in questo numero
›West Side Story
›Los Vivancos
foto Nilz Böhme
stagione 2009-10, numero 12, 15 aprile 2010
ci sono infiniti modi
di essere presenti
sulla scena. il nostro,
storicamente, sta nel fare
che ciò accada. molto,
molto prima che il sipario
si alzi generali è lì.
Generali. dove c’è arte.
Politeama Rossetti
Sala Bartoli
gio
15
20.30
M
aprile
ven
16
20.30
O
aprile
sab
17
16 FAM
21.00 N
aprile
dom
18
16.00 P
21.00
aprile
lun
19
aprile
mar
Platea A-B 5★ Platea C 4★ Gallerie 3★
Platea A-B € 65/€ 60
Platea C € 60/€ 55
I Galleria € 49/€ 46
II Galleria € 39/€ 36
18.00
aprile
mer
SING AND TAP
Posto unico € 8,50
21
aprile
20.30
concetto originale
e coreografie di Jerome Robbins
musiche di Leonard Bernstein
liriche di Stephen Sondheim
libretto di Arthur Laurents
POMERIGGI MUSICALI AL ROSSETTI
20
20.30
gio
22
aprile
20.30
ven
23
20.30
aprile
sab
24
16.00
21.00
aprile
dom
25
16.00
21.00
aprile
lun
26
aprile
mar
POMERIGGI MUSICALI AL ROSSETTI
27
aprile
18.00
mer
ONE LIFE TO LIVE
Posto unico € 8,50
28
aprile
gio
29
aprile
ven
 30
aprile
sab
Vienna’s English
Theatre
“The Fame Game”
21.00
1
maggio
dom
2
LOS VIVANCOS
“7 HERMANOS”
Platea A-B 3★ Platea C- I Gall. 2★ II Gall. 1★
Platea A-B € 40/€ 34 Platea C € 36/€ 30
I Galleria € 30/€ 25 II Galleria € 25/€ 20 Logg. € 7.50
COPENHAGEN
di Michael Frayn
regia di Mauro Avogadro
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio,
Giuliana Lojodice
Platea A-B 2★ Platea C - Gallerie 1★
Platea A-B € 29/€ 24 Platea C € 21/€ 17
Gallerie € 16/€ 13
Platea A-B € 32/€ 30,5 Platea C € 28,5/€ 27,5; € 25/€ 24
I Galleria € 23/€ 22 II Galleria € 19,5/€ 18,5 Logg. € 10
3
20.30
DAN
maggio
mar
20.30
20.30
PRI
16.00 E
20.30 A
20.30
B
20.30
C
16.00
C
giuseppe giacobazzi
maggio
lun
21.00
★
4
21.00
5
21.00
6
21.00
7
21.00
8
21.00
9
17.00
maggio
mer
maggio
gio
maggio
ven
maggio
sab
maggio
dom
maggio
lun
10
maggio
SCAFFALE XXI
di Corrado Travan
regia di
Corrado Travan
con Sara Alzetta,
Adriano Braidotti,
Francesca Campello,
Giulio Morgan,
Chiara Beccari,
Corrado Travan
Posto unico 1★
Biglietti
Posto unico interi € 16
ridotti € 13
“West Side Story” in scena dal 15 al 25 aprile nell’unica data
Inizia tutto stasera (a
Il capolavoro di Leonard Bernstein arriva al Politeama Rossetti
«Tonight, tonight, It all began
tonight, I saw you and the world
went away…».
Tony e Maria – i protagonisti di
West Side Story – si scambiano
queste parole sulla scala antincendio di un palazzo newyorkese
dell’Upper West Side, assurto a
balcone di una moderna Giulietta
portoricana, innamorata di un
Romeo di oggi che dimentica
le battaglie fra gang e le differenze sociali, razziali, il pregiudizio comune, per stringerla fra le
sue braccia. Se per Tony e Maria,
dopo il loro primo incontro nulla
al mondo è più lo stesso, va
detto che dopo la loro apparizione sul palcoscenico, anche nel
mondo del musical tutto cambia:
4
musical: “WEST SIDE STORY”
West Side Story infatti, fin dal suo
esordio il 26 settembre 1957 al
Winter Garden Theatre di New
York, è diventato una delle pietre
miliari della storia del genere, ed
ha aperto la via al musical inteso
in senso moderno. In realtà, non
poteva essere altrimenti, contando su creatori del prestigio
del grande Leonard Bernstein,
autore delle musiche e già di
per sé sinonimo di eccellenza,
di pathos ed energia; sensazioni
restituite appieno dalle coreografie di Jerome Robbins e dal lavoro
di scrittura incisivo da un lato, e
profondamente poetico dall’altro,
firmato da Arthur Laurents per il
libretto e da Stephen Sondheim
per le liriche. La storia di West
Side Story è infatti costellata di
successi: a una lunga scia di repliche al Winter Garden sono seguiti tour internazionali, riprese, il
leggendario film del 1961 firmato da Jerome Robbins e Robert
Wise, tanto premiato da segnare
un record fra i film musicali.
Assolutamente in linea con una
storia così impeccabile è l’allestimento originale del musical
ospite allo Stabile regionale, unica
tappa italiana nel tour mondiale
dello spettacolo, prodotto dalla
BB Promotion in associazione
con Sundance Inc. New York. La
preziosa messinscena nasce come
evento, nel 2007, per celebrare il
cinquantenario del debutto dello
spettacolo: è interpretato da un
a italiana del tour del cinquantenario
anzi, Tonight)...
i nell’edizione originale americana
eccezionale cast americano, vanta
una imponente orchestra ed ha
ottenuto incredibili riscontri di
pubblico e critica a Parigi, Vienna,
Pechino e a Londra, dove è andato in scena nel 2008 ed è stato
una delle rarissime produzioni itineranti a ricevere una nomination
all’Olivier Award.
Celeberrimo il soggetto del musical, che s’ispira allo shakespeariano
Romeo e Giulietta con intelligenza,
conservando il palpito d’amore
del classico, ma trasferendo l’irruenza delle giovani bande che si
fronteggiano in un contesto ancora attuale e di profondo significato sociologico: quello delle gang
di ragazzi portoricani e americani
che lottano per una folle premi-
nenza sulle strade di New York,
negli anni Cinquanta. È trascorso
oltre mezzo secolo ma i temi
dell’intolleranza, dell’integrazione,
dell’immigrazione nei paesi ricchi,
del “sogno americano”, ci inducono a significative riflessioni sul
presente. La musica di Leonard
Bernstein ricalca ed esprime le
stesse linee di lirismo e irruenza:
basti pensare alla delicatezza raffinata di brani come Maria o Tonight,
e di contro, ai ritmi da vita notturna newyorkese di Jet song e Cool,
agli accenti nostalgici dei portoricani in America, alle utopie e alla
gioiosa fiducia nel futuro espresse in I feel pretty. Il vocabolario
coreografico di Jerome Robbins
non è stato da meno, fondendo
abbonamento
musical & grandi eventi
Politeama Rossetti
dal 15/4 al 25/4/2010
durata 2h e 30’ con intervallo
mambo e rock, atletismo e impalpabile leggerezza, scatti nervosi e
struggenti abbandoni: il musical è
punteggiato di momenti di danza
energetici, commoventi, eleganti
e sempre attuali. L’allestimento
si avvale della coreografia e della
regia di Joey Mckneely (scelto
in questo ruolo dallo stesso
Robbins) e della direzione musicale del Maestro Donald Chan,
che è un’autorità nel campo,
dall’alto della sua collaborazione
con star del calibro di Gene Kelly
e Martha Graham.
La magia di West Side Story è
affidata alle loro mani sapienti e
alla professionalità di ben 88 fra
artisti, musicisti e tecnici occupati
ogni sera sul palcoscenico (i.lu.)
5
Leonard Bernstein
Leonard Bernstein fu direttore d’orchestra,
compositore, pianista, didatta... in ognuno di
questi campi fu eminente il suo apporto che
lo rese una delle personalità più rilevanti
della musica e in generale della cultura del
Novecento. Figlio di immigrati russi, nacque
nel Massachusetts nel 1918 e inizialmente
sarebbe stato avviato ad una carriera diversa
da quella artistica. Ma la sua inclinazione per
la musica fu tale che intraprese quegli studi.
Nel 1942 ebbe il posto di assistente del maestro Kussewitzky a Tanglewood: nel novembre
1943 sostituì il Maestro Bruno Walter e fu
protagonista di un concerto rimasto memorabile e accolto con un tale successo, che la
sua carriera di direttore prese il via da quel
momento, per fiorire generosamente dopo la
seconda guerra mondiale.
Fu il primo direttore d’orchestra divenuto
una vera star negli Stati Uniti: fu famoso per
il grande pubblico come direttore musicale
dell’Orchestra Filarmonica di New York, ma
fu direttore ospite nelle principali orchestre
mondiali e collaborò con i più celebri solisti
e cantanti. Importante fu anche la sua collaborazione con Israele dove debuttò nel 1945
a Tel Aviv e ritornò costantemente. Molto
significativa ed eclettica anche la sua attività
di compositore: concepì musica per concerti,
balletti, teatro e cinema. Fra i titoli più noti
potremmo ricordare almeno Candide,
Chichester Psalms, Mass, On
the Town, West Side Story e
Wonderful Town. Negli anni Settanta
fu tra i primi a far rinascere l’interesse per
l’opera mahleriana, di cui è anche ritenuto
uno dei più raffinati interpreti (come pure
di quella di Brahms, Shostakovic, Hayden,
Stravinsi, Beethoven, Schumann). Molto popolare fu poi il ciclo di trasmissioni dedicate ai
giovani Young People’s Concertsin cui spiegava
ai giovani il mondo della musica.
La sua parabola di musicista, didatta e
soprattutto di compositore è la dimostrazione
di come la musica seria, sinfonica possa coesistere nella carriera di un artista con quella
considerata “di intrattenimento”.
Morì nel 1990: pochi mesi prima, nel Natale
1989 aveva diretto a Berlino la Nona Sinfonia
di Beethoven per festeggiare la caduta
del Muro. Alla parola “Freude”, nell’Inno
alla Gioia aveva fatto sostituire il termine
“Freiheit”: Libertà.
6
musical: “WEST SIDE STORY”
Stephen Sondheim
Stephen Sondheim, nato a New York nel 1930
è ritenuto uno dei più importanti commediografi e compositori americani del secondo
Novecento: sue sono infatti alcune delle opere
di maggior significato nel panorama recente
del musical.
Proveniente da una famiglia benestante,
Sondheim fu costretto a trasferirsi in
Pennsylvania con la madre, quando i genitori
si separarono: fu per lui un’opportunità incredibile. A Bucks Conti, infatti risiedeva Oscar
Hammerstein II, uno dei maggiori autori del
teatro musicale di allora.
Egli prese a benvolere il ragazzino e lo
indirizzò negli studi, instillandogli la passione
per il teatro. Dopo gli studi, a soli 25 anni,
Sondheim ebbe una delle fondamentali occasioni della sua vita.
Fu coinvolto nella nascita di West Side
Story da Laurents e Bernstein: l’impegno
della scrittura dei testi – accettato a malincuore dal giovane autore, cui occuparsi solo
delle liriche sembrava poco – gli assicurò
notevole fama. Da lì la sua carriera fu costellata di successi ma anche – va evidenziato
– da coraggiose evoluzioni.
A West Side Story seguì il successo
di Gipsy scritto al fianco di Jule Styne, poi
Dolci vizi al foro. A partire dagli anni
Settanta iniziò contrariamente alla prassi di
Broadway, sia il ruolo di compositore che
quello di paroliere, sviluppando un personale
stile musicale in cui si fondono richiami alla
tradizione americana con elementi dell’opera
novecentesca.
Fino agli anni Ottanta Sondheim visse il
proprio periodo d’oro, amato dalla critica e
dal pubblico: fra i titoli va citato l’ innovativo
concept musical Company, vincitore di sei
Tony Awards come pure A Little Night
Music, Sweeney Todd e Sunday
in the Park With George per
cui nel 1984 ottenne addirittura il Premio
Pulitzer, e che ora è ormai divenuto un classico. Dopo il successo di Into The Woods
(1987), le successive opere dell’autore – fra
cui Passion e Bounce – sebbene
molto lodate dalla critica hanno risentito di
una crisi di pubblico.
Lo stile di Sondheim, interessante e personale,
pone in luce la prosa e il canto, mentre nei
suoi musical recenti risultano spesso molto
limitate le parti sinfoniche e ballate.
Jerome Robbins
Nato a New York nel 1918, Jerome Robbins
ha lavorato in qualità di ballerino, coreografo
e regista soprattutto a Broadway. La sua
carriera iniziò nel 1937 come ballerino nei
musical e successivamente si volse al balletto
e alla coreografia.
Come coreografo debuttò ne 1944 ideando
i balletti per Fancy Free, poi divenuto
On the Town di Leonard Bernstein:
nell’ambito della sua ampia attività, la
coreografia rimase sempre un filo rosso,
continuo, che continuò a perseguire fino agli
anni Novanta.
Il suo linguaggio coreografico fu interessante
e innovativo, regalò orizzonti inediti a musical
come High Button Shoes (1947),
The King and I (Il Re ed io,
del 1951). Altri titoli da lui firmati furono
Peter Pan (1954), Fiddler on the
Roof (Il violinista sul tetto, 1964)
e naturalmente l’indimenticabile West
Side Story, un vero capolavoro, anche dal
punto di vista della danza. Spesso fu anche
regista di questi musical.
West Side Story divenne anche un
film da lui curato, che gli valse nel 1962 il
Premio Oscar per la migliore regia.
Fu anche regista di prosa: nel 1963 produsse
e diresse Madre Coraggio e i suoi
figli di Bertold Brecht, con Anne Bancroft
nel ruolo della protagonista.
Nel mondo della danza ebbe un ruolo di
rilievo nel New York City Ballet di Gorge
Balanchine. Molti dei suoi oltre sessanta
balletti sono stati eseguiti al New York City
Ballet: fra questi vanno menzionati almeno
Dances at Gathering (del 1969) e
Goldberg Variations (del 1971).
È stato molto stimato nella sua vita sia per
l’impegno nella danza che per quello nella
regia ed ottenne prestigiosi riconoscimenti, fra
cui – oltre al già menzionato Oscar – vanno
ricordati i cinque Tony Award ricevuti per
High Button Shoes, West Side
Story, Fiddler on the Roof (sia
per la regia che per la coreografia) e per
Jerome Robbins’ Broadway.
Quest’ultimo è stato un grande show, prodotto nel 1989, in cui Robbins ha raccolto come
in una vasta e preziosa antologia, tutti i suoi
maggiori lavori coreografici concepiti per i
palcoscenici di Broadway.
Jerome Robbins è morto nel 1998.
“WEST SIDE STORY”: il cast e l’orchestra
personaggi...................................................interpreti
Protagonisti
Tony......... Chad Hilligus/Scott Sussman
Maria..........Sofia Escobar/Kelly Kendall
Anita...............................................Desireé Davar
Bernardo............... Emmanuel de Jesus Silva
Riff...................................................... Brett Leigh
Adulti
Doc........................................................ Joe Gioco
Officer Krupke....................... Eric Hoffmann
Lieutenant Schrank...........Anthony Patellis
Glad Hand.............................Stuart Dowling
Jets Boys
Action..........................Timothy McGarrigal
A-Rab........................................Jeremy Dumont
Baby John............... Anthony Napoletano
Snow Boy...................Justin Braboy-Hapner
Diesel.......................................................Edd Post
Big Deal...................................Jordan Spencer
Gee-Tar..........................................Ryan Ghysels
Tigar.................................. Edward Lawrence
Jets Girls
Graziella..............................................Grace Hoy
Velma........................................................ Lia Given
Minnie........................................Rachel Diprose
Clarice................................Kristen Draucker
Pauline.....................................Heidi L. Kershaw
Anybodys.....................................Anna Stevens
Sharks Boys
Chino...........................................Julian Alvarez
Pepe.......................................... Tony Guerrero
Indio.......................................... Stanley Martin
Luis............................................ Shawn Burgess
Anxious....................................... Dean de Luna
Nibbles........................................Brett Emmons
Moose............................... MaShawn Morton
Sharks Girls
Rosalia................................................ Maya Flock
Consuelo........................Lauren Lim Jackson
Teresita....................................... Arian Keddell
Francisca................................. Nicole Hellman
Estella........................... Alexandra Redelico
Margarita.........................Charlene Hoffman
SWINGS
Swing Jet Boys............................Brett Emmons
.........................................................Ryan Ghysels
............................................ Edward Laurence
Swing Jet Girls.......................Heidi L. Kershaw
Swing Shark Boys.....Justin Braboy-Hapner
.........................................................Ryan Ghysels
Swing Shark Girls..........Charlene Hoffman
Gli eventuali cambiamenti di ruolo saranno
comunicati con locandine nel foyer del Teatro.
Concetto e coreografie......... Jerome Robbins
Libretto di............................Arthur Laurents
Musica di.........................Leonard Bernstein
Liriche di........................... Stephen Sondheim
Regia e ripresa coreografie.....JOEY MCKNEELY
Supervisione musicale............. DONALD CHAN
Scene................................................... PAUL GALLIS
Costumi...............................RENATE SCHMITZER
Luci............................................PETER HALBSGUT
Suono................................................ RICK CLARKE
Produzione esecutiva...... DAGMAR WINDISCH
Produttore........................... MICHAEL BRENNER
ORCHESTRA
Direttore..................................... Donald Chan
Direttore assistente......... Sylvain Bousquet
Violino 1.......................... Almina Statkuviene
Direttore..................................Vilija Peseckiene
Direttore......................Kristina Domarkiene
Direttore.................................... Paulius Biveinis
Direttore...................Nadezda Ochrimenko
Direttore.........................Lionius Treikauskas
Direttore........................... Kristupas Daugelis
Direttore...............................Virginijus Tamulis
Direttore............................... Nobutaka Soeda
Direttore.......................... Jurijus Raznicenko
Direttore........................................Tony Nickels
Direttore...................................Daniel Pearson
Direttore....................................Vaidotas Pleita
Direttore....................................... Michael Meza
Direttore...................................Arunas Digimas
Direttore...................................Vytautas Bloze
Direttore................... Arvydas Valatkevicius
Direttore....................... Andrius Dirmauskas
Direttore................... Arvydas Valatkevicius
Direttore................Remigijus Gumuliauskas
Direttore.................. Arvydas Stakvilevicius
Direttore..................................Jason C. Guerra
Direttore................................................Paul Davis
Direttore...................................... Sigitas Gailius
Direttore...............Algimantas Treikauskas
TEAM PRODUZIONE
Dwan Attwood, Tracy Pecina, Rainer Tominski,
Mascha Pörzgen, Peggy Cramer, Ryan Ghysels,
Brett Emmons, Dutch Glatz, Rainer Frenkel,
David Burgdorf, Michael Nikodemus,
David Zingg, Peter Roderick Clarke,
Jane Bloomfield, Richard Gurley, Adam Sutton,
Michael Drechsel, Burkhard Roos, Andreas
Kliebenschädel, Annina Ostertag, Irmgard Buder
Sopratitoli....STEFANO CURTI, SARA DEL SAL
7
“WEST SIDE STORY”: la sinossi
AMBIENTAZIONE
L’Upper West Side di New York,
negli anni Cinquanta, verso la fine
dell’estate.
IL PROLOGO
Il prologo, completamente danzato,
mostra la tensione tra due gang
rivali: i Jets sono i ragazzi americani
(ma di origini polacche); gli Sharks
sono i portoricani e rappresentano
gli intrusi, poco graditi dai residenti
della zona.
i due con brutalità: appartengono
a due gang rivali e non possono
fraternizzare. Bernardo ordina a
Chino di accompagnare Maria a
casa. Nel frattempo Bernardo e Riff
tengono un consiglio di guerra nel
quale decidono le modalità della
battaglia che deciderà il futuro del
quartiere.
innamorati da soli. Maria cerca di
convincere Tony a fermare i suoi
compagni.Lui le promette che è sua
intenzione convincerli che stanno
facendo una cosa assurda. Rimasti
soli tra gli abiti nuziali, i due ragazzi
mettono in scena un matrimonio
immaginario (ONE HAND, ONE
HEART).
ore 23.00
Tony riesce a trovare l’appartamento di Maria e, senza farsi sentire dai
suoi genitori, la chiama alla finestra
(MARIA). Mentre canta, Maria si
affaccia sulla scala di emergenza: i
due si promettono amore eterno,
e si danno appuntamento per il
giorno successivo al negozio di abiti
da sposa.
Il giorno seguente, ore 17.30
Sono ormai tutti pronti alla battaglia (TONIGHT, Reprise).
ATTO PRIMO
ore 17.00
Riff, il leader dei Jets, giura ai suoi
compagni che riuscirà a cacciar
via gli Sharks dal “loro” territorio.
L’unica soluzione, afferma, è quella
di sfidare Bernardo, il leader degli
Sharks, in una battaglia per stabilire
il vincitore che deve aver luogo
la sera stessa (WHEN YOU’RE
A JET).
ore 17.30
Riff chiede a Tony, il suo miglior
amico e cofondatore dei Jets, di aiutarlo nell’impresa. Tony, che lavora
nella drogheria di Doc, accetta di
aiutarlo, nonostante si senta ormai
fuori dalla gang e sogni per lui un
futuro migliore (SOMETHING’S
COMING).
ore 18.00
Maria lavora con la sua amica Anita
in un negozio di abiti da sposa. Anita
è la ragazza di Bernardo, e sta preparando un abito che Maria dovrà
indossare al ballo in programma
per la sera. Maria è arrivata da
poco a New York dal Portorico, e
considera questa serata come l’inizio della sua nuova vita in America.
Anche lei, come Tony, ripone molte
speranze nel futuro. Suo fratello
Bernardo arriva al negozio assieme
a Chino, il ragazzo che la famiglia
ha scelto come promesso sposo
di Maria.
ore 22.00
Nell’atmosfera carica di tensione che precede l’inizio del ballo,
Tony e Maria si incontrano per la
prima volta. È amore a prima vista.
Bernardo si accorge di ciò e separa
8
musical: “WEST SIDE STORY”
Nel frattempo, Anita e le sue amiche si incontrano sul tetto di una
casa vicina dove si scambiano di
diversi punti di vista sulla loro esperienza a New York e sulla nostalgia
di Portorico (AMERICA).
Mezzanotte
Gli Sharks si incontrano con i Jets.
Tony propone di fare un duello a
pugni, senza armi, tra i due migliori
uomini di ciascuna gang. Doc riesce a convincere i Jets a non farsi
coinvolgere in una rissa sulle strade
(COOL).
Il giorno seguente, ore 17.30
Maria viene a sapere della possibile
battaglia da Anita. Quando Tony
arriva al negozio, Anita lascia i due
ore 21.00
I Jets e gli Sharks si incontrano
sotto il cavalcavia dell’autostrada.
Arriva anche Tony, ma il suo tentativo di placare gli animi non porta
ad alcun risultato.
Il duello a pugni concordato tra
Bernando e Diesel degenra in una
rissa che coinvolge tutti i ragazzi
delle due gang.
Nella battaglia Bernardo accoltella
Riff. Tony, infuriato per la morte
del suo miglior amico, uccide a
sua volta Bernardo. Tutti scappano
per evitare di essere catturati dalla
polizia.
ATTO SECONDO
ore 21.15
Maria è assieme alle sue amiche e si
prepara a uscire con Tony (I FEEL
PRETTY).
Chino entra di corsa in casa e le
racconta della tragedia avvenuta
nella battaglia. Maria rimane sola e
inizia a pregare. Tony si arrampica
ed entra dalla finestra: cerca di
spiegarle quello che è successo e la
implora a perdonarlo. Dice che solo
così si sentirà libero di costituirsi
alla polizia. Maria lo perdona e gli
chiede di stare con lei. I due innamorati cantano il loro desiderio di
trovare un posto in cui potranno
vivere per sempre in pace, senza
alcun pregiudizio razziale ed etnico.
(SOMEWHERE).
ore 22.00
In un vicolo, l’agente Krupke interroga i Jets sui due omicidi. La
gang lo prende in giro e sbeffeggia il comportamento della polizia.
(GEE, OFFICER KRUPKE).
Anybody, la ragazza che le tenta
tutte per entrare a far parte dei
Jets, racconta ai ragazzi di aver
sentito dire in giro che Chino ha
raccontato agli Sharks della storia
tra Tony e Maria e che ha promesso
solennemente di ammazzare Tony. I
Jets inziano a cercarlo.
ore 23.30
Quando Anita raggiunge di nuovo
Maria, Tony si allontana uscendo
dalla finestra. Si mettono d’accordo
di incontrarsi alla drogheria di Doc
per scappare insieme dal quartiere.
Anita scopre che Tony è stato con
Maria e la accusa di essere innamorata dell’omicida di suo fratello. (A
BOY LIKE THAT).
Maria ammette alla sua amica di
essere pazza di Tony. Anita riesce
a capire che Maria ama Tony come
lei amava Bernardo. (I HAVE A
LOVE).
Anita avverte Maria di stare attenta
perché Chino ha una pistola e vuole
uccidere Tony. Quando Shrank, il
tenente della polizia, arriva a casa
di Maria per interrogarla, lei chiede
ad Anita di andare alla drogheria ad
avvertire Tony.
ore 23.40
I Jets impediscono ad Anita di
incontrare Tony, che è nascosto
nella cantina della drogheria. I
ragazzi diventano sempre più offensivi verso Anita e finiscono per
violentarla. Umiliata e piena di odio,
dà ai ragazzi un messaggio falso da
riferire a Tony: non ha senso che
aspetti Maria, lei non arriverà mai,
perché Chino la ha ammazzata.
ore 23.50
Doc riferisce la notizia a Tony.
Mezzanotte
Tony, infuriato e addolorato per la
notizia appena ricevuta, inizia a vagare per le strade del quartiere alla
ricerca di Chino. Improvvisamente
incontra Maria, che sta arrivando
come da accordo alla drogheria di
Doc. Ma nello stesso istante arriva
Chino, che spara a Tony alle spalle.
I Jets e gli Sharks escono allo scoperto mentre Maria si inginocchia
sul corpo senza vita di Tony.
Maria prende la pistola di Chino,
ma non vuole togliersi la vita: crede
che abbia più senso far sì che i
ragazzi delle due gang rivali capiscano l’assurdità delle cose che stanno
facendo.
Gli Sharks e i Jet trasportano il
corpo di Tony fuori di scena in
una sorta di funerale: un gesto di
speranza per una riconciliazione
duratura.
i numeri
musicali
ATTO PRIMO
Prologue
Orchestra
Jet Song
Riff, Jets
Something’s Coming
Tony
The Dance at the Gymn
Orchestra
Maria
Tony
Balcony Scene/Tonight
Tony, Maria
America
Anita, Rosalia, Shark Girls
Cool
Riff, Jets
One Hand, One Heart
Tony, Maria
Tonight (Reprise)
Jets, Sharks, Anita, Tony, Maria, Riff,
Bernardo
The Rumble
Orchestra
ATTO SECONDO
I Feel Pretty
Maria, Consuela, Rosalia, Francisca
Somewhere
Tony, Maria
Gee, Officer Krupke
Jets
A Boy Like That/I Have a Love
Maria, Anita
Taunting Scene
Orchestra
Finale
Maria, Tony
“West Side Story” è presentato
in collaborazione con
9
Atmosfere mediterranee e fascino latino al Politeama Rossetti
Sette fratelli per una s
La troupe “familiare” spopola a livello internazionale per la stra
El mundo nuestra cultura. El flamenco nuestra libertad: la dichiarazione campeggia sui manifesti
pubblicitari di Los Vivancos e
già ci lascia intuire molto in
merito all’approccio al teatro e
alla danza, che connota il lavoro
di questo gruppo di ballerini,
vero e proprio “fenomeno” del
flamenco moderno.
Los Vivancos spopolano a livello internazionale, riempiono i
teatri e surriscaldano le platee
con un loro particolare stile di
flamenco, che conserva l’antica
sapienza e tradizione per intrecciarsi però anche alle istanze
più nuove della danza, a contaminazioni rubate al rock, al jazz,
all’hip-hop, addirittura alla danza
classica. Cultura e libertà; fantasia e tradizione.
Altra particolarità dell’assieme
– come suggerisce 7 Hermanos,
il titolo dello spettacolo che
ammireremo anche allo Stabile
regionale, nel cartellone Danza e
dintorni – è quella di essere composto esclusivamente da uomini,
e tutti fratelli.
Elias, Judáh, Josua, Cristo, Israel,
Aarón, Josué Vivancos sono una
squadra imbattibile per affiatamento e intesa reciproca, e nel
corso dello spettacolo ne danno
ampiamente prova, danzando
in assolo, coppie o gruppi con
energia incandescente e grande precisione. Un’armonia che
può derivare soltanto da un
apprendimento naturale, elabo10
rato istintivamente sin dalla più
tenera età.
Accompagnati da un tradizionale quintetto di musicisti, i fratelli Vivancos ballano con forza,
ritmo e grazia, e soprattutto
sono dotati di grande carisma
che riescono a trasmettere
al pubblico di tutto il mondo.
Apollinei e muniti ciascuno di
una personalità originale, i sette
fratelli esprimono in questa loro
prima opera, durante gli oltre
novanta minuti di spettacolo, un
eccezionale senso ritmico, una
DANZA & DINTORNI: “LOS VIVANCOS - 7 HERMANOS”
presenza che in ogni momento
sottolinea la forza, la sensualità
e tutta la grinta vibrante della
loro giovinezza e del loro talento. Si parla di loro, come fu a
suo tempo per Joaquin Cortes,
del nuovo caso mondiale del
flamenco moderno.
Sul palcoscenico sono generosi,
istintivi, cercano spesso il confronto diretto con la platea: fin
dall’inizio fanno leva sul loro
eclettismo, presentandosi –
all’aprirsi del sipario – in veste di
musicisti, ognuno con uno stru-
lunedì 3 e martedì 4 maggio
serata flamenca
aordinaria energia che contagia il pubblico
mento. Ruolo che ben presto
lasceranno al quintetto per passare, elegantemente abbigliati di
nero, alla danza: diversi cambi di
costume li conducono nel finale
a mettere in evidenza muscoli e
sudore danzando solo in jeans,
fra gli applausi del pubblico e i
ricchi effetti di luce dello show.
Dal momento in cui – nel 2004
– hanno fondato Los Vivancos, i
sette fratelli hanno sollevato un
crescendo ininterrotto di consensi che li ha portati a esibirsi in Olanda, Belgio, Inghilterra,
Canada, Francia e, ovviamente,
Spagna dove sono stati protagonisti all’“Expo Latino 2006”.
Il loro talento, come si è già
accennato, ha radici lontane e
basi solide: ognuno dei fratelli
infatti conta su una preparazione
significativa costruita attraverso
studi e esperienze professionali nel mondo artistico. Elias
ha una formazione da ballerino
classico e di flamenco nonché
di violoncellista, Josué è stato un
ragazzo-prodigio, scritturato in
importanti produzioni di flamenco fin dai 13 anni, Josua ha preso
parte a molte compagnie di flamenco fra cui quella di Joaquin
Cortes (di cui era il cover)
nella produzione De Amor y Odio.
Cristo – che il pubblico italiano
conosce per aver preso parte a
un’edizione di Amici – ha una formazione classica e ha danzato da
solista per diverse stagioni con
lo Scottish Ballet. Per la stessa
compagnia ha danzato anche
Aaron, solista inoltre nel Ballet
de Zaragoza per cui ha eseguito
anche una coreografia propria.
Israel a soli 11 anni fu ammesso
alla prestigiosa scuola del Cirque
du Soleil, e poi ha proseguito
nella danza fra gli altri al fianco
di Cortes e nella compagnia
di danza moderna e neoclassica Nafa Dance Company. Infine
Judah, esperto di diversi stili
di arti marziali, violoncellista e
primo ballerino e coreografo in
diverse compagnie di flamenco.
Los Vivancos
“7 Hermanos”
abbonamento danza
Politeama Rossetti
dal 3 al 4 maggio 2010
durata 1h e 30’ senza intervallo
con........ Elias Vivancos, Judáh Vivancos,
Josua Vivancos, Cristo Vivancos,
Israel Vivancos, Aarón Vivancos,
Josué Vivancos
tour italiano a cura di...............Just in Time
il programma
MUNDO
Intro musicale ( Buleria)
HOMBRES
Los Vivancos (Buleria e Tango)
AMARTE
Aarón/Cristo
(Toccata e Fuga in Re Minore di J. S. Bach)
TORERO
Judáh (Martinete)
HIP-HENCO
Los Vivancos (Funky)
SENTIR
Josué (Adagio e Buleria)
ELLA
Angelica Leiva “La Tremendita” (Buleria)
EL DUELO
Israel/Elìas (Paganini Capriccio n. 24,
Dvorák Concerto Op. 104, Jaleos)
ANGEL
Josua (Solea per Buleria)
HERMANOS
Los Vivancos (Rumba)
11
TIM RICE AND ANDREW LLOYD WEBBER ’ S MASTERPIECE
‘A
MONUMENTAL SHOW ’
SUNDAY EXPRESS
BILL KENWRIGHT
Rachael Wooding as Evita, 2009
BY SPECIAL ARRANGEMENT WITH THE REALLY USEFUL GROUP
PRESENTS
S H E
S E D U C E D
A
Lyrics by
Music by
TIM RICE
ANDREW LLOYD WEBBER
Directed by
Designed by MATTHEW
N A T I O N
BOB TOMSON and BILL KENWRIGHT
WRIGHT Choreographed by BILL DEAMER Lighting Designed by MARK HOWETT Sound Designed by BEN HARRISON
Orchestrations
hestrations by ANDREW LLOYD WEBBER and DAVID CULLEN Musical Director/Musical Arrangements DAVID STEADMAN
08.06. - 13.06.2010
POLITEAMA ROSSETTI - TRIESTE
WWW.KENWRIGHT.COM
WWW
KENWRIGHT COM - WWW
WWW.ILROSSETTI.IT
ILROSSETTI IT - INFO BIGLIETTI 040
040-3593511
3593511
diretto da Antonio Calenda
news
diretto da Antonio Calenda
Corrado Travan
porta in scena le Operette Morali di Giacomo Leopardi
L’Argante rispolvera lo Scaffale XXI
Il nuovo spettacolo della compagnia triestina alla Bartoli dal 4 maggio
Il nome di Giacomo Leopardi è associato di solito al poeta, al filosofo e
intellettuale: si ricordano le sue liriche
immortali, L’infinito, Il sabato del villaggio, Il passero
solitario... Qualcuno addirittura lo
rifiuta per quel suo pessimismo, quella
disperazione che ci danno di lui un’immagine lugubre.
Non tutti sanno che in Leopardi c’era
invece anche la volontà di riflettere
sull’allegria. Il poeta stimava la commedia, perché la considerava capace di
far conoscere ai giovani le storture del
mondo tramite il “ridicolo”, ma pensava
che questo “ridicolo” dovesse riguardare
sempre temi seri ed importanti.
Prendendo le mosse proprio da questi
presupposti, egli decise di scrivere
una raccolta di dialoghi e prose: le
Operette morali. Gli argomenti
trattati, sono parecchio seri (la natura
è crudele, la vita è inutile, l’infelicità è
dovunque, il piacere non esiste, l’uomo
è il peggiore degli animali…), ma sono
svolti quasi sempre in tono “ridicolo”.
Basti dire che le Operette sono popolate
da personaggi piacevoli come i folletti,
gli gnomi, i maghi, le mummie, e poi la
Terra, la Luna, il Sole...
Ciò che stupisce soprattutto, però, è
l’incredibile modernità del pensiero, e la
lucida critica alla società contemporanea,
senza contare la deliziosa, sottile ironia,
che a volte diventa vero e proprio
umorismo, o si addensa in schietta
comicità, secondo un intento preciso e
dichiarato: «Ne’ miei dialoghi io cercherò
di portar la commedia a quello che
finora è stato proprio della tragedia,
cioè i vizi dei grandi, gli assurdi della
politica, la somma delle cose, della
società, della civiltà presente, le infamie
non degli uomini ma dell’uomo. E
credo che le armi del ridicolo, massime
Da oltre un secolo il giornale della tua città
cronaca, notizie, sport, approfondimenti
in questo ridicolissimo e freddissimo
tempo, potranno giovare più di quelle
della passione, dell’eloquenza, e anche di
quelle del ragionamento». Le Operette
morali, quindi, sono nate esplicitamente
come piccole, amare e ciniche commedie. Allora perché non portarle in teatro? A capo della compagnia L’Argante
– emergente e ricca di talenti che
già per il terzo anno trova posto alla
Sala Bartoli – ci ha pensato Corrado
Travan, autore e regista del “Capriccio”
intitolato Scaffale XXI, restituendoci
fra intermezzi musicali e recitazione un
Leopardi meno conosciuto e sicuramente
interessante e piacevole da scoprire.
www.ilpiccolo.it
13
un assaggio della prossima stagione
Trionfo milanese
per l’Edipo Re
Lo spettacolo è in scena al Piccolo Teatro
Edipo Re – la produzione del
Teatro Stabile regionale che ha inaugurato la Stagione 2009-2010 lo scorso
ottobre al Politeama Rossetti – il 13
aprile ha debuttato con grande successo
a Milano, al Teatro Strehler, dove è
ospite del cartellone del Piccolo Teatro,
fino al 30 aprile.
Una folta platea ha lungamente applaudito il regista Antonio Calenda, il protagonista Franco Branciaroli e l’intera
compagnia. Per questa messinscena del
classico sofocleo, Calenda ha concepito
una lettura coraggiosa, che guarda la
tragedia edipica alla luce degli assunti
di Freud e di Réne Girard. Dopo le
repliche milanesi Edipo Re sarà allo
Stabile di Torino fino al 16 maggio.
Antonio Calenda intanto, è già impegnato nelle prove di una nuova produzione, La casa di Ramallah con
Giorgio Albertazzi e Marina Confalone,
con cui si chiuderà la stagione Prosa a
maggio prossimo.
news flash
Air Dolomiti
farà volare la platea
del Politeama Rossetti
sabato 17 aprile
Un’originale iniziativa promozionale è
in programma sabato 17 aprile in
occasione della recita serale di West
Side Story al Politeama Rossetti.
Air Dolomiti, il regional carrier partner
di Lufthansa, offrirà agli spettatori della
platea un servizio simile offerto a bordo
dei propri aerei, noto con il marchio
“SettimoCielo”. Air Dolomiti ha sempre
considerato l’ospitalità a bordo come
il momento di contatto con i propri
passeggeri e motivo d’incontro. L’iniziativa
rientra nell’ambito di un’inziativa che
Air Dolomiti ha avviato con i principali
teatri italiani, tra cui il Rossetti di Trieste.
Nell’ambito dell’accordo, alcune iniziative
promosse dal Teatro Stabile vengono
pubblicizzate sul magazine di bordo e
presso il punto Spazio Italia dell’aeroporto
internazionale di Monaco di Baviera.
Il Vienna’s English Theatre
ritorna alla Sala Bartoli
Dal 17 al 19 maggio in scena la commedia “The Fame Game”
Si rinnova dal 17 al 19 maggio 2010
alla Sala Bartoli un appuntamento
ormai divenuto tradizionale nelle ultime
stagione, ovvero quello con il teatro in
lingua inglese presentato dal Vienna’s
English Theatre. Lo spettacolo che sarà
proposto quest’anno è The Fame
Game, un’originale e divertente commedia di Philip Dart ambientanta nel
mondo dei reality show, e delle false
illusioni che questi spettacoli generano
14
IL ROSSETTI news
nel pubblico più giovane. Lo spettacolo
sarà presentato come di consueto in
lingua inglese. All’atto dell’acquisto
del biglietto gli interessati potranno
chiedere una copia del copione dello
spettacolo, in modo da potersi preparare per assistere alla recita. The
Fame Game andrà in scena lunedì
17 e martedì 18 maggio alle 17 e
alle 21. Si replica anche mercoledì 19
maggio alle ore 11.
“Alle porte del sogno”: il tour
di Irene Grandi arriva al Rossetti
Domenica 30 maggio nuovo appuntamento con la musica leggera
Il 2010 è l’anno del ritorno di Irene
Grandi: ha preso parte a Sanremo, a dieci
anni dalla sua ultima apparizione, e ha
pubblicato un atteso nuovo album, Alle
Porte del sogno. L’artista ha deciso
di ritornare anche a calcare le scene
dei maggiori teatri italiani., Politeama
Rossetti compreso. Quello del 30 maggio a
Trieste, è l’unico appuntamento inregione.
In Alle porte del sogno, scritto
con la collaborazione di Gaetano Curreri,
Francesco Bianconi e Alfredo Vestrini, la
poliedrica cantautrice affronta con l’entusiasmo e la solarità che la contraddistinguono, e restituisce con la sua voce calda
e profonda, i temi del confronto pieno e
totale con le proprie emozioni, e della
ricerca dell’armonia con se stessi.
Proseguono alla Sala Bartoli i
Pomeriggi Musicali dell’Operetta
Dopo il successo del concerto di Riccardo Berdini e Daniela Pobega
È stato accolto molto calorosamente
il primo appuntamento dei Pomeriggi
Musicali organizzati alla Sala Bartoli
dall’Associazione
Internazionale
dell’Operetta.
L’appuntamento del 13 aprile, intitolato Musical Journey, ha puntato
l’attenzione sul talento davvero notevole e sull’entusiasmo di due giovani
Periodico del Teatro Stabile
del Friuli Venezia Giulia
redazione Viale XX Settembre, 45
34126 Trieste
tel. 040-3593511 fax 040-3593555
www.ilrossetti.it [email protected]
Anno XIX - numero 192
15 aprile 2010
Aut. Tribunale di Trieste n° 846
del 30.7.1992
stampa Stella Arti Grafiche,Trieste
direttore responsabile
Stefano Curti
redazione Ilaria Lucari
artisti triestini, Riccardo Simone Berdini
e Daniela Pobega. La rassegna prosegue
a scadenza settimanale con altri tre
spettacoli da non perdere.
Il prossimo, in programma il 20
aprile, è affidato all’energia espressiva
di Marco Rea, accompagnato al pianoforte da Giovanni Maria Monti in
SINGandTAP.
Da non perdere nemmeno i successivi
One Life to Live con Marzia
Postogna e Max Borghesi e il musical da camera Questi 5 anni
con Antonello Angiolillo e Francesca
Taverni.
I biglietti per tutti gli appuntamenti
sono in vendita al prezzo di 8,50
euro.
Bravomabasta...
ma non basta mai!
Due nuovi appuntamenti con Andro Merkù
Bravomabasta? Ma nemmeno per idea!
Le repliche dello spettacolo di cabaret di
Andro Merkù proseguono al CaféRossetti,
sempre prodighe di risate e divertimento.
Ecco le due nuove date da tenere in
agenda: giovedì 6 e mercoledì 19 maggio.
L’one man show triestino ci regalerà
nuove gag e imitazioni, momenti musicali
e ironici. I biglietti sono in vendita a €10
alla Biglietteria del Rossetti: cenando al
Café alle ore 20, si ha diritto ad assistere
gratuitamente alle 22 a Bravomabasta.
15
la cultura,
Ci sono infiniti buoni
motivi per incoraggiare
e sostenere la cultura
in tutte le sue
migliori espressioni.
La Fondazione
lo crede da sempre.
quasi un processo di “geminazione”
Leggere un libro. Visitare una mostra. Ascoltare un concerto.
Raramente si pensa che si tratta di autentici “privilegi”: oggi condivisi
da molti, ma ancora (anche se può apparire strano) preclusi ai più.
La cultura, per progredire, richiede continue “chiavi di accesso”.
Dalle più elementari (come il saper leggere) ad altre più sofisticate,
che la cultura stessa, quasi per “geminazione”, crea di continuo.
Chiavi che ci consentono di scrutare orizzonti sempre più affascinanti
e impegnativi (percepire l’enigma di una statua greca, di un quadro
astratto o di un brano musicale, al di là della mera contemplazione).
Chiavi che durano per sempre. Che affinano gusto e capacità di giudizio.
Che non possiamo smarrire e che nessuno ci potrà mai rubare.
Che potremo condividere e scambiare con altri.
La cultura, innegabile segno di benessere sociale. Ma anche
matrice di autentica felicità individuale.
il colore del benessere sociale
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periodico n° 12 del 15 aprile 2010