mano, del giornalino, di cucina, di ceramica,
di oggettistica ecc…, oltre alla
frequentazione del cinema e
del teatro, che hanno lo scopo
di rafforzare e, in alcuni casi, di
recuperare capacità cognitive,
sociali e di autonomia. Il progetto SOLLIEVO si propone di
attivare un punto d’ascolto
anche a Serra San Quirico, nei
locali
parrocchiali
della
Stazione ogni 2° e 4° mercoledì dalle ore 10.30 alle ore
11.30, a partire da mercoledì 8
marzo.
Tsunami un anno dopo
Le offerte della Caritas
Per chi avesse contribuito
con un offerta alla tragedia dello
Tsunami pubblichiamo il bilancio
Caritas che non parla soltanto
con le cifre, ma con un impegno
che è stato solerte, e che continua attraverso una serie di progetti di ricostruzione e di ripresa
delle attività lavorative. 190.000
sono le vittime accertate dello
tsunami, che potevano essere
meno se nell’oceano indiano ci
fosse stato un sistema di allerta
collegato con un satellite come
quello nelle isole Hawai, oppure
se non ci fosse stato uno sfruttamento intensivo della fascia
costiera, togliendo spazio alla
vegetazione, in primo luogo alle
foreste di mangrovie. 24,5 milioni di euro è il risultato della colletta nazionale, la cifra più alta
mai raccolta da Caritas italiana.
Importante la responsabilità
di chi è chiamato a gestire tale
massa di risorse.
Il contributo raccolto nella
nostra diocesi è stato di euro
32.429. Tutte le diocesi delle
Marche hanno raccolto 450.000.
(Come già pubblicato in Eco
n.2/05 il Comitato Pro-Asia di
Serra S. Quirico ha raccolto e
devoluto, tramite Caritas diocesana, alla Caritas Marche la
somma di € 4.461,63). Su indicazione di Caritas italiana la
predetta somma è destinata alle
diocesi di Sibolga e Medan, in
particolare all’isola di Nias, dove
sono state ricostruite case, un
centro Caritas per l’animazione
e formazione della popolazione
e prestiti in microcredito per la
ripresa delle attività produttive.
La Caritas diocesana ringrazia tutti coloro che hanno contribuito in questa gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dallo Tsunami.
La benedizione delle nuove barche
Cari lettori dell’Eco, desidero scrivere queste due righe per
ricordare il mio cane Bernardo,
splendido esemplare di San
Bernardo, per me compagno di
vita ed amico fedele, che si è
addormentato per sempre lo
scorso 26 gennaio.
Da sempre ho avuto la passione per i cani di taglia grande:
ricordo ancora quando da piccolo guardavo il cartone animato Haidi con il cagnone Nebbia,
ma sono riuscito a realizzare il
mio sogno solo dopo essermi
diplomato ed aver trovato un
lavoro fisso perché non ho mai
potuto affrontare e sostenere
una spesa del genere prima, in
quanto mia madre doveva lavorare senza tregua, senza sprechi
e con tanti sacrifici per riuscire
a mantenere i suoi tre figli.
Ho così iniziato quest’avventura nel 1996, un cammino
pieno di emozioni e di impegni,
perché possedere un cane grande così è come avere al fianco
un bambino che non cresce mai,
ma vi giuro che rifarei tutto
senza pensarci un minuto.
Sono tantissime le vicende
accadute in questo periodo passato insieme e avrei bisogno di
un libro per raccontarle, quindi
quello che ci tengo a sottolineare e che mi preme far capire a
tutti è che il cane è veramente il
miglior amico dell’uomo.
Colgo l’occasione per rin-
graziare tutti coloro che mi
sono stati vicino dopo aver scoperto che Bernardo aveva una
malattia incurabile, in modo
particolare lo studio veterinario
di Jesi dei Dott. Carotti,
Giardinieri e Francella con tutto
il loro staff ed il mio grande e
caro amico Dott. Simone
Loroni, disponibile a qualsiasi
ora del giorno e della notte ogni
qual volta mi servivano consulenze o visite a domicilio.
Ora non mi resta che salutare
te, mio caro e fedele amico:
sono orgoglioso di averti avuto
come compagno e di aver trascorso questi pochi anni insieme, mi manchi tanto, non ti
dimenticherò mai. Ciao “cucciolo”.
Mauro
Bilancio Eco: niente male
E’ doveroso portare a conoscenza dei gentili lettori il
bilancio consuntivo del nostro
periodico nell’anno appena
trascorso, durente il quale
sono state spedite globalmente
9022 copie. La gestione del
2005 è lievemente in attivo di
€ 320,40 nonostante un calo
alquanto consistente delle
offerte (che costituiscono l’unica entrata del giornale stesso): nel 2005 abbiamo ricevuto € 6.153,00 (contro gli €
8.242.00 del 2004). Tuttavia,
poiché nel 2005 sono stati
pubblicati 5 numeri (invece
degli abituali 6), le uscite (di €
5.832,40) sono più ridotte
rispetto al 2005 (€ 6.474,22),
per un totale attivo di €
4.434,13 (comprensivo di €
1.000,00 fondo iniziale delle
parrocchie). Dobbiamo ringraziare sempre tutti coloro
che con le offerte, ci permettono l’uscita del giornale. Il
suo allestimento si basa
comunque anche sull’opera di
tanto volontariato: a tutti vada
il sincero e affettuoso ringraziamento.
Come è noto il giornale
viene inviato, per scelta pasto-
rale, a tutte le famiglie delle 4
Parrocchie (Castellaro, Mergo,
Serra Paese e Serra Stazione)
che collaborano alla sua pubblicazione e a tutti quelli che
esprimono la volontà di riceverlo, possibilmente accompagnata da una libera offerta.
Chi, al di fuori delle 4 parrocchie suddette, non si “fa vivo”
per la durata di 5 anni, riteniamo opportuno depennarlo dall’elenco dei destinatari.
Rinnoviamo l’invito a rendere più interessante e più vero
questo modesto ma prezioso
mezzo di comunicazione,
attravarso l’invio di suggerimenti, proposte, critiche…
Direttore responsabile:
Michele Giorgi
Redattori: Donata Cattaneo
Laura Corinaldesi, Teresa Giorgi,
Eva-Edvige Martorelli
Lucia Scarabotti
Autorizzazione Tribunale di Ancona
n. 122 dell’8-5-1952
Litograf s.r.l. Jesi (AN)
Via Abruzzetti, 12
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L’ECO DE LA ROSSA
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LA VOCE DI CASTELLARO
FRAMMENTI DEL TEMPO NATALIZIO
Epifania
Il 6 gennaio è la festa dei
bambini “l’Epifania” I cristiani
ricordano l’arrivo dei Re
Magi a Betlemme accorsi
per onorare Gesù con oro,
incenso e mirra (che strani
doni da portare ad un bambino visti alla luce di oggi!). nel
mattino è stata celebrata la
Santa Messa, i bambini
hanno portato i presepi realizzati con la loro creatività
usando tecniche diverse. Nel
pomeriggio vi è stata la premiazione dei presepi e una
piccola festa in onore dei
Nell’ultimo numero dell’Eco è stato pubblicato il programma delle feste natalizie
religiose e civili da svolgersi
nella nostra comunità di
Castellaro: di seguito si riporta un breve resoconto per
ricordare insieme i momenti
trascorsi.
Natale
Nella notte di Natale i
bambini del catechismo
hanno realizzato un piccolo
spettacolo in onore della
natività di Gesù durante la
Santa Messa. La chiesa
completamente al buio, ha
aperto le sue porte per favorire l’ingresso dei ragazzi che
sono avanzati delicatamente
tra le panche seguiti da due
bambini che rappresentano
Maria e Giuseppe. Mentre i
genitori di Gesù si sistemavano nella capanna posta a
lato dell’altare e realizzato
dall’impegno di alcune giovani volonterose del paese, gli
altri bambini si sono disposti
davanti all’altare portando
ciascuno una lettera e formando tutti insieme l’augurio
di “Buon Natale” rivolto alla
comunità presente. E’ stata
una scena molto toccante, i
bambini riescono sempre ad
intenerirci con i loro grandi
occhi ed il loro modo dei fare.
La messa di mezzanotte è
stata allietata dai canti del
coro del paese che, per l’occasione, si è riunito al gran
completo. Il giorno di Natale
durante la celebrazione
eucaristica è intervenuto
Padre Lorenzo, un passionista venuto a novembre nella
nostra vicaria per la missione
popolare, che con le sue
parole ci ha ricordato il vero
significato del Natale.
Aspiranti pastorelli
Capodanno
Non è forse la festa che ci
mette più in crisi? Si vorrebbe fare qualcosa di unico,
speciale,andare in posti particolari e poi non ci si trova
mai in accordo su cosa fare,
dove andare. Cari lettori siete
interessati a sapere come lo
abbiamo
festeggiato
a
Castellaro? Non import, lo
racconto lo stesso! Una cinquantina di persone di tutte
le età (dai 5 ai 90 anni) si
sono radunate nei locali della
casa parrocchiale per festeggiare insieme l’arrivo del
nuovo anno. Quest’anno
hanno partecipato numerosi
ragazzi del posto e dintorni: è
stato piacevole trovarsi in
compagnia, brindare insieme
al 2006, gustare i succulenti
piatti amorevolmente cucinati
dalle nostre care cuoche! “le
cose semplici sono le più
belle, sono quelle che alla
fine sono le più grandi”
(canto San Damiano)
Da circa vent’anni nel
nostro piccolo paese la sera
del 5 gennaio compare dal
nulla un’inquietante figura
tradizionalmente chiamata
“Befana”! Si avvicina pian
piano ai bambini radunati
“casualmente “in piazza per
l’occasione, trascinandosi
dietro un pesante sacco
pieno di regali. I bimbi reagiscono in modo diverso: c’è
chi la guarda di traverso, chi
ha le lacrime agli occhi per lo
spavento e chi più temerario
le va incontro e le dà pure un
bacio (cosa si fa pur di prendere un dono!) Dopo aver
consegnato tutti i pacchi e
aver strappato qualche promessa di buon comportamento da parte dei bimbi, la
cara vecchietta se ne riparte
a piedi in compagnia della
sua scopa su cui salirà sopra
per volare non appena girato
l’angolo. E’ una magia che si
ripete ogni anno e che attira
l’attenzione non solo dei piccoli ma anche dei grandi che,
oltre a curiosare, sperano di
ricevere almeno qualche
caramella.
PARROCCHIA
DI S. LORENZO
Tel. e Fax
0731/85016
bimbi realizzata dalla giovane catechista Nadia.
8 gennaio
A conclusione del periodo
natalizio è stata celebrata la
festa della famiglia ed alla
Santa Messa Hanno partecipato 2 coppie di sposi molto
emozionate che festeggiavano rispettivamente 25 e 50
anni di matrimonio. Un caro
augurio ai fantastici 4 da
tutta
la
comunità
di
Castellaro!|
Lucia
cell. parroco 339 3012867
SERVIZI RELIGIOSI:
- Messa festiva
ore 11,00
- Messa prefestiva
ore 18,00
- Messa feriale:
mercoledì e venerdì ore 18,00
Impegni parrocchiali
nel periodo quaresimale
• Nell’ambito della Missione popolare, durante la
Quaresima saranno proposti dei “centri d’ascolto” nelle
case nei giorni 7-8-9 MARZO.
• Quaresima di Carità: insieme alla comunità diocesana ci impegniamo ad offrire il nostro aiuto per i poveri
della Parrocchia di Lima (Perù).
• La benedizione delle famiglie, che è il prolungamento delle celebrazioni pasquali, sarà realizzata dopo
Pasqua, a partire da MERCOLEDI 19 APRILE.
OFFERTE
(fino al 20 febbraio 2006)
Anniversari: gioiosi traguardi
Esistere e operare
La nostra vita è costituita di
ombre e di luci, di sentimenti e
risentimenti. Spetta ad ognuno di
noi poter alleviare quella nebbia
che molto spesso si annida e
penetra in profondità nel cuore
umano: dobbiamo cercare di
ritrovare sempre più elementi
migliori che siano da guida e di
sprone per un dialogo saggio e
fraterno. Cerchiamo di gareggiare
ed anche esortare per le opere
buone e affettuose che valgono
molto di più per ognuno di noi e
per la nostra fede; nessuno può
avere un futuro senza memoria.
Solo il Dio vivente e operoso che
vive e alberga nel nostro cuore
può sfidare il mondo e vincere
tutte le battaglie e il potere tenebroso dell’orgoglio umano. La
fede cristiana deve rimanere operosa, ragion per cui il nostro Dio
è con noi fino alla fine del
mondo. I santi e i martiri sono
garanti per il nostro esistere e il
nostro infinito.Credo che tutto ciò
sia prerogativa di fede e di amore,
baluardo protettivo e sentinella
vigilante del nostro cammino ed
anche speranza, luce propria e
ricchezza inesplorata. La nostra
vita è assecondata da miracoli
viventi, silenzi che parlano, che
guidano ed illuminano il nostro
vagabondare.
Abbiamo un cuore centro
motore della vita e occhi che
scrutano gli orizzonti più infiniti,
il mondo terraqueo e tutto ciò che
vive e palpita. Mentre mi accingo
a scrivere, il mio pensiero vola
lontano nella notte delle notti: il
Santo Natale che sempre verdeggia e impera da secoli e secoli.
Pensando a quei lontani anni, una
povera stalla scavata nella roccia
è diventata in quella notte il centro del mondo: cerchiamo di onorare questo Santo Giorno e recepire questi messaggi che portano
luce e gioia. Muoiono stati e talvolta anche popoli ma la nostra
fede cristiana mai perirà perché
dopo la vita del tempo essa è
destinata a quella dell’eternità.
Mattiacci Luigi
La strada della vita
Sentirsi amati
Segue da pag. 5
un giorno riuscissimo a non
fare a meno di questa silenziosa amicizia con Dio! Ogni riga
sembrava aprirmi nuovi orizzonti, riportava alla memoria
tutte le persone che avevo
incontrato e quanto avevo
saputo ascoltarle. Tante volte è
stato importante dividere con
gli altri le angosce per comunicare un po’ di quella pace che
a volte sembra ci abbandoni,
sarò capace di essere sempre
per gli altri con il cuore in
mano? Chi possiamo essere
per gli altri? Senz’altro un
dono, il dono della nostra vita
che splende in ciò che facciamo per gli altri. Passati diversi
anni dal primo incontro dei protagonisti di questo viaggio spirituale, vissuto distanti uno dall’altro, ma sempre in costante
contatto, scoprono di aver cambiato la loro vita, rendendola
viva della presenza di Dio.
Certo in modi completamente diversi, ma aiutandosi con la
forza dell’amicizia sorretta da
una forte convinzione di essere
stati scelti: come essere unici,
speciali e preziosi per donarsi
all’altro.
Ho letto con gli occhi del
cuore desiderando che quel
libro non finisse mai…Non ho
più pagine da leggere, ma la
mia anima ha intrapreso un
nuovo meraviglioso viaggio, le
tappe sono semplici come il
sorriso che spero di saper
donare agli altri per riceverne
un altro che si chiama
Amicizia.
Il libro per chi volesse imparare a conoscersi ci chiama
“Sentirsi amati” La vita spirituale in un mondo secolare.
Editrice Queriniana.
Donata
Albanesi Giuseppe, Castelferretti;
Amadio Enrica, Mergo;Anderlucci
Dino, Serra Stazione; Anderlucci
Donaldo, Jesi; Anderlucci Ninuccio,
Cupramontana; Andresciani Cecilia,
Passo San Ginesio; Antognoni Don
Renzo, Genga; Aralia Giulio, Serra
San Quirico; Avenali Gino, Mergo;
Bacolini Marisa, Arcevia; Badiali
Attilia, Mergo; Badiali Giannina
Cinti, Mergo; Badiali Rinaldo
Ancona; Badiali Sergio, Mergo;
Calducci Ecla, Roma; Barbaresi
Amedeo, Luino; Bartolucci Bruno,
Montecarotto; Bettarelli Ivo, Jesi;
Biagioli Arcuino, Serra S. Quirico;
Biagioli Maria Elisa, Roma; Bocci
Brunella, Serra S. Quirico; Borri
Philipp Margherita, Serra S. Quirico;
Braccia Luigi Altino (CH); Bravetti
Eliana, Mergo; Bravi Lorenzo,
Mergo; Brega Ottavio, Serra S.
Quirico; Brega Elvira, Gualdo
Tadino; Brega Giannina, Serra S.
Quirico; Brega Giuseppe, Roma;
Brega Sergio, Mergo; Brocanelli
Francesco, Serra S. Quirico;
Brocanelli Franco, Roma; Brocanelli
Giuliano, Mergo; Brocanelli Mario,
Roma; Bussolotti Lidia, Latina;
Carloni Antonio, Ancona; Cardoni
Gianni, Serra S. Quirico; Cardoni
Leonardo, Chieti Scalo; Ceccarelli
Nello, Fabriano; Ceci Luigi,
Cupramontana; Centinari Americo,
Jesi; Cerioni Massimo, Angeli di
Mergo; Cerisoli Antonio, S.
Benedetto del Tronto; Chiorri
Lucetta e Bonanni Rolando, Serra S:
Quirico; Ciampichetti Armando,
Castellaro; Cinti Alberto, Mergo;
Clementi Quinto, Castellaro; Collesi
Santina, Serra S. Quirico; Colucci
Antonio, Roma; Congiu Antonio,
Serra Paese; Conti Giuseppe, Mergo;
Corinaldesi Marcello, Mergo;
Costarelli Maria, Serra S. Quirico;
Cuicchi Adriano, Serra Stazione;
Cuicchi Maria, Serra San Quirico; De
Fusco Gaetano, Loreto; Dorazio
Roberto, Mergo;
Dottori Jolanda, Roma; Dottori
Maria, Serra S: Quirico; Duca
Alessandro, Forlì; Fabbri Sergio,
Mergo; Federici Pierina, Selia (AN);
Ferretti Domenico, Rovereto; Ferretti
Gelsomino, Jesi; Ferretti Furio,
Mestre; Ferretti Gioacchino, Mergo;
Ferretti Irma, Roma; Ferrini Roberto,
Serra S. Quirico; Filipponi Angelo,
Serra Stazione; Fiorani Anna,
Avacelli; Franciolini Jolanda,
Fabriano; Gallucci Anna Maria, Serra
S: Quirico; Gennaretti Annunziata,
San Silvestro (RI) ; Giacchetta Maria
Gigliola, Castelplanio; Giacomoni
Stella Ines, Castellaro; Gianpaoletti
Duilio, Serra S. Quirico; Giglioni
Della bella Evi, Angeli di Rosora;
Giorgi Giuseppe, Avacelli; Giorgi
Teresa, Mergo; Giuliani Maria
Oliviera, Chiasso;
Grugnaletti
Giuseppe, Mergo; I “Ragazzi del
1955”, Serra Stazione; Impiglia
Maria Luisa, Roma; Keller Cristhine,
Serra Stazione; Lametti Furio, Serra
Paese; Liverotti Don Giovanni, Ripe
San Ginesio; Loccioni Attilio,
Castellaro; Loroni Lino, Serra
Stazione; Loroni Rino, Mergo;
Loroni Tommaso, Mergo; Lucarini
Bianca Maria, Ancona;Lucarini
Roberto, Roma; Luchetta Giorgio,
Serra S. Quirico; Lucchetti Gabriele,
Ancona; Magini Giovanni, Mergo;
Mancinelli Cristino, Serra Paese;
Mancinelli Gradino, Serra Paese;
Mancini Angelo Roma; Mancini
Rita,
Castellaro;
Mantovani
Quartina, Serra San Quirico;
Marcelli Marcello,Angeli di Rosora;
Marchegiani Settimio, Guidonia
Montecelio (Roma); Mariotti
Giovanni, Serra Stazione; Marsigli
Adele Mazzoli, Serra S. Quirico;
Marsigli Mario- Marsigli Renato,
Serra S. Quirico; Martelli Nazzareno,
Serra Stazione; Medardoni Dina,
Serra S. Quirico; Medici Rosa, Serra
S. Quirico; Militello Pier Giuseppe,
Porto S. Elpidio; Mimmotti Amalia,
Castelplanio; Mimmotti Elena,
Castellaro; Mimotti Luigi, Serra S.
Quirico; Montesi Doriano, Sasso;
Montesi Graziano, Serra S. Quirico;
Montesi Ricci Santa, Mergo;
Moronci Lamberto, Serra S. Quirico;
N.N. Serra Paese; N.N. Serra Paese;
Orazi Ida, Roma;Orazi Orlando,
Trento; Orazi Secondo, Aprilia;
Ortolani Giuliano, Serra s. Quirico;
Ottaviani Ugo, Fabriano; Paciarotti
Ivo, Castellaro; Paladini Isa, Serra
San Quirico; Palmieri Carlo, Serra
Stazione; Paolucci Enrica Mergo;
Paolucci Maria, Mergo; Paolucci
Stefano, Mergo; Pandolfi Ferruccio,
Serra Stazione; Papi Lina, Fabriano;
Pasquini Dario, Serra S. Quirico;
Pellegrini Daniela, Serra S.Quirico;
Perelli Quarto, Mergo;Piccioni
Teresa, Mergo; Pierangeli MariaLuisa, Mergo; Piersigilli Cristina,
Castellaro; Piersimoni Adriano,
Porto Recanati; Piersimoni Armida,
Mergo; Piersimoni Erino, Falconara
M.ma;Piersimoni Giorgio, Lecco;
Pimpini Furio, Mergo; Pietrini
Costantino,
Ancona;
Pietrini
Domenico, Serra Paese; Pietrini
Giovanni, Mergo; Possanzini Valeria,
Mergo; Profili Fabio, Mergo;Profili
Teo, Mergo; Ramazzotti David, Serra
S. Quirico; Ricci Augusto, Mergo;
Ricciotti Giuliana, Ancona; Roeti
Novarro, Pedaso; Rosorani Ferretti
Maria, Sasso; Rossi Annamaria,
Roma; Ruggeri Cesare, Serra
S.Quirico; Sansoni Giuseppe, Serra
Stazione;
Santilocchi
Laura,
Fabriano; Santini Argia, Serra
Stazione; Sartarelli Verdiliano,
Arcevia;
Scaccia
Pasquale,
Chiaravalle; Scarabotti Mariola,
Genga St; Sconocchini Badiali Anita,
Ancona; Serini Primo, Mergo;
Servadio Roberto, Castelplanio; Silla
Don Umberto, San Ginesio; Severini
Severino, Latina; Sorci Bruno, Moie;
Spadini Alida, Marina di Ravenna;
Spadini Isolino e Maria, S: Giustina
Colle (PD); Spadini Mara,
Chiaravalle;
Stefanini,
Mergo;Stelluti Scala M. Cristina,
Sparanise (CE); Stroppa Aleandro,
Fabriano; Tacconi Sabrina, Mergo;
Tiberini Ferdinando, Mergo; Tisba
Dino, Serra S. Quirico; Tisba Marisa,
Castelplanio; Tisba Primo, Mergo;
Tobia Alvaro, Roma; Tobia
Armando, Serra S. Quirico;Torri
Luigi, Milano; Vasconi Latini Lucia,
Serra S. Quirico; Venanzi Leondina,
Mergo;
Vennarucci
Luigi,
Alessandria; Vico Lucia, Marina di
Montemarciano; Vitaletti Alessio,
Sassoferrato; Zampetti Dario, Serra
Paese; Zampetti Rea, Serra Paese.
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