SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
•
I.N.F.N.
NOTE PER L'INSTALLAZIONE
DEI SERBATOI CRIOGENICI
Redatto: G. Vimercati
~
•
<=-~.
~-.:~
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
L'USO DELL'IMPIANTO DEVE ESSERE CONDOTTO SECONDO QUANTO
CONTENUTO IN QUESTO MANUALE
INDICE DEL MANUALE
1.0 DISEGNO INGOMBRI E PESI SERBATOIO
2.0 SCHEMA GENERALE DEL SERBATOIO
3.0 SCHEDA DI SICUREZZA DEL GAS
4.0 CARTELLONISTICA DI SICUREZZA
5.0 CIRCOLARE INFORMATIVA SOL
6.0 CIRCOLARE DEL MINISTERO DEGLI INTERNI Nr 99 DEL 15/10/1964
Queste indicazioni sono state redatte per I'utente di impianti
criogenici, prima della loro installazione.
SOL SPA
1.0
DlREZIONE AREA NORD OVEST
DISEGNO SERBATOIO
INGOMBRI E PESI
DIMENSIONI
PESI
rom.
DIMENSIONS
TIPO
c
o
E
WEIGHTS
16961
A VUOTO
CON
EMPTY
WITH
Kg.
Ar
H
J
L
M
1240
25
200
300
545
1620
3720
2250 1000
1420
25
200
300
660
2200
6300
500
2320 1000
1500
28
300
450
630
3680
10680
6550 2280 1830
500
2320 1000
1500
28
300
450
630
4550
14960
10000/15
5350
2770
2320
500
2420 1200
1900
28
350
450
820
5830
19830
15000/15
7400
2770
2320
500
2420 1200
1900
28
350
450
820
7550
28980
20000/15 8560 2900 2450
500
2485 1200
2040
36
350
500
895
9600
38340
30000/15 8750 3230 2780
500
2600 1500
2370
39
350
600
1060
13300
52460
40000/15 11750 3230 2780
500
2600 1500
2370
39
350
600
1060
17800
73900
50000/15
500
2720 1500
2400
39
450
650
1070
20200
90500
F
G
A
B
1500/18
3675
1900
1450
500
2175
1000
3000/15
4100
2130
1680
500
5000/15
5020 2280 1830
7500/15
TYPE
12300 3450 3000
B
I
I
~···tn
.
i
I
oc
•
..,
·····
tt
.....
,
w
J
L
·/
l~
I VfiY!11 V.R.V.
PLANT VIEW
oA T A Dole
CONTENITORI CRIOGENICI VERTICALI
s.p.a.
VERTICAL CRYOGENIC TANKS
PER FOR', 02-N2-Ar
COS TRUZIONI MECCANICHE
PER L'INDUSTRIA CHIMICA
ORNAGO (MILANO>
'--
VIST A IN PlANT A
-----l...
"
GA.q>o '993
olSEGNO
lOiS.
0"'9
A. Roncalh
Drowing
13120
REV.I 0 I I
I
I
-'--_--'---'------'----'-------JI
-
TIPO
type
-
3000/18 3000/35 ­
PE SO PRCf'R10
dead IOOd
PESO Cll'l At
lull 01
~
-
Revisions
I I CheCk.~r.
1- I carichi eslerN sono sloli calcolati
Kg. 1.5%)
-
3200
-
-
-
Kg 1.5%)
-
7425
-
-
-
I Bulla,," eli lonOOZKJne I
FC>.JOdQhon Dolls *
in occordo 01 D.M. del 16 Gennoio 1996
(veloCila' venia 50 m/s - terremolo 5=12)
TlPO
Corichl superlOri devono essere segnolali
I
G
Iype
01 coslrullore per verifieo.
CARICHI DOVUTI
AL VENTO
Fo:lZA LATERALE
Wind load
~ENTO
lolerol force
NOTA· nole ,
ALLA BASE
bose mc.rnenl
FO'lZA
LATERALE
CARICHI DovUTI
AL TERREMOTO
lolerol force
eorlhquoke load
MCMENTO
ALLA BASE
NO TA . nole , I bose momenl
N.
-
7225
-
-
-
-
-
in compliance with D.M. dd
Higher loads In.iSI be nolified
N.m
-
15930
A WU)TO
-
3770
-
-
-
8740
-
-
~.
­
-
-
19270 '
­
N.
PESO (ON AI
A WOTO
N.m
P£S<) (ON"
-
3000
A
-
* ATTENZIONE
10 the manufaclured for verlflcallOn.
e ~ lipa dl bUIOf)I di fOf'ldozlOne sana ndicolivi
- II amensionomento delle fondozioni e dei bulonl
-
di fondozione sono a carico dell·ulilizzolore.
A-B-C and 0 amensions as well as lhe n...mber and
Iype of the foundation bolls are ndlCalive only.
-
PlOno lerro
'Y
Dimensioning of foundations and of foundolions bolls
are 0\ the user's core.
EC>''' lev"
300
In ognl p,osiro sana prevlstl due fa"
uno centrale inlerno 0110 gombo e uno lolerole.
E' a curo del clienle sceghere 10 posizione
PIU' congenlole.
In every bose plole two holes are provided for.
one InSide Ihe leg and one on ,Is sides.
The cuslomer sholl have 10 choose Ihe most
Suiloble posilion.
~
«
- allenlion
Le dmensiori "A-B-C-O" cosiO come II nunero
2
~.
3
(wro speed 50 m/s - earlhquake 5· 121
~
m,,~
'"
nr
pezzl
12000 1 300 1 250 1 100 1 105 1 710 1 785 1M 20x250 I
o
I
I
16-1-1996
S2
-r--+---,
TIPO
TYPE
--­
- Ex lernol loads were colculaled
-
orwg.1
Dale
PARTICOLARE PIASTRA DI BASE CONTENITORE
detail vessel bose plole
~~IV.R.V.
s.p.o.
COSTRUZIONI MECCANICHE
PER L'INDUSTRIA CHIMICA
ORNAGO (MILANO>
CONTENITORI CRIOGENICI VERTICAL!
TIPO 3000 COLD STRETCHING
FONDAZIONI TIPICHE
VertIcal Cryogenic Tonks type 3000
, Typical Foundations
" presenl. Ch89"O II d propr;elO della V.RV. s.p.O.. no II q.>ndi
vielala. a lerlTW'le d lewe. Q.,JOIsiosi rlJi()C)..aZione eJo ci"COlOl.ione
non so ptevenkvonenle ouloozzolo.
T~ aowng is exdusive Qwnetst'ip of V.RV. s.p.a... any U"O.J­
Che
lhonzed reproct.chons av:JIot aNahon. Ofe forbdden by lOW.
DA TA Dole DIS.
rn .so- 1'00>
COHHESSA
0"'9
G. v.pard
.lob
STD. VRV
I OISEGNO
{)rowIf'lg
116042.3000
~
SOL SPA
2.0
DIREZIONE AREA NORD OVEST
SCHEMA
GENERALE
DEL SERBATOIO
CRYOGEf\IIC
ci
Q
«
TANK 02
N2
­
Ar
-
oi
u
QI
.c.
u
PI
16
VS1
c
•
0°
Ii><l­
!!!
°
V19
0
.-/'\
OR1
OS
.---J-L
'"
'iii
°
/----
c
"
--.....
............
QI
Q:
V12
z
'7
-
~
-
15~
~
V6
R7
V8
~
tl
R9
10
V11
VS1-VS2
VS3-4-5
DR1-2
vR
i
'"
.12
~d
ja
h­
~3al
!2 0 tj
V12/13/14
!2!!!~
~b
16
£~g
V17
V18
15
a.~'"
V19
v20
V21
v29
DS
",~e
~ 11. d
da~
~§>
. 0:
DR2
---
~[l
V4
VSS
I
V2B
I
:::
II
--­
v2A
"..... "
­
V11
v"
V14
-
~
V20
R9
-
V3A
V2A1B
v3A1B
V4
---1)­
V6
VR V2\~
""
I
I
Lfl­
~7
1
v
V1 3
;
~~
-<~
V29
VS2
VALVOLA RIEMPIMENTO FASE GASSOSA
VALVOLE RIEMPIMENTO FASE LIOUIDA
VALVOLA EROGAlIONE
VALVOLA DEVIATRICE
RIDUTTORE
VALVOLA INTERCETTAZIONE MESSA IN PRESS lONE
ECONOMIZZATORE
VAPORIZZATORE MESSA IN PRESSIONE
VALVOLA 01 TROPPO PIENO
VALVOLE 01 SICUREZZA RECIPIENTE A PRESS lONE
VALVOLE 01 SICUREZZA TUBAZIONE
olSCHI DI ROTTURA
VALVOLA 01 RITEGNO
VALVOLE DI INTERC E BY-PASS
INDICATORE 01 LIVELLO
MANOMETRO
VALVOLA PER IL VUOTO
VALVOLA PER LA MISURA DEL VUOTO
VALVOLA 01 INTERC MANOMETRO
VALVOLA DI MESSA ALL' ARIA
VALVOLA 01 ARRESTO CIRCUITO PRESSURIZZAZIONE
VALVOLA DI INTERC. MANOMETRO
DISCO 01 SICUREZZA PER INVOLUCRO ESTERNO
HI
~
~
-
-
gas f; I I va Ie
liquid f,ll valve
liquid whitdrawal valve
dlverler valve
pressure bUilding cant ral valve
pressure bui Iding shul-al I valve
economizer coni ral valve
pressure building vaporizer
fullt rycack shut-off valve
pressure vessel solely valve
pressure line safety valve
burst ing disc
check valve
L I shut -0 I f and by-pass vol ves
I eve I gouge
pressure gouge
vacuum pump shut -ofl valve
vacuum gouge shut -aff valve
pressure gouge shut-afl valve
vent valve
pressurizal ion ci rcuit slOp valve
pressure gouge shut-off valve
vacuum jaCket safety disc
~~~
> 0
!2~~
~t:lill~
DATA Dale
DIS. Dwg.
~ gb ~ !2 II11-;;;:;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;~--------II---=-=:-:-==-:-~::::-:=-=:::~::=~=--::--===---TDiA"T.r-OCi~IDiS:-o;;~1
~o
..
IIVN!~
CONTENITORE CRIOGENICO PER
M.Bonom
11. ~§.~
'" ill 1J ~
V.IRi.V. s.p.a.
02 _N 2 _A r
S(ALA Scale
VISTD (hec.
11/
0 '"
100.:.-.2003
tl
~~ ~h
",ll!l-;
tl ~~o
5
~; ~
ilCi
h
~~~~
.
-
----
COSTRUZIONI MECCANICHE
SCHEMA 01 FUNZIONAMENTO
PER L'lNDUSTRIA CHIMICA
Cold Gas Converler for 02-N2-Ar
ORNAGO
STO SOL FOR TYPE 1500 TO 7500
(MOILANO)
- P8.1
Ing. A, Moccan
DISEGNO N"
Drawing
15000.1.S0L.1
REVISIDNI
Rev;.;ons
I0 I I I
SOL SPA
3.0
DIREZIONE AREA NORD OVEST
SCHEDA DI SICUREZZA
DEL GAS
Pagina: 1/4
SCHEOA DATI 01 SICUREZZA
Edizione rived uta no :
Data : 29 1 5 1 2007
Sostituisce : 01 010
Azoto (refrigerato)
11.
089.L1.TC
IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA I PREPARATO E DELLA SOCIETA IIMPRESA
Nome commerciale
: Azoto (refrigerato)
Industriale.
Impiego
Formula chimica
: N2
SOL SpA
Via G. Borgazzi 27
20052 MONZA Italia
Tel: +39.03923961- Fax: +390392396.420
Identificazione della societa
+39089301810
Numero telefonico d'emergenza
Indirizzo email della persona
competente per la scheda di dati di
sicurezza
: [email protected]
1 2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
Gas liquefalto refrigerato.1I contalto con il prodolto puc provocare ustioni da freddo.
In alta concentrazione puc provocare asfissia.
Identificazione dei peri coli
I 3. COMPOSIZIONE IINFORMAZIONE SUGLIINGREDIENTI
Sostanza.
Sostanza/Preparato
Nome della sostanza
Azoto (refrigerato)
Contenuto
100 %
N. CAS
7727-37-9
N. EC
231-783-9
N. della sostanza
Classificazione
Non contiene altri prodolti e/o impurezze che influenzano la classificazione del prodolto.
1 4. INTERVENTI DI PRIMO SOCCORSO
Misure di pronto soccorso
- Inalazione
In alta concentrazione puc causare asfissia. I sintomi possono includere perdita di
mobilita e/o conoscenza. Le viltime possono non rendersi conto dell'asfissia.
Spostare la viltima in zona non contaminata indossando I'autorespiratore.
Mantenere il paziente disteso e al caldo. Chiamare un medico. Procedere alia
respirazione artificiale in caso di arresto della respirazione.
- Contatto con la pelle e con gli occhi
Lavare immediatamente gli occhi con acqua per almeno 15 minuti.
In caso di ustioni da congelamento spruzzare con acqua per almeno 15 minuti.
Applicare una garza sterile. Procurarsi assistenza medica.
- Ingestione
: Via di esposizione poco probabile.
1 5. MISURE ANTINCENDIO
Classe d'infiammabilita
Non infiammabile.
Peri coli specifici
L'esposizione aile fiamme puc causare la roltura 0 I'esplosione del recipiente.
Prodotti di combustione pericolosi
Nessuno/a.
Mezzi di spegnimento
SOL SpA
Via G. Borgazzi 27 20052 MONZA Italia
Tel: +39.03923.961- Fax: +39.039.23.96.420
In caso di emergenza : +39.089.301.810
Pagina: 2/4
SCHEDA DATI 01 SICUREZZA
Edizione rived uta no : 1
Data: 291 5/2007
Sostituisce : 0 1 0 1 0
Azoto (refrigerato)
I
5. MISURE ANTINCENOIO I...
- Mezzi di estinzione utilizzabili
Metodi specifici
Mezzi di protezione speciali
I
089.L1.TC
: Si possono usare tutti i mezzi estinguenti conosciuti
Se possibile, arrestare la fuoriuscita di prodolto.
Allontanarsi dal recipiente e raffreddarlo con acqua da una posizione protelta.
In caso di perdita non irrorare il contenitore con acqua.Raffreddare con acqua la
zona circostante (da posizione protetta) per contenere I'incendio.
Usare I'autorespiratore in spazi ristretti.
6. PROWEOIMENTIIN CASO 01 OISPERSIONE ACCIOENTALE
Protezioni individuali
Precauzioni per I'ambiente
Metodi di rimozione del prodotto
Evacuare I'area.
Usare indumenti protettivi.
Usare I'autorespiratore per entrare nella zona interessata se non e provato che
I'atmosfera sia respirabile.
Assicurare un'adeguata venlilazione.
: Tentare di arrestare la fuoriuscita.
Evitarne I'ingresso in fognature, scantinati, scavi e zone dove I'accumulo pU6
essere pericoloso.
: Zona ventilata.
I 7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
Stoccaggio
Manipolazione
Mantenere il contenitore solto i 50°C in zona ben ventilata.
Evitare il risucchio di acqua nel contenitore.
Non permeltere il riflusso del gas nel contenitore.
Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodolto, la pressione e la
temperatura di impiego. In caso di dubbi contaltare il fornitore del gas.
Far riferimento aile istruzioni del fornitore per la manipolazione del contenitore.
I 8. PROTEZIONE PERSONALE 1 CONTROLLO OELL'ESPOSIZIONE
Protezione personale
: Assicurare un'adeguata ventilazione.
Proteggere gli occhi, il visa e la pelle da spruzzi di liquido.
I 9. PROPRIETA FISICHE E CHIMICHE
Stato fisico a 20°C
Colore
Odore
Peso molecolare
Punto di fusione [OCl
Punto di ebollizione [OCl
Temperatura critica [OCl
Tensione di vapore [20°C]
Densita relativa, gas (aria=1)
Densita relativa, liquido (acqua=1)
Solubilita in acqua [mg/l]
Altri dati
SOL SpA
Via G. Borgazzi 27 20052 MONZA Ilalia
Tel: +39.039.23.961- Fax' +39039.23.96.420
Gas liquefatto refrigerato.
Liquido incolore.
Non avvertibile dall'odore.
28
: -210
: -196
-147
Non applicabile.
097
0.8
. 20
Gas/vapore pill pesante dell'aria. Pu6 accumularsi in spazi chiusi particolarmente
allivello del suolo 0 al di sotto di esso.
In caso di emergenza : +39.089.301.810
Pagina : 3/4
SCHEOA DATI 01 SICUREZZA
Edizione rived uta no : 1
Data: 29/5 12007
Sostituisce : 0 101 0
Azoto (refrigerato)
089.L1.TC
10. STABILITA E REATTIVITA
Stabilita e reattivita
: Stabile in condizioni normali.
Fughe di liquido possono causare I'infragilimento delle strutture.
11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
Informazioni sulla tossicita
: Nessun effetto tossicologico conosciuto.
12. INFORMAZIONI ECOLOGIC HE
Informazioni sugli effetti ecologici
PUG causare danni alia vegetazione per congelamento.
13. OSSERVAZIONI SULLO SMALTIMENTO
Generali
Non scaricare dove I'accumulo pUG essere pericoloso.
Contattare il fornitore se si ritengono necessarie istruzioni per I'uso.
14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
NoONU
H.!. n°
ADRIRID
Designazione per il trasporto
- ADR Classe
• Codice classifica ADRIRID
Etichetta ADR
Altre informazioni per il trasporto
1977
: 22
: AZOTO L1aUIDO REFRIGERATO
:2
:3A
: 2.2
: Evitare il trasporto su veicoli dove la zona di carico non e separata dall'abitacolo.
Assicurarsi che II conducente sia informato del rischio potenziale del carico e
sappia cosa fare in caso di incidente 0 di emergenza.
Prima di iniziare il trasporto :
- Accertarsi che il carico sia ben assicurato.
- Assicurarsi che la valvala della bambola sia chiusa e che non perda.
- Assicurarsi che il tappa cieco della valvola, ave fornito, sia correttamente
montato.
- Assicurarsi che iI cappellotto (ove fornito) sia correttamente montato.
- Assicurarsi che ci sia un'adeguata ventilazione.
- Assicurare I'osservanza delle vigenti disposizioni.
15. INFORMAZIONI SULLA NORMATIVA
Classificazione CE
Non incluso nell'allegato I.
Non classificato come preparato pericoloso.
Etichettatura CE
Nessun etichette CE richiesto.
Simbolo(i)
Nessuno/a.
Frasi R
Nessuno/a.
Frasi S
Nessuno/a.
SOL SpA
Via G. Borgazzi 27 20052 MONZA Ilalia
Tel' +39.039.23.961- Fax: +3903923.96.420
In caso di emergenza : +39.089.301.810
Pagina : 4/4
SCHEOA DATI 01 SICUREZZA
Edizione rived uta no : 1
Data : 29 / 5 / 2007
Sostituisce : 0 / 0 / 0
Azoto (refrigerato)
089.L1.TC
16. ALTRE INFORMAZIONI
Indicazioni sull'addestramento
RINUNCIA ALLA RESPONSABILITA
Nota
Pub causare ustioni da congelamento.
Conservare il recipiente in luogo ben ventilato.
Non respirare il gas.
Assicurare I'osservanza di tutti i regolamenti nazi on ali e region ali.
In alta concentrazione pub provocare asfissia.
II rischio di asfissia e spesso sottovalutato e deve essere ben evidenziato durante
I'addestramento dell'operatore.
Prima di utilizzare questo prodolto in qualsiasi nuovo processo 0 esperimento,
deve essere condotto uno studio approfondito sulla sicurezza e sulla compatibilita
del prodolto stesso con i materiali.
Le informazioni contenute in questo documento sono da ritenersi valide al
momento della stampa. La societa non e responsabile di eventuali danni provocati
dall' uso del prodotto in applicazioni non corrette e/o in condizioni diverse da quelle
previste.
La presente Scheda Dati di Sicurezza e stata comp/lata in conformita aile vigenti
Direltive europee ed e applicabile a tutti i Paesi che hanno tradolto Ie Direttive
nell'ambito della propria legislazione nazionale.
II contenuto e il formato di questa Scheda dei Dettagli sulla Protezione Sanitaria sono conformi alia Direltiva della Commissione
CE 2001/58/CE
Fine del documento
SOL SpA
Via G. Borgazzi 27 20052 MONZA Italia
Tel: +3903923961- Fax: +39.039.23.96.420
In caso di emergenza : +39.089.301.810
SOL SPA
4.0
DIREZIONE AREA NORD OVEST
CARTELLONISTICA
SICUREZZA
DI
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
I
:
1'71 fJ~f. f .. 1' i.:':.. I
.....
-_._-­
tl
~,'
':
"t'~i.:..~C.f::
~"::~~:\ I)~:'j
:',r, I ~.II:. \t
. i.:/f1'"......
1 ','t','
'.~(.'~
~
[:·'1
!
;
Til
-: .-' . ~'.:;;
. ;.1.1.1,
. ... "'!.I
." .;~ Ij;.!!.
'''': :~"..):"t.\"' ..:
'­
:""J:';1·~\,·~Z/
::'.1 ...~-.."((1 .~; .. :.~
.~
I '•• , li:.J,A·"
~;,:: .1I'1.~ 11, .~
~f:t,
(f~~': .. :~~!'/r
I
:.1.:
L·'
n:;'
1:\~
_ ..'
.~ ..
I
.";
'. I~':::
SOL SPA
5.0
DIREZIONE AREA NORD OVEST
CIRCOLARE
INFORMATIVA SOL
SOL SPA
~ ..
DIREZIONE AREA NORD OVEST
- CIRCOLARE INFORMATIVA-
Oggetto: Contenitore per gas criogenici liquefatti installati c/o il Vs. stabilimento.
A seguito di alcune verifiche effettuate presso nostri c1ienti e emerso come
alcuni adempimenti tecnico normativi relativi all'installazione ed all'esercizio
dell'apparecchiatura in oggetto non fossero stati realizzati.
Pertanto siamo, con la presente, a sottolineare come detti adempimenti devono
essere rispettati affinche I'impianto ( contenitore criogenico ed accessori ) sia
conforme aile normative vigenti.
In particolare:
1)
L'area ove e ubicato il serbatoio deve essere conforme alia Circolare
n° 99 (vedi PUNTO 6.0 ) del 15/10/1964 del Ministero dell'lnterno,
relativa ai contenitori per ossigeno, ma estendibile ad altri gas.
2)
E' necessaria I'autorizzazione del competente Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco con I'inserimento delle apparecchiature nel Certificato di
Prevenzione Incendi (C.P.I.) per i contenitori destinati a contenere gas
comburenti ( Ossigeno e Protossido di Azoto ). Per i contenitori destinati
a contenere gas inerti ( Azoto, Argon, Anidride Carbonica ) e necessaria
una semplice segnalazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.
3)
Comunicazione al Comune di competenza ai sensi
della Circolare n° 1918 del 16/11/1997.
4)
Collegamento di tutte Ie strutture metalliche alia rete generale di messa a
terra in conformita al D.P.R. 547/55 ed alia norma C.E.1. 81/1.
5)
Realizzazione di una idonea recinzione 0 delimitazione dell'area dove e
ubicato il contenitore e Ie apparecchiatura.
6)
Installazione della cartellonistica di sicurezza (vedi allegato) in prossimita
dell'area interessata ed in luogo ben visibile.
7)
Per I' Anidride Carbonica e Protossido di Azoto I'adozione di un
dispositivo di
allarme collegato con il manometro indicante la
pressione nel serbatoio. Tale dispositivo deve entrare in azione al valore
della pressione per la quale si realizza nel serbatoio un valore della
temperatura inferiore del 10% a quella di progetto.
8)
Presa elettrica esterna 380 V 63 A ( 3p+t ) SENZA NEUTRO
9)
Predisporre I'alimentazione 220 Volt per la valvola di Blocco Cryosafe
II
II
Ricordando che la Filiale e a disposizione per ulteriori chiarimenti e
cogliamo I'occasione per porgere cordiali saluti.
SOL
S.P.A.
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
6.0 CIRC. DEL MINISTERO INTERNI
N° 99
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
CIRCOLARE MIN. INT. n° 99 (39620/4158) dellS Ottobre 1964
Contenitori di ossigeno Jiquido - Tank ed evaporatori freddi per uso industriale.
Molte industrie, laboratori, ospedali sono stati indotti in questi ultimi anni ad installare
per Ie necessita del lora esercizio dei serbatoi isolati sottovuoto contenenti ossigeno
liquido, in aggiunta 0 in sostituzione delle riserve tradizionali di ossigeno compresso in
bombole.
Tale nuovo sistema di accumulo d'ossigeno, derivato dalle sempre maggiori esigenze di
impiego di tale gas, presenta notevoli vantaggi per 1'utilizzazione del gas e per quanta si
riferisce alIa sicurezza.
I contenitori possono avere funzione diversa:
a) Stoccaggio di gas liquefatti di ossigeno, azoto e argon allo stato liquido ed in tale
caso vengono denominati " tank";
b) Stoccaggio di gas con utilizzazione per mezzo di un gruppo speciale per la
conversione del fluido del contenitore dallo stato liquido allo stato gassoso e 111
questa caso vengono denominati "evaporatori freddi".
Gli evaporatori freddi sono dei particolari contenitori per gas liquefatti a bassissime
temperature atti allo stoccaggio ed alla conversione di questi gas dallo stato liquido allo
stato gassoso.
Le parti essenziali, Ie caratteristiche dell'impianto e degli apparecchi degli evaporatori
fi~ddisonoleseguenti:
1) II "contenitore" e costituito da un recipiente di acciaio inossidabile nell'interno del
quale si trova il gas liquefatto ad una pressione variante da 3 Kg/cmq secondo il tipo
di apparecchio.
Questo contenitore e posta in un involucro calorifugo in acciaio dolce a tenuta di
vuoto; nell'intercapedine fra i due recipienti si trova un isolante polverulento sotto
vuoto spinto.
11 contenitore, concentrico rispetto all'involucro calorifugo, e sostenuto per mezzo
di particolari tiranti dall'involucro calorifugo che poggia su una fondazione in
calcestruzzo.
2) 11 "quadro di controllo" comprende Ie valvole di comando, Ie valvole di sicurezza,
uno 0 pill manometri, un livello del tipo a manometro differenziale, regolatori di
pressione e quant'altro necessita per il flU1Zionamento automatico delI'impianto.
3) II "vaporizzatore" e l' elemento che converte il gas dallo stato liquido allo stato
gassoso e pliO essere di vari tipi in funzione della quantita di gas richiesta
dall'utenza.
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
- SEGUE-
Principio di funzionamento
II funzionamento degli evaporatori freddi e completamente automatico nell'esercizio e
garantisce un'erogazione di gas in funzione della richiesta, senza avere alcuna
variazione apprezzabile di pressione nella rete di distribuzione dell 'utente.
Per gli automatismi incorporati nel quadro di controllo I'apparecchio si trova sempre ad
una pressione presso a poco uguale a quella normale di esercizio. ertanto il gas
liquefatto epronto a passare nel vaporizzatore per la sua conversione dallo stato liquido
allo stato gassoso e la quantita di liquido in conversione e corrispondente al solo gas
richiesto daIl'utente.Grazie a queste caratteristiche il gas liquefatto si trova nel
contenitore calorifugato fino al momenta dell' utilizzazione e non vengono cosi a crearsi
aumenti di pressione per eccesso di vaporizzazioni non utilizzate.
Gli evaporatori freddi possono rimanere inattivi senza alcuna perdita per molti giomi,
anche una settimana: tale periodo dipende dalla capacita dell'apparecchio, dalle
condizioni di riempimento e dalla pressione di esercizio.
In considerazione del patiicolare sistema d'isolamento, l'evaporazione naturale, dOVllta
alla minima quantita di calore trasmesso dall'ambiente estemo, da luogo ad un awnento
di pressione talmente trascurabile da permettere un cosi lungo periodo d'inattivita.
Dopo un periodo d'inattivita, se la pressione nel contenitore superera la pressione
normale di esercizio, solo il gas accwnulato in pressione alimentera la rete e cia fino a
quando la pressione nel contenitore avra raggiunto le condizioni iniziali.
Sicurezze
Gli evaporatori fi·eddi sono costruiti secondo le vigenti norme dell' Associazione
Nazionale Controllo della Cornbustione e sono sottoposti a tale controllo sia in fase
costruttiva che durante l' esercizio.
Gli involucri calorifughi sono protetti da ogni sovrappressione che dovesse verificarsi
nell'intercapedine isolante sotto vuoto, per mezzo di un disco di sicurezza a tenuta di
vuoto posta nella patie superiore dell'involucro.
I recipienti in pressione sono muniti di regolamentari organi di sicurezza (valvo Ie di
sicurezza e membrane di sicurezza a rottura) per eventuali ed anorrnali sovrappressioni.
Tali organi di sicurezza sono applicati nella fase gassosa del contenitore in modo da non
permettere alcuna uscita di gas Iiquefatto.
SOL SPA
DIREZIONE AREA NORD OVEST
-SEGUEOrgani di sicurezza
Valvole di sicurezza. Sono del tipo a semplice sede con otturatore guamito in teflon e
munite di una leva a mana per scarico rapido. La taratura di apertura corrisponde al
valore massimo della pressione d' esercizio dell' apparecchio su cui sono montate.
Dischi di rottura. Sono costituiti da un apposito contenitore entro il quale e posta una
membrana, il cui spessore e calcolato in base alla pressione massima d'esercizio
dell' apparecchio maggiorata del 20%.
Una volta raggiunto il valore della pressione d'esercizio dell'apparecchio, la membrana
si rompe e scarica all'aria il gas essendo collegata con la fase gassosa esistente
nell'apparecchio (parte superiore).
Valvola a tenuta di vuoto. Nella parte superiore del recipiente estemo e posta un disco
di acciaio al carbonio tenuto in sito su apposita flangia dal vuoto regnante
nell'intercapedine dell' apparecchio (tenuta ad autoclave per effetto vuoto). Nell' ipotesi
che il recipiente interno si lesioni 0 dia luogo ad una qualsiasivoglia perdita questa
annulla il vuoto nell'intercapedine isolante e non puC> crearsi alcuna pressione per la
mancanza di tenuta del disco. Lo scarico del gas avvem't sulla parte superiore del
recipiente esterno da detta flangia.
Apparecchi di conversione dallo stato liquido allo stato gassoso (per i soli evaporatori
freddi).
La conversione del gas dallo stato liquido allo stato gassoso avviene tramite uno
scambiatore il cui tipo varia in funzione della massima quantita di gas richiesto.
Installazione e stoccaggio
Gli impianti di stoccaggio dell'ossigeno devono essere collocati all'aria libera 0
installati in apposito locale costmito con materiale non combustibile, adeguatamente
ventilato e usato esclusivamente per questa scopo. L'installazione deve essere tale che
recipienti e attrezzatura relativa siano protetti da linee elettriche e siano posti a distanza
di sicurezza da depositi di combustibili solidi 0 liquidi e gas infiammabili.
L'impianto deve essere installato in modo che esso sia facilmente accessibile per il
controllo da parte del personale autorizzato.
L'installazione dei contenitori deve essere realizzata su terreno pianeggiante.
Fra i contenitori di accumulo di ossigeno e la zona circostante devono intercorrere Ie
seguenti distanze minime di sicurezza:
da costmzioni in materiali combustibili, da depositi di materiali combustibili od
infiammabili, locali di pubblico spettacolo, ospedali, viadotti, depositi di gas compressi
o liquefatti: m. 15
da fabbricati con pareti perimetrali incombustibili e resistenti al fuoco: m. 7,5
da stmtture incombustibili e resistenti al fuoco: m. 3,00.
Tali distanze dovranno essere valutate caso per caso, in relazione alIa potenzialita dei
depositi 0 della particolare destinazione dei fabbricati della zona.
Eventuali muri tagliafuoco di altezza adeguata potranno essere prescritti per la
protezione degli impianti di accumulo di ossigeno.
'/~"
-----._~
SOL SP A
~
•
DIREZIONE AREA NORD OVEST
- SEGUECia premesso si riehiama I' attenzione dei Comandi Provineiali sulla neeessita di
esaminare gli impianti dei eontenitori di ossigeno liquido oggetto della presente
Cireolare in base ai seguenti eriteri:
l_Riehiesta della planimetria dell'impianto e planimetria della zona eireostante da
allegare al verbale di visita teeniea;
2_Ubieazione dell'impianto e suo isolamento con I'osservanza di distanze di sieurezza;
aeeertamento dell'esistenza di un appropriato punto di travaso quando il trasporto viene
effettuato con serbatoi su autoeani 0 semirimorehi;
3_lnstallazione anehe all'aperto in eortili ma con protezione di bordo rialzato in modo
da non essere soggetta a eventuali urti di veieoli per falsa manovra;
4 Messa a terra elettriea della carcassa del eontenitore.
LETTERA - CIRCOLARE MIN. INT. (6735/4158) del21 Marzo 1979
Circolare nO 99 del 15-10-1964 - Chiarimenti.
Risulta a questa Ministero ehe da parte di alcuni Comandi Provo Li VV.F.,
nell'espletamento del servizio di prevenzione ineendi, viene liehiesta I'applieazione
delle nonne di sieurezza eontenute nella eireolare indieata in oggetto anehe per gli
stabilimenti ehe produeono ossigeno liquido e per i depositi di ossigeno liquido.
Tale interpretazione erea notevoli diffieolta negli operatori determinando intralci negIi
stabilimenti di produzione e nei depositi.
Al riguardo si eOnfel111a ehe Ie nonne eontenute nella eire. n° 99 del 15 Ottobre 1964 si
riferiseono unieamente all'installazione e stoeeaggio di ossigeno liquido presso gli
utilizzatori e non agli stabilimenti di produzione 0 ai depositi.
Si pregano i Comandi in indilizzo di applieare in tal senso Ie disposizioni eontenute
nella eireolare in argomento.
Scarica

spa - Servizio Prevenzione e Protezione