P.O. F.E.S.R. 2007/2013 PROVINCIA DI BARI ORCHESTRA SINFONICA DELLA PROVINCIA DI BARI DIRETTORE Álvaro Cassuto STAGIONE CONCERTISTICA 2014 UNIONE EUROPEA Programma Il Presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli e l’Assessore alla Cultura Nuccio Altieri sono lieti di presentare Joly Braga Santos Ouverture Sinfonica n. 3 Frederico de Freitas Suite Medieval ------------------------------------------ Álvaro Cassuto Ritorno al futuro Gioachino Rossini Sinfonia da La gazza ladra In collaborazione con il Consolato del Portogallo di Bari Prossimi concerti: Mercoledì 12 novembre, Chiesa S. Antonio di Monopoli, ore 21.00, ingresso libero Direttore Giovanni Pelliccia Musiche di Mozart, Fiume Sabato 15 novembre, Teatro Showville di Bari, ore 21.00 Omaggio a Pino Di Modugno - i virtuosi 80 anni dell’oscar mondiale della fisarmonica Direttore Cettina Donato, Fisarmonicista Pino Di Modugno Con la partecipazione della Di Modugno Family Band Per ulteriori informazioni consulta: il sito www.provincia.ba.it (sezione “Concerti”) Da molto tempo speravo di ascoltare nuovamente la nostra Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari eseguire brani con la direzione del Maestro Álvaro Cassuto, attualmente il direttore d'orchestra portoghese di maggiore fama internazionale nonché uno dei compositori di spicco dell’avanguardia portoghese. L’occasione è di grande interesse perché fra i brani in programma ve ne sono alcuni tipici e rappresentativi della musica classica portoghese, in sintonia con la nostra tradizione di incontro fra culture, forme artistiche e tradizioni, a volte differenti, a volte simili ma con le loro peculiarità. Ringrazio per questo tutta l’Amministrazione Provinciale di Bari che ha voluto dare seguito a questo progetto, fra i più rilevanti nei contatti e negli scambi culturali ed artistici che la nostra terra sta avendo con il Portogallo. Rivolgo una particolare espressione di gratitudine al Presidente, Prof. Francesco Schittulli, uomo di grande sensibilità sempre manifestata nel suo percorso professionale e politico, al vice Presidente On. Nuccio Altieri, al Maestro Marco Renzi, Direttore Artistico dell’Orchestra, al Maestro Maurilio Manca, Coordinatore Artistico, che hanno voluto accogliere questo progetto e valorizzarlo ed al Maestro Álvaro Cassuto, al quale mi lega un sentimento di grande amicizia e profonda stima e ammirazione, che ha accettato l’invito consentendoci di fruire della sua Arte e della sua Musica. Pierluigi Rossi - Console Onorario del Portogallo a Bari Álvaro Cassuto Nato a Porto, il 17 novembre 1938, è attualmente il direttore d'orchestra portoghese di maggiore fama internazionale. Si è laureato in Giurisprudenza, presso l'Università di Lisbona, e si è diplomato in direzione d'orchestra, presso il Conservatorio di Vienna. Dopo essersi affermato come uno dei più validi compositori di nuova generazione, ha studiato direzione d'orchestra con Pedro de Freitas Branco e Herbert von Karajan, diplomandosi presso il Conservatorio di Vienna. In Portogallo è stato Vice-Direttore dell’Orchestra Sinfonica della RDP dal 1970 al 1975, anno in cui fu nominato Direttore, mantenendo questa posizione fino allo scioglimento della stessa Orchestra nel 1989. Nel 1988 ha fondato la Nova Filarmonia Portuguesa, con la quale ha tenuto più di 600 concerti in tutto il Portogallo nel corso di 5 anni, divenendo poi Direttore artistico e Direttore titolare fondatore dell’Orquestra Sinfónica Portuguesa nel 1993 e dell’Orquestra do Algarve nel 2002. È stato anche Direttore artistico dell’Orquestra Metropolitana di Lisbona. Assistente di Leopold Stokowski con la "American Symphony" di New York, nel 1969 è stato insignito del Premio Koussevitzky, il più importante riconoscimento negli Stati Uniti per i giovani maestri d’orchestra, occupando successivamente la posizione di Direttore dell’Orchestra Sinfonica dell'Università della California (1974-1979), della Rhode Island Philharmonic (1979-1985), dell’Orchestra Nazionale di New York (1981-1987). Come direttore ospite è stato invitato a dirigere un centinaio di orchestre in vari continenti. In Europa ha diretto alcune delle migliori orchestre, in particolare la Royal Philharmonic Orchestra, la London Symphony Orchestra e la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della BBC, la Symphony Orchestra della Radio di Berlino, l’Orchestra di Vienna, l’Orchestra di Praga, l’Orchestra di Bucarest, l’Orchestra da Camera di Parigi, l’Orchestra di San Pietroburgo e Mosca, e molte altre. Negli Stati Uniti, ha diretto l’Orchestra di Philadelphia, l’Orchestra del Nord-Carolina, dell’Oklahoma, di San Antonio, di Buffalo, di Los Angeles, di Tucson, di Savannah, e molte altre. Ha al suo attivo una nutrita discografia, avendo registrato più di venti CD con la New Philharmonia Portuguesa con un vasto repertorio di classici e di compositori portoghesi. Si è affermato come uno dei compositori di spicco dell’avanguardia portoghese degli anni ’60. Nel 2009 il Presidente della Repubblica del Portogallo lo ha insignito con il titolo di Grande Oficial da Ordem Militar de Sant'Iago da Espada e il Coliseu do Porto ha organizzato un concerto celebrativo dei suoi 50 anni di carriera. Joly Braga Santos (1924-1988) Ouverture sinfonica n. 3 Nato a Lisbona, Braga Santos si accostò allo studio del violino, prima di dedicarsi alla composizione sotto la guida di Luis de Freitas Branco, il principale compositore portoghese di quell'epoca, del quale divenne presto l'allievo più brillante. Particolarmente interessato alla scrittura orchestrale, Braga Santos si liberò abbastanza rapidamente dell'influenza della musica popolare portoghese, aiutato in questo anche dalla esigua tradizione sinfonica di quel Paese. Si può dire infatti che uno dei suoi principali modelli di riferimento sia stata l'Europa occidentale. Autore di sei Sinfonie, compose le prime quattro fra i 22 e i 27 anni, ricevendo subito un grande successo in patria, quindi si trasferì per qualche tempo in Austria, dove seguì i corsi di direzione d'orchestra di Hermann Scherchen. La sua Ouverture sinfonica n. 3, dedicata a Elisa De Sousa Pedroso, venne eseguita per la prima volta nel 1954 a Lisbona dalla Orquestra Sinfónica Emissora Nacional, diretta da Pedro de Freitas Branco. Frederico de Freitas (1902 – 1980) Suite Medieval Bailia (Allegro vivo ma non troppo) / Serena (Serenata notturna – Andante largo, mesto) / Serranilha (Tempo di pastorale, moderato) / Cantar de amigo (Andante affettuoso) / Cantacilho (Allegretto) / Jogralesca (Allegro con spirito) Compositore prolifico e attivo anche come direttore d'orchestra, Frederico De Freitas ha tratto frequente ispirazione dalla musica popolare portoghese, in particolar modo nelle sue partiture scritte per il mondo del balletto. Alcune della sue pagine più note furono infatti concepite per la compagnia di balletto “Verde Gaio”, guidata dal danzatore e coreografo Francisco Graça e sostenuta dal governo portoghese con l'idea di farne una versione portoghese dei celeberrimi “Balletti Russi” di Diaghilev. Si tratta in ogni caso di partiture che non attingono direttamente dal folklore portoghese, ma che ne traggono ispirazione, utilizzandone anche del materiale che viene però rimaneggiato dall'autore. La Suite Medieval, del 1958, non fu scritta espressamente per il “Verde Gaio”, sebbene sia stata successivamente coreografata dalla compagnia. L'autore la compose dopo aver ultimato la sua opera lirica A Igreja do Mar, spiegando di aver voluto scrivere un lavoro più tradizionale e ispirato alla poesia medievale portoghese, dopo essersi a lungo dedicato a quell'opera, il cui impianto era invece polifonico e politonale. Concepita in sei distinti movimenti, nei quali il tema principale riappare costantemente in diverse strumentazioni, la suite è un lavoro dalla struttura armonica pre-classica, per non dire modale. Da un punto di vista strettamente strumentale, la Suite ha un approccio concertante di stampo cameristico. Ogni movimento utilizza solo una parte degli strumenti, che vengono poi impiegati tutti assieme solo nel finale. Con l'eccezione del primo movimento, i successivi mettono in primo piano solistico gli strumenti impiegati; ad esempio il secondo è scritto per flauto e archi. Álvaro Cassuto (1938) Ritorno al futuro Il direttore d'orchestra portoghese Álvaro Cassuto si è interessato fin da giovane ai linguaggi della musica contemporanea, approfondendo lo studio della tecnica dodecafonica sin da quando questa era pressoché ignorata nel suo Paese. Successivamente ha perfezionato lo studio della composizione a Darmstaadt dove ha avuto per maestri dei “grandi” come Messiaen, Boulez e Stockhausen. Tuttavia, se da una parte questa formazione a suo tempo “avanguardista” lo ha messo in confidenza con i linguaggi e i repertori più moderni, dall'altra lo ha convinto della necessità di dover recuperare nel proprio linguaggio compositivo anche la tradizione della musica tonale, sebbene con nuove e più profonde consapevolezze. Return to the future è del 1985 e, come spiega l'autore, è nato da due esperienze ravvicinate che lo impegnarono in veste di direttore: la prima della Quarta Sinfonia dell'americano George Rochberg - un modernista “pentito” - alla Carnegie Hall di New York e, successivamente, i sei Concerti Brandeburghesi di Bach. “Il moto perpetuo del Sesto – spiega Cassuto – mi tormentò per giorni finché non dissi a me stesso: perché non utilizzarlo come punto di partenza per vedere fino dove potrebbe portarmi?”. A differenza dell'opera bachiana, concepita per piccola orchestra d'archi e continuo, la pagina di Cassuto venne per un organico sinfonico completo, pur salvandone “l'essenza, la pulsazione ritmica e la ripetizione di alcune cellule, senza però tendenze minimaliste”. Al tempo stesso, Cassuto ha anche spiegato di aver condiviso l'ispirazione vivaldiana che aveva a suo tempo suggestionato Bach, utilizzandone alcune delle tecniche di scrittura. Questo lavoro è stato commissionato dalla Fondazione Gulbenkian di Lisbona, dalla cui orchestra è stato anche eseguito in prima assoluta Gioachino Rossini (1792 - 1868) Sinfonia da La gazza ladra Divenuta ormai autonoma dall’opera rappresentata per la prima volta a Milano nel maggio del 1817 e basata su un libretto di Giovanni Gherardini a sua volta ispirato al racconto La Pie voleuse di d’Aubigny e Caigniez, questa ouverture è certo tra le pagine più note di Rossini. Un rullo di tamburi introduce la melodia principale: un solenne tema di marcia eseguito da tutta l’orchestra. Segue un “Allegro”, costruito su una delicata melodia degli archi cui si aggiungono successivamente anche i legni, prima che giunga il finale, costruito su un travolgente crescendo. A cura di Ugo Sbisà orta nel 1968, grazie alla sensibilità con cui l'Amministrazione Provinciale di Bari accolse le appassionate sollecitazioni del prof. Vitantonio Barbanente, l'Orchestra di Bari inaugura la sua attività con la direzione artistica di Gabriele Ferro, allora giovane docente del Conservatorio di Bari diretto da Nino Rota. Tre anni dopo l’Orchestra, riconosciuta dal Ministero dello Spettacolo come “formazione d’interesse nazionale”, inizia il suo cammino di Istituzione Concertistica Orchestrale (ICO). Sin dalla nascita Francesco Schittulli, Presidente della Provincia di Bari svolge un'intensa attività collaborando anche a più riprese col Teatro Petruzzelli, in occasione delle stagioni liriche tradizionali e partecipando a prestigiose trasferte: Spoleto (1984), Bergen (1985) e Charleston (1985). Orchestra S La direzione artistica dell’orchestra è stata affidata a Gabriele Ferro, Pietro Argento, Bruno Campanella, Rino Marrone, Nino Lepore, Michele Marvulli, Paolo Lepore, Roberto De Simone, Marco Renzi e Angelo Cavallaro. Sul podio si sono avvicendati nel tempo, come direttori ospiti, tra i tanti, Nino Rota, Piero Bellugi, Luciano Berio, Roberto Duarte, Mario Gusella, Jay Friedmann, Donato Renzetti, Peter Maag, Franco Mannino, Bruno Aprea, Vladimir Delman, Boris Brott, Marcello Viotti, Alberto Zedda ed inoltre Ennio Morricone e Giorgio Gaslini. Tra i numerosi solisti di grande prestigio internazionale vanno ricordati Dino Asciolla, Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Felix Ayo, Boris Belkin, Nina Beilina, Rocco Filippini, Mario Brunello, Franco Petracchi, Henry Casadeus, Emil Gilels, Marcello Abbado, Aldo Ciccolini, Sergio Fiorentino, Jose Cocarelli, Benedetto Lupo, Kathy Berberian, Trio di Trieste. Fra le iniziative promosse vanno ricordate un ciclo di manifestazioni dedicate a “Nino Rota, compositore del nostro tempo” (1995), la co-organizzazione del Festival Mousikè nell'ambito del programma del Orchestra Dipartimento dello Spettacolo “Culture dei mari”, finanziato dalla Comunità Europea in collaborazione con i più prestigiosi centri europei di ricerca sulla musica antica tra cui il Centre de Musique Baroque de Versailles, l’Università di Saragozza, l’Università di Londra e il Centro di Musica Antica di Napoli (19962000). Nel 1996 l’orchestra ha commissionato l'edizione critica – edita da il Melograno di Roma – di un’opera inedita del 1780 del compositore Giacomo Insanguine di Monopoli. Tra le incisioni, il Concerto n. 3 solista il pianista Nuccio Altieri, Vicepresidente della Provincia di Bari di Rachmaninov, Pasquale Iannone (1997); lo Stabat Mater di Rossini (1998) e la composizione inedita di Vito Paternoster Il pane (1999), con la direzione dello stesso autore. Nel 2000, l’orchestra ha presentato in prima mondiale la cantata Populorum Progressio di Roberto De Simone, con la voce recitante di Michele Placido. Il 17 maggio 2003, in occasione del conferimento a Sua Santità, Papa Giovanni Paolo II, della laurea honoris causa in Giurisprudenza, l’orchestra ha tenuto a Roma due concerti: uno alla presenza del Papa nella sala “Paolo VI“ e l’altro nella Basilica di S. Maria Maggiore, concerti ripresi dalle tv nazionali e dalla tv satellitare vaticana. Nel 2005, in collaborazione con la “Fundacíon Eutherpe” di León (Spagna), ha partecipato dal 4 al 10 luglio al “Corso Magistrale di piano e direzione d'orchestra per giovani pianisti e direttori”, pianista Joaquín Achúcarro e direttore Bruno Aprea. Nello stesso anno l'esecuzione del Mysterium di Nino Rota in memoria di Papa Giovanni Paolo II (Bari, Cattedrale) e del Misa Tango di Luis Bacalov, in diretta televisiva, in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale, direttore lo stesso Luis Bacalov. Nel 2007 a Roma, presso l'Auditorium Parco della musica, l'Orchestra si è esibita nel “Concerto della Solidarietà”, nell'ambito delle iniziative promosse dal Ministero dei Beni Culturali. Per la stagione concertistica in corso sono stati nominati Marco Renzi direttore artistico e Maurilio Manca coordinatore artistico. TROMBONI Maurizio Quintavalle* Antonio Magno Gianfranco Rizzi Cristian Abbatista Giovanni Zonno** Alexandru Stefan Voicu Francesca Gravina Michele Panno Saverio Simone Annalisa Andriani Giovanni Lanzilotta Arturo Delvecchio Giuseppe D’elia* Luciano Blasio Francesco Tritto BASSO TUBA Giuseppe Parente* FLAUTI Valeria Desideri* Ylenia Carbonara TIMPANI VIOLINI SECONDI Laura Vitale* Giovanni Castro Pasqua Sciancalepore Simonetta Aresta Orlando Miccolupo Raffaele Campagna Rossella Nitti Maria Teresa Primo Nicola Leone* Giuseppe Degirolamo PERCUSSIONI CLARINETTI Domenico Depalma* Francesco Acquafredda Francesco Masellis* Ferdinando Redavid VIOLE ARPA Mafalda Baccaro* FAGOTTI Lorenzo Losavio* Walter Folliero Antonio Marvulli Amanda Palombella Luigi Vania Andrea Ciullo* Angelo Iacca CORNI Stefano Danisi* Antonio Fracchiolla Domenico Fanelli Antonella Barile VIOLONCELLI Paolo Scoditti* John Alexander Mc Crae Mario Petrosillo Laura Ferulli Roberta Rubinetti ISPETTORE Antonio Lepore TROMBE ** 1° Violino di Spalla * Prime Parti Michele Rivellini* Michele Ventrella COORDINATORE ARTISTICO DIRETTORE ARTISTICO Marco Renzi Antonio Erriquez* OBOI Maurilio Manca DIRIGENTE Francesco Meleleo Servizio Orchestra: Via Dalmazia 50 - 70121 Bari - www.provincia.ba.it PRINT & CO. SRL ORCHESTRA SINFONICA DELLA PROVINCIA DI BARI CONTRABBASSI VIOLINI PRIMI