CITTA' DI BARLETTA Medaglia d'oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida SETTORE BENI E SERVIZI CULTURALI REGIONE PUGLIA - Assessorato Regionale Qualità del Territorio – Assetto del Territorio, Beni Culturali, Urbanistica, Politiche Abitative: SERVIZIO BENI CULTURALI Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013 Accordo di Programma Quadro - “BENI ED ATTIVITA’ CULTURALI” PROGETTO DI “INTERVENTO DI ADEGUAMENTO E ALLESTIMENTO DEL MUSEO CIVICO DI BARLETTA – CASTELLO SVEVO” – Allestimento ed arredamento dei locali destinati ai servizi di accoglienza, biglietteria-bookshop, guardaroba, conferenze ed attività didattica AGGIORNAMENTO DEL PROGETTO ESECUTIVO del marzo 2012 PANSTUDIO architetti associati PaoloCapponcelli/Mauro Dalloca/Cesare Mari Via C.F. Dotti, 5 – 40135 Bologna Tel. 051 6143867 – Fax 051 6143868 e-mail: [email protected] TAV.8 Committente : COMUNE DI BARLETTA Settore Beni e Servizi Culturali Piazza Fratelli Cervi – 76121 Barletta (BT) Tel. 0883 578612 – Fax 0883 578614 e-mail: [email protected] PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Il Progettista e Direttore dei Lavori : PANSTUDIO architetti associati Dott. Arch. Cesare Mari Il Responsabile Unico del Procedimento: P.O. Servizio Manutenzioni Dott. Ing. Vito Vacca Maggio 2015 Il Dirigente del Settore Beni e Servizi Culturali: Dott.ssa Santa Scommegna Pagina 1 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Rev. 1 Data 15/05/2015 Committente: COMUNE DI BARLETTA -Settore Beni e Servizi Culturali Lavori di: Allestimento ed arredamento dei locali destinati ai servizi di accoglienza, biglietteria-bookshop, conferenze ed attività didattica Loc. cantiere: Castello Svevo, Piazza F.lli Cervi, BARLETTA PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO ( D.LGS. 81/2008 aggiornato D.LGS. 106/2009- D.L. 194/09 convertito con legge n°25/10D.L. 78/10 convertito con legge n°122/10 – Legge n°136/10 – D.P.R. 207/10 – D.LGS.163/06 ) Data: 15/05/2015 Rev. 0 Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione dell’opera Arch. Mauro Dalloca PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 2 Rev. 1 Data 15/05/2015 2. IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL’OPERA E DEI SOGGETTI COINVOLTI 2.1 Anagrafica del cantiere Natura dell’opera Allestimento spazi accoglienza, biglietteria, guardaroba, conferenze ed attività didattica Ubicazione cantiere Piazza F.lli Cervi c/o Castello Svevo, Barletta Data presunta di inizio lavori Settembre 2015 Durata del cantiere in gg 90 N° max lavoratori in cantiere 8 Entità presunta del cantiere €. 264.000,00 Committente Nome Comune di Barletta, Settore Beni e Servizi Culturali Indirizzo P.zza F.lli Cervi c/o Castello Svevo Recapiti telefonici 0883578612 2.2 Descrizione sintetica dell’opera L’intervento consiste nell'allestimento e arredamento di alcuni spazi all'interno del Museo Civico. Nei locali destinati a biglietteria, bookshop, guardaroba, si prevede la realizzazioni di rampe in struttura metallica per il superamento dei disvelli fra gli ambienti e l'ingresso, l'arredamento con la fornitura di una serie di mobili disegnati a misura e pareti attrezzate. Prevista anche la realizzazione di n°3 porte vetrate. Nella sala conferenze è prevista la realizzazione di una rampa per l'accesso al locale, mentre i locali installazione/ deposito e sala didattica si arrederanno rispettivamente con scaffalature a parete e con mobili contenitori. L'intervento prevede il rifacimento dei serramenti esterni in tutti gli ambienti interessati e l'integrazione del sistema di illuminazione con canaline contenenti Strip LED. 2.3 Descrizione del contesto dell’area di cantiere L’intervento di allestimento riguarda alcuni spazi situati al piano terra del Museo. Il Castello Svevo, sede del Museo, è circondato da un fossato su tutti i lati e l'accesso al piano terra avviene attraverso un rivellino, posto al di là del fossato e percorrendo un ponte di collegamento. L’intero complesso è posizionato all'interno di un area verde più grande, destinata a parco pubblico. La via pubblica aperta al traffico veicolare, è tangente al lato sud del parco. L’accesso dei mezzi dell’impresa affidataria, avverrà da Piazza Castello, attraverso il passo carraio di accesso al parco, denominato “A”, (vedi cartina 1). La sosta dei mezzi avverrà in Piazza Castello (area "B" nella cartina) solo per il tempo necessario al carico o scarico dei materiale e delle attrezzature necessarie per il loro montaggio; poi attraverso il ponte di collegamento pedonale, vengono trasportate con carrelli o manualmente all'interno del Museo ("C" nella cartina). Le manovre dei mezzi dell'impresa nell’area di Piazza Castello devono avvenire a bassissima velocità e l’autista deve essere coadiuvato da un operatore a terra sempre ben visibile dalla cabina di guida che, nel caso, si preoccupi di regolarizzare il traffico pedonale di chi si trova a frequentare il parco o la piazza e che dovesse interessare la zona di manovra del mezzo. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 3 Rev. 1 Data 15/05/2015 Legenda fig.1 “A” Ingresso al parco da Piazza Castello “B” Scarico-carico dei mezzi - linea rossa tratteggiata – viabilità di entrata e uscita dei mezzi per il carico-scarico - linea verde tratteggiata – viabilità di entrata e uscita pedonale degli operatori fig.1 PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 4 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Rev. 1 Data 15/05/2015 2.4 Gruppo di progettazione e di gestione del cantiere Si riportano i nominativi dei soggetti incaricati dal Committente per la gestione dei lavori. Ruolo Nominativo Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione Arch. Mauro Dalloca Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dell’opera Da definire Progettazione architettonica Panstudio Architetti Associati Arch. Cesare Mari Direzione Operativa dei Lavori Da definire Ente / studio Recapiti Via C.Dotti, 5 Bologna tel. 0516143867 Via C.Dotti, 5 Bologna tel. 0516143867 3.0 MISURE ORGANIZZATIVE 3.1 SITUAZIONE AMBIENTALE E PLANIMETRIA DI CANTIERE L’accesso al cantiere degli operatori avverrà dal portone di ingresso principale al Museo. Gli spazi interessati dalle lavorazioni sono posti, alcuni immediatamente dopo l'ingresso, altri nel lato nord del castello e sono raggiungibili attraversando la corte interna (vedi fig.2) ; questa andrà immediatamente pulita da eventuali “residui” del cantiere e del passaggio degli operai, ogni qualvolta sarà necessario. Non sarà consentito occupare zone al di fuori di quelle interessate dalle lavorazioni con materiali ed attrezzature. Si dovrà evitare il più possibile di procurare disturbi allo svolgimento delle altre funzioni che il complesso del castello ospita (uffici pubblici, biblioteca ecc) con atti, comportamenti, e rumori che non siano strettamente necessari per l’esecuzione dei lavori. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla zona dell'atrio d'ingresso, essendo area di passaggio continuo per i fruitori ed i visitatori del castello; le zone interessate dalle lavorazioni dovranno essere quindi ben delimitate e chiaramente identificabili per i non addetti ai lavori, mediante la posa, anche temporanea di cartelli, nastri o transenne, che possano indirizzare verso un percorso sicuro chi si trovasse ad attraversare queste aree PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 5 Rev. 1 Data 15/05/2015 fig.2 Planimetria del piano terra 3.2 MISURE DI SICUREZZA DI CARATTERE GENERALE Organizzazione del cantiere Nel presente capitolo sono riportate le prescrizioni di carattere generale che l’impresa affidataria dovrà seguire per organizzare i propri lavori in sicurezza. 3.2.1 Recinzioni, accessi e segnalazione del cantiere a) Recinzioni Non sono previste recinzioni fisse in quanto l'area del cantiere è interna all'edificio. Recinzioni mobili devono delimitare temporaneamente le aree interessate da lavorazioni in particolari fasi di queste, soprattutto quando queste interessano zone prossime al passaggio dei visitatori del Museo. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo b) Pagina 6 Rev. 1 Data 15/05/2015 Accesso al cantiere L’accesso avviene da Piazza Castello, con le modialità indicate precedentemente. La viabilità interna sarà esclusivamente pedonale. E’ vietato costituire depositi di materiali sulle vie di passaggio. Ai lavoratori è vietato accedere a luoghi di lavoro diversi da quelli indicati e/o oggetto dei lavori . c) Segnalazione del cantiere Non necessaria in quanto il cantiere è interno alla proprietà. 3.2.2 Servizi logistico-assistenziali di cantiere L’impresa affidataria delle opere renderà disponibili in cantiere i seguenti servizi: spogliatoio, servizi igienici, lavatoi. Gli spogliatoi saranno localizzati in una zona non interessata dai lavori; lo spogliatoio sarà dotato di sedie e di idonei contenitori per i vestiti puliti. Per i servizi igienici ed il lavatoio si utilizzeranno quelli indicati dalla committenza al piano terra del castello . L’impresa affidataria dovrà mantenere i locali igienici e gli spogliatoi in stato di scrupolosa igiene. Dato che all’interno del cantiere non è presente la mensa l’impresa dovrà garantire che i lavoratori non consumino i loro pasti sul luogo di lavoro. 3.2.3 Aree di deposito dei materiali L'eventuale area di deposito dei materiali sarà individuata dall’impresa nell’ambito della propria organizzazione di cantiere, esclusivamente nei locali interessati dalle lavorazioni. Le zone di stoccaggio dovranno osservare le seguenti prescrizioni minime: le aree di stoccaggio dei materiali dovranno essere ben delimitate e segnalate; i materiali dovranno essere stoccati in modo stabile e da consentire un’agevole movimentazione; I rifiuti e gli scarti dovranno essere depositati in modo ordinato e sperati per tipologia di materiale e allontanati al più presto dal cantiere, in modo da non costituire dei depositi temporanei. 3.2.4 Posti fissi di lavoro Non sono previste postazioni fisse di lavoro. 3.2.5 Depositi di sostanze chimiche Le cautele da adottare per lo stoccaggio di tali sostanze sono contenute nelle schede di sicurezza di ciascun prodotto; ad esse si farà tassativo riferimento per le modalità con cui i prodotti chimici verranno depositati. L’impresa affidatarie e le eventuali imprese subappaltatrici, prima dell’impiego delle sostanze chimiche dovranno prendere visione delle schede di sicurezza ad esse relative; successivamente, ma sempre prima dell’inizio dei lavori che comportano l’utilizzo delle sostanze, il personale addetto dovrà essere appositamente informato e formato al corretto uso delle stesse nel corso di un’apposita riunione. Le schede di sicurezza dovranno essere tenute in cantiere e disponibili per la consultazione da parte del CE o da parte degli organi di vigilanza e controllo. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 7 Rev. 1 Data 15/05/2015 3.2.6 Segnaletica di sicurezza In cantiere dovrà essere posizionata segnaletica di sicurezza conforme al D.Lgs. n° 493/1996. Tale segnaletica di sicurezza dovrà essere posizionata in prossimità del pericolo in luogo ben visibile e rimossa non appena sia terminato il rischio a si riferisce. Di seguito si riporta la segnaletica di sicurezza relativa all’organizzazione del cantiere. Segnale di sicurezza Collocazione del segnale di sicurezza Nei pressi dell’accesso al cantiere. Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori Sulle carcasse delle apparecchiature elettriche sotto tensione, Pericolo di scarica elettrica In prossimità dell’accesso al cantiere Calzature di sicurezza obbligatorie In prossimità degli accessi al cantiere Casco di protezione obbligatorio In prossimità di aree di lavoro rumorose PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Segnale di sicurezza Pagina 8 Rev. 1 Data 15/05/2015 Collocazione del segnale di sicurezza Otoprotettori obbligatori In prossimità delle zone di lavoro in cui siano possibili proiezione di polvere, particelle o schegge. Protezione obbligatoria degli occhi Area cantiere Posizione dell’estintore Area cantiere Posizione del presidio di pronto soccorso 4.0 ANTINCENDIO E PRONTO SOCCORSO 4.1 Gestione emergenza L’impresa affidatarie, in accordo con le imprese subappaltatrici presenti a vario titolo in cantiere, dovrà organizzarsi (mezzi, uomini, procedure), per fare fronte, in modo efficace e tempestivo, alle emergenze che, per diversi motivi avessero a verificarsi nel corso dell’esecuzione dei lavori e in particolare: emergenza infortunio, emergenza incendio, evacuazione del cantiere. In cantiere saranno affissi i principali numeri per le emergenze riportati e le modalità con le quali si deve richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e dell’emergenza sanitaria, nonché la planimetria di cantiere riportante le principali modalità di gestione dell’emergenza e di evacua zione del cantiere. Per la gestione dell’emergenza è necessario che in cantiere siano presenti dei lavoratori adeguatamente formati allo scopo Prima dell’inizio dei lavori l’impresa appaltatrice dovrà comunicare, al CE, i nominativi delle persone addette alla gestione delle emergenze; contestualmente dovrà essere rilasciata una dichiarazione in merito alla formazione seguita da queste persone. 4.2 Presidi per la lotta antincendio Vicino ad ogni attività che presenti rischio di incendio o si faccia utilizzo di fiamme libere dovrà essere presenti almeno un estintore a polvere per fuochi ABC del peso di 6 kg. PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 9 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Rev. 1 Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Data 15/05/2015 Le lavorazioni che comportano l’uso di fiamme libere (saldature, ecc.) dovranno avvenire solo previa autorizzazione del preposto dell’impresa incaricata dell’operazione e solo dopo aver preso le necessarie precauzioni (allontanamento materiali combustibili, verifica presenza estintore nelle vicinanze, ecc.). Della tenuta in efficienza dei presidi antincendio e della segnaletica di sicurezza si farà carico ciascuna impresa esecutrice per le parti di sua competenza. L’impresa appaltatrice assicurerà il pieno rispetto delle prescrizioni in materia di antincendio per l’intero cantiere. ESTINTORI acqua schiuma anidride carbonica polvere sabbia A Legno, carta, tessuti, gomma B Petrolio, benzina, oli, alcool, ecc. C Acetilene, GPL, propano, ecc. D Alluminio, magnesio, sodio potassio, calcio, ecc. E Impianti elettrici B B M B B B M M B B B M B B Effetto estinguente: B: buono - M: mediocre Nel caso in cui risulti difficoltoso intervenire con estintori di primo impiego o l’incendio sia di proporzioni rilevanti, si deve immediatamente richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco. La zona circostante e le vie di accesso devono essere subito sgomberate da materiali infiammabili e da eventuali ostacoli; i lavoratori devono essere allontanati in zona di sicurezza. 4.3 Precauzioni da adottare per le aree pericolose Devono essere allontanati tutti i liquidi infiammabili e combustibili (categorie A - B - C) esistenti nell’area di lavoro, prima dell’inizio dell’attività; è assolutamente vietato, durante le lavorazioni con fiamme libere, il trasferimento, il maneggio o il drenaggio di ogni liquido infiammabile o combustibile; è assolutamente vietata l’apertura di tubazioni o recipienti che possono provocare l’emissione di vapori e di solventi; è assolutamente vietata la rimozione di fusti di liquidi infiammabili o combustibili, di cilindri di gas infiammabili e il drenaggio di serbatoi; tutti i combustibili solidi devono essere allontanati di almeno 15 metri dal punto dove deve essere eseguito il lavoro; dove non è possibile eseguire la rimozione dei combustibili solidi, questi devono essere protetti con adeguate coperture non infiammabili. 4.4 Compiti del coordinatore dell’emergenza e della squadra di emergenza Il coordinatore dell’emergenza, giunta la notizia di un principio di incendio, valuta: se il principio di incendio possa essere efficacemente contrastato; se si debbano avvertire subito i Vigili del Fuoco; se sia possibile ed efficace un intervento della squadra di emergenza. In caso di intervento, la squadra di emergenza si deve recare sul luogo del principio di incendio, insieme al capo squadra, per effettuare gli interventi necessari. In caso si manifesti l’impossibilità di domare il principio di incendio o comunque si manifestino rischi non giustificati per i lavoratori, il capo squadra deve comunicare la circostanza al coordinatore dell’emergenza. PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 10 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Rev. 1 Data 15/05/2015 In caso di spegnimento dell’incendio, il capo squadra deve dare le necessarie disposizioni per verificare che non siano rimaste braci accese e che non vi siano altri focolai d’incendio. Per tale compito, se non si presentano rischi significativi, può essere richiesta la collaborazione anche degli altri lavoratori presenti. 4.5 Presidi sanitari Ogni impresa deve avere in cantiere una propria cassetta/pacchetto di medicazione. Tale cassetta dovrà essere sempre a disposizione dei lavoratori e per questo dovrà essere posizionata in un luogo ben accessibile e conosciuto da tutti. 4.6 Infortuni e incidenti 4.6.1 Infortuni Fermo restando l’obbligo dell’impresa appaltatrice e di tutte le imprese subappaltatrici affinché in occasione di ogni infortunio sul lavoro vengano prestati i dovuti soccorsi, questa dovrà dare tempestiva comunicazione al coordinatore per l’esecuzione di ogni infortunio con prognosi superiore ad un giorno. Per infortuni soggetti alla denuncia INAIL, l’impresa appaltatrice dovrà inviare copia della denuncia infortuni (mod. INAIL). Rimane comunque a carico dell’impresa appaltatrice e delle imprese subappaltatrici l’espletamento delle formalità amministrative presso le autorità competenti nei casi e nei modi previsti dalla legge. 4.6.2 Incidenti Anche nel caso in cui si verificassero eventuali incidenti che non provochino danni a persone, ma solo a cose, ciascuna impresa dovrà dare, appena possibile, tempestiva comunicazione al CE. Ciò si rende necessario perché gli incidenti potrebbero essere segnali importanti in grado di evidenziare una non corretta gestione delle attività esecutive. 5.0 Informazione, formazione e consultazione dei lavoratori I lavoratori presenti in cantiere dovranno essere stati informati e formati sui rischi ai quali sono esposti nello svolgimento della mansione nello specifico cantiere, nonché sul significato della segnaletica di sicurezza utilizzata in cantiere. Le imprese che opereranno in cantiere dovranno tenere a disposizione del CE un attestato o dichiarazione del datore di lavoro circa l’avvenuta informazione e formazione. I lavoratori addetti all’utilizzo di particolari attrezzature dovranno essere adeguatamente addestrati alla specifica attività. Gli addetti all’antincendio e al pronto soccorso dovranno aver seguito un apposito corso di formazione. Nelle tabelle seguente sono riportati sinteticamente i contenuti minimi dell’informazione e della formazione del personale. Formazione Mansioni coinvolte Contenuti minimi della formazione Modalità d’erogazione consigliata Modalità di verifica consigliata Preposti di cantiere Normativa sicurezza Rischi di cantiere e relative misure Gestione del cantiere in sicurezza Uso in sicurezza di macchine e attrezzature di cantiere Uso dei DPI Segnaletica di sicurezza Uso delle sostanze pericolose Corso per preposti (capo cantiere, ecc.) Riunioni periodiche con RSPP aziendale Lavoratori Rischi di cantiere e relative misure Segnaletica di sicurezza Uso in sicurezza di macchine attrezzature di cantiere Uso dei DPI Corso di formazione di base per la sicurezza in edilizia della durata di 8/16 ore Riunioni periodiche con RSPP aziendale PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 11 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Rev. 1 Data 15/05/2015 Informazione Mansioni coinvolte TUTTE Subappaltatori e fornitori Informazioni minime da erogare Modalità d’erogazione consigliata Modalità di verifica consigliata Contenuti PSC Contenuti POS Rischi e misure di sicurezza per interferenze lavorative Riunione preliminare Esame contenuti PSC Esame contenuti del POS Confronto giornaliero con il responsabile di cantiere PSC POS Rischi di cantiere Consegna /messa a disposizione dei documenti per la sicurezza Verifiche del responsabile di cantiere I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, dovranno essere adeguatamente consultati secondo quanto previsto per legge. Nella tabella seguente è riportato uno specchietto sintetico relativo alla consultazione degli RLS. Consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ο Oggetto della consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: Accettazione PSC Modifiche significative al PSC Attività di prevenzione e corsi formazione POS ο Documenti inviati ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza: PSC Modifiche significative al PSC POS Programma di formazione alla sicurezza ο Attuazione del coordinamento tra i RLS in cantiere: Sopralluoghi in cantiere Riunioni specifiche con il CE 6.0 Dispositivi di protezione individuale (DPI) Tutti lavoratori saranno dotati di tutti i DPI necessari ed avranno ricevuto una adeguata informazione e formazione secondo quanto previsto dalla legge. I DPI in dotazione al personale saranno sostituiti appena presentino segni di deterioramento. L’impresa appaltatrice dovrà tenere presso i propri uffici almeno 3 elmetti da fornire ai visitatori del cantiere; tali elmetti dovranno essere di colore diverso da quelli utilizzati dal personale dell’impresa. Si ricorda che i visitatori che accedono ad aree di lavoro pericolose dovranno utilizzare i DPI necessari ed essere sempre accompagnati da personale di cantiere. Il datore di lavoro deve fornire i dispositivi di protezione individuale e le informazioni sul loro utilizzo riguardo ai rischi lavorativi. I dispositivi di protezione individuale devono essere consegnati ad ogni singolo lavoratore che deve firmarne ricevuta ed impegno a farne uso, quando le circostanze lavorative lo richiedano. I dispositivi di protezione individuale devono essere conservati con cura da parte del lavoratore. Il lavoratore deve segnalare al responsabile dei lavori qualsiasi anomalia dovesse riscontrare nel dispositivo di protezione individuale ricevuto in dotazione o la sua intollerabilità. Il dispositivo di protezione individuale che abbia subito una sollecitazione protettiva o che presenti qualsiasi difetto o segni d’usura, deve essere subito sostituito. . 7.0 DOCUMENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA DA CONSERVARE IN CANTIERE Piano di sicurezza e di coordinamento. Piani operativi di sicurezza di ogni impresa esecutrice. Fascicolo tecnico informativo per i futuri interventi di manutenzione. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 12 Rev. 1 Data 15/05/2015 Notifica preliminare. Nomina dei coordinatori dell’emergenza ed elenco dei componenti. Verbali degli incontri per la consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Registro infortuni. Generalità e residenza del rappresentante legale dell’impresa e codice fiscale dell’azienda. Registro delle vaccinazioni antitetaniche. Registro delle visite ed elenco degli accertamenti sanitari periodici. Documentazione relativa ad omologazione e verifica (ISPESL-ASL) di: apparecchi a pressione; scale aeree ad inclinazione variabile; ponti sospesi motorizzati; ponti sospesi dotati di argano; argani dei ponti sospesi; ponti mobili sviluppabili su carro. Copia dell’invio (entro trenta giorni della messa in servizio) all’ISPESL e all’ASL o all’ARPA territorialmente competenti della dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore dell’impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, copia della richiesta delle verifiche periodiche biennali tramite l’ASL o l’ARPA; copia della comunicazione della cessazione dell’esercizio o delle modifiche sostanziali eventualmente apportate all’impianto inviata agli stessi Enti; Eventuali richieste di verifiche successive inoltrate alla ASL, dopo due anni dalla prima verifica dell’impianto di messa a terra effettuata dall’ISPESL. Prima denuncia all’ISPESL degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a kg 200, eventuali richieste di verifiche successive inoltrate all’ASL, dopo un anno dalla verifica precedente. Libretti degli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 kg. Schede delle verifiche trimestrali alle funi e catene. Certificazione relativa al radiocomando della gru. Copia dell’autorizzazione ministeriale del ponteggio metallico, ovvero disegno esecutivo e relazione di calcolo firmata da ingegnere o architetto se alto più di 20 m, o rivestito con elementi resistenti al vento, o realizzato non conformemente allo schema tipo previsto dal fabbricante e Pi.M.U.S. Libretto rilasciato dal costruttore del ponteggio, indicante i limiti di carico e le modalità di impiego. Libretto rilasciato dal costruttore degli ascensori trasferibili da cantiere, indicante i limiti di carico e le modalità di installazione e di impiego. Libretto dei recipienti in pressione aventi capacità superiore a 25 I e istruzioni redatte dal fabbricante per recipienti saldati soggetti ad una pressione interna superiore a 0,5 bar. Certificati di prevenzione incendi per le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco. Documentazione comprovante l’avvenuta verifica semestrale degli estintori. Autorizzazione regionale per l’esercizio dell’impianto di distribuzione carburanti presenti all’interno dell’area di cantiere. Documentazione comprovante gli interventi di manutenzione periodica eseguiti su macchinari ed attrezzature. Documenti di consegna agli operai dei dispositivi di protezione individuale. Elenco delle macchine, con relative istruzioni e avvertenze per l’impiego. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 13 Rev. 1 Data 15/05/2015 Schede tossicologiche dei materiali impiegati (vernici, disarmanti, additivi, colle plastiche, ecc.) da aggiornare sullo schedario del magazzino a cura del fornitore/magazziniere. Copia della comunicazione di inizio dei lavori (entro 30 giorni dalla consegna) alla cassa edile e agli enti previdenziali, assicurativi e antinfortunistici. Copia delle comunicazioni inoltrate agli enti (ENEL, acquedotto, ecc.) ovvero a terzi in relazione all’esecuzione di lavori a distanza ravvicinata (5 m per le linee elettriche, 3 m per gli acquedotti). Denuncia annuale concernente produzione, trasporto, stoccaggio dei rifiuti. Registro di carico e scarico, vidimato dall’Ufficio del Registro (escluso il materiale da demolizione). Documenti comprovanti l’avvenuta formazione e informazione degli addetti. Valutazione del rischio rumore. Valutazione del rischio vibrazioni. Valutazione dei rischi chimici. Valutazione radiazioni non ionizzanti. 7.1 DISPOSIZIONI NORMATIVE Testo Unico per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro – D.lgs. 81/2008 – Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Si rimanda alla lettura degli articoli del Testo Unico di maggiore interesse per le normali attività edili. In particolare il Capo II, dall’articolo 105 all’articolo 155, le cui prescrizioni sono da ritenersi assolutamente vincolanti in fase di redazione del POS. 8.0 GUIDA PER IL PIANO DI COORDINAMENTO Interferenze lavorative Tutte le opere esecutive che si svolgono nel cantiere devono essere fra loro coordinate affinché non avvengano contemporaneamente e nel medesimo luogo, qualora tutto ciò possa essere fonte di pericolose interferenze. Per ridurre tali rischi, oltre a dover rispettare il piano di sicurezza e le norme tecniche relative alla prevenzione degli infortuni, si rende indispensabile coordinare le diverse attività e impedirne il loro contemporaneo svolgimento in ambienti comuni o in zone verticalmente od orizzontalmente limitrofe, se tale situazione può produrre possibili conseguenze d’infortunio o di malattia professionale. Nel caso di lavorazioni interferenti, le linee guida per il coordinamento possono essere le seguenti: Lo sfasamento temporale o spaziale degli interventi in base alle priorità esecutive, alla disponibilità di uomini e mezzi costituisce metodo operativo più sicuro. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 14 Rev. 1 Data 15/05/2015 Nei casi in cui lo sfasamento temporale o spaziale non sia attuabile o lo sia parzialmente, le attività devono essere condotte con misure protettive che eliminino o riducano considerevolmente i rischi delle interferenze, mediante l’allestimento di schermature, segregazioni, protezioni e percorsi che consentano le attività e gli spostamenti degli operatori in condizioni di sicurezza. Qualora sia del tutto impossibile attuare alcuno dei metodi suddetti, il coordinatore per l’esecuzione deve indicare le misure di sicurezza più idonee. Pertanto le linee guida di coordinamento, fornite in fase progettuale, sono una essenziale integrazione al piano operativo di sicurezza e riguardano aspetti importanti del processo produttivo. 8.1 ATTUAZIONE DEL COORDINAMENTO 8.1.1 Impresa affidataria, imprese esecutrici e lavoratori autonomi La realizzazione delle opere oggetto del presente piano di sicurezza e coordinamento è compito dell’impresa affidataria. Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori, comunicheranno i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. Contestualmente tutte le imprese e i lavoratori autonomi dichiareranno l’adempimento a tutti gli obblighi in materia di sicurezza e salute. 8.1.2 Identificazione del responsabile di cantiere Prima dell’inizio dei lavori, l’appaltatore dovrà comunicare al Coordinatore in fase di esecuzione, il nominativo del proprio responsabile di cantiere. Il responsabile di cantiere dell’impresa affidataria dovrà essere sempre reperibile durante gli orari di apertura del cantiere, anche a mezzo di telefono cellulare. Le comunicazione riguardanti la sicurezza del cantiere e la sua organizzazione saranno riferite dal CE esclusivamente al responsabile di cantiere che avrà cura di riferire ed eventualmente far predisporre quanto stabilito dal CE. L’impresa, nel caso in cui il proprio responsabile di cantiere sia impossibilitato alla presenza o alla reperibilità telefonica, dovrà comunicarlo tempestivamente al Coordinatore in fase di esecuzione provvedendo contestualmente a fornire il nominativo ed i recapiti telefonici della persona che lo sostituirà. 8.1.3 Identificazione delle imprese coinvolte nell’attività di cantiere Tutte le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti nell’attività del cantiere, prima dell’inizio dei lavori, sono tenuti a comunicare i propri dati identificativi al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione; contestualmente tutte le imprese e i lavoratori autonomi sono tenuti a dichiarare l’adempimento a tutti gli obblighi in materia di sicurezza e salute. Per imprese e lavoratori autonomi si intendono, non solo quelli impegnati in appalti e subappalti, ma anche quelli presenti per la realizzazione delle forniture che comportino esecuzione di attività all’interno del cantiere. I dati identificativi, necessari ad una corretta gestione del cantiere, saranno inseriti in idonee schede. Tali schede dovranno essere tempestivamente aggiornate ogni qualvolta sussistano delle variazioni significative. L’appaltatore consegnerà al Coordinatore la documentazione dei propri subappaltatori e fornitori. Si evidenzia che in cantiere potranno essere presenti esclusivamente imprese o lavoratori autonomi precedentemente identificati tramite la compilazione delle schede di cui sopra. Nel caso in cui si verifichi la presenza di dipendenti di imprese o lavoratori autonomi non identificati, il Coordinatore per l’esecuzione richiederà alla Direzione dei Lavori e al Committente l’allontanamento immediato dal cantiere di queste persone. 8.1.4 Presenza in cantiere di ditte per lavori urgenti Nel caso in cui, in cantiere, si rendesse necessario effettuare lavori di brevissima durata con caratteristiche di urgenza ed inderogabilità, i quali richiedono la presenza di ditte diverse da quelle già autorizzate e non sia possibile avvisare tempestivamente il Coordinatore in fase di esecuzione per l’aggiornamento del piano, l’appaltatore dopo aver analizzato e valutato i rischi per la sicurezza (tenendo presenti anche quelli dovuti alle eventuali altre ditte presenti in cantiere), determinati dall’esecuzione di questa attività, ed effettuato quanto previsto dall’art. 7 del D.Lgs 626/94, può sotto la sua piena responsabilità autorizzare i lavori attraverso la compilazione di un idoneo verbale. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 15 Rev. 1 Data 15/05/2015 Tutte le autorizzazioni rilasciate devono essere consegnate al più presto al Coordinatore, anche tramite fax. L’analisi nel dettaglio delle diverse fasi lavorative viene descritta nei capitoli seguenti del PSC. IMPORTANTE I tempi d’esecuzione delle diverse lavorazioni subiscono normalmente delle modifiche anche sensibili per molteplici ragioni. Quanto indicato in fase progettuale non può essere che indicativo; sarà compito fondamentale del coordinatore in fase esecutiva, oltre che verificare, tramite opportune azioni di coordinamento, l’applicazione delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza, organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi lavoratori autonomi, la cooperazione e il coordinamento delle attività nonché la reciproca informazione, tutto atto ad evitare possibili pericolose interferenze lavorative. 8.2 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI N. FASI LAVORATIVE 1 Allestimento del cantiere 2 Disattivazione impianti/demolizioni 3 Opere in cartongesso/Mdf 4 Montaggio rampa metallica 5 Opere da falegname 6 Impianto elettrico 7 Montaggio infissi e serramenti 8 Disallestimento cantiere 1°1°2°2°3° 3°4°4°5°5°6° 6°7°7°8°8°9° 9°10°10°11°11°12°12°13°13°14° PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 16 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Rev. 1 Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Data 15/05/2015 9.0 VALUTAZIONE PER TIPO DI RISCHIO Definizioni Pericolo Proprietà o qualità di un agente, sostanza, attrezzatura, metodo di lavoro, che potrebbe causare un danno. Probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego e/o di esposizione e dimensione possibile del danno stesso. Dimensione di un infortunio, o di una malattia professionale, causato da un determinato pericolo. Evento dal quale potrebbe derivare un infortunio. Procedimento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la sanità dei lavoratori, nell’espletamento delle loro mansioni, derivante dalle circostanze del verificarsi di un pericolo sul luogo di lavoro. L’entità del rischio R viene espressa come una relazione tra la Probabilità P che si verifichi l’evento e il Danno D che ne potrebbe conseguire. Rischio Danno Incidente Valutazione del rischio Elementi considerati e criteri adottati per la valutazione Criteri generali indicati nel d.lgs. 626/94. Linee guida indicate nel documento “Orientamenti comunitari sulla valutazione dei rischi sul lavoro”. Indicazioni contenute nelle linee guida dell’ISPESL. Dati statistici pubblicati dall’INAIL. Entità delle sanzioni previste dalle vigenti leggi in materia di sicurezza. Identificazione indiretta dei lavoratori maggiormente esposti a rischi potenziali. La probabilità di accadimento dell’infortunio riveste molta importanza perché presenta la soglia oltre la quale il fenomeno assume caratteristiche meno certe e la gravità delle conseguenze dipende da vari fattori, talvolta anche fortuiti. Il riferimento numerico del livello della scala delle probabilità segue una progressione numerica con ragione 2 per evidenziare maggiormente, nel successivo calcolo, l’indice d’attenzione. Scala della probabilità P di accadimento Criteri adottati Il rischio identificato può provocare un danno in concomitanza di diversi eventi tra loro dipendenti. Il rischio identificato può provocare un danno in concomitanza di diversi eventi tra loro indipendenti. Il rischio identificato può provocare un danno, sia pure in modo non diretto, per il verificarsi di uno o di più eventi. Il rischio identificato può provocare un danno in modo diretto per il verificarsi di uno o di più eventi. Il rischio identificato può provocare un danno in modo automatico e diretto per il verificarsi di uno o di più eventi. Livello Raro 1 Poco probabile 3 Probabile 5 Molto probabile 7 Altamente probabile 9 PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 17 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Rev. 1 Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Data 15/05/2015 Scala del danno D Criteri adottati Infortunio o tecnopatia con inabilità temporanea di brevissima durata. Infortunio o tecnopatia con inabilità temporanea di breve durata. Infortunio o tecnopatia con inabilità temporanea di media durata. Infortunio o tecnopatia con inabilità temporanea di lunga durata o permanente parziale. Infortunio o tecnopatia con effetti letali o d’invalidità permanente totale. Livello Lieve Lieve – Medio Medio Grave 1 2 3 4 Gravissimo 5 Valutazione del rischio in relazione ai livelli P e D Rischio Basso Medio-Basso Medio Medio-Alto Alto Probabilità + Danno P+D fino a 3 P+D oltre 3 e fino a 5 P+D oltre 5 e fino a 8 P+D oltre 8 e fino a 11 P+D oltre 11 e fino a 14 Indice di attenzione 1 2 3 4 5 Nella tabella che segue sono riportati numericamente gli indici di attenzione per le attività principali; tali valori indicano le valutazioni senza alcuna considerazione delle misure previste e la cui corretta applicazione può, di fatto, eliminarli. Il numero 1 indica un indice di attenzione basso Il numero 2 indica un indice di attenzione medio-basso Il numero 3 indica un indice di attenzione medio Il numero 4 indica un indice di attenzione medio-alto Il numero 5 indica un indice di attenzione alto L’indice di attenzione qui segnato è relativo solo ad alcuni e generici casi ed è da considerarsi puramente indicativo; il valore reale deve essere attribuito di volta in volta dopo un’attenta analisi del reale tipo di rischio considerato. Tipo di rischio (in ordine alfabetico) Allagamento improvviso in gallerie, scavi, pozzi Caduta dei materiali estratti per scavi di paratie, trivellazioni Caduta dei materiali sollevati dagli apparecchi di sollevamento, sganciamento, ecc. Caduta del materiale in fase di disarmo di solette, travi, pilastri Caduta di materiali dall’alto, da solette, ponteggi, castelli, coperture, ecc. Cadute di materiali negli scavi Cadute a livello, scivolamenti su superfici non piane o con materiali giacenti in luogo Cadute a livello, scivolamenti su superfici piane e libere da materiali Cadute dall’alto da altezze elevate Cadute dall’alto da altezze non elevate Cadute negli scavi di modesta profondità Cadute negli scavi di modesta profondità, ma con elementi pericolosi sul fondo Cadute negli scavi profondi o pozzi Contatto con apparecchi di sollevamento in traslazione, urti, colpi Contatto con elementi metallici molto freddi Contatto con gli organi di trasmissione o organi lavoratori delle macchine Contatto con gli organi in movimento degli attrezzi elettrici portatili Contatto con i materiali sollevati o trasportati, urti, colpi Contatto con le attrezzature manuali pesanti, mazze, picconi e simili Contatto con le normali e leggere attrezzature manuali, urti, colpi Contatto con leganti o impasti cementizi Contatto con macchine semoventi, urti, colpi Contatto con materiali taglienti o pungenti PSC allestimento Museo Civico di Barletta Indice di attenzione 5 3 5 3 4 3 3 1 5 2 1 3 5 2 1 4 3 3 4 1 1 3 2 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 18 Rev. 1 Data 15/05/2015 Contatto con vernici, solventi, disarmanti, collanti, oli minerali e derivati Elettrico per contatti nell’impianto di cantiere Elettrico per contatto con linee elettriche aeree ad alta tensione Esalazione di solventi, asfalto, bitume Franamento delle pareti dello scavo Gas, fumi, vapori emessi dagli impianti di saldatura Interferenza con le correnti di traffico stradale, investimento Investimento da parte dei mezzi semoventi Investimento da parte di macchine, baracche e simili in fase di loro smontaggio Movimentazione manuale dei carichi pesanti o ingombranti Polveri prodotte da scavi, smontaggi, scrostamenti, demolizioni, sabbiature, pulizie Postura scorretta durante il lavoro Proiezione di schegge, pietre e terra durante i lavori di scalpellatura, scavo e simili Proiezione di scintille, materiale incandescente durante l’uso della saldatrice Proiezione di scintille, materiale incandescente durante l’uso di flessibili, trapani, ecc. Radiazioni non ionizzanti emesse dagli impianti di saldatura Ribaltamento dei mezzi semoventi Rimbalzo del chiodo durante la chiodatura meccanica Ritorno di fiamma nell’impianto di saldatura ossiacetilenica Rumore elevato e protratto Schiacciamento, rovesciamento, per instabilità della struttura stoccata o in allestimento Schizzi, allergeni nell’uso di impasti cementizi e simili Scoppio delle tubazioni dell’impianto di saldatura ossiacetilenica Scoppio delle tubazioni dell’impianto di verniciatura, sabbiatura e simili Scoppio di bombole di gas compresso Ustioni per contatto con elementi molto caldi, fiamme, incendio 2 4 5 3 5 3 5 5 4 2 3 2 3 3 3 3 5 4 4 3 5 2 3 3 5 4 Vibrazioni elevate e protratte 3 PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 19 Rev. 1 Data 15/05/2015 10.0 VALUTAZIONE COSTI DELLA SICUREZZA TOTALE COSTI SICUREZZA €.2.000,00 11.0 OPERE PROVVISIONALI Per quanto riguarda le opere provvisionali da predisporre, queste indicazioni si intendono valide anche per l’utilizzo delle opere provvisionali in tutte le fasi lavorative. Si deve prestare particolare attenzione nel predisporre adeguate misure di protezione contro la caduta di materiali dall’alto; si raccomanda l’uso di ponti su cavalletti o ponti su ruote nel caso di lavori eseguibili dall’interno. Le opere provvisionali dovranno seguire le seguenti indicazioni: PONTI SU CAVALLETTI Rischi durante il montaggio e l’uso PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 20 Rev. 1 Data 15/05/2015 Cadute dall’alto. Caratteristiche tecniche e di sicurezza Devono essere allestiti a regola d’arte ed essere conservati in efficienza per l’intera durata del lavoro. Possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o all’interno degli edifici. Non devono avere altezza superiore a m 2. Non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni. Non possono essere usati uno in sovrapposizione all’altro. Come appoggi non possono essere usati mezzi di fortuna come scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento e simili. Misure di prevenzione I cavalletti devono appoggiare su pavimento solido e piano. La distanza massima fra due cavalletti è di m 1,80 con le normali tavole da ponte da cm 20 x 5, può essere di m 3,60 con tavole da cm 30 x 5 cm. La larghezza dell’impalcato non deve essere inferiore a cm 90. Le tavole dell’impalcato devono essere accostate fra loro, fissate ai cavalletti e non presentare alle estremità parti a sbalzo superiori a cm 20. Quando l’altezza di possibile caduta è superiore a m 2 per la vicinanza di aperture, sulle stesse si devono applicare parapetti o sbarramenti o, se attuabile, si deve applicare il parapetto sull’intavolato del ponte su cavalletti. Durante i lavori Verificare le condizioni generali della struttura, con particolare riguardo all’orizzontalità dell’impalcato, all’integrità dei cavalletti e delle tavole. Non modificare la corretta composizione del ponte rimuovendo cavalletti o tavole. Non sovraccaricare il ponte con materiali eccedenti quelli necessari per la lavorazione in corso. Segnalare al responsabile del cantiere eventuali anomalie. Dispositivi di protezione individuale Casco e calzature di sicurezza. PONTI SU RUOTE Rischi durante il montaggio e l’uso Caduta di persone dall’alto, caduta di materiale dall’alto. Caratteristiche tecniche e di sicurezza I ponti a torre su ruote devono essere realizzati a regola d’arte, essere idonei allo scopo ed essere mantenuti in efficienza per l’intera durata dei lavori. La stabilità deve essere garantita anche senza la disattivazione delle ruote, prescindendo dal fatto che il ponte sia o meno ad elementi innestati, e fino all’altezza e per l’uso cui può essere adibito. Nel caso in cui la stabilità non sia assicurata contemporaneamente alla mobilità, i ponti su ruote sono assimilabili ai ponteggi metallici fissi. Devono avere una base sufficientemente ampia da resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi e alle sollecitazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti. I ponti su ruote devono essere usati esclusivamente per l’altezza massima prevista dal costruttore. Sull’elemento di base deve essere esposta una targa riportante i dati del fabbricante, le caratteristiche della struttura e le indicazioni di sicurezza. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 21 Rev. 1 Data 15/05/2015 Misure di prevenzione Il piano di scorrimento delle ruote deve essere compatto e livellato. Il ponte deve essere dotato di dispositivo per il controllo dell’orizzontalità. L’impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi. Il parapetto di protezione sul piano di lavoro deve essere completo di tavola fermapiede. Per l’accesso ai vari piani di calpestio devono essere utilizzate regolari scale a pioli. Durante i lavori Rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore. Verificare lo stato di ogni componente. Accertare l’orizzontalità e verticalità della struttura. Usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna. Verificare che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore a m 5. Non installare sul ponte apparecchi di sollevamento. Non effettuare spostamenti con persone o materiali instabili sul ponte. Dispositivi di protezione individuale Casco, guanti, calzature di sicurezza. SCALE A MANO Rischi durante l’uso Caduta di persone dall’alto, scivolamenti. Caratteristiche tecniche e di sicurezza Le scale a mano, se in legno, devono avere i pioli incastrati nei montanti e devono essere provviste di tiranti sotto i due pioli estremi. È vietato utilizzare scale a mano improvvisate in cantiere, con tavole chiodate sui montanti. Le scale che presentano pioli rotti od altre anomalie devono essere subito scartate. Le scale a mano devono essere integre e provviste di dispositivi anti-sdrucciolevoli. Le scale a mano, durante l’uso, devono essere fissate in modo da evitare pericolosi sbandamenti o oscillazioni accentuate, oppure essere tenute al piede da altra persona. Segnalare subito al responsabile del cantiere eventuali difetti. Prima dell’uso: La scala deve superare di almeno un metro il piano di accesso, curando la corrispondenza del piolo con il piano medesimo. Le scale usate per l’accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell’altra. Le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali devono essere dotate di corrimano e parapetto. La scala deve distare dalla verticale di appoggio per circa 1/4 della sua lunghezza. È vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti. Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un’unica tavola di ripartizione. Il luogo dove viene installata la scala deve essere sgombro di materiali. Durante l’uso: Le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 22 Rev. 1 Data 15/05/2015 Durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala. Evitare l’uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo. La scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare. Quando si eseguono lavori in posizione elevata, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala. La salita e la discesa devono essere effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l’uso: Controllare periodicamente lo stato di conservazione provvedendo alla manutenzione necessaria. Le scale non utilizzate devono essere conservate in luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci. Segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, mancanza dei dispositivi antisdrucciolevoli. Elenco delle fasi lavorative N° FASE LAVORATIVA 1 Installazione del cantiere e disallestimento 2 Disattivazione impianti esistenti 3 Opere in cartongesso/MDF 4 Montaggio rampa metallica 5 Opere di falegnameria 6 Realizzazione impianto elettrico 7 Montaggio infissi e serramenti Fase lavorativa n° 1 - Installazione del cantiere e disallestimento dello stesso La presente fase consiste: nella presa in consegna dell'area e nella predisposizione della recinzione, nei tratti dove è prevista. sistemazione logistica del cantiere realizzazione impianti e posizionamento prime attrezzature Quanto previsto all’interno della presente fase si applica anche al disallestimento del cantiere. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali durante lo scarico o il posizionamento delle attrezzature e/o dei materiali. Caduta di persone in piano durante la circolazione all'interno del cantiere. Schiacciamento. Durante l'utilizzo di attrezzature manuali PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 23 Rev. 1 Data 15/05/2015 Lesioni per abrasione lavorativa per contatto con materiali o attrezzature durante l'esecuzione dell'attività. Utilizzo di DPI Elmetto, scarpe antinfortunistiche, guanti da lavoro. Fase lavorativa n° 2 – Disattivazione impianti esistenti La presente fase consiste nella disattivazione di quegli impianti (elettrico), che saranno interessati dai lavori. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali durante lo scarico o il posizionamento delle attrezzature e/o dei materiali. Caduta di persone dall’alto per l’uso di trabatelli. Rischio elettrico durante la lavorazione sul vecchio impianto e durante l’utilizzo di attrezzature. Lesioni per abrasione lavorativa per contatto con materiali o attrezzature durante l'esecuzione dell'attività. Proiezione di materiale incandescente durante l’utilizzo della saldatrice per il taglio con fiamma. Misure di prevenzione e protezione Fornire utensili di classe II, con doppio isolamento. Verificare che il vecchio impianto non sia sotto tensione prima di intervenire sui cavi elettrici. Allestimento di impalcati di lavoro e di protezione: Si dovranno allestire impalcati sottostanti alle zone di lavoro atti ad impedire la caduta o quantomeno a ridurre l'altezza di possibile caduta. Per il taglio con saldatrice utilizzare gli accorgimenti indicati nella fase lavorativa 7. Sulle scale doppie non si deve stare a cavalcioni. Occorre scendere dalla scala prima di ogni spostamento. I lavori da eseguire stazionando a più di due metri di altezza saranno realizzati con ponti su ruote o con idonee piattaforme elevatrici elettriche. L’utilizzo dei ponti su ruote avverrà secondo le prescrizioni di legge. L’area di lavoro sarà interdetta al passaggio delle persone anche in relazione alla eventuale formazione di polveri, alla proiezione di materiali ed al rumore. Questo sarà evidenziato anche tramite l'apposizione di idonea cartellonistica di sicurezza. Utilizzo di DPI Elmetto - Otoprotettori - Scarpe antinfortunistiche con suola imperforabile e puntale - Tuta da lavoro - Guanti di protezione meccanica - Occhiale a mascherina con montatura in vinile e bordatura perimetrale per una migliore aderenza facciale - Maschera antipolvere (classe di protezione P2) - Indumenti da saldatore - Guanti dielettrici 00 - Maschera antisolvente con filtro A2. Fase lavorativa n° 3 – Opere in cartongesso-pannellature in MDF La presente scheda si applica alla costruzione di pareti o rivestimenti in cartongesso o MDF. L’attività lavorativa può essere svolta a quote diverse rispetto al piano di calpestio. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali dall’alto durante la manipolazione del materiale in lavorazione Caduta di persone dall’alto durante la realizzazione della parete o del controsoffitto. Rischio elettrico durante l’utilizzo di macchinari. Lesioni alle mani durante l'utilizzo di attrezzature manuali o materiali. Sgancio della lastra dalla ventosa durante il trasporto. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 24 Rev. 1 Data 15/05/2015 Misure di prevenzione e protezione Utilizzo di idonee opere provvisionali. Gli impalcati dei ponti compresi quelli su cavalletti non dovranno mai essere caricati di lastre per evitare il crollo degli stessi. Gli impalcati dei ponti su cavalletti dovranno essere sempre realizzati con assi da ponte di spessore minimo di 5 cm. Sollevare le lastre utilizzando ventose e per il trasporto delle lastre in piano appositi carrelli. Le zone sottostanti a quelle di lavoro dovranno essere interdette alla circolazione in modo da evitare che la caduta di materiale dal ponte possa coinvolgere degli altri operatori. Utilizzo di DPI L’operatore dovrà utilizzare i seguenti DPI: elmetto protettivo, quando sottoposto a rischio di caduta di materiale dall'alto occhiali di sicurezza. guanti da lavoro, durante la manipolazione delle lastre. scarpe antinfortunistiche. Fase lavorativa n° 4 – Montaggio rampa metallica Montaggio rampa in acciaio zincato. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali durante la manipolazione ed il trasporto di materiali Esposizione a rumore in particolare durante l'uso di attrezzature elettriche Inalazione di polvere durante la realizzazione di forature, tassellature Sforzo da movimentazione manuale di carichi durante il trasporto manuale. Proiezione di frammenti o particelle durante la realizzazione di forature, tassellature, tagli con flessibile, taglio del legno. Lesioni alle mani per contatto accidentale con organi in movimento Esposizione a rumore nell'utilizzo di attrezzature ad aria compressa Affaticamento fisico. Per operazioni svolte in posizione scomoda Caduta di persone per inciampi su ostacoli presenti nell’area di lavoro Misure di prevenzione e protezione Utilizzo di attrezzature a norma Presenza delle schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati Utilizzo di idonei DPI Utilizzo di DPI I montatori devono utilizzare i seguenti DPI: guanti da lavoro scarpe antinfortunistiche; otoprotettori durante operazioni rumorose occhiali con lenti infrangibili durante operazioni con proiezione materiali PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 25 Rev. 1 Data 15/05/2015 Fase lavorativa n° 5 – Opere da falegname La presente scheda si applica alle lavorazioni da falegname per la posa o adattamento di arredi e serramenti. L’attività lavorativa può essere svolta a quote diverse rispetto al piano di calpestio. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali dall’alto durante la manipolazione del materiale in lavorazione Caduta di persone dall’alto durante la posa degli arredi. Rischio elettrico durante l’utilizzo di macchinari. Lesioni alle mani durante l'utilizzo di attrezzature manuali o materiali. Schiacciamento durante la movimentazione e posa dei manufatti. Misure di prevenzione e protezione Utilizzo di idonee opere provvisionali. Gli impalcati dei ponti compresi quelli su cavalletti non dovranno mai essere caricati per evitare il crollo degli stessi. Gli impalcati dei ponti su cavalletti dovranno essere sempre realizzati con assi da ponte di spessore minimo di 5 cm. Le zone sottostanti a quelle di lavoro dovranno essere interdette alla circolazione in modo da evitare che la caduta di materiale dal ponte possa coinvolgere degli altri operatori. Utilizzo di DPI L’operatore dovrà utilizzare i seguenti DPI: elmetto protettivo, quando sottoposto a rischio di caduta di materiale dall'alto occhiali di sicurezza. guanti da lavoro. scarpe antinfortunistiche. Fase lavorativa n° 6 – Realizzazione dell’impianto elettrico Costruzione di impianto elettrico compresa la posa di cassette di derivazione e tubazioni, previa apertura di tracce e successiva chiusura con malta. Rischi presenti Lesioni alle mani durante la manipolazione del materiale Affaticamento fisico. Per operazioni svolte in posizione scomoda Caduta di oggetti o materiali durante la loro manipolazione Caduta di persone dall’alto verso il vuoto Esposizione a rumore durante l’esecuzione delle tracce con la scanalatrice, martello demolitore. Inalazione di polveri durante l’utilizzo della scanalatrice o del martello demolitore Misure di prevenzione e protezione I lavori sugli impianti avverranno sempre fuori tensione. I collaudi in tensione avverranno utilizzando idonei DPI isolanti e apponendo sulle parti di impianto non protette, l’idonea segnaletica di sicurezza. Sulle scale doppie non si deve stare a cavalcioni. Occorre scendere dalla scala prima di ogni spostamento. PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo Pagina 26 Rev. 1 Data 15/05/2015 I lavori da eseguire stazionando a più di due metri di altezza saranno realizzati con ponti su ruote o con idonee piattaforme elevatrici elettriche. L’utilizzo dei ponti su ruote avverrà secondo le prescrizioni di legge. L’area di lavoro sarà interdetta al passaggio delle persone anche in relazione alla eventuale formazione di polveri, alla proiezione di materiali ed al rumore. Questo sarà evidenziato anche tramite l'apposizione di idonea cartellonistica di sicurezza. Utilizzo di DPI Elmetto - Otoprotettori - Scarpe antinfortunistiche con suola imperforabile e puntale - Tuta da lavoro - Guanti di protezione meccanica - Occhiale a mascherina con montatura in vinile e bordatura perimetrale per una migliore aderenza facciale - Maschera antipolvere (classe di protezione P2) - Indumenti da saldatore - Guanti dielettrici 00 - Maschera antisolvente con filtro A2 Fase lavorativa n° 7 – Montaggio di infissi e serramenti Montaggio di serramenti previo lo scarico dei mezzi di trasporto, accatastamento e sollevamento al piano. Indicazioni valide anche per il montaggio di ringhiere di scala e ballatoi. Rischi presenti Caduta di oggetti o materiali durante la manipolazione ed il trasporto di materiali Caduta di persone dall’alto per operazioni svolte fuori dalle idonee opere provvisionali Esposizione a rumore in particolare durante l'uso di attrezzature elettriche Inalazione di polvere durante la realizzazione di forature, tassellature Sforzo da movimentazione manuale di carichi durante il trasporto manuale degli infissi. Proiezione di frammenti o particelle durante la realizzazione di forature, tassellature, tagli con flessibile, taglio del legno. Lesioni alle mani per contatto accidentale con organi in movimento Esposizione a rumore nell'utilizzo di attrezzature ad aria compressa Affaticamento fisico. Per operazioni svolte in posizione scomoda Caduta di persone per inciampi su ostacoli presenti nell’area di lavoro Misure di prevenzione e protezione Utilizzo di attrezzature a norma Presenza delle schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati Utilizzo di idonei DPI Utilizzo di imbracatura di sicurezza per le attività svolte fuori dalle protezioni Utilizzo di opere provvisionali a norma per l’esecuzione delle attività in altezza Non manomettere il ponteggio durante l’esecuzione delle attività. Utilizzo di DPI I montatori devono utilizzare i seguenti DPI: guanti da lavoro scarpe antinfortunistiche; otoprotettori durante operazioni rumorose occhiali con lenti infrangibili durante operazioni con proiezione materiali PSC allestimento Museo Civico di Barletta PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Adeguamento e allestimento del Museo Civico di Barletta-Castello Svevo ANNOTAZIONI PSC allestimento Museo Civico di Barletta Pagina 27 Rev. 1 Data 15/05/2015