PROVINCIA DI RIMINI
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE
POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012
approvato con delibera di G.P. n. 97 del 30/05/2012
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PROVINCIA DI RIMINI
PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE
SOCIALI - ANNO 2012
INDICE
1.
Premessa generale
1.1 - la programmazione 2012
1.2 - quadro di sintesi delle risorse assegnate
2.
Area azioni di sistema
2.1 - analisi del contesto
2.2 - scheda A
3.
Area immigrazione
3.1 - analisi del contesto
3.2 - consuntivo attività realizzata nel 2011
3.3 - programmazione 2012
3.4 - scheda intervento B 1
3.5 - scheda intervento B 2
3.6 - scheda intervento B 3
4.
Area infanzia e adolescenza
4.1 - analisi del contesto
4.1.1 il profilo demografico
4.1.2 i dati sui minori in carico ai servizi
4.2 - consuntivo attività svolta
4.3 - criticità emerse e scostamenti rispetto alla programmazione
triennale
4.4 - la programmazione 2012
4.5 - scheda intervento C 1
4.6 - scheda intervento C 2
4.7 - scheda intervento C 3
Allegato A
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1. PREMESSA GENERALE
Essendo giunto a scadenza il Piano Sociale e Sanitario 2008-2010, la Regione Emilia Romagna
ha avviato un percorso per la approvazione del nuovo Piano che non si è ancora concluso e che
ha portato alla decisone di prorogare di una ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la
salute e il benessere sociale 2009-2011.
Si conferma anche per il 2012 la destinazione di risorse alle province per la attività di
coordinamento e per la realizzazione di programmi inerenti l’area minori e l’area immigrazione,
con la differenza - rispetto agli anni precedenti - della modalità di erogazione del contributo che
confluisce in un unico fondo da ripartirsi fra le tre aree di intervento, a cura della provincia.
Ferme restando le priorità e le linee di indirizzo previste dalla delibera regionale di assegnazione
dei fondi, il programma 2012 delle politiche sociali della Provincia di Rimini non può prescindere
dal progetto”comunità educante” che rappresenta il filo conduttore della attività sociale della
presente legislatura e che - attraverso una serie di azioni realizzate con la supervisione della
Università di Bologna (Facoltà di Scienze della formazione di Rimini e Facoltà di psicologia di
Cesena) – intende coinvolgere in maniera molto stringente e diretta i Comuni e le Associazioni,
allo scopo di alimentare e valorizzare la rete già esistente, e proporre un nuovo metodo di
lettura dei bisogni e di formulazione delle possibili risposte.
Un progetto educativo e politico al tempo stesso, che focalizza la attenzione sulla persona oltre
che sul suo bisogno, e stimola ad un modo diverso di rapportarsi con l’altro e con la realtà,
promuovendo consapevolezza e responsabilità civica e sociale.
Su questi capisaldi si innestano le diverse linee di azione nelle quali si articola il piano di lavoro
per il 2012 che toccherà le diverse aree del sociale (minori, famiglia, immigrazione, emarginazione
sociale) con interventi finalizzati alle singole tematiche e con azioni di sistema a supporto della
programmazione e per lo sviluppo della rete sociale.
Per quanto concerne l’area minori, una attenzione particolare sarà riservata alla attuazione alla
direttiva regionale 1904/2011 in materia di accoglienza famigliare e in comunità, specialmente
nella parte riguardante la formazione degli adulti accoglienti. Nel 2011 infatti sono stati realizzati
per la prima volta i corsi per gli adulti accoglienti che hanno visto una frequenza numerosa e
interessata ed hanno costituito per i partecipanti occasione di formazione e di scambio di
esperienze. Il miglioramento della qualità dei servizi, ed il coinvolgimento sempre più attivo della
famiglia nei compiti di cura e di tutela dei bambini, costituiscono un obiettivo prioritario che
impegna la Provincia in una attività di promozione, raccordo e sostegno delle reti, per valorizzare
le competenze e stimolare nuove modalità operative.
Sul versante della immigrazione, l’obiettivo complessivo del Programma provinciale è la
promozione nel territorio di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale attraverso lo
sviluppo di azioni che consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale. Con ciò
si intende prevenire ogni forma di discriminazione, in particolar modo contro le fasce più marginali
come minori, donne, anziani, richiedenti asilo, vittime della tratta e popolazione carceraria.
Particolare attenzione va posta sulle tematiche e le problematiche inerenti le seconde generazioni,
che esprimono bisogni nuovi e specifici.
È inoltre necessario favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione
interculturale, nonché promuovere azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su materie di
convivenza multietnica e multiculturale. A tal fine è opportuno che la programmazione provinciale
affronti i temi dell’inserimento degli stranieri in maniera interdisciplinare: nello specifico, attraverso
un incisivo processo di educazione civica, è indispensabile favorire l’integrazione tra le politiche
educative, scolastiche, formative e del lavoro e le politiche sociali, sanitarie, culturali e abitative.
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Per quanto concerne le azioni di sistema, in questo momento particolarmente difficile per il
territorio e per i Comuni che si trovano ad affrontare una crisi economica gravissima, accentuata
dai drastici tagli degli stanziamenti statali, riteniamo che la Provincia possa svolgere un ruolo di
supporto fornendo strumenti di lettura della realtà attraverso gli Osservatori sociali, e di stimolo al
miglioramento della qualità dei servizi, mediante una formazione mirata e trasversale, che faciliti il
dialogo fra i diversi attori del sistema.
La partecipazione alla Cabina di regia regionale ed il costante raccordo con i Distretti attraverso i
lavori dei Comitati di Distretto e della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, rappresentano
uno strumento politico fondamentale per esercitare una funzione di coordinamento efficace, e per
mantenere una visione ampia del territorio che consenta di indirizzare le scelte verso politiche di
sviluppo, con una attenzione alle problematiche più complesse ed alle aree maggiormente
esposte a situazioni di fragilità sociale.
Nell’ambito della gestione dei servizi alla persona, la messa a regime del sistema di
accreditamento comporterà nel 2012 e negli anni a seguire un impegno significativo per la
Provincia che deve assicurare la segreteria dell’OTAP (Organismo tecnico accreditamento
provinciale) previsto dalla delibera regionale 516/2009.
1.1 - LA PROGRAMMAZIONE 2012
La programmazione 2012 avviene in un contesto non facile per le amministrazioni provinciali che
si muovono in orizzonti piuttosto sfumati per quanto concerne funzioni e ruolo che saranno loro
riservate nel futuro assetto politico/amministrativo.
Tuttavia lo sforzo compiuto dalla regione Emilia Romagna per mantenere un livello di risorse
adeguato a sostenere un programma di azioni provinciale anche per il 2012, consente di proporre
al territorio una serie di interventi che-in continuità a quanto effettuato nel triennio precedenteconsolidino buone prassi, implementino il livello di qualità dei servizi, incentivino la partecipazione
ed il lavoro di rete.
Seguendo le indicazioni della delibera regionale n. 2168/2011 si è prestato attenzione al rispetto
dei vincoli di destinazione delle risorse assegnate alla provincia di Rimini che ammontano a
complessivi € 84.229,00 e che devono essere destinate:
- almeno il 40% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area infanzia e adolescenza;
- almeno il 20% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area immigrazione.
In considerazione della rilevanza delle problematiche connesse alla presenza di immigrati
stranieri sul nostro territorio, alle risorse regionali saranno aggiunte risorse del bilancio
provinciale, per l’ammontare di € 15.000,0 destinate specificamente alle azioni previste nel
presente Programma.
1.2 - QUADRO DI SINTESI UTILIZZO RISORSE ASSEGNATE
AREA
Azioni di sistema
Infanzia e
adolescenza
Immigrazione
Referente
euro
rif . Scheda
intervento
Daniela Manfroni
Francesca Faedi
27.229
34.000
A1
B1 B2 B3
Angela Tiraferri
Iscra Venturi
23.000
C1 C2 C3
Totale 84.229
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2. AREA AZIONI DI SISTEMA
2.1 - Analisi del contesto
Come anticipato in premessa, la Provincia di Rimini si è adoperata in questa legislatura a
promuovere una attività di raccordo fra tutti i soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo
intervengono nella costruzione dello stato sociale, interpretando in maniera attiva il ruolo di
coordinamento attribuitole dall’attuale sistema di governante.
Seguendo le indicazioni del Piano Sociale e Sanitario regionale, l’impegno dell’ Assessorato è
andato nella direzione di promuovere la integrazione delle politiche sociali con altre politiche
settoriali, cercando la massima condivisione delle iniziative e dei programmi con la scuola, la
formazione, le politiche del lavoro, le politiche giovanili, il sistema degli osservatori, allo scopo di
condividere le conoscenze, valorizzare le competenze, ottimizzare l’uso delle risorse.
Ne sono esempi significativi la gestione condivisa (sociale e sport)del Bando regionale per
progetti finalizzati al miglioramento dello stato di salute attraverso l’attività motoria sportiva, del
Bando regionale per contributi ad interveti riguardanti giovani ed adolescenti (sociale-politiche
giovanili) , e la collaborazione ad attività promosse da diversi assessorati provinciali (es. al
progetto sistemi informativi per le politiche giovanili, progetti comunitari, Agenda 21).
Una proficua collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni con l’Ufficio Statistica con il quale
sono stati messi a punto strumenti di lettura del territorio riguardanti gli anziani, i giovani stranieri
di seconda generazione, le nuove povertà, producendo dossier di interesse per gli operatori
sociali e per la collettività.
Il territorio riminese è particolarmente ricco di quello che si definisce “capitale sociale” ,
intendendosi con tale definizione la presenza di organizzazioni più o meno strutturate di cittadini
che operano in modo spontaneo e gratuito, espressione concreta dell’impegno, del pluralismo e
della solidarietà della società civile .
Nella forma della Organizzazione di volontariato, della Promozione sociale e delle Cooperative
sociali, il Terzo Settore è un riferimento continuo per la attività sociale e la provincia si è
adoperata per un coinvolgimento attivo nella programmazione, nella individuazione dei bisogni,
nella gestione di numerose attività, riconoscendone la peculiarità delle competenze derivanti da
un contatto diretto con il territorio, e dalla capacità di agire in maniera immediata per dare risposte
al bisogno sociale.
Le azioni di sistema che si finanziano con il presente programma, mirano a mantenere questa rete
di relazioni attraverso la attività di personale dedicato che si occupi di promuovere momenti di
incontro ed ascolto, organizzare momenti di formazione su temi specifici, promuovere progetti
trasversali che valorizzino al massimo le reti esistenti.
Inoltre sarà assicurata, ove richiesta, la collaborazione ed il supporto alla attività della CTSS, ed il
massimo coinvolgimento nella messa in atto di tutte quelle azioni riguardanti gli aspetti sociali e
sanitari che richiedono una partecipazione della provincia in quanto soggetto referente per l’area
vasta.
Si sottolinea il fatto che le azioni previste nella scheda che segue, sinteticamente descritte, vanno
interpretate anche alla luce dei contenuti dell’Area immigrazione e dell’Area Infanzia e
adolescenza, trattandosi molto spesso di azioni di supporto alla attività delle politiche sociali intese
nel loro complesso, di cui
gli ambiti soprarichiamati rappresentano una sezione di grande
portata, non tanto dal punto di vista numerico, quanto per la complessità e la delicatezza delle
problematiche trattate.
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SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda A 1
X area azioni di sistema
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Attività di coordinamento e supporto alla programmazione locale
X
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Daniela Manfroni Via D.Campana 64 Rimini tel 0541
716354 e.mail [email protected]
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Francesca Faedi Via D.Campana 64 Rimini tel 0541
716208 e.mail [email protected]
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e
possibilità di indicare specifici target di
popolazione destinatari dell’intervento)
Obiettivi dell’intervento (precisando
eventuali integrazioni con altre aree
d’intervento)
Comuni
Az.USL
Terzo Settore
Comuni
Az.USL
Terzo Settore
Sviluppare le funzioni di raccordo interistituzionale e
supportare la programmazione locale incentivando il
lavoro di rete.
Implementare il sistema provinciale degli osservatori
sociali
Coordinamento tavoli di lavori interistituzionali
Partecipazione attiva ai tavoli di lavoro distrettuali
Supporto alla Conferenza Territoriale Sociale e
Azione/i previste (descrizione delle principali Sanitaria
attività che compongono l’intervento)
Segreteria dell’OTAP
Aggiornamento degli osservatori statistici
Promozione di attività di ricerca sociale
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale X specificare: Rimini
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
n.1 funzionario cat. D -provincia Rn
Risorse umane che si prevede di impiegare:
n.1 istruttore cat. C- provincia Rn
 numero e qualifica degli operatori
n.1 operatore
con competenze informatiche e
 Ente di Appartenenza
statistiche
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Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
collaborazioni esterne da definire per gli osservatori
e la ricerca sociale
L’azione mira a rafforzare la rete di relazioni
interistituzionali e a svolgere una attività di raccordo
e di supporto in una logica di sussidiarietà nei
confronti delle realtà locali più deboli, e di
valorizzazione delle competenze espresse dal
territorio.
Si assumono quali indicatori di attività:
n. degli incontri promossi o partecipati;
realizzazione degli aggiornamenti degli osservatori
statistici sociali;
gestione di progetti intersettoriali
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti da
specificare
27.220
27.220
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3.AREA IMMIGRAZIONE
3.1 - ANALISI DEL CONTESTO
Dai dati dell’Osservatorio Demografico Provinciale 2012 si evince che l’immigrazione nel territorio
provinciale è ormai un fenomeno caratterizzato da insediamenti durevoli e in molti casi definitivi. Gli
immigrati stranieri residenti al 1 gennaio 2012 sono pari a 34.901 e costituiscono il 10,5% della
popolazione provinciale residente: in questo contesto crescono le esigenze e i bisogni espressi
dalla comunità locale a cui l’Amministrazione Provinciale è chiamata a dare risposte adeguate
attraverso azioni integrate e coordinate.
È confermato anche quest’anno che il 75% dei cittadini stranieri residenti si concentra nei 5 comuni
di costa (Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) e il 47% nel solo
comune di Rimini. Questo comporta una pressione nei confronti dei servizi al cittadino (scuole e
servizi educativi, servi sociali locali, anagrafi, servizi sanitari), che richiede di rafforzare le
competenze e il sostegno agli addetti preposti a tali servizi.
Il quadro demografico si inserisce in un contesto di dinamismo normativo, che ha ripercussioni sia
nell’ambito istituzionale che nei confronti delle famiglie e dei cittadini stranieri: esempi concreti sono
il Decreto 04/06/2010 del Ministro dell'interno entrato in vigore il 9 dicembre 2010 e l’entrata in
vigore a marzo 2012 del cosiddetto “accordo di integrazione” regolato dal DPR 14 settembre 2011,
n. 179. Le due disposizioni hanno modificato il sistema di rilascio dei Permessi di soggiorno,
introducendo obblighi nei confronti sia delle Istituzioni sia degli stranieri riguardanti la lingua italiana.
La Provincia di Rimini ha dato risposta agli allarmi espressi dalle componenti sociali del territorio
attivando un coordinamento forte con il mondo della scuola, del Governo centrale tramite i suoi
organi periferici (Prefettura, USP e Questura) e del terzo settore, formalizzato dal Protocollo di
Intesa in materia di diffusione della conoscenza della lingua italiana per cittadini stranieri adulti.
Da una costante lettura della rassegna stampa locale, appaiono preoccupanti e critici i crescenti
conflitti sociali e i ripetuti eventi di razzismo e discriminazione che richiedono interventi e una
programmazione organica di contrasto, prevenzione e sensibilizzazione a livello culturale, sociale e
istituzionale.
Dal 2011 nel territorio provinciale 150 ulteriori richiedenti asilo provenienti dal nord Africa in seguito
alle rivoluzioni accadute a sud del Mediterraneo, inviati dalla protezione civile regionale, hanno
rappresentato e rappresentano una nuova sfida per il territorio e i per i suoi operatori. La Provincia
di Rimini ha avviato un coordinamento informale del mondo delle cooperative impegnate
nell’accoglienza, svolgendo un’azione di supporto, monitoraggio e accompagnamento per le
problematiche specifiche connesse a questa particolare tipologia giuridica di immigrati, facendo
riferimento costante all’esperienza maturata dal 2009 con il progetto ordinario SPRAR (di cui la
Provincia di Rimini è capofila).
3.2 - Consuntivo attività realizzate nel 2011
Le azioni svolte a realizzazione del Piano 2011 si inseriscono negli obiettivi definiti dalla Legge
Regionale n.5 del 24 marzo 2004, che affronta in maniera globale i temi dell'inserimento degli
stranieri riconoscendo alle Province un ruolo primario di coordinamento e impulso rispetto a tutti i
soggetti pubblici ed economici interessati o comunque coinvolti nel fenomeno migratorio.
Le azioni sono state definite sulla base delle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 206/2008
“Programma 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (art. 3, comma 2, L.R.
5/2004) e dalla Delibera di Giunta Regionale 2288/2010 “Programma annuale 2010: obiettivi e criteri
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generali di ripartizione delle risorse, ai sensi dell’articolo 47, comma 3, della L.R. n. 2/2003, in
attuazione del Piano Sociale e Sanitario Regionale”.
Il taglio del 30% emerso sui finanziamenti del 2010 e confermato per il 2011 ha imposto un
ridimensionamento del numero delle azioni e una contestuale selezione delle priorità cui far fronte:
per supplire alla riduzione delle risorse, l’Amministrazione provinciale ha scelto di aderire al Bando
ministeriale FEI 2010 ottenendo il finanziamento di un progetto innovativo di comunicazione
interculturale i cui obiettivi e le cui azioni hanno compensato e integrato le attività realizzate col
Piano 2011.
1) consolidamento dei tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali finalizzati a migliorare l'offerta
formativa di lingua italiana L2 e di educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti.
Nel corso del 2011 la Provincia di Rimini ha promosso l’estensione dell’adesione al Protocollo
provinciale di intesa per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri adulti, che è stato siglato
da nuovi soggetti istituzionali e del terzo settore, ed è stato esteso al CTP “Gobetti - De Gasperi” di
Morciano di Romagna, punto di riferimento per il distretto sud del territorio riminese.
In data 04/02/2011 la Provincia e la Prefettura di Rimini hanno organizzato una seduta del
Consiglio territoriale immigrazione per la presentazione delle novità normative in materia di rilascio
del Permesso di soggiorno CE di lungo periodo e dell’introduzione del test di lingua italiana livello
A2 per il relativo rilascio del titolo di soggiorno quinquennale. Il coordinamento della Provincia di
Rimini ha agevolato l’incontro tra i soggetti membri del consiglio presieduto dalla Prefettura e
composto da enti locali, associazioni di categoria, associazioni di immigrati e CTP.
Nella primavera del 2011 la Provincia di Rimini ha predisposto un monitoraggio e una conseguente
comunicazione condivisa sull’offerta di corsi di lingua italiana adulti del territorio provinciale,
favorendo lo scambio di informazioni tra sportelli ed enti locali. Nei mesi estivi si sono poi
organizzati incontri di monitoraggio finale e valutazione delle azioni messe in atto all’interno del
Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana 2010, con gli enti del terzo settore gli
insegnanti del CTP “Bertola”: gli esiti e le criticità emerse sono stati lo spunto per la
programmazione del Piano 2011.
La programmazione del Piano 2011 ha richiesto l’organizzazione di tre incontri di condivisione, a
cui hanno partecipato gli enti locali territoriali, gli enti del terzo settore impegnati nell’offerta di corsi
di alfabetizzazione sul territorio, e i CTP territoriali “Bertola” e “Gobetti”.
Inoltre, il 16/09/2011 è stato organizzato, in collaborazione con la Prefettura di Rimini, un incontro di
presentazione del Protocollo provinciale di intesa sulla lingua italiana adulti, del sistema di
qualificazione dei corsi di lingua italiana adulti e di sperimentazione di percorsi di validazione delle
competenze linguistiche pregresse rivolto in particolare ai patronati, ai sindacati e alle associazioni
di categoria.
2) Coordinamento delle attività di raccolta dei dati inerenti i giovani cittadini stranieri e organizzazione
di incontri informativi e di analisi dei risultati della ricerca realizzata nel 2010.
Il 28 novembre 2011 presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini si è tenuto il convegno
“Migrazioni, identità e seconde generazioni nella Rimini multiculturale: potenzialità e rischi.”
Dopo l'intervento del Prof. Alain Goussot, che ha parlato della costruzione dell'identità nei giovani di
origine straniera, è intervenuta la dott.ssa Rossella Salvi, responsabile del servizio statistica della
Provincia di Rimini, per tracciare un quadro dell’entità e delle caratteristiche delle “seconde
generazioni” residenti nella provincia di Rimini. Alice Bertuccioli e Dora Kotai, due educatrici di
TogethER sono state le protagoniste dell'intervento “Seconde Generazioni e associazionismo: il
progetto Generazione Interculturale”. La rete regionale TogethER nasce nell'ambito del progetto
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della regione Emilia Romagna GECO – giovani evoluti e consapevoli, la possibilità di partecipare a
questo bando ha portato la Rete ad una costituzione giuridica.
La Provincia di Rimini ha partecipato al bando di servizio Civile regionale per giovani cittadini
stranieri immigrati, in collaborazione con ARCI e Comune di Rimini con il progetto “seconde
generazioni”, approvato e avviato nel mese di gennaio 2011.
3)
Azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni.
Nell’ambito della rete antidiscriminazione sono proseguiti i corsi di aggiornamento e formazione a
livello regionale, con la partecipazione di 5 operatori.
E’ stato impostato il corso sulla mediazione dei conflitti, previsto per l’autunno 2012 rivolto a
operatori degli sportelli e dei servizi comunali.
In occasione della giornata mondiale contro il razzismo 2011 si è programmato sul territorio
provinciale, in collaborazione con gli enti locali, un calendario di eventi e iniziative dal titolo “riflessi
di libertà”. In particolare la Provincia di Rimini ha sostenuto l’happening “In viaggio tra le diversità”
domenica 20 marzo in piazza Cavour a Rimini, in collaborazione con UNAR e Centro regionale
contro le discriminazioni.
Il 24/03/2011 è stato organizzato il convegno regionale per la presentazione della ricerca sul livello
di integrazione degli stranieri nelle province di Rimini, Forlì e Ravenna e sulle politiche messe in
atto dai sistemi locali. La ricerca è pubblicata da Ed. Angeli. Sono stati realizzati 5 appuntamenti
del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni
2011”. Inoltre la Provincia di Rimini ha scelto di sostenere, in via sperimentale, il progetto
presentato e realizzato nel maggio 2011 da AUSER con 14 unità didattiche proposte alle scuole
secondarie dal tema ”L’immagine del migrante, attraverso i giornali”.
Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in
occasione della iniziativa “Interazioni 2011”.
3.3 - Programmazione 2012
Nell'insieme, il Piano 2012 si articola in continuità con le azioni realizzate nel 2011 e ad integrazione
o complementarietà del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana e del Piano
provinciale a sostegno della rete contro le discriminazioni 2012.
L’Amministrazione provinciale ha inoltre deciso di integrare le risorse assegnate dalle Regione
Emilia Romagna per l’attuazione del Piano con un fondo proprio, nell’obiettivo di garantire servizi
adeguati alle criticità riscontrate sul territorio, di ottimizzare l’uso delle risorse.
Gli obiettivi rispondono alle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 62/2011 “Indirizzi per la
programmazione sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2011, ai sensi della
L.R. n. 2/2003 e della L.R. n. 1/2000 ed in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale” e dalla
Delibera di Giunta Regionale 2168/2011 “programma annuale 2011: ripartizione delle risorse del
fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47 comma 3 della l.r. 2/03 e individuazione delle azioni per il
perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’assemblea legislativa n. 62 del 22
novembre 2011”, tra cui in particolare:
- Coordinamento delle politiche e analisi del fenomeno migratorio: sostegno alla funzione di
osservazione e divulgazione/aggiornamento in merito alla presenza e condizione degli immigrati
stranieri a livello provinciale e locale;
- Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in
favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati ,dei titolari di permessi per protezione
sussidiaria e umanitaria;
- Diritti e cittadinanza attiva: interventi destinati a promuovere percorsi di partecipazione alla vita
pubblica dei migranti, a garantire l’effettivo esercizio dei diritti attraverso il contrasto alle
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discriminazioni, e a promuovere iniziative di comunicazione interculturale per favorire una migliore
rappresentazione e percezione del fenomeno migratorio.
Date queste premesse, le azioni prioritarie individuate e coerenti con le linee guida indicate dalla
Regione Emilia-Romagna e con la programmazione distrettuali (Piani triennali per la salute e il
benessere sociale e Programmi attuativi annuali) riguardano:
1) Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale: coinvolgere i
soggetti deputati alla programmazione e alla gestione dei servizi per l’immigrazione è funzionale
a garantire lo sviluppo di una comunità includente che fornisca qualificati servizi,
omogeneamente distribuiti. Questo è possibile attraverso il consolidamento della rete
interistituzionale (Prefettura e Questura di Rimini, Regione Emilia-Romagna, Comuni, AUSL), la
sua connessione a quella del Terzo Settore e lo sviluppo di un'integrazione reale tra i Servizi
provinciali che si occupano trasversalmente di immigrazione.
2) Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in
favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati, dei titolari di permessi per
protezione sussidiaria e umanitari;
3) Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in
attuazione del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel
2008, anche attraverso iniziative di comunicazione interculturale.
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SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B1
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Provincia di Rimini
Servizi provinciali interessati alla materia trattata
(Servizi Sociali, Pari Opportunità, Politiche Giovanili,
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
Scuola, Formazione e Lavoro, Cultura e Sistema
ciascuno precisare tipologia e
Informativo), 27 Comuni, Prefettura di Rimini,
denominazione)
Questura di Rimini, AUSL, Istituzioni scolastiche,
Enti di formazione professionale, Enti ed
associazioni del terzo settore
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: istituzioni ed enti coinvolti
possibilità di indicare specifici target di
Indiretti: popolazione immigrata presente sul
popolazione destinatari dell’intervento)
territorio
consolidare i tavoli di lavoro tecnici e interObiettivi dell’intervento (precisando
istituzionali con l’obiettivo di fare emergere gli esiti
eventuali integrazioni con altre aree
positivi e le criticità, sviluppare le buone prassi e gli
d’intervento)
strumenti per la programmazione integrata.
Organizzazione di tavoli di lavoro interistituzionali
tematici
Adesione al Protocollo di intesa sulle tematiche della
integrazione scolastica
Azione/i previste (descrizione delle principali
attività che compongono l’intervento)
Divulgazione di buone prassi attraverso un percorso
formativo di aggiornamento professionale rivolto ad
operatori di servizi sociali, sportelli immigrati e
anagrafi
sui temi: normativa in materia di
circolazione e soggiorno e prestazioni di sicurezza
sociale per i cittadini di Paesi Terzi
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Realizzazione di una pubblicazione sui luoghi della
cultura nella provincia di Rimini nelle prime 4 lingue
rappresentative delle nazionalità immigrate, per
favorire l’accesso ai servizi culturali del territorio, in
collaborazione con l’Ufficio cultura, l’Ufficio turistico e
le associazioni immigrate.
Condivisione delle riforme normative attraverso un
Seminario sul tema immigrazione/tutela sanitaria in
collaborazione con AUSL Rimini.
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale x specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
Divulgazione di buone prassi: vademecum
informativi sulle riforme normative in collaborazione
con Prefettura, Questura e patronati.
copertura di tutto il territorio provinciale
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini:
Risorse umane che si prevede di impiegare:
responsabile Daniela Manfroni, istruttore Servizio
 numero e qualifica degli operatori
Immigrazione Provincia di Rimini Angela Tiraferri,
 Ente di Appartenenza
consulente Provincia di Rimini Iscra Venturi
- altri soggetti istituzionali da individuare
Rafforzamento della rete interistituzionale e tecnica.
Effetti attesi e indicatori di
Indicatori: numero tavoli tematici convocati, numero
monitoraggio/valutazione
iniziative territoriali condivise.
Spesa totale Quota
Eventuale
prevista
regionale
quota
di
Piano finanziario:
altri
soggetti da
specificare
€ 18.000,00 € 12.000,00 € 6000,00
Provinciali
13/39
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B 2
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in
favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati,dei titolari di permessi per protezione
sussidiaria e umanitari
X
Di nuova attivazione
In continuità con l’anno precedente
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Provincia di Rimini
Protezione civile regionale, enti locali territoriali, rete
SPRAR, Soggetti del terzo settore che gestiscono
l’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di
protezione internazionale, progetto regionale “Emilia
Romagna terra d’asilo”
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: richiedenti asilo e titolari di protezione
possibilità di indicare specifici target di
internazionale presenti sul territorio
popolazione destinatari dell’intervento)
Indiretti: popolazione presente sul territorio
Coordinare le azioni di accoglienza, integrazione e
Obiettivi dell’intervento (precisando
tutela dei richiedenti asilo e titolari di protezione
eventuali integrazioni con altre aree
internazionale secondo le linee guida SPRAR.
d’intervento)
Promuovere la cultura dell’accoglienza e la
tematica specifica dell’asilo politico.
Tavoli di coordinamento, equipe allargate
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Campagna di cittadinanza attiva attraverso il format
provinciale “Indovina chi viene a pranzo?”
Azione/i previste (descrizione delle principali
Condivisione delle riforme normative, mediante la
attività che compongono l’intervento)
promozione degli incontri di formazione e
aggiornamento realizzati dal progetto regionale
“Emilia Romagna terra d’asilo”.
Organizzazione di un incontro pubblico e di un
14/39
evento di comunicazione provinciale sulla tematica
dell’asilo politico in occasione della Giornata
mondiale del rifugiato, coinvolgendo i soggetti
impegnati nell’accoglienza profughi.
Formazione e aggiornamento operatori locali
attraverso:
1. seminario formativo sugli aspetti legali;
2. seminario formativo su interventi socio-sanitari e
tutele psicologiche;
3. percorso di tutoring sull’integrazione lavorativa e
la formazione professionale
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale x specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
-formatore per aggiornamento legale
-formatore su interventi socio-sanitari
Risorse umane che si prevede di impiegare: -formatore su integrazione lavorativa e formazione
 numero e qualifica degli operatori
professionale
 Ente di Appartenenza
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela
Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi
- altri soggetti da individuare
Omogeneità degli interventi, crescita professionale
Effetti attesi e indicatori di
degli operatori, diffusione informazioni e buone
monitoraggio/valutazione
prassi sul territorio, miglioramento dei servizi offerti
ai richiedenti asilo e titolari protezione internazionale
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti da
Piano finanziario:
specificare
€ 8.000,00
€ 4.000,00 € 4.000,00
Provinciali
15/39
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda B3
X area immigrazione
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione
del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche
attraverso iniziative di comunicazione interculturale
X
Di nuova attivazione
In continuità con l’anno precedente
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Dott.ssa Angela Tiraferri
Tel 0541-716369
e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Dott-ssa Iscra Venturi
Tel 0541 716325
i.venturi@ provincia.rimini.it
fax 0541-716295
Provincia di Rimini
Comuni, antenne, sportelli e nodi di raccordi della
rete
locale
antidiscriminazione,
Istituzioni
scolastiche, rete regionale antidiscriminazione,
UNAR, Enti ed associazioni del terzo settore
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: soggetti impegnati nella rete locale
possibilità di indicare specifici target di
antidiscriminazione
popolazione destinatari dell’intervento)
Indiretti: popolazione presente sul territorio
Aumentare
le
segnalazioni
formali
di
Obiettivi dell’intervento (precisando
discriminazione. Potenziare l’operatività degli
eventuali integrazioni con altre aree
sportelli, favorire la presa in carico e il trattamento di
d’intervento)
singoli casi. Promuovere iniziative di prevenzione,
promozione e contrasto.
Tavoli di coordinamento interistituzionali.
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Coordinamento della rete territoriale del Centro
regionale contro le discriminazioni
Aumento delle ore di back-office degli sportelli,
Azione/i previste (descrizione delle principali
potenziamento della rete delle antenne sportello
attività che compongono l’intervento)
Sensibilizzazione del territorio attraverso:
- almeno 2 iniziative concordate nei tavoli
interistituzionali
di
approfondimento
e
di
sensibilizzazione a livello provinciale, in occasione
della giornata mondiale contro il razzismo (25 marzo)
16/39
e/o la settimana contro la violenza (novembre).
- attivazione di percorsi di comunicazione
interculturale che coinvolgano le scuole e la rete dei
media locali:
1. ricerca e sperimentazioni didattiche sull’immagine
del migrante attraverso i mass media;
2. redazione periodica di comunicati stampa sulle
attività e good-news territoriali in tema immigrazione,
gestione e aggiornamento costante della pagina web
sul sito istituzionale e gestione dei nuovi strumenti di
comunicazione (es. profilo facebook);
3. progetto scolastico “Chiamami junior” gestito da
Onda libera s.r.l. (una redazione di bambini delle
scuole primarie di Rimini sarà coinvolta in un
laboratorio didattico per la predisposizione di tre
inserti sul periodico gratuito “Chiamami cittadino”
distribuito su tutto il territorio provinciale – la tematica
su cui gli alunni saranno stimolati a lavorare sarà “lo
sport nel mondo – il mondo dello sport”);
4. coordinamento del format “Biblioteca Vivente”.
L'obiettivo è incrementare le occasione e le
opportunità di comunicazione, interne ed esterne
all'ente, allo scopo di informare correttamente e
diffondere una immagine positiva del fenomeno
migratorio, offrendo nel contempo agli stranieri
opportunità di espressione dei propri bisogni e di
inserimento sociale.
Bando per il finanziamento di un progetto di
comunicazione interculturale che rispetti le
caratteristiche di innovatività, partecipazione,
efficacia nei contenuti
Un corso di formazione e aggiornamento per
operatori locali.
Monitoraggio e aggiornamento sulle realtà
organizzate (associazioni, gruppi informali, gruppi
religiosi) delle comunità immigrate e/o gruppi
nazionali presenti sul territorio provinciale.
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale x specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
- coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela
Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi
Risorse umane che si prevede di impiegare: - addetti dell’ufficio stampa e comunicazione della
 numero e qualifica degli operatori
Provincia di Rimini
 Ente di Appartenenza
- operatori degli sportelli della rete locale
- operatori della rete mediatica locale
- altri soggetti da individuare
crescita professionale degli operatori, diffusione
Effetti attesi e indicatori di
informazioni e casistiche, miglioramento dei servizi
monitoraggio/valutazione
offerti
alle
vittime
di
discriminazione,
sensibilizzazione del territorio.
17/39
Indicatori: crescita dei casi segnalati e trattati
Indicatori: numero iniziative e campagne informative
Spesa totale Quota
prevista
regionale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
€ 17.380,95
€ 5.000,00
Provinciali
€ 5.380,95
Regione ER,
rete
antidiscrimin
azione
Piano finanziario:
€ 7.000,00
18/39
4. AREA INFANZIA E ADOLESCENZA
4.1 - ANALISI DEL CONTESTO
Il Piano attuativo 2012 costituisce la quarta annualità integrativa dei vigenti Piani di Zona 1, nelle
more dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale, per cui viene confermata la
validità degli obiettivi e delle indicazioni contenuti nel Piano sociale e sanitario 2008-2010,
E’ interessante prestare attenzione, ad orientamento della programmazione 2012, a due elementi
in particolare riguardanti l’area minori:
1) il profilo demografico e le trasformazioni del nostro territorio.
2) i dati di attività sui minori in carico ai Servizi
4.1.1 Il profilo demografico
Al 1° gennaio 2012 la popolazione dei 27 comuni della provincia di Rimini conta 332.070 residenti
(48,3% maschi e 51,7% femmine) con una crescita rispetto all’anno precedente di 2.826 unità
(+0,9%). Il dato interessante da tenere in considerazione è che l’incremento è dovuto alla sola
componente migratoria dato che la componente naturale registra un segno negativo2. Il saldo
naturale torna a segnare valori negativi dopo anni di ripresa (le nascite sono inferiori alle morti).
Sono in calo le nascite italiane (-7%) ed anche quelle straniere (-6,6%)3 Le famiglie residenti
complessivamente sono 141.281 con un incremento di 1.887 (+1,4%) rispetto all’anno precedente,
dato da cui si evince il progressivo diminuire del numero medio di componenti per nucleo4. Si
conferma il recupero della popolazione più giovane (0-14) che si sta riportando ai valori registrati
agli inizi degli anni 90 del secolo scorso 13,9% sul totale della popolazione residente.
Al 01/01/2012 la popolazione minorile (0-17 anni) residente in provincia di Rimini ammonta a
54.646. I minori costituiscono il 16,5% della popolazione residente5.
Nel Distretto socio-sanitario Rimini Nord i minori sono 35.956 di cui 23.126 residenti a Rimini
(64,3%, in continuo lieve aumento rispetto al 64,2% 2010 e al 63,9% del 2009). I comuni di
Torriana, Verucchio, San Leo e Bellaria Igea-Marina si confermano avere la percentuale di minori
maggiore rispetto alla popolazione residente nel distretto (19,8% a Torriana, 18,7% Verucchio, San
Leo 18,4% e 18,2% a Bellaria-Igea Marina, in linea con i 2 anni precedenti).
Nel Distretto socio-sanitario di Riccione i minori sono 18.690 di cui 5.485 residenti a Riccione
(29,3% in flessione rispetto 29,4% del 2010, e al 30,5% del 2009). I comuni di questa zona con
una maggiore incidenza di minori rispetto alla popolazione residente sono Montecolombo (19,7%),
San Clemente (19,3%), Montescudo (19,3%), anch’essi in linea con l’anno precedente.
I minori stranieri residenti sono 6.8856 e costituiscono quasi il 12,59% della popolazione
provinciale minorile.
Nella Zona Nord i minori stranieri sono 4.799 di cui 3.268 residenti a Rimini (68% rispetto al 67,2%
dello scorso anno), mentre nella Zona Sud i minori stranieri sono 2.086 di cui 587 residenti nel
comune di Riccione (28,1%).
1
D. A. L. n. 175/2008.
A cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, allegato A, tabella n.1.
3
Allegato A, tabella n. 2.
4
Allegato A, tabella n. 3, 4 e 5.
5
Fonte: Anagrafi comunali, elaborazione a cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, Allegato A,
tabelle n. 6, 7, 8, 9.
2
6
Allegato A, tabella n.10 e 11.
19/39
4.1.2 I dati di attività sui minori in carico ai Servizi
I minori in carico dal servizio tutela minori sono n. 3717 di cui n. 2516 nel Distretto Rimini Nord e n.
1201 nel Distretto Riccione7.
MINORI IN CARICO TUTELA MINORI
minori con presa in carico nel 20118 (il dato è in corso di
validazione)
ETA' MEDIA UTENTI AL MOMENTO DELLA PIC
di cui nuovi
ETA MEDIA NUOVI UTENTI
di cui dimessi in corso d'anno
RIMINI
RICCIONE
2516
5,7
352
6,8
373
1201
5,9
196
7,2
246
La principale motivazione di presa in carico si conferma il disagio economico seguito dal disagio
familiare.
PRINCIPALI TEMATICHE DI PRESA IN CARICO
disagio economico
disagio familiare
separazione/divorzio
disagio familiare con dipendenza patologica
disagio familiare psichico
RIMINI
33,20%
38,30%
11,10%
3,60%
2,60%
RICCIONE
34,90%
36,70%
12,70%
5,40%
4,90%
I minori seguiti anche con supporto psicologico sono in totale n. 694, di cui n. 472 del Distretto
Rimini Nord e n. 222 nel Distretto di Riccione.
Gli affidamenti familiari sono in totale n. 160 come di seguito specificato:
AFFIDI TOTALI
RICCIONE
59
RIMINI
101
giudiziale
consensuale
39
20
72
29
residenziale
diurno
49
10
83
18
extrafam
a parenti
33
26
74
27
rinnovato nel 2011
concluso nel 2011
iniziato nel 2011
40
8
11
76
15
11
straniero
italiano
17
42
38
63
affido giudiziale residenziale extrafamiliare
affido giudiziale diurno extrafamiliare
18
1
45
3
di cui:
7
8
I dati non comprendono la comunità montana dell’Alta Valmarecchia che gestisce direttamente i servizi.
Dati elaborati dall’Azienda Usl di Rimini al 18/04/2012 ancora in fase di validazione.
20/39
affido giudiziale residenziale a parenti
affido giudiziale diurno a parenti
affido consensuale residenziale
extrafamiliare
affido consensuale diurno extrafamiliare
affido consensuale residenziale a parenti
affido consensuale diurno a parenti
TOTALE
20
0
22
0
5
9
6
0
59
13
14
4
0
101
Per quanto riguarda l’adozione i dati di attività relativi al 2011 sono quelli di seguito riportati:
coppie primo colloquio informativo
coppie che si sono fermate al primo colloquio
coppie che hanno presentato la domanda per i corsi di preparazione
all’adozione
coppie che hanno frequentato i corsi di preparazione
coppie che non hanno frequentato il corso
di cui 20 perché non previsto (2°/3°adoz., adoz. speciali)
10 rinnovi domanda e aggiornamenti richiesti dal TM
corsi di preparazione svolti
coppie che hanno frequentato il corso e non accedono all’istruttoria
coppie che hanno presentato domanda di istruttoria
coppie per cui è sospesa/interrotta l’indagine psicosociale
di cui 2 per scelta dei richiedenti,6 consigliati da operatore 1 per gravidanza
64
5
coppie in attesa di istruttoria per adozione nazionale e internazionale
coppie con istruttoria di adozione nazionale e internazionale in corso
istruttorie concluse
istruttorie concluse con relazione positiva
istruttorie concluse con relazione negativa
istruttorie sospese
18
27
51
35
3
13
coppie che hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale
coppie che non hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e
internazionale
12
Situazioni di minori in carico
Di cui:
adottati
affidi pre adottivi internazionali
affidi pre adottivi nazionali
41
Fallimenti adottivi
39
33
30
4
8
63
9
4
26
2
13
0
21/39
4.2 - Consuntivo attività svolte
Nel tracciare il consuntivo delle attività del triennio non si può non tenere conto degli obiettivi
triennali in materia di infanzia e adolescenza9 approvati con delibera di G.P. n. 58 2009 di tipo
trasversale e delle aree specifiche.
Nel triennio 2009-2011 in ottemperanza con gli indirizzi del PSS regionale l’impegno è stato quello
di rendere concreti gli obiettivi di coordinamento, di promozione di interventi innovativi e
qualificazione dei servizi sociali.
Le risorse destinate all’Area Infanzia e adolescenza sono state utilizzate in raccordo con la
programmazione dei Piani di Zona della salute e del benessere sociale distrettuali10.
Riteniamo corretto affrontare l’analisi consuntiva degli anni 2009, 2010 e 2011 come stimolo alla
progettazione 2012, anno di consolidamento delle scelte e di continuità per gli interventi promossi
nel triennio, se pur con una flessione delle risorse disponibili, molto inferiore per la verità, rispetto
alle previsioni iniziali.
Nell’esaminare le singole azioni ed iniziative progettuali realizzate nel triennio 2009-2011 si evince
la coerenza e continuità del lavoro svolto in base alla priorità delle azioni a carattere trasversale
rimarcate nuovamente nella delibera della Giunta regionale n. 62/2011:
Sostegno alle funzioni di coordinamento della rete di attori che hanno competenza in
materia d’infanzia e adolescenza;
Promozione nell’ambito della tutela, affido e adozione;
Sviluppo e diffusione di accordi e buone prassi.
Nonostante il breve lasso di tempo intercorso fra le programmazioni annuali ,quasi tutte le azioni
programmate sono state realizzate e questo permette di proporre un programma 2012 partendo
delle reali necessità espresse dai territori e della sostenibilità in termini di tempi e risorse.
L’impegno del Coordinamento tecnico provinciale nel promuovere la rete dei soggetti che si
occupano di infanzia e adolescenza ha consentito di programmare azioni complesse che sono
state sviluppare nel triennio, tutte a carattere trasversale e realizzate da una pluralità di soggetti.
L’obiettivo della promozione negli ambiti di tutela, affido e adozione è stato perseguito ogni anno.
Maggiore difficoltà si è riscontrata nella formalizzazione di accordi e nella circolazione di buone
prassi, ambito che rimasto piuttosto da sviluppare, per una serie di difficoltà che sono state poste
all’attenzione e sono oggetto di analisi nei tavoli tematici (cambio di operatori, modalità
organizzative dei servizi, CPF relativamente giovani per esempio).
Di certo si può affermare di avere investito molto in termini di risorse umane e finanziarie
nell’ambito della formazione degli operatori e dei cittadini avendo come obiettivo strategico la
costruzione una cultura dell’infanzia condivisa, di sentire e linguaggio comuni, in una logica di
Comunità che si fa educante ed inclusiva.
Nell’area politiche di tutela dei minori per la formazione degli operatori territoriali nel triennio
2009-2011 sono stati investiti complessivamente € 34.585,00 per un numero totale di 304
partecipanti.
Nell’area affido in famiglia e comunità per la formazione di operatori e di persone disponibili
all’affido e adulti accoglienti sono stati spesi € 11.273,00 per un numero complessivo di 28
operatori dei servizi e 148 persone coinvolte.
Nell’area adozione per formazione degli operatori e coppie interessate all’adozione sono stati
investiti € 26.204,00 per un totale di 260 persone coinvolte.
Come accennato sopra altro obiettivo comune a tutte e tre le aree è il tema della promozione e
informazione. Riteniamo che la conoscenza dei servizi territoriali e il facile reperimento delle
informazioni ad essi connessi sia fondamentale soprattutto in una società complessa e rispetto a
servizi così articolati. Ogni anno, per questo motivo, è stato sviluppato almeno un prodotto
9
Tracciati a partire dalla normativa di riferimento: Piano sociale e sanitario approvato con d. A. L. n. 175/2008, la
Direttiva in materia di affidamento familiare e in comunità (delibera G.R. n. 846/2007 ora n. 1904/2011), la legge
Regionale “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” n.14/2008 e dell’Atto di indirizzo e
coordinamento approvato dalla CTSS in data 23/09/2011 che contiene le linee guida per i Piani di zona distrettuali per
la salute e per il benessere sociale 2009-2011.
10
Come previsto dalla D. G. R. n°2168/2011.
22/39
informativo che facesse conoscere le reti dei servizi e promuovesse la cultura dell’infanzia come
valore aggiunto territoriale.
Nello specifico nell’ area tutela è stata realizzata una guida su “La violenza sui minori e le forme di
tutela” di 40 pagine, stampata in 3.000 copie distribuite in tutto il territorio provinciale,con l’obiettivo
di fornire ad operatori, insegnanti e cittadini uno strumento che riunisca una informazione sulle
diverse forme di violenza ed abuso sui minori, la normativa di riferimento, una mappatura dei
servizi del territorio ed i soggetti competenti.
Nell’ambito dell’affido è stata proposta una campagna di informazione e sensibilizzazione allo
scopo di reperire nuove famiglie disponibili a fare esperienza di affido, ma anche di promuovere
una cultura dell’accoglienza nella comunità. La campagna si è avvalsa di strumenti di
comunicazione integrata che work in progress hanno consentito di raggiungere sistematicamente
gruppi di persone e luoghi ogni anno diversi. La campagna “L’affido porta sorrisi” prima e “L’affido
risorsa preziosa per la comunità” poi, sono state realizzate in stretta collaborazione con i comuni
con i quali sono stati concordati gli interventi inseriti con apposita scheda all’interno dei PAA.
Per l’area adozione nel 2011 è stata realizzata la stampa di “Tracce. L’adozione ed altre storie”
volume rivolto agli insegnati delle scuole primarie del territorio riminese. Lo strumento ha l’obiettivo
di diffondere una cultura dell’adozione attraverso imput teorici e strumenti operativi per gli
insegnati, perché possano parlare di adozione e più in generale di accoglienza agli alunni e
favorire la comunicazione tra alunni insegnati e genitori. Il volume (con dvd annesso) di 95 pagine
è stato stampato in n.1500 copie ed è anche scaricabile dal sito della provincia.
Nell’area tutela 2011 è stato inserito anche un progetto, finanziato con risorse del bilancio
provinciale, di prevenzione contro il bullismo, rivolto ad adolescenti e preadolescenti nel territorio
provinciale. Il progetto dal titolo “Non congelateci il sorriso” è arrivato alla V edizione e ha
accompagnato per tutto l’anno scolastico 2011/2012 sette classi prime e seconde attraverso un
laboratorio teatrale gratuito e la partecipazione al “Laboratorio delle idee: favole per tutti i gusti” dei
Maestri della Gelateria Italiana, durante la XXXIII edizione del Sigep. “Non ConGelateci il sorriso” è
stato il primo progetto di prevenzione del bullismo tra i bambini e gli adolescenti in Italia a mettere
in rete le gelaterie artigianali, la scuola e la famiglia. Coordinato da BuonLavoro CNA ha coinvolto
in questa edizione 400 alunni delle scuole della provincia di Rimini. Il progetto è realizzato da CNA
Rimini e Confartigianato Rimini, con la collaborazione di Uni.Rimini e dell’Università di Bologna,
della Provincia di Rimini, della Camera di Commercio di Rimini, della Fondazione CARIM e di
Rimini Fiera – Sigep, con il sostegno di Mo.Ca. S.p.A. e di 22 gelaterie della provincia.
Infine, ricordiamo l’investimento sostenuto per sviluppare un sistema informativo nell’ambito
dell’adozione che permette da un lato l’informatizzazione del percorso adottivo a vantaggio
dell’equipe adozioni territoriale e dall’altro l’estrazione dei dati statistici conseguenti direttamente
dall’ ufficio provinciale. Il software è stato sviluppato per entrare a regime come strumento
operativo a giugno 2011 ed a tutt’ora è in uso presso l’azienda sanitaria di Rimini che gestisce le
funzioni inerenti l’area minori su delega dei Comuni.
4.3 - Criticità emerse e scostamenti rispetto agli obiettivi triennali
In linea generale le azioni sviluppate in questo triennio sono in linea con gli indirizzi dati, salvo
alcune criticità e scostamenti che di seguito si riportano.
Nell’ambito dell’adozione l’impegno è stato quello di consolidare e qualificare il sistema
d’informazione, formazione delle coppie e degli operatori, ed al tempo stesso
sostenere il
processo di specializzazione dell’equipe centralizzata come descritto sopra.
Meno si è investito sul raccordo con gli Enti autorizzati, con i quali ci sono stati momenti di
confronto e formazione condivisa, ma non è stato ancora rinnovato il protocollo di collaborazione a
livello provinciale. Al tavolo provinciale sull’adozione è stata aperta la riflessione sulla fase del
post-adozione: il punto di partenza è la realizzazione del corso obbligatorio nell’anno dall’arrivo dei
bambini in maniera condivisa tra equipe centralizzata e psicologhe del Centro per le famiglie in una
logica d’integrazione dei servizi e di normalizzazione delle nuove famiglie. La programmazione
2012 consentirà di lavorare ulteriormente su questa fase del percorso adottivo e di cominciare a
riflettere anche sul tempo dell’attesa.
Per quanto riguarda l’affido si è lavorato per dare applicazione alla direttiva regionale n. 846/2007
(ora n.1904/2011) nello specifico lavorando al radicamento della rete sociale per sensibilizzare la
comunità all’affido come valore solidale. La attività di formazione degli operatori allo scopo di
23/39
supportare i servizi nei compiti di accoglienza, valutazione, presa in carico, non ha avuto un
riscontro definibile. Inoltre alcune azioni (come la promozione di intese tra comuni capo distretto e
azienda Usl sull’emergenza e la pronta accoglienza) sono passate direttamente attraverso i Piani
di Zona e non hanno visto il coinvolgimento del Coordinamento provinciale .
Si segnala la difficoltà di reperire nuove famiglie disponibili all’esperienza dell’affidamento familiare
e più in generale la fragilità familiare anche di chi si avvicina all’istituto dell’affido, problematica
sulla quale si sta interrogando il Coordinamento provinciale.
Nell’ambito della tutela si è privilegiata la attività formazione degli operatori, di tipo trasversale
quando è stato possibile, mentre per quanto concerne gli altri obiettivi prioritari individuati per il
triennio:
- consolidare i servizi multi professionali (equipe di secondo livello);
- promuovere la messa a punto di strumenti operativi che disciplinino le relazioni fra istituzioni e
soggetti della rete;
- formare insegnati ed educatori allo scopo di essere osservatori privilegiati a captare situazioni di
malessere;
- promuovere iniziative che coinvolgano operatori della stampa e i mezzi di comunicazione di
massa su informazione e diritti dei bambini;
non si sono create le condizioni nel coordinamento tecnico provinciale -sez. tutela per lavorare
rispetto alle indicazioni date, probabilmente condizionati dal turnover degli operatori della rete,
anche con un ruolo di responsabilità, condizione che non ha permesso di maturare strumenti e
mezzi funzionali al perseguimento dei sopra citati obiettivi.
4.4 - Programmazione 2012
Il programma provinciale per il 2012 , mantiene una divisione in area tutela, affido e adolescenza
per corrispondenza alle attività del coordinamento tecnico provinciale infanzia e adolescenza
(suddiviso in tavoli tematici) e per coerenza con le indicazioni regionali11.
Nell’ambito della tutela
il Coordinamento tecnico provinciale propone per il 2012 progetti di
carattere condiviso e trasversale ai soggetti della rete individuando quattro azioni distinte:
1. La prima prevede un’attività di supervisione per responsabili della programmazione dei servizi
tutela minori dell’azienda Usl di Rimini e delle strutture per minori del territorio riminese allo
scopo di redigere strumenti di lavoro comuni e nello specifico del progetto quadro come previsto
dalla direttiva regionale n. 1904/2011. Il bisogno è stato rilevato attraverso un corso di
formazione, realizzato nell’anno 2011 e promosso dal piano tutela 2010 che ha visto
partecipanti 57 soggetti della rete coinvolti.
L’attività al momento è ipotizzata come tavolo di lavoro operativo di soggetti coinvolti
nell’accoglienza di minori fuori famiglia che, con l’ausilio di un professionista esterno per
delineare lo strumento di progetto quadro funzionale al percorso di accoglienza su tutto il
territorio, sancisca i processi ad esso relativi ed individui le modalità di verifica.
2. La seconda azione nasce dalla proposta degli operatori del consultorio giovani di Rimini. In
seguito ad una riflessione iniziata sul territorio di conoscenza ed indagine sugli adolescenti di
seconda generazione è emerso il bisogno di “aprire un luogo di riflessione” rivolto a tutti gli
operatori della rete dei servizi, terzo settore, scuola che si occupano di adolescenza, allo scopo
di far nascere strumenti comuni di analisi e linguaggio nella relazione con adolescenti in
oggetto. La attività di formazione è prevista nell’autunno 2012 con il coinvolgimento del centro
Fanon di Torino, della società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM) ed altri soggetti da
individuare.
3. La terza azione proposta dai referenti delle comunità educative per minori della provincia
prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro per sviluppare un progetto trasversale ed
interistituzionale sull’inserimento nel mondo del lavoro di giovani fragili (18-21 anni, ma anche
minorenni inseriti o meno in struttura) in una prospettiva di progetto di vita che coinvolga la
comunità nella sua funzione educante ed inclusiva e le realtà economiche ed imprenditoriali in
una logica di responsabilità sociale d’impresa.
4. La quarta azione prevede una riflessione da parte del coordinamento provinciale, sez. tutela,
sulle fragilità genitoriali e i modelli educativi trasmessi dai media oggi. L’idea sarebbe di
11
D.G.R. n. 2168/2011.
24/39
affrontare questo binomio in un momento seminariale di approfondimento in coerenza con le
linee triennali di programmazione non ancora esplicitate.
Nell’ambito dell’affido, gli interventi previsti per il 2012 possono essere ricondotti a due filoni
d’intervento: da un lato la promozione dell’istituto dell’affido come risorsa per l’intera comunità
provinciale e dall’altro il sostegno della formazione e la qualificazione della rete dei servizi e degli
operatori.
1. Promozione dell’affido attraverso le azioni:
- realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’affido familiare, in
continuità con gli anni precedenti, in collaborazione con i comuni del territorio provinciale
(attraverso i CPF) dell’azienda Usl di Rimini e delle associazioni impegnate sul territorio;
- stampa del nuovo libretto informativo sull’affido alla luce della direttiva n. 1904/2011;
- realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso
il progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini”
a cura dell’azienda Usl di Rimini;
- contemporaneamente a queste attività istituzionali i servizi e le associazioni si rendono
disponibili ad azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di famiglie disponibili
all’affido con azioni specifiche quali:richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai
corsi sull’affido (14 ore) ma che non hanno poi proseguito il percorso; prevedere esperienze
di accompagnamento delle famiglie affidatarie da parte di famiglie che pensano all’affido ma
che non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all’affido
con i servizi; organizzare momenti di riflessione con i gruppi famiglie presenti all’interno della
provincia di Rimini; portare sul territorio, attraverso il passa parola, concrete richieste di affido
al fine di sensibilizzare le famiglie all’accoglienza di minori; promuovere la partecipazione di
famiglie che pensano all’affido, ma che ancora non hanno effettuato il percorso di conoscenza
e valutazione delle disponibilità all’affido presso il servizio, ai gruppi di auto muto aiuto
organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle associazioni dei momenti più
opportuni in cui inserire tali famiglie).
2. Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011:
- seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della
rete, anche in una logica di area vasta;
- n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare;
- n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di case famiglie;
- n. 1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglie per minori e
multiutenza.
Nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale si conferma il contributo per la
partecipazione degli Enti autorizzati ai corsi di informazione per le coppie che si approcciano al
percorso adottivo. Si prevede di stipulare con gli Enti tre convenzioni nel 2012 e di convocare i
soggetti in oggetto per rimodulare la loro partecipazione e progettare congiuntamente il loro
intervento sul territorio.
Partendo dalla positiva relazione intrapresa con il Centro Per le Famiglie del comune di Rimini
(CPF) sul percorso post-adozione, si conferma il contributo per lo svolgimento dei corsi diretti
congiuntamente dagli operatori dell’equipe adozione dell’azienda Usl di Rimini e del CPF di
sostegno alle famiglie nel primo anno post-adozione. L’obiettivo è di portare quest’esperienza
anche nel distretto di Riccione, in una logica di omogeneizzazione di servizi territoriali.
Il Coordinamento provinciale infanzia e adolescenza nell’anno 2012 si pone l’obiettivo di
promuovere una progettazione condivisa da parte di tutti i soggetti della rete per la attivazione di
gruppi sul post adozione oltre il primo anno di arrivo del bambino ed inoltre
aprirà un momento di riflessione e confronto sul tempo dell’attesa .
Allo scopo di costruire un pensiero e un linguaggio comune anche per il 2012 verrà finanziato un
percorso formativo e di supervisione, in continuità con l’annualità precedente, a favore degli
operatori dell’equipe adozione e dei Centri per le Famiglia del distretto Nord e distretto di Riccione.
25/39
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C1
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e sviluppo di politiche per la promozione del benessere e della tutela dei diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza.
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Provincia di Rimini
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Provincia di Rimini e Azienda Usl Rimini
Provincia di Rimini, Comuni del territorio, terzo
settore, scuola, istituzioni
1.circa n. 20 operatori servizi sociali tutela minori e
responsabili strutture per minori;
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e 2.circa n. 50 operatori della rete dei servizi territoriali,
possibilità di indicare specifici target di
soggetti istituzionali e insegnanti;
popolazione destinatari dell’intervento)
3. n. 13 componenti tavolo provinciale tutela ed
ulteriori soggetti da coinvolgere successivamente;
4. n. 50 operatori coinvolti in servizi per minori.
Diffondere sul territorio riminese un linguaggio
Obiettivi dell’intervento (precisando
comune nell’ambito della tutela minori, progettare
eventuali integrazioni con altre aree
strumenti condivisi per organizzare al meglio il lavoro
d’intervento)
di tutela del minore, pianificare i processi,
consolidare la rete.
1. Attività di supervisione volta alla progettazione di
strumenti operativi condivisi (progetto quadro)
2. Seminario formativo su adolescenti di seconda
generazione (Fanon Torino, SIMM e altri da
Azione/i previste (descrizione delle principali
individuare);
attività che compongono l’intervento)
3. Costituzione tavolo tecnico provinciale trasversale
sull'inserimento lavorativo dei giovani adulti (18-21
anni);
4. Seminario su educazione e media.
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale X specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
Risorse umane che si prevede di impiegare: n. 1 funzionario amministrativo Provincia di Rimini,
 numero e qualifica degli operatori
centro Fanon Torino, SIMM e altri enti da individuare
 Ente di Appartenenza
26/39
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Qualificazione della rete dei servizi, miglioria dei
processi di presa in carico dei minori. Produzione di
strumenti
operativi.
Monitoraggio
della
partecipazione e del gradimento.
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti da
specificare
€
14.000,00
€
14.000,00
27/39
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C2
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione dell’accoglienza in
comunità di bambini e ragazzi
In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Provincia di Rimini
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo
Distretto; Associazioni
Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e
Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto,
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno
Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione
precisare tipologia e denominazione)
Famiglie per L’Accoglienza, scuola
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Destinatari
diretti:
minori
e
loro
famiglie
possibilità di indicare specifici target di
temporaneamente in difficoltà, cittadini, educatori ed
popolazione destinatari dell’intervento)
operatori della rete dei servizi
Promuovere la cultura dell’affido come risorsa per
Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali l’intera comunità territoriale; sostenere la formazione e
integrazioni con altre aree d’intervento)
la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori.
1)Promozione dell’istituto dell’affido familiare
attraverso diverse azioni:
-campagna di comunicazione e informazione;
-stampa nuovo libretto informativo sull’affido;
-realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza
con eventuale presentazione (nel caso il progetto sia
compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido
nella provincia di Rimini” a cura dell’azienda Usl di
Rimini;
- azioni di sistema volte all’implementazione delle rete
Azione/i previste (descrizione delle principali
di famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche ad
attività che compongono l’intervento)
opera dei servizi e delle associazioni: richiamare le
famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi
sull'affido organizzati dalle Associazioni ma che non
hanno mai preso contatti con il Servizio al fine di
effettuare il percorso di conoscenza e valutazione
della disponibilità all'affido; affiancamento delle
famiglie affidatarie (in caso di necessità, ad es. per
qualche accompagnamento del minore in affido o in
altri momenti) da parte di famiglie che pensano
all'affido ma che ancora non hanno effettuato il
28/39
percorso di conoscenza e valutazione della
disponibilità all'affido presso il Servizio; contattare i
gruppi famiglie presenti all'interno delle parrocchie
della Provincia di Rimini;
-Portare sul territorio una concreta richiesta di affido al
fine di sensibilizzare le famiglie all'accoglienza del
minore; partecipazione delle famiglie che pensano
all'affido, ma che non hanno effettuato il percorso di
conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido
presso il Servizio, ai gruppi di auto mutuo aiuto
organizzati dalle associazioni (previa valutazione da
parte delle Associazioni dei momenti più opportuni in
cui inserire tali famiglie);
2) Formazione ai sensi della direttiva regionale n.
1904/2011:
-Seminario di presentazione e approfondimento sulla
direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una
logica di Area Vasta;
-n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili
all’affidamento familiare;
-n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla
gestione di casa famiglia;
-n.1 giornata di formazione giuridica per responsabili
di case famiglia per minori
e casa famiglia
multiutenza;
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale
specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1
Risorse umane che si prevede di impiegare: referente progetto affido Az. Usl Rimini, n. 1 figura di
 numero e qualifica degli operatori
sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2
 Ente di Appartenenza
referenti affido associazioni Papa Giovanni XXIII e
Famiglie per L’Accoglienza
Aumento in termini quantitativi e qualitativi delle
persone disponibili all’affido, conoscenza dei servizi e
Effetti attesi e indicatori di
sensibilizzazione della comunità. Qualificazione della
monitoraggio/valutazione
rete dei servizi e degli operatori in termini di linguaggio
comune e condivisione di buone prassi. Monitoraggio
della partecipazione e del gradimento.
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti
da
Piano finanziario:
specificare
€
€ 10.000,00
10.000,00
29/39
SCHEDA INTERVENTO
Anno 2012
Scheda C 3
area infanzia e adolescenza
DENOMINAZIONE INTERVENTO
Coordinamento e sostegno in materia di adozione nazionale ed internazionale.
X In continuità con l’anno precedente
Di nuova attivazione
Soggetto capofila dell’intervento
Provincia di Rimini
Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto
capofila e/o responsabile dell’intervento)
Francesca Faedi
[email protected]
0541 716208
Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni
Capo Distretto; Associazioni
Istituzioni/attori sociali coinvolti (per
ciascuno precisare tipologia e
denominazione)
Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e
Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto,
Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione
Famiglie per L’Accoglienza, scuola
Responsabile dell’intervento:
(nominativo e recapiti)
N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Coppie che intraprendono percorso adottivo, famiglie
possibilità di indicare specifici target di
che hanno adottato, operatori della rete che si
popolazione destinatari dell’intervento)
occupano di adozione.
Diffondere sul territorio riminese un linguaggio
comune nell’ambito dell’adozione; sostenere la
Obiettivi dell’intervento (precisando
formazione degli operatori della rete oltreché
eventuali integrazioni con altre aree
l’informazione alle coppie candidate all’adozione;
d’intervento)
consolidare la rete; potenziare il servizio postadozione; aprire una riflessione sul tempo
dell’attesa.
1) n. 3 convenzioni con Enti autorizzati per
partecipazione ai corsi di formazione per coppie
aspiranti all’adozione;
2) Progetto post- adozione in collaborazione con
Azione/i previste (descrizione delle principali
CPF di Rimini e Cattolica;
attività che compongono l’intervento)
3) Formazione e supervisione congiunta rivolta
all’equipe adozione ed agli operatori dei CPF;
4) Tavolo di riflessione ed approfondimento sul
tempo dell’attesa.
Ambito territoriale di realizzazione:
 Provinciale X specificare:
 Distrettuale
specificare:
 Altro
specificare:
n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n.
Risorse umane che si prevede di impiegare:
1 referente equipe adozione Az. Usl Rimini, n. 1
 numero e qualifica degli operatori
figura di sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici
 Ente di Appartenenza
CPF, n. 2 referenti associazioni Papa Giovanni XXIII
30/39
e Famiglie per L’Accoglienza
Effetti attesi e indicatori di
monitoraggio/valutazione
Piano finanziario:
Qualificazione della rete dei servizi e degli operatori
e costruzione di una cultura comune di ambito
territoriale sull’adozione.
Monitoraggio della
partecipazione e del gradimento.
Spesa
Quota
Eventuale
totale
regionale
quota di altri
prevista
soggetti da
specificare
€
10.000,00
€
10.000,00
31/39
Allegato A
1) Bilancio demografico della popolazione nella provincia di Rimini al 1-1-2012
BILANCIO
DEMOGRAFICO
MASCHI FEMMINE
POPOLAZIONE AL 1-1-2011
TOTALE
159.378
169.866
329.244
Nati
1.522
1.477
2.999
Morti
1.495
1.623
3.118
SALDO NATURALE
27
-146
-119
Immigrati
4.660
5.308
9.968
Emigrati
4.124
4.356
8.480
SALDO MIGRATORIO
536
952
1.488
altre correzioni anagrafiche e territoriali
578
821
1.457
1.141
1.627
2.826
160.519
171.493
332.070
SALDO DEMOGRAFICO
POPOLAZIONE AL 1-1-2012
2) % di nascite straniere sulle nascite complessive nella provincia di Rimini
% DI NASCITE
STRANIERE SULLE
NASCITE COMPLESSIVE
2000
4,2%
2007
12,7%
2008
16,3%
2009
16,3%
2010
17,9%
2011
18,3%
3) n° medio dei componenti per nucleo familiare nella provincia di Rimini
ANNI
CENSIMENTI
al 1° gennaio
1951
1961
1971
1981
1991
2001
2012
Residenti
totali
162.305
194.652
231.010
250.328
258.718
272.676
332.071
Famiglie
residenti
37.948
50.326
64.978
81.708
92.014
107.228
141.288
n° medio di
componenti
4,19
3,82
3,52
3,04
2,79
2,52
2,34
32/39
4) famiglie residenti nei comuni della provincia
Comune
BELLARIA - IGEA
MARINA
FAMIGLIE RESIDENTI
Var. 2011/2012
Famiglie Assoluta
%
8.168
95
1,2%
1
0,5%
CASTELDELCI
207
CATTOLICA
7.642
130
1,7%
CORIANO
4.018
78
2,0%
GEMMANO
505
11
2,2%
MAIOLO
342
2
0,6%
MISANO ADRIATICO
5.192
113
2,2%
MONDAINO
634
6
1,0%
MONTECOLOMBO
1.407
58
4,3%
MONTEFIORE CONCA
933
-3
-0,3%
MONTEGRIDOLFO
408
-4
-1,0%
MONTESCUDO
MORCIANO DI
ROMAGNA
1.443
38
2,7%
2.830
13
0,5%
NOVAFELTRIA
3.038
24
0,8%
PENNABILLI
1.289
0
0,0%
POGGIO BERNI
1.284
20
1,6%
RICCIONE
16.297
175
1,1%
RIMINI
62.939
795
1,3%
SALUDECIO
1.274
36
2,9%
SAN CLEMENTE
SAN GIOVANNI IN
MARIGNANO
2.159
99
4,8%
3.623
33
0,9%
SAN LEO
1.289
19
1,5%
SANT'AGATA FELTRIA
SANTARCANGELO DI
ROMAGNA
961
9
0,9%
103
1,2%
TALAMELLO
454
2
0,4%
TORRIANA
636
6
1,0%
VERUCCHIO
3.847
28
0,7%
1.887
1,4%
PROVINCIA DI RIMINI
8.462
141.281
33/39
5) popolazione residente nella provincia divisa per comuni
6) Peso percentuale dei minori sul totale dei residenti in provincia di Rimini
Anni
% minori sul totale popolazione
provinciale
Minori totali
Popolazione provinciale totale
2000
15,3
41.603
272.031
2001
15,3
42.128
274.669
2002
15,4
42.707
277.153
2003
15,5
43.437
279.774
2004
15,6
44.133
283.239
2005
15,8
45.196
286.934
2006
15,9
46.392
290.029
2007
16
47.215
294.110
2008
16,1
48.296
298.333
2009
16,3
49.527
303.270
2010
16,4
53.216
325.265
2011
16,4
54.106
329.244
2012
16,5
54.646
332.070
34/39
7) Popolazione minorile provinciale suddivisa in fasce d’età
Anni
0-2 anni
3-5 anni
6-10 anni
11-13 anni
14-15 anni
16-17 anni
0-17 anni
2010
9.564
9.196
14.927
8.394
5.494
5.641
53.216
2011
9.664
9.502
15.026
8.656
5.579
5.679
54.106
2012
9.441
9.724
15.184
8.951
5.716
5.630
54.646
8) Popolazione minorile residente in provincia di Rimini per classi di età al 01/01/2012
Comune
Bellaria – Igea Marina
Casteldelci
Maiolo
Novafeltria
Pennabilli
0-2 anni
3-5 anni
6-10 anni
11-13 anni 14-15 anni 16-17 anni
0-17
anni
658
650
1001
580
348
317
3554
8
10
14
11
4
6
53
23
24
50
13
21
10
141
169
210
312
181
116
122
1110
65
61
125
63
54
65
433
106
112
166
111
61
46
602
Rimini
3956
4065
6386
3749
2506
2464
23126
San Leo
108
109
155
92
50
52
566
39
42
78
50
36
39
284
625
668
1095
596
356
373
3.713
Talamello
27
29
46
28
15
15
160
Torriana
57
69
91
41
37
22
317
323
307
564
320
209
174
1897
6164
6356
10083
5835
3813
3705
35956
Poggio Berni
Sant’Agata Feltria
Santarcangelo di Romagna
Verucchio
Distretto Rimini
Cattolica
414
423
739
406
254
278
0-17
anni
2514
Coriano
348
309
500
309
182
191
1839
30
42
43
34
26
19
194
416
399
598
354
215
208
2190
33
41
56
41
25
18
214
152
134
165
96
66
66
679
Montefiore Conca
76
73
102
53
38
36
378
Montegridolfo
18
38
50
29
23
17
175
Montescudo
131
139
183
89
48
58
648
Morciano di Romagna
218
214
367
208
115
124
1.246
Riccione
852
963
1466
990
616
598
5485
Saludecio
100
100
153
73
52
39
517
San Clemente
228
195
265
172
85
99
1044
San Giovanni in Marignano
261
298
414
262
158
174
1567
Comune
Gemmano
Misano Adriatico
Mondaino
Montecolombo
0-2 anni
3-5 anni
6-10 anni
11-13 anni 14-15 anni 16-17 anni
35/39
Distretto Riccione
3.277
3.368
5.101
3.116
1.903
1.925
18.690
TOTALE PROVINCIA
9.441
9.724
15.184
8.951
5.716
5.630
54.646
9) Popolazione 0-17 anni residente in provincia di Rimini al 01/01/2012
Comune
Bellaria – Igea Marina
Popolazione 0-17 anni
Totale popolazione
residente
% popolazione 0-17 anni su
totale popolazione residente
3554
19531
18,2%
53
444
11,9%
141
845
16,7%
Novafeltria
1110
7374
15,1%
Pennabilli
433
3006
14,4%
Poggio Berni
602
3411
17,6%
23126
144545
16,0%
San Leo
566
3083
18,4%
Sant’Agata Feltria
284
2277
12,5%
3713
21548
17,2%
Talamello
160
1069
15,0%
Torriana
317
1601
19,8%
1897
10132
18,7%
35.956
218.866
16,4%
Casteldelci
Maiolo
Rimini
Santarcangelo di Romagna
Verucchio
Distretto di Rimini
Comune
Popolazione 0-17 anni
Totale popolazione
residente
% popolazione 0-17 anni su
totale popolazione residente
Cattolica
2514
17089
14,7%
Coriano
1839
10262
17,9%
194
1174
16,5%
2190
12598
17,4%
Mondaino
214
1478
14,5%
Montecolombo
679
3443
19,7%
Montefiore Conca
378
2253
16,8%
Montegridolfo
175
1036
16,9%
Montescudo
648
3357
19,3%
Morciano di Romagna
1246
7058
17,7%
Riccione
5485
35862
15,3%
Saludecio
517
3091
16,7%
San Clemente
1044
5403
19,3%
San Giovanni in Marignano
1567
9100
17,2%
18.690
113.204
16,5%
Gemmano
Misano Adriatico
Distretto Riccione
36/39
10) Popolazione 0-17 anni, italiana, straniera e complessiva nella provincia di Rimini al
01/01/2012
ITALIANI
STRANIERI
TOTALE
MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE
BELLARIA - IGEA
MARINA
CASTELDELCI
1.536
1.436
2.972
290
292
582
1.826
1.728
3.554
23
28
51
1
1
2
24
29
53
78
62
140
-
1
1
78
63
141
NOVAFELTRIA
473
464
937
84
89
173
557
553
1.110
PENNABILLI
196
209
405
11
17
28
207
226
433
POGGIO BERNI
288
273
561
19
22
41
307
295
602
10.210
9.648
19.858
1.672
1.596
3.268
11.882
11.244
23.126
231
248
479
46
41
87
277
289
566
122
131
253
16
15
31
138
146
284
1.713
1.666
3.379
177
157
334
1.890
1.823
3.713
68
80
148
6
6
12
74
86
160
TORRIANA
154
129
283
24
10
34
178
139
317
VERUCCHIO
880
811
1.691
108
98
206
988
909
1.897
15.972
15.185
31.157
2.454
2.345
4.799
18.426
17.530
35.956
1.116
1.076
2.192
184
138
322
1.300
1.214
2.514
824
831
1.655
101
83
184
925
914
1.839
90
85
175
7
12
19
97
97
194
995
954
1.949
127
114
241
1.122
1.068
2.190
96
90
186
14
14
28
110
104
214
323
313
636
17
26
43
340
339
679
186
169
355
12
11
23
198
180
378
79
62
141
14
20
34
93
82
175
MONTESCUDO
317
269
586
33
29
62
350
298
648
MORCIANO
539
501
1.040
110
96
206
649
597
1.246
2.448
2.450
4.898
312
275
587
2.760
2.725
5.485
SALUDECIO
227
228
455
35
27
62
262
255
517
SAN CLEMENTE
SAN GIOVANNI IN
MARIGNANO
TOTALE
470
441
911
65
68
133
535
509
1.044
723
702
1.425
81
61
142
804
763
1.567
8.433
8.171
16.604
1.112
974
2.086
9.545
9.145
18.690
24.405
23.356
47.761
3.566
3.319
6.885
27.971
26.675
54.646
MAIOLO
RIMINI
DISTRETTO
SAN LEO
NORD
SANT'AGATA
FELTRIA
SANTARCANGELO
DI ROMAGNA
TALAMELLO
TOTALE
CATTOLICA
CORIANO
GEMMANO
MISANO
ADRIATICO
MONDAINO
MONTE
COLOMBO
MONTEFIORE
DISTRETTO CONCA
SUD
MONTEGRIDOLFO
RICCIONE
PROVINCIA
37/39
11) Minori stranieri nella provincia di Rimini per età, comune, distretto.
Comune
Bellaria – Igea Marina
0-2 anni
11-13
6-10 anni anni
3-5 anni
14-15
anni
16-17
anni
0-17 anni
141
116
143
86
46
50
582
Casteldelci
1
0
1
0
0
0
2
Maiolo
1
0
0
0
0
0
1
38
36
48
24
14
13
173
Novafeltria
Pennabilli
9
4
9
3
1
2
28
10
7
12
8
3
1
41
Rimini
771
682
761
438
303
313
3268
San Leo
14
25
22
15
5
6
87
6
8
5
4
4
4
31
87
68
86
43
22
28
334
Talamello
4
3
3
1 -
1
12
Torriana
10
6
8
3
3
34
Poggio Berni
Sant’Agata Feltria
Santarcangelo di Romagna
Verucchio
Distretto Rimini
Comune
4
54
37
54
28
15
18
206
1146
992
1152
653
417
439
4799
0-2 anni
11-13
6-10 anni anni
3-5 anni
14-15
anni
16-17
anni
0-17 anni
Cattolica
66
59
90
45
26
36
322
Coriano
50
48
36
30
9
11
184
Gemmano
3
5
5
2
1
3
19
60
40
70
29
21
21
241
9
4
11
2 -
2
28
Montecolombo
10
7
12
6
5
3
43
Montefiore Conca
10
2
3
1
3
4
23
3
7
14
3
5
2
34
Montescudo
16
7
16
9
6
8
62
Morciano di Romagna
50
44
56
24
15
17
206
Riccione
127
120
132
78
58
72
587
Saludecio
13
12
15
9
8
5
62
San Clemente
35
17
30
28
11
12
133
San Giovanni in Marignano
24
37
35
20
12
14
142
476
409
525
286
180
210
2086
1622
1401
1677
939
597
649
6885
Misano Adriatico
Mondaino
Montegridolfo
Distretto Riccione
TOTALE PROVINCIA
38/39
39/39
Scarica

programma provinciale a sostegno delle politiche sociali