prevenzione
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Febbraio - Marzo 2014
IL TEAM DI LUNA ROSSA CHALLENGE
TESTIMONIAL DELLA LOTTA CONTRO I TUMORI
Max Sirena, skipper di Luna Rossa ha presentato a
Siena il libro “Mamma voglio che tu stia bene”, che
descrive attraverso gli occhi di un bimbo il tumore
della madre ed è un aiuto concreto ai genitori che si
trovano nella difficile situazione di spiegare ai figli
quanto sta accadendo. Realizzato da Humanitas
verrà distribuito in Italia a cura di Legatumori
Senese.
Il famoso team di Coppa America Luna Rossa
Challenge è giunto a Siena il 17 febbraio presso la sede
del Centro Prevenzione Oncologica per sottoporsi ai
controlli organizzati da Legatumori Senese. Erano
presenti una diecina di componenti, guidati dallo
skipper Max Sirena, fra cui Gilberto Nobili e Matteo
Plazzi - come Max vincitori di una Coppa America – e
campioni come Francesco Bruni.
Max Sirena
è stato il volontario testimonial
dell’iniziativa “Tumore al seno: cosa dire ai propri
figli” organizzata dal Centro Prevenzione. All’interno
di un cofanetto ha presentato il libro “Mamma voglio
che tu stia bene”,
recentemente pubblicato da
Lo skipper Max Sirena
Humanitas, scritto dalla psicologa Beatrice Chiodini.
Il libro illustrato è pensato per le mamme cui viene
La diffusione di questo volume rientra nel quadro
diagnosticato un tumore e per i loro bambini: vuole
di un protocollo di intesa siglato tra Humanitas di
essere uno strumento d’aiuto per le donne che si
Milano e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori
trovano nella situazione di dover spiegare ai loro figli
di Siena presieduta dall’oncologo prof. Franco Nobile.
i problemi e le difficoltà cui le mamme andranno
Questo accordo di collaborazione clinica, socio
incontro per ricevere i trattamenti e le cure necessarie
assistenziale e scientifica, tra Humanitas e la Lega
per sconfiggere questa malattia.
contro i Tumori di Siena – spiega il dottor Armando
Santoro,
Direttore di Humanitas
Cancer Center – conferma un
Direttore responsabile
Franco Nobile
Segretaria
Daniela Pilli
Grafica e Impaginazione
Stefania Foderi
Stampa
Industria Grafica Pistolesi
Editrice Il Leccio S.r.l.
Loc. Badesse - Monteriggioni (SI)
legatumori senese
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ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI PERIODICI
Presso il Tribunale di Siena
n. 673 del 22/3/1999
IL CONSIGLIO DI
legatumori senese
FRANCO NOBILE (presidente)
oncologo
GAIA TANCREDI (vicepresidente)
giornalista
ANGELA ANNESE
magistrato
PASQUALINO CAPPELLI
presidente Silog
GIORDANA DELL’EVA
ricercatrice
SUSANNA FRATIGLIONI
funzionaria comunale
NICOLA MARINI
magistrato
rapporto di collaborazione e di
fiducia reciproca che lega le due
istituzioni da tempo. Siccome la
Lega contro i Tumori di Siena è
fortemente coinvolta in progetti di
prevenzione primaria e screening
e visto l’interesse di Humanitas
Cancer Center, in questo stesso
settore, abbiamo deciso di avviare
dei
percorsi
comuni
clinici,
scientifici e socio assistenziali. Più
di due milioni
i survivors, cioè
e 350 mila sono
le persone con
Dott. Armando Santoro
una storia di cancro alle spalle. E
un’esperienza simile.
che
Il malato spesso prova smarrimento,
hanno numerose esigenze,
mentre solo pochi centri possono
soprattutto
impostare una cura
completa.
rivolgersi. Dobbiamo tenere conto
Uno di questi è l’Humanitas, che
delle conseguenze della malattia su
propone un insieme di consigli
molti aspetti della vita la sessualità
per affrontare meglio la malattia.
e
Così per esempio è utile spiegare
riabilitazione, i controlli, le cure
in anticipo il programma di cura
domiciliari, le ansie di
previsto, i possibili effetti collaterali
figli
ma anche chiedere al paziente di
impostazione
Humanitas
ha
mantenere la propria vita normale,
recentemente
pubblicato,
in
il lavoro, l’attività fisica e quella
collaborazione con la psicologa
sociale di adottare stili vita sani,
Beatrice Chiodini,
nonché di aiutare chi sta vivendo
illustrato “Mamma voglio che tu stia
se
non
sa
a
chi
la fertilità, la depressione, la
piccoli.
chi ha
Seguendo
un
questa
libretto
bene” e ha invitato la Lega contro i
GLAUCO MINERVINI
ten. col. ‘Folgore’
Tumori di Siena a collaborare per la
FLAVIO MOCENNI
gruppo MPS
sua diffusione. Il libro è pensato per
le mamme cui viene diagnosticato
ANTONELLA ROSI
infermiera professionale
un tumore e per i loro bambini:
GIORGIA ROMEO
naturalista
vuole essere uno strumento d’aiuto
per le donne che si trovano nella
SINDACI REVISORI
STEFANO ANDREADIS
MARCO FOSSI
PAOLA SERPI
situazione di dover spiegare ai loro
figli i problemi e le difficoltà cui
La custodia del volumetto
le mamme andranno incontro per
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Siena per legatumori
ricevere i trattamenti e le cure necessarie per sconfiggere questa malattia. Il libro è strutturato
come un diario e, dopo l’introduzione iniziale dedicata ai soli genitori, si snoda nel racconto
del giovane protagonista Filippo, di tutto il percorso di cura della sua mamma dalla diagnosi
alla fine delle terapie, con linguaggio semplice e numerosi spunti di riflessione.
Secondo la psicologa Beatrice Chiodini, autrice del libro, le malattie fanno parte integrante
della vita, ma come spiegarle ai propri figli? Meglio indorare la pillola o essere il più possibile
realisti? Una cosa è certa: sicuramente il dialogo tra mamma e bambino è l’arma vincente
e allo stesso tempo la soluzione ideale per non creare traumi nei più piccoli. E’ infatti
preferibile dire la verità piuttosto che nascondersi dietro scuse legate al lavoro o volte a
minimizzare la malattia. Tacendo non si proteggono i propri figli, ma anzi li si espone ad
una situazione pericolosa, è meglio spiegare le cose con tranquillità ed usando la giusta
terminologia quanto sta accadendo. In altre parole – spiega l’autrice – scuse del tipo “la
mamma va via per qualche giorno per lavoro” oppure “non sto piangendo ma mi bruciano
un po’ gli occhi” non fanno altro che creare confusione nella mente dei piccoli. Infatti i
bambini hanno una visione egocentrica della realtà che li porta ad attribuire a sé la causa di
tutto ciò che avviene intorno a loro e quindi, se la mamma piange, si riterranno responsabili
dell’accaduto. Riteniamo fondamentale la comunicazione con i bambini che in casi simili si
trovano spesso confusi e frastornati, e capiamo la necessità dei genitori di trovare le giuste
parole per affrontare, insieme a loro, la malattia. Perciò questo libro dovrebbe essere messo
a disposizione del maggior numero di famiglie che si trovano a vivere questo problema.
La vice-presidente Gaia Tancredi tra Max Sirena e Franco Nobile
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Siena per legatumori
Per questo Legatumori Senese allo scopo di contribuire a fornire questo prezioso strumento
di aiuto a tutti quei genitori che si trovano nella difficile situazione di dover spiegare ai propri
figli quanto sta accadendo e in accordo con il protocollo di intesa stipulato con Humanitas
ha stampato a proprie spese il libro per distribuirlo oltre che alle proprie pazienti, anche a
tutte le sezioni provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Il dono dei dirigenti di Luna Rossa Challenge M. Sirena e F. Longanesi Cattani
Luna Rossa è ormai diventata un simbolo dell’Italia. Milioni di italiani hanno seguito negli
ultimi anni le regate e le imprese del team azzurro. Ma lo skipper Max Sirena e i suoi non
sono solamente campioni di sport, ma anche campioni di solidarietà. Lo hanno dimostrato
quando a Siena si sono recati nella sede della Legatumori e hanno deciso di essere testimonial
di una iniziativa della onlus senese. E a Siena si sono sottoposti anche ad esami diagnostici:
su tutti, la mappatura dei nei e una serie di ecografie. “Lo abbiamo fatto per controllare le
nostre condizioni – ha detto Max Sirena, indicando gli altri componenti del team al suo
fianco. Stando tante ore sotto il sole in mezzo al mare siamo soggetti a rischio, Max Sirena
è soddisfatto di aver preso parte a questa iniziativa. “Questo Centro mi sembra una vera
eccellenza. I macchinari sono moderni e l’accoglienza che ti viene riservata è magnifica. Non
sembra nemmeno di venire a fare dei controlli. Mi ha colpito anche la rapidità con cui vieni
sottoposto a questi esami”.
Il PDF scaricabile e la versione visibile on-line del libretto si può trovare sul sito
http://www.humanitas.it/mamma
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Siena per legatumori
La mappatura dei nei con la
dermatologa dr. Laura Lazzeri
I velisti con la cartella
degli esami eseguiti
Le pubblicazioni di
educazione sanitaria
distribuite da Daniela
Pilli, direttrice del Centro
Prevenzione
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Siena per legatumori
Luna Rossa insieme
allo staff di Legatumori Senese
Intervista alla Psicologa
Debora Niccolini
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Siena per legatumori
Il campione Gilberto Nobili con
Franco Nobile Presidente LILT SI
Giordana Pipornetti dell’ufficio
stampa di Luna Rossa
Un brindisi a Luna Rossa
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Siena per legatumori
IL VOLONTARIATO È NEL PATRIMONIO
GENETICO DEI SENESI
Siena è una città con cinquantamila abitanti,
che come anticipazioni diagnostiche.
di cui ben undicimila sono Soci della Lega
Ad esempio, è ormai invalsa l’usanza che i
Italiana per la Lotta contro i Tumori. Questo
fantini vittoriosi nel Palio del 2 luglio e del 16
elevatissimo rapporto partecipativo ad una
agosto celebrino i loro successi promuovendo
ONLUS,
rilevabile
sottoscrizioni per potenziare il Centro di
in nessuna altra città italiana, trova la
Prevenzione Oncologica, che anche per
sua spiegazione nel fatto che l’adesione
questo sostegno ha raggiunto i primi posti
volontaria a Legatumori Senese affonda le
della graduatoria nazionale di categoria. Così
sue radici nel fertile terreno solidaristico
nel 2013 il fantino Giovanni Atzeni detto
del secolare volontariato delle Contrade del
Tittìa (il soprannome è d’obbligo) ha devoluto
Palio: cioè nelle diciassette famiglie in cui si
un generoso contributo per il rinnovo di un
distribuisce e si perpetua l’intera comunità
mammografo digitale.
senese.
L’impegno dei fantini nei confronti di
assolutamente non
Legatumori Senese è sempre più consistente.
Lo è stato lo scorso anno con la donazione
voluta da Gigi Bruschelli detto Trecciolino
e Jonatan Bartoletti detto Scompiglio che
permise di acquistare un nuovo gastroscopio,
ed è stata confermata in questa occasione
con la decisione di Tittia di indirizzare il
suo
impegno solidale proprio all’attività
della LILT. “Più conosco questa associazione
e più sono convinto che contribuire al
potenziamento dei suoi
servizi sia una
preziosa opportunità resa a tutta la comunità
La madrina cap. Ida Perri della G.d.F. e Franco
Masoni di Canale 3 Toscana
senese – ha detto Giovanni Atzeni - La mia
vicinanza non si esaurisce qui, andrà avanti,
perché sono convinto che la prevenzione
La lotta contro un comune nemico, il
oncologica sia l’unica arma possibile per
cancro, ha cementato una salda alleanza
salvare tante vite”.
sociale che non solo travalica anche le
Nel ricco glossario contradaiolo il barbaresco
tradizionali rivalità contradaiole, ma anzi
è l’esperto e geloso custode del cavallo
stimola l’adozione di iniziative comuni per
che la Contrada ha ricevuto in sorte per
sostenere finanziariamente la lotta contro
correre il Palio. Mirko Gentilini e Filippo
i tumori, soprattutto sotto il profilo della
Favilli barbareschi vittoriosi delle Contrade
prevenzione, sia come educazione sanitaria
dell’Onda e dell’Oca hanno organizzato la
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Siena per legatumori
cena dei barbareschi per raccogliere una
donazione alla Legatumori. “Siamo fieri
di questa seconda donazione in due anni
consecutivi che va a potenziare un settore così
importante come quello della prevenzione –
affermano i barbareschi.
Sono migliaia i senesi che si affidano agli
esami diagnostici di questo centro e siamo
convinti che tanti siano stati salvati proprio
grazie ad una tempestiva diagnosi. Il nostro
è un piccolo contributo per restare al fianco
di Legatumori in una battaglia così decisiva
per tutti”.
Il presidente Franco Nobile, nel ringraziare
il capitano della Finanza Ida Perri, madrina
Il fantino Tittìa
della cerimonia, ha confermato che questa
microscopiche e intervenire in tempo in caso
oblazione contribuirà all’acquisto
di un
di tumore alla mammella: uno di quelli che,
mammografo di nuovissima generazione
se curati tempestivamente possono guarire
utile per individuare anche le lesioni
del tutto.
I barbareschi col fantino Tittìa
offrono una targa ricordo
Conferenza stampa
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Siena per legatumori
VITTORIA NEL PALIO DELLA
PREVENZIONE
Tutti
insieme
nel
Centro
di
Legatumori in Massetana Romana,
per coronare due giorni di festa, in
cui ha vinto l’armonia fra le contrade
e fra i fantini e lo spirito solidaristico
verso una nobile causa. Nella sede
della LILT si sono incontrati i
capitani e i fantini che hanno reso
possibile con il loro entusiasmo il
primo “palio” dei go-kart che si è
svolto a Casetta. Il presidente di
La foto ricordo
Legatumori Franco Nobile ha ringraziato tutti i protagonisti di questa esperienza “Grazie
alla vendita dei biglietti di ingresso e alla raccolta spontanea di fondi a favore di Legatumori,
realizzata dai capitani e dai fantini, abbiamo raggiunto una cifra consistente che ci consentirà
di accedere al leasing per l’acquisto di un nuovo mammografo di ultima generazione che
permette di eseguire esami ancora più dettagliati per la prevenzione del tumore del seno
delle donne che si affidano ai nostri specialisti - Il mondo del Palio ha dato una grande prova
di vicinanza ai bisogni della gente, impegnandosi con Legatumori. I capitani e i fantini sono
opinion leader di grande importanza nel veicolare il messaggio più prezioso per la salute
quello della prevenzione”.
Capitani e fantini hanno ricevuto il diploma di socio benemerito della Legatumori, lo stesso
che è andato alla mascotte di questo evento, il piccolo Andrea Nannini, figlio di Alessandro,
testimonial del trofeo. Ha solo 4 anni e mezzo ed ha stupito tutti mettendosi sicuro e convinto
alla guida di un go-kart seguito dal suo istruttore Mirko Torsellini.
Il ricavato della gara consegnato da Virginia Covati
Il diploma a Paolo Capelli, capitano della Contrada della Torre
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Siena per legatumori
I FANTINI SOCI
BENEMERITI
INSIEME AI
CAPITANI
DELLE
CONTRADE
Andrea De Gortes (Aceto)
Francesco Caria (Tremendo)
Giovanni Atzeni (Tittia)
Alessandro Chiti (Voragine)
Andrea Mari (Brio)
Massimo Donatini (Stoppa)
Walter Pusceddu (Bighino)
Sebastiano Murtas (Grandine)
Dino Pes (Velluto)
Francesco Ticci (Tredici)
Alessio Migheli (Girolamo)
Giosuè Carboni (Carburo)
Sebastiano Deledda (Legno)
Salvatore Ladu (Cianchino)
Massimo Coghe (Massimino)
Antonio Siri (Amsicora)
Giuseppe Zedde (Gingillo)
Tonino Cossu (Cittino)
Silvano Mulas (Voglia)
Renato Gigliotti (Davide)
I FANTINI DEL PALIO SUI CAVALLI
(MOTORE) DEI GO-KART
Andrea Mari detto Brio è tornato a vincere. Lo ha fatto sulla pista internazionale di go kart di
Casetta nel primo trofeo che ha visto battersi con grande determinazione capitani e fantini,
motivati da una sana competizione, ma anche dall’obiettivo comune di raccogliere fondi
a favore della Legatumori di Siena. Bravissimo anche al volante Andrea Mari ha dunque
battuto altri quotatissimi piloti che per due giorni hanno dimostrato di sapersela cavare
molto bene sui go-kart e sulle macchine da corsa.
Franco Masoni ideatore e patron della manifestazione ha condotto una lunghissima diretta
su Canale 3 Toscana seguita da moltissimi telespettatori. L’intero ricavato delle due giornate
è stato devoluto alla Legatumori. E in più sia il gruppo dei capitani che quello dei fantini
hanno raccolto autonomamente fondi da destinare alla lotta ai tumori nella nostra città,
attraverso il potenziamento del centro di Prevenzione in Massetana Romana della LILT,
punto di riferimento diagnostico per migliaia di cittadini in moltissime specialità.
In visita al Centro Prevenzione
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Siena per legatumori
La conferenza stampa del campione Alessandro
Nannini e Franco Masoni Patron di Canale 3 Toscana
Torsellini dell’Autodromo di Casetta consegna una coppa
a Gaia Tancredi Vice-Presidente di Legatumori Senese
A cavallo dei go-kart
In curva
Trecciolino su Ferrari
La premiazione
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Andrea Nannini
Siena per legatumori
LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE
PROF. FRANCO NOBILE
Carissimi Soci,
nel presentarvi l’allegato bilancio consuntivo 2013, vi ricordo che circa mezzo
secolo fa fondammo a Siena la sezione della Lega Italiana per la Lotta contro i
Tumori (LILT) con l’intenzione di dotare i senesi di uno scudo preventivo contro
il cancro, in progressivo aumento dovunque. Infatti anche se oggi ci si ammala di
più, tuttavia si muore di meno proprio grazie alla prevenzione.
Partendo da un affollato monolocale in coabitazione con altri operatori
dell’ospedale Sanatoriale “A. Sclavo”, siamo riusciti a realizzare oggi un avanzato
Centro di prevenzione oncologica.
Sono della classe 1931 e da giovane dottorino mi chiedevo se sarei riuscito a toccare
il lontano traguardo del secondo millennio: non per battere l’agognato record
venatorio, della cattura di cinghiali, ma perché ero fortemente motivato a
portare a termine il mio impegno di oncologo sia con i concittadini sia con me
stesso.
Superato il traguardo del millennio, ho passato anche il 2013 continuando ad
incrementare il mio quotidiano impegno a lottare contro i tumori nella trincea
in Massetana, insieme a un insuperabile staff tutto rosa e ad una cinquantina di
provetti Colleghi con cui condivido i medesimi valori umani e sociali, superando
le 120 mila prestazioni nell’ultimo decennio e praticamente senza liste d’attesa,
che sarebbero in evidente contraddizione col predicare una prevenzione fondata
sulla precocità delle diagnosi.
L’appassionato volontariato di oltre undicimila soci e le sponsorizzazioni private ci
assicurano un bilancio in ordine, nonostante l’incremento dei costi per aggiornare
le tecnologie diagnostiche e la cronica latitanza di finanziamenti pubblici, per
tacere dell’ormai defunto credito locale. Questa soddisfazione per i traguardi
raggiunti è stata legittimata, nel corso dell’anno trascorso, da alcuni episodi
emblematici. Come la sempre più entusiastica risposta partecipativa del mondo
delle Contrade e del Palio perché animato dai comune valori di solidarietà, di
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Siena per legatumori
altruismo e di spontaneo volontariato, che rendono sempre più feconda la nostra
opera di proselitismo a favore di una causa di primario interesse quale è la tutela
della salute di tutti.
Il convinto sostegno dei più popolari leaders d’opinione, dai carismatici dirigenti
di contrada agli osannati fantini e ai fidati barbareschi confortano la nostra
gente ad affrontare i controlli preventivi senza ansie e preoccupazioni e motivano
le loro iniziative di appoggio a Legatumori, dagli incontri conviviali e dagli
spettacoli fino al riuscito Palio con i go-kart. Ma al di là del pur prezioso aspetto
finanziario, questo convinto consenso contribuisce alla formazione di una salda
cultura della prevenzione, indispensabile per il successo degli screening.
Altri episodi nel 2013 da sottolineare. La confortante e incoraggiante guarigione
di cancri fino a ieri ritenuti inesorabili, come i melanomi in fase metastatica
trattati con l’innovativa immunoterapia oncologica del prof. Michele Maio del
Policlinico, nostro volontario consulente di fama internazionale, e come la
leucemia mieloide acuta, solitamente letale nel giro di qualche giorno, che ha
colpito la nostra Direttrice del personale, già tornata al lavoro dopo le terapie
avanzate ricevute per due anni all’Humanitas di Milano dal prof. Armando
Santoro, collegato da una decennale collaborazione con noi.
Ancora: il potenziamento dei servizi erogati agli immigrati extracomunitari,
clandestini compresi, con l’allestimento di un prontuario di educazione sanitaria
tradotto in ben trenta lingue, in collaborazione con le Università per Stranieri
di Siena e di Perugia, (perché oltre che di moschee, hanno bisogno di servizi socio
sanitari).
Il riconoscimento del Centro di Prevenzione Oncologica come primo Centro
nazionale di eccellenza della LILT, di cui andiamo particolarmente orgogliosi in
una fase non certamente florida per tante istituzioni cittadine.
L’organizzazione di un Servizio dove le nostre psicologhe si occupano della
sofferenza psichica conseguente al cancro e delle sue ripercussioni familiari,
dall’ansia alla depressione.
Infine vorrei menzionare il progetto, in gestazione con il Comune di Siena, per
allestire un moderno e funzionale hospice per i pazienti in fase terminale. Si
tratterebbe di una struttura ricettiva altamente qualificata per un turn-over di
otto dieci casi in grado di assicurare gratuitamente la migliore qualità possibile
della vita, anche ai congiunti.
Vorrei concludere questa sommaria rassegna del mio 2013 di oncologo a tempo
pieno per segnalare ai senesi, soprattutto a quelli più giovani, la mia adesione a
titolo personale al Progetto S. Francesco, promosso dal Centro Studi Sociali “contro
tutte le mafie, perché rappresentano un vero e proprio cancro da prevenire
anche nella nostra società” come abbiamo dichiarato nella presentazione di
Agendamica 2014 edita per la terza volta con la Guardia di Finanza di Siena.
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Siena per legatumori
CONSEGNATA AL PROF. MICHELE
MAIO LA BORSA DI STUDIO PER LA
RICERCA ONCOLOGICA
Nell’autunno scorso, con una conferenza stampa tenuta nel nostro Centro
Prevenzione in occasione della Prima Giornata della Solidarietà di Legatumori
Senese demmo notizia dell’istituzione di una borsa di ricerca per onorare la
cara memoria di Graziano Becchetti, il presidente di Confesercenti tragicamente
scomparso. Nell’occasione, presenti (Fig. 1) i massimi dirigenti di Confesercenti,
il Presidente dell’Ordine dei Medici, il comandante della Guardia di Finanza con
il capitano Ida Perri come madrina ed i familiari di Graziano, fu annunciato
che la borsa di diecimila euro istituita da Confesercenti e da Legatumori Senese
sarebbe stata assegnata ad un ricercatore dell’Immunoterapia Oncologica
diretta dal prof. Michele Maio (Fig 2) oggi alla ribalta scientifica mondiale per la
sua innovativa terapia del melanoma, anche in fase metastatica.
Nei giorni scorsi i dirigenti di Confesercenti e di Legatumori Senese (Fig.3)
hanno consegnato nella sede di Confesercenti l’intero ammontare della borsa di
ricerca al prof. Maio (Fig. 4)
Fig. 1
Fig. 2
15
Siena
Fig.per
3 legatumori
Fig. 4
FOLGORE
Il nuovo comandante del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore” di istanza
a Siena ha visitato il nostro Centro di Prevenzione Oncologica in Massetana
rinsaldando i già tenaci legami di solidarietà e di altruismo da lungo tempo
esistenti con la LILT.
La sezione di Siena della LILT sta inserendo sul proprio sito (www.
Legatumori.siena.it) in versione PDF alla voce “Prevenzione per gli
stranieri” un prontuario di educazione sanitaria tradotto in una trentina di lingue: dall’arabo al cinese, dal filippino al pashtun, dall’aramaico al cingalese e così via. Il prontuario è destinato soprattutto
agli immigrati, compresi gli extracomunitari, e può essere utilizzato
da tutte le consorelle per gli impieghi più diversi. Ad esempio la nostra Sezione lo fornisce agli ufficiali medici che accompagnano le
nostre truppe in missione di pace all’estero perché lo distribuiscano
ai loro colleghi stranieri.
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Siena per legatumori
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prevenzione 01/2014