Comuni di Piubega e Gazoldo D/I Provincia di Mantova PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.) (D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I COMMITTENTE: SICAM SRL CANTIERE: Territorio comune di Piubega e Gazoldo (Mantova) Castel Goffredo, luglio 2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Dr. Ingegnere Zubbi Davide) per presa visione IL COMMITTENTE _____________________________________ (. . .) Dr. Ingegnere Zubbi Davide Via Deretti N. 71 25013 Carpenedolo (Brescia) Tel.: 030/9966439 - Fax: 030/9966439 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 1 LAVORO (punto 2.1.2, lettera a, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA: Natura dell'Opera: OGGETTO: Opera Acquedotto REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I P.d.C./D.I.A./S.C.I.A.: Importo presunto dei Lavori: Entità presunta del lavoro: n. . del 1´030´000,00 euro 1082 uomini/giorno Dati del CANTIERE: Indirizzo Città: Telefono / Fax: Territorio comune di Piubega E Gazoldo . (Mantova) . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 2 COMMITTENTI DATI COMMITTENTE: Ragione sociale: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: SICAM SRL Largo Anselmo Tommasi n. 18 CASTEL GOFFREDO (MN) 0376 771869 . nella Persona di: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: Partita IVA: Codice Fiscale: .. . . . (.) . . . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 3 RESPONSABILI (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Progettista: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Davide Zubbi Dr. Ingegnere Via Deretti n. 71 Carpenedolo (Brescia) 25013 030/9966439 030/9966439 [email protected] Direttore dei Lavori: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: .. . . . (.) . . . . . . Responsabile dei Lavori: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: DAVIDE BOSSINI INGEGNERE Largo Anselmo Tommasi n. 18 CASTEL GOFFREDO (MN) 46042 0376 771869 . [email protected] 02197250208 02197250208 Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione: Nome e Cognome: Davide Zubbi Qualifica: Dr. Ingegnere Indirizzo: Via Deretti N. 71 Città: Carpenedolo (Brescia) CAP: 25013 Telefono / Fax: 030/9966439 030/9966439 Indirizzo e-mail: [email protected] Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione: Nome e Cognome: .. Qualifica: . Indirizzo: . Città: . (.) CAP: . Telefono / Fax: . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 4 IMPRESE (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: Appaltatrice . . . . . (.) . . . . . . . . . . Acquedotto DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: Subappaltatrice . . . . . (.) . . . . . . . . . . . DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Subappaltatrice . . . . . (.) . . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 5 Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: . . . . . . . . DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: Subappaltatrice . . . . . (.) . . . . . . . . . . . DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: Subappaltatrice . . . . . (.) . . . . . . . . . . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 6 DATI IMPRESA: Impresa: Ragione sociale: Datore di lavoro: Indirizzo CAP: Città: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: Partita IVA: Posizione INPS: Posizione INAIL: Cassa Edile: Categoria ISTAT: Registro Imprese (C.C.I.A.A.): Tipologia Lavori: Subappaltatrice . . . . . (.) . . . . . . . . . . . REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 7 DOCUMENTAZIONE Telefoni ed Indirizzi Utili Numero unico emergenze Polizia Vigili del fuoco Pronto soccorso Vigili Urbani SISAM /SICAM ARCALGAS ASSISTENZA SCAVI TELECOM ENEL GUIDIZZOLO tel. 112 tel. 113 tel. 115 tel. 118 tel. 0376 770437 tel. 0376 771869 tel 0376 818443 tel 800 133131 tel 0376 065021 Documentazione da custodire in cantiere Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente documentazione: Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere in cantiere - art. 99, D.Lgs. n. 81/2008); Piano di Sicurezza e di Coordinamento; Fascicolo con le caratteristiche dell'Opera; Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti; Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori; Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; Documento unico di regolarità contributiva (DURC) Certificato di iscrizione alla Cassa Edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; Copia del registro degli infortuni per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; Copia del Libro Unico del Lavoro per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; Verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei cantieri (A.S.L., Ispettorato del lavoro, INAIL (ex ISPESL), Vigili del fuoco, ecc.); -. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione; Certificati di idoneità per lavoratori minorenni; Tesserini di vaccinazione antitetanica. Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione: Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice); Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico; Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali); Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, Soprintendenza archeologica, Assessorato regionale ai Beni Ambientali, ecc.); Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive. Denuncia di installazione all'INAIL (ex ISPESL) degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg, con dichiarazione di conformità a marchio CE; Denuncia all'organo di vigilanza dello spostamento degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg; Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg; Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica periodica; Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamenti; Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza; Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere; Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature; Dichiarazione di conformità delle macchine CE; Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica; Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici fissi; Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi; Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 8 - autorizzazione ministeriale; Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore; Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore; Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio; Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata; Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001); Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 9 DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE (punto 2.1.2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) L'area di cantiere si sviluppa principalmente in campagna. Nell'ultimo tratto prossimo all'edificato del Comune di Gazoldo la posa della condotta verrà effettuata su strada vicinale. In questa ultima zona l'intervento richiede l'impegno della sede stradale in posizione sicuramente libera da conflitti che possono nascere dall'interferenza di parallelismo con i restanti sottoservizi. Vista la modesta dimensione della strada vicinale non potranno nascere criticità dovute alla presenza di viabilità estranea al cantiere. In campagna il cantiere si svilupperà in buna parte parallelamente alla Seriola Piubega. La distanza è tale da non presentare però conflitti in quanto viene sempre garantita una distanza minima di 5.00 m. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 10 DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA (punto 2.1.2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) I lavori in appalto riguardano la realizzazione all'adduttrice della rete idropotabile di collegamento tra il Comune di Piubega e quello di Gazoldo D/I. La posa della tubazione viene effettuata quasi esclusivamente a cielo aperto. E' previsto dolo un breve tratto in cui l'attraversamento di un canale irriguo viene realizzato mediante trivellazione orizzontale controllata. Il tracciato è prevalentemente in campagna. Solo l'ultimo tratto prossimo all'edificato di Gazoldo è realizzato nella sede della strada vicinale. Oltre alla posa della tubazione verranno messe in opera apparecchiature idrauliche alloggiate all'interno di pozzetti in c.a. realizzati in opera. La tubazione posata sarà in ghisa sferoildale con diametro di 300 m. MODALITÀ D'INTERVENTO Da un punto di vista tecnico le opere consistono nella posa in opera della tubazione di adduzione dell'acquedotto Piubega-Gazoldo. Le operazioni previste ed i materiali da impiegare sono i seguenti: Per la posa in campagna - scotico del terreno vegetale - scavo in sezione obbligata con o senza blindaggio dello scavo - realizzazione di letto in sabbia - posa della tubazione in ghisa sferoidale - rinterro con materiali provenienti dagli scavi - stesa e sistemazione del terreno vegetale preventivamente sbancato In sede stradale - fresatura senza carico, ove presente, della pavimentazione stradale; - scavo in sezione obbligata eseguito con mezzi meccanici e con l'ausilio delle eventuali necessarie sbadacchiature degli scavi per evitare franamenti, larghezze eccessive di scavo ed interferenze con altri sottoservizi; - allontanamento del materiale di scavo non idoneo e cernita di quello riutilizzabile; - fornitura e posa tubazioni di linea realizzate in ghisa sferoidale; - fornitura e posa di sabbia e ghiaia mista naturale per rinfianco e ricoprimento delle tubazioni; - formazione di fondazione stradale, di pavimentazione in binder e di pavimentazione usura. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 11 AREA DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Rischi intrinseci dell'area di cantiere RISCHI INTRINSECI ALL'AREA DI CANTIERE RISCHI FISICI La tipologia di opere previste espone i lavoratori ad alcuni rischi fisici potenziali, individuati principalmente nella possibile investimento, nella movimentazione manuale dei carichi, nelle possibili ustioni nella stesa degli strati in conglomerato bituminoso, nella esposizione dei singoli addetti ad agenti climatici (ustioni da raggi UV), rumore, vibrazione e polveri. Ove è prevista l'esecuzione di scavi profondi verranno impiegati appositi blindaggi degli scavi. Gli addetti non saranno quindi sottoposti al rischio di seppellimento generato al cedimento delle pareti di scavo. In relazione ai rischi specifici delle singole attività l'Appaltatore dovrà pertanto prendere tutti i provvedimenti informativi ed operativi atti ad eliminare i rischi per i lavoratori, introducendo vincoli sui carichi massimi sollevabili per addetto, sollecitando l'utilizzo di idonei dispositivi individuali di protezione, introducendo eventualmente rotazioni fra gli operatori. RISCHI BIOLOGICI La natura dei luoghi interessati dai lavori (strade pubbliche) permette di escludere, in via preliminare, la possibilità di rischi significativi di natura biologica. L'Appaltatore dovrà comunque prendere tutti i provvedimenti informativi ed operativi atti ad eliminare i rischi per i lavoratori e dovrà vigilare sull'utilizzo da parte delle maestranze degli opportuni dispositivi di protezione individuale. Prima dell'inizio dei lavori l'Appaltatore provvederà inoltre ad effettuare una indagine preliminare sui luoghi di cantiere, per accertare l'esistenza di altri possibili fattori di rischio come l'interferenza con i sottoservizi esistenti, definendo gli apprestamenti di sicurezza conseguenti. RISCHI ELETTRICI I rischi derivanti da intercettazione con conduttori elettrici è presente in quanto nell'area oggetto di esecuzione dei lavori sono presenti le reti aeree ENEL sia di bassa tensione. Nel progetto sono riportati i tracciati delle reti elettriche forniti dall'ENEL per la media tensione e le REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 12 linee aeree di di bassa tensione individuate visivamente. Prima dell'apertura di qualsiasi scavo l'impresa dovrà però provvedere alla richiesta di esatta individuazione da parte dell'ente gestore. Condutture sotterranee SUPERAMENTO DI SOTTOSERVIZI INTERFERENTI In corrispondenza dei sotto servizi e dei punti particolari, individuati in seguito agli accertamenti effettuati direttamente dall'Appaltatore, si procederà alla modalità di superamento dei manufatti interferenti con le tubazioni di nuova posa. Giunti con lo scavo in trincea eseguito a macchina in prossimità del sottoservizio, si sospenderà l'esecuzione dell'attività meccanizzata e si procederà manualmente alla messa a nudo del sottoservizio o del manufatto. Si dovrà pertanto far retrocedere l'escavatore per permettere l'accesso allo scavo ai lavoratori in sicurezza; si procederà quindi a scoprire il sottoservizio ed alla messa in sicurezza dello stesso, mediante idonee protezioni e puntellazioni. Raggiunta la profondità richiesta si interromperà nuovamente la lavorazione meccanizzata e, manualmente, si livellerà il fondo scavo. In caso di rotture accidentali dei sottoservizi interferenti, si dovrà procedere alla riparazione degli stessi, in accordo con quanto richiesto dall'Ente gestore del sottoservizio, prima della posa delle nuove tubazioni. Il rischio biologico derivante dalla rottura di tubazioni fognarie dovrà essere affrontato in primo luogo con informazione e formazione del personale d'impresa. Linee aeree Prima di procedere con ogni spostamento del cantiere l'Appaltatore dovrà preventivamente verificare la possibilità di una agevole manovra con le macchine operatrici al fine di evitare i rischi derivanti dalla presenza delle linee di distribuzione dell'energia elettrica, linee telefoniche e linee della pubblica illuminazione presenti nell'area di cantiere. Qualora vengano individuate zone in cui detti lavori si presume verranno effettuati a meno di cinque metri dalle linee elettriche stesse dovrà esserne data apposita segnalazione all'ente gestore della rete. FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER IL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Rischi generali RISCHI INDOTTI SUL CANTIERE DALL'AMBIENTE CIRCOSTANTE Il cantiere si sviluppa principalmente in campagna. Pertanto i rischi indotti dal cantiere sull'ambiente risultano modesti. In funzione del periodo in cui verranno realizzati i lavori potrebbero crearsi interferenze con le operazione di coltivazione delle aree agricole. In progetto è prevista la delimitazione dell'area di cantiere con nastro segnalatore in polietilene bianco/rosso con lo scopo di individuare le aree REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 13 all'interno delle quali sarà vietato l'accesso agli addetti impiegati nelle lavorazioni agricole. Ogni interferenza dovrà essere preventivamente concordata e autorizzata. In merito alla possibile presenza di falda superficiale, vista la profondità di posa delle tubazioni variabile da (circa 1.40 - 2.00 m) e le caratteristiche geologiche dei terreni interessati, si ritiene che i lavori verranno eseguiti in assenza d'acqua; l'Impresa Appaltatrice dovrà comunque dotarsi di sistemi, anche già previsti in progetto, per l'evacuazione dell'acqua dagli scavi, sia per rimuovere le acque meteoriche sia per drenare le possibili infiltrazioni di falda. Per quanto riguarda la prevenzione dei rischi trasmessi al cantiere dalla presenza del traffico si rimanda al successivo paragrafo "Rischi da traffico" ove si descrivono le misure di sicurezza e gli apprestamenti per le segnalazioni e la protezione del cantiere esposto all'interferenza con il traffico. RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE (punto 2.2.1, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Abitazioni Trovandosi l'area del cantiere in campagna o su strade vicinale il rischio generato nei confronti delle abitazione è molto basso. Quando si sarà nelle vicinanze della case presenti in fregio alla strada vicinale , si dovrà prestare particolare attenzione ad evitare ogni interferenza tra la popolazione residente e l'area del cantiere. Dovranno essere adeguatamente predisposti, con consultazione della stessa Direzione dei Lavori, gli opportuni spazi e percorsi pedonali separati per una agevole fruizione del territorio da parte della popolazione residente. Rischi da traffico RISCHI DA TRAFFICO Dato che i lavori in appalto prevedono la realizzazione di un cantiere ubicato prevalentemente in campagna o in strada vicinale con modesta dimensione non esistono rischi da traffico nell'ambito della zona di cantiere. I rischi sono presenti, invece, in prossimità dei punti in cui la viabilità di cantiere si immette sulle strade comunali e dovranno essere messi in atto tutti gli apprestamenti e le procedure di esecuzione delle opere necessarie ad impedire interferenze tra la viabilità di cantiere con la viabilità esterna al cantiere. Sarà necessario prima dell'apertura del cantiere concordare la validità degli apprestamenti della sicurezza previsti in progetto con i gestori della strada. La disposizione della segnaletica stradale e la tipologia dei cartelli da posizionare dovrà essere preventivamente autorizzata dal Comando dei Vigili Urbani o dal Capo Cantoniere. provinciali. In queste posizioni REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 14 DESCRIZIONE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE (punto 2.1.4, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Le caratteristiche idrogeologiche del territorio sono descritte nel relativo elaborato allegato al progetto esecutivo. ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Premessa PREMESSA Il presente Piano di Sicurezza e di Coordinamento ha per oggetto l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi che potrebbero manifestarsi durante i lavori di realizzazione dell'adduttrice idropotabile Piubega-Gazoldo (MN). Saranno di conseguenza indicate le procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire per tutta la durata dei lavori, le condizioni minime per la sicurezza in conformità a quanto previsto al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Entro trenta giorni dall'aggiudicazione, e comunque prima della consegna dei lavori l'Appaltatore dovrà redigere e consegnare alla Stazione Appaltante: - eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano generale di sicurezza quando questi ultimi siano previsti ai sensi del decreto legislativo 81/2008; - un Piano Operativo di Sicurezza per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere e nell'esecuzione dei lavori. da considerarsi come piano complementare di dettaglio del Piano di Sicurezza e di Coordinamento. Descrizione delle opera che costituiscono l'appalto DESCRIZIONE DELLE OPERE CHE COSTITUISCONO L'APPALTO L'appalto ha per oggetto i lavori per la realizzazione dell'adduttrice dell'acquedotto Piubega-Gazoldo. La condotta in progetto, il cui tracciato si snoda per una lunghezza di circa 4.3 km, dovrà collegarsi con la futura rete di distribuzione del capoluogo di Gazoldo D/I. Le opere che formano oggetto dell'appalto possono indicativamente riassumersi come appresso: - realizzazione degli scavi in trincea in qualsiasi tipo di terreno necessari per la posa di condotte, REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 15 compreso gli eventuali scavi eseguiti a mano e le interferenze con i sottoservizi esistenti; - realizzazione dei rinterri delle trincee di scavo secondo le prescrizioni progettuali; - fornitura e posa di tubazioni in ghisa sferoidale; - fornitura e posa in opera, ove necessario, di pozzetti realizzati in opera in conglomerato cementizio armato; - fornitura e posa in opera di chiusini in ghisa sferoidale classe D400 ø 600 mm + altri; - realizzazione degli attraversamenti dei corsi d'acqua in sottopasso agli stessi; - realizzazione del collaudo idraulico delle condotte; - esecuzione di scavi di saggio per la localizzazione dei vari sottoservizi; - disfacimento di pavimentazioni stradali particolari ed il successivo ripristino secondo indicazioni di progetto; - liquidazione dei danni causati a terzi per la realizzazione delle opere; - collaudi e assistenza alla messa in opera della rete idropotabile realizzata; Per una puntuale descrizione delle opere stesse si rimanda agli elaborati tecnici del Progetto Esecutivo. Lavorazioni eseguite in subappalto LAVORAZIONI ESEGUITE IN SUBAPPAL TO Le opere in appalto potrebbero essere eventualmente eseguite da imprese subappaltatrici o in parte da lavoratori autonomi, da prestatori d'opera. Questi soggetti dovranno prendere visione del presente Piano di Sicurezza ed adottare, nel corso dell'esecuzione dei lavori, tutti gli accorgimenti e gli adempimenti in esso contenuti per garantire la sicurezza delle maestranze con riferimento alle lavorazioni specifiche eseguite. Per quanto riguarda i rischi, le misure di prevenzione ed i soggetti esposti al rischio, si farà allo stesso modo riferimento alle tabelle riportate nelle pagine precedenti ed inerenti ai "rischi correlati alle lavorazioni previste". Tutti gli addetti dovranno avere in dotazione personale i dispositivi di protezione individuale previsti dal presente Piano, ed in particolare: elmetto, guanti, occhiali protettivi, scarpe antinfortunistiche, mascherine filtranti, autorespiratore e protettori auricolari, dei quali hanno ricevuto istruzioni per l'uso e la manutenzione. Il presente Piano dovrà essere messo a disposizione dei subappaltatori e dei prestatori d'opera; una volta visionato dovrà essere riportata in calce ad esso la denominazione della ditta e la firma del titolare o del prestatore d'opera. Attività generali ATTIVITÀ GENERALI Movimentazione e stoccaggio materiali L'area circostante il posto di lavoro dovrà essere sempre mantenuta in condizioni di ordine e pulizia ad evitare ogni rischio di inciampi o cadute. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 16 Il datore di lavoro dovrà adottare le misure organizzative necessarie o ricorrere ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori, in quanto la stessa, quando il carico supera Kg 30, può costituire un rischio dorso-lombare per gli stessi. Nel caso in cui la necessità di una movimentazione manuale di un carico ad opera del lavoratore non può essere evitata, il datore di lavoro organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione sia quanto più possibile sana e sicura. Le modalità di stoccaggio del materiale movimentato devono essere tali da impedire il ribaltamento e garantire protezione da eventuali azioni di agenti atmosferici o azioni esterne meccaniche. Dovrà essere in oltre verificata e garantita la compattezza del terreno interessato prima del deposito dei materiali. Preparazione malte e calcestruzzi Quando nelle immediate vicinanze dei ponteggi o del posto di caricamento e sollevamento dei materiali vengono impastati calcestruzzi e malte o eseguite altre operazioni di carattere continuativo si deve costruire un solido impalcato sovrastante, ad altezza non maggiore di m 3 da terra, a protezione contro la caduta di materiali. Per quanto riguarda la betoniera a bicchiere si deve prestare attenzione alle seguenti prescrizioni organizzative: - deve essere provvista di dispositivo contro il riavviamento automatico; - deve essere dotata di targhetta riportante i dati previsti dal costruttore (tensione, alimentazione, ecc.) e i marchi di conformità e le altre caratteristiche costruttive necessarie per l'uso; - deve essere dotata dei dispositivi di protezione la cui presenza ed efficienza andrà verificata al termine delle operazioni di montaggio e all'inizio di ogni turno di lavoro; - deve essere dotata di interruttore generale unipolare - differenziale ubicati sul quadro elettrico e di protezioni contro i corti circuiti - sovratensioni; - in prossimità della macchina devono essere esposti cartelli con l'indicazione delle principali norme d'uso e di sicurezza; - deve essere presente l'interruttore per l'arresto immediato di emergenza; (J il grado di protezione non deve essere inferiore a IP 55 per l'utilizzo all'aperto; - le prese a spina dovranno avere un grado di protezione non inferiore a IP 67 se utilizzate all'esterno; - la betoniera deve essere accompagnata, oltre che dalle normali informazioni di carattere strettamente tecnico, dal libretto di garanzia e dalle istruzioni d'uso e manutenzione; - la betoniera deve essere collegata all'impianto di terra; - il posto di manovra della betoniera dovrà consentire una perfetta e totale visibilità di tutte le parti delle quali si determini il movimento; - l'addetto alla betoniera dovrà indossare indumenti aderenti al corpo tali da impedire l'impiglio nelle parti in movimento della macchina; - si dovrà verificare il terreno e gli appoggi su cui verrà posizionata la betoniera. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 17 TAGLIO DEL MANTO STRADALE L'attività di taglio asfalto dovrà essere effettuata una volta posizionate le protezioni di cantiere, al fine di permettere una esecuzione in sicurezza dell'attività stessa da parte dei lavoratori. In ogni caso, poiché è previsto il rischio da esposizione dei lavoratori a rumore e vibrazioni, il datore di lavoro dovrà fornire ai lavoratori stessi idonei mezzi di attenuazione della trasmissione delle vibrazioni e dei rumori, che siano efficaci per le macchine in uso. SCAVO A SEZIONE RISTRETTA Una volta effettuata l'operazione di taglio o la fresatura del manto stradale si potrà procedere all'esecuzione dello scavo in sezione ristretta per la posa della condotta di progetto e per la realizzazione dei manufatti accessori. Per scavi ubicati in sede stradale o in zone pavimentate sarà obbligatorio l'utilizzo esclusivo di escavatore gommato. Per operazioni di scavo in vicinanza a linee elettriche aeree, ci si dovrà attenere a quanto previsto dalle norme vigenti. Durante lo scavo con escavatore non sarà consentito a nessun lavoratore l'accesso allo scavo stesso, né la sosta all'interno del raggio d'azione della macchina. Nel caso ci si debba avvicinare all'escavatore, si dovrà adeguatamente segnalare l'operazione con segnali convenzionali, avvicinandosi solo dopo cenno da parte dell'operatore. In particolare non ci si dovrà mai avvicinare alla macchina da dietro e dai lati, ma sempre dal davanti. Per l'assistenza all'escavatorista in merito alle dimensioni ed alla profondità dello scavo, in assenza di sistemi automatici di misura, si dovrà ricorrere a dime o modine che siano posizionabili dai lavoratori dall'esterno dello scavo stesso. La larghezza minima di fondo scavo per la posa della condotta fognaria di progetto non dovrà risultare inferiore a quanto prescritto negli elaborati grafici di progetto. Gli automezzi utilizzati nelle operazioni di scavo, di posa e di rinterro dovranno mantenersi, in tutte le operazioni, ad una distanza dalle pareti longitudinali dello scavo superiore a 1,50 m. Prima di consentire l'accesso dei lavoratori all'interno dello scavo, si dovrà procedere alla verifica delle condizioni di stabilità delle pareti dello scavo, osservando la presenza di eventuali fessurazioni, la coesione del materiale ed il contenuto d'acqua dello stesso; i cigli dello scavo andranno protetti dal ruscellamento superficiale. L'accesso allo scavo avverrà per mezzo di scale sporgenti almeno 1,0 m oltre il ciglio; in ogni caso dovrà essere mantenuto il contatto visivo tra chi lavora all'interno dello scavo e chi opera all'esterno, in particolare modo quando i lavoratori all'interno dello scavo dovessero effettuare operazioni che li costringano chini, seduti o sdraiati (messa in luce di sottoservizi, rimozione di materiale, ecc.). Il carico del materiale di risulta dello scavo sull'autocarro dovrà avvenire con l'autista a terra. Nelle operazioni di escavazione e nella movimentazione degli automezzi di cantiere dovrà essere osservata una conduzione cauta dei mezzi stessi in modo da evitare danni alle persone o alle cose REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 18 per bruschi cedimenti delle pareti dello scavo a causa di eccessive sollecitazioni stati che elo dinamiche. L'ingresso e l'uscita dei mezzi dal cantiere dovrà essere adeguatamente segnalata, in modo da evitare rischi di collisioni accidentali con gli autoveicoli circolanti; dovranno pertanto essere presenti due lavoratori, all'inizio ed alla fine del cantiere, che regolamenti no il traffico al momento della movimentazione dei materiali, anche se in presenza di impianto semaforico. In corrispondenza ad attraversamenti, accessi o passaggi dovranno essere posizionate idonee passerelle, anche carrabili, per consentire il transito ai frontisti. Consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Misure Preventive e Protettive generali: 1) Consultazione del RSL: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice dovrà consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e fornirgli tutti gli eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. In riferimento agli obblighi previsti sarà cura dei datori di lavoro impegnati in operazioni di cantiere indire presso gli uffici di cantiere o eventuale altra sede riunioni periodiche con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I verbali di tali riunioni saranno trasmessi al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione. Servizi igienico-assistenziali Visto l'estensione del cantiere sono state predisposte aree all'interno del territorio comunale in cui verranno posizionati i vari baraccamenti. In queste aree dovranno essere posizionati anche i servizi igienici. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Servizi igienico - assistenziali: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: All'avvio del cantiere, qualora non ostino condizioni obiettive in relazione anche alla durata dei lavori o non esistano disponibilità in luoghi esterni al cantiere, devono essere impiantati e gestiti servizi igienico - assistenziali proporzionati al numero degli addetti che potrebbero averne necessità contemporaneamente. Le aree dovranno risultare il più possibile separate dai luoghi di lavoro, in particolare dalle zone operative più intense, o convenientemente protette dai rischi connessi con le attività lavorative. Le aree destinate allo scopo dovranno essere convenientemente attrezzate; sono da considerare in particolare: fornitura di acqua potabile, realizzazione di reti di scarico, fornitura di energia elettrica, vespaio e basamenti di appoggio e ancoraggio, sistemazione drenante dell'area circostante. Zone di deposito attrezzature Visto l'estensione del cantiere sono state predisposte aree all'interno del territorio comunale in cui verranno posizionati i vari baraccamenti. In queste aree dovranno essere posizionati i depositi delle attrezzature, lo stoccaggio dei materiali da impegnare ed il parcheggio notturno degli automezzi. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Zone di deposito attrezzature: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Le zone di deposito delle attrezzature di lavoro andranno differenziate per attrezzi e mezzi d'opera, posizionate in prossimità degli accessi dei lavoratori e comunque in maniera tale da non interferire con le lavorazioni presenti. Le zone di deposito verranno predisposte all'interno delle aree individuate nell'ambito del territorio comunale in REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 19 cui verranno posiionati anche tutti i baraccamenti di cantiere. Rischi specifici: 1) Investimento, ribaltamento; 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Zone di stoccaggio materiali Visto l'estensione del cantiere sono state predisposte aree all'interno del territorio comunale in cui verranno posizionati i vari baraccamenti. In queste aree dovranno essere effettuati gli stoccaggi dei materiali. Il deposito dei tubi è previsto all'interno delle apposite aree previste in progetto. La movimentazione e lo stoccaggio dei tubi dovrà essere effettuato esclusivamente da personale specificatamente formato ed informato sulle modalità e sui rischi connessi alle operazioni le quali dovranno essere effettuate nel pieno rispetto delle indicazioni date dal fornitore dei materiali. Prima di procedere alle operazioni di sollevamento dei tubi si dovrà provvedere alla verifica dello stato d'uso di cinghie, ganci e/o altri accessori impiegati e si dovrà provvedere al corretto posizionamento degli stabilizzatori degli automezzi impiegati. Per la movimentazione dovranno essere impiegati esclusivamente mezzi idonei e certificati per l'utilizzo. Le cataste non dovranno superare i 2 mt. di altezza dal piano di appoggio, dovranno essere eseguite secondo le specifiche contenute nella documentazione tecnica rilasciata dal fornitore, avendo cura di verificare il perfetto livellamento del piano di appoggio e la posa di idonei dispositivi anti rotolamento. Durante le fasi di realizzazione del microtunnel è previsto l'approvigionamento dei tubi presso l'area di cantiere operativa, limitatamente alla sola quantità necessaria per la produzione giornaliera; lo spostamento sarà effettuato con autocarro di dimensioni contenute, munito di grù per lo scarico, atto alla movimentazione nell'ambito dell'area di parcheggio del Centro Commerciale. La movimentazione di mezzi e materiali all'interno dell'area di parcheggio dovrà essere opportunamente regolamentata e segnalata da personale a terra. Considerata la limitazione degli spazi a disposizione per la movimentazione dei tubi all'interno dell'area operativa, dovuta anche alla presenza della linea elettrica aerea posizionata a circa 10 mt. di altezza al di sopra del pozzo, si ritiene opportuno impiegare quale mezzo di sollevamento una gru a cavalletto con raggio d'azione fisso. Nel caso in cui l'impresa ritenesse opportuno adottare una diversa soluzione tecnica e organizzativa, dovrà specificare nel POS i dispositivi e le procedure adottate per evitare possibili interferenze con la linea elettrica aerea. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Zone di stoccaggio materiali: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Le zone di stoccaggio dei materiali devono essere identificate e organizzate tenendo conto della viabilità generale e della loro accessibilità. Particolare attenzione deve essere posta per la scelta dei percorsi per la movimentazione dei carichi che devono, quanto più possibile, evitare l'interferenza con zone in cui si svolgano lavorazioni. Le aree devono essere opportunamente spianate e drenate al fine di garantire la stabilità dei depositi. È vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature o sostegno preventivo della corrispondente parete di scavo. Le zone di stoccaggio dei materiali verranno predisposte all'interno delle aree individuate nell'ambito del territorio comunale in cui verranno posiionati anche tutti i baraccamenti di cantiere. Rischi specifici: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 20 2) Investimento, ribaltamento; Segnaletica di sicurezza Misure Preventive e Protettive generali: 1) Segnaletica di sicurezza: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Quando risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, o sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza, allo scopo di: a) avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte; b) vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo; c) prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza; d) fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio; e) fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza. Servizi di gestione delle emergenze Misure Preventive e Protettive generali: 1) Servizi di gestione delle emergenze: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Il datore di lavoro dell'impresa appaltatrice deve: 1) organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell'emergenza; 2) designare preventivamente i lavoratori incaricati alla gestione delle emergenze; 3) informare tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare; 4) programmare gli interventi, prendere i provvedimenti e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro; 5) adottare i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone e nell'impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili; 6) garantire la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presenti sul luogo di lavoro, tenendo anche conto delle particolari condizioni in cui possono essere usati. Macchine movimento terra Misure Preventive e Protettive generali: 1) Macchine: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Prima di utilizzare la macchina accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da: ostacoli (in altezza ed in larghezza), limiti d'ingombro, ecc.. Evitare di far funzionare la macchina nelle immediate vicinanze di scarpate, sia che si trovino a valle che a monte della macchina. Predisporre idoneo "fermo meccanico", qualora si stazioni in prossimità di scarpate. Prima di movimentare la macchina accertarsi dell'esistenza di eventuali vincoli derivanti da: a) limitazioni di carico (terreno, pavimentazioni, rampe, opere di sostegno); b) pendenza del terreno. Rischi specifici: 1) Investimento, ribaltamento; Spogliatoi Visto l'estensione del cantiere sono stete predisposte aree all'interno del territorio comunale in cui verranno posizionati i vari baraccamenti. In queste aree dovranno essere posizionati anche gli spogliatoi. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Spogliatoi: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: I locali spogliatoi devono disporre di adeguata aerazione, essere illuminati, ben difesi dalle intemperie, riscaldati durante la REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 21 stagione fredda, muniti di sedili ed essere mantenuti in buone condizioni di pulizia. Gli spogliatoi devono essere dotati di attrezzature che consentano a ciascun lavoratore di chiudere a chiave i propri indumenti durante il tempo di lavoro. La superficie dei locali deve essere tale da consentire, una dislocazione delle attrezzature, degli arredi, dei passaggi e delle vie di uscita rispondenti a criteri di funzionalità e di ergonomia per la tutela e l'igiene dei lavoratori, e di chiunque acceda legittimamente ai locali stessi. Uffici Visto l'estensione del cantiere sono state predisposte aree all'interno del territorio comunale in cui verranno posizionati i vari baraccamenti tra i quali saranno compresi anche gli uffici.. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Posti di lavoro: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Porte di emergenza. 1) le porte di emergenza devono aprirsi verso l'esterno; 2) le porte di emergenza non devono essere chiuse in modo tale da non poter essere aperte facilmente e immediatamente da ogni persona che abbia bisogno di utilizzarle in caso di emergenza; 3) le porte scorrevoli e le porte a bussola sono vietate come porte di emergenza. Areazione e temperatura. 1) ai lavoratori deve essere garantita una sufficiente e salubre quantità di aria; 2) qualora vengano impiegati impianti di condizionamento d'aria o di ventilazione meccanica, essi devono funzionare in modo tale che i lavoratori non vengano esposti a correnti d'aria moleste; 3) ogni deposito e accumulo di sporcizia che possono comportare immediatamente un rischio per la salute dei lavoratori a causa dell'inquinamento dell'aria respirata devono essere eliminati rapidamente; 4) durante il lavoro, la temperatura per l'organismo umano deve essere adeguata, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e delle sollecitazioni fisiche imposte ai lavoratori. Illuminazione naturale e artificiale. I posti di lavoro devono disporre, nella misura del possibile, di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentano un'adeguata illuminazione artificiale per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Pavimenti, pareti e soffitti dei locali. 1) i pavimenti dei locali non devono presentare protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi; essi devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli; 2) le superfici dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti nei locali devono essere tali da poter essere pulite e intonacate per ottenere condizioni appropriate di igiene; 3) le pareti trasparenti o translucide, in particolare le pareti interamente vetrate nei locali o nei pressi dei posti di lavoro e delle vie di circolazione devono essere chiaramente segnalate ed essere costituite da materiali di sicurezza ovvero essere separate da detti posti di lavoro e vie di circolazione, in modo tale che i lavoratori non possano entrare in contatto con le pareti stesse, né essere feriti qualora vadano in frantumi. Finestre e lucernari dei locali. 1) le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in maniera sicura. Quando sono aperti essi non devono essere posizionati in modo da costituire un pericolo per i lavoratori; 2) le finestre e i lucernari devono essere progettati in maniera congiunta con le attrezzature ovvero essere dotati di dispositivi che ne consentano la pulitura senza rischi per i lavoratori che effettuano questo lavoro nonché per i lavoratori presenti. Porte e portoni. 1) La posizione, il numero, i materiali impiegati e le dimensioni delle porte e dei portoni sono determinati dalla natura e dall'uso dei locali; 2) un segnale deve essere apposto ad altezza d'uomo sulle porte trasparenti; 3) le porte ed i portoni a vento devono essere trasparenti o essere dotati di pannelli trasparenti; 4) quando le superfici trasparenti o translucide delle porte e dei portoni sono costituite da materiale di sicurezza e quando c'è da temere che i lavoratori possano essere feriti se una porta o un portone va in frantumi, queste superfici devono essere protette contro lo sfondamento. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 22 SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE Vietato ai pedoni. Divieto di accesso alle persone non autorizzate. Vietato l'accesso ai non addetti ai lavori Pericolo generico. Caduta con dislivello. Pericolo di inciampo. Apertura nel suolo Rumore oltre 90 dbA REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 23 Uscita autoveicoli Strada senza uscita Protezione obbligatoria per gli occhi. Casco di protezione obbligatoria. Protezione obbligatoria dell'udito. Calzature di sicurezza obbligatorie. Guanti di protezione obbligatoria. Obbligo generico (con eventuale cartello supplementare) Protezione obbligatoria del corpo. Protezione obbligatoria del viso. Passaggio obbligatorio per i pedoni. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 24 Pronto soccorso. Telefono per salvataggio pronto soccorso. Telefono per gli interventi antincendio. Estintore. Comando: Attenzione inizio operazioni Verbale: VIA Gestuale: Le due braccia sono aperte in senso orizzontale, le palme delle mani rivolte in avanti. Comando: Alt interruzione fine del movimento Verbale: ALT Gestuale: Il braccio destro è teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti. Comando: Fine delle operazioni Verbale: FERMA Gestuale: Le due mani sono giunte all'altezza del petto. Comando: Sollevare Verbale: SOLLEVA Gestuale: Il braccio destro, teso verso l'alto, con la palma della mano destra rivolta in avanti, descrive lentamente un cerchio. Comando: Abbassare Verbale: ABBASSA Gestuale: Il braccio destro teso verso il basso, con la palma della mano destra rivolta verso il corpo, descrive lentamente un cerchio. Comando: Distanza verticale Verbale: MISURA DELLA DISTANZA Gestuale: Le mani indicano la distanza. Comando: Avanzare Verbale: AVANTI Gestuale: Entrambe le braccia sono ripiegate, le palme delle mani rivolte all'indietro; gli avanbracci compiono mivimenti lenti in direzione del corpo REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 25 Comando: Retrocedere Verbale: INDIETRO Gestuale: Entrambe le braccia piegate, le palme delle mani rivolte in avanti; gli avambracci compiono movimenti lenti che si allontanano dal corpo. Comando: A destra Verbale: A DESTRA Gestuale: Il braccio destro, teso più o meno lungo l'orizzontale, con la palma della mano destra rivolta verso il basso, compie piccoli movimenti lenti nella direzione. Comando: A sinistra Verbale: A SINISTRA Gestuale: Il braccio sinistro, teso più o meno in orizzontale, con la palma della mano sinistra rivolta verso il basso, compie piccoli movimenti lenti nella direzione. Comando: Pericolo alt o arresto di emergenza Verbale: ATTENZIONE Gestuale: Entrambe le braccia tese verso l'alto; le palme delle mani rivolte in avanti. Comando: Distanza orizzontale Verbale: MISURA DELLA DISTANZA Gestuale: Le mani indicano la distanza. Deposito attrezzature Deposito manufatti Parcheggio Stoccaggio materiali Stoccaggio rifiuti Zona carico scarico REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 26 LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Allestimento zone baraccamenti La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere Allestimento di servizi sanitari del cantiere Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) Allestimento di depositi per materiali e attrezzature, zone scoperte per lo stoccaggio dei materiali e zone per l'istallazione di impianti fissi di cantiere. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Attrezzi manuali; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (fase) Allestimento di servizi igienico-sanitari in strutture prefabbricate appositamente approntate. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 27 Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Attrezzi manuali; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Allestimento di servizi sanitari del cantiere (fase) Allestimento di servizi sanitari costituiti dai locali necessari all'attività di primo soccorso in cantiere. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'allestimento di servizi sanitari del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto all'allestimento di servizi sanitari del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Attrezzi manuali; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. Localizzazione sottoservizi tipo N.B. Vista la particolarità di questa lavorazione, l'impresa dovrà esplicitare nel POS le proprie procedure complementari e di dettaglio a quelle indicate nel presente PSC. (punto 2.1.3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Localizzazione sottoservizi Localizzazione sottoservizi (fase) Localizzazione sottoservizi Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla localizzazione dei sottoservizi esistenti; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto localizzazione sottoservizi; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) occhiali; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 28 a) b) c) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Carriola; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Realizzazione di manufatti in c.a. tipo La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo a sezione obbligata Lavorazione e posa ferri di armatura Realizzazione della carpenteria Getto in calcestruzzo Scavo a sezione obbligata (fase) Scavi a sezione obbligata, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione obbligata; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Lavorazione e posa ferri di armatura (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di strutture in fondazione. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per le strutture in fondazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Punture, tagli, abrasioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 29 Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Realizzazione della carpenteria (fase) Realizzazione della carpenteria per strutture di fondazione diretta, come plinti, travi rovesce, travi portatompagno, ecc. e successivo disarmo. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per le strutture in fondazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Getto in calcestruzzo (fase) Esecuzione di getti di cls per la realizzazione di strutture in fondazione, dirette (come plinti, travi rovesce, platee, ecc.). Macchine utilizzate: 1) Autobetoniera. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in fondazione; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto in calcestruzzo per le strutture in elevazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione. Posa tubazioni in campagna tratta tipo La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo di sbancamento Scavo in sezione ristretta Posa di conduttura idrica Rinterro di scavo Scavo di sbancamento (fase) Scavi di sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Pala meccanica. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 30 Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo di sbancamento; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Scivolamenti, cadute a livello; Scavo in sezione ristretta (fase) Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione ristretta; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Seppellimento, sprofondamento; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Posa di conduttura idrica (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 31 Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Posa tubazioni in sede stradale pavimentata tratta tipo La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Asportazione di strato di usura e collegamento Scavo in sezione ristretta Posa di conduttura idrica Rinterro di scavo Asportazione di strato di usura e collegamento (fase) Asportazione dello strato d'usura e collegamento mediante mezzi meccanici ed allontanamento dei materiali di risulta. Macchine utilizzate: 1) Scarificatrice. Scavo in sezione ristretta (fase) Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione ristretta; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 32 a) b) Seppellimento, sprofondamento; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Posa di conduttura idrica (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Posa tubazioni in strada bianca tipo REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 33 La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo in sezione ristretta Posa di conduttura idrica Rinterro di scavo Scavo in sezione ristretta (fase) Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione ristretta; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Seppellimento, sprofondamento; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello. Posa di conduttura idrica (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto. Rinterro di scavo (fase) Rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 34 Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al rinterro di scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Ripristini La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Formazione di sottofondo stradale Ripristino manto stradale Formazione di sottofondo stradale (fase) Realizzazione di fondazione stradale con pietrame calcareo informe e massicciata di pietrisco. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Rullo compressore; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione del sottofondo stradale; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla formazione del sottofondo stradale; Prescrizioni Organizzative: Fornire al lavoratore adeguati dispositivi di prevenzione individuale: a) guanti; b) indumenti di lavoro di sicurezza (tute); c) scarpe antinfortunistiche con suola imperforabile e punta rinforzata contro lo schiacciamento); d) casco; e) occhiali di protezione. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni. Ripristino manto stradale (fase) Ripristino del manto stradale di parti di carreggiata, precedentemente tagliato e divelto per la posa in opera di sottoservizi, ecc. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 35 Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Finitrice; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto a terra alla finitrice; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto a terra alla finitrice; Prescrizioni Organizzative: Fornire al lavoratore adeguati dispositivi di prevenzione individuale: a) guanti contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc.); b) indumenti di lavoro di sicurezza (tute); c) scarpe di tipo antinfortunistico (suola imperforabile, slacciamento rapido, punta rinforzata contro lo schiacciamento); d) elmetto; e) occhiali. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) e) f) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Ustioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Smobilizzo del cantiere La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Smobilizzo del cantiere Smobilizzo del cantiere (fase) Smobilizzo del cantiere realizzato attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse, di tutti gli impianti di cantiere, delle opere provvisionali e di protezione e della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Autogrù; Carrello elevatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo smobilizzo del cantiere; Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 36 RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE. Elenco dei rischi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Ustioni. RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni causate dall'investimento di masse cadute dall'alto, durante le operazioni di trasporto di materiali o per caduta degli stessi da opere provvisionali, o a livello, a seguito di demolizioni mediante esplosivo o a spinta da parte di materiali frantumati proiettati a distanza. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Allestimento di servizi sanitari del cantiere ; Posa di conduttura idrica; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Esecutive: Gli addetti all'imbracatura devono seguire le seguenti indicazioni: a) verificare che il carico sia stato imbracato correttamente; b) accompagnare inizialmente il carico fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti; c) allontanarsi dalla traiettoria del carico durante la fase di sollevamento; d) non sostare in attesa sotto la traiettoria del carico; e) avvicinarsi al carico in arrivo per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti; f) accertarsi della stabilità del carico prima di sgancioarlo; g) accompagnare il gancio fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali durante la manovra di richiamo. RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni (schiacciamenti, cesoiamenti, colpi, impatti, tagli) causate dall'investimento di masse cadute dall'alto o a livello: materiali caduti durante il trasporto con gru, argani ecc., o da autocarri, dumper, carrelli elevatori ecc., o da opere provvisionali, o per ribaltamento delle stesse, di mezzi di sollevamento, di attrezzature, ecc.; materiali frantumati proiettati a distanza al seguito di demolizioni effettuate mediante esplosivo o a spinta. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Localizzazione sottoservizi; Prescrizioni Organizzative: Sonda di perforazione: protezioni collettive. Ove necessario, predisporre protezioni collettive (parapetti, ecc.), per il personale addetto alla perforazione. Prescrizioni Esecutive: Sonda di perforazione: pulizia. La sonda deve essere pulita durante la risalita delle aste di infissione, per evitare la caduta dall'alto di materiali rimasti eventualmente attaccati alla sonda stessa. Sonda di perforazione: serraggio delle aste. Verificare frequentemente il corretto serraggio delle aste. RISCHIO: "Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni" Descrizione del Rischio: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 37 Ferite e lesioni (cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni) causate da contatti accidentali con organi mobili di macchine o mezzi, o per collisioni con ostacoli o altri mezzi presenti nell'area del cantiere. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; b) L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento della finitrice durante il suo funzionamento. Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; c) In nessun caso possono introdursi attrezzi nel vano coclea durante il funzionamento della finitrice. Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; Prescrizioni Esecutive: Prescrizioni Esecutive: Prescrizioni Esecutive: Rimozione delle protezioni e dei dispositivi di sicurezza. Le protezioni ed i dispositivi di sicurezza di attrezzature, macchinari e mezzi d'opera non devono essere rimossi se non nei casi di assoluta necessità o per operazioni di manutenzione espressamente previste nelle istruzioni fornite dal produttore. Qualora debba provvedersi alla loro rimozione (previo permesso preventivo del preposto o del datore di lavoro), dovranno adottarsi contemporaneamente misure atte a mettere in evidenza e a ridurre al limite minimo possibile il pericolo che ne deriva. Il ricollocamento nella sede originaria delle protezioni o dei dispositivi di sicurezza rimossi, dovrà avvenire non appena siano cessate le ragioni che ne hanno reso necessaria la loro temporanea rimozione. Manutenzione: divieto con la macchina in funzione. Non è consentito pulire, oliare o ingrassare gli organi mobili, né eseguire qualsiasi operazioni di registrazione o di riparazione di attrezzature, macchinari o mezzi d'opera qualora siano in funzione, salvo non risulti espressamente indicato (con le relative procedure esecutive) nelle istruzioni di manutenzione. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.6; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.47; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.48; D.L. 19/9/1994 n.626 art.5; D.L. 19/9/1994 n.626 art.39. RISCHIO: "Getti o schizzi" Descrizione del Rischio: Lesioni riguardanti qualsiasi parte del corpo durante i lavori, a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con utensili, con materiali, sostanze, prodotti, attrezzature che possono dare luogo a getti e/o schizzi pericolosi per la salute. Lesioni riguardanti qualsiasi parte del corpo conseguenti alla proiezione di schegge durante lavorazioni eseguite direttamente o in postazioni di lavoro limitrofe. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; Prescrizioni Esecutive: Qualora fosse necessario intervenire su parti dell'impianto oleodinamico della macchina, bisognerà accertarsi preventivamente che la pressione sia nulla. La ricerca di un eventuale foro su un flessibile della macchina, dovrà eseguirsi sempre con molta cautela, e preventivamente muniti di occhiali di protezione. RISCHIO: "Inalazione polveri, fibre, gas, vapori" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore, derivanti dall'esposizione a materiali in grana minuta, o rilascianti fibre minute, o che possono dar luogo a sviluppo di polveri, gas, vapori, nebbie, aerosol. Intossicazione causata dall'inalazione dei gas di scarico di motori a combustione o di fumi o di ossidi (ossidi di zinco, di carbonio, di azoto, di piombo, ecc.) tossici originati durante la combustione o la saldatura o il taglio termico di materiali di varia natura. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di sottofondo stradale; Prescrizioni Esecutive: Quando non sono attuabili le misure tecniche di prevenzione e la natura del materiale polveroso lo consenta, si deve provvedere all'inumidimento del materiale stesso. Riferimenti Normativi: D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.21. b) Nelle lavorazioni: Formazione di sottofondo stradale; Ripristino manto stradale; Prescrizioni Organizzative: Schede tossicologiche. E' necessario il preventivo esame della scheda tossicologica delle sostanze utilizzate per l'adozione delle specifiche misure di sicurezza. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 38 Sostanze tossiche o nocive: recipienti. Le materie prime non in corso di lavorazione, i prodotti ed i rifiuti, che abbiano proprietà tossiche o caustiche, specialmente se sono allo stato liquido o se sono facilmente solubili o volatili, devono essere custoditi in recipienti a tenuta e muniti di buona chiusura. Tali recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i contrassegni di cui all'art.355 del decreto del Presidente della Repubblica 27 Aprile 1955, n. 547. Le materie in corso di lavorazione che siano fermentescibili o possano essere nocive alla salute o svolgere emanazioni sgradevoli, non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione. Gli apparecchi e i recipienti che servono alla lavorazione oppure al trasporto dei materiali putrescibili o suscettibili di dare emanazioni sgradevoli, devono essere lavati frequentemente e, ove occorra, disinfettati. Inalazioni di sostanze nocive:visite mediche. I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di sostanze o agenti nocivi (gas, polveri o fumi) devono avere a disposizione idonei mezzi di protezione personale (maschere respiratorie, ecc.), ed essere sottoposti a visita medica periodica secondo le tabelle ministeriali del D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33-allegato. Prescrizioni Esecutive: Inalazioni di sostanze nocive: visite mediche. I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di sostanze o agenti nocivi (gas, polveri o fumi) devono utilizzare i mezzi di protezione personale (maschere respiratorie, ecc.) messi a loro disposizione dal datore di lavoro, e farsi sottoporre a visita medica periodica secondo le tabelle ministeriali del D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33-allegato. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.387; D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.18; D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33; D.L. 15/8/1991 n.277. c) Nelle lavorazioni: Formazione di sottofondo stradale; Ripristino manto stradale; Prescrizioni Organizzative: I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto facilmente accessibile e noto al personale. Prescrizioni Esecutive: Qualora per difficoltà di ordine ambientale od altre cause tecnicamente giustificate sia ridotta l'efficacia dei mezzi generali di prevenzione delle polveri, i lavoratori devono essere muniti e fare uso di idonee maschere antipolvere. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.387. RISCHIO: "Investimento e ribaltamento" Descrizione del Rischio: Lesioni (schiacciamenti, cesoiamenti, stritolamenti, impatti, tagli) causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di sottofondo stradale; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di formazione del sottofondo stradale con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione delle stesse. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.12. b) Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice, dovrà opportunamente segnalare l'area di lavoro della macchina e provvedere adeguatamente a deviare il traffico stradale. RISCHIO: "Punture, tagli, abrasioni" Descrizione del Rischio: Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Lavorazione e posa ferri di armatura; Prescrizioni Esecutive: I ferri d'attesa sporgenti vanno adeguatamente segnalati e protetti. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 39 RISCHIO: Rumore Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. RISCHIO: "Rumore: dBA 80 / 85" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato uditivo, causata da prolungata esposizione al rumore prodotto da lavorazioni o attrezzature: esposizione compresa tra 80 e 85 dBA. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Localizzazione sottoservizi; Formazione di sottofondo stradale; Ripristino manto stradale; Prescrizioni Organizzative: Controllo sanitario: esposizioni tra 80 e 85 dBA. Il controllo sanitario è esteso ai lavoratori la cui esposizione quotidiana personale sia compresa tra 80 dBA e 85 dBA qualora i lavoratori interessati ne facciano richiesta e il medico competente ne confermi l'opportunità, anche al fine di individuare eventuali effetti extrauditivi. Detto controllo comprende: a) una visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva eseguita nell'osservanza dei criteri riportati nell'allegato VII, per accertare l'assenza di controindicazioni al lavoro specifico ai fini della valutazione dell'idoneità dei lavoratori; b) visite mediche periodiche, integrate dall'esame della funzione uditiva, per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità. Esse devono tenere conto, oltre che dell'esposizione, anche della sensibilità acustica individuale. La prima di tali visite è effettuata non oltre un anno dopo la visita preventiva. La frequenza delle visite successive è stabilita dal medico competente. Il datore di lavoro, in conformità al parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive per singoli lavoratori, al fine di favorire il recupero audiologico. Tali misure possono comprendere la riduzione dell'esposizione quotidiana personale del lavoratore, conseguita mediante opportune misure organizzative. Informazione e formazione: esposizione tra 80 e 85 dBA. Nelle attività che comportano un valore dell'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore superiore a 80 dBA, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ovvero i loro rappresentanti vengano informati su: a) i rischi derivanti all'udito dall'esposizione al rumore; b) le misure adottate; c) le misure di protezione cui i lavoratori debbono conformarsi; d) la funzione dei mezzi individuali di protezione, le circostanze in cui ne è previsto l'uso e le modalità di uso; e) il significato ed il ruolo del controllo sanitario per mezzo del medico competente; f) i risultati ed il significato della valutazione del rumore durante il lavoro. Obblighi del datore di lavoro: misure organizzative. Il datore di lavoro riduce al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, i rischi derivanti dall'esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. Obblighi del datore di lavoro: acquisto di nuove macchine. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore. Prescrizioni Esecutive: Mezzi di protezione individuali dell'udito adeguati. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore a quello derivante da un'esposizione quotidiana personale di 90 dBA. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 40 Riferimenti Normativi: D.L. 15/8/1991 n.277 art.41; D.L. 15/8/1991 n.277 art.42; D.L. 15/8/1991 n.277 art.43; D.L. 15/8/1991 n.277 art.46. RISCHIO: "Scivolamenti e cadute" Descrizione del Rischio: Scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio (nel caso di salita su mezzi o macchine), o da cattive condizioni del posto di lavoro (come ad esempio disordine per presenza di residui sparsi delle lavorazioni), o da cattive condizioni della viabilità pedonale. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Localizzazione sottoservizi; Prescrizioni Esecutive: Allontanare i fanghi dal bordo del foro. RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da cattive condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Scavo di sbancamento; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento" Descrizione del Rischio: Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo, di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei materiali, e altre. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione obbligata; Scavo in sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. b) Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di rinterro con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai, oltre che nel campo di azione dell'escavatore, anche alla base dello scavo. RISCHIO: "Ustioni" Descrizione del Rischio: Ustioni conseguenti al contatto con materiali ad elevata temperatura (posa in opera di asfalti e manti bituminosi, calce in spegnimento, ecc.) o organi lavoratori di macchine ed attrezzi (saldatrice, cannello a gas, sega, flessibile, ecc.), o motori, o sostanze chimiche aggressive. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Ripristino manto stradale; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 41 ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco degli attrezzi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Andatoie e Passerelle; Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Vibratore elettrico per calcestruzzo. Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono opere provvisionali predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: 1) verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che compongono il piano di calpestio ed ai parapetti; 2) verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede); 3) non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi; 4) verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130. 2) DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Argano a bandiera L'argano è un apparecchio di sollevamento utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Argano a bandiera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare la presenza dei parapetti completi sul perimetro del posto di manovra; 2) verificare la presenza degli staffoni e della tavola fermapiede da 30 cm nella parte frontale dell'elevatore; 3) verificare l'integrità della struttura portante l'argano; 4) con ancoraggio: verificare l'efficienza del puntone di fissaggio; 5) verificare l'efficienza della sicura del gancio e dei morsetti fermafune con redancia; 6) verificare l'integrità delle parti elettriche visibili; 7) verificare l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; 8) verificare la funzionalità della pulsantiera; 9) verificare l'efficienza del fine REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 42 corsa superiore e del freno per la discesa del carico; 10) transennare a terra l'area di tiro. Durante l'uso: 1) mantenere abbassati gli staffoni; 2) usare la cintura di sicurezza in momentanea assenza degli staffoni; 3) usare i contenitori adatti al materiale da sollevare; 4) verificare la corretta imbracatura dei carichi e la perfetta chiusura della sicura del gancio; 5) non utilizzare la fune dell'elevatore per imbracare carichi; 6) segnalare eventuali guasti; 7) per l'operatore a terra: non sostare sotto il carico. Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'elevatore; 2) ritrarre l'elevatore all'interno del solaio. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore argano a bandiera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi; e) attrezzatura anticaduta. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura, in legno o in acciaio, ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; assicurati del buono stato del manico e del suo efficace fissaggio. DURANTE L'USO: utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; quando si utilizzano attrezzi ad impatto, provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; assumi una posizione stabile e corretta; evita di abbandonare gli attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori. DOPO L'USO: riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164; D.P.R. 27/4/1955 n.374; D.L.19/9/1994 n.626. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali, presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature; 3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature. Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente gli altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia. Dopo l'uso: 1) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 43 Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Colpi, tagli, punture, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Carriola: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: utilizza la carriola spingendola, evitando di trascinarla; accertati del buono stato delle manopole e della ruota. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547. Compattatore a piatto vibrante Il compattatore a piatto vibrante è una macchina destinata al costipamento di rinterri di non eccessiva entità, come quelli eseguiti successivamente a scavi per posa di sottoservizi, ecc. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Compattatore a piatto vibrante: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati della consistenza dell'area da compattare; accertati dell'efficienza dei comandi; assicurati del buono stato degli sportelli del vano motore e della loro corretta chiusura; accertati del buono stato e del corretto posizionamento del carter della cinghia di trasmissione. DURANTE L'USO: delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; prendi visione della pendenza del terreno da compattare, di eventuali dislivelli e/o discontinuità; evita di utilizzare la macchina in ambienti chiusi e poco ventilati; durante le pause di lavoro evita di lasciare la macchina in moto senza sorveglianza; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver chiuso il rubinetto del carburante; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.L. 19/9/1994 n.626. Scala semplice La scala semplice è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Organizzative: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 44 Caratteristiche di sicurezza: 1) le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2) le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) in tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori. Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) la scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 2) le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 3) le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 4) la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 5) è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 6) le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 7) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Durante l'uso: 1) le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona; 2) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 3) evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 4) la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 5) quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala; 6) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l'uso: 1) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3) segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. 2) DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Smerigliatrice angolare (flessibile) La smerigliatrice angolare, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è quella di tagliare, smussare, lisciare superfici. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V); 2) controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire; 3) controllare il fissaggio del disco; 4) verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione; 5) verificare il funzionamento dell'interruttore. Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie; 2) eseguire il lavoro in posizione stabile; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 4) non manomettere la protezione del disco; 5) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione. Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione; 3) pulire l'utensile; 4) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile); Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi. Trapano elettrico Il trapano è un utensile di uso comune adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 45 Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trapano elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato elettricamente a terra; 2) verificare l'integrità e l'isolamento dei cavi e della spina di alimentazione; 3) verificare il funzionamento dell'interruttore; 4) controllare il regolare fissaggio della punta. Durante l'uso: 1) eseguire il lavoro in condizioni di stabilità adeguata; 2) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione. Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore trapano elettrico; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschera; c) otoprotettori; d) guanti. Vibratore elettrico per calcestruzzo Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzatura per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare l'integrità dei cavi di alimentazione e della spina; 2) posizionare il trasformatore in un luogo asciutto. Durante l'uso: 1) proteggere il cavo d'alimentazione; 2) non mantenere a lungo fuori dal getto l'ago in funzione; 3) nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica. Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 46 MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco delle macchine: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) Autobetoniera; Autocarro; Autocarro; Autogrù; Carrello elevatore; Dumper; Escavatore; Finitrice; Pala meccanica; Rullo compressore; Scarificatrice. Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) 9) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 2) garantire la visibilità del posto di guida; 3) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida; 4) verificare l'efficienza dei comandi del tamburo; 5) controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate; 6) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento; 7) verificare l'efficienza della REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 47 scaletta e dell'eventuale dispositivo di blocco in posizione di riposo; 8) verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento); 9) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 10) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 4) non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi; 5) durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale; 6) tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna; 7) durante il trasporto bloccare il canale; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici ed i freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 103/80. 2) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi. Autocarro L'autocarro è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc., costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone generalmente ribaltabile, a mezzo di un sistema oleodinamico. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata; nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non squilibrare il mezzo, vincolarli in modo da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro ed il carico massimo; evita sempre di caricare il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi; accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde siano correttamente agganciate; durante le operazioni di carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di roll-bar antischiacciamento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 48 D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) occhiali (se presente il rischio di schizzi); g) otoprotettori. Autocarro L'autocarro è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione, materiali di risulta ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 5) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non trasportare persone all'interno del cassone; 3) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 4) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 5) non azionare il ribaltabile con il mezzo in posizione inclinata; 6) non superare la portata massima; 7) non superare l'ingombro massimo; 8) posizionare e fissare adeguatamente il carico in modo che risulti ben distribuito e che non possa subire spostamenti durante il trasporto; 9) non caricare materiale sfuso oltre l'altezza delle sponde; 10) assicurarsi della corretta chiusura delle sponde; 11) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 12) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo per pneumatici e freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 49 Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Autogrù L'autogrù è un mezzo d'opera dotato di braccio allungabile per la movimentazione, il sollevamento e il posizionamento di materiali, di componenti di macchine, di attrezzature, di parti d'opera ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 8) 9) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4) ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori; 5) verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona d'intervento; 6) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica; 3) attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre; 4) evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio; 5) eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale; 6) illuminare a sufficienza le zone per il lavoro notturno; 7) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 8) non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione; 9) mantenere i comandi puliti da grasso e olio; 10) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare. Dopo l'uso: 1) non lasciare nessun carico sospeso; 2) posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 50 2) DPI: operatore autogrù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Carrello elevatore Il carrello elevatore o muletto è un mezzo d'opera usato per il sollevamento e la movimentazione di materiali o per il carico e scarico di merci dagli autocarri. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 9) Scivolamenti, cadute a livello; 10) Urti, colpi, impatti, compressioni; 11) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Carrello elevatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di manovra approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 51 di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) durante gli spostamenti col carico o a vuoto mantenere basse le forche; 3) posizionare correttamente il carico sulle forche adeguandone l'assetto col variare del percorso; 4) non apportare modifiche agli organi di comando e lavoro; 5) non rimuovere le protezioni; 6) effettuare i depositi in maniera stabile; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 9) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 10) mantenere puliti gli organi di comando da grasso e olio; 11) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare; 12) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 13) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 14) utilizzare in ambienti ben ventilati. Dopo l'uso: 1) non lasciare carichi in posizione elevata; 2) posizionare correttamente la macchina abbassando le forche ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore carrello elevatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Dumper Il dumper è un mezzo d'opera utilizzato per il trasporto di materiali incoerenti (sabbia, pietrisco). Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 6) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 52 (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare il funzionamento dei comandi di guida con particolare riguardo per i freni; 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) verificare la presenza del carter al volano; 4) verificare il funzionamento dell'avvisatore acustico e del girofaro; 5) controllare che i percorsi siano adeguati per la stabilità del mezzo; 6) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 2) non percorrere lunghi tragitti in retromarcia; 3) non trasportare altre persone; 4) durante gli spostamenti abbassare il cassone; 5) eseguire lo scarico in posizione stabile tenendo a distanza di sicurezza il personale addetto ai lavori; 6) mantenere sgombro il posto di guida; 7) mantenere puliti i comandi da grasso e olio; 8) non rimuovere le protezioni del posto di guida; 9) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 10) durante i rifornimenti spegnere il motore e non fumare; 11) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) riporre correttamente il mezzo azionando il freno di stazionamento; 2) eseguire le operazioni di revisione e pulizia necessarie al reimpiego della macchina a motore spento, segnalando eventuali guasti; 3) eseguire la manutenzione secondo le indicazioni del libretto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) maschera; f) indumenti protettivi. Escavatore L'escavatore è una macchina operatrice con pala anteriore impiegata per lavori di scavo, riporto e movimento di materiali. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 7) 8) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 53 metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di lavoro approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 5) verificare che l'avvisatore acustico e il girofaro siano regolarmente funzionanti; 6) controllare la chiusura di tutti gli sportelli del vano motore; 7) garantire la visibilità del posto di manovra; 8) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 9) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) chiudere gli sportelli della cabina; 3) usare gli stabilizzatori, ove presenti; 4) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 5) nelle fasi di inattività tenere a distanza di sicurezza il braccio dai lavoratori; 6) per le interruzioni momentanee di lavoro, prima di scendere dal mezzo, azionare il dispositivo di blocco dei comandi; 7) mantenere sgombra e pulita la cabina; 8) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 9) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 2) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra, inserendo il blocco comandi ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Finitrice La finitrice è una macchina utilizzata nella realizzazione del manto stradale in conglomerato bituminoso e nella posa in opera del tappetino di usura. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 85 / 90; Scivolamenti e cadute; Scoppio; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Finitrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla i dispositivi frenanti e tutti i comandi disposti al posto di guida e sulla pedana posteriore; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla il corretto funzionamento del riduttore di pressione, del manometro, delle connessioni tra tubazioni, bruciatori e bombole; accertati che l'area di lavoro sia stata adeguatamente segnalata e che il traffico veicolare sia stato deviato a distanza di sicurezza; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 54 prossimità del bordo degli scavi. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; impedisci a chiunque di introdurre qualsiasi attrezzo all'interno del vano coclea (anche per eventuali rimozioni) durante il funzionamento del mezzo; sorveglia che il personale si mantenga a distanza di sicurezza dal bruciatore e dai fianchi di contenimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver spento i bruciatori, chiuso il rubinetto della bombola, azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore finitrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Pala meccanica La pala meccanica è una macchina operatrice, dotata di una benna mobile, utilizzata per operazioni di scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico di terra o altri materiali incoerenti. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 6) 7) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 55 (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) garantire la visibilità del posto di manovra (mezzi con cabina); 2) verificare l'efficienza dei gruppi ottici per le lavorazioni in mancanza di illuminazione; 3) controllare l'efficienza dei comandi; 4) verificare che l'avvisatore acustico, il segnalatore di retromarcia ed il girofaro siano regolarmente funzionanti; 5) controllare la chiusura degli sportelli del vano motore; 6) verificare l'integrità dei tubi flessibili e dell'impianto oleodinamico in genere; 7) controllare i percorsi e le aree di lavoro verificando le condizioni di stabilità per il mezzo; 8) verificare la presenza di una efficace protezione del posto di manovra contro i rischi da ribaltamento (rollbar o robusta cabina). Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) non ammettere a bordo della macchina altre persone; 3) non utilizzare la benna per sollevare o trasportare persone; 4) trasportare il carico con la benna abbassata; 5) non caricare materiale sfuso sporgente dalla benna; 6) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere ed in prossimità dei posti di lavoro transitare a passo d'uomo; 7) mantenere sgombro e pulito il posto di guida; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) segnalare eventuali gravi anomalie. Dopo l'uso: 1) posizionare correttamente la macchina, abbassando la benna a terra e azionando il freno di stazionamento; 2) pulire gli organi di comando da grasso e olio; 3) pulire convenientemente il mezzo; 4) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione seguendo le indicazioni del libretto e segnalando eventuali guasti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Rullo compressore Il rullo compressore è una macchina, utilizzata prevalentemente nei lavori stradali, costituita da un corpo semovente, la cui traslazione e contemporanea compattazione del terreno o del manto bituminoso, avviene mediante due o tre grandi cilindri metallici (la cui rotazione permette l'avanzamento della macchina) adeguatamente pesanti, lisci o, eventualmente (solo per compattazione di terreno), dotati di punte per un'azione a maggior profondità. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Rullo compressore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; accertati che i serbatoi dell'acqua per il raffreddamento dei tamburi siano sempre adeguatamente riforniti; evita di surriscaldare eccessivamente i tamburi; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver inserito il blocco dei comandi ed il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 56 Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore rullo compressore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Scarificatrice La scarificatrice è una macchina operatrice utilizzata nei lavori stradali per la rimozione del manto bituminoso esistente. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) Cesoiamenti, stritolamenti; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: 6) 7) Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione dei lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) i metodi di lavoro adottati devono essere quelli che richiedono la minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b) la durata e l'intensità dell'esposizione a vibrazioni meccaniche deve essere opportunamente limitata al minimo necessario per le esigenze della lavorazione; c) l'orario di lavoro deve essere organizzato in maniera appropriata al tipo di lavoro da svolgere; d) devono essere previsti adeguati periodi di riposo in funzione del tipo di lavoro da svolgere. Attrezzature di lavoro. Le attrezzature di lavoro impiegate devono: a) essere adeguate al lavoro da svolgere; b) essere concepite nel rispetto dei principi ergonomici; c) produrre il minor livello possibile di vibrazioni, tenuto conto del lavoro da svolgere; d) essere soggette ad adeguati programmi di manutenzione. Dispositivi di protezione individuale: Indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità, dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore), sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Scarificatrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) delimitare efficacemente l'area di intervento deviando a distanza di sicurezza il traffico stradale; 2) verificare l'efficienza dei comandi e dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 3) verificare l'efficienza del carter del rotore fresante e del nastro trasportatore. Durante l'uso: 1) non allontanarsi dai comandi durante il lavoro; 2) mantenere sgombra la cabina di comando; 3) durante il rifornimento di carburante spegnere il motore e non fumare; 4) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti. Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motore spento, REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 57 seguendo le indicazioni del libretto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore scarificatrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 58 POTENZA SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE (art 190, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) ATTREZZATURA Smerigliatrice angolare (flessibile) Trapano elettrico MACCHINA Potenza Sonora dB(A) Scheda Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Allestimento di servizi sanitari del cantiere . 113.0 931-(IEC-45)-RPO-01 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Allestimento di servizi sanitari del cantiere ; Smobilizzo del cantiere. 107.0 943-(IEC-84)-RPO-01 Potenza Sonora dB(A) Scheda Lavorazioni Lavorazioni Autobetoniera Getto in calcestruzzo. 112.0 947-(IEC-28)-RPO-01 Autocarro Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Allestimento di servizi sanitari del cantiere ; Scavo a sezione obbligata; Scavo di sbancamento; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Smobilizzo del cantiere. 103.0 940-(IEC-72)-RPO-01 Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi; Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere; Allestimento di servizi sanitari del cantiere ; Smobilizzo del cantiere. 103.0 940-(IEC-72)-RPO-01 Carrello elevatore Smobilizzo del cantiere. 102.0 944-(IEC-93)-RPO-01 Dumper Rinterro di scavo; Rinterro di scavo; Rinterro di scavo. 103.0 940-(IEC-72)-RPO-01 Escavatore Scavo a sezione obbligata; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Scavo in sezione ristretta; Posa di conduttura idrica; Formazione di sottofondo stradale. 104.0 950-(IEC-16)-RPO-01 Scavo di sbancamento; Rinterro di scavo; Rinterro di scavo; Rinterro di scavo. 104.0 936-(IEC-53)-RPO-01 Asportazione di strato di usura e collegamento. 93.2 Autogrù Pala meccanica Scarificatrice REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 59 COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI Sono presenti Lavorazioni o Fasi interferenti, che sono compatibili, senza bisogno di una prescrizione. Gestione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) è parte integrante della documentazione contrattuale, che l'appaltatore deve rispettare per la buona riuscita dell'opera. Il presente piano di sicurezza e coordinamento viene consegnato a tutte le imprese che partecipano alla gara di appalto al fine di permettere l'effettuazione di un'offerta che tenga conto anche del costo della sicurezza. L'impresa appaltatrice, prima dell'inizio dei lavori, può presentare proposte di integrazione al piano della sicurezza, qualora ritenga di poter meglio tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti in cantiere. Il Coordinatore in fase di esecuzione valuterà tali proposte e, se ritenute valide, le adotterà integrando o modificando il piano di sicurezza e coordinamento. Tutte le imprese e lavoratori autonomi che interverranno in cantiere dovranno essere in possesso di una copia aggiornata del presento piano di sicurezza e coordinamento, tale copia sarà fornita dall'impresa appaltatrice da cui dipendono contrattualmente, Nel caso di interventi di durata limitata, l'appaltatore può consegnare al subappaltatore la parte dei piano di sicurezza e coordinamento relativa alle lavorazioni che si eseguono in cantiere durante il periodo di presenza degli stessi. Revisioni del Piano Il presente piano di sicurezza e coordinamento finalizzato alla programmazione delle misure di prevenzione e protezione potrà essere rivisto, in fase di esecuzione, in occasione di: - modifiche organizzativi; - modifiche progettuali- varianti in corso d'opera; - modifiche procedurali; - introduzione di nuova tecnologia non prevista all'interno del presente piano; - introduzione di macchine e attrezzature non previste all'interno del presente piano. Aggiornamento del piano Il coordinatore dopo la revisione del piano, ne consegnerà una copia all'appaltatore attraverso il modulo di consegna. L'appaltatore provvederà affinché tutte le imprese ed i lavoratori autonomi presenti o che interverranno in cantiere, ne ricevano una copia. Gestione del Programma dei Lavori Il programma dei lavori deve essere preso a riferimento dalle imprese esecutrici per l'organizzazione delle proprie attività lavorative e per gestire il rapporto con i propri subappaltatori e fornitori. Prima dell'inizio effettivo dell'attività di cantiere, le imprese appaltatrici dovranno consegnare al coordinatore per l'esecuzione, un proprio programma dei lavori con la tempistica di svolgimento delle attività (diagramma di Gantt). Il coordinatore verificherà i programmi dei lavori e nel caso in cui nella successione delle diverse fasi lavorative non siano presenti situazioni di interferenza ulteriori rispetto a quelle contemplate nel programma dei lavori allegato al piano, li adotterà per la gestione del cantiere, Nel caso in cui il programma dei lavori delle imprese esecutrici offra una diversa successione delle fasi lavorative rispetto a quelle individuate nel presente documento, è compito dell'impresa esecutrice fornire al coordinatore per l'esecuzione la proposta delle misure di prevenzione e protezione che si intendono adottare per eliminare i rischi di interferenza introdotti; il coordinatore, valutate le proposte dell'impresa. potrà accettarle, formulare delle misure di prevenzione e REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 60 protezione integrative a quelle dell'impresa oppure richiamare la stessa al rispetto del piano di sicurezza originate. Integrazioni e modifiche al programma dei lavori Ogni necessità di modifica del programma dei lavori deve essere comunicata al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione prima dell'inizio delle attività previste. Il coordinatore per l'esecuzione, nel caso in cui si presentino situazioni di rischio e, per meglio tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, può chiedere alla Direzione dei Lavori, se persona diversa dal coordinatore per l'esecuzione, di modificare il programma dei lavori; dell'azione sarà data preliminarmente notizia agli appaltatori per permettere la presentazione di osservazioni e proposte. Nel caso in cui le modifiche al programma dei lavori introducano delle situazioni di rischio, non contemplate o comunque non controllatili dal presente documento, sarà compito dei coordinatore in fase di esecuzione procedere alla modifica e/o integrazione dei piano di sicurezza e coordinamento, secondo le modalità previste nel presente documento, comunicando le modifiche a tutte le imprese coinvolte nell'attività di cantiere. Le modifiche al programma dei lavori approvate dal coordinatore in fase di esecuzione costituiscono parte integrante dei piano di Sicurezza e coordinamento. Gestione dei DPI I lavoratori delle diverse imprese ed i lavoratori autonomi dovranno essere dotati di tutti i DPI previsti dal presente piano di sicurezza ed avere ricevuto una adeguata informazione e formazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente. All'interno delle schede delle fasi lavorative sono riportati per ogni fase e attività di lavoro i DPI che devono essere utilizzati. Si ricorda all'impresa appaltatrice che i DPI devono essere sostituiti prontamente appena presentano segno di deterioramento. Si ricorda che i visitatori che accedano ad aree di lavoro dovranno utilizzare gli idonei DPI previsti nelle schede delle fasi lavorative ed essere sempre accompagnati da personale di cantiere Mezzi personali di protezione L'impresa appaltatrice dovrà adoperarsi affinché tutto il personale sia fornito dei mezzi necessari di protezione individuale, che dovrà usare a seconda dei casi e comunque secondo le indicazioni riportate nel presente piano in relazione ad ogni fase di lavoro. In relazione ai rischi specifici connessi con le varie lavorazioni, il personale sarà dotato dei corrispondenti dispositivo di protezione individuale (D.P.I.). Tali D.P.I. saranno dati in consegna a ogni singolo addetto all'atto della consegna sarà raccomandato l'impiego del mezzo stesso in tutti quei casi in cui le condizioni di lavoro lo imporranno, facendo così opera di formazione ed informazione ai sensi di quanto previsto nel D.Lgs. 626/94 e secondo le indicazioni riportate nel presente piano in relazione ad ogni fase di lavoro. I D.P.I. necessari alla protezione dei lavoratori dai rischi provenienti da altre fasi di lavori in cui sono impiegati lavoratori di altre ditte. dovranno essere comunque forniti dal loro diretto datore dì lavoro secondo i principi di cui al D.Lgs. 626/94. La consegna dovrà essere verbalizzata con un documento che dovrà riportare la firma dei datore di lavoro e del lavoratore; copia di tale documento dovrà essere consegnato in copia al coordinatore in fase di esecuzione. La presa visione del presente documento permette a ciascun datore di lavoro di valutare i rischi dei propri operatori durante le varie fasi di lavoro anche interferenti con altre e pertanto il costo dei D.P.I. è da ritenersi compreso nell'offerta presentata al proprio committente. Il coordinatore in fase di esecuzione dovrà raccogliere e controllare i documenti comprovanti l'avvenuta consegna ai lavoratori dei DPI e la relativa formazione. A titolo generale si può prevedere l'utilizzo di ciascun mezzo di protezione secondo quanto riportato di seguito. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 61 Protezioni della testa Nelle circostanze in cui si riscontri la possibilità di caduta di materiale o di attrezzature dall'alto o la possibilità del rischio di urti contro ostacoli fissi ad una altezza d'uomo, ad esempio impalcature ed impianti, deve essere utilizzato il casco di protezione, tale obbligo verrà manifestato mediante affissione del relativo cartello segnaletico. Protezione degli occhi Nelle lavorazioni che possono provocare la protezione di particelle solide; ad esempio eventuale utilizzo di dischi abrasivi o da taglio attraverso l'uso di smerigliatrici, è prescritto l'impiego di occhiali. Protezione delle mani L'utilizzo dei guanti protettivi è previsto in tutte le operazioni che comportano manipolazione di attrezzature o contatto con materiali taglienti, abrasivi o corrosivi. Fra queste l'eventuale carico e scarico materiale e la manipolazione di materiali con velati rischi biologici. Protezione dei piedi L'impiego delle scarpe antinfortunistiche del tipo con suolo antichiodo e dotate di puntale contro lo schiacciamento è da considerarsi obbligatorio per tutte le operazioni di cantiere. Protezione dei corpo L'impiego delle opportune tute di lavoro è da considerarsi generalizzato. Nel caso di particolari operazioni devono essere utilizzate opportune cinture di sicurezza. Protezioni dell'udito L'obbligo dell'impiego dei protettori auricolari, in particolare cuffie, verrà disposto nei confronti del personale addetto all'uso di mezzi e per tutte quelle lavorazioni il cui livello di esposizione al rumore risulta superiore gli 85 dB(A) come previsto dal Decreto 277/91, Protezione delle vie respiratorie In tutti i casi di possibile diffusione di polveri o sostanze tossiche. si provvederà alla predisposizione di un sistema di controllo e di utilizzo di appropriati mezzi di protezione individuale (D-P.I.) delle vie respiratorie. Indumenti di protezione contro le intemperie la caso di lavorazione con climi piovosi e/o freddi Indumenti fosforescenti In caso di lavorazioni in ore serali e in tutti i casi in cui è necessario che i conducenti dei veicoli, che transitano stile strade prospicienti il luogo in cui vengono svolti i lavori, abbiano la necessità di percepire la presenza in tempo dei lavoratori. Idoneità dei lavoratori I lavoratori che interverranno all'interno del cantiere dovranno essere ritenuti idonei alla specifica mansione dal medico competente della loro impresa; i datori di lavoro si impegneranno a far rispettare le prescrizioni previste dal medico competente per i diversi lavoratori. i datori di lavoro delle diverse imprese, prima dell'inizio dell'attività in cantiere dovranno comunicare il nome e recapito dei medico competente al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e presentargli una dichiarazione sull'idoneità dei propri lavoratori alla specifica mansione e le eventuali prescrizioni del medico competente. Il coordinatore in fase di esecuzione si riserverà il diritto di richiedere al medico competente dell'impresa il parere di idoneità all'attività su lavoratori che a suo giudizio presentino particolari problemi. In tutti i luoghi o mezzi in cui vengono tenuti presidi sanitari di primo soccorso viene esposta una segnaletica con croce bianca su sfondo verde e vengono tenute istruzioni per l'uso dei materiali stessi. Accertamenti sanitari Tutti i lavoratori operanti in cantiere sono sottoposti, con la periodicità individuata dalle norme sull'igiene del lavoro, agli accertamenti sanitari preventivi e periodici obbligatori in relazione alla loro esposizione a rischi specifici. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 62 L'impresa appaltatrice dovrà dimostrare, trasmettendo copia della documentazione relativa al coordinatore in fase di esecuzione, che tutti i lavoratori operanti in cantiere sono sottoposti. con la periodicità individuata dalle norme sull'igiene del lavoro, agli accertamenti sanitari preventivi e periodici obbligatori in relazione alla loro esposizione a rischi specifici e che tutti coloro che operano in cantiere hanno la copertura vaccinale. Il coordinatore in fase di esecuzione dovrà controllare tale adempimento verificando la documentazione del medico competente dell'impresa che l'impresa stessa deve mettere a disposizione. Tutti i lavoratori, date le caratteristiche del cantiere, saranno esposti occasionalmente anche a rischi derivanti da rumore. verniciatura, asfalti e bitumi; pertanto gli stessi verranno sottoposti a visita medica preventiva e periodica. Pronto soccorso Stante l'ubicazione dei cantiere, per intervento a seguito di infortunio grave, si farà capo alle strutture pubbliche. A tale scopo saranno tenuti in evidenza i numeri di telefonici utili e tutte le maestranze saranno informate dei luogo in cui potranno eventualmente trovare, all'interno del cantiere, sia l'elenco di cui sopra sia un telefono a filo e cellulare per la chiamata d'urgenza. Per la disinfezione di piccole ferite ed interventi relativamente modesti, nel cantiere saranno tenuti i prescritti presidi farmaceutici. Ogni impresa che interviene in cantiere dovrà prevedere uno o più operatori che abbiano frequentato apposito corso sulle tecniche di primo soccorso. Sarà compito del coordinatore in esecuzione raccogliere i nominativi di cui sopra con l'indicazione dell'impresa e stilare una lista che dovrà essere apposta in maniera ben visibile in cantiere, In tutti i luoghi o mezzi in cui vengono tenuti presidi sanitari di primo soccorso viene esposta una segnaletica con croce bianca su sfondo verde e vengono tenute istruzioni per l'uso dei materiali stessi. I servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere saranno realizzati secondo le prescrizioni di legge, In cantiere viene installato un monoblocco prefabbricato con locale da adibire a pronto soccorso, avente all'esterno l'apposito segnale. Il locale è adeguatamente illuminato e aerato, isolato per il freddo, ben installato onde evitare il ristagno di acqua sotto la base e, se necessario, ventilato o condizionato per il caldo. Il locale rispetta ì requisiti normativi e per esso è garantita la necessaria cubatura e tutte le condizioni di microclima richieste per similari luoghi di lavoro, nel rispetto delle normative. L'impresa appaltatrice dovrà garantire, a proprie cura e spese: nel locale adibito a Pronto Soccorso sia sempre presente un pacchetto di pronto soccorso contenente: · Guanti monouso in vinile o in lattice · 1 confezione di acqua ossigenata F. U. 1 0 volumi · 1 confezione di clorossidante elettrolitico al 5% · 5 compresse di garza sterile 10x10 in buste singole · 5 compresse di garza sterile 18x40 in buste singole · 2 pinzette sterili monouso · 1 confezione di cerotti pronti all'uso (di varie misure) · 1 rotolo di benda orlata alta cm 1 0 · 1 rotolo di cerotto alto cm 2,5 · 1 paio di forbici · 2 lacci emostatici · 1 confezione di ghiaccio "pronto uso" · 1 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari · 1 termometro REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 63 · su tutti i veicoli è presente un pacchetto di pronto soccorso contenente: · Guanti monouso in vinile o in lattice · 1 confezione di acqua ossigenata F. U. 1 0 volumi · 1 confezione di clorossidante elettrolitico al 5% · 5 compresse di garza sterile 10x10 in buste singole · 5 compresse di garza sterile 18x40 in buste singole · 2 pinzette sterili monouso · 1 confezione di cerotti pronti all'uso (di varie misure) · 1 rotolo di benda orlata alta cm 1 0 · 1 rotolo di cerotto alto cm 2,5 · 1 paio di forbici · 2 lacci emostatici · 1 confezione di ghiaccio "pronto uso" · 1 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari · 1 termometro · nelle baracche è presente una cassetta di pronto soccorso contenente: · Guanti monouso in vinile o in lattice · Una visiera paraschizzi · 1 confezione di acqua ossigenata F. U. 1 0 volumi · 1 confezione di clorossidante elettrolitico al 5% · 10 compresse di garza sterile 10x10 in buste singole · 5 compresse di garza sterile 18x40 in buste singole · 2 pinzette sterili monouso · 1 confezione di rete elastica · 1 confezione di cotone idrofilo · 2 confezione di cerotti pronti all'uso (di varie misure) · 2 rotolo di benda orlata alta cm 1 0 · 1 rotolo di cerotto alto cm 2,5 · 1 paio di forbici · 2 lacci emostatici · 1 confezione di ghiaccio "pronto uso" · 1 coperta isotermica monouso · 5 sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari · 1 termometro · Anticendio Vengono tenuti in prossimità del punto di lavoro numero 2 estintori a polvere chimica della capacità non inferiore a 34 A 144 BC. In cantiere ci sarà un adeguato numero di persone addette alla gestione dell'emergenza che devono aver frequentato apposito corso mentre agli altri lavoratori sarà consegnato uno scritto riportante le indicazioni di massima sull'uso degli estintori e delle procedure. Prima dell'inizio dei lavori sarà presentato al direttore tecnico di cantiere, al coordinatore in fase di esecuzioni o a quant'altri lo richiedano, copia dell'attestato di partecipazione a tale corso. Nei pressi dell'arca di deposito dovrà essere posizionato un estintore carrellato da 30 Kg di polvere chimica polivalente. In ciascun mezzo di trasporto trova posto in cabina un piccolo estintore a polvere per le piccole emergenza durante gli spostamenti. Le misure di prevenzione e gli apprestamene di sicurezza suddetti dovranno essere concordati con il coordinatore in fase di esecuzione che provvederà a controllarne l'attuazione. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 64 Sostanze infiammabili Nelle diverse fasi di lavoro necessarie alla realizzazione dell'opera saranno utilizzati vari materiali e componenti che contengono sostanze chimiche. L'impresa appaltatrice, prima dell'impiego di prodotti chimici, dovrà prendere visione delle schede dì sicurezza e tecniche a essi relativi. I contenuti di sicurezza di tali schede dovranno essere tenuti a disposizione del personale di cantiere. Le schede di sicurezza dovranno essere disponibili per la consultazione da parte del coordinatore dell'esecuzione e dell'organo di vigilanza. Per lo stoccaggio di materiali facilmente infiammabili si è prevede realizzare un apposito locale rispondente alle norme di prevenzione incendi, con accesso limitato a persone specificatamente individuate. Durante i lavori nell'area interessata non si arriva ad un uso di sostanze infiammabili che richiedono per il loro deposito in cantiere il Certificato di prevenzione incendi ai VV.F. Cronoprogramma Per i lavori da realizzare, elencati dettagliatamente nel paragrafo "Lavorazioni e fasi", è stato redatto, in funzione della entità e della modalità esecutiva prevista in fase di progetto per ciascuna lavorazione, il cronoprogramma lavori riportato nell'elaborato che segue. Tale elaborato dovrà essere esaminato dell'Appaltatore e accettato se conforme a quanto da lui previsto, oppure modificato in funzione delle proprie scelte operative. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 65 COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA (punto 2.1.2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) In fase di progettazione del coordinamento della sicurezza si ritine necessario che tutti i baraccamenti, le zone di carico e scarico, il deposito degli attrezzi, le zone di stoccaggio dei rifiuti le zobe di deposito dei materiali, le zone di parcheggio, le aree per il deposito dei manufatti risulti tutti raggruppati in due aree da collocarsi nell'ambito del territorio comunale in funzione delle esigenze dell'impresa. Tali zone dovranno essere perfettamente confinate con rete metallica, adeguatamente segnalate ed illuminate. L'ubicazione e il layout dovrà essere preventivamente approvato dal Coordinatore della Sicurezza. Preliminarmente all'inizio dei lavori sarà effettuata una riunione presieduta dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione a cui parteciperà anche il direttore dei lavori in cui verrà illustrata l'organizzazione dell'ambito del cantiere. A tale riunione dovranno prendere parte obbligatoriamente i responsabili di cantiere delle ditte appaltatrici che, se lo riterranno opportuno, potranno far intervenire anche i responsabili delle ditte fornitrici o subappaltatrici coinvolte in attività di cantiere. Al termine della riunione verrà fatta sottoscrivere una dichiarazione di presa visione delle indicazioni relative all'accesso ai diversi ambiti del cantiere, prescrizioni relative ai percorsi, mezzi in circolazione, regole di comportamento, percorsi dei carichi, zone di carico e scarico, depositi anche con avvisi e segnaletica. Con l'inizio dei lavori dovrà essere adottato coordinamento fra i responsabili di cantiere della ditta principale e delle ditte appaltatrici al fine di evitare interferenze o sovrapposizioni nell'utilizzo di tale zona. Viabilità automezzi e pedonale Nel caso di manovre di mezzi non delimitabili, nel caso di mancanza di spazio sufficiente o di visibilità dovrà essere preposto un "direttore a terra" con il compito di indicare fasi, tempi e modalità di intervento. Il "direttore a terra" deve indossare adeguati indumenti che lo rendano facilmente riconoscibile dagli operatori delle macchine. Le stesse operazioni dovranno essere adeguatamente segnalate anche nelle aree esterne al cantiere: i preposti dovranno impedire il passaggio di traffico contemporaneamente al passaggio degli sbracci dei macchinari. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 66 MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, DEL COORDINAMENTO E DELLA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE/LAVORATORI AUTONOMI (punto 2.1.2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Riunioni preliminari all'inizio dei lavori Preliminarmente all'inizio dei lavori sarà effettuata una riunione presieduta dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione a cui dovranno prendere parte obbligatoriamente i responsabili di cantiere delle ditte appaltatrici che, se lo riterranno opportuno, potranno far intervenire anche i responsabili delle ditte fornitrici o subappaltatrici coinvolte in attività di cantiere. Alla riunione partecipa anche il direttore dei lavori. Durante la riunione preliminare il coordinatore illustrerà le caratteristiche principali del piano di sicurezza e stenderà il calendario delle eventuali riunioni successive e periodiche. All'interno della riunione potranno essere presentate proposte di modifica e integrazione al piano e/o le osservazioni a quanto esposto dal coordinatore. Al termine dell'incontro verrà redatto un verbale che dovrà essere letto e sottoscritto da tutti i partecipanti. Coordinamento delle imprese presenti in cantiere Il coordinatore per l'esecuzione ha tra i suoi compiti quello di organizzare tra i datori di lavoro. ivi compresi i lavoratori autonomi. La cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione. Il coordinatore in fase di esecuzione durante lo svolgimento dei propri compiti si rapporterà esclusivamente con il responsabile di cantiere dell'impresa appaltatrice o con il suo sostituto. Nel caso in cui l'impresa appaltatrice faccia ricorso al lavoro di altre imprese o lavoratori autonomi, dovrà provvedere al coordinamento delle stesse secondo quanto previsto dal presente piano di sicurezza e coordinamento. Nell'ambito di questo coordinamento, è compito dell'impresa appaltatrice trasmettere alle imprese fornitrici e subappaltatrici, la documentazione della sicurezza, comprese tutte le decisioni prese durante le riunioni per la sicurezza e i sopralluoghi svolti dal responsabile dell'impresa assieme al coordinatore per l'esecuzione. Le imprese appaltatrici dovranno documentare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, l'adempimento a queste prescrizioni mediante la presentazione delle ricevute di consegna previste dal piano e di verbali di riunione firmati dai subappaltatori e/o fornitori. Il coordinatore in fase di esecuzione si riserva il diritto di verificare presso le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere che queste informazioni siano effettivamente giunte loro da parte della ditta appaltatrice. Riunioni di coordinamento periodiche durante l'effettuazione dell'attività Periodicamente durante l'esecuzione dei lavori saranno effettuate delle riunioni con modalità simili a quella preliminare. Durante la riunione in relazione allo stato di avanzamento dei lavori si valuteranno i problemi inerenti la sicurezza ed il coordinamento delle attività che si dovranno svolgere in cantiere e le interferenze tra le attività lavorative. Al termine dell'incontro sarà redatto un verbale da sottoscrivere da parte di tutti i partecipanti. La cadenza di queste riunioni sarà mensile, Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, anche in relazione all'andamento dei lavori ha facoltà di variare la frequenza delle riunioni. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 67 Sopralluoghi in cantiere In occasione della sua presenza in cantiere, il coordinatore in fase di esecuzione eseguirà dei sopralluoghi assieme al responsabile dell'impresa appaltatrice o ad un suo referente (il cui nominativo sarà comunicato all'atto della prima riunione) per verificare l'attuazione delle misure previste nel piano di sicurezza ed il rispetto della legislazione in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro da parte delle imprese presenti in cantiere. In caso di evidente non rispetto delle nonne, il coordinatore farà presente la non conformità al responsabile di cantiere dell'impresa inadempiente e se l'infrazione non sarà grave rilascerà un verbale di non conformità, sul quale annoterà l'infrazione ed il richiamo al rispetto della norma. Il verbale sarà firmato per ricevuta dal responsabile di cantiere che ne conserverà una copia e provvederà a sanare la situazione. Il coordinatore in fase di esecuzione ha facoltà di annotare sul giornale dei lavori sue eventuali osservazioni in merito all'andamento dei lavori, Se il mancato rispetto dei documenti e delle norme di sicurezza può causare un pericolo grave ed imminente i( coordinatore in fase di esecuzione richiederà l'immediata messa in sicurezza della situazione e, se ciò non fosse possibile procederà all'immediata sospensione della lavorazione comunicando la cosa al committente in accordo con quanto previsto dall'art. 5 del D. Lgs. 494/1996 e successive integrazioni e modificazioni. Qualora il caso lo richieda, il coordinatore in fase di esecuzione potrà concordare con il responsabile dell'impresa istruzioni di sicurezza non previste dal piano di sicurezza e coordinamento. Tali istruzioni saranno date sotto forma di comunicazioni scritte che verranno formate per accettazione dal responsabile dell'impresa appaltatrice. Guida al coordinamento delle lavorazioni fra squadre e/o ditte diverse PREMESSA Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere di costruzione devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività ed impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d'infortunio o di malattia professionale. Pertanto le seguenti linee guida di coordinamento, sono una essenziale integrazione al piano di sicurezza e riguardano aspetti importanti dei processo produttivo dovranno altresì essere integrate ed approfondite nel piano operativo di sicurezza che dovrà contenere conseguentemente un cronoprogramma con ivi individuate le tempistiche necessarie alle varie lavorazioni, le risorse necessarie (persone ovvero mansione e possibilmente nominativo e mezzi/attrezzature ovvero tipo e possibilmente modello e marca), e le sovrapposizioni temporali e geografiche. Al fine del controllo delle attività di cantiere l'impresa appaltatrice dovrà trasmettere settimanalmente al CSE un modulo predisposto riportante le lavorazioni svolte nella settimana trascorsa e quelle da svolgere nella settimana successiva. ALLESTIMENTO DELLA RECINZIONE Durante l'allestimento della recinzione del cantiere si possono determinare interferenze con i mezzi che iniziano il trasporto di materiali all'interno dell'area dei lavori. La recinzione deve essere ultimata prima che avvengano tali trasporti o, in ogni caso, deve essere completata nelle zone di transito dei mezzi per proseguire solo nelle altre parti non interessate dal loro passaggio. INSTALLAZIONE DEI BARACCAMENTI 1 baraccamenti devono essere installati su basi predisposte a tale scopo. Se i baraccamenti si trovano in prossimità delle vie di transito degli automezzi o dei lavori di montaggio di una gru, di un silo, di un impianto di betonaggio o di una qualsiasi altra struttura importante, la loro installazione o la predisposizione delle loro basi devono avvenire in tempi REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 68 distinti. INSTALLAZIONE DELLE MACCHINE Vale quanto detto per i baraccamenti, inoltre, nelle zone di montaggio delle gru, dei silos, degli impianti di betonaggio o di qualsiasi altra struttura importante, si deve precludere la possibilità di transito per tutti coloro che non siano addetti a tali lavori. PREDISPOSIZIONE DELLE VIE DI CIRCOLAZIONE Se per predisporre le vie di circolazione per gli uomini e per i mezzi sono usate ruspe, pale meccaniche o altri mezzi similari, la zona deve essere preclusa al passaggio di chiunque non sia addetto a tali lavori sino alla loro conclusione. SCAVI Nelle zone interessate ai lavori di scavo devono operare solo le macchine previste per le operazioni di movimento dei residui. SCAVI MANUALI Nelle zone ove avvengono gli scavi manuali non deve, in nessun caso, esservi transito così limitrofo di mezzi meccanici da creare situazioni di pericolo per gli addetti agli scavi. ARMATURE E GETTI DI FONDAZIONE Nel coli dei lavori di armatura e di getto delle fondazioni si interferiscono i lavori di carpenteria con quelli di posa del ferro e dei trasporto dei conglomerati. Sono lavori fra loro complementari e non disgiungibili durante i quali occorre prestare molta attenzione ai carichi sospesi, alle segnalazioni manuali ed acustiche ed attenersi scrupolosamente a quanto viene indicato nel piano operativo di sicurezza. POSA IN OPERA DI CONDOTTE FOGNARIE Nei luoghi dove sono svolti i lavori di posa in opera di condotte fognarie si deve vietare la permanenza di persone non specificatamente addette a tali attività. Le zone sovrastanti devono essere precluse al transito dì mezzi e uomini applicando transenne o segnalazioni sufficientemente arretrate rispetto al ciglio dello scavo. RINTERRI Le macchine per movimento terra che effettuano le operazioni di rinterro e di eventuale costipazione del terreno devono operare all'interno di una zona preclusa al passaggio di persone. In tale zona non si devono effettuare altri lavori sino al compimento totale dei rinterri. PROGRAMMA RIUNIONI DI COORDINAMENTO Le imprese partecipanti (principale, subappaltatrici e fornitori in opera) ed i lavoratori autonomi devono partecipare alle riunioni indette dal Coordinatore in fase di esecuzione (CSE) attivando le procedure di verifica e controllo riportate nel presente Piano di sicurezza e coordinamento. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 69 ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI (punto 2.1.2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) GESTIONE DELLE EMERGENZE La gestione delle emergenze che potrebbero verificarsi durante i lavori e nel periodo successivo alla loro ultimazione deve essere oggetto di una valutazione preliminare all'inizio dei lavori da parte dell'Appaltatore, condotta con riferimento specifico al cantiere in oggetto e alle particolari problematiche connesse ai lavori in appalto. La valutazione preliminare relativa alla gestione delle emergenze dovrà essere effettuata dall'Appaltatore e riportata nel P.O.S. consegnato alla Stazione Appaltante tassativamente prima dell'inizio dei lavori. Il documento contenente il piano per la gestione delle emergenze redatto secondo le indicazioni riportate nei paragrafi seguenti sarà oggetto di una verifica da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione durante le riunioni di coordinamento previste prima dell'inizio dei lavori. La mancata predisposizione o la mancata verifica del piano di gestione delle emergenze è condizione sufficiente affinché il CSE non autorizzi l'inizio dei lavori. Pertanto è compito e interesse dell'Appaltatore predisporre il documento specifico riguardante il piano di gestione delle emergenze e procedere alla discussione del documento stesso con il CSE e con la D.L. prima dell'inizio dei lavori. La consegna e la discussione del piano di gestione delle emergenze verranno documentate in apposito verbale che verrà redatto dal CSE durante le riunioni di coordinamento previste prima dell'inizio dei lavori. La predisposizione della documentazione riguardante il piano di gestione delle emergenze e tutte le attività attinenti a questa problematica che dovranno essere svolte dall'Appaltatore sia prima dell'inizio dei lavori, sia durante i lavori, sia al termine dei lavori, rientrano tra gli obblighi e gli oneri dell'Appaltatore e pertanto non comportano il riconoscimento di compensi ulteriori e specifici. In linea generale le emergenze che possono presentarsi in relazione alle lavorazioni previste nell'appalto vengono suddivise tra eventi o incidenti durante lo svolgimento dei lavori e eventi o incidenti successivi alla ultimazione dei lavori. Nei paragrafi seguenti viene fornita una analisi delle diverse tipologia completata da alcune note informative e alcune prescrizioni che dovranno essere osservate dall'Appaltatore. A - GESTIONE DELLE EMERGENZE DURANTE LA FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI Nell'ambito dei lavori è possibile che si generino momenti di emergenza suddivisibili, in linea di massima, tra emergenze che si manifestano all'interno dell'area ed emergenze che si manifestano all'esterno dell'area di cantiere. In ogni caso si evidenzia che: - durante i lavori, dovrà essere SEMPRE garantita nel cantiere la presenza di almeno due maestranze fornite di telefono cellulare o altri mezzi di comunicazione funzionanti. Tali maestranze dovranno altresì essere a conoscenza dei numeri telefonici di emergenza. I numeri telefonici di REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 70 emergenza dovranno essere apposti nel luogo di lavoro e resi ben visibili (es. sui mezzi d'opera, nelle baracche di cantiere, etc.); - durante i lavori, dovrà in ogni caso essere SEMPRE garantita nel cantiere la presenza di almeno una maestranza a conoscenza delle norme di base di primo soccorso (con attestazione di partecipazione al corso di formazione). 1 - EMERGENZE ALL'INTERNO DELL'AREA DI CANTIERE Possono essere annoverate tra queste emergenze quelle causate da incidenti che potrebbero avvenire nel corso di esecuzione delle opere (seppellimento, ustioni, elettrocuzione, rischi da traffico, etc.). Possono altresì essere annoverate tra queste emergenze quelle causate dall'accesso alle aree di cantiere da parte di persone non autorizzate o i rischi da traffico generalmente dovuti alle interferenze del cantiere con la viabilità ordinaria. Possono inoltre essere annoverate tra queste emergenze quelle causate dalle attività di ripristino del manto stradale e della segnaletica provvisoria e definitiva, eseguite in maniera non corretta o rese insufficienti per deterioramento o per cause esterne. L'Impresa, per evitare l'insorgere di momenti critici durante l'esecuzione dei lavori, dovrà operare in piena autonomia secondo le norme di sicurezza vigenti, nelle modalità indicate nel PSC, nel proprio Piano Operativo di Sicurezza e nel rispetto di quanto previsto in attuazione delle proprie procedure aziendali stabilite in base al D.Lgs. 626 del 1994. Le opere dovranno altresì eseguite a regola d'arte, nel rispetto di quanto prescritto nei capitolati tecnici. AI fine di limitare i rischi per le persone estranee al cantiere dovrà essere posta particolare attenzione alle opere provvisionali di recinzione e segnalazione del cantiere ed al mantenimento della viabilità provvisoria e dei percorsi pedonali. In caso di incidente a persone, il personale di cantiere dell'impresa dovrà effettuare le seguenti operazioni: - effettuare le operazioni di primo soccorso alla/alle persone coinvolte all'incidente (personale abilitato); - mettere in sicurezza l'area di cantiere nelle prossimità della zona dell'incidente affinché siano evitati ulteriori rischi durante le operazioni di soccorso (es. rischi da traffico, da seppellimento, etc.); - richiedere l'intervento dei mezzi di soccorso. Il comportamento dei presenti dovrà seguire scrupolosamente quanto indicato dall'operatore del 118 o dal personale competente presente in cantiere. Dovranno altresì essere avvisati, qualora se ne riscontri la necessità, i vigili del fuoco (te!. 115) e le autorità di pubblica sicurezza (te!. 112 o 113). Durante le operazioni di soccorso dovrà essere fornita la massima collaborazione agli operatori di soccorso presenti. Di qualsiasi incidente di cui l'Impresa sia a conoscenza dovrà essere data informazione tempestiva al Direttore dei Lavori, al Responsabile dei Lavori ed al Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Esecuzione. 2 - EMERGENZE ALL'ESTERNO DELL'AREA DI CANTIERE REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 71 Possono essere annoverate tra queste emergenze, ad esempio, quelle derivanti da guasti indotti dalle attività di cantiere a servizi a rete quali telefonia, energia elettrica, acqua, gas metano, fognatura o da modifiche della viabilità indotte dalla presenza del cantiere. In particolare si segnala che alcuni sottoservizi servono alcune utenze speciali (ospedali, caserme, utenze domestiche particolari con malati sottoposti a terapia vitale attraverso apparecchiature elettromedicali, etc.) per le quali è necessario che vi sia la garanzia continuativa dell'erogazione dei servizi a rete. Tra le utenze domestiche particolari rientrano ad esempio i soggetti dializzati, i soggetti che necessitano di respiratore artificiale o quelli che necessitano di apparecchiature per la stimolazione delle funzioni vitali. Nonostante la garanzia del servizio a tali utenze sia a carico degli enti distributori, o delle utenze stesse attraverso l'adozione di sistemi di ridondanza o di procedure di riserva che si attivano generalmente a seguito della segnalazione del guasto da parte di 'sistemi di telecontrollo o direttamente da parte delle utenze stesse, è assolutamente necessario che, qualora durante l'esecuzione delle opere si ravvisi il danneggiamento di un sottoservizio interferente, l'Impresa avvisi immediatamente l'ente competente gestore del servizio affinché l'ente stesso si adoperi, nel più breve tempo possibile, per la attivazione delle proprie procedure e delle squadre di emergenza. In tali casi infatti la procedura normalmente adottata dagli Enti Gestori dei servizi a rete prevede: - informazione immediata all'utente particolare; - informazione e attivazione delle squadre addette alla riparazione del guasto; - attivazione delle squadre preposte alla Salvaguardia delle Utenze particolari. Pertanto l'Impresa, prima di dar corso ai lavori, nel verificare la correttezza del numero di telefono di "Pronto Intervento" degli enti gestori dei diversi servizi interessati dai lavori, dovrà informarsi presso degli enti stessi circa la presenza di utenze particolari, quali i soggetti sottoposti a terapie vitali attraverso apparecchiature elettromedicali. Nel caso venga ravvisato dall'Impresa il danneggiamento di uno o più sottoservizi, o anche soltanto un urto o un colpo che non ne provochi l'immediato fuori servizio, dovrà essere data immediata comunicazione di quanto successo all'ente gestore del servizio stesso. Di qualsiasi evento di questo tipo, di cui l'Impresa sia a conoscenza, dovrà essere data informazione tempestiva al Direttore dei Lavori, al Responsabile dei Lavori ed al Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Esecuzione. B - GESTIONE DELLE EMERGENZE GENERATE SUCCESSIVAMENTE ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI E RICONDUCIBILI ALLA ESECUZIONE DEI LAVORI STESSI Una volta terminati i lavori è possibile che si generino momenti di emergenza suddivisibili, in linea di massima, nel seguente modo. 1 - EMERGENZE DIRETTAMENTE CORRELATE ALLA TIPOLOGIA DEI LAVORI REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 72 ESEGUITI Possono essere annoverate tra queste emergenze, ad esempio, quelle causate in primo luogo dalla esecuzione delle opere e delle attività di ripristino definitivo del manto stradale e della segnaletica. L'Impresa dovrà, in caso di formazione di buche pericolose o di mancanza o deterioramento della segnaletica, provvedere ad intervenire, a seguito di segnalazione della Stazione Appaltante o dell'Ente Gestore della infrastruttura stradale, durante il periodo di garanzia delle opere effettuate, per effettuare tutte le necessarie lavorazioni atte a rimuovere lo stato di pericolo e procedere al ripristino completo dei luoghi. In questa attività l'Impresa, per evitare l'insorgere di momenti critici, dovrà operare in piena autonomia secondo le norme di sicurezza vigenti, nel rispetto di quanto previsto in attuazione delle proprie procedure aziendali stabilite in base al D.Lgs. 626 del 1994. Le opere dovranno altresì eseguite a regola d'arte, nel rispetto di quanto prescritto nei capitolati tecnici. Di qualsiasi incidente o circostanza di pericolo di cui l'Impresa sia a conoscenza dovrà essere data informazione alla Stazione Appaltante e al Responsabile dei Lavori. 2 - EMERGENZE INDIRETTAMENTE CORRELATE ALLA TIPOLOGIA DEI LAVORI ESEGUITI. Possono essere annoverate tra queste emergenze, ad esempio, quelle derivanti da guasti indotti dalle attività di cantiere a servizi a rete quali telefonia, energia elettrica, acqua, gas metano, fognatura, che si manifestino al termine dei lavori. Si segnala anche a questo proposito che alcuni sottoservizi servono alcune utenze speciali (ospedali, caserme, utenze domestiche particolari con malati sottoposti a terapia vitale attraverso apparecchiature elettromedicali, etc.) per le quali è necessario che vi sia la garanzia continuativa dell'erogazione dei servizi a rete. Nonostante la garanzia del servizio a tali utenze sia a carico degli enti distributori, o delle utenze stesse attraverso l'adozione di sistemi di ridondanza o di procedure di riserva che si attivano generalmente a seguito della segnalazione del guasto da parte di sistemi di telecontrollo o direttamente da parte delle utenze stesse, è assolutamente necessario che qualora durante l'esecuzione delle opere si ravvisi il danneggiamento di un sottoservizio interferente, l'Impresa avvisi immediatamente l'ente competente gestore del servizio affinché l'ente stesso si adoperi. nel più breve tempo possibile. per la attivazione delle proprie procedure e delle squadre di emergenza. In tali casi infatti la procedura normalmente adottata dagli Enti Gestori dei servizi a rete prevede: - informazione immediata all'utente particolare; - informazione e attivazione delle squadre addette alla riparazione del guasto; - attivazione delle squadre preposte alla Salvaguardia delle Utenze particolari; AI fine di ridurre i rischi connessi al verificarsi di emergenze di questo tipo, l'Appaltatore dovrà, anche in questo caso: REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 73 - prima di dar corso ai lavori, nel verificare la correttezza del numero di telefono di "Pronto Intervento" degli enti gestori dei diversi servizi interessati dai lavori, dovrà informarsi presso degli enti stessi circa la presenza di utenze particolari, quali i soggetti sottoposti a terapie vitali attraverso apparecchiature elettromedicali; - durante i lavori, nel caso venga ravvisato dall'Impresa di uno o più sottoservizi, o anche soltanto un urto o un colpo che non ne provochi l'immediato fuori servizio, dovrà essere data comunicazione di quanto successo all'ente gestore del servizio stesso. Di qualsiasi evento di questo tipo di cui l'Impresa sia a conoscenza dovrà essere data informazione tempestiva al Direttore dei Lavori, al CSE ed al Responsabile dei Lavori; - una volta terminati i lavori, durante il periodo di garanzia, l'Impresa dovrà essere disponibile ad intervenire, a seguito di segnalazione della Stazione Appaltante o dell'Ente Gestore del servizio, per effettuare tutte le necessarie lavorazioni atte a rimuovere lo stato di pericolo e procedere al ripristino completo dell'integrità del servizio. Disposizioni generali L'impresa esecutrice dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi, avessero a verificarsi nel corso dell'esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. In prossimità delle baracche e in un punto ben visibile del cantiere saranno affissi in modo ben visibile i principali numeri per le emergenze e le modalità con le quali si deve richiedere l'intervento dei Vigili dei Fuoco e dell'emergenza sanitaria, nonché la planimetria di cantiere con le principali modalità di gestione dell'emergenza e di evacuazione del cantiere. La gestione dell'emergenza rimane in capo alla ditte appaltatrici che dovranno coordinarsi con le ditte subappaltatrici e fornitrici in modo da rispettare quanto riportato di seguito. I lavoratori incaricati per l'emergenza dovranno essere dotati di specifici dispositivi individuali dì protezione e degli strumenti idonei al pronto intervento, nonché saranno addestrati ad hoc a seconda del tipo di emergenza. Gestione dell'emergenza incendio ed evacuazione del cantiere Per la gestione dell'emergenza incendio è necessario che in cantiere sia presente almeno lavoratore adeguatamente formato per gli interventi dì spegnimento incendi ed evacuazione dei cantiere, Prima dell'inizio dei lavori il responsabile di cantiere di ogni impresa appaltatrice dovrà comunicare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione i nominativi delle persone addette alla gestione dell'emergenza incendio; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. Presidi per la lotta anticendio Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o in cui si faccia utilizzo di fiamme libere dovrà essere presente almeno un estintore a polvere per fuochi ABC dei peso di 6 kg. Comunque, ognuna delle imprese appaltatrici dovrà avere in cantiere almeno un estintore per fuochi ABC del peso di 6 kg, che dovrà essere posizionato in luogo conosciuto da tutti e facilmente accessibile e dovrà essere segnalato. Della scelta, della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa appaltatrice per le parti di sua competenza. Gestione del pronto soccorso Per la gestione dell'emergenza sanitaria, è necessario che in cantiere siano presenti almeno due lavoratori adeguatamente formati per gli interventi di primo soccorso. Prima dell'inizio dei lavori il responsabile di cantiere di ogni impresa appaltatrice dovrà comunicare al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione i nominativi delle persone addette al pronto REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 74 soccorso; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. Riunioni di coordinamento Prima dell'inizio dei lavori si terrà una riunione a cui parteciperanno il responsabile dei lavori, i responsabili dell'emergenza sanitaria e dell'emergenza incendio delle varie imprese presenti, il coordinatore per l'esecuzione, In questa riunione si stabiliranno le azioni di coordinamento da mettere in atto in caso di emergenza sanitaria all'interno del cantiere. Le decisioni e le azioni determinate nella riunione saranno sottoscritte da tutti i presenti ed allegate al piano di sicurezza a cura del coordinatore in fase di esecuzione. Informazione sugli infortuni e danni Fermo restando l'obbligo dell'impresa esecutrice affinché ad ogni infortunio vengano prestati i dovuti soccorsi, questa dovrà dare, appena possibile, comunicazione al coordinatore in fase di esecuzione di ogni infortunio con prognosi superiore ad un giorno. Per il suddetto adempimento nei confronti dei coordinatore in fase di esecuzione, l'impresa appaltatrice invierà una copia della denuncia infortuni (mod. INAIL). Rimane comunque a carico dell'impresa l'espletamento delle formalità amministrative presso le autorità competenti nei casi e nei modi previsti dalla legge. Anche nel caso in cui si verifichino eventuali incidenti che non provochino danni a persone, ma solo a cose, ciascuna impresa deve dare, appena possibile, tempestiva comunicazione al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 75 CONCLUSIONI GENERALI Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso: · Planimetrie tipo del cantiere; · Cronoprogramma; · Analisi e valutazione dei rischi; · Valutazione del rumore; · Stima dei costi della sicurezza; · Fascicolo della manutenzione. · REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 76 INDICE Lavoro Committenti Responsabili Imprese Documentazione Descrizione del contesto in cui è collocata l'area del cantiere Descrizione sintetica dell'opera Area del cantiere Caratteristiche area del cantiere Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante Descrizione caratteristiche idrogeologiche Organizzazione del cantiere Segnaletica generale prevista nel cantiere Lavorazioni e loro interferenze • Allestimento zone baraccamenti • Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi (fase) • Allestimento di servizi igienico-assistenziali del cantiere (fase) • Allestimento di servizi sanitari del cantiere (fase) • Localizzazione sottoservizi tipo • Localizzazione sottoservizi (fase) • Realizzazione di manufatti in c.a. tipo • Scavo a sezione obbligata (fase) • Lavorazione e posa ferri di armatura (fase) • Realizzazione della carpenteria (fase) • Getto in calcestruzzo (fase) • Posa tubazioni in campagna tratta tipo • Scavo di sbancamento (fase) • Scavo in sezione ristretta (fase) • Posa di conduttura idrica (fase) • Rinterro di scavo (fase) • Posa tubazioni in sede stradale pavimentata tratta tipo • Asportazione di strato di usura e collegamento (fase) • Scavo in sezione ristretta (fase) • Posa di conduttura idrica (fase) • Rinterro di scavo (fase) • Posa tubazioni in strada bianca tipo • Scavo in sezione ristretta (fase) • Posa di conduttura idrica (fase) • Rinterro di scavo (fase) • Ripristini • Formazione di sottofondo stradale (fase) • Ripristino manto stradale (fase) • Smobilizzo del cantiere • Smobilizzo del cantiere (fase) Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive. Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni Macchine utilizzate nelle lavorazioni Potenza sonora attrezzature e macchine Coordinamento delle lavorazioni e fasi pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 2 3 4 6 9 11 12 13 13 14 15 16 17 25 30 30 30 30 31 31 31 32 32 32 33 33 33 33 34 34 35 35 35 35 36 36 36 37 37 37 38 38 38 39 39 40 46 51 63 64 REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 77 Coordinamento per uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva Modalita' organizzative della cooperazione, del coordinamento e della reciproca informazione tra le imprese/lavoratori autonomi Organizzazione servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori Conclusioni generali pag. 70 pag. pag. pag. 71 74 80 Firma _____________________ REALIZZAZIONE DELLA CONDOTTA ADDUTTRICE PIUBEGA-GAZOLDO D/I - Pag. 78