2 ORE13
MILANO
Lunedì 13 marzo 2006
Presentato questa mattina il Rapporto 2005 dell’Arpa
In Fiera a Rho dal 15 il Sicurtech Expo
Migliora l’ambiente in Lombardia La sicurezza incontra
L
idee e innovazione
'aria e le acque sono più pulite, i
rifiuti sono smaltiti efficacemente e riciclati in gran parte.
"Una Lombardia più bella, anche
se certo ancora non perfetta": così
la vede il presidente della Regione
Roberto Formigoni, che ha presentato questa mattina presso l'Auditorium 'Giorgio Gaber' il Rapporto
sullo stato dell'ambiente 2005, la
"cartina tornasole" delle condizioni ambientali della regione realizzata dall'Arpa.
Tra i dati più significativi spiccano
appunto quelli relativi alle acque,
ai rifiuti e all'aria. Per quanto riguarda le acque, dal 2003 al 2004
si è registrato, su 136 stazioni di
campionamento su corsi d'acqua
naturali, un miglioramento di qualità in 22 stazioni e il peggioramen-
to in 13, mentre per i corsi artificiali sono 16 le stazioni in cui si è
avuto un miglioramento e 7 quelle
in cui la qualità è diminuita. Tra i
laghi risultati positivi per 7 stazioni e negativi per 5. Risultati definiti "straordinari" da Formigoni
quelli ottenuti nello smaltimento
dei rifiuti, dove la Lombardia è
praticamente autosufficiente, con
il 96% di rifiuti smaltiti nel territorio regionale. Bene anche la raccolta differenziata, con la Lombardia al primo posto in Italia assieme al Veneto con il 41,7%
(+2,4% rispetto al 2003). Il 38,5%
dei rifiuti urbani prodotti viene indirizzato a processi di recupero o
di riciclaggio.
Risultati interessanti anche per la
qualità dell'aria, dove si sono ri-
scontrati nel periodo tra il 1997 e il
2005 diminuzioni del 50% nelle
emissioni di biossido di zolfo
(So2), del 65% per il monossido di
carbonio (Co), del 64% di benzene, del 27% di biossido di azoto
(No2), del 28% di ozono (O3) e
dell'8% di Pm10: le temutissime
'polveri sottili'.
Dati che, dice Formigoni, "ci incoraggiano a moltiplicare gli sforzi,
sapendo che la direzione intrapresa
è quella giusta".
Per il triennio 2006-2008 sono stati stanziati 200 milioni di euro destinati alla tutela dell'ambiente, e la
promessa è quella di "ridurre del
50% le polveri sottili entro il
2010".
Cleto Romantini
Diminuzione percentuale dei principali inquinanti atmosferici
nel periodo 1997-2005
SO2 (media annua a MI, via Juvara, in µg/mc)
CO (media annua a MI, v.le Marche, in µg/mc)
Benzene (media annua 1999 a MI, via Senato, in µg/mc)
NO2 (media annua a MI, via Juvara, in µg/mc)
O2 (media annua a MI, via Juvara, in µg/mc)
PM10 (media annua 1998 a MI, via Juvara, in µg/mc) (*)
1997
2005
16
3.1
6.7
78
39
59
8.0
1.1
2.4
57
28
54
variazione in %
-50
-65
-64
-27
-28
-8
(*) PM10 del 1998 serie INTEGRATA sulla base dei dati degli anni successivi
fonte: Rapporto sullo stato dell’Ambiente 2005 - Arpa Regione Lombardia
na mostra di tutte le soluU
zioni e le tecnologie più innovative per la sicurezza e la
tutela della salute nei posti di
lavoro, per la prevenzione di
incidenti, per la protezione antincendio e per il tempestivo intervento di fronte a calamità
naturali. E' quanto offre Sicurtech Expo, il più grande evento
al mondo di security e safety
organizzato da Fiera Milano
Tech dal 15 al 18 marzo nel
nuovo quartiere fieristico di
Rho-Pero. Su una superficie
complessiva di oltre 30mila
metri quadrati, la fiera unisce
per la prima volta due eventi
biennali: 'Sicurezza', giunta alla sua tredicesima edizione, e
'Sicurtech', alla quarta. Nell'ambito della manifestazione si
terrà anche 'Chiusure tecniche',
evento biennale per l'edilizia
residenziale, commerciale e industriale. "Finalmente - dice
Bruno Pavesi, presidente di
Fiera Milano Tech - è nato anche in Italia un evento della sicurezza a 360 gradi, capace di
sprigionare forti sinergie e di
attirare visitatori sempre più
Una nuova idea di distribuzione fa nascere a Milano un caso editoriale
Letteratura da marciapiede, storia di un libro
amminando di fretta per via
Palestro, distrattamente impegnato nella routine quotidiana, trovo sul marciapiede un libro che attira la mia attenzione.
Ha una copertina nera su cui
stanno due scritte bianche: una
più grande, "la persona che
trovò un libro per strada", e
un'altra più piccola, "anonimo
milanese". Dovrebbe definire l'identità dell'autore, ma non lo fa.
In una situazione così, oltre alla
curiosità, c'è la paura. Per raccogliere il libro bisogna vincere le
inibizioni costruite durante l'infanzia da una schiera di mamme, nonne, insegnanti: "non
prendere le cose da terra!", "non
accettare robe dagli sconosciuti!", "attenzione a quelli che
vanno in giro a distribuire caramelle con la droga!". A distanza
di anni ancora queste voci risuonano nell'inconscio. Quindi mi
abbasso e, senza raccogliere il
libro, con due dita lo apro: "Hai
appena trovato questo piccolo
libro per strada. Stai leggendo le
prime righe per capire se merita
un po' di attenzione. Forse lo cestinerai appena girato l'angolo.
Sarebbe un peccato. Perché se
decidi di portarlo con te, scoprirai che non è un caso. Nel senso
che volevamo fossi proprio tu a
C
ORE13
MILANO
La copertina del libro trovato per strada
trovarlo". E' un bell'attacco, intrigante. Lo raccolgo e lo porto
con me.
Un'idea editoriale di questo tipo
si collega a un fenomeno in costante crescita, quello del 'book
crossing', volto a 'liberare' i libri
dopo che sono stati letti. Sulla
rete si possono trovare molte
informazioni in merito e si può
capire che la cosa funziona così: finita la lettura, al posto di
Ordine dei giornalisti della Lombardia
Regione Lombardia - Associazione “Walter Tobagi”
per la formazione al giornalismo:
Presidente Giuseppe Antonio Barranco di Valdivieso
direttore Ifg e responsabile Milano Ore 13:
Massimo Dini
tutor: Emil Abirascid
abbandonare l'opera su qualche
scaffale a impolverarsi, la si da a
un amico o a uno sconosciuto. Il
libro può essere infatti lasciato
in qualsiasi punto della città nella speranza che qualcuno lo trovi e lo legga. In tal modo si creano intrecci di storie di persone
sconosciute e soltanto immaginate sulla base dei piccoli indizi
trovati fra le pagine, come per
esempio sottolineature, scritte a
margine, oppure di più, piccoli
biglietti lasciati lì (per caso?).
Insomma: creare una piccola rete anonima fatta di persone che
vivono nello stesso luogo e attraversano ogni giorno le stesse
vie, ma che, altrimenti, seguendo solo il proprio binario quotidiano, non entrerebbero mai in
comunicazione.
Quello che in questo libro è però
differente è che esso è costruito
proprio per essere lasciato per
strada. Leggendolo si viene trascinati in una sorta di 'spy story'
ambientata nella nostra città, in
cui si intersecano sezioni costruite in terza persona, secondo
lo schema narrativo tradizionale, ad altre in cui è proprio il lettore a essere interpellato direttamente. Si capisce che una società segreta vuole creare attraverso questa pubblicazione pau-
ra nella gente, perché essa è, secondo questi invisibili figuri, "il
cemento della democrazia". Già
raccogliere il libro in fondo rappresenta una rottura dello schema della paura: la scelta di immischiare se stessi in quello che
si vede e, in questo caso, si trova. La lettura fila velocemente e
verso la fine, in quel gioco continuo che si crea fra il livello interno e quello esterno al racconto, l'autore fa balenare l'ipotesi
che il libro possa essere stato
scritto e distribuito da un ragazzo sieropositivo. Di nuovo si fa
leva sulla paura irrazionale, "la
paura del secolo", iscritta in noi
fin dall'infanzia da terrorizzanti
spot televisivi: Il libro che hai
raccolto e maneggiato tutto il
giorno ti potrebbe fare, di nuovo, stupidamente paura.
La curiosità che nasce è anche
un'altra: capire chi è questo
"anonimo milanese", capire
quante persone possono aver
preso il suo romanzo per vero,
chiarirsi di più le idee su qualcosa che potrebbe divenire un caso
editoriale. Alla fine del libro si
trova un indirizzo Internet che
può aiutare a capire molte cose.
(1- continua)
in redazione:
Fabrizio Patti (caporedattore),
Maria Adele De Francisci; Marco Guidi;
Cleto Romantini; Ilaria Carra; Massimo Lanari;
Raffaele Rezzonico; Giuseppe Vespo
grafico: Maria Rosa Torri
numerosi, qualificati e internazionali, che potranno vedere
riunita in un unico appuntamento tutta la filiera della sicurezza". Tra le novità proposte
quest'anno, 'Top Secret 2006',
iniziativa dedicata a soluzioni
strategiche e di business intelligence e le due aree 'Sicurincendio' e 'Sicurlavoro', che permetteranno a enti, associazioni ed
espositori di organizzare eventi
dimostrativi.
La fiera organizza per la prima
volta anche un concorso speciale, il 'Security & safe award',
che premierà le migliori novità
degli espositori.
La mostra si svolge quasi in
contemporanea con le giornate
della sicurezza e delle periferie,
organizzate dal 10 al 19 marzo
dall'assessorato alla Sicurezza
del Comune di Milano. Tante le
iniziative previste, tra le quali
la presentazione di progetti per
la sicurezza dei quartieri, incontri con le scuole e un convegno sull'antiterrorismo, che
inaugurerà la mostra.
m.a. d.f.
Rapine in villa:
nove arresti
a polizia ha arrestato questa
L
notte nove albanesi nel corso di un inchiesta sulle rapine in
villa partita già nel 2004. Hanno un età compresa fra i diciotto e i trent’anni e appartengono
tutti allo stesso clan familiare. Il
capo della squadra mobile di
Milano Vittorio Rizzi li ha definiti "predoni". Così infatti organizzavano le loro azioni: appuntamento per una piccola riunione a Corsico verso le 18 e
poi via verso le ville a bordo di
macchine di lusso come Audi e
Porsche. Ne cambiavano anche
tre in una stessa sera per far perdere le loro tracce.
Dopo essere entrati in ville
lombarde e toscane, anche due
nella stessa notte, picchiavano
intere famiglie, sorprese all'ora
di cena, con cacciaviti, chiavi
inglesi e una volta anche con
una stecca da biliardo. Avevano
con sé armi da fuoco, che hanno usato in una rapina per uccidere il cane da guardia. Poi portavano via tutto. In una notte
particolarmente fortunata sembra abbiano prelevato soldi e
oggetti del valore complessivo
di un milione di euro. Sono ritenuti responsabili di trenta rapine.
Raffaele Rezzonico
segretaria di redazione:
Annamaria Pizzinato
Stampato in proprio:
Ifg, via Fabio Filzi 17, 20124 Milano,
tel. 02.6749871 - fax 02.67075551.
Reg. Tribunale di Milano n° 672 del 3.11.1997.
2 ORE13
MILANO
Martedì 14 marzo 2006
L’Istituto dei tumori ha calcolato che si potrebbero evitare 1228 morti all’anno
Dimezzare il pm10 per salvare vite
i pm10 si muore: sarebbero
D
centomila i decessi determinati ogni anno in Europa da polveri sottili, l'ottava causa di
morte nel continente. Di pm10
si potrebbe anche morire meno,
se le soglie si dimezzassero rispetto alle attuali: a Milano la
media di particolato nel 2002 è
stata di 67 microgrammi al metro cubo. Se si scendesse a 30, ci
sarebbero 1.228 morti in meno
nel lungo termine, 180 nel breve
termine e si avrebbe una serie di
ripercussioni positive sulla società, compreso un recupero di
quasi 700mila giorni lavorativi.
Effetti quasi raddoppiati se la
media annuale scendesse a 10
microgrammi per metro cubo.
Sono alcuni dei dati presentati
da Paolo Crosignani, professore
dell'Istituto dei tumori di Milano, nel workshop di questa mattina sulle Immissioni da traffico
nelle aree metropolitane", organizzato dall'associazione Vas
(Verdi ambiente e società) presso il palazzo dei Giureconsulti a
Milano. "E' importante cominciare a considerare - dice Crosignani - come dato rilevante per
la salute il valore medio annuale
del pm10 e non il numero dei
giorni oltre la soglia limite di 50
microgrammi". In questo senso,
Principali effetti della diminuzione
di pm10 a Milano
Rispetto
Rispetto
a 10 ug/m3 a 30 ug/m3
Mortalità per cause naturaliper una permanenza
di 10-20 anni
Mortalità per cause naturalieffetti immediati
Ricoveri / anno per cause respiratorie
Ricoveri / anno per cause cardiache
Nuovi casi / anno di bronchite cronica
Episodi di bronchite acuta nei bambini
Attacchi di asma nei bambini
Attacchi di asma negli adulti
Giorni di attività lavorativa persi
1920
1228
306
744
1199
262
10307
9357
4706
1142135
181
440
710
155
6100
5537
2785
675957
Fonte: Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori, Milano.
secondo il professore dell'Istituto
tumori, non è giustificabile l'entusiasmo della Regione sulla diminuzione degli inquinanti in
Lombardia, "perché il livello medio di polveri sottili è diminuito
solo di pochi microgrammi al
metro cubo". Dato che il 70% del
particolato emesso nell'atmosfera
è riconducibile al traffico su strada, è importante studiare gli effetti sulla salute provocati dai diversi carburanti, dai motori e dai
sistemi di contenimento. E' questo il senso della ricerca presenta-
ta da Davide Degli Esposti della
Fondazione Ramazzini, un istituto che si occupa di identificare
i rischi cancerogeni dovuti a determinati elementi nell'ambiente. Degli Esposti ha messo in
evidenza come i rischi a lungo
termine siano della stessa gravità per la benzina con o senza
piombo, sebbene provochino
danni diversi: la verde, in particolare, colpirebbe maggiormente la popolazione femminile,
provocando tumori mammari e
all'apparato riproduttivo, mentre
La storia di ‘anonimo milanese’ continua su internet
Il libro ritrovato
l libro trovato per strada alla fine
Iblog.
rimanda a un indirizzo web, un
Là, a detta dell'autore, che si
autodefinisce "anonimo milanese", si potrà scoprire di più, fare
chiarezza. Una volta caricata la pagina il gioco sembra invece continuare, ancora una volta rilanciato.
Un tal Federico ci informa che ciò
che è raccontato nel libro - la sparizione di un ragazzo che si era immischiato con servizi segreti deviati - è tutto vero: il ragazzo scomparso è un suo amico e il libro pubblicato è la raccolta della documentazione che lui stava mettendo
insieme per conto dei 'cattivi'. Aggiunge minaccioso: "La distribuzione del libro per le strade di Milano è un atto di amicizia nei suoi
confronti, ma vuole anche essere
ORE13
MILANO
un avvertimento per quanti pensano di entrare in un gioco che in
realtà può trasformarsi in un incubo". Il blog permette a tutti quelli
che hanno speso qualche ora in
questo gioco solitario di trovarsi,
discutere assieme. Fra i messaggi
che iniziano ad accumularsi colpisce che qualcuno, irretito dal gioco narrativo, sembra credere alla
vicenda: "Se è tutta una storia vera
dire che è inquietante è poco e credo ci si possa rivolgere all'Autorità" oppure "come facciamo per
capire questo fenomeno da brivido?". Per fortuna la maggior parte
delle persone fa i complimenti per
l'ottima idea e ringrazia per il divertimento offerto. Altri cercano il
libro, di cui hanno sentito parlare
ma di cui non riescono a trovare
una copia. Un piccolo caso letterario sta montando grazie a un'idea
bella e semplice.
Il copyright è registrato sotto la licenza di Creative Commons, una
via alternativa a quella classica sui
diritti: protegge l'autore in eventuali controversie di attribuzione e
l'opera dalla deformazione dei
suoi contenuti ma permette a
chiunque di riprodurla liberamente e, in certi casi, anche di venderla. E' la forma usata da chi crede
nella filosofia dell'open source e
Ordine dei giornalisti della Lombardia
Regione Lombardia - Associazione “Walter Tobagi”
per la formazione al giornalismo:
Presidente Giuseppe Antonio Barranco di Valdivieso
direttore Ifg e responsabile Milano Ore 13:
Massimo Dini
tutor: Emil Abirascid
quindi nella libera circolazione e
condivisione di testi, immagini, filmati, programmi per il computer.
Col passare del tempo si inizia a
capire e svelare il mistero. Un ragazzo con i rasta e un altro molto
distinto sono stati avvistati mentre
buttavano i libri per terra nei pressi
di alcune Università. L'autore viene poi identificato: si chiama Luigi
D'Urso, ha 38 anni e si occupa, non
a caso, di marketing.
I libri distribuiti sono stati 4000 per
una spesa complessiva di soli 4000
euro a cui va aggiunta una pizza
offerta agli amici che lo hanno aiutato. Nessuna casa editrice aveva
voluto pubblicare prima un suo libro, ora i media iniziano a occuparsi di lui.
Ma parlare di un libro su un giornale vuol dire di solito dare anche
indicazioni al lettore su come poterlo reperire, se gli interessa. In
questo caso non è possibile. L'unica cosa che si può dire è: se tu che
leggi un giorno incontrerai per la
tua via un libro come questo, lasciato là sull'asfalto, sarà una tua
responsabilità scegliere se prenderlo o no. Se perderlo oppure no.
(2 -fine)
la benzina con piombo interesserebbe maggiormente i maschi.
Copisce gravemente entrambi i
sessi, invece, il gasolio. Anche
il bio-etanolo, a base di alcol come anche gli additivi miglioratori di ottani, non è certo innocuo: è stato infatti provato, con
esperimenti su ratti, che esso è
molto cancerogeno, oltre che
tossico. "Per questo motivo - dice Degli Esposti - è importante
che la ricerca sui nuovi carburanti proceda di pari passo con
la quella biomedica finalizzata
alla quantificazione del rischio
di cancro".
Il workshop è proseguito con interventi sulle politiche di mobilità urbana. Tra gli intervenuti,
Dario Balotta della Fit Cisl trasporti ha invocato la creazione
di una "cabina di regia" per i
mezzi pubblici, che sia a un livello superiore rispetto alle
aziende di trasporti pubblici e
che abbia anche il compito di
fissare le tariffe. Per Balotta le
priorità di Milano sono da ricercarsi, più che nelle opere di lungo tragitto, nelle infrastrutture
urbane. "Meglio puntare - ha
concluso - sui mezzi di superficie piuttosto che sulla metropolitana 4".
Fabrizio Patti
Gli anni Settanta
ai Filodrammatici
al 16 marzo al 13 aprile anD
drà in scena presso il Teatro
dei Filodrammatici lo spettacolo
"I segreti di Milano - Diario degli anni settanta", che vuole "cucire insieme delle microstorie
per provare a spiegare i macrocambiamenti della città", e raccontare un periodo in cui "il cuore batteva molto forte". Il progetto si ricollega a un percorso
storico che il teatro ha costruito,
negli scorsi anni, con i lavori sugli anni '50 e '60. Il testo, di Emilio Russo, concentra la vicenda
su tre giorni, dal 15 al 18 marzo
del 1978, che in piccolo riassumono un intero periodo: il 15
avviene infatti il sequestro di Aldo Moro e la notte del 17 sono
uccisi, per il lavoro scomodo
sullo spaccio, i militanti del
Leoncavallo Fausto e Iaio. L'intermezzo è tratto da un testo di
Dario Fo sugli espropri proletari
e il finale vuol far rivivere l'esperienza delle radio libere. La regista Chiara Valenti, poco più che
trentenne, ha invitato gli attori a
costruire i personaggi sulla base
di indizi trovati fra gli oggetti e i
racconti dei genitori e conoscenti, nella convinzione che sia importante riattivare uno scambio
di memoria intergenerazionale.
In scena agli Arcimboldi dal 15 al 18 marzo
Bolle, danza tra dramma e seduzione
Roland Petit fa il suo ritorno a Milano. E ci ricorda che la danza è un'ineguagliabile arma di seduzione.
Da domani al Teatro degli Arcimboldi presenta il suo nuovo dittico
che trova nel cinema il proprio comune denominatore: nasce in pellicola per approdare poi al balletto 'La
strada', capolavoro del neorealismo
italiano - firmata da Federico Fellini, Nino Rota, Mario Pistoni e Luciano Damiani - abbinato a 'Le jeune homme et la mort' che dal mondo
del balletto diviene uno dei capisaldi della letteratura coreografica del
dopoguerra. A Roberto Bolle, etoile
del Teatro alla Scala e Darcey Bussell, 37enne stella del Royal Ballet Roberto Bolle e Darcey Bussell
di Londra, il compito di interpretarlo. Per il primo un'occasione d'oro per uscire dal clichè del Principe che
gli è stato cucito addosso. Due opere totali, che debuttarono al Teatro alla Scala rispettivamente nel 1966 e nel 1955 e che diedero il via alla fertile collaborazione del Balletto della Scala con il maestro francese. Tratto dall'omonimo film di Fellini, 'La Strada' racconta la storia di Gelsomina, una giovane ragazza venduta dalla madre a un artista di strada che,
per guadagnarsi da vivere, gira le piazze dei piccoli paesi italiani, dando
spettacolo con impressionanti dimostrazioni di forza. Da quel momento
lei lo affianca ballando al suono della sua piccola tromba. Dal libretto di
Jean Cocteau, 'Le jeune homme et la mort' narra, invece, le gesta di un
giovane disperato e del suo amore viscerale per una donna, che però non
lo ricambia. Lui la supplica. La ragazza lo insulta e lo istiga al suicidio. II
giovane s'impicca. La morte assume le sembianze del desiderio per una
donna fatale. Il balletto, creato in pieno clima esistenzialista, fu subito
considerato come un tipico esempio di 'tranche de vie' secondo l'archetipo francese del dopoguerra. È nel dramma che la danza trova la sua massima espressione.
Ilaria Carra
Raffaele Rezzonico
in redazione:
Marco Guidi (caporedattore),
Maria Adele De Francisci; Fabrizio Patti;
Cleto Romantini; Ilaria Carra; Massimo Lanari;
Raffaele Rezzonico; Giuseppe Vespo
grafico: Maria Rosa Torri
segretaria di redazione:
Annamaria Pizzinato
Stampato in proprio:
Ifg, via Fabio Filzi 17, 20124 Milano,
tel. 02.6749871 - fax 02.67075551.
Reg. Tribunale di Milano n° 672 del 3.11.1997.
Scarica

Migliora l`ambiente in Lombardia La sicurezza incontra idee e