PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA
Documento redatto ai sensi e per gli effetti dell’articolo 17, comma 1 lettera a) e
dell’allegato XV del Decreto Legislativo 81 del 9 Aprile 2008
Committente: Accademia di Belle Arti Bologna
Impresa: VETRERIA IMOLESE
Contratto lavori di: Fornitura e posa in opera di vetri
Cantiere di:
Bologna Via Belle Arti 54
1
INDICE
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA .............................................................................................. 4
ANAGRAFICA DI CANTIERE DELL'IMPRESA ESECUTRICE ............................................................. 6
Gestione del Sistema Sicurezza del CantierE ............................................................................... 6
Documenti inerenti la sicurezza - «Autorizzazioni» che i singoli appaltatori
dovranno mettere a disposizione del “CEL” durante l'esecuzione dei lavori ................................ 7
GESTIONE DELLE MACCHINE, DELLE ATTREZZATURE E DEI DPI UTILIZZATI. .............................. 8
ELENCO MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE IN CANTIERE ................................................ 8
ELENCO PRODOTTI CHIMICI UTILIZZATI
.............................. 9
Dispositivi di protezione individuale .......................................................................................... 11
SCARICARE .......................................................................................................................... 14
TRASPORTARE...................................................................................................................... 15
STOCCARE I MATERIALI ........................................................................................................ 16
RIORDINARE I MATERIALI ..................................................................................................... 17
PULIRE ................................................................................................................................ 18
UTILIZZO DI SCALE .............................................................................................................. 19
UTILIZZO DEL TRAPANO ........................................................................................................ 21
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI .............................................................................. 22
POSA SERRAMENTI E FINITURE INTERNE ................................................................................ 23
POSA GRADINI ..................................................................................................................... 24
POSA PARAPETTI .................................................................................................................. 25
Modalità di revisione e criteri utilizzati per la predispozione del pos ......................................... 26
Note finali.................................................................................................................................. 27
PIANO DI EMERGENZA AZIENDALE............................................................................................ 28
2
PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA
Riferimenti normativi:
Art. 17 comma 1 lettera a) del D.Lgs. 81/08;
Allegato XI D.Lgs. 81/08
Il Piano operativo di sicurezza (POS), è redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle
imprese esecutrici, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/08 e successive modificazione, in
riferimento al singolo cantiere interessato. Deve contenere almeno i seguenti elementi:
i dati identificativi dell’impresa
o
nominativo del datore di lavoro; indirizzi e riferimenti della sede legale e uffici di
cantiere;
o
la specifica attività e le singole lavorazioni svolte dall’impresa esecutrice e dai
lavoratori autonomi subaffidatari;
o
i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei
lavoratori
e
comunque,
alla
gestione
delle
emergenze
in
cantiere,
del
Rappresentante del lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto
o designato;
o
nominativo del medico competente ove previsto;
o
il nominativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
o
i nominativi del direttore tecnico di cantiere e dei capocantieri;
o
il
numero e le relative qualifiche dei dipendenti dell’impresa esecutrice e dei
lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;
le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata
allo scopo dall’impresa esecutrice;
la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
l’elenco dei ponteggi, ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole
importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati
l’elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati con le relative schede di sicurezza;
l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle
contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie
lavorazioni in cantiere;
le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto;
l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
la documentazione in merito all'Informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori
occupati in cantiere.
3
IMPRESA ESECUTRICE:
VETRERIA IMOLESE snc di Morigi Ettore & C.
Sede
Via Lasie 9/p – 40026 Imola
Telefono e fax
0542.643611
Descrizione attività
Fornitura e posa di vetri e/o specchi
Rappresentante legale
Morigi Ettore
P.IVA
00498351204
Codice fiscale
00287070379
Camera di Commercio di Bologna
218693
Posizione INPS
1301499649
Posizione INAIL
48029888/98 – 48401558/58
N° POLIZZA ASSICURATIVA
154 00441537
CCNL Applicato
Chimica – plastica – vetro artigiani
TURNI DI LAVORO del personale
40 ore settimanali; 8 ore al giorno
fax 0542.643442
08.00 – 12.00
13.30 – 17.30
N. B. si attesta l'autenticità dei dati sopra riportati
Sig. Morigi Ettore
COMMITTENTE:
Nome/ragione sociale:
C.F.
Ministero Istruzione Università e Ricerca
Accademia di Belle Arti Bologna
80080230370
Sede legale
Bologna Via Belle Arti 54
CANTIERE:
Ubicazione cantiere:
Bologna Via Belle Arti 54
Natura dell’opera:
Fornitura e posa in opera di vetri
Inizio presunto dei lavori
impresa:
Durata presunta lavori impresa:
25/02/2013
5 giorni
Documento
Data
Piano di Sicurezza Operativo
Edizione 04
01/03/2012
POS
4
GESTIONE DELLA SICUREZZA DELL’IMPRESA ESECUTRICE
Dati
Figura
Datore di Lavoro / legale
rappresentante
Nome
Morigi Ettore
Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione
(RSPP)
Gramellini Ing. Francesca
Medico Competente
Castronuovo Dott. Antonio
Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza (RLS)
Addetti al primo soccorso in
cantiere
Giagnacovo Domenico
Tel 0542 643611
Nato a Ravenna il 07.02.1954
Residente in Imola V.le Amendola 95
CNA Sicurezza, Ambiente, Qualità
Srl
Via Pola 3 – Imola
Tel 0542 626982 Fax 0542 635895
[email protected]
0542 27541
Specializzazione: medicina legale
del lavoro
RLST
Soncin Giorgio
Tel 0542 643611
Addetti alla lotta antincendio e
gestione dell’emergenza in
cantiere
Neri Ermanno
Tel 0542 643611
ANAGRAFICA DI CANTIERE DELL'IMPRESA ESECUTRICE
Figura
Mansioni e compiti
Sig. Morigi Ettore
Direttore Tecnico di cantiere :
335 8405283
Sig. Ettore Morigi
Capo Cantiere:
Dirigente/Preposto responsabile del processo costruttivo
dell’opera, responsabile della sicurezza in cantiere
Sig. Soncin Giorgio
Operaio 335 8405274
Sig. Neri Ermanno
Operaio
Sig. Screti Massimo
Operaio
Firma per la nomina del Direttore di cantiere dell’impresa ed accettazione incarico
Per accettazione dell’incarico
Sig. Morigi Ettore
5
Prospetto indicante l’organico medio annuo dell’impresa, distinto per qualifiche
Mansione/qualifica
Numero
Titolare (amministratore unico)
1
Soci
1
Operai
8
Impiegati
2
Totale
12
GESTIONE DEL SISTEMA SICUREZZA DEL CANTIERE
Incarichi affidati dalla committenza per la gestione del cantiere ed incarichi dell’impresa esecutrice
Figura
Mansioni e compiti
Responsabile dei lavori
(se presente).
Coordinatore per la progettazione:
Predispone il Piano di Sicurezza e Coordinamento dell’intera opera da
eseguire.
Coordinatore per l’esecuzione dei lavori:
Verifica l’applicazione del piano di Sicurezza e Coordinamento, dà
indicazioni tecniche, procedurali e organizzative.
Direttore dei lavori:
Dirigente sovrintende alla costruzione dell’opera
Direttore Tecnico di cantiere dell’Impresa Esecutrice:
Dirigente sovrintende alla costruzione dell’opera, dispone l’attuazione
delle indicazioni fornite dal Coordinatore dell’esecuzione dei lavori.
6
DOCUMENTI INERENTI LA SICUREZZA - «AUTORIZZAZIONI» CHE I SINGOLI
APPALTATORI DOVRANNO METTERE A DISPOSIZIONE DEL “CEL” DURANTE
L'ESECUZIONE DEI LAVORI
Organizzazione aziendale della sicurezza
Note/Riferimenti
Valutazione dei rischi aziendale (D.Lgs. 81/2008).
Documento a disposizione
presso la sede dell’azienda
Valutazione dei rischi da rumore, (D.Lgs. n. 81/2008)
Documento a disposizione
presso la sede dell’azienda.
Nomina responsabile del servizio di prevenzione e Documento a disposizione
protezione.
presso la sede dell’azienda
Copia nomina del medico competente.
Documento a disposizione
presso la sede dell’azienda
Copia nomina rappresentante dei lavoratori per la Nomina del RLST
sicurezza.
Certificato di idoneità alla mansione degli addetti rilasciato A disposizione presso la
dal medico competente
sede dell’azienda.
Piano sanitario redatto dal medico competente.
Presente presso la sede
dell’azienda.
Formazione e informazione dei lavoratori ex artt 36, 37 Si
veda
verbale
della
D.Lgs. 81/2008 sui rischi per la sicurezza e la salute formazione avvenuta nei
connessi alla propria mansione, sull’utilizzo del corretto giorni 20 e 27 maggio 2005
utilizzo dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e sul della durata di 8 ore a
corretto utilizzo dei DPI
disposizione presso la sede
dell’azienda.
Attestati di formazione degli addetti alle emergenze.
Presenti in azienda.
Attrezzature di lavoro impiegate presso il cantiere conformi Si veda libretti di uso e
alla normativa vigente, sottoposti a regolari interventi di manutenzione
a
manutenzione e verifica
disposizione presso la sede
dell’azienda
Utilizzo di sostanze e preparati pericolosi che sottoposti a Si veda documento di
valutazione del rischio chimico hanno evidenziato un rischio valutazione
del
rischio
BASSO per la sicurezza e IRRILEVANTE per la salute
chimico
a
disposizione
presso la sede dell’azienda.
Consegna dei Dispositivi di Protezione Individuali agli Si veda copia del verbale di
addetti
consegna in allegato al
presente documento
DURC
Si veda in allegato
Certificato CCIAA
Si veda in allegato
7
GESTIONE DELLE MACCHINE, DELLE ATTREZZATURE E DEI DPI UTILIZZATI.
ELENCO MACCHINE E ATTREZZATURE UTILIZZATE IN CANTIERE
Macchine e
attrezzature
Documentazione di riferimento
Note
VENTOSE
TRAPANO PORTATILE
Libretto istruzioni
AVVITATORI
Libretto istruzioni
COMPRESSORE
Libretto istruzioni
PISTOLE SPARACHIODI
Libretto istruzioni
SCALA A COMPASSO
SCALA ALLUNGABILE
TRABATTELLO
PISTOLA PER SILICONE
PARANCO A MANO
Automezzi utilizzati
targa
Anno ultima revisione
FIAT IVECO 35 C
BL 783 BR
2012
FIAT IVECO 35 E4
DY 549 BP
2010 nuovo acquisto
.
8
ELENCO PRODOTTI CHIMICI UTILIZZATI
Segue l’elenco di quelli che sono i prodotti chimici in uso da parte dell’azienda in relazione alle attività
svolte nel presente cantiere – quelli indicati con il simbolo √:
Tipologia prodotto
Classificazione di pericolo
√
Prodotto non classificato come pericoloso ma
contenente sostanze pericolose:
DOW CORNING 794 S PLASTIC 2-metilpropan-2-olato di titanio R36/38
ANDGLASS SILICONE SEALANT (2-metilpropil)trimetossisilano R22
CLEAR
Metil(trimetossi)silano R22
√
Amino-and alkoxysilanes R36
Metanolo R39/23/24/25
DOW CORNING 796 PVC-U AND
Prodotto non classificato come pericoloso ma
GLAZING SILICONE BLACK
contenente sostanze pericolose:
√
Metossisilano R22
DOW CORNING 781 ACETOXY
Prodotto non classificato come pericoloso ma
SILICONE CLEAR
contenente sostanze pericolose:
√
Triacetossi(etil)silano R34-22
Metiltriacetossisilano R34-22
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono corredo indispensabile dei lavoratori che devono
sempre provvedere al loro uso in relazione ai rischi specifici di lavorazione.
Nella scheda seguente sono riportati i DPI utilizzati nel cantiere oggetto del presente POS ( di cui
sussiste il relativo verbale di consegna ai lavoratori) – quelli indicati con il simbolo √
Finalità DPI
Protezione dell’udito
DPI
Tappi auricolari (in caso di utilizzo
utensili elettrici portatili)
Destinatari
√
Addetti.
√
Addetti.
Protezioni occhi e viso
√
Occhiali di sicurezza
Addetti.
Protezione dei piedi
√
Scarpe antinfortunistiche
Addetti.
Protezione delle mani
√
Guanti protettivi
Protezione delle altre parti del corpo
Addetti.
Tute da lavoro
Protezione contro le cadute dall’alto
Addetti.
Cinture di sicurezza
√
9
SCHEDE FASI DI LAVORO
10
FASE DI LAVORO
SCARICARE
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della fase
di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi
di lavoro
scaricare
Rischi dati dalle
operazioni riferite alle fasi
di lavoro
Caduta investimento di
carichi in movimento;
Lesioni dorsolombari
Caduta di materiale dall’alto
Abrasioni e schiacciamento
delle mani e dei piedi
Figure professionali
coinvolte
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
[ ] Manovali,
[2] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
Prima di scaricare materiali ed attrezzature fatti precisare da chi dirige i
lavori la procedura da seguire, gli eventuali mezzi meccanici da utilizzare e
le cautele da adottare. Scarica i materiali su terreno solido, livellato,
asciutto. Se dirigi lo scarico stai a debita distanza dal camion. Avvicinati
solo quando l’operatore ti chiama. Non infilare mai le mani sotto i pacchi
per sistemare pezzi fuori posto: usa un pezzo di legno. Stai attento ai
pacchi slegati. Usa i guanti. Non usare mezzi meccanici di sollevamento se
non hai ricevuto un adeguato e specifico addestramento al loro uso.
Lega il pacco da scaricare con due cinghie di uguale lunghezza. In fase di
tiro, prima del sollevamento, tienile discoste in modo che il pacco resti
bilanciato. Quindi avverti l’operatore e scostati dal carico. Lega i fasci di
tavole, ecc.. con due cinghie uguali, badando a comprendere tutti gli
elementi e, in fase di tiro, che il fascio resti orizzontale, altrimenti ferma
l’operazione e sistema meglio le cinghie. Se scarichi a mano, tieni i carichi
vicino al tronco e stai con la schiena dritta. Per posare un carico, abbassati
piegando le ginocchia. Evita torsioni o inclinazioni della schiena. Fatti
aiutare per portare carichi più pesanti di 30 kg. oppure poco maneggevoli.
Se cadono materiali ti puoi schiacciare i piedi, manipolando i materiali ti
puoi rovinare le mani, ti possono cadere materiali sulla testa. Metti scarpe
di sicurezza, guanti e casco.
Devi imbrancare i carichi con cinghie e funi che sicuramente resistano al
peso che devono reggere. Devi imbrancare i materiali e le attrezzature in
modo che durante il trasporto restino come li hai disposti. I materiali
sciolti vanno messi dentro ceste metalliche.
Prima di movimentare a mano gli elementi valuta il loro peso e la loro
dimensione ed individua il modo più indicato per afferrarli, alzati e spostali
senza affaticare la schiena.
11
FASE DI LAVORO
TRASPORTARE
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della fase
di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi
di lavoro
trasportare
Figure professionali
coinvolte
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Caduta di materiale dall’alto;
Investimenti da parte di mezzi
meccanici;
Muovendoti per il cantiere puoi posare i piedi su chiodi, spezzoni di
tondino o altro; usa sempre le scarpe di sicurezza. Ti possono cadere
materiali sulla testa, usa sempre il casco.
Usa correttamente il mezzo di trasporto adeguato al carico che devi
trasportare. Qualsiasi mezzo di trasporto, se è sovraccaricato, si può
rovesciare. Non compiere sforzi eccessivi.
Non correre. Non passare sotto il carico che una gru sta trasportando.
Prima di passare o sostare in prossimità di luoghi di lavoro
sopraelevati, avverti che vi lavora e assicurati del loro consenso.
Ribaltamento del mezzo di
trasporto;
Punture da chiodi ai piedi.
[ ] Manovali,
[2] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
12
FASE DI LAVORO
STOCCARE I MATERIALI
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della fase
di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi
di lavoro
stoccare i materiali
Figure professionali
coinvolte
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Caduta di materiale dall’alto;
Ribaltamento materiale
accatastato;
Se un’attrezzatura ti cade sui piedi te li può schiacciare; metti le scarpe
di sicurezza. Manipolando le attrezzature ti puoi rovinare le mani, usa i
guanti. Riordinando le attrezzature ti possono cadere oggetti sulla
testa, usa il casco.
Gli elementi metallici dei ponteggi vanno protetti dalla corrosione.
Fatti indicare dove stoccare i diversi materiali. Se lo stoccaggio è
provvisorio, scegli un luogo che non intralci i movimenti e il lavoro.
Materiali ed attrezzature vanno sempre stoccati su superfici piane ed
asciutte. Non sovraccaricare i solai e su di essi scegli un’area di
deposito a ridosso delle pareti portanti. Non fare pile troppo alte e
disponi materiali ed attrezzature in modo da evitare che possano
cadere su chi li prende o vi passa vicino. Proteggi sempre i leganti e gli
elementi in laterizio dalla pioggia e dall’umidità
Abrasioni e schiacciamento delle
mani e dei piedi.
[
[
[
[
]
]
]
]
Manovali,
operai
tecnici
altro ………………………….
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
Metti i telai e gli altri elementi dei ponteggi negli appositi contenitori e
in modo ordinato. Se non ne disponi, posa ad una parete i telai,
leggermente inclinati. Vicino e in modo ordinato disponi gli altri
elementi. Se non disponi di contenitori per i tubi da ponteggio, posali
su due travi sollevate dal terreno, mettendo dei fermi agli estremi delle
travi per evitare che i tubi rotolino giù. Accatasta ordinatamente
tavoloni e pannelli in legno, suddivisi per lunghezza, interponendo ogni
50 – 70 cm una traversina in legno, in modo da poter infilare
agevolmente le cinghie per il trasporto.
13
FASE DI LAVORO
RIORDINARE I MATERIALI
riordinare i materiali
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della
fase di lavoro
Descrizione delle varie
Rischi dati dalle operazioni
operazioni riferite alle
riferite alle fasi di lavoro
fasi di lavoro
Caduta di materiale dall’alto;
Ribaltamento di materiale
accatastato;
Abrasioni, ferite e schiacciamenti
alle mani;
Punture di chiodi e
schiacciamento dei piedi;
Figure professionali
coinvolte
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
[
[
[
[
]
]
]
]
Manovali,
operai
tecnici
altro …………………………………….
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
Terminata la costruzione del muro seleziona gli elementi in laterizio
riutilizzabili, disponendoli in ordine nelle apposite ceste. Raccogli in
carriole la malta ancora utilizzabile.
Getta in bidoni il materiale di risulta. Non gettare materiale dal
ponteggio. Sistema ceste, bidoni e carriole in modo che siano
facilmente caricabili dalla gru. Via via che smonti un ponteggio, un
banchinaggio, un cassero, suddividi i vari elementi, disponendoli in
cataste separate, che non intralcino il lavoro e il passaggio e siano
raggiungibili con la gru.
Non lasciare sporgere i chiodi dalle tavole che non usi. Se le calpesti ti
bucano un piede, se le manipoli ti possono lacerare le mani. Ribatti per
la punta i chiodi sporgenti e toglili con le orecchie del martello per
carpentiere. Nel riordinare le attrezzature usate procedi con ordine.
Raccogli e pulisci gli utensili e mettili nelle loro custodie, se ci sono.
Sistema gli attrezzi minuti nella cassa degli attrezzi. Tolta la tensione,
stacca la spina degli attrezzi elettrici ed avvolgi i cavi. Riunisci le
attrezzature smontate e controlla di non averne dimenticate. Controlla
di non aver lasciato situazioni di rischio dopo di te.
Puoi pungerti i piedi con chiodi o altro materiale appuntito, usa le
scarpe di sicurezza. Ti puoi far male alle mani, usa sempre i guanti. Ti
possono cadere attrezzi e materiali sulla testa, usa sempre il casco.
14
FASE DI LAVORO
PULIRE
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine
e delle attrezzature
impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della
fase di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle
fasi di lavoro
pulire
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Punture di chiodi ai piedi.
Cammini su materiale che ti può pungere i piedi: usa le scarpe di
sicurezza. Devi maneggiare materiale che ti può far male alle mani:
mettiti i guanti. Se devi pulire un’area all’aperto, ti possono sempre
cadere oggetti in testa. Mettiti il casco.
Irritazione delle vie respiratorie
Irritazione degli occhi;
Abrasioni e ferite alle mani;
Pulizia della betoniera
Figure professionali
coinvolte
[ ] Manovali,
[2] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
Non respirare polvere: bagna l’area che devi pulire. Se non è
sufficiente mettiti la mascherina sulla bocca. Se devi raccogliere residui
di materiali irritanti e leggeri (lana di roccia o di vetro, ecc..) bagnali
abbondantemente e mettiti mascherina ed occhiali.
Se devi raccogliere residui di materiali irritanti o insudiciati, usa una
tuta completa.
Terminato un lavoro e sistemati gli attrezzi, provvedi subito a pulire
l’area attorno. Raccogli a mano i materiali più grossolani, con la scopa
e badile quelli più fini, e buttali nella carriola. Se l’area che devi pulire
è molto polverosa, spruzzala con acqua, in modo da alzare meno
polvere possibile. Se devi pulire un locale nel quale è presente del
materiale irritante, mettiti anche mascherina ed occhiali. Indossa
inoltre una tuta preferibilmente completa. Togli dalle vie di transito i
materiali che vi fossero caduti.
Appena hai finito di usare la betoniera, lavala con un abbondante getto
d’acqua. Eviterai che grumi di impasto aderiscano alle pareti e alle
pale. Se si sono formate concrezioni, getta ghiaia nella betoniera e
falla girare a lungo. Appena hai finito di usare carriole, casse malta,
secchi e badili per fare e trasportare malta, lavali con la scopa e un
forte getto d’acqua. Per lavarli mettiti in un luogo fuori dai passaggi
dove l’acqua non ristagni.
15
FASE DI LAVORO
UTILIZZO DI SCALE
Descrizione della Fase di Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della fase di
lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi di
lavoro
Utilizzo di scale fisse ed a mano
Scale di qualsiasi materiale
Figure professionali
coinvolte
[ ] Manovali,
[2 ] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Caduta del personale durante
l’utilizzo della scala
Tutte le scale utilizzate devono avere caratteristiche di resistenza adatte
all’impiego a cui si vuole adibirle. La capacità di resistere allo scorrimento
dipenderà dalla forma, dallo state dalla natura del materiale di attrito;
buoni risultati si possono ottenere con gomme sintetiche anche su suolo
di vario stato.
Le estremità superiori analogamente avranno simili appoggi oppure ganci
di trattenuta contro lo slittamento od anche contro lo sbandamento. Si
precisa comunque che le scale a mano prima del loro uso devono essere
vincolate in modo che non si verifichino deformazioni e/o spostamenti
dalla loro posizione iniziale modo da impedirne la perdita di stabilità;
qualora non sia possibile adottare alcun sistema di vincolo la scala
durante l’uso dovrà essere trattenuta al piede da altro lavoratore.
Le scale singole dovranno sporgere circa un metro oltre il piano di arrivo
ed avere alla base distanza dalla parete pari ad 1/4 dell’altezza del punto
di appoggio, fino ad una lunghezza di due elementi; oltre è bene partire
e non superare gli 80-90 cm.
Scale semplici portatili: costruite con materiale adatto alle condizioni di
impiego (ferro, alluminio o legno) e con dimensioni appropriate all’uso.
Le scale in legno devono avere pioli incastrati nei montanti trattenuti con
tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi, le scale lunghe più di 4
mt. devono avere un tirante intermedio. Devono sempre essere provviste
di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di
elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolo alle estremità superiori.
Scale ad elementi innestati: la lunghezza non deve superarte i 15 m. Per
lunghezze superiori agli 8 m. le cale devono essere munite di
rompitratta.
Scale doppie: non devono superare l’altezza di 5 mt. Devono essere
provviste di mancorrenti lungo la rampa e di parapetti sul perimetro del
pianerottolo. I gradini devono essere antiscivolo. Le scale devono essere
dotate di impugnature per la movimentazione e devono essere provviste
di ruote sui soli due montanti opposti alle impugnature di
movimentazione e di tamponi antiscivolo sui due montanti a piede fisso.
.
Urti, colpi, impatti, compressioni.
Cesoiamento (scale doppie)
Movimentazione manuale dei
carichi
continua
16
Misure di sicurezza di
natura contrattuale
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi di
lavoro
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
E’ bene non utilizzare scale troppo pesanti; quindi è conveniente usarle
fino ad un massimo di lunghezza di 5 metri. Oltre tali lunghezze si usano
quelle ad elementi innestabili uno sull’altro. Le estremità di aggancio
sono rinforzate in modo da resistere alle sollecitazioni concentrate; la
larghezza della scala varia in genere tra circa 475-390 mm, mentre il
passo tra i pioli è di 270-300 mm.
L’art. 20 del rif. D.P.R. 547/55 limita la lunghezza della scala in opera a
15 metri. Oltre i 5 metri di altezza le scale fisse verticali devono avere
protezione mediante gabbia ad anello a partire da almeno 2,50 metri dal
suolo: La parete della gabbia non deve distare dai pioli più di 60 cm.
Le scale usate per l’accesso ai vari piani dei ponteggi e delle impalcature
non debbono essere poste l’una in prosecuzione dell’altra
17
Misure di sicurezza di
natura contrattuale
Figure professionali coinvolte
FASE DI LAVORO
UTILIZZO DEL TRAPANO
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle
fasi di lavoro
COSA FARE PRIMA
DELL'USO
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
[ ] Manovali,
[2 ] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Utilizzare sempre l'utensile seguendo scrupolosamente le indicazioni del libretto d'uso e manutenzione che lo
accompagna.
Infortuni legati al cattivo stato
dell'utensile, dei comandi e dei
dispositivi di sicurezza
Prima di azionare l'utensile controlla il buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto; non modificare
alcuna parte dell'utensile anche se ti sembra di migliorare le condizioni di lavoro; controlla che tutte le protezioni siano
ben collegate (viti strette e bulloni serrati); non praticare fori nella carcassa metallica del motore (per esempio per
attaccare delle targhette) perchè ciò potrebbe compromettere il buon funzionamento dell'attrezzo (usa piuttosto
targhette autoadesive); controlla che l'impugnatura dell'utensile sia pulita e ben fissata; prima di usare un utensile fai
attenzione ad evitare che il tuo lavoro possa creare problemi agli altri lavoratori.
Mantieni ordine sul posto di lavoro in quanto il disordine può essere causa di infortunio (puoi inciampare, cadere, ecc.)
Infortuni dovuti a postazione di
lavoro non idonea (disordine,
sporcizia, ecc..)
COSA FARE DURANTE
L'USO
COSA FARE DOPO L'USO
Infortuni dovuti ad instabilità del
pezzo da lavorare, ad inidoneo
posizionamento dello stesso o
comunque dovuti ad errato
svolgimento delle operazioni
Infortuni dovuti a scarsa pulizia
e manutenzione dell'utensile o a
deposito dello strumento in
luogo inidoneo
Assicurati sempre della stabilità del pezzo o della struttura su cui ti accingi a lavorare e, se necessario, utilizza i
morsetti o altro sistema evitando l'uso dei piedi o delle mani per tenere fermi i pezzi da forare; non fissare al trapano
le chiavi del mandrino con catene, cordicelle o simili; tieni sempre presente che non devi compiere nessuna operazione
di pulizia o quant'altro su organi in moto; maneggia gli utensili con cura e fai attenzione a non azionare
accidentalmente il pulsante o l'interruttore di avviamento; mantieni le impugnature degli utensili asciutte e prive di oli
o grassi; tieni in movimento l'organo lavoratore dell'utensile solo per il tempo necessario; non abbandonare il trapano
in luoghi non sicuri (cioè in luoghi o posizioni nelle quali può essere soggetto a caduta); non utilizzare il trapano per
scopi o lavori per i quali non è destinato; usa solo accessori e ricambi originali previsti nelle istruzioni d'uso e non
modificarli in nessuna parte; mantieni sempre la massima attenzione nelle lavorazioni e non dare confidenza
all'utensile anche se hai una buona esperienza di lavoro; lavora sempre in condizioni di equilibrio e dosa le tue forze;
Controlla e pulisci l'utensile in ogni sua parte; provvedi alla manutenzione (olia, ingrassa e verifica che le parti
lavoranti non siano usurate); riponi l'utensile sempre nella sua custodia.
Rischi elettrici (elettrocuzione)
Vedi controlli preliminari relativi all'alimentazione elettrica (di cui sopra)
DURANTE L'USO: Non utilizzare un utensile elettrico sotto la pioggia o in ambienti umidi o bagnati o a contatto con
grandi masse metalliche senza il trasformatore di corrente (in questo modo la tensione di alimentazione viene ridotta a
valori inferiori a 50 volt verso terra); prima di prendere in mano gli utensili elettici o i cavi di alimentazione, controlla
di avere le mani, i piedi ed in genere il corpo asciutti e non toccare contemporaneamente altre parti metalliche vicine;
utilizza l'interruttore a monte (tagliacorrente) per la sostituzione di parti dell'utensile; se mentre lavori con l'utensile
scatta l'interruttore differenziale, non risolvere da solo il problema ma informa il preposto; stacca sempre la spina della
corrente afferrandola per l'apposita impugnatura e mai tirando direttamente il cavo di alimentazione ad essa collegato;
se un interruttore si riscalda o noti altri problemi relativi al cavo avvisa il preposto e non avventurarti in soluzioni del
tipo "fai da te"; Proteggi il cavo elettrico, i suoi attacchi e l'interruttore da possibili danneggiamenti, non toccarli con le
mani bagnate o stando sul bagnato e ricorda che i cavi e le giunzioni non devono essere spostati su pavimenti con
acqua, oppure sporchi di oli o grassi; verifica le disposizioni dei cavi affinchè non intralcino i posti di lavoro, i passaggi
e non siano oggetto di danneggiamento, non sollecitarli a piegamenti di piccolo raggio o a torsioni ed evita che urtino
spigoli vivi.
18
FASE DI LAVORO
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Descrizione della Fase di
Lavoro
Descrizione delle macchine e
delle attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si
svolge l’esecuzione della fase
di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi
di lavoro
Movimentazione manuale dei carichi in cantiere
Figure professionali
coinvolte
[ ] Manovali,
[2 ] operai
[ ] tecnici
[ ] altro ………………………….
Carriole.
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
Alterazioni al rachide per sforzi
eccessivi
e
ripetitivi
dei
lavoratori:
manifestazioni
di
artrosi,
lombalgie
acute,
discopatie.
L’allegato VI al D.Lgs. 626/94 afferma che 30 Kg è un carico tropo
pesante e pertanto il massimo carico movimentabile è comunque
inferiore a 30 kg. Pertanto le confezioni che saranno oggetto di
movimentazione manuale in ambito lavorativo dovrebbero avere, d’ora
in poi, un peso lordo inferiore a 30 kg al fine di favorire il rispetto della
norma da parte degli utilizzatori abituali di tali prodotti.
I lavoratori dovranno evitare il sollevamento dei carichi in posizioni che
comportino la curvatura della schiena: non trasportare un carico sulle
spalle né mantenendolo lontano dal corpo: evitare movimenti o torsioni
brusche durante la movimentazione del carico.
In caso di sollevamento di carichi da parte di un solo operatore è
opportuno piegare i ginocchi e fare forza sulle gambe: durante il
trasporto tenere il carico vicino al corpo mantenendo eretta la colonna
vertebrale. Quando possibile, per carichi superiori ai 25 Kg, è
opportuno effettuare la movimentazione manuale mediante due
lavoratori.
Risulta opportuno inoltre evitare la movimentazioni di carichi troppo
ingombranti, soprattutto se in spazi ristretti o su pavimenti sconnessi.
Investimento da automezzo in
cantiere causa la ridotta mobilità
durante la movimentazione del
carico.
Caduta
dall’alto
a
causa
dell’instabilità dovuta al carico
trasportato.
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
19
FASE DI LAVORO
Descrizione della Fase di Lavoro
Descrizione delle macchine e delle
attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si svolge
l’esecuzione della fase di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi di
lavoro
Posa dei serramenti interni
Finiture interne
POSA SERRAMENTI E FINITURE INTERNE
Figure professionali
coinvolte
[
[
[
[
]
]
]
]
Manovali,
operai
tecnici
altro: serramentista, gruista
Posa dei serramenti interni e finiture interne
UTENSILI ELETTRICI PORTATILI
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
•
Caduta del serramento
•
•
Elettricuzione
•
•
Movimentazione
dei carichi
•
Rumori
•
Nel movimentare i serramenti tenerli in modo stabile anche
attraverso l’ausilio di più persone
Gli utensili elettrici portatili devono essere
di cl. II (doppio
isolamento)
Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in
alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative
illustrate dal preposto
Utilizzare idonei DPI quali otoprotettori
•
Caduta a livello
•
Chiudere con solido intavolato le eventuali aperture a pavimento
•
Elettricuzione
•
•
•
Contatto con prodotti chimici •
per la pulizia
Non ingombrare con materiali vari le vie di circolazione
Gli utensili elettrici portatili devono essere
di cl. II (doppio
isolamento)
Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti
utilizzati in caso di necessità consultare le schede
manuale •
20
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
Figure professionali
coinvolte
FASE DI LAVORO
POSA GRADINI
Descrizione della Fase di Lavoro
Descrizione delle macchine e delle
attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si svolge
l’esecuzione della fase di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi di
lavoro
Posa dei serramenti interni
Posa di gradini in vetro su supporto metallico
[ ] Manovali,
[2 ] operai
[ ] tecnici
[ ] altro: serramentista, gruista
Rimozione dell’intavolato in legno e posa del gradino in vetro sul supporto metallico. Il gradino in vetro viene solo appoggiato sul supporto
metallico
Rischi dati dalle operazioni
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
Misure di sicurezza di natura
riferite alle fasi di lavoro
procedurali da apportare
contrattuale
•
Caduta del gradino
•
•
Movimentazione
dei carichi
•
Caduta a livello
•
Contatto con prodotti chimici •
per la pulizia
manuale •
•
Movimentare i gradini in vetro in modo stabile anche attraverso
l’ausilio di più persone
Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in
alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative
illustrate dal preposto
Rimuovere l’intavolato che copre il gradino solo contestualmente
alla posa del gradino in vetro. Non lasciare mai gradini incompleti
privi di intavolato
Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti
utilizzati in caso di necessità consultare le schede
21
FASE DI LAVORO
Descrizione della Fase di Lavoro
Descrizione delle macchine e delle
attrezzature impiegate
Analisi del contesto in cui si svolge
l’esecuzione della fase di lavoro
Descrizione delle varie
operazioni riferite alle fasi di
lavoro
Posa parapetti in vetro
Figure professionali
coinvolte
POSA PARAPETTO SCALE
[ ] Manovali,
[2 ] operai
[ ] tecnici
[ ] altro: serramentista, gruista
Posa di lastre di vetro al parapetto
UTENSILI ELETTRICI PORTATILI
Rimozione del parapetto provvisorio in legno collegato al montante in metallo, posa della lastra in vetro sui montanti.
Rischi dati dalle operazioni
riferite alle fasi di lavoro
Misure di sicurezza tecniche, organizzative e
procedurali da apportare
•
Caduta delle lastre
•
•
Movimentazione
dei carichi
•
Cadute dall’alto
•
•
Elettrocuzione
•
•
•
Contatto con prodotti chimici •
per la pulizia
manuale •
Movimentare le lastre in vetro in modo stabile anche attraverso
l’ausilio di più persone
Movimentare i carichi con l’ausilio di mezzi di sollevamento o in
alternativa in più persone seguendo le indicazioni operative
illustrate dal preposto
Rimuovere il parapetto provvisorio solo contestualmente alla posa
del nuovo parapetto in vetro, l’operatore prima della rimozione del
parapetto provvisorio provvede ad indossare idonee cinture di
sicurezza che vengono fissate al montante in metallo più alto e più
vicino.
Non ingombrare con materiali vari le vie di circolazione
Gli utensili elettrici portatili devono essere
di cl. II (doppio
isolamento)
Tenere a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti
utilizzati in caso di necessità consultare le schede
22
Misure di sicurezza di natura
contrattuale
MODALITÀ DI REVISIONE E CRITERI UTILIZZATI PER LA PREDISPOZIONE DEL POS
Modalità di revisione del POS
Il presente Piano di Sicurezza Operativo finalizzato all’integrazione del PSC sarà rivisto a cura
dell’appaltatore in caso di:
• •esplicita richiesta da parte del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori
• •esplicita richiesta da parte del RLS;
• •modifiche e/o integrazioni da parte del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori al PSC;
• •modifiche organizzative;
• •modifiche progettuali;
• •varianti in corso d’opera;
• •modifiche procedurali;
• •introduzione di nuovi materiali;
• •modifiche del programma lavori;
• •introduzione di nuova tecnologia;
• •introduzione di macchine e attrezzature;
• •ogni qual volta il caso lo richieda.
Criteri utilizzati per la predisposizione del POS
Il presente POS è stato realizzato in seguito alle informazioni fornite dall’impresa esecutrice
Riferimenti
o Allegato Verbale consegna dei DPI ai lavoratori
o Allegato Piano di Emergenza
o Allegato DURC
o Allegato certificato CCIAA
o Documento di valutazione del rumore disponibile in Azienda
o Attestati corsi di formazione addetti alle emergenze disponibili in Azienda
o Schede di sicurezza prodotti chimici disponibili in Azienda
23
NOTE FINALI
Il presente documento è stato
portato a conoscenza di tutti i lavoratori,
Imola, Febbraio 2013
VETRERIA IMOLESE snc
Sig. Morigi Ettore
Per presa visione e accettazione
Il Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori
In assenza del Coordinatore per l’Esecuzione dei Lavori firma per accettazione
Il Committente
Per presa visione
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PIANO DI EMERGENZA AZIENDALE
Il piano di emergenza deve comprendere, in accordo a quanto prescritto dalla Circolare n. P
1564/4146 del 29/8/95 :
le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio
le procedure per l’evacuazione dal luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e
da altre persone presenti
le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per informarli al loro arrivo
le misure di pronto soccorso da prestare in caso di infortunio
Il piano di emergenza deve identificare un adeguato numero di persone incaricate di
sovraintendere e controllare l’attuazione delle procedure previste;
Procedura operativa per interventi di emergenza in cantiere
Mantenere la calma
Valutare bene e velocemente cosa è accaduto
Non intervenire se non si è preparati a farlo per non peggiorare la situazione
Evitare che ci siano altre vittime; azioni precipitose possono moltiplicare il pericolo
Valutare velocemente se occorrono aiuti esterni
Chiedere l’aiuto esterno necessario (soccorso sanitario, VV.FF.) fornendo tutte le informazioni
richieste e chiare indicazioni sul percorso di avvicinamento
Se l’emergenza costituisce un pericolo anche fuori dal cantiere, avvertire le autorità competenti
(forze dell’ordine, Vigili Urbani)
Avvertire tutti i responsabili della sicurezza nel cantiere
Facilitare l’accesso ai soccorritori: cancelli aperti e percorso sgombero; predisporre lo spazio
per l’eventuale atterraggio dell’elicottero di soccorso
Fornire ai soccorritori tutte le informazioni utili e collaborare seguendo le loro direttive
In presenza di infortuni per folgorazione togliere subito e comunque nel minor tempo possibile
la tensione dal quadro elettrico; fare attenzione ad isolarsi prima di intervenire.
Procedura da attuare in caso d’incendio
Al momento in cui ci si accorge dell’incendio in atto si deve dare immediatamente l’allarme al
responsabile dell’Azienda/Cantiere in quel momento presente sul luogo di lavoro;
questi darà l’allarme per l’evacuazione del personale e dovrà immediatamente chiamare
telefonicamente i Vigili del Fuoco (tel. 115), informandoli in maniera rapida sul tipo e l’entità
dell’incendio, in modo che possano disporre dei loro mezzi in maniera ottimale;
immediatamente dopo o contemporaneamente farà convergere sul luogo d’incendio il/gli
addetti al servizio di lotta antincendio in quel momento presenti sul posto di lavoro;
dovrà controllare che l’ingresso in Azienda/Cantiere per i Vigili del Fuoco sia agevole;
il/gli addetti al servizio antincendio dovranno anzitutto adoperarsi per garantire la conclusione
dell’evacuazione rapida delle persone presenti sul luogo;
il/gli addetti al servizio antincendio dovranno valutare l’origine del fuoco: se sussiste anche
solo il dubbio che possa essere di origine elettrica non si devono utilizzare idranti ad acqua o
getto di schiuma, ma soltanto estintori a polvere o anidride carbonica (CO2); se questo non
bastasse per spegnere l’incendio o se, comunque, resta il dubbio che possano essere
interessate parti elettriche in tensione, mettere fuori tensione tutto l’impianto elettrico.
25
Appena possibile il/gli addetti dovranno passare la conduzione delle operazioni ai Vigili del
Fuoco, informandoli su quanto eventualmente occorre ed assistendoli attivamente;
avvertire il Comando Carabinieri Tel.112;
modalità di chiamata dei vigili del fuoco: per gli addetti ed il responsabile di
sede/cantiere: n. Tel. 115.
DATI DA COMUNICARE AI VIGILI DEL FUOCO
NOME, COGNOME E QUALIFICA DI CHI STA CHIAMANDO
NOME DELL’IMPIANTO
INDIRIZZO PRECISO DELL’IMPIANTO
SPECIFICARE
Ditta………
VIA ………..
Città……….
TELEFONO DELL’IMPIANTO
TIPO DI INCENDIO
PRESENZA DI PERSONE IN PERICOLO
PICCOLO / MEDIO /
GRAVE
SI’ / NO / DUBBI
REPARTO INTERESSATO ALL’INCENDIO
SPECIFICARE
MATERIALE CHE BRUCIA
SPECIFICARE
FARSI DIRE IL NOME DI CHI RISPONDE
NOTARE L’ORA ESATTA DELLA CHIAMATA
ASSICURARSI CHE IL MESSAGGIO SIA STATO BEN
REGISTRATO E COMPRESO
NON RIATTACCATE MAI PER PRIMO
INDICARE UN PUNTO DI INCONTRO E PRECISARE SE
QUALCUNO POTRÀ GUIDARE I SOCCORRITORI AL LORO
ARRIVO
SPECIFICARE
E’ importante predisporre e affiggere all’ingresso in Azienda/Cantiere in posizione ben visibile
sia per il personale che per I Vigili del Fuoco (ingresso) una planimetria indicante la
distribuzione e destinazione dei vari ambienti, le vie di fuga, la posizione delle attrezzature di
spegnimento, l’ubicazione dell’interruttore generale da azionare in caso di incendio, la valvola
di intercettazione generale esterna del metano.
Procedura da attuare per interventi di Pronto soccorso
Deve essere sempre presente in Azienda/Cantiere almeno un addetto al servizio di pronto
soccorso, il quale ha seguito un corso apposito, in modo da poter essere in grado di prestare le
primissime cure all’eventuale infortunato, prima che arrivi l’ambulanza del vicino presidio di
Pronto Soccorso pubblico.
In caso di infortunio:
chiamare subito il posto di Pronto Soccorso pubblico, telefonando al n.118;
avvertire subito l’addetto al servizio di pronto soccorso aziendale presente al momento in
Azienda, il quale dovrà impartire la prima assistenza all’infortunato, in attesa
dell’autoambulanza.
26
DATI DA COMUNICARE AL SOCCORSO
N NOME, COGNOME E QUALIFICA DI CHI STA
CHIAMANDO
NOME DELL’IMPIANTO
INDIRIZZO PRECISO
SPECIFICARE
Ditta………
VIA ………..
Città……….
TELEFONO DELL’IMPIANTO
FARSI DIRE IL NOME DI CHI RISPONDE
NOTARE L’ORA ESATTA DELLA CHIAMATA
NUMERO E STATO APPARENTE DELLE VITTIME
SPECIFICARE
• precisare se la vittima sanguina abbondantemente, non parla
più, non respira più, respira, presenta delle bruciature.
SE CHI TELEFONA HA VISTO L’INFORTUNIO O STA
VEDENDO DIRETTAMENTE L’INFORTUNATO
SPECIFICARE
CHIARA DINAMICA DELL’INFORTUNIO E/O AGENTE
CHIMICO NOCIVO CHE HA CAUSATO LA LESIONE O
L’INTOSSICAZIONE E PRIME CONSEGUENZE
SPECIFICARE
• si tratta di una caduta, di uno schiacciamento, di una
elettrocuzione, di una intossicazione, di una bruciatura , di un
malore
• c’è ancora un rischio; meccanico, di incendio, esplosione o
tossico
• in caso di intossicazione o ustione con prodotto chimico
predisporre la scheda di sicurezza relativa
NATURA DEI SOCCORSI PRATICATI
SPECIFICARE
• la vittima è assistita da un soccorritore o dal diretto superiore
che gli sta praticando una compressione della ferita che
sanguina, la respirazione artificiale, il massaggio cardiaco ecc..
INDICARE UN PUNTO DI INCONTRO E PRECISARE SE
QUALCUNO POTRÀ GUIDARE I SOCCORRITORI AL LORO
ARRIVO
SPECIFICARE
ASSICURARSI CHE IL MESSAGGIO SIA STATO BEN
REGISTRATO E COMPRESO
NON RIATTACCATE MAI PER PRIMO
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NUMERI DI EMERGENZA
D. Lgs. 81/2008
TIPO DI
CHI CHIAMARE
N° TELEFONO
EVENTO
Incendio,
Vigili del
crolli,
Fuoco
115
altro
Infortunio
Pronto
118
soccorso
Ordine
Carabinieri
112
Polizia
113
pubblico
Soccorso
pubblico
28
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PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA - Accademia di Belle Arti Bologna