STAGIONE 2011/2012
UNA STAGIONE COL FATTORE “X”
Musical, Danza, Prosa, Lirica e Teatro Ragazzi
Quest’anno la stagione del Teatro della Luna comincia a gennaio: infatti, fino ai primi del 2012, il
Teatro sarà sede del più popolare talent show al mondo, “X Factor”, che andrà in onda in diretta
su Sky Uno HD per otto puntate a partire dal 17 novembre. Il programma si candida a diventare,
anche grazie all’inedita collocazione teatrale, l’evento televisivo dell’anno.
A seguire, una stagione composta da ventuno titoli, un cartellone senza precedenti per il Teatro
della Luna, che spazierà attraverso il musical, la danza, la prosa e, in “prima” assoluta, la lirica e il
teatro ragazzi.
In particolare, la prosa concluderà la stagione nel maggio 2012 con un vero e proprio festival “Sul
palcoscenico”, che porterà ogni sera un pubblico di circa 200 persone a diretto contatto con lo
spettacolo e sulle stesse tavole calcate dai registi-intepreti.
Si partirà il 27 gennaio con uno spettacolo di danza del Balletto di Roma: “Otello”, con le
coreografie di Fabrizio Monteverde e l’interpretazione di Josè Perez, vincitore dei più importanti
premi internazionali della danza e conosciuto dal grande pubblico per le sue partecipazioni al
programma tv “Amici di Maria de Filippi”.
Dal 2 febbraio il primo musical in cartellone: “L’arca di giada”, attesissima produzione italiana,
che impiegherà proiezioni tridimensionali di ultima generazione, permettendo agli attori reali di
interagire con le animazioni ed i personaggi virtuali. Nel cast di 26 elementi spiccano il tenore
Piero Mazzocchetti ed il ballerino Leon.
Dopo il grande successo della scorsa stagione, dal 10 febbraio il teatro ospiterà un nuovo
spettacolo di tango, intitolato appunto “Momenti di tango” e proposto dalla compagnia Almatanz.
Lo show, che si avvale anche di un musicista di bandoneon dal vivo, è suddiviso in diciotto brani,
in ognuno dei quali c’è un racconto o un’emozione vissuta (l’amicizia, la felicità, la violenza, la
maturità, la forza, l’amore, i ricordi…).
Il 25 febbraio debutta sul grande palcoscenico del Teatro della Luna la lirica, con un titolo che non
ha bisogno di presentazioni: “Tosca” di Giacomo Puccini, nell’allestimento dell’Associazione
Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius.
Dal 9 marzo il secondo musical in programma è “Nunsense”, gioco di parole tra nun - suora e
nonsense; è uno dei più celebri prodotti off-Broadway, dove è rimasto in scena per 8 anni
consecutivi. A proporlo è l’Accademia dello Spettacolo in coproduzione con il Teatro Stabile
d’Abruzzo. Uno show divertentissimo con la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini.
Serata-evento il 14 marzo con “Circo dei sensi – Mother Africa”: uno spettacolo avvolgente ed
affascinante, con 40 artisti africani in scena che presentano, in costumi coloratissimi, acrobazie
artistiche, giocoleria, musica e ballo, con le coreografie firmate da Winston Ruddle.
Il 17 e 18 marzo ancora uno spettacolo di danza, “Carmen”, ispirato all’opera di Bizet e proposto
dall’Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius.
1
Dal 23 marzo, “Evita – La Duarte”, spettacolo di teatro-danza che vedrà l’addio alle scene
dell’étoile Eleonora Cassano.
Dal 29 marzo ritorna, dopo il consenso ottenuto nella passata stagione teatrale, "Alice nel paese
delle meraviglie - il musical”. Diretto da Christian Ginepro, lo show vede nel cast due importanti
novità: da Colorado Café di Italia1 Marco Bazzoni in arte Baz per un inedito, frizzante e
sicuramente “matto cappellaio” e, nel ruolo di Alice grande, Tania Tuccinardi (già apprezzata
nell'opera popolare "Giulietta e Romeo" di Cocciante).
Secondo appuntamento con la lirica, proposta dall’Associazione Orchestra Filarmonica e
Balletto Aloysius, il 21 aprile, con un altro titolo popolarissimo: “La Traviata” di Giuseppe Verdi.
Ultimo musical in cartellone, dal 29 aprile, è “Giulietta e Romeo Live 3D”, con la regia di Claudio
Insegno. L’opera di Shakespeare è riscritta in musical da Massimo Smith e Bruno Coli, che hanno
spostato il “focus” sulla figura di Giulietta.
Il mese di maggio sarà dedicato ad un vero e proprio festival di prosa che, come rivela il titolo, si
svolgerà interamente “Sul palcoscenico”, dove troverà posto anche il pubblico a diretto contatto
con la rappresentazione. Caratteristica comune ai quattro spettacoli che compongono l’offerta è
che si tratterà sempre di affermati registi impegnati in veste di interpreti. Aprirà la rassegna
Saverio Marconi che dall’8 maggio proporrà, con la regia di Gabriela Eleonori, “Variazioni
enigmatiche” di Éric-Emmanuel Schmitt. Dall’11 maggio Mimmo Borrelli in “Malacrescita”. A
seguire, dal 15 maggio, Danio Manfredini presenterà “Tre studi per una crocifissione”. Infine,
dal 18 maggio, Serena Sinigaglia presenterà la conferenza spettacolo “Di a da in con su per tra
fra Shakespeare”.
Accanto a questi titoli il Teatro ospiterà anche un cartellone dedicato a bambini e ragazzi: “Pierino
e il lupo” e “Il carnevale degli animali” della compagnia di Luca Uslenghi; “L’inverno” della
Compagnia Rodisio; “Storia d’amore e di alberi” con Luigi D’Elia. Per finire, due spettacoli di
burattini proposti da Compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu: “Fiabe popolari” e “Burattini
all’Opera - W MOZART”.
Teatro della Luna
Via G. di Vittorio, 6
20090 Assago (MI)
Tel. +39 02 48857 7516
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Ufficio Stampa:
Mario Macchitella
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stagione 2011/2012
27 e 28 gennaio 2012 ore 21
29 gennaio 2012 ore 15.30
Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto
Direzione artistica Walter Zappolini
Luciano Carratoni presenta
OTELLO
coreografia Fabrizio Monteverde
musiche Antonin Dvoràk
con
Josè Perez Otello
Claudia Vecchi Desdemona
scene Fabrizio Monteverde
costumi Santi Rinciari
light designer Emanuele De Maria
costumi realizzati da Sartoria Tailor’s & Co. di Spatafora Angela Liana
Dopo il notevolissimo successo di critica e pubblico riscosso nelle scorse stagioni dal suo Giulietta
e Romeo (oltre trecentocinquanta repliche per un totale di circa trecentomila spettatori), Fabrizio
Monteverde torna con una nuova versione dell’Otello (essenzialmente su musiche di Antonin
Dvoràk), in cui rivisita il testo shakespeariano lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che
determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi nel triangolo (mai
equilatero) Otello-Desdemona-Cassio, dove i tre vertici risultano costantemente intercambiabili
grazie, sì, agli intrighi di Jago, ma ancor più alle varie ‘maschere’ del ‘non detto’ con cui la Ragione
combatte – spesso a sua stessa insaputa, ancor più spesso con consapevoli menzogne - il
Sentimento. L’ambientazione costante in un moderno porto di mare (un dichiarato omaggio agli
sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle) chiarisce e amplia l’intuizione di base: se Otello
davvero è – come è sempre stato – un ‘diverso’, un outsider non tanto per il colore della pelle
quanto per il suo essere ‘straniero’, ovvero qualcuno abituato ad ‘altre regole del gioco’, è anche
vero che la banchina di un porto è una sorta di ‘zona franca’, un limbo dove si arriva o si attende di
partire, un coacervo di diversità dove tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come
naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano,
lo straniero, il diverso, il barbaro non esistono. La stessa forte presenza del mare (che non viene
relegato, come nel testo di Shakespeare, a un suggestivo sfondo per una Venezia o una Cipro
genericamente ‘esotiche’ e di parata) suggerisce i segreti, ininterrotti moti delle passioni con la loro
tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere,
della Gelosia e del Delitto. Precoce dramma romantico (e di ciò ne danno testimonianza
l’entusiastico giudizio di Victor Hugo e il melodramma di Verdi) l’Otello ben si presta alla lettura
provocatoria ed ‘eccessiva’ elaborata da Monteverde, dove anche certe forzature enfatiche di
Dvoràk trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile
contrappunto ironico (verrebbe da dire brechtiano) all’azione dei personaggi. Il ruolo di Otello è
affidato a Josè Perez, primo ballerino in diverse Compagnie internazionali (Torino, Dresda,
Edimburgo, per citarne alcune), vincitore dei più importanti premi internazionali della danza,
conosciuto dal grande pubblico italiano in quanto nel cast dei ballerini professionisti della popolare
trasmissione televisiva “Amici di Maria De Filippi”. Claudia Vecchi (Desdemona), diplomatasi
presso la scuola del Teatro alla Scala, vanta nel proprio curriculum esperienze con i coreografi
Mikail Messerer, Luciano Cannito, Mauro Bigonzetti, Amedeo Amodio.
3
28 gennaio 2012 ore 16.30 – Teatro per ragazzi
PIERINO E IL LUPO
con voce recitante: Luca Uslenghi
scenografie: Stefano Reboli
musiche: Sergej Prokofiev
Pierino e il Lupo per voce recitante e orchestra è una fiaba musicale per bambini che Prokofiev
compose nel 1936.
La fiaba ha lo scopo non solo di divertire ma anche far conoscere, attraverso il racconto, i vari
strumenti che compongono un’orchestra.
Ciascun personaggio infatti è rappresentato da un differente strumento: l’uccellino dal flauto,
l’anatra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno dal fagotto, il lupo da tre corni, Pierino dal
quartetto d’archi, gli spari dei cacciatori dai timpani e dalla gran cassa.
Luca Uslenghi condurrà i bambini nel mondo sonoro dell'Orchestra.
Luca Uslenghi.
È attore, clown, mimo (pantomime teatrali), creatore e realizzatore di spettacoli teatrali per
bambini. Ha lavorato con bambini in età scolare in Italia, Francia, Tunisia, Repubblica
Domenicana, Camerun ed Australia. Il suo Teatro dei Bambini è attivo nel circuito del teatro
ragazzi dal 1990, collaborando con varie istituzioni e realtà private.
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Dal 2 al 4 febbraio 2012 ore 21
5 febbraio 2012 ore 15.30
UniArte
L’ARCA DI GIADA
lo spettacolare musical fantasy 3Dlive
con Piero Mazzocchetti, Leon Cino, Valentina Spreca, Lucia Casagrande Raffi, Giorgio
Adamo, Alessandro Campone, Giuseppe Pellingra, Erika Iacono, Maria Teresa D'Alise,
Gaetano Scalone, Davide Spada, il corpo di ballo e gli acrobati dell'Arca di Giada
musiche e regia di Toni Verde
testi e scenografie 3D di Daniela Fusco
scenografie di Max Merenda
costumi di Sartoria D'Inzillo - Lucia Shevchenko
coreografie di Kristian Cellini
Al centro della narrazione una romantica storia d'amore e di magia ambientata nell'epoca
medioevale. Un grande evento multimediale assolutamente unico nel suo genere, che abbina
realtà e fantasia, personaggi reali e personaggi virtuali. Un viaggio gotico-fantasy, una principessa
e un malvagio, l’amore, la conoscenza e la scoperta di se stessi sono gli elementi da cui scaturisce
una storia avvincente. Nello spettacolo si respira l’avventura, l’amore, il mistero, e si è
letteralmente coinvolti in scenari fantastici e luoghi surreali.
Novità assoluta è l’impiego di proiezioni tridimensionali di ultima generazione, che permettono agli
attori veri di interagire con le animazioni ed i personaggi virtuali.
Un cast di ventisei elementi: ballerini, acrobati e cantanti tra cui il tenore Piero Mazzocchetti, terzo
al Festival di Sanremo 2007 e stella internazionale del canto lirico, e il ballerino Leon di “Amici di
Maria De Filippi”.
Lo show trae ispirazione dal libro “L’Arca di giada – La leggenda delle terre incantate”, scritto e
illustrato dalla scrittrice e pittrice Daniela Fusco.
La trama
Prima della separazione, il Grande Arcipelago era un territorio unito dove regnavano pace ed
armonia. Un giorno, su una di queste isole, un potente monaco alchimista di nome Kascir creò le
Scritture dei Tempi, un libro dai poteri soprannaturali, in grado di controllare il destino di ogni
singolo abitante. Era l'arma più potente mai creata prima in tutto l'universo. Quando il monaco fu
cacciato dall'isola, scatenò per vendetta una terribile guerra. La Madre degli Universi, per evitare
ulteriori sofferenze, divise il Grande Arcipelago in due territori. Creò l'Arcipelago del Sole e
l'Arcipelago della Luna che separò tra loro con il Regno del Mare. Affidò le sacre Scritture al
saggio Igar perché le proteggesse dai seguaci di Kascir. Ad ognuna delle due parti donò metà del
suo medaglione regale. La Pietra di Giada, che era al centro del gioiello, fu affidata alla Bambina
della Luna perché la custodisse sulla Montagna dei Desideri. Solo l’arrivo di Gioviska, principessa
eletta e predestinata, avrebbe ricomposto l’antico emblema, segnando la fine di quel periodo
oscuro.
5
10 e 11 febbraio 2012 ore 21
12 febbraio 2012 ore 15.30
Compagnia Almatanz
MOMENTI DI TANGO
musica: Astor Piazzolla, Alessandro Russo
coreografia : Luigi Martelletta
La ricerca che il coreografo ha sviluppato in questo spettacolo va ben oltre il semplice ed a volte
banale racconto di questa danza e dei suoi sentimenti. A parte gli aspetti musicali e quelli
interessanti la storia del costume, il tango ha importanti riflessi nella letteratura rio platense e,
specialmente, in quella Argentina.
In questo spettacolo infatti non è difficile trovare versi e prose sul tango, o ispirate ad esso, dai
modernisti “classici” quali: Lugones, Gàlvez, Larreta, dagli scrittori del “gruppo Boedo”, sino a
Borges.
Nello spettacolo l’autobiografia si fa coreografia narrativa, spesso carica di empiti romantici e di un
temperamento in cui il sentimento debordante è attardato e frenato di continuo dalla ragione,
camuffato, metamorfizzato.
Una serata di Tango, quindi, in cui si propongono al pubblico tutte le sensazioni, gli amori, le
violenze, le amicizie e gli incontri che una vita ti concede di fare.
Lo spettacolo, che si avvale anche di un musicista di bandoneon dal vivo, è suddiviso in diciotto
brani, in ognuno dei quali c’è un racconto o un’emozione vissuta.
Luigi Martelletta
Inizia gli studi all'età di sei anni alla scuola di danza del Teatro dell'Opera di Roma e a soli sedici
anni entra a far parte della compagnia. Diventa interprete dei più importanti lavori dell'Opera,
accanto ai maggiori ballerini internazionali. Dal 1983 diventa il primo ballerino stabile del Teatro
dell’Opera di Roma e da quel momento prende parte a tutte le stagioni dell’Ente Lirico, avendo
così l’opportunità di danzare e conoscere tutti i più grandi e prestigiosi danzatori e coreografi del
panorama mondiale, quali Natalia Makarova, Oriella Dorella, Eva Edmokimova, Ghislaine
Thesmar, Carla Fracci, Alessandra Ferri. Numerose le esperienze nello stile neo classico e nel
contemporaneo. Tra i lavori più importanti ricordiamo: “Tema e Variazioni", "Carmen" e "La Dama
di Picche", "La Sagra della Primavera" di Bejart. Nel 2004 chiude la carriera di danzatore al Teatro
dell’Arena di Verona danzando “Don Chisciotte” insieme a star internazionali quali Ethan Stieffel,
Gillian Murphy, Maxim Belottserkovsky, Irina Dvorovenko dell’American Ballet Theatre. L'attività di
coreografo inizia nel 1988 e nel 1990 firma la prima coreografia per la compagnia del Teatro
dell’Opera di Roma. Nello stesso periodo collabora con la Rai per alcuni programmi (Donna sotto
le stelle, Serata mediterranea, Alle falde del Kilimangiaro, ecc.). Nel 2000 firma le coreografie di
“Carmen” per il Balletto di Roma, nel 2001 “Histoire du Soldat” (Fontanone Estate di Roma), nel
2004 “Sirtaki” per la Compagnia Nazionale Raffaele Paganini, nel 2005 “Coppelia”, produzione in
collaborazione tra Almatanz e la Compagnia Nazionale Raffaele Paganini. Nel 2006 coreografa
"Bolero" per una tournée estiva di 28 spettacoli, tra i quali: Spoleto (Festival dei due mondi),
Festival della Versiliana e Roma (per la rassegna Invito alla danza). Nel 2007 “Sud” per il Teatro
dell’Opera di Roma e, poi, per la compagnia Almatanz. Nel 2008 le opere “Rusalka” e “Il Cavaliere
della Rosa” per il Teatro dell’Opera di Roma. Ancora, nel 2008, coreografa “Omaggio a Fred
Astaire” per il Teatro Smeraldo di Milano e il “Don Giovanni” con la regia di Franco Zeffirelli al
Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2009 partecipa come insegnante e coreografo al programma su
Rai 2 “Academy”. Sempre nel 2009 diventa primo in graduatoria per la cattedra di professore di
danza classica (sezione "Passo a due") all'Accademia Nazionale di Danza a Roma. Infine nel 2010
inizia un nuovo progetto, insieme all’Etoile Raffaele Paganini, per la creazione del nuovo balletto
“Un Americano a Parigi”.
6
11 febbraio 2012 ore 16.30 – Teatro per ragazzi
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
con voce recitante: Luca Uslenghi
scenografie: Stefano Reboli
musiche: Camille Saint-Saëns
Il Carnevale degli Animali è una divertente rassegna di caricature musicali ispirate al mondo degli
animali. Questa composizione risale al 1886, ed è stata scritta ed eseguita dal musicista francese
Camille Saint-Saëns in occasione di una festa di carnevale tra amici.
Brani descritti e rappresentati: introduzione e marcia reale del leone, i galli e le galline, i cavalli
selvatici dell'Asia centrale, le tartarughe, l’elefante, i canguri, l’acquario, gli animali dalle lunghe
orecchie (parodia della critica), il cucù nel bosco, l’uccelliera, i pianisti (curiosamente inseriti tra gli
animali), i fossili, il cigno e lo stagno.
Luca Uslenghi condurrà i bambini attraverso la narrazione teatrale e musicale.
Luca Uslenghi
È attore, clown, mimo (pantomime teatrali), creatore e realizzatore di spettacoli teatrali per
bambini. Ha lavorato con bambini in età scolare in Italia, Francia, Tunisia, Repubblica
Domenicana, Camerun ed Australia. Il suo Teatro dei Bambini è attivo nel circuito del teatro
ragazzi dal 1990, collaborando con varie istituzioni e realtà private.
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19 febbraio 2012 ore 16.30 – Teatro per ragazzi
Compagnia Rodisio
L`INVERNO
La storia d’amore di Caterina e Ivo
di Manuela Capece e Davide Doro
con Rosita D’Aiello e Davide Doro
voce narrante Claudio Guain
luci compagnia RODISIO
scene Silvia Bertoni, Paola Brunello e Paolo Romanini
costumi Paola Brunello
neve Cà Luogo d’Arte
tecnico Andrea Bovaia
assistente alla regia Consuelo Ghiretti
Si tratta di un musical pensato per bambini piccoli e per grandi spazi. Questo spettacolo fa parte di
un progetto di ricerca teatrale della compagnia RODISIO, rivolto alle scuole materne, che si è
sviluppato nel corso del triennio 2008 /2010.
La ricerca è iniziata in Italia nel 2008, in collaborazione con Teatro delle Briciole Solares
Fondazione delle Arti di Parma, dove la compagnia è tuttora in residenza, per poi svilupparsi a
Dijon, in collaborazione con ABC Association Bourguignonne Culturelle (Francia) e a Londra
(Inghilterra), con il sostegno del National Theatre Studio. Tutto il materiale raccolto ha portato alla
realizzazione de L’inverno, il primo dei due spettacoli che compongono il progetto.
Raccontiamo una storia d’amore ai bambini piccoli.
Perché abbiamo voglia di baci e di carezze.
Raccontiamo di occhi che si guardano, si scelgono e s’innamorano.
Abbiamo voglia di tuffi al cuore, di mani emozionate, di passione travolgente.
E per raccontare d’amore, balliamo.
L’inverno è una piccola opera danzata, dove la musica, le parole e la danza si accompagnano,
si sostengono, s’incalzano.
Una piccola opera d’amore, per raccontare la storia di Caterina e Ivo.
Abbiamo lavorato con i bambini dai 3 ai 5 anni in numerose scuole materne.
Appena cominciamo a parlare d’amore, i bambini cominciano a stringersi l’un l’altro.
Si fanno grandi sorrisi, si scambiano occhiate di intesa, qualcuno ride.
Perlopiù, sempre più stretti, si amano.
Il carico di romanticismo dei bambini ci ha subito emozionato.
Attraverso un vero e proprio lavoro di improvvisazione abbiamo cercato insieme ai bambini la
storia da raccontare.
Ad un certo punto abbiamo capito che il centro della nostra ricerca con i bambini non era tanto
l’amore, quanto piuttosto il dramma che inevitabilmente lo accompagna.
L’inverno è il nostro dramma, l’antagonista che arriva atteso e inaspettato allo stesso modo.
Spesso per i bambini dai 3 ai 5 anni questa è la prima volta a teatro.
È per questo che L’inverno arriva carico di teatralità; che fa muovere il sipario, che fa scendere la
neve, che porta via Caterina, che lascia Ivo da solo. Disperato.
I bambini smettono d’improvviso di sbaciucchiarsi, di coccolarsi, d’innamorarsi.
Rimangono gli uni attaccati agli altri.
Sta per succedere qualcosa.
E loro stanno lì carichi di tensione.
Pronti.
8
25 febbraio 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
TOSCA
melodramma in tre atti
musica di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
tratto dal dramma omonimo di Victorien Sardou
orchestra dal vivo
cast in via di definizione
Per il debutto della lirica sul palcoscenico del Teatro della Luna, un titolo fra i più amati e
rappresentati del repertorio operistico. Puccini costruisce un immortale affresco di passione
amorosa e dramma individuale su uno sfondo storico reale (la Roma dei tempi di Napoleone): il
libretto narra la tormentata storia della cantante Floria Tosca con il pittore Mario Cavaradossi,
ostacolata dalle vicende politiche e dalla spregevolezza del capo della polizia, il barone Scarpia.
9
9 e 10 marzo 2012 ore 21
11 marzo 2012 ore 15.30
Accademia dello spettacolo
in coproduzione con Teatro Stabile d’Abruzzo
NUNSENSE… le amiche di Maria
il musical delle suore
di Dan Goggin
traduzione e adattamento di Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni
direzione musicale Gabriele De Guglielmo
costumi realizzati da Pamela de Santi
regia originale e coreografie Fabrizio Angelini
in collaborazione con Gianfranco Vergoni
coreografie riprodotte da Paola Ciccarelli
regia riprodotta da Alessia De Guglielmo
supervisione Fabrizio Angelini
Nunsense (gioco di parole tra NUN - suora e NONSENSE), ha debuttato al teatro “Cherry Lane” di
New York il 12 Dicembre 1985. È stato il secondo musical della storia off-Broadway per
permanenza continuativa in scena (8 anni). Ha vinto quattro premi “Outer Critics Circle Awards”,
tra i quali quello di miglior musical off-Broadway ed è stato rappresentato in tutto il mondo in più
di 26 lingue. Nunsense ha avuto anche un seguito. Anzi, più di uno: Nunsense2 the sequel,
Nunsense jamboree (una versione country), e perfino Nunsense a-men, una versione con tutti
i ruoli interpretati da attori maschi.
La trama
Impegnate in una partita di bingo, la Reverenda Madre, Suor Uberta, Suor Robertanna, Suor
Leonella e Suor Amnesia sopravvivono alla fatale zuppa al finocchio che la povera Suor Giulia ha
servito per cena alle 52 sorelle del Certosino Zelo. Tornate in convento le 5 protagoniste trovano
tutte le consorelle con la faccia nella minestra! Non avendo la possibilità economica di seppellirle
tutte, sono costrette a conservare le ultime 4 sfortunate…nel congelatore! Ma le amiche di Maria
non si danno per vinte e mettono in scena uno spettacolo per raccogliere il resto dei soldi.
Queste le premesse dell’esilarante spettacolo, rappresentato ora in lingua italiana per la regia di
Fabrizio Angelini, (lunga esperienza con la Compagnia della Rancia), regista, coreografo e
musicista. La commedia ha come protagoniste 5 suore (ognuna con la sua storia) che cantano,
ballano e recitano cercando di dimostrare la loro capacità all’interno di uno spettacolo che servirà
per raccogliere i fondi destinati ad uno scopo ben preciso. Nell’adattamento la vicenda è trasferita
in Italia ai giorni nostri. Le cinque suore sono ben calate nella vita di oggi, ben informate sugli
avvenimenti e sulla cronaca, nonché sugli eventi televisivi, come svela l’allusivo sottotitolo: “le
amiche di Maria”…
10
14 marzo 2012 ore 21
Barley Arts
CIRCO DEI SENSI – MOTHER AFRICA
Direzione artistica Winston Ruddle
Al pubblico si disvela un mondo cangiante, pieno di divertimento di qualità. 40 artisti africani
presentano acrobazie artistiche, giocoleria, musica e ballo, in uno show avvolgente e affascinante.
Con la fusione di elementi classici, musica e danza africana, lo spettatore può aspettarsi un cosmo
pieno di meraviglia, di sensualità, emozioni, sorprese e gioia della vita.
Costumi colorati e ricchi sottolineano le coreografie e offrono al pubblico un’esperienza
indimenticabile. Winston Ruddle, direttore artistico dello show, qualche anno fa ha fondato una
scuola di circo in Tanzania, dove si formano artisti provenienti da tutti i Paesi dell’Africa.
Lo show sorprende ogni volta con nuovi elementi artistici e con un livello acrobatico e spettacolare
che non teme paragoni internazionali.
L’accompagnamento musicale è basato su un repertorio di canzoni africane e internazionali e le
melodie tradizionali vengono eseguite con la Kora, strumento a venti corde tra chitarra e arpa.
Mother Africa vuole presentare la cultura africana con una performance che sprizza buonumore.
11
16 marzo 2012 ore 10 – Teatro per ragazzi
Thalassia - Maccabeteatro
STORIA D’AMORE E DI ALBERI
di Francesco Niccolini
liberamente ispirato a “L’uomo che piantava gli alberi”
di Jean Giono
con Luigi D’Elia
drammaturgia Francesco Niccolini
scene Luigi D’Elia
È un piccolo uomo dal passo un po' da pinguino quello che entra in sala, si aggira nello spazio,
chiedendo conferma a chiunque incontri che lì troverà dei bambini, che quello è un teatro, una
scuola, un festival, una piazza. Difficile capire la sua età: ha un grosso pastrano che lo rende molto
gonfio. Ed una valigia. Ma chi è? Ha tutta l'aria di un orfanello senza età. Parla confuso,
interrompendo i discorsi tutti a metà, girando intorno alla valigia e comportandosi in modo buffo ed
infantile: ha quasi l'aria di un clown. Quando la sala è definitivamente piena, guarda i bambini, tira
un grosso sospiro, e scende dal tetto. Lui, la valigia e la sua strana andatura vanno, tutti insieme,
in proscenio. È evidentemente emozionato: vorrebbe parlare ma ha paura. Non trova il coraggio di
iniziare. Poi, finalmente, attacca e racconta, racconta, racconta…racconta di uomo che decise che
per cambiare, forse, bastava cominciare a piantare alberi.
Consigliato per studenti di Scuole Primarie, lo spettacolo ha ottenuto una menzione speciale al
Teatro Festival Festebà di Ferrara con la seguente motivazione: “Per la passione, l’autenticità e la
verità dell’attore, capace di trasmettere l’amore per la propria terra grazie alla capacità di
coinvolgere direttamente e con energia il pubblico, divertendolo ed emozionandolo, affidandogli
una storia da continuare”. Storia d’amore e di alberi, scritto da Francesco Niccolini e messo in
scena da Luigi D’Elia, è liberamente ispirato al Romanzo di Jean Giono, L’uomo che piantava gli
alberi, un piccolo libretto del 1980 diventato nel tempo un libro simbolo per la difesa della natura e
l’impegno civile, un messaggio d’amore per l’albero e il suo valore universale.
12
17 marzo 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
CARMEN
Spettacolo di danza ispirato all’opera di Bizet
cast in via di definizione
Il soggetto, tratto da una novella di Prosper Mérimée - scrittore e storico francese le cui opere sono
ricche di misteri che si svolgono in Spagna – divenuto base per la celebre opera di Georges Bizet,
è ambientato nella Siviglia degli zingari e dei toreri, tra passioni brucianti, amore e morte.
13
23 e 24 marzo 2012 ore 21
25 marzo 2012 ore 18
MAGI – Maipo Arte Giovane Internazionale s.r.l.
EVITA – LA DUARTE
La vida de una revolucionaria consumida por un ideal
con Eleonora Cassano
musica originale Sergio Vainikoff
scene Lucia Trevisacce e Carlos Bustamante
costumi Monica Medoza e Elsa Serrano
coreografie e regia Silvia Vladimivsky
"EVITA - La Duarte" è uno sguardo speciale su Evita, dalla precaria infanzia nel borgo Los Toldos
fino alla sua ascesa tra ricchezza e potere. Nello spettacolo, si esalta la personalità di questa
carismatica donna che ha cambiato l’Argentina del XX secolo, al di là del racconto storico-politico e
cronologico. La regia e la coreografia di Silvia Vladimivsky riscattano la “Eva donna” con la sua
sensualità, la passione, i conflitti, gli amori, i suoi sentimenti. Una donna che potendo rimanere
nella comodità e nel lusso ha preferito impegnarsi per riconoscere un'identità alla popolazione,
soffocata tra una potente classe aristocratica ed una classe media indifferente. Nello spettacolo si
accentua il rapporto con i due uomini per lei più importanti, suo fratello - Juan Duarte - e suo marito
Juan Domingo Peròn, e in particolare la sua lotta per migliorare le condizioni di vita della classe
operaia argentina, che chiamava i “descamisados” (senza camicia), per la quale si adoperò fino
agli ultimi giorni della sua vita, incontrando l’ostilità dei vertici del potere, dei militari e della Chiesa.
Con questo spettacolo l’étoile Eleonora Cassano darà l’addio alla danza in una tournée
internazionale.
Eleonora Cassano ha ricevuto la Medaglia di Argento - Primo Premio Categoria Donne - al Festival
di New York (1987), il Premio Gino Tani (1990) e il Leonard Massine (1991) in Italia e la Fundación
Iberoamericana di Danza l’ha eletta nel 1990 come la Miglior Ballerina Classica
a Barcellona. Nel 2005, è dichiarata Personalidad Destacada de la Cultura por la Legislatura de la
Ciudad Autónoma de Buenos Aires, ricevendo la Medaglia d’Oro del Senado de la Nación.
Eleonora Cassano, insieme ai principali ballerini del mondo, ha partecipato al Saluto alla Danza di
Julio Bocca, all’Obelisco di Buenos Aires il 22 dicembre 2007.
14
Dal 29 al 31 marzo 2012 ore 21
1 aprile 2012 ore 15.30
Ready to go
presenta
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE – il musical
da un’idea di Enrico Botta e Annalisa Benedetti
musiche di Giovanni Maria Lori
testi di Eduardo Tartaglia
coreografie di Christian Ginepro
scene e costumi di Annalisa Benedetti
collaborazione alla regia e ai testi di Enrico Botta
con Baz, Tania Tuccinardi,
regia di Christian Ginepro
Ritorna, dopo il consenso ottenuto nella passata stagione teatrale, "Alice nel paese delle
meraviglie - il musical”. Diretto da Christian Ginepro (Cabaret, Sette spose per sette fratelli, Il
giorno della tartaruga), lo show vede nel cast due importanti novità: da Colorado Café di Italia1,
Marco Bazzoni in arte Baz per un inedito, frizzante e sicuramente “matto cappellaio” e, nel ruolo
di Alice grande, Tania Tuccinardi (già apprezzata nell'opera popolare "Giulietta e Romeo" di
Cocciante). Confermate le presenze di Roberta Faccani (già voce dei Matia Bazar e presente nel
cast originale di "Pinocchio il grande musical"), brava, convincente e temutissima Regina di Cuori,
e dell'affascinante Gabriele Foschi nei panni del Coniglio Bianco. Completano il cast Marco
D’Alberti (Bruco), Diego Casalis e Maurizio Semeraro (Priccio e Sticcio) e le tre bimbe Elena
Idini, Zoe Nochi e Mariliana Petruzzi che si alterneranno nel ruolo di Alice piccola. "Alice nel
paese delle meraviglie - il musical" porta in scena la favola nel suo aspetto più onirico e fiabesco:
quello dell’immaginario dei bambini. Sul palcoscenico la poesia del mondo infantile e la magia
della fiaba in un family show pronto a coinvolgere ed emozionare grandi e piccoli, rendendoli parte
di un’avventura che difficilmente potranno dimenticare. Divertimento e paura, dubbi e certezze,
balli e canzoni si alterneranno tra realtà e sogno.
15
17 marzo 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
LA TRAVIATA
melodramma in tre atti
libretto di Francesco Maria Piave
dal dramma “La dame aux camelias” di Alexandre Dumas figlio
musica di Giuseppe Verdi
orchestra dal vivo
cast in via di definizione
Rappresentato per la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853, l’idea di questo
melodramma venne a Verdi, come una folgorazione, dopo le prime rappresentazioni teatrali della
"Dame aux camélias" di Alexandre Dumas figlio, nel febbraio 1852. Il dramma era strato ricavato,
dall’autore, da un proprio romanzo autobiografico del 1848 che era stato un bestseller della
letteratura scandalistica del tempo. La scabrosità del soggetto, ispirato alla parabola amorosa di
Alphonsine Duplessis, una delle più celebri cortigiane parigine, morta ventitreenne appena un
anno prima dell’uscita del romanzo, aveva elettrizzato Verdi, nonostante i pareri sfavorevoli dei
benpensanti. La Traviata è la storia d'amore fra un giovane di onorata famiglia ed una cortigiana di
dubbi costumi. I pregiudizi sociali divideranno i due amanti, riuniti dalla verità e dall'amore qualche
minuto prima della morte di Violetta.
16
Dal 26 al 28 aprile 2012 ore 21
29 aprile 2012 ore 15.30
Musical Emotion s.a.s
GIULIETTA E ROMEO LIVE 3D
testi e libretto Massimo Smith
musiche Bruno Coli
coreografie Ilir Shaquiri
con Rita Pilato (Giulietta), Giorgio Adamo (Romeo), Samantha Discolpa (Balia), Mariagrazia Di
Valentino (Destino), Leonardo Di Minno (Tebaldo), Filippo Strocchi (Mercuzio), Domenico Prezioso
(Benvolio), Giulio Pangi (Paride), Francesco Marzi (signor Capuleti), Nadia Natali (signora
Capuleti)
Guest Star in video 3D: Vittorio Matteucci, Tosca, Pino Insegno
direzione musicale e orchestrazione Giuseppe Di Gioia
scenografie Luigi Ferrigno
effetti speciali Fabio Daddario
ingegnere delle luci Massimo Tomasino
regia Claudio Insegno
“Giulietta e Romeo”, musical ovviamente ispirato a Shakespeare, arriva in teatro con tecnologia 3D
e personaggi virtuali che interagiranno sul palco con ballerini e cantanti in carne ed ossa. Grazie
agli appositi occhiali polarizzati, così come accade al cinema, il pubblico potrà vedere particolari
unici, godere di effetti speciali fino ad ora mai utilizzati in campo teatrale. La tecnologia 3D sarà
infatti utilizzata per dare maggiore dinamicità alle proiezioni digitali delle scenografie, con un
risultato assolutamente straordinario. La realizzazione delle scenografie e le riprese HD/3D
verranno effettuate in 3 nazioni diverse, Italia, Stati Uniti ed Arabia Saudita, sotto la supervisione di
Fabio Daddario, responsabile degli effetti speciali
La vicenda, la successione temporale degli avvenimenti e le caratteristiche principali dei
personaggi, sono quelle del testo shakespeariano. Le uniche concessioni riguardano i costumi di
scena e la scenografia: la Verona di Shakespeare rivivrà in un tempo ibrido tra quello originario e
la nostra contemporaneità. Montecchi e Capuleti, seppur abbigliati con costumi dal taglio
modernissimo, saranno armati di spada o pugnale, in ambienti allestiti in maniera tale da evocare
la costruzione di un ponte ideale tra la collocazione temporale originaria dell’azione
shakespeariana e la modernità che viviamo. La parte testuale fa riferimento alla celebre traduzione
in italiano di Salvatore Quasimodo, integrata secondo le necessità dettate dalla trasposizione in
musica della tragedia. L’innovazione tecnologica del 3D, le atmosfere quasi fiabesche e il “focus”
sulla figura di Giulietta, sono gli altri ingredienti che rendono questo intramontabile classico uno
spettacolo imperdibile per gli appassionati di musical e non solo.
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Festival “Sul palcoscenico”
Dall’8 al 10 maggio 2012 ore 21
Compagnia della Rancia
VARIAZIONI ENIGMATICHE
di Éric-Emmanuel Schmitt
traduzione di Saverio Marconi e Gabriela Eleonori
con Saverio Marconi e Gian Paolo Valentini
regia di Gabriela Eleonori
Saverio Marconi, dopo i successi cinematografici negli Anni Settanta, le regie di opere liriche, dei
musical e degli spettacoli di prosa di Compagnia della Rancia, torna in scena come attore e sceglie
Schmitt e le sue Variazioni Enigmatiche, già straordinario successo di pubblico e di critica in
Europa (in Francia lo spettacolo è stato interpretato da Alain Delon, in Inghilterra da Donald
Sutherland).
“Ho avuto la grande fortuna di collaborare con Schmitt per l’edizione francese del musical “Nine”
che ho diretto alle Folies Bergère – dice Marconi – e l’ho incontrato anche qualche mese fa con la
regista Gabriela Eleonori per confrontarci sullo spettacolo. Oggi che ho l’età giusta per affrontare
un personaggio come Abel Znorko, non ho avuto dubbi che Variazioni Enigmatiche fosse il testo
più giusto per tornare sul palcoscenico come interprete”.
Il titolo dell’opera fa riferimento a Enigma Variations, composizione del musicista inglese Edward
Elgar, quattordici variazioni su una melodia che sembra impossibile da riconoscere, così come
Schmitt sembra concepire il rapporto tra gli esseri umani come qualcosa che possiamo solo intuire.
Un testo mai prevedibile, che alterna sentimenti con drammatici colpi di scena, in cui l’ironia più
tagliente si trasforma in commozione, la tenerezza in folle crudeltà. È la storia del confronto
disperato fra due uomini, Abel Znorko – misantropo, Nobel per la letteratura che si è ritirato a
vivere da eremita in un’isola sperduta del mare della Norvegia, vicino al Polo Nord (ma conserva
un intenso rapporto epistolare con la donna amata) – e Erik Larsen (interpretato da Giampaolo
Valentini), sconosciuto giornalista cui lo scrittore concede un’intervista. L’incontro, tra ferocia e
compassione, si trasforma in una sconvolgente scoperta di verità taciute e dell'illusione in cui i due
si sono calati.
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Arrivano i burattini!
nel foyer del Teatro della Luna Domenica 13 maggio ore 11 e ore 16
Compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu
FIABE POPOLARI
Testo e Figure Ada Borgiani, Ludovica Benadduci
Musiche Aldo Passarini
Tratte dalla raccolta di “Fiabe Italiane” di Italo Calvino, nelle “Fiabe Popolari” si ritrovano gli
elementi originari delle più grandi e famose fiabe antiche, con un’attenzione particolare alle
tradizioni e alle radici. I bambini potranno seguire con grande partecipazione le vicende di
Peppinello, il ragazzo che doveva cercare il Diavolo, di Pitichì e l’Orco e di Cicella, la fanciulla
costretta a trasportare l’acqua con un cestello, fino al delizioso finale con Gallo Cristallo, un
intreccio di fiaba-filastrocca carica di ritmo e musicalità che si trasforma in un ritornello che resta in
mente: “Gallo Cristallo, Gallina Cristallina, Oca contessa, Anatra badessa, Uccellino Cardellino si
va subito alle nozze di Pollicino”.
Il Gran Teatro dei Burattini di Rancia VerdeBlu propone spettacoli di burattini rivolti ai bambini
(ma anche ai genitori!) con burattini e pupazzi animati. Il segreto di queste rappresentazioni sta nel
rapporto burattino-pubblico, arricchito dalla presenza dell’elemento musicale, che contribuisce a
creare un clima festoso e a mantenere alta l’attenzione dei bambini. La tecnica dei burattini –
semplice e immediata – è unita a una particolare cura per la “baracca”, per gli oggetti, per gli
originali burattini e nella scelta di storie e musiche che traggono ispirazione da fiabe che vengono
da lontano e accompagnano la crescita di ogni bambino. I bambini, come succede per le fiabe
“narrate”, spesso desiderano rivederle e dopo lo spettacolo, ne canticchiano i ritornelli: “Mi racconti
ancora la storia di….?”
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Festival “Sul palcoscenico”
Dall’11 al 13 maggio 2012 ore 21
Marina Commedia Società Teatrale
MALACRESCITA
tratto dalla tragedia
La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma di Mimmo Borrelli
con Mimmo Borrelli e Antonio Della Ragione
musiche Antonio della Ragione
oggetti di scena elementi e spazio scenico Luigi Ferrigno
testi e regia Mimmo Borrelli
disegno luci Gennaro Di Colandrea
collaborazione al progetto Luigi Ferrigno, Placido Frisone, Enzo Pirozzi, Tobia Massa
Maria Sibilla Ascione: ignara e innocente bambina, nel nome già destinata ad una condizione di
metà Vergine innocente, metà Maga; figlia di un noto camorrista del casertano, le cui origini
materne la riportano a Cuma, lì dove, secondo la leggenda e le testimonianze di Virgilio, risiedeva
la dimora della famosa veggente. L’Anticristo: Giasone risorto dai libri di scuola, di cui si innamora
Maria Sibilla Ascione da adulta e per il quale compie ogni misfatto, restandone anche incinta. In
conseguenza agli atteggiamenti del marito, violento e fedifrago, Maria in un momento di follia
decide di allattare o meglio avvinazzare i figli neonati di parto gemellare, riducendoli a due mostri. I
protagonisti di questa storia sono i due figli, i due “scemi” che rivivono i fatti, rievocando le pulsioni,
gli umori, i suoni, le urla, i mormorii della loro aguzzina; vestendo ed espiando attraverso i suoi
lerci ed ammuffiti abiti gli intenti e i moniti di colei che li ha lasciati al mondo, ma abbandonati,
come dei rifiuti, dove l’unico gioco rimane e consiste nel rimbalzarsi tra gli spasmi della loro
degenerata fantasia, tra le folli trame insanguinate di questa tragedia, ’u cunto stesso … la
placenta, l’origine della loro malacrescita.
Mimmo Borrelli: attore, poeta, cantante, drammaturgo. Dall’età di 18 anni “sopravvive”
artisticamente attraverso numerose e intense collaborazioni con le molteplici piccole-grandi realtà
dell’intricato panorama teatrale napoletano e non, come quelle con Franco Branciaroli, Antonio
Ferrante, Marzio Honorato, Davide Iodice, Claudio Longhi, Nello Mascia, Franco Però, Mario
Santella, Patrizio Trampetti e con il Teatro Stabile di Torino.
Durante i primi anni della sua carriera dà inizio a intense collaborazioni da attore e burattinaio,
intrecciando l’esperienza di cantante attore con quella del teatro di figura di strada, nonché dei
Pupi napoletani e delle “guarattelle”, oltre l’intensissima attività in tantissimi piccoli teatri
napoletani: le vere e proprie botteghe teatrali di questa città, dove ha conseguito la sua “praticale
formazione”. Si afferma come autore grazie al Premio Riccione dove (unico caso) vince
consecutivamente per due volte di fila riscuotendo grandi consensi tra i giurati quali Franco Quadri,
Luca Ronconi, Renata Molinari, Ottavia Piccolo, Maria Grazia Gregori, Roberto Andò, Vittorio
Sermonti. È stato ritenuto da critici di fama - come lo stesso Franco Quadri, Renato Palazzi,
Gianfranco Capitta, Gerardo Guccini, nonché Gianandrea Piccioli - il “più grande drammaturgo
italiano” degli ultimi anni (Renato Palazzi).
Borrelli è approdato felicemente alla regia ed al totale operato da capocomico, poiché anche
viscerale e intensissimo interprete dei suoi testi, attraverso l’ultimo successo, “La Madre: ’i figlie so’
piezze ’i sfaccimma”. Lo spettacolo, prodotto dallo Stabile di Napoli, ha riscosso un enorme
successo di pubblico e critica al Teatro San Ferdinando. Attualmente, collabora in maniera attiva
con il Teatro Mercadante (Stabile di Napoli), nonché con la propria compagnia “Marina Commedia
Società Teatrale” di cui è presidente e socio fondatore.
20
Festival “Sul palcoscenico”
Dal 15 al 17 maggio 2012 ore 21
La Corte Ospitale
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
di e con Danio Manfredini
luci Lucia Manghi
collaborazione al progetto Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete
I tre studi per una crocifissione prendono il titolo da un’opera pittorica di Francis Bacon: tre dipinti
accostati uno all'altro, dove sono raffigurate tre figure che evocano la condizione drammatica di
soggetti appartenenti al mondo contemporaneo. Lontano dal voler riprodurre in maniera pittorica
l'opera di Bacon, mi sono proposto di inventare tre soggetti teatrali che ritraggono la condizione
drammatica di tre personaggi del mio tempo.
Nel primo studio si tratta di un personaggio che vive in un contesto psichiatrico. Vaga tra poche
sedie vuote, abitate dai fantasmi della sua memoria.
Il secondo studio è ispirato ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder. Il transessuale
Elvira, colto nel bilancio della sua vita prima del gesto tragico che la conclude.
Il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès, ritrae un
extracomunitario alle prese con una grande città europea: strade, parchi, barboni, polizia. Dentro, il
desiderio di colmare la solitudine con un incontro e condividere una notte di pioggia.
I personaggi mostrano nell'evidenza del loro dolore, nell'impossibilità di nasconderne i segni, nella
loro disperata euforia, le ferite nascoste dell'esistenza.
Danio Manfredini
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Arrivano i burattini!
nel foyer del Teatro della Luna Sabato 19 maggio ore 15 e ore 17
Compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu
Burattini all’Opera – W MOZART!
Adattamenti e regia Ada Borgiani
Decorazione fondali e pupazzi Carla Accoramboni
Musiche Mozart/da Mozart – elaborazioni di Aldo Passarini
Arie cantate da Emanuele Ferrarini (baritono), Federica Gennaro (soprano), Manuele Marotti
(tenore), Silvia Marucci (soprano), Gilberto Montali (basso)
Le opere teatrali che abbiamo deciso di raccontare attraverso i burattini, per singolare coincidenza,
sono la prima e l’ultima che Wolfang Amadeus Mozart scrisse, unendo il suo prodigioso talento
musicale a racconti mitici e leggendari. I “Burattini all’Opera” hanno inizio con la storia di “Bastiano
e Bastiana”, composta da Mozart quando aveva solo 12 anni: Bastiana, giovane pastorella dal
cuore infranto, teme che il suo innamorato, Bastiano, non la ami più, attratto invece da una
bellissima e misteriosa Signora del Castello. Colas, l’indovino del villaggio, al suono della
zampogna e con l’aiuto di un elemento magico, ma soprattutto con buonsenso e astuzia, riporterà
la felicità ai due giovani innamorati. Dalle atmosfere bucoliche si passa quindi al “Flauto Magico”
con Astrifiammante, la Regina della Notte, e Sarastro, depositario della Luce, di Tamino, il principe
eroe, e Papagheno, uomo-uccello, eroe suo malgrado: anche in questa storia, superati i percorsi
più tortuosi e difficili, come nella tradizione delle fiabe trionfano l’amore e la felicità. Gran finale con
una allegra e vivacissima sfilata dei personaggi mozartiani che proporranno le arie più famose
adattate per essere conosciute e cantate anche dai più piccoli.
Rancia VerdeBlu è la divisione di Compagnia della Rancia che si occupa di teatro per bambini e
ragazzi: un “luogo” per dare spazio alla fantasia, al sogno e all’allegria, che si accompagnano
sempre all’elemento musicale, ed affacciarsi al mondo del teatro.
Nelle realizzazioni dei burattini e degli elementi scenografici, Rancia VerdeBlu, grazie
all’esperienza trentennale di Ada Borgiani - diplomata all’Accademia di Belle Arti e specializzata in
Tecniche dell’Animazione e nelle attività di animazione teatrale nelle scuole - rappresenta anche
l’incontro di arte e artigianato.
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Festival “Sul palcoscenico”
Dal 18 al 20 maggio 2012 ore 21
A.T.I.R. – Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca
DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE
conferenza - spettacolo
di Serena Sinigaglia
con Serena Sinigaglia, Arianna Scommegna e Mattia Fabris
Costumi di Federica Ponissi
“ …Un’opera d’arte è buona, se è nata da necessità...Egregio signore, io non vi so dare altro consiglio che
questo: penetrate in voi stesso e provate le profondità in cui balza la vostra vita; alla sua fonte troverete voi
stesso la risposta alla domanda se dobbiate creare…”
Lettera ad un giovane poeta A. M. Rilke
Il sapere non è staccato dalla vita. Il sapere è l’elaborazione concettuale e/o artistica della vita,
della vita di tutti e di ognuno. È l’eroico tentativo di trovare risposta ai quesiti più dilanianti
dell’esistenza. Non c’è cultura se non c’è una chiara connessione con la vita vissuta. Quel netto
distacco tra esperienza diretta e sapere è vuota erudizione. O almeno questo è quello che io credo
profondamente. Da questo credo parte il mio viaggio in “Di a da in con su per tra fra Shakespeare”.
Costretta per anni a leggere il Manzoni, odiavo il Manzoni. Mi dicevano che Shakespeare è il più
grande ma io venivo sopraffatta dalla noia molto prima di arrivare alla fine di una qualsiasi delle
sue opere. E Dante? Un rompicapo, un rompipalle. E così via per quasi tutti i “grandi” che ero
obbligata a “riverire”. L’assurdità era ed è che nessuno poneva la domanda più ovvia e cioè
perché mai dovrebbero riguardarmi quelle opere? Cosa mi riguarda di Dante, Manzoni,
Shakespeare, Hegel, Kant, Ariosto, Joice…? Insomma cosa c’entro io con quello che loro dicono?
L’opera, anche la più sublime, è morta fino a che non è un essere umano vivente a leggerla,
guardarla, ascoltarla, suonarla. Non ci sarà mai mondo se non in noi, amata, la vita scorre
trasmutando e quel che è fuori di noi svanisce in forme sempre più meschine…così recita una nota
poesia di Rilke. Così è per l’amore, così è per l’arte, così è per il sapere. La cultura non c’è se non
c’è il soggetto vivente che la vive e la determina. Tu sei importante, tu che con la tua sensibilità, la
tua esperienza, i tuoi gusti, fai tua l’opera. Rivivi te stesso, prevedi il tuo io futuro. La cultura è
relazione, sempre. Relazione tra le persone, tra i ricordi, tra le emozioni, tra i pensieri. Come
diceva Pasolini, io so perché sono un intellettuale, uno che mette insieme fatti anche lontani, che
ristabilisce la logica laddove regna solo il caos… Bisognerebbe opporsi a tutti i “si deve fare così”,
“questo testo vuol dire questo”, “quest’opera è meravigliosa”, “quest’altra è una schifezza”. No,
nessuno può erigersi a censore del bello e del brutto, nessuno. Questo tipo di critiche sono in
realtà solo una forma di potere e di manipolazione delle coscienze. I maestri, se sono veri maestri,
devono aiutarci a illuminare la via per ritrovare noi stessi dentro all’opera che si sta studiando.
Dovrebbero suggerirci le domande più appropriate per arrivare a quel senso di appartenenza di cui
non si può fare a meno se davvero si vuole fare esperienza di cultura. “Di a da in con su per tra fra
Shakespeare” è la storia di un amore. Il mio amore per Shakespeare. È una storia irriverente e
forse anche un po’ stupida, ma l’amore, si sa, è cieco. È la storia di come io e S. ci siamo prima
odiati e poi amati pazzamente. È la storia della mia giovinezza e del mio mestiere. È la storia di
come sono arrivata a mettere in scena, appena ventenne, Romeo e Giulietta e Re Lear. È la storia
di una prima volta, la prima volta che scoprivo quanto vicina e toccante può essere la parola di un
poeta, quanta concreta semplicità, quanta vita dentro le sue storie…quanta parte di me dentro i
suoi versi. Trattandosi di un argomento così personale, ho deciso di essere io stessa in scena a
“raccontarlo”, cosa piuttosto inusuale per me, che normalmente sto fuori a dirigere. Chiedo sempre
a chi dei miei attori è libero da altri impegni, di aiutarmi a rendere più fruibile e divertente il tutto. E
così, di volta in volta, la conferenza si anima della “partecipazione straordinaria” dei miei attori, che
per altro hanno praticamente condiviso con me tutto quello di cui vado a raccontare. Il testo l’ho
scritto io o meglio le parti belle le hanno scritte Shakespeare, Calvino, Rilke, Brook, e molti altri
“grandissimi”, il resto l’ho scritto io.
Serena Sinigaglia
23
DANZA
27 e 28 gennaio 2012 ore 21 - 29 gennaio 2012 ore 15.30
Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto
Direzione artistica Walter Zappolini
Luciano Carratoni presenta
OTELLO
10 e 11 febbraio 2012 ore 21 - 12 febbraio 2012 ore 15.30
Compagnia Almatanz
MOMENTI DI TANGO
14 marzo 2012 ore 21
Barley Arts
CIRCO DEI SENSI – MOTHER AFRICA
17 marzo 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
CARMEN
23 e 24 marzo 2012 ore 21 - 25 marzo 2012 ore 18
MAGI – Maipo Arte Giovane Internazionale s.r.l.
EVITA – LA DUARTE
La vida de una revolucionaria consumida por un ideal
MUSICAL
Dal 2 al 4 febbraio 2012 ore 21 - 5 febbraio 2012 ore 15.30
UniArte
L’ARCA DI GIADA
lo spettacolare musical fantasy 3Dlive
9 e 10 marzo 2012 ore 21 - 11 marzo 2012 ore 15.30
Accademia dello spettacolo
in coproduzione con Teatro Stabile d’Abruzzo
NUNSENSE… le amiche di Maria
il musical delle suore
Dal 29 al 31 marzo 2012 ore 21 - 1 aprile 2012 ore 15.30
Ready to go
presenta
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE – il musical
Dal 26 al 28 aprile 2012 ore 21 - 29 aprile 2012 ore 15.30
Musical Emotion s.a.s
GIULIETTA E ROMEO LIVE 3D
LIRICA
25 febbraio 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
TOSCA
17 marzo 2012 ore 21
Associazione Orchestra Filarmonica e Balletto Aloysius
LA TRAVIATA
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PROSA
Festival “Sul Palcoscenico”
Dall’8 al 10 maggio 2012 ore 21
Compagnia della Rancia
VARIAZIONI ENIGMATICHE
Dall’11 al 13 maggio 2012 ore 21
Marina Commedia Società Teatrale
MALACRESCITA
Dal 15 al 17 maggio 2012 ore 21
La Corte Ospitale
TRE STUDI PER UNA CROCIFISSIONE
Dal 18 al 20 maggio 2012 ore 21
A.T.I.R. – Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca
DI A DA IN CON SU PER TRA FRA SHAKESPEARE
TEATRO PER RAGAZZI
28 gennaio 2012 ore 16.30
PIERINO E IL LUPO
11 febbraio 2012 ore 16.30
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
19 febbraio 2012 ore 16.30
Compagnia Rodisio
L`INVERNO
La storia d`amore di Caterina e Ivo
16 marzo 2012 ore 10
Thalassia - Maccabeteatro
STORIA D’AMORE E DI ALBERI
ARRIVANO I BURATTINI
Domenica 13 maggio ore 11 e ore 16
Compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu
FIABE POPOLARI
Sabato 19 maggio ore 15 e ore 17
Compagnia della Rancia – Rancia VerdeBlu
Burattini all’Opera – W MOZART!
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stagione 2011/2012
PREZZI DEI BIGLIETTI
(comprensivi dei diritti di prevendita)
TOSCA - LA TRAVIATA
Poltronissima Blu
Poltronissima
Poltrona
€ 60,50
€ 44,00
€ 38,50
Riduzioni under 14 e over 70
L’ARCA DI GIADA - MOTHER AFRICA - GIULIETTA E ROMEO LIVE 3D
Poltronissima Blu
Poltronissima
Poltrona
€ 49,50
€ 38,50
€ 33,00
Riduzioni under 14 e over 70
PIERINO E IL LUPO - IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI – INVERNO –
STORIA D’AMORE E DI ALBERI
Posto unico
€ 11,50
BURATTINI
Posto unico
€ 7,50
FESTIVAL “SUL PALCOSCENICO”
Posto unico
€ 22,00
Riduzioni under 14 e over 70
TUTTI GLI ALTRI SPETTACOLI
Poltronissima Blu
Poltronissima
Poltrona
€ 39,50
€ 29,00
€ 24,50
Riduzioni under 14 e over 70
Biglietti in vendita dal 7 novembre nel circuito TicketOne: punti
vendita, www.ticketone.it , call center 892.101*
GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE A PREZZI SPECIALI
Ufficio Gruppi Teatro della Luna
e­mail [email protected] Telefono 199.443.534 (costo paragonabile a quello
di un’interurbana)
26
* numero
a tariffazione specifica
Il Teatro della Luna è l’unico esempio in Italia di teatro nato per ospitare i più grandi
musical ed è caratterizzato dalle più innovative tecnologie in ambito teatrale.
Realizzato nel 2003 da ForumNet - società specializzata nella gestione di impianti
polifunzionali per lo spettacolo (tra cui il Mediolanum Forum di Milano ed il
PalaLottomatica di Roma), nella produzione di contenuti e nei servizi per l’intrattenimento
dal vivo - è stato progettato, in collaborazione con Compagnia della Rancia, con
caratteristiche tecniche, quali le dimensioni di palcoscenico e backstage, adatte ad
ospitare maestose scenografie, troppo ingombranti per lo standard dei teatri italiani.
Il palco raggiunge la superficie record di 800 mq: lungo 40 metri per 20 di profondità, è
caratterizzato da un’apertura scenica di oltre 16 metri, da una fossa orchestrale e da un
ponte luci per 400 riflettori sul boccascena, con 3 postazioni per i seguipersona.
La sala del teatro può ospitare fino a 1.730 persone ed è stata pensata per garantire la
massima comodità e un’eccellente acustica, oltre a un’ottima visibilità da ogni punto,
grazie a una platea a piano inclinato, con grandi poltrone imbottite e ampio spazio tra le
file. Facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici, il Teatro della Luna è
situato presso l’Area Forum ad Assago ed offre agli spettatori un ampio parcheggio
adiacente alla struttura, da oltre 900 posti.
Il teatro è raggiungibile con la Metropolitana Linea 2, Fermata Assago Milanofiori – Forum,
a sole sette fermate dal centro.
Fin dalla sua prima stagione, la programmazione del Teatro della Luna ha sviluppato in
modo decisivo il mercato del teatro musicale in Italia, proponendo al pubblico spettacoli
interpretati da grandi star e contribuendo, al tempo stesso, a creare per la prima volta nel
nostro Paese un vivaio di giovani performer di grande talento.
Il Teatro della Luna, oltre ai musical, ospita anche concerti, rassegne, spettacoli di
cabaret, produzioni televisive, convention aziendali e, dalla stagione 2010/2011, ha aperto
il proprio palcoscenico anche alla danza ed alla prosa.
27
L’ARCA DI GIADA
IL PRIMO MUSICAL FANTASY 3D, LANCIA IL CONCORSO
“LA PRINCIPESSA GIOVISKA SEI TU”
HAI MAI SOGNATO DI ESSERE LA PRINCIPESSA DI UNA FAVOLA?
COSA DARESTI PER ESSERE AVVOLTA NELL’ABBRACCIO DI LEON,
L’AFFISCINANTE BALLERINO VINCITORE DELLA TERZA EDIZIONE DI “AMICI”,
NEI PANNI DEL MAGICO CIGNO “DESIRE”?
Partirà mercoledì 26 ottobre il concorso “La principessa Gioviska sei tu” che
“L’Arca di giada”, il primo Musical fantasy 3d, lancia con l’obiettivo di realizzare il
sogno di coloro che, almeno una volta nella vita, hanno desiderato essere la principessa
di una favola.
Domenica 5 febbraio, infatti, al Teatro della Luna di Milano, nella data meneghina
della lunga tournée teatrale dello spettacolo, non sarà la bellissima Valentina
Spreca (attuale protagonista) a calcare il palco nei panni della principessa Gioviska, ma
la vincitrice del concorso.
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La fortunata sarà la protagonista di una romantica storia d’amore, in un viaggio verso la
conoscenza e la scoperta di se stessi; sarà avvolta dall’avventura e dal mistero in scenari
fantastici e in luoghi surreali.
Per partecipare al concorso le candidate dovranno cantare sulle note di “Ai confini del
sole”, il nuovo singolo tratto dall’album de “L’Arca di Giada” ­ da oggi on air e
disponibile su Itunes ­ e interpretato dal personaggio della Principessa Gioviska;
dovranno poi uplodare su YouTube un video con la propria esibizione e inviare il link
generato a [email protected] entro il 2 gennaio 2012. Tutti i video
pervenuti saranno pubblicati sul sito www.arcadigiada.com.
La vincitrice del concorso sarà proclamata entro il 10 gennaio 2012 da una giuria di
esperti composta da Toni Verde (regista dell’opera), Daniela Fusco (autrice testi e
grafica), il tenore Piero Mazzocchetti (Igar nel musical), il coreografo Kristian
Cellini con la straordinaria partecipazione di Gino Landi (coreografo e regista
teatrale) in qualità di Presidente di Giuria. Il giudizio finale sarà determinato dal
numero delle visualizzazioni su YouTube sommato all’insindacabile voto della giuria.
Per ulteriori informazioni, il regolamento completo è disponibile alla pagina
www.arcadigiada.com/concorso.
La presentazione del ruolo della Principessa Gioviska
all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=4FRln5FQUFs
è
disponibile
Ufficio Stampa: Sabrina Taddei [email protected] 329­0225406
Giovanna Mirabella [email protected] 339­7968949
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una stagione col fattore “x”