Missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo
2011
Quadrimestre
1°
Milano
Anno
24
-
Quaresima 2011
di
Filiale
662/96
Legge
20/c
Comma
2
Art.
postale
abbonamento
in
Spedizione
In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio
Opus Christi Salvatoris Mundi
“Cristo
non è un bene
solo per
noi stessi,
è il bene più
prezioso
che abbiamo
da condividere
con gli altri”
(Benedetto XVI,
Messaggio
per la GMG 2011)
Indice
Messaggio
P. Giovanni Salerno, msp
pag,3
“Cominciò a lavare loro i piedi”
P. Christian de Penfentenyo,msp
“Una domenica in missione”
P. Sebastian Dumont, msp
San Domenico Savio pag,
Dalle nostre Case
pag, 24
Dal mondo
pag, 30
7
pag, 12
pag, 18
Avviso Importante
Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi
momenti in cui sembra che si siano scatenate sulla Chiesa tutte le forze del
male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore.
Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinchè siano Santi,
affinché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che
devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i
Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo!
P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp
P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp
P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp
P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp
P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp
P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp (diacono)
P. Salvatore Piredda (diacono) - P. Zsolt Szabó (diacono)
P. Cristian Hervé De Penfentenyo (diacono) - P. Alois Höllwerth (diacono)
Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in
questa circolare, senza la previa autorizzazione.
Per saperne di più:
“MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO”
PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. e Fax 0051 84 307093 - e-mail [email protected]
ITALIA: SORDIO: Via E. Asfinio, 8 - 26858 - Sordio (Lodi) - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273
SUISSE: Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834
USA:
W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
www.msptm.com
2
Messaggio del Padre Giovanni Salerno, msp
Cari amici, laudetur Iesus Christus.
Penso sia una grande grazia poter celebrare degnamente questa
santa Quaresima, durante la quale possiamo meditare le sofferenze di Gesù. Sappiamo che l’unica
preoccupazione di Gesù nel corso
di tutta la sua vita sulla terra è
stata quella di distruggere il peccato e, al tempo stesso, predicare
la Buona Novella del Regno di
Dio, Regno che deve realizzarsi
su questa terra in silenzio e con
amore, combattendo una continua lotta contro il principe di questo mondo. È una buona usanza
quella di fare varie volte, durante
questo tempo quaresimale, l’esercizio della Vía Crucis, ricordando
sempre che Gesù è risuscitato ed
è salito al Cielo e con il suo corpo,
anima e divinità, siede alla destra
di Dio Padre. Durante questa
Quaresima è lodevole pensare ai
poveri che in molte regioni del
mondo soffrono la fame e altri
patimenti. Ed è lodevole l’usanza quaresimale di raccogliere
donativi per aiutare i bisognosi,
soprattutto quelli del Terzo Mon-
do. Sono parecchi i giovani che
durante questo periodo svolgono
diverse attività per inviare aiuti
al Terzo Mondo. Ad essi, a tutti
i giovani che leggeranno queste
mie povere parole, voglio rivolgermi con queste poche righe.
Cari giovani: Gesù nel Vangelo ci
dice che qualsiasi cosa che facciamo ai più piccoli e ai più umili, è
a Lui stesso che la facciamo. Voi
tutti conoscete le sofferenze della gente causate dalla fame, dalle
malattie e dalle ingiustizie d’ogni
genere, con le quali essi continuano la Passione di Cristo sulla terra. È Gesù stesso che viene flagellato in tanti bambini e in tanti genitori indigeni (in certi mercati di
Cuzco e di Lima si vendono ancora i flagelli solitamente usati per
flagellare sia bambini che adulti).
Sulla Cordigliera, durante i miei
lunghi anni di vita missionaria,
ho visto bambini e genitori flagellati come Gesù; ho visto dei genitori accasciarsi a terra sfiniti da
un’emorragia polmonare causata
dalla tubercolosi; ho visto giovani
di 18 o 20 anni putrefarsi sul pa3
Bambini poveri della alta Cordigliera delle Ande
vimento di terra della loro capanna, non adagiati su un materasso,
ma coricati su pelli antiigieniche
di pecora o di lama stese sul suolo umido, avendo il corpo pieno
di piaghe da decubito, ridotti in
quello stato per non aversi potuto curare nemmeno con una semplice aspirina.
Ho visto cadere e morire affogati
in un fiume bambini e mamme,
perché il ponte sul quale camminavano era fatto di sole corde
ricoperte con alcune tavole di legno; ho visto morire per malattie
non curate tanti giovani e tanti
genitori che hanno lasciato i loro
figli orfani in completo abbandono. Potrei elencare molti altri
esempi…, ma per ora solo vi dico
che in tutti questi poveri che soffrono è Gesù stesso che continua
a soffrire per colpa dell’egoismo
umano. Quale sarà, cari giovani,
la vostra risposta a questi nostri
4
fratelli che continuano la Passione di Gesù, “Deus Iesus patiens”?
È un’esperienza commovente
fare la Via Crucis accompagnata
da opportuni canti, o fare dei pellegrinaggi a diversi santuari, ma
quale sarà la ricompensa che vi
si darà se non prendete decisioni
forti per trasformarvi in veri cirenei dei poveri?
Ricordate che il peccato più grande è quello del bene che potremmo fare e che invece non facciamo. Gesù, per dare da mangiare
a 5.000 uomini, senza contare i
bambini e le donne, ha avuto bisogno di cinque pani e due pesci.
E adesso Gesù, per dare da mangiare a centinaia di migliaia di
persone, non ha bisogno di sfilate
di protesta o di lotte di guerriglia.
Gesù lavora sempre nel silenzio dei cuori, e per sfamare tutta
quella moltitudine, per curare
tanti ammalati, per proclamare
“Chi accoglie uno di questi piccoli, poveri e indifesi, accoglie me”
il suo Regno di pace, di giustizia
e di amore, ha bisogno semplicemente del tuo “sì”. Voglia il Cielo che durante questa Quaresima
ognuno di voi possa dire al Signore: “Eccomi, manda me!”, così come
lo hanno detto giovani di vari Paesi che hanno accolto l’invito del
Signore ad essere Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo e
adesso stanno alleviando le sofferenze di molti bambini e di molti
poveri.
Com’è attuale la visione del profeta Isaia che vide morire di fame
in una piazza molti bambini, anche se vicino a quella piazza c’era
una montagna di pane. Essi morivano perché non c’era nessuno
che prendesse quel pane e lo desse loro! Nel mondo c’è denaro in
abbondanza e ci sono molti beni
d’ogni genere, ma Gesù ha sempre bisogno del “sì” di giovani
generosi che lo seguano; Lui, poi,
nel silenzio dei cuori, saprà convertire molte persone che posseggono denaro e altri beni, per poter
dare da mangiare agli affamati.
Dal “sí” di un giovane dipende
il futuro di molti affamati, e non
solo, dipende anche la conversione di persone che posseggono
ricchezze. I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo sono felici perché, servendo i più poveri,
ricevono di più di quello che danno e soprattutto hanno la gioia di
vivere sperando nella gloriosa risurrezione.
Di tutto cuore, a voi tutti auguro
un’autentica e santa Quaresima,
in modo che possiate prendere la
ferma decisione di dedicare la vostra vita a Dio e ai più poveri. Vi
mando anche i miei migliori auguri di una santa Pasqua!
5
Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale
Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo
La Casa di Formazione
Sacerdotale
“Santa Maria
Madre dei Poveri”
accoglie giovani che
desiderano diventare
missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
“Lasciando trasparire il volto di Cristo,
la Chiesa è la gioventù del Mondo”
(Benedetto XVI. Visita Ad limina dei Vescovi del Brasile, 25 settembre 2010)
Qui c’è posto anche per te
Se vuoi maggiore informazione al riguardo,
puoi scriverci al seguente indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres”
C.tra Mazarambroz, s/n
45110 Ajofrín (Toledo) - España
e-mail: [email protected]
Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005
“Campus 2011” e partecipazione
alle GMG a Madrid, con Benedetto XVI
Dal 1 al 23 agosto 2011: accogliamo giovani ragazzi di diverse nazionalità (18-30 anni), nel
nostro seminario di Ajofrin (Toledo) per tre settimane di Campus internazionale, con visite
turistiche, sport, lezioni di spagnolo, ecc. Il campus permetterá la preparazione e partecipazione ad incontri internazionali missionari nel nostro seminario in occasione della GMG 2011
Contattaci già
Padre Giuseppe:
[email protected]
Trovi il programma
su www.msptm.com (JMJ-Campus 2011)
Quanto costa il campus?:
il tuo viaggio di andata e ritorno
ed il costo delle eventuali entrate
in località turistiche durante le passeggiate
6
Cominciò a lavare loro i piedi
P. Christian de Penfentenyo, msp (francese)
Dallo scorso mese di luglio, la
nostra comunità missionaria conta su cinque diaconi che attualmente sono in missione a Cuzco.
Questa presenza diaconale ci offre l’occasione per tornare a riflettere sul significato del sacramento dell’Ordine e sulla sua finalità.
All’inizio del capitolo 6 degli Atti
degli Apostoli si narra com’è sorta storicamente la figura del diacono.
In quel momento, erano trascorse
alcune settimane dall’Ascensione
di Cristo al Cielo. Al vedere come
stava crescendo il numero dei
credenti, “i Dodici convocarono il
gruppo dei discepoli e dissero: «Non
è giusto che noi lasciamo da parte la
Parola di Dio per servire alle mense.
Dunque, fratelli, cercate fra voi sette
uomini di buona reputazione, pieni
di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico.
Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il
gruppo, e scelsero Stefano, uomo
pieno di fede e di Spirito Santo,
Filippo, Procoro, Nicanore, Timone,
Parmenas e Nicola, un proselito
di Antiochia. Li presentarono agli
Apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani” (At 6, 2-6). Come
ben vediamo, fin dagli inizi della
Chiesa il diaconato viene istituito
mediante l’imposizione delle mani.
Cristo ha dotato gli Apostoli del
potere di trasmetterlo.
È importante notare che l’Ordine
del diaconato è nato non solamente dalla necessità d’una migliore
organizzazione nella vita della
Chiesa, ma anche dalla volontà di
Cristo di far sì che alcuni uomini prescelti partecipino alla missione evangelizzatrice. Tuttavia,
questa partecipazione non si dà in
modo uniforme e uguale per tutti,
ma si realizza secondo un ordine
stabilito e voluto da Cristo. Qui ci
troviamo davanti a due misteri:
7
P. Zsolt Szabó (Ungherese), diacono tra i poveri della Cordigliera delle Ande
quello della scelta o elezione, e
quello della gerarchia ecclesiale.
Noi solitamente rappresentiamo la realtà di una gerarchia in
modo piramidale. Penso che la
geometria originale della gerarchia ecclesiale può essere scoperta in una delle pagine degli
ultimi capitoli del Vangelo di San
Giovanni, dove Gesù parla ai suoi
Apostoli dell’amicizia di Dio, suo
Padre, con gli uomini.
Dopo aver pronunciato quelle
parole intime, il Figlio unico del
Padre prese un panno e se lo cinse ai fianchi, poi versò dell’acqua
in un catino e incominciò a lavare
i piedi dei discepoli (cfr. Gv 13,
4-5). Ecco qui il gesto che diede
una nuova consistenza alla gerarchia nuova e definitiva della
Nuova Alleanza. Non si tratta
quindi d’una struttura piramidale semplicemente invertita. No! Si
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tratta di una realtà nuova che definì un atteggiamento, un’intima
disposizione d’animo, un ruolo e
un posto.
Il sacramento dell’Ordine orienta
il ministro secondo la finalità del
servizio.
La scena così straordinaria della
lavanda dei piedi non lascia alcun
dubbio. Il dono dell’ordinazione
conferisce la capacità di rendere
un servizio (diaconale, presbiterale o episcopale). In altre parole, il
sacramento dell’Ordine è conferito a quanti sono chiamati a servire.
In virtù dell’imposizione delle
mani, il successore degli Apostoli
trasmette la forza dello Spirito
Santo, come pure i suoi doni particolari, in modo che il ministro
possa compiere il proprio servizio. I poteri divini che sono legati a questo servizio (pensiamo al
Il servizio e l’umiltá, caratteristiche principali dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
potere sacramentale di confermare nella fede, di celebrare l’eucaristia, di ordinare, ecc.) sono quelli
di Gesù Cristo.
Sono la garanzia, invisibile e soprannaturale, della validità ed
efficacia della parola e del gesto
umano del ministro ordinato. È
Cristo che agisce personalmente
attraverso di lui.
La ricchezza dei doni di Gesù
Cristo è meravigliosa, e ce ne rendiamo conto quando ci poniamo a
contemplare la diversità dei carismi che il sacramento dell’Ordine
conferisce ai ministri.
Tutti questi doni sono rivolti a
realizzare un particolare servizio
nella Chiesa.
Il Papa, per esempio, che nel seno
della gerarchia ecclesiale chiama
sé stesso “servo dei servi di Dio”
e che infatti si trova in tale livello di servizio, dispone di un dono
particolare che chiamiamo “infallibilità”. Questo dono divino così
singolare è ordinato al servizio
della Chiesa nella sua attività di
Maestra nell’insegnare e spiegare
le verità di fede. Tuttavia, il dono
dell’infallibilità papale in quanto
tale non è dato agli altri ministri
ordinati della Chiesa. Così pure,
il dono dell’ispirazione dato agli
autori della Sacra Scrittura non è
quello che viene dato ai ministri
ordinati quando preparano un’omelia.
In questi esempi intravediamo
la ricchezza del mistero dell’intima relazione che esiste tra
Gesù Cristo e i membri della sua
Chiesa. Professiamo che Cristo è
il Capo del Corpo che è la Chiesa,
ed è vero. Non invano Gesù diceva ai suoi discepoli: “Ecco, io sono
con voi tutti i giorni, fino alla fine del
mondo” (Mt 28, 20).
9
Gesù, Signore nostro, presente nella Eucarestia, è portato ai villaggi della Cordigliera
delle Ande, grazie ai Sacerdoti e diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Queste parole non erano semplicemente una forma d’incoraggiare o di consolare. Si tratta della realtà per la quale noi crediamo che
Cristo risorto agisce oggi nel cuore della Chiesa attraverso il suo
Spirito, “il quale, unico e identico
nel Capo e nelle membra, dà a tutto il
corpo vita, unità e movimento” (Cfr.
Costituzione Lumen Gentium, 7).
L’avvenimento della Pentecoste è
un avvenimento sempre contemporaneo alla Chiesa attraverso i
secoli.
Lo Spirito Santo soffia sulle vele
spiegate della Chiesa, e per questo la nave avanza, nonostante i
flutti che spesso la fanno sussultare.
La nostra missione sulla
Cordigliera delle Ande vive di
questa verità della nostra fede.
Siamo al servizio dei poveri, per10
ché lì ci ha chiamati il Signore, lì
ci precede e ci accompagna con la
forza del suo Spirito.
Gesù Cristo ci dà ogni giorno i
doni e il potere necessario per
adempiere il nostro servizio,
ognuno secondo il proprio stato:
sorella o fratello consacrato, famiglia missionaria, contemplativo,
diacono o sacerdote.
Cari benefattori, anche voi partecipate a questa missione in un
modo speciale.
Il Signore concede anche a voi i
doni e il potere per compiere il
vostro servizio.
Grazie alla vostra generosità e
ai vostri sacrifici offerti per la
missione, vi trovate ai piedi dei
poveri, rendendo attuale questo
magnifico gesto di Gesù verso
i suoi Apostoli nel lavare loro i
piedi.
OREMUS
Preghiera per i sofferenti
San Michele Arcangelo,
protettore e difensore degli uomini,
tu che brilli di grande splendore,
liberaci da ogni male.
Umilmente ti chiediamo
di assistere quanti soffrono
nel corpo e nell’anima.
Non permettere che nessuno spirito maligno
ci si avvicini per intralciare
il nostro cammino verso l’Eterno Padre.
Aiutaci a soffrire con amore
quello che ci tocca in questa vita
per giungere a Dio purificati.
Così sia.
11
Una domenica in missione...
P. Sébastian Dumont, msp (belga)
Alle 6:50 suonano le campane della chiesa della Città dei Ragazzi
ad Andahuaylillas (Cuzco), chiamandoci alla lode divina. I ragazzi
interni sono giá svegli. Ho potuto
riposare un po’ di più degli altri
giorni della settimana. È domenica. Alle 7:00 cominciamo le Lodi
con il Veni Creator Spiritus.
Dopo una squisita colazione con
yogurt (fatto in casa) e pani dolci (della nostra panetteria), parto
per Cusibamba… Questa domenica bisogna andarci prima del
solito, perché si celebra l’ottava
della morte di una persona del
villaggio, i cui figli sono venuti
da Lima per l’occasione. Durante
il viaggio (d’un paio d’ore su strada sterrata), non posso resistere al
desiderio di fermarmi a contemplare lo splendido paesaggio delle
montagne innevate che circondano da lontano la città di Cuzco:
spettacolare cerchia con al centro
la città imperiale. Poi continuo a
12
recitare il mio Rosario e a pensare
all’omelia che devo pronunciare.
Giunto a Ccorca, un villaggio vicino alla meta, incontro di nuovo
la strada asfaltata, abbandonata
appena fuori Cuzco, ma l’asfalto
finisce dopo solo un kilometro;
poi, di nuovo la strada sterrata…
Arrivo al villaggio verso le 9:45.
C’è ancora un po’ di tempo…,
perché la S. Messa è prevista per
le 11:00 del mattino… Ma non c’è
tempo da perdere… Mi si chiede
di consumare il Santissimo della
piccola cappella “Santa Scolastica”
delle nostre Sorelle, le Missionarie
Serve dei Poveri TM. Ricevo riconoscente questo regalo del Cielo:
accogliere in me il Figlio di Dio,
perché mi guidi, mi dia forza e
mi aiuti a servire la sua Chiesa in
questo piccolo e povero villaggio.
Nel “Centro Assistenziale Santi
Angeli Custodi” le nostre Sorelle,
nei giorni feriali, offrono pranzo e
catechesi a ragazze e ragazzi biso-
P. Sebastian, msp con la gente povera della Cordigliera delle Ande
gnosi. Poi c’è tempo per ascoltare
le confessioni di tre Sorelle. Le altre due sono già andate in chiesa
per suonare le campane invitando
alla Messa i fedeli del villaggio.
Camminando verso la chiesa, dalla strada principale del villaggio
saluto un gruppetto di protestanti
della “Chiesa evangelica peruviana” che commentano la Parola di
Dio davanti al loro piccolo tempio. “Buon giorno!”, dico loro.
“Buon giorno!”, mi rispondono…
E dentro di me esclamo: “Ahimè,
Signore: fin qui è arrivata la divisione nella tua Santa Chiesa!…”.
Quando ci penso, questo mi dà
tanta pena, perché a volte nemmeno ti salutano… Più avanti, c’è
una famiglia che sta lavorando nel
campo. È la stagione in cui si suole
preparare il chuño (da pronunciarsi come “ciugno”), che consiste nel
far congelare le patate all’aperto
in modo che, una volta congelate,
si possano conservare più a lungo. “Hamuychis Santa Misaman”
(“Venite alla Santa Messa”)… Il
mio povero quechua basta per far
loro capire il messaggio principale: oggi si celebrerà la Santa Messa.
“¡Ahorita vamos a venir!” (Adesso
veniamo!), mi rispondono ad alta
voce da lontano… Ma il loro “ahorita”, secondo l’uso corrente sulla
Cordigliera, può voler dire anche
alcune ore o molto di più… D’altra
parte la Santa Messa, “fissata” per
le 11:00, non incomincerà prima
delle 12:30, perché vari fedeli, familiari del defunto o no, desiderano confessarsi. Si approfitta per
questo della presenza del sacerdote, anche se tutti gli altri stanno
aspettando e nel far questo impiegano il tempo recitando il Rosario
13
La gente e i bambini poveri aspettano con ansia di poter ricevere Cristo nei loro cuori
o cantando insieme con le Sorelle.
È domenica, giorno del Signore.
Le Sorelle hanno preparato alcuni canti, che io cerco di seguire
attentamente, riuscendo così a
imparare alcune parole in più di
quechua. Per l’omelia, una Sorella
mi aiuta con la traduzione istantanea. Quando a volte mi riesce
d’introdurre qualche parola nel
loro simpatico idioma, i volti dei
piccoli e delle mamme s’illuminano… Ronald, un ragazzino che
ha fatto la sua prima Comunione
l’anno scorso, mi fa da chierichetto, indossando un piccolo camice
fatto a sua misura.
Dopo la Santa Messa, la Sorella
responsabile mi chiede di trasferire il Santissimo Sacramento dalla
chiesa del villaggio alla cappellina
della sua comunità. Decidiamo
di farlo in processione, solenne14
mente… In testa alla processione
cammina un amichetto di Ronald
incaricato di suonare a intervalli
regolari un campanello; lo segue il
nostro chierichetto con il turibolo.
Dietro di lui viene questo servitore, portando il Signore nell’ostensorio, perché sia adorato e glorificato con canti di lode. Con le nostre Sorelle e i fedeli procediamo
recitando anche il Rosario e cantando in onore di questo Mistero
d’Amore. In raccoglimento, preghiamo tutti, ognuno a modo suo.
Bisogna fare attenzione a dove si
mettono i piedi, per evitare le pietre, le pozzanghere e i rigagnoli
che s’interpongono sull’accidentato cammino. I cani e le galline
si degnano di lasciarci passare… Arrivati da “I Santi Angeli
Custodi”, imparto la benedizione
divina sul villaggio: su uomini e
L’arrivo di un sacerdote, msp in uno dei villaggi della Alta Cordigliera è festa e gioia per tutti
animali… Grazie, Gesù, per essere
qui e benedirci! Le Sorelle hanno
preparato un pranzo per tutti: patate, pesce e insalata. Ci sediamo,
e rimango meravigliato al vedere
i volti felici delle persone che ricevono ciascuna il proprio piatto di
cibo. Innocenza, allegria semplice,
sorriso che contagia. Verso la fine
del pranzo, i familiari del defunto
cominciano a distribuire a tutti un
bicchiere di bibita. Probabilmente
l’hanno portata da Cuzco. Mi rendo conto che questo gesto forma
parte del “rituale” per onorare il
defunto: osservo gli occhi del figlio
maggiore inumiditi dall’emozione.
Una Sorella mi presenta i genitori
di Edwin e di Matteo, due nostri
seminaristi del Seminario Minore
di Andahuaylillas. Conversiamo
un poco. Li incoraggio a pregare
per i loro figli, perché perseverino
e diventino sacerdoti, se questa è
la volontà del Signore! Umili come
sono, si limitano a rispondere assentendo con un cenno del capo.
Ormai è giunto il momento di
partire… Mi rimane soltanto da
confessare le ultime due Sorelle e
benedire la casa… ancora una volta… perché le Sorelle che vivono
qui siano “molto sante”. In realtà
occorre davvero una benedizione
per accettare con amore e pazienza i numerosi sacrifici che la loro
vita richiede e per dare frutti abbondanti in questi paraggi lontani
e dimenticati. Di ritorno alla Città
dei Ragazzi, abbiamo l’Adorazione Eucaristica… Dopo la cena, aiuterò a mettere a letto i nostri bambini interni, i più poveri e abbandonati della Cordigliera. Grazie,
Gesù, per permettermi di servirti
tra i poveri!
15
Con la tua collaborazione un bambino
si alimenterà nei nostri centri
di Cuzco,Perù
Grazie
per il
tuo aiuto
16
COME POSSO
AIUTARE I POVERI?
Puoi aiutarli:
■
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■
■
■
■
Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici
e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che
puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di
sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito.
Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà
al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del
Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri.
Inviandoci intenzioni di Messe.
Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè:
· Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000
pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro).
· Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro).
· Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro).
· Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo
dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro).
· Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro).
· Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie
Serve dei Poveri TM (400 Euro).
Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani.
Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
17
San Domenico Savio (6 maggio)
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano)
San Domenico Savio nacque a Riva
presso Chieri (TO) il 2 aprile 1842. Fin
da piccolo manifestò l’ardente desiderio che caratterizzò tutta la sua breve
vita: il desiderio di essere santo. Cosí
lo dirà esplicitamente un giorno al
suo direttore spirituale: San Giovanni
Bosco. A questo desiderio, il piccolo
Domenico unì la piena consapevolezza di quali fossero i mezzi necessari
per conseguire l’obiettivo di essere
santo: soprattutto i sacramenti e la devozione a Maria Santissima. Ricevette
la Prima Comunione l’8 aprile 1849
(Domenica di Pasqua), a soli 7 anni
d’età! Quello fu per lui “il giorno più
bello”, in cui scrisse alcuni “ricordi”
che poi conservò gelosamente e che
sono un vero Progamma di vita, in 4
punti: “1. Mi confesserò molto sovente
e farò la Comunione tutte le volte che il
confessore me lo permetterà. 2. Voglio
santificare i giorni festivi. 3. I miei amici saranno Gesù e Maria. 4. La morte,
ma non i peccati!”. Don Bosco, nel suo
scritto “Vita di Domenico Savio”, ci assicura che “questi ricordi, che sovente
rileggeva, furono come la guida delle
sue azioni sino alla fine della sua vita”.
Nel 1854 il Papa proclamó il dogma
dell’Immacolata Concezione, dando
luogo a numerosi festeggiamenti in
tutt’Italia. San Domenico Savio colse
l’occasione per consacrarsi a Maria,
rinnovando i propositi fatti in occasio18
ne della sua Prima Comunione: “Dopo
essersi affidato in maniera totale alla
Madonna – scrive Don Bosco – la sua
maniera di vivere diventò così eccellente che cominciai a prendere nota
di ciò che faceva e diceva, per non dimenticarlo”. In effetti, sono molti gli
episodi che Don Bosco racconta nella
sua biografia di San Domenico Savio.
Episodi che provano come la sua decisione di camminare verso la santità
non diminuì, ma anzi crebbe sempre
più durante la sua breve vita. Morì il
9 marzo 1857, pochi giorni prima di
compiere 15 anni. San Domenico Savio
è un modello per tutti quei giovani che
vogliono sinceramente intraprendere
un cammino verso la santità; e assieme ad altri, come San Luigi Gonzaga,
Santa Maria Goretti, i Beati Francesco
e Giacinta Marto di Fatima.... è uno di
quegli esempi che offriamo ai nostri
bambini, sapendo quanto sia importante nella loro educazione mantenere
lo sguardo e il cuore rivolti alla vita dei
Santi, soprattutto di quelli che essi, per
la loro giovane età, possono sentire più
vicini.Guardando e ammirando come
questi giovani, esposti ai loro stessi pericoli e alle loro stesse tentazioni, siano
riusciti a rimanere fedeli a Gesù, potranno anch’essi arrivare a dire nel loro
cuore ciò che diceva Sant’Agostino: “Se
questi e quelli (ci sono riusciti), perché non
ci dovrei riuscire anch’io?”.
un aiuto
molto importante
per i missionari
Laici
Io
durante tutto l’anno 2011, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente:
FREQUENZA
AZIONE
quotidiana
settimanale
quindicinale
mensile
altra
Santa Messa
Adorazione
Eucaristica
Santo Rosario
Via
Città
n.
Provincia
Cap.
Nazione
DataFirma
Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di
Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della
Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo".
MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO
TEL. e FAX 0051 (84) 307093
P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail: [email protected]
“Riconoscete e servite Gesù anche nei poveri, nei malati, nei fratelli che
sono in difficoltà e hanno bisogno di aiuto”.
(Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011)
19
S.O.S. ai giovani
“Anche voi, se crederete,
se saprete vivere e testimoniare
la vostra fede ogni giorno,
diventerete strumento per far ritrovare
ad altri giovani come voi
il senso e la gioia della vita,
che nasce dall’incontro con Cristo!”
(Benedetto XVI, Messaggio per la GMG 2011)
Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
tu puoi realizzare questo ideale,
con una vita di profonda orazione
e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli
che soffrono tutti i tipi di emarginazione.
20
S ORE LLE M IS S I O NA R I E
SE RV E D E I P OV E R I
DE L TE RZO M O N D O
Il velo tradizionale
che portano
le nostre Sorelle
è segno della
loro totale
consacrazione
a Cristo
e del loro sacrificarsi
in riparazione
dei peccati del mondo.
(Se vuoi avere
maggiore informazione,
compila il tagliando
della pagina 23)
21
Le nostre pubblicazioni
“In missione sulle Ande con Dio”:
Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali
per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno,
fondatore del Movimento, presenta i suoi
numerosi anni di missione.
“Imitazione di Cristo”:
Nuova traduzione dal latino,
suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno,
del libro che rappresenta la guida spirituale
dei Missionari Servi dei Poveri TM
(disponibile in italiano e in spagnolo).
“Matrimoni missionari”:
Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni
missionari Servi dei Poveri TM, coppie di
sposi che con i loro figli stanno al servizio
dei più poveri.
“I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo:
missionari cattolici
al servizio dei più poveri”:
DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse
comunità che costituiscono i Missionari
Servi dei Poveri Terzo Mondo.
“GIOVANI SEDOTTI
DA CRISTO E DAI POVERI”:
Testimonianze di giovani che si sono messi
al servizio dei più poveri,
scoprendo la gioia piena nel dono totale
al fratello più povero.
Per richiedere
gratuitamente questo materiale,
mettiti in contatto con noi:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG
Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi), Italia - Tel. 02.9810260
Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com
22
Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare
che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla
Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a
tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di
aiutarti in questo cammino:
Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca che, durante il periodo minimo
di un anno vissuto nel Terzo Mondo con il cuore aperto all’ascolto del Signore, ti senti
disposto/a a discernere qual è la missione a cui Dio ti chiama … i poveri ti aspettano.
■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di
silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo.
■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel
Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra
famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano.
■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo
d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi.
■
Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del
Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di:
Laico consacrato
Coppie di sposi consacrati
Seminarista
Oblato
Sorelle consacrate
Contemplativo a tempo completo
Sacerdote
Socio/Collaboratore
Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................
Via:.........................................................................................................................................................................................................................
Codice Postale:......................................................... Città ....................................................................................................................
Telefono:................................................................................................. Provincia ...............................................................................
Occupazione:...............................................................................................................................................................................................
Età:.........................................................................................................................................................................................................................
Grado d’istruzione:.................................................................................................................................................................................
Spedire al seguente indirizzo:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG
Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) – Italia - Tel. (02) 9810260
Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com
I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a:
Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066
Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected]
23
Dalle nostre Case
24
Alunni che hanno felicemente
concluso il periodo di formazione
nel nostro collegio maschile
“Beati Francesco e Giacinta Marto”
Alunne che hanno felicemente
concluso il periodo di formazione
nel nostro collegio femminile
“Santa Maria Goretti”
■ Festa di fine corso degli alunni
e le alunne delle nostre scuole
Come si è soliti fare ogni anno, il
17 dicembre, nell’imminenza del
Natale, i nostri due Collegi benefici celebrano le rispettive feste di
chiusura dell’anno scolastico e di
commiato della classe che conclude il ciclo degli studi.
Si tratta d’una ventina di ragazzi (del Collegio Beati Francesco
e Giacinta Marto) e di circa venticinque ragazze (del Collegio
Santa Maria Goretti) che hanno
trascorso con noi ben undici anni.
Seguendo la tradizione, gli alunni promossi dell’ultimo anno
sfilano davanti ai professori e ai
familiari: ognuno di loro bacia la
bandiera nazionale e il Crocifisso,
e si ritira; poi il capo del gruppo
dell’ultimo anno consegna la bandiera alla classe dell’anno successivo che dovrà averne cura durante il seguente anno scolastico;
quindi sfila a sua volta davanti a
tutti i parenti che si sono riuniti in
questo giorno di festa.
Questa cerimonia è stata preceduta da alcune ore di intrattenimenti
con canti, danze e scenette degli
alunni di ogni grado.
A mezzogiorno si serve un pranzo a tutte le famiglie povere, che
in questa occasione accorrono
sempre in gran numero.
Questa festa annuale di commiato,
che il Movimento celebra al termine d’un lungo periodo di formazione di un consistente gruppo di
ragazzi e ragazze dei nostri Collegi, é anche un momento propizio
per ringraziare quanti hanno fatto sì che questi ragazzi e ragazze
poveri abbiano potuto completare
dignitosamente il ciclo scolastico,
alimentarsi in modo conveniente
almeno una volta al giorno e, soprattutto, crescere in un contesto
favorevole alla loro crescita integrale, tanto umana come cristiana; si tratta di ragazzi che adesso
hanno l’opportunità di poter entrare senza paura, pieni di fiducia e di speranza, nella palestra
degli studi superiori o della vita
di lavoro. Gli ex alunni dei nostri
Collegi sanno che possono tornare due volte all’anno nel loro rispettivo collegio per una giornata
d’incontri con noi, e che nelle nostre Case possono sempre contare
su un’accoglienza e un aiuto opportuno per la loro vita.
■ Benedizione e inaugurazione
di “Villa Nazaret” ad Andahuaylillas
Nel corso di questa Quaresima
accoglieremo con grande gioia
ad Andahuaylillas (Cuzco), S. E.
Mons. Michele Pennisi (Vescovo
della diocesi di Piazza Armerina, Sicilia) per la cerimonia della benedizione e inaugurazione
di “Villa Nazaret”, un complesso
di casette raggruppate in forma
di piccolo villaggio e destinate a
servire da alloggio alle attuali 12
famiglie missionarie del Movimento.
Era stato proprio Mons. Pennisi a
benedire la prima pietra della progettata “Villa Nazaret” il 22 agosto 2007, in occasione della sua
visita per l’inaugurazione della
“Città dei Ragazzi” di Andahuaylillas. In quella stessa circostanza
aveva benedetto anche la prima
pietra del nostro monastero di
clausura “Nostra Signora del Silenzio”, dei nostri Fratelli Contemplativi. Ogni comunità del
Movimento si dedica al proprio
lavoro missionario in modo da rimanere unita e in comunione con
tutte le altre comunità, grazie alla
medesima regola, l’Imitazione di
Cristo, e grazie al medesimo stile
di vita, anche se la vita e le attività
si svolgono sempre separatamente. I Padri si recano dalle Sorelle
e dalle Famiglie missionarie per
la celebrazione quotidiana della
messa, e soltanto alla domenica
vanno nelle missioni permanenti
delle Sorelle a Cusibamba, Punacancha e Urubamba.
Attualmente le Famiglie missionarie sono dodici, di sette nazioni
(Colombia, Francia, Italia, Messico, Stati Uniti, Perù e Venezuela).
Si occupano dell’amministrazione dei due Collegi e dei laboratori professionali. Le spose hanno a
loro carico il Collegio femminile
“Santa Maria Goretti” e i rispettivi laboratori, dove le Sorelle
Missionarie dedicano alcune ore
del loro tempo alla catechesi, gli
sposi si dedicano al Collegio maschile “Santi Francesco e Giacinta
Marto” e ai laboratori professionali del “CETPRO” per maschi,
nella “Città dei Ragazzi”, dove i
Fratelli e i Padri fanno la catechesi e prestano altri servizi specifici
di assistenza ai bambini e ai ragazzi.
Le Famiglie missionarie vanno
regolarmente in missione nei villaggi della Cordigliera per svolgervi un lavoro di catechesi. Visitano pure regolarmente le famiglie dei bambini e ragazzi poveri
accolti nelle nostre case e nei nostri collegi, e anche altre famiglie,
per vedere il modo di aiutarle.
■ La Casa Madre delle Sorelle
Missionarie Serve dei Poveri
TM, come già sapete, si trova alla
periferia di Cuzco, poco lontano
dal nostro Collegio “Santa Maria
25
Matrimoni Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Goretti”. In questa Casa si formano le Sorelle che poi vanno in
missione permanente nei villaggi
dell’alta Cordigliera: Cusibamba,
Punacancha e Urubamba. Nella
“Casa Santa Teresa” continuano
ad aver cura dei numerosi bambini handicappati, come pure delle
ragazze interne, orfane o abbandonate.
■ Il monastero “Nostra Signora
del Silenzio”, che dista cinque
km dalla “Città dei Ragazzi”,
conta attualmente su quattro contemplativi, di tre nazioni (Francia,
Portogallo e Svizzera): due sono
Sacerdoti e due sono Fratelli.
Dovuto al loro regime di vita di
clausura, non svolgono nessun
apostolato esterno al monastero.
Tuttavia, nella foresteria accolgono uomini che vogliano passarvi
un tempo di ritiro, o fare gli Esercizi Spirituali ignaziani, predicati
26
da uno dei Sacerdoti contemplativi. Inoltre, la comunità offre il
frutto del suo lavoro nei campi ai
diversi centri del Movimento.
Nella “Città dei Ragazzi”, la
comunità dei Sacerdoti, Diaconi
e Fratelli si dedica principalmente all’Internato San Tarcisio, che
accoglie bambini orfani o abbandonati. Appoggia anche il Collegio “Beati Francesco e Giacinta
Marto”, sempre nella “Città dei
Ragazzi”, in ciò che riguarda la
catechesi e altre attività. Ma, soprattutto, va nei villaggi della
Cordigliera, per portarvi i sacramenti e farvi la catechesi. Varie
volte all’anno i Sacerdoti organizzano missioni itineranti della durata di una settimana nei villaggi
lontani della Cordigliera.
■
■ La “Città dei Ragazzi” conta
pure sulla presenza del Semina-
Sorelle Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo
rio Minore, per il quale abbiamo
intenzione di costruire una casa
con un certo numero di stanze,
sala di studio e oratorio. Quattro di questi seminaristi minori
hanno appena terminato la scuola dell’obbligo e adesso si stanno
preparando per entrare nel nostro
Seminario Maggiore di Ajofrín, in
Spagna.
■ Nella “Città dei Ragazzi”, infine, abbiamo una decina di giovani di otto nazionalità, che vivono
con noi un periodo di spiritualità
missionaria.
Partecipano alla nostra vita missionaria in tutti gli aspetti, appoggiando i Sacerdoti e i Fratelli
responsabili dei ragazzi interni, e
li accompagnano quando ci sono
missioni o catechesi settimanali
nei villaggi vicini o lontani.
Durante il periodo di spiritualità
missionaria, questi giovani ap-
profondiscono la loro vita spirituale con il cuore disposto ad
una possibile vocazione missionaria nel nostro Movimento.
Per venire a Cuzco e fare questo
periodo di spiritualità missionaria (nella Cittá dei Ragazzi nel
caso dei giovani e nella comunità delle nostre Missionarie nel
caso delle ragazze), é necessario
sentire il bisogno di discernere in
sè un’eventuale vocazione missionaria.
È questa la disposizione che deve
avere il giovane che bussa alla
nostra porta chiedendo di “fare
un’esperienza missionaria”.
L’esperienza ci ha fatto capire
quant’è importante per i poveri
e per i bambini e i ragazzi essere
circondati da persone “impegnate” e “interamente dedicate”…
Non risulta utile né ai poveri
né ai giovani fare un’esperienza
corta e passeggera di servizio ai
27
Sacerdoti Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
poveri. Ben altra cosa, invece, è
l’esperienza del giovane che si
sente chiamato a dedicare totalmente la propria vita a Cristo
e ai poveri e viene a Cuzco per
discernere la volontà del Signo-
re in questa scintilla vocazionale. Per questi motivi, il periodo
destinato a un’esperienza di spiritualità missionaria in mezzo a
noi non può essere inferiore a un
anno.
P. Sebastian Dumont, msp insieme ai giovani che sono venuti da diversi paesi
per incorporarsi ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
28
Ringraziamo di vero cuore tutti gli amici che hanno scelto
di devolvere il 5 per mille alla nostra associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong.
Per mezzo di questo semplice però efficace strumento, abbiamo potuto ricevere 94.151,25 euro.
Si tratta davvero di una cifra importante per due motivi,
prima di tutto perché dimostra la vostra vicinanza di fratelli ed inoltre perché tale somma rappresenta un sospiro
di sollievo per tanti nostri bambini orfani e sofferenti; soprattutto per i 60 bambini handicappati e per la maggior
parte abbandonati che accogliamo nel nostro Cottolengo di
“Santa Teresa” e che le nostre Missionarie Serve dei Poveri
TM curano con grande amore.
La preghiera silenziosa e sofferente di questi bambini per
voi e per le vostre famiglie sia la ricompensa più gradita.
Questo risultato ci spinge ad incoraggiarvi affinché facciate
conoscere ad altre persone questa possibilità anche per il
prossimo anno; per questo motivo vi ricordiamo fin d’ora il
codice da utilizzare per la compilazione della dichiarazione dei redditi: Cod. Fisc. 97056610153.
Per maggiori e aggiornate notizie
e informazioni anche riguardanti
la prossima GMG 2011:
www.msptm.com
29
Dal mondo
La crisi economica globale farà cadere in una condizione di
estrema povertà 53 milioni di persone e causerà nei prossimi
cinque anni la morte di oltre un milione di bambini. Ciò nonostante, entro il 2015 il numero dei poveri in tutto il mondo
- ossia di coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno
- sarà dimezzato rispetto alle stime del 1990, quando però la
soglia era fissata a un dollaro.
A renderlo noto è un rapporto congiunto realizzato dal Fondo
monetario internazionale e dalla Banca mondiale che fa il
punto sulla realizzazione degli Obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000.
La crisi economica del 2008-2009 e il rialzo dei prezzi dei generi alimentari che l’ha preceduta hanno e avranno conseguenze
devastanti per la popolazione mondiale. Quasi un miliardo di
persone deve ancora affrontare gravi difficoltà per procurarsi
il cibo e spesso le fasce più deboli, tra cui bambini e donne in
gravidanza, rischiano la vita. “La crisi finanziaria è stata un
grave shock esterno per le popolazioni più povere”, si legge
nel rapporto. “I suoi effetti potevano anche essere peggiori se
nei Paesi in via di sviluppo non fossero migliorate le istituzioni”. (…) Il rapporto sugli “Obiettivi del Millennio” è stato
presentato a Washington da Murilo Portugal, vice direttore
dell’Fmi e dal capo economista della Banca Mondiale, Justin
Yufi Lin. Il “Global Monitoring Report 2010” analizza lo stato
degli “Obiettivi del Millennio” in seguito alla crisi. Secondo la
maggior parte degli esperti, gli otto Obiettivi, risultato di un
accordo raggiunto nel corso di un verti ce delle Nazioni Unite
nel 2000, non potranno essere raggiunti nei limiti temporali
prestabiliti.
In particolare, l’Obiettivo del Millennio di ridurre nei Paesi in
via di sviluppo la mortalità infantile 1 alla quota di 34 bambini
su mille appare assai poco probabile: questo tasso, dicono gli
analisti, si assesterà nel 2015 a 68 bambini su mille.
(L’Osservatore Romano - 25 aprile 2010)
1 - “Tasso di mortalità fra i bambini al di sotto dei 5 anni di età”.
Cfr. “Obiettivo 4: Ridurre la mortalità infantile”. (Nota dell’editore).
30
Elogio dei
contemplativi
“... Senza dubbio con la preghiera
e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “
(Santa Teresina di Gesù Bambino.
Storia di un’anima. B, 3 ss.).
“Avete scelto di vivere con Cristo,
o, detto meglio, Cristo vi ha scelti
perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale,
attraverso il tempo e lo spazio.
Tutto ciò che siete,
tutto ciò che fate ogni giorno,
sia l’Ufficio divino
salmodiato o cantato,
sia la celebrazione dell’Eucaristia,
sia i lavori in cella
Contemplativi
o in gruppi di fratelli,
il rispetto della clausura
Io,
e del silenzio, le mortificazioni
volontarie o imposte dalla regola,
tutto quanto è assunto,
del monastero di,
santificato, utilizzato da Cristo
per la redenzione del mondo”.
Vuoi unirti a noi
Contemplativi Servi dei Poveri
del Terzo Mondo
che dedichiamo
la maggior parte della
nostra giornata alla preghiera
e specialmente
all’Adorazione Eucaristica,
riservando alcune ore
al lavoro manuale
per aiutare i poveri?
nella città di
(Paese:
)
mi impegno a vivere l’obbedienza e
la povertà della mia dedizione a Dio
nel mio monastero, per il Movimento
de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo,
affinchè il Regno di Dio giunga fino ai
più poveri.
Data:
Firma:
31
Pia opera Santa Maria
Madre dei Poveri del Terzo Mondo
Santa Maria Madre dei Poveri", ogni
giorno dell'anno nell'Opus Christi
Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo) si celebrano due
sante Messe: una per i vivi, e un'altra
per i defunti.
Un esempio
incoraggiante
Cuzco - Perù
Sono moltissime le persone che, per
dimostrare il profondo affetto che
nutrono verso i loro cari, tanto vivi
come defunti, non trovano di meglio
che raccomandarli, in salvo da ogni
possibile dimenticanza, alla bontà
misericordiosa del Signore e della
sua santissima Madre, che è anche la
nostra Madre, Maria.
E, per ottenere questo, sanno che
la celebrazione del santo sacrificio
della Messa applicata secondo tali
intenzioni è il miglior regalo che
possano fare ai loro cari.
Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera
32
Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio
espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i
suoi uomini circa duemila dracme,
le mandò a Gerusalemme per offrire
un sacrificio per il peccato d'idolatria
commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente
battaglia. In questo modo, compì
"un'azione molto buona e nobile,
suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto
ferma fiducia che i caduti sarebbero
risuscitati, sarebbe stato superfluo e
vano pregare per i morti.
Ma se egli considerava la magnifica
ricompensa riservata a coloro che si
addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione
era santa e devota.
Perciò egli fece offrire il sacrificio
espiatorio per i morti, perché fossero
assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45).
L'iscrizione può essere per un
anno o perpetua:
OFFERTE
Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro
155,00 Euro
Al benefattore che lo desideri si invia
un attestato dell'impegno assunto.
Le offerte che lei manda
per l'iscrizione alla
"Pia Opera Santa Maria
Madre dei Poveri"
non deve considerarle
una paga della Santa Messa,
ma unicamente
un aiuto economico
ed un sostegno morale
che lei dà ai missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
Carissimi amici, il prossimo 3 luglio nella Cattedrale
di Toledo (Spagna) il Movimento dei Missionari Servi
dei Poveri TM si arricchirà
per il dono di altri 4 novelli
sacerdoti.
Questi giovani sacerdoti saranno ordinati per servire i
piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento aumenterà e quindi
anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri
fratelli Indigeni aspettano
l’arrivo della S. Eucarestia.
Ringraziamo di vero cuore
coloro che per aiutare i nostri missionari inviano 20
Euro per ogni stipendio di
S. Messa.
Spedire a:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected]
www.msptm.com
C/C POSTALE 57689200
BANCA INTESA SANPAOLO
Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3
Coordinate Bancarie:
CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137
CODICE BIC: BCITITMM
33
Gli amici
ci scrivono
ari amici, come ogni anno, tutta la nostra famiglia ha
vissuto i suoi sforzi di Quaresima nel seno gioioso di
«C
sé stessa. Anche quest’anno abbiamo pensato di offrire i no-
stri sacrifici per la vostra bella opera. I nostri 6 figli si sono
davvero impegnati. Abbiamo messo due scatole: la prima
contiene dei foglietti con alcune indicazioni su come vivere la
Quaresima; la seconda invece è destinata al risultato dei nostri
sforzi. È un bel segno per tutta la famiglia potervi mandare
quanto sappiamo che serve per sfornare durante 10 giorni il
pane per i vostri bambini di Cuzco. È importante anche per
noi sapere che questa goccia d’acqua vi porterà conforto. Ci
mettiamo anche a vostra disposizione per organizzare eventuali incontri missionari nella nostra zona”.
Una famiglia francese
o lavorato personalmente molti anni nelle provincie
del Perù e conosco la povertà della popolazione autoc“H
tona della Sierra. È per questo che mi permetto di congratularmi con voi per quest’opera di aiuto materiale e di impulso
spirituale, come Gesù Cristo ci ha raccomandato di fare con il
nostro prossimo. Mia moglie ed io raccomanderemo al Signore
nelle nostre preghiere il successo della vostra opera”.
Gaspare dalla Germania
aro Padre Giovanni, le scrivo con grande gioia per comunicarle la notizia della mia professione semplice.
“C
(…) Mi ha fatto molta impressione sapere che i vostri bambini
si prostrano davanti al Santissimo e pregano Gesú per noi. (…)
Nel mio piccolo cercherò di offrire per la santità dei missionari
ció che lei sempre ci raccomanda: la fedeltà alla nostra Regola
e alle nostre Costituzioni”.
Dal silenzio di un monastero
Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 1° quadrimestre 2011
dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati
Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988
Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano
34
Ai nuovi
lettori
Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi
familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di
amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare.
Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi)
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la
Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo:
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Spedire a questo indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
Via E. Asfinio, 8 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273
e-mail: [email protected] - www.msptm.com
35
OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI
“Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”
Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla
contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il
medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore.
OPUS CHRISTI
SALVATORIS MUNDI
Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione
più profonda, con le caratteristiche della vita
comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione.
GRUPPI D’APPOGGIO
DEL MOVIMENTO
Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri
sono considerati SOCI.
OBLATI
Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure
tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio
nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Missionari
Servi dei
Poveri del
Terzo Mondo
COLLABORATORI
Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri.
Gli interessati scrivano a:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO
Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. e Fax 0051 84 307093 - e-mail [email protected]
ITALIA: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia - Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected]
SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0
AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
www.msptm.com
Con approvazione ecclesiastica
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Quaresima 2011