Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo 2011 Quadrimestre 1° Milano Anno 24 - Quaresima 2011 di Filiale 662/96 Legge 20/c Comma 2 Art. postale abbonamento in Spedizione In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio Opus Christi Salvatoris Mundi “Cristo non è un bene solo per noi stessi, è il bene più prezioso che abbiamo da condividere con gli altri” (Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011) Indice Messaggio P. Giovanni Salerno, msp pag,3 “Cominciò a lavare loro i piedi” P. Christian de Penfentenyo,msp “Una domenica in missione” P. Sebastian Dumont, msp San Domenico Savio pag, Dalle nostre Case pag, 24 Dal mondo pag, 30 7 pag, 12 pag, 18 Avviso Importante Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi momenti in cui sembra che si siano scatenate sulla Chiesa tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore. Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinchè siano Santi, affinché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo! P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp (diacono) P. Salvatore Piredda (diacono) - P. Zsolt Szabó (diacono) P. Cristian Hervé De Penfentenyo (diacono) - P. Alois Höllwerth (diacono) Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in questa circolare, senza la previa autorizzazione. Per saperne di più: “MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO” PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. e Fax 0051 84 307093 - e-mail [email protected] ITALIA: SORDIO: Via E. Asfinio, 8 - 26858 - Sordio (Lodi) - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 SUISSE: Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com 2 Messaggio del Padre Giovanni Salerno, msp Cari amici, laudetur Iesus Christus. Penso sia una grande grazia poter celebrare degnamente questa santa Quaresima, durante la quale possiamo meditare le sofferenze di Gesù. Sappiamo che l’unica preoccupazione di Gesù nel corso di tutta la sua vita sulla terra è stata quella di distruggere il peccato e, al tempo stesso, predicare la Buona Novella del Regno di Dio, Regno che deve realizzarsi su questa terra in silenzio e con amore, combattendo una continua lotta contro il principe di questo mondo. È una buona usanza quella di fare varie volte, durante questo tempo quaresimale, l’esercizio della Vía Crucis, ricordando sempre che Gesù è risuscitato ed è salito al Cielo e con il suo corpo, anima e divinità, siede alla destra di Dio Padre. Durante questa Quaresima è lodevole pensare ai poveri che in molte regioni del mondo soffrono la fame e altri patimenti. Ed è lodevole l’usanza quaresimale di raccogliere donativi per aiutare i bisognosi, soprattutto quelli del Terzo Mon- do. Sono parecchi i giovani che durante questo periodo svolgono diverse attività per inviare aiuti al Terzo Mondo. Ad essi, a tutti i giovani che leggeranno queste mie povere parole, voglio rivolgermi con queste poche righe. Cari giovani: Gesù nel Vangelo ci dice che qualsiasi cosa che facciamo ai più piccoli e ai più umili, è a Lui stesso che la facciamo. Voi tutti conoscete le sofferenze della gente causate dalla fame, dalle malattie e dalle ingiustizie d’ogni genere, con le quali essi continuano la Passione di Cristo sulla terra. È Gesù stesso che viene flagellato in tanti bambini e in tanti genitori indigeni (in certi mercati di Cuzco e di Lima si vendono ancora i flagelli solitamente usati per flagellare sia bambini che adulti). Sulla Cordigliera, durante i miei lunghi anni di vita missionaria, ho visto bambini e genitori flagellati come Gesù; ho visto dei genitori accasciarsi a terra sfiniti da un’emorragia polmonare causata dalla tubercolosi; ho visto giovani di 18 o 20 anni putrefarsi sul pa3 Bambini poveri della alta Cordigliera delle Ande vimento di terra della loro capanna, non adagiati su un materasso, ma coricati su pelli antiigieniche di pecora o di lama stese sul suolo umido, avendo il corpo pieno di piaghe da decubito, ridotti in quello stato per non aversi potuto curare nemmeno con una semplice aspirina. Ho visto cadere e morire affogati in un fiume bambini e mamme, perché il ponte sul quale camminavano era fatto di sole corde ricoperte con alcune tavole di legno; ho visto morire per malattie non curate tanti giovani e tanti genitori che hanno lasciato i loro figli orfani in completo abbandono. Potrei elencare molti altri esempi…, ma per ora solo vi dico che in tutti questi poveri che soffrono è Gesù stesso che continua a soffrire per colpa dell’egoismo umano. Quale sarà, cari giovani, la vostra risposta a questi nostri 4 fratelli che continuano la Passione di Gesù, “Deus Iesus patiens”? È un’esperienza commovente fare la Via Crucis accompagnata da opportuni canti, o fare dei pellegrinaggi a diversi santuari, ma quale sarà la ricompensa che vi si darà se non prendete decisioni forti per trasformarvi in veri cirenei dei poveri? Ricordate che il peccato più grande è quello del bene che potremmo fare e che invece non facciamo. Gesù, per dare da mangiare a 5.000 uomini, senza contare i bambini e le donne, ha avuto bisogno di cinque pani e due pesci. E adesso Gesù, per dare da mangiare a centinaia di migliaia di persone, non ha bisogno di sfilate di protesta o di lotte di guerriglia. Gesù lavora sempre nel silenzio dei cuori, e per sfamare tutta quella moltitudine, per curare tanti ammalati, per proclamare “Chi accoglie uno di questi piccoli, poveri e indifesi, accoglie me” il suo Regno di pace, di giustizia e di amore, ha bisogno semplicemente del tuo “sì”. Voglia il Cielo che durante questa Quaresima ognuno di voi possa dire al Signore: “Eccomi, manda me!”, così come lo hanno detto giovani di vari Paesi che hanno accolto l’invito del Signore ad essere Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo e adesso stanno alleviando le sofferenze di molti bambini e di molti poveri. Com’è attuale la visione del profeta Isaia che vide morire di fame in una piazza molti bambini, anche se vicino a quella piazza c’era una montagna di pane. Essi morivano perché non c’era nessuno che prendesse quel pane e lo desse loro! Nel mondo c’è denaro in abbondanza e ci sono molti beni d’ogni genere, ma Gesù ha sempre bisogno del “sì” di giovani generosi che lo seguano; Lui, poi, nel silenzio dei cuori, saprà convertire molte persone che posseggono denaro e altri beni, per poter dare da mangiare agli affamati. Dal “sí” di un giovane dipende il futuro di molti affamati, e non solo, dipende anche la conversione di persone che posseggono ricchezze. I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo sono felici perché, servendo i più poveri, ricevono di più di quello che danno e soprattutto hanno la gioia di vivere sperando nella gloriosa risurrezione. Di tutto cuore, a voi tutti auguro un’autentica e santa Quaresima, in modo che possiate prendere la ferma decisione di dedicare la vostra vita a Dio e ai più poveri. Vi mando anche i miei migliori auguri di una santa Pasqua! 5 Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo La Casa di Formazione Sacerdotale “Santa Maria Madre dei Poveri” accoglie giovani che desiderano diventare missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. “Lasciando trasparire il volto di Cristo, la Chiesa è la gioventù del Mondo” (Benedetto XVI. Visita Ad limina dei Vescovi del Brasile, 25 settembre 2010) Qui c’è posto anche per te Se vuoi maggiore informazione al riguardo, puoi scriverci al seguente indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n 45110 Ajofrín (Toledo) - España e-mail: [email protected] Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005 “Campus 2011” e partecipazione alle GMG a Madrid, con Benedetto XVI Dal 1 al 23 agosto 2011: accogliamo giovani ragazzi di diverse nazionalità (18-30 anni), nel nostro seminario di Ajofrin (Toledo) per tre settimane di Campus internazionale, con visite turistiche, sport, lezioni di spagnolo, ecc. Il campus permetterá la preparazione e partecipazione ad incontri internazionali missionari nel nostro seminario in occasione della GMG 2011 Contattaci già Padre Giuseppe: [email protected] Trovi il programma su www.msptm.com (JMJ-Campus 2011) Quanto costa il campus?: il tuo viaggio di andata e ritorno ed il costo delle eventuali entrate in località turistiche durante le passeggiate 6 Cominciò a lavare loro i piedi P. Christian de Penfentenyo, msp (francese) Dallo scorso mese di luglio, la nostra comunità missionaria conta su cinque diaconi che attualmente sono in missione a Cuzco. Questa presenza diaconale ci offre l’occasione per tornare a riflettere sul significato del sacramento dell’Ordine e sulla sua finalità. All’inizio del capitolo 6 degli Atti degli Apostoli si narra com’è sorta storicamente la figura del diacono. In quel momento, erano trascorse alcune settimane dall’Ascensione di Cristo al Cielo. Al vedere come stava crescendo il numero dei credenti, “i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la Parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola». Piacque questa proposta a tutto il gruppo, e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas e Nicola, un proselito di Antiochia. Li presentarono agli Apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani” (At 6, 2-6). Come ben vediamo, fin dagli inizi della Chiesa il diaconato viene istituito mediante l’imposizione delle mani. Cristo ha dotato gli Apostoli del potere di trasmetterlo. È importante notare che l’Ordine del diaconato è nato non solamente dalla necessità d’una migliore organizzazione nella vita della Chiesa, ma anche dalla volontà di Cristo di far sì che alcuni uomini prescelti partecipino alla missione evangelizzatrice. Tuttavia, questa partecipazione non si dà in modo uniforme e uguale per tutti, ma si realizza secondo un ordine stabilito e voluto da Cristo. Qui ci troviamo davanti a due misteri: 7 P. Zsolt Szabó (Ungherese), diacono tra i poveri della Cordigliera delle Ande quello della scelta o elezione, e quello della gerarchia ecclesiale. Noi solitamente rappresentiamo la realtà di una gerarchia in modo piramidale. Penso che la geometria originale della gerarchia ecclesiale può essere scoperta in una delle pagine degli ultimi capitoli del Vangelo di San Giovanni, dove Gesù parla ai suoi Apostoli dell’amicizia di Dio, suo Padre, con gli uomini. Dopo aver pronunciato quelle parole intime, il Figlio unico del Padre prese un panno e se lo cinse ai fianchi, poi versò dell’acqua in un catino e incominciò a lavare i piedi dei discepoli (cfr. Gv 13, 4-5). Ecco qui il gesto che diede una nuova consistenza alla gerarchia nuova e definitiva della Nuova Alleanza. Non si tratta quindi d’una struttura piramidale semplicemente invertita. No! Si 8 tratta di una realtà nuova che definì un atteggiamento, un’intima disposizione d’animo, un ruolo e un posto. Il sacramento dell’Ordine orienta il ministro secondo la finalità del servizio. La scena così straordinaria della lavanda dei piedi non lascia alcun dubbio. Il dono dell’ordinazione conferisce la capacità di rendere un servizio (diaconale, presbiterale o episcopale). In altre parole, il sacramento dell’Ordine è conferito a quanti sono chiamati a servire. In virtù dell’imposizione delle mani, il successore degli Apostoli trasmette la forza dello Spirito Santo, come pure i suoi doni particolari, in modo che il ministro possa compiere il proprio servizio. I poteri divini che sono legati a questo servizio (pensiamo al Il servizio e l’umiltá, caratteristiche principali dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo potere sacramentale di confermare nella fede, di celebrare l’eucaristia, di ordinare, ecc.) sono quelli di Gesù Cristo. Sono la garanzia, invisibile e soprannaturale, della validità ed efficacia della parola e del gesto umano del ministro ordinato. È Cristo che agisce personalmente attraverso di lui. La ricchezza dei doni di Gesù Cristo è meravigliosa, e ce ne rendiamo conto quando ci poniamo a contemplare la diversità dei carismi che il sacramento dell’Ordine conferisce ai ministri. Tutti questi doni sono rivolti a realizzare un particolare servizio nella Chiesa. Il Papa, per esempio, che nel seno della gerarchia ecclesiale chiama sé stesso “servo dei servi di Dio” e che infatti si trova in tale livello di servizio, dispone di un dono particolare che chiamiamo “infallibilità”. Questo dono divino così singolare è ordinato al servizio della Chiesa nella sua attività di Maestra nell’insegnare e spiegare le verità di fede. Tuttavia, il dono dell’infallibilità papale in quanto tale non è dato agli altri ministri ordinati della Chiesa. Così pure, il dono dell’ispirazione dato agli autori della Sacra Scrittura non è quello che viene dato ai ministri ordinati quando preparano un’omelia. In questi esempi intravediamo la ricchezza del mistero dell’intima relazione che esiste tra Gesù Cristo e i membri della sua Chiesa. Professiamo che Cristo è il Capo del Corpo che è la Chiesa, ed è vero. Non invano Gesù diceva ai suoi discepoli: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20). 9 Gesù, Signore nostro, presente nella Eucarestia, è portato ai villaggi della Cordigliera delle Ande, grazie ai Sacerdoti e diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Queste parole non erano semplicemente una forma d’incoraggiare o di consolare. Si tratta della realtà per la quale noi crediamo che Cristo risorto agisce oggi nel cuore della Chiesa attraverso il suo Spirito, “il quale, unico e identico nel Capo e nelle membra, dà a tutto il corpo vita, unità e movimento” (Cfr. Costituzione Lumen Gentium, 7). L’avvenimento della Pentecoste è un avvenimento sempre contemporaneo alla Chiesa attraverso i secoli. Lo Spirito Santo soffia sulle vele spiegate della Chiesa, e per questo la nave avanza, nonostante i flutti che spesso la fanno sussultare. La nostra missione sulla Cordigliera delle Ande vive di questa verità della nostra fede. Siamo al servizio dei poveri, per10 ché lì ci ha chiamati il Signore, lì ci precede e ci accompagna con la forza del suo Spirito. Gesù Cristo ci dà ogni giorno i doni e il potere necessario per adempiere il nostro servizio, ognuno secondo il proprio stato: sorella o fratello consacrato, famiglia missionaria, contemplativo, diacono o sacerdote. Cari benefattori, anche voi partecipate a questa missione in un modo speciale. Il Signore concede anche a voi i doni e il potere per compiere il vostro servizio. Grazie alla vostra generosità e ai vostri sacrifici offerti per la missione, vi trovate ai piedi dei poveri, rendendo attuale questo magnifico gesto di Gesù verso i suoi Apostoli nel lavare loro i piedi. OREMUS Preghiera per i sofferenti San Michele Arcangelo, protettore e difensore degli uomini, tu che brilli di grande splendore, liberaci da ogni male. Umilmente ti chiediamo di assistere quanti soffrono nel corpo e nell’anima. Non permettere che nessuno spirito maligno ci si avvicini per intralciare il nostro cammino verso l’Eterno Padre. Aiutaci a soffrire con amore quello che ci tocca in questa vita per giungere a Dio purificati. Così sia. 11 Una domenica in missione... P. Sébastian Dumont, msp (belga) Alle 6:50 suonano le campane della chiesa della Città dei Ragazzi ad Andahuaylillas (Cuzco), chiamandoci alla lode divina. I ragazzi interni sono giá svegli. Ho potuto riposare un po’ di più degli altri giorni della settimana. È domenica. Alle 7:00 cominciamo le Lodi con il Veni Creator Spiritus. Dopo una squisita colazione con yogurt (fatto in casa) e pani dolci (della nostra panetteria), parto per Cusibamba… Questa domenica bisogna andarci prima del solito, perché si celebra l’ottava della morte di una persona del villaggio, i cui figli sono venuti da Lima per l’occasione. Durante il viaggio (d’un paio d’ore su strada sterrata), non posso resistere al desiderio di fermarmi a contemplare lo splendido paesaggio delle montagne innevate che circondano da lontano la città di Cuzco: spettacolare cerchia con al centro la città imperiale. Poi continuo a 12 recitare il mio Rosario e a pensare all’omelia che devo pronunciare. Giunto a Ccorca, un villaggio vicino alla meta, incontro di nuovo la strada asfaltata, abbandonata appena fuori Cuzco, ma l’asfalto finisce dopo solo un kilometro; poi, di nuovo la strada sterrata… Arrivo al villaggio verso le 9:45. C’è ancora un po’ di tempo…, perché la S. Messa è prevista per le 11:00 del mattino… Ma non c’è tempo da perdere… Mi si chiede di consumare il Santissimo della piccola cappella “Santa Scolastica” delle nostre Sorelle, le Missionarie Serve dei Poveri TM. Ricevo riconoscente questo regalo del Cielo: accogliere in me il Figlio di Dio, perché mi guidi, mi dia forza e mi aiuti a servire la sua Chiesa in questo piccolo e povero villaggio. Nel “Centro Assistenziale Santi Angeli Custodi” le nostre Sorelle, nei giorni feriali, offrono pranzo e catechesi a ragazze e ragazzi biso- P. Sebastian, msp con la gente povera della Cordigliera delle Ande gnosi. Poi c’è tempo per ascoltare le confessioni di tre Sorelle. Le altre due sono già andate in chiesa per suonare le campane invitando alla Messa i fedeli del villaggio. Camminando verso la chiesa, dalla strada principale del villaggio saluto un gruppetto di protestanti della “Chiesa evangelica peruviana” che commentano la Parola di Dio davanti al loro piccolo tempio. “Buon giorno!”, dico loro. “Buon giorno!”, mi rispondono… E dentro di me esclamo: “Ahimè, Signore: fin qui è arrivata la divisione nella tua Santa Chiesa!…”. Quando ci penso, questo mi dà tanta pena, perché a volte nemmeno ti salutano… Più avanti, c’è una famiglia che sta lavorando nel campo. È la stagione in cui si suole preparare il chuño (da pronunciarsi come “ciugno”), che consiste nel far congelare le patate all’aperto in modo che, una volta congelate, si possano conservare più a lungo. “Hamuychis Santa Misaman” (“Venite alla Santa Messa”)… Il mio povero quechua basta per far loro capire il messaggio principale: oggi si celebrerà la Santa Messa. “¡Ahorita vamos a venir!” (Adesso veniamo!), mi rispondono ad alta voce da lontano… Ma il loro “ahorita”, secondo l’uso corrente sulla Cordigliera, può voler dire anche alcune ore o molto di più… D’altra parte la Santa Messa, “fissata” per le 11:00, non incomincerà prima delle 12:30, perché vari fedeli, familiari del defunto o no, desiderano confessarsi. Si approfitta per questo della presenza del sacerdote, anche se tutti gli altri stanno aspettando e nel far questo impiegano il tempo recitando il Rosario 13 La gente e i bambini poveri aspettano con ansia di poter ricevere Cristo nei loro cuori o cantando insieme con le Sorelle. È domenica, giorno del Signore. Le Sorelle hanno preparato alcuni canti, che io cerco di seguire attentamente, riuscendo così a imparare alcune parole in più di quechua. Per l’omelia, una Sorella mi aiuta con la traduzione istantanea. Quando a volte mi riesce d’introdurre qualche parola nel loro simpatico idioma, i volti dei piccoli e delle mamme s’illuminano… Ronald, un ragazzino che ha fatto la sua prima Comunione l’anno scorso, mi fa da chierichetto, indossando un piccolo camice fatto a sua misura. Dopo la Santa Messa, la Sorella responsabile mi chiede di trasferire il Santissimo Sacramento dalla chiesa del villaggio alla cappellina della sua comunità. Decidiamo di farlo in processione, solenne14 mente… In testa alla processione cammina un amichetto di Ronald incaricato di suonare a intervalli regolari un campanello; lo segue il nostro chierichetto con il turibolo. Dietro di lui viene questo servitore, portando il Signore nell’ostensorio, perché sia adorato e glorificato con canti di lode. Con le nostre Sorelle e i fedeli procediamo recitando anche il Rosario e cantando in onore di questo Mistero d’Amore. In raccoglimento, preghiamo tutti, ognuno a modo suo. Bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, per evitare le pietre, le pozzanghere e i rigagnoli che s’interpongono sull’accidentato cammino. I cani e le galline si degnano di lasciarci passare… Arrivati da “I Santi Angeli Custodi”, imparto la benedizione divina sul villaggio: su uomini e L’arrivo di un sacerdote, msp in uno dei villaggi della Alta Cordigliera è festa e gioia per tutti animali… Grazie, Gesù, per essere qui e benedirci! Le Sorelle hanno preparato un pranzo per tutti: patate, pesce e insalata. Ci sediamo, e rimango meravigliato al vedere i volti felici delle persone che ricevono ciascuna il proprio piatto di cibo. Innocenza, allegria semplice, sorriso che contagia. Verso la fine del pranzo, i familiari del defunto cominciano a distribuire a tutti un bicchiere di bibita. Probabilmente l’hanno portata da Cuzco. Mi rendo conto che questo gesto forma parte del “rituale” per onorare il defunto: osservo gli occhi del figlio maggiore inumiditi dall’emozione. Una Sorella mi presenta i genitori di Edwin e di Matteo, due nostri seminaristi del Seminario Minore di Andahuaylillas. Conversiamo un poco. Li incoraggio a pregare per i loro figli, perché perseverino e diventino sacerdoti, se questa è la volontà del Signore! Umili come sono, si limitano a rispondere assentendo con un cenno del capo. Ormai è giunto il momento di partire… Mi rimane soltanto da confessare le ultime due Sorelle e benedire la casa… ancora una volta… perché le Sorelle che vivono qui siano “molto sante”. In realtà occorre davvero una benedizione per accettare con amore e pazienza i numerosi sacrifici che la loro vita richiede e per dare frutti abbondanti in questi paraggi lontani e dimenticati. Di ritorno alla Città dei Ragazzi, abbiamo l’Adorazione Eucaristica… Dopo la cena, aiuterò a mettere a letto i nostri bambini interni, i più poveri e abbandonati della Cordigliera. Grazie, Gesù, per permettermi di servirti tra i poveri! 15 Con la tua collaborazione un bambino si alimenterà nei nostri centri di Cuzco,Perù Grazie per il tuo aiuto 16 COME POSSO AIUTARE I POVERI? Puoi aiutarli: ■ ■ ■ ■ ■ ■ Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito. Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri. Inviandoci intenzioni di Messe. Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè: · Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000 pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro). · Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro). · Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro). · Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro). · Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro). · Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie Serve dei Poveri TM (400 Euro). Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani. Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 17 San Domenico Savio (6 maggio) P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano) San Domenico Savio nacque a Riva presso Chieri (TO) il 2 aprile 1842. Fin da piccolo manifestò l’ardente desiderio che caratterizzò tutta la sua breve vita: il desiderio di essere santo. Cosí lo dirà esplicitamente un giorno al suo direttore spirituale: San Giovanni Bosco. A questo desiderio, il piccolo Domenico unì la piena consapevolezza di quali fossero i mezzi necessari per conseguire l’obiettivo di essere santo: soprattutto i sacramenti e la devozione a Maria Santissima. Ricevette la Prima Comunione l’8 aprile 1849 (Domenica di Pasqua), a soli 7 anni d’età! Quello fu per lui “il giorno più bello”, in cui scrisse alcuni “ricordi” che poi conservò gelosamente e che sono un vero Progamma di vita, in 4 punti: “1. Mi confesserò molto sovente e farò la Comunione tutte le volte che il confessore me lo permetterà. 2. Voglio santificare i giorni festivi. 3. I miei amici saranno Gesù e Maria. 4. La morte, ma non i peccati!”. Don Bosco, nel suo scritto “Vita di Domenico Savio”, ci assicura che “questi ricordi, che sovente rileggeva, furono come la guida delle sue azioni sino alla fine della sua vita”. Nel 1854 il Papa proclamó il dogma dell’Immacolata Concezione, dando luogo a numerosi festeggiamenti in tutt’Italia. San Domenico Savio colse l’occasione per consacrarsi a Maria, rinnovando i propositi fatti in occasio18 ne della sua Prima Comunione: “Dopo essersi affidato in maniera totale alla Madonna – scrive Don Bosco – la sua maniera di vivere diventò così eccellente che cominciai a prendere nota di ciò che faceva e diceva, per non dimenticarlo”. In effetti, sono molti gli episodi che Don Bosco racconta nella sua biografia di San Domenico Savio. Episodi che provano come la sua decisione di camminare verso la santità non diminuì, ma anzi crebbe sempre più durante la sua breve vita. Morì il 9 marzo 1857, pochi giorni prima di compiere 15 anni. San Domenico Savio è un modello per tutti quei giovani che vogliono sinceramente intraprendere un cammino verso la santità; e assieme ad altri, come San Luigi Gonzaga, Santa Maria Goretti, i Beati Francesco e Giacinta Marto di Fatima.... è uno di quegli esempi che offriamo ai nostri bambini, sapendo quanto sia importante nella loro educazione mantenere lo sguardo e il cuore rivolti alla vita dei Santi, soprattutto di quelli che essi, per la loro giovane età, possono sentire più vicini.Guardando e ammirando come questi giovani, esposti ai loro stessi pericoli e alle loro stesse tentazioni, siano riusciti a rimanere fedeli a Gesù, potranno anch’essi arrivare a dire nel loro cuore ciò che diceva Sant’Agostino: “Se questi e quelli (ci sono riusciti), perché non ci dovrei riuscire anch’io?”. un aiuto molto importante per i missionari Laici Io durante tutto l’anno 2011, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente: FREQUENZA AZIONE quotidiana settimanale quindicinale mensile altra Santa Messa Adorazione Eucaristica Santo Rosario Via Città n. Provincia Cap. Nazione DataFirma Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo". MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO TEL. e FAX 0051 (84) 307093 P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail: [email protected] “Riconoscete e servite Gesù anche nei poveri, nei malati, nei fratelli che sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto”. (Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011) 19 S.O.S. ai giovani “Anche voi, se crederete, se saprete vivere e testimoniare la vostra fede ogni giorno, diventerete strumento per far ritrovare ad altri giovani come voi il senso e la gioia della vita, che nasce dall’incontro con Cristo!” (Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011) Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo tu puoi realizzare questo ideale, con una vita di profonda orazione e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione. 20 S ORE LLE M IS S I O NA R I E SE RV E D E I P OV E R I DE L TE RZO M O N D O Il velo tradizionale che portano le nostre Sorelle è segno della loro totale consacrazione a Cristo e del loro sacrificarsi in riparazione dei peccati del mondo. (Se vuoi avere maggiore informazione, compila il tagliando della pagina 23) 21 Le nostre pubblicazioni “In missione sulle Ande con Dio”: Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta i suoi numerosi anni di missione. “Imitazione di Cristo”: Nuova traduzione dal latino, suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM (disponibile in italiano e in spagnolo). “Matrimoni missionari”: Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari Servi dei Poveri TM, coppie di sposi che con i loro figli stanno al servizio dei più poveri. “I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo: missionari cattolici al servizio dei più poveri”: DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo. “GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”: Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio dei più poveri, scoprendo la gioia piena nel dono totale al fratello più povero. Per richiedere gratuitamente questo materiale, mettiti in contatto con noi: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi), Italia - Tel. 02.9810260 Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com 22 Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di aiutarti in questo cammino: Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca che, durante il periodo minimo di un anno vissuto nel Terzo Mondo con il cuore aperto all’ascolto del Signore, ti senti disposto/a a discernere qual è la missione a cui Dio ti chiama … i poveri ti aspettano. ■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo. ■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano. ■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi. ■ Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di: Laico consacrato Coppie di sposi consacrati Seminarista Oblato Sorelle consacrate Contemplativo a tempo completo Sacerdote Socio/Collaboratore Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................ Via:......................................................................................................................................................................................................................... Codice Postale:......................................................... Città .................................................................................................................... Telefono:................................................................................................. Provincia ............................................................................... Occupazione:............................................................................................................................................................................................... Età:......................................................................................................................................................................................................................... Grado d’istruzione:................................................................................................................................................................................. Spedire al seguente indirizzo: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) – Italia - Tel. (02) 9810260 Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a: Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066 Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected] 23 Dalle nostre Case 24 Alunni che hanno felicemente concluso il periodo di formazione nel nostro collegio maschile “Beati Francesco e Giacinta Marto” Alunne che hanno felicemente concluso il periodo di formazione nel nostro collegio femminile “Santa Maria Goretti” ■ Festa di fine corso degli alunni e le alunne delle nostre scuole Come si è soliti fare ogni anno, il 17 dicembre, nell’imminenza del Natale, i nostri due Collegi benefici celebrano le rispettive feste di chiusura dell’anno scolastico e di commiato della classe che conclude il ciclo degli studi. Si tratta d’una ventina di ragazzi (del Collegio Beati Francesco e Giacinta Marto) e di circa venticinque ragazze (del Collegio Santa Maria Goretti) che hanno trascorso con noi ben undici anni. Seguendo la tradizione, gli alunni promossi dell’ultimo anno sfilano davanti ai professori e ai familiari: ognuno di loro bacia la bandiera nazionale e il Crocifisso, e si ritira; poi il capo del gruppo dell’ultimo anno consegna la bandiera alla classe dell’anno successivo che dovrà averne cura durante il seguente anno scolastico; quindi sfila a sua volta davanti a tutti i parenti che si sono riuniti in questo giorno di festa. Questa cerimonia è stata preceduta da alcune ore di intrattenimenti con canti, danze e scenette degli alunni di ogni grado. A mezzogiorno si serve un pranzo a tutte le famiglie povere, che in questa occasione accorrono sempre in gran numero. Questa festa annuale di commiato, che il Movimento celebra al termine d’un lungo periodo di formazione di un consistente gruppo di ragazzi e ragazze dei nostri Collegi, é anche un momento propizio per ringraziare quanti hanno fatto sì che questi ragazzi e ragazze poveri abbiano potuto completare dignitosamente il ciclo scolastico, alimentarsi in modo conveniente almeno una volta al giorno e, soprattutto, crescere in un contesto favorevole alla loro crescita integrale, tanto umana come cristiana; si tratta di ragazzi che adesso hanno l’opportunità di poter entrare senza paura, pieni di fiducia e di speranza, nella palestra degli studi superiori o della vita di lavoro. Gli ex alunni dei nostri Collegi sanno che possono tornare due volte all’anno nel loro rispettivo collegio per una giornata d’incontri con noi, e che nelle nostre Case possono sempre contare su un’accoglienza e un aiuto opportuno per la loro vita. ■ Benedizione e inaugurazione di “Villa Nazaret” ad Andahuaylillas Nel corso di questa Quaresima accoglieremo con grande gioia ad Andahuaylillas (Cuzco), S. E. Mons. Michele Pennisi (Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Sicilia) per la cerimonia della benedizione e inaugurazione di “Villa Nazaret”, un complesso di casette raggruppate in forma di piccolo villaggio e destinate a servire da alloggio alle attuali 12 famiglie missionarie del Movimento. Era stato proprio Mons. Pennisi a benedire la prima pietra della progettata “Villa Nazaret” il 22 agosto 2007, in occasione della sua visita per l’inaugurazione della “Città dei Ragazzi” di Andahuaylillas. In quella stessa circostanza aveva benedetto anche la prima pietra del nostro monastero di clausura “Nostra Signora del Silenzio”, dei nostri Fratelli Contemplativi. Ogni comunità del Movimento si dedica al proprio lavoro missionario in modo da rimanere unita e in comunione con tutte le altre comunità, grazie alla medesima regola, l’Imitazione di Cristo, e grazie al medesimo stile di vita, anche se la vita e le attività si svolgono sempre separatamente. I Padri si recano dalle Sorelle e dalle Famiglie missionarie per la celebrazione quotidiana della messa, e soltanto alla domenica vanno nelle missioni permanenti delle Sorelle a Cusibamba, Punacancha e Urubamba. Attualmente le Famiglie missionarie sono dodici, di sette nazioni (Colombia, Francia, Italia, Messico, Stati Uniti, Perù e Venezuela). Si occupano dell’amministrazione dei due Collegi e dei laboratori professionali. Le spose hanno a loro carico il Collegio femminile “Santa Maria Goretti” e i rispettivi laboratori, dove le Sorelle Missionarie dedicano alcune ore del loro tempo alla catechesi, gli sposi si dedicano al Collegio maschile “Santi Francesco e Giacinta Marto” e ai laboratori professionali del “CETPRO” per maschi, nella “Città dei Ragazzi”, dove i Fratelli e i Padri fanno la catechesi e prestano altri servizi specifici di assistenza ai bambini e ai ragazzi. Le Famiglie missionarie vanno regolarmente in missione nei villaggi della Cordigliera per svolgervi un lavoro di catechesi. Visitano pure regolarmente le famiglie dei bambini e ragazzi poveri accolti nelle nostre case e nei nostri collegi, e anche altre famiglie, per vedere il modo di aiutarle. ■ La Casa Madre delle Sorelle Missionarie Serve dei Poveri TM, come già sapete, si trova alla periferia di Cuzco, poco lontano dal nostro Collegio “Santa Maria 25 Matrimoni Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Goretti”. In questa Casa si formano le Sorelle che poi vanno in missione permanente nei villaggi dell’alta Cordigliera: Cusibamba, Punacancha e Urubamba. Nella “Casa Santa Teresa” continuano ad aver cura dei numerosi bambini handicappati, come pure delle ragazze interne, orfane o abbandonate. ■ Il monastero “Nostra Signora del Silenzio”, che dista cinque km dalla “Città dei Ragazzi”, conta attualmente su quattro contemplativi, di tre nazioni (Francia, Portogallo e Svizzera): due sono Sacerdoti e due sono Fratelli. Dovuto al loro regime di vita di clausura, non svolgono nessun apostolato esterno al monastero. Tuttavia, nella foresteria accolgono uomini che vogliano passarvi un tempo di ritiro, o fare gli Esercizi Spirituali ignaziani, predicati 26 da uno dei Sacerdoti contemplativi. Inoltre, la comunità offre il frutto del suo lavoro nei campi ai diversi centri del Movimento. Nella “Città dei Ragazzi”, la comunità dei Sacerdoti, Diaconi e Fratelli si dedica principalmente all’Internato San Tarcisio, che accoglie bambini orfani o abbandonati. Appoggia anche il Collegio “Beati Francesco e Giacinta Marto”, sempre nella “Città dei Ragazzi”, in ciò che riguarda la catechesi e altre attività. Ma, soprattutto, va nei villaggi della Cordigliera, per portarvi i sacramenti e farvi la catechesi. Varie volte all’anno i Sacerdoti organizzano missioni itineranti della durata di una settimana nei villaggi lontani della Cordigliera. ■ ■ La “Città dei Ragazzi” conta pure sulla presenza del Semina- Sorelle Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo rio Minore, per il quale abbiamo intenzione di costruire una casa con un certo numero di stanze, sala di studio e oratorio. Quattro di questi seminaristi minori hanno appena terminato la scuola dell’obbligo e adesso si stanno preparando per entrare nel nostro Seminario Maggiore di Ajofrín, in Spagna. ■ Nella “Città dei Ragazzi”, infine, abbiamo una decina di giovani di otto nazionalità, che vivono con noi un periodo di spiritualità missionaria. Partecipano alla nostra vita missionaria in tutti gli aspetti, appoggiando i Sacerdoti e i Fratelli responsabili dei ragazzi interni, e li accompagnano quando ci sono missioni o catechesi settimanali nei villaggi vicini o lontani. Durante il periodo di spiritualità missionaria, questi giovani ap- profondiscono la loro vita spirituale con il cuore disposto ad una possibile vocazione missionaria nel nostro Movimento. Per venire a Cuzco e fare questo periodo di spiritualità missionaria (nella Cittá dei Ragazzi nel caso dei giovani e nella comunità delle nostre Missionarie nel caso delle ragazze), é necessario sentire il bisogno di discernere in sè un’eventuale vocazione missionaria. È questa la disposizione che deve avere il giovane che bussa alla nostra porta chiedendo di “fare un’esperienza missionaria”. L’esperienza ci ha fatto capire quant’è importante per i poveri e per i bambini e i ragazzi essere circondati da persone “impegnate” e “interamente dedicate”… Non risulta utile né ai poveri né ai giovani fare un’esperienza corta e passeggera di servizio ai 27 Sacerdoti Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo poveri. Ben altra cosa, invece, è l’esperienza del giovane che si sente chiamato a dedicare totalmente la propria vita a Cristo e ai poveri e viene a Cuzco per discernere la volontà del Signo- re in questa scintilla vocazionale. Per questi motivi, il periodo destinato a un’esperienza di spiritualità missionaria in mezzo a noi non può essere inferiore a un anno. P. Sebastian Dumont, msp insieme ai giovani che sono venuti da diversi paesi per incorporarsi ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo 28 Ringraziamo di vero cuore tutti gli amici che hanno scelto di devolvere il 5 per mille alla nostra associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong. Per mezzo di questo semplice però efficace strumento, abbiamo potuto ricevere 94.151,25 euro. Si tratta davvero di una cifra importante per due motivi, prima di tutto perché dimostra la vostra vicinanza di fratelli ed inoltre perché tale somma rappresenta un sospiro di sollievo per tanti nostri bambini orfani e sofferenti; soprattutto per i 60 bambini handicappati e per la maggior parte abbandonati che accogliamo nel nostro Cottolengo di “Santa Teresa” e che le nostre Missionarie Serve dei Poveri TM curano con grande amore. La preghiera silenziosa e sofferente di questi bambini per voi e per le vostre famiglie sia la ricompensa più gradita. Questo risultato ci spinge ad incoraggiarvi affinché facciate conoscere ad altre persone questa possibilità anche per il prossimo anno; per questo motivo vi ricordiamo fin d’ora il codice da utilizzare per la compilazione della dichiarazione dei redditi: Cod. Fisc. 97056610153. Per maggiori e aggiornate notizie e informazioni anche riguardanti la prossima GMG 2011: www.msptm.com 29 Dal mondo La crisi economica globale farà cadere in una condizione di estrema povertà 53 milioni di persone e causerà nei prossimi cinque anni la morte di oltre un milione di bambini. Ciò nonostante, entro il 2015 il numero dei poveri in tutto il mondo - ossia di coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno - sarà dimezzato rispetto alle stime del 1990, quando però la soglia era fissata a un dollaro. A renderlo noto è un rapporto congiunto realizzato dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale che fa il punto sulla realizzazione degli Obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000. La crisi economica del 2008-2009 e il rialzo dei prezzi dei generi alimentari che l’ha preceduta hanno e avranno conseguenze devastanti per la popolazione mondiale. Quasi un miliardo di persone deve ancora affrontare gravi difficoltà per procurarsi il cibo e spesso le fasce più deboli, tra cui bambini e donne in gravidanza, rischiano la vita. “La crisi finanziaria è stata un grave shock esterno per le popolazioni più povere”, si legge nel rapporto. “I suoi effetti potevano anche essere peggiori se nei Paesi in via di sviluppo non fossero migliorate le istituzioni”. (…) Il rapporto sugli “Obiettivi del Millennio” è stato presentato a Washington da Murilo Portugal, vice direttore dell’Fmi e dal capo economista della Banca Mondiale, Justin Yufi Lin. Il “Global Monitoring Report 2010” analizza lo stato degli “Obiettivi del Millennio” in seguito alla crisi. Secondo la maggior parte degli esperti, gli otto Obiettivi, risultato di un accordo raggiunto nel corso di un verti ce delle Nazioni Unite nel 2000, non potranno essere raggiunti nei limiti temporali prestabiliti. In particolare, l’Obiettivo del Millennio di ridurre nei Paesi in via di sviluppo la mortalità infantile 1 alla quota di 34 bambini su mille appare assai poco probabile: questo tasso, dicono gli analisti, si assesterà nel 2015 a 68 bambini su mille. (L’Osservatore Romano - 25 aprile 2010) 1 - “Tasso di mortalità fra i bambini al di sotto dei 5 anni di età”. Cfr. “Obiettivo 4: Ridurre la mortalità infantile”. (Nota dell’editore). 30 Elogio dei contemplativi “... Senza dubbio con la preghiera e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “ (Santa Teresina di Gesù Bambino. Storia di un’anima. B, 3 ss.). “Avete scelto di vivere con Cristo, o, detto meglio, Cristo vi ha scelti perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale, attraverso il tempo e lo spazio. Tutto ciò che siete, tutto ciò che fate ogni giorno, sia l’Ufficio divino salmodiato o cantato, sia la celebrazione dell’Eucaristia, sia i lavori in cella Contemplativi o in gruppi di fratelli, il rispetto della clausura Io, e del silenzio, le mortificazioni volontarie o imposte dalla regola, tutto quanto è assunto, del monastero di, santificato, utilizzato da Cristo per la redenzione del mondo”. Vuoi unirti a noi Contemplativi Servi dei Poveri del Terzo Mondo che dedichiamo la maggior parte della nostra giornata alla preghiera e specialmente all’Adorazione Eucaristica, riservando alcune ore al lavoro manuale per aiutare i poveri? nella città di (Paese: ) mi impegno a vivere l’obbedienza e la povertà della mia dedizione a Dio nel mio monastero, per il Movimento de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga fino ai più poveri. Data: Firma: 31 Pia opera Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo Santa Maria Madre dei Poveri", ogni giorno dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri del Terzo Mondo) si celebrano due sante Messe: una per i vivi, e un'altra per i defunti. Un esempio incoraggiante Cuzco - Perù Sono moltissime le persone che, per dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come defunti, non trovano di meglio che raccomandarli, in salvo da ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della sua santissima Madre, che è anche la nostra Madre, Maria. E, per ottenere questo, sanno che la celebrazione del santo sacrificio della Messa applicata secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera 32 Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i suoi uomini circa duemila dracme, le mandò a Gerusalemme per offrire un sacrificio per il peccato d'idolatria commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente battaglia. In questo modo, compì "un'azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45). L'iscrizione può essere per un anno o perpetua: OFFERTE Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro 155,00 Euro Al benefattore che lo desideri si invia un attestato dell'impegno assunto. Le offerte che lei manda per l'iscrizione alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri" non deve considerarle una paga della Santa Messa, ma unicamente un aiuto economico ed un sostegno morale che lei dà ai missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Carissimi amici, il prossimo 3 luglio nella Cattedrale di Toledo (Spagna) il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri TM si arricchirà per il dono di altri 4 novelli sacerdoti. Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia. Ringraziamo di vero cuore coloro che per aiutare i nostri missionari inviano 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa. Spedire a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] www.msptm.com C/C POSTALE 57689200 BANCA INTESA SANPAOLO Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate Bancarie: CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137 CODICE BIC: BCITITMM 33 Gli amici ci scrivono ari amici, come ogni anno, tutta la nostra famiglia ha vissuto i suoi sforzi di Quaresima nel seno gioioso di «C sé stessa. Anche quest’anno abbiamo pensato di offrire i no- stri sacrifici per la vostra bella opera. I nostri 6 figli si sono davvero impegnati. Abbiamo messo due scatole: la prima contiene dei foglietti con alcune indicazioni su come vivere la Quaresima; la seconda invece è destinata al risultato dei nostri sforzi. È un bel segno per tutta la famiglia potervi mandare quanto sappiamo che serve per sfornare durante 10 giorni il pane per i vostri bambini di Cuzco. È importante anche per noi sapere che questa goccia d’acqua vi porterà conforto. Ci mettiamo anche a vostra disposizione per organizzare eventuali incontri missionari nella nostra zona”. Una famiglia francese o lavorato personalmente molti anni nelle provincie del Perù e conosco la povertà della popolazione autoc“H tona della Sierra. È per questo che mi permetto di congratularmi con voi per quest’opera di aiuto materiale e di impulso spirituale, come Gesù Cristo ci ha raccomandato di fare con il nostro prossimo. Mia moglie ed io raccomanderemo al Signore nelle nostre preghiere il successo della vostra opera”. Gaspare dalla Germania aro Padre Giovanni, le scrivo con grande gioia per comunicarle la notizia della mia professione semplice. “C (…) Mi ha fatto molta impressione sapere che i vostri bambini si prostrano davanti al Santissimo e pregano Gesú per noi. (…) Nel mio piccolo cercherò di offrire per la santità dei missionari ció che lei sempre ci raccomanda: la fedeltà alla nostra Regola e alle nostre Costituzioni”. Dal silenzio di un monastero Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 1° quadrimestre 2011 dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988 Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano 34 Ai nuovi lettori Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare. Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi) Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo: Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Spedire a questo indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong Via E. Asfinio, 8 26858 Sordio (Lodi) - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 e-mail: [email protected] - www.msptm.com 35 OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo” Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore. OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione più profonda, con le caratteristiche della vita comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione. GRUPPI D’APPOGGIO DEL MOVIMENTO Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri sono considerati SOCI. OBLATI Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo COLLABORATORI Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri. Gli interessati scrivano a: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. e Fax 0051 84 307093 - e-mail [email protected] ITALIA: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia - Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0 AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com Con approvazione ecclesiastica