Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Gennaio - Febbraio 2003
ANNO III, Numero 8
IL f il o del
disco rso
LIB RI E DINTORNI
Asso ciaz io n e cu l t u ral e
In qu est o n u m ero
Pa g .3 Co m m enti: A ndrea R o m a ni
Pa g .6 Questio ne di pa ro le:: M ery
M ig lio ri, V incenz o G a lva ni,
Co rra do big na m i
Pa g .15 Diritti (e R o vesci) d’a uto re::
Luisa lippa rini, G iuseppe
a ccia ro
Pa g .22 visti da … :pietro sca rnera
Pa g .23 Junio r : M a ttia m a z z a
pa g .24 cinevisio ni: ro m a no
ro m a ni
pa g .26 perco rsi a lterna tivi:
Luig ino Z a g o e G ia nni
ta m burini
pa g .3 2 No te a m a rg ine
1
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
Redazione:
Debora Pometti
Disegni:
Elisa Ricci
Coordinamento tecnico e
redazionale:
Romano Romani
Sito internet e consulenza:
Piero Montosi
Collaborazione:
I bibliotecari della biblioteca
“Orlando Pezzoli”.
Si ringrazia il Centro Stampa del
Comune di Bologna
2
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
C o m m en t i
la tipica cucina romana, ma è tutto
il giorno che camminiamo e non ne
abbiamo ancora trovato uno che ci
soddisfi; inoltre le varie guide che
abbiamo
Sora Margherita
scrupolosamente
consultato riportano informazioni
un po’ troppo generiche.
"Signora scusi... signora, un
Ci fidiamo così di questa
ristorantino qui in zona... dove si
negoziante
mangia bene... a buon prezzo?".
bottega e che, più rapidamente di
un
che
sta
chiudendo
Non siamo a Bologna, né in
un qualunque servizio informativo
paese
telefonico
multimediale
ristorazione,
ci
solitamente
di
montagna
qualche
dove
discreta
senza
molto
alternative:
propone
"Potete
di
due
andare
da
trattoria
si
trova
perdersi
in
affannose ricerche.
Giggetto (rigorosamente con 3 G!)
Siamo nel ghetto ebraico di Roma,
poco più avanti sulla sinistra... è un
in pieno centro, non lontani dalla
po' caruccio però... o sennò...
presidiata sinagoga, negli stessi
subito qui sulla destra di fronte al
luoghi in cui non troppi anni fa
parcheggio... non so se è aperto...
furono rinchiusi e da qui deportati
dalla Margherita... ma sì, per voi va
moltissimi ebrei che vivevano nella
meglio, dalla Sora Margherita!".
capitale.
In questa zona, non lontana
da Trastevere, ci sono parecchi
Quell'ultima frase (per voi va
meglio)
insieme
al
consenso
laconico del marito (lì si mangia
locali in cui si puòcenare gustando
3
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
bene!)
probabilmente
in
modo
forse per quell'aria di semplicità e
subliminale ci convincono.
Nella piazzetta, poco distante
dall'Isola
Tiberina,
pennarello in un foglio a quadretti,
una
bassa
genuinità che sempre più di rado si
riesce a ritrovare nei ristoranti.
Siamo dentro e fuori Roma
porticina dalla quale esce una
pallida luce spicca per la sua
semplicità :
nessuna
nessun
cartello,
allo steso tempo.
Fuori dal lusso di Montecitorio
insegna,
solo
una
e
del
Vaticano,
fuori
dalla
‘imperialità ’ del Colosseo e della
margherita di luci ancora spente.
Trovato.
Domus Aurea, dentro il vero cuore
Ci apre un romano molto
di Roma, quello delle persone di
affabile che non ha nemmeno
tutti i giorni che lì sono nate e lì
bisogno di convincere persone già
vivono, quello di Trastevere e del
persuase. Ci consiglia soltanto di
ghetto ebraico.
ripassare dopo una mezz’oretta
Ci gustiamo così delle ottime
perché la cucina non è ancora
fettuccine cacio e pepe, del tipico
aperta
di
abbacchio, degli inimitabili carciofi
passeggiare per il vicino arco di
alla romana, della sorprendente
Ottavia e il Tetaro di Marcello.
cicoria ripassata, delle tenerissime
e,
nel
frattempo,
Il locale è casereccio, molto
patate al forno e della freschissima
piccolo, ma ci piace da subito,
ricotta
forse per la spontaneità con la
accompagnato da un sobrio vino
quale
due
rosso dei colli locali e completato
chiacchiere con noi, forse per il
da una particolare crostata di
menù
il
gestore
appena
4
scambia
scritto
con
un
di
pecora,
il
tutto
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
visciole (amarene) e da un caffè
fatto rigorosamente con la moka.
Il conto è
salato,
la
realmente poco
negoziante
aveva
ragione!
Roma è anche questa: una
piazzetta buia, una lapide sopra un
muro a ricordo dei deportati nei
campi
di
concentramento,
un
locale un po’ in disparte che
sembra quasi non voler farsi notare
ma che è ugualmente, come tutta
la città , capace di stupire e di far
innamorare!
Andrea Romani
5
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
tenuto conto delle critiche ricevute,
ha corretto e ampliato gli articoli e
ha pubblicato nel dicembre 2001
Q u est io n e di P aro l e
questo libretto che ‘uno potrebbe
intitolare
Titolo: “ Next: piccolo libro
sulla globalizzazione e sul
mondo che verrà ”
Autore: Alessandro Baricco
Edizione: Feltrinelli
Questo libro di Baricco è
veramente
piccolo:
pagine,
leggono
si
appena
d’un
90
fiato.
L’argomento quanto mai d’attualità .
Dopo il G8 l’autore si è posto
il problema di capire cos’è questa
“globalizzazione” in nome o contro
la quale tanta gente manifesta,
urla,
compie
atti
di
violenza,
muore.
Le
riflessioni
raccolte
da
Baricco sono state pubblicate in 4
lunghi
articoli
su
“Repubblica”,
articoli criticati o apprezzati dal
pubblico dei lettori a seconda delle
loro opinioni personali. L’autore ha
6
“La
globalizzazione
. Come
spiegata a mio figlio”’
spiega bene la prefazione non è un
libretto
che
“scodella”
risposte
preconfezionate, piuttosto è
un
libro che stimola a porsi delle
domande e a rifletterci su in modo
non preconcetto.
Lo scrittore è realmente (a
mio parere) obiettivo e cerca di
capire i vantaggi e gli svantaggi
della cosiddetta “globalizzazione”,
termine per il quale non esiste un
solo significato ma, seguendo le
varie interpretazioni del fenomeno,
puòavere diverse definizioni.
Il problema “definizioni” viene
affrontato attraverso una serie di
esempi
pratici
e
l’esame
dei
vantaggi e svantaggi di ognuno di
essi… intanto lo scrittore riesce a
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
alcune
spagnolo si sta diffondendo molto
globaliz-
nel mondo e negli stessi paesi
zazione sono infondate o affrettate
anglosassoni, e sta mescolando i
o preconcette, altre non tengono
propri vocaboli con quelli inglesi),
conto di punti di vista diversi.
comunicherà
dimostrare
che
considerazioni
sulla
Ad esempio la considerazione
tramite
con grande facilità
internet;
il
commercio,
che internet abbia già trasformato il
l’industria, faciliteranno gli scambi
mondo in un mercato globale è un
e
po’
omogeneità
affrettata:
le
statistiche
dimostrano
che
si
pochissimo
su
internet
comunque
una
largamente
inferiore
compra
costringeranno
nell’organizzazione
delle diverse nazioni.
Ora siamo agli inizi. Le grandi
percentuale
multinazionali hanno già iniziato a
ad
altre
far costruire molti prodotti (es: le
scarpe della Nike) nei paesi del
Ma non voglio addentrarmi in
terzo
mondo,
tutti i particolari citati da Baricco,
operai che li
lascio al lettore la libertà di leggersi
producono, e
questo stimolante libretto e di farsi
vendendoli a
una propria opinione. Preferisco
prezzi talvolta
accennare a quello che è stata la
sostenuti
mia impressione finale: il mondo
occidente. Lo
diventerà
sfruttamento
giorno
una
o
modalità di acquisto.
un
a
un
unico
sottopagando
gli
in
“villaggio globale” che parlerà una
delle popolazioni e delle risorse dei
sola lingua (forse l’inglese, forse
paesi
l’anglo-spagnolo, perché anche lo
asiatici ecc., non è
africani,
sudamericani,
certamente
7
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
positivo e questo ha scatenato la
strumentalizzazione di mezzi di
formazione di gruppi in difesa dei
comunicazione
diritti di queste popolazioni. E’
esclusivamente di arricchimento di
questa la ragione principale della
pochi, ma se la rapidità
nascita
no-
comunicazioni e degli scambi ci
global” nel quale però c’è una
portasse a imparare a gestire le
variabilità
non
risorse del pianeta tenendo conto
facilmente riassumibile in questa
di una visione globale e non di una
definizione
essere
visione esclusivamente nazionale,
anche fuorviante. Per alcuni la
questo potrebbe essere, a mio
cosiddetta “globalizzazione” è tutta
parere, MOLTO positivo.
del
“ movimento
di
sfumature
che
può
rapidi
a
fini
delle
negativa (e alcune delle riflessioni
Se questo ci portasse a un
di Baricco ci fanno capire che
confronto rispettoso delle diverse
questa conclusione è quanto meno
culture, a leggi a livello mondiale
affrettata). Per altri è tutta positiva
su una distribuzione equa delle
(anche qui alcune riflessioni ci
ricchezze
consigliano posizioni più sfumate).
sfruttamento equo delle risorse,
del
pianeta,
uno
Per altri ancora ci sono aspetti
uno scambio di tecnologie dai
positivi e negativi, e francamente
paesi ricchi a quelli poveri e di
questo
forza lavoro tra paesi con esuberi
atteggiamento,
che
si
sforza di distinguere all’interno di
demografici
un fenomeno così complesso, mi
rapporto nascite-decessi si sta
sembra il più utile a capire e
invertendo, se…
trovare soluzioni. Quindi: negativo
buon senso e non la sete di potere
lo
e di ricchezza fosse il movente
sfruttamento,
8
negativa
la
e
paesi
in
cui
il
Insomma, se il
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
la
problema è davvero “globale” e
globalizzazione non farebbe paura
influenzerà i modi di governare il
a
mondo che verrà .
degli
esseri
nessuno
e
umani,
non
porterebbe
nessun danno. Insomma, il solito
Non mi fa tremare la portata
colossale di questo problema e la
problema.
Il futuro ripete il problema non
difficoltà di trovarvi soluzione, mi fa
risolto del passato: come gestire
tremare piuttosto la convinzione
potere
modo
che per trovarla, la soluzione, ci
equilibrato? Nel passato c’è chi ha
vorrebbe buon senso ed equilibrio,
concluso
maturità e rispetto, obiettività e non
e
ricchezza
che
il
in
potere
e
la
ricchezza in sé erano negativi e da
spirito di parte (qualsiasi parte)…
evitare: solo lo Stato poteva e
Insomma un po’ di quei valori che,
doveva gestirli in nome del popolo.
ahimè ,
Altri
diffusione globale, purtroppo!
hanno
ritenuto
positivo
non
danno
segno
di
concentrare potere e ricchezza
nelle mani di pochi “illuminati” (o
Mery Migliori
semplicemente “i più forti” “i più
privilegiati”).
Dove
sta
la
verità
e
la
giustizia? Il problema non risolto
del
secolo
appena
concluso,
Titolo: “ E Johnny prese il
fucile”
Autore: Dalton Trumbo
Edizione: Bompiani
rientra dalla finestra del secolo che
sta iniziando, e mentre prima
Bush avrà dichiarato guerra
questo ha causato rivoluzioni e
all’Iraq quando questa recensione
tentativi di soluzioni nazionali, ora il
sarà stampata?
9
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
O, comunque, prevarrà la moda
nell’ospedale
corrente
dove
il
soldato
quale
le
Johnny scopre che “in una giornata
non
si
del settembre 1918 il tempo si era
dichiarano? Nel 1939 usciva negli
fermato”. Per risvegliarsi più tardi
Stati Uniti la prima edizione di “E
in un letto, al buio e scoprire
Johnny prese il fucile”, che in Italia
gradualmente,
arrivòdieci anni dopo per merito di
che…
Valentino Bompiani. E’ un romanzo
dovrebbero essere obbligatori in
che racconta una piccola storia di
tutte
un soldato americano, morto senza
repubbliche.
morire, nell’Europa del 1918. La
potrebbe essere condensata in un
storia del soldato Johnny che era
verso
partito
Barbara!
guerre
secondo
si
da
fanno,
Shale
la
ma
City
(Ohio),
drammaticamente
Un libro e un film che
le
di
scuole
Una
Jacques
Quelle
di
tutte
storia
le
che
Pré vert:”Oh,
connerie
la
a
guerre!” 1 Una stupidaggine che
combattere contro i tedeschi in
ogni giorno ritorna nelle cronache
Europa, I guerra mondiale.
dei quotidiani e dei telegiornali.
Da questo libro è stato tratto un
Un’idiozia
film, quasi clandestino (qualche
maledizione non importa se biblica
cultore di film non commerciali può
o
trovarlo). Nel libro –e nel film- la
sempre l’umanità . Ne volete una
storia di Johnny è raccontata su
prova? Scrive nella prefazione Dal
due piani narrativi. Viva (e a colori
ton Trombo: “La prima guerra
nel film) la parte della sua vita nella
mondiale cominciòcome una festa
piccola città americana, in bianco e
d’estate, tutta gonne al vento e
nero
1
volontario,
per
quella
10
andare
ambientata
talmudica,
universale,
che
affligge
Trad it.: “Oh Barbara! Che coglionata la
guerra!” (N.d.R)
una
da
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
spalline dorate. Milioni e milioni di
persone sventolavano i fazzoletti
dal marciapiede mentre le piumate
altezze imperiali, le serenità , i
feldmarescialli e altri idioti del
genere sfilavano per le strade delle
principali città d’Europa alla testa
dei
loro
scintillanti
battaglioni”.
Credo che altre parole siano ora
superflue. Leggete questo libro.
Ogni sera in famiglia. Come se
fosse un testo sacro.
Vincenzo Galvani
11
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
Titolo: “ Luna” 2 da “ La notte è
Autore: JrìWolker
oggi nuda”
Luna
Mia Nota questa notte a cantar venir volevo
sotto le vostre finestre
ve lo promisi una volta baciandovi,
allor che ogni tocco della bellezza
vostra, fisica e mentale lambii
peròle promesse date in cambio di baci son fragili
quali libellule
Non son venuto perché mi sedusse la luna
la luna trasognata alta sopra la terra sorridente
di un incomprensibile sorriso, lontana ed irraggiungibile
La notte intera mi attiròdietro la sua malia, ma mi rimase sconosciuta
anche quando diventata paonazza
calòdi tra l' amplesso delle montagne lontane.
E' qui insito il problema di un amore sconfinato:
conoscere di sfuggita, ma non
conoscer mai fino in fondo.
JrìWolker
(da "La notte è oggi nuda")
2
Poesia riproposta dal traduttore per errata corrige
12
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Titolo: “ Fotografie” da “ Crestomazia dell’opera omnia”
Autore: JrìWolker
Fotografie
A Topic in una vetrina
tra libri e quadri sono appese fotografie:
Il libro è di carta anche se vi sogna la vita più frale
il quadro è di tela chè così la vita meglio ritrae come tale,
ma ciascuna di queste fotografie
vive terribilmente di vita concreta:
Fame in Russia!!! Nella Russia fame!
Provincie di cimiteri dal ghiaccio e dal freddo edificate,
Cumuli di cadaveri di bimbi colle pancie enfiate,
le bocche rovesciate, le mani mozzate tra le tenaglie,
quelli, che morirono di fame, quelli che ancor moriranno;
ed i più tristi di tutti, li divoreranno gli antropofaghi,
che peròsono solo una piccola croce tra, i ghiacci
solo una crocetta disperata , che vive di bare
che nei tumuli degli stomaci, misero i fratelli loro ad eterne dimore
Oh non sono fotografie dietro il vetro di una vetrina,
queste sono migliaia di mani, migliaia
13
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
di mani che attraverso l'Europa intera si portaron qui a mo' di trina per
sventolare nella sazia via praghese
perché sotto le dita della miseria e del dolore letale,
doppiamente risaltasse il ghigno da ceffo del capitale.
0 compagni, che d'intorno a questa vetrina
al, lavoro vi recate,
o compagni, che nel cuore vostro
della fame dei vostri fratelli languite,
incidete in profondità quei ritratti di miseria e di rovina
sui tappi di Champagne nelle liste dei menu in cucina,
sulla porcellana dei piatti dei ristoranti e delle taverne
incollatele quelle foto-istantanee!!
In modo chi ognuno di quelli che oggi ci banchetta e ci beve,
in ogni piatto in ogni bicchiere pur lieve
debba cozzare contro un cadavere che sibila papale papale:
Cannibale! Cannibale!
JrìWolker
(da “Crestomazia dall’opera omnia” a c. di Corrado Bignami)
Traduzioni dal cè co
Corrado Bignami
14
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Il viaggio è un po’ lungo con
Dirit t i (e ro vesci)
d’au t o re
la nostra macchina a metano, ma
quando
arriviamo
nel
Parco
Nazionale del Cilento gli splendidi
boschi che ricoprono le montagne
e fiancheggiano le strade che ci
Una vacanza
a Marina di Camerota
portano al bellissimo mare, ci
compensano dei disagi subiti.
Mio marito ha scoperto che
nei villaggi del Touring, durante la
bassa stagione, i prezzi sono
veramente convenienti.
Decidiamo di approfittare di
questa specie di dono che viene
fatto ai soci e prenotiamo per due
settimane di vacanza a Marina di
Camerota.
Sistemiamo
gli
anziani
genitori, affidiamo casa, gatto,
acquario e piante alle figlie
partiamo.
e
Due ragazzi dell’animazione
ci accolgono con grande simpatia
e ci conducono in un piccolo
“guscio” (con servizi) in mezzo agli
ulivi, dove si sente il respiro del
mare.
Sistemo felice i miei abiti
pensando che al mattino seguente
verrò risvegliata dal canto degli
uccellini
e
respirerò
l’aria
profumata di mirto.
Il villaggio è bello, l’atmosfera
gioiosa,
il
cibo
ottimo
15
e
noi
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
Un po’ alla volta anche gli altri
simpatizziamo subito con altre due
coppie e nasce un’amicizia che
mariti
cominciano
ad
alzarsi
sicuramente resterà nel tempo.
unendosi all’allegra compagnia.
propongono
Il mio sta per immergersi nel
giochi e balli: noi donne siamo
secondo volume di Wilbur Smith
sempre le prime a vincere la
(ne
timidezza
alzando
Gli
animatori
e
ad
aggregarci
divertendoci come bambine a fare
ginnastica in spiaggia, aquagym e
Chissà perché quasi tutti gli
uomini sono molto restii a farsi
vicino
di
intanto
ombrellone
sento
che
portati
gli
tre… )
occhi,
mi
quando,
chiede
gentilmente:
- “Ti piacerebbe fare un giro
in barca?”
poi… ci piace tanto ballare!
coinvolgere;
ha
un
si
giustifica con la moglie:
- “Sìììì!”
- “Bene! Oggi pomeriggio
andremo
alla
Grotta
Azzurra,
vicino a Capo Palinuro e domani
sera faremo una gita in mezzo al
- Sai, qui non si può stare
mare e i marinai pescheranno per
tranquillamente in ozio: bisogna
noi alla luce delle lampare; poi
pur far giocare quelle bambine
mangeremo
dell’animazione… !
spiaggetta”.
Da quel momento non si è più
perso né un gioco né un ballo.
16
il
pesce
in
una
Seguiamo il programma e, a
notte fonda, rientriamo con la pelle
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
ancora calda di sole. Stiamo per
lontano,
entrare nel nostro guscio quando
piacevolissimo venticello che a
ci
posto
sera si sposa con la brezza del
l’Orsa
mare.
accorgiamo
esattamente
che
è
sotto
Sto
Maggiore.
mandano
respirando
un
a
pieni
Oggi decidiamo di visitare
polmoni per portare dentro di me
l’antica Paestum. Appena giunti
un po’ di questa “aria di eterna
possiamo
mura
giovinezza” quando la guida ci
e subito
mostra una piscina e ci spiega
ammirare
perimetrali della città
le
entriamo trovandoci al cospetto dei
che,
magnifici e grandiosi templi.
all’anno veniva celebrata la festa
Li guardo ammirata; credo
siano gli unici al mondo ancora
nell’antichità ,
una
volta
in onore di Venere e Afrodite.
Vi
partecipavano
tutte
le
intatti ma, stranamente, non mi
donne sposate per propiziare la
danno
maternità
grandi
emozioni,
anzi,
e l’amore. Le donne
penso siano così perfettamente
scendevano
nella
piscina
conservati per merito dell’aria che
reggendo la statua della dea; la
si respira in questo luogo.
imergevano
nell’acqua
e
la
La città è posta in una piana
coprivano di petali di rose (le
fra il dolcissimo verde degli ulivi e
famose rose dell’Imperatore). Poi
le montagne, che la circondano a
esse stesse si purificavano.
ventaglio
proteggendola
da
Anch’io mi sento una di loro e
17
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
partecipo alla processione; anch’io
volteggiano nell’aria seguendo i
indosso la lunga tunica leggera e
movimenti dei nostri corpi; il fuoco
ho rose intrecciate nei capelli e
acceso
sulle vesti; mi purifico alle sacre
illumina a tratti i nostri visi felice; le
acque ed esco unita idealmente
nostre braccia adorne di bracciali
alla compagna che mi precede dal
tintinnano mentre i nastri che
capo di un nastro che ognuna di
teniamo alti sul capo si allargano,
noi stringe fra le dita.
si
Ora ci riuniamo in cerchio e
diamo inizio alle danze: la prima è
Kos,
danza
benvenuto;
di
saluto
poi
Mikonos,
e
di
che
rappresenta la processione con
l’uccisione
del
toro
sacrificale.
Serve a sconfiggere le paure
antiche e presenti.
Le danze continuano: man
al
centro
avvicinano,
del
si
cerchio
sfiorano,
s’intrecciano…
Improvvisamente risuona una
voce:
- Luisa, vieni…
il gruppo si
sta allontanando!
- Scusami… mi ero distratta
un attimo…
-
Domani
ti
piacerebbe
andare alla Certosa di Padula?
mano che la notte avanza il
cerchio si allarga, i passi si fanno
più liberi e concitati. Ora i nostri
piedi nudi battono freneticamente
la terra, le tuniche ormai asciutte
18
Luisa Lipparini
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
periodo. Gli amici dell’ "ero" mi
hanno dato del traditore perché
Solo il deliquio
ho smesso di frequentarli. Scusa,
-“Luigi, che stai facendo?"
Daniele urlò la sua domanda,
approfittando
del
millesimo
di
secondo di pausa concesso dal
D.J.
-"Sto prendendo un po’ di
dopamina. Prima mi era venuto
un colpo di sonno e sono stato
se ho cambiato tipo di droga non
ha più senso che io continui a
vederli.
Ti
sembra?
Eh?
Ti
sembra?"
Daniele
stentava
concentrarsi;
il
suo
vagava,
incoerente
a
pensiero
e
frammentario, turbato dal volume
insostenibile
della
musica,
costretto a reagire. Non passo
smembrato dalle troppe sostanze
farmi vedere sfibrato e sgasato
proibite ingerite.
da una lonza come Veronica. Mi
capisci? Il fatto e che avevo già
ingoiato delle altre anfetamine
ma non mi erano servite per
decollare.
Sì,
me
ne
-"
C'è
una
strana
luce
verdastra in questa discoteca"
disse Daniele, stropicciandosi gli
occhi e poi strabuzzandoli.
stavo
-"Una luce verdastra? Io non
criptico in un angolo, col fiato
riesco a vederla. Ti immagini cose
spento. Mi senti? Vado avanti?
the non esistono. " replicòLuigi.
Questo per me e stato un brutto
-“O sei daltonico, oppure ti è
19
Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
andato in avaria il cervello".
-“Se vuoi chiediamo ad una
terza persona”.
sono accorto che non provavo
nulla".
Daniele scoppiò a ridere, e
-”Va bene”.
lo fece in maniera isterica, con
Luigi si mosse con passo
punte
acutissime
che
si
incerto; le sue manI tastarono il
interrompevano con improvvise
cofano di una Fiat Bravo.
strozzature della voce.
Provò ancora, inutilmente;
Iniziò a sniffare una dose di
nel garage, adibito a discoteca,
cocaina; la frenesia lo indusse a
non c’era nessun altro oltre a lui e
fiutare scriteriatamente la polvere
Daniele.
bianca.
Il D.J. aveva già lasciato il
Luigi era salito sulla sua
locale; prima di uscire aveva
Bravo; con una sorta di rantolo
inserito un nastro con dei brani di
invitò Daniele ad accendere il
loud-thunder-scratch-metal acid, il
motore della sua Clio.
gene musicale più in voga.
Veronica non era mai entrata
nel garage.
Daniele vi riuscì a fatica,
spazientendo l'amico.
Luigi giocò per un momento
-"Lo sai, Luigi? L'altro giorno
con la punta dei suoi radi capelli
stavo per dichiararmi ad una
tinti di viola. In rapida sequenza
ragazza, ma un attimo prima di
ingranò la prima, la seconda e la
parlarle dei miei sentimenti mi
terza, imitato da Daniele.
20
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Lo schianto fu tremendo, ma
Uno lavorava, l’altro no. I
fortemente voluto.
La testa calva di Daniele
loro
genitori
roteò più volte, provocando il
oneste
e
tintinnio dei ninnoli che portava
sensibilità .
erano
dotate
persone
di
forte
Era il 31 Dicembre del 2020.
alle orecchie.
Daniele
rimase
immobile;
l’espressione del viso era quasi
sorridente.
Giuseppe Acciaro
Luigi sfondò il parabrezza,
sbattendo contro una colonna.
Prima di morire emise dei
suoni disarticolati.
Qualche istante dopo, cessò
anche la musica e il nastro si
arrestò.
Le luci al neon e quelle
psichedeliche
illuminavano
la
scena.
Luigi
aveva
trent'anni,
Daniele ventotto.
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
Vist i da…
22
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Ju n io r
La donna
Sei bella come il sole,
i tuoi occhi sono come stelle cadenti
mosse al dolce soffio del vento.
Fai sentire la tua voce
Che è dolce e candida
Come la neve
Appena caduta dai petali dei fiori.
La tua pelle
È come un telo che
Nelle sere più difficili
Mi avvolge coccolandomi
Con passione.
I tuoi capelli
Fanno invidia alla luna,
il colore marrone
li rende ancora più soffici e delicati.
Il tuo profumo mi aumenta la passione
Che batte nel mio cuore.
Mattia Mazza
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
tempo sembra non esistere (...).
Alla fine dell'inatteso intervallo
si chiarifica tutto: non ero uscito
C in evisio n i
dall'atmosfera del film nemmeno
per un instante; sarà stata l'ipnosi
Titolo: “ Elling”
Regia: Petter Næ ss
Commedia (Norvegia 2002)
Int: Per Christian Ellefsen,
Sven Nordin, Jø rgen
Langhelle, Per Christensens
dell'immagine,
dimensione
complice
la
cinema,
una
del
famigerata "sala D" grande poco
più di un tinello.
No, le immagini in questo film
non sono centrali, quasi superflue
Accidenti,
proprio
adesso
a volte; la storia è piccola piccola
doveva incepparsi la macchina da
ma
proiezione, proprio a pochi minuti
conquista con l'ingenua sincerità di
dalla fine! Entra in sala una donna
un bambino.
mortificata
che
ci
preannuncia
attraversa
Due
la
corteccia
adulti
e
norvegesi
un'attesa di una decina di minuti, il
compagni di stanza in una clinica
tempo
psichiatrica, devono mettere alla
necessario
per
la
riparazione.
prova i loro "progressi" vivendo da
Mi alzo, compro qualcosa da
soli in un appartamento messo a
bere per ingannare l'attesa; ma nel
disposizione dallo stato. Per di più
silenzio dei minuti che passano, il
sono due tipi opposti: Elling piccolo
poeta
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dimesso
e
paranoico,
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Kjellbjarne (Sven Nordin) è il tipico
gigante ritardato.
Per loro è difficile anche ciò
che sembra naturale per tutti;
verrebbe voglia di aiutarli ma per
fortuna non si può, e riusciamo
così a condividere la loro gioia
quando
sconfiggendo
l'ansia
riescono a... fare una telefonata.
Dopo una serie di piccoli
"successi", per un attimo sembra
che il sogno debba spezzarsi,
come a volte succede; ma per
fortuna ci siamo sbagliati, e il
sorriso di Elling arriva a lenire ogni
dolore, abbraccia e commuove tutti
quanti, ci scopre un po' più teneri.
Romano Romani
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
P erco rsi al t ern at ivi
quali assolutamente poco attenti a
dove
i
loro
amati
beniamini
dispensano le relative necessità .
Via del Genio
Circa quattrocento metri dopo
si svolta sulla destra per via
Percorso: Meloncello – Via del
Genio – Villa Aldini – Eremo di
Ronzano – Ritorno.
Durata: 3 ore
Distanza: Solo Villa Aldini: 9 Km;
Totale : 12 Km
Dislivello: circa 230 m
Difficoltà : Nessuna. Solamente
strade asfaltate.
Partenza: Arco del Meloncello.
F.Battaglia che ha su di un lato un
buon percorso pedonale, e meno
male perché altrimenti i vecchietti
guidatori domenicali ti beccano al
volo.
Dopo altri duecento metri, si
prende a sinistra, qui il panorama
Dopo essersi adeguatamente
cittadino cambia; non più case e
preparati per la camminata al noto
condomini, ma un enorme prato,
Bar BILLI (panspezie, ecc...) si
prima
prende Via Saragozza verso il
sempre più ripido, si raccorda con
centro e si può camminare a
una collina verde e boscosa. Non
piacere sia sul marciapiede di
sembra vero, ma a poche centinaia
destra che su quello a sinistra, in
di
entrambi i casi, però, serve la
Saragozza, inizia un’oasi di verde
massima attenzione, perché
la
e di tranquillità .
strada è evidentemente abitata da
Si passa
molti possessori di cani, alcuni dei
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in
metri
leggera
dal
ascesa,
traffico
di
poi
Via
vicino ad una
costruzione rosso bordeaux, così
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Sembrerebbe quasi di essere
brutta che non si capisce se è un
‘villone’ costruito da un architetto
in
una
tranquilla
strada
di
ubriaco. A chiedere informazioni ti
montagna; ma quando il bosco si
dicono che è
una chiesa, ma
dirada, la vista della Basilica di San
anche se è una chiesa rimane un
Luca con i portici visti dal retro, ti fa
obbrobrio architettonico, almeno
ritornare alla realtà bolognese.
Sotto alle siepi, di fianco alla
vista da fuori. La strada termina,
infine, contro una scuola adagiata
strada
all’inizio della collina con
crescono fiori di tutti i tipi, e uno
ordinati
campetti
da
i suoi
calcio
e
e
nei
prati
adiacenti,
che li conosce potrebbe benissimo
capire lo scorrere delle stagioni,
pattinaggio .
Prendiamo il
sentiero
che
perché a primavera è
tutto un
passa a sinistra rispetto alla scuola
trionfo di primule e viole, poi
ed in pochi minuti sbuchiamo in via
cambiano
del Genio. E’ questa la strada che
comunque sono tanti e di tante
sale sulla collina che vedevamo dal
specie, tutti bellissimi e tutti per noi
basso; evidentemente dal nome è
che camminiamo.
un’antica
via
militare
che
e
Quando
si
si
ricambiano,
‘scollina’,
panorama
sono
che
magnifico, anche perché in genere
l’asfalto si snoda in ripidi tornanti in
il cielo è terso, tenuto sgombro da
mezzo al bosco.
un
Non c’è
qualche
in
modo
mai traffico, solo
ciclista
velocissimo
in
venticello
si
presenta
il
arrampica nel verde, le poche ville
all’interno,
che
poi
sempre
è
presente
persino nelle più afose giornate
estive.
discesa o arrancante in salita.
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
Già
Da destra a sinistra si vedono
nel
1805
Napoleone
in bell’ordine: l’Eremo di Ronzano,
aveva apprezzato sia il luogo che il
il giardino di villa Ghigi, Via San
panorama, tanto che il tale illustre
Mamolo alta, uno scorcio della
avvocato Antonio Aldini, deputato
città ,
della
ed
infine
la
collina
Repubblica
Cisalpina
e
fedelissimo di Napoleone, acquistò
dell’Osservanza con villa Aldini.
duecento
i terreni e fece costruire la villa per
metri si incrocia via di Gaibola, e si
farne omaggio all’imperatore. La
puòprendere a sinistra per arrivare
villa, allora costruita in cinque anni,
a villa Aldini.
pare
Scendendo
per
un
tempio
che
sorge
sull’acropoli, con otto colonne sulla
Dopo aver attraversato via
facciata di ordine ionico e con una
a
scultura nel timpano triangolare
destra per pochi metri, fino ad un
che rappresenta il trionfo di Giove.
cancello chiuso che però si apre
Purtroppo l’esimio Napoleone non
premendo un pulsante rosso, posto
ci mise mai piede; a villa finita
su di una bottoniera a lato; così si
aveva
giunge sul prato davanti villa Aldini.
difficile soluzione, tipo Waterloo.
dell’Osservanza
si
continua
infatti
altri
problemi
di
Da questo punto si gode il
Oggi questa villa è adibita a
magnifico panorama della città ;
casa di riposo ed ad uffici per enti
l’altezza e la buona prospettiva
di
consentono
un’ottima
conservata ed ha un suo fascino
topografico
immutato nel tempo, in particolare
dell’urbanizzazione
di sera, quando è illuminata dai fari
visione
di
avere
dell’aspetto
complessivo
sottostante.
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volontariato,
ma
è
ben
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
Quest’eremo fu abitato fin dal
che la fanno svettare sopra il buio
lontano 1267 dai cosiddetti “Frati
della collina.
Ritorniamo
così sui
nostri
Gaudenti”
istituiti da Loderingo
passi meditando sulla caducità
degli
Andalò e
Catalano
dei
della gloria e delle vicende umane,
Catalani e poi nel 1475 gli edifici
visto che siamo i posteri di “Ei fu”,
furono ceduti ai Domenicani.
pertanto ci dirigiamo verso un
Oggi è sede di un collegio dei
luogo destinato alla meditazione:
Servi di Maria, che sono dei frati
l’Eremo di Ronzano.
strani, così strani da essere poco
Per giungervi seguiamo la Via
amici di un tal Cardinal Biffi con cui
davanti
non sono tanto in sintonia e molto
all’incrocio di via del Genio e
amici dei bambini affamati del
continuando ancora per quasi 1423
Terzo Mondo per i quali si dan da
metri in leggera salita, si giunge
fare come dei forsennati.
di
Gaibola
all’ingresso
ripassando
dell’Eremo,
La
ben
chiesa
domenicana
costruita nel 1480 si è conservata
segnalato.
praticello
intatta fino ad oggi, tanto che
davanti alla chiesa, si gode di un
solamente la facciata è stata rifatta
vasto panorama, già perché , come
nel secolo scorso. Gli affreschi
chiarisce
lati
all’interno risalgono al cinquecento
costruito
e vengono attribuiti ad Aspertini,
Anche
qui,
una
dal
targa
dell’entrata, l’Eremo è
ai
sulla collina più alta del bolognese,
Bagnacavallo ed altri.
Sul crinale della collina che
ben duecentonovantasei metri sul
livello del mare!!
dall’Eremo conduce a villa Ghigi vi
è
una fila di pioppi centenari,
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
notevoli per altezza e per diametro;
un palazzetto antico. Sulla targa è
e alla loro vista su di una lapidaria
citato un verso di DANTE che tratta
lastra di marmo è
di tal Venedico Caccianimico, e di
incisa una
poesia
un luogo dove venivano buttati i
scritta da Panzacchi, più di cento
corpi degli “infami”. Naturalmente
anni fa, che celebra questa fila di
ci siamo incuriositi ed abbiamo
pioppi e soprattutto due di essi
fatto qualche piccola ricerca.
suggestiva e romantica
abbattuti dal fulmine durante un
Venedico Caccianimico (nome
tosto!!) è stato podestà di Bologna
temporale.
nella
al tempo di Dante, era guelfo e
chiesetta
brigava per far entrare Bologna
ritorniamo
sotto l’influenza dei duchi D’Este;
lentamente sui nostri passi pur
inoltre deve aver fatto qualche
notando,
sgarbo al nostro poeta. Infatti
Dopo
quiete
aver
meditato
della
cinquecentesca,
nell’edificio
di
fianco
all’entrata, la cantina del convento,
Dante,
in piena attività con promesse di
maledetto
vendita e speriamo di assaggi di
all’inferno tutti quelli che non gli
vini DOC e non, Pignoletto e
stavano simpatici; poi cercava un
Cabernet-Sauvignon
motivo per convalidare la sua
dei
“fratti
gaudenti”. Pensa te che roba…
sommo
poeta,
toscano,
ma
cacciava
scelta.
stessa
Nel caso di Venedico, dà
strada, poco prima del parcheggio
credito ad una diceria popolare,
del giardino di Villa Ghigi, la nostra
secondo la quale avrebbe portato
attenzione viene attratta da una
la propria sorella, Ghisolabella,
targa marmorea posta in alto, su
nelle braccia del marchese Obizzo
Scendendo
30
per
la
Il filo del discorso. Anno III, n.8 Gennaio-Febbraio 2003
D’Este,
ricavandone
favori
e
denari. Lo mette pertanto nel
girone dei ruffiani, condannato ad
conduceva, fino a cento anni fa ,si
chiamava “Dei Tre Portoni”.
Il ritorno a casa, al parco
essere frustato dai diavoli per
desco
domenicale,
è
sempre
l’eternità .
mesto e perfino un po’ triste. Solo
Noi non sappiamo se ciò sia
un paio di pensieri ci possono
vero o falso, però pensiamo che,
rallegrare, il fugace tortellon burro
se
andata
e salvia che precede lo Stadio, ed
veramente con il marchese D’Este,
il fatto che sicuramente per queste
lo ha fatto perché voleva farlo; ed
lande in altura non ci toccherà
in più, se otteneva anche favori per
incontrar
il fratello, significa che univa l’utile
misteriosa compagna dello stanco
al dilettevole. In fin dei conti erano
trotterellio domenicale. Punto e
fatti e cose sue…
basta.
Ghisolabella
è
l’Angela
e
la
sua
Per quel che riguarda il luogo
degli infami, esisteva veramente in
Luigino Zago
quella zona una valle profonda ed
Gianni Tamburini
angusta, circondata da grigie coste
senza
alberi,
dove
venivano
seppelliti i corpi degli infami, cioè di
quelli che, per vari motivi non
erano accolti nei pubblici cimiteri.
Tale luogo era chiamato “le
salse”
e
la
strada
che
vi
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Il filo del discorso. Anno III, n. 8 Gennaio-Febbraio 2003
No t e a m arg in e
- Il Gruppo di lettura “Libri ed emozioni” dell’associazione Culturale
e din t o rn i è
Libri
aperto a tutti e si riunisce il terzo martedìdel mese alle ore
21 presso i locali della biblioteca “O. Pezzoli” via Battindarno, 123. Si può
parlare, leggere, ascoltare, commentare i libri e le emozioni che ci hanno
trasmesso, per comunicarle ad altri. Le prossime serate saranno
dedicate rispettivamente all’Amicizia, alla Nostalgia, alla Memoria, ai
Legami familiari, alla Diversità , ma il tema è solo uno spunto di
discussione…
- Per eventuali informazioni sulle attività dell’associazione contattare:
James Forni tel. 051/ 562502
Gianni Tamburini tel. 051/561082
Debora Pometti tel. 349/8704708
- “Il f il o del disco rso ” è uno spazio aperto per tutti coloro che amano
la scrittura e vogliono sperimentarsi, che amano il cinema, l’
arte, la
musica e vogliono fare partecipi altri di ciò che fanno e conoscono,
che vogliono commentare fatti di cronaca, dibattere su di un
argomento, comunicare esperienze. Uno spazio aperto alle persone
e alla loro fantasia. Chi vuole partecipare, può far pervenire il
materiale alla Redazione. L’
indirizzo e-mail per inviare scritti da
pubblicare è : [email protected]
- Nel sito di l ibri e din t o rn i si possono trovare informazioni sulle attività
dell’associazione (la storia, le presentazioni, gli appuntamenti, tutti i
numeri
de
“il
F il o
del
disco rso ”),
http://it.geocities.com/libriedintorni/
32
dare
suggerimenti,
ecc…
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Numero 8 - GEOCITIES.ws