Poste Italiane s.p.a. | Spedizione in Abbonamento Postale | D:L: 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma, 1, NE/PD | tassa riscossa/taxe perçue/Padova WWW.VOCEISONTINA.EU Anno LI - Numero 15 Chiesa 4 Chiesa 5 Chiesa 18 aprile 2015 - Euro 1,00 5 Chiesa Monfalcone: apre l’emporio Formazione per catechisti In cammino verso Firenze I vescovi sul lavoro che sosterrà 200 famiglie in difficoltà e un’iniziativa per i nuovi catechisti del Triveneto in vista del Convegno di novembre che rischiano di rallentare lo sviluppo enerdì 17 aprile V si inaugura la struttura n laboratorio U per "saper leggere le icone" rimo incontro P dei delegati delle diocesi 7 ’intervento L dei pastori del NordEst sui nodi EDITORIALE Il volto e gli occhi della misericordia di Vincenzo Corrado "M isericordiae Vultus”. Le prime parole dei principali documenti papali indicano significativamente l’obiettivo principale del testo, il suo cuore. Così è per la Bolla d’indizione del Giubileo straordinario della misericordia “Misericordiae Vultus” (“Il volto della misericordia”). Tema, questo, caro a Papa Francesco, che nei suoi due anni di Pontificato vi si è soffermato in diverse occasioni. Si comprende così anche la scelta del motto episcopale di Bergoglio: “Miserando atque eligendo”. Si tratta di una citazione presa dalle omelie di san Beda il venerabile, che potrebbe essere tradotta “Con occhi di misericordia”. Il volto e gli occhi della misericordia, dunque. Papa Francesco non parla di qualcosa di astratto, ma di concreto e visibile. Gli occhi e il volto, infatti, comunicano tutto di una persona, la sua intimità, i suoi segreti… E così è per la misericordia. Il Pontefice introduce tutti, credenti e non credenti, nel grande e, forse, incomprensibile mistero della fede cristiana. La misericordia, scrive Francesco nella Bolla, “è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”. Parlando della centralità della misericordia, Francesco si pone nella grande tradizione della Chiesa. Scritture e testi liturgici sottolineano come l’onnipotenza di Dio sia tutta concentrata nel suo essere misericordioso. Non solo… Nella Bolla il Papa ricorda quanto affermato, in anni e contesti diversi, da Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II che al tema della misericordia ha dedicato la sua seconda Enciclica “Dives in misericordia”. Volendo sintetizzare, si può dire che c’è un filo che accomuna gli insegnamenti dei tre Pontefici: la misericordia è il più bello di tutti gli attributi di Dio e la Chiesa non può prescindere dall’annuncio dell’amore misericordioso e compassionevole. Si comprende, quindi, quanto sia importante per Francesco l’indizione di questo Anno Santo straordinario, da non considerare affatto un evento eccezionale e isolato nell’arco temporale. La straordinarietà del Giubileo va tradotta, nella sua essenza, nell’ordinarietà della vita di ogni giorno. Solo così si potrà vivere la tenerezza del perdono e dell’abbraccio amoroso. In che modo? continua a pagina 3 Südhalle: 100 mila visitatori dal 2011 ([email protected]) La tradizionale Via Lucis proposta dalla Pastorale giovanile diocesana si svolgerà quest’anno giovedì 30 aprile, dalle ore 19, al sacrario di Redipuglia. Si rifletterà sul dono della pace e sul saper essere costruttori di pace per vivere parte del mistero della risurrezione Gorizia 13 Sagre e feste paesane diventano ecosostenibili Gorizia 15 Michele Martina: un uomo della Mitteleuropa Bassa Friulana 17 Muscoli in festa per il patrono San Zenone Saciletto di Ruda 18 Interesse della Regione per l’archeologia industriale Chiesa Sabato, 18 aprile 2015 3 Papa Francesco ha ufficialmente indetto l’Anno Santo straordinario che inizierà l’8 dicembre: "Il tempo per risvegliare la capacità di guardare all’essenziale" Il volto della misericordia U n Anno Santo Straordinario, perché “questo è il tempo della misericordia”. “Non è il tempo per la distrazione, ma per rimanere vigili e risvegliare in noi la capacità di guardare all’essenziale”. Nell’omelia dei primi vespri, recitati sabato scorso subito dopo la consegna e la lettura della Bolla “Misericordiae Vultus” di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, davanti alla Porta Santa della basilica di san Pietro il primo Papa latinoamericano della storia ha riassunto così il senso del primo Giubileo, in oltre sette secoli, legato a questo tema. E lo ha fatto proprio alla vigilia della domenica dopo Pasqua, giorno in cui il suo predecessore, san Giovanni Paolo II, ha istituito la festa della Divina Misericordia. “Misericordiosi come il Padre”, il motto del Giubileo, in sintonia con il motto scelto da Papa Francesco per il suo pontificato: “Miserando atque eligendo”. “Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia”, si legge nella Bolla, perché senza perdono la vita è un “deserto desolato”. “Come desidero che gli anni a venire siano intrisi di misericordia per andare incontro ad ogni persona portando la bontà e la tenerezza di Dio!”, l’auspicio di Francesco che si proietta già oltre il Giubileo, che inizierà l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata e 50° anniversario della chiusura del Concilio, per concludersi il 20 novembre 2016, festa di Cristo Re. Durante l’Anno Santo, ogni chiesa locale avrà la sua “Porta della Misericordia”, come Francesco ha ribattezzato la Porta Santa della basilica vaticana.In “In ogni Chiesa particolare si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia" Quaresima, una task force di “missionari della misericordia”, perché “a tutti, credenti e lontani, possa giungere il balsamo della misericordia”. “Forse per tanto tempo abbiamo dimenticato di indicare e di vivere la via della misericordia”, sottolinea il Papa, che chiede alla Chiesa di non giudicare e non condannare e di riscoprire le opere di misericordia corporale e spirituale. Al centro della Bolla papale, la consegna di “spezzare la barriera di indifferenza”, curando le ferite e aprendo il cuore alle “periferie esistenziali”, e un forte appello ai criminali e ai corrotti: “Vi chiedo di cambiare vita”. “Lasciamoci sorprendere da Dio”, l’invito finale, perché il dalla prima A indicare la strada è sempre la Bolla, che oltre a fissare i tempi, con le date di apertura e di chiusura, e le modalità principali di svolgimento del Giubileo, esplicita lo spirito per cui è stato indetto, le intenzioni e i frutti sperati dal Santo Padre. Lo spirito emerge dal motto scelto che suona come un invito: “Misericordiosi come il Padre”. Le intenzioni e i frutti si possono cogliere almeno in tre diverse dimensioni, che ogni Giubileo - e questo in modo particolare - coinvolge. La dimensione ecclesiale, anzitutto. Qui sono tanti i gesti e i simboli chiamati in causa: dall’apertura della Porta Santa, da vivere anche in ogni Chiesa locale con l’apertura di una "Porta della misericordia", all’invio dei "missionari della misericordia" cui verrà data "l’autorità di grande fiume della misericordia “sgorga e scorre senza sosta, non potrà mai esaurirsi”. Neanche con i milioni di pellegrini che tra otto mesi varcheranno, a Roma e nel mondo, le Porte della Misericordia. Tempo favorevole per la Chiesa “Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre. È per questo che ho indetto un Giubileo Straordinario della Misericordia come tempo favorevole per la Chiesa, perché renda più forte ed efficace la testimonianza dei credenti”. Dopo l’apertura della Porta Santa della basilica vaticana, la domenica successiva, la Terza di Avvento, si aprirà la Porta Santa nella Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano. Successivamente, si aprirà la Porta Santa nelle altre Basiliche Papali. “Nella stessa domenica - si legge nella Bolla - stabilisco che in ogni Chiesa particolare, nella Cattedrale che è la Chiesa Madre per tutti i fedeli, oppure nella Concattedrale o in una chiesa di speciale significato, si apra per tutto l’Anno Santo una uguale Porta della Misericordia. A scelta dell’Ordinario, essa potrà essere aperta anche nei Santuari, mete di tanti pellegrini, che in questi luoghi sacri spesso sono toccati nel cuore dalla grazia e trovano la via della conversione”. La scelta dell’8 dicembre, spiega il Papa citando san Giovanni XXIII e il beato Paolo VI, è dovuta al fatto che “la Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo” il Concilio. “No” e indifferenza, abitudinarietà e cinismo “In questo Anno Santo, potremo fare l’esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in DALLA PRIMA | di Vincenzo Corrado Misericordia: il volto e gli occhi perdonare anche i peccati che sono riservati alla Sede Apostolica"; dal tema dell’indulgenza a quello del pellegrinaggio… Senza trascurare le date di apertura e chiusura del Giubileo: l’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione, nel 50° della conclusione del Concilio Vaticano II e il 20 novembre 2016, nella solennità liturgica di Gesù Cristo Signore dell’universo. Non si tratta di pura casualità: cinquant’anni fa la chiusura del Concilio segnava una nuova stagione per la Chiesa, che tornava ad aprirsi verso il mondo, mentre la solennità di Cristo Signore dell’universo indica, ogni anno, la chiusura dell’anno liturgico prima dell’inizio del tempo d’Avvento. Quale immagine migliore per descrivere tutto ciò se non quella della "Chiesa in uscita" che, dopo aver vissuto la dolcezza della misericordia, si rimette in cammino per curare e lenire le ferite di ogni persona? "È giunto di nuovo per la Chiesa - afferma Francesco - il tempo di farsi carico dell’annuncio gioioso del perdono". C’è poi la dimensione sociale. Anticamente, il giubileo era un anno dichiarato santo, nel quale si doveva restituire l’uguaglianza a tutti, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e, perfino, la libertà personale. Non viviamo più queste situazioni. Anche se il nostro tempo è segnato da altre forme di povertà e di schiavitù, che portano a solitudini e fragilità. Siamo tecnologici e potenti, ma abbiamo smarrito le certezze di fondo. Papa Francesco ha compreso questo cambiamento di clima, perché - come ama ripetere - certe realtà si leggono meglio dalla periferia. E si è reso conto che la misericordia è in grado di dare risposta al desiderio di salvezza che c’è nel cuore di ogni persona. Infine, c’è la dimensione del maniera drammatica”. Ne è convinto il Papa: “In questo Giubileo ancora di più la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta”. “Non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge”, ammonisce il Papa: “Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo”. "Cambiate vita!" “Per il vostro bene, vi chiedo di cambiare vita. Ve lo chiedo nel nome del Figlio di Dio che, pur combattendo il peccato, non ha mai rifiutato nessun peccatore”. È il forte appello del Papa, rivolto ai criminali e “alle persone fautrici o complici di corruzione”. “La violenza usata per ammassare soldi che grondano sangue non rende potenti né immortali”. Stesso invito per combattere la corruzione: “Questa piaga putrefatta della società è un grave peccato che grida verso il cielo. È un male che si annida nei gesti quotidiani per estendersi poi negli scandali pubblici. Se non la si combatte apertamente, presto o tardi rende complici e distrugge l’esistenza”. “Questo è il momento favorevole per cambiare vita! Questo è il tempo di lasciarsi toccare il cuore”. M. Michela Nicolais dialogo interreligioso. "La misericordia - spiega il Santo Padre - possiede una valenza che va oltre i confini della Chiesa. Essa ci relaziona all’Ebraismo e all’Islam, che la considerano uno degli attributi più qualificanti di Dio. (…) Questo Anno Giubilare vissuto nella misericordia possa favorire l’incontro con queste religioni e con le altre nobili tradizioni religiose; ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione". Tre dimensioni, dunque, su cui in vario modo lasciarsi coinvolgere. Il cammino è tracciato. Ci sono solo otto mesi per prepararsi e chiedersi con quali occhi e quale volto presentarsi alla Porta Santa. Anche perché occhi e volto non mentono. Soprattutto quando si ha a che fare con la misericordia. 4 Sabato, 18 aprile 2015 Chiesa Venerdì 17 l’inaugurazione L’Emporio della solidarietà apre a Monfalcone È venerdì 17 aprile la data Saranno circa duecento le famiglie che segnerà in difficoltà economica l’inaugurazione dei locali di Via Verdi 44 che a giorni che verranno sostenute ospiteranno l’Emporio della con una distribuzione attenta solidarietà della città di Monfalcone, gestito direttamente e mirata dei beni alimentari dalla Caritas diocesana: si tratterà rispettando la loro dignità della seconda iniziativa di tale tipo dopo l’analoga attiva ormai da alcuni anni in via Faiti nel capoluogo provinciale. quale circa duecento famiglie in difficoltà economica verranno sostenute con una La struttura sarà adibita alla distribuzione gratuita distribuzione attenta e mirata dei beni alimentari dei generi alimentari, in particolare verrà garantita rispettando la loro dignità. la distribuzione di beni di prima necessità come La modalità prevista per il servizio del tutto pasta, farina, legumi, passata di pomodoro, latte, innovativo è molto semplice: le persone, residenti zucchero e olio. Saranno inoltre presenti biscotti, nei Comuni di Monfalcone, e nei Comuni limitrofi frutta, verdura, tonno, uova e alcuni prodotti ricadenti nell’ambito Basso Isontino, che si trovano freschi, oltre ad omogeneizzati e prodotti per in una situazione di disagio economico potranno l’infanzia. richiedere una tessera elettronica a punti, con cui La struttura, messa a disposizione dal Comune di accedere all’Emporio, presso i centri di ascolto delle Monfalcone a seguito di una convenzione con Caritas parrocchiali, i Servizi sociali, la Croce Rossa l’ATER, comprende due stanze e un deposito per un Italiana, il Centro di Aiuto alla Vita o qualsiasi totale di 153 metri quadrati circa . associazione aderente al progetto. Saranno proprio Il 23 gennaio è stato sottoscritto dai soggetti queste realtà cittadine, che valuteranno l’entità del proponenti - Caritas di Gorizia, Comune di bisogno per poi rilasciare la tessera e decidere il Monfalcone, la Provincia di Gorizia e la Fondazione credito mensile da attribuire. Cassa di Risparmio di Gorizia - il "Protocollo I prodotti, forniti dal Banco Alimentare, dai negozi e d’Intesa" al fine di finanziare il progetto, grazie al dai supermercati che si renderanno disponibili a partecipare all’iniziativa, confluiranno all’Emporio dove saranno registrati in vista della distribuzione. Importante ricordare che l’allestimento del locale è stato possibile anche grazie al prezioso aiuto del Lions Club Monfalcone. Come sottolineano gli organizzatori, sarà ben accetto chiunque voglia contribuire con il suo aiuto alla buona realizzazione del progetto mediante un servizio di volontariato. L’inaugurazione dell’Emporio della Solidarietà a Monfalcone, è prevista per il 17 aprile con inizio alle ore 17 alla presenza dell’Arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli e delle autorità cittadine e dei rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di Gorizia, del Comune di Monfalcone, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dell’Ater provinciale. A Redipuglia, giovedì 30 Via Lucis C ome la Via Crucis contempla in alcune tappe il cammino di Gesù verso la croce, così la Via Lucis contempla gli incontri del Risorto con la comunità degli apostoli. Da diversi anni la Pastorale Giovanile propone la Via Lucis a livello diocesano per sostenere e promuovere una spiritualità pasquale della gioia. Quest’anno la Via Lucis si svolgerà al sacrario di Redipuglia giovedì 30 aprile con inizio alle 19.00 alla base della collina. Il primo dono del Risorto alla comunità dei discepoli, come viene narrato nel quarto vangelo, è proprio il dono della pace. Costruire la pace e creare condizioni per la pace significa vivere parte del mistero della risurrezione. In un luogo così evocativo come Redipuglia, manifestazione chiara che la guerra è una follia, a 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, i giovani verranno stimolati ad essere operatori di pace. Attraverso alcune tappe che riprenderanno il magistero di papa Francesco e del vescovo Carlo si giungerà fino alla cappella in cima al cimitero dove la preghiera si farà più intensa. La serata si concluderà con la condivisione di una cena semplice. Destinatari privilegiati di questa iniziativa sono i giovani, chiamati a costruire un futuro di pace. Chiesa Sabato, 18 aprile 2015 Sabato 18 a Cervignano e dal 20 a Monfalcone Doppia proposta per la formazione dei catechisti A nche quest’anno l’Ufficio Un laboratorio per "saper leggere Catechistico Diocesano, in linea con il Piano Pastorale le icone" ed un’iniziativa "Una Chiesa che ascolta e indirizzata a chi ha che accoglie", ha organizzato due appuntamenti per la formazione da poco iniziato la propria attività dei catechisti. ma anche per quelli che sentono La primo proposta, in ordine di tempo, è un laboratorio dal titolo l’esigenza dell’aggiornamento "Saper leggere le icone". L’icona non è una semplice immagine, ma luogo della Pre- hanno offerto alla contemplazione e allo stupore dei senza Divina, è un elemento di culto fondamentale fedeli i fatti salienti del mistero della salvezza, prenei primi secoli del cristianesimo ed è espressione sentandoli nello splendore del colore e nella perfefedele dei decreti dei primi Concili Ecumenici della zione della bellezza. È un indizio questo, di come ogChiesa indivisa; ancora oggi conserva lo stesso valo- gi più che mai, nella civiltà dell’immagine, re e significato per i cristiani di rito orientale (bizan- l’immagine sacra possa esprimere molto di più della tino), sia cattolici che ortodossi. Fin dai primi secoli stessa parola, dal momento che è oltremodo efficace la fede veniva comunicata attraverso i simboli e le il suo dinamismo di comunicazione e di trasmissioimmagini. Fin dalle origini cristiane l’arte diventa ne del messaggio evangelico". una forma di catechesi per i fedeli. Tuttavia, ci ren- È sulla base di queste indicazioni che il nostro Uffidiamo anche conto di come a volte sia incomprensi- cio desidera diffondere una sempre maggiore attenbile ai nostri occhi lo straordinario patrimonio ico- zione e conoscenza dell’ampio patrimonio artistico nografico e teologico dei nostri musei e pinacoteche, della Chiesa goriziana, perché diventi "tesoro" nelle delle nostre chiese e abbazie. Il rischio è quello di mani di catechisti, evangelizzatori e quanti sono imperdere e di non cogliere la loro valenza e ricchezza pegnati nell’annuncio e nell’accompagnamento della fede di piccoli e grandi. spirituale. Scrive Benedetto XVI nell’Introduzione al Catechi- Il laboratorio si terrà presso il Duomo di Cervignano smo della Chiesa Cattolica: "Gli artisti di ogni tempo sabato 18 aprile dalle 15 alle 17.30 circa e sarà guida- to dal prof. Paolo Orlando. L’invito, è rivolto ai catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali, diaconi, sacerdoti e a chiunque ne fosse interessato. La seconda proposta dal titolo "Chi ben inizia" intende coinvolgere quei catechisti che hanno da poco iniziato la loro attività, ma anche quelli che sentono l’esigenza di un aggiornamento. Si tratta della seconda parte di un percorso iniziato nel dicembre dello scorso anno e prevede tre incontri che si terranno il 20, 21 e 22 aprile dalle 20 alle ore 22 circa presso l’Oratorio S. Michele a Monfalcone in via Mazzini 11. In queste tre serate verranno affrontate le basi del saper fare catechesi e del saper vivere insieme da catechisti: le competenze comunicative del catechista, la sua capacità di collaborare con i genitori e di lavorare in equipe. Gli incontri prevedono una parte teorica e un’implicazione attiva dei partecipanti che valorizzi il loro vissuto e il loro pensiero. Primo incontro dei delegati delle 15 diocesi del Triveneto Agenda e z n e r i F o s r Ve ■ Centro "Fogar" Incontro Zelatrici "Prove generali" di Convegno ecclesiale "P I presenti si sono misurati sul tema generale del convegno "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo" e sulle vie da intraprendere "verso l’umanità nuova" rove generali" di convegno ecclesiale: per stile e contenuti dell’incontro è proprio quanto hanno fatto sabato scorso 11 aprile al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino/Venezia i delegati delle quindici Diocesi del Triveneto, ovvero coloro che dal Nordest sono stati chiamati a prendere parte al grande appuntamento della Chiesa italiana previsto a Firenze nel novembre 2015. Per la prima volta riuniti insieme e con l’intento di "scaldarsi il cuore" vicendeinsieme, "insegna ed opera, fa dicendo e volmente - come ha sottolineato il vedice facendo, come Dio agli inizi. E sa scovo di Concordia-Pordenone mons. coglierci lì dove siamo perché nella quoGiuseppe Pellegrini - i delegati si sono tidianità feriale della vita opera sempre così misurati e confrontati sul tema gelo straordinario di Dio". Nel gesto della nerale del convegno "In Gesù Cristo il guarigione della suocera di Pietro, poi, nuovo umanesimo" e soprattutto, al si scorge l’espressione battesimale della momento del dialogo, sulle vie da inChiesa che incontra Cristo e, perciò, può traprendere "verso l’umanità nuova". rialzarsi ("risorgere") e mettersi a serviL’inizio dell’incontro è stato dedicato zio. ad affrontare, nella preghiera, l’icona La seconda parte dell’incontro ha perevangelica del Convegno stesso - la messo - attraverso la visione di alcuni giornata di Gesù a Cafarnao (Mc 1, 21spezzoni di film - di focalizzare l’atten39) - letta e approfondita attraverso le zione su esempi di "umanesimo ferito", riflessioni di don Gianmatteo Caputo tratti da vicende attualissime legate al(della Diocesi di Venezia e incaricato la questione storica delle migrazioni e regionale per i beni culturali ecclesiaal mondo del lavoro in tempo di crisi stici del Triveneto) che si è soffermato con riflessi sia "interiori" che nelle relasulla "novità", sull’autorevolezza e sulzioni personali. la signoria straordinaria di Gesù che, Il prof. Olinto Brugnoli, giornalista e critico cinematografico, ha proposto ai delegati le suggestioni e le provocazioni contenute nei film "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi e "Due giorni, una notte" dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne. Nell’ultima parte della mattinata i delegati triveneti si sono suddivisi in gruppi per dialogare sulla vita della Chiesa nella realtà odierna, alla luce dei cinque verbi utilizzati per identificare le "cinque vie verso l’umanità nuova" che scaturisce dalla fede in Cristo: uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare. Dibattito sempre vivace e mai banale come da autentica prova generale in vista del convegno ecclesiale di Firenze 2015. Domenica 26 aprile, IV^ domenica di Pasqua, come ogni anno sarà dedicata in modo particolare alla preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione. È anche il momento in cui nella nostra diocesi si raccolgono, in ogni parrocchia le offe te per il Seminario: sostenere la struttura formativa che la nostra diocesi condivide con le diocesi sorelle di Trieste e di Udine, è un segno di grande speranza e di corresponsabilità ecclesiale. Proprio in questa giornata le Zelatrici del Seminario, che costantemente pregano per le vocazioni e raccolgono offe te per il Seminario, si incontreranno con il vescovo Carlo per un momento di preghiera e per la condivisione del loro impegno di raccolta fondi. L’appuntamento è alle 15.30 presso la fraternità sacerdotale (parcheggio Auditorium Fogar) a Gorizia. L’incontro come sempre è per le Zelatrici, i sacerdoti e per tutti coloro che hanno a cuore il tema del Seminario. ■ Sala "Incontro" Gruppo ecumenico Il Gruppo ecumenico di Gorizia invita all’incontro che si terrà martedì 21 aprile, alle ore 18, presso la parrocchia di San Rocco. Don Santi Grasso parlerà su: "Gesù fu concepito di Spirito Santo e nacque da Maria Vergine". ■ San Rocco Conoscere l’Islam Nell’ambito degli incontri su "Conoscere l’Islam" promossi dalla parrocchia di S. Rocco in Gorizia venerdì 17 aprile alle 17.30 in sala Incontro (via Veniero, 1) appuntamento col prof. Renzo Guolo che parlerà su: “Una guerra mondiale a capitoli? I conflitti nel mondo islamico”. Giovedì 23, sempre alle 17.30, sul tema “Islam: la fede e il culto” interverrà il dottor Michele Brignone. 5 6 Chiesa Locale Sabato, 18 aprile 2015 Pellegrinaggio diocesano Dall’agenda dell’arcivescovo "E dunque giungemmo a Roma..."(At. 28:14) Domenica 19 Aprile L a Lettera di San Paolo ai Romani sta segnando il cammino pastorale delle nostre comunità come suggerito dall’arcivescovo Carlo nella sua Lettera "Una Chiesa che ascolta e che accoglie". A conclusione dell’Anno pastorale, dal 22 al 24 giugno, la diocesi si farà pellegrina Roma, con la guida del vescovo, sostando nei luoghi che tradizionalmente conservano memoria proprio della presenza dell’apostolo Paolo nell’Urbe. Sarà anche l’occasione per partecipare all’udienza generale del mercoledì di papa Francesco in piazza San Pietro "ricambiando" così la Visita che il papa ha compiuto nelle nostre terre nel mese di settembre sostando nel cimitero austroungarico di Fogliano e celebrando la messa nel sacrario di Redipuglia. Il programma prevede, fra l’altro, la visita al complesso delle Tre Fontane e la celebrazione nella basilica del martirio di San Paolo; è prevista inoltre la visita alle sinagoghe ed al Museo della comunità ebraica di Roma ma anche alle chiese di Santa Maria in Lata, a San Pao- Lunedì 20 Aprile - Alle 20.10, presso la Parrocchia dei Santi Nicolò e Paolo a Monfalcone, presentazione degli Atti della locale comunità cristiana. Itinerario nei luoghi di San Paolo dal 22 al 24 giugno prossimi; mercoledì l’udienza generale in piazza San Pietro lo alla Regola (sorte sulle case dove secondo la tradizione l’Apostolo Paolo avrebbe abitato durante la sua permanenza nella capitale dell’impero), al Carcere Mamertino (il luogo dove Pietro e Paolo trascorsero gli ultimi giorni di prigionia prima di essere martirizzati), a San Paolo fuori le Mura (sorta nell’area della sepoltura dell’apostolo come attesa Eusebio di Cesarea: “Io ti posso mostrare i trofei degli Apostoli. Se andrai in Vaticano o sulla via Ostiense, vi troverai i trofei dei fondatori della Chiesa”. Il costo del pellegrinaggio sarà di 260 euro a persona in camera doppia (280 in singola, sino ad esaurimento delle stesse) e comprende il viaggio in pul- ✎ FAQ - FREQUENTLY ASKED QUESTIONS | Q - Alle 11.00, a Medea, nella Parrocchia di S. Maria Assunta, celebrazione del sacramento della Confermazione. Martedì 21 Aprile - Alle 10.00, in Arcivescovado, Consiglio dei Vicari. Mercoledì 22 Aprile lman con partenza da Gorizia (eventuali soste saranno concordate secondo la provenienza dei partecipanti), i pasti dalla cena del lunedì alla cena del martedì, la visita ai musei, le guide, l’assicurazione. La partenza da Roma per il rientro avverrà nel primo pomeriggio di mercoledì 24. Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere alla signora Barbara, presso la Cancelleria della Curia al numero 0481597617 (email: cancelleria@ arcidiocesi.gorizia.it) Al momento dell’iscrizione andrà versata una caparra di 100 euro; il saldo della quota dovrà avvenire entro il 15 maggio. di Don Nicola Ban Cosa fa il sacerdote quando si abbassa sull'altare o sul libro che ha letto? uando il sacerdote si abbassa sull’altare o sul libro che ha letto è perché lo sta baciando. In genere si baciano le persone a cui si vogliono bene, quelle con cui si vive una certa intimità, quelle che sono preziose per la propria vita. A volte si baciano anche degli oggetti che sono estensione ed espressione dell’affetto che si prova per delle persone. Il bacio indica il desiderio di essere veramente vicini, il desiderio di nutrirsi dell’affetto che l’altro può dare. Baciare, portare alla bocca è il significato etimologico della parola "ad-orare". Il sacerdote è invitato a venerare l’altare baciandolo sia quando comincia la celebrazione, sia al suo termine. Baciare l’altare significa adorare Gesù che sull’altare si rende presente nel pane e nel vino che sono offerti per noi. Baciare l’altare significa ricordarsi dell’offerta che Gesù ha fatto di sé sulla croce e volergli bene come risposta all’amore che abbiamo ricevuto grazie alla sua Pasqua. Inoltre è indicato che il ministro (sacerdote o diacono) baci il libro del vangelo (in termini tecnici si chiama "Evangeliario") dopo aver proclamato la Parola del Signore. Anche in questo caso si vuole esprimere l’amore per una Parola che per prima ci parla di amore e ci annuncia ciò che Dio ha fatto per noi in Cristo Gesù. Nel nuovo rito del matrimonio si dice che anche gli sposi, nel giorno delle loro nozze, sono invitati a baciare il segno di quella Parola che racconta la misura dell’amore a cui sono chiamati. - Dalle 9.30, in Arcivescovado, udienze libere riservate ai soli sacerdoti. - Nel pomeriggio visita alcune famiglie nelle Parrocchie di Gorizia. - Alle 18.00, presso l’Auditorium Fogar (Gorizia), Convegno "Chiesa e pace nel primo conflitto mondiale". - Alle 20.30, presso la Parrocchia di S. Maria Assunta a Farra d’Isonzo, presentazione degli Atti della locale comunità cristiana. Giovedì 23 Aprile - Nel pomeriggio visita alcune famiglie nelle Parrocchie di Gorizia. - Alle 18.00, presso l’Auditorium Fogar (Gorizia), Convegno "L’attuale riflessione della Chiesa su pace e convivenza tra i popoli". - Alle 20.30, presso la Parrocchia di S. Giuseppe a Monfalcone, presentazione degli Atti della locale comunità cristiana. Venerdì 24 Aprile - Alle 10.00, a Padova, presso la Facoltà Teologica del Triveneto, partecipa al Dies Academicus. Sabato 25 Aprile - Alle 16.00, nella Parrocchia di San Marco Evangelista (Villaggio del Pescatore, Duino), S. Messa e Processione per il Santo Patrono. Domenica 26 Aprile - Alle 11.15, a Gradisca, nella Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, celebrazione del sacramento della Confermazione di adulti dei Decanati di Gradisca e Cormons. Preghiera per la pace con le Suore della Provvidenza a Cormons, nell’Anno dellaVita Consacrata Accolta dalle Suore la reliquia del Beato Marco N ella Settimana di Pasqua il Comitato per la causa del Beato Marco ha ripreso gli incontri di preghiera e d’intercessione nelle comunità di monache e suore del Nord Est verso le quali tanta stima espresse l’indimenticabile postulatore padre Venanzio Renier. Egli, dopo la beatificazione nella domenica della Divina Misericordia 2003, aveva iniziato a visitarle (specie i monasteri di clausura), fidandosi della capacità delle religiose di impetrare sul serio dal Cielo grazie e favori per il potente tramite dei santi. Tanto più opportuna la ripresa di questa attività di animazione spirituale a pro della causa di canonizzazione mentre la Chiesa rivolge attenzioni ed è chiamata a "considerare" la preziosa presenza di religiosi e religiose. Ecco l’"Anno della Vita Consacrata"; ed ecco la visita compiuta il Mercoledì di Pasqua (8 aprile) con la reliquia del Beato Marco nella più numerosa delle comunità religiose della regione FVG: 141 sono le suore che umilmente pregano e offrono pure le sofferenze della malattia, dell’infermità e dell’anzianità nella comunità di Suore della Provvidenza fondata da San Luigi Scrosoppi in persona accanto al santuario "Rosa Mystica" di Cormons. Punteggiato di veli bianchi come i prati di margherite in questa stagione (vedi foto Patrizi) l’ampio spazio della chiesa interna della comunità all’ora dei vespri: essi sono stati presieduti dal sacerdote pordenonese don Paolo Zaghet, del Comitato B. Marco, con un’introduzione di Walter Arzaretti. Il momento si è rivelato di intensa invocazione della pace mentre molta preoccupazione desta la situazione internazionale, con ricorrenti eventi di terrore e lo scorrere di tanto sangue innocente, anche di cristiani a motivo della loro fede. Su un confine un tempo delicato dell’Europa divisa in due, oggi luogo di abbracci fra popoli diversi, le suore hanno pregato e si sono impegnate a pregare ancora con convinzione il "profeta disarmato della misericordia divina" (così San Giovanni Paolo II definì Padre Marco "d’Europa") perché una nuova era di pace, nel segno della Pasqua del Risorto, si affermi per l’umanità. Chiesa ) Sabato, 18 aprile 2015 7 Un intervento dei vescovi della Conferenza episcopale triveneta su alcuni nodi che rischiano di rallentare lo sviluppo economico del Nordest Il lavoro in tempo di cambiamenti I n vista del 1° maggio, giornata tradizionalmente dedicata al mondo del lavoro, la Conferenza dei Vescovi del Triveneto ha reso pubblica una sua Nota pastorale sul tema "Il lavoro in tempo di cambiamenti. La Chiesa vicina" che intende affrontare, con sensibilità etica e religiosa, alcuni nodi che, se non vengono sciolti, rischiano di costituire dei paralizzanti handicap nello sviluppo futuro del Triveneto. La Nota si apre con l’amara constatazione che le popolazioni del Triveneto - che un tempo, forti di un ricco patrimonio di valori umani e religiosi, erano riuscite a far fronte con successo alla ricostruzione dopo il dramma della seconda guerra mondiale sembrano oggi come "improvvisamente impreparate ad affrontare una situazione di difficoltà economica e a fare i conti con una severa crisi occupazionale. E sembrano incapaci di far fronte al come e al dove attingere le risorse materiali e di senso necessarie per essere in grado di affrontare un momento così prolungato di difficoltà" (n. 1). Per uscire da una situazione di oggettiva difficoltà, i Vescovi ritengano che sia necessario ripartire da una concezione alta e adeguata del lavoro umano, richiamando nel documento gli insegnamenti di Benedetto XVI. (...) Il documento osserva che, di fronte agli incisivi cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nel mondo del lavoro è necessario mantenere saldo il quadro eticovaloriale di riferimento. "Come Vescovi - evidenzia il documento - riteniamo che, nelle nostre regioni e nel nostro Paese, debba essere custodito l’alto valore assegnato al lavoro; la sostanza dei diritti fondamentali dei lavoratori, pur nella necessità di adattarne le forme giuridiche; la dimensione comunitaria e solidale del lavoro e della stessa impresa, argine all’individualismo e alla frammentazione; la consapevolezza che il lavoro ha il primato sul capitale e che l’uomo ha il primato sul lavoro; la convinzione (espressa tra l’altro "Convertiamoci tutti, anche da quelle scorciatoie che a volte sembrano innocue ma che sono il terreno di coltura della corruzione più eclatante" "Giovani, periferie al centro" Si celebra domenica 19 aprile in tutta Italia la Giornata di sensibilizzazione e sostegno economico per l’Università cattolica del Sacro Cuore "G iovani, periferie al centro" è il tema proposto per la celebrazione della 91ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si svolgerà domenica 19 aprile. Un tema che, scrive la Presidenza Cei nel suo Messaggio, "sollecita a sviluppare una attenta riflessione e ad assumere con decisione iniziative che promuovano una rinnovata centralità dei giovani, nella Costituzione italiana) che il lavoro deve servire anche al mantenimento della famiglia; l’armonizzazione tra il lavoro e la vita complessiva della persona che lavora, rispettando il riposo e il tempo della festa; il far procedere di pari passo e in feconda connessione le politiche del lavoro e quelle della famiglia; la crescente sensibilità per la custodia del creato, elemento imprescindibile per la vita stessa dell’uomo; la possibilità reale e concreta di strumenti di previdenza sociale; la stima assegnata alla capacità di fare impresa; la sensibilità verso l’economia civile e solidale e l’apprezzamento per quelle imprese che non hanno come unico obiettivo la massimizzazione del profitto" (n. 7). La parte centrale del testo, rifacendosi alle parole di papa Francesco, è riservata al tema del rapporto tra lavoro e denaro e costituisce la parte più innovativa e stimolante della Nota. (...) T re le affermazioni più rilevanti. - Ogni lavoro fatto secondo gli accordi va pagato, e va pagato in tempi ragionevoli. Scrivono i Vescovi a questo pro posito: "Sembra una banalità, ma il contatto quotidiano con tante persone ci fa percepire come questo meccanismo normale abbia subito una grande deformazione. Tante imprese sono entrate in crisi per questo motivo, spesso vittime di un agire premeditato da parte di altri soggetti. La deformazione di questo meccanismo è proporzionale all’erosione complessiva del capitale di fiducia reciproca nei rapporti sociali odierni. Dobbiamo tutti ripartire ripristinando un’etica nei rapporti economici, onorando la fiducia accordataci e dandola a nostra volta" (n. 10). - Verificare sempre l’intenzione con la quale si investe il proprio denaro, lo si presta, lo si utilizza: "Si può investire per generare profitto veloce per se stessi oppure per produrre un insieme di beni - lavoro, processi, prodotti durevole nel tempo e a beneficio di tanti…La prevalenza dell’una o dell’altra modalità dipende anche dalla moralità e dai valori di sottraendoli a quelle periferie spirituali, sociali e culturali in cui la società sembra volerli confinare". "Ciò che impressiona maggiormente - si legge nel testo - è il prezzo altissimo che le nuove generazioni stanno pagando per il prolungarsi della crisi economica che colpisce in particolare i giovani, ritardando e, in alcuni casi, rendendo quasi impossibile l’inserimento lavorativo, la formazione di una famiglia, la messa a frutto delle doti e delle competenze acquisite con lo studio, l’assunzione di responsabilità sociali". Difficoltà che determinano "una collocazione sempre più periferica dei giovani nel sistema sociale e può generare sfiducia e scoraggiamento. Dobbiamo essere consapevoli - afferma la Presidenza della Cei - che la crescente precarietà dei giovani rende incerto anche il futuro dell’umanità". Nonostante il quadro allarmante, i giovani "sembrano essere i primi a non rassegnarsi e a reagire con vigore cercando in ogni modo di far fronte alla carenza del lavoro e alle nuove sfide poste dalla globalizzazione". chi agisce, sebbene poi appaiano impersonali i meccanismi in cui si struttura ad esempio il sistema creditizio. Dobbiamo tenere sempre a mente che solo una delle due modalità di investire e prestare denaro creerà lavoro vero e dignitoso" (n. 11). - Combattere la corruzione: "La corruzione compromette e distrugge il lavoro buono e favorisce quello di scarsa qualità; penalizza gli onesti, non promuove i talenti, non libera energie, mette a repentaglio la fiducia e il patto democratico e a rischio intere generazioni, impoverisce il tessuto economico: fenomeni che si scaricano impietosamente sui più deboli, incolpevoli. Convertiamoci tutti, anche da quelle scorciatoie che a volte sembrano innocue ma che sono il terreno di coltura della corruzione più eclatante. La corruzione è un danno troppo grande; chi apparentemente se ne avvantaggia, deve ricordare che il vantaggio è solo temporaneo, solo materiale, e distrugge l’anima" (n. 12). La parte conclusiva del testo riserva un’attenzione privilegiata nei confronti del mondo giovanile, che risulta essere quello più esposto alle conseguenze negative dei cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro e quello meno preparato sul piano etico e culturale ad affrontarli adeguatamente. I Vescovi rivolgono alle comunità cristiane l’invito ad essere "luoghi dove si ascolta, si approfondisce e si annuncia il Vangelo del lavoro, espresso nella tradizione del pensiero sociale cristiano. Luoghi dove si educa al lavoro e ai suoi valori fondamentali, alle sue dimensioni umane e cristiane, al suo senso profondo; (...) spazi dove si parla di lavoro, dove si condividono le difficoltà e le preoccupazioni alla luce del Vangelo, e dove si possono mettere insieme idee e risorse" (n. 14,1). (il testo integrale disponibile su www.gorizia.chiesacattolica.it ) Mons. Giampaolo Crepaldi Arcivescovo - vescovo di Trieste Presidente della Commissione Pastorale Sociale della CET Per la Presidenza Cei "è compito di tutta la società, della comunità ecclesiale e delle istituzioni formative essere vicine ai giovani, in questo delicatissimo frangente, per incoraggiarli e offrire percorsi concreti affinché ritornino a svolgere quel ruolo centrale che compete loro e di cui l’intera società ha estremo bisogno". A tale riguardo la Giornata Nazionale dell’Università Cattolica è "una preziosa occasione per dare un segnale di rinnovata attenzione ai giovani, per riportarli al centro dell’impegno missionario della Chiesa". Da qui l’invito della Cei alle comunità ecclesiali "a rinnovare il loro impegno a favore dei giovani che scelgono l’Università Cattolica del Sacro Cuore, oltre che con la tradizionale raccolta di fondi in occasione della Giornata Nazionale anche con la creazione di borse di studio e altre forme di contribuzione, e soprattutto con il sostegno umano e l’accompagnamento spirituale nella preghiera". U.N.I.T.A.L.S.I. Sottosezione di Gorizia - Aprile 2015 ✎Tema pastorale ◆ Nel mese di agosto Aspettando il pellegrinaggio a Lourdes A gennaio ho saputo il periodo in cui si svolgerà il pellegrinaggio di quest’anno a Lourdes organizzato dalla Sezione Triveneta e, da allora, ho iniziato a fare il conto alla rovescia. Non passa giorno che la mia mente non vada a quelle due date che "racchiudono" il grande evento: 11/17 agosto per chi, come me, viaggerà in treno e 12/16 agosto per coloro che opteranno per l’aereo. Ho suggerito ad una mia cugina, Anna Maria, che abita in un paesino in provincia di Caserta, a fare questo pellegrinaggio con la nostra Sottosezione di Gorizia ed ha accettato, grazie al fatto che il panificio che gestisce insieme al marito e ai figli chiude proprio in quella settimana; ma già S i è aperta la stagione dei pellegrinaggi per l’anno 2015, in tutta la Diocesi sono diversi i centri presso i quali ci si può recare per avere tutte le informazioni e per poter effettuare le iscrizioni. Il Tema Pastorale del Santuario di Lourdes: "LA GIOIA DELLA MISSIONE" ci accompagnerà con un libretto di riflessioni, perfetto "compagno di viaggio", da portare sempre con sè, strumento utile per meditare sull’esperienza del pellegrinaggio, occasione speciale per riscoprire la "missione" affidata dalla Chiesa a ciascuno di noi e per scandire il tempo del pellegrinaggio declinando così il tema della "missione": la gioia della missione nella comunione (giorno dell’arrivo); la gioia della missione nella fragilità (giorno della celebrazione penitenziale); la gioia della missione nella Chiesa (giorno della processione eucaristica); la gioia della missione nella quotidianità (giorno del flambeaux); la gioia della missione nel quotidiano (giorno della partenza). Vi attendiamo al pellegrinaggio per condividere assieme a voi la gioia della missione. dallo scorso anno, lei ed io, avevamo fatto un patto: tutte le sere, prima di andare a letto, la recita di una Ave Maria affinché proprio Colei che desideriamo "incontrare" a Lourdes esaudisca tale speranza. E la mente vaga, le aspettative sono tante e molte le domande interiori: in quanto Sorella che per la prima volta farà questa esperienza mi domando se sarò capace di rendermi utile; se riuscirò a capire le richieste, comprese quelle non verbali, di coloro che affiancherò, malati e non, durante il pellegrinaggio; se saprò trovare uno spazio tutto mio (e non solo interiore) per stare con La Piena di Grazia alla Grotta e pure con Bernadette. I se si accavallano, tutti molto umani e immagino che Maria sorrida. Penso pure che se metto a tacere le mie ansiose domande posso "sentire" il Suo sussurrarmi: "Abbi fede! Avere fede vuol dire fidarsi e affidarsi con umiltà". Ecco, allora con umiltà continuerò a fare il conto alla rovescia; con serenità mi affiderò a quanti, Sorelle e Barellieri, da anni prestano la loro stupenda opera in questi pellegrinaggi lasciandomi guidare da loro nelle varie mansioni; e con gioia fremente attendo il giorno della partenza: 11 Agosto 2015!!! Ah, dimenticavo: per chi volesse prender parte al pellegrinaggio a Lourdes le iscrizioni sono aperte! Maria Donata ❚❚ Intensa attività in vista per il Gruppo giovani di Gorizia Momenti di formazione per il personale L’ 8 febbraio 2015, noi responsabili Gruppo Giovani, quindi i "nostri due" Silvano, Silvye ed io, assieme a Mariachiara, al piccolo Andrea e alla dolcissima Chiaretta con Samantha, ci siamo trovati con diversi giovani della Sezione Triveneta, all’Istituto Astori di Mogliano Veneto, per preparare una breve coreografia, sotto la guida di Erika Spironello, che farà parte di un video richiesto dagli Arancioni per un lavoro più ampio che verrà poi reso pubblico e per discutere sul programma degli incontri dei prossimi mesi. La mattinata è così trascorsa all’insegna dell’impegno per riuscire ad ottenere un buon risultato per il Flash Mob (raduno improvviso generalmente organizzato via internet o telefonia cellulare), ma anche del divertimento, rendendosi conto che alla fine basta buona volontà per raggiungere un obiettivo e soprattutto facendo gruppo! Successivamente i referenti si sono riuniti per discutere gli appuntamenti del nuovo anno e continuare la formazione in sinergia con le diverse Sottosezioni, al fine di coinvolgere soprattutto i nostri giovani. E’ stato elaborato un calendario ricco di momenti di formazione importanti, oltre che di occasioni di aggregazione tra i giovani nel periodo estivo, che ci siamo impegnati di portare avanti. Il primo appuntamento, che ci vedrà coordinatori come sottosezione di Gorizia, si svolgerà il 16-17 maggio 2015 (dal primo pomeriggio del sabato a metà pomeriggio della domenica) a Barbana. Un momento di formazione che porterà ad affrontare il rapporto tra malato e volontario secondo diversi punti di vista, da quello pratico a quello che vede coinvolta la sensibilità di ciascuno di noi, secondo un approccio spirituale e psicologico. L’incontro è rivolto soprattutto ai nostri giovani, quindi, raccomandiamo di prendere nota di queste giornate! Nathalie Ringraziamento Cari amici, con queste poche righe, io e la mia famiglia, vogliamo ringraziare tutte le persone, le associazioni e la Parrocchia di San Canzian d’Isonzo, che in questo momento si sono stretti a noi, in occasione della perdita della cara mamma Laura. Con affett . Emanuela e famiglia Piccioni La Sottosezione Unitalsi partecipa al lutto e per lei assicuriamo la nostra preghiera ai piedi della Grotta. Un’esperienza di condivisione fraterna C ome d’usanza, nel primo pomeriggio Sabato Santo, a S. Andrea il Parroco, Don Carlo Bolcina, viene invitato nelle varie case dove si riuniscono alcune famiglie per la benedizione dei variegati prodotti culinari, tipici del periodo pasquale del popolo sloveno. Sabato 9, a casa di Joana, Sorella unitalsian,su un lungo tavolo ricoperto da una candida tovaglia, adornato con fiori, cesti, ecc, hanno fatto bella mostra di sé i cibi preparati e portati dai presenti; il tutto si- con un canto sloveno melostemato con cura e amorosa ele- dioso e a due voci; quindi ganza e, dopo la benedizione, sono Don Carlo ha pronunciato le stati recuperati per essere condivi- varie preghiere in sloveno ed si con i propri familiari il giorno di in italiano, immergendo un Pasqua. Ma era stato messo in evi- ramoscello d’ulivo nell’acdenza su tutto, un piccolo crocifis- qua benedetta contenuta un so di legno che poggiava sul suo in bicchiere e, aspergendo, piedistallo con accanto un agnelli- ha benedetto tutti i cibi e, anno di marzapane ricoperto di glas- che le tante persone presensa bianca e con lo stendardo del ti. A conclusione un altro Cristo Risorto che ricorda, appunto, canto. Prendere parte a tale l’Agnello immolato delle Sacre usanza è un’esperienza che Scritture. La "cerimonia" è iniziata lascia il segno per la fraterni- tà che vi si "respira" e che fa bene al cuore e mi ha fatto ricordare cose simili vissute nel mio paese del Sud quando ero bambina. Queste tradizioni -a rischio di estinzione- affondano le proprie radici in un passato dove tutto aveva valore, un profondo valore per la consapevolezza che ogni cosa proveniva (e proviene) da Dio, cibo compreso, e Lui veniva ringraziato per tali doni. U na parola semplice per racchiudere in un grande abbraccio tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per sostenere la promozione della Giornata Nazionale Unitalsi. Gorizia Sabato, 18 aprile 2015 13 Iniziativa della Provincia Sagre e feste paesane diventano tutte ecosostenibili A ver cura dell’ambiente è uno Duplice l’obiettivo: dei principi fondamentali di quest’epoca. A volte però, ridurre e differenziare i rifiuti all’interno delle feste paesa- ma anche informare ed educare ne, può essere complicato differenziare i rifiuti e procedere con una i partecipanti a stili di vita e corretta raccolta. Per ovviare a que- consumo volti a una maggiore sta problematica la Provincia di Gorizia, all’interno della campagna per tutela dell’ambiente la riduzione dei rifiuti e la promozione della raccolta differenziata "Facciamolo con amo- Le azioni richieste dall’ente provinciale per la concesre", ha lanciato il progetto delle "Ecofeste", per pro- sione del contributo sono l’utilizzo di materiale "usa e porre una maggiore sostenibilità ambientale delle feste getta" per piatti, bicchieri e stoviglie, biodegradabile e compostabile; la differenziazione dei rifiuti prodotti per e sagre paesane. Il progetto sorge con un duplice obiettivo: rendere so- tipologia merceologica (plastica, lattine, vetro, carta, stenibili le feste e le sagre che animano lungo tutto il cartoni); la comunicazione interna ed esterna del procorso dell’anno i nostri paesi e borghi attraverso la ri- getto; l’educazione ambientale, attraverso la proposta duzione e differenziazione dei rifiuti e, contempora- di momenti di approfondimento sui temi dei rifiuti e neamente, informare ed educare i partecipanti a stili di l’importanza della lotta agli sprechi di risorse ed enervita e consumo volti a una maggiore tutela dell’am- gia, da realizzarsi con il supporto della Provincia e di biente. Negli scorsi mesi è stato lanciato un bando, al Isa - Isontina Ambiente. quale hanno presentato domanda di partecipazione "Quello che abbiamo cercato di proporre - ha illustramoltissime associazioni da tutto l’isontino. Le 15 vinci- to la vicepresidente provinciale Mara ?ernic - è un’aziotrici - che hanno anche proposto delle apposite inizia- ne collettiva, per seguire una serie di principi orientati tive di sensibilizzazione ambientale - si sono aggiudi- al rispetto per l’ambiente, coinvolgendo tutte le orgacate un contributo da 500 a 650 euro, che verrà usato nizzazioni in tutti i settori: sportivo, carnevalesco, enonei prossimi mesi all’interno dei locali appuntamenti di gastronomico, culturale…". A fare da apripista alle "Ecofeste" è stato negli scorsi festa. mesi il Circolo Sloveno Karnival che, all’interno della sua grande festa e sfilata di Carnevale, ha proposto materiali biodegradabili e una raccolta differenziata sistematicamente organizzata. "La manifestazione ha toccato quasi le 15.000 presenze - ha spiegato il portavoce del Circolo - ma abbiamo osservato come le persone dividevano bene i rifiuti e utilizzavano gli specifici cassonetti, resi ben visibili. Il dato positivo è che è stato praticamente riciclato tutto, abbiamo raggiunto l’85% di raccolta differenziata Per il prossimo anno cercheremo di fornire anche i gruppi mascherati partecipanti con oggetti in mater-bi, un materiale altamente riciclabile". I prossimi appuntamenti con le "Ecofeste" si avranno domenica 19 aprile al "Trail del Collio" di Cormòns e, dal 1 al 3 maggio, alla Sagra di San Gottardo a Mariano del Friuli. Selina Trevisan Studenti goriziani e udinesi in Parlamento Quelle 21 donne della Costituente N elle scorse settimane presso il teatro Bratuz di Gorizia ha avuto inizio il progetto - promosso dall’associazione "Se non ora quando?" di Udine - intitolato: "Lina, Nilde e le altre. Le 21 donne della Costituente". L’attore Massimo Somaglino ha inaugurato il percorso, portando sulla scena un originale recital storico, che ha reso omaggio alle coraggiose donne della Costituente italiana conquistando la platea di studentesse e studenti degli istituti Cossar e D’Annunzio. Il progetto si è concluso a Roma il 9 aprile, quando una delegazione delle classi quinte dei corsi sociale ed economico del Cossar, unitamente alle delegazioni degli istituti Stringher e Cecconi di Udine è stata accolta in Parlamento. Le studentesse e le docenti sono state ricevute dalla deputata Gianna Malisani e dall’onorevole Rosy Bindi: a que- Giovanni Vidoz "Amì di Lucinis" D omenica 26 aprile Lucinico celebrerà la festa esterna del Patrono San Giorgio Martire con una Santa Messa solenne alle ore 11 nella parrocchiale. Al termine sarà consegnato il premio "Amì di Lucinis" a Giovanni Vidoz di Lucinico. Il premio, consegnato per la prima volta nel 1985, si Agenda st’ultima sono stati presentati e consegnati i lavori eseguiti. Il lavoro svolto dagli studenti è consistito in una sintesi multimediale fatta da immagini, interviste ed approfondimenti che ha avuto come oggetto la macrostoria delle donne nella costituente, ma che ha compreso anche la microstoria di quelle protagoniste silenti del passato familiare di ognuno di noi. Accanto al dvd sono state offerte alcune pubblicazioni di storia locale, tra queste il nuovo testo, a cura di Ferruccio Tassin, intitolato "Mira sui Monti della libertà". Gli studenti e i professori in seguito sono entrati nell’aula parlamentare, qui la Presidente Boldrini, nel corso del dibattito, terminato un pronunciamento di voto da parte di un parlamentare, rivolgendosi alla Camera, ha presentato il lavoro degli studenti ringraziandoli e complimentandosi con loro: in seguito i deputati rivolgendosi verso i ragazzi ed i professori hanno applaudito tutti insieme e calorosamente. Grazie all’indispensabile supporto dell’associazione di Udine "Se non ora quando", della fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Regione del Friuli Venezia Giulia (commissione Pari Opportunità), il piccolo gruppo di studenti e professori, non solo ha avuto l’opportunità di provare l’emozione di accedere nell’aula dove si è fatta e si sta facendo la storia del nostro Paese, ma ha potuto visitare alcuni dei siti artistici più importanti della città di Roma. M.T.M. propone di onorare la figura di persone che, nei modi più diversi, abbiano ben operato per la comunità di Lucinico, tenendo viva la memoria della prima citazione storica di Lucinico, avvenuta il 3 aprile 1077. 938 anni fa, l’imperatore Enrico IV, donava al Patriarca di Aquileia, la "Patria del Friuli" e "Villa Lucinigam". Lucinico ricorda, perciò la sua "entrata" uffici e nella storia. L’indicazione del nominativo viene fatta dall’assemblea dei Presidenti delle associazioni di Lucinico, convocate dal Presidente dell’Unione associazioni "Lucinis". ■ Mercoledì 22 I problemi alimentari Il Circolo Acli "Mons. Luigi Faidutti" di Lucinico organizza mercoledì 22 alle 20.30 nella propria sede in via Giulio Cesare 23 una conferenza su "Problemi inerenti l’alimentazione: tra luoghi comuni, pubblicità ingannevoli e recenti scoperte scientifiche poco note". Relatore sarà il dottor Lucio Medeot, già Primario di Medicina Interna dell’ospedale Civile di Gorizia. ■ Venerdì 17 Presentazione Venerdì 17 aprile alle 18 presso l’Hic Caff letterario di Via don Bosco 165 a Gorizia, verrà presentato il volume di Graziella Carassi "Maddalena profuga per sempre", II premio alla narrativa "Mario Soldati" Presentazione di Serenella Ferrari Introduzione storica di Bruno Pascoli, Presidente dell’Associazione "Isonzo" Gruppo di Ricerca Storica (Gorizia). ■ Lunedì 20 Pannolinoteca Nuovo appuntamento per conoscere il progetto della Provincia di Gorizia "Pannolini lavabili per bambini felici", nato nell’ambito della campagna per la riduzione dei rifiuti e a favore della raccolta diffe enziata. Lunedì 20 aprile 16.30, nella sala della Giunta provinciale a Gorizia (corso Italia, 55), le famiglie interessate potranno conoscere i molti vantaggi dei pannolini lavabili rispetto ai tradizionali "usa e getta": economici per le famiglie, ecologici per l’ambiente e salutari per i bebè. Inoltre potranno prendere a prestito gratuito i kit di pannolini lavabili in prova e avere tutte le informazioni sul contributo provinciale di 200 euro per l’acquisto." 14 Gorizia Sabato, 18 aprile 2015 Una testimonianza da Campagnuzza La famiglia al centro della riflessione della comunità P rima di parlarvi della nostra Protagonisti della lavanda dei piedi Settimana Santa dovrò fare un piccolo passo indietro al del Giovedì Santo sono stati quinto venerdì e alla quinta questa volta 12 papà domenica di Quaresima. È proprio da qui che ha inizio il leit- degli oltre 60 ragazzi motiv del nostro cammino verso la dei gruppi di catechesi Resurrezione di Cristo di quest’anno che hanno impersonato i 12 apostoli liturgico. Di concerto con i catechisti di tutti e tre i gruppi, don Fulvio ha fortemente voluto che fosse- Facciamo ora un balzo in avanti ed arriviamo al Triduo ro i bambini ed i ragazzi ad animare l’ultima Via Crucis Pasquale. Con il Giovedì santo, la Messa in Coena Domini va a coquaresimale. Una scelta vincente che ha portato tutte le famiglie a ronare il rapporto meraviglioso creatosi tra la parroccamminare accanto a Cristo ascoltando le "meditazioni" chia e le famiglie di tutti e sessanta i nostri ragazzi dei gruppi di catechesi. Protagonisti questa volta sono i pae le preghiere lette dai propri figli. La domenica successiva, il nostro Vescovo Carlo Roberto pà che hanno impersonato i 12 apostoli durante il moMaria Redaelli è venuto a trovarci e a celebrare la mes- mento della lavanda dei piedi. sa con la nostra comunità. Volevo intervistarlo ma alla Una cerimonia molto intima e raccolta in un insolito sifine i ruoli si sono invertiti ed è stato monsignor Carlo mi lenzio, a testimoniare quanto giovane, attiva e desideroha chiesto come fosse andata "La via della Croce per sa di rimanere unita sia la nostra comunità. bambini e ragazzi" e, dato il riscontro positivo, ha au- La celebrazione del Sabato Santo, si è aperta con la bespicato che questo momento così importante , divenisse nedizione del fuoco e , sulle note del nostro organo restaurato, la benedizione dell’acqua lustrale ha svelato per noi una tradizione. Per quanto riguarda la giornata passata con Monsignor una sorpresa per tutta l’Assemblea. Carlo, mi affido alle parole dei bambini: "Questo Vesco- La benedizione del nuovo fonte battesimale, dismesso vo è molto simpatico! Ci piace un sacco!". Più di così non dal Duomo dei SS.Ilario e Taziano, risalente ai primi anni del ’900 ha rappresentato un momento storico e sosi poteva chiedere. lenne per la nostra chiesa e per tutta la nostra comunità. Inoltre don Fulvio ha annunciato che la raccolta di generi di prima necessità per la pulizia del corpo e degli ambienti destinata alle attività delle Suore della Provvidenza, volontarie in un orfanotrofio in Romania, ha ottenuto un ottimo riscontro da parte di tutti i parrocchiani. Il cammino con le famiglie ha raggiunto il suo momento più bello la Domenica di Pasqua. La chiesa era gremita di bambini e ragazzi, invitati sull’altare da Don Fulvio al termine della sua omelia. Momenti davvero importanti, momenti di confusione, di silenzio e di meditazione, momenti di abbracci e di ascolto della Parola hanno contraddistinto il nostro cammino verso il Padre. Ora guardiamo al domani di questa nostra piccola parrocchia che si presenta giovane, viva, volenterosa e sempre più attiva. Lisa Garbellini Proposta per il secondo anno consecutivo a San Pio X L a condivisione dell’anno precedente era iniziata con: " Dio vuole parlarmi e mi cerca". Quest’anno è incominciata con: "Dio continua a parlarmi". Abbiamo sentito la necessità di ritrovarci per ascoltare e rispondere alla sua Parola e il percorso del Tempo Quaresimale ci ha condotto attraverso vari luoghi per un cammino di fede, di conformazione a Cristo. Nell’ultimo incontro, riflettendo sul Vangelo di Giovanni cap.12, 20-33, i cuori si sono aperti, lasciando trapelare l’amore per il Signore, manifestato nelle diverse testimonianze. "Mentre ascoltavo - ha osservato uno dei presenti - la lettura del passo, il mio sguardo si è posato sulla Croce e riflettendo, ho pensato a una grande luce che ti abbaglia, ti avvolge, ti avvia in un percorso di fede, fortificandoti nelle prove e nello stesso tempo rendi grazie, riconoscendo di essere stata presa per mano. "Nei momenti bui e dolorosi della malattia, - è stata un’ulteriore significativa testimonianza - l’ho seguito sulla via della Croce e nella preghiera ho trovato il coraggio di lottare per non arrendermi." "Le avversità della vita - è stata una dellem sottolineature proposte - hanno accresciuto la mia fede. Mai, ho dubitato di essere sola, perché in Lui ho trovato sempre la forza e la Parola di Dio mi ha sorretto e continua ad aiutarmi a perseverare nel mio quotidia- Esperienza di condivisione "Abbiamo sentito la necessità di ritrovarci per ascoltare la sua Parola; il percorso di Quaresima ci ha condotto attraverso vari luoghi" Assemblea dei Club Unesco italiani in città S no". Ed ancora: "Da un piccolo seme può crescere una grande pianta. Ognuno di noi ha dentro di se un tesoro che non dovrebbe tenere nascosto. Tenere per se ciò che abbiamo, è un gesto egoistico, che non porta frutto; invece se seguiamo l’insegnamento di Gesù "seminando" nel cuore degli altri un po’ di noi stessi, seminando una parte di quel grande tesoro, se apriremo il nostro cuore seminando amore, il seme darà frutto. i svolgerà giovedì 16 alle 16.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Trieste, polo di Gorizia, in via Alviano la Cerimonia di Inaugurazione dell’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO (FICLU. L’evento, articolato in diverse giornate si articolerà dal 16 al 19 aprile, è sarà dedicato al tema "Nel Centenario della Grande Guerra, riflessioni sul valore della pace" è organizzato con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della FICLU, dell’ICOMOS International Council on Monuments and Sites Comitato Nazionale Italiano, d’intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gorizia e la Provincia di Gorizia ed è accreditato nel programma uffici e delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. "Il chicco di grano è germogliato nel mio cuore, fino a diventare una spiga, capace di donarsi senza riserve nel lavoro, e assieme alla mia famiglia, ho trovato la via. "Sono grata per questo cammino che mi ha aiutato a comprendere, facendomi più attenta nell’ascolto dell’omelia domenicale offerta dal sacerdote. Abbiamo ringraziato il Signore per questa condivisione e di come ha parlato ai nostri cuori, facendoci incontrare un Gesù pieno di amore, donandoci la gioia, frutto spirituale dell’amore per Dio e per i fratelli. Consapevoli della Grazia e bellezza che abita in noi, consapevoli della forte comunione che è venuta a crearsi, si è deciso di proseguire il cammino intrapreso, incontrandoci una volta al mese, per rafforzare questi vincoli di fraternità attorno alla Parola, che è viva, vera, che converte, illumina, essa è come un balsamo che tocca le corde del tuo cuore in profondità e puoi solo dire: Grazie Signore, di averti incontrato attraverso la tua Parola, grazie, perché la gioia di questo incontro, ci aiuta a testimoniarti sempre, anche quando ci troviamo nella prova e nella sofferenza. Da questo cammino, è nato un frutto concreto di amore, con una raccolta, destinata all’aiuto di una persona bisognosa. La bontà e la misericordia del Signore sono grandi. Lina Braida La Lectio Magistralis sarà tenuta dal professor Franco Frattini Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale; il seminario di studi "L’Isonzo, Patrimonio Mondiale dell’ Umanità?" e l’incontro internazionale "Due Nazioni frontaliere si incontrano: un esempio di "convivenza pacifica" per un progetto comune Collio e Brda" consentiranno un vivace confronto, grazie alla presenza di autorevoli relatori. Gorizia ● Prima sessione lunedì scorso del Convegno di studi ● Lunedì 20 dalle 15.30 in Comune la giornata conclusiva Sabato, 18 aprile 2015 15 ● Un protagonista dell’innovazione culturale e politica Michele Martina, uomo della MittelEuropa H a avuto luogo lunedì pomeriggio e riprenderà lunedì 20 aprile alle 15.30 nella sala del consiglio comunale di Gorizia, la prima parte del convegno "Michele Martina protagonista del Goriziano verso l’Europa". L’iniziativa è coordinata dal centro studi A. Rizzatti e dall’Istituto per gli incontri mitteleuropei ed ha avuto realizzazione in collaborazione con molte istituzioni e voci del mondo culturale e con il patrocinio della Regione e del comune di Gorizia, oltre che il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. Erano presenti il presidente del Consiglio regionale Franco Jacob, il sen. Francesco Russo, politici e rappresentanti della comunità goriziana. La prima sessione si è preoccupata di descrivere la figura di Michele Martina, cattolico democratico, sindaco e presidente, che si è posto al centro dell’innovazione culturale e politica del Goriziano nel secondo dopoguerra. Obiettivo della prima parte del convegno (che avrà scadenza annuale) sarà quello di promuovere e premiare tra le università del Centro Europa una tesi di laurea che ne colga lo spirito e l’impegno. Le innovazioni culturali goriziane sono state al centro della comunicazione del prof. Fulvio Salimbeni, presidente dell’ICM; il sen. Francesco Russo, invece, ha delineato per Gorizia un ruolo decisivo nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, quello di rinunciare alla magia del racconto della storia e degli incontri che vi hanno trovato luogo attento di accoglienza e di non lasciar perdere per tutti la volontà dell’incontro e del confronto, del dialogo fra culture, lingue e storie. Un progetto che ha come obiettivo quello di testimoniare la pace e di costruire il domani dell’Europa. Invece la personalità di Michele Martina e della sua testimonianza di intellettuale, politico e amministratore è stata svolta da don Renzo Boscarol, direttore di Iniziativa Isontina. La relazione ha cercato di mettere in risalto - attraverso le origini familia- Lucinico Collettiva fotografica V enerdì 17 aprile, alle ore 18,30, presso le sale espositive del Centro Civico di Lucinico, Piazza San Giorgio n. 37, sarà inaugurata "Yes ...we click", una mostra collettiva ad opera dei soci del "Fotoclub Lucinico". Si tratta, infatti, di un esposizione che riunirà le migliori opere realizzate dagli allievi che hanno frequentato il quarto corso di cultura fotografica organizzato dal Fotoclub e rivolto a chi desidera approfondire la propria passione e vuole approfondire i principi base della Fotografia. Fotografare non significa semplicemente impadronirsi della tecnica, ma anche e soprattutto imparare a guardare in modo diverso e a volte inconsueto la realtà che ci circonda. Accanto alla trattazione degli aspetti storici e tecnici della Fotografia, durante il corso, ampio spazio è stato dedicato alla comprensione degli aspetti psicologici e compositivi che influenzano la comunicazione di un’emozione tramite l’immagine fotografica. Mediante l’analisi ed il commento di un gran numero di fotografie si è cercato d’isolare i principi fondamentali della composizione e le tecniche utilizzate, per arrivare ad un’immagine che emozioni e comunichi. Un vivace percorso espositivo che vedrà susseguirsi una serie di immagini ad opera di: Alessandra Ballarin, Emanuele Bossi, Rossella Brandolin, Silvia D’Osvaldo, Sabrina Gargiulo, Stefano Germini, Laco Milena, Claudio Marega, Nicola Odorico, Marco Pecorari, Maurizio Quaglia, Beatrice Russo, Alessandro Sapio, Filippo Testa, Nikola Togut, Laura Zanetti, Luca Zimolo. In occasione dell’inaugurazione, sarà presentato il nuovo Corso Base di cultura fotografica che inizierà il prossimo mese di settembre e la nona edizione di "Portfolio a Lucinico" selezione fotografica nazionale a lettura di Portfolio, che si terrà domenica 19 dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 17 sempre in Centro Civico. Le iniziative, inserite nella "Rassegna Fotografica 2015", sono organizzate dal "Fotoclub Lucinico" e sono realizzate con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia in collaborazione con la locale Unione Associazioni "Lucinis", la BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva, il Garden Center "Anna" di Mariano del Friuli (Go), l’Azienda Agricola "Petrucco" di Buttrio (Ud) ed il Caffè "Novecento" di Milano. La mostra resterà aperta nelle seguenti giornate: sabato 18, venerdì 24 e sabato 25 dalle 17 alle 20; domenica 19 e domenica 26 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. ri, gli ambienti di formazione (scuola, Azione cattolica, partito) - la personalità di Michele Martina, "homo europeus" e rappresentante di quello "spirito di Gorizia" che è costituito da un modo di essere e di stare, di proporsi e di vivere che si esprime attraverso una capacità di cogliere il tutto e il particolare, di puntare sempre al meglio e di sentirsi rappresentato dalla diversità che è capace di dialogare e di incontrare. La relazione, inoltre, ha raccolto le linee del percorso del politico Michele Martina che è stato fedele a questa vocazione, sia raccogliendo il passato del partito popolare e della resistenza, sia guidando la politica con il superamento delle tentazioni nazionaliste ed aprendo al dialogo sul confine. Un lungo tragitto di vita e di militanza concluso con una forte testimonianza nella cultura cittadina, collaborando ad istituire centri e istituto dedicati alla storia, alla scuola (consorzio per la Università) e alla riconciliazione (Concordia et pax) che hanno il compito di costruire l’Euro- MARTINA È STATO L’ESPRESSIONE DI QUELLO "SPIRITO DI GORIZIA" CHE È COSTITUITO DA UN MODO DI ESSERE E DI STARE pa dei popoli e di far uscire il Goriziano dall’isolamento. Dalle relazioni e dal dibattito sono emerse alcune riflessioni dei presenti e in particolare del senatore Battello che in un intervento appassionato ha ripercorso le strade - molto più complesse rispetto al movimento cattolico democratico - attraverso le quali dall’interno del Pci, sono maturate convinzioni che, alla fine, hanno dato a Gorizia ed al suo territorio il ruolo che le spetta, città d’Europa. 16 Bassa Friulana Sabato, 18 aprile 2015 L’esperienza degli orti sociali Prosegue a Cervignano il progetto avviato tre anni fa: ad ogni assegnatario sono dati in gestione 50 metri quadrati. Un’iniziativa salutare e che aiuta il bilancio familiare di Bruno Arcangeli P rosegue, con un certo successo, a Cervignano del Friuli, il progetto degli orti sociali, avviato tre anni fa. Un’iniziativa nata nella Bassa Friulana sull’onda di quanto avviene ormai da lungo tempo non soltanto a livello regionale ma anche nazionale: l’idea è stata mutuata prendendo spunto da analoghe opportunità attivate in altre realtà europee, dove questo è innanzitutto un utile passatempo ma poi anche un interessante modo per risparmiare, visti i tempi di crisi che continuano a frenare i consumi delle famiglie. Sono quindi decine le famiglie della città che possono usufruire di un appezzamento di terreno per coltivare i prodotti della terra. L’iniziativa è stata pensata da Slow Food Bassa Friulana in collaborazione con Auser, Legambiente, Società Ortoflorifrutticultura Italiana, Università della Terza Età, Coop, Wwf, Masci, Campp e Associazione produttori biodinamici e Arci. È duplice lo scopo alla base del progetto. Da una parte si vuole favorire la cura del verde pubblico, evitando in questo modo l’abbandono di porzioni di territorio: tutto ciò si accompagna, fatto non trascurabile, ad una riscoperta dei mai sopiti legami con la terra. La soddisfazione di vedere crescere le piantine che con tanta cura ogni persona può coltivare è impagabile, pensando Contesto, scoperta e valorizzazione de "L’aula meridionale del battistero di Aquileia" in un volume presentato sabato scorso anche alla cura e all’assenza di pesticidi che molti possono vantare. Va precisato che, per quanto riguarda Cervignano del Friuli, ogni assegnatario ha diritto ad avere in gestione circa cinquanta metri quadrati di terreno, sul quale è possibile coltivare diverse varietà orticole utilizzando pratiche agricole che devono sempre risultare sostenibili e rispettose dell’ambiente. Lo sottolineiamo nuovamente: in tempi di crisi gli orti sociali possono rappresentare sicuramente un aiuto per molti cittadini, costretti dalla situazione esconomica a risparmiare, e sulla cui tavola possono quindi giungere più frequentemente verdure fresche. Ed in quersto modo, come sottolinea una sempre crescente cultura del mangiare sano, ognuno può contribuire a mantenersi in salute e in forma. Certo, osserverà qualcuno, per coltivare il proprio orto anche un po’ di forza è necessaria. Ma quella, se si è in salute e non troppo avanti con l’età, non farà difetto ai più. Agenda Oltre 100 mila i visitatori della Südhalle dal 2011 È stato presentato sabato mattina stamattina nel Battistero di Aquileia al pubblico e alla stampa il libro "L’aula meridionale del battistero di Aquileia. Contesto, scoperta, valorizzazione" edito dalla casa editrice Electa e curato dal professore Luigi Fozzati con l’assistenza alla curatela di Marta Novello, il coordinamento editoriale di Manuela Castagnara Codeluppi. Sono intervenuti alla presentazione l’Assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti, il direttore del Polo Museale Luca Caburlotto, il vice-presidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, il sindaco del Comune di Aquileia Gabriele Spanghero, e il direttore della Società per la conservazione della Basilica Arnaldo Becci. Hanno presentato il volume il presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi, il vice-presidente Alviano Scarel e la collaboratrice del curatore Marta Novello. L’assessore Torrenti ha voluto ribadire "il ruolo strategico di Aquileia nelle politiche culturali della Regione Friuli Venezia Giulia" mentre il presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi ha portato l’esempio di valorizzazione dell’aula meridionale del battistero come "soluzione in controtendenza nel momento in l’esterno, verso l’Austria, la cui in Italia a causa della crisi Slovenia, i Balcani ma si può economica e della tendenza alla valorizzare anche l’aspetto inverso, diatriba è difficile realizzare delle Aquileia come collettore di spinte e opere e nel mondo si stanno impulsi culturali del mondo estendendo nuove forme di mediteranneo, come testimoniano iconoclastia e distruzione della le numerose iscrizioni greche e memoria e dell’identità culturale giudaiche presenti nel Museo dei popoli anche alle porte di casa Paleocristiano". nostra - basta pensare alla Libia". "Esprimo grande soddisfazione - ha Ha inoltre annunciato "l’appoggio detto in apertura il direttore della del ministro Franceschini per Fondazione Aquileia, Tiussi- per considerare Aquileia "test-case" l’uscita di un volume di alta nella gestione e valorizzazione del divulgazione scientifica, che patrimonio culturale nazionale" ed completa l’intervento di ha comunicato "la promessa del valorizzazione dell’aula presidente Mattarella, che ha meridionale del battistero di inviato una lettera di saluto e di Aquileia. Dal 2011 ha consentito a complimenti per l’opera di 100.000 visitatori di poter ammirare valorizzazione, di visitare Aquileia questi splendidi mosaici che finora in occasione di una delle prossime erano noti solo agli studiosi". visite a nord-est" "Un’opera che rappresenta il "Aquileia è un deposito di arte, paradigma della finalità della patrimonio archeologico ma anche Fondazione Aquileia - aggiunge di idee, storia ed esperienze - ha che deve coniugare valorizzazione aggiunto il presidente Zanardi del patrimonio archeologico di Landi - che ci consentiranno di Aquileia e diffusione della valorizzare le linee che hanno unito conoscenza dei suoi tesori". storicamente Aquileia con ✎I contenuti L a pubblicazione ripercorre le tappe del lavoro compiuto per recuperare e valorizzare il pavimento musivo della fine IV-inizi V secolo adiacenti il Battistero cromaziano. Un viaggio dalla scoperta nel 1893 agli scavi più recenti, fino ai restauri e al progetto di musealizzazione di Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Il volume si apre con un confronto tra l’architetto Giovanni Carbonara e l’archeologo Luigi Fozzati sul tema dell’architettura applicata alla valorizzazione dei resti archeologici; nella prima sezione, dopo l’analisi delle peculiarità del complesso basilicale in relazione al contesto storico a cura di Giuseppe Cuscito, Silvia Blason analizza il simbolismo presente nei mosaici della Südhalle e Sergio Tavano illustra le particolarità del modello aquileiese nell’ambito dell’architettura paleocristiana. La seconda parte, con i saggi degli archeologi Cristiano Tiussi, Franca Maselli Scotti e Luca Villa, racconta la scoperta della sala, detta poi Südhalle, avvenuta nel 1893, e le indagini più recenti condotte dalla Soprintendenza. Gabriele Botti illustra una selezione di progetti di riqualificazione che hanno interessato tra il 1909 e il 1961 diversi siti della città, non solo il complesso basilicale. Nell’ultima parte del libro, dedicata alla valorizzazione e musealizzazione, Marta Novello esamina gli elementi decorativi e figurati del pavimento musivo dell’aula meridionale e del nartece; l’architetto Manuela Codeluppi spiega le fasi nelle quali si sono articolati il progetto e la sua esecuzione e infine Novello e Ciliberto illustrano la ratio della selezione dei materiali esposti all’interno dell’aula. Completa il volume il ricco apparato iconografico a cura di Gianluca Baronchelli con i contributi di Enzo Andrian, Alessandra Chemollo e dell’Archivio del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. (foto Andrian) ■ Fiumicello I 100 anni di Carolina Domenica 13 aprile, in occasione della SS. Messa celebrata da don Luigi Fontanot nella Chiesa di San Valentino, la Comunità di Fiumicello ha festeggiato i cent’anni della compaesana Carolina Maolini. Nata a Palmanova il 3 aprile 1915, "nonna" Carolina, vedova di Fiore Sgubin da cui ha avuto le figlie Elena e Alessandra, è stata festeggiata come si conviene a chi taglia l’ambito traguardo del secolo di vita. Attorniata dall’aff tto dei suoi cari, figlie, nipoti e parenti che amorevolmente la accudiscono ogni giorno, ha seguito soddisfatta l’evento in suo onore. In occasione dei festeggiamenti l’Amministrazione Comunale, qui rappresentata dal Sindaco Ennio Scridel e dall’Assessore Laura Sgubin, le ha fatto dono di un bel mazzo di rose rosse rivolgendole i migliori auguri di salute e serenità. ■ Cervignano Storie di guerra Giovedì 16, con inizio alle ore 18, avrà luogo la quarta conferenza storica del ciclo "Storie di guerra della nostra gente, 1914/1920" organizzato dalle Associazioni culturali locali "Alsa", Natiso Cvm Tvrro" e "Terre sul Confine". La sede è come noto quella della "Casa della Musica" di Cervignano. La conferenza tratterà in particolare il tema del bombardamento aereo italiano ed austro-ungarico sul fronte e nella bassa friulana, partendo dalle imprese più ecclatanti come i bombardamenti di Milano e Lubiana per concludere sui principali bombardamenti in Friuli. Il tutto sarà accompagnato da splendide immagini in gran parte inedite. Relatore Gianluca Comar di San Vito al Torre. Giovedì scorso invece alla presenza di un discreto numero di pubblico i due relatori (Ferruccio Tassin e Gian Luigi Bettoli) hanno ricordato due figure eccelse vissute a cavallo della "Grande Guerra": don Giuseppe Lozer (Torre di Pordenone) e monsignor Luigi Faidutti (Gorizia). Bassa Friulana Sabato, 18 aprile 2015 Agenda Sabato 18 aprile la celebrazione ■ Grado Muscoli in festa per il patrono San Zenone Ricordo di Rolando Marchesan Lo psicologo di fama internazionale Rolando Marchesan, è morto a Milano la scorsa settimana a 92 anni. Gradese Esperto di grafologia e decano della psicologia della scrittura, nel 1947 contribuì a fondare l’Istituto di indagini psicologiche (a Milano) insieme al padre Marco Marchesan (morto nel 1991). Nello stesso anno padre e figlio fonda ono la "Rivista internazionale di psicologia e ipnosi". Rolando Marchesan è autore di numerosi trattati su psicologia della scrittura, ipnosi, grafologia. Oggi l’istituto fondato insieme al padre è una scuola di formazione post-universitaria in un settore particolare della medicina, conosciuta come Istituto di indagini psicologiche, centro di psicologia e psicoterapia e di analisi della scrittura e perizia grafica. La fama dei due professori è di livello mondiale, tant’è che diversi anni fa il Comune di Grado ha intitolato i giardini di viale Dante "Giardini Marchesan". Rolando inizia a collaborare col padre nel 1946 e l’anno dopo è stato dato alle stampe il primo libro sulla psicologia della scrittura. Già nel 1953 iniziò l’attività didattica a livello post-universitario, privato, nel campo della psicologia della scrittura con estensione allo studio delle perizie grafiche a base psico ogica e negli anni Sessanta, anche in quelli dell’ipnosi medica e psicologica e della medicina psicosomatica. Lascia le figlie uana, Renata e Tamara che hanno intenzione di passare le consegne dell’Istituto nelle mani degli allievi più attivi. Leonardo Tognon L a piccola Comunità di Muscoli si appresta a celebrare la festa del Patrono San Zeno (o Zenone) a cui la chiesa del paese è dedica- ta. Proveniente dall’Africa, forse dalla Mauritania, San Zenone dal 362 alla morte (12 aprile 371) fu vescovo di Verona. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l’arianesimo, che confutò nei suoi discorsi. I suoi iscritti ricordano quelli di più affermati scrittori africani e ci danno notizie importanti su di lui e sulla sua attività pastorale. Preoccupazione primaria di Zeno fu quella di confermare e rinforzare clero e popolo nella vita della fede, soprattutto con l’esempio della sua carità, dell’umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi. Per questo motivo, S. Zenone è spesso raffigurato mentre sorregge il pastorale a cui è appeso ad un amo un pesce, a ricordo della sua necessità di pescare nell’Adige per i suoi pasti frugali, ma anche per i poveri. Per qu esto motivo è anche invocato come protettore dei pescatori e contro gli alluvioni. Incerta è invece l’origine della dedicazione della chiesa di Muscoli. G. Fornasir afferma che essa era originariamente dedicata all’Ascensione 17 "Fornasir afferma che la chiesa era dedicata all’Ascensione; S.Zenone divenne patrono di Muscoli verso la fine del 1800 per influsso dell’unico oste del paese, di origine veronese" del Signore; San Zenone divenne patrono di Muscoli verso la fine del 1800 per influsso dell’unico oste del paese, di origine veronesi. Secondo altri storici, la dedicazione della chiesa a San Zeno sarebbe invece ab antiquo, come alcuni documenti confermerebbero. La Comunità di Muscoli ricorderà il S. Patrono sabato 18 aprile, sabato successivo al 12 aprile in cui ricorre la memoria liturgica del Santo. Il programma prevede la rassegna degli scampanotadôrs (suonatori di campane) a partire dalle ore 16 mentre alle 18.30 verrà celebrata la S. Messa solenne accompagnata nel canto dal Coro Parrocchiale. Quest’anno la celebrazione sarà presieduta da monsignor Giovanni Ballarini, Abate della Basilica di San Zeno in Verona che custodisce il corpo del Santo; una presenza, quindi, alquanto importante e significativa per la piccola Comunità. Per l’occasione, alla festa sono stati invitati anche i parroci della altre due parrocchia della nostra Diocesi, Corona e Viscone, intitolate a S. Zenone, con alcuni loro rappresentanti. Un momento conviviale presso il cortile della canonica concluderà la lieta giornata. don Moris 18 Sabato, 18 aprile 2015 Bassa Friulana Inaugurato la scorsa settimana a Saciletto lo "Spazio Amideria" "L’ intervento di recupero sull’intero sito dell’ex Amideria Chiozza di Perteole richiede risorse molto ingenti ed è a oggi proibitivo, ma se riuscissimo a mettere in sicurezza l’area dove si trova la macchina a vapore, che già da domani con piccoli interventi potrebbe essere rimessa in funzione, daremmo risposta alla comunità di Ruda, che tanta passione e interesse ha dimostrato per la salvaguardia del sito, e compieremmo il primo passo di un percorso di studio e valorizzazione dei siti di archeologia industriale in Friuli Venezia Giulia, una regione a storica vocazione industriale". Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, inaugurando la scorsa settimana a Saciletto di Ruda, lo "Spazio Amideria", un locale messo a disposizione dall’Amministrazione comunale, all’interno del quale l’associazione che porta il nome della storica fabbrica di amido da riso potrà organizzare le attività connesse alla conoscenza e al rilancio del sito produttivo di località "La Fredda". "Forse perché abbiamo un così vasto patrimonio storico artistico - ha fatto notare Serracchiani - abbiamo tutelato e valorizzato meno di altri Paesi europei i nostri tesori di archeologia industriale, ma salvaguardarli e farli diventare protagonisti di veri e propri percorsi culturali e di interesse turistico sarebbe di grande importanza. Qui a Ruda abbiamo un sito veramente interessante, di Riaccendiamo la macchina a vapore! L’interesse della regione per salvaguardare i tesori di archeologia industriale facendoli diventare protagonisti di veri e propri percorsi culturali rilevanza europea, e intervenire sulla copertura dell’area dove si trova la macchina a vapore è di certo il primo intervento da realizzare facendo leva su finanziamenti europei e statali". Serracchiani ha ricordato che anche la Regione, nei nuovi bandi per la cultura, ha compreso per la prima volta la valorizzazione e il recupero dei siti di archeologia industriale. Oltre al sindaco di Ruda, Palmina Mian, all’inaugurazione è intervenuto il presidente dell’associazione Amideria Chiozza, Raffaele Caltabiano, che ha tracciato un bilancio del primo anno di attività del sodalizio e ha confermato che le energie dei volontari per il futuro saranno canalizzate a concretizzare il progetto "Riaccendiamo la macchina a vapore". I presenti hanno quindi visitato la mostre dei reperti nello "Spazio Amideria", ricavato dagli immobili che una volta costituivano il bar del piccolo paese e dove oggi trovano sistemazione gli archivi storici, a partire dal 1927 fino al 1976, e locali adibiti a studio e ricerche. "Abbiamo stipulato - ha ricordato Catalbiano - un accordo con l’Università di Udine per la sistemazione dell’archivio, che potrà diventare base per tesi di laurea o dottorati di ricerca, ma anche materia di consultazione e pubblicazione". La fabbrica, sulla strada che da Cervignano porta a Gorizia, nacque nel 1865 per volontà del chimico Luigi Chiozza, che inaugurò di fatto il ciclo chimicoindustriale dell’estrazione dell’amido, prima dal frumento, poi dal mais e definitivamente dal riso. La particolarità di questo stabilimento, unico nel suo genere, consisteva nel metodo di lavorazione brevettato da Chiozza e nella piena sussistenza di macchine e metodi di lavorazione concepiti nell’800 e rimasti in uso per più di un secolo. Dopo varie vicissitudini, la fabbrica chiuse definitivamente nel 1986, diventando un raro esempio di archeologia industriale. Mandamento Un referendum non scontato Ci vorrà ancora molto impegno per raggiungere il quorum di firme necessario per il referendum che dovrebbe far nascere il comune unico fra Monfalcone, Ronchi e Staranzano C he sia la volta buona? Davvero i cittadini di Monfalcone, Ronchi e Staranzano avranno la possibilità dire la loro opinione sulla fusione dei tre Comuni? Potranno mettere il loro parere su una scheda? Le premesse ci sono. La raccolta di firme per chiedere alla Regione di organizzare il referendum su questo argomento ha messo in moto prima di tutto l’attenzione di molti cittadini, ma anche aperto un dibattito tra i partiti e all’interno Sabato, 18 aprile 2015 del partito più rappresentato nelle Amministrazioni locali. Se sul versante dei cittadini la richiesta del referendum è vista da molti come una opportunità per raggiungere l’obiettivo della fusione di cui sente parlare già da diversi anni, sul quello dei partiti e della politica si muove inevitabilmente tutta una serie di ragionamenti e di interessi propri delle logiche di ogni partito, sia di maggioranza o di minoranza nei consigli comunali. Ogni argomento, in queste assise, rischia di trasformarsi presto in termini di cosa ci si guadagna alle prossime elezioni. Se una buona volta l’argomento fosse affrontato per quello che chiede e dice, anche la politica, o meglio chi dovrebbe servire la collettività attraverso la politica, ne avrebbe il beneficio di fare quello che ogni cittadino di buon senso cerca di fare: valutare serenamente le proposte. In questo caso la proposta è quella di dare la voce ai cittadini affinché indichino una strada per il futuro del governo di questo nostro piccolo territorio. E’ tanto sconvolgente? Forse sì, visto che tre consigli comunali non hanno trovato il mo- 19 do di chiedere loro direttamente il referendum, evitando ad un comitato di cittadini una difficile e impegnativa raccolta di firme. Ma questo è. Visto che i consigli comunali non lo hanno fatto, oggi ci viene chiesta una firma per poter decidere, quando la Regione organizzerà il referendum, se rimanere tre Comuni o farne uno solo in questo fazzoletto di terra bisiaca. La raccolta delle firme, dicono al Comitato promotore, è partita bene, ma l’obiettivo è ancora da raggiungere e ci vorrà molto impegno per raggiungere il numero di firme necessarie che corrisponde al 15 per cento degli elettori in ognuno dei tre Comuni. La buona volontà del Comitato si vede nelle piazze e sui banchetti, ma ci vuole anche la buona volontà dei certificatori delle firme raccolte e questi possono essere solo consiglieri comunali di Monfalcone, Ronchi e Staranzano. Mentre il dibattito ingrossa i fiumi delle parole dei politici, questi certificatori si vedranno accanto ai banchetti per la raccolta delle firme? Guido Baggi Iniziative per l’anniversario 100 anni fa le truppe italiane entravano a Monfalcone I l 9 giugno Monfalcone ricorderà Non tanto una celebrazione il centenario dell’arrivo delle fine a se stessa ma una riflessione truppe italiane in città con una serie di iniziative che per due storica e culturale mesi animeranno il centro. Un perin una rivisitazione dell’identità corso che ha puntato non tanto sull’elemento celebrativo del centenae dei cambiamenti, rio della Grande guerra, quanto su del territorio quello della riflessione storica e culturale in una rivisitazione dell’identità e dei cambiamenti, anche di natura paesaggistica, della sua età e del suo fragile fisico poteva svolgere e tra il 1914 e il 1917 compose ’’Le Tombeau de Couperin’’, del territorio. L’amministrazione comunale ha saputo acquisire, a una suite per pianoforte, poi trascritta per orchestra, questo fine, importanti finanziamenti con due proget- davvero struggente: ogni movimento è dedicato ad un ti europei, ’’Ali sulla storia’’ e ’’Pot Miru’’ e con un ban- amico del compositore caduto in guerra. do regionale (l’ente si è classificato primo su oltre cen- Giovedì 30 aprile alle 18.30 in piazza della Repubblica to progetti presentati) con i cui fondi saranno stati ci sarà ancora musica, con ’’Music without borders - Il messi in campo eventi di qualità, non solo nella città dei Grande Jazz senza frontiere’’, concerto con Giancarlo cantieri, ma anche nelle località più significative del Schiaffini e la Shipyard town jazz orchestra. primo conflitto, come Aurisina, Timau, Postumia, con Il mese di maggiopresenterà sabato 23 alle 17 alla Galleria Comunale di piazza Cavour ’’Le Ali sulla storia’’, le quali è stato avviato un ideale gemellaggio. Sabato 18 aprile al Parco Tematico della Grande Guer- inaugurazione dell’esposizione fotografica in collabora Monfalcone, dalle 9 alle 13, si terrà ’’La Grande Pace’’, razione con il Consorzio Culturale del Monfalconese. meeting di pace dei giovani delle scuole italiane. Alle Alle 18 si terrà l’incontro con il giornalista e reporter 19 in teatro Comunale si terrà il Concerto per la Pace Toni Capuozzo ’’Conflitti Ieri e Oggi. I luoghi della guerdella FVG Mitteleuropa Orchestra. A 39 anni, allo scop- ra visti con gli occhi della pace’’. La giornata si chiudepio del conflitto, Ravel partì volontario come autista di rà alle 20.45 con ’’Note di guerra, note di pace’’, recital e ambulanze e di camion, le uniche attività che a causa canti dalla notte d’Europa, a regia di Luciano Santin. Si arriva quindi a martedì 9 giugno, vero ’’centenario’’ per Monfalcone: nelle vie del centro sarà organizzato un evento rievocativo del Centenario dell’ingresso delle truppe italiane a Monfalcone ’’…quel giorno del 9 giugno 1915’’. Alle 20 ci si incontrerà in via 9 Giugno, per arrivare alle 20.30 in via S.Ambrogio dove si terrà un recital e concerto per banda e cori. Non mancheranno poi gli eventi collaterali organizzati in altri Comuni: giovedì 23 alle 20.30 all’Auditorium di Ronchi andrà in scena lo spettacolo storico-musicale ’’Rifiuto la guerra. Pacifisti, renitenti, disertori, ammutinati: la Grande Guerra dalla parte di chi cercò di evitarla’’. Giovedì 23 alle 20.30 ad Aurisina il Consorzio scenico presenterà ’’Aurisina: stazione di passaggio’’. L’evento si svolge nella stazione di Aurisina, nodo ferroviario importantissimo per gli avvenimenti del 1914. Venerdì 24 alle 18.30 a Timau si terrà la Cerimonia commemorativa con i sindaci di Monfalcone e della zona. Il pane dei poveri, mangiato dai ricchi Agenda ■ Costumi Bisiachi I l contrasto alla disuguaglianza tra le persone, attraverso il welfare, non ha funzionato perchè ’il pane dei poveri se lo sono mangiati i furbi’ e perchè la relazione assistenziale, quando diventa burocratica, porta al fallimento. L’uomo non è un catalogo di bisogni e il sistema non considera la totalità della persona. Lo ha detto, in buona sostanza, il magistrato Giuseppe Anzani, tutore dei minori ed edi- mondo nel quale la parola litorialista, parlando a bertà assomiglia ad un deserto Monfalcone sulla valenza edu- senza piste, da vivere senza licativa del volontariato per la miti e senza regole con il riVita. schio di portare a forme di deGiovani costruttori del doma- pressione per mancanza di ni, è stato il titolo dell’iniziati- senso nelle cose che si fanno. Se va promossa lo scorso 10 apri- si vuole arrivare all’oasi, ci le da Federvita Friuli Venezia vuole la libertà ma occorre anGiulia in collaborazione con che un sentiero, una regola che Unciim e Forum delle Associa- faccia comprendere la bellezza zioni Familiari. di poter scegliere una via illuAnzani ha guardato al mondo minata dalla stessa libertà. in cui si muovono i giovani, un Nell’intervento di Anzani, edu- Mostra a Udine care i giovani al volontariato equivale a promuovere esperienze che creano relazioni con gli altri come esperienze di amore. La relazione sociale come ’amore che trabocca’, come espansione del mio essere verso l’altro e non come ricerca nell’altro di una fonte dove pescare ciò che a me manca. Infine Anzani è andato al nocciolo del problema con parole chiare: bisogna cambiare la logica. Abbiamo sentito tante vane parole volte a realizzare una giustizia ed una uguaglianza che non ci sono nei fatti. La vera rivoluzione, ha concluso, è quella dell’amore, contenuta in quella follia che è la croce e in quelle altrettanto folli parole: a chi ti strappa il mantello non rifiutare neanche la tunica. Volontariato è dono, senza condizioni. G.B. Il Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di Turriaco inaugura sabato 18 aprile presso il Museo Etnografico del riuli a Udine la mostra delle creazioni di Giuliano Cecone "Tra mostri e cavalieri: la vita nascosta degli oggetti". L’esposizione si inserisce nelle attività di valorizzazione degli artisti e della cultura locale svolta dal Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi e gode del patrocinio e collaborazione del Comune di Udine, del Museo Etnografico del riuli, della Fondazione CARIGO e della Banca di Credito Cooperativo di Turriaco. La mostra si potrà visitare dal 19 aprile al 2 giugno nelle giornate dal martedì alla domenica: fino al 28 ap ile dalle ore 10.30 alle 17; dal 29 aprile dalle 10.30 e sino alle 19. 20 Mandamento Sabato, 18 aprile 2015 Sabato 25 a Barbara il ricordo di Egidio Bullesi "Ho impegnato tutte le mie forze per amare il Signore" U n passaggio di lettera del veIl ricordo del cuore pieno di fede nerabile Egidio è apparsa, in e amore alla vita francescana vista del suo "dies natalis" di quest’Anno della Vita Consadel venerabile terziario Egidio crata, illuminante dei veri propositi si mescola dunque quest’anno che animavamo il cuore del nostro giovane. all’ammirazione per quanti hanno Egli si stava incamminando sempre seguito il Poverello più sulla via della perfezione evangelica e avrebbe fatto certamente le scelte "radicali" alle quali queste righe preludono. Egi- lo Spirito di Dio ha "lavorato" e "lavora" per il bene deldio scrive (a padre Tito Castagna, francescano): "Ho im- la Chiesa e dell’umanità servendosi di persone, a volte pegnato tutte le mie forze per amare sempre più il Si- fragili, ma innamorate di Gesù fino a seguirlo umile, gnore; ho corrisposto alle Sue grazie nel modo più povero, casto, obbediente al Padre. assoluto; ho resistito fortemente e completamente a Sull’isola di Barbana, custodi diuturni del santuario della Madonna della laguna di Grado, questi consacrati tutte le tentazioni ed insidie. Da questo un progredimento meraviglioso nella virtù, con tutto loro stessi sono i cari frati minori di San Franuna formazione del carattere e dello spirito alla vera vi- cesco: a essi va l’apprezzamento di tanti devoti e pelleta cristiana, una fede ed un fervore sempre crescente, grini, e della Chiesa diocesana di Gorizia, per quello che una confidenza sconfinata fino all’abbandono com- sono e fanno (molto!) in un luogo - isola per l’appunto pleto alla volontà del Signore, una vita interiore vissu- - in cui non è facile vivere. ta nell’amore ardente a Gesù Cristo ed un amore tene- E’ la vocazione alla preghiera e al ritiro, sostenuta ro e filiale alla Madonna; un animo tutto disposto dall’"essenziale" della fraternità, a rendere possibile ai frati lo stare a Barbana, 24 ore su 24, anche quando il all’apostolato" (10 luglio 1926). Egidio - possiamo ben dirlo - ha "dipinto", con le "generale inverno" interdisce il flusso dei visitatori opespressioni citate, il consacrato a Dio che siamo tutti pure calano le ombre della sera e a "parlare" resta il siinvitati da papa Francesco a considerare di più in que- lenzio e il canto di qualche gabbiano. st’anno di attenzione verso i carismi a mezzo dei quali Il ricordo del cuore pieno di fede e amore alla vita fran- cescana del venerabile terziario Egidio si mescola dunque quest’anno all’ammirazione per quanti hanno seguito il Poverello e lo stanno amando nel "ritiro" di Barbana, non più giovani la maggior parte, con sempre piena disponibilità ad accogliere i fratelli pellegrini alla cerca di parole di verità e riconciliazione e della compagnia di Dio mediata da Maria e dai santi: Egidio compreso, anzi cercato, al leggere le espressioni spontanee che in tanti lasciano presso la cappella dei suoi resti. Tutti i devoti - insieme ai terziari e agli aderenti alle aggregazioni laicali nelle quali lui espresse il suo animo religioso nella carità - sono attesi sabato 25 aprile in santuario di Barbana per la concelebrazione alle ore 11 che sarà presieduta dal vescovo Alfredo Magarotto, emerito di Vittorio Veneto ed estimatore del carisma francescano, a 86 anni dal Transito di una eterna "promessa" della vita consacrata: il venerabile Egidio Bullesi. Walter Arzaretti La cresima per 24 ragazzi in sant’Eufemia a Grado Confermati nello Spirito Santo SABATO 11 NELLA BASILICA SANT’EUFEMIA A GRADO, DAVANTI AL SIGNORE, SI SONO RITROVATI 17 RAGAZZI E 17 RAGAZZE. DOPO AVER FREQUENTATO IL CATECHISMO PER DUE ANNI (DOVE SONO STATI SEGUITI CON IMPEGNO, CON DEDIZIONE E AMORE DAI CATECHISTI ASSIEME A DON NADIR) HANNO CONDIVISO ASSIEME A TUTTA LA COMUNITÀ IL DESIDERIO DI RICEVERE LA CRESIMA. Dal Decanato ■ Monfalcone Pranzo di primavera Domenica 26 la Caritas decanale organizzerà all’Oratorio S. Michele, a Monfalcone, il "Pranzo di Primavera". Questo momento conviviale off e a chi è solo, alle persone anziane e a chi si trova in diffico à, l’occasione per trascorre serenamente, in compagnia, un pomeriggio di festa. Prima del pranzo, alle 11.30, nella Cappella dell’Oratorio verrà celebrata la messa. Alle 13, nel salone dell’Oratorio seguirà il pranzo, che sarà preparato dal parroco di S. Ambrogio, don Fulvio, aiutato da numerosi volontari. L’ iniziativa, è realizzata in collaborazione con le parrocchie del decanato e grazie al generoso contributo della Fondazione Ca.Ri.Go. che anche quest’anno, insieme alla SBE e alla Centrale Termoelettrica A2A, ha contribuito al funzionamento della mensa Caritas "Pranzo insieme" al S. Michele. Una quindicina i partecipanti alla quarta edizione dell’iniziativa proposta dalle Acli di Ronchi Quando il Salame bisiaco significa solidarietà "G ara del salame Bisiaco" e solidarietà con i poveri nel pomeriggio di sabato 11 aprile nella sede del Circolo Acli di Ronchi dei Legionari. È una iniziativa avviata nel 2012 quando il presidente del circolo di Ronchi ha deciso di favorire la valorizzazione della produzione del salame bisiaco e dei suoi norcini. Quest’anno, la quarta edizione della "Gara del salame Bisiaco" ha avuto quindici partecipanti che hanno portato al Circolo Acli il salame da loro considerato il migliore, acquistato da un norcino della zona. La giuria composta da Emidio Miani, Giuliano Facchini, Roberto Zele, Franco Miniussi, Adriana Coprivez e Dario Miclaucich , si è divisa in due gruppi, ciascuno dei quali ha assaggiato i sette salami assegnati e ciascun gruppo ha scelto i due salami migliori. Alla fine la giuria nel suo insieme ha decretato la classifica dei quattro premiati. Quest’anno, però a differenza degli altri anni, si è deciso di premiare una quinta persona per l’eccezionalità del salame presentato. Il primo classificato è stato Fiorenzo Lepre, il quale ha presentato il salame del norcino Franco Mauro di Staranzano, e ha ricevuto come premio di riconoscimento un diploma disegnato da Amerigo Visintin, noto poeta e pittore ronchese, assieme a delle bottiglie di vino. Secondo classificato Ivan Somariva di Vermegliano, che ha presentato il salame fatto da lui stesso; terzo Renzo Rivetti con il salame del norcino Alfio Stocco di Cassegliano; quarto Ervino Glereani con il salame del norcino Igino Masin e infine il quinto premio è andato a Marina Bergamasco. Dopo la premiazione ha avuto luogo una degustazione aperta a tutti i presenti all’iniziativa del circolo, che ha avuto uno scopo benefico attraverso la raccolta di un’offerta libera a favore della Caritas locale. L’Associazione Cristiana Lavoratori Italiani è sin dalla sua fondazione un movimento educativo di cristiani a servizio dei lavoratori e della società, sempre molto attiva anche nel campo del volontariato. Il circolo Acli ronchese infatti promuove durante l’anno iniziative senza scopo di lucro ed i fondi raccolti in queste occasioni vengono sempre versati alle diverse associazioni benefiche locali. Beatrice Branca Mandamento Sabato, 18 aprile 2015 Ronchi Asta di beneficenza I l g ruppo "Ambiente - Rifugio per animali abbandonati" di Ronchi dei Legionari organizza nel pomeriggio di domenica 19 aprile, dalle ore 15, presso l’auditorium del Comune in piazza Unità d’Italia, un’asta di beneficenza il cui ricavato verrà utilizzato per la realizzazione della nuova struttura. Nell’ambito della manifestazione, la cooperativa "Thiel" presenterà in modo alternativo il libro "La vita è…" di Sara Perich, Valentina Feresin ed Emanuela Piccioni; Roberto Ferrari e il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" di Gorizia porteranno "Nel cuore del Carso" presentando il fenomeno del carsismo attraverso gli occhi del naturalista, rappresentazione accompagnata da letture a cura di Gabriella Graziuso e da musiche originali di Federico Ferrari; Maurizio Radacich del Club Alpinistico Triestino interverrà con la presentazione del nuovo libro "Sotto le bombe", sulle incursioni aeree su Trieste nel secondo conflitto mondiale. Tra i numerosi oggetti che andranno all’asta ci sarà, la maglia del calciatore della Juventus Andrea Pirlo, due maglie della Nazionale Italiana, una maglia d’allenamento del Borussia Dortmund, la maglia "campione del 2006" del ciclista Paolo Bettini. 21 ✎ VERSO LE PRIME COMUNIONI | S Chiesa che ascolta e che accoglie tanno portando a compimento un’esperienza importante nella loro vita cristiana. Nel prossimo mese di Maggio, anche nel Monfalconese, gruppi di ragazze e ragazzi parteciperanno per la prima volta alla mensa eucaristica. Il percorso che hanno fatto li porterà a vivere in modo più pieno e consapevole quella messa che è incontro con Gesù risorto, presente nello spezzare il pane. Saranno protagonisti in una giornata importante alla quale si sono preparati, coinvolgendo anche le loro famiglie. A volte si ha la sensazione che il giorno della Prima Comunione sia la fine di un lavoro, un punto di arrivo, dopo il quale comincia una vacanza. Una Chiesa che ascolta e che accoglie è consapevole che questi ragazzi e queste ragazze attendono ora un ambiente che li faccia crescere ancora, anche nella fede. La comunità che in quel giorno li accoglie con una festa gioiosa si assume la responsabilità di accompagnarli in questa crescita. La giornata delle Prima Comunione non è quindi ’riservata’ alle ragazze, ai ragazzi e alle loro famiglie. E’ una giornata di gioia, di preghiera, di assunzione di impegno per tutta la comunità cristiana che ascolta ed accoglie anche questo passo in avanti nella vita di fede di chi lascia ormai le emozioni dell’infanzia per entrare nel più difficile territorio dell’adolescenza. G.B. 38 adulti hanno ricevuto la cresima ed una il battesimo in duomo a Monfalcone D omenica scorsa 12 aprile festa della divina Misericordia, nel duomo di Monfalcone, l’Arcivescovo Carlo ha conferito il Sacramento della Cresima a 38 adulti e ad una di essi anche il Battesimo, provenienti dalle parrocchie di Monfalcone, Staranzano, Ronchi e Cervignano. La celebrazione è iniziata alla porta della chiesa dove il vescovo Carlo ha accolto la neofita Federica che con l’aiuto del padrino, della madrina e di una catechista ha chiesto di essere battezzata. Insieme poi ai cresimandi in processione tutti si sono portati nei rispettivi posti ed è iniziata la messa. Durante l’omelia il presule ha detto: "Con grande gioia celebriamo oggi il Battesimo, la Confermazione e la prima partecipazione all’Eucarestia di Federica e la celebrazione della Confermazione di altri adulti battezzati da bambini. Quale gioia più grande di vedere la grazia del Signore che opera nelle persone, che fa sorgere nel loro cuore il desiderio di aprirsi alla salvezza che viene dalla Pasqua di Cristo, dalla sua morte e risurrezione, che che cambia radicalmente la loro vita rendendoli figli del Padre, fratelli di Cristo e tempio dello Spirito e membra vive del Corpo di Cristo che è la Chiesa?". "Il fatto che oggi ci sia chi arrivi al Battesimo o al completamento del cammino dell’iniziazione cristiana con il sacramento della Cresima da adulto, dovrebbe farci prendere più chiara coscienza di quanto non siano mai scontate l’azione della grazia di Dio, l’impegno della co- Incontro al Signore Quale gioia più grande di vedere la grazia del Signore che che fa sorgere il desiderio di aprirsi alla salvezza? munità cristiana nell’annunciare e testimoniare il Vangelo, la gioia della Chiesa di accrescersi nel tempo e nello spazio.Ciò non ci deve far dimenticare però che il protagonista è sempre la grazia di Dio, i doni di Dio infatti, non sono meritati da noi, ma sono frutto della sua grazia e non del nostro impegno, ma non ci vengono imposti". L’arcivescovo commentando poi il Vangelo dell’episodio dell’incredulità di Tommaso, ha concluso: "Tre sono i mezzi che oggi abbiamo per incontrare il Si- ❚❚ Partecipate liturgie con gli ospiti della struttura Celebrazioni pasquali in Casa Albergo D opo la Domenica delle Palme con la consueta Benedizione dell’olivo e la consegna ai numerosi presenti alla S. Messa presso la Casa Albergo di via Crociera a Monfalcone anche la domenica di Pasqua é stata celebrata con particolare solennità. Grazie alla fattiva collaborazione di Don Mario Malpera, assieme ai numerosi volontari che sostengono tutte le funzioni religiose nella struttura cittadina, al personale costantemente in servizio, agli ospiti e ai loro numerosi parenti e tante altre persone che settimanalmente partecipano, è stato dato un tono oltremodo solenne alla Festività. Le riflessioni del sacerdote sull’annuncio della Resurrezione, con parole così chiare da essere subito recepite anche dagli anziani, la Sequenza e il rinnovo delle promesse Battesimali hanno aiutato i presenti a comprenderne il significato più profondo. Accompagnati dai canti dei giovani del- l’Azione cattolica della parrocchia di S. Nicolò, processionalmente un’anziana e una volontaria hanno portato all’altare il calice, il pane e il vino per l’offertorio, e successivamente il celebrante ha benedetto le tradizionali titole, le pinze e le uova Pasquali. Con il canto finale, che non poteva essere che "Madonnina del Mare", preceduto dalla Benedizione Solenne, la Santa Messa è terminata con lo scambio degli auguri tra i residenti in Casa Albergo e i loro parenti e il personale e il dono a tutti i presenti delle uova benedette. A completare le celebrazioni durante la S. Messa della seconda domenica di Pasqua dedicata alla Divina Misericordia, don Remo Ceol ha dato l’annuncio dell’apertura, l’8 dicembre prossimo in San Pietro e successivamente anche in tutte le Chiese locali, Festa dell’Immacolata, dell’Anno Santo Straordinario dedicato da papa Francesco, proprio alla Misericordia. gnore senza vederlo: il Vangelo, la vita della Chiesa ed i sacramenti. Il Vangelo raccoglie la testimonianza di coloro che hanno vissuto con Gesù e hanno sentito la necessità di trasmetterlo agli altri nel corso dei secoli; un secondo mezzo è la Chiesa che è la testimone del Signore risorto, il cui stile di vita suscitava ammirazione e stupore: si volevano bene ed erano nella gioia perchè credevano in Gesù. Una terza realtà sono i sacramenti, gesti semplici che usano cose comuni come l’acqua, il pane, il vino, l’olio, ma che ci mettono in comunione con il Signore e ci rendono parte della comunità cristiana. Lo Spirito però non ci rende solo persone che ricevono qualcosa, ma anche ci rende cristiani veri che sanno testimoniare il loro credere come parte attiva nelle comunità parrocchiali". È seguito quindi presso il battistero, il battesimo di Federica con l’acqua, l’unzione con l’olio benedetto, la consegna del mantello bianco e della candela accesa, segni preceduti dalle promesse battesimali. Poi ad uno ad uno i cresimandi si sono presentati davanti al vescovo accompagnati da padrini o madrine, per ricevere il sigillo dello Spirito nell’olio del crisma e l’augurio di pace. A loro l’augurio che il percorso fatto attraverso i momenti di catechesi e la grazia del sacramento, li aiuti ad incontrare Gesù per portare frutti di amore, di gioia, di perdono, di carità, segni distintivi di chi vive secondo lo Spirito del Signore. Paolo Zuccon Agenda ■ Turriaco Anziani in festa La parrocchia San Rocco di Turriaco organizza anche quest’anno la festa degli Anziani. Si tratta di un momento di riunione e condivisione dei Nonni e Nonne della comunità. La celebrazione, fissa a per domenica 26 aprile prossimo, prevede la partecipazione alla Santa Messa delle ore 10 che sarà celebrata dal parroco don Enzo Fabrissin e accompagnata dal coro parrocchiale San Rocco e, a seguire, una bicchierata in oratorio. Sono invitati a partecipare tutti coloro che hanno compiuto gli 80 anni. Saranno portati degli inviti a tutti gli anziani della comunità in modo che la comunicazione giunga sicura e certa a ogni invitato. Per coordinare la festa si richiede di avvisare il parroco della presenza allo 048176177. Elisa Baldo 22 Sabato, 18 aprile 2015 Cormonese - Gradiscano La significativa esperienza dei "Sacri Cantores Theresiani" Giovani con la passione della musica sacra Q uasi per caso un gruppo di ragazzi, media 18 anni, si è ritrovato a riprendere in mano ed a cantare l’antico repertorio liturgico che per secoli ha reso solenni le liturgie. Un gruppo di amici con studi e interessi diversi ma accomunati dall’amore per la musica sacra e per tanti di loro per l’arte delle campane. Tutto ebbe inizio il 4 marzo del 2014 e la prima uscita fu la Pasqua dello stesso anno. Gradisca come luogo di ritrovo, 3 tenori e 3 bassi, con un piccolo repertorio e tanta umiltà per chi è ai primi passi. Poi la gioia del trovarsi, la passione, la voglia di fare bene, di cantare questi inni antichi carichi di significato e, naturalmente, le capacità dei singoli hanno permesso di raggiungere, in meno di un anno, il traguardo dei cinquanta mottetti e delle cinque messe nuove tra polifonia e gregoriano. Decine le celebrazioni, solenni o feriali, tanti gli apprezzamenti e la stima dimostrata dai fedeli. Il nome del gruppo è stato scelto, coralmente, per dare omaggio a chi nei secoli passati ha fatto tanto per la nostra amata Arcidiocesi, per omaggiare colei che amò il nostro Popolo, la nostra Chiesa, la nostra Cultura: l’imperatrice Maria Teresa. Questo nome così altisonante "Sacri Cantores Theresiani" vuole significare una memoria condivisa, vuole essere il segno dell’appartenenza a una grande storia che tende a un futuro, speriamo importante! Il collante è dato dalla fede e dall’amicizia. Sempre pronti ad avvicinare nuove leve, in un epoca in cui il canto corale sembra stia scomparendo questo gruppo di giovani cantori è una "voce fuori dal coro", una speranza, una ventata di freschezza, un sorriso! Domenica scorsa hanno concluso nel Duomo di Gradisca una giornata ricca di momenti di preghiera nella festività della divina Misericordia, con il canto della Missa "Te Deum Laudamus" di Perosi, di alcuni tra i più belli brani pasquali e il "Te Deum" di ringraziamento. Anche da queste righe un plauso e un incoraggiamento a questi giovani, ad amare sempre più il canto, la liturgia e la comunità cristiana di appartenenza. Dal Decanato ■ San Lorenzo Ricordo di don Nino La comunità di San Lorenzo ha ricordato mercoledì 8 aprile il quarto anniversario dalla scomparsa di Don Nino Berazot, indimenticato parroco del paese per 25 anni, con la celebrazione della Santa Messa. Molti hanno voluto essere presenti a questo momento di preghiera e di suff agio: i sacerdoti che hanno concelebrato (il rito è stato presieduto da don Franco, accanto a mons. Sambo, don De Nadai, mons. Greco, don Qualizza, don Caha, oltre al parroco don Sandrin), il coro parrocchiale di San Lorenzo, intitolato proprio a don Nino, e tanti fedeli di San Lorenzo e di Cervignano, oltre ai parenti con la sorella Novella. Nell’omelia, don Dario, ha citato quanto scritto nel recente volume Necrologium Sacerdotum Archidioecesis Goritiensis don Nino: "personalità composita, piena di interessi e di curiosità, ebbe sempre particolare sensibilità e stima per le scienze umane. Amante della verità senza fronzoli e con uno spiccato senso della giustizia evangelica, univa alla schiettezza quasi rude, la bonomia e la generosa disponibilità verso tutti". Don Franco ha poi ricordato il valore dell’amicizia che in don Nino era forte e sentito, soprattutto con i suoi confratelli che sono stati consacrati assieme a lui: don Alberto e don Pietro. Al termine del rito, com’è sempre e come sarebbe piaciuto a don Nino, la comunità si è poi ritrovata sotto il tendone in ricreatorio per un brindisi in suo onore. A Gradisca, venerdì 17 Incontro con don De Tina C elebrata la Pasqua, il tempo corre sempre più velocemente verso gli appuntamenti celebrativi per tutte le comunitùà del sacramento della Confessione, dell’Eucaristia e per molte anche della Confermazione. Mente un tempo e forse in alcuni casi ancora è di fatto la Cresima il sacramento che segna un allontanamento dalla vita della comunità, ma è da chiedersi ad esempio quanti "cresimandi" frequentano durante il percorso di catechesi la sola Messa domenicale…, per molti è la Messa di Prima Comunione che rischia di essere l’unica e l’ultima tappa dell’iniziazione cristiana. Per non pochi bambini la prima comunione rischia di essere l’unica e l’ultima. In tal modo non si può certo parlare di vera esperienza credente. In molte famiglie si vive sempre meno la fede come sequela Christi con una relativa ripercussione sia nella vita concreta e con una marcata trasformazione degli ambienti di vita. Anche in molte delle nostre parrocchie dove "si fa" la prima Comunione non esistono riferimenti comunitari reali: sì c’è l’associazionismo, ma tocca comunque un numero relativo di ragazzi, ma la comunità cristiana che celebra e accoglie i fanciulli semplicemente non c’è. Non bastano le chiese comunque piene, le liturgie curate, per essere sinceri, tutto è riferito al momento e poi... ciascuno a casa propria! Per questo venerdì 17 aprile è stato invitato a Gradisca don Rizieri De Tina, parroco di Nimis, sacerdote concreto e appassionato nel campo dell’evangelizzazione, che incontrerà i genitori dei bambini che si preparano alla Messa di Prima Comunione e Confessione e i genitori dei ragazzi che si preparano alla cresima. L’incontro è rivolto strettamente agli adulti non in funzione dei sacramenti dei figli, quella è solo una conseguenza o un’occasione. L’incontro vuol essere un momento prezioso offerto dalla Comunità per interrogarsi su quel vuoto che sembra risucchiare un po’ tutti in un’apatia religiosa. L’appuntamento è per venerdì 17 aprile, con inizio alle ore 20.00, nei locali dell’Oratorio Coassini. Cormonese - Gradiscano Sabato, 18 aprile 2015 23 Assemblea annuale dell’associazione che gestisce l’oratorio In breve ■ Accoglienza Un azione concreta La comunità cormonese si sta preparando per accogliere 15 richiedenti asilo dal mese di maggio. Tutte le realtà del volontariato e dell’associazionismo cormonese sono state convocate dal Sindaco Luciano Patat per poter verificare la loro disponibilità a sostenere l’accoglienza e l’integrazione dei quindici migranti. Le associazioni e le realtà pastorali della Parrocchia di Cormòns si sono riunite martedì 7 aprile con lo scopo di proporre al Comune di Cormòns e all’associazione ICS onlus, che gestirà l’accoglienza, alcuni progetti per facilitare l’integrazione e l’accoglienza. Dalla riunione sono nate alcune idee, nell’ambito ludico, aggregativo e formativo, che presto diventeranno progetti. La scelta dell’accoglienza come opzione evangelica non deve rimanere uno slogan per la comunità dei discepoli di Gesù, ma trasformarsi in impegno quotidiano. ■ Domenica 26 Urinetown: si replica Dopo tante settimane di prove, i giovani del Ric metteranno in scena, presso il Teatro Comunale di Cormons, l’attesissima Commedia Teatrale: "Urinetown". Il primo appuntamento è per sabato 25 aprile alle 20.30. Vista l’alta richiesta di spettatori, viene programmata una replica dello spettacolo per domenica 26 aprile alle ore 20.30 al Teatro Comunale. Gli organizzatori ringraziano anche attraverso Voce l’Amministrazione Comunale per il sostegno all’iniziativa e per la concessione del Teatro. Ricordiamo che l’ingresso allo spettacolo è, come sempre, gratuito: è necessario, però, per entrare in Teatro, avere il biglietto che si può ritirare in Ufficio arrocchiale, ogni pomeriggio dalle ore 16 alle 18, fino ad esaurimento dei posti. Ric Cormons: insieme per guardare lontano S "L’associazione può facilitare la corresponsabilità e il protagonismo dei laici, ma anche la costruzione di una comunità educante a favore delle nuove generazioni" i è svolta domenica 12 aprile presso la Sala Claudio Basso del Centro Pastorale monsignor Trevisan la terza assemblea ordinaria dell’associazione di promozione sociale Ric Cormons aderente all’associazione nazionale "Noi". L’associazione Ric Cormons è soltanto uno strumento pastorale autorevole ed efficace, ma rimane uno strumento pastorale a disposizione delle parrocchie della Collaborazione pastorale cormonese e delle associazione e dei gruppi che operano perché i giovani che partecipano alla nelle diverse comunità cristiane. Uno gestione dell’associazione imparano il strumento nato per risolvere problemi rispetto delle regole: ad esempio le giuridici, fiscali e burocratici, ma che decisioni sono prese in Consiglio di può agevolare l’azione pastorale delle Amministrazione o in Assemblea dei parrocchie. L’associazione Ric soci, bisogna adempiere alle norme Cormons può facilitare la fiscali e della SIAE. corresponsabilità e il protagonismo dei La vicepresidentessa del Ric Cormons, laici, ma anche la costruzione di una Gianna Urbancig, ha illustrato le comunità educante a favore delle molteplici attività dell’associazione, che nuove generazioni. Il Ric Cormons ha si possono riassumere in tre ambiti: come obiettivo aiutare le persone, ludico, formativo e sportivo. specialmente i ragazzi ed i giovani, a Nell’ambito ludico ha ricordato la gita a crescere in umanità e in Fede, aiutare a Gardaland e il GREST, che nel 2015 vivrà superare una visione clericale nella gestione del Ricreatorio, proporre ai più la sua decima edizione. Nell’ambito sportivo, durante il 2014, sono stati giovani il servizio verso gli altri. organizzati i tornei di calcio per i Grazie al Ric Cormons le parrocchie ragazzi delle scuole secondarie di primo della Collaborazione Pastorale hanno e secondo grado. Per le attività testimoniato l’opzione della legalità, Pasquetta sul Quarin: impegno della Ungrispach per una continuità pluriennale Cormons "Stella Polare": nuovo furgone L I l lunedì di Pasqua sul monte Quarin è una tradizione per i cormonesi e non solo ed anche quest’anno è stato presente il gazebo della Associazione Fulcherio Ungrispach, segno di una continuità pluriennale. Le preoccupazioni manifestate dal Gruppo Alpini circa le difficoltà nel reperire persone per l’organizzazione futura dell’evento naturalmente ha mobilitato anche l’Ungrispach, gelosa custode delle memorie di Cormons. La numerosa rappresentanza dei so- presenza e la partecipaci ha infatti colto già il messaggio pro- zione sono state qualifiveniente e dal Sindaco e dall’arcive- canti". Ricordiamo che scovo emerito di Gorizia, De Antoni l’Ungrispach è da sempre predurante la celebrazione religiosa nel- sente attivamente alla Pala Chiesa della Madonna del Soccor- squetta sul Quarin e, grazie al ricavato da una lotteria forteso, sul Quarin. Notevole rilevanza al problema è sta- mente voluta dal compianto Presidente fondatore Luciano to dato anche dai media. Il Presidente Gianni Felcaro ha Stecchina, è stato possibile riespresso il desiderio di tutti: "Se c’è dipingere e abbellire la Chiebisogno di noi, come sempre noi ci setta "Su la mont", simbolo del siamo, perché se anche alcune realtà Quarin. sul Quarin erano assenti, la nostra Pertanto l’Ungrispach ha di- È Marangoni in mostra a Gorizia stata inaugurata nella Galleria d’arte "Mario Di Iorio" alla Biblioteca statale isontina di Gorizia la mostra "L’incisione contemporanea nel nord-ovest e un omaggio a Tranquillo Marangoni", realizzata dalla Bsi in collaborazione con l’Associazione nazionale Incisori contemporanei. Particolarità di questo allestimento è una sezione dedicata allo xilografo Tranquillo Marangoni (Pozzuolo del Friuli 1.4.1912 - Ronco Scrivia 26.3.1992). Un tributo al maestro formative non si può dimenticare i campi a Fusine per i ragazzi delle classi della scuole secondarie di primo grado e la prima classe delle scuole secondarie di secondo grado e il campo scuola per i giovani delle ultime quattro classi delle scuole secondarie di secondo grado. Ric Cormons è diventato un utile strumento pastorale anche per la comunità cristiana di Dolegna del Collio con l’esperienza di "Oratoriamo", che corrisponde al GREST cormonese, e il campo parrocchiale a Cave del Predil. Non si può dimenticare i gruppi teatrali Rompiscena e dei Rompini. Si può, quindi, affermare che il Ric Cormons è ormai una realtà consolidata e in crescita che conta 798 iscritti di cui 250 maggiorenni e 548 soci minorenni. chiarato la propria disponibilità a non lasciar perdere questo momento di incontro e di condivisione della comunità cittadina. Anche la vicepresidente Daniela Venier ha espresso la volontà comune di dare una mano agli Alpini sin da subito per preparare l’edizione del prossimo anno. friulano che fu uno dei fondatori, nel 1954, dell’Associazione Incisori Veneti, realtà che annoverava tra le sue fila la quasi totalità degli artisti presenti in mostra. L’esposizione presenta un’ampia ricognizione dell’incisione contemporanea nel nord-ovest d’Italia e propone, nelle sale di via Mameli 12, le opere di 16 artisti, maestri affe mati nel panorama della grafica nazionale e internazionale, ma anche docenti di incisione dell’Accademia Albertina di Torino e a cooperativa Stella Polare, che gestisce il Villaggio scout Cuel dal Nibli a Cesclans frazione di Cavazzo Carnico, ha acquistato un nuovo furgone grazie a un importante contributo del Credito Cooperativo di Lucinico, Farra e Capriva. Questo nuovo mezzo sarà indispensabile per continuare il lavoro di manutenzione e gestione del Villaggio scout Cuel dal Nibli che ogni anno ospita centinaia di scout e ragazzi provenienti dalle parrocchie di tutta Italia per vivere i propri campi estivi e invernali. Il furgone sarà utilizzato anche dalla Parrocchia di Cormòns per le attività pastorale, educative per i giovani e della Caritas parrocchiale per l’approvvigionamento degli alimenti donati dal Banco Alimentari e da altri donatori. Un grazie sincero viene espresso anche attreverso Voce Isontina al Credito Cooperativo e ai tanti volontari che da anni ormai sono impegnati nella manutenzione e gestione del villaggio scout di Cesclans. loro allievi, molti dei quali da anni affe mati artisti. Il progetto espositivo è stato presentato dal curatore Luciano Rossetto e dalla critica d’arte Federica Vettori, introdotti dal direttore della Bsi Marco Menato. Questi gli autori: Carlo Barbero, Tina Ciravegna Giacone, Fernando Eandi, Vincenzo Gatti, Paola Ginepri, Silvana Martignoni, Bruno Missieri, Elena Monaco, Guido Navaretti, Paola Nasso Grienti, Maria Antonietta Onida, Sergio Saccomandi, Gianfranco Schialvino, Francesco Sciaccaluga, Gianni Verna, Elisabetta Viarengo Minotti. Presentazione critica alla vernice di Federica Vettori e catalogo free in rete all’indirizzo www.incisoricontemporanei.it. Alla vernice erano presenti, fra gli altri, il presidente della Fondazione Carigo, Gianluigi Ghiozza, il nipote di Marangoni, Massimiliano Marangoni, e gli artisti Franco Dugo e Annibel Cunoldi Attems. La mostra sarà aperta con ingresso gratuito fino al prossimo 29 aprile.