Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 24 - 3° Quadrimestre 2011
In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio
Natale 2011
“Scelto fra gli uomini,
il sacerdote resta uno di essi ed è chiamato
a servirli donando loro la vita di Dio”
Benedetto XVI. Videomessaggio ai partecipanti
al ritiro sacerdotale internazionale ad Ars (Vaticano, 29 settembre 2009)
23 DICEMBRE 2011
“50 anni di Sacerdozio di P. Giovanni Salerno, msp”
Indice
50 anni di “Grazie”
P. Giovanni Salerno,msp pag.3
“Se rinascessi vorrei essere ancora sacerdote e missionario”
Alcune domande a Padre Giovanni
pag.11
Santa Margherita Maria de Alacoque
pag.15
Dal mondo
pag.16
Camminando... con i poveri
pag.23
Dalle nostre case
Cronaca del Movimento
pag.
31
Avviso Importante
Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi
momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del
male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore.
Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi,
affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che
devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i
Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo!
P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp
P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp
P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp
P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp
P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp
P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp
P. Salvatore Piredda, msp - P. Cristian Hervé De Penfentenyo, msp
P. Alois Höllwerth,msp - P. Zsolt Szabó, msp (diacono)
P. Raúl Gonzáles, msp (diacono)
Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in
questa circolare, senza la previa autorizzazione.
Per saperne di più:
“MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO”
PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251
SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834
USA:
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50 anni di “Grazie”
Cari amici,
voglio iniziare questo messaggio con le parole del Salmo 88
“Canteró eternamente la Misericordia di Dio”.
E davvero grande è stata la Misericordia di Dio nei confronti
della mia povera persona, debole ed impreparata in tutto. Per
questo non mi stancherò di ringraziare il Signore e la Vergine
Santissima, Madre dei Poveri,
per tutte le Grazie elargitemi.
Ritornando con la memoria
all’infanzia ricordo come il Signore, fin da bambino, mi ha
fatto profeticamente sentire il
suo invito ad andare in Perù; un
invito che nelle scuole medie,
studiando la geografia del Perù,
ho percepito ancor più nitidamente.
A 14 anni la prematura e molto dolorosa scomparsa del mio
papà che mi lasciava orfano con
tre fratellini più piccoli, faceva sì
che sperimentassi sulla mia pelle lo sfruttamento e il disprezzo
nei riguardi degli orfani.
P. Giovanni Salerno, msp
Fu proprio in quella tappa dura
della mia vita che accompagnando mio fratello Enzo al Seminario dei “Missionari Servi dei
Poveri” fondati dal Beato Giacomo Cusmano lessi, solcando la
soglia della porta del Seminario,
la frase scritta a grandi caratteri
“Chi aiuta i poveri presta a Dio”;
quella frase fu una folgore che
s’impresse nel mio cuore, capace di trasmettermi tanta forza ed
entusiasmo per aiutare i poveri;
è stata la frase che mi ha accompagnato in tutti gli anni della
mia preparazione al sacerdozio.
A 17 anni, facendo catechismo
a bambini affetti da tubercolosi
nel sanatorio Ingrassia (tutt’oggi esistente) situato nelle vicinanze del Seminario dei Padri
Agostiniani presso la Rocca di
Palermo, venni sorpreso dalla
superiora dell’Istituto con un
fazzoletto in bocca che mi ero
messo per timore di essere contagiato; immediatamente me lo
tolse dicendomi queste parole:
”togliti questo fazzoletto perché nel
3
(23 Dicembre 1961) - P. Giovanni Salerno
msp il giorno della sua ordinazione sacerdotale, in compagnia di Mons. Corrado Mingo, Vescovo di Monreale, e di sua madre
futuro dovrai vivere con ammalati
peggiori di questi”; ed effettivamente in Perù non solo mi sono
incontrato con molti ammalati
sofferenti di tubercolosi ma mi
sono anche occupato per sei
anni dei lebbrosi della regione
dove vivevo.
Gli anni di studio non sono stati
anni facili; in modo particolare mentre frequentavo il liceo
a Viterbo nel professorio degli
Agostiniani (glorioso ordine di
cui sono stato membro per lunghi anni), sono stato minacciato
di interrompere gli studi per il
sacerdozio e di lasciare l’ordine
agostiniano poiché tre oculisti
della cittá di Viterbo mi avevano prognosticato la cecità a 20
anni.
Potete immaginare il mio dolore
4
nell’apprendere questa notizia;
non mi sono scoraggiato e non
mi stancavo di chiedere ai piedi del tabernacolo la grazia di
raggiungere il sacerdozio; per
questo scrissi al Monastero delle
Agostiniane di Cascia chiedendo di supplicare l’intercessione
di S. Rita affinché mi desse la
grazia del sacerdozio desiderato. La Madre Giuseppina Rosato, Abbadessa del monastero, mi
fece giungere uno scritto espresso nel quale mi comunicava che
una giovane suora del Monastero si era offerta vittima per i miei
occhi; qualche giorno dopo, già
con la valigia pronta per rientrare in Sicilia, il Buon Dio mi salvò facendomi incontrare il caro
confratello Padre Ettore Salimbeni che era giunto proprio in
quei giorni da Roma dove aveva conosciuto un famoso oculista, il Professor Mazzantini, che
aveva aiutato a raggiungere il
sacerdozio altri giovani che avevano ricevuto da altri oculisti il
mio stesso verdetto.
Il Professor Mazzantini si occupò del mio caso e mi diede una
lunga cura (non approvata dalla
Organizzazione Mondiale della
sanità) raccomandandomi di seguirla fino a 40 anni; purtroppo
i professori di Viterbo non vollero convincersi di quel verdetto
ed erano decisi a farmi interrompere gli studi; per grazia di Dio
io avevo intuito questa temuta
decisione e, prima degli esami,
supplicai il Padre Agostino La
Valle, provinciale agostiniano di
Sicilia, di venire ad assistere nel
Tribunale degli esami.
Risuona ancora nelle mie orec-
(1968) - P. Giovanni Salerno msp, mentre celebra la Santa Eucarestia sull’Alta Cordigliera delle Ande. Un mucchio di pietre gli fanno da altare
chie la sua voce che sentivo dal
corridoio mentre cercava di salvare la mia situazione: riuscì a
farmi avere voti soddisfacenti e
in questo modo mi poté presentare per continuare gli studi di
teologia al seminario diocesano
di Monreale (PA).
Che grande gioia ogni mattina
dalla Rocca percorrere a piedi la
salita che porta al seminario di
Monreale dove ho trovato non
solo professori ben preparati
nelle varie dottrine ecclesiastiche, ma anche sacerdoti non solo
dotti ma anche pii e di grande
spirito di carità il cui esempio è
rimasto impresso nel mio cuore
fino ad oggi: la maggior parte di
loro, in seguito, sono stati nominati vescovi nelle varie diocesi
della Sicilia.
Studiando teologia a Monreale
sono stato ordinato sacerdote un
anno prima dei miei compagni
di studi lasciati a Viterbo.
E finalmente il 23 dicembre 1961
ricevetti il dono della tanto desiderata ordinazione sacerdotale; molti sono i ricordi di quel
giorno, fra tutti non posso dimenticare due messaggi profetici ricevuti in quella occasione:
il primo fu di mia mamma la
quale, mentre nel presbiterio del
Duomo di Monreale, scioglieva
il fazzoletto con cui il Vescovo
aveva legato le mie mani consacrate, baciandole mi disse: “Che
queste mani servano per aiutare
e consolare tanti e tanti bambini
orfani”; io rimasi sorpreso poichè noi agostiniani, in Sicilia,
non gestivamo nessun orfanotrofio.
Il secondo messaggio profetico
fu quello che mi rivolse Padre
Agostino La Valle, Provinciale
5
(1974) - P. Giovanni Salerno msp, mentre assiste un bambino povero
della Cordigliera delle Ande
degli Agostiniani, il quale, avvicinandosi a me mi disse: ”Che
queste mani servano a portare il
Vangelo ai poveri più lontani della terra”. Queste parole giunsero nel mio cuore come una vera
bomba, in quel momento gli
agostiniani d’Italia non avevano
nessuna missione all’estero.
Nel frattempo la frase “Chi aiuta
i poveri presta a Dio”, letta all’entrata del Seminario dei Servi dei
Poveri risuonava sempre di più
nel mio cuore ascoltando i messaggi del Santo Padre di Roma,
ascoltando le testimonianze che
arrivavano dall’America Latina,
e, soprattutto, seguendo il Concilio Vaticano II che era iniziato
con occhi speciali rivolti verso
i poveri. Fu così che chiesi al
Padre Generale degli Agostiniani, Padre Luciano Rubbio, il
6
permesso di studiare medicina,
esprimendogli il desiderio di
consacrare la mia vita alle missioni, ai poveri delle missioni
piú lontane. Il Padre Luciano,
nel corso della sua visita canonica nel convento agostiniano di
Gela, mi ascoltò con molta benevolenza e mi disse sinceramente
che sarebbe stato uno scandalo
concedermi questo permesso
in modo ufficiale, data la movimentata situazione conciliare; mi concesse il permesso di
studiare privatamente e di fare
esperienze in grandi ospedali:
ebbi la possibilità di fare pratica
nel vecchio ospedale di Caltanissetta e nella clinica pediatrica
Mayer del Careggi di Firenze.
Queste esperienze furono preziose per me. Una volta giunto
in Perù nel 1968 ed incontratomi
(1984, Cuzco) - Calle Tambo di Montero, entrata del locale che ospitò il primo Hogar
Santa Teresa di Gesù e la mensa per bambini e bambine poveri
con il dottor Federico Bombieri,
fondatore e direttore della Sede
peruviana della Casa farmaceutica “Carlo Erba”, ho trovato in
lui un vero padre che non solo
mi aiutava con l’invio di ingenti
quantitativi di confezioni ospedaliere di medicine, che io destinavo alle fondazioni dei nuovi dispensari nella prelatura di
Chuquibambilla (Perú), ma fu
anche colui che dal ministero
della sanità peruviano ottenne
per me l’autorizzazione per lavorare come medico missionario
in tutta la regione dell’Apurimac. Questo permesso fu per me
molto importante in quanto che,
nei primi sei anni trascorsi sulla
Cordigliera delle Ande, oltre ad
assistere i malati del dispensario di Antabamba, mi occupavo
di tutti i lebbrosi della regione
Apurimac e partecipai come
unico inviato del ministero della Sanità del Perù al primo congresso di lebbra del Cono Sud
tenutosi nell’Hotel “Presidente”
di Buenos Aires (Argentina).
Non fu facile la mia vita nella
fondazione dei vari dispensari
in quella regione, però, in mezzo
a queste prove, ho sperimentato
l’aiuto di Dio che non abbandona chi confida solamente in Lui.
Non posso far a meno di ringraziare di vero cuore i cari confratelli Padre Giovanni Bellotti,
volato in cielo 2 anni fa, e Monsignor Domenico Berni, Vescovo
della Prelatura di Chuquibambilla, che mi è stato di grande
aiuto e conforto non solo mentre
stavo nella prelatura ma mi ha
aiutato molto in modo umile,
silenzioso ed efficace nella fon7
(23 Dicembre 2010) - P. Giovanni Salerno msp, insieme alle bambine dell’attuale Hogar
Santa Teresa di Gesù ed ai figli delle famiglie missionarie SPTM
dazione dei Missionari Servi dei
Poveri TM.
Devo pure ringraziare il confratello Padre Giacomo Bonaita che
assieme a Monsignor Berni, durante tutti gli anni del mio servizio in Apurimac, sono stati i responsabili dell’amministrazione
economica dei dispensari.
Non posso far a meno di ringraziare di vero cuore anche un altro confratello agostiniano, il padre Giuseppe Turco (che sempre
mi ha accompagnato con cuore
di vero fratello, momento per
momento, in questi lunghi anni
di vita della nostra fondazione)
che nel lontano 1987, insieme
al Consiglio della provincia di
Sicilia, mi diede l’autorizzazione canonica per fondare il Movimento “I Servi dei Poveri del
Terzo Mondo”, che fin dai suoi
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primi passi è stato provato da
dure prove e stava naufragando
prima di nascere. Il mio ringraziamento si dirige anche al Padre agostiniano Gioiele Schiavella che da assistente generale
e da Vicario Generale mi è stato
sempre di aiuto e di conforto.
Vada ancora tutta la mia gratitudine ad un altro confratello,
Mons. Giovanni Scannavino
che essendo assistente generale
dell’Ordine agostiniano, in una
riunione decisiva svoltasi nel
corso dell’anno 1984, mentre
più di un missionario era contrario alla fondazione di questo
Movimento, lui, con la sua autorità e con voce squillante, impose questa fondazione.
Come ho precedentemente detto, la fondazione dei Missionari
Servi dei Poveri TM non è stata
facile, neppure è risultato semplice per me portarla avanti, più
di una volta ci è sembrato di
naufragare nel mare tempestoso; non sono mancate calunnie,
non sono mancate le minacce
di morte, non solo da parte dei
guerriglieri ma anche da parte di
persone impensabili, non sono
mancate minacce di auto-bomba
nel nostro orfanotrofio “S. Teresa di Gesú” di Cuzco, non sono
mancate le incomprensioni da
parte di chi ci doveva aiutare e
comprendere, ma io ringrazio in
modo affettuoso tutti e soprattutto voglio ringraziare coloro
che mi hanno permesso di sperimentare nella mia vita queste
parole della nostra gloriosa Madre S. Teresa di Gesù “Credetemi:
servendo il Signore come dovuto,
non troverete fratelli così devoti
come quelli che Egli vi manderà;
e voi potrete fidarvi di essi più di
quanto non lo possiamo fare con i
nostri stessi familiari. Incontrerete
dei padri e dei fratelli in chi meno
ve l’aspettate”; il Buon Dio in effetti si è servito di tutte queste
prove per consolidare il Movimento dei Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo.
Oggi sono felice di essere circondato da molti “figli” e “figlie” provenienti da diciotto
nazioni diverse (Perú, Colombia, Venezuela, Cile, Messico,
Stati Uniti, Portogallo, Spagna,
Francia, Italia, Svizzera, Belgio,
Austria, Germania, Polonia,
Ungheria, Croazia, Serbia); per
questo avendo cantato all’inizio
le Misericordie del Signore, con
voi voglio proclamare con cuore
festante il Magnificat:
L’anima mia
magnifica il Signore
e il mio spirito
esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato
l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte
le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto
in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione
in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli
che lo temono.
Ha spiegato la potenza
del suo braccio,
ha disperso i superbi
nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato
i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni
gli affamati,
ha rimandato i ricchi
a mani vuote.
Ha soccorso Israele,
suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva
promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla
sua discendenza,
per sempre.
9
Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale
Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo
La Casa di Formazione
Sacerdotale
“Santa Maria
Madre dei Poveri”
accoglie giovani che
desiderano diventare
missionari Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
“La Chiesa non può venir meno alla sua missione di portare la luce di
Cristo, di proclamare il felice annuncio del Vangelo”
Benedetto XVI. Discorso ai participanti all’Assemblea Ordinaria
del Consiglio Superiore delle POM (Vaticano, 14 maggio 2011)
Qui c’è posto anche per te
Se vuoi maggiore informazione al riguardo,
puoi scriverci al seguente indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres”
C.tra Mazarambroz, s/n
45110 Ajofrín (Toledo) - España
e-mail: [email protected]
Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005
Campus Missionario Internazionale 2012
Nel corso del prossimo
mese di Luglio 2012,
accoglieremo giovani
(maschi) di diverse nazionalità (18-30 anni)
nel nostro Seminario
di Ajofrin (Toledo) per
tre settimane di Campus Internazionale. Il
“Campus 2012” sarà
una convivenza cristiana, con visite turistiche, sport, corso di spagnolo. Se sei interessato, contattaci fin d’ora: Padre Giuseppe:
[email protected]
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“Se rinascessi
vorrei essere ancora
sacerdote e missionario”
Alcune domande a Padre Giovanni
1. Padre Giovanni, a che età si
è reso conto di voler essere sacerdote?
Me ne sono reso conto quando
non ero ancora capace di parlare. Stando ancora tra le braccia
di mia mamma, sono rimasto
molto impressionato nel vedere
un sacerdote vestito con la lunga
talare. Io non parlavo, ma capivo,
e dentro di me ho pensato: “Un
giorno devo essere come lui”. Di
questo mi ricordo bene.
2. Com’era il Seminario dove ha
studiato? Aveva delle comodità?
Non aveva nessuna comodità.
Qu a n d o s o n o e n t r a t o i n
Seminario, mio papà ha voluto
accompagnarmi.
Ha fatto confezionare per me un
vestito da festa, per viaggiare 200
km in treno da Gela a Palermo.
Abbiamo fatto 12 ore in un treno
che aveva ancora la locomotiva a
vapore, con la caldaia che funzionava a carbone. Si era nel primo
dopoguerra… e nel Seminario
non c’era acqua calda. C’era una
doccia ogni 20 seminaristi, e tra
le docce a volte apparivano delle
pantegane. Di tanto in tanto ci facevamo il bagno con acqua fredda. L’alimentazione era buona:
grazie a Dio, si mangiava bene
dagli Agostiniani, e ci trattavano
con molto affetto.
3. Ricorda qualche sacerdote che
durante gli anni di Seminario lo
incoraggiasse ad andare avanti
con il suo esempio?
Mi hanno incoraggiato la carità
e la vita di preghiera dei sacerdoti agostiniani nostri educatori. Sono ormai morti tutti quanti, eccetto il Padre Vincenzo
Giovino. Ricordo per esempio
il P. Messina. Essi riuscivano a
farci innamorare della purezza.
Ci facevano gli esempi di San
Luigi Gonzaga, di San Giovanni
Berchmans, di San Stanislao
Kostka, ecc.
11
ché lei ha risposto: “Io voglio
andarci”?
Sempre, fin da ragazzo, ho sentito la vocazione missionaria. Mi
ha impressionato molto, quando
avevo 12 anni, assistere al commiato di alcuni giovani missionari
che partivano per il Madagascar.
Li abbiamo accompagnati fino
al porto e, nel momento in cui la
nave salpava, essi benedicevano
con il crocifisso i loro parenti e
amici che li avevano accompagnati fino al molo. Io, dodicenne,
mi sono detto: “Un giorno devo essere così anch’io”.
“Signore, in ogni bambino povero e ammalato che accogliamo, accogliamo Te”
4. E, parlando di purezza,
Padre, perché è così importante
la castità nel sacerdote?
La castità è importante per poter
imitare Cristo in tutto. Il sacerdote dev’essere un “alter Christus”,
un altro Cristo. E’ importante seguire Gesù sforzandosi di amare
le persone come le ha amate Lui.
Ci sono anche dei sacerdoti cattolici sposati, come succede nella
tradizione cattolica orientale bizantina, ma essi rimangono sempre limitati dal fatto che devono
dedicarsi soprattutto alla moglie
e ai figli e non possono darsi totalmente alle anime.
5. Quando il superiore ha chiesto volontari per il Perù, per12
6. Si potrebbe dire che il sacerdote missionario ha una doppia vocazione?
Certamente. In questa doppia
vocazione, il sacerdote missionario si dà più completamente a
Dio, perché lascia per Lui il suo
paese, i suoi amici, i suoi parenti,
soprattutto i suoi genitori.
7. Che consiglio può dare ai sacerdoti giovani che cominciano
il loro ministero oggigiorno, di
fronte a tanti scandali che abbiamo visto con dolore nella
Chiesa stessa?
Al giorno d’oggi, ai sacerdoti
giovani dico: “Siate santi!”. La
Chiesa ha più che mai bisogno
di sacerdoti santi; e la santità
si realizza, anzitutto, vivendo
alla presenza di Dio, sotto il
suo sguardo amorevole. Fin da
ragazzi devono essere educati
con la massima: “Dio mi vede”.
Allora devo fare bene tutto, perché Dio mi vede. In secondo luogo, comportarsi bene. Poi, saper
offrire e soffrire: offrire tutto ciò
che il Signore mi chiede in ogni
momento, e saper soffrire ogni
tipo di contrarietà. Attualmente
si fa la guerra alla croce, e questo comincia fin dal seno materno con l’aborto: non si accetta
un figlio in più! E la croce continua con il divorzio: non c’è più
comprensione tra marito e moglie. La croce continua nell’eutanasia: nessuno vuole soffrire più
di tanto.
Ai sacerdoti giovani raccomando soprattutto di vivere bene,
sotto lo sguardo di Dio, ma concretizzando questa idea offrendosi come vittime al Padre, a
imitazione di Cristo. Questa vittima dev’essere pura e immacolata, e la purezza si ottiene vivendo alla presenza di Dio, evitando perfino qualsiasi “flash”
impuro che possa offuscare il
cuore del sacerdote.
Evitare qualsiasi amicizia o intimità con le donne. Io non ho
niente contro le donne; al contrario…; perché ho avuto una
mamma e delle sorelle; ma il
sacerdote deve evitare qualsiasi
tipo di familiarità con le donne,
dare importanza alla vita di preghiera e avere una devozione
profonda, filiale ed equilibrata
alla Madre di Gesù e dei sacerdoti.
8. E’ possibile vivere in castità
tutta la vita?
La castità è possibile se si vive
alla presenza di Dio, se si dà importanza alla preghiera e si evita
qualsiasi pericolo che possa offuscare il cuore.
Danno testimonianza di questo
tanti santi sacerdoti diocesani,
tanti santi sacerdoti monaci e
anche tanti santi laici che vivono nel mondo e sono puri e casti
come i gigli del campo.
9. Lei ha conosciuto personalmente qualche martire o Beato?
Ho avuto un grande amico nel
Padre Francesco Spoto, che è stato martirizzato nel Congo Belga,
e adesso è Beato.
Era medico e sacerdote
Missionario Servo dei Poveri,
di una congregazione fondata
dal Beato Giacomo Guzmano a
Palermo.
10. Che esperienza ricorda ora,
al celebrare i 50 anni di sacerdozio, della quale ci voglia
parlare?
I migliori anni della mia vita
sono stati quelli che ho dedicato
ai più poveri, perché essi, anche
se sono poveri e mancano di tutto materialmente, hanno però
una gran fame e sete di Dio.
Ed è stata la loro fede che ha aumentato la mia come sacerdote
missionario.
Se tornassi a nascere, mi farei ancora sacerdote missionario.
13
OREMUS
Atto d’amore
Ti amo, mio Dio,
e il mio unico desiderio è quello di amarti
fino all’ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, Dio infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti
anziché vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore,
e l’unica grazia che ti chiedo
è quella di amarti eternamente.
Ti amo, mio Dio,
e desidero il Cielo
solamente per avere la felicità di amarti perfettamente.
Mio Dio,
se la mia lingua non può dirti ad ogni istante
“Ti amo”,
voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.
Dammi la grazia di soffrire amandoti,
di amarti soffrendo
e di spirare un giorno amandoti
e sentendo che Ti amo.
Così sia.
San Giovanni Maria Vianney,
Curato d’Ars
14
S. Margherita Maria
de Alacoque
P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano)
Margherita Maria, la quinta di sette fratelli, nasce il 22
luglio 1647 a Lhautecourt, presso Vérosvres, un paesino della Borgogna (Francia), ed è battezzata tre giorni
dopo. Quando ha appena 8 anni d’età, muore suo padre,
notaio reale, ed allora sua madre la porta nel pensionato
delle suore di Charolles. A causa di una malattia, rimane lì
solo due anni, ma è precisamente durante questa malattia che lei
si consacra alla Vergine Maria, promettendole che, se guarirà, si farà suora. Però, una volta ristabilita in salute, sembra dimenticarsi della promessa fatta. Ma all’età di 20 anni, quando sua madre pensa di farle prendere
marito, nel cuore della figlia si riaccende la fiamma divina che la spingeva
a farsi religiosa. Nel 1671 entra nel Monastero della Visitazione di Santa
Maria di Paray-le-Monial. Non lo sa ancora, ma il Signore ha dei piani
speciali su di lei. I mesi che vanno da dicembre 1673 a giugno 1675 sono il
periodo di tre grandi rivelazioni che ella riceve da Gesù (saranno 30 le rivelazioni che riceverà nel trascorso della sua vita, ma queste prime tre sono
le più importanti). Il Signore le mostra il suo Cuore, “che tanto ha amato
gli uomini e che, come risposta, dalla maggior parte di loro non riceve altro
che ingratitudine“; e le chiede di promuovere il suo culto pubblico, con
l’istituzione di una festa liturgica universale. Grazie al fervore della santa,
l’opposizione iniziale della propria comunità si trasforma poco a poco in un
autentico entusiasmo, e la nuova devozione, una volta radicata a Paray-leMonial, si propaga in altri monasteri della Visitazione.
Santa Margherita Maria muore il 17 ottobre 1690, esortando per l’ultima
volta le sue consorelle con queste parole: “Amate l’Amore, ma amatelo alla
perfezione!”. Questa devozione era già conosciuta nella Chiesa, ma con le
apparizioni a Santa Margherita Maria si diffuse con molta più forza e rapidità. Oggi il culto al Sacro Cuore, la cui devozione “ha reso incalcolabili
benefici alla Chiesa e all’umanità” (Giovanni XXIII) e che è stata considerata come “la miglior maniera di praticare il cristianesimo” (Pio XII),
si è estesa nel mondo intero. Tra le molte espressioni esistenti di questa
devozione, nel Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo si è introdotta, per volontà del Padre Giovanni, quella dei Primi Nove
Venerdì del mese (pratica a cui sono legate 12 promesse del Sacro Cuore
di Gesù). Anche tra i ragazzi che frequentano ogni sabato l’Oratorio si sta
alimentando sempre di più questa devozione.
L’avvicinarsi al Cuore di Gesù cura visibilmente le molte ferite che i ragazzi da noi accolti portano nel loro cuore.
15
“I soldi da soli non fanno crescere”:
Rapporto ONU sullo sviluppo umano
“Ricchezza” può non voler dire “sviluppo umano”: se per crescita s’intende più salute, più istruzione e un benessere misurato non
guardando solo ai soldi, alla produzione di beni e al loro consumo,
allora si scopre che la popolazione di uno Stato può svilupparsi anche senza crescita economica.
Lo dice il Rapporto 2010 del Programma delle Nazioni Unite per lo
Sviluppo, il cui titolo indica intenti e risultati della ricerca: “La vera
ricchezza delle nazioni: le vie dello sviluppo umano”.
Analizzate le nazioni, questa volta, basandosi, oltre che sul classico
indice di sviluppo che include aspettative di vita, accesso alla conoscenza e standard di vita dignitoso, anche in base a tre nuovi indici,
misurati in 104 Paesi (disuguaglianza - che misura reddito, accesso alla
salute, accesso all’istruzione -; disuguaglianza di genere - che misura
disparità nella salute riproduttiva, nell’accesso all’istruzione e nella
presenza sul mercato del lavoro -; e l’indice multimediale della povertà che usa ben dieci parametri per stimare quanto gravi siano le privazioni di salute, benessere, conoscenza), l’indice multidimensionale
della povertà rivela che ci sono 1,7 miliardi di persone nei 104 Paesi
analizzati che vivono in povertà multidimensionale. E sono molti di
più dell’1,3 miliardi di persone che in quei Paesi vivono con 1,25 dollari al giorno.
Questo Rapporto ci conferma come la povertà sia assenza di potere
decisionale di persone, comunità e popoli; e conferma che la diseguaglianza va analizzata sia nei fattori materiali che in quelli immateriali, cioè la democrazia, il ruolo della società civile, la possibilità di
accesso ai mezzi di comunicazione. La misura del benessere non sono
solo i soldi, infatti.
E, come il Rapporto ci permette di capire, serve sempre più un’economia dello sviluppo globale, non solo di produzione di beni e di consumo. D’altra parte, una redistribuzione del reddito serve a favorire
una maggiore equità e di conseguenza ad aiutare uno sviluppo
uguale per tutti.
16
Le nostre pubblicazioni
“In missione sulle Ande con Dio”:
Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei
quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta
i suoi numerosi anni di missione.
“Imitazione di Cristo”:
Nuova traduzione dal latino,
suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta
la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM
(disponibile in italiano e in spagnolo).
“Matrimoni missionari”:
Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari
Servi dei Poveri TM, coppie di sposi che con i loro figli stanno
al servizio dei più poveri.
“I Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo:
missionari cattolici
al servizio dei più poveri”:
DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che
costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo.
“GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”:
Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio
dei più poveri, scoprendo la gioia piena nel dono
totale al fratello più povero.
Via Crucis per giovani
e contemplativi:
Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo
rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita.
S. Agostino si confessa:
Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza
ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire
la meraviglia del dono della tua vita.
Per richiedere gratuitamente questo materiale,
mettiti in contatto con noi:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260
Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com
17
S.O.S. ai giovani
“Sentitelo come il vero Amico con cui
condividere il cammino della vostra vita.
Con Lui accanto sarete capaci di affrontare
con coraggio e speranza le difficoltà,
i problemi, anche le delusioni e le sconfitte”.
Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù 2011
(Vaticano, 6 agosto 2010)
Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo
tu puoi realizzare questo ideale,
con una vita di profonda orazione
e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli
che soffrono tutti i tipi di emarginazione.
18
un aiuto
molto importante
per i missionari
Laici
Io
durante tutto l’anno 2012, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei
Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente:
FREQUENZA
AZIONE
quotidiana
settimanale
quindicinale
mensile
altra
Santa Messa
Adorazione
Eucaristica
Santo Rosario
Via
Città
n.
Provincia
Cap.
Nazione
DataFirma
Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di
Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della
Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo".
MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO
Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491
P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail:[email protected]
“Così, attraverso la partecipazione corresponsabile alla missione della Chiesa,
il cristiano diventa costruttore della comunione, della pace, della solidarietà
che Cristo ci ha donato, e collabora alla realizzazione del piano salvifico di Dio
per tutta l’umanità”.
Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale
(Vaticano, 6 gennaio 2011)
19
Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare
che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla
Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a
tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di
aiutarti in questo cammino:
Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle
comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie
S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella
Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano.
■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di
silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo.
■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel
Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra
famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano.
■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo
d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi.
■
Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del
Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di:
Laico consacrato
Coppie di sposi consacrati
Seminarista
Oblato
Sorelle consacrate
Contemplativo a tempo completo
Sacerdote
Socio/Collaboratore
Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................
Via:.........................................................................................................................................................................................................................
Codice Postale:......................................................... Città ....................................................................................................................
Telefono:................................................................................................. Provincia ...............................................................................
Occupazione:...............................................................................................................................................................................................
Età:.........................................................................................................................................................................................................................
Grado d’istruzione:.................................................................................................................................................................................
Spedire al seguente indirizzo:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260
Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com
I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a:
Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066
Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected]
20
Elogio dei
contemplativi
“... Senza dubbio con la preghiera
e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “
(Santa Teresina di Gesù Bambino.
Storia di un’anima. B, 3 ss.).
“Avete scelto di vivere con Cristo,
o, detto meglio, Cristo vi ha scelti
perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale,
attraverso il tempo e lo spazio.
Tutto ciò che siete,
tutto ciò che fate ogni giorno,
sia l’Ufficio divino
salmodiato o cantato,
sia la celebrazione dell’Eucaristia,
sia i lavori in cella
Contemplativi
o in gruppi di fratelli,
il rispetto della clausura
Io,
e del silenzio, le mortificazioni
volontarie o imposte dalla regola,
tutto quanto è assunto,
del monastero di,
santificato, utilizzato da Cristo
per la redenzione del mondo”.
nella città di
(Paese:
)
mi impegno a vivere l’obbedienza e la
povertà della mia dedizione a Dio nel
mio monastero, per il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri del Terzo
Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga
fino ai più poveri.
Data:
Firma:
21
Ai nuovi
lettori
Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi
familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di
amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare.
Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi)
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la
Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo:
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Cognome e Nome
Via
n.
Città
C.A.P.
Provincia
Stato
Spedire a questo indirizzo:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
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e-mail: [email protected] - www.msptm.com
22
(1970) P. Giovanni Salerno msp,
mentre porta la Parola di Dio nei villaggi
della Alta Cordigliera delle Ande,
a piedi o a cavallo
Camminando... con i poveri
In questa cronaca vogliamo presentare una breve sintesi della
vita del Padre Giovanni Salerno,
in un gesto di ringraziamento
a Dio per il dono che in lui ha
fatto al Movimento, alla Chiesa
universale e a tanti bambini e
ragazzi poveri che il Movimento
ha servito, serve e servirà.
30 gennaio 1938 - Il Padre Giovanni Salerno Legname nasce a
Gela, antica colonia greca della
Sicilia. All’età di 7 anni riceve la
Prima Comunione e, come ricorda egli stesso, “quel giorno chiesi
tre cose: essere sacerdote, essere medico ed essere missionario”.
E il Signore mi esaudì. Infatti,
solo quattro anni dopo entra nel
Seminario Minore degli agostiniani, a Monreale.
22 settembre 1952 - Padre Giovanni rimane orfano di papà.
23 dicembre 1961 - Padre Gio-
vanni è ordinato sacerdote e in
questo stesso giorno riceve due
autentiche profezie, rivelatrici
di ciò che il Signore gli tiene riservato.
La mamma, al baciargli le mani,
gli dice: “Possano queste mani
salvare molti bambini!” (va ricordato che in quel momento l’Ordine agostiniano nella Provincia
siciliana non lavorava con bambini orfani o abbandonati).
Poi il Superiore Provinciale, il
Padre Agostino La Valle, al momento di baciargli le mani, gli
dice: “Possano queste mani portare il Vangelo ai più lontani!”.
Tutto ciò è qualcosa di inaspettato, ma è il piano di Dio. Due
anni dopo, il Nunzio Apostolico
nel Perù, in seguito alla richiesta di Mons. Alcide Mendoza
Castro, allora vescovo di Abancay, chiede al Superiore Generale degli agostiniani di inviare
missionari a lavorare nella zona
più povera della sua diocesi, la
23
(1970) Situazione
trovata da P. Giovanni
Salerno msp, sull’Alta
Cordigliera delle Ande
24
regione dell’Apurimac. Il Superiore Generale invia allora a
tutti i membri dell’Ordine una
lettera chiedendo volontari. Tra
quelli che si offrono c’è il Padre
Giovanni.
Assillato da questa circostanza e
sotto l’ispirazione dell’enciclica
Populorum progressio del Papa
Paolo VI, si decide a realizzare
un’opera per accogliere questi
piccoli orfani e abbandonati.
7 ottobre 1968 - Padre Giovanni,
partito dall’Italia a luglio insieme ad altri volontari agostiniani, arriva ad Antabamba, nella
regione dell’Apurimac, dove
fonda il dispensario medico
“Madre Rosa Gattorno”, il primo di molti altri che seguiranno.
In questa regione dell’alta Cordigliera delle Ande lavorerà
come sacerdote e medico missionario per più di 15 anni. Però,
con il passare del tempo, Dio gli
va manifestando il piano che ha
su di lui. Molte mamme muoiono nel partorire e lasciano i loro
bimbi neonati al Padre Giovanni.
8 maggio 1982 - In un piccolo
locale posto a sua disposizione dalle Carmelitane Scalze di
Cuzco, il Padre Giovanni da vita
a quello che più tardi si chiamerà la “Casa-Nido Santa Teresa di
Gesù”.
Padre Giovanni racconta che
ebbe i brividi quando seppe che
alla inaugurazione avrebbe partecipato il Prefetto della città,
perché la Casa-Nido era stata
aperta senza nessuna autorizzazione e quindi poteva essere
chiusa.
Ma il Prefetto, venuto a conoscenza della situazione, gli disse:
(1986) P. Giovanni Salerno msp è ricevuto da sua Santità Giovanni Paolo II
“Come potrei chiudere questa CasaNido... che ci assicura che Gesù ha
posto piede in questo quartiere dove
c’è tanta miseria? Al contrario,
questa casa si moltiplicherà, perché
arriveranno altri missionari, altri
sacerdoti, per consolare ed educare
i bambini poveri e abbandonati di
questo quartiere”.
Parole profetiche anche queste!
17 aprile 1983 - La prima famiglia missionaria, il primo nucleo di quella che sarà la comunità dei matrimoni missionari
del Movimento, incomincia a
lavorare con il Padre Giovanni.
Il mese seguente inizia ufficialmente l’attività dell’associazione “I Servi dei Poveri del Terzo
Mondo”.
30 maggio 1986 - Il Cardinale
Marcelo González Martín, Ar-
civescovo di Toledo (Spagna),
avendo avuto notizia della nascita dei Servi dei Poveri del
Terzo Mondo, ha un incontro
con il Padre Giovanni e gli dice:
“Questo Movimento è opera di Dio.
E, siccome io non sono solo Arcivescovo di Toledo, ma anche Cardinale della Chiesa universale, come tale
sento la necessità di aiutarti”.
E così il Cardinale stesso insiste sul fatto che, per garantire il
futuro dell’opera, è necessario
fondarla su sacerdoti, e gli permette di parlare ai seminaristi
del Seminario Metropolitano di
Toledo, in cerca di possibili vocazioni.
I primi seminaristi arriveranno a
Cuzco l’anno seguente. Successivamente sarà il Cardinale stesso a permettere al Movimento di
aprire una Casa di Formazione
nella sua archidiocesi, dando
25
(2011) P. Giovanni Salerno msp, nella Città dei Ragazzi di Andahuaylillas insieme
ai bambini della casa “S. Tarcisio”, ai seminaristi minori, ai fratelli e ai sacerdoti msp
inoltre ai seminaristi del Movimento la possibilità di studiare
nel Seminario di Toledo.
5 novembre 1986 - Padre Giovanni concelebra la santa Messa con il Papa Giovanni Paolo
II, che poi lo riceve in privato
dicendogli parole d’incoraggiamento riguardo alla sua opera,
che egli stesso definisce come
Opus Christi Salvatoris Mundi.
8 agosto 1987 - Si apre a Cuzco
la “Casa-Nido Santa Teresa di
Gesù”, con la consacrazione
dell’altare da parte di Mons.
Sebastiano Rosso, Vescovo di
Piazza Armerina (Sicilia) che,
l’anno precedente, a Gela, alla
presenza dell’arcivescovo di
Cuzco, Mons. Alcide Mendoza
Castro, aveva ufficializzato la
nascita del Movimento dei Servi
26
dei Poveri del Terzo Mondo.
L’anno seguente si inaugurano il
“Centro San Tarcisio” e la “Mensa Santa Teresa”.
Per l’inaugurazione dei Collegi
benefici “Santa Maria Goretti” e
“Francesco e Giacinta Marto” si
dovrà aspettare fino al 1997.
4 novembre 1989 - Si benedice la prima pietra della Casa
di Formazione Sacerdotale di
Ajofrín (Toledo), la cui chiesa
sarà consacrata e inaugurata dal
Card. Marcelo González Martín
cinque anni dopo, il 18 giugno
1994.
22 novembre 1991 - Di fronte a
ripetuti e violenti attacchi e diffamazioni contro il Movimento
e il suo lavoro, Mons. Alcide
Mendoza Castro interviene con
una Dichiarazione nella quale
(2011) - Famiglie Missionarie Servi dei Poveri TM
a Villa Nazareth
sottolinea l’importanza dell’opera che il Movimento svolge a
Cuzco. A causa del ripetersi degli attacchi, l’arcivescovo stesso
interverrà ancora a favore del
Movimento con un Decreto del
20 marzo 1997.
16 aprile 1995 - Si fonda il Monastero “Nostra Signora del
Silenzio” ad Urubamba, nella
Valle sacra degli Incas. Come ce
lo ricorda il Padre Giovanni, “è
stato precisamente da missionario
quando ho capito l’importanza fondamentale della vita contemplativa,
della preghiera, del silenzio.
Per questo ho voluto che nel nostro Movimento ci fosse un ramo
contemplativo maschile”. Quando
gli si domanda perché non ha
voluto anche un ramo contemplativo femminile, lui risponde
che ci sono già molti monasteri
di monache contemplative che
ci appoggiano, e queste rappresentano il nostro ramo contemplativo.
10 gennaio 1999 - In Ungheria, il
Vescovo Lázló Biró, alla presenza del Padre Giovanni, benedice
il Centro di Budapest, dove il
Movimento lavora fin dall’anno
precedente accogliendo figli di
zingari. Comincia così ufficialmente l’attività nel Centro ungherese.
27 dicembre 2000 - Mons. Alcide Mendoza Castro approva gli
Statuti del Movimento.
16 marzo 2001 - La madre del
Padre Giovanni ritorna alla casa
del Padre.
8 marzo 2003 - Mons. Rino Pas27
(2010) - P. Giovanni Salerno msp, insieme alle Sorelle Missionarie
Serve dei Poveri del Terzo Mondo
sigato, Nunzio Apostolico nel
Perù, inaugura e benedice solennemente la nuova Casa-Nido
Santa Teresa di Gesù, che è anche Casa di Formazione delle
Sorelle Missionarie, nella periferia di Cuzco.
25 agosto 2007 - L’arcivescovo
di Cuzco, Mons. Juan Antonio
Ugarte Pérez, inaugura la “Città
dei Ragazzi” ad Andahuaylillas,
a 35 km dalla città di Cuzco,
concelebrando la Messa con
Mons. Michele Pennisi, Vescovo
di Piazza Armerina, e Mons. Rafael Palmero Ramos, Vescovo di
Orihuela-Alicante (Spagna), che
appoggia il Movimento fin dai
primi anni della sua fondazione.
8 settembre 2007 - Dom Antoine Forgeot, Abate benedettino
di Fongombault, che già da anni
collabora alla diffusione del Mo28
vimento in Francia, incorona
solennemente la statua di Santa Maria Madre dei Poveri nella
cappella della “Città dei Ragazzi”.
E’ presente anche Dom Fernando Rivas, Abate benedettino del
monastero argentino di Luján,
il quale pure collabora alla diffusione del Movimento nell’Argentina.
19 marzo 2009 - Il nuovo Nunzio Apostolico nel Perù, Mons.
Bruno Musarò, consacra l’altare
del nuovo monastero “Nostra
Signora del Silenzio”, a Querowasi, a pochi km dalla “Città
dei Ragazzi”.
26 marzo 2011 - Mons. Michele
Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina, benedice ad Andahuaylillas una nuova nomadelfia internazionale missionaria, chia-
mata “Villa Nazaret”, destinata
ad accogliere la fraternità dei
matrimoni dei Missionari Servi
dei Poveri del Terzo Mondo. Si
tratta di varie famiglie giunte da
diversi Paesi (Colombia, Francia, Italia, Messico, Perù, Stati
Uniti e Venezuela) e con diverse
specialità (architetti, ingegneri,
costruttori, professori, funzionari di banca, operai) che insieme ai loro figli hanno lasciato
la loro patria, il loro lavoro e le
loro comodità per porsi al servizio dell’evangelizzazione e dei
più poveri.
Settembre 2011 - Nella “Città
dei Ragazzi” si sta lavorando
alacremente per la costruzione
del Seminario Minore, che promette riempirsi presto di giovani disposti a consacrare la propria vita al Signore, nell’opera
che Egli stesso ha voluto realizzare qui in Perù per mezzo del
Padre Giovanni.
23 dicembre 2011 - Padre Giovanni compie 50 anni di sacerdozio. In questo momento il
Movimento conta su 15 sacerdoti; 2 diaconi; 11 seminaristi maggiori; 17 seminaristi minori; la
Casa Madre Sacerdotale ad Andahuaylillas; un centinaio di
Sorelle in diversi gradi di formazione che vivono nella Casa
Madre di Cuzco o nelle fondazioni di Lima, Cusibamba, Punacancha e Urubamba; la comunità contemplativa di Querowasi, con 2 sacerdoti e 2 fratelli; la comunità dei matrimoni missionari con 12 famiglie,
che vivono a “Villa Nazaret”; il
Centro di accoglienza per zingari di Budapest; il Seminario
Maggiore di Ajofrín (Toledo);
il Centro missionario di Sordio,
in provincia di Lodi; le associazioni e i Gruppi d’Appoggio
che operano in diversi Paesi del
mondo e vivono il carisma del
Movimento; e numerosi monasteri che seguono il Movimento
con la loro preghiera e i loro sacrifici di ogni giorno.
Per tutto questo, ma soprattutto per il fatto che il Movimento fondato dal Padre Giovanni offre a tutti noi un sicuro cammino di santità., non
possiamo fare altro che elevare
al Cielo uno sguardo commosso di gratitudine, chiedendo al
Signore che per mezzo di Sua
Madre, da sempre invocata nel
Movimento come Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo
Mondo, ci conceda il dono della
fedele perseveranza nella sua
Opera, a favore di tanti poveri
e di tante anime che aspettano
la Sua Parola, il Suo Corpo e il
Suo Sangue.
Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 3° quadrimestre 2011
dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati
Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988
Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia
Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano
29
30
DALLE NOSTRE CASE
Giovani di diverse nazioni
che si sono preparati nella
nostra casa di Formazione di Ajofrin
(Toledo, Spagna) per vivere la
GMG di Madrid 2011
dello scorso mese di agosto
Seminario di Ajofrín
(Toledo – Spagna)
1-24 agosto: Terza edizione del
Campus internazionale nella nostra Casa di Formazione sacerdotale e missionaria di Ajofrín,
dove si è riunito un bel numero
di giovani, provenienti da diverse
nazioni: Austria, Canada, Francia,
Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria. I tempi di formazione durante il Campus internazionale si sono svolti in
vista della Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid, 16-21 agosto
2011). Abbiamo potuto partecipare
ai vari incontri con Benedetto XVI,
oltre ad assistere ad altri eventi
(spettacoli, concerti, mostre, ecc.).
I nostri Padri e Fratelli si prendevano cura della gente che si avvicinava al nostro stand missionario,
organizzato nel Parco del Ritiro
di Madrid, nell’ambito della Fiera Vocazionale. Alcuni dei nostri
Padri, inoltre, dedicavano parte
del loro tempo alle confessioni.
Ringraziamo molto quanti hanno
partecipato quest’anno al Campus
internazionale, per la loro allegria
e per la loro generosa dedizione
alle diverse attività. Stiamo già
pensando al Campus internazionale dell’anno prossimo, durante
il quale ci piacerebbe percorrere
almeno un tratto del celebre Cammino di Santiago di Compostela.
Nel corso di quest’anno abbiamo
organizzato per i giovani anche
tre settimane di vita fraterna, preghiera, turismo, sport e studio di
lingue.
Per molti di loro è stata una buona occasione per scoprire la vita
religiosa e missionaria e per motivare un eventuale impegno ecclesiale al servizio dei poveri.
31
Sorelle Missionarie Serve dei poveri del Terzo Mondo, partono per evangelizzare
il villaggio di Totora, sull’Alta Cordigliera delle Ande Peruviane
12 ottobre: Ogni anno, questo
giorno in cui celebriamo la festa
di Nostra Signora del Pilar è particolarmente significativo per tutte le nostre comunità, perché in
quest’occasione emettiamo o rinnoviamo i nostri voti. Quest’anno
i Fratelli Mathias Brand (tedesco)
e Paolo Giandinoto (italiano)
hanno fatto i loro voti perpetui
nel nostro Seminario di Ajofrín.
CuZco (Perù)
Ogni anno aumenta il numero
delle nostre Sorelle Missionarie
Serve dei Poveri del Terzo Mondo, permettendo così di consolidare le loro missioni permanenti
sull’alta Cordigliera. In questo
momento contiamo su 98 Sorelle.
Esse accompagnano silenziosamente centinaia di bambini con
disabilità o che soffrono malattie
32
incurabili: alcuni di questi bambini vivono una lunga agonia, perché non ci sono rimedi per il loro
male o per migliorare il loro stato
di salute; altri, invece, grazie alle
prescrizioni e medicine che possiamo offrire loro, migliorano e
nutrono la speranza di poter guarire. Quest’anno le Sorelle hanno
accolto, fra gli altri, quattro nuovi
bambini con meno di 6 mesi di
vita. Due di loro sono stati trovati
per strada: Francesco Saverio, abbandonato in un sacchetto di plastica, ha il labbro leporino e una
fenditura nel palato; Lucia di Fatima, abbandonata in una piazza
del comune di Calca, presentava
un quadro clinico di idrocefalia.
Juan Gabriel è stato ricevuto con
solo 26 giorni di vita e 2.8 kg di
peso; non aveva i padiglioni auricolari, per cui si sono fatti gli esami per sapere se aveva almeno
l’organo uditivo interno ed even-
tualmente qualcosa d’altro; durante il tempo che è vissuto nella
nostra Casa Nido si è scoperto
che soffriva anche di altre malformazioni. La diagnosi completa del suo stato sarebbe risultata
più chiara verso metà agosto con
l’aiuto di un’apparecchiatura
specializzata in arrivo dagli Stati
Uniti, ma Dio ha voluto portarselo in Cielo il 3 agosto, assistito
maternamente dalle nostre Sorelle. Quando il sacerdote gli ha
detto: “Consegna la tua anima al
Signore che ti ha creato…”, Juan
Gabriel gliel’ha consegnata senza indugi, tornando alla Casa del
Padre senza maggiori sofferenze o fastidi. Il quarto bambino,
José Adolfo, di 5 mesi, è arrivato
alla nostra Casa Nido con una
denutrizione di terzo grado, la
pelle attaccata alle ossa e la pancia molto gonfia. L’abbiamo portato d’emergenza all’ospedale,
da dove, dopo due settimane di
idratazione, è potuto tornare nella nostra Casa Nido. Adesso ha
compiuto un anno di vita e cerca
di camminare e di crescere come
tutti i bambini sani.
Le missioni delle nostre Sorelle stanno crescendo e si stanno
consolidando. Dal mese di giugno scorso la comunità delle Sorelle di Rumichaca (Urubamba)
organizza un giorno di Oratorio
per i bambini e le bambine della
zona, dove essi giocano, imparano il catechismo e a pregare, e si
preparano a ricevere il Battesimo
e la Prima Comunione. La comunità delle Sorelle di Punacancha,
oltre a incaricarsi della Mensa
per i bambini del villaggio e a
impartire diverse ore d’insegna-
mento, una volta alla settimana
offre assistenza alla gente che
vive in un villaggio vicino. In
totale i villaggi assistiti dalle nostre Sorelle Missionarie una volta alla settimana sono sei: Pacca, Carhuis, Ccasacunca, Totora,
Wayllay y Kirkas.
Nel nostro Oratorio “Laura Vicuña” di Cuzco, molto vicino
alla Casa Nido Santa Teresa, si
accolgono ogni sabato più di un
centinaio di bambine e ragazze
che si preparano alla Prima Comunione e alla Confermazione.
Frequentano inoltre i laboratori
di teatro, di canto e di lavori manuali.
La Mensa “Nostra Signora della
Pace”, di Cuzco ha compiuto il
suo primo anniversario, e le ragazze che lo frequentano hanno
appreso diversi modi di avvicinarsi al Signore: la preghiera,
soprattutto con la recita del santo Rosario, la frequenza ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia, e la stima di una vita
autenticamente cristiana. Durante quest’anno frequentano, due
volte alla settimana, i laboratori
di panetteria e pasticceria.
Dio ha benedetto le comunità
delle nostre Sorelle Missionari
e con molte vocazioni peruviane, ma anche con due candidate di altri Paesi: una della Serbia
e un’altra dell’Inghilterra. Così
quest’anno, grazie a Dio, hanno
avuto 5 nuove Postulanti e 20
nuove Aspiranti, che speriamo siano fedeli e diano frutti di grande
santità.
33
dell’internato. Confidiamo che il
Signore accresca il numero delle
vocazioni, per il bene della Chiesa e dei poveri che aspettano la
presenza dell’Eucaristia nei loro
villaggi dell’alta Cordigliera.
Nella Città dei Ragazzi contiamo
attualmente sulla presenza di cinque giovani di varie nazionalità,
che fanno qui con noi un anno di
spiritualità missionaria. Che Dio
voglia concedere loro il dono della vocazione missionaria!
P. Raúl Gonzáles (peruviano) diacono,
Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo
12 dicembre: Ordinazione diaconale di un nostro seminarista peruviano.
Mons. Juan Antonio Ugarte, arcivescovo di Cuzco, ci ha onorato
con la sua presenza per presiedere la Messa dell’ordinazione
diaconale del nostro seminarista
Fratel Raúl Gonzales. Dio ci ha
concesso il regalo di questa prima vocazione peruviana maschile. I suoi genitori e familiari sono
venuti da Lima per questa ordinazione alla quale hanno assistito i ragazzi del nostro collegio e
23 dicembre:
50 anni di sacerdozio
In questa data, il P. Giovanni Salerno celebra il 50º anniversario
della sua Ordinazione sacerdotale, circondato dai Padri, Fratelli,
Sorelle, Famiglie, Contemplativi
e Oblati che si sono lasciati attrarre dal suo esempio di fedeltà e di
consacrazione al servizio di Dio e
dei poveri, e dalla moltitudine di
benefattori e di cari amici che ci
rendono possibile corrispondere
alla nostra vocazione missionaria
caratterizzata da questo carisma.
Grazie, Padre Giovanni, d’avere
acconsentito ad essere docile alla
voce dello Spirito Santo, per poi
trasmetterlo agli altri!!
La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un
benefattore che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla
diffusione del Regno di Dio.
Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre
pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
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COME POSSO
AIUTARE I POVERI?
Puoi aiutarli:
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Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici
e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che
puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di
sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito.
Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà
al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del
Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri.
Inviandoci intenzioni di Messe.
Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè:
· Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000
pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro).
· Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro).
· Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro).
· Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei
Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro).
· Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro).
· Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie
Serve dei Poveri TM (400 Euro).
Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani.
Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari
Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
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Pia opera Santa Maria
Madre dei Poveri del Terzo Mondo
Santa Maria Madre dei Poveri", ogni
giorno dell'anno nell'Opus Christi
Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri
del Terzo Mondo) si celebrano due
sante Messe: una per i vivi, e un'altra
per i defunti.
Un esempio
incoraggiante
Cuzco - Perù
Sono moltissime le persone che, per
dimostrare il profondo affetto che
nutrono verso i loro cari, tanto vivi
come defunti, non trovano di meglio
che raccomandarli, in salvo da ogni
possibile dimenticanza, alla bontà
misericordiosa del Signore e della
sua santissima Madre, che è anche la
nostra Madre, Maria.
E, per ottenere questo, sanno che
la celebrazione del santo sacrificio
della Messa applicata secondo tali
intenzioni è il miglior regalo che
possano fare ai loro cari.
Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera
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Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio
espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i
suoi uomini circa duemila dracme,
le mandò a Gerusalemme per offrire
un sacrificio per il peccato d'idolatria
commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente
battaglia. In questo modo, compì
"un'azione molto buona e nobile,
suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto
ferma fiducia che i caduti sarebbero
risuscitati, sarebbe stato superfluo e
vano pregare per i morti.
Ma se egli considerava la magnifica
ricompensa riservata a coloro che si
addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione
era santa e devota.
Perciò egli fece offrire il sacrificio
espiatorio per i morti, perché fossero
assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45).
L'iscrizione può essere per un
anno o perpetua:
OFFERTE
Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro
155,00 Euro
Al benefattore che lo desideri si invia
un attestato dell'impegno assunto.
Le offerte che lei manda
per l'iscrizione alla
"Pia Opera Santa Maria
Madre dei Poveri"
non deve considerarle
una paga della Santa Messa,
ma unicamente
un aiuto economico
ed un sostegno morale
che lei dà ai missionari
Servi dei Poveri
del Terzo Mondo.
Carissimi amici, il 3 luglio
nella Cattedrale di Toledo
(Spagna) il Movimento dei
Missionari Servi dei Poveri
TM si è arricchito per il
dono di altri 4 novelli sacerdoti.
Questi giovani sacerdoti sono stati ordinati per servire i piú poveri; con loro,
il numero dei sacerdoti del
Movimento è aumentato e
quindi anche la possibilità
di celebrare S. Messe in un
maggior numero di villaggi
della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia.
Ringraziamo di vero cuore
coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa.
Spedire a:
Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong
CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia
Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251
e-mail: [email protected] - www.msptm.com
C/C POSTALE 57689200
BANCA INTESA SANPAOLO
Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3
Coordinate Bancarie:
CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137
CODICE BIC: BCITITMM
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S ORELLE M IS S I ONA R I E
SERVE D E I POVER I
DE L TERZO M OND O
Il velo tradizionale
che portano
le nostre Sorelle
è segno della
loro totale
consacrazione
a Cristo
e del loro sacrificarsi
in riparazione
dei peccati del mondo.
(Se vuoi avere
maggiore informazione,
compila il tagliando
della pagina 20)
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50 Años de Vida Sacerdotal
de P. Giovanni Salerno, msp
Todas las comunidades de los Misioneros Siervos de
los Pobres del Tercer Mundo, junto a los niños de los
diferentes Centros y colaboradores, celebramos con
inmensa alegria los 50 años de Sacerdocio de nuestro
querido Padre Fundador Giovanni Salerno, msp, y pedimos al Señor y a su Santisima Madre de los Pobres,
lo proteja y le otorgue muchas bendiciones en este su
Aniversario Sacerdotal.
Dibujo hecho por: Rocio Romero Condori, del 5to Grado de Primaria CEB
Sta. Maria Goretti de los Misioneros Siervos de los Pobres del Tercer Mundo
OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI
“Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo”
Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla
contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il
medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore.
OPUS CHRISTI
SALVATORIS MUNDI
Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione
più profonda, con le caratteristiche della vita
comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione.
GRUPPI D’APPOGGIO
DEL MOVIMENTO
Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri
sono considerati SOCI.
OBLATI
Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure
tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio
nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.
Missionari
Servi dei
Poveri del
Terzo Mondo
COLLABORATORI
Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri.
Gli interessati scrivano a:
MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO
Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected]
ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 - e-mail: [email protected]
SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0
AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A.
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Con approvazione ecclesiastica
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“Scelto fra gli uomini, il sacerdote resta uno di essi ed è chiamato a