Parrocchia Sant’Anastasia
VILLASANTA
Parrocchia San Giorgio al Parco
BIASSONO
“Vi ho dato l’esempio
perché come ho fatto io,
facciate anche voi”
(Gv. 13,15)
Introduzione
Carissimi fratelli,
Ecco a voi, come ogni anno, il programma della Quaresima che sta per iniziare.
E’ questo un cammino spirituale importante per ciascuno e quanto la Parrocchia
ha preparato vuole essere un aiuto concreto per fare del tempo quaresimale una
stagione di rinascita spirituale.
Il tema scelto è stato suggerito da Papa Francesco all’inizio di questo anno nel
messaggio al mondo per la Giornata per la Pace. Si intitolava “Fraternità, fondamento e via per la pace”.
Senza paura di sbagliare dobbiamo ammettere che questo grande valore abbisogna di una vera riscoperta soprattutto da parte dei cristiani, i quali hanno ricevuto
dal Maestro il comando di imitarne i tratti di vita ispirati all’amore per gli altri e alla
condivisione delle esperienze, principalmente di quelle più sofferte e difficili.
Ci auguriamo di cuore che questo contributo che offriamo sia motivo di riflessione,
di preghiera personale e comune e quindi diventi sorgente di un modo nuovo e più
evangelico di vivere la propria vita.
i Vostri Sacerdoti
Don Ferdinando Mazzoleni
Don Eugenio Ceppi
Don Franco Molteni
Don Andrea Restelli
Don Ivano Colombo
Domenica 2 marzo 2014
1
Apertura
Quaresima
Apertura delladella
Quaresima
Mercoledì 5 marzo
Mercoledì delle Ceneri
Giorno di magro e di digiuno
ore 6.45
ore 8.30
S. Messa
S. Messa
ore 17.00 Liturgia penitenziale
per i ragazzi
Celebrazione penitenziale
mposizione delle Ceneri
ore 20.45 Solenne liturgia penitenziale
Presieduta dal vicario episcopale
Mons. Patrizio Garascia
Processione con il S. Crocifisso
Liturgia e imposizione delle Ceneri
Lettura degli impegni quaresimali
Venerdì 7 marzo
Ore 15.30
2
Via Crucis
Riflessione di introduzione alla Quaresima
Benedizione con la S. Croce
Domeniche
di Quaresima
Domeniche di Quaresima
“Fraternità, fondamento e via per la pace”
Domenica 9 marzo
ore 15.30
ore 17.00
Vesperi della Prima Domenica di Quaresima
Vespri d’organo, introduzione spirituale alla Quare
sima. Organista Jean Guillou
Domenica 16 marzo
Visita al Monastero “Mater Ecclesiae”
Isola di San Giulio, lago d’Orta.
Un’ esperienza viva e vissuta di fraternità cri
stiana
ore 15.30
Incontro testimonianza con le monache benedetti
ne
ore 16.30
Partecipazione al canto dei vespri (in gregoriano)
Domenica 23 marzo
ore 15.30
Vespri di Quaresima con riflessione spirituale.
Domenica 30 marzo
Chiesa del Santo Sepolcro di Milano
ore 15.00
Celebrazione penitenziale
Visita guidata
Domenica 6 aprile
ore 11.00
ore 15.30
Intronizzazione del Crocifisso scolpito
Riflessione davanti alla Croce
Domenica 13 aprile
Conclusione della Quaresima
ore 15.30
Vespri della Domenica delle Palme
Benedizione Papale
3
Martedì
di Quaresima
Martedì di Quaresima
La fraternità in casa
Martedì 11 marzo
Fraternità domestica
Martedì 18 marzo
I parenti acquisiti
Martedì 25 marzo
Mamme e papà… di altri
Martedì 1 aprile
Persone di altro… colore
Martedì 8 aprile
Poveri e mendicanti
Martedì 15 aprile
Quelli della porta accanto
Don FERDINANDO MAZZOLENI
Parroco di Sant’Anastasia
Si tiene tutti i martedì di Quaresima in chiesa parrocchiale
durante la S. Messa delle ore 8.30
4
Mercoledì
di Quaresima
Mercoledì di Quaresima
La fraternità nella Bibbia
Mercoledì 12 marzo
Caino e Abele: l’uccisione
della fraternità. (Gn 4,10)
Mercoledì 19 marzo
Giuseppe, una fraternità ingombrante
(Gn 37-50)
Mercoledì 26 marzo
Giuseppe ed Esaù, una fraternità
in competizione. (Gn 25,...)
Mercoledì 2 aprile
Giovanni e Giacomo, da “figli del tuono”
a “figli dell’Amore”. (Mc. 3,17)
Mercoledì 9 aprile
Le donne sotto la Croce
in Marco 15, 40-41:
sorelle per una diaconia insieme.
Padre DAMIANO ESPOSTI
Barnabita
Si tiene il mercoledì sera alle 20.30 nella chiesetta di Sant’Alessandro
dopo la celebrazione della Via Crucis
5
Venerdì
di Quaresima
Venerdì di Quaresima
Meditazione davanti alla Croce
Venerdì 14 marzo
L’orto del Getsemani
Venerdì 21 marzo
Venerdì 28 marzo
Venerdì 4 aprile
Il tribunale di Caifa
Il tribunale di Pilato
“Le Chemin de la Croix” di Marcel Dupré
Liriche di Paul Claudel
Organista: Maestro, Lorenzo Bonoldi
Venerdì 11 aprile
Il Calvario
Don FERDINANDO MAZZOLENI
Parroco di Sant’Anastasia
Si tiene il venerdì sera in chiesa parrocchiale alle 20.45
con la celebrazione della Via Crucis
6
Quaresima
Quaresima GiovaniGiovani
“Lo sguardo di Cristo ti cambia la vita”
Martedì 11 marzo
Lo sguardo di Cristo, anche dietro le sbarre, cambia la vita di un giovane
Don Claudio Burgio, cappellano al carcere minorile “Beccaria” e alcuni giovani della comunità Kairòs
Martedì 18 marzo
Lo sguardo di Cristo, nell’incontro col povero, cambia la vita del giovane
Francesco
Fra Dario del Convento S. Maria
delle Grazie di Monza
Martedì 25 marzo
Lo sguardo di Cristo, nell’incontro con l’ammalato, cambia la vita di un giovane
Luca Mocchetti e i giovani dell’OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) Lancio del Pellegrinaggio Giovani della nostra comunità a Lourdes
Martedì 1 aprile
Lo sguardo di Cristo cambia la vita di Levi
Commento/meditazione sul quadro “Vocazione di Matteo” di Caravaggio
Don Luca Melchiretto, vicario parrocchiale a Bollate (Mi)
Martedì 8 aprile
Lo sguardo di Cristo cambia la vita
Laboratorio di ripresa delle testimonianze incontrate
Gli incontri si tengono presso l’oratorio “San Giovanni Bosco” il martedì
sera alle ore 21.00
7
e Poi...
e Poi...
Altri appuntamenti di Quaresima
Per i ragazzi
Tutte le domeniche
ore 9.30
S. Messa domenicale
Riflessione sulla preghiera delle 5 dita di papa Francesco
Mercoledì 5 marzo
ore 17.00
In chiesa parrocchiale Celebrazione penitenziale delle Ceneri
Sabato 8 marzo
ore 15.30
Prima S. Confessione
Domenica 9 marzo
ore 9.30
S. Messa e “iscrizione “ al cammino per la Professione di Fede
Sabato 23 marzo
Due giorni di ritiro per 1° e 2° Media a Chiavenna
Giovedì 10 aprile
ore 16.45
Via Crucis pe i ragazzi di 5° elem. e 1° media
Venerdì 11 aprile
ore 16.45
Via Crucis per i ragazzi di 3° e 4°elememtare
Tutti i venerdì
ore 7.30
8
nella chiesa dell’oratorio
Preghiera del Venerdì
Colazione (ore 7.10)
e Poi...
Per i giovani
Tutti i giorni
Ore 18.30
chiesa dell’oratorio
Preghiera del Vespro
Per gli adulti
Tutti i lunedì
ore 16.00
Lectio Divina alla radio
Parrocchiale
Tutti i mercoledì
ore 6.45
S. Messa con omelia
Tutti i venerdì
ore 15.30
Adorazione e riflessione
“I vangeli della domenica”
9
Mostra
Crocefissi
Mostra Crocifissi
10
Penitenza
Quaresimale
Penitenza Quaresimale
Da sempre la Quaresima è stata considerata come il tempo per eccellenza della
penitenza e del digiuno, orientati ad una duplice meta:
• Partecipare in questo modo alle sofferenze sopportate da Gesù durante la sua passione e morte in croce
• Mortificare gli istinti e rettificare le intenzioni, offrendo nello stes so tempo mezzi per sollevare le sofferenze dei bisognosi
Come ogni anno la Caritas Parrocchiale offre indicazioni ai fedeli che intendono
vivere le dimensioni cristiane del digiuno e della penitenza.
Le finalità
La Caritas Parrocchiale indicherà le finalità precise in occasione della celebrazione
delle Ceneri.
Le modalità
La raccolta dei frutti della penitenza quaresimale avverrà durante le feste pasquali.
Per ricordare e facilitare questo libero impegno verranno attuate delle iniziative
durante le domeniche di Quaresima.
11
Impergni
di Quaresima
Impegni di Quaresima
Preghiera in famiglia
Ad ogni famiglia cristiana viene fatto l’invito di dedicare alcuni minuti serali alla
preghiera comunitaria, sospendendo per qualche tempo ogni occupazione e facendo tacere cellulari, computer e televisori.
Pe rendere più facile questo momento la Parrocchia ha preparato un volumetto
contenente alcuni schemi di “Preghiera in famiglia”.
Alle mamme è affidato il compito di farsi promotrici di questa iniziativa, prendendo
dai tavoli della chiesa tanti libretti quanti sono i membri della propria famiglia.
Preghiera individuale
La Parrocchia mette a disposizione alcune centinaia dei libretti già offerti nella
passata Quaresima dal titolo “tre minuti per Dio”. Possono essere uno strumento
semplice per la propria preghiera personale.
Digiuno
Durante il tempo di Quaresima la Chiesa chiede ai fedeli
• Il magro: il Mercoledì delle Ceneri e tutti i venerdì
(per chi ha compiuto i 14 anni)
• Il digiuno: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo
(per le persone dai 18 ai 59 anni)
Noi proponiamo il digiuno per tutti i venerdì di Quaresima
12
Calendario
Quaresimale
Calendario Quaresimale
5 marzo - Mercoledì delle ceneri
Ore 6.45-8.30
Ss. Messe
Ore 20.45
Liturgia delle Ceneri
-Processione penitenziale all’interno della chiesa parrocchiale
-Liturgia delle Ceneri presieduta dal vicario episcopale
mons. Patrizio Garascia
-Lettura degli impegni quaresimali
9 marzo
ore 17.00 16 marzo
ore 13.30
Vespri d’organo e riflessione spirituale
Organista Jean Guillou
Visita al monastero “Mater Ecclesiae”
Sull’isola di San Giulio – Lago d’Orta
19 marzo - Solennità di S. Giuseppe
Ore 8.30
S. Messa cantata
25 marzo - Solennità dell’Annunciazione
Ore 8.30
Ore 17.30
Ore 20.30
S. Messa cantata
Recita del S. Rosario
Celebrazione mariana a S. Alessandro
30 marzo
Visita alla chiesa del Santo Sepolcro di Milano
4 aprile
ore 21.00 in chiesa parrocchiale “Le Chemin de la Croix”
di Marcel Duprè su poesie di Paul Claudel
organista. M° Lorenzo Bonoldi e voce recitante
6 aprile
ore 11.00
Intronizzazione della Croce
scolpita da artisti sulla piazza della chiesa
7 aprile - Ufficio Generale per i defunti
ore 7.00-8.30
ore 20.45
Ss. Messe
Solenne liturgia di suffragio
13 aprile - Domenica delle Palme
ore 10.30
Processione degli ulivi
ore 11.00
S. Messa solenne
ore 15.30
Chiusura della Quaresima
Assemblea delle Confraternite
ore 20.00
“Cena ebraica” per adolescenti e giovani
15 aprile
ore 21.00
Via Crucis Cittadina animata dai giovani dell’oratorio
13
Triduo
Pasquale
Triduo Pasquale
5 marzo - Mercoledì delle ceneri
16 aprile - Mercoledì Santo - Giornata della Riconciliazione
ore 8-11
Ss. Confessioni
ore 15.30
Liturgia penitenziale
Ss. Confessioni
17 aprile - Giovedì Santo
ore 8.30
Canto di Lodi
ore 15.30
Riconciliazione dei penitenti
ore 16.00
S. Messa a S. Alessandro
ore 20.45
Solenne concelebrazione
“in coena Domini” presieduta dal vicario episcopale
Lavanda dei piedi
Accoglienza degli oli consacrati
18 aprile - Venerdì Santo
ore 8.30
ore 15.00
ore 20.45
Canto di Lodi
Liturgia della Passione del Signore
Adorazione della Croce
Processione con il Cristo Morto
19 aprile - Sabato Santo
ore 8.30
Canto di Lodi
ore 20.45
Veglia Pasquale
Amministrazione del S. Battesimo
Incendio del “carro”
20 aprile - Domenica di Pasqua
ore 11.00
Solenne concelebrazione eucaristica
(sono sospesi i vespri)
21 aprile - Lunedì dell’Angelo
ore 11.00
S. Messa solenne
(sono sospesi i vespri e la Messa vespertina)
27 aprile - Domenica in Albis - Festa della Divina Misericordia
ore 11.00
ore 15.30
14
S. Messa solenne
Celebrazione della Divina Misericordia
Quaresima
San Giorgio
Quaresima San Giorgio
Domenica 9 marzo - Apertura
ore17.00 Chiesa parrocchiale di Sant’Anastasia
Vespri d’organo e riflessione
Organista Jean Guillou
Domenica 16 marzo – pomeriggio
Visita al monastero benedettino “Mater Ecclesiae”
Isola di San Giulio – Lago d’Orta. (No)
Domenica 30 marzo – pomeriggio
Visita alla chiesa del Santo Sepolcro
di Milano
Venerdì 4 aprile
ore 21.00 in chiesa parrocchiale “Le Chemin de la Croix”
di Marcel Duprè su poesie di Paul Claudel
organista. M° Lorenzo Bonoldi e voce recitante
Proponiamo
• Penitenza comunitaria
Le offerte, frutto della penitenza quaresimale individuale saranno
devolute alla finalità indicata dalla Caritas Parrocchiale.
I salvadanai verranno distribuiti la Prima Domenica di Quaresima e saran
no raccolti durante la Settimana Santa.
• Magro e Digiuno
Il magro è richiesto per tutti i Venerdì di Quaresima; il digiuno (dai 18 ai 59 anni) per il primo e l’ultimo venerdì. Noi lo proponiamo per tutti i venerdì
• Invitiamo i fedeli alla preghiera familiare utilizzando gli schemi presen
ti nella terza parte di questo volume.
15
Quaresima
San Giorgio
Quaresima San Giorgio
Domenica 9 marzo - Apertura
ore 15.00 Imposizione delle Ceneri
Domenica 23 marzo
ore 14.00 Visita ad un Monastero (Bernaga) o ad un centro di
Spiritualita’ (Triuggio o Bevera o Somasca)
Domenica 6 aprile
ore 13.30 A Milano: La Pietà Rondanini al Castello Sforzesco
Domenica 13 aprile
ore 15.00 Via crucis con I ragazzi dell’oratorio
Per i venerdì di Quaresima:
Al mattino
Via Crucis tradizionale
A sera
Riflessioni sul Vangelo di Matteo
Venerdì 14 marzo
Composizione del vangelo
e problemi del Vangelo dell’Infanzia a partire dalla riflessione di Papa Benedetto XVI
Venerdì 21 marzo
Riflessioni spirituali sul Vangelo di Matteo dai Padri della Chiesa ai padri spirituali di oggi
Con particolare riferimento al Discorso della montagna
Venerdì 28 marzo
Riproduzioni artistiche a partire dal vangelo di Matteo
con particolare riferimento alla cappella Contarelli di S. Luigi dei Francesi a Roma e Caravaggio:
analisi della vocazione di Matteo dal testo del vangelo al testo di Caravaggio
Venerdì 4 aprile
Il Vangelo secondo Matteo nelle scene del film di Pier Paolo Pasolini del 1964:
analisi a confronto tra il testo scritto e l’interpretazione cinematografica
Venerdì 11 aprile
La Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach
Ascolto e analisi di alcuni brani
16
Settimana
Settimana SantaSanta
13 aprile - Domenica delle Palme
ore 8.00
S. Messa
ore 10.15
Processione degli ulivi
(convocazione in oratorio)
Ore 10.30
S.Messa solenne
16 aprile - Giornata della Riconciliazione
Ore 17.00
Ss.Confessioni per i ragazzi
Ore 20.30
Celebrazione penitenziale
Ss.Confessioni
17 aprile - Giovedì Santo
Ore 8.30
Recita di Lodi e
Liturgia della Parola
Ore 17.30
S. Messa per i ragazzi
ore 20.30
Celebrazione della Santa Messa
“in coena Domini”
18 aprile - Venerdì Santo
Ore 8.30
Recita di lodi e
Liturgia della Parola
Ore 15.00
Liturgia della Passione del Signore
Ore 20.30
Via Crucis (per le vie del paese)
19 aprile - Sabato Santo
Ore 8.30
Recita di lodi e
Liturgia della Parola
Ore 20.45
Veglia pasquale
20 aprile - Domenica di Pasqua
Ore 8.00
Ore 10.30
S. Messa
S. Messa solenne
21 aprile - Lunedì dell’Angelo
Ore 10.30
S. Messa
Sante Confessioni
Giovedì e Venerdì Santo
Sabato Santo
ore 9.00-10.30 ore 17.00-18.30
ore 9.00-10.30 ore 15.30-18.00
17
Parrocchia S.Anastasia – Villasanta
Centro giovanile don Bosco
Preghiera per i ragazzi e le famiglie
Introduzione
Carissimi fratelli,
Carissimi ragazzi e genitori,
è da subito dopo la bella esperienza dell’Avvento e del Natale vissuti insieme che
mi chiedo come potremo vivere altrettanto bene il tempo della Quaresima, questi
40 giorni che ci conducono a Pasqua, all’incontro con l’abbraccio di Gesù Risorto.
Da questo desiderio di vivere un cammino intenso è nata l’idea di “Give me five”,
un itinerario che ci possa aiutare a pregare anche a casa per approfondire meglio
l’incontro che vivremo insieme durante l’Eucarestia della domenica.
Sollecitati anche dall’esempio grande di papa Francesco vi invito a riflettere e
pregare a partire da una preghiera semplice che il Papa ha composto quando
era vescovo, la preghiera delle 5 dita. Durante queste settimane verremo invitati
ad approfondire il significato di questa preghiera, accordandola col cammino che
la chiesa ci invita a fare in questo tempo santo: arriveremo a poter contemplare
insieme le mani del Signore Gesù crocifisso e Risorto.
Il libretto è strutturato in una maniera molto semplice, ogni settimana prevede due
momenti di preghiera. Il primo potete scegliere una sera qualsiasi della settimana
per viverlo, servirà a riprendere in famiglia il Vangelo della domenica e a conoscere
meglio la preghiera delle 5 dita. Il secondo momento invece è riservato al venerdì,
giorno in cui si fa memoria della Passione di Gesù e nel tempo di Quaresima si vive
l’Esercizio Pio della Via Crucis; ogni venerdì saremo invitati a scoprire come sono
le mani di Gesù mentre offre la sua vita per noi.
Vi auguro un buon cammino,
Don Andrea
con tutti i vostri sacerdoti
e i vostri educatori
19
Mercoledi delle ceneri – 5 marzo 2014
Mani Sporche
Le ceneri e l’invito alla conversione
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Un giorno Gesù disse ai discepoli: «Attenti a non fare il bene in pubblico per il desiderio di essere ammirati dalla gente; altrimenti non avrete nessuna ricompensa
dal Padre vostro che è in cielo. Quando dai qualcosa ai poveri, non fare come gli
ipocriti, non farlo sapere a tutti. Essi fanno così nelle sinagoghe e per le strade,
perché cercano di essere lodati dalla gente. Ma io vi assicuro che questa è l’unica loro ricompensa. Invece, quando aiuti qualcuno, non farlo sapere a nessuno,
nemmeno ai tuoi amici. La tua elemosina rimarrà segreta; ma Dio, tuo Padre, vede
anche ciò che è nascosto, e ti ricompenserà.
Tu invece, quando fai un digiuno, lavati la faccia e profumati i capelli, perché la
gente non si accorga che tu stai digiunando. E Dio tuo Padre, che vede anche ciò
che è nascosto, ti ricompenserà. (Mt 6, 1-18)
Breve momento di silenzio
Rag.: Ma perché ricevere le Ceneri sulla fronte o sulle mani?
Gen.: Sono come la polvere e sporcano: e poi sono tutto quello che rimane quando il fuoco si è spento!
Rag.: Ma perché ricevere le ceneri proprio in questo giorno?
Gen.: È per prendere la decisione di iniziare il cammino della Pasqua.
Rag.: Ma perché ricevere le ceneri?
Gen.: È per venire fuori dal male, e per ritrovare il fuoco dell’amore di Dio.
Rag.: Ma perché ricevere le ceneri se imbrattano e sporcano?
Gen.: È per scrollarci di dosso la polvere del peccato e mostrare di nuovo il volto meraviglioso dei figli di Dio.
20
Rag.: Ma perché ricevere le ceneri se poi vengono buttate via?
Gen.: È per prendere la decisione di vivere accanto a Cristo, il Figlio di Dio, perché lui ci indica il sentiero della vita!
Gen: Stiamo iniziando il cammino di Quaresima in famiglia, vogliamo pregare Gesù: Signore, sostieni il nostro cammino!
Lettore 2:
-Se ci dimenticheremo presto i nostri buoni propositi;
-Se le tentazioni di una vita più facile ci allontaneranno da te;
-Se la fatica del vivere nella tua Parola ci scoraggerà;
-Se la strada ci apparirà troppo lunga e faticosa;
PADRE NOSTRO…
Tutti: Signore fa’ che possa aprire le mie mani, fa’ che possa aprire i miei oc
chi per camminare assieme a te verso la luce! Ecco davanti a noi
quaranta giorni per camminare assieme a Cristo. Ecco davanti a noi quaranta giorni per scoprire che Gesù viene verso di noi tendendo le sue mani. Le mani di Gesù sono come una sorgente di felicità: il cieco allora vede il sole, l’affamato trova il pane, e il peccatore si sente perdo
nato. Gesù, eccoci qui! Vogliamo mettere le nostre mani nelle tue e
camminare accanto a te.
21
Venerdi dopo le Ceneri - 7 marzo 2014
Mani Pulite
Gesù è condannato a morte
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
“Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: Crocifiggilo,
crocifiggilo! Ed egli per la terza volta, disse loro: Ma che male ha fatto costui?
Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo
rilascerò. Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e
le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita.
Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi
richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà”. (Lc 23, 20-25)
Breve momento di silenzio
Lettore 2:
Signore Gesù, dall’alto del pretorio, mentre Ti condanniamo a morte, stremato
dalle percosse, volgi lo sguardo verso di noi. Ci vedi mentre condanniamo non
solo Te, ma anche i nostri fratelli. Ci nominiamo giudici giusti e sommi, condanniamo gli innocenti, diamo giudizi arbitrari. Crediamo di essere noi la verità, dimenticando che Tu solo sei la via, la verità e la vita. Eppure Tu ci doni lo stesso il Tuo
sguardo d’amore e, deciso, vai verso la morte per la nostra salvezza.
Lettore 3:
Ancora oggi chi grida di più prende la ragione, sull’onda dell’emozione di qualche
avvenimento. In molte situazioni l’uomo, specie l’emarginato, il carcerato, l’extracomunitario viene condannato senza appello, senza possibilità di difesa, senza
distinguere fra chi commette qualcosa di male e chi no.
Ci siamo fatti delle opinioni o espresso giudizi drastici, senza saper riconoscere
quanto di bene c’è anche in tante situazioni che nell’insieme appaiono negative, e
viceversa? Breve momento di riflessione personale
22
Gen.: In segno di pentimento, a ogni invocazione ci battiamo il petto, con la
mano destra chiusa a pugno, e diciamo insieme: Signore, abbi pietà di noi!
Lettore 4:
-Per i nostri giudizi arbitrari;
-Per la condanna degli innocenti;
-Per le nostre chiusure e indelicatezze verso gli altri;
-Per la nostra mancanza di amore e pazienza;
PADRE NOSTRO…
Tutti: Signore, anche noi tante volte, come Pilato, non prendiamo posizione: cosi sono gli innocenti a pagare! Donaci di riconoscere non soltanto i peccati che facciamo, ma anche le conseguenze negative del bene che non facciamo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
23
9-15 marzo 2014
Prima settimana di Quaresima
SEGNO DELLA CROCE
IL VANGELO DELLA DOMENICA (MT 4,1-11)
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal
diavolo. E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il
tentatore allora gli si accostò e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi
diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma
di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo condusse con sé
nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di
Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi
ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il
tuo piede». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo».
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i
regni del mondo con la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai». Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto: Adora
il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto». Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli
gli si accostarono e lo servivano.
STORIA
Era una sera di gennaio. Stavo andando a fare una passeggiata sul corso principale della città. Quando,da dietro un angolo,vedo sbucare una mano. Sobbalzo
per la sorpresa, ma lei comincia a danzare sulle cinque dita. E una musica dolce
l’accompagna. Mi trascina,quasi senza accorgermi e anch’io mi ritrovo a danzare.
Ma,dopo un po’, mi stanco e le chiedo di fermarsi. Ci sediamo su una panchina.
E io,curioso come sempre, le chiedo come mai è venuta in questa città e perché
sulle sue dita c’è scritta una parola diversa dall’altra.
Al centro della mano spunta una piccola bocca e incomincia a raccontare.
E’ qualcosa di strano. Sembra che venga da un mondo lontano,eppure è così
vicino a noi “su questo primo dito c’è scritto CONSOLA. Nella mia vita ho incontrato tante persone tristi,sole,che hanno perso la speranza. Vedevo che non c’era
nessuno che le CONSOLAVA,che asciugava le loro lacrime,che scaldava il loro
cuore. Ho cercato di togliere da loro la tristezza. Ma,essendo sola,con questo
dito,ho faticato parecchio,ho sudato. Ma alla fine ci sono riuscita. Vuoi provarci
anche tu?”. Sono rimasto un attimo silenzioso,pensando che anch’io,come tante
persone,faccio la medesima esperienza. A volte,anch’io mi sono trovato in questa
24
situazione.
Poi le dissi:”D’accordo. Ci voglio provare”.
E mi misi a danzare con il dito Consola.
LA PREGHIERA DELLE 5 DITA
Il pollice è il dito più vicino a te. Così inizia a pregare per chi ti è più vicino. Sono
le persone che più facilmente tornano nei nostri ricordi. Pregare per le persone a
noi care è “un dolce obbligo”.
RIFLESSIONE
Le tre tentazioni del diavolo a Gesù sono un invito a non apprezzare quello che
abbiamo ma a desiderare sempre di più. Papa Francesco con il pollice ci invita
invece a ringraziare Dio ogni giorno per le piccole e grandi cose che abbiamo,
per le persone che rendono felici le nostre giornate, i nostri familiari, i nostri amici.
Preghiamo per loro in un momento di silenzio.
PREGHIERA
Non cercavo più i segni miracolosi
o mitici della presenza di Dio.
Non volevo più ragionare su di Lui,
volevo conoscerLo.
Cercavo il Dio di tutti i sette giorni della settimana,
non il Dio della domenica.
Non è stato difficile trovarLo, no!
Non è stato difficile perché Lui era già là ad attendermi.
E L’ho trovato. Sento la sua Presenza.
La sento nella storia.
La sento nel silenzio.
La godo nella speranza.
L’afferro nell’amore.
Mi è così vicina. Mi conforta. Mi rimprovera.
È il cuscino della mia intimità. Il mio tutto.
(Carlo Carretto)
PADRE NOSTRO…
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Venerdi dopo le Ceneri - 7 marzo 2014
Mani Offerte
Gesù è caricato della croce
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
“Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi
vestiti, gli misero la croce sulle spalle, e lo portarono via per crocifiggerlo”.
(Mt 27, 31)
Breve momento di silenzio
Lettore 2:
Signore sei stato caricato della croce, un legno che, per le nostre debolezze e cattiverie, si fa sempre più pesante, rendendoTi il cammino ancora più duro. Come
siamo bravi a caricare la croce sulle spalle dei nostri fratelli. La nostra indifferenza
ci fa essere crudeli anche nelle situazioni più comuni, magari nei confronti degli
umili o di chi consideriamo subalterni. Dimentichiamo di soccorrere tanti fratelli
che nel mondo soffrono la fame. Solo tu puoi guarirci e insegnarci ad amare tutti
e sempre.
Lettore 3:
Siamo sempre pronti ad accettare la nostra croce, anche sapendo che questa
comporta una scelta diversa da quella della società nella quale viviamo?
Breve momento di riflessione personale
Gen.: Come il povero che chiede il pane per sfamarsi, anche noi tendiamo le mani in avanti con il palmo a forma di coppa, aperte, verso l’alto e
diciamo insieme: Aiutaci, Signore.
Lettore 4:
-A guardare più spesso e con fede il Crocifisso
-A considerare ogni uomo un nostro fratello
-Ad essere più solidale con chi è in difficoltà
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PADRE NOSTRO…
Tutti: Gesù Signore, sazi di pane e ubriacati di benessere non siamo più capaci di riconoscerti in chi manca del necessario. Dacci la capacità di restituire a tanti fratelli che sono nella miseria, quello che abbiamo in
sovrappiù. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
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16-22 marzo 2014
Seconda settimana di Quaresima
SEGNO DELLA CROCE
IL VANGELO DELLA DOMENICA (MT 17,1-9)
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li
condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto
brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse
a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per
te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando quando una nuvola
luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il
Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo». All’udire ciò, i
discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù
si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». Sollevando gli occhi non
videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù
ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non
sia risorto dai morti».
STORIA
Mi sentivo stanco. Pensavo alle tante cose che avevo fatto in questi anni. Qualcuna era riuscita bene, altre proprio no. Ero stato lasciato solo ad affrontare le
situazioni.
La mano mi indica il secondo dito: ”Vedi che cosa è scritto? SORREGGI. Non
sei solo. Tanti, come te,avevano dei progetti nella testa. Avevano cominciato seriamente. Poi, le tante difficoltà li hanno portati alla delusione. Un progetto non si
realizza in un giorno. Bisogna mettersi in strada,camminare. Saper fermarsi per
riprendere fiato. Certo,se si è in due,ci si sorregge a vicenda. Ma bisogna continuare fino alla fine,costi quello che costi. Vuoi danzare con SORREGGI? E’ lì che
ti aspetta!”.
Non me lo feci dire due volte. Cominciavo ad essere più agile(!). Mi veniva un po’
più facile danzare.
LA PREGHIERA DELLE 5 DITA
Il dito seguente è l’indice. Prega per chi insegna, educa e medica, quindi per maestri, professori, medici e sacerdoti. Questi hanno bisogno di sostegno e saggezza affinchè possano indicare la via giusta agli altri. Non dimenticarli mai nelle tue preghiere.
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RIFLESSIONE
Gesù conosce bene i suoi Apostoli, sa quanto sarà difficile e impegnativo per loro
credere che davvero Lui è il Figlio di Dio, Colui che morirà e Risorgerà perché vuole
bene e vuol salvare tutti gli uomini. Per questo quel giorno decide di portarli sul
monte Tabor, per educarli e sorreggere la loro fede. Papa Francesco con il dito indice ci invita invece a pregare per tutte le persone che educano anche noi, i nostri
genitori innanzitutto, gli insegnanti, per poi passare ai catechisti e ai nostri don.
In un momento di silenzio preghiamo per tutti loro.
PREGHIERA
Tutti vi dicono: «Tenetevi cari i vostri amici, perché altrimenti potrete rimanere soli!».
Ma io vi dico: «Fatevi sempre nuovi amici, così tanti non saranno più soli!»
Tutti vi dicono: «State attenti ai compagni cattivi, perché vi possono creare fastidi!».
Ma io vi dico: «Createvi dei fastidi per i compagni cattivi. Il bene deve essere diffuso».
Tutti vi dicono: «Mettetevi insieme a quelli bravi, a quelli intelligenti, a quelli educati».
Ma io vi dico: «State vicino a quelli più in difficoltà, ai più timidi, ai più poveri, a quelli
presi in giro da tutti».
Tutti vi dicono: «Non andate con chi non conoscete».
Ma io vi dico: «Fate che nessuno sia per voi uno sconosciuto».
Solo così ci sarà più gioia.
PADRE NOSTRO…
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Venerdì 21 marzo 2014
Mani Non Violente
Gesù cade per la prima volta sotto la croce
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Ora egli può venire in aiuto di quelli che sono nella tentazione, perché anche lui ha
provato la tentazione e ha sofferto personalmente. Egli ha accettato di morire in
croce e non ha tenuto conto che era una morte vergognosa, perché pensava alla
gioia riservata per lui in cambio della sofferenza. (Eb 2, 18; 12,2)
Lettore 2:
Signore, la nostra indifferenza verso il mondo degli oppressi Ti ha fatto piegare
sotto il legno della croce. Con Te, giorno dopo giorno, milioni di innocenti non riescono a sorreggere la croce dell’oppressione e dello sfruttamento che non è stata
scelta da loro, ma da noi. Aiutaci ad aprire il cuore, perché quella forza che Ti ha
fatto rialzare ed andare avanti possa spingerci a lottare per realizzare un mondo
di pace e di amore.
Lettore 3:
Proviamo a pensare a tutte le volte che trattiamo con sufficienza o con durezza il
nostro prossimo, specialmente i poveri, i deboli, i vecchi, gli emarginati, gli immigrati. Siamo attenti a cosa succede nel mondo, allo sfruttamento dei paesi poveri,
alle guerre dimenticate?
Breve momento di riflessione personale
Gen.: Come figli dell’unico Padre e fratelli tra di noi, alziamo le braccia e tenia
moci per mano dicendo: Crea in noi Signore, un cuore nuovo.
Lettore 4:
-Per non isolarci nell’egoismo della nostra vita
-Per impare a non chiudere gli occhi davanti ai bisogni dei fratelli.
-Per capire la necessità del nostro contributo fattivo per la salvezza dei fratelli.
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Tutti: Gesù Signore, rendici degni di servire i nostri fratelli che in tutto il mondo vivono e muoiono in povertà e fame. Da’ loro quest’oggi, attraverso le nostre mani il cibo quotidiano, e con il nostro amore comprensivo da’ pace e gioia. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei
secoli. Amen.
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23-29 marzo 2014
Terza settimana di Quaresima
SEGNO DELLA CROCE
IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 4,5-42)
In quel tempo, Gesù giunse ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al
terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù:
«Dammi da bere». Gli replicò la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I
nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme
il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate
quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori
adoreranno il Padre in spirito e verità». (..)Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì,
mangia». Ma egli rispose: «Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i
discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e
compiere la sua opera».
STORIA
Ma dopo poco tempo, mi è venuto il muso lungo. Non riuscivo ancora a uscirne fuori.
Insomma ero in crisi,scoraggiato. L’amica mano si avvicinò,ditando ditando, e cominciò ad accarezzare il mio volto,dicendomi: ”Guarda il terzo dito. Si chiama INCORAGGIA. Perché ti lasci andare? Pensi di essere l’unico che ha dei problemi? Anch’io,a
volte,ho un fastidioso prurito quando vedo qualcuno. Gli vorrei dire tante cose,ma
lascio perdere. Piuttosto,guarda quelli che, come te, non ce la fanno più a rimettersi
in piedi. INCORAGGIA. Di’ loro di fare parte di un gruppo,di una comunità,di lavorare
insieme. Così sarà più facile mandare via i cattivi pensieri. Quando si sta insieme,non
c’è tempo per le stupidaggini. Vedi, INCORAGGIA, vuol danzare con te. Vai. E’ uno
specialista”. E via per il terzo giro di danza.
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LA PREGHIERA DELLE 5 DITA
Il dito seguente è il più alto. Ci fa ricordare i nostri governatori. Prega per il presidente, per i parlamentari, per gli imprenditori e per i dirigenti. Sono loro che dirigono il
destino della nostra patria e che guidano l’opinione pubblica.
Hanno bisogno della guida di Dio.
RIFLESSIONE
Gesù nel colloquio al pozzo con una donna dice di essere Lui la verità da seguire
per aver una vita felice e anche ai discepoli ricorda che Lui è venuto per realizzare
il progetto di amore di Dio: salvare tutti gli uomini. Papa Francesco nella preghiera
delle 5 dita ci invita a pregare per i potenti, o meglio per coloro che devono decidere per il bene di tutti gli uomini e di tutti i popoli. Preghiamo anche noi per loro,
perché possano agire sempre secondo onestà e verità e lavorare per un mondo
migliore dove tutti possiamo vivere in pace.
PREGHIERA
O Padre, non mi sono mai posto il problema della sete: apro il rubinetto ed ecco
l’acqua!
Forse l’unico problema che mi sono posto riguarda il tipo di acqua o la marca:
liscia, gassata, Vera, Finta, Blu, Santa… Che dilemma! Che problema!
Eppure, vivo dentro un mondo in cui non c’è acqua …
Forse il problema non me lo pongo perché non ho mai avuto sete… da morire.
Padre santo, metti nel mio cuore la necessità della tua acqua affinché la mia vita
non sia più liscia o finta o moscia, ma frizzante e piena di senso come Tu vuoi!
Amen.
PADRE NOSTRO…
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Venerdi 28 marzo 2014
Mani Impegnate
Gesù incontra sua madre
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
“Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua Madre: Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di
molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc 2,34-35)
“C’erano anche alcune donne che lo seguivano dalla Galilea… e tra loro c’era
Maria, sua madre.” (Mc 15,40)
Breve momento di silenzio
Lettore 2:
Signore, la Vergine Maria, pur sapendo che la tua morte ci avrebbe salvati, vedendoTi soffrire per la pesante croce e per le forti percosse, non può non piangere e
patire insieme con Te. Tu le hai rivolto uno sguardo per rassicurarla, come facesti
quel giorno quando la rincontrasti insieme con Giuseppe a Gerusalemme nel
Tempio. Quante famiglie oggi sono disperate per la sorte dei propri figli; quanti figli
sono addolorati, perché vedono sparire la propria famiglia. Tu, insieme con loro
porti la croce di queste immense sofferenze e ci inviti ad imparare ad amare e a
sperare.
Lettore 3:
“E anche a te una spada trafiggerà l’anima” - Maria trascorre la sua vita di madre
preparandosi a ricevere la spada che le trafiggerà l’anima, ma illuminata e sorretta
dalla fede sa accettare questa sofferenza in vista di una gioia più grande Riusciamo a vedere nella nostra sofferenza quella luce che Maria ha visto nella sua?
Breve momento di riflessione personale
Gen.: Signore, fa che tutti sull’esempio di Maria Vergine possiamo aderire com
pletamente e senza riserva al progetto d’amore che tu hai preparato per 34
ognuno di noi. Come segno di accoglienza di questo progetto,
stendiamo le braccia lungo i fianchi, un po’ separate dal corpo, con il
palmo delle mani aperto leggermente rivolto verso l’alto e diciamo:
Maria, prega per noi
Lettore 4:
-Perché nelle famiglie prevalga su tutto l’amore e il dialogo
-Per fare della nostra vita un dono;
-Per vivere con fede e con amore, come te;
PADRE NOSTRO...
Tutti: Signore Gesù, figlio di Maria, per intercessione di tua Madre che ai piedi della croce partecipò a tutti i tuoi dolori, ti preghiamo per le famiglie,
soprattutto per quelle divise. Il tuo amore le colmi così da essere
rafforzate, guarite e difese. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
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30 marzo – 5 aprile 2014
Quarta settimana di Quaresima
SEGNO DELLA CROCE
IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 9,1-41)
In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli
lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse
cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si
manifestassero in lui le opere di Dio. Dobbiamo compiere le opere di colui che mi
ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare.
Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo sputò per terra,
fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’
a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò
che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, poiché era un
mendicante, dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «É lui»; altri dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli
diceva: «Sono io!». Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono aperti gli occhi?».
Egli rispose: «Quell’uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato
gli occhi e mi ha detto: Va’ a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi lavato,
ho acquistato la vista».
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori, e incontratolo gli disse: «Tu credi nel
Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse
Gesù: «Tu l’hai visto: colui che parla con te è proprio lui». Ed egli disse: «Io credo,
Signore!». E gli si prostrò innanzi.
STORIA
Mi viene il fiatone. Allora mi risiedo sulla panchina e mi addormento. Nei miei sogni,
tanti ricordi(belli o meno belli) vengono a farmi compagnia. Vorrei non svegliarmi, ma
la mano delicatamente mi solleva le palpebre degli occhi e mi dice:”Allora cosa ricordi’
Solo le brutte cose? O hai il tempo anche per le belle? Se sei onesto con te stesso,
dovresti dire che le cose belle sono più numerose delle brutte. Fai bene a ricordare,
ma non vivere nel passato. Sii più disponibile. Mettiti al servizio di tutti, cominciando da
quelli vicini. RICORDA vuol danzare con te. Ricorda, ma mettiti al servizio e sarai più
contento”. E RICORDA, prendendo le mie dita nel suo, mi fece volare in una danza
speciale: la danza dei ricordi. E, a ogni giro, un ricordo bellissimo entrava nella danza.
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LA PREGHIERA DELLE 5 DITA
Il quarto dito è il dito anulare. Nonostante possa sorprendere i più, è questo il nostro dito più debole, e qualunque insegnante di pianoforte lo può confermare. Bisogna
ricordarsi di pregare per i più deboli, per coloro che hanno tanti problemi da affrontare
o che sono affaticati dalle malattie. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di
notte. Non saranno mai troppe le preghiere per queste persone. Inoltre ci invita a pregare per i matrimoni.
RIFLESSIONE
Gesù incontra un uomo cieco dalla nascita e gli fa il regalo grande di donargli la
vista; con questo segno vuole comunicare a lui e a noi che gli stanno a cuore
soprattutto coloro che sono deboli, poveri e malati. Insieme ci dice anche che la
guarigione più bella che può donarci è il mettere la luce di Dio nel nostro cuore per
illuminare e rendere felice la nostra esistenza.
Papa Francesco nella preghiera sul dito anulare ci invita a ricordarci dei poveri che
conosciamo e a pregare soprattutto per le famiglie.
Preghiamo ora insieme un’Ave Maria per la nostra famiglia e poi rispondiamo a
questa domanda. Ci stiamo ricordando di fare qualche rinuncia per aiutare le persone più povere?
PREGHIERA
Signore Gesù, Ti rivolgo anch’io la preghiera evangelica: «Di’ una sola parola e l’anima mia sarà salva!». Con la tua Parola hai restituito e continui a restituire la gioia
e la vita a tante persone. La tua esistenza è una parola d’amore per chi l’ascolta e
l’accoglie. Fa’ che ogni giorno io sappia dedicare ad essa un tempo adeguato di
ascolto attento, per trasformarla in preghiera, per sperimentare la tua promessa:
«Chi ascolta la mia parola, passa dalla morte alla vita». Suscita in me ogni giorno
il desiderio di ascolta¬re la tua parola di amico, perché viva come tuo discepolo.
Amen.
PADRE NOSTRO…
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Venerdì 4 aprile 2014
Mani Amiche
Gesù è aiutato a portare la croce da Simone di Cirene
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla
campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. (Lc 23,26)
Breve momento di silenzio
Lettore 2:
Signore, è vero, furono i soldati a costringere questo uomo, Simone di Cirene, a
portare la tua croce. Egli forse non Ti conosceva nemmeno; certamente si sarà
chiesto perché l’avessero scelto: comunque generosamente si offre per esserti di
conforto. Tante sono le modalità con le quali Tu ci chiami ad aiutare i nostri fratelli
poveri vicini e lontani. A questa chiamata fa’ che rispondiamo con entusiasmo,
perché il nostro impegno possa essere un sollievo per i più deboli e più dimenticati.
Lettore 3:
Signore quante volte ci è difficile prendere sulle spalle le nostre croci, figuriamoci
quelle degli altri.
Quando soffriamo ci chiediamo il perché o addirittura: perché proprio a me?
Perché proprio io il Cireneo di turno, devo portare questo fardello che mi umilia davanti agli altri e mi fa sentire un debole e mi fa vergognare?. Noi preferiamo vivere
da spettatori, preferiamo stare sempre in tribuna, proprio noi spesso non vogliamo
abbassarci per non sentirci alla pari di chi striscia sotto il peso della propria croce,
una croce che gli è stata imposta, che non ha desiderato, ma una croce che deve
sostenere da solo perché noi non vogliamo vedere la sua sofferenza.
Breve momento di riflessione personale
Gen.: In segno di amicizia e fraternità, ci teniamo per mano, mentre ripetiamo insieme: Signore, insegnaci ad amare
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Lettore 4:
-Perché questo è il primo e il più grande comandamento.
-Perché chi ama lascia sempre una traccia positiva dietro di sé.
-Perché alla fine saremo tutti giudicati sull’amore.
PADRE NOSTRO...
Tutti: Signore, rendici pronti, come Simone di Cirene, a fare la nostra parte quando la vita ci chiama a condividere le croci altrui. Facci arrivare uniti alla Pasqua. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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6-12 aprile 2014
Quinta settimana di Quaresima
SEGNO DELLA CROCE
IL VANGELO DELLA DOMENICA (GV 11,1-45)
In quel tempo, era malato un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di
Marta sua sorella. Maria era quella che aveva cosparso di olio profumato il Signore
e gli aveva asciugato i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le
sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato». All’udire
questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio,
perché per essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù voleva molto bene a Marta,
a sua sorella e a Lazzaro.
Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro.
Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello
non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te
la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che
risusciterà nell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi
crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in
eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». (..)Gesù allora alzò gli occhi e disse:
«Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma
l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i
piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro:
«Scioglietelo e lasciatelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla
vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.
STORIA
“Mamma mia! Ma qui mi fate esaurire con queste danze! Sono molto belle, ma mi
sembra che mi manchi qualcosa” dico con la faccia e il naso rosso per la fatica.
“Certo” rispose la mano “Ti manco il quinto dito ENTUSIASMA.
Ti ricordi quante volte ti sei detto, dopo una delusione, che eri stufo di ricominciare, ma chi me lo fa fare.. Poi, incontrando un bambino che ti sorrideva, una mamma che cantava preparando il cibo, un papà che tornava fischiettando dal lavoro,
i tuoi occhi si riabituavano a vedere le cose belle intorno a te! Insomma la gioia
riprendeva possesso del tuo cuore”. Era vero che, come diceva un proverbio, die-
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tro alle nuvole, c’è sempre nascosto il sole. Basta soffiarle via con un po’ di gioia
e lui ritorna a splendere. Ormai eravamo pronti per la danza finale.
CONSOLA, SORREGGI, INCORAGGIA, RICORDA, ENTUSIASMA mi fecero
entrare nel cerchio e la danza ricominciò più bella, più allegra.
Sembrava non finire mai. E la MANO sorrideva. Aveva raggiunto il suo obiettivo.
LA PREGHIERA DELLE 5 DITA
E per ultimo c’è il nostro dito mignolo. il più piccolo tra tutte le dita, piccolo come
bisogna sentirsi di fronte a Dio e agli altri. Come dice la Bibbia “gli ultimi saranno i primi”. Il mignolo ti ricorda che devi pregare per te stesso. Solo quando avrai pregato per
gli altri quattro gruppi, potrai vedere nella giusta ottica i tuoi bisogni e pregare meglio
per te.
RIFLESSIONE
Gesù riserva uno dei suoi ultimi miracoli e anche il più grande a un caro amico,
Lazzaro. Sembrerebbe quasi dirci che prima ha pensato a risollevare la vita di
tutti coloro che ha incontrato per strada e da ultimi si dedica a chi gli è più caro,
compiendo però un segno forte, che ci invita a credere che Dio è più forte di ogni
sofferenza e più forte della morte stesso. Questo ci mette tanta pace e tanta forza
nell’affrontare tutte le difficoltà della vita.
Papa Francesco ci ricorda che dobbiamo pregare anche per noi stessi, dopo
esserci ricordati di pregare per gli altri. Pensiamo allora cosa chiedere al Signore
giunti quasi al termine del cammino di Quaresima e ormai alle porte della settimana santa. Come Lazzaro viene liberato dalle bende di morte, io da cosa chiedo a
Gesù di liberarmi?
PREGHIERA
Signore Gesù, Ti rivolgo anch’io la preghiera evangelica: «Di’ una sola parola e l’anima mia sarà salva!». Con la tua Parola hai restituito e continui a restituire la gioia
e la vita a tante persone. La tua esistenza è una parola d’amore per chi l’ascolta e
l’accoglie. Fa’ che ogni giorno io sappia dedicare ad essa un tempo adeguato di
ascolto attento, per trasformarla in preghiera, per sperimentare la tua promessa:
«Chi ascolta la mia parola, passa dalla morte alla vita». Suscita in me ogni giorno
il desiderio di ascolta¬re la tua parola di amico, perché viva come tuo discepolo.
Amen.
PADRE NOSTRO…
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Venerdì 11 aprile 2014
Mani Gentili
La Veronica asciuga il volto di Gesù
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
« Lo abbiamo visto senza bellezza per attirare i nostri sguardi. Disprezzato e rifiutato dagli uomini, uomo dei dolori abituato alla sofferenza, come uno davanti al quale
ci si copre il volto. Egli è stato trafitto per i nostri peccati, ma per le sue piaghe noi
siamo stati guariti » (1s 532 5).
Breve momento di silenzio
Lettore 2:
Signore, la Veronica, è una delle tante donne generose che hai incontrato nella
tua vita; premurosa, si è preoccupata di Te, ha pensato di donarTi un momento di
sollievo. Questo atteggiamento ci ricorda le donne, sempre attente ai propri figli,
alla famiglia, alla comunità, in ogni cultura e religione del mondo. Per tutte loro
vogliamo pregarTi, perché anche nelle condizioni più difficili sappiano essere fonte
di sollievo e di serenità, di unità e di pace.
Lettore 3:
Ancora oggi tante sono le “veroniche” che corrono ad aiutare chi soffre, i prigionieri
in un letto d’ospedale, o nascosti in qualche angolo di strada o che cercano di
vivere tra stenti e indigenze.
Operano nel segreto, nell’ordinarietà, nella quotidianità di un mondo così frenetico
che non conosce più nessuno tranne che se stesso; ma la veronica no. Riesce a
comprendere, individuare e capire che é lì il volto di Gesù, stanco e sofferente, é li,
la fonte infinita di un amore incommensurabile.
-Siamo pronti a donarci senza ricevere niente in cambio?
-Siamo capaci di piccoli gesti, umili, semplici ma pieni d’amore come quello della Veronica che sfida tutto: la paura, l’aggressione e la
vergogna?
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Breve momento di riflessione personale
Gen.: il sacerdote stende le mani sui presenti per invocare la forza di Gesù, il Dio con-noi, che ci rende più attenti ai fratelli. Oggi questo gesto lo
fanno i genitori sui figli mentre diciamo insieme: Manda il tuo Spirito,
Signore:
Lettore 4:
-Per mostrare l’amore non a parole ma con i fatti.
-Per essere più accoglienti verso chi vive accanto a noi
-Per aiutarci a non tirarci indietro di fronte ai problemi degli altri ma con cuore
umile e semplice vivere e testimoniare con coraggio la carità.
PADRE NOSTRO...
Tutti: O Cristo nostro Signore, Immagine del Padre, fa che sappiamo
riconoscerti nel volto dei nostri fratelli, nel loro volto spesso
trasfigurato dalla sofferenza, dal dolore, dalla delusione,dalla paura, e
aiutaci ad asciugare con pietà e delicatezza le loro lacrime e i loro
sudori. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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13-19 aprile 2014
Settimana Santa
Giovedì Santo 17 aprile 2014
Mani che Lavano
La lavanda dei piedi
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle
mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti,
prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di
cui si era cinto. (Gv13, 2-5)
Lettore 2:
E’ l’Ultima cena che fai insieme ai tuoi amici, sai che uno di loro ti tradirà eppure
niente ti ferma dal prendere il catino e lavare con le tue mani i piedi di coloro a cui
hai voluto tanto bene. Speri che quel gesto lo ricorderanno per sempre e potranno
a loro volta ripeterlo. Grazie perché ancora oggi tanti tuoi amici non si vergognano
di piegarsi a lavare con le loro mani i piedi e le ferite di coloro che sono più poveri,
di coloro che sono feriti.
Lettore 3:
Vogliamo ricordare la bellezza di questo gesto anche nella nostra famiglia. Mamma
e papà si laveranno a vicenda le mani e poi laveranno le mani ai propri figli. Gesù
dice infatti “vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a
voi”
Gen.: Con le mani aperte preghiamo Gesù dicendo: Signore insegnaci ad
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amare di più
Lettore 4:
-Quando pensiamo di aver fatto abbastanza
-Quando sentiamo che son sempre gli altri a dover fare qualcosa per noi
-Quando diventiamo troppo egoisti
-Quando ci stufiamo di stare con chi ha più bisogno della nostra presenza
PADRE NOSTRO...
Tutti: Signore, oggi ci hai sorpreso con questo gesto e ci hai insegnato che
chi vuol essere più grande si deve fare piccolo e mettersi a servizio degli altri. Aiutaci a saper amare sempre il nostro prossimo e a saper
riconoscere nei più poveri il tuo Corpo che ha bisogno anche delle
nostre premure.Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
45
Venerdì Santo 17 aprile 2014
Mani Giunte
Gesù muore sulla croce
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino
alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù gridando a
gran voce, disse: ”Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”. E detto questo,
spirò. (Lc 23,44-45)
Facciamo un momento di silenzio guardando il crocifisso della nostra
casa (possiamo collocarlo in un punto ben visibile a tutti)
Gen.: Congiungiamo le mani, con le dita incrociate, e appoggiamole sul petto, a significare che la nostra preghiera viene dal cuore. Diciamo insieme: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Lettore 2 (Salmo 20)
In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Rit
Sono l’obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,
l’orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge. Rit
Io confido in te, Signore;
dico:” Tu sei il mio Dio,
nelle tue mani sono i miei giorni. ”
Fa rispendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia. Rit
46
PADRE NOSTRO...
Tutti: O Signore Gesù, morto per tutti sulla croce, abbi pietà di noi creature mortali. Nell’ora della morte, sempre lontana e sempre vicina, vieni a noi incontro e accoglici. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Sabato Santo 19 aprile 2014
Mani di Speranza
Gesù viene posto nel sepolcro
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
Giuseppe d’Arimatèa preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lino e lo
depose nella sua tomba nuova, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi
una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. (Mt 27, 59-60)
Breve momento di silenzio
Lettore 2
Signore, sei stato ormai sepolto e anche la pietra è stata rotolata. Ora davvero
sembra tutto finito ai nostri occhi. Tante volte siamo convinti che nel mondo vinca
la violenza, l’egoismo, la paura. Tu, invece, ci dai la speranza che è l’amore che
vince, sempre. La morte non scrive la parola definitiva sulla tua tomba: domani ti
mostrerai vivo e ci darai la certezza che anche il nostro sepolcro non sarà la nostra
abitazione definitiva ma solo una dimora provvisoria.
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Tutti (Salmo 50) - a due cori
Pietà di me o Dio, secondo la tua misericordia; nel tuo grande amore cancella il
mio peccato
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho
fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio
Ecco nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo m’insegni la
sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondato; lavami e sarò più bianco della neve. Fammi
sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato
Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.
Crea in me o Dio un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.
Gen.: Mettiamo le nostre mani con i palmi rivolti verso Gesù e diciamo
insieme: Redentore dell’uomo, salvaci.
Lettore 3
-Perché accogliamo con speranza e coraggio l’ora della croce;
-Perché la certezza della resurrezione ci doni gioia e pace;
-Perché non ci scoraggiamo se il male sembra vincere.
PADRE NOSTRO...
Tutti: 48
Signore Gesù, maestro di speranza, donaci di vivere questa virtù con
la forza che viene dal tuo Spirito. Aiutaci a vedere la realtà con i tuoi
occhi per scoprire il bene nascosto al di là delle apparenze. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Domenica 20 aprile 2014 Pasqua di Resurrezione
Mani Gloriose
Gesù risorge da morte
Gen.
Tutti
Seguiamo Gesù sulla via della croce!
Egli è veramente il Figlio di Dio!
Lettore 1:
L’angelo disse alle donne: ”Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era
deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi
precede in Galilea; là lo vedrete”. (Mt 28, 5-7)
Lettore 2:
Tre giorni dopo la sua morte, Gesù risorse alla vita per la pienezza della vita umana e divina. Adesso tutto si illumina. La resurrezione rappresenta l’avvenimento più significativo della storia del mondo perché ha dimostrato che è la vita e non la morte a dire l’ultima parola.
Pausa di silenzio
Gen.: Con le mani giunte preghiamo Gesù dicendo: Mostrati ancora Signore Gesù
Lettore 3
-A quanti hanno paura di decidersi per il Vangelo.
-A quanti si battono per la pace e per la giustizia.
-A quanti attendono una parola o un gesto di fiducia
-A quanti si sono allontanati dalla fede.
PADRE NOSTRO...
Tutti: Signore, tu ci sorprendi sempre. Guidaci al Padre tuo e nostro perché, sorretti dalla sua mano, ci impegniamo con generosità a vivere in modo del tutto nuovo per testimoniare la tua risurrezione, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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Evento d’inizio Quaresima
2014
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