PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA Documento redatto ai sensi e per gli effetti dell’articolo 17, comma 1 lettera a) e dell’allegato XV del Decreto Legislativo 81 del 9 Aprile 2008 Committente: Accademia di Belle Arti Bologna Impresa: VETRERIA IMOLESE Contratto lavori di: Fornitura e posa in opera di vetri Cantiere di: Bologna Via Belle Arti 54 1 INDICE PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA .............................................................................................. 4 ANAGRAFICA DI CANTIERE DELL'IMPRESA ESECUTRICE ............................................................. 6 Gestione del Sistema Sicurezza del CantierE ............................................................................... 6 Documenti inerenti la sicurezza - «Autorizzazioni» che i singoli appaltatori dovranno mettere a disposizione del “CEL” durante l'esecuzione dei lavori ................................ 7 GESTIONE DELLE MACCHINE, DELLE ATTREZZATURE E DEI DPI UTILIZZATI. .............................. 8 ELENCO MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE IN CANTIERE ................................................ 8 ELENCO PRODOTTI CHIMICI UTILIZZATI .............................. 9 Dispositivi di protezione individuale .......................................................................................... 11 SCARICARE .......................................................................................................................... 14 TRASPORTARE...................................................................................................................... 15 STOCCARE I MATERIALI ........................................................................................................ 16 RIORDINARE I MATERIALI ..................................................................................................... 17 PULIRE ................................................................................................................................ 18 UTILIZZO DI SCALE .............................................................................................................. 19 UTILIZZO DEL TRAPANO ........................................................................................................ 21 MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI .............................................................................. 22 POSA SERRAMENTI E FINITURE INTERNE ................................................................................ 23 POSA GRADINI ..................................................................................................................... 24 POSA PARAPETTI .................................................................................................................. 25 Modalità di revisione e criteri utilizzati per la predispozione del pos ......................................... 26 Note finali.................................................................................................................................. 27 PIANO DI EMERGENZA AZIENDALE............................................................................................ 28 2 PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA Riferimenti normativi: Art. 17 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 81/08; Allegato XI D.Lgs. 81/08 Il Piano operativo di sicurezza (POS), è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/08 e successive modificazione, in riferimento al singolo cantiere interessato. Deve contenere almeno i seguenti elementi: i dati identificativi dell’impresa o nominativo del datore di lavoro; indirizzi e riferimenti della sede legale e uffici di cantiere; o la specifica attività e le singole lavorazioni svolte dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; o i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del Rappresentante del lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; o nominativo del medico competente ove previsto; o il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; o i nominativi del direttore tecnico di cantiere e dei capocantieri; o il numero e le relative qualifiche dei dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa; le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice; la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; l’elenco dei ponteggi, ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati con le relative schede di sicurezza; l’esito del rapporto di valutazione del rumore; l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto; l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; la documentazione in merito all'Informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere. 3 IMPRESA ESECUTRICE: VETRERIA IMOLESE snc di Morigi Ettore & C. Sede Via Lasie 9/p – 40026 Imola Telefono e fax 0542.643611 Descrizione attività Fornitura e posa di vetri e/o specchi Rappresentante legale Morigi Ettore P.IVA 00498351204 Codice fiscale 00287070379 Camera di Commercio di Bologna 218693 Posizione INPS 1301499649 Posizione INAIL 48029888/98 – 48401558/58 N° POLIZZA ASSICURATIVA 154 00441537 CCNL Applicato Chimica – plastica – vetro artigiani TURNI DI LAVORO del personale 40 ore settimanali; 8 ore al giorno fax 0542.643442 08.00 – 12.00 13.30 – 17.30 N. B. si attesta l'autenticità dei dati sopra riportati Sig. Morigi Ettore COMMITTENTE: Nome/ragione sociale: C.F. Ministero Istruzione Università e Ricerca Accademia di Belle Arti Bologna 80080230370 Sede legale Bologna Via Belle Arti 54 CANTIERE: Ubicazione cantiere: Bologna Via Belle Arti 54 Natura dell’opera: Fornitura e posa in opera di vetri Inizio presunto dei lavori impresa: Durata presunta lavori impresa: 25/02/2013 5 giorni Documento Data Piano di Sicurezza Operativo Edizione 04 01/03/2012 POS 4 GESTIONE DELLA SICUREZZA DELL’IMPRESA ESECUTRICE Dati Figura Datore di Lavoro / legale rappresentante Nome Morigi Ettore Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Gramellini Ing. Francesca Medico Competente Castronuovo Dott. Antonio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Addetti al primo soccorso in cantiere Giagnacovo Domenico Tel 0542 643611 Nato a Ravenna il 07.02.1954 Residente in Imola V.le Amendola 95 CNA Sicurezza, Ambiente, Qualità Srl Via Pola 3 – Imola Tel 0542 626982 Fax 0542 635895 [email protected] 0542 27541 Specializzazione: medicina legale del lavoro RLST Soncin Giorgio Tel 0542 643611 Addetti alla lotta antincendio e gestione dell’emergenza in cantiere Neri Ermanno Tel 0542 643611 ANAGRAFICA DI CANTIERE DELL'IMPRESA ESECUTRICE Figura Mansioni e compiti Sig. Morigi Ettore Direttore Tecnico di cantiere : 335 8405283 Sig. Ettore Morigi Capo Cantiere: Dirigente/Preposto responsabile del processo costruttivo dell’opera, responsabile della sicurezza in cantiere Sig. Soncin Giorgio Operaio 335 8405274 Sig. Neri Ermanno Operaio Sig. Screti Massimo Operaio Firma per la nomina del Direttore di cantiere dell’impresa ed accettazione incarico Per accettazione dell’incarico Sig. Morigi Ettore 5 Prospetto indicante l’organico medio annuo dell’impresa, distinto per qualifiche Mansione/qualifica Numero Titolare (amministratore unico) 1 Soci 1 Operai 8 Impiegati 2 Totale 12 GESTIONE DEL SISTEMA SICUREZZA DEL CANTIERE Incarichi affidati dalla committenza per la gestione del cantiere ed incarichi dell’impresa esecutrice Figura Mansioni e compiti Responsabile dei lavori (se presente). Coordinatore per la progettazione: Predispone il Piano di Sicurezza e Coordinamento dell’intera opera da eseguire. Coordinatore per l’esecuzione dei lavori: Verifica l’applicazione del piano di Sicurezza e Coordinamento, dà indicazioni tecniche, procedurali e organizzative. Direttore dei lavori: Dirigente sovrintende alla costruzione dell’opera Direttore Tecnico di cantiere dell’Impresa Esecutrice: Dirigente sovrintende alla costruzione dell’opera, dispone l’attuazione delle indicazioni fornite dal Coordinatore dell’esecuzione dei lavori. 6 DOCUMENTI INERENTI LA SICUREZZA - «AUTORIZZAZIONI» CHE I SINGOLI APPALTATORI DOVRANNO METTERE A DISPOSIZIONE DEL “CEL” DURANTE L'ESECUZIONE DEI LAVORI Organizzazione aziendale della sicurezza Note/Riferimenti Valutazione dei rischi aziendale (D.Lgs. 81/2008). Documento a disposizione presso la sede dell’azienda Valutazione dei rischi da rumore, (D.Lgs. n. 81/2008) Documento a disposizione presso la sede dell’azienda. Nomina responsabile del servizio di prevenzione e Documento a disposizione protezione. presso la sede dell’azienda Copia nomina del medico competente. Documento a disposizione presso la sede dell’azienda Copia nomina rappresentante dei lavoratori per la Nomina del RLST sicurezza. Certificato di idoneità alla mansione degli addetti rilasciato A disposizione presso la dal medico competente sede dell’azienda. Piano sanitario redatto dal medico competente. Presente presso la sede dell’azienda. Formazione e informazione dei lavoratori ex artt 36, 37 Si veda verbale della D.Lgs. 81/2008 sui rischi per la sicurezza e la salute formazione avvenuta nei connessi alla propria mansione, sull’utilizzo del corretto giorni 20 e 27 maggio 2005 utilizzo dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e sul della durata di 8 ore a corretto utilizzo dei DPI disposizione presso la sede dell’azienda. Attestati di formazione degli addetti alle emergenze. Presenti in azienda. Attrezzature di lavoro impiegate presso il cantiere conformi Si veda libretti di uso e alla normativa vigente, sottoposti a regolari interventi di manutenzione a manutenzione e verifica disposizione presso la sede dell’azienda Utilizzo di sostanze e preparati pericolosi che sottoposti a Si veda documento di valutazione del rischio chimico hanno evidenziato un rischio valutazione del rischio BASSO per la sicurezza e IRRILEVANTE per la salute chimico a disposizione presso la sede dell’azienda. Consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali agli Si veda copia del verbale di addetti consegna in allegato al presente documento DURC Si veda in allegato Certificato CCIAA Si veda in allegato 7 GESTIONE DELLE MACCHINE, DELLE ATTREZZATURE E DEI DPI UTILIZZATI. ELENCO MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE IN CANTIERE Macchine e attrezzature Documentazione di riferimento Note VENTOSE TRAPANO PORTATILE Libretto istruzioni AVVITATORI Libretto istruzioni COMPRESSORE Libretto istruzioni PISTOLE SPARACHIODI Libretto istruzioni SCALA A COMPASSO SCALA ALLUNGABILE TRABATTELLO PISTOLA PER SILICONE PARANCO A MANO Automezzi utilizzati targa Anno ultima revisione FIAT IVECO 35 C BL 783 BR 2012 FIAT IVECO 35 E4 DY 549 BP 2010 nuovo acquisto . 8 ELENCO PRODOTTI CHIMICI UTILIZZATI Segue l’elenco di quelli che sono i prodotti chimici in uso da parte dell’azienda in relazione alle attività svolte nel presente cantiere – quelli indicati con il simbolo √: Tipologia prodotto Classificazione di pericolo √ Prodotto non classificato come pericoloso ma contenente sostanze pericolose: DOW CORNING 794 S PLASTIC 2-metilpropan-2-olato di titanio R36/38 ANDGLASS SILICONE SEALANT (2-metilpropil)trimetossisilano R22 CLEAR Metil(trimetossi)silano R22 √ Amino-and alkoxysilanes R36 Metanolo R39/23/24/25 DOW CORNING 796 PVC-U AND Prodotto non classificato come pericoloso ma GLAZING SILICONE BLACK contenente sostanze pericolose: √ Metossisilano R22 DOW CORNING 781 ACETOXY Prodotto non classificato come pericoloso ma SILICONE CLEAR contenente sostanze pericolose: √ Triacetossi(etil)silano R34-22 Metiltriacetossisilano R34-22 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono corredo indispensabile dei lavoratori che devono sempre provvedere al loro uso in relazione ai rischi specifici di lavorazione. Nella scheda seguente sono riportati i DPI utilizzati nel cantiere oggetto del presente POS ( di cui sussiste il relativo verbale di consegna ai lavoratori) – quelli indicati con il simbolo √ Finalità DPI Protezione dell’udito DPI Tappi auricolari (in caso di utilizzo utensili elettrici portatili) Destinatari √ Addetti. √ Addetti. Protezioni occhi e viso √ Occhiali di sicurezza Addetti. Protezione dei piedi √ Scarpe antinfortunistiche Addetti. Protezione delle mani √ Guanti protettivi Protezione delle altre parti del corpo Addetti. Tute da lavoro Protezione contro le cadute dall’alto Addetti. Cinture di sicurezza √ 9 SCHEDE FASI DI LAVORO 10 FASE DI LAVORO SCARICARE Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro scaricare Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Caduta investimento di carichi in movimento; Lesioni dorsolombari Caduta di materiale dall’alto Abrasioni e schiacciamento delle mani e dei piedi Figure professionali coinvolte Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare [ ] Manovali, [2] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Misure di sicurezza di natura contrattuale Prima di scaricare materiali ed attrezzature fatti precisare da chi dirige i lavori la procedura da seguire, gli eventuali mezzi meccanici da utilizzare e le cautele da adottare. Scarica i materiali su terreno solido, livellato, asciutto. Se dirigi lo scarico stai a debita distanza dal camion. Avvicinati solo quando l’operatore ti chiama. Non infilare mai le mani sotto i pacchi per sistemare pezzi fuori posto: usa un pezzo di legno. Stai attento ai pacchi slegati. Usa i guanti. Non usare mezzi meccanici di sollevamento se non hai ricevuto un adeguato e specifico addestramento al loro uso. Lega il pacco da scaricare con due cinghie di uguale lunghezza. In fase di tiro, prima del sollevamento, tienile discoste in modo che il pacco resti bilanciato. Quindi avverti l’operatore e scostati dal carico. Lega i fasci di tavole, ecc.. con due cinghie uguali, badando a comprendere tutti gli elementi e, in fase di tiro, che il fascio resti orizzontale, altrimenti ferma l’operazione e sistema meglio le cinghie. Se scarichi a mano, tieni i carichi vicino al tronco e stai con la schiena dritta. Per posare un carico, abbassati piegando le ginocchia. Evita torsioni o inclinazioni della schiena. Fatti aiutare per portare carichi più pesanti di 30 kg. oppure poco maneggevoli. Se cadono materiali ti puoi schiacciare i piedi, manipolando i materiali ti puoi rovinare le mani, ti possono cadere materiali sulla testa. Metti scarpe di sicurezza, guanti e casco. Devi imbrancare i carichi con cinghie e funi che sicuramente resistano al peso che devono reggere. Devi imbrancare i materiali e le attrezzature in modo che durante il trasporto restino come li hai disposti. I materiali sciolti vanno messi dentro ceste metalliche. Prima di movimentare a mano gli elementi valuta il loro peso e la loro dimensione ed individua il modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali senza affaticare la schiena. 11 FASE DI LAVORO TRASPORTARE Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro trasportare Figure professionali coinvolte Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Caduta di materiale dall’alto; Investimenti da parte di mezzi meccanici; Muovendoti per il cantiere puoi posare i piedi su chiodi, spezzoni di tondino o altro; usa sempre le scarpe di sicurezza. Ti possono cadere materiali sulla testa, usa sempre il casco. Usa correttamente il mezzo di trasporto adeguato al carico che devi trasportare. Qualsiasi mezzo di trasporto, se è sovraccaricato, si può rovesciare. Non compiere sforzi eccessivi. Non correre. Non passare sotto il carico che una gru sta trasportando. Prima di passare o sostare in prossimità di luoghi di lavoro sopraelevati, avverti che vi lavora e assicurati del loro consenso. Ribaltamento del mezzo di trasporto; Punture da chiodi ai piedi. [ ] Manovali, [2] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Misure di sicurezza di natura contrattuale 12 FASE DI LAVORO STOCCARE I MATERIALI Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro stoccare i materiali Figure professionali coinvolte Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Caduta di materiale dall’alto; Ribaltamento materiale accatastato; Se un’attrezzatura ti cade sui piedi te li può schiacciare; metti le scarpe di sicurezza. Manipolando le attrezzature ti puoi rovinare le mani, usa i guanti. Riordinando le attrezzature ti possono cadere oggetti sulla testa, usa il casco. Gli elementi metallici dei ponteggi vanno protetti dalla corrosione. Fatti indicare dove stoccare i diversi materiali. Se lo stoccaggio è provvisorio, scegli un luogo che non intralci i movimenti e il lavoro. Materiali ed attrezzature vanno sempre stoccati su superfici piane ed asciutte. Non sovraccaricare i solai e su di essi scegli un’area di deposito a ridosso delle pareti portanti. Non fare pile troppo alte e disponi materiali ed attrezzature in modo da evitare che possano cadere su chi li prende o vi passa vicino. Proteggi sempre i leganti e gli elementi in laterizio dalla pioggia e dall’umidità Abrasioni e schiacciamento delle mani e dei piedi. [ [ [ [ ] ] ] ] Manovali, operai tecnici altro …………………………. Misure di sicurezza di natura contrattuale Metti i telai e gli altri elementi dei ponteggi negli appositi contenitori e in modo ordinato. Se non ne disponi, posa ad una parete i telai, leggermente inclinati. Vicino e in modo ordinato disponi gli altri elementi. Se non disponi di contenitori per i tubi da ponteggio, posali su due travi sollevate dal terreno, mettendo dei fermi agli estremi delle travi per evitare che i tubi rotolino giù. Accatasta ordinatamente tavoloni e pannelli in legno, suddivisi per lunghezza, interponendo ogni 50 – 70 cm una traversina in legno, in modo da poter infilare agevolmente le cinghie per il trasporto. 13 FASE DI LAVORO RIORDINARE I MATERIALI riordinare i materiali Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie Rischi dati dalle operazioni operazioni riferite alle riferite alle fasi di lavoro fasi di lavoro Caduta di materiale dall’alto; Ribaltamento di materiale accatastato; Abrasioni, ferite e schiacciamenti alle mani; Punture di chiodi e schiacciamento dei piedi; Figure professionali coinvolte Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare [ [ [ [ ] ] ] ] Manovali, operai tecnici altro ……………………………………. Misure di sicurezza di natura contrattuale Terminata la costruzione del muro seleziona gli elementi in laterizio riutilizzabili, disponendoli in ordine nelle apposite ceste. Raccogli in carriole la malta ancora utilizzabile. Getta in bidoni il materiale di risulta. Non gettare materiale dal ponteggio. Sistema ceste, bidoni e carriole in modo che siano facilmente caricabili dalla gru. Via via che smonti un ponteggio, un banchinaggio, un cassero, suddividi i vari elementi, disponendoli in cataste separate, che non intralcino il lavoro e il passaggio e siano raggiungibili con la gru. Non lasciare sporgere i chiodi dalle tavole che non usi. Se le calpesti ti bucano un piede, se le manipoli ti possono lacerare le mani. Ribatti per la punta i chiodi sporgenti e toglili con le orecchie del martello per carpentiere. Nel riordinare le attrezzature usate procedi con ordine. Raccogli e pulisci gli utensili e mettili nelle loro custodie, se ci sono. Sistema gli attrezzi minuti nella cassa degli attrezzi. Tolta la tensione, stacca la spina degli attrezzi elettrici ed avvolgi i cavi. Riunisci le attrezzature smontate e controlla di non averne dimenticate. Controlla di non aver lasciato situazioni di rischio dopo di te. Puoi pungerti i piedi con chiodi o altro materiale appuntito, usa le scarpe di sicurezza. Ti puoi far male alle mani, usa sempre i guanti. Ti possono cadere attrezzi e materiali sulla testa, usa sempre il casco. 14 FASE DI LAVORO PULIRE Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro pulire Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Punture di chiodi ai piedi. Cammini su materiale che ti può pungere i piedi: usa le scarpe di sicurezza. Devi maneggiare materiale che ti può far male alle mani: mettiti i guanti. Se devi pulire un’area all’aperto, ti possono sempre cadere oggetti in testa. Mettiti il casco. Irritazione delle vie respiratorie Irritazione degli occhi; Abrasioni e ferite alle mani; Pulizia della betoniera Figure professionali coinvolte [ ] Manovali, [2] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Misure di sicurezza di natura contrattuale Non respirare polvere: bagna l’area che devi pulire. Se non è sufficiente mettiti la mascherina sulla bocca. Se devi raccogliere residui di materiali irritanti e leggeri (lana di roccia o di vetro, ecc..) bagnali abbondantemente e mettiti mascherina ed occhiali. Se devi raccogliere residui di materiali irritanti o insudiciati, usa una tuta completa. Terminato un lavoro e sistemati gli attrezzi, provvedi subito a pulire l’area attorno. Raccogli a mano i materiali più grossolani, con la scopa e badile quelli più fini, e buttali nella carriola. Se l’area che devi pulire è molto polverosa, spruzzala con acqua, in modo da alzare meno polvere possibile. Se devi pulire un locale nel quale è presente del materiale irritante, mettiti anche mascherina ed occhiali. Indossa inoltre una tuta preferibilmente completa. Togli dalle vie di transito i materiali che vi fossero caduti. Appena hai finito di usare la betoniera, lavala con un abbondante getto d’acqua. Eviterai che grumi di impasto aderiscano alle pareti e alle pale. Se si sono formate concrezioni, getta ghiaia nella betoniera e falla girare a lungo. Appena hai finito di usare carriole, casse malta, secchi e badili per fare e trasportare malta, lavali con la scopa e un forte getto d’acqua. Per lavarli mettiti in un luogo fuori dai passaggi dove l’acqua non ristagni. 15 FASE DI LAVORO UTILIZZO DI SCALE Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Utilizzo di scale fisse ed a mano Scale di qualsiasi materiale Figure professionali coinvolte [ ] Manovali, [2 ] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Caduta del personale durante l’utilizzo della scala Tutte le scale utilizzate devono avere caratteristiche di resistenza adatte all’impiego a cui si vuole adibirle. La capacità di resistere allo scorrimento dipenderà dalla forma, dallo state dalla natura del materiale di attrito; buoni risultati si possono ottenere con gomme sintetiche anche su suolo di vario stato. Le estremità superiori analogamente avranno simili appoggi oppure ganci di trattenuta contro lo slittamento od anche contro lo sbandamento. Si precisa comunque che le scale a mano prima del loro uso devono essere vincolate in modo che non si verifichino deformazioni e/o spostamenti dalla loro posizione iniziale modo da impedirne la perdita di stabilità; qualora non sia possibile adottare alcun sistema di vincolo la scala durante l’uso dovrà essere trattenuta al piede da altro lavoratore. Le scale singole dovranno sporgere circa un metro oltre il piano di arrivo ed avere alla base distanza dalla parete pari ad 1/4 dell’altezza del punto di appoggio, fino ad una lunghezza di due elementi; oltre è bene partire e non superare gli 80-90 cm. Scale semplici portatili: costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego (ferro, alluminio o legno) e con dimensioni appropriate all’uso. Le scale in legno devono avere pioli incastrati nei montanti trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi, le scale lunghe più di 4 mt. devono avere un tirante intermedio. Devono sempre essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolo alle estremità superiori. Scale ad elementi innestati: la lunghezza non deve superarte i 15 m. Per lunghezze superiori agli 8 m. le cale devono essere munite di rompitratta. Scale doppie: non devono superare l’altezza di 5 mt. Devono essere provviste di mancorrenti lungo la rampa e di parapetti sul perimetro del pianerottolo. I gradini devono essere antiscivolo. Le scale devono essere dotate di impugnature per la movimentazione e devono essere provviste di ruote sui soli due montanti opposti alle impugnature di movimentazione e di tamponi antiscivolo sui due montanti a piede fisso. . Urti, colpi, impatti, compressioni. Cesoiamento (scale doppie) Movimentazione manuale dei carichi continua 16 Misure di sicurezza di natura contrattuale Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare E’ bene non utilizzare scale troppo pesanti; quindi è conveniente usarle fino ad un massimo di lunghezza di 5 metri. Oltre tali lunghezze si usano quelle ad elementi innestabili uno sull’altro. Le estremità di aggancio sono rinforzate in modo da resistere alle sollecitazioni concentrate; la larghezza della scala varia in genere tra circa 475-390 mm, mentre il passo tra i pioli è di 270-300 mm. L’art. 20 del rif. D.P.R. 547/55 limita la lunghezza della scala in opera a 15 metri. Oltre i 5 metri di altezza le scale fisse verticali devono avere protezione mediante gabbia ad anello a partire da almeno 2,50 metri dal suolo: La parete della gabbia non deve distare dai pioli più di 60 cm. Le scale usate per l’accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature non debbono essere poste l’una in prosecuzione dell’altra 17 Misure di sicurezza di natura contrattuale Figure professionali coinvolte FASE DI LAVORO UTILIZZO DEL TRAPANO Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro COSA FARE PRIMA DELL'USO Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro [ ] Manovali, [2 ] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Utilizzare sempre l'utensile seguendo scrupolosamente le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione che lo accompagna. Infortuni legati al cattivo stato dell'utensile, dei comandi e dei dispositivi di sicurezza Prima di azionare l'utensile controlla il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto; non modificare alcuna parte dell'utensile anche se ti sembra di migliorare le condizioni di lavoro; controlla che tutte le protezioni siano ben collegate (viti strette e bulloni serrati); non praticare fori nella carcassa metallica del motore (per esempio per attaccare delle targhette) perchè ciò potrebbe compromettere il buon funzionamento dell'attrezzo (usa piuttosto targhette autoadesive); controlla che l'impugnatura dell'utensile sia pulita e ben fissata; prima di usare un utensile fai attenzione ad evitare che il tuo lavoro possa creare problemi agli altri lavoratori. Mantieni ordine sul posto di lavoro in quanto il disordine può essere causa di infortunio (puoi inciampare, cadere, ecc.) Infortuni dovuti a postazione di lavoro non idonea (disordine, sporcizia, ecc..) COSA FARE DURANTE L'USO COSA FARE DOPO L'USO Infortuni dovuti ad instabilità del pezzo da lavorare, ad inidoneo posizionamento dello stesso o comunque dovuti ad errato svolgimento delle operazioni Infortuni dovuti a scarsa pulizia e manutenzione dell'utensile o a deposito dello strumento in luogo inidoneo Assicurati sempre della stabilità del pezzo o della struttura su cui ti accingi a lavorare e, se necessario, utilizza i morsetti o altro sistema evitando l'uso dei piedi o delle mani per tenere fermi i pezzi da forare; non fissare al trapano le chiavi del mandrino con catene, cordicelle o simili; tieni sempre presente che non devi compiere nessuna operazione di pulizia o quant'altro su organi in moto; maneggia gli utensili con cura e fai attenzione a non azionare accidentalmente il pulsante o l'interruttore di avviamento; mantieni le impugnature degli utensili asciutte e prive di oli o grassi; tieni in movimento l'organo lavoratore dell'utensile solo per il tempo necessario; non abbandonare il trapano in luoghi non sicuri (cioè in luoghi o posizioni nelle quali può essere soggetto a caduta); non utilizzare il trapano per scopi o lavori per i quali non è destinato; usa solo accessori e ricambi originali previsti nelle istruzioni d'uso e non modificarli in nessuna parte; mantieni sempre la massima attenzione nelle lavorazioni e non dare confidenza all'utensile anche se hai una buona esperienza di lavoro; lavora sempre in condizioni di equilibrio e dosa le tue forze; Controlla e pulisci l'utensile in ogni sua parte; provvedi alla manutenzione (olia, ingrassa e verifica che le parti lavoranti non siano usurate); riponi l'utensile sempre nella sua custodia. Rischi elettrici (elettrocuzione) Vedi controlli preliminari relativi all'alimentazione elettrica (di cui sopra) DURANTE L'USO: Non utilizzare un utensile elettrico sotto la pioggia o in ambienti umidi o bagnati o a contatto con grandi masse metalliche senza il trasformatore di corrente (in questo modo la tensione di alimentazione viene ridotta a valori inferiori a 50 volt verso terra); prima di prendere in mano gli utensili elettici o i cavi di alimentazione, controlla di avere le mani, i piedi ed in genere il corpo asciutti e non toccare contemporaneamente altre parti metalliche vicine; utilizza l'interruttore a monte (tagliacorrente) per la sostituzione di parti dell'utensile; se mentre lavori con l'utensile scatta l'interruttore differenziale, non risolvere da solo il problema ma informa il preposto; stacca sempre la spina della corrente afferrandola per l'apposita impugnatura e mai tirando direttamente il cavo di alimentazione ad essa collegato; se un interruttore si riscalda o noti altri problemi relativi al cavo avvisa il preposto e non avventurarti in soluzioni del tipo "fai da te"; Proteggi il cavo elettrico, i suoi attacchi e l'interruttore da possibili danneggiamenti, non toccarli con le mani bagnate o stando sul bagnato e ricorda che i cavi e le giunzioni non devono essere spostati su pavimenti con acqua, oppure sporchi di oli o grassi; verifica le disposizioni dei cavi affinchè non intralcino i posti di lavoro, i passaggi e non siano oggetto di danneggiamento, non sollecitarli a piegamenti di piccolo raggio o a torsioni ed evita che urtino spigoli vivi. 18 FASE DI LAVORO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Movimentazione manuale dei carichi in cantiere Figure professionali coinvolte [ ] Manovali, [2 ] operai [ ] tecnici [ ] altro …………………………. Carriole. Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare Alterazioni al rachide per sforzi eccessivi e ripetitivi dei lavoratori: manifestazioni di artrosi, lombalgie acute, discopatie. L’allegato VI al D.Lgs. 626/94 afferma che 30 Kg è un carico tropo pesante e pertanto il massimo carico movimentabile è comunque inferiore a 30 kg. Pertanto le confezioni che saranno oggetto di movimentazione manuale in ambito lavorativo dovrebbero avere, d’ora in poi, un peso lordo inferiore a 30 kg al fine di favorire il rispetto della norma da parte degli utilizzatori abituali di tali prodotti. I lavoratori dovranno evitare il sollevamento dei carichi in posizioni che comportino la curvatura della schiena: non trasportare un carico sulle spalle né mantenendolo lontano dal corpo: evitare movimenti o torsioni brusche durante la movimentazione del carico. In caso di sollevamento di carichi da parte di un solo operatore è opportuno piegare i ginocchi e fare forza sulle gambe: durante il trasporto tenere il carico vicino al corpo mantenendo eretta la colonna vertebrale. Quando possibile, per carichi superiori ai 25 Kg, è opportuno effettuare la movimentazione manuale mediante due lavoratori. Risulta opportuno inoltre evitare la movimentazioni di carichi troppo ingombranti, soprattutto se in spazi ristretti o su pavimenti sconnessi. Investimento da automezzo in cantiere causa la ridotta mobilità durante la movimentazione del carico. Caduta dall’alto a causa dell’instabilità dovuta al carico trasportato. Misure di sicurezza di natura contrattuale 19 FASE DI LAVORO Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Posa dei serramenti interni Finiture interne POSA SERRAMENTI E FINITURE INTERNE Figure professionali coinvolte [ [ [ [ ] ] ] ] Manovali, operai tecnici altro: serramentista, gruista Posa dei serramenti interni e finiture interne UTENSILI ELETTRICI PORTATILI Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare • Caduta del serramento • • Elettricuzione • • Movimentazione dei carichi • Rumori • Nel movimentare i serramenti tenerli in modo stabile anche attraverso l’ausilio di più persone Gli utensili elettrici portatili devono essere di cl. II (doppio isolamento) Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative illustrate dal preposto Utilizzare idonei DPI quali otoprotettori • Caduta a livello • Chiudere con solido intavolato le eventuali aperture a pavimento • Elettricuzione • • • Contatto con prodotti chimici • per la pulizia Non ingombrare con materiali vari le vie di circolazione Gli utensili elettrici portatili devono essere di cl. II (doppio isolamento) Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti utilizzati in caso di necessità consultare le schede manuale • 20 Misure di sicurezza di natura contrattuale Figure professionali coinvolte FASE DI LAVORO POSA GRADINI Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Posa dei serramenti interni Posa di gradini in vetro su supporto metallico [ ] Manovali, [2 ] operai [ ] tecnici [ ] altro: serramentista, gruista Rimozione dell’intavolato in legno e posa del gradino in vetro sul supporto metallico. Il gradino in vetro viene solo appoggiato sul supporto metallico Rischi dati dalle operazioni Misure di sicurezza tecniche, organizzative e Misure di sicurezza di natura riferite alle fasi di lavoro procedurali da apportare contrattuale • Caduta del gradino • • Movimentazione dei carichi • Caduta a livello • Contatto con prodotti chimici • per la pulizia manuale • • Movimentare i gradini in vetro in modo stabile anche attraverso l’ausilio di più persone Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative illustrate dal preposto Rimuovere l’intavolato che copre il gradino solo contestualmente alla posa del gradino in vetro. Non lasciare mai gradini incompleti privi di intavolato Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti utilizzati in caso di necessità consultare le schede 21 FASE DI LAVORO Descrizione della Fase di Lavoro Descrizione delle macchine e delle attrezzature impiegate Analisi del contesto in cui si svolge l’esecuzione della fase di lavoro Descrizione delle varie operazioni riferite alle fasi di lavoro Posa parapetti in vetro Figure professionali coinvolte POSA PARAPETTO SCALE [ ] Manovali, [2 ] operai [ ] tecnici [ ] altro: serramentista, gruista Posa di lastre di vetro al parapetto UTENSILI ELETTRICI PORTATILI Rimozione del parapetto provvisorio in legno collegato al montante in metallo, posa della lastra in vetro sui montanti. Rischi dati dalle operazioni riferite alle fasi di lavoro Misure di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali da apportare • Caduta delle lastre • • Movimentazione dei carichi • Cadute dall’alto • • Elettrocuzione • • • Contatto con prodotti chimici • per la pulizia manuale • Movimentare le lastre in vetro in modo stabile anche attraverso l’ausilio di più persone Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative illustrate dal preposto Rimuovere il parapetto provvisorio solo contestualmente alla posa del nuovo parapetto in vetro, l’operatore prima della rimozione del parapetto provvisorio provvede ad indossare idonee cinture di sicurezza che vengono fissate al montante in metallo più alto e più vicino. Non ingombrare con materiali vari le vie di circolazione Gli utensili elettrici portatili devono essere di cl. II (doppio isolamento) Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti utilizzati in caso di necessità consultare le schede 22 Misure di sicurezza di natura contrattuale MODALITÀ DI REVISIONE E CRITERI UTILIZZATI PER LA PREDISPOZIONE DEL POS Modalità di revisione del POS Il presente Piano di Sicurezza Operativo finalizzato all’integrazione del PSC sarà rivisto a cura dell’appaltatore in caso di: • •esplicita richiesta da parte del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori • •esplicita richiesta da parte del RLS; • •modifiche e/o integrazioni da parte del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori al PSC; • •modifiche organizzative; • •modifiche progettuali; • •varianti in corso d’opera; • •modifiche procedurali; • •introduzione di nuovi materiali; • •modifiche del programma lavori; • •introduzione di nuova tecnologia; • •introduzione di macchine e attrezzature; • •ogni qual volta il caso lo richieda. Criteri utilizzati per la predisposizione del POS Il presente POS è stato realizzato in seguito alle informazioni fornite dall’impresa esecutrice Riferimenti o Allegato Verbale consegna dei DPI ai lavoratori o Allegato Piano di Emergenza o Allegato DURC o Allegato certificato CCIAA o Documento di valutazione del rumore disponibile in Azienda o Attestati corsi di formazione addetti alle emergenze disponibili in Azienda o Schede di sicurezza prodotti chimici disponibili in Azienda 23 NOTE FINALI Il presente documento è stato portato a conoscenza di tutti i lavoratori, Imola, Febbraio 2013 VETRERIA IMOLESE snc Sig. Morigi Ettore Per presa visione e accettazione Il Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori In assenza del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori firma per accettazione Il Committente Per presa visione 24 PIANO DI EMERGENZA AZIENDALE Il piano di emergenza deve comprendere, in accordo a quanto prescritto dalla Circolare n. P 1564/4146 del 29/8/95 : le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio le procedure per l’evacuazione dal luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e da altre persone presenti le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per informarli al loro arrivo le misure di pronto soccorso da prestare in caso di infortunio Il piano di emergenza deve identificare un adeguato numero di persone incaricate di sovraintendere e controllare l’attuazione delle procedure previste; Procedura operativa per interventi di emergenza in cantiere Mantenere la calma Valutare bene e velocemente cosa è accaduto Non intervenire se non si è preparati a farlo per non peggiorare la situazione Evitare che ci siano altre vittime; azioni precipitose possono moltiplicare il pericolo Valutare velocemente se occorrono aiuti esterni Chiedere l’aiuto esterno necessario (soccorso sanitario, VV.FF.) fornendo tutte le informazioni richieste e chiare indicazioni sul percorso di avvicinamento Se l’emergenza costituisce un pericolo anche fuori dal cantiere, avvertire le autorità competenti (forze dell’ordine, Vigili Urbani) Avvertire tutti i responsabili della sicurezza nel cantiere Facilitare l’accesso ai soccorritori: cancelli aperti e percorso sgombero; predisporre lo spazio per l’eventuale atterraggio dell’elicottero di soccorso Fornire ai soccorritori tutte le informazioni utili e collaborare seguendo le loro direttive In presenza di infortuni per folgorazione togliere subito e comunque nel minor tempo possibile la tensione dal quadro elettrico; fare attenzione ad isolarsi prima di intervenire. Procedura da attuare in caso d’incendio Al momento in cui ci si accorge dell’incendio in atto si deve dare immediatamente l’allarme al responsabile dell’Azienda/Cantiere in quel momento presente sul luogo di lavoro; questi darà l’allarme per l’evacuazione del personale e dovrà immediatamente chiamare telefonicamente i Vigili del Fuoco (tel. 115), informandoli in maniera rapida sul tipo e l’entità dell’incendio, in modo che possano disporre dei loro mezzi in maniera ottimale; immediatamente dopo o contemporaneamente farà convergere sul luogo d’incendio il/gli addetti al servizio di lotta antincendio in quel momento presenti sul posto di lavoro; dovrà controllare che l’ingresso in Azienda/Cantiere per i Vigili del Fuoco sia agevole; il/gli addetti al servizio antincendio dovranno anzitutto adoperarsi per garantire la conclusione dell’evacuazione rapida delle persone presenti sul luogo; il/gli addetti al servizio antincendio dovranno valutare l’origine del fuoco: se sussiste anche solo il dubbio che possa essere di origine elettrica non si devono utilizzare idranti ad acqua o getto di schiuma, ma soltanto estintori a polvere o anidride carbonica (CO2); se questo non bastasse per spegnere l’incendio o se, comunque, resta il dubbio che possano essere interessate parti elettriche in tensione, mettere fuori tensione tutto l’impianto elettrico. 25 Appena possibile il/gli addetti dovranno passare la conduzione delle operazioni ai Vigili del Fuoco, informandoli su quanto eventualmente occorre ed assistendoli attivamente; avvertire il Comando Carabinieri Tel.112; modalità di chiamata dei vigili del fuoco: per gli addetti ed il responsabile di sede/cantiere: n. Tel. 115. DATI DA COMUNICARE AI VIGILI DEL FUOCO NOME, COGNOME E QUALIFICA DI CHI STA CHIAMANDO NOME DELL’IMPIANTO INDIRIZZO PRECISO DELL’IMPIANTO SPECIFICARE Ditta……… VIA ……….. Città………. TELEFONO DELL’IMPIANTO TIPO DI INCENDIO PRESENZA DI PERSONE IN PERICOLO PICCOLO / MEDIO / GRAVE SI’ / NO / DUBBI REPARTO INTERESSATO ALL’INCENDIO SPECIFICARE MATERIALE CHE BRUCIA SPECIFICARE FARSI DIRE IL NOME DI CHI RISPONDE NOTARE L’ORA ESATTA DELLA CHIAMATA ASSICURARSI CHE IL MESSAGGIO SIA STATO BEN REGISTRATO E COMPRESO NON RIATTACCATE MAI PER PRIMO INDICARE UN PUNTO DI INCONTRO E PRECISARE SE QUALCUNO POTRÀ GUIDARE I SOCCORRITORI AL LORO ARRIVO SPECIFICARE E’ importante predisporre e affiggere all’ingresso in Azienda/Cantiere in posizione ben visibile sia per il personale che per I Vigili del Fuoco (ingresso) una planimetria indicante la distribuzione e destinazione dei vari ambienti, le vie di fuga, la posizione delle attrezzature di spegnimento, l’ubicazione dell’interruttore generale da azionare in caso di incendio, la valvola di intercettazione generale esterna del metano. Procedura da attuare per interventi di Pronto soccorso Deve essere sempre presente in Azienda/Cantiere almeno un addetto al servizio di pronto soccorso, il quale ha seguito un corso apposito, in modo da poter essere in grado di prestare le primissime cure all’eventuale infortunato, prima che arrivi l’ambulanza del vicino presidio di Pronto Soccorso pubblico. In caso di infortunio: chiamare subito il posto di Pronto Soccorso pubblico, telefonando al n.118; avvertire subito l’addetto al servizio di pronto soccorso aziendale presente al momento in Azienda, il quale dovrà impartire la prima assistenza all’infortunato, in attesa dell’autoambulanza. 26 DATI DA COMUNICARE AL SOCCORSO N NOME, COGNOME E QUALIFICA DI CHI STA CHIAMANDO NOME DELL’IMPIANTO INDIRIZZO PRECISO SPECIFICARE Ditta……… VIA ……….. Città………. TELEFONO DELL’IMPIANTO FARSI DIRE IL NOME DI CHI RISPONDE NOTARE L’ORA ESATTA DELLA CHIAMATA NUMERO E STATO APPARENTE DELLE VITTIME SPECIFICARE • precisare se la vittima sanguina abbondantemente, non parla più, non respira più, respira, presenta delle bruciature. SE CHI TELEFONA HA VISTO L’INFORTUNIO O STA VEDENDO DIRETTAMENTE L’INFORTUNATO SPECIFICARE CHIARA DINAMICA DELL’INFORTUNIO E/O AGENTE CHIMICO NOCIVO CHE HA CAUSATO LA LESIONE O L’INTOSSICAZIONE E PRIME CONSEGUENZE SPECIFICARE • si tratta di una caduta, di uno schiacciamento, di una elettrocuzione, di una intossicazione, di una bruciatura , di un malore • c’è ancora un rischio; meccanico, di incendio, esplosione o tossico • in caso di intossicazione o ustione con prodotto chimico predisporre la scheda di sicurezza relativa NATURA DEI SOCCORSI PRATICATI SPECIFICARE • la vittima è assistita da un soccorritore o dal diretto superiore che gli sta praticando una compressione della ferita che sanguina, la respirazione artificiale, il massaggio cardiaco ecc.. INDICARE UN PUNTO DI INCONTRO E PRECISARE SE QUALCUNO POTRÀ GUIDARE I SOCCORRITORI AL LORO ARRIVO SPECIFICARE ASSICURARSI CHE IL MESSAGGIO SIA STATO BEN REGISTRATO E COMPRESO NON RIATTACCATE MAI PER PRIMO 27 NUMERI DI EMERGENZA D. Lgs. 81/2008 TIPO DI CHI CHIAMARE N° TELEFONO EVENTO Incendio, Vigili del crolli, Fuoco 115 altro Infortunio Pronto 118 soccorso Ordine Carabinieri 112 Polizia 113 pubblico Soccorso pubblico 28