IL CAFFÈ 11 dicembre 2011
40
LA
TECNO
LO
GIA
C3SOCIETÀ E COSTUME
@
Dalle scuole elementari in su le classi sono ormai frequentate
dai ragazzi della web generation e anche gli strumenti didattici
si adattano a colpi di touch, link e “app” per tutte le materie
UTILITIES
LIBRETTO
Libretto dei voti
App Store 0.98 CHF
Tiene traccia dei voti e calcola
la media per ogni materia
MATEMATICA
iMatematica Pro
App Store 1.97 CHF
Contiene ben 700 formule,
teoremi, definizioni
ed esercizi
per gli studenti delle superiori
GEOGRAFIA
Geo Quiz
Android market gratis
Per mettersi alla prova
sulle nozioni
di geografia (in inglese)
LETTERATURA ITALIANA
Wattpad
Android market gratis
Permette la condivisione
di e-books, tra cui numerosi
classici della letteratura italiana
INGLESE
Practice English
for kids lite
Android market gratis
Simpatici fenicotteri rosa
per insegnare l’inglese
ai più piccoli
Esistono applicazioni
per tutte le materie
e sono scaricabili
sull’App Store oppure
su Android Market
e i materiali didattici delle
scuole elementari del Paese. Ma
non è tutto. Persino a Seul, entro il 2015 i bambini impareranno a scrivere, leggere e studiare solamente tramite i dispositivi elettronici. E nella stessa
direzione si muove anche l’editoria scolastica che si adegua
iniziando a ripensare i classici
contenuti per libri in applicazioni per tablet. Chissà se in Ticino le scuole guardano già
verso nuove forme di didattica?
“Sì, qualcosa c’è - dice Giorgio
Comi, pedagogo e docente all’Istituto universitario federale
per la formazione professionale. Ad esempio, la scuola
dell’infanzia di Sonvico, accanto alla casina in plastica colorata per i bambini e alla cassetta con la sabbia, ha una postazione tecnologica per insegnare ai più piccoli a prendere
confidenza con le nuove tecnologie. Si tratta di giochi, ma è
comunque un segno importante. E le maestre li assistono
in questo apprendimento passo
dopo passo. Persolmente trovo
che la scuola faccia molto bene
ad investire su queste nuove
forme di comunicazione”. Anche Daniele Bianchetti, direttore della Scuola media di Via
Varesi di Locarno è dello stesso
parere: “Le lavagne interattive
sono sempre di più. Si tratta di
IL
CASO
QUADERNO
Paper Desk Lite
App Store 2.96 CHF
L’ipad diventa un supporto
per prendere appunti,
organizzabili per materie.
Con registratore vocale
LETTURA
Gestione della
libreria personale
Android market 2.30 CHF
La formula più veloce e sicura
per gestire testi non solo
scolastici
BIOLOGIA
3DMedical’s Image
iTunes gratis
Alla scoperta del corpo umano
con immagini tridimensionali
e schede dettagliate
FILOSOFIA
Marx, il capitale
App Store 1.97 CHF
Il testo completo dell’opera
principale di Karl Marx
STORIA
Timeline
Garzanti
App Store 6.20 CHF
Una tavola sinottica
con cui ripercorrere
cinquemila anni di storia
LATINO
Il vocabolario della lingua latina
Loescher
App Store 43.45 CHF
La sezione Latino-Italiano
del dizionario Castiglioni e Mariotti
Basta con vecchi libri e dizionari
nello zaino ci saranno solo i tablet
dispositivi elettronici che
hanno la dimensione di una
classica lavagna e che funzionano con il sistema
touchscreen.
Quello
che
però è importante sottolineare è che
prima bisogna
formare i docenti. Ci sono
corsi appositi
alla Supsi. E comunque esitono
insegnanti appassionati di questi argomenti
che presentano
progetti
che
hanno a che fare con le nuove
tecnologie”.
I tempi cambiano e la scuola
deve adeguarsi. Un’ istituzione
Ti-Press
S
ono finiti i tempi in
cui si arrancava
verso la scuola con
uno zaino pesantissimo sulle spalle carico di libri e dizionari. In Corea del Sud, il ministero dell’educazione ha annunciato un investimento di 2,4
miliardi di dollari che consentirà di mettere in rete tutti i testi
il tablet
A SCUOLA
DIARIO
My School manager Pro
Android market 2.45 CHF
Sostituisce in tutto
il diario scolastico
CAROLINA CENNI
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www.aspti.ch/
https://market.android.com/
LAVAGNA ELETTRONICA
Alcune scuole ticinesi hanno
adottato a titolo sperimentale
la lavagna elettronica
è sempre stata il pilastro portante dell’educazione dei più
giovani non può permettersi di
rimanere indietro in un momento così importante. “La
scuola si è sempre autopromossa come responsabile dell’educazione dei ragazzi -nota il
direttore-, e adesso sta facendo
altrettanto aiutandoli con
mezzi che loro sentono molto
vicini”.
Ormai ogni materia ha la sua
applicazione, infatti si trovano
quelle di matematica, italiano,
inglese, latino, filosofia, scienze
e diritto. E sono facilmente reperibili sull’App Store della Apple se si parla di iPad e iPhone,
oppure su Android Market se si
tratta dei dispositivi che utilizzano il sistema operativo di
Google. Via dal banco ingombranti volumi per fare spazio ad
applicazioni come “iMatematica Pro” che contiene ben 700
formule, teoremi, definizioni e
una sezione di esercizi per gli
studenti delle superiori. Con
“Wattpad” si ha una biblioteca
virtuale dove condividere gli ebook, in questo caso anche
molti classici della letteratura
italiana. Siete amanti delle
stelle? “Solar System for iPad” fa
proprio al caso vostro, dato che
offre ore di esplorazione interattiva del sistema solare. Se invece volete imparare l’inglese
siete a cavallo, perché l’offerta è
vastissima. C’è, ad esempio,
“Practice English for Kidz”, applicazione gratuita rivolta ai
principianti. Ma i tablet corrono
in soccorso degli studenti anche per prendere appunti o realizzare schemi. “Pages” della
Apple condensa il materiale
delle lezioni in e-book che si
possono integrare con le proprie note.
[email protected]
L’ESP
ERTO
“Attenzione,
potrebbe rivelarsi
un’arma
a doppio taglio”
C
on le applicazioni scolastiche per tablet, lo studio si
confonde con il gioco. Ma
la sostituzione dei classici sistemi
di apprendimento con quelli proposti dai giganti della tecnologia
come Apple o Google che effetto
può avere sui bambini prima e
sugli adulti poi? Tutto ciò comporta sicuramente aspetti sia positivi che negativi: “Si tratta, infatti, di un’arma a doppio taglio afferma Davide Gay, patron di Ticinoinformatica -. L’aspetto negativo più grande che vedo è che
l’uso massificato dell’informatica
e degli strumenti di comunicazione ha provocato una degenerazione della proprietà di linguaggio. Per gli adulti si tratta di
una scelta, ma per i giovani no.
L’informatica come mezzo didattico può essere molto pericolosa
se non usata con modalità appropriate”.
Il metodo adottato in Corea del
Sud e a Seul non convince Gay,
che lo considera troppo drastico.
Bisognerebbe invece iniziare
poco a poco: “Per come la vedo
io, sarebbe meglio scegliere quei
casi dove le applicazioni danno
effettivamente un valore aggiunto all’insegnamento classico.
Ad esempio, mi vengono in
mente dei programmi in 3D di
chimica, fisica o anatomia che
sono bellissimi. Ne ho visti alcuni
che fanno tornare la voglia di studiare persino a me! Direi che
vanno bene a piccole dosi, ma sicuramente non a 360° gradi. Il
pericolo altrimenti è che tutto ciò
vada a discapito della cultura e
della proprietà di linguaggio.
Sono contro l’uccisione del libro
per mano dei mezzi informatici”.
L’esperienza dell’Istituto Giovanni Pascoli di Valenza, in Piemonte, è una punta di diamante nell’insegnamento multimediale
In Italia si danno lezioni con il docente 2.0
L
LA TECNOLOGIA IN CLASSE
Ormai computer e tablet
sono dotazioni di molte scuole
avagne elettroniche, pc sui banchi, netbook, tablet, e docenti 2.0, ossia interattivi, a disposizione degli alunni. Non siamo in qualche avanzato istituto del nord Europa, ma nelle aule a meno di
cento chilometri dalla Svizzera, in direzione sud.
L’istituto Giovanni Pascoli di Valenza, Alessandria, ad
esempio, è un vero e proprio gioiello di tecnologia
avanzata. “Quest’anno siamo riusciti ad abbattere il
costo dei libri di 140 euro ad alunno, grazie all’eliminazione del libro di matematica e di musica - spiega
Maurizio Carandini, direttore dell’istituto -. Gli insegnanti ora hanno un kit per insegnare la matematica
sulle lavagne elettroniche e da un sito internet si possono scaricare tutti gli esercizi”.
Stessa sorte per il libro di musica: tutte le lavagne elettroniche sono collegate ad internet e il necessario per
la lezione si trova già in rete; in più si fanno anche i
primi tentativi di composizione musicale. “Il mio
obiettivo è arrivare al libro online - aggiunge Carandini -, in modo anche da far risparmiare le famiglie”.
Alla scuola Pascoli la tecnologia è pane quotidiano:
lavagne elettroniche in tutte le 33 classi, pc in dotazione per i ragazzi e oltre 480mila euro spesi in investimenti in tecnologia in sette anni. “Il nostro esperimento dice che anche in Italia è possibile fare una
scuola diversa - assicura il direttore -. È chiaro che ci
vuole grande volontà, abbiamo partecipato a tutti gli
eventi istituzionali in cui offrivano lavagne elettroniche, ma poi abbiamo dovuto coinvolgere le banche
locali e gli imprenditori per ottenere centomila euro di
donazioni per i nostri progetti. Ma se poi si vede che
quell’investimento è tradotto in pratica, è meno com-
Per le nuove dotazioni
elettroniche sono stati coinvolti
banche e imprenditori locali
I numeri della “Pascoli”
26
772
70
alunni
insegnanti
netbooks
2
33
laboratori di
scienze
classi
lavagne
interattive
3 35
laboratori
linguistici
3
laboratori
linguistici
480
mila euro
di investimenti
in tecnologia e
progetti scolastici
in 7 anni
plicato ottenere nuovi finanziamenti”. E non ci sono
solo gli ostacoli pratici e burocratici. C’è anche una
cultura del corpo insegnante che deve cambiare. “Per
fare la rivoluzione ho dovuto fare un blitz estivo per
togliere tutte le lavagne di ardesia e mettere le lavagne
elettroniche, obbligando gli insegnanti ad adeguarsi
ai nuovi mezzi - conclude il direttore -. Ora però il
grado di soddisfazione è alto anche nei docenti, tanto
che il tasso di assenze è appena del 4,7%”. Ma non c’è
solo Valenza a muoversi sulla via dell’informatica. Anche nella scuola professionale Ikaros di Bergamo specializzata nella formazione di operatori nel settore
informatico, manifatturiero e agricolo- tra poco i libri
saranno un lontano ricordo. Sono stati infatti consegnati ai 1350 studenti un iPad a testa, che sostitirà in
tutto e per tutto i libri di testo. La tavoletta di Steve Jobs
diventerà il punto di riferimento del materiale didattico per tutto il ciclo di insegnamento dell’istituto, obbligando studenti e insegnanti ad adattarsi a una
nuova modalità di apprendimento, mediata non più
da libri e quaderni, ma da supporti informatici.
La formula scelta dalla scuola di Bergamo prevede
che l’Ipad venga dato in consegna ai ragazzi ad un
prezzo di 200 euro l’anno (240 franchi), un costo per le
famiglie comunque più basso rispetto all’acquisto dei
tradizionali libri di testo. L’istituto Ikaros, dall’altra
parte, prevede di ammortizzare l’investimento nell’arco di tre anni. Contenuto delle lezioni, materiali di
studio, compiti a casa e compiti in classe: tutto potrà
essere condiviso tra docenti e studenti grazie all’introduzione della tavoletta elettronica. Una vera e propria
rivoluzione per la scuola italiana.
v.car.
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Basta con vecchi libri e dizionari nello zaino ci saranno