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BLUE BOOK
MAGAZINE
Rivista amatoriale senza scopo di lucro
realizzata dal sito x-filesbluebook.com
e
N° 5 – giu/lug/ago 2011
Da un'idea di
Maxmulder
Progetto e realizzazione grafica
Maxmulder
Simone Ferraro
Hanno collaborato
Elena Romanello
Mulderlover (X-Files Italian Fan Club)
Sandro
Foto e marchi riprodotti appartengono ai
rispettivi proprietari. (Photos and
trademarks belong to their respective
owners).
q
Music by Mark Snow
FINALMENTE IL BOX DI CD CONTENENTE I PIU' BEI TEMI MUSICALI
COMPOSTI DA MARK SNOW DURANTE LE 9 STAGIONI DELLA SERIE.
UN MUST PER OGNI VERO X-PHILE!!!
A partire dal 10 maggio scorso,
sul sito lalalandrecords.com i fans
di X-Files potranno ordinare un
vero pezzo da collezione. Si tratta
di un Box contenente 4 cd grazie
al quale gli x-philes avranno la
possibilità di rivivere quelle
atmosfere di mistero,
paranormale, suspence, terrore,
speranza e amore che hanno
contribuito al successo duraturo
della serie. In allegato è
disponibile un libretto di 40 pagine
che introduce ai brani musicali.
Disponibili anche i commenti
personali del compositore.
Il prezzo si aggira attorno ai 50
dollari e il prodotto è ad
edizione limitata. Per pochi
(purtroppo) ma non per tutti!
I WANT TO BELIEVE
N° 5
DON'T GIVE UP
2011
I WANT TO BELIEVE
DON'T GIVE UP
I WANT TO BELIEVE
H
BLUEBOOK
RUBRICHE
A
[6] AMARCORD: Emily
[8] FLASH NEWS
[12] REPORTAGE: LAX FILES & IBG EVENT
[16] ON THE WEB:
Parola e... drink a Frank Spotnitz/
XF3: Le aspettative degli x-philes/
Dana Scully: dicono di Lei
In primo piano
[24] GILLIANMANIA
Vita e progetti di
un'americana a Londra
12
GU
24
Approfondimenti
28
[28] THE UNNATURAL
Il capolavoro che non t'aspetti
[32] VAMPIRI IN X-FILES
3 e Bad Blood, vampirismo
tra il serio ed il faceto
I
32
DOSSIER X
[34] I SUPERIORI DI MULDER E SCULLY
Lo sporco lavoro del Vicedirettore
34
I WANT TO BELIEVE
DON'T GIVE UP
I WANT TO BELIEVE
DON'T GIVE UP
I WANT TO BELIEVE
DOSSIER X
[38] JEFFREY SPENDER
Il fratello redento
MUSING OF A X-PHILE
[42] FEDE E FIDUCIA
X-Files, culto post-moderno
RAGGI X
[48] I DUE VOLTI DI X-FILES:
Episodi a se stanti e mitologia
q
m
e
38
42
48
Oltre x-files
[50] DYLAN DOG & FOX MULDER
Parallelo fra i più amati
indagatori dell'incubo
[54] SPAZIO 1999
John Koenig ed Helen Russell:
Gli antenati di Mulder & Scully
n
50
54
X-FILES BLUE...BOOKS
[60] ROMANCE E PARANORMALE
Gli epigoni di X-Files
[62] X-BOOKS
62
Guida al collezionismo libresco xfiliano
Ufo & arte
[64] UFO NEL PASSATO
Nelle opere d'arte la prova definitiva?
66
x
EMILY
EMILY – SEASON FIVE
Christmas Carol prima ed Emily poi, approfondiscono
i retroscena sul rapimento di Scully. E’ Natale. Scully
passa le festività con la sua famiglia, ma il clima di
serenità viene sconvolto da un caso di una bambina
malata che somiglia a Melissa Scully. La piccola
Emily, sospettata di essere la figlia segreta di Melissa
è in realtà di Dana. Generata artificialmente durante il
rapimento dell'agente FBI, la bimba fa parte del
progetto di ibridazione a cui il Governo Ombra
lavorava già da diversi anni. Scully si ritrova così ad
affrontare, anche se drammaticamente, quel senso di
maternità che ha sempre soffocato per via della
carriera, ma che prevarrà successivamente quando
darà alla luce William.
A
M
A
R
C
O
R
D
6 BLUEBOOK
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ON
THE
SET
O
N
T
H
E
S
E
T
VECCHI LUPI DI MARE...
Pausa scherzosa sul set per i veterani della serie:
John Neville (l'Uomo distinto) e William B. Davis
(Smoking man). Neville, nato a Londra il 2 maggio del
1925 (auguri!) ha una lunga carriera alle spalle
cominciata proprio in TV nel 1955. Al cinema la gente
lo ricorda soprattutto per il ruolo da protagonista ne “Il
Barone di Munchausen, ma si segnalano interessanti
partecipazioni in “Piccole donne”, “Star Trek”, “Il
Quinto elemento”. Carter gli affida il ruolo di uno dei
più importanti membri del Governo Ombra che tesse
con sapienza la tela di macchinazione ai danni di Fox
fino a sposare la causa di quest'ultimo, pur di salvare
i suoi nipoti, nel film Fight the Future. Lo abbiamo
visto in: Il rituale, Operazione Paper Clip, l'Ufo degli
abissi, Tunguska, Patient X, Il rosso e il nero, La fine
e X-Files – il film. L'Uomo Distinto o Uomo dalle mani
curate, ha sempre manifestato un rapporto di
conflittualità con l'Uomo che fuma, dai modi troppo
risoluti e che ha il volto del canadese William Davis,
un alto professore di arti drammatiche dall'andatura
buffa. Da semplice presenza non parlante, ma
inquietante dei primi episodi, CGB Spender, questo il
suo nome, ha conquistato progressivamente
consensi sino a diventare uno dei personaggi più
importanti della serie, al punto che dalla sua morte, i
fans sognano un suo ritorno, magari almeno in flash
back nel terzo ed ultimo film del 2012.
7 BLUEBOOK
FLASH 5
N NEWS
The Truth
is here
NUOVI LAVORI PER FRANK SPOTNITZ
MAYBE THERE'S HOPE!
La BBC1 ha annunciato la produzione di
una nuova serie drammatica scritta da
Spotnitz. Si tratta di una miniserie di
genere Spy, dal titolo “Morton”, composta
da 8 episodi alla quale, il condizionale è
d'obbligo, potrebbe partecipare anche
Gillian Anderson. Le buone notizie per
Frank non finiscono qui. La Cinemax
produrrà una serie d'azione intitolata
Strike Back, in collaborazione con Sky e
Left Bank Pictures. Il nuovo progetto è
stato scritto da Frank Spotnitz e Richard
Sadjlic ed è ispirato alla serie Sky, Strike
Back (basato sul libro di Chris Ryan), che
ha debuttato in TV la scorsa estate.
Questa nuova versione di Strike Back
avrà nuovi personaggi, nuove linee
narrative e nuove impostazioni e la
programmazione è prevista su Cinemax
questa estate, a partire dal 12 agosto.
Entertainment Weekly l'ha definita un mix
fra "24” e “Call of Duty”.
THE DEAD WALKING 2
Dal mondo sotterraneo di
Facebook arriva un messaggio di
speranza per i fans. La Fox All
Access, tramite la sua pagina
personale, scrive quanto segue:
"Ciò che si sa al momento è che
si sta parlando di X-Files 3, ma
non ci saranno ancora
dichiarazioni ufficiali. Carter,
David Duchovny e Gillian
Anderson sono coinvolti nel
progetto e uno script è in fase di
lavorazione."
SHIBAN AND THE
VOYAGE
Dopo il successo di Breaking
Bad e The Walking Dead, la
rete americana AMC, tenta di
ripetersi con una nuova serie
incentrata sul primo contatto
dell'uomo con un'intelligenza
extraterrestre. Il progetto
sarà curato da John Shiban
che di alieni, in X-Files, ne ha
visti tanti. Protagonista della
storia una scienziata e il suo
team di ricercatori, in stile
“Contact” di Jodie Foster.
8 BLUEBOOK
E' in fase di scrittura la seconda
stagione di The Walking Dead che
alzerà il limite del rappresentabile in
TV, puntando anche su livelli
qualitativi che superino i traguardi
raggiunti con la prima serie. Tra le
nuove location ci sarà la fattoria
degli Hershel, mentre per quanto
riguarda i personaggi, avrà più
spazio Andrea, interpretata dalla
brava Laurie Holden (gli x-philes la
ricordano nei panni di Covarrubias)
che in una recente intervista ha
dichiarato che le farebbe piacere
essere in XF3.
non sempre “v” significa vittoria
Dopo l'iniziale cancellazione dai palinsesti
dell'ABC del remake V (Visitors) a causa dei
bassi ascolti, gli ultimi episodi della serie
caratterizzati da maggior ritmo e colpi di scena
hanno riconquistato parte del pubblico perso nei
mesi precedenti. Per tale motivo crescono le
possibilità dell'annuncio di una terza stagione.
Diversi i motivi dietro al quasi insuccesso.
Innanzitutto l'ennesima versione degli alieni
brutti e cattivi che a partire dal nuovo secolo, ha
segnato le serie Sci-Fi. L'originale Visitors ebbe
successo perché negli anni 80 si propose come
alternativa alla rappresentazione televisiva e
cinematografica dell'extraterrestre amichevole e
simpatico (E.T. Mork, Alf, etc). A ciò si deve
aggiungere l'idea di una programmazione
scellerata (primi 4 episodi poi interruzione di
mesi durante la prima stagione), ed effetti
speciali non all'altezza.
GISH DIVENTA PSICOLOGA
Annabeth Gish è entrata a far
parte del cast di Pretty Little
Liars, serie tv dell'ABC, giunta
alla seconda stagione che è
iniziata lo scorso 14 giugno.
Gish indossa i panni della
terapista Anne Sullivan.
Protagoniste sono 4 ragazze
alle prese con il mistero della
morte di un amico. Si tratta di
un dramma adolescenziale
strutturato su una rete di
misteri, bugie, segreti e
turbamenti psicologici.
Vedendo la forma fisica della
Gish, alzi la mano chi vorrebbe
andare in analisi da lei!
ROBERT PATRICK IN RED FACTION
Con Red Faction, Robert
Patrick torna ad occuparsi di
Fantascienza. Tratto da una
saga per videogame e
trasmesso lo scorso 4
giugno sul canale TV Syfy, il
film propone l'idea dell'uomo
colonizzatore di Pianeti, in
questo caso di Marte.
Protagonista è Alec Mason
(Patrick) che dopo aver
condotto le colonie
marziane, oppresse da
uomini senza scrupoli, verso
la libertà, deve affrontare il
dolore per l'omicidio di sua
moglie e del rapimento di
sua figlia. Spetta all'altro
figlio, Jake, un Ranger della
Red Faction Militia, il
compito di riportare a casa
la ragazza.
9 BLUEBOOK
HOMELAND
Howard Gordon, Dopo “24”, si è
dedicato alla scrittura di una nuova
serie dal titolo “Homeland”. Il progetto
è basato sul programma israeliano
Prisoners of War, a cui parteciperà il
creatore del programma originale Gildeon Raff – e Alex Gansa, già
produttore di X-Files e 24.
Lo show sarà incentrato su tre soldati
americani scomparsi durante la
guerra in Iraq e ricomparsi in una
caverna dieci anni dopo.
Gordon aveva l'intenzione di vendere
il pilot al miglior offerente, ma dopo
l'interesse mostrato dalla Fox, ad
accaparrarsi il prodotto è stata
Showtime.
Il Lax-Files ha
catalizzato l'interesse
degli x-philes riuniti in
onore di Kim Manners
Defezioni dell'ultimo minuto e qualche
equivoco di troppo gettano ombre sul
successo dell'evento
Si è svolto lo scorso 7 maggio a Los Angeles
l'atteso evento benefico, LAX-Files, a sostegno
della lotta contro il cancro e in memoria di Kim
Manners. Organizzato dai siti X-Filesnews e XFilesuniverse e da Erika Fraga, autrice
dell'omonino libro (un dietro le quinte accurato
sulle stagioni di X-Files girate nella terra del
sole) ha catalizzato l'attenzione di tanti x-philes
soprattutto sul web. Attori e produttori hanno
incontrato i fan senza sottrarsi ad una sessione
di domande/nostalgia sulla figura di Kim. Tutto
bello. Peccato però che le premesse fossero
ben altre. Un grosso equivoco generato dagli
organizzatori che in seguito ha portato ad una
rottura fra i due siti ideatori, ha alimentato la
falsa speranza che all'incontro potesse esserci
Gillian Anderson. La presenza dell'attrice, come
quella possibile ma mai confermata di David
Duchovny, ha spinto molti a recarsi sul posto i
quali, scontratisi con la dura realtà, hanno
dovuto fare i conti con delusione e frustrazione.
10 BLUEBOOK
James Wong & Glen Morgan
Ma gli x-philes sono tenaci e l'idea di rivedere,
dopo 2/3 anni Chris Carter valeva il viaggio e il
prezzo del biglietto. Macchè! Un malanno ha
impedito al papà di X-Files di presenziare, così è
andata in fumo pure l'occasione di chiedere a lui
notizie sul terzo film. I Fan, colpiti ma non ancora
affondati, hanno pensato di accontentarsi di
incontrare Sheila Larken (mamma Scully) e il
regista storico della serie Goodwin, ma NADA,
NISBA, RIEN DE RIEN. Dei due nemmeno
l'ombra. E allora non è rimasto che rivolgere il
residuo entusiasmo ad un Mitch Pileggi versione
serial killer, Jeff Gulka (Gibson Praise) che a
distanza di anni sembra essere il figlio di Frohike,
Glen Morgan e James Wong la cui popolarità
(eccessiva tra gli x-philes) è troppo sproporzionata
rispetto all'effettivo duraturo impegno dedicato dai
due alla serie e a Darin Morgan, il cui viso
invecchiato, ci ricorda come siano passati quasi
vent'anni dal giorno in cui tutto ebbe inizio. A
rallegrare un po' l'atmosfera giunge...indovinate
cosa? Un videomessaggio, stile Bin Laden, di
Frank Spotnitz che dopo un commosso ricordo di
Kim, ripete per l'ennesima volta....DONT' GIVE UP!
Sai che novità! Dopo il rituale di foto, sorrisi e
gridolini vari, ha inizio il question time. A tutti gli
ospiti superstiti viene chiesto un ricordo di
Manners: "prolifico, profondo, intenso,
professionale", sono solo alcuni aggettivi che
qualificano la persona del grande regista e
produttore. Poi Darin Morgan si pronuncia sul
modo in cui X-Files abbia influenzato la TV,
soffermandosi in maniera molto critica su Fringe:
"Hanno creato Fringe pensando ad X-Files,
cercando di renderlo simile. Mi auguro che le storie
siano migliorate col tempo, perché non lo guardo
più. Altri programmi potranno provarci, ma non
saranno mai all'altezza di X-Files perché non
riescono ad avere la giusta combinazione fra cast e
troupe. Gillian e David sono il motivo principale per
cui X-Files è grande." Pileggi ha poi raccontato di
aver chiesto a Carter di poter sparare alla testa il
serial killer di I Want to Believe, ma Chris ha
rifiutato sostenendo che non si trattasse di una
buona idea, dato che non sarebbe stato un gesto
da Skinner. Alla domanda su come immaginano o
cosa sanno del futuro dei loro personaggi dopo
"The Truth", Gulka ha risposto, divertito, dicendo
che immagina che Gibson sia diventato un piccolo
uomo che fuma, mentre Mitch ha suggerito l'ipotesi
che Skinner ora abbia una relazione con Scully
oppure Mulder, visti i photoshop che circolano sulla
rete. Glen Morgan ricorda che vi era l'intenzione di
scrivere per Millennium, un crossover su Home,
facendo scontrare Frank Black con la famiglia
Peacock, ma alcuni "lobbisti" non lo hanno
permesso. LAX-Files chiude il sipario lasciando in
tutti noi un senso di inutilità se non fosse per la
giusta causa per cui è stato organizzato.
Di tutto il resto non vi sarà memoria. b
Mitch Pileggi & Jeff Gulka
Darrin “The Fluckman” Morgan
Foto di gruppo
11 BLUEBOOK
Ironia, entusiasmo, voglia di X-Files. Passano
gli anni ma David e Gillian rimangono gli
stessi per la gioia dei fan e intanto XF3
diventa più di una possibilità.
come prima,
più di prima!
12 BLUEBOOK
fghil
E
ra dai tempi di I Want to Believe
e in particolare dal WonderCon
del 2008 che gli x-philes non
godevano della presenza contemporanea divertita e divertente di Gillian, David e Carter.
L’evento benefico è stato un successo
su tutti i fronti e gli ospiti, per niente
annoiati, hanno coinvolto il pubblico
con battute degne del miglior Comedy
Show, e con racconti nostalgici di
aneddoti e curiosità. Ma la presenza
dei fan era motivata dal desiderio di
avere notizie confortanti su XF3.
Carter ha rassicurato tutti dicendo che
del terzo film si sta ad oggi discutendo
con la Fox, che uscirà, presumibilmente il 21 dicembre 2012 e che sarà
ovviamente incentrato sulla mitologia
e sul ritorno sulla scena di William.
Dopo queste dichiarazioni le speranze
aumentano rispetto a una sfiducia
sempre crescente che aveva caratterizzato gli ultimi tempi, tuttavia qualche
dubbio rimane. Perché manca ancora
l’ufficialità? Forse la Fox ha qualche
perplessità a causa dei risultati
negativi del secondo film? Forse per
questo motivo ci sono divergenze sul
tipo di progetto e sull’entità del finanziamento? O forse si sta discutendo
sulla data più conveniente di uscita,
visto che a fine 2012 sarà rilasciato il
film Hobbit tanto atteso dai fan de “Il
Signore degli anelli?O cos’altro c’è
sotto? Non possiamo non essere
d’accordo con Gillian quando, saputo
come noi dalla bocca di Carter che
l’uscita sarebbe prevista per il 2012,
suggerisce allora che le riprese
dovranno iniziare necessariamente
IBG Event
Gillian e David mettono a dura prova la loro
memoria cercando di ricordare alcuni
aneddoti su X-Files
il più presto possibile. La risposta di Carter “Vogliamo arrivare a
questo”, evidenzia una resistenza da parte di qualcuno (la Fox?) che
vorrebbe o anticipare o posticipare la data. Ma siamo nel campo delle
ipotesi. Ciò che è certa è la gioia mostrata dagli x-philes nel vedere sul
palco i beniamini. Ad essere entrati in scena per prima sono stati
Gillian e David che si sono confrontati con ricordi, aspirazioni e gusti
personali. David ha scherzato come suo solito e raccomandato di non
porre domande difficili in quanto Gillian non ricorda gli episodi, Lei,
divertita, ha conferma e aggiunto di non ricordare nemmeno cosa sia
successo il giorno precedente. Se David era in vena di scherzi, Gillian
non è stata da meno: " Il sedere che Scully mostra nel pilot non era
mio" - David: "Per nostra fortuna era quello di Arlene Pileggi". David
poi ha ammesso di voler continuare a fare X-Files e alla domanda se
lo script di XF3 sia già pronto, l'attore ha risposto di rivolgersi a Carter.
Duchovny, dopo aver elogiato Robin Williams con cui ha lavorato in
"House of D", si è soffermato sui suoi desiderata: vorrebbe fare più
surf di Chris, imparare a suonare il piano e magari fare commedie
teatrali più leggere del faticoso e snervante "Break of noon". Duchovny
tra un ricordo e l'altro ha colto l'occasione per elogiare Gillian per la
determinazione dimostrata nella scena del pilot sotto la pioggia: "E'
stata impressionante e adorabile". Gillian invece ha ricordato con
piacere e orgoglio la scena girata in motel sempre nel pilot. Gillian ha
chiesto a David perché non l'abbia chiamata mai per girare un
episodio di Californication e lui ha risposto ironicamente che non
possono eprmetterselo e che la cosa non funzionerebbe (forse
perché i due sono in TV troppo riconoscibili come Mulder e Scully).
13 BLUEBOOK
IBG Event
David ha dichiarato che se potesse vivere la vita di un
personaggio sceglierebbe senza alcun dubbio quella di
Mulder. Poi i due hanno ricordato curiosità già note ai fan: la
bruciatura della mano di David in Fire, il fatto che il padre di
David presente sul set di Terma non perdesse occasione per
criticare le scene d'azione del figlio, la difficoltà di girare Dod
Kalm per via del pesante trucco a cui furono sottoposti gli
attori, la complicazione per Gillian di dover memorizzare i
monologhi scientifici di Scully. Poi è toccato a Carter
intervenire e l'autore ha sottolineato il fatto che la gravidanza
di Gillian abbia portato la mitologia di X-Files in una
dimensione più grande in termini di scrittura. Riguardo ai
rumors circa un finale alternativo di Requiem (settima
stagione) che circolerebbe nelle stanze segrete della Fox,
Carter ha detto di non ricordare (siamo sicuri di non vederlo
un domani in qualche riedizione in Blu Ray della serie?).
Gillian ha poi affermato senza mezzi termini che sarebbe
gelosa se qualche altra attrice in futuro dovesse interpretare
il ruolo di Scully e che potrebbe anche ucciderla per questo. .
f
j
l
Chris ha chiuso le porte alla possibilità che ci possa essere
un reebot per X-Files, cioè una riproposizione dello show da
zero con attori nuovi e dinamiche nuove. L'incontro benefico
si è concluso con un auspicio scherzoso di Gillian che si è
augurata di realizzare un XF3 in versione hard, tra l'ovazione
del pubblico. L'IBG ha comunicato che l'evento ha raccolto
più di 30.000$ e che altro materiale autografato dai protagonisti (foto, poster, riviste) è stato messo all'asta sempre per
beneficenza. E sempre per solidarietà sarà messo in vendita
un DVD dell'incontro con le star che ha già registrato un
numero di prenotazioni record.
In conclusione, l'IBG Event ha soddisfatto tutti: gli organizzatori, Gillian, David, Chris e tutti gli x-philes che adesso
attendono solo che la Fox sciolga le sue riserve e annunci
ufficialmente l'uscita del terzo e attesissimo capitolo di XFiles. b
djhguop
14 BLUEBOOK
Z
X
C
f
j
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p
TCA Press Tour.
Anteprima USA della mini serie
“Moby Dick” in cui Gillian interpreta
il ruolo di Elisabeth, moglie del
capitano Achab
Gillian, in compagnia dei colleghi Ethan Hawke
e William Hurt ha presentato alla Television
Critics Association Press Tour, l'anteprima
americana
della miniserie Moby Dick, di
produzione britannica. Gli italiani hanno potuto
apprezzare, in anticipo, le due puntate qualche
tempo fa su Sky Cinema1. “Se Ethan e William
non fossero stati coinvolti probabilmente non
avrei letto il copione. La loro presenza è stata
per me uno stimolo importante. L'adattamento
mi è piaciuto molto e così ho pensato che fosse
una buona occasione per lavorare con loro”
Viva la sincerità!
15 BLUEBOOK
Moby Dick
Intervista a
Come è stato interpretare Elizabeth in Moby
Dick?
Come ha detto Nigel che ha adattato il
romanzo, lei rappresenta le donne che venivano
lasciate a terra dagli uomini destinati ai lunghi
viaggi in mare. Elizabeth riesce a rendere più
umano Achab in un modo che invece non si
percepisce nel romanzo.
Come è stato lavorare con William Hurt?
E' stato incredibile perché lui è un attore
incredibile ed è un piacere ammirare il suo
modo di lavorare. Ci sono stati momenti in cui
ero in soggezione.
Ma voi siete pronti per farlo?
Noi siamo tutti pronti. Dipende dagli Studios
adesso.
Siete rimasti delusi dai risultati di “I Want to
Believe”?
Si. Pensavamo tutti ad un esito migliore.
Abbiamo dovuto competere con “Dark Nigjt” e
con tutta la faccenda legata ad Heath Ledger.
Fu un periodo sfortunato per noi. Ma questo è
un motivo per fare meglio la prossima volta. Se
ci sarà una prossima volta (Ride)
Ti è piaciuta l'esperienza nei “Simpsons”?
Parliamo di X-Files. Parlaci della tua
esperienza lavorativa con Mitch Pileggi che
interpretava la figura severa ma allo stesso
tempo paterna di Skinner. Come è lui?
Abbiamo lavorato solo un paio d'ore negli studi
di registrazione. Non siamo riusciti a lavorare
con Marge ed Homer (Ride). Il vero piacere è
stata la visione dell'episodio finito.
Oh, Mitch è un tipo normale. E' molto dolce e
molto divertente. Credo che gli piacesse molto
far parte della serie e interpretare il ruolo di
Skinner.
Pensi di tornare a recitare in una serie
televisiva? Secondo rumors potresti
lavorare con Frank Spotnitz nel suo nuovo
show.
Ti è piaciuto interpretare di nuovo Scully
nel secondo film “I Want to Believe”?
La gente continua a inviarmi materiale e
propormi lavori. Potrei essere interessata a
tornare in TV, drama o comedy non importa,
purché si tratti di un'esperienza non troppo
lunga.
Oh, certamente! E chissà cosa succederà nel
terzo! So che saremo tutti coinvolti nel
prossimo. Non conosco però il progetto in
termini di sceneggiatura.
16 BLUEBOOK
Moby Dick
William Hurt è Achab. A
sinistra Gillian Anderson
nei panni di Elizabeth,
moglie di Achab e Etahn
Hawke è Starbuck.
17 BLUEBOOK
On the Web – 13 domande a...
FRANK SPOTNITZ
L
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ul sito tedesco thejunction si è
materializzata una bella intervista a
Frank Spotnitz nella quale vengono
sviscerati i temi più importanti di XFiles ma anche gli elementi che ne
hanno decretato il successo a partire dalla
sapiente scrittura.
Come nasce la scrittura di uno script?
FS: Quando sono in cerca di una storia da
raccontare, cerco qualcosa che mi interessi,
sia emotivamente e intellettualmente. Questo
è il carburante che mi guida attraverso il
processo di ideazione della storia. Ma al
tempo stesso, penso a quello che la mia storia
vuol dire, quali domande sulla vita intende
porre e se sto raccontando il vero. Ciò può
sembrare strano detto da una persona che ha
scritto tante storie del genere soprannaturale.
Ma è anche vero che è più facile sviluppare
idee interessanti e reali in storie soprannaturali. Io tendo a essere molto meticoloso nel 18 BLUEBOOK
Il sito tedesco “The
junction” interroga
Frank sul segreto del
successo di X-Files
processo di stesura di una storia. Di solito
trascorro intere settimane solo per concepire
la storia per un'ora di televisione, pensando a
ogni scena, a come finiscono e cominciano i
viaggi dei personaggi. Poi mi siedo a scrivere,
cercando di buttare giù un lavoro come se
fosse la versione definitiva. In realtà seguiranno numerose revisioni, ma più valido è il primo
progetto più forte è la piattaforma su cui
costruire tutte le mie revisioni.
Quali sono i tuoi progetti attuali?
FS: Ho molti progetti in sviluppo di cui non
posso parlare ancora. Invece è noto ormai il
thriller di spionaggio “Morton” commissionato
dalla BBC e co-prodotto da Kudos Film and
Television.
Come hai trovato la strada della scrittura e
dell'industria cinematografica?
FS: Sin dalla giovane età ho sempre voluto
Per Frank, dopo X-Files, solo insuccessi: ben 3 serie cancellate prematuramente
Per X-Files ha
scritto 48 episodi
e diretto 2. E'
autore anche dei
due film
Per la serie
Millennium ha
scritto 5 episodi
tra il 1997 e il
1999
Per The Lone
Gunmen ha
scritto 13 episodi
tra il 2001 e il
2002
PerThe Night
Stalker ha
scritto 10 episodi
tra il 2005 e
il 2006
diventare uno scrittore, ma inizialmente fui
fuorviato dal fascino del mestiere di giornalista,
fino a quando mi accorsi di voler fare altro.
Così studiai sceneggiatura all'American Film
Institute. X-Files è stato, che ci crediate o no, il
mio primo lavoro a Hollywood.
loro chimica. Inoltre penso che Mulder e Scully
sono due persone estremamente intelligenti
che hanno rispetto reciproco, nonostante i loro
punti di vista profondamente diversi. Durante il
corso della serie, è stato il loro lavoro ad unirli,
ma anche a separarli.
Come sei stato coinvolto in X-Files?
In Milagro si esplora il legame profondo tra
l'autore e la storia. Parlaci di questa
correlazione?
FS: Ho incontrato Chris Carter mentre ero alla
scuola di cinema. Verso la fine della prima
stagione di X-Files, un mio vecchio amico mi
chiese se vista la mia conoscenza con Chris,
potessi proporre uno script per un episodio
della serie. Contattai Chris e lui mi rispose di
non essere interessato alle idee del mio
amico, ma alle mie, nel caso le avessi. Fino a
quel punto, non avevo mai pensato di scrivere
per la televisione. Ho proposto qualcosa, ma
Chris non ne fu entusiasta. Poi dopo che Glen
Morgan e Jim Wong stavano lasciando la
serie, CC mi propose di divenire produttore.
Non potevo credere a quanto ero stato
fortunato.
Cosa ha decretato il successo di X-Files?
FS: Tante cose. Quando si ha un grande
successo come X-Files , devi fare tutto nel
modo giusto. Penso che sia stato importante
partire con un pilot incredibile, e poi
fondamentale è stata l'alchimia fra David
Duchovny e Gillian Anderson. Da lì la voglia di
migliorarci sempre di più ha fatto il resto.
Per voi quanto è importante il rapporto con
i fan?
FS: X-Files è stata la prima serie ad avere un
rapporto profondo con i suoi fans tramite
Internet. Mentre stavamo scrivendo lo show,
mi piaceva controllare i newsgroup, e poi i
forum, per vedere come i fan reagivano agli
episodi, soprattutto quelli mitologici. E' stato
incredibilmente utile per noi capire quali idee
funzionassero e quali no. Una domanda sulle
conseguenze della morte di Melissa Scully ci
ha ispirato nella realizzazione del doppio
episodio “Piper Maru/Apocrypha”. Il fandom è
in continua evoluzione. Oggi ho meno fiducia
nei confronti dei nuovi che giudicano X-Files,
quelli che non erano online quando lo show
era in onda.
Cos'è ciò che rende il rapporto tra Mulder e
Scully così unico?
FS: Non si può ignorare l'importanza della
recitazione di David e Gillian, ma neppure la
FS: E 'un argomento molto interessante per
me. Uno dei motivi per cui Milagro è uno dei
miei episodi preferiti è perché è incentrato sul
potere della narrazione. Il mitologo Joseph
Campbell disse una volta che la gente ha
bisogno di storie per sopravvivere. All'inizio
pensavo fosse un'esagerazione, ma poi me ne
sono convinto. Le storie ci aiutano a dare un
senso al mondo in cui viviamo. Ci colleghiamo
alla vita emotiva dei personaggi immaginari in
un modo molto intimo che può essere
incredibilmente utile per la nostra vita. Storie e
personaggi di fantasia mi hanno aiutato a
superare momenti difficili e continuano a
contribuire a sostenere me in molti modi.
Quali sono i tuoi episodi preferiti di cui sei
particolarmente fiero?
FS: Qualsiasi cosa Darin Morgan abbia scritto.
Ma anche molti episodi scritti da Vince Gilligan
da Morgan & Wong, e innumerevoli episodi
scritti da Chris Carter. La sua maestria e la
sua feroce ricerca della perfezione continua ad
ispirarmi.
Ci sono aneddoti divertenti legati al
periodo in cui fu girato X-Files e che puoi
raccontarci?
FS: Solo davanti a un drink, e in via ufficiosa.
Mentre lavoravi su Millennium , come hai
fatto a mantenere le distanza dai temi
oscuri dello show?
FS: Non l'ho fatto! In realtà è incredibilmente
liberatorio scrivere su cose oscure perché ti
aiuta a vincere le tue paure.
Un consiglio per aspiranti registi?
FS: Non abbiate paura. Se vi piace, fatelo. Ma
è un duro lavoro.
Cosa puoi dire ai fan in attesa di XF3?
FS: Ancora non si hanno notizie. Ma non
voglio rinunciare. E nemmeno i fan devono. b
19 BLUEBOOK
On the Web
XF3 SI GIRA SUL...WEB
In attesa di notizie ufficiali, i fan su
internet esprimono i loro
desiderata sulla terza pellicola
D
!
on't give up è l'ossessionante motto
coniato da Frank Spotnitz e destinato
a fortificare la fiducia degli x-philes nei
confronti di un terzo film, il cui annuncio ufficiale
tarda ad arrivare, pur essendo giunti a circa un
anno e mezzo dall'ipotetica uscita cinematografica.
Ma la pazienza dei fan è tale da far impallidire quella di
Giobbe e per questo non si contano più sul web ormai le
speculazioni sulla possibile trama e i desiderata sulla presenza
di questo o quel personaggio che ha lasciato un segno importante
nelle stagioni televisive. Tuttavia i sogni devono fare i conti con la coerenza
e la logica della storia, e sebbene Carter abbia sempre predicato il detto: “Nessuno muore veramente in X-Files”, sarebbe opportuno evitare ritorni sulla scena in stile “The
Walking Dead” o camei incomprensibili ai neofiti. Partiamo dai punti fermi: Mulder e
Scully. Li abbiamo lasciati tormentati nel trovare un equilibrio tra la loro storia d'amore e la
passione per il soprannaturale (soprattutto di lui) in “I Want to Believe”, nell'ultimo capitolo
invece dovranno occuparsi dell'imminente invasione aliena, mettendo da parte le
questioni sentimentali, anche se sul web dopo il mancato bacio del primo film, una
relazione non più segreta con tanto di bacio alla luce del sole nel secondo, a furor di
popolo il pubblico invoca finalmente una scena di passione senza se e senza ma.
20 BLUEBOOK
On the Web
Il più richiesto dal pubblico di X-Files è
naturalmente il bambino della Provvidenza, William, dato in adozione da
mamma Scully durante la nona serie.
In lui sono riposte le speranze dell'umanità di sopravvivere all'aggressione
extraterrestre, infatti, come recita una
antica profezia, William al fianco di
Mulder riuscirà a contrastare i piani dei
Colonizzatori. Emozionante però sarà
anche il momento dell'incontro del
bambino coi suoi genitori biologici ed
interessante sarà scoprire in che modo Carter penserà ad una scena di
questo tipo. Altro punto fermo, dopo la
famiglia dei miracoli, è Walter Skinner
rispetto al quale gli autori dovranno
stare attenti a non commettere un
grossolano errore di sceneggiatura.
Skinnettino nel 2012 avrebbe 60 anni
suonati, tre anni in più del limite massimo di età consentito ai Vicedirettori
dell'FBI. Pertanto ci aspettiamo di
vederlo ritirato a vita privata pronto ad
aiutare i suoi ex colleghi nella madre
di tutte le battaglie. Alla luce di ciò gli
unici punti di riferimento sui quali Fox
e Dana potrebbero fare affidamento
all'interno del Bureau sono Doggett e
Reyes, assegnati ad incarichi diversi a
seguito della chiusura degli X-Files nel
2002, e che raggiungono il terzo posto
fra i personaggi che il pubblico si augura di rivedere in XF3.
Tra i personaggi rimasti ancora vivi ci
si chiede se non ci possa essere una
chance di ritrovare i redenti Kersh e
Jeffrey Spender anche se reintrodurre
quest'ultimo sarebbe particolarmente
difficile per gli autori alle prese con
l'ostacolo di spiegare vita, opere e
miracoli del fratellastro di Fox al
pubblico neofita. Il rischio sarebbe di
creare scene colme di non sense per
l'inesperto spettatore come quella
vista in Fight the Future dove il non
fan si è trovato davanti, di punto in
bianco senza nessuna introduzione o
chiarimento, i faccioni di Langly,
Frohike e Byers per poi dimenticarseli
nel resto della trama. Più coerente e
forse funzionale alla storia sarebbe
l'utilizzo di Gibson Praise, l'anello
mancante fra uomo e alieno, le cui
capacità telepatiche potrebbero
mettere in crisi i progetti dei
supersoldati infiltrati nelle istituzioni al
posto del compianto Governo Ombra.
Il nuovo Consorzio potrebbe offrire
agli autori la possibilità di dar libero
sfogo alla creazione di nuovi antagonisti da contrapporre a Mulder e
Scully. Chi veramente mancherà a tutti
è l'Uomo che fuma passato a miglior
vita nell'ultimo episodio della serie
“The Truth”, 2002. C'è chi lo vorrebbe
nel terzo capitolo come Supersoldato,
e chi, coerentemente con la trama, si
si accontenterebbe di qualche flash
back. Comunque sia, X-Files senza
l'alter ego di Mulder non è lo stesso.
La sua aria da depositario della verità
e creatore di false verità, la nuvoletta
di fumo fedele compagna delle sue
apparizioni, il suo cinismo, i suoi abiti
azzimati, riuscivano a conferire con
estrema efficacia quel senso di
paranoia e sfiducia tipiche del giallo
cospirazionistico a tinte fantascientifiche, così come si presentava X-Files
negli anni 90. L'Uomo che fuma è
stato utile e funzionale alla narrazione
della intricata mitologia complottistica
espressione delle migliori spy story in
pieno clima di Guerra Fredda, quando
cioè occorreva “ingannare, accecare,
confondere”. Ora che il futuro è giunto
servono personaggi d'azione, un po'
come era Alex Krycek, la cui dipartita
ha creato un vuoto tra i suoi afecionados colmato con fanfiction nelle quali
Rat Boy torna a spadroneggiare col
suo spiazzante doppiogiochismo. Tutti
sono invece d'accordo su ciò che non
vorrebbero più vedere in un terzo film:
al primo posto la neve e il freddo; al
secondo posto la barba ascellare di
Mulder ed al terzo i lunghi capelli di
Scully versione Pocahontas. Ma il
punto interrogativo più grande è:
assisteremo ad una invasione o i
nostri eroi sventeranno il pericolo in
zona Cesarini? b
I PERSONAGGI SOPRAVVISSUTI
Fox Mulder
Dana Scully
William
Maggie Scully
John Doggett
Monica Reyes
W. Skinner
A. Kersh
Covarrubias
J. Spender
Gibson Praise
Brad Follmer
21 BLUEBOOK
Dicono di LEI...
Dana K. Scully//Gillian Anderson
Anna Torv
da “SciFiNow n°4”
Ogni volta che qualcuno associa Fringe a X-Files lo
ritengo un grande complimento. Le differenze fra Scully
e Olivia però sono notevoli. Scully è molto più elegante
di Olivia, la quale tende invece ad essere più come una
ragazza di città. Inoltre Scully è più obiettiva e sa
prendere in mano le situazioni, mentre Olivia chiede
sempre il parere degli altri componenti della squadra
Fringe, e molte storie della serie sono collegate
strettamente ad eventi che accadono a Olivia oppure
a Peter.
Amanda Tapping da “SyFy Channel”
Quando ho girato X-Files (Avatar-terza stagione) non ho avuto
scene con Gillian, ma lei è stata adorabile quando mi ha
accolta sul set, mi ha fatta sentire parte dello show. Una donna
fantastica. Penso che abbia rotto gli schemi della televisione.
Lei non è la solita bionda con un gran fisico che si vede
normalmente in TV e che i produttori scelgono, ma colpisce
perché è una donna interessante ed intelligente. Penso che
abbia cambiato il modo in cui le persone percepiscono le
donne in televisione ed è diventata agli occhi di tutti una delle
più belle donne della TV. La stimo molto.
22 BLUEBOOK
23 BLUEBOOK
Gillian Anderson
IN PRIMO PIANO
L'interpretazione della Duchessa di
Windosor in Any Human Heart è, in
ordine di tempo, l'ultima perla regalataci
dalla eclettica Gillian
UN'AMERICANA A
LONDRA
di Maxmulder
24 BLUEBOOK
“Sì, probabilmente se fossi stata
più presente in America e avessi
frequentato certi circuiti, la mia
V
Vive a Londra. La sua più
grande paura è la pazzia. I
suoi i amori sono i suoi figli.
E’ allergica ai gatti, anche se dalla
locandina del suo ultimo film
“Johnny English” non si direbbe. Il
suo idolo è Johnny Depp e l'episodio di X-Files che più apprezza in
assoluto è…Bad Blood! Ancora
dubbi sul fatto che stiamo parlando
di Gillian Anderson? Lontana dalle
luci e dagli eccessi della mondanità
di Hollywood, ormai la si vede solo
in manifestazioni impegnate o a
promozioni teatrali o cinematografiche molto British Style, tutto assai
contenuto, essenziale, discreto.
Era destino che la città del Big
Ban, di Notting Hill e della House
of Parliament si legasse quasi in
maniera inscindibile con la vita
dell’attrice. Infatti già poco dopo la
sua nascita a Chicago, la sua
famiglia si trasferì, dopo una
parentesi a Portorico, nella capitale
inglese, tra North End, Stamford
Hill e Crouch End dove trascorse i
suoi primi 9 anni, prima di far
ritorno nella terra a stelle e strisce.
Ne ha fatta di strada personale e
professionale da allora, e dopo la
scintillante lunga parentesi di XFiles, la cui popolarità ormai la
vedeva lanciata nel firmamento del
cinema americano, mai, nemmeno
lei stessa, avrebbe immaginato di
percorrere una via alternativa.
Poco dopo aver girato l’ultimo episodio di X-Files decise di staccare
la spina dal lavoro rifugiandosi a
Londra, una meta provvisoria
divenuta a poco a poco definitiva.
Fu una decisione che la stessa
Gillian non esclude possa aver
compromesso la sua stessa carriera: “Probabilmente è così. E 'stata
una mossa molto coraggiosa quella di decidere di andare lì così presto dopo aver fatto "X-Files". Non
era inizialmente mia intenzione. carriera avrebbe preso una
strada diversa” (Gillian)
25 BLUEBOOK
Tuttavia le mie priorità erano ben altre.
Ho avuto un paio di bambini ed oggi ho
nuove energie da impiegare sul lavoro.
Attualmente ho diversi progetti.” Ed è
proprio così. Probabilmente mai come in
questo periodo Gillian è stata così
impegnata. Any Human Heart è il fiore
all'occhiello dei suoi ultimi lavori. La sua
interpretazione nel ruolo della Duchessa
di Widsor le è valsa, oltre a consensi di
pubblico e critica, una nomination ai
BAFTA (British Academy of Film and
Television Arts). “Non sapevo molto
della Duchessa. In passato mi è stato
offerto di interpretare il suo ruolo, ma i
progetti non mi convincevano. Alla fine
non ho potuto dire di no allo script che
26 BLUEBOOK
mi hanno proposto. Mi è piaciuta la storia di
William Boyd. Mi è piaciuta la storia del
protagonista Logan e del Duca di Windsor e
del suo rapporto con sua moglie. L'energia
che sprigionano i Windsor è affascinante. Ho
dovuto fare molte ricerche su di loro, non
essendoci tanti filmati che li ritraggono.
Era una coppia misteriosa. Gli inglesi non li
amavano perché non sopportavano che lei
fosse divorziata e soprattutto americana.
C'era molta prevenzione e animosità nei loro
confronti da parte della stampa. Eppure lei
era una donna molto elegante e si dimostrò
essere molto a suo agio in quel contesto e al
fianco del Principe. Erano molto legati l'un
l'altra e nel bene e nel male non passavano
di certo inosservati. Erano una coppia di
livello internazionale. Per poter riproporre
l'accento particolare della Duchessa mi sono
avvalsa dell'aiuto di un vocal coach. Ho
dovuto imparare a pronunciare le parole con
accento britannico colorandole con una tinta
americana. Un mix fonetico che caratterizzava la Duchessa.” Gillian, sempre molto a suo
agio nei film in costume si è anche mostrata
al pubblico imbruttita e incattivita nei panni
della tenutaria Mrs Casteway, nella miniserie
in quattro puntate “The Crimson Petal and
the White”andata in onda dal 6 al 27 aprile
su BBC Two, adattamento ben riuscito
dell'omonimo romanzo di Michael Faber. Ma
ha indossato anche i panni di Elizabeth
moglie di Achab nell'adattamento di due
puntate del romanzo “Moby Dick”. Il suo
eclettismo le consente di cimentarsi in
genere differenti come la recente commedia
“Johnny English” al fianco del ciclonico
Rowan Atkinson, o come la spy story di
“Shadow Dancer” al fianco del freddo Clive
Owen che uscirà nei cinema nel 2012, o,
ancora, come l'horror comico demenziale
“La maledizione del Strumpet Buxom”,
basato sul cortometraggio “E'gad Zombies”
apprezzato e celebrato al Festival di Cannes
del 2010 in cui i protagonisti sono ovviamente morti viventi affamati. Infine si segnala
anche il film drammatico “Sold” con David
Arquette in cui protagonista è una ragazza
venduta dal suo villaggio ad un bordello
indiano e dove Gillian interpreta una foto
reporter. Il ruolo che Gillian si è ritagliato nel
mondo del cinema e della televisione è
probabilmente di nicchia, per palati fini in cui
le sue capacità si sposano con le qualità dei
progetti. Ma forse l'apprezziamo di più così,
al riparo dal gossip e dai flash di Hollywood e
dalla vacuità di un mondo che preferisce celebrare l'apparire a danno dell'essere. b
Recensione di
Elena Romanello
Le nostre reti televisive snobbano da decenni gli sceneggiati in costume della BBC, tra i prodotti migliori della tv europea se non
mondiale, come cura della realizzazione, interpretazione e anche coraggio riguardo alle tematiche narrate, perché non è detto che una
storia ambientata nell'Ottocento o comunque nei secoli passati sia per forza melensa e poco incisiva.
Così cento ad uno non vedremo sui nostri schermi la trasposizione in quattro episodi di un long seller anche in Italia, Il petalo cremisi e il
bianco, dall'omonimo romanzo di Michel Faber, più volte annunciato sul grande schermo (si parlava di Jane Campion alla regia e di Bryce
Dallas Howard nella parte di Sugar) e poi, forse con più cura, trasferito in quattro episodi che riflettono in pieno un romanzo di passioni e
di speranze, crudo e sognante, spietato e seducente, ritratto indimenticabile dell'Inghilterra vittoriana tra splendori e miserie.
La storia, in perfetto stile Dickens o Hardy ma con in più una bella pennellata
di quel sesso che loro non potevano permettersi, racconta l'ascesa di Sugar,
giovane prostituta che esercita nel bordello della madre, Mrs. Casteway,
finché non diventa la favorita di Arthur Rackham, aspirante scrittore di ottima
famiglia e oppresso da una moglie folle, primo passo verso una vita nuova e
fuori dagli schemi dell'epoca. Feuilleton e situazioni a tratti irreali, colpi di
scena, costumi e scenografie accurati e un'eroina nella tradizione di quelle
classiche inglesi, partendo dalle trasgressive Moll Flanders di Daniel Defoe e
Fanny Hill di John Cleland: Il petalo cremisi e il bianco è tutto questo, e non
solo Ci si trova davanti ad uno sceneggiato di indubbio interesse, servito da
un cast di non divi ma attori capaci, anche se forse Romola Garai è forse un
po' troppo adulta per il ruolo di una diciottenne, ma è perfetta come sempre in
costume (basti ricordarla come eroina romantica in Angel e in Espiazione).
Bravo l'attore televisivo britannico Chris O'Dowd nel ruolo di Rackham,
perfetta Amanda Hale come la dolente Agnes, vittima della sua follia, efficace
il cameo del caratterista Richard E. Grant come dottor Curlew, brava anche
Shirley Henderson nella parte di miss Emmeline Fox, già vista nella saga di
Harry Potter dove era la ragazza fantasma Mirtilla Malcontenta. Ma tra tutti
emerge il personaggio di Mrs. Casteway, tenutaria di bordello e madre
controvoglia di Sugar (agghiacciante quando rievoca il suo non desiderio di averla e i suoi tentativi di aborto), interpretata da una Gillian
Anderson lontana mille miglia da Scully ma anche da ruoli come quello romantico della dolente Lily ne La casa della gioia. Mrs. Casteway è
una megera senza età, un mascherone di corruzione in un mondo spietato, una mezzana senza scrupoli perfettamente integrata in un
meccanismo perverso, una corruttrice di fanciulle già corrotte di loro, a metà strada tra la cattiva dei feuilleton,
la strega delle fiabe, la mater disperata senza istinto materno. Gillian Anderson,
praticamente irriconoscibile (i fan di X-Files la individuano, gli altri no), si cala in
questo nuovo ruolo, secondario ma non certo di secondo piano, dimostrando per
l'ennesima volta la sua versatilità come attrice, non riconosciuta dai rotocalchi di
casa nostra impegnati solo a seguire le gesta di veline ed affini: infatti per loro
Gillian non ha più lavorato, per fortuna che oggi la rete non supporta solo le
campagne referendarie ma aggiorna anche su spettacolo e artisti di qualità.
Il petalo cremisi e il bianco è una storia non solo per chi ama i film in costume,
ma per chi vuole entrare nei meandri delle passioni e delle pulsioni umane,
anche le più aberranti: non c'è da stupirsi se una Gillian Anderson, artista da
sempre coraggiosa ed anticonformista, abbia voluto esserne coinvolta e, se
spiace che non abbia più l'età per essere Sugar o Emmeline, sa comunque
rendere un ottimo servizio ad una storia che tocca l'abisso dalla disperazione e
del degrado per poi indicare la speranza davanti a sé. Per Sugar almeno: per i
suoi persecutori e sfruttatori, non ci sarà possibilità di riscatto. b
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IL CAPOLAVORO CHE NON T'ASPETTI
di Maxmulder
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ilm come “Bull Durham”, “A
League of their Own” “For
Love of the Game”, “L'uomo
dei sogni” non ci hanno raccontato la brama di vittoria, ma la
passione per un gioco che si celebra
anche quando si perde e, benché
apparentemente possa sembrare
uno dei tanti passatempi inutili degli
americani, il fascino e la magia che
sprigiona sono seducenti e allo stesso tempo inspiegabili così come lo è
l'amore. David Duchovny con “The
Unnatural” ha voluto proprio indagare il mistero di cui è ammantato il
baseball, portando sul campo il
miglior segugio dell'imponderabile,
dell'inesplicabile, Fox Mulder, il solo
capace di grattare in superficie e
svelare ciò che i nostri occhi, ma
soprattutto la nostra mente non è in
grado di vedere. Attraverso la storia
di un alieno che amava il baseball,
impariamo nuove lezioni su noi
stessi come esseri umani e lo stile
elegante, delicato con cui Duchovny
ci introduce il tema del potere di
trasformazione dell'amore e della
passione ci ricorda che per strabiliare gli occhi dello spettatore moderno
siano necessari gli effetti speciali,
ma per stupire quelli del cuore sia
invece sufficiente una storia affascinante che spieghi, senza banalità, la
condizione umana.
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Quando si diffuse la notizia che Duchovny avrebbe scritto un
episodio di X-Files, si pensava alla solita concessione che i
produttori fanno alle star per convincerle a proseguire il lavoro quando gli stimoli cominciano a venir meno e il denaro
non esercita più il suo potere persuasivo, e per questo le
aspettative erano piuttosto basse. Nonostante l'attore avesse
già in passato dato buona prova come co-scrittore in
precedenti episodi, nulla poteva far pensare a un risultato
finale di tale portata in termini di gradimento di pubblico e di
critica. La qualità è stata talmente elevata da ritenere di poter
collocare questa puntata tra le migliori di tutta la serie. L'idea
del soggetto giunse a David casualmente leggendo un
articolo di giornale su un certo Joe Bauman, un giocatore di
baseball delle serie minori che passò alla cronaca per aver
colpito 72 home run durante la stagione del 1954, un punteggio superiore a quello di qualunque giocatore professionista.
Bauman giocava per i Rockets Roswell, una squadra di
Roswell, New Mexico, la terra in cui nacque il mito ufologico.
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Per David l'associazione di idee fra lo sport e gli
extraterrestri fu inevitabile: “E se quel campione
sconosciuto fosse stato in realtà un alieno?”
L'ispirazione generò una trama avvincente e
romantica allo stesso tempo: Mulder, in un sabato
solitario con una Scully pronta a godersi un gelato
senza grassi, legge sugli archivi FBI, l'articolo di un
giornale che riporta le gesta di un campione di
colore di baseball di Roswell e una foto ritrae il
Cacciatore di taglie alieno e Artur Dales, il papà
degli X-Files. Mulder contatta suo fratello che gli
racconta una storia di passione, speranza, di sport,
di bigottismo, di diversità; la storia di un campione
doppiamente odiato: per il colore nero della sua
pelle e per la sua natura non umana. Il Duchovny
scrittore ci ha sorpresi per le transizioni narrative,
tra passato e presente, innovative ed interessanti,
come il passaggio della macchina da presa da
Mulder e il Dales narratore ad una TV che ci riporta
indietro nel tempo al 1947. Il Duchovny scrittore ci
ha emozionati con i dialoghi e con un Fox Mulder
sempre brillante e arguto, riuscendo anche a
dribblare le sabbie mobili quando è passato a
descrivere la morte del personaggio principale,
senza cadere nella banalità, per poi giungere alla
scena finale divertente, romantica e sensuale in cui
Mulder dà lezioni private di baseball a Scully. Note
di merito vanno ad Emmeth Walsh che ha
sostituito Darrin McGavin alle prese con problemi
di salute a Jesse Martin che ha infuso al suo
personaggio, l'alieno Exley, simpatia, dolcezza e
calore e al compositore Mark Snow che ha scelto
un lento laid-back venato di Blues che si è sposato
in maniera perfetta con il basso ritmo del baseball.
L'unica critica che si può sollevare a “The Unnatural” e la quasi totale assenza di Dana Scully,
anche se le scene iniziali e finali compensano il
vuoto nel mezzo.
In un modo del tutto particolare, bizzarro, “The
Unnatural” è riuscito ad affrontare temi come razza
e identità individuale, offrendo allo stesso tempo
una dimensione amorevole del gioco del baseball.
Gli americani a quel tempo erano talmente concentrati sulle loro paure derivanti dal comunismo e
dalla comunità nera, che proprio il baseball riusciva
magicamente a divenire una forza unificatrice.
Innumerevoli sono le curiosità legate all'episodio
sia in fase di ideazione che di realizzazione.
Il titolo della puntata fa riferimento a quello di un
romanzo, The Natural , che parla anch'esso di
baseball, scritto Bernard Malamud. La storia
prevedeva, come già detto in precedenza, la
presenza del personaggio, visto in Agua Mala, di
Artur Dales, ma l'attore McGavin, dopo aver girato
due scene, ha dovuto rinunciare per malattia.
Anche se i problemi di bilancio inizialmente avevano impedito a Vin Scully di essere scritturato come
cronista di baseball, il famoso giornalista sportivo,
ha registrato a parte e gratuitamente le scene che
lo riguardavano. I fan avranno sicuramente notato
alcuni filmati tratti da “Colony” che ritraggono il
Cacciatore di taglie alieno. La canzone che si sente
alla fine di questo episodio è Come and go with
me to that land, originariamente cantata da Bernice
Johnson Reagon.Le scene di baseball sono state
girate a Jay Littleton Ballpark in Ontario, California.
Il nome della squadra al centro della storia è stato
molto liberamente ispirato a un vero e proprio team
della Negro League – The Grays Momestead. Lo
stadio è stato riempito di comparse grazie ad una
pubblicità diffusa attraverso i media locali. La
richiesta agli interessati era di venire allo stadio
indossando abiti degli anni 40. le divise da Baseball
sono state disegnate dalla costumista Christine
Peters. Il fratello di David Duchovny, Daniel, ha
interpretato il ruolo di Piney. Rob Bowman e Carter
si sono offerti come consulenti per aiutare David
nella produzione. Alla fine Chris si è complimentato
con il neo regista e provetto scrittore per aver
raccontato X-Files in modo differente esplorando
nuovi confini. Entusiasta anche Gillian Anderson
rimasta colpita dall'abilità e dalla gentilezza del suo
collega.
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THE UNNATURAL
The Unnatural ha fatto registrare un ascolto pari a
16,88 milioni di spettatori nei soli Stati Uniti e la
critica, sia prima che dopo la messa in onda, ha
incensato il lavoro di Duchovny mostrando un
diffuso gradimento raramente visto in passato.
Eric Mink del New York Daily News ha scritto che
The Unnatural era la prova che X-Files è ancora
sulla cresta dell'onda, più forte che mai. Il Lexington ha invece elogiato la scrittura definendola
"intelligente". Fuchs Cynthia ha scomodato la
parola “eccellente” per qualificare l'esordio alla
regia di David. Melissa Runstrom del Michingan
Daily ha definito la storia affascinante, mettendo in
rilievo il fatto che la trama fosse delicatamente
incentrata sulla condizione umana. Consensi
unanimi anche sulla scena finale intima, pulita,
romantica e ironica tra Fox e Dana che giocano sul
campo di baseball. Mulder alla fine comprende il
potere ristoratore dello sport e decide di condividerlo con la persona che ama.
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Good Job, Mr. Duchovny.
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VAMPIRI
Vampiri in x-files
3 e Bad Blood: vampirismo fra il serio e il faceto
di Elena Romanello
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VAMPIRI
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L
a figura del vampiro ha da molto tempo una gran
valenza nell'immaginario, prima dell'attuale moda di
succhiasangue più o meno adolescenti, e in una serie
in cui si parla di indagini nel soprannaturale come XFiles non si potevano non citare i vampiri, anche se
non sono i comprimari preferiti da Mulder e Scully.
Due sono gli episodi di tematica vampirica, uno della seconda
stagione, Three o Giochi di sangue se si preferisce la versione
italiana, e l'altro della quinta, Bad Blood o Vampiri, agli antipodi
come ritmo, costruzione e storia, con due visioni opposte dei
vampiri, non canoniche ma con alcuni punti di interesse.
Three è uno dei pochi episodi di X-Files in cui Scully non
compare, perché è stata appena rapita (dagli alieni? dai
neogovernativi?) e la sua scomparsa ha lasciato Mulder nella
disperazione, perché se ne sente responsabile. Per distrarsi
accetta di investigare su una serie di omicidi che sembrano
commessi da un vampiro, con tanto di vittime dissanguate,
arrivando ad un terzetto di, all'apparenza, psicopatici che
hanno costruito come una sorta di sorellanza tra di loro.
Mulder entra in contatto con Kristen, l'anello debole del gruppo,
buttandosi con lei in una storia senza futuro: per salvarlo la
donna sacrificherà se stessa e gli altri due, lasciando nel
dubbio se si trattava di veri vampiri o di semplici, si fa per dire,
serial killer.
Una storia interessante, con l'accostamento già visto ma
sempre efficace tra vampirismo, morte e sesso, con un buon
tentativo di rendere plausibili i vampiri in un contesto reale di
indagini, attaccandosi anche al tema delle sette sataniche, e
qualcuno ha visto delle reminiscenze tra la congrega di vampiri
e la "famiglia" di Charles Manson, protagonista di uno dei più
sanguinosi fatti di cronaca nera: a molti shipper non è piaciuto
vedere Mulder "tradire" Scully, anche se si tratta di un
momento di disperazione e di disorientamento, non ci poteva
essere un futuro. Una curiosità, l'affascinante Kristen era
interpretata da Perrey Reeves, allora fidanzata nella vita reale
di Duchovny. Diversi sono i toni di Bad Blood, in cui Mulder e
Scully raccontano, come in un flash back, un caso su cui
hanno indagato, conclusosi con la morte di un sospetto
presunto vampiro, un ragazzo delle pizze a domicilio che usava
la sua attività per procurarsi le vittime. Entrambi danno una
versione diversa della vicenda, con una struttura narrativa che
riecheggia non poco Rashomon di Akira Kurosawa, anche se i
risultati non sono esaltanti. Bad Blood si rivela troppo grottesco
per essere un X-Files, decisamente stupidotto come svolgimento e si rivela più una buona occasione sprecata che altro,
anche se è interessante, oltre che per la contrapposizione dei
punti di vista tra i due agenti, per la trattazione dissacrante del
tema dei vampiri, che si distacca dalla visione odierna ultraromantica e decisamente stucchevole.
Certo, Polanski aveva fatto di meglio, ma era pur sempre
Polanski. b
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LO SPORCO LAVORO
DA VICE DIRETTORe
di Maxmulder
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FBI
p
usteri, esigenti, insoddisfatti, rigorosi, formali.
I superiori, all'interno di un organigramma
gerarchico, sono, per i sottoposti, di quanto
più insopportabile si possa trovare sul posto
di lavoro. Questa insopportabilità va quadruplicata nel
caso ci si trovi a prestare servizio presso l'FBI. Per
sopravvivere negli uffici direttivi del Bureau occorre
essere muniti di corazza indistruttibile e grande stima di
sé. Un po' come Mulder, Scully, Doggett e Reyes alle
prese con l'irritante A.D. Kersh, rispetto al quale invece
Skinner sembra un compagno di bisbocce. La
riapertura degli X-Files nel 1998 segna un profondo
stravolgimento di competenze. Kersh viene scelto per
vigilare sull'operato di Mulder e Scully, assegnati a
banali incarichi di routine, mentre ad occuparsi degli XFiles vengono chiamati Fowley e Spender, sempre
sotto la supervisione di Skinner.
Kersh, rappresenta il prototipo di A.D (Assistant
Director) su cui ogni Governo Ombra vorrebbe poter
contare: affidabile, freddo, efficiente, una vera “Faccia
da Schiaffi”, pronto ad esercitare Mobbing nei confronti
di Agenti troppo ligi al dovere e poco propensi a
salvaguardare il nome dell'FBI. E' il burattino dell'Uomo
che fuma, intento a fare carriera infischiandosene di ciò
che è giusto o meno. La sua missione è demotivare
Mulder, scoraggiarlo dal proseguire la sua personale
ricerca di una verità che non può essere svelata. E ci
riesce, fino a quando, la testimonianza e le buone
parole di Spender nei confronti del lavoro di Mulder e
Scully, riabilitano questi ultimi, complicando i piani di
Kersh e dei suoi padroni. Occorre una nuova strategia,
non basta più fiaccare l'animo combattivo dello Spettrale, tornato alla guida delle indagini sul paranormale. E'
necessario insabbiare, accecare, confondere.
A
Ecco allora che Alvin Kersh viene
nominato diretto superiore non solo di
Fox e Dana, ma anche di Skinner. Più
poteri al servizio della menzogna.
Dopo la sparizione di Mulder, sembra
spianarsi la strada per i complottisti.
Viene assegnato agli X-Files e affiancato a Scully un ex poliziotto, John
Doggett, che si ritiene più manovrabile
e gestibile. Ma il tempo dimostra che il
nuovo agente è in realtà un osso duro,
la cui moralità non resta scalfita dalla
diffusa illegalità che alberga nei piani
alti del Bureau. Il ritorno di Mulder
rende affollato l'ufficio degli X-Files e i
comportamenti sopra alle righe di Fox
facilitano il compito a Kersh che riesce
finalmente a liberarsi di lui, estromettendolo dall'FBI, ma di certo non
riuscendo a placare la sua sete di
verità. Ed allora l'unico modo di
liberarsi del solo uomo capace di
combattere il futuro è ucciderlo. Il finto
omicidio di un Supersoldato, da parte di
Mulder fornisce ai militari e al nuovo Governo Ombra l'opportunità di sbarazzarsi del nemico storico. Il processo
farsa volto a decretare una condanna a morte già annunciata, le forzature procedurali, l'insabbiamento di prove e
l'aria inquisitoria illuminano la mente e forse il cuore di Alvin Kersh che mosso da un insospettabile senso di giustizia,
aiuta Fox ad evadere dal presidio militare e a fuggire indisturbato. Anche in questo caso il tema carteriano della
Redenzione viene sfruttato forse per uscire da una empasse, da un vicolo cieco della sceneggiatura dal quale il
personaggio di Mulder non avrebbe potuto scampare alla morte. Dopo gli eventi di “The Truth” non conosciamo il
destino di Kersh. Probabilmente ha pagato per il suo tradimento o forse è riuscito a scamparla dandosi anche egli
alla macchia. Benché irritante ai fans nel 99% delle scene in cui è apparso, non dispiacerebbe rivederlo in XF3,
35 BLUEBOOK
FBI
James Pickens ha iniziato la sua carriera
di attore al Roundabout Theatre di New
York. Nel 1981, Pickens ha lavorato al
progetto A Soldier' s Play accanto a
Denzel Washington e Samuel Jackson.
Nel 1990, Pickens ha iniziato la sua
carriera a Hollywood interpretando il ruolo
di Zack Edwards nella soap opera Un
altro mondo 1986-1990. Oltre ad X-Files,
ha lavorato in TV nelle serie: Curb Your
Enthusiasm , The West Wing, Roseanne,
Beverly Hills, 90210 , JAG , e Six Feet
Under . Nel 2005, Pickens è stato scelto
per il ruolo del dottor Richard Webber
nella serie drammatica Anatomy Grey,
della ABC.
36 BLUEBOOK
FBI
magari come nuovo alleato di Scully e Mulder nell'ultima battaglia, quella che segnerà il futuro dell'umanità.
Se Kersh vi è sembrato il Re dell'insopportabilità,
allora non avete conosciuto Brad Follmer, ultimo
aggregato alla famiglia dei superiori di Mulder, Scully,
Doggett e Reyes. Tipo perfettino, mai un capello fuori
posto, impeccabile nel look, aria di chi crede di
saperla più di te, volto da primo della classe, di quelli
che durante un compito non ti passano mai la risposta
giusta e godono nel vederti rosicchiare la matita in
cerca di un'illuminazione che ti consenta di consegnare lo scritto in tempo. E' il lacchè di Kersh, motivato dal
sogno di scalare la vetta dei piani alti del Bureau. Ex
partner nella vita di Monica Reyes, soffre la rivalità con
Doggett e tra i due spesso sono scintille. L'aria di
uomo di successo di Follmer presto si sgretola però
quando affiorano dal passato le illegalità che gli hanno
consentito di far carriera: tangenti e frequentazioni con
un boss mafioso. Carter e Spotnitz avevano manifestato sin dall'inizio l'idea di caratterizzare Follmer con
una marcata ambiguità, in modo che lo spettatore non
potesse facilmente etichettarlo come buono o cattivo.
Le ragioni dell'introduzione di Brad nella nona stagione
erano dettate dalla necessità di indagare maggiormente sulla vita passata di Monica Reyes, ormai divenuta
un personaggio principale e di mettere un po' di pepe
nella relazione fra lei e Doggett, facendo entrare in
scena qualcuno che fosse l'esatto contrario di
Doggett. Le scelte di Pickens per il ruolo di Kersh e di
Elwes per quello di Follmer risultarono ottime. Gli
attori riuscirono a entrare perfettamente nella parte dei
Vicedirettori che quando sono alle prese con poteri
oscuri, rapimenti, sostanze oleose nere e alieni di
varie forme, inevitabilmente si sporcano le mani, tanto
basta una rapida sciacquata nell'acqua dell'ambizione
per pulirsi la coscienza. b
Carl Elwes studia presso la "Harrow School" in Gran Bretagna e poi
presso la "Sarah Lawrence College" di New York. Suo padre Dominic
Elwes e suo nonno Simon Elwes sono stati due noti pittori, deceduti nel
1975. Dopo varie esperienze si fa notare nel film Another Country a cui
fanno seguito: La storia fantastica, Giorni di tuono, Dracula di Bram
Stoker e i demenziali Hot Shots! e Robin Hood: un uomo in calzamaglia.
Verso la fine degli anni novanta, colleziona ruoli minori: Mowgli - Il libro
della giungla, Twister, Bugiardo Bugiardo, Il collezionista.
Nel 2000 lavora nel film L'ombra del vampiro mentre nel 2004 recita nel
thriller Saw - L'enigmista. Nel 2005 interpreta il ruolo del giovane Karol
Wojtyła, nel film per la televisione dedicato alla vita di Papa Giovanni
Paolo II.
37 BLUEBOOK
G
li effetti che la verità può produrre sull’uomo
dipendono dall’uso che di questa se ne fa: può
fortificare le sue convinzioni, può deprimerlo,
ucciderlo o rivitalizzarlo, accecarlo o redimerlo
come è il caso di Jeffrey Frank Spender, il figlio che l’Uomo che
fuma ha rinnegato, il fratello che Fox Mulder ha accolto,
l’avversario che il Consorzio non è riuscito a piegare. Spender
ha compiuto molti errori che lo hanno reso un personaggio
detestabile al pubblico nella sua pur breve esistenza telefilmica
(meno di una stagione), ma spesso gli errori si perdonano con
più facilità se compiuti in buona fede o sulla spinta di false
convinzioni, bugie e se le colpe espiate attraverso il coraggio e il
sacrificio. La redenzione è un tema sempre molto caro a Carter,
convinto che la natura umana benché sia un terreno fertile su
cui attecchiscono il male e il peccato, sia comunque tendente al
bene e che il dolore provocato possa essere in parte cancellato
attraverso il pentimento o un gesto che riscatti il reo e lo liberi
anche attraverso la sofferenza personale. Tale processo
dell’essere e del divenire lo abbiamo visto in X-Files in molti dei
personaggi principali e secondari, nello stesso Spender e in
alcuni momenti anche nell’Uomo che fuma, ma pure in Bill
Mulder, Kersh, solo per citarne alcuni per giungere fino al
tormentato e scomodo padre Joe di “I Want to Believe”.
Il concetto è poi stato anche ripreso e sviluppato in maniera
maniacale e scientifica dal serial Lost con alterna efficacia, con
la differenza che nel telefilm di J.J. Abrams spesso gli errori
sono figli della propria volontà, in X-Files invece sono il prodotto
della volontà altrui, dell’inganno, della menzogna, del ricatto. Il
personaggio di Jeffrey giunge a cavallo tra la seconda chiusura
della sezione X-Files (quinta stagione) e la sua riapertura che
coincide col trasferimento di tutta la troupe e del cast dalla
fredda e piovosa Vancouver alla calda e ricca Los Angeles.
Spender è apparso in 10
episodi: La paziente X, Il
rosso e il nero, La fine
(quinta stagione); Il
principio, Triangolo,
Ecografie, Due padri, Un
figlio (sesta stagione);
William, La verità (nona
stagione).
38 BLUEBOOK
E’ un periodo di grandi cambiamenti per la
serie: più mezzi, più attori, più soldi, più sole,
meno ambientazioni cupe e angoscianti,
rispetto ai quali i fan hanno mostrato qualche
difficoltà ad abituarsi benché sospinti dal
nuovo entusiasmo generato dal
lungometraggio “Fight the Future”. Gli
appassionati seriali amano essere sorpresi,
vogliono emozionarsi, spaventarsi, divertirsi,
ma guai a toccare i punti fermi, quelle
costanti che conferiscono familiarità e
riconoscibilità e per questo vedere Mulder e
Scully assegnati ad altri incarichi con tanto di
nuovo Vicedirettore e, cosa ancor più difficile
da digerire, proprio l’insopportabile e
annoiato Spender affiancato dalla fredda
vecchia fiamma di Fox, Diana Fowley ad
occuparsi dei misteri degli x-files, ha
generato diversi malumori tra coloro che
costituivano lo zoccolo duro del Fandom.
Spender è un fantoccio creato e manipolato dal Tabagista,
suo padre. Entrato in giovane età nell'FBI, Jeffrey
progressivamente raggiunge i più alti ranghi del Bureau.
S'imbatte in Mulder e più in generale negli x-files con totale
scetticismo quando cerca di persuadere Scully dal prendere
in considerazione le strambe teorie di sua madre Cassandra
che afferma di essere stata rapita dagli alieni più volte. Le
tensioni tra l'ambizioso agente e i due indagatori del
paranormale si acuiscono quando Cassandra viene
nuovamente rapita e le indagini seguono un approccio
fantascientifico. Jeffrey scarica le responsabilità della
scomparsa di sua madre su Mulder aprendo la strada ad un
conflitto che avrebbe atteso poco per esplodere.
Un omicidio avvenuto durante un torneo di scacchi diventa
l'occasione per Spender di realizzare la sua piccola vendetta
su Mulder. Il caso, affidatogli dalle alte sfere, lo autorizza ad
escludere deliberatamente dalle indagini Mulder, nonostante
la dinamica dei fatti mostri qualche incongruenza, ma lo
spettrale alla fine riesce ad ottenere la competenza del suo
ufficio sul caso. Ciò che sembra un omicidio a tinte gialle
degne della migliore spy story, nasconde risvolti
complottistici tesi a celare il coinvolgimento del Governo e le
capacità telepatiche di un bambino di nome Gibson Praise,
finalmente la prova concreta dell'esistenza del paranormale,
la chiave che può aprire il forziere degli x-files. Spender
incontra, a sua insaputa, il padre del quale non ha mai
saputo nulla, che lo sprona a fronteggiare e ad ostacolare il
suo collega Fox Mulder. L'azione di disturbo di Jeffrey risulta
efficace e la chiusura della sezione X-Files chiude il cerchio.
Nonostante i successivi sforzi di Mulder e Scully abbiano
condotto alla riapertura della sezione, l'ufficio “paranormale”
viene assegnato proprio a Spender e alla sua collega Diana
Fowley, vecchio amore di Fox.
L'approccio di Jeffrey al nuovo lavoro risulta improduttivo
per via dello scetticismo e del disinteresse che mostra
verso questioni che lui stesso definisce “spazzatura”. Nel
1999 ricompare Cassandra e Jeffrey è suo malgrado
costretto a coinvolgere Mulder nella risoluzione del
mistero. Intanto l'Uomo che fuma ha importanti progetti
per il suo figlio ritrovato: è disposto a rivelargli il grande
disegno, ma soltanto se si dimostrerà degno. Il suo test di
ingresso alle sfere che contano è l'assassinio di un
Ribelle Alieno infiltratosi nel Consorzio. Spender fallisce la
prova e deve ringraziare Krycek se la sua inefficienza non
gli risulta fatale. Il quadro che comincia a delinearsi agli
occhi di Jeffrey è completamente differente rispetto alle
sue iniziali convinzioni. Le condizioni di sua madre, la
natura spietata di suo padre e le mille bugie su cui si è
costruita la sua esistenza lo spingono verso le posizioni di
Mulder quando sua madre perde la vita. Jeffrey preferisce
lasciare la sezione X-Files a Mulder e Scully, un gesto
riparatorio che segna inesorabilmente il suo destino. Suo
padre deluso dal tradimento subito, fa fuoco contro di lui.
Ciò che sembra la fine è in realtà l'inizio di un calvario che
dura diversi anni. Ferito non gravemente, viene condotto
in una base segreta all'interno della quale è sottoposto a
terribili esperimenti che lo deturpano nell'animo e nel
corpo.
The End
The red
and the
black
Two Father
The Truth
Chris Owens e David Duchovny in una pausa sul set di The End
39 BLUEBOOK
One Son
Le torture subite lo rendono irriconoscibile al punto che torna
nella sede dell'FBI per sottrarre alcuni file. Arrestato cela la sua
identità e quindi il suo reale scopo, entrare momentaneamente
nella vita di Scully, ma soprattutto di William al fine di sopprimere la natura aliena del bambino e renderlo normale attraverso
un'iniezione dal contenuto sconosciuto. Infine si rivede per il
gran finale quando è chiamato a testimoniare in favore di
Mulder nel processo farsa messo su dai militari e dal nuovo
Governo Ombra costituito dai Supersoldati.
Nei confronti di Spender è valso il motto di Carter: “Nessuno
muore veramente in X-Files”. Lo credevamo passato a miglior
vita dopo che suo padre gli aveva sparato, lo abbiamo ritrovato
cambiato nell'aspetto per una reunion di cui forse nessuno
avvertiva l'esigenza. Magari se non fosse uscito di scena così
presto, il fratellastro di Mulder avrebbe potuto conquistare
maggiori simpatie tra il pubblico. b
CHRIS OWENS, attore canadese, nato nel
1961, figlio di una cantante Jazz e di un batterista, ha partecipato a numerosi film tra cui
Cocktail e La regola del sospetto, ma è con XFiles che la sua popolarità ha raggiunto il picco
più alto.
Cosa ricordi di più della tua esperienza in XFiles?
Il fatto che ci fosse tanta segretezza sugli
episodi da parte dei produttori. Ricevevamo i
copioni solo 4-5 giorni prima di girare e spesso
ricorrevo alla competenza dei fan su internet
per capirci qualcosa di più su api e olio nero.
Un giorno mi sembrò di vivere dentro un X-File.
Carter mi telefonò dicendomi che avevano
pensato per il mio personaggio ad una scena
estrema e quindi mi avvisò di prepararmi. Poco
dopo qualcuno infilò sotto la mia porta lo script,
aprii e all'esterno non c'era nessuno.
Come è stato lavorare con Gillian e David?
Li percepivi sul set come divi?
No, affatto. David con tutti era sempre alla
mano e Gillian rideva in continuazione. Se da
lontano ascoltavi una donna ridere, quella era
Gillian, non potevi sbagliarti.
Come ti sei aggiudicato il tuo primo ruolo
in X-Files, quello del giovane Uomo che
fuma?
Fu una di quelle rare occasioni in cui il mio
aspetto è stato decisivo. Cercavano qualcuno
che potesse assomigliare a Bill Davis ed io
ero in Canada solo da qualche mese. Non
sapevo come fosse l'Uomo che Fuma in
gioventù e non ebbi l'intero script, ma solo
poche scene, così ho improvvisai mettendoci
del mio all'audizione. La scena che mi fu data
era quella in cui il giovane CSM assolda Lee
Harvey Oswald e i due parlano del fatto che il
fumo nuoce gravemente alla salute.
40 BLUEBOOK
Prima di entrare nel cast di X-Files,
Chris Owens ha dovuto pagare lo
scotto: indossare i panni del mostruoso
ma buono protagonista del magnifico
episodio scritto da Carter, Prometheus
Post Modern, quinta stagione.
41 BLUEBOOK
FEDE&
FIDUCIA
Culto Post - Moderno
di Mulderlover
Q
uanti e quali tipi di religioni o fedi sono state
rappresentate in X-Files?
Il dato che emerge per primo è che siano state
rappresentate tutte le grandi religioni monoteiste. Presenti anche religioni altre, come quella
haitiana, quella africana e il folklore dell’Est
europeo. Tipicamente statunitensi poi le diverse
declinazioni del Protestantesimo e del Cattolicesimo. Spesso negli episodi citati, la scienza è
considerata il male per l’uomo, mentre il culto è
salvifico. Sul fattore demonologico, presente in
molti episodi mi sento di sorvolare, perché più
che aspetto religioso, mi sembra una tematica
horror. Ma soprattutto come X-Files è stato
recepito dai propri fans? Davvero come un culto
alternativo? Iniziamo con una carrellata di culti
presenti negli episodi. In GenderBender, The
Kindred (i Congiunti, trad.it.) sono alieni che
vivono secondo le ‘loro’ regole, il ‘loro’ modello
sociale (astinenza sessuale, chiusura alla tecnologia, rifiuto di unirsi al mondo esterno alla setta
perché contaminante) ,e sono definiti da Mulder
come una ‘setta di isolazionisti religiosi’. Nei
vestiti, nelle abitudini alimentari, nell’aspetto
delle loro case, la somiglianza con gli Amish è
voluta, ma ai fini di questo excursus, non sono da
prendere in considerazione. Area protestante:
In Miracle man Samuel il guaritore, in realtà è una
vittima del sistema affaristico statunitense legato
alla religione. Il ragazzo non sappiamo se abbia
effettivi poteri, ma nel nome del Signore ad
arricchirsi sono soltanto i suoi sfruttatori.
Signs and wonders si mostra una setta vera e
propria ,'La Chiesa di Dio con Segni e Prodigi' ,
dove si praticano riti in cui tengono in mano
serpenti vivi. Secondo Scully c’è la simbologia del
Serpente come Male incarnato. Il Reverendo
Mackey spiega ai due agenti che i settari credono
che lo Spirito Santo possa proteggere i probi e che
dunque il serpente non possa mordere chi non
pecca se lo tiene in mano. Evidente la traccia del
culto degli Ofiti. Secondo Delasara(2000) X-Files
riprende temi antichi come il simbolismo del
serpente, per reinterpretarli nella cultura anni 90.
Macroarea cattolica : in “3” più che di setta, per la
triade vampiristica di ‘padre figlio spirito santo’
presentata nell’ep. si può parlare di deviazione
personalistica del culto cattolico. In modo
blasfemo, i tre personaggi si contrappongono alla
Triade sacra, usurpandone nomi e riti ( il vino e il
sangue). Kristen e il Figlio sono vittime manipolate
dallo ‘Spirito Santo’ blasfemo. In All Souls il riferimento è ai vangeli gnostici, specificatamente al
libro di Enoch, ai vangeli apocrifi e alla Chiesa di
Pietro il Peccatore. Tre fanciulle si immolano al
maligno per salvare tutte le anime.
42 BLUEBOOK
In “ Millennium” , classico tema apocalittico, la setta in
questione si rifà, come sostiene Mulder, allo sciamanismo
e al Libro delle Rivelazioni, la lotta finale tra bene e male.
Elementi di negromanzia sono il sale e il sangue sacrificale di piccoli animali. Vi è inoltre un pizzico di voodoo
per la presenza di morti viventi.
In “The field where I died” sono presenti riferimenti alle
prime chiese cristiane, Smirne e Efeso. Ephesian riconduce la propria chiesa delle 7 Stelle alla rivelazione diretta di
S. Marco, ma i suicidi rituali (evidente il richiamo alla
strage di Wako) rimandano piuttosto alle sette orientali.
F orte anche la presenza della teoria della reincarnazione,
una trans-teoria perché presente in molti culti, quindi non
riferibile unicamente ad una religione in particolare.
In “Hollywood.A.D”, capolavoro di sincretismo cattolico,
viene recuperato il Vangelo di Maria Maddalena, la coppa
di Lazzaro che fa resuscitare Hoffman come un novello
salvatore: di nuovo morti viventi. In “Milagro” Padgett
espone la storia di Santa Margherita, la santa che colma di
troppe fiamme di carità nel cuore, chiese al Signore di
toglierle l’organo traboccante.
Egli lo accolse e lo fece bruciar di passione accanto a sé.
Poi lo ridiede a Margherita, guarendola dalle ferite. In
metafora si potrebbe leggere l’intenzione di Padgett di
usare questo episodio agiografico per parlare d’amore, un
terreno bruciante.
New age : in “Red museum” a proposito di New Age ,
fenomeno proprio degli anni 90 (come X-Files), la setta
vegetariana pacifista, fatta oggetto di razzismo e sospetti,
rimedia con la propria innocenza a quanto di sbagliato
potrebbe esserci in un movimento nato con buoni
propositi e poi diventato un'accozzaglia culturale e poco
difendibile (in Arcadia Mulder /Rob Petrie commenta le
credenze di Scully/Laura Petrie, riguardo la New Age,
citando UFO, braccialetti magnetici, cristalli e anelli
dell’umore…) e nell’articolo della Wilcox (1997), The
Church of the Red Museum viene contrapposta al mondo
della scienza che ha inoculato l’ormone velenoso ai
ragazzini. La tesi di fondo è che la scienza sia il male.
Stessa teoria che passerà in Sanguinarium.
Macroarea nativi americani:La Hersey nel suo saggio
(1998) ha evidenziato che tipo di coniugazione hanno
avuto le figure dei nativi americani nello show. Tra
guaritori con le parole e interpreti di codici segret , la
cultura nativo-americana ha avuto una presenza dovuta al
carattere post moderno e liberale di X-Files .L’autrice
pone un parallelo tra i miti dei popoli americani e la
mitologia della serie in questione, tanto da azzardare un
parallelo tra il Bisonte Bianco e le navi aliene, che
continua saldandosi sulla tesi che i nativi americani sono
gli Alieni della cultura americana. Consuetudini nativeamericane presenti in X-Files riguardano riti di guarigione, presenze di mutaforma, di apparizioni post mortem
(Shapes, Anasazi, Blessing way, Amor fati, Paper clip).
Albert Hosteen è una figura paterna per Mulder, una guida
spirituale per Scully e una spina nel fianco del Sindacato.
In una sorta di rivalsa, Hosteen difende la verità dei
crimini commessi nella II WW in poi contro l’umanità.
E’ il testimone ‘interprete’, colui che sa e che dice.
Delasara, citando la Kubek, definisce Albert come ‘the
spiritual man’, perché apportatore della dimensione
spirituale. Backstein(2004)riguardo Albert, evidenzia
alcune caratteristiche:egli, parlando, usa frasi evocative,
incarna la tradizione, pre-vede il futuro, ha poteri di
ubiquità, è insomma lo sciamano per eccellenza.
43 BLUEBOOK
Fede & Fiducia
In Paper Clip, Albert garantisce contro il potere del male,
dai nazisti prima e dai consorziati poi. Il navajo è così
riscattato, reintegrato come guardiano del bene, non più
semplicemente compatito e/o riabilitato.
In Teso dos bichos, i nativi Equadoregni insorgono
quando i resti di una sciamana sepolti , vengono portati
lontano dalla terra cui appartengono. I poteri sciamanici
rimasti immutati anche post morte, presto terrorizzano il
mondo occidentale che l’ha offesa, attraverso il potere su
animali, mediante droghe inducenti al delirio religioso. La
difesa/vendetta del proprio mondo è magico - religiosa.
Animismo ,Voodoo,Stregoneria:in “Fresh bones” sono
presentati simboli potenti vergati su alberi, evocanti riti
voodoo di Haiti. Ma anche un sacchetto salvifico offerto
dal bimbo per protezione a Scully, allusioni a cerimonie
segrete e notturne, specchi dove si vede il vero sé, sacrifici
di piccoli animali, un pratico manuale Voodoo, quest'ultima fede a torto considerata negativamente, rappresenta
invece un mondo religioso che affonda radici nell'animismo, negli antichi riti africani importati e combinati con
riti cristiani. E sembra esser stata intenzione di Gordon
(l’autore dello script) evidenziare gli aspetti positivi di
questo ambito spirituale, almeno così indica Backstein
(2004), quando parla di una catarsi emozionale offerta
nel finale. Chester, il bimbo- zombie che dà protezione,
rappresenta questo aspetto riabilitativo. In maniera più
generale si muove Booker (2002), precisando che in XFiles il terzo mondo ha un particolare legame con la
magia, un accesso speciale, gli stranieri possono usare i
loro poteri, usando riti totalmente sconosciuti che
risultano spaventosi.
Stesso discorso applicabile all'ep. “Our Town”. Il cannibalismo e i riti connessi compongono l’unità della piccola
comunità, guidata da un vecchio cacciatore che ha
importato dai Jole, una tribù della Nuova Guinea, questo
rituale, che gli assicura l’ eterna giovinezza. La Wilcox
(1997) ritiene che Chako è come i patriarchi biblici, e
l’autrice fa risalire il rituale di cannibalismo anche al mito
di Iside ed Osiride, poiché si basa sul concetto medesimo,
ovvero, che il congiungimento con gli altri attraverso il
cannibalismo porti alla vita eterna. “The Calusari” è uno
degli ep. più suggestivi. Dalla Romania arrivano cenere
nera rituale, svastiche a dritto e rovescio con conseguente
significato, e nel rito finale, dove Mulder non deve farsi
guardare negli occhi dal bimbo posseduto, altrimenti il
maligno lo riconoscerà, troviamo anche sacrifici di piccoli
animali, il tutto condito dalla mugwort, un'erba ritenuta
magica da Golda, la nonna del bimbo in pericolo.
L’occulto diventa ricettacolo di ignoranza e antichi
credo, con una buona dose di pregiudizi.
In “Syzygy” una congiunzione astrale e due
oroscopi identici gettano nello scompiglio prima
due ragazze e poi un’ intera comunità. I poteri delle
ragazze non derivano da una reale stregoneria, ma
soltanto da come loro due sono connesse tra loro e
al territorio.
In “Teliko” abbiamo semi di passionflowers , un
racconto del folklore del Burkina Faso e per inciso
la voglia, nell’opinione di Backstein (2004),degli
stranieri di colore di ‘sbiancarsi’ per integrarsi.
L' episodio è una metafora sul diventar bianchi,
attraversata e potenziata dal racconto sugli spiriti
dell’aria .
“Sanguinarium” diversamente da “Sizygy” presenta
elementi di stregoneria: la stella a cinque punte, le
spille consacrate, i riferimenti al sabba di aprile e di
ottobre, il nome dell'infermiera ricorda quello di
una delle presunte streghe di Salem, ma in un ribaltamento la stregoneria ha un aspetto protettivo,
erroneamente giudicato offensivo all’inizio dell’ep.
“Arcadia” ci presenta una versione nepalese /
tibetana del Golem, ovvero il Tulpa, fatto di
immondizia che si anima con un incantesimo.
Gogolak, ha acquisito questa pratica nei suoi tanti
viaggi in Oriente.
In “Theef” Peattie, il protagonista, è avvezzo all’uso
di bambole rituali, ‘poppets’, con all’interno petali di
rose rosso sangue, ciocche di capelli e ritratti di chi
si vuol perseguitare.,terra di cimitero e intrugli
maleodoranti. La provenienza è dalle “ Allegheny
mountains of West Virginia, Deepest Appalachia. “..
(sarà contento il Mulder dei Simpsons…).
Pre-Islamismo: In “Je Souhaite” Jenn racconta che
un anziano Moro, un arabo, arrivò nel suo villaggio
e dispiegò un tappeto magico, dove un Ifrit, un
appartenente alla classe più potente dei Jinni, aveva
trovato rifugio.
44 BLUEBOOK
Fede & Fiducia
I Jinni hanno un neo di riconoscimento e il potere di esaudire tre desideri a chi li libera dall’oggetto in cui son
tenuti prigionieri. Nella leggenda premusulmana il Jinni è uno spirito che ha influenze sovrannaturali sugli umani.
Ebraismo: Kaddish Koven ha scritto un esauriente articolo a riguardo, cui rimando, mentre l’unico dato che
voglio fornire è che kaddish è il nome della preghiera tradizionale ebraica per la morte. La presenza del Golem,
classico ‘mostro’ della tradizione cabalistica, viene legata alla mostruosità della figura della ragazza che resuscita
il morto. Buddismo: in “All things” l’esperienza che Scully ha, le immagini che si sollevano nella sua mente, le
sensazioni che prova e le parole di Coleen Azar, rendono fortemente l’atmosfera di questa religione. Mulder
sostiene che Dio abbia parlato a Scully, ma lei sa bene che stava cercando un senso alla propria esistenza, e lo ha
trovato in quel tempio. Prendendo spunto dall’articolo della Wilcox (2006), si nota che molti dei titoli di X-Files
sono parole e nomi legati alla religione, quindi non soltanto i contenuti ma anche i titoli sono ‘religiosamente’
orientati. Vari personaggi parlano come profeti o illuminati in ogni episodio. Duchovny si ispirò per lo script di
Amor fati a ‘L’ultima tentazione di Cristo’ di Scorsese.
La Wilcox suggerisce anche che la terminologia all’interno degli episodi e quella propria per il battage
pubblicitario rimandano alla terminologia religiosa (per il lancio delle VHS, Carter usò
l’incipit: ‘In the beginning’ oppure Cassandra Spender dice: They've told me that I am an apostle, here to spread
the word of the dawning of a new age of supernatural enlightenment (trad.:Mi hanno detto che sono un apostolo,
qui per diffondere la parola dell'alba di una nuova era di illuminazione soprannaturale).
‘I want to believe’ è un motto sulla fede, lo dice Mulder la prima volta in Conduit, nel ricordo della seduta di ipnosi
regressiva, e in quel momento rievocativo egli si trova in una chiesa cattolica. E’ la rivendicazione di chi ha un
bisogno disperato e appassionato di credere. Perchè ‘vuole’ credere, è disposto a credere/cedere ad ogni
suggestione che possa illuminarlo. ’Io voglio credere’ è un motto estremamente liberale, aperto ad ogni scelta
personale che ciascuno può compiere. Non crea paletti ideologici e consente di avere una grande libertà di culto e
di credo. E’ in qualche modo una formula che permette di esser pronti ed aperti ad ogni eventuale religiosità. E
lascia aperto un varco ecumenico per ogni diversità.
In “Ghetsemane” Scully fa una dichiarazione di intenti, ovvero dice di sentirsi abbastanza forte davanti al suo
cancro, anche se non frequenta più la chiesa cattolica. Mulder è ancora più estremo con la frase: “Then you accept
the possibility the belief in God is a lie?(trad:Allora puoi accettare la possibilità che la fede in Dio sia una bugia?) “
Ma in cosa o chi crede Mulder?
Secondo l’autrice, egli è associabile alla figura ascetica di un sacerdote, egli ha spesso visioni piene di luci (in molti
ep. Mulder rimane stordito, come in crisi mistica, dinanzi alle luci di presunti UFO).
Egli ‘vede’ la Luce, egli cerca la verità, il Sacro Graal, come sostiene Scully in Gethsemane.
Mulder, continua la Wilcox, si dimostra ‘credente’ in un modo del tutto personale. In ep. come Born Again, Shapes,
Fresh Bones, egli crede nella possibilità di alternative spiegazioni mistiche oltre quelle ortodosse. E in un'altra
seduta di ipnosi, in “The field where I died”, non solo egli crede, ma ‘prova’ la reincarnazione, uno dei capisaldi
delle religioni orientali.
Wolcott(1996) invece sostiene che in X-Files si trova una ‘rinascita dello gnosticismo’, visto che Mulder ha un
approccio totalmente aperto ad ogni tipo di spiritualità ‘diversa’ o ‘altra’ da quella occidentale. Lo gnosticismo,
presente come contro- teoria in ogni grande religione organizzata, parte dalla definizione di “dottrina della
salvezza tramite la conoscenza”. E chi più di Mulder ‘vuole conoscere’, vuole sapere la Verità? Il vuole pone
l’accento sulla volontà di credere, la volontà di scegliersi in cosa credere, la libertà di culto insomma.
Tornando a Scully, l’autrice parla della croce dorata che lei porta al collo cheè l’oggetto che Mulder le ridà
quando lei torna dal regno dei morti, e che la lega alla propria matrice religiosa di nascita,e la tiene in mano
quando con Maggie rivendica la sua temporanea mancanza di fede in Redux II, chiedendosi il perché la porti
ancora al collo,e poi sarà anche al collo di Emily.
Il rapporto con Scully e la religione cattolica, quella in cui lei dice di esser cresciuta, si ritrova in molteplici
episodi da Miracle Man, a Revelations, in Beyond the sea, e anche nell’ultimo film, I Want To Believe, e non è
apparentemente un buon rapporto, nel senso che Scully dubita, e molto, di essere una buona cristiana, forse
sente in sé il contrasto tra fede e scienza. Salvo poi recuperare il valore della preghiera, o credere ad un bimbo
con le stimmati, e durante la confessione in All Souls ammettere che la fede è appunto l’accettazione della
perdita più grande, considerando di conseguenza che l’anima di Emily sia in paradiso.
45 BLUEBOOK
Fede & Fiducia
Scully non ha una fede cieca ma dubitante, e forse la sua unica
fede certa è, in maniera paradossale, riposta nella scienza.
Questione questa più difficile riguardo Mulder, Duchovny ha
sempre pensato a Mulder come ebreo, ma Carter lo mostra in
una chiesa cattolica in Conduit, come già scritto, nell’ep How the
ghosts' Lydia dice che non hanno in casa l’albero di Natale
perché sono ebrei, e tenendo presente ciò, quando Mulder torna
nel suo appartamento non vi è traccia di un albero di Natale.
Altri depistaggi sulla sua fede natale li troviamo in Drive(Crump
chiede a Mulder se appunto sia un nome ebreo il suo, ma Mulder
non risponde) o in Kaddish (Bjunes dice a Mulder che assomiglia
ad uno di loro, in seguito nello stesso ep. Mulder dice di non
conoscere l’ebraico).
Ora, un ragazzo di religione ebraica deve aver ricevuto il Bar
Mitzvah , rito di passaggio, per celebrare il quale bisogna saper
leggere la Torah, rigorosamente in lingua ebraica.
Ma Mulder non conosce l’ebraico,quindi non è stato cresciuto in
questo credo. Mulder perderà questa ‘apertura’ alla fede, quando
si sentirà preso in giro (Gethsemane).
La fiducia è simile alla fede, perchè quest’ultima è un sentimento
di assoluta dedizione ad un essere sovrannaturale, mentre la
fiducia si ripone in chi si incontra nella vita terrena.
La fiducia che Mulder ripone in Scully ricorda molto una fede
‘cieca’. Questo per i personaggi, ma il filo rosso che unisce
teoricamente l’intera serie si scorge nei possibili ‘10 comandamenti’ di X-Files:
1S:Trust no one è la frase che Gola Profonda lascia come
testamento a Scully. E' una sorta di concetto di salvezza . Non
fidarsi di nessuno mette in salvo dalla bugia nata nel 1947.
2S :Deny everithing , nega tutto, questa prescrizione tende a
minare la verità, trasformando la ricerca di Mulder in peccato, se
neghi non cerchi e non scopri la verità , che va tenuta celata ad
ogni costo.
3S :Apology is policy ovvero le scuse sono la politica, cercare
sempre le coperture, coprire la verità.
4S: Believe the lie, credi alla bugia, con la menzogna non
conoscerai mai la verità che stai cercando.
5S: Resist or Serve, la frase è di Krycek , resisti o servi, è il
comandamento che rompe con i precedenti che appartengono
quasi tutti al Sindacato. Questo è il primo che evidenzia la
possibilità di peccare, cioè di sapere la verità.
6S :The truth is out there, la frase è di Mulder, la Verità è là fuori,
e lui è disposto a tutto pur di cercarla, egli va oltre il mondo
confinato dalla menzogna, peccando.
46 BLUEBOOK
Fede & Fiducia
7S: Believe to understand, ancora un comandamento da ribelle, il peccatore crede per capire, è la frase inversa
alla n.4.
8S: Nothing Important Happened Today, colpo di coda del Sindacato, che ancora cerca di minimizzare quanto
sta accadendo. Nulla di importante è accaduto oggi, nessuno vuol conoscere la Verità. Ma anche questa è una
frase da cover-up (la scrisse il Re d’ Inghilterra Giorgio III nel proprio diario il giorno in cui le Colonie
americane si ribellarono!).
9S: They’reWatching, essi guardano, potrebbe riferirsi agli alieni oppure al Sindacato?
E se si riferisse a chi si aspetta di vedere se i ribelli vinceranno?O chi si limita ad osservare lo fa dall’alto,
come da un novello pantheon di nuovi Dei, sostitutivi dei consueti?
La verità è il Dio cui è votata la serie, il Sindacato è la classe sacerdotale farisaica che impedisce di accedere
alla verità, i ribelli sono peccatori, se considerati nell’ottica dei cospiratori.
Ma esiste il decimo comandamento, quello più importante…
Fight The Future, combatti il futuro, quello imposto, quello falsificato, e conosci la verità.
I want to believe allora diventa l’unica professione di fede per contrastare il sistema distruttivo cui il mondo
ignaro sta per andare incontro.
A ricaduta sull’audience tutto il discorso religioso come si pone?
Sostiene Aden(1999) che essere fan di X-Files pone in una congrega di ‘believers’.
McLean (1998) cita McLuhan, quando parla del potere che la Tv ha sull’audience: ”a strong drive toward
religious experience with rich liturgical overtones (trad.: una forte spinta verso l'esperienza religiosa con
ricche sfumature liturgiche ) questo concetto vale per X-Files in maniera preponderante.
L’impatto emotivo(la fede è emozione fiduciaria), c’è tutta da parte dell’x–philes, che in ogni livello, da quello
dell’appeal dei personaggio(e/o degli attori)all’interesse per le trame e la meta-trama, si dimostra un
‘credente’, uno che ha voglia di credere a sua volta, in un gioco di specchi lacaniani, dove si innescano i
meccanismi dell’Identificazione Secondaria che viene sperimentata da colui che osserva, in silenzio religioso,
ogni episodio, innescando così processi inconsci di piacevolezza nel guardare e ‘vivere’ per interposta
persona/personaggio avventure impraticabili nella realtà quotidiana.
A dimostrazione del culto che X-Files ha generato, oltre gli innumerevoli siti e forum ancora presenti dopo 10
anni di assenza dal piccolo schermo, esistevano siti dai nomi suggestivi nei primi anni del 2000, p.e. The Churh
of X, dove si trovavano preghiere rituali, parabole salmodianti, fan art a tema dedicate ai personaggi di X-Files..
Al di là di certi deliri, per altro divertenti a mio avviso, il motto I want to believe fa parte soprattutto della
mentalità dell’x-philes, il quale, quando ascolta nell’incipit di Patient X le parole di Mulder:” And while we've
chosen now our monolithic and benevolent gods and found our certainties in science, believers all, we wait for
a sign, a revelation (trad.: E mentre ora, abbiamo scelto i nostri dei monolitici e benevoli, e trovato le nostre
certezze nella scienza, i credenti tutti, ci aspettiamo un segno, una rivelazione..)si sente chiamato in causa
proprio dall’uso del pronome NOI. In tal modo il ‘prete’ Mulder coinvolge gli altri fedeli ,gli spettatori, nel rito
fideistico di X-Files . b
Bibliografia
R. Wilcox,The X files and indigestion,or how to become vegetarian in twelve easy episodes ,1997
The pornographic priest :spirituality and sexuality in The X-Files,personal copy,2006
E.Hersey ,Word-healers and code talkers:Native Americans in the X-Files,1998,Journal of Popular film and
television
J.Delasara ,Pop Lit,Pop cult and the X-Files ,2000,Mc Farland
K.Backstein,Flexing those anthropological muscles,Cult Television,2004,Minnesota Univ.
M.J.Koven,Have I got a monster for you!Some thoughts on the Golem ,the X files and the Jewish horror
movie,2000
M.K.Booker,Strange Tv, 2002,Greenwood
A.L.McLean,Media effects ,Marshall McLuhan ,Tv culture and the X –Files ,in Television The critical
view,1998,Newcomb
R.C.Lean ,Popular stories and promised land,1999,Alabama Univ.
J.Wolcott , Reading the X-Files ,1996 ,Syracuse Univ.
Sitografia
www.angelfire.com/hi4/ftikki/tribute/churchofx.html
47 BLUEBOOK
I DUE VOLTI DI X-FILES:
EPISODI A SE STANTI E MITOLOGIA
di Elena Romanello
48 BLUEBOOK
D
urante un incontro svoltosi un paio di mesi fa
presso la Bibliomediateca Mario Gromo di Torino,
si sono affiancati i casi di X-Files e di quello che
per molti (ma c'è anche chi non è d'accordo) è il
suo erede morale, cioè Fringe, per sottolineare una
tendenza dei telefilm di genere fantastico degli
ultimi dieci o quindici anni, cioè quella di creare un
tutt'uno di storia da un episodio all'altro, una
continuità che rende difficile la fruizione da parte
del fan occasionale, come poteva succedere con i
telefilm dello stesso genere degli anni Settanta ed
Ottanta.
Effettivamente X-Files è stato apripista di un
qualcosa che poi è diventato una costante in tutte
le serie televisive fanta horror da un certo punto in
poi: e se in Buffy e in Angel questo fenomeno di
continuità è diventato costante nelle ultime
stagioni, in serie come Lost, Fringe, Flash forward,
True Blood gli episodi autoconclusivi, tipici invece
di telefilm di genere poliziesco, da Cold case ai
veri CSI passando per Criminal minds e Bones,
sono praticamente spariti nel corso della
narrazione. Ma se vogliamo X-Files è stato un
anello tra i telefilm alla Star Trek, dove c'era una
cornice narrativa costante che si evolveva man
mano ma sullo sfondo e i recenti casi sopra citati,
visto che c'era comunque un'alternanza tra i
cosiddetti case files, episodi autoconclusivi, e la
mitologia, storia ricorrente che si è sviluppata
nell'arco di diversi anni, creando poi l'universo
narrativo di X-Files. Forse la mitologia all'inizio non
era nemmeno prevista: la prima stagione, data una
cornice narrativa di un certo tipo, e cioè due agenti
dell'FBI con una visione diversa sul paranormale
che indagano su fatti inspiegabili, era tutta fatta di
episodi autoconclusivi, la stessa vicenda di Tooms,
che torna in due parti, non constituiva certo l'inizio
di un ciclo mitologico (anche perché il diretto
interessato trovava la sua fine subito).L'evento che
diede l'avvio alla mitologia, e cioè il rapimento
dell'agente Scully, fu deciso per giustificare
l'allontanamento per maternità di Gillian Anderson:
un evento non previsto all'inizio della produzione
della serie, che diede un nuovo impulso alle trame,
creando una sottovicenda che si è evoluta man
mano nel corso delle stagioni, coinvolgendo
personaggi vecchi e nuovi (buon ultimi alla fine
anche Doggett e Reyes), introducendo figure
ricorrenti, da Krycek alla Covarrubbias passando
per il Consorzio e l'Uomo che fuma, dando vita a
tanti filoni narrativi, non ultimo quello dei
supersoldati e della nascita miracolosa del piccolo
William, che si sono poi composti, in maniera non
per tutti soddisfacente, nel finale della nona
stagione The truth. Mentre gli episodi a se stanti
possono anche essere fruiti dai neofiti della serie,
gli episodi della mitologia, vero e proprio
sceneggiato all'interno del serial, necessitano della
conoscenza degli episodi precedenti. I due film
hanno rispecchiato in pieno le due tendenze
narrative: Fight the future è un episodio mitologico
lungo, interessante ma poco fruibile per chi non
conosceva gli antefatti, I want to believe è un case
file, ma decisamente stanco e poco incisivo.
Il terzo, possibile film sarà forzatamente mitologico,
perché c'è un arco narrativo da chiudere.
Tra i fan ci sono state nel corso degli anni due
scuole di pensiero: c'è chi ha preferito i case files
singoli, eredi dei telefilm in stile Night stalker o Ai
confini della realtà, c'è chi invece ha amato di più la
mitologia, se non altro per come veniva sviluppato
meglio il rapporto tra Mulder e Scully. C'è poi chi ha
amato entrambe le anime di X-Files, tenendo conto
che ci sono stati alti e bassi e tra gli episodi
mitologici e tra gli episodi singoli.
Certo che l'eccesso di episodi consecutivi non fa
molto bene alle serie televisive: un Flash forward è
caduto anche su questo punto e un Fringe si sta
arenando su questo punto, oltre che su alcune
esagerazioni narrative, d'altro canto un qualcosa
che ti attacchi allo schermo ogni settimana, per
vedere come va a finire, con lo stesso meccanismo
con cui i nostri avi aspettavano il cantastorie o il
nuovo capitolo del romanzo d'appendice, ci va.
Forse X-Files rappresentava un'ottima sintesi tra
episodi autoconclusivi con cui rimanere affezionati
ai personaggi e mitologia per costruire un mondo,
e forse finora non si è riuscito a fare altrettanto,
bilanciando due tendenze che sembrano opposte
ma che in realtà possono coesistere. b
49 BLUEBOOK
Oltre X-Files C
Dylan
Dog &
Fox
Mulder
Confronto fra gli
indagatori dell'incubo
UNIVERSI
G
iuda ballerino! Il fatto che io creda o meno all'autenticità
di tali fenomeni è del tutto irrilevante. Ciò che conta è che
non mi rifiuto a priori di crederci, come fa la maggior parte
della gente "seria". Per me la spinta verso ipotesi che
sembrano illogiche è molto più forte del peso di qualsiasi
umiliazione. (Cit: DD, Albo 1, L’alba dei morti viventi, 1986 – X-Files
Squeeze, 1x02 – Prima stagione 1993/1994)
Così parlerebbe Dylan Mulder se i due indagatori dell'incubo
fossero una persona sola. Tante sono le analogie fra i due come
pure le caratteristiche che li rendono unici e amati da milioni di
fans. Dyland Dog può essere inteso come l'X-Files a fumetti
(anche se i comics ispirati alla serie sono innumerevoli) ed X-Files
il Dylan Dog telefilmico. La paura, il mistero e tutto quello che
sembra essere al di là della realtà sono ciò che li accomuna, ma
non solo. Dylan Dog, prima di divenire l'indagatore dell'incubo, era
agente di Scotland Yard agli ordini dell'ispettore Bloch. Anche Fox
Mulder ha assaporato le atmosfere cupe dell'Inghilterra, quando si
è trasferito ad Oxford per frequentare l'Università dal 1983 al 1986
dove ha conseguito il titolo in Psicologia, prima di iniziare a Quantico l'accademia FBI. Entrambi hanno un passato drammatico e
misterioso da far affiorare ed un padre da combattere in stile Dart
Fener: Dylan alle prese con Xabaras, la parte malvagia e demoniaca del suo padre biologico, e Fox con l'Uomo che fuma, il
grande burattinaio che muoveva i fili della cospirazione. Sono
brillanti, intuitivi, istintivi, cani sciolti e per questo spesso soli.
Hanno bisogno di guide a volte che ispirino le loro mosse.
50 BLUEBOOK
PARALLELI
Dylan può contare sull'ispettore Bloch, assennato, consigliere,
severo quando serve, la luce che illumina le ombre della sua
mente e del suo animo, così come Mulder può fare affidamento su
Skinner (oltre che ovviamente su Scully). Bloch e Skinner, due
capi, due superiori, ma soprattutto due uomini in cui il lettore/spettatore vede quella figura paterna che manca ai due eroi e che in
certi momenti riesce a colmare il loro vuoto. Il mondo che i Nostri
esplorano è così terribile e allo stesso tempo incredibile da non
essere compreso dagli altri, ignorato, deriso. Avvertono, allora, il
bisogno di estraniarsi dal resto del mondo, costruendo un
microcosmo all'interno del quale rifugiarsi e sentirsi più forti, un po'
come accade per Jack Sparrow e la sua nave. Così Dylan si isola
nella sua abitazione addobbata di mostruose cianfrusaglie,
suonando il suo clarinetto o cercando di ultimare il suo Galeone, e
Mulder si sforza di comprendere la verità tra i files del suo ufficio,
nello scantinato dell'FBI, al riparo dallo scetticismo e dal dileggio
dei colleghi. Un altro punto di incontro che emerge fra i due è la
pungente ironia British che fa capolino quando meno te lo aspetti:
sprezzante, cinica, impudente affiora nei momenti meno indicati
per sdrammatizzare le tragedie o forse esorcizzare le paure. Le
due produzioni seriali poi sono caratterizzate da un intelligente
eclettismo che non le snatura, consentendole di esplorare orizzonti
diversi con risultati che contribuiscono ad elevare le loro qualità,
così si passa facilmente dal genere comedy, a quello drammatico,
o al poliziesco, al bizzarro, all'horror e al fantascientifico senza che
il fan ne rimanga deluso.
51 BLUEBOOK
Dylan Dog
Non mancano i personaggi/mostri che ritornano dopo essere stati
sconfitti, si pensi al Dottor Hicks o a Mana Cerace nel caso di
Dylan e in X-Files basti ricordare Tooms o Donnie Pfaster. Ma i
nemici peggiori contro cui i due si battono sperando ingenuamente
di poter vincere sono la morte e la menzogna. Dylan incontra la
dama con la falce fisicamente, stringe un patto con lei e viene
ironicamente dipinta come impiegata degli Inferi, ma ridicolizzarla
non ha l'effetto di cancellare sofferenza, dolore. Mulder respira
l'aria di menzogna sin da quando è nato, è cresciuto con lei, e
l'ossessionante ricerca della verità è il solo mezzo per divenire un
uomo libero. Per fortuna non siamo di fronte ad eroi infallibili, senza
macchia e senza paura, ma a uomini che sbagliano e che vanno
avanti nonostante i loro difetti, indagando senza rifiutare l'ignoto,
tentando di comprenderlo, soprattutto quando il mistero e l'orrore
albergano nel profondo dell'inconscio.
Nato dalla mente e dalla mano di Tiziano Sclavi nel 1986 a cura
della Sergio Bonelli Edizioni, Dylan Dog è il fumetto più venduto in
Italia. Tra inediti e ristampe ha raggiunto il milione di copie mensili.
Osannato dalla critica e dagli intellettuali più famosi continua a
vivere con immutato fascino da ben 25 anni. Le avventure di Dylan
Dog si svolgono ai nostri giorni, quasi sempre a Londra ed
esplorano il mondo del fantastico, spesso un pretesto per affrontare tematiche sociali quali l'emarginazione, la droga, il razzismo, la
violenza e le prevaricazioni del potere politico. L'impegno civile è
un'altra prerogativa del successo del fumetto che spesso è stato
scelto come "testimonial" di campagne pubblicitarie di sensibilizzazione. Sclavi come Carter ha attinto dalla vita personale nomi,
aspetti ed elementi per costruire le vite delle sue creature. Si pensi
al maggiolino dell'autore che è anche il mezzo di trasporto usato da
Dog, oppure al Galeone che Sclavi conserva nella sua cantina che
è ormai una costante simbolica della vita del protagonista. Il nome
deriva dal poeta inglese Dylan Thomas, il volto è ispirato all'attore
Rupert Everett, l'indirizzo di casa Dog è Craven Road 7, in onore
del regista e sceneggiatore Wes Craven. Vive suo malgrado il più
delle volte col maggiordomo Groucho, costantemente, irresistibilmente e allo stesso tempo insopportabilmente ironico.
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52 BLUEBOOK
Come in X-Files anche nel fumetto di Sclavi
è possibile ricostruire una mitologia che
viaggia parallela con gli episodi a sé stanti,
che può essere cronologicamente ripercorsa.
---------Nel 1686 lo scienziato alchimista Dylan
senior, insieme alla moglie Morgana e al
figlioletto Dylan junior (di appena tre anni), è
al comando di un galeone alla ricerca
dell'ultimo componente che gli permetterà di
produrre il siero dell'immortalità. Il viaggio
per mare dà i suoi frutti: l'ultimo ingrediente
viene trovato nel corpo di uno sconosciuto
mollusco marino. Dylan senior arriva così ad
ultimare il siero e decide di sperimentarlo su
se stesso e su Morgana. Nel frattempo,
però, si scatena la rivolta dell'equipaggio: i
marinai decidono di ribellarsi al comandante,
ed uno di essi gli spara proprio poco dopo
essersi iniettato il siero. L'effetto è devastante: Dylan senior non muore e massacra
l'intero equipaggio (eccetto sua moglie e
Dylan).
Dylan Dog
In realtà il mollusco risulta essere un demone che decide di punire
le ambizioni di immortalità dello scienziato.
Dylan senior si sdoppia: la sua parte buona viene condannata a
vivere per 666 anni in esilio su un asteroide ai confini dell'universo,
mentre la sua parte cattiva, che prenderà il nome di Xabaras
(anagramma di Abraxas, uno dei nomi del diavolo) rimane sulla
Terra, condannato ad essere temuto ed odiato da tutti. Xabaras
riesce a contrastare la rivolta sul galeone ed a ricondurlo a Londra,
dove si inabissa nei sotterranei della città. Qui decide di liberarsi di
Morgana e del piccolo Dylan. La donna, anch'essa divenuta
immortale, viene narcotizzata e rinchiusa in una bara di vetro,
dentro il galeone, mentre il piccolo viene affidato ad un orfanotrofio.
Lo scopo di Xabaras è quello di continuare indisturbato le sue
ricerche sull'immortalità. Durante la prima notte in orfanotrofio, il
piccolo Dylan riceve però la visita del demone marino che aveva
sdoppiato il padre (che poi non è altro che il gatto magico
Cagliostro), che lo catapulta avanti nel tempo di quasi tre secoli.
Così succede che Xabaras, pentitosi di aver abbandonato il figlio,
quando si reca nuovamente all'orfanotrofio per riprenderselo
scopre che è misteriosamente scomparso. Tali sono il desiderio e
la necessità di ritrovarlo, che anch'egli viene trasportato dal
demone nella Londra del XX secolo.
Nella sua nuova epoca il piccolo Dylan è preso in affidamento da
una giovane coppia. Il suo papà adottivo, curiosamente, si chiama
pure Dylan, e così anche il nonno. Grazie a ciò, il piccolo Dylan,
senza saperlo, mantiene lo stesso nome che aveva nel XVII
secolo: è infatti lo stesso bambino a dire ai suoi genitori adottivi di
chiamarsi Dylan, e proprio questo fatto, interpretato come un segno
del destino, li convince a chiederne l'affidamento, senza sapere
nulla sulla provenienza del bimbo.Tuttavia, proprio il mantenimento
del nome originario facilita la disperata ricerca di Xabaras, che,
dapprima spaesato in un'epoca non sua, riesce ben presto ad
individuare il nonno adottivo di Dylan. Tuttavia quest'ultimo riesce
ad ingannarlo, facendogli credere di essere il solo Dylan Dog di
Londra e di non aver mai preso figli in adozione, e nascondendogli
invece di avere un figlio, anch'egli di nome Dylan, che abita a
Crossgate e che ha preso in adozione il piccolo.
In questo modo il piccolo Dylan, nascosto a Crossgate, riesce a
vivere un'infanzia tranquilla, ignaro dell'esistenza di Xabaras, il suo
vero padre (o meglio la metà cattiva del suo vero padre) che lo sta
cercando.
Verso i venti anni Dylan si trasferisce a Londra e diventa agente di
Scotland Yard, agli ordini dell'ispettore Bloch. Nel frattempo, Londra
subisce gli attentati dei militanti dell'IRA. Durante questo periodo
difficile, l'agente Dog incontra per la prima volta il bizzarro Groucho
e soprattutto si innamora di Lillie Connolly, cattolica militante
dell'IRA. L'amore fra un inglese e un'irlandese è impossibile in quel
contesto: la ragazza, già autrice di altri attentati, viene arrestata e
condannata a morte, ma Dylan ottiene di poterla sposare, prima
che la ragazza venga giustiziata. In segno di lutto Dylan adotterà
come suo look ufficiale il completo che indossava durante la sua
storia con la bella irlandese: giacca nera, camicia rossa, jeans e
scarpe Clarks. La morte di Lillie getta nello sconfor-to Dylan il quale
comincia a bere e decide di lasciare Scotland Yard. Aiutato da
Bloch riesce ad ottenere la licenza di investigatore privato e,
affittato un appartamento al numero 7 di Craven Road, inaugura la
sua nuova professione di indagatore dell'incubo. b
53 BLUEBOOK
D
Come X-Files, anche Dylan Dog è
approdato al cinema. Lo ha fatto negli anni
90 con “Dellamorte Dellamore” un
malriuscito tentativo italiano di proporre
le tematiche Dylaniane al cinema, senza
risolvere le problematiche legate ai diritti
d'autore. Il risultato è stato un
personaggio simile ma diverso allo stesso
tempo nel nome e nello spirito. A
riprovarci sono gli americani con danni
forse peggiori. Viene snaturata ed
americanizzata la storia. Dylan, dopo una
delusione personale, abbandona il mondo
del soprannaturale e dopo essersi diviso da
Groucho, si trasferisce in America.
D
c
abc
54 BLUEBOOK
55 BLUEBOOK
Spazio 1999
56 BLUEBOOK
Spazio 1999
57 BLUEBOOK
Spazio 1999
GUIDA EPISODI
PRIMA STAGIONE – FONTE: space1999.net
01 - SEPARAZIONE
Una epocale missione spaziale, un'epidemia misteriosa che decima gli astronauti sulla Luna,
una invisibile minaccia incombente sulla Base Alpha, una catastrofe che segnerà il destino di
311 naufraghi dello spazio. Non è che l'inizio di una straordinaria epopea umana nel cosmo
sconosciuto!
02 - QUESTIONE DI VITA O DI MORTE
Terra Nova, un mondo stupendo allusivo fin dal nome, si affaccia all'orizzonte della Luna
raminga.Ma un fantasma del passato avverte gli Alphani che una loro discesa sul pianeta
potrà voler dire una sola cosa: distruzione totale.
03 - SOLE NERO
Non può esservi alcuna via di scampo per la Luna, inesorabilmente attirata da un buco nero
dalla gigantesca potenza gravitazionale. Di fronte alla fine, quando tutto sembra perduto e la
stessa Aquila di Salvataggio per sei persone un futile tentativo di sopravvivenza, gli Alphani
sperimenteranno un'esperienza inimmaginabile, in grado di permettere un mistico contatto
con una invisibile Entità salvifica... forse con Dio stesso.
04 - GLI OCCHI DI TRITONE
La Luna è sottomessa al campo di forze di una sonda tritoniana, l'occhio esploratore di un
mondo che già in passato si è interessato alla storia dell'umanità, dove si cela la chiave di
una terrificante verità ignota agli stessi alieni e che dovrà essere rivelata attraverso la
dottoressa Russell.
05 - DESTINAZIONE OBBLIGATA: TERRA
Una possibilità di tornare sulla Terra, la Terra dell'anno 2075,
viene offerta agli Alphani dal comandante dell'astronave kaldoriana
che precipita sulla Luna. Ma c'è un solo posto vacante...
E sulla base Alpha un uomo è disposto a tutto pur di ottenerlo,
anche distruggere la comunità di naufraghi spaziali.
06 - UN ALTRO TEMPO, UN ALTRO LUOGO
Il ritorno sulla Terra per gli abitanti della Base Lunare Alpha coincide con un misterioso
alterarsi della trama spazio-temporale che finisce con il porre Koenig e i suoi uomini di fronte
a loro stessi, in una dimensione avanti nel tempo in cui solo un evento planetario catastrofico
potrà riequilibrare passato, presente e futuro.
07 - GLI AMANTI DELLO SPAZIO
L'aquila esplorativa di ritorno sulla Luna precipita per un misterioso incidente e il comandante
Koenig entra in coma per una grave ferita. Ma la sua immagine vivente viene trasportata sul
pianeta Zenno, dove un'evoluta civiltà di scienziati ha bisogno della sua presenza per
imparare tutto sul passato del genere umano.
L'amore della figlia di uno di questo metterà Koenig nella condizione di dover scegliere tra
due mondi... sacrificandone uno.
08 - IL PIANETA INCANTATO
Il mondo perfetto, in grado di appagare con la felicità assoluta i suoi abitanti, sollevarli da
ogni preoccupazione o problema materiale, eliminare ogni bisogno fisico. Un sogno? No, un
incubo...il prezzo è abbandonarsi all'apatia mortale voluta da una macchina programmata per
cristallizzare il tempo in un unico, indifferente
istante incantato.
09 - FORZA VITALE
Attirata dal prezioso potenziale di energia di Alpha, una misteriosa forma di vita extraterrestre
prende possesso del tecnico Anton Zoref, trasformandolo in involontario strumento di morte,
diretto verso il settore generatori... una tragicacaccia all'uomo di scatena nei corridoi della
base, minacciata dalla distruzione nucleare.
10 - FIOCCO AZZURRO SU ALPHA
Un evento storico per la Base Lunare Alpha: la nascita del primo bambino dello spazio, la
speranza di procreazione che si alimenta nelle insondabili distese cosmiche. Ma la gioia di
questa nuova luce è solo l'inizio di una terribile sostituzione biologica da parte di extraterrestri
in fuga dal loro pianeta che come nuova casa scelgono Alpha... e i corpi dei suoi abitanti.
11 - L'ULTIMO TRAMONTO
Alba sulla Luna: è l'incredibile regalo che il popolo di Ariel fa alla base lunare Alpha. Per la
prima ed unica volta nella sua storia, un'atmosfera respirabile avvolge il satellite, garantendo
un futuro per i naufraghi dello spazio.
12 - IL RITORNO DEL VOYAGER
Una vecchia sonda terrestre, con preziosissime informazioni sui mondi incontrati nel suo
viaggio, incrocia la traiettoria della Luna vagabonda. Un duplice pericolo per gli Alphani: la
letale propulsione Queller, in grado di distruggere tutto coi suoi neutroni, e sulla sua scia tre
astronavi aliene in cerca di vendetta.
58 BLUEBOOK
Spazio 1999
GUIDA EPISODI
PRIMA STAGIONE – FONTE: space1999.net
13 - ROTTA DI COLLISIONE
La Base Alpha si trova su due rotte di collisione: prima con un asteroide, che nella sua
esplosione in extremis coinvolge apparentemente l'Aquila di Alan Carter, poi con un
gigantesco pianeta errante, i cui abitanti hanno atteso da milioni di anni l'imminente scontro
con la Luna.
14 - IL PIANETA DI GHIACCIO
Una voce invita, un’altra diffida... voci umane provenienti da un inospitale mondo
coperto da ghiacci, dove un tempo naufragò la spedizione terrestre Uranus, e che accoglierà
anche alcuni uomini di Alpha, chiamati a prendere una terribile decisione sul loro futuro e
sulla loro sopravvivenza.
15 - CIRCOLO CHIUSO
Tra le brume del pianeta Rheta, sorta di macchina del tempo naturale, gli Alphani in
ricognizione regrediscono all'età della pietra, trasformandosi in uomini preistorici e prendendo
in ostaggio Sandra Benes, l'unica scampata al mutamento e condannata al sacrificio pagano.
16 - FINE DELL'IMMORTALITA'
E’ un criminale. E’ uno psicopatico. E’ un assassino a sangue freddo. Balor di Progron,
l’alieno confinato da millenni in un asteroide-prigione, viene liberato dagli ignari Alphani e
ospitato sulla base lunare, può finalmente instaurare il suo regno di terrore. Bisogna
fermarlo... solo che è immortale.
17 - MONDO PROIBITO
Da un misterioso pianeta rosso squadriglie di caccia spaziali sferrano un attacco mortale
contro Alpha, decimando il personale e distruggendo quasi la colonia umana. Koenig e
Helena tentano un approccio pacifico al pianeta... dove però non c’è posto per una forma di
vita considerata un virus.
18 - NEMICI INVISIBILI
Due pianeti l’uno contro l’altro armati, in una perenne quanto futile guerra spaziale, impedita
dall’astro in mezzo a loro che ne impedisce il contatto visivo.
Ma l’arrivo della Luna vagabonda cambia le carte in tavola, costituendo un’ottima piattaforma
di lancio-missili per entrambi i contendenti... finalmente visibili
19 - FANTASMA SU ALPHA
Una forza sconosciuta sparge il terrore sulla Base Alpha, manifestandosi dopo gli scoppi d’ira
del botanico Dan Mateo, dotato di una particolare predisposizione al paranormale. Chi è
l’essere che uccide chiunque contrasti in qualche modo Mateo... e che ha la manica
dell’uniforme gialla?
20 - IL CERVELLO SPAZIALE
Un anemone lattiginoso nello spazio, il cervello che tiene uniti centinaia di sistemi stellari, è
minacciato dalla Luna terrestre, in rotta di collisione. Un disperato tentativo di contatto forse
votato all'incomunicabilità, il sacrificio di un uomo di Alpha... e la minaccia della distruzione
totale, non solo della piccola comunità lunare.
21 - LA MACCHINA INFERNALE
Una strana astronave si avvicina ad Alpha chiedendo il permesso di atterrare. Koenig
accetta, ma ben presto gli alfani si renderanno conto che non è solo di approvvigionamenti
che la macchina abbisogna...
22 - LA MISSIONE DEI DARIANI
Una chiamata di soccorso... una immensa astronave. Gli alfani si prodigano nel soccorso ai
sopravvissuti, scoprendo così che sulla nave vivono due distinte colonie di Dariani: una è
violenta e primitiva, l'altra - almeno apparentemente - progredita e civilizzata...
23 - IL DOMINIO DEL DRAGO
Uno sterminato cimitero di astronavi...una presenza ostile, eppure magnetica ed
inquietante... i fantasmi del fallimento della missione Ultra del 1996 che ritornano.
Per gli alfani è l'inizio di un incubo che li porterà a fronteggiare le loro paure e le loro
ossessioni..
24 - IL TESTAMENTO DEGLI ARKADI
La Luna si ferma nello spazio di un pianeta apparentemente morto.
L'energia della base scende precipitosamente fin quasi a zero, ed agli alfani non resta altra
scelta che scendere sul pianeta, scoprendo un mondo che sta timidamente tornando alla vita
dopo un incredibile olocausto.
Ma che significano quei resti di alberi ed animali terrestri?
Come possono trovarsi laggiù scheletri umani e scritte in sanscrito?
La fine può trasformarsi in un nuovo inizio?
59 BLUEBOOK
Spazio 1999
GUIDA EPISODI
SECONDA STAGIONE – FONTE: space1999.net
01 - PSYCON
L'insidiosa minaccia di un pianeta-trappola...la silenziosa incombenza di un computervampiro...l'incontro con una aliena dagli straordinari poteri... per gli Alfani il futuro non sarà
più come prima!
02 - GOLOS
Non sono missili i minacciosi oggetti che orbitano sulla Base Lunare Alpha,
bensì capsule di stasi contenenti gli esiliati di un mondo lontano.
Ma Cantar e Zova, leader degli alieni riportati alla vita, nutrono propositi criminali nei confronti
dei terrestri, inconsapevoli strumenti della loro vendetta contro coloro che li bandirono nello
spazio dal pianeta Golos.
03 - VEGA
Per annientare per sempre la presenza umana sul loro mondo, gli androidi Vegani hanno
bisogno di imparare le emozioni più violente dell'uomo. A dare loro questa possibilità sono
proprio gli inconsapevoli uomini di Alpha, ma apprendere la forza distruttiva dell'odio può
portare a conseguenze inaspettate, se anche l'amore agisce con uguale potenza.
04 - LA MILGONITE
Un mondo apparentemente desertico, una grotta che nasconde il prezioso minerale
necessario agli Alphani... e qualcos'altro. La squadra di Aquila Quattro in balia di una forza
ostile in grado di prendere il controllo mentale degli uomini e costringerli ad agire per i propri
misteriosi scopi.
05 - IL RITORNO
Un contatto con la Terra, la possibilità di farvi ritorno, il sogno impossibile che sembra
diventare una realtà...Ma la lotta è contro il tempo, doppio nemico:
il tempo che scorre e il tempo che tiene prigionieri in un fosco passato di barbarie.
06 - TAYBOR
È ciarliero, allegro ed ubriacone, il suo unico scopo è il commercio, il suo unico desiderio è
arraffare cose belle... Taybor il mercante fa sosta sulla Base Lunare Alpha e mette gli occhi
addosso alla psyconiana Maya.
E proprio l'affascinante aliena sarebbe il prezzo di un motore a balzo interstellare che
potrebbe essere molto utile...
07 - ARCHANON
Chi scava finisce sempre per trovare qualcosa, specie in un mondo misterioso come
possono essere le catacombe della Luna. Pasc ed Etrec, due alieni ibernati millenni prima,
vengono rianimati dagli Alphani, ignari di scatenare così una minaccia che ha origine nella
biologia degli Archanoniani e che metterà padre contro figlio... fino all'inevitabile sacrificio di
uno di essi.
08 - LUTON
Sul pianeta Luton, cogliere un fiore può scatenare una terribile ordalia: una caccia spietata,
tre nemici con poteri straordinari da affrontare,
un ambiente ostile... per Koenig e Maya non sarà facile far fronte alla dura punizione decisa
dai Giudici di Luton per un insospettabile crimine involontariamente commesso.
09 - IL ROBOT
Innocuo e simpatico scatolone cibernetico preveniente dalla Terra o arrogante e dispotica
macchina senziente dai fini ben poco puliti?
Brian il robot sembra solo un buffonesco compagnone... se non fosse per il fatto che vuole
vivere in eterno, e per fare ciò è disposto ad "accecare" la base lunare Alpha e a rapire il
Koenig e la dottoressa Russell.
10 - MAGUS
Come si reagisce nell'incontrare il proprio Dio? Il creatore dell'universo che offre all'uomo una
seconda possibilità su un paradisiaco mondo vergine... e che invece altri non è che uno
scienziato-stregone portato a compiere esperimenti genetici sulle razze per ottenere i suoi
scopi. Il gioco d'astuzia sarà l'unico modo per gli Alphani di poter "beffare" un demiurgo con
ben poche qualità divine e sfuggire alla sua ingombrante presenza.
11 - LE CRISALIDI
Esplosioni apocalittiche che generano onde d'urto in grado di annientare la base Alpha: è il
sistema di difesa di un mondo i cui abitanti sono entrati in fase larvale in attesa della
rinascita. Potrà la ferrea programmazione di sonde robot accogliere la richiesta degli Alphani?
12 - IL TIRANIUM
Una ondata di calore proveniente dallo spazio investe Alpha, minacciando di distruggerla.
Mentre Koenig indaga sul fenomeno a bordo di un’Aquila, sulla base il capo-geologo Osgood,
con la moglie tra la vita e la morte, comincia ad avere apocalittiche visioni di distruzione,
convinto di essere il solo a poter salvare la donna condannata...
60 BLUEBOOK
Spazio 1999
GUIDA EPISODI
SECONDA STAGIONE – FONTE: space1999.net
13 - KALTHON
Un asteroide simile ad un gioiello, con vaste camere di specchi, "sdoppia" il comandante
Koenig, imprigionando l'originale e inviando la copia su Alpha, con lo scopo di dirottarne tutta
l'energia vitale per far risorgere l'alveare di Kalthon.
14 - LA NUVOLA
Una misteriosa epidemia decima il personale di Alpha, lasciando poche persone sane,
proprio mentre da una sorta di nuvola spaziale viene inviato sulla base un inarrestabile
mostro alieno, ben deciso ad appropriarsi del nucleo energetico del supporto vitale. Dura lotta
contro l’intruso per Tony, Maya e Fraser...
15 - VINDRUS
La sensibile botanica Shermeen Williams viene scelta, in virtù della sua debolezza e
risentimento nei confronti di Tony Verdeschi, per riportare in vita il popolo antimaterico del
pianeta Sunim: una resurrezione che però comporta il passaggio vincolato degli Alphani nel
vuoto mondo della non-esistenza.
16 - I NAUFRAGHI
Una distorsione spaziale separa l’Aquila di Koenig e Verdeschi, in ricognizione verso un
relitto alieno, dalla Luna, a cinque anni-luce di distanza. Sulla base Alpha, intanto, una febbre
misteriosa scatena tutto il trasformismo di Maya, che senza controllo si aggira distruggendo
ogni cosa sul suo cammino.
17 - ATTENTI AI TERRESTRI - parte I
L’apparente “pazzia” del comandante Koenig, che precipita a bordo della sua Aquila nella
centrale delle scorie atomiche, anticipa un fatto straordinario: l’arrivo sulla Luna di
un'astronave terrestre con amici e parenti degli Alphani, pronti a riportare i naufraghi dello
spazio a casa! E allora perché Koenig vede in questo miracolo una delle più terribili minacce
mai affrontate?
18 - ATTENTI AI TERRESTRI - parte II
Alieni in grado di influenzare le menti degli Alphani, che vedono in loro amici e conoscenti
terrestri, hanno invaso la base per assorbire le radiazioni vitali conseguenti ad una nuova
esplosione nucleare. Solo Koenig e Maya riescono a contrastare le azioni di un Alan Carter
sotto ipnosi che tenta di innescare la reazione a catena.
19 - ONDE LAMBDA
Dallo spazio un’emanazione energetica aumenta negli Alphani le capacità extrasensoriali,
che nel caso della giovane e repressa Carolyne Powell si traducono in egocentrismo omicida
e ambizione di comando. Solo un’altra persona su Alpha potrà fermarla... ma dopo aver vinto
i fantasmi del suo passato.
20 - TORA
L’astropredizione di un gruppo di Alphani provati dalla nostalgia della Terra e soggiogati dalla
follia di Greg Sanderson vede in un velenoso ammasso di polveri stellari il paradisiaco
capolinea finale per i naufraghi dello spazio... ma la realtà è assai meno idilliaca e una nuova
rotta di collisione si profila per la base lunare Alpha.
21 - DORZAK
Una astronave Croton che trasporta un rinnegato psiconiano chiamato Dorzak verso una
colonia penale si avvicina alla base lunare Alpha.
I Crotoniani avvertono gli Alfani che Dorzak ha il potere di controllare le menti, ma Maya lo
conosce come un filosofo ed un poeta ed ottiene la sua liberazione...
22 - IL PIANETA DEL DIAVOLO
Gli abitanti del pianeta Ellna sono tutti morti, i sopravvissuti sono solo le guardie ed i
prigionieri di una prigione collocata su di un satellite del pianeta. Quando Koenig precipita
con la sua aquila su questa luna, viene catturato da Elizia, che esercita il suo potere di leader
nascondendo a tutti la verità sul destino degli abitanti del pianeta...
23 - IL LAMPO CHE UCCIDE
Un mondo dove metalli e materie plastiche si corrodono nel giro di pochi minuti... un mondo
dove cibo ed acqua sono velenosi.
Un mondo, per di più, abitato da una creatura aliena i cui tentativi di comunicare con gli
umani può portare alla morte...
un mondo in cui gli alfani sono prigionieri.
24 - I DORCONIANI
I Dorconiani potrebbero vivere in eterno, ma per farlo hanno bisogno di parte del cervello
degli psiconiani. Quando trovano Maya sulla base Alpha, cercano di rapirla per salvare la vita
del loro arconte imperiale. Sulla loro nave però, Malic, un giovane assetato di potere,
preferirebbe invece che l'arconte muoia per poter finalmente prendere il suo posto.
Puntata speciale vent'anni dopo - MESSAGGIO DALLA BASE LUNARE ALPHA
La base Alpha è deserta...
l'operazione Exodus sta per concludersi, le ultime aquile decollano verso il pianeta Terra
Alpha, dove gli Alfani hanno deciso di stabilirsi, 20 anni dopo aver lasciato l'orbita terrestre.
Rimasta sola sulla base, Sandra invia un messaggio verso la Terra.
61 BLUEBOOK
ROMANCE &
di Elena Romanello
PARANORMALE
62 BLUEBOOK
ROMANCe e PARANORMALE
D
Urante la trasmissione delle nove stagioni
di X-Files, soprattutto durante le prime
cinque, si crearono due fronti compatti
all'interno dei fandom di tutti i paesi in cui
veniva trasmesso, quello dei noromo, che non
volevano che tra i due protagonisti scoccasse una
scintilla sentimentale, e quello degli shipper, che
sognavano che tra Mulder e Scully nascesse l'amore
al punto da creare fanfiction anche decisamente hot
che descrivevano i nostri eroi innamorati.
Sappiamo come si sono evolute le cose, e c'è da dire
che il binomio romance e thriller/paranormale
comunque funzionava, e funziona tuttora, basta
esaminare alcuni titoli della neonata casa editrice
Leggereditore, che vuole proporre autrici e romanzi al
femminile, andando oltre i confini tra romanzo rosa,
paranormale, giallo.
Meno paranormale ma thriller e misteri del passato in
La finestra sul bosco di Karen Robards, storia di Lisa,
una brillante avvocatessa che torna nella natìa
cittadina del Sud per assistere la mamma anziana e
malata, che si trova a dover lavorare con la sua ex
fiamma Scott e a dover indagare su un mistero in cui
è coinvolta lei in prima persona e che riguarda la sua
vera identità. Forse più Cold case che X-Files, ma
Lisa ha qualcosa di Scully, e i suoi duetti con Scott
sono ancora più tormentati di quelli dei due agenti
dell'FBI.
Per chi preferisce l'elemento thriller/paranormale a
quello romance apprezzerà senz'altro Blood dreams di
Kay Hooper, dove l'agente Bishop, una sorta di Fox
Mulder con i piedi più per terra chiede aiuto per
risolvere il caso di un serial killer alle due gemelle Dani
e Paris, dotate di poteri extrasensoriali. Il problema è
che Dani ha un sogno ricorrente che le rivela che ci
sarà un incendio e che non tutti loro si salveranno.
Una vicenda che non avrebbe sfigurato in un case file
di Mulder e Scully, magari con qualche piccolo
cambiamento per adeguarla al contesto, e Dani e
ancora di più Paris assomigliano non poco ad alcune
delle creature che i due agenti dell'FBI hanno
incontrato nel corso del loro lavoro pluriennale alle
prese con i casi misteriosi. Somiglia più a Temperance
Brennan per il lavoro che fa, archeologa forense,
piuttosto che a Dana Scully Sophie Johanssen, eroina
di Muori per me di Karen Rose, che affianca il
detective Vito Ciccotelli per risolvere un caso di un
serial killer che vuole creare un mortale videogioco.
Più realismo e meno eventi inspiegabili,ma la storia
non solo platonica tra i due piacerà molto a chi
sognava, leggeva e scriveva sulle fanfiction non
proprio ortodosse con Mulder e Scully impegnati non
solo nelle indagini.
Di nuovo il paranormale come motore delle
cose in La dodicesima vittima di Iris Johanssen,
dove i due eroi della vicenda, la scultrice forense Eve Duncan e il detective Joe Quinn sono
felicemente sposati da un pezzo e devono
vedersela con un serial killer dalle manie vampiriche e con le visioni extrasensoriali di Joe,
risvegliate dalla sensitiva Megan, in cui compare anche Bonnie, la bambina di un precedente
matrimonio di Eve, scomparsa senza lasciare
traccia.
Prossimamente usciranno altri titoli di questo
genere per Leggereditore, alternati a storie
d'amore con vampiri, commedie sentimentali
più classiche e romanzi a sfondo storico,
sperando che non siano cloni di X-Files. Ma
finora si sente solo l'ispirazione, a testimonianza
che comunque le avventure di Mulder e Scully
hanno fatto storia per chiunque voglia misurarsi
con certe tematiche. b
63 BLUEBOOK
&
X-Books a cura di
Elena Romanello
GUIDA AL COLLEZIONISMO
LIBRESCO XFILIANO
64 BLUEBOOK
x-books
Ormai durante tutto l'anno città e cittadine del nostro Paese ospitano
mercatini dell'usato al week-end, a volte incentrati solo su libri, dischi e
cartoline, a volte comprendendo tutto quello che fa parte dell'espressione
mercatino delle pulci. Su alcune delle bancarelle di questi mercati si possono
provare a cercare i libri usciti nella seconda metà degli anni Novanta su XFiles, testimonianza di un fugace matrimonio tra successo televisivo e
letteratura.
Negli Stati Uniti, ma anche in Gran Bretagna e Francia, l'editoria legata alle
serie televisive è prospera, presentando proposte editoriale su telefilm di ieri
e di oggi, mentre in Italia non ha mai sfondato. Comunque si possono
trovare, con un po' di fortuna, alcuni libri interessanti.
La Fanucci, già attiva allora nella proposta di titoli di letteratura fantastica,
propose alcune avventure originali di Mulder e Scully, in Rovine, Anticorpi,
Punto zero, Spiriti e Vortice. Cinque storie che riecheggiano le avventure
delle prime stagioni come atmosfere, simili poi anche a un certo tipo di
letteratura misteriosa che periodicamente continua a piacere, interessanti e
da proporre magari anche agli amici che divorano Dan Brown & c e non
hanno mai voluto saperne di Mulder e Scully. Sempre la Fanucci ha
presentato anche alcune novelisation di episodi televisivi, come Calusari,
Eve, Cattivi segni (dall'episodio Congiunzione astrale), Sequestro alieno
(dalla trilogia di Abduction) e del film Fight the future, con tanto di inserto di
immagini a colori.
Anche la Mondadori si è buttata sulle novelisation degli episodi televisivi, con
una decina di titoli, rivolti ad un pubblico di ragazzini e quindi edulcorati nella
narrazione. La cosa migliore di questi libri è indubbiamente la copertina, ma
l'effetto nostalgia funziona.
Parlando invece di saggistica x-filiana, ci sono state diverse proposte in
italiano. La Bompiani ha presentato la traduzione delle prime tre guide
ufficiali, cioè The truth is out there, Non fidarti di nessuno, Io voglio credere,
che raccolgono la guida agli episodi delle prime quattro stagioni. Per
comprare le successive, che comprendono solo fino alla settima stagione,
occorre rivolgersi al mercato anglosassone. Sono uscite poi nel nostro
Paese le guide non ufficiali, scritte da N.E. Genge ed edite dalla Sperling &
Kupfer, che si presentano come non autorizzate ed anzi ostacolate da Chris
Carter e soci, ma che in realtà presentano essenzialmente tante curiosità
inedite sulle prime stagioni. Sempre di N. E. Genge è anche reperibile invece
per Fanucci Il lessico di X-Files, una sorta di mini enciclopedia sulla serie
televisiva, sempre riferita ai primi anni.
Curioso e interessante come primo esempio di saggio in argomento è invece
X-Files di Stefano Masi, edito dalla Cremese, da sempre attenta al mondo
del cinema, libro tutto illustrato ma che contiene un vero e proprio
approfondimento critico della serie. Un discorso a parte lo meritano i fumetti:
a qualche fiera del fumetto si può ancora trovare la rivista ufficiale edita da
Magic Press, che conteneva i fumetti originali e diversi articoli e dossier sulla
serie e su tematiche connessi, mentre la Free Books ha ricominciato a
pubblicarli in albi un paio d'anni fa, facendo uscire quattro titoli e poi
fermandosi. Purtroppo forse l'effetto nostalgia non è sufficiente a reggere le
vendite, ma nonostante questo gli appassionati possono trovare in giro libri e
fumetti da mettere nella propria biblioteca xfiliana. b
65 BLUEBOOK
UFO E ARTE
di Sandro
E se la prova dell'esistenza
extraterrestre arrivasse dal passato?
66 BLUEBOOK
Ufo & Arte
Il
24 giungo del 1947 Il 24-06-1947 il pilota civile
americano Kenneth Arnold durante un volo nei
pressi di Mount Rainer(Washington) avvista 9
oggetti volanti non identificati che si muovevano
in formazione e che in seguito definì come “piatti che
saltellavano”. Da quel momento in poi la stampa di tutto il
mondo comincia a parlare di “Dischi volanti”.
Oggi sono migliaia le persone che dicono di aver
avvistato un UFO.
C’è addirittura chi sostiene di essere stato rapito e portato
a bordo di navi aliene, chi di essere in contatto con razze
aliene di varie specie e tipologie, chi ha cercato un po’ di
fama costruendo falsi incontri ravvicinati e chi ha fatto
soldi a palate producendo film basandosi sull’argomento.
Spesso si tende a considerare il fenomeno UFO come
prettamente moderno, per questo una delle teorie
maggiormente diffuse parla di velivoli militari segreti
sperimentali nati durante la seconda guerra mondiale e
col passare del tempo perfezionati Ma chi pensa di
risolvere l’intera faccenda con questa teoria dovrà quanto
meno riflettere un attimo di fronte alle innumerevoli tracce
che sembrano essere sparse nell’intera storia
dell’umanità, nei miti di popolazioni di tutto il mondo, in
alcuni oggetti veramente particolari e, sembra incredibile,
anche nell’arte.
L’esempio più aggressivo di UFO nella storia dell’arte è
senza dubbio il dipinto “La Madonna e San Giovannino”,
una scena di natività che viene attribuita ad un artista
della scuola quattrocentesca di Filippo Lippi. Attualmente
si trova presso i Musei di Palazzo Vecchio a Firenze.Si
tratta di una classica scena di natività con la Vergine
Maria, Gesù Bambino e San Giovannino, ma osservando
nella parte superiore a destra del dipinto si nota un
oggetto volante ovoidale di colore plumbeo,
apparentemente in movimento(la presenza di raggi
luminosi tutto intorno all’oggetto sembra quasi suggerire
anche la direzione).
L’oggetto è osservato da un pastore che si protegge gli
occhi con la mano(presumibilmente per l’intensa
luminosità emanata) e perfino dal suo cane che sembra
abbaiare(proprio come in molti casi di avvistamenti UFO
moderni).
Ma cosa può essere questo strano oggetto?
C’è chi pensa che trattandosi di una scena di natività l’oggetto potrebbe
rappresentare la stella di Betlemme, ma in tal caso dovrebbe essere
rappresentato come un corpo splendente simile a una cometa con una lunga
coda luminosa e non come un corpo opaco. Non può trattarsi del Sole che è
chiaramente visibile in alto a sinistra.
In altre parole sembra non esserci alcuna spiegazione di carattere
atmosferico, astronomico, simbolico o mistico.
Allora si tratta davvero di un UFO rappresentato in un dipinto del XV secolo?
Se fosse così le implicazioni sarebbero sbalorditive. Personalmente credo
che la stragrande maggioranza degli avvistamenti UFO moderni vada
ricercata in fenomeni atmosferici o astronomici(in tantissimi casi persino il
pianeta Venere e la stella Sirio sono stati scambiati per un UFO) e che alcuni
casi di rapimenti alieni possano avere spiegazioni di tipo allucinatorio. Ma è
anche vero che diversi sono i casi un cui non è possibile dare una risposta
certa in un senso o in un altro.
Uno di questi casi sembra essere proprio il suddetto dipinto… ed è in questi
casi che si insinua un dubbio … e se davvero loro fossero qui e ci stessero
osservando già da diverso tempo? Non so se quest’idea sia più affascinante
o inquietante, forse entrambe. In ogni caso, che si tratti di alieni, di isteria
collettiva o di esperimenti segreti militari, di una cosa sono assolutamente
convinto : non siamo soli nell’Universo! Del resto ormai anche l’intera
comunità scientifica se ne è convinta. Anche perché, parafrasando le parole
di un celebre film, se fossimo soli nell’Universo sarebbe uno spreco di
spazio. b
67 BLUEBOOK
VIRTUAL SEASON 10
Nonostante nel 2008 Mulder e Scully siano tornati al cinema, tutti noi
sentiamo la mancanza della serie televisiva che per ben 9 anni ha fatto
sognare milioni di fans. Sebbene la mitologia sarà risolta con il terzo film
soltanto nel 2012, diversi sono i temi che possono essere ancora trattati.
Le tenebre inseguono Mulder e Scully ovunque e non basta nascondersi.
Il solo modo di liberarsene e affrontarle è sconfiggerle. Da questa
premessa nasce la Virtual Season 10 in forma narrativa, la cui Timeline si
colloca dopo le vicende di
"I Want to Believe".
Il Team di scrittori è pronto ad accogliere
chiunque desideri far parte di questo progetto ed abbia buone capacità di
scrittura.
Per poter creare nuovi intrecci narrativi occorre, però, rispettare alcuni
paletti che possano consentirci di essere fedeli alla storia originale.
Mulder, Scully, John Doggett e Monica Reyes
sono personaggi principali attorno ai quali
far ruotare gli eventi della VS10.
Naturalmente non possono essere dimenticati coloro, che pur rimanendo
spesso ai margini rispetto ai primi, rivestono un ruolo fondamentale per
la costruzione della mitologia e non solo: Skinner, William, Marita
Covarrubias, Jeffrey Spender, Gibson Praise, la madre di Scully, Kersh, I
Supersoldati e il nuovo Consorzio, Brad Follmer, l'Agente Drummy e la
misteriosa Agente Speciale Fossa, questi ultimi due, visti nell'ultimo film.
Libero spazio è dato alla creazione di nuove figure capaci di arricchire le
trame.
Indispensabile ai fini di una Virtual Season coerente e credibile è il lavoro
di collaborazione e di coordinamento fra gli autori, per evitare errori nella
continuity, come ad esempio l'utilizzo di personaggi precedentemente
usciti di scena in maniera definitiva.
Si accettano ritorni solo in flashback dei vari Krycek, Uomo che fuma,
Lone Gunmen, etc, tristemente sacrificati da Carter & Company.
Proposte di modifica radicale delle condizioni narrative attuali, tipo:
Riapertura della sezione X-Files o addirittura ritorno di Mulder e Scully
nell'FBI, saranno valutate dal Team solo se ritenute plausibili.
Potrà essere accolta una o al massimo due fanfic romantiche purchè
contengano un X-File convincente, in stile All Things.
Ogni episodio deve essere scritto utilizzando il tempo presente. Il testo
può avere una lunghezza compresa fra le 25,000 e le 90,000 battute,
spazi inclusi ( tra 24 e 88 KB).
Ogni storia pubblicata sarà preceduta da Trailer video realizzato dalla
bravissima Giobazz e potrà essere votata e recensita dai lettori. Per
aderire o per maggiori chiarimenti basta mandare una mail a:
[email protected]
68 BLUEBOOK
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