SANTUARIO CUORE IMMACOLATO DI MARIA L’ECO DE LA ROSSA Anno LIII - 2006 - N. 1 bim. Sped. in abbonamento postale - art. 2 comma 20/C legge 662/96 filiale di Ancona Messaggio del Papa per la Quaresima Lo sguardo di Cristo "Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione" (Mt 9, 36) Carissimi fratelli e sorelle! La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la fonte della misericordia. " un pellegrinaggio in cui Lui stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della Pasqua. Anche nella “valle oscura” di cui parla il Salmista (Sal 23,4), mentre il tentatore ci suggerisce di disperarci o di riporre una speranza illusoria nell’opera delle nostre mani, Dio ci custodisce e ci sostiene. Sì, anche oggi il Signore ascolta il grido delle moltitudini affamate di gioia, di pace, di amore. Come in ogni epoca, esse si sentono abbandonate. Eppure, anche nella desolazione della miseria, della solitudine, della violenza e della fame, che colpiscono senza distinzione anziani, adulti e bambini, Dio non permette che il buio dell’orrore spadroneggi. Come infatti ha scritto il mio amato Predecessore Giovanni Paolo II, c’è un “limite divino imposto al male”, ed è la misericordia (Memoria e identità, 29 ss). E’ in questa prospettiva che ho voluto porre all’inizio di questo Messaggio l’annotazione evangelica secondo cui “Gesù, vedendo le folle, ne sentì compassione” (Mt 9,36). In questa luce vorrei soffermarmi a riflettere su di una questione molto dibattuta tra i nostri contemporanei: la questione dello sviluppo. Anche oggi lo “sguardo” commosso di Cristo non cessa di posarsi sugli uomini e sui popoli. Egli li guarda sapendo che il “progetto” divino ne prevede la chiamata alla salvezza. Gesù conosce le insidie che si oppongono a tale progetto e si commuove per le folle: decide di difenderle dai lupi anche a prezzo della sua vita. Con quello sguardo Gesù abbraccia i singoli e le moltitudini e tutti consegna al Padre, offrendo se stesso in sacrificio di espiazione. Illuminata da questa verità pasquale, la Chiesa sa che, per promuovere un pieno sviluppo, è necessario che il nostro “sguardo” sull’uomo si misuri su quello di Cristo. Infatti, in nessun modo è possibile separare la risposta ai bisogni materiali e sociali degli uomini dal soddisfacimento delle profonde necessità del loro cuore. Questo si deve sottolineare tanto maggiormente in questa nostra epoca di grandi trasformazioni, nella quale percepiamo in maniera sempre più viva e urgente la nostra responsabilità verso i poveri del mondo. Per questo il primo contributo che la Chiesa offre allo sviluppo dell’uomo e dei popoli non si sostanzia in mezzi materiali o in soluzioni tecniche, ma nell’annuncio della verità di Cristo che educa le coscienze e insegna l’autentica dignità della persona e del lavoro, promuovendo la formazione di una cultura che risponda veramente a tutte le domande dell’uomo. Dinanzi alle terribili sfide della povertà di tanta parte dell’umanità, l’indifferenza e la chiusura nel proprio egoismo si pongono in un contrasto intollerabile con lo “sguardo” di Cristo. Il digiuno e l’elemosina, che, insieme con la preghiera, la Chiesa propone in modo speciale nel periodo della Quaresima, sono occasione propizia per conformarci a quello “sguardo”. Anche oggi, nel tempo della interdipendenza globale, si può constatare che nessun progetto economico, sociale o politico sostituisce quel dono di sé all’altro nel quale si esprime la carità. Chi opera secondo questa logica evangelica vive la fede come amicizia con il Dio incarnato e, come Lui, si fa carico dei bisogni materiali e spirituali del prossimo. Lo guarda come incommensurabile mistero, degno di infinita cura ed attenzione. Sa che chi non dà Dio dà troppo poco, come diceva la beata Teresa di Calcutta: “La prima povertà dei popoli è di non conoscere Cristo”. Perciò occorre far trovare Dio nel volto misericordioso di Cristo: senza questa prospettiva, una civiltà non si costruisce su basi solide. Grazie a uomini e donne obbedienti allo Spirito Santo, nella Chiesa sono sorte molte opere di carità, volte a promuovere lo sviluppo: ospedali, università, scuole di formazione professionale, micro-imprese. Con la stessa compassione di Gesù per le folle, la Chiesa sente anche oggi come proprio compito quello di chiedere a chi ha responsabilità politiche ed ha tra le mani le leve del potere economico e finanziario di promuovere uno sviluppo basato sul rispetto della dignità di ogni uomo. E’ proprio a questa salvezza integrale che la Quaresima ci vuole condurre in vista della vittoria di Cristo su ogni male che opprime l’uomo. Nel volgerci al divino Maestro, nel convertirci a Lui, nello sperimentare la sua misericordia grazie al sacramento della Riconciliazione, scopriremo uno “sguardo” che ci scruta nel profondo e può rianimare le folle e ciascuno di noi. Esso restituisce la fiducia a quanti non si chiudono nello scetticismo, aprendo di fronte a loro la prospettiva dell’eternità beata. Già nella storia, dunque, il Signore, anche quando l’odio sembra dominare, non fa mai mancare la testimonianza luminosa del suo amore. A Maria, “di speranza fontana vivace” (Dante Alighieri, Paradiso, XXXIII, 12) affido il nostro cammino quaresimale, perchÈ ci conduca al suo Figlio. A Lei affido in particolare le moltitudini che ancora oggi, provate dalla povertà, invocano aiuto, sostegno, comprensione. Con questi sentimenti a tutti imparto di cuore una speciale Benedizione Apostolica. Dal Vaticano, 29 Settembre 2005 BENEDICTUS PP. XVI PERIODICO BIMESTRALE D’INFORMAZIONE E CULTURA Contributi per sostenere il periodico CCP n. 14236608 intestato Parroco Santuario Cuore Immacolato di Maria 60049 Serra San Quirico Staz. (Ancona) Tel. (0731) 86030 Via A. Moro, 4 www.ecodellarossa.it Ballata per la pace “Dio è amore” Invito del Vescovo: “Leggete l’enciclica!” Se vuoi la pace scendi nella profondità del tuo cuore e gusta il silenzio che vi abita. Perché prepara la guerra chi non trova il tempo per entrare nel santuario della sua coscienza. Se vuoi la pace scendi tra la gente che ha nulla vacci come se andassi a scuola e prendi appunti. Perché prepara la guerra chi resta nei propri palazzi dorati a baloccarsi delle proprie certezze. Se vuoi la pace ritrova la tua immagine nelle persone che disprezzi e che giudichi dall’alto in basso, perché prepara la guerra chi condanna gli altri e la società ma non vede che ha una trave nell’occhio. Se vuoi la pace ama le cose che fai, il tuo lavoro, il tuo studio con la meraviglia di chi ha scoperto un tesoro, perché prepara la guerra chi lavora per guadagnare di più o fare carriera e chi studia solo per avere un pezzo di carta. Se vuoi la pace non accontentarti di ciò che sei ma sogna i grandi sogni che lo Spirito ti mette nel cuore e nella mente, perché prepara la guerra chi si rassegna alla propria mediocrità e mortifica ogni desiderio di santità. Se vuoi la pace: preparati a soffrire e a lottare metti in conto le guerre che ci sono nel tuo cuore, cerca la verità più autentica delle cose compra scarpe resistenti e maglioni pesanti. perché prepara la guerra chi pensa che la pace è dietro l’angolo, che è una passeggiata tranquilla. Semi di speranza Continuiamo il nostre viaggio nel “giardino delle speranza” dove i semi di missione sono i frutti che fanno migliorare il mondo. Una speranza di generosità per far fiorire il mondo. In Asia il problema dei bambini lavoratori è molto diffuso e in continua crescita. Le famiglie sono estremamente povere e per sopravvivere sono costrette a far lavorare i loro figli, spesso addirittura a venderne alcuni come schiavi per guadagnare qualcosa che li aiuti a mantenere gli altri. Nei paesi della ex Unione Sovietica la situazione non è migliore, ma neppure peggiore. Le famiglie che vivono fuori dalle città si mantengono grazie all’agricoltura. I terreni sono di proprietà dello Stato e vengono dati in affitto, il raccolto viene pagato al minimo in base alla quantità di cotone prodotta. Questi bambini non sono schiavi , ma sono costretti a lavorare per sopravvivere, non vanno a scuola, restano nell’ignoranza e nella povertà, non giocano non conoscono il divertimento. Oltre al lavoro nei campi i bambini vengono impiegati nella produzione di tappeti, scarpe, giocattoli, felpe spesso delle più note marche. I bambini minischiavi in fabbriche di 6-10 anni stanno seduti 12–15 ore al giorno su una panca . Acqua e schiacciate di farina o riso con brodaglie di lenticchie per cibo. Poi a sera, giù a terra a dormire a fianco della panca e spesso la direzione spranga le porte della fabbrica costringendoli a lavorare tutta la notte fin quando non sia stata raggiunta la produzione. Parliamo di circa 250 milioni di bambini. “ La Casa famiglia di Angun è composta da nonno e nonna che seguono “ 11 nipotini”, dai 3 ai 18 anni. Io sono una di loro, prima vivevo nella baraccopoli di Bangkok con mia nonna inferma. Per sopravvivere ero costretta a lavorare nei campi tutto il giorno e venivo pagata con due manciate di riso al giorno. Poi ho incontrato una laica missionaria Supap che presta il suo servizio nella baraccopoli: mi ha raccontato della casafamiglia di Angun. Da quel giorno vado là, dove ricevo l’assistenza materiale per vivere e studiare in compagnia degli altri ragazzi. Sono molto interessata alle storie di Gesù. Finalmente ho imparato a leggere e a scrivere e sento la gioia di vivere una vita “normale” senza far mancare però l’assistenza alla nonna inferma, grazie alla generosità di tanti amici della Missione. Mentre il mondo sembra in continua agitazione , la mia gioiosa esortazione è studiamo la nuova enciclica del papa, “Deus charitas est”, personalmente e insieme. E’ un testo umano e teologico, e perciò è importante tener presenti le ragioni sul valore di un documento così nuovo e coinvolgente. 1 – La nuova enciclica mostra l’umanità della fede, per cui è ragionevole essere cristiani. Al primo posto non ci sono la dottrina e la morale, ma il cuore del cattolicesimo e l’annuncio che Dio è amore. Questo Papa Benedetto XVI ci riconduce all’origine, alla sorgente del cristianesimo. La novità e la bellezza della fede cattolica sono tutte in questo metodo del ritorno continuo all’origine, che è sempre, sorprendentemente umana e creativa: “ all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una persona che dà alla vita un nuovo orizzonte” 2 – L’enciclica valorizza tutto lo svolgimento della ragione umana, quando essa si apre alla novità dell’annuncio dell’amore di Dio. E’ utile tenere come presupposto l’enciclica di Giovanni Paolo II “Fides et ratio”. La fede cattolica valorizza e potenzia la ragione e aiuta a vivere meglio. L’amore è l’espressione dell’incontro tra fede e ragione: la ragione umana senza l’apertura al divino diventa produttrice di violenza e aridità: il divino che non si incarna rimane lontano e insopportabile. L’amore crea questo straordinario incontro, che rende la vita bella e giusta. “Amore per Dio e amore per il prossimo sono ora veramente uniti: il Dio incarnato ci attrae a sé:” 3 – Di fronte ad un documento così nuovo e coinvolgente l’unico atteggiamento è quello della disponibilità. Amici, sacerdoti e laici apriteli al “Deus caritas est!” Politici, economisti ed amministratori delle nostre città, fermatevi a leggere questa enciclica! Giovani scoprite in questo documento ciò che cercate! Lasciando la presunzione di fare da soli o di spregiudicatezze rovinose per sé e per gli altri, apriteli all’annuncio che un papa nuovo e intelligente ci propone. 4 – Il papa ci aiuta a verificare che Dio è amore, non lasciandoci soli con la sua enciclica, ma ci indica una via praticabile: seguire i santi, le grandi personalità cristiane. E ne cita alcuni nomi, molto cari a noi. Guardare le persone che hanno realizzato l’amore di Dio ci rende appassionati e desiderosi di seguirle. Le nostre comunità e le nostre società civili hanno bisogno di santi, di santi nella chiesa, nell’economia e nella politica. Oggi abbiamo troppe idee e troppi progetti abbiamo bisogno di uomini e donne che li vivono, che testimoniano la speranza di realizzare l’amore vera, “l’amore cresce con l’amore!” Coloro che hanno bisogno di amore chiedono noi stessi, pieni di amore divino. Amici sacerdoti e laici, leggiamo con entusiasmo l’enciclica di Benedetto XVI, da soli e insieme; comunicandoci ciò che abbiamo letto. Attendo con ansia le vostre risposte. A nome di tutti ho inviato al papa un telegramma di ringraziamento per tale dono. Amiamo, ammiriamo e seguiamo questo papa che ci è stato donato. Buona lettura, appassionata, senza essere prevenuti, dalla lettera circolare” di Benedetta XVI! Giancarlo Vecerrica CONTINUA LA Missione popolare Novembre 2005 - Novembre 2006 “Signore Gesù da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna” L’ECO DE LA ROSSA 2 1/06 VITA DEL SANTUARIO Visita alle famiglie per la benedizione pasquale Il sacerdote passerà generalmente nel solo pomeriggio dalle ore 15 alle ore 20: invitiamo le famiglie che vorranno accoglierlo a ritrovarsi in casa per il breve incontro, compatibilmente con gli impegni di ciascuno: l’acqua benedetta non serve …ai muri! LUNEDI’ 13 MARZO (ore 9-12) MERCOLEDI 15 MARZO (ore 9-11.00) GIOVEDI’ 16 MARZO (ore 9 –12) Fabbriche di via Serralta LUNEDI’ 13 MARZO famiglie di via Serralta ( iniziando da Gorgovivo) MARTEDI’ 14 MARZO restanti famiglie di via Serralta MERCOLEDI’ 15 MARZO via Flli. Bandiera GIOVEDI’ 16 MARZO via Clementina Santuario) (da Cave a VENERDI’ 17 MARZO via Aldo Moro LUNEDI’ 20 MARZO via Clementina (da Santuario a p.le ex Fornace) MARTEDI’ 21 MARZO via Clementina (da p.le ex Fornace a incrocio con via Romero) MERCOLEDI’ 22 MARZO via Romero GIOVEDI’ 23 MARZO via Clementina (da via Romero a incrocio con via Pellico) VENERDI’ 24 MARZO via Clementina (da incrocio con via Pellico alla figuretta) LUNEDI’ 27 MARZO C/da Forchiusa, via Clementina (da figuretta a incr. con via Flli. Cervi) e via Flli. Cervi MARTEDI’ 28 MARZO via Clementina (resto) e via Forchiusa est Perché l’organo torni FLASH DI VITA PARROCCHIALE a suonare ... bene In quest’ anno 2006 stiamo vivendo a metà tra il decennale della morte di don Elvio Scipioni, ricordata l’anno passato e il 50° dell’inaugurazione del Santuario avvenuta il 18 agosto del 1956. E l’anno successivo, l’allora Vescovo di Camerino, mons. D’Avack consacrava il tempio, dedicato al “Cuore Immacolato di Maria” con una grande partecipazione di folla. Volendo ricordare in maniera significativa queste date così importanti per la vita della comunità, insieme ai Consigli parrocchiali (pastorale e affari economici) si è pensato di affrontare la riparazione dell’organo del Santuario, che da anni presenta evidente necessità di restauro: sia perché pur essendo moderno (fu inaugurato il 3 gennaio 1981) è un’opera di grande valore realizzato dalla Ditta Ruffatti di Padova, sia perché il ripristino necessario di questo strumento è un chiaro segno di ricordo e di gratitudine verso Don Elvio, che tanto si è impegnato nella sua realizzazione. E su di esso qualche decennio fa ha imparato a suonare, sotto la guida paziente del silvestrino Don Ildefonso, un bel gruppetto di giovani (che poi purtroppo, crescendo, hanno abbandonato la dolce arte: cosicché ci troviamo per ora senza organista fisso). Tuttavia l’organo non deve essere abbandonado al degrado. In seguito a infiltrazione di acque meteoriche si sono avuti danni soprattutto alla cantoria adiacente al campanile: vari registri non funzionano e varie canne sono state rimosse. Il lavoro necessiterà di circa 12.000,00 euro. Una parte seppur piccola sarà ricoperta dal contributo della Diocesi, attraverso l’8 per mille. Mancano circa 10 mila euro, per fare un intervento essenziale ai fini di rendere completamente funzionante lo strumento. Allora vogliamo aprire una sottoscrizione volontaria al fine di raggiungere almeno quella somma entro l’agosto del 2007, punto d’arrivo delle celebrazione del cinquantenario del Santuario. Le eventuali elargizioni, oltre che direttamente in Parrocchia, possono essere fatte tramite il bollettino postale dell’Eco (conto corrente postale n.14236608 int. a Parroco Santuario Cuore Imm. di Maria - 60049 Serra S. Quirico Staz.), indicando chiaramente nella “causale” la dicitura “restauro organo Santuario”, onde evitare confusioni con le offerte destinate al giornale. Don Michele La bella tradizione del presepio in famiglia (in foto quello di Carlo P.) Cena di fine anno: che buono il dolce albero di Natale! MERCOLEDI’ 29 MARZO via Berlinguer GIOVEDI’ 30 MARZO via Martiri della Libertà VENERDI’ 31 MARZO via Pertini LUNEDI’ 3 APRILE via Pellico MARTEDI’ 4 APRILE via Capitini MERCOLEDI’ 5 APRILE largo Gandhi (dal n.2) GIOVEDI’ 6 APRILE resto di largo Gandhi VENERDI’ 7 APRILE via Filzi (dal n.1 verso cimitero) LUNEDI’ 10 APRILE via Pergolesi e via Filzi (da cimitero verso il n. 27) L’ a n g o l o d e l l a p o e s i a L’ultima foglia Lo sguardo triste rivolto alla finestra, vede un muro nel cortile, dove un grande albero scosso dal vento, perde le sue ultime foglie... Una dopo l’altra! L’uomo vede il suo passato, era malato a letto, le foglie cadenti, sono per lui come la vita che se ne vuole andare via! Il vecchio, solo con una barba bianca, le mani tremolanti sul suo bastone, chi lo conosce vede che il suo viso ha vissuto tempi migliori! L’uomo è molto stanco e sofferente. Cadrà l’ultima foglia, cadrà anche lui? Il vecchio saluta l’albero, con tristezza gli dice di avere molta fede in “lui”; come Nostro Signore Gesù con i suoi grandi rami protegge il Mondo! L’uomo si addormenta così… salutando la sua vita passata in un soffio! All’alba vede l’albero tutto spoglio, ma una foglia verde brillante ha vinto la tempesta. Egli capisce allora che non può morire, sta meglio, con il cuore più sereno pensa al mondo con speranza con voglia di donare amore! Gesù ha dipinto la più bella foglia del creato! Amore è vivere per far vivere, senza dolore… con un sorriso nel cuore. Christine Keller La notte non spegne la luce del sole ARNALDO ORTOLANI n. 17-4-1933 † 15-7-2005 GINA SILVI n. 16-10-1921 † 11-2-2006 3 gennaio 1981: concerto inaugurale dell’organo Domenica 8 gennaio: festa degli anniversari di matrimonio Cammino quaresimale: proposte 1. Da sempre nella Chiesa il cammino quaresimale verso la Pasqua suggerisce l’attenzione ai poveri. Da tanti anni ormai la nostra Diocesi propone la “QUARESIMA DI CARITÀ” verso i fratelli della Parrocchia “Nostra Signora del Cammino” di Lima in Perù: non faremo mancare la nostra generosa solidarietà. Nelle molteplici forme in cui la Carità può essere esercitata ricordiamo la semplice iniziativa dei “tre euro al mese per il Peru’ “. Inoltre tantissime persone oggi (in Italia si parla di un milione di persone e ce ne sono anche della nostra Parrocchia e di Parrocchie vicine) scelgono di aiutare attraverso “l’adozione a distanza”. E’ come essere “genitori a distanza” di tanti bambini, che possono sperare in un futuro meno incerto: è una scelta altamente educativa per tutta la famiglia che offre, adulti e figli. Fino ad ora non abbiamo preso iniziative al riguardo come Parrocchia, ma non ci stanchiamo di raccomandare questa scelta. Sempre a disposizione per chi avesse bisogno di informazioni. 2. Altro punto cardine non solo della Quaresima, ma della vita cristiana è l’ “ascolto della Parola di Dio”. Specialmente, quest’anno, nel vivo della Missione popolare, saranno proposte tre serate come “CENTRO DI ASCOLTO”, ascolto appunto della Parola di Dio, luce per la nostra vita, sostegno delle nostre speranze. Esse (come già indicato nel libretto della Missione) si collocano, per le nostre due Parrocchie di Serra , nei giorni lunedì 13, martedì 14, mercoledì 15 marzo. Speriamo di trovare, nel territorio parrocchiale 5-6 famiglie che accoglieranno i vicini per un momento di riflessione e di dialogo. Grazie fin d’ora a quanti apriranno le loro porte e a quanti si lasceranno coinvolgere da questo invito, superando ogni eventuale ostacolo. 3. Il terzo punto importante è dato dalla partecipazione alla celebrazione dell’Eucarestia nella Domenica “Giorno del Signore”. 7 grandi Domeniche, prima di Pasqua: un appuntamento da non rinunciare. Come già dicevano i primi cristiani “Non rendere la comunità più povera con la tua assenza!”. E come ormai è tradizione da 10 anni, la DOMENICA 26 MARZO, sarà dedicata al PELLEGRINAGGIO della VICARIA alla SACRA SPINA. Partenza alle ore 10.30 dal piazzale del K3 ; ore 11.30 nella chiesa di san Quirico: confessioni e S.Messa. In questa domenica al Santuario non si celebra la Messa del mattino. * Inoltre ogni venerdì di Quaresima alle ore 17.00, prima della Messa mediteremo la Passione del Signore, attraverso la “Via Crucis”. Ma il 17 marzo, terzo venerdì, nel Santuario non si celebra la S. Messa: partecipiamo alla Venerazione solenne della Sacra Spina in S. Quirico dove alle ore 17.30 si fa la Via Crucis e alle 18.00 la S. Messa * In quest’anno della Missione vogliamo essere particolarmente attenti anche ai malati e recare loro la Comunione, attraverso dei laici autorizzati per questo servizio (sono i “ministri straordinari della Comunione”). Per la nostra Parrocchia ciò avverrà nella I domenica di Quaresima, il 5 marzo. Alle ore 10.00 breve momento di adorazione, ore 10.30 S.Messa e al termine invio dei ministri ai malati delle nostre famiglie. Domenica 12 febbraio: la Croce Verde nella giornata del malato Anagrafe parrocchiale BATTESIMI: BROCANELLI MICHELANGELO di Roberto e Cristina Mattiacci (03.04); BROCANELLI EDOARDO di Massimiliano e Giorgia Ricciotti (31.07); SANTONI ALESSIO di Giampiero e Monia Donati (15.10); MORETTINI MARGHERITA di Mauro e Francesca Meloni (23.10); BUCCIARELLI SIMONE di Mirco e Romina Romanini (23.10); DELL’ACQUA JESSICA di Mariano e Flavia Cosenza (03.12); DURASTANTI NICOLE di Gianluca e Daniela Orazi (08.12) MATRIMONI: BROCANELLI GIORDANO e MATTIACCI LINDA (12.06) PAOLONI SUSY e SIGNORINI MAURIZIO (18.06) CANTIANI ROBERTO e MON- TEMARANI LOREDANA (26.06) LAURIA MICHELA e CECI GIANCARLO (14.08 ) CHIAVELLI ANDREA e BETTARELLI BARBARA (10.09) DEFUNTI: BURATTINI NATALINA ved.Chiapponi di anni 55 (+ 22.02) GENTILI ASSUNTA di anni 69 (+ 29.03); FERRETTI RENATO di anni 69 (+ 15.07); SCONOCCHINI ROMANO di anni 74 (+ 27.07); FERRETTI GIOVANNI di anni 74 (+ 03.09); CAPITANELLI EMILIA ved. Sgreccia di anni 90 (+ 21.09); FEDE SIRO di anni 79 (+ 06.10); BROCANELLI ANGELO di anni 70 (+ 10.10); SASSAROLI GIULIO di anni 95 (+ 14.10). ORARI PARROCCHIALI Messe festive ore 10,30 - 17,30 (18,30 ora legale) Messe da lunedì a sabato ore 17,30 (ore 18,30 ora legale) Adorazione (generalmente) 1a domenica del mese ore 16,30 (17,30) Confessioni: prima e dopo le celebrazioni e sabato ore 18,30 - 20,00 Telefono e fax: 0731/86030 - Cellulare 339 3012867 e-mail: [email protected] L’ECO DE LA ROSSA 1/06 3 ATTIVITA’ PASTORALI Giovani è bello E la Missione va! Concorso dei presepi Padre Francesco, coordinatore dei Padri missionari passionisti dopo la settimana iniziale del cammino della Missione popolare, ci ha inviato questa relazione , che mette in evidenza cosa si propone questa iniziativa, quali gli strumenti utilizzati e quali risultati sono stati per ora conseguiti. Missionari P. Francesco Cordeschi P. Lorenzo Mazzoccante C. Sandro Pippa P. Sesto Giamberardini C. Marco Pasquali P. Pasquale Giamberardini P. Bruno De Luca In seno alle varie attività di preghiera e formazione offerte dalla Pastorale Giovanile Diocesana, spiccano gli incontri intitolati Gi.Me.Gi., acronimo che sta per “giornate mensili della gioventù”. Sono appuntamenti rivolti ai ragazzi dall’età delle scuole superiori che occupano un’intera giornata domenicale da trascorrere insieme, nelle diverse Vicarie della Diocesi di Camerino - San Severino Marche, un cammino itinerante che si propone di mantenere lo spirito e l’impegno assunto in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi lo scorso agosto a Colonia. L’architettura dell’incontro prevede la celebrazione eucaristica nella Parrocchia “di turno”, un pranzo offerto, un momento di catechesi e la festa finale, sempre condita dall’allegria e dalla vitalità che caratterizzano i “Papa Boys”, seppure alcuni non lo siano ancora mai stati. Già, perché ad una proposta simile abbiamo aderito anche noi, quattro ragazze che non hanno partecipato al grande evento di quest’estate con Papa Benedetto XVI, ma che pure hanno apprezzato l’atmosfera e la carica di tanti giovani forte- mente entusiasmati da una simile esperienza. Ogni raduno è segnato da un tema attorno a cui costruire la catechesi e stimolare la riflessione: c’è spazio per espressioni personali e luoghi di confronto. Un abbinamento perfetto di pedagogia e divertimento, nonché serbatoio di nuove conoscenze. Compiute le tappe a San Ginesio, Pievetorina, Camerino e Castelraimondo, sarà proprio la nostra comunità ad ospitare il prossimo incontro, che si terrà Domenica 19 febbraio a Serra Stazione e tratterà il tema del “segno”. Tutti i ragazzi serrani sono invitati alla celebrazione prevista per le 11.30, per assaporare un modo nuovo di vivere la fede e mostrare a coloro che ci raggiungeranno dalle lontane Parrocchie della Diocesi che ci siamo, che possiamo e vogliamo dare di più, che “non abbiamo paura”, come suggeriva Giovanni Paolo II. Non mancate! Eva * A quest’incontro diocesano nella nostra zona, già realizzato per quando il giornale sarà pubblicato, dedicheremo ampio spazio nel prossimo numero. Camerino 18-12-2005: Noel diacono Appuntamenti giovani IN VICARIA Venerdì 3 marzo ore 20,30 a Serra Stazione incontro Cresimati e “Giovani più” A marzo (data da precisare) a Serra Stazione incontro “Giovani tutti” IN DIOCESI Mercoledì santo 12 aprile a Camerino ore 20,00 PASQUA DEI GIOVANI - Testimonianza di Ernesto Olivero del Sermic di Torino Luogo Serra S. Quirico Serra S. Quirico Serra S. Quirico Mergo Mergo Sasso Castellaro Progetto Vista la configurazione del territorio che vede la vita lavorativa e sociale della popolazione abbastanza concentrata nei pressi di Serra S. Quirico si è deciso di portare avanti: • un cammino comune tra le diverse parrocchie sopraelencate • iniziative specifiche in ogni parrocchia a seconda delle esigenze particolari Obiettivi individuati La missione popolare, contemporaneamente inter ed intraparrocchiale, è stata posta in essere cercando di raggiungere diversi obiettivi: • individuare gruppi, famiglie e persone desiderosi di impegnarsi per divenire essi stessi soggetti nella missione nell’arco dell’intera missione che dura un anno intero. • Promuovere e rinvigorire il gruppo dei “giovani” e “giovani più” già presenti nel territorio in modo da permettere loro di impegnarsi in un cammino più intenso nella Chiesa • Coinvolgere i giovani non ancora inseriti nelle dinamiche parrocchiali • Rinsaldare i legami tra i parrocchiani e la parrocchia • Sensibilizzare l’intera popolazione a questa iniziativa Strumenti adottati I mezzi utilizzati per raggiungere tale scopo sono stati: • la missione è stata concepita in modo estensivo attraverso tre tappe (Novembre 2005, Maggio 2006 e Novembre 2006) per permettere ai gruppi, famiglie e singole persone di essere coinvolti nella dinamica della missione per riuscire a sensibilizzarli nel sentirsi soggetti della vita ecclesiale e parrocchiale. • Visita alle famiglie per incontrare le persone nel loro ambiente di vita, per poter entrare in relazione personale con loro e così permettergli di sperimentare che la missione è diretta a loro in prima persona • Visita nelle scuole elementari e medie per sensibilizzare i bambini e i giovani e così coinvolgere tutti i membri della famiglia • Momenti di preghiera più intensi nella forma: - Lodi e Vespri con il popolo - Adorazione eucaristica - Centri di ascolto della Parola - Messe con omelie mirate ad approfondire le basi della fede • Catechesi ed iniziative per compiere un cammino spirituale - Catechesi al pubblico - Incontri interparrocchiali con i giovani - Giornata delle vocazioni a Mergo dove ci sono state testimonianze sulla vita sacerdotale e religiosa da parte di preti, religiosi, suore e seminaristi 1° premio alla casa famiglia “Rosso di sera” Quest’anno il mio Natale è stato riscaldato da un singolare respiro mistico, che mi è giunto dalla visita ad una settantina di presepi realizzati nel mio paese. Un premio al presepe più bello! Questa l’idea delle nostre parrocchie. E così l’evento che da sempre ha suggestionato la cristianità e ha affascinato la cultura e l’arte di tutti i tempi, è stato da me vissuto nel segno e nella nostalgia di una “bontà recuperata”. Ad attenderci, sulle porte spalancate, quasi sempre bambini, per una volta padroni di casa ed… artisti…! Allora il Presepe, la cometa, i pastori, i paesaggi, le musiche e da oriente i Re Magi sui cammelli; lì nel mezzo la natività di Cristo che nasce a Betlemme e rinasce oggi affacciandosi alle case di chi riesce ancora ad incontrarlo. Questi bambini avevano negli occhi la speranza di chi spera in un futuro migliore. I loro presepi sono stati un atto importante volto a rivelare il misterioso incontro fra la carne di un bimbo relegato in una mangiatoia e l’immensità della VITA che irrompe nel TEMPO. I nostri bambini ci hanno raccontato la loro VERITA’, non sempre sono state necessarie le parole, una verità oggi sempre più rara, quella di chi ascolta la parola di Dio e accetta le tradizioni popolari con la commo- zione nel cuore, con le pupille dilatate dalla sorpresa e dalla gioia; col dito indicando il presepe hanno indugiato verso Gesù, fino ad inginocchiarsi, riuscendo emotivamente a cogliere la Sua incarnazione. Grazie Bambini, grazie giovani delle Casa Comune “Rosso di Sera”. Grazie, Signora Margherita, grazie Don Lucio e Don Michele, grazie a tutti voi che avete riscaldato il mio Natale, festa una volta tanto, aperta al focolare domestico, all’amore, alla solidarietà. Nella grotta di Betlemme quest’anno ho visto un mondo nuovo aperto a gesti d’amore, frammenti di vita lontani dai capricci consumistici, ancora più lontani dalle inquietudini di una vita spesso sgangherata e vuota. Con questa speciale esperienza sento ancora più grande l’esigenza della mia ricerca di Dio, nella speranza di sentire, o forse risentire il suo vagito d’amore. Penso che oggi più che mai possa essere attuale la riflessione sul Natale di Bertolt Brecht: “Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale noi, gente misera, in una gelida stanzetta; il vento corre di fuori, il vento entra. Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo: perché Tu ci sei necessario”. Vivere il Natale Scuola media: saggio natalizio dei ragazzi Risultati ottenuti • La popolazione si è mostrata accogliente anche se con diverse sfumature, soprattutto nella visita alle famiglie. • Nonostante le diverse spaccature presenti nel territorio (Mergo-Angeli di Mergo e Serra S. Quirico-Stazione) si è riusciti a coinvolgere entrambi le parti su iniziative comuni in modo da creare una base per un cammino comunitario • I giovani sono stati sensibilizzati e hanno risposto con un discreta partecipazione numerica e qualitativa, soprattutto si è riusciti a coinvolgere nuovi ragazzi. Cori natalizi nel Santuario Conferenza del giornalista Accattoli INCONTRI FORMATIVI CON DORA CEVENINI L’allegra brigata quasi congelata! Ovindoli, Capodanno 2005 17 MARZO - ore 21,00: con gli animatori ad Angeli di Mergo 18 MARZO - ore 15,00: con i genitori del catechismo a Serra Stazione Lucia Scarabotti Visita ai presepi: a Macerata davanti al Duomo L’ECO DE LA ROSSA 4 1/06 LA VOCE DI SAN QUIRICO Venerazione della sacra Spina “Io ti ho dato lo scettro regale, e tu mi hai dato sul capo una corona di spine” (dalla Liturgia) La preziosa reliquia, dalla corona stessa di Cristo, è per noi oggi segno di salvezza, come lo è stata per tante generazioni passate, che la raggiungevano a piedi, in pellegrinaggio penitenziale. Nella rinnovata Chiesa di San Quirico, nel silenzio del centro storico, nel raccoglimento delle linee del tempio, nelle celebrazioni animate della comunità, puoi trovare consolazione, perdono, pace del cuore, salvezza ... VENERDI’ 3 – 10 –17 - 24 – 31 marzo e 7 aprile ore 9.00 Celebrazione penitenziale ore 9.30 S. Messa e venerazione della Sacra Spina ore 17.30 via Crucis ore 18.00 S.Messa e venerazione Sacra Spina Inoltre nel TERZO VENERDI’ 17 MARZO ore 11.30 Solenne concelebrazione presieduta da mons. Mariano Blanchi, Vicario generale della nostra Diocesi; Venerazione Sacra Spina. DOMENICA 26 MARZO PELLEGRINAGGIO DELLA ZONA PASTORALE ore 10.30 partenza dal piazzale K3 del pellegrinaggio penitenziale verso il centro storico; ore 11.30 nella Chiesa di S. Quirico: confessioni, S. Messa, e venerazione della Sacra Spina. Benedizione pasquale: solo le briciole? La benedizione delle famiglie quest’anno sarà fatta dopo Pasqua. La cosa, credo alquanto inconsueta per questa Parrocchia, sarà vista con qualche perplessità: la decisione è dovuta al fatto che, pur avendo vari e validi aiuti (che ringrazio di cuore) dovendo attendere ad entrambe le Parrocchie di Serra, ritengo giusta l’alternanza di questa importante tradizione. Poiché nello scorso anno in S. Quirico la benedizione è stata fatta prima di Pasqua e nella Parrocchia di Stazione dopo, quest’ anno mi sembra giusto invertire il calendario. Di questo cambiamento non c’è da dolersi, perché anzi secondo una più corretta visione della benedizione pasquale essa si pone come prolungamento delle celebrazioni che la comunità vive durante la Settimana Santa e quindi avrebbe più senso dopo Pasqua. La tradizione più radicata da noi, quella cioè di accogliere il sacerdote “benedicente” prima di Pasqua ci fa vedere questo segno più come una purificazione ed una preparazione alla grande festa di Pasqua. L’importante è che questo incontro non sia sentito come “un portafortuna”, come qualcosa di scaramantico staccato dalla vita di fede. Ogni bene non ci viene forse dalla celebrazione eucaristica che fa “memoria viva” dell’amore di Dio manifestato in Gesù morto e risorto per tutti gli uomini? Se non crediamo necessario attingere a quella sorgente, perché mai ci preoccupiamo di avere quel piccolo segno dell’acqua, che richiama la tenerezza del Padre che nell’acqua del Battesimo ci ha fatto suoi figli? E’ come voler mangiare delle briciole e rifiutare un abbondante pranzo…Tutto ciò non toglie che devo scusarmi con quanti nello scorso anno non sono riuscito a visitare. Con l’ aiuto, benché momentaneo di qualche fratello sacerdote, spero tanto quest’anno di non tralasciare nessuno. Il programma delle benedizioni pasquali verrà perciò pubblicato successivamente. Intanto ci auguriamo una “buona Quaresima”, cammino forte di preparazione alle Feste Pasquali. Don Michele Il paese presepio Il mio paese, addossato tra il verde della montagna, le sue mura, torri, campanili si vedono da lontano e quando a sera si accendono le luci pare una grande nave in attesa di salpare. Nell’attesa del S. Natale in ogni casa e chiesa si scorge un presepe. Grazie al lavoro di un gruppo di persone generose e appassionate, sfidando il freddo e la pioggia viene costruito un grande presepe, con figure della Natività nelle grotte locali più suggestive: nel paese presepio camminando nella magia della sera, passando tra scalette e vie secolari, seguendo la stella, si giunge sotto le Copertelle, proseguendo, in un panorama unico si arriva dove sono collocati i cento presepi artigianali, molti provenienti da paesi lontani. Nella bianca chiesa di San Filippo Neri si trovano i presepi della nostra artista ORARI PARROCCHIALI MESSA GIORNI FESTIVI ore 9 e 11,30 - S. Quirico MESSA GIORNI FERIALI ore 7,15 - Casa di Riposo ore 18 - S. Quirico (invernale ore 17) MESSA AL SABATO ore 17 - Casa di Riposo (invernale ore 16,30) CONFESSIONI Prima e dopo le celebrazioni Impegni della comunità * Il tema della Carità dovrà accompagnare il nostro cammino quaresimale. Già lodevolmente la Parrocchia ed alcuni singolarmente hanno preso l’impegno di aiutare attraverso l’adozione a distanza il piccolo brasiliano Josao Emiliano Lacerda Junior di Porto Alegre, che vediamo crescere bene, in una recente foto, riportata da Paolo Adorisio nella sua visita in Brasile nel novembre scorso. Con la generosità di tutti si potrà continuare questa adozione. E certamente saremo solidali anche con il programma della Diocesi che in questo tempo propone la “QUARESIMA DI CARITA’” per la nostra Parrocchia di Lima in Perù. Con l’occasione ricordiamo l’iniziativa, chiamata “Tre euro al mese per il Perù”, promossa varia anni fa da don Mauro. * Nell’ambito della Missione popolare che stiamo vivendo in Vicaria si propone l’accoglienza della Parola di Dio nei CENTRI DI ASCOLTO che secondo il program- ma già indicato nel libretto della Missione, si svolgeranno nei giorni lunedì 13, martedì 14 e mercoledì 15 marzo. Grazie fin d’ora alle famiglie che apriranno la loro casa per questi incontri serali. * Domenica 12 marzo, II di Quaresima, dopo la Messa delle ore 9.00, con l’aiuto dei “ministri straordinari della Comunione” verrà portata l’Eucarestia ai malati. BATTESIMI Balli giovanili ... nella Casa di Riposo Presepio di Margherita 2005 Margherita Borri, dove ogni anno i suoi lavori ci stupiscono, sono originali, raffinati, vere opere d’arte. Grazie cara Margherita per l’emozione che sai dare, e grazie a tutti coloro che si sono prestati. Come umili pastori alla grotta ci incamminiamo verso il Bambino. Preghiamo: “Caro Bambino Gesù la pace nel mondo donaci tu”. Mirella Bini Non lasciarci soli 14a GIORNATA DEL MALATO Maria, Madre di Dio e Madre nostra, non lasciarci soli nel nostro cammino, ma vieni in nostro aiuto nelle situazioni che ora viviamo. Nessuno di quelli che si sono rivolti a te È rimasto deluso e senza risposta. Presenta con il tuo amore di Madre, la nostra preghiera al Signore perché ci renda capaci di affidarci sempre, con totale fiducia ai suoi disegni di salvezza e di impegnarci ogni giorno per trasformare il mondo della salute, della malattia e della sofferenza, in una scuola di nuova umanità, di relazione fraterna e di aiuto, di amore, di salute piena e di speranza. Amen CRISTIAN BRUTTI - 29-1-2006 NOZZE D’ORO Anagrafe parrocchiale ANAGRAFE PARROCCHIALE - PARR. S. QUIRICO 2005 Asterischi parrocchiali * In occasioni della festa di “San Quirico”, è stata allestita in piazza la pesca di beneficenza, che si è protratta fino al termine della manifestazione “Paese dei balocchi”. Vista la buona riuscita, in occasione delle festività natalizie, abbiamo voluto ripetere questa esperienza: Alla luce di quanto detto, è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità per la realizzazione della stessa e un caloroso ringraziamento è rivoltolale persone che ci hanno donato i premi e alle persone che hanno contribuito attivamente venendo a “pescare”.Vi portiamo a conoscenza che il ricavato è stato devoluto interamente al restauro del Ciborio della Chiesa di San Quirico. * Come tutti ormai saprete, il gruppo che ha dato vita al “negozietto” ubicato a Serra, svolge un’attività di volontariato con l’unico scopo di elargire il ricavato in beneficenza. Questa attività ci sta regalando molte soddisfazioni, che ci ripagano di tutte le fatiche che troviamo nel nostro cammino. Con quanto realizzato, abbiamo effettuato un’adozione a distanza di una bambina del Brasile; abbiamo fatto diverse donazioni all’Unicef, abbiamo dato un contributo ai bambini ucraini che sono stati ospiti nel nostro Comune ed altre iniziative ancora. Stiamo già lavorando per realizzare nuove creazioni che verranno esposte in occasione della Santa Pasqua e fin d’ora vi invitiamo a venirci a trovare. Grazie a tutti voi, per la vostra generosità. Rita C. BATTESIMI IPIDO ROSA di Salvatore e Loredana De Luca (27.03); PRINCIOTTA ALESSANDRO di Maria e Maddalena De Luca (27.03); NATALE AMBRA di Davide e Katia Piccioni (08.05); BUCCIARELLI FRANCESCO di Maurizio e Paola Ferrini (19.06); MALATESTA MORRIS di Gianni e Moira Rossi (18.09); MATANI MATTIA di Pasquale e Antonelli Cuicchi (25.09). MATRIMONI BRUTTI MANUELE e MORICI MANUELA (05.06); MATTIACCI LINDA e BROCANELLI GIORDANO (12.06); CUICCHI GIULIO e CIAMPICHETTI GIULIANA (07.09); SPACCIA MANUELA e FERRINI EMANUELE (16.10); QUATTRINI VALENTINA e BROCANELLI ANDREA (22.10). DEFUNTI BREGA GUERRINO di anni 87 (+ 14.01); LATINI SILVIA di anni 91 (+ 30.01); BREGA NICOLINA ved. Pietrini di anni 84 (+ 01.02); DOTTORI COSTANTINO di anni 82 (+ 22.02); MAZZOLI ROLANDO di anni 70 (+ 02.03.); MAZZOLI MICHELE di anni 85 (+ 27.03); PERONI IDA di anni 88 (+ 17.04); ROSSINI GALDINO di anni 77 (+ 08.06); ARGENTINI PILADE ved. Pietrini di anni 97 (+ 07.07); GALDELLI MARIA ved.Galdelli di anni 78 (+ 12.07); SANTORI COSTANTINA di anni 92 (+ 28.07); LUZI MARIA ved. Pandolfi di anni 90 (+ 07.08); BREGA MARIA di anni 69 (+ 11.08); MAIOLATESI FRANCESCO di anni 83 (+ 05.09); ZAMPETTI SANTE di anni 101 (+ 06.12); ROSSINI GINA di anni 81 (+ 11.12). OTTAVIO BREGA e SETTIMIA PIETRINI Centenaria ... auguri! Scuola di comunità 2006 Il movimento di Comunione e Liberazione, presente a Serra San Quirico da oltre venticinque anni, invita tutti coloro che intendono conoscere tale esperienza ecclesiale alla Scuola di Comunità 2006. La Scuola di Comunità di quest’anno prevede un lavoro di studio e paragone personale con i contenuti del testo “ Perché la Chiesa”, scritto dal fondatore di C.L. Don Luigi Giussani, di cui ricorre il 1° anniversario della morte in data 222-06. Gli incontri ritengono per tutto l’anno, ad eccezione dei periodi di ferie e festività, ogni lunedì alle ore 21.15, presso i locali della canonica di San Quirico (entrata dal Corso del Popolo, piano terra). Per informazioni rivolgersi a Roberta (0731.86069) o a Susy (0731.86345). Romeo Ferrini GIOVANNA LUCARINI: 100 anni ... e non sentirli La notte non spegne il sole SANTE ZAMPETTI di anni 101 († 6-12-2005) GINA ROSSINI di anni 81 († 11-12-2005) L’ECO DE LA ROSSA 1/06 5 VARIE VARIE VARIE ... Quale politica? Quale morale? I ritmi di ogni evento storicopolitico-economico-sociale sono così accelerati che assistiamo ogni giorno a cambiamenti continui. Oggi ha la meglio l’istantaneo, l’instabile, l’effimero e questo per rivendicare un riflusso antiideologico, spiccatamente omologante, individualista. Ideologia, a mio avviso, vuol dire proposta totalizzante, interiorizzante, carica di valori da trasmettere. Stiamo assistendo ad una vera e propria crisi dell’autorità: due, tre decenni fa il terrorismo, la “gambizzazione”, il sequestro di persona, l’uccisione politica; oggi si continua con un’aperta diffusione della delinquenza che entra nelle case di tutti noi, che deruba, violenta, uccide in modo folle, quasi sempre senza un vero e proprio motivo. Viviamo in un clima dove tutto è sfilacciato, vuoto, assurdo. I vari percorsi omologanti, di cui i veri responsabili sono i mass-medi, hanno trasformato la nostra vita, la nostra cultura, i nostri rapporti interpersonali; assistiamo ad un declassamento della società che tocca tutti gli ambiti, tra noi regge una incomunicabilità impressionante. La società odierna, così scientificamente e tecnologicamente sofisticata, innalza a posizioni di potere pochi con ricchezze sbalorditive, i più sono umiliati ed esclusi; la massa sempre più omologata e sola. La democrazia, o post-democrazia, che ha toccato oggi livelli di sofisticazione mai raggiunti, vede protagonisti sulla scena pochissimi “grandi uomini” e poi giù nell’abisso, una massa indistinta, separata, segregata, dominata da modelli standardizzati. Siamo tutti talmente uniformati che viviamo come si vuole si viva, e così pensiamo (come si vuole si pensi!). E’ sconcertante come la frammentazione umana abbia permesso l’elaborazione di una classe politica così corrotta con la quale siamo abituati a coabitare. Una classe politica al servizio dell’economia che paga. Le facce dei nostri politici sono sempre le stesse: facce su cui non traspare l’impegno, ma l’interesse logistico,cinico, violento.E tutti noi a far da burattini esposti ad ogni vento mentre qualche burattinaio manovra le nostre vite dominate da poteri che ci stritolano in un ingranaggio più grande di noi. Non c’è giorno che da destra a sinistra, non ci giungano attraverso i media interventi miranti a indicare, giustificare, spiegare comportamenti, situazioni, azioni immorali. Ma cos’è l’etica in politica? Già Macchiavelli parlava delle necessità di separare la politica dalla morale…! Oggi il vantaggio di pochi si realizza nello svantaggio di tutti, nel danno, infelicità, dolore di tutti. La nostra democrazia rappresentativa non ci rappresenta più. Abissale la distanza tra il potere e la gente…Cari i nostri politici come vi sentireste se il Signor Rossi, il signor Bianchi vi trattassero così come voi trattate loro?…La difficile situazione economica in cui versa la maggior parte della gente induce a pensare che non c’è ragione, né possibilità per partecipare alla vita di tutti. In altre parole come può l’uomo qualunque, l’operaio, l’impiegato, il contadino, l’insegnante trovare la forza di vivere dignitosamente senza farsi compassionare. La presente situazione politica ed economica pone tutti noi, semplici mortali, in un atteggiamento critico nei confronti dei pochi gestori del potere. Cari politici, non pensate che i vostri bisogni sono anche i nostri, così i desideri, le passioni? Quando pontificate, (la TV trasmette in questi giorni duelli all’ultimo sangue…) l’interesse oggettivo cala…, siamo nauseati, disgustati, ci apparite persone dalla gigantesca supervalutazione dell’io, e poi diciamoci la verità…, siete temporalmente immortali! L’estensione della vostra vita sembra infinita, presente come passato…passato come futuro e sempre in azioni orientate all’interesse personale. Quando ci sarà spazio per tanti giovani onesti, che non riconoscendosi nell’attuale massa politica preferiscono restarsene a casa? La realtà di domani dipende da una retta concezione del presente. Ma quali le ragioni primarie dell’azione che il presente ci offre? Interesse, interesse, interesse e a scopi personali con un risultante rifiuto del sistema da parte di tutti, che impedisce ogni forma di partecipazione affettiva. Lucia S. Sentirsi amati “Amore ... desiderio di felicità” Festa degli innamorati. Una volta erano solo i fidanzati. Oggi tutti gli uomini e le donne sono invitati a celebrare San Valentino perché l’amore, l’eros, la sessualità riguarda ogni persona. La nostra prima reazione potrebbe essere quella di ribellarci a un’altra festa del consumo. Secondo il Codacons nel 2003 si sono spesi 900 milioni di Euro! La seconda reazione è quella di fermarci a “giudicare “ l’amore. Che cosa c’è da festeggiare quando 26 matrimoni su cento si rompono, le separazioni in soli sette anni, sono aumentate del 52%, quando ci si sposa di meno? Talora usiamo anche il Vangelo, la “buona notizia”, per offrire non un messaggio liberante, ma vincolante, minaccioso e angosciante sull’amore. E se, invece, per una volta, scoprissimo la provocazione di questa festa? San Valentino ha avuto coraggio. In un tempo in cui si predicava che i cristiani dovevano scegliere il coniuge tra quelli della stessa fede, lui ha unito in matrimonio un pagano con una cristiana. Noi, in questa situazione che si ripete nell’oggi, rischiamo di offrire consigli di prudenza, saggezza (che a volte equivale a: “Lascia perdere di sposare quello!”) non riuscendo a vivere accanto a due giovani che scoprono l’amore. Dice anche il Direttore pastorale della famiglia che nell’amore i nostri ragazzi sono lasciati soli. Proviamo a guardare l’amore non dalla vetta, dal Sacramento, ma dai primi passi, quelli che precedono anche il tempo del fidanzamento. Come sei bella, amica mia,come sei bella! I tuoi occhi sono colombe. Come sei bello, mio diletto, quanto sei grazioso! Anche il nostro letto è verdeggiante. Per molto tempo il Cantico dell’amore è stato considerato “immorale”, testo di ubriaconi, “profano” nella sua quasi assenza totale di Dio. C’è il gioco d’amore di due giovani. Si cercano, si trovano, si perdono. Il loro amore è un cammino inarrestabile. L’amore è davvero un viaggio di cui non si conosce nemmeno la partenza. Tra le cose misteriche della vita, il libro dei Proverbi mette anche il cammino dell’uomo verso la donna. Come si può essere già all’arrivo, quando “l’amore non avrà mai fine”? Ogni storia d’amore non è solo esperienza piacevole, ma ha anche aspetti contraddittori e inquietanti. Nell’amore sperimentiamo la con- fusione dei sentimenti, il senso di dipendenza, i conflitti… L’amore prende sul serio le gioie e le passioni che due esseri umani suscitano l’uno nell’altra. Chi ama cerca nell’abbraccio dell’altro la sensazione di essere a casa. Ma c’è anche l’esperienza che nessuna casa sarà quella definitiva. Siamo sempre alla ricerca di qualcuno a cui dire: stammi vicino! L’amore contesta le regole. Sembrano ostili verso i sentimenti. Chi ama desidera essere compreso, non giudicato. E’ assurdo dice la ragione. E’ quel che è dice l’amore. E’ infelicità dice il calcolo. Non è altro che il dolore dice la paura. E’ vano dice il giudizio. E’ quel che è dice l’amore. E’ ridicolo dice l’orgoglio. E’ avventato dice la prudenza. E’ impossibile l’esperienza. E’ quel che è dice l’amore. Soltanto quando arriviamo a dire “è quel che è” possiamo cominciare a comprendere. Smettiamo di vivere la tutela degli altri presumendo di sapere cosa è bene e che cosa è male. Lasciamo che ognuno non si sottragga alle proprie responsabilità di “conoscere” e “essere conosciuto”. Quell’essere nudi senza provare vergogna diventa forte provocazione. Certo conosciamo la concupiscenza sull’amore. Ma la nudità dice vulnerabilità che genera rispetto per non ferire l’altro. L’essere nudi da cui ha origine il principio morale della sincerità e verità dell’amore, impedisce il travestimento. La sessualità porta con sé la fecondità che fa vivere la responsabilità verso se stessi e verso chi ha fiducia in noi. Nel cammino verso Verona 2006, il primo ambito di testimonianza da offrire come Testimoni di Cristo Risorto è quello degli affetti. “ A livello affettivo l’uomo fa l’esperienza primaria della relazione buona, vive l’aspettativa di un mondo accogliente ed esprime con la maggiore spontaneità il suo desiderio di felicità”. a cura della Dottoressa EDWIGE RIPANTI Da un po’ di tempo tenevo nel cassetto un libro che mi avevano caldamente consigliato e durante le vacanze natalizie ho trovato finalmente il momento per leggerlo. E’ la storia di due persone che incontrandosi per motivi di lavoro, hanno intrecciato una magnifica amicizia perché hanno saputo affidare il cuore l’uno nelle mani dell’altro, spogliandosi di tutti i problemi superficiali che affliggono il nostro mondo e guardando dentro la loro anima. Questo viaggio spirituale è stato difficile per entrambi,l ‘uno giovane attendeva risposte chiare dall’altro che era un sacerdote. Così anch’io mi sono sentita felice di condividere quelle domande che mi avrebbero portato a conoscere meglio me stessa e quale fosse il segreto per essere davvero felice. Credo che tutti noi lo cerchiamo, ma quasi mai dentro di noi. Fra le righe comincia a delinearsi una parola meravigliosa: “Amato”, una voce dolce e gentile che a tutti è giunta in innumerevoli modi. Per prima dai nostri genitori, dagli insegnati, dagli amici, da persone incontrate una sola volta, ma che con un semplice sorriso ci hanno scaldato il cuore. E se sappiamo ascoltarla attentamente ci accorgiamo che è l’amore di Dio che incontriamo e sempre più proviamo il desiderio di ascoltare la voce di Dio più a lungo e profondamente. La storia dell’amicizia cresce, il giovane si apre e confessa l’enorme difficoltà di vivere in una metropoli, così grande da odiare il giorno che nasce l’indomani. Il sacerdote gli consiglia di pregare, perché quello è il solo momento in cui la voce silenziosa di Dio ci parla accarezzandoci il cuore. Che bello se Segue a pag. 8 Una felice battuta del vescovo brasiliano Pedro Casaldaliga interpreta molto bene purtroppo la situazione attuale del mondo: “ Dopo tanto parlare di poveri, che cosa rimane? I poveri”. Le belle parole, le facili promesse, i programmi generosi finiscono nel cestino delle buone intenzioni, di cui, si dice da sempre, è lastricato l’inferno. Purtroppo nel conto dobbiamo mettere anche il nostro mondo di appartenenza, cioè il mondo cristiano. Come possiamo dimenticare, infatti, le nostre inadempienze, se il primo mondo, quello che attualmente tiene ad abissale distanza il terzo e il quarto mondo, coincide praticamente con le nazioni di antica tradizione cristiana? Una fatale coincidenza che certamente pesa nella considerazione che i poveri di tutto il mondo si fanno di noi, e quel che più conta, della nostra religione. L’opinione pubblica si adagia facilmente e senza sussulti sulla situazione di benessere di cui l’occidente gode e non pensa affatto di abbassare il proprio tenore di vita in favore dei paesi della fame. I nemici accaniti di ogni forma di immigrazione ripetono stucchevolmente che è necessario aiutare in loco i paesi sottosviluppati, creando posti di lavoro e fonti di benessere. Ma detto questo, nessuno poi si cura di mettere in atto questi propositi. Così, la forbice fra ricchezza e miseria non fa che allargarsi. Uno scienziato americano degno di fede, H.R. Hulett, nel 1970, ha stimato che la popolazione ottimale del mondo, se si vuole mantenere il livello di benessere del cittadino americano, deve rimanere inferiore a un miliardo di persone. Certamente un ‘affermazione da verificare in tutte le sue implicazioni, ma se per caso fosse vera, o anche soltanto vicino alla verità, essa suonerebbe come un sonoro schiaffo sulla faccia dell’Occidente spensierato e consumista. Uno schiaffo tanto forte di lasciare un segno permanente sul volto degli attuali “ ricchi epuloni” dell’umanità. Pure due mondi a questa distanza non possono coesistere. La forza delle armi non sarà sufficiente a difendere il mondo occidentale decrepito e senz’anima. Si pensi al crollo dell’invincibile impero romano. Se tutto questo non sono capaci di capirlo i nostri politici, lo dovrebbero capire almeno le nostre popolazioni, il cui animo è segnato per sempre dalla predicazione e dalla recezione del messaggio cristiano. Gli amanti dell’ordine, che costituiscono da sempre la nostra maggioranza silenziosa, dovrebbero meditare le parole di Paolo VI. “Un ordine imposto con la forza, la prepotenza, la paura, la minaccia, il ricatto, l’abitudine invalsa di mantenere situazioni dove la gente soffre…è ordine vero? L’ignoranza voluta del popolo per tenerlo più facilmente soggetto è ordine vero? Il dominio e lo sfruttamento dei forti sui deboli, dei ricchi sui miseri è ordine vero?” Che bel programma elettorale! Lo potessimo riascoltare dalla bocca di qualche nostro candidato! (Giordano Frosini su “Appennino Camerte” 2/06) Padre Nostro: dal sud del mondo Appuntamento con il medico Farmaci negli scaffali dei supermercati! In questi giorni, in alcuni supermercati, si raccolgono firme per presentare un progetto di legge mirato al libero mercato dei farmaci da banco e senza obbligo di ricetta medica, come paracetamolo (tachipirina), aspirina, alcuni antidolorifici ed antinfiammatori, da vendere accanto alla pasta, al pane, alle carni, ai salumi e ai detersivi. “Non solo: potremmo anche arrivare a produrre un’aspirina con il marchio del supermercato, che comunque costa la metà”, asserisce un presidente di zona dei soci dell’esercizio commerciale. La farmacologia è la scienza dei farmaci. Non c’è medico o farmacista che non ricordi i severi ed impegnativi studi universitari nell’apprendere la conoscenza e l’uso dei medicinali per trattare le malattie umane ed animali. Sono sostanze con strutture complesse estratte da piante, da tessuti animali, da microrganismi e da cellule umane; oppure prodotte con procedimenti di ingegneria genetica. Una volta penetrate nell’organismo, si distribuiscono nel sangue e negli organi dove subiscono numerose trasformazioni e, dopo aver esplicato la loro azione, vengono eliminate. Nell’uomo avvengono complica- Rimangono i poveri ti meccanismi ogni volta che si assume un farmaco: oltre all’effetto terapeutico, esso può presentare un’eventuale tossicità, un danno di organo o genetico, effetti collaterali o indesiderati, azioni discordanti con altri farmaci o con preparati di erboristeria, oggi usati ed abusati. La prescrizione di un farmaco, sia esso l’insulina o il paracetamolo, l’aspirina o un complesso vitaminico, presume una profonda conoscenza di tali meccanismi: ogni assunzione deve procedere con la massima prudenza e sotto controllo medico. Acquistare nei supermercati certi farmaci, erroneamente considerati o sottovalutati nelle loro caratteristiche biochimiche, comporterebbe improprie, pericolose ed azzardate assunzioni, soprattutto in concomitanza con altre terapie, nell’infanzia, in gravidanza, nell’allattamento. La convenienza proposta da questo progetto può spingere ad un loro cattivo utilizzo, con importanti danni all’organismo, ancora più importanti se l’individuo è affetto da altre patologie. Questa ”liberalizzazione” solo apparentemente tutela la salute ed il risparmio; in realtà, mette il cittadino a rischio di serie ripercussioni per la salute, perché priva di controllo ed indicazioni competenti. I popoli del terzo mondo si rivolgono ai popoli del primo mondo e pregano così: Fratelli nostri che state nel primo mondo, affinché il suo nome non sia bestemmiato, affinché venga il suo regno e sia fatta la sua volontà non solo in cielo ma anche in terra, rispettate il nostro pane quotidiano, rinunciando, voi, al vostro sfruttamento quotidiano. Non insistete a chiederci il pagamento di un debito che noi non abbiamo fatto e che stanno pagandovi i nostri figli, i nostri affamati, i nostri morti. Non cadete più nella tentazione del lucro, del razzismo della guerra. Noi staremo attenti a non cadere nella tentazione dell’odio e della sottomissione. E liberiamoci gli uni gli altri da ogni male. Solo così potremo pregare insieme la preghiera della famiglia che il nostro fratello Gesù ci ha insegnato: Padre Nostro. Pedro Casaldaliga (vescovo in Amazzonia) L’ECO DE LA ROSSA 6 1/06 LA VOCE DI MERGO Cari Amici, la Missione Interparrocchiale continua! Dopo la prima settimana del 20-27 novembre scorso e l’intervallo di Natale, il tempo ordinario che stiamo vivendo e, in particolare, quello quaresimale che ci attende, lo vogliamo vivere con intensità per proseguire il nostro cammino di conversione e così poter celebrare la Pasqua 2006 rinnovati, cambiati, risorti in Cristo. I mezzi che ci vengono proposti sono anzitutto i “Centri di Ascolto”, gli Incontri formativi per categorie, la Benedizione Pasquale delle Famiglie e la celebrazione dei Misteri Pasquali. Siamo tutti coinvolti in questo anno di missione e di grazia. Qui sotto trovate il calendario della Benedizione Pasquale delle famiglie. Aspettando la Messa di Mezzanotte PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. 0731/814866 cell. parroco 333 7206497 SERVIZI RELIGIOSI: - Messe festive ore 10,00 - ore 11,15 BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE 2006 - Messa prefestiva ore 17,30 LUNEDI’ 20 MARZO: Santa Maria delle Stelle – Palazzo Borgiani – Via Panocchia – Via S. Martino – Via Santa Marciana – Via Castellaro (sino a Stefanini Rodolfo). MARTEDI’ 21 MARZO: Via Castellaro (da Badiali Giuseppe Americo) – Via Colli – Via Fontina – Via Ravalle - Via la Villa (sino a Galeassi M. Teresa). MERCOLEDI’ 22 MARZO: Via La Villa (da Zappia Giuseppe) – Via Pertini – Via Giovanni XXIII (sino a Chiacchiarini Lanfranco) . Concorso dei presepi Il Missionario, P. Francesco, annuncia la nascita di Gesù GIOVEDI’ 23 MARZO: Via Giovanni XXIII (da Tarascio Giuseppe) – Via C. Battisti (sino a Chiucchiù Renato). VENERDI’ 24 MARZO: Via C. Battisti (da Monnati Gildo a Frezzotti Giancarlo). LUNEDI’ 27 MARZO: Via C. Battisti (da Badiali Emilia) – Piazza Leopardi – Via D. Alighieri – Piazza San Lorenzo (sino a Belardinelli Buonafede). MARTEDI’28 MARZO: Piazza San Lorenzo (da Marziali Massimiliano) – Via delle Mura – Piazza Mazzini – Via Roma (sino a Corinaldesi Sauro). MERCOLEDI’ 29 MARZO: Via Roma (da Corinaldesi Maurizio) – Via Verga (sino a Corinaldesi Marcello). GIOVEDI’ 30 MARZO: Via Verga (da Scortichini Pierino) – Via Matteotti (sino a Sacchi Massimo). VENERDI’ 31 MARZO: Via Matteotti (da Cesaretti Enrico a Spugni Giovanni). Epifania - S. Infanzia 2006 Presepio vincente e ... vivente LUNEDI’ 3 APRILE: Via G. Matteotti (da Spugni Stefano) –Via C. Colombo – Piazza Garibaldi – Via Verdi (sino a Piccioni Altero). MARTEDI’ 4 APRILE: Via G. Verdi (da Morettini Vinicia) – Via Tiziano – Via L. da Vinci (sino a Montesi Dario). MERCOLEDI’ 5 APRILE: Via L. da Vinci (da Pierini Giancarlo) – Via R. Sanzio (sino a Duca Primo). GIOVEDI’ 6 APRILE: Via R. Sanzio (da Bussoletti Elfio) – Via Angeli (sino a Mariotti Lido). VENERDI’ 7 APRILE: Via Angeli (da Montesi Alvaro) – Via Montirone. * N.B. – Si osserverà questo orario: solo pomeriggio, dalle ore 15,15 alle ore 19,45. - Si seguirà la numerazione civica delle Vie e delle Piazze. - Il Parroco cercherà di osservare fedelmente il calendario sopra riportato, ma possono esserci contrattempi; è opportuno perciò, informarsi anche per telefono (Tel. 0731.814604 – cell. 333.7206497). - Le offerte che si usa fare in questa occasione andranno, come gli altri anni, nella cassa parrocchiale. - Il parroco è disposto a ritornare nelle case dove non trova nessuno e a concordare giorno e ora più comodi alla famiglia. Omaggio a Gesù Bambino Appuntamenti parrocchiali PRIMA COMUNIONE Domenica 21 maggio 2006 ore 11,15 Chiesa Angeli Tornati alla casa del Padre CRESIMA - Domenica 4 giugno 2006 ore 11,15 Chiesa Parrocchiale Matrimoni Nati alla grazia GUIDO COLA n. 18-4-1921 † 2-12-2005 ARDUINO FEDERICI n. 11-11-1913 † 16-12-2005 Fabio ed Elisa - 27-8-2005 Luca Donninelli - 30-10-2005 ANITA PAOLUCCI n. 18-10-1915 † 2-1-2006 ANGELA PICCIONI n. 26-11-1917 † 7-1-2006 5° anniversario DON GINO PERUGINI † 19-1-2001 Francesco Catanzaro - 26-12-2005 Domenico e Ivana - 1-10-2005 L’ECO DE LA ROSSA 1/06 7 NOTIZIARIO DI CRONACA Riceviamo e pubblichiamo Lettera aperta ai cittadini di Serra S. Quirico Noi genitori dei bambini che frequentano la Scuola Materna e le Elementari di Borgo Stazione, ci troviamo a dover ”lottare “ contro una situazione a dir poco assurda e vogliamo portarvi a conoscenza delle varie problematiche che i nostri bambini devono affrontare ogni giorno. Quest’estate ci siamo ritrovati a quindici giorni dall’apertura dell’anno scolastico con la struttura della scuola completamente “sventrata”. Tutti voi sapete che di questa struttura fanno parte anche la mensa, la cucina, il salone ed un’aula dove i bambini dell’ultimo anno di scuola materna lavorano stando a più stretto contatto con i bambini delle elementari. Noi genitori, di nostra iniziativa, per avere almeno alcune informazioni, abbiamo indetto una riunione con il nostro Sindaco Sig. Gianni Fiorentini, il quale con molta diplomazia, visto il clima pesante che si era creato, ci ha dato alcune delucidazioni. Ci ha spiegato che dal mese di luglio, l’amministrazione era già a conoscenza dei gravi problemi inerenti la struttura ed il più grave volete sapere qual’era? La scuola elementare non aveva le fondamenta: i nostri figli erano andati a scuola in una struttura priva di solide basi. Siamo stati molto fortunati! Il Sindaco ci ha comunicato che avrebbe iniziato i lavori per la scuola elementare trasferendo i bambini dell’anno scolastico 2005/2006 presso dei locali comunali siti in via Clementina, mentre rimaneva tutto invariato per la scuola materna assicurandoci la sua agibilità e che la mensa sarebbe stata riaperta entro il mese di dicembre 2005. Successivamente il sindaco, insieme al capo d’Istituto, ha indetto una riunione per tutti i genitori riconfermando che tutto era nel rispetto delle norme inerenti l’apertura di un cantiere e che i lavori si sarebbero svolti con tutte le precauzioni del caso. Noi genitori invece ritenevamo il contrario, cioè che era molto pericoloso lasciare che dei bambini entrassero a contatto con un cantiere edile in piena funzione e pretendevamo un’altra ubicazione provvisoria. Anche perché la materna, avendo due stanze in meno, non la ritenevamo idonea per l’insegnamento a quaranta bambini. Siamo riusciti a “convincere” l’amministrazione, nella persona del sindaco, a trovare un altro luogo, entro il mese di ottobre 2005. A tutt’oggi nulla è cambiato: la materna è rimasta dov’era ed i lavori della scuola elementare sono fermi. Nonostante che per le varie autorità sia tutto perfetto, per noi genitori non lo è. E sapete perché? C’è della condensa nel corridoio, dove i bambini dell’ultimo anno lavorano e per eliminarla si deve provvedere con delle stufette o con un umidificatore. Le maestre sono costrette ad usare gli stessi bagni dei bambini. La mensa viene da Jesi e non sempre è al meglio... La mancanza di spazio inoltre impedisce ai bambini di svolgere le attività previste dalla programmazione. Sono costretti, prima del pranzo, a spostarsi tutti insieme in una stanza più piccola per dare modo alle bidelle di pulire per apparecchiare e di conseguenza poi per sparecchiare. I riscaldamenti più volte non hanno funzionato; nel mese di gennaio per ben due volte i bambini sono stati costretti a stare con i giubbotti. Tutti questi problemi in via ufficiosa ci vengono riportati, ma poi in forma ufficiale vengono chiaramente smentiti. Per non parlare della scuola elementare dove i bambini sono sacrificati nelle aule a tal punto da dover lasciare i loro zaini all’esterno per motivi di spazio, dove il locale adibito a ricreazione e ginnastica, situato nel seminterrato, non ha i requisiti idonei per mancanza di misure standard ed è senza finestre e senza impianti di areazione con conseguente formazione di condensa, al punto tale che i bambini si divertono facendo scivoloni, senza poi considerare la riduzione delle ore scolastiche che da trenta sono passate a ventisette. Questa è la situazione ad oggi. Ci siamo veramente stancati di lottare contro i mulini a vento perché non si può speculare sui bambini, i nostri figli. I figli sono il nostro futuro e devono avere il meglio. La scuola è la palestra della vita ed in questo caso basterebbe poco, solo un pò di buon senso e un pò di praticità, per risolvere questa “assurda” situazione generale. Alcuni genitori della Scuola di Borgo Stazione Magica ... Befana Nuova nomina A seguito della votazione tenutasi il 13-01-06, si è rinnovato il Consiglio dell’Ordine dei Ragionieri Commercialisti della Provincia di Ancona. I l nuovo Direttivo, rimarrà in carica fino al compimento dell’atto ora formale che sancirà la nascita della nuova “professione unica” cioè, l’unificazione dei due albi professionali; Ragionieri e Dottori Commercialisti e contemporaneamente, presiederà al momento conclusivo della centenaria storia dell’ordine professionale dei Ragionieri commercialisti. Il governo dell’Organo istituzionale di categoria è così composto: Giorgio Luchetta Presidente, Remo Fiori Vice Presidente, Giancarlo Matrizzi Segretario, Fabio Romagnoli Tesoriere, Mauro Barbini Consigliere, Antonio Viventi Consigliere, Stefano Poggiolini Consigliere, Claudio Serpilli Consigliere Collegio dei Revisori: Giuseppe Goro, Sofio Valenti, Mirco Chiodi Il neo Direttivo nella sua prima seduta, ha deliberato di insignire il Rag. Giannino Lattanti della carica di Presidente Onorario. La redazione dell’ Eco della Rossa porge, al neo Presidente nostro compaesano, i più sinceri auguri di un proficuo lavoro. Croce Verde Informazioni flash I servizi effettuati nell’Anno 2005 sono stati n° 682, per un totale di 32.956 chilometri. L’impiego dei militi per SERVIZI 118 è stato di n° 1364 . Dagli interventi effettuati è uscita questa graduatoria di presenze: Michele n.. 233, Gianluca n. 162, Amilde n. 134. L’impiego dei militi per la copertura dei servizi annuali è di n. 2356, numero a copertura di: SERVIZI PROGRAMMATI: n. 624, per un totale di km 43.634, con l’impiego di 1248 militi SERVIZI DIALISI: n. 1.185 per un totale di km 65.907,con l’impiego di 2370 militi SERVIZI DIVERSI: Ass. Manifestazioni sportive, Rappresentanze, Protezione Civile, Manutenzioni, ecc. per un totale di km 6.328. Sono stati 148.825 i chilometri che sono stati percorsi nell’intero anno 2005. • Il 28 gennaio la Croce Verde ha distribuito n. 402 reticelle delle arance della salute sul territorio serrano, l’operazione ha visto coinvolti n. 15 volontari. • Eccezionale intervento di emergenza 118 su un bambino di 25 mesi. I militi Lorenzo e Michele hanno trovato il piccolo in condizioni disperate ma con la loro preparazione ed esperienza, (infatti avevano entrambi recentemente superato brillantemente un corso pediatrico), sono riusciti a restituire il sorriso alla mamma dopo tanta disperazione. • Il mobilificio Serini di Mergo ha donato 4 sedie nuove per l’associazione, i dipendenti della Ditta Togni hanno devoluto una somma in denaro. La Croce Verde coglie l’occasione per ringraziarli, come pure tutte le persone che ci hanno fatto donazioni. I giovani, ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni, che intendono fare la scelta per il Servizio Civile di Volontario presso la Croce Verde, possono fin d’ora prendere contatto. Per un anno saranno di aiuto a persone bisognose, con un impiego settimanale di 25 ore di attività, ricevendo 433 Euro mensili. La Croce Verde comunica che è possibile, presso la sede, rinnovare l’iscrizione o tesserarsi entro il 28 febbraio con una spesa di Euro 6.00. SPORT - CALCIO Campionato di 1a Categoria Girone B Sirolo Numana- Serrana Serrana- Albacina Serrana- S. Marcello Borghetto- Serrana Serrana- B. Jesi Marotta- Serrana Serrana- Falconarese Cupramontana-Serrana 4-2 2-1 1-1 2-0 2-0 2-2 1-2 1-0 Serrana – Laurentina 4-0 RITORNO Serrana- Spes Jesi Castelplanio- Serrana Serrana- Marina Camerano-Serrana Serrana-Sirolo Numana 2-2 2-2 1-2 3-2 0-1 CLASSIFICA Marina Sirolo Numana Castelplanio Camerano San Marcello Falconarese Borghetto Cupramontana Monserra Spes Jesi Albacina Serrana Marotta Laurentina Labor Borgo Jesi 44 43 41 38 37 37 33 30 29 29 24 23 22 18 14 13 22 22 22 22 22 22 22 22 21 22 22 21 22 22 22 22 12 13 11 11 10 11 8 8 7 7 5 6 6 4 3 3 8 4 8 5 7 4 9 6 8 8 9 5 4 6 5 4 2 5 3 6 5 7 5 8 6 7 8 10 12 12 14 15 30 39 41 31 29 28 25 22 26 25 27 32 28 22 12 17 12 22 24 24 21 27 18 25 24 24 28 31 37 41 39 37 Ciao “cucciolo” Progetto SOLLIEVO Il progetto “ Sollievo” nasce agli inizi del 2003 da un’idea della Regione Marche. L’obbiettivo è di promuovere interventi sociali rivolti ai pazienti affetti da sofferenza psichiatrica e ai loro familiari, attraverso lo sviluppo e il sostegno di una rete sociale che coinvolge il comune, l’asur, le cooperative sociali, le associazioni di volontariato e i singoli volontari. Il centro Sollievo è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30, presso la sede sita in Via Buozzi (Palaguerrieri, lato Cityper). Si svolgono attività socio-riabilitative, di accoglien- za e ascolto delle famiglie, di animazione, di turismo sociale attraverso laboratori di teatro, di carta fatta a mano, del giornalino, di cucina, di ceramica, di oggettistica ecc…, oltre alla frequentazione del cinema e del teatro, che hanno lo scopo di rafforzare e, in alcuni casi, di recuperare capacità cognitive, sociali e di autonomia. Il progetto SOLLIEVO si propone di attivare un punto d’ascolto anche a Serra San Quirico, nei locali parrocchiali della Stazione ogni 2° e 4° mercoledì dalle ore 10.30 alle ore 11.30, a partire da mercoledì 8 marzo. Tsunami un anno dopo Le offerte della Caritas Per chi avesse contribuito con un offerta alla tragedia dello Tsunami pubblichiamo il bilancio Caritas che non parla soltanto con le cifre, ma con un impegno che è stato solerte, e che continua attraverso una serie di progetti di ricostruzione e di ripresa delle attività lavorative. 190.000 sono le vittime accertate dello tsunami, che potevano essere meno se nell’oceano indiano ci fosse stato un sistema di allerta collegato con un satellite come quello nelle isole Hawai, oppure se non ci fosse stato uno sfruttamento intensivo della fascia costiera, togliendo spazio alla vegetazione, in primo luogo alle foreste di mangrovie. 24,5 milioni di euro è il risultato della colletta nazionale, la cifra più alta mai raccolta da Caritas italiana. Importante la responsabilità di chi è chiamato a gestire tale massa di risorse. Il contributo raccolto nella nostra diocesi è stato di euro 32.429. Tutte le diocesi delle Marche hanno raccolto 450.000. (Come già pubblicato in Eco n.2/05 il Comitato Pro-Asia di Serra S. Quirico ha raccolto e devoluto, tramite Caritas diocesana, alla Caritas Marche la somma di € 4.461,63). Su indicazione di Caritas italiana la predetta somma è destinata alle diocesi di Sibolga e Medan, in particolare all’isola di Nias, dove sono state ricostruite case, un centro Caritas per l’animazione e formazione della popolazione e prestiti in microcredito per la ripresa delle attività produttive. La Caritas diocesana ringrazia tutti coloro che hanno contribuito in questa gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dallo Tsunami. La benedizione delle nuove barche Cari lettori dell’Eco, desidero scrivere queste due righe per ricordare il mio cane Bernardo, splendido esemplare di San Bernardo, per me compagno di vita ed amico fedele, che si è addormentato per sempre lo scorso 26 gennaio. Da sempre ho avuto la passione per i cani di taglia grande: ricordo ancora quando da piccolo guardavo il cartone animato Haidi con il cagnone Nebbia, ma sono riuscito a realizzare il mio sogno solo dopo essermi diplomato ed aver trovato un lavoro fisso perché non ho mai potuto affrontare e sostenere una spesa del genere prima, in quanto mia madre doveva lavorare senza tregua, senza sprechi e con tanti sacrifici per riuscire a mantenere i suoi tre figli. Ho così iniziato quest’avventura nel 1996, un cammino pieno di emozioni e di impegni, perché possedere un cane grande così è come avere al fianco un bambino che non cresce mai, ma vi giuro che rifarei tutto senza pensarci un minuto. Sono tantissime le vicende accadute in questo periodo passato insieme e avrei bisogno di un libro per raccontarle, quindi quello che ci tengo a sottolineare e che mi preme far capire a tutti è che il cane è veramente il miglior amico dell’uomo. Colgo l’occasione per rin- graziare tutti coloro che mi sono stati vicino dopo aver scoperto che Bernardo aveva una malattia incurabile, in modo particolare lo studio veterinario di Jesi dei Dott. Carotti, Giardinieri e Francella con tutto il loro staff ed il mio grande e caro amico Dott. Simone Loroni, disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte ogni qual volta mi servivano consulenze o visite a domicilio. Ora non mi resta che salutare te, mio caro e fedele amico: sono orgoglioso di averti avuto come compagno e di aver trascorso questi pochi anni insieme, mi manchi tanto, non ti dimenticherò mai. Ciao “cucciolo”. Mauro Bilancio Eco: niente male E’ doveroso portare a conoscenza dei gentili lettori il bilancio consuntivo del nostro periodico nell’anno appena trascorso, durente il quale sono state spedite globalmente 9022 copie. La gestione del 2005 è lievemente in attivo di € 320,40 nonostante un calo alquanto consistente delle offerte (che costituiscono l’unica entrata del giornale stesso): nel 2005 abbiamo ricevuto € 6.153,00 (contro gli € 8.242.00 del 2004). Tuttavia, poiché nel 2005 sono stati pubblicati 5 numeri (invece degli abituali 6), le uscite (di € 5.832,40) sono più ridotte rispetto al 2005 (€ 6.474,22), per un totale attivo di € 4.434,13 (comprensivo di € 1.000,00 fondo iniziale delle parrocchie). Dobbiamo ringraziare sempre tutti coloro che con le offerte, ci permettono l’uscita del giornale. Il suo allestimento si basa comunque anche sull’opera di tanto volontariato: a tutti vada il sincero e affettuoso ringraziamento. Come è noto il giornale viene inviato, per scelta pasto- rale, a tutte le famiglie delle 4 Parrocchie (Castellaro, Mergo, Serra Paese e Serra Stazione) che collaborano alla sua pubblicazione e a tutti quelli che esprimono la volontà di riceverlo, possibilmente accompagnata da una libera offerta. Chi, al di fuori delle 4 parrocchie suddette, non si “fa vivo” per la durata di 5 anni, riteniamo opportuno depennarlo dall’elenco dei destinatari. Rinnoviamo l’invito a rendere più interessante e più vero questo modesto ma prezioso mezzo di comunicazione, attravarso l’invio di suggerimenti, proposte, critiche… Direttore responsabile: Michele Giorgi Redattori: Donata Cattaneo Laura Corinaldesi, Teresa Giorgi, Eva-Edvige Martorelli Lucia Scarabotti Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 122 dell’8-5-1952 Litograf s.r.l. Jesi (AN) Via Abruzzetti, 12 Telefono (0731) 211639-211694 Fax (0731) 211694 L’ECO DE LA ROSSA 8 1/06 LA VOCE DI CASTELLARO FRAMMENTI DEL TEMPO NATALIZIO Epifania Il 6 gennaio è la festa dei bambini “l’Epifania” I cristiani ricordano l’arrivo dei Re Magi a Betlemme accorsi per onorare Gesù con oro, incenso e mirra (che strani doni da portare ad un bambino visti alla luce di oggi!). nel mattino è stata celebrata la Santa Messa, i bambini hanno portato i presepi realizzati con la loro creatività usando tecniche diverse. Nel pomeriggio vi è stata la premiazione dei presepi e una piccola festa in onore dei Nell’ultimo numero dell’Eco è stato pubblicato il programma delle feste natalizie religiose e civili da svolgersi nella nostra comunità di Castellaro: di seguito si riporta un breve resoconto per ricordare insieme i momenti trascorsi. Natale Nella notte di Natale i bambini del catechismo hanno realizzato un piccolo spettacolo in onore della natività di Gesù durante la Santa Messa. La chiesa completamente al buio, ha aperto le sue porte per favorire l’ingresso dei ragazzi che sono avanzati delicatamente tra le panche seguiti da due bambini che rappresentano Maria e Giuseppe. Mentre i genitori di Gesù si sistemavano nella capanna posta a lato dell’altare e realizzato dall’impegno di alcune giovani volonterose del paese, gli altri bambini si sono disposti davanti all’altare portando ciascuno una lettera e formando tutti insieme l’augurio di “Buon Natale” rivolto alla comunità presente. E’ stata una scena molto toccante, i bambini riescono sempre ad intenerirci con i loro grandi occhi ed il loro modo dei fare. La messa di mezzanotte è stata allietata dai canti del coro del paese che, per l’occasione, si è riunito al gran completo. Il giorno di Natale durante la celebrazione eucaristica è intervenuto Padre Lorenzo, un passionista venuto a novembre nella nostra vicaria per la missione popolare, che con le sue parole ci ha ricordato il vero significato del Natale. Aspiranti pastorelli Capodanno Non è forse la festa che ci mette più in crisi? Si vorrebbe fare qualcosa di unico, speciale,andare in posti particolari e poi non ci si trova mai in accordo su cosa fare, dove andare. Cari lettori siete interessati a sapere come lo abbiamo festeggiato a Castellaro? Non import, lo racconto lo stesso! Una cinquantina di persone di tutte le età (dai 5 ai 90 anni) si sono radunate nei locali della casa parrocchiale per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo anno. Quest’anno hanno partecipato numerosi ragazzi del posto e dintorni: è stato piacevole trovarsi in compagnia, brindare insieme al 2006, gustare i succulenti piatti amorevolmente cucinati dalle nostre care cuoche! “le cose semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi” (canto San Damiano) Da circa vent’anni nel nostro piccolo paese la sera del 5 gennaio compare dal nulla un’inquietante figura tradizionalmente chiamata “Befana”! Si avvicina pian piano ai bambini radunati “casualmente “in piazza per l’occasione, trascinandosi dietro un pesante sacco pieno di regali. I bimbi reagiscono in modo diverso: c’è chi la guarda di traverso, chi ha le lacrime agli occhi per lo spavento e chi più temerario le va incontro e le dà pure un bacio (cosa si fa pur di prendere un dono!) Dopo aver consegnato tutti i pacchi e aver strappato qualche promessa di buon comportamento da parte dei bimbi, la cara vecchietta se ne riparte a piedi in compagnia della sua scopa su cui salirà sopra per volare non appena girato l’angolo. E’ una magia che si ripete ogni anno e che attira l’attenzione non solo dei piccoli ma anche dei grandi che, oltre a curiosare, sperano di ricevere almeno qualche caramella. PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. e Fax 0731/85016 bimbi realizzata dalla giovane catechista Nadia. 8 gennaio A conclusione del periodo natalizio è stata celebrata la festa della famiglia ed alla Santa Messa Hanno partecipato 2 coppie di sposi molto emozionate che festeggiavano rispettivamente 25 e 50 anni di matrimonio. Un caro augurio ai fantastici 4 da tutta la comunità di Castellaro!| Lucia cell. parroco 339 3012867 SERVIZI RELIGIOSI: - Messa festiva ore 11,00 - Messa prefestiva ore 18,00 - Messa feriale: mercoledì e venerdì ore 18,00 Impegni parrocchiali nel periodo quaresimale • Nell’ambito della Missione popolare, durante la Quaresima saranno proposti dei “centri d’ascolto” nelle case nei giorni 7-8-9 MARZO. • Quaresima di Carità: insieme alla comunità diocesana ci impegniamo ad offrire il nostro aiuto per i poveri della Parrocchia di Lima (Perù). • La benedizione delle famiglie, che è il prolungamento delle celebrazioni pasquali, sarà realizzata dopo Pasqua, a partire da MERCOLEDI 19 APRILE. OFFERTE (fino al 20 febbraio 2006) Anniversari: gioiosi traguardi Esistere e operare La nostra vita è costituita di ombre e di luci, di sentimenti e risentimenti. Spetta ad ognuno di noi poter alleviare quella nebbia che molto spesso si annida e penetra in profondità nel cuore umano: dobbiamo cercare di ritrovare sempre più elementi migliori che siano da guida e di sprone per un dialogo saggio e fraterno. Cerchiamo di gareggiare ed anche esortare per le opere buone e affettuose che valgono molto di più per ognuno di noi e per la nostra fede; nessuno può avere un futuro senza memoria. Solo il Dio vivente e operoso che vive e alberga nel nostro cuore può sfidare il mondo e vincere tutte le battaglie e il potere tenebroso dell’orgoglio umano. La fede cristiana deve rimanere operosa, ragion per cui il nostro Dio è con noi fino alla fine del mondo. I santi e i martiri sono garanti per il nostro esistere e il nostro infinito.Credo che tutto ciò sia prerogativa di fede e di amore, baluardo protettivo e sentinella vigilante del nostro cammino ed anche speranza, luce propria e ricchezza inesplorata. La nostra vita è assecondata da miracoli viventi, silenzi che parlano, che guidano ed illuminano il nostro vagabondare. Abbiamo un cuore centro motore della vita e occhi che scrutano gli orizzonti più infiniti, il mondo terraqueo e tutto ciò che vive e palpita. Mentre mi accingo a scrivere, il mio pensiero vola lontano nella notte delle notti: il Santo Natale che sempre verdeggia e impera da secoli e secoli. Pensando a quei lontani anni, una povera stalla scavata nella roccia è diventata in quella notte il centro del mondo: cerchiamo di onorare questo Santo Giorno e recepire questi messaggi che portano luce e gioia. Muoiono stati e talvolta anche popoli ma la nostra fede cristiana mai perirà perché dopo la vita del tempo essa è destinata a quella dell’eternità. Mattiacci Luigi La strada della vita Sentirsi amati Segue da pag. 5 un giorno riuscissimo a non fare a meno di questa silenziosa amicizia con Dio! Ogni riga sembrava aprirmi nuovi orizzonti, riportava alla memoria tutte le persone che avevo incontrato e quanto avevo saputo ascoltarle. Tante volte è stato importante dividere con gli altri le angosce per comunicare un po’ di quella pace che a volte sembra ci abbandoni, sarò capace di essere sempre per gli altri con il cuore in mano? Chi possiamo essere per gli altri? Senz’altro un dono, il dono della nostra vita che splende in ciò che facciamo per gli altri. Passati diversi anni dal primo incontro dei protagonisti di questo viaggio spirituale, vissuto distanti uno dall’altro, ma sempre in costante contatto, scoprono di aver cambiato la loro vita, rendendola viva della presenza di Dio. Certo in modi completamente diversi, ma aiutandosi con la forza dell’amicizia sorretta da una forte convinzione di essere stati scelti: come essere unici, speciali e preziosi per donarsi all’altro. Ho letto con gli occhi del cuore desiderando che quel libro non finisse mai…Non ho più pagine da leggere, ma la mia anima ha intrapreso un nuovo meraviglioso viaggio, le tappe sono semplici come il sorriso che spero di saper donare agli altri per riceverne un altro che si chiama Amicizia. Il libro per chi volesse imparare a conoscersi ci chiama “Sentirsi amati” La vita spirituale in un mondo secolare. Editrice Queriniana. Donata Albanesi Giuseppe, Castelferretti; Amadio Enrica, Mergo;Anderlucci Dino, Serra Stazione; Anderlucci Donaldo, Jesi; Anderlucci Ninuccio, Cupramontana; Andresciani Cecilia, Passo San Ginesio; Antognoni Don Renzo, Genga; Aralia Giulio, Serra San Quirico; Avenali Gino, Mergo; Bacolini Marisa, Arcevia; Badiali Attilia, Mergo; Badiali Giannina Cinti, Mergo; Badiali Rinaldo Ancona; Badiali Sergio, Mergo; Calducci Ecla, Roma; Barbaresi Amedeo, Luino; Bartolucci Bruno, Montecarotto; Bettarelli Ivo, Jesi; Biagioli Arcuino, Serra S. Quirico; Biagioli Maria Elisa, Roma; Bocci Brunella, Serra S. Quirico; Borri Philipp Margherita, Serra S. Quirico; Braccia Luigi Altino (CH); Bravetti Eliana, Mergo; Bravi Lorenzo, Mergo; Brega Ottavio, Serra S. Quirico; Brega Elvira, Gualdo Tadino; Brega Giannina, Serra S. Quirico; Brega Giuseppe, Roma; Brega Sergio, Mergo; Brocanelli Francesco, Serra S. Quirico; Brocanelli Franco, Roma; Brocanelli Giuliano, Mergo; Brocanelli Mario, Roma; Bussolotti Lidia, Latina; Carloni Antonio, Ancona; Cardoni Gianni, Serra S. Quirico; Cardoni Leonardo, Chieti Scalo; Ceccarelli Nello, Fabriano; Ceci Luigi, Cupramontana; Centinari Americo, Jesi; Cerioni Massimo, Angeli di Mergo; Cerisoli Antonio, S. Benedetto del Tronto; Chiorri Lucetta e Bonanni Rolando, Serra S: Quirico; Ciampichetti Armando, Castellaro; Cinti Alberto, Mergo; Clementi Quinto, Castellaro; Collesi Santina, Serra S. Quirico; Colucci Antonio, Roma; Congiu Antonio, Serra Paese; Conti Giuseppe, Mergo; Corinaldesi Marcello, Mergo; Costarelli Maria, Serra S. Quirico; Cuicchi Adriano, Serra Stazione; Cuicchi Maria, Serra San Quirico; De Fusco Gaetano, Loreto; Dorazio Roberto, Mergo; Dottori Jolanda, Roma; Dottori Maria, Serra S: Quirico; Duca Alessandro, Forlì; Fabbri Sergio, Mergo; Federici Pierina, Selia (AN); Ferretti Domenico, Rovereto; Ferretti Gelsomino, Jesi; Ferretti Furio, Mestre; Ferretti Gioacchino, Mergo; Ferretti Irma, Roma; Ferrini Roberto, Serra S. Quirico; Filipponi Angelo, Serra Stazione; Fiorani Anna, Avacelli; Franciolini Jolanda, Fabriano; Gallucci Anna Maria, Serra S: Quirico; Gennaretti Annunziata, San Silvestro (RI) ; Giacchetta Maria Gigliola, Castelplanio; Giacomoni Stella Ines, Castellaro; Gianpaoletti Duilio, Serra S. Quirico; Giglioni Della bella Evi, Angeli di Rosora; Giorgi Giuseppe, Avacelli; Giorgi Teresa, Mergo; Giuliani Maria Oliviera, Chiasso; Grugnaletti Giuseppe, Mergo; I “Ragazzi del 1955”, Serra Stazione; Impiglia Maria Luisa, Roma; Keller Cristhine, Serra Stazione; Lametti Furio, Serra Paese; Liverotti Don Giovanni, Ripe San Ginesio; Loccioni Attilio, Castellaro; Loroni Lino, Serra Stazione; Loroni Rino, Mergo; Loroni Tommaso, Mergo; Lucarini Bianca Maria, Ancona;Lucarini Roberto, Roma; Luchetta Giorgio, Serra S. Quirico; Lucchetti Gabriele, Ancona; Magini Giovanni, Mergo; Mancinelli Cristino, Serra Paese; Mancinelli Gradino, Serra Paese; Mancini Angelo Roma; Mancini Rita, Castellaro; Mantovani Quartina, Serra San Quirico; Marcelli Marcello,Angeli di Rosora; Marchegiani Settimio, Guidonia Montecelio (Roma); Mariotti Giovanni, Serra Stazione; Marsigli Adele Mazzoli, Serra S. Quirico; Marsigli Mario- Marsigli Renato, Serra S. Quirico; Martelli Nazzareno, Serra Stazione; Medardoni Dina, Serra S. Quirico; Medici Rosa, Serra S. Quirico; Militello Pier Giuseppe, Porto S. Elpidio; Mimmotti Amalia, Castelplanio; Mimmotti Elena, Castellaro; Mimotti Luigi, Serra S. Quirico; Montesi Doriano, Sasso; Montesi Graziano, Serra S. Quirico; Montesi Ricci Santa, Mergo; Moronci Lamberto, Serra S. Quirico; N.N. Serra Paese; N.N. Serra Paese; Orazi Ida, Roma;Orazi Orlando, Trento; Orazi Secondo, Aprilia; Ortolani Giuliano, Serra s. Quirico; Ottaviani Ugo, Fabriano; Paciarotti Ivo, Castellaro; Paladini Isa, Serra San Quirico; Palmieri Carlo, Serra Stazione; Paolucci Enrica Mergo; Paolucci Maria, Mergo; Paolucci Stefano, Mergo; Pandolfi Ferruccio, Serra Stazione; Papi Lina, Fabriano; Pasquini Dario, Serra S. Quirico; Pellegrini Daniela, Serra S.Quirico; Perelli Quarto, Mergo;Piccioni Teresa, Mergo; Pierangeli MariaLuisa, Mergo; Piersigilli Cristina, Castellaro; Piersimoni Adriano, Porto Recanati; Piersimoni Armida, Mergo; Piersimoni Erino, Falconara M.ma;Piersimoni Giorgio, Lecco; Pimpini Furio, Mergo; Pietrini Costantino, Ancona; Pietrini Domenico, Serra Paese; Pietrini Giovanni, Mergo; Possanzini Valeria, Mergo; Profili Fabio, Mergo;Profili Teo, Mergo; Ramazzotti David, Serra S. Quirico; Ricci Augusto, Mergo; Ricciotti Giuliana, Ancona; Roeti Novarro, Pedaso; Rosorani Ferretti Maria, Sasso; Rossi Annamaria, Roma; Ruggeri Cesare, Serra S.Quirico; Sansoni Giuseppe, Serra Stazione; Santilocchi Laura, Fabriano; Santini Argia, Serra Stazione; Sartarelli Verdiliano, Arcevia; Scaccia Pasquale, Chiaravalle; Scarabotti Mariola, Genga St; Sconocchini Badiali Anita, Ancona; Serini Primo, Mergo; Servadio Roberto, Castelplanio; Silla Don Umberto, San Ginesio; Severini Severino, Latina; Sorci Bruno, Moie; Spadini Alida, Marina di Ravenna; Spadini Isolino e Maria, S: Giustina Colle (PD); Spadini Mara, Chiaravalle; Stefanini, Mergo;Stelluti Scala M. Cristina, Sparanise (CE); Stroppa Aleandro, Fabriano; Tacconi Sabrina, Mergo; Tiberini Ferdinando, Mergo; Tisba Dino, Serra S. Quirico; Tisba Marisa, Castelplanio; Tisba Primo, Mergo; Tobia Alvaro, Roma; Tobia Armando, Serra S. Quirico;Torri Luigi, Milano; Vasconi Latini Lucia, Serra S. Quirico; Venanzi Leondina, Mergo; Vennarucci Luigi, Alessandria; Vico Lucia, Marina di Montemarciano; Vitaletti Alessio, Sassoferrato; Zampetti Dario, Serra Paese; Zampetti Rea, Serra Paese.