ISTITUTO COMPRENSIVO “COMO ALBATE” - COMO
PROGETTO D’ISTITUTO - PREMIO POESIA
«Mariapia Malinverno»
7^ EDIZIONE – 15 MAGGIO 2013
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O non ho bisogno di denaro,
ho bisogno di sentimenti
di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti “pensieri”,
di rose dette “presenze”,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare,
le statue di stelle, che mòrmorino
all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni
e dà colori nuovi.
(Io non ho bisogno di denaro, ALDA MERINI)
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Un “arcobaleno” di colori
Un movimento, un arcobaleno di colori si muove e si mescola ad attimi
di rabbia e di speranza, nelle poesie dei ragazzi-poeti, partecipanti a
questo nuovo Concorso, quasi che essi abbiano voluto “dissotterrare
l’ascia di guerra” o deciso di restare accanto alla gente, che ha bisogno
di affetto, di calore, con quella giusta voce, che potesse riuscire a rendere meno pesante l’incessante passo, zeppo d’incertezze, di sacrifici e
di sofferenza, che stiamo tutti attraversando, in questo momento di
crisi - sociale e politica – diffusa.
Questi ragazzi che vivono, nel loro silenzio, le difficoltà che anche le loro famiglie attraversano, unite a quelle del nostro Paese, che sembrano
guidati da temi quasi naturali, e da problematiche vissute, hanno dato
“fuoco alle polveri” del loro cuore; hanno trovato, cioè - attraverso il
sentire partecipato di un disordine momentaneo evidente - quei versi
che, con un po’ di esperienza, hanno saputo ben “mosaicare”, a occhi
chiusi! Ho trovato, in alcune poesie, un dettagliato modulo di propri
vissuti, oltre a profondità d’animo, un desiderio di dare un calcio alla
sofferenza e tanto Amore, per la mamma, per i nonni, per gli amici… Ho
apprezzato molte poesie, quasi tutte pronte a portare i giovani Autori
all’insistenza, al passo che fa credere, attraverso lo studio e
l’esperienza della vita, nel desiderio di non mollare mai la presa, dando
una direzione all’Innamoramento per la Poesia. Quella VERA!
(Francesco La Commare – Poeta – Presidente della Giuria)
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Ebbene, sì! Siamo arrivati a…
… anni
!
“Rieccoci”, con un altro anno ancora! E… anno dopo anno… non sembra vero di essere giunti alla 7^ Edizione del nostro Concorso di Poesia,
intitolato e dedicato alla nostra cara amica Mariapia. Sembra solo ieri!
Che cosa ci ha spinto a proseguire, con un Progetto-Concorso, appositamente creato a parte, rispetto al curriculum programmatico, che prevede, in verticale, l’offerta di momenti “poetici”, nel corso di studi del
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1° Ciclo (che va dalla Scuola per l’Infanzia alla Scuola Secondaria di 1°
Grado)?
Ci ha motivato il fatto che far scrivere poesie agli alunni, significa aiutarli ad attingere alla propria storia, al serbatoio della propria vita, per
trovarvi sensazioni, emozioni, sentimenti, stati d’animo… e farli rivivere, in maniera personale e del tutto creativa, servendosi di tecniche e
strategie, apprese attraverso l’apposito linguaggio specifico, per poi
rielaborarli ed esprimerli in maniera nuova.
Non esiste un’unica definizione, che sia valida per tutti, su ciò che è
poesia… Ognuno ne ha il proprio convincimento; ma – sicuramente –
chi vi si vuole dedicare – deve aver posseduto, almeno una volta,
l’esperienza di quell’attimo di sospensione, di rivelazione, di epifania,
che gli ha fatto superare l’indifferenza e la neutralità, rispetto a una
persona, a un oggetto, a un fatto, a un’emozione, a un’atmosfera, che
– all’improvviso – o per riflessione – hanno colpito la nostra mente, il
nostro cuore, i nostri sensi.
La scuola, grazie a momenti scelti, durante i quali aiutare i ragazzi a impossessarsi di tecniche e strumenti, di momenti di analisi, di comprensione – prima – e di produzione – poi – può avvicinarli a un mondo del
tutto speciale, a un mondo di silenzio da ascoltare, alla voce della propria anima, a scavare nelle proprie profondità, per renderle leggibili e
donarle a chi ci si affianca. Ciò premesso, siamo convinte che il nostro
Concorso avvalora la nostra didattica e la motivazione dei ragazzi, in
quanto la poesia curricolare può essere vissuta come qualcosa da “subìre”, mentre il creare una propria poesia da mettere in gioco, può stimolare a vederla staccata dalla quotidianità scolastica, incrementando
l’espressione pratica delle proprie capacità acquisite, indipendentemente dalle valutazioni ordinarie, cui gli allievi sono istituzionalmente
sottoposti. Ecco, allora, che non appena giunge loro l’invito di produrre
una propria poesia, i ragazzi non si rifiutano mai, ma cercano di impossessarsi delle modalità adeguate, per esprimere il loro mondo sentimentale ed emozionale, al massimo e con grande impegno e serietà.
E per noi docenti, nel corso della nostra naturale didattica prevista, che
spesso lamentiamo le ore spese dagli alunni, tra TV e nuovi mezzi tecnologici e che non sanno più parlare bene, né sanno usare la lingua…
questa occasione serve per prenderli per la gola, insegnando loro a capire che con la lingua si può anche giocare, che si può rovesciare il senso delle parole e che si può farle volare in alto, leggère; che si possono
esplorare i campi semantici, che si sprigionano, partendo da un’unica
parola, superando sia i piani denotativi sia quelli connotativi, per crear-
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ne – dopo acuta scrematura – altri, del tutto nuovi e, forse, inconsueti…
Trasmettiamo ai ragazzi – orma da anni - la certezza che i poeti non
parlano come tutti; ricerchiamo insieme, perciò, il perché del fatto quei
dati poeti non parlano come tutti: se il poeta adotta un modo di scrivere tanto più complesso, rispetto a quello della prosa, sarà partito certamente da motivi ben fondati…
Giacomo Leopardi, in un passo del suo diario, lo Zibaldone di pensieri,
annota che il suono delle campane del suo paese, ascoltato durante la
notte, gli riporta alla memoria le paure notturne, provate quand’era
bambino: «Sento dal mio letto suonare l’orologio della torre. Rimembranze (ricordi) di quelle notti estive nelle quali essendo fanciullo e lasciato in (a) letto in camera oscura, chiuse le sole persiane, tra la paura
e il coraggio, sentiva (sentivo) battere un tale orologio…».
Osserviamo, adesso, come questa stessa impressione dello stesso Poeta si trasferisce nei versi della sua poesia Le ricordanze: «Viene il vento
recando il suon dell’ora/dalla torre del borgo. Era conforto/questo
suon, mi rimembra, alle mie notti,/quando fanciullo, nella buia stanza,/per assidui terrori io vigilava,/sospirando il mattin…».
Come si è trasformato il ricordo del poeta, passando dalla prosa alla
poesia? Notiamo subito che, nella poesia, viene introdotto un nuovo
elemento, il vento, che porta alle orecchie del poeta i rintocchi
dell’orologio. Questo nuovo elemento naturale, però, appare con nuova veste, cammina verso il poeta, portando con sé il suon dell’ora; è,
quindi, personificato. L’informazione comunicata, in entrambi i testi, è
la stessa, ma nel discorso poetico – accanto alla normale informazione
– è presente anche l’emozione vissuta dal poeta.
I ragazzi amano imparare queste uscite dagli schemi, attraverso le quali
la lingua poetica ci parla e ci dimostra come le parole non sono rivolte a
chiarire alcun concetto; serve – semmai - a farlo vivere, con tutta la forza e la ricchezza dei sentimenti collegati. I ragazzi, inoltre, imparano sia
che alla maggiore ricchezza del linguaggio, corrisponde una notevole
complicazione del linguaggio, nel suo complesso, sia che esso si rifiuta
di sottostare alla legge di fondo della comunicazione comune; anzi, si
mostra complice dell’ambiguità e della polisemia. Ḕ per tutte queste
motivazioni che i nostri ragazzi imparano a usare le parole come giocattoli e a farle volare come super jet.
Saranno loro stessi, adesso, a raccontarci meglio, e in modo più veritiero, le loro emozioni, le loro considerazioni e i sentimenti che hanno
provato, nel partecipare al nostro Concorso. Da loro, noi docenti di Let-
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tere, abbiamo ricevuto soddisfazione piena, sia come feedback per la
nostra didattica, ben mirata e calibrata, sia per il valore aggiunto, rappresentato dal nostro Concorso. Trattandosi di alunni delle classi terze,
ragazzi, cioè, in dirittura di arrivo, ma anche in procinto di partire per le
scuole superiori, nel lasciarci, ci tramandano anche le loro testimonianze, come ricordo e come passaggio di un loro testimone ai futuri alunni
delle classi prime.
Un grazie sentito a loro, per primi, e poi a tutti gli alunni dell’ICS che
hanno voluto partecipare, in collaborazione con i loro docenti, arricchendo il Premio Malinverno con la loro nobiltà di sentimenti.
Le Figure Referenti
prof.sse Lucia Barbiera
Anna Eleonora Cancelliere
Il Dirigente Scolastico
Dr. Giuliano Fontana
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Composizione Giuria
Sig. Francesco La Commare Poeta - Presidente
Sig.ra Rosanna Belotti
Poetessa - Giurata
Prof. Franco Ciullo
Poeta – Presidente Associazione
“La Locanda di Febo” – Como Giurato
Sig.ra Daniela Dentella
Poetessa - Giurata
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La parola ai nostri ragazzi!
«Noi, i germogli del futuro!», questa è stata la frase che ci ha accompagnato, durante i nostri tre anni di scuola secondaria di 1° grado. Tre
anni volati via, come foglie d’autunno, cadute dall’albero delle trasformazioni, in un attimo! Eravamo privi di forza, ai piedi dell’albero, prima; ora siamo maturati sia fisicamente sia moralmente, grazie a tante
opportunità offerteci dalle nostre professoresse e dal Concorso di poesia: ci hanno aiutato a oltrepassare la siepe, quell’«oltre», che racchiude, ora, il nostro «Io». Abbiamo imparato, così, a esprimere i nostri
sentimenti, senza aver timore di manifestarli.
Abbiamo ricevuto sicuramente un grande aiuto a crescere, da parte
delle nostre professoresse di Lettere – Anna Eleonora Cancelliere,
Eleonora Galli, Lucia Barbiera, con le quali abbiamo creato un legame
basato sulla sincerità e sulla fiducia reciproche. Ci hanno stimolato, per
farci crescere nell’intelligenza, nel cuore, nell’anima, nelle relazioni,
nello stile, nel comportamento, nell’«eleganza» dello scrivere una poesia…
Con i loro insegnamenti, ci hanno permesso di imparare che la poesia è
trasmettere emozioni, usando un linguaggio non comune ma elevato; a
fare attenzione al suono delle parole, badando non solo al loro significato consueto, poiché esso può assumerne tanti altri - e imprevisti – e a
soffermarci sull’arte di mettere assieme le parole, per creare ritmo,
musicalità, leggerezza, effetti speciali e campi semantici, più ampi possibili.
Abbiamo imparato che il poeta sa discoprire, sviluppare ed estrarre
l’«essenziale», in ciò che esiste già…; che la poesia può essere magica,
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proprio come la nebbia, che – pur nascondendo – richiama l’uso partecipe della nostra immaginazione, facendoci fantasticare su quello che
potrebbe esserci oltre o dietro. Abbiamo imparato a costruire doppi
campi semantici di una stessa parola: la nebbia, ad esempio, nasconde,
impedisce, ma svela; una porta apre, ma anche chiude, esclude, ecc.
Facciamo, anticipatamente, un caloroso augurio a tutti i ragazzi che arriveranno nei prossimi anni, sperando che possano vivere l’esperienza
fantastica, che abbiamo avuto la fortuna di vivere noi.
Gli alunni di 3^ A
È da molti anni che il nostro Plesso partecipa al concorso di poesia, dedicato a Mariapia Malinverno, una donna che nutriva questa passione
e la trasmetteva ai suoi alunni e nel suo lavoro a scuola, al fine di far
conoscere, anche ai giovani, questo mondo affascinante.
Questa esperienza ha dato la possibilità a noi ragazzi, e ai più piccoli, di
poter esprimere i nostri sentimenti, le nostre emozioni e le idee in merito a tutto il mondo che ci circonda. Grazie a questo progetto, siamo
riusciti a comprendere meglio le più grandi opere della Letteratura Italiana e a mostrare il lato più intimo, e nascosto, di noi.
Gli alunni di 3^ B
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Per partecipare al concorso “Col cuore in mano”, abbiamo iniziato - fin
da Ottobre - un percorso sulla poesia e contemporaneamente sulle nostre emozioni, per avere l’opportunità di conoscere le tecniche di composizione e trovare in noi la capacità di esprimerci. Abbiamo scoperto
che molte volte i grandi poeti, anche se lontani nel tempo, possono indurci a riflettere su grandi e piccoli temi e possono suscitare, o “tirar
fuori” dall’intimo, emozioni sconosciute o nascoste. La poesia ha il potere di spingerci a esprimerle.
Ci hanno fatto riflettere:
-la tristezza e la nostalgia del Foscolo, per la terra lontana, che è spesso
condivisa da tanti di noi;
-il pessimismo di Leopardi, l’illusione dell’uomo;
-l’amore spesso triste di Prévert, che è tipico anche della nostra età;
-l’angoscia di Ungaretti, mentre vive l’orrore della guerra e nello stesso
tempo la sua fiducia nella forza della parola, del verso;
-la pace e la serenità delle poesie di Carducci, che sono però tinte di tristezza dovuta alla consapevolezza che il tramonto è inevitabile;
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-il soldato Piero, di De André, simbolo di tutti i soldati, che non voleva
uccidere e che non voleva morire in primavera, quando la natura è nel
pieno della vita…
È stato più facile scrivere i nostri versi, dopo che abbiamo letto e compreso le parole di dolore, di speranza, di amore dei grandi poeti che,
senza timore hanno saputo esporsi e raccontarsi.
Dopo il nostro percorso, abbiamo trovato il coraggio di guardare dentro di noi e di rivelare emozioni che non pensavamo neppure di poter
provare.
La poesia è una magia di cui tutti possono usufruire!
Gli alunni di 3^ C
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Premi Scuole Primarie
Poesia vincitrice 2° Premio
Quelle povere persone
Povere quelle persone,
la dignità e la libertà
a loro hanno tolto.
Scuola Primaria “M. Kolbe”
Muggiò – Classe 4^ - Sez Unica
Ins. Giulia Spagnolo
Poesia vincitrice 1° Premio
Il vento
Il vento... è un fantasma.
Soffia e soffia
come se volesse
portarti via.
Ḕ come la gioia
di un bambino
quando pensa di volare,
di viaggiare, di esplorare.
Un bambino triste,
quando vedrà il vento,
sarà contento
perché anche se è lontano,
potrà sperare.
In migliaia erano deportati,
pochi sono ritornati.
Nei campi di concentramento,
le persone maltrattate,
avevano solo un desiderio:
tornare a casa.
Oggi le persone sopravvissute
sono molto anziane,
e noi che stiamo ad ascoltarle,
piangiamo
per le ferite del passato.
Deiana Fabrizio
Poesia vincitrice 3° Premio
L'amicizia
L'ho aspettata tutta la settimana.
Nei miei sogni pensavo solo a lei.
Speravo che venisse.
Speravo che arrivasse.
Alla fine la mia grande amica è
arrivata
come una danza.
Albonico Beatrice
Carugati Beatrice
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Poesia vincitrice 3° Premio
La pace
Scuola Primaria “M. Kolbe”
Muggiò – Classe 5^ - Sez Unica
Ins. Marinella Russo
Poesia vincitrice 1° Premio
La mia scatola di colori
Avevo una scatola di colori brillanti:
alcuni caldi e alcuni freddi.
Mi mancava il rosso
per il sangue dei feriti,
mi mancava l'azzurro
per i pianti dei bambini,
mi mancava il grigio
per il cuore di ghiaccio dei soldati.
Bugno Alessandro
Poesia vincitrice 2° Premio
La neve
La neve bianca
scende giù dal cielo grigio;
si posa al suolo
lenta, lenta …
Zucchero a velo,
che ricopre di un sottile strato
la terra sopita.
Nessi Federico
Ogni giorno
quando accendo la TV
sento che nel mondo
la guerra non finisce mai.
Io vorrei tanto
che la pace ci salvasse
da questo mondo crudele.
E volerei nei cieli
per portare via la guerra
e far regnare solo la pace.
Bassini Mattia
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Premi Scuola Secondaria
di primo Grado - “G. Marconi”
Classi Prime
-il terzo e il quarto verso sviluppano il
predicato;
-il quinto verso si conclude, generalmente con un epiteto sgravante.
In questo limerick, il primo e il secondo
verso rimano tra loro; così pure il terzo
e il quarto. Il quinto verso ripete la parola finale del primo… Il poeta rispetta
pienamente tutte le regole del “limerick” e, con un “simpatico testo ben
congegnato” ci rappresenta la scena!
Gianni Rodari, nella sua “Grammatica
della fantasia”, spiega come costruire
un “limerick”…».
Poesia vincitrice 2° Premio
Poesia vincitrice 1° Premio
La luna
Classe 1^ C
Prof.ssa Lucia Barbiera
Una pallida faccia guarda il mondo
sorridendo da un manto stellato.
Senza tregua sparge la sua luce
rispecchiandosi nell’acqua
cristallina.
Un vecchio musicista
C’era un vecchio musicista
che faceva il tastierista,
confondeva il do con il si
e non sapeva cos’era il mi,
quel bizzarro vecchio musicista.
Ostinelli Federico
Questa Poesia ha ricevuto anche
una Segnalazione di Merito, da
parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo,
con la seguente motivazione:
«Il “limerick” è un genere di “Nonsense”. Ḕ formato di 5 versi:
-il primo verso presenta il protagonista;
-il secondo verso indica una sua qualità
o un predicato;
Roncoroni Simone
Poesia vincitrice 3° Premio
Classe 1^ A
Professor Luca De Feo
L’autunno
Oggi l’autunno
è un’arancia spremuta,
spumeggia il primo giallo
sui grandi arbusti,
dove le foglie già cadono
come chicchi enormi di grandine.
Luraschi Gabriele
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incisiva, poesia, l‘Autore, tacitamente,
urla ciò che sente “dentro”, con
l’intenzione di farsi sentire, anche da
chi non intende».
La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la
seguente motivazione:
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
Classe 1^ A
Professor Luca De Feo
Pace e guerra
Pace non cerco
guerra non sopporto
non trovo la felicità nell’aria
né la tristezza
rimasta nel mio cuore.
Sono morta
negli anni passati
come se fossi una foglia caduta.
Dogan Ayse
Questa poesia ha anche ricevuto
due Segnalazioni di Merito:
La prima, da parte del Poeta, Sig.
Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Poesia di discreto valore
estetico, con buona “melopea” [melodia], che presenta un significato psicosociale, frequente nell’adolescenza. Il
verseggiare è scorrevole, il significato
di buon conto. Con questa semplice ma
«Chi scrive apparentemente non riesce
a provare alcun sentimento; il che può
essere travisato inizialmente come una
sorta di apatia, d’indifferenza, d’inerzia,
nei confronti di ciò cui si riferisce. Bella
l’immagine della foglia appassita, nello
scorrere del tempo, che resta a testimonianza!».
Classe 1^ B
Prof.ssa Eleonora Galli
Triste
Mi scende una lacrima
bianca, limpida,
cade nel vuoto, nel nulla,
tutti mi vedono,
ma ormai non ha più senso,
ormai è successo.
Iotti Chetra
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito da parte della
Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella,
con la seguente motivazione:
«Brevissimo componimento, quasi più
un pensiero, rivolto a un episodio doloroso... Così, almeno, sembra.
C’è spazio per domandarsi perché questa palese tristezza sia apparentemente
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vana e fugace per chi “non” osserva e
“non” conforta. Come sempre, la consapevolezza giunge quando è ormai
troppo tardi».
re, che ha superato davvero il limite del
pensiero sull’esistenza!».
Io… La vita … Il tempo
Prof.ssa Lucia Barbiera
Ci sono io,
che guardo sempre nel futuro.
Poi però appena raggiungo
il mio futuro, diventa presente,
e poi passato.
Io quindi dove vivo,
se io mi proietto nel futuro
e quando lo raggiungo,
diventa prima presente
e l’istante seguente passato?
Dove mi trovo io?
In un tempo indefinito,
senza limite
o forse con un limite…
Io dove sono?
L'amore
Perlini Giona
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione del Presidente, il Poeta
Sig. Francesco La Commare, con la
seguente motivazione:
«Qual è il “Tempo” che può essere accettato da noi, che lo viviamo? Il Tempo
Passato, il Presente o il Futuro? Qual è
il “limite”, che ci fa “appartenere” a un
tempo Passato, Presente o Futuro? Certo è che chi ha scritto questa poesiarompicapo… ha sicuramente scelto un
tema che pone anche a noi adulti gli
stessi interrogativi. Ciò che mi ha colpito, e che mi rimarrà sempre Presente di
questa poesia, pur nel suo limite dettato
dall’età, sta nella sua fattura particola-
Classe 1^ C
Quando stai male,
se hai voglia di sorridere,
quando hai voglia di piangere,
se hai voglia di “vivere” lui c'è.
Ḕ l'amore che ti rende speciale,
è quel sentimento che ti fa sognare.
Lui s'incontra all'improvviso
ma subito ti fa nascere un sorriso.
Ḕ un sentimento meraviglioso
anche se a volte ti fa soffrire.
Ḕ come un bocciolo di primavera
che si schiude con il calore del sole.
Urzi Gaia
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione del Presidente, il Poeta
Sig. Francesco La Commare, con la
seguente motivazione:
«Dopo il nome Dio, la parola Amore è
la più importante; perciò è giusto affidarsi, nelle difficoltà, a questa parola
“magica”. Se non si ha confidenza con
l’Amore e non ne si comprende il suo
significato profondo, non si può capire
se stessi. Qui, l’Autore, oltre a capire se
stesso, comprende e invita gli altri ad
affidarsi all’Amore, anche se esso, spesso, fa soffrire…».
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rimettermi in pace,
col mondo e con me.
Branchini Matteo
Questa poesia ha anche ricevuto
due Segnalazioni di Merito:
Classi Seconde
Poesia vincitrice 1° Premio
Classe 2^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Il senso
Mamma, dimmi qual è
lo scopo della mia vita,
la ragione di vivere
di libertà?
Non ho ragione
di continuare
questo sogno?
Perché aspettare
quando posso fermare
tutto in un istante?
Forse, e dico forse,
potrei continuare questa
arrampicata eterna,
per i miei amici,
la mia famiglia,
il mio amore che verrà.
Potrei lasciare
questa forma terrena
per librarmi in cielo.
Mamma, io attendo,
attendo questa tua risposta,
così posso
La prima, da parte del Poeta, Sig.
Franco Ciullo, con la seguente motivazione: «Sofferenza della purezza
giovanile nelle scelte, che il difficile
momento dell’età comporta. Testo esplicito e pulito, da poesia “prosastica”.
Poesia “chiusa”, ma dal discreto valore
estetico».
La seconda, da parte del Presidente, il Poeta Sig. Francesco La
Commare, con la seguente motivazione:
«Il testo recita “Mamma, dimmi perché…”. Spesse volte, le domande fanno
più male delle risposte. Il “senso” della
vita non ha mai un “perché”. La vita è
una “ruota” e, quindi: si nasce, si vive,
si accetta, si muore e dentro c’è tutto il
“senso”: amore, sorrisi, dolore… Spesso, si riceve più di quello che ognuno si
aspetta. Tu, Autore, hai già “tutto”, essendo così giovane! Accontentati!».
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Una madre, che non ha mai avuto un figlio o una figlia? Mentre seguivo il mio
pensiero, mi si presentava la stessa domanda, senza alcuna risposta: “Ma io
sono stato tutto questo, per mia madre?”».
Poesia vincitrice 3° Premio
Poesia vincitrice 2° Premio
Classe 2^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Classe 2^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Ha girato il mondo
Come posso chiamarti?
Sei un’immensa luce
in fondo allo scuro cunicolo
della vita.
Sei la sola
che riesce a scaldarmi
con il tuo gentile sorriso
nei momenti più bui.
Quando appoggio la testa
sul tuo dolce grembo,
sento lo scorrere
del nostro piccolo universo.
Come posso chiamarti?
Tata, amica, sorella?
Ho trovato! Mamma,
mamma Speranza!
Menna Michela
Questa poesia ha anche ricevuto
una Segnalazione del Presidente,
il Poeta Sig. Francesco La Commare, con la seguente motivazione:
«Ho letto più volte questa poesia e tutte
le volte affiorava, nel mio pensare, il
volto di una donna; forse una “madre”?
Non una persona,
non un oggetto,
non una sensazione,
ma una cosa
che imperversa ovunque.
Molte, innumerevoli vittime.
Molte parole a riguardo,
gettate al vento.
La guerra,
falce che miete
tutto quello
che l’uomo ha costruito.
Bernasconi Yuri
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sione: “Si nasconderà qualcosa?”. Qui,
l’Autore o l’Autrice s’interroga e pone a
noi pure la domanda: “Dio”, “Un futuro”?, “Un volo segreto”?
Bella poesia!
L’Autore/Autrice spiega, in poche parole, e dietro gli interrogativi “universali”, un “senso” dell’esistere!».
Nel mio cuore inquieto
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
Classe 2^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Distesa blu, di calma.
Amore, che come dolce fiore
candido, sei sbocciato sotto l’alba
di quel cielo, nel freddo mattino
dell’inverno. Sempre verrò da te,
per trovare pace,
nel mio cuore inquieto.
Nuvole bianche
Cavadini Ester
Nuvole bianche
ricoprono il cielo,
come cotone che copre
un azzurro foglio.
Migratori svaniscono
e ricompaiono.
Si nasconderà qualcosa?
Cascio Giulia
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, dalla poetessa, Sig.ra Rosanna Belotti, con la
seguente motivazione:
«“Come cotone che copre un azzurro
foglio”… Bella metafora, che spiega i
primi interrogativi sulla vita! “Migratori svaniscono e ricompaiono”: anche
qui, incognite e domande. Questo svanire e ricomparire, quasi come un eterno
ciclo della vita! E, infine, l’ultima rifles-
Questa Poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del
Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la
seguente motivazione:
«Linguaggio con suoni e immagini.
Poesia semplice, sintetica, metaforica,
con buona logopea [capacità di ragionamento] e con accenni a “correlativi
oggettivi”. Significati di discreto conio».
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Tu, che…
Tu, che colori ogni oggetto,
zona o parte del mondo,
che dai luce a una notte tenebrosa,
piena di paura.
Tu, che sei quasi inesistente,
ma hai molti significati,
che sei presente nei momenti
più dolci, intimi e delicati.
Tu, bianco colore,
sarai sempre l’unica tinta
che non andrà mai vinta.
e da ogni capello supera un incubo
che circonda il mondo,
come quei rovi
che graffiano la felicità.
Vedo un uomo inquieto,
che come un equilibrista
cade e si rialza.
Non si arrende.
Vedo un uomo felice:
salva il mondo, dalla mela
dell’addio al Paradiso.
(Poesia ispirata dal quadro di René
Magritte,“La Grande Guerre” –
Uomo con la mela verde, davanti al
volto)
Luraschi Alessandro
Ceriani Maria
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Grazioso tributo alle caratteristiche
del bianco, “tinta” che riflette tutti i sette colori dello spettro solare.
Bello il pensiero finale, riguardante
l’invincibilità del bianco che, all’inizio
invece (riferito alla luce), “sconfigge”
le tenebre, quasi le colora, mentre alla
fine è metafora di purezza, pulizia, innocenza».
Un uomo ignoto
Vedo un uomo ignoto.
Non ha volto,
come se non avesse sentimenti,
ma da ogni poro sprizza gioia;
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del
Poeta, Sig. Franco Ciullo, con la
seguente motivazione:
«L’essere “poeti” può anche voler dire
sapere affinare lo sguardo e, metabolizzandolo, saperlo anche “trattenere”
nelle parole (icone ben collocate, qui,
infatti, nell’unità poetica dell’Autore).
Poesia di buona fattura, nella quale il
sentimento ben si sposa con la concretezza, producendo un condivisibile valore estetico. Sono presenti: la melopea e
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la fanopea, cioè: la “Musicalità” e la
“Capacità di saper associare immagini
e parole”.
Melopea e Fanopea creano, insieme, la
“Logopea”, cioè quei “Contenuti”, nei
quali le parole vengono usate non nel
loro uso comune, ma anche in altri, diversi significati, come bene insegna Ezra Pound, poeta e saggista statunitense
degli Anni Trenta)».
Nebbia
Piccolo lago infinito
di disagio e paura,
che offusca
le meraviglie nascoste
nel fondo del suo cuore.
Piccolo esercito
di paure e terrore
offusca,
con i grigi pensieri,
le sensazioni più belle.
Amico scomparso,
nel buio della notte,
ritorna con me
a rivivere
le emozioni scomparse.
Mazzi André
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Ḕ la nebbia, qui, o è piuttosto una metafora della paura di ciò che essa offusca, sia in maniera tangibile sia in metafora? Difficile capire fino in fondo che
cosa si celi dietro a questa nebbia. Apprezzabile tentativo dell’Autore, di met-
tere, in versi, un tema un po’ diverso dal
solito».
Inconcepibile
Non ce ne rendiamo conto,
ma stiamo perdendo l’essere umano.
Non abbiamo più tempo
di fare alcunché,
le giornate passano in pochi minuti.
Gli uomini non sono più uomini.
Saremmo capaci di qualsiasi cosa,
per trarre profitto,
o per riscuotere un tornaconto.
Poi, la vita cade a pezzi.
E quando tutto non va,
si può pensare qualsiasi cosa.
Ḕ incredibile e inconcepibile,
quanto il male dell’uomo
distrugga l’uomo.
Romeo Francesco
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, dalla poetessa, Sig.ra Rosanna Belotti, con la
seguente motivazione:
«Poesia attuale più che mai!
Matura e severa sentenza, per quanto il
male provocato dall’uomo si ripercuota
sull’uomo stesso».
Guardo, guardo…
Guardo, guardo…
Non riesco a scorgere nulla,
solo un insignificante bagliore,
un piccolo granello di sabbia
nell’immenso,
una goccia di cristallo,
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ponte con l’ignoto,
lago di diamante,
celante un infinito tesoro.
Un dolce fuoco, che mi arde dentro,
mi collega a te.
Vorrei che i tuoi occhi
mi fissassero per sempre.
Guardo, guardo…
Un morbido soffio ti farà svanire.
Il vento meschino opprimerà
i miei desideri
e ti perderò per sempre.
Speranza Francesca
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Ancora una volta – almeno così pare –
è l’amore il tema del componimento.
Dai versi sembra che l’autore voglia descrivere quell’attimo in cui lo sguardo
cerca negli occhi dell’altro la stessa intensità, che purtroppo non trova.
Rendere questa tensione emotiva, in poche righe, può portare a banalizzare il
contenuto; qui, invece, è avvenuto il
contrario».
Classe 2^ C
Professor Antonio Parisi
La musica
Prima ti conoscevo, mi piacevi,
ma non mi mancavi.
Prima ti sentivo, ti apprezzavo,
ma non ti cercavo.
Ora ci sei. Mi manchi.
Ogni momento,
è quello giusto, per stare con te.
Non so il perché sei riuscita
a entrare nella mia anima.
Non so il perché, ogni volta
che sei con me, mi trasporti
in un mondo parallelo,
in cui solo io e te
possiamo entrare.
E, non so il perché,
ogni volta che sei con me,
riesci a liberarmi
da ogni preoccupazione
e da ogni problema.
Celentano Francesca
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione del Presidente, il Poeta
Sig. Francesco La Commare, con la
seguente motivazione:
«Provate a immaginare, per un attimo,
se in cambio delle bombe, si lanciassero
note musicali! O, ancora, se in cambio
degli eserciti, si vedessero sfilare bande
musicali, orchestre! Oppure, se le armi
si tramutassero in violini, pianoforti.
violoncelli!... Se gli ufficiali fossero
maestri o professori di musica… Credo
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che la vita sarebbe molto più serena e
spensierata. Potrebbe, forse, mai succedere di “annoiarsi” di musica?».
fonte limitata.
Acqua,
fiume in piena,
fiume di lacrime
di bambini sfruttati.
Acqua,
amara e salata,
disastrosa e omicida,
come la violenza,
come il sangue versato,
come le donne abusate.
Cruccas Luca
Questa poesia ha anche ricevuto tre
Segnalazioni di Merito:
La prima, da parte del Poeta, Sig.
Franco Ciullo, con la seguente motivazione:
Classi Terze
Poesia vincitrice 1° Premio
Classe 3^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Acqua
Acqua,
pura e leggera,
silenziosa e delicata,
dolce e quieta.
Acqua,
fonte di vita,
fonte di energia,
«Nella metafora dell’acqua, è facile
ravvisare gli eventi della vita, della dolcezza, dell’utilità, del dolore e del terrore. Quasi una “polisemia” dell’animo,
del comportamento umano. Un suggerimento di modifica per quegli atteggiamenti che condizionano negativamente i più deboli della società. Poesia
scorrevole e gradevole».
La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la
seguente motivazione:
«L'acqua, elemento primordiale, indispensabile alla sopravvivenza. Nella sua
positività, quindi, è simbolo di vita, di
purezza, di energia (sgorga, scorre, è
chiara, è fresca) ma, al contrario, può
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portare distruzione (alluvioni), dolore
(lacrime).
In questo componimento, è proprio la
visione di questo secondo aspetto a stimolare l’autore, soprattutto nella parte
finale del componimento. Le lacrime sono quelle dei bambini sfruttati, delle
donne violentate… L’acqua ha un sapore di morte, crudele come i soprusi: è
espressione del dolore dei più deboli e
indifesi».
scìa di fiori multicolori
lungo il mio cammino.
Il tuo caldo abbraccio mi scioglie,
come neve al sole, tiepido.
Penso a quello che,
con te, è stato
e a quello che, con te,
sarà, dolce madre.
La terza, da parte del Presidente, il
Poeta Sig. Francesco La Commare,
con la seguente motivazione:
Questa poesia ha anche ricevuto
una Segnalazione di Merito da
parte della poetessa, Sig.ra Rosanna
Belotti, con la seguente motivazione:
«Acqua su acqua; e sull’acqua… altra
acqua. Elemento d’importanza vitale
(come giustamente ha scritto il poeta o
la poetessa…). L’acqua è vita, silenzio,
canto, armonia, energia, ma – quasi
come un “colpo di reni di un portiere
che para un goal”… essa avverte che
può essere sofferenza, lacrime, tristezza… Spesso diventa anche violenta, assassina, tremenda, come quando lo è
l’uomo che “cainamente”… toglie la vita a una donna…».
Poesia vincitrice 2° Premio
Classe 3^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Dolce madre
Mi accuccio vicino a te.
Il tuo profumo mi rapisce.
Chiudo gli occhi e ti stringo forte.
Sorridi, mi guardi tenera
e gioisco della tua luce di vita.
Il tuo sguardo mi rassicura,
raggio di sole, tra la fitta nebbia,
Di Paola Nicole
«Tenera e struggente immagine di amore materno, che nella confusione del nostro tempo (“fitta nebbia”) esce rassicurante. “Come raggio di sole, tra la fitta
nebbia”, scrive l’Autore o Autrice, a testimoniare sentimenti e profondi valori!».
Poesia vincitrice
3° Premio Ex Aequo
Classe 3^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
La mente
Oh, cara,
sanamente cosciente,
di non essere sana.
Dormi, in uno scrigno protettivo,
avvolta nell’oscurità.
Invano provi a liberarti
da quella catena di ferro,
che ti stringe, sempre più,
nell’ombra eterna, confusa.
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E ti disperi, spenta,
su quella zona di cervello,
che ti fa scivolare,
lamentosa, nel silenzio.
Marinoni Andrea
Questa poesia ha ricevuto anche
una Segnalazione di Merito, da
parte del Poeta, Sig. Franco Ciullo,
con la seguente motivazione:
«Poesia di buona composizione, di discreto valore estetico, provvista di testo
letterale e di testo che va oltre il semplice contenuto [“extratesto”] che, attraverso una constatazione amara, prettamente neurologica, trasmette un messaggio di benessere a chi non sa apprezzare la propria “normalità” abituale».
Classe 3^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Poesia vincitrice
3° Premio Ex Aequo
Alla mia sera
Cerco di concentrarmi
sul mio letto
disturbata dalle persiane,
che continuano a sbattere
ininterrottamente,
per colpa del vento,
tuo umile servitore.
La luna splende
nell’infinito
accompagnata
dalla tela da te tessuta,
o mia sera.
E quando il sole,
Amico del giorno,
è alle porte
tu scendi riposata,
per tornare
quando la mia vita è stanca.
Sadiqui Loubna
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della Poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«In questo componimento, a differenza
di altri, ben noti della nostra letteratura,
la sera non è metafora di morte, ma
semplicemente di quel momento di meditazione, che accompagna la fase antecedente al sonno.
Ḕ quasi una piccola ode alla sera, che
dopo le fatiche quotidiane giunge a portare il riposo, nel quale essa stessa
sprofonderà allo spuntar del sole.
Grazioso componimento, semplice, di
bell’effetto».
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di bambina”… Nostalgia e, insieme, desiderio di cose autentiche e vere».
Tempo d’estate
Altre Segnalazioni di Merito
della Giuria
Classe 3^ A
Prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
Ore, minuti, secondi,
si sciolgono al sole.
I giorni passano in fretta
nella calda atmosfera d’estate.
Le onde del mare cancellano
le orme della sabbia,
lasciando spazio
ad altra vita da scrivere.
Mejia Yara Ebe Nicol
Questa poesia ha ricevuto due Segnalazioni di Merito:
Lei, bambina cresciuta
Presso una vecchia casa,
desideri, pensieri riaffiorano,
giochi di bambina, ormai cresciuta.
Lei, distesa sul verde manto,
confusa nell’immenso
arcobaleno di fiori.
La nostalgia del tempo passato
trascorre, in un batter d’ali.
Larosa Arianna
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito dalla poetessa, Sig.ra Rosanna Belotti, con la
seguente motivazione:
«Stupisce e ci fa riflettere questa precoce nostalgia per il passato, in un tempo
di “acerba primavera”. “La vecchia casa… Pensieri che riaffiorano… Giochi
La prima, da parte del Poeta, Sig.
Franco Ciullo, con la seguente motivazione:
«L’inesorabilità del “trascorrere”, nella considerazione che l’<attuale> è già
quasi “passato” e la nuova luce, o il
buio, è tutto da “tracciare”: come un
foglio bianco, per questo Autore (o questa Autrice). “Nulla dies, sine linea”!
(“Nessun giorno senza una linea”, cioè:
“senza esercizio, non si raggiunge la
perfezione”! Ecco la necessità del “foglio” da scrivere… Ma tutto diventa
“ricordo”, come avviene per la nostra
“temporalità”: sarà per gli altri che seguiranno, purché siamo capaci di lasciare qualche “traccia” indelebile, nel
tempo e nello spazio. Poesia semplice,
ma complessa nei suoi contenuti. Gradevole e di buona composizione.
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<La poesia non è un modo di esprimere
un’opinione. Ḕ un canto che sale da una
“ferita sanguinante” o da “labbra sorridenti”> (Kahilil Gibran)».
La seconda, da parte della Poetessa, Sig.ra Rosanna Belotti, con la
seguente motivazione:
«Anche in questa poesia, è presente la
nostalgia del tempo che passa… Ricordi
dell’estate, del mare, “onde che cancellano le orme…”. E, alla fine, troviamo
la speranza nello “spazio d’altra vita da
vivere”».
Classe 3^ B
Prof.ssa Eleonora Galli
Rabbia
Sono arrabbiata,
con tutti questi amori
che vanno e vengono
in continuazione.
Sono arrabbiata
con tutte queste malattie
che purtroppo fanno morire
tantissime persone.
Vorrei gridare forte,
per far uscire questa rabbia
che non sopporto.
Rabbia, vattene dalla mia testa,
fai star male anche il mio cuore.
Policano Maddalena
Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte del
Presidente, il poeta Sig. Francesco
La Commare, con la seguente motivazione:
«Rabbia! Se non ci fosse questo sostantivo, quale altro lo potrebbe così bene, e
incisivamente, sostituirlo? Sicuramente
la parola “amore”, perché è l’amore
che “batte” la rabbia! Questa, è una
poesia diversa dalle altre. Per questo
motivo, ha attirato la mia attenzione. Di
certo, nel suo contenuto, vi si riscontra
“tanto” bisogno di “AMORE”».
Classe 3^ C
Prof.ssa Lucia Barbiera
T’Amo
Ombre di spighe,
immobili, come biondi soldati.
Restano sull’attenti
davanti alla loro Signora piena,
così fisse, come una notte d’estate,
che tutti adorano.
T’amo come il luccichio delle stelle,
che illuminano il tuo bel viso.
T’amo come il vento
quando danza il suo fruscio,
tra le foglie.
T’amo perché sei
come l’acqua per l’assetato.
E io voglio berne tanta,
tanta, tanta, d’averne la nausea.
T’amo…
Colloca Francesca
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Questa poesia ha ricevuto una Segnalazione di Merito, da parte della poetessa, Sig.ra Daniela Dentella, con la seguente motivazione:
«Sembra quasi una poesia del passato,
quando il poeta (o la poetessa) descriveva la sua amata (o il suo amato), come se fosse una “divinità”. Anche se
composta con qualche tentennamento, il
componimento è - nella sua semplicità gradevole e interessante, per l’intensità
del suo sentimento».
INDICE
Io non ho bisogno di denaro
(Alda Merini)
Pag. 2
Pensieri del Pre- pag. 3
sidente di Giuria,
rivolti agli alunni partecipanti:
Un “arcobaleno”
di colori
«Ebbene sì: siamo arrivati a 7
anni!»
“Rieccoci”…
(Da parte delle
Referenti del
Progetto)
Composizione
della Giuria del
Premio
pag. 4-7
Pag. 8
31
Le poesie degli
Pag. 9
alunni, partecipanti al concorso
La parola ai nostri ragazzi
pag. 10-13
Poesie Scuola
Primaria “M.
Kolbe” - Muggiò
pag. 14-15
Il presente libretto, e la relativa sua impaginazione grafica, sono stati realizzati dalla
prof.ssa Anna Eleonora Cancelliere
- 15 Maggio 2013 -
Poesie Scuola
Secondaria 1°
Grado
“G. Marconi”
Como Albate
pag. 16–30
Nel presente libretto sono contenute
opere originali, scritte individualmente
dai nostri alunni e pubblicate al solo
scopo di documentare un’attività progettuale annuale, di tipo formativo educativo/didattica.
È dunque vietato usare, in maniera impropria e illegale, aldilà della sola lettura, il materiale ivi presente, che è di
esclusiva proprietà degli stessi alunni,
delle loro famiglie e del nostro ICS.
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2013 - libro definitivo poesie alunni