Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Gennaio - Febbraio 2003 ANNO III, Numero 8 IL f il o del disco rso LIB RI E DINTORNI Asso ciaz io n e cu l t u ral e In qu est o n u m ero Pa g .3 Co m m enti: A ndrea R o m a ni Pa g .6 Questio ne di pa ro le:: M ery M ig lio ri, V incenz o G a lva ni, Co rra do big na m i Pa g .15 Diritti (e R o vesci) d’a uto re:: Luisa lippa rini, G iuseppe a ccia ro Pa g .22 visti da … :pietro sca rnera Pa g .23 Junio r : M a ttia m a z z a pa g .24 cinevisio ni: ro m a no ro m a ni pa g .26 perco rsi a lterna tivi: Luig ino Z a g o e G ia nni ta m burini pa g .3 2 No te a m a rg ine 1 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 Redazione: Debora Pometti Disegni: Elisa Ricci Coordinamento tecnico e redazionale: Romano Romani Sito internet e consulenza: Piero Montosi Collaborazione: I bibliotecari della biblioteca “Orlando Pezzoli”. Si ringrazia il Centro Stampa del Comune di Bologna 2 Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 C o m m en t i la tipica cucina romana, ma è tutto il giorno che camminiamo e non ne abbiamo ancora trovato uno che ci soddisfi; inoltre le varie guide che abbiamo Sora Margherita scrupolosamente consultato riportano informazioni un po’ troppo generiche. "Signora scusi... signora, un Ci fidiamo così di questa ristorantino qui in zona... dove si negoziante mangia bene... a buon prezzo?". bottega e che, più rapidamente di un che sta chiudendo Non siamo a Bologna, né in un qualunque servizio informativo paese telefonico multimediale ristorazione, ci solitamente di montagna qualche dove discreta senza molto alternative: propone "Potete di due andare da trattoria si trova perdersi in affannose ricerche. Giggetto (rigorosamente con 3 G!) Siamo nel ghetto ebraico di Roma, poco più avanti sulla sinistra... è un in pieno centro, non lontani dalla po' caruccio però... o sennò... presidiata sinagoga, negli stessi subito qui sulla destra di fronte al luoghi in cui non troppi anni fa parcheggio... non so se è aperto... furono rinchiusi e da qui deportati dalla Margherita... ma sì, per voi va moltissimi ebrei che vivevano nella meglio, dalla Sora Margherita!". capitale. In questa zona, non lontana da Trastevere, ci sono parecchi Quell'ultima frase (per voi va meglio) insieme al consenso laconico del marito (lì si mangia locali in cui si puòcenare gustando 3 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 bene!) probabilmente in modo forse per quell'aria di semplicità e subliminale ci convincono. Nella piazzetta, poco distante dall'Isola Tiberina, pennarello in un foglio a quadretti, una bassa genuinità che sempre più di rado si riesce a ritrovare nei ristoranti. Siamo dentro e fuori Roma porticina dalla quale esce una pallida luce spicca per la sua semplicità : nessuna nessun cartello, allo steso tempo. Fuori dal lusso di Montecitorio insegna, solo una e del Vaticano, fuori dalla ‘imperialità ’ del Colosseo e della margherita di luci ancora spente. Trovato. Domus Aurea, dentro il vero cuore Ci apre un romano molto di Roma, quello delle persone di affabile che non ha nemmeno tutti i giorni che lì sono nate e lì bisogno di convincere persone già vivono, quello di Trastevere e del persuase. Ci consiglia soltanto di ghetto ebraico. ripassare dopo una mezz’oretta Ci gustiamo così delle ottime perché la cucina non è ancora fettuccine cacio e pepe, del tipico aperta di abbacchio, degli inimitabili carciofi passeggiare per il vicino arco di alla romana, della sorprendente Ottavia e il Tetaro di Marcello. cicoria ripassata, delle tenerissime e, nel frattempo, Il locale è casereccio, molto patate al forno e della freschissima piccolo, ma ci piace da subito, ricotta forse per la spontaneità con la accompagnato da un sobrio vino quale due rosso dei colli locali e completato chiacchiere con noi, forse per il da una particolare crostata di menù il gestore appena 4 scambia scritto con un di pecora, il tutto Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 visciole (amarene) e da un caffè fatto rigorosamente con la moka. Il conto è salato, la realmente poco negoziante aveva ragione! Roma è anche questa: una piazzetta buia, una lapide sopra un muro a ricordo dei deportati nei campi di concentramento, un locale un po’ in disparte che sembra quasi non voler farsi notare ma che è ugualmente, come tutta la città , capace di stupire e di far innamorare! Andrea Romani 5 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 tenuto conto delle critiche ricevute, ha corretto e ampliato gli articoli e ha pubblicato nel dicembre 2001 Q u est io n e di P aro l e questo libretto che ‘uno potrebbe intitolare Titolo: “ Next: piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà ” Autore: Alessandro Baricco Edizione: Feltrinelli Questo libro di Baricco è veramente piccolo: pagine, leggono si appena d’un 90 fiato. L’argomento quanto mai d’attualità . Dopo il G8 l’autore si è posto il problema di capire cos’è questa “globalizzazione” in nome o contro la quale tanta gente manifesta, urla, compie atti di violenza, muore. Le riflessioni raccolte da Baricco sono state pubblicate in 4 lunghi articoli su “Repubblica”, articoli criticati o apprezzati dal pubblico dei lettori a seconda delle loro opinioni personali. L’autore ha 6 “La globalizzazione . Come spiegata a mio figlio”’ spiega bene la prefazione non è un libretto che “scodella” risposte preconfezionate, piuttosto è un libro che stimola a porsi delle domande e a rifletterci su in modo non preconcetto. Lo scrittore è realmente (a mio parere) obiettivo e cerca di capire i vantaggi e gli svantaggi della cosiddetta “globalizzazione”, termine per il quale non esiste un solo significato ma, seguendo le varie interpretazioni del fenomeno, puòavere diverse definizioni. Il problema “definizioni” viene affrontato attraverso una serie di esempi pratici e l’esame dei vantaggi e svantaggi di ognuno di essi… intanto lo scrittore riesce a Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 alcune spagnolo si sta diffondendo molto globaliz- nel mondo e negli stessi paesi zazione sono infondate o affrettate anglosassoni, e sta mescolando i o preconcette, altre non tengono propri vocaboli con quelli inglesi), conto di punti di vista diversi. comunicherà dimostrare che considerazioni sulla Ad esempio la considerazione tramite con grande facilità internet; il commercio, che internet abbia già trasformato il l’industria, faciliteranno gli scambi mondo in un mercato globale è un e po’ omogeneità affrettata: le statistiche dimostrano che si pochissimo su internet comunque una largamente inferiore compra costringeranno nell’organizzazione delle diverse nazioni. Ora siamo agli inizi. Le grandi percentuale multinazionali hanno già iniziato a ad altre far costruire molti prodotti (es: le scarpe della Nike) nei paesi del Ma non voglio addentrarmi in terzo mondo, tutti i particolari citati da Baricco, operai che li lascio al lettore la libertà di leggersi producono, e questo stimolante libretto e di farsi vendendoli a una propria opinione. Preferisco prezzi talvolta accennare a quello che è stata la sostenuti mia impressione finale: il mondo occidente. Lo diventerà sfruttamento giorno una o modalità di acquisto. un a un unico sottopagando gli in “villaggio globale” che parlerà una delle popolazioni e delle risorse dei sola lingua (forse l’inglese, forse paesi l’anglo-spagnolo, perché anche lo asiatici ecc., non è africani, sudamericani, certamente 7 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 positivo e questo ha scatenato la strumentalizzazione di mezzi di formazione di gruppi in difesa dei comunicazione diritti di queste popolazioni. E’ esclusivamente di arricchimento di questa la ragione principale della pochi, ma se la rapidità nascita no- comunicazioni e degli scambi ci global” nel quale però c’è una portasse a imparare a gestire le variabilità non risorse del pianeta tenendo conto facilmente riassumibile in questa di una visione globale e non di una definizione essere visione esclusivamente nazionale, anche fuorviante. Per alcuni la questo potrebbe essere, a mio cosiddetta “globalizzazione” è tutta parere, MOLTO positivo. del “ movimento di sfumature che può rapidi a fini delle negativa (e alcune delle riflessioni Se questo ci portasse a un di Baricco ci fanno capire che confronto rispettoso delle diverse questa conclusione è quanto meno culture, a leggi a livello mondiale affrettata). Per altri è tutta positiva su una distribuzione equa delle (anche qui alcune riflessioni ci ricchezze consigliano posizioni più sfumate). sfruttamento equo delle risorse, del pianeta, uno Per altri ancora ci sono aspetti uno scambio di tecnologie dai positivi e negativi, e francamente paesi ricchi a quelli poveri e di questo forza lavoro tra paesi con esuberi atteggiamento, che si sforza di distinguere all’interno di demografici un fenomeno così complesso, mi rapporto nascite-decessi si sta sembra il più utile a capire e invertendo, se… trovare soluzioni. Quindi: negativo buon senso e non la sete di potere lo e di ricchezza fosse il movente sfruttamento, 8 negativa la e paesi in cui il Insomma, se il Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 la problema è davvero “globale” e globalizzazione non farebbe paura influenzerà i modi di governare il a mondo che verrà . degli esseri nessuno e umani, non porterebbe nessun danno. Insomma, il solito Non mi fa tremare la portata colossale di questo problema e la problema. Il futuro ripete il problema non difficoltà di trovarvi soluzione, mi fa risolto del passato: come gestire tremare piuttosto la convinzione potere modo che per trovarla, la soluzione, ci equilibrato? Nel passato c’è chi ha vorrebbe buon senso ed equilibrio, concluso maturità e rispetto, obiettività e non e ricchezza che il in potere e la ricchezza in sé erano negativi e da spirito di parte (qualsiasi parte)… evitare: solo lo Stato poteva e Insomma un po’ di quei valori che, doveva gestirli in nome del popolo. ahimè , Altri diffusione globale, purtroppo! hanno ritenuto positivo non danno segno di concentrare potere e ricchezza nelle mani di pochi “illuminati” (o Mery Migliori semplicemente “i più forti” “i più privilegiati”). Dove sta la verità e la giustizia? Il problema non risolto del secolo appena concluso, Titolo: “ E Johnny prese il fucile” Autore: Dalton Trumbo Edizione: Bompiani rientra dalla finestra del secolo che sta iniziando, e mentre prima Bush avrà dichiarato guerra questo ha causato rivoluzioni e all’Iraq quando questa recensione tentativi di soluzioni nazionali, ora il sarà stampata? 9 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 O, comunque, prevarrà la moda nell’ospedale corrente dove il soldato quale le Johnny scopre che “in una giornata non si del settembre 1918 il tempo si era dichiarano? Nel 1939 usciva negli fermato”. Per risvegliarsi più tardi Stati Uniti la prima edizione di “E in un letto, al buio e scoprire Johnny prese il fucile”, che in Italia gradualmente, arrivòdieci anni dopo per merito di che… Valentino Bompiani. E’ un romanzo dovrebbero essere obbligatori in che racconta una piccola storia di tutte un soldato americano, morto senza repubbliche. morire, nell’Europa del 1918. La potrebbe essere condensata in un storia del soldato Johnny che era verso partito Barbara! guerre secondo si da fanno, Shale la ma City (Ohio), drammaticamente Un libro e un film che le di scuole Una Jacques Quelle di tutte storia le che Pré vert:”Oh, connerie la a guerre!” 1 Una stupidaggine che combattere contro i tedeschi in ogni giorno ritorna nelle cronache Europa, I guerra mondiale. dei quotidiani e dei telegiornali. Da questo libro è stato tratto un Un’idiozia film, quasi clandestino (qualche maledizione non importa se biblica cultore di film non commerciali può o trovarlo). Nel libro –e nel film- la sempre l’umanità . Ne volete una storia di Johnny è raccontata su prova? Scrive nella prefazione Dal due piani narrativi. Viva (e a colori ton Trombo: “La prima guerra nel film) la parte della sua vita nella mondiale cominciòcome una festa piccola città americana, in bianco e d’estate, tutta gonne al vento e nero 1 volontario, per quella 10 andare ambientata talmudica, universale, che affligge Trad it.: “Oh Barbara! Che coglionata la guerra!” (N.d.R) una da Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 spalline dorate. Milioni e milioni di persone sventolavano i fazzoletti dal marciapiede mentre le piumate altezze imperiali, le serenità , i feldmarescialli e altri idioti del genere sfilavano per le strade delle principali città d’Europa alla testa dei loro scintillanti battaglioni”. Credo che altre parole siano ora superflue. Leggete questo libro. Ogni sera in famiglia. Come se fosse un testo sacro. Vincenzo Galvani 11 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 Titolo: “ Luna” 2 da “ La notte è Autore: JrìWolker oggi nuda” Luna Mia Nota questa notte a cantar venir volevo sotto le vostre finestre ve lo promisi una volta baciandovi, allor che ogni tocco della bellezza vostra, fisica e mentale lambii peròle promesse date in cambio di baci son fragili quali libellule Non son venuto perché mi sedusse la luna la luna trasognata alta sopra la terra sorridente di un incomprensibile sorriso, lontana ed irraggiungibile La notte intera mi attiròdietro la sua malia, ma mi rimase sconosciuta anche quando diventata paonazza calòdi tra l' amplesso delle montagne lontane. E' qui insito il problema di un amore sconfinato: conoscere di sfuggita, ma non conoscer mai fino in fondo. JrìWolker (da "La notte è oggi nuda") 2 Poesia riproposta dal traduttore per errata corrige 12 Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Titolo: “ Fotografie” da “ Crestomazia dell’opera omnia” Autore: JrìWolker Fotografie A Topic in una vetrina tra libri e quadri sono appese fotografie: Il libro è di carta anche se vi sogna la vita più frale il quadro è di tela chè così la vita meglio ritrae come tale, ma ciascuna di queste fotografie vive terribilmente di vita concreta: Fame in Russia!!! Nella Russia fame! Provincie di cimiteri dal ghiaccio e dal freddo edificate, Cumuli di cadaveri di bimbi colle pancie enfiate, le bocche rovesciate, le mani mozzate tra le tenaglie, quelli, che morirono di fame, quelli che ancor moriranno; ed i più tristi di tutti, li divoreranno gli antropofaghi, che peròsono solo una piccola croce tra, i ghiacci solo una crocetta disperata , che vive di bare che nei tumuli degli stomaci, misero i fratelli loro ad eterne dimore Oh non sono fotografie dietro il vetro di una vetrina, queste sono migliaia di mani, migliaia 13 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 di mani che attraverso l'Europa intera si portaron qui a mo' di trina per sventolare nella sazia via praghese perché sotto le dita della miseria e del dolore letale, doppiamente risaltasse il ghigno da ceffo del capitale. 0 compagni, che d'intorno a questa vetrina al, lavoro vi recate, o compagni, che nel cuore vostro della fame dei vostri fratelli languite, incidete in profondità quei ritratti di miseria e di rovina sui tappi di Champagne nelle liste dei menu in cucina, sulla porcellana dei piatti dei ristoranti e delle taverne incollatele quelle foto-istantanee!! In modo chi ognuno di quelli che oggi ci banchetta e ci beve, in ogni piatto in ogni bicchiere pur lieve debba cozzare contro un cadavere che sibila papale papale: Cannibale! Cannibale! JrìWolker (da “Crestomazia dall’opera omnia” a c. di Corrado Bignami) Traduzioni dal cè co Corrado Bignami 14 Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Il viaggio è un po’ lungo con Dirit t i (e ro vesci) d’au t o re la nostra macchina a metano, ma quando arriviamo nel Parco Nazionale del Cilento gli splendidi boschi che ricoprono le montagne e fiancheggiano le strade che ci Una vacanza a Marina di Camerota portano al bellissimo mare, ci compensano dei disagi subiti. Mio marito ha scoperto che nei villaggi del Touring, durante la bassa stagione, i prezzi sono veramente convenienti. Decidiamo di approfittare di questa specie di dono che viene fatto ai soci e prenotiamo per due settimane di vacanza a Marina di Camerota. Sistemiamo gli anziani genitori, affidiamo casa, gatto, acquario e piante alle figlie partiamo. e Due ragazzi dell’animazione ci accolgono con grande simpatia e ci conducono in un piccolo “guscio” (con servizi) in mezzo agli ulivi, dove si sente il respiro del mare. Sistemo felice i miei abiti pensando che al mattino seguente verrò risvegliata dal canto degli uccellini e respirerò l’aria profumata di mirto. Il villaggio è bello, l’atmosfera gioiosa, il cibo ottimo 15 e noi Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 Un po’ alla volta anche gli altri simpatizziamo subito con altre due coppie e nasce un’amicizia che mariti cominciano ad alzarsi sicuramente resterà nel tempo. unendosi all’allegra compagnia. propongono Il mio sta per immergersi nel giochi e balli: noi donne siamo secondo volume di Wilbur Smith sempre le prime a vincere la (ne timidezza alzando Gli animatori e ad aggregarci divertendoci come bambine a fare ginnastica in spiaggia, aquagym e Chissà perché quasi tutti gli uomini sono molto restii a farsi vicino di intanto ombrellone sento che portati gli tre… ) occhi, mi quando, chiede gentilmente: - “Ti piacerebbe fare un giro in barca?” poi… ci piace tanto ballare! coinvolgere; ha un si giustifica con la moglie: - “Sìììì!” - “Bene! Oggi pomeriggio andremo alla Grotta Azzurra, vicino a Capo Palinuro e domani sera faremo una gita in mezzo al - Sai, qui non si può stare mare e i marinai pescheranno per tranquillamente in ozio: bisogna noi alla luce delle lampare; poi pur far giocare quelle bambine mangeremo dell’animazione… ! spiaggetta”. Da quel momento non si è più perso né un gioco né un ballo. 16 il pesce in una Seguiamo il programma e, a notte fonda, rientriamo con la pelle Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 ancora calda di sole. Stiamo per lontano, entrare nel nostro guscio quando piacevolissimo venticello che a ci posto sera si sposa con la brezza del l’Orsa mare. accorgiamo esattamente che è sotto Sto Maggiore. mandano respirando un a pieni Oggi decidiamo di visitare polmoni per portare dentro di me l’antica Paestum. Appena giunti un po’ di questa “aria di eterna possiamo mura giovinezza” quando la guida ci e subito mostra una piscina e ci spiega ammirare perimetrali della città le entriamo trovandoci al cospetto dei che, magnifici e grandiosi templi. all’anno veniva celebrata la festa Li guardo ammirata; credo siano gli unici al mondo ancora nell’antichità , una volta in onore di Venere e Afrodite. Vi partecipavano tutte le intatti ma, stranamente, non mi donne sposate per propiziare la danno maternità grandi emozioni, anzi, e l’amore. Le donne penso siano così perfettamente scendevano nella piscina conservati per merito dell’aria che reggendo la statua della dea; la si respira in questo luogo. imergevano nell’acqua e la La città è posta in una piana coprivano di petali di rose (le fra il dolcissimo verde degli ulivi e famose rose dell’Imperatore). Poi le montagne, che la circondano a esse stesse si purificavano. ventaglio proteggendola da Anch’io mi sento una di loro e 17 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 partecipo alla processione; anch’io volteggiano nell’aria seguendo i indosso la lunga tunica leggera e movimenti dei nostri corpi; il fuoco ho rose intrecciate nei capelli e acceso sulle vesti; mi purifico alle sacre illumina a tratti i nostri visi felice; le acque ed esco unita idealmente nostre braccia adorne di bracciali alla compagna che mi precede dal tintinnano mentre i nastri che capo di un nastro che ognuna di teniamo alti sul capo si allargano, noi stringe fra le dita. si Ora ci riuniamo in cerchio e diamo inizio alle danze: la prima è Kos, danza benvenuto; di saluto poi Mikonos, e di che rappresenta la processione con l’uccisione del toro sacrificale. Serve a sconfiggere le paure antiche e presenti. Le danze continuano: man al centro avvicinano, del si cerchio sfiorano, s’intrecciano… Improvvisamente risuona una voce: - Luisa, vieni… il gruppo si sta allontanando! - Scusami… mi ero distratta un attimo… - Domani ti piacerebbe andare alla Certosa di Padula? mano che la notte avanza il cerchio si allarga, i passi si fanno più liberi e concitati. Ora i nostri piedi nudi battono freneticamente la terra, le tuniche ormai asciutte 18 Luisa Lipparini Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 periodo. Gli amici dell’ "ero" mi hanno dato del traditore perché Solo il deliquio ho smesso di frequentarli. Scusa, -“Luigi, che stai facendo?" Daniele urlò la sua domanda, approfittando del millesimo di secondo di pausa concesso dal D.J. -"Sto prendendo un po’ di dopamina. Prima mi era venuto un colpo di sonno e sono stato se ho cambiato tipo di droga non ha più senso che io continui a vederli. Ti sembra? Eh? Ti sembra?" Daniele stentava concentrarsi; il suo vagava, incoerente a pensiero e frammentario, turbato dal volume insostenibile della musica, costretto a reagire. Non passo smembrato dalle troppe sostanze farmi vedere sfibrato e sgasato proibite ingerite. da una lonza come Veronica. Mi capisci? Il fatto e che avevo già ingoiato delle altre anfetamine ma non mi erano servite per decollare. Sì, me ne -" C'è una strana luce verdastra in questa discoteca" disse Daniele, stropicciandosi gli occhi e poi strabuzzandoli. stavo -"Una luce verdastra? Io non criptico in un angolo, col fiato riesco a vederla. Ti immagini cose spento. Mi senti? Vado avanti? the non esistono. " replicòLuigi. Questo per me e stato un brutto -“O sei daltonico, oppure ti è 19 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 andato in avaria il cervello". -“Se vuoi chiediamo ad una terza persona”. sono accorto che non provavo nulla". Daniele scoppiò a ridere, e -”Va bene”. lo fece in maniera isterica, con Luigi si mosse con passo punte acutissime che si incerto; le sue manI tastarono il interrompevano con improvvise cofano di una Fiat Bravo. strozzature della voce. Provò ancora, inutilmente; Iniziò a sniffare una dose di nel garage, adibito a discoteca, cocaina; la frenesia lo indusse a non c’era nessun altro oltre a lui e fiutare scriteriatamente la polvere Daniele. bianca. Il D.J. aveva già lasciato il Luigi era salito sulla sua locale; prima di uscire aveva Bravo; con una sorta di rantolo inserito un nastro con dei brani di invitò Daniele ad accendere il loud-thunder-scratch-metal acid, il motore della sua Clio. gene musicale più in voga. Veronica non era mai entrata nel garage. Daniele vi riuscì a fatica, spazientendo l'amico. Luigi giocò per un momento -"Lo sai, Luigi? L'altro giorno con la punta dei suoi radi capelli stavo per dichiararmi ad una tinti di viola. In rapida sequenza ragazza, ma un attimo prima di ingranò la prima, la seconda e la parlarle dei miei sentimenti mi terza, imitato da Daniele. 20 Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Lo schianto fu tremendo, ma Uno lavorava, l’altro no. I fortemente voluto. La testa calva di Daniele loro genitori roteò più volte, provocando il oneste e tintinnio dei ninnoli che portava sensibilità . erano dotate persone di forte Era il 31 Dicembre del 2020. alle orecchie. Daniele rimase immobile; l’espressione del viso era quasi sorridente. Giuseppe Acciaro Luigi sfondò il parabrezza, sbattendo contro una colonna. Prima di morire emise dei suoni disarticolati. Qualche istante dopo, cessò anche la musica e il nastro si arrestò. Le luci al neon e quelle psichedeliche illuminavano la scena. Luigi aveva trent'anni, Daniele ventotto. 21 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 Vist i da… 22 Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Ju n io r La donna Sei bella come il sole, i tuoi occhi sono come stelle cadenti mosse al dolce soffio del vento. Fai sentire la tua voce Che è dolce e candida Come la neve Appena caduta dai petali dei fiori. La tua pelle È come un telo che Nelle sere più difficili Mi avvolge coccolandomi Con passione. I tuoi capelli Fanno invidia alla luna, il colore marrone li rende ancora più soffici e delicati. Il tuo profumo mi aumenta la passione Che batte nel mio cuore. Mattia Mazza 23 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 tempo sembra non esistere (...). Alla fine dell'inatteso intervallo si chiarifica tutto: non ero uscito C in evisio n i dall'atmosfera del film nemmeno per un instante; sarà stata l'ipnosi Titolo: “ Elling” Regia: Petter Næ ss Commedia (Norvegia 2002) Int: Per Christian Ellefsen, Sven Nordin, Jø rgen Langhelle, Per Christensens dell'immagine, dimensione complice la cinema, una del famigerata "sala D" grande poco più di un tinello. No, le immagini in questo film non sono centrali, quasi superflue Accidenti, proprio adesso a volte; la storia è piccola piccola doveva incepparsi la macchina da ma proiezione, proprio a pochi minuti conquista con l'ingenua sincerità di dalla fine! Entra in sala una donna un bambino. mortificata che ci preannuncia attraversa Due la corteccia adulti e norvegesi un'attesa di una decina di minuti, il compagni di stanza in una clinica tempo psichiatrica, devono mettere alla necessario per la riparazione. prova i loro "progressi" vivendo da Mi alzo, compro qualcosa da soli in un appartamento messo a bere per ingannare l'attesa; ma nel disposizione dallo stato. Per di più silenzio dei minuti che passano, il sono due tipi opposti: Elling piccolo poeta 24 dimesso e paranoico, Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Kjellbjarne (Sven Nordin) è il tipico gigante ritardato. Per loro è difficile anche ciò che sembra naturale per tutti; verrebbe voglia di aiutarli ma per fortuna non si può, e riusciamo così a condividere la loro gioia quando sconfiggendo l'ansia riescono a... fare una telefonata. Dopo una serie di piccoli "successi", per un attimo sembra che il sogno debba spezzarsi, come a volte succede; ma per fortuna ci siamo sbagliati, e il sorriso di Elling arriva a lenire ogni dolore, abbraccia e commuove tutti quanti, ci scopre un po' più teneri. Romano Romani 25 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 P erco rsi al t ern at ivi quali assolutamente poco attenti a dove i loro amati beniamini dispensano le relative necessità . Via del Genio Circa quattrocento metri dopo si svolta sulla destra per via Percorso: Meloncello – Via del Genio – Villa Aldini – Eremo di Ronzano – Ritorno. Durata: 3 ore Distanza: Solo Villa Aldini: 9 Km; Totale : 12 Km Dislivello: circa 230 m Difficoltà : Nessuna. Solamente strade asfaltate. Partenza: Arco del Meloncello. F.Battaglia che ha su di un lato un buon percorso pedonale, e meno male perché altrimenti i vecchietti guidatori domenicali ti beccano al volo. Dopo altri duecento metri, si prende a sinistra, qui il panorama Dopo essersi adeguatamente cittadino cambia; non più case e preparati per la camminata al noto condomini, ma un enorme prato, Bar BILLI (panspezie, ecc...) si prima prende Via Saragozza verso il sempre più ripido, si raccorda con centro e si può camminare a una collina verde e boscosa. Non piacere sia sul marciapiede di sembra vero, ma a poche centinaia destra che su quello a sinistra, in di entrambi i casi, però, serve la Saragozza, inizia un’oasi di verde massima attenzione, perché la e di tranquillità . strada è evidentemente abitata da Si passa molti possessori di cani, alcuni dei 26 in metri leggera dal ascesa, traffico di poi Via vicino ad una costruzione rosso bordeaux, così Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Sembrerebbe quasi di essere brutta che non si capisce se è un ‘villone’ costruito da un architetto in una tranquilla strada di ubriaco. A chiedere informazioni ti montagna; ma quando il bosco si dicono che è una chiesa, ma dirada, la vista della Basilica di San anche se è una chiesa rimane un Luca con i portici visti dal retro, ti fa obbrobrio architettonico, almeno ritornare alla realtà bolognese. Sotto alle siepi, di fianco alla vista da fuori. La strada termina, infine, contro una scuola adagiata strada all’inizio della collina con crescono fiori di tutti i tipi, e uno ordinati campetti da i suoi calcio e e nei prati adiacenti, che li conosce potrebbe benissimo capire lo scorrere delle stagioni, pattinaggio . Prendiamo il sentiero che perché a primavera è tutto un passa a sinistra rispetto alla scuola trionfo di primule e viole, poi ed in pochi minuti sbuchiamo in via cambiano del Genio. E’ questa la strada che comunque sono tanti e di tante sale sulla collina che vedevamo dal specie, tutti bellissimi e tutti per noi basso; evidentemente dal nome è che camminiamo. un’antica via militare che e Quando si si ricambiano, ‘scollina’, panorama sono che magnifico, anche perché in genere l’asfalto si snoda in ripidi tornanti in il cielo è terso, tenuto sgombro da mezzo al bosco. un Non c’è qualche in modo mai traffico, solo ciclista velocissimo in venticello si presenta il arrampica nel verde, le poche ville all’interno, che poi sempre è presente persino nelle più afose giornate estive. discesa o arrancante in salita. 27 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 Già Da destra a sinistra si vedono nel 1805 Napoleone in bell’ordine: l’Eremo di Ronzano, aveva apprezzato sia il luogo che il il giardino di villa Ghigi, Via San panorama, tanto che il tale illustre Mamolo alta, uno scorcio della avvocato Antonio Aldini, deputato città , della ed infine la collina Repubblica Cisalpina e fedelissimo di Napoleone, acquistò dell’Osservanza con villa Aldini. duecento i terreni e fece costruire la villa per metri si incrocia via di Gaibola, e si farne omaggio all’imperatore. La puòprendere a sinistra per arrivare villa, allora costruita in cinque anni, a villa Aldini. pare Scendendo per un tempio che sorge sull’acropoli, con otto colonne sulla Dopo aver attraversato via facciata di ordine ionico e con una a scultura nel timpano triangolare destra per pochi metri, fino ad un che rappresenta il trionfo di Giove. cancello chiuso che però si apre Purtroppo l’esimio Napoleone non premendo un pulsante rosso, posto ci mise mai piede; a villa finita su di una bottoniera a lato; così si aveva giunge sul prato davanti villa Aldini. difficile soluzione, tipo Waterloo. dell’Osservanza si continua infatti altri problemi di Da questo punto si gode il Oggi questa villa è adibita a magnifico panorama della città ; casa di riposo ed ad uffici per enti l’altezza e la buona prospettiva di consentono un’ottima conservata ed ha un suo fascino topografico immutato nel tempo, in particolare dell’urbanizzazione di sera, quando è illuminata dai fari visione di avere dell’aspetto complessivo sottostante. 28 volontariato, ma è ben Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 Quest’eremo fu abitato fin dal che la fanno svettare sopra il buio lontano 1267 dai cosiddetti “Frati della collina. Ritorniamo così sui nostri Gaudenti” istituiti da Loderingo passi meditando sulla caducità degli Andalò e Catalano dei della gloria e delle vicende umane, Catalani e poi nel 1475 gli edifici visto che siamo i posteri di “Ei fu”, furono ceduti ai Domenicani. pertanto ci dirigiamo verso un Oggi è sede di un collegio dei luogo destinato alla meditazione: Servi di Maria, che sono dei frati l’Eremo di Ronzano. strani, così strani da essere poco Per giungervi seguiamo la Via amici di un tal Cardinal Biffi con cui davanti non sono tanto in sintonia e molto all’incrocio di via del Genio e amici dei bambini affamati del continuando ancora per quasi 1423 Terzo Mondo per i quali si dan da metri in leggera salita, si giunge fare come dei forsennati. di Gaibola all’ingresso ripassando dell’Eremo, La ben chiesa domenicana costruita nel 1480 si è conservata segnalato. praticello intatta fino ad oggi, tanto che davanti alla chiesa, si gode di un solamente la facciata è stata rifatta vasto panorama, già perché , come nel secolo scorso. Gli affreschi chiarisce lati all’interno risalgono al cinquecento costruito e vengono attribuiti ad Aspertini, Anche qui, una dal targa dell’entrata, l’Eremo è ai sulla collina più alta del bolognese, Bagnacavallo ed altri. Sul crinale della collina che ben duecentonovantasei metri sul livello del mare!! dall’Eremo conduce a villa Ghigi vi è una fila di pioppi centenari, 29 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 notevoli per altezza e per diametro; un palazzetto antico. Sulla targa è e alla loro vista su di una lapidaria citato un verso di DANTE che tratta lastra di marmo è di tal Venedico Caccianimico, e di incisa una poesia un luogo dove venivano buttati i scritta da Panzacchi, più di cento corpi degli “infami”. Naturalmente anni fa, che celebra questa fila di ci siamo incuriositi ed abbiamo pioppi e soprattutto due di essi fatto qualche piccola ricerca. suggestiva e romantica abbattuti dal fulmine durante un Venedico Caccianimico (nome tosto!!) è stato podestà di Bologna temporale. nella al tempo di Dante, era guelfo e chiesetta brigava per far entrare Bologna ritorniamo sotto l’influenza dei duchi D’Este; lentamente sui nostri passi pur inoltre deve aver fatto qualche notando, sgarbo al nostro poeta. Infatti Dopo quiete aver meditato della cinquecentesca, nell’edificio di fianco all’entrata, la cantina del convento, Dante, in piena attività con promesse di maledetto vendita e speriamo di assaggi di all’inferno tutti quelli che non gli vini DOC e non, Pignoletto e stavano simpatici; poi cercava un Cabernet-Sauvignon motivo per convalidare la sua dei “fratti gaudenti”. Pensa te che roba… sommo poeta, toscano, ma cacciava scelta. stessa Nel caso di Venedico, dà strada, poco prima del parcheggio credito ad una diceria popolare, del giardino di Villa Ghigi, la nostra secondo la quale avrebbe portato attenzione viene attratta da una la propria sorella, Ghisolabella, targa marmorea posta in alto, su nelle braccia del marchese Obizzo Scendendo 30 per la Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003 D’Este, ricavandone favori e denari. Lo mette pertanto nel girone dei ruffiani, condannato ad conduceva, fino a cento anni fa ,si chiamava “Dei Tre Portoni”. Il ritorno a casa, al parco essere frustato dai diavoli per desco domenicale, è sempre l’eternità . mesto e perfino un po’ triste. Solo Noi non sappiamo se ciò sia un paio di pensieri ci possono vero o falso, però pensiamo che, rallegrare, il fugace tortellon burro se andata e salvia che precede lo Stadio, ed veramente con il marchese D’Este, il fatto che sicuramente per queste lo ha fatto perché voleva farlo; ed lande in altura non ci toccherà in più, se otteneva anche favori per incontrar il fratello, significa che univa l’utile misteriosa compagna dello stanco al dilettevole. In fin dei conti erano trotterellio domenicale. Punto e fatti e cose sue… basta. Ghisolabella è l’Angela e la sua Per quel che riguarda il luogo degli infami, esisteva veramente in Luigino Zago quella zona una valle profonda ed Gianni Tamburini angusta, circondata da grigie coste senza alberi, dove venivano seppelliti i corpi degli infami, cioè di quelli che, per vari motivi non erano accolti nei pubblici cimiteri. Tale luogo era chiamato “le salse” e la strada che vi 31 Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003 No t e a m arg in e - Il Gruppo di lettura “Libri ed emozioni” dell’associazione Culturale e din t o rn i è Libri aperto a tutti e si riunisce il terzo martedìdel mese alle ore 21 presso i locali della biblioteca “O. Pezzoli” via Battindarno, 123. Si può parlare, leggere, ascoltare, commentare i libri e le emozioni che ci hanno trasmesso, per comunicarle ad altri. Le prossime serate saranno dedicate rispettivamente all’Amicizia, alla Nostalgia, alla Memoria, ai Legami familiari, alla Diversità , ma il tema è solo uno spunto di discussione… - Per eventuali informazioni sulle attività dell’associazione contattare: James Forni tel. 051/ 562502 Gianni Tamburini tel. 051/561082 Debora Pometti tel. 349/8704708 - “Il f il o del disco rso ” è uno spazio aperto per tutti coloro che amano la scrittura e vogliono sperimentarsi, che amano il cinema, l’ arte, la musica e vogliono fare partecipi altri di ciò che fanno e conoscono, che vogliono commentare fatti di cronaca, dibattere su di un argomento, comunicare esperienze. Uno spazio aperto alle persone e alla loro fantasia. Chi vuole partecipare, può far pervenire il materiale alla Redazione. L’ indirizzo e-mail per inviare scritti da pubblicare è : [email protected] - Nel sito di l ibri e din t o rn i si possono trovare informazioni sulle attività dell’associazione (la storia, le presentazioni, gli appuntamenti, tutti i numeri de “il F il o del disco rso ”), http://it.geocities.com/libriedintorni/ 32 dare suggerimenti, ecc…