Basilica Prepositurale
dei Santi Martiri
Nereo e Achilleo
in Milano
bÜztÇÉM Torquato Mussini e Paolo Tuci
i|ÉÄ|ÇÉM Claudio Costa gÜÉÅutM Davide Bonetti
YÄtâàÉM Alessandra Rigoli V{|àtÜÜtM Luca Tassinari
VÉÜÉ wxÄÄt Utá|Ä|vt wx| ftÇà| `tÜà|Ü| axÜxÉ x Tv{|ÄÄxÉ
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`xééÉáÉÑÜtÇ| x VÉÇàÜtÄà|
Alessandra Rigoli Ana Seghizzi
Anna Gervasoni Annamaria Caselli
Antonella Garofalo
Beatrice Pontari Bruna Colla
Donatella Policastro
Chiara De Giambattista
Cristina Canci Loredana Carelli
Miriam Peviani Patrizia Mussini
Eliana Filosi
Letizia Giovanazzi
Nicole Illoni
Silvia Maserati
[Beatrice Pontari]
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UtÜ|àÉÇ| x Utáá|
Antonello Porcu Domenico De Cillis
Giuseppe Giorgi Leonello Rocca
Luca Tassinari Paolo Tuci
Angelo Canci Giovanna Laudani
Maurizio Piana Nicola Labori
Pier Luigi Melis
W|Ü|zx |Ä VÉÜÉM Patrizia Mussini
bÜztÇ|éété|ÉÇx x ÄÉz|áà|vtM Giuseppe Giorgi
2
IL CORO DELLA BASILICA DEI SANTI MARTIRI NEREO E ACHILLEO IN MILANO è costituito da non professionisti, uomini e donne che hanno le più diverse età e che svolgono le attività più disparate, ma che sono accumunati dall’amicizia, dall’amore per la musica, e dal desiderio di rendere la Santa Messa sempre più viva e
partecipata. Infatti, lo scopo primario del Coro della Basilica, accompagnato dai suoi due organisti,
TORQUATO MUSSINI e PAOLO TUCI, è l’animazione musicale della Santa Messa domenicale delle 11.30: perché il lato musicale della celebrazione non sia un puro abbellimento estetico, ma costituisca un commento e
una meditazione coerentemente integrati ad essa, nella scelta dei canti cerchiamo di sottolineare fedelmente i
momenti dell’anno liturgico e i temi delle letture del giorno; inoltre, privilegiamo brani di buona qualità
musicale ma ben noti e facilmente eseguibili dall’Assemblea, con l’aggiunta di qualche pezzo più complesso e
suggestivo eseguito di solito durante la distribuzione dell’Eucaristia o al termine della Messa. Particolare cura
è dedicata alla preparazione delle liturgie solenni e alla riscoperta, in armonia con le esortazioni del Santo
Padre, di inni, antifone e sallende fondamentali della nostra liturgia, anche ambrosiana, in lingua italiana e
soprattutto latina; e siamo felicissimi di constatare la crescente partecipazione dell’Assemblea specialmente al
canto degli inni, che danno una bella sensazione di continuità della Chiesa nello spazio e nel tempo.
CLAUDIO COSTA, Violino
DAVIDE BONETTI, Tromba
Nato a Milano nel 1987, ha iniziato gli studi musicali alla
Scuola Civica Villa Simonetta di
Milano, proseguendoli poi al
Conservatorio G.Verdi di Milano
sotto la guida del M° Osvaldo
Scilla e poi del M° Simona Scilla.
Nel 2011 ha conseguito l’esame
di 8° anno di violino presso il
Conservatorio di Piacenza, e parallelamente, la laurea magistrale
in Agraria cum laude presso
l'Università degli Studi di Milano. Ha fatto parte dell’orchestra
dei giovani della Scuola Civica
(M° De Martini), e di quella del Conservatorio (M°
Abate). Ha collaborato in vari concerti come violinista
accompagnatore della Schola Cantorum di San Martino
in Greco e partecipa regolarmente alla rassegna annuale
"Segnano in Musica". Nel 2007 si è classificato al
secondo posto nel concorso internazionale "Una borsa
di studio per giovani musicisti" a Varazze. E' stato
ospite delle scuole civiche di Pieve Emanuele e
Lacchiarella. Nell’estate del 2009 ha tenuto un concerto
al teatro comunale di S. Fedele d'Intelvi (CO), e nel
dicembre dello stesso anno ha collaborato come
musicista di Ivana Spagna nella registrazione di due
trasmissioni televisive RAI. Insegna violino presso
l’associazione culturale Infinitamusica
Nato a Chiari (Brescia) il 30
marzo 1987, ha iniziato gli
studi musicali all’età di dieci
anni frequentando la Scuola
di musica presso il Corpo
Musicale Comunale di Cologne, sotto la guida del
Maestro Angelo Fontana e
poi con il Maestro Walter
Pezzoni suonando fin da quel
momento la tromba e partecipando a numerosi concerti e concorsi bandistici.
Dal 1999 ha intrapreso lo studio dell’organo sotto la
guida del Maestro Tarcisio Pasquali, che lo ha portato a
divenire organista di ruolo presso la Parrocchia dei Santi
Gervasio e Protasio in Cologne, accompagnando le
celebrazioni liturgiche. Nel 2005 ha intrapreso lo studio
di perfezionamento in tromba sotto la guida del noto direttore d’orchestra Maestro Giuseppe Orizio, partecipando come primo trombettista all’attività della Libera
Accademia Città di Palazzolo sull’Oglio. E' poi stato
allievo del celebre trombettista Maestro Vito Calabrese,
già professore dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Ha
suonato in diversi concerti con l'Orchestra Sinfonica di
Milano "Giuseppe Verdi".
3
PARTE PRIMA: Grandi della musica a gara
per cantare le lodi dell'Altissimo
Premessa: Anche nelle “contese” trionfa l’amore
UBI CARITAS ET AMOR
(gregoriano)
Semicoro virile a cappella
Solo: Luca Tassinari
Dov'é carità e amore, qui c'è Dio.
Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo ed amiamo il Dio vivente,
ed amiamoci tra noi con cuore sincero!
Dov'è carità e amore, qui c'è Dio.
“Vinca il migliore”:
due contese di musica sacra tra storici “avversari”
I. BACH E HAENDEL
Johann
Sebastian
Bach
(Eisenach, 21 marzo 1685 –
Lipsia, 28 luglio 1750) fu un
prolifico compositore e organista
tedesco, le cui composizioni
sacre e profane per coro,
orchestra e strumenti solisti
radunano tutti i filoni del
periodo barocco portandolo alla
più perfetta maturità. Sebbene
non introdusse nuove forme musicali, egli arricchì il gusto
tedesco con una robusta tecnica contrappuntistica e con
l’adattamento di ritmi e armonizzazioni di gusto straniero,
soprattutto italiani e francesi. Note per la loro profondità
intellettuale e per l’accuratezza della tecnica e la bellezza
artistica, le composizioni di Bach annoverano i Concerti
brandeburghesi, le Variazioni Goldberg, il Clavicembalo ben
temperato, la Messa in Si minore, la Passione secondo S. Matteo,
la Passione secondo S. Giovanni, l’Arte della fuga, le Sonate e
partite per violino solo; più di duecento cantate giunte fino a
noi e un numero analogo di composizioni organistiche, tra
cui la ben nota Toccata e fuga in Re minore.
Sul titolo di molte sue partiture ha scritto "Soli Deo gloria".
" Lo scopo finale della musica
non deve essere altro che la gloria di Dio
e il sollievo dell'anima."
Georg Friederich Haendel
(Halle, 23 febbraio 1685 –
Londra, 14 aprile 1759) fu un
compositore musicale tedesco,
ma inglese di adozione, del
periodo Barocco.
Egli fu autore di noti Concerti
grossi, di opere e di oratori.
Trascorse la maggior parte
della sua vita in Inghilterra,
dove divenne suddito della corona il 22 gennaio 1727.
Le sue composizioni più note sono il Messiah, un oratorio
che trae il suo libretto dalla King James Bible, la Musica
sull’acqua e la Musica per i fuochi d’artificio.
Traendo ispirazione dalle tecniche dei grandi compositori
del barocco italiano, nonché dalla musica di Henry Purcell,
egli ha profondamente influenzato i musicisti successivi, tra
cui Hadyn, Mozart, Beethoven e le sue composizioni hanno
aiutato la transizione dall’epoca barocca a quella classica.
"Per quest’opera non voglio e non vorrò mai
guadagnare neppure un soldo. Essa apparterrà per
sempre ai malati e ai carcerati. Anch’io ero un
infermo e questo lavoro mi ha guarito; anch’io ero un
prigioniero e questa pagina mi ha liberato"
«Mi spiacerebbe se fossi solo riuscito
a divertire gli ascoltatori:
perché desidererei renderli migliori».
4
Johann Sebastian Bach (Lipsia 1685−Eisenach 1750)
JESUS BLEIBET MEINE FREUDE
dalla omonima Cantata BWV 147 (1716-1723)
Jesus bleibet meine Freude, meines Herzens Trost und Saft,
Jesus wehret allem Leide, Er ist meines Lebens Kraft,
meiner Augen Lust und Sonne, meiner Seele Schatz und Wonne.
Darum lass ich Jesum nicht aus dem Herzen und Gesicht.
[Gesù è costantemente la mia gioia, la fiducia e la linfa del mio cuore.
Gesù protegge da ogni sofferenza, Egli è la forza della mia vita,
il desiderio ed il sole dei miei occhi,
il tesoro e la meraviglia della mia anima.
Perciò mai smetto di fissare su Gesù il cuore e lo sguardo.]
Violino: Claudio Costa
Tromba: Davide Bonetti
Organo: Torquato Mussini e Coro
QUIA RESPEXIT
dal Magnificat in re
maggiore BWV 243 (1733)
Quia respexit humilitatem ancillae suae;
ecce enim ex hoc beatam me dicent
[omnes generationes].
Soprano: Antonella Garofalo
Flauto: Alessandra Rigoli
Organo: Torquato Mussini
(Perché ha guardato l'umiltà della Sua serva:
d'ora in poi [tutte le generazioni]
mi chiameranno beata.)
Georg Friedrich Haendel (Halle 1685−Londra 1759)
FOR UNTO US A CHILD IS BORN
dall’Oratorio “Messiah”
HWV 56 (1742)
(libretto di
Charles Jennens)
Violino: Claudio Costa
Organo: Torquato Mussini
e Coro
Isaiah 9:6
For unto us a child is born, unto us a son is given,
and the government shall be upon His shoulder;
and His name shall be called
Wonderful, Counsellor, the mighty God,
the Everlasting Father, the Prince of Peace.
(Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace)
HE SHALL FEED HIS FLOCK
dall’Oratorio “Messiah” HWV 56
(1742)
(libretto di Charles Jennens)
Controtenore: Luca Tassinari
Soprano: Patrizia Mussini
Violino: Claudio Costa
Organo: Torquato Mussini
Isaiah 40:11
He shall feed His flock like a shepherd;
and He shall gather the lambs with His arm,
and carry them in His bosom,
and gently lead those that are with young.
from Matthew 11:28, 29
Come unto Him, all ye that labour,
come unto Him that are heavy laden,
and He will give you rest.
Take his yoke upon you,
and learn of Him,
for He is meek and lowly of heart,
and ye shall find rest unto your souls.
5
(Pascolerà il Suo gregge
quale pastore, e radunerà
gli agnelli col Suo braccio
e se li recherà in seno,
e guiderà con dolcezza
le madri coi loro piccoli.)
(Venite a Lui, voi tutti che
soffrite, venite a Lui,
voi tutti che siete
gravemente oppressi,
ed Egli vi darà ristoro.
Prendete il Suo giogo
su di voi, e imparate da Lui,
perché é mite e umile di
cuore; e troverete sollievo
nelle vostre anime.)
Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo 1756- Vienna 1791)
AVE VERUM CORPUS
mottetto K618
su antico inno eucaristico
per l'esaltazione
della Santa Croce
(14 settembre)
Violino: Claudio Costa
Organo: Torquato Mussini
e Coro
ALLELUIA
mottetto K165 (158a)
Ave Verum Corpus, natum de Maria Virgine:
vere passum, immolatum in Cruce pro homine.
Cuius latus, perforatum,unda fluxit et sanguine:
esto nobis praegustatum in mortis examine.
[O Iesu dulcis, o Iesu pie, o Iesu, fili Mariae!]
(Ave, o vero corpo, nato da Maria Vergine:
che veramente hai patito,
che Ti sei immolato sulla croce, per salvare l'uomo:
dal Tuo fianco trafitto sgorgarono acqua e sangue:
che Tu sia da noi pregustato nella prova della morte.
[O Gesù dolce, o Gesù pietoso, o Gesù, figlio di Maria!])
Alleluia!
Soprano: Patrizia Mussini
Organo: Torquato Mussini
Antonio Salieri (Legnago 1750-Vienna 1825)
CONFIRMA HOC, DEUS Mottetto per la Pentecoste
Confirma hoc, Deus,
quod operatus es in nobis!
A templo tuo, quod est in Jerusalem,
tibi offerent reges munera,
Alleluia!
(Conferma, o Signore,
quello che hai operato in noi.
Dal Tuo tempio, che é in Gerusalemme,
re Ti offriranno doni. Alleluia!)
[San Giovanni Evangelista:]
Organo: Torquato Mussini e Coro
DOVUNQUE IL GUARDO IO GIRO
da "La Passione di nostro Signore Gesù Cristo"
azione sacra per soli, coro e orchestra (1776)
Dovunque il guardo io giro,
immenso Dio, Ti vedo.
Nell'opre Tue t'ammiro.
Ti riconosco in me.
Adattamento per
mezzosoprano,
violino e organo
di Beatrice Pontari
La terra, il mar, le sfere
parlan del Tuo potere:
Tu sei per tutto,
e noi tutti viviamo in Te.
Mezzosoprano: Beatrice Pontari
Violino: Claudio Costa
Organo: Torquato Mussini
Dovunque il guardo io giro,
immenso Dio, Ti vedo.
Nell'opre Tue t'ammiro.
Ti riconosco in me.
6
II: MOZART E SALIERI
Wolfgang
Amadeus
Mozart
(Joannes Chrysostomus Wolfgangus
Theophilus Mozart, Salisburgo, 27
gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre
1791), è stato un compositore,
violinista
e
pianista
austriaco
annoverato tra i più grandi geni della
storia della musica.
Dotato, come anche la sorella
pianista Marianna, di raro e precoce
talento, coltivato sotto l'attenta
supervisione del padre Leopold, grazie al quale ancora
bambino riscosse l'ammirato stupore di molte corti
europee e dello stesso Pontefice,
compose pagine
indimenticabili di musica classica di ogni genere, tanto da
essere definito dal Grove Dictionary come "il compositore
più universale nella storia della musica occidentale". Morì
purtroppo precocemente a soli trentacinque anni di età.
La sua produzione comprende musica sinfonica, sacra, da
camera e opere di vario genere.La musica di Mozart è
considerata la "musica classica" per eccellenza; infatti
Mozart è il principale esponente del "Classicismo"
settecentesco, i cui canoni principali erano l'armonia,
l'eleganza, la calma imperturbabile e l'olimpica serenità.
Antonio Salieri (Legnago, 18
agosto 1750 – Vienna, 7 maggio
1825) fu un compositore e didatta
di musica italiano del Classicismo,
attivo tanto in musica sacra quanto
nella lirica.
Trascorse la maggior parte della
sua vita alla corte imperiale
asburgica di Vienna per la quale fu
compositore e maestro di cappella.
La sua filosofia artistica è ben
riassunta nel titolo di una sua celebre opera: "Prima la
musica e poi le parole".
Musicista dotato di eccezionale talento e ottimo
insegnante, Salieri ha visto il suo nome legato alla sua
presunta rivalità con Wolfgang Amadeus Mozart. Tale
rivalità, però, è piuttosto improbabile, poiché le opere di
Salieri ricevevano all'epoca un maggiore apprezzamento
rispetto a quelle di Mozart.
Nella sua carriera, ebbe come allievi futuri musicisti
destinati alla celebrità: da Beethoven a Schubert, da Liszt
a Czerny e Hummel. Fra i suoi pupilli vi fu anche uno dei
figli dello stesso Mozart, Franz Xaver Wolfgang, quasi a
legare indissolubilmente i loro due nomi.
Il parere di un autorevole giurato: Papa Benedetto XVI
“Il barocco (in maniera diversa nel mondo cattolico e in quello protestante) aveva
riportato una sorprendente unità tra musica secolare e musica nella celebrazione liturgica
e aveva cercato di porre al servizio della gloria di Dio tutto il potere illuminante della
musica, quale si era prodotto in questo momento altissimo della storia della civiltà. In
chiesa possiamo ascoltare Bach oppure Mozart, in ambedue i casi sperimentiamo in
maniera sorprendente che cosa significa “Gloria Dei”, Gloria di Dio. Ci troviamo di fronte
al mistero della bellezza infinita che ci fa sperimentare la presenza di Dio" (in Introduzione
allo spirito della liturgia, p.142).
"…Nello stesso anno e nella stessa terra nacque anche Georg Friedrich Händel a cui dobbiamo un altro impareggiabile
inno di gioia: il grande Alleluia che e è il momento culminante del suo Messia, nel quale egli ha messo in musica
promessa e compimento, la profezia del redentore che doveva venire e la vicenda storica di Gesù che ad essa
corrisponde. L'Alleluia è il cantico di lode dei redenti che, in virtù della resurrezione di Cristo, pur in mezzo alle
sofferenze del mondo, possono tuttavia gioire. Questa grande tradizione musicale... è un raggio di luce in cui la stella
della fede, la presenza di Gesù Cristo, continua a brillare. "(indirizzo di omaggio per il concerto del Mitteldeutscher Rundfunk
di Lipsia, venerdì 17 ottobre 2003)
"Questo, penso, è in qualche modo la prova della verità del cristianesimo: cuore e ragione si incontrano,
bellezza e verità si toccano. E quanto più noi stessi riusciamo a vivere nella bellezza della verità, tanto più
la fede potrà tornare ad essere creativa anche nel nostro tempo e ad esprimersi in una forma artistica
convincente." (colloquio col clero di Bressanone, 11 agosto 2008)
Conclusione: Anche nelle “contese” trionfa l’amore
UBI CARITAS ET AMOR (M. Duruflé, Quatre Motets sur des Thèmes Grégoriens, Opus 10 Nr.1, 1960)
Semicoro virile e Giovanna, Ana, Anna, Annamaria, Bruna, Loredana, Nicole, Letizia, Eliana e Silvia
Ubi caritas et amor, Deus ibi est! Congregavit nos in unum Christi Amor:
Exsultemus et in Ipso iucundemur! Timeamus et amemus Deum vivum, et ex corde diligamus nos sincero.
Ubi caritas et amor, Deus ibi est! Amen.
[Dov'è carità e amore, qui c'è Dio! Ci ha riuniti tutti insieme l'amore di Cristo:
esultiamo e rallegriamoci in Lui! Temiamo ed amiamo il Dio vivente e amiamoci tra di noi con cuore sincero.
Dov'è carità e amore, qui c'è Dio! Amen]
7
PARTE SECONDA: CELEBRI CANTI PER IL SANTO NATALE
Once in Royal David’s city
H. J. Gauntlett (1848); arr. Sir David Wilcocks
Soprani: Alessandra Rigoli, Cristina Canci, Miriam Plevani
Tenore: Luca Tassinari
Tromba: Davide Bonetti Organo: Paolo Tuci e Coro
Once in Royal David’s City è un tipico inno natalizio inglese, di origine ottocentesca. Le parole sono
state scritte da una donna, Cecil Frances Alexander, e fanno parte di una raccolta di poesie per
bambini, pubblicata nel 1848 (Hymns for little Children). Il testo fu poi musicato l’anno successivo da
Henry John Gauntlett, organista e compositore inglese.
Il pezzo ha acquisito particolare fama nel Novecento, perché dal 1919 in poi ogni anno ha aperto
presso la King’s College Chapel di Cambrige la cerimonia “Nine Lessons and Carols”, una popolare
serata, trasmessa dal 1928 prima via radio e oggi per televisione, in cui si alternano letture bibliche,
meditazioni e canti natalizi eseguiti dal coro dei bambini e dei ragazzi del King’s College. Ed è
proprio il coro che avvia queste serate, iniziando invariabilmente con Once in Royal David’s City,
eseguito in forma processionale. L’ultima strofa del brano è ornata da un controcanto, secondo la
prassi tipica degli inni inglesi: quello adottato quest’oggi, tuttavia, non è la versione più recente,
scritta da Stephen Cleobury, attuale direttore del coro cantabrigense, bensì quella di sir David
Willcocks, già direttore del medesimo coro dal 1957 al 1974.
1. Once in royal David’s city
1. Una volta, nella regale città di Davide,
Stood a lowly cattle shed,
vi era una umile stalla,
Where a mother laid her Baby
ove una mamma depose il suo Bambino,
in a manger for His bed.
in una mangiatoia come culla.
Mary was that mother mild,
Maria era quella dolce mamma,
Jesus Christ her little Child
Gesù Cristo il suo figliolo neonato!
2. He came down to earth from Heaven,
2. Egli scese sulla terra dal Cielo,
Who is God and Lord of all,
Egli che è Dio e Signore di tutto,
And His shelter was a stable,
e il Suo riparo era una stalla,
And His cradle was a stall;
e la sua culla una mangiatoria;
With the poor, and mean, and lowly,
con i poveri, i semplici, gli umili
Lived on earth our Savior holy.
visse sulla terra il nostro divino Salvatore!
3. E per tutta la sua mirabile infanzia
3. And, through all His wondrous childhood,
He would honor and obey,
Egli era solito onorare, obbedire,
Love and watch the lowly maiden,
amare, guardare attento l’umile Vergine,
In whose gentle arms He lay:
nelle cui gentili braccia giaceva.
Christian children all must be
Tutti i bimbi cristiani devono
Mild, obedient, good as He.
Essere mansueti, ubbidienti, buoni come Lui!
4. For He is our childhood’s pattern;
4. Perché Egli è il modello della nostra
Day by day, like us He grew;
fanciullezza,
He was little, weak and helpless,
giorno per giorno cresceva, come noi
Tears and smiles like us He knew;
era piccolo, debole e indifeso,
And He feeleth for our sadness,
conosceva come noi lacrime e sorrisi,
And He shareth in our gladness.
sentiva con noi tristezza,
prendeva parte alla nostra gioia!
5. Not in that poor lowly stable,
5. Non in quella povera, umile stalla,
With the oxen standing by,
col bue che gli giaceva a fianco,
We shall see Him; but in Heaven,
Lo vedremo, bensì in Cielo,
Set at God’s right hand on high;
seduto in alto, alla destra di Dio Padre:
Where like stars His children crowned
dove, come stelle, i Suoi figli,
All in white shall wait around.
tutti in candide vesti a Lui faranno corona!
8
Adeste, fideles
(Inghilterra/Francia; musica di John Francis Wade, 1710-1786)
Adattamento: Paolo Tuci (su variazioni di sir David Willcocks)
Tromba: Davide Bonetti Organo: Paolo Tuci e Coro
E' opera di un maestro di musica inglese, John Francis Wade (1710-1786),
che, essendo cattolico, in un momento di persecuzione religiosa dovette
rifugiarsi in Francia, a Douai, dove visse insegnando e trascrivendo musica
sacra. Lì nacque questo inno, così nobilmente solenne.
1. Adeste, fideles, laeti triumphantes:
1. Venite, fedeli, lieti ed esultanti,
venite, venite in Betlehem!
venite, venite a Betlemme!
Natum videte Regem Angelorum:
Vedete appena nato il re degli Angeli:
Venite, adoremus Dominum!
venite, adoriamo il Signore!
2. En, grege relicto, humiles ad cunas
vocati pastores adproperant;
et nos ovanti gradu festinemus.
Venite, adoremus Dominum!
2. Ecco, lasciato il gregge, umili, chiamati alla culla,
i pastori s’affrettano;
affrettiamoci anche noi con passi festosi:
venite, adoriamo il Signore!
3. Aeterni Parentis splendorem aeternum
velatum sub carne videbimus.
Deum infantem pannis involutum!
Venite, adoremus Dominum!
3. L’eterno splendore dell’eterno Padre
vedremo velato dalla carne.
Dio bambino avvolto nelle fasce!
Venite, adoriamo il Signore!
Stille Nacht
(Austria, villaggio di Oberndorf presso Salisburgo,
24 dicembre 1818;
parole di Joseph Mohr, parroco, 1792-1848,
musica di Franz Gruber, maestro di scuola, 1787-1853)
Chitarra: Luca Tassinari, Flauto: Alessandra Rigoli
Organo: Torquato Mussini e Coro
Sembra che la deliziosa “Stille Nacht” sia nata per risolvere un’emergenza! La notte di Natale del 1818
nel villaggio di Oberndorf presso Salisburgo l’organo era in avaria; così, il locale maestro di scuola,
Franz Xavier Gruber, musicò in tutta fretta una semplice lirica composta dal parroco, padre Joseph
Mohr, in modo tale da poterla accompagnare con arpeggi di chitarra. Il risultato si rivelò così
irresistibilmente incantevole che dal piccolo borgo austriaco si diffuse rapidamente in tutto il mondo,
tradotto in moltissime lingue.
1. Stille Nacht! Heilige Nacht!
[Notte silenziosa! Notte santa!
Alles schläft, einsam wacht
Tutto dorme, solitaria veglia
Nur das traute hochheilige Paar:
soltanto la fedele santissima coppia:
Holder Knabe im lockigen Haar
dolce bimbo dai capelli ricciuti
Schlaf’ in himmlischer Ruh!
dormi in celeste quiete!]
2. Astro del Ciel, Pargol divin, mite Agnello, Redentor:
Tu che i vati da lungi sognar, Tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle menti, pace infondi nei cuor!
9
Ninna nanna, Gesù
(Austria; Johannes Brahms, Op 49, N°4 , 1868;
adattamento con parole italiane
di Torquato Mussini)
Violino: Claudio Costa Organo: Torquato Mussini e Coro
Questo dolcissimo Wiegenlied (letteralmente "canzone da culla") per pianoforte e solista, composto in Austria
da Johannes Brahms nel 1868, é sicuramente la ninna nanna più famosa. Il testo originale tedesco, che inizia
con "Guten Abend, Gut’ Nacht, von Rosen bedacht"("Buona sera, buona notte, coperto di rose...") é tratto dalla
raccolta di poesie popolari tedesche Des Knaben Wunderhorn ("Il corno meraviglioso del fanciullo") edita ad
Heidelberg tra il 1805 e il 1808 da Achim von Arnim e Clemens Brentano, esponenti del primo Romanticismo
tedesco; la seconda strofa, di carattere più religioso, che comincia con "Guten Abend, Gut’ Nacht, von Engl'ein
bewacht"("Buona sera, buona notte, vegliato da angioletti...") é srata invece scritta nel 1849 da Georg Scherer
(1824–1909). La sublime tenerezza di questa ninna nanna ben si adatta anche alla contemplazione del Bambino
Gesù nella notte di Natale, come in questa nostra versione italiana.
1. Ninna nanna, Gesù, ti sussurrano i cieli, ninna nanna, Bambin, Ti cantiamo quaggiù,
e la notte il suo vel stende lieve dal ciel: mille stelle lassù ti contemplan, Gesù!
2. Ninna nanna, Gesù, t’accarezza soave degli angeli in ciel il cantare seren.
Quanta pace quaggiù tu diffondi nei cuor! Ora dormi e lassù è silenzio e splendor...
Hark! The Herald Angels sing
(Inghilterra/Germania; parole di Charles Wesley, 1707-1788,
musica di Felix Mendelssohn Bartholdy, 1809-1847
con variazioni di sir David Willcocks)
Adattamento per coro, tromba e organo: Paolo Tuci
Tromba: Davide Bonetti Organo: Paolo Tuci e Coro
Il solennemente festoso “Hark! The herald angels sing” è un tipico inno natalizio inglese, che come testo
deriva, con qualche modifica, della raccolta Hymns and Sacred Poems di Charles Wesley (1739). La
musica attualmente adottata per cantarlo fu scritta dal compositore tedesco di origine ebraica Felix
Mendelssohn nel 1840 come parte della sua cantata “Festgesang” composta in onore di Johann
Gutenberg, per commemorare l’invenzione della stampa.
1. Hark! the herald angels sing,
"Glory to the newborn King!
Peace on earth, and mercy mild,
God and sinners reconciled."
Joyful, all ye nations, rise,
join the triumph of the skies;
With th' angelic host proclaim,
"Christ is born in Bethlehem."
Hark! the herald angels sing,
"Glory to the newborn King!”
Odi! Gli angeli nunzianti cantano:
"Gloria al Re appena nato!"
Pace sulla terra, pietà e misericordia:
Dio e peccatori riconciliati.
Levatevi con gioia voi tutte nazioni,
unitevi al trionfo dei cieli;
con le schiere degli angeli
proclamate:
"Cristo è nato a Betlemme"
Odi! Gli angeli nunzianti cantano:
"Gloria al Re appena nato!"
2. Christ, by highest heav'n adored: Christ,
the everlasting Lord;
Late in time behold Him come,
Offspring of a Virgin’s womb.
Veil'd in flesh, the Godhead see;
hail the incarnate Deity:
Pleased, as man, with men to dwell,
Jesus, our Emmanuel!
Hark! the herald angel sing,
"Glory to the newborn King!”
Cristo, adorato nel più alto dei cieli:
Cristo, l'eterno Signore;
dopo lunga attesa vedetelo arrivare,
germoglio del grembo di una Vergine.
Contemplate la Trinità
velata nella carne:
acclamate Dio fatto uomo!
Che si è compiaciuto di abitare
come uomo tra gli uomini,
Gesù, il nostro Emmanuele!
Odi! Gli angeli nunzianti cantano:
"Gloria al Re appena nato!"
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3. Hail the Heav’n born Prince of Peace,
hail the Sun of Righteousness!
Light and Life to all He brings,
ris’n with healing in His wings.
Now He lays His glory by,
born that man no more may die,
born to raise the sons of earth,
born to give them second birth!
Hark! the herald angel sing,
"Glory to the newborn King!”
Acclanate al Principe della pace
di celeste progenie,
acclamate al Sole di giustizia!
Egli reca luce e Vita a tutti,
sorto con la salvezza nelle sue ali. Ora
Egli mette da parte la Sua
gloria,nascendo perché l’uomo possa
mai più morire, nascendo per innalzare
i figli della terra, nascendo per donar
loro una seconda nascita.
Odi! Gli angeli nunzianti cantano:
"Gloria al Re appena nato!"
Les Anges dans nos campagnes
(Francia, XIX secolo; attribuito a Wilfrid Moreau di Poitiers)
“Les Anges dans nos campagnes” è uno dei più famosi ed amati
“Noël” francesi, con la sua brillante elaborazione polifonica della
frase “Gloria in excelsis Deo”. Tuttavia sulla sua origine si sa molto
poco: apparso nella seconda metà dell’Ottocento, alcune fonti
citano anche il nome di un possibile autore: Wilfred Moreau di
Poitiers.
Tromba: Davide Bonetti Violino: Claudio Costa Flauto: Alessandra Rigoli
Organo: Paolo Tuci e Coro
1. Les anges dans nos campagnes
[ Gli angeli nelle nostre campagne
ont entonné l'hymne des cieux;
hanno intonato l'inno dei cieli
Et l'écho de nos montagnes
e l'eco delle nostre montagne
redit ce chant mélodieux.
ripete questo canto melodioso
Rit. Gloria in excelsis Deo!
Rit. Gloria in excelsis Deo!]
2. Pastori della montagna, udite gli Angeli cantar,
e quel canto si accompagna della brezza al mormorar!
3. Finalmente il Bimbo é nato, e Maria sorride già;
una stella ha guidato i pastori qui a pregar.
Tu scendi dalle stelle
(Italia; Sant'Alfonso Maria de Liguori, 1696-1797)
Flauto: Alessandra Rigoli
Organo: Torquato Mussini e Coro
Il compositore di “Tu scendi dalle stelle” è addirittura un santo, il napoletano Sant’Alfonso Maria
de’ Liguori (1696-1797): egli, nato da nobile famiglia, divenne sacerdote e nel 1732 fondò la
congregazione del Santissimo Redentore, per seguire l'esempio di Gesù Cristo ed annunciare la
Buona Novella ai poveri e ai più abbandonati. A 66 anni venne anche consacrato vescovo di
Sant’Agata dei Goti. Musicista, pittore, poeta, scrittore, egli pose tutta la sua creatività artistica e
letteraria al servizio della sua missione. Fondamentale è la sua Teologia Morale, un'opera nata
dalla sua esperienza pastorale. Venne dichiarato santo nel 1831, proclamato Dottore della Chiesa
nel 1871, e Patrono dei Confessori e dei Moralisti nel 1950.
1. Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo, e vieni in una grotta, al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar:
o Dio beato! Ah, quanto ti costò l'avermi amato!
2. A te che sei del mondo il Creatore, or mancan panni e fuoco, o mio Signore.
Caro eletto, pargoletto, quanto questa povertà
più m'innamora! Giacché ti fece amor povero ancora.
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"...Egli regnerà nei secoli, Re dei re e Signore dei signori
Alleluia!"
Georg Friedrich Haendel (Halle, 1685 – Londra, 1759) da Messiah HWV 56 (1742)
Hallelujah!
Tromba: Davide Bonetti Violino: Claudio Costa
Organo: Torquato Mussini e Coro
Hallelujah!
For the Lord God Omnipotent reigneth.
The kingdom of this world is become
the kingdom of our Lord, and of His Christ;
and He shall reign for ever and ever.
King of Kings, and Lord of Lords. Hallelujah!
(Revelation 5:12, 13)
Alleluia!
Ha preso possesso del Suo regno il Signore,
il nostro Dio, l’Onnipotente.
Il regno del mondo appartiene al Signore nostro
e al suo Cristo: Egli regnerà nei secoli.
Re dei re e Signore dei signori. Alleluia!
(Ap 5, 12-14 [testo CEI])
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Libretto Parrocchia 2011