Periodico a diffusione gratuita
57
N°
Anno X
COME PUOI SAPERE… CON INTERCULTURA!
Mirela: un cuore per metà “brasileiro”
FEBBRAIO
MARZO
2016
SOMMARIO:
Vittorio Veneto Film Festival
Per una mezza pasticca di ecstasy...
Voci di fuori, voci di dentro
Ansia per gli esami? Falsa nemica
Libri: Una grande e terribile bellezza
Film: Se chiudo gli occhi non sono più qui
Cineforum Labirinto: Slapstick Comedy
Rete Progetto Pace: Viaggio 2016
Giorno della memoria
Yukio Mishima, il riposo del samurai
Pag.2
Pag.3
Pag.4
Pag.7
Pag.9
Pag.12
Pag.16
Pag.18
Pag.21
Pag.22
“V” COME VOLONTARIATO
Mettersi in gioco per gli
altri
Quest’esperienza è
iniziata un po’ per
caso, ma posso dire
che da tre anni ormai il volontariato
è entrato nella mia vita e ne è diventato una
componente molto importante.
Ho cominciato con un laboratorio di teatro presso il Quadrifoglio di Treviso, per poi
mettermi alla prova con le attività di studio
assistito e giornalino all’interno dell’Istituto
Penale Minorile di Santa Bona.
CONTINUA A PAG. 11
Come puoi sapere cosa sia un sogno se non
ne hai mai fatto uno?
Come puoi sapere cosa sia un’avventura se
non ne hai mai vissuta una?
Come puoi sapere cosa sia la diversità se non
hai mai vissuto sotto lo stesso tetto con persone provenienti da tutto il mondo?
Come puoi sapere cosa sia la tolleranza se
non ti sei mai dovuto abituare a qualcosa di
differente anche se non ti piaceva?
Come puoi sapere cosa sia l’autonomia se
non ha mai avuto l’opportunità di decidere
qualcosa da solo?
Come puoi sapere cosa sia la distanza se non
hai mai guardato una mappa pensando ‘’sono
davvero così lontano?”
CONTINUA A PAG. 14
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2
SIGNORA BIANCA, GRAZIE!
Il 2016 è iniziato con la triste notizia della scomparsa di
Bianca Prestianni, da oltre quaranta anni titolare, con il
marito Mario, della Filatelia Trevisana, negozio storico
e punto di riferimento a Treviso per collezionisti di
francobolli e monete.
“la Salamandra”, abitualmente, non riporta questo tipo di
notizie ma il caso della Signora Bianca è diverso e dedico
con grande piacere qualche riga per spiegarne i motivi.
Innanzitutto, anche se questi sono aspetti più personali,
non posso non ricordare l’ottimo rapporto e la stima
che mi legava alla Signora Bianca, una persona con uno
spirito di iniziativa e una forza di volontà rari che l’hanno
portata, tra l’altro, nel corso degli anni e a dispetto della
malattia, ad organizzare numerose mostre che hanno
avuto il loro apice con le esposizioni presso la sede dell’Archivio di Stato
di Treviso. Ricordo inoltre le chiacchierate, lunghe, lunghissime, alla fine
delle quali si scusava per avermi fatto perdere tempo… senza sapere
però che erano così piacevoli e spesso istruttive che la mancanza di esse
si fa sentire ora e si farà sentire in futuro.
La motivazione professionale di queste righe è
invece molto particolare, da molti anni la Filatelia
Trevisana era sponsor de “la Salamandra” e lo scopo,
più che semplicemente pubblicitario, era quello della
divulgazione culturale, del far conoscere la filatelia, di
raccontare alcune delle innumerevoli storie e realtà
rappresentate nei francobolli.
La Signora Bianca non è mai caduta nel luogo comune
di generalizzare e descrivere i “giovani d’oggi” come
apatici e senza ideali, al contrario, ha sempre creduto
nelle giovani generazioni e riteneva che fosse anche
suo compito donare uno stimolo o uno spunto di
riflessione attraverso i francobolli che, di uscita in uscita,
selezionava per la pubblicazione.
Se è vero che ogni persona che incontriamo nella vita ci lascia qualcosa, lei
è stata un esempio di tenacia, generosità e solarità: Signora Bianca, grazie!
Paolo Binotto
VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL
Ad aprile la VII edizione, si cercano volontari!
La città di Vittorio Veneto si sta preparando
per la settima edizione del Vittorio Veneto
Film Festival – Festival Internazionale di
Cinema per Ragazzi quest’anno dedicato al
regista e sceneggiatore Luigi Comencini. Come
d’abitudine sarà molto nutrita la partecipazione
di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia,
i quali saranno immersi nel mondo del cinema
a 360 gradi, grazie alle proiezioni mattutine
di prime visioni nazionali e agli incontri
pomeridiani con ospiti e personaggi del mondo
cinematografico internazionale.
Dal 19 al 23 aprile il borgo antico di Serravalle
si trasformerà in una vera e propria meta
internazionale di molti appassionati di cinema.
I veri protagonisti di questa settima edizione
saranno, come di consueto, i giovani giurati
dai 6 ai 25 anni, ma ricordiamo che durante le
serate, il Vittorio Veneto Film Festival aprirà le
porte anche a tutti i cittadini vittoriesi, e non,
con la passione per la cinematografia, in modo
assolutamente gratuito. Chiunque avrà così
il modo di partecipare in veste di giurato, e
votare i migliori film in concorso.
Ricordiamo, inoltre, che il Vittorio Veneto Film
Festival non è esclusivamente cinema, proiezioni,
incontri con ospiti internazionali. È sinonimo
di approfondimento, tecnica, professionalità e
formazione. In un’unica parola…”Lab”.
Saranno, infatti, due i laboratori formativi
organizzati durante le giornate del festival.
Il primo dedicato alla regia e al montaggio,
mentre il secondo focalizzato sulla fotografia
applicata al cinema.
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3
PER UNA MEZZA PASTICCA DI ECSTASY… - Incontro con Giorgia Benusiglio
Il 2 e 3 febbraio, con due incontri
promossi dalla Fondazione Zanetti
Onlus e patrocinati dall’Ulss 9, Giorgia
Benusiglio ha incontrato gli studenti
delle scuole superiori di Treviso per
raccontare loro la storia che, a 17 anni,
l’ha portata ad un passo dalla morte.
Giada ed Elena, studentesse presenti
all’incontro, raccontano cosa le ha
colpite della vicenda di Giorgia.
per le persone che vi amano e poi imparerete ad amarvi”.
Purtroppo la droga colpisce anche le famiglie “normali”: non è
necessario che ci sia una situazione di disagio, una mancanza di
affetto, di cultura o di soldi. Purtroppo la droga non fa distinzioni
e può colpire chiunque. Questa, per me, è stata un’esperienza che
rimarrà sempre impressa nel mio cuore, perché fa capire come la
droga non sia un problema da sottovalutare: con la droga NON si
scherza! E non dobbiamo pensare solo a noi stessi, ma a tutti coloro
che ci stanno intorno: primi, fra tutti, i nostri genitori.
(Giada D. – Q2T grafico, CFP di Lancenigo)
Giorgia Benusiglio: mezza pasticca di ecstasy tagliata con il veleno
per topi e la sua vita, a soli 17 anni, all’improvviso è cambiata
completamente. Un’epatite tossica fulminante che, solo grazie al
trapianto del fegato di Alessandra, una ragazza marchigiana morta
a causa di un incidente stradale, è diventata la gioia e il motivo di
vivere per Giorgia.
Da qui una seconda possibilità di vita che è stata donata a Giorgia, la
quale ha deciso di testimoniare la propria storia ai ragazzi di ogni età
nella speranza di distoglierli dalla tentazione di “provare”.
Giorgia racconta che, nel lontano 1999, all’età di 17 anni, ha
commesso la cavolata più grande della sua vita, ovvero assumere
mezza pastiglia di ecstasy. Nel giro di una settimana si è ritrovata
con il fegato in necrosi e ha dovuto subire d’urgenza un trapianto
che, all’epoca, è durato ben 17 ore; successivamente ha affrontato
un’altra operazione di 5 ore per risolvere le complicazioni di
un’ascite. Giorgia è stata il primo caso in Italia e il secondo nel mondo
a salvarsi da un’epatite fulminante a causa di ecstasy.
Quello che mi ha maggiormente colpito è il fatto che, in questo
evento tragico, non vieni coinvolto solo tu, persona che sta male, ma
anche e soprattutto le persone che ti amano e che vivono intorno a
te. Una delle frasi pronunciate da Giorgia che mi ha maggiormente
colpito è stata: “Se non riuscite ad amarvi abbastanza, cercate di farlo
Giorgia Benusiglio ha dimostrato di essere una ragazza molto forte
che ha avuto il coraggio di sopportare grandi sofferenze, oltre al
dolore per la perdita del padre a cui era molto legata e affezionata.
Ora Giorgia gira per le scuole secondarie di primo e secondo grado,
al fine di raccontare ai ragazzi la sua esperienza e per informarli di
quello che potrebbe succedere, dei rischi che possono correre ogni
giorno. Durante questo incontro Giorgia
è stata molto chiara ed esauriente, ha
usato parole forti da cui ha lasciato
trasparire tutta la sua sofferenza e il suo
evidente senso di colpa.
Nel suo libro “Vuoi trasgredire? Non
farti!” racconta la sua storia con la
massima trasparenza e sincerità. Il libro
è dedicato ad Alessandra, la ragazza che,
con la sua morte, ha consentito a Giorgia
di continuare a vivere grazie al suo
fegato. E proprio Alessandra è diventata
la ragione di vita di Giorgia e della sua
felicità.
(Elena Z. – Q2T grafico, CFP di Lancenigo)
prof. Anny Quartiero
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“VOCI DI FUORI, VOCI DI DENTRO”
A Ottobre 2015 Volontarisnieme – CSV Treviso
insieme all’Istituto penale minorile di Treviso
(IPM), all’Ufficio scolastico territoriale ha dato
nuovamente avvio al progetto “Voci di fuori, Voci
di dentro”, un progetto che nasce 14 anni fa, e che è reso possibile dalla
collaborazione con il CPIA, le associazioni Amnesty International,
Nat’s per… Treviso, La prima Pietra.
Ma vi chiederete, a cosa si riferisce questo
nome così particolare? È un progetto per
cui i ragazzi di varie scuole superiori della
Provincia di Treviso e i ragazzi dell’IPM
lavorano nello stesso periodo su alcune
tematiche scelte da loro, attraverso stimoli
di vario tipo come poesie, canzoni e video
ma non solo.
Quest’anno i ragazzi hanno scelto di
discutere sul tema del destino, delle
relazioni che abbiamo con gli altri, dello
sport, della strada come luogo di regole di
vita, ma anche dell’Interculturalismo come
valore fondamentale per la società in cui
viviamo, del viaggio e dell’incontro con la diversità.
Le 6 classi della provincia di Treviso che hanno voluto partecipare
al progetto sono state: la 4DR ITT dell’Istituto Mazzotti, la 4BU del
liceo delle scienze umane Duca degli Abruzzi, la 4B ITS del Palladio,
la 4D ITES dell’Istituto Riccati-Luzzatti, la 4A del liceo delle scienze
umane Mazzini e la 4AI ITIS dell’Istituto Barsanti di Castelfranco.
Ma in cosa consiste nella pratica questo Progetto? Per quanto
riguarda l’IPM, tutti i martedì pomeriggio si svolge all’interno
dell’Istituto un laboratorio di giornalino in cui i ragazzi hanno la
possibilità di discutere sui temi scelti del progetto. A quest’attività
partecipano insieme ai ragazzi “di dentro” alcuni ragazzi “di fuori”:
volontari delle scuole superiori e altri volontari di associazioni di
Treviso che con passione partecipano attivamente al laboratorio.
Dopo aver trattato i temi dello sport, delle nostre relazioni con gli
altri e dell’interculturalismo, durante questo mese di febbraio stiamo
riflettendo insieme sul tema della strada.
In che modo? Stiamo discutendo sul concetto di strada intesa come
luogo di regole di vita in cui ognuno di noi possiede dei diritti ma anche
dei doveri e attraverso domande stimolo si apre una discussione in cui
ognuno porta la sua voce e il suo prezioso
contributo poiché uno dei fulcri fondanti
di questo Progetto è l’incontro delle voci di
ognuno.
Inoltre una volta al mese la classe che ha
lavorato su quel tema specifico entra in IPM e
si passa una mattinata insieme in cui i ragazzi
“di dentro” e i ragazzi “di fuori” condividono
le riflessioni che hanno fatto su quella
determinata tematica attraverso video e
attività dinamiche che vengono proposte.
Uno degli obiettivi è dare opportunità ai
ragazzi di andare al di là degli stereotipi che
etichettano le persone, e scoprire le diverse
sfaccettature che compongono le personalità e i caratteri di ciascuno.
Ognuno ha una storia da raccontare, delle emozioni da condividere: per
ascoltarci con autenticità impariamo a lasciare il pregiudizio fuori dalla
porta!
Giulia Manoni
Volontarinsieme – CSV Treviso
PROGETTO GIOVANI DI VILLORBA
Nuova sede e nuovi progetti
Dopo quattro anni di attività nel
territorio, il Progetto Giovani di Villorba
trasloca. La nuova sede si trova presso
l’area ex Montfort in via della Libertà 4,
dietro Villa Giovannina.
E’ uno spazio interessante che offrirà la
possibilità di organizzare nuove attività
soprattutto all’esterno. A fianco c’è un
campetto da utilizzare per tornei e concerti, un parco e uno spazio
con alcune rampe per fare skate e bmx. Le stanze all’interno
offrono l’opportunità di utilizzare tablet e computer con la
connessione internet e il supporto di un operatore, per chi deve
fare ricerche, preparare il curriculum, realizzare volantini, video
e molto altro. Oltre a questo rimane la possibilità di usufruire del
Progetto Giovani per chiedere informazioni su corsi, bandi, lavoro,
esperienze all’estero… e per passare un po’ di tempo in compagnia
e organizzare incontri su vari temi.
La volontà è anche di dare slancio alla musica e di coinvolgere
sempre più chi è competente in questo ambito per organizzare
delle attività.
Gli operatori rimangono disponibili nell’accogliere proposte, idee
e interessi sia per quanto riguarda la musica che per altro.
Approfittiamo per anticipare un’attività che gli operatori hanno in
programmazione e che riguarda un’esperienza di writing davvero
interessante. Il comune di Villorba ha chiesto la collaborazione di
alcuni giovani writers per dipingere il muro della struttura presso
i campi da calcio di Lancenigo. Tra marzo e aprile prenderà vita
un evento che metterà insieme musica, sport e ovviamente la
dipintura del muro. Se volete sperimentarvi in questa esperienza
tenete d’occhio la pagina Facebook “Progetto Giovani Villorba”
per avere a breve news sul programma dell’evento.
Vi aspettiamo nella nuova sede!
I nostri contatti: tel. 3286006188, e-mail [email protected],
FB Progetto Giovani Villorba.
5
OPS! HE DID IT AGAIN
C’era una volta una squadra di calcio, in una piccola città tra
Manchester e Londra, che senza rendersene conto ha fatto sognare il
mondo.
Se mai avrò un figlio, questa sarà la favola che gli racconterò prima
di andare a dormire, gli racconterò di come un gruppo di uomini
abbia riscritto la storia del calcio, gli racconterò la favola del
Leicester City di Claudio Ranieri.
“Il Leicester vince contro il Chelsea: Davide ha battuto Golia”,
“Ranieri espugna anche l’Etihad Stadium: ora crederci è un obbligo”,
“Vardy e compagni dominano la Premier League”.
Da qualche mese i giornali sportivi ci stanno bombardando con
titoli del genere e un lettore poco interessato di calcio potrebbe
chiedersi “Cosa c’è di strano? È una squadra come un’altra”.
È proprio questo il punto: il Leicester City non è una squadra
come un’altra. Vedete, in centotrentadue anni di storia le foxes,
questo il soprannome dei giocatori in maglia blu, hanno vinto
solo tre Coppe di Lega (la
sorella povera della celebre
FA Cup) e sei campionati di
seconda divisione. Una sala
trofei non particolarmente
gloriosa. Ciò perché si
tratta di un club poco più
che provinciale emblema di
una cittadina poco più che
provinciale (circa 300mila
abitanti). Da quelle parti
lo sport per eccellenza è il
rugby, i Tigers sono infatti
una delle franchigie più
vincenti della Premiership,
mentre il calcio è l’eterno
secondo, un caratterista
all’ombra del protagonista, non tanto per numero di appassionati
quanto più per i deludenti risultati ottenuti. Ma stavolta qualcosa
è cambiato, stavolta l’oscar al miglior attore protagonista va
proprio al Leicester City.
A ventisei giornate dall’inizio della stagione le volpi blu guidano
spavalde la massima serie inglese, tenendo testa a giganti quali
Arsenal, Manchester United, Manchester City, Liverpool e
Chelsea. Quel che fa sorridere e riflettere allo stesso tempo
è che il valore di mercato della rosa del Leicester City è pari
a circa un quarto di quello dei mostri sacri della Premier (dati
Transfermarkt). Del resto, le foxes non annoverano tra le proprie
fila nomi particolarmente altisonanti, ma allora qual è il loro
segreto?
La risposta è molto semplice: la fame. Dall’allenatore all’attaccante
sono tutti, chi per un verso chi per un altro, degli outsider che
hanno tra le mani l’occasione della loro vita.
In panchina siede Claudio Ranieri, un allenatore italiano che
nella penisola ha collezionato più esoneri che soddisfazioni e
l’esonero, per un mister, è come la bancarotta fraudolenta per un
imprenditore, ti risparmiano solo la galera. Sconfitto ed esiliato ha
trovato rifugio nelle Midlands, dove ora è più famoso della regina.
Tra i pali incontriamo Kasper Schmeichel, figlio d’arte conosciuto
più per le parate di papà Peter, vincitore di cinque Premier League
con lo United, che per le proprie. In difesa si staglia Robert Huth,
esperienza e grinta fanno di lui il pilastro difensivo delle foxes. In
mezzo al campo ci sono la classe dell’astro nascente Riyad Mahrez
e la fisicità del maliano N’Golo Kanté che si alza tutti i giorni all’
alba per fare quattro chilometri di corsa prima dell’allenamento
ufficiale. Infine, the last but not the least, la punta di diamante della
formazione, la favola nella favola, un signore di ventinove anni
che fino al 2011 era un operaio a Sheffield e per il quale giocare
a pallone era niente più di una grande passione: Jamie Vardy.
Egli, riuscendo a passare dalla Conference (la nostra Eccellenza) all’essere
capocannoniere della Premier League, è esattamente ciò a cui John Lennon
pensava quando ha scritto “Working Class Hero”.
Il Leicester City è veramente Davide che batte Golia, ma non tirandogli un
sasso da lontano, bensì affrontandolo a viso aperto, colpo su colpo senza
timore né riverenza. E poco importa se le foxes alla fine non alzeranno la
coppa, poco importa se tali vittorie sono soltanto un fuoco fatuo, ciò che
conta è che questo gruppo è entrato ope legis nella storia. Ranieri ed i suoi
hanno dato una lezione di umiltà al mondo intero, hanno dimostrato che
orgoglio, sacrificio e spirito di squadra valgono molto più d’un portafogli
gonfio e queste, badate bene, sono qualità che non si possono comprare.
In “Ogni Maledetta Domenica” Al Pacino diceva “La vita, come il football, è
un gioco di centimetri e i centimetri che ci servono sono intorno a noi, ce ne
sono in ogni azione della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa
squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di
fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo
con le unghie e con i denti per un
centimetro. Perché sappiamo che
quando andremo a sommare tutti
quei centimetri il totale, allora, farà la
differenza tra la vittoria e la sconfitta,
la differenza tra vivere e morire. E
voglio dirvi una cosa, in ogni scontro
è colui il quale è disposto a morire
che guadagnerà un centimetro,
questo è il football signori miei, è
tutto qui”.
E questo è il Leicester City di
Claudio Ranieri: un team in cui non
è importante vincere o perdere,
l’importante è farlo da uomini.
Simone Sorgon
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possibilità di seguire meglio ogni studente.
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7
ANSIA PER GLI ESAMI? FALSA NEMICA
E’ iniziato l’avvicinamento agli
Esami di Stato del prossimo giugno,
nei quali, per raggiungere il tanto
agognato diploma, i ragazzi dovranno
dimostrare di padroneggiare le
nozioni delle specifiche materie di
studio e, contemporaneamente,
di avere raggiunto la famigerata
“maturità”. In quest’ottica, uno degli
ostacoli che spesso risulta più arduo
da superare per gli studenti è quello
di gestire l’ansia che inevitabilmente
nasce in ciascuno nel momento dell’esame.
Rileggiamo bene quest’ultima frase, perché in essa sono già racchiuse
due parole chiave.
“Inevitabilmente”: l’ansia non è in alcun modo eliminabile. E’ naturale,
fisiologica, e caratterizza numerosi momenti della nostra vita. Quindi,
la dovremo…
“Gestire”: l’ansia è uno stato dell’animo col quale dobbiamo convivere.
Quindi, dobbiamo trovare in noi gli strumenti per gestirla.
Con questi due presupposti ben chiari, da due anni a questa parte
l’Istituto Scolastico Paideia ha programmato per i propri iscritti al
V° anno di ogni indirizzo scolastico un “Laboratorio per la Gestione
dell’ansia”, con l’intento definito di fornire agli studenti ogni
indicazione, teorica e pratica, su come approcciare all’esame finale,
sia nella preparazione sia nei giorni dell’esame stesso.
Il laboratorio, articolato su tre incontri di circa due ore ciascuno,
muovendo dalla definizione di “ansia”, affronta nel primo incontro le
reazioni immediate e verbalizzate degli studenti alla parola “ansia”
per poi dettagliare sintomi fisici e i conseguenti comportamenti per
poterli gestire. Il secondo incontro si sviluppa attraverso delle “simulazioni” di
interrogazione: due studenti ricreano un’interrogazione, nel ruolo
rispettivamente di docente e alunno; compito dei colleghi sarà quello
di osservare postura e comportamenti dei due ragazzi in modo da
individuare i gesti, il tono della voce, gli atteggiamenti e i segnali
che comunicano il loro stato d’animo in quel momento. A seguire gli
studenti si confrontano su quanto hanno notato nei loro compagni:
spesso infatti assumiamo posture non appropriate, gesticoliamo
o alziamo/abbassiamo troppo il tono della voce, senza esserne
pienamente consapevoli. Piccoli gesti che comunicano il nostro stato
d’animo all’interlocutore, e che possono incidere o influenzare il
nostro rendimento, e quindi il risultato finale.
Nell’ultimo incontro, dopo avere riproposto le simulazioni con le
indicazioni scaturite nell’incontro precedente, vengono fornite
strategie pratiche per affrontare al meglio l’esame, dall’ottimale
distribuzione dei tempi di studio ad esercizi specifici di rilassamento
e respirazione.
L’ansia non si elimina, ma se si sarà in grado di gestirla diventerà una
preziosa alleata nel raggiungimento dell’obiettivo fondamentale, il
diploma di scuola superiore.
Buon lavoro!
Vendramin Veronica
Responsabile dei laboratori didattici
PREMIO “GIUSEPPE MAZZOTTI” JUNIORES
Iscrizioni aperte per scrittori e videomaker in erba
Il Premio Letterario
“Giuseppe Mazzotti”
Juniores,
versione
riservata agli studenti
delle scuole superiori
di
Veneto,
Friuli
Venezia Giulia e
Trentino Alto Adige
e, dallo scorso anno,
anche della Slovenia
e della Croazia, del
prestigioso
Premio
Gambrinus “Giuseppe
Mazzotti”,
giunge
quest’anno alla IX
Edizione 2015 la vincitrice del primo premio,
edizione,
portando
la trevigiana Alessia Zanta, e Gianquinto
con
sé
un’interessante
Perissinotto, presidente del Premio Juniores
novità.
Accanto
alla “Sezione letteraria”, che invita i ragazzi a presentare un
racconto in lingua italiana a tema libero, ambientato nel Triveneto
o nella regione istriano – dalmata, è stata infatti introdotta la
“Sezione video”, alla quale si potrà concorrere con cortometraggi
di durata non superiore agli 8 minuti (documentari, reportage,
ecc.) ispirati al patrimonio storico – artistico dell’area interessata
dal concorso.
Sulla scia dell’impegno di Giuseppe Mazzotti nella
promozione e nella tutela del territorio, il concorso, realizzato
in collaborazione con la Fondazione Veneto Banca di
Montebelluna (Treviso) e l’Associazione Culturale Vivarte di
Treviso, vuole essere un modo per far crescere tra i giovani la
conoscenza e la coscienza del valore del patrimonio ambientale
e culturale della loro terra.
I partecipanti che confermeranno la propria adesione entro
il 31 marzo 2016, dovranno inviare il proprio
elaborato alla segreteria del Premio (in via Papa
Luciani, 18 - 31020 San Polo di Piave - Treviso)
entro e non oltre il 30 aprile 2015.
Una Giuria di nove membri, composta da
scrittori, critici letterari, giornalisti, insegnanti,
rappresentanti di enti o associazioni che collaborano
alla realizzazione del Premio, provvederà a scegliere e nominare tre
vincitori. Il primo classificato di ciascuna sezione di gara riceverà un
riconoscimento di 300 euro, il secondo di 200 euro e il terzo di 100
euro. Le premiazioni avverranno durante la cerimonia conclusiva del
Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, sabato 19 novembre 2016,
al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso).
Il bando di concorso completo è scaricabile anche dal sito www.
premiomazzotti.it.
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LE DOMANDONE DI ZIO PIPPUZZO - “Zio Pippuzzo nella Marca” - XIII Parte
Zio Pippuzzo, fuggì dalla sua amata Casamassella per evitare
l’arresto a causa dei suoi numerosi debiti contratti con l’oste del
paese. Si rifugiò nella Marca insieme agli inseparabili amici di
sempre. Un bel dì, lo squattrinato quartetto si diresse verso l’osteria
Al Bacareto, in via Isola di Mezzo dove un giocoliere numerico ai
bordi della strada, li sfidò a risolvere tre indovinelli di logica: uno
facile, uno medio e uno più complesso. In palio, contro qualche
spicciolo, tante monete quante ne sarebbero entrate in due mani.
Dopo che il gruppo superò con successo il primo e con qualche fatica
anche il secondo indovinello, il giocoliere disse: “Anca sta qua ve ‘a dò
bona… Se forti in fato de vin e de numari.. Desso verxè ben e rece che riva
el terso indovineo che in pochi i xe riussii a risolvar!”. Ernestuzzo, cercò
di fare il furbetto dicendo: “Caro ragioniere, non c’è bisogno del
terzo indovinello, noi ci fidiamo del fatto che sapremo rispondere,
non si prenda disturbo e ci dia le due manate di monete in premio...
In questo modo risparmierà tempo e il tempo è denaro!”. Il giocoliere
rimase sbalordito da questa ennesima ernestuzzata e disse: “Ma tu lo
sei o lo fai? O sei vittima di qualche possessione? Vi siete mai rivolti
a un esorcista?”. Lo Zio Pippuzzo rispose in modo pacato dicendo:
“Anche noi avevamo pensato alla possessione all’inizio e abbiamo
pure chiamato l’esorcista! Dopo un’ora che son stati chiusi in una
stanza però, il prete è uscito ridendo come un matto e ci ha garantito
l’autenticità del personaggio in quanto nemmeno il diavolo arriva a
tanto… Adesso però, bando alle ciance e vai con il terzo indovinello
che ho fame e soprattutto sete e non abbiamo un soldo!”.
“Come che voé! Verxè ben e rece eora: Voi quattro entrate in un’osteria
alla spicciolata. Il primo è Zio Pippuzzo e chiede all’oste mezzo
bicchiere di buon vino. Vito Cappuccio chiede un quartino sempre
dello stesso vino. Arriva poi Ignazzuzzo che ti chiede solo 1/8 di
bicchiere di vino. Infine arriva il quarto, Ernestuzzo che si accontenta
di 1/16 di bicchiere. Quanti bicchieri di vino interi servono all’oste
per soddisfarvi tutti?”. Ernestuzzo fece un balzo e senza pensarci
due volte (tanto per cambiare) urlò a gran voce: “Ehi tu! Devi essere
più chiaro però! Io chiedo uno o sedici bicchieri?”. Zio Pippuzzo
dopo avergli dato l’ennesimo scapaccione, chiamò tutti a raccolta
per ricercare la soluzione. Serve ancora una volta il vostro aiuto, ne
sarete all’altezza? [Continua]
[Soluzione a pagina 23]
Altre storie dello Zio Pippuzzo le trovi nel suo libro “Le Domandone
di Zio Pippuzzo” in tutte le librerie, anche in versione e-book
(Amazon/3,49€). Ti piacerebbe capire meglio la Matematica e Fisica?
Vai sul blog editoriale Skakko-Math di studenti.it del Professor
L. Tortorelli (http://blog.studenti.it/fisicamatematica/), troverai
dispense illustrate semplici e sintetiche e tanti problemi svolti su vari
argomenti. Troverai anche articoli stravaganti sulla Matematica e la
Fisica. Zio Pippuzzo è anche su Facebook (ricerca: “Lozio Pippuzzo”).
Articolo promozionale in collaborazione con Ottica Venere
VEDERE DI GIORNO
SENZA OCCHIALI
Le lenti a contatto notturne
L’ortocheratologia è un ramo della contattologia che tratta la
programmazione di modifiche della morfologia della cornea
mediante lenti a contatto opportunamente disegnate che ti
permettono di vedere senza occhiali “di affrontare una piscina o la
sabbia di un deserto”.
La correzione di una miopia lieve, fino a -6.00dt, potrebbe essere
ottenuta agevolmente con sicurezza, prevedibilità ed in modo
definitivo con una fotoablazione con i moderni laser ad eccimeri.
L’ortocheratologia è invece una tecnica che offre un’alternativa
non chirurgica e non invasiva, utile anche nei casi in cui sono
presenti delle controindicazioni all’intervento chirurgico. Tale
tecnica consente una riduzione reversibile della miopia, di alcuni
casi di astigmatismo, di ipermetropia e di presbiopia, mediante
lenti a contatto particolari, dette a “geometria inversa”.
Si tratta di lenti gas permeabili, da mettere di notte durante il
riposo, studiate per ottenere un effetto di modellamento del
profilo corneale. Mentre si indossano le lenti la visione sarà come
quella che si ha portando lenti correttive convenzionali, alla
rimozione la visione continuerà ad essere tale anche ad occhio
nudo grazie all’effetto di modellamento avvenuto.
Le lenti ESA per ortocheratologia sono le uniche approvate dalla
classe medica.
Vantaggi: campo visivo più ampio, correzione dell’asinometropia,
esteticamente migliori, più pratiche per attività sportive, per
attività professionali e nel tempo libero.
Prevenzione: tra i più recenti ed autorevoli studi in materia
ricordiamo il “Singapore Study” del Dr. Khoo e lo studio condotto
dal dipartimento di oftalmologia dell’università di Tsukuba,
Giappone. Le osservazioni condotte su oltre 100 bambini tra i 10
e i 12 anni, hanno confermato il rallentamento della progressione
miopica dei soggetti che hanno utilizzato lenti ortocheratologiche
rispetto ai coetanei che utilizzavano solo occhiali.
Per informazioni: Ottica Venere, Galleria Avogadro 12, Mogliano
Veneto, tel. 041.8393033
9
UNA GRANDE E TERRIBILE BELLEZZA
Ritorniamo nuovamente a recensire un romanzo della
scrittrice Libba Bray. Questa volta abbiamo letto “Una
grande e terribile bellezza”, il primo volume di una trilogia
fantasy che ha conquistato gli Stati Uniti e purtroppo in
Italia non ha raggiunto la popolarità che merita.
La protagonista e voce narrante è Gemma Doyle, una
sedicenne che, sul finire dell’Ottocento, a seguito della
morte violenta della madre, viene mandata da Bombay
in Inghilterra per entrare alla Spence Academy, un cupo
quanto esclusivo collegio femminile. Nel XIX secolo, alle
ragazze dell’alta società inglese era richiesta “grazia,
eleganza e bellezza” per diventare “le future mogli e
madri d’Inghilterra, padrone di casa impeccabili e custodi
delle tradizioni femminili dell’Impero”. Tra noiose lezioni
di francese, di portamento e rigida disciplina, Gemma,
nonostante i suoi modi poco british, viene finalmente
accettata dalle altre studentesse: in particolare riesce a farsi amiche
Felicity, Pippi e la compagna di stanza Ann.
Le oscure visioni, che erano iniziate in India, in concomitanza con la
morte della madre, continuano anche alla Spence Academy. Gemma
vuole capirne di più soprattutto quando scopre nel parco del collegio
un diario segreto. Dalla lettura di questo quaderno Gemma viene a
sapere che un tempo alcune ex studentesse avevano fondato una
congrega dedita alla magia e all’occultismo chiamata l’Ordine. Quelle
ragazze erano riuscite ad entrare in un mondo fatato parallelo in cui
tutto era possibile. Quando, con grande sorpresa, sulle pagine del
diario Gemma legge anche il nome di sua madre, decide di rivelare
questo segreto alle sue amiche e così, con la speranza di dimenticare
lo squallore della vita quotidiana e il distacco dalle loro famiglie,
Felicity, Pippi, Ann e Gemma si ritrovano a costituire uno sparuto
gruppetto che prova a ricostituire l’Ordine, ma non sanno a cosa
andranno incontro.
Come si può capire dalla trama questo libro appartiene al genere
del paranormal romance... ma di romance c’è ben
poco, invece poteri magici e occultismo (da sempre
cifra stilistica di Libba Bray) sono i protagonisti della
narrazione.
“Una grande e terribile bellezza” è un romanzo
godibile ma ancora acerbo rispetto a “La stella nera
di New York” che avevamo recensito sulle pagine
de “La Salamandra” qualche tempo fa’. La distanza
tra i due romanzi è forse proprio nella ricostruzione
storica: “La stella nera di New York” approfondiva
esaustivamente gli anni ‘20 degli Stati Uniti, qui invece
l’epoca vittoriana è solo tratteggiata, sembra quasi
che l’autrice in “Una grande e terribile bellezza” abbia
voluto privilegiare la trama fantasy e la descrizione
dell’amicizia. Gemma Doyle è un’eroina passionale
che non vuole arrendersi al destino di sedicenne del
suo tempo: non accetta “l’elegante sottomissione” femminile che il
suo tempo le impone. Nonostante l’atmosfera mistery e fantasy, Libba
Bray crea personaggi attuali e descrive relazioni reali: Gemma è una
sedicenne ribelle che potrebbe essere un’adolescente di oggi che
commette errori ed incertezze perché segue il suo cuore. L’amicizia
non è idealizzata: è quella che con fatica si coltiva ogni giorno, fatta di
affetto, compromessi ma anche incomprensioni e risentimenti.
“Una grande e terribile bellezza” è un fantasy, ma soprattutto la storia
di un’amicizia tra quattro ragazze. Per chi preferisce invece seguire
la scia di omicidi a sfondo esoterico negli Stati uniti d’America degli
anni ‘20 a scaffale c’è anche “La stella nera di New York” che avevamo
proposto su “la Salamandra” lo scorso anno scolastico. I romanzi sono
disponibili per il prestito presso la sede di Città Giardino “Andrea
Zanzotto” della biblioteca comunale di Treviso.
Buona lettura!
Biblioteca Comunale di Treviso
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SALAMANDRA PASS 2016
E’ in distribuzione la nuova tessera “la Salamandra Pass” 2016,
iniziativa realizzata in collaborazione con la Consulta Provinciale
Studentesca di Treviso e l’Associazione Il Melograno.
Migliaia di tessere sono state e saranno consegnate gratuitamente
alle segreterie degli istituti superiori di Treviso e Villorba in modo che
ogni studente possa avere a disposizione la propria card.
L’iniziativa offre ai possessori del Pass promozioni in un ampio e
selezionato elenco di attività tra le quali pizzerie, librerie, palestre,
piscine, autoscuole, negozi di abbigliamento e diversi altri…
Il funzionamento è molto semplice: una volta ricevuta la tessera è
sufficiente registrarsi (o fare il login se si è già utenti) al sito www.
lasalamandra.eu, entrare nella sezione “la Salamandra Pass”, attivare
il proprio Pass e riportare il codice di attivazione ottenuto sul retro
della propria tessera.
Nella medesima pagina del sito è disponibile l’elenco delle attività
convenzionate nelle quali sfruttare il proprio Pass, il cui utilizzo non
prevede limiti d’età.
ANASTACIA IN CONCERTO
Padova, 3 aprile
La tournée europea di Anastacia partirà il
3 aprile dal Gran Teatro Geox di Padova. La
cantante presenterà The Ultimate Collection,
raccolta che celebra i primi 15 anni di carriera.
La raccolta, oltre alle principali hit, contiene
due brani inediti: Army Of Me, cover del brano
di Christina Aguilera, e Take This Chance. Il
disco ripercorre la carriera dell’artista dal
brano che l’ha portata alla ribalta, I’m Outta
Love, ad altri pezzi altrettanto celebri, come
Paid My Dues, Left Outside Alone e Sick And Tired, fino ad arrivare
al duetto con Eros Ramazzotti sulle note di I Belong To You.
Anastacia, dal suo esordio nel 2000, ha pubblicato sei album e due
raccolte, vendendo 85 milioni di dischi in tutto il mondo.
Per informazioni: www.zedlive.com
THE BEST OF
ALDO, GIOVANNI E GIACOMO
Doppio show al Palaverde di Villorba
Nel 2016 il trio più amato d’Italia
festeggia i 25 anni di carriera
all’insegna della comicità. E
per farlo sta preparando una
straordinaria festa nel corso
della quale ripercorrerà i suoi più
grandi successi, riproponendo gli
sketch più amati da pubblico e mai
più portati in scena a teatro dopo le tournèe originarie.
L’appuntamento per Treviso sarà doppio, il Palaverde ospiterà, infatti,
lo spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo martedì 22 e mercoledì 23
marzo con inizio alle ore 21.00. Per informazioni: www.zedlive.com
Aperto tutti i giorni
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classe e sezione)
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11
“V” COME VOLONTARIATO
A ottobre il mio professore di religione mi ha
proposto di presentarmi al Granello di Senapa,
un’associazione fondata da due genitori affidatari
che hanno deciso di aprire la loro casa a chi ne ha
bisogno e offrono ai ragazzi di medie ed elementari
del comune di Ponzano, che riscontrano maggiori
difficoltà a scuola, un progetto di studio assistito
il pomeriggio.
Incuriosita mi sono messa in contatto con il
Centro di Volontariato per avere maggiori
informazioni e una volta ottenuto il numero di
telefono ho chiamato Elisabetta e Maurizio, i
genitori, che fin da subito mi hanno accolta nel
migliore dei modi.
Il mio ruolo consiste nel seguire nei compiti e in
attività creative Maria Chiara, una ragazzina con
la sindrome di down, anche se mi piace considerarmi un piccolo
jolly, perché alla fine non sto mai solo ed esclusivamente con lei
ma anche con gli altri bambini.
I miei primi giorni posso definirli come una continua
scoperta, in qualsiasi stanza andassi mi trovavo davanti
un volto nuovo, un altro nome da imparare, ma anche una
nuova personalità con cui relazionarmi. Con il passare del
tempo le novità non sono esaurite, perché i ragazzi hanno
sempre qualcosa da mostrarti e che inevitabilmente finisci
per apprezzare, un talento nascosto oppure il disegno che
devono consegnare per educazione artistica, le loro fragilità
ma anche i loro punti di forza.
Io e Maria Chiara siamo una squadra ormai, o per lo meno per me
è così, abbiamo le nostre abitudini, i nostri spazi, e ed è una cosa
meravigliosa. Quando arrivo il più delle volte mi sta aspettando
seduta sul tavolo con qualche libro in mano, dieci minuti buoni
prima di metterci al lavoro li dedichiamo alla nostra chiacchierata
settimanale, in cui lei mi domanda il perché di qualsiasi cosa faccia
o dica e io invento storie bizzarre per soddisfare la sua curiosità.
Non sempre fila tutto liscio, dipende dalla giornata, abbiamo le
nostre incomprensioni, magari non mi ascolta e devo rincorrerla
per la casa, oppure è stanca, si arrabbia e mi spinge via, ma nulla di
tutto ciò mi pesa, perché basta un suo sorriso a tenermi lì con lei.
Poi ci sono L., P., E., A., D. e B., con cui sto imparando a costruire un
rapporto, piano piano, perché, sarà una mia impressione, quando
si è più piccoli forse si è più ingenui, ma si valuta bene a chi dare la
propria fiducia e a chi negarla.
Il volontariato alla fine è questo, parti con l’obiettivo di dare
qualcosa agli altri e a percorso concluso realizzi che sei tu
quello che ha ricevuto di più. I ragazzi mi stanno veramente
impartendo una lezione dietro l’altra, Maria Chiara ad esempio mi
sta aiutando a lasciarmi andare, a prendermi un po’ meno sul serio
e a essere più affettuosa, miei grandissimi limiti, che a quanto
SEGUE DA PAG. 1
pare con lei riesco a superare. Io sono sempre stata una
ragazza abbastanza chiusa, non amo i cambiamenti, le
novità, e automaticamente molte persone, tra cui i miei
parenti, mi hanno chiesto che cosa mi abbia spinta a fare
e soprattutto a continuare volontariato; è partito tutto
come una sfida verso me stessa, è stato un po’ un salto
nel vuoto, e non nascondo di essermi sentita a disagio in
qualche occasione, ma dopo che hai saltato, nella caduta
verso quel vuoto ignoto, è come se si aprissero delle ali
che non sapevi di avere e cominciassi a volare, salendo
sempre più in alto.
Il volontariato mi ha fatto e mi fa sentire viva, poter fare
qualcosa per gli altri, anche se a tempo determinato,
non è mai un impegno a senso unico, non ha mai esiti
prevedibili. Ho provato tre ambiti completamente
diversi tra loro, per contesto, fascia d’età e tipo di
laboratorio, accomunati dal fatto che le persone che ho incontrato
hanno lasciato il segno, e tutti i giorni mi porto dentro qualcosa di
loro. Il volontariato sono sicura mi abbia fatto maturare più di ogni
altro percorso e non mi pento assolutamente di nulla. Invito chiunque
a essere per almeno un giorno un volontario.
Alessandra Graziotto
Liceo Canova
BAND EMERGENTI
MENS REA - NEWS
Dopo il terzo posto al concorso “Revo Sound Contest” del 2015
con il brano “adesso no” ecco che ritornano i MENS REA con una
nuova traccia dal titolo “Terra” nella quale si fondono groove
shuffle/pop/reggae con sonorità raffinate e d’atmosfera, arricchite
dall’inconfondibile magia del sax. Il brano anticipa l’arrivo
dell’album a cui sta lavorando la band e che sarà pronto entro la
fine del 2016, all’interno del quale ci sarà la partecipazione di note
voci, sia femminili che maschili, del panorama musicale veneto!!
La formazione della provincia di Venezia è lieta di annunciare delle
new entry: Riccardo Cosmo al sax, grande talento ed esperienza
che sarà una presenza fondamentale del progetto e Francesco
Forcolin al basso, ottimo musicista e grande personalità con alle
spalle lunghe militanze in varie band locali.
https://m.facebook.com/mensreaband/
https://soundcloud.com/davide-pace-588283215/mens-rea-terra
Stay tuned!!
Paolo Pasqualini (voce)
Davide Pace (chitarra)
Simone Modesto (chitarra)
Luca Pasqualini (batteria)
Francesco Forcolin (basso/voce)
Riccardo Cosmo (sax)
12
“SE CHIUDO GLI OCCHI NON SONO PIU’ QUI”
Un film di cui ogni spettatore è in parte regista!
Il più delle volte, quando si assiste ad una proiezione
cinematografica o più semplicemente alla visione di un film,
vi è la necessità continua di ricordare a sé stessi che si tratta
di un film e dunque di finzione, che ci si trova di fronte a
personaggi le cui qualità e caratteristiche non esistono nella
realtà, fatti che mai potrebbero accadere nella quotidianità.
Tuttavia, ciò non è stato necessario nel corso della visione
del lungometraggio girato dal regista italiano Moroni.
“Se chiudo gli occhi non sono più qui”, certamente è un racconto, una storia
originata dalla capacità inventiva dell’uomo, ma vere o quantomeno reali
potrebbero essere certe situazioni, dolorosamente vere sono state certe
realtà, a noi forse sconosciute, ma che realtà rimangono.
Ad essere narrata è la storia di Kiko, un ragazzo di origine filippina, il quale
orfano di padre vive con la madre e il patrigno. Certamente, non vi è nulla
di particolare o anomalo nell’essere orfani, del resto è una condizione che
senza dubbio interessa molte persone. Kiko, però, non è solo orfano di
padre, un padre da cui ha ereditato la passione per gli astri, l’universo,
ma è anche un ragazzo costretto dalle condizioni a crescere più di quanto
la sua età richieda. Diversamente dai suoi coetanei non gli viene chiesto
solo di studiare, poiché, secondo il patrigno, lo studio non può essere
anteposto al mantenimento della famiglia, al lavoro nel cantiere, lo studio
non nutre le pance affamate, non garantisce un tetto sopra la testa.
Le ore del giorno sono insufficienti per Kiko che, purtroppo, non ha la
forza per sostenere ed adempiere ad entrambi i compiti, non sa quale dei
due debba essere il suo dovere, non sa cosa sia giusto. Una risposta, però,
arriva a bussare alla porta del suo rifugio, il luogo custode dei ricordi del
padre, l’unico posto realmente suo, lontano da tutti e tutto. A bussare è
un uomo, un anziano di nome Ettore, che confida di essere un vecchio
amico del padre, una condizione che gli permette di accedere non solo
PERFETTO WORLD TOUR 2016
Eros Ramazzotti a Conegliano
La Zoppas Arena di Conegliano
ospiterà, il prossimo 13 marzo,
l’ultima data del Perfetto World
Tour 2016 di Eros Ramazzotti.
Sarà nuovamente l’occasione per
ascoltare live i grandi successi,
che hanno permesso ad Eros di
conquistare fan in tutto il mondo,
insieme ai brani contenuti nell’album di inediti Perfetto, uscito a
maggio 2015.
E’ senza dubbio uno degli artisti italiani più famosi nel mondo, con
milioni di dischi venduti e, negli anni, collaborazioni internazionali
con artisti del calibro di Tina Turner, Cher, Eric Clapton, Joe Cocker.
Per informazioni: www.zedlive.com
al luogo sacro, ma anche al cuore
di Kiko. Ricoprendo quasi il ruolo
della figura paterna, Ettore insegna
al giovane ragazzo che la forza non
è solo quella fisica, che al contrario,
consiste più nella capacità di
reagire, di non lasciarsi sopprimere,
di lottare, di ribellarsi se necessario,
anche al destino. Ettore dona nuova
luce, conoscenze, affetto, sicurezza
ad un ragazzo che, da troppo
tempo, è stato abbandonato solo
ad affrontare il mondo, un luogo a
cui non sente di appartenere. Nulla,
però, è quello che sembra. La comparsa di Ettore nella vita di Kiko
non è stata accidentale, non è sorta da quell’incontro casuale nel
negozio di elettronica, tutto era stato già premeditato, tutto era
parte di una grande recita volta a nascondere un passato, quel
tipo di passato che solitamente si cerca di celare poiché la sua
rivelazione lascerebbe solo cuori infranti.
Un finale che sicuramente ha sorpreso il pubblico, così come
l’intero sviluppo delle vicende continuerà a sorprendere tutti
coloro che decideranno di dedicare un’ora e mezza a questo film.
Un film che racconta della storia di un sedicenne, interpretato
dall’esordiente Mark Manolo, il quale è stato capace, nonostante la
propria mancanza di esperienza, di dare vita a Kiko, permettendo
al film con un’interpretazione naturale e realistica, di non uscire
dagli schemi della realtà.
Non vi sono effetti speciali, supereroi o grandi colonne sonore
perché è un film che non ne ha bisogno, in quanto gli occhi
stessi degli attori, le loro espressioni e anche il loro più piccolo
movimento, sono capaci di parlare allo spettatore, di esprimere
ciò che il cuore urlerebbe se solo disponesse di voce.
Un film che con i connotati quasi di un documentario, senza
eccessi e al tempo stesso senza tralasciare particolari, permette al
pubblico la più ampia possibilità di interpretazione, divenendone
così in parte regista. Dipende quindi da noi cogliere l’aspetto
drammatico o gli insegnamenti che in quest’opera certamente
non mancano. La solitudine, il peso del silenzio, i sensi di colpa,
l’impossibilità di reagire, la fragilità di un ragazzo in crescita, la
necessità nella vita di avere colonne portanti o la bugia raccontata
a fin di bene.
Un film che merita di essere compreso in tutte le sue sfumature,
in quanto, anche se forse noi non ce ne rendiamo conto, ogni
più piccolo particolare ha la sua funzione indispensabile per lo
svolgimento dell’intero racconto.
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CONVENZIONATA
13
“TREVISO PRIDE” - Amnesty International Treviso si attiva
“Tutti gli esseri umani nascono liberi
ed eguali in dignità e diritti. Essi sono
dotati di ragione e di coscienza e devono
agire gli uni verso gli altri in spirito di
fratellanza.” Dichiarazione Universale dei
Diritti dell’Uomo, 1948, Articolo 1.
Sono passati quasi 70 anni da quando la pubblicazione di questa
Dichiarazione cambiò per sempre la storia umana e quella del diritto.
Prima di questi 30 articoli, nessuno mai aveva scritto un documento
legalmente vincolante che riconoscesse il valore di ogni persona, in
tutto il mondo, in qualunque momento.
Lottare perché questi diritti siano riconosciuti e tutelati è il compito
che Amnesty International si è data sin dalla sua fondazione nel 1961.
Non siamo qui, però, per parlare dei risultati ottenuti. Dai successi
traiamo semmai la forza di affrontare le battaglie ancora da
SBALLANDO BALLANDO 8
A febbraio sono iniziati i corsi dell’ottava
edizione di Sballando Ballando che si
protrarranno fino a maggio.
I costi per gli studenti frequentanti istituti in
cui il progetto è iscritto nel POF sono di 25€
per un corso, 40€ per due corsi e 50€ per tre
corsi (più 10€ per la partecipazione alla finale).
I corsi attivi sono:
- Salsa principianti, il venerdì dalle 14.00 alle
15.30 presso la palestra Luzzatti di Treviso con gli insegnanti
Giulia Lorio e Daniele Dalla Costa;
- Swing, il giovedì dalle 14.00 alle 15.30 presso la palestra Luzzatti
di Treviso con l’insegnante Matteo Ballarin;
- Hip Hop, il mercoledì dalle 14.30 alle 16.00 presso la palestra Da
Vinci di Treviso con l’insegnante Dani;
Per informazioni: www.sballandoballando.it
combattere, ed è per questo che c’impegneremo perché il 2016 sia
un anno di svolta per i diritti umani in Italia.
Mentre scriviamo, il Senato della Repubblica Italiana sta ancora
esaminando la legge Cirinnà sulle Unioni Civili, una norma che
finalmente garantirebbe alle coppie dello stesso sesso gli stessi
diritti, le stesse tutele e gli stessi doveri di quelle eterosessuali.
La sezione nazionale di Amnesty International sostiene
l’approvazione della legge (potete firmare il nostro appello “Lo
stesso sì”), senza riserve e senza dubbi. Rendere uguali davanti alla
legge le famiglie “arcobaleno” non toglie diritti a quelle “tradizionali”
né minaccia altrui stili di vita.
Treviso può dare un segno a questa politica titubante, può
contribuire a rendere il 2016 un anno da ricordare positivamente
per il nostro paese. Da gennaio a giugno, comune e provincia saranno
il centro nevralgico del Pride del Triveneto. Il 18 giugno la lunga serie
di eventi in calendario si concluderà con una manifestazione per le
vie della nostra città.
Non ci riferiamo qui solo agli organi amministrativi del territorio.
Stiamo parlando di chi davvero fa di una città più di un agglomerato
di cemento ed elettricità. Parliamo di noi, parliamo di voi, parliamo
dei vostri amici e delle vostre famiglie, di quelle stesse persone che
saranno influenzate nelle loro scelte di vita dall’esito delle votazioni
sulla Cirinnà o sul tipo di accoglienza che la nostra comunità darà al
Pride.
Non volete un mondo più giusto in cui vivere? Un mondo dove
nessuno mai potrà giudicare qualcun altro “sbagliato” in base alla sua
identità sessuale o di genere? Un mondo dove chi vuole discriminare
su queste basi non possa farlo?
Se la risposta è sì, andate sul sito Amnesty International e visitate le
pagine Facebook di Amnesty Treviso e del Treviso Pride, attivatevi
con noi e con loro per cambiare le cose.
Se la risposta è no, beh, potete sempre citare l’Articolo 1 della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo al bar e fare un
figurone.
Amnesty International Treviso
14
COME PUOI SAPERE… CON INTERCULTURA!
Come puoi sapere cosa sia un’opportunità se
non ne hai mai presa una?
Come puoi sapere quali siano i veri amici se
non hai mai vissuto delle circostanze che ti
permettessero di capirlo?
Come puoi sapere cosa siano i confini se non
hai mai oltrepassato i tuoi per vedere cosa c’è
dall’altra parte?
Come puoi sapere cos’è tutto questo se non
sei mai stato un exchange student?
Da sei mesi infatti vivo in Brasile, a
Florianópolis, e sto imparando tutto questo.
In questo enorme paese oltreoceano, che non
conoscevo assolutamente, sto frequentando
la quarta superiore e ho costruito una nuova vita che mi sembra ancora
quasi surreale. Sono ospitata da una meravigliosa host family che mi
ha accolta a braccia aperte facendomi sentire parte integrante di loro.
Fare un intercambio è essere catapultati in una realtà, un paese, una
città e in una famiglia totalmente sconosciuti. Può intimidire, fare
paura e mette alla prova tutto quello che si è e si conosce eppure è una
delle esperienze migliori che una persona possa fare.
La scuola brasiliana è simile ma al contempo diversa: è tutto più
“leggero”, non c’è quella “serietà’’ come in Italia, quella paura di avere
un certo professore o una certa materia. C’è un rapporto di amicizia
tra professori e alunni che rende tutto leggero e simpatico. Il prof,
quando entra saluta ed è salutato da abbracci e baci da tutti, da un
affetto quasi indescrivibile. Mi ricordo di aver pensato, la prima volta,
‘’Perché si stanno abbracciando?’’. Ma va bene così, la diversità sta
anche in questo. Anche perché pur scherzando, ridendo, a volte anche
cantando, rimangono dei professori eccellenti e andare a scuola è un
vero piacere. Il primo giorno, quando non sapevo nessuna parola in
portoghese, tutti i miei nuovi compagni mi hanno accolta facendomi
sentire parte di loro, cercando di comunicare in qualsiasi maniera per
cercare di conoscere chi ero, da dove venivo e che cosa facevo là. In
poco tempo ho scoperto che l’Italia è molto amata e la maggior parte
della popolazione qui ha almeno un antenato proveniente dal Bel
Paese. Non mi sono mai sentita così fiera di appartenerne.
Questo paese mi sta offrendo tanto e ogni giorno mi innamoro sempre
di più di ogni sua sfumatura.
Mi innamoro sempre di più del calore che ogni persona riesce a
dare, dell’allegria brasileira, delle meravigliose spiagge che posso
raggiungere in pochi minuti da casa mia, delle mille sfumature di verde
che mi circondano sempre ovunque io vada, del clima tropicale, della
frutta più svariata.
Mi innamoro ogni giorno di più del portoghese, di questa lingua così
SEGUE DA PAG. 1
melodica che a volte sembra quasi
cantata e i suoi accenti Carioca,
Paulista, Nordestino o del mio più
familiare Manezês.
Mi sono innamorata della Bossa
Nova e del Samba che ovviamente
sto imparando a ballare, dei diversi
stili di musica di cui il Brasile è
così ricco. Per non parlare poi
del maestoso Carnevale, a cui ho
assistito finalmente dal vivo. I carri
allegorici, la sfilata dei sambisti
in elaboratissimi costumi al ritmo del Pandeiro, il tipico tamburino
usato per la melodia.
Fare un intercambio mi ha permesso di capire che la bellezza sta
proprio nella diversità. Mi ha permesso di capire cosa significhi famiglia
e che casa non è dove si trova la nostra abitazione, ma dove si trovano
i nostri cari.
Mi ha permesso di fare amicizia con persone provenienti dagli angoli
più disparati del Mondo, facendomi riconsiderare lo spazio: la Terra
oggi mi sembra più piccola perché adesso ho amici sparsi ovunque.
La possibilità di vivere tutto questo l’ho avuta solo grazie a Intercultura,
che mi ha permesso di partire alla volta di questa avventura e non
potrei essere più felice nel sapere che davanti a me ho ancora 4 mesi
del mio intercambio.
É stato difficile lasciare famiglia e amici ma rifarei tutto da capo se
potessi, lo rifarei altre mille volte perché quello che sto vivendo lo
porterò sempre nel mio cuore, che ora è in parte anche brasileiro.
TORNEI SPORTIVI STUDENTESCHI
“Sport makes friendship strong”
La Consulta Provinciale degli Studenti ha
deliberato la realizzazione del progetto “Sport
makes friendship strong” per promuovere e
diffondere i giochi sportivi che contribuiscano
alla socializzazione tra studenti di scuole dello stesso territorio.
L’iniziativa si concretizza in tornei di calcetto, pallavolo e
pallacanestro a carattere non agonistico con squadre maschili e
femminili.
Nel mese di marzo prenderanno il via gli incontri della preselezione
locale nelle zone di Treviso, Castelfranco, Conegliano, Motta/
Oderzo e Vittorio Veneto che porteranno le squadre meglio
classificate ad accedere alle finali che si svolgeranno a Treviso.
SABATO 26 MARZO
nel pomeriggio
20 MARZO DOMENICA DELLE PALME
ROTTURA UOVO GIGANTE
DI CIOCCOLATO
APERTO TUTTO IL CENTRO
Oltre 30 negozi per il tuo shopping
VIALE S.BIASUZZI, 28 - PAESE (TV)
15
Autrice: Elena Gasparini, allieva della Scuola di Fumetto “Wonderland Comics”
16
SLAPSTICK COMEDY - Musica dal vivo per comiche d’autore
La nuova rassegna cinematografica ideata
da Cineforum Labirinto, in collaborazione
con TRA – Treviso Ricerca Arte, nasce
dall’intenzione di scoprire e riscoprire alcuni
protagonisti del cinema comico degli anni
venti. Dopo la rassegna del 2014 dedicata a
Buster Keaton, Ca’ dei Ricchi ospiterà altri
cinque geniali attori del periodo muto: da
Max Linder a Harold Lloyd, passando per
Harry Langdon, Charley Chase e Harry
Watson jr. Da marzo a giugno, le pellicole
selezionate saranno sonorizzate dal vivo
da talentuosi musicisti, che realizzeranno
un accompagnamento musicale inedito per
le sequenze dei capolavori in programma. La “slapstick comedy” viene comunemente
identificata come un sottogenere del film
comico, particolarmente in voga negli
Stati Uniti a partire dagli anni venti. La
sua caratteristica peculiare consiste nella
semplicità delle vicende raccontate e,
soprattutto, delle gags. Il prototipo della
gag in stile “slapstick” è il meccanismo
delle “torte in faccia”, con il quale si sono
cimentati tutti i più grandi attori della risata,
inclusi Buster Keaton e Charlie Chaplin.
Proprio grazie all’immediatezza del
linguaggio comico, le pellicole che verranno
proiettate a Ca’ dei Ricchi non subiscono gli
effetti del passare del tempo e rimangono
affascinanti, fresche e divertenti, riuscendo
ancora a coinvolgere con simpatia e
naturalezza dopo circa novant’anni dal loro
debutto in sala.
I cinque protagonisti della rassegna
sono comici straordinari, ciascuno con le
proprie caratteristiche irresistibili. I loro
nomi diranno poco alla maggior parte
del pubblico, così come erano pressoché
sconosciuti anche a noi di Cineforum
Labirinto, ma proprio in questo risiede la
sfida della rassegna “Slapstick comedy”:
conoscere insieme alcuni stravaganti
artisti del periodo muto sulle note di ottima
musica dal vivo.
Grazie alla collaborazione con Roberto
Durante, ormai ufficialmente direttore
artistico di Cineforum Labirinto, abbiamo
selezionato i musicisti più affini al ritmo
delle pellicole e alle caratteristiche degli
attori con l’obiettivo di esaltare la comicità
di ognuno di essi.
Il primo capolavoro, in programma il 4
marzo ci permetterà di incontrare un
attore unico, di cui il grande Charlie
Chaplin si dichiarò allievo: il francese Max
Linder. Verrà proiettata una delle sue
opere più eleganti e ricercate: un film di
sessanta minuti di risate dal titolo “Seven
years bad luck”, accompagnato dal vivo da
Bruno Cesselli, pianista jazz e compositore
di musiche per film per la Zerorchestra di
Pordenone.
Il 1° aprile sarà il turno del pianista
veneziano Silvio Bortolozzo e di Harry
Langdon, un comico stralunato, dolce ed
ingenuo. Nell’opera che vi presenteremo,
“Tramp, tramp, tramp”, Langdon interpreta il
ruolo di un giovane calzolaio che partecipa
ad una esilarante maratona. Il povero
Harry rincorre il ricco premio in denaro, ma
anche l’amore di una bellissima fanciulla e
per conquistarli dovrà sfidare mille insidie,
tra le quali un incredibile ciclone!
Successivi appuntamenti. 6 maggio. I corti
di Harry Watson e Charley Chase con
l’accompagnamento del pianista Matteo
Alfonso 6 maggio
10 giugno. “Safety last!” con Harold
Lloyd e la musica dal vivo di Roberto
Durante (piano) e Alessandro Turchet
(contrabbasso)
Vi aspettiamo a Ca’ dei Ricchi alle ore 20.00
e alle 22.00!
SONORE RISATE GARANTITE!
Per info:
www.cineforumlabirinto.wordpress.com
[email protected]
ISTITUTO SCOLASTICO
“G. GALILEI”
TREVISO
CORSI PARITARI
LICEO SCIENTIFICO - INDIRIZZO SPORTIVO
LICEO LINGUISTICO
ISTITUTO TECNICO-TECNOLOGICO
(Costruzioni, ambiente e territorio)
SEDE DI ESAME DI STATO E DI IDONEITA' PER CANDIDATI ESTERNI
Per info: visitare il sito www.istitutoparitariogalilei.it
O contattare [email protected] - Tel. 0422.404131
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“QUIZZO” - L’app per prendere la patente
Un’app per prendere la patente di guida.
Addio a matite e libri di esercizi: arriva
“Quizzo”, l’applicazione gratuita per
smartphone
dell’università
Niccolò
Cusano, che offre un valido aiuto a chi deve
affrontare l’esame teorico per la patente.
L’era digitale ha cambiato radicalmente
il modo di apprendere le informazioni e
di studiare, e questo vale anche per gli
esami necessari a conseguire la patente
di guida. Da molti anni, infatti, le prove
d’esame teoriche non prevedono più
la compilazione di schede cartacee,
sottoposte alla verifica degli istruttori, ma
consistono in test digitali su monitor touch
o computer. Gli stessi quiz di esercitazione si sono evoluti e oggi è
possibile sostenerli utilizzando non solo il proprio smartphone ma
anche attraverso le app.
L’Unicusano, da sempre attenta alle esigenze dei giovani, con
EDUCARE ALLA BELLEZZA
PER EDUCARE ALLA PACE
Di fronte ai fatti accaduti in questi ultimi anni spesso rimaniamo
senza parole.
Non riusciamo a capire come alcuni giovani della nostra età possano
decidere di uccidere degli innocenti e distruggere alcuni dei patrimoni
più importanti dell’umanità.
Durante una lezione di storia della moda abbiamo visto un
documentario sulle 7 meraviglie del mondo antico e subito è
nato il paragone con le bellezze distrutte da guerre e attentati.
Come potevamo protestare e mostrare la nostra indignazione? La
professoressa ci ha suggerito di progettare degli abiti ispirati alle
bellezze perdute ammirate nel filmato; infatti sappiamo che in molti
paesi dove esse sorgevano ancora oggi le donne non possono avere
un’istruzione e tantomeno è concesso loro di vestirsi come vogliono;
abbiamo perciò rappresentato attraverso i nostri figurini anche la
gioia di vivere, l’amore per la natura e i suoi colori.
Siamo convinte che la bellezza possa educare il mondo ad amare
di più e crediamo che la moda non sia solo superficialità, ma possa
vestire un ideale di pace, tolleranza e rispetto per le meravigliose
diversità che ci contraddistinguono.
2a moda Istituto Turazza
GUIDEVENETO.IT
Collaborare con foto e video
La società Guideveneto.it crea continui percorsi di visita di Treviso
e della Marca Trevigiana per incentivare l’arrivo nel territorio di un
sempre maggior numero di turisti.
La cultura, la professionalità e l’esperienza sono fondamentali. Pari
importanza ha anche la capacità di comunicare tali valori e quindi
il saper utilizzare tutti gli strumenti per arrivare capillarmente ad
un’efficace comunicazione.
Lanciamo alcune idee di collaborazione al fine di migliorare ed
ampliare il materiale a disposizione:
• realizzazione di foto a colori o bianco e nero a Treviso (anche nei
locali di divertimento), passeggiate in bici lungo il Sile, Venezia e la
laguna, Castelfranco e Conegliano;
• realizzazione di brevi video;
• disponibilità anche durante i weekend per attività di promozione
e accoglienza;
• realizzazione di un logo.
Per maggiori informazioni chiamare lo 0422.56470 o
www.guideveneto.it
“Quizzo” permette di esercitarsi
in modo semplice e veloce sui quiz
ministeriali per conseguire la patente
A e B. Grazie all’app l’utente può
esercitarsi dove e quando vuole perché
è l’unica applicazione per quiz patente
che può essere utilizzata anche quando
c’è scarsa rete o addirittura in assenza
di rete.
“Quizzo!” inoltre è l’unica: sviluppata
in linguaggio nativo per iOS e Android;
completamente gratuita e senza
pubblicità; a dare la possibilità di
esercitarsi con i quiz ministeriali ufficiali
sia per la patente A sia per patente B;
ad avere un database di oltre 7.000 domande per esercitarsi;
a permettere di scegliere tra l’esercitazione di 20 domande o
la simulazione della prova d’esame a
tempo (40 domande in max 30 min.)
proprio come nella realtà; a consentire
di visualizzare, alla fine di ogni test
svolto, le risposte date e gli errori
commessi; a offrire statistiche sulle
prove d’esame e i quiz sostenuti (trend
con media personale degli errori); a
permettere di condividere il risultato
sui social (Facebook, Twitter, Google+,
WhatsApp…).
Disponibile sul Play Store di Google e su
ITunes per Apple.
www.diregiovani.it
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CONCERTI & SPETTACOLI
7 minuti (prosa) - 4-5-6/3 - Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Giuseppe Giacobazzi - 6/3 - Gran Teatro Geox - Padova
Danilo Rea (pianoforte) - 11/3 - Teatro Eden - Treviso
Francesca Michielin - 12/3 - New Age - Roncade (Tv)
Gemitaiz - 12/3 - Supersonic Music Arena - San Biagio di Callalta (Tv)
Eros Ramazzotti - 13/3 - Zoppas Arena - Conegliano (Tv)
Kollettivo Stesi - 18/3 - Mattorosso – Montebelluna (Tv)
Doppio sogno (prosa) – 18-19-20/3
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Aldo, Giovanni e Giacomo - 22-23/3 – Palaverde – Villorba (Tv)
Mario Biondi - 23/3 - Gran Teatro Geox - Padova
Max Gazzè - 25/3 - Gran Teatro Geox - Padova
Daniele Silvestri - 1/4 - Gran Teatro Geox - Padova
Il testamento di Maria (prosa) - 1-2-3/4
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Anastacia - 3/4 - Gran Teatro Geox - Padova
Hotel Paradiso (prosa) - 8-9-10/4
Teatro Com. Mario Del Monaco - Treviso
Alex Britti - 9/4 - Gran Teatro Geox - Padova
Enrico Brignano - 10/4 - Gran Teatro Geox - Padova
Francesco De Gregori - 14/4 - Gran Teatro Geox - Padova
LA 3^F VINCE IL CONCORSO
ARTI FIGURATIVE
La 3^F del Liceo Artistico di Treviso
(Prof.ssa Donata Frigo) vince il Concorso
Arti Figurative.
Mostra: “FRAMMENTI D’UMANITA”,
Giuliano Vangi e i giovani artisti
Museo Tattile Statale Omèro - Ancona
VIAGGIO INTERCULTURALE ED
UMANITARIO 2016
La 26a edizione del Viaggio si
svolgerà dal 25 al 29 Aprile 2016
in Macedonia e Montenegro.
Il viaggio, organizzato dalla Rete
Progetto Pace di cui è capofila
l’associazione bNET vuole offrire
la possibilità a circa 50 giovani
delle scuole secondarie di 2°
grado, delle Università e delle
Associazioni, di fare un’esperienza di alto valore formativo per
costruire rapporti, favorire gemellaggi, consegnare fondi ed aiuti
vari raccolti dagli stessi studenti presso Campi Profughi, Istituti per
disabili, Organizzazioni umanitarie, ecc.
Qui di seguito riportiamo il programma:
25.04 Treviso – Skopje – Ritrovo ore 12.30 aeroporto di Treviso
– arrivo a Skopje ore 17, visita città, cena tipica ed incontro con i
giovani dell’associazione culturale Mozaik Mek
26.04 Visita e gemellaggio con Liceo “Zdravko Cvetkovski” di
Skopje; visita asilo multietnico “Perle”; pranzo e partenza per
Ulcinj (Montenegro), arrivo previsto ore 20 per cena; visita città e
pernottamento
27.04 Visita e gemellaggio con liceo di Ulcinj; alle ore 11 partenza
per Kotor, visita il pomeriggio alle bocche di Cattaro , cena a
Podgorica e visita città, rientro ad Ulcinj per pernottamento
28.04 Incontro con associazioni e consegna aiuti centro bambini difficoltà
nello sviluppo. Dopo pranzo ripartenza per Skopje, arrivo in serata
29.04 Incontro e consegna aiuti presso Suore di Madre Teresa,
incontro con associazione SOS Children village (orfanotrofio); ore
13 ripartenza per Treviso, arrivo ore 15
La quota complessiva è di € 230, comprensiva di trasporto, vitto e
alloggio (esclusi 2 pasti perché fatti durante gli spostamenti).
Mercoledì 24 Febbraio alle ore 15 presso l’Aula Magna del Duca
degli Abruzzi si svolgerà un incontro informativo aperto a studenti,
docenti, genitori e membri di associazioni interessate nel quale
verrà presentato il programma e le modalità di partecipazione.
Articolo promozionale di H-Demia
H-DEMIA, IL DIRETTORE ARTISTICO
Via Talponera, 32
Merlengo di Ponzano V.to (TV)
Tel. 0422 440545 - Chiuso il martedì
Sono Diego, il Direttore Artistico (suona
così pomposo…) di Hdemia, anche io, come
centinaia di ragazzi, sono stato inizialmente
spinto da una passione ed ora ho la fortuna
di averla trasformata in un lavoro.
Insieme ad Hdemia, scuola d’arte e musica,
abbiamo intrapreso un percorso verso il
grande orizzonte della MUSICA, la grande
musa che inseguo fin da giovanissimo, ed
ora vedo con grande soddisfazione nascere,
intorno a me, piccoli e grandi talenti.
Attori, ballerini, musicisti, accomunati da una grande voglia
nell’animo di entrare nel bellissimo universo dell’ARTE che regala il
privilegio assoluto di salire su un palcoscenico, davanti al gruppetto
di amici, a sconosciuti, a piccole e grandi folle urlanti o silenziose ma
lì PER VOI.
Hdemia apre le porte a TUTTI per stimolare, forgiare, supportare e
consigliare chiunque, dal musicista più avvezzo al più inesperto che
con lo smartphone crea le sue prime linee musicali.
Quest’anno abbiamo pianificato molte attività: da una serie di
Master Class con alcuni performer di grande livello (palchi come
Sanremo…) e coach esperti nel supporto anche di grandi artisti
fino ad un nuovissimo format itinerante che avvicinerà gli artisti al
mondo delle label più prestigiose.
Ormai dovrete tornare sui libri per la prossima verifica… ma vorrei
invitarvi a dare spazio alle vostre curiosità e sogni perché HDEMIA,
a partire da me, c’è INSIEME A VOI e per VOI. Stay Rock!!!
19
20
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
A VOLONTARINSIEME
Siamo Mariasofia e Guglielmo, due
studenti di quarta del Duca degli
Abruzzi.
Durante la prima settimana di febbraio
abbiamo partecipato ad uno stage
presso Volontarinsieme – CSV Treviso:
questa iniziativa è tra quelle individuate dal piano di Governo “La
Buona Scuola”.
Grazie a questa esperienza di alternanza scuola-lavoro abbiamo
conosciuto la realtà di Volontarinsieme – CSV Treviso, con le varie
attività che svolge a favore del volontariato della provincia.
Siamo stati coinvolti, in particolare, nel progetto Laboratorio Scuola e
Volontariato e abbiamo partecipato a diverse attività rivolte alle classi
delle superiori, come, per esempio, il percorso “Portavalori”, finalizzato
all’informazione riguardo alle diverse tipologie di volontariato, e al
percorso “Diverso da chi” con attività sulle etichette e pregiudizi
presso alcune scuole di Conegliano.
Abbiamo inoltre fatto altre esperienze nell’ambito sociale come il
laboratorio di teatro insieme alle persone disabili in collaborazione
con l’associazione Amici nel Quadrifoglio, un laboratorio manuale con
persone disabili in collaborazione con l’associazione “Nat’s per…” e un
incontro informativo nella casa di riposo Zalivani.
Abbiamo infine trascorso alcune ore in ufficio osservando nella praticità
quotidiana il personale del CSV e siamo stati informati riguardo alcuni
ambiti in cui il CSV è impegnato, per esempio: il servizio civile, SVE, la
promozione del volontariato e il progetto Università del volontariato.
Una volta che questa esperienza è volta al termine, abbiamo avuto la
consapevolezza della sua utilità anche perché ci ha fatto comprendere
gli ambiti verso i quali siamo più portati.
Questa esperienza la consigliamo a tutti coloro che vogliono riscoprirsi
e mettersi in gioco facendo anche del bene al prossimo.
BIRRERIA RISTORANTE
IN CENTRO A TREVISO
Da oggi: 2 maxischermi con la possibilità di vedere
2 diverse partite contemporaneamente
SERATE LIVE
CON MUSICA
DAL VIVO
LOCALE
RINNOVATO
ENGLISH
STYLE
SCONTO
STUDENTI
A PRANZO
NOVITA'
MENU'
sconto
10% su IN
snack
e bibite
TREVISO - Via Avogari, 25 (ex Ugly Man)
Per prenotazioni 393/0839711
CONVENZIONATO
STAR WARS SUI FRANCOBOLLI
L’inverno 2015-2016 sarà ricordato, dal punto di vista
cinematografico, per l’uscita del settimo episodio di Star
Wars preceduto ed accompagnato da una campagna di
comunicazione mondiale da record.
Al botteghino “Star Wars – Il risveglio
della forza” ha avuto un enorme
successo avendo superato i 25 milioni
di euro in Italia ed avendo incassato
globalmente più di 2 miliardi di dollari!
Anche il mondo della filatelia non è rimasto
estraneo a un evento di tale portata e le
poste britanniche, in collaborazione con
la Lucasfilm, hanno emesso una serie di 18 francobolli, molto ben
disegnati dall’artista inglese Malcom Tween.
Star Wars a Treviso. Casa dei Carraresi ospita, fino al 10 aprile,
una mostra dedicata all’affascinante universo di Guerre Stellari.
Le scene e i personaggi più indimenticabili della Saga saranno
raccontati ai visitatori attraverso più di
mille “giocattoli”, per l’occasione sarà
eccezionalmente esposta per la prima
volta in Italia la collezione completa di
tutti i personaggi ufficiali di Star Wars
a marchio Kenner raccolta dal 1977
a oggi da Fabrizio Modina, uno dei
massimi collezionisti mondiali di toys
fantascientifici.
GIORNATA DELL’ARTE
E DELLA CREATIVITA’
“Il Cambiamento” - 22 aprile 2016
E’ in fase organizzativa l’edizione 2016 della
“Giornata dell’Arte e della Creatività”, evento
promosso dalla Consulta Provinciale degli
Studenti di Treviso in collaborazione con
Dipartimento Prevenzione dell’ULSS n. 9, il Centro Servizi per
il Volontariato e i Centri Informagiovani di Conegliano, Treviso,
Vittorio Veneto.
L’appuntamento è per il 22 aprile dalle 8.30 alle 13.00 presso Villa
Margherita a Treviso e sarà, come testimoniato dalla positiva
esperienza degli scorsi anni, occasione di valorizzazione della
creatività studentesca.
Il tema scelto per quest’edizione è “Il Cambiamento”, saranno
organizzati dibattiti, workshop, performance (dj set, band,
teatro, danza, poesia, arte), esposizioni ed interventi da parte di
associazioni di volontariato.
“INTO THE LIFE”
Rassegna di incontri e proiezioni
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Spresiano promuove
il ciclo di incontri e proiezioni “Into the Life” che si terranno
in biblioteca a Spresiano alle ore 20.30 con ingresso libero, di
seguito il programma:
• 3 marzo, incontro con Devis Bonanni e presentazione del libro
“Il Buon Selvaggio (www.progettopecoranera.it);
• 17 marzo, incontro con Francesco Grandis, autore di “Sulla
Strada Giusta”, un libro svincolato dalle logiche editoriali e
gestito in autonomia. Risultato? Oltre 6.000 copie vendute!
(www.wanderingwil.com);
• 31 marzo, incontro con Elia Origoni, protagonista della traversata
dell’intero arco alpino a piedi (www.soloalpsproject.com);
• 14 aprile, proiezione del documentario “Bandiza”, in
collaborazione con l’associazione A.l.i.c.e. (www.bandiza.com);
• 28 aprile, proiezione del documentario “Vivere Alla Grande”,
dedicato al gioco d’azzardo (www.vivereallagrandeilfilm.it).
Per info 0422.881240 oppure
[email protected]
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“GIORNO DELLA MEMORIA” - Ricordare per non dimenticare
Esattamente 71 anni fa, il 27 gennaio del 1945, il campo di
concentramento di Auschwitz veniva liberato dalle truppe sovietiche
e dal 2005 ogni anno in questa data si celebra il “Giorno della Memoria”
in onore alle vittime dello sterminio.
Ma la domanda che ci poniamo è:
“Perché dedicare un’intera giornata
per parlare dello stesso argomento
ogni anno?” Semplicemente perché
l’olocausto è un pezzo importantissimo
dell’enorme puzzle che compone la
nostra storia e che ha coinvolto milioni
di famiglie e molti stati, inoltre come
dice Barbara Spinelli “Quel che ci salva,
che ci dà il senso del tempo, è il nostro
“esser nani che camminano sulle spalle
dei giganti. I giganti sono le nostre
storie [...]. Dalle loro spalle possiamo
vedere un certo numero di cose in più,
e un po’ più lontano. Pur avendola vista
assai debole possiamo, col loro aiuto,
andare al di là della memoria e dell’oblio.” (Il sonno della Memoria).
Dobbiamo ricordare l’orribile situazione in cui vivevano milioni di
ebrei, omossessuali, zingari, deportati e prigioneri di guerra sovietici,
costretti a lavorare in condizoni inumane nei campi di concentramento
i quali sono stati luogo di morte di 15 milioni di civili nei paesi occupati.
Tutte le generazioni devono conoscere e capire che lo sterminio è
stato un atto di crudeltà estrema da parte dell’essere umano e che
ricordarlo ogni anno, nella data in cui 71 anni fa si è visto un po’ di
“I MIGLIORI TEMI” - Appello
di collaborazione a docenti e presidi
L’iniziativa “I migliori temi” consiste nella
pubblicazione nelle pagine de “la Salamandra” di
almeno un elaborato tra i temi segnalatici dai docenti
o dai dirigenti scolastici.
L’obiettivo è duplice: creare una giusta occasione di
gratificazione per quegli studenti che si sono distinti
nella stesura di un tema particolarmente ben riuscito,
per forma e contenuti, nell’ambito della consueta attività curricolare.
In secondo luogo, dare la possibilità agli altri ragazzi, leggendo
lo scritto di un coetaneo, di prendere atto di un diverso stile di
scrittura traendone spunti per migliorare il proprio.
La segnalazione dei temi potrà essere fatta esclusivamente
dai docenti o dai dirigenti scolastici inviando un’e-mail con
allegato un file di word contenente l’elaborato, all’indirizzo:
[email protected].
speranza e libertà per la razza umana anche se in modo contorto,
rende importanti e indimenticabili i fatti accaduti e la sofferenza che
ha colpito moltissime famiglie.
Al giorno d’oggi pensiamo solo al
presente e al futuro, ma dobbiamo
ricordare che prima di tutto esiste
un passato. Infatti Hobsbawm dice
che “La maggior parte dei giovani
è cresciuta in una sorta di presente
permanente, nel quale manca ogni
rapporto organico con il passato
storico del tempo in cui essi vivono.”
(Il secolo breve). Facciamo in modo
di essere la parte dei giovani che
conosce e capisce l’importanza della
storia e di questo tragico evento,
studiando, facendo ricerche e
affidandoci a storici importanti “il
cui compito è ricordare ciò che gli
altri dimenticano” .
Il Giorno della Memoria è anche un’occasione per parlare delle
discriminazioni attuali, per far vedere che ancora oggi esistono
problemi del genere, meno gravi, ma esistono e che bisogna trovare
una soluzione per non ripetere lo stesso errore di alcuni decenni fa.
Dobbiamo ricordare e non dimenticare che questo è stato uno
degli errori più grandi dell’umanità, uno di quegli errori che non
si dovrebbe ripetere mai più. Per questo ragazzi ricordate che
le differenze rendono il mondo più umano, lo rendono bello e
interessante, perciò non cercate di eliminarle. Fate in modo che
l’amore, la convivenza pacifica e la curiosità siano più
imporanti della razza, religione, classe sociale o ideale
politico, solo così potremmo definirci “Esseri Umani”!
Amanda Oliveira Bet
4^ BR – Istituto Mazzotti
Il nostro corpo è costruito per “muoversi”
e perde efficienza se non lo fa.
IO NUOTO ... e tu?
“BEYOND TOUR”
Mario Biondi a Padova
Dopo il successo dei concerti in
tutta Italia e all’estero nel 2015, si
aggiungono nuove date al “Beyond
Tour” di Mario Biondi, che continuerà
a marzo e aprile nei teatri d’Italia
e toccherà, il prossimo 23 marzo, il
Gran Teatro Geox di Padova.
L’album “Beyond”, il settimo in studio
del cantante catanese, entrato
direttamente al numero 1 della
classifica degli album più venduti, contiene 13 straordinari
brani che spaziano tra sonorità soul e funky, tra cui i singoli “Love Is
A Temple” e “I Chose You”. E’ inoltre disponibile una “special edition”
con in più 5 storici brani dei Commodores rivisitati.
Per informazioni: www.zedlive.com
FEDERALE
Piscine comunali di Treviso e Selvana
FEDERALE
www.natatorium.it
Piscine comunali Santa Bona e Selvana
Natatorium Treviso fa parte della rete per la promozione dell’attività fisica
“Lasciamo il segno”dell’azienda sanitaria ULSS 9.
22
IL RIPOSO DEL SAMURAI
Ricordo di Yukio Mishima a 45 anni dalla scomparsa
Yukio Mishima (pseudonimo di Kimitake Hiraoka, 1925-1970) è un nome
fondamentale nella letteratura giapponese del secolo scorso; potremmo
dire anche di questo secolo, a giudicare dal fatto che a tutt’oggi resta uno
degli scrittori nipponici più letti e celebrati al mondo, forse più di altri
illustri “colleghi” tuttora in attività nell’ambito della narrativa giapponese,
come Murakami Haruki e Banana Yoshimoto.
La poetica che emerge dalle numerose opere di questo complesso e
poliedrico autore (romanzi, racconti, drammi
teatrali) ha infatti da tempo conquistato
l’attenzione e l’ammirazione del pubblico e della
critica anche al di fuori del Paese del Sol Levante:
in Mishima si vede oggi un personaggio simbolo
del travagliato passaggio della cultura giapponese
alla contemporaneità, una condizione che viene
analizzata in un sofferto romanzo di formazione
come «L’età verde».
Mishima fu un personaggio scomodo (sostenne
sempre un ostentato e ferreo nazionalismo),
ma soprattutto un fiero portabandiera di
una letteratura giapponese moderna ma che
guarda alle tradizioni millenarie del Paese del Sol Levante: già nella
sua raccolta di racconti con cui debutta, «La foresta in fiore», emerge
dalle narrazioni di Mishima un lirismo sognante che riprende immagini
dell’epica e della leggenda.
Nato a Tokyo nel 1925, il giovane Mishima termina presto e brillantemente
gli studi e si dedica fin da giovanissimo alla produzione di versi e racconti,
studiando i classici giapponesi ma rivelando anche una grande ricettività
alle arti e alle letterature occidentali: conosce la Bibbia, il Romanticismo,
ama Dostoevskij e Oscar Wilde dei quali si può notare una profonda
influenza nella sua visione dell’arte e della vita, apprezza autori americani
come Tennessee Williams e addirittura negli anni Sessanta cura
una traduzione giapponese del dramma di Gabriele D’Annunzio «Il
Istituto Scolastico Paritario
“G. Mazzini”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
opzione ECONOMICO SOCIALE
Stai cercando la scuola
Hai fatto la scelta
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martirio di San Sebastiano».
Infatti, la caratteristica che rende
Mishima una figura così ostica e a sé
stante fu proprio quella di essere stato
un profondo conoscitore e assimilatore
della cultura occidentale e allo stesso
tempo un irriducibile nazionalista,
come testimoniano esplicitamente
opere dei suoi ultimi anni come «La via
del samurai» o «La voce degli spiriti
eroici». Comprensibilmente scosso dalla
devastante sconfitta giapponese nella
Seconda guerra mondiale, dagli anni del
dopoguerra Mishima prese a ostentare ulteriormente una ferrea
aderenza ai principi artistici, spirituali, militari di quel Giappone
tradizionale nel cui nome decise programmaticamente di morire:
infatti, quarantacinque anni sono passati da quando, il 25 novembre
1970, Mishima pose fine ai suoi giorni con un gesto ardito e plateale:
il seppuku, il suicidio regale con cui, per tradizione, i samurai del
Medioevo giapponese si infliggevano una morte onorevole in
circostanze estreme. Il fatto che tale atto venne perpetrato in
pubblico, a conclusione di un’occupazione del Ministero della difesa
del Giappone che lo scrittore aveva personalmente organizzato
(coadiuvato dai giovani allievi del Tate no kai, l’associazione
nazionalista ovviamente fondata da lui medesimo), gli conferì la
forma di un gesto di rivolta, verso la direzione decadente che il
Giappone aveva intrapreso in seguito alla capitolazione davanti
alla vittoria degli Alleati, e al materialismo che sarebbe dilagato nel
Paese dopo il nuovo ordine instaurato dalle forze occidentali.
La fine di Yukio Mishima, che nella sua prospettiva volle invece
essere eroica e onorevole e che secondo molti fu il gesto definitivo
di una personalità egocentrica e narcisista, avvenne per sua scelta
proprio quando la sua carriera artistica era già da tempo all’apice
della fama e del riconoscimento: il tragico compiersi, quindi, di un
destino segnato già da tempo, di una direttiva di vita di cui la sua
complessa opera letteraria è stato un fedele riflesso e che rimane,
tuttora, a richiamare in vita una delle anime più tormentate e sensibili
della recente Storia giapponese e della letteratura contemporanea.
Jari Padoan
UN GIORNO AI “WE FREE DAYS”
Cari amici,
trascorrere un giorno a San Patrignano durante i “We Free
Days” non è un’esperienza che si può descrivere a parole, potrei
raccontarla con il cuore, questo sì.
Costruttiva, libera, genuina, capace di aprirti gli occhi, la mente e
il cuore; queste potrebbero essere le parole adatte a descriverla.
Sono queste le vere lezioni di vita, quelle che veramente ti
insegnano qualcosa di incisivo, che ti fanno crescere, riflettere e
ti rimangono impresse nel cuore per il resto della vita. Sono come
dei tatuaggi invisibili che, pian piano, collezioniamo per noi, per
cultura personale.
Tornando a casa dopo una giornata così stupenda passata con
delle persone magnifiche avvertivo dei sentimenti contrari, ma
che, allo stesso tempo, riuscivano ad intrecciarsi l’uno all’altro; mi
sentivo malinconica e allo stesso tempo viva come se mi avessero
insegnato loro, i ragazzi di San patrignano, a farlo nel miglior modo.
Il messaggio che mi hanno passato e che porterò sempre con me è
che sbagliare è umano ma non è mai troppo tardi per ricominciare
e vivere veramente.
Un sentito grazie dal più profondo dell’anima
Beatrice Nardi 4^Dr
Istituto Mazzotti
23
RETE PROGETTO PACE
Stage Meeting – 8 aprile, Lignano
La 16a edizione dello Stage Meeting della Rete Progetto Pace si svolgerà
venerdì 08 aprile 2016 presso il Villaggio GETUR Viale Centrale, 29 –
33054 Lignano Sabbiadoro (UDINE), dalle ore 9.30 alle ore 18.00.
L’evento si inserisce all’interno del progetto europeo “Joining
forces to combat cyber bullying in schools” finanziato dalla
Commissione Giustizia dell’Unione Europea, e vede come capofila
la ONG tedesca Starkmacher assieme ad altri 7 partner da 5 paesi
europei (Germania, Italia, Slovenia, Ungheria e Polonia).
Per l’Italia gli enti partner sono l’Associazione bNET di Treviso,
la Cooperativa sociale Puntozero e l’Associazione MEC Media
Educazione Comunità di Udine.
Durante la manifestazione le scuole ed i gruppi partecipanti
presenteranno performance artistiche (canzoni, coreografie,
rappres. teatrali, cortometraggi ecc.), opere o progetti sui temi:
“Prevenzione del cyber bullismo”, “Internet e social network:
usiamoli per promuovere la pace, i diritti umani e l’unità fra i
popoli”. (Per le scuole primarie i temi proposti sono: “Noi vogliamo
più pace in tv”, “Noi facciamo la pace fra i ragazzi del mondo).
È previsto un contributo di € 15 a persona comprensivo delle
spese di trasporto, ingresso al villaggio e pranzo; le scelte di
viaggio dei gruppi partecipanti collegati alla Rete Progetto Pace
andranno concordate con l’Associazione bNET, responsabile
locale dell’iniziativa, per ottimizzare le soluzioni di trasporto e
permettere la più ampia partecipazione.
Il programma, il regolamento, le schede di iscrizione e la scheda
tecnica da compilare sono reperibili al sito: www.reteprogettopace.
it/partecipa/iscrizione-meeting.html
Per informazioni: [email protected]
SCOMPARE UN MITO…
10 gennaio 2016. Giunta oggi la tragica notizia della scomparsa di
un’icona importantissima nel mondo della musica: David Bowie,
pseudonimo di David Robert Jones.
Nato a Londra nel 1947 ed attivo nell’ambito musicale dalla
metà degli anni 60 attraversò cinque decenni di musica rock,
reinventando nel tempo il proprio stile, la propria immagine e
creando numerosi alter ego. Bowie con le sue tracce influenzò
molti artisti di svariati generi che lui riusciva a padroneggiare
come il folk acustico, il glam rock, il soul e il krautrock.
Egli riuscì a pubblicare 52 album con l’ausilio di voce, chitarra,
sassofono, pianoforte, basso, armonica, viola, violoncello, organo
e tastiere.
Bowie lascia un vuoto anche nel cinema dove si destreggiava
in molti film, in particolare ebbe successo nel 1976 come
protagonista del filmato di fantascienza “L’uomo che cadde sulla
terra” di Nicolas Roeg.
Era e rimarrà sempre molto importante per qualsiasi cantante,
attore e persona normale che voglia come idolo un carattere tanto
creativo e vario come il suo.
Ludovico Contessotto
Istituto Mazzotti
Rivista interscolastica ed universitaria bimestrale a diffusione gratuita
Anno X n. 57 - Reg. Tribunale Treviso n. 50 del 16-01-07
Impaginazione: www.anomaliecreative.it
Soluzione a “Le domandone di Zio Pippuzzo” (pag. 8):
1/2+1/4+1/8+1/16 = 8/16+4/16+2/16+1/16 = 15/16<16/16=1
quindi 1 bicchiere sarà sufficiente per soddisfare Zio Pippuzzo e
compagnia!
Stampa: Trevisostampa Srl (Villorba - Tv)
Direttore Responsabile: Paolo Binotto
Editore: Paolo Binotto - [email protected] - Tel. 328.6994839
Sede: Via B. Marcello 16 - Treviso
INVITO PERSONALE OPENING 17/03/2016
TREVISO, SILEA
BEST IN TOWN. BEST IN THE ALPS.
INAUGURAZIONE
18/03/2016
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