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Marzo 2012 - n. 3
Conosci te stesso
per abbracciare
lʼumanità
Kalyan Banerjee
Presidente R.I. 2011-12
R TARY2050
ALLEGATO A ROTARY N. 3 / 2012 - REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI MILANO N. 89 DELL’8/3/1986 - DIRETTORE RESPONSABILE: ROBERTO SCAMBELLURI
DIRETTORE EDITORIALE: ANDREA PERNICE - COORDINAMENTO EDITORIALE: MARINO CASELLA - E-MAIL [email protected]
UNA PUBBLICAZIONE PER I ROTARIANI DEL DISTRETTO 2050 - PERNICE EDITORI VIA VERDI 1 - 24121 BERGAMO - STAMPA: TCP - VIA VIGENTINA, 29/B - 27100 PAVIA
In questo numero
• Il Risorgimento rivisitato
seguendo le storie
di due cremonesi
• Con il progetto Bouli
acqua ai villaggi del Sahel
• Si terrà a Sirmione
il tredicesimo Ryla
E’ NATO IL CLUB
“MEDE AUREUM”
CHE ARRICCHISCE
L’AREA LOMELLINA
LA
Pag. 8 - Ecco i corsi
di guida sicura per giovani
LETTERA MENSILE DEL
G O V E R N AT O R E
Ivo De Lotto
I neosoci del RC Mede Aureum
Pag. 2 - Tutti in famiglia Pag. 2 - Mezzo secolo
in cerca di... movimento di militanza rotariana
ALFABETIZZAZIONE SIGNIFICA APRIRE LA MENTE AL MONDO MODERNO
MORTARA – Un altro vuoto è stato colmato. Tenuto
a battesimo dagli altri Club lomellini, è nato il RC
Mede Aureum di cui è presidente Aurelia Boccia,
già rotariana del Club Cairoli. L’ufficializzazione e
la consegna della Carta è avvenuto il 25 gennaio a
Mortara, presente il Governatore Ivo De Lotto,
accompagnato dal Governatore nominato Anna
Spalla e affiancato da diversi Pdg, tra cui Mario
Orlandini, Ciro Rampulla, Mario Gelmetti, Gianni Jandolo e Tullio Caronna. Giuseppe Giglia ha
mandato un messaggio di felicitazioni. Ovviamente, alla cerimonia non poteva mancare il presidente della Commissione distrettuale Espansione
Giuseppe Scarpitta.
Con la nascita del Mede Aureum (nome che fa riferimento all’artigianato orafo medese) si può dire che quasi tutte le aree della Lomellina siano
ora “coperte” da un Club. Nell’ambito del Gruppo
Lomellina, di cui è assistente Fabio Zanetti, il
Mede Aureum va ad affiancare i RC Abbiategrasso, Vigevano-Mortara, Lomellina, Cairoli, Binasco
e Cusago Visconteo, guidati respettivamente da
Roberto Allievi, Carlomaurizio Montecucco, Michele Cantella, Raffaella Spini, Fabio Zanati e
Massimo Anderlini.
Il presidente Aurelia Boccia ha accennato alle linee operative del neonato Club e alla necessità di
raggiungere un discreto numero di soci per attuare iniziative su una base di solida tranquillità. Boccia è parsa alquanto determinata, come pure i soci fondatori, tra cui rotariani di lungo corso e di
consolidata esperienza distrettuale, come Carlo
Silva e Paolo Sala del RC Lomellina.
C
are Rotariane e cari Rotariani,
il mese di marzo è il mese dell’alfabetizzazione.
L’analfabetismo è un problema complesso; le
ragioni per cui tante persone non sanno leggere né scrivere possono essere: la scarsità di
scuole e materiali per l’apprendimento, l’insufficiente spesa pubblica per l’istruzione, preconcetti culturali che limitano l’istruzione per
donne e ragazze, e molte altre ancora. L’analfabetismo tuttavia va ben aldilà del non saper
decifrare le parole su di una pagina; al giorno
d’oggi in un mondo sempre più complesso la
scarsa alfabetizzazione degli adulti li condanna
ai gradini più bassi della società.
L’UNICEF stima che oltre un miliardo di bambini e adulti, circa il 15% della popolazione mondiale, manchino dell’alfabetizzazione di base.
In tutto il mondo circa 500 milioni di analfabeti
sono donne, che costituiscono i due terzi della
popolazione adulta analfabeta. I tassi di alfabetizzazione variano molto da paese a paese, andando da circa il 24% nel Burkina Faso ad oltre il 99% nei paesi occidentali, dagli Stati Uniti, all’Europa e alla maggior parte delle ex-repubbliche sovietiche. Qui si parla però di alfabetizzazione di base, il che può ingannare sull’alfabetizzazione che serve nel mondo moderno. Le persone che sanno solo leggere e scrivere parole non possono competere negli ambienti operativi di oggi che richiedono alti livelli
di comprensione dello scritto per trovare
un’occupazione, utilizzare i servizi offerti dalle
Pubbliche Amministrazioni, partecipare attivamente alla vita pubblica, ecc. L’alfabetizzazione
non è quindi solo un problema dei paesi in via
di sviluppo, ma interessa anche le nostre co-
munità, sia pure in maniera diversa, ma non
meno importante.
Il Rotary si è da tempo impegnato
su questo tema con importanti progetti:
un’ampia documentazione si può consultare
sul sito del Rotary www.rotary.org e cercando
la parola alfabetizzazione. Anche il nostro Distretto ha fatto interventi significativi verso i
paesi in via di sviluppo con progetti di asili e di
scuole e fornitura di materiali. Nelle mie visite
ai Club ho tuttavia sostenuto che anche il nostro territorio richiede l’attenzione del Rotary:
l’alfabetizzazione è un tema d’interesse anche
per la nostra gente. Le competenze che rappresentano i soci dei nostri Club possono essere una fonte unica sul territorio per contributi qualificati in questo campo: ricordo gli interventi per le persone immigrate, cui ha contribuito in modo significativo la nostra commissione alfabetizzazione guidata da Elisabetta
Conti, le collaborazioni con le scuole per insegnare ai ragazzi prossimi al diploma come ci si
presenta e ci si vende nel mondo del lavoro, o
per indirizzarne le scelte in funzione delle esigenze del mercato del lavoro (specializzazioni,
scelta di corsi di studio universitario, ecc.), o
per instaurare rapporti tra scuola e mondo del
lavoro, collaborazioni che vari nostri Club hanno realizzato con successo. In un mondo sempre più condizionato dalle tecnologie dell’informazione, il Rotary potrebbe avviare attività di
addestramento dei non più giovani per accedere ai servizi informatizzati della Pubblica Amministrazione, Sanità compresa, per entrare in
rete e poterne utilizzare tutte le opportunità:
notizie, dati, fatti culturali, social networks,
strumenti di comunicazione, ecc., oppure potrebbe associarsi a strutture che offrono atti-
END POLIO NOW, MONUMENTI ILLUMINATI
PER CELEBRARE LA SCONFITTA DELLA MALATTIA
Tra il 22 e il 23 febbraio (107° anniversario della fondazione del Rotary
International) molti celebri monumenti in altrettante famose città italiane
sono stati illuminati (si veda anche pagina 8) con la scritta “End Polio
Now”. Non è stata una semplice espressione coreografica, ma la sottolineatura della fine di una battaglia planetaria che il Rotary, attraverso il
programma Polio Plus, ha combattuto e vinto. Ora la malattia è sconfitta
in tutto il mondo, insieme all’incubo di tanti genitori. Il merito è di tutti i
rotariani che hanno creduto nella prima idea (1979) di Sergio Mulitsch di
Palmenberg, poi fatta propria dal R.I. con investimenti di fondi, risorse e,
soprattutto, di capacità organizzative e spirito umanitario.
Così, il 22-23 febbraio ha fatto tappa anche a Pavia la gara di solidarietà
che ha illuminato i luoghi più belli del mondo, dal Giappone agli Stati Uniti. A Pavia il Rotary international ha illuminato il Broletto e il Castello Visconteo. «Non c’era sede migliore per promuovere questa iniziativa», ha
detto il Governatore Ivo De Lotto, che per altro è pavese. Davanti al Broletto, infatti, i volontari del Rotary hanno offerto in omaggio sciarpe e
cappellini e distribuito bevande calde a un centinaio di persone presenti.
«Fino a oggi due miliardi di bimbi sono stati vaccinati grazie al programma “End Polio Now” – ha spiegato De Lotto –. E se l’anno scorso ci sono
«Basta poco per raggiungere lʼobiettivo», dicono il sindaco di Pavia
Alessandro Cattaneo e il Governatore Ivo De Lotto
Sotto,Piazza Ducale di Vigevano illuminata dal Rotary
stati soltanto 611 casi di poliomelite in tutto il mondo è merito anche di
quel rotariano che quasi 30 anni fa ha iniziato a vaccinare i bambini in
Marocco». Finora i soci del Rotary hanno raccolto un miliardo di dollari in
tutto il mondo. «Ora servono altri 200 milioni – ha dettagliato De Lotto –
e avremmo sconfitto per sempre questa malattia terribile». In Italia l’ultimo caso si è registrato nel 1982. «Ricordo ancora l’angoscia che provavo
quando qualche compagno di scuola ne fu colpito», ha concluso il vescovo Giovanni Giudici, anch’egli intervenuto alla cerimonia.
vità formative per l’utilizzo degli strumenti
informatici anche per il conseguimento dei patentini delle certificazioni europee: e-Citizen,
ECDL, EUCIP ed altre più specialistiche.
In un mondo sempre più complesso il Rotary
potrebbe contribuire a diffondere la conoscenza dei meccanismi della finanza e dell’economia moderna, a richiamare l’attenzione sui sintomi più significativi per diagnostiche precoci
e a scopo preventivo in campo medico, a far
capire cosa cambia con le trasformazioni in
corso per riportare l’Italia verso lo sviluppo
economico-industriale. Non mancano le possibilità d’intervento, ci vuole buona volontà e,
come ho ripetuto nelle mie visite, capacità progettuali, per esser certi che le iniziative da avviare centrino problemi reali e abbiano successo.
Il mese dell’alfabetizzazione sia quindi di stimolo per nuove iniziative che valorizzino le
competenze dei rotariani e affrontino esigenze
del territorio su cui insistono i Club, esigenze
che ci sono anche nei territori più ricchi, vanno
solo evidenziate e definite quantitativamente.
Come già ricordato nella lettera di febbraio, il
libretto “Alfabetizzare per accogliere” realizzato
dalla nostra commissione alfabetizzazione,
promosso da mia moglie durante le visite ai
Club e sostenuto da tutti i nostri Club, è stato
stampato in 33.000 copie ed è in corso di distribuzione alle Province del nostro territorio
per una consegna capillare a quanti devono
sostenere i test per il permesso di soggiorno
CEE di lungo periodo. Negli incontri che abbiamo avuto con i Prefetti delle nostre Province,
si è trovato un grande e sincero apprezzamento per il lavoro svolto e una fattiva collaborazione con le strutture che a loro afferiscono
perché la distribuzione del libretto sia pronta
ed efficace: a loro va il mio più sincero ringraziamento.
Con febbraio sono terminate le mie visite ai
Club: ora dobbiamo tirarne le somme, per
orientare le attività distrettuali in questi ultimi
quattro mesi del mio governatorato. Entro breve faremo apposite riunioni con gli Assistenti,
la Squadra e i Presidenti dei Club con l’obiettivo di completare i nostri programmi e consegnare un Distretto funzionante e in buona salute al Governatore Armando Angeli Duodo.
Colgo ancora l’occasione per ringraziare i Club
dell’accoglienza amichevole riservata a me e a
mia moglie e del sostegno dato per il progetto
Alfabetizzazione.
Termino ricordando ancora i prossimi appuntamenti: RYLA (Sirmione 18-21 marzo), SIPE
(Piacenza 24 marzo), Assemblea distrettuale
(Rezzato (Brescia), 14 aprile), Congresso internazionale di Bangkok (6-9 maggio), Seminario sull’Effettivo (Piacenza, 26 maggio),
Congresso distrettuale (Pavia, 16-17 giugno).
Un caro saluto a voi tutti.
DG Ivo De Lotto
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rasalmaggiore – Il Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po (presidente
Alfio Poli), con la supervisione
scientifica dell’Associazione per la salute
correlata all’alimentazione e agli stili di vita
(Asas), in collaborazione con la Direzione didattica di Casalmaggiore, nell’anno scolastico 2011-12, offre alle famiglie degli 800
bambini delle cinque classi della scuola primaria di Casalmaggiore, Vicobellignano e
Vicomoscano, l’interessante opportunità costituita dal progetto “Ti muovi o no?”, che
prevede il coinvolgimento di mamma e papà
accanto al bambino nel percorso virtuoso di
conquista di uno stile di vita attivo.
Un forte elemento di novità del progetto “Ti
muovi o no?” è la famiglia pensata come
protagonista. L’incontro con l’esperto Asas
dottor Paolo Marconi, specialista in Igiene e
medicina preventiva e in scienza dell’alimentazione, è avvenuto nella sala Avis di Casalmaggiore, con la partecipazione di circa 60
genitori, di numerose insegnanti e di alcuni
laureati in Scienze motorie del territorio.
In tale incontro il Rotary Club, rappresentato
dal presidente Poli e da diversi rotariani, ha
offerto a ogni partecipante un omaggio e
fornito il dépliant “Scegli uno stile di vita at-
C
CON IL PROGETTO “TI MUOVI, O NO?”
GENITORI E STUDENTI IMPARANO
A PUNTARE SU STILI DI VITA ATTIVI
Un momento degli incontri
informativi e la locandina
forma fisica sia
la salute.
La scuola ha
provveduto a
inoltrare a tutte
le famiglie il dépliant esplicati-
tivo” che il dottor Marconi ha poi ampiamente spiegato: uno strumento pratico per
la auto-misurazione del proprio livello di stile di vita attivo, opportunamente creato da
Asas, illustrando inoltre tutti gli accorgimenti utili e necessari per fare progressi in tale
campo, contribuendo così a migliorare sia la
VITA, MORTE E... MIRACOLI DI REPLICAZIONE DEL BAGOSS
ODOLO – “Vita morte e miracoli del Bagoss”.
E’ il titolo di uno dei capitoli del pregevole
volumetto offerto ai rotariani del Club Valle
Sabbia Centenario (presidente Davide
Donati) dal relatore Giovanni Giacomolli
unitamente a una bella fetta del rinomato
formaggio prodotta nella malga del
Bruffione. Oltre ad essere il farmacista di
Bagolino, Giacomolli è anche l'assessore
all'agricoltura e al turismo del comne
dell'Alta Valle Sabbia che si prodiga per il
riconoscimento dell'unicità del contesto
agroalimentare dell'alta valle. Di recente si è
recato addirittura nelle Filippine per promuovere il nostro territorio in una rassegna
importante per l'Estremo Oriente. Il Bagoss,
infatti, è prodotto a Bagolino in vemtidue
malghe per un quantitativo di 10 mila forme
ALLA CONVENTION
DI BANGKOK 2012
SI PARLERA’
ANCHE ITALIANO
IL BOARD DEL R.I. ha autorizzato la traduzione simultanea in italiano di tutte le
sessioni plenarie del Congresso internazionale di Bangkok (6-9 maggio
2012) e questa autorizzazione varrà
anche per i congressi internazionali futuri. Il merito va al Director Elio Cerini
che si è battuto per ottenere questo
privilegio mai avuto prima anche perché comporta all’organizzazione costi
aggiuntivi non previsti.
Mentre invito a trasmettere questa notizia a tutti i rotariani, suggerisco di visitare il sito www.bangkok2012.eu
che aggiorna su tutte le novità concernenti il congresso. Tutto questo rappresenta un ulteriore sprone per raggiungere il fatidico numero 400 e sono
fin d’ora molto grato a tutti i DG e ai
presidenti delle commissioni distrettuali per la promozione del congresso
di Bangkok 2012 per il fattivo aiuto che
danno e daranno a questo scopo.
Alvise Farina
all'anno tra estivo e invernale,
ma sul mercato si stima che
siano oltre 50 mila le forme
vendute, una contraffazione
che rende, visto che il prezzo
finale supera spesso anche i 40
euro al chilo. Alcune "contraffazioni" sono
state addirittura registrate e ora esitono
"ufficialmente" come il Bagos, scritto con
una "s" sola, o il "bagosso" due formaggi
simili nel sapore ma che nulla hanno a che
fare con la Valle Sabbia.
All’incontro
rotariano
anche il menù è stato tipicamente bagosso: radicchi dell'orso, tortelli al formaggio e malfatti, poi la
degustazione del formaggio. Infine la visione di
alcuni video di grande
effetto fotografico sulla
produzione del formaggio
e sulla bellezza del contesto alpino dell'alta valle.
vo del progetto, che ritirerà dopo che i genitori interessati lo avranno compilato.
Obiettivo ambizioso ma sicuramente realizzabile, secondo il dottor Marconi, sarà l’attuazione, nelle famiglie più sensibili, di alcuni progressi, anche apparentemente modesti, sulla guida del dépliant, inerenti lo stile
di vita attivo.
E’ infatti la quotidiana applicazione di gesti
semplici che consente di conseguire nel
tempo risultati straordinariamente efficaci.
Le dieci buone regole suggerite dal dépliant
sono quelle di impegnarsi a fare 15-20 minuti al giorno di passeggiata o cyclette o altro esercizio fisico; di parcheggiare l’auto a
200 metri dal luogo di arrivo; di fare le scale
invece di prendere l’ascensore, di coltivare
degli hobbies di movimento come il ballo e il
giardinaggio; di comprare un contapassi e
scoprire se i passi giornalieri sono meno di
4 mila al giorno (sedentarietà); di seguire
un’alimentazione regolata su cinque pasti al
giorno; di partecipare ai Gruppi di cammino
o portare a spasso il cane; di bere almeno
otto bicchieri di acqua al giorno; di iscrivere,
se possibile, il proprio bambino al servizio
“Piedibus” per andare a scuola a piedi e, infine, di ricordare che essere attivo dipende
solo da te e fa bene alla tua salute. L’analisi e
la tabulazione dei risultati di progetto sarà
attuata da Asas in collaborazione con una
laureanda in Scienze motorie, che si è impegnata a valorizzare il progetto per la redazione della propria tesi di laurea.
Il Rotary Club Oglio Po provvederà nel 2012
alla restituzione e divulgazione dei risultati
del progetto, augurandosi che contribuisca a
generare, con il proprio successo, un progresso di salute dei suoi protagonisti: i genitori e le loro famiglie.
P. M.
IL “PRESIDE-ROTARIANO” ALESSANDRO CARETTA DI LODI
FESTEGGIATO PER IL SUO MEZZO SECOLO DI... MILITANZA
LODI – Il professor Alessandro
Caretta PHF, già presidente
(negli anni ’81-’82 e ’97-’98)
del Rotary Club di Lodi, è stato festeggiando per i suoi 50
anni di appartenenza al Club.
Per altro, il decano risulta essere il più anziano del Gruppo
Centro Padano e, forse, dell’intero Distretto 2050.
Alla conviviale il festeggiato è
stato accolto con calore e manifestazioni di sincera stima ed
amicizia da parte di tutti i soci.
Erano presenti il rappresentante del Governatore Paolo
Blandini, Maria Rosa Padovani, in rappresentanza di Belgioioso-Sant'Angelo, oltre a Roberto Patola di Adda Lodigiano e
Domenico Cesarano per Codogno.
Il presidente del Club di Lodi,
Claudio Ghidoni, ha avuto parole
di elogio e ha ringraziato Alessandro Caretta non solo per la sua
appartenenza al Club da mezzo
secolo, ma in particolare per il
suo costante impegno all’interno
del sodalizio.
Il rappresentante del Governatore,
Blandini, ha letto il messaggio che
il Governatore ha inviato nella impossibilità di essere presente personalmente all'incontro. Da parte
sua Blandini ha ricordato i valori
del Rotary, sottolineando l'ultracentenaria esistenza del sodalizio,
pegno e la dedizione al Rotary espressi da Caretta all'interno del Club siano da
sprono e da esempio a tutti i
rotariani.
Una targa, consegnata al festeggiato, riporta l'incisione:
al socio emerito, prof. Alessandro Caretta, per i 50 anni
di onorata appartenenza al
Club.
Conoscendo la passione per
tutto ciò che riguarda i pellerossa, il Club ha donato a
Caretta alcuni DVD di film
Alessandro Caretta
classici western, racchiusi in
(a sinistra) mentre riceve
lʼattestato
una sacca in pelle con intarsi
di rettile lavorata a mano,
cinquanta dei quali vissuti inten- fabbricata in Messico (arte messisamente da Alessandro Caretta al- cana tradizionale).
La conviviale si è quindi chiusa
l'interno del Club di Lodi.
Depositario dei genuini valori ro- con un brindisi.
tariani, Caretta non ha mai rispar- Il Rotary Club di Lodi, nato nel
miato consigli e richiami ai soci, 1948, aveva già festeggiato, alcuesercitando così il suo ruolo di ni anni orsono, un altro rotariano
educatore (è stato preside al Li- che ha raggiunto i 50 anni di miliceo Classico di Lodi) all’interno tanza: l'indimenticabile avv. Angedel Club. La vita associativa, l'im- lo Padovani.
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rzinuovi – Pubblico delle grandi occasioni nella chiesa parrocchiale di
Santa Maria Assunta in Orzinuovi,
per il concerto natalizio dell’Ensemble Archi
di Milano (già Archi della Scala). Chiesa piena anche nelle navate laterali, come mai avvenuto in precedenza per iniziative analoghe, e arredata per l’occasione con fiori e
luci, che le hanno donato un aspetto piacevolmente inconsueto.
Si è trattato del regalo del RC Soncino e del
RC Rodengo Abbazia, dedicato alla città di
Orzinuovi, per far conoscere l’attività rotariana nella lotta alla Polio, iniziativa che ha
avuto successo anche nella raccolta di fondi
pro “End Polio Now”.
Musicisti di fama internazionale e l’étoile
Luciana Savignano come voce narrante,
hanno garantito il successo della serata, con
grande soddisfazione dei Club organizzatori,
che hanno visto premiati i notevoli sforzi
per la preparazione. L’introduzione della serata del presidente del RC Soncino, Silvano
Boggian, si è incentrata su una breve presentazione dell’impegno rotariano contro la
polio a livello mondiale, con il supporto della cartellonistica fornita dal Distretto e presentata all’ingresso della chiesa, ove una te-
O
L’ENSEMBLE ARCHI DI MILANO
A ORZINUOVI SUPPORTA DUE CLUB
PER I FONDI DI END POLIO NOW
Un momento del concerto
ca per la raccolta di contributi, con il simbolo del Rotary in evidenza, faceva bella mostra di sé.
Il quintetto di archi composto da Giuseppe
Laffranchini, primo violoncello della Scala,
Gigino Maestri e
Edoardo De Angelis, violini, Maurizio Doro, viola,
Claudio Bortolamai, contrabbasso
e con Carla Punzo
al pianoforte, ha
eseguito una serie
di brani di Vivaldi,
Mozart, Albinoni,
Tchaikovsky, Schumann e del contemporaneo bresciano Facchinetti. Le esecuzioni musicali
sono state gradevolmente introdotte dal
maestro Doro, molto apprezzato nella levità
dell’esposizione che ha sottolineato le caratteristiche e il significato dei brani, contri-
buendo alla comprensione dei meccanismi e
dei dettagli delle composizioni.
Emozionante il contrappunto fra le splendide interpretazioni musicali e la scelta dei
brani recitati da Luciana Savignano, che ha
diffuso una sensazione di grazia e raffinatezza, includendo poesie e prose di atmosfera
natalizia e improntate alla solidarietà, tra cui
un vero inno alla vita tratto dagli scritti di
Madre Teresa di Calcutta.
Chiusura della serata del presidente del RC
Rodengo Abbazia Antonio Caobelli che ha
ringraziato i concertisti, i presidenti e i soci
dei Rotary Club Romano di Lombardia,
Franciacorta, Manerbio, i sindaci di Soncino
e di Orzinuovi, e il pubblico, in un’atmosfera
resa ancor più piacevole dalla vicinanza delle festività.
Eligio Fiori
ENDOSCOPIA, OVVERO UNA TECNICA DI INDAGINE CLINICA SEMPLICE ED EFFICACE
CREMA – Il presidente del RC Cremasco San Marco, Luca Bandirali, ha introdotto la conviviale come serata speciale, sia per il relatore (rotariano) Alessandro Zambelli, primario gastroenterologo all’Ospedale Maggiore di Crema, sia per l’ingresso ufficiale nel
Club del nuovo socio onorario, il capitano dei Carabinieri Antonio
Savino, che ha manifestato sincero apprezzamento per il riconoscimento conferitogli. Un saluto particolare è venuto dal Governatore Ivo de Lotto, che non ha potuto partecipare alla serata per
impegni distrettuali.
Nella sua relazione sul progetto “Endoscopia per la vita”, il dottor
Zambelli ha sottolineato l’importanza del fatto di essere medico e
rotariano a un tempo: aiuta la divulgazione. Il tema, trattato con
terminologia semplice per i non addetti ai lavori, è partito da una
breve storia dell’Endoscopia moderna nata nel XIX secolo, anche
se i tentativi per esplorare le cavità nascoste del corpo umano ri-
Al centro, il presidente Bandirali
con il relatore e gli altri ospiti
salgono all’antichità più remota. Solo in epoche recenti, però, grazie alla rivoluzione tecnologica, si realizzarono le condizioni idonee allo sviluppo di questa importante branca della medicina.
E’ una tecnica esplorativa che all’inizio ha utilizzato mezzi estremamente semplici, ma fastidiosi per il paziente, e che si è poi
IL RC CREMONA PUNTA SULLE DONNE
TUTTE... IN ROSA LE PROSSIME ANNATE
Il presidente Bufano tra Raffaella Barbierato e Annalisa Balestreri
CREMONA – Il Rotary Club Cremona (presidente 2011-12 Giuseppe Bufano), che ha compiuto
85 anni, nonostante l’età manifesta un grande spirito giovanile, tanto da nominare due giovani donne che si susseguiranno alla presidenza.
Si tratta di Raffaella Barbierato, che sarà presidente nell’anno rotariano 2012-13, e di Annalisa Balestreri, presidente nel 2013-14. Questo è il Rotary delle “Nuove Generazioni”.
APPUNTAMENTI DISTRETTUALI
• SIPE
Sabato 24 marzo 2012 - ore 8.30-13
c/o Park Hotel - Piacenza
• ASSEMBLEA DISTRETTUALE
Sabato 14 aprile 2012- ore 8.30-14
c/o Villa Fenaroli - Rezzato (Brescia)
• • CONGRESSO
DISTRETTUALE
Governatore Ivo De Lotto
16 e 17 giugno 2012 a Pavia
evoluta nel tempo, fino a sviluppare una strumentazione estremamente sofisticata ed efficace (Ecoendoscopia), capace di identificare e asportare neoformazioni tumorali di soli pochissimi millimetri. L’endoscopia, come metodo diagnostico, è stata sviluppata
a che su pazienti giovanissimi, perfino sui neonati. Oltre ai tumori
dello stomaco (gastroscopia), sono sempre più diffusi i tumori
del colon che, attraverso la colonscopia, non solo vengono diagnosticati ma, se di piccole dimensioni, possono essere asportati
direttamente. Nella prevenzione dei tumori del colon, infatti, il
consiglio è di effettuare, dopo i 50 anni di età, l’esame ogni cinque anni. Da ultimo Alessandro Zambelli ha voluto ricordare il
proprio impegno nella riabilitazione equestre di giovani affetti da
handicap fisici e mentali, ricordando da buon rotariano: «Basta
volere, nulla è impossibile».
Riccardo Reduzzi
MENS SANA IN CORPORE SANO,
DENTRO I SEGRETI DELLA PSICOANALISI
PIACENZA – Verso fine
gennaio, inserendosi
nel capitolo “Mens
sana in corpore sano”
del programma d’approfondimenti, il RC
Piacenza Farnese (presidente Giorgio Croci)
ha invitato il professor
Stefano Mistura a
trattare il tema ”La psicoanalisi nel mondo”.
Il nostro tempo, si sa,
è caratterizzato in ogni campo – ha esordinto il
relatore – dal succedersi rapido di nuove teorie
esplicative dei fenomeni, saperi grandi o piccoli che sostituiscono i tradizionali perché molto
più inclusivi, in ampiezza e profondità.
La psicoanalisi, terapia impiegata nel contesto
di trattamento di diversi disturbi psichici, conserva da ben centoventi anni la validità dei suoi
presupposti di base: segno d’efficacia nelle
cure. Fondata da Sigmund Freud, gradualmente ha conquistato vasto spazio, tanto da soppiantare vecchie terapie spesso prive di validità
curativa.
La fondamentale intuizione di Freud è legata
alla struttura dell’apparato psichico umano, ai
suoi meccanismi di funzionamento e alla prati-
ca di una terapia catartica mediante il dialogo
terapeuta-paziente.
La causa rilevante del
disturbo psichico è da
ricercare in trauma originario, ossia in un
maltrattamento o, peggio, in una violenza,
subiti nella prima
infanzia. Potrebbe, tuttavia, trattarsi anche di
un’invenzione fantastica del minore che risulta in ogni caso un disturbato.
Le tappe della terapia psicanalitica oggi sono le
seguenti:
a) transfert delle problematiche del paziente sul
terapeuta. Si dovrà aiutare a trasferire il soffrire
nevrotico al soffrire comune;
b) psicoterapia e psicofarmacologia insieme.
Uso pure di psicofarmaci per affrontare questioni gravi;
c) utilizzo di studi ed esperienze che confermano la contestualità e l’integrazione tra moderne
neuroscienze e psicanalisi concernente la psicologia del profondo.
Calorosi applausi, e omaggi al professor
Mistura dal presidente Croci.
Stefano Mistura
(a sinistra)
con Giorgio Croci
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IL RISORGIMENTO RIVISITATO
remona – Maurizio D’Apolito, presidente del RC Cremona Po, ha presentato il relatore della serata, Gianpiero Goffi, giornalista del quotidiano “La
Provincia” e rotariano del RC Cremona, che
ha iniziato questa conversazione sul Risorgimento, termine usato la prima volta da Padre
Saverio Bettinelli nel 1775 e da due personalità originarie del cremonese. E, precisamente, Giovanni Cadolini (1830-1917) e Stefano
Jacini (1827-1891).
Il primo, nato a Cremona, fu volontario a 18
anni nella colonna di Gaetano Tibaldi fra i
cremonesi che parteciparono alla prima
guerra d’indipendenza. Di idee mazziniane,
partecipò alla difesa della Repubblica romana. Ferito, tornò a Cremona, dove proseguì
nell’attività patriottica clandestina. Studente a
Pavia, arrestato, riuscì a fuggire a Genova
(regno di Sardegna) dove si laureò in ingegneria e architettura. Avvicinatosi a Garibaldi,
nel 1859 combattè con i Cacciatori delle Alpi.
Nel 1860 partecipò alla spedizione dei Mille,
combattendo eroicamente al Volturno. Nel
1861 fu eletto deputato nel collegio di Pescarolo. Cinque anni dopo tornò in battaglia comandante del IV Reggimento cremonese
Cacciatori delle Alpi, nella terza guerra d’indipendenza. Dalle posizioni originarie di sinistra, mazziniane e garibaldine, si accostò
progressivamente alla destra. Segretario generale ai lavori pubblici nel ministero Menabrea, chiuse la carriera come senatore del
Regno (nominato nel 1905).
Stefano Jacini (1827-1891), invece, da agricoltore e studioso di agricoltura e di economia si mise in luce con un’importante opera
sulla proprietà fondiaria in Lombardia.
Nel 1848 partecipò alle Cinque Giornate di
Milano. Entrato in contatto con i liberali piemontesi, già nel 1860 fu ministro dei Lavori
pubblici con Cavour e poi in tre ministeri La
Marmora e nel secondo governo Ricasoli.
A lui si deve tra l’altro la realizzazione del
traforo del San Gottardo. Fu senatore del Regno e il suo nome resta legato in particolare
alla grande Inchiesta agraria fra il 1877 e il
1885 da lui condotta e coordinata. Jacini era
un uomo della Destra storica; più precisamente può essere ricondotto a quel cattolicesimo liberale che trovò in Lombardia, oltre
che in Piemonte, uno dei terreni più fertili e
C
SEGUENDO LE VITE DI DUE CREMONESI
CHE «HANNO FATTO L’ITALIA»
che, a fine Ottocento, anche grazie a
Jacini, si adoperò
per la conciliazione
fra Stato e Chiesa e
il superamento della
questione romana.
Queste due personalità, certamente diverse per formazione e orientamento,
ma convergenti nell’impegno per la costruzione e il conso- Il presidente Maurizio DʼApolito
lidamento dello Sta- con Giampiero Goffi
to nazionale unitario,
cantonare la pregiudiziale repubblicana purintroducono Goffi nel presentare le principali
ché il Re facesse l’Italia.
correnti di pensiero che si confrontarono nel
Altro personaggio importante fu Camillo
corso del processo risorgimentale.
Benso di Cavour (1810-1861) il cui obiettivo,
Schematicamente (come fece Francesco De
fino al 1859, era un Regno dell’Alta Italia sotSanctis nella sua Storia della letteratura itato i Savoia. Cavour è stato considerato il geliana), sono state raggruppate in due scuole:
nio politico, il tessitore del Risorgimento. Inquella democratica e tendenzialmente repubvocò da Carlo Alberto la concessione della
blicana, e quella liberale, moderata e monarCostituzione (Statuto albertino, 1848) e la
chica, risultata vincente con la proclamazione
decisione di avviare la prima guerra d’indidel Regno d’Italia nel marzo 1861.
pendenza contro l’Austria. Nel 1848 fu eletto
Goffi prosegue parlando dei personaggi del
deputato; nel 1850 ministro dell’Agricoltura,
tempo: Giuseppe Mazzini (1805-1872), gedel Commercio e della Marina nel governo
novese, nato in una famiglia di grande rigore
D’Azeglio; nel 1851 passò alle Finanze e alla
morale, alimentato anche dalla religiosità
Presidenza del Consiglio. Parallelamente tesgiansenista della madre (Maria Drago), fu il
seva, non senza spregiudicatezza, la tela diprimo a progettare un’Italia non soltanto inplomatica, se non dell’Unità, almeno dell’indipendente ma unita in un unico Stato, medipendenza italiana (dalla guerra di Crimea
glio in un’unica repubblica. Precocemente
del 1855 alla seconda guerra d’indipendenza
unitario fu anche Alessandro Manzoni (1785del 1859).
1873), dove nell’ode “Marzo 1821”, scritta in
Giuseppe Garibaldi (1807-1882) incarna, asoccasione dei primi moti piemontesi celebrasai più di Mazzini, l’anima democratica e pova l’Italia “una d’arme, di lingua, d’altare, di
polare del Risorgimento. Nato a Nizza, era
memorie, di sangue, di cor”. L’Italia una, liuno spirito avventuroso e combattivo, in giobera, indipendente e repubblicana è il proventù aderì alla Giovine Italia. Nel 1834, falligramma ispiratore della Giovine Italia fondata l’occupazione dell’arsenale di Genova,
ta da Mazzini a Marsiglia nel 1831. All’ascesa
fuggì in Sud America. Tornò a Genova nel
al trono di Sardegna di Carlo Alberto di Sa1848 e offrì la spada a Carlo Alberto alla vigivoia-Carignano, Mazzini gli indirizzò una letlia della prima guerra d’indipendenza, alla
tera nella quale si dimostrava disposto ad ac-
QUANDO UN RESTAURO DIVENTA D’AUTORE
PIADENA – Nell'ultimo incontro il Rotary Club
Piadena Oglio Chiese ha avuto l'onore di ospitare i due professionisti di restauro di Rivarolo Mantovano, il maestro Dario Sanguanini,
accompagnato dalla moglie Laura, e il maestro Marco Sanguanini, figlio e titolare dello
studio di restauro.
Presentati dal presidente del Club Emanuele
Orsi, durante la serata, i due ospiti hanno parlato di alcuni dei restauri più impegnativi da
loro realizzati nel crempnese, iniziando dall'intervento conservativo, realizzato nella chiesa
di San Zeno di Rivarolo del Re, riguardante
l'ancona marmorea. Sono seguite le spiegazioni sugli interventi di restauro di quattro tele
di un pittore veronese conservate nella chiesa
di Roverbella e quello di restauro conservativo realizzato nel Palazzo Ducale di Sabbioneta, nella Sala delle Aquile o delle Guardie, sulle
statue lignee a grandezza naturale di Vespasiano Gonzaga e di 3 suoi antenati.
La relazione, tenuta sia dal maestro Marco
che dal maestro Dario, ha riguardato i vari
passaggi degli interventi che i restauratori devono compiere nel loro lavoro: si inizia con
una ricerca storica delle opere, per individuare
le tecniche e i materiali utilizzati all'epoca, si
Il presidente Emanuele Orsi ringrazia i relatori
prosegue con l'analisi dello stato di conservazione dell'opera, con l’utilizzo di varie tecniche, si passa poi all'attività di consolidamento
dell'opera stessa con i relativi supporti, seguono le prove di pulitura per verificare la
compatibilità dei materiali utilizzati e il possibile risultato finale, fino ad arrivare al completo restauro dell'opera.
Tutta l'attività viene quindi svolta con l'unico
obiettivo di mantenere inalterata l'originalità
dell'opera e per non invadere o stravolgere
quanto realizzato dall'autore. In conclusione
alla relazione, il maestro Dario ha voluto riportare alcune informazioni in merito al numero
delle opere d'arte presenti in Italia, con la considerazione che questo patrimonio immenso
potrebbe rappresentare per la nostra nazione
"l'oro nero", sia come occasione di lavoro per
tanti giovani, sia come veicolo di promozione
turistica di elevato livello culturale.
quale partecipò con un corpo di volontari. Difese poi Venezia dall’assedio austriaco, e a
Roma, dopo che Pio IX era riparato a Gaeta,
proclamò la Repubblica romana 1849. Il
triumvirato formato da Mazzini, Armellini e
Saffi gli affidò il comando militare. Morta la
moglie Anita, nella fuga da Roma, Garibaldi
tentò di riparare in Piemonte ma ne fu espulso. Andò a Tangeri, poi a New York, infine a
Londra, ove reincontrò Mazzini. Nel 1857
potè fare ritorno nel Regno di Sardegna ed
ebbe colloqui con Cavour e con il Re. Questo
fu il momento della svolta politica di Garibaldi, che abbandonò Mazzini, accantonò le tendenze repubblicane e divenne, di fatto, un
collaboratore della monarchia sabauda. Una
scelta comune a tanti dei suoi uomini: da Cadolini a Francesco Crispi.
Goffi parla poi di Vittorio Emanuele II (18201878), il primo Re dell’Italia unita che ebbe
un ruolo primario nel processo risorgimentale. Politicamente ambizioso, sapeva che gli
austriaci costituivano l’ostacolo al conseguimento degli obiettivi italiani. La leale difesa
dello Statuto, la sua resistenza tanto ai conservatori che sognavano il ritorno all’antico
regime quanto ai democratici radicali gli meriterà, proprio da D’Azeglio, l’appellativo di
“Re galantuomo”. Il processo unitario fu a
suo modo utopico nell’accelerazione a esso
impressa (in fondo il Regno d’Italia venne
costruito in due anni, fra il 1859 e il 1861),
nelle contraddizioni e nelle esclusioni che lasciò irrisolte e in quelle che aprì, tanto da far
dire a Massimo D’Azeglio che fatta l’Italia occorreva fare gli italiani.
Goffi ha chiuso sottolieando che «ricordare il
Risorgimento, nella sua complessità, nei
suoi limiti, nelle questioni rimaste aperte, ma
anche e soprattutto nei suoi sacrifici e nei
suoi valori, può costituire ancora oggi, in
presenza di spinte disgregatrici, una risorsa
morale per noi, cittadini italiani di centocinquant’anni dopo».
Amedeo Viciguerra
IL ROTARACT
BINASCO AIUTA
GLI ALLUVIONATI
BINASCO - “Rotaract pro alluvione” è il progetto del Rotaract Binasco (presidente Jacopo Giavenni) avviato per far fronte all’emergenza che ha colpito la Liguria con la
disastrosa alluvione di pochi mesi fa. Con
Binasco ha collaborato il Rotaract del Distretto 2030. I ragazzi hanno concentrato
l’attenzione sul paesino di Rocchetta di Vara (La Spezia), colpito pesantemente nelle
infrastrutture. La scuola materna è stata
l’oggetto di interventi urgenti per non interrompere la didattica. Così con il ricavato
dei banchetti di panettoni in piazza e con il
sostegno prezioso di amici e aziende sono
stati raccolti i fondi destinati alla ricostruzione dell’asilo.
«Aiutare le famiglie di questo borgo, di
certo meno celebre delle Cinque Terre e
forse per questo più bisognoso di attenzioni, come lo sono purtroppo molti altri paesi poco noti – hanno commentato i rotaractiani – è stato un modo concreto per
sentirci vicini alle famiglie duramente colpite dagli eventi atmosferici».
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ok.qxt_ a TABLOID MAR 2009 28/02/12 09.44 Pagina 5
5
FONDAZIONE ROTARY,
oresina – «La Fondazione Rotary è
un’associazione senza fini di lucro la cui
missione consiste nell’aiutare i rotariani
a promuovere la pace, la buona volontà e la
comprensione internazionale attraverso il miglioramento delle condizioni sanitarie, il sostegno all’istruzione e la lotta alla povertà».
Ha esordito così Emiliano Bosisio, rotariano
del Cremona, intervenuto alla conviviale del RC
Soresina, presieduto da Ivan Bruneri, per parlare di Rotary Foundation. «E’ mio desiderio
raccontarvi – ha continuato Bosisio – come e
quando nasce la Fondazione, illustrarne i programmi, vedere come si sono sviluppati negli
anni e come molti di essi siano ancora attuali,
accennare anche a come si evolverà la Fondazione nel futuro».
La Rotary Foundation nasce nel 1917 per
un’intuizione del presidente Internazionale dell’epoca, Arch Klumph, che nel corso del congresso annuale di Atlanta, annunciò ai delegati
convenuti che «sarebbe stato opportuno accettare delle donazioni allo scopo di utilizzarle per
fare del bene nel mondo» e propose di istituire
S
Ivan Bruneri
con Emiliano Bosisio
STRUTTURA CHE AIUTA
I GRANDI PROGETTI
un “Fondo di dotazione del Rotary”. Nel 1947
venne istituito il primo programma educativo
della Fondazione, precursore delle “Borse degli
Ambasciatori”. Nel 1965-66 furono lanciati i
programmi “Scambi di Gruppi di studio”, le
“Sovvenzioni per l’avviamento professionale” e
quelle che poi diverranno le “Sovvenzioni paritarie”. Nel 1978 furono inaugurate le sovvenzioni “3 H” (Health, Hunger e Humanity). Nel
1980 nacquero i “Volontary del Rotary” e nell’anno 1984-85 partì il programma “Polio Plus”
e nel 1986 iniziarono le “Sovvenzioni per docenti universitari”. Nel 1987-88 nacquero infine
i “Programmi di studi sulla pace e la risoluzione dei conflitti”. Passando ai programmi, quelli
attuali della Fondazione sono: la Polio Plus, i
Programmi Umanitari, i Programmi Educativi.
La Polio Plus è il più ambizioso della storia del
Rotary. Universalmente riconosciuto come un
modello di riferimento nell’ambito della cooperazione tra pubblico e privato per il raggiungimento di obiettivi umanitari, dal 1985 a oggi,
oltre 2,5 miliardi di bambini sono stati vaccinati
e si è vicini alla completa eradicazione.
La visione futura della R.F. è di avvicinare maggiormente i Distretti e i Club alla Fondazione. Vi
saranno solo due tipologie di sovvenzioni: le
Sovvenzioni distrettuali, create dai Distretti fino al 50% del loro Fondo di designazione distrettuale (Food) e utilizzate per soddisfare rapidamente le necessità dei club o per la pianificazione di progetti locali; le Sovvenzioni globali per il sostegno di attività internazionali di
grande portata e con risultati sostenibili ad alto
impatto con il supporto della Fondazione da un
minimo di 15 mila dollari a un massimo di 200
mila. Le attività da finanziare dovranno interessare le seguenti sei aree di intervento: la pace e
la prevenzione-risoluzione dei conflitti; la prevenzione e cura delle malattie; l’acqua e le
strutture igenico-sanitarie; la salute materna e
infantile; l’alfabetizzazione e l’educazione di base; lo sviluppo economico e comunitario.
Maurizio Romanenghi
MIGLIETTI E LA SUA CORSA SOLITARIA NEL DESERTO
MONTICHIARI – Il percorso ideato dal presidente del RC Brescia Sud
Est Montichiari, Sostene Migliorati, legato ai bresciani illustri,
questa volta si è diretto verso lo sport. Si corre, non una maratona, bensì dieci maratone non stop! In condizioni normali? Forse.
Anzi, ai limiti della sopravvivenza, tra le sabbie bianche del deserto e con un record da battere!
Stefano Miglietti, campione di corsa estrema, e relatore della serata a Montichiari, è riuscito in questa impresa ciclopica.
Grazie all’interessamento della nostra socia, Patrizia Dolfin, che
lo ha anche presentato con stile ed eleganza, Stefano Miglietti ha
proposto la sua corsa come lo sforzo per il raggiungimento di un obiettivo, conseguibile attraverso una
grande concentrazione, ma naturalmente supportato
da un allenamento fisico tenace e sempre perfetto.
Infatti, percorrere in 10 anni 60 mila chilometri di
corsa in avverse condizioni climatiche, dal deserto ai
ghiacciai, è possibile soltanto se si ha la capacità di
farlo non solo con le gambe, ma soprattutto con la
testa.
L’atleta trova il massimo della sua realizzazione immergendosi da solo nella natura che ama, dato il
Stefano Miglietti con il presidente Sostene Migliorati
Sotto,lʼatleta in gara con se stesso nel deserto
suo carattere solitario. La
sua tenacia e determinazione, che gli permettono
di affrontare queste avventure che richiedono autosufficienza e capacità di
superare disagi fisici e mentali. La prova fisica è senza paragoni, e per la sua riuscita –
ha spiegato Miglietti nel corso della sua relazione – gli elementi fondamentali rimangono
il luogo circostante, ma soprattutto i pensieri
che scorrono. E nella difficoltà emergono i
valori fondamentali della vita, come l’amicizia e la famiglia, oltre alla capacità di stare da
solo.
Il curriculum di stefano Miglietti vanta numerose imprese, dal 2003 ad oggi, l’ultima
delle quali, è proprio quella di cui ha parlato
a Montichiari, coadiuvato da un filmato su
422 chilometri percorsi nel deserto di sabbie
bianche, in 52 ore e 30 minuti, ovviamente
in solitaria.
Le immagini presentate parlavano da sole: la bellezza del paesaggio, l’atleta che proseguiva imperterrito, senza sosta, incurante
delle sofferenze fisiche e dell’estenuante durata della corsa, supportato soltanto dalla sua determinazione e dalla sua voglia di misurarsi con la natura.
“MIASPETTORISPETTO”, UN LIBRO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
CREMA – In occasione della giornata mondiale contro la violenza
sulle donne 2011, è stato presentato il volume “Miaspettorispetto” realizzato con gli elaborati degli studenti che hanno aderito al progetto “Miaspettorispetto-Press Shot”, avviato dal Rotary Club Crema nell’anno di presidenza di Beppe Samanni, in
collaborazione con la sezione di Crema dell’Associazione Donne
contro la violenza.
Alla presentazione del libro sono intervenuti Gianna Bianchetti,
presidente dell’Associazione Donne contro la violenza di Crema,
Maria Vittoria Borsieri, volontaria dell’Associazione e il capitano Antonio Savino, comandante della compagnia carabinieri di
Crema. E’ stata l’occasione per permettere di ripercorrere i momenti più significativi e qualificanti del progetto e per evidenziare i punti di forza emersi.
Sono stati ricordati i temi prioritari dell’iniziativa: favorire il confronto tra gli studenti valorizzando la differenza di genere e la
relazione affettiva attraverso modelli comportamentali positivi
che favoriscano la riflessione critica e lo scambio di valutazioni;
prevenire la diffusione di condotte violente e prevaricatrici attraverso l'attività di formazione e sensibilizzazione alla non violenza; porre speciale attenzione alle problematiche della violenza
contro le donne; prendere coscienza del rischio implicito in alcune dinamiche conflittuali frequentemente presenti nel rapporto maschio-femmina; rinforzo e diffusione di modelli relazionali
basati sul rispetto dell'altro e sul dialogo; maggiore conoscenza
e consapevolezza
dei fenomeni di
mancanza di rispetto e violenza
nei confronti dei
soggetti più deboli.
Il progetto si è
sviluppato durante l’anno scolastico 2010-11 ed è
stato un intenso
lavoro di gruppo
che ha visto impegnati studenti,
insegnanti, professionisti, volontarie dell’Associazione e il Rotary Club Crema.
Ideato e strutturato con una psicologa, ha coinvolto 120 studenti di due istituti superiori cittadini e si è così articolato: tre
incontri per ogni classe della durata di due ore ciascuno, agli
alunni è stato fornito il materiale necessario per la stesura di un
articolo giornalistico su un tema a scelta legato però alla tematica “del rispetto dell’altro”.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di intervistare, oltre alle
volontarie dell’Associazione, insegnanti, operatori delle forze
dell’ordine, Carabinieri e Polizia, psicologhe e avvocatesse, un
genitore e uno studente universitario. Dopo aver raccolto e diviso in gruppi le informazioni ritenute necessarie, gli studenti
hanno redatto gli articoli che sono contenuti nel volume. Gli elaborati sono stati prodotti in forme diverse che vanno dall’inchiesta, all’intervista, alla comunicazione semplice e diretta dei fatti,
alla ricerca sul Web.
Il Capitano Savino, ha apprezzato il progetto perché ha fatto conoscere ai non addetti realtà altrimenti nascoste. Ha confermato
l’impegno dell’Arma, a livello centrale, a combattere il fenomeno
della violenza sulle persone annunciando che sono stati istituiti
gruppi operativi appositi.
Nella loro prefazione il past president Beppe Samanni e il presidente in carica Ferdinando Bettinelli, hanno scritto, tra l’altro:
«Esso corona un anno di impegno, di sforzi per motivare le diverse sensibilità degli studenti coinvolti e testimonia il successo
dell’iniziativa che, giova ricordarlo, per molti aspetti può essere
considerata pioneristica; successo che è andato ben oltre gli
ambiziosi obiettivi iniziali. Le motivazioni per le quali il Rotary
Club Crema ha scelto di collaborare con l’Associazione Donne
contro la violenza sono riconducibili alla convinzione che il Club
debba contribuire alla formazione e alla crescita della comunità
di appartenenza e che la comunità cresce con la condivisione di
valori».
Aldo Ronchetti
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asalmaggiore – E' con grande soddisfazione che Mauro Acquaroni, presidente del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, ha comunicato al
Club l'approvazione e il sostegno del Distretto 2050 al Progetto Bouli, scelto come Azione internazionale. Il contributo erogato conferma la fiducia nelle azioni incisive, sfidanti
e determinanti di Amurt, Associazione casalasca/internazionale che ha ideato e porta
avanti il progetto. Quest’anno il progetto è
ancora più ambizioso e vede un’azione congiunta con Amurt Italia, una ong molto conosciuta nel nostro territorio per la meritoria
azione di intervento a sostegno delle popolazioni nelle aree più povere del mondo. L’obiettivo, che sicuramente sarà raggiunto, è
quello della riattivazione di un bacino idrico
(in lingua locale chiamato Bouli) nel villaggio
di Ayagorou in Burkina Faso. Nel Sahel le
precipitazioni sono molto deboli, meno di
260 millimetri in media all’anno e si prolungano solo per tre mesi.
Una caratteristica del Sahel è che le piogge
si presentano sotto forma di nubifragi molto
violenti: l’acqua, però, non rimane e non penetra nel terreno, va verso il fiume Niger. Per
trovare una soluzione al problema è necessario raccogliere le acque di superficie. Il
C
ATTRAVERSO IL PROGETTO BOULI
I ROTARIANI CASALASCHI DARANNO
ACQUA AI VILLAGGI DEL SAHEL
Scene di vita quotidiana
nel Sahel
paesaggio non si presta alla costruzione di
dighe. Il bouli sembra essere l’unica soluzione praticabile ed è ciò che la popolazione locale chiede. Il bouli misurerà 55 metri di diametro e la superficie degli orti prevista è di
14 mila mq., diversi appezzamenti di terra
saranno destinati all’orticoltura e distribuiti a
60 famiglie. Le verdure, una volta raccolte,
saranno rivendute dalle donne al mercato locale. La vasca del bouli deve essere scavata
per 2 metri su tutta la superficie da un bulldozer per poter contenere l’acqua in quantità
sufficiente per l’irrigazione degli orti fino a
marzo. Una gabbia filtrante verrà posata nel
canale d’entrata del bouli per filtrare le acque
piovane. Il bouli sarà protetto dall’intrusione
PIRANDELLO, I SUOI SCRITTI, IL TEATRO
CREMONA – «La scuola d’oggi fa poca letteratura e ancor meno
tratta di Luigi Pirandello (1867-1936, premio Nobel nel 1934)»,
ha esordito Angelo Rescaglio nella dotta relazione tenuta al RC
Cremona (presidente Carmine Bufano). Per la verità, Pirandello
era un grande assente anche negli studi liceali di qualche decennio fa. Gli insegnanti, nel dopoguerra, non volevano accentuare il pessimismo. Il relatore lo ha accostato alla storia del
teatro. «Pirandello – ha sottolineato – è un autore che ci invita a
rientrare in noi stessi ma gli studenti, soprattutto oggi, hanno
fretta. E non è facile presentarlo a loro. E’ un uomo che visse le
delusioni della stagione post-risorgimentale e il susseguirsi dei
filoni culturali del decadentismo, dei crepuscolari e del futurismo. Non aveva una particolare facilità di rapporti; era fonda-
mentalmente un uomo di teatro che ha scritto amche parecchi
romanzi (Il fu Mattia Pascal è fra i più celebri) e altrettante novelle. Fra le opere teatrali, Rescaglio ha ricordato “Uno, nessuno, centomila”, in cui si affronta un tema non semplice da offrire a una società che aveva bisogno di certezze.
Pirandello era uno spirito polemico che voleva spingere a un atteggiamento riflessivo, alla scoperta della propria autenticità,
spesso diversa dall’essere “come gli altri ti immaginano”.
Inquadrando storicamente la figura di Pirandello, Rescaglio ha
rilevato il sul accanirsi contro le forme borghesi in un periodo
non facile per l’Italia da poco unita, squassata prima dalla disfatta di Adua (che ne sconvolgeva le ambizioni coloniali) e poi dal
regicidio di Umberto I a Monza. Pirandello si impone come uo-
del bestiame da un recinto posizionato intorno al perimetro. Un comitato composto da
tecnici appartenenti a “Ingegneri senza frontiere”, rappresentanti di Amurt e contadini
locali curerà la realizzazione, la gestione e il
mantenimento del bouli. Sarà costruito anche un argine di rinforzo alla diga e dato inizio ad una piantumazione tutto intorno. La
previsione è per una costante riduzione della
desertificazione del territorio ed un miglioramento generale delle condizioni di vita della
popolazione. In prospettiva futura l’attività
agricola darà diversi vantaggi arricchendo il
regime alimentare locale e aumentando il
potere d’acquisto degli abitanti del villaggio.
La realizzazione del Bouli è quindi la prima
fase di un progetto a più lungo termine a favore del quale Amurt e il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta hanno invitato
anche altre associazioni a partecipare.
Gianluca Bocchi
Angelo Rescaglio
mo alla ricerca della verità, anche se
per lui esiste solo una verità relativa,
il che sembra contraddittorio. Il suo
teatro appartiene al genere dell’”assurdo”, testimonia di attese impossibili e sottolinea una condizione di solitudine “in mezzo agli altri”.
Un altro tema spesso presente nell’opera pirandelliana è quello
della pazzia, forse dovuto anche a esperienze familiari.
Rescaglio ha poi accennato all’indagine teologica su Pirandello
condotta da monsignor Giuseppe Molinari. Benché non fosse
credente, negli ultimi anni diede qualche segno di ricerca religiosa. «Del resto, al confine ultimo, dove le speranze umane
tramontano, – ha concluso Rescaglio – c’è ancora uno spazio».
LO SCAMBIO GIOVANI È SEMPRE CORONATO DA SUCCESSO
Foto di gruppo dei ragazzi partecipanti
al programma Scambio Giovani
CREMONA – «Che splendida opportunità mi è stata data dal
Rotary Club e dalla mia famiglia, di spiegare le ali, sperimentare un'altra cultura e vivere la vita». Questa frase è stata
scritta da uno dei giovani che hanno partecipato al programma Scambio Giovani del Distretto, che ha avuto in questi anni un notevole incremento in termini di partecipazione di studenti e di Club.
Il dato importante è quello dei Club che hanno incominciato
a organizzarsi e a farsi promotori delle richieste provenienti
dal loro territorio.
Da venti studenti e cinque Club del 2008 siamo arrivati, nel
2011, a 111 studenti (in entrata e in uscita) in rappresentanza di venti nazioni e 25 club coinvolti. Una parte degli stu-
denti ha partecipato ai programmi estivi (camp e family to family), mentre ai primi di settembre sono arrivati nel Distretto
19 studenti, provenienti da diverse parti del mondo: trascorreranno un anno di studi in Italia e contemporaneamente 19
studenti italiani sono partiti per le diverse destinazioni (Stati
Uniti, Canada, Taiwan, Germania), dove frequenteranno anch’essiun anno scolastico.
Dal loro arrivo a oggi gli “Exchange students” hanno avuto
modo di partecipare a diversi eventi organizzati dalla Commissione Distrettuale RYE, presieduta da Giorgio Giambiasi
del RC Cremona Po, e dai singoli Club che li ospitano. Sono
stati organizzati l’Inbound Orientation Meeting a Ponte di Legno dopo due settimane dal loro arrivo, una gita in Francia-
corta ai primi di ottobre e due incontri a Cremona in occasione del 25° anniversario del RC Cremona Po e della Festa del
Torrone. Ma la ruota non si ferma! In questi giorni stanno arrivando le richieste per i programmi del 2012/13 e sono già
iniziati i colloqui di selezione.
Chi è interessato ai programmi dello Scambio giovani può
contattare il presidente della Commissione distettuale RYE
via mail ([email protected]), ma molte informazioni
sono disponibili anche sul sito www.rye2050.org. Si ricorda
che le Commissioni Scambio Giovani e quella Nuove Generazioni, presiedute da Giorgio Giambiasi e da Eugenio Bettinelli, sono disponibili per relazioni nei Club, chi fosse interessato trova i dati sull’organigramma distrettuale.
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ok.qxt_ a TABLOID MAR 2009 28/02/12 09.44 Pagina 7
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elgioioso – Risposte concrete e tante soluzioni innovative sono uscite
dall’iniziativa “Riprogettare le scuole” voluta dal Rotary Club BelgioiosoSant’Angelo Lodigiano (presidente Saverio
Da Pozzo). La manifestazione, iniziata oltre
un anno fa, ha visto infittirsi la collaborazione tra i rotariani e il Politecnico di Milano
(facoltà di Design) al quale è stato posto un
quesito: come è possibile progettare una
scuola per i Paesi della fascia subtropicale
con pochi mezzi, ma tanta voglia di fare cultura e aggregazione?
Gli studenti si sono messi all’opera, seguiti
e stimolati dalla docente Paola Vidulli, e
hanno presentato numerosi progetti, tutti
innovativi e originali oltre che accomunati
da bassi costi di realizzazione. Va da sé che
gli organizzatori, Enzo Sancassiani, Vincenzina Zanetti e Paola Pietrasanta, hanno
avuto vita difficile nel compilare la classifica
dei lavori in quanto tutti meritevoli e rispondenti appieno alle finalità del bando. Alla fine, però, sono stati Marina Dalmasso e
Chiodini Matteo ad essere indicati come
vincitori del concorso grazie a un progetto
molto flessibile e utilizzabile in diversi siti e
paesi. Il 2° e 3° premio sono andati, invece,
agli studenti Valentina Comuzzi, Giulia Dal-
B
CONCORSO CON IL POLITECNICO
PER SCUOLE IN ZONE SUBTROPICALI
DA REALIZZARE A BASSO COSTO
Il gruppo degli allievi partecipanti seguiti dalla docente Arch. Paola Vidulli
l’Agata, Simone Cassettini e Mattia Ghidini che hanno saputo coniugare la scuola come momento di aggregazione con la realtà
della vita di un villaggio. Tutti i lavori sono
stati poi presentati in una apposita mostra
alla Sala Girona di Sant’Angelo Lodigiano ed
esposti alle autorità locali che hanno molto
apprezzato la preparazione degli studenti e
l’impegno del Rotary. L’ultimo atto, almeno
per ora, si è avuto nella conviviale del 25
gennaio dove, alla presenza dell’assistente del
Governatore Daniele
Blandini, del presidente
Saverio Da Pozzo e di
molti rotariani, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei progetti risultati vincitori.
La serata è proseguita
con l’esposizione di Sancassiani che ha indicato i
programmi futuri di questo service che tenderà a
rendere concrete queste
idee mettendo a disposizione di questi paesi sfortunati delle soluzioni innovative ed economicamente interessanti per una crescita ordinata e rispettosa
dell’uomo.
Giovanni De Blasi
E’ A SIRMIONE L’APPUNTAMENTO PER IL 13° RYLA
SIRMIONE – La 13a edizione del Ryla (Rotary Youth Leadership Awards) si terrà a Sirmione dal 18 al 21 marzo. Saliranno così ad oltre seicento i giovani che avranno partecipato a
questo corso di formazione avanzata nei contenuti e nella
metodica, tenuto da professionisti di affermata competenza.
Il nucleo della manifestazione sono i giovani, selezionati dai
Club, portatori di idee nuove, di entusiasmo, di partecipazione attiva ma anche di iniziative, in molti casi, di un rapporto
con il Rotary e con i suoi valori. E’ su questi elementi si
punta per un dialogo e un rapporto con un mondo talvolta
poco conosciuto ma che aiuterà il nostro sviluppo.
La speranza è che ogni Club sponsorizzi un partecipante.
Wladimiro Valeri
Presidente Commissione Distrettuale Ryla
NUTRACEUTICA, L’ARTE RAFFINATA
DI RESTARE SANI ALIMENTANDOSI BENE
Donatella Zavaroni
con il presidente Giorgio Croci
PIACENZA – Che cos’è la nutraceutica? Una
scommessa o la versione sofisticata della
“mela al giorno che toglie il medico di torno”? Una scienza che studia il modo di prevenire le malattie semplicemente mangiando? Tra i pionieri, c’è Umberto Veronesi; tra
gli studiosi Donatella Zavaroni, ospite del
RC Piacenza Farnese (presidente Giorgio
Croci) e protagonista di una bella e interessante conversazione che verrebbe da intitolare: “La salute vien mangiando” e la cui sintesi estrema sta nella conclusione di tutto il discorso: “la nutraceutica (che è la fusione tra
nutrizione e farmaceutica) allunga la vita stu-
diando gli alimenti giusti”. Certo, lo sappiamo un po’ tutti che ci sono cibi che abbattono il colesterolo, proteggono l’intestino e che
i cavoli a merenda farebbero bene; ma ci sono cose che forse ignoriamo: un cucchiaino
di curcuma al giorno, ad esempio, riduce il
rischio di trombosi e tumori; qualche tazza di
the verde nelle ventiquattr’ore è un ottimo
anticancerogeno, per non parlare del cioccolato amaro, meglio se con qualche briciola di
fava di cacao, che è… quasi un medicinale:
quaranta grammi di cioccolato fondente riducono i livelli di ormoni dello stress, mentre
tre belle noci combattono l’insonnia.
Il gruppo di giovani
che hanno partecipato
ai Ryla del Distretto 2050
L’ESPERIENZA DEI CLUB TELEMATICI
RACCONTATA DA MASSIMO MASSONI
PIACENZA – Sebbene con
Massimo Massoni
ritardo, è di sicuro intecon Giorgio Croci
resse ricordare una conviviale tenutasi a fine novembre a Piacenza, al
Rotary Club Farnese.
Relatore Massimo Massoni, socio onorario del
club di cui è stato pure
presidente nel 1991-92.
Massoni, come ha ricordato il presidente Giorgio Croci nel presentarlo, ha ricoperto anche il
prestigioso incarico di
Governatore del Distretto 2050 nel 1998-1990. (Dopo di lui nessun
esponente rotariano del Gruppo Po Piacentino
ha più avuto l’onore di rivestire tale ruolo).
Massoni ha proposto un’interessante conversazione su un argomento che potrebbe quasi
rappresentare la nuova frontiera del Rotary,
cioè “I Club telematici”, ossia i nuovi club rotariani nati con internet.
Di fatto si tratta di normali Club, con tanto di
soci, presidente e dirigenti che, tuttavia, si riuniscono una volta alla settimana sul web, ovvero “chattando” i propri interventi sulla base di
un ordine del giorno ovviamente prestabilito.
Non solo: la riunione può essere svolta in video
conferenza o a voce, mediante skype.
Com’è intuibile, Club di questo tipo abbattono
barriere e distanze e i rapporti interpersonali diventano veramente globali.
E’ il caso, per esempio, del Club di cui fa parte
per l’appunto l’amico Massoni, Rotary E-club
of latinoamérica (Distrito 4200), composto da
argentini, brasiliani, messicani, samoani…
Il Club – è stato rimarcato con forza – funziona
come tutti gli altri, con le stesse regole e con lo
stesso manuale di procedura.
-------------------------Chi desiderasse collegarsi con il Club di Massimo Massoni – che si riunisce tutti i mercoledì
ore 21 (ora italiana) – dovrà soltanto connettersi al sito: www.recl.org
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ranciacorta – “Indietro non si torna”: è
all’insegna della determinazione lo slogan in cui si concentra la filosofia del
progetto del Rotary Club Franciacorta che offre
ad alcune decine di giovani corsi di guida sicura, per sensibilizzarli sul tema della sicurezza
stradale. Durante la serata di presentazione,
nell’accogliente sede dell’Hotel Touring di Coccaglio, alla presenza tra gli altri dell’assistente
al Governatore Luigi Moretti, il presidente
Guido Facchetti ha evidenziato i contenuti dell’interessante iniziativa, dimostrando ancora
una volta di aver saputo realizzare un progetto
concreto e utile per decine di giovani e per le
loro famiglie e, indirettamente, anche per l’intera opinione pubblica bresciana, adeguatamente sensibilizzata sul tema della sicurezza
stradale.
Nell’occasione il Pdg Enzo Cossu, icona ed
emblema della solidarietà e sensibilità rotariane, ha regalato una delle sue intense “arringhe” attingendo agli ideali e al cuore. «Il tema
di questa serata ci colpisce – ha detto Cossu –
per le forti tinte di attualità che evocano tristi
ricordi e immagini nelle nostre menti. I giovani, non mi stancherò mai di ripeterlo, costituiscono il più grande patrimonio delle nostre famiglie e della società. Non c’è futuro senza
giovani e pertanto temi di sensibilizzazione come quello proposto dal Club Franciacorta devono essere sempre al primo gradino delle
priorità delle organizzazioni, delle istituzioni,
della politica che si trovano ad operare, fianco
a fianco, per raggiungere l’obiettivo di un vivere migliore per tutti, nel presente e nel futuro».
L’iniziativa ha avuto il plauso dell’assessore ai
lavori pubblici della Provincia di Brescia, Mariateresa Vivaldini, che ha manifestato apprezzamento e interesse.
Garantita la collaborazione dell’Autodromo di
Franciacorta, rappresentato alla serata dal patron Ettore Bonora, cui è andato il ringraziamento del Rotary Club Franciacorta per la concreta collaborazione dimostrata; dalla signora
Laura Martinelli, responsabile del Centro Guida sicura dello stesso autodromo, e dall’addetto stampa della struttura, Attilio Tantini.
F
CORSI DI GUIDA SICURA AI GIOVANI
CONTRO I DRAMMI DEGLI INCIDENTI
PERCHÉ “INDIETRO NON SI TORNA”
scontrabili durante la guida
quotidiana». Il tutto grazie a
speciali resine a bassa aderenza, all’impianto di pioggia artificiale, ad impianti tecnologici
di moderna concezione applicati alle strutture e alle vetture.
Sbandamento controllato, muri d'acqua sono solo alcuni degli accorgimenti utilizzati per
insegnare i corretti comportamenti di guida ai fini della sicurezza, per ricevere la giusta
preparazione che consente di
affrontare con tranquillità le siIl Pdg Enzo Cossu al tavolo della presidenza tiene la sua prolusione tuazioni di guida critica.
“Indietro non si torna” gode
inoltre del convinto appoggio dell’assessore
Orzinuovi e “Marzoli” di Palazzolo sull’Oglio,
Per l’Associazione diversamente abili “Active
allo Sport Luigi Urgnani e di Renato Vavassononché i rappresentanti delle rispettive ammiSport” sono intervenuti il presidente Marco
ri, anima dell'Accademia Tennis Vavassori di
nistrazioni comunali, l’assessore Michele
Colombo e Maurizio Antonini. Toccanti le loro
Palazzolo intervenuto alla serata.
Scalvenzi e il consigliere Cesare Bertulli di
testimonianze di persone bloccate fisicamente
Per un’ulteriore sensibilizzazione dei giovani
Orzinuovi, il consigliere delegato alle Politiche
su una sedia a rotelle, ma libere e serene e in
sul tema della sicurezza stradale, venerdì 2
giovanili Selina Grasso di Palazzolo. Tutti hangrado di offrire tantissimo ai giovani. Colombo
marzo prossimo è previsto un incontro nelno espresso il ringraziamento per la lodevole
ha messo in evidenza la loro voglia di mettersi
l'auditorium dell'Istituto tecnico Cossali, dei
iniziativa, che gode del patrocinio dei due Coin gioco, anziché restare impassibili a guardare
rappresentanti di Rotary Club Franciacorta e
muni citati. Un progetto che il presidente del
le vite degli altri. Ha pure evidenziato come le
Active Sport con gli studenti delle classi quarta
Franciacorta ha voluto declinare all’insegna
loro difficoltà si vedano, siano evidenti, ma allo
e quinta dell'Istituto scolastico, con la testimodella concretezza. «Teoria e sensibilizzazione
stesso tempo anche i normodotati presentano
nianza dei diversamente abili, dopo aver subito
non mancano – hanno spiegato – ma il cuore
e vivono molte altre difficoltà, sia pure non vigravi incidenti stradali. Analogo incontro, con
dell’iniziativa è rappresentato da un’esperienza
sibili immediatamente agli occhi altrui.
le stesse modalità, si terrà venerdì 9 marzo,
al volante per quaranta giovani delle scuole
Maurizio Antonini, invece, ha invitato a rifletteanche all’Istituto Marzoli a Palazzolo sull’Oglio.
superiori di Palazzolo sull’Oglio e Cossali di
re sul fatto che, quando si parla degli incidenti
La lodevole iniziativa, che vedrà la presenza
Orzinuovi.
stradali, si parla sempre e soltanto dei morti,
anche dei ragazzi del Rotaract Franciacorta,
L’appuntamento al Centro Guida Sicura delma quasi mai dei feriti e delle vite che cambiaconferma l’impegno messo in campo dal Rol’Autodromo di Franciacorta è per venerdì 13
no drammaticamente. Per questo hanno iniziatary Club anche a favore dei giovani, per renaprile. I giovani neo-patentati apprenderanno
to a sensibilizzare i giovani portando la loro tederli anche al volante cittadini responsabili e
le tecniche di guida sicura nelle cinque aree atstimonianza nelle scuole.
consapevoli.
trezzate di ultima generazione, dove è possibile
Sono poi intervenuti i professori Bonanno e FiAdriano Baffelli
ricreare tutte le condizioni di fondo stradale rinocchiaro degli Istituti superiori “Cossali” di
FOTOCARRELLATA SU END POLIO NOW
(da pagina 1)
Lʼintervento del Vescovo di Pavia,
Mons. Giovanni Giudici, al fianco
di Anna Spalla,
il lancio dei palloncini,
il castello di Abbiategrasso
e il pubblico in piazza Vittoria
AL TONALE
SLALOM GIGANTE
PER ROTARIANI
LOVERE – Per iniziativa del Rc Lovere Iseo
Breno (presidente Maria Teresa Bormetti), sabato 31 marzo, al Passo del Tonale
sulla pista Alpe Alta si terrà una gara di
Slalom gigante non competitiva riservata
ai rotariani dei Distretti 2050 e 2040 e destinata a raccogliere fondi per finanziare
“End Polio Now”. Ovviamente potranno
gareggiare anche i figli e i famigliari dei
rotariani iscritti, i rotaractiani e le signore
Inner While.
Sono previste le categorie: Master (nati
prima del 1981), Senior (nati tra il 1982 e
il 1991), Junior (nati tra il 1992 e il 1996)
e Lady (indistintamente dall’anno di nascita).
Le iscrizioni vanno completate entro il 20
marzo direttamente alla segreteria del
Club (tel. 0364-534.871 - email: [email protected]) indicando
nome, cognome, Club di appartenenza e
anno di nascita.
La quota di iscrizione è di 10 euro oppure
40 euro se comprensivo dello skipass
giornaliero per il 31 marzo.
L’ospitalità (dalla cena di venerdì 30 marzo alla colazione di domenica 1° aprile) è
all’Hotel Mirella a Pontedilegno (tel.
0364-900.500).
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Marzo - Distretto 2050