AREA URBANA
NUOVA SERIE N.18 - 7 MAGGIO 2011
OMAGGIO
LE ELEZIONI E IL SISTEMA POLITICO
IL CASO COSENZA
da Il Riformista del 5 maggio
di Emanuele Macaluso
Si avvicina il giorno in cui si svolgeranno le elezioni amministrative e l'attenzione dei media, delle forze politiche e di
gran parte della opinione pubblica è rivolta a Milano dove,
si dice, si giuoca la sorte del governo.
Berlusconi si è candidato capolista non per sostenere la
Moratti ma per se stesso. E per parare la concorrenza della
Lega. Una minore attenzione è rivolta a Napoli dove la destra candida un imprenditore, Lettieri, presentato agli elettori da Berlusconi e Cosentino come "innovatore", contestato
dall'ex presidente della Confindustria, il napoletano Antonio
D'Amato, è sostenuto invece da una cordatina di ex comunisti guidati da Velardi. A Napoli il centrosinistra è diviso, da
una parte il Pd che, dopo le avventure delle primarie, ha candidato il prefetto Morcone, sostenuto anche da SEL, mentre
Di Pietro ha indicato il suo socio De Magistris la cui campagna elettorale è essenzialmente rivolta contro il partito di
Bersani.
A Torino e a Bologna sembra scontato il successo del centrosinistra. Tuttavia vedo che la Lega ha affascinato l'anziano architetto Cervellati ex assessore e punta di diamante nelle antiche amministrazioni social comuniste bolognesi.
E' un segnale, questo, che non sottovaluto perché è la spia di
uno sbandamento politico che tocca anche centri in cui più
antica e solida è stata la forza della sinistra. Ma, con questa
nota vorrei ricordare che le elezioni si svolgono anche in tanti centri "minori" dove si segnala da un canto l'emergere di
un trasformismo, non più individuale, che deforma la geografia politica su cui si ragiona nazionalmente, dall'altro un
inquinamento mafioso e camorristico delle liste (l'esempio
del Pdl in Campania è il più clamoroso ma non il solo). I due
fenomeni sono complementari: se a sinistra non c'è una forza con radici e profilo forti se prevalgono il personalismo, le
cordate, i gruppi di potere, la politica degrada, e l'insieme del
sistema degenera. Se il Pdl mantiene un uomo come Cosentino
alla guida del Pdl, non stupisce se nei quartieri e nei comuni avviene di tutto. Ma cosa sono le liste che si definiscono di
centrosinistra nel Sud? Non c'è l'inquinamento segnalato a
destra, ma il degrado trasformistico è impressionante.
Nei prossimi giorni pubblicheremo una mappa ragionata sulle liste in Calabria. Un caso. A Cosenza il PD aveva candidato Enzo Paolini, avvocato, un socialista amico di Giacomo
Mancini, ma il sindaco uscente, Salvatore Perugini PD, ex
popolare-margherita, non ci sta e con lui la componente nazionale della stessa matrice. E la direzione nazionale del Partito
cambia candidato. Paolini, però, presenta lo stesso una lista
di centrosinistra, appoggiata da un pezzo del PD, tra cui un
autorevole deputato nazionale ex DS. Con Perugini invece si
schiera l'ex segretario regionale e consigliere regionale dei
DS, recentemente messo fuori dal partito per le sue vicende
giudiziarie. Sull'altra sponda il capolista del centrodestra e
un'esponente dell'UDC, Mario Occhiuto. Che dire? E' un
fatto isolato? No. Il fenomeno si ripete in quasi tutte le province. I processi politici "periferici", soprattutto nel Sud sono decisivi, non solo per definire la qualità politica delle forze in campo, ma anche per la tenuta complessiva del sistema.
Quando dico che la crisi è nel sistema voglio richiamare l'attenzione di tutti su fenomeni che spiegano l'ingovernabilità
di questo paese. Volete parlarne o no?
è in edicola il SABATO
LE RESPONSABILITÀ DEL PD
SE VINCE
OCCHIUTO
Salvatore Perugini, Enzo Paolini, Alessandra La Valle e Mario Occhiuto
Viene a mancare, cioè, l'interesse diretto e personale dei singoli candidati e ciò comporta inevitabilmente la diminuzione dei consensi registrati al primo turno sulle liste e sul candidato a sindaco collegato.E' pur vero che al ballottaggio vince il candidato che prende un solo voto in più rispetto all'avversario e, quindi, le percentuali perdono di consistenza anche se il vincitore dovrà
superare il 50 per cento dei voti validi, a prescindere dal loro ammontare.Se, per esempio, al primo turno, su 60 mila aventi diritto al
voto, vanno al voto in 40 mila, se tutti validi, occorreranno
20 mila e un voto per aggiudicarsi la vittoria. Se al ballottaggio vanno al voto in 30 mila o in 20 mila, basterà la metà
più uno dei voti validi per vincere. Si comprende, quindi, a
quante incertezze e intrighi si può prestare il voto del ballottaggio. Fuoco amico a parte, che non va certamente trascurato. Ma per il candidato del centrosinistra, chiunque esso sia, il ballottaggio sarà tutto in salita per la difficoltà oggettiva che si presenta nel ricompattare il voto di schieramento. Se il candidato di centrodestra ha soltanto il problema di contenere l'astensionismo fisiologico del secondo tur-
Prescindendo dai sondaggi che girano, sospettabili o meno
di manipolazioni interessate, lo scenario che si profila per il
voto del 15 maggio è già molto indicativo. In termini di schieramenti il centrosinistra è favorito, nei pronostici, rispetto al
centrodestra ma la somma dei consensi che il centro-sinistra
raccoglie è frammentata almeno su tre candidati e questo
avvantaggia il candidato del centrodestra che, all'interno dello schieramento, non ha competitori.Andando ai nomi l'elettorato di centrosinistra si divide sulla candidatura di Paolini, Perugini e La Valle, esplicitamente interne al centrosinistra. Quale che sia il numero dei consensi raccolti singolarmente dai tre, il problema che si pone
è come si convogliano i voti, se si va al ballottaggio, sul candidato di centrosinistra che ha realizzato più consensi degli
altri due.Sbaglia chi pensa che i voti automaticamente si convoglino
sul candidato che ha prevalso.A rendere difficile e complessa l'operazione concorrono ragioni tecniche e ragioni politiche. Quelle tecniche riguardano l'astensionismo, dovuto soprattutto al venir meno del traino dei candidati al consiglio comunale.a
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n.18 - 7 maggio 20101
ARENA ELETTORALE
LA RICCHEZZA
DI UN COMUNE SI CREA
ANCHE INSIEME AI PRIVATI
"Mi trovo perfettamente in sintonia con i progetti
presenti nel fascicolo realizzato da Confindustria
Cosenza, progetti che denotano una grande capacità di fare impresa sul nostro territorio in modo intelligente, ed in cui si ritrova una particolare attenzione ai problemi legati alla sostenibilità ed all'innovazione". E' quanto ha detto questa mattina il
candidato a Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto,
ospite dei vertici di Confindustria Cosenza durante un incontro con tutti i candidati a Sindaco organizzato proprio dall'Associazione degli industriali
nella sede di via Tocci. "Ho molto apprezzato i vari paragrafi del libretto di Confindustria con le proposte rivolte a chi guiderà la città - ha detto Occhiuto
- anche perché temi come la filiera della rigenerazione urbana, la filiera della sostenibilità e la filiera
della conoscenza e delle risorse culturali, sono temi
a me cari e presenti nel mio programma. In questa
campagna elettorale ho fatto della sostenibilità un
argomento primario nella mia visione di sviluppo
locale. Ma - ha precisato l'aspirante primo cittadino - ogni Comune è tenuto alla sussidiarietà orizzontale, e noi non possiamo incentrare programmi di governo su
questi principi che, già
di per sé, rientrano nelle norme da applicare
quotidianamente. La
gente, nel corso del mio
tour fra i quartieri, chiede di avere garanzie in
merito alla gestione dei
servizi pubblici urbani,
delle risorse idriche, delMario Occhiuto
la manutenzione del verde, del trasporto pubblico urbano. Cose, ripeto, ordinarie. Un bravo sindaco però deve avere una visione strategica del territorio, deve pensare a creare opportunità di sviluppo per dare un'identità ai luoghi. Rispetto agli
altri colleghi candidati ed anche rispetto al candidato di Di Pietro e di Sinistra e Libertà - ha precisato poi Occhiuto - io sono del parere che i servizi
pubblici urbani vadano affidati ai privati, a condizioni che i beni (come ad esempio l'acqua) rimangano pubblici, ovviamente stipulando contratti trasparenti e svolgendo controlli periodici sulle modalità di gestione. Il rapporto con l'impresa, nella mia
concezione di sussidiarietà, è un rapporto impre-
CORSIVO
scindibile. La ricchezza di un Comune si crea pure
in sinergia con i privati. I principi del documento di
Confindustria sui quali ci commisuriamo oggi - ha
concluso Mario Occhiuto - sono declinati in modo
concreto nel mio programma con lo scopo preciso
di far riacquistare alla città di Cosenza l'egemonia
culturale, sociale, urbanistica ed economica".
LAVORO, POLTRONE
E MENZOGNE
Io difendo i cosentini e farò il sindaco difendendoli: lottando contro la disoccupazione, creando mille posti di lavoro e abbattendo la pressione fiscale;
i personaggi che hanno
dominato a Cosenza in
questi anni, invece, difendono solo le loro poltrone.
Evidentemente spaventati dal consenso che ormai si percepisce in modo evidente nella città
intorno alla mia candidatura, al progetto di rilancio della città di
Cosenza e del centrosinistra, i soliti personaggi, specialisti nell'intorbidimento delle acque,
utilizzando la sigla del
Pd fanno ricorso alla
menzogna nel tentativo
Enzo Paolini
disperato di fermare la
frana che li sta travolgendo e della quale portano interamente la responsabilità.
I cosentini conoscono bene, perché sono noti per la
loro protervia e per i guasti che hanno prodotto negli ultimi venti anni ovunque hanno messo mani, i
personaggi che in questi anni hanno esercitato il loro dominio su Cosenza e sullo stesso sindaco
Perugini, imponendogli scelte, assessori, ricambi e
quant'altro, facendo pagare un prezzo altissimo a
lui e alla città determinando divisioni e lacerazioni
nel centrosinistra.
I cosentini conoscono bene pure le pratiche trasversali, clientelari e degenerative di questi personaggi che disperatamente, per riproporsi, non esitano nel tentativo velleitario di capovolgere la realtà
sollevando polveroni. Sono gli stessi personaggi, per
altro, che in questi mesi hanno fatto sponda e avallato, insieme al governatore Scopelliti, scelte portate avanti in materia di politiche sanitarie nonostante la vergognosa penalizzazione delle strutture di
Cosenza e dell'intera provincia, a partire dall'ospedale dell'Annunziata.
La mia storia personale e politica è limpida e coerente perché è stata e continua ad essere ispirata dai
valori e dai principi del socialismo libertario, dei diritti civili, della solidarietà e della difesa delle fasce
più deboli.
Non ho trattato con nessuno, tanto per tornare alla
menzogna di giornata. Tanto meno con Scopelliti.
D'altra parte sarebbe stata una trattativa impossibile perché a Scopelliti, dominus del centrodestra,
non poteva interessare un sindaco indipendente da
Reggio, come io sono in maniera arcinota.
La verità invece che sta emergendo in modo sempre più chiaro è che noi rappresentiamo il vero contrasto al tentativo di Scopelliti e del centrodestra di
mettere le mani sulla città di Cosenza. Lo avvertono, in modo crescente, i cittadini e tutte le forze democratiche e progressiste della città capoluogo.
Il nostro impegno sarà sempre più netto perché venga sbarrata la strada ad un centrodestra che, dal
governo nazionale a quello guidato da Scopelliti,
spinge la nostra realtà in una situazione di marginalità mortificandone ogni potenzialità ed opportunità di crescita e di sviluppo.
Occhiuto è funzionale a queste forze, perché subalterno al loro disegno di mortificazione della città di
Cosenza e della più grande provincia della Calabria.
I mestatori e gli alimentatori di menzogne anche in
questa occasione si ripropongono nella loro cultura
alimentata da un trasversalismo becero e non si
smentiscono, neanche stavolta, nelle loro pratiche
deteriori.
MAFIA E CAMORRA ALLE URNE
Se a meno di 10 giorni dal voto del 15 maggio irrompe sulla scena politica il problema del
voto inquinato o, meglio, condizionato dalle mafie e dalle camorre che operano a livello
locale sul territorio nazionale, l'allarme dovrebbe essere alto. Intanto diciamo che non è
una novità, che Prefetti, Questori e Comandanti dell'arma dei Carabinieri sono bene informati al riguardo ma possono fare ben poco al di là di aumentare la vigilanza davanti ai
seggi elettorali per scoraggiare nei dintorni presenze torbide o poco raccomandabili. Ma
siamo all'ordinaria amministrazione poiché il gioco dell'inquinamento del voto è molto
più complesso e comporta la complicità di chi ne va a beneficiare. Epperò piuttosto che
cercare il beneficiario si cerca di scoprire il collettore di voti, il quale consapevole dell'immagine che ha e di quanto risulta a questura e polizia, più di tanto non si preoccupa. Il
problema quindi esiste, è difficile controllarlo e ancora più difficile risolverlo. Questo non
significa che la sollecitazione del Prefetto di Catanzaro, Reppucci, già Prefetto di Cosenza,
rivolta a partiti e candidati di rifiutare i voti "maleodoranti" non sia una sollecitazione
quanto mai opportuna. Bisogna attendere ora la risposta delle urne e verificare quanta accoglienza questa sollecitazione ha incontrato fra i partiti e fra i candidati. Ma se le urne
dovessero confermare il ruolo e il peso di mafie e camorre sul voto del 15 maggio vuol dire che le sollecitazioni non bastano e che le responsabilità dei partiti restano gravi e pesanti. Quanto ai candidati eventualmente beneficiari di voti maleodoranti, valga l'ammonimento di quanto accaduto a quel consigliere regionale finito in galera per aver chiesto voti e sostegno elettorale a un noto esponente di una famiglia di 'ndrangheta.
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n.18 - 7 maggio 2011
ARENA ELETTORALE
PAOLINI PUNTA
SUL FOTOVOLTAICO
to di cui si ha bisogno nel più breve tempo possibile". "Tutto questo ha uno scopo ben preciso" chiarisce Paolini: "Faremo in modo di superare il concetto di domicilio personale, la casa, a favore di un
domicilio sociale più ampio che comprenda la città
intera con tutti i suoi servizi. Solo così nessun anziano si sentirà più solo".
"Bolletta zero non è un sogno ma una solida realtà
in tanti luoghi d'Italia, che diventerà tale non appena mi insedierò a Palazzo dei Bruzi". Parola di
Enzo Paolini che, per mantenere fede alle promesse appena fatte, spiega subito come intende fare per
portare a zero euro la bolletta dell'energia elettrica.
"Mi impegnerò da subito per affittare i tetti condominiali di chiunque ne faccia richiesta e, su di essi,
installeremo impianti fotovoltaici. Gli incentivi dello Stato e della Comunità Europea saranno utilizzati per ripagare l'investimento, mentre l'energia
prodotta alimenterà il fabbisogno condominiale: da
quel momento, tutti i condomini, avranno energia
gratis. Tutto ciò - prosegue Enzo Paolini al Centro
anziani di Serra Spiga - sarà gestito tramite la nuova impresa pubblica (ma completamente indipendente e capace di sopravvivere grazie alla sua efficienza) CosenzaServizi, che non graverà sul bilancio del Comune e darà circa 50 nuovi posti di lavoro". Questa è un'operazione necessaria per dare un
po' di sollievo a quelle categorie che dalla crisi hanno subito il contraccolpo più forte, in testa alle quali ci sono sicuramente gli anziani. "Un intervento
che si sarebbe potuto fare in poco tempo - dice
Paolini - ma non si è fatto; capace di far risparmiare a una famiglia media, in soldoni, circa 350 euro
all'anno".
Puntando l'attenzione sul mondo degli anziani,
Paolini schiera i suoi tre assi: "Prioritario sarà per
noi l'accesso ai servizi sanitari che garantiremo con
il Centro Unico di Prenotazione. Attiveremo un numero verde unico e un sito web tramite i quali il cittadino potrà prenotare il servizio richiesto ed eseguire, se dovuto, il pagamento. Il cittadino potrà farlo anche recandosi presso le farmacie convenzionate con il servizio". Al Cup si affiancherà uno
Sportello sociale che renderà più facilmente accessibili i servizi offerti dal Comune e dalle associazioni di volontariato. "In questi anni - dice - il ruolo degli enti che fanno volontariato è stato sostitutivo dei
servizi pubblici: noi invertiremo questa tendenza,
offrendo supporto a tutti gli organismi che ne dovessero avere bisogno, mettendo loro a disposizione, ad esempio, spazi e servizi". E' dedicato in maniera specifica all'autosufficienza degli anziani soli
e con basso reddito il Servizio di assistenza domiciliare gratuito. "A queste persone assicureremo necessità primarie, come l'igiene personale, la preparazione dei pasti a domicilio, l'accompagnamento
all'esterno per le attività quotidiane. In più - prosegue - istituiremo il Registro badanti, che permetterà
di trovare più facilmente la persona giusta per l'aiu-
PERCHÉ CON PAOLINI
Di solito non enfatizzo i programmi; generalmente
privilegio le dinamiche interpersonali, la dimensione caratteriale e la storia delle persone.
Però, venerdì 29 aprile, alla Casa delle Culture, ho
seguito attentamente l'illustrazione da parte di
Paolini del programma della sua coalizione.
Era un dovere per me conoscere dettagliatamente
gli obiettivi ed il percorso su cui Paolini vuole puntare per creare "la migliore Cosenza di sempre".
Non entro nel programma, lo faremo noi candidati nel gazebo allestito in P.zza XI Settembre, dove
invitiamo i cittadini per ricevere noi stessi suggerimenti ed integrazioni. Infatti, è un programma aperto, intenso e corposo nei
contenuti, ma snello nell'impostazione; ha brillantemente evitato vacue
dichiarazioni di principio espresse con caratteri minuscoli.
Ho scelto Enzo Paolini
quale candidato a
Sindaco, perchè, avevo
ben presente la sua storia politica, le battaglie
di civiltà che aveva porMaria Lucente
tato avanti fin da giovanissimo, le sue coraggiose scelte in direzione dei diritti umani, dei diritti delle donne, del rispetto della diversità e, soprattutto,
avevo apprezzato il grande tema della solidarietà,
posto come dimensione trasversale a tutte le questioni relative ai principi umani, sociali e politici.
Ero stata attratta dalla forza di rinnovamento che
coglievo nella candidatura di Paolini e che ritengo
sia una risposta a quella esigenza di concretezza, di
vitalità, di entusiasmo, che i cittadini sollecitavano
sempre, quando quotidianamente, ed in modo incalzante, esprimevano con le loro implacabili critiche, forte insoddisfazione.
Paolini è un candidato a Sindaco che vuole vivere
nella sua città da protagonista attivo e responsabile e che perciò risponderà direttamente e quotidianamente di quanto l'Amministrazione farà o non
farà, senza dubbi ed equivoci, e tenendo ben saldi
quei valori per i quali io mi sono sempre spesa con
convinzione. Sono i valori che rispettano con forza
i diritti dei cittadini tutti, con uno sguardo doverosamente attento a chi è meno tutelato, a chi affronta quotidianamente e affannosamente quelle grandi e crescenti debolezze sociali ed economiche, rap-
presentate dal lavoro, dalla povertà, dalla diversità,
dai tanti problemi e bisogni, che una comunità ha.
Un'Amministrazione sana deve sapere rispondere
a questi problemi, affrontandoli risolutamente, non
cadendo nel rischio di considerarli come qualcosa
di titanico, da rimuovere o rinviare.
Paolini ha detto: "Si cambierà la vita dei cittadini".
Io ci credo e mi auguro di potere contribuire a realizzare, insieme a lui, questo cambiamento, con il
vostro prezioso sostegno.
Maria Lucente
Capolista "COSENZA DOMANI"
GIOVANI REPUBBLICANI
CRESCONO
Il Sindaco Salvatore Perugini nel Salone di
Rappresentanza del Comune di Cosenza si è confrontato con i giovani candidati nella lista del Pri
che sostiene la sua ricandidatura.
Sono intervenuti inoltre Caterina Bruno, segretaria
cittadina del Partito Repubblicano e il capolista
Claudio Giuliani.
"Il nostro partito ha una grande tradizione.
Abbiamo scelto di sostenere il Sindaco Perugini perché vogliamo partecipare a una coalizione tra partiti e non tra individui" ha
detto Giuliani.
Dallo stesso avviso la
segretaria Bruno, la
quale ha aggiunto
che "si tratta di una
lista di giovanissimi
- molti gli studenti
delle scuole superiori
cittadine
e
dell'Università -. Il nostro obiettivo è anche
quello di creare una scuola di
partito per formare una nuova e preparata classe
politica avvicinando così i giovani alla vita pubblica".
Quindici ragazzi, dai 18 ai 21 anni, compongono la
lista del Pri. Tra questi Gaspare Galli che ha spiegato le aspirazioni di questo gruppo di candidati.
"Siamo giovani e vogliamo parlare ai nostri coetanei, rappresentandoli. Per Cosenza vogliamo che
continui a esserci un Sindaco serio e affidabile.
Vogliamo maggiori occasioni di formazione - ha detto Gaspare Galli - per professionalizzarci. Vogliamo
una città ancora più moderna sulla scia del lavoro
già intrapreso da Perugini. Cosenza con lui è cresciuta, è cresciuta l'offerta culturale anche dal punto di vista delle strutture e degli eventi, così come c'è
stato un aumento degli impianti sportivi. Abbiamo
avuto modo di sperimentare la "Carta dei Giovani"
e vogliamo continuare a usufruirne. Sappiamo che
tutto questo è possibile con Salvatore Perugini, che
è garanzia di un consiglio comunale più pulito e trasparente".
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n.18 - 7 maggio 2011
ARENA ELETTORALE
"Questa lista per noi è un'iniezione di entusiasmo.
Insieme al resto della coalizione perseguiamo un
programma preciso e unico. Il nostro obiettivo è, infatti, la governabilità oltre alla convergenza di idee.
Due presupposti essenziali per il bene della cittadinanza. Allo stato attuale, infatti, pur avendo approvato la previsione di bilancio per ben tre volte
(mancando il numero legale) - ha detto il Sindaco non siamo riusciti ad approvare quello consuntivo.
Questo significa che c'è una mancanza di responsabilità di alcuni consiglieri comunali che confondono l'impegno istituzionale con la campagna elettorale. La presenza di questo gruppo di giovani - ha
sottolineato ancora il Sindaco - ci dà la voglia di andare avanti e di combattere. Una presenza che ci stimola a lavorare bene anche per il futuro. Apriamo
insieme - ha concluso Perugini - una fase di ricostruzione del tessuto politico coinvolgendo ancora
di più le nuove generazioni. Continuando a percorrere insieme la strada già imboccata per il bene collettivo e l'interesse comune".
CONFINDUSTRIA ISTRUISCE
IL FUTURO SINDACO
E' nostra intenzione guardare al futuro, in particolare dei giovani e dei bambini, delle imprese innovative, della qualità ambientale e culturale, della
coesione sociale. L'area urbana deve diventare un
luogo dove le capacità e le creatività di ognuno possano emergere e contribuire alla crescita collettiva>>. Con queste parole il Presidente di
Confindustria Cosenza Renato Pastore si è rivolto
ai candidati a Sindaco
della città capoluogo di
provincia, nel corso dell'incontro promosso dalla stessa Associazione
per presentare le proposte degli Industriali al
dibattito programmatico in vista delle elezioni
amministrative.
In prima fila, ad ascoltare le proposte contenute nel libricino "Due
Renato Pastore
sedicesimi", tutti e sette
i candidati a Sindaco,
che sono intervenuti dopo aver ascoltato gli interventi dei vertici di Confindustria Cosenza: il
Presidente Pastore, il Vice Presidente e Presidente
di Ance Cosenza Natale Mazzuca, il Presidente
Santino Alessio ed il Direttore Rosario Branda.
Le proposte
I piani ed i progetti descritti dagli Industriali riguardano quattro macro-filiere di intervento: Filiera
della rigenerazione urbana, filiera della sostenibilità, filiera della conoscenza e delle risorse culturali e filiera delle risorse relazionali e di governo.
In merito alla filiera della rigenerazione urbana, la
proposta riguarda la creazione di un
- piano di riqualificazione e potenziamento degli
spazi e delle strutture pubbliche in ogni quartiere;
- piani di riqualificazione dei quartieri di edilizia
residenziale pubblica e centri storici;
- piano per il rinnovamento e abbellimento del patrimonio urbano;
- progetto pilota: Arte pubblica nei quartieri
Per la filiera della sostenibilità gli Industriali chiedono di diffondere maggiormente la cultura e l'uti-
lizzo di abitazioni più eco-sostenibili all'interno dell'area urbana, magari attraverso la definizione di
specifici regolamenti edilizi, ed altri interventi di policy, che attraverso l'obbligo o con incentivi, incoraggino un nuovo modo di ristrutturare e costruire, fortemente orientato alla sostenibilità ambientale. Per Confindustria Cosenza "il nuovo paradigma della sostenibilità può dischiudere nuove opportunità di sviluppo anche per le economie in precedenza periferiche, a patto che siano pronte a fornire ambienti fertili per la crescita economica decentrata, basata sull'imprenditorialità e la sperimentazione. Occorre puntare sulla qualità, intrecciando i settori hi-tech con la qualità del paesaggio,
l'innovazione con il patrimonio storico, le università e i centri di ricerca con i prodotti tipici. In poche parole occorre pensare ad un piano per la valorizzazione dei borghi e lo sviluppo del turismo enogastronomico".
Relativamente alla filiera della conoscenza e delle
risorse culturali, Confindustria Cosenza propone
di realizzare un "Piano per la promozione del polo
ICT e dell'Innovazione" con l'obiettivo di fare rete,
raggruppare gli attori intorno ad iniziative strategiche, creando massa critica e promuovendo all'esterno il polo in modo da attrarre nuove imprese e
nuovi investitori, promuovere una più ampia e approfondita conoscenza delle trasformazioni del sistema locale dell'ICT e dell'Innovazione, elaborare
una strategia di marketing mirata, individuare e
promuovere a livello locale la produzione di beni
collettivi in grado di accrescere la competitività delle imprese locali dell'ICT e dell'Innovazione.
Per quanto concerne la filiera delle risorse relazionali e di governo, gli imprenditori di Confindustria
Cosenza chiedono di irrobustire il coordinamento
delle politiche all'interno dell'area urbana, di rafforzare la cultura del dibattito pubblico, accrescere il
grado di partecipazione delle istituzioni intermedie
e dei cittadini ai processi decisionali e la trasparenza nelle scelte pubbliche, migliorare la qualità e l'efficacia dei processi decisionali e delle politiche. Un
processo da innescare con un Forum dell'area ur-
direttore responsabile
Antonlivio Perfetti
Direzione-Amministrazione
Via De Rada, 68 - Cosenza
Telefono 0984.23253
Fax 0984.062646
Registro Stampa Tribunale
di Cosenza n.547
Fotocomposizione
De Rose, Montalto (Cs)
e-mail: [email protected]
è disponibile gratuitamente
su internet digitando
(http://)www.cosenzaoggi.it
bana e di un progetto pilota che riguardi l'Urban
center.
Il Comitato di Presidenza di Confindustria Cosenza
ha auspicato la "corresponsabilità della cittadinanza", cioè una partecipazione attiva di tutti, che
possa contribuire ad accrescere il senso di appartenenza e di cura da parte dei cittadini nei confronti
dello spazio urbano in cui vivono e si relazionano,
ed il livello di collaborazione con l'Amministrazione
locale, per fare della città un luogo in cui ciascuno
possa realizzare il proprio progetto di vita.
dalla
pri
ma
LE RESPONSABILITÀ DEL PD
SE VINCE
OCCHIUTO
no, il candidato di centrosinistra, oltre all'astensionismo fisiologico, ha il problema di raccogliere i voti di coloro che
al primo turno hanno votato per i suoi competitori all'interno del centrosinistra.- Per non restare nel vago c'è da chiedersi se chi ha votato Perugini o La Valle al primo turno andrà a votare per Paolini al ballottaggio, se dovesse essere
lui ad andarci, e la stessa domanda vale se ad andare al ballottaggio dovessero andare, a loro volta, Perugini o La Valle.
Legittimo, inoltre, l'interrogativo a chi andranno i pochi o i
tanti (quanti saranno si vedrà), i voti che vengono attribuiti a Nicola Adamo ed al suo entourage. In termini politici
sarebbe un colpo politico - grosso se si dovessero rivelare
determinanti.Se questo è lo scenario probabile, si coglie quanto siano pesanti le responsabilità di chi ha frantumato il PD e il centrosinistra, rendendo facile il successo del centrodestra. Ma
ancora più grave, guardando alla tendenza dei numeri e dei
consensi, è che non si muove nulla nel PD per mettere riparo in qualche modo ai danni prodotti. Ormai si dovrebbe
prendere atto che i candidati sono tre e che soltanto riunificando forza e consensi sul candidato che andrà al ballottaggio si può battere il candidato del centrodestra. Ma per
ottenere questo risultato bisogna andare nelle piazze e negli studi televisivi e dire chiaramente che si è liberi, al primo turno, di votare per uno dei tre ma, al ballottaggio, bisogna andare uniti. Il centrosinistra al completo dovrebbe,
da parte sua, contemporaneamente far dichiarare esplicitamente ai tre candidati che al ballottaggio il loro impegno
andrà a sostegno del candidato di centrosinistra che avrà
raccolto maggiori consensi. Sembra facile ma non lo è. Anzi,
si continuano a seminare veleni all'interno del centrosinistra, difficilmente riassorbibili fino al voto del ballottaggio.Se lo scenario è questo e se Mario Occhiuto vince, la responsabilità è di chi se ne è rimasto zitto. A cominciare da
Roma che ha combinato il pasticcio e che avrebbe ora il dovere di spiegare che le manifestazioni di voto del 15 maggio valgonoper il PD come "elezioni primarie" per la scelta del candidato. Sempre che il centrodestra e Mario Occhiuto
non sfruttino la situazione e gli errori commessi dal centrosinistra per farcela a primo colpo.
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