9-10 AGOSTO 2014 PALAGANO (MO) AREA ORATORIO S. CHIARA ° a ir m P FESTA del GRANO DAL CHICCO DI GRANO ALLA PAGNOTTA: TREBBIATURA, MONDATURA, MACINAZIONE, PANIFICAZIONE Programma SABATO 9 AGOSTO ORE 10 POSIZIONAMENTO MACCHINE ORE 16 PROVE DI TREBBIATURA, MONDATURA, MACINAZIONE, PANIFICAZIONE 0RE 19 CENA AD OFFERTA LIBERA Gnocco fritto, tigelle, ciacci, salumi, formaggi, vino, acqua 0RE 21 SERATA DANZANTE CON L’ORCHESTRA “I PIUTTOSTO CHE NIENTE” DOMENICA 10 AGOSTO ORE 10 TREBBIATURA, MONDATURA, MACINAZIONE, PANIFICAZIONE 0RE 12.30 PRANZO A MENU’ FISSO Riso freddo, gramigna alla salsiccia e panna, prosiutto al forno, insalatona dolce, caffè, vino, acqua, bevande Adulti: 20 euro - Bambini (fino a 10 anni): 10 euro ORE 15.30 TREBBIATURA, MONDATURA, MACINAZIONE, PANIFICAZIONE 0RE 18.30 S. MESSA ALL’APERTO 0RE 19.30 CENA MONTANARA Tigelle, gnocco fritto, ciacci, formaggi, affettati, fagioli alla messicana 0RE 21 SERATA DANZANTE CON L’ORCHESTRA “I RIMEDIATI” IL RICAVATO DELLA MANIFESTAZIONE SARÀ DEVOLUTO ALL’ASSOCIAZIONE S.C.I.L.L.A. ONLUS E A SUOR MARRY a s s o c i a z i o n e Solidarietà L'associzione S.C.I.L.L.A. Cristiana Internazionale si è costituita il 25 febbraio1985 prendendo il posto Libero Lavoro di un gruppo missionario che, attivo dal 1982, aveAmico va realizzato in Benin un dispensario-ambulatorio destinato principalmente alla cura dei lebbrosi ed una maternità, unica in un'ampia regione. ContemONLUS poraneamente un infermiere aveva prestato servizio presso una missione. Da allora l'associazione S.C.I.L.L.A. realizza micro-interventi nei paesi in via di sviluppo con la costruzione e manutenzione di strutture socio-sanitarie (scuole, ambulatori, dispensari, maternità, acquedotti...) e fornisce prestazioni sanitarie tramite invio di personale sanitario e con il finanziamento di specifici progetti. L'associazione ha operato in Benin, Togo, Centrafrica, Cameroun, Congo Centrafrica, 2010 (Zaire), Madagascar, Etiopia, Mozambico, Bra(Scuola di Wantiguera) sile, Burkina Faso. S.C.I.L.L.A. Suor Marry, suora francescana dell’Immacolata di Palagano, ha vissuto per alcuni anni a Palagano fino al 2007 quando assieme ad altre 4 consorelle (suor Marie, suor Josiane, suor Marie Jeanne e suor Teresa Margherita) ha iniziato la propria attività missionaria fondando una missione nel Chaco (Paraguay), territorio vastissimo e semideserto, poverissimo. Arrivate il 10 ottobre 2007 a Puerto Pinasco, le suore si sono impegnate a conoscere il paese e la sua gente, la lingua spagnola e il guaranì e hanno svolto, in collaborazione con il parroco, alcune attività pastorali. Dal 15 febbraio 2009 hanno assunto la responsabilità pastorale della parrocchia, rimasta senza sacerdote, cercando, fino ad oggi, di affrontare le tante necessità di una popolazione veramente povera ed abbandonata da tutti. Aratura (21 settembre 2013) im P a S FE re AN ti a ar TA p d GR el O vi Erpicatura (28 settembre 2013) P im a S FE re TA p ti a ar d GR el AN O vi Semina (19 ottobre 2013) im P aF p AN ti a ar TA ES re R lG de O vi Coltura (maggio - luglio 2014) P im a S FE re TA p ti a ar R lG de AN O vi Mietitura (19 - 20 luglio 2014) P im a S FE re TA p i at r a d GR el AN O vi Breve storia del pane Le testimonianze iniziali legate alla panificazione vera e propria si ritrovano presso la civiltà Egizia: il primo tentativo venne fatto con l'orzo, che assieme al miglio era la più antica graminacea conosciuta dall'uomo. Egitto Nelle anfore delle piramidi furono rinvenuti chicchi di grano, che gli Egizi attribuivano alla generosità della dea Iside; sarebbe stata lei a insegnare alle donne a macinarlo, pestandolo tra due pietre, e a impastare la farina con i piedi. Il primo pane fu la galletta non lievitata, e pare che la scoperta del lievito sia stata del tutto casuale: la leggenda narra che per far dispetto alla padrona, una schiava avrebbe gettato il residuo della preparazione della birra dentro l'impasto, che prodigiosamente cominciò a dilatarsi come se uno spirito se ne fosse impossessato. Nell'antico Egitto il lavoro del fornaio veniva considerato una professione; il pane cotto nei forni rappresentava una moneta di scambio, e in un catalogo del Nuovo Regno (oltre il 1000 a.C.) si enumerano almeno quaranta varietà di pane e dolci. Grecia Non solo in Egitto, ma anche nell'antica Grecia il pane rivestì un ruolo molto importante nell'alimentazione, tanto da essere oggetto di culto, rappresentato da una divinità femminile, la dea Demetra, ossia la Madre Terra o "dea del pane". Il pane in Grecia divenne un alimento interclassista che da "pizzetta" a base di orzo (destinata ai poveri) si trasformò in un cibo vario e raffinato. Pare che i pani prodotti nella Grecia dell'epoca fossero circa una sessantina, con i nomi legati alle forme, ai tipi di cereali impiegati, agli ingredienti, alle modalità di cottura e soprattutto i riti a cui erano destinati. Tra i pani greci più famosi si ricorda: "òlyra" preparato con farina di segale, "condrìte" fatto con farina di spelta, "syncomitòs" di farina di frumento, "semìdalis" pane di lusso privo di lievito e dal colore bianco candido. Si deve ai greci l'istituzione dei primi forni pubblici e delle associazioni di panificatori con precise regole di lavoro. Romani A Roma i pistores (fornai) comparvero nel II secolo a.C. ed erano schiavi provenienti dalla Grecia appena conquistata. Fino ad allora i Romani avevano mangiato oltre alla galletta, così dura da essere usata come piatto, una purea di cereali chiamata puls. Le focacce azzime iniziarono poi ad essere sostituite da pagnotte, pani in cassetta, bastoni segnati con tacche (servivano per dosare le porzioni) fatti all'olio, al latte, allo zafferano, al rosmarino, ai capperi. Catone arrivò addirittura a rimpiangere platealmente l'austero puls degli avi, indicando quali elementi di decadenza morale quei bizzarri pani fatti a fungo, a treccia, a cornetto. Ai romani, ed esattamente a Vitruvio, deve essere riconosciuto il merito di aver sostituito la macina a pietra azionata dall'energia umana o animale, con il mulino (pistor) mosso dalla forza idrica. Durante l'Impero la panificazione divenne un servizio pubblico: sotto il dominio di Augusto i forni attivi nella capitale erano circa quattrocento. Medioevo Con la caduta dell'Impero e le invasioni barbariche i forni vennero rasi al suolo e la panificazione fu confinata all'ambito domestico. Le uniche panetterie che riuscirono a sopravvivere furono quelle esistenti all'interno dei monasteri. Durante l'epoca del feudalesimo i signori fecero in modo di avere la gestione dei forni e dei mulini, impedendo ai propri sudditi di costruirne ad uso personale. Con il trascorrere dei secoli l'arte della panificazione si fece sempre più raffinata, e le ricette del pane destinato alle classi privilegiate si arricchirono di ingredienti come acciughe, erbe aromatiche e formaggi. Nel periodo rinascimentale il pane conobbe una fase di grande splendore; per mezzo di Caterina de' Medici e della sua corte, si sviluppò e si diffuse nella città di Parigi l'utilizzo del lievito di birra. Età moderna In tutta l'età moderna l'approvvigionamento del pane restò una delle principali preoccupazioni delle autorità. L'attività dei fornai veniva tenuta sotto stretta sorveglianza per evitare frodi sul peso e sulla composizione dei prodotti: quando erano riconosciuti colpevoli, questi erano messi pubblicamente alla gogna con i pezzi di pane incriminati appesi al collo. Tuttavia, molte furono le sollevazioni popolari per il pane, come testimoniano sia l'episodio dell'assalto al forno dei "Promessi Sposi" collocato dal Manzoni nel 1628, sia la rivolta popolare del 1789 contro Maria Antonietta e il suo re. Fu con la rivoluzione industriale dell'Ottocento che la panificazione "bianca" divenne cibo "comune". 12-13-14-15 agosto 2014 Palagano Festa dei MATTI ...e la festa continua L’associazione S.C.I.L.L.A., ringrazia il Comitato Contrada Aravecchia che anche quest’anno, per l’ottavo anno consecutivo, ha concesso la possibilità di allestire lo stand del pane e bruschetta “Una pagnotta per l’Africa”. Vi aspettiamo. Ringraziamenti a: Don Carlo Bertacchini, Amministrazione comunale, Gruppo Alpini, Circolo ACLI Susano, Polisportiva Susano e Savoniero, Polisportiva di Monchio, Pietro Richetti, orchestra “i piuttosto che niente”, orchestra i “I rimediati” associazione “la Luna” ea tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione arando, erpicando, seminando, mietendo, trebbiando, mondando, macinando, panificando, cucinando, servendo ai tavoli, partecipando e altro ancora... Non ci è possibile nominare tutti singolarmente quindi GRAZIE A TUTTI