ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE S.TEN.VASC.A.BADONI SEDI ASSOCIATE Istituto tecnico industriale- via Rivolta 10 Lecco Istituto tecnico per geometri- via XI febbraio Lecco DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO CLASSE V B GEOMETRI -1- INDICE Composizione del CdC e continuità didattica pag. 3 Presentazione della classe e dei suoi livelli di apprendimento pag. 4 Programmazione del CdC: obiettivi didattico-educativi pag. 5 Attività didattiche curricolari disciplinari e relazioni dei singoli docenti pag. 6 Lingua e letteratura italiana e storia pag. 6 Lingua straniera (inglese) pag. 15 Matematica pag. 17 Diritto pag. 19 Costruzioni pag. 21 Disegno e progettazione pag. 26 Topografia e fotogrammetria pag. 29 Geopedologia, economia ed estimo pag. 34 Impianti pag. 40 Educazione fisica pag. 42 Religione pag. 44 Area di progetto, stage, attività didattiche integrative pag. 46 Sostegno, recupero e approfondimento pag. 47 Simulazione delle prove d’esame pag. 47 Elenco docenti e rappresentanti studenti pag. 48 Allegati: - Testi simulazione prove d’esame pag. 49 - Schede di valutazione prima prova pag. 56 - Scheda di valutazione seconda prova pag. 60 - Scheda di valutazione terza prova pag. 61 -2- Composizione del CdC e continuità didattica Il Consiglio di Classe, alla fine del presente anno scolastico 2013/2014, risulta così composto: DISCIPLINA Italiano e Storia DOCENTE Simona Alberti Lingua straniera Morena Di Cioccio Diritto Maria Francesca Magni Matematica Elisa Fedeli (supplente della prof. Vincenza Apicella dal 20/02/2014) Costruzioni Chiara Giambagli Disegno e progettazione Massimo Curti Topografia e fotogrammetria Roberto Nannini Geopedologia, economia, estimo Nicoletta Colombo Impianti Marco Rizzini Educazione Fisica Alfredo Maccacaro Religione Agostino Giordano Durante il triennio la classe ha visto, come si ricava dalla seguente tabella, un parziale avvicendamento di docenti con un disagio contenuto per gli allievi. Le variazioni che si sono verificate sono evidenziate in grassetto. Gli allievi hanno accettato con disponibilità i pochi cambiamenti che si sono verificati. terzo anno quarto anno quinto anno Lingua e letteratura italiana Alberti Alberti Alberti Storia Alberti Alberti Alberti Lingua straniera Di Cioccio Di Cioccio Di Cioccio Elementi di economia e diritto Magni Magni Magni Matematica Apicella Apicella Apicella/Fedeli Costruzioni Curti Curti Giambagli Disegno e progettazione Lavelli Lavelli Curti Topografia e fotogrammetria Missaglia Missaglia Missaglia Geopedologia, economia, estimo Colomboi Colombo Colombo Chieppa Chieppa/Rizzini Rizzini Maccacaro Giordano Maccacaro Giordano Maccacaro Giordano Impianti Educazione fisica Religione -3- Presentazione della classe La classe, composta da 19 studenti (15 maschi e 4 femmine), ha mantenuto il proprio nucleo dalla prima: solo un alunno si è aggiunto da ripetente nel corso del quarto anno (Gerosa Matteo). Nel primo quadrimestre del quinto anno ci sono stati i seguenti cambiamenti: inserimento dell’alunno Fazzini Andrea, su richiesta della famiglia, proveniente dalla classe 5Ageo del nostro istituto in data 29/10/2013 ritiro dell’alunna Orlandi Lucrezia in data 29/10/2013 ritiro dell’alunno Fazzini Andrea in data 30/01/2014 Nonostante la continuità compositiva, la classe non è riuscita a formare un gruppo molto coeso al suo interno. Pur non creando particolari problemi disciplinari, gli alunni appaiono divisi in due gruppi che si sono distinti nel corso degli anni per un diverso modo di seguire le lezioni, di impegnarsi nello studio e di relazionarsi tra di loro e con i docenti. Non è sempre stato facile per i docenti gestire la coesistenza di due gruppi così diversi dal punto di vista didattico, non riuscendo talvolta a conciliare il desiderio legittimo e lodevole di approfondimento da parte di alcuni con la necessità di recuperare le carenze di altri. Quest’anno la classe è apparsa nel complesso più motivata rispetto agli anni precedenti. Gran parte degli studenti si sono dimostrati più disponibili ad ascoltare le indicazioni dei docenti e hanno seguito le lezioni con maggiore concentrazione, soprattutto nel 2° quadrimestre. Tuttavia, rispetto agli obiettivi didattici prefissati dal consiglio di classe, permangono alcune criticità riguardanti principalmente la capacità di comprendere ed esporre in modo adeguato i contenuti proposti utilizzando un lessico specifico, la capacità di operare confronti e collegamenti e la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare varie problematiche. Inoltre, anche quest’anno la frequenza scolastica è stata irregolare per molti alunni, con assenze mirate in concomitanza con alcune prove di verifica scritte e orali. Per contro, va riconosciuto loro il merito di essere stati sempre tutti presenti durante le simulazioni delle prove d’esame. Per quanto riguarda il profitto, pochi alunni hanno avuto nel corso del triennio un impegno assiduo, conseguendo risultati pienamente positivi anche in quest’anno scolastico; la maggior parte degli studenti ha ottenuto risultati sufficienti nella maggior parte delle discipline; alcuni alunni , infine, hanno studiato in modo superficiale ed episodico, l’impegno è arrivato soprattutto nella seconda parte dell’anno e non sempre è stato completamente risolutivo. Concludendo, nel corso del II quadrimestre il profitto della classe, come risulta dalle relazioni finali dei singoli docenti allegate al presente documento, è migliorato. Complessivamente i docenti osservano come la massima parte degli studenti (a parte qualche eccezione) abbia raggiunto i livelli minimi di competenza nelle singole materie ed il profitto appare in media sufficiente. E' necessario peraltro considerare che in molte discipline sono ancora programmate per l'ultimo mese dell'anno scolastico verifiche sia scritte che orali, che potranno completare il quadro valutativo. -4- Programmazione del CdC – Obiettivi didattico - educativi Il consiglio di classe si è impegnato ad attuare strategie per il conseguimento dei seguenti obiettivi comuni alle varie discipline: Obiettivi educativi: Rispettare le regole e acquisire maggiore autocontrollo. Equilibrare l'atteggiamento critico durante le lezioni. Assumere un comportamento responsabile e corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche. Consolidare il metodo di studio in modo proficuo ed efficace. Obiettivi didattici: Acquisire i concetti fondamentali delle discipline utilizzando la terminologia e il lessico specifici. Comprendere e riferire in modo adeguato i contenuti proposti. Operare confronti e collegamenti. Utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare varie problematiche. Acquisire la capacità di documentare il proprio lavoro. Gli insegnanti si sono impegnati a: richiedere agli alunni l’ impegno ad attenersi al Regolamento d’Istituto, in particolare a: o mantenere un comportamento corretto durante le verifiche o evitare atteggiamenti polemici o rispettare e mantenere pulita l’aula Il raggiungimento di tali obiettivi è stato valutato, per ciascuno alunno, al termine del primo quadrimestre e sarà valutato in sede di scrutinio finale. -5- Attività didattiche curricolari disciplinari- relazioni singoli docenti Relazione di Italiano e Storia prof. Simona Alberti a.s. 2013-2014 La docente ha insegnato in questa classe dal terzo al quinto anno. La classe nella sua interezza si è sempre dimostrata poco interessata alle discipline di italiano e storia; lo studio della letteratura italiana e della storia sono sempre stati percepiti dagli studenti come scarsamente inerenti il proprio corso di studi ed è stato difficile per l’insegnante stimolare un atteggiamento positivo e partecipe nei confronti delle proprie materie; solo in questo ultimo anno scolastico la classe ha dimostrato un approccio più maturo e consapevole nei riguardi dell’italiano e della storia. A fronte di questo atteggiamento generale, si sono sin dall’inizio della classe terza delineati due gruppi di studenti all’interno della classe. Un gruppo, il più esiguo, è composto da studenti che hanno dimostrato un approccio sostanzialmente serio alle attività scolastiche, impegnandosi, studiando, essendo presenti al lavoro proposto con continuità, costanza, attenzione, ma scarsa partecipazione. Alcuni di questi studenti si sono impegnati molto seriamente per cercare di superare le proprie difficoltà nell’affrontare le discipline umanistiche, raggiungendo comunque appena la sufficienza. Un altro gruppo, il più numeroso, è composto da studenti passivi e svogliati che hanno sottoutilizzato le proprie capacità e hanno preferito studio, attenzione e frequenza saltuari, mirati alle verifiche, spesso superficiali. La fascia di studenti che hanno raggiunto appena la sufficienza è la più presente in questa classe. Tutti presentano notevoli difficoltà nell’esposizione sia orale che scritta, nell’uso di un lessico adeguato, nell’utilizzo corretto della lingua italiana, a livello ortografico, morfologico e sintattico, difficoltà sulle quali si è lavorato a lungo nel corso del triennio, ma che nella sostanza non sono mai state affrontate dalla maggioranza degli studenti con convinzione e serietà. Molti di questi alunni devono ancora essere guidati nell’affrontare l’analisi dei diversi generi di testo e nell’individuare collegamenti e relazioni. Molti alunni inoltre hanno accumulato numerose assenze, rendendo più difficile il raggiungimento degli obiettivi previsti. Aspetti comportamentali La classe ha mantenuto un rapporto corretto e rispettoso nei confronti della docente, maturando soprattutto nell’ultimo anno scolastico una situazione favorevole alla relazione educativa e alla fiducia reciproca. Contenuti disciplinari svolti Si rimanda al programma svolto per informazioni dettagliate sui contenuti sviluppati durante l’anno scolastico, inoltre si specifica che alcuni argomenti saranno completati nel mese a venire. Qualora per qualsiasi imprevista ragione, tali argomenti non saranno effettivamente svolti, sarà cura dell’insegnante segnalarlo alla commissione d’esame. -6- Interventi didattico-educativi integrativi Durante l’anno scolastico sono stati proposti i seguenti interventi integrativi: studio guidato a casa e interventi di sostegno mattutini in aula, consistenti in attività volte ad esercizi di lettura ed analisi di testi letterari e di documenti storici, alla condivisione di scritture di articoli di giornale. Metodi didattici I metodi adottati durante l’anno sono stati coerenti con la programmazione iniziale e con tutto l’arco del triennio. Per tutto il triennio affrontando lo studio della letteratura italiana, ho lavorato con i ragazzi di questa classe partendo soprattutto dalla centralità dell’analisi testuale . Ho cercato di far conoscere il pensiero, i temi, i modi di sentire e di esprimersi degli autori soprattutto attraverso la lettura insieme delle loro opere. Non ho certo dato ai ragazzi una visione completa degli autori, delle loro poetiche, delle loro scelte espressive, della loro produzione, né del contesto in cui si inseriscono, sia storico che culturale. Ho quindi operato delle scelte, attraverso la lettura e l’analisi di un testo piuttosto che di un altro, ho dato la possibilità ai ragazzi di cogliere aspetti, tematiche, strumenti espressivi e non altri di quello stesso autore o di una corrente letteraria . Anche per quanto riguarda lo studio della storia, ho cercato di offrire ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi agli avvenimenti storici, di porsi delle domande, di fare alcune riflessioni, di trovare collegamenti, di capire certi concetti, attraverso scelte che non li obbligassero a sapere tutto di tutto, né poco di tutto. Alcune questioni importanti della storia del Novecento non sono state affrontate, altre sì. Ho cercato di abituarli a parlare della storia non solo come narrazione e descrizione di fatti, ma ricerca di cause, di interpretazioni, di problemi da capire. Mi ha aiutato in questo l’utilizzo dei documenti storici, delle letture storiografiche, di articoli di giornale, di incontri con testimoni, di filmati e di film. L’unità didattica riguardante Giovanni Verga e le sue opere è stata affrontata tramite un progetto di orientamento intitolato “Oltre la siepe”. Il progetto ha avuto inizio al termine dello scorso anno scolastico per un totale di 20 ore. Il progetto ha messo al centro l’orientamento intrecciandolo alla didattica. Il progetto è stato condotto dalla docente e da una laureanda in Scienze pedagogiche presso l’Università Bicocca di Milano. La classe ha inizialmente accolto il percorso con diffidenza e disinteresse, ma durante le attività ha sviluppato una buona partecipazione lasciandosi coinvolgere. Durante il percorso gli studenti hanno prodotto scritture autobiografiche e produzioni creative e simboliche nate dalle suggestioni ricevute. Valutazione Nel corso dell’anno scolastico ho verificato gli esiti di apprendimento, le abilità e le competenze a due livelli: uno informale e continuo, l’altro più formale periodico e strutturato. Nel triennio ho esercitato i ragazzi ad affrontare, rispetto al tema tradizionale, altri tipi di testi scritti: l’analisi e il commento di un testo letterario da me proposto; l’utilizzo di documenti storici per scrivere di un argomento; la scrittura di un saggio breve attorno ad un argomento di studio attraverso domande guida; la scrittura di risposte brevi ma esaurienti, precise e pertinenti; la scrittura di articoli di giornale. Verifiche scritte durante l’anno scolastico: 6 verifiche di italiano ( tipologia A analisi di un testo letterario; tipologia B articolo di giornale e saggio breve; tipologia C tema di argomento storico;); 2 schede di analisi e comprensione di un’opera letteraria; 2 verifiche di storia tipologia B della terza prova. Una delle prove di italiano si è svolta sotto forma di simulazione della prima prova d’esame, una delle prove di storia si è svolta sotto forma di simulazione della terza prova di esame (tipologia -7- A). Durante tutto il triennio gli studenti hanno affrontato verifiche scritte di storia sperimentando alcune tipologie della terza prova. Elementi di valutazione sono stati: la pertinenza alla traccia (alcuni studenti, se non guidati, faticano a rispettare le consegne, a causa di un’analisi frettolosa e superficiale della traccia), la capacità espositiva, la proprietà lessicale, la correttezza ortografica, morfologica e sintattica (ho lavorato molto sulla correzione degli errori nell’uso della lingua madre, ma non sempre con buoni risultati, ho quindi cercato, nel valutare, di non dare troppo peso alla correttezza grammaticale, per evitare di penalizzare pesantemente gli esiti delle verifiche prodotte), l’ampiezza dell’informazione, la capacità analitica, sintetica e di collegamento, la capacità di rielaborare i contenuti analizzati, di esprimere un giudizio critico e di argomentare, la capacità di utilizzare documenti e testi forniti. Programmi di italiano e storia Presento i contenuti dei programmi di italiano e storia così come li abbiamo affrontati durante l’a.s., quindi il più delle volte non distinti. Tale programmazione ad oggi non è stata completata, qualora ciò non avvenisse sarà mia cura segnalare alla commissione d’esame il programma definitivo. Libri di testo in adozione: Italiano: Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, “Dal testo alla storia, dalla storia al testo”, volumi 5,6 Paravia. Storia: Giardina, Sabbatucci, Vidotto, “Il mosaico e gli specchi”, volumi 5A e 5B. U.D.A.1 – Abbiamo analizzato l’industrializzazione e la società di massa alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento, cenni all’evoluzione industriale durante tutto il Novecento sino all’attuale epoca postindustriale e postmoderna. ( Testo di storia: Volume 5A, Unità I , Capitoli 1 e 2 , Volume 5B, Unità 10, Capitolo 26). A questo proposito gli studenti hanno incontrato alcuni operai delle fabbriche e dei sindacati operanti nel territorio lecchese sino agli anni Settanta. Abbiamo letto inoltre di C. Dickens “La città industriale” da “Tempi difficili” (Il romanzo realista in Europa, T1) e di H. Ibsen “La presa di coscienza di una donna” da “Una casa di bambola” , di S. Aleramo “Il rifiuto del ruolo tradizionale” da “Una donna” (La condizione femminile nell’età borghese, T3 e T4). Si è parlato quindi del pensiero positivista e del darwinismo sociale e ci siamo riferiti al naturalismo francese (da “Il romanzo sperimentale” abbiamo letto le pagine in cui lo scrittore è presentato da Zola come operaio del progresso sociale) e al verismo italiano. Abbiamo letto alcune opere di Verga: “Libertà” (che ci ha permesso di fare riferimento alle aspettative del Sud rispetto al nuovo stato , ma anche alle tecniche narrative dell’autore), “La lupa” T7 (nuovamente le tecniche narrative , le scelte lessicali e il tema di un amore primitivo ), “Nedda” (perché non si tratta ancora di una novella verista), “Rosso Malpelo” T6 e “La roba” T14 (ci hanno permesso di parlare dei romanzi, del verismo, del procedimento di regressione dell’autore, ma anche dell’economia del Sud ottocentesco) . Abbiamo letto la Prefazione a “L’amante di Gramigna”, la Prefazione a “I Malavoglia”, la lettera di Verga al critico Francesco Torraca che aveva recensito “I Malavoglia”, e dal “Mastro Don Gesualdo” le pagine che narrano la morte del protagonista . I Microsaggi 6, 7, 8 e “Il modello verghiano nella rappresentazione…”. Abbiamo letto inoltre il testo di critica di A. Asor Rosa, “Verga antipopulistico e negativo”. Si è fatto riferimento all’impressionismo analizzando alcune opere pittoriche. -8- U.D.A.2 – Abbiamo fatto riferimento all’Europa e al mondo alla vigilia della prima guerra mondiale e all’età giolittiana in Italia (Testo di storia: Volume 5A, Unità 2, Capitoli 3, 4 e 5). Abbiamo letto il discorso di Pascoli “La grande proletaria si è mossa” a proposito della guerra di Libia del 1912, che ci ha permesso di approfondire la questione delle campagne espansionistiche italiane, dei problemi economici dell’Italia di allora, della sua posizione internazionale, ma anche del nidonazione pascoliano e più in generale del tema del nido in Pascoli, affrontato leggendo anche “X Agosto” T4 (la lirica ci ha permesso di sottolineare anche il gioco di analogie presente nella poesia pascoliana, la costruzione simmetrica del testo, il tema dei propri cari morti, il problema del male). Di Pascoli abbiamo analizzato anche “I puffini dell’Adriatico” T2 e “Novembre” T7 che ci hanno permesso di notare la novità delle scelte metriche , sintattiche e linguistiche di Pascoli, l’adozione dello stile nominale, l’utilizzo delle analogie, delle onomatopee, l’utilizzo delle diverse aree sensoriali nella scelta lessicale (Microsaggio2, Dalla metrica tradizionale al verso libero: le forme del linguaggio poetico, volume 6). Leggendo “ Il gelsomino notturno” T14 abbiamo fatto riferimento al tema dell’eros vissuto dal poeta con atteggiamento adolescenziale e turbato, e ancora a quello dei cari morti; inoltre il componimento sarà utile per parlare del simbolismo di Pascoli (Storie di parole, Simbolo; Simbolo e allegoria). E’ stato possibile fare un breve riferimento al simbolismo francese, leggendo “Corrispondenze” di Boudelaire, T1. Abbiamo letto stralci di “Il fanciullino” T1 per capire il programma poetico di Pascoli collegandolo al decadentismo (Microsaggio11, Il fanciullino e il superuomo) . E’ stato quindi possibile introdurre due miti diversi del decadentismo: il fanciullino e il superuomo. Del Decadentismo infatti abbiamo parlato attraverso i testi letti, soprattutto di Pascoli, D’Annunzio, dei futuristi ma anche per alcuni aspetti di Pirandello. Abbiamo letto un testo di critica di G. Barberi Squarotti, “Il tema del nido”. I ragazzi hanno affrontato “Lavandare” attraverso una verifica scritta, tipologia A. U.D.A.3 – Abbiamo analizzato la prima guerra mondiale: le cause, gli schieramenti, lo svolgimento, il tipo di guerra, le conseguenze , la questione dell’intervento italiano e della mobilitazione di molti intellettuali a favore di questo intervento (Testo di storia: Volume 5A, Unità 3, Capitoli 6 e 8). Ho avuto così modo di introdurre l’avanguardia futurista e di leggere il “Manifesto programmatico” T1 e il “Manifesto tecnico della letteratura” T2. Parlando di futurismo abbiamo chiarito il concetto di avanguardia , di avanguardia storica rispetto alle avanguardie degli anni Sessanta, di manifesto. Microsaggio 1, Il mito della macchina.. Si è fatto riferimento al concetto di arte nel Novecento. U.D.A.4 - Parlando di intellettuali e letterati schierati per la guerra e portatori di messaggi politici, abbiamo letto il programma politico del superuomo contenuto nel romanzo dannunziano “Le vergini delle rocce” T3 e il testo di critica di C. Salinari “Il superuomo e il contesto ideologicosociale” ; abbiamo affrontato le diverse fasi di D’Annunzio e dei suoi personaggi, dal vitalismo all’estetismo, al superomismo, al vitalismo panico, sino alle prose del “Notturno”, nelle quali comunque il tema politico rimane, così come nelle liriche di “Alcyone”. Abbiamo quindi letto “La pioggia nel pineto” T9 ( la parola che si trasforma in musica, il componimento come una sinfonia, il motivo panico), “I pastori” T13 e passi dal “Notturno” T14, affrontati anche attraverso una verifica scritta, tipologia A. -9- U.D.A.5 - Affrontare la prima guerra mondiale ha significato anche introdurre messaggi di rifiuto della logica estraniante e disumana della guerra e della vita militare in periodo di guerra: così gli studenti hanno letto individualmente a casa due romanzi scritti da reduci della prima guerra mondiale : “Niente di nuovo sul fronte occidentale “ di E. Remarque e “Un anno sull’altipiano” di E. Lussu e racconti tratti da “I racconti di guerra” di M. Rigoni Stern. Parlando di prima guerra mondiale attraverso opere letterarie abbiamo letto anche alcune liriche di Ungaretti: da “L’allegria” : “Veglia” T4, “San Martino del Carso” T6, “Mattina” T8, “Soldati” T10 e da “Il dolore” “Non gridate più” T16 che hanno permesso di cogliere le novità della poesia di Ungaretti, la scomparsa quasi totale della punteggiatura, lo stile nominale, il verso ridotto a sillaba, il titolo parte importante del testo per capirlo, il valore evocativo dato alla parola come se fosse pronunciata per la prima volta, i legami analogici che rimandano al simbolismo. Di Ungaretti abbiamo fatto riferimento anche al tema della memoria, della perdita dell’identità , dell’esilio, della solitudine, della ricerca di uno stato primordiale , incontaminato ed innocente , così abbiamo letto “Girovago” T11. Abbiamo letto inoltre “Il porto sepolto” T3 per comprendere la necessità del poeta di immergersi nel mistero della poesia. U.D.A.6 - Analizzando il decadentismo, la crisi dell’uomo contemporaneo e in particolare il rifiuto del positivismo, la scoperta dell’inconscio, dell’inspiegabile dentro di noi e il rifiuto dell’omologazione e dell’alienazione della nuova società borghese che anche in Italia prendeva piede, ho proposto la lettura integrale individuale a casa del romanzo di Pirandello “Il fu Mattia Pascal”,. Abbiamo parlato di questo romanzo come di un romanzo nuovo rispetto a quelli del secolo precedente, esempio di nuove tecniche narrative e di un nuovo impianto narrativo. Di Pirandello abbiamoanalizzato le novelle “Il treno ha fischiato” T4 (sottolineando la costruzione del testo con i diversi punti di vista che si susseguono, il motivo della trappola e della fuga ricorrente nelle opere di Pirandello, la descrizione dell’ambiente piccolo borghese ), “Ciaula scopre la luna” T3 che ci ha permesso di riconoscere l’apparente verismo della novella ( rimandi a “Rosso Malpelo”), il narratore esterno, il simbolismo e “Canta l’epistola” per cogliere l’appartenenza dell’uomo ad un universo che lo comprende insieme a creature anche piccolissime come il filo d’erba del quale si racconta nella novella. Infine per comprendere meglio il pensiero dell’autore abbiamo letto uno stralcio dal saggio “L’umorismo” T1 . U.D.A.7- Abbiamo ripreso lo studio della storia analizzando la rivoluzione bolscevica in Russia e le conseguenze della fine della prima guerra mondiale che ha segnato anche la fine di un’epoca (Testo di storia: Volume 5A, Unità 3, Capitoli 7, 8 e 9). In particolare abbiamo affrontato il primo dopoguerra in Italia, facendo riferimento agli ultimi governi liberali, al biennio rosso, alla vittoria mutilata e alle forze nazionaliste, alla nascita dei fasci di combattimento, alla debolezza del partito socialista, sino alla marcia su Roma. U.D.A.8 – Abbiamo fatto riferimento agli anni Venti negli USA: la radicalizzazione delle lotte sindacali nel 1918-’19, gli anni ruggenti del boom economico, il crollo della borsa del ’29 e la fine del sogno americano, il new deal e le ripercussioni internazionali della crisi (Testo di storia: Volume 5 A, Unità 4, Capitolo 10). - 10 - U.D.A.9 – Abbiamo chiarito il concetto di totalitarismo nel Novecento e affrontato l’età dei totalitarismi, nazismo e stalinismo. Quindi abbiamo affrontato il fascismo in Italia: la realizzazione della dittatura, della politica sociale, della ricerca del consenso e della propaganda, della Conciliazione con la Chiesa, dell’avvicinamento al nazismo e della politica razziale, della politica economica e di quella estera con la guerra di Etiopia e la conquista dell’Albania (Testo di storia: Volume 5 A, Unità 4, Capitoli 11 e 12). U.D.A.10 - Di Montale abbiamo letto da “Ossi di seppia” : “I limoni” T1, “Non chiederci la parola”, T2, “Meriggiare pallido e assorto” T3, “Spesso il male di vivere” T4, “Forse un mattino andando in un’aria di vetro” T7 (il diverso valore della parola che non allude, ma indica oggetti precisi e reali , le immagini della natura come emblemi soprattutto dell’infelicità umana, il correlativo oggettivo, la mancanza di certezze che neppure il poeta può dare, l’importanza del ricordo e della memoria, il paesaggio arido, il sentirsi vicini ad un varco , la divina indifferenza , il rifiuto delle soluzioni stilistiche di avanguardia con l’utilizzo dei versi tradizionali, il linguaggio semplice, il tono discorsivo di chi si rivolge ad un interlocutore); da “Le occasioni”, “La casa dei doganieri” T12 (il passato irrecuperabile). U.D.A.11 – Siamo tornati allo studio della storia dalla Germania nazionalsocialista : le annessioni dal 1938 di territori i cui abitanti erano tedeschi; l’invasione della Polonia e l’inizio della seconda guerra mondiale; abbiamo seguito le diverse fasi del conflitto sino ai trattati di pace e alla guerra fredda, soffermandoci sulla divisione delle due Germanie, i due blocchi, la destalinizzazione, Kennedy e Kruscev , la guerra del Vietnam (Testo di storia: Volume 5 A, Unità 5, Capitoli 14 e 15; Volume 5 B, Unità 8, Capitolo 18). Gli studenti hanno visionato il documentario della BBC “Fascist Legacy” sui crimini di guerra compiuti dall’esercito italiano durante la seconda guerra mondiale nei Balcani e in Africa. U.D.A.12 - Riferendoci alla guerra civile in Italia, gli studenti hanno letto “La casa in collina” di Pavese, abbiamo quindi introdotto il concetto di “zona grigia”. Il romanzo ci ha permesso di parlare dell’importanza dell’infanzia e della collina contrapposta alla città, della solitudine, dei morti che non hanno più alcuna appartenenza politica, delle scelte lessicali regionali, del linguaggio metaforico che rimanda a una realtà simbolica al di là del contingente, del discorso parlato e delle costruzioni sintattiche semplici delle opere narrative di Pavese. U.D.A.13 – Siamo tornati alla storia affrontando il miracolo economico e l’industrializzazione in Italia: il Piano Marshall, il “centrismo” dal 1948 al 1953, la Cassa del Mezzogiorno, l’inizio dello sviluppo italiano nel ’53 con la motorizzazione , le trasmissioni televisive, gli elettrodomestici, il consumismo, la migrazione interna Sud-Nord con le gravi conseguenze sociali, il vero e proprio miracolo economico dal ’58 al ’63 con il motore dell’industria automobilistica, l’affermazione dell’individualismo, dell’omologazione, dell’iniziativa privata, ma anche le delusioni della fine con i problemi irrisolti , la questione meridionale, le ingiustizie sociali ecc. (Testo di storia:Volume 5 B, Unità 6, Capitolo 17). Il nostro percorso ha escluso quest’anno la lettura e l’analisi di canti della “Divina Commedia” che - 11 - sono stati affrontati nella classe terza. La classe ha partecipato con interesse e continuità alla visione di un breve ciclo di film che hanno offerto agli studenti spunti di riflessione sulla storia del Novecento: “Il partigiano Johnny” di G. Chiesa, “Ladri di biciclette” di V. De Sica, “Il sorpasso” di D. Risi, “La meglio gioventù” di M. T. Giordana. La classe ha partecipato nel corso degli ultimi due anni scolastici ad un percorso volto ad offrire occasioni di riflessione Gli studenti, guidati dall’insegnante e da un esperto esterno, hanno letto pagine tratte da romanzi, racconti, testi poetici, immagini; hanno prodotto scritture autobiografiche e produzioni creative e simboliche nate dalle suggestioni ricevute. L’ insegnante Simona Alberti Sintesi dei programmi svolti Italiano Il romanzo realista europeo e la condizione femminile: C.Dickens, “La città industriale”, da “Tempi difficili”. H.Ibsen, “La presa di coscienza di una donna”, da “Una casa di bambola”. S. Aleramo, “Il rifiuto del ruolo tradizionale”, da “Una donna”. Naturalismo e Verismo: E.Zola: un brano tratto da “Il romanzo sperimentale”. G.Verga: “Nedda”, “Libertà”, “La lupa”, “La roba”, “Rosso Malpelo”, la prefazione a “L’amante di Gramigna”, la prefazione a “I Malavoglia”, la lettera di Verga al critico Francesco Torraca che aveva recensito “I Malavoglia”, dal “Mastro Don Gesualdo” le pagine che narrano la morte del protagonista . Simbolismo e Decadentismo: C.Boudelaire, “Corrispondenze”. G.Pascoli: “X Agosto”, “I puffini dell’Adriatico”, “Novembre”, “Lavandare”, “Il gelsomino notturno”, brano tratto da“Il fanciullino” , “La grande proletaria si è mossa”. Il futurismo: “Manifesto programmatico” e “Manifesto tecnico della letteratura”, T.Marinetti. G. D’Annunzio: brano tratto da “Le vergini delle rocce”, “La pioggia nel pineto”, “Pastori”, passi del “Notturno”. - 12 - G.Ungaretti: “Il porto sepolto”, “Veglia”, “San Martino del Carso”, “Soldati”, “Mattina”, “Girovago”, “Non gridate più”. L.Pirandello: “Il fu Mattia Pascal” (lettura integrale), “Il treno ha fischiato”, “Ciaula scopre la luna”, “Canta l’epistola”, un brano da “L’umorismo”. E.Montale: “I limoni”, “Meriggiare pallido e assorto”, “Non chiederci la parola”, “Spesso il male di vivere”, “Forse un mattino andando in un’aria di vetro”, “La casa dei doganieri”. C.Pavese: “La casa in collina” (lettura integrale). Gli studenti hanno inoltre letto i romanzi “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di E.Remarque, “Un anno sull’altipiano” di E.Lussu, alcuni racconti di guerra di M.Rigoni Stern, ed hanno visionato i film “Il partigiano Johnny” di G. Chiesa, “Ladri di biciclette” di V. De Sica, “Il sorpasso” di D. Risi, “La meglio gioventù” di M. T. Giordana e il filmato “Fascist Legacy”. Storia Unità 1 Industrializzazione e società di massa: Capitolo 1 La seconda rivoluzione industriale Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 6, 7. Capitolo 2 Alle origini della società di massa. Paragrafi: 1, 2, 3, 5, 6, 8 (parzialmente), 9, 10 (parzialmente). Unità 2 L’Europa e il mondo alla vigilia della guerra: Capitolo 3 L’Europa nella “belle époque” Paragrafi: 1, 3. Capitolo 5 L’età giolittiana Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5 . Unità 3 Guerra e rivoluzione: Capitolo 6 La prima guerra mondiale Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10. Capitolo 7 La rivoluzione russa Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 Capitolo 8 La crisi delle democrazie Paragrafi: 1, 4, 5, 7. Capitolo 9 La crisi dello stato liberale e l’avvento del fascismo Paragrafi: 1, 2, 3, 4. - 13 - Unità 4 La grande crisi e i totalitarismi: Capitolo 10 La grande crisi Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 7, 9. Capitolo 11 L’ età dei totalitarismi Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9. Capitolo 12 L’Italia fascista Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7. Unità 5 La seconda guerra mondiale e le conseguenze: Capitolo 14 La seconda guerra mondiale Paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12. Capitolo 15 La “guerra fredda” Paragrafi: 1, 2,3, 4, 7 (parzialmente), 8. Unità 8 Il mondo contemporaneo: Capitolo 18 Il confronto est-ovest Paragrafi: 1, 3. Unità 9 L’Italia repubblicana : Capitolo 23 Dalla resistenza alla Repubblica Paragrafi: 2, 3, 4, 5. Capitolo 24 La prima Repubblica Paragrafi. 1, 3, 4. Unità 10 La società post-industriale e la globalizzazione: Capitolo 26 I problemi della società post-industriale Paragrafi 2,3 La docente Simona Alberti - 14 - Relazione di lingua straniera (inglese) Prof.ssa Rosa Morena Di Cioccio a.s. 2013-2014 Ore settimanali 2 La classe 5^B, composta da 19 alunni da me conosciuti fin dal primo anno di corso, ha affrontato lo studio di questa disciplina in maniera superficiale e, a parte qualche caso, senza dimostrare un particolare interesse. Dal punto di vista del comportamento, il gruppo classe non è mai stato coeso al suo interno. Quest’anno un gruppo di 10 alunni ha seguito le lezioni con attenzione e ha mantenuto un atteggiamento nel complesso rispettoso nei confronti dei compagni e della docente, dimostrando una certa regolarità nello studio domestico. Il comportamento dei restanti 8 alunni è stato invece meno collaborativo e meno rispettoso delle regole scolastiche: durante le lezioni sono spesso stati richiamati ad una maggiore attenzione e hanno studiato in maniera saltuaria. Dato l’esiguo numero di ore settimanali, il programma è stato svolto nelle sue linee essenziali, concentrando l’attenzione sui contenuti degli argomenti proposti. La riflessione sugli aspetti morfosintattici e lessicali della lingua è scaturita in itinere in relazione agli argomenti affrontati, abbandonando le unità didattiche esclusivamente basate sulla grammatica. In mancanza di un testo tecnico, gli argomenti svolti includono anche tematiche di carattere generale. Ai fini della valutazione, i contenuti dovevano essere espressi in maniera semplice ma comprensibile, utilizzando, ove richiesto, un lessico specifico. Oltre alla conoscenza dei contenuti, sono stati valutati anche la scioltezza nell'esposizione orale e l'apporto personale più o meno ricco. Per quanto riguarda le verifiche scritte, nel corso dell’anno scolastico sono state svolte 2 verifiche di comprensione del testo e 2 verifiche di tipologia B (3 domande sul programma svolto). Per quanto riguarda il profitto, a oggi si distinguono i seguenti gruppi di livello all’interno della classe: livello di eccellenza (10-9): a questa fascia di livello appartiene un’alunna che ha sempre dimostrato particolare interesse per la disciplina ed è in grado di esprimersi quasi sempre maniera corretta e a volte personale. in livello buono (8): a questa fascia di livello appartengono 3 alunni in grado di esprimere le proprie conoscenze in maniera complessivamente corretta. livello di sufficienza (7-6): a questa fascia di livello appartengono 11 alunni che, nonostante l’uso del lessico non sempre appropriato e l’uso delle strutture linguistiche non sempre corretto, sono in grado di esprimere le proprie conoscenze in maniera comprensibile. livello di insufficienza (5): a questo gruppo appartengono 4 alunni con carenze nella preparazione di base che hanno determinato difficoltà di comprensione dei testi proposti e conseguenti difficoltà espositive. Ad alcuni di essi va riconosciuto, tuttavia, un maggiore impegno nello studio rispetto agli anni precedenti. Tali risultati sono tuttavia passibili di cambiamento poiché nelle rimanenti ore di lezione del mese di maggio si ultimeranno verifiche orali. - 15 - Programma di inglese Testo adottato: Around the Globe, ed. Lang Materiale fotocopiato da fonti varie. ♦ A planet and its elements Protecting our marine heritage (da Around the Globe, p. 125) Water for life (da Around the Globe, p. 126) The Power of Fire (da Around the Globe, p. 131) ♦ A continent and its history World War I: the Trench War ((da Around the Globe, p. 96) Front line trenches (da Around the Globe, p. 96) Attacks (da Around the Globe, p. 96) Trench life (da Around the Globe, p. 96) Countries involved in WW1 (fotocopia) Links to literature: Parable of the Old Man and the Young, by Wilfred Owen (fotocopia) Countries involved in WW2 (fotocopia) What were Hitler’s political ideas? (fotocopia) The Blackout and The Blitz (fotocopia) The homefront, Evacuation of children, The underground, Wartime spirit (da Around the Globe, p. 97) ♦ English for Specific Purposes: Construction (fotocopie da House & Grounds, Eli ed.) Bio-architecture: general definitions Eco-materials Sustainable design Solar heating Co-housing Materials: stone, timber, brick, steel Nelle rimanenti ore di lezione del mese di maggio si ultimeranno le verifiche orali. La docente Rosa Morena Di Cioccio - 16 - Relazione di matematica Prof. Elisa Fedeli a.s. 2013-2014 Ore di lezione: 60 LIBRO DI TESTO: Bergamini Massimo, Trifone Anna, “Corso base giallo di matematica” , volume B, casa editrice Zanichelli. La classe, nel complesso, ha partecipato con sufficiente attenzione alle lezioni, ma per diversi allievi l’apprendimento si è rivelato difficoltoso a causa delle frequenti assenze e di una rielaborazione personale inadeguata dei contenuti specifici. In seguito alle numerose insufficienze, al termine del primo quadrimestre si è reso necessario un corso di recupero che ha coinvolto gli allievi con insufficienza grave. Il corso di recupero ha permesso alla quasi totalità degli allievi interessati di recuperare le lacune pregresse; solo in un caso, nonostante il leggero miglioramento, l’allievo non ha raggiunto la sufficienza. Inoltre, all’inizio del secondo quadrimestre, l’insegnante che li aveva seguiti sin dal primo anno si è assentata per motivi di salute ed è stata sostituita dalla prof.ssa Fedeli Elisa. La programmazione didattica ha subito un rallentamento e alcuni argomenti previsti nella programmazione iniziale non sono stati trattati per permettere agli alunni in difficoltà, attraverso un recupero in itinere mattutino, di colmare le lacune evidenziate. Comunque, un gruppo limitato di allievi non ha raggiunto ancora la sufficienza. Il comportamento in aula è stato sempre corretto. Gli argomenti non svolti sono i seguenti: rango di una matrice i sistemi di equazioni lineari. Obiettivi didattici disciplinari Conoscenze: Ripasso: derivata di una funzione . Calcolo integrale Integrale indefinito. Proprietà dell’integrale indefinito. Integrazione immediata. Integrazione per decomposizione. Integrazione delle funzioni razionali fratte e in particolare di funzioni algebriche fratte con denominatore un binomio o un trinomio di secondo grado . Integrazione per sostituzione. Integrazione per parti (dim). Integrale definito. Area del trapezoide. Concetto di integrale definito. Alcune proprietà dell’integrale definito. Teorema della media. Funzione integrale. Teorema di Torricelli – Barrow (dim). Formula del calcolo dell’integrale definito. Il valor medio di una funzione. Le applicazioni al calcolo delle aree e dei volumi: le aree di figure piane, i volumi di solidi di rotazione, calcolo dell'area compresa tra due curve (dim). Le matrici Matrici e determinanti. Matrici. Matrici particolari. Operazioni con le matrici. Determinanti. Regola di Sarrus. Determinante di una matrice quadrata di ordine n >3. Proprietà dei determinanti. - 17 - Competenze: - Saper utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina - Saper analizzare i dati di un problema e individuarne le soluzioni adeguate. Obiettivi raggiunti: Gli alunni ammessi all’esame hanno raggiunto gli obiettivi minimi in termini di conoscenze mentre, per quanto riguarda le competenze, i livelli raggiunti sono differenti anche in relazione alle diverse capacità, all’impegno personale e alla rielaborazione individuale. Metodologia: Lezione frontale, lavori di gruppo. Verifica e valutazione: Per quanto riguarda il numero delle verifiche e la loro valutazione sono state seguite le indicazioni del Collegio dei Docenti adottate dal Compartimento disciplinare. La docente Elisa Fedeli - 18 - Relazione di Diritto Prof. Maria Francesca Magni a.s. 2013/2014 Ore settimanali 2 La classe ha partecipato alle lezioni con discreto interesse che si è evidenziato soprattutto in occasione dell’approfondimento di alcuni argomenti di diritto urbanistico. Nello svolgimento del programma sono stati rispettati i criteri indicati nella programmazione stabilita dal Dipartimento disciplinare. Strumenti didattici: Costituzione, Codice Civile, appunti, schede, testo in adozione. Obiettivi didattici disciplinari: Conoscenze - Acquisire una conoscenza organizzata e sistematica dei concetti, dei modelli, degli istituti giuridici trattati Competenze - Saper utilizzare un linguaggio tecnico appropriato e corretto - Saper interpretare i messaggi trasmessi dalle fonti di informazione mediante una personale rielaborazione - Saper analizzare e collegare l’applicazione della disciplina urbanistica - Saper individuare gli effetti dell’organizzazione dello Stato nei rapporti con i cittadini Capacità - Capacità di argomentare - Capacità di reperire informazioni al fine di risolvere problemi - Capacità di esprimere consapevoli valutazioni Obiettivi raggiunti: Tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi minimi in termini di conoscenze. Per quanto concerne le competenze e le capacità le abilità raggiunte sono eterogenee, circa un terzo della classe sa argomentare con lessico appropriato, sa riconoscere bene la natura dei problemi e fornisce idonee soluzioni utilizzando le conoscenze acquisite. Il resto degli alunni, pur avendo una sufficiente conoscenza degli argomenti sviluppati in classe, difetta della capacità espositiva, che è risultata piuttosto semplice a causa anche dell’emotività per alcuni, per altri invece il motivo risulta essere la mancanza di studio adeguato. Il rendimento finale in termini di profitto è nel complesso più che sufficiente. Metodologia: Lezione frontale, soluzione di casi, lettura in classe di articoli inerenti il programma, spiegazioni individuali, utilizzo di mappe concettuali. Verifica e valutazione: Le verifiche sono state svolte con regolare periodicità sia scritte che orali, oltre ai recuperi curricolari. La valutazione si è sviluppata secondo le indicazioni approvate dal Collegio dei Docenti. Programma: - Il diritto urbanistico e la sua evoluzione storica - La pianificazione urbanistica - I condoni edilizi - 19 - - Il PGT Il permesso di costruire, la DIA e la SCIA Le barriere architettoniche e la SIA500 L’edilizia residenziale pubblica Gli standard urbanistici I piani particolareggiati e di lottizzazione Le misure di salvaguardia Le sanzioni amministrative La disciplina dei parcheggi, i PIP L’espropriazione per pubblica utilità L’appalto I responsabili di cantiere Le problematiche del diritto ambientale e la principale legislazione ambientale. L’inquinamento dell’aria, dell’acqua, da rumore. Lo smaltimento dei rifiuti La docente Maria Francesca Magni - 20 - Relazione di Costruzioni Prof. Chiara Giambagli a.s. 2013/14 La classe 5B è composta da 19 alunni, di cui 4 ragazze. La classe è stata da me seguita nella disciplina di Costruzione solo per il corrente anno scolastico. Gli alunni si presentano estremamente diversificati dal punto di vista delle capacità di analisi e di decodifica di un problema tecnico-strutturale al fine di una risoluzione consapevole dello stesso. La situazione della classe in generale, dal punto di vista delle competenze e conoscenze, all’inizio dell’anno scolastico, risultava estremamente problematica, con alunni in grado di risolvere quesiti solo meccanicamente, supportati da un bagaglio di conoscenze che rimanevano ad un livello esclusivamente nozionistico, con modalità di approccio alla disciplina strutturata alla sola applicazione di formule decontestualizzate dall’ambito teorico di riferimento. Gli alunni risultavano capaci esclusivamente nella risoluzione di esercizi standard, letti come sequenza di operazioni meccaniche prive di qualsiasi collegamento rispetto all’ambito progettuale e della Tecnologia delle Costruzioni. Queste modalità hanno reso gli alunni molto “rigidi”, rendendo per loro estremamente difficoltoso il riconoscimento di problematiche e quesiti analoghi agli esercizi standard da loro affrontati, ma presentati da punti di vista diversi, per esempio partendo dall’analisi di un sistema costruttivo calato in una realtà progettuale. La situazione è risultata aggravata dalla difficile reperibilità del testo in adozione, non compensata da altra documentazione scritta di riferimento (difficoltà indotta dalla confusione derivata dalla fusione delle discipline di Impianti, Disegno e Costruzioni nella nuova disciplina di Progettazione, Costruzione e Impianti, che ha portato le case editrici a rendere di ridotta disponibilità i libri di testo in corso di adozione nei vecchi percorsi, prima che questi andassero a concludersi). Il non supporto adeguato di un libro di testo di riferimento a livello di preparazione degli alunni, in termini di conoscenze e competenze, ha ripercussioni proprio a livello di connessione tra esercizio di calcolo strutturale e realtà tecnologicocostruttiva di riferimento, portando alla progressiva decontestualizzazione di cui si parlava, con progressiva riduzione della capacità di analisi critica degli alunni. Gli alunni si sono trovati, all’inizio del quinto anno, con una modalità di approccio alle problematiche strutturali molto schematica e riduttiva, con necessità di continui spunti e supporti dell’insegnante per arrivare alla soluzione dei quesiti proposti e con un livello estremamente basso nella capacità di articolazione di colloqui descrittivi della realtà strutturale da loro studiata negli esercizi e con un bagaglio molto carente della terminologia specifica legata alla disciplina delle Costruzioni. Ho, quindi, deciso, fin dall’inizio dell’anno scolastico, di recuperare dei concetti teorici fondamentali, che consentissero di ricreare adeguati collegamenti con l’ambito di applicazione pratico-reale dei sistemi costruttivi di riferimento, precisando tutte le terminologie tecniche utilizzate e chiarendo le motivazioni che portano a definire i problemi strutturali nella forma degli esercizi standard che hanno visto nei passati anni scolastici; si è cercato di recuperare almeno la parte relativa al calcestruzzo armato, data la diffusione di utilizzo nella tipologia di cantieri che potrebbero essere loro esperienza lavorativa al termine del percorso. Seguendo questi stessi principi di insegnamento, ho strutturato la presentazione e le modalità di approccio di tutti gli altri argomenti affrontati con gli alunni. Ho deciso di puntare ancora maggiormente su questo aspetto, cercando di strutturare ed avviare uno spirito di osservazione finalizzato ad un approccio di tipo critico rispetto all’analisi delle problematiche strutturali, cercando sempre un riferimento rispetto al - 21 - contesto reale, con l’obiettivo ultimo di dotare gli alunni di una capacità operativa di identificare e decodificare i problemi strutturali in modo corretto, almeno come base di un loro modo di lavorare in cantiere e per quanto possibile dato l’avvio di questo approccio solo a partire dal quinto anno. Mantenendo, quindi, gli argomenti fondamentali della programmazione del quinto anno, ho deciso di inserire parti di programma che servissero a dare un riferimento reale agli esercizi di dimensionamento e che calassero la loro preparazione in tematiche attuali legati al nostro territorio, quali l’analisi dei dissesti a livello idrogeologico e l’analisi del degrado in relazione all’aspetto di funzionalità statica. Ho scelto di rendere la loro preparazione più in linea con quanto è stato deciso a livello ministeriale per il nuovo percorso, essendo sicuramente questa più adatta a quello che potrebbe essere loro richiesto in un futuro inquadramento lavorativo al termine del percorso di Geometra, in una ipotetica azienda del nostro territorio, dove con ogni probabilità verrà loro richiesto di identificare problematiche, di leggere i “segnali” in una data realtà strutturale, al fine di proporre soluzioni, che verranno risolte poi nello specifico da tecnici di più alta specializzazione, più che di dimensionare un ponte. Al fine di dare compiutezza a questa visione di studio degli aspetti strutturali, ho voluto, quindi, supportare gli alunni nella stesura delle tesine di progettazione da presentare in sede di esame, partendo da casi di loro interesse, anche di una certa complessità, dove l’approccio è stato quello di seguire un iter completo, dove tutti gli aspetti legati al mondo delle costruzioni fossero “fusi” in un’unità, strutturati secondo un iter organico che parta dall’analisi dello stato di fatto, fino alla stesura dello stato di progetto, dove tutti gli aspetti fossero adeguatamente studiati e motivati. A questo fine, si è cercato un collegamento con le altre discipline ed ogni tesina, a seconda dell’argomento, avrà un approfondimento legato ad un ambito piuttosto che ad un altro. In linea con questa ricerca di un percorso che fosse il più possibili unitario, ho deciso di supportare la preparazione al viaggio di istruzione, svolto nel mese di marzo, a Friburgo e Stoccarda, dove si sono affrontate le tematiche legate all’impatto ambientale, anche in termini di costo sociale, dell’utilizzo dei diversi materiali da costruzioni in linea con l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e con la definizione di nuovi sistemi costruttivi finalizzati al contenimento dei consumi energetici, che partendo dagli esempi delle case passive di Friburgo, definissero dei sistemi che risultino compatibili con quelli diffusi nel nostro territorio al fine di massimizzare l’effetto a livello di contenimento di consumi energetici. Queste tematiche hanno ripercussioni a livello della disciplina di Costruzioni, la dove si prevede il riuso e/o la parziale sostituzione dell’utilizzo massiccio del calcestruzzo armato con materiali tradizionali, quali il legno. L’approfondimento di queste tematiche si è fermato a livello di discussione degli aspetti tecnico-costruttivi, per mancanza di tempo non si è potuto approfondire nel dettaglio l’aspetto di dimensionamento, che è stato solo accennato. Si allegano alcuni testi delle verifiche svolte nel secondo quadrimestre, strutturate sotto forma di quesiti da terza prova, da cui si può rilevare come i quesiti proposti siano sempre rivolti a puntualizzare il significato degli argomenti affrontati in classe. Durante tutto l’anno scolastico, ho cercato di soffermarmi sull’utilizzo di espressioni esplicative degli argomenti proposti, puntualizzando sempre le terminologie tecniche specifiche da utilizzare in modo adeguato all’interno di un preciso contesto. Il riscontro del lavoro così strutturato a livello di classe è stato nel complesso positivo, con una parte degli alunni che si dimostrano più maturi nel gestire ed affrontare i quesiti proposti. Per una parte della classe, permangono difficoltà nell’affrontare in modo completamente autonomo i quesiti - 22 - proposti e nell’esprimere in modo adeguato con la terminologia tecnica specifica i concetti legati agli argomenti affrontati in classe. Per quanto attiene alle modalità di valutazione utilizzata in tutte le verifiche scritte effettuate nel corso dell’anno scolastico, ho utilizzato i parametri e le fasce specificati nella griglia di valutazione utilizzata per le simulazioni di terza prova. PROGRAMMA SVOLTO 1. Cosa significa dimensionare gli elementi strutturali con il metodo alle tensioni ammissibili. 2. Le strutture in calcestruzzo armato pilastri - progetto e verifica della sezione e dell’armatura pilastri caricati di punta travi - progetto e verifica della sezione rettangolare a semplice armatura (armatura a flessione e a taglio, le staffe e i ferri piegati) travi: progetto e verifica della sezione rettangolare a doppia armatura (armatura a flessione e a taglio, le staffe e i ferri piegati) dimensionamento di un telaio a partire dai diagrammi delle azioni interne. 3. La spinta delle terre considerazioni generali su calcolo della spinta – le tipologie di muri di sostegno l’angolo di attrito interno l’angolo di attrito terra-muro l’angolo α e il cuneo di massima spinta equilibrio limite inferiore - spinta attiva della terra equilibrio limite superiore – spinta passiva della terra la teoria di Coulomb 1. le ipotesi 2. determinazione della spinta di un terrapieno senza sovraccarico 3. determinazione della spinta di un terrapieno con sovraccarico andamento delle pressioni del terreno sul paramento del muro in presenza di coesione 4. I muri di sostegno tipologie costruttive – classificazione muri di sostegno a gravità, a semigravità, in calcestruzzo armato le verifiche di stabilità 1. verifica al ribaltamento 2. verifica allo scorrimento 3. verifica allo schiacciamento il progetto dei muri di sostegno a gravità 1. progetto del muro a ribaltamento – metodo analitico di progetto 2. metodo grafico di progetto 3. progetto con metodo tabellare 4. la fondazione del muro di sostegno a gravità progetto e verifica dei muri a mensola in calcestruzzo armato 1. caratteristiche costruttive 2. i muri di sostegno a mensola 3. progetto di un muro di sostegno in calcestruzzo 5. Il dissesto idrogeologico pericolosità e rischio il concetto di mappatura e zonizzazione - 23 - 6. 7. 8. 9. analisi qualitativa e quantitativa del rischio elementi e segnali premonitori interpretazione dei segnali premonitori – controllo, monitoraggio e interventi di consolidamento esempi di dissesti del nostro territorio visione del film “Vajont” - discussione Il degrado negli elementi costruttivi analisi del quadro fessurativo – tipologie e andamento delle lesioni in funzione della tipologia di sollecitazione cause di degrado strutturale per elementi costruttivi in calcestruzzo armato rilievo e mappatura finalizzata allo studio del degrado 1. rilievo materico 2. rilievo del degrado 3. rilievo del quadro fessurativo tipologie di intervento di consolidamento sui diversi elementi strutturali I ponti generalità e tipologie nomenclatura parti fondamentali classificazione per tipologia di carico le sollecitazioni nelle travi percorse da carichi mobili 1. esempio – trave percorsa da un solo carico concentrato 2. esempio –trave appoggiata percorsa da un carico mobile uniforme q ponti pedonali in legno – caratteristiche costruttive generali 1. procedura di calcolo alle tensioni ammissibili 2. tipologie di impalcato 3. prescrizioni progettuali: I. le modalità di applicazione dei carichi II. assone – schema di carico più gravoso III. trasverso – schema di carico più gravoso 4. gli elementi di impalcato I. assoni – le procedure di calcolo II. trasversi – le procedure di calcolo III. la trave principale procedura di quantificazione dei carichi tipologia a travata rettilinea tipologia di trave rinforzata da saettoni tipologia a travata reticolare 5. le spalle La pianificazione dei lavori – il cronoprogramma La gestione dei lavori le fasi del processo edilizio e i livelli di progettazione computo metrico estimativo la misurazione stima ed elenco dei prezzi unitari il capitolato speciale d’appalto contabilità dei lavori 1. il giornale dei lavori 2. libretto di misura delle lavorazioni e delle provviste 3. il registro di contabilità - 24 - 4. stati di avanzamento lavori e conto finale 10. La sicurezza nei luoghi di lavoro Testo Unico 81/2008 – filosofia generale concetto di pericolo e rischio applicato all’ambito dei cantieri prevenzione e protezione Piano di Coordinamento e Sicurezza e le figure del CSP e del CSE 11. Supporto alla stesura della tesina - progettazione di interventi di riuso di opere edilizie di particolare interesse del contesto territoriale di Lecco e Provincia: dalla ricerca bibliografica, alla stesura dello stato di fatto (varie tipologie di rilievo), fino alla stesura del stato di progetto. Approfondimenti diversificati a seconda della tipologia di interventi proposti. 12. Supporto alla preparazione al viaggio di istruzione approfondimenti relativi alle tematiche di rivalutazione dei contesti ambientali ed impiantistici con particolare riferimento alle tematiche di contenimento dei consumi energetici approfondimento sui concetti di ciclo di vita dei materiali e sul relativo costo ed impatto ambientale esempio – ciclo di vita del calcestruzzo esempio ciclo di vita dell’acciaio Argomenti che si intendono ancora affrontare: 13. Cenni ai problemi di calcolo di strutture di edifici in legno La docente Chiara Giambagli - 25 - Relazione di Disegno e Progettazione Prof. Massimo Curti a.s. 2013-2014 Conosco questa classe perché ho insegnato costruzioni in terza e quarta poi, disegno e progettazione in quinta. Composizione della classe: alcuni studenti, educati e diligenti hanno seguito le lezioni con interesse, organizzato con autonomia il proprio lavoro e sviluppato con il docente, grazie al loro atteggiamento, un dialogo costruttivo ottenendo discreti risultati nelle verifiche orali e nella progettazione gli altri studenti hanno seguito con sufficiente interesse le lezioni, con fatica organizzato il proprio lavoro, non sempre sviluppato con il docente un dialogo costruttivo ottenendo risultati, nel complesso, sufficienti Il rapporto con le famiglie è stato abbastanza regolare Programma svolto di disegno e progettazione URBANISTICA ED INSEDIAMENTI L’urbanistica: definizioni, oggetti, finalità Il territorio e le sue componenti I SUPPORTI GIURIDICI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA Le principali leggi urbanistiche nazionali Il regolamento edilizio La normativa regionale I SUPPORTI TECNICI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA Le carte tematiche Le indagini conoscitive per i piani urbanistici STRUMENTI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA I piani territoriali I piani comunali I piani esecutivi - 26 - ELEMENTI DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA Le tipologie di vincolo I vincoli urbanistici I vincoli edilizi PROCEDURE DI CONTROLLO DELL’ATTIVITA’ EDILIZIA Il permesso di costruire La D.I.A. La S.C.I.A. ELABORAZIONI DI PROGETTI Villette a schiera Ristrutturazioni 1. Griglia di valutazione ESPLICITAZIONE DEI LIVELLI: CONOSCENZA 1. Nulla o frammentaria 2. Limitata conoscenza degli argomenti 3. Sufficiente conoscenza degli argomenti 4. Buona conoscenza degli argomenti 5. Buona e approfondita conoscenza degli argomenti <4 5 6 7 >8 COMPRENSIONE 1. Non comprende gli argomenti 2. Comprende solo in parte gli argomenti 3. Comprende gli argomenti proposti 4. Comprende ed utilizza correttamente le conoscenze acquisite 5. Comprende e rielabora in modo autonomo e personale <4 5 6 7 >8 APPLICAZIONE 1. Completamente scorretta 2. Poco corretta 3. Complessivamente corretta 4. Corretta 5. Corretta con soluzioni personalizzate <4 5 6 7 >8 ELABORAZIONE PROGETTUALE 1. Non sa elaborare 2. Elabora con incertezza 3. Elabora con sufficiente precisione 4. Elabora con precisione e in modo pertinente alla traccia 5. Elabora con precisione adottando soluzioni razionali e personalizzate <4 5 6 7 >8 - 27 - ESPOSIZIONE (solo per le verifiche orali) 1. Esposizione confusa e/o molto frammentaria 2. Espone in modo impreciso i concetti acquisiti 3. Espone con sufficiente sicurezza 4. Espone con chiarezza e precisione 5. Espone utilizzando un linguaggio tecnico specifico, operando opportuni collegamenti Il docente Massimo Curti : - 28 - <4 5 6 7 >8 Relazione di Topografia – Fotogrammetria Prof. Roberto Nannini a.s. 2013-2014 1) Aspetti comportamentali 2) Contenuti disciplinari – metodi didattici 3) Strumenti 4) Valutazione 5) Livelli di apprendimento finali 1) Aspetti comportamentali Non tutta la classe ha seguito con attenzione le lezioni e si è impegnata in modo soddisfacente in aula durante l’attività individuale; inoltre non sempre è seguito un lavoro adeguato a casa nella fase di rielaborazione personale; la maggior parte degli studenti ha manifestato poca partecipazione all’attività didattica ed uno studio scarso e limitato alle valutazioni periodiche; solo pochi studenti hanno profuso un impegno continuo per tutto l’anno scolastico. 2) Contenuti disciplinari – metodi didattici L’insegnante ha già avuto questa classe durante il terzo e quarto anno del corso di studi. All’inizio dell’anno è stato effettuato il ripasso dei piani quotati e delle problematiche ad essi collegati, per riprendere gli argomenti necessari per affrontare il lavoro dell’anno in corso, per valutare il livello di partenza e per recuperare eventuali lacune ancora presenti in qualche studente. Inizialmente la classe mostrava di aver acquisito solo parzialmente i concetti ed i procedimenti introdotti negli anni scolastici precedenti; la loro applicazione risultava piuttosto meccanica e non sempre corretta. Sono presenti pochi studenti con particolari capacità di rielaborazione, e si nota una certa differenziazione rispetto alle conoscenze ed alle capacità acquisite. E’stata seguita la programmazione di inizio anno scolastico, ma l’attività scolastica è sempre stata difficoltosa, per lo scarso studio individuale di un gran numero di studenti che ha comportato una certa lentezza nel completamento delle varie unità di apprendimento. Inoltre, a causa di un limitato impegno nell’elaborazione dei disegni, il progetto stradale non è stato completato e la fotogrammetria non è stata affrontata. Sono stati curati tutti gli aspetti: teorico, numerico e grafico, privilegiando quegli argomenti e quei problemi che gli studenti dovranno affrontare dopo l’inserimento nel mondo del lavoro. Nei primi due mesi dell’anno scolastico è stata eseguita una progettazione stradale su una planimetria cartacea, eseguendo il tracciolino e la poligonale d’asse, la planimetria ed il profilo longitudinale. Il laboratorio di c.a.d. è stato disponibile dalla metà del mese di novembre; a questo punto ad ogni gruppo di studenti è stato assegnata una planimetria dei vari Comuni del territorio di Lecco, fissando a caso dei punti sulla planimetria a disposizione per diversificare il più possibile i lavori. Dopo un certo periodo iniziale, i tracciati del progetto stradale sono stati comunque approvati per permettere l’esecuzione degli elaborati successivi. Tutti gli studenti hanno profuso un limitato - 29 - impegno nella esecuzione degli elaborati, anche se il docente ha concesso due ore settimanali di lavoro nel laboratorio di Topografia, cercando di recuperare il lavoro che gli allievi non eseguivano a casa; i ritardi accumulati non hanno consentito l’esecuzione di tutti gli elaborati previsti nella programmazione di inizio anno scolastico. Alcuni studenti sono stati estrapolati dal gruppo ed hanno completato il progetto solo relativamente alle proprie sezioni. Nella consegna dei lavori hanno dimostrato una puntualità differenziata, di cui si è tenuto conto nelle valutazioni. Gli alunni presenteranno alla Commissione una cartella contenente gli elaborati vistati dal docente. Gli studenti non sempre hanno seguito con attenzione le lezioni e non si sono impegnati in modo soddisfacente; addirittura un elevato numero di allievi ha limitato l’impegno e lo studio per le scadenze “tecniche” (interrogazioni, compiti in classe, consegna elaborati del progetto stradale); questo atteggiamento ha provocato una certa discontinuità nello svolgimento dell’attività didattica programmata e la necessità di un continuo recupero in itinere. Ogni argomento è stato introdotto da problematiche di carattere pratico, e trattato alternando spiegazioni teoriche con esercitazioni numeriche, grafiche e pratiche che sono servite prima come momento di verifica formativa e successivamente come forma di recupero in itinere. Molta importanza è stata data al lavoro di rielaborazione individuale svolto a casa. I compiti assegnati sono stati corretti collettivamente in classe, determinando così fasi di recupero e approfondimento. 3) Strumenti E’ stato usato costantemente il libro di testo (Cannarozzo, Cucchiarini, Meschieri: Misure,Rilevo,Progetto Vol. 3: Ambiti applicativi professionali – Zanichelli Editore) come riferimento teorico e come eserciziario, integrandolo in caso di necessità con fotocopie di materiale predisposto dall’insegnante. E’ stato usato il laboratorio di Topografia, che è stato disponibile dalla metà del mese di novembre, dedicando due ore settimanali alla progettazione assistita da p.c., utilizzando Autocad per l’esecuzione del progetto stradale. 4) Valutazione Il livello di preparazione è stato accertato attraverso verifiche sulla teoria , verifiche orali e compiti scritti . Nella fase valutativa si è tenuto conto che gli studenti dovevano dimostrare di conoscere i fondamenti della materia e saperli esporre con linguaggio tecnico adeguato; comprendere il testo dei vari problemi proposti e saperli risolvere individuando il metodo più appropriato tra quelli studiati. La valutazione finale è stata globale ed ha quindi tenuto conto di tutti i dati raccolti: comportamento, capacità e profitto. Pertanto, essa non si è fondata solo sulle conoscenze acquisite e sulle abilità dimostrate dallo studente, ma ha tenuto conto anche della sua evoluzione dal livello iniziale a quello finale. - 30 - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI CONOSCENZA 1) 2) 3) 4) 5) nulla o frammentaria limitata o superficiale sufficiente completa completa ed approfondita COMPETENZE DI CALCOLO ED USO DI PROCEDIMENTI RISOLUTIVI 1) 2) 3) 4) 5) completamente scorretta poco corretta complessivamente corretta corretta con rielaborazioni autonome corretta con soluzioni personalizzate COMPETENZE LINGUISTICHE 1) 2) 3) 4) 5) confusa e frammentaria imprecisa sufficientemente sicura chiara e precisa con linguaggio tecnico specifico Livello 1 : voto 1 - 4 Livello 2 : voto = 5 Livello 3 : voto = 6 Livello 4 : voto = 7 Livello 5 : voto 8 – 10 5) Livelli di apprendimento finali Solo pochi studenti dimostrano una conoscenza completa degli argomenti trattati, sono in grado di comprendere i problemi proposti, applicare correttamente le formule risolutive e si esprimono con linguaggio appropriato. Il resto della classe dimostra una conoscenza solo generale della materia, non sempre applica le formule risolutive in modo corretto e l’ esposizione non è sicura e talvolta imprecisa. - 31 - Programma svolto di Topografia – Fotogrammetria CALCOLO DELLE AREE Metodi numerici: aree di triangoli, quadrilateri, formula di camminamento; area di un poligono per mezzo delle coordinate polari dei vertici; area di un poligono per mezzo delle coordinate cartesiane dei vertici: formula di Gauss. Metodi grafici: integrazione grafica. DIVISIONE DELLE AREE Terreni di uguale valore unitario. Divisione in parti proporzionali a numeri assegnati dei terreni di uguale valore unitario; dividente passante per un punto interno o esterno ad un angolo e che stacchi una superficie triangolare di area assegnata; divisione di un triangolo con dividenti che escono da un vertice; divisione di un triangolo con dividenti che escono da un punto del perimetro; divisione di un triangolo con dividenti che escono da un punto interno; divisione di un triangolo con dividenti parallele ad un lato; divisione di un triangolo con dividenti perpendicolari ad un lato. Divisione di un quadrilatero con dividenti che escono da un vertice; divisione di un quadrilatero con dividenti che escono da un punto del perimetro; divisione di un quadrilatero con dividenti che escono da un punto interno; divisione di un quadrilatero con dividenti parallele ad un lato; divisione di un quadrilatero con dividenti perpendicolari ad un lato. Problema del trapezio. RETTIFICA DI CONFINI Rettifica di confini fra terreni di uguale valore unitario: sostituzione di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo di compenso uscente da un estremo; sostituzione di un confine bilatero con un nuovo confine rettilineo di compenso uscente da un punto posto sul confine laterale a distanza nota da un estremo; sostituzione di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo di compenso uscente da un estremo; sostituzione di un confine poligonale con un nuovo confine rettilineo di compenso avente direzione assegnata. Spostamento di confine : sostituzione di un confine rettilineo con un altro di compenso uscente da un punto del confine laterale a distanza nota da un estremo; sostituzione di un confine rettilineo con un altro di compenso avente direzione assegnata. SPIANAMENTI Terreno rappresentato a piano quotato: spianamento con un piano orizzontale di quota assegnata; spianamento con un piano orizzontale di compenso; spianamento con un piano inclinato assegnato: retta di massima pendenza assegnata; piano passante per tre punti; spianamento con un piano inclinato di compenso. STRADE Classificazione delle strade; elementi costitutivi di una strada; caratteristiche geometriche: pendenza massima delle livellette, raggio minimo delle curve orizzontali. Progetto stradale: indagini preliminari, allegati di un progetto; studio preliminare, tracciolino; studio definitivo, poligonale d'asse. Planimetria; curve circolari monocentriche: principali caratteristiche geometriche; curve circolari condizionate: curva passante per un punto assegnato; curva passante per tre punti; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in tre punti; curva tangente a tre rettifili che si incontrano in due punti. Profilo longitudinale; livellette, calcolo delle quote rosse, calcolo dei punti di passaggio; livellette di compenso: nota la quota iniziale, nota la pendenza; Sezioni trasversali: - 32 - tipologie; calcolo analitico della larghezza di occupazione e dell'area di una sezione. Computi metrici: volumi dei solidi stradali : calcolo analitico e grafico; diagramma delle aree; diagramma delle aree depurato; profilo di Bruckner; costituzione dei cantieri; momento di trasporto, distanza media di trasporto. OPERAZIONI DI TRACCIAMENTO SUL TERRENO Tracciamento dell'asse stradale: picchettamento dei vertici della poligonale d'asse; picchettamento delle curve circolari: picchettamento dei punti di tangenza, caso del vertice inaccessibile; picchettamento del vertice della curva; picchettamento per ordinate alla tangente(archi uguali, differenza di ascisse uguali) ; picchettamento per ordinate alla corda(archi uguali, differenza di ascisse uguali) ; picchettamento per ordinate ai prolungamenti delle corde successive. ESERCITAZIONI NUMERICHE Per ogni parte del programma sono stati svolti numerosi esercizi: calcolo di aree di poligoni, divisioni di triangoli e quadrilateri, rettifiche e spostamenti di confine, spianamenti (con terreno rappresentato a piano quotato). Per la parte stradale, esercizi sulle livellette, curve condizionate, calcolo di sezioni stradali e calcolo di volumi. DISEGNO TOPOGRAFICO Esecuzione dei disegni relativi a tutte le esercitazioni numeriche svolte. Compilazione del progetto esecutivo di un breve tronco stradale con la elaborazione delle seguenti tavole: tracciolino e poligonale d’asse; planimetria; profilo longitudinale; sezioni trasversali; diagramma delle aree; diagramma di Bruckner. Il docente Roberto Nannini - 33 - Relazione di Geopedologia, Economia ed Estimo Prof. Nicoletta Colombo a.s. 2013-2014 ore settimanali 4 La docente ha insegnato in questa classe dal 3° al 5° anno. La classe si è sempre dimostrata molto diversificata per quanto concerne l'interesse per la disciplina, la partecipazione alle attività didattiche e l'impegno personale. Alcuni alunni sono sempre stati responsabili, puntuali ed impegnati nello studio casalingo e nello svolgimento dei compiti assegnati, hanno dimostrato autonomia e desiderio di ampliare le proprie conoscenze tecniche. Buona parte della classe, purtroppo, ha invece affrontato con superficialità i propri doveri, almeno per quanto riguarda questa disciplina, impegnandosi a volte sporadicamente e in occasione delle verifiche. Dall'inizio del presente anno l'atteggiamento è stato più maturo per alcuni alunni, mentre altri si sono decisi ad impegnarsi in modo accettabile solo nel II quadrimestre. La docente ha gestito la coesistenza di due gruppi così diversi dal punto di vista didattico con difficoltà, non riuscendo sempre a conciliare il desiderio legittimo e lodevole di approfondimento da parte di alcuni con la necessità di recuperare le carenze di altri. Le attività didattiche sono state fortemente condizionate dall'elevato tasso di assenze, anche strategiche, che hanno caratterizzato questa classe durante tutto il triennio; il percorso didattico per questo motivo è stato per alcuni frammentario e non lineare. Si osservano carenze diffuse nelle capacità di esposizione, sia nella produzione scritta che orale. Il profitto, escludendo i due alunni che si sono ritirati in corso d'anno, è stato nel I quadrimestre positivo per poco meno di metà della classe, mentre la restante parte non ha raggiunto la piena sufficienza con risultati decisamente insufficienti per tre alunni. Al momento, la maggior parte degli alunni ha un profitto positivo, mentre circa un quarto degli alunni non ha raggiunto pienamente gli obiettivi didattici, con carenze lievi per la maggior parte, significative per alcuni. I ragazzi che si sono impegnati in modo costante hanno raggiunto una buona conoscenza dei contenuti, apprezzabili competenze e capacità di collegamento interdisciplinare nell'area tecnica. Per quanto riguarda la preparazione alla Seconda Prova Scritta, la classe ha affrontato in data 14.4.2013 una simulazione, con risultati anche molto positivi per alcuni alunni, non sufficienti per circa un terzo della classe. Il programma è stato svolto sostanzialmente in modo coerente con quanto previsto all'inizio dell'anno, privilegiando, in vista della preparazione all'Esame di Stato, gli aspetti applicativi e la soluzione di quesiti estimativi professionali e temi d'Esame riguardanti beni privati. Non sono state proposte esercitazioni relative ai beni pubblici, particolarmente complesse, per mancanza di tempo e per valorizzare le situazioni professionali più comuni e frequenti per un geometra. Il libro di testo è stato accompagnato da materiale di approfondimento e, soprattutto, da appunti sintetici e schemi sui principali argomenti. - 34 - Programma svolto di estimo libro di testo: S. Amicabile, Corso di Economia ed Estimo, ed. HOEPLI Primo Quadrimestre RIPASSO 4° ANNO Il consumo, la produzione e il mercato. Il mercato immobiliare urbano. La compravendita immobiliare e le sue fasi: la proposta irrevocabile d’acquisto, il contratto preliminare, il rogito notarile. Ruolo del mediatore immobiliare. La perizia in ambito micro e macroestimativo; valutazione estimativa e valutazione economica; le fasi del processo di stima; la relazione di stima (elementi costitutivi, forma). AGENZIA DEL TERRITORIO Funzioni dell'Agenzia del Territorio: servizi catastali (vedi ESTIMO CATASTALE) servizi ipotecari e di pubblicità immobiliare: operazioni di aggiornamento dei Pubblici Registri Immobiliari (trascizione, iscrizione, cancellazione); concetto di pubblicità immobiliare; servizi della Conservatoria (visure, certificazioni). ESTIMO GENERALE Concetti di valore, prezzo e costo. Gli aspetti economici dei beni e la loro scelta:p.p.v. di mercato, di costo, di trasformazione, complementare, di surrogazione, di capitalizzazione o di reddito (definizione e casi di stima); speso, migliorato e costo deprezzato; scelta dell’aspetto economico in base allo scopo della stima. Metodo di stima. Scelta dei termini di confronto e dei parametri di stima. Definizione dei principali parametri tecnici. Principio dell’ordinarietà. Beneficio fondiario attuale, potenziale e normale. Procedimenti di stima: stime sintetiche (a vista, per valori tipici, sintetica per parametri, storica); stima analitica per capitalizzazione dei redditi (determinazione del Bf, scelta del saggio e sua correzione, formule di capitalizzazione). Caratteristiche influenti sul valore degli immobili: aggiunte e detrazioni; comodi e scomodi. Stesura di una relazione estimativa. La ricerca dei dati economici: fonti dei prezzi immobiliari. ESTIMO CIVILE 1. Stima dei fabbricati civili Definizione di fabbricato e tipologie rispetto alla destinazione. Caratteristiche influenti sul valore dei fabbricati. Stima del valore di mercato di fabbricati civili: stima per parametri; stima per elementi costitutivi; - 35 - stima storica; stima indiretta per capitalizzazione dei redditi. Stima del valore di costo: valore di costruzione e ricostruzione (costo deprezzato), concetto e cause del deprezzamento di un immobile nel tempo; stima sintetica per parametri; stima analitica: computo metrico estimativo di opere edili; finalità del computo metrico preventivo, consuntivo ed estimativo; elementi costitutivi del C.M.E. Parametri utilizzati nella stima dei fabbricati civili. Calcolo della superficie commerciale. Valore di trasformazione. Valore di demolizione (a sito e cementi). Valore complementare. 2. Stima delle aree edificabili Definizione di area edificabile. Fattori influenti sul valore delle aree edificabili: Calcoli caratteristiche intrinseche, estrinseche e giuridiche fattori che condizionano la realizzazione del fabbricato fattori che condizionano il tipo e le dimensioni del fabbricato (prescrizioni urbanistiche). planovolumetrici tramite l'applicazione dei principali indici urbanistici. Stima delle aree edificabili a valore di mercato (procedimento sintetico ed analitico), a valore di trasformazione e a valore complementare. Stima dei reliquati. Stima per cessione di cubatura edificabile. Secondo Quadrimestre 3. Stima dei valori condominiali (con riferimento alla recente Riforma 2013) Richiami giuridici relativi ai condomini. Regolamento (contrattuale ed assembleare) ed assemblea condominiale. Ruolo e competenze dell’amministratore. La ripartizione delle spese condominiali: le tabelle millesimali di proprietà generale e particolare; le tabelle millesimali d'uso (scale e ascensore, riscaldamento, acqua potabile) Il diritto di sopraelevazione (aspetti giuridici, calcolo dell'indennità e del valore del diritto di sopraelevazione) Novità introdotte dalla Riforma 2013. 4. Stima dei beni strumentali Stima dei fondi rustici: cenni agli aspetti economici ed ai procedimenti utilizzabili. Aggiunte e detrazioni più comuni al valore ordinario. Stima dei fabbricati rurali separatamente rispetto al fondo. - 36 - Problematiche relative alla stima dei fabbricati industriali. ESTIMO CATASTALE Funzioni del Catasto. Tipi di catasto. Consultazione degli atti catastali e certificazioni. 1. Catasto terreni Definizione di particella e sue caratteristiche censuarie, reddito dominicale, reddito agrario, qualità di coltura , classe, tariffa. Formazione: operazioni topografiche; operazioni estimative (qualificazione, classificazione, classamento e determinazione delle tariffe) Pubblicazione. Attivazione. Conservazione: variazioni soggettive: voltura catastale; variazioni nello stato e nel reddito (verificazioni ordinarie e straordinarie, denuncia per variazione di classamento, edificazione di una particella, tipo di frazionamento, tipo mappale, tipo particellare). 2. Catasto Fabbricati Formazione del N.C.E.U.: operazioni estimative Pubblicazione. Attivazione. Conservazione: variazioni soggettive; variazioni oggettive (casistica, denuncia di variazione, dichiarazione di immobili urbani di nuova costruzione). Procedure conservative e relativi Modelli/Software nel caso di variazioni soggettive, atti geometrici di aggiornamento, variazioni oggettive in CT e CF. ESTIMO LEGALE 1. Espropriazione per pubblica utilità’ Testo Unico n. 327/2001: iter espropriativo (vincolo preordinato all’esproprio, dichiarazione di pubblica utilità, stima dell’indennità provvisoria, stima dell’indennità definitiva e di stima, decreto di esproprio). criteri di determinazione dell’indennità spettante al proprietario ed al coltivatore per E.P.U. ai sensi della normativa vigente per aree agricole, edificabili ed edificate, con o senza cessione volontaria. - 37 - 2. Servitu’ prediali Richiami giuridici sul concetto di servitù prediale:definizione, modalità di costituzione e di estinzione, durata (servitù temporanee e permanenti). Stima dell'indennità per servitù prediali coattive di passaggio, acquedotto e scarico, elettrodotto, metanodotto. 3. Stima dei danni ai fabbricati Concetto di danno e tipologie (danno emergente, lucro cessante). Il contratto di assicurazione; assicurazione a pieno rischio ed a primo rischio, diritti e doveri dell’assicurato e dell’assicuratore. Criteri di valutazione del danno e di determinazione dell’indennizzo, con particolare riferimento ai danni da incendio ai fabbricati. 4. Successioni per causa di morte Concetto di eredità e legato; capacità a succedere. Tipologie di testamento e capacità di testare; validità del testamento. Successione legittima, testamentaria e necessaria. Riunione fittizia, stima dell'asse ereditario e verifica della lesione di legittima. Collazione, prelevamenti e formazione della massa dividenda. Divisione con determinazione delle quote di diritto e di fatto in via bonaria e giudiziale (criteri di attribuzione dei beni). 5. Usufrutto, uso e abitazione Definizione, diritti/doveri del nudo proprietario e dell’usufruttuario, durata, modalità di costituzione e di estinzione. Stima del diritto dell'usufruttuario. Stima della nuda proprietà. Stima dell'usufrutto e della nuda proprietà a scopi fiscali. Definizione di uso e abitazione e differenze rispetto all'usufrutto. 6. Diritto di sopraelevazione Aspetti normativi. Stima del diritto di sopraelevazione. Stima dell'indennità spettante ai condomini in caso di sopraelevazione. Stima di un fabbricato sopraelevabile. MACROESTIMO (da proporre nell'ultima parte dell'anno) Valutazione dei beni pubblici e ambientali Caratteristiche economiche dei beni pubblici. Principio di non esclusione; principio di non rivalità. Le esternalità positive e negative. Aspetti economici applicabili alla stima dei beni pubblici (Valore d'Uso Sociale e Valore Economico Territoriale) Procedimenti di stima del Vus e Vet: metodo dei Costi di Viaggio, Valutazione Contingente, metodo del Costo Opportunità. L'analisi Costi Benefici. La Valutazione di Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica. - 38 - MODALITA’ E CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Si precisa che la valutazione è stata conforme a quanto disposto dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto. Si riassumono nella tabella seguente i tipi di verifica che sono stati utilizzati e i parametri considerati nella valutazione. Tipo di verifica Parametri di valutazione Interrogazione orale Conoscenza e comprensione dei contenuti Capacità di collegamento interdisciplinare Capacità di rielaborazione critica e di analisi Qualità dell'esposizione Uso di un linguaggio tecnico appropriato Soluzione di quesiti estimativi Pertinenza al quesito Conoscenza e comprensione dei contenuti Completezza della relazione di stima Correttezza del procedimento estimativo Coerenza e verosimiglianza dei dati assunti Quesiti a risposta singola Pertinenza al quesito Conoscenza dei contenuti Capacità di sintesi Uso di un linguaggio tecnico appropriato La docente Nicoletta Colombo - 39 - Relazione di Impianti Prof. Marco Rizzini a.s. 2013/14 All'inizio dell'anno scolastico e durante una buona parte del primo quadrimestre ho riscontrato nella classe scarso impegno da parte della maggior parte degli allievi; man mano che venivano sviluppate le tematiche relative al programma, l'interesse della maggioranza degli allievi si è incrementato sino a stabilizzarsi su discreti livelli. É piuttosto evidente, tuttavia, che l'impegno non è continuo così come l'attenzione e l'interesse rivolti alla materia, piuttosto subordinati alle scadenze programmate quali verifiche e interrogazioni. Gli allievi presentano in generale un sufficiente livello base di preparazione, questo ci ha permesso di affrontare le tematiche tecniche in maniera piuttosto approfondita e con buona cognizione di causa. Stimolando la loro attenzione attraverso lo sviluppo di argomentazioni basate su situazioni e problematiche concrete, si sono ottenuti risultati positivi. Dal punto di vista del comportamento non si sono presentate situazioni tali da impedire lo svolgimento delle lezioni. L’impegno nello studio a casa si è dimostrato adeguato a quello richiesto a una classe del quinto anno. Si riscontra un discreto gruppo di alunni che ha affrontato l’anno scolastico con maturità e serietà conseguendo risultati anche ottimi. Considerati i risultati del 1° quadrimestre, non si è ritenuto necessario un recupero in ore extracurriculari. Nel secondo quadrimestre, si segnala che causa un buon numero di ore dedicate ad Assemblee di Istituto e vacanze in calendario, al momento non si è riusciti a completare il programma previsto. Durante l’anno la preparazione è stata testata con momenti di verifica orali e scritti. - 40 - PROGRAMMA SVOLTO DI IMPIANTI Acquedotti e condotte in pressione: reti di distribuzione – posa in opera e caratteristiche delle tubazioni d'acquedotto – materiali delle tubazioni – Serbatoi: di testata, di estremità ed intermedi – serbatoi interrati – serbatoi sopraelevati – camera di manovra per i serbatoi – calcolo di dimensionamento serbatoio sulla base della richiesta idrica oraria Differenze tra impianto di riscaldamento e impianto di climatizzazione. Impianto di ventilazione. Impianto di riscaldamento autonomo e centralizzato. Riscaldamento con fluido vettore: acqua calda, vapore, aria. Impianti a pannelli radianti Componenti degli impianti di riscaldamento: caldaia, bruciatore, pompa di circolazione (elettropompa), vaso d'espansione aperto o chiuso (a membrana, autopressurizzato), corpi scaldanti tradizionali (ghisa, acciaio, alluminio), valvola e tubo di sicurezza, valvola di intercettazione combustibile. Termoconvettori, fan-coil, aerotermi. Riscaldamento a pavimento. Impianto di riscaldamento a pavimento. Impianto di riscaldamento a termo strisce. Rendimento termico. Eccesso d’aria. Processo di combustione. Dimensionamento elettropompa. Dimensionamento vaso d’espansione Trasmissione del calore: conduzione, convezione, irraggiamento. Calcolo del flusso termico e delle temperature degli strati di una parete multistrato. Normativa sul risparmio energetico. Calcolo delle dispersioni di calore. Trasmittanza attraverso le strutture opache: struttura verticale e pavimenti. Calcolo flusso termico totale di un esempio di monolocale esposto su 4 lati. Gradi giorno, ponti termici, esposizione solare, funzionamento dell'impianto (intermittente, continuo, con attenuazione, saltuario). Calcolo del Qv, calcolo del Qd della legge 10/91. Verifica isolamento. Esempio calcolo fabbisogno termico di un locale. Progettazione di un impianto di riscaldamento. Certificazione energetica. Aria umida: Umidità assoluta, specifica, relativa. Diagramma psicrometrico, semplici trasformazioni. Esempi di trasformazioni dell’aria umida. Calore latente e calore sensibile. Calcolo della portata nelle trasformazioni dell'aria umida. Calcolo delle potenze necessarie in un impianto di climatizzazione in relazione al calore latente e a quello sensibile. Si prevede di concludere Impianti di condizionamento: UTA. Fattore termico. Ciclo Rankine e Ciclo frigorifero. Pompa di calore aria/aria, aria/acqua, terra/acqua. Funzionamento con esempi della pompa di calore nel caso estivo e nel caso invernale. Il docente Ing. Rizzini Marco - 41 - Relazione di Educazione Fisica Prof. Alfredo Maccacaro a.s. 2013/2014 Ore settimanali 2 La classe, formata da 20 studenti dei quali 16 maschi e 4 femmine, ha mantenuto la continuità didattica con l'insegnante nel corso del triennio. Classe dotata di discrete capacità e scarsa disponibilità e interesse per la disciplina. Circa 1/3 dei suoi componenti ha dimostrato disponibilità al lavoro in modo serio e meticoloso mentre i restanti 2/3 hanno lavorato con discontinuità e superficialità. Di conseguenza il clima generale e la produttività non sono risultati adeguati alle richieste rivolte al gruppo. La scarsa disponibilità ad approfondire e sviluppare le proprie potenzialità e le conoscenze ha limitato l’innalzamento del livello generale che, mediamente, si attesta sulla sufficienza. Da segnalare che il punteggio raggiunto è condizionato da valutazioni teoriche che in alcuni casi sono risultate negative. Per i recuperi delle carenze sono stati individuati, in accordo con i diretti interessati, gli esercizi o gli argomenti sui quali lavorare specificando che il lavoro svolto durante le ore di lezione poteva risultare sufficiente per gli studenti non lontani dalla sufficienza mentre necessitava di lavoro domestico per coloro che avevano conseguito risultati di più basso livello. Il programma pratico svolto è stato limitato e rivolto soprattutto alla verifica delle qualità fisiche individuali ed ai giochi sportivi mentre quello teorico ha riguardato elementi di anatomia, fisiologia del lavoro muscolare e elementi di tecnica esecutiva in alcune specialità. Salvo rare eccezioni risulta discreta la frequenza alle lezioni. Il comportamento ed il rapporto con il docente nel corso dell’anno scolastico si è mantenuto su livelli di formale correttezza. - 42 - Programma svolto di educazione fisica e obiettivi didattico-educativi Il programma è stato rivolto all’acquisizione e sviluppo degli aspetti maggiormente significativi e caratterizzanti degli schemi motori e delle abilità specifiche relative alle discipline praticate. Al fine di conseguire in modo chiaro e consolidato la maggior parte degli obiettivi sopra accennati, si sono prese in considerazione attività individuali e di gruppo come la Pallavolo, l’Atletica Leggera e lo sviluppo /potenziamento delle qualità fisiche. La parte pratica-applicativa è stata supportata da momenti di presentazione teorico/pratici ritenuti utili per una più ampia conoscenza di alcuni degli aspetti fondamentali dell’educazione fisica e sportiva. Al fine di conseguire in modo chiaro e consolidato la maggior parte degli obiettivi sopra accennati, si sono utilizzate attività individuali e di gruppo. Attività individuali e di gruppo: Pallavolo, Atletica Leggera, Arrampicata sportiva, Basket miglioramento delle qualità fisiche, giochi propedeutici ad altre o alle stesse discipline citate Esercitazioni specifiche: - Atletica Leggera: lanci di peso e disco; salti in alto e lungo; corse veloci; attività di mezzofondo e/o campestre; Arrampicata sportiva: vestizione dell'imbraco, esecuzione nodi per l'autoassicurazione, assicurazione di un compagno, tecniche di salita e calata; La parte pratica-applicativa, viene supportata da cenni teorici attraverso i quali vengono presentati elementi di tecnica e tattica, anatomia, fisiologia, biomeccanica, ritenuti utili per una più ampia conoscenza di alcuni degli aspetti fondamentali dell’educazione fisica e sportiva. Il docente Alfredo Maccacaro - 43 - Relazione dell’Insegnamento della Religione Cattolica Prof. Agostino Giordano a.s. 2013-2014 Il numero esiguo degli alunni che nel corrente anno scolastico hanno scelto di avvalersi dell’I.R.C. non ha impedito uno svolgimento ordinato e fruttuoso della programmazione prevista all’inizio delle attività didattiche. La buona disponibilità degli studenti avvalenti verso la disciplina e nei confronti del sottoscritto hanno favorito un clima positivo. Più che buona è stata la partecipazione e soddisfacente l’interesse dimostrato nei confronti degli argomenti affrontati. Le discussioni sono state sempre caratterizzate da un sincero desiderio di comprendere la prospettiva cristiana rispetto ai grandi temi sociali, seppur con un atteggiamento critico. Ciascuno studente ha dato il suo apporto personale lasciandosi coinvolgere dagli stimoli culturali a cui continuamente il gruppo classe è stato sottoposto. Programma svolto di Insegnamento della Religione Cattolica UNA SOCIETÀ FONDATA SUI VALORI CRISTIANI Una politica per l’uomo. La solidarietà tra i popoli. L’esperienza dei giovani de La Rosa Bianca. Un ambiente per l’uomo. Sviluppo sostenibile. Solidali con la natura e con gli altri. L’ecologia. La terra come dono per l’intera famiglia. L’economia per l’uomo. Restituire saggezza alla crescita economica. Etica, economia e sviluppo. Gli interventi delle Chiese cristiane. Il rispetto per tutta la natura. L’economia non ha anima. Una scienza per l’uomo. Le biotecnologie e la bioetica. La fecondazione artificiale. La clonazione. L’accanimento terapeutico e l’eutanasia. L’altro e le sue diversità. Il razzismo. L’omosessualità e l’omofobia. Genesi di una diversità. Genesi di una discriminazione. METODI E STRUMENTI Metodi: lezioni frontali, assegnazione e presentazione di lavori di gruppo, visione film, discussioni. Strumenti: Bibbia, libro di testo, lavagna interattiva, televisione, lettore dvd, fotocopie, schede predisposte. Libro di testo utilizzato: Luigi Solinas, Tutti i colori della vita, Ed. Sei. - 44 - VERIFICA E VALUTAZIONE Per le valutazioni di primo quadrimestre e le valutazioni finali sono stati utilizzati i seguenti giudizi sintetici: - Ottimo: partecipazione attiva e fortemente personale alle attività svolte in classe. Impegno costante e coinvolgente. - Distinto: partecipazione attiva alle attività svolte in classe. Impegno costante - Buono: partecipazione attiva alle attività svolte in classe. Impegno abbastanza costante. - Discreto: partecipazione attenta alle attività svolte in classe. Impegno abbastanza costante. - Sufficiente: Atteggiamento poco attivo nelle attività svolte in classe. Impegno discontinuo. - Insufficiente: Atteggiamento passivo durante le lezioni. Impegno inadeguato. Il docente Agostino Giordano - 45 - Aree di progetto, stage, attività didattiche integrative Area di progetto Pur non essendo stati impegnati in una vera e propria area di progetto, gli alunni sono stati attentamente seguiti dalla prof. Giambagli (costruzioni) nella stesura di tesine da presentare in sede di esame, partendo da casi di loro interesse, anche di una certa complessità, cercando un collegamento con le altre discipline. Inoltre, sotto la direzione del prof. Roberto Nannini (topografia), gli alunni hanno portato a termine dei progetti stradali. Stage La classe ha svolto un periodo di stage alternanza scuola-lavoro dal 3 all’8 febbraio 2014, proseguendo un’esperienza iniziata nel terzo anno di corso. Inoltre, nel corso del triennio alcuni allievi hanno partecipato a stage estivi. Attività didattiche integrative La classe ha partecipato alle seguenti attività: viaggio d’istruzione a Friburgo-Stoccarda dal 26 al 29 marzo 2014 preceduto da 3 incontri preparatori in orario scolastico condotti da un esperto dell’Associazione ONLUS SegnaviaWegmarken di Monza incontri di orientamento ed approfondimento con professionisti del Collegio dei Geometri (lezioni di urbanistica; DIA e permesso di costruire) diversi incontri riguardanti l’orientamento universitario e l’inserimento nel mondo del lavoro progetto di orientamento intitolato “Oltre la siepe” iniziato lo scorso anno e condotto dalla docente d’italiano, prof. ssa Simona Alberti, e da una laureanda in Scienze pedagogiche presso l’Università Bicocca di Milano per un totale di 20 ore incontro con alcuni esperti di Continente Italia intitolato “In fabbrica” su tematiche storiche cineforum pomeridiano organizzato dalla scuola comprendente la visione di 4 film un incontro con l’Associazione AIDO nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute - 46 - Sostegno, recupero ed approfondimento Nel presente anno scolastico sono state svolte le seguenti attività integrative: studio guidato a casa interventi mattutini di recupero in itinere Simulazione delle prove d’esame Nella seguente tabella sono riassunte le informazioni relative alle simulazioni delle prove d’esame sostenute dalla classe durante il secondo quadrimestre: data durata 15/04/2014 5 ore 14/04/2014 5 ore tipologia discipline coinvolte 1^ prova scritta Italiano 2^ prova scritta quesiti per disciplina totale quesiti estensione delle risposte / / / / / Estimo / 20/03/2014 2 ore 07/04/2014 2 ore 3^ prova scritta Storia A – trattazione sintetica Costruzioni 1 2 20 righe 3^ prova scritta Inglese, Costruzioni, Topografia e Impianti 3 12 8 righe B – quesiti a risposta singola Dall’esame dei risultati conseguiti si osserva che: Prima prova scritta: i risultati della simulazione della prima prova sono stati leggermente al di sotto della media rispetto all’andamento dell’anno scolastico. - 47 - Seconda prova scritta (estimo): circa due terzi degli studenti hanno ottenuto un risultato sufficiente. Terza prova scritta (Tipologia A): nella disciplina di storia, i risultati ottenuti sono stati al di sotto della media, mentre i risultati di costruzioni hanno rispettato le valutazioni conseguite durante l’anno scolastico. Terza prova scritta (Tipologia B): i risultati ottenuti hanno in genere rispettato le valutazioni conseguite durante l’anno scolastico, ad eccezione di inglese in cui si è notato un leggero miglioramento da parte di alcuni studenti. Nel confronto fra le due tipologie di terza prova, gli studenti hanno incontrato minori difficoltà nell’affrontare i quesiti di Tipologia B. ELENCO DOCENTI E RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI Italiano e storia Simona Alberti Lingua straniera Morena Di Cioccio Matematica Elisa Fedeli Costruzioni Chiara Giambagli Disegno e progettazione Massimo Curti Topografia e fotogrammetria Roberto Nannini Geopedologia, estimo economia, Nicoletta Colombo Impianti Marco Rizzini Educazione fisica Alfredo Maccacaro Religione Agostino Giordano Rappresentante studenti Carè Danilo Rappresentante studenti Denti Marianna - 48 - ESAMI DI STATO a.s. 2013/2014 SECONDA PROVA Classe: 5 Bgeo Data: 14/04/2014 Disciplina: ESTIMO Alunno: Il costruttore di un fabbricato di civile abitazione costituito da due piani fuori terra si era riservato, negli atti di vendita dei singoli appartamenti, il diritto di sopraelevazione per esercitarlo successivamente qualora nuovi futuri parametri urbanistici consentissero la realizzazione di cubatura aggiuntiva. L’edificio realizzato sorge su un’area di 1000 m2, ha una superficie coperta di 330 m2, ed un’altezza di 6,90 m misurata all’estradosso dell’ultima soletta. Il manufatto comprende due alloggi al piano terra aventi ognuno una superficie di netta pari a 140 m2 e tre alloggi al piano primo rispettivamente di 90, 90 e 120 m2 di superficie netta. Nuovi parametri urbanistici consentono oggi la sopraelevazione fino all’altezza massima consentita di 10 m. Il candidato assumendo opportunamente tutti i dati mancanti: determini il valore del diritto di sopraelevazione spettante al costruttore considerando l’indennità a favore dei condomini dell’edificio; determini il valore delle quote di indennità spettanti a ciascun condominio; proceda alla revisione dei millesimi di proprietà generale conseguente alla costruzione dei nuovi appartamenti utilizzando la tabella millesimale del condominio esistente ottenuta applicando alla superficie netta i soli coefficienti di piano: Unità condominiale A0 B0 A1 B1 C1 Superficie netta Livello di piano 140 140 90 90 120 Coefficiente Superficie 1 1 1,05 1,05 1,05 virtuale 140 140 94,50 94,50 126 595 m2 rialzato rialzato primo primo primo Totale Millesimi di proprietà generale 235 235 159 159 212 1000 descriva sinteticamente le procedure necessarie per la denuncia al Catasto Fabbricati. Durata massima della prova: 5 ore. È consentito l’uso della calcolatrice e del prontuario - 49 - ESAMI DI STATO a.s. 2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia A: trattazione sintetica Data: 20/03/2014 Estensione massima delle risposte: 20 righe Disciplina: COSTRUZIONI Alunno: La progettazione dei muri di sostegno a gravità: delinea I principi teorici fondamentali dei tre metodi di progettazione, sottolineandone vantaggi e svantaggi. VOTO: ………../15 VOTO: ………../10 - 50 - ESAMI DI STATO a.s. 2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia A: trattazione sintetica Data: 20/03/2014 Estensione massima delle risposte: 20 righe Disciplina: STORIA Alunno: La rivoluzione russa da febbraio 1917 allo scioglimento dell’Assemblea costituente nel gennaio 1918. VOTO: ………../15 VOTO: ………../10 - 51 - ESAMI DI STATO a.s. 2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia B: quesiti a risposta singola Data: 07/04/2014 Estensione massima delle risposte: 8 righe Disciplina: INGLESE Alunno: 1. Say what a marine reserve is, its aims and rules for visitors. Also say why coral is under threat. 2. Say when and why the first global conflict broke out, what type of war it was and write about soldiers’ living conditions. 3. How can the consumption of energy be reduced in a home according to the rules of bioarchitecture? VOTO: ………../15 VOTO: ………../10 - 52 - ESAMI DI STATO a.s. 2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia B: quesiti a risposta singola Data: 07/04/2014 Estensione massima delle risposte: 8 righe Disciplina: DIRITTO Alunno: 1. Definisci il Piano del Governo del Territorio e spiegane il contenuto. 2. Illustra cosa sono le barriere architettoniche e cosa prevede la SIA500. 3. Cosa si intende per trattamenti a freddo e a caldo nella gestione dei rifiuti? VOTO: ………../15 VOTO: ………../10 - 53 - ESAMI DI STATO a.s.2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia B: quesiti a risposta singola Data: 7/04/2014 Estensione risposte: 8 righe + schema grafico Disciplina:TOPOGRAFIA Alunno: 1. Descrivere la curva passante per un punto assegnato. 2. Descrivere la divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un punto interno. 3. Descrivere la rettifica di un confine poligonale con uno uscente da un estremo. VOTO: ………../15 VOTO: ………../10 - 54 - ESAMI DI STATO a.s.2013/2014 TERZA PROVA Classe: 5 Bgeo Tipologia B: quesiti a risposta singola Data: 7/04/2014 Estensione risposte: 8 righe + schema grafico Disciplina: COSTRUZIONI Alunno: 1. La progettazione dei muri di sostegno in calcestruzzo armato: evidenzia le affinità rispetto al dimensionamento delle travi in calcestruzzo armato. Utilizza la parte grafica per evidenziare la posizione degli elementi resistenti. 2. Cosa significa interpretare l’insieme di sintomi/segnali premonitori nel degrado degli elementi strutturali? In quali tipi di materiali risultano leggibili detti “segnali premonitori”? 3. Quali sono gli elaborati che consentono la gestione tecnica, economica e finanziaria di una data opera? Nel rispondere, specifica a quale livello di progettazione appartengono. VOTO: ………../15 VOTO: …………../15 - 55 - Scheda di valutazione della Prima prova Tipologia A 1) Comprensione e analisi del testo letterario (3/15) Punteggio attribuibile Parziale comprensione ed insufficiente analisi del testo 1 Comprensione e analisi del testo sostanzialmente corrette 2 Comprensione e analisi del testo corrette e pertinenti 3 2) Competenze espressivolinguistiche (5/15) Gravi e diffusi errori, lessico povero e inappropriato 1 Errori diffusi, lessico povero 2 Errori sporadici, lessico povero 3 Testo sostanzialmente corretto, lessico per lo più adeguato 4 Testo corretto e lessico adeguato 5 3) Capacità di strutturare un testo organico e di argomentare le conoscenze (5/15) Mancanza di collegamenti e argomentazioni inadeguate 1 Parziali collegamenti e argomentazione parziale 2 Argomentazione ed elaborazioni semplici 3 Collegamenti logici e argomentazioni adeguate 4 Collegamenti logici e motivati, argomentazioni adeguate e ben elaborate 5 - 56 - Punteggio attribuito 4) Capacità di interpretazione (2/15) Tentativo parziale e scarsamente efficace 1 Personale ed adeguata 2 Punteggio totale - 57 - Scheda di valutazione della Prima prova Tipologia B,C,D 1) Rispetto della consegna e conoscenza specifica dei contenuti (3/15) Punteggio attribuibile Aderente alla traccia solo nelle linee generali 1 Strettamente aderente alla traccia 2 Trattazione ampia ed esauriente 3 2) Competenze espressivolinguistiche (5/15) Gravi e diffusi errori, lessico povero e inappropriato 1 Errori diffusi, lessico povero 2 Errori sporadici, lessico povero 3 Testo sostanzialmente corretto, lessico per lo più adeguato 4 Testo corretto e lessico adeguato 5 3) Capacità di strutturare un testo organico e di argomentare le conoscenze (5/15) Mancanza di collegamenti e argomentazioni inadeguate 1 Parziali collegamenti e argomentazione parziale 2 Argomentazione ed elaborazioni semplici 3 Collegamenti logici e argomentazioni adeguate 4 Collegamenti logici e motivati, argomentazioni adeguate e ben elaborate 5 - 58 - Punteggio attribuito 4) Capacità di rielaborazione critica e personale, originalità (2/15) Tentativo parziale e scarsamente efficace 1 Discreta rielaborazione critica, sufficiente originalità 2 PUNTEGGIO TOTALE - 59 - SCHEDA DI VALUTAZIONE PER LA SECONDA PROVA: ESTIMO PUNTEGGIO CANDIDATO TOTALE /15 ATTRIBUITO: Conoscenza e comprensione dei contenuti ed argomenti proposti dalla traccia. (max 6 punti) Conoscenze Nulle o quasi nulle Sviluppo analitico delle procedure risolutive. Aderenza alla traccia 1 Molto lacunose 2 Incomplete 3 Sufficienti 4 Complete 5 Dettagliate 6 Nulle o quasi nulle 0 Correttezza nell'impostare la soluzione al quesito. (max 6 punti) Competenze Completezza della relazione estimativa. Coerenza e verosimiglianza dei dati assunti. 0 1 Molto lacunose 2 Incomplete 3 Sufficienti 4 Discrete 5 Complete Proprietà di linguaggio tecnico e forma espositiva. 6 Accuratezza nella redazione della relazione estimativa (max 3 punti) Capacità Correttezza nell’applicazione del procedimento. Approfondimenti interdisciplinari corretti. Capacità di rielaborazione, analisi, sintesi. Nulle o poco evidenziabili 0 1 Essenziali 2 Complete 3 - 60 - SCHEDA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA CANDIDATO…………………………………………………………… Conoscenze PUNTI (massimo 6 punti) Il candidato possiede conoscenze: scorrette e frammentarie 1-2 corrette nonostante qualche errore 3-4 corrette ed approfondite 5-6 Competenze (massimo 6 punti) Il candidato: non comprende l’argomento, risponde in modo non pertinente e non utilizza una terminologia specifica 1 Comprende in modo parziale l’argomento, risponde in modo non del tutto pertinente e utilizza parzialmente una terminologia specifica 2-3 Comprende in modo sufficientemente completo l’argomento proposto, risponde in modo pertinente e utilizza una terminologia specifica 4-5 Comprende con sicurezza, risponde in modo organico ed approfondito e utilizza una terminologia specifica 6 Capacità (massimo 3 punti) Il candidato: compie analisi parziali e scorrette e sintesi imprecise; difficoltà a rielaborare gli argomenti proposti 1 compie analisi e sintesi sostanzialmente corrette; rielabora in modo accettabile gli argomenti proposti 2 compie analisi e sintesi corrette ed approfondite; rielabora in modo personale ed efficace gli argomenti proposti 3 PUNTEGGIO TOTALE PER MATERIA (media aritmetica dei punteggi delle singole discipline) PUNTEGGIO TOTALE - 61 -