Solare termico ed edifici
international workshop
SOLAR THERMAL DAY
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“Obbligo rinnovabile” per copertura 50% ACS nei nuovi edifici e
ristrutturazioni
–
Mai pubblicati i decreti attuativi a livello nazionale
–
Attuazione a livello locale: 1 Regione, 253 Comuni
• Scarsa attuazione
• Pericolo di disuniformità sostanziali
STRATEGY, MARKET, POLICY: EUROPE AND ITALY
L’obbligo del solare termico negli edifici
Riccardo Battisti, Assolterm
Verona Fair - 6 May 2010
Solarexpo, Verona – 6 maggio 2010
Il “caso Spagna”
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Il “caso Spagna”
•A fine 2009, la capacità totale
installata era il 60% della prevista
•Il mercato solare diventa
dipendente dal nuovo edificato
(>80%)
•Necessità di sviluppare collettori
ad hoc
•Controlli solo “sulla carta”
•Riduzione di prezzo e qualità
Fonte: eclareon, 2009
Solarexpo, Verona – 6 maggio 2010
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Solare termico ed edifici
Perché Assolterm?
MISSION
Tutelare gli interessi del settore del ST e dei suoi attori,
con particolare riferimento ai produttori
•
linea guida/decreto attuativo tipo: obbligo solare su tutto il
territorio nazionale per nuovi edifici e ristrutturazioni
Invio ai Ministeri competenti e alle
Amministrazioni Regionali
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Cosa sta facendo Assolterm:
Garantire presenza di
Assolterm presso i tavoli
di discussione/definizione
delle normative
tecniche e non
Gruppi di lavoro:
• Decreti attuativi del D. Lgs. 311/06
• Scenari di sviluppo del ST al 2020
• Schema di incentivazione per il ST
• Integrazione architettonica e
semplificazione amministrativa
Commissione Tecnica
Gruppi di lavoro composti
da soci di Assolterm su
temi specifici
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Motivazioni delle linee guida
Supportare Regioni e Comuni nella implementazione di
codici edilizi che siano il più possibile uniformi e simili tra
loro e che portino a un utilizzo corretto e di qualità
dell’energia solare termica negli edifici
•
Sviluppare e gestire delle leggi che funzionino con
efficacia e che abbiano un impatto rilevante sul
contenimento dei consumi di combustibili fossili nelle città
•
Indicare i fattori di successo ed evitare la replicazione
degli errori
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Caratteristiche dell’obbligo
Formulazione dell’obbligo
•
Per edifici pubblici e privati, a uso residenziale,
ricettivo, sportivo, terziario
•
L’obbligo deve riferirsi a nuove costruzioni o in occasione
di nuova installazione o di ristrutturazione di impianto
termico
•
“ un insieme di opere che comportano la modifica
sostanziale dei seguenti sottosistemi: generazione e
distribuzione ovvero generazione ed emissione ovvero
distribuzione ed emissione del calore; rientrano in questa
categoria anche la trasformazione di un impianto termico
centralizzato in impianti termici individuali, nonché la
risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari,
o parti di edificio, in caso di installazione di un impianto
termico individuale previo distacco dall'impianto termico
centralizzato
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•
È obbligatorio progettare e realizzare l’impianto di
produzione di energia termica dell’edificio in modo tale da
coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia
primaria richiesta per la produzione di acqua calda
sanitaria, comprensivo dei consumi di distribuzione e
dell’eventuale rete di ricircolo, attraverso il contributo di
impianti solari termici o da altre fonti rinnovabili termiche
•
È fondamentale definire senza ambiguità le categorie di
fonti rinnovabili ammesse al soddisfacimento dell’obbligo
•
Esempio: solare termico, biomasse, geotermia, nonché
reti di teleriscaldamento, purché siano alimentate
almeno per il 50% da fonti rinnovabili oppure per il
100% da biogas
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Casi di esenzione
Casi di esenzione
•
Non inserire motivazioni vaghe per l’esenzione
•
L’esenzione per ragioni tecniche non può essere giustificata
nel caso di nuove costruzioni
•
Se si vuole permettere l’esenzione per ragioni tecniche,
bisogna esplicitare quali siano (p.es. cattivo orientamento,
ombreggiamento, superficie insufficiente) e prevedere un
controllo di un soggetto terzo sulla relazione tecnica (p.es. il
certificatore)
•
In mancanza di elementi conoscitivi che giustifichino le
motivazioni tecniche per l’esenzione, non potrà essere
rilasciata la licenza edilizia o l'abitabilità
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•
•
Tetti a falda:
–
l'installazione di impianti solari termici aderenti alla falda non
modifica la sagoma dell’edificio, né per lo spessore del pannello
solare, né per la sagoma del bollitore, qualora si trattasse di
sistema che prevede il bollitore esterno, anche se posizionato al di
sotto del pannello solare
–
vietata, invece, l’installazione di sistemi di fissaggio che modificano
la naturale inclinazione o l'esposizione geografica della falda sulla
quale deve essere installato l'impianto solare, qualora tali sistemi
non siano finalizzati all’occultamento del bollitore
•
Tetti piani: installazione sempre consentita
•
L’installazione deve essere consentita anche in aree vincolate, centri
storici e nel caso di edifici di particolare pregio, qualora siano rispettati
particolari requisiti, p.es:
–
l’impianto non sia visibile dalle strade circostanti oppure abbia il
boiler di accumulo opportunamente occultato
–
materiale omogeneo con il manto di copertura
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Requisiti di qualità
Evitare la “sovraregolazione”, perché i requisiti complessi:
–
–
–
–
•
non assicurano la qualità
sono complicati da verificare
frenano l’innovazione tecnologica
costringono i produttori a sviluppare prodotti ad hoc
Necessaria certificazione dei collettori solari secondo
norme EN 12975 o EN 12976
•
Formazione e certificazione degli installatori
•
Manutenzione: libretto di impianto in cui annotare i dati
caratteristici del sistema e le manutenzioni eseguite; si
suggerisce anche l’impiego di contratti di manutenzione
programmata, p.es. con durata di 3 o 5 anni
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Conclusioni
•
L’obbligo solare, a oggi, non mette in atto le sue
potenzialità
•
Esistono, inoltre, rischi di:
– funzionamento non efficace
– disuniformità a livello locale
•
Soluzioni:
– supportare le Amministrazioni Locali con le Linee
Guida Assolterm
– sorvegliare l’applicazione dell’obbligo, dove esiste,
ma “l’abitudine” o la mancanza di qualche cavillo non ne
permette l’applicazione
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•
Verifiche e sanzioni
•
Controlli semplici e personale adeguatamente formato
•
Controllo in tre passi: sul progetto presentato, sull’installazione
(necessario per il rilascio dell’abitabilità), a campione sul funzionamento
dopo un certo periodo di tempo
•
Consentire a chi fa manutenzione programmata (assistenza tecnica) il
rilascio di un attestato di corretto funzionamento, che abbia valore ufficiale
•
Chiarire le responsabilità del controllo: inserimento dell’obbligo nei
regolamenti edilizi e configurazione dell’abuso edilizio in caso di mancato
rispetto dell’obbligo stesso, con rafforzamento del ruolo dei Comuni e
necessità di formazione dei tecnici
•
“Pubblicizzare” controlli e sanzioni: si deve sapere che sono applicati
•
Campagna di sensibilizzazione verso i certificatori: anche loro sono
responsabili e, quindi, devono verificare l’adempimento dell’obbligo
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