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Anno LI - Numero 15
Chiesa
4
Chiesa
5
Chiesa
18 aprile 2015 - Euro 1,00
5
Chiesa
Monfalcone:
apre l’emporio
Formazione
per catechisti
In cammino
verso Firenze
I vescovi
sul lavoro
che sosterrà
200 famiglie
in difficoltà
e un’iniziativa
per i nuovi
catechisti
del Triveneto in vista
del Convegno
di novembre
che rischiano
di rallentare
lo sviluppo
enerdì 17 aprile
V
si inaugura
la struttura
n laboratorio
U
per "saper
leggere le icone"
rimo incontro
P
dei delegati
delle diocesi
7
’intervento
L
dei pastori
del NordEst sui nodi
EDITORIALE
Il volto e gli occhi
della misericordia
di Vincenzo Corrado
"M
isericordiae Vultus”. Le
prime parole dei
principali documenti
papali indicano
significativamente l’obiettivo principale del
testo, il suo cuore. Così è per la Bolla
d’indizione del Giubileo straordinario della
misericordia “Misericordiae Vultus” (“Il
volto della misericordia”).
Tema, questo, caro a Papa Francesco, che
nei suoi due anni di Pontificato vi si è
soffermato in diverse occasioni.
Si comprende così anche la scelta del motto
episcopale di Bergoglio: “Miserando atque
eligendo”. Si tratta di una citazione presa
dalle omelie di san Beda il venerabile, che
potrebbe essere tradotta “Con occhi di
misericordia”.
Il volto e gli occhi della misericordia,
dunque. Papa Francesco non parla di
qualcosa di astratto, ma di concreto e
visibile. Gli occhi e il volto, infatti,
comunicano tutto di una persona, la sua
intimità, i suoi segreti… E così è per la
misericordia. Il Pontefice introduce tutti,
credenti e non credenti, nel grande e, forse,
incomprensibile mistero della fede
cristiana. La misericordia, scrive Francesco
nella Bolla, “è la via che unisce Dio e
l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di
essere amati per sempre nonostante il
limite del nostro peccato”.
Parlando della centralità della misericordia,
Francesco si pone nella grande tradizione
della Chiesa. Scritture e testi liturgici
sottolineano come l’onnipotenza di Dio sia
tutta concentrata nel suo essere
misericordioso. Non solo… Nella Bolla il
Papa ricorda quanto affermato, in anni e
contesti diversi, da Giovanni XXIII, Paolo VI
e Giovanni Paolo II che al tema della
misericordia ha dedicato la sua seconda
Enciclica “Dives in misericordia”. Volendo
sintetizzare, si può dire che c’è un filo che
accomuna gli insegnamenti dei tre
Pontefici: la misericordia è il più bello di
tutti gli attributi di Dio e la Chiesa non può
prescindere dall’annuncio dell’amore
misericordioso e compassionevole. Si
comprende, quindi, quanto sia importante
per Francesco l’indizione di questo Anno
Santo straordinario, da non considerare
affatto un evento eccezionale e isolato
nell’arco temporale. La straordinarietà del
Giubileo va tradotta, nella sua essenza,
nell’ordinarietà della vita di ogni giorno.
Solo così si potrà vivere la tenerezza del
perdono e dell’abbraccio amoroso. In che
modo?
continua a pagina 3
Südhalle: 100 mila
visitatori dal 2011
([email protected])
La tradizionale Via Lucis proposta dalla Pastorale
giovanile diocesana si svolgerà quest’anno
giovedì 30 aprile, dalle ore 19,
al sacrario di Redipuglia.
Si rifletterà sul dono della pace
e sul saper essere costruttori di pace
per vivere parte del mistero della risurrezione
Gorizia
13
Sagre e feste
paesane diventano
ecosostenibili
Gorizia
15
Michele Martina:
un uomo
della Mitteleuropa
Bassa Friulana 17
Muscoli in festa
per il patrono
San Zenone
Saciletto di Ruda 18
Interesse della Regione
per l’archeologia
industriale
Chiesa
Sabato, 18 aprile 2015
3
Papa Francesco ha ufficialmente indetto l’Anno Santo straordinario che inizierà
l’8 dicembre: "Il tempo per risvegliare la capacità di guardare all’essenziale"
Il volto della misericordia
U
n Anno Santo
Straordinario, perché
“questo è il tempo
della misericordia”.
“Non è il tempo per la
distrazione, ma per rimanere
vigili e risvegliare in noi la
capacità di guardare
all’essenziale”.
Nell’omelia dei primi vespri,
recitati sabato scorso subito
dopo la consegna e la lettura
della Bolla “Misericordiae
Vultus” di indizione del
Giubileo straordinario della
Misericordia, davanti alla
Porta Santa della basilica di
san Pietro il primo Papa
latinoamericano della storia
ha riassunto così il senso del
primo Giubileo, in oltre sette
secoli, legato a questo tema.
E lo ha fatto proprio alla
vigilia della domenica dopo
Pasqua, giorno in cui il suo
predecessore, san Giovanni
Paolo II, ha istituito la festa
della Divina Misericordia.
“Misericordiosi come il
Padre”, il motto del Giubileo,
in sintonia con il motto scelto
da Papa Francesco per il suo
pontificato: “Miserando atque
eligendo”.
“Nelle nostre parrocchie, nelle
comunità, nelle associazioni e
nei movimenti, dovunque vi
sono dei cristiani, chiunque
deve poter trovare un’oasi di
misericordia”, si legge nella
Bolla, perché senza perdono
la vita è un “deserto desolato”.
“Come desidero che gli anni a
venire siano intrisi di
misericordia per andare
incontro ad ogni persona
portando la bontà e la
tenerezza di Dio!”, l’auspicio
di Francesco che si proietta
già oltre il Giubileo, che
inizierà l’8 dicembre 2015,
solennità dell’Immacolata e
50° anniversario della
chiusura del Concilio, per
concludersi il 20 novembre
2016, festa di Cristo Re.
Durante l’Anno Santo, ogni
chiesa locale avrà la sua
“Porta della Misericordia”,
come Francesco ha
ribattezzato la Porta Santa
della basilica vaticana.In
“In ogni Chiesa
particolare si apra
per tutto
l’Anno Santo
una uguale Porta
della Misericordia"
Quaresima, una task force di
“missionari della
misericordia”, perché “a tutti,
credenti e lontani, possa
giungere il balsamo della
misericordia”. “Forse per tanto
tempo abbiamo dimenticato
di indicare e di vivere la via
della misericordia”, sottolinea
il Papa, che chiede alla Chiesa
di non giudicare e non
condannare e di riscoprire le
opere di misericordia
corporale e spirituale.
Al centro della Bolla papale, la
consegna di “spezzare la
barriera di indifferenza”,
curando le ferite e aprendo il
cuore alle “periferie
esistenziali”, e un forte
appello ai criminali e ai
corrotti: “Vi chiedo di
cambiare vita”.
“Lasciamoci sorprendere da
Dio”, l’invito finale, perché il
dalla prima
A indicare la strada è sempre la
Bolla, che oltre a fissare i tempi,
con le date di apertura e di
chiusura, e le modalità
principali di svolgimento del
Giubileo, esplicita lo spirito per
cui è stato indetto, le intenzioni
e i frutti sperati dal Santo Padre.
Lo spirito emerge dal motto
scelto che suona come un
invito: “Misericordiosi come il
Padre”.
Le intenzioni e i frutti si
possono cogliere almeno in tre
diverse dimensioni, che ogni
Giubileo - e questo in modo
particolare - coinvolge.
La dimensione ecclesiale,
anzitutto.
Qui sono tanti i gesti e i simboli
chiamati in causa: dall’apertura
della Porta Santa, da vivere
anche in ogni Chiesa locale con
l’apertura di una "Porta della
misericordia", all’invio dei
"missionari della misericordia"
cui verrà data "l’autorità di
grande fiume della
misericordia “sgorga e scorre
senza sosta, non potrà mai
esaurirsi”. Neanche con i
milioni di pellegrini che tra
otto mesi varcheranno, a
Roma e nel mondo, le Porte
della Misericordia.
Tempo favorevole
per la Chiesa
“Ci sono momenti nei quali in
modo ancora più forte siamo
chiamati a tenere fisso lo
sguardo sulla misericordia per
diventare noi stessi segno
efficace dell’agire del Padre. È
per questo che ho indetto un
Giubileo Straordinario della
Misericordia come tempo
favorevole per la Chiesa,
perché renda più forte ed
efficace la testimonianza dei
credenti”. Dopo l’apertura
della Porta Santa della basilica
vaticana, la domenica
successiva, la Terza di
Avvento, si aprirà la Porta
Santa nella Cattedrale di
Roma, la Basilica di San
Giovanni in Laterano.
Successivamente, si aprirà la
Porta Santa nelle altre
Basiliche Papali. “Nella stessa
domenica - si legge nella Bolla
- stabilisco che in ogni Chiesa
particolare, nella Cattedrale
che è la Chiesa Madre per
tutti i fedeli, oppure nella
Concattedrale o in una chiesa
di speciale significato, si apra
per tutto l’Anno Santo una
uguale Porta della
Misericordia. A scelta
dell’Ordinario, essa potrà
essere aperta anche nei
Santuari, mete di tanti
pellegrini, che in questi luoghi
sacri spesso sono toccati nel
cuore dalla grazia e trovano la
via della conversione”.
La scelta dell’8 dicembre,
spiega il Papa citando san
Giovanni XXIII e il beato
Paolo VI, è dovuta al fatto che
“la Chiesa sente il bisogno di
mantenere vivo” il Concilio.
“No” e indifferenza,
abitudinarietà
e cinismo
“In questo Anno Santo,
potremo fare l’esperienza di
aprire il cuore a quanti vivono
nelle più disparate periferie
esistenziali, che spesso il
mondo moderno crea in
DALLA PRIMA | di Vincenzo Corrado
Misericordia: il volto e gli occhi
perdonare anche i peccati che
sono riservati alla Sede
Apostolica"; dal tema
dell’indulgenza a quello del
pellegrinaggio… Senza
trascurare le date di apertura e
chiusura del Giubileo: l’8
dicembre 2015, solennità
dell’Immacolata Concezione,
nel 50° della conclusione del
Concilio Vaticano II e il 20
novembre 2016, nella solennità
liturgica di Gesù Cristo Signore
dell’universo.
Non si tratta di pura casualità:
cinquant’anni fa la chiusura del
Concilio segnava una nuova
stagione per la Chiesa, che
tornava ad aprirsi verso il
mondo, mentre la solennità di
Cristo Signore dell’universo
indica, ogni anno, la chiusura
dell’anno liturgico prima
dell’inizio del tempo d’Avvento.
Quale immagine migliore per
descrivere tutto ciò se non
quella della "Chiesa in uscita"
che, dopo aver vissuto la
dolcezza della misericordia, si
rimette in cammino per curare
e lenire le ferite di ogni persona?
"È giunto di nuovo per la Chiesa
- afferma Francesco - il tempo
di farsi carico dell’annuncio
gioioso del perdono".
C’è poi la dimensione sociale.
Anticamente, il giubileo era un
anno dichiarato santo, nel quale
si doveva restituire
l’uguaglianza a tutti, offrendo
nuove possibilità alle famiglie
che avevano perso le loro
proprietà e, perfino, la libertà
personale. Non viviamo più
queste situazioni. Anche se il
nostro tempo è segnato da altre
forme di povertà e di schiavitù,
che portano a solitudini e
fragilità.
Siamo tecnologici e potenti, ma
abbiamo smarrito le certezze di
fondo. Papa Francesco ha
compreso questo cambiamento
di clima, perché - come ama
ripetere - certe realtà si leggono
meglio dalla periferia. E si è reso
conto che la misericordia è in
grado di dare risposta al
desiderio di salvezza che c’è nel
cuore di ogni persona.
Infine, c’è la dimensione del
maniera drammatica”.
Ne è convinto il Papa: “In
questo Giubileo ancora di più
la Chiesa sarà chiamata a
curare queste ferite, a lenirle
con l’olio della consolazione,
fasciarle con la misericordia e
curarle con la solidarietà e
l’attenzione dovuta”.
“Non cadiamo
nell’indifferenza che umilia,
nell’abitudinarietà che
anestetizza l’animo e
impedisce di scoprire la
novità, nel cinismo che
distrugge”, ammonisce il
Papa: “Apriamo i nostri occhi
per guardare le miserie del
mondo, le ferite di tanti
fratelli e sorelle privati della
dignità, e sentiamoci
provocati ad ascoltare il loro
grido di aiuto. Che il loro
grido diventi il nostro e
insieme possiamo spezzare la
barriera di indifferenza che
spesso regna sovrana per
nascondere l’ipocrisia e
l’egoismo”.
"Cambiate vita!"
“Per il vostro bene, vi chiedo
di cambiare vita. Ve lo chiedo
nel nome del Figlio di Dio
che, pur combattendo il
peccato, non ha mai rifiutato
nessun peccatore”. È il forte
appello del Papa, rivolto ai
criminali e “alle persone
fautrici o complici di
corruzione”.
“La violenza usata per
ammassare soldi che
grondano sangue non rende
potenti né immortali”.
Stesso invito per combattere
la corruzione: “Questa piaga
putrefatta della società è un
grave peccato che grida verso
il cielo. È un male che si
annida nei gesti quotidiani
per estendersi poi negli
scandali pubblici. Se non la si
combatte apertamente, presto
o tardi rende complici e
distrugge l’esistenza”.
“Questo è il momento
favorevole per cambiare vita!
Questo è il tempo di lasciarsi
toccare il cuore”.
M. Michela Nicolais
dialogo interreligioso.
"La misericordia - spiega il
Santo Padre - possiede una
valenza che va oltre i confini
della Chiesa. Essa ci relaziona
all’Ebraismo e all’Islam, che la
considerano uno degli attributi
più qualificanti di Dio. (…)
Questo Anno Giubilare vissuto
nella misericordia possa
favorire l’incontro con queste
religioni e con le altre nobili
tradizioni religiose; ci renda più
aperti al dialogo per meglio
conoscerci e comprenderci;
elimini ogni forma di chiusura e
di disprezzo ed espella ogni
forma di violenza e di
discriminazione".
Tre dimensioni, dunque, su cui
in vario modo lasciarsi
coinvolgere.
Il cammino è tracciato.
Ci sono solo otto mesi per
prepararsi e chiedersi con quali
occhi e quale volto presentarsi
alla Porta Santa. Anche perché
occhi e volto non mentono.
Soprattutto quando si ha a che
fare con la misericordia.
4
Sabato, 18 aprile 2015
Chiesa
Venerdì 17 l’inaugurazione
L’Emporio
della solidarietà
apre a Monfalcone
È
venerdì 17 aprile la data
Saranno circa duecento le famiglie
che segnerà
in difficoltà economica
l’inaugurazione dei locali di
Via Verdi 44 che a giorni
che verranno sostenute
ospiteranno l’Emporio della
con una distribuzione attenta
solidarietà della città di
Monfalcone, gestito direttamente
e mirata dei beni alimentari
dalla Caritas diocesana: si tratterà
rispettando la loro dignità
della seconda iniziativa di tale
tipo dopo l’analoga attiva ormai
da alcuni anni in via Faiti nel capoluogo provinciale. quale circa duecento famiglie in difficoltà
economica verranno sostenute con una
La struttura sarà adibita alla distribuzione gratuita
distribuzione attenta e mirata dei beni alimentari
dei generi alimentari, in particolare verrà garantita
rispettando la loro dignità.
la distribuzione di beni di prima necessità come
La modalità prevista per il servizio del tutto
pasta, farina, legumi, passata di pomodoro, latte,
innovativo è molto semplice: le persone, residenti
zucchero e olio. Saranno inoltre presenti biscotti,
nei Comuni di Monfalcone, e nei Comuni limitrofi
frutta, verdura, tonno, uova e alcuni prodotti
ricadenti nell’ambito Basso Isontino, che si trovano
freschi, oltre ad omogeneizzati e prodotti per
in una situazione di disagio economico potranno
l’infanzia.
richiedere una tessera elettronica a punti, con cui
La struttura, messa a disposizione dal Comune di
accedere all’Emporio, presso i centri di ascolto delle
Monfalcone a seguito di una convenzione con
Caritas parrocchiali, i Servizi sociali, la Croce Rossa
l’ATER, comprende due stanze e un deposito per un
Italiana, il Centro di Aiuto alla Vita o qualsiasi
totale di 153 metri quadrati circa .
associazione aderente al progetto. Saranno proprio
Il 23 gennaio è stato sottoscritto dai soggetti
queste realtà cittadine, che valuteranno l’entità del
proponenti - Caritas di Gorizia, Comune di
bisogno per poi rilasciare la tessera e decidere il
Monfalcone, la Provincia di Gorizia e la Fondazione
credito mensile da attribuire.
Cassa di Risparmio di Gorizia - il "Protocollo
I prodotti, forniti dal Banco Alimentare, dai negozi e
d’Intesa" al fine di finanziare il progetto, grazie al
dai supermercati che si renderanno disponibili a
partecipare all’iniziativa, confluiranno all’Emporio
dove saranno registrati in vista della distribuzione.
Importante ricordare che l’allestimento del locale è
stato possibile anche grazie al prezioso aiuto del
Lions Club Monfalcone.
Come sottolineano gli organizzatori, sarà ben
accetto chiunque voglia contribuire con il suo aiuto
alla buona realizzazione del progetto mediante un
servizio di volontariato.
L’inaugurazione dell’Emporio della Solidarietà a
Monfalcone, è prevista per il 17 aprile con inizio alle
ore 17 alla presenza dell’Arcivescovo Carlo Roberto
Maria Redaelli e delle autorità cittadine e dei
rappresentanti dell’Amministrazione provinciale di
Gorizia, del Comune di Monfalcone, della
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e
dell’Ater provinciale.
A Redipuglia, giovedì 30
Via Lucis
C
ome la Via Crucis contempla in alcune tappe il cammino
di Gesù verso la croce, così la Via Lucis contempla gli incontri del Risorto con la comunità degli apostoli. Da diversi anni la Pastorale Giovanile propone la Via Lucis a livello diocesano per sostenere e promuovere una spiritualità
pasquale della gioia.
Quest’anno la Via Lucis si svolgerà al sacrario di Redipuglia giovedì 30 aprile con inizio alle 19.00 alla base della collina.
Il primo dono del Risorto alla comunità dei discepoli, come viene narrato nel quarto vangelo, è proprio il dono della pace. Costruire la pace e creare condizioni per la pace significa vivere
parte del mistero della risurrezione. In un luogo così evocativo
come Redipuglia, manifestazione chiara che la guerra è una follia, a 100 anni dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, i giovani
verranno stimolati ad essere operatori di pace. Attraverso alcune tappe che riprenderanno il magistero di papa Francesco e del
vescovo Carlo si giungerà fino alla cappella in cima al cimitero
dove la preghiera si farà più intensa. La serata si concluderà con
la condivisione di una cena semplice.
Destinatari privilegiati di questa iniziativa sono i giovani, chiamati a costruire un futuro di pace.
Chiesa
Sabato, 18 aprile 2015
Sabato 18 a Cervignano e dal 20 a Monfalcone
Doppia proposta
per la formazione
dei catechisti
A
nche quest’anno l’Ufficio Un laboratorio per "saper leggere
Catechistico Diocesano, in
linea con il Piano Pastorale le icone" ed un’iniziativa
"Una Chiesa che ascolta e indirizzata a chi ha
che accoglie", ha organizzato due
appuntamenti per la formazione da poco iniziato la propria attività
dei catechisti.
ma anche per quelli che sentono
La primo proposta, in ordine di
tempo, è un laboratorio dal titolo l’esigenza dell’aggiornamento
"Saper leggere le icone". L’icona
non è una semplice immagine, ma luogo della Pre- hanno offerto alla contemplazione e allo stupore dei
senza Divina, è un elemento di culto fondamentale fedeli i fatti salienti del mistero della salvezza, prenei primi secoli del cristianesimo ed è espressione sentandoli nello splendore del colore e nella perfefedele dei decreti dei primi Concili Ecumenici della zione della bellezza. È un indizio questo, di come ogChiesa indivisa; ancora oggi conserva lo stesso valo- gi più che mai, nella civiltà dell’immagine,
re e significato per i cristiani di rito orientale (bizan- l’immagine sacra possa esprimere molto di più della
tino), sia cattolici che ortodossi. Fin dai primi secoli stessa parola, dal momento che è oltremodo efficace
la fede veniva comunicata attraverso i simboli e le il suo dinamismo di comunicazione e di trasmissioimmagini. Fin dalle origini cristiane l’arte diventa ne del messaggio evangelico".
una forma di catechesi per i fedeli. Tuttavia, ci ren- È sulla base di queste indicazioni che il nostro Uffidiamo anche conto di come a volte sia incomprensi- cio desidera diffondere una sempre maggiore attenbile ai nostri occhi lo straordinario patrimonio ico- zione e conoscenza dell’ampio patrimonio artistico
nografico e teologico dei nostri musei e pinacoteche, della Chiesa goriziana, perché diventi "tesoro" nelle
delle nostre chiese e abbazie. Il rischio è quello di mani di catechisti, evangelizzatori e quanti sono imperdere e di non cogliere la loro valenza e ricchezza pegnati nell’annuncio e nell’accompagnamento della fede di piccoli e grandi.
spirituale.
Scrive Benedetto XVI nell’Introduzione al Catechi- Il laboratorio si terrà presso il Duomo di Cervignano
smo della Chiesa Cattolica: "Gli artisti di ogni tempo sabato 18 aprile dalle 15 alle 17.30 circa e sarà guida-
to dal prof. Paolo Orlando. L’invito, è rivolto ai catechisti, insegnanti di religione, operatori pastorali,
diaconi, sacerdoti e a chiunque ne fosse interessato.
La seconda proposta dal titolo "Chi ben inizia" intende coinvolgere quei catechisti che hanno da poco
iniziato la loro attività, ma anche quelli che sentono
l’esigenza di un aggiornamento. Si tratta della seconda parte di un percorso iniziato nel dicembre dello scorso anno e prevede tre incontri che si terranno
il 20, 21 e 22 aprile dalle 20 alle ore 22 circa presso
l’Oratorio S. Michele a Monfalcone in via Mazzini 11.
In queste tre serate verranno affrontate le basi del saper fare catechesi e del saper vivere insieme da catechisti: le competenze comunicative del catechista, la
sua capacità di collaborare con i genitori e di lavorare in equipe. Gli incontri prevedono una parte teorica e un’implicazione attiva dei partecipanti che valorizzi il loro vissuto e il loro pensiero.
Primo incontro dei delegati delle 15 diocesi del Triveneto
Agenda
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Ve
■ Centro "Fogar"
Incontro Zelatrici
"Prove generali"
di Convegno
ecclesiale
"P
I presenti si sono misurati sul tema
generale del convegno "In Gesù Cristo
il nuovo umanesimo"
e sulle vie da intraprendere
"verso l’umanità nuova"
rove generali" di convegno ecclesiale: per stile e contenuti dell’incontro è proprio quanto hanno fatto
sabato scorso 11 aprile al Centro pastorale card. Urbani di Zelarino/Venezia i delegati delle quindici
Diocesi del Triveneto, ovvero coloro che dal Nordest sono stati
chiamati a prendere parte al grande appuntamento della Chiesa italiana previsto a Firenze nel novembre 2015.
Per la prima volta riuniti insieme e con
l’intento di "scaldarsi il cuore" vicendeinsieme, "insegna ed opera, fa dicendo e
volmente - come ha sottolineato il vedice facendo, come Dio agli inizi. E sa
scovo di Concordia-Pordenone mons.
coglierci lì dove siamo perché nella quoGiuseppe Pellegrini - i delegati si sono
tidianità feriale della vita opera sempre
così misurati e confrontati sul tema gelo straordinario di Dio". Nel gesto della
nerale del convegno "In Gesù Cristo il
guarigione della suocera di Pietro, poi,
nuovo umanesimo" e soprattutto, al
si scorge l’espressione battesimale della
momento del dialogo, sulle vie da inChiesa che incontra Cristo e, perciò, può
traprendere "verso l’umanità nuova".
rialzarsi ("risorgere") e mettersi a serviL’inizio dell’incontro è stato dedicato
zio.
ad affrontare, nella preghiera, l’icona
La seconda parte dell’incontro ha perevangelica del Convegno stesso - la
messo - attraverso la visione di alcuni
giornata di Gesù a Cafarnao (Mc 1, 21spezzoni di film - di focalizzare l’atten39) - letta e approfondita attraverso le
zione su esempi di "umanesimo ferito",
riflessioni di don Gianmatteo Caputo
tratti da vicende attualissime legate al(della Diocesi di Venezia e incaricato
la questione storica delle migrazioni e
regionale per i beni culturali ecclesiaal mondo del lavoro in tempo di crisi
stici del Triveneto) che si è soffermato
con riflessi sia "interiori" che nelle relasulla "novità", sull’autorevolezza e sulzioni personali.
la signoria straordinaria di Gesù che,
Il prof. Olinto Brugnoli, giornalista e
critico cinematografico, ha proposto ai
delegati le suggestioni e le provocazioni
contenute nei film "Il villaggio di cartone" di Ermanno Olmi e "Due giorni,
una notte" dei fratelli Jean-Pierre e Luc
Dardenne.
Nell’ultima parte della mattinata i delegati triveneti si sono suddivisi in
gruppi per dialogare sulla vita della
Chiesa nella realtà odierna, alla luce
dei cinque verbi utilizzati per identificare le "cinque vie verso l’umanità nuova" che scaturisce dalla fede in Cristo:
uscire, annunciare, abitare, educare e
trasfigurare. Dibattito sempre vivace e
mai banale come da autentica prova
generale in vista del convegno ecclesiale
di Firenze 2015.
Domenica 26 aprile, IV^ domenica di
Pasqua, come ogni anno sarà dedicata in
modo particolare alla preghiera per le
vocazioni di speciale consacrazione.
È anche il momento in cui nella nostra
diocesi si raccolgono, in ogni parrocchia
le offe te per il Seminario: sostenere la
struttura formativa che la nostra diocesi
condivide con le diocesi sorelle di Trieste
e di Udine, è un segno di grande
speranza e di corresponsabilità
ecclesiale.
Proprio in questa giornata le Zelatrici del
Seminario, che costantemente pregano
per le vocazioni e raccolgono offe te per
il Seminario, si incontreranno con il
vescovo Carlo per un momento di
preghiera e per la condivisione del loro
impegno di raccolta fondi.
L’appuntamento è alle 15.30 presso la
fraternità sacerdotale (parcheggio
Auditorium Fogar) a Gorizia.
L’incontro come sempre è per le Zelatrici,
i sacerdoti e per tutti coloro che hanno a
cuore il tema del Seminario.
■ Sala "Incontro"
Gruppo ecumenico
Il Gruppo ecumenico di Gorizia invita
all’incontro che si terrà martedì 21
aprile, alle ore 18, presso la parrocchia di
San Rocco.
Don Santi Grasso parlerà su: "Gesù fu
concepito di Spirito Santo e nacque da
Maria Vergine".
■ San Rocco
Conoscere l’Islam
Nell’ambito degli incontri su "Conoscere
l’Islam" promossi dalla parrocchia di S.
Rocco in Gorizia venerdì 17 aprile alle
17.30 in sala Incontro (via Veniero, 1)
appuntamento col prof. Renzo Guolo che
parlerà su: “Una guerra mondiale a
capitoli? I conflitti nel mondo islamico”.
Giovedì 23, sempre alle 17.30, sul tema
“Islam: la fede e il culto” interverrà il
dottor Michele Brignone.
5
6
Chiesa Locale
Sabato, 18 aprile 2015
Pellegrinaggio diocesano
Dall’agenda dell’arcivescovo
"E dunque
giungemmo
a Roma..."(At. 28:14)
Domenica 19 Aprile
L
a Lettera di San Paolo ai Romani
sta segnando il cammino pastorale delle nostre comunità come
suggerito dall’arcivescovo Carlo
nella sua Lettera "Una Chiesa che ascolta e che accoglie".
A conclusione dell’Anno pastorale, dal
22 al 24 giugno, la diocesi si farà pellegrina Roma, con la guida del vescovo,
sostando nei luoghi che tradizionalmente conservano memoria proprio
della presenza dell’apostolo Paolo
nell’Urbe.
Sarà anche l’occasione per partecipare
all’udienza generale del mercoledì di
papa Francesco in piazza San Pietro "ricambiando" così la Visita che il papa ha
compiuto nelle nostre terre nel mese di
settembre sostando nel cimitero austroungarico di Fogliano e celebrando la
messa nel sacrario di Redipuglia.
Il programma prevede, fra l’altro, la visita al complesso delle Tre Fontane e la
celebrazione nella basilica del martirio
di San Paolo; è prevista inoltre la visita
alle sinagoghe ed al Museo della comunità ebraica di Roma ma anche alle
chiese di Santa Maria in Lata, a San Pao-
Lunedì 20 Aprile
- Alle 20.10, presso la Parrocchia dei
Santi Nicolò e Paolo a Monfalcone,
presentazione degli Atti della locale
comunità cristiana.
Itinerario nei luoghi di
San Paolo dal 22 al 24
giugno prossimi;
mercoledì
l’udienza generale
in piazza San Pietro
lo alla Regola (sorte sulle case dove secondo la tradizione l’Apostolo Paolo
avrebbe abitato durante la sua permanenza nella capitale dell’impero), al
Carcere Mamertino (il luogo dove Pietro e Paolo trascorsero gli ultimi giorni
di prigionia prima di essere martirizzati), a San Paolo fuori le Mura (sorta nell’area della sepoltura dell’apostolo come attesa Eusebio di Cesarea: “Io ti
posso mostrare i trofei degli Apostoli. Se
andrai in Vaticano o sulla via Ostiense, vi
troverai i trofei dei fondatori della Chiesa”.
Il costo del pellegrinaggio sarà di 260
euro a persona in camera doppia (280
in singola, sino ad esaurimento delle
stesse) e comprende il viaggio in pul-
✎ FAQ - FREQUENTLY ASKED QUESTIONS |
Q
- Alle 11.00, a Medea, nella
Parrocchia di S. Maria Assunta,
celebrazione del sacramento della
Confermazione.
Martedì 21 Aprile
- Alle 10.00, in Arcivescovado,
Consiglio dei Vicari.
Mercoledì 22 Aprile
lman con partenza da Gorizia (eventuali soste saranno concordate secondo la
provenienza dei
partecipanti), i pasti dalla cena del lunedì alla cena del martedì, la visita ai
musei, le guide, l’assicurazione.
La partenza da Roma per il rientro avverrà nel primo pomeriggio di mercoledì 24.
Per informazioni e prenotazioni ci si
può rivolgere alla signora Barbara, presso la Cancelleria della Curia al numero
0481597617 (email: cancelleria@ arcidiocesi.gorizia.it)
Al momento dell’iscrizione andrà versata una caparra di 100 euro; il saldo
della quota dovrà avvenire entro il 15
maggio.
di Don Nicola Ban
Cosa fa il sacerdote quando si abbassa
sull'altare o sul libro che ha letto?
uando il sacerdote
si abbassa
sull’altare o sul
libro che ha letto è
perché lo sta baciando.
In genere si baciano le
persone a cui si vogliono bene,
quelle con cui si vive una certa
intimità, quelle che sono
preziose per la propria vita. A
volte si baciano anche degli
oggetti che sono estensione ed
espressione dell’affetto che si
prova per delle persone. Il bacio
indica il desiderio di essere
veramente vicini, il desiderio di
nutrirsi dell’affetto che l’altro
può dare. Baciare, portare alla
bocca è il significato etimologico
della parola "ad-orare".
Il sacerdote è invitato a venerare
l’altare baciandolo sia quando
comincia la celebrazione, sia al
suo termine. Baciare l’altare
significa adorare Gesù che
sull’altare si rende presente nel
pane e nel vino che sono
offerti per noi. Baciare
l’altare significa
ricordarsi dell’offerta che
Gesù ha fatto di sé sulla
croce e volergli bene come
risposta all’amore che abbiamo
ricevuto grazie alla sua Pasqua.
Inoltre è indicato che il ministro
(sacerdote o diacono) baci il
libro del vangelo (in termini
tecnici si chiama
"Evangeliario") dopo aver
proclamato la Parola del
Signore. Anche in questo caso si
vuole esprimere l’amore per una
Parola che per prima ci parla di
amore e ci annuncia ciò che Dio
ha fatto per noi in Cristo Gesù.
Nel nuovo rito del matrimonio
si dice che anche gli sposi, nel
giorno delle loro nozze, sono
invitati a baciare il segno di
quella Parola che racconta la
misura dell’amore a cui sono
chiamati.
- Dalle 9.30, in Arcivescovado,
udienze libere riservate ai soli
sacerdoti.
- Nel pomeriggio visita alcune
famiglie nelle Parrocchie di Gorizia.
- Alle 18.00, presso l’Auditorium
Fogar (Gorizia), Convegno "Chiesa e
pace nel primo conflitto mondiale".
- Alle 20.30, presso la Parrocchia di
S. Maria Assunta a Farra d’Isonzo,
presentazione degli Atti della locale
comunità cristiana.
Giovedì 23 Aprile
- Nel pomeriggio visita alcune
famiglie nelle Parrocchie di Gorizia.
- Alle 18.00, presso l’Auditorium
Fogar (Gorizia), Convegno "L’attuale
riflessione della Chiesa su pace e
convivenza tra i popoli".
- Alle 20.30, presso la Parrocchia di
S. Giuseppe a Monfalcone,
presentazione degli Atti della locale
comunità cristiana.
Venerdì 24 Aprile
- Alle 10.00, a Padova, presso la
Facoltà Teologica del Triveneto,
partecipa al Dies Academicus.
Sabato 25 Aprile
- Alle 16.00, nella Parrocchia di San
Marco Evangelista (Villaggio del
Pescatore, Duino), S. Messa e
Processione per il Santo Patrono.
Domenica 26 Aprile
- Alle 11.15, a Gradisca, nella
Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo,
celebrazione del sacramento della
Confermazione di adulti dei Decanati
di Gradisca e Cormons.
Preghiera per la pace con le Suore della Provvidenza a Cormons, nell’Anno dellaVita Consacrata
Accolta dalle Suore la reliquia del Beato Marco
N
ella Settimana di
Pasqua il Comitato
per la causa del
Beato Marco ha ripreso gli incontri di preghiera e d’intercessione
nelle comunità di monache
e suore del Nord Est verso
le quali tanta stima espresse l’indimenticabile postulatore padre Venanzio Renier.
Egli,
dopo
la
beatificazione nella domenica della Divina Misericordia 2003, aveva iniziato
a visitarle (specie i monasteri di clausura), fidandosi della capacità delle religiose di impetrare sul serio dal Cielo grazie e favori per il potente tramite dei
santi.
Tanto più opportuna la ripresa di questa attività di animazione spirituale a pro
della causa di canonizzazione mentre la
Chiesa rivolge attenzioni ed è chiamata a
"considerare" la preziosa presenza di religiosi e religiose. Ecco l’"Anno della Vita
Consacrata"; ed ecco la visita compiuta il
Mercoledì di Pasqua (8 aprile) con la reliquia del Beato Marco nella più numerosa
delle comunità religiose della regione
FVG: 141 sono le suore che umilmente
pregano e offrono pure le sofferenze della malattia, dell’infermità e dell’anzianità
nella comunità di Suore della Provvidenza fondata da San Luigi Scrosoppi in persona accanto al santuario "Rosa Mystica"
di Cormons.
Punteggiato di veli bianchi come i prati di
margherite in questa stagione (vedi foto
Patrizi) l’ampio spazio della chiesa interna della comunità all’ora dei vespri: essi
sono stati presieduti dal sacerdote pordenonese don Paolo Zaghet, del Comitato B.
Marco, con un’introduzione di Walter Arzaretti. Il momento si è rivelato di intensa invocazione della pace mentre molta
preoccupazione desta la situazione internazionale, con ricorrenti eventi di terrore
e lo scorrere di tanto sangue innocente,
anche di cristiani a motivo della loro fede.
Su un confine un tempo delicato dell’Europa divisa in due, oggi luogo di abbracci
fra popoli diversi, le suore hanno pregato
e si sono impegnate a pregare ancora con
convinzione il "profeta disarmato della
misericordia divina" (così San Giovanni
Paolo II definì Padre Marco "d’Europa")
perché una nuova era di pace, nel segno
della Pasqua del Risorto, si affermi per
l’umanità.
Chiesa
)
Sabato, 18 aprile 2015
7
Un intervento dei vescovi della Conferenza episcopale triveneta
su alcuni nodi che rischiano di rallentare lo sviluppo economico del Nordest
Il lavoro in tempo di cambiamenti
I
n vista del 1° maggio, giornata tradizionalmente dedicata al mondo del lavoro, la
Conferenza dei Vescovi del
Triveneto ha reso pubblica una
sua Nota pastorale sul tema "Il
lavoro in tempo di cambiamenti.
La Chiesa vicina" che intende affrontare, con sensibilità etica e
religiosa, alcuni nodi che, se non
vengono sciolti, rischiano di costituire dei paralizzanti handicap nello sviluppo futuro del
Triveneto.
La Nota si apre con l’amara constatazione che le popolazioni del
Triveneto - che un tempo, forti
di un ricco patrimonio di valori
umani e religiosi, erano riuscite
a far fronte con successo alla ricostruzione dopo il dramma
della seconda guerra mondiale sembrano oggi come "improvvisamente impreparate ad affrontare una situazione di difficoltà
economica e a fare i conti con
una severa crisi occupazionale.
E sembrano incapaci di far fronte al come e al dove attingere le
risorse materiali e di senso necessarie per essere in grado di
affrontare un momento così
prolungato di difficoltà" (n. 1).
Per uscire da una situazione di
oggettiva difficoltà, i Vescovi ritengano che sia necessario ripartire da una concezione alta e
adeguata del lavoro umano, richiamando nel documento gli
insegnamenti di Benedetto XVI.
(...) Il documento osserva che, di
fronte agli incisivi cambiamenti
intervenuti negli ultimi anni nel
mondo del lavoro è necessario
mantenere saldo il quadro eticovaloriale di riferimento.
"Come Vescovi - evidenzia il documento - riteniamo che, nelle
nostre regioni e nel nostro Paese,
debba essere custodito l’alto valore assegnato al lavoro; la sostanza dei diritti fondamentali
dei lavoratori, pur nella necessità di adattarne le forme giuridiche; la dimensione comunitaria
e solidale del lavoro e della stessa impresa, argine all’individualismo e alla frammentazione; la
consapevolezza che il lavoro ha
il primato sul capitale e che l’uomo ha il primato sul lavoro; la
convinzione (espressa tra l’altro
"Convertiamoci tutti,
anche da quelle scorciatoie
che a volte
sembrano innocue
ma che sono il terreno
di coltura della corruzione
più eclatante"
"Giovani,
periferie al centro"
Si celebra domenica 19 aprile in tutta Italia
la Giornata di sensibilizzazione e sostegno economico
per l’Università cattolica del Sacro Cuore
"G
iovani, periferie al centro" è il
tema proposto per la
celebrazione della 91ª
Giornata per l’Università
Cattolica del Sacro Cuore, che si svolgerà
domenica 19 aprile.
Un tema che, scrive la Presidenza Cei nel
suo Messaggio, "sollecita a sviluppare una
attenta riflessione e ad assumere con
decisione iniziative che promuovano una
rinnovata centralità dei giovani,
nella Costituzione italiana) che
il lavoro deve servire anche al
mantenimento della famiglia;
l’armonizzazione tra il lavoro e
la vita complessiva della persona che lavora, rispettando il riposo e il tempo della festa; il far
procedere di pari passo e in feconda connessione le politiche
del lavoro e quelle della famiglia;
la crescente sensibilità per la custodia del creato, elemento imprescindibile per la vita stessa
dell’uomo; la possibilità reale e
concreta di strumenti di previdenza sociale; la stima assegnata
alla capacità di fare impresa; la
sensibilità verso l’economia civile e solidale e l’apprezzamento
per quelle imprese che non hanno come unico obiettivo la massimizzazione del profitto" (n. 7).
La parte centrale del testo, rifacendosi alle parole di papa Francesco, è riservata al tema del
rapporto tra lavoro e denaro e
costituisce la parte più innovativa e stimolante della Nota. (...)
T re le affermazioni più rilevanti.
- Ogni lavoro fatto secondo gli
accordi va pagato, e va pagato in
tempi ragionevoli. Scrivono i Vescovi a questo pro posito: "Sembra una banalità, ma il contatto
quotidiano con tante persone ci
fa percepire come questo meccanismo normale abbia subito una
grande deformazione. Tante imprese sono entrate in crisi per
questo motivo, spesso vittime di
un agire premeditato da parte di
altri soggetti. La deformazione di
questo meccanismo è proporzionale all’erosione complessiva del
capitale di fiducia reciproca nei
rapporti sociali odierni. Dobbiamo tutti ripartire ripristinando
un’etica nei rapporti economici,
onorando la fiducia accordataci
e dandola a nostra volta" (n. 10).
- Verificare sempre l’intenzione
con la quale si investe il proprio
denaro, lo si presta, lo si utilizza:
"Si può investire per generare
profitto veloce per se stessi oppure per produrre un insieme di beni - lavoro, processi, prodotti durevole nel tempo e a beneficio
di tanti…La prevalenza dell’una
o dell’altra modalità dipende anche dalla moralità e dai valori di
sottraendoli a quelle periferie spirituali,
sociali e culturali in cui la società sembra
volerli confinare". "Ciò che impressiona
maggiormente - si legge nel testo - è il
prezzo altissimo che le nuove generazioni
stanno pagando per il prolungarsi della
crisi economica che colpisce in
particolare i giovani, ritardando e, in
alcuni casi, rendendo quasi impossibile
l’inserimento lavorativo, la formazione di
una famiglia, la messa a frutto delle doti e
delle competenze acquisite con lo studio,
l’assunzione di responsabilità sociali".
Difficoltà che determinano "una
collocazione sempre più periferica dei
giovani nel sistema sociale e può generare
sfiducia e scoraggiamento. Dobbiamo
essere consapevoli - afferma la Presidenza
della Cei - che la crescente precarietà dei
giovani rende incerto anche il futuro
dell’umanità". Nonostante il quadro
allarmante, i giovani "sembrano essere i
primi a non rassegnarsi e a reagire con
vigore cercando in ogni modo di far
fronte alla carenza del lavoro e alle nuove
sfide poste dalla globalizzazione".
chi agisce, sebbene poi appaiano
impersonali i meccanismi in cui
si struttura ad esempio il sistema
creditizio. Dobbiamo tenere sempre a mente che solo una delle
due modalità di investire e prestare denaro creerà lavoro vero e
dignitoso" (n. 11).
- Combattere la corruzione: "La
corruzione compromette e distrugge il lavoro buono e favorisce quello di scarsa qualità; penalizza gli onesti, non promuove
i talenti, non libera energie, mette a repentaglio la fiducia e il
patto democratico e a rischio intere generazioni, impoverisce il
tessuto economico: fenomeni che
si scaricano impietosamente sui
più deboli, incolpevoli. Convertiamoci tutti, anche da quelle
scorciatoie che a volte sembrano
innocue ma che sono il terreno di
coltura della corruzione più eclatante. La corruzione è un danno
troppo grande; chi apparentemente se ne avvantaggia, deve ricordare che il vantaggio è solo
temporaneo, solo materiale, e distrugge l’anima" (n. 12).
La parte conclusiva del testo riserva un’attenzione privilegiata
nei confronti del mondo giovanile, che risulta essere quello più
esposto alle conseguenze negative dei cambiamenti intervenuti nel mondo del lavoro e quello
meno preparato sul piano etico
e culturale ad affrontarli adeguatamente. I Vescovi rivolgono
alle comunità cristiane l’invito
ad essere "luoghi dove si ascolta,
si approfondisce e si annuncia il
Vangelo del lavoro, espresso nella tradizione del pensiero sociale
cristiano. Luoghi dove si educa al
lavoro e ai suoi valori fondamentali, alle sue dimensioni
umane e cristiane, al suo senso
profondo; (...) spazi dove si parla
di lavoro, dove si condividono le
difficoltà e le preoccupazioni alla luce del Vangelo, e dove si possono mettere insieme idee e risorse" (n. 14,1).
(il testo integrale disponibile su
www.gorizia.chiesacattolica.it )
Mons. Giampaolo Crepaldi
Arcivescovo - vescovo
di Trieste
Presidente della Commissione
Pastorale Sociale della CET
Per la Presidenza Cei "è compito di tutta
la società, della comunità ecclesiale e
delle istituzioni formative essere vicine ai
giovani, in questo delicatissimo
frangente, per incoraggiarli e offrire
percorsi concreti affinché ritornino a
svolgere quel ruolo centrale che compete
loro e di cui l’intera società ha estremo
bisogno".
A tale riguardo la Giornata Nazionale
dell’Università Cattolica è "una preziosa
occasione per dare un segnale di
rinnovata attenzione ai giovani, per
riportarli al centro dell’impegno
missionario della Chiesa".
Da qui l’invito della Cei alle comunità
ecclesiali "a rinnovare il loro impegno a
favore dei giovani che scelgono
l’Università Cattolica del Sacro Cuore,
oltre che con la tradizionale raccolta di
fondi in occasione della Giornata
Nazionale anche con la creazione di borse
di studio e altre forme di contribuzione, e
soprattutto con il sostegno umano e
l’accompagnamento spirituale nella
preghiera".
U.N.I.T.A.L.S.I.
Sottosezione di Gorizia - Aprile 2015
✎Tema pastorale ◆ Nel mese di agosto
Aspettando
il pellegrinaggio
a Lourdes
A
gennaio ho saputo il periodo in cui
si svolgerà il pellegrinaggio di quest’anno a Lourdes organizzato dalla
Sezione Triveneta e, da allora, ho iniziato a fare il conto alla rovescia. Non passa
giorno che la mia mente non vada a quelle
due date che "racchiudono" il grande evento: 11/17 agosto per chi, come me, viaggerà
in treno e 12/16 agosto per coloro che opteranno per l’aereo. Ho suggerito ad una mia
cugina, Anna Maria, che abita in un paesino
in provincia di Caserta, a fare questo pellegrinaggio con la nostra Sottosezione di Gorizia ed ha accettato, grazie al fatto che il panificio che gestisce insieme al marito e ai figli
chiude proprio in quella settimana; ma già
S
i è aperta la stagione dei
pellegrinaggi per l’anno 2015,
in tutta la Diocesi sono diversi i
centri presso i quali ci si può
recare per avere tutte le informazioni e
per poter effettuare le iscrizioni.
Il Tema Pastorale del Santuario di
Lourdes: "LA GIOIA DELLA
MISSIONE" ci accompagnerà con un
libretto di riflessioni, perfetto
"compagno di viaggio", da portare
sempre con sè, strumento utile per
meditare sull’esperienza del
pellegrinaggio, occasione speciale per
riscoprire la "missione" affidata dalla
Chiesa a ciascuno di noi e per scandire
il tempo del pellegrinaggio declinando
così il tema della "missione": la gioia
della missione nella comunione
(giorno dell’arrivo); la gioia della
missione nella fragilità (giorno della
celebrazione penitenziale); la gioia
della missione nella Chiesa (giorno
della processione eucaristica); la gioia
della missione nella quotidianità
(giorno del flambeaux); la gioia della
missione nel quotidiano (giorno della
partenza).
Vi attendiamo al pellegrinaggio per
condividere assieme a voi la gioia della
missione.
dallo scorso anno, lei ed io, avevamo fatto un
patto: tutte le sere, prima di andare a letto, la
recita di una Ave Maria affinché proprio Colei che desideriamo "incontrare" a Lourdes
esaudisca tale speranza.
E la mente vaga, le aspettative sono tante e
molte le domande interiori: in quanto Sorella che per la prima volta farà questa esperienza mi domando se sarò capace di rendermi utile; se riuscirò a capire le richieste,
comprese quelle non verbali, di coloro che
affiancherò, malati e non, durante il pellegrinaggio; se saprò trovare uno spazio tutto
mio (e non solo interiore) per stare con La
Piena di Grazia alla Grotta e pure con Bernadette.
I se si accavallano, tutti molto umani e immagino che Maria sorrida. Penso pure che se
metto a tacere le mie ansiose domande posso "sentire" il Suo sussurrarmi: "Abbi fede!
Avere fede vuol dire fidarsi e affidarsi con
umiltà". Ecco, allora con umiltà continuerò a
fare il conto alla rovescia; con serenità mi affiderò a quanti, Sorelle e Barellieri, da anni
prestano la loro stupenda opera in questi pellegrinaggi lasciandomi guidare da loro nelle
varie mansioni; e con gioia fremente attendo
il giorno della partenza: 11 Agosto 2015!!!
Ah, dimenticavo: per chi volesse prender parte al pellegrinaggio a Lourdes le iscrizioni sono aperte!
Maria Donata
❚❚ Intensa attività in vista per il Gruppo giovani di Gorizia
Momenti di formazione per il personale
L’
8 febbraio 2015, noi responsabili
Gruppo Giovani, quindi i "nostri
due" Silvano, Silvye ed io, assieme a
Mariachiara, al piccolo Andrea e alla dolcissima Chiaretta con Samantha, ci siamo
trovati con diversi giovani della Sezione Triveneta, all’Istituto Astori di Mogliano Veneto, per
preparare una breve coreografia, sotto la guida
di Erika Spironello, che farà parte di un video richiesto dagli Arancioni per un lavoro più ampio
che verrà poi reso pubblico e per discutere sul
programma degli incontri dei prossimi mesi.
La mattinata è così trascorsa all’insegna dell’impegno per riuscire ad ottenere un buon risultato per il Flash Mob (raduno improvviso generalmente organizzato via internet o telefonia
cellulare), ma anche del divertimento, rendendosi conto che alla fine basta buona volontà per
raggiungere un obiettivo e soprattutto facendo
gruppo! Successivamente i referenti si sono riuniti per discutere gli appuntamenti del nuovo
anno e continuare la formazione in sinergia con
le diverse Sottosezioni, al fine di coinvolgere soprattutto i nostri giovani. E’ stato elaborato un
calendario ricco di momenti di formazione importanti, oltre che di occasioni di aggregazione
tra i giovani nel periodo estivo, che ci siamo impegnati di portare avanti.
Il primo appuntamento, che ci vedrà coordinatori come sottosezione di Gorizia, si svolgerà il
16-17 maggio 2015 (dal primo pomeriggio del
sabato a metà pomeriggio della domenica) a
Barbana. Un momento di formazione che porterà ad affrontare il rapporto tra malato e volontario secondo diversi punti di vista, da quello pratico a quello che vede coinvolta la
sensibilità di ciascuno di noi, secondo un approccio spirituale e psicologico. L’incontro è rivolto soprattutto ai nostri giovani, quindi, raccomandiamo di prendere nota di queste
giornate!
Nathalie
Ringraziamento
Cari amici, con queste poche righe, io e la
mia famiglia, vogliamo ringraziare tutte
le persone, le associazioni e la Parrocchia
di San Canzian d’Isonzo, che in questo
momento si sono stretti a noi, in occasione della perdita della cara mamma Laura.
Con affett .
Emanuela e famiglia Piccioni
La Sottosezione Unitalsi partecipa
al lutto e per lei assicuriamo la nostra
preghiera ai piedi della Grotta.
Un’esperienza di
condivisione fraterna
C
ome d’usanza, nel primo pomeriggio Sabato Santo, a
S. Andrea il Parroco, Don Carlo Bolcina, viene invitato nelle varie case dove si riuniscono alcune famiglie
per la benedizione dei variegati prodotti culinari, tipici del periodo pasquale del popolo sloveno. Sabato 9, a casa
di Joana, Sorella unitalsian,su un lungo tavolo ricoperto da
una candida tovaglia, adornato con fiori, cesti, ecc, hanno
fatto bella mostra di sé i cibi preparati e portati dai presenti; il tutto si- con un canto sloveno melostemato con cura e amorosa ele- dioso e a due voci; quindi
ganza e, dopo la benedizione, sono Don Carlo ha pronunciato le
stati recuperati per essere condivi- varie preghiere in sloveno ed
si con i propri familiari il giorno di in italiano, immergendo un
Pasqua. Ma era stato messo in evi- ramoscello d’ulivo nell’acdenza su tutto, un piccolo crocifis- qua benedetta contenuta un
so di legno che poggiava sul suo in bicchiere e, aspergendo,
piedistallo con accanto un agnelli- ha benedetto tutti i cibi e, anno di marzapane ricoperto di glas- che le tante persone presensa bianca e con lo stendardo del ti. A conclusione un altro
Cristo Risorto che ricorda, appunto, canto. Prendere parte a tale
l’Agnello immolato delle Sacre usanza è un’esperienza che
Scritture. La "cerimonia" è iniziata lascia il segno per la fraterni-
tà che vi si "respira" e che fa
bene al cuore e mi ha fatto ricordare cose simili vissute
nel mio paese del Sud quando ero bambina. Queste tradizioni -a rischio di estinzione- affondano le proprie
radici in un passato dove tutto aveva valore, un profondo
valore per la consapevolezza
che ogni cosa proveniva (e
proviene) da Dio, cibo compreso, e Lui veniva ringraziato per tali doni.
U
na parola semplice per racchiudere in un grande abbraccio tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per
sostenere la promozione della Giornata Nazionale Unitalsi.
Gorizia
Sabato, 18 aprile 2015
13
Iniziativa della Provincia
Sagre e feste paesane
diventano tutte
ecosostenibili
A
ver cura dell’ambiente è uno Duplice l’obiettivo:
dei principi fondamentali di
quest’epoca. A volte però, ridurre e differenziare i rifiuti
all’interno delle feste paesa- ma anche informare ed educare
ne, può essere complicato differenziare i rifiuti e procedere con una i partecipanti a stili di vita e
corretta raccolta. Per ovviare a que- consumo volti a una maggiore
sta problematica la Provincia di Gorizia, all’interno della campagna per tutela dell’ambiente
la riduzione dei rifiuti e la promozione della raccolta differenziata "Facciamolo con amo- Le azioni richieste dall’ente provinciale per la concesre", ha lanciato il progetto delle "Ecofeste", per pro- sione del contributo sono l’utilizzo di materiale "usa e
porre una maggiore sostenibilità ambientale delle feste getta" per piatti, bicchieri e stoviglie, biodegradabile e
compostabile; la differenziazione dei rifiuti prodotti per
e sagre paesane.
Il progetto sorge con un duplice obiettivo: rendere so- tipologia merceologica (plastica, lattine, vetro, carta,
stenibili le feste e le sagre che animano lungo tutto il cartoni); la comunicazione interna ed esterna del procorso dell’anno i nostri paesi e borghi attraverso la ri- getto; l’educazione ambientale, attraverso la proposta
duzione e differenziazione dei rifiuti e, contempora- di momenti di approfondimento sui temi dei rifiuti e
neamente, informare ed educare i partecipanti a stili di l’importanza della lotta agli sprechi di risorse ed enervita e consumo volti a una maggiore tutela dell’am- gia, da realizzarsi con il supporto della Provincia e di
biente. Negli scorsi mesi è stato lanciato un bando, al Isa - Isontina Ambiente.
quale hanno presentato domanda di partecipazione "Quello che abbiamo cercato di proporre - ha illustramoltissime associazioni da tutto l’isontino. Le 15 vinci- to la vicepresidente provinciale Mara ?ernic - è un’aziotrici - che hanno anche proposto delle apposite inizia- ne collettiva, per seguire una serie di principi orientati
tive di sensibilizzazione ambientale - si sono aggiudi- al rispetto per l’ambiente, coinvolgendo tutte le orgacate un contributo da 500 a 650 euro, che verrà usato nizzazioni in tutti i settori: sportivo, carnevalesco, enonei prossimi mesi all’interno dei locali appuntamenti di gastronomico, culturale…".
A fare da apripista alle "Ecofeste" è stato negli scorsi
festa.
mesi il Circolo Sloveno Karnival che, all’interno della
sua grande festa e sfilata di Carnevale, ha proposto materiali biodegradabili e una raccolta differenziata sistematicamente organizzata. "La manifestazione ha toccato quasi le 15.000 presenze - ha spiegato il portavoce
del Circolo - ma abbiamo osservato come le persone
dividevano bene i rifiuti e utilizzavano gli specifici cassonetti, resi ben visibili. Il dato positivo è che è stato
praticamente riciclato tutto, abbiamo raggiunto l’85%
di raccolta differenziata Per il prossimo anno cercheremo di fornire anche i gruppi mascherati partecipanti
con oggetti in mater-bi, un materiale altamente riciclabile".
I prossimi appuntamenti con le "Ecofeste" si avranno
domenica 19 aprile al "Trail del Collio" di Cormòns e,
dal 1 al 3 maggio, alla Sagra di San Gottardo a Mariano
del Friuli.
Selina Trevisan
Studenti goriziani e udinesi in Parlamento
Quelle 21 donne
della Costituente
N
elle scorse settimane presso il
teatro Bratuz di Gorizia ha avuto inizio il progetto - promosso
dall’associazione "Se non ora
quando?" di Udine - intitolato: "Lina,
Nilde e le altre. Le 21 donne della Costituente".
L’attore Massimo Somaglino ha inaugurato il percorso, portando sulla scena un originale recital storico, che ha reso omaggio alle coraggiose donne della
Costituente italiana conquistando la
platea di studentesse e studenti degli
istituti Cossar e D’Annunzio.
Il progetto si è concluso a Roma il 9
aprile, quando una delegazione delle
classi quinte dei corsi sociale ed economico del Cossar, unitamente alle delegazioni degli istituti Stringher e Cecconi di Udine è stata accolta
in
Parlamento.
Le studentesse e le docenti sono state
ricevute dalla deputata Gianna Malisani e dall’onorevole Rosy Bindi: a que-
Giovanni Vidoz
"Amì di Lucinis"
D
omenica 26 aprile Lucinico celebrerà la festa
esterna del Patrono San Giorgio Martire con
una Santa Messa solenne alle ore 11 nella
parrocchiale.
Al termine sarà consegnato il premio "Amì di
Lucinis" a Giovanni Vidoz di Lucinico.
Il premio, consegnato per la prima volta nel 1985, si
Agenda
st’ultima sono stati presentati e consegnati i lavori eseguiti. Il lavoro svolto dagli studenti è consistito in una sintesi
multimediale fatta da immagini, interviste ed approfondimenti che ha avuto
come oggetto la macrostoria delle donne nella costituente, ma che ha compreso anche la microstoria di quelle
protagoniste silenti del passato familiare di ognuno di noi. Accanto al dvd sono state offerte alcune pubblicazioni di
storia locale, tra queste il nuovo testo, a
cura di Ferruccio Tassin, intitolato "Mira sui Monti della libertà".
Gli studenti e i professori in seguito sono entrati nell’aula parlamentare, qui la
Presidente Boldrini, nel corso del dibattito, terminato un pronunciamento di
voto da parte di un parlamentare, rivolgendosi alla Camera, ha presentato il lavoro degli studenti ringraziandoli e
complimentandosi con loro: in seguito
i deputati rivolgendosi verso i ragazzi ed
i professori hanno applaudito tutti insieme e calorosamente.
Grazie all’indispensabile supporto dell’associazione di Udine "Se non ora
quando", della fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Regione del
Friuli Venezia Giulia (commissione Pari Opportunità), il piccolo gruppo di
studenti e professori, non solo ha avuto
l’opportunità di provare l’emozione di
accedere nell’aula dove si è fatta e si sta
facendo la storia del nostro Paese, ma
ha potuto visitare alcuni dei siti artistici più importanti della città di Roma.
M.T.M.
propone di onorare la figura di persone che, nei
modi più diversi, abbiano ben operato per la
comunità di Lucinico, tenendo viva la memoria della
prima citazione storica di Lucinico, avvenuta il 3
aprile 1077.
938 anni fa, l’imperatore Enrico IV, donava al
Patriarca di Aquileia, la "Patria del Friuli" e "Villa
Lucinigam". Lucinico ricorda, perciò la sua
"entrata" uffici e nella storia.
L’indicazione del nominativo viene fatta
dall’assemblea dei Presidenti delle associazioni di
Lucinico, convocate dal Presidente dell’Unione
associazioni "Lucinis".
■ Mercoledì 22
I problemi alimentari
Il Circolo Acli "Mons. Luigi Faidutti" di
Lucinico organizza mercoledì 22 alle
20.30 nella
propria sede in
via Giulio Cesare
23 una
conferenza su
"Problemi
inerenti
l’alimentazione:
tra luoghi
comuni, pubblicità ingannevoli e recenti
scoperte scientifiche poco note". Relatore
sarà il dottor Lucio Medeot, già Primario
di Medicina Interna dell’ospedale Civile di
Gorizia.
■ Venerdì 17
Presentazione
Venerdì 17 aprile alle 18 presso l’Hic Caff
letterario di Via don Bosco 165 a Gorizia,
verrà presentato il volume di Graziella
Carassi "Maddalena profuga per sempre",
II premio alla narrativa "Mario Soldati"
Presentazione di Serenella Ferrari
Introduzione storica di Bruno Pascoli,
Presidente dell’Associazione "Isonzo"
Gruppo di Ricerca Storica (Gorizia).
■ Lunedì 20
Pannolinoteca
Nuovo appuntamento per conoscere il
progetto della Provincia di Gorizia
"Pannolini lavabili per bambini felici",
nato nell’ambito della campagna per la
riduzione dei rifiuti e a favore della
raccolta diffe enziata. Lunedì 20 aprile
16.30, nella sala della Giunta provinciale
a Gorizia (corso Italia, 55), le famiglie
interessate potranno conoscere i molti
vantaggi dei pannolini lavabili rispetto ai
tradizionali "usa e getta": economici per
le famiglie, ecologici per l’ambiente e
salutari per i bebè. Inoltre potranno
prendere a prestito gratuito i kit di
pannolini lavabili in prova e avere tutte le
informazioni sul contributo provinciale di
200 euro per l’acquisto."
14
Gorizia
Sabato, 18 aprile 2015
Una testimonianza da Campagnuzza
La famiglia al centro
della riflessione
della comunità
P
rima di parlarvi della nostra Protagonisti della lavanda dei piedi
Settimana Santa dovrò fare
un piccolo passo indietro al del Giovedì Santo sono stati
quinto venerdì e alla quinta questa volta 12 papà
domenica di Quaresima.
È proprio da qui che ha inizio il leit- degli oltre 60 ragazzi
motiv del nostro cammino verso la dei gruppi di catechesi
Resurrezione di Cristo di quest’anno
che hanno impersonato i 12 apostoli
liturgico.
Di concerto con i catechisti di tutti e
tre i gruppi, don Fulvio ha fortemente voluto che fosse- Facciamo ora un balzo in avanti ed arriviamo al Triduo
ro i bambini ed i ragazzi ad animare l’ultima Via Crucis Pasquale.
Con il Giovedì santo, la Messa in Coena Domini va a coquaresimale.
Una scelta vincente che ha portato tutte le famiglie a ronare il rapporto meraviglioso creatosi tra la parroccamminare accanto a Cristo ascoltando le "meditazioni" chia e le famiglie di tutti e sessanta i nostri ragazzi dei
gruppi di catechesi. Protagonisti questa volta sono i pae le preghiere lette dai propri figli.
La domenica successiva, il nostro Vescovo Carlo Roberto pà che hanno impersonato i 12 apostoli durante il moMaria Redaelli è venuto a trovarci e a celebrare la mes- mento della lavanda dei piedi.
sa con la nostra comunità. Volevo intervistarlo ma alla Una cerimonia molto intima e raccolta in un insolito sifine i ruoli si sono invertiti ed è stato monsignor Carlo mi lenzio, a testimoniare quanto giovane, attiva e desideroha chiesto come fosse andata "La via della Croce per sa di rimanere unita sia la nostra comunità.
bambini e ragazzi" e, dato il riscontro positivo, ha au- La celebrazione del Sabato Santo, si è aperta con la bespicato che questo momento così importante , divenisse nedizione del fuoco e , sulle note del nostro organo restaurato, la benedizione dell’acqua lustrale ha svelato
per noi una tradizione.
Per quanto riguarda la giornata passata con Monsignor una sorpresa per tutta l’Assemblea.
Carlo, mi affido alle parole dei bambini: "Questo Vesco- La benedizione del nuovo fonte battesimale, dismesso
vo è molto simpatico! Ci piace un sacco!". Più di così non dal Duomo dei SS.Ilario e Taziano, risalente ai primi anni del ’900 ha rappresentato un momento storico e sosi poteva chiedere.
lenne per la nostra chiesa e per tutta la nostra comunità. Inoltre don Fulvio ha annunciato che la raccolta di
generi di prima necessità per la pulizia del corpo e degli
ambienti destinata alle attività delle Suore della Provvidenza, volontarie in un orfanotrofio in Romania, ha ottenuto un ottimo riscontro da parte di tutti i parrocchiani.
Il cammino con le famiglie ha raggiunto il suo momento più bello la Domenica di Pasqua.
La chiesa era gremita di bambini e ragazzi, invitati sull’altare da Don Fulvio al termine della sua omelia.
Momenti davvero importanti, momenti di confusione, di
silenzio e di meditazione, momenti di abbracci e di
ascolto della Parola hanno contraddistinto il nostro
cammino verso il Padre. Ora guardiamo al domani di
questa nostra piccola parrocchia che si presenta giovane, viva, volenterosa e sempre più attiva.
Lisa Garbellini
Proposta per il secondo anno consecutivo a San Pio X
L
a condivisione dell’anno precedente era iniziata con: " Dio
vuole parlarmi e mi cerca". Quest’anno è incominciata con:
"Dio continua a parlarmi".
Abbiamo sentito la necessità di ritrovarci per ascoltare e rispondere alla sua
Parola e il percorso del Tempo Quaresimale ci ha condotto attraverso vari
luoghi per un cammino di fede, di conformazione a Cristo.
Nell’ultimo incontro, riflettendo sul
Vangelo di Giovanni cap.12, 20-33, i
cuori si sono aperti, lasciando trapelare l’amore per il Signore, manifestato
nelle diverse testimonianze.
"Mentre ascoltavo - ha osservato uno
dei presenti - la lettura del passo, il mio
sguardo si è posato sulla Croce e riflettendo, ho pensato a una grande luce
che ti abbaglia, ti avvolge, ti avvia in un
percorso di fede, fortificandoti nelle
prove e nello stesso tempo rendi grazie, riconoscendo di essere stata presa
per mano.
"Nei momenti bui e dolorosi della malattia, - è stata un’ulteriore significativa testimonianza - l’ho seguito sulla via
della Croce e nella preghiera ho trovato il coraggio di lottare per non arrendermi."
"Le avversità della vita - è stata una
dellem sottolineature proposte - hanno accresciuto la mia fede. Mai, ho dubitato di essere sola, perché in Lui ho
trovato sempre la forza e la Parola di
Dio mi ha sorretto e continua ad aiutarmi a perseverare nel mio quotidia-
Esperienza
di condivisione
"Abbiamo sentito la necessità
di ritrovarci per ascoltare
la sua Parola; il percorso
di Quaresima ci ha condotto
attraverso vari luoghi"
Assemblea
dei Club
Unesco
italiani
in città
S
no".
Ed ancora: "Da un piccolo seme può
crescere una grande pianta. Ognuno di
noi ha dentro di se un tesoro che non
dovrebbe tenere nascosto. Tenere per
se ciò che abbiamo, è un gesto egoistico, che non porta frutto; invece se seguiamo l’insegnamento di Gesù "seminando" nel cuore degli altri un po’
di noi stessi, seminando una parte di
quel grande tesoro, se apriremo il nostro cuore seminando amore, il seme
darà frutto.
i svolgerà giovedì 16 alle 16.30
presso l’Aula Magna dell’Università
degli Studi di Trieste, polo di
Gorizia, in via Alviano la Cerimonia di
Inaugurazione dell’Assemblea Nazionale
della Federazione Italiana Club e Centri
UNESCO (FICLU.
L’evento, articolato in diverse giornate si
articolerà dal 16 al 19 aprile, è sarà
dedicato al tema "Nel Centenario della
Grande Guerra, riflessioni sul valore della
pace" è organizzato con il patrocinio
della Commissione Nazionale Italiana per
l’UNESCO, della FICLU, dell’ICOMOS
International Council on Monuments and
Sites Comitato Nazionale Italiano,
d’intesa con la Regione Friuli Venezia
Giulia, il Comune di Gorizia e la Provincia
di Gorizia ed è accreditato nel programma
uffici e delle commemorazioni del
Centenario della Prima Guerra Mondiale a
cura della Presidenza del Consiglio dei
Ministri Struttura di Missione per gli
anniversari di interesse nazionale.
"Il chicco di grano è germogliato nel
mio cuore, fino a diventare una spiga,
capace di donarsi senza riserve nel lavoro, e assieme alla mia famiglia, ho
trovato la via.
"Sono grata per questo cammino che
mi ha aiutato a comprendere, facendomi più attenta nell’ascolto dell’omelia domenicale offerta dal sacerdote. Abbiamo ringraziato il Signore
per questa condivisione e di come ha
parlato ai nostri cuori, facendoci incontrare un Gesù pieno di amore, donandoci la gioia, frutto spirituale dell’amore per Dio e per i fratelli.
Consapevoli della Grazia e bellezza che
abita in noi, consapevoli della forte comunione che è venuta a crearsi, si è deciso di proseguire il cammino intrapreso, incontrandoci una volta al mese,
per rafforzare questi vincoli di fraternità attorno alla Parola, che è viva, vera, che converte, illumina, essa è come
un balsamo che tocca le corde del tuo
cuore in profondità e puoi solo dire:
Grazie Signore, di averti incontrato attraverso la tua Parola, grazie, perché la
gioia di questo incontro,
ci aiuta a testimoniarti sempre, anche
quando ci troviamo nella prova e nella
sofferenza.
Da questo cammino, è nato un frutto
concreto di amore, con una raccolta,
destinata all’aiuto di una
persona bisognosa.
La bontà e la misericordia del Signore
sono grandi.
Lina Braida
La Lectio Magistralis sarà tenuta dal
professor Franco Frattini Presidente della
Società Italiana
per l’Organizzazione Internazionale; il
seminario di studi "L’Isonzo, Patrimonio
Mondiale dell’ Umanità?" e l’incontro
internazionale "Due Nazioni frontaliere si
incontrano: un esempio di "convivenza
pacifica" per un progetto comune Collio e
Brda" consentiranno un vivace
confronto, grazie alla presenza di
autorevoli relatori.
Gorizia
● Prima sessione
lunedì scorso
del Convegno di studi
● Lunedì 20 dalle 15.30
in Comune
la giornata conclusiva
Sabato, 18 aprile 2015
15
● Un protagonista
dell’innovazione
culturale e politica
Michele Martina,
uomo della MittelEuropa
H
a avuto luogo lunedì pomeriggio e riprenderà lunedì 20
aprile alle 15.30 nella sala
del consiglio comunale di
Gorizia, la prima parte del convegno
"Michele Martina protagonista del
Goriziano verso l’Europa".
L’iniziativa è coordinata dal centro
studi A. Rizzatti e dall’Istituto per gli
incontri mitteleuropei ed ha avuto
realizzazione in collaborazione con
molte istituzioni e voci del mondo
culturale e con il patrocinio della Regione e del comune di Gorizia, oltre
che il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.
Erano presenti il presidente del Consiglio regionale Franco Jacob, il sen.
Francesco Russo, politici e rappresentanti della comunità goriziana.
La prima sessione si è preoccupata di
descrivere la figura di Michele Martina, cattolico democratico, sindaco e
presidente, che si è posto al centro dell’innovazione culturale e politica del
Goriziano nel secondo dopoguerra.
Obiettivo della prima parte del convegno (che avrà scadenza annuale)
sarà quello di promuovere e premiare tra le università del Centro Europa
una tesi di laurea che ne colga lo spirito e l’impegno.
Le innovazioni culturali goriziane sono state al centro della comunicazione del prof. Fulvio Salimbeni, presidente dell’ICM; il sen. Francesco
Russo, invece, ha delineato per Gorizia un ruolo decisivo nella Regione
autonoma Friuli Venezia Giulia,
quello di rinunciare alla magia del
racconto della storia e degli incontri
che vi hanno trovato luogo attento di
accoglienza e di non lasciar perdere
per tutti la volontà dell’incontro e del
confronto, del dialogo fra culture, lingue e storie. Un progetto che ha come
obiettivo quello di testimoniare la pace e di costruire il domani dell’Europa.
Invece la personalità di Michele Martina e della sua testimonianza di intellettuale, politico e amministratore
è stata svolta da don Renzo Boscarol,
direttore di Iniziativa Isontina.
La relazione ha cercato di mettere in
risalto - attraverso le origini familia-
Lucinico
Collettiva fotografica
V
enerdì 17 aprile, alle ore 18,30, presso le sale espositive
del Centro Civico di Lucinico, Piazza San Giorgio n. 37,
sarà inaugurata "Yes ...we click", una mostra collettiva
ad opera dei soci del "Fotoclub Lucinico". Si tratta, infatti, di un esposizione che riunirà le migliori opere realizzate
dagli allievi che hanno frequentato il quarto corso di cultura fotografica organizzato dal Fotoclub e rivolto a chi desidera approfondire la propria passione e vuole approfondire i principi
base della Fotografia.
Fotografare non significa semplicemente impadronirsi della tecnica, ma anche e soprattutto imparare a guardare in modo diverso e a volte inconsueto la realtà che ci circonda. Accanto alla
trattazione degli aspetti storici e tecnici della Fotografia, durante il corso, ampio spazio è stato dedicato alla comprensione degli aspetti psicologici e compositivi che influenzano la comunicazione di un’emozione tramite l’immagine fotografica.
Mediante l’analisi ed il commento di un gran numero di fotografie si è cercato d’isolare i principi fondamentali della composizione e le tecniche utilizzate, per arrivare ad un’immagine che
emozioni e comunichi.
Un vivace percorso espositivo che vedrà susseguirsi una serie di
immagini ad opera di: Alessandra Ballarin, Emanuele Bossi, Rossella Brandolin, Silvia D’Osvaldo, Sabrina Gargiulo, Stefano Germini, Laco Milena, Claudio Marega, Nicola Odorico, Marco Pecorari, Maurizio Quaglia, Beatrice Russo, Alessandro Sapio,
Filippo Testa, Nikola Togut, Laura Zanetti, Luca Zimolo.
In occasione dell’inaugurazione, sarà presentato il nuovo Corso
Base di cultura fotografica che inizierà il prossimo mese di settembre e la nona edizione di "Portfolio a Lucinico" selezione fotografica nazionale a lettura di Portfolio, che si terrà domenica 19
dalle 10 alle 13,00 e dalle 15 alle 17 sempre in Centro Civico.
Le iniziative, inserite nella "Rassegna Fotografica 2015", sono organizzate dal "Fotoclub Lucinico" e sono realizzate con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Gorizia in collaborazione
con la locale Unione Associazioni "Lucinis", la BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Lucinico, Farra e Capriva, il Garden Center "Anna" di Mariano del Friuli (Go), l’Azienda Agricola "Petrucco" di
Buttrio (Ud) ed il Caffè "Novecento" di Milano.
La mostra resterà aperta nelle seguenti giornate: sabato 18, venerdì 24 e sabato 25 dalle 17 alle 20; domenica 19 e domenica 26
dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20.
ri, gli ambienti di formazione (scuola,
Azione cattolica, partito) - la personalità di Michele Martina, "homo europeus" e rappresentante di quello
"spirito di Gorizia" che è costituito da
un modo di essere e di stare, di proporsi e di vivere che si esprime attraverso una capacità di cogliere il tutto
e il particolare, di puntare sempre al
meglio e di sentirsi rappresentato dalla diversità che è capace di dialogare
e di incontrare.
La relazione, inoltre, ha raccolto le linee del percorso del politico Michele
Martina che è stato fedele a questa vocazione, sia raccogliendo il passato
del partito popolare e della resistenza,
sia guidando la politica con il superamento delle tentazioni nazionaliste ed aprendo al dialogo sul confine.
Un lungo tragitto di vita e di militanza concluso con una forte testimonianza nella cultura cittadina, collaborando ad istituire centri e istituto
dedicati alla storia, alla scuola (consorzio per la Università) e alla riconciliazione (Concordia et pax) che
hanno il compito di costruire l’Euro-
MARTINA
È STATO
L’ESPRESSIONE
DI QUELLO
"SPIRITO
DI GORIZIA"
CHE È
COSTITUITO
DA UN MODO
DI ESSERE
E DI STARE
pa dei popoli e di far uscire il Goriziano dall’isolamento.
Dalle relazioni e dal dibattito sono
emerse alcune riflessioni dei presenti
e in particolare del senatore Battello
che in un intervento appassionato ha
ripercorso le strade - molto più complesse rispetto al movimento cattolico
democratico - attraverso le quali dall’interno del Pci, sono maturate convinzioni che, alla fine, hanno dato a
Gorizia ed al suo territorio il ruolo che
le spetta, città d’Europa.
16
Bassa Friulana
Sabato, 18 aprile 2015
L’esperienza
degli orti sociali
Prosegue a Cervignano il progetto avviato tre anni fa:
ad ogni assegnatario sono dati in gestione 50 metri quadrati.
Un’iniziativa salutare e che aiuta il bilancio familiare
di Bruno Arcangeli
P
rosegue, con un certo successo, a
Cervignano del Friuli, il progetto
degli orti sociali, avviato tre anni
fa.
Un’iniziativa nata nella Bassa Friulana
sull’onda di quanto avviene ormai da
lungo tempo non soltanto a livello regionale ma anche nazionale: l’idea è stata
mutuata prendendo spunto da analoghe
opportunità attivate in altre realtà europee, dove questo è innanzitutto un utile
passatempo ma poi anche un interessante modo per risparmiare, visti i tempi di
crisi che continuano a frenare i consumi
delle famiglie.
Sono quindi decine le famiglie della città
che possono usufruire di un appezzamento di terreno per coltivare i prodotti
della terra.
L’iniziativa è stata pensata da Slow Food
Bassa Friulana in collaborazione con Auser, Legambiente, Società Ortoflorifrutticultura Italiana, Università della Terza
Età, Coop, Wwf, Masci, Campp e Associazione produttori biodinamici e Arci.
È duplice lo scopo alla base del progetto.
Da una parte si vuole favorire la cura del
verde pubblico, evitando in questo modo
l’abbandono di porzioni di territorio:
tutto ciò si accompagna, fatto non trascurabile, ad una riscoperta dei mai sopiti legami con la terra.
La soddisfazione di vedere crescere le
piantine che con tanta cura ogni persona
può coltivare è impagabile, pensando
Contesto, scoperta e valorizzazione de "L’aula meridionale
del battistero di Aquileia" in un volume presentato sabato scorso
anche alla cura e all’assenza di pesticidi
che molti possono vantare.
Va precisato che, per quanto riguarda
Cervignano del Friuli, ogni assegnatario
ha diritto ad avere in gestione circa cinquanta metri quadrati di terreno, sul
quale è possibile coltivare diverse varietà
orticole utilizzando pratiche agricole che
devono sempre risultare sostenibili e rispettose dell’ambiente.
Lo sottolineiamo nuovamente: in tempi
di crisi gli orti sociali possono rappresentare sicuramente un aiuto per molti cittadini, costretti dalla situazione esconomica a risparmiare, e sulla cui tavola
possono quindi giungere più frequentemente verdure fresche.
Ed in quersto modo, come sottolinea una
sempre crescente cultura del mangiare
sano, ognuno può contribuire a mantenersi in salute e in forma.
Certo, osserverà qualcuno, per coltivare il
proprio orto anche un po’ di forza è necessaria. Ma quella, se si è in salute e non
troppo avanti con l’età, non farà difetto
ai più.
Agenda
Oltre 100 mila i visitatori
della Südhalle dal 2011
È
stato presentato sabato mattina stamattina nel Battistero di
Aquileia al pubblico e alla stampa il libro "L’aula meridionale del
battistero di Aquileia. Contesto, scoperta, valorizzazione" edito dalla
casa editrice Electa e curato dal professore Luigi Fozzati con
l’assistenza alla curatela di Marta Novello, il coordinamento editoriale di
Manuela Castagnara Codeluppi.
Sono intervenuti alla presentazione l’Assessore alla Cultura della Regione
Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti, il direttore del Polo Museale Luca
Caburlotto, il vice-presidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, il
sindaco del Comune di Aquileia Gabriele Spanghero, e il direttore della
Società per la conservazione della Basilica Arnaldo Becci. Hanno
presentato il volume il
presidente della
Fondazione Aquileia
Antonio Zanardi Landi, il
vice-presidente Alviano
Scarel e la collaboratrice
del curatore Marta Novello.
L’assessore Torrenti ha
voluto ribadire "il ruolo
strategico di Aquileia nelle
politiche culturali della
Regione Friuli Venezia
Giulia" mentre il
presidente della
Fondazione Aquileia
Antonio Zanardi Landi ha
portato l’esempio di
valorizzazione dell’aula
meridionale del battistero
come "soluzione in
controtendenza nel momento in
l’esterno, verso l’Austria, la
cui in Italia a causa della crisi
Slovenia, i Balcani ma si può
economica e della tendenza alla
valorizzare anche l’aspetto inverso,
diatriba è difficile realizzare delle
Aquileia come collettore di spinte e
opere e nel mondo si stanno
impulsi culturali del mondo
estendendo nuove forme di
mediteranneo, come testimoniano
iconoclastia e distruzione della
le numerose iscrizioni greche e
memoria e dell’identità culturale
giudaiche presenti nel Museo
dei popoli anche alle porte di casa
Paleocristiano".
nostra - basta pensare alla Libia".
"Esprimo grande soddisfazione - ha
Ha inoltre annunciato "l’appoggio
detto in apertura il direttore della
del ministro Franceschini per
Fondazione Aquileia, Tiussi- per
considerare Aquileia "test-case"
l’uscita di un volume di alta
nella gestione e valorizzazione del
divulgazione scientifica, che
patrimonio culturale nazionale" ed
completa l’intervento di
ha comunicato "la promessa del
valorizzazione dell’aula
presidente Mattarella, che ha
meridionale del battistero di
inviato una lettera di saluto e di
Aquileia. Dal 2011 ha consentito a
complimenti per l’opera di
100.000 visitatori di poter ammirare
valorizzazione, di visitare Aquileia
questi splendidi mosaici che finora
in occasione di una delle prossime
erano noti solo agli studiosi".
visite a nord-est"
"Un’opera che rappresenta il
"Aquileia è un deposito di arte,
paradigma della finalità della
patrimonio archeologico ma anche
Fondazione Aquileia - aggiunge di idee, storia ed esperienze - ha
che deve coniugare valorizzazione
aggiunto il presidente Zanardi
del patrimonio archeologico di
Landi - che ci consentiranno di
Aquileia e diffusione della
valorizzare le linee che hanno unito
conoscenza dei suoi tesori".
storicamente Aquileia con
✎I contenuti
L
a pubblicazione ripercorre le
tappe del lavoro compiuto per
recuperare e valorizzare il pavimento musivo della fine IV-inizi
V secolo adiacenti il Battistero cromaziano. Un viaggio dalla scoperta nel
1893 agli scavi più recenti, fino ai restauri e al progetto di musealizzazione di Giovanni
Tortelli e Roberto Frassoni.
Il volume si apre con un
confronto tra l’architetto
Giovanni Carbonara e l’archeologo Luigi Fozzati sul
tema dell’architettura applicata alla valorizzazione
dei resti archeologici; nella
prima sezione, dopo l’analisi delle peculiarità del complesso basilicale in relazione al contesto storico a cura
di Giuseppe Cuscito, Silvia
Blason analizza il simbolismo presente nei mosaici
della Südhalle e Sergio Tavano illustra le particolarità del modello aquileiese
nell’ambito dell’architettura paleocristiana.
La seconda parte, con i saggi degli archeologi Cristiano Tiussi, Franca Maselli Scotti e Luca Villa, racconta la scoperta della sala, detta poi Südhalle,
avvenuta nel 1893, e le indagini più recenti condotte dalla Soprintendenza.
Gabriele Botti illustra una selezione di
progetti di riqualificazione che hanno
interessato tra il 1909 e il 1961 diversi
siti della città, non solo il complesso basilicale. Nell’ultima parte del libro, dedicata alla valorizzazione e musealizzazione, Marta Novello esamina gli
elementi decorativi e figurati del pavimento musivo dell’aula meridionale e
del nartece; l’architetto Manuela Codeluppi spiega le fasi nelle quali si sono
articolati il progetto e la sua esecuzione
e infine Novello e Ciliberto illustrano la
ratio della selezione dei materiali esposti all’interno dell’aula.
Completa il volume il ricco apparato
iconografico a cura di Gianluca Baronchelli con i contributi di Enzo Andrian,
Alessandra Chemollo e dell’Archivio del
Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.
(foto Andrian)
■ Fiumicello
I 100 anni di Carolina
Domenica 13 aprile, in occasione della SS.
Messa celebrata da don Luigi Fontanot
nella Chiesa di San Valentino, la Comunità
di Fiumicello ha festeggiato i cent’anni
della compaesana Carolina Maolini.
Nata a Palmanova il 3 aprile 1915,
"nonna" Carolina, vedova di Fiore Sgubin
da cui ha avuto le figlie Elena e
Alessandra, è stata festeggiata come si
conviene a chi taglia l’ambito traguardo
del secolo di vita. Attorniata dall’aff tto
dei suoi cari, figlie, nipoti e parenti che
amorevolmente la accudiscono ogni
giorno, ha seguito soddisfatta l’evento in
suo onore.
In occasione dei festeggiamenti
l’Amministrazione Comunale, qui
rappresentata dal Sindaco Ennio Scridel e
dall’Assessore Laura Sgubin, le ha fatto
dono di un bel mazzo di rose rosse
rivolgendole i migliori auguri di salute e
serenità.
■ Cervignano
Storie di guerra
Giovedì 16, con inizio alle ore 18, avrà
luogo la quarta conferenza storica del
ciclo "Storie di guerra della nostra gente,
1914/1920" organizzato dalle
Associazioni culturali locali "Alsa", Natiso
Cvm Tvrro" e "Terre sul Confine". La sede
è come noto quella della "Casa della
Musica" di Cervignano.
La conferenza tratterà in particolare il
tema del bombardamento aereo italiano
ed austro-ungarico sul fronte e nella
bassa friulana, partendo dalle imprese più
ecclatanti come i bombardamenti di
Milano e Lubiana per concludere sui
principali bombardamenti in Friuli.
Il tutto sarà accompagnato da splendide
immagini in gran parte inedite.
Relatore Gianluca Comar di San Vito al
Torre.
Giovedì scorso invece alla presenza di un
discreto numero di pubblico i due relatori
(Ferruccio Tassin e Gian Luigi Bettoli)
hanno ricordato due figure eccelse vissute
a cavallo della "Grande Guerra": don
Giuseppe Lozer (Torre di Pordenone) e
monsignor Luigi Faidutti (Gorizia).
Bassa Friulana
Sabato, 18 aprile 2015
Agenda
Sabato 18 aprile la celebrazione
■ Grado
Muscoli in festa
per il patrono
San Zenone
Ricordo di Rolando
Marchesan
Lo psicologo di fama internazionale
Rolando Marchesan, è morto a Milano la
scorsa settimana a 92 anni.
Gradese Esperto di grafologia e decano
della psicologia della scrittura, nel 1947
contribuì a fondare l’Istituto di indagini
psicologiche (a Milano) insieme al padre
Marco Marchesan (morto nel 1991). Nello
stesso anno padre e figlio fonda ono la
"Rivista internazionale di psicologia e
ipnosi".
Rolando Marchesan è autore di numerosi
trattati su psicologia della scrittura,
ipnosi, grafologia. Oggi l’istituto fondato
insieme al padre è una scuola di
formazione post-universitaria in un
settore particolare della medicina,
conosciuta come Istituto di indagini
psicologiche, centro di psicologia e
psicoterapia e di analisi della scrittura e
perizia grafica.
La fama dei due professori è di livello
mondiale, tant’è che diversi anni fa il
Comune di Grado ha intitolato i giardini di
viale Dante "Giardini Marchesan".
Rolando inizia a collaborare col padre nel
1946 e l’anno dopo è stato dato alle
stampe il primo libro sulla psicologia
della scrittura.
Già nel 1953 iniziò l’attività didattica a
livello post-universitario, privato, nel
campo della psicologia della scrittura con
estensione allo studio delle perizie
grafiche a base psico ogica e negli anni
Sessanta, anche in quelli dell’ipnosi
medica e psicologica e della medicina
psicosomatica.
Lascia le figlie uana, Renata e Tamara
che hanno intenzione di passare le
consegne dell’Istituto nelle mani degli
allievi più attivi.
Leonardo Tognon
L
a piccola Comunità di Muscoli si
appresta a celebrare la festa del
Patrono San Zeno (o Zenone) a
cui la chiesa del paese è dedica-
ta.
Proveniente dall’Africa, forse dalla
Mauritania, San Zenone dal 362 alla
morte (12 aprile 371) fu vescovo di Verona. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l’arianesimo, che confutò nei
suoi discorsi. I suoi iscritti ricordano
quelli di più affermati scrittori africani
e ci danno notizie importanti su di lui
e sulla sua attività pastorale.
Preoccupazione primaria di Zeno fu
quella di confermare e rinforzare clero
e popolo nella vita della fede, soprattutto con l’esempio della sua carità,
dell’umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi. Per questo motivo, S. Zenone è spesso raffigurato
mentre sorregge il pastorale a cui è appeso ad un amo un pesce, a ricordo
della sua necessità di pescare nell’Adige per i suoi pasti frugali, ma anche per
i poveri. Per qu esto motivo è anche invocato come protettore dei pescatori e
contro gli alluvioni.
Incerta è invece l’origine della dedicazione della chiesa di Muscoli.
G. Fornasir afferma che essa era originariamente dedicata all’Ascensione
17
"Fornasir afferma che
la chiesa era dedicata
all’Ascensione;
S.Zenone divenne
patrono di Muscoli
verso la fine del 1800
per influsso dell’unico
oste del paese, di
origine veronese"
del Signore; San Zenone divenne patrono di Muscoli verso la fine del 1800
per influsso dell’unico oste del paese,
di origine veronesi.
Secondo altri storici, la dedicazione
della chiesa a San Zeno sarebbe invece
ab antiquo, come alcuni documenti
confermerebbero.
La Comunità di Muscoli ricorderà il S.
Patrono sabato 18 aprile, sabato successivo al 12 aprile in cui ricorre la memoria liturgica del Santo. Il programma prevede la rassegna degli
scampanotadôrs (suonatori di campane) a partire dalle ore 16 mentre alle
18.30 verrà celebrata la S. Messa solenne accompagnata nel canto dal Coro
Parrocchiale.
Quest’anno la celebrazione sarà presieduta da monsignor Giovanni Ballarini, Abate della Basilica di San Zeno in
Verona che custodisce il corpo del Santo; una presenza, quindi, alquanto importante e significativa per la piccola
Comunità.
Per l’occasione, alla festa sono stati invitati anche i parroci della altre due
parrocchia della nostra Diocesi, Corona e Viscone, intitolate a S. Zenone,
con alcuni loro rappresentanti.
Un momento conviviale presso il cortile della canonica concluderà la lieta
giornata.
don Moris
18
Sabato, 18 aprile 2015
Bassa Friulana
Inaugurato la scorsa settimana a Saciletto lo "Spazio Amideria"
"L’
intervento di recupero
sull’intero sito dell’ex
Amideria Chiozza di Perteole richiede risorse molto
ingenti ed è a oggi proibitivo, ma se riuscissimo a mettere in sicurezza l’area
dove si trova la macchina a vapore, che
già da domani con piccoli interventi potrebbe essere rimessa in funzione, daremmo risposta alla comunità di Ruda,
che tanta passione e interesse ha dimostrato per la salvaguardia del sito, e
compieremmo il primo passo di un percorso di studio e valorizzazione dei siti
di archeologia industriale in Friuli Venezia Giulia, una regione a storica vocazione industriale".
Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, inaugurando la scorsa settimana a Saciletto di Ruda, lo "Spazio Amideria", un locale
messo a disposizione dall’Amministrazione comunale, all’interno del quale
l’associazione che porta il nome della
storica fabbrica di amido da riso potrà
organizzare le attività connesse alla conoscenza e al rilancio del sito produttivo di località "La Fredda".
"Forse perché abbiamo un così vasto
patrimonio storico artistico - ha fatto
notare Serracchiani - abbiamo tutelato
e valorizzato meno di altri Paesi europei
i nostri tesori di archeologia industriale,
ma salvaguardarli e farli diventare protagonisti di veri e propri percorsi culturali e di interesse turistico sarebbe di
grande importanza. Qui a Ruda abbiamo un sito veramente interessante, di
Riaccendiamo
la macchina
a vapore!
L’interesse della regione
per salvaguardare i tesori
di archeologia industriale
facendoli diventare protagonisti
di veri e propri percorsi culturali
rilevanza europea, e intervenire sulla
copertura dell’area dove si trova la macchina a vapore è di certo il primo intervento da realizzare facendo leva su finanziamenti europei e statali".
Serracchiani ha ricordato che anche la
Regione, nei nuovi bandi per la cultura,
ha compreso per la prima volta la valorizzazione e il recupero dei siti di archeologia industriale.
Oltre al sindaco di Ruda, Palmina Mian,
all’inaugurazione è intervenuto il presidente dell’associazione Amideria
Chiozza, Raffaele Caltabiano, che ha
tracciato un bilancio del primo anno di
attività del sodalizio e ha confermato
che le energie dei volontari per il futuro
saranno canalizzate a concretizzare il
progetto "Riaccendiamo la macchina a
vapore".
I presenti hanno quindi visitato la mostre dei reperti nello "Spazio Amideria",
ricavato dagli immobili che una volta
costituivano il bar del piccolo paese e
dove oggi trovano sistemazione gli archivi storici, a partire dal 1927 fino al
1976, e locali adibiti a studio e ricerche.
"Abbiamo stipulato - ha ricordato Catalbiano - un accordo con l’Università
di Udine per la sistemazione dell’archivio, che potrà diventare base per tesi di
laurea o dottorati di ricerca, ma anche
materia di consultazione e pubblicazione".
La fabbrica, sulla strada che da Cervignano porta a Gorizia, nacque nel 1865
per volontà del chimico Luigi Chiozza,
che inaugurò di fatto il ciclo chimicoindustriale dell’estrazione dell’amido,
prima dal frumento, poi dal mais e definitivamente dal riso. La particolarità di
questo stabilimento, unico nel suo genere, consisteva nel metodo di lavorazione brevettato da Chiozza e nella piena sussistenza di macchine e metodi di
lavorazione concepiti nell’800 e rimasti
in uso per più di un secolo.
Dopo varie vicissitudini, la fabbrica
chiuse definitivamente nel 1986, diventando un raro esempio di archeologia
industriale.
Mandamento
Un referendum
non scontato
Ci vorrà ancora molto impegno per raggiungere il quorum
di firme necessario per il referendum che dovrebbe far nascere
il comune unico fra Monfalcone, Ronchi e Staranzano
C
he sia la volta buona? Davvero i cittadini di Monfalcone, Ronchi e Staranzano avranno la possibilità dire
la loro opinione sulla fusione dei tre
Comuni? Potranno mettere il loro parere su
una scheda? Le premesse ci sono. La raccolta di firme per chiedere alla Regione di organizzare il referendum su questo argomento ha messo in moto prima di tutto
l’attenzione di molti cittadini, ma anche
aperto un dibattito tra i partiti e all’interno
Sabato, 18 aprile 2015
del partito più rappresentato nelle Amministrazioni locali. Se sul versante dei cittadini la richiesta del referendum è vista da
molti come una opportunità per raggiungere l’obiettivo della fusione di cui sente parlare già da diversi anni, sul quello dei partiti e della politica si muove inevitabilmente
tutta una serie di ragionamenti e di interessi propri delle logiche di ogni partito, sia di
maggioranza o di minoranza nei consigli
comunali.
Ogni argomento, in queste assise, rischia di
trasformarsi presto in termini di cosa ci si
guadagna alle prossime elezioni. Se una
buona volta l’argomento fosse affrontato
per quello che chiede e dice, anche la politica, o meglio chi dovrebbe servire la collettività attraverso la politica, ne avrebbe il beneficio di fare quello che ogni cittadino di
buon senso cerca di fare: valutare serenamente le proposte. In questo caso la proposta è quella di dare la voce ai cittadini affinché indichino una strada per il futuro del
governo di questo nostro piccolo territorio. E’
tanto sconvolgente? Forse sì, visto che tre
consigli comunali non hanno trovato il mo-
19
do di chiedere loro direttamente il referendum, evitando ad un comitato di cittadini
una difficile e impegnativa raccolta di firme.
Ma questo è. Visto che i consigli comunali
non lo hanno fatto, oggi ci viene chiesta una
firma per poter decidere, quando la Regione
organizzerà il referendum, se rimanere tre
Comuni o farne uno solo in questo fazzoletto di terra bisiaca.
La raccolta delle firme, dicono al Comitato
promotore, è partita bene, ma l’obiettivo è
ancora da raggiungere e ci vorrà molto impegno per raggiungere il numero di firme
necessarie che corrisponde al 15 per cento
degli elettori in ognuno dei tre Comuni. La
buona volontà del Comitato si vede nelle
piazze e sui banchetti, ma ci vuole anche la
buona volontà dei certificatori delle firme
raccolte e questi possono essere solo consiglieri comunali di Monfalcone, Ronchi e
Staranzano. Mentre il dibattito ingrossa i
fiumi delle parole dei politici, questi certificatori si vedranno accanto ai banchetti per
la raccolta delle firme?
Guido Baggi
Iniziative per l’anniversario
100 anni fa
le truppe italiane
entravano a Monfalcone
I
l 9 giugno Monfalcone ricorderà
Non tanto una celebrazione
il centenario dell’arrivo delle
fine a se stessa ma una riflessione
truppe italiane in città con una
serie di iniziative che per due
storica e culturale
mesi animeranno il centro. Un perin una rivisitazione dell’identità
corso che ha puntato non tanto sull’elemento celebrativo del centenae dei cambiamenti,
rio della Grande guerra, quanto su
del territorio
quello della riflessione storica e culturale in una rivisitazione dell’identità e dei cambiamenti, anche di natura paesaggistica, della sua età e del suo fragile fisico poteva svolgere e tra
il 1914 e il 1917 compose ’’Le Tombeau de Couperin’’,
del territorio.
L’amministrazione comunale ha saputo acquisire, a una suite per pianoforte, poi trascritta per orchestra,
questo fine, importanti finanziamenti con due proget- davvero struggente: ogni movimento è dedicato ad un
ti europei, ’’Ali sulla storia’’ e ’’Pot Miru’’ e con un ban- amico del compositore caduto in guerra.
do regionale (l’ente si è classificato primo su oltre cen- Giovedì 30 aprile alle 18.30 in piazza della Repubblica
to progetti presentati) con i cui fondi saranno stati ci sarà ancora musica, con ’’Music without borders - Il
messi in campo eventi di qualità, non solo nella città dei Grande Jazz senza frontiere’’, concerto con Giancarlo
cantieri, ma anche nelle località più significative del Schiaffini e la Shipyard town jazz orchestra.
primo conflitto, come Aurisina, Timau, Postumia, con Il mese di maggiopresenterà sabato 23 alle 17 alla Galleria Comunale di piazza Cavour ’’Le Ali sulla storia’’,
le quali è stato avviato un ideale gemellaggio.
Sabato 18 aprile al Parco Tematico della Grande Guer- inaugurazione dell’esposizione fotografica in collabora Monfalcone, dalle 9 alle 13, si terrà ’’La Grande Pace’’, razione con il Consorzio Culturale del Monfalconese.
meeting di pace dei giovani delle scuole italiane. Alle Alle 18 si terrà l’incontro con il giornalista e reporter
19 in teatro Comunale si terrà il Concerto per la Pace Toni Capuozzo ’’Conflitti Ieri e Oggi. I luoghi della guerdella FVG Mitteleuropa Orchestra. A 39 anni, allo scop- ra visti con gli occhi della pace’’. La giornata si chiudepio del conflitto, Ravel partì volontario come autista di rà alle 20.45 con ’’Note di guerra, note di pace’’, recital e
ambulanze e di camion, le uniche attività che a causa canti dalla notte d’Europa, a regia di Luciano Santin.
Si arriva quindi a martedì 9 giugno, vero ’’centenario’’
per Monfalcone: nelle vie del centro sarà organizzato un
evento rievocativo del Centenario dell’ingresso delle
truppe italiane a Monfalcone ’’…quel giorno del 9 giugno 1915’’. Alle 20 ci si incontrerà in via 9 Giugno, per arrivare alle 20.30 in via S.Ambrogio dove si terrà un recital e concerto per banda e cori.
Non mancheranno poi gli eventi collaterali organizzati in altri Comuni: giovedì 23 alle 20.30 all’Auditorium di
Ronchi andrà in scena lo spettacolo storico-musicale
’’Rifiuto la guerra. Pacifisti, renitenti, disertori, ammutinati: la Grande Guerra dalla parte di chi cercò di evitarla’’. Giovedì 23 alle 20.30 ad Aurisina il Consorzio scenico presenterà ’’Aurisina: stazione di passaggio’’.
L’evento si svolge nella stazione di Aurisina, nodo ferroviario importantissimo per gli avvenimenti del 1914.
Venerdì 24 alle 18.30 a Timau si terrà la Cerimonia commemorativa con i sindaci di Monfalcone e della zona.
Il pane dei poveri,
mangiato dai ricchi
Agenda
■ Costumi
Bisiachi
I
l contrasto alla disuguaglianza tra le persone, attraverso il
welfare, non ha funzionato perchè ’il pane dei poveri se lo sono mangiati i furbi’ e perchè la relazione assistenziale, quando diventa burocratica, porta al fallimento. L’uomo non è un
catalogo di bisogni e il sistema non considera la totalità della
persona.
Lo ha detto, in buona sostanza, il magistrato Giuseppe Anzani, tutore dei minori ed edi- mondo nel quale la parola litorialista,
parlando
a bertà assomiglia ad un deserto
Monfalcone sulla valenza edu- senza piste, da vivere senza licativa del volontariato per la miti e senza regole con il riVita.
schio di portare a forme di deGiovani costruttori del doma- pressione per mancanza di
ni, è stato il titolo dell’iniziati- senso nelle cose che si fanno. Se
va promossa lo scorso 10 apri- si vuole arrivare all’oasi, ci
le da Federvita Friuli Venezia vuole la libertà ma occorre anGiulia in collaborazione con che un sentiero, una regola che
Unciim e Forum delle Associa- faccia comprendere la bellezza
zioni Familiari.
di poter scegliere una via illuAnzani ha guardato al mondo minata dalla stessa libertà.
in cui si muovono i giovani, un Nell’intervento di Anzani, edu-
Mostra a Udine
care i giovani al volontariato
equivale a promuovere esperienze che creano relazioni con
gli altri come esperienze di
amore. La relazione sociale come ’amore che trabocca’, come
espansione del mio essere verso
l’altro e non come ricerca nell’altro di una fonte dove pescare ciò che a me manca.
Infine Anzani è andato al nocciolo del problema con parole
chiare: bisogna cambiare la logica.
Abbiamo sentito tante vane
parole volte a realizzare una
giustizia ed una uguaglianza
che non ci sono nei fatti.
La vera rivoluzione, ha concluso, è quella dell’amore, contenuta in quella follia che è la
croce e in quelle altrettanto folli parole: a chi ti strappa il
mantello non rifiutare neanche la tunica.
Volontariato è dono, senza
condizioni.
G.B.
Il Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi di
Turriaco inaugura sabato 18 aprile presso
il Museo Etnografico del riuli a Udine la
mostra delle creazioni di Giuliano Cecone
"Tra mostri e cavalieri: la vita nascosta
degli oggetti".
L’esposizione si inserisce nelle attività di
valorizzazione degli artisti e della cultura
locale svolta dal Gruppo Costumi
Tradizionali Bisiachi e gode del patrocinio
e collaborazione del Comune di Udine, del
Museo Etnografico del riuli, della
Fondazione CARIGO e della Banca di
Credito Cooperativo di Turriaco.
La mostra si potrà visitare dal 19 aprile al
2 giugno nelle giornate dal martedì alla
domenica: fino al 28 ap ile dalle ore 10.30
alle 17; dal 29 aprile dalle 10.30 e sino
alle 19.
20
Mandamento
Sabato, 18 aprile 2015
Sabato 25 a Barbara il ricordo di Egidio Bullesi
"Ho impegnato
tutte le mie forze
per amare il Signore"
U
n passaggio di lettera del veIl ricordo del cuore pieno di fede
nerabile Egidio è apparsa, in
e amore alla vita francescana
vista del suo "dies natalis" di
quest’Anno della Vita Consadel venerabile terziario Egidio
crata, illuminante dei veri propositi
si mescola dunque quest’anno
che animavamo il cuore del nostro
giovane.
all’ammirazione per quanti hanno
Egli si stava incamminando sempre
seguito il Poverello
più sulla via della perfezione evangelica e avrebbe fatto certamente le
scelte "radicali" alle quali queste righe preludono. Egi- lo Spirito di Dio ha "lavorato" e "lavora" per il bene deldio scrive (a padre Tito Castagna, francescano): "Ho im- la Chiesa e dell’umanità servendosi di persone, a volte
pegnato tutte le mie forze per amare sempre più il Si- fragili, ma innamorate di Gesù fino a seguirlo umile,
gnore; ho corrisposto alle Sue grazie nel modo più povero, casto, obbediente al Padre.
assoluto; ho resistito fortemente e completamente a Sull’isola di Barbana, custodi diuturni del santuario della Madonna della laguna di Grado, questi consacrati
tutte le tentazioni ed insidie.
Da questo un progredimento meraviglioso nella virtù, con tutto loro stessi sono i cari frati minori di San Franuna formazione del carattere e dello spirito alla vera vi- cesco: a essi va l’apprezzamento di tanti devoti e pelleta cristiana, una fede ed un fervore sempre crescente, grini, e della Chiesa diocesana di Gorizia, per quello che
una confidenza sconfinata fino all’abbandono com- sono e fanno (molto!) in un luogo - isola per l’appunto
pleto alla volontà del Signore, una vita interiore vissu- - in cui non è facile vivere.
ta nell’amore ardente a Gesù Cristo ed un amore tene- E’ la vocazione alla preghiera e al ritiro, sostenuta
ro e filiale alla Madonna; un animo tutto disposto dall’"essenziale" della fraternità, a rendere possibile ai
frati lo stare a Barbana, 24 ore su 24, anche quando il
all’apostolato" (10 luglio 1926).
Egidio - possiamo ben dirlo - ha "dipinto", con le "generale inverno" interdisce il flusso dei visitatori opespressioni citate, il consacrato a Dio che siamo tutti pure calano le ombre della sera e a "parlare" resta il siinvitati da papa Francesco a considerare di più in que- lenzio e il canto di qualche gabbiano.
st’anno di attenzione verso i carismi a mezzo dei quali Il ricordo del cuore pieno di fede e amore alla vita fran-
cescana del venerabile terziario Egidio si mescola dunque quest’anno all’ammirazione per quanti hanno seguito il Poverello e lo stanno amando nel "ritiro" di Barbana, non più giovani la maggior parte, con sempre
piena disponibilità ad accogliere i fratelli pellegrini alla cerca di parole di verità e riconciliazione e della compagnia di Dio mediata da Maria e dai santi: Egidio compreso, anzi cercato, al leggere le espressioni spontanee
che in tanti lasciano presso la cappella dei suoi resti.
Tutti i devoti - insieme ai terziari e agli aderenti alle aggregazioni laicali nelle quali lui espresse il suo animo religioso nella carità - sono attesi sabato 25 aprile in santuario di Barbana per la concelebrazione alle ore 11 che
sarà presieduta dal vescovo Alfredo Magarotto, emerito di Vittorio Veneto ed estimatore del carisma francescano, a 86 anni dal Transito di una eterna "promessa"
della vita consacrata: il venerabile Egidio Bullesi.
Walter Arzaretti
La cresima per 24 ragazzi in sant’Eufemia a Grado
Confermati nello Spirito Santo
SABATO 11 NELLA BASILICA SANT’EUFEMIA A GRADO, DAVANTI AL SIGNORE, SI SONO RITROVATI 17 RAGAZZI E 17 RAGAZZE. DOPO
AVER FREQUENTATO IL CATECHISMO PER DUE ANNI (DOVE SONO STATI SEGUITI CON IMPEGNO, CON DEDIZIONE E AMORE DAI
CATECHISTI ASSIEME A DON NADIR) HANNO CONDIVISO ASSIEME A TUTTA LA COMUNITÀ IL DESIDERIO DI RICEVERE LA CRESIMA.
Dal Decanato
■ Monfalcone
Pranzo di primavera
Domenica 26 la Caritas decanale
organizzerà all’Oratorio S. Michele, a
Monfalcone, il "Pranzo di Primavera".
Questo momento conviviale off e a chi è
solo, alle persone anziane e a chi si trova
in diffico à, l’occasione per trascorre
serenamente, in compagnia, un
pomeriggio di festa. Prima del pranzo,
alle 11.30, nella Cappella dell’Oratorio
verrà celebrata la messa. Alle 13, nel
salone dell’Oratorio seguirà il pranzo, che
sarà preparato dal parroco di S. Ambrogio,
don Fulvio, aiutato da numerosi volontari.
L’ iniziativa, è realizzata in collaborazione
con le parrocchie del decanato e grazie al
generoso contributo della Fondazione
Ca.Ri.Go. che anche quest’anno, insieme
alla SBE e alla Centrale Termoelettrica
A2A, ha contribuito al funzionamento
della mensa Caritas "Pranzo insieme" al
S. Michele.
Una quindicina i partecipanti alla quarta edizione dell’iniziativa proposta dalle Acli di Ronchi
Quando il Salame bisiaco significa solidarietà
"G
ara del salame Bisiaco"
e solidarietà con i poveri nel pomeriggio di sabato 11 aprile nella sede del Circolo Acli di Ronchi dei
Legionari.
È una iniziativa avviata nel 2012
quando il presidente del circolo di
Ronchi ha deciso di favorire la valorizzazione della produzione del salame bisiaco e dei suoi norcini. Quest’anno, la quarta edizione della
"Gara del salame Bisiaco" ha avuto
quindici partecipanti che hanno portato al Circolo Acli il salame da loro
considerato il migliore, acquistato da
un norcino della zona.
La giuria composta da Emidio Miani,
Giuliano Facchini, Roberto Zele, Franco Miniussi, Adriana Coprivez e Dario
Miclaucich , si è divisa in due gruppi, ciascuno dei quali ha assaggiato i sette salami
assegnati e ciascun gruppo ha scelto i due
salami migliori. Alla fine la giuria nel suo
insieme ha decretato la classifica dei quattro premiati.
Quest’anno, però a differenza degli altri anni, si è deciso di premiare una quinta persona per l’eccezionalità del salame presentato.
Il primo classificato è stato Fiorenzo Lepre,
il quale ha presentato il salame del norcino
Franco Mauro di Staranzano, e ha ricevuto
come premio di riconoscimento un diploma disegnato da Amerigo Visintin, noto
poeta e pittore ronchese, assieme a delle bottiglie di vino. Secondo classificato Ivan Somariva di Vermegliano, che ha presentato il
salame fatto da lui stesso; terzo Renzo Rivetti con il salame del norcino Alfio Stocco
di Cassegliano; quarto Ervino Glereani con
il salame del norcino Igino Masin e infine il
quinto premio è andato a Marina Bergamasco.
Dopo la premiazione ha avuto luogo una
degustazione aperta a tutti i presenti all’iniziativa del circolo, che ha avuto uno scopo benefico attraverso la raccolta di un’offerta libera a favore della Caritas locale.
L’Associazione Cristiana Lavoratori Italiani è sin dalla sua fondazione un movimento educativo di cristiani a servizio dei lavoratori e della società, sempre molto attiva
anche nel campo del volontariato. Il circolo
Acli ronchese infatti promuove durante
l’anno iniziative senza scopo di lucro ed i
fondi raccolti in queste occasioni vengono
sempre versati alle diverse associazioni benefiche locali.
Beatrice Branca
Mandamento
Sabato, 18 aprile 2015
Ronchi
Asta di beneficenza
I
l g ruppo "Ambiente - Rifugio per animali abbandonati"
di Ronchi dei Legionari organizza nel pomeriggio di domenica 19 aprile, dalle ore 15, presso l’auditorium del Comune in piazza Unità d’Italia, un’asta di beneficenza il cui
ricavato verrà utilizzato per la realizzazione della nuova struttura. Nell’ambito della manifestazione, la cooperativa "Thiel"
presenterà in modo alternativo il libro "La vita è…" di Sara Perich, Valentina Feresin ed Emanuela Piccioni; Roberto Ferrari e il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" di Gorizia
porteranno "Nel cuore
del Carso" presentando il fenomeno del carsismo attraverso
gli occhi del naturalista, rappresentazione accompagnata da
letture a cura di Gabriella Graziuso e da musiche originali di
Federico Ferrari; Maurizio Radacich del Club Alpinistico Triestino interverrà con la presentazione del nuovo libro "Sotto le
bombe", sulle incursioni aeree su Trieste nel secondo conflitto mondiale.
Tra i numerosi oggetti che andranno all’asta ci sarà, la maglia
del calciatore della Juventus Andrea Pirlo, due maglie della
Nazionale Italiana, una maglia d’allenamento del Borussia
Dortmund, la maglia "campione del 2006" del ciclista Paolo
Bettini.
21
✎ VERSO LE PRIME COMUNIONI |
S
Chiesa che ascolta
e che accoglie
tanno portando a
compimento
un’esperienza
importante nella
loro vita cristiana. Nel
prossimo mese di Maggio,
anche nel Monfalconese, gruppi
di ragazze e ragazzi
parteciperanno per la prima
volta alla mensa eucaristica.
Il percorso che hanno fatto li
porterà a vivere in modo più
pieno e consapevole quella messa
che è incontro con Gesù risorto,
presente nello spezzare il pane.
Saranno protagonisti in una
giornata importante alla quale si
sono preparati, coinvolgendo
anche le loro famiglie. A volte si
ha la sensazione che il giorno
della Prima Comunione sia la
fine di un lavoro, un punto di
arrivo, dopo il quale comincia
una vacanza.
Una Chiesa che ascolta e che
accoglie è consapevole che questi
ragazzi e queste ragazze
attendono ora un
ambiente che li faccia
crescere ancora, anche
nella fede.
La comunità che in quel
giorno li accoglie con una festa
gioiosa si assume la
responsabilità di
accompagnarli in questa
crescita.
La giornata delle Prima
Comunione non è quindi
’riservata’ alle ragazze, ai
ragazzi e alle loro famiglie.
E’ una giornata di gioia, di
preghiera, di assunzione di
impegno per tutta la comunità
cristiana che ascolta ed
accoglie anche questo passo in
avanti nella vita di fede di chi
lascia ormai le emozioni
dell’infanzia per entrare nel
più difficile territorio
dell’adolescenza.
G.B.
38 adulti hanno ricevuto la cresima ed una il battesimo in duomo a Monfalcone
D
omenica scorsa 12 aprile festa
della divina Misericordia, nel
duomo di Monfalcone, l’Arcivescovo Carlo ha conferito il Sacramento della Cresima a 38 adulti e ad
una di essi anche il Battesimo, provenienti dalle parrocchie di Monfalcone,
Staranzano, Ronchi e Cervignano.
La celebrazione è iniziata alla porta della chiesa dove il vescovo Carlo ha accolto la neofita Federica che con l’aiuto del
padrino, della madrina e di una catechista ha chiesto di essere battezzata.
Insieme poi ai cresimandi in processione tutti si sono portati nei rispettivi posti ed è iniziata la messa. Durante l’omelia il presule ha detto: "Con grande gioia
celebriamo oggi il Battesimo, la Confermazione e la prima partecipazione all’Eucarestia di Federica e la celebrazione
della Confermazione di altri adulti battezzati da bambini. Quale gioia più
grande di vedere la grazia del Signore che
opera nelle persone, che fa sorgere nel loro cuore il desiderio di aprirsi alla salvezza che viene dalla Pasqua di Cristo,
dalla sua morte e risurrezione, che che
cambia radicalmente la loro vita rendendoli figli del Padre, fratelli di Cristo e
tempio dello Spirito e membra vive del
Corpo di Cristo che è la Chiesa?".
"Il fatto che oggi ci sia chi arrivi al Battesimo o al completamento del cammino
dell’iniziazione cristiana con il sacramento della Cresima da adulto, dovrebbe farci prendere più chiara coscienza di
quanto non siano mai scontate l’azione
della grazia di Dio, l’impegno della co-
Incontro
al Signore
Quale gioia più grande
di vedere la grazia del Signore
che che fa sorgere
il desiderio di aprirsi
alla salvezza?
munità cristiana nell’annunciare e testimoniare il Vangelo, la gioia della Chiesa
di accrescersi nel tempo e nello spazio.Ciò non ci deve far dimenticare però
che il protagonista è sempre la grazia di
Dio, i doni di Dio infatti, non sono meritati da noi, ma sono frutto della sua grazia e non del nostro impegno, ma non ci
vengono imposti".
L’arcivescovo commentando poi il Vangelo dell’episodio dell’incredulità di
Tommaso, ha concluso: "Tre sono i mezzi che oggi abbiamo per incontrare il Si-
❚❚ Partecipate liturgie con gli ospiti della struttura
Celebrazioni pasquali in Casa Albergo
D
opo la Domenica delle Palme con la
consueta Benedizione dell’olivo e la
consegna ai numerosi presenti alla S.
Messa presso la Casa Albergo di via
Crociera a Monfalcone anche la domenica di
Pasqua é stata celebrata con particolare solennità.
Grazie alla fattiva collaborazione di Don Mario Malpera, assieme ai numerosi volontari
che sostengono tutte le funzioni religiose
nella struttura cittadina, al personale costantemente in servizio, agli ospiti e ai loro
numerosi parenti e tante altre persone che
settimanalmente partecipano, è stato dato
un tono oltremodo solenne alla Festività.
Le riflessioni del sacerdote sull’annuncio della Resurrezione, con parole così chiare da essere subito recepite anche dagli anziani, la
Sequenza e il rinnovo delle promesse Battesimali hanno aiutato i presenti a comprenderne il significato più profondo.
Accompagnati dai canti dei giovani del-
l’Azione cattolica della parrocchia di S. Nicolò, processionalmente un’anziana e una volontaria hanno portato all’altare il calice, il
pane e il vino per l’offertorio, e successivamente il celebrante ha benedetto le tradizionali titole, le pinze e le uova Pasquali.
Con il canto finale, che non poteva essere che
"Madonnina del Mare", preceduto dalla Benedizione Solenne, la Santa Messa è terminata con lo scambio degli auguri tra i residenti in Casa Albergo e i loro parenti e il
personale e il dono a tutti i presenti delle uova benedette.
A completare le celebrazioni durante la S.
Messa della seconda domenica di Pasqua dedicata alla Divina Misericordia, don Remo
Ceol ha dato l’annuncio dell’apertura, l’8 dicembre prossimo in San Pietro e successivamente anche in tutte le Chiese locali, Festa
dell’Immacolata, dell’Anno Santo Straordinario dedicato da papa Francesco, proprio
alla Misericordia.
gnore senza vederlo: il Vangelo, la vita
della Chiesa ed i sacramenti. Il Vangelo
raccoglie la testimonianza di coloro che
hanno vissuto con Gesù e hanno sentito
la necessità di trasmetterlo agli altri nel
corso dei secoli; un secondo mezzo è la
Chiesa che è la testimone del Signore risorto, il cui stile di vita suscitava ammirazione e stupore: si volevano bene ed
erano nella gioia perchè credevano in
Gesù. Una terza realtà sono i sacramenti, gesti semplici che usano cose comuni
come l’acqua, il pane, il vino, l’olio, ma
che ci mettono in comunione con il Signore e ci rendono parte della comunità
cristiana. Lo Spirito però non ci rende solo persone che ricevono qualcosa, ma anche ci rende cristiani veri che sanno testimoniare il loro credere come parte
attiva nelle comunità parrocchiali".
È seguito quindi presso il battistero, il
battesimo di Federica con l’acqua, l’unzione con l’olio benedetto, la consegna
del mantello bianco e della candela accesa, segni preceduti dalle promesse
battesimali.
Poi ad uno ad uno i cresimandi si sono
presentati davanti al vescovo accompagnati da padrini o madrine, per ricevere il sigillo dello Spirito nell’olio del crisma e l’augurio di pace. A loro l’augurio
che il percorso fatto attraverso i momenti di catechesi e la grazia del sacramento, li aiuti ad incontrare Gesù per
portare frutti di amore, di gioia, di perdono, di carità, segni distintivi di chi vive secondo lo Spirito del Signore.
Paolo Zuccon
Agenda
■ Turriaco
Anziani in festa
La parrocchia San Rocco di Turriaco
organizza anche quest’anno la festa degli
Anziani. Si tratta di un momento di
riunione e condivisione dei Nonni e
Nonne della comunità. La celebrazione,
fissa a per domenica 26 aprile prossimo,
prevede la partecipazione alla Santa
Messa delle ore 10 che sarà celebrata dal
parroco don Enzo Fabrissin e
accompagnata dal coro parrocchiale San
Rocco e, a seguire, una bicchierata in
oratorio.
Sono invitati a partecipare tutti coloro
che hanno compiuto gli 80 anni. Saranno
portati degli inviti a tutti gli anziani della
comunità in modo che la comunicazione
giunga sicura e certa a ogni invitato.
Per coordinare la festa si richiede di
avvisare il parroco della presenza allo
048176177.
Elisa Baldo
22
Sabato, 18 aprile 2015
Cormonese - Gradiscano
La significativa esperienza dei "Sacri Cantores Theresiani"
Giovani con la passione
della musica sacra
Q
uasi per caso un gruppo di
ragazzi, media 18 anni, si è
ritrovato a riprendere in
mano ed a cantare l’antico
repertorio liturgico che per secoli ha
reso solenni le liturgie.
Un gruppo di amici con studi e
interessi diversi ma accomunati
dall’amore per la musica sacra e per
tanti di loro per l’arte delle campane.
Tutto ebbe inizio il 4 marzo del 2014
e la prima uscita fu la Pasqua dello
stesso anno. Gradisca come luogo di
ritrovo, 3 tenori e 3 bassi, con un
piccolo repertorio e tanta umiltà per
chi è ai primi passi.
Poi la gioia del trovarsi, la passione,
la voglia di fare bene, di cantare
questi inni antichi carichi di
significato e, naturalmente, le
capacità dei singoli hanno permesso
di raggiungere, in meno di un anno, il
traguardo dei cinquanta mottetti e
delle cinque messe nuove tra
polifonia e gregoriano.
Decine le celebrazioni, solenni o
feriali, tanti gli apprezzamenti e la
stima dimostrata dai fedeli.
Il nome del gruppo è stato scelto,
coralmente, per dare omaggio a chi
nei secoli passati ha fatto tanto per la
nostra amata Arcidiocesi, per
omaggiare colei che amò il nostro
Popolo, la nostra Chiesa, la nostra
Cultura: l’imperatrice Maria Teresa.
Questo nome così altisonante "Sacri
Cantores Theresiani" vuole
significare una memoria condivisa,
vuole essere il segno
dell’appartenenza a una grande
storia che tende a un futuro,
speriamo importante! Il collante è
dato dalla fede e dall’amicizia.
Sempre pronti ad avvicinare nuove
leve, in un epoca in cui il canto corale
sembra stia scomparendo questo
gruppo di giovani cantori è una "voce
fuori dal coro", una speranza, una
ventata di freschezza, un sorriso!
Domenica scorsa hanno concluso nel
Duomo di Gradisca una giornata
ricca di momenti di preghiera nella
festività della divina Misericordia,
con il canto della Missa "Te Deum
Laudamus" di Perosi, di alcuni tra i
più belli brani pasquali e il "Te
Deum" di ringraziamento.
Anche da queste righe un plauso e un
incoraggiamento a questi giovani, ad
amare sempre più il canto, la liturgia
e la comunità cristiana di
appartenenza.
Dal Decanato
■ San Lorenzo
Ricordo di don Nino
La comunità di San Lorenzo ha ricordato
mercoledì 8 aprile il quarto anniversario
dalla scomparsa di Don Nino Berazot,
indimenticato parroco del paese per 25
anni, con la celebrazione della Santa
Messa.
Molti hanno voluto essere presenti a
questo momento di preghiera e di
suff agio: i sacerdoti che hanno
concelebrato (il rito è stato presieduto da
don Franco, accanto a mons. Sambo, don
De Nadai, mons. Greco, don Qualizza, don
Caha, oltre al parroco don Sandrin), il
coro parrocchiale di San Lorenzo,
intitolato proprio a don Nino, e tanti
fedeli di San Lorenzo e di Cervignano,
oltre ai parenti con la sorella Novella.
Nell’omelia, don Dario, ha citato quanto
scritto nel recente volume Necrologium
Sacerdotum Archidioecesis Goritiensis
don Nino: "personalità composita, piena
di interessi e di curiosità, ebbe sempre
particolare sensibilità e stima per le
scienze umane. Amante della verità senza
fronzoli e con uno spiccato senso della
giustizia evangelica, univa alla
schiettezza quasi rude, la bonomia e la
generosa disponibilità verso tutti". Don
Franco ha poi ricordato il valore
dell’amicizia che in don Nino era forte e
sentito, soprattutto con i suoi confratelli
che sono stati consacrati assieme a lui:
don Alberto e don Pietro.
Al termine del rito, com’è sempre e come
sarebbe piaciuto a don Nino, la comunità
si è poi ritrovata sotto il tendone in
ricreatorio per un brindisi in suo onore.
A Gradisca, venerdì 17
Incontro con don De Tina
C
elebrata la Pasqua, il tempo corre sempre più velocemente verso gli appuntamenti celebrativi per tutte le comunitùà del sacramento della Confessione, dell’Eucaristia e per
molte anche della Confermazione. Mente un tempo e forse in alcuni casi ancora è di fatto la Cresima il sacramento che segna un allontanamento dalla vita della comunità, ma è da chiedersi ad esempio quanti "cresimandi" frequentano durante il
percorso di catechesi la sola Messa domenicale…, per molti è la
Messa di Prima Comunione che rischia di essere l’unica e l’ultima
tappa dell’iniziazione cristiana.
Per non pochi bambini la
prima comunione rischia
di essere l’unica e l’ultima.
In tal modo non si può
certo parlare di vera esperienza credente.
In molte famiglie si vive
sempre meno la fede come sequela Christi con
una relativa ripercussione sia nella vita concreta
e con una marcata trasformazione degli ambienti di vita.
Anche in molte delle nostre parrocchie dove "si
fa" la prima Comunione
non esistono riferimenti
comunitari reali: sì c’è
l’associazionismo, ma
tocca comunque un numero relativo di ragazzi,
ma la comunità cristiana
che celebra e accoglie i
fanciulli semplicemente
non c’è.
Non bastano le chiese comunque piene, le liturgie
curate, per essere sinceri,
tutto è riferito al momento e poi... ciascuno a casa propria!
Per questo venerdì 17 aprile è stato invitato a Gradisca don Rizieri De Tina, parroco di Nimis, sacerdote concreto e appassionato nel
campo dell’evangelizzazione, che incontrerà i genitori dei bambini che si preparano alla Messa di Prima Comunione e Confessione e i genitori dei ragazzi che si preparano alla cresima.
L’incontro è rivolto strettamente agli adulti non in funzione dei sacramenti dei figli, quella è solo una conseguenza o un’occasione.
L’incontro vuol essere un momento prezioso offerto dalla Comunità per interrogarsi su quel vuoto che sembra risucchiare un po’
tutti in un’apatia religiosa.
L’appuntamento è per venerdì 17 aprile, con inizio alle ore 20.00,
nei locali dell’Oratorio Coassini.
Cormonese - Gradiscano
Sabato, 18 aprile 2015
23
Assemblea annuale dell’associazione che gestisce l’oratorio
In breve
■ Accoglienza
Un azione concreta
La comunità cormonese si sta
preparando per accogliere 15
richiedenti asilo dal mese di maggio.
Tutte le realtà del volontariato e
dell’associazionismo cormonese sono
state convocate dal Sindaco Luciano
Patat per poter verificare la loro
disponibilità a sostenere l’accoglienza e
l’integrazione dei quindici migranti. Le
associazioni e le realtà pastorali della
Parrocchia di Cormòns si sono riunite
martedì 7 aprile con lo scopo di
proporre al Comune di Cormòns e
all’associazione ICS onlus, che gestirà
l’accoglienza, alcuni progetti per
facilitare l’integrazione e l’accoglienza.
Dalla riunione sono nate alcune idee,
nell’ambito ludico, aggregativo e
formativo, che presto diventeranno
progetti.
La scelta dell’accoglienza come opzione
evangelica non deve rimanere uno
slogan per la comunità dei discepoli di
Gesù, ma trasformarsi in impegno
quotidiano.
■ Domenica 26
Urinetown: si replica
Dopo tante settimane di prove, i giovani
del Ric metteranno in scena, presso il
Teatro Comunale di Cormons,
l’attesissima Commedia Teatrale:
"Urinetown".
Il primo appuntamento è per sabato 25
aprile alle 20.30. Vista l’alta richiesta
di spettatori, viene programmata una
replica dello spettacolo per domenica
26 aprile alle ore 20.30 al Teatro
Comunale.
Gli organizzatori ringraziano anche
attraverso Voce l’Amministrazione
Comunale per il sostegno all’iniziativa e
per la concessione del Teatro.
Ricordiamo che l’ingresso allo
spettacolo è, come sempre, gratuito: è
necessario, però, per entrare in Teatro,
avere il biglietto che si può ritirare in
Ufficio arrocchiale, ogni pomeriggio
dalle ore 16 alle 18, fino ad
esaurimento dei posti.
Ric Cormons: insieme
per guardare lontano
S
"L’associazione può facilitare la
corresponsabilità e il protagonismo
dei laici, ma anche la costruzione di
una comunità educante a favore
delle nuove generazioni"
i è svolta domenica 12 aprile presso la Sala Claudio Basso
del Centro Pastorale monsignor Trevisan la terza
assemblea ordinaria dell’associazione di promozione
sociale Ric Cormons aderente all’associazione nazionale
"Noi". L’associazione Ric Cormons è soltanto uno strumento
pastorale autorevole ed efficace, ma rimane uno strumento
pastorale a disposizione delle parrocchie della Collaborazione
pastorale cormonese e delle
associazione e dei gruppi che operano
perché i giovani che partecipano alla
nelle diverse comunità cristiane. Uno
gestione dell’associazione imparano il
strumento nato per risolvere problemi
rispetto delle regole: ad esempio le
giuridici, fiscali e burocratici, ma che
decisioni sono prese in Consiglio di
può agevolare l’azione pastorale delle
Amministrazione o in Assemblea dei
parrocchie. L’associazione Ric
soci, bisogna adempiere alle norme
Cormons può facilitare la
fiscali e della SIAE.
corresponsabilità e il protagonismo dei
La vicepresidentessa del Ric Cormons,
laici, ma anche la costruzione di una
Gianna Urbancig, ha illustrato le
comunità educante a favore delle
molteplici attività dell’associazione, che
nuove generazioni. Il Ric Cormons ha
si possono riassumere in tre ambiti:
come obiettivo aiutare le persone,
ludico, formativo e sportivo.
specialmente i ragazzi ed i giovani, a
Nell’ambito ludico ha ricordato la gita a
crescere in umanità e in Fede, aiutare a
Gardaland e il GREST, che nel 2015 vivrà
superare una visione clericale nella
gestione del Ricreatorio, proporre ai più la sua decima edizione. Nell’ambito
sportivo, durante il 2014, sono stati
giovani il servizio verso gli altri.
organizzati i tornei di calcio per i
Grazie al Ric Cormons le parrocchie
ragazzi delle scuole secondarie di primo
della Collaborazione Pastorale hanno
e secondo grado. Per le attività
testimoniato l’opzione della legalità,
Pasquetta sul Quarin:
impegno della Ungrispach
per una continuità pluriennale
Cormons
"Stella Polare":
nuovo furgone
L
I
l lunedì di Pasqua sul monte Quarin è una tradizione per i
cormonesi e non solo ed anche quest’anno è stato presente
il gazebo della Associazione Fulcherio Ungrispach, segno di
una continuità pluriennale.
Le preoccupazioni manifestate dal Gruppo Alpini circa le difficoltà nel reperire persone per l’organizzazione futura dell’evento naturalmente ha mobilitato anche l’Ungrispach, gelosa custode delle memorie di Cormons.
La numerosa rappresentanza dei so- presenza e la partecipaci ha infatti colto già il messaggio pro- zione sono state qualifiveniente e dal Sindaco e dall’arcive- canti". Ricordiamo che
scovo emerito di Gorizia, De Antoni l’Ungrispach è da sempre predurante la celebrazione religiosa nel- sente attivamente alla Pala Chiesa della Madonna del Soccor- squetta sul Quarin e, grazie al
ricavato da una lotteria forteso, sul Quarin.
Notevole rilevanza al problema è sta- mente voluta dal compianto
Presidente fondatore Luciano
to dato anche dai media.
Il Presidente Gianni Felcaro ha Stecchina, è stato possibile riespresso il desiderio di tutti: "Se c’è dipingere e abbellire la Chiebisogno di noi, come sempre noi ci setta "Su la mont", simbolo del
siamo, perché se anche alcune realtà Quarin.
sul Quarin erano assenti, la nostra Pertanto l’Ungrispach ha di-
È
Marangoni
in mostra
a Gorizia
stata inaugurata nella Galleria
d’arte "Mario Di Iorio" alla
Biblioteca statale isontina di
Gorizia la mostra "L’incisione
contemporanea nel nord-ovest e un
omaggio a Tranquillo Marangoni",
realizzata dalla Bsi in collaborazione
con l’Associazione nazionale Incisori
contemporanei.
Particolarità di questo allestimento è
una sezione dedicata allo xilografo
Tranquillo Marangoni (Pozzuolo del
Friuli 1.4.1912 - Ronco Scrivia
26.3.1992). Un tributo al maestro
formative non si può dimenticare i
campi a Fusine per i ragazzi delle classi
della scuole secondarie di primo grado
e la prima classe delle scuole secondarie
di secondo grado e il campo scuola per i
giovani delle ultime quattro classi delle
scuole secondarie di secondo grado. Ric
Cormons è diventato un utile
strumento pastorale anche per la
comunità cristiana di Dolegna del
Collio con l’esperienza di "Oratoriamo",
che corrisponde al GREST cormonese, e
il campo parrocchiale a Cave del Predil.
Non si può dimenticare i gruppi teatrali
Rompiscena e dei Rompini.
Si può, quindi, affermare che il Ric
Cormons è ormai una realtà consolidata
e in crescita che conta 798 iscritti di cui
250 maggiorenni e 548 soci minorenni.
chiarato la propria disponibilità a non lasciar perdere questo
momento di incontro e di condivisione della comunità cittadina.
Anche la vicepresidente Daniela Venier ha espresso la volontà comune di dare una mano agli Alpini sin da subito per
preparare l’edizione del prossimo anno.
friulano che fu uno dei fondatori, nel
1954, dell’Associazione Incisori
Veneti, realtà che annoverava tra le
sue fila la quasi totalità degli artisti
presenti in mostra.
L’esposizione presenta un’ampia
ricognizione dell’incisione
contemporanea nel nord-ovest
d’Italia e propone, nelle sale di via
Mameli 12, le opere di 16 artisti,
maestri affe mati nel panorama della
grafica nazionale e internazionale,
ma anche docenti di incisione
dell’Accademia Albertina di Torino e
a cooperativa Stella
Polare, che gestisce il
Villaggio scout Cuel
dal Nibli a Cesclans
frazione di Cavazzo Carnico, ha acquistato un nuovo
furgone grazie a un importante contributo del Credito Cooperativo di Lucinico, Farra e Capriva.
Questo nuovo mezzo sarà indispensabile per continuare il lavoro di manutenzione e gestione del Villaggio scout Cuel dal Nibli
che ogni anno ospita centinaia di scout e ragazzi provenienti
dalle parrocchie di tutta Italia per vivere i propri campi estivi e
invernali.
Il furgone sarà utilizzato anche dalla Parrocchia di Cormòns
per le attività pastorale, educative per i giovani e della Caritas
parrocchiale per l’approvvigionamento degli alimenti donati
dal Banco Alimentari e da altri donatori.
Un grazie sincero viene espresso anche attreverso Voce Isontina
al Credito Cooperativo e ai tanti volontari che da anni ormai sono impegnati nella manutenzione e gestione del villaggio scout
di Cesclans.
loro allievi, molti dei quali da anni
affe mati artisti. Il progetto
espositivo è stato presentato dal
curatore Luciano Rossetto e dalla
critica d’arte Federica Vettori,
introdotti dal direttore della Bsi
Marco Menato.
Questi gli autori: Carlo Barbero, Tina
Ciravegna Giacone, Fernando Eandi,
Vincenzo Gatti, Paola Ginepri, Silvana
Martignoni, Bruno Missieri, Elena
Monaco, Guido Navaretti, Paola Nasso
Grienti, Maria Antonietta Onida,
Sergio Saccomandi, Gianfranco
Schialvino, Francesco Sciaccaluga,
Gianni Verna, Elisabetta Viarengo
Minotti. Presentazione critica alla
vernice di Federica Vettori e catalogo
free in rete all’indirizzo
www.incisoricontemporanei.it.
Alla vernice erano presenti, fra gli
altri, il presidente della Fondazione
Carigo, Gianluigi Ghiozza, il nipote di
Marangoni, Massimiliano Marangoni,
e gli artisti Franco Dugo e Annibel
Cunoldi Attems.
La mostra sarà aperta con ingresso
gratuito fino al prossimo 29 aprile.
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