Facoltà di Medicina e Chirurgia
Guida per gli studenti • 2011/2012
Facoltà di Medicina e Chirurgia — Guida per gli studenti • 2011/2012
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sconto = voto
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Il primo martedì di ogni mese, presentando alla cassa il libretto universitario, ricevi
uno sconto pari al voto più alto ottenuto nel mese precedente.
Il primo martedì di ogni mese, presentando alla cassa il libretto universitario, ricevi
uno sconto pari al voto più alto ottenuto nel mese precedente.
L’offerta è valida sui prodotti non a saldo o già in promozione
L’offerta è valida sui prodotti non a saldo o già in promozione
TENNIS Incordatura presso i punti vendita
di Novoli, Gigli, via Masaccio
NUOTO Prodotti e accessori per la piscina
TENNIS Incordatura presso i punti vendita
di Novoli, Gigli, via Masaccio
NUOTO Prodotti e accessori per la piscina
RUNNING prova gratuita dell'appoggio
SCI & SNOW Lavorazione e manutenzione
RUNNING prova gratuita dell'appoggio
SCI & SNOW Lavorazione e manutenzione
del piede con il dispositivo Run Test
sci presso i punti vendita di Novoli e Gigli
del piede con il dispositivo Run Test
sci presso i punti vendita di Novoli e Gigli
CALCIO stampa maglie calcio presso
TRAVEL Accessori e abbigliamento da
CALCIO stampa maglie calcio presso
TRAVEL Accessori e abbigliamento da
tutti i punti vendita
viaggio per ogni destinazione
tutti i punti vendita
viaggio per ogni destinazione
universosport.it
universosport.it
Facoltà di Medicina
e Chirurgia
www.med.unifi.it
guida dello studente
anno accademico 2011-2012
© Università degli Studi di Firenze
Documento di proprietà del Servizio per l’orientamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze – Diritti riservati – In copertina: Presidenza della Facoltà di Medicina
Realizzazione editoriale:
Firenze University Press
FUP Servizi – per la ricerca, gli studenti e l’Ateneo
www.fupress.com
FIRENZE
UNIVERSITY
PRESS
Borgo Albizi, 28 - 50122 Firenze
Email: [email protected]
Facoltà di Medicina e Chirurgia 3
Care Studentesse e Cari Studenti,
sono lieto di condividere con voi questo documento, che contiene gli elementi principali dell’offerta formativa della
nostra Facoltà con la loro articolazione all’interno del Sistema Sanitario Regionale.
La Sanità sta andando incontro a continue e rapide trasformazioni, tali da riconfigurare il suo complesso sistema
di servizi e caratterizzare un passaggio da logiche di cura a logiche di benessere, corroborando la scelta, ormai
non recente, di sviluppare percorsi sempre più compositi che vanno dai corsi istituzionali di Medicina e Chirurgia
e delle Professioni Sanitarie, fino alle Scienze Motorie e alle Biotecnologie.
La natura sempre più “ad alta intensità di conoscenza” dell’assistenza sanitaria e la progressiva professionalizzazione degli operatori coinvolti porta la nostra struttura ad offrire, altresì, attività di “formazione continua”
nonché percorsi integrati di eccellenza post lauream (Corsi di Dottorato, Master, Corsi di Perfezionamento e di
Aggiornamento Professionale).
La Facoltà di Medicina e Chirurgia forma professionisti in grado di operare quotidianamente per la tutela della
salute, intesa come ricomposizione del benessere fisico, psichico, e sociale (come previsto dalla definizione della
Organizzazione Mondiale della Sanità) sia sul piano della persona, attraverso il continuum del processo prevenzione-diagnosi-cura-riabilitazione, sia sul piano delle interazioni tra individui e ambiente. E in questo senso la crescente consapevolezza delle complesse relazioni tra persona, salute, stili di vita, aria, acqua, alimenti. Il percorso
educativo è proteso ad una formazione professionale ed umana che conferisce ai professionisti sanitari capacità
e sensibilità non limitate al corretto riconoscimento ed alla cura degli stati di malattia, ma proiettate verso un
concetto più ampio di salute, attento al malato come persona nel suo complesso e nella sua unicità. Il processo formativo teorico-pratico si realizza in un percorso che prevede la trasmissione di metodi, conoscenze ed esperienze e
che è teso a stimolare l’attitudine al ragionamento per risolvere con consapevole responsabilità i problemi sanitari
dal punto di vista preventivo, clinico-diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Modelli innovativi di formazione si sviluppano anche nell’ambito delle attività Ospedaliere, e non limitatamente
alle Aziende Ospedaliero-Universitarie quali la AOU Careggi e la AOU Meyer, ma anche strutture diffuse sul
territorio dell’area Metropolitana secondo un disegno proattivo che si centra sulla pratica clinica come momento
qualificante, con lo scopo di ridurre al minimo il gap educativo che separa il soggetto in formazione dalla diretta
esperienza professionale. Ecco che diventano attuali momenti di simulazione su manichini ad altissima tecnologia
nonché la compresenza teorico-pratica in situ.
Questo nuovo complesso di strumenti metodologici costituisce la base comune per l’intera struttura formativa,
articolata in 31 Corsi di Studio, 20 Lauree Triennali e 11 Lauree Magistrali, di cui 2 a Ciclo Unico. Di ognuno di
essi troverete in queste pagine una breve sintesi degli obiettivi e del profilo culturale e professionale nonché delle
competenze che conferisce; inoltre, sarà possibile reperire le modalità con le quali è organizzata la didattica e i
possibili sbocchi occupazionali.
Questo documento, insieme alle pagine web ufficiali della Facoltà costantemente aggiornate, costituisce uno degli
strumenti principali per favorire l’accessibilità pluralmente intesa. Sulla rete sarà possibile rintracciare l’intero
sistema organizzativo dell’Offerta Formativa, ivi compresa quella post lauream.
Mi auguro che queste informazioni vi siano di aiuto nel primo contatto con la nostra Facoltà e possano rappresentare un supporto utile nell’intraprendere o nel proseguire il vostro percorso formativo.
Per concludere, cari Studenti e Studentesse, un sincero “in bocca al lupo” per il vostro nuovo percorso!
IL PRESIDE
Prof. Gian Franco Gensini
Facoltà di Medicina e Chirurgia 5
Indice
Saluto del Preside 3
Parte I
Offerta formativa
• Ammissione ai Corsi di Laurea
7
Parte II
La Facoltà
• Sedi didattiche
9
I Servizi agli Studenti
• Informastudenti
• Orientamento
• Accoglienza studenti stranieri
• Iniziative per studenti disabili
• Collaborazioni part-time
• Iniziative studentesche
• Programma di mobilità Erasmus
• Tirocini • Placement
• Biblioteca biomedica
• ARDSU: borse di studio, alloggi, mensa
• Centro Universitario Sportivo
• Centro Linguistico di Ateneo
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I Servizi alla Didattica
• Conoscenza della lingua straniera
• Esame di Laurea
• Esame di Stato
• Master di I° e II° livello
• Corsi di perfezionamento
• Corsi di formazione e aggiornamento professionale
15
15
15
15
16
16
Parte III
Corsi di Laurea magistrale a ciclo unico (DM 270/04)
• Medicina e chirurgia
17
Corsi delle professioni sanitarie ex D.M. 270/04
• Assistenza sanitaria
• Dietistica
• Educazione professionale
• Fisioterapia
• Infermieristica
• Logopedia
• Ortottica ed assistenza oftalmologica
• Ostetricia
• Podologia
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26
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42
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Facoltà di Medicina e Chirurgia
Tecniche audiometriche
Tecniche audioprotesiche
Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
Tecniche di laboratorio biomedico
Tecniche di neurofisiopatologia
Tecniche ortopediche
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva 57
61
65
69
73
77
80
84
Corsi di Laurea ex D.M. 270/04
• Scienze motorie, sport e salute
87
Corsi di Laurea interfacoltà ex D.M. 270/04
• Biotecnologie
90
Interateneo Firenze-Siena
• Odontoiatria e protesi dentaria – Corso di Laurea magistrale a ciclo unico
• Igiene dentale – Corso di laurea
93
96
Corsi di Laurea magistrale
• Management dello sport e delle attività motorie • Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione • Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali • Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche • Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate • Scienze infermieristiche e ostetriche • Scienze riabilitative delle professioni sanitarie 100
104
112
116
123
129
134
Corsi di Laurea magistrale interfacoltà ex D.M. 270/04
• Biotecnologie mediche e farmaceutiche
138
Parte IV
• Glossario
141
Offerta formativa 7
Parte I
OFFERTA FORMATIVA
La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Firenze offre una vasta scelta di corsi: Corsi di Laurea tradizionali a ciclo
unico, Corsi di Laurea triennali per le professioni sanitarie, Corsi di Laurea Interfacoltà e Interateneo, cosi suddivisi:
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO ex D.M. 270/04
MEDICINA E CHIRURGIA
CORSI DI LAUREA delle professioni sanitarie ex D.M. 270/04
ASSISTENZA SANITARIA
DIETISTICA
EDUCAZIONE PROFESSIONALE
FISIOTERAPIA
INFERMIERISTICA
LOGOPEDIA
ORTOTTICA ED ASSISTENZA OFTALMOLOGICA
OSTRETRICIA
PODOLOGIA
TECNICHE AUDIOMETRICHE
TECNICHE AUDIOPROTESICHE
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO
TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO
TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA
TECNICHE ORTOPEDICHE
TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA
TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ DELL’ETÀ EVOLUTIVA
CORSI DI LAUREA ex D.M. 270/04
SCIENZE MOTORIE , SPORT E SALUTE
CORSI DI LAUREA INTERFACOLTÀ ex D.M. 270/04
BIOTECNOLOGIE
SVILUPPO ECONOMICO, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E GESTIONE DEI CONFLITTI
INTERATENEO FIRENZE SIENA
ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA – Corso di Laurea magistrale a ciclo unico
IGIENE DENTALE – Corso di laurea
Dopo aver conseguito una laurea di primo livello è possibile accedere ai corsi di laurea magistrale, biennali, con
un numero di crediti pari a 120, che permettono l’accesso a ruoli di responsabilità manageriale all’interno delle
strutture sanitarie pubbliche e/o private.
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE ex D.M. 270/04
Management dello sport e delle attività motorie
Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
Scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali
Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate
Scienze infermieristiche e ostetriche
Scienze riabilitative delle professioni sanitarie
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTÀ ex D.M. 270/04
Biotecnologie mediche e farmaceutiche
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Facoltà di Medicina e Chirurgia
AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA
Come si accede ai corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia?
Tutti i corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia sono a numero programmato, cioè con un numero di posti
disponibili limitato. Per accedervi occorre quindi superare una prova di ammissione.
Bandi di Concorso e posti disponibili
In base all’art. 4 della Legge 2 Agosto 1999, n. 264 i bandi di concorso devono essere emanati almeno 60 giorni
prima della data stabilita per le prove di ammissione. Nelle prime settimane di luglio vengono pubblicati sul sito
della Facoltà all’indirizzo; la redazione dei bandi è comunque subordinata al Decreto del Ministero dell’Istruzione
dell’Università e della Ricerca, che determina, oltre alle date e ai programmi delle prove, anche il numero dei posti
disponibili per ogni singolo corso.
Generalmente le prove di ammissione vengono effettuate nelle prime due settimane di Settembre, tranne nel caso di
diverse disposizioni da parte del M.I.U.R
Precorsi
Ogni anno, la Facoltà di Medicina e Chirurgia organizza dei precorsi di orientamento e preparazione alle prove di
ammissione per gli studenti che intendono iscriversi alle lauree specialistiche a ciclo unico e a quelle triennali del
settore sanitario. Per informazioni su date, orari e programmi consultare il sito della Facoltà.
Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]
Sedi didattiche 9
Parte II
SEDI DIDATTICHE
Firenze
Viale Morgagni 85, 50134
Viale Pieraccini 6, 50139
Viale Morgagni 40-44, 50134
Sede centrale della facoltà
Complesso didattico CEP (“Cubo”)
Centro didattico Morgagni
Prato
Piazza Ciardi 25, 59100
Presso la sede distaccata di Prato si svolgono le lezioni dei corsi di laurea in:
Infermieristica
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
Pistoia
Via Collegigliato 45, 51100 presso USL 3
Presso la sede distaccata di Pistoia si svolgono le lezioni dei corsi di laurea in:
Infermieristica
Fisioterapia
Ostetricia
Empoli
Via Oberdan 13, 50059 Sovigliana (Vinci) presso Agenzia per la formazione USL 11
Presso la sede distaccata di Empoli si svolgono le lezioni dei corsi di laurea in:
Fisioterapia
Infermieristica
Ostetricia
Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
Scienze infermieristiche ed ostetriche
Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
San Giovanni Valdarno
Via Alberti 17, 52100 presso Palazzo Corboli
Presso la sede distaccata di S. G. Valdarno si svolgono le lezioni del corso di laurea in Infermieristica.
Figline Valdarno
Piazza XXV Aprile 10, 50063 presso l’ospedale Serristori
Presso la sede distaccata di Figline Valdarno si svolgono le lezioni del corso di laurea in Tecniche di laboratorio
biomedico.
Borgo San Lorenzo
Via Aldo Moro 2, 50032
Presso la sede distaccata di Borgo San Lorenzo si svolgono le lezioni del corso di laurea in Infermieristica.
Per informazioni su come raggiungere le sedi di Firenze con le linee autobus ATAF, consultare il sito www.ataf.net.
Per tutte le altre sedi si consiglia di visitare il sito www.trenitalia.com o i siti delle principali autolinee toscane:
LAZZI: www.lazzi.it
SITA: www.sita-on-line.it
FLORENTIABUS: www.florentiabus.it
CAP: www.capautolinee.it
i servizi agli studenti
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I Servizi agli Studenti
Ufficio gestione carriere studenti e Front-Office
L’attività di front-office dell’ufficio gestione carriere studenti viene svolta presso l’Informastudenti Morgagni. Pertanto, per tutte le questioni di carattere amministrativo è necessario rivolgersi alla suddetta struttura.
Informastudenti Morgagni
Viale Morgagni 40-44, Firenze
Fax: 055.4598942
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: Lunedi Mercoledi Venerdi dalle 9.00 alle 13.00
Martedi e Giovedi dalle 9.00 alle15.00
Sono inoltre attivi sul territori i seguenti sportelli:
Informastudenti Empoli
c/o Agenzia per la formazione USL 11
Via Oberdan 13, Sovigliana (Vinci)
Email: [email protected]
Informastudenti San Giovanni
Via Vetri Vecchi 34 , San Giovanni Valdarno
Email: [email protected]
Informastudenti Figline
Piazza XXV Aprile 10, Figline Valdarno
Email: [email protected]
Per maggiori informazioni sulla rete informastudenti della Facoltà di Medicina consultare la pagina web all’indirizzo http://www.polobiotec.unifi.it/CMpro-v-p-1223.html .
ORIENTAMENTO
Il Servizio Orientamento organizza e promuove iniziative atte a favorire una scelta formativa consapevole. Si rivolge
alle future matricole ed in particolare agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori che intendono proseguire
i propri studi e iscriversi all’Università. Per maggiori informazioni:
Delegato per l’Orientamento della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Dott. Ferdinando Paternostro
c/o Dipartimento di Anatomia, Istologia e Medicina Legale Sezione di Anatomia
viale Morgagni, 85 50134 Firenze
Tel. 055 4271814
Email: [email protected]
ACCOGLIENZA STUDENTI STRANIERI
Il Servizio si rivolge agli studenti stranieri provenienti da Paesi extra-UE residenti all’estero. Fornisce assistenza
per l’espletamento delle seguenti pratiche amministrative: ammissione a corsi di laurea, immatricolazione a corsi
singoli.
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 - stanza 006 Tel 055.4598647-8 Fax 055.4598955
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00
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INIZIATIVE PER STUDENTI DISABILI
Il centro studi e ricerche per le problematiche delle disabilità (CESPD) si occupa dell’accoglienza degli studenti
disabili (monitoraggio delle esigenze specifiche, eventuale predisposizione di progetti di intervento personalizzati) e
dell’espletamento di tutte le pratiche amministrative relative al Servizio. Il delegato della Facoltà di Medicina nonché delegato del Rettore per le iniziative a favore degli studenti disabili è la Prof.ssa Sandra Zecchi ( Dipartimento di
Anatomia, Istologia, Medicina Legale – Viale Morgagni 85, tel 055.410084 fax 055.4379500 email: [email protected]).
Per informazioni rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 - stanza 006 Tel 055.4598647-8 Fax 055.4598955
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00 oppure in altri giorni e orari previo
appuntamento
COLLABORAZIONI PART-TIME
Gli studenti iscritti almeno al II anno ed in possesso dei requisiti di merito e reddito stabiliti dal Bando di Ateneo
possono prestare una collaborazione a tempo parziale presso le strutture dell’Università (biblioteche, musei e altri
centri di servizi), per un periodo massimo di 150 ore annue. Ogni anno viene messo a concorso un certo numero di
collaborazioni suddivise per corso di laurea e di diploma, e il relativo bando viene pubblicato sulle pagine “Studenti”
del sito web www.unifi.it. Per informazioni sui bandi e la relativa documentazione rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 - stanza 006 Tel 055.4598647-8 Fax 055.4598955
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00
INIZIATIVE STUDENTESCHE
L’Università degli Studi di Firenze mette a disposizione ogni anno fondi per finanziare iniziative studentesche culturali e sociali (mostre, convegni, seminari, rassegne di cinema, di musica, concorsi). Possono presentare domanda i
Rappresentanti degli studenti nei Consigli di Facoltà, gruppi di almeno 50 studenti regolarmente iscritti all’Università di Firenze e le Associazioni studentesche.
Per maggiori informazioni consultare il sito di Ateneo.
PROGRAMMA DI MOBILITÀ ERASMUS
Il programma comunitario Erasmus permette agli studenti iscritti ad un corso di laurea, laurea specialistica o ad
un corso post-laurea di trascorrere un periodo di studio presso un’istituzione di insegnamento superiore di uno dei
paesi partecipanti al programma, seguire i corsi, usufruire delle strutture universitarie, ottenere il riconoscimento
dei tirocini effettuati e degli esami superati.
Esso da quindi opportunità, durante il normale corso degli studi, di fare nuove esperienze culturali all’estero in un
diverso sistema universitario e di perfezionare/apprendere la conoscenza di un’altra lingua.
Gli studenti vincitori della borsa Erasmus per uno dei paesi di cui la lingua è meno conosciuta potranno presentare
domanda anche per una borsa EILC (European Intensive Language Course)
Delegato Erasmus di Facoltà:
Prof. Renato Corradetti – [email protected] Tel 055.4271246
Per tutte le informazioni rivolgersi al Servizio Ricerca e Relazioni Internazionali/LLP Erasmus c/o NIC, Nuovo
Ingresso Careggi, Padiglione H3, Secondo piano, stanza 218, Largo Brambilla, 3, 50134 - Firenze
Tel 055.4598793 Fax 055.4598931
E-mail: [email protected]
Pagina web: http://www.med.unifi.it/CMpro-v-p-40.html; http://eis.unifi.it
Orario ricevimento: lunedì, mercoledì e venerdì: ore 09:00-13.00; martedì e giovedì 15.00-16.30 o per appuntamento.
Il servizio Ricerca e Relazioni Internazionali/LLP Erasmus fornisce informazioni sul “Lifelong Learning Programme” (LLP) relativamente a programmi e accordi internazionali e interfacoltà, e in particolare sul programma
Erasmus, sui bandi per l’assegnazione delle borse di studio nell’ambito del programma. Segue gli studenti selezionati
per le varie sedi prima della partenza, durante il periodo all’estero e al loro rientro; consegna ad essi tutta la documentazione Erasmus necessaria per registrarsi presso l’Università ospitante e gestisce eventuali pratiche di prolungamento; si occupa delle relazioni con il personale delle sedi partner, degli accordi bilaterali per la mobilità studenti
i servizi agli studenti
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e per la mobilità docenti, nonché delle relazioni con i docenti referenti Erasmus e con la Commissione Erasmus
della Facoltà, incaricati di esaminare e approvare i piani di studio ( Learning Agreements) degli studenti in uscita
e in entrata. L’ufficio si occupa inoltre delle domande Erasmus degli studenti in entrata e della loro registrazione
all’arrivo; controlla i moduli e consegna loro i dettagli per le pratiche in reparto e le copie dei documenti necessari
per completare la registrazione presso l’ufficio servizi agli studenti di polo.
L’Ufficio Erasmus di Polo si occupa dei contratti di assegnazione e prolungamento della borsa, del controllo della
documentazione di fine attività per gli studenti in uscita, immatricola gli studenti in entrata e rilascia loro, al momento della partenza, il certificato con gli esami sostenuti.
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 - stanza 006 Tel 055.4598647-8 Fax 055.4598955
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: lunedì, martedì e giovedì dalle 10.00 alle 13.00
TIROCINI
Il D. M. n. 509 del 1999, collegandosi a quanto già previsto dalla legge 196/1997 in materia di alternanza tra studio e
lavoro, ha introdotto il tirocinio formativo obbligatorio per tutti gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea attivati presso
gli atenei italiani. Oltre che un momento obbligatorio per la formazione dello studente (attraverso il conferimento
dei crediti necessari al conseguimento della laurea), il tirocinio ha comunque lo scopo di migliorare la qualificazione
professionale dello studente attraverso la diretta partecipazione alla vita aziendale.
Per tutte le informazioni sui tirocini formativi e di orientamento e per l’espletamento delle pratiche ad essi connesse,
rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 - stanza 007 Tel 055.4598734-7 Fax 055.4598956
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00
martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.30
BIBLIOTECA BIOMEDICA
Viale Morgagni 85, 50134 Firenze
Tel 055.4598055 Fax 055.4221649
Email: [email protected]
http://www.sba.unifi.it/CMpro-v-p-175.html
La sezione di Medicina della Biblioteca Biomedica è situata all’interno del complesso ospedaliero di Careggi, prima
costruzione a sinistra dopo l’ingresso principale dell’ospedale.
Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 19.00.
La biblioteca opera al fine di erogare e sviluppare i servizi di supporto alle attività di studio, didattica e ricerca dei
propri utenti. Fornisce l’accesso ad un’ampia collezione di libri e riviste in formato cartaceo ed elettronico, banche
dati ed altre risorse di documentazione. Di notevole interesse e pregio è il patrimonio di libri antichi e manoscritti
per la maggior parte inerenti la storia della medicina.
ARDSU: BORSE DI STUDIO, ALLOGGI, MENSA
Viale Gramsci, 36 Firenze www.dsu.fi.it
Tel. 055.22611 Fax 055.2261 258 Email: [email protected]
Numero verde 800 427 812
La mission dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze consiste nel realizzare servizi e
interventi affinché tutti gli studenti dell’Università degli Studi, dell’Accademia di Belle Arti, dell’Istituto Superiore
per le Industrie Artistiche e del Conservatorio «Luigi Cherubini» di Firenze possano superare le difficoltà materiali
e raggiungere i gradi più alti degli studi. Il diritto allo studio si realizza concretamente con servizi rivolti alla generalità degli studenti universitari (anche per coloro che frequentano corsi di specializzazione e dottorati di ricerca) e
azioni specifiche per gli studenti capaci e meritevoli ma in condizioni economiche disagiate e per gli studenti disabili. L’Azienda offre strumenti che favoriscano l’integrazione con il mondo universitario, arricchiscano l’esperienza
di studio e aiutino a risolvere problemi pratici che potrebbero ostacolare il raggiungimento della laurea. L’Azienda
DSU prevede contributi economici attraverso interventi specifici, attuati per concorso, in materia di:
• borse di studio
• prestiti d’onore
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• contributi per la mobilità internazionale
• prestiti agevolati
• contributi a favore di studenti disabili
• contributi e interventi per la promozione di attività culturali e iniziative editoriali
• servizio abitativo per studenti fuori sede e contributi affitto
Inoltre provvede ai seguenti servizi destinati alla generalità degli studenti:
• servizio di ristorazione
• servizio di orientamento al lavoro
• servizio sviluppo programmi abitativi
• servizio qualità ed europrogetti
• altri interventi previsti dagli atti di programmazione regionale
CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO
Il Centro Universitario Sportivo di Firenze (C.U.S. FIRENZE A.S.D.) propone a tutti gli studenti dell’Ateneo Fiorentino, attività di Fitness e Body Building, Aerobica, Body Sculpt, Bosu, GAG, Pilates, Step, Karate, Yoga, Capoeira,
Danze caraibiche, Tiro con l’arco, Tennis, con istruttori qualificati, negli impianti dell’Università.
Gli studenti possono usufruire di agevolazioni per l’affitto di campi da gioco: calcio, calcio a 5, calcio a 7, tennis
(“Palazzetto Universitario” e “Val di Rose” ).
Possono inoltre frequentare corsi di nuoto libero ed acquagym, presso impianti convenzionati.
Inoltre possono partecipare a tornei interfacoltà, attività ricreativo-promozionali, campus invernali ed estivi e manifestazioni competitive (Campionati Nazionali Universitari, etc.).
Per l’iscrizione occorre presentare:
• 2 foto tessera
• L’attestazione di iscrizione all’Università per l’anno accademico in corso (è possibile stampare tale attestazione
da www.unifi.it - servizi studenti on line)*
• Versamento della quota associativa (tale quota viene stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo del CUS Firenze).
* sono valide ai fini dell’iscrizione:
• libretto universitario per gli studenti al primo anno;
• attestazione di avvenuto pagamento delle tasse a mezzo c/c postale o bonifico bancario;
Per i dottorandi è sufficiente presentare, oltre le 2 foto, il tesserino.
Per informazioni:
consultare il sito internet www.cusfirenze.it
presentarsi personalmente alla segreteria generale: via Vittoria della Rovere, 40 – Firenze;
telefonare al n. 055.450244 - 055.451789 oppure segreteria Sesto Fiorentino impianto Val di Rose tel. 055.4251150.
GLI IMPIANTI:
Palazzetto dello Sport Universitario
Via Vittoria della Rovere 40 - 50141 Firenze
telefono 055.450244 e 055.451789 (dove è situata la Segreteria Generale)
Impianto di Atletica
Via Vittoria della Rovere - 50141 Firenze
telefono 055.450244 e 055.451789 Centro Universitario Sportivo Val di Rose - Polo Scientifico - Sesto Fiorentino
Via Lazzerini 213 - Sesto Fiorentino (Fi) (dove è situata la sede distaccata della Segreteria Generale)
Tel.e Fax 055.4251150 CENTRO LINGUISTICO DI ATENEO
Il Centro Linguistico di Ateneo è un centro di servizi che organizza corsi, test e prove di conoscenza delle lingue
straniere moderne.
Per informazioni su iscrizioni ai corsi e alle prove di verifica della conoscenza linguistica consultare il sito http://
www.cla.unifi.it/.
I servizi agli studenti 15
I Servizi alla Didattica
CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA
Tutti i Corsi di Studio della Facoltà di Medicina prevedono dei crediti (CFU) riservati alla conoscenza della lingua
straniera. Per il riconoscimento di tali CFU, gli studenti devono superare una prova di conoscenza della lingua straniera da sostenersi presso il Centro Linguistico di Ateneo. Le modalità di prenotazione, svolgimento della prova ed
altre informazioni utili sono reperibili sul sito www.cla.unifi.it. La lingua straniera prevista nei vari piani d studio
è in genere quella inglese. La Facoltà predispone inoltre un percorso formativo di preparazione alla prova rivolto
agli studenti che non siano in possesso di un’adeguata preparazione linguistica. Il percorso formativo, organizzato
dal Centro Linguistico di Ateneo, prevede seminari riservati alla Facoltà per acquisire le conoscenze necessarie.
ESAME DI LAUREA
Per tutte le lauree dell’Area Sanitaria (lauree di primo livello), l’esame di laurea è già abilitante ai fini dell’esercizio
della professione. Per essere ammesso all’esame finale di laurea/laurea specialistica lo studente deve aver completato
il proprio corso di studi ed aver superato tutti gli esami previsti dal piano di studi (ufficiale o individuale). Coloro
che abbiano ottemperato a quanto sopra, dovranno presentare all’Informastudenti Morgagni per ciascuna sessione
e improrogabilmente entro le scadenze indicate nel calendario delle sessioni di laurea tutta la documentazione scaricabile dal sito della Facoltà.
Le scadenze e la modulistica necessaria sono reperibili direttamente sul sito.
ESAME DI STATO
Per tutte le lauree dell’Area Sanitaria (lauree di primo livello), l’esame di laurea è già abilitante ai fini dell’esercizio
della professione.
Con Decreto 19 ottobre 2001, n. 445, è stato approvato il regolamento sul Nuovo Esame di Stato per l’abilitazione
all’esercizio della professione di medico chirurgo.
Tale decreto prevede due prove: un tirocinio pratico di tre mesi e una prova scritta; sono ammessi a sostenere il
suddetto esame i possessori della laurea in medicina e chirurgia conseguita ai sensi dell’ordinamento previgente alla
riforma (di cui all’art. 17, c. 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni), i possessori della
laurea specialistica afferente alla classe n. 46/S in medicina e chirurgia ed, inoltre, della laurea magistrale afferente
alla classe LM – 41.
Per ogni anno sono previste due sessioni, le cui date vengono stabilite dal Ministero dell’Università e della Ricerca
(MIUR) con apposita Ordinanza e sono le stesse per tutto il territorio nazionale. La domanda di partecipazione deve
essere presentata, rispettando le relative scadenze, tutte le indicazioni relative alla sua compilazione sono contenute
all’interno dei moduli d’iscrizione. Per ulteriori e più specifiche informazioni si rimanda alla pagina del sito di facoltà dove è possibile prendere visione di tutto ciò che riguarda normativa, commissione d’esame, scadenze, modulo
domanda di ammissione, comunicazioni ai candidati e distribuzione tirocinio.
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 -stanza 127
Tel 055.45988652
Email: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: si riceve per appuntamento, previo contatto telefonico oppure tramite posta elettronica.
MASTER DI I E II LIVELLO
Per poter accedere a questi Corsi di Studio, a numero chiuso e soggetti a selezione, occorre essere in possesso di una
laurea triennale (se si vuole accedere ad un Master di primo livello) o di una laurea specialistica (se si vuole accedere
ad un Master di secondo livello).
L’attivazione di questi Corsi di Studio dipende dal raggiungimento del numero minimo previsto di iscrizioni.
Per l’elenco aggiornato dei Master approvati dal Senato Accademico per l’A.A. 2011/2012 e per le relative informazioni si rimanda al bando/decreto di ogni singolo Corso di Studio pubblicato sul sito http://www.polobiotec.unifi.it/
CMpro-v-p-1219.html o ai siti web di ciascun Corso di Studio.
Per maggiori informazioni:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 -stanza 124/125Tel 055.4598773/775/779/769 Fax 055.7946699
E-mail [email protected]
16 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CORSI DI PERFEZIONAMENTO
L’iscrizione a qualsiasi Corso di Perfezionamento non è incompatibile con l’iscrizione ad altro corso di studio di
qualsiasi grado universitario.
Consultare ogni volta il Decreto istitutivo di ciascun Corso per reperire le informazioni che riguardano l’accesso.
L’elenco dei Corsi di Perfezionamento approvati dal Senato Accademico per l’a.a. 2011/2012 è pubblicato sul sito
di Ateneo http://www.unifi.it > Studenti > Offerta formativa, e successivamente sul sito della Facoltà di Medicina e
Chirurgia http://www.med.unifi.it > Post Laurea.
I Corsi di Perfezionamento sono a numero chiuso e la loro attivazione dipende dal raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto dal Decreto.
In caso di superamento del numero massimo di iscritti, è necessaria una selezione, generalmente in base all’ordine
di presentazione delle domande, o a quanto altro specificato nel Decreto.
Per informazioni sui Corsi di Perfezionamento rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 -stanza 124/125Tel 055.4598772/031 Fax 055.7946699
E-mail [email protected]
CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
L’iscrizione a qualsiasi Corso di Formazione e Aggiornamento Professionale non è incompatibile con l’iscrizione ad
altro corso di studio di qualsiasi grado universitario.
Consultare ogni volta il Decreto istitutivo di ciascun Corso per reperire le informazioni che riguardano l’accesso.
L’elenco dei Corsi di Formazione e Aggiornamento Professionale approvati dal Senato Accademico per l’a.a.
2011/2012 è pubblicato sul sito di Ateneo http://www.unifi.it > Studenti > Offerta formativa, e successivamente sul
sito della Facoltà di Medicina e Chirurgia http://www.med.unifi.it > Post Laurea.
I Corsi di Perfezionamento sono a numero chiuso e la loro attivazione dipende dal raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto dal Decreto.
In caso di superamento del numero massimo di iscritti, è necessaria una selezione, generalmente in base all’ordine
di presentazione delle domande, o a quanto altro specificato nel Decreto.
Per informazioni sui Corsi di Perfezionamento rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 -stanza 124/125Tel 055.4598772/031 Fax 055.7946699
E-mail [email protected]
SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
Le Scuole di Specializzazione hanno lo scopo di formare medici specialisti nel settore dell’area medica e rilasciano
il titolo di specialista (diploma di specializzazione) nello specifico settore.
Le scuole prevedono il numero programmato sulla base del fabbisogno nazionale di medici specialistici determinato
dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca di concerto con quello della Salute.
Per ulteriori dettagli consultare il sito della Facoltà di Medicina all’indirizzo: http://www.med.unifi.it/CMpro-vp-11.html o rivolgersi a:
NIC L.go Brambilla, 3 Padiglione 3 -stanza 128Tel 055.4598675 Fax 055.4598945
Email: [email protected].
Orario di apertura al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 martedì e giovedì dalle 15.00 alle
16.30.
Corso di laurea a ciclo unico in medicina e chirurgia
17
Parte III – Corsi di laurea
Corsi di Laurea magistrali a ciclo unico ex D.M. 270/04
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA A CICLO UNICO IN MEDICINA E CHIRURGIA
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Rosa Valanzano (Tel. 055/7949974 e-mail [email protected])
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia dovranno essere dotati delle basi scientifiche e della
preparazione teorico-pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all’esercizio della professione medica e
della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonché di un livello di autonomia
professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico
ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all’ambiente chimico-fisico, biologico e sociale
che le circonda.
A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno
60 da acquisire in attività formative volte alla maturazione:
• di specifiche capacità professionali delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella
prospettiva della loro successiva applicazione professionale;
• della capacità di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa
anche nella dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo
individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di
organo e di apparato;
• delle abilità e l’esperienza, unite alla capacità di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i
problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo;
• della conoscenza delle dimensioni etiche e storiche della medicina;
• della capacità di comunicare con chiarezza ed umanità con il paziente e con i familiari;
• della capacità di collaborare con le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo;
• della capacità di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell’economia sanitaria;
• della capacità di riconoscere i problemi sanitari della comunità e di intervenire in modo competente.
Il profilo professionale dei laureati togliere: specialisti dovrà comprendere la conoscenza di:
organizzazione biologica fondamentale e processi cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione dell’informazione genetica a livello
cellulare e molecolare; fondamenti della chimica necessari alla conoscenza della materia vivente e di tutti i composti
organici propedeutici alla biochimica e alla farmacologia; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica
utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione strutturale del corpo umano,
con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino
ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello
sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli
organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell’organismo umano, nonché i loro principali correlati
morfo-funzionali; meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attività metaboliche; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo
dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalità di funzionamento dei diversi
organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in
condizioni normali; principali reperti funzionali nell’uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell’uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche.
I laureati togliere: specialisti dovranno inoltre:
• avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze
cliniche, nella dimensione della complessità che è propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo
particolare riguardo alla inter-disciplinarietà della medicina;
• avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti
gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici
18 Facoltà di Medicina e Chirurgia
coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonché nella riabilitazione e nel recupero del
più alto grado di benessere psicofisico possibile.
Ai fini dello svolgimento della propria attività medico-chirurgica nei vari ruoli e ambiti professionali clinici, sanitari
e bio-medici, i laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia dovranno avere acquisito:
• la conoscenza delle cause delle malattie nell’uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici
fondamentali;
• la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonché i relativi meccanismi di difesa;
• la capacità di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio,
interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacità di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia
della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull’evidenza;
• una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico,
eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana
e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali
rilevate nell’uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico;
• la capacità di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i più comuni e rilevanti problemi clinici sia
di interesse medico che chirurgico e la capacità di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l’impiego ai fini
della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunità;
• la conoscenza dei principi su cui si fonda l’analisi del comportamento della persona e una adeguata esperienza,
maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della
comunicazione medico-paziente, nella importanza, qualità ed adeguatezza della comunicazione con il paziente
ed i suoi familiari, nonché con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonché
la capacità di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all’informazione, all’istruzione e all’educazione sanitaria e la capacità di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi,
indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;
• la capacità di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l’interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici
e terapeutici; la capacità di riconoscere le più frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell’apparato locomotore e di quello visivo, indicandone i principali indirizzi
di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacità di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessita
dell’apporto professionale dello specialista;
• la capacità e la sensibilità per inserire le problematiche specialistiche in una visione più ampia dello stato di
salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere, delle modificazioni fisiologiche alle
quali va incontro l’organismo con l’invecchiamento e la capacità di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni
strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico,
terapeutico e riabilitativo e collegandoli con le problematiche sociali proprie delle persone anziane specie se
fragili e disabili;
• la capacità di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i
rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza;
• l’abilità e la sensibilità per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche;
• la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l’evoluzione storica dei valori
della medicina, compresi quelli etici;
• l’abilità e la sensibilità per valutare criticamente gli atti medici all’interno della équipe sanitaria;
• la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro
azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi
terapeutici dei farmaci, la variabilità di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonché la conoscenza dei principi e dei metodi
della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali
e della tossicità dei farmaci e delle sostanze d’abuso;
• la conoscenza, sotto l’aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di
salute e di malattia nell’età neonatale, nell’infanzia e nell’adolescenza, per quanto di competenza del medico non
specialista e la capacità di individuare le condizioni che necessitano dell’apporto professionale dello specialista
Corso di laurea a ciclo unico in medicina e chirurgia
•
•
•
•
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•
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e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per
rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;
la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico
e terapeutico), riguardanti la fertilità maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilità prenatale
ed il parto e la capacità di riconoscere le forme più frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell’apporto
professionale dello specialista;
la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d’organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la
partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell’apporto dell’anatomopatologo al processo decisionale clinico,
con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed
onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie
del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici;
la capacità di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi,
costi e benefici e la capacità di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonché la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l’uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacità di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l’uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;
la capacità di riconoscere, nell’immediatezza dell’evento, le situazioni cliniche di emergenza nell’uomo, ponendo
in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la
conoscenza delle modalità di intervento nelle situazioni di catastrofe;
la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunità e la
conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonché la conoscenza delle principali norme legislative che
regolano l’organizzazione sanitaria e la capacità di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva
nelle comunità locali;
la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla elevata responsabilità professionale, valutando
criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacità di sviluppare un
approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure
dell’équipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonché una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilità alle sue
dinamiche, alla bioetica, all’epistemologia della medicina, alla relazione ed educazione del paziente, nonché verso
le tematiche della medicina di comunità, acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;
la conoscenza dello sviluppo della società multietnica, con specifico riferimento alla varietà e diversificazione
degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica;
una approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina;
una adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente
e la capacità di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento, la capacità di effettuare criticamente la
lettura di articoli scientifici derivante anche dalla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano,
che consenta loro la comprensione della letteratura internazionale e l’aggiornamento;
la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;
una adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze
pratiche di formazione sul campo;
in particolare, specifiche professionalità nel campo della medicina interna, chirurgia generale, pediatria, ostetricia
e ginecologia, nonché di specialità medico-chirurgiche, acquisite svolgendo attività formative professionalizzanti
per una durata non inferiore ad almeno 60 CFU da svolgersi in modo integrato con le altre attività formative del
corso presso strutture assistenziali universitarie.
PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano
di studi.
Le attività formative relative alla preparazione alla prova per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono
nella preparazione e discussione di un elaborato basato su un lavoro compilativo e/o sperimentale svolto presso una
struttura universitaria o anche esterna all’Università, purché approvata in precedenza dal Consiglio di Corso di Laurea.
L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un docente universitario. La valutazione dell’elaborato
verrà effettuata dalla commissione di Laurea. Alla preparazione della prova finale sono riservati n°18 crediti.
20 Facoltà di Medicina e Chirurgia
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia svolgeranno l’attività di medico-chirurgo nei vari
ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
FISICA (C.I.) 6
6
CHIMICA E PROPEDEUTICA BIOCHIMICA
BIOLOGIA
5
3,5
SCIENZE UMANE (C.I.) I
ISTOLOGIA
6
LINGUA INGLESE (entro il terzo anno)
4
INFORMATICA
3
Attività formativa professionalizzante (primo anno)
4
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Anno
III
Anno
IV
Anno
V
Corsi I e II semestre
BIOCHIMICA (C.I.) ANATOMIA UMANA (C.I.)
GENETICA (C.I.)
Attività formativa professionalizzante (secondo anno)
CFU
15
14,5
7
5
Corsi I e II semestre
FISIOLOGIA
MICROBIOLOGIA
PATOLOGIA GENERALE
METODOLOGIA CLINICA E DI LABORATORIO (C.I.)
SEMEIOTICA E FISIOPATOLOGIA MEDICO-CHIRURGICA (C.I.)
Attività formativa professionalizzante (terzo anno)
CFU
16
9
13
10
12,5
7
Corsi I e II semestre
FARMACOLOGIA SPECIALITÀ MEDICO CHIRURGICHE I (C.I.) SPECIALITÀ MEDICHE (C.I.)
SPECIALITÀ MEDICO CHIRURGICHE II (C.I.)
SPECIALITÀ MEDICO CHIRURGICHE III (C.I.) Attività formativa professionalizzante (quarto anno)
CFU
11
9,5
10
6
14
7
Corsi I e II semestre
ANATOMIA PATOLOGICA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (C.I.)
MALATTIE DELL’APPARATO LOCOMOTORE E CHIRURGIA PLASTICA
IGIENE (C.I.)
MEDICINA LEGALE E MEDICINA DEL LAVORO (C.I.)
Attività formativa professionalizzante (II sem. quinto anno)
CFU
8
5
5,5
7
4,5
30
(C.I.)
Corso di laurea a ciclo unico in medicina e chirurgia
Anno
VI
21
Corsi I e II semestre
CFU
CLINICA MEDICA (C.I.)
15
CLINICA CHIRURGICA
6
SPECIALITÀ MEDICO CHIRURGICHE IV (C.I)
7
NEUROLOGIA (C.I.)
6
PSICHIATRIA (C.I.)
4
EMERGENZE MEDICO-CHIRURGICHE (C.I.)
9
PEDIATRIA GENERALE E SPECIALISTICA (C.I.)
8
GERIATRIA (C.)
4
GINECOLOGIA E OSTETRICIA (C.I.)
4
ADE (ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE)
8
ESAME FINALE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI (con voto fi60
nale)
PROVA FINALE
18
ADE (ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE)
L’Attività Didattica Elettiva (ADE) costituisce parte integrante del curriculum formativo, secondo quanto previsto
dalla Nuova Laurea Magistrale, per un totale di 8 CFU su 360. Le ADE vengono scelte dallo studente, così da personalizzare il curriculum in base ai propri interessi. Le ADE offrono quindi la possibilità di un allargamento culturale,
finalizzato all’ approfondimento di particolari tematiche secondo le specifiche inclinazioni dello studente. I crediti
ADE possono essere acquisiti in qualsiasi momento della carriera dello studente. Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.med.unifi.it/segreteria/laurea/medicina/mod_ade/ade2005/informazioni_sulle_ade2005.rtf
Attività Formative Professionalizzanti
Durante tutte le fasi dell’insegnamento, lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo delle
materie previste nel CLS, secondo le linee guida espresse dalla programmazione didattica del CCLS. A tale scopo,
lo Studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture identificate dal CCLS e
nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di 60 CFU.
Lo Studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Tutore. Le funzioni didattiche del Tutore, al quale
sono affidati Studenti che svolgono l’AFP, sono le stesse previste per la Didattica tutoriale svolta nell’ambito dei
Corsi di insegnamento.
La competenza acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione, con modalità stabilite dal CCLS, ed è espressa in trentesimi.
Il CCLS può identificare strutture assistenziali non universitarie presso le quali può essere svolta in parte l’AFP,
dopo valutazione ed accreditamento della loro adeguatezza.
PROPEDEUTICITÀ
Per l’iscrizione ad un qualunque anno di corso, lo Studente deve avere ottenuto tutte le firme di frequenza ai corsi
previsti dal Piano di studi per l’anno di corso precedente superato gli esami obbligatori previsti.
In ogni caso, qualunque debito formativo dell’anno precedente deve necessariamente essere assolto prima di qualunque esame relativo all’anno in corso.
Le Regole di passaggio agli anni successivi sono pubblicate alla pagina http://www.med.unifi.it/CMpro-v-p-51.html
ESAME DI LAUREA
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve :
avere ottenuto tutti i crediti relativi ai cicli formativi dei 6 anni di corso,
avere seguito tutti i Corsi Integrati ed aver superato i relativi esami,
avere consegnato alla Segreteria Studenti la documentazione prevista.
22 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corsi di Laurea delle professioni sanitarie ex D.M. 270/04
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
PREVENZIONE
CORSO DI LAUREA IN ASSISTENZA SANITARIA (a.p.s. di Assistente sanitario)
Presidente del Corso di Laurea: Prof. Alessandro Bartoloni
Segreteria tel: 055.4598507, e-mail : [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
L’Assistente Sanitario è un professionista che opera nel campo della prevenzione primaria, secondaria e di recupero,
attraverso la promozione della salute, secondo lo specifico profilo individuato dal D.M. n° 69 del 17/01/1997. L’attività è rivolta alla singola persona, alla famiglia e alla collettività ed il compito principale si fonda sul valore della
salute al fine di far acquisire comportamenti e stili di vita corretti.
L’Assistente Sanitario si impegna a promuovere, programmare e realizzare interventi finalizzasti al raggiungimento
degli obiettivi che l’OMS ha definito prioritari per lo stato di benessere psico- fisico e sociale dell’individuo come
componente di una popolazione. A tal fine concorre ad individuare i bisogni di salute in base alle conoscenze sociosanitarie ed identificare i fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza delle malattie, privilegiando l’intervento di
prevenzione primaria e/o secondaria.
In particolare concorre con altre Figure sanitarie alla progettazione e realizzazione di programmi di promozione
della salute in tutte le fasi della vita e in ogni stato di salute e condizione sociale. Collabora, infatti, alla definizione
delle metodologie di comunicazione interpersonale con programmi di pianificazione familiare, di educazione sessuale ed affettiva, di educazione ad una corretta alimentazione, di prevenzione degli incidenti domestici e stradali.
Nell’ambito di programmi scolastici di educazione alla salute, partecipa alla programmazione, attuazione e valutazione d’interventi specifici. Sorveglia, per quanto sua competenza, la condizione igieniche degli ambienti nelle
famiglie, nelle scuole e nelle comunità svolgendo una relazione alle autorità competenti e proponendo soluzioni operative. Pianifica e realizza campagne di vaccinazioni nelle varie età della vita, partecipa a studi di valutazione delle
prestazioni sanitarie rilevando in particolare i livelli di gradimento degli utenti nonché collabora nel fronteggiare
situazioni di nuove patologie emergenti d’interesse comunitario sia a livello nazionale che internazionale.
Si occupa di attività didattico – formativa contribuendo alla formazione e aggiornamento del personale dello stesso
profilo professionale.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea ha una durata triennale con frequenza obbligatoria e prevede, come tutte le lauree sanitarie non
mediche, sessanta CFU per anno. L’attività didattica è suddivisa in tre parti, la teorica, la pratica ed, infine, lo studio
individuale.
La programmazione didattica prevede diciotto insegnamenti ed ha come obiettivo finale l’acquisizione da parte dei
Discenti delle necessarie conoscenze per divenire una figura professionale propositiva ed operativa nell’ambito della
prevenzione. Il percorso didattico prevede, infatti, l’acquisizione delle necessarie conoscenze per rilevare i bisogni
di salute e i fattori di rischio della popolazione, necessari passi per gli interventi.
Il titolo di laurea acquisito dal Laureato abilita alla professione di Assistente Sanitario.
La tabella sotto riportata, parte integrante della programmazione didattica del Corso di laurea in Assistenza Sanitaria, riporta analiticamente i moduli che compongono i vari insegnamenti.
Corso di laurea in assistenza sanitaria N°
INSEGNAMENTO
1
Scienze biomediche
2
Scienze morfologiche e
fisiologia umana
3
Metodologia della ricerca
4
Scienze sociali
5
Microbiologia e patologia
6
Attività formative
professionalizzanti I
7
MODULI
Biochimica con nozioni di chimica
Biologia applicata
Genetica
Anatomia umana
Fisiologia con nozioni di fisica
Statistica medica
Igiene - Metodologia
epidemiologica
Informatica
Statistica sociale
Psicologia generale
Antropologia culturale
Pedagogia generale e sociale
Sociologia dell’ambiente e del
territorio
Microbiologia
Patologia generale
Nozioni di diagnostica clinica
Farmacologia
Tirocinio
Ginecologia
Pediatria generale e
specialistica
Scienza della salute
Neuropsichiatria infantile
nell’infanzia e nell’adolescenza Psicologia dello sviluppo
e dell’educazione
Scienze tecniche mediche
applicate
Medicina interna
Endocrinologia
Geriatria
Scienza della salute nell’adulto
Scienze infermieristiche e
e nell’anziano
tecniche neuropsichiatriche
e riabilitative
Scienze tecniche mediche
applicate
Epidemiologia e profilassi delle
malattie .infettive
9 Igiene e malattie infettive
Malattie infettive
Malattie legate ai viaggi
Attività formative professiona10° lizzanti IIa (esame insieme al Tirocinio
II b)
Anestesiologia
Medicina d’urgenza e pronto Chirurgia generale
11
soccorso
Scienze infermieristiche
8
23
SSD
AMBITO
CFU
BIO/10
Scienze biom.
3
BIO/13
MED/03
BIO/16
BIO/09
MED/01
Scienze biom
Scienze biom
Scienze biom
Scienze biom
Scienze prop.
1
1
2
3
2
MED/42
Scienze prop.
3
INF/01
SECS-S/05
M-PSI/01
M-DEA/01
M-PED/01
Scienze prop.
Scienze interd.
Scienze prop.
Scienze prop.
Scienze assist. sanit
2
2
1
1
1
SPS/10
Scienze assist. sanit
4
MED/07
MED/04
MED/05
BIO/14
Scienze biom.
Scienze biom.
Scienze medico -chir
Scienze medico - chir
2
2
1
2
MED/50
17
MED/40
affine
1
MED/38
Scienze assist. sanit
3
MED/39
Scienze assist. sanit
2
M-PSI/04
Scienze um. e psicop.
2
MED/50
Scienze assist. sanit
2
MED/09
Scienze medico- chir
Scienze interd.
cliniche
affine
2
2
MED/48
Scienze dell’assist.
sanit
1
MED/50
Scienze assist. sanit
2
MED/42
Scienze assist. sanit
1
MED/17
MED/50
Scienze medico chir.
Scienze assist. sanit
3
2
MED/13
MED/09
MED/50
MED/41
MED/18
MED/45
1
10
Primo soccorso
Primo soccorso
Scienze assistenza sanitaria
2
1
2
24 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Metodologia della prevenzione MED/42
Igiene ambientale
MED/42
12 Scienze della prevenzione
10b
Medicina del lavoro
MED/44
Radioprotezione
MED/36
Attività formative professionaTirocinio
lizzanti IIb (esame IIa/IIb)
Medicina legale
Diritto del lavoro
Diritto pubblico
Economia aziendale
Organ. e prog. Servizi sanitari
Audiologia
Malattie cutanee e veneree
14 Scienze mediche specialistiche Malattie apparato visivo
Malattie cronico degenerative
Oncologia medica
Attività formative professiona15a lizzanti IIIa (esame insieme al Tirocinio
IIIb)
Sociologia generale
Epidemiologia e prevenzione
degli incidenti
16 Malattie sociali
Dipendenze farmacologiche
Psicologia dei gruppi e delle
famiglie
Igiene degli alimenti
Scienze tecniche mediche
17 Scienze dell’alimentazione
applicate
13
Scienze forensi e del
management sanitario
Scienze tecniche dietetiche
Attività formative professiona15b lizzanti IIIb
Tirocinio
(esame IIIa /IIIb)
18 Attività a scelta dello studente
Laboratori
Altre attività
Inglese
Prova finale
Prova finale e inglese
TOTALE COMPLESSIVO CREDITI
Scienze assist. sanit
Scienze assist. sanit
Scienze assistenza sanitaria
Scienze della prev. E
serv. sanitari
MED/50
2
2
2
1
13
Scienze della prev. E
serv. sanitari
IUS/07
Scienze manag. sanit
IUS/09
Scienze manag. sanit
SECS-P/07 Scienze manag. sanit
MED/42
Scienze assist. sanit
MED/32
Scienze interd. clin
MED/35
Scienze interd. clin
MED/30
Scienze interd. clin
MED/42
Scienze assist. sanit
MED/06
Scienze interd. clin
MED/43
MED/50
1
1
1
1
1
1
1
1
2
2
14
SPS/07
Scienze um. e psicop.
2
MED/42
Scienze assist. sanit
1
BIO/14
2
2
MED/42
Scienze medico chir.
Scienze dell’assistenza
sanit.
Scienze assist. sanit
MED/50
Scienze assist. sanit
3
MED/49
Scienze dell’assistenza
sanit
3
M-PSI/05
MED/50
2
6
6
3
6
4
5
9
180
IL TIROCINIO
L’attività di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali direttamente da Figure operanti nel
territorio. L’articolazione su sessanta CFU (17 nel primo anno, 23 nel secondo e 20 nel terzo) dimostra il peso che
l’esperienza professionale ha nell’articolazione del Corso.
L’organizzazione delle attività professionalizzanti è approvata dal Consiglio di Corso di Laurea, su proposta del
Coordinatore teorico-pratico.
Corso di laurea in assistenza sanitaria 25
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità del Coordinatore
teorico-pratico dei tutor dei tirocini e si avvale di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di
favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una
autonomia professionale, decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività dell’assistente
sanitario.
Il piano di tirocinio di ogni studente è registrato nel libretto personale approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente
le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze è programmato
dal Coordinatore teorico-pratico e dal Coordinatore dei tutor dei tirocini del Corso Laurea al fine del recupero prima
della valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non fosse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti è programmato prima dell’esame annuale di tirocinio che deve
essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, e nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in cui,
per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio è ammesso
all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di sette giorni di
assenza, in questo caso dopo l’esame permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate di tirocinio
secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico e dal Coordinatore dei tutor dei tirocini del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito
tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio è fatta da una Commissione di almeno due membri in cui devono essere presenti il
Coordinatore teorico-pratico del Corso ed il Coordinatore dei tutor dei tirocini. Non è ammesso alla frequenza del
tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre.
Nel caso d’interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio del Corso può prescrivere la
ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione
sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
MODALITÀ DELLA PROVA FINALE DI LAUREA
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti.
L’esame finale del Corso di Laurea in Assistenza sanitaria consiste:
In una prova pratica
nella discussione di una relazione scritta
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
L’Assistente Sanitario svolge la propria attività professionale in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Come professionista della prevenzione opera nell’ambito pubblico nelle Aziende Sanitarie
Locali, nel Dipartimento della Prevenzione, nei Distretti Socio sanitari, in Enti preposti alla ricerca scientifica. Ad
esempio s’integra professionalmente nei Consultori familiari, nei servizi di Igiene e Sanità Pubblica, di Medicina di
Comunità e delle cure primarie, nei Centri di Medicina dei Viaggi ed ancora nei servizi di Medicina del lavoro, di
Igiene degli alimenti e della Nutrizione nonché nelle strutture di relazione con il pubblico.
La professione di Assistente Sanitario è presente ed è regolamentata in molti Paesi europei, oltre l’Italia, tra cui il Regno Unito (health visitor), Grecia, Danimarca, Finlandia; la libera circolazione è garantita dalle norme del Decreto
Legislativo 27 gennaio 1992 n°15 (G.U. 18/02/92, n°40).
26 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN DIETISTICA (a.p.s. di Dietista)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Paolo Lionetti email: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati in Dietistica sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, m, 744 e successive modificazioni e integrazioni e dal Codice Deontologico professionale
I laureati in Dietistica sono competenti per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell’alimentazione
e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all’attuazione delle politiche alimentari, nel
rispetto della normativa vigente. L’attività del dietista negli ambiti della promozione della salute, prevenzione, cura,
e riabilitazione è di natura tecnica, relazionale ed educativa ed è rivolta alla popolazione sana e malata.
Il laureato dietista svolge le sue funzioni nei seguenti ambiti:
• Promozione, educazione alla salute e prevenzione
• Assistenza nutrizionale (cura e riabilitazione)
• Tutela igienico sanitaria e nutrizionale, sicurezza alimentare e ristorazione collettiva
• Organizzazione e Gestione
• Formazione
• Ricerca
In particolare promuove e diffonde la cultura di una sana e sostenibile alimentazione nella collettività e nel singolo,
progetta e realizza interventi di promozione alla salute, di prevenzione e di educazione terapeutica, effettua interventi di sorveglianza e di assistenza nutrizionale identificando e valutando i bisogni del paziente/famiglia/gruppo,
effettuando una diagnosi dietetica del paziente/comunità, pianificando l’intervento dietetico con obiettivi pertinenti,
realistici e condivisi , monitorando e valutando gli esiti. Collabora alla tutela igienico sanitaria e nutrizionale e gestisce e coordina la ristorazione collettiva. Svolge attività di auto-formazione, e di formazione nei confronti di studenti,
neo assunti, discenti in generale per contenuti e abilità di sua competenza.
Sviluppa attività di ricerca finalizzate alla produzione di nuove conoscenze per il miglioramento continuo della
qualità. Favorisce l’ integrazione professionale e partecipa a gruppi di lavoro multidisciplinare
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il curriculum del corso di laurea prevede attività formative finalizzate all’acquisizione di conoscenze e competenze
specifiche, riferite alle funzioni suddette.
Sono dotati di una adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione
dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi fisiologici e patologici, sui quali si focalizza il loro intervento preventivo, educativo, terapeutico e riabilitativo, favorendo la massima integrazione con le altre professioni.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre all’italiano, nell’ambito specifico di
competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica (tirocinio e laboratorio) che includa l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo
specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze
e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica (tirocinio e
laboratori) che includa l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo
specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le competenze necessarie
e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro.
Corso di laurea in dietistica 27
Obiettivi formativi del Corso di laurea in Dietistica:
Ambiti/funzioni
Promozione, educazione alla salute, prevenzione
Sicurezza alimentare e ristorazione collettiva
Assistenza nutrizionale
Organizzazione e Gestione
Formazione
Ricerca
Obiettivi intermedi
Realizzare progetti di educazione alla salute e di educazione terapeutica
Svolgere attività di sorveglianza nutrizionale
Collaborare alle politiche alimentari
Collaborare alla sicurezza alimentare
Organizzare e coordinare la Ristorazione Collettiva
Effettuare la valutazione dietetica
Effettuare la diagnosi dietetica
Pianificare e attuare l’intervento nutrizionale
Effettuare il monitoraggio e la valutazione degli esiti
Effettuare l’analisi del servizio in cui si opera
Gestire il proprio lavoro nell’ambito del servizio
Essere in grado di Auto – formarsi in tutto l’arco della
vita professionale
Progettare e condurre Formazione rivolta a discenti
Partecipare a progetti di ricerca in ambito nutrizionale
Fra i settori scientifico disciplinari più caratterizzanti: Scienze tecniche dietetiche applicate, igiene generale ed
applicata, alimentazione e nutrizione umana, chimica degli alimenti e tecnologie alimentari, merceologia, gastroenterologia, pediatria, endocrinologia, nefrologia, ginecologia ed ostetricia, psichiatria e psicologia clinica (nell’ambito
dei disturbi del comportamento alimentare), medicina interna.
È consentita l’iscrizione all’anno successivo agli studenti che abbiano acquisito tutte le firme dell’anno precedente e
che abbiano superato l’esame annuale di tirocinio.
L’esame finale del corso di laurea consiste in una prova pratica e nella discussione di una dissertazione scritta (tesi).
Il Consiglio all’unanimità delibera che la media adottata sia quella aritmetica (C.C.L. 18.9.2003).
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in Dietistica svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e
nell’assistenza domiciliare; nei servizi di assistenza sociale residenziale e non, in comunità di vario genere (case di
riposo, stabilimenti termali, associazioni sportive, palestre,ecc), nelle industrie alimentari, nelle aziende di ristorazione collettiva, in regime di dipendenza o libero-professionale.
28 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Piano di studi
N.
Insegnamento
esami
(esame)
CFU
tot.
Anno
Sem.
1
SC.Propredeutiche
5
1°
1°
2
Sc. Biomediche 1
5
1°
1°
3
Sc Biomediche 2
6
1°
1°
4
Chimica e Tecnologie
Alimentari
8
1°
2°
Sc. Umane e
Psicopedagogiche
6
5
6
7
Alimentazione e
Nutrizione Umana
Patologia Generale e
Fisiopatologia
della
Nutrizione
8
Nutrizione nelle
collettività
9
Dietetica
Applicata 1
15
5
5
6
1°
1°
2°
2°
2°
2°
2°
1°
1°
1°
10
Specialità Mediche 1
6
2°
2°
11
Specialità Mediche 2
4
2°
2°
Moduli
Fisica
Statistica Medica
Radioprotezione
Anatomia
Istologia
Fisiologia
Biochimica
Biologia Applicata
Genetica Medica
Chimica degli alimenti
Scienze e tecnologie
alimentari
Scienze Merceologiche
Psicologia generale
Sociologia generale
Pedagogia generale e
sociale
Storia della Medicina
Fisiologia della nutrizione
Biochimica della nutrizione
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Tirocinio
Patologia Generale
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Biochimica Clinica e Biologia
Molecolare clinica
Igiene generale ed applicata
microbiologia
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Medicina interna e medicina
dello sport
Pediatria
Endocrinologia
Gastroenterologia
Ostetricia e Ginecologia
Chirurgia generale
Pediatria generale e special.
Medicina interna geriatria
Medicina interna cardiologia
Medicina interna nefrologia
SSD
CFU
FIS/07
MED/01
MED/36
BIO/16
BIO/17
BIO/09
BIO/10
BIO/13
MED/03
CHIM/10
2
2
1
2
1
2
2
2
2
3
AGR/15
3
SECS-P/13
M-PSI/01
SPS/07
2
2
2
M-PED/01
1
MED/02
BIO/09
BIO/10
1
2
2
MED/49
1
MED/49
MED/04
10
2
MED/49
2
BIO/12
1
MED/42
MED/07
2
1
MED/49
2
MED/49
3
MED/09
2
MED/38
MED/13
MED/12
MED/40
MED/18
MED/38
MED/09
MED/09
MED/09
1
2
2
1
1
1
1
1
1
Corso di laurea in dietistica 12
Metodologia della
ricerca applicata
alla nutrizione
13
Tirocinio
14
Dietetica applicata 2
e deontologia professionale
15
Progettazione di interventi di promoz.ed
educazione alla salute
16
17
18
19
20
Nutrizione Artificiale
Psicopatologia del
Comportamento alimentare
Metodologia dell’organizzazione sanitaria e
management sanitario
Tirocinio
A scelta dello studente
Laboratori
Altre Attività
Inglese
Prova finale
Totale CFU
29
5
25
10
4
7
4
5
25
6
3
6
2
7
2°
2°
2°
1°
2°
3°
3°
3°
3°
3°
3°
1°
1°
1°
2°
2°
1°
2°
Igiene generale ed applicata
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Sistemi di elaborazione delle
informazioni
Sc Tecniche dietetiche applicate
Tecniche di comunicazione professionale
farmacologia
Progettazione educativa/
formativa
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Medicina interna
Pediatria
Oncologia medica
Neurologia
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Psicologia clinica
Psichiatria
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
Psicologia del lavoro e delle
organizzazioni
Medicina legale
Economia aziendale
Organizzazione aziendale
Scienze Tecniche Dietetiche
Applicate
MED/42
1
MED/49
2
ING/INF/05
2
MED/49
25
MED/49
6
M-PED/01
2
BIO/14
2
M-PED/01
3
MED/49
1
MED/09
MED/38
MED/06
MED/26
2
1
1
1
MED/49
2
M-PSI/08
MED/25
2
1
MED/49
1
M-PSI/06
1
MED/43
SECS-P/07
SECS-P/10
1
1
1
MED/49
1
MED/49
25
6
3
6
2
7
180
Attività di Tirocinio e Laboratorio
L’articolazione e l’organizzazione delle attività formative professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso
di Laurea in Dietistica, su proposta del Responsabile della Didattica professionalizzante. Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un formatore che deve avvalersi di tutor
di tirocinio qualificati per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze necessarie
al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni
e attività del dietista.. Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e
nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Tutte le attività professionalizzanti si svolgono secondo l’apposito
regolamento approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
30 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Le attività professionalizzanti sono valutate attraverso tre esami, uno per ciascun anno di corso, da svolgersi mediante verifiche orali e/o scritte e/o pratiche. Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti
gli studenti che abbiano frequentato regolarmente le esperienze pianificate, riportando tutte le relative valutazioni
positive. L’eventuale recupero degli standard formativi non raggiunti, viene programmato prima dell’esame annuale
delle attività formative professionalizzanti.
Il recupero delle assenze viene stabilito dal Responsabile professionale del Corso di Laurea prima dell’esame annuale delle attività formative professionalizzanti. Qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente dovrà
ripetere l’anno. Nel caso in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data
dell’esame, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non
più di 7 giorni di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare
le giornate di tirocinio mancanti, secondo le modalità previste dal Responsabile professionale.
Gli ambiti di tirocinio saranno identificati e accreditati in base alle opportunità formative presenti, in termini di
risorse strutturali, tecnologiche, umane e organizzative, con particolare riferimento alle Aziende Sanitarie che adottano modelli per intensità di cura e Continuità assistenziale. Potranno essere attivati tirocini presso aziende private
di ristorazione collettiva o di altro settore inerente l’attività del dietista.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività formative a scelta dello studente, proposte dal Corso di Laurea in Dietistica , appartengono a due tipologie
diverse:
• Corsi di tipo seminariale/lezioni di approfondimento
• Attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto.
Sono avanzate da docenti e formatori con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di
Corso di laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o che intendano proporre
al Consiglio attività formative non comprese nell’offerta formativa del Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta
entro il 31 ottobre di ogni anno, indicando, in quest’ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, il docente o formatore di riferimento. Tale docente o formatore si assume la responsabilità dell’attività
rispetto agli obiettivi, metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in itinere orali e/o scritte e/o pratiche a
cui è attribuita una valutazione. L’insieme di tutte le valutazioni attribuite alle attività a scelta compone il voto finale,
espresso in 30i , relativo all’esame previsto nel piano di studi. Tale esame porta all’acquisizione di 6 CFU.
PROPEDEUTICITÀ
Delibera del Consiglio di Corso di Laurea del 18/12/2009
Le propedeuticità riportate nella tabella sottostnte entreranno in vigore a partire dall’a.a. 2010-2011
PER SOSTENERE I SEGUENTI ESAMI
È NECESSARIO AVER SUPERATO
DEL SECONDO ANNO
I SEGUENTI ESAMI DEL PRIMO ANNO
Nutrizione nelle collettività
Patologia generale e fisiopatologia della nutrizione
Malattie del metabolismo e della nutrizione
Biochimica biologia applicata e genetica medica
Dietologia, dietetica, dietoterapia generale
Anatomia umana, istologia e fisiologia
Malattie dell’apparato digerente, del malato chirurgico e maAlimentazione e nutrizione umana
lattie infettive
Pediatria, ginecologia, geriatria
Malattie apparato cardiovascolare e nefrologia
Corso di laurea in dietistica PER SOSTENERE I SEGUENTI ESAMI
DEL TERZO ANNO
Dietetica applicata e deontologia professionale
Nutrizione artificiale oncologia e neurologia
Titocinio III anno
31
È NECESSARIO AVER SUPERATO
I SEGUENTI ESAMI DEL SECONDO ANNO
Patologia generale e fisiopatologia della nutrizione
Malattie del metabolismo e della nutrizione
Dietologia, dietetica, dietoterapia generale
Malattie dell’apparato digerente, del malato chirurgico e malattie infettive
Pediatria, ginecologia, geriatria
Malattie apparato cardiovascolare e nefrologia
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa
La prova finale del Corso di Laurea in Dietistica ha valore di esame di Stato abilitante all’esercizio della professione,
e si compone di:
• una prova pratica nel corso della quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le conoscenze, le abilità
teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale:
• redazione di un elaborato (Tesi) e sua dissertazione
La tesi dovrà essere basata su un lavoro compilativo o di ricerca, avente carattere di originalità. L’elaborato sarà
redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del Corso di Laurea. Il relatore può individuare un correlatore docente o professionista del settore di riferimento professionale o di altri settori, che segue il
candidato nello svolgimento del proprio lavoro
È prevista la possibilità per lo studente di redigere l’elaborato in lingua inglese. La prova pratica e la discussione
dell’elaborato dovranno svolgersi obbligatoriamente in lingua italiana.
Alla prova finale sono riservati 7 CFU. Il voto viene espresso in 110i , ai candidati più meritevoli può essere conferita
la votazione di centodieci e lode per decisione unanime della commissione. Il punteggio minimo per il superamento
dell’esame finale è 66/110.
32 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN EDUCAZIONE PROFESSIONALE (INTERFACOLTÀ)
(a.p.s. di Educatore Professionale)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. ssa Patrizia de Mennato (e-mail: [email protected])
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il laureato in “Educatore professionale” realizza ed attua - nell’ambito delle attività di specifiche équipes multidisciplinari - progetti preventivi e riabilitativi volti allo sviluppo equilibrato della personalità, del benessere psico-fisico
e delle risorse globali degli individui. L’educatore prende parte a specifici interventi sociosanitari destinati alla
cura dei malati psichiatrici ed all’integrazione dei soggetti diversamente abili, all’attivazione di percorsi riabilitativi
nell’ambito della salute mentale e delle disabilità. In particolare, la sua professionalità è indirizzata alla progettazione ed alla conduzione di interventi preventivi e rieducativi, nei settori dell’handicap, delle disabilità, della tossicodipendenza, della devianza, della salute mentale.
I laureati in questo corso di laurea devono acquisire una preparazione professionale che li metta in grado di comprendere i più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento
educativo, riabilitativo e/o terapeutico. Tali competenze sono finalizzate a favorire la massima collaborazione con il
medico che ha in cura il paziente e con le altre figure professionali sanitarie e della riabilitazione.
A conclusione del Corso, il laureato “Educatore professionale” è in grado di: conoscere le manifestazioni cliniche
connesse al decorso delle varie patologie della comunicazione; pianificare e progettare – con la supervisione del
personale medico - il piano di intervento riabilitativo individuando le modalità terapeutiche più consone ed i tempi
di intervento più adeguati; valutare la risposta al trattamento ed apportare le opportune correzioni al fine di poter
stabilire la necessità di rivolgersi ad altri operatori sanitari per la risoluzione del bisogno di salute della persona;
prendere decisioni coerenti con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione di Educatore professionale in relazione alle regole dell’organizzazione sanitaria e della responsabilità professionale; dimostrare capacità
di stabilire e mantenere relazioni di assistenza con il soggetto, la sua famiglia o con il contesto sociale applicando
i fondamenti delle dinamiche relazionali; apprendere le basi della metodologia della ricerca e collaborare allo sviluppo di programmi di ricerca, applicandone i risultati al fine di migliorare la qualità del trattamento; conoscere la
normativa e le leggi dello Stato che disciplinano la professione di “Educatore professionale”; riconoscere e rispettare
il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori, stabilendo relazioni di collaborazione in funzione del bisogno
di salute della persona; dimostrare capacità nella gestione dei sistemi informativi ed informatici, nella comunicazione con gli operatori professionali, con i fornitori e con gli utenti del servizio; conoscere i principi del diritto
amministrativo applicabili ai rapporti fra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; acquisire il
metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; saper effettuare una ricerca bibliografica sistematica,
anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici ed essere in grado di effettuare una lettura critica di
articoli scientifici; raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua europea,
oltre all’italiano; svolgere esperienze di tirocinio presso strutture pubbliche o private, con progressiva assunzione
di responsabilità.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso ha la durata di 3 anni per un totale di 180 crediti. L’attività normale dello studente corrisponde al conseguimento di 60 crediti all’anno comprendente anche i crediti del tirocinio.
La frequenza è obbligatoria, sia all’attività didattica formale sia a quella teorico-pratica e di tirocinio. Lo studente
è tenuto a svolgere non meno di 4500 ore di attività didattico-formativa nei tre anni del Corso di Laurea. L’attestato
di frequenza viene rilasciato anche a coloro per i quali sia documentata l’assenza a non più del 25% delle attività
didattiche teoriche e di tirocinio, purché lo studente recuperi le ore di attività didattica non fruita mediante attività
stabilità dai docenti
È consentita l’iscrizione in corso al 2° e 3° anno, agli studenti che al termine della sessione autunnale abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi dell’anno precedente.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti e la verifica finale del tirocinio. La prova finale è costituita da una tesina su di un argomento o argomenti
Corso di laurea in educazione professionale (interfacoltà)
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ad uopo predisposti dalla struttura didattica, tenendo anche conto delle attività di Tirocinio. L’esame finale ha valore
abilitante alla professione sanitaria di Educatore professionale.
Norme di ammissione
Il corso prevede la programmazione degli accessi sulla base del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale. La
prova di ammissione è comune alla prova delle lauree sanitarie della Facoltà di Medicina e chirurgia.
Gli studenti laureati nel corso di laurea Educatore professionale ( classe 18) indirizzo socio-relazionale della Facoltà
di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze – che intendano iscriversi al Corso di Laurea in Educazione
professionale (abilitante alla professione sanitaria di Educatore professionale) SNT/2 – Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione sono tenuti a partecipare alle prove di ammissione delle professioni sanitarie.
Verranno iscritti al terzo anno di corso e successivamente presenteranno istanza di riconoscimento dei crediti maturati con la precedente laurea.
A norma del decreto del Ministero della Sanità del 27 luglio del 2000 – recante l’equipollenza dei Diplomi di
educatore professionale conseguiti con corsi regionali triennali di formazione specifica al Diploma universitario
di educatore professionale – possono essere ammessi come studenti sopranumerari gli aspiranti in possesso di tali
requisiti L’accesso dei sopranumerari avverrà in numero programmato per ogni anno accademico ed in base ad una
graduatoria stilata secondo i criteri deliberati dal Consiglio di Corso di laurea.
Gli aspiranti in possesso di tali requisiti devono presentare nei termini previsti regolare domanda di abbreviazione
per l’iscrizione ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie reperibile sul sito della Facoltà -Servizi e modulistica
per gli studenti.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati nel corso di studi potranno svolgere attività di educatore professionale, in regime di dipendenza o libero
professionale, in ambito socio-sanitario in strutture socio-sanitarie, generalmente in servizi gestiti – direttamente o
in convenzione – all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Anno
I
Anno
II
Anno
III
Corsi I e II semestre
FILOSOFIA DELL’EDUCAZIONE
FONDAMENTI ANATOMO-FISIOLOGICI DELL’ATTIVITÀ PSICHICA
METODOLOGIA DELL’EDUCAZIONE PROFESSIONALE I
PEDAGOGIA DELLE RELAZIONI DELLA CURA
PEDAGOGIA GENERALE
PSICHIATRIA
TIROCINIO I
CFU
8
5
5
8
7
7
20
Corsi I e II semestre
DIRITTO REGIONALE E STATISTICA SOCIALE
IGIENE E MEDICINA SOCIALE
METODOLOGIA DELL’EDUCAZIONE PROFESSIONALE II
PSICOLOGIA E NEUROPSICHIATRIA DELL’ETà EVOLUTIVA
SCIENZE DELL’EDUCAZIONE SPECIALE E DEL MOVIMENTO
lingua inglese
SCIENZE UMANE E SOCIALI
TIROCINIO II
Corsi I e II semestre
medicina interna
psicologia clinica e dinamica
scienze psichiatriche
tirocinio iii
attività a scelta libera dello studente (nell’arco dei tre anni)
altre attività (nell’arco dei tre anni)
laboratorio
PROVA FINALE
CFU
6
7
4
7
7
3
6
20
CFU
6
6
7
20
6
6
3
6
34 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze cognitive, comunicative e relazionali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie dell’Educatore professionale.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico.
Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che
hanno riportato tutte le valutazioni positive.
Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da
essere effettuato prima della valutazione finale del tirocinio.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore delle Attività di Tirocinio, e da un tutor.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e la verifica finale del tirocinio.
La prova finale è costituita da una tesina su di un argomento o argomenti ad uopo predisposti dalla struttura didattica
tenendo anche conto delle attività di Tirocinio
Corso di laurea in fisioterapia – fisioterapia per non vedenti 35
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA (a.p.s. di Fisioterapista)
CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA PER NON VEDENTI
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Niccolò Marchionni e-mail [email protected]
Segreteria Didattica – Referente Rossella Del Bianco
Villa Monna Tessa, III piano ala nord, Viale Pieraccini 18 – Firenze – tel. fax. 055/430207 – e-mail [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati in Fisioterapia sono operatori sanitari che svolgono, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori,
e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. I laureati in fisioterapia,
in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle loro competenze, elaborano, anche in
equipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento
del bisogno di salute del disabile; praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle
disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
propongono l’adozione di protesi ed ausili, ne addestrano all’uso e ne verificano l’efficacia; verificano le rispondenze
della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; svolgono
la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
L’Anno Accademico 2011/12 vede l’inizio dell’applicazione della nuova normativa (dalla L.240 / 2004 ai decreti
applicativi) e questo comporta un cambiamento rispetto agli anni precedenti che riguarda tutta la struttura del Corso; in particolare questo cambiamento riguarderà il primo anno di corso mentre il secondo e terzo proseguiranno
secondo vecchio ordinamento.
Il Corso di Laurea in Fisioterapia ha durata triennale e prevede l’obbligo di frequenza. Le attività formative si articolano in didattica, laboratori e tirocini. Sono definite alcune propedeuticità negli esami. L’iscrizione al secondo anno
è consentita previo il superamento degli esami relativi agli insegnamenti: Scienze fisiche e biomolecolari, Anatomia
umana e Istologia, Fisiologia umana e Scienze del movimento che comprende anche il Laboratorio e il Tirocinio del
primo anno. L’iscrizione al terzo anno è consentita previo il superamento degli esami relativi agli insegnamenti: Medicina generale e specialistica e Chirurgia generale, Medicina dello sviluppo e riabilitazione, Scienze neurologiche
e psichiatriche, Malattie dell’apparato locomotore e l’esame di Tirocinio del II anno. Tutti gli esami dovranno essere
sostenuti entro la sessione di febbraio (ultima sessione dell’A.A.).
La prova finale per il conseguimento del titolo, corrispondente a 7 crediti, è composta di due prove:
una prova pratica consistente nella stesura di un piano di trattamento fisioterapico, di un caso clinico scelto dalla
Commissione d’esame.
discussione di un elaborato scritto (tesi) avente carattere di originalità, redatto durante il 3° anno di corso con la
supervisione di un docente (relatore) scelto dallo studente tra i componenti il Consiglio di Corso di laurea.
La prova di cui al punto a) è finalizzata ad accertare un livello sufficiente di competenza raggiunta dallo studente e si
conclude con un giudizio di idoneità che è indispensabile per essere ammessi alla discussione della tesi.
Il punteggio di laurea è definito sulla base della valutazione curriculare e della dissertazione con valore di tesi.
Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato per la valutazione curriculare è la media ponderata.
Attività di Tirocinio e Attività pratiche guidate
Per assicurare l’acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l’esercizio delle attività professionali, il Consiglio della struttura didattica individua le attività formative professionalizzanti (tirocini guidati e attività tecnicopratiche di laboratorio). Tali attività possono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, e devono mirare
a mettere progressivamente lo studente in grado di acquisire le abilità e attitudini necessarie al raggiungimento di
una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguata allo svolgimento dell’attività di fisioterapista nei vari
36 Facoltà di Medicina e Chirurgia
ruoli ed ambiti professionali. Le attività possono svolgersi presso strutture di degenza, di day hospital, ambulatoriali
e/o presso strutture territoriali identificate dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio costituisce un momento della formazione destinato ad introdurre lo studente in esperienze dirette in
situazioni di lavoro professionale sotto la guida di un tutor di tirocinio, ed in collaborazione con operatori appartenenti all’organizzazione o ente presso i quali lo studente svolge il proprio tirocinio. Tale attività ha un orientamento
operativo ed è basata sull’osservazione e sulla sperimentazione diretta del lavoro.
Le attività pratiche guidate possono essere realizzate all’interno dell’Università come collaborazioni a progetti di
ricerca o ad attività di sperimentazione didattica dei docenti appartenenti alla struttura didattica. Per le attività pratiche guidate, in quanto interne all’Università, non è necessaria la convenzione prevista per il tirocinio (D.M. 142/98).
Attività Formative a scelta dello studente
Lo studente può scegliere liberamente, salva l’approvazione dei relativi piani di studio, attività didattiche per complessivi 6 CFU, nell’ambito dell’offerta formativa del Coso d Laurea. Tali attività possono essere svolte anche presso
altri Corsi di Laurea, preferibilmente di area sanitaria. Fra le attività a scelta dello studente possono essere comprese
anche attività aggiuntive di tirocinio.
Le attività formative a scelta offrono allo studente occasioni per approfondire le basi scientifiche delle scienze riabilitative, per migliorare le competenze pratiche in determinati aspetti della riabilitazione, per sperimentare particolari realtà professionali anche di tipo specialistico, al fine di ottenere una più mirata preparazione della prova finale.
Queste attività sono prevalentemente a carattere interdisciplinare, spesso con attività pratica con il coinvolgimento
anche di specialisti di provenienza extrauniversitaria.
FORMAZIONE POST-LAUREA
Dopo il conseguimento della Laurea in Fisioterapia è possibile proseguire gli studi ed accedere ai seguenti corsi: Master (durata annuale), Laurea specialistica (durata biennale) e, successivamente, Dottorato di ricerca (durata
triennale).
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Per la professione di fisioterapista, le opportunità di impiego sono estremamente diversificate:
• all’interno di strutture sanitarie pubbliche (ospedali, strutture riabilitative post-acute, residenze sanitarie assistenziali, distretti sociosanitari, assistenza domiciliare integrata, ecc..)
• all’interno di strutture sanitarie private (case di cura a carattere riabilitativo, ambulatori privati, strutture residenziali private, cooperative, ecc…)
• in qualità di liberi professionisti (assistenza a domicilio, riabilitazione in medicina e traumatologia dello sport,
consulenze, ecc…)
Anno
I
Anno
II
Insegnamenti I e II semestre
SCIENZE FISICHE E BIOMOLECOLARI
ANATOMIA UMANA E ISTOLOGIA
BASI PSICOLOGICHE E RELAZIONALI
LEGISLAZIONE E MANAGEMENT IN AREA SANITARIA
FISIOLOGIA UMANA
SCIENZE DEL MOVIMENTO
BASI GENERALI DI PROCESSI MORBOSI, PREVENZIONE E TRATTAMENTO
LABORATORIO
TIROCINIO I ANNO
Insegnamenti I e II semestre
MEDICINA GENERALE E SPECIALISTICA E CHIRURGIA GENERALE
MEDICINA DELLO SVILUPPO E RIABILITAZIONE
SCIENZE NEUROLOGICHE
MALATTIE DELL’APPARATO LOCOMOTORE
SCIENZE E TECNICHE FISIOTERAPICHE
TIROCINIO II
CFU
8
7
5
5
5
6
6
3
13
CFU
8
4
6
6
6
20
Corso di laurea in fisioterapia – fisioterapia per non vedenti Anno
III
Insegnamenti I e II semestre
RIABILITAZIONE ORTOPEDICA E URO-GINECOLOGICA
RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA E RESPIRATORIA
GERIATRIA E RIABILITAZIONE IN ETÀ GERIATRICA
RIABILITAZIONE NEUROLOGICA
METODOLOGIA DELLA RICERCA
TIROCINIO III
ALTRE ATTIVITÀ
ATTIVITÀ A SCELTA
PROVA FINALE
INGLESE SCIENTIFICO
Attività generali del Corso
37
CFU
4
5
4
5
6
27
CFU
6
6
7
2
38 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE, INFERMIERISTICHE E PROFESSIONE SANITARIA OSTETRICA
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA
(a.p.s. di Infermiere)
Sedi di Firenze, Empoli, Pistoia, Prato 1, Prato 2, S. Giovanni Valdarno, Borgo S.Lorenzo
Presidente: Prof. Niccolò Taddei
Segreteria della Presidenza: Sig.ra Catia Dacci
Tel. 055/4598664 e-mail: [email protected] ; [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il laureato in Infermieristica è il professionista sanitario cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni e dal Codice Deontologico
della FNC IPASVI del 2009. È il professionista sanitario dell’area delle scienze infermieristiche che svolge, in autonomia professionale, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alla salvaguardia della salute
individuale e collettiva. Egli è responsabile dell’assistenza generale infermieristica preventiva, curativa, palliativa e
riabilitativa, di natura tecnica, relazionale ed educativa. Le sue funzioni sono: prevenzione ed educazione alla salute,
assistenza, educazione terapeutica, gestione, formazione, ricerca e consulenza. Il laureato in infermieristica utilizza
metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza nell’età evolutiva, adulta e geriatrica.
In specifico, promuove e diffonde la cultura della salute nella collettività, progetta e realizza, in collaborazione
con altri professionisti, interventi formativi ed educativi rivolti al singolo e alla sua famiglia; identifica i bisogni
di assistenza infermieristica della persona e della famiglia e formula obiettivi di assistenza pertinenti, realistici e
condivisi; pianifica, gestisce e valuta l’intervento infermieristico e assistenziale avvalendosi, ove necessario, del
personale di supporto; garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; svolge attività
di autoformazione e di formazione nei confronti di studenti, personale di supporto e neo assunti; sviluppa attività di
ricerca finalizzate alla produzione di nuove conoscenze per il miglioramento continuo della qualità; favorisce azioni
di integrazione professionale e partecipa ai gruppi di lavoro interdisciplinari per l’assistenza del cittadino; fornisce
consulenza per lo sviluppo dei servizi.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea in Infermieristica ha durata triennale e prevede l’obbligo di frequenza; eventuali deroghe all’obbligo nonché il piano delle propedeuticità vengono deliberati annualmente dalla competente struttura didattica.
L’attività formativa corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi universitari (CFU) per anno per un totale
di 180 CFU. Il corrispettivo di ore in presenza di 1 CFU, è pari a 30. La frazione dell’impegno orario complessivo
riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, ad
eccezione delle attività formative professionalizzanti che hanno obbligo di frequenza sull’intero monte ore. L’attività
formativa viene svolta attraverso lezioni frontali, laboratori, seminari, lavori a piccoli gruppi, problem based learning (PBL), e-learning e didattica per processi. Sono inoltre previste attività formative professionalizzati in strutture
pubbliche e private accreditate, in possesso dei requisiti necessari a guidare gli studenti durante l’apprendimento. I
criteri di valutazione degli studenti misurano le conoscenze, le capacità e le abilità richieste per il conseguimento del
titolo, puntualizzate nei “cinque descrittori della conferenza di Dublino” previsti per le lauree triennali.
È consentita l’iscrizione al secondo e al terzo anno agli studenti che abbiano acquisito tutte le firme dell’anno precedente e che abbiano superato l’esame annuale di tirocinio. Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha
valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti. Dopo i 3 anni di corso universitario è possibile proseguire gli studi ed accedere ai corsi di Master di primo livello (durata annuale), Corsi di Perfezionamento,
Laurea Magistrale (durata biennale) e, successivamente, Dottorato di ricerca (durata triennale) e Master di secondo
livello (durata annuale).
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Le più recenti indagini sull’occupazione condotte da Almalaurea indicano un tasso di occupazione superiore al 95%
per i laureati in Infermieristica ad un anno dal conseguimento del titolo.
Per un infermiere le opportunità professionali sono estremamente diversificate:
Corso di laurea in infermieristica 39
• all’interno di strutture sanitarie pubbliche (ospedali, residenze sanitarie assistite, distretti sociosanitari, assistenza
domiciliare territoriale, assistenza in ambulanza e sull’elicottero, ecc..)
• all’interno di strutture sanitarie private (cliniche ed ambulatori privati, strutture residenziali private, cooperative,
ecc…)
in qualità di liberi professionisti (assistenza a domicilio, consulenze, ecc…)
in qualità di docenti universitari (Facoltà di Medicina - Corso di Laurea in Infermieristica)
Anno
Insegnamenti* I e II semestre
CFU
Scienze infermieristiche
6
Scienze biomolecolari
5
Scienze morfologiche e funzionali
9
Propedeutica clinica
7
Promozione della salute e della sicurezza
4
I
Relazione d’aiuto e adattamento
5
Attività formative professionalizzanti I
19
Lingua inglese
3
Attività a scelta
1
Altro (Informatica)
1
* NOTE: Per Insegnamento si intende un corso universitario integrato comprendente discipline anche non appartenenti allo stesso settore scientifico e per il quale, pur essendoci lezioni e laboratori separati, è prevista una
valutazione finale comune.
Anno
II
Insegnamenti* I e II semestre
Processi e percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali
Infermieristica clinica in area medica
Infermieristica clinica in area chirurgica
Infermieristica basata sulle prove di efficacia
Infermieristica nella cronicità e disabilità
Infermieristica perinatale e pediatrica
Attività formative professionalizzanti II
Attività a scelta
Altro (attività seminariali)
Anno
III
Insegnamenti* I e II semestre
Infermieristica clinica specialistica
Infermieristica nella criticità vitale
Organizzazione e gestione dei processi assistenziali
Infermieristica di comunità, di famiglia e in salute mentale
Attività formative professionalizzanti III
Attività a scelta
Altro (es. Seminari)
Prova finale
CFU
6
9
7
4
6
4
20
2
2
Attività a
scelta
CFU
6
5
4
6
27
3
3
6
ATTIVITà FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI
Le attività formative professionalizzanti, tirocinio, laboratorio, visite guidate, hanno lo scopo di far conseguire le
competenze professionali necessarie allo svolgimento delle funzioni proprie dell’infermiere.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea
in Infermieristica, su proposta del Responsabile professionale (di seguito REP). Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un Formatore del profilo che, avvalendosi anche
40 Facoltà di Medicina e Chirurgia
di tutor clinici per la guida dello studente, segue e facilita nell’apprendimento di quelle competenze necessarie al
raggiungimento di autonomia professionale, decisionale e operativa, adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività dell’infermiere. Lo studente, viene inserito nei setting clinici per il tirocinio solo dopo valutazione di idoneità
da parte del Medico Competente.
Le attività formative professionalizzanti devono essere frequentate obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico; sono valutate attraverso tre esami, uno per ciascun anno di corso, da svolgersi
mediante verifiche orali e/o scritte e/o pratiche. La Commissione valutatrice è costituita da almeno due membri,
composta dal REP e da un formatore.
Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti gli studenti che abbiano frequentato regolarmente le esperienze pianificate, riportando tutte le relative valutazioni positive. L’eventuale recupero degli standard
formativi non raggiunti viene predisposto prima dell’esame annuale delle attività formative professionalizzanti, per
massimo una volta nello stesso ambito clinico e non più di tre volte nell’intero corso di studi.
Il raggiungimento di uno dei due predetti limiti nelle riprogrammazioni comporta l’esclusione in via definitiva dalle
attività professionalizzanti. Tale decisione sarà assunta dal Consiglio di Corso di Laurea con delibera motivata
previa valutazione in merito da parte di una commissione ad hoc nominata e presieduta dal Presidente del Corso di
Laurea.
Il recupero delle eventuali assenze viene stabilito dal Responsabile professionale del Corso di Laurea prima dell’esame annuale delle attività formative professionalizzanti; qualora le assenze non risultassero recuperate, lo studente
dovrà ripetere l’anno. Nel caso in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la
data dell’esame di attività formative professionalizzanti, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato
tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane
l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate di tirocinio mancanti secondo le modalità stabilite dal
Responsabile professionale. Lo studente che non superi l’esame di profitto di “Attività formative professionalizzanti
I e II entro la fine del mese di Settembre, non è ammesso alla frequenza delle attività formative dell’anno successivo.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non sono, in
nessun caso, attività lavorativa.
ALTRE ATTIVITÀ ED Attività Formative a scelta dello studente
1) Altre attività
Le altre attività, quali informatica, attività seminariali, stage, ecc., condotte anche in sinergia con gli altri Atenei
presenti nella Regione Toscana, prevedono una verifica attraverso colloqui e/o prove scritte e/o prove pratiche e
rilascio di relative idoneità.
2) Attività formative a scelta dello studente
Le attività formative a scelta dello studente proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse: corsi
di tipo seminariale/lezioni di approfondimento; attività pratiche e/o esperienziali. Le proposte di attività devono
contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle
date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate da docenti e/o
formatori entro il 31 Maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico, con modalità indicate da
un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso o intendano proporre al Consiglio
attività non comprese nell’offerta formativa del Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta indicando in questo
ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento e la durata, il docente o formatore di riferimento.
Tale docente o formatore si assume la responsabilità dell’attività riguardo a obiettivi, metodi di apprendimento e di
verifica, numero di crediti conseguiti. La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in
itinere orali, e/o scritte, e/o pratiche, a cui è attribuita una valutazione. L’insieme di tutte le valutazioni relative alle
attività a scelta compone il voto finale relativo all’esame previsto nel piano di studi. Tale esame porta all’acquisizione
di 6 CFU.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
La prova finale, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, è organizzata in due sessioni in periodi concordati su base nazionale. L’esame finale del Corso di laurea in Infermieristica consiste in una prova pratica e nella
discussione di una dissertazione scritta (tesi). Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della
media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica. Per essere ammesso alla prova finale lo studente
Corso di laurea in infermieristica 41
deve aver completato il proprio corso di studi ed aver superato tutti gli esami previsti dal piano di studi.
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa.
La prova finale del Corso di Laurea in Infermieristica, cui sono riservati 6 CFU, ha valore di esame di Stato abilitante
all’esercizio della professione e si compone di una prova pratica, nel corso della quale lo studente deve dimostrare di
aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale, e della redazione di un elaborato (Tesi) compilativo o di ricerca e sua dissertazione, sotto la responsabilità
di un Relatore. Per gli elaborati di ricerca il Relatore può individuare un Correlatore, docente o professionista del
settore di riferimento professionale o di altri settori, che segue il candidato nello svolgimento del proprio lavoro.
Lo studente può redigere l’elaborato in lingua inglese; la prova pratica e la discussione dell’elaborato devono svolgersi obbligatoriamente in lingua italiana.
42 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN LOGOPEDIA (a.p.s. di Logopedista)
Presidente del Corso di Laurea: Prof. Paolo Pagnini
Tel. 0557947839 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il logopedista è un laureato delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione nei termini previsti del Decreto
del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica emanato il 02.04.2001, relativo alla “Determinazione delle classi di laurea universitarie delle professioni sanitarie”. Il Laureato è un operatore sanitario cui
competono le attribuzioni culturali e professionali previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n°
742 concernente “ il Profilo professionale del logopedista”.
Il Laureato, ai sensi della normativa vigente, è addetto alla prevenzione e al trattamento riabilitativo delle patologie
del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. Gli obiettivi del progetto formativo nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea in Logopedia devono risultare coerenti con quanto stabilito, in materia di
attività e responsabilità professionale, dalla normativa vigente.
I laureati in “Logopedia” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono, con titolarità e autonomia professionale, nei confronti
dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure
di valutazione funzionale in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione delle figure
e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità.
I laureati nella classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la
migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età
evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di
competenza e per lo scambio di informazioni generali.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il corso prevede in totale 180 crediti, di cui 60 per attività di tirocinio professionalizzante, in tabella gli ambiti caratterizzanti come didattica formale e relativi crediti.
Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la prima settimana di ottobre, e sono organizzate
in due semestri. L’iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire di norma entro il 1° ottobre salvo diversa
disposizione da parte delle Segreterie studenti.
Prima dell’inizio dell’anno accademico e con almeno un mese di anticipo sulla data di inizio dei corsi, il Consiglio
di Corso di Laurea approva il documento di Programmazione Didattica nel quale vengono definiti:
a. il piano degli studi del Corso di Laurea (tabella allegata);
b. le sedi delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio;
c. il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame;
d. i programmi dei singoli Corsi;
e. i compiti didattici attribuiti a Docenti e Tutori Professionali.
Ogni Corso Integrato, a cui contribuiscono uno o più Settori Scientifico Disciplinari, dà luogo ad un unico esame
di profitto individuale, la cui votazione è espressa in trentesimi. Le eventuali verifiche di profitto in itinere hanno
valore ai fini dell’esame finale, purché sostenuto nel medesimo anno accademico. Il calendario delle prove in itinere,
gli argomenti oggetto di verifica e le modalità con le quali l’esito della prova contribuirà al voto dell’esame vengono
resi noti all’inizio del Corso integrato.
È ammesso all’esame finale del Corso integrato lo studente che ha ottenuto l’attestazione di frequenza alle lezioni di
tutte le discipline e/o moduli che lo compongono.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire il percorso formativo atto alla realizzazione della figura di
laureato funzionale al profilo professionale individuato dal decreto del Ministero della Sanità. La struttura didattica
individua a tal fine, mediante l’opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti,
con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle
Corso di laurea in logopedia 43
professioni sanitarie ricomprese della classe. In particolare, i laureati in “Logopedia”, in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo al singolo
profilo identificato con provvedimento della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze
professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l’acquisizione di competenze
comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso
formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli
specifici profili professionali. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria del logopedista, i laureati sono
operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n.
742 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella prevenzione e nel trattamento
riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. L’attività dei
laureati in logopedia è volta all’educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce,
della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi. Essi, in riferimento alla diagnosi ed alla
prescrizione del medico, nell’ambito delle loro competenze, elaborano, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio
logopedico volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; praticano autonomamente
attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali; propongono
l’adozione di ausili, ne addestrano all’uso e ne verificano l’efficacia; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; verificano
le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
FISICA, STATISTICA E INFORMATICA (C.I.)*
8
SCIENZE BIOLOGICHE UMANE (C.I.)
5
ANATOMIA, ISTOLOGIA E FISIOLOGIA (C.I.)
6
I
PSICOLOGIA CLINICA (C.I.)
6
LINGUISTICA I (C.I.)
6
SEMEIOTICA FONIATRICA E LOGOPEDICA, RADIOPROTEZIONE (C.I.)
8
TIROCINIO (PRIMO ANNO)
17
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Corsi I e II semestre
MEDICINA SPECIALISTICA CON NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO (C.I.)
FONIATRIA E LOGOPEDIA I (C.I.)
NEUROSCIENZE (C.I.)
AUDIOLOGIA INFANTILE E PROTESIZZAZIONE (C.I.)
FONIATRIA E LOGOPEDIA II (C.I.)
TIROCINIO (SECONDO ANNO)
CFU
9
8
5
5
7
20
44 Anno
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corsi I e II semestre
SCIENZE UMANE (C.I.)
FONIATRIA E LOGOPEDIA III (C.I.)
MEDICINA LEGALE E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (C.I.)
RIABILITAZIONE FONIATRICA, LOGOPEDICA E PSICOMOTORIA (C.I.)
INGLESE SCIENTIFICO
TIROCINIO (TERZO ANNO)
ATTIVITÀ A SCELTA (da effettuare nell’arco dei tre anni)
ALTRE ATTIVITÀ (da effettuare nell’arco dei tre anni)
PROVA FINALE
CFU
2
10
4
7
2
23
6
9
7
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Logopedista.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in
cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore Teorico-pratico e di tirocinio del Corso e da un altro docente.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea in Logopedia
può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria
ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a tre tipologie diverse:
corsi di tipo seminariale;
attività pratiche e/o esperenziali
corsi di lezione mutuati da altre Facoltà o Atenei.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea.
Corso di laurea in logopedia 45
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 9 febbraio 2003)
PER …
È NECESSARIO …
sostenere gli esami del secondo anno
aver completato tutti gli esami del primo anno
sostenere gli esami del terzo anno
aver completato tutti gli esami del secondo anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di Laurea), lo studente deve aver regolarmente frequentato
per il monte ore complessivo previsto i singoli corsi integrati, aver superato tutti gli esami di profitto previsti, aver
effettuato, con positiva valutazione, tutti i tirocini formativi previsti, mediante certificazione. La prova finale si
compone di: una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di avere acquisito le conoscenze e
le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico professionale e, della redazione di un elaborato
di una tesi e sua dissertazione; la tesi deve essere elaborata e redatta in modo originale dallo studente sotto la guida
di un relatore. La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità
Accademica e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti
didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.
La tesi di natura teorico - applicativa viene discussa davanti alla Commissione, con un supporto informatico. Tale
presentazione–dissertazione rappresenta il momento di verifica finale dell’acquisizione delle abilità di analisi, di
pianificazione assistenziale, di comunicazione finalizzate all’assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.
La prova finale è organizzata in due sessioni definite a livello nazionale, la prima, di norma, nel periodo ottobrenovembre e la seconda in marzo-aprile.
46 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN ORTOTTICA E ASSISTENZA OFTALMOLOGICA
(a.p.s. di Ortottista e Assistente di Oftalmologia)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Fernado Galassi tel. 055.411765 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
L’ortottista assistente di Oftalmologia, è un laureato Classe delle Lauree nelle professioni sanitarie della riabilitazione nei termini previsti dal Decreto del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica emanato il
02.04.2001, relativo alla “Determinazione delle classi di laurea universitarie delle professioni sanitarie”. Il laureato
è un operatore sanitario cui competono le attribuzioni culturali e professionali previste dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 743 e successive modificazioni ed integrazioni. Il Laureato, ai sensi della normativa
vigente, tratta, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.
Il laureato in Ortottica ed Assistenza Oftalmologica è responsabile dell’organizzazione, della pianificazione e della
qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle proprie mansioni; svolge la propria attività professionale in
strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Al termine del ciclo formativo il laureato dovrà avere acquisito le competenze professionali irrinunciabili dello
specifico profilo, con particolare attenzione:
• alla conoscenza dei meccanismi fisici, biologici, biochimici ed anatomo-funzionali soggiacenti la funzione visiva,
la visione binoculare e la motilità oculare
• alla conoscenza degli elementi storici, delle implicazioni etiche, deontologiche, medico-legali ed amministrative
della professione, avendo riguardo al rapporto con i cittadini che si affidano alla sua professionalità, e soprattutto
al rispetto dei loro diritti, a tal fine sapendo anche attuare un’autolimitazione
• alla conoscenza dei fondamenti dell’organizzazione del lavoro e della collaborazione con le altre professioni
sanitarie, nonché delle valenze economico-finanziarie connesse con l’assistenza sanitaria
• alla conoscenza del sistema diottrico oculare nonché alle modalità di identificazione, misura e correzione delle
sue anomalie
• alla conoscenza delle affezioni sistemiche correlate con l’apparato visivo
• alla conoscenza dei principi di farmacologia e terapia oculare
• alla conoscenza dei principi di funzionamento e di utilizzazione delle strumentazioni diagnostiche e terapeutiche
di impiego oftalmologico
• alla capacità di eseguire le manovre semeiologiche indispensabili per individuare lo stato della visione monoculare e binoculare e per la diagnosi delle alterazioni motorie degli strabismi concomitanti e incomitanti
• alla capacità di eseguire, in maniera autonoma su indicazione del medico, i test diagnostici della semeiotica oftalmologica di base
• alla capacità di eseguire autonomamente, su richiesta medica, test diagnostici specifici nei settori dell’elettrofisiologia, della perimetria, del senso cromatico e luminoso, della documentazione morfologica delle strutture oculari
interne e superficiali, delle caratteristiche del film lacrimale anche mediante l’uso di tecniche e strumenti specifici
• alla capacità di trattare, su indicazione medica, mediante metodologie riabilitative ed ortottiche, le conseguenze
sensoriali e motorie delle anomalie della visione binoculare
• alla capacità di interagire positivamente con soggetti di età pediatrica e senile, in particolare scarsamente cooperanti, e con i loro familiari
• alla capacità di collaborare attivamente all’esecuzione di manovre semeiologiche e terapeutiche di competenza
medica in ambito oftalmologico
• alla capacità di assistenza alle attività di tipo chirurgico e parachirurgico svolte dal medico, con piena conoscenza
delle norme igieniche e delle tecniche relative
• alla capacità di operare nell’ambito della semeiologia e della riabilitazione dell’ipovisione
• alla conoscenza di almeno una lingua straniera
• all’attitudine a contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all’aggiornamento
relativo al loro profilo professionale
Corso di laurea in ortottica e assistenza oftalmologica 47
• all’idoneità a svolgere la propria attività professionale in strutture, pubbliche e private, in regime di dipendenza
o libero-professionale
• alla conoscenza e capacità di applicare i principi della radioprotezione secondo i contenuti dell’allegato IV del
D.Legislativo 25 maggio 2000, n.187
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Per il 1° anno viene attivato il corso seguendo il regolamento applicativo del Decreto 22 ottobre 2004, n.270, mentre per il 2° ed il 3° anno sarà osservatao il Decreto 509/99. È consentita l’iscrizione in corso al 2° e 3° anno agli
studenti che al termine della sessione autunnale abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati
dell’anno precedente E abbiano superato l’esame annuale di tirocinio.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami
previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini. L’esame finale consiste in una prova scritta nella dissertazione su un argomento tecnico professionale sorteggiato fra almeno tre proposti dalla Commissione di esame, una prova
per la dimostrazione delle abilità pratiche, la relazione e discussione di una dissertazione scritta (tesi). La modalità
di calcolo della media ai fini dell’esame finale di laurea sia espressa mediante media aritmetica (C.C.d.L. 25.6.2003)
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Il laureato in Ortottica ed Assistenza Oftalmologica interviene nella diagnostica e nella riabilitazione ortottica e
nella diagnostica oculare strumentale. I laureati svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. La tipologia della formazione offerta consente
sbocchi professionali maggiori in ragione dell’ampio spettro formativo offerto.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
SCIENZE FISICHE, STATISTICHE ED INFORMATICHE
9
SCIENZE MORFOLOGICHE
6
SCIENZE BIOLOGICHE, BIOMOLECOLARI E GENETICHE (C.I.)
5
FISIOPATOLOGIA GENERALE E SPECIALE (C.I.)
5
I
SCIENZE UMANE E PSICOPEDAGOGICHE (C.I.)
5
PRIMO SOCCORSO (C.I.)
2
INGLESE SCIENTIFICO
3
A SCELTA DELLO STUDENTE
2
TIROCINIO (PRIMO ANNO)
25
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Corsi I e II semestre
SEMEIOTICA ORTOTTICA (C.I.)
AMBLIOPIA E DISTURBI DELLA FUNZIONE BINOCULARE I (C.I.)
SEMEIOTICA OCULARE GENERALE (C.I.)
OTTICA FISIOPATOLOGICA II (C.I.)
OPTOMETRIA (C.I.)
PATOLOGIA OCULARE I (C.I.)
AFFEZIONI GENERALI E SPECIALISTICHE CORRELATE I (C.I.)
PATOLOGIA OCULARE II (C.I.)
SEMEIOTICA OCULARE SPECIALE I (C.I.)
NEUROFTALMOLOGIA (C.I.)
AFFEZIONI GENERALI E SPECIALISTICHE CORRELATE II (C.I.)
AMBLIOPIA E DISTURBI DELLA FUNZIONE BINOCULARE II (C.I.)
OTTICA OFTALMICA (C.I.)
IPOVISIONE I (C.I.)
A SCELTA DELLO STUDENTE
TIROCINIO (SECONDO ANNO)
CFU
1.3
1.2
1.3
1.3
2.3
1.3
7.3
1.2
1.3
3.3
3.8
1.2
2.3
2.2
3
25.7
48 Anno
III
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corsi I e II semestre
CFU
SEMEIOTICA OCULARE SPECIALE II (C.I.)
1.5
DIAGNOSI E TERAPIA DEGLI STRABISMI (C.I.)
1.3
PRINCIPI E APPLICAZIONE DEI LASER (C.I.)
2.5
CHIRURGIA E ASSISTENZA OFTALMICA I (C.I.)
6.3
PRINCIPI E TECNICHE DI CONTATTOLOGIA (C.I.)
2
IPOVISIONE II (C.I.)
4
PRINCIPI DI FARMACOLOGIA E TERAPIA OCULARE (C.I.)
1.1
SEMEIOTICA OCULARE SPECIALE III (C.I.)
1.5
CHIRURGIA E ASSISTENZA OFTALMICA II (C.I.)
4.5
ORTOTTICA SPECIALE (C.I.)
1.8
DIRITTO SANITARIO MEDICINA LEGALE ETICA E DEONTOLOGIA RADIOPROTE4.8
ZIONE (C.I.)
CONTATTOLOGIA (C.I.)
1.8
A SCELTA DELLO STUDENTE
3
TIROCINIO (TERZO ANNO)
14.9
PROVA FINALE
9
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte alla attività di indagine semeiologica, di attuazione di direttive terapeutiche e riabilitative così come individuate nell’ambito
professionale.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore teorico-pratico.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie dell’Ortottista ed assistente di oftalmologia.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in
cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore delle Attività di Tirocinio, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre. Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del
tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Corso di laurea in ortottica e assistenza oftalmologica 49
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
corsi di tipo seminariale;
attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 25 giugno 2003)
È NECESSARIO AVER SUPERATO L’ESAME
PER SOSTENERE L’ESAME DI…
DI…
Ottica fisiopatologica II
Ottica fisiopatologica I
Principi di Ortottica
Ortottica speciale
Semeiotica ortottica
Ambliobia e disturbi della funz. binoculare II
Ambliobia e disturbi della funzione binoculare I
Semeiotica oculare speciale I
Semeiotica oculare generale
Patologia oculare II
Patologia oculare I
Affezioni generali e specialist. correlate II
Affezioni generali e specialistiche correlate I
Semeiotica oculare speciale II
Semeiotica oculare speciale I
Ipovisione II
Ipovisione I
Semeiotica oculare speciale III
Semeiotica oculare speciale II
Chirurgia e assistenza oftalmica II
Chirurgia e assistenza oftalmica I
Contattologia
Principi e tecniche di contattologia
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale consiste in:
• una prova scritta nella dissertazione su un argomento tecnico professionale sorteggiato fra almeno tre proposti
dalla Commissione di esame.
• una prova per la dimostrazione delle abilità pratiche
• nella relazione e discussione di una dissertazione scritta (tesi)
La modalità di calcolo della media ai fini dell’esame finale di laurea sia espressa mediante media aritmetica (C.C.d.L.
25.6.2003)
50 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE, INFERMIERISTICHE E PROFESSIONE SANITARIA OSTETRICA
CORSO DI LAUREA IN OSTETRICIA
Sedi di Firenze, Empoli, Pistoia
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Francesco Branconi
email [email protected]; [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il laureato è l’operatore sanitario che assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel
puerperio.
L’attività professionale consiste in:
Interventi tecnico - professionali (donne in ogni fascia di età, dall’adolescenza in poi):
• assistenza alla gravidanza
• preparazione al parto
• assistenza al parto fisiologico in sala parto o a casa
• assistenza all’operatore dei parti non fisiologici (applicazione di ventosa, forcipe, taglio cesareo)
• assistenza di base al neonato e rianimazione primaria
• assistenza ed informazione sul periodo post-partum e sul puerperio
• profilassi e screening di tumori genitali e della mammella
• profilassi e screening nelle infezioni genitali
• assistenza alla donna dall’adolescenza alla menopausa
Educazione sanitaria in materia di:
• igiene sessuale e prevenzione di infezioni trasmissibili sessualmente, tumori dell’apparato genitale femminile,
gravidanze non desiderate, etc.
• informazione pre-gestazionale in materia di protocolli per consulenze genetiche, esami di laboratorio, gravidanze
normali e patologiche, parto fisiologico (varie tipologie), anestesia-analgesia in travaglio di parto, parto operativo
• informazioni a donne in climaterio e menopausa per l’attuazione dei protocolli di screening dei tumori genitali,
della mammella e dell’osteoporosi
• informazioni a donne in ogni fascia di età in materia di violenza domestica
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea in Ostetricia ha durata triennale e prevede l’obbligo di frequenza. Le attività formative si articolano in didattica, laboratori e tirocini.
È consentita l’iscrizione all’anno successivo agli studenti che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza dell’anno
precedente e che abbiano superato gli esami propedeutici previsti dal regolamento didattico ( vedi oltre propedeuticità esami ). L’esame finale consiste in una prova pratica (consistente in una simulazione di un processo assistenziale
e la discussione di un caso clinico) e in una dissertazione scritta (tesi) di natura scientifica teorico-applicativa-sperimentale. Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun
Insegnamento è aritmetica.
La richiesta di trasferimento da una sede di Corso all’altra può essere effettuata una sola volta nel triennio per
documentati motivi. La domanda deve essere presentata entro il mese di luglio ed ha effetto dall’anno accademico
successivo. L’accettazione della domanda è subordinata al giudizio del Consiglio di Corso di Laurea e alla disponibilità di posti nella sede per la quale si chiede il trasferimento. La domanda di trasferimento di sede deve essere
presentata presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Dopo i 3 anni di corso universitario e’
possibile proseguire gli studi ed accedere ai corsi di Master (durata annuale) e Laurea specialistica (durata biennale).
Il conseguimento della Laurea Specialistica consente l’accesso al Dottorato di Ricerca.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Per un ostetrica/o le opportunità professionali sono estremamente diversificate :
• all’interno di strutture sanitarie pubbliche (ospedali, consultori, centri di prevenzione oncologica, ecc..)
• all’interno di strutture sanitarie private (cliniche ed ambulatori privati, ecc…)
Corso di laurea in ostetricia 51
• in qualità di liberi professionisti
• come docenti e ricercatori universitari in Scienze Ostetrico-ginecologiche e neonatali.
Anno
Insegnamenti * I e II semestre
SCIENZE OSTETRICO- GINECOLOGICHE PROPEDEUTICHE E DI BASE
SCIENZE BIOMOLECOLARI
SCIENZE MORFOLOGICHE E FUNZIONALI
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I (Tirocinio clinico, laboratorio)
PROPEDEUTICA CLINICA
PROMOZIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA
RELAZIONE DI AIUTO E COUNSELLING
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I (Tirocinio clinico, laboratorio)
ALTRE ATTIVITÀ ( Inglese e Informatica)
CFU
7
5
9
7
8
I
4
6
10
4
60
NOTE * Insegnamenti : corsi caratterizzati da discipline non appartenenti allo stesso settore scientifico, e per i
quali, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale comune.
Anno
Insegnamenti I e II semestre
CFU
MEDICINA MATERNO/FETALE
8
PATOLOGIA OSTETRICA E NEONATALE
3
ASSISTENZA NEONATALE, PEDIATRICA E DI SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO
6
FISIOPATOLOGIA DEL TRAVAGLIO DEL PARTO E DEL PUERPERIO
7
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI II (Tirocinio clinico, laboratorio)
9
OSTETRICIA BASATA SULLA MEDICINA DELL’ EVIDENZA
4
EMERGENZE OSTETRICHE ED ASSISTENZA CHIRURGICA OSTETRICO-GINECOLO7
GICA
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI II (Tirocinio clinico, laboratorio)
11
ATTIVITÀA SCELTA
2
ALTRE ATTIVITÀ ( Seminari)
3
60
II
Anno
III
Insegnamenti I e II semestre
CFU
PATOLOGIA GINECOLOGICA ED ONCOLOGICA OSTETRICO-GINECOLOGICA
3
ANESTESIA E ANALGESIA IN OSTETRICIA, FARMACOLOGIA CLINICA E TOSSICO7
LOGIA
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI III (Tirocinio clinico, laboratorio)
12
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI
4
SCIENZE OSTETRICHE-GINECOLOGICHE APPLICATE ALL’EDUCAZIONE E PROMO8
ZIONE DELLA SALUTE DELLA FAMIGLIA E DELLA COMUNITÀ
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI III (Tirocinio clinico, laboratorio)
14
ATTIVITÀA SCELTA DELLO STUDENTE
4
ALTRE ATTIVITÀ ( Seminari)
2
PREPARAZIONE PROVA FINALE
6
60
Attività di Tirocinio e Laboratorio
Ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza ostetrica, nei vari ambiti professionali.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvati dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore Teorico Pratico del Corso.
52 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Tali attività devono esclusivamente svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di
un tutor, che può avvalersi di ostetriche qualificate per la guida dello studente, allo scopo di favorire l’apprendimento
clinico di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività dell’ostetrica.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento clinico è registrato nel libretto approvato dal Consiglio
di Corso.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le
esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della valutazione
finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria o nel mese di settembre, sessione di recupero. È previsto
l’esame di tirocinio nell’appello di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di
frequenza. La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta
dal Coordinatore teorico-pratico del Corso, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea in Ostetricia
può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria
ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Lo studente può distribuire l’acquisizione dei 6 CFU nell’arco dei tre anni.
Le attività elettive proposte dal Corso di Laurea possono corrispondere a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperienziali.
L’impegno di lavoro complessivamente richiesto allo studente per ciascuna attività elettiva proposta dal Corso di
Laurea non può essere inferiore a 6 ore (0,2 crediti) compreso l’eventuale studio autonomo. Le proposte di attività
elettive devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del
numero e delle date delle edizioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate
da docenti e/o tutor entro il 15 maggio di ogni anno, con modalità indicate dal Consiglio di Corso di Laurea.
L’iscrizione alle attività elettive proposte dal Consiglio di Corso di Laurea deve avvenire entro il 10 ottobre di ogni
anno, secondo procedure definite dal Consiglio di Corso di Laurea, ad eccezione degli studenti del 1° anno per i quali
tale scadenza è spostata alla fine di novembre.
Le attività elettive programmate dai docenti e/o tutor devono svolgersi in orari appositi ad esse riservati e non sovrapposti a quelli delle attività curriculari.
La frequenza delle attività elettive prescelte è obbligatoria e non può essere inferiore al 75%. Il mancato raggiungimento di tale livello di frequenza comporta la non ammissione alla verifica di profitto e la non acquisizione dei
crediti relativi all’attività elettiva.
La verifica del profitto delle attività elettive è effettuata da una Commissione costituita dal o dai docenti o tutor
responsabili dell’attività stessa, con modalità attinente agli obiettivi previsti per la tipologia dell’attività elettiva
(colloqui, relazione scritta, questionari, analisi di casi, prove pratiche reali o simulate).
Le date delle prove di verifica del profitto delle attività elettive possono svolgersi anche al di fuori delle normali sessioni d’esame. La verifica del profitto deve svolgersi entro la fine dell’anno accademico nel quale l’attività si è svolta
e si considerano acquisiti i relativi crediti, dopo il superamento della prova con esito positivo. Qualora la verifica di
profitto non venga superata, lo studente può concordare con il docente di sostenerla in altra data.
Gli studenti che intendano proporre al Consiglio di Corso di Laurea attività elettive non rientranti nel ventaglio delle
attività offerte dal corso di laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 ottobre di ogni anno, indicando il tipo di
attività, la sede, il periodo di svolgimento e la durata, il docente o tutor che si propone si assume la responsabilità
dell’attività in riferimento a obiettivi, metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguibili.
L’attività didattica erogata dai docenti e dai tutor in attività elettive è riconosciuta come attività didattica a tutti gli
effetti.
Corso di laurea in ostetricia 53
PROPEDEUTICITÀ ESAMI
È consentita l’iscrizione all’anno successivo agli studenti che:
abbiano acquisito tutte le firme di frequenza dell’anno precedente
abbiano superato l’esame annuale di tirocinio e le propedeuticità di seguito elencate :
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONASCIENZE OSTETRICO- GINECOLOGICHE
propedeutico a LIZZANTI I (Tirocinio clinico, laboratorio)
PROPEDEUTICHE E DI BASE
CFU 10
SCIENZE BIOMOLECOLARI
PROPEDEUTICA CLINICA
PROPEDEUTICA CLINICA e a ATTIVITÀ
SCIENZE MORFOLOGICHE E FUNZIOpropedeutico a FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I
NALI
(Tirocinio clinico, laboratorio) CFU 10
MEDICINA MATERNO/FETALE e PATOLOPROPEDEUTICA CLINICA
propedeutico a
GIA OSTETRICA E NEONATALE
ASSISTENZA NEONATALE, PEDIATRICA
RELAZIONE DI AIUTO E COUNSELLING propedeutico a
E DI SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO
OSTETRICIA BASATA SULLA MEDICINA
INGLESE SCIENTICO
propedeutico a
DELL’ EVIDENZA
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONAMEDICINA MATERNO/FETALE
propedeutico a LIZZANTI II (Tirocinio clinico, laboratorio)
CFU 11
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONAPATOLOGIA OSTETRICA E NEONATALE propedeutico a LIZZANTI II (Tirocinio clinico, laboratorio)
CFU 11
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONAASSISTENZA NEONATALE, PEDIATRICA
propedeutico a LIZZANTI II (Tirocinio clinico, laboratorio)
E DI SOSTEGNO ALL’ALLATTAMENTO
CFU 11
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONAPATOLOGIA GINECOLOGICA ED ONCOpropedeutico a LIZZANTI III (Tirocinio clinico, laboratorio)
LOGICA OSTETRICO-GINECOLOGICA
CFU 14
ANESTESIA E ANALGESIA IN OSTETRIATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONACIA, FARMACOLOGIA CLINICA E TOSSI- propedeutico a LIZZANTI III (Tirocinio clinico, laboratorio)
COLOGIA
CFU 14
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
L’esame finale del Corso di Laurea in Ostetrica/o , consiste in:
a) in una prova pratica consistente in una simulazione di un processo assistenziale;
b) discussione di una dissertazione scritta (tesi)di natura scientifico teorico-applicativa-sperimentale.
Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun insegnamento è aritmetica.
54 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN PODOLOGIA (a.p.s. di Podologo)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Massimo Innocenti
tel. 055/ 7948287 - e-mail [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
La Laurea in Podologia forma operatori che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei
singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di
valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.
I laureati in Podologia sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 666 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero trattano direttamente, nel rispetto della normativa vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le
callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso. I laureati in Podologia, su prescrizione
medica, prevengono e svolgono la medicazione delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque assistono,
anche ai fini dell’educazione sanitaria, i soggetti portatori di malattie a rischio; individuano e segnalano al medico le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico;
svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale.
I laureati, nell’ambito della professione sanitaria di podologo, devono conoscere le principali normative in materia di
radioprotezione secondo i contenuti di cui all’allegato IV del decreto legislativo 25 maggio 2000, n. 187.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Possono essere ammessi al Corso di Laurea i candidati che siano in possesso di diploma di scuola media superiore
quinquennale o di titolo estero equipollente ai sensi dell’Art.6 del D.M. 3.11.1999, numero 509 .
È consentita l’iscrizione in corso al 2° e 3° anno agli studenti che al termine della sessione autunnale abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente e che abbiano superato l’esame annuale di
tirocinio. I requisiti per poter sostenere l’esame annuale di tirocinio sono deliberati dal Consiglio del corso di laurea.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini. L’esame finale consiste nella discussione di un
elaborato redatto sotto la guida di un docente del corso di laurea (tesi) e in una prova pratica nella quale lo studente
deve dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta sotto l’aspetto proprio della professione. Per il calcolo
della media finale il C.C.d.L. del 27 aprile 2004 ha stabilito di adottare il criterio della media aritmetica.
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica; particolare
rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività di tirocinio clinico,
svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Per un laureato in Podologia le opportunità professionali sono estremamente diversificate :
• all’interno di strutture sanitarie pubbliche (ospedali, consultori, centri di lungodegenza)
• all’interno di strutture sanitarie private (cliniche ed ambulatori privati,centri podologici)
• in qualità di liberi professionisti in strutture ambulatoriali o a domicilio
• come docenti universitari (Facoltà di Medicina—Corso di Laurea di Podologia)
Corso di laurea in podologia 55
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
SCIENZE FISICHE, INFORMATICHE E STATICHE
8
BIOLOGIA, BIOCHIMICA E GENETICA
5
MORFOLOGIA UMANA E PSICOLOGICA (C.I.)
7
I
INGLESE SCIENTIFICO
2
FISIOLOGIA, MICROBIOLOGIA E PATOLOGIA CLINICA (C.I.)
8
PROPEDEUTICA CLINICA (C.I.)
10
TIROCINIO (PRIMO ANNO)
20
NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corsi caratterizzati da discipline non appartenenti allo stesso settore scientifico, e per
i quali, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale comune.
Anno
II
Corsi I e II semestre
SCIENZE E TECNICHE SPECIFICHE (C.I.)
MALATTIE INFETTIVE E CUTANEE E ENDOCRINOLOGIA (C.I.)
MEDICINA D’URGENZA E PRIMO SOCCORSO (C.I.)
SCIENZE ORTOPEDICHE E RIABILITATIVE (C.I.)
ANESTESIOLOGIA (C.I.)
PROPEDEUTICA CLINICA (C.I.)
TIROCINIO (SECONDO ANNO)
CFU
7
6
5
7
4
10
21
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
REUMATOLOGIA E RIABILITAZIONE (C.I.)
6
SCIENZE DERMATOLOGICHE E CHIRURGICHE (C.I.)
7
IGIENE, MEDICINA LEGALE E MANAGEMENT SANITARIO (C.I.)
12
III
LABORATORI SPECIFICI (C.I.)
3
ATTIVITÀ DIDATTICA ELETTIVA*
6
TIROCINIO (TERZO ANNO)
20
PROVA FINALE
6
(*) A scelta dello studente (con voto finale): dopo aver superato l’esame del C.I corrispondente scegliere tra i seguenti
moduli.
Malattie apparato locomotore
Malattie cutanee e veneree
Malattie apparato cardiovascolare
Medicina fisica e riabilitativa
Medicina Interna
Anatomia Umana
Scienze tecniche mediche applicate
Neurologia
Fisiologia Pediatria
Attività di Tirocinio e Attività pratiche guidate
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Podologo.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in
56 Facoltà di Medicina e Chirurgia
cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore teorico-pratico e di tirocinio del Corso e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea in Podologia
può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria
ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle edizioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
PROPEDEUTICITÀ ESAMI
è consentita l’iscrizione in corso al 2° e 3° anno, agli studenti che al termine della sessione autunnale:
abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente,
abbiano superato l’esame annuale di tirocinio.
I requisiti per poter sostenere l’esame annuale di tirocinio sono deliberati dal Consiglio di corso di laurea.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale consiste:
• nella discussione di un elaborato redatto sotto la guida di un docente del corso di laurea (tesi)
• in una prova pratica nella quale lo studente deve dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta sotto
l’aspetto proprio della professione.
Corso di laurea in tecniche audiometriche 57
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOMETRICHE (a.p.s. di Audiometrista)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Paolo Pagnini
tel. 055-415525 0557947839 e-mail: [email protected] ; [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il tecnico audiometrista è un laureato delle professioni sanitarie tecniche nei termini previsti dal Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica emanato il 02.04.2001, relativo alla “Determinazione
delle classi di laurea universitarie delle professioni sanitarie”. Il laureato è un operatore sanitario cui competono le
attribuzioni culturali e professionali previste del D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n° 667 concernente “ il Profilo professionale del tecnico audiometrista”.
Il Laureato, ai sensi della normativa vigente, è addetto alla prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie
del sistema uditivo e vestibolare.
Gli obiettivi del progetto formativo nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche devono
risultare coerenti con quanto stabilito, in materia di attività e responsabilità professionale, dalla normativa vigente.
I laureati in “Tecniche Audiometriche” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori
delle professioni sanitarie dell’area tecnico-diagnostica che svolgono, con autonomia professionale, procedure tecniche
necessarie all’esecuzione di metodiche diagnostiche sulla persona, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti
concernenti l’individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità.
I laureati sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva,
adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento tecnico.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di
competenza e per lo scambio di informazioni generali.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il corso prevede in totale 180 crediti, di cui 60 per attività di tirocinio professionalizzante, in tabella gli ambiti caratterizzanti come didattica formale e relativi crediti.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire il percorso formativo atto alla realizzazione della figura di
laureato funzionale al profilo professionale individuato dal decreto del Ministero della Sanità.
La struttura didattica individua a tal fine, mediante l’opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati in “Tecniche Audiometriche”,
in funzione del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate
e specificate riguardo al singolo profilo identificato con provvedimento della competente autorità ministeriale. Il
raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da
garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione
professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori
professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente ove possibile appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la prima settimana di ottobre, e sono organizzate
in due semestri. L’iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire di norma entro il 1° ottobre salvo diversa
disposizione da parte delle Segreterie studenti.
Prima dell’inizio dell’anno accademico e con almeno un mese di anticipo sulla data di inizio dei corsi, il Consiglio
di Corso di Laurea approva il documento di Programmazione Didattica nel quale vengono definiti:
a. il piano degli studi del Corso di Laurea (tabella allegata);
b. le sedi delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio;
c. il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame;
d. i programmi dei singoli Corsi;
e. i compiti didattici attribuiti a Docenti e Tutori Professionali.
58 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Ogni Corso Integrato, a cui contribuiscono uno o più Settori Scientifico Disciplinari, dà luogo ad un unico esame
di profitto individuale, la cui votazione è espressa in trentesimi. Le eventuali verifiche di profitto in itinere hanno
valore ai fini dell’esame finale, purché sostenuto nel medesimo anno accademico. Il calendario delle prove in itinere,
gli argomenti oggetto di verifica e le modalità con le quali l’esito della prova contribuirà al voto dell’esame vengono
resi noti all’inizio del Corso integrato.
È ammesso all’esame finale del Corso integrato lo studente che ha ottenuto l’attestazione di frequenza alle lezioni di
tutte le discipline e/o moduli che lo compongono.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in “Tecniche Audiometriche”, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria del tecnico
audiometrista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 667 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella
prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico. L’attività dei laureati in Tecniche Audiometriche è
volta all’esecuzione di tutte le prove non invasive, psico-acustiche ed elettrofisiologiche di valutazione e misura del
sistema uditivo e vestibolare ed alla riabilitazione dell’handicap conseguente a patologia dell’apparato uditivo e vestibolare. Essi operano, su prescrizione del medico, mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità
e la conseguente autonomia; collaborano con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità utilizzando tecniche e metodologie strumentali e protesiche; svolgono la loro attività professionale
in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
Fisica, statistica e informatica (C.I.)*
8
sCIENZE BIOLOGICHE UMANE (C.I.)
5
Anatomia, istologia E FISIOLOGIA (C.I.)
6
I
Psicologia e linguistica (C.I.)
6
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOMETRIA I, RADIOPROTEZIONE (C.I.)
9
Inglese scientifico
2
Tirocinio (PRIMO ANNO)
18
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Anno
III
Corsi I e II semestre
Medicina specialistica (C.I.)
MEDICINA E CHIRURGIA CON NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO (C.I.)
Patologia e clinica audiologica E AUDIOMETRIA II (C.I.)
Pediatria (C.I.)
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOMETRIA III (C.I.)
Tirocinio (SECONDO ANNO)
CFU
4
5
9
8
10
18
Corsi I e II semestre
MEDICINA LEGALE E MEDICINA DEL LAVORO (C.I.)
Patologia e clinica audiologica E AUDIOMETRIA IV (C.I.)
AUDIOLOGIA PROTESICA
Riabilitazione audiologica
Tirocinio (TERZO ANNO)
Attività a scelta (da effettuare nell’arco dei tre anni)
Altre attività (da effettuare nell’arco dei tre anni)
Prova finale
CFU
6
10
5
5
24
6
9
7
Corso di laurea in tecniche audiometriche 59
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie dell’Audiometrista.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in
cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore teorico-pratico e di tirocinio del Corso e da un altro docente. Non è ammesso alla frequenza del tirocinio
dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea in Tecniche
Audiometriche può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è
obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni. Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 6 febbraio 2003)
PER…
È NECESSARIO…
sostenere gli esami del secondo anno
aver superato tutti gli esami del primo anno
sostenere gli esami del terzo anno
aver superato tutti gli esami del secondo anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di Laurea), lo studente deve aver regolarmente frequentato
per il monte ore complessivo previsto i singoli corsi integrati, aver superato tutti gli esami di profitto previsti, aver
effettuato, con positiva valutazione, tutti i tirocini formativi previsti, mediante certificazione. La prova finale si
compone di: una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di avere acquisito le conoscenze e
le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico professionale e, della redazione di un elaborato
60 Facoltà di Medicina e Chirurgia
di una tesi e sua dissertazione; la tesi deve essere elaborata e redatta in modo originale dallo studente sotto la guida
di un relatore. La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità
Accademica e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti
didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.
La tesi di natura teorico - applicativa viene discussa davanti alla Commissione, con un supporto informatico. Tale
presentazione–dissertazione rappresenta il momento di verifica finale dell’acquisizione delle abilità di analisi, di
pianificazione assistenziale, di comunicazione finalizzate all’assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.
La prova finale è organizzata in due sessioni definite a livello nazionale, la prima, di norma, nel periodo ottobrenovembre e la seconda in marzo-aprile.
Corso di laurea in tecniche audioprotesiche 61
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE AUDIOPROTESICHE (a.p.s. di Audioprotesista)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Paolo Pagnini
tel. 055-415525 - 0557947839 e-mail: [email protected] ; foniatria unifi.it
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il tecnico audioprotesista è un laureato delle professioni sanitarie tecniche nei termini previsti dal Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica emanato il 02.04.2001, relativo alla “Determinazione
delle classi di laurea universitarie delle professioni sanitarie”. Il laureato è un operatore sanitario cui competono le
attribuzioni culturali e professionali previste del D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n° 668 concernente “il Profilo professionale del tecnico audioprotesista”.
Il laureato, ai sensi della normativa vigente, è addetto alla fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per
la prevenzione e correzione dei deficit uditivi.
Gli obiettivi del progetto formativo nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea in Tecniche Audioprotesiche devono
risultare coerenti con quanto stabilito, in materia di attività e responsabilità professionale, dalla normativa vigente.
I laureati in “Tecniche Audioprotesiche” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, procedure
tecnico-assistenziali sulla persona, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione
delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Sanità.
I laureati in “Tecniche Audioprotesiche” sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si
sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento tecnico.
Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di
competenza e per lo scambio di informazioni generali.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il corso prevede in totale 180 crediti, di cui 60 per attività di tirocinio professionalizzante, in tabella gli ambiti più
caratterizzanti come didattica formale con relativi crediti.
Le strutture didattiche devono individuare e costruire il percorso formativo atto alla realizzazione della figura di
laureato funzionale al profilo professionale individuato dal decreto del Ministero della Sanità. La struttura didattica
individua a tal fine, mediante l’opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti,
con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle
professioni sanitarie ricomprese della classe. In particolare, i laureati in “Tecniche Audioprotesiche”, in funzione
del suddetto percorso formativo, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate
riguardo al singolo profilo identificato con provvedimento della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento
delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l’acquisizione
di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità
nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale,
riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali
appositamente assegnati, coordinata da un docente ove possibile appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.
Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la prima settimana di ottobre, e sono organizzate
in due semestri. L’iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire di norma entro il 1° ottobre salvo diversa
disposizione da parte delle Segreterie studenti.
Prima dell’inizio dell’anno accademico e con almeno un mese di anticipo sulla data di inizio dei corsi, il Consiglio di
Corso di Laurea approva e pubblica il documento di Programmazione Didattica nel quale vengono definiti :
a. il piano degli studi del Corso di Laurea;
b. le sedi delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio;
c. il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame;
d. i programmi dei singoli Corsi;
e. i compiti didattici attribuiti a Docenti e Tutori Professionali.
62 Facoltà di Medicina e Chirurgia
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in “Tecniche Audioprotesiche”, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria del tecnico
audioprotesista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della
sanità 14 settembre 1994, n. 668 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono la loro attività nella
fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi; operano
su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilità e la conseguente autonomia. L’attività dei laureati in audioprotesi è volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento
acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica. Essi collaborano con altre figure professionali ai
programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordità mediante la fornitura di presidi protesici e l’addestramento
al loro uso; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza
o libero-professionale. I laureati in “Tecniche Audioprotesiche” devono conoscere le principali norme di radioprotezione secondo i contenuti dell’art. 4 del D. Lgs. 26/5/00 n° 187.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
Fisica, statistica e informatica (C.I.)*
8
SCIENZE BIOLOGICHE UMANE (C.I.)
5
Anatomia, istologia e fisiologia (C.I.)
6
I
Psicologia e linguistica (C.I.)
6
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOPROTESI I, RADIOPROTEZIONE (C.I.)
9
Inglese scientifico
2
Tirocinio (PRIMO ANNO)
18
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Anno
III
Corsi I e II semestre
Medicina specialistica (C.I.)
MEDICINA E CHIRURGIA CON NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO (C.I.)
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOPROTESI II (C.I.)
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOMETRIA III (C.I.)
Pediatria (C.I.)
Tirocinio (SECONDO ANNO)
CFU
4
5
9
10
8
18
Corsi I e II semestre
PATOLOGIA E CLINICA AUDIOLOGICA E AUDIOPROTESI IV (C.I.)
MEDICINA LEGALE E MEDICINA DEL LAVORO (C.I.)
audiologia protesica (C.I.)
Riabilitazione audiologica
Tirocinio (TERZO ANNO)
Attività a scelta (da effettuare nell’arco dei tre anni)
Altre attività (da effettuare nell’arco dei tre anni)
Prova finale
CFU
10
6
5
5
24
6
9
7
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie dell’Audioprotesista.
Corso di laurea in tecniche audioprotesiche 63
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi in
cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore teorico-pratico e di tirocinio del Corso e da un docente.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle edizioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 6 febbraio 2003)
PER …
È NECESSARIO…
sostenere gli esami del secondo anno
aver superato tutti gli esami del primo anno
sostenere gli esami del terzo anno
aver superato tutti gli esami del secondo anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso a sostenere la prova finale (esame di Laurea), lo studente deve aver regolarmente frequentato
per il monte ore complessivo previsto i singoli corsi integrati, aver superato tutti gli esami di profitto previsti, aver
effettuato, con positiva valutazione, tutti i tirocini formativi previsti, mediante certificazione. La prova finale si
compone di: una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di avere acquisito le conoscenze e
le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico professionale e, della redazione di un elaborato
di una tesi e sua dissertazione; la tesi deve essere elaborata e redatta in modo originale dallo studente sotto la guida
di un relatore. La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità
Accademica e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti
didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.
64 Facoltà di Medicina e Chirurgia
La tesi di natura teorico-applicativa viene discussa davanti alla Commissione, con un supporto informatico. Tale
presentazione-dissertazione rappresenta il momento di verifica finale dell’acquisizione delle abilità di analisi, di pianificazione assistenziale, di comunicazione finalizzate all’assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.
La prova finale è organizzata in due sessioni definite a livello nazionale, la prima, di norma, nel periodo ottobrenovembre e la seconda in marzo-aprile.
Corso di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 65
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
PREVENZIONE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE
NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO
INTERFACOLTÀ MEDICINA E CHIRUGIA
a.p.s. di Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
Unica sede presso l’Agenzia per la Formazione, Azienda USL 11 Empoli
Presidente: Prof. Guglielmo Bonaccorsi (tel. 0554598510 e-mail: [email protected])
Responsabile Professionale: Dott.ssa Donatella Salvi (tel. 0571704020 e-mail: [email protected])
Segreteria: Università degli Studi di Firenze, presso Informastudenti Empoli, Via Cesare Battisti, 15 SoviglianaVinci (e-mail [email protected]);
Agenzia per la Formazione, UOC Formazione Universitaria, Via Oberdan, 13 Sovigliana, Vinci (tel. 0571 704332
e-mail: [email protected])
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro è un professionista della salute cui competono
le attribuzioni previste dal Decreto Ministero della Sanità 17 gennaio 1997 n° 58 e successive integrazioni e modificazioni; ovvero è responsabile, nell’ambito delle proprie competenze, di tutte le attività di prevenzione, verifica e
controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle
bevande, di igiene e sanità pubblica e veterinaria.
Nell’ambito dell’esercizio professionale il laureato Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
istruisce, contesta e notifica le irregolarità rilevate e formula pareri nell’ambito delle proprie competenze; vigila e
controlla gli ambienti di vita e di lavoro e valuta la necessità di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e
malattie professionali, la qualità degli alimenti e bevande destinati all’alimentazione dalla produzione al consumo e
valuta la necessità di procedere a successive indagini specialistiche la rispondenza delle strutture e degli ambienti in
relazione alle attività ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti l’igiene e sanità veterinaria, nell’ambito delle proprie competenze, e valuta la necessità di procedere a successive indagini ed i prodotti cosmetici; collabora con l’Amministrazione Giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale, sulle condizioni di
igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; svolge con autonomia tecnico professionale le proprie attività
e collabora con altre figure professionali all’attività di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura
in cui opera; è responsabile dell’organizzazione, della pianificazione, dell’esecuzione e della qualità degli atti svolti
nell’esercizio della loro attività professionale; partecipa ad attività di studio, didattica e consulenza professionale nei
servizi sanitari e nei luoghi dove è richiesta la propria competenza professionale; contribuisce alla formazione del
personale e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al profilo professionale ed alla ricerca; conosce le principali norme di radioprotezione secondo i contenuti di cui all’allegato IV del Decreto Legislativo 26.5.2000 n° 187.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ha una durata di tre anni
accademici per complessive 4500 ore corrispondenti a 180 Crediti Formativi Universitari (CFU).
Ogni CFU corrisponde a 25 ore da svolgere per l’attività di apprendimento e prevede l’uso di una metodologia diversificata: didattica frontale, didattica interattiva (esercitazioni, lavori di gruppo, ricerca sul campo), attività formative
professionalizzanti (tirocinio, laboratorio, seminari e stage).
Una percentuale di ore è dedicata allo studio individuale, calcolata sulla stima del “lavoro studente” necessario per
l’apprendimento personale delle competenze previste dal corso. Il suddetto “lavoro studente” è inoltre orientato a
ricerche, elaborazione di dati e approfondimenti tematici, necessari per completare il percorso formativo.
La frequenza ai corsi è obbligatoria. La percentuale di frequenze annue minime viene decisa anno per anno dal
Consiglio di Corso di Laurea ma, in ogni caso, non può essere inferiore al 75% del monte ore previsto.
Per ogni anno di corso sono previsti due semestri all’interno dei quali ritroviamo gli Insegnamenti con i Settori
Scientifico Disciplinari (SSD) – declinati in ulteriori Moduli – che sviluppano contenuti ed utilizzano appropriate
metodologie didattiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi.
66 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Durante tutto il percorso è prevista una programmazione modulare caratterizzata da formazione in aula e contestualizzazione operativa attraverso laboratori, seminari e tirocinio.
Al termine di ogni semestre sono previste le sessioni di esame per corso integrato al quale lo studente può iscriversi
una volta verificata la frequenza.
Alla fine dei tre anni di corso ed il superamento di tutti gli esami previsti dal Piano di Studi, lo studente sostiene un
esame finale che consiste in una prova pratica e nella discussione di una tesi.
è consentita l’iscrizione al 2° anno agli studenti che, al termine della sessione autunnale, abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti gli insegnamenti dell’anno precedente e abbiano superato gli esami relativi agli insegnamenti di “Basi molecolari della vita”, “Basi morfologiche e funzionali della vita” e l’esame annuale di “Attività
formative professionalizzanti”.
è consentita l’iscrizione al 3° agli studenti che, al termine della sessione autunnale, abbiano ottenuto le attestazioni
di frequenza di tutti gli insegnamenti dell’anno precedente e abbiano superato l’esame annuale di “Attività formative
professionalizzanti”.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro svolgono la loro attività professionale
nel Settore Pubblico presso il Servizio Sanitario Nazionale, nelle Agenzie di Protezione Ambientale Regionali, nei
Servizi di Prevenzione e Protezione di Enti e Aziende pubbliche o private e nel Settore Privato negli ambiti di competenza e/o in regime di libera professione.
Anno
I
Anno
II
Corsi I e II semestre
BASI MOLECOLARI DELLA VITA
SCIENZE FISICHE, INFORMATICHE E STATISTICHE
IGIENE E SCIENZE DELLA PREVENZIONE
BASI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI DELLA VITA
PRIMO SOCCORSO E FARMACOLOGIA
SCIENZE DELLA PREVENZIONE APPLICATE ALL’IGIENE DEGLI ALIMENTI
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I (TIROCINIO)
LABORATORIO PROFESSIONALIZZANTE
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
ALTRE ATTIVITÀ
INGLESE SCIENTIFICO
CFU
7
4
5
5
5
10
15
1
4
2
2
Corsi I e II semestre
CFU
SCIENZE DELLA PREVENZIONE APPLICATE ALLA SANITÀ PUBBLICA VETERINA8
RIA
SCIENZE DELLA PREVENZIONE APPLICATE ALL’AMBIENTE
8
SCIENZE DELLA PREVENZIONE E MEDICINA DEL LAVORO
9
METODOLOGIA DELLA RICERCA APPLICATA ALLA PREVENZIONE
4
SCIENZE DELLA PREVENZIONE APPLICATE ALL’IGIENE E SANITÀ PUBBLICA
7
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I (TIROCINIO)
20
LABORATORIO PROFESSIONALIZZANTE
1
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
1
ALTRE ATTIVITÀ
2
Corso di laurea in tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro Anno
III
Corsi I e II semestre
SCIENZE GIURIDICHE
NGEGNERIA SANITARIA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA
SCIENZE CLINICHE APPLICATE ALLA PREVENZIONE
SCIENZE CLINICHE E RADIOPROTEZIONE
PSICOLOGIA, ORGANIZZAZIONE E QUALITÀ NELL’AREA DELLA PREVENZIONE
ATTIVITÀ FORMATIVE PROFESSIONALIZZANTI I (TIROCINIO)
LABORATORIO PROFESSIONALIZZANTE
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
ALTRE ATTIVITÀ
PROVA FINALE
67
CFU
7
4
4
4
5
25
1
1
2
7
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’articolazione e l’organizzazione delle attività formative professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso
di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, su proposta del Responsabile Professionale del Corso di Laurea.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità del Responsabile
Professionale del Corso di Laurea che deve avvalersi di tutor di tirocinio qualificati per la guida dello studente allo
scopo di favorire l’apprendimento di competenze necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale,
decisionale ed operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni ed attività del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Tutte le attività professionalizzanti si svolgono secondo apposito piano annuale
approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Le attività formative professionalizzanti sono valutate attraverso tre esami, uno per ciascun anno di corso, da svolgersi mediante verifiche orali e/o scritte e/o pratiche. Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti gli studenti che abbiano frequentato regolarmente le esperienze pianificate, riportando tutte le relative
valutazioni positive.
L’eventuale recupero degli standard formativi non raggiunto viene programmato prima dell’esame annuale delle
attività formative professionalizzanti.
L’esame annuale delle attività formative professionalizzanti può essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, o nel mese di settembre, sessione di recupero.
Gli ambiti di tirocinio saranno identificati ed accreditati in base alle opportunità formative presenti, in termini di
risorse strutturali, tecnologiche, umane ed organizzative.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività formative a scelta dello studente, di cui all’art. 10, comma 5, lettera a) del Decreto Ministeriale n°
270/2004, proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale/lezioni di approfondimento;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da Docenti e/o Formatori entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico, con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in itinere orali, e/o scritte, e/o pratiche,
a cui è attribuita una valutazione. L’insieme di tutte le valutazioni relative alle attività a scelta compone il voto finale
relativo all’esame previsto nel piano di studi. Tale esame porta all’acquisizione di 6 CFU.
Le altre attività, di cui all’art.10 comma 5 lettere d), e) del Decreto Ministeriale n° 270/2004, quali informatica, attività seminariali, laboratori e visite documentative saranno verificate attraverso colloqui e/o prove scritte e/o prove
pratiche e rilascio di relative idoneità.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa.
68 Facoltà di Medicina e Chirurgia
La prova finale del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro ha valore
di Esame di Stato abilitante all’esercizio della professione e si compone di una prova pratica, nel corso della quale lo
studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello
specifico profilo professionale e della redazione di un elaborato (Tesi) e sua dissertazione.
La tesi dovrà essere basata su un lavoro compilativo o di ricerca, avente carattere di originalità. L’elaborato sarà
redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del Corso di Laurea.
Dopo i 3 anni di corso universitario e’ possibile proseguire gli studi ed accedere ai corsi di Master di I livello (durata
annuale), Laurea Magistrale (durata biennale) e, successivamente, Dottorato di ricerca (durata triennale).
Corso di laurea in tecniche di laboratorio biomedico
69
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO
(a.p.s. di Tecnico di laboratorio biomedico)
Sedi di Firenze, Figline Valdarno
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Mario Pazzagli
Tel. 055.4271442 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il Corso di Laurea in “Tecniche di Laboratorio Biomedico”, è stato istituito a partire dall’A.A. 1995/96 presso l’Università di Firenze (DU per “Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico”). Dall’A.A. 2002/03 è stato attivato anche
nella sede decentrata di Figline Valdarno. Si tratta di uno dei corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie,
abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di laboratorio biomedico.
I laureati sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, biologia molecolare, di microbiologia
e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di genetica, di citologia e di
istopatologia (incluse le tecniche di riscontro diagnostico autoptico) e di preparazioni farmaceutiche.
I laureati svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il
personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità operative di appartenenza; sono responsabili,
nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell’ambito
delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e
verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed
alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro
nell’ambito della struttura in cui operano.
Svolgono la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in
rapporto di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Calendario annuale della didattica prevede l’inizio dei corsi e del tirocinio dalla prima settimana di ottobre e il
termine alla fine del mese di maggio.
È consentita l’iscrizione con riserva al 2° e 3° anno agli studenti che al termine della sessione autunnale che abbiano
ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente e che abbiano superato l’esame
annuale di tirocinio.
I requisiti per poter sostenere l’esame annuale di tirocinio sono deliberati dal Consiglio di corso di laurea. Per essere
ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti
dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale del corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico consiste nella discussione di una relazione
scritta (tesi) e in una prova pratica volta a dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta di tipo tecnicodiagnostico, o nella soluzione di un test costituito da domanda a risposta multipla o aperta. La modalità di calcolo
della media ai fini dell’esame di laurea è la media aritmetica (C.C.d.L. 1.4.2003).
OBBLIGO DI FREQUENZA
Lo studente è tenuto a svolgere non meno di 4500 ore di attività didattico-formativa nei tre anni del Corso di Laurea.
La frequenza è obbligatoria, sia all’attività didattica formale sia a quella teorico-pratica e di tirocinio per il numero
di ore indicato annualmente dal Consiglio di Corso per ciascun corso e per ogni disciplina. Per ogni Corso integrato
le modalità di accertamento della frequenza vengono concordate fra i docenti delle discipline afferenti al Corso
integrato e comunicate dal Coordinatore Teorico pratico al Presidente del Corso di Laurea e agli studenti all’inizio
di ciascun Corso.
L’attestato di frequenza viene rilasciato anche a coloro per i quali sia documentata l’assenza a non più del 25% delle
attività didattiche teoriche e di tirocinio, purché lo studente recuperi le ore di attività didattica non fruita mediante
attività stabilità dai docenti.
70 Facoltà di Medicina e Chirurgia
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I principali sbocchi professionali sono rappresentati da:
• Laboratori di analisi biomediche e biotecnologiche presso strutture sanitarie pubbliche e private (Analisi biochimico-cliniche, ematologiche, citopatologiche e anatomo-patologiche, microbiologiche, immunologiche, generiche, farmacotossicologiche, di farmacia)
• Controlli di qualità
• Laboratori di ricerca
• Industrie per la produzione di reagenti e apparecchiature di laboratorio
• Industrie farmaceutiche
• Industrie alimentari
• Industrie cosmetiche
• Laboratori zooprofilattici
Le possibilità di impiego dopo la laurea sono ampie e la ricettività sembra ancora ottima.
Anno
I
Anno
II
Corsi I e II semestre
FISICA, STATISTICA E INFORMATICA (C.I.)
BIOLOGIA, CHIMICA, BIOCHIMICA E GENETICA (C.I.)
ANATOMIA UMANA, ISTOLOGIA E FISIOLOGIA (C.I.)
BIOCHIMICA CLINICA, MICROBIOLOGIA E MICROBIOLOGIA CLINICA (C.I.)
ORGANIZZAZIONE DI LABORATORIO BIOMEDICO (C.I.)
TIROCINIO (PRIMO ANNO)
ATTIVITÀ A SCELTA (ELETTIVE)
LABORATORI PROFESSIONALIZZANTI
DISCIPLINE CONTRIBUTIVE
CFU
8
7
6
5
6
23
2
1
2
Corsi I e II semestre
TECNICHE DIAGNOSTICHE DI MICROBIOLOGIA, VIROLOGIA, MICOLOGIA E
PARASSITOLOGIA (C.I.)
PATOLOGIA E FISIOPATOLOGIA (C.I.)
IMMUNOLOGIA E IMMUNOEMATOLOGIA (C.I.)
ANATOMIA PATOLOGICA E ISTOCITOPALOGIA (C.I.)
IGIENE, ETICA E SICUREZZA DI LABORATORIO (C.I.)
TIROCINIO (SECONDO ANNO)
ATTIVITÀ A SCELTA (ELETTIVE)
LABORATORI PROFESSIONALIZZAZNTI
DISCIPLINE CONTRIBUTIVE
CFU
8
9
5
5
8
20
2
2
2
Corso di laurea in tecniche di laboratorio biomedico
71
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
TECNICHE DIAGNOSTICHE DI PATOLOGIA CLINICA E IMMUNOEMATOLOGIA (C.I.)
6
ORGANIZZAZIONE SANITARIA (C.I.)
6
FARMACOTOSSICOLOGIA E GALENICA FARMACEUTICA (C.I.)
4
CITOGENETICA E GENETICA MEDICA (C.I.)
4
TECNICHE DIAGNOSTICHE DI BIOCHIMICA CLINICA (C.I.)
5
III
PATOLOGIA CLINICA E CITOPATOLOGIA (C.I.)
5
TIROCINIO (TERZO ANNO)
17
LINGUA INGLESE
2
DISCIPLINE CONTRIBUTIVE
2
PROVA FINALE
7
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore Teorico pratico del Corso.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Tecnico di Laboratorio Biomedico .
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentate obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore Teorico-pratico del
Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima dell’esame annuale di tirocinio; qualora il tirocinio non
risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Sono ammessi alla valutazione finale del tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze
pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da
una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore Teorico-pratico del Corso, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
annuale di tirocinio entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero degli
studenti ammessi, del numero e delle date delle edizioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del
profitto e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico, con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di corso di laurea.
Gli studenti che intendono aderire alle proposte approvate dal Consiglio di corso o intendano proporre al Consiglio
attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di laurea,sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno indicando, in quest’ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento e la durata,
il docente o tutor di riferimento. Tale docente o tutor si assume la responsabilità dell’attività riguardo a obiettivi,
metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di laurea per
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
72 Facoltà di Medicina e Chirurgia
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ
PER SOSTENERE I SEGUENTI ESAMI …
Biochimica Clinica, Microbiologia e Microbiologia
Clinica
Organizzazione di laboratorio Biomedico
Tecniche diagnostiche di microbiologia, virologia,
micologia e parassitologia
Anatomia patologica e istocitopatologia
Igiene, etica e sicurezza in laboratorio
Tecniche diagnostiche di patologia clinica e
immunoematologia
Citogenetica e Genetica Medica
Tecniche Diagnostiche di Biochimica Clinica
Patologia Clinica e Citopatologia
PER …
frequentare il tirocinio del secondo anno
frequentare il tirocinio del terzo
È NECESSARIO AVER SUPERATO…
Biologia, Chimica, Biochimica e Genetica
Fisica, Statistica, Informatica
Biochimica Clinica, Microbiologia e Microbiologia
Clinica
Anatomia Umana, Istologia e Fisiologia
Organizzazione di laboratorio Biomedico
Immunologia e Immunoematologia
Biologia, Chimica, Biochimica e Genetica
Biologia, Chimica, Biochimica e Genetica
Biochimica Clinica, Microbiologia e Microbiologia Clinica
Patologia e Fisiopatologia
È NECESSARIO …
aver frequentato il tirocinio del primo anno
aver frequentato il tirocinio del secondo anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale del corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico consiste:
• nella discussione di una relazione scritta (tesi)
• in una prova pratica volta a dimostrare la capacità di gestire una situazione proposta di tipo tecnico-diagnostico,
o nella soluzione di un test costituito da domanda a risposta multipla o aperta.
La modalità di calcolo della media ai fini dell’esame di laurea è la media aritmetica (C.C.d.L. 1.4.2003).
Corso di laurea in tecniche di neurofisiopatologia 73
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA
(a.p.s. di Tecnico di Neurofisiopatologia)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Francesco Lolli
tel. 055-7947959 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia viene considerata una laurea professionalizzante; serve infatti
a preparare lo studente a svolgere, senza ulteriori conferme o esami di stato, le mansioni del Tecnico di Neurofisiopatologia, professione per lo più svolta negli ospedali, nei laboratori e negli ambulatori medici, sia autonomamente
che in collaborazione con lo specialista medico della stessa branca.
Il termine neuro-fisio-patologia indica, appunto, la scienza che studia il funzionamento normale (fisiologico) ed
alterato (patologia) del sistema nervoso.
La valutazione mediante opportuni strumenti delle alterazioni di funzionamento delle strutture nervose (cervello,
midollo spinale, nervi) ha conosciuto un forte sviluppo negli ultimi venti anni; sono state introdotte tecniche sofisticate di valutazione delle funzioni nervose e delle loro alterazioni. Fra queste innovazioni, deve essere ricordata la
tecnica del Doppler per lo studio della circolazione cerebrale.
I progressi dell’informatica hanno avuto applicazione in questa scienza che oggi permette di vedere in dettaglio il
funzionamento del Sistema Nervoso in ogni sua parte e le attività e le alterazioni che si determinano quando sopravvengono malattie.
Un’applicazione di particolare importanza è lo studio dei soggetti in stato di coma, studio che, aiutandoci a capire
quanto accade nel cervello in queste gravi condizioni, ha migliorato le possibilità di cura e guarigione.
Un’altra utilizzo di rilievo si ha nel campo delle malattie dei nervi e dei muscoli causate da incidenti, da invecchiamento, infezioni e degenerazione. Molte malattie genetiche, mediche e chirurgiche infatti danneggiano le strutture
nervose e scoprirlo è spesso possibile con esami neurofisiologici, misurando la conduzione degli impulsi elettrici nel
Sistema Nervoso e da questo ai muscoli.
Il corso di laurea prevede lo studio della struttura (Anatomia) e del funzionamento (Fisiologia) del Sistema Nervoso,
oltre a conoscenze di base sulle malattie neurologiche che sono causa di alterazioni del funzionamento del nostro
cervello.
Un posto importante, in questo Corso di Laurea, spetta anche la conoscenza delle nozioni elementari dell’informatica, utile a capire il funzionamento e utilizzare le apparecchiature della Neurofisiologia e dell’elettronica utilizzata,
materie che vengono insegnate nel primo e nel secondo anno di corso.
Il percorso degli studi ha una dominante componente pratica, denominata Tirocinio. Il tirocinio rappresenta il tempo che viene trascorso nei laboratori ad apprendere concretamente la professione nelle sue diverse metodiche ed è
maggiore di quello impiegato per le lezioni teoriche.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
È consentita l’iscrizione al 2° e 3° anno agli studenti che al termine della sessione autunnale abbiano ottenuto le
attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente e che abbiano superato l’esame annuale di tirocinio. Per poter sostenere gli esami del terzo anno è necessario anche aver completato tutti gli esami del primo anno.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante e consente cioè di iniziare immediatamente
il lavoro, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale consiste nella esposizione e discussione di uno scritto, la tesi di laurea, elaborato originale prodotto
dallo studente sotto la guida di un docente Relatore. Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo
della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica.
Il corso di Laurea è di durata triennale. È prevista anche la successiva laurea specialistica biennale. L’ordinamento
didattico è articolato in attività teoriche e pratiche, comportanti frequenza obbligatoria. Possono essere ammessi al
Corso di Laurea candidati che siano in possesso di diploma di scuola media superiore quinquennale o di titolo estero
equipollente.
74 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Crediti formativi:
Il credito formativo universitario (CFU) è la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio
individuale, richiesto allo studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze ed
abilità nelle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Laurea.
Ad un CFU corrispondono n. 25 ore di lavoro dello studente, di cui, come stabilito nel Decreto Ministeriale che
regolamenta le Lauree delle Professioni Sanitarie, la frazione dell’impegno orario complessivo riservata allo studio
personale non può essere superiore ad un terzo, un altro terzo è riservato allo studio guidato, il rimanente alle lezioni.
La quantità media di lavoro di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi
universitari è convenzionalmente fissato in 60 crediti, equivalenti a n. 1500 ore. Il Corso di Laurea prevede 180 CFU
complessivi, articolato su tre anni di Corso. Il numero complessivo di ore previsto nel triennio è di n. 4500 suddivise
secondo quanto indicato nel piano di studi.
I crediti sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame (nel caso di corsi integrati), con valutazione positiva da parte del docente o del tutor responsabile (nel caso di attività a scelta dello studente, o nel caso
di attività professionalizzanti e tirocinio teorico pratico), ottenuta la firma di frequenza dal Coordinatore Tecnicopratico con verifica del livello adeguato di preparazione e competenze raggiunto ad ogni esperienza di tirocinio, e
con superamento del relativo esame annuale.
L’attestato di frequenza viene rilasciato anche a coloro per i quali sia documentata l’assenza a non più del 25% delle
attività didattiche teoriche e di tirocinio, purché lo studente recuperi le ore di attività didattica non fruita mediante
attività equivalente stabilita dai docenti.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Esistono ruoli di Tecnico di Neurofisiopatologia presso i maggiori ospedali della Regione Toscana e di tutte le altre
Regioni Italiane, e questa figura professionale è presente anche nei principali paesi della Comunità Europea. Altre
posizioni sono presenti nei Laboratori di Neurofisiopatologia del Sistema Sanitario e presso laboratori diagnostici
privati. Attività di questo settore sono svolte anche presso Laboratori di Ricerca Universitari o di Aziende private.
Insegnamenti che costituiscono il percorso per la laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia
Anno I
Corsi I e II semestre
FONDAMENTI DI CHIMICA MEDICA E BIOCHIMICA, BIOLOGIA E GENETICA (C.I.)
ANATOMIA E FISIOLOGIA UMANA E DEL SISTEMA NERVOSO (C.I.)
NEUROFISIOLOGIA APPLICA E NEUROFISIOPATOLOGIA(C.I.)
ELETTRONICA E STRUMENTAZIONE PER INDAGINI BIOMEDICHE (C.I.)
IGIENE, ASSISTENZA INFERMIERISTICA E PSICOLOGIA (C.I.)
TIROCINIO DEL PRIMO ANNO (primo SEMESTRE)
INGLESE SCIENTIFICO (C.I.)
CFU
4
9
6
7
8
20
2
Anno II
Corsi I e II semestre
FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
E DELL’APPARATO LOCOMOTORE (C.I.)
FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (C.I.)
NEUROLOGIA PEDIATRICA E NEUROPSICHIATRIA INFANTILE (C.I.)
ELEMENTI DI NEURORIABILITAZIONE (C.I.)
FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
E DELL’APPARATO LOCOMOTORE (C.I.)
FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (C.I.)
TIROCINIO DEL SECONDO ANNO (PRIMO e SECONDO SEMESTRE) - con giudizio
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE : Fisiopatologia Respiratoria, Psicofisiologia,
Neurologia Pediatrica,Terapia intensiva,Neurosonologia,Fisica applicata
CFU
6
7
5
6
6
7
3
Corso di laurea in tecniche di neurofisiopatologia Anno
III
75
Corsi I e II semestre
CFU
NEUROLOGIA APPLICATA E TECNICHE DI REGISTRAZIONE NEUROFISIOLOGICHE
8
IN CONDIZIONI CRITICHE (C.I.)
10
INDAGINI ELETTROFISIOLOGICHE SPECIALI (C.I.)
DIRITTO SANITARIO, DEONTOLOGIA GENERALE E BIOETICA APPLICATA (C.I.)
4
TIROCINIO DEL TERZO ANNO
20
NEUROLOGIA APPLICATA E TECNICHE DI REGISTRAZIONE NEUROFISIOLOGICHE
8
IN CONDIZIONI CRITICHE (C.I.)
10
INDAGINI ELETTROFISIOLOGICHE SPECIALI (C.I.)
DIRITTO SANITARIO, DEONTOLOGIA GENERALE E BIOETICA APPLICATA (C.I.)
4
TIROCINIO DEL TERZO ANNO
20
PROVA FINALE
7
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio serve ad acquisire competenze professionali per la comprensione di
sintomi, l’ attuazione di direttive di diagnosi, cura e riabilitazione caratteristiche della professione.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore teorico-pratico.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e capacità manuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale,
decisionale e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Tecnico di Neurofisiopatologia, in sostanza: l’ esecuzione di esami diagnostici.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive.
Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da
essere recuperato prima della valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato neppure
con queste modalità, lo studente deve ripetere l’anno.
Queste norme indicano l’ importanza che nel corso di laurea ha l’attività pratica, imparare, oltre alle nozioni teoriche, a fare concretamente il proprio lavoro.
Il recupero dei livelli di formazione non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria, nel mese di settembre, come sessione di recupero. Nei
casi in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio,
è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7
giorni di assenza. In caso di superamento dell’esame, rimane l’obbligo di recuperare le giornate di tirocinio secondo
le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di
febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore delle Attività di Tirocinio, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre. Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del
tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse: corsi di tipo seminariale; attività
pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
76 Facoltà di Medicina e Chirurgia
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea, possono svolgersi in
ogni parte della rete formativa dell’ Università di Firenze.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre
al Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, devono farne richiesta entro
il 15 settembre, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento e la durata, di
apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 23 settembre 2004)
PER …
È NECESSARIO …
sostenere gli esami del terzo anno
aver completato tutti gli esami del primo anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale consiste nella esposizione e discussione di uno scritto elaborato originale prodotto dal laureando e in
una prova pratica relativa all’esecuzione di un Esame Poligrafico Complesso.
Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica. (C.C.L. del 23.9.2004)
Corso di laurea in tecniche ortopediche 77
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE ORTOPEDICHE (a.p.s. di Tecnico Ortopedico)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Gian Vincenzo Di Muria
tel. 055.416901e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Nell’ambito della professione sanitaria del Tecnico Ortopedico, i laureati sono operatori sanitari cui competono
le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità, 14 settembre 1994, n. 665 e successive modifiche ed
integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell’apparato locomotore, di natura
funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l’energia esterna o energia mista corporea ed esterna,
mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. I laureati in tecniche ortopediche, nell’ambito delle
loro competenze, addestrano il disabile all’uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono, in collaborazione con
il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate;
collaborano con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; sono
responsabili dell’organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
È consentita l’iscrizione agli anni successivi al primo agli studenti che, al termine della sessione autunnale, abbiano
ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente e abbiano superato l’esame di tirocinio dell’anno precedente. I requisiti per poter sostenere l’esame annuale di tirocinio sono deliberati dal Consiglio
di Corso di Laurea.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini. L’esame finale del Corso di Laurea in Tecniche
Ortopediche consiste nella discussione di un elaborato redatto sotto la guida di un docente del Corso (tesi), nello
svolgimento di un tema, assegnato al momento, su un argomento relativo allo specifico profilo professionale, e in
una prova pratica nella quale lo studente deve dimostrare capacità relative allo specifico profilo professionale. Ai fini
dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è
aritmetica (C.C.d.L. 11 marzo 2003).
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati nell’ambito della professione sanitaria di Tecnico Ortopedico, in funzione dei percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale individuato dal decreto del Ministero
della Sanità. In particolare, nell’ambito della professione sanitaria di Tecnico Ortopedico, i laureati sono operatori
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 665 e successive modifiche ed integrazioni; ovvero operano, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o
adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell’apparato
locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l’energia esterna o energia mista
corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli. I laureati in Tecniche Ortopediche, nell’ambito delle loro competenze, addestrano il disabile all’uso delle protesi e delle ortesi applicate; svolgono,
in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e
delle ortesi applicate; collaborano con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di
riabilitazione; sono responsabili dell’organizzazione, pianificazione e qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime
di dipendenza libero-professionale.
78 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
BIOLOGIA , BIOCHIMICA E GENETICA MEDICA (C.I.)*
6
MORFOLOGIA E FISIOLOGIA UMANA (C.I.)
11
SCIENZE MATEMATICHE, INFORMATICHE E STATISTICHE (C.I.)
6
I
SCIENZE TECNICHE SPECIFICHE I (C.I.)
11
PATOLOGIA GENERALE E IGIENE (C.I.)
5
INGLESE SCIENTIFICO (con giudizio)
3
TIROCINIO (PRIMO ANNO) (con voto)
20
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Anno
III
Corsi I e II semestre
SCIENZE UMANE E PSICOPEDAGOGICHE (C.I.)
RADIODIAGNOSTICA, RADIOTERAPIA, RADIOPROTEZIONE E INFORMATICA (C.I.)
SCIENZE TECNICHE SPECIFICHE II (C.I.)
SCIENZE ORTOPEDICHE E RIABILITATIVE I (C.I.)
SCIENZE INTERDISCIPLINARI MEDICHE (C.I.)
SCIENZE INTERDISCIPLINARI CHIIRURGICHE (C.I.)
TIROCINIO (SECONDO ANNO) (con voto)
CFU
4
6
12
8
5
4
20
Corsi I e II semestre
SCIENZE ORTOPEDICHE E RIABILITATIVE II (C.I.)
SCIENZE TECNICHE SPECIFICHE III (C.I.)
SCIENZE TECNICHE SPECIFICHE IV (C.I.)
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE (con giudizio) Ogni ADE dà luogo ad 1 CFU
L’attività a scelta deve essere preceduta dal superamento dell’esame del corrispondente C.I.
Anatomia umana
Fisica applicata
Fisiologia
Informatica
Analisi matematica
Misure elettriche ed elettroniche
Metodi e didattiche delle attività motorie
Malattie apparato locomotore
Medicina fisica e riabilitativa
TIROCINIO (TERZO ANNO) (con voto)
LABORATORI PROFESSIONALI
PROVA FINALE
CFU
8
8
8
6
20
3
6
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio professionalizzante e di orientamento ha lo scopo di far conseguire le
competenze professionali specifiche della figura professionale di Tecnico Ortopedico.
Mentre le attività integrative di esercitazione e di tirocinio formativo sono da considerare parte integrante degli insegnamenti dei vari corsi integrati, l’articolazione e l’organizzazione delle attività di tirocinio professionalizzante e
di orientamento sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea, su proposta del Coordinatore Teorico-pratico. Tali
attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che deve
avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze
intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e
operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività di Tecnico Ortopedico.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
Corso di laurea in tecniche ortopediche 79
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio. Nei
casi in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è
ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore delle Attività di Tirocinio, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre. Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del
tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale del Corso di Laurea in Tecniche Ortopediche consiste:
• nella discussione di un elaborato redatto sotto la guida di un docente del Corso (tesi),
• nello svolgimento di un tema, assegnato al momento, su un argomento relativo allo specifico profilo professionale,
• in una prova pratica nella quale lo studente deve dimostrare capacità relative allo specifico profilo professionale.
80 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA, PER IMMAGINI
E RADIOTERAPIA (a.p.s. di Tecnico di radiologia medica)
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Mario Mascalchi
e-mail: [email protected]; Tel. 055.7947264
Sedi di Firenze, Prato, Empoli
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati in “Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia (TRMIR)” sono, ai sensi della legge
10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico-diagnostica e
dell’area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla
esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attività tecnico-assistenziali,
in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della Salute. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua
attraverso una formazione teorica e di acquisizione di competenze comportamentali, nonché attraverso una adeguata attività formativa pratica e di tirocinio clinico. Il tirocinio clinico deve corrispondere agli standard europei
sia per durata, che per tipologia degli atti programmati ed eseguiti. L’attività formativa pratica e di tirocinio clinico
è svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, è coordinata da un docente
appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme
definite a livello europeo ove esistenti. Il laureato deve conoscere i principi generali di patologia con riferimento agli
aspetti pertinenti, agli effetti delle radiazioni ionizzanti e alle tecniche radiologiche, medico nucleari e radioterapiche. Deve realizzare le principali incidenze e proiezioni radiografiche e conoscere le diverse tecniche procedurali
di diagnostica per immagini; deve conoscere i principi generali dell’informatica e delle applicazioni informatiche
nell’area radiologica, con riferimento all’archiviazione di immagini, di referti e di dati di interesse clinico-sanitario;
deve conoscere le modalità di uso diagnostico e terapeutico di radiazioni e traccianti radioattivi, nonché applicare le
principali norme di radioprotezione. Deve conoscere le sorgenti di radiazioni ionizzanti e di altre energie impiegate
nella Diagnostica e/o nella Radioterapia; deve conoscere le relative unità di misura, e deve essere reso edotto sulle
caratteristiche principali di struttura e funzionamento delle apparecchiature utilizzate; deve inoltre essere in grado
di scegliere ed utilizzare appropriate tecnologie e materiali al fine di produrre immagini radiologiche e terapie
radianti. Deve apprendere i principi generali dell’interazione delle radiazioni con i sistemi viventi, le procedure di
radioprotezione, decontaminazione ambientale, uso dei radionuclidi e marcatura dei radiocomposti. Deve conoscere
tecnologie e materiali al fine di produrre immagini e terapie radianti ed i parametri che caratterizzano le energie
utilizzate per l’estrazione delle immagini; deve inoltre acquisire le conoscenze dei sistemi di rilevazione, archiviazione e trasmissione a distanza delle immagini; deve acquisire le conoscenze tecniche per collaborare all’esecuzione
di indagini di tomografia computerizzata e risonanza magnetica nucleare (R.M.). Deve conoscere le tecniche di
indagini di medicina nucleare, sia statiche che dinamiche; deve acquisire la conoscenza per l’assistenza tecnica di
trattamenti radioterapici; la preparazione e l’impiego di schermature e di sistemi di contenzione del paziente; deve
essere informato sui principi generali della radioterapia metabolica e acquisire la conoscenza per la preparazione
delle dosi, per l’esecuzione di misure di ritenzione sul paziente, per l’eliminazione dei rifiuti organici, per i provvedimenti di decontaminazione.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La frequenza all’attività didattica formale (ADF), all’attività didattica opzionale (ADO), alle attività integrative
(AI), alle attività formative professionalizzanti (AFP) e di tirocinio è obbligatoria. Il passaggio agli anni successivi
è consentito solo se lo studente ha conseguito tutte le firme di frequenza nei C. I. dell’anno precedente. Gli studenti
devono sostenere tutti gli esami del I Anno prima di sostenere quelli del II e tutti quelli del II anno prima di sostenere
quelli del III. Le attività a libera scelta dello studente, la Lingua Inglese ed il C.I. di “Informatica ed archiviazione”
non rientrano nelle propedeuticità. È consentita l’iscrizione con riserva al 2° e 3° anno agli studenti che al termine
della sessione autunnale abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini. L’esame finale del corso di laurea in Tecniche di
radiologia medica, per immagini e radioterapia consiste nella discussione di una tesi (costituita da una dissertazione
Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 81
di natura teorico-applicativa), in una prova teorica e professionale abilitante (nella quale lo studente deve dimostrare
di saper gestire evenienze professionali) e in una prova pratica. Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità
di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso integrato è aritmetica.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in TRMIR sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in
via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono
l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza
magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze;
programmano e gestiscono l’erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con
il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili degli atti
di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia
della qualità secondo indicatori e standard predefiniti; svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o
private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e
concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Anno
I
NUOVO ORDINAMENTO - Corsi I e II semestre
CFU
FISICA APPLICATA E COMPETENZE DI BASE (C.I.)
9
ANATOMO-FISIO-PATOLOGIA E CENNI DI BIOCHIMICA (C.I.)
7
TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI I (C.I.)
7
GESTIONE DEL PAZIENTE ED IGIENICO-AMBIENTALE (C.I.)
6
INGLESE SCIENTIFICO
3
TIROCINIO I
24
LABORATORIO I
1
ALTRE – TECNICHE RADIOLOGICHE VETERINARIE- PATOLOGIA GENERALE E
2
ANATOMIA PATOLOGICA
*NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
VECCHIO ORDINAMENTO - Corsi I e II semestre
CFU
FISICA APPLICATA A STRUMENTAZIONE RADIODIAGNOSTICA E RADIOTERAPIA
4
(C.I.)
IGIENE E ORGANIZZAZIONE SANITARIA, IGIENE AMBIENTALE, MEDICINA DEL
2
LAVORO (C.I.)
INFORMATICA ED ARCHIVIAZIONE (C.I.)
2
ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (C.I.)
1
RADIOBIOLOGIA, PROTEZIONE DA RADIAZIONI E RADIOPROTEZIONE (C.I.)
2,5
RADIOFARMACI (C.I.)
1,2
TECNICHE DIAGNOSTICHE E TIROCINIO II (C.I.)
34,5
TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI II (C.I.)
3,8
TIROCINIO (SECONDO ANNO)
4
82 Anno
III
Facoltà di Medicina e Chirurgia
VECCHIO ORDINAMENTO - Corsi I e II semestre
CFU
BIOETICA, DEONTOLOGIA, ETICA PROFESSIONALE, STORIA DELLA MEDICINA
2,5
(C.I.)
PRODUZIONE E TRATTAMENTO IMMAGINI DIAGNOSTICHE (C.I.)
2,1
STATISTICA PER LA RICERCA SPERIMENTALE E TECNOLOGICA (C.I.)
1
TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI III (C.I.)
3
TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI IV (C.I.)
1,6
TECNICHE DIAGNOSTICHE E TIROCINIO III (C.I.)
32
TECNICHE IN MEDICINA NUCLEARE E RADIOTERAPIA (C.I.)
4,8
TIROCINIO (TERZO ANNO)
3
A SCELTA DELLO STUDENTE (NELL’ARCO DEI TRE ANNI)
9
PROVA FINALE
9
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore Teorico pratico del Corso.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Tecnico di radiologia medica.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio, è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio deve essere frequentato obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico.
Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che
hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene programmato dal Coordinatore teoricopratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della valutazione finale del tirocinio; qualora il
tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria o nel mese di settembre, sessione di recupero. È previsto
l’esame di tirocinio nell’appello di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di
frequenza. La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta
dal Coordinatore teorico-pratico del Corso e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a tre tipologie diverse:
corsi di tipo seminariale;
• sostenendo presso altre Facoltà esami in corsi attinenti ai programmi del C.d.L. per TRMIR
• seguendo dei Corsi di approfondimento su argomenti attinenti al C.d.L. (ADE).
Il Consiglio del C.d.L. valuterà, su richiesta dello studente, le attività svolte a propria scelta e attribuirà loro il relativo numero dei crediti.
Gli studenti, al fine di una preventiva valutazione dei crediti attribuibili alle attività a libera scelta che intendono
svolgere, debbono presentare al Consiglio del C.d.L. un piano di studio individuale.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea per
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
Corso di laurea in tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia 83
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ – (C.C.d.L. 15 febbraio 2005)
PER …
È NECESSARIO …
aver completato tutti gli esami ed il tirocinio del primo
sostenere gli esami ed il tirocinio del secondo anno
anno
aver completato tutti gli esami ed il tirocinio del secondo
sostenere gli esami ed il tirocinio del terzo anno
anno
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale del corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia consiste:
• nella discussione di una tesi, costituita da una dissertazione di natura teorico-applicativa
• in una prova teorica e professionale abilitante, nella quale lo studente deve dimostrare di saper gestire evenienze
professionali,
• una prova pratica.
Ai fini dell’ammissione all’esame finale, la modalità di calcolo della media dei voti conseguiti in ciascun corso
integrato è aritmetica.
84 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE DELLA
RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA IN TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ
DELL’ETÀ EVOLUTIVA
(a.p.s. di Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva)
Presidente del Corso di Laurea – Prof.ssa Anna Pasquinelli
Tel. 055.4298431 – 055.4298425 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il “Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva” è un laureato delle professioni sanitarie dell’area della
riabilitazione che, ai sensi dell’art. 2 della legge 10 agosto 2000, n..251, svolge attività dirette alla cura, alla riabilitazione ed a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili
professionali, secondo le attribuzioni previste dal D.M del Ministero della Sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive
modificazioni ed integrazioni.
I laureati in “Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva” sono abilitati a svolgere, in conformità a
quanto disposto dalla legge, in collaborazione con l’Équipe multiprofessionale di Neuropsichiatria Infantile e con le
altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili
nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.
Obiettivi formativi: far acquisire ai laureati “Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva” le competenze professionali necessarie per:
• collaborare con l’Équipe multiprofessionale nella elaborazione del programma di prevenzione, terapia e riabilitazione del bambino con disabilità dello sviluppo, mediante le modalità terapeutiche più consone al suo bisogno
di salute;
• collaborare alla riabilitazione funzionale di tutte le patologie acute e croniche dell’età evolutiva;
• attuare procedure di valutazione delle funzioni motorie, percettive, affettive e cognitive e delle loro interazioni,
per ogni disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell’età evolutiva;
• compiere attività terapeutica per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva, utilizzando tecniche specifiche per fascia di età e per singoli stadi di sviluppo;
• attuare interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, anche mediante l’eventuale uso di ortesi ed
ausili, nei disturbi neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione, fin dalle prime settimane di vita;
• valutare le risposte all’intervento riabilitativo, registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo;
• collaborare alla messa in atto di procedure rivolte al trattamento ed all’inserimento nella famiglia, nella scuola
e nella società dei soggetti in età evolutiva portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio, cognitivo e
della personalità;
• riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell’Équipe assistenziale, stabilendo collaborazioni operative.
I laureati sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre
l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include
anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, così
da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro
immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di
tutor professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo
previsto per il profilo professionale specifico.
Il Corso prevede 180 CFU in totale, di cui 60 per attività di Tirocinio professionalizzante. La frequenza è obbligatoria sia all’attività didattica formale sia a quella teorico-pratica e di tirocinio.
Corso di laurea in tecniche della neuro e psicomotricità evolutiva 85
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati sono abilitati a svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche e private in regime
di dipendenza o libero-professionale. La tipologia della formazione offerta consente sbocchi professionali maggiori
in ragione all’ampio spettro formativo offerto, della specificità professionale conferita e dell’elevata incidenza delle
problematiche alla quali tale professione è rivolta.
Anno
I
Anno
II
Anno
III
ANNO DI CORSO A NUOVO STATUTO Corsi I e II semestre
SCIENZE FISICHE E BIOLOGICHE
SCIENZE ANATOMO-FISIOLOGICHE
SCIENZE UMANE E PSICOPEDAGOGICHE
PSICHIATRIA E NEUROPSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA 1 (C.I.)
NEUROLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA 1 (C.I.)
SCIENZE PEDIATRICHE (C.I.)
SCIENZE DEL MOVIMENTO
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
TIROCINIO
CFU
5
9
5
6
5
7
6
2
15
ANNO DI CORSO A VECCHIO STATUTO Corsi I e II semestre
NEONATOLOGIA
NEUROLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA 2
NEUROPSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA 2
PSICHIATRIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA 2
SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE
PATOLOGIA SPINALE E TECNICHE RIABILITATIVE
TECNICHE RIABILITATIVE
DISTURBO DELL’APPARATO AUDIOFONATORIO E OTORINOLARINGOAITRIA
FORMAZIONE SANITARIA
ATTIVITÀ FORMATIVE A SCELTA DELLO STUDENTE
TIROCINIO
CFU
2
4
4
4
4
2,5
10
5
1,5
3
20
ANNO DI CORSO A VECCHIO STATUTO Corsi I e II semestre
AUSILI TECNOLOGICI
PSICOLOGIA DINAMICA
SCIENZE RIABILITATIVE
DIRITTO MINORILE
CHIRURGIA E NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
ATTIVITÀ FORMATIVE A SCELTA DELLO STUDENTE
TIROCINIO
PROVA FINALE
CFU
3,5
3
9
1
3,5
3
3
25
9
Attività di Tirocinio e Attività pratiche guidate
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte alla attività di indagine semeiologica, di attuazione di direttive terapeutiche e riabilitative così come individuate nell’ambito
professionale.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore teorico-pratico.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie del Terapista della Neuro e Psicomotricità
dell’Età Evolutiva.
86 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e l’attività didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti
all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze viene
programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima della
valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria e nel mese di settembre, sessione di recupero. Nei casi
in cui, per gravi motivi, non sia stato possibile recuperare tutte le assenze entro la data dell’esame di tirocinio, è ammesso all’esame anche lo studente che abbia riportato tutte le valutazioni positive e accumulato non più di 7 giorni
di assenza. In caso di superamento dell’esame, permane l’obbligo da parte dello studente di recuperare le giornate
di tirocinio secondo le modalità programmate dal Coordinatore teorico-pratico del corso. È previsto l’esame di tirocinio nella sessione di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di frequenza.
La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta dal Coordinatore delle Attività di Tirocinio, e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre. Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di Laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del
tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso di Laurea o intendano proporre al
Consiglio attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea e
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
PROPEDEUTICITÀ ESAMI
è consentita l’iscrizione in corso al 2° e 3° anno, agli studenti che al termine della sessione autunnale:
abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente,
abbiano superato l’esame annuale di tirocinio.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea, che ha valore abilitante, lo studente deve avere superato tutti gli
esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale comprende:
a) una prova pratica
b) redazione e discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa (tesi).
Corso di laurea in scienze motorie, sport e salute 87
CORSI DI LAUREA ex D.M. 270/04
CLASSE DELLE LAUREE IN SCIENZE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE E
SPORTIVE
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE, SPORT E SALUTE
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Massimo Gulisano
Tel. 055-410084 055-413701- Email: [email protected] cellulare 340/9380385)
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati in Scienze Motorie devono:
• possedere competenze relative alla comprensione, alla progettazione, alla conduzione e alla gestione di attività
motorie a carattere educativo, ludico o sportivo, compensativo-adattativo-preventivo, finalizzandole allo sviluppo,
al mantenimento e al recupero delle capacità motorie e del benessere psicofisico ad esse correlato, con attenzione
alle rilevanti specificità di genere;
• essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione europea, oltre
l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e nello scambio d’informazioni generali;
• possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione
• essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e d’inserirsi prontamente negli
ambienti di lavoro.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La frequenza ai corsi è consigliata. La frequenza alle esercitazioni pratiche è invece obbligatoria. Deroghe potranno
essere previste per casi particolari (studenti lavoratori, categorie ammesse in base a specifiche convenzioni, studenti
affetti da specifiche disabilità, ecc.) sempre comunque su parere di specie emesso dal Consiglio di Corso di Laurea.
Eventuali propedeuticità verranno stabilite anno per anno dal Consiglio di Corso di Laurea in conformità al regolamento didattico.
Dal regolamento del Corso di Laurea emerge come l’attività normale dello studente corrisponde al conseguimento
di 60 crediti all’anno. Lo studente che abbia comunque ottenuto 180 crediti adempiendo a tutto quanto previsto dalla
struttura didattica può conseguire il titolo anche prima della scadenza triennale.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Gli sbocchi professionali particolarmente rilevanti sono i seguenti:
• educatori per la prevenzione di condizioni che costituiscono rischio per la salute quali sedentarietà,
• soprappeso, obesità;
• operatori nel campo dell’organizzazione delle attività motorie, sportive e del tempo libero nelle varie fasce
• d’età;
• consulenti di società ed organizzazioni sportive;
• gestori di palestre e centri sportivi pubblici e privati;
• consulenti per gli impianti dedicati allo sport;
• educatori tecnico-sportivi per l’attività adattata finalizzata al raggiungimento e mantenimento dell’efficienza
• fisica e psico-fisica;
• educatori della gestione tecnica di attività motorie e sportive mediante l’ausilio di attrezzi ed attrezzature
• specifiche, personal trainers, trainers di gruppo;
• preparatori fisici ed esperti nella progettazione e nella conduzione dei programmi di allenamento.
88 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Anno
I
Anno
II
Corsi I e II semestre
Discipline biologiche applicate
Discipline biomediche applicate I (C.I.)*
Discipline pedagogiche
Discipline pedagogiche
Discipline sociologiche e storiche
Fisica
Lingua inglese
Metodi e didattiche delle attività motorie I (C.I.)*
CFU
9
9
6
6
6
6
1
12
Corsi I e II semestre
Metodi e didattiche delle attività sportive I (C.I.)*
Discipline biologiche applicate II (C.I.)*
Malattie dell’apparato locomotore, MEDICINA FISICA E DIAGNOSTICa per immagini
Metodi e didattiche delle attività motorie II (C.I.)*
Metodi e didattiche delle attività sportive II (C.I.)*
CFU
12
12
6
12
15
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
Discipline biomediche avanzate (C.I.)*
12
Discipline economiche e giuridiche (C.I.)*
12
Metodi e didattiche delle attività motorie III (C.I.)*
12
Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra
6
III
Farmacologia, nutraceutica e Statistica (C.I.)*
6
Tirocinio
2
Attività a scelta dello studente
12
Prova finale
6
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
30 CFU saranno utilizzati per attività formative pratiche volte ad acquisire particolari competenze ed abilità professionali, appositamente organizzati dal corso di studio dentro strutture interne dell’Ateneo, o anche esterne appositamente accreditate dalla struttura didattica.
È previsto un tirocinio pratico obbligatorio presso struttura esterna qualificata, scelta dallo studente. Tale tirocinio,
per un totale di 2 CFU, è di norma collocato al III anno, ma lo studente può svolgerlo anche in altri anni purché ciò
non collida con il regolare corso degli studi. Tuttavia esso non può essere verbalizzato prima del III anno. Almeno
30 giorni prima di ogni sessione di tesi una opportuna Commissione si riunirà con gli studenti per effettuare la
verbalizzazione dei tirocini svolti.
Nell’ambito della collaborazione tecnica e scientifica con Federazioni sportive convenzionate la preparazione acquisita dagli studenti nel curriculum ordinario di studio potrà essere riconosciuta con titoli federali, utilizzabili nel
mondo del lavoro. Le federazioni sportive convenzionate potranno organizzare tirocini pratici, concordati con la
struttura didattica, che gli attribuirà un numero di crediti da computarsi nei 30 del presente articolo, cui potranno
corrispondere ulteriori titoli federali.
Un credito per attività formative e tirocini da attuarsi a studenti suddivisi in piccoli gruppi corrisponde a 25 ore
studente.
Attività Formative a scelta dello studente
Entro i termini stabiliti dal Regolamento didattico di Ateneo, lo studente esercita l’opzione prevista per le attività
autonomamente scelte, comunicando al Consiglio di Corso di laurea le attività che intende svolgere.
Il Consiglio valuta le scelte optate dagli studenti e, successivamente, presa visione dell’attività svolta, delibera i
crediti da attribuire alle singole attività.
Corso di laurea in scienze motorie, sport e salute 89
Il corrispettivo in ore di 1 CFU potrà variare da 8 a 10 ore per la didattica frontale. Il corrispettivo in ore di 1 CFU
corrisponde ad un impegno per studente di 25 ore secondo l’art. 9 comma 1 del DM 16/03/2007 ivi comprese attività
pratiche o di tirocinio rivolte a studenti singoli o suddivisi in gruppi.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
L’esame di laurea consiste nella discussione di un elaborato basato su una ricerca compilativa o sperimentale svolta
presso una struttura universitaria o anche esterna all’Università, previamente a ciò autorizzata dalla struttura didattica. L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un docente universitario.
90 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CORSI DI LAUREA NTERFACOLTà ex D.M. 270/04
CLASSE DELLE LAUREE IN BIOTECNOLOGIE
CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE (Classe L2 ex D.M. 270/04)
(INTERFACOLTÀ)
http://www.biotecnologie.unifi.it
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Claudio Orlando (e-mail: [email protected])
Delegato per la Facoltà di Medicina e Chirurgia – Prof. Francesco Annunziato (e-mail: francesco.annunziato@
unifi.it)
Delegato per la Facoltà di Farmacia – Prof. ssa Giovanna Caderni (e-mail: [email protected])
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il corso è finalizzato alla formazione di laureati in grado di inserirsi a vari livelli nei processi produttivi del settore
biotecnologico, che a seconda del curriculum scelto sarà indirizzato verso le biotecnologie industriali, le biotecnologie agrarie, quelle medico-farmaceutiche. In particolare, il laureato in biotecnologie dovrà svolgere ruoli tecnici
operativi e gestionali nelle produzioni bioindustriali e nei vari processi di trasformazione ad esse connessi. È tuttavia
evidente che la ricerca e le applicazioni in campo biotecnologico devono mirare non più solo allo sviluppo di nuovi
e più efficienti prodotti ma anche al modo come essi si possano armonizzare con le esigenze di difesa ambientale, di
difesa della salute umana e in genere di sviluppo sostenibile. Il laureato in biotecnologie potrà inserirsi anche nelle industrie specializzate nel trattamento dei rifiuti e degli inquinanti, potrà trovare occupazione in enti di ricerca pubblici
e privati che si occupano della messa a punto di tecnologie innovative, nei laboratori di analisi mediche e ambientali.
Il laureato in Biotecnologie dovrà quindi possedere una solida conoscenza di base e competenza applicativa che gli
permettano di: svolgere compiti tecnico-operativi nei diversi ambiti di applicazione delle biotecnologie industriali,
agrarie, biomediche e farmaceutiche; utilizzare strumenti bioinformatici e statistici; organizzare l’attività dei laboratori biotecnologici; orientarsi nel settore della commercializzazione dei prodotti biotecnologici e valutarne gli aspetti bioetica; partecipare ad attività di ricerca biotecnologica sia di base che applicata; accedere alle lauree di secondo
livello e ai dottorati per occupare un ruolo proprio nel mondo della ricerca scientifica orientata alla biotecnologia.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea in Biotecnologie ha la durata di 3 anni I crediti di base, comuni a tutti gli indirizzi, hanno lo scopo
di sviluppare una comprensione completa dei processi biotecnologici, che sarà poi approfondita a livello specialistico nel settore prescelto dallo studente durante gli anni specifici di corso.
Il Corso di laurea è articolato nei curricula definiti di seguito ed incardinati ciascuno in una delle Facoltà coinvolte
nel processo gestionale del Corso di Laurea:
• Indirizzo Agrario-Ambientale - Facoltà di Agraria
• Indirizzo Biomolecolare – Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
• Indirizzo Medico-Farmaceutico – Facoltà di Medicina e Chirurgia e Facoltà di Farmacia
Il laureato in Biotecnologie con curriculum Medico-Farmaceutico dovrà possedere una buona conoscenza degli
aspetti biochimici e genetici nelle cellule dei procarioti ed eucarioti e delle tecniche di coltura cellulari. Dovrà
conoscere e sapere utilizzare le più diffuse metodologie in ambito cellulare e molecolare, per la loro applicazione
in campo clinico e sperimentale. Il curriculum permette di acquisire conoscenze sulla morfologia e sulle funzioni
degli organi umani e sui maggiori processi fisio-patologici d’interesse clinico. Particolare attenzione sarà posta su
quei meccanismi cellulari e molecolari riconducibili a situazioni patologiche, congenite o acquisite, nelle quali sia
possibile intervenire attraverso un approccio biotecnologico. Il laureato dovrà acquisire la capacità di disegnare e
applicare strategie diagnostiche e terapeutiche, su base biotecnologica. Attraverso questo curriculum è possibile acquisire una buona padronanza delle metodologie bio-informatiche ai fini dell’organizzazione, costruzione e accesso
a banche dati genetiche. Il laureato potrà raggiungere un livello di autonomia che gli permetterà di essere in grado di
organizzare attività di sviluppo nell’ambito di aziende biotecnologiche. Inoltre il laureato entrerà in possesso di conoscenze e competenze in campo biotecnologico, biochimico, farmaceutico, farmacologico e tossicologico, che gli
permetteranno di affrontare l’intera sequenza del complesso processo multidisciplinare che dalla progettazione dei
farmaci porta alla loro produzione e al loro controllo, secondo le norme codificate dalle farmacopee internazionali.
Corso di laurea in biotecnologie (interfacoltà) 91
Il Corso di Laurea comprende 180 crediti, suddivisi mediamente in 60 crediti per anno.
La frequenza è obbligatoria per tutte le attività di laboratorio, fortemente consigliata per le lezioni in aula.
L’accesso al Corso di laurea è a numero programmato. Per la iscrizione al primo anno è previsto un test di accesso a risposta multipla su temi di Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, Logica. Il corso di laurea in Biotecnologie
prevede un numero massimo di immatricolati pari a 295. Ulteriori 25 posti sono riservati a cittadini extracomunitari
residenti all’estero.
Per l’anno accademico 2011/12 è attivato il primo anno del corso di laurea con il presente regolamento.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
La laurea in Biotecnologie consente l’inserimento immediato nel mondo del lavoro che, sia a livello di imprese private che di enti pubblici, va costantemente allargando la richiesta di laureati in discipline biotecnologiche. Si apre
inoltre la possibilità per il laureato di svolgere attività libero professionale di consulenza e progettazione sia in forma
indipendente che associata.
Per quanto riguarda i quattro indirizzi, essi differenziano per i vari settori gli ambiti lavorativi dei laureati in biotecnologie, in particolare:
• L’indirizzo agrario e ambientale forma laureati esperti nel miglioramento e nell’utilizzo, con strumenti biotecnologici, degli organismi di interesse agrario (microrganismi, vegetali ed animali) sia per quanto riguarda la
qualità e quantità dei prodotti che per quanto riguarda la difesa dagli stress biotici e abiotici e le interazioni con
l’ambiente agrario.
• L’indirizzo biomolecolare forma laureati esperti nella progettazione e preparazione di prodotti industriali di
origine biotecnologica e nel settore del controllo dell’impatto di questi prodotti sull’ambiente.
• L’indirizzo medico-farmaceutico forma laureati esperti nello sviluppo di sistemi diagnostici su base molecolare, nell’uso delle biotecnologie applicate alla terapia e alla prevenzione delle malattie e nel controllo dell’effetto di
queste tecnologie sull’uomo. Il laureato è in grado di utilizzare con competenza metodiche di biologia molecolare
e cellulare in tre settori: sviluppo e utilizzo di modelli sperimentali (colture cellulari, modelli in vivo), diagnostica
molecolare e medicina rigenerativa. Inoltre forma laureati esperti nella preparazione di prodotti del settore sanitario per mezzo di metodologie biotecnologiche e nell’utilizzo di sistemi biologici per la progettazione di molecole
innovative nel campo farmaceutico Infine, la laurea in Biotecnologie fornisce conoscenze di base e applicative
sufficienti per accedere ai livelli di qualificazione superiore quali le lauree specialistiche e i dottorati di ricerca.
PIANO DI STUDI
Così come previsto dall’articolo 17 del Regolamento Didattico di Ateneo, entro il 31 dicembre del secondo anno di
corso lo studente è tenuto a presentare on line il proprio piano di studio che comprende la eventuale modifica del curriculum prescelto, tutte le attività obbligatorie, eventuali attività formative previste come opzionali e i corsi a scelta
libera. Il Corso di laurea, tramite la commissione piani di studio, valuta il piano di studio presentato dallo studente
e l’approva ovvero indica le parti che vanno modificate
Di seguito viene riportato il piano di studi relativo all’indirizzo Medico-Farmaceutico; per gli altri curricula consultare il sito www.biotecnologie.unifi.it.
Anno
I
Corsi I e II semestre
ELEMENTI DI MATEMATICA E STATISTICA
CHIMICA GENERALE E INORGANICA
BIOLOGIA GENERALE
FISICA
LINGUA INGLESE (idoneità)
ECONOMIA AZIENDALE
CHIMICA ORGANICA
IMMUNOLOGIA
MORFOLOGIA UMANA I
MORFOLOGIA UMANA II
CFU
9
6
6
6
3
6
6
6
6
6
92 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
BIOCHIMICA
9
BIOLOGIA MOLECOLARE
9
MICROBIOLOGIA (C.I.)*
9
II
GENETICA (C.I.)*
9
TECNICHE IN BIOTECNOLOGIE E LABORATORIO DI BIOTECNOLOGIE
12
FISIOLOGIA
6
PATOLOGIA GENERALE
6
NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
III
Corsi I e II semestre
FARMACOLOGIA
Due corsi a scelta dello studente tra i seguenti quattro corsi 1.
1. BIOCHIMICA CLINICA E PATOLOGIA CLINICA
2. GENETICA MEDICA
3 CHIMICA FARMACEUTICA
4. ANALISI DEL FARMACO
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
TIROCINIO
PROVA FINALE
CFU
6
6
6
6
6
18
15
9
Attività Didattica integrativa e Tirocinio
Per laurearsi lo studente dovrà svolgere un’attività di tirocinio pratico consistente in circa 240 ore lavorative svolte
presso laboratori delle strutture dell’Università di Firenze o di altre Università, o anche presso laboratori di enti pubblici o privati riconosciuti dalla struttura didattica. Con lo svolgimento del tirocinio lo studente acquisisce almeno 15
CFU a seconda del curriculum prescelto. Di norma il tirocinio viene svolto nel terzo anno, in laboratori che svolgono
attività affini al curriculum scelto dallo studente. In ogni caso lo studente prima di iniziare il tirocinio presenta una
domanda al Presidente del Corso di Laurea nella quale sono indicati il laboratorio presso il quale intende svolgere
il tirocinio, le modalità e i tempi del tirocinio stessi e il nome del tutor, cioè del docente del Corso di Laurea che ne
seguirà il lavoro. In caso di tirocinio svolto presso un’azienda esterna all’Università, dovrà anche essere indicato il
nome del tutor aziendale. Possono fare domanda di tirocinio gli studenti che abbiano superato tutti gli esami relativi
ai corsi comuni a tutti i curricula.
Attività Formative a scelta dello studente
La scelta dei corsi opzionali, per 18 CFU, è libera e lo studente può optare per qualsiasi corso offerto dall’Università
di Firenze. Tuttavia il Corso di Laurea offre una lista di corsi opzionali la cui scelta è raccomandata per una preparazione coerente con le finalità del curriculum.
REGOLE DI PROPEDEUTICITÀ
Anche se non esistono specifiche regole di propedeuticità, si raccomanda agli studenti di seguire i corsi e sostenere
gli esami nell’ordine con cui sono presentati.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
La prova finale per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono nella preparazione e discussione di un
elaborato scritto relativo al lavoro sperimentale compiuto presso una struttura universitaria o anche esterna all’Università purché riconosciuta e accettata a tal fine dalle strutture didattiche anche in relazione all’attività di tirocinio.
Alla prova finale sono riservati 9 crediti. Alla formazione della votazione concorre il cursus studiorum dello studente come media ponderata dei risultati degli esami e la valutazione della prova finale. Lo studente che si laurea entro i
termini previsti beneficerà di “un incentivo alla carriera” quantificato in ulteriori punti nella valutazione.
Corso di laurea magistrale interateneo in odontoiatria e protesi dentaria 93
INTERATENEO FIRENZE-SIENA
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERATENEO IN ODONTOIATRIA E
PROTESI DENTARIA
Prof.ssa Gabriella Pagavino – Sede didattica Firenze - [email protected]
Prof. Marco Ferrari – Sede didattica Siena – [email protected]
È istituito presso le Università degli Studi di FIRENZE (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e di SIENA (Facoltà di
Medicina e Chirurgia) il Corso di laurea magistrale interateneo a ciclo unico 6 anni in Odontoiatria e Protesi Dentaria, della classe delle lauree magistrali in Odontoiatria e P.D. ( LM-46), in conformità con i relativi Ordinamenti
didattici disciplinati nei Regolamenti didattici di Ateneo.
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria prepara laureati per l’esercizio della professione, con una formazione teorica e pratica che consenta:
• un valido inserimento alla vita professionale di odontoiatra;
• la possibilità, mediante concorsi, di prestare servizio presso l’Università o previa Specializzazione e concorsi
presso il Servizio Sanitario Nazionale;
• la partecipazione a Dottorati di Ricerca e ad attività di perfezionamento post laurea;
• la possibilità di un aggiornamento personale permanente.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale interateneo in Odontoiatria e Protesi Dentaria (CLMOPD)
candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore o di altro titolo conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
L’organizzazione didattica del CLMOPD prevede che gli Studenti ammessi al 1° anno di corso possiedano una adeguata conoscenza della lingua italiana ed una preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti,
che verte su conoscenze nei campi della logica, della cultura generale, della biologia, della chimica, della matematica
e della fisica. Il corso di laurea magistrale interateneo a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi dentaria è a numero
programmato in base all’art. 1 della L. 264/99.
La verifica dell’adeguatezza della preparazione dello studente si intende effettuata con il superamento del test di
ammissione.
L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo Studente per sostenere il relativo esame.
Per il conseguimento della laurea magistrale interateneo è necessario il superamento di una prova finale che verte
sulla elaborazione di una relazione scritta sotto la guida di uno o più docenti appartenenti alla struttura didattica che
svolgono la funzione di relatore e correlatori e sulla discussione della stessa dinanzi ad una apposita commissione.
Lo svolgimento della prova finale è pubblico. Il voto di laurea è determinato dalla valutazione della tesi in sede di
discussione tenendo conto del curriculum formativo.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati nei corsi di laurea specialistica in odontoiatria e protesi dentaria svolgono attività inerenti la diagnosi e la
terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle, delle articolazioni
temporo-mandibolari e dei relativi tessuti, nonché la prevenzione e la riabilitazione odontoiatriche, prescrivendo
tutti i medicamenti necessari all’esercizio della professione. I laureati specialisti della classe svolgeranno l’attività di
odontoiatri nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici e sanitari.
94 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
SCIENZE COMPORTAMENTALI E METODOLOGIA SCIENTIFICA (C.I.)
12
BIOLOGIA APPLICATA
7
CHIMICA
6
ISTOLOGIA
9
I
ANATOMIA UMANA
9
FISICA APPLICATA
6
LINGUA INGLESE
7
ATTIVITÀ DIDATTICA OPZIONALE (ADO) con “giudizio”. (vedi nota 1)
4
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Anno
III
Anno
IV
Anno
V
Corsi I e II semestre
PRINCIPI DI ODONTOIATRIA (C.I.)
BIOCHIMICA E BIOLOGIA (C.I.)
FISIOLOGIA
PATOLOGIA GENERALE E ONCOLOGIA (C.I.)
MICROBIOLOGIA ED IGIENE (C.I.)
ATTIVITÀ DIDATTICA OPZIONALE (ADO) (con “giudizio”)
CFU
15
9
9
10
13
4
Corsi I e II semestre
MATERIALI DENTARI e TECNOLOGIE PROTESICHE e DI LABORATORIO (C.I.)
SCIENZE MEDICHE I (C.I.)
ANATOMIA PATOLOGICA
FARMACOLOGIA
DIAGNOSTICA per IMMAGINI e RADIOTERAPIA
PATOLOGIA ODONTOSTOMATOLOGICA e DERMATOLOGIA (C.I.)
CFU
15
16
6
6
6
11
Corsi I e II semestre
CHIRURGIA ORALE
GNATOLOGIA
SCIENZE MEDICHE II (C.I.)
NEUROLOGIA e PSICHIATRIA (C.I.)
MEDICINA LEGALE
DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE (C.I.)
CFU
5
4
14
5
4
28
Corsi I e II semestre
ODONTOIATRIA RESTAURATIVA (C.I.)
PARODONTOLOGIA
PATOLOGIA e TERAPIA MAXILLO-FACCIALE (C.I.)
PROTESI DENTARIA
ORTODONZIA
ODONTOIATRIA PEDIATRICA (C.I.)
IMPLANTOLOGIA (C.I.)
CFU
12
6
9
5
9
6
13
Corso di laurea magistrale interateneo in odontoiatria e protesi dentaria 95
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
TERAPIA ODONTOSTOMATOLOGICA INTEGRATA I (C.I.)
24
VI
TERAPIA ODONTOSTOMATOLOGICA INTEGRATA II (C.I.)
26
PROVA FINALE (TESI)
10
NOTA 1) Le Attività Didattiche Opzionali (ADO) danno luogo singolarmente ad una idoneità e complessivamente
a n. 1 esame.
Attività Formative Professionalizzanti (Tirocini)
Durante tutte le fasi dell’insegnamento, lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo delle
materie previste nel CLM interateneo, secondo le linee guida espresse dalla Programmazione didattica. A tale scopo
lo Studente dovrà svolgere Attività Formative Professionalizzanti frequentando le strutture identificate dai Competenti organi del CLM interateneo e nei periodi dallo stesso definiti.
Nell’ambito del tirocinio obbligatorio, lo Studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Docente-Tutore
o Esercitatore. Le funzioni didattiche del Docente-Tutore o Esercitatore, al quale sono affidati Studenti che svolgono
l’attività di tirocinio obbligatorio, sono le stesse previste per la Didattica tutoriale svolta nell’ambito dei Corsi di
insegnamento.
La competenza acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione in itinere, con modalità stabilite dai singoli Docenti.
SBARRAMENTI E PROPEDEUTICITÀ
Gli Studenti sono tenuti a frequentare le attività didattiche, formali, non formali e professionalizzanti previste
dall’Ordinamento didattico del CLMOPD interateneo.
La frequenza viene verificata dai Docenti adottando modalità omogenee di accertamento deliberate dai Comitati
per la Didattica (art. 18 Statuto).
Per ottenere l’attestazione di frequenza lo Studente deve aver frequentato almeno il 75% delle ore di
lezione, seminari e/o attività professionalizzanti e tirocini.
Qualora lo Studente per gravi e documentati motivi, non abbia conseguito una frequenza pari o maggiore del 75%
delle ore, è facoltà dei Docenti svolgere attività didattica atta al recupero delle ore perdute.
Comunque a tali attività non saranno ammessi Studenti che abbiano maturato frequenze minori del 50% delle ore
di attività formative programmate.
L’iscrizione ad anni successivi e le propedeuticità saranno stabilite in base a criteri definiti dai Competenti organi
del CLM interateneo.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
L’esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi/dissertazione preparata dal candidato.
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve:
• aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami;
• aver ottenuto tutti i crediti relativi ai cicli formativi dei 6 anni di corso, con esclusione dei CFU per la tesi di laurea
(350 CFU);
Alla determinazione del voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:
• la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, ponderata sul peso in CFU dei vari corsi.
• i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi.
L’ eventuale lode deve essere attribuita con parere unanime della Commissione.
Rispetto alla media ponderata basata sui voti conseguiti negli esami curriculari si ritiene opportuno fissare un limite
massimo di punti 8 (otto) per le tesi sperimentali e punti 5 (cinque) per le tesi compilative. A tali limiti si potrà derogare, qualora la tesi presenti aspetti di ricerca originale.
Il corso rilascia un TITOLO CONGIUNTO di laurea magistrale.
96 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE IN PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA IN IGIENE DENTALE
(Presidente del Corso di Laurea di Firenze: Prof. Efisio Defraia
tel. 055-354265 e-mail: [email protected] )
è istituito presso le Università degli Studi di FIRENZE (facoltà di Medicina e Chirurgia) e di SIENA (facoltà di
Medicina e Chirurgia) il Corso di laurea triennale interateneo in Igiene dentale (L/SNT/3 della classe delle lauree
in Professioni sanitarie tecniche) in conformità con i relativi Ordinamenti didattici disciplinati nei Regolamenti
didattici di Ateneo.
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca nell’ambito professionale della igiene dentale.
I laureati che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell’ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e
della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta
e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella
programmazione e gestione del personale dell’area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo
di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell’innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento
alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogicoformativi nonché dell’omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
I regolamenti didattici di Ateneo determinano la frazione dell’impegno orario complessivo riservato allo studio o
alle altre attività formative di tipo individuale in funzione degli obbiettivi specifici della formazione avanzata e dello
svolgimento di attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
La durata del Corso per il conseguimento della Laurea è di tre anni. Eventuali propedeuticità di insegnamento
saranno stabilite anno per anno mediante delibera del Consiglio di Corso di Laurea/ Comitato per la didattica, con
tacito rinnovo annuale.
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea di Igienista dentale, che ha valore abilitante, lo studente deve avere
superato tutti gli esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini. L’esame finale del corso di laurea
consiste nella discussione di una relazione scritta (tesi) e in una prova pratica volta a dimostrare la capacità di gestire
una situazione proposta di tipo tecnico-diagnostico, o nella soluzione di un test costituito da domanda a risposta
multipla o aperta. Per quanto riguarda il calcolo della media finale il Consiglio del Corso di Laurea ha deliberato a
favore del calcolo aritmetico.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
L’Igienista Dentale, può svolgere la sua attività, sia per la diagnostica che per la ricerca, in strutture sanitarie pubbliche o private (strutture private convenzionate con il S.S.N. strutture accreditate e non, quali cliniche e centri di
riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistite, centri benessere, ambulatori medici e/o ambulatori specialistici, ecc.),
come dipendente o come libero professionista.
La professione degli igienisti dentali è compresa nella voce 85.14.2 (Attività professionali paramediche indipendenti), della Classificazione delle attività economiche Ateco: attività sanitarie non svolte da ospedali né da medici, ma
da personale paramedico legalmente riconosciuto.
Corso di laurea in igiene dentale
Anno
97
Corsi I e II semestre
CFU
Fisica, Statistica ed Informatica *
FIS/07 Fisica ad indirizzo biomedico
3
INF/01 Informatica
3
SECS-S/02 Statistica per la ricerca
2
Laboratorio di informatica
1
Scienze Biomediche di Base *
MED/03 Genetica medica
2
BIO/10 Chimica e Biochimica
2
BIO/13 Biologia applicata agli studi biomedici
2
Inglese medico Scientifico
4
Inglese medico-scientifico
Scienze Morfologiche umane e fisiologia *
BIO/16 Anatomia umana e dell’apparato stomatognatico
3
BIO/17 Istologia
2
BIO/09 Fisiologia
3
Etiopatogenesi delle malattie *
I
MED/04 Patologia generale
2
MED/07 Microbiologia generale
2
MED/08 Anatomia patologica
2
MED/42 Igiene generale
2
Scienze dell’igiene dentale 1*
MED/50 Tecniche di semeiotica e monitoraggio del cavo orale
1
MED/50 Tecniche di igiene orale professionale 1
2
MED/50 Tecniche di igiene orale domiciliare
2
MED/28 Parodontologia 1
3
Laboratorio professionale
1
Scienze psico-pedagogiche *
M-PSI/01 Psicologia generale
2
MED/02 Storia della medicina
1
M-PED/01 Pedagogia generale
2
Altre (seminario bioetica e comunicazione)
1
Tirocinio e Pratica clinica MED/50
7
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
98 Anno
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corsi I e II semestre
CFU
Principi di Patologia del Cavo orale *
MED/28 Patologia speciale odontostomatologica
3
MED/50 Tecniche di semeiotica e monitoraggio del cavo orale
1
MED/36 Radiologia odontostomatologica
1
Seminario di semeiotica e monitoraggio del cavo orale
1
Scienze del’igiene dentale 2*
MED/28 Parodontologia 2
3
Seminario di Scienze dell’alimentazione
1
Laboratorio professionale
1
MED/50 Tecniche di igene orale professionale 2
3
Principi di medicina generale *
MED/09 Medicina interna
3
MED/41 Anestesia e Rianimazione
2
II
BIO/14 Farmacologia
2
Seminario BLS
1
Tirocinio e Pratica clinica MED/50
8
Odontoiatria Ricostruttiva*
MED/28 Odontoiatria conservatrice e endodonzia
3
MED/28 Materiali dentari
2
MED/50 Tecniche di igiene orale professionale 3
3
Laboratorio professionale
1
Odontoiatria pediatrica *
MED/28 ortognatodonzia
2
MED/28 pedodonzia
2
MED/38 Pediatria
2
Tirocinio e Pratica clinica MED/50
13
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
Scienze dell’igiene dentale 3*
MED/28 Clinica odontostomatologica
3
MED/50 Tecniche di igiene orale nei pazienti con particolare necessità
2
Odontoiatria chirurgica e riabilitativa*
MED/28 Implantologia
2
MED/28 Protesi
2
MED/28 Chirurgia orale
2
Tirocinio e Pratica clinica MED/50
17
Scienze dell’igiene dentale 4*
III
MED/50 Scienze e tecniche di igiene orale applicata alla comunità
2
MED/28 Odontoiatria preventiva e di comunità
2
Seminario di odontoiatria preventiva e di comunità
1
Scienze medico-legali e gestionali*
SECS-P/07 Economia aziendale
2
MED/44 Medicina del lavoro
1
MED/43 Medicina legale
1
MED/50 Ergonomia e organizzazione professionale
2
Tirocinio e pratica clinica MED/50
15
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Corso di laurea in igiene dentale
Prova finale
A scelta dello studente
99
5
6
ATTIVITà DIDATTICA INTEGRATIVA E TIROCINIO
L’attività didattica integrativa e di tirocinio ha lo scopo di far conseguire competenze professionali rivolte all’individuazione, pianificazione, attuazione e valutazione dell’assistenza nell’ambito professionale.
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso di Laurea,
su proposta del Coordinatore Teorico pratico del Corso.
Tali attività devono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor, che
deve avvalersi di personale qualificato per la guida dello studente allo scopo di favorire l’apprendimento di competenze intellettive, comunicative e gestuali necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale
e operativa adeguate allo svolgimento delle funzioni e attività proprie dell’Igienista dentale.
Il piano formativo di ogni studente, riferito all’insegnamento integrativo e di tirocinio è registrato nel libretto approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Il tirocinio e le attività di didattica integrativa devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi
previsti all’inizio dell’anno accademico. Sono ammessi all’esame di tirocinio gli studenti che hanno frequentato
regolarmente le esperienze pianificate e che hanno riportato tutte le valutazioni positive. Il recupero delle assenze
viene programmato dal Coordinatore teorico-pratico del Corso di Laurea, in modo tale da essere recuperato prima
della valutazione finale del tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente deve ripetere l’anno.
Il recupero degli standard formativi non raggiunti viene programmato prima dell’esame annuale di tirocinio, che
deve essere sostenuto nel mese di luglio, sessione ordinaria o nel mese di settembre, sessione di recupero. È previsto
l’esame di tirocinio nell’appello di febbraio solo per gli studenti del terzo anno che abbiano acquisito tutte le firme di
frequenza. La valutazione finale di tirocinio viene effettuata da una Commissione di almeno due membri, composta
dal Coordinatore teorico-pratico del Corso e da un tutor.
Non è ammesso alla frequenza del tirocinio dell’anno successivo lo studente che non superi positivamente l’esame
finale entro la sessione di settembre.
Nel caso di interruzione della frequenza per oltre due anni accademici, il Consiglio di Corso di laurea può prescrivere la ripetizione di tutto o parte del tirocinio già effettuato; la ripetizione del tirocinio è obbligatoria ove l’interruzione sia superiore a tre anni.
Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche e non possono, in
nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività proposte dal Corso di Laurea appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate da docenti e/o tutor entro il 31 maggio di ogni anno per le attività del successivo anno accademico,
con modalità indicate da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso o intendano proporre al Consiglio
attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea, sono tenuti a farne richiesta entro il 15 settembre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento e la durata,
il docente o tutor di riferimento. Tale docente o tutor si assume la responsabilità dell’attività riguardo a obiettivi,
metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto delle attività è effettuata secondo le modalità previste dal Consiglio di Corso di Laurea per
ciascun pacchetto formativo o proposta individuale approvata.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea di Igienista dentale, che ha valore abilitante, lo studente deve avere
superato tutti gli esami previsti dei corsi integrati e le verifiche finali dei tirocini.
L’esame finale del corso di laurea consiste:
• nella discussione di una relazione scritta (tesi)
• in una prova pratica nella quale lo studente deve dimostrare capacità relative allo specifico profilo professionale.
Il Consiglio di Corso di laurea ha scelto la media aritmetica per il calcolo della media finale.
100 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTALI IN ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI PER LO SPORT E LE ATTIVITÀ MOTORIE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MANAGEMENT DELLO SPORT
E DELLE ATTIVITÀ MOTORIE
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Claudio Macchi
Tel. 055/2601294- e-mail [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il Corso di Laurea Magistrale in “Management dello sport e delle attività motorie” dell’Università degli Studi di
Firenze è inserito nel percorso di qualità dell’ateneo fiorentino (DQ di Ateneo). È rivolto a tutti coloro che già lavorano nello sport (profit e non profit) ed a laureati in diverse discipline (ISEF, Scienze Motorie, Economia, Scienze
della Comunicazione, Scienze Politiche, Sociologia, ecc.) che intendono inserirsi nel settore sportivo e motorio
sviluppando competenze economico-gestionali necessarie alle attività di progettazione, organizzazione, gestione
e promozione di servizi e di strutture per le attività sportive, imprenditoriali, associative e turistico-ricreative. La
Laurea Magistrale in Management dello Sport e delle Attività Motorie prevede di rivisitare e completare la preparazione tecnico-sportiva e motoria di professionisti nel settore, con competenze economico-gestionali. La necessità
di raggiungere un giusto equilibrio tra logiche sportive e logiche manageriali impone alle società sportive la ricerca
sul mercato del lavoro di risorse umane altamente qualificate in grado di comprendere e gestire dal punto di vista
economico e manageriale le molteplici transazioni e la varietà delle organizzazioni in cui si articolano la domanda
e l’offerta di sport. I contenuti formativi del Corso di Laurea intendono fornire gli strumenti di interpretazione,
analisi e intervento nel settore sportivo e motorio. La domanda e l’offerta vengono analizzate sia sotto il profilo delle
discipline applicate (Programmazione e pianificazione territoriale dell’organizzazione sportiva, Organizzazione e
gestione dei servizi per le attività ricreative e di tempo libero, Organizzazione di eventi sportivi, Organizzazione e
gestione di sport individuali e di squadra) che sul piano della progettazione, della organizzazione e della gestione
manageriale e strategica (Economia e gestione delle imprese, Economia aziendale, Elementi di bilancio, contabilità
e controllo gestionale, Organizzazione aziendale, Finanza aziendale).
La centralità dei nuovi media (Internet, cellulare, tv digitale satellitare, ecc.) impone l’approfondimento delle conoscenze e degli strumenti di marketing e di gestione della comunicazione nel settore sportivo (Marketing sportivo, Comunicazione sportiva) ai quali è dedicato l’esame di casi concreti e la costruzione di case studies. Gli strumenti informatici
vengono appresi per consentire alle imprese la conoscenza delle nuove tecnologie, dei nuovi formati multimediali e di
una loro applicazione allo sport (Sociologia della comunicazione, Informatica, applicazioni multimediali).
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di studi ha durata di 2 anni, successivi al conseguimento di una Laurea di primo livello. L’attività formativa
normale dello studente corrisponde al conseguimento di un numero totale di 120 CFU.
Il corso consta di un solo curriculum che prevede:
• attività finalizzate all’acquisizione di conoscenze e competenze in campo economico, giuridico, pedagogico, psicologico, socio-politico, ingegneristico, statistico-informatico e tecnico-sportivo.
• esperienze di tirocinio con momenti informativi e formativi presso impianti e organizzazioni sportive e motorie
(società sportive professionistiche, amatoriali, centri sportivi, ecc.), imprese di altri settori (industria, servizi, televisione, stampa, ecc.), Istituzioni sportive (Coni, Federazioni, ecc.), Enti locali, oltre a soggiorni di studio, ricerca
e formazione presso altre Università italiane ed estere anche nel quadro di accordi internazionali.
La Laurea Magistrale si propone di:
• Arricchire la formazione di tecnici, operatori e dirigenti delle organizzazioni sportive con competenze di marketing, comunicazione, promozione, distribuzione, organizzazione, formulazione della strategia, contabilità e
finanza;
• Combinare aspetti economico-gestionali con elementi tecnici nella gestione di associazioni non-profit, società
sportive, leghe, Federazioni, centri fitness, eventi sportivi, ecc.
• Sviluppare capacità organizzative e imprenditoriali nel settore della gestione sportiva e motoria in genere e nelle
imprese ad esse collegate (fornitori di beni strumentali, media, agenzie di comunicazione sportiva, ecc.);
Corso di laurea in management dello sport e delle attività motorie
101
• Introdurre strumenti di marketing e di comunicazione per l’organizzazione delle attività sportive e motorie e per
la valorizzazione degli impianti ad esse dedicati (sponsorizzazioni, rapporti con i fornitori di beni strumentali,
rapporti con gli Enti locali, relazioni con i media, pubblicità, ecc.);
• Lavorare con ampia autonomia, assumendo responsabilità gestionale di progetti e strutture (organizzazione di
grandi eventi sportivi, erogazione di servizi di consulenza sportiva, progettazione di nuovi servizi, es. turistico
sportivi, ecc.);
• Acquisire conoscenze degli assetti istituzionali e normativi connessi al settore;
• Fornire elementi di informatica applicata agli ambiti specifici dello sport e delle attività motorie in genere (siti
internet, chat, newsletter, streaming on line, ecc.);
• Preparare alla comunicazione scritta e orale in lingua inglese.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Il corso forma la nuova figura del manager sportivo e delle attività motorie in genere, ruolo in grado di combinare
aspetti tecnici con capacità imprenditoriali e manageriali, di direzione, organizzazione, programmazione e promozione di attività associative, sportive e ricreative. Il processo di formazione del manager sportivo consente di:
• Preparare giovani laureati ai nuovi ruoli occupazionali nel settore sportivo (promoter sportivi, redattori di prodotti editoriali multimediali, sport marketing manager, addetti ai media, sport communication manager, organizzatori di eventi, gestori di impianti, ecc.);
• Qualificare i laureati in Scienze Motorie ed i diplomati ISEF con una specializzazione economico-manageriale
nel settore sportivo e motorio;
• Avviare attività imprenditoriali nel settore (palestre, centri fitness, centri sportivi, turismo sportivo, società di
consulenza tecnica e/o gestionale, ecc.);
• Arricchire i ruoli sportivi “tradizionali” (atleti, allenatori, istruttori, maestri ecc.) con capacità progettuali, organizzative ed economico-finanziarie;
• Riqualificare gli operatori già attivi nei servizi dediti all’attività motoria e sportiva privati e pubblici (docenti di
Educazione Fisica, operatori di Federazioni e Leghe, gestori di impianti presso gli Enti Locali, organizzatori e
gestori di società per azioni, organizzatori e gestori di attività non profit, responsabili della impiantistica sportiva,
ecc.).
REQUISITI DI ACCESSO AL CORSO DI STUDI
I requisiti di accesso si considerano soddisfatti per i laureati provenienti dai Corsi di Laurea appartenenti alle seguenti classi:
• classe L18 o equipollenti ex DM 509/99
• classe L33 o equipollenti ex DM 509/99
• classe L15 o equipollenti ex DM 509/99
• classe L 14 o equipollenti ex DM 509/99
• classe L 36 o equipollenti ex DM 509/99
• classe L22 o equipollenti ex DM 509/99 ivi compreso Diploma ISEF
• L 20 o equipollenti ex DM 509/99
• L 39 o equipollenti ex DM 509/99
• L 40 o equipollenti ex DM 509/99
Per le lauree diverse da quelle sopra citate, i requisiti di accesso prevedono il possesso di un totale di almeno 15 CFU
acquisiti in uno o più settori tra quelli elencati dalla tabella I.
102 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Ambiti
Tabella I
Discipline motorie e sportive Aziendale Giuridico Statistico Economico Biologico Pedagogico
Psicologico
Sociologico
Informatico
Metodologie, analisi e tecniche della comunicazione
SSD di riferimento
M-EDF/01 - Metodi e didattiche delle attività
Motorie
M-EDF/02 - Metodi e didattiche delle attività
Sportive
SECS-P/07 - Economia aziendale
SECS-P/08 - Economia e gestione delle imprese
SECS-P/09 - Finanza aziendale
SECS-P/10 - Organizzazione aziendale
IUS/01 - Diritto privato
IUS/04 - Diritto commerciale
IUS/09 - Istituzioni di diritto pubblico
IUS/07 - Diritto del lavoro
IUS/10 - Diritto amministrativo
IUS/13 - Diritto internazionale
IUS/14 - Diritto dell’unione europea
SECS-S/01 - Statistica
SECS-S/03 - Statistica economica
SECS-S/06 - Metodi matematici dell’economia e
delle scienze attuariali e finanziarie
SECS-P/01 - Economia politica
SECS-P/02 - Politica economica
SECS-P/12 - Storia economica
BIO/09 - Fisiologia
BIO/10 - Biochimica
BIO/16 - Anatomia umana
M-PED/03 - Didattica e pedagogia speciale
M-PSI/02 - Psicobiologia e psicologia fisiologica
M-PSI/05 - Psicologia sociale
SPS/07 - Sociologia generale
SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi
ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni
L-ART/05 - Discipline dello spettacolo
L-ART/06 - Cinema, fotografia e televisione
Corso di laurea in management dello sport e delle attività motorie
103
PIANO DI STUDI
Il corso non è a numero programmato, prevede come da normativa vigente un massimo di 100 iscritti ed è della
durata di due anni. Gli insegnamenti e l’articolazione degli esami rispetto ai relativi settori scientifico-disciplinari è
effettuata secondo quanto sottoesposto:
*
Attività Formativa
CFU e
Moduli
1 Metodi e didattiche delle attività motorie
9
2 Metodi e didattiche delle attività sportive
9
3 Economia Aziendale
Elementi di Bilancio, Contabilità e
4
Controllo Gestionale
5 Economia e Gestione delle Imprese
Economia e Gestione degli eventi e del
6
turismo sportivo
7 Marketing
8 Diritto Pubblico
Sociologia dei processi culturali e
9
comunicativi
6
TAF
Ambito
Discipline Motorie
e Sportive
Discipline Motorie
M-EDF/02 Caratterizzante
e Sportive
SECS-P/07 Caratterizzante Economico
M-EDF/01 Caratterizzante
CFU
Totali
9
9
6
6
SECS-P/07 Caratterizzante Economico
6
6
SECS-P/08 Caratterizzante Economico
6
6
SECS-P/08 Caratterizzante Economico
6
6
12
SECS-P/08 Caratterizzante Economico
IUS/09
Caratterizzante Giuridico
Psicologico e
SPS/08
Caratterizzante
sociologico
BIO/09
Affine e IntegraSECS-S/01 tivo
Affine e
BIO/14
Integrativo
Tirocini Formativi
Altro
e di Orientamento
Conoscenza di alLingua/Prova
meno una lingua
Finale
straniera
Lingua/Prova
Per la prova finale
Finale
TOTALE
6
12
9
10 C.I. Fisiologie e Statistica
3
3
11 Farmacologia
6
12 Attività a scelta dello Studente
Settore
9
- Tirocinio
12
- Lingua Inglese
3
- Prova Finale
16
9
6
6
9
12
2
16
120
Attività di tirocinio e attività pratiche guidate
Con l’obiettivo di valorizzare e qualificare il rapporto con gli operatori del settore sportivo e motorio e favorire l’applicazione delle conoscenze teoriche sviluppate in aula, gli studenti avranno la possibilità di realizzare nel biennio
stage e tirocini presso impianti, società sportive professionistiche, associazioni, federazioni, enti pubblici, centri
sportivi, centri fitness, ecc. nell’ambito di diverse aree quali marketing, organizzazione e gestione delle risorse umane, progettazione e gestione dell’impiantistica, gestione dei sistemi informativi, pianificazione e valutazione delle
sponsorizzazioni, organizzazione di eventi motori e sportivi, metodologia della ricerca applicata al management nei
settori di interesse, implementazione di strategie di fidelizzazione dell’utente, ecc.
Modalità di esame e prova finale
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano
di studi. Le attività formative relative alla progettazione e predisposizione della tesi di laurea e la relativa verifica
consistono nella preparazione e discussione di un elaborato di tipo compilativo e/o sperimentale sulle tematiche del
management dello sport e delle attività motorie in genere, previa approvazione del Consiglio di Corso di Laurea
Magistrale. L’elaborato dovrà essere redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un docente universitario. La
valutazione della tesi verrà effettuata dalla Commissione di laurea.
104 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI NELLE SCIENZE DELLE
PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI
SANITARIE DELLA PREVENZIONE
Presidente – Prof. Nicola Comodo (tel. 055/4598516 - e-mail: [email protected])
Responsabile professionale – Dott. Andrea Giardini (tel. 0571 704018 e-mail: [email protected])
Unica sede presso l’Agenzia per la Formazione, Azienda USL 11 Empoli (Direttore Dott. Danilo Massai)
Segreteria:
Università degli Studi di Firenze, presso Informastudenti Empoli, Via Cesare Battisti, 15 Sovigliana- Vinci (tel. 0571
508758 e-mail [email protected]);
Agenzia per la Formazione, UOC Formazione Universitaria, Via Oberdan, 13 Sovigliana, Vinci (tel. 0571 704332
e-mail: [email protected] )
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati della classe della Laurea Magistrale nelle Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, ai sensi
dell’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e
ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, possiedono una formazione culturale e professionale
avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno
degli ambiti pertinenti alle professioni sanitarie ricomprese nell’area della prevenzione.
Per questi aspetti il Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione è rivolto a
laureati nelle seguenti discipline: tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e assistente sanitario.
Al termine del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione il professionista
ha sviluppato competenze finalizzate a ricoprire funzioni dirigenziali negli enti di prevenzione, di ricerca e formazione ai vari livelli della complessità organizzativa e gestionale; funzioni tutoriali e di docenza nei corsi universitari;
funzioni di formatore nell’ambito dei servizi sanitari e sociosanitari; funzioni di ricerca in ambito universitario e dei
servizi sanitari e socio-sanitari.
Lo sviluppo di tali competenze è garantito da un’approccio metodologico fondato sull’analisi e la certificazione
delle competenze. Gli obiettivi formativi del corso saranno finalizzati, quindi, al raggiungimento tramite l’attività di
didattica di aula, laboratori, simulazioni e tirocini delle competenze appartenenti alle seguenti Unità Capitalizzabili:
Funzione GESTIONE
• Analisi del contesto organizzativo al fine di assumere decisioni strategiche;
• Gestione efficace ed efficiente delle risorse assegnate tramite un corretto utilizzo degli strumenti di budgeting e
di reporting;
• Promozione del cambiamento tramite l’utilizzo di strumenti gestionali della programmazione, pianificazione,
organizzazione, valutazione e controllo;
• Diffusione della cultura della qualità e della sicurezza all’interno della propria azienda. Negoziazione, selezione
e assegnazione delle risorse del personale in relazione agli standard di competenza professionale e a carichi di
lavoro delle specifiche aree assistenziali;
• Sviluppo delle conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche sul comportamento umano come base
per una migliore comprensione di sé e degli altri;
• Gestione di gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi;
• Promozione della salute nella popolazione tramite piani di informazione comunicazione e marketing;
• Creazione di reti utili alla diffusione delle strategie, obiettivi e risultati in ambito sanitario.
Funzione RICERCA
• Sviluppo di progetti finalizzati alla promozione dell’innovazione in ambito organizzativo e formativo;
• Utilizzo e promozione di metodi e strumenti di ricerca;
• Innovare, valorizzare e applicare i risultati della ricerca per una crescita complessiva del sistema sanitario e nel
contempo per sviluppare nuove possibilità nelle attività di ricerca e di sperimentazione;
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
105
Funzione FORMAZIONE
• Elaborazione di piani strategici per lo sviluppo del capitale umano.
• Valutazione delle competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali;
• Definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard e indicatori condivisi per la valutazione dell’assistenza pertinente;
• Progettazione percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari e correlati ai problemi di salute e dei servizi;
• Sviluppo di modelli di apprendimento dall’esperienza per condurre processi di formazione professionalizzante;
• Applicazione dei modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell’efficacia didattica e
dell’impatto della formazione sui servizi;
Il Corso formula i propri obiettivi in relazione alle modalità e gli strumenti didattici per la verifica dei risultati attesi:
Conoscenza e capacità di comprensione
Sulla base culturale tecnico scientifica già acquisita, il laureato magistrale approfondirà le sue conoscenze formative,
sia teoriche che applicate, fino alla completa e salda padronanza delle stesse. Il corso magistrale mira a promuovere
le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite, permettendo la riflessione dei fenomeni relativi alla complessità organizzativa sanitaria, intesa come verifica e applicazione di strumenti operativi finalizzati ad una specializzazione coerente alla ricerca di modelli innovativi e risolutivi, oggi sempre più indispensabili, per soddisfare l’esigenze
e i bisogni sanitari della popolazione. In questo modo viene a costituirsi una comprensione dinamica dei processi
relazionali e creativi, la quale, assieme alla conoscenze acquisite negli ambiti disciplinari previsti da curriculum,
favorisce un costante aggiornamento su temi e problematiche multidisciplinari. Il laureato magistrale, con le sue
conoscenze e competenze specifiche, dovrà possedere gli strumenti operativi che gli permettono di interpretare la
realtà in cui verrà esercitato il suo intervento professionale e dovrà essere in grado di elaborare idee originali anche
in un contesto di ricerca. Tali conoscenze specialistiche saranno strutturate in senso professionalizzante mediante
una ampia offerta di metodologie didattiche interattive e forme di autoapprendimento guidato. Queste modalità, nel
loro complesso, mirano a configurare il profilo di un professionista la cui capacità trovi applicazione nelle più diverse
situazioni di interazione organizzativa nell’area della prevenzione. La verifica del conseguimento delle conoscenze
e della capacità di comprensione sarà valutata mediante prove orali e scritte, in cui sarà valutata l’acquisizione della
padronanza ricettiva e produttiva applicata negli specifici ambiti professionali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Uno dei principali risultati della preparazione fornito dal Corso di Laurea Magistrale sarà quello di permettere al
laureato di entrare in contatto con i diversi problemi del mondo contemporaneo con una rilevante predisposizione
alla loro comprensione e interpretazione secondo le innumerevoli varianti da essi prospettati. I laureati magistrali
dovranno essere capaci di applicare gli strumenti acquisiti in relazione alle seguenti competenze definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Elaborare piani strategici per lo sviluppo del capitale umano: rilevare il gap formativo del proprio gruppo di lavoro; elaborare un progetto formativo; costruire percorsi formativi on-line; condurre l’incontro formativo; costruire
reti sociali e professionali per la gestione dei piani formativi.
• Gestire l’ambito di apprendimento: progettare percorsi di tirocinio; utilizzare le principali metodologie didattiche
in maniera appropriata; gestire l’inserimento del personale di nuova assegnazione.
• Valutare l’evento formativo: applicare idonei criteri di valutazione della formazione; elaborare piani operativi di
valutazione dell’impatto dei percorsi formativi nell’organizzazione e nei gruppi di lavoro;
• Gestire i modelli per competenze: effettuare l’analisi giuridica delle figure professionali; individuare le aree di
attività caratterizzanti le figure professionali; definire le competenze e le loro componenti.
RICERCA
• Gestire l’informazione e la ricerca biomedica: utilizzare i principi di statistica; utilizzare i principi dell’epidemiologia per verificare l’efficacia dell’attività di ricerca; raccogliere dati e informazioni relativi al proprio ambito di
competenza per svolgere indagini in relazione ai bisogni sanitari.
• Sviluppare progetti di ricerca: utilizzare le metodologia di diffusione dei risultati di ricerca.
106 Facoltà di Medicina e Chirurgia
GESTIONE
• Analizzare il contesto socio-sanitario e professionale: individuare i principali modelli sanitari; analizzare i processi di cambiamento istituzionale e organizzativo del SSN PSR PAL.
• Promuovere la cultura della qualità: definire le tipologie di accreditamento e certificazione; promuovere la reingegnerizzazione dei processi;
• Gestire il capitale umano: individuare gli obiettivi sanitari in relazione alle risorse disponibili in collaborazione
con altri profili; determinare la dotazione organica del servizio di riferimento; definire criteri, indicatori e standard di efficacia ed efficienza; analizzare il clima organizzativo; analizzare criticamente gli aspetti della responsabilità professionale; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici legati al proprio profilo.
• Gestire il rischio clinico: analizzare criticamente gli aspetti del rischio clinico; garantire la protezione degli utenti
e degli operatori; definire un piano di sicurezza.
• Descrivere il contesto organizzativo: valutare l’impatto di differenti modelli teorici organizzativi e di gestione dei
servizi sanitari; realizzare schemi organizzativi innovativi per la gestione dei servizi sanitari; rilevare le aree di
cambiamento nell’organizzazione.
• Analizzare il contesto organizzativo: individuare gli input, gli output e gli outcome del servizio; formulare le
priorità tra problemi utilizzando tecniche di comparazione costo/efficacia; descrivere i processi organizzativi
nell’area di riferimento; definire gli obiettivi generali della proprio U.O.; analizzare il diritto sindacale e del lavoro
nelle politiche di gestione del personale.
• Analizzare l’organizzazione di riferimento: effettuare un’analisi organizzativa; individuare i punti di forza e di
debolezza del servizio analizzato; identificare le aree di innovazione e di promozione nel contesto di tirocinio.
• Gestire le risorse economiche per il conseguimento di obiettivi nell’area della prevenzione: individuare i meccanismi di finanziamento e di responsabilizzazione delle aziende sanitarie; applicare i principi di efficienza, efficacia
ed economicità nelle attività socio sanitarie; analizzare le finalità operative del processo di budget; gestire il
budget per il conseguimento degli obiettivi della propria U.O.
• Comprendere le caratteristiche dei processi comunicativi e di marketing: definire le strategie di una comunicazione efficace; strutturare percorsi di progettazione sociale con riferimento all’integrazione pubblico/privato;
definire obiettivi di marketing per le organizzazioni sanitarie e professionisti sanitari.
A tal fine saranno fornite agli studenti le chiavi interpretative per passare dalla identificazione dei fenomeni sanitari
studiati alla comprensione dei meccanismi di utilizzo dei saperi appresi, in piena autonomia operativa. I corsi, articolati in lezioni frontali, esercitazioni e seminari, indirizzeranno lo studente a queste specifiche attitudini e capacità
di interpretazione dei fenomeni, attraverso la discussione di budget, percorsi nell’area della prevenzione e processi di
miglioramento della qualità da svolgere in classe e/o attraverso lo studio individuale, nonché sfruttando le risorse informatiche e multimediali del polo didattico. La didattica e le prove di valutazione prevedono oltre alle metodologie
tradizionali l’utilizzo di metodologie di tipo attivo tramite discussione di casi, problem based learning, simulazioni,
role playing prove pratiche ed elaborazione di progetti.
Autonomia di giudizio
Il Corso di Laurea Magistrale, oltre a fornire le varianti scientifiche e culturali per permettere allo studente di
muoversi a suo agio all’interno dei diversi contesti sanitari, promuove anche le sue capacità in direzione di autosufficienza. Le situazioni variabili e complesse dell’area della prevenzione richiedono la capacità di valutazioni e giudizi
adeguati ed autonomi, e a questo fine lo studente deve sviluppare rigore scientifico, capacità di sintesi e abilità di
riflessione in relazione alle seguenti competenze definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Gestire l’ambito di apprendimento: utilizzare la formazione come leva dell’apprendimento organizzativo.
• Gestire i modelli per competenze: individuare le aree di sviluppo delle figure professionali.
RICERCA
• Gestire l’informazione e la ricerca biomedica: implementare la cultura dell’evidenza scientifica all’interno del
proprio gruppo professionale.
• Sviluppare progetti di ricerca: identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e
formativo; identificare gli indicatori per la valutazione dei risultati della ricerca; realizzare un progetto di ricerca.
GESTIONE
• Promuovere la cultura della qualità: identificare aree di miglioramento della qualità; elaborare progetti di miglioramento della qualità; adottare le soluzioni costo/efficacia più appropriate; implementare linee guida.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
107
• Gestire il capitale umano: valutare prestazioni e potenzialità dei propri collaboratori; utilizzare lo strumento della
delega; elaborare piani di sviluppo dei percorsi professionalizzanti e di carriera del capitale umano.
• Gestire il rischio clinico: gestire gli errori attivi e latenti e la prevenzione degli eventi avversi.
Il conseguimento di questi obiettivi si attua attraverso la selezione, l’elaborazione e l’interpretazione di dati (bibliografici, telematici), attività di laboratorio tese ad addestrare alla padronanza di strategie operative di scelta e di valutazione, lavori singoli e di gruppo. Lo studente dovrà sapere comprendere e interpretare documenti settoriali orali
e scritti, esprimere sicurezza di giudizio ed essere in grado di interagire proficuamente con interlocutori specialisti.
In questo modo lo studente perverrà ad una elaborazione personalizzata delle competenze culturali acquisite. Fondamentale strumento di questo conseguimento si configura la tesi di Laurea Magistrale, nella quale dovrà emergere
l’attestazione di una capacità di elaborazione critica del materiale indagato, tale da attestare il raggiungimento di una
facoltà di ragionamento e di valutazione che rimanga patrimonio dello studente. La valutazione della capacità ed autonomia di giudizio raggiunte sarà effettuata progressivamente negli esami di profitto dei corsi e nella preparazione,
stesura e discussione della tesi finale di Laurea Magistrale.
Abilità comunicative
Il Corso di Laurea Magistrale promuove le competenze comunicative e l’abilità di argomentare con efficacia e precisione espressiva. Queste abilità saranno raggiunte specificatamente nelle interazioni docente-studente e particolare
attenzione sarà pertanto dedicata alle prove orali che verranno valutate tenendo presente le esigenze di abilità di
comunicazione e di interazione sia in situazioni faccia a faccia, sia mediante la presentazione e discussione degli elaborati di tirocinio. A tal fine, lo studente deve sviluppare abilità comunicative in relazione alle seguenti competenze
definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Elaborare piani strategici per lo sviluppo del capitale umano: facilitare l’apprendimento dei discenti.
RICERCA
• Sviluppare progetti di ricerca: verificare l’applicazione dei risultati delle ricerche per ottenere un miglioramento
della qualità.
GESTIONE
• Promuovere la cultura della qualità: valutare il funzionamento del servizio coinvolgendo utenti e operatori.
• Gestire il capitale umano: condurre il gruppo di lavoro; utilizzare modalità di coaching al fine di promuovere,
motivare e coinvolgere le risorse umane assegnate; favorire la condivisione dei valori e delle politiche aziendali.
• Gestione di se’: gestire la propria capacità di leadership; sviluppare appropriati stili di leadership; fornire feedback
produttivi ai singoli collaboratori e al gruppo.
• Comprendere le caratteristiche dei processi comunicativi e di marketing: gestire le riunioni di servizio; riconoscere i problemi come opportunità;
Tali obiettivi verranno complessivamente perseguiti sia con lezioni frontali ed esercitazioni, sia prevedendo presentazioni orali, scritte, informatizzate, multimediali nei vari corsi, seminari e nella prova finale di tesi.
Le verifiche valutative delle capacità comunicative avverranno negli esami di profitto, in prove intermedie e seminari e nell’esame finale di laurea magistrale.
Capacità di apprendere
I laureati magistrali in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione svilupperanno capacità di apprendimento al fine di proseguire il proprio sviluppo professionale in modo autonomo e auto-diretto.
FORMAZIONE
• Gestire il proprio apprendimento: valutare una strategia di sviluppo per la propria professionalità, utilizzare strumenti per definire un piano di sviluppo personale, acquisire strumenti che consentano di sviluppare lo studio in
modo autonomo in un’ottica di Life Long Learning.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di studi ha la durata di due anni. L’attività formativa corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi
universitari (CFU) per anno per un totale di 120 CFU. Il corrispettivo in ore di 1 CFU è pari a 25 ore. La frazione
dell’impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale non
108 Facoltà di Medicina e Chirurgia
può essere inferiore al 50%. Nel computo dell’impegno orario complessivo non devono essere considerate le attività
di tirocinio.
Le attività formative professionalizzanti sono svolte per un numero di CFU non inferiore a 30 nella forma di tirocini, laboratori e attività pratiche condotte in strutture adeguate per dimensioni e caratteristiche tecniche all’attività
prevista e al numero degli studenti.
L’attività formativa viene svolta attraverso lezioni, laboratori, seminari, lavori a piccoli gruppi anche con le tecniche
del problem solving e di didattica per processi. Parte della didattica potrà essere erogata, ove esistano le condizioni,
con metodologia e-learning Sono inoltre previsti laboratori di simulazione\esercitazioni, attività pratiche in strutture
private e pubbliche che siano in possesso dei requisiti, delle attrezzature e degli strumenti necessari a guidare gli
studenti durante l’apprendimento. I criteri di valutazione dell’apprendimento degli studenti dovranno consentire di
misurare le conoscenze, le capacità e le abilità richieste per il conseguimento del titolo.
Il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sarà certificato attraverso il superamento delle verifiche di esame
integrate, in forma scritta e/o orale e/o pratica, per più insegnamenti o moduli coordinati del corso di studio con la
conseguente acquisizione dei relativi CFU.
Il numero massimo degli esami da superare per accedere alla prova finale per il conseguimento della laurea è di 12,
compresi 2 esami per le attività formative professionalizzanti e uno per le attività a scelta dello studente.
I docenti hanno la facoltà di valutare la preparazione degli studenti per mezzo di verifiche in itinere, scritte o pratiche. Il calendario delle prove in itinere, gli argomenti oggetto di valutazione e le modalità con le quali l’esito della
prova contribuirà al voto dell’esame di profitto vengono resi noti all’inizio delle lezioni.
Le commissioni di esame sono costituite da almeno due docenti afferenti all’Insegnamento. È possibile integrare la
commissione con docenti di discipline affini. Le modalità di verifica del profitto sono stabilite dai docenti di ciascun
Insegnamento secondo i seguenti principi: gli obiettivi e i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi resi noti all’inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso; la
verifica dell’acquisizione da parte dello studente di abilità e atteggiamenti si realizza con prove pratiche reali e/o
simulate. Le modalità di verifica devono essere rese note insieme ai programmi.
I docenti dovranno presentare i loro programmi all’inizio dei corsi, tenendo conto delle esigenze curriculari, distinti
per aree di apprendimento, con l’indicazione delle competenze da acquisire, affinché gli studenti possano comprendere il contributo specifico dell’insegnamento. Verrà inoltre privilegiata l’integrazione dei programmi fra moduli
che compongono lo stesso insegnamento ma anche fra quelli che appartengono a Insegnamenti diversi.
Ciascun insegnamento dovrà avere un referente Coordinatore, selezionato dai docenti dello stesso Insegnamento.
Spetterà al coordinatore:
a) coordinare il contributo dell’insegnamento di cui è responsabile con altri insegnamenti del Corso di laurea al fine
di sviluppare la massima integrazione verticale e orizzontale del curriculum, promuovendo la periodica revisione
dei programmi;
b) individuare con gli altri docenti dell’insegnamento le date degli appelli d’esame e delle prove in itinere ed
organizzarne le modalità;
c) coordinare le prove di profitto integrate
Sono riconoscibili eventuali abilità professionali certificate, nonché ulteriori conoscenze e abilità maturate in attività
formative cui l’università abbia concorso, purché attinenti al percorso didattico e in termini rigorosamente individuali, fino a un massimo di 40 crediti.
Le attività didattiche (lezioni, esercitazioni e seminari) hanno di norma inizio, per il primo semestre, durante il
mese di ottobre e terminano entro il mese di gennaio dell’anno successivo mentre, per il secondo semestre iniziano
di norma, nel mese di marzo e terminano entro il mese di giugno.
Il calendario degli esami di profitto è stabilito prevedendo sessioni opportunamente distribuite nel corso dell’anno
accademico. Per ogni modulo integrato le date di esame devono essere comunicate al Presidente del Corso di Laurea Magistrale e rese note agli studenti almeno 30 giorni prima dell’inizio della sessione. Le date degli esami non
possono essere cambiate senza l’autorizzazione del Presidente del Corso di Laurea o, su delega, del Responsabile
Professionale del Corso di Laurea Magistrale.
Un esame può essere sostenuto in qualsiasi appello a partire da quello immediatamente successivo alla fine del relativo corso di insegnamento. Lo studente che non abbia superato un esame può ripresentarsi all’appello successivo.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati magistrali in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione svolgono la loro attività professionale
nel Settore Pubblico presso il Servizio Sanitario Nazionale, le Università, le Agenzie per la Formazione ed altri enti
regionali e ministeriali e nel Settore Privato negli ambiti di competenza e/o in regime di libera professione.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
109
Il codice da ricondurre alla professione attualmente non è ricompreso nella “Nomenclatura e classificazione delle
unità professionali del 2006 (NUP06)”.
Gli sbocchi professionali possono essere riferiti alle competenze professionali acquisite e pertanto essere sviluppate
in forma trasversale su molteplici settori fra quelli ricompresi nella classificazione delle attività economiche Ateco
2007; oltre a quanto sopra i suddetti codici (Tab I) evidenziano ulteriori specifiche attività economiche di impiego.
Tabella I – Sbocchi occupazionali.
M
70
70.10.00
70.21.00
70.22.01
70.22.09
72
72.11.00
72.19.09
72.20.00
O
84
84.12.10
84.12.20
‘ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
‘ATTIVITÀ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE
Attività delle holding impegnate nelle attività gestionali (holding operative)
Pubbliche relazioni e comunicazione
Attività di consulenza per la gestione della logistica aziendale
Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale
RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO
Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie
Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria
Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze sociali e umanistiche
84.24.00
84.25.20
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA
Regolamentazione dell’attività degli organismi preposti alla sanità
Regolamentazione dell’attività degli organismi preposti all’istruzione
Regolamentazione dell’attività degli organismi preposti alla gestione di progetti per l’edilizia abitativa
e l’assetto del territorio e per la tutela dell’ambiente
Ordine pubblico e sicurezza nazionale
Attività di protezione civile
P
85
85.42.00
85.59.20
85.59.90
85.60.09
ISTRUZIONE
ISTRUZIONE
Istruzione universitaria e post-universitaria; accademie e conservatori
Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale
Altri servizi di istruzione nca
Altre attività di supporto all’istruzione
S
94
ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI
ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE
Attività di organizzazione di datori di lavoro, federazioni di industria, commercio, artigianato e servizi,
associazioni, unioni, federazioni fra istituzioni
Attività di federazioni e consigli di ordini e collegi professionali
Attività di associazioni professionali
Attività di organizzazioni per la cooperazione e la solidarietà internazionale
84.12.30
94.11.00
94.12.10
94.12.20
94.99.40
110 Anno
I
Anno
II
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corsi
CFU
METODOLOGIA DELLA RICERCA (R1)
9
ANALISI DEI CONTESTI ORGANIZZATIVI (G1)
13
METODOLOGIA E ANALISI DEI PROCESSI FORMATIVI NELLE PROFESSIONI SANI7
TARIE (F1)
GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE E TECNOLOGICHE (G2)
7
RICERCA SCIENTIFICA NELL’AREA DELLA PREVENZIONE (R2)
6
SCIENZE DELLLA PREVENZIONE APPLICATE (T1)
10
Corsi
CFU
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (G3)
7
METODOLOGIA DELLA RICERCA APPLICATA (R3)
18
SVILUPPO DI PROGETTI DI FORMAZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI
5
ORGANIZZATIVI (F2)
PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA QUALITÀ E DEL RISK MANAGEMENT NEL8
LE ORGANIZZAZIONI (G4)
SCIENZE DELLA PREVENZIONE APPLICATE (T3)
10
ALTRE
5
LINGUA INGLESE
3
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE (nell’arco dei due anni)
6
PROVA FINALE
6
ATTIVITÀ PROFESSIONALIZZANTI: IL TIROCINIO
L’articolazione e l’organizzazione delle attività formative professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso
di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, su proposta del Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale. Il Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale definisce un
progetto di tirocinio dove vengono esplicitate le competenze da acquisire, le metodologie di valutazione, il calendario e le modalità di rilevazione delle presenze, individua le sedi di tirocinio idonee al raggiungimento degli obiettivi
formativi e definisce un piano di azioni con il Dirigente professionale della sede di tirocinio ospitante; in tale contesto viene identificato il tutor di tirocinio per la condivisione del calendario e del progetto di tirocinio.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Tutte le attività professionalizzanti si svolgono secondo apposito regolamento approvato
dal Consiglio di corso di laurea.
Le attività formative professionalizzanti sono valutate attraverso due esami da svolgersi mediante verifiche orali
e/o scritte e/o pratiche. Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti gli studenti che abbiano
frequentato regolarmente le esperienze pianificate.
Il recupero delle assenze viene stabilito dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale prima dell’esame finale di tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente dovrà ripetere l’anno.
Lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre non è ammesso alla frequenza
delle attività formative professionalizzanti dell’anno successivo.
Le attività formative professionalizzanti degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche
e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
ATTIVITÀ FORMATIVE ELETTIVE (ALTRE) E A SCELTA DELLO STUDENTE
Le attività formative a scelta dello studente, proposte dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale
appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale/lezioni di approfondimento;
• attività pratiche e/o esperenziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale entro il 30 settembre di ogni anno
per le attività del successivo anno accademico.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie della prevenzione
111
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso o intendano proporre al Consiglio
attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea Magistrale, sono tenuti a farne richiesta
entro il 31 ottobre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, il docente o formatore di riferimento. Tale docente o formatore si assume la responsabilità dell’attività
riguardo a obiettivi, metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in itinere orali, e/o scritte, e/o pratiche,
a cui è attribuita una valutazione. L’insieme delle valutazioni relative alle attività a scelta compone il voto finale
relativo all’esame previsto nel piano di studi.
Le altre attività, quali informatica, attività seminariali, stages, ecc. saranno verificate attraverso colloqui e/o prove
scritte e/o prove pratiche e rilascio di relative idoneità.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in
Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione consiste nella redazione di un elaborato (tesi) e sua dissertazione.
Tale elaborato dovrà essere basato su un lavoro compilativi o di ricerca, avente carattere di originalità, svolto presso
una struttura Universitaria o esterna all’Università, purché approvata in precedenza dal Consiglio di corso di laurea.
L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del corso di laurea.
La valutazione della prova finale sarà effettuata dalla commissione per la prova finale.
112 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI NELLE SCIENZE DELLE
PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI
SANITARIE TECNICHE ASSISTENZIALI
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Alessandro Casini tel. 055/7946106 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate
competenze nei processi gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni sanitarie afferenti alla
classe (area tecnico-assistenziale: dietista, tecnico ortopedico, tecnico audioprotesista, tecnico della fisiopatologia
cardiocircolatoria e per fusione cardiovascolare, igienista dentale).
I laureati che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell’ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e
della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta
e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella
programmazione e gestione del personale dell’area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo
di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell’innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento
alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogicoformativi nonché dell’omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea.
I laureati sviluppano, anche a seguito dell’esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un
approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza
delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari
degli ambiti suddetti.
Le competenze dei laureati nella classe comprendono:
• applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere
decisioni relative all’organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnicosanitarie dell’area medica all’interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta;
• utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l’organizzazione
dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/
benefici;
• supervisionare specifici settori dell’organizzazione sanitaria per l’ambito tecnico-sanitario;
• utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell’area dell’organizzazione dei servizi sanitari;
• applicare e valutare l’impatto di differenti modelli teorici nell’operatività dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari;
• programmare l’ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative,finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità;
• progettare e realizzare e condurre interventi formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente afferente
alle strutture sanitarie di riferimento;
• sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell’ambito delle attività tutoriali e di
coordinamento del tirocinio, nella formazione di base, nella formazione complementare e permanente;
• comunicare in modo professionale su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e
con gli utenti;
• analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell’area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.
I laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti relative al management della classe e del complesso delle professioni afferenti alla
classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti gli atti professionali propri e della equipe professionale, alle
tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo continuo delle professioni della classe.
I laureati nella classe acquisiscono, nell’intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di:
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali
113
• conoscere i principi dell’analisi economica e le nozioni di base dell’economia pubblica e aziendale;
• conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell’organizzazione aziendale con particolare riferimento
all’ambito dei servizi sanitari;
• conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni
e gli utenti coinvolti nei s ervizi sanitari;
• conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario;
• conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell’impiego di risorse
umane, informatiche e tecnologiche;
• applicare appropriatamente l’analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie;
• verificare l’applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità
dell’assistenza;
• effettuare correttamente l’analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari
di medio-alta complessità;
• applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità;
• conoscere gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia;
• rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di
gestione;
• utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie
e gruppi di patologie;
• individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in
strutture di media o alta complessità;
• conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione);
• operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria, nonché delle norme
deontologiche e di responsabilità professionale;
• conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti
interpersonali con i pazienti e i loro familiari;
• individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli
ambienti di lavoro;
• approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;
• gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale
ed organizzativa;
• acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;
• effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici;
• effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;
• sviluppare la ricerca e l’insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla
specifica figura professionale;
• raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea;
• acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione;
• svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all’estero, con
progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, al termine dell’intero corso di studi, devono raggiungere le seguenti competenze:
• collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al
miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di loro competenza, relativamente ai singoli ed alle
collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione dell’assistenza sanitaria diretta;
• contribuiscono a progettare, sperimentano e sviluppano procedure per l’integrazione tra l’assistenza ospedaliera,
l’assistenza residenziale, quella domiciliare e quella ambulatoriale;
• contribuiscono a progettare, sperimentano e sviluppano modalità di assistenza integrata e utilizzano procedure
informatiche o di telecontrollo, per l’assistenza post-ospedaliera al paziente chirurgico, al paziente nefropatico,
alla puerpera, al paziente geriatrico, etc, allo scopo di ridurre il disagio per il paziente ed i suoi familiari, mantenendo peraltro elevati standard assistenziali, oltre che per ridurre i costi della degenza ospedaliera;
• progettano e dirigono iniziative nel campo dell’organizzazione e gestione delle residenze sanitarie assistite, raccordandosi con le altre figure professionali;
114 Facoltà di Medicina e Chirurgia
• sviluppano modalità di organizzazione dell’assistenza al malato terminale ispirate a criteri di umanizzazione e
razionalizzazione degli interventi;
• curano l’organizzazione dei servizi di intervento immediato, anche mediante ambulanza; pianificano le attività
di assistenza diretta in caso di calamità naturali, curando altresì la formazione dei cittadini ai comportamenti da
tenersi in queste circostanze;
• curano le relazioni nell’ambiente di lavoro, riducendo e prevenendo il burn-out o la perdita di motivazione professionale;
• curano le relazioni tra le diverse figure professionali sanitarie, e tra queste e le amministrazioni;
• curano e seguono la definizione e l’applicazione del manuale di procedura per il controllo di qualità;
• promuovono interventi di educazione sanitaria a livello scolastico e nei luoghi di lavoro;
• mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di Laurea Magistrale ha durata biennale per complessivi 120 Crediti Formativi Universitari.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati Magistrali nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con
elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni proprie della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell’esperienza maturata attraverso
una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni
sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle
proprie ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi
formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti .
Anno
Corsi I e II semestre
CFU
DIRITTO DEL LAVORO
6
DISCIPLINE SOCIOLOGICHE E ANTROPOLOGICHE 1 (C.I.) *
13
ECONOMIA AZIENDALE
6
I
EPIDEMIOLOGIA E STATISTICA (C.I.) *
7
METODOLOGIA DELLA RICERCA 1 (C.I.) *
11
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
6
SCIENZE DELLE PROFESSIONI TECNICO-ASSISTENZIALI 1 (C.I.) *
8
* NOTE: C.I. (Corso Integrato) Corso universitario caratterizzato da discipline non appartenenti allo stesso settore
scientifico, e per il quale, pur essendoci ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale
comune.
Anno
II
Corsi I e II semestre
DISCIPLINE SOCIOLOGICHE E ANTROPOLOGICHE 2 (C.I.) *
METODOLOGIA DELLA RICERCA 2 (C.I.) *
SCIENZE DELLE PROFESSIONI TECNICO-ASSISTENZIALI 2 (C.I.) *
INGLESE (anticipabile al I anno)
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE (nell’arco dei due anni)
ATTIVITÀ DI TIROCINIO (nell’arco dei due anni)
ALTRE CONOSCENZE DI CONTESTO (nell’arco dei due anni)
PROVA FINALE
CFU
5
4
4
3
6
30
5
6
Attività professionalizzanti: il tirocinio
Le attività formative professionalizzanti devono svolgersi nelle tre aree di competenza della Laurea Magistrale:
Management, Didattica e Ricerca.
Ogni tirocinio prevede una valutazione in itinere effettuata dal tutor che certificherà sia le presenze che il livello di
conoscenze acquisite durante il periodo di tirocinio.
La valutazione del tirocinio viene espressa con idoneità.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie tecniche assistenziali
115
Attività Formative a scelta dello studente
La scelta è totalmente libera, sia pure nei limiti degli obiettivi formativi del corso di studio. A tale riguardo lo studente potrà contare sul servizio di tutorato per orientare le sue scelte.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi.
La prova finale consiste nella redazione di un elaborato (Tesi) e nella sua dissertazione.
La tesi dovrà essere basata su un lavoro compilativo o di ricerca, avente carattere di originalità.
L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del Corso di Laurea Magistrale. Il relatore può individuare un correlatore docente o professionista del settore di riferimento professionale o di
altri settori, che segue il candidato nello svolgimento del proprio lavoro
La valutazione della prova finale sarà effettuata dalla commissione per la prova finale. Quest’ultima è costituita ai
sensi della normativa vigente.
È prevista la possibilità per lo studente di redigere l’elaborato in lingua inglese.
La prova pratica e la discussione dell’elaborato dovranno svolgersi obbligatoriamente in lingua italiana.
Alla prova finale sono riservati 6 CFU. Il voto viene espresso in 110. Ai candidati più meritevoli può essere conferita
la votazione di centodieci e lode per decisione unanime della commissione. Il punteggio minimo per il superamento
dell’esame finale è 66/110.
116 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI NELLE SCIENZE DELLE
PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI
SANITARIE TECNICHE DIAGNOSTICHE
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Massimo Miniati
tel. 055-413183 e-mail: [email protected]
Responsabile professionale – Dott.ssa Roberta Caminiti (tel. 0571 704011 e-mail: [email protected])
Unica sede presso l’Agenzia per la Formazione, Azienda USL 11 Empoli (Direttore Dott. Danilo Massai)
Segreteria:
Università degli Studi di Firenze, presso Informastudenti Medicina, Polo Biomedico e Tecnologico, c/o Agenzia per
la Formazione USL 11, Sovigliana - Vinci, (e-mail [email protected]);
Agenzia per la Formazione, UOC Formazione Universitaria, Via Oberdan, 13 Sovigliana, Vinci (tel. 0571 704332
e-mail: [email protected] )
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati della terza classe della Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche, ai
sensi dell’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, possiedono una formazione culturale e
professionale avanzata per intervenire con elevate competenze neiprocessi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (Tecnico audiometrista,
Tecnico sanitario di laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico di neurofisiopatologia).
Al termine del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche, il professionista ha sviluppato competenze finalizzate a ricoprire funzioni dirigenziali negli enti di assistenza, ricerca e formazione ai vari livelli della complessità organizzativa e gestionale; funzioni tutoriali e di docenza nei corsi universitari;
funzioni di formatore nell’ambito dei servizi sanitari e socio-sanitari; funzioni di ricerca in ambito universitario e
dei servizi sanitari e socio-sanitari.
Lo sviluppo di tali competenze è garantito da un approccio metodologico del corso fondato sull’analisi e la certificazione delle competenze. Gli obiettivi formativi del corso saranno finalizzati, quindi, al raggiungimento tramite
l’attività di didattica di aula, laboratori, simulazioni e tirocini delle competenze appartenenti alle seguenti Unità
Capitalizzabili:
Funzione GESTIONE
• Analisi del contesto organizzativo al fine di assumere decisioni strategiche;
• Gestione efficace ed efficiente delle risorse assegnate tramite un corretto utilizzo degli strumenti di budgeting e
di reporting;
• Promozione del cambiamento tramite l’utilizzo di strumenti gestionali della programmazione, pianificazione,
organizzazione, valutazione e controllo;
• Diffusione della cultura della qualità e della sicurezza all’interno della propria azienda.
• Negoziazione, selezione e assegnazione delle risorse del personale in relazione agli standard di competenza professionale e a carichi di lavoro delle specifiche aree assistenziali;
• Sviluppo delle conoscenze delle influenze socio-culturali e biopsichiche sul comportamento umano come base
per una migliore comprensione di sé e degli altri;
• Gestione di gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi;
• Promozione della salute nella popolazione tramite piani di informazione comunicazione e marketing.
• Promozione dell’immagine e le esperienze della propria azienda tramite piani di informazione comunicazione e
marketing; Creazione di reti utili alla diffusione delle strategie, obiettivi e risultati aziendali.ù
Funzione RICERCA
• Sviluppo di progetti finalizzati alla promozione dell’innovazione nei percorsi organizzativi, clinici e assistenziali;
• Utilizzo e promozione di metodi e strumenti di ricerca;
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
117
• Innovare, valorizzare e applicare i risultati della ricerca per una crescita complessiva del sistema sanitario e nel
contempo per sviluppare nuove possibilità nelle attività di ricerca e di sperimentazione;
• Sviluppo di una visione complessiva ed unitaria sempre più intersettoriale e interdisciplinare della ricerca, completando e rilanciando ogni azione di sistema al fine di favorire lo sviluppo delle attività i cui risultati siano di
beneficio alla salute delle persone.
Funzione FORMAZIONE
Elaborazione di piani strategici per lo sviluppo del capitale umano;
Valutazione delle competenze del personale per accrescerne le potenzialità professionali;
Definizione di un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard e indicatori condivisi
per la valutazione dell’assistenza pertinente;
Progettazione percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua pertinenti ai bisogni dei destinatari
e correlati ai problemi di salute e dei servizi;
Sviluppo di modelli di apprendimento dall’esperienza per condurre processi di formazione professionalizzante;
Applicazione dei modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento, dell’efficacia didattica e dell’impatto della formazione sui servizi;
Il Corso formula i propri obiettivi, le modalità e gli strumenti didattici per la verifica dei risultati attesi:
Conoscenza e capacità di comprensione
Sulla base culturale tecnico scientifica già acquisita, il laureato magistrale approfondirà le sue conoscenze formative,
sia teoriche che applicate, fino alla completa e salda padronanza delle stesse. Il corso magistrale mira a promuovere
le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite, permettendo la riflessione dei fenomeni relativi alla complessità organizzativa sanitaria, intesa come verifica e applicazione di strumenti operativi finalizzati ad una specializzazione coerente alla ricerca di modelli innovativi e risolutivi, oggi sempre più indispensabili, per soddisfare l’esigenze
e i bisogni sanitari della popolazione. In questo modo viene a costituirsi una comprensione dinamica dei processi
relazionali e creativi, la quale, assieme alla conoscenze acquisite negli ambiti disciplinari previsti da curriculum,
favorisce un costante aggiornamento su temi e problematiche multidisciplinari. Il laureato magistrale, con le sue
conoscenze e competenze specifiche, dovrà possedere gli strumenti operativi che gli permettono di interpretare la
realtà in cui verrà esercitato il suo intervento professionale e dovrà essere in grado di elaborare idee originali anche
in un contesto di ricerca. Tali conoscenze specialistiche saranno strutturate in senso professionalizzante mediate una
ampia offerta di metodologie didattiche interattive e forme di autoapprendimento guidato. Queste modalità, nel loro
complesso, mirano a configurare il profilo di un professionista la cui capacità trovi applicazione nelle più diverse
situazioni di interazione organizzativa nell’area tecnico diagnostica. La verifica del conseguimento delle conoscenze
e della capacità di comprensione sarà valutata mediante prove orali e scritte, in cui sarà valutata l’acquisizione della
padronanza ricettiva e produttiva applicata negli specifici ambiti professionali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Uno dei principali risultati della preparazione fornito dal corso di laurea magistrale sarà quello di permettere al
laureato di entrare in contatto con i diversi problemi dell’attuale mondo lavoro con una rilevante predisposizione
alla loro comprensione e interpretazione secondo le innumerevoli varianti da essi prospettati. I laureati magistrali
dovranno essere capaci di applicare gli strumenti acquisiti in relazione alle seguenti competenze definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Elaborare piani strategici per lo sviluppo del capitale umano: rilevare il gap formativo del proprio gruppo di lavoro; elaborare un progetto formativo; costruire percorsi formativi on-line; condurre l’incontro formativo; costruire
reti sociali e professionali per la gestione dei piani formativi.
• Gestire l’ambito di apprendimento: progettare percorsi di tirocinio; utilizzare le principali metodologie didattiche
in maniera appropriata; gestire l’inserimento del personale di nuova assegnazione.
• Valutare l’evento formativo: applicare idonei criteri di valutazione della formazione; elaborare piani operativi di
valutazione dell’impatto dei percorsi formativi nell’organizzazione e nei gruppi di lavoro.
• Gestire i modelli per competenze: effettuare l’analisi giuridica delle figure professionali; individuare le aree di
attività caratterizzanti le figure professionali; definire le competenze e le loro componenti.
118 Facoltà di Medicina e Chirurgia
RICERCA
• Gestire l’informazione e la ricerca biomedica: utilizzare i principi di statistica; utilizzare i principi dell’epidemiologia per verificare l’efficacia dell’attività di ricerca; raccogliere dati e informazioni relativi al proprio ambito di
competenza per svolgere indagini in relazione ai bisogni sanitari.
• Sviluppare progetti di ricerca: utilizzare le metodologia di diffusione dei risultati di ricerca.
GESTIONE
• Analizzare il contesto socio-sanitario e professionale: individuare i principali modelli sanitari; analizzare i processi di cambiamento istituzionale e organizzativo del SSN PSR PAL.
• Promuovere la cultura della qualità: definire le tipologie di accreditamento e certificazione; promuovere la reingegnerizzazione dei processi.
• Gestire il capitale umano: individuare gli obiettivi sanitari in relazione alle risorse disponibili in collaborazione
con altri profili; determinare la dotazione organica del servizio di riferimento; definire criteri, indicatori e standard di efficacia ed efficienza; analizzare il clima organizzativo; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici legati al proprio profilo; analizzare criticamente gli aspetti della responsabilità professionale.
• Gestire il rischio clinico: analizzare criticamente gli aspetti del rischio clinico; garantire la protezione degli utenti
e degli operatori; definire un piano di sicurezza.
• Descrivere il contesto organizzativo: valutare l’impatto di differenti modelli teorici organizzativi e di gestione dei
servizi sanitari; realizzare schemi organizzativi innovativi per la gestione dei servizi sanitari; rilevare le aree di
cambiamento nell’organizzazione.
• Analizzare il contesto organizzativo: individuare gli input, gli output e gli outcome del servizio; formulare le
priorità tra problemi utilizzando tecniche di comparazione costo/efficacia; descrivere i processi organizzativi
nell’area di riferimento; definire gli obiettivi generali della proprio U.O.; analizzare il diritto sindacale e del lavoro
nelle politiche di gestione del personale.
• Analizzare l’organizzazione di riferimento: effettuare un’analisi organizzativa; individuare i punti di forza e di
debolezza del servizio analizzato; identificare le aree di innovazione e di promozione nel contesto di tirocinio.
• Gestire le risorse economiche per il conseguimento di obiettivi nell’area tecnico diagnostica: individuare i meccanismi di finanziamento e di responsabilizzazione delle aziende sanitarie; applicare i principi di efficienza, efficacia ed economicità nelle attività socio sanitarie; analizzare le finalità operative del processo di budget; gestire
il budget per il conseguimento degli obiettivi della propria U.O.
• Comprendere le caratteristiche dei processi comunicativi e di marketing: definire le strategie di una comunicazione efficace; strutturare percorsi di progettazione sociale con riferimento all’integrazione pubblico/privato;
definire obiettivi di marketing per le organizZazioni sanitarie e professionisti sanitari.
A tal fine saranno fornite agli studenti le chiavi interpretative per passare dalla identificazione dei fenomeni sanitari studiati alla comprensione dei meccanismi di utilizzo dei saperi appresi, in piena autonomia operativa. I corsi
indirizzeranno lo studente a queste specifiche attitudini e capacità di interpretazione dei fenomeni, attraverso la
discussione di budget, percorsi diagnostico terapeutici e processi di miglioramento della qualità da svolgere in classe
e/o attraverso lo studio individuale, nonché sfruttando le risorse informatiche e multimediali del polo didattico.
La didattica e le prove di valutazione prevedono oltre alle metodologie tradizionali l’utilizzo di metodologie di tipo attivo tramite discussione di casi, problem based learning, simulazioni, role play prove pratiche ed elaborazione di progetti.
Autonomia di giudizio
Il Corso di Laurea Magistrale, oltre a fornire le varianti scientifiche e culturali per permettere allo studente di essere
in grado di padroneggiare o gestire atti, tecnologie e processi all’interno dei diversi contesti sanitari, promuove anche le sue capacità in direzione di autosufficienza. Le situazioni variabili e complesse dell’area tecnico diagnostica
richiedono la capacità di valutazioni e giudizi adeguati ed autonomi, e a questo fine lo studente deve sviluppare
rigore scientifico, capacità di sintesi e abilità di riflessione in relazione alle seguenti competenze definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Gestire l’ambito di apprendimento: utilizzare la formazione come leva dell’apprendimento organizzativo.
• Gestire i modelli per competenze: individuare le aree di sviluppo delle figure professionali.
RICERCA
• Gestire l’informazione e la ricerca biomedica: implementare la cultura dell’evidenza scientifica all’interno del
proprio gruppo professionale.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
119
• Sviluppare progetti di ricerca: identificare specifici problemi e aree di ricerca in ambito clinico, organizzativo e
formativo; identificare gli indicatori per la valutazione dei risultati della ricerca; realizzare un progetto di ricerca.
GESTIONE
• Promuovere la cultura della qualità: identificare aree di miglioramento della qualità; elaborare progetti di miglioramento della qualità; adottare le soluzioni costo/efficacia più appropriate; implementare linee guida.
• Gestire il capitale umano: valutare prestazioni e potenzialità dei propri collaboratori; utilizzare lo strumento della
delega; elaborare piani di sviluppo dei percorsi professionalizzanti e di carriera del capitale umano.
• Gestire il rischio clinico: gestire gli errori attivi e latenti e la prevenzione degli eventi avversi.
Il conseguimento di questi obiettivi si attua attraverso la selezione, l’elaborazione e l’interpretazione di dati (bibliografici, telematici), attività di laboratorio tese ad addestrare alla padronanza di strategie operative di scelta e di valutazione, lavori singoli e di gruppo. Lo studente dovrà sapere comprendere e interpretare documenti settoriali orali
e scritti, esprimere sicurezza di giudizio ed essere in grado di interagire proficuamente con interlocutori specialisti.
In questo modo lo studente perverrà ad una elaborazione personalizzata delle competenze acquisite, nonché a formulare, in sicurezza, giudizi in base alle informazioni raccolte nello specifico contesto.
Fondamentale strumento di questo conseguimento si configura la tesi di Laurea Magistrale, nella quale dovrà emergere l’attestazione di una capacità di elaborazione critica del materiale indagato, tale da attestare il raggiungimento
di una facoltà di ragionamento e di valutazione che rimanga patrimonio dello studente. La valutazione della capacità
ed autonomia di giudizio raggiunte sarà effettuata progressivamente negli esami di profitto dei corsi e nella preparazione, stesura e discussione della tesi finale di Laurea Magistrale.
Abilità comunicative
Il Corso di Laurea Magistrale promuove le competenze comunicative e l’abilità di argomentare con efficacia e precisione espressiva. Queste abilità saranno raggiunte specificatamente nelle interazioni docente-studente e particolare
attenzione sarà pertanto dedicata alle prove orali che verranno valutate tenendo presente le esigenze di abilità di
comunicazione e di interazione sia in situazioni faccia a faccia, sia mediante la presentazione e discussione degli elaborati di tirocinio. A tal fine, lo studente deve sviluppare abilità comunicative in relazione alle seguenti competenze
definite per FUNZIONE e area di riferimento:
FORMAZIONE
• Elaborare piani strategici per lo sviluppo del capitale umano: facilitare l’apprendimento dei discenti.
RICERCA
• Sviluppare progetti di ricerca: verificare l’applicazione dei risultati delle ricerche per ottenere un miglioramento
della qualità.
GESTIONE
• Promuovere la cultura della qualità: valutare il funzionamento del servizio coinvolgendo utenti e operatori.
• Gestire il capitale umano: condurre il gruppo di lavoro; utilizzare modalità di coaching al fine di promuovere,
motivare e coinvolgere le risorse umane assegnate; favorire la condivisione dei valori e delle politiche aziendali.
• Gestione di sè: gestire la propria capacità di leadership; sviluppare appropriati stili di leadership; fornire feedback
produttivi ai singoli collaboratori e al gruppo.
• Comprendere le caratteristiche dei processi comunicativi e di marketing: gestire le riunioni di servizio; riconoscere i problemi come opportunità;
Tali obiettivi verranno complessivamente perseguiti con varie metodologie didattiche, sia grazie a valutazioni che
prevedano presentazioni orali, scritte, informatizzate, multimediali nei vari corsi, seminari e nella prova finale di
tesi. Le verifiche valutative delle capacità comunicative avverranno negli esami di profitto, in prove intermedie e
seminari e nell’esame finale di laurea magistrale.
Capacità di apprendere
I laureati magistrali in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche svilupperanno capacità di apprendimento al fine di proseguire il proprio sviluppo professionale in modo autonomo e auto-diretto.
FORMAZIONE
• Gestire il proprio apprendimento: valutare una strategia di sviluppo per la propria professionalità, utilizzare strumenti per definire un piano di sviluppo personale, acquisire strumenti che consentano di sviluppare lo studio in
modo autonomo in un’ottica di Life Long Learning.
120 Facoltà di Medicina e Chirurgia
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di studi ha la durata di due anni. L’attività formativa corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi
universitari (CFU) per anno per un totale di 120 CFU. Il corrispettivo in ore di 1 CFU è pari a 25 ore. La frazione
dell’impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale non
può essere inferiore al 50%. Nel computo dell’impegno orario complessivo non devono essere considerate le attività
di tirocinio.
Le attività formative professionalizzanti sono svolte per un numero di CFU non inferiore a 30 nella forma di tirocini, laboratori e attività pratiche condotte in strutture adeguate per dimensioni e caratteristiche tecniche all’attività
prevista e al numero degli studenti.
L’attività formativa viene svolta attraverso lezioni, laboratori, seminari, lavori a piccoli gruppi anche con le tecniche
del problem solving e di didattica per processi. Parte della didattica potrà essere erogata, ove esistano le condizioni,
con metodologia e-learning Sono inoltre previsti laboratori di simulazione \ esercitazioni, attività pratiche in strutture private e pubbliche che siano in possesso dei requisiti, delle attrezzature e degli strumenti necessari a guidare gli
studenti durante l’apprendimento. I criteri di valutazione dell’apprendimento degli studenti dovranno consentire di
misurare le conoscenze, le capacità e le abilità richieste per il conseguimento del titolo.
Il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sarà certificato attraverso il superamento delle verifiche di esame
integrate, in forma scritta e/o orale e/o pratica, per più insegnamenti o moduli coordinati del corso di studio con la
conseguente acquisizione dei relativi CFU.
Il numero massimo degli esami da superare per accedere alla prova finale per il conseguimento della laurea è di 12,
compresi 2 esami per le attività formative professionalizzanti e uno per le attività a scelta dello studente.
I docenti hanno la facoltà di valutare la preparazione degli studenti per mezzo di verifiche in itinere, scritte o pratiche. Il calendario delle prove in itinere, gli argomenti oggetto di valutazione e le modalità con le quali l’esito della
prova contribuirà al voto dell’esame di profitto vengono resi noti all’inizio delle lezioni.
Le commissioni di esame sono costituite da almeno due docenti afferenti all’Insegnamento. È possibile integrare la
commissione con docenti di discipline affini. Le modalità di verifica del profitto sono stabilite dai docenti di ciascun
Insegnamento secondo i seguenti principi: gli obiettivi e i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi resi noti all’inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso; la
verifica dell’acquisizione da parte dello studente di abilità e atteggiamenti si realizza con prove pratiche reali e/o
simulate. Le modalità di verifica devono essere rese note insieme ai programmi.
I docenti dovranno presentare i loro programmi all’inizio dei corsi, tenendo conto delle esigenze curriculari, distinti
per aree di apprendimento, con l’indicazione delle competenze da acquisire, affinché gli studenti possano comprendere il contributo specifico dell’insegnamento. Verrà inoltre privilegiata l’integrazione dei programmi fra moduli
che compongono lo stesso insegnamento ma anche fra quelli che appartengono a Insegnamenti diversi.
Ciascun insegnamento dovrà avere un referente Coordinatore, selezionato dai docenti dello stesso Insegnamento.
Spetterà al coordinatore:
a) coordinare il contributo dell’insegnamento di cui è responsabile con altri insegnamenti del Corso di laurea al fine
di sviluppare la massima integrazione verticale e orizzontale del curriculum, promuovendo la periodica revisione
dei programmi;
b) individuare con gli altri docenti dell’insegnamento le date degli appelli d’esame e delle prove in itinere ed organizzarne le modalità;
c) coordinare le prove di profitto integrate
Sono riconoscibili eventuali abilità professionali certificate, nonché ulteriori conoscenze e abilità maturate in attività
formative cui l’università abbia concorso, purché attinenti al percorso didattico e in termini rigorosamente individuali, fino a un massimo di 40 crediti.
Le attività didattiche (lezioni, esercitazioni e seminari) hanno di norma inizio, per il primo semestre, durante il
mese di ottobre e terminano entro il mese di gennaio dell’anno successivo mentre, per il secondo semestre iniziano
di norma, nel mese di marzo e terminano entro il mese di giugno.
Il calendario degli esami di profitto è stabilito prevedendo sessioni opportunamente distribuite nel corso dell’anno
accademico. Per ogni modulo integrato le date di esame devono essere comunicate al Presidente del Corso di Laurea Magistrale e rese note agli studenti almeno 30 giorni prima dell’inizio della sessione. Le date degli esami non
possono essere cambiate senza l’autorizzazione del Presidente del Corso di Laurea o, su delega, del Responsabile
Professionale del Corso di Laurea Magistrale.
Un esame può essere sostenuto in qualsiasi appello a partire da quello immediatamente successivo alla fine del relativo corso di insegnamento. Lo studente che non abbia superato un esame può ripresentarsi all’appello successivo.
Corso di laurea in scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche
121
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati magistrali in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Il codice da ricondurre alla professione, attualmente non è ricompreso nella “ NOMENCLATURA E CLASSIFFICAZIONE DELLE UNITÀ PROFESSIONALI del 2006 (NUP06)”
GLi sbocchi occupazionali possono essere riferiti alle competenze professionali acquisite e pertanto essere sviluppate in forma trasversale su molteplici settori fra quelli ricompressi nella classificazione delle attività economiche
Ateco 2007 sotto riportata.
P
85
85.42.00
Q
86
86.10.20
86.10.10
86.22.02
86.22.09
86.22.03
86. 90. 11
86. 90. 12
86. 90. 13
Anno
I
Anno
II
Tabella dei titoli a sei cifre della classificazione delle attività economiche Ateco 2007
ISTRUZIONE
ISTRUZIONE
Istruzione universitaria e post-universitaria; accademie e conservatori
SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE
ASSISTENZA SANITARIA
Ospedali e case di cura specialistici
Ospedali e case di cura generici
Ambulatori e poliambulatori del Servizio Sanitario Nazionale
Altri studi medici specialistici e poliambulatori
Attività dei centri di radioterapia.
Laboratori radiografici
Laboratori di analisi cliniche
Laboratori di igiene e profilassi
Corsi
CFU
METODOLOGIA DELLA RICERCA (R1)
9
ANALISI DEI CONTESTI ORGANIZZATIVI (G1)
12
METODOLOGIA E ANALISI DEI PROCESSI FORMATIVI NELLE PROFESSIONI SANI7
TARIE (F1)
GESTIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE E TECNOLOGICHE (G2)
8
RICERCA SCIENTIFICA NEL CONTESTO CLINICO ASSISTENZIALE (R2)
6
SCIENZE TECNICHE APPLICATE (T1)
10
Corsi
CFU
GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (G3)
7
METODOLOGIA DELLA RICERCA APPLICATA (R3)
18
SVILUPPO DI PROGETTI DI FORMAZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI
5
ORGANIZZATIVI E ASSISTENZIALI (F2)
PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA QUALITÀ E DEL RISK MANAGEMENT NEL8
LE ORGANIZZAZIONI (G4)
SCIENZE TECNICHE APPLICATE (T2)
10
ALTRE
5
LINGUA INGLESE
3
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE (nell’arco dei due anni)
6
PROVA FINALE
6
ATTIVITÀ PROFESSIONALIZZANTI: IL TIROCINIO
L’articolazione e l’organizzazione delle attività formative professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso
di Laurea Magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche, su proposta del Responsabile
Professionale del Corso di Laurea Magistrale. Il Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale definisce un progetto di tirocinio dove vengono esplicitate le competenze da acquisire, le metodologie di valutazione, il
122 Facoltà di Medicina e Chirurgia
calendario e le modalità di rilevazione delle presenze, individua le sedi di tirocinio idonee al raggiungimento degli
obiettivi formativi e definisce un piano di azioni con il Dirigente professionale della sede di tirocinio ospitante;
in tale contesto viene identificato il tutor di tirocinio per la condivisione del calendario e del progetto di tirocinio.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Tutte le attività professionalizzanti si svolgono secondo apposito regolamento approvato
dal Consiglio di corso di laurea.
Le attività formative professionalizzanti sono valutate attraverso due esami da svolgersi mediante verifiche orali
e/o scritte e/o pratiche. Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti gli studenti che abbiano
frequentato regolarmente le esperienze pianificate.
Il recupero delle assenze viene stabilito dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale prima dell’esame finale di tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente dovrà ripetere l’anno.
Lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre non è ammesso alla frequenza
delle attività formative professionalizzanti dell’anno successivo.
Le attività formative professionalizzanti degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche
e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
ATTIVITÀ FORMATIVE ELETTIVE ( ALTRE) E A SCELTA DELLO STUDENTE
Le attività formative a scelta dello studente, proposte dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale
appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale / lezioni di approfondimento;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate dal Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale entro il 30 settembre di ogni anno
per le attività del successivo anno accademico.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso o intendano proporre al Consiglio
attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea Magistrale, sono tenuti a farne richiesta
entro il 31 ottobre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, il docente o formatore di riferimento. Tale docente o formatore si assume la responsabilità dell’attività
riguardo a obiettivi, metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in itinere orali, e/o scritte, e/o pratiche,
a cui è attribuita una valutazione. L’insieme delle valutazioni relative alle attività a scelta compone il voto finale
relativo all’esame previsto nel piano di studi.
Le altre attività, quali informatica, attività seminariali, stages, ecc. saranno verificate attraverso colloqui e/o prove
scritte e/o prove pratiche e rilascio di relative idoneità.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale
in Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche consiste nella redazione di un elaborato (tesi) e sua
dissertazione.
Tale elaborato dovrà essere basato su un lavoro compilativo o di ricerca, avente carattere di originalità, svolto presso
una struttura Universitaria o esterna all’Università, purché approvata in precedenza dal Consiglio di corso di laurea.
L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del corso di laurea.
La valutazione della prova finale sarà effettuata dalla commissione per la prova finale.
Corso di laurea in scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate 123
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SCIENZE E TECNICHE
DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE (LM-67) ED
IN SCIENZA E TECNICA DELLO SPORT (LM-68)
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE DELLO SPORT E DELLE
ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE
CORSO DI NUOVA ISTITUZIONE DERIVATO DALLA FUSIONE DEI
CDS MAGISTRALI IN SCIENZE E TECNICHE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE
PREVENTIVE E ADATTATE (LM-67) ED IN SCIENZA E TECNICA DELLO
SPORT (LM-68)
Presidente del Corso di Laurea: da eleggere
Riferimenti Attuali: Prof Giorgio Galanti – Prof Claudio Macchi
Tel. 055/7947916 – 055/2601294
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Percorso LM 67
Le competenze specifiche e caratterizzanti di un laureato magistrale di questa classe dovranno primariamente
riguardare:
• i benefici e i rischi della pratica delle attività motorie in soggetti di diversa età, genere, condizione psicofisica,
abilità psico-motorie, oltre al livello di rischio legato a esiti cronici di varie patologie;
• la direzione tecnica e la supervisione di programmi motori adattati ad adulti sani, adolescenti, anziani, soggetti
con vizi posturali o con quadri clinici stabilizzati riguardanti diversi organi e apparati, comprese le possibili complicanze che l’esercizio fisico può comportare in ciascuna categoria e le precauzioni per prevenirle;
• la programmazione e la supervisione di proposte individualizzate di esercizio fisico, basandosi su indicazioni
sanitarie e dati di valutazione motoria, stabilendo tipo di esercizio, intensità, durata, frequenza, progressione,
precauzioni, per un’ampia varietà di patologie croniche e di condizioni di disabilità fisica e psichica;
• gli adattamenti delle funzioni vitali dell’organismo umano in risposta alle pratiche di attività fisica, in relazione
al genere, età, stato di salute o condizione clinica di ciascun soggetto;
• i test di valutazione dell’esercizio fisico post-riabilitativo, in termini di modalità, protocolli, misurazioni fisiologiche e risultati attesi, specifici per differenti popolazioni, inclusi soggetti con patologie cardiovascolari, polmonari,
metaboliche e di altra natura in fase stabilizzata dal punto di vista clinico e riabilitativo, i bambini e gli anziani;
le modificazioni funzionali e le controindicazioni assolute e relative ai test di esercizio, il riconoscimento di soggetti che necessitano della supervisione sanitaria durante test di esercizio sottomassimale e massimale, nonché di
soggetti che richiedono una valutazione sanitaria prima di impegnarsi in un programma motorio;
• i fattori di rischio per soggetti con patologie cardiovascolari, polmonari, metaboliche e d’altra natura, e la comprensione degli indicatori prognostici per soggetti ad alto rischio; la conoscenza degli effetti di tali malattie sulla
prestazione fisica e la salute del soggetto durante i test e la pratica dell’esercizio fisico;
• la prevenzione dei vizi posturali e il recupero motorio post-riabilitativo finalizzato al mantenimento dell’efficienza
fisica;
• le condizioni tecniche e i sintomi clinici che impongono l’arresto di un test di esercizio; le strategie farmacologiche più frequentemente utilizzate a scopo profilattico e terapeutico nelle malattie causa di disabilità nelle diverse
fasce d’età, gli effetti di queste sulle risposte ai test di esercizio, nonché le modifiche dell’attività dei farmaci
indotte dall’esercizio fisico stesso;
• le procedure per fare fronte a situazioni di emergenza cardio-respiratoria, che possono insorgere prima, durante e
dopo un test di esercizio o una sessione di attività motoria guidata;
• le strategie comportamentali necessarie per le modificazioni degli stili di vita, comprendenti l’esercizio, l’alimentazione e i metodi di affrontare stress e malattie;
• il riconoscimento dei sintomi di disadattamento e/o incapacità di fare fronte a problemi di salute o socioambientali che possono richiedere un consulto di operatori qualificati in campo psicologico;
124 Facoltà di Medicina e Chirurgia
• elementari interventi cognitivo-comportamentali utili per migliorare l’adesione ai programmi di attività motoria
e la perseveranza nella loro prosecuzione;
• le metodologie e le tecniche educative, comunicative e psico-motorie rivolte a disabili, bambini, adulti, anziani e
a soggetti che necessitano di assistenza e rieducazione sociale e civile.
Percorso LM-68
• Le competenze specifiche e caratterizzanti di un laureato magistrale di questa classe dovranno primariamente
riguardare:
• le basi biologiche dell’adattamento all’esercizio fisico finalizzato alla pratica agonistica amatoriale e avanzata in
funzione del tipo di pratica sportiva, del livello di prestazione atteso, delle condizioni ambientali, dell’età e del
genere del praticante;
• le basi pedagogiche e didattiche per trasmettere i valori etici ed educativi dell’agonismo sportivo;
• solide basi concettuali sulle teorie dell’allenamento nei vari contesti di pratica sportiva individuale e di squadra
con capacità di adattare i diversi modelli anche in funzione di età, genere e abilità dei praticanti;
• la conoscernza approfondita di metodi e tecniche delle attività motorie e sportive finalizzate e specifiche per le
differenti discipline sportive con capacità di utilizzare tali conoscenze adattandole ai diversi contesti di attività
sportiva, alle specificità di genere, all’età, alla presenza di disabilità, al contesto socio-culturale di riferimento,
nonché agli obiettivi individuali e di gruppo;
• metodi e strumentazioni della valutazione funzionale applicata agli apparati coinvolti nella pratica sportiva anche
al fine di consulenza tecnica e collaudo relativamente a beni e servizi impiegati;
• i metodi di valutazione delle prestazioni fisiche e sportive, saperli utilizzare e valutarne i risultati in funzione delle
diverse discipline nel contesto di specificità di genere, età, presenza di disabilità e degli obiettivi della pratica
sportiva;
• conoscenza dei rischi in termini di salute del praticante legati all’attività sportiva, saper identificare i limiti di
prestazione individuale oltre i quali la pratica sportiva si traduce in danno alla salute, essere in grado di prevenire
l’incidenza di infortuni legati alla pratica motoria e sportiva, ridurne le conseguenze negative e favorire il pieno
recupero dell’atleta;
• la nutrizione umana applicata alla prestazione sportiva anche in relazione alla specificità dell’allenamento e del
recupero nelle diverse discipline;
• i rischi per la salute derivati dall’uso di pratiche di potenziamento delle prestazioni fisiche, siano esse state dichiarate illecite o no dalle agenzie ufficiali, conoscere la normativa a proposito, e essere in grado di intervenire con
efficaci misure per prevenire, combattere ed eliminare l’uso di tali pratiche;
• progettazione di percorsi formativi realizzati attraverso la pratica sportiva e di orientare i destinatari della loro
azione educativa alla scelta di attività motorie e sportive adeguate ai propri livelli di crescita motoria, mentale,
relazionale ed emotivo-affettiva;
• le conoscenze generali relative a gruppi, fenomeni dinamici della vita del gruppo, processi di costituzione e di
sviluppo dei gruppi, finalizzate alla creazione ed alla gestione del gruppo-squadra o gruppo/associazione;
• le conoscenze sui processi di comunicazione interpersonale e sociale finalizzate anche alla creazione e alla gestione di relazioni con le istituzioni, le associazioni e le famiglie;
• i regolamenti che disciplinano le attività sportive e le normative relative alle responsabilità del proprio operato,
alle e agli enti coinvolti nelle attività sportive.
REQUISITI DI ACCESSO AL CORSO DI STUDI
Il corso non è a numero programmato e i requisiti di accesso si considerano soddisfatti per i laureati provenienti dai
Corsi di Laurea di tutte le Università italiane appartenenti alle seguenti classi:
1) Classe L-22 Scienze Motorie o equipollenti ex D.M. 509/99 ivi compresi Diplomati Isef
2) Classe SNT/2 Fisioterapia
3) Classe SNT/1 Infermieristica
4) Classe SNT/3S Tecniche Ortopediche
5) Classe LM-47 Management dello Sport o equipollenti ex D.M. 509/99
6) Classe LM-67 Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate o equipollenti
7) Classe LM-68 Scienze e Tecnica dello Sport o equipollenti ex D.M. 509/99
Per l’accesso dalle altre lauree i candidati dovranno essere in possesso di almeno 15 crediti in totale, dimostrabili dagli studi e dagli esami sostenuti e precedentemente acquisiti nei settori scientifico-disciplinari elencati come segue:
Corso di laurea in scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate 125
Discipline motorie e sportive
M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie
M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive
Biomedico
BIO/16 Anatomia umana
MED/04 Patologia generale
BIO/09 Fisiologia
BIO/10 Biochimica
BIO/12 Biochimica Clinica e Biol Mol
BIO14 Farmacologia elettronica informatica
MED/09 Medicina interna
MED/33 Malattie apparato locomotore
MED/13 Endocrinologia
MED/26 Neurologia
MED/34 Medicina fisica e riabilitativa
MED/10 Malattie dell’apparato respiratorio
MED/11 Malattie dell’apparato cardiovascolare
MED/36 Diagnostica per immagini
ING-IND/34 Bioingegneria
Psicologico pedagogico
M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale
M-PSI/05 Psicologia sociale
M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
Linguistico L-LIN/12 Lingua Inglese
Sociologico
SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi
SPS/10 Sociologia dell’ambiente e del territorio
Lo studente in possesso di titolo di studio diverso dalle lauree previste per l’accesso sopra indicate, deve fare, all’atto della domanda di immatricolazione, richiesta di riconoscimento dei propri CFU, corredandola con appropriata
documentazione.
Sono previste modalità di riconoscimento, attraverso la valutazione di una commissione ad hoc, sia di titoli di studio
acquisiti presso altri Atenei sia italiani che stranieri, sia di periodi studio presso altri Atenei sia italiani che stranieri.
Esistono servizi per eventuali integrazioni curriculari attuati prevalentemente nella forma di seminari e stage.
ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE ED EVENTUALI CURRICULA
Il Corso di Laure Magistrale ha la durata di due anni ed è strutturato su due percorsi che si differenziano per un
numero pari a 18 CFU. Di seguito la tabella delle attività:
126 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Percorso
CFU e
Moduli
Comune
9
M-EDF/02 Caratterizzante
Comune
12
M-EDF/01 Caratterizzante
Comune
9
M-EDF/01 Caratterizzante
Comune
6
MED/09
Caratterizzante
Discipline
Motorie
e
Sportive
Discipline
Motorie
e
Sportive
Discipline
Motorie
e
Sportive
Biomedico
Comune
9
BIO/09
Caratterizzante
Comune
6
SPS/10
Caratterizzante
Comune
7
M-PED/03 Caratterizzante
Comune
6
BIO/14
Comune
6
MED/11
10a Attività fisica adattata
LM/67
9
M-EDF/01 Caratterizzante
11a Neurologia
LM/67
9
MED/26
9
*
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Attività Formativa
Teoria, Tecnica e Didattica
dell’attività
sportiva
Teoria, Tecnica e Didattica Età Evolutiva,
Adulta Anziana
Teoria, Tecnica e Didattica dell’attività motoria
Medicina Interna
Anatomia clinica, Biochimica, Fisiologia e
Patologia Generale.
Discipline Sociologiche e antropologiche
Psicologia, Diattica e
Pedagogia Speciale
Farmacologia, malattie
dell’apparato locomotore, medicina fisica e
riabilitativa
Endocronologia e Malattie Cardio-Respiratorie
Teoria e tecnica dello
LM/68
sport di squadra
Teoria e tecnica dello
11b
LM/68
sport individuale
Attività a scelta dello
12
Studente
10b
Settore
TAF
Ambito
CFU
Anno
Totali
9
I
12
I
9
I
6
I
Biomedico
9
I
Sociologico
9
I
P sic olog ic o
pedagogico
7
II
Afffine e IntegraBiomedico
tivo*
6
I
Afffine e IntegraBiomedico
tivo*
6
II
Discipline
Motorie
e
Sportive
9
Biomedico
9
M-EDF/02 Caratterizzante
Biomedico
9
9
M-EDF/02 Caratterizzante
Biomedico
9
9
-
-
-
9
Altro
-
Tirocinio
-
11
-
-
Lingua Inglese
-
1
-
-
Prova Finale
-
8
-
Caratterizzante
Tirocini Formativi e di
Orientamento
Per la conoLingua/Prova Fi- scenza di alnale
meno una lingua straniera
Lingua/Prova Fi- Per la prova
nale
finale
TOTALE
II
II
11
1
8
120
TIPOLOGIA DELLE FORME DIDATTICHE, ANCHE A DISTANZA, DEGLI ESAMI E DELLE ALTRE
VERIFICHE DEL PROFITTO
Le forme didattiche consistono in lezioni frontali teoriche e pratiche. Sono compresi anche seminari con relazioni
di gruppo e tirocini pratici in ambiente universitario ed extrauniversitario di tipo professionalizzante. Gli esami e le
verifiche di profitto saranno effettuate in forma di esame orale o di prova scritta.
Corso di laurea in scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate 127
MODALITÀ DI VERIFICA DEI RISULTATI DEI PERIODI DI STUDIO ALL’ESTERO E RELATIVI CFU
Eventuali competenze acquisite all’estero verranno valutate e riconosciute in base alle norme stabilite dalle convenzioni con le Università partecipanti ai programmi europei, quali il Socrates/Erasmus, o dalle convenzioni internazionali stabilite fra l’Università di Firenze ed altre Università extraeuropee.
EVENTUALI OBBLIGHI DI FREQUENZA ED EVENTUALI PROPEDEUTICITA
Eventuali propedeuticità verranno stabilite anno per anno dal Consiglio di Corso di Laurea in conformità al Regolamento Didattico e delineate nel Manifesto annuale degli studi.
Eventuali modalità didattiche differenziate per studenti part-time
La possibilità di immatricolare studenti part-time, disciplinata da apposito regolamento, nonché nel Manifesto annuale degli Studi, non è consentita per i corsi a programmazione nazionale e/o locale come il presente.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Percorso LM-67
I laureati nel corso di laurea magistrale potranno svolgere funzioni di elevata responsabilità nei vari ambiti di progettazione, conduzione e gestione delle attività motorie preventive e adattative:
• Dirigente e coordinatore di servizi per l’attività motoria e sportiva preventiva e adattata in aziende e società nel
settore di interesse;
• Organizzatori, istruttori ed operatori in servizi e strutture per lo sport e le attività motorie e sportive preventive
e adattate;
• Istruttore di attività motorie e sportive preventive, adattate e per il tempo libero in soggetti in età evolutiva ed in
soggetti adulti e anziani.
• Gestore di palestre, centri fitness, società di consulenza nel campo delle attività motorie e sportive preventive e
adattate;
• Organizzatore e gestore di attività fisica e sportiva preventiva e adattata;
• consulenti in servizi e strutture per lo sport e le attività motorie e sportive preventive e adattate e degli impianti
ad esse dedicati;
• Coordinatori di organizzazioni operanti nel settore delle attività motorie e sportive preventive e adattate;
• Consulenti di eventi sportivi e delle attività motorie e sportive preventive e adattate;
• Consulenti di istituzioni entro i quali si colloca il sistema delle attività motorie e sportive preventive e adattate;
• Consulenti di organizzazioni operanti nel settore dello sport e delle attività motorie e sportive preventive e adattate;
• Consulenti presso aziende che forniscono strumenti, tecnologie, beni e servizi per la pratica motoria e sportiva
preventiva e adattata;
Percorso LM-68
I laureati del corso potranno svolgere funzioni di elevata responsabilità nei vari ambiti di progettazione, conduzione
e gestione delle attività sportive, dal livello ricreativo a quello professionistico. Gli ambiti occupazionali sono i
seguenti:
• Allenatore: ruolo in grado di combinare le conoscenze tecniche specifiche acquisite attraverso le Federazioni
sportive, con le conoscenze delle specificità dell’allenamento specifico delle discipline;
• Preparatore atletico: ruolo in grado di combinare capacità di sviluppo di capacità condizionali relativi alla condizione fisica con aspetti tecnici specifici delle discipline;
• Preparatore fisico: ruolo in grado di collaborare con il medico sportivo e il fisioterapista per la riatletizzazione,
recupero funzionale dell’atleta post trauma;
• Direttore sportivo in società di varie discipline
• Insegnante di educazione fisica, di scienze motorie nella scuola;
• Direzione tecnica e coordinamento delle attività in palestre e centri fitness.
Attività di Tirocinio e Attività pratiche guidate
Il tirocinio è obbligatorio ed è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo studente l’esecuzione di
attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell’attività svolta a livello professionale. In ogni fase
del tirocinio obbligatorio lo studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un tutore le cui funzioni sono le
stesse previste per la didattica tutoriale svolta nell’ambito dei corsi di insegnamento. Il Consiglio di corso di laurea
specialistica può identificare strutture non universitarie, presso le quali può essere svolto in parte il tirocinio, appositamente accreditate mediante convenzione approvate.
128 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano
di studi. Le attività formative relative alla preparazione alla prova per il conseguimento del titolo e la relativa verifica
consistono nella preparazione e discussione di un elaborato basato su un lavoro compilativo e/o sperimentale, avente
carattere di originalità, svolto presso una struttura universitaria o esterna all’Università, purché approvata in precedenza dal Consiglio di corso di laurea specialistica. L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di
un docente universitario. Eventuali incentivi alla carriera dello studente o modalità di assegnazione di ulteriori punti
nella valutazione dell’elaborato finale (tesi) verranno definiti da apposita delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
PROCEDURE E CRITERI PER EVENTUALI TRASFERIMENTI E PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI ACQUISITI IN ALTRI CORSI DI STUDIO E DI CREDITI ACQUISITI DALLO STUDENTE
PER COMPETENZE ED ABILITÀ PROFESSIONALI ADEGUATAMENTE CERTIFICATE E/O DI CONOSCENZE ED ABILITÀ MATURATE IN ATTIVITÀ FORMATIVE DI LIVELLO POST-SECONDARIO
Saranno valutate caso per caso in sede di Consiglio di Corsi di Laurea Magistrale i crediti acquisiti in altri Corsi di
Laurea Magistrale per l’eventuale riconoscimento.
Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche ed ostetriche 129
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALE NELLE SCIENZE
INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA
IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE
Sede di Empoli
Presidente – Prof.ssa Laura Rasero(e-mail [email protected])
Responsabile Professionale del Corso- Dott. Stefano Bugnoli (Tel. 0571 704010 – email [email protected])
Unica sede presso l’Agenzia per la Formazione, Azienda USL 11 Empoli (Direttore Dott. Danilo Massai)
Segreteria:
Università degli Studi di Firenze, presso Informastudenti Empoli, Via Oberdan, 13 Sovigliana, Vinci (e-mail [email protected]);
Agenzia per la Formazione, UOC Formazione Universitaria, Via Oberdan, 13 Sovigliana, Vinci (tel. 0571 704332
e-mail: [email protected] )
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il corso fa parte delle lauree universitarie di area sanitaria; appartiene alla classe delle lauree magistrali delle professioni sanitarie.
I laureati della classe della laurea magistrale nelle scienze infermieristiche ed ostetriche, ai sensi dell’articolo 6,
comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della
legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per
intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti
pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (infermiere, ostetrica/o, infermiere pediatrico).
Al termine del corso di Laurea Magistrale nelle scienze infermieristiche e ostetriche il professionista ha sviluppato
competenze finalizzate a ricoprire funzioni dirigenziali negli enti di assistenza, ricerca e formazione ai vari livelli
della complessità organizzativa e gestionale; funzioni tutoriali e di docenza nei corsi universitari; funzioni di formatore nell’ambito dei servizi sanitari e socio-sanitari; funzioni di ricerca in ambito universitario e dei servizi sanitari
e socio-sanitari.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso di studi ha la durata di due anni. L’attività formativa corrisponde al conseguimento di 60 crediti formativi
universitari (CFU) per anno per un totale di 120 CFU. Il corrispettivo in ore di 1 CFU è pari a 25 ore (art. 5, comma
1 del Decreto 8 gennaio 2009). La frazione dell’impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre
attività formative di tipo individuale non può essere inferiore al 50% (art. 5, comma 2 del Decreto 8 gennaio 2009).
L’attività formativa viene svolta attraverso lezioni, laboratori, seminari, lavori a piccoli gruppi anche con le tecniche
del problem solving e di didattica per processi. Parte della didattica potrà essere erogata, ove esistono le condizioni,
con metodologia e-learning.
Sono inoltre previsti laboratori di simulazione\esercitazioni, attività pratiche in strutture private e pubbliche che
siano in possesso dei requisiti, delle attrezzature e degli strumenti necessari a guidare gli studenti durante l’apprendimento. I criteri di valutazione dell’apprendimento degli studenti dovranno consentire di misurare le conoscenze,
le capacità e le abilità richieste per il conseguimento del titolo e puntualizzate nei cinque descrittori della conferenza
di Dublino previsti.
Il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento sarà certificato attraverso il superamento delle verifiche di esame
integrate, in forma scritta e/o orale e/o pratica, per più insegnamenti o moduli coordinati del corso di studio con la
conseguente acquisizione dei relativi CFU.
Per sostenere gli esami di profitto al fine di acquisire i crediti relativi lo studente deve aver ottenuto nel corso di
studio al quale è iscritto le eventuali attestazioni di frequenza e di avvenuto rispetto delle propedeuticità richieste.
Il numero massimo degli esami da superare per accedere alla prova finale per il conseguimento della laurea è di 12,
compresi due esami per le attività formative professionalizzanti e uno per le attività a scelta dello studente .
I docenti hanno la facoltà di valutare la preparazione degli studenti per mezzo di verifiche in itinere, scritte o pratiche. Il calendario delle prove in itinere, gli argomenti oggetto di valutazione e le modalità con le quali l’esito della
130 Facoltà di Medicina e Chirurgia
prova contribuirà al voto dell’esame di profitto vengono resi noti all’inizio delle lezioni.
Le commissioni di esame sono costituite da almeno due docenti afferenti all’Insegnamento. È possibile integrare la
commissione con docenti di discipline affini. Le modalità di verifica del profitto sono stabilite dai docenti di ciascun
Insegnamento secondo i seguenti principi: gli obiettivi e i contenuti della verifica devono corrispondere ai programmi resi noti all’inizio dei corsi e devono essere coerenti con le metodologie didattiche utilizzate durante il corso; la
verifica dell’acquisizione da parte dello studente di abilità e atteggiamenti si realizza con prove pratiche reali e/o
simulate. Le modalità di verifica devono essere rese note insieme ai programmi.
I docenti dovranno presentare i loro programmi all’inizio dei corsi, tenendo conto delle esigenze curriculari, distinti
per aree di apprendimento, con l’indicazione delle competenze da acquisire, facendo esplicito riferimento alle competenze e ai descrittori di Dublino affinché gli studenti possano comprendere il contributo specifico dell’insegnamento. Verrà inoltre privilegiata l’integrazione dei programmi fra moduli che compongono lo stesso insegnamento
ma anche fra quelli che appartengono a Insegnamenti diversi.
Ciascun Insegnamento dovrà avere un referente Coordinatore, selezionato dai docenti dello stesso Insegnamento.
Spetterà al coordinatore:
a) coordinare il contributo dell’insegnamento di cui è responsabile con altri insegnamenti del Corso di laurea al fine
di sviluppare la massima integrazione verticale e orizzontale del curriculum, promuovendo la periodica revisione
dei programmi;
b) individuare con gli altri docenti dell’insegnamento le date degli appelli d’esame e delle prove in itinere ed organizzarne le modalità;
c) coordinare le prove di profitto integrate
La frequenza ai corsi è obbligatoria. La percentuale di frequenze annue minime non può essere inferiore al 75%.
La frequenza viene verificata adottando le modalità di accertamento stabilite dal corso di studi; l’attestazione di
frequenza viene apposta sul libretto dello studente da uno dei docenti dello specifico insegnamento, sulla base degli
accertamenti effettuati dal Responsabile Professionale.
Lo studente che non ottiene l’attestazione, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche soprannumero, al
medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza agli specifici insegnamenti per i quali non ha ottenuto l’attestazione.
Deroghe potranno essere previste in casi particolari (studenti lavoratori, studenti con particolari disabilità, categorie
ammesse in base a specifiche condizioni, studenti affetti da improvvise e gravi patologie o colpiti da gravi infortuni) sempre e comunque su base strettamente individuale e dopo parere di specie emesso dal Consiglio di Corso di
Laurea Magistrale.
É consentita l’iscrizione al 2° anno, agli studenti che, al termine della sessione autunnale, abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente e abbiano superato l’esame annuale di attività
formative professionalizzanti.
Eventuali propedeuticità verranno stabilite anno per anno dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.
Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche ed ostetriche Insegnamento
CFU
anno
sem.
corso
Modulo
Statistica
medica
1
Metodologia della
Ricerca (R1)
10
1
1
Settori S.D.
MED/01
Igiene generale
MED/42
e applicata
Scienze infermieristiche geMED/45
nerali, cliniche
e pediatriche
131
Attività
Ambito
CFU
Formativa Disciplinare
Statistica ed
epidemio6
logia
Scienze
della prevenzione e
1
dei servizi
sanitari
Scienze infermieristiche geMED/45
nerali, cliniche
e pediatriche
2
Analisi dei contesti
organizzativi (G1)
11,0
1
1
Scienze infermieristiche
MED/47
ostetrico- ginecologiche
Diritto del
lavoro
IUS/07
Discipline
demoetnoantro- M-DEA/01 pologiche
Metodologia e analisi
dei processi formativi
3
nelle professioni sanitarie (F1)
7,0
1
2
Pedagogia
generale e
sociale
M-PED/01
Scienze infermieristiche geMED/45
nerali, cliniche
e pediatriche
Economia
aziendale
Gestione delle risorse
4 economiche e tecnologiche (G2)
7,0
1
2
SECS-P/07 Organizzazione
SECS-P/10
aziendale
Scienze infermieristiche geMED/45
nerali, cliniche
e pediatriche
Scienze
infermieristiche
3
Scienze
infermieristiche
3
Scienze
ostetriche
1
Scienze del
management
sanitario
Dimensioni
antropologiche, pedagogiche e
psicologiche
Scienze
umane e
psicopedagogiche
Scienze
della prevenzione e
dei servizi
sanitari
Scienze giuridiche ed
economiche
Scienze del
management
sanitario
Scienze
infermieristiche
7
2
4
1
3
2
2
132 5
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Patologia
generale
Pediatria
generale e
specialistica
Chirurgia
generale
Ricerca scientifica nel
contesto clinico assistenziale (R2)
Scienze Infermie6 ristiche e ostetriche
applicate 1 (T1)
7,0
10,0
1
1
2
2
Attività a scelta dello
studente
2
1
2
Lingua inglese
3
1
2
altre
3
1
2
MED/04
Scienze
biomediche
2
MED/38
Primo
soccorso
1
MED/18
1
Scienze infermieristiche geMED/45
nerali, cliniche
e pediatriche
Primo
soccorso
Ginecologia e
ostetricia
MED/40
Malattie
dell’apparato
MED/11
cardiovascolare
Analisi organizzativa +
budget
Laboratori
Ricerche
SeminariConvegni
Scienze
infermieristiche
pediatriche
Scienze
biologiche,
mediche e
chirurgiche
Scienze
biologiche,
mediche e
chirurgiche
1
1
1
10
1
3
2
Il secondo anno di studi verrà attivato solo nel prossimo anno accademico, per ulteriori informazioni contattare la
segreteria del corso di laurea.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati magistrali in Scienze infermieristiche e ostetriche svolgono la loro attività professionale nel Settore Pubblico presso il Servizio Sanitario Nazionale, le Università, Agenzie per la Formazione ed altri enti regionali e ministeriali e nel Settore Privato negli ambiti di competenza e/o in regime di libera professione.
I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell’esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie e un metodo qualificato
nella padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui
competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi formativi e di
ricerca peculiari degli ambiti suddetti.
Attività di Tirocinio e Attività pratiche guidate
L’articolazione e l’organizzazione delle attività formative professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso
di Laurea Magistrale in Scienze delle infermieristiche e ostetriche, su proposta del Responsabile Professionale in
conformità al format indicato dalla Commissione Formazione. Il Responsabile Professionale definisce un progetto
di tirocinio dove vengono esplicitate le competenze da acquisire, le metodologie di valutazione, il calendario e le modalità di rilevazione delle presenze, individua le sedi di tirocinio idonee al raggiungimento degli obiettivi formativi
e definisce un piano di azioni con il Dirigente professionale della sede di tirocinio ospitante; in tale contesto viene
identificato il tutor di tirocinio per la condivisione del calendario e del progetto di tirocinio.
Il tirocinio e le attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Tutte le attività professionalizzanti si svolgono secondo apposito regolamento approvato
dal Consiglio di corso di laurea.
Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche ed ostetriche 133
Le attività formative professionalizzanti sono valutate attraverso due esami da svolgersi mediante verifiche orali
e/o scritte e/o pratiche. Sono ammessi all’esame delle attività formative professionalizzanti gli studenti che abbiano
frequentato regolarmente le esperienze pianificate.
Il recupero delle assenze viene stabilito dal Responsabile Professionale del corso di Laurea Magistrale prima dell’esame finale di tirocinio; qualora il tirocinio non risultasse recuperato lo studente dovrà ripetere l’anno.
Lo studente che non superi positivamente l’esame finale entro la sessione di settembre non è ammesso alla frequenza
delle attività formative professionalizzanti dell’anno successivo.
Le attività formative professionalizzanti degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze specifiche
e non possono, in nessun caso, rappresentare attività lavorativa.
Le altre attività, di cui all’art.10 comma 5 lettere d), e) del DM 270/2004, quali informatica, attività seminariali,
stages, ecc. saranno verificate attraverso colloqui e/o prove scritte e/o prove pratiche e rilascio di relative idoneità.
Attività Formative a scelta dello studente
Le attività formative a scelta dello studente, di cui all’art. 10, comma 5, lettera a) del DM 270/2004, proposte dal
Responsabile Professionale del Corso di Laurea Magistrale appartengono a due tipologie diverse:
• corsi di tipo seminariale/lezioni di approfondimento;
• attività pratiche e/o esperienziali
Le proposte di attività devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle lezioni, delle modalità di svolgimento delle prove di verifica del profitto
e sono avanzate dal Responsabile Professionale entro il 30 settembre di ogni anno per le attività del successivo anno
accademico.
Gli studenti che intendano aderire alle proposte approvate dal Consiglio di Corso o intendano proporre al Consiglio
attività non rientranti nel ventaglio fra quelle offerte dal Corso di Laurea Magistrale, sono tenuti a farne richiesta
entro il 31 ottobre di ogni anno, indicando in questo ultimo caso, il tipo di attività, la sede, il periodo di svolgimento
e la durata, il docente o formatore di riferimento. Tale docente o formatore si assume la responsabilità dell’attività
riguardo a obiettivi, metodi di apprendimento e di verifica, numero di crediti conseguiti.
La verifica del profitto di ognuna di tali attività è effettuata attraverso prove in itinere orali, e/o scritte, e/o pratiche,
a cui è attribuita una valutazione. L’insieme di tutte le valutazioni relative alle attività a scelta compone il voto finale
relativo all’esame previsto nel piano di studi.
PROPEDEUTICITÀ ESAMI
È consentita l’iscrizione al secondo anno agli studenti che hanno:
ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente
superato l’esame annuale di tirocinio
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i CFU nelle attività formative previste dal piano
di studi, con l’eccezione dei CFU relativi alla prova finale stessa. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in
Scienze infermieristiche e ostetriche consiste nella redazione di un elaborato (tesi) e sua dissertazione.
Tale elaborato dovrà essere basato su un lavoro compilativo o di ricerca, avente carattere di originalità, svolto presso
una struttura Universitaria o esterna all’Università, purché approvata in precedenza dal Consiglio di corso di laurea.
L’elaborato sarà redatto in forma scritta sotto la responsabilità di un Relatore, docente del corso di laurea.
La valutazione della prova finale sarà effettuata dalla commissione per la prova finale.
134 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE NELLE SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI
SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE
Presidente del Corso di Laurea – Prof. Niccolò Marchionni
tel. Segreteria 0554796860; e-mail: [email protected]; [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
I laureati magistrali nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con
elevate competenze nei processi gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni sanitarie afferenti
alla classe (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista-assistente di oftalmologia, terapista della neuro- e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale). I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche,
i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell’ambito riabilitativo e hanno ulteriormente
approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di
esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica, ed ai problemi inerenti la valutazione e la garanzia della
qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell’area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell’innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi, nonché
dell’omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell’esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite
consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati magistrali nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla
specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all’organizzazione e gestione dei servizi
sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative dell’area medica, all’interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per
l’organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il
rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell’organizzazione sanitaria per la riabilitazione;· utilizzare
i metodi e gli strumenti della ricerca nell’area dell’organizzazione dei servizi sanitari;· applicare e valutare l’impatto
di differenti modelli teorici nell’operatività dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l’ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità;· progettare e realizzare interventi formativi per l’aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacità di insegnamento per la
specifica figura professionale nell’ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di
base, complementare e permanente;·comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con
i propri collaboratori e con gli utenti;· analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell’area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.I laureati magistrali nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti
relative al management della classe e del complesso delle professioni afferenti alla classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti gli atti professionali propri e della equipe professionale, alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo continuo delle professioni della classe. I laureati magistrali nella classe acquisiscono,
nell’intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di:· conoscere i principi dell’analisi economica e le nozioni di base dell’economia sanitaria pubblica e aziendale;· conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell’organizzazione aziendale, con particolare riferimento all’ambito dei servizi sanitari;· conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli
utenti coinvolti nei servizi sanitari;· conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario;· conoscere le principali tecniche di organizzazione azien-
Corso di laurea specialistica in scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione 135
dale ed i processi di ottimizzazione dell’impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche;· applicare appropriatamente l’analisi organizzativa ed il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie;· verificare
l’applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza;· effettuare correttamente l’analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessità;· applicare i metodi di analisi costo/efficacia, costo/utilità-beneficio e i metodi di controllo di qualità;· conoscere gli elementi metodologici essenziali dell’epidemiologia;· rilevare le variazioni di costi
nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione;· utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie;·
individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico riabilitativo in
strutture di media o alta complessità; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di
radioprotezione);· operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l’organizzazione sanitaria,
nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale;· conoscere e applicare tecniche adeguate alla
comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;·
individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli
ambienti di lavoro;· approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;· gestire gruppi di
lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa;·
acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, ed i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;· sviluppare la ricerca e l’insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale
riguardo alla specifica figura professionale;· raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di
almeno una lingua della Unione Europea;· acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione;· svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all’estero, con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale. In particolare, i laureati magistrali nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse
esperienze lavorative, devono raggiungere, nell’intero corso di studi, le seguenti competenze:· collaborano con le
altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle
attività professionale del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di tipo riabilitativo;· contribuiscono a progettare e curare l’aggiornamento della
professionalità dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un
elevato livello di motivazione personale; · garantiscono la continua ricaduta sul gruppo di lavoro dei più recenti
metodi e strumenti forniti dal continuo sviluppo tecnologico e scientifico del settore, con particolare riferimento alle
opportunità offerte dalle applicazioni della bioingegneria, bioelettronica e bioinformatica alla riabilitazione; · curano lo sviluppo di progetti interdisciplinari ed interprofessionali di recupero e riabilitazione, relativi sia al singolo
utente che a categorie di utenti;· partecipano, con funzioni di consulenti, alle iniziative per l’abbattimento delle
barriere architettoniche; · curano le relazioni interpersonali nell’ambiente di lavoro, armonizzando il contributo
delle diverse professionalità impegnate nel campo della riabilitazione, evitando sovrapposizioni e ottimizzando il
processo riabilitativo;· curano l’analisi costi/benefici delle diverse procedure riabilitative a fini di valutazione dell’efficacia e della durata dei benefici indotti;· mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture
sanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
L’Anno Accademico 2011/12 vede l’inizio dell’applicazione della nuova normativa (dalla L.240 / 2004 ai decreti
applicativi) e questo comporta un cambiamento rispetto agli anni precedenti che riguarda tutta la struttura del Corso;
in particolare questo cambiamento riguarderà il primo anno di corso mentre il secondo proseguirà secondo vecchio
ordinamento.
Il Corso di Laurea Magistrale ha durata biennale per complessivi 120 Crediti Formativi Universitari (CFU).
Le attività formative si articolano in didattica, laboratori e tirocini; tali attività sono strutturate in modo dettagliato
all’inizio di ciascun Anno Accademico.
È consentita l’iscrizione al 2° anno, agli studenti che:
• abbiano ottenuto le attestazioni di frequenza di tutti i corsi integrati dell’anno precedente
• abbiano superato l’esame annuale di tirocinio
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati magistrali nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con
elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell’ambito pertinente alle professioni proprie della classe. I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell’esperienza maturata attraverso
136 Facoltà di Medicina e Chirurgia
una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni
sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle
proprie ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi
formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.
Il Laureato Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie trova collocazione nell’ambito dei SS.SS.
Nazionale e Regionali, nelle strutture private accreditate e convenzionate con il S.S.N. (Cliniche, strutture e centri
di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, stabilimenti termali e centri benessere, ambulatori medici e/o
ambulatori polispecialistici) ove si rendano necessarie competenze direzionali di area manageriale, di ricerca applicata e di formazione.
Il possesso della Laurea Magistrale è requisito legislativamente e contrattualmente richiesto (L. 43/2006) per posizioni di dirigenza e didattica.
Anno
Insegnamenti*
CFU
MANAGEMENT I
7
EPIDEMIOLOGIA e STATISTICA
7
METODOLOGIA della RICERCA I
7
I
SCIENZE del RECUPERO I
6
METODOLOGIA della COMUNICAZIONE PROFESSIONALE I
5
METODOLOGIA della FORMAZIONE PROFESSIONALE
12
TIROCINIO
16
* NOTE: Insegnamento: Corso universitario caratterizzato dallo stesso obiettivo formativo specifico (anche se con
discipline non appartenenti allo stesso settore scientifico), e per il quale è prevista una valutazione finale comune.
Anno
II
Insegnamenti
MANAGEMENT II
METODOLOGIA della RICERCA II
SCIENZE del RECUPERO II
METODOLOGIA della COMUNICAZIONE PROFESSIONALE II
TUROCINIO
Attività a scelta dello studente (ADE)
Informatica
Laboratori
Lingua inglese
PROVA FINALE
CFU
5
5
8
8
14
6
2
3
2
7
Attività professionalizzanti: il tirocinio
L’articolazione e l’organizzazione delle attività professionalizzanti sono approvate dal Consiglio di Corso. Tali attività devono svolgersi attraverso forma di didattica a piccoli gruppi, sotto la responsabilità di un tutor.
Il tirocinio e l’attività di laboratorio devono essere frequentati obbligatoriamente nei tempi e nei modi previsti all’inizio dell’anno accademico. Le attività di tirocinio degli studenti sono finalizzate all’apprendimento di competenze
specifiche e non possono rappresentare attività lavorativa.
Per assicurare l’acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l’esercizio delle attività professionali, il
Consiglio di Corso individua le attività formative professionalizzanti (tirocini guidati e attività tecnico-pratiche di
laboratorio). Tali attività possono svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi, e devono mirare a mettere progressivamente lo studente in grado di acquisire le abilità e attitudini necessarie al raggiungimento di una
autonomia professionale, decisionale e operativa adeguata allo svolgimento dell’attività di fisioterapista nei vari ruoli
ed ambiti professionali. Le attività possono svolgersi presso strutture di degenza, di day hospital, ambulatoriali e/o
presso strutture territoriali identificate dal Consiglio di Corso di Laurea. .
Il tirocinio costituisce un momento della formazione destinato ad introdurre lo studente in esperienze dirette in
situazioni di lavoro professionale sotto la guida di un tutor di tirocinio, ed in collaborazione con operatori appartenenti all’organizzazione o ente presso i quali lo studente svolge il proprio tirocinio. Tale attività ha un orientamento
operativo ed è basata sull’osservazione e sulla sperimentazione diretta del lavoro.
I CFU previsti nel tirocinio, per il carattere direttamente professionalizzante e pertanto correlati allo specifico set-
Corso di laurea specialistica in scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione 137
tore scientifico disciplinare, afferiscono all’ambito disciplinare proprio di ciascuna professione sanitaria compresa
nella classe.
Attività Formative a scelta dello studente
Il quadro delle attività formative prevede un numero di CFU per le attività formative liberamente scelte, e successivamente avallate dalla struttura formativa, entro un ventaglio di proposte offerte annualmente dal Corso di Laurea o
sottoposte dallo studente stesso all’approvazione del Consiglio di Corso di Laurea Magistrale .
Lo studente può scegliere liberamente, salva l’approvazione dei relativi piani di studio, attività didattiche per complessivi 6 CFU, nell’ambito dell’offerta formativa del Coso d Laurea. Tali attività possono essere svolte anche presso
altri Corsi di Laurea, preferibilmente di area sanitaria. Fra le attività a scelta dello studente possono essere comprese
anche attività aggiuntive di tirocinio.
Le attività formative a scelta offrono allo studente occasioni per approfondire le basi scientifiche delle scienze riabilitative, per migliorare le competenze pratiche in determinati aspetti della riabilitazione, per sperimentare particolari realtà professionali anche di tipo specialistico, al fine di ottenere una più mirata preparazione della prova finale.
Queste attività sono prevalentemente a carattere interdisciplinare, spesso con attività pratica con il coinvolgimento
anche di specialisti di provenienza extrauniversitaria.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
Per essere ammesso all’esame finale di Laurea Magistrale, lo studente deve aver superato tutti gli esami e conseguite
tutte le idoneità previste.
La prova finale per il conseguimento del titolo, corrispondente a 7 crediti, è composta di due parti:
• una prova di lingua inglese consistente nella lettura-traduzione di un articolo scientifico di area riabilitativa
• discussione di un elaborato scritto (tesi) avente carattere di originalità, redatto durante il 2° anno di corso con la
supervisione di un docente (relatore) scelto dallo studente tra i componenti il Consiglio di Corso di laurea.
Il conseguimento dell’idoneità nella prova di cui al punto a) è indispensabile per essere ammessi alla discussione
della tesi.
La valutazione della prova finale sarà effettuata dalla commissione per la prova finale, costituita ai sensi della normativa vigente.
Il Presidente nomina un Correlatore fra i membri della Commissione per ciascuno dei candidati, di norma almeno
una settimana prima della discussione dell’elaborato.
Il Correlatore introduce la discussione al termine dell’esposizione del candidato a cui è stato assegnato.
Il voto di laurea, espresso in centodecimi, è definito sulla base della valutazione curriculare (media ponderata dei
voti conseguiti in ciascun esame) e dalla votazione attribuita alla tesi.
138 Facoltà di Medicina e Chirurgia
CORSI DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTà ex D.M. 270/04
CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE, VETERINARIE E FARMACEUTICHE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE E
FARMACEUTICHE
Referente del Corso di Laurea – Prof. Giovanni Raugei
tel.055-4598333 e-mail: [email protected]
Altro referente del Corso di Laurea – Prof.ssa Donatella Degl’Innocenti
tel.055-4598345 e-mail: [email protected]
PROFILO CULTURALE E PROFESSIONALE
Il corso di laurea Magistrale interfacoltà in “Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche” si propone di conferire oltre
agli obiettivi qualificanti previsti dalla dichiaratoria della Classe LM-9, un insieme di conoscenze teoriche e pratiche
in campo biotecnologico finalizzate alla promozione e al recupero della salute e alla produzione ed utilizzazione di
prodotti biotecnologici a fini terapeutici e diagnostici.
Sono obiettivi formativi specifici del Corso di laurea fornire una solida conoscenza delle principali tecnologie
molecolari inerenti l’uso biotecnologico di cellule procariotiche ed eucariotiche, della progettazione di strategie
di ricerca con lo scopo di utilizzare le tecnologie emergenti per le applicazioni in campo medico e farmaceuticofarmacologico.
Il corso di studi magistrale è caratterizzato dalla acquisizione di specifiche metodologie e competenze nel settore
clinico sperimentale e nel settore dei biofarmaci.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Il Corso è interfacoltà ed è organizzato dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia e dalla Facoltà di Farmacia.
Il Corso di Laurea Magistrale ha la durata di due anni e corrisponde al conseguimento di 120 CFU, di cui 20 di
tirocinio e 15 CFU per la prova finale.
L’iscrizione non è a numero chiuso e non è previsto un test di ingresso. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale, occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo
di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, nonche di specifici requisiti curriculari e di adeguata personale
preparazione, verificate con modalità definite nel Regolamento didattico del corso di laurea magistrale, che indica
anche gli specifici criteri di accesso.
POSSIBILI SBOCCHI PROFESSIONALI
Il conseguimento della laurea in “Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche” consente di svolgere varie attività per
le quali è richiesto un elevato livello di conoscenza in campo biotecnologico e scientifico. Le loro competenze consistono nella:
• progettazione e applicazione di metodologie scientifiche per la risoluzione di problemi concreti in ambito diagnostico, farmacologico, farmaceutico, di terapia genica e cellulare;
• attività di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica a fini terapeutici e diagnostici;
• progettazione, produzione e sviluppo di farmaci biotecnologici mediante analisi, identificazione, caratterizzazione, formulazione e veicolazione;
• progettazione di sistemi biologici per la produzione di proteine o peptidi di interesse diagnostico o terapeutico;
• possibilità, in seguito a specifici ed ulteriori percorsi formativi di intraprendere attività didattica in scuole di
diverso grado.
Corso di laurea magistrale in biotecnologie mediche e farmaceutiche Anno
I semestre
MORFOFISIOLOGIA CLINICA
GENETICA UMANA E MEDICA
PATOLOGIA GENERALE E SPERIMENTALE
MICROBIOLOGIA APPLICATA E SPERIMENTALE
CORSI AD IDONEITÀ
II semestre
BIOCHIMICA CELLULARE E MOLECOLARE
TECNICHE IMMUNOLOGICHE
FARMACOLOGIA CELLULARE E FARMACOGENOMICA
Anno
II
CORSI AD IDONEITÀ
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
I semestre
BIOTECNOLOGIE AVANZATE
BIOLOGIA DELLE CELLULE STAMINALI E DELLA RIGENERAZIONE
ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
139
CFU
6
6
6
6
5
CFU
9
6
9
2
3
CFU
9
9
9
Attività professionalizzanti: il tirocinio
Lo studente dovrà effettuare un tirocinio di laboratorio presso strutture autorizzate dal CdLM, pari a 20 CFU.
Attività Formative a scelta dello studente
Lo studente potrà scegliere attività formative per 12 CFU, comprendenti anche specifici corsi organizzati come
Attività Didattica Elettiva dal Corso di Laurea.
MODALITÀ DI ESAME E PROVA FINALE
La prova finale prevede la presentazione, in forma di elaborato scritto, dei risultati di un lavoro sperimentale svolto
durante il tirocinio in laboratorio. Tali risultati dovranno essere presentati ad una commissione costituita da docenti
del corso di laurea e porteranno all’acquisizione di 15 CFU.
Glossario 141
GLOSSARIO
A
Accesso programmato
L’accesso programmato si riferisce a quei Corsi di Studio che prevedono un numero massimo di iscritti per ogni Anno
Accademico. L’accesso a tali corsi avviene esclusivamente attraverso il superamento di una prova di ammissione.
La graduatoria finale della prova di ammissione determina l’elenco degli studenti che saranno ammessi al corso.
Per alcuni corsi il numero programmato è stabilito a livello nazionale (Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi
dentaria, lauree triennali delle professioni sanitarie). Ciò significa che i programmi e la data di svolgimento delle
prove di ammissione a tali corsi sono uguali in tutta Italia. Per altri corsi (Scienze Motorie) il numero dei posti disponibili è stabilito dal singolo ateneo, così come i programmi e la data di svolgimento delle prove di ammissione.
Anno accademico
Periodo di 12 mesi, con inizio il 1 ottobre, in cui si svolgono le attività didattiche e di verifica (lezioni, esami, laboratori, ecc.). All’interno dell’anno accademico lo svolgimento di lezioni, esercitazioni e attività di laboratorio ha luogo
generalmente da ottobre a giugno secondo il calendario dei singoli Corsi di Studio.
Appello
Indica la data (o il periodo) nella quale é fissato l’esame. Il periodo che contiene i singoli appelli é detta Sessione (per
esempio, la sessione autunnale può andare da settembre a novembre).
Attività formativa
Per attività formativa si intende ogni attività organizzata o prevista dalle università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento, tra l’altro, ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle
esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle attività didattiche a piccoli gruppi, al tutorato, all’orientamento, ai tirocini, ai progetti, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento.
L’attività formativa che lo studente deve effettuare durante il suo percorso universitario è articolata in 6 tipologie:
a) attività formative di base (che garantiscono la formazione di base);
b) attività formative caratterizzanti (che sono proprie della classe di appartenenza del Corso);
c) attività formative a carattere interdisciplinare (che hanno lo scopo di impedire una formazione eccessivamente
settoriale);
d) attività formative a scelta (dello studente);
e) attività formative inerenti alla prova finale e alla conoscenza di una lingua straniera (richiesta per tutti i corsi di
laurea);
f) altre attività formative (conoscenze linguistiche, conoscenze informatiche, tirocini, capacità relazionali).
A ciascun gruppo di attività formative è assegnato un numero di crediti.
Autocertificazione
Dichiarazione dell’interessato che sostituisce alcuni certificati (es. esami sostenuti, titolo di studio, etc.).
B
Bando
Comunicazione per far conoscere a tutti gli utenti che si svolgerà una gara o un concorso (bando di gara o bando
di concorso). Normalmente tale comunicazione è pubblicata sui giornali quotidiani, sulla gazzetta ufficiale all’albo
ufficiale e sul sito web dell’Università e contiene tutte le informazioni utili per partecipare.
142 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Borsa di studio
Somma assegnata a studenti meritevoli perché possano dedicarsi alla loro attività di studio. Le borse di studio sono
erogate dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.
C
Carico didattico
Quantità di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di un’adeguata preparazione iniziale, per l’acquisizione di conoscenze, capacità e comportamenti previsti dagli obiettivi di
apprendimento del corso di studio.
Carriera universitaria
Percorso formativo seguito da ogni singolo studente. Con questo termine si comprende non solo la successione degli
anni accademici di iscrizione, ma anche: la sede universitaria e il corso di studio a cui è stato iscritto per ciascun
anno, nonché i crediti maturati per ciascun anno di iscrizione. La carriera universitaria si conclude solo con la rinuncia agli studi o con il conseguimento di un titolo.
Classi delle lauree
Le Classi raggruppano corsi di studio dello stesso livello e ambito disciplinare: i corsi che vengono istituiti all’interno delle Classi condividono gli stessi obiettivi formativi qualificanti. Ogni Ateneo può attivare, all’interno di una
specifica Classe, una serie di corsi per i quali è libero di stabilire le denominazioni e in parte i programmi.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha definito 42 classi di laurea di primo livello (DM
04/08/2000) e 104 classi di laurea specialistica (DM 28/11/2000).
Collaborazione a tempo parziale
Collaborazione retribuita che gli studenti universitari possono prestare presso le strutture dell’Ateneo, per un monte
ore non superiore a 150 annue. I requisiti e le modalità sono pubblicati in appositi bandi di concorso.
Consiglio di Corso di Studi
Ogni Corso di Studi (laurea, dottorato, ecc.) viene retto da un Consiglio di Corso di Studi (composto da docenti e
studenti) che si occupa di decidere i contenuti formativi e le attività del corso stesso; il Consiglio stabilisce inoltre
la coerenza tra i crediti assegnati alle attività e gli obiettivi formativi del Corso. Il Consiglio delibera sull’eventuale
riconoscimento di crediti formativi derivanti da attività formative svolte dallo studente al di fuori del Corso di Studi.
Consiglio di Facoltà
Organo di programmazione costituito dal Preside, dai professori, dai ricercatori e da una rappresentanza di studenti
che delibera su tutte le materie didattiche di competenza della Facoltà.
Correlatore
Figura che si affianca al relatore nella fase di redazione della tesi di laurea e che partecipa attivamente alla discussione della tesi stessa.
Corsi integrati
Corsi universitari caratterizzati da discipline appartenenti allo stesso settore scientifico, e per i quali, pur essendoci
ad esempio lezioni e laboratori separati, è prevista una valutazione finale comune.
Corso di laurea specialistica a ciclo unico
Corsi regolati da normative dell’Unione Europea che non prevedono un percorso triennale ma il conseguimento del
titolo di studio solo dopo un percorso di laurea specialistica (quindi dopo 5 o 6 anni).
Corso di Laurea di Primo Livello
Il Corso di laurea di primo livello (DM n. 509/99 art. 1 comma 1, art. 3 commi 1, 3, 4, art. 6 comma 1, art. 7 comma
1, art. 8 comma 2, art. 9 commi 3, 4) si articola in 3 anni di studio e ha la finalità di “assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, nonché l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali”. Le lauree di I livello sono raggruppate in 42 classi secondo obiettivi formativi comuni (DM 04/08/2000). Il
Glossario 143
titolo di “dottore” si consegue a seguito del superamento di una prova finale (le cui modalità sono stabilite dai singoli
Consigli di Corso di Laurea) e con l’acquisizione di 180 crediti.
Per poter accedere alla laurea di primo livello occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore
o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. Il laureato potrà inserirsi nel mondo del lavoro, accedere alle libere professioni o proseguire gli studi con un corso di laurea specialistica o con un master di primo livello.
Corso di laurea di secondo livello – Laurea specialistica
Il corso di laurea di II livello o laurea specialistica è uno dei possibili percorsi formativi cui si accede dopo il conseguimento della laurea di I livello ed ha l’obbiettivo di “fornire allo studente una formazione di livello avanzato per
l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifi ci”(DM n. 509/99, art. 3 comma 5).
I corsi di laurea specialistica sono raggruppati in 104 classi secondo obiettivi formativi comuni (DM 28/11/2000).
Il titolo di dottore magistrale si consegue con la frequenza di un percorso di studio che ha la durata di due anni e con
l’acquisizione di 120 crediti. Il corso di laurea specialistica prevede, al termine del percorso formativo, l’elaborazione e la discussione di una tesi. La laurea specialistica consente l’inserimento nel mondo del lavoro o il proseguimento
degli studi con un master di secondo livello oppure con il dottorato di ricerca.
Corso di studio
Tutti quei corsi che prevedono il rilascio di un titolo accademico: corso di laurea, di laurea specialistica, di specializzazione, di dottorato di ricerca e master.
Credito Formativo Universitario (CFU)
È la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in
possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze e abilità nelle attività formative previste
dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio. Al credito formativo universitario corrispondono 25 ore di lavoro
per studente (D.M. 509/99). I CFU misurano quindi il lavoro necessario allo studente per acquisire conoscenze e
competenze in una determinata disciplina sia attraverso le attività formative che lo studio individuale, e si ottengono
solo in seguito al superamento delle prove di fi ne corso (a prescindere dal voto ottenuto).
D
Database
È l’insieme di archivi organizzati in maniera tale da renderne più agevole la gestione e l’utilizzo da parte degli utenti.
Debito Formativo
Con il diploma di maturità lo studente si può iscrivere a qualunque corso di laurea triennale, a prescindere dall’avere
mai studiato prima le materie che lo rappresentano. All’Ateneo spetta di verificare il curriculum di studi dello studente in relazione ai prerequisiti che vengono ritenuti necessari per accedere al corso scelto. Tali requisiti vengono
pubblicizzati tramite il regolamento del corso di studi. Questa verifica può evidenziare delle lacune (i debiti formativi) che dovranno essere recuperate nelle forme che ciascun corso di studio deciderà.
Decreto
Atto ufficiale con cui il capo di un’amministrazione comunica una propria decisione (per esempio: il ministro può
emanare un decreto ministeriale, o il rettore dell’università può emanare un proprio decreto).
Dipartimento
Unità amministrativa decentrata dell’Ateneo che raggruppa uno o più settori di ricerca omogenei per fini o per metodi. Si tratta di una struttura finalizzata alla organizzazione e alla gestione dell’attività di ricerca.
Disciplina
È una materia di apprendimento e rientra in un settore scientifico-disciplinare.
Dottorato di ricerca
Corso di studio e di ricerca non inferiore a tre anni, finalizzato all’apprendimento dell’indagine scientifica e metodologica di ricerca. Il titolo è conferito dal Ministero a coloro che hanno conseguito, a conclusione dell’omonimo corso
di studi, risultati di rilevante valore scientifico documentati da una dissertazione scritta.
144 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Durata dei corsi di studio
Convenzionalmente la durata della laurea triennale è di tre anni e quella della laurea specialistica di ulteriori due
anni (da qui la formula del 3+2). Il conseguimento di un titolo di studio non è però tanto legato al numero di anni ma
all’acquisizione di crediti: 180 per la laurea e ulteriori 120 per la laurea specialistica.
E
Equipollenza
Si intende con tale termine la parificazione e il riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero con quelli
italiani.
Erasmus
È il programma di mobilità studentesca che collega le Università della Comunità Europea con la finalità dello scambio di studenti e docenti degli Stati membri, l’erogazione di borse di studio e il riconoscimento sul territorio della
Comunità dei periodi di formazione.
Esame di laurea
Prova finale del corso, alla quale lo studente, in regola con il versamento delle tasse e dei contributi richiesti, accede
dopo aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative (vedi) previste dal piano di studi e nella quale viene discussa
la tesi di laurea (vedi). La votazione minima è 66/110 e quella massima è 110/110, alla quale può essere aggiunta la lode.
Esame di profitto
Verifica di profitto che lo studente deve sostenere e superare per ogni insegnamento previsto dal piano di studi
ufficiale e/o individuale del proprio corso di studio. La votazione minima è 18/30 e quella massima è 30/30; al voto
massimo può essere aggiunta anche la lode. Il superamento dell’esame consente l’acquisizione dei crediti previsti
per ciascun insegnamento del corso.
Esercitazioni
Attività pratiche su argomenti trattati a lezione da svolgersi sul campo, anche presso strutture pubbliche o private,
dove lo studente potrà essere chiamato ad operare. Possono essere individuali o guidate, svolte cioè sotto la supervisione di un docente.
F
Facoltà
La struttura all’interno della quale è attivo almeno un Corso di Studi. Ogni Facoltà è retta dal Consiglio di Facoltà
(presieduto dal Preside) che assicura il coordinamento delle attività didattiche relative ai corsi di studio.
FAQ
Acronimo di Frequently Asked Questions, cioè domande chieste frequentemente. Si tratta di liste delle più frequenti
domande e delle relative risposte a proposito di un servizio off erto in rete. Il loro scopo è quello di aiutare i nuovi
utenti a capire le principali caratteristiche del servizio, chiarendo in anticipo i dubbi più frequenti.
I
Idoneità
Forme di verifica che non danno luogo a votazione in trentesimi ma che permettono comunque di acquisire crediti.
Immatricolazione
Iscrizione per la prima volta di uno studente ad un corso di studio universitario. In genere, lo studente è in possesso
di un titolo di studio di scuola superiore e quindi viene immatricolato al primo anno di corso. L’anno accademico di
immatricolazione segna l’inizio di una nuova carriera universitaria.
Glossario 145
Insegnamento
L’insegnamento, detto anche corso, è “la materia” da frequentare nella quale poi sostenere gli esame e ottenere i
crediti previsti. Ad ogni insegnamento è imputato un valore in crediti.
Inserimento nel mondo del lavoro (job placement)
Attività finalizzata a facilitare l’inserimento dei laureati della Facoltà nel mondo del lavoro.
L
Laboratorio
Le attività di laboratorio sono attività pratiche, svolte sotto la guida di docenti, che consentono di sviluppare argomenti trattati in modo teorico durante le lezioni, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici o apparecchiature specifiche.
Leonardo
Programma dell’Unione Europea con il quale gli studenti e i laureati in possesso di determinati requisiti (stabiliti
nel bando) hanno la possibilità di effettuare un periodo di formazione e tirocinio presso un’impresa di uno Stato
membro dell’Unione.
Lezione
Attività didattica di tipo teorico che si svolge in aula. Alle lezioni è associato lo studio individuale da parte dello
studente.
Libretto
Rilasciato al momento dell’immatricolazione, é il documento fondamentale per ogni studente; su esso vengono infatti trascritti i voti conseguiti in ogni esame, costituendo quindi il resoconto della sua carriera universitaria.
Login
Procedura di accesso a un computer o ad un servizio informativo remoto attraverso l’identificazione di utenti autorizzati (precedentemente registrati).
Logout
Procedura di uscita dal computer o da un servizio informativo remoto una volta terminata la sessione.
M
Manifesto degli studi (di Ateneo)
Documento pubblicato ogni anno dall’Ateneo con l’elenco dei corsi, i requisiti di accesso e le notizie amministrative
necessarie per l’immatricolazione e l’iscrizione all’anno accademico.
Manifesto degli Studi (di Corso di Studi)
Documento pubblicato ogni anno da ogni Corso di Studi, nel quale vengono illustrati il piano degli studi ufficiale
con l’elenco degli insegnamenti attivati per quell’anno accademico (suddivisi per anni e periodi), e il corrispettivo
in crediti; le indicazioni delle eventuali propedeuticità; le norme relative alle iscrizioni e alle frequenze; le date di
inizio delle lezioni; i termini entro i quali presentare le eventuali proposte di piani di studio individuali.
Master
Si tratta di corsi concernenti la formazione professionale avanzata e settoriale (decreto n. 509/99, art. 3 comma 8),
per la cui ammissione è richiesto il conseguimento della laurea universitaria di primo livello (per i master di I livello)
o di laurea specialistica (per i master di II livello). La partecipazione è riservata a un numero ristretto di partecipanti
per garantire la guida personale di docenti e tutor; la selezione avviene attraverso colloqui o altre forme di verifica.
Il titolo di Master universitario si consegue con l’acquisizione di un minimo di 60 crediti.
146 Facoltà di Medicina e Chirurgia
Matricola
È il numero progressivo che viene assegnato a ogni studente al momento dell’iscrizione al primo anno di ogni corso
di laurea o di diploma universitario; nel gergo universitario indica quindi gli studenti del primo anno.
M.I.U.R. www.miur.it
Acronimo di Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il M.I.U.R. ha il compito di promuovere, in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, la ricerca scientifica e tecnologica e lo sviluppo delle università e degli istituti di istruzione superiore di grado universitario.
Mora
Ritardo nel compimento di un obbligo (es. nel pagamento dell’iscrizione) che comporta una sanzione (pagamento
dei diritti di mora).
Mutuabile
Termine con il quale si intende indicare la possibilità di sostituire un’attività formativa relativa al proprio piano di
studi (insegnamento, laboratorio, ecc.) con un’altra generalmente affi ne erogata da un altro Corso di Studi.
N
Nulla osta
Dichiarazione scritta con cui un’amministrazione aff erma che non esistono ostacoli a compiere una determinata
attività.
Numero chiuso
Si riferisce ai Corsi di Studio ad accesso programmato (vedi), per i quali il numero massimo degli studenti ammessiad ogni A. A. è defi nito su base nazionale o locale, e non può essere modifi cato.
O
Obiettivo formativo
L’insieme di conoscenze e competenze che caratterizzano il profi lo culturale e professionale al conseguimento delle
quali è fi nalizzato il corso di studio (art. 1 decreto 3 novembre 1999 n. 509).
Off erta didattica
Complesso di contenuti ed esperienze formative (esercitazioni, laboratori, tirocini, etc.) che sono oggetto dei vari
insegnamenti e delle altre attività formative.
Offerta formativa
Il complesso dei Corsi di Studio erogati da un Ateneo nel suo insieme o da una Facoltà.
Ordinamento
È la struttura dei corsi di laurea. Vi sono indicate le aree didattiche, gli insegnamenti fondamentali, il totale degli
insegnamenti complementari, le attività di tirocinio obbligatorie, e ogni altra indicazione relativa alla didattica.
Ordinamento didattico di un corso di studi
Gli Ordinamenti Didattici di ciascun corso di studio, nel rispetto del decreto generale sulla autonomia (DM 509/99),
dei successivi decreti ministeriali e del Regolamento Didattico di Ateneo, contengono:
a) la denominazione del corso di studio, con la relativa classe di appartenenza, nonché la formulazione degli obiettivi
formativi del corso stesso;
b) il quadro generale delle attività formative;
c) i crediti assegnati alle diverse tipologie di attività formative, riferendoli, quando previsto, ad ambiti e settori scientifi co disciplinari nel loro complesso;
d) le caratteristiche e le modalità di svolgimento della prova fi nale per il conseguimento del titolo di studio.
Glossario 147
Orientamento
L’attività che ha lo scopo di assistere nella scelta universitaria gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie
superiori che intendono intraprendere un percorso universitario. All’interno del Servizio orientamento rientrano
anche sia l’attività di orientamento in itinere, rivolta agli studenti già iscritti, che l’orientamento al mondo del lavoro
(tirocini e placement).
P
Password
Una sequenza di caratteri (lettere, numeri) che, insieme allo username, permette di identifi care un utente specifico
durante una procedura di login.
Piano di studi
È l’elenco delle attività formative, suddivise per anno di corso, di un corso di studi.
Precorsi
Attività didattiche rivolte alle aspiranti matricole che servono a colmare eventuali lacune nella preparazione preuniversitaria e di accedere ai corsi di laurea con una adeguata preparazione di base. Si tratta solitamente di corsi di
sostegno svolti in settembre, prima dell’inizio uffi ciale delle lezioni.
Preiscrizione
Le preiscrizioni universitarie interessano tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Si effettuano solo
via Internet, compilando un modulo telematico accessibile dal sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e
della Ricerca, in cui lo studente indica le sedi universitarie presso le quali intende preiscriversi e l’area didatticoculturale o i corsi verso i quali è orientato.
Previgente Ordinamento (PO)
Si riferisce ai Corsi di Studio previsti dall’ordinamento universitario in essere prima dell’entrata in vigore del D.M.
509/99, la cui durata variava dai 4 ai 6 anni.
Propedeuticità
Indica la precedenza di alcuni esami rispetto ad altri, per i quali sono considerati come una introduzione. Per sostenere alcuni esami è necessario quindi aver sostenuto i relativi esami propedeutici.
Prova di ammissione
Riferita ai corsi ad accesso programmato/a numero chiuso (vedi), è una prova selettiva la cui graduatoria finale serve
a stabilire i nominativi degli studenti ammessi al corso in questione.
R
Rappresentanze studentesche
Sono i rappresentanti degli studenti eletti ogni due anni in alcuni organi collegiali dell’Università.
Regolamento didattico del corso di studio
Atto normativo che in conformità con l’ordinamento didattico e nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti
e doveri dei docenti e degli studenti specifi ca i dettagli organizzativi del corso di studio. I Regolamenti Didattici dei
corsi di studio contengono:
a) l’elenco degli insegnamenti con la indicazione dei settori scientifi co disciplinari di riferimento e della eventuale
articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative;
b) i crediti relativi ad ogni insegnamento e ad ogni altra attività formativa di cui al punto precedente, nel rispetto del
totale dei crediti assegnato ai settori scientifi cio-disciplinari o altra attività formativa;
c) l’individuazione di apposite modalità organizzative rivolte specifi catamente a studenti impegnati in attività lavorative;
d) i curricula off erti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali;
148 Facoltà di Medicina e Chirurgia
e) le propedeuticità;
f) le modalità per defi nire la corrispondenza tra i crediti formativi universitari previsti dal corso e quelli acquisibili
presso altre istituzioni universitarie nazionali o estere e o soggetti esterni all’università;
g) la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre forme di verifi ca del profi tto;
h) le modalità di verifi ca della conoscenza obbligatoria di una delle lingue uffi ciali dei paesi membri dell’Unione
Europea con riferimento ai livelli richiesti per ogni lingua;
i) l’obbligo di frequenza per particolari attività formative, regolamentato dalla struttura didattica.
Relatore
È il docente che aiuta e segue lo studente nella scelta dell’argomento e nell’elaborazione della tesi di laurea, necessaria per il conseguimento della laurea, sia di primo che di secondo livello.
Rettore
È il rappresentante legale dell’Università. Presiede il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione, vigila
sul funzionamento delle strutture e dei servizi dell’università, programma l’attività didattica e di ricerca.
Rinuncia agli studi
Atto con cui uno studente rinuncia formalmente a proseguire gli studi. Si tratta di una dichiarazione irrevocabile.
S
Sbocchi professionali
Settori del mercato del lavoro in cui il laureato può trovare impiego.
Seminario
Attività didattica complementare che consente di approfondire determinati argomenti di un corso di insegnamento.
Senato Accademico
È l’organo di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo delle attività di didattica e di ricerca.
Settore scientifi co-disciplinare
Raggruppamento di discipline in base a criteri di omogeneità scientifi ca e didattica legati alle competenze richieste
per la materia. Il settore scientifi co-disciplinare di ogni disciplina è stabilito da decreti ministeriali.
T
Tesi di laurea
È l’elaborato presentato dallo studente durante l’esame di laurea, e discusso davanti alla commissione di tesi. Nella
tesi lo studente sviluppa un progetto o una ricerca originale, in genere su un argomento relativo a un insegnamento
compreso nel proprio piano di studi. È svolto sotto la guida di un docente che ha il ruolo di relatore.
Tirocinio
Attività formativa svolta dagli studenti presso aziende o enti esterni all’università. Tale attività presuppone la predisposizione di un progetto formativo; inoltre è importante che vengano identifi cate le fi gure di tutor aziendale e
accademico, i quali avranno il compito di seguire e supportare lo studente nel suo periodo di stage.
Titolo di studio
Titolo accademico conseguito al termine di un corso di studio istituito dall’università. Ha la stessa validità in tutte
le università italiane.
Trasferimento
Il termine “trasferimento” viene utilizzato, secondo la prassi usata anche in passato, per indicare il passaggio di uno
studente proveniente da un corso di laurea di un Ateneo ad un corso di laurea di un Ateneo diverso.
Glossario 149
Tutorato
Attività di accompagnamento degli studenti durante il loro percorso formativo.
U
Università
Istituzione che si articola in Facoltà e Dipartimenti cui fanno capo corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento,
scuole di specializzazione. Gli organi direttivi e gestionali dell’Università sono: il Rettore, il Senato Accademico, il
Consiglio di Amministrazione.
Username
Una sequenza di caratteri (lettere, numeri etc) che, insieme alla password, permette di identifi care un utente specifi
co durante una procedura di login.
V
Valutazione della didattica
Sistema fi nalizzato all’ottimizzazione della didattica attraverso il quale gli studenti possono esprimere il loro giudizio su diversi aspetti concernenti la didattica. Il sistema di valutazione della didattica è organizzato secondo le
seguenti tappe: predisposizione del questionario, rilevazione (distribuzione del questionario), acquisizione dei dati,
elaborazione dei dati, consegna dei risultati ai docenti, commenti dei risultati.
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Guida per gli studenti • 2011/2012
Facoltà di Medicina e Chirurgia — Guida per gli studenti • 2011/2012
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