Spedizione in abbonamento postale Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 - Filiale di Milano Anno 24 - 3° Quadrimestre 2011 In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa al CMP di Milano Roserio Natale 2011 “Scelto fra gli uomini, il sacerdote resta uno di essi ed è chiamato a servirli donando loro la vita di Dio” Benedetto XVI. Videomessaggio ai partecipanti al ritiro sacerdotale internazionale ad Ars (Vaticano, 29 settembre 2009) 23 DICEMBRE 2011 “50 anni di Sacerdozio di P. Giovanni Salerno, msp” Indice 50 anni di “Grazie” P. Giovanni Salerno,msp pag.3 “Se rinascessi vorrei essere ancora sacerdote e missionario” Alcune domande a Padre Giovanni pag.11 Santa Margherita Maria de Alacoque pag.15 Dal mondo pag.16 Camminando... con i poveri pag.23 Dalle nostre case Cronaca del Movimento pag. 31 Avviso Importante Non stancatevi mai di pregare per i sacerdoti, specialmente in questi momenti in cui sembra che si siano scatenate sul mondo tutte le forze del male, accanendosi in modo particolare contro i ministri sacri del Signore. Pregate affinché rimangano fedeli alla loro vocazione, affinché siano santi, affiché siano, in definitiva, niente di più (e niente di meno) di quello che devono essere: “Alter Christus”. Accompagnate con la vostra preghiera i Sacerdoti e i diaconi Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo! P. Giovanni Salerno, msp - P. Álvaro Gómez Fernández, msp P. Sebastián Dumont, msp - P. Urs Zanoni, msp P. Agustín Delouvroy, msp - P. Vincent Miró Minnelli, msp P. Giuseppe Cardamone, msp - P. Walter Corsini, msp P. José Carlos Eugenio, msp - P. Jerónimo Gouallier, msp P. Luis María Sallé, msp - P. Pierfilippo Giovanetti, msp P. Salvatore Piredda, msp - P. Cristian Hervé De Penfentenyo, msp P. Alois Höllwerth,msp - P. Zsolt Szabó, msp (diacono) P. Raúl Gonzáles, msp (diacono) Si proibisce la riproduzione parziale o totale degli articoli contenuti in questa circolare, senza la previa autorizzazione. Per saperne di più: “MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO” PERU’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 SUISSE:Rathausgasse 1- Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 USA: W. BABYLON, NEWYORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com 2 50 anni di “Grazie” Cari amici, voglio iniziare questo messaggio con le parole del Salmo 88 “Canteró eternamente la Misericordia di Dio”. E davvero grande è stata la Misericordia di Dio nei confronti della mia povera persona, debole ed impreparata in tutto. Per questo non mi stancherò di ringraziare il Signore e la Vergine Santissima, Madre dei Poveri, per tutte le Grazie elargitemi. Ritornando con la memoria all’infanzia ricordo come il Signore, fin da bambino, mi ha fatto profeticamente sentire il suo invito ad andare in Perù; un invito che nelle scuole medie, studiando la geografia del Perù, ho percepito ancor più nitidamente. A 14 anni la prematura e molto dolorosa scomparsa del mio papà che mi lasciava orfano con tre fratellini più piccoli, faceva sì che sperimentassi sulla mia pelle lo sfruttamento e il disprezzo nei riguardi degli orfani. P. Giovanni Salerno, msp Fu proprio in quella tappa dura della mia vita che accompagnando mio fratello Enzo al Seminario dei “Missionari Servi dei Poveri” fondati dal Beato Giacomo Cusmano lessi, solcando la soglia della porta del Seminario, la frase scritta a grandi caratteri “Chi aiuta i poveri presta a Dio”; quella frase fu una folgore che s’impresse nel mio cuore, capace di trasmettermi tanta forza ed entusiasmo per aiutare i poveri; è stata la frase che mi ha accompagnato in tutti gli anni della mia preparazione al sacerdozio. A 17 anni, facendo catechismo a bambini affetti da tubercolosi nel sanatorio Ingrassia (tutt’oggi esistente) situato nelle vicinanze del Seminario dei Padri Agostiniani presso la Rocca di Palermo, venni sorpreso dalla superiora dell’Istituto con un fazzoletto in bocca che mi ero messo per timore di essere contagiato; immediatamente me lo tolse dicendomi queste parole: ”togliti questo fazzoletto perché nel 3 (23 Dicembre 1961) - P. Giovanni Salerno msp il giorno della sua ordinazione sacerdotale, in compagnia di Mons. Corrado Mingo, Vescovo di Monreale, e di sua madre futuro dovrai vivere con ammalati peggiori di questi”; ed effettivamente in Perù non solo mi sono incontrato con molti ammalati sofferenti di tubercolosi ma mi sono anche occupato per sei anni dei lebbrosi della regione dove vivevo. Gli anni di studio non sono stati anni facili; in modo particolare mentre frequentavo il liceo a Viterbo nel professorio degli Agostiniani (glorioso ordine di cui sono stato membro per lunghi anni), sono stato minacciato di interrompere gli studi per il sacerdozio e di lasciare l’ordine agostiniano poiché tre oculisti della cittá di Viterbo mi avevano prognosticato la cecità a 20 anni. Potete immaginare il mio dolore 4 nell’apprendere questa notizia; non mi sono scoraggiato e non mi stancavo di chiedere ai piedi del tabernacolo la grazia di raggiungere il sacerdozio; per questo scrissi al Monastero delle Agostiniane di Cascia chiedendo di supplicare l’intercessione di S. Rita affinché mi desse la grazia del sacerdozio desiderato. La Madre Giuseppina Rosato, Abbadessa del monastero, mi fece giungere uno scritto espresso nel quale mi comunicava che una giovane suora del Monastero si era offerta vittima per i miei occhi; qualche giorno dopo, già con la valigia pronta per rientrare in Sicilia, il Buon Dio mi salvò facendomi incontrare il caro confratello Padre Ettore Salimbeni che era giunto proprio in quei giorni da Roma dove aveva conosciuto un famoso oculista, il Professor Mazzantini, che aveva aiutato a raggiungere il sacerdozio altri giovani che avevano ricevuto da altri oculisti il mio stesso verdetto. Il Professor Mazzantini si occupò del mio caso e mi diede una lunga cura (non approvata dalla Organizzazione Mondiale della sanità) raccomandandomi di seguirla fino a 40 anni; purtroppo i professori di Viterbo non vollero convincersi di quel verdetto ed erano decisi a farmi interrompere gli studi; per grazia di Dio io avevo intuito questa temuta decisione e, prima degli esami, supplicai il Padre Agostino La Valle, provinciale agostiniano di Sicilia, di venire ad assistere nel Tribunale degli esami. Risuona ancora nelle mie orec- (1968) - P. Giovanni Salerno msp, mentre celebra la Santa Eucarestia sull’Alta Cordigliera delle Ande. Un mucchio di pietre gli fanno da altare chie la sua voce che sentivo dal corridoio mentre cercava di salvare la mia situazione: riuscì a farmi avere voti soddisfacenti e in questo modo mi poté presentare per continuare gli studi di teologia al seminario diocesano di Monreale (PA). Che grande gioia ogni mattina dalla Rocca percorrere a piedi la salita che porta al seminario di Monreale dove ho trovato non solo professori ben preparati nelle varie dottrine ecclesiastiche, ma anche sacerdoti non solo dotti ma anche pii e di grande spirito di carità il cui esempio è rimasto impresso nel mio cuore fino ad oggi: la maggior parte di loro, in seguito, sono stati nominati vescovi nelle varie diocesi della Sicilia. Studiando teologia a Monreale sono stato ordinato sacerdote un anno prima dei miei compagni di studi lasciati a Viterbo. E finalmente il 23 dicembre 1961 ricevetti il dono della tanto desiderata ordinazione sacerdotale; molti sono i ricordi di quel giorno, fra tutti non posso dimenticare due messaggi profetici ricevuti in quella occasione: il primo fu di mia mamma la quale, mentre nel presbiterio del Duomo di Monreale, scioglieva il fazzoletto con cui il Vescovo aveva legato le mie mani consacrate, baciandole mi disse: “Che queste mani servano per aiutare e consolare tanti e tanti bambini orfani”; io rimasi sorpreso poichè noi agostiniani, in Sicilia, non gestivamo nessun orfanotrofio. Il secondo messaggio profetico fu quello che mi rivolse Padre Agostino La Valle, Provinciale 5 (1974) - P. Giovanni Salerno msp, mentre assiste un bambino povero della Cordigliera delle Ande degli Agostiniani, il quale, avvicinandosi a me mi disse: ”Che queste mani servano a portare il Vangelo ai poveri più lontani della terra”. Queste parole giunsero nel mio cuore come una vera bomba, in quel momento gli agostiniani d’Italia non avevano nessuna missione all’estero. Nel frattempo la frase “Chi aiuta i poveri presta a Dio”, letta all’entrata del Seminario dei Servi dei Poveri risuonava sempre di più nel mio cuore ascoltando i messaggi del Santo Padre di Roma, ascoltando le testimonianze che arrivavano dall’America Latina, e, soprattutto, seguendo il Concilio Vaticano II che era iniziato con occhi speciali rivolti verso i poveri. Fu così che chiesi al Padre Generale degli Agostiniani, Padre Luciano Rubbio, il 6 permesso di studiare medicina, esprimendogli il desiderio di consacrare la mia vita alle missioni, ai poveri delle missioni piú lontane. Il Padre Luciano, nel corso della sua visita canonica nel convento agostiniano di Gela, mi ascoltò con molta benevolenza e mi disse sinceramente che sarebbe stato uno scandalo concedermi questo permesso in modo ufficiale, data la movimentata situazione conciliare; mi concesse il permesso di studiare privatamente e di fare esperienze in grandi ospedali: ebbi la possibilità di fare pratica nel vecchio ospedale di Caltanissetta e nella clinica pediatrica Mayer del Careggi di Firenze. Queste esperienze furono preziose per me. Una volta giunto in Perù nel 1968 ed incontratomi (1984, Cuzco) - Calle Tambo di Montero, entrata del locale che ospitò il primo Hogar Santa Teresa di Gesù e la mensa per bambini e bambine poveri con il dottor Federico Bombieri, fondatore e direttore della Sede peruviana della Casa farmaceutica “Carlo Erba”, ho trovato in lui un vero padre che non solo mi aiutava con l’invio di ingenti quantitativi di confezioni ospedaliere di medicine, che io destinavo alle fondazioni dei nuovi dispensari nella prelatura di Chuquibambilla (Perú), ma fu anche colui che dal ministero della sanità peruviano ottenne per me l’autorizzazione per lavorare come medico missionario in tutta la regione dell’Apurimac. Questo permesso fu per me molto importante in quanto che, nei primi sei anni trascorsi sulla Cordigliera delle Ande, oltre ad assistere i malati del dispensario di Antabamba, mi occupavo di tutti i lebbrosi della regione Apurimac e partecipai come unico inviato del ministero della Sanità del Perù al primo congresso di lebbra del Cono Sud tenutosi nell’Hotel “Presidente” di Buenos Aires (Argentina). Non fu facile la mia vita nella fondazione dei vari dispensari in quella regione, però, in mezzo a queste prove, ho sperimentato l’aiuto di Dio che non abbandona chi confida solamente in Lui. Non posso far a meno di ringraziare di vero cuore i cari confratelli Padre Giovanni Bellotti, volato in cielo 2 anni fa, e Monsignor Domenico Berni, Vescovo della Prelatura di Chuquibambilla, che mi è stato di grande aiuto e conforto non solo mentre stavo nella prelatura ma mi ha aiutato molto in modo umile, silenzioso ed efficace nella fon7 (23 Dicembre 2010) - P. Giovanni Salerno msp, insieme alle bambine dell’attuale Hogar Santa Teresa di Gesù ed ai figli delle famiglie missionarie SPTM dazione dei Missionari Servi dei Poveri TM. Devo pure ringraziare il confratello Padre Giacomo Bonaita che assieme a Monsignor Berni, durante tutti gli anni del mio servizio in Apurimac, sono stati i responsabili dell’amministrazione economica dei dispensari. Non posso far a meno di ringraziare di vero cuore anche un altro confratello agostiniano, il padre Giuseppe Turco (che sempre mi ha accompagnato con cuore di vero fratello, momento per momento, in questi lunghi anni di vita della nostra fondazione) che nel lontano 1987, insieme al Consiglio della provincia di Sicilia, mi diede l’autorizzazione canonica per fondare il Movimento “I Servi dei Poveri del Terzo Mondo”, che fin dai suoi 8 primi passi è stato provato da dure prove e stava naufragando prima di nascere. Il mio ringraziamento si dirige anche al Padre agostiniano Gioiele Schiavella che da assistente generale e da Vicario Generale mi è stato sempre di aiuto e di conforto. Vada ancora tutta la mia gratitudine ad un altro confratello, Mons. Giovanni Scannavino che essendo assistente generale dell’Ordine agostiniano, in una riunione decisiva svoltasi nel corso dell’anno 1984, mentre più di un missionario era contrario alla fondazione di questo Movimento, lui, con la sua autorità e con voce squillante, impose questa fondazione. Come ho precedentemente detto, la fondazione dei Missionari Servi dei Poveri TM non è stata facile, neppure è risultato semplice per me portarla avanti, più di una volta ci è sembrato di naufragare nel mare tempestoso; non sono mancate calunnie, non sono mancate le minacce di morte, non solo da parte dei guerriglieri ma anche da parte di persone impensabili, non sono mancate minacce di auto-bomba nel nostro orfanotrofio “S. Teresa di Gesú” di Cuzco, non sono mancate le incomprensioni da parte di chi ci doveva aiutare e comprendere, ma io ringrazio in modo affettuoso tutti e soprattutto voglio ringraziare coloro che mi hanno permesso di sperimentare nella mia vita queste parole della nostra gloriosa Madre S. Teresa di Gesù “Credetemi: servendo il Signore come dovuto, non troverete fratelli così devoti come quelli che Egli vi manderà; e voi potrete fidarvi di essi più di quanto non lo possiamo fare con i nostri stessi familiari. Incontrerete dei padri e dei fratelli in chi meno ve l’aspettate”; il Buon Dio in effetti si è servito di tutte queste prove per consolidare il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Oggi sono felice di essere circondato da molti “figli” e “figlie” provenienti da diciotto nazioni diverse (Perú, Colombia, Venezuela, Cile, Messico, Stati Uniti, Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Belgio, Austria, Germania, Polonia, Ungheria, Croazia, Serbia); per questo avendo cantato all’inizio le Misericordie del Signore, con voi voglio proclamare con cuore festante il Magnificat: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 9 Benvenuti alla Casa di Formazione Sacerdotale Santa Maria Madre dei poveri del Terzo Mondo La Casa di Formazione Sacerdotale “Santa Maria Madre dei Poveri” accoglie giovani che desiderano diventare missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. “La Chiesa non può venir meno alla sua missione di portare la luce di Cristo, di proclamare il felice annuncio del Vangelo” Benedetto XVI. Discorso ai participanti all’Assemblea Ordinaria del Consiglio Superiore delle POM (Vaticano, 14 maggio 2011) Qui c’è posto anche per te Se vuoi maggiore informazione al riguardo, puoi scriverci al seguente indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” C.tra Mazarambroz, s/n 45110 Ajofrín (Toledo) - España e-mail: [email protected] Tel. (34) 925390066 - Fax (34) 925390005 Campus Missionario Internazionale 2012 Nel corso del prossimo mese di Luglio 2012, accoglieremo giovani (maschi) di diverse nazionalità (18-30 anni) nel nostro Seminario di Ajofrin (Toledo) per tre settimane di Campus Internazionale. Il “Campus 2012” sarà una convivenza cristiana, con visite turistiche, sport, corso di spagnolo. Se sei interessato, contattaci fin d’ora: Padre Giuseppe: [email protected] 10 “Se rinascessi vorrei essere ancora sacerdote e missionario” Alcune domande a Padre Giovanni 1. Padre Giovanni, a che età si è reso conto di voler essere sacerdote? Me ne sono reso conto quando non ero ancora capace di parlare. Stando ancora tra le braccia di mia mamma, sono rimasto molto impressionato nel vedere un sacerdote vestito con la lunga talare. Io non parlavo, ma capivo, e dentro di me ho pensato: “Un giorno devo essere come lui”. Di questo mi ricordo bene. 2. Com’era il Seminario dove ha studiato? Aveva delle comodità? Non aveva nessuna comodità. Qu a n d o s o n o e n t r a t o i n Seminario, mio papà ha voluto accompagnarmi. Ha fatto confezionare per me un vestito da festa, per viaggiare 200 km in treno da Gela a Palermo. Abbiamo fatto 12 ore in un treno che aveva ancora la locomotiva a vapore, con la caldaia che funzionava a carbone. Si era nel primo dopoguerra… e nel Seminario non c’era acqua calda. C’era una doccia ogni 20 seminaristi, e tra le docce a volte apparivano delle pantegane. Di tanto in tanto ci facevamo il bagno con acqua fredda. L’alimentazione era buona: grazie a Dio, si mangiava bene dagli Agostiniani, e ci trattavano con molto affetto. 3. Ricorda qualche sacerdote che durante gli anni di Seminario lo incoraggiasse ad andare avanti con il suo esempio? Mi hanno incoraggiato la carità e la vita di preghiera dei sacerdoti agostiniani nostri educatori. Sono ormai morti tutti quanti, eccetto il Padre Vincenzo Giovino. Ricordo per esempio il P. Messina. Essi riuscivano a farci innamorare della purezza. Ci facevano gli esempi di San Luigi Gonzaga, di San Giovanni Berchmans, di San Stanislao Kostka, ecc. 11 ché lei ha risposto: “Io voglio andarci”? Sempre, fin da ragazzo, ho sentito la vocazione missionaria. Mi ha impressionato molto, quando avevo 12 anni, assistere al commiato di alcuni giovani missionari che partivano per il Madagascar. Li abbiamo accompagnati fino al porto e, nel momento in cui la nave salpava, essi benedicevano con il crocifisso i loro parenti e amici che li avevano accompagnati fino al molo. Io, dodicenne, mi sono detto: “Un giorno devo essere così anch’io”. “Signore, in ogni bambino povero e ammalato che accogliamo, accogliamo Te” 4. E, parlando di purezza, Padre, perché è così importante la castità nel sacerdote? La castità è importante per poter imitare Cristo in tutto. Il sacerdote dev’essere un “alter Christus”, un altro Cristo. E’ importante seguire Gesù sforzandosi di amare le persone come le ha amate Lui. Ci sono anche dei sacerdoti cattolici sposati, come succede nella tradizione cattolica orientale bizantina, ma essi rimangono sempre limitati dal fatto che devono dedicarsi soprattutto alla moglie e ai figli e non possono darsi totalmente alle anime. 5. Quando il superiore ha chiesto volontari per il Perù, per12 6. Si potrebbe dire che il sacerdote missionario ha una doppia vocazione? Certamente. In questa doppia vocazione, il sacerdote missionario si dà più completamente a Dio, perché lascia per Lui il suo paese, i suoi amici, i suoi parenti, soprattutto i suoi genitori. 7. Che consiglio può dare ai sacerdoti giovani che cominciano il loro ministero oggigiorno, di fronte a tanti scandali che abbiamo visto con dolore nella Chiesa stessa? Al giorno d’oggi, ai sacerdoti giovani dico: “Siate santi!”. La Chiesa ha più che mai bisogno di sacerdoti santi; e la santità si realizza, anzitutto, vivendo alla presenza di Dio, sotto il suo sguardo amorevole. Fin da ragazzi devono essere educati con la massima: “Dio mi vede”. Allora devo fare bene tutto, perché Dio mi vede. In secondo luogo, comportarsi bene. Poi, saper offrire e soffrire: offrire tutto ciò che il Signore mi chiede in ogni momento, e saper soffrire ogni tipo di contrarietà. Attualmente si fa la guerra alla croce, e questo comincia fin dal seno materno con l’aborto: non si accetta un figlio in più! E la croce continua con il divorzio: non c’è più comprensione tra marito e moglie. La croce continua nell’eutanasia: nessuno vuole soffrire più di tanto. Ai sacerdoti giovani raccomando soprattutto di vivere bene, sotto lo sguardo di Dio, ma concretizzando questa idea offrendosi come vittime al Padre, a imitazione di Cristo. Questa vittima dev’essere pura e immacolata, e la purezza si ottiene vivendo alla presenza di Dio, evitando perfino qualsiasi “flash” impuro che possa offuscare il cuore del sacerdote. Evitare qualsiasi amicizia o intimità con le donne. Io non ho niente contro le donne; al contrario…; perché ho avuto una mamma e delle sorelle; ma il sacerdote deve evitare qualsiasi tipo di familiarità con le donne, dare importanza alla vita di preghiera e avere una devozione profonda, filiale ed equilibrata alla Madre di Gesù e dei sacerdoti. 8. E’ possibile vivere in castità tutta la vita? La castità è possibile se si vive alla presenza di Dio, se si dà importanza alla preghiera e si evita qualsiasi pericolo che possa offuscare il cuore. Danno testimonianza di questo tanti santi sacerdoti diocesani, tanti santi sacerdoti monaci e anche tanti santi laici che vivono nel mondo e sono puri e casti come i gigli del campo. 9. Lei ha conosciuto personalmente qualche martire o Beato? Ho avuto un grande amico nel Padre Francesco Spoto, che è stato martirizzato nel Congo Belga, e adesso è Beato. Era medico e sacerdote Missionario Servo dei Poveri, di una congregazione fondata dal Beato Giacomo Guzmano a Palermo. 10. Che esperienza ricorda ora, al celebrare i 50 anni di sacerdozio, della quale ci voglia parlare? I migliori anni della mia vita sono stati quelli che ho dedicato ai più poveri, perché essi, anche se sono poveri e mancano di tutto materialmente, hanno però una gran fame e sete di Dio. Ed è stata la loro fede che ha aumentato la mia come sacerdote missionario. Se tornassi a nascere, mi farei ancora sacerdote missionario. 13 OREMUS Atto d’amore Ti amo, mio Dio, e il mio unico desiderio è quello di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita. Ti amo, Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandoti anziché vivere un solo istante senza amarti. Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo è quella di amarti eternamente. Ti amo, mio Dio, e desidero il Cielo solamente per avere la felicità di amarti perfettamente. Mio Dio, se la mia lingua non può dirti ad ogni istante “Ti amo”, voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro. Dammi la grazia di soffrire amandoti, di amarti soffrendo e di spirare un giorno amandoti e sentendo che Ti amo. Così sia. San Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars 14 S. Margherita Maria de Alacoque P. Pierfilippo Giovanetti, msp (Italiano) Margherita Maria, la quinta di sette fratelli, nasce il 22 luglio 1647 a Lhautecourt, presso Vérosvres, un paesino della Borgogna (Francia), ed è battezzata tre giorni dopo. Quando ha appena 8 anni d’età, muore suo padre, notaio reale, ed allora sua madre la porta nel pensionato delle suore di Charolles. A causa di una malattia, rimane lì solo due anni, ma è precisamente durante questa malattia che lei si consacra alla Vergine Maria, promettendole che, se guarirà, si farà suora. Però, una volta ristabilita in salute, sembra dimenticarsi della promessa fatta. Ma all’età di 20 anni, quando sua madre pensa di farle prendere marito, nel cuore della figlia si riaccende la fiamma divina che la spingeva a farsi religiosa. Nel 1671 entra nel Monastero della Visitazione di Santa Maria di Paray-le-Monial. Non lo sa ancora, ma il Signore ha dei piani speciali su di lei. I mesi che vanno da dicembre 1673 a giugno 1675 sono il periodo di tre grandi rivelazioni che ella riceve da Gesù (saranno 30 le rivelazioni che riceverà nel trascorso della sua vita, ma queste prime tre sono le più importanti). Il Signore le mostra il suo Cuore, “che tanto ha amato gli uomini e che, come risposta, dalla maggior parte di loro non riceve altro che ingratitudine“; e le chiede di promuovere il suo culto pubblico, con l’istituzione di una festa liturgica universale. Grazie al fervore della santa, l’opposizione iniziale della propria comunità si trasforma poco a poco in un autentico entusiasmo, e la nuova devozione, una volta radicata a Paray-leMonial, si propaga in altri monasteri della Visitazione. Santa Margherita Maria muore il 17 ottobre 1690, esortando per l’ultima volta le sue consorelle con queste parole: “Amate l’Amore, ma amatelo alla perfezione!”. Questa devozione era già conosciuta nella Chiesa, ma con le apparizioni a Santa Margherita Maria si diffuse con molta più forza e rapidità. Oggi il culto al Sacro Cuore, la cui devozione “ha reso incalcolabili benefici alla Chiesa e all’umanità” (Giovanni XXIII) e che è stata considerata come “la miglior maniera di praticare il cristianesimo” (Pio XII), si è estesa nel mondo intero. Tra le molte espressioni esistenti di questa devozione, nel Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo si è introdotta, per volontà del Padre Giovanni, quella dei Primi Nove Venerdì del mese (pratica a cui sono legate 12 promesse del Sacro Cuore di Gesù). Anche tra i ragazzi che frequentano ogni sabato l’Oratorio si sta alimentando sempre di più questa devozione. L’avvicinarsi al Cuore di Gesù cura visibilmente le molte ferite che i ragazzi da noi accolti portano nel loro cuore. 15 “I soldi da soli non fanno crescere”: Rapporto ONU sullo sviluppo umano “Ricchezza” può non voler dire “sviluppo umano”: se per crescita s’intende più salute, più istruzione e un benessere misurato non guardando solo ai soldi, alla produzione di beni e al loro consumo, allora si scopre che la popolazione di uno Stato può svilupparsi anche senza crescita economica. Lo dice il Rapporto 2010 del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, il cui titolo indica intenti e risultati della ricerca: “La vera ricchezza delle nazioni: le vie dello sviluppo umano”. Analizzate le nazioni, questa volta, basandosi, oltre che sul classico indice di sviluppo che include aspettative di vita, accesso alla conoscenza e standard di vita dignitoso, anche in base a tre nuovi indici, misurati in 104 Paesi (disuguaglianza - che misura reddito, accesso alla salute, accesso all’istruzione -; disuguaglianza di genere - che misura disparità nella salute riproduttiva, nell’accesso all’istruzione e nella presenza sul mercato del lavoro -; e l’indice multimediale della povertà che usa ben dieci parametri per stimare quanto gravi siano le privazioni di salute, benessere, conoscenza), l’indice multidimensionale della povertà rivela che ci sono 1,7 miliardi di persone nei 104 Paesi analizzati che vivono in povertà multidimensionale. E sono molti di più dell’1,3 miliardi di persone che in quei Paesi vivono con 1,25 dollari al giorno. Questo Rapporto ci conferma come la povertà sia assenza di potere decisionale di persone, comunità e popoli; e conferma che la diseguaglianza va analizzata sia nei fattori materiali che in quelli immateriali, cioè la democrazia, il ruolo della società civile, la possibilità di accesso ai mezzi di comunicazione. La misura del benessere non sono solo i soldi, infatti. E, come il Rapporto ci permette di capire, serve sempre più un’economia dello sviluppo globale, non solo di produzione di beni e di consumo. D’altra parte, una redistribuzione del reddito serve a favorire una maggiore equità e di conseguenza ad aiutare uno sviluppo uguale per tutti. 16 Le nostre pubblicazioni “In missione sulle Ande con Dio”: Libro pieno di aneddoti e di riflessioni personali per mezzo dei quali il Padre Giovanni Salerno, fondatore del Movimento, presenta i suoi numerosi anni di missione. “Imitazione di Cristo”: Nuova traduzione dal latino, suddivisa secondo i 365 giorni dell’anno, del libro che rappresenta la guida spirituale dei Missionari Servi dei Poveri TM (disponibile in italiano e in spagnolo). “Matrimoni missionari”: Libretto che presenta la fraternità dei matrimoni missionari Servi dei Poveri TM, coppie di sposi che con i loro figli stanno al servizio dei più poveri. “I Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo: missionari cattolici al servizio dei più poveri”: DVD che in 55’ presenta il carisma e le diverse comunità che costituiscono i Missionari Servi dei Poveri Terzo Mondo. “GIOVANI SEDOTTI DA CRISTO E DAI POVERI”: Testimonianze di giovani che si sono messi al servizio dei più poveri, scoprendo la gioia piena nel dono totale al fratello più povero. Via Crucis per giovani e contemplativi: Padre Giovanni Salerno, medita la Via dolorosa con lo sguardo rivolto agli Indios della Cordigliera ai quali ha donato la vita. S. Agostino si confessa: Caro giovane, S. Agostino con sviscerata schiettezza ti confessa la sua vita, affinché tu con lui possa scoprire la meraviglia del dono della tua vita. Per richiedere gratuitamente questo materiale, mettiti in contatto con noi: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Onlus - ONG CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. 02.9810260 Fax 02.98260273 - e-mail: [email protected] - www.msptm.com 17 S.O.S. ai giovani “Sentitelo come il vero Amico con cui condividere il cammino della vostra vita. Con Lui accanto sarete capaci di affrontare con coraggio e speranza le difficoltà, i problemi, anche le delusioni e le sconfitte”. Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù 2011 (Vaticano, 6 agosto 2010) Con i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo tu puoi realizzare questo ideale, con una vita di profonda orazione e generosa dedizione al servizio di tanti fratelli che soffrono tutti i tipi di emarginazione. 18 un aiuto molto importante per i missionari Laici Io durante tutto l’anno 2012, m’impegno a rimanere unito a voi per ringraziare Dio di questo nuovo carisma ecclesiale, dato ai Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. La mia partecipazione sarà la seguente: FREQUENZA AZIONE quotidiana settimanale quindicinale mensile altra Santa Messa Adorazione Eucaristica Santo Rosario Via Città n. Provincia Cap. Nazione DataFirma Questa “Scheda di Offerte Spirituali” puoi spedirla al nostro indirizzo di Cusco (Perù), dove sarà collocata ai piedi della Madonna, sull'altare della Cappella "Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo". MISIONEROS SIERVOS DE LOS POBRES DEL TERCER MUNDO Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 P.O. BOX 907 - CUZCO - PERU’ - e-mail:[email protected] “Così, attraverso la partecipazione corresponsabile alla missione della Chiesa, il cristiano diventa costruttore della comunione, della pace, della solidarietà che Cristo ci ha donato, e collabora alla realizzazione del piano salvifico di Dio per tutta l’umanità”. Benedetto XVI. Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale (Vaticano, 6 gennaio 2011) 19 Se in te palpita una fiamma missionaria, non lasciare che si spenga: sei chiamato/a ad alimentarla Le nostre comunità missionarie di sacerdoti e di seminaristi, di contemplativi a tempo completo, di giovani laici, di religiose e di coppie di sposi propongono di aiutarti in questo cammino: Se sei un/a giovane in atteggiamento interiore di ricerca e che, durante il periodo minimo di un anno (vissuto in terra di missione, condividendo la vita delle comunità dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo o delle Missionarie S.P.T.M) sei disposto/a a discernere quale è la missione a cui Dio ti chiama nella Chiesa…, sappi che i poveri ti aspettano. ■ Se sei un giovane interessato a vivere un fine settimana o alcuni altri giorni di silenzio e di preghiera in un’atmosfera missionaria nella nostra Casa di Formazione di Ajofrín (Toledo – España)…ti aspettiamo. ■ Se siete una coppia di sposi che con i vostri figli vi sentite chiamati a venire nel Terzo Mondo per un tempo di almeno due anni per aprire ai più poveri la vostra famiglia, come una piccola chiesa domestica …i poveri vi aspettano. ■ Se ti senti chiamato/a a dedicarti ai più poveri, contagiando con il tuo amore missionario la realtà in cui vivi, per mezzo della formazione e animazione di un “Gruppo d’Appoggio”dei Missionari Servi dei Poveri TM… mettiti in contatto con noi. ■ Favorisca mandarmi informazioni sul modo di farmi missionario, membro del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, nella condizione di: Laico consacrato Coppie di sposi consacrati Seminarista Oblato Sorelle consacrate Contemplativo a tempo completo Sacerdote Socio/Collaboratore Nome e Cognome: ................................................................................................................................................................................ Via:......................................................................................................................................................................................................................... Codice Postale:......................................................... Città .................................................................................................................... Telefono:................................................................................................. Provincia ............................................................................... Occupazione:............................................................................................................................................................................................... Età:......................................................................................................................................................................................................................... Grado d’istruzione:................................................................................................................................................................................. Spedire al seguente indirizzo: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO - Onlus - ONG CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 Fax (02) 98260273 - E-mail: [email protected] - www.msptm.com I sacerdoti, per favore, spediscano la loro richiesta a: Rev. Padre Rettore Seminario “Santa Maria Madre de los Pobres” - Tel. (34) 925390066 Fax (34) 925390005 - 45110 Ajofrín (Toledo) - España - E-mail: [email protected] 20 Elogio dei contemplativi “... Senza dubbio con la preghiera e il sacrificio si possono aiutare le Missioni “ (Santa Teresina di Gesù Bambino. Storia di un’anima. B, 3 ss.). “Avete scelto di vivere con Cristo, o, detto meglio, Cristo vi ha scelti perchè viviate con Lui il suo mistero pasquale, attraverso il tempo e lo spazio. Tutto ciò che siete, tutto ciò che fate ogni giorno, sia l’Ufficio divino salmodiato o cantato, sia la celebrazione dell’Eucaristia, sia i lavori in cella Contemplativi o in gruppi di fratelli, il rispetto della clausura Io, e del silenzio, le mortificazioni volontarie o imposte dalla regola, tutto quanto è assunto, del monastero di, santificato, utilizzato da Cristo per la redenzione del mondo”. nella città di (Paese: ) mi impegno a vivere l’obbedienza e la povertà della mia dedizione a Dio nel mio monastero, per il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo, affinchè il Regno di Dio giunga fino ai più poveri. Data: Firma: 21 Ai nuovi lettori Ti mandiamo varie copie di questa Lettera Circolare affinchè possa distribuirle fra i tuoi familiari, amici, compagni o colleghi di lavoro, ecc. Così ci aiuti a diffondere questo messaggio, per il bene di tutti quelli che soffrono nel Terzo Mondo. Facci pervenire indirizzi di amici che possano gradire di ricevere questa nostra Lettera Circolare. Mittente: (Scrivere, qui sotto, i dati della persona che manda i nuovi indirizzi) Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Vi spedisco gli indirizzi di alcune persone che considero possano gradire di ricevere la Lettera Circolare del P. Giovanni Salerno, fondatore del Movimento de I Servi dei Poveri del Terzo Mondo: Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Cognome e Nome Via n. Città C.A.P. Provincia Stato Spedire a questo indirizzo: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com 22 (1970) P. Giovanni Salerno msp, mentre porta la Parola di Dio nei villaggi della Alta Cordigliera delle Ande, a piedi o a cavallo Camminando... con i poveri In questa cronaca vogliamo presentare una breve sintesi della vita del Padre Giovanni Salerno, in un gesto di ringraziamento a Dio per il dono che in lui ha fatto al Movimento, alla Chiesa universale e a tanti bambini e ragazzi poveri che il Movimento ha servito, serve e servirà. 30 gennaio 1938 - Il Padre Giovanni Salerno Legname nasce a Gela, antica colonia greca della Sicilia. All’età di 7 anni riceve la Prima Comunione e, come ricorda egli stesso, “quel giorno chiesi tre cose: essere sacerdote, essere medico ed essere missionario”. E il Signore mi esaudì. Infatti, solo quattro anni dopo entra nel Seminario Minore degli agostiniani, a Monreale. 22 settembre 1952 - Padre Giovanni rimane orfano di papà. 23 dicembre 1961 - Padre Gio- vanni è ordinato sacerdote e in questo stesso giorno riceve due autentiche profezie, rivelatrici di ciò che il Signore gli tiene riservato. La mamma, al baciargli le mani, gli dice: “Possano queste mani salvare molti bambini!” (va ricordato che in quel momento l’Ordine agostiniano nella Provincia siciliana non lavorava con bambini orfani o abbandonati). Poi il Superiore Provinciale, il Padre Agostino La Valle, al momento di baciargli le mani, gli dice: “Possano queste mani portare il Vangelo ai più lontani!”. Tutto ciò è qualcosa di inaspettato, ma è il piano di Dio. Due anni dopo, il Nunzio Apostolico nel Perù, in seguito alla richiesta di Mons. Alcide Mendoza Castro, allora vescovo di Abancay, chiede al Superiore Generale degli agostiniani di inviare missionari a lavorare nella zona più povera della sua diocesi, la 23 (1970) Situazione trovata da P. Giovanni Salerno msp, sull’Alta Cordigliera delle Ande 24 regione dell’Apurimac. Il Superiore Generale invia allora a tutti i membri dell’Ordine una lettera chiedendo volontari. Tra quelli che si offrono c’è il Padre Giovanni. Assillato da questa circostanza e sotto l’ispirazione dell’enciclica Populorum progressio del Papa Paolo VI, si decide a realizzare un’opera per accogliere questi piccoli orfani e abbandonati. 7 ottobre 1968 - Padre Giovanni, partito dall’Italia a luglio insieme ad altri volontari agostiniani, arriva ad Antabamba, nella regione dell’Apurimac, dove fonda il dispensario medico “Madre Rosa Gattorno”, il primo di molti altri che seguiranno. In questa regione dell’alta Cordigliera delle Ande lavorerà come sacerdote e medico missionario per più di 15 anni. Però, con il passare del tempo, Dio gli va manifestando il piano che ha su di lui. Molte mamme muoiono nel partorire e lasciano i loro bimbi neonati al Padre Giovanni. 8 maggio 1982 - In un piccolo locale posto a sua disposizione dalle Carmelitane Scalze di Cuzco, il Padre Giovanni da vita a quello che più tardi si chiamerà la “Casa-Nido Santa Teresa di Gesù”. Padre Giovanni racconta che ebbe i brividi quando seppe che alla inaugurazione avrebbe partecipato il Prefetto della città, perché la Casa-Nido era stata aperta senza nessuna autorizzazione e quindi poteva essere chiusa. Ma il Prefetto, venuto a conoscenza della situazione, gli disse: (1986) P. Giovanni Salerno msp è ricevuto da sua Santità Giovanni Paolo II “Come potrei chiudere questa CasaNido... che ci assicura che Gesù ha posto piede in questo quartiere dove c’è tanta miseria? Al contrario, questa casa si moltiplicherà, perché arriveranno altri missionari, altri sacerdoti, per consolare ed educare i bambini poveri e abbandonati di questo quartiere”. Parole profetiche anche queste! 17 aprile 1983 - La prima famiglia missionaria, il primo nucleo di quella che sarà la comunità dei matrimoni missionari del Movimento, incomincia a lavorare con il Padre Giovanni. Il mese seguente inizia ufficialmente l’attività dell’associazione “I Servi dei Poveri del Terzo Mondo”. 30 maggio 1986 - Il Cardinale Marcelo González Martín, Ar- civescovo di Toledo (Spagna), avendo avuto notizia della nascita dei Servi dei Poveri del Terzo Mondo, ha un incontro con il Padre Giovanni e gli dice: “Questo Movimento è opera di Dio. E, siccome io non sono solo Arcivescovo di Toledo, ma anche Cardinale della Chiesa universale, come tale sento la necessità di aiutarti”. E così il Cardinale stesso insiste sul fatto che, per garantire il futuro dell’opera, è necessario fondarla su sacerdoti, e gli permette di parlare ai seminaristi del Seminario Metropolitano di Toledo, in cerca di possibili vocazioni. I primi seminaristi arriveranno a Cuzco l’anno seguente. Successivamente sarà il Cardinale stesso a permettere al Movimento di aprire una Casa di Formazione nella sua archidiocesi, dando 25 (2011) P. Giovanni Salerno msp, nella Città dei Ragazzi di Andahuaylillas insieme ai bambini della casa “S. Tarcisio”, ai seminaristi minori, ai fratelli e ai sacerdoti msp inoltre ai seminaristi del Movimento la possibilità di studiare nel Seminario di Toledo. 5 novembre 1986 - Padre Giovanni concelebra la santa Messa con il Papa Giovanni Paolo II, che poi lo riceve in privato dicendogli parole d’incoraggiamento riguardo alla sua opera, che egli stesso definisce come Opus Christi Salvatoris Mundi. 8 agosto 1987 - Si apre a Cuzco la “Casa-Nido Santa Teresa di Gesù”, con la consacrazione dell’altare da parte di Mons. Sebastiano Rosso, Vescovo di Piazza Armerina (Sicilia) che, l’anno precedente, a Gela, alla presenza dell’arcivescovo di Cuzco, Mons. Alcide Mendoza Castro, aveva ufficializzato la nascita del Movimento dei Servi 26 dei Poveri del Terzo Mondo. L’anno seguente si inaugurano il “Centro San Tarcisio” e la “Mensa Santa Teresa”. Per l’inaugurazione dei Collegi benefici “Santa Maria Goretti” e “Francesco e Giacinta Marto” si dovrà aspettare fino al 1997. 4 novembre 1989 - Si benedice la prima pietra della Casa di Formazione Sacerdotale di Ajofrín (Toledo), la cui chiesa sarà consacrata e inaugurata dal Card. Marcelo González Martín cinque anni dopo, il 18 giugno 1994. 22 novembre 1991 - Di fronte a ripetuti e violenti attacchi e diffamazioni contro il Movimento e il suo lavoro, Mons. Alcide Mendoza Castro interviene con una Dichiarazione nella quale (2011) - Famiglie Missionarie Servi dei Poveri TM a Villa Nazareth sottolinea l’importanza dell’opera che il Movimento svolge a Cuzco. A causa del ripetersi degli attacchi, l’arcivescovo stesso interverrà ancora a favore del Movimento con un Decreto del 20 marzo 1997. 16 aprile 1995 - Si fonda il Monastero “Nostra Signora del Silenzio” ad Urubamba, nella Valle sacra degli Incas. Come ce lo ricorda il Padre Giovanni, “è stato precisamente da missionario quando ho capito l’importanza fondamentale della vita contemplativa, della preghiera, del silenzio. Per questo ho voluto che nel nostro Movimento ci fosse un ramo contemplativo maschile”. Quando gli si domanda perché non ha voluto anche un ramo contemplativo femminile, lui risponde che ci sono già molti monasteri di monache contemplative che ci appoggiano, e queste rappresentano il nostro ramo contemplativo. 10 gennaio 1999 - In Ungheria, il Vescovo Lázló Biró, alla presenza del Padre Giovanni, benedice il Centro di Budapest, dove il Movimento lavora fin dall’anno precedente accogliendo figli di zingari. Comincia così ufficialmente l’attività nel Centro ungherese. 27 dicembre 2000 - Mons. Alcide Mendoza Castro approva gli Statuti del Movimento. 16 marzo 2001 - La madre del Padre Giovanni ritorna alla casa del Padre. 8 marzo 2003 - Mons. Rino Pas27 (2010) - P. Giovanni Salerno msp, insieme alle Sorelle Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo sigato, Nunzio Apostolico nel Perù, inaugura e benedice solennemente la nuova Casa-Nido Santa Teresa di Gesù, che è anche Casa di Formazione delle Sorelle Missionarie, nella periferia di Cuzco. 25 agosto 2007 - L’arcivescovo di Cuzco, Mons. Juan Antonio Ugarte Pérez, inaugura la “Città dei Ragazzi” ad Andahuaylillas, a 35 km dalla città di Cuzco, concelebrando la Messa con Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina, e Mons. Rafael Palmero Ramos, Vescovo di Orihuela-Alicante (Spagna), che appoggia il Movimento fin dai primi anni della sua fondazione. 8 settembre 2007 - Dom Antoine Forgeot, Abate benedettino di Fongombault, che già da anni collabora alla diffusione del Mo28 vimento in Francia, incorona solennemente la statua di Santa Maria Madre dei Poveri nella cappella della “Città dei Ragazzi”. E’ presente anche Dom Fernando Rivas, Abate benedettino del monastero argentino di Luján, il quale pure collabora alla diffusione del Movimento nell’Argentina. 19 marzo 2009 - Il nuovo Nunzio Apostolico nel Perù, Mons. Bruno Musarò, consacra l’altare del nuovo monastero “Nostra Signora del Silenzio”, a Querowasi, a pochi km dalla “Città dei Ragazzi”. 26 marzo 2011 - Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina, benedice ad Andahuaylillas una nuova nomadelfia internazionale missionaria, chia- mata “Villa Nazaret”, destinata ad accogliere la fraternità dei matrimoni dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Si tratta di varie famiglie giunte da diversi Paesi (Colombia, Francia, Italia, Messico, Perù, Stati Uniti e Venezuela) e con diverse specialità (architetti, ingegneri, costruttori, professori, funzionari di banca, operai) che insieme ai loro figli hanno lasciato la loro patria, il loro lavoro e le loro comodità per porsi al servizio dell’evangelizzazione e dei più poveri. Settembre 2011 - Nella “Città dei Ragazzi” si sta lavorando alacremente per la costruzione del Seminario Minore, che promette riempirsi presto di giovani disposti a consacrare la propria vita al Signore, nell’opera che Egli stesso ha voluto realizzare qui in Perù per mezzo del Padre Giovanni. 23 dicembre 2011 - Padre Giovanni compie 50 anni di sacerdozio. In questo momento il Movimento conta su 15 sacerdoti; 2 diaconi; 11 seminaristi maggiori; 17 seminaristi minori; la Casa Madre Sacerdotale ad Andahuaylillas; un centinaio di Sorelle in diversi gradi di formazione che vivono nella Casa Madre di Cuzco o nelle fondazioni di Lima, Cusibamba, Punacancha e Urubamba; la comunità contemplativa di Querowasi, con 2 sacerdoti e 2 fratelli; la comunità dei matrimoni missionari con 12 famiglie, che vivono a “Villa Nazaret”; il Centro di accoglienza per zingari di Budapest; il Seminario Maggiore di Ajofrín (Toledo); il Centro missionario di Sordio, in provincia di Lodi; le associazioni e i Gruppi d’Appoggio che operano in diversi Paesi del mondo e vivono il carisma del Movimento; e numerosi monasteri che seguono il Movimento con la loro preghiera e i loro sacrifici di ogni giorno. Per tutto questo, ma soprattutto per il fatto che il Movimento fondato dal Padre Giovanni offre a tutti noi un sicuro cammino di santità., non possiamo fare altro che elevare al Cielo uno sguardo commosso di gratitudine, chiedendo al Signore che per mezzo di Sua Madre, da sempre invocata nel Movimento come Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo, ci conceda il dono della fedele perseveranza nella sua Opera, a favore di tanti poveri e di tante anime che aspettano la Sua Parola, il Suo Corpo e il Suo Sangue. Periodico Quadrimestrale: Anno 24 - 3° quadrimestre 2011 dell’Associazione Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong Direttore Responsabile: Adalberto Migliorati Stampato presso: Coop. di solidarietà sociale SOLLICITUDO - 26900 LODI Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 75 del 08.02.1988 Sede Legale: Via E. Asfinio, 8 - 26858 Sordio (Lodi) - Italia Sped. Abbonamento Postale - Art. 2 Comma 20/C Legge 662/96 Filiale di Milano 29 30 DALLE NOSTRE CASE Giovani di diverse nazioni che si sono preparati nella nostra casa di Formazione di Ajofrin (Toledo, Spagna) per vivere la GMG di Madrid 2011 dello scorso mese di agosto Seminario di Ajofrín (Toledo – Spagna) 1-24 agosto: Terza edizione del Campus internazionale nella nostra Casa di Formazione sacerdotale e missionaria di Ajofrín, dove si è riunito un bel numero di giovani, provenienti da diverse nazioni: Austria, Canada, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria. I tempi di formazione durante il Campus internazionale si sono svolti in vista della Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid, 16-21 agosto 2011). Abbiamo potuto partecipare ai vari incontri con Benedetto XVI, oltre ad assistere ad altri eventi (spettacoli, concerti, mostre, ecc.). I nostri Padri e Fratelli si prendevano cura della gente che si avvicinava al nostro stand missionario, organizzato nel Parco del Ritiro di Madrid, nell’ambito della Fiera Vocazionale. Alcuni dei nostri Padri, inoltre, dedicavano parte del loro tempo alle confessioni. Ringraziamo molto quanti hanno partecipato quest’anno al Campus internazionale, per la loro allegria e per la loro generosa dedizione alle diverse attività. Stiamo già pensando al Campus internazionale dell’anno prossimo, durante il quale ci piacerebbe percorrere almeno un tratto del celebre Cammino di Santiago di Compostela. Nel corso di quest’anno abbiamo organizzato per i giovani anche tre settimane di vita fraterna, preghiera, turismo, sport e studio di lingue. Per molti di loro è stata una buona occasione per scoprire la vita religiosa e missionaria e per motivare un eventuale impegno ecclesiale al servizio dei poveri. 31 Sorelle Missionarie Serve dei poveri del Terzo Mondo, partono per evangelizzare il villaggio di Totora, sull’Alta Cordigliera delle Ande Peruviane 12 ottobre: Ogni anno, questo giorno in cui celebriamo la festa di Nostra Signora del Pilar è particolarmente significativo per tutte le nostre comunità, perché in quest’occasione emettiamo o rinnoviamo i nostri voti. Quest’anno i Fratelli Mathias Brand (tedesco) e Paolo Giandinoto (italiano) hanno fatto i loro voti perpetui nel nostro Seminario di Ajofrín. CuZco (Perù) Ogni anno aumenta il numero delle nostre Sorelle Missionarie Serve dei Poveri del Terzo Mondo, permettendo così di consolidare le loro missioni permanenti sull’alta Cordigliera. In questo momento contiamo su 98 Sorelle. Esse accompagnano silenziosamente centinaia di bambini con disabilità o che soffrono malattie 32 incurabili: alcuni di questi bambini vivono una lunga agonia, perché non ci sono rimedi per il loro male o per migliorare il loro stato di salute; altri, invece, grazie alle prescrizioni e medicine che possiamo offrire loro, migliorano e nutrono la speranza di poter guarire. Quest’anno le Sorelle hanno accolto, fra gli altri, quattro nuovi bambini con meno di 6 mesi di vita. Due di loro sono stati trovati per strada: Francesco Saverio, abbandonato in un sacchetto di plastica, ha il labbro leporino e una fenditura nel palato; Lucia di Fatima, abbandonata in una piazza del comune di Calca, presentava un quadro clinico di idrocefalia. Juan Gabriel è stato ricevuto con solo 26 giorni di vita e 2.8 kg di peso; non aveva i padiglioni auricolari, per cui si sono fatti gli esami per sapere se aveva almeno l’organo uditivo interno ed even- tualmente qualcosa d’altro; durante il tempo che è vissuto nella nostra Casa Nido si è scoperto che soffriva anche di altre malformazioni. La diagnosi completa del suo stato sarebbe risultata più chiara verso metà agosto con l’aiuto di un’apparecchiatura specializzata in arrivo dagli Stati Uniti, ma Dio ha voluto portarselo in Cielo il 3 agosto, assistito maternamente dalle nostre Sorelle. Quando il sacerdote gli ha detto: “Consegna la tua anima al Signore che ti ha creato…”, Juan Gabriel gliel’ha consegnata senza indugi, tornando alla Casa del Padre senza maggiori sofferenze o fastidi. Il quarto bambino, José Adolfo, di 5 mesi, è arrivato alla nostra Casa Nido con una denutrizione di terzo grado, la pelle attaccata alle ossa e la pancia molto gonfia. L’abbiamo portato d’emergenza all’ospedale, da dove, dopo due settimane di idratazione, è potuto tornare nella nostra Casa Nido. Adesso ha compiuto un anno di vita e cerca di camminare e di crescere come tutti i bambini sani. Le missioni delle nostre Sorelle stanno crescendo e si stanno consolidando. Dal mese di giugno scorso la comunità delle Sorelle di Rumichaca (Urubamba) organizza un giorno di Oratorio per i bambini e le bambine della zona, dove essi giocano, imparano il catechismo e a pregare, e si preparano a ricevere il Battesimo e la Prima Comunione. La comunità delle Sorelle di Punacancha, oltre a incaricarsi della Mensa per i bambini del villaggio e a impartire diverse ore d’insegna- mento, una volta alla settimana offre assistenza alla gente che vive in un villaggio vicino. In totale i villaggi assistiti dalle nostre Sorelle Missionarie una volta alla settimana sono sei: Pacca, Carhuis, Ccasacunca, Totora, Wayllay y Kirkas. Nel nostro Oratorio “Laura Vicuña” di Cuzco, molto vicino alla Casa Nido Santa Teresa, si accolgono ogni sabato più di un centinaio di bambine e ragazze che si preparano alla Prima Comunione e alla Confermazione. Frequentano inoltre i laboratori di teatro, di canto e di lavori manuali. La Mensa “Nostra Signora della Pace”, di Cuzco ha compiuto il suo primo anniversario, e le ragazze che lo frequentano hanno appreso diversi modi di avvicinarsi al Signore: la preghiera, soprattutto con la recita del santo Rosario, la frequenza ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia, e la stima di una vita autenticamente cristiana. Durante quest’anno frequentano, due volte alla settimana, i laboratori di panetteria e pasticceria. Dio ha benedetto le comunità delle nostre Sorelle Missionari e con molte vocazioni peruviane, ma anche con due candidate di altri Paesi: una della Serbia e un’altra dell’Inghilterra. Così quest’anno, grazie a Dio, hanno avuto 5 nuove Postulanti e 20 nuove Aspiranti, che speriamo siano fedeli e diano frutti di grande santità. 33 dell’internato. Confidiamo che il Signore accresca il numero delle vocazioni, per il bene della Chiesa e dei poveri che aspettano la presenza dell’Eucaristia nei loro villaggi dell’alta Cordigliera. Nella Città dei Ragazzi contiamo attualmente sulla presenza di cinque giovani di varie nazionalità, che fanno qui con noi un anno di spiritualità missionaria. Che Dio voglia concedere loro il dono della vocazione missionaria! P. Raúl Gonzáles (peruviano) diacono, Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo 12 dicembre: Ordinazione diaconale di un nostro seminarista peruviano. Mons. Juan Antonio Ugarte, arcivescovo di Cuzco, ci ha onorato con la sua presenza per presiedere la Messa dell’ordinazione diaconale del nostro seminarista Fratel Raúl Gonzales. Dio ci ha concesso il regalo di questa prima vocazione peruviana maschile. I suoi genitori e familiari sono venuti da Lima per questa ordinazione alla quale hanno assistito i ragazzi del nostro collegio e 23 dicembre: 50 anni di sacerdozio In questa data, il P. Giovanni Salerno celebra il 50º anniversario della sua Ordinazione sacerdotale, circondato dai Padri, Fratelli, Sorelle, Famiglie, Contemplativi e Oblati che si sono lasciati attrarre dal suo esempio di fedeltà e di consacrazione al servizio di Dio e dei poveri, e dalla moltitudine di benefattori e di cari amici che ci rendono possibile corrispondere alla nostra vocazione missionaria caratterizzata da questo carisma. Grazie, Padre Giovanni, d’avere acconsentito ad essere docile alla voce dello Spirito Santo, per poi trasmetterlo agli altri!! La presente Circolare e tutto il materiale da noi pubblicato sono completamente gratuiti e sempre a disposizione di tutti, grazie alla generosità di un benefattore che crede nel nostro carisma ed in questo modo collabora alla diffusione del Regno di Dio. Per questo motivo, non abbiate paura di richiederci l’invio delle nostre pubblicazioni per far conoscere ad altre persone il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 34 COME POSSO AIUTARE I POVERI? Puoi aiutarli: ■ ■ ■ ■ ■ ■ Facendoti eco del grido dei più poveri, diffondendo tra i tuoi amici e i tuoi parenti questa stessa Circolare e tutto il nostro materiale (che puoi richiedere gratuitamente), come pure organizzando incontri di sensibilizzazione missionaria, ai quali eventualmente possono partecipare i nostri missionari, previo il tuo invito. Offrendo i tuoi sacrifici e le tue preghiere, insieme con la tua fedeltà al Vangelo e al Papa, affinché ogni Missionario Servo dei Poveri del Terzo Mondo possa essere presenza viva di Gesù in mezzo ai poveri. Inviandoci intenzioni di Messe. Coordinando direttamente con noi alcuni progetti concreti, o appoggiando quei progetti che già stiamo sostenendo ogni giorno, cioè: · Acquisto della farina necessaria per poter sfornare ogni giorno 3.000 pani per più di 1.500 persone (spesa giornaliera: 50 Euro). · Acquisto di 50 mattoni locali (50 Euro). · Borsa di studio mensile per una Sorella Missionaria Serva dei Poveri TM (150 Euro). · Borsa di studio mensile per un Seminarista Missionario Servo dei Poveri TM ad Ajofrín (Toledo, Spagna) (250 Euro). · Aiuto mensile per i genitori di Cusco che collaborano con noi (maestri, professionisti diversi, falegnami, ecc.) (300 Euro). · Costruzione di un m2 di Villa Nazaret per le famiglie Missionarie Serve dei Poveri TM (400 Euro). Donando gioielli, o beni immobili, che saranno venduti per destinare il ricavato a beneficio dei bambini orfani. Facendo testamento a favore del nostro Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. 35 Pia opera Santa Maria Madre dei Poveri del Terzo Mondo Santa Maria Madre dei Poveri", ogni giorno dell'anno nell'Opus Christi Salvatoris Mundi (I Servi dei Poveri del Terzo Mondo) si celebrano due sante Messe: una per i vivi, e un'altra per i defunti. Un esempio incoraggiante Cuzco - Perù Sono moltissime le persone che, per dimostrare il profondo affetto che nutrono verso i loro cari, tanto vivi come defunti, non trovano di meglio che raccomandarli, in salvo da ogni possibile dimenticanza, alla bontà misericordiosa del Signore e della sua santissima Madre, che è anche la nostra Madre, Maria. E, per ottenere questo, sanno che la celebrazione del santo sacrificio della Messa applicata secondo tali intenzioni è il miglior regalo che possano fare ai loro cari. Per tutti gli iscritti alla "Pia Opera 36 Già nell'Antico Testamento, nel II secolo a.C., abbiamo una testimonianza esemplare della credenza nell'efficacia della preghiera e del sacrificio espiatorio per i defunti, quando Giuda Maccabeo, dopo aver riunito tra i suoi uomini circa duemila dracme, le mandò a Gerusalemme per offrire un sacrificio per il peccato d'idolatria commesso dai soldati del suo esercito che erano periti in una recente battaglia. In questo modo, compì "un'azione molto buona e nobile, suggerita dal pensiero della risurrezione. Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato" (2 Mac 12, 43-45). L'iscrizione può essere per un anno o perpetua: OFFERTE Per un Anno: A perpetuità: 25,00 Euro 155,00 Euro Al benefattore che lo desideri si invia un attestato dell'impegno assunto. Le offerte che lei manda per l'iscrizione alla "Pia Opera Santa Maria Madre dei Poveri" non deve considerarle una paga della Santa Messa, ma unicamente un aiuto economico ed un sostegno morale che lei dà ai missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Carissimi amici, il 3 luglio nella Cattedrale di Toledo (Spagna) il Movimento dei Missionari Servi dei Poveri TM si è arricchito per il dono di altri 4 novelli sacerdoti. Questi giovani sacerdoti sono stati ordinati per servire i piú poveri; con loro, il numero dei sacerdoti del Movimento è aumentato e quindi anche la possibilità di celebrare S. Messe in un maggior numero di villaggi della Cordigliera dove i nostri fratelli Indigeni aspettano l’arrivo della S. Eucarestia. Ringraziamo di vero cuore coloro che per aiutare i nostri missionari hanno inviato 20 Euro per ogni stipendio di S. Messa. Spedire a: Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo - Onlus - Ong CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia Tel. 02.9810260 - Fax 02.98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 e-mail: [email protected] - www.msptm.com C/C POSTALE 57689200 BANCA INTESA SANPAOLO Filiale di Sordio - Via Papa Giovanni XXIII, 3 Coordinate Bancarie: CODICE IBAN: IT 53 X030 6970 3501 0000 0000 137 CODICE BIC: BCITITMM 37 S ORELLE M IS S I ONA R I E SERVE D E I POVER I DE L TERZO M OND O Il velo tradizionale che portano le nostre Sorelle è segno della loro totale consacrazione a Cristo e del loro sacrificarsi in riparazione dei peccati del mondo. (Se vuoi avere maggiore informazione, compila il tagliando della pagina 20) 38 50 Años de Vida Sacerdotal de P. Giovanni Salerno, msp Todas las comunidades de los Misioneros Siervos de los Pobres del Tercer Mundo, junto a los niños de los diferentes Centros y colaboradores, celebramos con inmensa alegria los 50 años de Sacerdocio de nuestro querido Padre Fundador Giovanni Salerno, msp, y pedimos al Señor y a su Santisima Madre de los Pobres, lo proteja y le otorgue muchas bendiciones en este su Aniversario Sacerdotal. Dibujo hecho por: Rocio Romero Condori, del 5to Grado de Primaria CEB Sta. Maria Goretti de los Misioneros Siervos de los Pobres del Tercer Mundo OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI “Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo” Costituiti da diverse realtà missionarie (sacerdoti e fratelli consacrati, religiose, matrimoni impegnati, sacerdoti e fratelli specialmente dedicati alla vita di preghiera e alla contemplazione, soci, oblati, collaboratori, Gruppi d’Appoggio) che condividono il medesimo carisma e si rifanno allo stesso fondatore. OPUS CHRISTI SALVATORIS MUNDI Formato dai membri del Movimento dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo chiamati a seguire un cammino di consacrazione più profonda, con le caratteristiche della vita comunitaria e la professione dei consigli evangelici secondo la propria condizione. GRUPPI D’APPOGGIO DEL MOVIMENTO Hanno la finalità di approfondire e diffondere il nostro carisma, lavorando per la conversione di tutti i membri per mezzo dell’organizzazione di incontri periodici. I membri sono considerati SOCI. OBLATI Ammalati o carcerati che offrono le loro sofferenze per i poveri del Terzo Mondo, come pure tutti coloro che hanno accolto e fatto proprio nella vita il carisma dei Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo. Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo COLLABORATORI Ogni uomo di buona volontà che voglia innamorarsi sempre di più dei poveri. Gli interessati scrivano a: MISSIONARI SERVI DEI POVERI DEL TERZO MONDO Peru’: CUZCO: P.O. Box 907 - Cuzco, Perù - Tel. 0051 95 6949389 - 0051 98 4032491 - e-mail [email protected] ITALIA: CASELLA POSTALE 220 - 26900 LODI - Italia - Tel. (02) 9810260 - Fax (02) 98260273 - Cell. P. Walter 335.1823251 - e-mail: [email protected] SVIZZERA: Rathausgasse 1 - Postfach 83 - 9320 Arbon (Svizzera) - Tel. 071/4478836 - Fax 071/4478834 - C.C.P. 85-123-0 AMERICA: W. BABYLON, NEW YORK: P.O. BOX 1051 - 11704 U.S.A. www.msptm.com Con approvazione ecclesiastica