PROVINCIA DI RIMINI PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 approvato con delibera di G.P. n. 97 del 30/05/2012 1/39 PROVINCIA DI RIMINI PROGRAMMA PROVINCIALE A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI - ANNO 2012 INDICE 1. Premessa generale 1.1 - la programmazione 2012 1.2 - quadro di sintesi delle risorse assegnate 2. Area azioni di sistema 2.1 - analisi del contesto 2.2 - scheda A 3. Area immigrazione 3.1 - analisi del contesto 3.2 - consuntivo attività realizzata nel 2011 3.3 - programmazione 2012 3.4 - scheda intervento B 1 3.5 - scheda intervento B 2 3.6 - scheda intervento B 3 4. Area infanzia e adolescenza 4.1 - analisi del contesto 4.1.1 il profilo demografico 4.1.2 i dati sui minori in carico ai servizi 4.2 - consuntivo attività svolta 4.3 - criticità emerse e scostamenti rispetto alla programmazione triennale 4.4 - la programmazione 2012 4.5 - scheda intervento C 1 4.6 - scheda intervento C 2 4.7 - scheda intervento C 3 Allegato A 2/39 1. PREMESSA GENERALE Essendo giunto a scadenza il Piano Sociale e Sanitario 2008-2010, la Regione Emilia Romagna ha avviato un percorso per la approvazione del nuovo Piano che non si è ancora concluso e che ha portato alla decisone di prorogare di una ulteriore annualità la durata dei Piani di Zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011. Si conferma anche per il 2012 la destinazione di risorse alle province per la attività di coordinamento e per la realizzazione di programmi inerenti l’area minori e l’area immigrazione, con la differenza - rispetto agli anni precedenti - della modalità di erogazione del contributo che confluisce in un unico fondo da ripartirsi fra le tre aree di intervento, a cura della provincia. Ferme restando le priorità e le linee di indirizzo previste dalla delibera regionale di assegnazione dei fondi, il programma 2012 delle politiche sociali della Provincia di Rimini non può prescindere dal progetto”comunità educante” che rappresenta il filo conduttore della attività sociale della presente legislatura e che - attraverso una serie di azioni realizzate con la supervisione della Università di Bologna (Facoltà di Scienze della formazione di Rimini e Facoltà di psicologia di Cesena) – intende coinvolgere in maniera molto stringente e diretta i Comuni e le Associazioni, allo scopo di alimentare e valorizzare la rete già esistente, e proporre un nuovo metodo di lettura dei bisogni e di formulazione delle possibili risposte. Un progetto educativo e politico al tempo stesso, che focalizza la attenzione sulla persona oltre che sul suo bisogno, e stimola ad un modo diverso di rapportarsi con l’altro e con la realtà, promuovendo consapevolezza e responsabilità civica e sociale. Su questi capisaldi si innestano le diverse linee di azione nelle quali si articola il piano di lavoro per il 2012 che toccherà le diverse aree del sociale (minori, famiglia, immigrazione, emarginazione sociale) con interventi finalizzati alle singole tematiche e con azioni di sistema a supporto della programmazione e per lo sviluppo della rete sociale. Per quanto concerne l’area minori, una attenzione particolare sarà riservata alla attuazione alla direttiva regionale 1904/2011 in materia di accoglienza famigliare e in comunità, specialmente nella parte riguardante la formazione degli adulti accoglienti. Nel 2011 infatti sono stati realizzati per la prima volta i corsi per gli adulti accoglienti che hanno visto una frequenza numerosa e interessata ed hanno costituito per i partecipanti occasione di formazione e di scambio di esperienze. Il miglioramento della qualità dei servizi, ed il coinvolgimento sempre più attivo della famiglia nei compiti di cura e di tutela dei bambini, costituiscono un obiettivo prioritario che impegna la Provincia in una attività di promozione, raccordo e sostegno delle reti, per valorizzare le competenze e stimolare nuove modalità operative. Sul versante della immigrazione, l’obiettivo complessivo del Programma provinciale è la promozione nel territorio di una cultura dell’accoglienza e dell’inclusione sociale attraverso lo sviluppo di azioni che consentano un reale inserimento degli immigrati nel tessuto sociale. Con ciò si intende prevenire ogni forma di discriminazione, in particolar modo contro le fasce più marginali come minori, donne, anziani, richiedenti asilo, vittime della tratta e popolazione carceraria. Particolare attenzione va posta sulle tematiche e le problematiche inerenti le seconde generazioni, che esprimono bisogni nuovi e specifici. È inoltre necessario favorire percorsi di rappresentanza ed iniziative di comunicazione interculturale, nonché promuovere azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su materie di convivenza multietnica e multiculturale. A tal fine è opportuno che la programmazione provinciale affronti i temi dell’inserimento degli stranieri in maniera interdisciplinare: nello specifico, attraverso un incisivo processo di educazione civica, è indispensabile favorire l’integrazione tra le politiche educative, scolastiche, formative e del lavoro e le politiche sociali, sanitarie, culturali e abitative. 3/39 Per quanto concerne le azioni di sistema, in questo momento particolarmente difficile per il territorio e per i Comuni che si trovano ad affrontare una crisi economica gravissima, accentuata dai drastici tagli degli stanziamenti statali, riteniamo che la Provincia possa svolgere un ruolo di supporto fornendo strumenti di lettura della realtà attraverso gli Osservatori sociali, e di stimolo al miglioramento della qualità dei servizi, mediante una formazione mirata e trasversale, che faciliti il dialogo fra i diversi attori del sistema. La partecipazione alla Cabina di regia regionale ed il costante raccordo con i Distretti attraverso i lavori dei Comitati di Distretto e della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, rappresentano uno strumento politico fondamentale per esercitare una funzione di coordinamento efficace, e per mantenere una visione ampia del territorio che consenta di indirizzare le scelte verso politiche di sviluppo, con una attenzione alle problematiche più complesse ed alle aree maggiormente esposte a situazioni di fragilità sociale. Nell’ambito della gestione dei servizi alla persona, la messa a regime del sistema di accreditamento comporterà nel 2012 e negli anni a seguire un impegno significativo per la Provincia che deve assicurare la segreteria dell’OTAP (Organismo tecnico accreditamento provinciale) previsto dalla delibera regionale 516/2009. 1.1 - LA PROGRAMMAZIONE 2012 La programmazione 2012 avviene in un contesto non facile per le amministrazioni provinciali che si muovono in orizzonti piuttosto sfumati per quanto concerne funzioni e ruolo che saranno loro riservate nel futuro assetto politico/amministrativo. Tuttavia lo sforzo compiuto dalla regione Emilia Romagna per mantenere un livello di risorse adeguato a sostenere un programma di azioni provinciale anche per il 2012, consente di proporre al territorio una serie di interventi che-in continuità a quanto effettuato nel triennio precedenteconsolidino buone prassi, implementino il livello di qualità dei servizi, incentivino la partecipazione ed il lavoro di rete. Seguendo le indicazioni della delibera regionale n. 2168/2011 si è prestato attenzione al rispetto dei vincoli di destinazione delle risorse assegnate alla provincia di Rimini che ammontano a complessivi € 84.229,00 e che devono essere destinate: - almeno il 40% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area infanzia e adolescenza; - almeno il 20% per il perseguimento degli obiettivi afferenti l’area immigrazione. In considerazione della rilevanza delle problematiche connesse alla presenza di immigrati stranieri sul nostro territorio, alle risorse regionali saranno aggiunte risorse del bilancio provinciale, per l’ammontare di € 15.000,0 destinate specificamente alle azioni previste nel presente Programma. 1.2 - QUADRO DI SINTESI UTILIZZO RISORSE ASSEGNATE AREA Azioni di sistema Infanzia e adolescenza Immigrazione Referente euro rif . Scheda intervento Daniela Manfroni Francesca Faedi 27.229 34.000 A1 B1 B2 B3 Angela Tiraferri Iscra Venturi 23.000 C1 C2 C3 Totale 84.229 4/39 2. AREA AZIONI DI SISTEMA 2.1 - Analisi del contesto Come anticipato in premessa, la Provincia di Rimini si è adoperata in questa legislatura a promuovere una attività di raccordo fra tutti i soggetti, istituzionali e non, che a vario titolo intervengono nella costruzione dello stato sociale, interpretando in maniera attiva il ruolo di coordinamento attribuitole dall’attuale sistema di governante. Seguendo le indicazioni del Piano Sociale e Sanitario regionale, l’impegno dell’ Assessorato è andato nella direzione di promuovere la integrazione delle politiche sociali con altre politiche settoriali, cercando la massima condivisione delle iniziative e dei programmi con la scuola, la formazione, le politiche del lavoro, le politiche giovanili, il sistema degli osservatori, allo scopo di condividere le conoscenze, valorizzare le competenze, ottimizzare l’uso delle risorse. Ne sono esempi significativi la gestione condivisa (sociale e sport)del Bando regionale per progetti finalizzati al miglioramento dello stato di salute attraverso l’attività motoria sportiva, del Bando regionale per contributi ad interveti riguardanti giovani ed adolescenti (sociale-politiche giovanili) , e la collaborazione ad attività promosse da diversi assessorati provinciali (es. al progetto sistemi informativi per le politiche giovanili, progetti comunitari, Agenda 21). Una proficua collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni con l’Ufficio Statistica con il quale sono stati messi a punto strumenti di lettura del territorio riguardanti gli anziani, i giovani stranieri di seconda generazione, le nuove povertà, producendo dossier di interesse per gli operatori sociali e per la collettività. Il territorio riminese è particolarmente ricco di quello che si definisce “capitale sociale” , intendendosi con tale definizione la presenza di organizzazioni più o meno strutturate di cittadini che operano in modo spontaneo e gratuito, espressione concreta dell’impegno, del pluralismo e della solidarietà della società civile . Nella forma della Organizzazione di volontariato, della Promozione sociale e delle Cooperative sociali, il Terzo Settore è un riferimento continuo per la attività sociale e la provincia si è adoperata per un coinvolgimento attivo nella programmazione, nella individuazione dei bisogni, nella gestione di numerose attività, riconoscendone la peculiarità delle competenze derivanti da un contatto diretto con il territorio, e dalla capacità di agire in maniera immediata per dare risposte al bisogno sociale. Le azioni di sistema che si finanziano con il presente programma, mirano a mantenere questa rete di relazioni attraverso la attività di personale dedicato che si occupi di promuovere momenti di incontro ed ascolto, organizzare momenti di formazione su temi specifici, promuovere progetti trasversali che valorizzino al massimo le reti esistenti. Inoltre sarà assicurata, ove richiesta, la collaborazione ed il supporto alla attività della CTSS, ed il massimo coinvolgimento nella messa in atto di tutte quelle azioni riguardanti gli aspetti sociali e sanitari che richiedono una partecipazione della provincia in quanto soggetto referente per l’area vasta. Si sottolinea il fatto che le azioni previste nella scheda che segue, sinteticamente descritte, vanno interpretate anche alla luce dei contenuti dell’Area immigrazione e dell’Area Infanzia e adolescenza, trattandosi molto spesso di azioni di supporto alla attività delle politiche sociali intese nel loro complesso, di cui gli ambiti soprarichiamati rappresentano una sezione di grande portata, non tanto dal punto di vista numerico, quanto per la complessità e la delicatezza delle problematiche trattate. 5/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda A 1 X area azioni di sistema DENOMINAZIONE INTERVENTO Attività di coordinamento e supporto alla programmazione locale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Daniela Manfroni Via D.Campana 64 Rimini tel 0541 716354 e.mail [email protected] Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Francesca Faedi Via D.Campana 64 Rimini tel 0541 716208 e.mail [email protected] Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e possibilità di indicare specifici target di popolazione destinatari dell’intervento) Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Comuni Az.USL Terzo Settore Comuni Az.USL Terzo Settore Sviluppare le funzioni di raccordo interistituzionale e supportare la programmazione locale incentivando il lavoro di rete. Implementare il sistema provinciale degli osservatori sociali Coordinamento tavoli di lavori interistituzionali Partecipazione attiva ai tavoli di lavoro distrettuali Supporto alla Conferenza Territoriale Sociale e Azione/i previste (descrizione delle principali Sanitaria attività che compongono l’intervento) Segreteria dell’OTAP Aggiornamento degli osservatori statistici Promozione di attività di ricerca sociale Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Rimini Distrettuale specificare: Altro specificare: n.1 funzionario cat. D -provincia Rn Risorse umane che si prevede di impiegare: n.1 istruttore cat. C- provincia Rn numero e qualifica degli operatori n.1 operatore con competenze informatiche e Ente di Appartenenza statistiche 6/39 Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: collaborazioni esterne da definire per gli osservatori e la ricerca sociale L’azione mira a rafforzare la rete di relazioni interistituzionali e a svolgere una attività di raccordo e di supporto in una logica di sussidiarietà nei confronti delle realtà locali più deboli, e di valorizzazione delle competenze espresse dal territorio. Si assumono quali indicatori di attività: n. degli incontri promossi o partecipati; realizzazione degli aggiornamenti degli osservatori statistici sociali; gestione di progetti intersettoriali Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da specificare 27.220 27.220 7/39 3.AREA IMMIGRAZIONE 3.1 - ANALISI DEL CONTESTO Dai dati dell’Osservatorio Demografico Provinciale 2012 si evince che l’immigrazione nel territorio provinciale è ormai un fenomeno caratterizzato da insediamenti durevoli e in molti casi definitivi. Gli immigrati stranieri residenti al 1 gennaio 2012 sono pari a 34.901 e costituiscono il 10,5% della popolazione provinciale residente: in questo contesto crescono le esigenze e i bisogni espressi dalla comunità locale a cui l’Amministrazione Provinciale è chiamata a dare risposte adeguate attraverso azioni integrate e coordinate. È confermato anche quest’anno che il 75% dei cittadini stranieri residenti si concentra nei 5 comuni di costa (Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica) e il 47% nel solo comune di Rimini. Questo comporta una pressione nei confronti dei servizi al cittadino (scuole e servizi educativi, servi sociali locali, anagrafi, servizi sanitari), che richiede di rafforzare le competenze e il sostegno agli addetti preposti a tali servizi. Il quadro demografico si inserisce in un contesto di dinamismo normativo, che ha ripercussioni sia nell’ambito istituzionale che nei confronti delle famiglie e dei cittadini stranieri: esempi concreti sono il Decreto 04/06/2010 del Ministro dell'interno entrato in vigore il 9 dicembre 2010 e l’entrata in vigore a marzo 2012 del cosiddetto “accordo di integrazione” regolato dal DPR 14 settembre 2011, n. 179. Le due disposizioni hanno modificato il sistema di rilascio dei Permessi di soggiorno, introducendo obblighi nei confronti sia delle Istituzioni sia degli stranieri riguardanti la lingua italiana. La Provincia di Rimini ha dato risposta agli allarmi espressi dalle componenti sociali del territorio attivando un coordinamento forte con il mondo della scuola, del Governo centrale tramite i suoi organi periferici (Prefettura, USP e Questura) e del terzo settore, formalizzato dal Protocollo di Intesa in materia di diffusione della conoscenza della lingua italiana per cittadini stranieri adulti. Da una costante lettura della rassegna stampa locale, appaiono preoccupanti e critici i crescenti conflitti sociali e i ripetuti eventi di razzismo e discriminazione che richiedono interventi e una programmazione organica di contrasto, prevenzione e sensibilizzazione a livello culturale, sociale e istituzionale. Dal 2011 nel territorio provinciale 150 ulteriori richiedenti asilo provenienti dal nord Africa in seguito alle rivoluzioni accadute a sud del Mediterraneo, inviati dalla protezione civile regionale, hanno rappresentato e rappresentano una nuova sfida per il territorio e i per i suoi operatori. La Provincia di Rimini ha avviato un coordinamento informale del mondo delle cooperative impegnate nell’accoglienza, svolgendo un’azione di supporto, monitoraggio e accompagnamento per le problematiche specifiche connesse a questa particolare tipologia giuridica di immigrati, facendo riferimento costante all’esperienza maturata dal 2009 con il progetto ordinario SPRAR (di cui la Provincia di Rimini è capofila). 3.2 - Consuntivo attività realizzate nel 2011 Le azioni svolte a realizzazione del Piano 2011 si inseriscono negli obiettivi definiti dalla Legge Regionale n.5 del 24 marzo 2004, che affronta in maniera globale i temi dell'inserimento degli stranieri riconoscendo alle Province un ruolo primario di coordinamento e impulso rispetto a tutti i soggetti pubblici ed economici interessati o comunque coinvolti nel fenomeno migratorio. Le azioni sono state definite sulla base delle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 206/2008 “Programma 2009-2011 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri (art. 3, comma 2, L.R. 5/2004) e dalla Delibera di Giunta Regionale 2288/2010 “Programma annuale 2010: obiettivi e criteri 8/39 generali di ripartizione delle risorse, ai sensi dell’articolo 47, comma 3, della L.R. n. 2/2003, in attuazione del Piano Sociale e Sanitario Regionale”. Il taglio del 30% emerso sui finanziamenti del 2010 e confermato per il 2011 ha imposto un ridimensionamento del numero delle azioni e una contestuale selezione delle priorità cui far fronte: per supplire alla riduzione delle risorse, l’Amministrazione provinciale ha scelto di aderire al Bando ministeriale FEI 2010 ottenendo il finanziamento di un progetto innovativo di comunicazione interculturale i cui obiettivi e le cui azioni hanno compensato e integrato le attività realizzate col Piano 2011. 1) consolidamento dei tavoli di lavoro tecnici e inter-istituzionali finalizzati a migliorare l'offerta formativa di lingua italiana L2 e di educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti. Nel corso del 2011 la Provincia di Rimini ha promosso l’estensione dell’adesione al Protocollo provinciale di intesa per l’insegnamento della lingua italiana a stranieri adulti, che è stato siglato da nuovi soggetti istituzionali e del terzo settore, ed è stato esteso al CTP “Gobetti - De Gasperi” di Morciano di Romagna, punto di riferimento per il distretto sud del territorio riminese. In data 04/02/2011 la Provincia e la Prefettura di Rimini hanno organizzato una seduta del Consiglio territoriale immigrazione per la presentazione delle novità normative in materia di rilascio del Permesso di soggiorno CE di lungo periodo e dell’introduzione del test di lingua italiana livello A2 per il relativo rilascio del titolo di soggiorno quinquennale. Il coordinamento della Provincia di Rimini ha agevolato l’incontro tra i soggetti membri del consiglio presieduto dalla Prefettura e composto da enti locali, associazioni di categoria, associazioni di immigrati e CTP. Nella primavera del 2011 la Provincia di Rimini ha predisposto un monitoraggio e una conseguente comunicazione condivisa sull’offerta di corsi di lingua italiana adulti del territorio provinciale, favorendo lo scambio di informazioni tra sportelli ed enti locali. Nei mesi estivi si sono poi organizzati incontri di monitoraggio finale e valutazione delle azioni messe in atto all’interno del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana 2010, con gli enti del terzo settore gli insegnanti del CTP “Bertola”: gli esiti e le criticità emerse sono stati lo spunto per la programmazione del Piano 2011. La programmazione del Piano 2011 ha richiesto l’organizzazione di tre incontri di condivisione, a cui hanno partecipato gli enti locali territoriali, gli enti del terzo settore impegnati nell’offerta di corsi di alfabetizzazione sul territorio, e i CTP territoriali “Bertola” e “Gobetti”. Inoltre, il 16/09/2011 è stato organizzato, in collaborazione con la Prefettura di Rimini, un incontro di presentazione del Protocollo provinciale di intesa sulla lingua italiana adulti, del sistema di qualificazione dei corsi di lingua italiana adulti e di sperimentazione di percorsi di validazione delle competenze linguistiche pregresse rivolto in particolare ai patronati, ai sindacati e alle associazioni di categoria. 2) Coordinamento delle attività di raccolta dei dati inerenti i giovani cittadini stranieri e organizzazione di incontri informativi e di analisi dei risultati della ricerca realizzata nel 2010. Il 28 novembre 2011 presso la Sala Marvelli della Provincia di Rimini si è tenuto il convegno “Migrazioni, identità e seconde generazioni nella Rimini multiculturale: potenzialità e rischi.” Dopo l'intervento del Prof. Alain Goussot, che ha parlato della costruzione dell'identità nei giovani di origine straniera, è intervenuta la dott.ssa Rossella Salvi, responsabile del servizio statistica della Provincia di Rimini, per tracciare un quadro dell’entità e delle caratteristiche delle “seconde generazioni” residenti nella provincia di Rimini. Alice Bertuccioli e Dora Kotai, due educatrici di TogethER sono state le protagoniste dell'intervento “Seconde Generazioni e associazionismo: il progetto Generazione Interculturale”. La rete regionale TogethER nasce nell'ambito del progetto 9/39 della regione Emilia Romagna GECO – giovani evoluti e consapevoli, la possibilità di partecipare a questo bando ha portato la Rete ad una costituzione giuridica. La Provincia di Rimini ha partecipato al bando di servizio Civile regionale per giovani cittadini stranieri immigrati, in collaborazione con ARCI e Comune di Rimini con il progetto “seconde generazioni”, approvato e avviato nel mese di gennaio 2011. 3) Azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni. Nell’ambito della rete antidiscriminazione sono proseguiti i corsi di aggiornamento e formazione a livello regionale, con la partecipazione di 5 operatori. E’ stato impostato il corso sulla mediazione dei conflitti, previsto per l’autunno 2012 rivolto a operatori degli sportelli e dei servizi comunali. In occasione della giornata mondiale contro il razzismo 2011 si è programmato sul territorio provinciale, in collaborazione con gli enti locali, un calendario di eventi e iniziative dal titolo “riflessi di libertà”. In particolare la Provincia di Rimini ha sostenuto l’happening “In viaggio tra le diversità” domenica 20 marzo in piazza Cavour a Rimini, in collaborazione con UNAR e Centro regionale contro le discriminazioni. Il 24/03/2011 è stato organizzato il convegno regionale per la presentazione della ricerca sul livello di integrazione degli stranieri nelle province di Rimini, Forlì e Ravenna e sulle politiche messe in atto dai sistemi locali. La ricerca è pubblicata da Ed. Angeli. Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni 2011”. Inoltre la Provincia di Rimini ha scelto di sostenere, in via sperimentale, il progetto presentato e realizzato nel maggio 2011 da AUSER con 14 unità didattiche proposte alle scuole secondarie dal tema ”L’immagine del migrante, attraverso i giornali”. Sono stati realizzati 5 appuntamenti del format “Biblioteca Vivente” realizzati nelle scuole e in occasione della iniziativa “Interazioni 2011”. 3.3 - Programmazione 2012 Nell'insieme, il Piano 2012 si articola in continuità con le azioni realizzate nel 2011 e ad integrazione o complementarietà del Piano provinciale per la diffusione della lingua italiana e del Piano provinciale a sostegno della rete contro le discriminazioni 2012. L’Amministrazione provinciale ha inoltre deciso di integrare le risorse assegnate dalle Regione Emilia Romagna per l’attuazione del Piano con un fondo proprio, nell’obiettivo di garantire servizi adeguati alle criticità riscontrate sul territorio, di ottimizzare l’uso delle risorse. Gli obiettivi rispondono alle linee guida delineate dalla Delibera A. R. 62/2011 “Indirizzi per la programmazione sociale e dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2011, ai sensi della L.R. n. 2/2003 e della L.R. n. 1/2000 ed in attuazione del Piano sociale e sanitario regionale” e dalla Delibera di Giunta Regionale 2168/2011 “programma annuale 2011: ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell’art.47 comma 3 della l.r. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell’assemblea legislativa n. 62 del 22 novembre 2011”, tra cui in particolare: - Coordinamento delle politiche e analisi del fenomeno migratorio: sostegno alla funzione di osservazione e divulgazione/aggiornamento in merito alla presenza e condizione degli immigrati stranieri a livello provinciale e locale; - Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati ,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitaria; - Diritti e cittadinanza attiva: interventi destinati a promuovere percorsi di partecipazione alla vita pubblica dei migranti, a garantire l’effettivo esercizio dei diritti attraverso il contrasto alle 10/39 discriminazioni, e a promuovere iniziative di comunicazione interculturale per favorire una migliore rappresentazione e percezione del fenomeno migratorio. Date queste premesse, le azioni prioritarie individuate e coerenti con le linee guida indicate dalla Regione Emilia-Romagna e con la programmazione distrettuali (Piani triennali per la salute e il benessere sociale e Programmi attuativi annuali) riguardano: 1) Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale: coinvolgere i soggetti deputati alla programmazione e alla gestione dei servizi per l’immigrazione è funzionale a garantire lo sviluppo di una comunità includente che fornisca qualificati servizi, omogeneamente distribuiti. Questo è possibile attraverso il consolidamento della rete interistituzionale (Prefettura e Questura di Rimini, Regione Emilia-Romagna, Comuni, AUSL), la sua connessione a quella del Terzo Settore e lo sviluppo di un'integrazione reale tra i Servizi provinciali che si occupano trasversalmente di immigrazione. 2) Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati, dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitari; 3) Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso iniziative di comunicazione interculturale. 11/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B1 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento delle politiche per l’immigrazione a livello provinciale e locale X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Provincia di Rimini Servizi provinciali interessati alla materia trattata (Servizi Sociali, Pari Opportunità, Politiche Giovanili, Istituzioni/attori sociali coinvolti (per Scuola, Formazione e Lavoro, Cultura e Sistema ciascuno precisare tipologia e Informativo), 27 Comuni, Prefettura di Rimini, denominazione) Questura di Rimini, AUSL, Istituzioni scolastiche, Enti di formazione professionale, Enti ed associazioni del terzo settore N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: istituzioni ed enti coinvolti possibilità di indicare specifici target di Indiretti: popolazione immigrata presente sul popolazione destinatari dell’intervento) territorio consolidare i tavoli di lavoro tecnici e interObiettivi dell’intervento (precisando istituzionali con l’obiettivo di fare emergere gli esiti eventuali integrazioni con altre aree positivi e le criticità, sviluppare le buone prassi e gli d’intervento) strumenti per la programmazione integrata. Organizzazione di tavoli di lavoro interistituzionali tematici Adesione al Protocollo di intesa sulle tematiche della integrazione scolastica Azione/i previste (descrizione delle principali attività che compongono l’intervento) Divulgazione di buone prassi attraverso un percorso formativo di aggiornamento professionale rivolto ad operatori di servizi sociali, sportelli immigrati e anagrafi sui temi: normativa in materia di circolazione e soggiorno e prestazioni di sicurezza sociale per i cittadini di Paesi Terzi 12/39 Realizzazione di una pubblicazione sui luoghi della cultura nella provincia di Rimini nelle prime 4 lingue rappresentative delle nazionalità immigrate, per favorire l’accesso ai servizi culturali del territorio, in collaborazione con l’Ufficio cultura, l’Ufficio turistico e le associazioni immigrate. Condivisione delle riforme normative attraverso un Seminario sul tema immigrazione/tutela sanitaria in collaborazione con AUSL Rimini. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Divulgazione di buone prassi: vademecum informativi sulle riforme normative in collaborazione con Prefettura, Questura e patronati. copertura di tutto il territorio provinciale - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Risorse umane che si prevede di impiegare: responsabile Daniela Manfroni, istruttore Servizio numero e qualifica degli operatori Immigrazione Provincia di Rimini Angela Tiraferri, Ente di Appartenenza consulente Provincia di Rimini Iscra Venturi - altri soggetti istituzionali da individuare Rafforzamento della rete interistituzionale e tecnica. Effetti attesi e indicatori di Indicatori: numero tavoli tematici convocati, numero monitoraggio/valutazione iniziative territoriali condivise. Spesa totale Quota Eventuale prevista regionale quota di Piano finanziario: altri soggetti da specificare € 18.000,00 € 12.000,00 € 6000,00 Provinciali 13/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B 2 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e definizione di azioni di supporto nell’ambito degli interventi di integrazione in favore dei richiedenti protezione internazionale, dei rifugiati,dei titolari di permessi per protezione sussidiaria e umanitari X Di nuova attivazione In continuità con l’anno precedente Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Provincia di Rimini Protezione civile regionale, enti locali territoriali, rete SPRAR, Soggetti del terzo settore che gestiscono l’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, progetto regionale “Emilia Romagna terra d’asilo” N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: richiedenti asilo e titolari di protezione possibilità di indicare specifici target di internazionale presenti sul territorio popolazione destinatari dell’intervento) Indiretti: popolazione presente sul territorio Coordinare le azioni di accoglienza, integrazione e Obiettivi dell’intervento (precisando tutela dei richiedenti asilo e titolari di protezione eventuali integrazioni con altre aree internazionale secondo le linee guida SPRAR. d’intervento) Promuovere la cultura dell’accoglienza e la tematica specifica dell’asilo politico. Tavoli di coordinamento, equipe allargate Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Campagna di cittadinanza attiva attraverso il format provinciale “Indovina chi viene a pranzo?” Azione/i previste (descrizione delle principali Condivisione delle riforme normative, mediante la attività che compongono l’intervento) promozione degli incontri di formazione e aggiornamento realizzati dal progetto regionale “Emilia Romagna terra d’asilo”. Organizzazione di un incontro pubblico e di un 14/39 evento di comunicazione provinciale sulla tematica dell’asilo politico in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, coinvolgendo i soggetti impegnati nell’accoglienza profughi. Formazione e aggiornamento operatori locali attraverso: 1. seminario formativo sugli aspetti legali; 2. seminario formativo su interventi socio-sanitari e tutele psicologiche; 3. percorso di tutoring sull’integrazione lavorativa e la formazione professionale Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: -formatore per aggiornamento legale -formatore su interventi socio-sanitari Risorse umane che si prevede di impiegare: -formatore su integrazione lavorativa e formazione numero e qualifica degli operatori professionale Ente di Appartenenza - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi - altri soggetti da individuare Omogeneità degli interventi, crescita professionale Effetti attesi e indicatori di degli operatori, diffusione informazioni e buone monitoraggio/valutazione prassi sul territorio, miglioramento dei servizi offerti ai richiedenti asilo e titolari protezione internazionale Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da Piano finanziario: specificare € 8.000,00 € 4.000,00 € 4.000,00 Provinciali 15/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda B3 X area immigrazione DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e promozione di azioni di prevenzione e contrasto alle discriminazioni in attuazione del Protocollo regionale contro le discriminazioni cui l’Ente provinciale ha aderito nel 2008, anche attraverso iniziative di comunicazione interculturale X Di nuova attivazione In continuità con l’anno precedente Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Dott.ssa Angela Tiraferri Tel 0541-716369 e-mail: a.tiraferri @provincia.rimini.it Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Dott-ssa Iscra Venturi Tel 0541 716325 i.venturi@ provincia.rimini.it fax 0541-716295 Provincia di Rimini Comuni, antenne, sportelli e nodi di raccordi della rete locale antidiscriminazione, Istituzioni scolastiche, rete regionale antidiscriminazione, UNAR, Enti ed associazioni del terzo settore N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Diretti: soggetti impegnati nella rete locale possibilità di indicare specifici target di antidiscriminazione popolazione destinatari dell’intervento) Indiretti: popolazione presente sul territorio Aumentare le segnalazioni formali di Obiettivi dell’intervento (precisando discriminazione. Potenziare l’operatività degli eventuali integrazioni con altre aree sportelli, favorire la presa in carico e il trattamento di d’intervento) singoli casi. Promuovere iniziative di prevenzione, promozione e contrasto. Tavoli di coordinamento interistituzionali. Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Coordinamento della rete territoriale del Centro regionale contro le discriminazioni Aumento delle ore di back-office degli sportelli, Azione/i previste (descrizione delle principali potenziamento della rete delle antenne sportello attività che compongono l’intervento) Sensibilizzazione del territorio attraverso: - almeno 2 iniziative concordate nei tavoli interistituzionali di approfondimento e di sensibilizzazione a livello provinciale, in occasione della giornata mondiale contro il razzismo (25 marzo) 16/39 e/o la settimana contro la violenza (novembre). - attivazione di percorsi di comunicazione interculturale che coinvolgano le scuole e la rete dei media locali: 1. ricerca e sperimentazioni didattiche sull’immagine del migrante attraverso i mass media; 2. redazione periodica di comunicati stampa sulle attività e good-news territoriali in tema immigrazione, gestione e aggiornamento costante della pagina web sul sito istituzionale e gestione dei nuovi strumenti di comunicazione (es. profilo facebook); 3. progetto scolastico “Chiamami junior” gestito da Onda libera s.r.l. (una redazione di bambini delle scuole primarie di Rimini sarà coinvolta in un laboratorio didattico per la predisposizione di tre inserti sul periodico gratuito “Chiamami cittadino” distribuito su tutto il territorio provinciale – la tematica su cui gli alunni saranno stimolati a lavorare sarà “lo sport nel mondo – il mondo dello sport”); 4. coordinamento del format “Biblioteca Vivente”. L'obiettivo è incrementare le occasione e le opportunità di comunicazione, interne ed esterne all'ente, allo scopo di informare correttamente e diffondere una immagine positiva del fenomeno migratorio, offrendo nel contempo agli stranieri opportunità di espressione dei propri bisogni e di inserimento sociale. Bando per il finanziamento di un progetto di comunicazione interculturale che rispetti le caratteristiche di innovatività, partecipazione, efficacia nei contenuti Un corso di formazione e aggiornamento per operatori locali. Monitoraggio e aggiornamento sulle realtà organizzate (associazioni, gruppi informali, gruppi religiosi) delle comunità immigrate e/o gruppi nazionali presenti sul territorio provinciale. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale x specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: - coordinatore tecnico Provincia di Rimini: Daniela Manfroni, Angela Tiraferri, Iscra Venturi Risorse umane che si prevede di impiegare: - addetti dell’ufficio stampa e comunicazione della numero e qualifica degli operatori Provincia di Rimini Ente di Appartenenza - operatori degli sportelli della rete locale - operatori della rete mediatica locale - altri soggetti da individuare crescita professionale degli operatori, diffusione Effetti attesi e indicatori di informazioni e casistiche, miglioramento dei servizi monitoraggio/valutazione offerti alle vittime di discriminazione, sensibilizzazione del territorio. 17/39 Indicatori: crescita dei casi segnalati e trattati Indicatori: numero iniziative e campagne informative Spesa totale Quota prevista regionale Eventuale quota di altri soggetti da specificare € 17.380,95 € 5.000,00 Provinciali € 5.380,95 Regione ER, rete antidiscrimin azione Piano finanziario: € 7.000,00 18/39 4. AREA INFANZIA E ADOLESCENZA 4.1 - ANALISI DEL CONTESTO Il Piano attuativo 2012 costituisce la quarta annualità integrativa dei vigenti Piani di Zona 1, nelle more dell’approvazione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale, per cui viene confermata la validità degli obiettivi e delle indicazioni contenuti nel Piano sociale e sanitario 2008-2010, E’ interessante prestare attenzione, ad orientamento della programmazione 2012, a due elementi in particolare riguardanti l’area minori: 1) il profilo demografico e le trasformazioni del nostro territorio. 2) i dati di attività sui minori in carico ai Servizi 4.1.1 Il profilo demografico Al 1° gennaio 2012 la popolazione dei 27 comuni della provincia di Rimini conta 332.070 residenti (48,3% maschi e 51,7% femmine) con una crescita rispetto all’anno precedente di 2.826 unità (+0,9%). Il dato interessante da tenere in considerazione è che l’incremento è dovuto alla sola componente migratoria dato che la componente naturale registra un segno negativo2. Il saldo naturale torna a segnare valori negativi dopo anni di ripresa (le nascite sono inferiori alle morti). Sono in calo le nascite italiane (-7%) ed anche quelle straniere (-6,6%)3 Le famiglie residenti complessivamente sono 141.281 con un incremento di 1.887 (+1,4%) rispetto all’anno precedente, dato da cui si evince il progressivo diminuire del numero medio di componenti per nucleo4. Si conferma il recupero della popolazione più giovane (0-14) che si sta riportando ai valori registrati agli inizi degli anni 90 del secolo scorso 13,9% sul totale della popolazione residente. Al 01/01/2012 la popolazione minorile (0-17 anni) residente in provincia di Rimini ammonta a 54.646. I minori costituiscono il 16,5% della popolazione residente5. Nel Distretto socio-sanitario Rimini Nord i minori sono 35.956 di cui 23.126 residenti a Rimini (64,3%, in continuo lieve aumento rispetto al 64,2% 2010 e al 63,9% del 2009). I comuni di Torriana, Verucchio, San Leo e Bellaria Igea-Marina si confermano avere la percentuale di minori maggiore rispetto alla popolazione residente nel distretto (19,8% a Torriana, 18,7% Verucchio, San Leo 18,4% e 18,2% a Bellaria-Igea Marina, in linea con i 2 anni precedenti). Nel Distretto socio-sanitario di Riccione i minori sono 18.690 di cui 5.485 residenti a Riccione (29,3% in flessione rispetto 29,4% del 2010, e al 30,5% del 2009). I comuni di questa zona con una maggiore incidenza di minori rispetto alla popolazione residente sono Montecolombo (19,7%), San Clemente (19,3%), Montescudo (19,3%), anch’essi in linea con l’anno precedente. I minori stranieri residenti sono 6.8856 e costituiscono quasi il 12,59% della popolazione provinciale minorile. Nella Zona Nord i minori stranieri sono 4.799 di cui 3.268 residenti a Rimini (68% rispetto al 67,2% dello scorso anno), mentre nella Zona Sud i minori stranieri sono 2.086 di cui 587 residenti nel comune di Riccione (28,1%). 1 D. A. L. n. 175/2008. A cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, allegato A, tabella n.1. 3 Allegato A, tabella n. 2. 4 Allegato A, tabella n. 3, 4 e 5. 5 Fonte: Anagrafi comunali, elaborazione a cura di Ufficio Statistica Provincia di Rimini, gennaio 2012, Allegato A, tabelle n. 6, 7, 8, 9. 2 6 Allegato A, tabella n.10 e 11. 19/39 4.1.2 I dati di attività sui minori in carico ai Servizi I minori in carico dal servizio tutela minori sono n. 3717 di cui n. 2516 nel Distretto Rimini Nord e n. 1201 nel Distretto Riccione7. MINORI IN CARICO TUTELA MINORI minori con presa in carico nel 20118 (il dato è in corso di validazione) ETA' MEDIA UTENTI AL MOMENTO DELLA PIC di cui nuovi ETA MEDIA NUOVI UTENTI di cui dimessi in corso d'anno RIMINI RICCIONE 2516 5,7 352 6,8 373 1201 5,9 196 7,2 246 La principale motivazione di presa in carico si conferma il disagio economico seguito dal disagio familiare. PRINCIPALI TEMATICHE DI PRESA IN CARICO disagio economico disagio familiare separazione/divorzio disagio familiare con dipendenza patologica disagio familiare psichico RIMINI 33,20% 38,30% 11,10% 3,60% 2,60% RICCIONE 34,90% 36,70% 12,70% 5,40% 4,90% I minori seguiti anche con supporto psicologico sono in totale n. 694, di cui n. 472 del Distretto Rimini Nord e n. 222 nel Distretto di Riccione. Gli affidamenti familiari sono in totale n. 160 come di seguito specificato: AFFIDI TOTALI RICCIONE 59 RIMINI 101 giudiziale consensuale 39 20 72 29 residenziale diurno 49 10 83 18 extrafam a parenti 33 26 74 27 rinnovato nel 2011 concluso nel 2011 iniziato nel 2011 40 8 11 76 15 11 straniero italiano 17 42 38 63 affido giudiziale residenziale extrafamiliare affido giudiziale diurno extrafamiliare 18 1 45 3 di cui: 7 8 I dati non comprendono la comunità montana dell’Alta Valmarecchia che gestisce direttamente i servizi. Dati elaborati dall’Azienda Usl di Rimini al 18/04/2012 ancora in fase di validazione. 20/39 affido giudiziale residenziale a parenti affido giudiziale diurno a parenti affido consensuale residenziale extrafamiliare affido consensuale diurno extrafamiliare affido consensuale residenziale a parenti affido consensuale diurno a parenti TOTALE 20 0 22 0 5 9 6 0 59 13 14 4 0 101 Per quanto riguarda l’adozione i dati di attività relativi al 2011 sono quelli di seguito riportati: coppie primo colloquio informativo coppie che si sono fermate al primo colloquio coppie che hanno presentato la domanda per i corsi di preparazione all’adozione coppie che hanno frequentato i corsi di preparazione coppie che non hanno frequentato il corso di cui 20 perché non previsto (2°/3°adoz., adoz. speciali) 10 rinnovi domanda e aggiornamenti richiesti dal TM corsi di preparazione svolti coppie che hanno frequentato il corso e non accedono all’istruttoria coppie che hanno presentato domanda di istruttoria coppie per cui è sospesa/interrotta l’indagine psicosociale di cui 2 per scelta dei richiedenti,6 consigliati da operatore 1 per gravidanza 64 5 coppie in attesa di istruttoria per adozione nazionale e internazionale coppie con istruttoria di adozione nazionale e internazionale in corso istruttorie concluse istruttorie concluse con relazione positiva istruttorie concluse con relazione negativa istruttorie sospese 18 27 51 35 3 13 coppie che hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale coppie che non hanno ottenuto l’idoneità per adozione nazionale e internazionale 12 Situazioni di minori in carico Di cui: adottati affidi pre adottivi internazionali affidi pre adottivi nazionali 41 Fallimenti adottivi 39 33 30 4 8 63 9 4 26 2 13 0 21/39 4.2 - Consuntivo attività svolte Nel tracciare il consuntivo delle attività del triennio non si può non tenere conto degli obiettivi triennali in materia di infanzia e adolescenza9 approvati con delibera di G.P. n. 58 2009 di tipo trasversale e delle aree specifiche. Nel triennio 2009-2011 in ottemperanza con gli indirizzi del PSS regionale l’impegno è stato quello di rendere concreti gli obiettivi di coordinamento, di promozione di interventi innovativi e qualificazione dei servizi sociali. Le risorse destinate all’Area Infanzia e adolescenza sono state utilizzate in raccordo con la programmazione dei Piani di Zona della salute e del benessere sociale distrettuali10. Riteniamo corretto affrontare l’analisi consuntiva degli anni 2009, 2010 e 2011 come stimolo alla progettazione 2012, anno di consolidamento delle scelte e di continuità per gli interventi promossi nel triennio, se pur con una flessione delle risorse disponibili, molto inferiore per la verità, rispetto alle previsioni iniziali. Nell’esaminare le singole azioni ed iniziative progettuali realizzate nel triennio 2009-2011 si evince la coerenza e continuità del lavoro svolto in base alla priorità delle azioni a carattere trasversale rimarcate nuovamente nella delibera della Giunta regionale n. 62/2011: Sostegno alle funzioni di coordinamento della rete di attori che hanno competenza in materia d’infanzia e adolescenza; Promozione nell’ambito della tutela, affido e adozione; Sviluppo e diffusione di accordi e buone prassi. Nonostante il breve lasso di tempo intercorso fra le programmazioni annuali ,quasi tutte le azioni programmate sono state realizzate e questo permette di proporre un programma 2012 partendo delle reali necessità espresse dai territori e della sostenibilità in termini di tempi e risorse. L’impegno del Coordinamento tecnico provinciale nel promuovere la rete dei soggetti che si occupano di infanzia e adolescenza ha consentito di programmare azioni complesse che sono state sviluppare nel triennio, tutte a carattere trasversale e realizzate da una pluralità di soggetti. L’obiettivo della promozione negli ambiti di tutela, affido e adozione è stato perseguito ogni anno. Maggiore difficoltà si è riscontrata nella formalizzazione di accordi e nella circolazione di buone prassi, ambito che rimasto piuttosto da sviluppare, per una serie di difficoltà che sono state poste all’attenzione e sono oggetto di analisi nei tavoli tematici (cambio di operatori, modalità organizzative dei servizi, CPF relativamente giovani per esempio). Di certo si può affermare di avere investito molto in termini di risorse umane e finanziarie nell’ambito della formazione degli operatori e dei cittadini avendo come obiettivo strategico la costruzione una cultura dell’infanzia condivisa, di sentire e linguaggio comuni, in una logica di Comunità che si fa educante ed inclusiva. Nell’area politiche di tutela dei minori per la formazione degli operatori territoriali nel triennio 2009-2011 sono stati investiti complessivamente € 34.585,00 per un numero totale di 304 partecipanti. Nell’area affido in famiglia e comunità per la formazione di operatori e di persone disponibili all’affido e adulti accoglienti sono stati spesi € 11.273,00 per un numero complessivo di 28 operatori dei servizi e 148 persone coinvolte. Nell’area adozione per formazione degli operatori e coppie interessate all’adozione sono stati investiti € 26.204,00 per un totale di 260 persone coinvolte. Come accennato sopra altro obiettivo comune a tutte e tre le aree è il tema della promozione e informazione. Riteniamo che la conoscenza dei servizi territoriali e il facile reperimento delle informazioni ad essi connessi sia fondamentale soprattutto in una società complessa e rispetto a servizi così articolati. Ogni anno, per questo motivo, è stato sviluppato almeno un prodotto 9 Tracciati a partire dalla normativa di riferimento: Piano sociale e sanitario approvato con d. A. L. n. 175/2008, la Direttiva in materia di affidamento familiare e in comunità (delibera G.R. n. 846/2007 ora n. 1904/2011), la legge Regionale “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” n.14/2008 e dell’Atto di indirizzo e coordinamento approvato dalla CTSS in data 23/09/2011 che contiene le linee guida per i Piani di zona distrettuali per la salute e per il benessere sociale 2009-2011. 10 Come previsto dalla D. G. R. n°2168/2011. 22/39 informativo che facesse conoscere le reti dei servizi e promuovesse la cultura dell’infanzia come valore aggiunto territoriale. Nello specifico nell’ area tutela è stata realizzata una guida su “La violenza sui minori e le forme di tutela” di 40 pagine, stampata in 3.000 copie distribuite in tutto il territorio provinciale,con l’obiettivo di fornire ad operatori, insegnanti e cittadini uno strumento che riunisca una informazione sulle diverse forme di violenza ed abuso sui minori, la normativa di riferimento, una mappatura dei servizi del territorio ed i soggetti competenti. Nell’ambito dell’affido è stata proposta una campagna di informazione e sensibilizzazione allo scopo di reperire nuove famiglie disponibili a fare esperienza di affido, ma anche di promuovere una cultura dell’accoglienza nella comunità. La campagna si è avvalsa di strumenti di comunicazione integrata che work in progress hanno consentito di raggiungere sistematicamente gruppi di persone e luoghi ogni anno diversi. La campagna “L’affido porta sorrisi” prima e “L’affido risorsa preziosa per la comunità” poi, sono state realizzate in stretta collaborazione con i comuni con i quali sono stati concordati gli interventi inseriti con apposita scheda all’interno dei PAA. Per l’area adozione nel 2011 è stata realizzata la stampa di “Tracce. L’adozione ed altre storie” volume rivolto agli insegnati delle scuole primarie del territorio riminese. Lo strumento ha l’obiettivo di diffondere una cultura dell’adozione attraverso imput teorici e strumenti operativi per gli insegnati, perché possano parlare di adozione e più in generale di accoglienza agli alunni e favorire la comunicazione tra alunni insegnati e genitori. Il volume (con dvd annesso) di 95 pagine è stato stampato in n.1500 copie ed è anche scaricabile dal sito della provincia. Nell’area tutela 2011 è stato inserito anche un progetto, finanziato con risorse del bilancio provinciale, di prevenzione contro il bullismo, rivolto ad adolescenti e preadolescenti nel territorio provinciale. Il progetto dal titolo “Non congelateci il sorriso” è arrivato alla V edizione e ha accompagnato per tutto l’anno scolastico 2011/2012 sette classi prime e seconde attraverso un laboratorio teatrale gratuito e la partecipazione al “Laboratorio delle idee: favole per tutti i gusti” dei Maestri della Gelateria Italiana, durante la XXXIII edizione del Sigep. “Non ConGelateci il sorriso” è stato il primo progetto di prevenzione del bullismo tra i bambini e gli adolescenti in Italia a mettere in rete le gelaterie artigianali, la scuola e la famiglia. Coordinato da BuonLavoro CNA ha coinvolto in questa edizione 400 alunni delle scuole della provincia di Rimini. Il progetto è realizzato da CNA Rimini e Confartigianato Rimini, con la collaborazione di Uni.Rimini e dell’Università di Bologna, della Provincia di Rimini, della Camera di Commercio di Rimini, della Fondazione CARIM e di Rimini Fiera – Sigep, con il sostegno di Mo.Ca. S.p.A. e di 22 gelaterie della provincia. Infine, ricordiamo l’investimento sostenuto per sviluppare un sistema informativo nell’ambito dell’adozione che permette da un lato l’informatizzazione del percorso adottivo a vantaggio dell’equipe adozioni territoriale e dall’altro l’estrazione dei dati statistici conseguenti direttamente dall’ ufficio provinciale. Il software è stato sviluppato per entrare a regime come strumento operativo a giugno 2011 ed a tutt’ora è in uso presso l’azienda sanitaria di Rimini che gestisce le funzioni inerenti l’area minori su delega dei Comuni. 4.3 - Criticità emerse e scostamenti rispetto agli obiettivi triennali In linea generale le azioni sviluppate in questo triennio sono in linea con gli indirizzi dati, salvo alcune criticità e scostamenti che di seguito si riportano. Nell’ambito dell’adozione l’impegno è stato quello di consolidare e qualificare il sistema d’informazione, formazione delle coppie e degli operatori, ed al tempo stesso sostenere il processo di specializzazione dell’equipe centralizzata come descritto sopra. Meno si è investito sul raccordo con gli Enti autorizzati, con i quali ci sono stati momenti di confronto e formazione condivisa, ma non è stato ancora rinnovato il protocollo di collaborazione a livello provinciale. Al tavolo provinciale sull’adozione è stata aperta la riflessione sulla fase del post-adozione: il punto di partenza è la realizzazione del corso obbligatorio nell’anno dall’arrivo dei bambini in maniera condivisa tra equipe centralizzata e psicologhe del Centro per le famiglie in una logica d’integrazione dei servizi e di normalizzazione delle nuove famiglie. La programmazione 2012 consentirà di lavorare ulteriormente su questa fase del percorso adottivo e di cominciare a riflettere anche sul tempo dell’attesa. Per quanto riguarda l’affido si è lavorato per dare applicazione alla direttiva regionale n. 846/2007 (ora n.1904/2011) nello specifico lavorando al radicamento della rete sociale per sensibilizzare la comunità all’affido come valore solidale. La attività di formazione degli operatori allo scopo di 23/39 supportare i servizi nei compiti di accoglienza, valutazione, presa in carico, non ha avuto un riscontro definibile. Inoltre alcune azioni (come la promozione di intese tra comuni capo distretto e azienda Usl sull’emergenza e la pronta accoglienza) sono passate direttamente attraverso i Piani di Zona e non hanno visto il coinvolgimento del Coordinamento provinciale . Si segnala la difficoltà di reperire nuove famiglie disponibili all’esperienza dell’affidamento familiare e più in generale la fragilità familiare anche di chi si avvicina all’istituto dell’affido, problematica sulla quale si sta interrogando il Coordinamento provinciale. Nell’ambito della tutela si è privilegiata la attività formazione degli operatori, di tipo trasversale quando è stato possibile, mentre per quanto concerne gli altri obiettivi prioritari individuati per il triennio: - consolidare i servizi multi professionali (equipe di secondo livello); - promuovere la messa a punto di strumenti operativi che disciplinino le relazioni fra istituzioni e soggetti della rete; - formare insegnati ed educatori allo scopo di essere osservatori privilegiati a captare situazioni di malessere; - promuovere iniziative che coinvolgano operatori della stampa e i mezzi di comunicazione di massa su informazione e diritti dei bambini; non si sono create le condizioni nel coordinamento tecnico provinciale -sez. tutela per lavorare rispetto alle indicazioni date, probabilmente condizionati dal turnover degli operatori della rete, anche con un ruolo di responsabilità, condizione che non ha permesso di maturare strumenti e mezzi funzionali al perseguimento dei sopra citati obiettivi. 4.4 - Programmazione 2012 Il programma provinciale per il 2012 , mantiene una divisione in area tutela, affido e adolescenza per corrispondenza alle attività del coordinamento tecnico provinciale infanzia e adolescenza (suddiviso in tavoli tematici) e per coerenza con le indicazioni regionali11. Nell’ambito della tutela il Coordinamento tecnico provinciale propone per il 2012 progetti di carattere condiviso e trasversale ai soggetti della rete individuando quattro azioni distinte: 1. La prima prevede un’attività di supervisione per responsabili della programmazione dei servizi tutela minori dell’azienda Usl di Rimini e delle strutture per minori del territorio riminese allo scopo di redigere strumenti di lavoro comuni e nello specifico del progetto quadro come previsto dalla direttiva regionale n. 1904/2011. Il bisogno è stato rilevato attraverso un corso di formazione, realizzato nell’anno 2011 e promosso dal piano tutela 2010 che ha visto partecipanti 57 soggetti della rete coinvolti. L’attività al momento è ipotizzata come tavolo di lavoro operativo di soggetti coinvolti nell’accoglienza di minori fuori famiglia che, con l’ausilio di un professionista esterno per delineare lo strumento di progetto quadro funzionale al percorso di accoglienza su tutto il territorio, sancisca i processi ad esso relativi ed individui le modalità di verifica. 2. La seconda azione nasce dalla proposta degli operatori del consultorio giovani di Rimini. In seguito ad una riflessione iniziata sul territorio di conoscenza ed indagine sugli adolescenti di seconda generazione è emerso il bisogno di “aprire un luogo di riflessione” rivolto a tutti gli operatori della rete dei servizi, terzo settore, scuola che si occupano di adolescenza, allo scopo di far nascere strumenti comuni di analisi e linguaggio nella relazione con adolescenti in oggetto. La attività di formazione è prevista nell’autunno 2012 con il coinvolgimento del centro Fanon di Torino, della società italiana di medicina delle migrazioni (SIMM) ed altri soggetti da individuare. 3. La terza azione proposta dai referenti delle comunità educative per minori della provincia prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro per sviluppare un progetto trasversale ed interistituzionale sull’inserimento nel mondo del lavoro di giovani fragili (18-21 anni, ma anche minorenni inseriti o meno in struttura) in una prospettiva di progetto di vita che coinvolga la comunità nella sua funzione educante ed inclusiva e le realtà economiche ed imprenditoriali in una logica di responsabilità sociale d’impresa. 4. La quarta azione prevede una riflessione da parte del coordinamento provinciale, sez. tutela, sulle fragilità genitoriali e i modelli educativi trasmessi dai media oggi. L’idea sarebbe di 11 D.G.R. n. 2168/2011. 24/39 affrontare questo binomio in un momento seminariale di approfondimento in coerenza con le linee triennali di programmazione non ancora esplicitate. Nell’ambito dell’affido, gli interventi previsti per il 2012 possono essere ricondotti a due filoni d’intervento: da un lato la promozione dell’istituto dell’affido come risorsa per l’intera comunità provinciale e dall’altro il sostegno della formazione e la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori. 1. Promozione dell’affido attraverso le azioni: - realizzazione di una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’affido familiare, in continuità con gli anni precedenti, in collaborazione con i comuni del territorio provinciale (attraverso i CPF) dell’azienda Usl di Rimini e delle associazioni impegnate sul territorio; - stampa del nuovo libretto informativo sull’affido alla luce della direttiva n. 1904/2011; - realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso il progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini” a cura dell’azienda Usl di Rimini; - contemporaneamente a queste attività istituzionali i servizi e le associazioni si rendono disponibili ad azioni di sistema volte all’implementazione delle rete di famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche quali:richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi sull’affido (14 ore) ma che non hanno poi proseguito il percorso; prevedere esperienze di accompagnamento delle famiglie affidatarie da parte di famiglie che pensano all’affido ma che non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all’affido con i servizi; organizzare momenti di riflessione con i gruppi famiglie presenti all’interno della provincia di Rimini; portare sul territorio, attraverso il passa parola, concrete richieste di affido al fine di sensibilizzare le famiglie all’accoglienza di minori; promuovere la partecipazione di famiglie che pensano all’affido, ma che ancora non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione delle disponibilità all’affido presso il servizio, ai gruppi di auto muto aiuto organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle associazioni dei momenti più opportuni in cui inserire tali famiglie). 2. Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011: - seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una logica di area vasta; - n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare; - n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di case famiglie; - n. 1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglie per minori e multiutenza. Nell’ambito dell’adozione nazionale ed internazionale si conferma il contributo per la partecipazione degli Enti autorizzati ai corsi di informazione per le coppie che si approcciano al percorso adottivo. Si prevede di stipulare con gli Enti tre convenzioni nel 2012 e di convocare i soggetti in oggetto per rimodulare la loro partecipazione e progettare congiuntamente il loro intervento sul territorio. Partendo dalla positiva relazione intrapresa con il Centro Per le Famiglie del comune di Rimini (CPF) sul percorso post-adozione, si conferma il contributo per lo svolgimento dei corsi diretti congiuntamente dagli operatori dell’equipe adozione dell’azienda Usl di Rimini e del CPF di sostegno alle famiglie nel primo anno post-adozione. L’obiettivo è di portare quest’esperienza anche nel distretto di Riccione, in una logica di omogeneizzazione di servizi territoriali. Il Coordinamento provinciale infanzia e adolescenza nell’anno 2012 si pone l’obiettivo di promuovere una progettazione condivisa da parte di tutti i soggetti della rete per la attivazione di gruppi sul post adozione oltre il primo anno di arrivo del bambino ed inoltre aprirà un momento di riflessione e confronto sul tempo dell’attesa . Allo scopo di costruire un pensiero e un linguaggio comune anche per il 2012 verrà finanziato un percorso formativo e di supervisione, in continuità con l’annualità precedente, a favore degli operatori dell’equipe adozione e dei Centri per le Famiglia del distretto Nord e distretto di Riccione. 25/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C1 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e sviluppo di politiche per la promozione del benessere e della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Provincia di Rimini Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Provincia di Rimini e Azienda Usl Rimini Provincia di Rimini, Comuni del territorio, terzo settore, scuola, istituzioni 1.circa n. 20 operatori servizi sociali tutela minori e responsabili strutture per minori; N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e 2.circa n. 50 operatori della rete dei servizi territoriali, possibilità di indicare specifici target di soggetti istituzionali e insegnanti; popolazione destinatari dell’intervento) 3. n. 13 componenti tavolo provinciale tutela ed ulteriori soggetti da coinvolgere successivamente; 4. n. 50 operatori coinvolti in servizi per minori. Diffondere sul territorio riminese un linguaggio Obiettivi dell’intervento (precisando comune nell’ambito della tutela minori, progettare eventuali integrazioni con altre aree strumenti condivisi per organizzare al meglio il lavoro d’intervento) di tutela del minore, pianificare i processi, consolidare la rete. 1. Attività di supervisione volta alla progettazione di strumenti operativi condivisi (progetto quadro) 2. Seminario formativo su adolescenti di seconda generazione (Fanon Torino, SIMM e altri da Azione/i previste (descrizione delle principali individuare); attività che compongono l’intervento) 3. Costituzione tavolo tecnico provinciale trasversale sull'inserimento lavorativo dei giovani adulti (18-21 anni); 4. Seminario su educazione e media. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: Risorse umane che si prevede di impiegare: n. 1 funzionario amministrativo Provincia di Rimini, numero e qualifica degli operatori centro Fanon Torino, SIMM e altri enti da individuare Ente di Appartenenza 26/39 Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Qualificazione della rete dei servizi, miglioria dei processi di presa in carico dei minori. Produzione di strumenti operativi. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da specificare € 14.000,00 € 14.000,00 27/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C2 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Promozione e sviluppo dell’affidamento familiare e qualificazione dell’accoglienza in comunità di bambini e ragazzi In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Provincia di Rimini Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo Distretto; Associazioni Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto, Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione precisare tipologia e denominazione) Famiglie per L’Accoglienza, scuola N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Destinatari diretti: minori e loro famiglie possibilità di indicare specifici target di temporaneamente in difficoltà, cittadini, educatori ed popolazione destinatari dell’intervento) operatori della rete dei servizi Promuovere la cultura dell’affido come risorsa per Obiettivi dell’intervento (precisando eventuali l’intera comunità territoriale; sostenere la formazione e integrazioni con altre aree d’intervento) la qualificazione della rete dei servizi e degli operatori. 1)Promozione dell’istituto dell’affido familiare attraverso diverse azioni: -campagna di comunicazione e informazione; -stampa nuovo libretto informativo sull’affido; -realizzazione di un incontro pubblico sull’accoglienza con eventuale presentazione (nel caso il progetto sia compiuto) del libro “Una famiglia per crescere. L’affido nella provincia di Rimini” a cura dell’azienda Usl di Rimini; - azioni di sistema volte all’implementazione delle rete Azione/i previste (descrizione delle principali di famiglie disponibili all’affido con azioni specifiche ad attività che compongono l’intervento) opera dei servizi e delle associazioni: richiamare le famiglie che in passato hanno partecipato ai corsi sull'affido organizzati dalle Associazioni ma che non hanno mai preso contatti con il Servizio al fine di effettuare il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido; affiancamento delle famiglie affidatarie (in caso di necessità, ad es. per qualche accompagnamento del minore in affido o in altri momenti) da parte di famiglie che pensano all'affido ma che ancora non hanno effettuato il 28/39 percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio; contattare i gruppi famiglie presenti all'interno delle parrocchie della Provincia di Rimini; -Portare sul territorio una concreta richiesta di affido al fine di sensibilizzare le famiglie all'accoglienza del minore; partecipazione delle famiglie che pensano all'affido, ma che non hanno effettuato il percorso di conoscenza e valutazione della disponibilità all'affido presso il Servizio, ai gruppi di auto mutuo aiuto organizzati dalle associazioni (previa valutazione da parte delle Associazioni dei momenti più opportuni in cui inserire tali famiglie); 2) Formazione ai sensi della direttiva regionale n. 1904/2011: -Seminario di presentazione e approfondimento sulla direttiva rivolto a tutti i soggetti della rete, anche in una logica di Area Vasta; -n. 4 corsi di formazione per coppie disponibili all’affidamento familiare; -n. 1 corso per adulti accoglienti candidati alla gestione di casa famiglia; -n.1 giornata di formazione giuridica per responsabili di case famiglia per minori e casa famiglia multiutenza; Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. 1 Risorse umane che si prevede di impiegare: referente progetto affido Az. Usl Rimini, n. 1 figura di numero e qualifica degli operatori sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici CPF, n. 2 Ente di Appartenenza referenti affido associazioni Papa Giovanni XXIII e Famiglie per L’Accoglienza Aumento in termini quantitativi e qualitativi delle persone disponibili all’affido, conoscenza dei servizi e Effetti attesi e indicatori di sensibilizzazione della comunità. Qualificazione della monitoraggio/valutazione rete dei servizi e degli operatori in termini di linguaggio comune e condivisione di buone prassi. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da Piano finanziario: specificare € € 10.000,00 10.000,00 29/39 SCHEDA INTERVENTO Anno 2012 Scheda C 3 area infanzia e adolescenza DENOMINAZIONE INTERVENTO Coordinamento e sostegno in materia di adozione nazionale ed internazionale. X In continuità con l’anno precedente Di nuova attivazione Soggetto capofila dell’intervento Provincia di Rimini Soggetti Attuatori (se diversi da soggetto capofila e/o responsabile dell’intervento) Francesca Faedi [email protected] 0541 716208 Provincia di Rimini, Az. Usl Rimini, CPF, Comuni Capo Distretto; Associazioni Istituzioni/attori sociali coinvolti (per ciascuno precisare tipologia e denominazione) Az. Usl Rimini, CPF di Rimini e Cattolica e Santarcangelo di R., Comuni Capo Distretto, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione Famiglie per L’Accoglienza, scuola Responsabile dell’intervento: (nominativo e recapiti) N. Destinatari diretti e indiretti (numerosità e Coppie che intraprendono percorso adottivo, famiglie possibilità di indicare specifici target di che hanno adottato, operatori della rete che si popolazione destinatari dell’intervento) occupano di adozione. Diffondere sul territorio riminese un linguaggio comune nell’ambito dell’adozione; sostenere la Obiettivi dell’intervento (precisando formazione degli operatori della rete oltreché eventuali integrazioni con altre aree l’informazione alle coppie candidate all’adozione; d’intervento) consolidare la rete; potenziare il servizio postadozione; aprire una riflessione sul tempo dell’attesa. 1) n. 3 convenzioni con Enti autorizzati per partecipazione ai corsi di formazione per coppie aspiranti all’adozione; 2) Progetto post- adozione in collaborazione con Azione/i previste (descrizione delle principali CPF di Rimini e Cattolica; attività che compongono l’intervento) 3) Formazione e supervisione congiunta rivolta all’equipe adozione ed agli operatori dei CPF; 4) Tavolo di riflessione ed approfondimento sul tempo dell’attesa. Ambito territoriale di realizzazione: Provinciale X specificare: Distrettuale specificare: Altro specificare: n. 1 funzionario amministrativo provincia di Rimini, n. Risorse umane che si prevede di impiegare: 1 referente equipe adozione Az. Usl Rimini, n. 1 numero e qualifica degli operatori figura di sistema Comune di Rimini, n. 3 coordinatrici Ente di Appartenenza CPF, n. 2 referenti associazioni Papa Giovanni XXIII 30/39 e Famiglie per L’Accoglienza Effetti attesi e indicatori di monitoraggio/valutazione Piano finanziario: Qualificazione della rete dei servizi e degli operatori e costruzione di una cultura comune di ambito territoriale sull’adozione. Monitoraggio della partecipazione e del gradimento. Spesa Quota Eventuale totale regionale quota di altri prevista soggetti da specificare € 10.000,00 € 10.000,00 31/39 Allegato A 1) Bilancio demografico della popolazione nella provincia di Rimini al 1-1-2012 BILANCIO DEMOGRAFICO MASCHI FEMMINE POPOLAZIONE AL 1-1-2011 TOTALE 159.378 169.866 329.244 Nati 1.522 1.477 2.999 Morti 1.495 1.623 3.118 SALDO NATURALE 27 -146 -119 Immigrati 4.660 5.308 9.968 Emigrati 4.124 4.356 8.480 SALDO MIGRATORIO 536 952 1.488 altre correzioni anagrafiche e territoriali 578 821 1.457 1.141 1.627 2.826 160.519 171.493 332.070 SALDO DEMOGRAFICO POPOLAZIONE AL 1-1-2012 2) % di nascite straniere sulle nascite complessive nella provincia di Rimini % DI NASCITE STRANIERE SULLE NASCITE COMPLESSIVE 2000 4,2% 2007 12,7% 2008 16,3% 2009 16,3% 2010 17,9% 2011 18,3% 3) n° medio dei componenti per nucleo familiare nella provincia di Rimini ANNI CENSIMENTI al 1° gennaio 1951 1961 1971 1981 1991 2001 2012 Residenti totali 162.305 194.652 231.010 250.328 258.718 272.676 332.071 Famiglie residenti 37.948 50.326 64.978 81.708 92.014 107.228 141.288 n° medio di componenti 4,19 3,82 3,52 3,04 2,79 2,52 2,34 32/39 4) famiglie residenti nei comuni della provincia Comune BELLARIA - IGEA MARINA FAMIGLIE RESIDENTI Var. 2011/2012 Famiglie Assoluta % 8.168 95 1,2% 1 0,5% CASTELDELCI 207 CATTOLICA 7.642 130 1,7% CORIANO 4.018 78 2,0% GEMMANO 505 11 2,2% MAIOLO 342 2 0,6% MISANO ADRIATICO 5.192 113 2,2% MONDAINO 634 6 1,0% MONTECOLOMBO 1.407 58 4,3% MONTEFIORE CONCA 933 -3 -0,3% MONTEGRIDOLFO 408 -4 -1,0% MONTESCUDO MORCIANO DI ROMAGNA 1.443 38 2,7% 2.830 13 0,5% NOVAFELTRIA 3.038 24 0,8% PENNABILLI 1.289 0 0,0% POGGIO BERNI 1.284 20 1,6% RICCIONE 16.297 175 1,1% RIMINI 62.939 795 1,3% SALUDECIO 1.274 36 2,9% SAN CLEMENTE SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 2.159 99 4,8% 3.623 33 0,9% SAN LEO 1.289 19 1,5% SANT'AGATA FELTRIA SANTARCANGELO DI ROMAGNA 961 9 0,9% 103 1,2% TALAMELLO 454 2 0,4% TORRIANA 636 6 1,0% VERUCCHIO 3.847 28 0,7% 1.887 1,4% PROVINCIA DI RIMINI 8.462 141.281 33/39 5) popolazione residente nella provincia divisa per comuni 6) Peso percentuale dei minori sul totale dei residenti in provincia di Rimini Anni % minori sul totale popolazione provinciale Minori totali Popolazione provinciale totale 2000 15,3 41.603 272.031 2001 15,3 42.128 274.669 2002 15,4 42.707 277.153 2003 15,5 43.437 279.774 2004 15,6 44.133 283.239 2005 15,8 45.196 286.934 2006 15,9 46.392 290.029 2007 16 47.215 294.110 2008 16,1 48.296 298.333 2009 16,3 49.527 303.270 2010 16,4 53.216 325.265 2011 16,4 54.106 329.244 2012 16,5 54.646 332.070 34/39 7) Popolazione minorile provinciale suddivisa in fasce d’età Anni 0-2 anni 3-5 anni 6-10 anni 11-13 anni 14-15 anni 16-17 anni 0-17 anni 2010 9.564 9.196 14.927 8.394 5.494 5.641 53.216 2011 9.664 9.502 15.026 8.656 5.579 5.679 54.106 2012 9.441 9.724 15.184 8.951 5.716 5.630 54.646 8) Popolazione minorile residente in provincia di Rimini per classi di età al 01/01/2012 Comune Bellaria – Igea Marina Casteldelci Maiolo Novafeltria Pennabilli 0-2 anni 3-5 anni 6-10 anni 11-13 anni 14-15 anni 16-17 anni 0-17 anni 658 650 1001 580 348 317 3554 8 10 14 11 4 6 53 23 24 50 13 21 10 141 169 210 312 181 116 122 1110 65 61 125 63 54 65 433 106 112 166 111 61 46 602 Rimini 3956 4065 6386 3749 2506 2464 23126 San Leo 108 109 155 92 50 52 566 39 42 78 50 36 39 284 625 668 1095 596 356 373 3.713 Talamello 27 29 46 28 15 15 160 Torriana 57 69 91 41 37 22 317 323 307 564 320 209 174 1897 6164 6356 10083 5835 3813 3705 35956 Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Verucchio Distretto Rimini Cattolica 414 423 739 406 254 278 0-17 anni 2514 Coriano 348 309 500 309 182 191 1839 30 42 43 34 26 19 194 416 399 598 354 215 208 2190 33 41 56 41 25 18 214 152 134 165 96 66 66 679 Montefiore Conca 76 73 102 53 38 36 378 Montegridolfo 18 38 50 29 23 17 175 Montescudo 131 139 183 89 48 58 648 Morciano di Romagna 218 214 367 208 115 124 1.246 Riccione 852 963 1466 990 616 598 5485 Saludecio 100 100 153 73 52 39 517 San Clemente 228 195 265 172 85 99 1044 San Giovanni in Marignano 261 298 414 262 158 174 1567 Comune Gemmano Misano Adriatico Mondaino Montecolombo 0-2 anni 3-5 anni 6-10 anni 11-13 anni 14-15 anni 16-17 anni 35/39 Distretto Riccione 3.277 3.368 5.101 3.116 1.903 1.925 18.690 TOTALE PROVINCIA 9.441 9.724 15.184 8.951 5.716 5.630 54.646 9) Popolazione 0-17 anni residente in provincia di Rimini al 01/01/2012 Comune Bellaria – Igea Marina Popolazione 0-17 anni Totale popolazione residente % popolazione 0-17 anni su totale popolazione residente 3554 19531 18,2% 53 444 11,9% 141 845 16,7% Novafeltria 1110 7374 15,1% Pennabilli 433 3006 14,4% Poggio Berni 602 3411 17,6% 23126 144545 16,0% San Leo 566 3083 18,4% Sant’Agata Feltria 284 2277 12,5% 3713 21548 17,2% Talamello 160 1069 15,0% Torriana 317 1601 19,8% 1897 10132 18,7% 35.956 218.866 16,4% Casteldelci Maiolo Rimini Santarcangelo di Romagna Verucchio Distretto di Rimini Comune Popolazione 0-17 anni Totale popolazione residente % popolazione 0-17 anni su totale popolazione residente Cattolica 2514 17089 14,7% Coriano 1839 10262 17,9% 194 1174 16,5% 2190 12598 17,4% Mondaino 214 1478 14,5% Montecolombo 679 3443 19,7% Montefiore Conca 378 2253 16,8% Montegridolfo 175 1036 16,9% Montescudo 648 3357 19,3% Morciano di Romagna 1246 7058 17,7% Riccione 5485 35862 15,3% Saludecio 517 3091 16,7% San Clemente 1044 5403 19,3% San Giovanni in Marignano 1567 9100 17,2% 18.690 113.204 16,5% Gemmano Misano Adriatico Distretto Riccione 36/39 10) Popolazione 0-17 anni, italiana, straniera e complessiva nella provincia di Rimini al 01/01/2012 ITALIANI STRANIERI TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE MASCHI FEMMINE TOTALE BELLARIA - IGEA MARINA CASTELDELCI 1.536 1.436 2.972 290 292 582 1.826 1.728 3.554 23 28 51 1 1 2 24 29 53 78 62 140 - 1 1 78 63 141 NOVAFELTRIA 473 464 937 84 89 173 557 553 1.110 PENNABILLI 196 209 405 11 17 28 207 226 433 POGGIO BERNI 288 273 561 19 22 41 307 295 602 10.210 9.648 19.858 1.672 1.596 3.268 11.882 11.244 23.126 231 248 479 46 41 87 277 289 566 122 131 253 16 15 31 138 146 284 1.713 1.666 3.379 177 157 334 1.890 1.823 3.713 68 80 148 6 6 12 74 86 160 TORRIANA 154 129 283 24 10 34 178 139 317 VERUCCHIO 880 811 1.691 108 98 206 988 909 1.897 15.972 15.185 31.157 2.454 2.345 4.799 18.426 17.530 35.956 1.116 1.076 2.192 184 138 322 1.300 1.214 2.514 824 831 1.655 101 83 184 925 914 1.839 90 85 175 7 12 19 97 97 194 995 954 1.949 127 114 241 1.122 1.068 2.190 96 90 186 14 14 28 110 104 214 323 313 636 17 26 43 340 339 679 186 169 355 12 11 23 198 180 378 79 62 141 14 20 34 93 82 175 MONTESCUDO 317 269 586 33 29 62 350 298 648 MORCIANO 539 501 1.040 110 96 206 649 597 1.246 2.448 2.450 4.898 312 275 587 2.760 2.725 5.485 SALUDECIO 227 228 455 35 27 62 262 255 517 SAN CLEMENTE SAN GIOVANNI IN MARIGNANO TOTALE 470 441 911 65 68 133 535 509 1.044 723 702 1.425 81 61 142 804 763 1.567 8.433 8.171 16.604 1.112 974 2.086 9.545 9.145 18.690 24.405 23.356 47.761 3.566 3.319 6.885 27.971 26.675 54.646 MAIOLO RIMINI DISTRETTO SAN LEO NORD SANT'AGATA FELTRIA SANTARCANGELO DI ROMAGNA TALAMELLO TOTALE CATTOLICA CORIANO GEMMANO MISANO ADRIATICO MONDAINO MONTE COLOMBO MONTEFIORE DISTRETTO CONCA SUD MONTEGRIDOLFO RICCIONE PROVINCIA 37/39 11) Minori stranieri nella provincia di Rimini per età, comune, distretto. Comune Bellaria – Igea Marina 0-2 anni 11-13 6-10 anni anni 3-5 anni 14-15 anni 16-17 anni 0-17 anni 141 116 143 86 46 50 582 Casteldelci 1 0 1 0 0 0 2 Maiolo 1 0 0 0 0 0 1 38 36 48 24 14 13 173 Novafeltria Pennabilli 9 4 9 3 1 2 28 10 7 12 8 3 1 41 Rimini 771 682 761 438 303 313 3268 San Leo 14 25 22 15 5 6 87 6 8 5 4 4 4 31 87 68 86 43 22 28 334 Talamello 4 3 3 1 - 1 12 Torriana 10 6 8 3 3 34 Poggio Berni Sant’Agata Feltria Santarcangelo di Romagna Verucchio Distretto Rimini Comune 4 54 37 54 28 15 18 206 1146 992 1152 653 417 439 4799 0-2 anni 11-13 6-10 anni anni 3-5 anni 14-15 anni 16-17 anni 0-17 anni Cattolica 66 59 90 45 26 36 322 Coriano 50 48 36 30 9 11 184 Gemmano 3 5 5 2 1 3 19 60 40 70 29 21 21 241 9 4 11 2 - 2 28 Montecolombo 10 7 12 6 5 3 43 Montefiore Conca 10 2 3 1 3 4 23 3 7 14 3 5 2 34 Montescudo 16 7 16 9 6 8 62 Morciano di Romagna 50 44 56 24 15 17 206 Riccione 127 120 132 78 58 72 587 Saludecio 13 12 15 9 8 5 62 San Clemente 35 17 30 28 11 12 133 San Giovanni in Marignano 24 37 35 20 12 14 142 476 409 525 286 180 210 2086 1622 1401 1677 939 597 649 6885 Misano Adriatico Mondaino Montegridolfo Distretto Riccione TOTALE PROVINCIA 38/39 39/39