Parrocchia Sant’Anastasia VILLASANTA Parrocchia San Giorgio al Parco BIASSONO “Vi ho dato l’esempio perché come ho fatto io, facciate anche voi” (Gv. 13,15) Introduzione Carissimi fratelli, Ecco a voi, come ogni anno, il programma della Quaresima che sta per iniziare. E’ questo un cammino spirituale importante per ciascuno e quanto la Parrocchia ha preparato vuole essere un aiuto concreto per fare del tempo quaresimale una stagione di rinascita spirituale. Il tema scelto è stato suggerito da Papa Francesco all’inizio di questo anno nel messaggio al mondo per la Giornata per la Pace. Si intitolava “Fraternità, fondamento e via per la pace”. Senza paura di sbagliare dobbiamo ammettere che questo grande valore abbisogna di una vera riscoperta soprattutto da parte dei cristiani, i quali hanno ricevuto dal Maestro il comando di imitarne i tratti di vita ispirati all’amore per gli altri e alla condivisione delle esperienze, principalmente di quelle più sofferte e difficili. Ci auguriamo di cuore che questo contributo che offriamo sia motivo di riflessione, di preghiera personale e comune e quindi diventi sorgente di un modo nuovo e più evangelico di vivere la propria vita. i Vostri Sacerdoti Don Ferdinando Mazzoleni Don Eugenio Ceppi Don Franco Molteni Don Andrea Restelli Don Ivano Colombo Domenica 2 marzo 2014 1 Apertura Quaresima Apertura delladella Quaresima Mercoledì 5 marzo Mercoledì delle Ceneri Giorno di magro e di digiuno ore 6.45 ore 8.30 S. Messa S. Messa ore 17.00 Liturgia penitenziale per i ragazzi Celebrazione penitenziale mposizione delle Ceneri ore 20.45 Solenne liturgia penitenziale Presieduta dal vicario episcopale Mons. Patrizio Garascia Processione con il S. Crocifisso Liturgia e imposizione delle Ceneri Lettura degli impegni quaresimali Venerdì 7 marzo Ore 15.30 2 Via Crucis Riflessione di introduzione alla Quaresima Benedizione con la S. Croce Domeniche di Quaresima Domeniche di Quaresima “Fraternità, fondamento e via per la pace” Domenica 9 marzo ore 15.30 ore 17.00 Vesperi della Prima Domenica di Quaresima Vespri d’organo, introduzione spirituale alla Quare sima. Organista Jean Guillou Domenica 16 marzo Visita al Monastero “Mater Ecclesiae” Isola di San Giulio, lago d’Orta. Un’ esperienza viva e vissuta di fraternità cri stiana ore 15.30 Incontro testimonianza con le monache benedetti ne ore 16.30 Partecipazione al canto dei vespri (in gregoriano) Domenica 23 marzo ore 15.30 Vespri di Quaresima con riflessione spirituale. Domenica 30 marzo Chiesa del Santo Sepolcro di Milano ore 15.00 Celebrazione penitenziale Visita guidata Domenica 6 aprile ore 11.00 ore 15.30 Intronizzazione del Crocifisso scolpito Riflessione davanti alla Croce Domenica 13 aprile Conclusione della Quaresima ore 15.30 Vespri della Domenica delle Palme Benedizione Papale 3 Martedì di Quaresima Martedì di Quaresima La fraternità in casa Martedì 11 marzo Fraternità domestica Martedì 18 marzo I parenti acquisiti Martedì 25 marzo Mamme e papà… di altri Martedì 1 aprile Persone di altro… colore Martedì 8 aprile Poveri e mendicanti Martedì 15 aprile Quelli della porta accanto Don FERDINANDO MAZZOLENI Parroco di Sant’Anastasia Si tiene tutti i martedì di Quaresima in chiesa parrocchiale durante la S. Messa delle ore 8.30 4 Mercoledì di Quaresima Mercoledì di Quaresima La fraternità nella Bibbia Mercoledì 12 marzo Caino e Abele: l’uccisione della fraternità. (Gn 4,10) Mercoledì 19 marzo Giuseppe, una fraternità ingombrante (Gn 37-50) Mercoledì 26 marzo Giuseppe ed Esaù, una fraternità in competizione. (Gn 25,...) Mercoledì 2 aprile Giovanni e Giacomo, da “figli del tuono” a “figli dell’Amore”. (Mc. 3,17) Mercoledì 9 aprile Le donne sotto la Croce in Marco 15, 40-41: sorelle per una diaconia insieme. Padre DAMIANO ESPOSTI Barnabita Si tiene il mercoledì sera alle 20.30 nella chiesetta di Sant’Alessandro dopo la celebrazione della Via Crucis 5 Venerdì di Quaresima Venerdì di Quaresima Meditazione davanti alla Croce Venerdì 14 marzo L’orto del Getsemani Venerdì 21 marzo Venerdì 28 marzo Venerdì 4 aprile Il tribunale di Caifa Il tribunale di Pilato “Le Chemin de la Croix” di Marcel Dupré Liriche di Paul Claudel Organista: Maestro, Lorenzo Bonoldi Venerdì 11 aprile Il Calvario Don FERDINANDO MAZZOLENI Parroco di Sant’Anastasia Si tiene il venerdì sera in chiesa parrocchiale alle 20.45 con la celebrazione della Via Crucis 6 Quaresima Quaresima GiovaniGiovani “Lo sguardo di Cristo ti cambia la vita” Martedì 11 marzo Lo sguardo di Cristo, anche dietro le sbarre, cambia la vita di un giovane Don Claudio Burgio, cappellano al carcere minorile “Beccaria” e alcuni giovani della comunità Kairòs Martedì 18 marzo Lo sguardo di Cristo, nell’incontro col povero, cambia la vita del giovane Francesco Fra Dario del Convento S. Maria delle Grazie di Monza Martedì 25 marzo Lo sguardo di Cristo, nell’incontro con l’ammalato, cambia la vita di un giovane Luca Mocchetti e i giovani dell’OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) Lancio del Pellegrinaggio Giovani della nostra comunità a Lourdes Martedì 1 aprile Lo sguardo di Cristo cambia la vita di Levi Commento/meditazione sul quadro “Vocazione di Matteo” di Caravaggio Don Luca Melchiretto, vicario parrocchiale a Bollate (Mi) Martedì 8 aprile Lo sguardo di Cristo cambia la vita Laboratorio di ripresa delle testimonianze incontrate Gli incontri si tengono presso l’oratorio “San Giovanni Bosco” il martedì sera alle ore 21.00 7 e Poi... e Poi... Altri appuntamenti di Quaresima Per i ragazzi Tutte le domeniche ore 9.30 S. Messa domenicale Riflessione sulla preghiera delle 5 dita di papa Francesco Mercoledì 5 marzo ore 17.00 In chiesa parrocchiale Celebrazione penitenziale delle Ceneri Sabato 8 marzo ore 15.30 Prima S. Confessione Domenica 9 marzo ore 9.30 S. Messa e “iscrizione “ al cammino per la Professione di Fede Sabato 23 marzo Due giorni di ritiro per 1° e 2° Media a Chiavenna Giovedì 10 aprile ore 16.45 Via Crucis pe i ragazzi di 5° elem. e 1° media Venerdì 11 aprile ore 16.45 Via Crucis per i ragazzi di 3° e 4°elememtare Tutti i venerdì ore 7.30 8 nella chiesa dell’oratorio Preghiera del Venerdì Colazione (ore 7.10) e Poi... Per i giovani Tutti i giorni Ore 18.30 chiesa dell’oratorio Preghiera del Vespro Per gli adulti Tutti i lunedì ore 16.00 Lectio Divina alla radio Parrocchiale Tutti i mercoledì ore 6.45 S. Messa con omelia Tutti i venerdì ore 15.30 Adorazione e riflessione “I vangeli della domenica” 9 Mostra Crocefissi Mostra Crocifissi 10 Penitenza Quaresimale Penitenza Quaresimale Da sempre la Quaresima è stata considerata come il tempo per eccellenza della penitenza e del digiuno, orientati ad una duplice meta: • Partecipare in questo modo alle sofferenze sopportate da Gesù durante la sua passione e morte in croce • Mortificare gli istinti e rettificare le intenzioni, offrendo nello stes so tempo mezzi per sollevare le sofferenze dei bisognosi Come ogni anno la Caritas Parrocchiale offre indicazioni ai fedeli che intendono vivere le dimensioni cristiane del digiuno e della penitenza. Le finalità La Caritas Parrocchiale indicherà le finalità precise in occasione della celebrazione delle Ceneri. Le modalità La raccolta dei frutti della penitenza quaresimale avverrà durante le feste pasquali. Per ricordare e facilitare questo libero impegno verranno attuate delle iniziative durante le domeniche di Quaresima. 11 Impergni di Quaresima Impegni di Quaresima Preghiera in famiglia Ad ogni famiglia cristiana viene fatto l’invito di dedicare alcuni minuti serali alla preghiera comunitaria, sospendendo per qualche tempo ogni occupazione e facendo tacere cellulari, computer e televisori. Pe rendere più facile questo momento la Parrocchia ha preparato un volumetto contenente alcuni schemi di “Preghiera in famiglia”. Alle mamme è affidato il compito di farsi promotrici di questa iniziativa, prendendo dai tavoli della chiesa tanti libretti quanti sono i membri della propria famiglia. Preghiera individuale La Parrocchia mette a disposizione alcune centinaia dei libretti già offerti nella passata Quaresima dal titolo “tre minuti per Dio”. Possono essere uno strumento semplice per la propria preghiera personale. Digiuno Durante il tempo di Quaresima la Chiesa chiede ai fedeli • Il magro: il Mercoledì delle Ceneri e tutti i venerdì (per chi ha compiuto i 14 anni) • Il digiuno: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo (per le persone dai 18 ai 59 anni) Noi proponiamo il digiuno per tutti i venerdì di Quaresima 12 Calendario Quaresimale Calendario Quaresimale 5 marzo - Mercoledì delle ceneri Ore 6.45-8.30 Ss. Messe Ore 20.45 Liturgia delle Ceneri -Processione penitenziale all’interno della chiesa parrocchiale -Liturgia delle Ceneri presieduta dal vicario episcopale mons. Patrizio Garascia -Lettura degli impegni quaresimali 9 marzo ore 17.00 16 marzo ore 13.30 Vespri d’organo e riflessione spirituale Organista Jean Guillou Visita al monastero “Mater Ecclesiae” Sull’isola di San Giulio – Lago d’Orta 19 marzo - Solennità di S. Giuseppe Ore 8.30 S. Messa cantata 25 marzo - Solennità dell’Annunciazione Ore 8.30 Ore 17.30 Ore 20.30 S. Messa cantata Recita del S. Rosario Celebrazione mariana a S. Alessandro 30 marzo Visita alla chiesa del Santo Sepolcro di Milano 4 aprile ore 21.00 in chiesa parrocchiale “Le Chemin de la Croix” di Marcel Duprè su poesie di Paul Claudel organista. M° Lorenzo Bonoldi e voce recitante 6 aprile ore 11.00 Intronizzazione della Croce scolpita da artisti sulla piazza della chiesa 7 aprile - Ufficio Generale per i defunti ore 7.00-8.30 ore 20.45 Ss. Messe Solenne liturgia di suffragio 13 aprile - Domenica delle Palme ore 10.30 Processione degli ulivi ore 11.00 S. Messa solenne ore 15.30 Chiusura della Quaresima Assemblea delle Confraternite ore 20.00 “Cena ebraica” per adolescenti e giovani 15 aprile ore 21.00 Via Crucis Cittadina animata dai giovani dell’oratorio 13 Triduo Pasquale Triduo Pasquale 5 marzo - Mercoledì delle ceneri 16 aprile - Mercoledì Santo - Giornata della Riconciliazione ore 8-11 Ss. Confessioni ore 15.30 Liturgia penitenziale Ss. Confessioni 17 aprile - Giovedì Santo ore 8.30 Canto di Lodi ore 15.30 Riconciliazione dei penitenti ore 16.00 S. Messa a S. Alessandro ore 20.45 Solenne concelebrazione “in coena Domini” presieduta dal vicario episcopale Lavanda dei piedi Accoglienza degli oli consacrati 18 aprile - Venerdì Santo ore 8.30 ore 15.00 ore 20.45 Canto di Lodi Liturgia della Passione del Signore Adorazione della Croce Processione con il Cristo Morto 19 aprile - Sabato Santo ore 8.30 Canto di Lodi ore 20.45 Veglia Pasquale Amministrazione del S. Battesimo Incendio del “carro” 20 aprile - Domenica di Pasqua ore 11.00 Solenne concelebrazione eucaristica (sono sospesi i vespri) 21 aprile - Lunedì dell’Angelo ore 11.00 S. Messa solenne (sono sospesi i vespri e la Messa vespertina) 27 aprile - Domenica in Albis - Festa della Divina Misericordia ore 11.00 ore 15.30 14 S. Messa solenne Celebrazione della Divina Misericordia Quaresima San Giorgio Quaresima San Giorgio Domenica 9 marzo - Apertura ore17.00 Chiesa parrocchiale di Sant’Anastasia Vespri d’organo e riflessione Organista Jean Guillou Domenica 16 marzo – pomeriggio Visita al monastero benedettino “Mater Ecclesiae” Isola di San Giulio – Lago d’Orta. (No) Domenica 30 marzo – pomeriggio Visita alla chiesa del Santo Sepolcro di Milano Venerdì 4 aprile ore 21.00 in chiesa parrocchiale “Le Chemin de la Croix” di Marcel Duprè su poesie di Paul Claudel organista. M° Lorenzo Bonoldi e voce recitante Proponiamo • Penitenza comunitaria Le offerte, frutto della penitenza quaresimale individuale saranno devolute alla finalità indicata dalla Caritas Parrocchiale. I salvadanai verranno distribuiti la Prima Domenica di Quaresima e saran no raccolti durante la Settimana Santa. • Magro e Digiuno Il magro è richiesto per tutti i Venerdì di Quaresima; il digiuno (dai 18 ai 59 anni) per il primo e l’ultimo venerdì. Noi lo proponiamo per tutti i venerdì • Invitiamo i fedeli alla preghiera familiare utilizzando gli schemi presen ti nella terza parte di questo volume. 15 Quaresima San Giorgio Quaresima San Giorgio Domenica 9 marzo - Apertura ore 15.00 Imposizione delle Ceneri Domenica 23 marzo ore 14.00 Visita ad un Monastero (Bernaga) o ad un centro di Spiritualita’ (Triuggio o Bevera o Somasca) Domenica 6 aprile ore 13.30 A Milano: La Pietà Rondanini al Castello Sforzesco Domenica 13 aprile ore 15.00 Via crucis con I ragazzi dell’oratorio Per i venerdì di Quaresima: Al mattino Via Crucis tradizionale A sera Riflessioni sul Vangelo di Matteo Venerdì 14 marzo Composizione del vangelo e problemi del Vangelo dell’Infanzia a partire dalla riflessione di Papa Benedetto XVI Venerdì 21 marzo Riflessioni spirituali sul Vangelo di Matteo dai Padri della Chiesa ai padri spirituali di oggi Con particolare riferimento al Discorso della montagna Venerdì 28 marzo Riproduzioni artistiche a partire dal vangelo di Matteo con particolare riferimento alla cappella Contarelli di S. Luigi dei Francesi a Roma e Caravaggio: analisi della vocazione di Matteo dal testo del vangelo al testo di Caravaggio Venerdì 4 aprile Il Vangelo secondo Matteo nelle scene del film di Pier Paolo Pasolini del 1964: analisi a confronto tra il testo scritto e l’interpretazione cinematografica Venerdì 11 aprile La Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach Ascolto e analisi di alcuni brani 16 Settimana Settimana SantaSanta 13 aprile - Domenica delle Palme ore 8.00 S. Messa ore 10.15 Processione degli ulivi (convocazione in oratorio) Ore 10.30 S.Messa solenne 16 aprile - Giornata della Riconciliazione Ore 17.00 Ss.Confessioni per i ragazzi Ore 20.30 Celebrazione penitenziale Ss.Confessioni 17 aprile - Giovedì Santo Ore 8.30 Recita di Lodi e Liturgia della Parola Ore 17.30 S. Messa per i ragazzi ore 20.30 Celebrazione della Santa Messa “in coena Domini” 18 aprile - Venerdì Santo Ore 8.30 Recita di lodi e Liturgia della Parola Ore 15.00 Liturgia della Passione del Signore Ore 20.30 Via Crucis (per le vie del paese) 19 aprile - Sabato Santo Ore 8.30 Recita di lodi e Liturgia della Parola Ore 20.45 Veglia pasquale 20 aprile - Domenica di Pasqua Ore 8.00 Ore 10.30 S. Messa S. Messa solenne 21 aprile - Lunedì dell’Angelo Ore 10.30 S. Messa Sante Confessioni Giovedì e Venerdì Santo Sabato Santo ore 9.00-10.30 ore 17.00-18.30 ore 9.00-10.30 ore 15.30-18.00 17 Parrocchia S.Anastasia – Villasanta Centro giovanile don Bosco Preghiera per i ragazzi e le famiglie Introduzione Carissimi fratelli, Carissimi ragazzi e genitori, è da subito dopo la bella esperienza dell’Avvento e del Natale vissuti insieme che mi chiedo come potremo vivere altrettanto bene il tempo della Quaresima, questi 40 giorni che ci conducono a Pasqua, all’incontro con l’abbraccio di Gesù Risorto. Da questo desiderio di vivere un cammino intenso è nata l’idea di “Give me five”, un itinerario che ci possa aiutare a pregare anche a casa per approfondire meglio l’incontro che vivremo insieme durante l’Eucarestia della domenica. Sollecitati anche dall’esempio grande di papa Francesco vi invito a riflettere e pregare a partire da una preghiera semplice che il Papa ha composto quando era vescovo, la preghiera delle 5 dita. Durante queste settimane verremo invitati ad approfondire il significato di questa preghiera, accordandola col cammino che la chiesa ci invita a fare in questo tempo santo: arriveremo a poter contemplare insieme le mani del Signore Gesù crocifisso e Risorto. Il libretto è strutturato in una maniera molto semplice, ogni settimana prevede due momenti di preghiera. Il primo potete scegliere una sera qualsiasi della settimana per viverlo, servirà a riprendere in famiglia il Vangelo della domenica e a conoscere meglio la preghiera delle 5 dita. Il secondo momento invece è riservato al venerdì, giorno in cui si fa memoria della Passione di Gesù e nel tempo di Quaresima si vive l’Esercizio Pio della Via Crucis; ogni venerdì saremo invitati a scoprire come sono le mani di Gesù mentre offre la sua vita per noi. Vi auguro un buon cammino, Don Andrea con tutti i vostri sacerdoti e i vostri educatori 19 Mercoledi delle ceneri – 5 marzo 2014 Mani Sporche Le ceneri e l’invito alla conversione Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Un giorno Gesù disse ai discepoli: «Attenti a non fare il bene in pubblico per il desiderio di essere ammirati dalla gente; altrimenti non avrete nessuna ricompensa dal Padre vostro che è in cielo. Quando dai qualcosa ai poveri, non fare come gli ipocriti, non farlo sapere a tutti. Essi fanno così nelle sinagoghe e per le strade, perché cercano di essere lodati dalla gente. Ma io vi assicuro che questa è l’unica loro ricompensa. Invece, quando aiuti qualcuno, non farlo sapere a nessuno, nemmeno ai tuoi amici. La tua elemosina rimarrà segreta; ma Dio, tuo Padre, vede anche ciò che è nascosto, e ti ricompenserà. Tu invece, quando fai un digiuno, lavati la faccia e profumati i capelli, perché la gente non si accorga che tu stai digiunando. E Dio tuo Padre, che vede anche ciò che è nascosto, ti ricompenserà. (Mt 6, 1-18) Breve momento di silenzio Rag.: Ma perché ricevere le Ceneri sulla fronte o sulle mani? Gen.: Sono come la polvere e sporcano: e poi sono tutto quello che rimane quando il fuoco si è spento! Rag.: Ma perché ricevere le ceneri proprio in questo giorno? Gen.: È per prendere la decisione di iniziare il cammino della Pasqua. Rag.: Ma perché ricevere le ceneri? Gen.: È per venire fuori dal male, e per ritrovare il fuoco dell’amore di Dio. Rag.: Ma perché ricevere le ceneri se imbrattano e sporcano? Gen.: È per scrollarci di dosso la polvere del peccato e mostrare di nuovo il volto meraviglioso dei figli di Dio. 20 Rag.: Ma perché ricevere le ceneri se poi vengono buttate via? Gen.: È per prendere la decisione di vivere accanto a Cristo, il Figlio di Dio, perché lui ci indica il sentiero della vita! Gen: Stiamo iniziando il cammino di Quaresima in famiglia, vogliamo pregare Gesù: Signore, sostieni il nostro cammino! Lettore 2: -Se ci dimenticheremo presto i nostri buoni propositi; -Se le tentazioni di una vita più facile ci allontaneranno da te; -Se la fatica del vivere nella tua Parola ci scoraggerà; -Se la strada ci apparirà troppo lunga e faticosa; PADRE NOSTRO… Tutti: Signore fa’ che possa aprire le mie mani, fa’ che possa aprire i miei oc chi per camminare assieme a te verso la luce! Ecco davanti a noi quaranta giorni per camminare assieme a Cristo. Ecco davanti a noi quaranta giorni per scoprire che Gesù viene verso di noi tendendo le sue mani. Le mani di Gesù sono come una sorgente di felicità: il cieco allora vede il sole, l’affamato trova il pane, e il peccatore si sente perdo nato. Gesù, eccoci qui! Vogliamo mettere le nostre mani nelle tue e camminare accanto a te. 21 Venerdi dopo le Ceneri - 7 marzo 2014 Mani Pulite Gesù è condannato a morte Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: “Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! Ed egli per la terza volta, disse loro: Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò. Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà”. (Lc 23, 20-25) Breve momento di silenzio Lettore 2: Signore Gesù, dall’alto del pretorio, mentre Ti condanniamo a morte, stremato dalle percosse, volgi lo sguardo verso di noi. Ci vedi mentre condanniamo non solo Te, ma anche i nostri fratelli. Ci nominiamo giudici giusti e sommi, condanniamo gli innocenti, diamo giudizi arbitrari. Crediamo di essere noi la verità, dimenticando che Tu solo sei la via, la verità e la vita. Eppure Tu ci doni lo stesso il Tuo sguardo d’amore e, deciso, vai verso la morte per la nostra salvezza. Lettore 3: Ancora oggi chi grida di più prende la ragione, sull’onda dell’emozione di qualche avvenimento. In molte situazioni l’uomo, specie l’emarginato, il carcerato, l’extracomunitario viene condannato senza appello, senza possibilità di difesa, senza distinguere fra chi commette qualcosa di male e chi no. Ci siamo fatti delle opinioni o espresso giudizi drastici, senza saper riconoscere quanto di bene c’è anche in tante situazioni che nell’insieme appaiono negative, e viceversa? Breve momento di riflessione personale 22 Gen.: In segno di pentimento, a ogni invocazione ci battiamo il petto, con la mano destra chiusa a pugno, e diciamo insieme: Signore, abbi pietà di noi! Lettore 4: -Per i nostri giudizi arbitrari; -Per la condanna degli innocenti; -Per le nostre chiusure e indelicatezze verso gli altri; -Per la nostra mancanza di amore e pazienza; PADRE NOSTRO… Tutti: Signore, anche noi tante volte, come Pilato, non prendiamo posizione: cosi sono gli innocenti a pagare! Donaci di riconoscere non soltanto i peccati che facciamo, ma anche le conseguenze negative del bene che non facciamo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 23 9-15 marzo 2014 Prima settimana di Quaresima SEGNO DELLA CROCE IL VANGELO DELLA DOMENICA (MT 4,1-11) In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano. STORIA Era una sera di gennaio. Stavo andando a fare una passeggiata sul corso principale della città. Quando,da dietro un angolo,vedo sbucare una mano. Sobbalzo per la sorpresa, ma lei comincia a danzare sulle cinque dita. E una musica dolce l’accompagna. Mi trascina,quasi senza accorgermi e anch’io mi ritrovo a danzare. Ma,dopo un po’, mi stanco e le chiedo di fermarsi. Ci sediamo su una panchina. E io,curioso come sempre, le chiedo come mai è venuta in questa città e perché sulle sue dita c’è scritta una parola diversa dall’altra. Al centro della mano spunta una piccola bocca e incomincia a raccontare. E’ qualcosa di strano. Sembra che venga da un mondo lontano,eppure è così vicino a noi “su questo primo dito c’è scritto CONSOLA. Nella mia vita ho incontrato tante persone tristi,sole,che hanno perso la speranza. Vedevo che non c’era nessuno che le CONSOLAVA,che asciugava le loro lacrime,che scaldava il loro cuore. Ho cercato di togliere da loro la tristezza. Ma,essendo sola,con questo dito,ho faticato parecchio,ho sudato. Ma alla fine ci sono riuscita. Vuoi provarci anche tu?”. Sono rimasto un attimo silenzioso,pensando che anch’io,come tante persone,faccio la medesima esperienza. A volte,anch’io mi sono trovato in questa 24 situazione. Poi le dissi:”D’accordo. Ci voglio provare”. E mi misi a danzare con il dito Consola. LA PREGHIERA DELLE 5 DITA Il pollice è il dito più vicino a te. Così inizia a pregare per chi ti è più vicino. Sono le persone che più facilmente tornano nei nostri ricordi. Pregare per le persone a noi care è “un dolce obbligo”. RIFLESSIONE Le tre tentazioni del diavolo a Gesù sono un invito a non apprezzare quello che abbiamo ma a desiderare sempre di più. Papa Francesco con il pollice ci invita invece a ringraziare Dio ogni giorno per le piccole e grandi cose che abbiamo, per le persone che rendono felici le nostre giornate, i nostri familiari, i nostri amici. Preghiamo per loro in un momento di silenzio. PREGHIERA Non cercavo più i segni miracolosi o mitici della presenza di Dio. Non volevo più ragionare su di Lui, volevo conoscerLo. Cercavo il Dio di tutti i sette giorni della settimana, non il Dio della domenica. Non è stato difficile trovarLo, no! Non è stato difficile perché Lui era già là ad attendermi. E L’ho trovato. Sento la sua Presenza. La sento nella storia. La sento nel silenzio. La godo nella speranza. L’afferro nell’amore. Mi è così vicina. Mi conforta. Mi rimprovera. È il cuscino della mia intimità. Il mio tutto. (Carlo Carretto) PADRE NOSTRO… 25 Venerdi dopo le Ceneri - 7 marzo 2014 Mani Offerte Gesù è caricato della croce Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: “Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti, gli misero la croce sulle spalle, e lo portarono via per crocifiggerlo”. (Mt 27, 31) Breve momento di silenzio Lettore 2: Signore sei stato caricato della croce, un legno che, per le nostre debolezze e cattiverie, si fa sempre più pesante, rendendoTi il cammino ancora più duro. Come siamo bravi a caricare la croce sulle spalle dei nostri fratelli. La nostra indifferenza ci fa essere crudeli anche nelle situazioni più comuni, magari nei confronti degli umili o di chi consideriamo subalterni. Dimentichiamo di soccorrere tanti fratelli che nel mondo soffrono la fame. Solo tu puoi guarirci e insegnarci ad amare tutti e sempre. Lettore 3: Siamo sempre pronti ad accettare la nostra croce, anche sapendo che questa comporta una scelta diversa da quella della società nella quale viviamo? Breve momento di riflessione personale Gen.: Come il povero che chiede il pane per sfamarsi, anche noi tendiamo le mani in avanti con il palmo a forma di coppa, aperte, verso l’alto e diciamo insieme: Aiutaci, Signore. Lettore 4: -A guardare più spesso e con fede il Crocifisso -A considerare ogni uomo un nostro fratello -Ad essere più solidale con chi è in difficoltà 26 PADRE NOSTRO… Tutti: Gesù Signore, sazi di pane e ubriacati di benessere non siamo più capaci di riconoscerti in chi manca del necessario. Dacci la capacità di restituire a tanti fratelli che sono nella miseria, quello che abbiamo in sovrappiù. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 27 16-22 marzo 2014 Seconda settimana di Quaresima SEGNO DELLA CROCE IL VANGELO DELLA DOMENICA (MT 17,1-9) In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». STORIA Mi sentivo stanco. Pensavo alle tante cose che avevo fatto in questi anni. Qualcuna era riuscita bene, altre proprio no. Ero stato lasciato solo ad affrontare le situazioni. La mano mi indica il secondo dito: ”Vedi che cosa è scritto? SORREGGI. Non sei solo. Tanti, come te,avevano dei progetti nella testa. Avevano cominciato seriamente. Poi, le tante difficoltà li hanno portati alla delusione. Un progetto non si realizza in un giorno. Bisogna mettersi in strada,camminare. Saper fermarsi per riprendere fiato. Certo,se si è in due,ci si sorregge a vicenda. Ma bisogna continuare fino alla fine,costi quello che costi. Vuoi danzare con SORREGGI? E’ lì che ti aspetta!”. Non me lo feci dire due volte. Cominciavo ad essere più agile(!). Mi veniva un po’ più facile danzare. LA PREGHIERA DELLE 5 DITA Il dito seguente è l’indice. Prega per chi insegna, educa e medica, quindi per maestri, professori, medici e sacerdoti. Questi hanno bisogno di sostegno e saggezza affinchè possano indicare la via giusta agli altri. Non dimenticarli mai nelle tue preghiere. 28 RIFLESSIONE Gesù conosce bene i suoi Apostoli, sa quanto sarà difficile e impegnativo per loro credere che davvero Lui è il Figlio di Dio, Colui che morirà e Risorgerà perché vuole bene e vuol salvare tutti gli uomini. Per questo quel giorno decide di portarli sul monte Tabor, per educarli e sorreggere la loro fede. Papa Francesco con il dito indice ci invita invece a pregare per tutte le persone che educano anche noi, i nostri genitori innanzitutto, gli insegnanti, per poi passare ai catechisti e ai nostri don. In un momento di silenzio preghiamo per tutti loro. PREGHIERA Tutti vi dicono: «Tenetevi cari i vostri amici, perché altrimenti potrete rimanere soli!». Ma io vi dico: «Fatevi sempre nuovi amici, così tanti non saranno più soli!» Tutti vi dicono: «State attenti ai compagni cattivi, perché vi possono creare fastidi!». Ma io vi dico: «Createvi dei fastidi per i compagni cattivi. Il bene deve essere diffuso». Tutti vi dicono: «Mettetevi insieme a quelli bravi, a quelli intelligenti, a quelli educati». Ma io vi dico: «State vicino a quelli più in difficoltà, ai più timidi, ai più poveri, a quelli presi in giro da tutti». Tutti vi dicono: «Non andate con chi non conoscete». Ma io vi dico: «Fate che nessuno sia per voi uno sconosciuto». Solo così ci sarà più gioia. PADRE NOSTRO… 29 Venerdì 21 marzo 2014 Mani Non Violente Gesù cade per la prima volta sotto la croce Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Ora egli può venire in aiuto di quelli che sono nella tentazione, perché anche lui ha provato la tentazione e ha sofferto personalmente. Egli ha accettato di morire in croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla gioia riservata per lui in cambio della sofferenza. (Eb 2, 18; 12,2) Lettore 2: Signore, la nostra indifferenza verso il mondo degli oppressi Ti ha fatto piegare sotto il legno della croce. Con Te, giorno dopo giorno, milioni di innocenti non riescono a sorreggere la croce dell’oppressione e dello sfruttamento che non è stata scelta da loro, ma da noi. Aiutaci ad aprire il cuore, perché quella forza che Ti ha fatto rialzare ed andare avanti possa spingerci a lottare per realizzare un mondo di pace e di amore. Lettore 3: Proviamo a pensare a tutte le volte che trattiamo con sufficienza o con durezza il nostro prossimo, specialmente i poveri, i deboli, i vecchi, gli emarginati, gli immigrati. Siamo attenti a cosa succede nel mondo, allo sfruttamento dei paesi poveri, alle guerre dimenticate? Breve momento di riflessione personale Gen.: Come figli dell’unico Padre e fratelli tra di noi, alziamo le braccia e tenia moci per mano dicendo: Crea in noi Signore, un cuore nuovo. Lettore 4: -Per non isolarci nell’egoismo della nostra vita -Per impare a non chiudere gli occhi davanti ai bisogni dei fratelli. -Per capire la necessità del nostro contributo fattivo per la salvezza dei fratelli. 30 Tutti: Gesù Signore, rendici degni di servire i nostri fratelli che in tutto il mondo vivono e muoiono in povertà e fame. Da’ loro quest’oggi, attraverso le nostre mani il cibo quotidiano, e con il nostro amore comprensivo da’ pace e gioia. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 31 23-29 marzo 2014 Terza settimana di Quaresima SEGNO DELLA CROCE IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 4,5-42) In quel tempo, Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere». Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità». (..)Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera». STORIA Ma dopo poco tempo, mi è venuto il muso lungo. Non riuscivo ancora a uscirne fuori. Insomma ero in crisi,scoraggiato. L’amica mano si avvicinò,ditando ditando, e cominciò ad accarezzare il mio volto,dicendomi: ”Guarda il terzo dito. Si chiama INCORAGGIA. Perché ti lasci andare? Pensi di essere l’unico che ha dei problemi? Anch’io,a volte,ho un fastidioso prurito quando vedo qualcuno. Gli vorrei dire tante cose,ma lascio perdere. Piuttosto,guarda quelli che, come te, non ce la fanno più a rimettersi in piedi. INCORAGGIA. Di’ loro di fare parte di un gruppo,di una comunità,di lavorare insieme. Così sarà più facile mandare via i cattivi pensieri. Quando si sta insieme,non c’è tempo per le stupidaggini. Vedi, INCORAGGIA, vuol danzare con te. Vai. E’ uno specialista”. E via per il terzo giro di danza. 32 LA PREGHIERA DELLE 5 DITA Il dito seguente è il più alto. Ci fa ricordare i nostri governatori. Prega per il presidente, per i parlamentari, per gli imprenditori e per i dirigenti. Sono loro che dirigono il destino della nostra patria e che guidano l’opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio. RIFLESSIONE Gesù nel colloquio al pozzo con una donna dice di essere Lui la verità da seguire per aver una vita felice e anche ai discepoli ricorda che Lui è venuto per realizzare il progetto di amore di Dio: salvare tutti gli uomini. Papa Francesco nella preghiera delle 5 dita ci invita a pregare per i potenti, o meglio per coloro che devono decidere per il bene di tutti gli uomini e di tutti i popoli. Preghiamo anche noi per loro, perché possano agire sempre secondo onestà e verità e lavorare per un mondo migliore dove tutti possiamo vivere in pace. PREGHIERA O Padre, non mi sono mai posto il problema della sete: apro il rubinetto ed ecco l’acqua! Forse l’unico problema che mi sono posto riguarda il tipo di acqua o la marca: liscia, gassata, Vera, Finta, Blu, Santa… Che dilemma! Che problema! Eppure, vivo dentro un mondo in cui non c’è acqua … Forse il problema non me lo pongo perché non ho mai avuto sete… da morire. Padre santo, metti nel mio cuore la necessità della tua acqua affinché la mia vita non sia più liscia o finta o moscia, ma frizzante e piena di senso come Tu vuoi! Amen. PADRE NOSTRO… 33 Venerdi 28 marzo 2014 Mani Impegnate Gesù incontra sua madre Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: “Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,34-35) “C’erano anche alcune donne che lo seguivano dalla Galilea… e tra loro c’era Maria, sua madre.” (Mc 15,40) Breve momento di silenzio Lettore 2: Signore, la Vergine Maria, pur sapendo che la tua morte ci avrebbe salvati, vedendoTi soffrire per la pesante croce e per le forti percosse, non può non piangere e patire insieme con Te. Tu le hai rivolto uno sguardo per rassicurarla, come facesti quel giorno quando la rincontrasti insieme con Giuseppe a Gerusalemme nel Tempio. Quante famiglie oggi sono disperate per la sorte dei propri figli; quanti figli sono addolorati, perché vedono sparire la propria famiglia. Tu, insieme con loro porti la croce di queste immense sofferenze e ci inviti ad imparare ad amare e a sperare. Lettore 3: “E anche a te una spada trafiggerà l’anima” - Maria trascorre la sua vita di madre preparandosi a ricevere la spada che le trafiggerà l’anima, ma illuminata e sorretta dalla fede sa accettare questa sofferenza in vista di una gioia più grande Riusciamo a vedere nella nostra sofferenza quella luce che Maria ha visto nella sua? Breve momento di riflessione personale Gen.: Signore, fa che tutti sull’esempio di Maria Vergine possiamo aderire com pletamente e senza riserva al progetto d’amore che tu hai preparato per 34 ognuno di noi. Come segno di accoglienza di questo progetto, stendiamo le braccia lungo i fianchi, un po’ separate dal corpo, con il palmo delle mani aperto leggermente rivolto verso l’alto e diciamo: Maria, prega per noi Lettore 4: -Perché nelle famiglie prevalga su tutto l’amore e il dialogo -Per fare della nostra vita un dono; -Per vivere con fede e con amore, come te; PADRE NOSTRO... Tutti: Signore Gesù, figlio di Maria, per intercessione di tua Madre che ai piedi della croce partecipò a tutti i tuoi dolori, ti preghiamo per le famiglie, soprattutto per quelle divise. Il tuo amore le colmi così da essere rafforzate, guarite e difese. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 35 30 marzo – 5 aprile 2014 Quarta settimana di Quaresima SEGNO DELLA CROCE IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 9,1-41) In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «É lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?». Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: Va’ a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato, ho acquistato la vista». Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Tu l’hai visto: colui che parla con te è proprio lui». Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi. STORIA Mi viene il fiatone. Allora mi risiedo sulla panchina e mi addormento. Nei miei sogni, tanti ricordi(belli o meno belli) vengono a farmi compagnia. Vorrei non svegliarmi, ma la mano delicatamente mi solleva le palpebre degli occhi e mi dice:”Allora cosa ricordi’ Solo le brutte cose? O hai il tempo anche per le belle? Se sei onesto con te stesso, dovresti dire che le cose belle sono più numerose delle brutte. Fai bene a ricordare, ma non vivere nel passato. Sii più disponibile. Mettiti al servizio di tutti, cominciando da quelli vicini. RICORDA vuol danzare con te. Ricorda, ma mettiti al servizio e sarai più contento”. E RICORDA, prendendo le mie dita nel suo, mi fece volare in una danza speciale: la danza dei ricordi. E, a ogni giro, un ricordo bellissimo entrava nella danza. 36 LA PREGHIERA DELLE 5 DITA Il quarto dito è il dito anulare. Nonostante possa sorprendere i più, è questo il nostro dito più debole, e qualunque insegnante di pianoforte lo può confermare. Bisogna ricordarsi di pregare per i più deboli, per coloro che hanno tanti problemi da affrontare o che sono affaticati dalle malattie. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Non saranno mai troppe le preghiere per queste persone. Inoltre ci invita a pregare per i matrimoni. RIFLESSIONE Gesù incontra un uomo cieco dalla nascita e gli fa il regalo grande di donargli la vista; con questo segno vuole comunicare a lui e a noi che gli stanno a cuore soprattutto coloro che sono deboli, poveri e malati. Insieme ci dice anche che la guarigione più bella che può donarci è il mettere la luce di Dio nel nostro cuore per illuminare e rendere felice la nostra esistenza. Papa Francesco nella preghiera sul dito anulare ci invita a ricordarci dei poveri che conosciamo e a pregare soprattutto per le famiglie. Preghiamo ora insieme un’Ave Maria per la nostra famiglia e poi rispondiamo a questa domanda. Ci stiamo ricordando di fare qualche rinuncia per aiutare le persone più povere? PREGHIERA Signore Gesù, Ti rivolgo anch’io la preghiera evangelica: «Di’ una sola parola e l’anima mia sarà salva!». Con la tua Parola hai restituito e continui a restituire la gioia e la vita a tante persone. La tua esistenza è una parola d’amore per chi l’ascolta e l’accoglie. Fa’ che ogni giorno io sappia dedicare ad essa un tempo adeguato di ascolto attento, per trasformarla in preghiera, per sperimentare la tua promessa: «Chi ascolta la mia parola, passa dalla morte alla vita». Suscita in me ogni giorno il desiderio di ascolta¬re la tua parola di amico, perché viva come tuo discepolo. Amen. PADRE NOSTRO… 37 Venerdì 4 aprile 2014 Mani Amiche Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26) Breve momento di silenzio Lettore 2: Signore, è vero, furono i soldati a costringere questo uomo, Simone di Cirene, a portare la tua croce. Egli forse non Ti conosceva nemmeno; certamente si sarà chiesto perché l’avessero scelto: comunque generosamente si offre per esserti di conforto. Tante sono le modalità con le quali Tu ci chiami ad aiutare i nostri fratelli poveri vicini e lontani. A questa chiamata fa’ che rispondiamo con entusiasmo, perché il nostro impegno possa essere un sollievo per i più deboli e più dimenticati. Lettore 3: Signore quante volte ci è difficile prendere sulle spalle le nostre croci, figuriamoci quelle degli altri. Quando soffriamo ci chiediamo il perché o addirittura: perché proprio a me? Perché proprio io il Cireneo di turno, devo portare questo fardello che mi umilia davanti agli altri e mi fa sentire un debole e mi fa vergognare?. Noi preferiamo vivere da spettatori, preferiamo stare sempre in tribuna, proprio noi spesso non vogliamo abbassarci per non sentirci alla pari di chi striscia sotto il peso della propria croce, una croce che gli è stata imposta, che non ha desiderato, ma una croce che deve sostenere da solo perché noi non vogliamo vedere la sua sofferenza. Breve momento di riflessione personale Gen.: In segno di amicizia e fraternità, ci teniamo per mano, mentre ripetiamo insieme: Signore, insegnaci ad amare 38 Lettore 4: -Perché questo è il primo e il più grande comandamento. -Perché chi ama lascia sempre una traccia positiva dietro di sé. -Perché alla fine saremo tutti giudicati sull’amore. PADRE NOSTRO... Tutti: Signore, rendici pronti, come Simone di Cirene, a fare la nostra parte quando la vita ci chiama a condividere le croci altrui. Facci arrivare uniti alla Pasqua. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 39 6-12 aprile 2014 Quinta settimana di Quaresima SEGNO DELLA CROCE IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 11,1-45) In quel tempo, era malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio, perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». (..)Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui. STORIA “Mamma mia! Ma qui mi fate esaurire con queste danze! Sono molto belle, ma mi sembra che mi manchi qualcosa” dico con la faccia e il naso rosso per la fatica. “Certo” rispose la mano “Ti manco il quinto dito ENTUSIASMA. Ti ricordi quante volte ti sei detto, dopo una delusione, che eri stufo di ricominciare, ma chi me lo fa fare.. Poi, incontrando un bambino che ti sorrideva, una mamma che cantava preparando il cibo, un papà che tornava fischiettando dal lavoro, i tuoi occhi si riabituavano a vedere le cose belle intorno a te! Insomma la gioia riprendeva possesso del tuo cuore”. Era vero che, come diceva un proverbio, die- 40 tro alle nuvole, c’è sempre nascosto il sole. Basta soffiarle via con un po’ di gioia e lui ritorna a splendere. Ormai eravamo pronti per la danza finale. CONSOLA, SORREGGI, INCORAGGIA, RICORDA, ENTUSIASMA mi fecero entrare nel cerchio e la danza ricominciò più bella, più allegra. Sembrava non finire mai. E la MANO sorrideva. Aveva raggiunto il suo obiettivo. LA PREGHIERA DELLE 5 DITA E per ultimo c’è il nostro dito mignolo. il più piccolo tra tutte le dita, piccolo come bisogna sentirsi di fronte a Dio e agli altri. Come dice la Bibbia “gli ultimi saranno i primi”. Il mignolo ti ricorda che devi pregare per te stesso. Solo quando avrai pregato per gli altri quattro gruppi, potrai vedere nella giusta ottica i tuoi bisogni e pregare meglio per te. RIFLESSIONE Gesù riserva uno dei suoi ultimi miracoli e anche il più grande a un caro amico, Lazzaro. Sembrerebbe quasi dirci che prima ha pensato a risollevare la vita di tutti coloro che ha incontrato per strada e da ultimi si dedica a chi gli è più caro, compiendo però un segno forte, che ci invita a credere che Dio è più forte di ogni sofferenza e più forte della morte stesso. Questo ci mette tanta pace e tanta forza nell’affrontare tutte le difficoltà della vita. Papa Francesco ci ricorda che dobbiamo pregare anche per noi stessi, dopo esserci ricordati di pregare per gli altri. Pensiamo allora cosa chiedere al Signore giunti quasi al termine del cammino di Quaresima e ormai alle porte della settimana santa. Come Lazzaro viene liberato dalle bende di morte, io da cosa chiedo a Gesù di liberarmi? PREGHIERA Signore Gesù, Ti rivolgo anch’io la preghiera evangelica: «Di’ una sola parola e l’anima mia sarà salva!». Con la tua Parola hai restituito e continui a restituire la gioia e la vita a tante persone. La tua esistenza è una parola d’amore per chi l’ascolta e l’accoglie. Fa’ che ogni giorno io sappia dedicare ad essa un tempo adeguato di ascolto attento, per trasformarla in preghiera, per sperimentare la tua promessa: «Chi ascolta la mia parola, passa dalla morte alla vita». Suscita in me ogni giorno il desiderio di ascolta¬re la tua parola di amico, perché viva come tuo discepolo. Amen. PADRE NOSTRO… 41 Venerdì 11 aprile 2014 Mani Gentili La Veronica asciuga il volto di Gesù Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: « Lo abbiamo visto senza bellezza per attirare i nostri sguardi. Disprezzato e rifiutato dagli uomini, uomo dei dolori abituato alla sofferenza, come uno davanti al quale ci si copre il volto. Egli è stato trafitto per i nostri peccati, ma per le sue piaghe noi siamo stati guariti » (1s 532 5). Breve momento di silenzio Lettore 2: Signore, la Veronica, è una delle tante donne generose che hai incontrato nella tua vita; premurosa, si è preoccupata di Te, ha pensato di donarTi un momento di sollievo. Questo atteggiamento ci ricorda le donne, sempre attente ai propri figli, alla famiglia, alla comunità, in ogni cultura e religione del mondo. Per tutte loro vogliamo pregarTi, perché anche nelle condizioni più difficili sappiano essere fonte di sollievo e di serenità, di unità e di pace. Lettore 3: Ancora oggi tante sono le “veroniche” che corrono ad aiutare chi soffre, i prigionieri in un letto d’ospedale, o nascosti in qualche angolo di strada o che cercano di vivere tra stenti e indigenze. Operano nel segreto, nell’ordinarietà, nella quotidianità di un mondo così frenetico che non conosce più nessuno tranne che se stesso; ma la veronica no. Riesce a comprendere, individuare e capire che é lì il volto di Gesù, stanco e sofferente, é li, la fonte infinita di un amore incommensurabile. -Siamo pronti a donarci senza ricevere niente in cambio? -Siamo capaci di piccoli gesti, umili, semplici ma pieni d’amore come quello della Veronica che sfida tutto: la paura, l’aggressione e la vergogna? 42 Breve momento di riflessione personale Gen.: il sacerdote stende le mani sui presenti per invocare la forza di Gesù, il Dio con-noi, che ci rende più attenti ai fratelli. Oggi questo gesto lo fanno i genitori sui figli mentre diciamo insieme: Manda il tuo Spirito, Signore: Lettore 4: -Per mostrare l’amore non a parole ma con i fatti. -Per essere più accoglienti verso chi vive accanto a noi -Per aiutarci a non tirarci indietro di fronte ai problemi degli altri ma con cuore umile e semplice vivere e testimoniare con coraggio la carità. PADRE NOSTRO... Tutti: O Cristo nostro Signore, Immagine del Padre, fa che sappiamo riconoscerti nel volto dei nostri fratelli, nel loro volto spesso trasfigurato dalla sofferenza, dal dolore, dalla delusione,dalla paura, e aiutaci ad asciugare con pietà e delicatezza le loro lacrime e i loro sudori. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 43 13-19 aprile 2014 Settimana Santa Giovedì Santo 17 aprile 2014 Mani che Lavano La lavanda dei piedi Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. (Gv13, 2-5) Lettore 2: E’ l’Ultima cena che fai insieme ai tuoi amici, sai che uno di loro ti tradirà eppure niente ti ferma dal prendere il catino e lavare con le tue mani i piedi di coloro a cui hai voluto tanto bene. Speri che quel gesto lo ricorderanno per sempre e potranno a loro volta ripeterlo. Grazie perché ancora oggi tanti tuoi amici non si vergognano di piegarsi a lavare con le loro mani i piedi e le ferite di coloro che sono più poveri, di coloro che sono feriti. Lettore 3: Vogliamo ricordare la bellezza di questo gesto anche nella nostra famiglia. Mamma e papà si laveranno a vicenda le mani e poi laveranno le mani ai propri figli. Gesù dice infatti “vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a voi” Gen.: Con le mani aperte preghiamo Gesù dicendo: Signore insegnaci ad 44 amare di più Lettore 4: -Quando pensiamo di aver fatto abbastanza -Quando sentiamo che son sempre gli altri a dover fare qualcosa per noi -Quando diventiamo troppo egoisti -Quando ci stufiamo di stare con chi ha più bisogno della nostra presenza PADRE NOSTRO... Tutti: Signore, oggi ci hai sorpreso con questo gesto e ci hai insegnato che chi vuol essere più grande si deve fare piccolo e mettersi a servizio degli altri. Aiutaci a saper amare sempre il nostro prossimo e a saper riconoscere nei più poveri il tuo Corpo che ha bisogno anche delle nostre premure.Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 45 Venerdì Santo 17 aprile 2014 Mani Giunte Gesù muore sulla croce Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù gridando a gran voce, disse: ”Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. E detto questo, spirò. (Lc 23,44-45) Facciamo un momento di silenzio guardando il crocifisso della nostra casa (possiamo collocarlo in un punto ben visibile a tutti) Gen.: Congiungiamo le mani, con le dita incrociate, e appoggiamole sul petto, a significare che la nostra preghiera viene dal cuore. Diciamo insieme: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito Lettore 2 (Salmo 20) In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; per la tua giustizia salvami. Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Rit Sono l’obbrobrio dei miei nemici, il disgusto dei miei vicini, l’orrore dei miei conoscenti; chi mi vede per strada mi sfugge. Rit Io confido in te, Signore; dico:” Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni. ” Fa rispendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia. Rit 46 PADRE NOSTRO... Tutti: O Signore Gesù, morto per tutti sulla croce, abbi pietà di noi creature mortali. Nell’ora della morte, sempre lontana e sempre vicina, vieni a noi incontro e accoglici. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Sabato Santo 19 aprile 2014 Mani di Speranza Gesù viene posto nel sepolcro Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: Giuseppe d’Arimatèa preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lino e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. (Mt 27, 59-60) Breve momento di silenzio Lettore 2 Signore, sei stato ormai sepolto e anche la pietra è stata rotolata. Ora davvero sembra tutto finito ai nostri occhi. Tante volte siamo convinti che nel mondo vinca la violenza, l’egoismo, la paura. Tu, invece, ci dai la speranza che è l’amore che vince, sempre. La morte non scrive la parola definitiva sulla tua tomba: domani ti mostrerai vivo e ci darai la certezza che anche il nostro sepolcro non sarà la nostra abitazione definitiva ma solo una dimora provvisoria. 47 Tutti (Salmo 50) - a due cori Pietà di me o Dio, secondo la tua misericordia; nel tuo grande amore cancella il mio peccato Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio Ecco nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo m’insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Crea in me o Dio un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Gen.: Mettiamo le nostre mani con i palmi rivolti verso Gesù e diciamo insieme: Redentore dell’uomo, salvaci. Lettore 3 -Perché accogliamo con speranza e coraggio l’ora della croce; -Perché la certezza della resurrezione ci doni gioia e pace; -Perché non ci scoraggiamo se il male sembra vincere. PADRE NOSTRO... Tutti: 48 Signore Gesù, maestro di speranza, donaci di vivere questa virtù con la forza che viene dal tuo Spirito. Aiutaci a vedere la realtà con i tuoi occhi per scoprire il bene nascosto al di là delle apparenze. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. Domenica 20 aprile 2014 Pasqua di Resurrezione Mani Gloriose Gesù risorge da morte Gen. Tutti Seguiamo Gesù sulla via della croce! Egli è veramente il Figlio di Dio! Lettore 1: L’angelo disse alle donne: ”Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete”. (Mt 28, 5-7) Lettore 2: Tre giorni dopo la sua morte, Gesù risorse alla vita per la pienezza della vita umana e divina. Adesso tutto si illumina. La resurrezione rappresenta l’avvenimento più significativo della storia del mondo perché ha dimostrato che è la vita e non la morte a dire l’ultima parola. Pausa di silenzio Gen.: Con le mani giunte preghiamo Gesù dicendo: Mostrati ancora Signore Gesù Lettore 3 -A quanti hanno paura di decidersi per il Vangelo. -A quanti si battono per la pace e per la giustizia. -A quanti attendono una parola o un gesto di fiducia -A quanti si sono allontanati dalla fede. PADRE NOSTRO... Tutti: Signore, tu ci sorprendi sempre. Guidaci al Padre tuo e nostro perché, sorretti dalla sua mano, ci impegniamo con generosità a vivere in modo del tutto nuovo per testimoniare la tua risurrezione, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. 49 Evento d’inizio Quaresima 2014