CENTRO STUDI E SERVIZI “SCUOLA 2000”
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Scuola2000
SPECIALE N°100
Non è un miracolo: basta crederci!!!
di Alfredo Pierotti*
Quando, il 23 ottobre 1990, Scuola 2000 è stata fondata, sarebbe stato davvero temerario pensare di arrivare
(quasi) alle nozze d’argento con la storia e di pubblicare, oggi, il n° 100 del Giornalino.
Provando, con mente attenta, ad interrogarci sul perchè di tale successo che nel tempo sta addirittura crescendo ed incrementandosi, dobbiamo riflettere intanto su ciò CHE NON SIAMO... Noi abbiamo cercato di
essere davvero liberi, culturalmente ed economicamente, per non finire nell’area di questo o quel potente,
di questo o quel partito, di questo o quell’ente pubblico. Liberi di dire, liberi di criticare, liberi di fare o non
fare. Anche SCOMODI se volete!!! MA LIBERI...
Avremmo potuto essere un sindacatino ed avremmo avuto i mille vantaggi dati dalle trattenute sullo stipendio, dal diritto all’assemblea ecc. ecc. MA ABBIAMO SCELTO di non essere sindacato. Avremmo potuto
caratterizzarci come PATRONATO ricevendo altri tipi di benefici, MA ABBIAMO SCELTO di non essere Patronato. Idem potremmo scriverlo per l’essere associazione culturale (vedi AIMC, CIDI e MCE...rispettabilissime
ma legate a filo doppio a certi carri).
Forse è vero, siamo un po’ di tutto questo ma il nostro PROGETTO ORIGINALE consiste nel fatto che ogni
anno a gennaio, siamo costretti a ridisegnarci, a ripartire da zero, a misurare il nostro appeal e il nostro consenso nella e con la categoria. Senza indulgere a facili populismi o a facili promesse...
Verrebbe da chiedersi, dunque, come è stato possibile tutto ciò: potremmo dibatterne e parlarne a lungo,
in termini di strategia e di esempio: però la PRIMA FONDAMENTALE NOSTRA CARATTERISTICA è stata
il crederci sempre e in ogni momento, anche di fronte alle delusioni e agli scoraggiamenti che, indubbiamente, in 25 anni ci sono stati. Le persone possono dare molto, ma... POSSONO ANCHE DELUDERE.
Ci ha deluso chi ha “provato” a disattendere il nostro STATUTO, come chi ha provato a portarci nella
sfera di influenza di qualcuno (leggi Cisl, Snals, Uil, Cobas ecc.). Siamo ancora qui , saldi in sella più che
mai e attenti ai bisogni della nostra RINNOVATISSIMA (per forza in 24 anni...!!!) categoria. Oggi SCUOLA
2000 è patrimonio culturale della scuola lucchese, toscana e non solo: pensateci un attimo e continuate
a fare un altro pezzo di strada con noi. Possiamo promettere solo un percorso AUTENTICO ORIGINALE
E LIBERO!!!
*Presidente di Scuola 2000
Ultimora
Bando x il nuovo Tfa
Bando x il nuovo Tfa: scadenza per le domande
il 10 giugno p. v. . Riguarda i laureati della scuola
secondaria di I e II grado.
Sul sito del MIUR – TITOLI DI ACCESSO
ALLE CLASSI DI CONCORSO le tabelle di
corrispondenza con la propria laurea. Il tutto
dovrebbe concludersi nel 2015 dopo le prove
preselettive.
Ultimissime
Rinnovo graduatorie
supplenze
Rinnovo graduatorie supplenze: ad oggi manca ancora l’ufficialità! Si è molto vociferato sulla data di pubblicazione dell’O.M. e sul periodo
di presentazione delle istanze (10 Maggio – 10
Giugno). Ad oggi (13 maggio) ancora niente
anche se dovrebbe trattarsi di giorni se non di
ore. Sull’O.M. sarà definita anche l’iscrizione (o
meno) dei diplomati ante 2002 in seconda fascia.
Scuola 2000 pagina 1
LE VIGNETTE DI MASSAGLI
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Il Presidente
Convegno “La scuola dentro” (2012)
Una delle relatrici
A scuola di recitazione
Scuola 2000 pagina 2
IL LIBRO DI CECILIA
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
IL LIBRO DI CECILIA
Caro Alfredo,
appena mi hai proposto di pensare a “il libro di Cecilia” per il n.100 di
maggio, della rivista, non ho avuto alcuna esitazione nella scelta.
C’è un libro che, da quando è stato pubblicato, è per me e per molti
educatori, risorsa, riferimento, “guida”.
Ho spesso la fortuna e il privilegio di potermi soffermare in incontri collettivi di riflessione e condivisione educativa. E, come in un rituale, arriva la richiesta di una valida indicazione bibliografica.
È difficile trovare un libro che offra risposte credibili, non scontate, maturate nell’esperienza e nello studio, nell’approfondimento, alle quotidiane domande del crescere
insieme;
Difficile per chi scrive, scegliere le parole per suggerire, consigliare, orientare e non condizionare, né
far sentire inadeguato colui che legge.
Questo libro e il suo autore riescono in questo e molto altro.
È una bussola, il dizionario a cui attingere in situazioni problematiche e il titolo…
un augurio a ognuno di noi: imperfetti e sereni!
GRAZIE ALFREDO!
Alfredo Pierotti, IMPERFETTI E SERENI, Essedì, Lucca, 2007
(ULTIME COPIE!!!: puoi riceverne copia al prezzo di E 15,00 ricevendolo a casa tua
senza ulteriori spese postali; contatta Scuola 2000 anche via mail o telefonicamente)
Belzebù (seriamente??? questo, non credo....)
Le mode passano, i fatti (e per ora anche Belzebù!) restano. Oggi va di moda il ricorso...
oggi va di moda battersi per qualcosa, indipendentemente dagli esiti...Le prove Invalsi, ad
esempio, fanno un po’ schifo anche a me... però una forma di valutazione (degli alunni,
dei docenti, degli istituti scolastici) dovrebbe pur esistere e chi si batte contro le prove
Invalsi, avrebbe comunque il dovere di proporre qualcosa, senza limitarsi a dire sempre e
solo NO A TUTTO. Sono questi gli atteggiamenti che ci fregano come categoria e come
servizio scolastico. Ne sa qualcosa il buon ministro Berlinguer che a fine anni ‘90 mise sul
piatto un bel po’ di quattrini e una serie di riforme (compresa, ahilui, la differenziazione
stipendiale tra docenti...) . Risultato: si trovò “sministrato” e dovette andarsene con le
classiche pive nel sacco. Dunque, meglio i tagli della Moratti e della Gelmini??? Sembra
di sì, al di là della polemica di sempre, quasi come se la scuola potesse morire ma non
“piegarsi”. “Mi spezzo ma non m’ impiego” diceva un mio vagabondissimo amico, poi nel
tempo anche lui dovette ricredersi.... Riflettete con un minimo di prospettiva e vi accorgerete che Belzebù non è poi così visionario... Discorso simile sui ricorsi collettivi: “Signori
miei... -direbbe il Renzi nazionale- ...uno su mille ce la fa!” I ricorsi collettivi sono sicuramente la GIOIA DEGLI AVVOCATI... ed è un po’ come nei giornali... quando, in 999 casi, si
perde, la notizia finisce a pag. 13 ed è liquidata in tre righe... viceversa quando, in 1 caso,
si vince, la notizia viene strombazzata a pieni titoli in prima pagina. Sia chiaro, non ce l’ho
con gli avvocati, però è una ben triste società quella in cui per le vertenze di lavoro l’unica
strada sembra essere quella delle cause giudiziarie. In realtà anche quaggiù all’inferno
qualche causa la facciamo... purtroppo a vincere è sempre messer Satanasso... che sia la
legge del contrappasso??? (belzebù).
Scuola 2000 pagina 3
CONCORSO DOCENTI
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
CONCORSO DOCENTI
CONCORSO e USR Toscano: se ci sei....
Manifestazione a Firenze nella seconda metà di giugno?
L’articolo di Giosuè rende bene lo stato d’animo di coloro che, vincitori di concorso ormai da mesi,
attendono la pubblicazione della graduatoria definitiva e chiarezza sulle nomine. QUANTE E QUANDO? Il minimo che si deve o si dovrebbe fare in uno Stato di diritto, è quello di dar seguito, velocemente, a quanto scritto nel bando e procedere alle nomine. Come Scuola 2000 non siamo stati e
non staremo con le mani in mano: ANZI LANCIAMO L’IDEA DI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE
DA FARE A FIRENZE DAVANTI ALL’USR NELLE SECONDA META’ DI GIUGNO QUALORA NEL
FRATTEMPO NON VI SIANO GARANZIE E CERTEZZE!!! Che ve ne pare??? La misura è davvero
colma ed è il momento di dire basta... Gruppi, comitati, singoli... ci contattino ed insieme metteremo
in cantiere la protesta davvero non più rinviabile.
Concorso docenti: tra sogno ed incu(boh)
di Giosuè Federighi*
Cosa può accadere in CINQUECENTO giorni? Sicuramente di tutto! Se si intrecciassero fantasia e
realtà, ad esempio, pochi giorni fa avremmo potuto imbatterci nella bellissima e scaltra Sharazade,
giunta esattamente alla metà dei suoi racconti notturni al re di Persia. Per commemorare l’evento,
avrebbe iniziato a narrare di una fantastica ricerca di insegnanti che si sta svolgendo in un lontano
paese d’Occidente, che pur essendo cominciata lo stesso giorno in cui lei si presentò a palazzo,
non si è ancora conclusa. Non so se al sovrano questa storia sarebbe piaciuta o se, per la rabbia di
come si sono svolti i fatti, avrebbe deciso di far volare qualche testa…
A questo punto immergiamoci nella storia, altrettanto incredibilmente surreale ma vera del “concorsone”: partito il 17 dicembre 2012, il 1 maggio 2014 ha raggiunto nella nostra regione l’invidiabile
sic! traguardo dei 500 giorni…e la pubblicazione delle graduatoria definitiva, almeno per quanto
riguarda gli insegnanti di scuola primaria, sembra ancora di là da venire. Se le cose lunghe diventassero serpi, adesso negli uffici fiorentini dell’USR si aggirerebbe di sicuro un rettile da guinness
dei primati, visto che ad oggi sono state prodotte solo tre graduatorie definitive sulle ventitré a
concorso. Il sogno di una vita, il ruolo tanto agognato e l’uscita dal precariato, sta diventando per
coloro che hanno superato tutte le prove, un incubo. Forse però sarebbe più appropriato definirlo
un incuBOH, visto che praticamente ogni giorno escono notizie e smentite, sulla data di pubblicazione delle graduatorie definitive, sulle modalità di assunzione, sul confronto/scontro tra vincitori del
concorso e docenti in posizione utile nelle GAE, sul futuro degli idonei che si ritrovano con un titolo
non abilitante -e questo si sapeva- ma che di fatto verrà considerato valido per l’inserimento nella
I e nella II fascia delle Gae ma non nella III… Insomma, chi ci capisce è bravo! Di definitivo, per il
momento, c’è solo il limbo in cui moltissimi insegnanti si stanno muovendo.
Fumo negli occhi, benzina sul fuoco, guerra tra poveri, incompetenza…chiamatela come vi pare ma
di vincitori per il momento non ne vedo se non i promotori delle migliaia di ricorsi presentati ed in
preparazione. Indubbiamente la mole di ricorsi, insieme a mille difficoltà prevedibili e non da parte
dell’USR, ha riversato altra sabbia negli ingranaggi del concorso, arrivando nel caso della Toscana
a bloccarli quasi del tutto. Capita così che mentre nelle altre regioni i vincitori stanno già effettuando
segue a pag. 5
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CONCORSO DOCENTI
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
l’anno di prova, da noi è tutto rimandato – e a questo punto verrebbe da dire ‘speriamo’- a settembre. Quello in corso sarebbe dovuto essere per molti un anno felice, atteso da sempre, ma si è rivelato invece un lungo periodo costellato da un susseguirsi di incertezze, speranze disilluse e attese
finora vane. Gli stessi responsabili dell’ufficio scolastico regionale non inventano più scuse e dicono
chiaramente, a chi li contatta, di non sapere in che tempi saranno pronte le graduatorie definitive.
Sentire sempre più incessantemente parlare di un nuovo concorso da indire per l’anno prossimo di
certo non aiuta a stare sereni, anzi fa proprio inc…endiare ancor di più gli animi di chi avrebbe anche
un bel po’ di gioia nel cuore, ma in standby ormai da mesi.
*insegnante dell’I C. di Capannori 3 (vincitore di concorso)
Tutti i ministri del Concorsone
(di Giosuè... quasi Carducci!!!)
Quando si svolse il concorso docenti
molti del ruolo, sentendo il Profumo,
pensaron: “Che culo, son dentro, accidenti!”
ma molte altre cose, ed io le riassumo,
si aggiunsero quando, vincenti ma inermi,
venendo guidati da un’altra Carrozza,
giravan le ruote ma restavan fermi
come bloccati nella stessa pozza,
che vi assicuro, non era di fango,
ma di un materiale altrettanto vischioso,
parlarne in poesia (è come nel tango),
sarebbe un volteggio un po’ troppo rischioso…
Concludo perciò dicendo che adesso
è il turno sul palco di una toscana:
tranquilli però, non son così fesso
da creder di farcela per una campana
ma lo spero perché, più avanti si va
e più per il MIUR aumentan le spese
e allora Giannini te un ti scordà
in cosa è famoso per primo un lucchese!
*insegnante dell’I C. di Capannori 3 (vincitore di concorso)
Leggere apre la mente!
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NUOVA DIDATTICA
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
PER UNA NUOVA DIDATTICA DI AMPIO RESPIRO,
IDEATA DAGLI ADDETTI AI LAVORI
di Riccardo Massagli*
Se nel mare complesso, dinamico ed articolato dell’insegnamento esiste una certezza, questa è quella che una buona didattica non cade mai dall’alto sui docenti ma germina dalla loro
esperienza, dalle specifiche competenze e, soprattutto, si modella costantemente sul profilo
del gruppo classe col quale si sta operando un percorso formativo. L’insegnante non riproduce
meccanismi sempre uguali a se stessi ma è sempre alla ricerca d’una soluzione che risponda al
meglio alle necessità di quel gruppo in quel preciso momento della sua evoluzione educativa.
Alla luce di questa riflessione e tenendo conto della sempre crescente insoddisfazione degli
insegnanti verso modelli didattici eccessivamente strutturati, vincolanti, dogmatici e dunque
poco duttili, nonché verso le proposte editoriali dei libri di testo che sembrano più spesso accontentare un’utenza distratta, impigrita o poco creativa, vorrei fare una proposta quale iscritto
di Scuola 2000. Nel formularla desidero riferirmi ad uno dei princìpi ispiratori di questa Associazione, che è prima di tutto un Centro Studi che ha curato, in questi 20 e più anni di attività,
corsi di aggiornamento qualificati e convegni di alto rilievo scientifico. Per l’anno scolastico
2014/2015 vorrei provare a coordinare (con il sostegno attivo di chi vorrà affiancarmi) un
gruppo di ricerca e confronto che possa produrre idee, materiali e documentazione didattici assecondando l’idea che sguardi diversi, approcci differenziati ed esperienze multiformi, nell’incontrarsi, riescono a produrre quella varietà di suggerimenti di cui abbiamo
realmente bisogno nel ‘fare scuola’.
L’idea sarebbe dunque quella di incontrarci una sera a settimana e di dare vita ad un gruppo di
lavoro che, su temi via via individuati, possa produrre un archivio di materiali strutturati, schede,
testi e indicazioni che offrano, su ciascuna questione didattica, il più ampio e variegato sistema di
suggerimenti operativi. Ciò che si richiede a chi vorrà partecipare è tanto semplice quanto prezioso:
mettere a disposizione la propria esperienza da parte di chi ne ha e la voglia di fare e confrontarsi
per chi, magari, è all’inizio del percorso di insegnamento e trae motivazione dalla sperimentazione.
Non serve altro che questo, oltre alla disponibilità di due ore e mezzo settimanali, dopo cena, da
dedicare a questo progetto.
Scuola 2000 in questo modo potrebbe ampliare ulteriormente il proprio archivio di materiali didattici
e farsi promotrice, per i suoi iscritti, di un rinnovato sistema integrato di idee e proposte che nascono direttamente dai docenti per i docenti. Un materiale usabile, consultabile e, magari, in futuro
pubblicabile.
Al fine di valutare se l’iniziativa potrà prendere corpo (sarà necessario un numero minimo di dieci
insegnanti), vi chiedo di comunicare quanto prima il vostro interesse per l’iniziativa ai rappresentanti
di zona di Scuola 2000 o direttamente alla sede, via mail o telefonica.
Il sottoscritto sarà disponibile ad incontrare gli interessati per ulteriori chiarimenti e delucidazioni.
*insegnante precario I.C. Massarosa 1°
(ADERITE NUMEROSI!!!)
Scuola 2000 pagina 6
Spazio Lop Lop ®!
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Bambini, libri, arte e gioco!
Dal 15 marzo 2014 Artebambini ha aperto LOP LOP uno spazio all’interno del Lu.C.C.A.- Lucca
Center of Contemporary Art situato nel prestigioso Palazzo Boccella nel centro della città.
Questo progetto nasce con il Lu.C.C.A., un museo nato nel 2009, pensato come contenitore di opere d’arte, ma anche come spazio da vivere.
In questo contesto si sviluppa il concetto del living museum, uno spazio vivo, concepito per le necessità delle esperienze espressive contemporanee, così articolate, multiformi, eccentriche.
Il nome LOP LOP è un omaggio all’opera dell’artista Max Ernst, dadaista e surrealista. Nei suoi dipinti di foreste incantate vola libero un buffo uccello, un po’ colomba un po’ rapace, “un gioco libero
dell’immaginazione”, un’incursione nei territori dell’infanzia dove convivono sogno e follia.
Artebambini dal 2013 cura la sezione didattica all’interno del museo Lu.C.C.A. e lo spazio LOP LOP,
ricavato dall’attuale bookshop, si caratterizzerà per l’estrema versatilità e flessibilità di uso.
È uno spazio attrezzato per accogliere bambini e bambine con le loro famiglie, un luogo dove ospitare classi delle scuole di ogni ordine e grado, un punto di riferimento per chi vede nell’infanzia una
straordinaria occasione di crescita e crede in un’educazione attiva e in progetti condivisi.
Un centro per chi cerca da adulto di crescere personalmente e professionalmente attraverso l’arte
e la cultura.
All’interno di LOP LOP verranno proposte:
• Attività di didattica per le scuole: progetti scuola che hanno come ispirazione la mostra allestitaall’interno del museo e progetti dove l’arte la scienza ed il gioco sono protagonisti attivi.
• Attività per le famiglie: in orario extra scolastico verranno proposti laboratori a tema aperti alle
famiglie per bambini di tutte le età con la possibilità di prenotare visite guidate.
• Formazione e aggiornamento: LOP LOP è anche sede di formazione, verranno proposti periodicamente corsi di aggiornamento e formazione per insegnanti, educatori, operatori museali,
bibliotecari e genitori. Si propongono anche consulenze sui temi della didattica e della pedagogia
attiva.
• Mostre e esposizioni: durante l’anno verranno allestite all’interno dello spazio mostre e proposti
eventi sui temi dell’arte, dell’illustrazione, del fumetto, del gioco e del giocattolo con un programma di incontri con gli autori e con gli illustratori.
• Bookshop : LOP LOP è anche bookshop del Lucca Center of Contemporary Art, libreria tematica
sull’arte per i bambini e centro di promozione della cultura del Kamishibai e della letteratura per
bambini e ragazzi.
Spazio Lop Lop!
Lu.C.C.A. - LUCCA CENTER OF CONTEMPORARY ART
Via della Fratta , 36 tel 373.8127963 - tel museo 0583.492180
e-mail: lop [email protected]
Edizioni Artebambini
Via del Gandolfo, 5/G – 40053 BAZZANO (BO) – TEL. 051.830990 – FAX. 051.839457
e-mail: [email protected] - www.artebambini.it Cell: 329 0981236
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VITA PROFESSIONALE
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
La pratica riflessiva
di Elena Falaschi*
Allenarsi a riflettere e agire con consapevolezza rappresentano l’humus all’interno del quale un buon
professionista dell’educazione può coltivare con cura le proprie competenze (progettuali, metodologico/didattiche, osservative, valutative). Riuscire a lavorare con il “coraggio dell’utopia” (l’invito che
ci rivolgeva costantemente Enzo Catarsi) è una sfida in più, da accogliere e da rilanciare per poter
fornire risposte educative efficaci all’interno dell’attuale complessità.
A questo proposito, Schön (2006) evidenzia la necessità di un pensiero che consenta ai “professionisti di riconoscersi e ripensarsi come artefici attivi e creativi del proprio agire, delle proprie scelte e
delle proprie mosse nei contesti di pratica visti come campi di esperienza problematica da esplorare, indagare, trasformare”. È attraverso lo studio e l’analisi di differenti casi tratti proprio dalla pratica
quotidiana dei professionisti dell’educazione che Schön fa emergere i limiti della razionalità tecnica:
si tratta di un’attività che assegna ai professionisti un ruolo puramente esecutivo. Schön ritiene invece che un professionista riflessivo debba essere libero di scegliere. Certo potremmo facilmente
disquisire intorno all’antinomia tra libertà e autorità in educazione e anche pensare alle effettive
possibilità applicative dell’art. 33 della Costituzione sulla libertà di insegnamento. Interrogandoci
all’interno di questa dialettica, possiamo accogliere l’invito di Schön che suggerisce di “allenare”
quella razionalità riflessiva che trova il proprio fondamento nel concetto di “riflessione nel corso
dell’azione”.
Pensando agli studenti che scelgono oggi un percorso universitario per riconoscersi come futuri
insegnanti, è conditio sine qua non offrire loro, parallelamente allo studio teorico e alla didattica di
laboratorio, un tirocinio impegnato e impegnativo o, come definisce ancora Schön, un reflective
practicum, un tirocinio riflessivo, che “diventa l’opportunità e il contesto in cui sperimentare modalità di riflessione nel corso dell’azione sempre più complesse”. Lo studente tirocinante, dovendo
apprendere una pratica, viene inserito direttamente nel contesto scolastico (con esperienza da effettuare presso la struttura pubblica o privata convenzionata con l’Università) e avviato alla conoscenza di quel mondo e del modus operandi dei professionisti ad esso appartenenti. In tal modo,
potrà acquisire abitudini, linguaggi, sistemi valutativi, repertori di esperienze, conoscenze sistematiche e schemi di conoscenza nel corso dell’azione. Da qui la delicatezza del ruolo dei “professionisti
esperti” nel porsi come modelli educativi di riferimento. Se nel tirocinio diretto è possibile osservare
e sperimentare il mondo della pratica e “apprendere attraverso il fare”, nel tirocinio indiretto presso
l’Università, invece, è possibile apprendere per mezzo di riflessioni e progetti che simulano l’azione
sotto una stretta supervisione del docente/tutor dell’Università. Il tirocinio indiretto “si colloca, in tal
modo, nello spazio intermedio tra il mondo della pratica” e il quadro teorico di riferimento adottato articolandosi attraverso l’interazione con il docente/tutor dell’Università e gli altri corsisti, in un
continuo confronto e messa in discussione del Sé/persona e del Sé/Professionista, inscindibili e
separati al tempo stesso.
Naturalmente, nelle attività di stage indiretto, è fondamentale il ruolo del gruppo, che costituisce il
contesto culturale nel quale si può dare significato alla realtà e alle esperienze vissute nella pratica;
esso rappresenta l’ambito in cui nasce una comunità di pensiero che stimola la riflessione e sostiene l’azione dei singoli componenti. Va sottolineato inoltre il delicato ruolo del docente/tutor che
rappresenta un medium cognitivo e relazionale e come tale assume una posizione complementare
e non asimmetrica, nel senso che gruppo e tutor sono proiettati intenzionalmente verso lo stesso
orizzonte, si pongono cioè lo stesso obiettivo e si confrontano sui vari temi, oggetto di discussione,
mettendo a disposizione ognuno le differenti competenze.
D.A. Schön, Formare il Professionista Riflessivo. Per una nuova prospettiva della formazione
e dell’apprendimento nelle professioni, Franco Angeli, Milano 2006.
*Supervisore di tirocinio UNIFI
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PENSIERO E CREATIVITà
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
La creatività del pensiero
Avremmo mai una scuola innovativa?
Qualche tempo fa vidi alla televisione, in seconda...forse terza serata...un programma sulla scuola
in Europa. Le caratteristiche della scuola svedese hanno mosso in me uno sentimento di invidia e di mortificazione. Si diceva: “Grande attenzione per gli alunni
e meno stress: i bambini lavorano molto a scuola e
poco a casa, non c’è apprendimento forzato. Gli spazi
sono attrezzati e la tecnologia è alla base del sistema,
lo studio è organizzato per gruppi di apprendimento,
a seconda del livello non dell’età. E poi ci sono i laboratori manuali, dalla cucina al cucito, e tanto sport,
che invita a vivere a contatto con la natura, nonostante
le temperature”. Insomma, è l’intero sistema a essere
“diverso”, creativo e innovativo.
Partecipare attivamente dà ai bambini la possibilità di
sperimentare usando i pensieri, le domande, le scoperte, le idee e le ipotesi proprie e di altri. In Svezia
svolgono una didattica dove le attività sono ricche di
significato e possibili tramite l’utilizzo dei 100 linguaggi, termine creato dal nostro amato e purtroppo poco
praticato LorisMalaguzzi.
Dove si trovano i “linguaggi” a scuola?
L’apprendimento ha origine dalla progettazione pedagogica e dalle riflessioni, attraverso le quali vengono
affrontate le sfide e si raggiunge un approfondimento
delle conoscenze. Un elemento importante è utilizzare
la creatività dei bambini per attivare il processo della
conoscenza. Le attività didattiche dovrebbero fornire
ai bambini gli strumenti necessari per formulare le loro
ipotesi e attivare il loro ragionamento; soltanto così è
possibile dare importanza ai 100 linguaggi. Dato che
non è soltanto il linguaggio parlato o alfabetico ad avere un valore, è importante rendere i bambini consapevoli dell’esistenza di molti altri linguaggi, in modo che
possano usare anche questi per comunicare, partecipare e condividere esperienze con altri.
“Non dire cosa fare, ma come fare”. Con queste parole
Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti
del design e della grafica del Ventesimo secolo, suggerisce l’uso della creatività in tutte le diversesituazioni
del quotidiano e insiste sull’importanza di accompagnare i bambini nell’esplorazione della realtà, incoraggiando il senso critico e una personale elaborazione
dell’esperienza.
Creatività e innovazione?
Creatività”, “incertezza”, “intuizione”, “curiosità” sono
elementi tipici dell’approccio conoscitivo infantile, il
quale si alimenta nella motivazione e nel piacere di
apprendere. Ogni bambino possiede tutta una serie di
potenzialità di natura affettiva, relazionale, sensoriale ed intellettiva e l’adulto dovrebbe porsi in continuo
ascolto dei bambini per cogliere gli interessi e per rilanciare proposte che promuovono la creatività. L’insegnante dovrebbe essere un regista che predispone
contesti non giudicanti in cui gli allievi si sentono liberi
di esprimere i propri pensieri senza timore di sbagliare. Agire in modo creativo richiede, infatti, la disponibilità a mettersi in gioco e, dunque, implica il rischio
di sbagliare. Una didattica della creatività dovrebbe,
dunque, prevedere un contesto in cui l’errore è inteso
di Anna Angeli*
come occasione per sollecitare il pensiero divergente
dei bambini.
E il contesto aula?
L’adulto è chiamato ad organizzare anche lo spazio fisico in cui si colloca l’esperienza, che
dovrebbe contenere ed offrire ai bambini una varietà di
materiale non strutturato o semi-strutturato.
Nessuna scoperta o invenzione significativa può aver
luogo senza la volontà di scoprire” (Hadamard, 1993)
alla luce degli interessi e dei processi attivati dai bambini. Attraverso capacità di cooperazione e di interazione tra linguaggi diversi, in un ambiente ricco e stimolante, i bambini sono in grado di sviluppare la propria abilità nel trovare autonomamente nuove strategie
di adattamento alle problematiche che la vita pone loro
davanti, formulare ipotesi in una vera didattica di ricerca -azione.
La tecnologia si accorda con la creatività?
I bambini riescono ad avere nei confronti delle tecnologie un approccio immediato e istintivo. Questa loro
capacità deriva dal fatto che nascono e crescono in
una società tecnologica e quindiimparano fin da piccoli a relazionarsi in maniera naturale con il digitale e con
i vari media. Già nell’infanzia, i bambini sanno usare la
televisione, scegliere i canali, vedere un dvd... ecc.
Le nuove tecnologie, infatti, sono una presenza diffusa
e puntuale nella vita di tutti noi: in ogni contesto della
nostra quotidianità, a casa e al lavoro, veniamo a contatto con una pluralità di “schermi” sempre più sofisticati ed interattivi. Smartphone, tablet, palmari, notebook, lettori MP3, ed altri strumenti ci accompagnano
nelle situazioni più varie, e con essi studiamo, parliamo, ascoltiamo, leggiamo, riflettiamo, ci informiamo,
organizziamo, ci divertiamo. Anche i bambini, hanno
facile accesso a questi strumenti e apparentemente dimostrano, fin da piccolissimi, un’incredibile familiarità
d’uso e di pensiero con ilmondo della tecnologia: non
a caso, vengono definiti digital native. Ma se digitali si nasce, pensatori digitali si diventa: con i tablet
possiamo sederci e cercare informazioni esattamente
nel momento in cui vogliamo sapere le cose. È una
tecnologia di facile uso per i bambini e la loro autostima aumenta quando hanno lapossibilità di provare da
soli e sentire che ci riescono. Anche questi strumenti si
aggiungono ai cento linguaggi.
Di nuovo la Svezia...
In quella scuola svedese di quella trasmissione in...seconda serata, dicevano che al centro della loro didattica trovano posto lo sviluppo della personalità e della
creatività libera del bambino.
L’insegnante svedese, osservando una bimba italiana
mentre colorava le forme disegnate su un libretto, in
tono ironico disse: “Si vede che non applicate il metodo Reggio Emilia, da noi i bambini
non colorano forme disegnate, i bambini disegnano
forme.”
Riprendiamoci la nostra pedagogia e voliamo con Tonucci, Malaguzzi, Rodari, Montessori, Don
Milani...per trovare la creatività di un pensiero libero!
*insegnante di scuola dell’infanzia I.C. Montecarlo
Scuola 2000 pagina 9
NOTIZIE UTILI
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Tre punti ai corsetti on line e
zero al concorso?: quando lo
Stato contraddice se stesso.....
Prima di tutto non è serio “comprare”, meglio sarebbe dire: “consentire di comprare” punti attraverso
corsetti on line che di serio hanno ben poco (tabelle
dei punteggi e autorizzazione ministeriale compresi). La questione oltre che singolare diventa eclatante se pensiamo che il superamento di un concorso
complesso come quello appena esperito e di cui in
Toscana non si conoscono del tutto neppure le graduatorie definitive, potrebbe non essere valutato per
niente o al massimo tre punti proprio come ciascuno
dei famigerati corsetti che di serio, come già detto,
hanno solo il pagamento anticipato. Usque tandem,
ministro pro tempore Giannini? E’ lo Stato che contraddice se stesso: se porrà fine a questo scandalo,
non saremo certamente tra coloro che si lamenteranno. Anzi, saremo proprio con lei!!!
Aggiornamento della GAE:
ora le graduatorie per le
supplenze???
Al momento di andare in macchina mentre stanno
scadendo le domande di aggiornamento, proroga,
scioglimento della riserva nelle GAE (il 10 poi prorogato al 17 maggio...), si attende L’O.M. Per le
supplenze relative al prossimo triennio. Si dice dal
10-15 maggio al 10-15 giugno. Stiamo a vedere, gli
interessati non perdano l’occasione e si tengano costantemente informati.
BANDO TFA PER SCUOLA MEDIA E
SUPERIORE
Le domande entro il 10 giugno. Vedere sul sito del
MIUR – TITOLI DI ACCESSO ALLE CLASSI DI CONCORSO le tabelle di corrispondenza con la propria
laurea. Se Bando le modalità di presentazione delle
domande, la prova preselettiva e l’iter previsto che
dovrebbe concludersi nel 2015.
Concorso nel 2015: sì , ma.....
Se ha da essere concorso che concorso sia... concorsi biennali o triennali, chiari, limpidi, certi nel tempo. Però vorrei dire alla conterranea ministra Giannini, che quando si vuol segnare una nuova strada,
bisogna, COME MINIMO, sistemare il pregresso.
Allora, che ne è, almeno in Toscana, del Concorso
2012??? Lo sa ministra che per molte classi di concorso le nomine non sono ancora avvenute e che
addirittura non risultano ancora pubblicate le graduatorie definitive? Cominciamo a dare certezze alle
persone nominando in ruolo FIN DAL 2014, per tutti
i posti messi a concorso, poi possiamo parlare di
nuovo concorso. Onorare prime i “vecchi” obblighi,
poi va bene parlare del nuovo. Viceversa è solo pubblicità – REGRESSO!!!
E per i Dirigenti???
Kafka si starà rigirando nella tomba, da tanto che la
vicenda assume, sempre per la Toscana, contorni...
kafkiani. In parte il concorso vale, in parte no... per
TUTTI rifare l’orale, per ALCUNI rivedere anche il risultato degli scritti... una gran confusione, insomma,
mentre da quasi due anni oltre 100 neo dirigenti si
sono guadagnati i galloni sul campo. E in alto???
al momento sulle rive dell’Arno (nonché del Tevere)
tutto tace. Speriamo nel detto: “Chi tace.....”
Pubblicazione dei
Trasferimenti
Subito rinviata la scuola dell’infanzia (al 15 c.m.) e
per gli altri ordini scolastici? Staremo a vedere, ormai sembra diventato un classico che le date previste vengano costantemente rinviate.
Edilizia scolastica e sicurezza
Quanto ce ne sarebbe bisogno del piano straordinario promesso dal premier Renzi!!! Ce ne sarebbe
bisogno per dare dignità ai docenti e agli allievi, per
motivi di sicurezza ed anche per risparmio energetico. Se son rose....
Quanti immessi in ruolo
nel 2014?
Chi ci capisce è bravo: piani mirabolanti, discorsi
rassicuranti ma intanto sulla carta si vede ben poco.
In toscana poi c’è anche la situazione particolare
del Concorso. Intanto a dire il vero a Lucca ci siamo
“goduti” le 33 immissioni in ruolo nel sostegno (13
primaria 10+10 secondaria di I e II grado). Questi
docenti stanno già svolgendo il corso di formazione
e sono considerati giuridicamente in ruolo dal 1 settembre 2013. Per i vari adempimenti, possono, con
serenità rivolgersi alla nostra sede.
PER I RITARDATARI: È ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI O RINNOVARE L’ISCRIZIONE A SCUOLA
2000 PEI IL 2014. IL DIRETTIVO HA ECCEZIONALMENTE DECISO DI PROROGARE I TEMPI FINO AL
31 MAGGIO P. V. (vedi a pag 12)
Scuola 2000 pagina 10
NOTIZIE UTILI
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Un libro sulla logosintesi: opera prima di Fabio Pierotti
Un passo avanti nella tua evoluzione personale: LOGOSINTESI è la soluzione.... Queste sono,
alcune delle espressioni riprese dalla quarta di copertina del libro di Fabio Pierotti:
LA NUOVA FRONTIERA NELLE RELAZIONI DI AIUTO:
edito da ESSEDI
Un libro da non perdere che puoi trovare nelle migliori librerie oppure ordinare con il coupon sottostante (anche telefonicamente o via mail) a Scuola 2000. Lo riceverai al prezzo di copertina (e 15,00)
senza ulteriori spese postali.
Un passo avanti nella tua evoluzione personale!
Logosintesi è un sistema di trasformazione interiore che permette di risolvere il
passato e di orientare il futuro verso le tue più profonde aspirazioni.
Se pensi che sia finalmente giunto il momento di migliorare la tua vita,
Logosintesi è LA soluzione.
FABIO PIEROTTI
Impara ad attivare il potere della parola (ben conosciuto dagli antichi popoli
della Terra) per dissolvere ciò che ti impedisce di ESSERE,
alla massima espressione di te.
Se il passato è un fardello, il futuro una minaccia e la mente è il tuo peggior
nemico, Logosintesi ti aiuta a trovare il tuo “centro di gravità permanente”.
Dal metodo ideato dal Dr. Willem Lammers
Se conosci uno strumento come Logosintesi
fai un enorme passo avanti nel tuo percorso evolutivo.
• LOGOSINTESI®: Operatore Certificato dall’Istituto di Logosintesi e Istruttore
• EFT/SET (Emotional Freedom Techniques/Simple Energy Techniques): Operatore di Livello
Avanzato, Insegnante livelli Base e Intermedio
• PSYCH-K®: Facilitatore di Livello Avanzato & Professional
nell’approccio al counseling
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FABIO PIEROTTI
Dr. Willem Lammers (Olanda, 1950), MSc, DPsych, TSTA, psicologo, psicoterapeuta e consulente per
individui ed organizzazioni. Per molti anni ha condotto un istituto di formazione per il counseling,
in Svizzera; ha lavorato sui confini di corpo, mente e spirito sin dall’inizio della sua carriera. Ha
formazione in Bioenergetica, Analisi Transazionale, Ipnosi, Psicologia Energetica. È certificato come
Docente e Supervisore di Analisi Transazionale (TSTA). Dal 1987 è stato a capo dell’Istituto per
l’applicazione delle Scienze sociali “ias AG” a Bad Ragaz, in Svizzera; Logosintesi è un risultato di
queste esplorazioni. Nel luglio 2010 ha ricevuto dalla Middlesex University di Londra il Dottorato in
Psicoterapia, lo sviluppo di Logosintesi è stato riconosciuto come una pubblicazione estremamente
rilevante. Vanno ad aggiungersi ai libri, le pubblicazioni di articoli su Logosintesi sull’ACEP Journal,
sul giornale Management Seminars e su alcune riviste olandesi nel settore del coaching.
LA NUOVA FRONTIERA
NELLE RELAZIONI DI AIUTO:
LA NUOVA FRONTIERA NELLE RELAZIONI DI AIUTO:
Fabio Pierotti (Italia, 1971) è un Counselor, è un imprenditore in marketing e musicista per passione;
da diversi anni ha iniziato ad occuparsi di tecniche energetiche rivolte al self-help, mettendo a punto
il protocollo L-TRE. Ha frequentato numerosi corsi sulle tecniche energetiche, sulla comunicazione
motivazionale nell’ambito del marketing, sulle dinamiche comportamentali dei gruppi di lavoro in
ambito professionale. Conduce sessioni individuali e di gruppo avendo conseguito i massimi livelli
di preparazione, attualmente disponibili in Italia, sulle metodiche di seguito elencate:
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Scuola 2000 pagina 11
VITA ASSOCIATIVA
SPECIALE N. 100-MAGGIO 2014
Iscrizioni 2014
Dopo l’autentico boom dello
scorso anno era impensabile ripetere quella performance, tuttavia finiremo quanto meno con
l’avvicinarla, soprattutto se alcuni
ritardatari provvederanno al rinnovo. Ricordiamo che si può rinnovare l’iscrizione direttamente
in sede, col Conto Corrente Postale n. 12386553 a noi intestato,
con Bonifico Bancario all’Iban:
IT51K0503424723000000105484.
Le quote: e 15,00 per i supplenti temporanei, e 30,00 per i
supplenti annuali, e 35, 00 per il
personale di ruolo e pensionato,
e 10, 00 (facoltative) per l’assicurazione della R.C.Insegnanti.
La quota di consulenza per i NON
ISCRITTI è stata fissata dal Direttivo in e 50,00.
Pensioni: questi i numeri
dei pensionandi dal
1 settembre p.v.
Personale ATA:
Assistenti tecnici e amministrativi: 3
Collaboratori scolastici:
14
Dsga:
2
Personale docente:
Scuola Infanzia:
Scuola Primaria
Scuola Secondaria 1° grado:
Scuola Secondaria 2° grado:
Insegnanti Rc :
T O T A L E
15
20
24
29
1
108
Nuovo Direttivo 2014 e
Gruppo scientifico
Di seguito il Direttivo che sarà
affiancato nelle decisioni di tipo
culturale dal Gruppo Scientifico
di nuova istituzione
Pierotti Alfredo: Presidente
Angeli Anna
Belli Barbara
Biagi Renata
Biso Andrea
Corso Rosina
Gianni Silvia
Martini Simona
Massagli Riccardo
Palomba Nadia
Panigada Silvia
Torchia Paola
Giovani leve al lavoro
Gruppo scientifico:
Angeli Anna
Fabbri Cecilia
Falaschi Elena
Massagli Riccardo
Pierotti Alfredo
Scuola 2000
è volontariato culturale:
partecipa!
Un nuovo servizio
per gli iscritti
Da settembre 2013 presso i
locali dell’Associazione è disponibile per gli associati il
nuovo servizio gratuito di consulenza assicurativa prestato
da Fabio Pierotti, Consulente
assicurativo plurimandatario.
È possibile richiedere informazioni, chiarimenti e preventivi sui rami: RC Auto,
Responsabilità civile, Incendio, Furto, Infortuni, Malattia, Vita, Fondi Pensione.
Per appuntamenti: Tel. 347
1262698 oppure tramite la
segreteria dell’Associazione.
Email: fpconsultantmobile@
gmail.com
Scuola 2000 pagina 12
Apertura sede
A Lucca:
tutti i Lunedì dalle ore 15,30
alle ore 18,00 (gli altri giorni per
appuntamento).
Indirizzo e telefoni: Via Pisana
1181/D- S. Anna - Lucca - Tel.
0583 513702 e 339 8658576
A Castelnuovo Garfagnana solo
su APPUNTAMENTO:
il secondo mercoledì del mese
solo su appuntamento telefonare ai numeri sopra riportati
c/o sede Misericordia Via Pascoli 10-12.
Sito Internet:
Ecco il nuovo e più semplice indirizzo:
www.scuola2000.org
Cercheremo di tenerlo costantemente aggiornato,
visitatelo!
Scuola 2000
mensile del Centro Studi e
Servizi Scuola 2000
Direzione e Redazione:
Via Pisana
118/d - 55100
S.Anna Lucca.
Direzione
e Redazione:
Via Pisana 118/d
55100 S.Anna Lucca.
Direttore responsabile:
Laura Sartini.
Direzione:
Alfredo Pierotti.
Hanno collaborato:
Anna Angeli, Cecilia Fabbri,
Elena Falaschi, Irene Ferrarese,
Giosuè Federighi, Nadia Lucchesi,
Riccardo Massagli, Fabio Pierotti
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