1 Abbiamo immaginato la nostra città come un grande palcoscenico da CONCERTO i nostri studenti come membri di una BAND e tutto il percorso nelle scuole come se fossimo in SALA PROVE L’immagine di una band musicale che suona sarà il simbolo del progetto di quest’anno, dove ognuno fa la sua parte in maniera armonica con gli altri, e senza la sua parte mancherebbe qualcosa alla musica da loro prodotta. Così si vorrebbe che il progetto fosse luogo in cui esercitarsi (come in una sala prove) a vivere la cittadinanza attiva come esperienza di crescita personale e servizio per il bene comune. 2 “Ne FAccio parte” Percorso di educazione alla cittadinanza per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado Carissimi studenti, professori ed enti, questo libretto che avete tra le mani ha lo scopo di presentarvi l’idea progettuale di “Ne faccio parte” e raccontare quali saranno le diverse fasi in cui si svilupperà il progetto. Se volete, prima di continuare a leggere, cliccate su questi due link e guardate i video creati per presentare e promuovere il progetto: - Video Presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=VabZC5zsl_I&list=PLwnJShubdnJrgG OhmES6NAxgQSJAascVL&index=2 - Video Promozione: https://www.youtube.com/watch?v=8VslS80vL50&feature=youtu.be Con il progetto “Ne faccio parte” vorremo dare un contributo rispetto al superamento del “silenzio sociale dei giovani” promuovendo partecipazione responsabile e interesse per la vita della comunità. Questo grazie alle dinamiche interne al progetto che permetteranno agli studenti di essere i primi protagonisti nell'esercizio di nuova cittadinanza che vede ciascuno impegnato con un proprio ruolo attivo e che fa si che sia responsabile dei dinamismi della società, del proprio territorio, della scuola. Per questo si vorrebbe che il progetto possa essere “la sala prove” in cui studenti, professori ed enti insieme, possano come in una vera band, provare e 3 sincronizzare ognuno “il proprio strumento” al fine di promuovere quella partecipazione capace di realizzare una presa di coscienza più viva della responsabilità di ciascuno. I percorsi proposti nel progetto “Ne faccio parte” prevedono lo sviluppo di diverse tematiche. Per ciascuna esiste una diretta esperienza di partecipazione responsabile secondo diverse specificità caratterizzanti gli enti partner. Le diverse fasi del progetto prevedono: 1. Presentazione del progetto e riflessione sul tema PARTECIPAZIONE RESPONSABILE a cura degli enti coordinatori (Ottobre – Novembre, 2 h). 2. Scelta da parte della classe del percorso da seguire (Ottobre-Novembre): Ogni classe coinvolta dovrà leggere il libretto riassuntivo dei percorsi offerti nel progetto “Ne faccio parte”. Successivamente in base alle riflessioni degli studenti, ogni classe dovrà obbligatoriamente comunicare una rosa di 5 percorsi in ordine di preferenza, corrispondenti ai temi di riferimento del progetto. Gli enti promotori si impegneranno ad assegnare sulla base dei percorsi indicati, una delle cinque scelte, cercando di garantire ad ogni ente partner il numero delle classi per cui si è reso disponibile. 3. SVOLGIMENTO del percorso assegnato (1 Dicembre- 15 Marzo) 4. Creazione da parte della classe di un elaborato artistico capace di esprimere il percorso vissuto nel progetto. La creazione verrà presentata al convegno conclusivo in cui tutte le classi saranno chiamate a raccontare la loro esperienza ( 1 Dicembre – 18 Aprile). 5. Partecipazione da protagonisti al Convegno (7 maggio 2015 salvo diversa comunicazione). 6. Verifica del progetto svolta con studenti, professori ed enti. 4 INTRODUZIONE ALLA PERCORSI EDUCATIVI DESCRIZIONE DEI I percorsi proposti nel progetto “Ne faccio parte” prevedono lo sviluppo di otto tematiche. Alcuni percorsi sono guidati da un unico ente partner, altri invece vedono la collaborazione di diverse realtà. Inoltre lo stesso tema (Es. Salute ed ospedalizzazione) può essere proposto da diverse realtà con obiettivi e modalità differenti secondo le indicazioni qui di seguito riportate. Di seguito sono indicati la suddivisione per tema e numero di classi di ogni ente partner: Dipendenze: - SerD, Compagnia dei Carabinieri, Ass. Mondo X Sardegna Comunità di S’Aspru (2 classi) Immigrazione: Caritas (2 classi) – Centro Territoriale per la Formazione Permanente di Sassari (2 classi del CTP) Povertà: Caritas (1 classe) Salute e ospedalizzazione: • AIL Sassari Onlus – Vos – Volontari Ospedalieri Sassari (2 classi) • AIL Sassari Onlus – Vip Sardegna Onlus (1 classe) • Happy Clown Sassari (1 classe) Educare alle diversità: U.F.Ha – Unione Famiglie Handicappati Onlus (2 classi). Lavoro come scelta consapevole: Progetto Policoro (2 classi) Salute mentale : Cooperativa sociale Elleuno s.c.s (2 classi) Diritti Umani: Gruppo Emergency Sassari (1 classe), Amnesty International – Sassari (1 classe). I percorsi qui descritti potranno subire modifiche al fine di conciliare le esigenze delle classi coinvolte e delle realtà partner impegnate nel progetto. Qualora ci fosse sufficiente tempo, oltre le tappe già previste nei vari 5 percorsi, si potrà valutare insieme la possibilità di prevedere approfondimenti su temi specifici in base alle esigenze emerse. Al momento della definizione dell’elenco dei 5 percorsi scelti su cui verrà assegnato il percorso a ciascuna classe, suggeriamo (oltre che su obiettivi e modalità) di fare bene attenzione a: 1. luoghi ed orari in cui si prevede lo svolgimento dell’attività scolastica, 2. eventuale specificazione classi preferenzialmente più adatte (ogni ente ha segnalato una preferenza che è da considerarsi indicativa), 3. orari e luoghi attività extra-scolastiche che spesso risultano particolarmente significative nel percorso educativo proposto. Il perché degli Studenti Referenti in ogni classe Cari studenti referenti a voi chiediamo di essere direttamente in contatto con i coordinatori del progetto al fine di avere uno scambio più rispondente alle vostre aspettative, ad esempio per la creazione dell’evento finale e nello stesso tempo comprenderne meglio le finalità e gli “spazi di partecipazione responsabile e consapevole” messi a disposizione all’interno del progetto (es. scelta dei percorsi educativi, racconto del percorso durante l’evento conclusivo). Ma non solo: come referenti delle vostre classi siete chiamati a rappresentare i vostri compagni e quindi siete la loro voce, che servirà da guida e da orientamento a l’ente che vi accompagnerà affinché il percorso possa essere portato avanti nel modo più giusto, possa essere a misura vostra e possa raggiungere le sue finalità. Questo filo diretto con gli studenti sarà curato in stretta collaborazione con i professori referenti delle classi. Per tutta la durata del percorso, i coordinatori del progetto, saranno a vostra disposizione, sia negli incontri che via via programmeremo assieme, che in tutti quei momenti in cui ce ne sarà bisogno. 6 DESCRIZIONE PERCORSI EDUCATIVI Carissimi, in questa sezione troverete la descrizione dei percorsi educativi suddivisi per tematiche. Ogni ente partner del progetto ha compilato una scheda rispondendo a diverse voci che troverete in grassetto: Nome Realtà partner, Breve descrizione della realtà, Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner, ecc. Le due voci Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere e Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente descritte dagli enti sono da intendersi indicative e non vincolanti perché utili ad una migliore qualità e funzionalità del progetto ma non potranno essere garantite. Suggeriamo a tutti gli studenti e ai professori una lettura attenta di tutti i percorsi per una scelta più consapevole. DIPENDENZE (disponibilità 2 classi) La tematica “Dipendenze” prevede III Tappe, ovvero la sinergia di 3 enti distinti: I Tappa – vede coinvolta Servizio Dipendenze ( SERD) della ASL N 1 di Sassari II Tappa – vede coinvolta Compagnia Carabinieri di Sassari III Tappa – vede coinvolta Associazione Mondo x Sardegna – Comunità di S’Aspru per il recupero delle persone con dipendenze Inoltre è prevista una IV Tappa in cui i 3 enti incontrano insieme ogni classe. 7 I TAPPA Nome Realtà Partner: Servizio Dipendenze ( SERD) della ASL N 1 di Sassari. Il Ser.D è inserito all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Breve descrizione della realtà : Il Ser.D si occupa di Prevenzione Diagnosi e Cura e Riabilitazione di persone con problemi di dipendenza da sostanze e senza sostanze. A Sassari sono presenti tre sedi ed una per il Distretto di Alghero e una per il Distretto di Ozieri. Nell’ambito della Prevenzione gli operatori del Ser.D sono presenti nelle Scuole Superiori della Provincia di Sassari da circa 20 anni. All’interno del Ser.D. sono presenti equipe dedicate a diverse Aree Tematiche di rilevante impatto sociale (da una ricerca Eurispes del 2012 è emerso che un quarto della popolazione ha problemi con le dipendenze.): Equipe di Alcologia; Equipe del Centro Antifumo; Equipe Gioco d’Azzardo Patologico; Equipe che tratta Adolescenti che fanno uso di sostanze ed i loro familiari; Equipe sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Il Ser.D. opera in integrazione con Tribunale dei Minori; Carcere; Tribunale Ordinario, Reparti Ospedalieri, Consultori Familiari, Centro di Salute Mentale, Sevizi Sociali dei Comuni, Associazioni di Volontariato, Comunità Terapeutiche per il recupero di persone con problemi di dipendenza. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner : Adolescenza e ….. Dipendenze. Ripensiamo le Dipendenze. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre : Progettazione con il coordinatore della classe prescelta. Incontro con la classe di 2 ore , secondo la metodologia dei gruppi di Apprendimento, brainstorming e restituzione. Valutazione del percorso per evidenziare risorse e criticità – Restituzione finale alla classe alla presenza di tutti e tre gli enti partner. L’attività si svolge a scuola in orario curriculare. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: Le linee guida si raccomandano di effettuare questo tipo di intervento dalla prima media. Visto che prendiamo in considerazione solo gli Istituti Superiori è preferibile la classe 1°. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: Disponibilità a fornire materiale 8 bibliografico o supervisione esperta a docenti ed alunni rispetto ai contenuti emersi durante gli incontri. II TAPPA Nome Realtà Partner: Compagnia Carabinieri di Sassari Breve descrizione della realtà: Forza di Polizia a competenza generale ad ordinamento militare. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: 1 Incontro per classe di 2 ore finalizzato alla diffusione della cultura della legalità. Nella circostanza verranno affrontati temi di interesse comune diretti ad orientare i giovani su: 1) Nozioni elementari di diritto; 2) I reati contro la persona ed il patrimonio - responsabilità giuridiche; 3) Le dipendenze da alcol e droghe aspetti giuridici. III TAPPA Nome Realtà Partner: Associazione Mondo x Sardegna – Comunità di S’Aspru per il recupero delle persone con dipendenze Breve descrizione della realtà La Comunità S’Aspru è una comunità residenziale che si rivolge a persone con problemi di tossicodipendenza, alcolismo, e dipendenze dal gioco d’azzardo. Il programma ha una durata di circa tre anni e poggia il suo metodo su tre pilastri: la formazione di sé, il lavoro e la cultura. La comunità si inserisce in un contesto agro pastorale che conferisce valenza educativa al contatto diretto con la natura, la terra e gli animali, inoltre ha una particolare attenzione all’accoglienza, all’ascolto e al confronto con l’altro, cioè con colui che bussa ed entra nella Comunità per i problemi sopra citati. La Comunità si avvale inoltre della collaborazione di figure professionali (Psicologo, Psichiatra e Psicoterapeuta) che completano l’organico già esistente dell’equipe degli operatori, anch’esso formato da figure professionali e preparate. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Conservare la propria identità nella variabilità del mondo contemporaneo Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre visita guidata alla Comunità (sede vicino Siligo) della durata di 3 – 4 ore così articolato: - 9 accoglienza e presentazione della proposta; - visita guidata; - incontro con gli ospite della comunità. L’incontro ha i seguenti obiettivi: mettere gli studenti in contatto con una realtà educativa che tende a valorizzare le regole, la vita comune caratterizzata dal confronto e dalle relazioni d’aiuto come strumento per la conoscenza di se, la revisione del proprio stile di vita, la ricerca del senso e la progettualità della propria esistenza nella realtà. Importante sarà il confronto e scambio con persone che attraverso una vita impegnata stanno riprendendo le redini della loro esistenza che era stata fortemente minacciata dall’uso e abuso di sostanze Riteniamo sia importante preparare gli studenti così come noi facciamo con le persone ospiti della comunità, al dialogo ed al confronto mediante una mini preparazione all’incontro in comunità ed alla realtà che troveranno. IMMIGRAZIONE (disponibilità 2 classi) Nome Realtà Partner: Caritas Turritana Breve descrizione della realtà: La Caritas diocesana nasce a Sassari il 2 Luglio 1971. È una delle 220 Caritas diocesane della Chiesa Italiana ed è l’organismo pastorale della Chiesa locale che promuove, in collaborazione con altri uffici, la testimonianza della carità, in ogni articolazione, con forme consone ai tempi e ai bisogni, per lo sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e prevalente funzione pedagogica. Gli ambiti della Caritas diocesana sono definiti da tre essenziali riferimenti: i poveri, da servire; la Chiesa, comunità da animare e coinvolgere; il territorio/mondo, nel quale ascoltare e leggere i segni da coltivare e valorizzare e gli appelli da corrispondere coi fatti. Il metodo è quello proprio della Caritas: ascoltare, osservare, discernere per animare. Si assume il compito di: studiare e approfondire le motivazioni teologiche della carità; educare al senso della carità e animarne il servizio verso i singoli, le famiglie, le comunità in situazioni di bisogno, individuandone le cause e cercando di prevenire; istituire, accompagnare e sostenere le Caritas parrocchiali; organizzare, in collaborazione con la Caritas Italiana, e coordinare gli interventi di emergenza; collaborare con altre istituzioni religiose, cristiane e di altre fedi: per ricerche, piani d’ 10 intervento, sensibilizzazione dell’opinione pubblica, volontariato, aiuto ai paesi Poveri. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Immigrazione come ricchezza: partecipiamo allo scambio. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: I temi del nostro percorso porranno l’accento sull’immigrazione e come noi siamo parte integrante di questo fenomeno. Per fare questo struttureremo incontri in diverse modalità. Il primo della durata di 2 ore e i successivi di 1 ora affrontando tematiche legate a questo ambito alternando testimonianze, laboratori, momenti di riflessione e dinamiche di gruppo. In una mattinata da definire nel mese di Gennaio 2015, si impiegheranno cinque ore per presentare agli studenti le attività riguardanti l’Immigrazione nella Realtà Locale, far conoscere il fenomeno e rendere consapevoli che l’immigrazione non è un tema lontano ed astratto. Verrà inoltre illustrato il progetto che verrà portato avanti nella e con il Centro Territoriale per la Formazione Permanente (CTP) del Corso di Lingua e Cultura Italiana e prepararli alle attività extrascolastiche che inizieranno successivamente a questi incontri. Questa fase del progetto è la parte più interessante perché vede coinvolti gli studenti delle scuole superiori con gli studenti immigrati del CTP in una serie di incontri pomeridiani da svolgersi tra Gennaio e Marzo. In questi pomeriggi (ore 17-19 oppure ore 19-21) gli studenti delle scuole superiori se vorranno saranno accompagnati da animatori della Caritas e offriranno occasioni strutturate di stimolo alla comunicazione attraverso la socializzazione creando nella scuola un luogo privilegiato di incontro e di scambio. In itinere saranno dati degli spunti creativi per la preparazione della classe dell’elaborato finale. Sarebbe preferibile svolgere tutti gli incontri in un ambiente sufficientemente ampio che non ostacoli il carattere prettamente dinamico delle attività proposte. Come per esempio un’aula Magna. Descrizione proposta extrascolastica: Un’uscita domenicale per un’intera giornata a Sassari (luogo preciso da definire) indicativamente a metà Gennaio. All’incontro parteciperanno entrambe le classi e alcuni studenti del corso di lingua e cultura italiana per stranieri; si alterneranno momenti di 11 conoscenza reciproca, laboratori, testimonianze, dinamiche di gruppo e riflessioni per approfondire il tema dell’immigrazione. Una gita per un’intera giornata domenicale verso metà marzo con tutti gli studenti di entrambe le classi coinvolti nel progetto e gli studenti del CTP. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: Preferenza Classi 3° e 4°. Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: Ogni incontro in classe prevede un momento dedicato allo sviluppo dell’elaborato finale e in particolare l’ultimo appuntamento sarà interamente rivolto ad esso. POVERTÀ (disponibilità 1 classe) Nome realtà partner: Caritas di Sassari Breve descrizione della realtà: (vedi pag. 10) Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Contro la povertà ma dalla parte dei poveri. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: il percorso si svilupperà in 4 tappe: · Presentazione del tema povertà ed esclusione sociale (incontro da realizzare a scuola, della durata di circa due ore); · Dialogo con responsabili, volontari e ospiti dell’ostello maschile Caritas, · Prevenire la povertà (incontro da realizzare a scuola, della durata di circa un’ora); · Visita presso la mensa Caritas e il Centro di Ascolto Diocesano e pranzo insieme agli ospiti dell’ostello maschile Caritas (inizio ore 9.00 e conclusione ore 16.00). Descrizione eventuale proposta extrascolastica: qualora l’età degli studenti coinvolti fosse adatta si potrà proporre un servizio presso la mensa diocesana nei giorni di vacanza dalla scuola. La mensa, situata in via Rolando 3/b è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.30 circa. 12 SALUTE E OSPEDALIZZAZIONE (disponibilità 4 classe) La tematica “Salute e ospedalizzazione” prevede quattro diversi percorsi: Percorso A – vede coinvolta l’AIL Sassari ONLUS e VOS - Volontari Ospedalieri Sassari; Percorso B – vede coinvolta l’AIL Sassari ONLUS e VIP – Sardegna ONLUS Percorso C – vede coinvolta l’Happy Clown Sassari PERCORSO A (disponibilità per 2 classi) I TAPPA Nome Realtà Partner: AIL Sassari ONLUS Breve descrizione della realtà: (L’AIL Sassari si occupa dell’ assistenza ai pazienti ematologici di qualunque età sotto tutti gli aspetti: assistenza domiciliare, casa d’accoglienza, ricerca scientifica, acquisto di apparecchiature mediche , pagamento delle trasferte per cure fuori città, sostegno finanziario mensile per i pazienti in difficoltà finanziarie. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Volontariato nell’ambito della sanità Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: conferenze tenute da volontari competenti sui problemi delle malattie tumorali del sangue, e attività del volontariato in questo settore. La conferenza ha la durata di un’ora e mezzo perché al termine della parte con la proiezione delle diapositive verrà proiettato un DVD sulla donazione del sangue. Descrizione proposta extrascolastica: l’AIL propone alle classi interessate la visita della Casa AIL di Sassari, che è una delle attività più importanti della sezione. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: la conferenza può essere svolta in qualunque classe. 13 Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente per l’AIL: va bene qualunque giorno purché concordato con un preavviso minimo di tre giorni, meglio ancora di una settimana. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: l’AIL è disponibile ad ogni collaborazione. II TAPPA Nome Realtà Partner: Volontari Ospedalieri Sassari. Descrizione della realtà: Il V.O.S., Volontari Ospedalieri di Sassari, si propone di formare persone che vogliano portare nelle corsie degli Ospedali nei quali opera, solidarietà fattiva, un sorriso, disponibilità all’ascolto verso quanti vi si trovano come pazienti. Tende così ad incentivare la riscoperta del valore della solidarietà fraterna, perché, attivandosi per la realizzazione di un mondo migliore, ogni suo componente possa dire, umilmente “Io ne faccio parte” . Il V.O.S. opera gratuitamente nei presidi ospedalieri A.O.U. e A.S.L. di Sassari e a quanti ne fanno parte si richiedono almeno due ore di servizio in corsia, la partecipazione ai corsi di formazione ed alle attività sociali del V.O.S. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: : L’Ospedale: parte del territorio e parte della nostra vita Descrizione dell’attività scolastica che s’intende proporre: L’obiettivo degli incontri sarà quello di invogliare i ragazzi ad uscire da quello che molti definiscono “ il silenzio sociale dei giovani”, invitandoli a parlare al volontariato ospedaliero, per rendere meno sole le persone che soffrono e più gratificati quanti lo prestano. Modalità: Al primo incontro sarà presentato, con aiuto di slide, il V.O.S., i suoi compiti e i luoghi dove opera; nel tempo di 90/120 minuti si potrà interagire con gli studenti e rispondere alle loro domande. Un secondo incontro (e un terzo, se richiesto dagli studenti) servirà all’associazione come preparazione alla visita in ospedale: dove andranno, cosa vedranno e cosa faranno. Descrizione dell’attività extra-scolastica che s’intende proporre: L’incontro in ospedale dura normalmente 3 ore. I ragazzi vengono accolti 14 nella sala convegni dove poi vengono divisi in gruppi e potranno visitare i reparti aderenti all’iniziativa e incontrare e sottoporre i loro quesiti ai Primari, ai medici di loro scelta, ai coordinatori del servizio infermieristico. Un ultimo incontro con i ragazzi in classe per raccogliere le impressioni sul progetto, Complessivamente 4/5 ore in 3 incontri in classe, 3 ore nella struttura ospedaliera. Inoltre gli studenti saranno invitati a prendere parte alla preparazione dei doni che i volontari offrono a tutti i degenti dei reparti nei quali operano, in occasione del Natale e della Domenica delle Palme, a partecipare a riunioni di reparto e agli impegni sociali. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: Il V.O.S. si rende disponibile con i ragazzi nell’aiutarli a ricercare e sviluppare il materiale utile alla realizzazione di un elaborato di fine percorso. Indicazione dell’ente partner: Preferibilmente ci si vorrebbe rivolgere ad alunni delle classi 3^ - 5^ perché l’età per aderire al V.O.S. è di 18 anni e nella lunga attesa l’entusiasmo non venga meno. Non ci sono pregiudiziali per i giorni di disponibilità del referente. PERCORSO B (disponibilità per 1 classe) I TAPPA Nome Realtà Partner: AIL Sassari ONLUS Per la descrizione del percorso e i contatti vedi AIL Sassari ONLUS a pag. 13 e 14. II TAPPA Nome Realtà Partner: Vip Sardegna ONLUS Breve descrizione della realtà: VIP ViviamoInPositivo Sardegna Onlus nasce nel 2004, seguendo le orme della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus. Il Vip Clown è un missionario della gioia, ovvero colui che si è preso l’impegno, il compito di vita di far rinascere la voglia di vivere, la speranza a chi l’ha persa usando strumenti quali la gioia, il sorriso, il gioco, l’amicizia, la danza, il mimo, la magia, il canto, la musica. ViviamoInPositivo per noi non vuol dire solo “pensare positivo” ma anche e 15 soprattutto applicare nel quotidiano un ideale supremo di gioia, di fratellanza e di amore. Dal 2004 portiamo avanti la nostra missione di gioia cercando di alleviare la sofferenza negli ospedali, case di riposo, orfanotrofi, case famiglia, nelle comunità di disabili ed ovunque ci sia bisogno di gioia ed allegria. Come impegno fisso prestiamo servizio di volontariato negli Ospedali delle seguenti città: Cagliari: Ospedale "G. Brotzu" Reparto di Pediatria (il pomeriggio del martedì e della domenica); Sassari: Cliniche Universitarie Reparto di Pediatria (il pomeriggio del giovedì e l'ultimo sabato del mese). Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre il percorso che si intenderà intraprendere con gli studenti si articolerà in 5 fasi, di cui quattro scolastiche accompagnate da una extrascolastica. - la prima fase scolastica, sarà volta alla presentazione ai ragazzi dell'attività svolta dai volontari clown, con l'obiettivo di trasmettere agli stessi il senso del nostro servizio in corsia. Si porteranno avanti giochi di conoscenza e di aggregazione e coesione. - la seconda fase scolastica, sarà dedicata ad un incontro di “formazione clown” in cui si svilupperanno delle dinamiche di gruppo volte a trovare fiducia e sintonia, fondamentali per l'attività svolta dalla nostra associazione e quest’anno ancora più fondamentale visto il tema del progetto; - la terza fase scolastica verterà sulla presentazione dei progetti umanitari che la Vip promuove in diversi stati, in modo particolare per quanto riguarda i volontari di Sassari nelle Missioni in Romania; - la quarta fase scolastica, sarà dedicata al coinvolgimento dei ragazzi in attività pratiche utili al raggiungimento del fine ultimo del nostro volontariato; -la quinta fase, si svolgerà nella sede dell’associazione durante un normale allenamento dei volontari. Descrizione proposta extrascolastica: l'attività extrascolastica sarà concordata insieme ai professori e coinvolgerà gli studenti in eventi portati avanti dall'associazione (fuori dalle corsie ospedaliere), oppure facendo partecipare la classe ad una formazione clown con tutti i volontari (orario indicativo 20:00-22:00) Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere:sarebbe preferibile avere la possibilità di intraprendere il percorso con alunni delle classi del biennio; 16 Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: eventuali orari e giorni di attività, saranno concordati preventivamente con l’insegnante di riferimento della classe. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: il contributo che Vip- Sardegna intende offrire agli studenti per la creazione dell’elaborato finale, sarà quello di fornire ai ragazzi le capacità di elaborare e creare autonomamente un elaborato finale che rispecchi il percorso svolto insieme. PERCORSO C (disponibilità per 1 classe) Nome Realtà Partner Associazione: HappyClown Sassari Breve descrizione della realtà: L’Associazione HappyClown Sassari è una associazione che si propone di offrire sostegno, ascolto, solidarietà attraverso il servizio dei Volontari-clown, portando la gioia e il sorriso in ospedali, case di riposo, comunità e ovunque regni uno stato di disagio e di sofferenza. Al momento presta la propria opera regolarmente, da otto anni, in città, nei reparti di Pediatria e Pediatria Infettivi delle Cliniche Universitarie, nel reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Civile, nel Reparto Disabili del Villaggio di San Camillo, secondo turni prestabiliti e concordati con i responsabili di reparto, e, una volta al mese, presso la casa di riposo “Divina Provvidenza”. Inoltre collabora attivamente con istituzioni e associazioni che operano nel sociale nonché con la Consulta Sociale del Volontariato. All’associazione è stato attribuito il premio “Fontana di Rosello” per essersi contraddistinta nel 2006 per l’impegno nel settore sociale. I Soci seguono un’autoformazione settimanale continua, con incontri che prevedono anche lo studio e la preparazione delle attività da proporre in ospedale e delle iniziative alle quali partecipare. Hanno preso parte a corsi di aggiornamento nazionali con formatori riconosciuti e ad altri sulle cure mediche non farmacologiche, organizzati dall’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Oltre il sorriso…la Gioia dell’impegno. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: Obiettivo del percorso proposto è la sensibilizzazione sull’importanza dell’impegno sociale per scoprire come, attraverso un atteggiamento di ascolto e di 17 attenzione verso l’altro, possa essere gratificante e fonte di gioia e crescita aiutare il prossimo. Riflettere sul valore del sorriso e sull’importanza del condividerlo con gli altri. Sono proposti quattro incontri suddivisi come segue: - Presentazione dell’Associazione con proiezione dei filmati sull’attività svolta nei reparti - Condivisione dell’attività formativa dell’Associazione attraverso esercitazioni pratiche (fiducia, contatto e improvvisazione) - Proiezione del documentario “clown in Kabul”, diario di una missione clown in territorio di guerra. A seguire cerchio di condivisione delle impressioni e valutazioni degli studenti sul percorso svolto. Esperienza attiva presso una delle strutture in cui opera l’Associazione. Il primo e terzo incontro potranno essere svolti all’interno della stessa aula o in luogo attrezzato per le proiezioni, il secondo incontro si svolgerà in un luogo ampio quale palestra o cortile. Tutti gli incontri avranno la durata di due ore ciascuno e saranno condotti da due o più associati. Descrizione eventuale proposta extrascolastica: L’attività extrascolastica sarà valutata in base alla risposta degli studenti e potrà essere svolta alla fine del progetto (fine marzo – primi di aprile) presso una casa di riposo per anziani oppure presso un centro per disabili di Sassari. La durata dell’attività è di circa due ore e prevede la partecipazione di tutto il gruppo coinvolto nel progetto. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: Il progetto è rivolto preferibilmente agli alunni delle classi quarta e quinta. Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: da concordare con i docenti referenti. Possibile contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: da valutare e concordare con la classe. 18 EDUCAZIONE ALLE DIVERSITÀ (disponibilità 2 classe) Nome Realtà Partner: U.F.Ha. (Unione Famiglie Handicappati) O.N.L.U.S. Nel 1980 l’assistenza personale e/o domiciliare, l’integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità erano inesistenti. Le loro famiglie erano lasciate sole. Anche per questi motivi il 7 marzo 1981, Anno Internazionale Dell’Handicappato, nasce l’U.F.Ha. su iniziativa di alcuni familiari di persone con gravi disabilità che, preoccupati per la situazione che stavano vivendo e per le prospettive per il futuro, decisero di unire le loro esperienze, forze e competenze per cercare di migliorare le condizioni di vita e per realizzare il recupero, fisico, psichico e sociale dei propri cari nonché per contribuire a creare una società più giusta e inclusiva. Breve descrizione della realtà: L’Associazione agisce per: far attuare e rispettare le Leggi già esistenti a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie; sollecitare perché vengano stabiliti e rispettati standard di servizi socio-sanitari territoriali per disabili, con particolare riguardo per i più gravi e per le loro famiglie; promuovere il dialogo con gli Enti Locali e rappresentare, ogni volta che sia necessario, le famiglie dei disabili e i disabili stessi presso le Pubbliche Istituzioni, al fine di favorire una migliore qualità della vita; promuovere una nuova cultura della disabilità basata sulle Pari Opportunità e sul principio "Niente Su di Noi Senza di Noi"; la promozione e la diffusione di una cultura dei SERVIZI ALLA PERSONA e soprattutto per il "Durante noi e Dopo di noi" (Art. 2 dello Statuto). L'Associazione promuove, altresì, la collaborazione con altre Associazioni per la soluzione di problemi di interesse comune. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Disabilità e Partecipazione Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: Il nostro intento è far capire che la disabilità riguarda tutti; significa che ciascuno di noi è responsabile, attraverso il recupero di relazioni umane autentiche, della creazione di un futuro migliore e di una società inclusiva di TUTTI. Crediamo che, più persone saranno coinvolte e responsabilizzate, maggiore sarà la possibilità di migliorare la qualità di vita di ogni essere umano. 19 Nei diversi incontri, che si terranno in aula, e prenderemo spunto anche dalle sollecitazioni che verranno dagli studenti, intendiamo spiegare che: 1 h - la diversità accomuna tutti e può essere fonte di arricchimento reciproco; 1 h - la definizione di disabilità; 1 h - cenni sull’entità del fenomeno; 5 h - illustreremo le problematiche affrontate da persone nate o diventate disabili e dai loro familiari anche attraverso le testimonianze dei diretti interessati e degli operatori del settore; 2 h - affronteremo i temi del protagonismo delle persone con disabilità e dei loro familiari anche attraverso le loro associazioni; 1 h - verifica finale (vedi punto 9). Per affrontare tali argomenti distribuiremo materiale informativo e faremo riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità . Descrizione proposta extrascolastica. Ci proponiamo di realizzare due uscite, preferibilmente di mattina: 5 h - visita in una struttura socio-assistenziale o riabilitativa per favorire l’incontro con persone affette da varie tipologie di disabilità più o meno gravi (es.: A.I.A.S., il reparto di riabilitazione del Policlinico Sassarese, la struttura ad alta intensità “Il Salice”); 5 h - passeggiata “critica” per far sperimentare ai ragazzi le difficoltà, fisiche e psicologiche, che le persone con disabilità fisica, o con mobilità ridotta, incontrano nella nostra città. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: La fascia di età che, preferibilmente, si intende coinvolgere è quella dei 17-18 anni (3°-4° classe). Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente : lunedì, mercoledì e venerdì dalle h 11.00 alle 13.00. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: Scenette, cortometraggi, rappresentazione grafica e/o fotografica inerente le attività svolte. 20 LAVORO COME SCELTA CONSAPEVOLE (disponibilità 2 classi) Nome Realtà Partner: Progetto Policoro – Arcidiocesi di Sassari. Breve descrizione della realtà: il Progetto Policoro nel 1995 per volontà di un giovane sacerdote don Mario Operti che voleva la Chiesa più prossima ai giovani soprattutto per i problemi legati al lavoro. La figura di riferimento è l’animatore di comunità, un giovane della Diocesi, che ha il compito di pensare, organizzare e realizzare percorsi di approfondimento sul lavoro, assistere i giovani nella stesura del cv, sostenere la loro imprenditorialità, etc. Si pone come punto di riferimento per ascoltare e guidare, ove possibile, i giovani ad una consapevolezza lavorativa. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Lavoro come scelta consapevole Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre gli incontri: le Sarà un percorso crescente dalla consapevolezza di se fino alla consapevolezza di stare in una realtà ove si hanno delle responsabilità (lavoro). Le macro tematiche che si affronteranno saranno: - Lavoro cos’è per me?, - Lavoro perché?, - Lavoro per/con chi?, - Lavoro come responsabilità, - Lavoro come progetto di vita. Verranno proposte attività dinamiche di confronto, tempi per la riflessione personale e per l’assimilazione dei contenuti, saranno inoltre utilizzati strumenti quali PowerPoint e visione di file video e immagini. Per quanto riguarda gli orari non ci sono preferenze, con l’inizio del percorso previsto regolarmente dal mese di Gennaio. Gli incontri saranno circa 5 con la possibilità eventualmente di poter fare due ore consecutive. Sarà necessario avere a disposizione proiettore, pc, casse audio e, per alcune attività, spazi più grandi dell’aula di lezione, nei limiti delle disponibilità dell’istituto (es: aula magna). Descrizione proposta extrascolastica: visita di una cooperativa presente nel territorio diocesano, e confronto sul tema della cooperazione: (perché una cooperativa? lo stile cooperativistico, ecc). Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: preferibilmente quarte e quinte Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: dal lunedì al venerdì 21 Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: piena collaborazione in compagnia degli studenti ad offrire i materiali necessari per rispondere alle loro idee per la creazione dell’elaborato. SALUTE MENTALE (disponibilità 2 classe) Nome Realtà Partner: Cooperativa Sociale Elleuno s.c.s Breve descrizione della realtà: La Cooperativa Sociale Elleuno s.c.s., opera nel settore assistenziale dagli inizi degli anni novanta ed è presente in diverse regioni del territorio italiano con attività di gestione diretta di Residenze sociosanitarie per anziani, adulti, disabili, Centri Diurni, Servizi all’infanzia, Centri educativi residenziali per minori e Servizi complementari sanitari. Attualmente, nel territorio della provincia di Sassari, si occupa della gestione delle Comunità residenziali per pazienti con disturbi psichiatrici e altri servizi sanitari complementari. Le Comunità Psichiatriche, sono un servizio sociale a rilievo sanitario, che opera in stretta collaborazione con il servizio psichiatrico territoriale, destinato all'ospitalità di pazienti con grave disagio psicologico e psichiatrico che necessitino di interventi a livello psicologico, sanitario e sociale, volti al raggiungimento della maggiore autonomia possibile e della reintegrazione nel contesto sociale. Il servizio si avvale di una èquipe multi professionale composta da personale amministrativo e di coordinamento, psicologi, psichiatri, educatori, assistenti sociali, infermieri prof.li e OSS che valutano tutte le richieste di ingresso in funzione delle caratteristiche dei soggetti, delle caratteristiche e dei limiti strutturali ed organizzativi della Comunità. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Ne faccio parte…gioco anch’io. Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: L’obiettivo del percorso che intendiamo proporre è quello avvicinare gli studenti al tema della salute mentale e alla vita delle persone con disagio psichico al fine di incontrare e conoscere una realtà che è spesso oggetto di pregiudizio e false credenze. Si intende somministrare un questionario prima dell’incontro con il gruppo classe, al fine di avere un orientamento sui temi da trattare durante 22 gli incontri con la classe. Il questionario è in forma anonima e fa riferimento ad un questionario sul pregiudizio nella salute mentale che prevede dei quesiti relativi agli atteggiamenti e conoscenze delle malattie mentali. Si prevede di fare 2 incontri a scuola (per ciascuna delle classi coinvolte nel progetto): il primo all’inizio del progetto con lo scopo di introdurre e sensibilizzare gli allievi sul tema della salute mentale, facendo riferimento anche ai contenuti che emergeranno dal questionario. Il secondo incontro è previsto alla fine del percorso esperienziale, come restituzione emotiva e confronto sul percorso fatto. Si prevede per ciascun incontro una durata max. di 1 ora. Descrizione proposta extrascolastica: Si prevedono due incontri per le attività extrascolastiche: Nel primo si intende organizzare un visita guidata nel parco di Rizzeddu (vecchie strutture, museo, laboratori riabilitativi) coinvolgendo contemporaneamente entrambe le classi che aderiranno al progetto. Si prevede inoltre di utilizzare materiale video e fotografico a testimonianza delle attività svolte nel corso degli anni dal nostro gruppo di lavoro. Potranno partecipare all’incontro associazioni e altre realtà socioassistenziali che operano nel nostro territorio (es. associazioni volontariato, coop. sociali, rappresentanti del servizio pubblico territoriale, ecc). Si ipotizza di strutturare le attività dalle ore 9.00 alle 13.00. Nel secondo incontro si propone di organizzare una mattinata insieme alle classi con attività ludiche e ricreative che coinvolgano operatori e ospiti delle Comunità psichiatriche. Nello specifico si intende organizzare dei giochi a squadre, sul modello di “giochi senza frontiere”, utilizzando il “percorso salute” all’interno del parco di Rizzeddu. L’obiettivo è quello di contrastare e ridurre lo stigma e i pregiudizi nei confronti della malattia mentale nella comunità attraverso la creazione di momenti di convivialità e gioco condiviso tra utenti, ragazzi e operatori. È infatti un dato consolidato che tanto più calano stigma e pregiudizio nella comunità dove vive la persona con disturbo psichico e la sua famiglia tanto più migliora il decorso della malattia mentale in relazione diretta 23 all’incremento dell’accettazione comunitaria del malato di mente e della sua famiglia. Anche in questo caso si ipotizza di strutturare le attività dalle ore 9.00 alle 13.00. Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: Materiale video, fotografico e brochure. DIRITTI UMANI (disponibilità 2 classi) Percorso A – vede coinvolta Emergency Sassari Percorso B – vede coinvolta Amnesty International Percorso A (disponibilità per 1 classe) Nome Realtà Partner: Emergency Sassari Breve descrizione della realtà: Emergency è un’associazione umanitaria italiana fondata da Gino Strada nel 1994, nata per fornire assistenza medica alle vittime civili di guerre e povertà. Emergency è neutrale e cura tutti indipendentemente dalla loro cittadinanza o religione, offre cure medicochirurgiche di alta qualità promuovendo inoltre una cultura di pace e dei diritti umani. L’accesso e le cure fornite negli ospedali che Emergency costruisce sono totalmente gratuiti. Emergency è oggi presente in Afghanistan, Iraq, Sierra Leone, Sudan, Repubblica Centrafricana e Italia con 47 strutture tra centri chirurgici, centri sanitari, centri pediatrici, un centro di maternità, il Centro Salam di cardiochirurgia di eccellenza, un centro di riabilitazione e produzione protesi in Iraq, poliambulatori e ambulatori mobili (Polibus e Polivan) e sportelli di orientamento sociosanitario in Italia. 24 Il gruppo di Sassari si forma nel 2001e in questi anni sono stati tanti e diversi gli eventi a cui ha dato vita: mostre fotografiche, gare di torte, incontri nelle scuole e nelle università, “Colazioni Eque”, rassegne cinematografiche e musicali e la realizzazione del CD “Fuorisessione”. Il gruppo è stato inoltre invitato a partecipare a spettacoli, concerti e presentazioni in cui il banchetto informativo e di raccolta fondi sono stati parte integrante dell’evento. Il gruppo ha anche partecipato alla realizzazione di un cortometraggio con la scuola secondaria di primo grado di Campanedda all’interno del progetto Agorà. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: Emergency: sin dove arriva la cura? Descrizione dell’attività scolastica che si intende proporre: gli incontri, che si svolgeranno in classe con i ragazzi, avranno l’obiettivo di portarli a conoscere una realtà che spesso si ignora: il diritto ad una sanità gratuita e soprattutto di alto livello nelle zone di guerra e dove la povertà colpisce quasi la totalità della popolazione come in Afghanistan e i Paesi dell’Africa. Tutte le persone hanno diritto alle cure mediche ma anche a vivere una vita dignitosa nonostante i problemi fisici. Ai ragazzi verrà spiegato come opera Emergency e come segue il paziente anche dopo la dimissione dall’ospedale (protesi e programmi sociali) affinché la sua dignità e il suo inserimento nella società non sia compromesso dalla malattia. Seguendo quello che è il filo conduttore del progetto di quest’anno, porremo l’accento sui volontari e sul loro lavoro che può aiutare le persone a vedere rispettati i proprio diritti. Gli incontri saranno basati su presentazioni per cui sarà necessario l’ausilio di un proiettore. Il primo incontro sarà destinato alla presentazione di Emergency in cui si farà una panoramica di tutti i progetti portati avanti, si pensava poi di presentarne alcuni in particolare focalizzando l’attenzione sull’Afghanistan e l’Italia. Emergency, mettendo a disposizione dei relatori scuola dei film-documentario, ci da la possibilità di avere maggiori informazioni sui progetti, la vita dei pazienti e delle persone che lavorano. Sarebbe quindi utile la visione del film “Domani torno a casa” sulla vita in ospedale di un bambino afghano e di un bambino africano (sarebbe utile o l’ausilio di un lettore dvd o di casse da attaccare al computer) o del 25 documentario “Life in Italy is Ok” sul Programma Italia. Durante gli incontri non verrà tralasciata la figura del volontario, che si occupa di raccolta fondi e di informazione dall’Italia, e dell’espatriato, il medico/infermiere/logista che parte negli ospedali. Descrizione proposta extrascolastica: Si pensa di proporre alla classe o un incontro con un “espatriato” ossia un operatore di Emergency, medico o infermiere o logista, che ha lavorato presso le nostre strutture in Italia o all’estero oppure una visita (se i ragazzi sono troppi si può valutare di dividerli in due gruppi) presso lo sportello di orientamento socio-sanitario di Emergency aperto a Sassari e colloqui con i volontari e la mediatrice. La durata di entrambe le proposte potrebbe essere intorno all’ora e mezza. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: nessuna preferenza Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: dal martedì al sabato Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto: le realtà che verranno raccontate durante gli incontri con i volontari e con gli espatriati e la visita presso lo Sportello di Emergency forniranno gli spunti per elaborati come cartelloni o scritti sui temi trattati, verrà inoltre lasciato alla classe il materiale informativo di cui il gruppo dispone. PERCORSO B (disponibilità per 1 classe) Nome realtà partner: Amnesty International Breve descrizione della realtà: Amnesty International è un’Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani. Fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La sua visione è quella di un mondo in cui ad ogni persona sono riconosciuti tutti i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti normativi. Persegue l’obiettivo di prevenire e far cessare le violazioni dei diritti. Nel 1977 riceve il Premio Nobel per la pace, nel 26 1978 quello delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo. Il Gruppo Amnesty International di Sassari nasce nel 2004. Fin dall’inizio ha privilegiato l’impegno di educazione ai diritti umani, attivando significative collaborazioni con scuole di ogni ordine e grado presenti nel Territorio. La valenza formativa degli incontri con i giovani si riconosce nell’interesse per le rilevanze umanitarie del Presente. Una sofferta riflessione sui diritti calpestati che “incrocia” i Progetti sulla educazione alla legalità, alla convivenza civile, alla pace, alla multiculturalità, nel segno di un discorso a più voci. Eventuale sottotitolo specifico della proposta di ogni realtà partner: ”Il valore della scelta” per affermare le ragioni di un agire responsabile . Descrizione dell’Attività scolastica: L’articolazione dei diversi momenti dell’attività proposta sarà improntata all’ascolto e al riconoscimento dei soggetti coinvolti nel Progetto. La partecipazione attiva, che prefigura lo spazio dell’incontro, non può ignorare il valore delle scelte . Scoprire la bellezza di un progetto di vita desiderabile e rispettoso dell’alterità significa immaginare la strada, rendere visibili le persone, dare voce alle istanze di riconoscimento dei loro diritti, impegnandosi per la realizzazione di una società giusta. Obiettivi specifici -Promuovere la cultura dei diritti muovendo dalla singolarità dei vissuti; -Promuovere l’accesso all’informazione e agli strumenti riguardanti l’esercizio dei diritti civili, economici, sociali e culturali; -Promuovere la partecipazione attiva dei giovani attraverso l’elaborazione di un percorso di ricerca condiviso; -Riflettere sull’emergenza globale della disoccupazione giovanile; -Valorizzare le idee-forza per orientare i processi di cambiamento e di autorealizzazione; -Attivare la circolarità della comunicazione con diversi Soggetti; -Favorire la graduale formazione della propria identità attraverso il riconoscimento dell’altro. Contenuti -Aspetti e momenti del lungo e contrastato cammino dei diritti; -I diritti umani nelle norme giuridiche e nelle coscienze; -Testimonianze di diritti calpestati tra Presente e Passato; 27 -I giovani tra protesta generazionale e disincanto; -La partecipazione come risposta al bisogno globale di giustizia; -La cultura della mediazione come modello dell’agire finalizzato all’acquisizione di competenze sociali e umane. Modalità di conduzione degli incontri Gli incontri con il gruppo-classe si svolgeranno nello spazio d’aula o in altri spazi considerati idonei. La durata degli incontri oscillerà tra un tempo minimo di 60 minuti ed uno massimo di 90. Saranno privilegiate scelte metodologiche in grado di valorizzare il protagonismo dei giovani. Le strategie partecipative saranno suggerite dal contesto ed elaborate in situazione. Il momento della lezione frontale, breve ed incisivo, sarà propedeutico alla consegna dei lavori. L’uso del brainstorming e/o di test percettivi, il ricorso a domande stimolo, l’organizzazione di momenti laboratoriali, consentiranno di avviare una ricerca-azione orientata dalla riflessività sulle esperienze svolte. Sarà incoraggiata la fruizione e produzione di materiali, quali ad es, interviste, comunicati stampa, testi multimediali. Si prevedono 5 incontri da svolgersi in orario curriculare nel periodo compreso tra il mese di dicembre e il mese di marzo per un totale di 8-10 ore. Descrizione della proposta extrascolastica: Saranno organizzati momenti di approfondimento tematico anche attraverso la partecipazione ad eventi significativi e/o la predisposizione di iniziative culturali ed artistiche. In particolare si avrà cura di organizzare almeno due appuntamenti: il primo, in coincidenza con la Giornata internazionale della Donna, nel mese di marzo, il secondo in occasione della presentazione del Rapporto del 2013 di Amnesty International, concernente la situazione dei diritti umani nel mondo. Il numero degli studenti, da coinvolgere in un ’esperienza formativa in contemporanea, dipenderà dalla possibilità di fruire di spazi idonei per lo svolgimento dell’attività; potrebbe oscillare tra gli 80 e i 200 partecipanti. Le attività prefigurate, Conferenza, Incontro con l’autore, Concerto, Rappresentazione teatrale, allestimento di una mostra, potrebbero svolgersi presso L’Aula Magna del Liceo Azuni o del Liceo Artistico Figari, nell’Auditorium di altri Istituti cittadini oppure nel Teatro di città o presso la 28 sala della Biblioteca Comunale. La durata di ogni appuntamento non dovrebbe superare le due ore. Eventuale fascia di età preferenzialmente da coinvolgere: A titolo indicativo, il Gruppo Amnesty di Sassari si dichiara disponibile a coinvolgere nella realizzazione un gruppo classe del I° o del 5° anno. Eventuale giorno e orari in cui è disponibile l’ente: Considera il martedì, giovedì e sabato giorni utili per gli incontri con gli studenti da svolgersi possibilmente in orario successivo all’intervallo della ricreazione. Contributo dell’ente nell’offrire spunti agli studenti per la creazione dell’elaborato conclusivo del progetto Esprime la disponibilità a sostenere l’impegno degli studenti nella realizzazione dell’elaborato finale, valorizzando l’interazione di saperi e persone allo scopo di ri-motivare le scelte e pro-vocare la ricerca di soluzioni creative. 29 Creazione Elaborato per Convegno Carissimi, qui di seguito segnaliamo alcune indicazioni utili per favorire una riflessione sull’esperienza degli studenti attraverso la realizzazione dell’elaborato da presentare al convegno conclusivo del progetto “Ne Faccio Parte”. Come avvenuto per il convegno del progetto “Puntiamo in Alto”, ogni classe avrà la possibilità di presentare il suo elaborato salendo direttamente sul palco del teatro che ospiterà l’evento e attraverso un rappresentante di classe o l’intera classe mostrare il proprio elaborato e lanciare il proprio messaggio. Il convegno finale consisterà quindi nella presentazione di ciascuna delle 19 classi coinvolte della propria rappresentazione artistica ad opera degli studenti. Per limiti di tempo ogni classe avrà a disposizione da 5 a 7 minuti. OBIETTIVI DELL’ELABORATO L'intento della realizzazione di un elaborato é quello di favorire da parte della classe una riflessione sull'esperienza vissuta, trasmettendo agli altri un messaggio di cittadinanza attiva. Per questo motivo le forme d'arte scelte per l'elaborato devono far capire cosa la classe ha appreso dal percorso svolto, dedicando con anticipo un momento di riflessione in compagnia dell’Ente Partner e dei professori per non rischiare così di creare un elaborato all'ultimo momento in modo sbrigativo e con modalità poco comunicative. L’elaborato inoltre non è una semplice sequenza cronologica di cosa si è fatto ma vuole dare spazio agli studenti coinvolti nel progetto di esprimersi ed esprimere le proprie idee riguardo la loro partecipazione al progetto. 30 AMBIENTAZIONE DEL PROGETTO Il gruppo musicale Il gruppo musicale è il simbolo del progetto “Ne Faccio Parte” e lo sarà anche durante il convegno. Il gruppo musicale richiama la tematica della partecipazione responsabile poiché all’interno di un gruppo ogni membro ha un proprio ruolo e di conseguenza una responsabilità nell’esecuzione del brano. Seguendo questo esempio, ogni studente avrà la possibilità di mettersi in gioco in prima persona avendo un ruolo di cittadinanza attiva che lo renda responsabile dei dinamismi della società, del proprio territorio, della scuola, ecc. Utilizzare questa ambientazione può essere un modo per contestualizzare meglio l’elaborato e avere un filo conduttore che unisce tutti gli elaborati. Prendete questa come una possibilità da sfruttare, non come una forzatura rispetto alle vostre idee. POSSIBILI FORME D’ARTE Le forme d’arte che consigliamo per l’elaborato sono: Musica: modificare il testo di una canzone famosa e riadattarla per lanciare un messaggio. In questo caso sarà necessario incidere la canzone e presentare un file in formato mp3 utilizzando una base musicale già esistente. Per chi avesse le possibilità si potrebbe anche scrivere il testo e musicare una canzone originale. Durante il convegno non sarà possibile cantare e suonare la canzone dal vivo. https://www.youtube.com/watch?v=G_FCrgW_1Oo&list=UUhEqvJ0 Y3z4PqMdTe8pvnng Fotografia: utilizzando una foto oppure una serie di foto commentate che diano valore al 31 percorso svolto e al significato che esso ha avuto per la classe. http://creativisinasce.it/award/wp-content/uploads/2009/10/lavori.gif Cinema: si può creare un piccolo cortometraggio in cui gli studenti siano i protagonisti, utilizzando anche materiale video raccolto durante il percorso in classe. https://www.youtube.com/watch?v=AWTKyC1k9dY&list=UUhEqvJ 0Y3z4PqMdTe8pvnng Multimediale: es. PowerPoint, o montaggi di immagini e parole utilizzando programmi adatti accompagnati da una musica o una canzone in sottofondo che diano risalto al percorso svolto. https://www.youtube.com/watch?v=L2ahTIc9_M&list=UUhEqvJ0Y3z4PqMdTe8pvnng Letterario: produzioni letterarie che contengano elaborati scritti (temi, racconti, poesie, gli elenchi...) da leggere sul palco coerenti col percorso e tema affrontati. https://www.youtube.com/watch?v=UZ1qtOx56uU Disegno, pittura. scultura o installazione tridimensionale: per chi avesse particolari doti o buona creatività è possibile creare un simbolo che racchiuda il senso della vostra esperienza o lanciare un messaggio personalizzato. http://www.caritasturritana.it/index.php/ita/MenuLaterale/Archivio/Altro-uso-interno/Areaprogetti/Ne-faccio-parte-foto 32 Rappresentazione teatrale: chi se la sente può creare e inscenare un corto teatrale, una gag o uno sketch. https://www.youtube.com/watch?v=oFOldsHHqg0&list=UUhEqvJ0Y 3z4PqMdTe8pvnng Spazio alla fantasia: ogni forma d’arte adatta allo scopo può andare bene. Parlane con i referenti del coordinamento. ALCUNI CONSIGLI PER GLI STUDENTI Discutete all’inizio del progetto della modalità di espressione che vorreste usare e decidete in bozza cosa vorreste realizzare. Per alcuni elaborati potrebbero essere indispensabili immagini, riprese, ecc. dei momenti salienti vissuti nel corso delle attività; Mettete a disposizione i vostri talenti personali, le vostre passioni, le strumentazioni che avete a disposizione personalmente oppure grazie alla scuola. Es. in alcune classi ci sono molti appassionati di musica che possono suonare delle canzoni e magari sfruttare le sale prova e di incisione della scuola, oppure qualcuno ha un’ottima videocamere/macchina fotografica e sa usare dei programmi di gestione video/immagini; Cercate di lavorare come gruppo-classe senza far cadere lo sforzo di pensiero e della realizzazione su pochi, ognuno cerchi di dare il proprio contributo. Ricordate che è un elaborato della classe quindi anche vostro; E’ indispensabile creare l’elaborato in sintonia e con la collaborazione dell’Ente Partner; L’elaborato sarà presentato in mezzo ad altre 18 opere. Per la corretta realizzazione dell’evento e per permettere che ogni classe abbia lo stesso tempo per poter esporre quando realizzato, è importante avere cura del rispetto dei tempi; 33 Se realizzate una scultura o un’installazione, badate che non sia troppo delicata dal momento che dovrà essere spostata in diverse occasioni e mostrata ad una platea di 400 persone sul palco di un teatro; Prima di procedere con la realizzazione finale dell’elaborato comunicate al referente della Caritas la vostra idea e prendete accordi su come presentarla (tipologia di formato audio o video con cui deve essere consegnato l’elaborato, necessità di strumentazione per la sua presentazione come ad esempio microfoni, proiettore, ecc.); Le classi coinvolte hanno la responsabilità di non violare, con l’elaborato presentato, diritti di terzi. 34 Contatti http://www.caritasturritana.it/index.php/ita/Progetti/Ne-faccio-parte [email protected] pagina facebook “Ne Faccio Parte” https://www.facebook.com/pages/Ne-FaccioParte/366428530177322?fref=ts #nefaccioparte 35